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APOTHEOSIS

LA CHIAVE DEI DESIDERI

Massimo Civita

Dedicato a
Maria

Informazioni Legali

L'autore di Apotheosis La chiave dei desideri


Massimo Civita. Tutti i diritti sono riservati. La
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Prefazione

Una citt ricca di sorprese come Roma, dove anche


una nevicata pu essere accolta come un evento, fa
da scenario all'incontro di tre ragazzi, diversissimi per
temperamento ed esperienze di vita; un'amicizia
sincera, condita da una convivenza ricca di comiche
situazioni quotidiane, che sembra non possa essere in
alcun modo turbata; poi un sogno, un infausto presagio
costringe i protagonisti al ricordo di un passato che
invano hanno tentato di allontanare.
L'autore ci guida in un viaggio intrigante e misterioso:
colpi di scena, risoluzione di enigmi, situazioni
rocambolesche nascono dal ritrovamento di un antico
manufatto di Atlantide; la vita dei personaggi cambia, si
complica, l'unico scopo sembra essere quello di
decifrare il codice di accesso a un mondo lontano: la
realt ben altra e ognuno dei protagonisti si ritrover

a percorrere un viaggio a ritroso nel tempo nel


tentativo di risolvere questioni lontane che hanno
segnato la loro vita.
Un viaggio di scoperta e di riscoperta, guidato da
quella che sembra essere la chiave dei desideri e dalla
promessa fatta dall'ultimo re di Atlantide, Gadiro,
apparso nei sogni di Ilene, di cancellare l'orrore
presente nel mondo e di rispondere alla domanda
fondamentale: perch?.
Un percorso che sar vissuto dai tre protagonisti con lo
spirito che caratterizza ognuno di loro: Leopoldo ci
offrir l'analisi razionale degli eventi, Ilene ci dar
spunti di riflessione e introspezione emotiva, Edward
dar spazio all'elemento ludico e spiritoso che
peculiare del suo carattere.
Il lettore trova davanti a s una realt complessa e
dolorosa che egli stesso dovr cercare di decifrare,
comprendere, analizzare, divenendo cos protagonista
delle riflessioni che il racconto far nascere.
Apotheosis il vaso di pandora: conserva in s
meraviglie ed orrori, specchio del mondo in cui
viviamo, ci offre la possibilit di capire dove hanno

origine la sofferenza e la disperazione.


La risposta ai nostri interrogativi, che si costruisce in
itinere, attraverso un percorso che vale la pena di
essere affrontato, poich ci porta ad una preziosa
ricompensa: la consapevolezza.

Maria Crispino

Protagonisti
Nome: Leopoldo De Oratoris
Anni: 25
Impiego: Studente
Nazionalit: Italiana

Nome: Ilene Nieborg


Anni: 28
Impiego: Artista
Nazionalit: Italiana

Nome: Edward Tall


Anni: 34
Impiego: Cameriere
Nazionalit: Americana

Massimo Civita

Amici

Spesso si afferma che ognuno il fautore del proprio


destino, ma la persona pu esistere e crescere in
situazioni che non le permettono di essere altro che
l'individuo formato dalla societ che lo circonda. Non
scegliamo dove nascere, cos come non scegliamo il
nostro corpo e la nostra vita. Quando siamo piccoli non
possiamo far altro che assorbire il corso degli eventi,
renderli parte della nostra personalit e della nostra
visione del mondo. Ogni elemento che va a costituire
la nostra esistenza ci forma come persone, come un
sacco che a seconda del contenuto cambia la forma;
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Apotheosis - La chiave dei desideri

dall'esterno possiamo intravedere il contenuto di una


persona attraverso i suoi modi di fare o i suoi
atteggiamenti, ma l'unico modo di comprendere quello
che prova e pensa di guardare dentro il sacco e di
tirar fuori uno per uno gli oggetti al suo interno.
Se siamo davvero il risultato dell'ambiente che ci
circonda, l'individuo non pu aver colpa di quello che
diventa o di ci che . Un bambino pu crescere
privato della comprensione e dell'amore dei prossimi,
pu essere calpestato, scacciato e pu dunque
trasformarsi in un animale iracondo, privo di
comprensione e piet, privo della capacit di
comprendere i sentimenti altrui, privo della capacit di
osservare la realt dai suoi molteplici punti di vista. Il
dolore e la sofferenza si trasmettono di generazione in
generazione, creando mostri di ogni genere, reietti,
canaglie, balordi, che a loro volta trasmettono dolore e
sofferenza ad altri esseri umani. Ma da dove ha origine
il dolore? Esiste un inizio, una ragione, un motivo
scatenante? C' la possibilit di cambiare il proprio
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Massimo Civita

destino? E cosa ci permette di cambiare la strada che


percorriamo?
Una volta in una sala d'aspetto, ascoltando un dialogo
tra due anziani, ho colto questa frase perch
dobbiamo soffrire? pu sembrare una domanda
banale e probabilmente si pu rispondere in modo
razionale, ma non posso fare a meno di chiedermelo,
perch esiste la sofferenza. Perch gli esseri umani
soffrono e con il loro dolore si feriscono l'un l'altro?

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Apotheosis - La chiave dei desideri

Ho fatto ancora quello strano sogno. Mi capita sempre


pi spesso, quasi tutte le notti. Immagini confuse, tinte
rosse, bianche e nere che nascono dal vuoto e
qualcosa di fondo che non riesco a vedere, a cogliere,
a comprendere. Infine la strana sensazione di
appartenere a quel luogo di immagini confuse e di
perdermi in esso.
Ma... Cos'era questo grido?
Leopoldo: Co... co... co...
Edward: Comodino? Colla? Cocomero?
Leopoldo: Come hai potuto mangiare tutti i miei
gamberetti!?
Edward: Non sono stato io!
Non ancora ora di cena e gi si azzuffano? Questa
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Massimo Civita

volta sono i gamberetti, ieri era la polpa di granchio,


l'altro giorno? L'insalata di pollo...
Leopoldo: Tu! Cassonetto senza fondo! Tu hai
mangiato tutti i MIEI gamberetti!
Edward: No, davvero! Sono venuti da me di loro
spontanea volont.
Ecco che gli salta alla gola. Ma perch urlano?
Leopoldo: Brutto aspirapolvere panzone! Ti sazi con il
mio cibo? E' cos che ripaghi anni di amicizia
spensierata? Meriti la pena della traversata nella valle
oscura.
Nome altisonante, non altro che un giro a cavacecio1
con le mani davanti agli occhi, abbastanza pericoloso a
dire la verit. Allarme testosterone, vado a fermare il
1 Sulle spalle
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Apotheosis - La chiave dei desideri

principio del caos.


Ilene: Allora? Fate i buoni o vi devo castrare?
Leopoldo: Tu donna impudica! Ti sembra modo di
girare davanti a due aitanti, virgulti e villosi stalloni nel
fior fiore dello sviluppo ormonale?
Ilene: Ah! L'hai notato! Hai visto che bel vestitino?
Edward svincolato dalla traversata nella valle oscura:
Sei cos bella! Sembri una principessa!
Ilene: Principessa?
Leopoldo: Principessa? E tu non guardare! Non lo
meriti! Mangia gamberetti a tradimento!
Ilene: Mi piacerebbe davvero molto intrattenermi con
due bei maschietti come voi, ma la geometria non il
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Massimo Civita

mio forte e soprattutto ho un appuntamento galante e


devo ancora finire di prepararmi, quindi col vostro
consenso io tornerei di sopra.
Leopoldo: forse nel giusto che cotanta donna sia alla
sola merc del gentil sesso?
Edward: Era una di quelle domande senza risposta?
Leopoldo: No era una considerazione sull'avverso
accanimento del destino.
Edward: Cio?
Leopoldo: Sulla sfiga Eddy.
Ilene: Scusatemi ma i dibattiti esistenziali non sono il
mio forte, vi abbandono al vostro crudele destino di
single. E piantatela di fare casino vi prego!

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Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: tutta colpa di Eddy! Io non c'entro niente,


sono solo la vittima della sua ingordigia.
Edward: No io sono buono! Volevo solo da mangiare
perch avevo tanta fame!
Ilene: Un giorno imparerete il significato della parola
credibilit, nel frattempo ritorner alla mia metodica
opera di restaurazione estetica, voi tornate pure alle
vostre baggianate, ma vi prego, contenetevi.
Ilene esausta per aver ripreso l'ennesimo litigio
mattutino ritorna in bagno, trascinando con s
esasperazione e stanchezza.
Leopoldo sottovoce: Questa volta l'abbiamo scampata
Eddy.
Edward: Per un pelo. Perch dai sempre tutta la colpa
a me?
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Massimo Civita

Leopoldo: Eddy, era una questione di vita o di morte, o


te o me. Non serbarmi rancore, il problema che ho il
dito indice pieno di iniziativa! E poi sei tu che mi hai
mangiato i gamberetti, aspirapolvere panzone che altro
non sei.
Edward: Non colpa mia! Sono nell'et dello sviluppo.
Leopoldo: Bella scusa, potresti sembrare pure credibile
se non fossi cos alto. Senti, mi sistemo anche io per
uscire, intanto vogliamo guardare un po' di TV? Vuoi
vedere i cartoni?
Si! Che belli i cartoni! Mi piacciono tanto, ma non solo
quelli che fanno ridere, pure quelli tristi con gli orfanelli,
che sono sempre tanto tristi perch non hanno la
mamma e il pap e vivono con i topolini che sono
sempre tanto belli. Il mio topolino Richard era tanto
buono e carino, ci giocavo sempre insieme, lo mettevo
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Apotheosis - La chiave dei desideri

sul divano, poi quando pap ci si seduto sopra ero


tanto triste perch Richard era morto. Poi per quando
ho comprato Philipe ero di nuovo felice, era tutto nero
e sveglio, teneva i semini nelle guance, poi li
nascondeva nella tana. Una volta mi sono spaventato
perch aveva le guance tanto grandi, io non lo sapevo
che faceva la scorta, allora l'ho preso per vedere cosa
aveva e lui mi ha sputato tutti i semini in faccia come
una mitragliatrice. Invece le noccioline non le metteva
nelle guance, se le mangiava subito.
Edward: Leone ci sono le noccioline?
Leopoldo: Noccioline e gamberetti, cos'? La dieta
dell'ortolano schizofrenico? E poi tra un po' usciamo! Si
comunque, ce ne dovrebbero essere di superstiti
dall'ultima torta della dea dei polisaccaridi.
Edward: Leone, lo sai che Ilene bellissima? bella
come una principessa e io gli voglio tanto bene.
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Massimo Civita

Leopoldo: Eddy sei tanto melenso quanto faceto. Vuoi


forse dire che gli vuoi bene perch bella? Amare una
persona per il suo aspetto come comprare una
medicina per la bellezza della confezione. Potresti
morirne.
Edward: Che dici? No! Assolutamente no! Io voglio
bene a Ilene perch ha sempre un pensiero gentile per
me e basta.
Mannaggia sempre difficile dire qualcosa! Poi lo so
che sbaglio e dico una cosa per un'altra, non la
prima volta, ma a me mi2 piacerebbe tanto dire la cosa
giusta! Poi lo so che lui capisce male, oppure capisce
bene ma fa finta di no. Come quando gli ho comprato
le lumache e invece lui ha detto che schifo quei cosi
viscidi sembrano te. Oppure quando ho cucinato il latte
per la colazione e invece dovevo guardare prima la
2 Mo, mu. Abbiate pazienza per Eddy. Parla cos. Inventa le parole,
sbaglia congiuntivi e via dicendo.
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Apotheosis - La chiave dei desideri

scadenza, ma lui pensa che io sono un genio eppoi


invece mi sgrida. Poi con il latte si fa anche il
formaggio che sta un sacco di tempo fuori, non dentro
il frigorifero e va tutto bene! No? Anche io una volta
sono stato tanto tempo senza lavarmi, eppure sono
sempre bello. Per anche se si arrabbia sempre, lui il
mio migliore amico e mi aiuta sempre per tutti i
problemi e anche per le cose belle. Poi mi taglia i
capelli con la macchinetta che io non sono capace
perch mi rimangono sempre le righe e sembra che
passata la falciatrice sul campo di grano, eppoi mi d
sempre i consigli sui vestiti che io non ci vedo bene e
scambio i colori anche se penso che vanno bene
invece no. Anche Ilene tanto gentile con me, mi
prepara sempre i dolci che lei tanto brava e ci mette
sopra il miele con le palline di zucchero colorate,
quando li mangio mi rimangono sempre le palline
attaccate alla faccia e sembro un albero di natale,
senza le lucine per.

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Massimo Civita

Edward: Sai, stavo pensando una cosa.


Leopoldo: Ti addoloro se ti dico che la cosa mi
meraviglia?
Edward: Pensavo che se non c'eravate tu e Ilene io
ero molto solo. In questi anni ho passato tanti bei
momenti con voi, sono tanto felice di avervi incontrato.
Leopoldo: Hai preparato anche un' audiocassetta3 con
temi struggenti e malinconici?
Edward: Lo sai che hai un brufolo enorme sulla spalla?
Leopoldo: Lungi da me Eddy.
Edward: Vuoi che te lo spremo?
Leopoldo: Appunto, Eddy tieni quelle manacce lontano
3 Arcaico: l'equivalente di un CD audio odierno.
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Apotheosis - La chiave dei desideri

da me.
Edward: Ci metto un attimo!
Senza chiedere ulteriore parere Edward si lancia sul
suo obiettivo, serra le dita sul nemico brufolo e con
precisione metodica cerca di cancellarlo dalla faccia
della terra, oltre che dalla spalla di Leopoldo.
Leopoldo: Edward! Levati di dosso... no, NO, NO!
Diavolo! Non ci provare!
Edward: questione di un attimo non ti preoccupare!
Leopoldo: Anche perdere la verginit questione di un
attimo! Eddy lascia in pace il mio brufolo che non ti ha
fatto niente di male!
Edward: Fatto! Bleah! Che schifo!

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Massimo Civita

Leopoldo: Eddy. Il dolore che provo trascende la


fisiologia e oltrepassa i lidi della sanit mentale.
Edward: Ecco! Adesso sei pi bello!
Leopoldo: No Eddy, ora sono solo un uomo minato
nell'orgoglio. Dimmi, rimasto il segno?
Edward: No! Non si vede niente!
Leopoldo: Non si vede niente oltre a quella lacerazione
color porpora intendi? Fammi un favore, guarda se
riesci a trovare un ferro rovente che cauterizzi questo
fiume di sangue.
Edward: lo sai che quei pantaloni ti stanno male? Ti
fanno il pisello piccolo e il culo basso.
Leopoldo: Eddy scusami se ti ho risposto male, ma
potresti andartene un po' affanculo?
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Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Hei gnomo brontolone, tirati su le braghe che


sembri un canguro sblusato.
Leopoldo: Gnomo brontolone? Queste saranno le tue
ultime parole, da vivo.
I due amici si azzuffano nuovamente. Tra strepiti e
fracassi deconcentrano Ilene tanto da trasformare un
ripasso di matita per gli occhi in un quadro astratto.
Ilene: Acc... no! No! No! Guarda qui che macello... ma
cos'era questo rumore? Che hanno rotto? Hanno
rotto? Hanno rotto le balle! Ho una bella cura di
estrogeni per voi piccoli bastardi!
Vivo qui da cinque anni ormai, mio padre mi ha
comprato questa casa vicino all'universit, la casa
grande, ho deciso di affittare l'altra stanza a studenti in
cerca d'alloggi, l'affitto una miseria, ma non l'ho fatto
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Massimo Civita

per soldi. Per ironia della sorte nessuno dei miei


coinquilini uno studente. Ho avuto la fortuna di
incontrare delle persone con cui nata una grande
amicizia. Edward un Americano venuto qui in Italia in
cerca di fortuna, mentre Ilene un'artista che vive
dipingendo quadri e disegnando vignette per un
mensile di successo. Edward in America viveva con
suo padre su un peschereccio, e dopo aver passato
una brutta storia ha deciso di viaggiare e di venire in
Italia, prima di venire ad abitare qui da me viveva in
un'altra casa di studenti in una camera doppia con la
compagnia di altre tre persone, l'hanno cacciato per via
del suo amico del cuore, un criceto, o meglio per la
sua insana passione per i roditori visto che ne schiatta
uno ogni due mesi, speriamo che Carotino viva ancora
qualche giorno, ormai la scadenza dei due mesi
prossima. Qui c' maggior spazio e il criceto non d
fastidio, quando il tempo bello lo mettiamo in balcone
in modo da non appestare la casa, ma durante la notte
impazzisce e corre sulla ruota come se fosse dopato
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Apotheosis - La chiave dei desideri

provocando rumori molesti continuati, alla fine ci siamo


abituati tutti e quando non sentiamo rumore non
riusciamo a dormire. Ogni volta che ne muore uno
facciamo una piccola cerimonia in suo onore ed
Edward prepara una piccola bara di cartone per
seppellirlo nel giardino sotto casa, ormai diventato
uno specialista di pompe funebri per roditori, ogni bara
sempre pi bella, l'ultima era tutta decorata di semi di
girasole e frutta secca che se l'avesse vista Philipe II
sarebbe schiattato d'invidia. Pi tardi arrivata Ilene
ed ha occupato la stanza di Edward che poi venuto a
dormire nella mia. La famiglia di Ilene viveva in
Germania prima di trasferirsi in Italia, dopo che sua
madre mor e che il padre fu dato per disperso, visse a
casa dei suoi zii sino alla maggiore et. A mio parere
Ilene una grande artista, i suoi dipinti sono
eccezionali tanto che ho deciso di comprargliene
diversi, se vero che l'arte si alimenta di sofferenze,
Ilene non deve aver passato una vita felice. Siamo un
gruppo affiatato di amici.
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Massimo Civita

Chef si nasce

Mi piace ascoltare Leopoldo quando suona il


pianoforte. Ho provato ad imparare da lui qualche
volta, ma a quanto pare ognuno di noi in grado di
esprimere s stesso solo tramite alcune modalit, c'
chi bravo con le parole, chi capace di esprimersi
attraverso un dipinto o un disegno e c' chi come
Leopoldo esprime i propri sentimenti con la musica.
Questa melodia triste mi riporta alla mente mia madre,
il suo fare delicato e composto, il suo vestito bianco
avorio che ondeggia al passo e il suo buon odore di
lill. Ero troppo piccola per essere in grado di far
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Apotheosis - La chiave dei desideri

qualcosa, quella malattia orribile non le permetteva di


alzarsi dal letto, se non per rimettere gli ultimi avanzi di
cibo. Mi sentivo impotente, non in grado di deviare il
percorso che l'orrore conduceva. Nella notte i versi di
mia madre alimentavano i miei incubi, le mie
preoccupazioni, le mie paure, ad ogni rantolo mi
rannicchiavo sempre pi tra le lenzuola, per non
sentire, per fare in modo che almeno in quel momento
quel problema non esistesse. Fino a quel giorno.
Mentre guardavo la neve cadere fuori dalla finestra.
Non fu egoismo, ma compassione, ero solo una
bambina e noi eravamo sole. Io ero sola. Per questo
poggiai il mio balocco vicino a lei. Nella
consapevolezza che pap non sarebbe pi tornato e
che almeno in quel lungo sonno potesse raggiungerla.
Leopoldo: Ti piace questo pezzo?
Ilene: Leone, quando suoni quel pianoforte mi bagno
tutta.
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Massimo Civita

Edward: Ti bagni? Con cosa?


Leopoldo: In ragion di questo, devo ricordarmi di
comprare una pianoletta portatile, se l'effetto della mia
capacit musicale generalizzabile, conveniente che
sfrutti il mio talento per secondi fini.
Ilene: Ambrogio? Aiutami a portare il volgare cibo in
tavola, cos facciamo una bella colazione.
Edward: Eccomi! Oh! Che bello! hai fatto i biscotti a
forma di topone! Sono cos belli!
Leopoldo: Che artista dei fornelli!
Ilene: E non hai visto niente, una volta ho fatto un
bassorilievo con la Venere di Milo scolpita nel
cioccolato fondente.

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Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Ilene perch non mi sposi? Voglio mangiare


tutti i giorni cos!
Ilene: Dammi un bacino.
Leopoldo: Come? Perch lui si e io no?
Ilene: Perch tu sei un rancoroso misantropo, mentre
lui tanto dolce e carino.
Edward: Oh! Tesoro mio ti voglio tanto bene!
Leopoldo: Attenta! Adesso ti spremer qualche brufolo!
Ilene: Leone dovresti essere meno intransigente verso
di lui.
Edward: Giusto! Devi essere meno insantringente!
Leopoldo: Aspetta di sentire questa: una volta siamo
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Massimo Civita

andati al mare insieme in cerca di fanciulle indifese,


incontriamo due gentil donne propense a farci dono
della propria presenza, nonch del proprio bikini.
Proponiamo alle donzelle di prendere un gelato tutti
insieme in un posticino di classe, l'energumeno al tuo
fianco ordina al bancone quattro Calippo4, la cui
simbologia suo malgrado non gli rende giustizia, ci
sediamo ad un tavolino li vicino e l'animale col
megafono che si ritrova al posto dell'apparato
respiratorio esclama con tono evidentemente allusivo:
te piace er calippo eh?. Tutto intorno il gelo: il
bambino della famigliola seduta vicino a noi strepita in
lacrime, il barman rovescia cocktail sul pavimento tirato
a lucido, le vecchine corrono sul posto per intimare
rimbrotti studiati appositamente per situazioni di
devianza giovanile. Ovviamente sono sgusciato via e
l'ho lasciato in quell'inferno da solo.
Edward: Quanti bei ricordi!
4 Gelato con forma cilindrica allungata.
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Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: E secondo te dovrei


intransigente? Anzi insantringente?

essere

meno

Ilene: Devo ammettere che l'aneddoto non mi


meraviglia in s, ma questa storia cos carina che
penso la racconter a Elisa. E' bello ogni tanto
rinfrescare le motivazioni per cui sono meglio le donne.
Edward: Oh no, amore mio non dire cos!
Ilene: Amoruccio, tu sei tanto caro, ma questa storia
da tramandare nei secoli dei secoli.
Eddy probabilmente l'unico uomo verso cui provo un
forte sentimento, la sua forma non rispetta il suo
contenuto, i suoi affetti e le sue sensazioni dipendono
totalmente dalla persona che gli sta vicino,
emotivamente sempre in grado di comprendere lo
stato d'animo altrui e di riflettersi in esso. Non mai
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Massimo Civita

proiettato su di s, questo ovviamente a suo sfavore


in determinate circostanze. Se lo abbraccio so che
l'affetto con cui io posso compiere quel gesto viene
semplicemente riflesso, senza altre aggiunte; un
contenitore per i sentimenti, in grado di assorbire e
se il caso restituire. I miei rapporti con gli uomini non
sono mai stati dei migliori, ma in Edward e Leopoldo
ho trovato finalmente degli amici.
Freddi raggi di sole di un nuovo inverno entrano dalle
feritoie della serranda abbassata. Trapassano il fumo
di una sigaretta spenta male nel posacenere. Edward
esce di soppiatto e circospetto a fare la spesa, facendo
in modo che l'amico non si accorga dei suoi loschi
intenti per il pranzo. Ilene seduta sul divano di fronte
alla televisione si avvolge in una coperta, stretta nel
calore del suo corpo, accende l'ennesima sigaretta.
Dovrei spedire una email al redattore della rivista per
cui lavoro, invece resto qui davanti alla TV. Guardo la
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Apotheosis - La chiave dei desideri

televendita di un aggeggio che fa dimagrire con soli


pochi minuti al giorno, il tutto presentato ed orchestrato
da tette e culi marmorei che perfino il David di
Michelangelo si sentirebbe a disagio. Donne che
accarezzano il ventre piatto e cesellato del manichino
di turno con fare ammiccante ed arrapato. Infine le
testimonianze degli ex grassi che giurano sulla tomba
della nonna che l'aggeggio fa dimagrire e per darne
conferma mostrano la foto del pre-trattamento in cui
sono un po' pi grassi e vestiti male. Infine la cosa che
mi infastidisce: solo per una questione estetica le
persone si riferiscono a s stesse come malate,
mostruose, inadatte, prima ero una merda di uomo,
ma adesso ho cinque chili in meno e posso guardarmi
allo specchio senza sputarmi in faccia e a guardare
quei sorridenti pupazzi ricoperti di muscoli ipertrofici
con bionda avvinghiata, finisci per crederci. questa la
cosa che mi infastidisce. Il valore di una persona viene
attribuito sulla base dell'aspetto e non sulla condotta e
l'operato. La realt non fatta di ventri piatti e tette
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Massimo Civita

marmoree, fatta di dolore, malattia e sofferenza.


costituita di orrore, solitudine e disperazione. E non
sar un ventre piatto a migliorarla. La capacit di
comprendere i sentimenti altrui, le motivazioni, i
pensieri. La capacit di prendersi cura delle persone,
di sconfiggere il dolore, la malattia e la sofferenza. La
capacit di trasformare la realt da quell'orribile
coacervo di orrori, in qualcosa di bello. Questo rende
una persona migliore. Ho di nuovo fatto quello strano
sogno. Era come se dalle viscere dei pensieri
scaturisse la verit. E infine quello sguardo neutro, di
chi indaga sapendo, di chi consapevole osserva. Mi
chiedo cosa significhi.
Ilene stanca della mercificazione televisiva del corpo,
si alza dal divano e si dirige in camera di Leopoldo
avvolta nella coperta che strascica a terra.
Leopoldo: Fa freddo vero? Niente male il tuo completo
da regina dei poveri la nuova moda del momento?
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Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Hai visto dove sono finite le mie ancelle? Non le


trovo pi! Puoi cospargere tu il pavimento di petali di
fiori al mio passaggio? Mi sento a disagio senza uno
stuolo di fiori morti ai miei piedi.
Leopoldo: Sar fatto mia regina.
Ilene: Leopoldo, ti dispiace se uso il tuo computer?
Dovrei mandare una email.
Leopoldo: Nessun problema, posso fare altro per voi
mia regina?
Ilene: Senti,
cassonetto?

come

mai

utilizzi

ancora

questo

Leopoldo: Non un cassonetto! uno dei capisaldi


della storia dell'informatica!

