Sei sulla pagina 1di 44

Guerre stellari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. (EN) A long time ago, in a galaxy far, far away.... (Incipit di ogni film della saga) (IT) Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana....

Guerre stellari (inglese: Star Wars) una saga cinematografica creata da George Lucas. La trama, scritta negli anni settanta, una delle poche serie di space opera nel cinema. Fin dall'inizio pensato come tre trilogie, i primi film prodotti facevano parte della trilogia di mezzo[1], a partire dal quarto capitolo Guerre stellari, uscito il 25 maggio 1977 negli Stati Uniti d'America (il 21 ottobre dello stesso anno in Italia)[2] e divenne subito un fenomeno, grazie alla miscela di elementi presi da cinema, fumetti e televisione.[3][4][5]. Si tratta di una delle pi massicce e importanti opere di concept artist del XX Secolo.

Il logo della saga

Il 30 ottobre 2012, con l'annuncio dell'acquisizione della LucasFilm da parte della Disney, viene annunciata ufficialmente la produzione di una terza trilogia (sempre negata dallo stesso Lucas, negli anni successivi alla conclusione della prequel trilogy), nonch seguito della vecchia, con: Episodio VII nel 2015 (che sar diretto da J. J. Abrams).[6], Episodio VIII nel 2017 e Episodio IX nel 2019.[7][8][9][10][11] In questo modo verr messa in atto quella che era l'idea originale di George Lucas nel 1971, ovvero un'opera divisa in nove atti. Inoltre stata annunciata la produzione di una trilogia di "Spin-Off" dedicati a tre determinati personaggi diversi visti nella due trilogie, e usciranno ciascuno ad un anno di distanza da ogni nuovo capitolo della nuova trilogia, in modo da avere dal 2015 al 2020 un film di Star Wars ogni anno.[12]
Indice 1 I film della saga 1.1 Personaggi principali 1.2 Pianeti 1.3 Nuova trilogia 1.3.1 Trama 1.3.1.1 La minaccia fantasma 1.3.1.2 L'attacco dei cloni 1.3.1.3 La vendetta dei Sith 1.3.2 Accoglienza 1.4 Trilogia originale 1.4.1 Trama 1.4.1.1 Una nuova speranza 1.4.1.2 L'Impero colpisce ancora 1.4.1.3 Il ritorno dello Jedi 1.4.2 Personaggi 1.4.3 Pianeti

1.4.4 Accoglienza 2 Ambientazione 3 Produzione 3.1 Aspetti tecnici 3.1.1 Effetti sonori 3.1.2 Colonna sonora 3.2 Influenze 3.2.1 Citazioni 3.2.1.1 Citazioni nella colonna sonora 3.3 Sceneggiature 3.3.1 Gli inizi 3.3.2 Il sequel 3.3.3 Jedi e la fine della saga 3.3.4 I prequel 4 Premi e riconoscimenti 4.1 Riconoscimenti 4.2 Premi 5 La saga in 3D 6 Universo espanso 6.1 Spin-off televisivi 6.1.1 The Star Wars Holiday Special 6.1.2 I film per la TV 6.1.3 Droids e Ewoks 6.1.4 Star Wars: Clone Wars 6.1.5 Star Wars: The Clone Wars 6.1.6 Star Wars: Rebels 6.1.7 Il telefilm 6.2 Adattamenti radiofonici 6.3 Romanzi 6.4 Fumetti 6.5 Videogiochi 6.5.1 Inizi 6.5.2 Espansione 6.5.3 La saga continua 6.6 Giochi di ruolo 7 Eredit e impatto culturale 7.1 Parodie 7.2 Canzoni 7.3 Politica 7.4 Star Wars Day 8 Merchandising 9 Edizioni home video 9.1 VHS e Laserdisc 9.1.1 Edizioni speciali 1997 9.2 DVD 9.2.1 Edizione 2004 9.2.2 Edizione 2005 9.2.3 Edizione 2006 9.3 Blu-ray disc 10 Note 11 Bibliografia 12 Voci correlate 13 Altri progetti 14 Collegamenti esterni

I film della saga


La saga di Guerre stellari realizzata finora formata da due trilogie. La prima, chiamata poi Trilogia Classica e realizzata a cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta, composta da Guerre stellari, uscito in America il 25 maggio 1977, Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora, uscito il 21 maggio 1980, e Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi, uscito il 25 maggio 1983. Inizialmente Lucas avrebbe voluto chiamare il film Episodio IV - Una nuova speranza, ma i distributori furono irremovibili sul nome, in quanto la dicitura Episodio IV avrebbe confuso George Lucas, ideatore della saga gli spettatori.[3] Dopo il successo del film vennero prodotti i due sequel, denominati Episodio V ed Episodio VI; la prima pellicola, in occasione della ridistribuzione del film nel 1981, fu allora rinominata da Lucas con il titolo originariamente scelto. Nel 1997, in corrispondenza con il ventesimo anniversario della saga, Lucas distribu le Edizioni Speciali dei film nei cinema. Queste nuove versioni presentavano diverse alterazioni. Lucas, infatti, ha sempre sostenuto di essere riuscito a rendere sullo schermo solo il 60% di quello che aveva scritto, a causa dei limiti degli effetti speciali.[3] Con l'avvento delle nuove tecnologie digitali, le scene che prima erano impossibili da realizzare, diventavano adesso fattibili. Inoltre, in previsione dell'uscita de La minaccia fantasma, che avrebbe previsto l'uso massiccio di queste nuove tecniche, le edizioni speciali servivano come banco di prova per le immagini di sintesi.[3][13] I tre film verranno poi modificati nuovamente in occasione dell'uscita in DVD della trilogia e successivamente modificati ancora per l'uscita in Blu-ray Il 19 maggio 1999 usc il tanto atteso primo prequel, Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, seguito il 16 maggio 2002 da Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni e il 19 maggio 2005 da Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith.[14]

In ordine di uscita 1. Guerre stellari (1977) 2. Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora (1980) 3. Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi (1983) 4. Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (1999) 5. Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (2002) 6. Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (2005)

In ordine di trama 1. Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 2. Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni 3. Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith 4. Guerre stellari 5. Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora 6. Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi

Il film di animazione Star Wars: The Clone Wars stato l'ultimo ad essere girato (nel 2008); sebbene esso non faccia direttamente parte dell'esalogia, gli avvenimenti che narra si possono porre tra L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith.

Personaggi principali
Il nome di alcuni personaggi nella traduzione italiana stato modificato rispetto a quello nei film in lingua originale. Tra parentesi quadre riportato il nome originale ove questo diverso. Obi-Wan Kenobi - conosciuto anche con il nome di Ben Kenobi (Ewan McGregor da giovane, Alec Guinness da anziano) Anakin Skywalker / Dart Fener [Darth Vader] (Jake Lloyd da bambino, Hayden Christensen in adolescenza e da adulto, David Prowse in armatura, Sebastian Shaw nella vecchia trilogia, tuttavia la voce originale era dell'attore James Earl Jones) Padm Amidala (Natalie Portman) Jar Jar Binks (Ahmed Best) Principessa Leila Organa [Leia Organa] (Carrie Fisher) Luke Skywalker (Mark Hamill) Ian Solo [Han Solo] (Harrison Ford) Chewbecca [Chewbacca] (Peter Mayhew) D-3BO [C-3PO] (Anthony Daniels) Conte Dooku / Darth Tyranus (Christopher Lee) Jango Fett (Temuera Morrison) Grievous (Matthew Wood) Nute Gunray (Silas Carson) Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) Darth Maul (Ray Park) Bail Organa (Jimmy Smits) Palpatine / Darth Sidious (Ian McDiarmid) C1-P8 [R2-D2] (Kenny Baker) Shmi Skywalker (Pernilla August) Wilhuff Tarkin (Peter Cushing) Finis Valorum (Terence Stamp) Mace Windu (Samuel L. Jackson) Yoda (Frank Oz)

Pianeti
Alderaan Bogden Cato Neimoidia Coruscant Dagobah Felucia Geonosis Hoth Kamino Kashyyyk Malastare Mustafar Naboo Polis Massa Saleucami

Tatooine Utapau

Nuova trilogia
La nuova trilogia (in inglese prequel trilogy) il termine usato per descrivere i tre prequel, che narra gli eventi antecedenti alla trilogia originale. I tre film sono: Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (Star Wars Episode I: The Phantom Menace) (1999) Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (Star Wars Episode II: Attack of the Clones) (2002) Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars Episode III: Revenge of the Sith) (2005) Trama
La minaccia fantasma

Per approfondire, vedi Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma .

Il cavaliere Jedi Qui-Gon Jinn e il suo padawan Obi-Wan Kenobi vengono mandati sul pianeta Naboo per mediare una disputa tra la Repubblica Galattica e la corrotta Federazione dei Mercanti, ma, dopo il fallimento della mediazione, trovano un gungan di nome Jar Jar Binks e vengono incaricati di proteggere la regina del pianeta, Padm Amidala. I tre, a causa di un guasto all'iperpropulsore, devono atterrare sul pianeta desertico Tatooine, dove incontrano Anakin Skywalker, uno schiavo di nove anni, che Qui-Gon crede essere il prescelto, cio colui il quale porter equilibrio nella Forza.

L'arma caratteristica dei cavalieri Jedi e dei malvagi Sith, la spada laser

Dopo aver vinto la libert del ragazzo in una gara di sgusci, Anakin lascia la madre e il pianeta. Vanno su Coruscant al Consiglio dei jedi. Durante la battaglia tra Naboo e la Gilda del commercio, Qui-Gon viene ucciso nello scontro con Darth Maul, che verr in seguito sconfitto da Obi-Wan. Il padawan promette al maestro morente di addestrare Anakin affinch diventi un Jedi. Pochi giorni dopo, Obi-Wan e Anakin vengono accolti come eroi su Naboo, onorati da Amidala e dal nuovo cancelliere della Repubblica, Palpatine.
L'attacco dei cloni

Per approfondire, vedi Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni.

Dieci anni dopo, il misterioso signore dei Sith, Darth Sidious, assieme al Jedi rinnegato Dooku, crea la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, conosciuti anche come i Separatisti, un'alleanza di sistemi planetari che stanno tentando la secessione dalla Repubblica. Palpatine, allora, riceve dei poteri d'emergenza per creare un esercito di cloni in modo da combattere questi separatisti. Intanto, il giovane Anakin Skywalker viene assegnato come guardia a Padm, ormai diventata senatrice. I due si innamoreranno, nonostante il codice Jedi impedisca ad Anakin qualunque attaccamento amoroso con una persona. Palpatine, nel frattempo, cerca di indebolire il legame tra Obi-Wan e il suo padawan. La situazione peggiora quando la madre di Anakin, Shmi, viene uccisa dai sabbipodi, e il giovane Jedi si vendica, facendo

strage di innocenti. Le Guerre dei cloni esplodono improvvisamente, dopo la battaglia di Geonosis, durante la quale Anakin perde un braccio in un duello con Dooku. Padm e il giovane Skywalker si sposano pochi giorni dopo, con una cerimonia segreta su Naboo, alla quale partecipano solo C-3PO e R2-D2.
La vendetta dei Sith

Per approfondire, vedi Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith.

Le guerre dei cloni, a tre anni dal loro inizio, sono in pieno svolgimento e le truppe repubblicane crollano sotto gli attacchi dei separatisti. Anakin incontra segretamente Padm, e lei gli comunica di essere in attesa di un bambino. Palpatine desta preoccupazione nel Consiglio Jedi: i suoi poteri aumentano a dismisura. Obi Wan e il Consiglio dei Jedi incaricano Anakin di tenere sotto controllo il Cancelliere. Se questi non avr rimesso i poteri speciali alla fine della guerra civile, dovr essere deposto dalla sua carica. Anakin, intanto, ha continui sogni premonitori che descrivono la morte di Padm. Palpatine, per attrarre il giovane verso il Lato Oscuro, decide di raccontargli la storia di Darth Plagueis, un Sith che, cercando l'immortalit per i suoi cari, arriv a conoscere alcuni dei pi profondi segreti della Forza: il Lato Oscuro. Ma la rivelazione finale arriva solo pi tardi: il Cancelliere l'Oscuro Signore dei Sith, Darth Sidious. Confuso, Anakin va dal Maestro Windu, e gli comunica la sua scoperta. Windu si avvia per arrestare Palpatine, mentre Anakin si ricorda delle parole dell'Oscuro Signore e corre per impedire che questi venga ucciso. Windu ingaggia un duello per eliminare il Cancelliere che, dopo essere stato sconfitto, grazie all'aiuto di Anakin, ormai al servizio del Lato Oscuro, prevale e uccide il maestro Jedi. In una seduta del Senato, Palpatine accusa i Jedi di alto tradimento e si autoproclama Imperatore Galattico. Nel frattempo, Obi-Wan e Yoda apprendono gli omicidi commessi da Anakin. Kenobi, allora, si incontra sul pianeta vulcanico Mustafar, con il suo allievo e Padm. Anakin, credendo che sua moglie lo stia tradendo, la strozza con l'uso della Forza, riducendola in fin di vita. Obi-Wan e Anakin ingaggiano una violenta battaglia e mentre Skywalker tenta di attaccare il suo Maestro, questi lo priva delle gambe e dell'unico braccio naturale rimastogli lasciandolo moribondo vicino ad un fiume di lava. Sidious lo soccorre in tempo e lo porta in salvo sulla sua navicella dove viene operato e dotato di uno scafandro salvavita, diventando Lord Dart Fener. Intanto, Padm muore dando alla luce i due piccoli figli, Luke e Leila, che vengono separati e condotti in luoghi dove i due Sith non percepiranno la loro presenza: lui su Tatooine, e lei su Alderaan. Accoglienza Nonostante la trilogia abbia avuto un enorme successo (in particolare La minaccia fantasma ha infranto diversi record al box office, tra cui quello di miglior incasso nel primo week-end di programmazione[15]), le critiche sono state miste. I primi due film furono apprezzati per gli effetti speciali, ma disprezzati per la recitazione legnosa e la mediocre sceneggiatura. Jake Lloyd, Ahmed Best e Hayden Christensen furono nominati per il Razzie Award al peggior attore non protagonista,[16] mentre i primi due film furono nominati per il Razzie Award al peggior film.[17][18] La minaccia fantasma fu particolarmente criticato a causa del personaggio di Jar Jar Binks, goffa spalla comica di Qui-Gon e Obi-Wan dalla parlantina cartoonesca. Pubblico e critica detestarono il personaggio,[19] considerato un pretesto per gag infantili, e vedendolo come uno stereotipo afroamericano o giamaicano, accusarono Lucas di razzismo.[20] A queste accuse, sia Lucas che Best reagirono negando ogni intento discriminatorio:[21]
Non solo credo che queste critiche non abbiano validit, ma penso che sia davvero stupido inserire pregiudizi e omofobie in un film fantascientifico

(Ahmed Best[20])

Sul versante italiano, il sito Fantascienza.com ha bocciato il film di Lucas, criticandone la sceneggiatura e gli aspetti registici:

La Plaza de Espaa a Siviglia stata usata come scenario per la rappresentazione del pianeta Naboo

Ci sarebbe stato bisogno di una sceneggiatura di ferro per tenere testa anche al difficile compito di competere col proprio mito. Purtroppo questo non avvenuto: trama scontata, piatta sceneggiatura, attori spaesati, scene disorganiche e mal costruite, impianto registico latitante e mitologia della serie adatta al livello mentale di un bambino delle elementari[22]

E aggiunge che, sebbene il cast sia di alto profilo, gli attori non sembrano a proprio agio nelle ambientazioni della pellicola:
Degli attori coinvolti in Episodio I si distingue in positivo solo Natalie Portman, che riesce in qualche modo a dare un minimo di spessore alla sua Principessa Amidala, cosa non da poco vista la pochezza di spessore del copione.[22]

L'attacco dei cloni, sebbene, secondo i critici, abbia pesanti difetti e inconsistenze a livello di sceneggiatura, viene accolto come un film migliore rispetto al precedente, pi bilanciato e ben strutturato.[23] La vendetta dei Sith ricevette pareri pi positivi: Christensen venne criticato nuovamente per la sua recitazione, ma le prove d'attore di Ewan McGregor, nei panni di Obi-Wan, e Ian McDiarmid nel ruolo dell'Imperatore vennero accolte positivamente;[24] cos come la sceneggiatura, alla quale collabor Tom Stoppard.[25] Di quest'ultima vennero ancora criticati i dialoghi romantici tra Anakin e Padm;[26] Il critico cinematografico Roger Ebert, a tal proposito, ha scritto che "i biglietti d'auguri sono pi intensi e passionali dei dialoghi tra i due".[1] Alcuni critici hanno asserito che i film contenevano una forte critica a George W. Bush e alla guerra d'Iraq.[27]

Data di distribuzione Film Italia 17 settembre 1999[28] 16 maggio 2002[31] 20 maggio 2005[33] Stati Uniti d'America 19 maggio 1999 16 maggio 2002 19 maggio 2005 Italia

Risultato del botteghino Stati Uniti d'America Internazionale 924.317.558 $[30] 649.398.328 $[32] 849.997.605 $[34]

Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma Star Wars: Episodio II L'attacco dei cloni Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith Incasso totale

8.178.249 431.088.301 [29] $[30] 8.353.460 310.676.740 [32] $[32] 8.446.000 380.270.577 [34] $[34]

24.977.709 1.121.935.618 2.423.613.491 $ $

Trilogia originale
La Trilogia originale (in originale Original Trilogy), o trilogia classica, il termine per descrivere i primi tre film distribuiti della saga. L'espressione fa riferimento alle prime versioni delle pellicole (non quelle, cio, apparse nei cinema nel 1997 o in DVD nel 2004). I tre film sono: Guerre stellari (Star Wars) (1977) Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora (Star Wars Episode V: The Empire Strikes Back ) (1980) Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi (Star Wars Episode VI: Return of the Jedi) (1983) Nell'edizione in DVD del 2004 i titoli sono stati modificati rispettivamente in: Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza Star Wars: Episodio V - L'Impero colpisce ancora Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi Trama
Una nuova speranza

Per approfondire, vedi Guerre stellari (film 1977).

