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Ensemble La Pifarescha - Coro Claudio Monteverdi

BRUNO GINI
Francesco Cavalli
(Crema, 1602 - Venezia, 1676)
Bruno Gini
Special Thanks to:
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2
MAGNIFICAT a sei voci (*)
(From the collection Messa a 4 Voci, Salmi e Litanie
della B. V. by C. Monteverdi, 1650)
MAGNIFICAT a otto voci (*)
(From Musiche Sacre, 1656)
CANZONA a dieci (**)
(From Musiche Sacre,1656)
MAGNIFICAT a otto voci (*)
(From Vespero della Beata Vergine,1675)
MAGNIFICAT a otto voci (*)
(From Vespero delle Domeniche,1675)
MAGNIFICAT a otto voci (*)
(From Vespero delli Cinque Laudate, 1675)
LAETATUS SUM a tre voci (**)
(From Musiche Sacre, 1656)
CANZONA a dodici (**)
(From Musiche Sacre, 1656)
DIXIT DOMINUS a otto voci (**)
(From Musiche Sacre, 1656)
Total time
(*) Critical edition by Francesco Bussi
(**) Transcription & revision by Antonio Nobili
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5
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8
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10:29
15.46
4.44
5.18
6.57
3.31
9.06
3.56
11.56
71.48
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Church of Abbadia Cerreto
Greatful thanks to Don Vittorio Zelaschi
of the church of Abbadia Cerreto, Italy
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ier Francesco nasce a Crema nel febbraio
1602 e viene avviato giovanissimo allo stu-
dio della musica dal padre, Giovanni Battista
Caletti Bruni, maestro di Cappella del Duomo di
Crema. Le ottime qualit della voce del giovane atti-
rano lattenzione del patrizio veneto Federigo
Cavalli, podest della citt. Nel 1616, alla scadenza
dellincarico biennale, il patrizio porta con s a
Venezia il quattordicenne Pier Francesco assicuran-
dogli il mantenimento e linsegnamento musicale
impartito da Claudio Monteverdi, a quel tempo
maestro di Cappella in San Marco. A partire dal
1620 e per oltre dieci anni Pier Francesco, organista
nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, compone mot-
tetti e canzoni. Inizia cos la sua apprezzata carrie-
ra di musicista, accettando di modificare il proprio
nome in Francesco Cavalli per gratitudine verso il
suo protettore. Sempre vicino a Monteverdi, Cavalli
inizia a comporre, con noti librettisti veneziani,
alcune opere teatrali e, dopo la morte di Monteverdi
nel 1643, si impone come la pi importante perso-
nalit nella vita musicale di Venezia. Tra le sue com-
posizioni sacre occorre notare un Magnificat a sei
voci (1650), preparato per il completamento delle-
dizione postuma della Messa a quattro voci e Salmi
in memoria del suo maestro Monteverdi. La sua
reputazione raggiunge a Parigi il cardinale
Mazzarino, che per i festeggiamenti del matrimonio
di Luigi XIV con Maria Teresa dAustria ordina a
Cavalli unopera nuova che vedr la luce col titolo di
Ercole Amante. La sua prima grande raccolta di
musica sacra viene edita nel 1656 col titolo di
Musiche sacre concernenti messa, salmi, inni, antifo-
ne e sonate da due a dodici strumenti ed dedicata
al Serenissimo Giovanni Carlo cardinal de Medici,
mentre una seconda raccolta, dedicata al doge
Sagredo, comprende il Vespro della Beata Vergine
Maria, quello delle Domeniche e quello delli Cinque
Laudate ad uso della Cappella di S. Marco. Nel 1675
Cavalli mette in musica la Missa pro defunctis, octo
vocibus, che una composizione di alto potere
drammatico ed emozionale. Un anno dopo, il 14
gennaio 1676, il musicista muore e viene sepolto,
per sua espressa volont, nella chiesa di S. Lorenzo,
nella tomba dello zio vescovo Sozomeno, dove era
gi stata tumulata la moglie Maria.
La carriera di Cavalli non fu folgorante e solo pro-
gressivamente egli ottenne celebrit e benessere,
salendo i gradini di una delle istituzioni musicali pi
prestigiose di quel tempo: la Cappella musicale
della Basilica di San Marco. Henry Prunires, in un
saggio del 1931, scrive: Cavalli crea senza sforzi
grandi affreschi strumentali e vocali che non hanno
eguali, in un linguaggio facile e sempre espressivo.
Nessun musicista del suo tempo possiede come
Cavalli il senso decorativo della musica.
Il Magnificat il cantico intonato dalla Vergine
Maria durante la sua visita ad Elisabetta (Luca 1,
46-55) ed stato musicato, in stili diversi, da molti
compositori. Cavalli utilizza questo cantico in cin-
que diverse composizioni:
Magnificat a sei voci, tratto dalla raccolta postuma
di Musiche sacre di Claudio Monteverdi stampata a
Venezia nel 1650. Questa composizione, che pre-
senta la tradizionale struttura a sezioni tipica della
musica sacra postmonteverdiana, caratterizzata da
unariosa lievit di trama in stile concertato misto
e dalla variet di trattamento musicale, con solo,
duetti, terzetti, talora fioriti, nella linea vocale inter-
calati ai lapidari tutti di carattere omoritmico.
Magnificat del Vespro della Beata Vergine (edito nel
1675). Il Vespro consta, oltre che del Magnificat, di
cinque salmi che ricordano vagamente le melodie
gregoriane con un tono anche vivamente dramma-
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tico, che ne accentua il senso di preghiera.
Magnificat del Vespro delle Domeniche (1675). Vi si
ascolta il nuovo stile musicale di Cavalli che, pur
nella geometria musicale, fa risaltare gli elementi di
fremente musicalit, esaltati dallefficace gioco di
chiaroscuri della bicoralit.
Magnificat del Vespro delli Cinque Laudate (1675).
Questo Vespro rivela lortodossia liturgica del
Cavalli e la sua attitudine alla fantasiosa musicalit,
sempre per conclusa con semplicit.
