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GRARD GENETTE - IMMANENZA E TRASCENDENZA: SCHEMI

Opera darte = oggetto estetico intenzionale, artefatto (prodotto umano) a effetto estetico. 2 modi di esistere dellopera darte: 1. Immanenza risponde a domanda in cosa consiste qst opera?. E il modo di essere fisico delle opere. Ex: Venere di Milo consiste in un blocco di marmo con una determinata forma

testo letterario: consiste in un testo, ma si incarna in vari esemplari di questo testo.

2. Trascendenza: alla latina oltrepassare un limite. Le opere possono oltrepassare il limite della loro consistenza fisica o perch si incarnano in pi oggetti, o perch la loro ricezione pu estendersi molto oltre la presenza di quelloggetto e in maniera tale da sopravvivere alla sua scomparsa. 2 regimi di immanenza: 1. Autografico: dove loggetto di immanenza sempre materiale e pu essere unico (un dipinto), multiplo (una statua in pi esemplari), oppure consistere in un fatto o atto (una performance, unesecuzione). In quanto oggetto materiale, definito dalla sua identit numerica. 2. Allografico: dove loggetto di immanenza (un testo letterario o musicale, un progetto architettonico) ideale, presuppone cio una riduzione che riconduca ad una idealit, ad una identit ideale unitaria non solo di ci che vi di comune a tutte le sue esecuzioni o a tutte le sue (de)notazioni, ma piuttosto di ci che vi di comune a tutte le sue manifestazioni, tramite esecuzione o (de)notazione. In questo caso loggetto, in quanto ideale, non ha identit numerica ed quindi definito dalla sua identit specifica = insieme dei tratti che la notazione delloggetto comporta. (ex: una partitura non pu mutare identit specifica senza divenire un altro oggetto ideale: unaltra partitura)

Gli oggetti dimmanenza autografica sono suscettibili di trasformazione, gli oggetti dimmanenza allografica non possono trasformarsi senza alterazione, ossia senza divenire altri.

PARTE I I REGIMI DI IMMANENZA IL REGIME AUTOGRAFICO 1. OGGETTI UNICI (arti a prodotto unico): Pittura: possibile riprodurre in maniera identica il dettaglio percettibile, ma non il processo di produzione di un dipinto impossibile produrre una copia perfetta anche per lartista stesso. Architettura: definita da Goodman arte mista e transizionale. Transizionale in senso diacronico: larchitettura si evolve da un regime autografico verso un regime totalmente allografico. Mista in senso sincronico: larchitettura presenta oggi forme puramente autografiche (capanne), forme pienamente allografiche (caseggiati popolari in serie) e ogni sorta di forme intermedie, caratteristiche della grande architettura moderna, edifici eseguiti in base a un progetto, ma in un solo esemplare. Scultura: scultura a scalpello produce effettivamente oggetti unici. Al contrario, se interviene uno sbozzatore al posto dellartista, siamo di fronte a oggetti autografici multipli. Fotografia: in forma standard regime autografico multiplo Dagherrotipo & stampa istantanea Polaroid regime autografico unico

2. OGGETTI MULTIPLI (arti a prodotto multiplo) Talune opere autografiche consistono in pi oggetti, forse artisticamente intercambiabili; questo tipo di opere connesso alla presenza di due fasi nella loro storia di produzione, una delle quali produce un oggetto singolo (modello), senza cui lopera non sarebbe autografica, laltra produce oggetti multipli a partire da quelloggetto singolo. Loggetto singolo nella prima fase pertanto lo strumento di produzione degli oggetti multipli della seconda. Scultura a fusione: produzione di un modello produzione di uno stampo in terra resistente per applicazione su questo il metallo viene colato nello stampo, dal quale verr poi estratto formato, dopo il raffreddamento. Incisione: produzione di una tavola (o tela) unica incisa impressione di un certo numero di fogli per mezzo di tale tavola inchiostrata. Arazzo: un pittore produce un quadro-modello detto cartone - il tessitore esegue il suo arazzo conformemente al cartone, riprodotto il pi fedelmente possibile con le tinte della lana. Si differenzia dalle altre arti a prodotto multiplo in quanto il modello utilizzato come segnale (e non come matrice, come invece avviene per scultura a fusione, 2

incisione e fotografia), anche se non si tratta di una copia fedele come quella di un pittore: non cerca di riprodurre un oggetto identico al cartone, anche perch i due materiali di riferimento sono diversi (cartone vs lana), bens considera pertinenti solo alcuni tratti del cartone, trascurando quelli esclusivamente propri del modello, e quindi impossibili da trasporre. Prieto: Esecuzione (o riproduzione)

su MATRICE: quando la riproduzione avviene


meccanicamente (incisione, scultura, fotografia)

Impronta: esecuzione o riproduzione derivata da utilizzo delloriginale come matrice

su SEGNALE: quando la riproduzione avviene attraverso una lettura interpretativa (musica, architettura..)