Sono trascorsi diciannove anni dalla fondazione dell'Impero Galattico. L'Imperatore Palpatine ha rafforzato il suo potere sulla Galassia, mentre Dart Fener ha inseguito e ucciso gli ultimi cavalieri Jedi sopravvissuti. Nel frattempo l'Alleanza Ribelle si sta riorganizzando. A sorpresa, i ribelli sferrano un attacco alla flotta imperiale ed entrano in possesso delle planimetrie della Morte Nera, capace di distruggere con il suo raggio mortale un pianeta intero. Durante la fuga verso Tatooine la principessa Leila Organa, membro dell'Alleanza, viene imprigionata, ma riesce a trasmettere le planimetrie nella memoria del piccolo droide R2-D2 (C1-P8), che, accompagnato dal droide C-3PO (D-3BO), sbarca sul desertico Tatooine alla ricerca di Obi-Wan Kenobi. I due vengono catturati e venduti a Owen Lars, che vive insieme alla moglie e al nipote Luke Skywalker, il quale scopre la loro provenienza e la loro necessit di incontrare il vecchio Kenobi, che conosce da molti anni.

Dopo aver compreso la gravit dell'evento, il vecchio Obi-Wan racconta a Luke che suo padre, allievo e amico, caduto per il tradimento di Dart Fener durante la Guerra dei Cloni. Obi-Wan inoltre comincia a spiegare la filosofia Jedi a Luke. Quando il giovane scopre che i soldati dell'Impero hanno assassinato i Lars nella loro fattoria, il giovane accetta di seguire Obi Wan e di apprendere la via della Forza. Per il viaggio reclutano il contrabbandiere Ian Solo, pilota dell'astronave Millennium Falcon, e il suo co-pilota, lo wookiee Chewbecca. Il Millennium Falcon giunge finalmente sulla Morte Nera, dove Luke e Ian scoprono che la principessa prigioniera dell'Impero, riuscendo a salvarla. Intanto Obi-Wan e Dart Fener si rincontrano e si affrontano a duello; al termine di quest'ultimo l'ormai anziano Ben Kenobi decide di fondersi con la forza, perdendo quindi il suo corpo materiale divenendo solo spirito. Giunti sulla luna del pianeta Yavin, si uniscono ai ribelli, i quali scoprono i punti deboli della Morte Nera, e si preparano a distruggerla. L'enorme arma di distruzione viene dunque attaccata dai ribelli, e distrutta grazie all'intervento di Luke. Delle forze imperiali si salva solo Dart Fener, che fugge via. Vinse 6 premi Oscar nel 1977: suono, montaggio, scenografia, effetti speciali, costumi, colonna sonora, pi un premio speciale per gli effetti sonori.
L'Impero colpisce ancora

Per approfondire, vedi Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora .

Le forze ribelli sono costrette a rifugiarsi sul pianeta ghiacciato Hoth per sfuggire alla persecuzione da parte delle armate imperiali. Queste, ancora una volta guidate dal perfido Dart Fener sono decise una volta per tutte a stroncare i focolai di ribellione, soprattutto dopo la distruzione della Morte Nera. Attaccati in forze, i ribelli devono lasciare il pianeta: mentre Leila e Ian Solo si dirigono verso il pianeta Bespin, Luke Skywalker, "consigliato" dallo spirito di Obi-Wan Kenobi, fa rotta per Dagobah, dove verr addestrato dal maestro Jedi Yoda. Giunti a Cloud City, la capitale di Bespin governata da Lando Calrissian, Leila e Ian trovano Dart Fener ad attenderli e vengono imprigionati. Intanto Luke prosegue il tirocinio come cavaliere Jedi, ma avvertendo il pericolo in cui si trovano i due amici, non esita a partire per Bespin. Qui, in un lungo duello con Dart Fener, nel quale perder una mano, scoprir la verit: Fener suo padre, un cavaliere Jedi, un tempo chiamato Anakin Skywalker, votato al lato oscuro della Forza. Mentre l'Oscuro Signore dei Sith invita il figlio a seguirlo alla corte dell'imperatore, Lando riesce a soccorrere il ragazzo e a liberare Leila, Ian invece viene imprigionato e dato a un cacciatore di taglie, Boba Fett, per essere consegnato allo spietato Jabba the Hutt, creditore di Ian. Riunitisi, Luke, Leila e Lando lasciano Bespin con l'impegno di ritrovare e liberare il loro amico. Vinse 2 premi Oscar nel 1980 per il miglior sonoro e per i migliori effetti visivi.
Il ritorno dello Jedi

Per approfondire, vedi Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi.

La principessa Leila Organa, alla testa delle forze ribelli, fa rotta verso il pianeta desertico Tatooine insieme al cavaliere Jedi Luke per salvare il suo amato Ian Solo, tenuto prigioniero del perfido Jabba the Hutt. Riusciti rocambolescamente a liberare l'amico, scoprono che l'Impero ha messo mano alla costruzione di una nuova Morte Nera, una stazione spaziale capace di distruggere un intero pianeta. Per neutralizzarla occorre per disattivarne lo scudo spaziale di protezione, la cui fonte d'energia si trova sulla luna boscosa di Endor, abitata dai pacifici Ewoks. Durante il soggiorno sulla luna boscosa, Ian scopre da Leila, della quale innamorato, che Luke

e la principessa stessa sono fratello e sorella. Nel frattempo il perfido Dart Fener attira il figlio Luke in un ultimo, mortale duello sotto gli occhi dell'Imperatore Palpatine: mentre Leila, Ian e Lando Calrissian sono impegnati nell'assedio alla Morte Nera, Luke viene sopraffatto da Palpatine con i poteri del lato oscuro della Forza. il momento in cui Fener si trova a decidere tra i due lati della Forza: con un incredibile sforzo riesce a salvare Luke e ad uccidere l'imperatore, ma a causa dei danni inflitti da quest'ultimo muore poco dopo tra le braccia del figlio. La stazione orbitante viene distrutta e Luke riesce a ricongiungersi con Ian e Leila. L'ultima, toccante sequenza lo vede sorridere agli spiriti guida dei suoi maestri Obi-Wan Kenobi e Yoda, ai quali si infine unito quello di suo padre, il cavaliere Jedi Anakin Skywalker. Vinse il premio Oscar 1983 per i migliori effetti speciali visivi. Personaggi

Wedge Antilles (Denis Lawson) Lando Calrissian (Billy Dee Williams) Chewbecca (Peter Mayhew) D-3BO (Anthony Daniels) Boba Fett (Temuera Morrison) Jabba the Hutt Obi-Wan Kenobi (Sir Alec Guinness) Principessa Leila Organa (Carrie Fisher)

Dart Fener / Anakin Skywalker (David Prowse, doppiato da James Earl Jones, e interpretato in alcune scene da Sebastian Shaw) Palpatine (Ian McDiarmid) C1-P8 (Kenny Baker) Luke Skywalker (Mark Hamill) Ian Solo (Harrison Ford) Grand Moff Tarkin (Peter Cushing) Wicket W. Warrick (Warwick Davis) Yoda (Frank Oz)

Pianeti

Alderaan Bespin Bestine * Coruscant ** Kessel Morte Nera Morte Nera II

Dagobah Luna boscosa di Endor Hoth Naboo *** Ord Mantell Sullust Tatooine Yavin IV Tantive IV

* : scena tagliata ** : presente nella versione del 1997 e successive *** : presente nella versione in DVD

Accoglienza

Appena uscirono, i tre film, in particolar modo Una nuova speranza, ridefinirono il cinema di fantascienza, grazie anche agli innovativi effetti speciali e diedero inizio al fenomeno dei blockbuster estivi e, in generale, a film per un pubblico pi giovane.[35][36] Considerati innovativi dalla gran parte dei critici moderni, all'epoca dell'uscita ogni film venne accolto con pareri contrastanti: vennero riconosciute la raffinatezza dell'aspetto tecnico, ma ricevettero critiche riguardanti la trama debole, i dialoghi lacunosi e insensati e i personaggi stereotipati.[37] In una recensione del 1977, Roger Ebert descrisse Una nuova speranza come un' "esperienza extra-corporea", comparando gli effetti speciali della pellicola a quelli di 2001: Odissea nello spazio.[38] Pauline Kael, del The New Yorker, critic il film, dicendo che "Non c' respiro, non c' poesia e non ha nessun appiglio emotivo".[39] Jonathon Rosenbaum, del Chicago Reader, afferm: "Nessuno di questi personaggi ha profondit, e tutti sono usati come elementi di sfondo"[40], Stanley Kauffmann del The New Republic scrisse che "Il lavoro di Lucas ancora meno inventivo de L'uomo che fugg dal futuro."[41] In Italia la trilogia non venne ben accolta dalla critica. Ne un esempio il parere che ne d Morando Morandini, che la descrive come un'opera vuota:
Guerre stellari uno dei film che pi hanno influenzato l'industria dello spettacolo cinematografico, sebbene sia legittimo domandarsi se sia stata un'influenza positiva o negativa. (Morando Morandini[42])
L'impronta di Dart Fener sul Grauman's Chinese Theatre, lasciata pochi mesi dopo l'uscita de Una nuova speranza

Su L'Impero colpisce ancora piovvero plausi, ma anche molte critiche, sulla sconclusionatezza della trama, che non presenta n un inizio n una fine,[43] mentre Il ritorno dello Jedi fu accolto ancor meno calorosamente rispetto agli altri due film: le recensioni positive dalla maggior parte dei critici si lamentano del fatto che l'ultimo capitolo della saga sia il meno originale e il pi brutto dei tre.[3] Chris Gore, critico cinematografico statunitense, disse, a proposito:
Sfortunatamente i problemi di Jedi non possono essere risolti nemmeno con il miglior software digitale della galassia: la storia debole (un altro assalto alla Morte Nera, un'altra visita a Dagobah, i seccanti Ewok), la pessima recitazione, le gag dei rutti e la bizzarra acconciatura di Luke. triste. Infine, il terzo film sembra un film per la televisione e la parte centrale cos noiosa: Dart tuo padre, Leila tua sorella. Insopportabile[44]

Sebbene la trilogia originale sia, al giorno d'oggi, considerata superiore ai prequel, il sito rottentomatoes.com, in un'analisi delle due trilogie, ha concluso che la superiorit qualitativa della nuova trilogia data dal fatto che la maggior parte delle recensioni, e lo stesso vale per i pareri dei fan, dei tre film originali sono state scritte nel 1997, in occasione della riedizione delle pellicole, da critici che all'epoca dell'uscita originale erano bambini e conservavano ricordi legati all'infanzia, non riuscendo a dare un giudizio oggettivo alle pellicole. Le poche recensioni disponibili dell'epoca riportano pareri contrastanti, ancor pi di quelli dei prequel.[45]

Data di distribuzione Film Italia 21 ottobre 1977[2] Stati Uniti d'America 25 maggio 1977 21 maggio 1980 25 maggio 1983

Risultato del botteghino Stati Uniti d'America 460.998.007 $[46] 290.475.067 $[48] 309.306.177 $[50] Internazionale 775.398.007 $[46] 538.375.067 $[48] 475.106.177 $[50]

Guerre stellari

Guerre stellari - L'Impero colpisce 12 settembre ancora 1980[47] Guerre stellari - Il ritorno del Jedi Incasso totale 21 ottobre 1983[49]

1.060.779.251 $ 1.788.879.251 $

Ambientazione
Per approfondire, vedi Jedi, Sith, Spada laser e Forza (Guerre stellari).

Gli eventi di Guerre stellari prendono luogo in una galassia fittizia, in un non specificato tempo. La maggior parte dei personaggi sono identici agli umani, anche se gli alieni sono molto comuni; ricorrono spesso i robot, detti droidi e costruiti per servire a vari scopi, ed i viaggi nello spazio. Gran parte dei pianeti sono affiliati alla Repubblica Galattica e successivamente all'Impero Galattico. Uno degli elementi chiave della saga la Forza, una onnipresente forza, un campo di energia mistico generato da tutti gli esseri viventi che pervade l'universo Una mappa della galassia fittizia, nella quale e tutto ci che esso contiene. Nel primo film viene ambientata la serie descritta come "Un campo di energia. Ci avvolge, ci [51] penetra, mantiene unita tutta la galassia". Chiunque sia in grado di manipolare la Forza apprende abilit mistiche, come la psicocinesi, la chiaroveggenza, precognizione e controllo della mente, e ne amplifica altre, come i riflessi e l'agilit. Il loro spirito, inoltre, resiste anche dopo la morte fisica. Sebbene la Forza sia usata per scopi positivi, ha anche un lato oscuro, che provoca ira, aggressivit e odio. I sei film sono la storia di Anakin Skywalker, di come diviene cavaliere Jedi per poi passare al Lato Oscuro della Forza e, infine, redimersi grazie all'aiuto del figlio Luke, sconfiggendo i Sith come previsto dalla profezia. Guerre stellari presenta elementi del genere fantastico, come i cavalieri (rappresentati dai Jedi), streghe, spade dai poteri illimitati, maghi e principesse, e motivi e temi fantascientifici, come i robot e i viaggi nello spazio.[3] Il mondo di Guerre stellari, contrariamente a molti film fantascientifici, con atmosfere e luoghi intonsi, mostrava ambienti sporchi e logori. La visione di Lucas di un "Universo usato" fu poi riutilizzata in molti film del genere come Alien,[52] Interceptor - Il guerriero della strada, ambientato in un deserto post-apocalittico, e Blade Runner.

Produzione

Aspetti tecnici
Tutti i film della serie sono stati girati con un aspect ratio di 2.35:1 e, per quanto riguarda L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith, con telecamere appositamente costruite dalla Sony che registrano immagini digitali in alta definizione. Effetti sonori Lucas ingaggi Ben Burtt per supervisionare gli effetti sonori di Una nuova speranza. Il lavoro di Burtt fu talmente innovativo che l'Academy gli confer uno speciale riconoscimento.[53] La Lucasfilm svilupp il sistema audio THX per Il ritorno dello Jedi, primo film ad essere presentato nei cinema con questo sistema sonoro. Colonna sonora
Per approfondire, vedi Colonne sonore di Guerre stellari.

Le colonne sonore dell'intera esalogia sono state composte da John Williams. L'idea di Lucas per Guerre stellari era quella di una partitura con una musica operistica,[3] che utilizzasse diversi stili musicali, derivati principalmente dagli idiomi del tardo romanticismo di Richard Strauss e dai lavori di Erich Korngold e Max Steiner.[54] Ma se nel primo film della saga, Una nuova speranza, Williams si ricollega a Holst, Walton e Stravinsky, creando musiche classiche, nei successivi si distanzier da quel tipo di musica, incorporando riferimenti moderni. Guerre stellari spesso accreditato per aver rivitalizzato sul finire degli anni settanta la musica sinfonica e il suo uso nel cinema. Williams riport in auge la tecnica del leitmotiv, spesso associata alle opere di Wagner e, nel cinema, con quelle di Steiner. Un leitmotiv un tema melodico che si associa e rappresenta un personaggio, un elemento della trama, un sentimento, un'idea o altre parti significative del film. Un uso banale di questo stile porta ad una semplice associazione: quando c' il personaggio si presenta il tema, senza alcun sviluppo ulteriore. Williams invece sfrutta questa tecnica in modo molto pi avanzato, ed proprio questo il motivo d'interesse[55]: andare a vedere come sono presentati, rimaneggiati, proposti e rielaborati i vari temi e motivi a seconda delle situazioni, della trama o del contesto. Occorre per aggiungere un'altra considerazione. In Star Wars, c' un ulteriore elemento di interesse[55]: essendo la saga composta di due trilogie, di cui quella uscita successivamente costituisce il prequel degli episodi girati quasi vent'anni prima, Williams si quindi trovato ad affrontare una problematica insolita per un colonnista sonoro (abituato solitamente a sonorizzare l'hic et nunc), dovendo nella Nuova trilogia spiegare e mostrare in gestazione il materiale tematico esposto nella Trilogia originale. Per questo motivo diventano di estremo interesse alcune analisi, disponibili liberamente su Internet sull'uso de leitmotiv in queste colonne sonore (John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali (http://benguitar90.wordpress.com/2012/03/23/john-williams-la-colonna-sonora-di-star-wars-analisi-deileitmotiv-principali/)). Al contrario della varie fasi di produzioni, Lucas ha trovato un'immediata intesa con Williams, tanto da aver definito la loro collaborazione come "Un buon matrimonio".[56]

Influenze

George Lucas ha pi volte ammesso di essersi ispirato a diversi generi letterali e cinematografici a lui cari, come i western, i telefilm seriali (specialmente Flash Gordon), e le opere del regista Akira Kurosawa, tra cui La fortezza nascosta e I sette Samurai:[3] George Lucas ha affermato che le figure della cavalleria medievale, dei cavalieri, del paladino, e di altre cariche della societ feudale hanno ispirato diversi personaggi e concetti presenti nei film.[3] Il lavoro del saggista Joseph Campbell, specialmente il libro L'eroe dai mille volti (The Hero with a Thousand Faces), ha inoltre fortemente influenzato Lucas.[3][57] Una nuova speranza stato fortemente ispirato dai film di Akira Kurosawa, come La fortezza nascosta e La sfida del samurai. Il parallelo pi evidente quello tra i due contadini e i droidi C-3PO e R2-D2, in quanto il film viene visto dal loro punto di vista. Lucas ha inoltre citato Sentieri selvaggi e Lawrence d'Arabia come fonte d'ispirazione.[3] Le scene della battaglia finale in Una nuova speranza sono basate sui combattimenti aerei della seconda guerra mondiale, che si vedono nei film di guerra degli anni 1950 e 1960.[3] Il personaggio di Jabba the Hutt fu inizialmente concepito sulle fattezze di Sydney Greenstreet, cos come appare in Casablanca.[58] Ne La vendetta dei Sith, le scene di battaglia ambientate su Kashyyyk sono un omaggio alle inquadrature iniziali de Salvate il soldato Ryan.[59] Le grandi battaglie tra le navi, le manovre di fiancheggiamento rievocano le atmosfere dei film di genere piratesco.[60] Anakin Skywalker che accetta di unirsi a Palpatine per sapere come salvare quelli che ama una marcata metafora del dottor Faustus.[60] Appassionato di film epici e storici, Lucas ha realizzato la corsa degli sgusci, ispirandosi alla famosa corsa delle quadrighe, dal film Ben-Hur[3]. Si ispirato a un film su I tre moschettieri, per la scena finale del Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza, in cui i protagonisti vengono premiati al valore con un medaglione[3]. Citazioni
un po' come nella poesia. Sono in rima. Ogni strofa fa rima con la precedente... Si spera che funzioni[61] (George Lucas )