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Massimo Civita

Ilene: Ha mille anni...


Leopoldo: E se li porta benissimo! Guarda come
funziona bene.
Ilene: Se non sbaglio ieri ti ho visto saldare dei ponti di
un floppy drive per poterlo utilizzare sul caposaldo o
sbaglio?
Leopoldo: E allora?
Ilene: Leone, il passato non ritorna.
Leopoldo: vero, ma delle volte pi facile vivere
nell'affetto di un ricordo, che osservare la realt per
quella che .
Ilene sorride dolcemente, comprende i sentimenti
dell'amico e cede in un gesto d'affetto: una carezza
sulla guancia.
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Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Lo sai che Eddy andato a comprare un totano?


Vuole cucinarlo per pranzo!
Leopoldo: Un totano? Cos' un totano? E ora me lo
dici? Dovevi avvertirmi in tempo! Adesso troppo tardi!
Ok prendiamo tutte le lenzuola che abbiamo e
ricaviamone una fune, cos posso fuggire calandomi
dal balcone. Di' a Eddy che sono andato via perch lui
troppo brutto, buon cuore non reggerebbe il dolore
della verit.
Ilene: Ha ha ha, no sul serio, non puoi fare una cosa
del genere, si offenderebbe a morte.
Leopoldo: Ilene, per gli spaghetti con le cozze della
settimana scorsa ho compreso che l'espressione
vedere i sorci verdi non un modo dire. Io fuggo via,
se ti senti abbastanza coraggiosa affronta il totano da
sola!
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Massimo Civita

Rumore di chiavi che girano nella serratura della porta,


Edward rientra in casa con un'olezzosa busta di pesce,
canticchia stonatamente e muove la testa a tempo.
Ilene sottovoce: Zitto! Sta arrivando.
Leopoldo sottovoce: Dimmi che tutto ci non sta
accadendo davvero.
Eddy: Ciao amico mio! Ho una sorpresa per te!
Leopoldo: Dimmi che un cucciolo.
Eddy il mio migliore amico e con cognizione di causa
posso affermare che spesso questa parola viene
utilizzata con leggerezza, spesso il migliore amico
semplicemente quel conoscente che non trova il
coraggio di dirci che lo annoiamo a morte, oppure la
sanguisuga che inscena stati d'animo ed emozioni di
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Apotheosis - La chiave dei desideri

ogni tipo pur di ottenere una goccia di sangue. Spesso


un amico quello che desidera essere tale, ma che
talmente concentrato su s stesso da non essere in
grado di guardare al di fuori del proprio punto di vista.
Gli esseri umani in genere sono proiettati sulla
soddisfazione
delle
proprie
necessit,
sono
egocentrici; per qualche oscura ragione Edward agisce
al di fuori di quest'ottica comune, probabilmente per via
della sua ingenuit o del suo buon cuore.
Generalmente tra uomini vi una competizione di
fondo non esplicita per l'attribuzione di valore, come un
successo lavorativo, sociale, la conquista di una donna
o altro. Mentre con Edward questo non avviene.
Quella sera, dopo le nostre giornate lavorative,
decidemmo di andare a cena nella pizzeria in cui serve
Edward. Inizialmente Eddy si era proposto al gestore
del locale come cuoco, ma i clienti infrangevano tutte
le leggi della fisica e scappavano via superando la
velocit della luce, fu cos che lo misero a servire i
41

Massimo Civita

clienti. Entrammo da Orgoglio pirata una specie di


locale a sfondo caraibico, dove in sottofondo si
possono sentire tipiche canzoni dei pirati come una
bottiglia di rum sul muro, una bettola di malfamati
impostori addobbati con barbe finte e pappagalli di
gomma sulla spalla.
Ilene: Siamo arrivati, ci sediamo l? Per te va bene?
Leopoldo: Magari mettiamoci li in fondo, cos quando
Eddy mi rovescer la pizza appena sfornata dritta sulla
mia faccia, le mie grida spaventeranno solo un terzo
del locale. Sai la pizza in faccia un classico, quando
si tratta di farmi fare figure imbarazzanti Eddy
metodico.
Ci sedemmo in fondo al locale, chiedendo ad un
cameriere con un finto uncino che fosse Edward a
servirci. Il cameriere ci rispose contenti voi; non ci
meravigli molto.
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Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Questo posto una bettola. Cos' quella?


Una sputacchiera? Speriamo che non la usino
davvero.
Ilene: Cosa ne pensi dei rapporti interpersonali?
Leopoldo: Cos' una domanda a trabocchetto?
Ilene: A parte Eddy e me non vedi nessun' altro. Mi
chiedevo se avessi una filosofia di vita in proposito.
Leopoldo: Siamo esseri umani e in quanto tali siamo
animali sociali. L'individuo ha la necessita di
intrattenere rapporti interpersonali sia puramente
sociali, sia finalizzati ad altro, ma l'umanit, intesa da
un punto di vista ontologico, non soltanto questo. Il
nostro sistema di percezione, la nostra personalit, le
nostre informazioni, ci rendono individui unici.
Condividiamo gli stessi geni, le stesse strutture
43

Massimo Civita

nervose, ma siamo profondamente diversi l'uno


dall'altro per via di quegli elementi che non ci
permettono di avere una coscienza unificata...
Ilene: Scusami, ti ho seguito fino a puramente sociali
poi mi sono persa!
Leopoldo: Scusami Tu! Io mi sento diverso da te, come
posso sentirmi diverso da Eddy e via dicendo, per
anche vero che sia tu che Eddy nonostante queste
differenze siete disposti a guardare dal mio punto di
vista, lo stesso atteggiamento a cui io allo stesso
tempo sono disposto.
Ilene: Ok, continua.
Leopoldo: Questo ci permette di conservare la nostra
individualit, pur cercando di comprendere il punto di
vista altrui. Nel momento in cui uno di noi effettua
questo sforzo, ovvero lo sforzo di comprendere,
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Apotheosis - La chiave dei desideri

permette all'altro di essere una piccola parte presente


nella propria personalit. Io esisto non solo in quanto
essere materiale che agisce nel mondo fisico, ma
anche come parte informativa presente nel tuo sistema
di conoscenze e informazioni.
Ilene: Ti seguo signor 'sto cazzo, vai!
Leopoldo: Vedi non tutti sono in grado di compiere
questa operazione, per la quasi totalit della
popolazione mondiale, la visione personale
totalmente vincolata da una visione sociale, ovvero da
una visione strutturata non sulla persona, ma su come
dovrebbe essere la propria persona all'interno di una
determinata societ.
L'individualit scompare proprio per la necessit di
essere un animale sociale, l'individuo privo delle
informazioni che rivelano la natura reale delle cose,
non pu far altro che appoggiarsi ad una visione
comune e sostenerla per essere accettato.
45

Massimo Civita

Io personalmente mi sento un individuo che pur


vivendo in una determinata societ non pu integrarsi
negli schemi comportamentali e di percezione della
realt altrui, perch questo mi limita. Mi trovo di fronte
a migliaia di cloni, il cui pensiero praticamente
inesistente e la cui struttura di percezione non
assolutamente disposta a guardare oltre il proprio
sistema di verit. Odio gli schizofrenici.
Ilene: Questo un eccesso. Vuoi dire che l'umanit
che ti circonda schizofrenica? La tua visione
totalitarista non inadeguata per un giudizio obiettivo
sulla validit dei rapporti interpersonali?
Leopoldo: La mia euristica si basa su una valutazione
statistica.
Ilene: Eseguita su quale campione? La verit che sei
un pessimista del cazzo, chiuso nella tua visione del
mondo misantropa.
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Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Donna sboccata. Il tuo ottimismo si ritorcer


contro di te come un serpente afferrato per la coda.
Ilene: Quando arriva il nostro cameriere pirata del
cuore?
Leopoldo: Vorrai dire il tuo! Speriamo che Eddy non mi
rovesci tutto addosso.
Ti ho raccontato di quella volta che l'ho beccato mentre
si masturbava con un catalogo di biancheria intima
femminile?
Ilene: Non so se sono pronta per questo, ma
l'aneddoto non pu mancare nel mio bagaglio di
conoscenze.
Leopoldo: Al ritorno dall'universit avevo svuotato la
cassetta della posta visto che ormai la carta straccia
aveva superato lo stadio di costipazione ed era arrivata
47

Massimo Civita

a sbocciare al di fuori della stessa oltre che ad


appassire e cadere al suolo, dunque tra un dpliant di
una palestra con improbabili uomini ipertrofizzati e un
altro dei testimoni di Geova con un improbabile
scenario di convivenza pacifica tra uomini e fiere
selvagge, c'era ovviamente la pubblicit di un centro
commerciale con la parentesi intima. Poso la carta
straccia sul comodino riproponendomi prima o poi di
riporre il tutto nel cestino. Durante la notte sento dei
rumori ritmici accompagnati da rantoli vari...
Ilene: Ha, hahaha...
Leopoldo: Asp... ignaro, ma soprattutto ingenuo, mi
alzo per andare a vedere, entro in salotto e lo ritrovo
intento in pratiche manuali con il giornale in mano. Mi
sentivo come un genitore che becca il figlio con il
filmino porno, ti immagini la scena?
Ilene: Immagino la vergogna! Che gli hai detto?
48

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Benvenuto! Hahaha!


Edward: Eccomi qua! Dicevi a me vero? Che pizza
volete?
Ilene e Leopoldo, visto il tempismo dell'amico,
scoppiano in una fragorosa risata, accompagnata da
singhiozzi e lacrime, anche per via del cappello da
pirata e la benda sull'occhio.
Edward: Che c'? Ho qualcosa sulla faccia?
Ilene: Porca miseria, ci mancherebbe soltanto questo!
Hahaha!
Passammo la serata
sulla vita privata di
piratesco. Furono le
spensierate. Giorni

a scambiarci gustosi aneddoti


Edward e sul suo completino
nostre ultime risate gioiose e
dopo, le nostre esistenze
49

Massimo Civita

cambiarono radicalmente.

50

Apotheosis - La chiave dei desideri

Incubo

Ilene: Da diverse notti faccio sogni strani, inquietanti e


meravigliosi al contempo, sogni senza storia, solo
immagini e colori ed un tema che si ripete
costantemente. Questa notte invece ho fatto un
incubo. Correvo in una strada buia, era una strada
vicino alla casa di mia madre, normalmente
illuminata dai lampioni, ma nel mio sogno i lampioni
erano spenti. C'era un uomo che mi inseguiva
gridandomi frasi oscene, il rumore dei suoi passi
sempre pi vicini mi terrorizzavano, alla paura
seguito l'odio, lo detestavo, lo odiavo perch voleva
51

Massimo Civita

impormi la sua forza, voleva assoggettarmi e non


volevo accettarlo. Dentro la mia giacca nascondevo
una lama, ho aspettato che si avvicinasse per ferirlo,
all'improvviso si lanciato su di me e voltandomi di
scatto ho conficcato la mia lama nel suo ventre. D'un
tratto quell'uomo che prima mi terrorizzava diventato
la mia vittima, il sogno era incredibilmente reale,
sentivo il calore del sangue e della sua vita che
scivolava via sulla mia mano, lorda di morte osservavo
con piacere il biancore sul suo viso, la sua bocca
tremante. Lo odiavo, lo odiavo perch era forte della
sua sicurezza, lui era un uomo e poteva approfittare
degli altri con la sua forza, ed io ero costretta dal mio
ruolo, dalla mia debolezza, da questo dannato corpo
debole. D'un tratto nel mio sogno ho avuto una
trasformazione, le mie gambe si sono trasformate nella
coda di un serpente, scaglie lucenti e viscide mi
ricoprivano, il mio corpo crescendo avvolgeva la mia
preda, nella mia mano il coltello si trasformava in una
cosa strana, in una specie di sfera rossa con un
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Apotheosis - La chiave dei desideri

simbolo bianco e nero e una scritta lucente, la lessi,


ma non ricordo cosa ci fosse scritto, forse qualcosa
che ha a che fare con il mattino. Guardai il simbolo a
rilievo sulla sfera, si muoveva a scatti come un occhio.
Mentre osservavo quella strana cosa sentii una musica
che credevo di aver dimenticato. Era la musica di un
carillon, un regalo che mio padre fece a mia madre
molti anni fa quando era ancora con noi. Ho una vivida
impressione di quelle immagini e di quelle sensazioni.
Ad un tratto ho pronunciato parole che non mi
appartengono: Figlio di Yahiwah, che il tuo sangue
venga divorato dalla terra, poich dalla terra sei stato
creato. Abbandona la vita, poich ti ho fatto dono di
una felicit che non sei in grado di comprendere, ti ho
liberato dalla sofferenza e il tuo dolore non alimenter
pi il cuore degli uomini. Mentre dicevo queste parole
sembrava che il corpo di quell'uomo venisse svuotato,
si raggrinziva lentamente, crepando la pelle, i suoi
occhi venivano consumati e si dissolvevano in nebbia
lasciando solo un rivolo di lacrime. Mi sono svegliata
53

Massimo Civita

urlando e madida di sudore, sentivo il mio cuore


battere e tutt'intorno sembrava che il mondo per un
attimo si fosse distorto.
Leopoldo: Sinceramente ho difficolt ad interpretare
questo sogno: il serpente un simbolo fallico, visto che
in sogno hai ucciso l'uomo che ti terrorizzava, potrebbe
rappresentare l'acquisizione di uno status di forza, di
potere. Quello che non comprendo sono quelle parole.
Figlio di Yahiwah?
Ilene: Non so a cosa si possa riferire quella frase, e poi
quella strana sensazione, quella metamorfosi mi fa
ancora venire i brividi. Dopo essermi svegliata non
sono pi riuscita a prendere sonno.
Leopoldo: C' qualche evento recente che ti ha
turbato?
Ilene: Ma che ne so, avr mangiato troppo ieri sera.
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Apotheosis - La chiave dei desideri

Nel momento della metamorfosi, vedevo il sogno in


terza persona, il volto del serpente, non era il mio, era
una donna dalla carnagione scura con occhi
sembravano delle perle nere, i suoi lineamenti erano
particolari. Mi ricordo alla perfezione anche il simbolo
che c'era su quella sfera, te lo posso disegnare?
Leopoldo: Certo! Fammi vedere, tieni prendi un foglio.

Ilene: Ecco, era cos, ma nel sogno sembrava di pi un


occhio.
Edward: Ilene, mi vieni ad aiutare? Devo girare il
risotto!
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Massimo Civita

Leopoldo: Cu... cu... cu...


Ilene: Cuc?
Leopoldo: Sta cucinando? Ma che fine ha fatto la mia
istanza di allontanamento dalla cucina? Non gliel'hai
consegnata? Come arrivato in cucina? Ho piazzato
degli strategici avanzi di cibo lungo il corridoio!
Ilene: Dai povero caro, non vorrai mica mortificarlo, sai
quanto la prende a cuore. Poi il digestivo formato
famiglia che l'abbiamo comprato a fare?
Leopoldo: Ti prego, vedi se riesci a fare qualcosa. Che
ne so, prova a far esplodere il forno.
Ilene: Va bene, ma poi non ti lamentare se l'esplosione
polverizza la cucina.

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Apotheosis - La chiave dei desideri

In fondo non cucina cos male, forse frigge un po'


troppo e un po' tutto, ma un piacere guardarlo
davanti ai fornelli, vedere questo gigante con le presine
a fiori e il grembiulino con sopra disegnato un gambero
mette di buon umore. Quando cucina canticchia e
stona, Leopoldo detesta queste performance. Eddy ha
iniziato a canticchiare quando gli ha regalato un
registratore per bambini, di quelli con i pulsanti giganti
e i colori pastello, Leone dice che la giustizia divina l'ha
punito per il suo scherzo con la legge del
contrappasso. Eddy canta nel registratore, poi si
riascolta e ride, non mi meraviglierei se al posto del
cervello avesse due criceti che corrono all'impazzata.
Edward: Questa sera c' il risotto agli scampi e il fritto
misto! Mi aiuti a girarlo che si sta attaccando tutto? Ah,
lo sai che mi accaduta una cosa strana? Ho trovato
un cornetto, delle pizzette e degli stuzzichini in
corridoio!

57

Massimo Civita

Attesi in camera mia conscio del mio destino. Forse


sarei potuto fuggire di soppiatto, ma le grida di
disperazione di Eddy per il mio ammutinamento
avrebbero molestato tutto il vicinato, immaginavo la
scena in cui dalla finestra Eddy interpretava una
tragedia con in mano la pentola con il risotto:
mangiare o non mangiare? questo il problema!.
Durante lo svolgersi delle mie fantasie il pasto fu
ultimato con l'ausilio di Ilene, la mia espressione
terrorizzata di fronte al piatto di riso con il pesce era la
raffigurazione dei sapori che mio malgrado ero
costretto a sperimentare. Un'accozzaglia di code di
gamberi spappolate su un riso duro come il marmo.
Non capivo come aveva fatto visto che era un riso
pronto di quelli in busta.
Edward: Allora com', ti piace?
Leopoldo: Eddy, mi sento come se sguazzassi in
acqua tinta e neve, colpito da grandine grossa e al
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Apotheosis - La chiave dei desideri

contempo il Cerbero mi dilaniasse le carni con i suoi


artigli. Dante sicuramente una volta nella sua vita deve
essere andato a cena da un tuo avo.
Edward: Quindi ti piace?
Il riso viene consumato dagli amici tra rintocchi di
posate sui piatti, risate leggere e una musica da
camera proveniente dallo stereo nel corridoio. Edward
alza il volume del televisore oscurato dal rumore del
criceto che corre sulla ruota forsennatamente, per
arrivare in nessun luogo.
Ilene: Hai visto la scritta in ascensore?
Leopoldo: Vuoi dire Domenico Gay? Finalmente ci
sar qualcosa di nuovo di cui parlare alle riunioni
condominiali. Basta con la storia dei piccioni che
scagazzano davanti al porticato!

59

Massimo Civita

Ilene: Bel modo di far male a qualcuno, come tirare


un sasso ad una persona sepolta nella terra.
Leopoldo: Come volevasi dimostrare, il serpente
afferrato per la coda ti si ritorto contro. La tua
ingenuit mi meraviglia e commuove. Cosa ti aspetti
dalle persone che ti circondano esattamente?
Comprensione? Empatia? Tirare sassi pi semplice
e d pi soddisfazioni.
Ilene: Prova ad essere pi costruttivo e meno incurante
e sarcastico.
Leopoldo: Pi costruttivo? L'ultima volta che l'abbiamo
visto stato in ascensore, lui guardava le tue
prosperosit meravigliato, timido e in silenzio in un
angolo, poi si congedato con un buonasera di
vergogna e cortesia. Probabilmente solo un ragazzo
timido che non in grado di proferir parola a una
persona dell'altro sesso e probabilmente pur di avere
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Apotheosis - La chiave dei desideri

un gruppo di amici disposto ad acquisire qualsiasi


ruolo che gli venga imposto.
Ilene: Che vuoi dire?
Edward: Ma Domenico gay? No perch una volta
uno mi ha toccato li sotto ma diceva che gli piacevano
le donne...
Leopoldo: Eddy per cortesia, risparmiami i tuoi
aneddoti sociologici, dicevo, gli esseri umani sono il
risultato del mondo che li circonda, cos come vero
che l'individuo ha la necessit di avere rapporti
interpersonali come ti ho spiegato quella sera.
Domenico probabilmente non riesce a rapportarsi
diversamente con le ragazze, la sua natura timida ed
introversa gli impedisce di essere un vero macho, cos
come gli impedisce di vedere le donne tramite il filtro
sociale, ovvero solo come oggetti sessuali utili anche a
pulire la casa e a rammendare calzini. Comprendi che
61

Massimo Civita

il voler andare al di fuori di un ottica sociale implichi


necessariamente delle problematiche.
Ilene: Certo, comprendo.
Edward: Leone quante cose sai!
Leopoldo: Eddy vorrei poterti fare anche io dei
complimenti ma dopo questo risotto... non so quanti
minuti di vita mi restano, dunque, nello stesso
momento in cui Domenico sceglie di essere s stesso
e di non adottare il comportamento che conf al suo
ruolo sociale, le persone intorno a lui scelgono di
punirlo per non aver alimentato il mondo che con tanta
fatica hanno costruito e che gli permette di assumere
un potere e un valore che in nessun altro modo
potrebbero ottenere. Per questo hanno scritto quella
cosa nell'ascensore. Questa la punizione di
Domenico. La punizione per aver distrutto con un suo
comportamento una realt costruita su misura di un
62

Apotheosis - La chiave dei desideri

determinato gruppo di individui.