Magnificat dalle Musiche sacre (Venezia 1656). Il
Magnificat a otto voci con strumenti rappresenta lo
stile della piena maturit dellautore, che si mani-
festa nelluso dei diversi artifici compositivi del
periodo barocco: Cori, arie, concertati (dal duetto
allottetto vocale), fughe e sinfonie si sviluppano e
si concatenano in una solida struttura formale. Dal
consolidato uso dei cori battenti arricchito dal-
lintroduzione del concertato strumentale, che dila-
ta su tre piani sonori la trama compositiva, si evi-
denzia la grande perizia del compositore. Anche in
questa composizione presente linflusso del
Recitar cantando con la ricerca degli effetti sonori
nella declamazione di ogni versetto e nel loro con-
catenarsi, dalla forza espressiva dellinizio del
Magnificat, alle brillanti sinfonie strumentali, ai
concertati virtuosistici ricchi di fioriture, alla sor-
prendente fuga a dodici voci del versetto Esurientes
implevit bonis, al brillante finale ricco di sontuosa
sonorit.
Il mottetto Laetatus sum in his quae dicta sunt mihi
si basa sul salmo 121, in uso per le feste della
Madonna secondo il rito cattolico romano dellepo-
ca, ed tratto dalla raccolta delle Musiche sacre del
1656. Il mottetto assume unimpronta ascetica gra-
zie allessenzialit sonora propria dellultimo perio-
do compositivo di Cavalli. Il rigoroso organico delle
voci e la loro parit di peso sonoro esaltano la sem-
plificazione che Cavalli attua nelle proprie composi-
zioni, abbandonando qualsiasi riferimento allo stile
monteverdiano. Questa composizione mette anche
in evidenza alcuni stilemi tipici del barocco, con
linserimento di passaggi virtuosistici, di contrasti
tematici e lo sviluppo di un sapiente dialogo fra le
parti vocali e strumentali. Dalla stessa raccolta del
1656 tratto anche il mottetto Dixit Dominus,
basato a sua volta sul salmo 109, tratto dal Libro di
Davide.
Completano il CD le due Canzoni a dieci e a dodici
strumenti, tratte anchesse dalla raccolta di
Musiche sacre del 1656 e pienamente ascrivibili alla
tradizione veneziana dei cori battenti, in cui la
ricchezza timbrica del gioco strumentale si unisce
ad uno sviluppo sempre vario e originale degli
spunti tematici.
Adolfo Bossi
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ier Francesco was born in Crema in February
1602 and introduced at a very early age to
the study of music by his father, Giovanni
Battista Caletti Bruni, maestro di cappella at the
Cathedral in Crema. The excellent quality of the
young mans voice caught the attention of the
Venetian nobleman Federigo Cavalli, the chief mag-
istrate of the city. In 1616, when his two-year term
of office came to an end, the Patrician took the
fourteen-year-old Pier Francesco with him to
Venice, assuring him that he would be maintained
and provided with music lessons by Claudio
Monteverdi, then maestro di cappella at San Marco.
For over ten years from 1620 Pier Francesco, organ-
ist at the church of Saints Peter and Paul, composed
motets and songs. He thus began his appreciated
career as a musician, and agreed to change his
name to Francesco Cavalli as a token of gratitude
towards his patron. Still close to Monteverdi,
Cavalli began to compose theatrical works, with
well-known Venetian librettists, and after
Monteverdis death in 1643 he emerged as the
most important personality in the musical life of
Venice. Among his sacred compositions we should
note a Magnificat a sei voci (1650), prepared to
complete the posthumous edition of the Messa a
Quattro voci e Salmi in memory of his maestro
Monteverdi. Cavallis reputation reached Cardinal
Mazarin in Paris, who commissioned Cavalli to
write a new opera, whose title was to be Ercole
Amante, for the celebrations of the wedding of
Louis XIV to Maria Theresa of Austria. His first great
collection of sacred music was published in 1656
with the title of Musiche sacre concernenti messa,
salmi, inni, antifone e sonate da due a dodici stru-
menti [Sacred works concerning masses, psalms,
hymns, antiphonies and sonatas for between two
and twelve instruments] and is dedicated to the
Most Serene Giovanni Carlo Cardinal de Medici,
while a second collection, dedicated to the Doge
Sagredo, includes the Vespro della Beata Vergine
Maria [Vespers of the B.V.M]., as well as the Vespro
delle Domeniche [Sunday Vespers] and delle Cinque
Laudate for the use of the Cappella of San Marco. In
1675 Cavalli set to music the Missa pro defunctis,
octo vocibus, a composition of great dramatic, emo-
tive force. One year later, on 14
th
January 1676,
the musician died and, as he had requested, was
buried in the church of San Lorenzo in the tomb of
his uncle bishop Sozomeno, where his wife Maria
had already been entombed.
Cavallis career was not dazzling and he achieved
celebrity and material comfort only gradually as he
climbed the steps of one of the most prestigious
musical institutions of the time: the cappella musi-
cale of the Basilica of San Marco. In an essay writ-
ten in 1931, Henry Prunires says: Without any
great effort Cavalli created grand instrumental and
vocal frescos which are unequalled, in an easy,
always expressive idiom. No musician of his time
possesses Cavallis decorative sense of music.
The Magnificat is the canticle sung by the Virgin
Mary during her visit to Elizabeth (Luke 1, 46-55)
and has been set, in different styles, by many com-
posers. Cavalli uses this canticle in five different
compositions: Magnificat a sei voci, taken from the
posthumous collection of Musiche sacre [Sacred
Works] by Claudio Monteverdi, printed in Venice in
1650. This composition, which presents the typical
sectional structure of post-Monteverdi sacred
music, is characterised by an airy lightness of weft
in the style of concertato misto and by variety in
the handling of the music, with solos, duets, trios,
some embellished, in the vocal line punctuated with
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is based on psalm 121, used for Marian holydays
according to the Roman Catholic rite of the time,
and is taken from the collection of Musiche sacre of
1656. The motet takes on an ascetic aspect through
the essential nature of sound quality peculiar to the
last period of Cavallis activity as a composer. The
rigorous line-up of the voices and their equal sound
weight exalt the simplification that Cavalli imple-
ments in his compositions, abandoning all refer-
ence to Monteverdis style. This composition also
displays some typically baroque stylistic features,
with the insertion of virtuoso passages, of themat-
ic contrasts and the development of a competent
dialogue between the vocal and instrumental parts.