Per sua stessa ammissione, Lucas, oltre a ripetere la composizione stilistica dei film in ogni pellicola, inserisce vari eventi, fatti o frasi che i personaggi ripetono in modo che le due trilogie siano in rima tra loro.[61] Famoso esempio quello costituito dalla ripetizione della frase Ho un brutto presentimento ("I have a bad feeling about this") da parte di Obi-Wan, che egli enuncia in tutti i film delle due trilogie; tra tutti i prequel, La vendetta dei Sith quello che fa pi riferimenti ed allusione agli altri due prequel e, in particolare, alla trilogia originale.
Citazioni nella colonna sonora

Si possono fare alcune considerazioni simili anche in riferimento alla colonna sonora scritta da John Williams per tutti i film della saga[55]. In primo luogo, avendo dovuto scrivere successivamente le musiche per episodi ambientati anni prima rispetto alla Trilogia originale, non solo Williams non ha potuto utilizzare liberamente alcuni temi musicali celebri (leitmotiv), come ad esempio la Marcia Imperiale (questo tema, ad esempio, ricorre in situazioni ben specifiche in stretta correlazione con la trama[55]), ma si trovato ad affrontare una problematica insolita per un colonnista sonoro (abituato solitamente a sonorizzare l'hic et nunc), dovendo nella Nuova trilogia spiegare e mostrare in

gestazione il materiale tematico esposto nella Trilogia originale. Questo primo motivo di interesse (andare a vedere come Williams utilizza leitmotiv della Trilogia classica nella Nuova trilogia) non l'unico: possiamo infatti considerare come citazione ogni riutilizzo di un tema, apparso per la prima volta in un determinato episodio, negli episodi successivi, e in questo Williams un vero maestro. Gli esempi sono moltissimi e presenti in tutti i capitoli della saga (ovviamente iniziando dal V), anche se nella Trilogia prequel la complessit aumenta: qui, infatti, si possono trovare sia citazioni a temi musicali della vecchia trilogia (es.: il tema dell'Imperatore apparso per la prima volta nel VI episodio[55]), sia riferimenti a leitmotiv apparsi per la prima volta nei nuovi film (es.: il tema Duel of the fates che nel I episodio rappresenta lo scontro fra Jedi e Sith, si va a intrecciare nel III film con Battle of the Heroes che commenta il duello di Anakin e Obi-Wan[55]). Per questi motivi diventano di estremo interesse alcune analisi, disponibili liberamente su Internet, sull'uso del leitmotiv e delle citazioni in queste colonne sonore (John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali (http://benguitar90.wordpress.com/2012/03/23/john-williams-la-colonna-sonora-di-starwars-analisi-dei-leitmotiv-principali/)).

Sceneggiature
Le diverse affermazioni della LucasFilm e dello stesso Lucas non hanno mai reso chiare le origini delle sceneggiature dei film. Recentemente, l'autore Michael Kaminski ha tentato di rendere chiara la questione nel suo libro The Secret History of Star Wars, cos come ha fatto Jonathan Rinzler in The Making of Star Wars, entrambi distribuiti nel 2007.[62] Gli inizi L'idea iniziale del regista era quella di un film d'avventura fantascientifico.[63] Insieme al produttore Gary Kurtz, tentarono di acquistare i diritti della serie Flash Gordon, per produrne un remake, ma l'alto costo dei diritti e il troppo controllo creativo che pretendevano i detentori convinsero Lucas a scrivere una sceneggiatura originale, in cui si potessero mescolare riferimenti ai serial degli anni trenta e alla mitologia classica.[64] Nel 1971, la United Artists si accord con Lucas affinch girasse due film: American Graffiti e Guerre stellari, ma lo studio rifiut quest'ultimo nelle prime fasi di produzione, a causa del suo alto costo di realizzazione e della relativa inesperienza del regista con film ad alto budget.[65] Nello stesso periodo, Lucas ricevette il rifiuto di produrre il film anche dalla Universal Studios.[66] Quando American Graffiti fu completato nel 1973, Lucas si prepar per girare il suo prossimo film. All'inizio del 1973, Lucas scrisse una breve storia intitolata "The Journal of the Whills", che racconta la storia dell'apprendista C.J. Thorpe come allievo del "Jedi-Bendu" Mace Windy.[63] Frustrato dal fatto che la sua storia fosse troppo complessa da capire, Lucas scrisse un trattamento di tredici pagine chiamato The Star Wars, che si basava sul film di Akira Kurosawa La fortezza nascosta.[67] Nel 1974, ampli questo trattamento in un'abbozzata sceneggiatura, che comprendeva elementi come i La Tunisia stata usata come luogo di Sith, la Morte Nera e un giovane protagonista chiamato Annikin ripresa per le scene ambientate sul pianeta Starkiller.[68] Nella seconda versione, Lucas semplific la storia Tatooine e introdusse l'eroe proveniente dalla fattoria, cambiando il nome in Luke. A questo punto il padre del protagonista ancora un personaggio attivo nella storia, e la Forza diventata un potere sovrannaturale.[69] La versione successiva rimosse il personaggio del padre e lo rimpiazz con un sostituto, chiamato Ben Kenobi.[70] Nel 1976 venne preparata una quarta bozza per le riprese. Il film venne intitolato "Le avventure di Luke Starkiller, come

narrate nel Giornale dei Whills, Saga I: Le Guerre stellari".[71] Durante la produzione, Lucas cambi il cognome di Luke in Skywalker e modific il titolo, inizialmente "The Star Wars", in "Star Wars". Il sequel In quel periodo, Lucas pens che sarebbe stato possibile produrre solo un film: la quarta bozza sub un ennesimo cambiamento di titolo e la pellicola venne resa autoconclusiva. Ma quando Guerre stellari divenne un successo globale, il regista decide di usare il film come punto di inizio per un elaborato serial.[72] Il regista ha infatti ammesso di non aver mai delineato chiaramente una trama per i seguiti, ma di aver piuttosto gettato spunti e idee per degli eventuali episodi successivi.[73] Lucas, che voleva creare un centro indipendente per produrre i suoi film (questo centro sarebbe poi diventato lo Un altro set del film in Tunisia Skywalker Ranch), vide la serie come un'opportunit per realizzare questo sogno.[3] Nel frattempo, Alan Dean Foster aveva gi iniziato a scrivere il sequel, sotto forma di romanzo, ma George Lucas aveva progettato un seguito pi complesso e il romanzo divenne un sequel apocrifo dal titolo La Gemma di Kaiburr. In seguito, Lucas, che aveva gi preparato un trattamento chiamato L'Impero colpisce ancora, ingaggi l'autrice fantascientifica Leigh Brackett per scrivere Guerre stellari II, assieme a lui. Nella prima bozza della Brackett, basandosi su questo trattamento, il padre di Luke appare come fantasma.[74] Durante questo periodo, Lucas ha il tempo di delineare il numero di seguiti: alla rivista TIME rivel di aver progettato dodici sequel, alla maniera dei serial a episodi.[75] La scrittrice fin la prima stesura de L'Impero colpisce ancora all'inizio del 1978; Lucas si disse insoddisfatto dalla sceneggiatura, ma prima di poterne discutere con lei, la Brackett mor di cancro.[63][76] Senza nessuno scrittore disponibile, Lucas dovette scrivere la seconda versione della sceneggiatura da solo. proprio a questo punto che l'autore fa uso del termine "Episodio" e la sceneggiatura venne ribattezzata Episodio II.[77] Ma il disappunto che Lucas prov nel leggere la prima sceneggiatura lo costrinse a cambiare idea sul corso che la storia avrebbe dovuto prendere: Dart Fener avrebbe dovuto essere il padre di Luke.[74][78] Secondo Lucas, la sceneggiatura di questo film fu pi facile da scrivere, contrariamente alla difficile esperienza vissuta con il primo film, e ne scrisse due versioni nello stesso mese, aprile del 1978, entrambi contenenti il colpo di scena finale sulla vera identit di Dart Fener.[79] Sottoline ulteriormente l'aspetto pi oscuro di questo film imprigionando Ian Solo nella carbonite.[63] Questo nuovo filo narrativo ebbe degli immediati effetti sulla serie. Infatti, Lucas, dopo la seconda e terza bozza de L'Impero colpisce ancora, dove aveva introdotto per la prima volta questo punto, aggiusta e revisiona i vari background dei personaggi e della storia: Anakin Skywalker il brillante studente di Obi-Wan Kenobi, ha un figlio (Luke) ma viene corrotto dall'Imperatore (ormai un Sith e non pi un semplice politico) verso il Lato Oscuro della Forza, combatte Ben Kenobi, alle falde di un vulcano e viene resuscitato come Dart Fener; nel frattempo Kenobi nasconde Luke su Tatooine, mentre la Repubblica diventa Impero e Fener cattura e uccide tutti i cavalieri Jedi.[80] Con queste nuove premesse, Lucas decise di dar vita ad un trilogia, spostando L'Impero colpisce ancora da Episodio II a Episodio V, nella bozza successiva. Lawrence Kasdan, che aveva appena completato la sceneggiatura de I predatori dell'arca perduta, fu ingaggiato per scrivere la versione finale della storia.[3]

Kasdan, il regista Kershner e il produttore Gary Kurtz videro il film come una pellicola pi seria e adulta, che avrebbe portato la serie lontano dall'allegria e dalle avventure eroiche che contraddistinguevano il primo film.[81] Jedi e la fine della saga Durante la scrittura di Episodio VI - La vendetta dello Jedi (poi rinominato Il ritorno dello Jedi, in quanto "Un Jedi non si vendica"),[3] nel 1981, molto era cambiato: realizzare L'Impero colpisce ancora stress il regista californiano e incrin la sua vita personale. Stanco di tutto questo, decise di chiudere la saga con il terzo episodio.[3] Nella prima bozza della sceneggiatura Dart Fener e l'Imperatore Palpatine si sarebbero dovuti combattere per il possesso di Luke, nella seconda versione Fener divent un personaggio positivo. Lawrence Kasdan aiut ancora una volta Lucas a portare a termine i vari fili narrativi: la terza bozza vedeva Fener redimersi esplicitamente. Questa piega avrebbe poi dato vita alla "Tragedia di Dart Fener", la quale sarebbe poi diventata la premessa per i prequel.[63] Successivamente, dopo aver divorziato nel 1983 e aver perso parte della sue fortune, Lucas non aveva alcuna intenzione di ritornare a lavorare sulla saga, e cancell ufficiosamente i vari episodi seriali e la seconda trilogia, sequel a quella appena terminata.[82] I prequel Nonostante ci, i prequel continuarono ad affascinarlo.[83] Dopo che Guerre stellari ebbe riacquistato popolarit grazie ai fumetti e ai romanzi, Lucas vide che esisteva ancora un ampio spettro di Nella finzione cinematografica, uno scorcio fan e, vedendo come le tecniche digitali si erano raffinate, prese di Tatooine (nella realt, il luogo si trova in in considerazione l'idea di tornare a dirigere.[61][83] Nel 1993 Tunisia) annunci ufficialmente che avrebbe allargato la saga con i prequel. Inizi a progettare la trama e i vari intrecci narrativi, che ora prevedevano Anakin Skywalker come protagonista della storia, e non Obi-Wan Kenobi, e una svolta pi tragica, riguardante la sua trasformazione in essere malvagio, partendo dall'infanzia di Anakin fino alla sua morte.
[84]

Nel 1994, Lucas inizi a scrivere la sceneggiatura del primo prequel, provvisoriamente intitolato Episode I: The Beginning.[61][83] Progett, inoltre, di scrivere i tre film in un unico periodo, ma abbandon l'idea, vedendo che il processo creativo e di scrittura si protraeva pi a lungo di quanto non avesse immaginato, e di lasciarli dirigere ad altri, cosa che poi non fece. Nel 1999 si mise al lavoro su Episodio II.[61] Lucas ingaggi Jonathan Hales, uno degli sceneggiatori di Le avventure del giovane Indiana Jones, per ripulire le sue bozze. Insicuro del titolo da dare al film, Lucas lo ribattezz scherzosamente "La grande avventura di Jar Jar". Varie idee per la guerra dei cloni vennero prese in considerazione. Al tempo della trilogia originale, Lucas aveva avuto diverse idee per questo conflitto: ne L'Impero colpisce ancora, per esempio, Lando sarebbe dovuto essere uno degli abitanti proveniente dal pianeta dei cloni che caus la guerra.[63][85][86] Lucas inizi a lavorare su Episodio III, ancora prima che L'attacco dei cloni uscisse nei cinema, comunicando agli artisti concettuali di ideare sette nuovi pianeti, sui quali si sarebbero combattute le guerre dei cloni. Le varie scene sarebbero poi state assemblate insieme per creare un montaggio delle battaglie, che avrebbero costituito l'inizio del film.[83] Successivamente, il regista riorganizz l'incipit, assieme a parte della trama. La seconda versione della sceneggiatura fu scritta da Lucas nel 2003, con l'aiuto di Tom Stoppard. Dopo aver completato le riprese nello stesso anno, il regista cambi radicalmente le motivazioni per cui Anakin cede al Lato Oscuro: questo processo di riscrittura venne accompagnato da un altro periodo di riprese, nel 2004.[83]

La scelta di realizzare i prequel ha posto John Williams, autore di tutte le colonne sonore, in un situazione anomale per un colonnista sonoro[55]: abituato solitamente a sonorizzare l'hic et nunc, nella Nuova trilogia ha dovuto spiegare e mostrare in gestazione il materiale tematico esposto nella Trilogia originale. Questa problematica stata affrontata con indubbia maestria, tanto che diventa di interesse andare a studiare come sono presentati, rimaneggiati, proposti e rielaborati i vari temi e motivi a seconda delle situazioni, della trama o del contesto (John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali (http://benguitar90.wordpress.com/2012/03/23/john-williams-la-colonna-sonora-di-star-wars-analisi-deileitmotiv-principali/)).

Premi e riconoscimenti
Riconoscimenti
Nel 1989, la National Film Registry inser Una nuova speranza nella Biblioteca del Congresso, tra i film culturalmente, storicamente o esteticamente significativi.[87] Nel 2005 Una nuova speranza fu incluso nella lista dei 100 pi grandi film secondo il Time. 1997 - MTV Movie Awards Premio alla carriera a Chewbecca AFI 100 Years... series : 1998 - AFI's 100 Years... 100 Movies: Una nuova speranza (n. 15) 2002 - AFI's 100 Years... 100 Thrills: Una nuova speranza (n. 27) 2003 - AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains: Ian Solo (n. 14) e Dart Fener (n. 3) 2005 - AFI's 100 Years of Film Scores: Una nuova speranza (n. 1) 2005 - AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes: "Che la Forza sia con te!" (n. 8) 2006 - AFI's 100 Years... 100 Cheers: Una nuova speranza (n. 39) 2007 - AFI's 100 Years... 100 Movies (10th Anniversary Edition): Una nuova speranza (n. 13) 2008 - AFI's 10 Top 10 - Fantascienza: Una nuova speranza (n. 2)

Premi
La minaccia fantasma[88] 2000 - MTV Movie Awards Miglior sequenza d'azione 2000 - Saturn Award Migliori costumi a Trisha Biggar Miglior effetti speciali a Rob Coleman, John Knoll, Dennis Muren e Scott Squires L'attacco dei cloni[89] 2002 - Teen Choice Awards Miglior attrice per Natalie Portman 2003 - Saturn Award Migliori costumi a Trisha Biggar 2003 - MTV Movie Awards Miglior combattimento 2003 - Razzie Award Peggior attore non protagonista a 2000 - Young Artist Awards Miglior performance in un lungometraggio a Jake Lloyd 2000 - Razzie Award Peggior attore non protagonista ad Ahmed Best

Miglior effetti speciali a Rob Coleman, John Knoll, Pablo Helman e Ben Snow

Hayden Christensen Peggior sceneggiatura a George Lucas e Jonathan Hales

La vendetta dei Sith[90] 2006 - MTV Movie Awards Miglior cattivo a Hayden Christensen 2006 - Saturn Award Miglior colonna sonora a John Williams Miglior film Una nuova speranza[91] 1978 - Premio Oscar Migliore scenografia a John Barry, Norman Reynolds, Leslie Dilley e Roger Christian Migliori costumi a John Mollo Miglior effetti speciali a John Dykstra, Richard Edlund, Grant McCune, Robert Blalack e John Stears Miglior montaggio a Marcia Lucas, Richard Chew e Paul Hirsch Migliore colonna sonora a John Williams Miglior sonoro a Don MacDougall, Ray West, Bob Minkler, Derek Ball Special Achievement Award a Ben Burtt 1978 - Saturn Award Miglior film Miglior attore a Mark Hamill Miglior attrice a Carrie Fisher Migliori costumi a John Mollo Miglior regia a George Lucas Miglior trucco a Stuart Freeborn Miglior colonna sonora a John Williams Miglior effetti speciali a John Dykstra Miglior attore non protagonista ad Alec Guinness Miglior sceneggiatura a George Lucas Miglior montaggio a Marcia Lucas, Paul Hirsch e Richard Chew 1978 - Premio Golden Globe Miglior colonna sonora a John Williams 1978 - People's Choice Awards Miglior film 1978 - Grammy Award Miglior colonna sonora a John Williams 1978 - Premio Hugo Miglior presentazione drammatica 1979 - BAFTA Awards Miglior colonna sonora a John Williams 2006 - People's Choice Awards Miglior film 2006 - Razzie Award Peggior attore non protagonista a Hayden Christensen

Phil Tippett, Robert Watts, Richard Edlund, Ben Burtt e Ken Ralston. Tippett, Edlund, Burtt e Ralston hanno vinto il premio Oscar per il loro lavoro su Guerre stellari