Copia: esecuzione derivata dallutilizzo delloriginale come segnale 3. PERFORMANCE (arti dello spettacolo o di performance = oggetto dimmanenza fattuale o evenemenziale) Esecuzione e improvvisazione: nel primo caso il testo preesiste, nellaltro viene prodotto al momento dallinterprete stesso.

Limprovvisazione non lo stato pi puro dellarte di performance perch si fonda sempre o su un tema preesistente, come variazione o parafrasi, o su un certo numero di schemi che escludono ogni possibilit dinvenzione assoluta. E sicuramente per lo stato pi complesso di questo tipo di arte, nel quale si confondono due opere teoricamente distinte: un testo (poetico, musicale o altro = parte allografica) suscettibile di notazione a posteriori che ne costituisce laspetto allografico, e unazione fisica (autografica) le cui caratteristiche materiali non possono essere integralmente annotate, ma in compenso imitate. Identit: un oggetto materiale, ha una durata di persistenza: dalla sua produzione alla sua distruzione totale, un oggetto a immanenza fisica conserva la propria identit numerica immutabile, che sopravvive agli inevitabili cambiamenti didentit specifica.

Le opere di performance si offrono alla ricezione del tempo in modo differente: un evento non dura allo stesso modo di un oggetto, bens si svolge 3

La durata di una performance non , come quella degli oggetti materiali, una durata di persistenza ma una durata di processo, che non pu venir frazionata senza pregiudizio per il processo. Le opere di performance sono oggetti temporali, la cui durata di processo partecipa allidentit specifica, oggetti di cui non si pu avere esperienza se non in questa durata di processo, e che si pu esperire solo una volta, in quanto un processo, per definizione, irreversibile e, a rigore, irripetibile (non vi sono due rappresentazioni identiche). TUTTAVIA Esistono 2 mezzi per cui unopera di performance pu sfuggire alla sua condizione temporale di evento: la registrazione e literazione. Registrazione: riproduzione visiva e/o sonora di una performance, a qualunque disciplina artistica appartenga. Disco, nastro, cassetta, pellicola, non sono mai altro che un documento (per impronta) pi o meno fedele che ha per oggetto una performance. In tal senso le registrazioni appartengono pi alla trascendenza che allimmanenza, con le stesse considerazioni gi riferite alla riproduzione delle opere materiali: come unopera plastica, una riproduzione fedele di una performance pu essere occasione di una percezione pi corretta e di una relazione estetica pi completa La registrazione si fonda, in linea di principio, su una performance singola, come una riproduzione pu derivare solo da unopera plastica singola. I progressi della tecnica, per, rendono possibile ogni genere di taglio, montaggio, mixaggio: louverture del primo giorno, il do di petto dellindomani, la voce di un giorno sul volto dellaltro giorno. Lo statuto della riproduzione diventa, come per lincisione, quello di unopera autografica multipla: ma autografica, in quanto la sua prima istanza sempre singola. Iterazione: si possono considerare le opere di performance come suscettibili, per iterazione, di un modo desistenza intermedio tra regime autografico e allografico. Suscettibili perch una performance rimasta unica non accede a questo statuto; intermedio perch troppi aspetti dellarte di performance sfuggono alla notazione tanto che unautentica emancipazione allografica vi sia riscontrabile. E anche perch, contrariamente ad esempio a una composizione musicale - che immutabile se non alterandola - lidentit specifica di una serie di performance pu evolvere, come per un oggetto materiale: una certa produzione pu divenire pi omogenea col passare dei giorni. Tale statuto intermedio a pi di un titolo: autografico e allografico, in quanto idealit; immanenza e trascendenza, in quanto la performance iterativa non deriva, come le opere autografiche multiple, da unimpronta meccanica capace di garantire unidentit sufficiente tra due esemplari idealmente indistinguibili.