Edward: Perch parli sempre cos difficile?
Leopoldo: Scusami Eddy, non volevo escluderti,
quando le persone sono deboli e incapaci di ottenere
un qualsiasi valore personale, fanno del male alle
persone che li circondano per poter acquisire un potere
sociale. Io non ho bisogno di far del male a qualcuno
per sentirmi pi forte o migliore, se Domenico ama gli
uomini, non cambia assolutamente niente nella mia
vita e se devo valutarlo per qualcosa non sar di certo
per quello che fa dentro il letto, ma per la gentilezza, la
cortesia e le attenzioni che ha verso il prossimo.
L'esistenza non dovrebbe essere una guerra per
decidere chi il pi forte, il migliore, non vale la pena
vivere se per sentirti bene hai la necessita di far del
male alle persone che ti stanno intorno, chi pensa in
questo modo non fa altro che distribuire gratuitamente
dolore e sofferenza ai suoi simili.
63

Massimo Civita

Edward: Si ma uno gay non pericoloso? Non fa del


male agli altri? Ti ricordi che quando ero pi giovane,
quel compagno di scuola ha cercato di...
Leopoldo: Si Eddy, ma non era di certo omosessuale.
una di quelle persone di cui sto parlando, ragiona,
cerca di analizzare questa logica distorta utilizzata da
buona parte del genere umano, in questo caso non
stiamo parlando di amore, ovvero non stiamo parlando
della necessit di avere l'affetto e l'attenzione di una
persona.
Ilene: Cosa? Cosa? Aspetta, di cosa state parlando?
Raccontami tutto!
Edward: Quando andavo a scuola c'era questo tizio
che era a capo di un gruppo di bulletti, un giorno questi
ragazzi stavano picchiando il mio fratellino per
prendergli i soldi, allora sono arrivato l e ho fatto a
64

Apotheosis - La chiave dei desideri

botte con loro e ho salvato Steve, il mio fratellino aveva


una gamba storta per colpa di una malattia delle ossa
e loro se ne approfittavano per fargli male, dopo
questo il bulletto ha iniziato a prendersela con me, con
la differenza che io sapevo difendermi, allora un giorno
mi hanno aspettato all'uscita di scuola in un giardinetto
isolato li vicino dove passavo sempre per tornare a
casa, l mi hanno circondato, eppoi...
Leopoldo: ... E poi hanno cercato di farti del male,
come sappiamo. C' una profonda differenza tra le
motivazioni e la condotta, cos come tra le cause e gli
effetti. Eddy, quel ragazzo cercava di umiliarti, di
annullarti, di distruggerti, per questo ha cercato di farti
una violenza, non era innamorato di te, ti odiava, per
questo voleva farti del male, voleva ridurti ad un
oggetto, un oggetto da distruggere. Quando ami una
persona, non cerchi di farle del male. E ora entriamo
all'interno della logica distorta che ti avevo accennato,
nel momento in cui un gruppo di individui riesce a
65

Massimo Civita

creare una realt sociale in cui per essere migliore o


pi forte devi fare del male alle persone che ti
circondano, allora all'interno di quest'ottica distorta se
quel ragazzo ti avesse fatto violenza avrebbe acquisito
un valore sociale e tu saresti stato semplicemente un
perdente e non una vittima, tu saresti diventato
semplicemente quello che l'ha preso nel culo, il frocio,
il finocchio, insomma saresti stato disprezzato dal
gruppo sociale oltre che umiliato e vilipeso. Una cosa
amare una persona dello stesso sesso e desiderare il
suo amore, una cosa far del male, agire una violenza
in quel modo per acquisire valore.
Edward: Ho detto una sciocchezza?
Leopoldo: No Eddy, hai solo confuso l'effetto con la
causa. E poi stiamo semplicemente discutendo, in
quale altro modo possibile comprendere la realt se
non argomentando e discutendo?

66

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Sono sconvolta da questa storia, comunque


questa visione pragmatica della realt non deve essere
facile da portarsi dentro.
Leopoldo: Ci si convive. Facciamo cos: diamo una
mano a Domenico, attacchiamo un foglietto
sull'ascensore con scritto: Patetico grafomane, solo
perch ti manca il coraggio di dire le cose in faccia,
nessuno ti autorizza ad imbrattare la propriet altrui.
In questo modo dovr affrontare necessariamente il
problema di petto, o riuscir a rivalersi del suo boia,
oppure dopo dei contenziosi verr esiliato dal suo
gruppo di cosiddetti amici, in entrambi i casi ci
guadagner. Meglio essere soli che far parte di un
gruppo di idioti.
Edward: Posso cambiare canale cos guardiamo i
cartoni?
Ilene: Tesorino, per piacere, lascia qui che tra un po'
67

Massimo Civita

c' il telegiornale, devo vedere se domani fanno questo


sciopero oppure no!
Edward: Si amore mio! Tutto quello che vuoi! Lo vuoi
un po' di fritto?
cos che inizi il nostro incubo. Con un telegiornale e
un fritto di Edward.
<<Ieri nella citt di (...) stato ritrovato il corpo di un
uomo con il ventre dilaniato da un'arma da taglio,
secondo la scientifica la vittima stata assassinata
durante la notte, nessun testimone dell'accaduto,
probabilmente per via della mancanza dell'energia
elettrica nel quartiere. La polizia in cerca del
colpevole.>>
<<Il corpo della vittima stranamente disidratato e
sembra che gli siano stati cavati gli occhi.>>
<< Abbiamo trovato sul luogo del delitto delle macchie
di sangue con una forma insolita, sembra che vi sia
stato trascinato qualcosa sopra di forma tubolare.
68

Apotheosis - La chiave dei desideri

Stiamo indagando sul passato della persona che


stata assassinata.>>
Inizialmente
rimasi
semplicemente
stupefatto
dell'accaduto. Poi ricordai e mi cadde la forchetta dalle
mani, guardai in faccia Ilene, era bianca, pi bianca del
solito.
Leopoldo: Cosa...
Edward: E' cos brutto il fritto?
Ilene incredula mi guard negli occhi condividendo la
consapevolezza dei fatti e cercando una risposta al
terrore che nasceva nel suo cuore. In un attimo tutto
intorno a noi svan, tutto perdeva rilevanza. Quando il
mondo cambia istantaneamente intorno a noi,
perdiamo il filo che tiene le ragioni degli eventi.
Ilene: Leo... come possibile?
69

Massimo Civita

Ilene si alz di scatto da tavola, lasciando cadere la


sedia dietro di s. Si mise a respirare affannatamente
e a tremare, mettendosi una mano sul petto. Edward ci
guardava sconvolto senza capire cosa stesse
succedendo.
Edward: Ilene, ti senti bene?
Ilene: Allora successo davvero, io ero li, eppure ho
dormito qui, mi sono addormentata qui con voi, vero?
Edward: Ilene, che succede? Certo che hai dormito
qui! Io lo so!
Leopoldo: Eddy, sei sicuro?
Edward: Certo! Lo sai che ho il sonno leggero e non
dormo mai! Quando mi sveglio durante la notte
controllo sempre se Carotino sta bene.
70

Apotheosis - La chiave dei desideri

Parlammo del sogno di Ilene ad Edward, il quale


finalmente fu sorpreso quanto noi dell'accaduto.
Lasciato il fritto a macerare nel piatto, andammo in
camera mia e di Edward. Ci sedemmo in cerchio a
discutere, vagliando tutte le possibili ipotesi per trovare
insieme delle risposte.
Ilene: Eddy possiamo spegnere questa candela ed
accendere una luce vera che mi sto cagando sotto?
Edward: Ok! Ma l'atmosfera ci perde.
Leopoldo: Allora, tutti siamo d'accordo sul fatto che
non pu essere stata una coincidenza, prima di tutto
per via del fatto che il cadavere stato ritrovato nella
stessa citt in cui viveva da piccola Ilene, poi per via
delle evidenti coincidenze con il suo sogno: la
disidratazione del cadavere e la mancanza dei bulbi
oculari e infine le macchie di sangue che sembrano
71

Massimo Civita

trascinate da un corpo tubolare, come quello di un


serpente giusto?
Ilene: Si questo che mi spaventa, potrebbe essere
una coincidenza se non fosse per tutte queste cose.
Leopoldo: Allora dobbiamo cercare un criterio di
analisi, eppure fatico a trovarne uno. Il fatto in s
assurdo, possibile che sia stata una specie di
esperienza extrasensoriale?
Ilene: Leone, non credo in queste baggianate, ma non
so proprio cosa pensare. Forse stata una specie di
percezione di eventi a distanza, forse non c'entro
niente con questa storia.
Edward: Secondo me dobbiamo cercare la soluzione
nelle parole che dice il serpente.
Edward aveva detto una cosa sensata. Era un mistero
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Apotheosis - La chiave dei desideri

anormale, non si poteva risolvere con una logica


lineare, dunque dovevamo indagare su aspetti che
normalmente non avremmo preso in considerazione.
Leopoldo: Giusto Eddy! Com'era? Si, figlio di
Yahiwah. Proviamo a fare una ricerca in internet e
cerchiamo di districare questa matassa.
Edward: Che bello internet, lo sai che ho visto pure le
donne nude con il computer?
Leopoldo: Edward, l'immagine di te che vedi siti di
discutibile moralit con il mio sacro computer rester
indelebile nella mia mente e mi tormenter per il resto
dei miei giorni; hai altri spaccati di vita di cui rendermi
partecipe e che in qualche modo possono turbare la
mia gi fragile visione della realt?
Edward: Guardo anche i siti dei cartoni animati!

73

Massimo Civita

Ilene: Eddy per piacere, concentriamoci su questo,


allora pronto?
Leopoldo: Ok proviamo, figlio di Yahiwah. Figlio di
pap no, figlio di uno degli intellettuali del radicalismo
laburista ovviamente no, figlio di uno sbandato, Eddy
parlano di te qui, figlio di puttana, qui invece parlano di
me, figlio di un grande maestro del cinema, no, figlio di
uno scalpellino e di una levatrice, il nostro amato
Socrate, figlio di uno sceicco saudita multimiliardario, a
certa gente capitano tutte le fortune. Non troveremo
mai niente cos. Proviamo solo con Yahiwah.
Ilene: Niente?
Leopoldo: Niente, sto provando a cercare sogno e
esperienze fuori dal corpo, ci sono un sacco di cose
sui viaggi astrali e le proiezioni astrali volontarie
possiamo guardare queste cose ma dubito che
troveremo mai un nesso con quello che cerchiamo noi.
74

Apotheosis - La chiave dei desideri

Se vuoi puoi dare un'occhiata.


Passammo la sera a scartabellare diversi siti, tutti di
impronta paranormale, l'unico risultato ottenuto fu un
terrore generalizzato ed irrazionale, non facemmo altro
che alimentare le nostre paure di fondo con storie
paurose. Senza trovare soluzione all'enigma. Sul tardi
abbandonammo il fido computer d'annata e ci
recammo ai nostri giacigli. Durante la notte continuai a
parlare con Edward.
Edward: Ci credi se ti dico che sono terrorizzato?
Leopoldo: Io non di meno Eddy.
Edward: Ho tanta paura! Sento tutti i rumori, mi
spaventa pure lo scaldabagno che fa quel suono
strano... ruuu... ruuu...
Leopoldo: Dannato scaldabagno! Perch gli scricchiolii
75

Massimo Civita

dei mobili?
Edward: Dannati mobili! Lo fanno apposta a
scricchiolare appena sto per addormentarmi, cos mi
preoccupo e non dormo! Controlliamo se ci sono
mostri sotto il letto?
Leopoldo: Abbiamo fantasticato troppo, non dovevamo
guardare tutte quelle cose, adesso non dormiremo per
una settimana.
Stretto nel mio letto osservavo le luci riflesse dei
parabrezza delle macchine che passavano in strada,
luci rifratte dal vetro della finestra sui muri della stanza,
luci e rumori lontani, di persone che vivono al di fuori
del mio mondo. Vedevo Edward sobbalzare per ogni
piccolo rumore e pensai ad un tempo passato.
Leopoldo: Ti ricordi che paura quando ci siamo
conosciuti?
76

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Nel negozio di animali? Si, stato molto


divertente!
Leopoldo: Quei criceti correvano impazziti per tutto il
negozio, nel giro di pochi secondi si scatenato il
putiferio!
Edward: Non stata colpa mia! Io ne volevo prendere
uno solo! La gabbietta era troppo grande eppoi era
poggiata su quella scatola di cartone piccolina!
Leopoldo: Sembrava un film horror, questi topi
assatanati che correvano ovunque, che squittivano
diabolicamente, donne e bambini che gridavano, la
commessa praticamente in lacrime al solo pensiero di
riprenderli tutti. Poi quando hai gridato scappa! Sono
fuggito anche io insieme a te, eppure non ero
colpevole di niente! Mi sono lasciato trascinare dalla
situazione.
77

Massimo Civita

Edward: Che fiatone poi! Abbiamo riso tutto il tempo,


mentre correvamo tu continuavi a ripetere cretino che
c'entro io?.
Leopoldo: E tu scemo ti ho salvato la vita, lo sai che i
criceti in gruppo sono delle belve assassine? hahaha.
Ridevo e correvo, stato divertente.
Edward: Poi ho scoperto che abitavi vicino dove
lavoravo. Se non mi avevano mandato via da quella
casa in quel periodo, penso che non venivo a vivere
qui.
Leopoldo: Che ne pensi di questa storia del sogno
Eddy?
Edward: strana e fa paura, ma pure affascinante.
Leopoldo: Bisognerebbe cercare il nome Yahiwah,
78

Apotheosis - La chiave dei desideri

ammesso che sia veramente un nome, magari in


qualche contesto esoterico o paranormale. Dovremmo
cercare in qualche libreria.
Nel silenzio della notte si sente la porta della camera
dei ragazzi scricchiolare ed aprirsi. Edward e Leopoldo
rimangono senza fiato e fissano sbalorditi una figura
nera che entra ciondolando lentamente nella loro
camera ed infine accende la luce.
Ilene: Scusate, vi dispiace se dormo qui da voi? Mi
cago sotto questa notte!
Leopoldo: Hahaha, ci hai fatto venire un colpo! Ne
stavamo ancora parlando! Certo, puoi venire di qua,
ma dovremmo prendere la branda...
Edward: Ilene! Che paura mi hai fatto prendere! Vuoi
che ti aiuto a prendere la branda? Anzi, dormi con me
nel mio letto!
79

Massimo Civita

Ilene: Quasi quasi vengo davvero, ti dispiace Leone?


Leopoldo: Lo so che il tuo preferito. Che ci posso
fare?
Edward: Chebbello! Dormo col mio amore! Vieni qui
che ti abbraccio!
Ilene si accovaccia nel lettone di Edward che le fa
gentilmente spazio.
Ilene: Ma... ma... ma...
Edward: Mamma? Mappa? Manubrio?
Ilene: Ma che c' sotto il letto... una merendina? C'
anche una brioche con la marmellata... ma...
Edward: Sai, se mi viene fame durante la notte non mi
80

Apotheosis - La chiave dei desideri

devo spostare fino in cucina...


Leopoldo: Eddy figlio della praticit, i nostri schemi
mentali in confronto ai suoi sono veramente obsoleti e
limitati. Ilene tanto che quel tipo grasso vicino a te
non conosce biblicamente una donna. Fossi in te
senza cintura di castit non entrerei nel suo letto.
Ilene: Leone ho le calze a strisce arcobaleno, i
mutandoni della nonna e il pigiama con i coniglietti,
non c' uomo che non desisterebbe nell'intento di
approfittare di me in questo stato. E poi non scherzare
mai su una cosa del genere, sai bene che Eddy
buono come un cuccioletto. Ma... ma... ma...
Leopoldo: Manigoldo?
Ma sta gi dormendo? Ma non aveva il sonno leggero?
(manigoldo? Che vuol dire?)

81

Massimo Civita

Leopoldo: Ha il sonno irregolare, si addormenta da un


momento all'altro e poi si risveglia, non ti spaventare
questa notte, io ormai ci sono abituato. Comunque
complimenti per il completino tu si che sai essere
ineccepibile in ogni momento.

82

Apotheosis - La chiave dei desideri

Le armate del Signore

Questa notte non ho sognato nulla, al mattino le paure


se ne sono andate, scacciate via dal tepore del corpo
di Eddy che mi abbracciava, quell'uomo una stufetta.
Quando mi sono alzata dormiva, aveva la bocca aperta
da cui usciva un rivolo di bava, che schifo. Ho provato
a chiudergli la bocca ma non ci sono riuscita, forse non
respira bene con il naso, stato comunque divertente
vederlo lamentarsi nel sonno mentre armeggiavo con il
suo cranio. Poi mi sono resa conto che ero in ritardo di
venti minuti per il mio appuntamento con Elisa, ho
indossato la prima cosa che ho trovato e sono uscita in
83

Massimo Civita

fretta e furia. Perch tutti mi guardano? Forse per


come sono vestita, odio quando la gente mi guarda,
una cosa che non sopporto. Dormire con Eddy stato
strano, forse in qualche modo gli voglio bene perch
rappresenta il padre che non ho mai avuto. Quando
ero piccola, prima che mia madre si ammalasse e che
mio padre andasse via, dormivo insieme a loro.
Mamma era una donna eterea, persa nei suoi pensieri
romantici, pensava che prima o poi mio padre sarebbe
tornato per riscattarla dalla sua vita di miseria. Non
stato cos. Mio padre non pi tornato. Ogni giorno
mia madre apparecchiava per un posto vuoto, non era
in grado di accettare la sua mancanza, stavo a tavola
con mia madre ed un posto vuoto vicino a me.
Eravamo povere, mamma cuciva e sistemava vestiti,
qualche volta andava ad aiutare qualche signora del
quartiere per le pulizie di casa finch non si ammal.
Mi viene in mente quel lontano natale, ricordo il
grigiore della nostra stanza addobbata a festa con
pigne colorate e vecchie ghirlande argentate e sotto
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Apotheosis - La chiave dei desideri

l'albero il mio balocco preferito, era un trenino di legno


colorato a mano, mamma me lo regal dicendomi che
pap sarebbe tornato guidando un treno, che prima o
poi sarebbe tornato. Oggi andr nel mio studio a
dipingere, ho deciso di ritrarre la donna serpente del
mio sogno, un po' per esorcizzare la paura, un po'
perch la sua immagine era affascinante. Vorrei
andare nella vecchia casa di mia madre ma ho paura
di vedere quella strada. Forse un giorno ci torner con
i miei amici, cos non mi sentir sola. Ecco la mia
adorata che mi aspetta.
Ilene: Scusami, scusami tantissimo, so che sono in
ritardo mostruoso! Ho passato una nottataccia!
Elisa: Hahaha, ma che hai in faccia?
Ilene: Eh? In faccia? Cosa ho sulla faccia?!
A casa di Leopoldo i ragazzi si alzano dal letto ancora
85

Massimo Civita

scombussolati per la notte insonne, Leopoldo


anch'esso in ritardo per un appuntamento, si prepara
per uscire.
Leopoldo: Edward, io ritorno all'ora di pranzo, compro
una pizza. Non cucinare per nessun motivo.
Edward: Che bello la pizza! Me la compri con i
gamberetti? Quella che c' tanta maionese, l'insalata e
i pomodorini! Un pezzo grande, vuoi i soldi?
Leopoldo: Non ti preoccupare dei soldi. Che schifo la
pizza con i gamberetti, Eddy ma mangi solo pesce?
Edward: Ti metti quello per uscire? Prendi il maglione
che ti ho regalato io!
Leopoldo: Quello con il criceto? Eddy non posso, vado
dal professore, dubito che possa apprezzare. A
proposito, anche Carotino era agitato questa notte, il
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Apotheosis - La chiave dei desideri

contagiri segna duecentoventi giri al minuto! Ricordati


di azzerarlo.
Edward: Ho fatto un sogno strano stamattina, avevo la
testa incastrata in una porta e non riuscivo a muovere
la bocca perch lo spazio era troppo piccolo, cercavo
di gridare aiuto ma non ci riuscivo! Avevo tanta paura
di rimanere incastrato per sempre!
Leopoldo: Povero Eddy. Sei stato influenzato dal
sogno di Ilene, o pi semplicemente sar stato il risotto
di ieri.
Edward: Lo sai? Ho fatto uno scherzetto a Ilene questa
notte!
Leopoldo: Eddy? Cosa hai combinato?
Edward: Ti ricordi quando Ilene mi ha disegnato sulla
faccia l'occhio nero mentre dormivo? Io gli ho
87

Massimo Civita

disegnato i baffi!
Leopoldo: Hahaha! Chi di matita ferisce, di matita
morisce! Bella mossa! Eddy io esco, ci vediamo dopo.
Appena Leopoldo esce di casa, Edward si posiziona
circospetto davanti al vecchio computer. Scritte di un
lontano 1993 appaiono sullo schermo e lasciano il
posto ad una interfaccia con icone a quattro colori.
So che Leone non vuole che io uso il suo computer,
ma a me piace tanto! Poi lui adesso all'universit e
non lo sapr mai! Si possono vedere tante cose, anche
le donne nude che sono tanto generose e mostrano
tutto, ma proprio tutto, chiss poi come mai sono cos
generose, quando conosco una ragazza, dopo dieci
minuti mi abbandona, non capisco perch eppure io
sono tanto gentile. Forse perch sono brutto come dice
Leopoldo per a me non sembra. Forse devo smetterla
di raccontare la storia di quel tizio che mi ha toccato li
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Apotheosis - La chiave dei desideri

sotto, ma non stata colpa mia! Vorrei comprare


qualche cosa a Ilene con il computer ma non sono
capace. Gli voglio tanto bene, mi ricorda la mia
amichetta del cuore. Quando ero piccolo c'era una
bambina che stava sempre insieme a me, io penso che
eravamo innamorati perch lei mi teneva sempre la
mano, anche io gli tenevo sempre la mano anche
quando aveva le mani sporche di terra o si metteva i
diti nel naso, tanto anche io ero sempre sporco,
quando era sera ci mettevamo sopra il tetto della barca
a mangiare i pescetti fritti e guardavamo le stelle, ci
sono tante stelle nel cielo, tanti piccoli puntini luminosi,
io lo sapevo che ogni stella un sole grande ma
tanto lontano che sembra piccolo. Lei non ci credeva
diceva che erano tanti puntini luminosi che servivano
per guidare in mare. Chiss se ci sono altre persone
fuori dal mondo, sarebbe bello avere tanti nuovi amici.
Un giorno vorrei poter viaggiare nello spazio e vedere
le stelle da vicino. Mi sono dimenticato di farmi la
barba, devo farmi la barba se no mi pizzica tutto eppoi
89

Massimo Civita

sembro pi vecchio, eppoi quando mangio la pasta col


sugo mi rimane tutto appiccicato, molto difficile poi
pulire tutto. Ma cosa successo adesso? Cos' questo
schermo nero con la scritta rossa? Guru meditation?
Mentre Edward affronta il suo primo crash di sistema,
Leopoldo si ritaglia uno spazio sul salvagente pieno di
persone che aspettano l'autobus.
Freddo pungente questa mattina. Fumo la mia
sigaretta di tabacco e vado all'universit per litigare
con il mio professore. Questa nube di fumo si dissolve
lentamente davanti a me. Sono parole non dette alle
persone che mi circondano. Una sensazione di
solitudine mi pervade il cuore. Delle volte mi chiedo
che senso abbia. Quando conosco una persona trovo
di fronte a me solo una barriera di abitudini,
consuetudini e modi di fare. Se potessi parlerei
direttamente alle menti delle persone, ma non
possibile.
90

Apotheosis - La chiave dei desideri

Sembra che nessuno sia in grado di comprendere la


natura delle cose, come se il sole girasse sempre e
comunque intorno alla terra, ogni cosa assume il
significato che non ha. Giacca e cravatta? Un
abbigliamento formale? No. La cravatta un guinzaglio
sociale, non ha utilit alcuna se non la finta funzione di
coprire i bottoni della camicia, invece un guinzaglio
stretto al collo, ne ha la forma e la funzione, serve a
placare gli animi, a ricordare costantemente il proprio
ruolo nei confronti della societ. Delle volte ho come la
sensazione di vivere in un acquario, una realt
artificiale creata da qualcuno per soggiogare le specie
che lo abitano.
Il mio professore guarder la mia cravatta e mi valuter
positivamente perch questo il simbolo del mio
inserimento sociale, il simbolo di una scala di valori,
il simbolo di una fantasia condivisa e quindi reale per
gli individui che la condividono. Mi valuter sulla base
91

Massimo Civita

del mio aspetto e ascolter il parere di una persona


che sembra simile a lui. E anche se non lo facesse
riuscir comunque nei miei intenti, la mia abilit
retorica trascende l'incapacit altrui di comprendere.
Sono stanco di tutto questo.
Quando si vive una realt di continue aggressioni, di
continua irragionevolezza distruttiva, di continua falsit
opportunistica, impari volente o nolente a discernere e
dirimere, a trovare l'ingranaggio debole in una
struttura, a scegliere la modalit pi efficace ed
efficiente per distruggere quell'ammasso di bruttura
che ti si parato di fronte.
Diventi un incubo.
Sono diventato quella macchina deforme ed oscena
che sa fare del male al momento opportuno, che
conosce le debolezze, del corpo, delle idee, dei
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Apotheosis - La chiave dei desideri

ragionamenti, dei pensieri, di tutto.