L'Impero colpisce ancora[92] 1981 - Premio Oscar Miglior sonoro a Bill Varney, Steve Maslow, Gregg Landaker e Peter Sutton Special Achievement Award a Brian Johnson, Richard Edlund, Dennis Muren e Bruce Nicholson 1981 - Saturn Award Miglior attore a Mark Hamill Miglior regia a Irvin Kershner Miglior film Migliori effetti speciali a Brian Johnson e Richard Edlund Il ritorno del Jedi[93] 1984 - Premio Oscar Special Achievement Award a Phil Tippett, Richard Edlund, Dennis Muren e Ken Ralston 1984 - Saturn Award Miglior attore a Mark Hamill Miglior costumi a Aggie Guerard Rodgers e Nilo Rodis-Jamero Miglior trucco a Phil Tippett e Stuart Freeborn Miglior film Migliori effetti speciali a Richard Edlund, Dennis Muren e Ken Ralston 1984 - People's Choice Awards Miglior film 1984 - Premio Hugo Miglior presentazione drammatica 1984 - BAFTA Awards Migliori effetti speciali a Richard Edlund, Dennis Muren, Ken Ralston e Kit West 1981 - People's Choice Awards Miglior film 1981 - Grammy Award Miglior colonna sonora a John Williams 1981 - Premio Hugo Miglior presentazione drammatica 1981 - BAFTA Awards Miglior colonna sonora a John Williams

La saga in 3D
Alla ShoWest convention nel 2005, George Lucas afferm di essere intenzionato a ri-distribuire i sei film nel nuovo formato 3D, partendo con Una nuova speranza nel 2007.[94][95] Nel gennaio 2007, invece, la Lucasfilm ha affermato sul sito ufficiale della saga che "Non ci sono ancora dei piani definiti per la distribuzione della saga in 3D". Alla Celebration Europe nel luglio del 2007, Rick McCallum ha confermato che "La Lucasfilm sta progettando di convertire tutti e sei i film in 3D ma sta ancora aspettando che le compagnie addette sviluppino questa tecnologia in modo da abbassare i costi e renderlo accessibile a tutti".[96] Recentemente, Lucas ha annunciato ufficialmente di aver iniziato a lavorare alla rimasterizzazione in 3D dell'intera saga, che verr riproposta nei cinema nel corso dei prossimi anni. Durante una intervista all'Associated Press, il regista ha per chiarito che il processo sar laborioso e complesso:
Stiamo cercando di farlo. Abbiamo gi lavorato a qualche parte, con una compagnia che qualche anno

fa stava sviluppando una tecnologia per convertire i film tradizionali in digitale a tre dimensioni. Il sistema funziona molto bene, ma non molto semplice a livello pratico. Quindi quello a cui stiamo lavorando da allora sviluppare un metodo pratico per applicare questo sistema: una sfida tecnologica.[97]

Ci sono comunque degli indizi anche per un'edizione definitiva dell'intera saga di Guerre stellari nel prossimo formato di nuova generazione. Un segno di questa probabile nuova uscita dato da una clip che mostra una scena de La minaccia fantasma, nella quale Yoda non pi un pupazzo bens realizzato in grafica computerizzata.[98] Il 10 febbraio 2012 uscito, negli Stati Uniti d'America e nel resto del mondo, il primo capitolo della saga in ordine cronologico della trama in 3D,ovvero La minaccia fantasma.[99]

Universo espanso
Per approfondire, vedi Universo espanso (Guerre stellari).

Il termine Universo espanso (in inglese Expanded Universe ed abbreviato in EU) si venuto a creare per raccogliere tutte quelle produzioni (fumettistiche, letterarie, televisive, videoludiche) al di fuori dei sei film. In esso viene raccontata la storia ambientata da 25.000 anni prima de La minaccia fantasma fino a 140 anni dopo Il ritorno del Jedi. La prima storia dell'universo espanso apparsa nel numero 7 della collana fumettistica, edita dalla Marvel Comics, Star Wars nel gennaio 1978 (i primi sei numeri costituivano l'adattamento del primo film), seguita dal romanzo di Alan Dean Foster La Gemma di Kaiburr. George Lucas detiene il controllo creativo su tutto l'universo espanso. Per esempio, la morte di un personaggio centrale o cambiamenti radicali devono prima essere vagliati da lui. Inoltre, la Lucas Licensing dedica molto tempo a coordinare la continuit tra le varie opere in modo che un autore non contraddica l'altro. Elementi dell'universo espanso sono stati usati da Lucas nei suoi film: il pianeta capitale Coruscant, per esempio, apparso per la prima volta nel romanzo di Timothy Zahn Heir to the Empire prima di venire usato ne La minaccia fantasma, mentre un personaggio introdotto nella serie a fumetti della Dark Horse Comics, una Jedi dalla pelle cerulea chiamata Aayla Secura, piacque talmente tanto a Lucas che decise di inserirla come personaggio minore ne L'attacco dei cloni.[100]

Spin-off televisivi
Per la televisione sono stati creati tre film e tre serie animate. Una serie televisiva attualmente in preproduzione.[101] Per queste produzione, Lucas ha sempre svolto il ruolo di produttore esecutivo e, in alcuni casi, ha collaborato ai soggetti e alla sceneggiature.

Produzione The Star Wars Holiday Special L'avventura degli Ewok Star Wars: Droids Star Wars: Ewoks Il ritorno degli Ewok Star Wars: Clone Wars Star Wars: The Clone Wars Star Wars: Rebels Star Wars live action series The Star Wars Holiday Special
Per approfondire, vedi The Star Wars Holiday Special. (EN) The holiday special does not represent my vision for Star Wars[103] (George Lucas )

Messa in onda 17 novembre 1978 25 novembre 1984 7 settembre 1985 - 7 giugno 1986 7 settembre 1985 - 10 gennaio 1987 24 novembre 1985 7 novembre 2003 - 25 marzo 2005 3 ottobre 2008 - 2 marzo 2013 autunno 2014 TBA[102]

(IT) L'holiday special non rappresenta la mia visione di Guerre stellari

Nel 1978 stato prodotto un film per la televisione, sequel del film Guerre stellari, intitolato The Star Wars Holiday Special. Il telefilm, trasmesso per la prima e unica volta il 17 novembre 1978 dall'emittente statunitense CBS, non mai stato distribuito in nessun formato e le uniche copie disponibili sono quelle registrate da quell'unica messa in onda. La storia principale del film, ambientato nel 2 ABY, vede come protagonista Chewbecca e Ian Solo in visita su Kashyyyk, pianeta natale di Chewbecca, per celebrare il Life Day. Lo speciale introduce, inoltre, tre membri della famiglia di Chewbecca: suo padre Attichitcuk, la moglie Mallatobuck (Malla), e il figlio Lumpawarrump (Lumpy). Lo show contiene diversi elementi televisivi, inclusi siparietti comici e uno spezzone animato, nel quale viene introdotto per la prima volta il famoso personaggio di Boba Fett. Lucas ha finito con l'odiare questo film per la TV, tanto che possibile vederlo solo attraverso copie amatoriali ed ha affermato che, se solo potesse, distruggerebbe tutte quelle che sono ancora in circolazione.[103] I film per la TV Il successo de Il ritorno dello Jedi e dei personaggi introdotti nel film, gli Ewok, tra gli spettatori pi piccoli ha dato vita a due spin-off televisivi: L'avventura degli Ewok (The Ewoks Adventure, USA, 1984) Il ritorno degli Ewok (Ewoks: The Battle for Endor, USA, 1985) Entrambi sono ambientati sulla luna boscosa di Endor, dove si era svolto in larga parte il terzo film della trilogia originale e sono collocati cronologicamente tra L'Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi.

Dopo aver ultimato Il ritorno dello Jedi, George Lucas pens di espandere sistematicamente l'universo di Guerre stellari con videogiochi, fumetti, libri e prodotti televisivi. Dopo la delusione dello speciale televisivo del 1978, Lucas decise di supervisionare di persona il progetto, scrivendo il soggetto e lasciando a terzi la produzione, per assicurarsi della qualit del prodotto. Il primo film fu ultimato in sette settimane: sei di riprese e una di re-shoot , durante la quale furono rigirate diverse sequenze. Il re-shoot venne effettuato dallo stesso Lucas, che gir e mont la parte finale del film, in quanto il regista era impegnato a dirigere un altro film e non poteva tornare a rifare le ultime scene.[104] I film vennero trasmessi per la prima volta in America dalla ABC nei giorni del ringraziamento del 1984 e 1985. Droids e Ewoks Dalla saga di Guerre stellari sono state tratte anche due serie televisive d'animazione, entrambe realizzate dallo studio canadese Nelvana: Ewoks (USA, 1985-1987) Droids (USA, 1985-1986) Il primo episodio di queste due serie televisive a cartoni animati stato trasmesso negli Stati Uniti in prima visione il 7 settembre 1985. Ewoks, in 35 episodi, narra delle avventure dei piccoli Ewok prima de Il ritorno del Jedi. Droids, in 13 episodi, narra invece delle avventure di C-3PO e R2-D2 ed ambientato cronologicamente tra La vendetta dei Sith ed Una nuova speranza. Dal punto di vista finanziario furono entrambi un insuccesso, a causa degli alti costi di produzione e dello scarso interesse da parte dei fan.[105] Star Wars: Clone Wars
Per approfondire, vedi Star Wars: Clone Wars. (EN) Like fire across the galaxy, the Clone Wars spread (Yoda) (IT) Come fuoco per tutta la galassia, le guerre dei cloni dilagano

Star Wars: Clone Wars una serie televisiva d'animazione statunitense realizzata da Genndy Tartakovsky e trasmessa tra il 2003 e il 2005.
Il logo della serie Star Wars: Clone Wars Ambientata durante le guerre dei cloni e collocata cronologicamente tra L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith, consiste in 20 episodi della durata di tre minuti, che compongono la stagione uno e due (poi conosciute con il nome di Volume 1), e 5 episodi della durata variabile tra i dodici e i quindici minuti, che vanno a comporre la terza stagione (poi conosciuta come Volume 2). I 25 episodi sono per la maggior parte composti da enfatizzate scene d'azione, battaglie e scontri, a discapito di un maggior sviluppo della trama.

La serie, iniziata il 7 novembre 2003 e conclusasi il 25 marzo 2005 (con diverse pause), stata trasmessa da Cartoon Network, cos come in Italia, dove il canale presente sulla piattaforma satellitare Sky ed ha presentato lo show dal 10 novembre 2003 (per quanto riguarda le prime due stagioni)[106] e dal 2 al 6 maggio 2005 (per la terza stagione).[83]

Star Wars: Clone Wars, considerato il miglior prodotto televisivo legato a Guerre stellari mai creato fino ad oggi,[107] ha vinto due Premi Emmy per il Miglior programma animato (di un'ora o pi) nel 2004 e nel 2005. Star Wars: The Clone Wars
Per approfondire, vedi Star Wars: The Clone Wars e Star Wars: The Clone Wars (film).

Il 3 ottobre 2008 ha debuttato in prima serata, su Cartoon Network, una nuova serie animata realizzata, a differenza della precedente, in grafica computerizzata.[108][109][110] Creata dalla Lucasfilm Animation, e dalla sua divisione Lucasfilm Animation Singapore, in collaborazione con la casa di produzione CGCG Inc,[111] si colloca cronologicamente dopo la serie animata del 2003 ed stata preceduta da un film omonimo, uscito nei cinema americani il 15 agosto 2008,[112] e in Italia il 19 settembre dello stesso anno.[113] George Lucas annunci la realizzazione della serie nell'aprile del 2005 durante i festeggiamenti per la Star Wars Celebration III. Il direttore-supervisore del progetto Dave Filoni,[114] che gi aveva lavorato su Avatar - La leggenda di Aang. Genndy Tartakovsky, co-creatore e direttore artistico della serie del 2003, non stato coinvolto nella realizzazione dello show,[115] anche se il character designer Kilian Plunkett stato preso come punto di riferimento per i modelli dei personaggi in 3D.[116] Sebbene il prequel della serie non sia stato ben accolto dalla critica,[117] uno dei primi episodi dello show, proiettato in anteprima per i giornalisti, ha ricevuto per la maggioranza pareri positivi.[118] L'Hollywood Reporter ha definito la serie "Uno degli show animati pi fotorealistici mai prodotti", sebbene abbia criticato gli intermezzi comici dei droidi separatisti, giudicati troppo infantili,[119] mentre sul sito TV.com The Clone Wars ha ricevuto un punteggio di 8.6.[120] Davide Canavero, sul sito GuerreStellari.net ha recensito positivamente la serie, scrivendo come sia particolarmente felice l'idea di porre Anakin al centro della serie, e non personaggi secondari o di contorno come era successo in alcuni prodotti televisivi legati alla saga del passato, e definendola molto vicina allo stile e al gusto dell'esalogia:[121]
La serie si presenta con una formula che, per quanto all'insegna dell'animazione per ragazzi, dell'azione e dell'ironia, si colloca non troppo lontano dai film stessi della saga.[121]

Logo della serie Star Wars: The Clone Wars

Secondo il Nielsen Media Research, lo show ha avuto una media di quattro costituita dai primi due episodi, stata [123] vista da 3.96 milioni di spettatori, risultando il debutto pi visto di sempre del canale, oltre ad essere il programma pi visto nella sua fascia oraria.[122] milioni di telespettatori.[122] La premire della serie, In Italia, la serie viene trasmessa sul canale Cartoon Network (presente nella piattaforma Sky e su Mediaset Premium nel pacchetto Premium Fantasy), a partire da venerd 13 febbraio 2009, alle 20.15.[124] Star Wars: Rebels

Il 20 maggio 2013 stato annunciato che in produzione Star Wars: Rebels, una nuova serie animata ambientata tra Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith e Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza. Star Wars: Rebels si svolge in un momento in cui lImpero sembra aver preso il sopravvento ed essere riuscito a spazzare via la resistenza dei Jedi grazie ad Anakin Skywalker diventato Darth Vader, mentre una ribellione alle prime armi contro l'Impero sta prendendo forma. Il telefilm George Lucas ha annunciato per il futuro un telefilm, ambientato tra La vendetta dei Sith e Una nuova Speranza. Narrer della nascita della ribellione e della fine degli ultimi Jedi.[101] Il produttore Rick McCallum ha dichiarato che non compariranno i personaggi principali apparsi nei film, ai quali sar affidato occasionalmente qualche cameo, ma solo personaggi minori.[96] A dirigere l'episodio pilota sar James Marquand,[125] figlio di Richard Marquand, regista de Il ritorno del Jedi. Diversi problemi, causano alla serie un possibile cancellamento o un rinvio ad un prossimo futuro.[126]

Adattamenti radiofonici
Un adattamento radiofonico de Una nuova speranza fu trasmesso per la prima volta dalla National Public Radio nel 1981. L'adattamento fu scritto dall'autore di fantascienza Brian Daley e diretto da John Madden. Nel 1983 anche L'Impero colpisce ancora fu adattato. Il ritorno del Jedi, al contrario, dovette aspettare fino al 1996, quando la Highbridge Audio, dopo l'abbandono della National Public Radio, a causa di problemi di budget, mise in commercio delle versioni su CD dei primi due film e complet l'opera con la realizzazione del terzo adattamento.[127] Questi adattamenti contengono materiale aggiuntivo scritto da Lucas, ma mai usato nei film. Vari membri del cast originale prestarono la propria voce, inclusi Mark Hamill, Anthony Daniels e Billy Dee Williams, mentre altri personaggi vengono doppiati da attori diversi rispetto a quelli presenti nei film (come ne caso di Yoda, doppiato da John Lithgow). Queste trasmissioni radiofoniche facevano uso della colonna sonora originale di John Williams e degli effetti sonori di Ben Burtt.[127]

Romanzi
Per approfondire, vedi Libri di Guerre stellari.

I romanzi basati su Star Wars precedono l'uscita del primo film. Nel 1976, infatti, usc la novelizzazione del film, scritta dal ghost-writer Alan Dean Foster, ma accreditata a George Lucas. Il successivo romanzo di Foster, La Gemma di Kaiburr, del 1978, fu la prima opera dell'Universo espanso ad uscire. I romanzi sulla serie uscirono periodicamente durante il periodo della prima trilogia (Han Solo, guerriero stellare, vari adattamenti dei film) ma dopo la fine della saga ci fu un lungo arco di tempo nel quale non venne pubblicato nessun romanzo. La LucasBooks cambi radicalmente l'universo Star Wars con l'introduzione de The New Jedi Order, serie ambientata venti anni dopo gli eventi narrati in Il ritorno del Jedi. La serie diventata famosa anche per aver narrato la morte di un personaggio principale della saga. Fin da allora diverse centinai di romanzi vengono pubblicati dalla casa editrice Ballantine Books. Nel 1991 debutt il primo capitolo della Thrawn Trilogy, di Timothy Zahn, che riaccese l'interesse per l'universo di Guerre stellari da parte dei fan. A fare ci contribu anche, nel 1996, il progetto multimediale L'ombra dell'Impero (Shadows of the Empire), ambientato tra L'Impero colpisce ancora e Il ritorno del

Jedi e composto dal romanzo di Steve Perry, un videogioco, una serie a fumetti e una colonna sonora composta da Joel McNeely.[127] L'avvento della nuova trilogia contribu ad allargare l'universo dei romanzi, che si focalizzarono soprattutto sulla guerra dei cloni e sulle varie avventure in solitario di personaggi minori, come Aayla Secura o Jango Fett.

Fumetti
La Marvel Comics ha pubblicato fumetti e adattamenti dedicati a Star Wars dal 1977 al 1986. La casa editrice statunitense cap che il filone sarebbe potuto diventare redditizio e impieg sulla serie una vasta gamma di autori importanti, come Roy Thomas, Archie Goodwin, Chris Claremont e Ron Frenz. La Marvel pubblic anche una striscia quotidiana ad opera di Russ Manning, Steve Gerber e Archie Goodwin. Alle fine degli anni ottanta, la Marvel annunci che avrebbe pubblicato una nuova serie scritta da Tom Veitch. Nonostante ci, nel dicembre '91, la Dark Horse Comics acquis i diritti della pubblicazione di Star Wars e lanci diverse serie, che prendevano le fila della serie e ne continuavano gli archi narrativi. Sin da allora la casa editrice pubblica un gran numero di serie mensili, ambientate in varie epoche.[83] La maggior parte di questo materiale inedito in Italia. Nel corso degli anni sono stati pubblicati solo gli adattamenti ufficiali dalla Magic Press. Copertina di Mio fratello, il mio Nel gennaio 2008 la Panini Comics ha comunicato l'inizio della nemico, tratta dalla serie Rebellion pubblicazione di una miniserie, tratta dalla collana Rebellion, dedicata a Guerre stellari, sotto la costola Cult Comics. La casa editrice ha fatto intendere che se le vendite fossero incoraggianti, le serie regolari avrebbero potuto veder luce anche in Italia.
[128]

La miniserie non ha per riscosso il successo sperato:[129] secondo Marco Lupoi, editore a capo della Panini Comics, i fumetti collegati alla saga verranno proposti in volumi da libreria.[129] Nel 2009 sono usciti diversi volumi, contenenti episodi autoconclusivi tratti dalla serie Empire e storie brevi dalla testata Star Wars: Clone Wars, edita originariamente nel 2003.[129][130]

Videogiochi
Per approfondire, vedi LucasArts.