In conclusione: una perfomance un evento fisico e, come tale, oggetto autografico unico; ma, in virt della registrazione, essa d luogo a unarte autografica multipla, e in

virt delliterazione a unarte autografica plurale; e questi due fatti sono altres fatti di trascendenza, il primo per manifestazione diretta, il secondo per immanenza plurale. IL REGIME ALLOGRAFICO Questo tipo di opere ideali non si presta alla contraffazione (fake) in senso stretto, ossia alla possibilit di presentare fraudolentemente una copia o una riproduzione come loriginale, perch il prodotto non sar n pi n meno valido del suo modello, e dunque non costituir una frode nei confronti del testo, per essenza riproducibile allinfinito. Distinzione, caratteristica del regime allografico, tra propriet costitutive e propriet contingenti dellopera: 1. propriet costitutive di unopera (o il suo testo): sono quelle che definiscono la sua identit linguistica, che precede ogni separazione tra il concettuale e il fisico = propriet dimmanenza, sono quelle delloggetto dimmanenza 2. Le propriet contingenti di una iscrizione o di un proferimento sono quelle che caratterizzano solo il modo di manifestazione: in letteratura, la scelta grafica, il timbro di pronuncia, ecc, in musica i tratti della realizzazione grafica della partitura o il tempo eseguito (onde non prescritto = propriet di manifestazione.

E questa distinzione tra propriet delloggetto di immanenza (costitutive) e propriet delle sue manifestazioni (contingenti) che spiega il fatto empirico inizialmente incontrato come indice del regime allografico: se unopera letteraria o musicale non suscettibile di contraffazione, ci accade in quanto la presenza in una presunta contraffazione di tutte le propriet costitutive basta a fare di questo nuovo oggetto una manifestazione corretta (delloggetto dimmanenza) di quellopera. Goodman afferma che lesistenza di una notazione ci che determina solitamente unarte come allografica, ma questa sola esistenza non condizione n necessaria n sufficiente del regime allografico stesso.

Il regime allografico trae origine dalla necessit di perpetuare prodotti effimeri, dal bisogno di trascendere le limitazioni del tempo e dellindividuo

Il regime allografico dunque essenzialmente uno stadio cui unarte accede in maniera globale, se non totale, e senza dubbio progressiva, il prodotto di unevoluzione e loggetto di una tradizione che deve prima di tutto essere stabilita, per poi essere (o meno) codificata per mezzo di una notazione. La sua definizione inseparabile da unipotesi diacronica, secondo cui allinizio tutte le arti fossero autografiche e talune, se non tutte, si emancipano non per proclamazione, ma grazie alla notazione. La suddivisione tra i due regimi dipende soltanto da una tradizione che avrebbe 5

potuto essere differente, e che pu ancora cambiare. Ci implica che unarte (divenuta) allografica ridiventi un giorno autografica, come la fotografia. Riduzione: operazione intuitiva che consiste nel ridurre un oggetto o un evento ai tratti che esso condivide con uno o pi oggetti o eventi per rendere manifesta, sotto aspetti fisicamente percettibili, limmanenza ideale di unopera allografica.

2 modi di esistenza caratteristici delle opere allografiche 1. Immanenza (ideale): unico (si presuppone che vi sia un solo testo di ogni opera letteraria (esiste un solo Signore degli anelli, che poi esistano migliaia di modi di manifestazioni)

2. Manifestazione (fisica): pu assumere innumerevoli forme (libro, film, rappresentazione teatrale)

2. Denotazione
(fattuale)

1. Esecuzione (attuale) Lidealit di un testo letterario o musicale, di unopera architettonica, coreografica, culinaria, sartoriale,ecc. ci che vi di comune a tutte le sue manifestazioni, tramite esecuzione o (de)notazione. Individui ideali: un tipo, un esempio della classe di tipo cui esso appartiene (La morte degli amanti un esempio di poesia)