E questo non un vanto. spregevole miseria. la
cosa pi triste che un essere dotato di intelligenza sia
costretto ad imparare.
Questo sono io. Un mostro.
Il sogno di Ilene mi ha inquietato, ho come una
sensazione strana al riguardo, questa sensazione mi
spaventa e mi d speranza. Non finita. Cosa si cela
dietro quella porta? Ne aprir un'altra. Una sola.
Oh cavolo, no, non ti avvicinare, non venire qui da me,
non...
Testimone di Geova: Prenda uno di questi! Parla del
problema del lavoro!
Leopoldo: Com'era l'ottavo comandamento? Anzi il
nono secondo la bibbia, non attestare il falso contro il
93

Massimo Civita

tuo prossimo se non sbaglio. Se non ci fosse scritto


Torre di guardia sopra le avrei anche potuto credere.
Mi faccia una cortesia, si dilegui dalla mia vista.
Avvicinandosi a me aveva considerato un mio possibile
rifiuto o un mio disprezzo, ma non una spiegazione ad
essi, per questo rimase stupito. Mi guarda con
vergogna e si allontana. Possibile che fermino tutti
me? Ho scritto boccalone sulla fronte? Al diavolo il
testimone di Geova. Aspetta un attimo... Geova?
Jehova... ma certo!
Nel mentre di un istante, il tempo muta. Cadono fiocchi
di neve sul viale alberato di fronte allo studio di Ilene,
ricoprono dolcemente le macchine e le siepi, come in
una sfera di vetro il paesaggio si trasforma.
Elisa: Guarda qui fuori! Corri! Sta nevicando! Erano
anni che non nevicava!

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Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: stupendo, la prima volta che vedo la neve in


questa citt. Povero Leopoldo, questa mattina doveva
andare all'universit! Adesso star bestemmiando in
aramaico solo per essere metodicamente esatto. Ti va
di prenderci un caff in centro? Offro io per festeggiare
l'evento!
Elisa: Allora approfitto e prendo anche un cornetto, un
cornetto farcito d'amore sia ben chiaro.
Ilene: Ok, chiudo qui e andiamo. Scusami se ti ho
annoiato con il mio racconto oggi.
Elisa: Pi che annoiato mi hai inquietato. Cos stato
Edward a farti i baffi?
Ilene: Maledetto! Si vendicato del mio occhio nero.
Elisa ammiccando: Come stato dormire con un
uomo?
95

Massimo Civita

Ilene: stato terribile, Eddy si muoveva


continuamente, a un certo punto mi ha preso a calci.
Elisa: Tranquilla lo fanno anche quando non dormono.
Ilene: Eddy non quel tipo d'uomo. la persona pi
gentile e altruista che conosca,
purtroppo per
Leopoldo lo anche col cibo.
Elisa: Non stavi male con i baffetti alla Hitler
comunque.
Ilene: Certo come no, mi mancavano solo gli stivaletti
neri e la fascia al braccio, senti invece di andare in
centro fermiamoci a quel tavolino all'aperto, cos
possiamo continuare a guardare la neve ti va?
Elisa: Sembra una cosa molto romantica.

96

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo emozionato per la scoperta appena


compiuta, abbandona il ricevimento con il professore,
corre frettolosamente lungo la via di casa impaziente di
raccontare a qualcuno la sua deduzione. Edward
sconfitto dal Guru meditation, dorme nel letto
nonostante la luce entri prepotentemente nella stanza.
Leopoldo spalanca la porta senza richiuderla e grida.
Leopoldo: Eddy! Ho svelato l'arcano! Eddy? Eddy?
Dove sei?
Leopoldo entra in camera e vede l'amico ancora nel
letto, per svegliarlo gli tira via le coperte di dosso e con
meraviglia trova al suo interno Edward abbracciato agli
avanzi di una pasta al forno poggiata malamente su un
piatto di plastica. L'olio e il formaggio lordano il tutto
senza ritegno.
Leopoldo: Che ribrezzo. Che raccapriccio. Una cosa
del genere non l'ho mai vista prima in vita mia. Forza
97

Massimo Civita

muflone svegliati!
Edward mezzo addormentato: Nooo, non mi toccare li
sotto.. A me piacciono le do..
Leopoldo: Svegliati pezzo d'idiota al formaggio!
Edward: Eh? eh... ah! Leone! Allora non stavo
sognando!
Leopoldo: Cervellino rappreso, svegliati che forse ho
compreso un aspetto del sogno di Ilene.
Edward: Davvero... e mi svegli per questo? Beh forse
meglio, stavo facendo un sogno strano, vuoi che te lo
racconto?
Leopoldo: Per la miseria Eddy no! Comunque non
sono andato dal professore, sono concitato e non
vedevo l'ora di raccontare quello che ho scoperto a
98

Apotheosis - La chiave dei desideri

qualcuno, nella fattispecie tu.


Edward: Sei eccitato? Allora vedi che avevo ragione!
Leopoldo: Eddy tieni le tue beghe omoerotiche per te,
alzati e vai a lavarti di dosso quello schifo di pasta al
forno. Io mi preoccuper di bruciare le lenzuola.
Edward si alza a malincuore e barcolla verso il bagno,
mentre cammina lungo il corridoio si gira e vede petali
bianchi di neve cadere dolcemente fuori dalla finestra.
Edward: Ma sta nevicando! Che bello! Leone usciamo
adesso!
Leopoldo: Aspetta un attimo Eddy, voglio prima
raccontarti quello che ho scoperto, tutto iniziato
quando un testimone di Geova mi ha fermato.
Edward: Ancora? Ma allora c' un'invasione! Siamo
99

Massimo Civita

circondati!
Leopoldo: Si Eddy, le armate del signore avanzano,
comunque ti dicevo, dopo che hanno cercato di rifilarmi
la Torre di guardia ho riflettuto sul nome Geova.
Geova una interpretazione del tetragramma YHWH.
Edward: Io non ci capisco niente di musica!
Leopoldo: No Edward, no pentagramma, tetragramma!
Il nome di Dio in ebraico scritto con quattro lettere,
quattro consonanti ovvero YHWH che per esempio i
cattolici leggono Yav.
Edward: E perch Dio si chiama cos? Che nome
strano!
Leopoldo: Nella scrittura ebraica antica le vocali
possono essere omesse. Generalmente si mettono
delle notazioni vocaliche, dei naqdanm vicino le
100

Apotheosis - La chiave dei desideri

consonanti per le indicazioni di lettura, nel nome di Dio


queste notazioni sono state omesse in modo che
nessuno potesse conoscerne la lettura corretta.
Edward: E perch?
Leopoldo: E che ne so io? Comunque ti ricordi il nome
che veniva pronunciato dalla donna serpente nel
sogno di Ilene? Era Yahiwah che pu essere appunto
composto dal tetragramma YHWH!
Edward: E quindi?
Leopoldo: E quindi...
Mentre Edward cerca di togliersi il formaggio
appiccicato sulle dita, dalla porta aperta si sentono le
voci di Ilene e Elisa che salgono le scale del
condominio.

101

Massimo Civita

Ilene: Perch la porta aperta? Eddy? Sono tornata!


Edward: Tesoruccio mio sei gi qui! Che bella
rimpatriata c' pure Leone! Hai visto la neve?
Ilene: Eravamo tornate proprio per invitarti ad uscire,
vuoi venire al parco? Ci mangiamo qualcosa e
chiacchieriamo un po'! Leopoldo, non dovevi essere
all'universit adesso?
Leopoldo: Scusami Edward, Ciao Elisa, Ilene devo
assolutamente esporti il mio ragionamento, credo di
aver trovato il bandolo della matassa.
In cucina, di fronte ad un caff bollente e svariate
sigarette, Leopoldo espone la sua deduzione. Edward
nel frattempo gioioso per la nevicata, si mette sul
balcone e cerca di mangiare al volo i fiocchi di neve
che cadono vicino a lui.

102

Apotheosis - La chiave dei desideri

Elisa: E dicono che sono le donne a saperne una pi


del diavolo!
Leopoldo: Appunto, volevo arrivare proprio a questo,
Ilene non spaventarti. Nella tradizione ebraica,
presente un personaggio di nome Lilith, la quale
secondo la leggenda stata la prima donna di Adamo,
Lilith come Adamo stata creata dalla terra e
sentendosi uguale ad Adam si rifiuta di essere sua
sottomessa.
Ilene: Cosa c'entra questo con la donna serpente?
Leopoldo: Ecco, Lilith ribellandosi ad Adamo e al
Signore, fugge nel Mar Rosso dove si accoppia con un
demone di nome Samael e a sua volta lo diventa.
Adesso pensa al peccato originale, pensa al serpente
che convince Eva a mangiare il frutto dell'albero della
conoscenza. Sempre secondo la tradizione Samael
che possedendo il serpente induce Eva al peccato
103

Massimo Civita

originale. La figura di Lilith e del serpente spesso si


fondono in questa interpretazione.
Ilene: Oh cazzo! Mi stai dicendo che mi sono sognata
Belzeb e un uomo morto?!
Leopoldo: Si, grosso modo.
Elisa: Questa storia veramente inquietante. Cosa
diceva la donna serpente nel sogno? Figlio di
Yahiwah? Quindi stai anche dicendo che secondo la
tua interpretazione quest'uomo stato ucciso perch
figlio di Dio?
Leopoldo: No, assolutamente, non penso che fosse un
riferimento diretto, concettualmente siamo tutti figli di
Dio. Oltretutto nel sogno presente il riferimento al
nascere dalla terra. Non so esattamente cosa voglia
dire tutto ci, ma le connessioni con il mio
ragionamento sono presenti ed evidenti a quanto pare.
104

Apotheosis - La chiave dei desideri

Mentre la neve cade silenziosamente, ricordi


d'amarezza e solitudine riaffiorano nel cuore di Ilene.
Poi un senso di oppressione al petto toglie il respiro e
induce ad una sola via.
Ilene: Voglio tornare nella casa di mia madre.

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Massimo Civita

Viaggio nei ricordi

E cos decidemmo di partire per il Nord d'Italia. Edward


era entusiasta di passare qualche giorno in vacanza
con i suoi amici, spesso al verde, per questo mi
occupai io di tutte le spese visto che posso
permettermi questo ed altro. Ilene insistette molto
perch ci fosse anche lui. A Roma cadeva ancora la
neve al momento della nostra partenza. Uno scenario
inconsueto per un viaggio inconsueto, tutto mi
sembrava estremamente fatale. Come se il tutto fosse
parte di un disegno superiore, di un destino inevitabile.
Viaggiammo con vari stati d'animo, malinconia, affetto,
106

Apotheosis - La chiave dei desideri

impazienza ed anche felicit. Io mi misi alla guida per


primo, Eddy vicino a me, Ilene sui sedili posteriori a
riposarsi prima di darmi il cambio.
Edward: Leone io devo fare pip!
Leopoldo: Cavolo Eddy non potevi farla prima quando
ci siamo fermati alla stazione di servizio? Ti sei
comprato tutte quelle schifezze: patatine, hamburger,
l'aranciata e ti sei dimenticato di andare in bagno?
Edward: Sto scoppiando! Sento che me la faccio sotto!
Leopoldo: Tra le scemenze che ti sei portato non c'
anche un catetere? Lo sai che oggi va di moda?
Edward: Leone ti prego! Potrei schizzare a fontanella
per tutta la macchina!
Leopoldo rabbrividendo per l'immagine di Edward che
107

Massimo Civita

fa la fontana vivente nella sua macchina decide


saggiamente di accostare.
Edward: Ah! Finalmente! Ci voleva proprio! Guarda
che fumo!
Leopoldo: Le reazioni chimiche provocate dal tuo
corpo non sono il mio principale interesse di vita. E
sbrigati prima che Ilene si svegli e veda questo
spettacolo raccapricciante del vapore sulla strada
ghiacciata. Strano comunque che faccia cos freddo
non trovi?
Edward: Sai, quando fa freddo mi si stringono le palle,
diventano un blocco unico. Secondo te perch?
Leopoldo: A me cascano le palle quando ti sento fare
discorsi del genere. Forza sali, e pulisciti le mani con
un fazzoletto.

108

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Che bello adesso mi sento molto meglio. Si, si


mi pulisco.
Una musica allegra proveniente dalla radio accesa
accompagna la corsa delle macchine nell'autostrada,
come se fossero un tutt'uno, come se la musica, la
realt e gli affetti si mescolassero, nel viaggio. Il
paesaggio scorre lento e lontano, trasparente e vivido.
Leopoldo: Eddy, stavo pensando che probabilmente
quando arriveremo a destinazione, Ilene potrebbe
sentirsi molto a disagio. Sinceramente non so come
dovrei comportarmi, non so se lei preferir stare li da
sola nella casa della madre oppure no.
Edward: Non te la senti? Non capisco come mai sei
cos confuso quando si tratta di sentimenti. Se vuoi la
accompagno io nella casa.
Leopoldo: Grazie Eddy.
109

Massimo Civita

Sdraiata sui sedili posteriori, Ilene si sveglia, le voci


degli amici la riportano alla realt solida. Guarda le
fronde degli alberi attraversare velocemente il quadro
del finestrino. Si alza ed abbraccia da dietro il sedile
Edward.
Ilene: Mamma che dormita.. e che freddo, Leo vuoi che
ti dia il cambio? Eddy perch porti gli occhiali da sole?
Edward: Perch cos sono pi figo!
Leopoldo ridendo: No, visto le sue performance da
segaiolo sta solo facendo training per la sua
promettente vita da vecchio incontinente e cieco. Se
siamo fortunati gli toccher il cane guida daltonico.
Edward: Quanto sei stronzo! Quasi quasi ti copro gli
occhi con le mie mani appena pulite.

110

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: No Eddy sono troppo giovane e bella per morire


in un incidente stradale. Perch incontinente? Mani
pulite? Che mi sono persa?
Leopoldo: Niente scherzavo. Se non ti dispiace adesso
accosto e mi dai il cambio cos mi faccio una bella
dormita anche io.
Leopoldo accosta la macchina nella corsia
d'emergenza, scende dall'auto e apre la portiera ad
Ilene invitandola al suo posto. Ilene si mette alla guida.
Durante il viaggio Leopoldo si addormenta.
Ilene: Eddy tu sai guidare?
Edward: No, non sono capace, eppoi non mi piace
guidare perch la gente grida in strada, s'incazza e io
mi incazzo il doppio e mi viene da spezzare le ossa ma
non bello, suonano sempre il clacson e io dico: il
clacson ficcatelo su per il culo oppure comprati una
111

Massimo Civita

trombetta e suonala con il sedere. E poi tanto c'


Leopoldo che mi porta in giro, andiamo sempre a
comprare i dolci insieme, le pastarelle che a me
piacciono tanto, e ne mangio tante tutte diverse, mi
piacciono quelle con la crema, quelle con la frutta,
quelle con...
Ilene: E se un giorno ti dovessi separare da lui cosa
farai?
Edward: Sar triste e solo immagino, non ho tanti
amici, dove lavoro non mi vogliono tanto bene, forse
perch faccio un po' di casini, sbaglio gli ordini... le
ordinazioni cio, se un giorno rimango solo posso
venire a vivere con te e la tua ragazza? Tanto io non
piaccio a nessuno, in cambio potrei cucinare!
Ilene: Mmm... no caro, non c' bisogno che cucini,
comunque certo che puoi venire a vivere con me, tu
sei il mio amichetto del cuore.
112

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Tu si che mi vuoi bene! Non come quel


balordo qui dietro!
Ilene: Dai Eddy, lo sai che ti vuole bene, solo che non
in grado di esprimere i sentimenti come fanno tutti gli
esseri umani. Quello che per te un atto spontaneo,
per Leopoldo una fatica titanica. Se gli vuoi bene
devi cercare anche di comprendere quest'aspetto della
sua personalit.
Edward: Certo che gli voglio bene, e lo so che lui in
fondo buono, per le cose pratiche sempre gentile e
disponibile. Per il viaggio ha pensato a tutto lui e non
ha detto niente. Lo so che non mi chieder mai niente,
dico i soldi.
Ilene: Esatto, lui esprime il suo affetto a modo suo,
emotivamente pi fragile di te e non in grado di
mettere in gioco i suoi sentimenti con le persone che lo
113

Massimo Civita

circondano. Questa non una colpa. Tu pensi che


ferisca i tuoi sentimenti?
Edward: No, mi ero arrabbiato solo un attimo, io le so
tutte queste cose.
Ilene guarda verso Eddy e gli sorride sorniona, Edward
ricambia il sorriso e gli accarezza la testa.
Edward: Ilene tu a chi vuoi pi bene, a me o a
Leopoldo?
Ilene: Vi voglio bene a entrambi ma in modo diverso.
Edward: Ilene sei mai stata con un ragazzo?
Ilene: Tempo fa. Pretendeva che gli lavassi le mutande
e che cucinassi per lui come motivo di vita. Certi
uomini pensano che le donne siano necessariamente
le loro serve. A ripensarci mi vergogno di essere stata
114

Apotheosis - La chiave dei desideri

con un tipo del genere visto che oggi sono una


persona completamente diversa da quella che ero
qualche anno fa, pensa che si rifiutava di cucinare,
diceva che era una cosa da femmine, il classico tipo
che muore di fame pur di non toccare una pentola e
mettere in dubbio la propria presunta virilit. Stava
tutto il tempo attaccato a quel cazzo di computer a
giocare come se fosse qualcosa di veramente
importante, cazzo, pomeriggi passati con il rumore
campionato di un'arma da fuoco, persino quel
misantropo di Leo non si rinchiude in una realt
artificiale per trarne soddisfazione. Ridicolo, adesso
star morendo seppellito dalla sua stessa merda,
oppure avr trovato un'idiota la cui massima
aspirazione nella vita quella di essere la moglie di un
uomo egocentrico, incapace di confrontarsi e di
discutere. Dopo di lui ho deciso di stare solo con le
donne. Che schifo, se penso che ci sono andata al
letto mi viene l'orticaria.

115

Massimo Civita

Edward: Lo sai che io penso a tutto da me? Io lavo,


pulisco e cucino! Per non sono molto intelligente e
gioco anche io con il computer!
Ilene: Eddy non sarai un pozzo di scienza ma riesci
comunque ad agire con buon senso. Lo so che giochi
con il computer, anche io ci gioco, ma se ti chiudo gli
occhi durante una partita, non ti metti ad urlare come
un demente in preda ad una crisi isterica, non so se mi
spiego.
Edward: Quindi non era stupido come me, era solo
egoista giusto?
Ilene: Io avrei detto stronzo, ma se mi sentisse
Leopoldo mi bacchetterebbe le mani. Eddy non sei
stupido, sei la persona pi dolce che conosca.
Edward: Si per forse cucino male sai? Credo che a
Leone non gli piace quello che preparo. Dice sempre
116

Apotheosis - La chiave dei desideri

delle cose che non capisco ma che non mi sembrano


belle, eppoi fa certe facce...
Ilene: Dici Eddy? A me non sembra, forse dovresti
esercitarti solo un po' di pi. Hai provato con un libro di
cucina?
Edward: Si ho gi provato, Leone mi ha regalato dei
libricini, no come si chiamano... fascicoli, quelli che si
comprano in edicola, ma non ci capisco molto, mi
sembra tutto difficile, cos faccio di testa mia.
Ilene: Vedrai che prima o poi ci farai leccare i baffi con
le tue leccornie.
Raggiungemmo la casa di Ilene al calar della sera. Il
freddo pungente ci faceva tremare. Spettacolo notturno
di luci artificiali e falene in un eterno volo circolare.
Silenzio rotto dallo sbattere delle portiere della nostra
macchina. Lasciai che Edward accompagnasse Ilene
117

Massimo Civita

nella casa della madre, ormai disabitata da anni. I


lampioni illuminando di luce tenue le scale davanti alla
porta disegnavano malinconicamente la fatiscenza
dell'edificio. Quando vidi i miei amici scomparire nel
buio dell'entrata mi sono sentito stranamente inquieto,
come se la fatalit fosse imminente. Avevo ragione.
Ilene apr la porta scricchiolante della casa della
madre, seguita da Edward a piccola distanza. Vecchi
passi e gesti ripetuti dopo tanto tempo. La casa era
rimasta immutata dall'ultima volta che ne usc. Il legno
tinto dal grigio di un tempo passato rievocava in lei
vissuti dimenticati.
Quel letto. Sudario di dolore e sofferenza. I miei ricordi
si condensano in materia. Vedo il mio corpo di
bambina che abbraccia mia madre trascinata in un
incubo di solitudine e abbandono. Il letto rimasto
sfatto, come se mia madre si fosse alzata e fosse
andata via da sola. andata via. Compagna dei miei
118

Apotheosis - La chiave dei desideri

affetti. Tutto questo parte di me, si trova in fondo al


mio cuore, seppellito in un mare di sensazioni. Ora
tutto mi appare come era. Ogni oggetto, ogni mobile,
ogni quadro rievocano eventi passati. Perch sei
andato via? Perch non mi hai mai detto niente?
Troppe domande riaffiorano.
Sensazioni di vuoto e di abbandono stringono Ilene in
una morsa, lasciandola inerme ed indifesa.
Ilene: Eddy, aiuto.
Edward: Vieni qui, vicino a me.
Edward la abbraccia e le accarezza con forza la
schiena. Capiente contenitore di emozioni, riempie il
suo cuore con il dolore dell'amica.
Edward: Lo so che hai delle ferite dentro di te, non
voglio che stai male, voglio portare un po' del tuo peso,
119

Massimo Civita

vuoi che ti tengo la mano?


Ilene: Si.
Edward amico mio, consolazione ed appoggio. Non
sarei mai dovuta tornare in questo posto, ma la
solitudine smuove gli animi. Cosa mi aspettavo? Ninna
nanna notturna, cullami tra le tue braccia e rendi lieto il
sonno di questa bambina. C' forse consolazione
nell'amor dei ricordi? C' forse speranza nella sbiadita
immagine di un affetto? Cos' questa sensazione di
incombenza che nasce dentro di me? Il mondo cambia
il suo volto e rivela il suo essere nella realt celata da
una coltre di illusioni.
Edward: Forse preferisci andare via? Torniamo a
casa?
Ilene: Si Eddy, forse non sarei mai dovuta tornare qui.
Quando si grandi si vedono le cose del passato da
120

Apotheosis - La chiave dei desideri

un altro punto di vista. Per finch non le guardiamo


con i nostri occhi vediamo solo tramite le immagini che
conserviamo dentro di noi; immagini fasulle che un
bambino non in grado di comprendere, delle volte
non ne in grado neanche un adulto.
Edward: Dove hai preso la chiave?
Ilene: Tempo fa tornai dai miei zii, avevano loro la
chiave, cio non erano veramente i miei zii, erano degli
amici
di
mio
padre,
ci
aiutavano
molto
economicamente, se non fosse stato per loro sarei
probabilmente morta da piccola, ogni mese ci
mandavano dei soldi con cui andavamo avanti, quando
mor mia madre li chiamai e lo stesso giorno mi
presero con s, mi portarono via senza dire niente a
nessuno, non ne ho mai capito la ragione,
praticamente non sono mai andata a scuola perch
loro viaggiavano molto e io con loro.