The same 1656 collection also includes the motet
Dixit Dominus, based on psalm 109, taken from the
Book of David.
The CD is completed by two Canzoni for ten and
twelve instruments, again from the collection of
Musiche sacre of 1656 and wholly attributable to
the Venetian tradition of double choirs, in which
the timbric wealth of the instrumental scoring is
combined with varied and original development of
the thematic ideas.
Adolfo Bossi
(Translated by Timothy Alan Shaw)
terse tutti passages of homo-rhythmic nature.
Magnificat of the Vespro della Beata Vergine (pub-
lished 1675). As well as the Magnificat the Vespro
also includes five psalms which remind one vague-
ly of Gregorian melodies with a lively, dramatic tone
that accentuates the sense of prayer.
Magnificat of the Vespro delle Domeniche (1675). In
this we hear Cavallis new musical style which,
albeit within its musical geometry, highlights the
elements of quivering musicality, exalted by the
effective chiaroscuro play of bichorality.
Magnificat of the Vespro delli Cinque Laudate
(1675). This Vesper reveals Cavallis liturgical
orthodoxy and his talent for fanciful musicality, yet
always concluded with simplicity.
Magnificat of the Musiche sacre (Venice, 1656). The
eight-voice Magnificat with instruments represents
the style of the composers full maturity, seen in
the use of the various compositional artifices of the
baroque period: Choruses, arias, concertato pas-
sages (from duets to vocal octets), fugues and sin-
fonias develop and are woven into a solid formal
structure. Evidence of the composers consummate
skill is to be found in the consolidated use of dou-
ble choirs reinforced by the introduction of a con-
certato instrumental group, spreading the composi-
tional fabric over three sound levels. This composi-
tion, again, evinces the influence of the Recitar can-
tando with its search for sound effects in the decla-
mation of each verse and their concatenation, from
the expressive power of the beginning of the
Magnificat, to the brilliant instrumental sinfonias,
to the richly-embellished virtuoso concertato pas-
sages, to the surprising twelve-voice fugue on the
verse Esurientes implevit bonis, to the brilliant finale
with its wealth of sumptuous sounds.
The motet Laetatus sum in his quae dicta sunt mihi
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ier Francesco wird im Februar 1602 in Crema
geboren und von seinem Vater Giovanni
Battista Caletti Bruni, dem Kapellmeister des
Doms zu Crema, ganz jung zum Musikstudium
angehalten. Die ausgezeichneten stimmlichen
Qualitten des Knaben ziehen die Aufmerksamkeit
von Federigo Cavalli auf sich, eines Patriziers aus
Venetien, welcher der Stadtvogt von Crema war. Bei
Ablauf des zweijhrigen Amtes nimmt der Adelige
1616 den vierzehnjhrigen Pier Francesco mit sich
nach Venedig, wo er fr seinen Unterhalt sorgt
sowie fr die musikalische Ausbildung bei Claudio
Monteverdi, der damals der Kapellmeister der
Markuskirche war. Ab 1620 schreibt Pier Francesco,
der in der Kirche der Hl. Petrus und Paulus Organist
ist, Motetten und Canzonen. So beginnt seine
erfolgreiche Laufbahn als Musiker, wobei er aus
Dankbarkeit fr seinen Gnner seinen Namen auf
Francesco Cavalli ndert. Er beginnt, weiterhin in
Monteverdis Umfeld, mit bekannten venezianischen
Librettisten einige Bhnenwerke zu schreiben und
wird nach Monteverdis Tod 1643 die bedeutendste
Persn-lichkeit im Musikleben Venedigs. Zu seinen
Sakralwerken gehrt ein Magnificat a sei voci (1650),
das er zur Vervollstndigung der posthumen
Ausgabe der Messa a quattro voci e Salmi in memo-
riam seines Lehrers Monteverdi schrieb. Sein Ruf
dringt bis zu Kardinal Mazarin in Paris, der fr die
Festlichkeiten anllich der Hochzeit Ludwig XIV.
mit Maria Theresia von sterreich bei Cavalli ein
neues Werk bestellt, das unter dem Titel Ercole
Amante erscheinen wird. Seine erste groe
Sammlung von Sakralmusik wird 1656 unter dem
Titel Musiche sacre concernenti messa, salmi, inni,
antifone e sonate da due a dodici strumenti heraus
und ist dem Durchlauchtigsten Kardinal Giovanni
Carlo de Medici gewidmet, whrend eine zweite,
dem Dogen Sagredo gewidmete, Sammlung den
Vespro della Beata Vergine Maria, den Vespro delle
Domeniche und den Vespro delli Cinque Laudate fr
die Kapelle von St. Markus umfat. 1675 schreibt
Cavalli die Missa pro defunctis, octo vocibus, eine
Komposition von hoher dramatischer und emotio-
neller Kraft. Ein Jahr spter stirbt der Komponist am
14. Januar 1676 und wird auf seinen ausdrcklichen
Wunsch in der Kirche zum Hl. Laurentius im Grab
seines bischflichen Onkels Sozomeno beigesetzt,
wo schon seine Gattin Maria begraben worden war.
Cavallis Karriere war keine blitzartige, und er
erreichte erst nach und nach Berhmtheit und
Wohlstand, indem er die Stufen einer der damals
angesehensten musikalischen Einrichtungen erkl-
omm, die Musikkapelle der St. Markus-Basilika. In
einem Essay von 1931 schreibt Henry Prunires:
Cavalli erschafft mhelos, in einer leichten und
immer expressiven Ausdrucksweise, unvergleichli-
che groe instrumentale und vokale Fresken. Kein
Musiker seiner Zeit besitzt so wie Cavalli den orna-
mentalen Sinn fr Musik.