Archetipo: opera allografica che non consiste in un tipo individuale, ma in molti, che sono oggetti dimmanenza tutti ideali (ex: opera che comporta molte versioni, ritenute tuttavia versioni della stessa opera). Principio dindividuazione: punto in cui si interrompe ogni volta la sequenza logica della gerarchia in classi e sottoclassi, in generi e specie. Ex: opere letterarie poesie poesie di Baudelaire La morte degli amanti, ma si interrompe con questultimo oggetto, del quale non vi sono pi opere letterarie, ma esemplari di opere letterarie. uno schema come quello del romanzo poliziesco classico suscettibile di un numero indefinito di specificazioni che termineranno solo quando verr definito il testo Dieci piccoli indiani. Trasposizione: trasmissione integrale delloggetto dimmanenza da una manifestazione allaltra, in cui lesemplare o loccorrenza iniziale serve come modello: esso talvolta funziona come matrice (se processo meccanico) o segnale (se processo dinterpretazione): 1. Fotocopia : il pi meccanico, la presa per impronta. 6

2. Copia fac-simile: riproduzione il pi fedele possibile di tutte le caratteristiche del modello (cos procedono i falsari) 3. Trascrizione: trasmette solo il testo, estratto per riduzione dal modello, come segnale. 4. Trattamento 5. Remake Conversione: trasmissione di un oggetto dimmanenza allografico da un modo di manifestazione allaltro. 2 tipi di conversione: 1. Lettura: conversione da una denotazione a unesecuzione 2. Dettato: quella da unesecuzione a una denotazione.

LO STATO CONCETTUALE In un ready-made lopera non loggetto esposto, ma il fatto di esporlo (ex: lo Scolabottiglie di Duchamp)

Danto: lo stesso scolabottiglie costituisce lopera in questione, o che questa consiste in quello. Le ragioni di questa proposta non sono di ordine estetico, non dipendono da alcun interesse estetico per la forma, ma al contrario conta il carattere critico, paradossale, provocatorio, polemico, sarcastico o semplicemente umoristico che si accompagna allatto di proporre come opera darte un oggetto o un evento non o anti-artistico (tant che qualsiasi scolabottiglie potrebbe essere adatto allo scopo). Loggetto ready-made, non costituisce in s stesso unopera, ma occasione di una relazione estetica. Ci che conta non sono n loggetto proposto, n latto di proporlo in s stessi, ma lidea di tale atto Loggetto rimanda allatto, latto rimanda alla propria idea o al suo concetto. Non nellatto, ma nellidea di esporre uno scolabottiglie consiste il ready made. I ready-made sono, prima della parola, i primi esempi di arte concettuale, il cui oggetto dimmanenza un concetto, e la cui manifestazione pu essere o una definizione (esporre uno scolabottiglie) o unesecuzione (lesposizione di uno scolabottiglie). La riduzione concettuale: conduce dalloggetto fisico, allatto, al concetto della sua esposizione artistica. Si potrebbe dire che tutte le opere davanguardia siano recepite in modo concettuale da parte del pubblico: Le Dejeuner sur lherbe di Manet - ridotto a una donna nuda tra due uomini vestiti - lOlympia alla sua impudicizia; la poesia senza rime, la musica atonale, la pittura astratta e laction painting sono realizzazioni artistiche in cui il grande pubblico urtato dalla novit al punto da rendergli trascurabile il resto. Una ricezione concettuale ( percettuale: considerando loggetto proposto in s stesso, nelle sue propriet individuali) pu non essere pertinente: essa sempre pi o meno pertinente, il pi riguardo allo Scolabottiglie, il meno riguardo ad ex, ad una natura morta di Chardin, 7

che non la esige, perch non racchiude in s alcuna intenzione provocatoria.

Lo stato concettuale non un regime stabile, che si fonda su una tradizione costitutiva, ma lo si applica volta per volta, opera per opera, secondo una relazione fluttuante tra intenzione dellartista e attenzione del ricevente. Non si d dunque arte concettuale, ma solo opere concettuali. Leffetto della riduzione allografica la costruzione di una idealit singola

Quello della riduzione concettuale generico ed astratto: ogni singola manifestazione di un gesto concettuale un individuo, ma il concetto cui lo si pu ridurre generico e astratto e, a seconda dei gradi di astrazione, descrive un insieme pi o meno specificato e diversificato di manifestazioni individuali.

