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il mondo sara' come lo sogni


James Hillman: " l' anima del mondo e il pensiero del cuore. la tradizione dell' umanesimo
italiano alle radici della psicologia archetipica " , editore Garzanti
------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ LIBRI Il soggettivismo di Hillman TITOLO: Il mondo sara'
come lo sogni - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Lo psicologo James Hillman vede in Jung il proprio
maestro. Percepisce in lui la presenza delle antiche culture che concepiscono come piene di vita e di anima tutte le cose,
anche quelle che nell' eta' moderna sono intese come inanimate e quindi come disponibili alla manipolazione e al dominio.
"Voglio proporre la "visione" in cui il mondo e' pervaso di anima", scrive Hillman ne L' anima del mondo e il pensiero del
cuore. Da ultimo la proposta di Hillman consiste appunto in una "volonta' ", nel voler concepire il mondo in modo diverso.
Egli propone, invita, sollecita, spinge a "immaginare" il mondo in modo diverso. Non si tratta di una stravaganza, come a
prima vista potrebbe sembrare. Il sottinteso fondamentale di Hillman, come di tutta la cultura contemporanea, e' che non
esiste alcuna verita' oggettiva e assoluta. E questo significa per lui che esiste solo la libera immaginazione creatrice della
psiche, che produce epoche, mondi, culture. "L' immagine primordiale . dice Jung . e' espressione dell' assoluta forza
creatrice che e' propria dello spirito". E aggiunge: "A questa attivita' non so dare altro nome che quello di fantasia". Ma gia'
Nietzsche parlava "della massa originaria di immagini" che "sgorgano con ardente fluidita' dalla primordiale facolta' della
fantasia umana". E, questo, uno dei modi preminenti in cui il pensiero contemporaneo esprime la propria fede nel divenire
dell' essere. L' immaginazione scientifica, che contrappone l' inanimato all' animato, non ha dunque maggior verita' dell'
immaginazione "animistica" che vuol far rivivere tutte le cose (comprese, secondo Hillman, quelle artificiali). In base a
quale criterio si scegliera' allora tra queste due forme di immaginazione? L' unico criterio possibile di scelta non puo'
essere che la rispondenza del mondo immaginato a cio' che desideriamo. Hillaman crede che il suo sia un mondo felice e
che infelice sia invece quello "morto" e "inanimato" che incomincia a farsi innanzi da quando Gesu' ebbe a dire che il suo
regno (il regno dell' anima) non era di questo mondo: Gesu' alleato, dunque, della filosofia, della scienza e della tecnica
moderne. Non abbiamo motivi per dubitare dei gusti di Hillman. Possiamo anche condividere con lui l' insofferenza per
molti aspetti della civilta' della scienza e della tecnica. Ma egli non puo' pretendere che tutti abbiano i suoi gusti. C' e' chi
assicura di trovarsi a proprio agio nella civilta' della tecnica; e se la verita' non c' e' piu' Hillman non puo' dargli torto. Puo'
agire su di lui per fargli capire quanto e' infelice nel mondo morto che egli ama e quanto si puo' essere felici nel mondo
animato. Il peso teorico della psicologia di Hillman (come di ogni altra che operi nel tempo in cui la verita' e' assente) non
puo' essere dato che dal "successo" terapeutico che essa e' in grado di ottenere. JAMES HILLMAN L' anima del mondo e il
pensiero del cuore La tradizione dell' umanesimo italiano alle radici della psicologia archetipica Editore Garzanti Pagine
131, lire 28.000
Severino Emanuele
Pagina 18
(22 marzo 1993) - Corriere della Sera
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