Das Magnificat ist der von der Jungfrau Maria bei
ihrem Besuch bei Elisabeth (Lukas 1, 46-55) ange-
stimmte Gesang und wurde von vielen
Komponisten in verschiedenen Stilen vertont.
Cavalli verwendet ihn in fnf verschiedenen
Kompositionen:
Magnificat a sei voci aus der posthumen Sammlung
von Musiche sacre von Claudio Monteverdi, die in
Venedig 1650 gedruckt wurde. Diese den traditio-
nellen Aufbau in Abschnitten, wie sie fr die
Kirchenmusik nach Monteverdi typisch ist, aufwei-
sende Komposition wird durch eine luftige
Leichtigkeit des Gewebes im Stil eines gemischten
Concertato und die Vielfalt der musikalischen
Behandlung gekennzeichnet, mit Solo, Duetten,
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manchmal verzierten Terzetten, die in der Vokallinie
zwischen den knappen, im selben Rhythmus erklin-
genden, Tutti eingeschoben sind.
Magnificat des Vespro della Beata Vergine (1675 her-
ausgegeben). Der Vespro besteht neben dem
Magnificat aus fnf Psalmen, welche entfernt an gre-
gorianische Melodien erinnern, und besitzen auch
einen lebhaft dramatischen Ton, der ihren Sinn als
Gebet unterstreicht.
Magnificat des Vespro delle Domeniche (1675). Hier
ist der neue Musikstil Cavallis zu hren, der trotz der
musikalischen Geometrie die Elemente erregter
Musikalitt hervorhebt, die durch das wirkungsvolle
Hell-Dunkel-Spiel des Doppelchors noch verstrkt
werden.
Magnificat des Vespro delli Cinque Laudate (1675).
Dieser Vespro zeigt Cavallis liturgische Orthodoxie
und sein Talent zur phantasievollen Musikalitt auf,
die aber immer in Einfachheit schliet.
Magnificat aus den Musiche sacre (Venedig 1656).
Das achtstimmige Magnificat mit Instrumenten ver-
tritt den vollkommenen Reifestil des Komponisten,
der sich in der Verwendung der verschiedenen kom-
positorischen Kunstgriffe der Barockzeit zeigt: Chre,
Arien, Ensembles (vom Duett bis zum Stimmoktett),
Fugen und sinfonie entwickeln und verknpfen sich in
festem formalem Aufbau. Aus der gefestigten
Verwendung der Chre, die um die Einfhrung des
Instrumentalensembles bereichert ist, welches das
kompositorische Gewebe auf drei Klangebenen
erweitert, geht die groe Fertigkeit des Komponisten
hervor. Auch in dieser Komposition findet sich der
Einflu des Recitar cantando mit der Suche bei der
Deklamation jedes Verses nach den Klangwirkungen
und deren Verknpfung, von der Ausdrucksstrke
des Beginns des Magnificat zu den brillanten instru-
mentalen sinfonie, den reich verzierten, virtuosen
Ensembles, der berraschenden zwlfstimmigen
Fuge des Verses Esurientes implevit bonis, bis hin zum
brillanten Finale voller Klangpracht.
Die Motette Laetatus sum in his quae dicta sunt mihi
beruht auf Psalm 121, der nach dem damaligen
rmisch-katholischen Ritus fr die Feste der
Madonna verwendet wurde, und stammt aus der
Sammlung der Musiche sacre aus 1656. Durch den
der letzten Kompositionsperiode Cavallis eigenen
wesentlichen Klang nimmt die Motette ein asketi-
sches Geprge an. Die strenge Besetzung der
Stimmen und deren Gleichheit im klanglichen
Gewicht unterstreichen die Vereinfachung, die
Cavalli in seinen Kompositionen durchfhrt, indem
er jeglichen Bezug auf den Stil Monteverdis unter-
lt. Mit der Einfgung virtuoser Passagen und the-
matischer Kontraste sowie der Entwicklung eines
geschickten Dialogs zwischen den Vokal- und
Instrumentalparts hebt diese Komposition auch
einige fr das Barock typische Stilelemente hervor.
Der selben Sammlung von 1656 entstammt auch die
Motette Dixit Dominus, die ihrerseits auf dem Psalm
109 aus dem Buch David basiert.
Vervollstndigt wird die CD von zwei gleichfalls aus
der Sammlung von Musiche sacre von 1656 stam-
menden Canzoni, die voll und ganz der veneziani-
schen Tradition der zugeschrieben werden knnen,
in denen der Farbenreichtum des instrumentalen
Spiels sich mit einer immer vielfltigen, originellen
Entwicklung der thematischen Anregungen vereint.
Adolfo Bossi
(bersetzung: Eva Pleus)
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N
en fvrier 1602 Crema, Pier Francesco
est dirig trs tt vers des tudes musica-
les par son pre, Giovanni Battista Caletti
Bruni, matre de chapelle de la cathdrale de Crema.