Sin dal 1982, sono stati pubblicati oltre 120 videogiochi ambientati nell'universo di Guerre stellari. Da allora la serie stata adattata in vari modi per creare videogiochi platform, strategici, sparatutto, simulatori di volo, di ruolo o MMORPG. Inizi Il primo, basato su L'Impero colpisce ancora, fu creato per l'Atari 2600 dalla Parker Brothers. Il giocatore deve guidare uno snowspeeder durante la Battaglia di Hoth, distruggendo gli AT-AT sparsi nei livelli. Negli anni seguenti la fine della serie, apparvero molti altri giochi, come Death Star Battle, nel quale il giocatore controllava il Millennium Falcon in missione per distruggere la seconda Morte Nera, e Jedi Arena, il primo gioco contenente una simulazione di spada laser. Nel 1983 venne realizzato, da parte di Atari, un arcade intitolato semplicemente Star Wars e basato sulle scene finali del primo film: il gioco, dotato di grafica vettoriale

e alcuni frammenti di voci campionate, stato in seguito convertito per la maggior parte delle piattaforme domestiche. Un seguito, realizzato con la medesima tecnologia e ispirato a L'impero colpisce ancora, stato distribuito due anni pi tardi come kit di conversione per il cabinato originale. A causa della crisi dei videogiochi del 1983, che uccise temporaneamente il mercato delle console, non furono pi prodotti giochi basati sulla saga. Bisogner aspettare fino al 1987 quando una casa produttrice inglese distribuir diverse versioni a 8 bit dei giochi vettoriali e arcade degli anni passati. Nel 1991, il videogioco a piattaforme Star Wars venne distribuito nelle versioni Nintendo Entertainment System, Sega Master System e Game Boy, e cos anche, un anno dopo, Star Wars: The Empire Strikes Back . Nel 1992 fu la volta di Super Star Wars, gioco creato per il Super Nintendo, seguito da Super Star Wars: The Empire Strikes Back , nel 1993 e Super Star Wars: Return of the Jedi, nel 1994. Espansione Agli inizi degli anni '90, la serie inizi ad allontanarsi dai film e si concentr maggiormente sull'Universo espanso. Ne un esempio il gioco Star Wars: X-Wing, del 1993, uno dei primi simulatori di volo ambientati nell'universo della saga, seguito poco dopo da Star Wars: TIE Fighter; altri titoli includono Star Wars Chess, videogioco di scacchi realizzato da The Software Toolworks sotto licenza della Lucas, o lo sparatutto Rebel Assault , creato interamente con grafica digitalizzata e tra i primi a sfruttare la capienza dei CD-ROM.

Il logo della LucasArts

Comunque, il primo passo verso una serie di giochi pi moderni venne fatto con Dark Forces, uno sparatutto in prima persona del 1995, nel quale il giocatore interpreta il ruolo di Kyle Katarn, Star Wars: Jedi Knight II: Jedi Outcast e Star Wars: Masters of Ters Ksi, ambientato nel periodo tra Una nuova speranza e L'Impero colpisce ancora. Il gioco narra la lotta tra Luke e Arden, un'assassina ingaggiata da Palpatine affinch eliminasse il giovane Jedi. La saga continua Quando La minaccia fantasma entr in pre-produzione, dozzine di licenze vennero vendute, dando vita a diversi giochi che espandevano l'universo della saga, come il primo capitolo della serie Rogue Squadron, dalla quale venne tratta anche una serie a fumetti. Dopo l'uscita di Episodio I nel 1999, vennero realizzati e distribuiti moltissimi giochi ispirati al film. Il primo, Star Wars: Episodio I Racer, basato sulla sequenza degli sgusci del film, ottenne molto successo,[131] mentre altri giochi basati sul film, come Star Wars: Battle for Naboo e Star Wars: Episode I: Jedi Power Battles, non vennero ben accolti.[132][133] Nello stesso anni venne pubblicato il titolo strategico Star Wars: Rebellion, particolare in quanto introduce navi e pianeti mai visti nei canoni originali. Il secondo RTS, Star Wars: Force Commander non venne accolto positivamente a causa di un primitivo motore 3D del gioco e di una grafica gi in partenza datata.[134] Nel 2002, poco prima dell'uscita de L'attacco dei cloni, vide la luce un'altra ondata di giochi basati sul film, tra cui Star Wars: The Clone Wars, Star Wars: Racer Revenge e Star Wars: Bounty Hunter. I giochi si concentravano su personaggi o eventi del film, come Jango Fett e la Guerre dei cloni. Sempre nel 2002, Oltre ai giochi basati sulla pellicola, vennero distribuiti spin-off e tie-in come Star Wars: Jedi Knight II: Jedi Outcast , che dette l'opportunit di duellare realisticamente con la spada laser. Un anno pi tardi, uscirono due nuovi videogiochi: il nuovo capitolo della serie Jedi Knight , intitolato Star Wars Jedi

Knight: Jedi Academy, e Star Wars: Knights of the Old Republic, un videogioco di ruolo che ebbe un vasto successo e venne eletto non solo gioco dell'anno, ma anche uno dei miglior giochi basati su Guerre stellari.[135] Nel 2004, altri due giochi vennero distribuiti: Star Wars: Battlefront e Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords, mentre nel 2005, contemporaneamente all'uscita de La vendetta dei Sith nei cinema, vennero pubblicati: Episodio III: Il videogioco, Star Wars: Battlefront II e Lego Star Wars, il cui sequel usc un anno dopo. Nel 2006, Star Wars: l'Impero in guerra venne distribuito, assieme alla sua espansione L'esercito dei corrotti Nel 2008 la LucasArts svilupp un gioco di nuova generazione per PlayStation 3, Xbox 360 e Wii, uscito il 16 settembre negli Stati Uniti d'America,[136] e il 19 in Europa.[136] Il gioco, intitolato Star Wars: il Potere della Forza, ambientato nel periodo inesplorato, tra La vendetta dei Sith e Una nuova speranza, e narra di un misterioso apprendista segreto di Dart Fener incaricato di assassinare gli ultimi Jedi rimasti.[136] Secondo i creatori il videogioco "Non riempie semplicemente i vuoti, ma aggiunge una nuova dimensione alla saga. Sar epocale".[137] Inoltre, in concomitanza con l'uscita della serie The Clone Wars e dell'omonimo prequel cinematografico, vennero distribuiti altri due giochi: il primo, dal titolo Star Wars: The Clone Wars - Jedi Alliance per Nintendo DS, mentre il secondo, Star Wars: The Clone Wars - L'era dei duelli,[138] per Wii. Entrambi i giochi sono in esclusiva per le console Nintendo e sono stati distribuiti l'11 novembre 2008 negli Stati Uniti, mentre finora solo L'era dei duelli stato distribuito in Italia, il 14 novembre dello stesso anno.[139][140] Il 26 ottobre 2010 in Nord America (tre giorni dopo nel resto del mondo) esce "Star wars: il potere della forza 2".

Giochi di ruolo
Sono stati prodotti su licenza due differenti giochi di ruolo ambientati nell'universo di Star Wars, il primo Guerre Stellari il Gioco di Ruolo (Star Wars the Rolplaying Game) pubblicato dalla West End Games negli anni ottanta e novanta[141] e importato in Italia dalla Stratelibri, il secondo, Star Wars il Gioco di Ruolo (Star Wars the Roleplaying Game), prodotto dalla Wizards of the Coast nel 2000[142] e importato in Italia dalla 25 Editions.[143]Recente inoltre il gioco da tavolo della Lego Star Wars: Battle of Hoth in cui si ripercorre la battaglia tra le truppe imperiali e quelle ribelli sul pianeta ghiacciato di Hoth.

Eredit e impatto culturale


Ci sono pochi momenti della mia vita che non dimenticher e uno di questi guardare Guerre stellari al Teatro cinese - era uscito da soli due giorni. Ricordo che vedendolo non riuscivo a credere che un film potesse appassionare cos tanto. Alla fine rimasi scioccato. Guardai tra il pubblico di giovani e adulti e stavano tutti urlando (John Lasseter[144])

La saga di Guerre stellari, la prima a unire diversi generi cinematografici e letterari,[36][52] ha avuto un forte impatto sulla moderna cultura pop.[3] Il genere fantascientifico, specialmente nel campo cinematografico, stato spesso influenzato e paragonato alla serie, che ha avuto anche il merito di aver rinnovato il settore degli effetti speciali. Sin dalla sua uscita, le citazioni e gli omaggi, da parte di registi e sceneggiatori, sono stati innumerevoli e svariati. Ha inoltre aperto la strada per il filone fantascientifico, i sequel, e le trilogie, e ha dimostrato come i diritti di sfruttamento, come il merchandising, potesse generare pi entrate del film stesso.[36][145] Alcuni critici, tuttavia, hanno incolpato Guerre stellari (assieme a Lo squalo) di aver rovinato Hollywood, spostando l'attenzione da film "sofisticati" come Il padrino, Taxi Driver e Io e Annie verso pellicole pi superficiali e meno rilevanti.[146] Il saggista Peter Biskind si lament per la stessa ragione:

Fan vestiti come personaggi della saga

Quando tutto era gi stato detto e fatto, Lucas e Spielberg fecero ritornare il pubblico degli anni '70, diventato sofisticato grazie ai film europei e alla New Hollywood , alla semplicit degli anni '60[146][147]

L'attore Michael Shanks ha citato Guerre stellari tra le sue influenze per le scene di battaglia nell'episodio della serie televisiva Stargate SG-1, intitolato La caduta.[148] Il film di Joss Whedon, Serenity, presenta diverse citazioni: la nave Serenity stata fortemente influenzata dal Millennium Falcon e il concetto di "Universo usato" viene sottolineato varie volte nel corso del film.[149][150] Altri registi che sono stati influenzati dalla saga sono Peter Jackson, James Cameron, Ridley Scott, Roland Emmerich, Kevin Smith (regista che ha intitolato uno dei suoi film come L'Impero colpisce ancora) e John Singleton.[52] Scott e Jackson, come Whedon, sono stati influenzati dal concetto di "Futuro usato", che hanno impiegato per trasmettere un senso di forte realismo, rispettivamente in Alien e la trilogia de Il Signore degli Anelli.[52] Le citazioni alla saga sono radicate nella cultura popolare[151] e frasi come Che la Forza sia con te sono diventate parte integrante del lessico della popolazione.[152] Una nuova speranza fu un unificatore culturale, [145] ben accolto da un ampio spettro di persone.[153] Guerre stellari, inoltre, ha modificato l'estetica, la rappresentazione grafica e la narrazione del cinema statunitense,[154] cambiando l'industria dei film di Hollywood: il successo della serie stabil un nuovo standard per gli effetti speciali e ci fu un incremento negli investimenti su quest'ultimi, tanto che compagnie come l'Industrial Light and Magic o la Digital Productions vennero fondate appositamente per provvedere a questi nuovi effetti.

Parodie
Sia i film che i personaggi sono stati parodiati innumerevoli volte. Tra le pi famose parodie di Star Wars va ricordata: Hardware Wars, un corto di 13 minuti del 1977 che Lucas ha descritto come la sua parodia preferita.[155] Balle spaziali, un film di Mel Brooks, che presenta effetti speciali creati dalla Industrial Light & Magic,[156] e Thumb Wars, un corto del 1999 creato da Steve Oedekerk (sceneggiatore di Una settimana da Dio) in cui i personaggi sono interpretati da pollici. Un'ennesima parodia, intitolata R2-D2 - Beneath the Dome stata creata nel 2002 in occasione dell'uscita de L'attacco dei cloni dalla Lucasfilm Ltd. Lo speciale narra, sotto forma di falso documentario, la vita d'attore di R2, passando dal successo di Guerre stellari, fino all'oblio della dipendenza da alcool e della disoccupazione. Il finto documentario contiene inoltre interviste a registi e attori con i quali R2 avrebbe collaborato, tra cui Francis Ford Coppola, Steven Spielberg, George Lucas, Carrie Fisher, Harrison Ford e Ron Howard.

Numerose sono le citazioni presenti in film come Ritorno al futuro, Clerks - Commessi, Hot Shots! 2, E.T. l'extra-terrestre e gran parte delle opere di Kevin Smith; e in serie televisive, come il Saturday Night Live (nel quale Kevin Spacey imitava l'audizione per il personaggio di Ian Solo di Christopher Walken), I Simpson, Futurama, I Griffin (che hanno dedicato il primo episodio della sesta stagione ad una lunga parodia dal titolo Blue Harvest ), South Park (in cui compare la famosa Difesa Chewbacca), DuckTales, Il laboratorio di Dexter, Teen Titans, Robot Chicken, I favolosi Tiny, [157] Animaniacs,[158] Due fantagenitori, Titeuf , Billy e Mandy, KND: Kommando Nuovi Diavoli, Doctor Who,[159] La tata,[160] The Big Bang Theory,[161][162] American Dad! e 30 Rock .[163][164] e Dr. Slump & Arale[165]. Anche il celebre gioco per pc Angry Birds ha dedicato un gioco alla saga. In Italia, sono state create diverse parodie: Star Whores, ridoppiaggio ad opera dei Gem Boy e quella creata dall'autore di fumetti Leo Ortolani, intitolata Star Rats, con i personaggi del suo fumetto Rat-Man.

La copertina della prima edizione di Star Rats

In Turchia, Dnyay Kurtaran Adam (L'uomo che salva il mondo) un film che fa largo uso di materiale preso illegalmente dai film della saga e, a causa del non voluto tono comico della pellicola, considerato una parodia della serie.[166] Nel 2001[167] la Lucasfilm querel la Media Market Group nel tentativo di bloccare la distribuzione di un cartone animato ritenuto compromettente, Star Ballz. Inizialmente ne ottenne il ritiro cautelativo, ma perse la causa e la distribuzione pot riprendere. Nel motivare la sentenza, il giudice dichiar che la saga era troppo famosa perch quel prodotto potesse causare confusione tra i consumatori.[168]

Canzoni
Svariati musicisti hanno omaggiato l'universo di Guerre stellari nelle loro canzoni. Le pi famose sono quelle scritte da Weird Al Yankovic: Yoda (una parodia della Lola dei The Kinks), che descrive l'addestramento di Luke dal maestro Jedi, e The Saga Begins (parodia di American Pie, di Don McLean), che narra gli eventi de La minaccia fantasma. Altre citazioni sono presenti nella canzone Bicycle Race dei Queen (in cui Freddie dice di non amare la saga), nell'album Dude Ranch dei blink-182 dove presenta una traccia intitolata A New Hope (che parla dell'ossessione del bassista del gruppo, Mark Hoppus, per la principessa Leila) e la canzone Empire degli MxPx presenta un verso che recita: "O sei l'Impero o sei l'Alleanza Ribelle".[169] Nel 1977, Bill Murray, al Saturday Night Live, improvvis il testo di una canzone basandosi sul motivo di Guerre stellari.[170] Nello stesso anno Meco progett il disco Star Wars and Other Galactic Funk , contenente dei remix in stile disco, come The Star Wars Gangsta Rap e Star Wars Cantina.

Politica
I parallelismi che la vengono spesso tracciati tra la politica americana e Guerre stellari affondando le proprie radici nel primo episodio dell'esalogia, Una nuova speranza. Questi echi politici della serie sono testimoniate dal fatto che Lucas trasport parte delle idee che aveva per Apocalypse Now, film che avrebbe dovuto dirigere,[171] nella sua saga fantascientifica, come afferma Walter Murch, montatore e collaboratore del regista:
George Lucas avrebbe originariamente dovuto dirigere Apocalypse Now. Dopo il successo di

American Graffiti, resuscit il film, ma l'argomento era ancora scottante e nessun voleva investire in un progetto del genere. Cos George rivalut la questione, pensando a cosa voleva dire con Apocalypse Now e ridusse il messaggio del film nell'abilit di un gruppo di persone di sconfiggere una grande potenza soltanto con la forza delle proprie idee. Cos infuse l'essenza della storia in un contesto slegato dalla politica e ambient il film tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana . E venne fuori Guerre stellari. I vietnamiti diventarono i ribelli e gli Stati Uniti divennero l'Impero. Guerre stellari la versione di Lucas di Apocalypse Now (Walter Murch [172])

Le premesse delle guerre dei cloni sono state spesso accostate con quelle della seconda guerra mondiale. Diverse sono le somiglianze storiche che vi sono tra Palpatine e Hitler: entrambi usarono la guerra e diversi altri capri espiatori per manipolare le emozioni e i sentimenti della societ, e tratteggiarono una figura di leader forte e carismatico.[173] In ogni caso, Lucas ha citato in molte interviste, come fonte primaria per la trama politica dietro alle guerre dei cloni e agli altri intrighi presenti nella saga, la guerra del Vietnam e l'era Watergate, durante la quale i leader politici optarono per la via della corruzione e dell'imbroglio.[174][175] Esiste una verit di opinioni nei confronti dei parallelismi storici che si fanno tra le guerre dei cloni e la guerra d'Iraq.[176][177]
Proprio come Palpatine, l'amministrazione Bush stata in grado di cibarsi delle paure delle persone per ottenere pi potere (Brian Fanelli[177])

Il regista, nonostante abbia affermato che la storia ha delle analogie con la politica americana, ha dichiarato di aver scritto la trama prima della guerra in Iraq: "I paralleli tra il Vietnam e quello che stiamo facendo in Iraq sono davvero incredibili. Ho scritto la storia ai tempi del Vietnam, non dell'Iraq".[178] In molte interviste, comunque, George Lucas afferma che Bush non ha influenzato la storia del film. Piuttosto, stato il presidente Richard Nixon ad averlo ispirato nella stesura delle sceneggiature.[179] Lucas ha aggiunto: "La storia si svolge in termini pi generali, e mostra come la democrazia possa diventare dittatura con il consenso del popolo, come fecero Giulio Cesare o Napoleone I di Francia".[179]
[180]

Il logo della SDI

Anche nella politica moderna, la saga ha lasciato il segno. Quando Ronald Reagan propose la Strategic Defense Initiative (SDI), per utilizzare sistemi d'arma basati al suolo e nello spazio per proteggere gli Stati Uniti da attacchi di missili balistici con testate nucleari, il piano fu soprannominato Star Wars, generando diverse critiche. Essendo il titolo della saga coperto da copyright, Lucas arriv persino a minacciare azioni legali contro i media che s'ostinavano a chiamare "Guerre Stelari" il piano di difesa missilistica americano, poi abortito per mancanza di fondi. La causa che fece scatenare le ire di Lucas fu una vignetta in cui Reagan, coadiuvato da E.T. e dai due robot della serie, davanti alle telecamere, pronunciava una frase irriverente: "Per quanto attiene al sistema missilistico ho chiesto il consiglio a tre esperti autorevoli !", pubblicata su TIME del 23 marzo 1983.