Si pu definire dunque il regime dimmanenza delle opere concettuali, in quanto concettuali, come un regime iper-allografico, nel senso che il loro oggetto dimmanenza (il concetto) non solamente ideale, come una poesia o una sonata, ma anche generico e astratto. In quanto concettuali, che significa tra laltro quando e nella misura in cui esse vengono recepite come tali. Anche se il gesto concettuale di definizione semplice ed esaustiva, il significato, e dunque la funzione di tale gesto, rimane indefinito, aperto, sospeso: cosabbia voluto dire Duchamp esponendo uno scolabottiglie non lo si sa esattamente e, escluso ogni discorso sullintenzione, non si sa esattamente quello che effettivamente tali opere dicono. In ci, lopera concettuale anchessa inesauribile nella sua funzione.

PARTE II I REGIMI DI TRASCENDENZA


La trascendenza, riguarda tutte le maniere con cui unopera pu alterare o travalicare la relazione che intrattiene con loggetto materiale o ideale in cui essa consiste, tra lopera e il suo oggetto dimmanenza. 3 casi di trascendenza: 1. Il primo per pluralit dimmanenza, ossia quando unopera immanente non a un oggetto, o a un gruppo di oggetti pi o meno connessi (come le sculture di Rodin) ma a vari oggetti non identici e concorrenti (n oggetti dimmanenza per 1 opera). 2. Il secondo quello della trascendenza per parzialit dimmanenza, dove la parzialit inteso per essere parte, ossia ogni volta che unopera si manifesta in maniera frammentaria o indiretta (1/n oggetto dimmanenza per 1 opera). 3. Il terzo dipende dalla pluralit operale: un solo oggetto dimmanenza, in questo caso, determina o sostiene varie opere, nel senso che, per esempio, uno stesso quadro o uno stesso testo non esercita la stessa funzione o, come dice Goodman, la stessa azione operale in situazioni o contesti differenti, almeno per questa ragione, cio che esso non vi incontra (o non vi suscita) la stessa ricezione (n opere per 1 oggetto dimmanenza). 1. IMMANENZE PLURALI Opere la cui identit trascende la diversit degli oggetti materiali o ideali cui esse sono immanenti. Repliche: o versioni, ossia una copia eseguita dallautore stesso. Il terreno di elezione delle repliche quindi la pittura, ove una copia, anche autoriale, non pu essere assolutamente conforme al modello, e in cui la replica significa quindi inevitabilmente versione sensibilmente distinta. La ragione pi frequente per la produzione di repliche la domanda commerciale, cui certi artisti acconsentono pi di altri. Opera multipla

Opera plurale

- ottenuta per segnale

Variazione, parziale (tematica) o globale (dimensionale o stilistica), tra vari prodotti (ex: Bocklin Lisola dei morti)

- ottenuta per impronta identit comune a tutte sue prove NB: i remake sfuggono alla definizione dei casi dimmanenza plurale in quanto la convenzione culturale preferisce, in assenza del processo dautocopia, considerarle ognuna come unopera interamente autonoma: in 9

questo caso non si d pi unopera a immanenza plurale, ma semplicemente diverse opere distinte, la cui parentela tematica o formale non ne compromette lautonomia. Adattamenti: equivalente allografico della Replica (letteratura, musica, coreografia e altre arti allografiche non conoscono la replica: il regime allografico consiste proprio nel permettere una moltiplicazione degli esemplari di manifestazione di un oggetto dimmanenza ideale e unico) presentano almeno il tratto comune di coesistere a pieno diritto con il testo o la partitura originali, e dunque di disperdere su pi oggetti limmanenza dellopera. 1. la traduzione, nellambito della letteratura: lidentit operale di un testo e della sua traduzione non ammessa da tutti: Goodman uno di questi, secondo lui una traduzione, che per definizione presenta un altro testo, non pu che essere unaltra opera, e questo a causa di una infedelt semantica che si verifica nel passaggio da una lingua allaltra. Questa posizione per non si accorda con la consuetudine: molto artificiale considerare la versione francese e la versione inglese di Molloy come due opere distinte piuttosto che come due testi (e dunque due oggetti dimmanenza) della stessa opera. 2. la trascrizione, nellambito della musica = cambiamento di tonalit 3. la trasposizione, peculiare ancora una volta alla musica = cambiamento di strumento