Sa trs belle voix attire lattention du gouverneur de
la cit, Federigo Cavalli. Lorsquil quitte son poste
en 1616 pour Venise, Cavalli emmne avec lui le
jeune Pier Francesco et assure son entretien et len-
seignement musical que lui donne Claudio
Monteverdi, lpoque matre de chapelle Saint-
Marc. A partir de 1620 et pendant plus de dix ans,
Pier Francesco devenu organiste lglise des
Saints Pierre et Paul compose des motets et des
canzoni. Il entame ainsi une carrire apprcie de
musicien sous le nom de Francesco Cavalli, par gra-
titude envers son protecteur. Toujours proche de
Monteverdi, Cavalli commence composer
quelques uvres lyriques en collaboration avec des
librettistes vnitiens rputs. Aprs la mort de
Monteverdi en 1643, il simpose comme la person-
nalit la plus remarquable de la vie musicale vni-
tienne. Parmi ses compositions sacres, signalons
un Magnificat six voix (1650), crit pour lachve-
ment de ldition posthume de la Messe quatre
voix et Psaumes la mmoire de son matre
Monteverdi. Sa rputation stend jusqu Paris o
le cardinal Mazarin commande Cavalli une uvre
intitule Ercole Amante pour les ftes organises
loccasion des noces de Louis XIV et Marie-Thrse
dAutriche. Son premier grand recueil de musique
sacre, publi en 1656 sous le titre de Musiques
sacres concernant messe, psaumes, hymnes, antien-
nes et sonates de deux douze instruments, est ddi
au Srnissime Giovanni Carlo cardinal de Mdicis,
tandis que le second recueil, ddi au doge Sagredo,
comprend les Vpres de la Vierge Marie, ceux des
Dimanches et ceux des Cinq Laudes pour la Chapelle
Saint-Marc. En 1675, Cavalli met en musique la
Missa pro defunctis, huit voix, une composition
dune grande intensit dramatique et motive. Le
compositeur meurt le 14 janvier 1676 et est enter-
r, selon sa volont expresse, en lglise de Saint-
Laurent, auprs de son oncle, lvque Sozomeno,
et de son pouse Maria.
La carrire de Cavalli ne fut pas fulgurante et ce
nest que progressivement quil obtint clbrit et
aisance financire en grimpant un un les chelons
dune des institutions musicales les plus presti-
gieuses de lpoque : la Chapelle musicale de lgli-
se Saint-Marc. Dans un essai publi en 1931, Henry
Prunires crit : Cavalli cre sans effort dincom-
parables grandes fresques instrumentales et voca-
les, dans un langage facile et toujours expressif.
Aucun musicien de son temps ne possde autant
que Cavalli le sens dcoratif de la musique .
Mis en musique dans des styles diffrents par plu-
sieurs compositeurs, le Magnificat est le cantique
que chante Marie lors de sa visite Elisabeth (Luc
1, 46-55). Cavalli utilise ce cantique dans cinq de
ses compositions :
Magnificat six voix, tir du livre posthume de
Musiques sacres de Claudio Monteverdi paru
Venise en 1650. Cette composition, qui prsente la
traditionnelle structure sections typique de la
musique sacre postrieure Monteverdi, est carac-
trise par une trame dune harmonieuse lgret
dans le style concertant mixte et par un traite-
ment musical dune grande varit, avec des solos,
des duos et des trios, parfois fleuris, sintercalant
dans la ligne vocale avec de lapidaires tutti homo-
rythmiques.
Magnificat des Vpres de la Vierge (paru en 1675).
Les Vpres comprennent, outre le Magnificat, cinq
psaumes qui voquent vaguement les mlodies gr-
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goriennes avec un intensit dramatique qui accen-
tue le sentiment de prire.
Magnificat des Vpres des Dimanches (1675). On y
entend le nouveau style musical de Cavalli qui, tout
en conservant sa gomtrie musicale, met en valeur
les lments dune bouillante musicalit souligns
par le jeu efficace de clairs-obscurs de la bichoralit.
Magnificat des Vpres des Cinq Laudes (1675). Ces
Vpres illustrent lorthodoxie liturgique de Cavalli et
son penchant pour une musicalit qui, quoique plei-
ne de fantaisie, sachve toujours avec simplicit.
Magnificat des Musiques sacres (Venise 1656). Le
Magnificat huit voix reprsente le style de la plei-
ne maturit de lauteur, qui se manifeste travers le
recours aux divers artifices compositionnels de la
priode baroque : churs, arias, passages concer-
tants (du duo loctet vocal), fugues et sympho-
nies se succdent et senchanent dans une solide
structure formelle. Lusage consolid du style poly-
choral, enrichi par lintroduction du passage
concertant instrumental qui dilate la trame compo-
sitionnelle sur trois niveaux sonores, laisse deviner
la grande matrise du compositeur. On retrouve ici
aussi linfluence du Recitar cantando avec la recher-
che des effets sonores dans la dclamation de
chaque verset et dans leur enchanement, dans la
force expressive du dbut du Magnificat, dans les
brillantes symphonies instrumentales, dans les
passages concertants virtuoses riches de fioritures,
dans la surprenante fugue douze voix du verset
Esurientes implevit bonis et dans le brillant finale aux
riches et somptueuses sonorits.
Le motet Laetatus sum in his quae dicta sunt mih,
qui sinspire du psaume 121 utilis lors des ftes de
la Vierge selon le rite catholique romain de l-
poque, est tir du recueil des Musiques sacres de
1656. Lempreinte asctique du motet drive du
dpouillement sonore qui caractrise la dernire
priode compositionnelle de Cavalli. Laustre effec-
tif des voix et leur quilibre sonore rigoureux accen-
tuent la simplification que Cavalli introduit dans
ses compositions, abandonnant ainsi toute rfren-
ce au style de Monteverdi. Cette uvre met gale-
ment en vidence quelques-unes des tournures
typiques du Baroque, avec linsertion de passages
virtuoses, de contrastes thmatiques et dun
savant dialogue dvelopp entre les parties vocales
et instrumentales. Le motet Dixit Dominus, qui
sinspire du psaume 109, tir du Livre de David, fait
partie du mme recueil paru en 1656.
Le CD sachve sur deux Canzoni dix et douze
instruments du mme livre de Musiques sacres et
sinscrit pleinement dans la tradition polychorale
vnitienne o la richesse timbrique du jeu instru-
mental est associe un dveloppement des th-
mes toujours vari et original.
Adolfo Bossi
(Traduit par Ccile Viars)
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La formazione musicale La Pifarescha si costituita allo
scopo di ricreare lo stile, il suono e il fascino dellalta
cappella (organico strumentale di fiati e percussioni
che ebbe grande diffusione in Europa nel Medioevo e
nel Rinascimento). La Pifarescha parte da questo parti-
colare organico di alta cappella, i Piffari, e ne segue
levoluzione storico-estetica, fino a giungere alla for-
mazione di cornetti e tromboni che diventa protagoni-
sta della scena musicale nel Rinascimento e andr pro-
gressivamente a sostituire i Piffari, diventando la for-
mazione nobile degli strumenti a fiato.