121

Massimo Civita

Edward gironzola per la casa, osservando i quadri


dipinti dalla madre di Ilene e i vecchi oggetti ricoperti di
polvere sulle mensole, un oggetto in particolare coglie
la sua attenzione, un vecchio carillon gli ricorda
qualcosa raccontato da Ilene. Lo apre e una musica
antica riempie la stanza di note di cristallo amplificate
dalla mensola di legno. Ilene e Edward si guardano
inquieti ricordando il sogno. Un brivido di paura li
attraversa. Quando uno scricchiolio sotto i piedi di
Edward lo riporta alla realt.
Edward: Qui il legno tutto marcio, fai molta
attenzione che potrebbe essere pericolosoooaaah!
Edward camminando su delle assi marce di legno ne
rompe una e svela al suo interno un doppio fondo in
cui custodito un cofanetto di metallo.
Edward: Oh! Scusami, scusami! Non l'ho fatto apposta!

122

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Eddy stai bene? Ti sei fatto male? Non ti


preoccupare, aspetta che... aspetta che ti aiuto, ma...
cos' questo?
Edward: Sono davvero dispiaciuto... cosa?
Ilene: Questo... questo un cofanetto?
Edward: Sembra proprio di si! Proviamo ad aprirlo!
Edward prende il cofanetto impolverato tra le mani e
prova ad aprirlo senza riuscirci.
Edward: Sembra chiuso a chiave.
Ilene: Voglio aprirlo, ci serve qualcosa per romperlo,
non sembra molto robusto, Edward per favore chiama
Leopoldo, vedi se ha qualche attrezzo come un
cacciavite o qualcosa con cui far leva sull'apertura,
possiamo provare a forzarlo, corri!
123

Massimo Civita

Edward esce correndo fuori dalla casa, con il fiatone si


avvicina alla macchina di Leopoldo assiderato
dall'attesa nel gelo della sera.
Edward: Leo! Abbiamo trovato uno scrigno segreto! Ce
l'hai un cacciavite o qualcosa per aprirlo o romperlo?
Vogliamo vedere cosa c' dentro!
Leopoldo: Avete trovato uno scrigno? Dove l'avete
trovato?
Edward: Come al solito ho rotto qualcosa, forse questa
volta per non ho fatto un danno. Stavo camminando
quando si rotta una tavola di legno e dentro c'era il
cofanetto.
Leopoldo: Dovrei avere degli attrezzi, sicuramente ho
un cacciavite, controllo nel baule, aspetta, questo
andr bene?
124

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Si, ma vieni anche tu. Ti dispiace?


Leopoldo: D'accordo, vengo anche io.
Non sarei voluto entrare, era successa una cosa
inaspettata, forse qualcosa che in qualche modo
avrebbe sconvolto Ilene, era mio dovere essere li in
qualit di amico, la situazione era cambiata, la mia
presenza era necessaria.
Edward: Eccoci, abbiamo il cacciavite!
Ilene: Eddy aprilo tu che sei pi forte, ti prego.
Mentre il carillon suonava, Edward infil il cacciavite
nell'apertura del cofanetto, con un movimento forte e
deciso lo apr di colpo, nella forza del movimento il
cofanetto si spalanc velocemente lasciando rotolare a
terra quello che fu il perno delle nostre esistenze da
125

Massimo Civita

quel momento in poi. Ilene fece un salto verso di me


stringendomi con forza il braccio fino a farmi male, mi
guard per un attimo con un espressione smarrita e
ricolma d'ansia. Edward si volt verso di noi e cap
anche lui cos'era quell'oggetto dall'espressione di Ilene
e dalla sua posa di paura.

Ilene: Non pu essere! proprio quello! Quello che


teneva in mano la donna serpente!
Sembrava davvero un occhio. L'incubo di Ilene era
126

Apotheosis - La chiave dei desideri

divenuto realt. In un attimo. Mi avvicinai alla sfera con


meraviglia e la presi in mano, era leggera,
incredibilmente leggera. Era costituita di un metallo
lucente, ma per la sua leggerezza pensai che ne fosse
solo rivestita. Su di un lato c'era una scritta in caratteri
che non conoscevo. Non era una sfera liscia,
sembrava composta da pi parti, un assemblato, il
metallo di cui era costituita era di tre colori, rosso,
bianco e nero.

Edward: C' un'altra cosa dentro il cofanetto, Ilene


guarda qui. C' una lettera.
Ilene, rimasta sola in un angolo della stanza, cammin
tremante verso Edward. Prese la lettera scritta in
italiano e la lesse ad alta voce.
Cara Amy, se non dovessi pi tornare dal mio viaggio
con Erwin Kloibhofer spero che sia tu a trovare questo
127

Massimo Civita

cofanetto. Non ti ho mai spiegato le ragioni della mia


partenza per proteggere te e la mia adorata figlia. In
questo cofanetto si trova un manufatto della citt
perduta, Erwin in possesso di preziose informazioni
sulla sua collocazione e il modo per raggiungerla, se
ora stai leggendo questa lettera probabilmente
abbiamo fallito, oppure il nostro viaggio stato
interrotto. In ogni caso custodisci quest'oggetto con
cura e non rivelare a nessuno la sua origine poich
molti ucciderebbero pur di entrarne in possesso, ha un
valore inestimabile. Cara Amy ti ho amato per tutto il
tempo che ho vissuto con te e ti amer ancora per il
resto dei miei giorni, ma non posso evitare di partire. Di
alla nostra cara Ilene che suo padre le vuole bene e
che gliene vorr sempre. Henk. P.S. Amy sei la
fiamma che illumina la mia conoscenza.
Rimanemmo in silenzio per alcuni secondi.
Stentavamo a credere a ci che avevamo appena
ascoltato. Ilene vinta dalle emozioni rimase immobile e
128

Apotheosis - La chiave dei desideri

tremante di fronte alla lettera, sconvolta perch tutto le


appariva confuso ed irrazionale.
Ilene: Perch tutto questo? Non capisco. Bastardo!
Ilene scoppi in lacrime, butto via la lettera e si
rannicchi su s stessa, singhiozzando parole che non
riuscivamo a capire. Edward si accovacci vicino a lei
abbracciandola.
Edward: Ilene, amore mio, andiamo in albergo. Qui
meglio non restare.
Edward prese di peso Ilene, come si fa con un ferito di
guerra, corsi a prendere la sfera di metallo e la nascosi
nel mio giubbotto, presi anche la chiave per chiudere la
porta della casa e la lettera del padre di Ilene, ma feci
l'errore di lasciare il cofanetto in casa, un errore che
giorni dopo ci cost la serenit.

129

Massimo Civita

Raggiungemmo la macchina circondati dal silenzio


della sera. Edward poggi Ilene sui sedili posteriori e
partimmo immediatamente per l'albergo. Dentro di me
si agitavano fantasmi, desideri e conoscenze sopite da
lungo tempo. Ilene rimase in silenzio chiusa nel suo
dolore fin quando entrammo nella nostra camera in
albergo.

130

Apotheosis - La chiave dei desideri

Tre palle sono meglio di due

Eravamo tutti infreddoliti e sconvolti per quello che era


accaduto. Ero davvero confuso, essendo una persona
molto razionale, un evento del genere mi turbava, visto
che non si trattava di una semplice scoperta, avevamo
trovato un oggetto prezioso collegato in qualche modo
con eventi inquietanti, come in una storia di fantasmi.
Quell'oggetto in seguito sarebbe diventato il nostro
enigma e puzzle prediletto.
Avevo problemi ad esprimermi, avevo paura di dire
qualcosa di sbagliato, avevo paura di ferire i suoi
sentimenti, per questo rimasi in silenzio aspettando
131

Massimo Civita

che dicesse qualcosa. Nel frattempo arriv la cena che


mi preoccupai di ordinare.
Ilene: Pesce spada? Che lusso. Non avresti dovuto.
Grazie Leopoldo, per tutto quanto.
Leopoldo: Peccato per la camera, mi dispiace di non
aver trovato niente di meglio. Vuol dire che ci
arrangeremo in qualche modo.
Aveva gli occhi gonfi come gommoni d'altura. Era
seduta sul letto insieme ad Edward che la stava ancora
coccolando come solo una balia sa fare.
Edward: Oh che bello! Ci sono pure le patate cotte al
forno e un buon vino! Senti Leone, tu che sai tutto, ma
cos' la citt perduta?
Leopoldo: Ilene, te la senti di parlare di questo
argomento?
132

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Si. Credo di dovervi dare delle spiegazioni: Erwin


Kloibhofer era un archeologo, un grande amico di mio
padre, il suo centro di interessi era l'antico Egitto, fu
grazie a lui che disponemmo di questa casa in Italia,
Kloibhofer la eredit dopo la morte di un parente, prima
che io nascessi mia madre voleva assolutamente
ritornare in Italia per essere vicina ai suoi genitori al
momento della mia nascita. Per questo sono nata e
cresciuta in Italia nonostante i miei fossero tedeschi.
Kloibhofer era appassionato di archeologia eretica,
ovvero di tutti quei ritrovati archeologici anacronistici o
incoerenti con la civilt a cui appartengono. Suppongo
che la citt perduta sia una di queste cose.
Leopoldo: Potrebbe essere semplicemente Atlantide,
non trovate?
Ilene: Si possibile. Ma non capisco cosa c'entri il mio
sogno.
133

Massimo Civita

Edward: Cos' Atlantide?


Leopoldo: Eddy ma dove vivi! Atlantide un continente
descritto da Platone prima del 400 A.C. in due dei suoi
Dialoghi, il Timeo e il Crizia per la precisione. I
dialoghi narrano di una visita di Solone in Egitto dove i
sacerdoti di Sais gli narrarono di un continente pi
grande della Libia ( la parte dell'Africa allora conosciuta
) e dell'Asia riunite, situato oltre le colonne d'Ercole.
Edward: Fantastico! Andiamo a vederla un giorno?
Leopoldo: Dubito. Secondo Crizia, Atlantide si inabisso
in seguito a dei violenti cataclismi.
Edward: E perch non l'ho mai studiato a scuola?
Leopoldo: Perch un mito, una leggenda, quindi
niente che sia riconosciuto da un punto di vista storico
134

Apotheosis - La chiave dei desideri

e scientifico.
Edward: Senti Ilene pensi che quell'affare ha davvero a
che fare con il sogno che hai fatto?
Ilene: Stranamente lo ricordo in ogni minimo
particolare, proprio quello. Ormai non so pi se aver
paura o se farmene una ragione.
Leopoldo: Avete visto questa scritta? Non ne riconosco
l'alfabeto, sembra ebraico ma non lo .
Ilene: Questa storia arrivata ad un punto che non
sono in grado di sostenere, Leopoldo, Edward, io ho
paura. Ho paura perch le circostanze in cui sono
venuta in possesso di quest'oggetto sono decisamente
fuori dalla realt. morto un uomo, io l'ho sognato ed
era come se mi trovassi li, e ancora non sono certa del
fatto che fossi li veramente. In pi c' la lettera di mio
padre che dice che quel dannato affare viene da
135

Massimo Civita

Atlantide. Che cosa devo fare?


Edward: Non ci capisco niente, mi fai vedere la palla
che bella?
Leopoldo: Tieni Eddy, Ilene, se davvero siamo in
possesso di un manufatto che viene dalla citt perduta,
allora abbiamo tra le mani un ritrovato archeologico di
immensa importanza per la storia dell'umanit. Forse
potrei riuscire a trovare un modo per decifrare questa
scritta. Magari fornisce informazioni importanti al
riguardo.
Edward: Ci possiamo giocare a bocce secondo me.
Leopoldo: Eddy non scherzare, fai attenzione con la
sfera. Ilene forse dovremmo provare a scoprire i
segreti di quest'oggetto.
Ilene: Non sono sicura di voler percorrere questa
136

Apotheosis - La chiave dei desideri

strada, la strada di mio padre. Potrei semplicemente


darlo via a qualche museo e liberarmi di questo peso.
Leopoldo: Se quanto dice quella lettera vero, tuo
padre stato assassinato perch in possesso di
informazioni proibite. Siamo sicuri di voler correre
questo rischio? Nessuno sa che possediamo
quest'oggetto. Teniamolo segreto, non siamo a
conoscenza n dei fatti, n dei rischi che corriamo.
Edward: Non voglio morire!
Ilene: Cazzo, hai ragione. Mio padre morto a causa
di quest'oggetto, non sappiamo a quali rischi andiamo
incontro. Dobbiamo metterci d'accordo, non possiamo
girare con quest'affare come se niente fosse,
dobbiamo decidere come e dove nasconderlo,
dobbiamo stare attenti a non farne alcun riferimento
con nessuno.

137

Massimo Civita

Edward: Posso tenerlo nelle mutande. Tanto ce l'ho


grosso e nessuno nota la palla in pi.
Per la battuta spruzzai per la camera l'ottimo vino che
ci avevano portato, Ilene stava morendo dalle risate,
finalmente stava ridendo di cuore e una risata di Ilene
non ha prezzo. Edward ha il tempismo di un lampo che
colpisce la terra nello stesso momento in cui stai
inserendo la spina nella corrente.
Leopoldo: Si infatti sei proprio un gran coglione!
Edward: Hahaha! Potrei dire che ho un grosso arnese
nelle mutande!
Leopoldo: Sai che ridere se quando ti siedi si sente il
rumore metallico della palla che sbatte?
Edward: Ho le palle che mi suonano!

138

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Avresti un successone in un orchestra


sinfonica o come solista. Ed ecco a voi alle palle
Edward.
Edward: Potrei annunciare la cena sbattendo il mestolo
sulle palle! Din, din din, la cena servita!
Leopoldo: Faresti un figurone. Approvo.
Ilene: Oh mamma, basta vi prego, ho le lacrime agli
occhi dalle risate.
Leopoldo: Infatti, siamo seri, decidiamo
nasconderlo e portarlo. Lo terremo in casa?

come

Ilene: La casa il luogo pi sicuro, visto che abbiamo


orari e vite differenti, c' sempre qualcuno dentro.
Leopoldo: Sono d'accordo, potremmo avvolgerlo in un
giornale o in una sciarpa, nessuno penserebbe che
139

Massimo Civita

dentro sia presente un oggetto di valore.


Ilene: Si ma non dobbiamo mai trasportarlo con un
bagaglio a mano, c' il rischio di perderlo o che ci sia
rubato.
Leopoldo: Allora lo diamo davvero a Eddy?
Ilene: Hahaha, no poi chi avrebbe il coraggio di
toccarlo? Qualcuno di voi ha una tasca interna nel
giubbotto?
Edward: Io ho la tasca! Alla fine tocca proprio a me
portare la palla! La voglio io... e se a casa la teniamo
nella gabbietta di Carotino?
Ilene: Geniale Edward! Certe volte mi stupisci!
Leopoldo: Sei stupita, solo perch in genere dice solo
scemenze.
140

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Tu non vuoi accettare il mio genio, di' la verit.


Ilene: Bene, a quanto pare abbiamo trovato una
soluzione per la collocazione e per il trasporto.
Mettiamoci d'accordo sulla versione da raccontare dei
fatti. Abbiamo raggiunto la casa di mia madre in serata
esattamente come accaduto, dopo essere entrati mi
sono sentita triste e ho pianto, dopo siamo venuti qui in
albergo dove mi avete assistito e consolato tutto il
tempo, mi sono sentita un po' meglio e poi stop. Basta
nient'altro.
Leopoldo: Mi raccomando, che nessuno se ne esca
con una frase come non abbiamo trovato niente e per
nessuno mi riferisco a te Eddy.
Edward: E perch?
Leopoldo: Appunto. Perch avremmo mai dovuto
141

Massimo Civita

trovare qualcosa? Se dici a una persona che non hai


trovato niente in un posto, quella persona si aspetta
che tu avresti dovuto trovare qualcosa, se quella
persona sa di per certo che non c'era motivo che tu
trovassi qualcosa, molto probabilmente sospetter che
tu l'abbia trovata.
Edward: Ti meravigli se ti dico che ho capito?
Leopoldo: No Eddy, lo so che non sei stupido, scherzo
se te lo dico.
Dopo qualche risata e ulteriori progetti, andammo a
dormire rinfrancati per esser riusciti a trasformare una
situazione pesante in una situazione emozionante e
divertente. Nel letto, ognuno di noi pens agli
avvenimenti trascorsi prima di addormentarsi.
Mio padre mi ha abbandonato, ma non tornato
perch morto, ho sempre pensato che fosse
142

Apotheosis - La chiave dei desideri

semplicemente fuggito via da me e da mia madre, che


non fosse soddisfatto della sua vita, che non mi
amasse. Invece non era cos, probabilmente stato
ucciso, stato ucciso perch possedeva informazioni
preziose, per lo meno questo quello che penso.
Adesso che sono pi lucida riesco a capire che in
realt mio padre mi voleva bene e che amava la
mamma. Riesco a comprenderlo razionalmente ma
non emotivamente perch tutti questi anni li ho passati
odiandolo. Non so se riuscir mai a stabilizzare i miei
sentimenti e i conflitti che sento nascere dentro di me,
ma forse mi sento meglio. Qual il segreto di
quell'oggetto? Dove mi porter questa strada? Forse
lungo il percorso di mio padre? Se morto per
quest'oggetto forse vale la pena sapere cosa diavolo
e a cosa serve. Forse questo un buon modo per
liberarmi dai fantasmi del passato e arrivare finalmente
a comprendere la realt dei fatti, ma non sono sicura.
Ho bisogno di dormire.

143

Massimo Civita

Non pensavo che avremmo trovato questo prezioso


oggetto in questo viaggio con Ilene. Credevo che
sarebbe stato un altro tipo di viaggio. Invece ora siamo
in possesso di un antico manufatto di Atlantide a
quanto pare. Ho un amico che studia archeologia,
forse lui potrebbe aiutarmi a tradurre questa scritta, ma
sarebbe troppo pericoloso, per potrebbe prestarmi i
suoi libri, potrei dirgli che sono curioso di imparare
lingue antiche e dimenticate, in fondo sono eccentrico,
risulterei credibile. Quei caratteri non sembrano essere
scritti in nessun alfabeto conosciuto, o forse sono
semplicemente ignorante io, anche se questo lo
escludo. So che dovr fare tutto da solo. Dovr
imparare a leggere e a tradurre scritte di una lingua
sconosciuta, niente che non faccia tutti i giorni
all'universit in fondo, dunque non dovrebbe essere
per niente difficile.
Carotino star bene? Poverino adesso tutto solo! Ho
messo abbastanza cibo e acqua? Chiss se gli piacer
144

Apotheosis - La chiave dei desideri

avere una palla nella casetta! Posso ricoprirla di


cotone cos non gli d troppo fastidio. Speriamo che
non la morde che poi magari si rovina, oppure si rovina
lui i denti, no non c' problema Carotino ha i denti
d'acciaio. Povera Ilene tanto triste, almeno l'ho fatta
ridere un po', quando parlo ridono sempre tutti, ma io
non lo faccio apposta, dico solo quello che penso,
quello che penso fa ridere, ma questo mi fa pensare,
quindi pensare fa ridere5. Giusto. Lo so che sono
intelligente, me lo ha detto pure Leopoldo, e visto che
lui intelligente e ha detto che lo sono anche io allora
vero.
Dormimmo tutti e tre in un letto matrimoniale per
sfortuna mia e di Ilene visto che Edward senza il
rumore di Carotino che lo cullava durante la notte era
piuttosto irrequieto. Io ne uscii con un livido sul braccio
e sulla fronte, Ilene con un una ginocchiata sulle
cosce e uno schiaffo sulla schiena. Fu una notte di
5 Tipico errore di logica. Nella premessa della proposizione
presente la conclusione a cui si vuole arrivare.
145

Massimo Civita

grida e violenza assortita, un vero incubo. Il giorno


dopo eravamo nuovamente distrutti dalla mancanza di
sonno e dalle botte oltre che dagli eventi, avevamo un
aspetto orribile anche per via dei lividi, ritornammo a
casa con aria furtiva e circospetta, non eravamo affatto
credibili, si vedeva lontano un miglio che avevamo
qualcosa da nascondere, fortunatamente nessuno se
ne accorse. Tornammo alla vita di sempre condita con
le primizie che Edward amorevolmente ci preparava,
insomma la solita vita, ma non dur al lungo, dur fin
quando rileggemmo con attenzione la lettera del padre
di Ilene.

146

Apotheosis - La chiave dei desideri

La scoperta

Feci come mi ero proposto. Mi documentai sulla citt


perduta, comprai libri di ogni genere, prima di tutto i
dialoghi di Platone, il Timeo e il Crizia, poi mi feci
prestare dei libri di ebraico da un amico vista la
difficolt a reperirne. Non trovai niente di
particolarmente utile o interessante per il mistero che
cercavo di risolvere, cos come non riusc a tradurre la
scritta sul manufatto. La sfera sembrava un
assemblato non tanto per il simbolo a rilievo quanto
per la l'incavatura che attraversava la circonferenza,
come se fossero due met unite.
147

Massimo Civita

Forse era un contenitore, forse dentro erano custoditi


altri segreti. Provai a forzarla ma senza risultato. Avevo
paura di romperla. Dunque non insistetti pi di tanto.
Ero affascinato da quel simbolo, provai a cercare una
corrispondenza su vari libri di storia; non trovai nulla.
Ma il caso nelle fattezze di un criceto ci aiut ancora.
Pochi giorni dopo venne Elisa a farci visita. Mentre
discutevamo di irrilevanze e temi astratti, il manufatto
Atlantide nascosto nella casetta del piccolo Carotino,
veniva ripetutamente rosicchiato dalla creaturina
insofferente per l'ospite indesiderato.
Elisa: Quanti problemi mi hai fatto, hai visto che alla
fine Leopoldo non stava studiando?
148

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Veramente avrei dovuto, avevo detto ad


Ilene che questa mattina sarei stato molto impegnato,
poi l'esame stato spostato e ne ho approfittato per
sistemare un po' la mia camera.
Edward: Elisa tu vuoi molto bene ad Ilene?
Elisa: Provo pi che affetto Eddy, sei mai stato
innamorato?
Edward: Forse si, una volta quando ero bambino!
Leopoldo: Tu sei stato bambino? Non ci credo, e come
eri da piccolo?
Edward: Ero il bambino pi alto e pi bello di tutti,
infatti ero molto invidiato e ricercato.
Leopoldo: Poi hai avuto un incidente?
149

Massimo Civita

Edward: Ha, ha, ha, che simpatico satiro.


Leopoldo: Satiro? che parola difficile! Chi te l'ha
imparata?
Edward: Me la sono imparata da solo!
Elisa: E di chi eri innamorato?
Edward: Di una bambina che giocava sempre insieme
a me, giocavamo a fare la mamma e il pap, io facevo
finta di tornare a casa dopo il lavoro e lei mi preparava
per finta da mangiare con la terra e con le pentoline
giocattolo.
Leopoldo: Fantastico, adesso sappiamo da chi hai
imparato a cucinare.
Edward: Ilene, lo vedi? Mi tratta sempre male! Digli
150

Apotheosis - La chiave dei desideri

qualcosa!
Ilene: Eddai Leone... povero caro.
Edward: Poi mi teneva sempre la manina, anzi la
manona, visto che avevo le mani grandi pure quando
ero piccolino. E lei mi diceva sempre che quando
eravamo grandi ci dovevamo sposare e vivere in un
castello sul mare perch eravamo tanto innamorati,
quindi penso che ero innamorato, se lo diceva lei.
Ilene: Cos' l'amore Elisa?
Elisa: Non saprei definirtelo con esattezza, penso che
ci sia amore nel momento in cui non riesci a vivere
senza la persona che ami. Quando non c', riesci a
pensare solo a lei, e quando sei insieme a lei sei felice
e soddisfatta. Credo che questo sia l'amore. Secondo
te?