C identit strutturale (melodia e valori ritmici restano identici) MA secondo Goodman, unopera per pianoforte e la sua versione per violino contano a rigore come opere diverse ancora una volta dalla consuetudine. Eccetto i casi di variazione interna, la trasposizione e la trascrizione derivano il pi delle volte da necessit, o comodit, di esecuzione. Rimaneggiamenti: derivano da un impulso di correzione sono sostitutivi rispetto ad opera originale e nascono dal desiderio di migliorare unopera ritenuta imperfetta o maldestra, e in particolare in musica, maldestramente orchestrata. Tale desiderio deriva da un giudizio soggettivo (anche se collettivo) e sempre revocabile Nuove edizioni per letteratura, con un rimaneggiamento complessivo, stilistico e/o tematico, che possono essere precedute da una prepubblicazione in rivista, in dispense periodiche o in appendice nei giornali, che fornivano allo scrittore loccasione per giudicare la propria opera da 10

una certa distanza ed eventualmente di rimaneggiarla, in vista delledizione in volume. Stati genetici: tappe genetiche di unopera :schizzo (che funge da modello per lopera) o abbozzo (work in progress di ci che diventer lopera stessa) in pittura, avan-testi in letteratura. queste (in)edizioni erano per i loro autori degli stati preparatori cui non attribuivano (ancora) una vera funzione operale, e che dunque non costituivano dei veri oggetti dimmanenza: assumerle come tali dunque un abuso dellintenzione autoriale. Ma tale intenzione non sempre certa, n sempre definitiva: tant che la destituzione formale dellintenzione autoriale e la valorizzazione strutturalista dellautonomia del testo favoriscono lassunzione di materiali genetici come oggetti pienamente letterari, e quindi lassunzione degli avan-testi in qualit di testi a tutti gli effetti. La chiusura del testo conduce paradossalmente al concetto di opera aperta, che reinstaura lopera aldil della pluralit dei testi di ogni natura e di ogni statuto che essa raccoglie e federa sotto il segno di una unicit pi vasta e, in tal senso, trascendente. Mouvances: ex. La chanson de Roland ??????????????? Performance: una performance quasi sempre di fatto una performance di esecuzione

la permanenza dellopera interpretata o del tema sottoposto a variazioni induce a confrontare tra loro le esecuzioni successive, tramite registrazione, e a trattarle come tante versioni di una stessa opera pluri-occorrenziale. 1. opera a immanenza unica = individuo fisico o ideale; 2. opera (autografia) multipla = opera unica moltiplicata; 3. lopera allografica multipla nelle sue manifestazioni (occorrenze), ma non nella sua immanenza (tipo). 4. opera a immanenza plurale = un gruppo o una serie di individui percettibilmente diversi, il cui insieme forma una classe: la sua identit quella di una classe, identit che pu essere definita identit generica, che trascende la pluralit didentit specifiche dei suoi membri.

il modo desistenza delle opere plurali analogo a quello dei generi. I generi sono classi di opere tra le altre, che raggruppano opere che, a loro volta, possono raggruppare oggetti dimmanenza. Tutto considerato, unopera a immanenza plurale un sottogenere (una specie) in una gerarchia logica che va da un individuo (il testo Roland di Oxford) a una specie (la Chanson de Roland), a un genere artistico, la chanson de geste, a un genere teorico o analogico, lepopea, a un genere pi vasto: poesia, racconto, opera letteraria.

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lopera a immanenza plurale trascendente, nel senso che essa non immanente l dove si potrebbe credere, un po come lopera concettuale non immanente alloggetto che la manifesta. Essa non consiste in ognuno dei suoi oggetti dimmanenza, ma nella loro totalit. MANIFESTAZIONI PARZIALI lopera travalica o eccede la propria immanenza manifestazione incompleta e/o difettiva di unopera di alcune parti. Tale deficienza pu assumere due forme: Manifestazione lacunosa (la Venere di Milo senza braccia): pu dipendere da varie cause: le principali sono limmanenza plurale, la perdita o distruzione parziale e la dispersione. Sono per la maggior parte fatti accidentali e, come tali, privi di funzione intenzionale.