La Pifarescha stata invitata in importanti rassegne
concertistiche in Italia e allestero. Ha registrato brani
tratti dal repertorio rinascimentale per letichetta tede-
sca CPO. I musicisti di questo ensemble sono presenti
regolarmente nei pi importanti festival internazionali e
collaborano con prestigiose formazioni (La Petite
Bande, Il giardino Armonico, Accademia Bizantina,
Hilliard Ensemble, La Veneziana...) partecipando a
numerose registrazioni discografiche per etichette quali
Opus 111, Arts, Chandos, Ricordi, Erato, Decca e Sony,
e ricevendo critiche molto positive dalla stampa spe-
cializzata, nonch riconoscimenti internazionali
(Choc du disque, Goldberg, Diapason dOr de
lAnne).
Il Coro Claudio Monteverdi si costituito nel 1986. Il
suo repertorio, sebbene fondamentalmente rivolto allo
studio, allapprofondimento e allinterpretazione della
musica rinascimentale e barocca, non tralascia il perio-
do classico/romantico e la musica contemporanea.
Nel corso degli anni ha svolto unintensa attivit con-
certistica partecipando a prestigiose rassegne musicali
(Festival internazionale di Lanciano, Festival
Monteverdi di Cremona) e a molti concorsi di livello
nazionale e internazionale, classificandosi fra i primi
posti a Vittorio Veneto, Arezzo e Montreux. A partire
dal 1997 inizia a registrare composizioni inedite di
Giovan Battista Leonetti, Oliviero Ballis, Giovan
Battista Caletti, la Missa pro defunctis e il Vespero delli
Cinque Laudate di Francesco Cavalli per rinomate eti-
chette musicali (Stradivarius, Tactus e Dynamic).
Oltre ai numerosi concerti tenuti in diverse citt italia-
ne, nel 2007 il coro ha raggiunto un importante tra-
guardo artistico con lesecuzione del Choral Evensong,
il Midday recital presso la Cattedrale di Canterbury e
un concerto vocale/strumentale nella Chiesa di Saint
Mildred.
Dopo gli studi universitari e musicali, Bruno Gini si
perfezionato in Direzione corale con Fosco Corti, Zahari
Mednicarov, Terenzio Zardini e nella didattica Corale
con Roberto Goitre e Nicola Conci. Da diversi anni
svolge unintensa attivit didattica come docente di
Teoria e Solfeggio, Pedagogia musicale e Canto corale
per diversi enti e scuole di musica. Nel 1986 fonda il
coro Claudio Monteverdi di Crema; dal 1986 al 1989
dirige il coro Voci Bianche della Corale Citt di
Parma; dal 1989 al 1993 ricopre il ruolo di Assistente
del Coro Voci Bianche del Teatro alla Scala di Milano
e insegnante di Canto e Canto corale presso la Scuola
del coro di Voci Bianche dellEnte scaligero. Dal 1995 al
2000 stato direttore della Nuova Scuola di Musica
C. Monteverdi e dal 1997 al 2007 ha registrato con il
coro e con il gruppo madrigalistico Nuova Musica
composizioni inedite di Giovan Battista Caletti, Giovan
Battista Leonetti, Oliviero Ballis e le composizioni sacre
di Francesco Cavalli: Missa pro defunctis, Vespero delli
Cinque Laudate, Salmi concertati a otto voci e canzoni
strumentali per le case discografiche Stradivarius,
Tactus e Dynamic.
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BIOGRAFIE
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The music group La Pifarescha was set up to recreate
the style, sound and fascination of the alta cappella
(the instrumental group of wind and percussion instru-
ments that was widespread in Europe in the Middle
Ages and Renaissance). La Pifarescha starts off from
this particular alta cappella group, i Piffari, and fol-
lows its historical-aesthetic evolution as far as the
ensemble of cornets and trombones that becomes the
protagonist of the Renaissance music scene and pro-
gressively replaces i Piffari, becoming the noble
group of wind instruments.
La Pifarescha has been invited to important concert
events in Italy and abroad. It has recorded works from
the renaissance repertoire for the German label CPO.
The musicians in this ensemble are regularly present at
the most important international festivals and work
with prestigious groups (La Petite Bande, Il giardino
Armonico, Accademia Bizantina, Hilliard Ensemble, La
Veneziana...) and have participated in numerous
recordings for labels like Opus 111, Arts, Chandos,
Ricordi, Erato, Decca and Sony, meeting with critical
acclaim from the specialised press and international
recognition (Choc du disque, Goldberg, Diapason
dOr de lAnne).
The Coro Claudio Monteverdi was founded in 1986. Its
repertoire, though chiefly directed towards the study,
research and performance of renaissance and baroque
music, does not neglect the classical/romantic period
and contemporary music.
Over the years it has had a busy concert activity, par-
ticipating in prestigious music events (International
Festival of Lanciano, Monteverdi Festival in Cremona)
and in many national and international competitions,
which have seen it amongst the winners in Vittorio
Veneto, Arezzo and Montreux. Since 1997 it has been
recording unpublished compositions by Giovan
Battista Leonetti, Oliviero Ballis, Giovan Battista
Caletti, the Missa pro defunctis and the Vespero delli
Cinque Laudate by Francesco Cavalli ,for prestigious
recording labels (Stradivarius, Tactus and Dynamic).
As well as numerous concerts held in various cities in
Italy, in 2007 the choir achieved an important artistic
objective performing the Choral Evensong, the
Midday Recital at Canterbury Cathedral and a
vocal/instrumental concert at Saint Mildreds church.