151

Massimo Civita

Ilene: Forse amore anche quando la persona che ti


sta vicino rappresenta quello che hai sempre
desiderato, quando quella persona incarna i tuoi ideali,
i tuoi desideri, quando quella persona possiede tutto
ci di cui hai bisogno.
Edward: Posso anche io? Si? Secondo me c' anche
un altro tipo di amore, cio quando ami una persona
perch pensa sempre a te, ha sempre cura di te e sta
sempre attenta che stai bene. Cio quando si prende
cura della persona che ami. No, volevo dire quando si
prende cura di te! Hahaha!
Leopoldo: Perch gli fate fare sforzi proposizionali? La
silloge la nemica giurata di Eddy! Mi butto anche io,
oltre alle tipologie che avete illustrato, c' anche
l'amore per l'intelletto, ovvero quell'amore che
scaturisce quando si travolti da una presa di
coscienza dovuta alla persona che ami. L'amore che
nasce per una presa di coscienza di cui l'amato o
152

Apotheosis - La chiave dei desideri

l'amata sono l'origine.


Elisa: Se stai cercando di sedurmi con la tua capacit
retorica sappi che ci sei riuscito.
Ilene: Non lo guardare dritto negli occhi o ti ruber il
cuore!
Edward: Io non ho capito niente! Ridillo con parole mie!
Leopoldo: Hai presente quando riesci a capire una
cosa importante che prima non riuscivi a capire?
Quando la persona che ti vicina il mezzo, il tramite
o l'artefice di quella presa di coscienza puoi provare un
forte sentimento di ammirazione e dipendenza
emotiva.
Edward: Ah, Ok.
Ilene: Eddy stai arrossendo? Per capire cosa pensi
153

Massimo Civita

basta guardarti in faccia, non so quanto l'onest


sentimentale possa essere una qualit a tuo favore,
anche se per me lo .
Edward: Eh? No, non stavo arrossendo.. perch
devo fare una puzzetta ma la sto trattenendo.
Leopoldo: Hahaha, che scemo sei, esistono tanti tipi di
amore, come l'amore per i propri cari, per i genitori, per
gli amici, che molto diverso dall'amore che intende
Ilene o l'amore inteso da Elisa, come probabilmente
diverso dal tipo di amore che intendi tu.
Edward: Ma se due si amano, secondo te poi il sesso
importante oppure no? Cio molto importante che poi
si fa roba?
Elisa: Secondo me l'amore una necessit della
persona nella sua interezza. Il sesso solo un aspetto
della persona. Ma siete liberi di non essere d'accordo.
154

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Per anche vero che alcune persone provano


soddisfazione solo tramite il rapporto sessuale.
Leopoldo: Specifica, le persone non vanno
categorizzate in base all'effetto, ma in base alla causa.
Altrimenti non fai altro che creare uno stereotipo. Una
persona che cerca solo un rapporto sessuale, pu
essere al tempo stesso sia bisognosa d'amore che
assolutamente indifferente ad esso. Devi partire dal
presupposto che il sesso un aspetto filogenetico che
ereditiamo prima dell'amore e dell'odio intraspecifico,
ovvero mentre la riproduzione sessuata appartiene
praticamente alla quasi totalit degli esseri viventi,
l'amore un elemento presente solo nelle forme di vita
pi evolute ed comunque un aspetto successivo
dell'odio intraspecifico.
Ilene: Leopoldo, fai finta per un attimo di non aver di
fronte degli esperti di filogenesi. Intraspecifico?
155

Massimo Civita

Leopoldo: Ovvero all'interno della specie. Gli animali


possono attaccare ed uccidere membri della propria
specie e possono amare (per come noi possiamo
intendere l'amore) sempre gli stessi membri. Bene
l'amore non presente in quegli animali che non
provano odio o aggressivit intraspecifica, dunque
una caratteristica filogenetica successiva. Incredibile
non trovate?
Elisa: Vuoi dire che gli animali che non si amano non si
odiano neanche? L'amore una caratteristica che
viene dopo la presenza di odio? Puoi farmi un
esempio?
Leopoldo:
Non
conosco
gli
estremi
pratici
dell'argomento, visto che semplicemente una
conoscenza acquisita, ma prendi alcune specie di
insetti ad esempio, servono il gruppo e non
aggrediscono mai membri del proprio gruppo,
156

Apotheosis - La chiave dei desideri

soprattutto quelle categorie di insetti organizzati


gerarchicamente, salvo casi episodici motivati da un
punto di vista razionale per la salvaguardia della
specie, ad esempio nelle api avviene l'uccisione delle
regine che nascono successivamente alla prima.
Sempre in queste specie la riproduzione, il rapporto
con il partner e l'aspetto sessuale sono strettamente
finalizzati alla riproduzione e nient'altro.
Ilene: Sono un po' confusa, torniamo all'argomento
principale. E le persone che si relazionano con gli altri
solo da un punto di vista sessuale?
Leopoldo: Il sesso per via delle sue caratteristiche e
per via della capacit associativa unica degli esseri
umani, un aspetto che tende ad essere utilizzato
come valvola di sfogo. Ovvero come mezzo per la
risoluzione di conflitti interiori.
Edward: Tipo quando hai fame e non hai i soldi per
157

Massimo Civita

comprarti da mangiare?
Leopoldo: No Eddy, tipo quando si viene ad un
compromesso tra la propria necessit di amore e un
mondo esterno in cui questo amore non presente, o
non accessibile per le pi svariate ragioni. Cos come
esistono persone che ricercano attraverso l'aspetto
sessuale una attribuzione di valore, o un potere.
Elisa: Quindi dai per implicito che l'aspetto sessuale sia
non indispensabile in una relazione amorosa.
Leopoldo: Non si pu generalizzare nell'ambito delle
relazioni umane, ma posso affermare che si pu
provare amore per una persona e non desiderare una
reazione sessuale con essa, dipende dalle motivazioni
dell'amore.
Edward: Ecco, io penso che ti voglio tanto bene e
provo quella cosa l di quando si prende la coscienza,
158

Apotheosis - La chiave dei desideri

per non mi piaci in quel modo perch sei un maschio


e insomma non voglio mica fare roba!
Leopoldo: Eddy, la capacit della tua mente di
costruire ipotetiche e fantasiose realt assolutamente
prive di fondamento delle volte mi destabilizza. Ma chi
ti vuole brutto panzone divora provviste!
Edward: Non ho la pancia! Ho la schiena inarcata che
mi fa la pancia! Non dire queste cose brutte!
Leopoldo: Bella scusa panzone! Scommetto che ti porti
dietro il certificato del medico e la radiografia per
comprovare le tue affermazioni!
Ilene: Non ha la pancia! Sei proprio un suscettibile
acrimonioso!
Elisa: Fischia... parole grosse.

159

Massimo Civita

Edward: Vedi il mio secondo amore mi protegge


sempre dalle tue cattiverie.
Elisa: Cazzarola... secondo amore, ma fate cos tutti i
giorni o mi state riservando un trattamento speciale?
Leopoldo: Comunque il problema principale che gli
esseri umani chiamano con la stessa parola sentimenti
diversi, nella parola amore si possono racchiudere
molte tipologie di sentimenti che nascono per
motivazioni e necessit diverse.
Ilene: strano che una cosa cos importante nella vita
di una persona non sia definita in modo specifico. O
forse questo avviene solo nella nostra cultura.
Mentre ferve la discussione, il cricetino fortemente
infastidito dalla sfera metallica, riesce a spingerla fuori
dalla casetta satura di cotone. Leopoldo stupefatto
dell'azione del criceto ribelle si agita preoccupandosi
160

Apotheosis - La chiave dei desideri

della presenza di Elisa, per evitare che l'amica scopra


il segreto della loro scoperta, senza farsi notare, d un
pizzicotto ad Edward segno predefinito di allarme.
Edward: Ah! Elisa, perch non mi accompagni a
prendere delle pastarelle alla pasticceria qui
all'angolo?
Elisa: Pastarelle? Allora vero che sei un golosone!
Leopoldo: Che ti avevo detto? Vedi? Ogni scusa
buona!
Edward indispettito restituisce il pizzicotto a Leopoldo.
Leopoldo: Haha, Hai! Hem. Scherzo ovviamente.
Bell'idea.
Ilene: Vado io, se non ti dispiace Eddy, cos
spettegoliamo un po'.
161

Massimo Civita

Ilene accompagna Elisa fuori di casa trascinandola in


modo innaturale e forzato con chiacchiere superflue e
inappropriate. I ragazzi si apprestano frettolosamente
alla gabbietta di Carotino, non pi fiduciosi della
soluzione adottata e preoccupati per un ritorno
imminente delle amiche.
Edward: Criceto infame! Bella figura mi hai fatto fare!
Leopoldo: La casetta ha la porta troppo grande,
dobbiamo assolutamente prenderne una pi piccola,
per adesso prendi la sfera e nascondila. Io controllo
dal balcone dove si trovano Elisa e Ilene. Secondo te
Ilene avr capito?
Edward: Si, mi ha fatto l'occhiolino, non ci ho pensato
al fatto che la casetta troppo grande, dopo vado a
prenderne un'altra al negozio di animali. Una piccolina.

162

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Abbiamo rischiato troppo, devi farlo subito,


appena Elisa ritorner nello studentato. Ricorda che
non possiamo permetterci nessun errore, non voglio
mettere a repentaglio la vita di nessuno. Tanto meno
dei cari.
Leopoldo si affaccia al balcone, leggermente nascosto
dietro il parapetto guarda in strada le persone che
passano cercando di individuare le figure di Ilene e di
Elisa.
Edward: Stanno tornando?
Leopoldo: No, sono uscite adesso e stanno girando
l'angolo per andare alla pasticceria qui vicino
immagino. Hai nascosto la palla?
Edward: Certo!
Leopoldo: Perfetto, torniamo dentro, adesso dobbiamo
163

Massimo Civita

solo sistemare la gabbietta di Carotino, cos nessuno si


accorger di niente.
Una volta ricomposti i pezzi, Leopoldo ed Edward si
siedono nuovamente ai propri posti controllando da
lontano che tutto sia in ordine, dopo una breve attesa
suona il citofono, Leopoldo corre a rispondere agitato.
Leopoldo: Chi ?
Ilene: Tua nonna! Pericolo scampato ragazzoni, la
principessa tornata al castello, ripeto, la principessa
tornata al castello.
Leopoldo: Roger, il pinguino ha volato basso, ripeto, il
pinguino ha volato basso. Sali!
Leopoldo ed Edward finalmente si rilassano, il tono
scherzoso
dell'amica
distende
l'ansia
e
le
preoccupazioni.
164

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Ti ha detto la frase in codice?


Leopoldo: No Eddy, quella la dobbiamo utilizzare solo
se ci rapiscono e dobbiamo comunicare senza farci
scoprire! Mi raccomando non devi dirla in nessun'altra
circostanza! Da oggi in poi dobbiamo dire quella frase
se e solo se si presenta una situazione di pericolo in
cui ci costringono a fingere di parlare come se niente
fosse quando ci hanno rapiti! Hahaha!
Edward: Cazzuola vero! Giusto, solo se vengo rapito!
Il giorno prima Io, Edward e Ilene, avevamo
concordato una modalit con cui comunicare
segretamente degli argomenti inerenti al manufatto di
Atlantide. Avendoci preso particolarmente gusto,
stilammo una serie di frasi in codice sulla falsa riga dei
film di spionaggio, con punte stilistiche di particolare
grazia come un piccione con la fava e il cervo non
165

Massimo Civita

ha pi le corna, finimmo come al solito i nostri nobili


intenti in una ignobile farsa grottesca, ma ci divertimmo
tantissimo.
Ilene sale le scale di corsa, rientra in casa affaticata
ma rilassata per essere riuscita a sistemare la
situazione con Elisa.
Ilene: Eccomi, caspita che paura, ho convinto Elisa a
ritornare a casa, dicendole che ero impegnata e che
saremmo uscite questa sera insieme. Qual era il
problema?
Leopoldo: A quanto pare il cricetino non vuole
manufatti di Atlantide nella sua casetta, gradisce solo
dipinti o statue barocche, niente che abbia pi di
duemila anni comunque. Scherzo. La porticina
d'ingresso grande abbastanza da far uscire fuori la
sfera.

166

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Allora dobbiamo comprare una casetta con la


porta pi piccola.
Leopoldo: Adesso Eddy va a comprarla. Eddy dove hai
nascosto la palla?
Edward: Nelle mutande.
Leopoldo: Cosa?
Ilene: Cosa?
Edward: NELLE MUTANDE!
L'eco della parola mutande rimbomba invereconda
nella stanza, amplificata come in una cassa armonica.
I vicini infastiditi battono sul muro.
Leopoldo: Ho sentito cretino! Che schifo, te l'avevo
tassativamente proibito!
167

Massimo Civita

Edward: Hahaha.
Ilene: Eddy sei terribile, ti prego vai a lavare quel coso.
Leopoldo: E se poi si rovina con l'acqua?
Ilene: Leopoldo se quell'affare sopravvissuto alla fine
di Atlantide di acqua deve averne vista pi di noi tre
messi assieme.
Leopoldo: Si hai ragione. Va bene Eddy vai a lavare la
palla.
Edward: Quante storie, cosa credi che ci fa Carotino
nella sua gabbietta con la palla?
Ilene: Tale padrone, tale criceto.
Edward sentendosi un po' incompreso si dirige verso la
168

Apotheosis - La chiave dei desideri

cucina per lavare il manufatto di Atlantide. Nel


frattempo Leopoldo e Ilene controllano la grandezza
dell'entrata della casetta di Carotino con un righello. Il
criceto nuovamente infastidito cerca di morderli,
rendendo pi complicata la misurazione.
Leopoldo: Stai attenta che il criceto indemoniato. Io
provo a distrarlo, sacrificher le mie mani in nome della
nostra nobile causa.
Ilene: Fatto. Di' a Eddy che deve comprare una casetta
con l'entrata pi piccola di un centimetro circa, per
Carotino non sar un problema, tanto tutto pelo.
Mentre Ilene e Leopoldo finiscono di misurare la
casetta del criceto, si sente un grido di preoccupazione
e meraviglia proveniente dalla cucina.
Edward: Leopoldo! Vieni a vedere! La palla si aperta!

169

Massimo Civita

Stupiti dalle parole udite, corremmo goffamente verso


la cucina lanciando via il righello e lasciando la
gabbietta di Carotino aperta. Ci aspettavamo il peggio,
sia io che Ilene pensavamo che il manufatto si fosse
rotto o rovinato a giudicare dal grido di Edward. Una
volta varcata la porta la nostra ansia si trasform in
meraviglia, guardammo Edward tenere in mano quello
che a prima vista sembrava il manufatto aperto in due,
poi realizzammo che non si era rotto ma
semplicemente dischiuso rivelando al suo interno
quello che nessuno di noi si aspettava. Nella parte
superiore era presente uno schermo retro illuminato
come quello di un monitor, nella parte inferiore una
tastiera minuscola con gli stessi caratteri sconosciuti
presenti al suo esterno. Dopo la meraviglia e dopo un
po' di tempo, realizzammo di avere tra le mani un mini
portatile, un computer di Atlantide.
Ilene: Non possibile. quello che sembra?

170

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Allora forse un falso.


Leopoldo: Io non lo credo, non pu essere un falso, se
lo fosse potremmo intravedere degli elementi tipici dei
prodotti dell'informatica, invece non ha prese, non ha
n entrate n uscite, quest'affare non ha una
alimentazione.
Ilene: Ragazzi, non possibile, deve essere un falso,
sicuramente ci deve essere una presa o qualcosa del
genere. Se un manufatto di Atlantide dovrebbe avere
migliaia di anni, invece qui abbiamo un palmare.
Leopoldo: L'unica fessura visibile era quella che
divideva il monitor dalla tastiera, osserva bene la sfera,
non ci sono altre fessure n all'esterno n all'interno.
Quest'affare viene da Atlantide e ha una batteria che
dura da pi di diecimila anni!
Ilene: Allora non pu essere un computer, ragioniamo.
171

Massimo Civita

Leopoldo: Ilene, hai davanti a te un monitor retro


illuminato e una piccola tastiera con gli stessi caratteri
presenti all'esterno. proprio un computer! E guardate
sul monitor, c' questo pallino lampeggiante al centro,
forse un prompt.
Edward: Proviamo a premere i tasti! Per io ho le dita
troppo grandi, prova tu Leopoldo.
Leopoldo: Scherzi? Assolutamente no, non sappiamo
come funziona, potremmo fare dei danni. Dobbiamo
prima provare a capire come funziona. Sulla tastiera
sono presenti molti caratteri, forse adesso potrei
riuscire a trovare dei riferimenti ad altre lingue. Eddy
ma come hai fatto ad aprire la sfera?!
Edward: Non l'ho fatto apposta, appena l'ho messa
sotto l'acqua si aperta, poi si accesa da sola, si
illuminato lo schermo, ha fatto tante scritte come il
172

Apotheosis - La chiave dei desideri

computer tuo, eppoi siete arrivati.


Ilene: Vuoi dire che si aperta perch stata
bagnata?
Leopoldo: Sei sicuro Edward?
Edward: Si sono sicuro, per penso anche io che
strano, perch non si aperta nella gabbietta di
Carotino? Sicuramente lui ci fa la pipi sopra!
Ilene: Ho capito! Si apre solo con l'acqua pura!
proviamo a richiudere questa specie di computer e ad
immergerlo di nuovo nel lavandino.
Leopoldo: Che dici? Aspetta! Non siamo sicuri poi di
riuscire a riaprirlo. Se fosse stato un caso? Adesso
aperto, cosa ci importa del resto? Voglio studiarlo il pi
possibile prima di fare qualsiasi prova.

173

Massimo Civita

Eravamo tutti e tre estremamente eccitati per la


scoperta, che ancora non ci eravamo pienamente resi
conto di cosa implicasse avere tra le mani un computer
di diecimila anni. Si era aperta davanti a me la porta
delle meraviglie, non poteva essere quello che era, ma
l'evidenza non lasciava dubbio. Osservai attentamente
il manufatto; la tastiera non presentava tasti, c'erano
semplicemente i caratteri a rilievo, il che lasciava
pensare che il funzionamento della tastiera non si
basasse su un sistema meccanico. Il monitor aveva
una definizione molto alta, il prompt lampeggiante
sembrava perfettamente rotondo.

174

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Non possiamo metterlo nella gabbietta di


Carotino quando aperto, potrebbe rompersi! Carotino
se lo mangia!
Ilene: Giusto Edward. Leo, facciamo questa prova,
richiudiamolo e proviamo a reimmergerlo nell'acqua.
Leopoldo: Va bene, ma fatemi almeno copiare questa
serie di caratteri. Edward portami un foglio e una
175

Massimo Civita

penna.
Edward: Subito.
Ilene: Leopoldo, questa scoperta ha dell'incredibile, ma
come possibile allora che appartenga ad una civilt
cos antica?
Leopoldo: Non ne ho idea Ilene, sappiamo davvero
troppo poco di questa storia. Quest'affare pi
incredibile della macchina di Anticitera6. Mi chiedo se
tuo padre conoscesse la funzione di questa sfera.
Forse non ha mai provato a bagnarla con dell'acqua e
se ci pensi abbastanza logico, poteva capitare solo a
tre squinternati come noi di mettere un ritrovato
archeologico di questa importanza nella gabbietta di un
criceto, nelle mutande e infine lavarlo.
Edward: Ecco qui carta e penna, tieni Leone.
6 La macchina di Anticitera un calcolatore ad ingranaggi datato
all'87 a.c.
176

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Va bene, datemi un po' di tempo, non voglio


commettere nessun errore.
Edward: Ilene, va tutto bene?
Ilene: Si Eddy, sono solo un po' spaventata e
meravigliata, ormai me ne sono fatta una ragione,
sembra che le sorprese non finiscano mai, che diavolo
mi ha lasciato mio padre? Cosa succeder ancora?
Edward: Che meraviglia questo affare, fuori una palla
e dentro un computer! Secondo te si pu attaccare
ad internet?
Leopoldo: Certo, e al battito delle mani fa il caff ed
accende lo scaldabagno. Ecco qua, ho concluso,
aiutatemi a ricontrollare il foglio, sei occhi sono meglio
di due, sono stati trascritti correttamente?

177

Massimo Civita

Ilene: Si, sembra tutto in ordine.


Successivamente non fu pi necessario immergerlo
nell'acqua, a quanto pare il piccolo computer ormai era
stato sbloccato e una volta chiuso non si bloccava pi.
Non ne capivamo la ragione, ma la realt va prima di
tutto accettata e poi indagata. Una volta riaperto, il
computer si riavviava alla stessa maniera, apparivano
una serie di caratteri, poi per ultimo il prompt rotondo.
Consumati dalla curiosit provammo a premere tasti a
caso in continuazione, senza risultato, quella che poi
scoprimmo chiamarsi ChiScev si poteva avviare solo
con l'inserimento di una parola segreta, fu Gadir a
sussurrarcela ma ancora presto per poter parlare di
lui.

178

Apotheosis - La chiave dei desideri

Koinos Draconis

Quella notte la passai con la sfera in una mano e un


libro nell'altra, cercai di trovare un nesso, un indizio, un
qualsiasi elemento che potesse chiarirmi la natura
dell'oggetto misterioso di cui eravamo entrati in
possesso. Ammaliato da quella piccola meraviglia non
riuscivo a prender sonno. Nelle mie mani si era
concretizzato il sogno di una vita, la spiegazione di un
mondo che mi appariva irrazionale. Ho sempre avuto
la convinzione profonda che il genere umano fosse il
risultato dell'evoluzione della specie e non il frutto di
una creazione originale; questo perch il mondo della
179

Massimo Civita

biologia, della medicina e della scienza mi avevano


convinto, con metodi sperimentali e deduttivi, che non
potesse essere altrimenti, sempre tenendo presente
che ero e sono tuttora disposto a cambiare le mie idee
di fronte ad una dimostrazione sperimentale
dell'infondatezza di questo concetto. Ma non ero mai
riuscito a comprendere come fosse possibile che in
poche centinaia di anni, il genere umano potesse
arrivare ad un livello tecnologico ed informatico tanto
elevato. Poi mi venne in mente una spiegazione:
stato gi cos e quello che sembra uno sviluppo
recente solo il retaggio di un tempo dimenticato,
perso, distrutto per motivi che non conosciamo. Il
ragionamento semplice, centinaia di anni non sono
sufficienti ad una specie per sviluppare caratteristiche
tali per cui possibile arrivare ad un tale livello
evolutivo. Gli illustri affermano che la tecnologia il
frutto dello sviluppo dell'informazione e che questa non
dipende dalla filogenesi umana, Ma tutto ci non ha
senso. Un organismo agisce nella realt solo in
180

Apotheosis - La chiave dei desideri

funzione delle sue capacit e delle sue caratteristiche,


e per sviluppare tali capacit sono necessari decine di
migliaia se non milioni di anni. Dunque per me non
poteva essere diversamente.
Purtroppo i testi
accademici non mi furono d'aiuto per comprendere il
mistero
della
sfera,
cos
la
notte
pass
infruttuosamente. Al mattino nonostante fossi debilitato
per il mancato sonno, mi alzai presto insieme ad
Edward per andare a comprare una nuova casetta per
Carotino.
Edward: Lo sai che sei un bel cricetino? Lo vuoi il
semino? Lo vuoi? Di di si a pap Eddy! Bravo topino
mio! Prendi il semino, ahia! Cattivo Carotino, non mi
devi mozzicare! Cattivo!
Vedere Edward che vezzeggia la sua creatura, procura
una strana impressione, forse per via del contrasto tra
la sua immagine e il suo modo di fare. Nonostante sia
generalmente un uomo goffo e pericolosamente
181

Massimo Civita

maldestro, riesce negli affetti a prendersi cura degli


altri. Questo lo rende una persona speciale.
Leopoldo: un po' imbufalito ultimamente vero?
Edward: proprio incazzato. Non sopporta la palla, gli
sta proprio antipatica.
Leopoldo: La morde?
Edward: Si ma dopo un po' ci ha rinunciato, ha capito
che non si pu mangiare, forse per questo che la
odia, e ora odia pure me! Carotino sei un egoista!
Leone sei riuscito a scoprire qualcosa?
Leopoldo: I caratteri sulla tastiera sembrano
organizzati per categoria, guarda questo foglio,
sembrano susseguirsi secondo un determinato ordine:
ogni gruppo ha una forma tipica che si ripete all'interno
della serie, ad esempio questo gruppo costituito da
182

Apotheosis - La chiave dei desideri

quadrati privi di un lato, quest'altro gruppo costituito


di semicerchi e via dicendo. Si potrebbe ipotizzare che
ogni gruppo sia associato ad un certo tipo di
vocalizzazione delle lettere.