1. Una parte pu anche essere considerata come frammento di un individuo artisticamente indivisibile, la cui unit viene concepita come relazione organica di coesione: cos per le braccia della Venere di Milo 2. Una parte pu anche essere considerata come un elemento in un gruppo: poesia in una raccolta, romanzo in un ciclo. 3. parti come membri di una stessa specie (o famiglia): relazione di parentela che dipende da unidentit di origine, che pu essere lo stesso autore, lo stesso gruppo o una stessa epoca. 4. concepire unopera come membro di una classe, e in particolar modo quel tipo di classi istituzionalizzate dallarte che sono i generi. Lappartenenza, in questo caso, di natura e intensit diseguali, non determina senza dubbio alcun sentimento di incompletezza: gli insiemi generici hanno ununit essenzialmente concettuale (nessuno leggendo un sonetto vuole necessariamente confrontarlo con tutti i sonetti esistenti), la coscienza e il riconoscimento di tratti generici (pi o meno) parte integrante della ricezione di unopera (non si recepisce un quadro come un libro, n si ascolta del jazz come fosse musica classica). Importante sptt per una valutazione propriamente artistica: esteticamente, la contemplazione dellAfrodite Cnidia senza braccia n testa basta a s stessa, artisticamente non indifferente sapere che mutila. Manifestazione indiretta (1 riproduzione de La Gioconda): tutto ci che pu fornire una conoscenza pi o meno precisa di unopera, in sua assenza definitiva o momentanea. Queste manifestazioni sono parziali perch una copia, una riproduzione, una replica, una descrizione, condividono un certo numero di tratti, ma non tutti, dellopera cui si riferiscono: una riproduzione fotografica manca della sostanza pittorica, una descrizione ha solo lindicazione verbale. sono artefatti 12

intenzionali e tipicamente funzionali: non viene fatta copia o traduzione senza avere uno scopo utile. Il regime autografico ne conosce 4 : 1. la copia manuale (su segnale); 2. la riproduzione per impronta (tra cui anche le registrazioni); 3. i documenti, raggruppando ivi anche le rappresentazioni che non mirano alla massima equivalenza percettiva (descrizioni verbali, fotografie di sculture); 4. le manifestazioni indirette involontarie, per effetto derivato, che le repliche possono funzionare come manifestazioni indirette le une delle altre (il Benedicite del Louvre arricchito con precisazioni verbali, pu darci unidea di quello dellErmitage). Tali manifestazioni, costitutive del famoso Museo immaginario, raddoppiano gli originali, ma non si deve dimenticare il considerevole numero di opere oggi perdute che si conoscono solo in tal maniera: la relazione allarte antica passa essenzialmente attraverso tali manifestazioni indirette. Manifestazioni indirette del regime allografico: Documenti, traduzioni letterarie e versioni opere definite per estensione ipertestuali (di fatto iperoperali), derivate da opere anteriori per trasformazione o imitazione: lettori conoscono lOdissea tramite Joyce, la Gioconda per Duchamp, o, passando da unarte allaltra, la cattedrale di Rouen solo tramite Monet. Citazione: consiste nellinserimento di un testo o parte di esso in un opera letteraria successiva (letteratura) o di una copia integrale o parziale di un quadro anteriore (pittura, come oggi nel pop di una foto in unaltra foto).

o Il Museo immaginario: la riproduzione tecnica oggi lo strumento di passaggio a un regime quasi allografico della pittura, il cui aspetto culturale pi positivo quello che Valere salutava come una conquista dellubiquit, il pi negativo quello che Benjamin temeva come perdita dellaura, connessa allhic et nunc dellopera unica.

Tema della metamorfosi delle opere Se ne possono distinguere 3 aspetti che concernono altres lo studio della trascendenza: 13

1. leffettiva modificazione delle opere autografiche a causa degli effetti del tempo (mutilazioni, scolorazioni, incrostazioni, ecc). 2. levoluzione della ricezione delle opere e del significato che il pubblico attribuisce loro: levoluzione che viene operata e simbolizzata dal Museo, agente di distruzione delle appartenenze, sradicamento dai contesti e dalle funzioni originarie; + modificazioni attenzionali operate dalla Storia, la maniera in cui ogni epoca trasforma la relazione con le opere del passato. 3. Il terzo aspetto concerne pi specificamente il Museo immaginario, e consiste in certi effetti derivati e talvolta perversi della riproduzione fotografica, in particolare delle opere di scultura e altri oggetti in rilievo. Tali effetti dipendono essenzialmente da due fattori tecnici connessi alla pratica fotografica: lilluminazione, che sposta i rilievi, e il cambiamento di scala, che valorizza le arti minori portando in maniera fittizia le loro opere alle dimensioni della grande scultura (lingrandimento dei sigilli, delle monete, degli amuleti, delle statuine, crea delle vere arti fittizie).. Effetti analoghi, o paralleli, derivano dalle tecniche di riproduzione mediante registrazione delle arti di performance (Benjamin menziona il cinema). E risaputo che gli standard sonori sono stati modificati dai diversi mezzi di amplificazione, certi cast, impossibili da riunire sul palco, hanno reso il pubblico pi esigente.