Star Wars Day


Per approfondire, vedi Star Wars Day.

Lo Star Wars Day pu riferirsi ad una o due date in cui si celebra la saga di Star Wars. Il 4 maggio considerato, dai fan di Star Wars, un giorno di festa in cui celebrare la cultura legata alla saga.[181]

Il 25 maggio 2007 il Los Angeles City Council dichiar[182] che, in onore del trentennale della prima proiezione

Il 25 maggio 2007 il Los Angeles City Council dichiar[182] che, in onore del trentennale della prima proiezione del primo episodio della saga, il 25 maggio fosse considerato lo Star Wars Day.

Merchandising
Guerre stellari ha segnato un importante innovazione anche sul fronte del merchandising (ovvero lo sfruttamento commerciale), che, fino a quel periodo, non veniva considerato come parte fondamentale della promozione di un film. Solo una casa di produzione aveva, infatti, un dipartimento addetto a quella attivit: la Universal; in ogni caso, soltanto la The Walt Disney Company riusciva a trarre lauti guadagni da quella pratica. [83] Nonostante tutto, quindi, Lucas, all'epoca de Una nuova speranza, piuttosto che chiedere un aumento della paga di regista, chiese ai produttori i diritti delle licenze per il merchandising e i profitti dei prodotti derivanti dal film, i quali accettarono, incuranti del potenziale che aveva il film.[3] Tuttavia nessuno volle produrre oggetti basati sul film: qualche poster e gli adattamenti cartacei erano tutto ci che si poteva trovare all'indomani dell'uscita della pellicola. Solo la Kenner tent di produrre una linea di action figure,[183] oggi richiestissima da parte dei collezionisti in quanto fuori produzione dal 1985, ma il numero di esemplari era inferiore rispetto alle richieste arrivate dopo l'uscita de Una nuova speranza. Particolare fu la mossa adottata dalla ditta produttrice: misero in commercio delle confezioni, chiamate Early Bird, contenenti soltanto un biglietto, nel quale si attestava l'acquisto e Merchandising di Guerre stellari in un si prometteva l'invio delle action figure non appena queste si fossero negozio di Londra rese disponibili.[3][184] Da quel momento il merchandising legato alla saga ha preso sempre pi piede, espandendosi nei pi disparati settori: busti, statue, riproduzioni di oggetti di scena, videogiochi, fumetti, romanzi, capi di vestiario e poster sono solo una parte dell'immenso impero di prodotti correlati a Guerre stellari.[3] Oggigiorno, la vendita dei prodotti derivanti dalla saga frutta, negli Stati Uniti, 100 milioni di dollari l'anno e il totale, dal 1977 ad oggi, ammonta a 9 miliardi di dollari nel mondo.[184]

Edizioni home video


La saga di Guerre stellari stata distribuita in vari formati video, a partire dagli anni '80. La maggior parte di queste uscite presentava svariate modifiche, attuate dallo stesso Lucas per rendere i film pi vicini alla sua visione. Per quanto riguarda la nuova trilogia, se de La minaccia fantasma e L'attacco dei cloni stata creata la versione in VHS e DVD, de La vendetta dei Sith, al contrario, stato distribuito solo il formato DVD (la versione in VHS stata messa in vendita solamente in Australia e nel Regno Unito).[185][186] La nuova trilogia, insieme alla trilogia originale, stata inoltre ri-edita in due cofanetti, uno per ogni trilogia, in vendita negli Stati Uniti a partire dal 4 novembre 2008.[187] I DVD all'interno, per, non contengono bonus inediti o materiale aggiuntivo rispetto all'edizione 2006.[187]

VHS e Laserdisc
Alla fine degli anni settanta l'home video non era un fenomeno dilagante: poche erano le pellicole che venivano distribuite in un successivo momento a quello nei cinema. Le VHS di Guerre stellari, quindi, videro la luce solo nel 1980, quando il formato prese piede. Nel corso degli anni diverse versioni in VHS della trilogia sono state

distribuite: nel 1991, nel 1994 (con una traccia sonora rimasterizzata) e nel 1995, l'ultima distribuita prima dell'avvento delle edizioni speciali. Preceduta dallo slogan "Ora o mai pi", in riferimento al periodo limitato durante il quale veniva venduta, era a tutti gli effetti la versione in VHS dei laserdisc distribuiti qualche anno prima.[188] Nel 1993, infatti, venne pubblicato il cofanetto laserdisc La trilogia di Guerre stellari: La collezione definitiva, che conteneva la trilogia originale, in widescreen, rimasterizzata con il sistema THX, commenti audio, diversi contenuti speciali e una copia del libro George Lucas: The Creative Impulse.[189] A causa di limitazioni tecniche, le versioni in laserdisc di Guerre stellari e L'Impero colpisce ancora sono state compresse, in modo che rientrassero nel tempo di due ore. Ad oggi, non esistono sul mercato versioni dei film in VHS.[188] Edizioni speciali 1997
Ce ne sar una sola. E non sar un "Montaggio provvisorio", sar l'edizione definitiva. Le altre versioni saranno una sorta di interessante artefatto che la gente guarder pensando "C'era una bozza provvisoria prima di questa". La stessa cosa succede con le bozze dei libri. Essenzialmente, i film non vengono mai finiti, sono soltanto abbandonati. Ma non cos che bisognerebbe lavorare. Occasionalmente, si pu tornare indietro e realizzare la versione che avevi previsto, cosa che ho fatto con American Graffiti e L'uomo che fugg dal futuro ; quello lo spazio in cui vivranno per sempre. Quindi, quello che alla fine importante per me come la versione in DVD risulter, perch quella che tutti ricorderanno. Le altre versioni scompariranno. Anche le 35 milioni di copie di videocassette di Guerre stellari l fuori non dureranno pi di trenta e quarant'anni. Tra un centinaio d'anni, le uniche versioni del film che tutti ricorderanno saranno quelle [dell'edizione speciale] in DVD. Penso che sia una prerogativa di un regista, e non di uno studios, tornare indietro e reinventare un film. (George Lucas [13])

Nel 1997, la trilogia originale fu rimasterizzata e ridistribuita nei cinema (a poche settimane di distanza l'uno dall'altro, a partire da gennaio), e successivamente in VHS, sotto il nome di Edizioni speciali. Oltre alla pulizia dei negativi, Lucas aggiunse e modific delle scene, in modo da far diventare i film come aveva progettato. Molti dei cambiamenti consistevano in aggiunte digitali, dall'aliena Sy Snootles: inizialmente un pupazzo, come l'ampliamento degli ambienti, l'aumento di stata ricreata al computer permettendo maggior personaggi sullo sfondo o la pulizia degli sfondi. Seppur libert di movimento di minor conto, hanno suscitato diversi malcontenti tra gli appassionati: il pi famoso, che gener diversi siti di protesta,[190] presente in Una nuova speranza: Ian stato rintracciato da un cacciatore di taglie, di nome Greedo, e sta contrattando la sua libert. Nella versione originale Ian spara al cacciatore di taglie, uccidendolo, mentre in quella modificata, poco prima che Ian spari, Greedo tenta di ucciderlo, ma fallisce. La scena, per certi versi, cambia il carattere di Ian Solo, in quanto, se nella prima versione il personaggio risulta quasi cattivo e ambiguo, nella seconda il suo gesto appare come un'azione di autodifesa. Anche la scena in cui Ian Solo incontra Jabba the Hutt allo spazioporto, calpestandogli la coda senza che questo osi protestare, non coincide con la caratterizzazione di Jabba, poco disposto a ricevere qualunque offesa. Questi cambiamenti non sono stati ben accolti dai fan, che preferiscono le versioni originali dei film.[191]
Una delle modifiche de Il ritorno del Jedi costituita

DVD
Edizione 2004

Nel 2004, grazie ad un lungo lavoro, effettuato dalla compagnia Lowry Digital Images, di pulizia delle immagini e delle tracce sonore, la trilogia originale venne distribuita in tutto il mondo. Il cofanetto, uscito il 21 settembre 2004, comprendeva quattro dischi: i tre film e un disco bonus, con vari contenuti speciali. Lucas ha voluto modificare ancora una volta i film, cercando di creare continuit con i prequel. Uno dei cambiamenti pi evidenti quello presente nella scena d'introduzione di Palpatine in L'Impero colpisce ancora: durante la produzione de La vendetta dei Sith Ian McDarmid ha girato la scena, nella quale impersonava l'Imperatore. Alcuni dialoghi tra Fener e Palpatine, sono stati cambiati per aderire alle vicende dei prequel.[3] Un'altra scena che ha subito una pesante modifica e ha creato malumori stata l'inquadratura finale de Il ritorno del Jedi, dove gli spiriti guida di Anakin, Yoda e Obi-Wan appaiono insieme. L'attore originale che interpretava Anakin (Sebastian Shaw) stato sostituito con un filmato d'archivio di Hayden Christensen. Anche Una nuova speranza ha subito dei lievi ritocchi: la scena dello scontro tra Ian Solo e il cacciatore di taglie Greedo stata nuovamente modificata: in questa versione i due sparano quasi simultaneamente (Greedo, infatti, fa partire il colpo per primo). Inoltre, la mano di Ian visibile, cos come il blaster che impugna. Secondo la LucasFilm, le edizioni speciali del 2004 sono le versioni canoniche della trilogia. Edizione 2005 Nel 2005, il cofanetto edito l'anno precedente venne ridistribuito sotto nuova veste: con una grafica dorata e senza il quarto disco bonus. Questa operazione fu fatta per rendere pi appetibili i cofanetti anche ai non appassionati della saga. In Italia la grafica rappresenta la locandina del primo film. Edizione 2006 Il 12 settembre, 2006, la trilogia originale venne riedita per un periodo limitato (fino al 31 dicembre, 2006). [191] Ogni film (Episodi IV, V e VI) presentato in un set da due dischi, contenenti la versione del 2004 e quella inalterata. L'unico contenuto speciale, presente in tutti e tre i film, un trailer e il demo del videogioco Lego Star Wars II: The Original Trilogy.[191] Le versioni inalterate del film provenivano dai master dell'edizione in laserdisc del 1993, in quanto Lucas ha preferito non utilizzare i negativi originali.[192] I loghi dei titoli all'inizio dei film presenti nella vecchia versione non sono stati tradotti in italiano come nelle VHS, ma lasciati in lingua originale sottotitolati.

Blu-ray disc
Nell'agosto del 2010, George Lucas annunci la riedizione della saga in Blu-ray, prevista per l'autunno 2011 e contenente materiale inedito, come scene eliminate, interviste e documentari.[193]. L'esalogia in Blu-ray stata distribuita anche in Italia dal 13 settembre 2011 in tre cofanetti: uno contenente la trilogia originale, un altro la trilogia prequel ed infine uno con l'esalogia intera, pi tre Blu-ray di contenuti speciali.[194]

Note
1. ^ a b (EN) Recensione de La vendetta dei Sith (http://rogerebert.suntimes.com/apps/pbcs.dll/article? AID=/20050519/REVIEWS/50503002/1023) in rogerebert.com. URL consultato il 22 marzo 2008. 2. ^ a b Date d'uscita per (EN) Guerre stellari (http://akas.imdb.com/title/tt0076759/releaseinfo) in Internet Movie Database. URL consultato il 6 gennaio 2008. 3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w 2004 - George Lucas, Empire Of Dreams - La storia di Star Wars, DVD, 20th Century Fox

4. ^ Incassi per la saga di (EN) Guerre stellari (http://www.boxofficemojo.com/briefing/starwars.htm) in BoxOfficeMojo.com, 20 gennaio 2008. 5. ^ (EN) Box Office History for Star Wars Movies (http://www.the-numbers.com/movies/series/StarWars.php) in TheNumbers.com. URL consultato il 27 dicembre 2008. 6. ^ http://www.bestmovie.it/news/jj-abrams-dirigera-star-wars-episodio-vii/198227/ 7. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-30/disney-compra-lucasfilm-annuncia-210749.shtml? uuid=AbHGQYyG 8. ^ http://www.forbes.com/sites/ericsavitz/2012/10/30/mickey-meet-yoda-disney-to-buy-lucasfilm-for-4-05billion/ 9. ^ http://www.foxnews.com/entertainment/2012/10/30/disney-buying-tar-wars-maker-lucasfilm-for-405b/ 10. ^ http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/1066741/topolino-si-compra-guerre-stellari.shtml 11. ^ http://bottomline.nbcnews.com/_news/2012/10/30/14809629-disney-buying-lucasfilm-will-release-new-starwars-movie-in-2015?lite 12. ^ http://it.ibtimes.com/articles/46910/20130418/star-wars-star-wars-un-film-ogni-estate-jj-abrams.htm 13. ^ a b (EN) Un universo espanso (http://www.theasc.com/magazine/starwars/articles/sped/uni/pg4.htm) in theasc.com. URL consultato il 24 marzo 2008. 14. ^ Date di uscita per (EN) Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (http://www.starwars.com/episodeiii/bts/production/news20040405.html) in starwars.com. URL consultato il 5 gennaio 2008. 15. ^ (EN) I record de La minaccia fantasma (http://www.boxofficemojo.com/news/?id=1045&p=.htm). URL consultato l'8 gennaio 2008. 16. ^ (EN) Nomination ai Razzie (http://www.razzies.com/history/05nomSActo.asp). URL consultato l'8 gennaio 2008. 17. ^ (EN) Razzie per La minaccia fantasma (http://razzies.com/asp/content/XcNewsPlus.asp? cmd=view&articleid=1) in razzies.com. URL consultato l'8 gennaio 2008. 18. ^ (EN) Razzie per L'attacco dei cloni (http://razzies.com/asp/content/XcNewsPlus.asp? cmd=view&articleid=115). URL consultato l'8 gennaio 2008. 19. ^ (EN) Hear the Critics Speak (http://www.mindspring.com/~ernestm/jarjar/jarjarcritics.html) in MindSpring.com. URL consultato il 3 gennaio 2009. 20. ^ a b (EN) Michael Okwu, Jar Jar jarring (http://www.cnn.com/SHOWBIZ/Movies/9906/09/jar.jar/index.html), in Cnn.com, 14 06 1999. URL consultato in data 3 gennaio 2009. 21. ^ (EN) Star Wars: Lucas strikes back (http://news.bbc.co.uk/1/hi/entertainment/394542.stm), in BBC.com, 14 07 1999. URL consultato in data 3 gennaio 2009. 22. ^ a b I prequel a Guerre stellari: un'opinione - La minaccia fantasma (http://www.fantascienza.com/magazine/servizi/6340/3). URL consultato il 22 marzo 2008. 23. ^ I prequel a Guerre stellari: un'opinione - L'attacco dei cloni (http://www.fantascienza.com/magazine/servizi/6340/7). URL consultato il 22 marzo 2008. 24. ^ Critical Consensus: "Revenge of the Sith" Tomatometer Update (http://www.rottentomatoes.com/m/star_wars_episode_ii_attack_of_the_clones/news/1645241/). URL consultato il 22 marzo 2008. 25. ^ (EN) There's more to me than Darth Vader: Christensen (http://www.cbc.ca/arts/story/2005/04/13/hayden.html). URL consultato il 22 marzo 2008. 26. ^ (EN) Recensione su New Yoker (http://www.newyorker.com/archive/2005/05/23/050523crci_cinema). URL consultato il 22 marzo 2008. 27. ^ (EN) La Forza con lui... (http://seattletimes.nwsource.com/html/entertainment/2002278140_starwars18.html) in seattletimes.com. URL consultato il 22 marzo 2008. 28. ^ Date d'uscita per (EN) La minaccia fantasma (http://www.imdb.com/title/tt0120915/releaseinfo) in Internet Movie Database. URL consultato il 29 marzo 2008. 29. ^ Incassi per (EN) La minaccia fantasma (http://www.boxofficemojo.com/movies/? page=intl&id=starwars.htm). URL consultato il 31 marzo 2008. 30. ^ a b Incassi per (EN) La minaccia fantasma (http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=starwars.htm) in boxofficemojo.com. 31. ^ Date d'uscita per (EN) L'attacco dei cloni (http://www.imdb.com/title/tt0121765/releaseinfo) in Internet Movie Database. URL consultato il 29 marzo 2008. 32. ^ a b c Incassi per (EN) L'attacco dei cloni (http://www.imdb.com/title/tt0121765/business) in Internet Movie Database. URL consultato il 29 marzo 2008.