Edward: E questa cosa utile?


Leopoldo: Potenzialmente si, se i caratteri sono
ordinati secondo un certo criterio posso dedurre tutta la
sequenza di un gruppo. Paragonando i caratteri di
questa sfera con i caratteri di altre lingue antiche potrei
riuscire a trovare dei nessi, una origine nelle forme, un
qualcosa che definisca l'origine del carattere stesso.
183

Massimo Civita

Ed quello che ho cercato di fare questa notte. Come


ti avevo detto precedentemente, penso che questi
caratteri ricordino vagamente quelli che compongono
l'alfabeto ebraico, il problema che sulla nostra sfera
ce ne sono molti di pi, mentre l'alfabeto ebraico
composto da ventidue lettere tutte consonanti.
Edward: E come fanno a leggere e a parlare se non ci
sono le vocali?
Leopoldo: Te lo avevo gi spiegato, le vocali si
aggiungono tramite un sistema di notazioni posizionate
al di sotto della consonante; quindi in realt le vocali ci
sono ma si possono anche omettere nella scrittura.
Comunque ritorniamo ai caratteri presenti sulla
tastiera. I caratteri sono in tutto trenta, ho notato una
cosa molto interessante premendo i tasti a caso sulla
sfera, a quanto pare possibile modificare un carattere
aggiungendo un tondino al suo interno, ovvero
premendo uno dei tasti appartenenti ad un gruppo
184

Apotheosis - La chiave dei desideri

specifico che possiede uno scheletro comune. molto


probabile che quei tasti che modificano gli altri caratteri
siano proprio delle vocali, perlomeno questa la mia
teoria. La motivazione per cui sono convinto di questo
che lo scheletro di questo gruppo di caratteri simile
alla lettera Aleph ebraica, in ebraico Aleph una
consonante muta utilizzata come aggancio per le
vocali, oppure per arrestare il suono nella pronuncia di
una parola.
Edward: Non capisco perch mi dici tutte queste cose,
io non ci capisco una mazza, o qualsiasi altro
oggetto... come si dice... metaforico!
Leopoldo: Vedo con piacere che la convivenza con me
produce i frutti di un impareggiabile umorismo. Da
quando sei diventato cos simpatico?
Edward: Credo da quando ho iniziato ad utilizzare il tuo
spazzolino da denti per pulire la grattugia.
185

Massimo Civita

Leopoldo: I... i... i...


Edward: Ippopotamo? Indice? Idea?
Leopoldo: Il mio spazzolino? Stai scherzando vero?
Edward: Pensa al lato positivo, avrai sempre l'alito
fresco di parmigiano!
Leopoldo si azzuffa con l'amico eseguendo
complicate mosse di wrestling, le grida e
svegliano e fanno precipitare dal letto
riposava nella camera a fianco, facendola
un pavimento di dolore acuto.

con perizia
il baccano
Ilene che
giacere su

Ilene: O cazzo che dolore, adesso svengo, forse


almeno cos riuscir a dormire, non possibile che
ogni giorno si ripeta questa storia, non la smettono
mai. Giuro che li castro tutti e due, dannati concentrati
186

Apotheosis - La chiave dei desideri

di ormoni maschili.
Ilene, accompagnata dalla pregnante presenza di
Morfeo, si alza suo malgrado dal pavimento e si dirige
dinoccolata nella stanza degli uomini. Apre la porta in
tenuta notturna con un pigiama a fiorellini, le calze
color verde evidenziatore e i capelli che svettano verso
l'alto come rami al vento. Biascica qualche parola priva
di senso e indica i due molestatori della quiete
pubblica. Leopoldo ed Edward per contro ridono
sguaiatamente.
Leopoldo: Ilene che brutt'aspetto! Sembri appena
uscita dalla bara!
Edward: Haha, sembri il mostro di Frankenstein!
La tipica goccia che fa traboccare il vaso, Ilene si
lancia nella mischia e distribuisce violenza gratuita e
precisa agli amici, facendo valere la sua indole
187

Massimo Civita

guerriera ad ogni colpo assestato. Al concerto di


schiaffi si aggiungono i vicini con le percussioni,
esausti di baldorie mattutine manifestano il loro
malcontento cercando di abbattere il muro a pugni.
Dopo l'esibizione musicale, conclusasi con una serie di
lividi doloranti, il trio si ritrova in cucina di fronte ad una
tazza di caffellatte bollente.
Edward: Cavolo se meni forte, il tuo uppercut mi ha
quasi smascellato! E sei pure resistente! Hai incassato
tutti i colpi di Leone mentre ti reggevo le braccia, che
addominali!
Ilene: Ci vogliono ben altro che due pivelli come voi per
mettermi KO.
Leopoldo: Sono troppo vecchio per queste zuffe
mattutine, ho la schiena a pezzi.
Ilene: Oh scusami forse non ci dovevo saltare sopra a
188

Apotheosis - La chiave dei desideri

pi pari!
Leopoldo: No mi sembra giusto, in fondo non
neanche corretto tirare per i capelli una donzella
mentre esegue un calcio volante contro il secondo, a
proposito, dobbiamo ricordarci di montare delle corde
da wrestling intorno al letto. Ritorniamo al manufatto,
prima di litigare stavo spiegando ad Edward che le
lettere sulla tastiera sono organizzate in gruppi e molte
di loro ricordano l'alfabeto ebraico. Pensavo che ogni
gruppo di consonanti potesse appartenere ad un
particolare tipo di vocalizzazione. Ad esempio le
consonanti in italiano si articolano in gruppi di fonemi
attraverso il modo e il luogo e il grado. Quindi ho
cercato sulla tastiera quei caratteri che sono simili
all'ebraico e paragonandoli con gli altri caratteri di uno
specifico gruppo dei caratteri della lingua di Atlantide,
ho dedotto le possibili lettere mancanti. Il problema
principale riguarda il criterio di categorizzazione, una
consonante avendo tre caratteristiche inserita in una
189

Massimo Civita

matrice a tre dimensioni, mentre le categorie sulla


tastiera sono appunto a due dimensioni.
Edward: Non ho capito un piffero!
Leopoldo: In compenso diventi sempre pi abile con le
metafore. Comunque credo che il prompt presente
all'avvio attenda semplicemente una password per
poter accedere al sistema.
Ilene: Giusto. Ma praticamente impossibile trovare la
chiave d'accesso manualmente, potremmo metterci
una vita.
Edward: Perch? Perch?
Leopoldo: Pensa a tutte le possibili combinazioni di
lettere. Praticamente non abbiamo speranza. Anche se
si trattasse di una parola banale, noi non conosciamo
l'alfabeto figurati le parole.
190

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Siamo fottuti.


Leopoldo: Complimenti anche alla tua capacit di
sintesi. Mi devo prendere una pausa o impazzir.
Ilene: Mi dispiace di non esserti di aiuto.
Dicendolo, Ilene sorseggio il caffellatte, poi rimase un
attimo pensierosa guardando nel vuoto oltre la finestra.
Un pezzo, nella logica della deduzione, non si
incastrava perfettamente nel disegno globale.
Ilene: Stavo pensando una cosa, non curioso che
mio padre mi abbia lasciato questa sfera senza
aggiungere ulteriori spiegazioni? Se era cos
importante per lui, perch non mi ha lasciato anche
delle indicazioni o delle informazioni riguardo al
ritrovamento di questo manufatto? Ad esempio le
scoperte da lui effettuate.
191

Massimo Civita

Edward: Perch erano informazioni pericolose, lui non


voleva metterti nei guai.
Ilene: Non ha senso Eddy, se non avesse voluto
mettermi nei guai non mi avrebbe lasciato neanche
quest'oggetto. Sempre nei guai sono.
Cos scocc in me la scintilla, Ilene aveva ragione.
Ripassai a mente tutti gli eventi trascorsi, cercando di
soffermarmi sugli aspetti incompleti o poco chiari. Mi
rivenne in mente il testo della lettera del padre di Ilene,
in particolare un elemento curioso se non inadatto. Al
contempo nasceva in me la preoccupazione di aver
fatto un errore anche se non mi era chiaro quale.
Leopoldo: Mi hai fatto venire un dubbio. Ilene potresti
prendere un attimo la lettera di tuo padre?
Ilene, condividendo con me la stessa sensazione di
192

Apotheosis - La chiave dei desideri

aver tralasciato qualcosa di importante, corse a


prendere la lettera del padre. Una volta ritornata la
rileggemmo con attenzione tutti e tre.
Leopoldo: Ecco guardate il Post Scriptum: Amy sei la
fiamma che illumina la mia conoscenza, non strano?
Edward: Perch?
Ilene: Ho sempre letto questa lettera trascinata da una
certa emotivit e ricolma di sentimenti. Per se ci
penso non ci dovrebbe essere nessun motivo per cui
mio padre avrebbe dovuto scrivere una frase del
genere a mia madre.
Leopoldo: Ilene, tuo padre era sicuramente un grande
archeologo, ma utilizzava espedienti crittografici da bmovie.
Ilene: Cosa vuoi dire?
193

Massimo Civita

Leopoldo: Dammi un accendino e lo saprai.


Ilene: Cosa? vuoi dire che..
Edward: Cosa? Cosa?! Ditemelo pure a me!
Passai la fiamma dell'accendino dietro la lettera del
padre di Ilene e magicamente apparve dell'altro testo
scritto con lettere minute. Restammo tutti meravigliati
ed ansiosi di leggerne il contenuto.
Edward: Un prodigio di Satana!
Leopoldo: No scemo! Solo parole scritte con succo di
limone, niente di trascendentale.
Ilene prese tra le mani la lettera e la lesse per noi, con
voce che infine divenne tremante.

194

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Con questa sfera possibile accedere ad un sito


segreto presente in una delle colonie di questa
dimenticata civilt in cui stato nascosto il dio
Kamutef. Purtroppo non sono mai riuscito a
comprenderne il funzionamento, ho ottenuto queste
informazioni grazie ad antichi papiri egizi trafugati dalla
camera segreta della Piramide di Cheope, ovvero nel
condotto sud della camera della regina. Grazie a questi
papiri ho potuto scoprire il paese ed il luogo in cui si
trova questo sito. Per sicurezza ho lasciato queste
informazioni all'interno della fodera del cofanetto in cui
custodita questa lettera. Abbine cura.
Tutti e tre all'unisono: IL COFANETTO!
Il panico ci prese impreparati, in un attimo
comprendemmo che le nostre vite erano in pericolo,
dopo aver trovato il manufatto avevamo lasciato la
prova irrefutabile della sua esistenza, le note di
Nieborg riguardo ad una colonia di Atlantide e al suo
195

Massimo Civita

possibile accesso tramite la chiave che noi


possedevamo. Non ci sarebbe voluto molto tempo per
rintracciarci se gli uomini che avevano ucciso Nieborg
l'avessero trovate prima di noi.
Leopoldo: Come ho fatto a non pensarci! Ed ora cosa
facciamo?
Ilene: Il cofanetto indispensabile, dobbiamo tornare
nella casa di mia madre e riprenderlo.
Edward: Giusto, non stiamo qui a chiacchierare!
Dobbiamo tornare di corsa!
Leopoldo: Eddy ha ragione, dobbiamo andare il prima
possibile, ma dobbiamo agire con cautela, non
dimentichiamo in quale situazione ci troviamo.
Ilene: E cosa possiamo fare?

196

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Pensi che quelli che hanno preso il tuo pap


possono trovarsi li?
Ilene: Non so che dirti Eddy, siamo riusciti a prendere
la sfera senza alcun problema...
Leopoldo: Vero, ma se ci avesse notato qualcuno? Se
avessero fatto dei controlli? Se fossero tornati
successivamente? Non sappiamo per chi sia
importante questo manufatto e cosa sia disposto a fare
pur di ottenerlo, non sappiamo quale sia la sua
funzione, non sappiamo quali rischi corriamo, non
sappiamo nulla, propongo di agire con cautela.
Ilene: Ma anche con rapidit, Leopoldo e se qualcuno
arrivasse li prima di noi? Se qualcuno trovasse il
cofanetto e non trovando la sfera venisse a cercarci?
Ci troveremmo in guai ancora pi grandi! Dobbiamo
andare subito!

197

Massimo Civita

Leopoldo: Hai ragione, tu corri a prendere la macchina


ed aspettaci con il motore acceso sotto casa, io e Eddy
penseremo al resto.
Edward: Dobbiamo portarci la palla appresso?
Leopoldo: No troppo rischioso, lasciamola nella
gabbietta di Carotino, lui sapr custodirla.
Ilene: Allora io vado gi e vi aspetto in macchina,
lascio a te Leo tutto il resto.
Leopoldo: CORRI!
Non se lo fece ripetere due volte, Ilene prese le chiavi
della macchina ed usci fuori di casa. Scendendo di
corsa le scale, ogni cosa che la attraversava le
appariva insignificante. Il perno della sua esistenza
stava prendendo forma e rapiva le sue attenzioni.

198

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Eddy, c' la possibilit di essere in pericolo


una volta arrivati nella casa della madre di Ilene.
Dobbiamo premunirci, ci serve qualcosa per difenderci.
Qualcosa con cui armarci.
Edward: Armi? Se non abbiamo neanche coltelli affilati!
Sono tutti tondi perch senn pericoloso e mi taglio
quando cucino!
Leopoldo: Possibile che non ci sia nient'altro?
Edward: Aspetta! Ho la mazza da baseball!
Leopoldo: Mazza da baseball? Che ci fai con una
mazza?
Edward: Da piccolo giocavo a baseball! Sono il
campione della mazza!
Leopoldo: Non una cattiva idea. Prendi la mazza e
199

Massimo Civita

occupati di Carotino, io mi preoccupo dei documenti,


dei soldi e di chiudere tutto.
Appena i preparativi furono completati corremmo in
macchina, io mi sedetti alla guida, Edward da solo
dietro. Partimmo nuovamente verso la casa di Ilene,
correndo a gran velocit. Dopo la nostra partenza
inizi a piovere, durante il viaggio la pioggia si
trasform in bufera, come se il tempo fosse funzione
dei nostri stati d'animo.
Ilene: Pensi che siamo in pericolo?
Leopoldo: Non ne ho idea Ilene, meglio essere cauti,
non sappiamo niente, sappiamo solo di avere tra le
mani un qualcosa di incredibile, un oggetto che se
svelato al mondo sconvolgerebbe l'intera storia
dell'umanit. Comprendi cosa voglia dire scoprire una
civilt di oltre diecimila anni che possiede conoscenze
e tecnologia equiparabile se non superiore alla nostra?
200

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Credo di si cazzo.


Leopoldo: Tuo padre sapeva di essere in pericolo per
via di questo oggetto, probabilmente proprio per
questo stato assassinato, vuol dire che qualcuno a
conoscenza di tutto, vuol dire che qualcuno da chiss
quanti anni alla ricerca della citt perduta per
impossessarsi di chiss cosa, vuol dire che c'
un'organizzazione per cui vale la pena uccidere per
tutto questo. Insomma ci troviamo in una situazione
delicata.
Ilene: E noi che ce ne stavamo calmi e tranquilli, chi
cazzo si sarebbe immaginato che il cofanetto era
importante porca miseria!
Leopoldo: tutta colpa mia, non ho pensato al
cofanetto, successo tutto troppo in fretta, speriamo
che nessuno ci abbia visti entrare l'altra volta.
201

Massimo Civita

Edward: Io ho la mazza!
Ilene: Eddy non il momento di dire porcherie!
Leopoldo: Ma no! Dice sul serio!
Ilene: Dice sul serio? Ti sembra una cosa da dire?
Leopoldo: Ma che hai capito, ha portato con s una
mazza da baseball, nel caso ci trovassimo in difficolt!
Ilene: Bell'idea cos se ci troviamo di fronte a dei sicari
muniti di mitra possiamo sfidarli ad una partita di
baseball. Magari se vinciamo ci lasciano andare!
Edward: Hahaha!
Leopoldo: Non abbiamo nient'altro! L'unica cosa che
ricorda vagamente un'arma in casa nostra
202

Apotheosis - La chiave dei desideri

l'accendigas.
Edward: Potevamo utilizzarlo come lanciafiamme!
Ilene: Oppure per accendere l'ultima sigaretta prima di
farci fucilare. Sul serio, magari ci stiamo preoccupando
per niente. Riusciremo a prendere il cofanetto non vi
preoccupate.
Leopoldo: Ad esser sincero tutto questo mi diventato
ormai caro. Questo oggetto come una scatola
misteriosa piena di meraviglie sconosciute. Non voglio
che qualcuno possa togliermi questa cosa dalle mani.
Da quando iniziata questa storia, mi sembra di vivere
in un sogno.
Ilene: Non sei il solo a pensarlo.
Leopoldo: Non trovi che sia incredibile tutto quello che
ti successo? Parlo del tuo sogno, che c'entrano in
203

Massimo Civita

tutto ci i personaggi biblici? Con Atlantide poi? Come


possibile che tu abbia sognato quest'oggetto? Ti
ricordi, mi hai detto tu stessa che lo ricordavi nei
minimi particolari, che il sogno era come se fosse vero,
come se ci trovassimo in un luogo situato tra la realt
e la fantasia. Mi sembra di essere in una favola, come
se fossi un personaggio di un racconto misterioso. C'
di pi Ilene, sono sicuro che dietro questa storia c'
molto di pi.
Ilene: Sembra che infine mio padre mi stia trascinando
nel suo sogno. Non ti nascondo di aver paura di
questo.
Edward: Ilene ti proteggo io non ti preoccupare! Ho la
mazza!
Leopoldo: Un computer, un computer con cui
possibile accedere in un luogo che cela in s il dio
Kamutef. Aspetta! Questa cosa ci era totalmente
204

Apotheosis - La chiave dei desideri

sfuggita! Per la fretta non ho ragionato sulle parole di


tuo padre. Forse questo che stava cercando Henk?
Ilene: vero, nella fretta non abbiamo analizzato con
cura la lettera. Non ne ho idea Leopoldo, non so pi
cosa pensare.
Ero molto agitato, come i miei amici del resto e a
seguito di quello che accadde capirete che ne avevo
tutte le ragioni. Il nostro viaggio fu accompagnato dal
rumore della pioggia e della grandine sulla nostra
macchina, come un violino che accompagna il canto
principale in un'opera, una melodia inesorabile di
tempesta ci portava all'epilogo delle nostre vite.
Arrivammo dopo qualche ora al nord d'Italia, una brutta
sorpresa segnava la fine dell'atto e della musica.
Ilene: Ci siamo, ecco... oh cazzo! Guardate...
La porta della casa della madre di Ilene era stata
205

Massimo Civita

sfondata. Gelammo tutti e tre, per un minuto restammo


in silenzio. I nostri pensieri gelarono insieme ai nostri
corpi, dopo un breve tempo le prime domande
risvegliavano le nostre menti, loro erano dentro?
Stavamo correndo un grande rischio?
Edward: Scendiamo?
Leopoldo: No, aspettiamo qualche minuto, c' la
possibilit di essere capitati proprio nel bel mezzo della
festa, se mi sbaglio avremo perso solo qualche minuto,
se ho ragione ci salviamo la pelle.
Ilene: Dunque qualcuno ci ha preceduti, ma come
facevano a sapere? Come possibile?
Leopoldo: Se avessero davvero saputo sarebbero gi
arrivati a casa nostra per farci una bella sorpresa,
sembra incredibile ma un caso e forse dentro non c'
nessuno. O forse qualcuno ci ha visto entrare l'altra
206

Apotheosis - La chiave dei desideri

volta, si sono insospettiti e sono entrati, oppure siamo


di fronte ad un semplice caso di furto con scasso ad
opera di qualche malintenzionato non connesso a
questa storia.
Edward: Io prendo la mazza.
Aspettammo in macchina guardando fissi in direzione
della casa cercando di intravedere un movimento o
una qualsiasi cosa sospetta, dopo un po' ognuno di noi
guardava in una direzione diversa per essere sicuri
che non ci fosse nessuno, era veramente improbabile,
pioveva a dirotto e a tratti grandinava. Non successe
niente.
Edward: Scendiamo?
Leopoldo: Si. Ilene tu aspetta qui in macchina col
motore acceso, se ci sono guai grossi scappa via,
ritorna di corsa a casa, prendi la sfera e vatti a
207

Massimo Civita

nascondere da Elisa, poi farai quello che vuoi.


Ilene: Leone non dire cos. Io non voglio andare via
senza di voi. Non posso, non voglio.
Edward: Ilene, io ti voglio bene non voglio che ti
accade qualcosa di brutto, noi ce la caviamo.
Ilene: Io voglio venire con voi!
Leopoldo: Ilene, ti prego, non voglio che questa cosa
cada nel nulla. Fai come ti dico, aspettaci qui con il
motore acceso. Ho un brutto presentimento.
Uscimmo dalla macchina io ed Edward che aveva
nascosto la mazza dentro il giubbotto aperto
nonostante la pioggia. Entrammo nella casa fradici e ci
dirigemmo nella stanza in cui Ilene ritrov il cofanetto.
Ci guardammo intorno ma non trovammo niente, era
sparito, qualcuno l'aveva preso. Io ed Edward ci
208

Apotheosis - La chiave dei desideri

guardammo e pensammo la stessa cosa, eravamo nei


guai, ora qualcuno sapeva che mancava qualcosa dal
cofanetto e sapeva che qualcuno l'aveva presa,
avevamo commesso un grande errore, ora c'era la
possibilit se non la sicurezza di essere in grave
pericolo.
Leopoldo: Hai sentito?
Edward: Cosa? No, non ho sentito niente.
Leopoldo: Un rumore metallico, fuori dalla porta.
Restai in allerta, mi avvicinai all'uscita della casa ed
Edward mi segu. Una volta fuori si par davanti a noi
un uomo con un vestito che sembrava un'uniforme
militare nera e una pistola, lo guardai dagli occhi che si
intravedevano dal passamontagna e in quel momento
l'uomo alz l'arma all'altezza della mia fronte, un
istante infinito che mi immobilizzava nel terrore. Non mi
209

Massimo Civita

vennero in mente i miei genitori, i miei amori, o i


momenti felici. In un attimo pensai che la mia breve
vita era passata prosaicamente. Edward si gett a
terra velocemente rotolando al fianco dell'aggressore,
lui si volt prontamente e con velocit sparando due
colpi a terra senza prenderlo, Edward con un gesto
istantaneo rote la mazza e gli diede un colpo secco
sulla testa, prima che potesse reagire stramazz a
terra. Ero stupito, spaventato, agitato. Guardai Edward
negli occhi.
Leopoldo: L'HAI AMMAZZATO?
Edward: ZITTO, perquisiscilo, SVELTO!
Il tono di Edward mi spavent, tanto da farmi perquisire
la giacca dell'uomo che giaceva a terra; forse non era
morto, forse si, avevano messo una guardia alla casa
e non ce ne eravamo accorti nonostante avessimo
passato molto tempo ad osservare intorno. Nel
210

Apotheosis - La chiave dei desideri

frattempo Ilene aveva visto la scena da dentro la


macchina e stava tremando. Fortunatamente non c'era
nessuno in giro, sia perch il luogo era desolato sia
perch era in corso una bufera.
Leopoldo: Niente cellulare, ottimo segno, niente
documenti, niente di niente... aspetta... una tessera, e
nient'altro. Corriamo Eddy!
Edward: Ok, io vado dietro, tu fai spostare Ilene che
sicuramente impaurita!
Corremmo verso la macchina bagnati, infreddoliti e
tremanti di paura, lasciando a terra dietro di noi il corpo
di quell'uomo.
Leopoldo: Ilene vai all'altro posto! Corri! Guido io!
Ilene esegu senza fiatare, corremmo via dalla citt in
fretta e furia nonostante la pioggia e il vento,
211

Massimo Civita

rischiando pi di una volta la pelle, forse ci eravamo


messi nei guai. Forse Edward aveva ucciso un uomo,
forse ci stavano seguendo. Edward controllava con
sangue freddo le macchine che stavano dietro di noi,
fortunatamente per via della tempesta non c'era quasi
nessuno in giro quindi avevamo la sicurezza di non
essere stati seguiti. I giorni di felicit spensierata erano
finiti. Ora iniziava il percorso del nostro destino.
Durante il viaggio rimanemmo tutti in silenzio finch
Edward non scoppi in lacrime.
Edward: morto! L'ho ammazzato! successo di
nuovo!
Ilene: Cosa?
Leopoldo: Diavolo Eddy, non il caso.
Ilene: Cosa? Cosa vuol dire di nuovo?