After his university and music studies, Bruno Gini spe-
cialized in choral direction with Fosco Corti, Zahari
Mednicarov, Terenzio Zardini and in choral teaching
with Roberto Goitre and Nicola Conci. For several years
he has been actively engaged as a teacher of Theory
and Solfge, Music Education and Choral Singing with
various institutes and music schools. In 1986 he
founded the Claudio Monteverdi Choir of Crema;
from 1986 to 1989 he directed the Voci Bianche
[Childrens choir] of the Citt di Parma choral group;
from 1989 to 1993 he was Assistant Chorus Master
for the Voci Bianche of the Teatro alla Scala in Milan
and teacher of Singing and Choral Singing at the School
of the Childrens Choir of the Milanese institution.
From 1995 to 2000 he was director of the Nuova
Scuola di Musica C. Monteverdi and between 1997
and 2007, with the choir and the madrigal group
Nuova Musica, he recorded unpublished composi-
tions by Giovan Battista Caletti, Giovan Battista
Leonetti, Oliviero Ballis and the sacred works of
Francesco Cavalli: Missa pro defunctis, Vespero delli
Cinque Laudate, concertato psalms for eight voices and
instrumental songs, on the Stradivarius, Tactus and
Dynamic recording labels.
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BIOGRAPHIES
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Das Ensemble La Pifarescha wurde mit dem Ziel gegrn-
det, Stil, Klang und Zauber der sogenannten alta cappel-
la, einer Instrumentalbesetzung mit Blsern und
Schlagwerken, die im Mittelalter und in der Renaissance
in Europa stark verbreitet war, neu zu erschaffen. La
Pifarescha geht von dieser besonderen Besetzung, den
Piffari, aus und verfolgt deren geschichtlich-sthetische
Entwicklung, um schlielich bis zum Ensemble mit
Krummhrnern und Posaunen zu gelangen, das in der
Renaissance zum Protagonisten der Musikbhne wird;
damit setzt es sich nach und nach an die Stelle der Piffari
und wird zur edlen Besetzung der Blasinstru-mente.
Unser Ensemble wurde zu bedeutenden Konzertveran-
staltungen im In- und Ausland eingeladen und hat fr
das deutsche Label CPO Stcke aus dem Repertoire der
Renaissance eingespielt. Die Musiker des Ensembles
sind regelmig bei den bedeutendsten internationalen
Festspielen vertreten und arbeiten mit angesehenen
Ensembles zusammen (La Petite Bande, Il giardino
Armonico, Accademia Bizantina, Hilliard Ensemble, La
Veneziana...). Sie nehmen an zahlreichen Plattenauf-
nahmen fr Labels wie Opus 111, Arts, Chandos,
Ricordi, Erato, Decca und Sony teil, wobei sie von der
Fachpresse sehr positive Kritiken sowie internationale
Auszeichnungen erhalten (Choc du disque,
Goldberg, Diapason dOr de lAnne).
Der Coro Claudio Monteverdi wurde 1986 gegrndet.
Obwohl sein Repertoire grundlegend dem Studium, der
Vertiefung und der Interpretation von Renaissance- und
Barockmusik gewidmet ist, beschftigt er sich auch mit
klassischer, romantischer und zeitgenssischer Musik.
Im Laufe der Jahre ging der Chor einer intensiven
Konzertttigkeit nach, wobei er an angesehenen
Musikveranstaltungen teilnahm (Internationales
Festival Lanciano, Festival Monteverdi in Cremona)
sowie an vielen in- und auslndischen Wettbewerben,
wo er sich in Vittorio Veneto, Arezzo und Montreux in
den vorderen Rngen plazierte. Ab 1997 beginnt die
Einspielung unbekannter Werke von Giovan Battista
Leonetti, Oliviero Ballis, Giovan Battista Caletti, der
Missa pro defunctis und des Vespero delli Cinque Laudate
von Francesco Cavalli fr bekannte Labels (Stradivarius,
Tactus und Dynamic).
Neben den zahlreichen in verschiedenen italienischen
Stdten veranstalteten Konzerten erreichte der Chor
2007 mit der Auffhrung des Choral Evensong, des
Midday recital in der Kathedrale von Canterbury und
einem Vokal- und Instrumentalkonzert in der Kirche
Saint Mildred ein bedeutendes knstlerisches Ziel.
Nach seinem Universitts- und Musikstudium vervoll-
kommnete sich Bruno Gini in Chorleitung bei Fosco
Corti, Zahari Mednicarov und Terenzio Zardini sowie in
Chorunterricht bei Roberto Goitre und Nicola Conci. Er
geht seit Jahren einer intensiven Unterrichtsttigkeit als
Dozent fr Theorie und Solfeggio, Musikpdagogik und
Chorgesang in verschiedenen Institutionen und
Musikschulen nach. 1986 grndet er den Chor Claudio
Monteverdi in Crema; von 1986 bis 1989 leitet er den
Kinderchor der Chorvereinigung Citt di Parma; von
1989 bis 1993 nimmt er die Rolle eines Assistenten fr
den Kinderchor des Mailnder Teatro alla Scala ein und
ist dort Lehrer fr Gesang und Chorgesang der Schule
des Kinderchors. Von 1995 bis 2000 war er Leiter der
Nuova Scuola di Musica Claudio Monteverdi.
Zwischen 1997 und 2007 spielte er mit dem Chor und
dem Madrigalensemble Nuova Musica unbekannte
Kompositionen von Giovan Battista Caletti, Giovan
Battista Leonetti, Oliviero Ballis und die Sakralkomposi-
tionen von Francesco Cavalli ein: Missa pro defunctis,
Vesperi delli Cinque Laudate, achtstimmige Psalmen und
instrumentale Canzonen fr die Labels Stradivarius,
Tactus und Dynamic.
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BIOGRAPHIEN
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Lensemble La Pifarescha a t fond afin de redonner vie
au style, au son et au charme de l alta cappella
(ensemble dinstruments vent et de percussions trs
rpandu en Europe au Moyen-ge et pendant la
Renaissance). La Pifarescha part de cet effectif original
dalta cappella appel Piffari et suit son volution his-
torique et esthtique jusqu lapparition de la forma-
tion compose de cornets et trombones qui occupe la
scne musicale durant la Renaissance et finit progressi-
vement par remplacer i Piffari , devenant la formation
noble des instruments vent.