33. ^ Date d'uscita per (EN) La vendetta dei Sith (http://www.imdb.com/title/tt0121766/releaseinfo) in Internet Movie Database. URL consultato il 29 marzo 2008. 34. ^ a b c Incassi per La vendetta dei Sith (http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35169). URL consultato il 29 marzo 2008. 35. ^ (EN) 25 maggio 1977: un giorno da ricordare a lungo (http://www.fromscripttodvd.com/star_wars_a_day_long_remembered.htm) in FromScriptToDvd.com. URL consultato il 22-01-2008. 36. ^ a b c (EN) Grandi film: Guerre stellari (http://rogerebert.suntimes.com/apps/pbcs.dll/article? AID=/19990628/REVIEWS08/906280301/1023) in rogerebert.com. URL consultato il 20 gennaio 2008. 37. ^ Recensione dal New Yorker di (EN) L'Impero colpisce ancora (http://www.nytimes.com/library/film/061580empire.html) in nytimes.com. URL consultato il 14 gennaio 2008. 38. ^ (EN) Recensione di Guerre stellari (http://rogerebert.suntimes.com/apps/pbcs.dll/article? AID=/19770101/REVIEWS/701010315/1023) in RogerEbert.com. URL consultato il 22 gennaio 2008. 39. ^ (EN) Recensione sul New Yorker (http://www.newyorker.com/archive/content/articles/050523fr_archive02) in The New Yorker. URL consultato il 22 gennaio 2008. 40. ^ (EN) Uso eccessivo della Forza (http://www.chicagoreader.com/movies/archives/0197/01317.html) in chicagoreader.com. URL consultato il 22 gennaio 2008. 41. ^ Recensione di (EN) Guerre stellari (http://www.rottentomatoes.com/m/star_wars/? beg=0&int=44&creamcrop_limit=16&page=all) in Rotten Tomatoes. 42. ^ Recensione di Guerre stellari (http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=11218) in mymovies.com. URL consultato il 14 maggio 2008. 43. ^ Recensione de (EN) L'Impero colpisce ancora (http://www.washingtonpost.com/wpsrv/style/longterm/movies/review97/empirestrikesbackmartin.htm) in washingtonpost.com. URL consultato il 22 gennaio 2008. 44. ^ (EN) Recensione di Guerre stellari (http://www.filmthreat.com/index.php?section=reviews&Id=748) in filmthreat.com. URL consultato il 22 gennaio 2008. 45. ^ (EN) I prequel sono effettivamente meglio degli originali (http://www.rottentomatoes.com/m/star_wars_episode_ii_attack_of_the_clones/news/1645247/) in rottentomatoes.com. URL consultato il 12 gennaio 2008. 46. ^ a b Incassi per (EN) Una nuova speranza (http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=starwars4.htm) in boxofficemojo. URL consultato il 29 marzo 2008. 47. ^ Date d'uscita per (EN) L'Impero colpisce ancora (http://www.imdb.com/title/tt0080684/releaseinfo) in Internet Movie Database. URL consultato il 29 marzo 2008. 48. ^ a b Incassi per (EN) L'Impero colpisce ancora (http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=starwars5.htm) in boxofficemojo.com. URL consultato il 29 marzo 2008. 49. ^ Date d'uscita per (EN) Il ritorno del Jedi (http://www.imdb.com/title/tt0086190/releaseinfo) in Internet Movie Database. URL consultato il 29 marzo 2008. 50. ^ a b Incassi per (EN) Il ritorno del Jedi (http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=starwars6.htm) in boxofficemojo.com. URL consultato il 29 marzo 2008. 51. ^ Frase pronunciata da Obi-Wan Kenobi ne Una nuova speranza 52. ^ a b c d La Forza con loro: L'eredit di Guerre stellari, documentario apparso nel cofanetto DVD di Guerre stellari [2004] 53. ^ Sergi, Gianluca. "Tales of the Silent Blast: Star Wars and Sound." Journal of Popular Film & Television, 1998. Vol.26, n.1 54. ^ Sylvia McCosker, Star Wars: Opera spaziale - La musica di Star Wars (http://www.guerrestellari.net/athenaeum/music_opera.html), in Guerrestellari.net. URL consultato in data 31 agosto 2008. 55. ^ a b c d e f g John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali (http://benguitar90.wordpress.com/2012/03/23/john-williams-la-colonna-sonora-di-star-wars-analisi-deileitmotiv-principali/) 56. ^ Informazioni tratte dallo speciale Eternamente avvincente: la colonna sonora dellEpisodio III, presente nel DVD de La vendetta dei Sith [2005] 57. ^ (EN) La mitologia di Guerre stellari (http://www.films.com/id/11017/The_Mythology_of_Star_Wars_with_George_Lucas_and_Bill_Moyers.htm) in films.com. URL consultato il 29 marzo 2008.

58. ^ (EN) Sydney Greenstreet - Biografia (http://www.imdb.com/name/nm0002113/bio) in Internet Movie Database. URL consultato il 14 febbraio 2008. 59. ^ (EN) Salvate il soldato wookiee (http://www.starwars.com/episode-iii/bts/profile/f20050211/indexp2.html) in starwars.com. 60. ^ a b Informazioni tratte dal commento audio del DVD La vendetta dei Sith [2005] 61. ^ a b c d e Informazioni tratte dal documentario The Beginning, presente nel DVD de Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, [2001] 62. ^ (EN) The Making of Star Wars (http://www.popmatters.com/pm/books/reviews/41530/the-making-of-starwars-the-definitive-story-behind-the-original-film-by-jo/) in popmatters.com. URL consultato il 21 marzo 2008. 63. ^ a b c d e f Jonathan Rinzler, The Making of Star Wars: The Definitive Story Behind the Original Film, Ballantine Books, 2007. 64. ^ (EN) Geoff Boucher, Did 'Star Wars' become a toy story? Producer Gary Kurtz looks back [Updated (http://latimesblogs.latimes.com/herocomplex/2010/08/star-wars-was-born-a-long-time-ago-but-not-all-thatfar-far-away-in-1972-filmmakers-george-lucas-and-gary-kurtz-wer.html)] , in Los Angeles Times, 12 08 2010. URL consultato in data 16 agosto 2010. 65. ^ Davide Canavero, La lettera di rifiuto della United Artists, 13 ottobre 1975 (http://guerrestellari.net/athenaeum/stori_menucronicreativa_rifiutounart.html) in GuerreStellari.net. URL consultato il 4 aprile 2008. 66. ^ Davide Canavero, La lettera di rifiuto della Universal, autunno 1975 (http://guerrestellari.net/athenaeum/stori_menucronicreativa_rifiutouniv.html) in guerrestellari.net. URL consultato il 4 aprile 2008. 67. ^ Michael Kaminski, The Secret History of Star Wars, Ballantine Books, 2007. 68. ^ (EN) The Star Wars by George Lucas - Rough Draft Lucsafilm LTD. 5/74 (http://guerrestellari.net/athenaeum/saga_menuevoluzione_menuscript_anh_2.html) in GuerreStellari.net. URL consultato il 4 aprile 2008. 69. ^ (EN) The Star Wars by George Lucas - First Draft July 1974 (http://guerrestellari.net/athenaeum/saga_menuevoluzione_menuscript_anh_3.html) in GuerreStellari.net. URL consultato il 4 aprile 2008. 70. ^ (EN) "The Star Wars" From The Adventures of Luke Starkiller By George Lucas - Third Draft August 1, 1975 Lucasfilm Limited (http://guerrestellari.net/athenaeum/saga_menuevoluzione_menuscript_anh_5.html) in GuerreStellari.net. URL consultato il 4 aprile 2008. 71. ^ (EN) The Adventures of Luke Starkiller as taken from the "Journal of the Whills" by George Lucas - (Saga I) STAR WARS - Revised Fourth Draft March 15, 1976 Lucasfilm Ltd. 20th Century Fox (http://guerrestellari.net/athenaeum/saga_menuevoluzione_menuscript_anh_7.html) in GuerreStellari.net. URL consultato il 4 aprile 2008. 72. ^ Kaminski, Michael, The Secret History of Star Wars 2007, p. 142 73. ^ (EN) Denise Worrell, The Dark Side of George Lucas in Icons: Intimate Portraits, Boston, Atlantic Monthly, aprile 1988, p. 185. ISBN 0-87113-306-7. There was never a script complete that had the entire story as it exists now [1983]... As the stories unfolded, I would take certain ideas and save them [...] I kept taking out all the good parts, and I just kept telling myself I would make other movies someday.. 74. ^ a b Guida alle sceneggiature della saga di Guerre stellari (http://www.guerrestellari.net/athenaeum/saga_menuevoluzione_guida.html) in GuerreStellari.net. URL consultato il 4 aprile 2008. 75. ^ Il giallo della terza trilogia (http://www.guerrestellari.net/athenaeum/saga_menuevoluzione_sequels.html) in GuerreStellari.net. URL consultato il 4 aprile 2008. 76. ^ (EN) A certain point of view (http://www.echostation.com/echo3/annotate.htm) in EchoStation.com. URL consultato il 18 dicembre 2008. 77. ^ Bouzereau, Laurent, The Annotated Screenplays, 1997, p. 125 78. ^ Kaminski, Michael, The Secret History of Star Wars, 2007, p. 161 79. ^ Arnold, Alan, "Once Upon A Galaxy", 1980, p. 177 80. ^ Kaminski, Michael, The Secret History of Star Wars, 2007, p. 164-165 81. ^ Kaminski, Michael, The Secret History of Star Wars, 2007, p. 178 82. ^ Kaminski, Michael, The Secret History of Star Wars, 2007, p. 227

83. ^ a b c d e f g h Marco Consoli, Star Wars: guida definitiva alla saga di George Lucas, Milano, Mondadori, 2005. 84. ^ Kaminski, Michael, The Secret History of Star Wars, 2007, p. 299-300 85. ^ Bouzereau, Laurent, The Annotated Screenplays, 1997, p. 196 86. ^ Kaminski, Michael, The Secret History of Star Wars, 2007, p. 158 87. ^ (EN) Film presenti nella Biblioteca del Congresso (http://www.cs.cmu.edu/Unofficial/Movies/NFRTitles.html). URL consultato il 4 aprile 2008. 88. ^ (EN) Premi per La minaccia fantasma (http://akas.imdb.com/title/tt0120915/awards) in Internet Movie Database. URL consultato il 22 marzo 2008. 89. ^ (EN) Premi per L'attacco dei cloni (http://akas.imdb.com/title/tt0121765/awards) in Internet Movie Database. URL consultato il 22 marzo 2008. 90. ^ (EN) Premi per La vendetta dei Sith (http://akas.imdb.com/title/tt0121766/awards) in Internet Movie Database. URL consultato il 22 marzo 2008. 91. ^ (EN) Premi per Una nuova speranza (http://akas.imdb.com/title/tt0076759/awards) in Internet Movie Database. URL consultato il 22 marzo 2008. 92. ^ (EN) Premi per L'Impero colpisce ancora (http://akas.imdb.com/title/tt0080684/awards) in Internet Movie Database. URL consultato il 22 marzo 2008. 93. ^ (EN) Premi per Il ritorno del Jedi (http://akas.imdb.com/title/tt0086190/awards) in Internet Movie Database. URL consultato il 22 marzo 2008. 94. ^ (EN) Star Wars in 3D (http://film.guardian.co.uk/News_Story/Guardian/0,4029,1440820,00.html). URL consultato il 15 gennaio 2008. 95. ^ (EN) Guerre stellari uscir in 3d quest'anno? (http://www.starwars.com/qa/?cat=393&question=13838) in starwars.com. URL consultato il 14 febbraio 2008. 96. ^ a b (EN) Rick McCallum parla della saga in 3D (http://starwarsblog.wordpress.com/2007/07/14/rickmccallum-talks-live-action-tv-series-and-star-wars-3-d/#more-162) in The Official Star Wars Blog. URL consultato il 17 luglio 2007. 97. ^ Star Wars in 3D: non sar facile, ma si far (http://www.badtaste.it/index.php? option=com_content&task=view&id=4680&Itemid=56), in Badtaste.it, 11 09 2008. URL consultato in data 14 agosto 2008. 98. ^ (EN) Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (http://www.dvdactive.com/easter-eggs/dvd/star-warsepisode-iii-revenge-of-the-sith.html) in dvdactive.com. URL consultato l'11 maggio 2008. 99. ^ www.starwars.com (http://www.starwars.com/explore/the-movies/episode-i-3d/#1) 100. ^ (EN) Aayla Secura (http://www.starwars.com/episode-ii/bts/profile/f20020618/index.html) in Star Wars Databank. URL consultato il 4 gennaio 2008. 101. ^ a b (EN) Grazie al creatore (http://www.starwars.com/community/event/celebration/f20050419/indexp17.html) in starwars.com. URL consultato il 14 gennaio 2008. 102. ^ http://www.badtv.it/2012/06/star-wars-la-serie-in-live-action-rick-mccallum-spiega-cosa-e-andatostorto/, . 103. ^ a b (EN) The Star Wars Holiday Special (http://www.tvparty.com/70starwars.html) in TVParty!.com. URL consultato il 14-01-2008. 104. ^ Intervista ad Eric Walker (http://www.lucasfan.com/ewdr/ericwalker.html). URL consultato il 30-12-2007. 105. ^ Ewoks e Droids (http://www.guerrestellari.net/modules.php?name=ewokscartoon) in guerrestellari.net. URL consultato il 14 gennaio 2008. 106. ^ Silvio Sosio, Star Wars, ecco i cartoni (http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/4166/star-wars-ecco-icartoni/), in Fantascienza.com, 20 10 2003. URL consultato in data 28 dicembre 2008. 107. ^ (EN) Eric Goldman, Travis Fickett e Dan Iverson, Star Wars on TV - From the Holiday Special to Clone Wars, we look back at the television spinoffs set in a galaxy far, far away... (http://tv.ign.com/articles/791/791671p3.html), in IGN.com, 25 05 2007, p. 3. URL consultato in data 28 dicembre 2008. 108. ^ (EN) Exclusive Video Interview: George Lucas Says Star Wars Is Not Dead (http://iesb.net/index.php? option=com_xevidmegafx&Itemid=139&func=detail&id=259), in Iesb.net, 03 03 2007. URL consultato in data 27 dicembre 2008. 109. ^ (EN) Reason To Believe In The "Power of the Force" (http://www.rebelscum.com/story/front/Reason_To_Believe_In_The_Power_of_the_Force_115957.asp), in

110. 111. 112.

113.

114.

115.

116.

117. 118.

119.

120. 121.

122.

123.

124.

125.

126. 127.

128. 129.

Rebelscum.com, 10 07 2008. URL consultato in data 4 agosto 2008. ^ USA: The Clone Wars su Cartoon Network (http://www.guerrestellari.net/article2684.html), in Guerrestellari.net, 06 9 2008. URL consultato in data 9 settembre 2008. ^ (EN) Boradcast - Hot news (http://www.cgcg.com.tw/broadcast_hotnews4.html) in Cgcg.com. URL consultato il 4 ottobre 2008. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars In Theaters and on Television in 2008 (http://www.starwars.com/theclonewars/news/announcement.html), in StarWars.com, 12 02 2008. URL consultato in data 14 febbraio 2008. ^ Due poster di Star Wars: The Clone Wars (http://www.badtaste.it/index.php? option=com_content&task=view&id=4454&Itemid=56), in Badtaste.it, 16 07 2008. URL consultato in data 23 ottobre 2008. ^ (EN) mese, Meet the Producer and Director Of The Clone Wars at Celebration IV (http://www.starwars.com/community/event/celebration/news20070511.html01), in StarWars.com, 12 2008. URL consultato in data 4 ottobre 2008. ^ (EN) Robert Sanchez, NEW Animated Star Wars: Clone Wars Series Fully in Production! (http://iesb.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1778&Itemid=99), in IESB.net, 29 01 2007. URL consultato in data 4 ottobre 2008. ^ (EN) Pete Vilmur, Clone Wars Character Designer Kilian Plunkett (http://www.starwars.com/theclonewars/blogs/f20071005/indexp2.html), in StarWars.com, 05 10 2007. URL consultato in data 4 ottobre 2008. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars (http://www.rottentomatoes.com/m/clone_wars/) in Rotten Tomatoes. URL consultato il 16 agosto 2008. ^ (EN) Rob Owen, Press tour: 'Clone Wars' screened (http://community.postgazette.com/blogs/tunedin/archive/2008/07/11/press-tour-clone-wars-screened.aspx), in Pittsburgh PostGazette, 11 07 2008. URL consultato in data 17 agosto 2008. ^ (EN) James Hibberd e Kimberly Nordyke, First look: 'Star Wars: The Clone Wars' TV series (http://www.thrfeed.com/2008/07/first-look-clon.html), in Hollywood Report, 11 07 2008. URL consultato in data 2 novembre 2008. ^ (EN) Star Wars: The Clone Wars (http://www.tv.com/show/73668/summary.html) in TV.com. URL consultato il 23 ottobre 2008. ^ a b The Clone Wars : introduzione alla serie (http://www.guerrestellari.net/athenaeum/saga_esalogia_cwfiloni.html#serie) in GuerreStellari.net. URL consultato il 21 novembre 2008. ^ a b (EN) Kimberly Nordyke, 'Clone Wars' a force for Cartoon Network (http://www.hollywoodreporter.com/hr/content_display/news/e3i590423ea01a9d368a4997e3b9a4855f0), in Hollywood Reporter, 06 10 2008. URL consultato in data 13 ottobre 2008. ^ (EN) Sam Thielman, 'Clone Wars' pulls in record ratings (http://www.variety.com/article/VR1117993515.html?categoryid=14&cs=1), in Variety, 06 10 2008. URL consultato in data 13 ottobre 2008. ^ Star Wars: The Clone Wars, la serie animata della famosa saga arriva su Cartoon Network da febbraio in prima serata (http://www.cinevideoblog.it/animazione/Star-Wars-The-Clone-Wars-su-cartoon-network-dafebbraio-2008-anticipazioni.html), in CineVideoBlog.it, 23 12 2008. URL consultato in data 25 dicembre 2008. ^ (EN) Greg OKeeffe, Jim Marquand: Star Wars memories and a Scouse sense of humour (http://www.liverpooldailypost.co.uk/liverpool-life-features/liverpool-arts/2008/02/28/jim-marquand-star-warsmemories-and-a-scouse-sense-of-humour-64375-20536913/), in Liverpool Daily Post, 28 02 2008. URL consultato in data 20 luglio 2008. ^ http://www.badtv.it/2012/06/star-wars-la-serie-in-live-action-rick-mccallum-spiega-cosa-e-andatostorto/, . ^ a b c Guida completa alla narrativa di Guerre stellari (http://www.guerrestellari.net/athenaeum/expa_menubantamaltri_tutto.html) in guerrestellari.net. URL consultato il 04 marzo 2008. ^ CULT COMICS 50 (http://www.paninicomics.it/web/guest/productDetail?viewItem=23651), in Paninicomics.it, 28 02 2008. URL consultato in data 17 settembre 2008. ^ a b c Michele Fidati e Roberto Addari, Intervista a Marco M. Lupoi (http://www.mangaforever.net/index.php? ind=reviews&op=entry_view&iden=507&subpage=2), in Mangaforever.net, 19 09 2008. URL consultato in data 29 settembre 2008.