Questi mezzi tecnici hanno reso possibili, grazie a manipolazioni di ogni sorta (montaggio, piste multiple e missaggi) performance fittizie, assemblate. La riproducibilit tecnica crea in realt nuove forme darte, qui lindiretto prende il comando. LOPERA PLURALE Lopera assume, a seconda delle circostanze e dei contesti, andamenti e significati differenti. Questa diffrazione operale pu assumere 2 forme, una di ordine fisico, peculiare al regime autografico, laltra di ordine funzionale, riguardante entrambi i regimi. Trasformazioni fisiche: le opere autografiche sono immanenti a oggetti o eventi fisici. Gli oggetti fisici vedono la loro identit definita dallidentit numerica e dallidentit specifica, o qualitativa. Se lidentit numerica ritenuta immutabile, salvo distruzione totale (loggetto esiste ed uno e unico), lidentit specifica di un oggetto dimmanenza, come ogni oggetto fisico, continua a modificarsi nel tempo, sia in maniera 14

progressiva (degradazione, invecchiamento) sia in maniera brutale e istantanea (mutilazione, vandalismo, crolli). Nella durata della loro persistenza sono temporalmente plurali, per effetto di mutazioni pi o meno sensibili: linvecchiamento in s. Il rimedio a questo si chiama ovviamente restauro, ma come tutti i rimedi, a volte peggiore perfino del male (vedi i vari restauri che hanno solo peggiorato la situazione). I tratti che definiscono lidentit di un oggetto non sono per solamente propriet interne di composizione fisica, forma o funzione: sono anche propriet di ubicazione e relazione al luogo e allambiente circostante. Un oggetto unico per definizione situato in un luogo solo, e tale luogo sempre in qual modo pertinente al suo essere. Tale pertinenza pu essere simbolica e/o propriamente estetica. E successo che si siano strappati quadri, sculture, monumenti dal loro luogo dorigine per esporli altrove ( il principio di funzionamento dei musei) Ognuno di questi trasferimenti distrugge un significato e ne impone un altro. (Chi ha costruito una cattedrale lha rapportata alla citt dei suoi tempi, che per si evoluta intorno a questa stessa cattedrale fino ad arrivare a cambiare contesto). Questi incessanti cambiamenti didentit (specifica) impongono una constatazione che pu essere formulata in tal maniera: quelle opere uniche sono plurali. Lopera autografa cambia sempre identit specifica, mentre lidentit numerica delloggetto, per definizione, rimane costante. Si pu dire che allo stesso oggetto risultano immanenti successivamente varie opere. Tale situazione peculiare agli oggetti materiali: contrariamente ad essi gli individui ideali sono immutabili, poich cambiandone le propriet dimmanenza esso diviene un altro testo. Pu invece succedere che lo si legga due volte comprendendolo in maniera differente. Ricezioni plurali: si tratta qui della pluralit funzionale (attenzionale, ricezionale) delle opere, o pi semplicemente del fatto che unopera (indipendentemente dalle modificazioni) non produce mai due volte lo stesso effetto o non assume mai lo stesso senso. Il termine senso inteso nella sua accezione pi ampia, coprendo i valori denotativi ma anche i valori espressivi e esemplificativi. Esempio elementare molto noto: il coniglio-anatra di Jastrow, che pu essere letto o come la testa di un coniglio rivolta verso destra, o come quella di unanatra rivolta verso sinistra. Un solo tracciato (fisico) ma due disegni (funzionali). Altro esempio elementare offerto dalle parole omonime.

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Nei due casi, grafico e verbale, un solo e identico oggetto sintattico pu compiere due funzioni semantiche distinte. Tale ambiguit funzionale designa lultimo modo di trascendenza: varie opere (funzionali) per un solo oggetto (sintattico) dimmanenza.

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