Lensemble La Pifarescha a t invit participer dim-
portants festivals de musique en Italie et ltranger. Il a
enregistr des compositions du rpertoire Renaissance
pour le label allemand CPO. Les musiciens de cet ensem-
ble se produisent rgulirement dans les plus grands fes-
tivals internationaux et collaborent avec de prestigieuses
formations (La Petite Bande, Il giardino Armonico,
Accademia Bizantina, Hilliard Ensemble, La Veneziana...)
; ils ont particip de nombreux enregistrement disco-
graphiques pour les labels Opus 111, Arts, Chandos,
Ricordi, Erato, Decca et Sony, qui leur ont valu dexcellen-
tes critiques de la part de la presse spcialise ainsi que
plusieurs distinctions internationales (Choc du disque,
Goldberg, Diapason dOr de lAnne).
Le Chur Claudio Monteverdi a vu le jour en 1986. Bien
que son rpertoire soit essentiellement consacr ltu-
de, lapprofondissement et linterprtation de la
musique Renaissance et Baroque, il ne nglige pas pour
autant la priode classique/romantique et la musique
contemporaine.
Durant ces dernires annes, son intense activit musi-
cale la amen participer de prestigieux festivals
internationaux (Festival international de Lanciano,
Festival Monteverdi de Crmone) et de nombreux
concours nationaux et internationaux dans lesquels
lensemble sest class parmi les premiers Vittorio
Veneto, Arezzo et Montreux. A partir de 1997, il a com-
menc enregistrer des compositions indites de
Giovan Battista Leonetti, Oliviero Ballis, Giovan Battista
Caletti, la Missa pro defunctis et les Vpres des Cinq
Laudes de Francesco Cavalli pour des labels renomms
(Stradivarius, Tactus et Dynamic).
Outre de nombreux concerts donns dans plusieurs
villes dItalie, le chur vante lexcution en 2007 du
Choral Evensong, le Midday recital la Cathdrale de
Canterbury et un concert vocal/instrumental en lglise
de Saint Mildred.
Aprs des tudes universitaires et musicales, Bruno Gini
a suivi des cours de perfectionnement de direction de
chur avec Fosco Corti, Zahari Mednicarov et Terenzio
Zardini, et denseignement de chant choral avec
Roberto Goitre et Nicola Conci. Depuis plusieurs
annes, il exerce une intense activit pdagogique en
enseignant la Thorie et le Solfge, la Pdagogie musi-
cale et le Chant choral dans divers organismes et coles
de musique. En 1986, il a fond le chur Claudio
Monteverdi de Crema ; de 1986 1989, il a dirig le
chur Voix blanches de la Chorale Ville de Parme
; de 1989 1993, il a t Assistant du Chur de
Voix blanches du thtre La Scala de Milan et a ensei-
gn le Chant et le Chant choral lEcole du chur de
Voix Banches du mme thtre. De 1995 2000, il a
dirig la Nouvelle cole de musique C. Monteverdi , et
de 1997 2007 il a enregistr avec le chur et le grou-
pe madrigalesque Nuova Musica des compositions
indites de Giovan Battista Caletti, Giovan Battista
Leonetti, Oliviero Ballis ainsi que des uvres sacres de
Francesco Cavalli : Missa pro defunctis, Vpres des Cinq
Laudes, des Psaumes concertants huit voix et des can-
zoni instrumentales pour les labels Stradivarius, Tactus
et Dynamic.
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BIOGRAPHIES
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MAGNIFICAT
Magnificat anima mea Dominum,
et exultavit spiritus meus in Deo salutari meo
quia respexit humilitatem ancillae suae.
Ecce enim ex hoc beatam me dicent
omnes generationes.
Quia fecit mihi magna qui potens est
et sanctum nomen eius.
Et misericordia eius a progenie in progenies
timentibus eum.
Fecit potentiam in brachio suo,
Dispersit superbos mente cordis sui.
Deposuit potentes de sede, et exaltavit humiles.
Esurientes implevit bonis et divites dimisit inanes.
Suscepit Israel puerum suum,
recordatus misericordiae suae.
Sicut locutus est ad patres nostros,
Abraham et semini eius in saecula.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper et in
saecula saeculorum. Amen.
LAETATUS SUM (Psalm 121)
Laetatus sum in his quae dicta sunt mihi:
in domum Domini ibimus.
Stantes erant pedes nostri,
in atrii tuis Jerusalem.
Jerusalem, quae aedificatur ut civitas:
cujus participatio ejus in idipsum.
Illuc enim ascenderunt tribus, tribus Domini:
Testimonium Israel ad confidendum
nomini Domini.
Quia illic sederunt sedes in judicio,
sedes super domum David.
Rogate quae ad pacem sunt Jerusalem:
et abundantia diligentibus te.
Fiat pax in virtute tua:
et adundantia in turribus tuis.
Propter fratres meos et proximos meos,
loquebar pacem de te.
In domum Domini Dei nostri,
quaesivi bona tibi.
Gloria patri....
DIXIT DOMINUS (Psalm 109)
Dixit Dominus Domino meo
Sede a dextris meis
Donec ponam inimicos tuos,
scabellum pedum tuorum.
Virgam virtutis tuae emittet Dominus ex Sion:
dominare in medio inimicorum tuorum.
Tecum principium in die virturis tuae
in splendoribus sanctorum:
ex utero ante luciferum genui te.
Juravit Dominus et non poenitebit eum:
Tu es sacerdos in aeternum
secundum ordinem Melchisedech.
Dominus a dextris tuis,
confregit in die irae suae reges.
Iudicabit in nationibus, implebit ruinas:
conquassabit capita in terra multorum.
De torrente in via bibet:
propterea exaltabit caput.
Gloria patri....
TEXTS
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