130. ^ Le nostre collane - STAR WARS (http://www.paninicomics.it/web/guest/collane_dettaglio?id=1017), in PaniniComics.it, 24 12 2008. URL consultato in data 5 gennaio 2009. 131. ^ (EN) Racer (http://www.mobygames.com/game/star-wars-episode-i-racer) in mobygames.com. URL consultato il 31 gennaio 2008. 132. ^ (EN) Battle for Naboo (http://www.mobygames.com/game/star-wars-episode-i-battle-for-naboo) in mobygames.com. URL consultato il 31 gennaio 2008. 133. ^ (EN) Jedy Power Battles (http://www.mobygames.com/game/star-wars-episode-i-jedi-power-battles) in mobygames.com. URL consultato il 31 gennaio 2008. 134. ^ (EN) Recensione di Force Commander (http://www.gamespot.com/pc/strategy/starwarsforcecommander/review.html) in gamespot.com. URL consultato il 31 gennaio 2008. 135. ^ (EN) Premi per Star Wars: Knights of the Old Republic (http://www.lucasarts.com/products/swkotor/awards.html) in LucasArts.com. URL consultato il 31 gennaio 2008. 136. ^ a b c Date di uscita per (EN) Star Wars: The Force Unleashed (http://news.teamxbox.com/xbox/16122/StarWars-The-Force-Unleashed-Dated) in Teamxbox.com. URL consultato il 15 aprile 2008. 137. ^ (EN) Paul Newcombe, Star Wars: The Force Unleashed - Paul harbours dark ambitions (http://play.tm/preview/18353/star-wars-the-force-unleashed/), in Play.tm, 24 05 2008. URL consultato in data 31 dicembre 2008. 138. ^ (EN) Riccardo Anselmi, arrivato il nuovo Star Wars (http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/11611/e-arrivato-il-nuovo-star-wars/), in Fantascienza.com, 16 11 2008. URL consultato in data 16 novembre 2008. 139. ^ (EN) The Clone Wars Video Games! (http://www.theforce.net/latestnews/story/The_Clone_Wars_Video_Games_115021.asp), in TheForce.net, 30 08 2008. URL consultato in data 16 novembre 2008. 140. ^ Star Wars: The Clone Wars - il trailer del videogioco (http://www.guerrestellari.net/article2664.html), in GuerreStellari.net. URL consultato in data 4 luglio 2008. 141. ^ (EN) Lawrence Schick, Heroic Worlds: A History and Guide to Role-Playing Games, New York, Prometheus Books, 1991, p. 323. ISBN 978-0-87975-653-6. 142. ^ (EN) Shannon Appelcline, Designers & Dragons, Mongoose Publishing, 2011, p. 288. ISBN 978-1-90770258-7. 143. ^ Ciro Alessandro Sacco, Mondi Eroici 2011 Guida al Collezionismo di Giochi di Ruolo in Italia, Genova, Wild Boar Edizioni, 2010, pp. 28-29 e 52-53. ISBN 978-88-95186-30-6. 144. ^ Informazioni tratte dal commento audio del DVD di Toy Story - Il mondo dei giocattoli. 145. ^ a b (EN) Come Guerre stellari sconvolse il mondo (http://entertainment.msn.com/movies/starwars_2) in msn.com. URL consultato il 17 marzo 2008. 146. ^ a b (EN) Perch Guerre stellari conta ancora (http://www.decentfilms.com/sections/articles/starwars.html). URL consultato il 23 gennaio 2008. 147. ^ Peter Biskind, Easy Riders, Raging Bulls: How the Sex-Drugs-and-Rock 'N' Roll Generation Saved Hollywood, 1999. 148. ^ Dal commento audio del DVD di Stargate SG-1 (stagione 7) [2003] 149. ^ (EN) Intervista a Joss Whedon (http://www.filmschoolrejects.com/interviews/exclusive-interview-josswhedon.php) in filmschollrejects.com. URL consultato il 10 febbraio 2008. 150. ^ (EN) Recensione di Serenity (http://www.cinemablend.com/reviews/Serenity-1157.html). URL consultato il 2601-2008. 151. ^ Brooker, Will, 2002, Using the Force: Creativity, Community, and Star Wars Fans, ISBN 0-8264-5287-6. 152. ^ (EN) Il potere del Lato Oscuro (http://www.chicagotribune.com/chi0505080390may08,0,5905863,full.story) in chicagotribune.com. URL consultato il 22 marzo 2008. . 153. ^ (EN) Guerre stellari: Saga spaziale (http://www.pbs.org/newshour/bb/entertainment/jan-june05/star_wars_519.html) in pbs.org. URL consultato il 17 marzo 2008. 154. ^ Bigsby, C.W.E., 2006, The Cambridge Companion to Modern American Culture, ISBN 0-521-84132-1. 155. ^ (EN) Hardware Wars: The movie (http://dir.salon.com/story/ent/movies/feature/2002/05/21/hardware_wars/index.html) in salon.com. URL consultato il 1 gennaio 2008. 156. ^ Mel Brooks, dal commento audio del DVD di Balle spaziali.

157. ^ (EN) Movie connections for "Tiny Toon Adventures" Buster and Babs Go Hawaiian (1991) (http://italian.imdb.com/title/tt0723937/movieconnections) in Internet Movie Database. URL consultato l'8 dicembre 2008. 158. ^ (EN) Movie connections for "Animaniacs" Space Probed/Battle for the Planet (1993) (http://italian.imdb.com/title/tt0513239/movieconnections) in Internet Movie Database. URL consultato l'8 dicembre 2008. 159. ^ (EN) Movie connections for "Doctor Who" Dragonfire: Part 1 (1987) (http://italian.imdb.com/title/tt0562841/movieconnections) in Internet Movie Database. URL consultato l'8 dicembre 2008. 160. ^ (EN) Movie connections for "The Nanny" Christmas Episode (1993) (http://italian.imdb.com/title/tt0657241/movieconnections) in Internet Movie Database. URL consultato l'8 dicembre 2008. 161. ^ (EN) Movie connections for "The Big Bang Theory" The Euclid Alternative (2008) (http://www.imdb.com/title/tt1256036/movieconnections) in Internet Movie Database. URL consultato l'8 dicembre 2008. 162. ^ (EN) Movie connections for"The Big Bang Theory" The Lizard-Spock Expansion (2008) (http://www.imdb.com/title/tt1256039/movieconnections) in Internet Movie Database. URL consultato l'8 dicembre 2008. 163. ^ (EN) Movie connections for "30 Rock" Rosemary's Baby (2007) (http://italian.imdb.com/title/tt1001589/movieconnections) in Internet Movie Database. URL consultato l'8 dicembre 2008. 164. ^ (EN) List of references to Star Wars in television (http://starwars.wikia.com/wiki/List_of_references_to_Star_Wars_in_television) in Wookieepedia. URL consultato il 25 marzo 2008. 165. ^ (EN) Jonathan Clements, Helen McCarthy, The Anime Encyclopedia: A Guide to Japanese Animation Since 1917 - Revised & Expanded Edition, Stone Bridge Press, 2006, p. 151. ISBN 1-933330-10-4. 166. ^ (EN) Marc Savlov, There Is No Try ... - Foleyvision does the Turkish 'Star Wars' (http://www.austinchronicle.com/gyrobase/Issue/story?oid=oid%3A197912), in Austin Chronicle, 20 02 2004. URL consultato in data 8 dicembre 2008. 167. ^ (EN) Associated Press, Lucas Sues Over Porno Called Star Ballz (http://www.foxnews.com/story/0,2933,37831,00.html), in FOXNews.com, 01 11 2001. URL consultato in data 23 aprile 2010. 168. ^ Roberto Taddeucci, Star Wars contro StarBallz (http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/2152/starwars-contro-starballz/), in Fantascienza.com, 04 02 2002. URL consultato in data 23 aprile 2010. 169. ^ (EN) List of references to Star Wars in music (http://starwars.wikia.com/wiki/List_of_references_to_Star_Wars_in_music) in Wookieepedia. URL consultato il 25 marzo 2008. 170. ^ (EN) Mark Feeney, Changing his stripes (http://www.boston.com/ae/celebrity/articles/2005/08/11/changing_his_stripes), in The Boston Globe, 11 08 2005. URL consultato in data 8 dicembre 2008. 171. ^ (EN) Peter Cowie, The Apocalypse Now Book , New York, Da Capo Press, 10 aprile 2001, pp. 3-5. ISBN 0306-81046-8. 172. ^ (EN) Michael Ondaatje, The Conversations: Walter Murch and the Art of Editing Film, New York, Knopf Publishing Group, 17 settembre 2002, p. 70. ISBN 0-375-41386-3. 173. ^ (EN) Clyde Lewis, The Sith Sense - The Circle Is Now Complete (http://www.groundzeromedia.org/dis/sith/sith.shtml), in GroundZero.com05 2005. URL consultato in data 19 dicembre 2008. 174. ^ (EN) David Germain, 'Star Wars' Raises Questions on US Policy (http://www.commondreams.org/headlines05/0517-07.htm), in Associated Press, 17 05 2005. URL consultato in data 19 dicembre 2008. 175. ^ (EN) Chris Burns, Lucas on Iraq war, 'Star Wars' (http://www.cnn.com/2005/SHOWBIZ/Movies/05/16/cannes.starwars/), in Cnn.com, 16 05 2005. URL consultato in data 19 dicembre 2008. 176. ^ (EN) Scott Horton, Star Wars and the American Empire (http://www.antiwar.com/orig/horton.php? articleid=6041), in AntiWar.com, 23 05 2005. URL consultato in data 22 dicembre 2008. 177. ^ a b (EN) Brian Fanelli, U.S. Politics in "A Galaxy Far, Far Away"

178.

179.

180. 181.

182. 183.

184. 185. 186. 187.

188. 189. 190. 191. 192. 193.

194.

(http://www.wiretapmag.org/stories/22284), in WireTap.org, 22 06 2005. URL consultato in data 22 dicembre 2008. ^ (EN) Csar G. Soriano, Politics creates a disturbance in the Force (http://www.usatoday.com/life/movies/news/2005-05-17-sith-politics_x.htm), in USA Today, 17 05 2005. URL consultato in data 14 dicembre 2008. ^ a b (EN) Mark Rahner, The Force is with Lucas in his "Star Wars" finale (http://seattletimes.nwsource.com/html/entertainment/2002278140_starwars18.html), in The Seattle Times, 18 05 2005. URL consultato in data 14 dicembre 2008. ^ (EN) Harlan Jacobson, Lucas: 'Star Wars' isn't Iraq wars (http://www.usatoday.com/life/movies/news/200505-15-cannes-lucas_x.htm), in USA Today, 15 05 2005. URL consultato in data 14 dicembre 2008. ^ (EN) (4 maggio 2010) Star Wars day: May the 4th be with you (http://web.archive.org/web/20100508193201/http://www.myfoxchattanooga.com/dpps/entertainment/starwars-day-may-the-4th-be-with-you-dpgoha-20100504-fc_7371587) (My Fox Chattanooga).. ^ (EN) Council File Number: 07-1368 (http://clkrep.lacity.org/councilfiles/07-1368_reso_5-1-07.pdf), May 1, 2007, City of Los Angeles Council File Number: 07-1368. ^ Guerre stellari: le action figures (http://www.guerrestellari.net/athenaeum/stori_menucostume_pupazzetti.html) in GuerreStellari.net. URL consultato il 24 marzo 2008. ^ a b VV. AA., Star Wars - Modellini per collezionisti, DeAgostini, 2006. ^ (EN) No VHS release for Revenge of the Sith (http://www.themovieblog.com/2005/09/no-vhs-release-forrevenge-of-the-sith), in TheMovieBlog.com, 01 09 2005. URL consultato in data 8 dicembre 2008. ^ (EN) Star Wars Episode III: Revenge of the Sith (http://www.amazon.co.uk/Star-Wars-Episode-IIIRevenge/dp/B00097E6EK) in Amazon.co.uk. URL consultato l'8 dicembre 2008. ^ a b (EN) Star Wars Saga Repacked in Trilogy Sets on DVD (http://www.starwars.com/movies/saga/20080826news.html), in StarWars.com, 26 8 2008. URL consultato in data 9 settembre 2008. ^ a b Daniela Zacconi, Lucas colpisce ancora (http://www.fantascienza.com/delos/delos10/dls-gst.html), in Fantascienza.com, 15 10 1995. URL consultato in data 7 settembre 2008. ^ (EN) Questa pazzia! (http://home.earthlink.net/~treadwell_jay/starwars/soundfaq.htm) in earthlink.net. URL consultato il 24 marzo 2008. ^ (EN) HanShootFirst.org (http://www.hanshootsfirst.org/). URL consultato il 31 marzo 2008. ^ a b c (EN) Questo settembre: La trilogia inalterata in DVD (http://www.starwars.com/episodeiv/release/video/news20060503.html) in starwars.com. URL consultato il 24 marzo 2008. ^ (EN) La risposta della LucasFilm (http://www.originaltrilogy.com/Lucasfilm_PR_response.cfm) in originaltrilogy.com. URL consultato il 24 marzo 2008. ^ (EN) Dave Itzkoff, Star Wars Films Coming to Blu-ray Next Year (http://artsbeat.blogs.nytimes.com/2010/08/14/star-wars-films-coming-to-blu-ray-next-year/), in The New York Times, 14 08 2010. URL consultato in data 16 agosto 2010. ^ [1] (http://www.dvdweb.it/index.mv? 1301334536_4D90CA08000A7EF400007B4B00000000_94.167.112.106+View_News+20110323180019).

Bibliografia
AA. VV, Star Wars - Modellini per collezionisti, DeAgostini Editore, 2006. Marco Consoli, Star Wars: guida definitiva alla saga di George Lucas, Ciak, 2005. (2005). Star Wars: la saga completa. Future heroes (1). (EN) Charles Champlin, George Lucas: The Creative Impulse, Rev Upd Su Edition. ISBN 0-81093580-5. (EN) Jonathan Rinzler, The Making of Star Wars: The Definitive Story Behind the Original Film, Del Rey, 24 aprile 2007. ISBN 0-345-49476-8. (EN) Steve Sansweet; Pablo Hidalgo; Bob Vitas; Dan Wallace; Chris Cassidy; Mary Franklin; Josh Kushins, The Complete Star Wars Encyclopedia, New York, Del Rey, 9 dicembre 2008. ISBN 0-

345-47763-4. (EN) Peter Cowie, The Apocalypse Now Book , New York, Da Capo Press, 10 aprile 2001, pp. 3-5. ISBN 0-306-81046-8. (EN) Michael Ondaatje, The Conversations: Walter Murch and the Art of Editing Film, New York, Knopf Publishing Group, 17 settembre 2002, p. 70. ISBN 0-375-41386-3. (EN) Michael Kaminski, The Secret History of Star Wars (http://secrethistoryofstarwars.com/The_Secret_History_of_Star_Wars.pdf), 2007. (EN) Denise Worrell, The Dark Side of George Lucas in Icons: Intimate Portraits, Boston, Atlantic Monthly, 04-1988. ISBN 0-87113-306-7. (EN) David Hofstede, What Were They Thinking?: The 100 Dumbest Events In Television History. ISBN 0-8230-8441-8. (EN) Stephen Sansweet, Star Wars Encyclopedia. ISBN 0-345-40227-8. Libri riguardanti la filosofia di Guerre stellari: (EN) John M Porter, The Tao of Star Wars. ISBN 0-89334-385-4. (EN) Matthew Bortolin, The Dharma of Star Wars. ISBN 0-86171-497-0. (EN) Dick Staub, Christian Wisdom of the Jedi Masters. ISBN 978-0-7879-7894-5. (EN) Jon Snodgrass, Peace Knights of the Soul: Wisdom in Star Wars. ISBN 0-9755214-7-0. (EN) Mary Henderson, Star Wars: The Magic of Myth, Bantam, 3 novembre 1997. ISBN 0-55310206-0. (EN) Bill Moyers; Joseph Campbell, The Power of Myth.

Voci correlate
Fanon Cinema di fantascienza Colonne sonore di Guerre stellari John Williams George Lucas Star Wars: Obsession Prequel Sequel Serie cinematografica Space opera Trilogia Star Wars Insider

Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Guerre stellari Commons (//commons.wikimedia.org/wiki/Pagina_principale?uselang=it) contiene immagini o altri file su Guerre stellari (//commons.wikimedia.org/wiki/Category:Star_Wars?uselang=it)

Collegamenti esterni
SWX.it - Il DataBank italiano su Star Wars (http://www.swx.it/) (EN) Guerre stellari - Il sito ufficiale (http://www.starwars.com/) (EN) Guerre stellari - Databank (http://www.starwars.com/databank/)

(EN) Wookieepedia - The Star Wars Wiki (http://starwars.wikicities.com/wiki/Main_Page) (EN) Star Wars su Wookieepedia Jawapedia, il wiki di Star Wars (http://it.starwars.wikia.com/wiki/Pagina_principale) (EN) La Forza di Star Wars (http://www.time.com/time/specials/2007/article/0,28804,1625074_1625073,00.html) da Time.com Il mondo di Star Wars (http://starwars.yahoo.com) su Yahoo! John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali (http://benguitar90.wordpress.com/2012/03/23/john-williams-la-colonna-sonora-di-star-wars-analisidei-leitmotiv-principali/) Portale Cinema Portale Fantascienza Portale Guerre stellari

Categorie: Guerre stellari Film epici Film di fantascienza Film sugli extraterrestri | [altre] Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 12 ott 2013 alle 16:05. Il testo disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli. Wikipedia un marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.