212

Apotheosis - La chiave dei desideri

Guardai Eddy nello specchietto retrovisore, stava


piangendo e singhiozzando. Sapevo cosa stesse
provando.
Edward: Non volevo, l'ho fatto d'impulso.
Ilene: Cosa vuol dire di nuovo?
Leopoldo: Eddy, non dovevi, sai che non stata colpa
tua.
Edward: Adesso sono nei problemi anche qui, e io che
ero andato via per cancellare tutto, adesso sono di
nuovo nei guai, non voglio tornare in prigione, Leone
ho paura.
Leopoldo: Calma Edward, nessuno ci ha visto,
nessuno ha visto niente, successo in una citt
lontana da dove abitiamo noi, vedrai che non ti
succeder niente.
213

Massimo Civita

Edward: E se qualcuno ci ha visto? Se poi vengono a


prendermi? Io non ce la faccio Leone, ho troppa paura!
Ilene: Volete dire anche a me? Di che diavolo parlate?
Ilene era doppiamente sconvolta, per il fatto appena
avvenuto e per le parole da noi pronunciate. Guardai
nuovamente Eddy che mi fiss con gli occhi gonfi e
rossi nello specchietto annuendo con la testa.
Leopoldo: Vedi, non ti abbiamo detto il vero motivo per
cui Edward venuto in Italia. Ti ricordi la storia del
fratellino di Eddy? Quel giorno Edward stato
coinvolto in una rissa e ha mandato in coma quel
ragazzo che maltrattava Steve, per questo finito in un
carcere minorile.
Ilene: Oh cazzo.

214

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Hanno cercato di bloccarmi e di mettermi


contro il muro, uno di loro aveva un coltello, per fortuna
c'erano dei testimoni per questo non sono stato molto
nel carcere, io li ho colpiti tutti, e lui svenuto a terra e
non si rialzava pi, poi venuta l'ambulanza e la
polizia, e io avevo tanta paura perch pensavo che era
morto e sono rimasto li tutto il tempo, eppoi il tribunale
con pap e tutte quelle persone eppoi sono stato
rinchiuso li dentro con tutti quei ragazzi come me.
Leone, non voglio tornare li dentro.
Leopoldo: Non lo permetter Eddy, hai protetto me ed
Ilene, se non fosse stato per te ora avrei un pearcing
favoloso in mezzo agli occhi. Non permetter che
succeda di nuovo.
Ilene: Cazzo, Eddy non ti preoccupare, se questa
storia dovesse finire in tribunale, in ogni caso
racconter la versione dei fatti per come sono
accaduti, non mi importa se la sfera finisce in altre
215

Massimo Civita

mani. Tu sei pi importante.


Edward: Si?
Leopoldo: Edward, non ti lasceremmo mai in pericolo,
per quanto sia importante questa cosa, racconteremo
tutto del manufatto di Atlantide, dell'organizzazione che
ha ucciso il padre di Ilene, scoppier un caso
nazionale. Non permetter che dispensino per te
giudizi e condanne.
Ilene: Giusto, ci hai salvato la vita Eddy, tu vieni prima
di qualsiasi cosa. Ora pensiamo solo a tornare a casa.
Edward: Grazie! Grazie!
Scoppi nuovamente in lacrime dirotte, non avrei mai
voluto che Eddy rivivesse una situazione del genere,
ma ci eravamo infilati in una storia pericolosa, forse era
la naturale conseguenza del sentiero che oramai
216

Apotheosis - La chiave dei desideri

avevamo imboccato. Dopo un po' arrivammo a casa,


corremmo in salone per vedere se ci fosse qualche
notizia al telegiornale, un secondo omicidio nella
stessa zona non sarebbe stato assolutamente messo
in secondo piano. Invece niente, il telegiornale parlava
di vallette, di calcio e di programmi televisivi come al
solito del resto, niente, assolutamente niente, neanche
nel giorno a seguire, neanche alla radio e sui giornali
meno importanti; di quell'uomo non si seppe niente,
come se non fosse mai esistito, era scomparso nel
nulla.

217

Massimo Civita

L'ultimo Re

Edward aveva perso la serenit, ci guardava con l'aria


di chi sta per essere giustiziato, dentro di lui il passato
lo tormentava, si sentiva colpevole, quando in realt ci
aveva semplicemente difeso, chiedeva scusa per ogni
sciocchezza, camminava a testa bassa e non riusciva
a guardarci dritto negli occhi. Non si prendeva pi cura
di s, tanto che era la prima volta che lo vedevo con la
barba lunga. Io non riuscivo a togliermi dalla mente
l'immagine di quell'uomo con la pistola puntata contro
di me. Ilene per conto suo ormai era completamente
vinta dalle troppe emozioni, si alternava tra momenti di
218

Apotheosis - La chiave dei desideri

agitazione ed iperattivit a momenti di depressione


catatonica. Insomma un bel quadretto neorealista. Ci
ritrovammo in camera mia a discutere in cerchio
sconvolti dagli avvenimenti.
Ilene: Vi rendete conto di con chi abbiamo a che fare?
Leopoldo: Hanno occultato il corpo, oppure
semplicemente quell'uomo non era morto. Siamo
avvantaggiati, evidentemente non sanno chi siamo e
dove abitiamo. Forse per abbiamo un modo per
identificare il nostro assalitore, dopo che Edward l'ha
colpito, ho cercato nella sua giacca ed ho trovato una
tessera magnetica come quelle che si utilizzano per
noleggiare i film nei distributori esterni. La tessera ha
un formato diverso dalle tipiche tessere magnetiche,
pi piccola e ha la banda magnetica pi larga, quindi
deve essere costruita sulla base di un formato non
standard.

219

Massimo Civita

Ilene: Purtroppo non so come aiutarti, non sono pratica


di queste cose.
Leopoldo: L'unico vero problema che non sappiamo
come utilizzare questa dannata sfera.
Edward: Ho ancora paura, per forse non sono nei
guai.
Ilene: No Eddy, siamo in un altro tipo di guai e lo siamo
tutti e tre. Come faremo senza cofanetto?
Leopoldo: Dobbiamo cercare i papiri di cui parlava tuo
padre, forse l potremmo trovare informazioni
aggiuntive.
Ilene: E dove? Non sappiamo che fine hanno fatto, non
sappiamo dove si trovano e se esistono ancora.
Eravamo delusi ed amareggiati, sembrava che non ci
220

Apotheosis - La chiave dei desideri

fosse soluzione ai nostri problemi, non ero sicuro di


poter utilizzare il piccolo computer, per quanto mi
potessi sforzare non potevo riuscire a trovare la chiave
d'accesso. Edward si chiuse in un silenzio solitario,
prese il criceto e rimase in un angolo della stanza per
giocarci un po', quando gli uomini sono sopraffatti dalla
paura, hanno il diritto di fuggire, non c' vergogna in
questo, ma nella paura puoi trovare solo la tua
solitudine che dall'alto ti rivolge lo sguardo e da essa
non puoi aver conforto od aiuto.
Mi misi dei grissini nelle narici per attirare l'attenzione
di Eddy.
Leopoldo: Eddy, guarda! Mangio i grissini con il naso!
Che sapori! Anzi, che odori!
Edward: Non li voglio i grissini.
Ilene: Eddy mi si spezza il cuore a vederti in questo
stato, scusami tutta colpa mia.
221

Massimo Civita

Edward: Tu sei la mia adorata, se non ti difendo io chi


lo fa?
Ilene: Sembra che sia proprio gi di morale, senti, io
devo assolutamente andare da Elisa, devo trovare
qualche scusa per non essermi fatta n vedere n
sentire, posso lasciarvi soli senza problemi vero?
Leopoldo: Si penso a tutto io, stai attenta, mi
raccomando per qualsiasi problema chiamaci, hai soldi
nel cellulare?
Ilene: Si, non ci sono problemi, star attenta, torno
questa notte; non mi aspettate, andate pure a dormire.
Ilene and da Edward lo prese tra le braccia, lo
accarezz con dolcezza sulla testa e gli diede un bacio
sussurrandogli una frase gentile all'orecchio, poi usc
frettolosamente di casa verso la sua adorata, Edward
222

Apotheosis - La chiave dei desideri

stava ancora coccolando il suo criceto, era scosso ed


aveva bisogno di conforto ed appoggio, compresi che
Carotino non era adatto o sufficiente, per questo
nonostante le mie reticenze, andai da lui e lo
abbracciai.
Leopoldo: Eddy guardami, non lasciare che il passato
sia la prigionia della tua volont. Se lasci che la paura
blocchi le tue azioni non potrai mai vivere felicemente.
Tutti commettiamo degli errori, e spesso questi errori
segnano eternamente la visione che gli altri hanno di
noi. Ma restare preda delle proprie paure come
morire, se non puoi pi agire e pensare liberamente
cosa ti rimane? Rimane solo la paura, vuoi forse vivere
sepolto tra le spire delle tue paure?
Edward: No, non voglio, voglio vivere.
Leopoldo: Scusami amico mio se ti ho trascinato in
questa brutta storia.
223

Massimo Civita

Edward: No, sono felice. Delle volte penso che non so


come farei se non ci fossi tu, ho sempre avuto paura a
parlare di me, non facile dire agli altri che hai ucciso
una persona, perch gli altri dopo hanno paura e non
si fidano pi di te, quando ero a casa mia le persone si
allontanavano se mi vedevano passare, pure gli amici
che avevo prima di andare nel carcere, poi non
volevano pi stare con me, mi sentivo solo, pap lo
capiva, vedeva che ero triste per questo mi ha lasciato
andare via, un nuovo paese, una nuova vita, mi sono
detto. Poi stare in Italia era difficile, ero giovane e non
sapevo fare niente, quindi ho fatto tanti piccoli lavori di
ogni tipo, ho trovato lavoro nei locali e piano piano ho
fatto esperienza, poi ho incontrato te.
Leopoldo: Ricordo la prima volta che me lo raccontasti,
tremavi. Non ti ho mai visto tremare.
Edward: Avevo paura, avevo paura che poi non eri pi
224

Apotheosis - La chiave dei desideri

mio amico, pensavo che rimanevo solo di nuovo, ma


dovevo dirtelo. Volevo sapere se qualcuno poteva
volermi bene pure se avevo sbagliato. Anche se fa
male, delle volte meglio rimanere soli che fingere di
essere un altro.
Edward mi abbracci con forza fino a stritolarmi,
sentivo le mie costole piegarsi, in quel momento
compresi nuovamente come aveva fatto a liberarsi da
un gruppo di ragazzi e a mandarne in coma uno; era
esageratamente forte anche quando non voleva
esserlo, era un bambino impaurito e sperduto
imprigionato in corpo di un orso grizzly un binomio che
lo destinava ad una vita di incomprensioni. Quando sei
predisposto per fare male alle persone tendi ad essere
visto come un individuo pericoloso anche se non lo sei
e spesso tendi a diventarlo. Mentre la maggior parte
delle persone sfrutterebbero a proprio favore questa
condizione imponendo ed adoperando la propria forza
per i propri fini ed interessi, Edward ne era invece
225

Massimo Civita

spaventato; dentro il suo guscio di titanio c'era un


uomo privo di difese. Lo abbracciai anche io dandogli
qualche colpo sulla schiena per allontanarlo visto il
dolore che mi stava provocando, senza per questo
ferire i suoi sentimenti. Credo che non esista un altro
uomo al mondo come Edward, nessun uomo in
possesso di un particolare potere desidererebbe
rinunciare ad esso in favore degli interessi altrui, forse
neanche io.
Edward: Io e te saremo amici per sempre vero?
Leopoldo: Si Eddy, finch morte non ci separi.
Edward: Hahaha, lo vuoi un anello?
Leopoldo: Mi sembra di averti gi fatto un discorso in
proposito, Eddy tieni le tue beghe omoerotiche per te.
Edward: Lo so delle volte ti rompo le scatole, delle
226

Apotheosis - La chiave dei desideri

volte ti d fastidio, molte volte faccio qualcosa di


sbagliato, mi vuoi bene uguale?
Leopoldo: Eddy, tutti abbiamo dei difetti. L'unica cosa
che importa nell'amicizia come in genere nei rapporti
interpersonali sono la gentilezza, la cortesia e
l'attenzione per l'altra persona. Il resto sono tutte
cazzate, come gli interessi in comune o i legami di
sangue. Una persona pu apprezzare le stesse cose
che apprezzi tu e allo stesso tempo pugnalarti alle
spalle senza troppi complimenti. Il fatto di avere
qualcosa in comune non implica la possibilit di avere
una persona in grado di prendersi cura di te. Molti
condividono le stesse idee o le stesse passioni e allo
stesso tempo sono persone diverse che attribuiscono
ai rapporti un valore differente, pensa alle persone che
frequentano lo stesso corso di studi, o alle persone che
ascoltano la stessa musica o seguono la stessa
religione, per quanto sembrino simili all'esterno non lo
sono dentro, io e te non condividiamo gli stessi
227

Massimo Civita

interessi, quello che non piace a te, piace a me e


viceversa, l'unica cosa che ci rende amici sono le
attenzioni, la gentilezza e la cortesia che ci scambiamo
vicendevolmente.
Edward: Si vero.
Stava sorridendo, ed io con lui, stava meglio, gli diedi
un ganascino sulla guancia, lui per contro mi diede un
pugno sulla mascella, fortunatamente Ilene non era in
casa visto che di li a poco si scaten una piccola rissa,
poi ci ricomponemmo e ci preparammo per la sera.
Edward: Io devo andare a lavorare, altrimenti mi
licenziano.
Leopoldo: D'accordo, io rimango qui ad ammuffire tra i
miei libri, mi raccomando, quello che vale per Ilene
vale anche per te, stai attento. Mettiti qualcosa di
pesante che fa freddo fuori e poi ti prendi un
228

Apotheosis - La chiave dei desideri

raffreddore.
Edward: Ok, mi preparo ed esco. Meno male che Ilene
non era in casa altrimenti ci cazziava7.
Il natale si intravede nelle strade sotto la casa di
Leopoldo. Fioche luci di decorazioni illuminano ad
intermittenza le strade bagnate dalla pioggia, i colori si
mischiano nelle pozzanghere creando un arcobaleno
di scintillii. Musiche lontane di campanelle e liriche, il
freddo avvolge gli abitanti di Roma, ognuno intento nel
percorso della propria esistenza, nessuno di loro
sapeva che il mondo stava cambiando lentamente.
In un quartiere lontano due cuori battono all'unisono
d'amore, ma non di consapevolezza. La menzogna e
la bugia non sono l'immagine dello stesso significato,
la menzogna non pu essere a fin di bene.
Ilene: Non so perch, ma mi fischiano le orecchie.
7 Sgridava
229

Massimo Civita

Elisa: Forse qualcuno ti sta citando. Forse i tuoi due


compari stanno snocciolando gustosi aneddoti su di
noi, o forse devi semplicemente fare una visita
dall'otorino.
Ilene: Hehe, no figurati.
Elisa: Sei strana, cos'hai? C' qualcosa che non va?
Ilene: Strana? No forse sono solo un po' stanca, sai ho
dovuto contattare un editore e un mio compagno di
lavoro per partecipare come illustratrice ad un suo libro
di fiabe.
Elisa: Hai bisogno solo di rilassarti un po'.
Carezze di donna, sul viso, un dolce bacio sulle
morbide labbra di amarena, un sapore intenso, un
ricordo di tempi passati, di speranza e di emozione.
230

Apotheosis - La chiave dei desideri

Elisa: Lasciamo il mondo alle nostre spalle, ora ci


siamo solo io e te, mi ami?
Ilene: Si ti amo. Sei tutto ci che desidero.
Brivido sulla pelle, un bacio di bramosia sul collo, una
linea leggera seguita con un dito sulle spalle. L'oblio
dei sensi lascia sprofondare Ilene in un mare calmo.
Nient'altro esiste oltre a lei e la sua amata, non il
dolore dei ricordi, non la paura n l'ansia. Mentre le
due donne si amano dolcemente, fuori dallo studio
gocce di pioggia rintoccano il metallo della grondaia
producendo una musica afona come sottofondo di un
amore clandestino. Sul divano i due corpi si
aggrovigliano, creando con sinuosi movimenti spire di
dissoluto piacere. Nel mentre, dopo una serata di piatti
rumorosi e musica piratesca, Edward ritorna a casa,
entrando trova Leopoldo ancora sui libri e con la sfera
aperta sulla scrivania.
231

Massimo Civita

bello tornare a casa e sentire quell'odore di buono


dei vestiti stesi vicino al termosifone, bello pure
sapere che c' qualcuno che ti aspetta, qualcuno con
cui parlare o giocare, mi piace quando giochiamo
insieme con il computer, oppure quando mi spiega le
cose, non grida e non si arrabbia mai, sempre
paziente, poi se non capisco proprio si mette a fare le
scenette come al teatro, qualche volta dico che non
capisco solo per vedere le scenette, pu fare l'attore
se vuole. Quando conosco una persona sto sempre
attento a non dire stupidaggini, per sicurezza sto
sempre zitto, perch non si sa mai, invece quando c'
lui dico tutto quello che penso, tanto a lui non importa;
anche se dico cose intelligenti lui comunque pi
intelligente di me, quindi inutile stare zitti.
Edward: buona questa pizza, ne vuoi un po'?
Leopoldo: Eddy ma devi mangiare la pizza proprio sul
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Apotheosis - La chiave dei desideri

letto? Poi lo sai che ti addormenti e la spalmi tutta sulle


lenzuola.
Edward: quello il bello, poi cos ho tutte le lenzuola
colorate e saporite: Zucchine, funghi porcini,
mozzarella, prosciutto e gamberetti. Sono lenzuola
multigusto.
Leopoldo: Che schifo Eddy, o forse sono io che non
comprendo i piccoli piaceri della vita.
Edward: Leone, quando eri piccolo tu com'eri?
Leopoldo: Ero un rompiballe come lo sono oggi credo.
Edward: Dai dico davvero.
Leopoldo: Non saprei dirti, cosa vorresti sapere?
Edward: Ce l'hai mai avuta la ragazza?
233

Massimo Civita

Leopoldo: Quando ero giovane vuoi dire? Si, per una


settimana, poi mi ha preferito ad un bell'imbusto.
Edward: Cos' un bell'imbusto?
Leopoldo: Un tizio cool. Tremendamente fico. Sai uno
di quelli con le pettinature alla moda e i jeans all'ultimo
grido.
Edward: E tu non eri fico?
Leopoldo: Dubito. Avevo gli occhiali e l'apparecchio, di
quelli integrali. Senza contare le camicie a quadri.
Diciamo che le ragazze mi evitavano come se fossi
stato un pezzo di merda fumante sul marciapiede.
Edward: Ma tu l'amavi?
Leopoldo: Come un giovane ragazzo pu amare una
234

Apotheosis - La chiave dei desideri

ragazza.
Edward: Leopoldo perch non credi in Dio?
Leopoldo: Hehe, che domanda curiosa. Tu credi in
Dio?
Edward: Io credo negli angeli, e penso che il mio
fratellino mi guarda sempre dal cielo.
Leopoldo: Perch no Eddy, magari proprio cos, non
voglio rovinare una immagine positiva che conservi
dentro di te.
Edward: Ma io voglio sapere quello che pensi, per me
importante, anche se poi io penso in modo diverso,
l'importante sapere come essere felici.
Leopoldo: D'accordo. Quando ero piccolo guardavo la
grandissima chiesa che si ergeva nel mio quartiere e
235

Massimo Civita

pensavo a quanto dovesse essere importante Dio se


qualcuno gli dedicava una costruzione cos imponente
visto che gli atti degli uomini sono il riflesso della
propria volont. Quando entravo in chiesa osservavo
con meraviglia il cristo crocefisso con la corona di
spine e la ferita sul costato, era meraviglioso ed
inquietante allo stesso tempo.
Edward: Quindi prima credevi in Dio? Poi cosa
successo?
Leopoldo: Poi ho fatto catechismo, come tutti i bambini
credo, mio padre insistette perch io vi partecipassi.
Sinceramente non ne capivo la motivazione. Il signore
che ci faceva catechismo non era proprio un
pedagogo, era capace di incutere un terrore
psicologico veramente unico, tanto che nessuno osava
muoversi dalla sedia in sua presenza, non so se mi
spiego. Durante le lezioni cercavo di capire, di
comprendere le motivazioni le ragioni di ogni
236

Apotheosis - La chiave dei desideri

affermazione e molto spesso facevo domande. Ogni


volta che avevo paura mi rivolgevo a Dio nella
speranza di ricevere un aiuto o un segno della sua
grandezza e guardavo ogni evento come fosse il
risultato di una mia condotta. Ero timoroso, timoroso di
sbagliare, di offendere la volont divina. Poi iniziai a
leggere la bibbia, cos sono iniziati i miei dubbi.
Edward: Che c'era scritto?
Leopoldo: Eddy non hai mai letto la bibbia? Hahaha,
che ridere e per quale motivo credi in Dio allora?
Edward: Io credo negli angioletti! E anche agli gnomi
del bosco, lo sai che una volta uno mi ha rubato la
fionda?
Leopoldo: La vuoi sentire la mia storia o no?
Edward: Certo, scusa!
237

Massimo Civita

Leopoldo: Ho letti tanti di libri in vita mia Eddy, tra i pi


importanti ci sono i libri di genetica, di neuroscienze e
del metodo scientifico ma prima di tutto i libri che
trattano la logica proposizionale. Cos ho compreso la
differenza tra un testo religioso ed un testo scientifico.
Il testo scientifico non pretende di rappresentare la
verit e non questo il suo intento, il testo scientifico
cerca semplicemente di ottenere o di arrivare ad un
modello rappresentativo della realt ed apertamente
disposto a modifiche ed integrazioni di successive
scoperte. Capisci qual la differenza?
Edward: Spiegami meglio.
Leopoldo: La scienza nella sua concezione pi pura
un mezzo a disposizione dell'uomo per rappresentare
e comprendere la realt in modo da agire su essa per
migliorare la vita delle persone. Mentre il testo religioso
non un mezzo, una verit e non suscettibile a
238

Apotheosis - La chiave dei desideri

revisione perch il testo religioso la parola di Dio e in


quanto tale la volont divina stessa. La bibbia uno
di quei testi polifunzionali, dedicato sia alle regole della
condotta, sia alla spiegazione della fenomenologia che
appartiene alla realt. Ovvero al suo interno puoi
trovare leggi comportamentali e descrizioni che
riguardano il funzionamento del mondo fisico. Ma
questi argomenti vengono trattati semplicemente come
dati di fatto, senza una spiegazione del funzionamento
interno del sistema che descrivono; il sole gira intorno
alla terra, mischiare il sangue cosa impura, non aver
contatti con una donna durante il ciclo mestruale, non
lavorare di sabato, non mangiare crostacei che
abominio, non rasarsi i capelli vicino alle tempie, non
toccare la pelle di maiale morto che rende impuri, non
piantare due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo e
via dicendo, la domanda che mi sono posto ad un
certo punto nella mia vita perch? Vedi Eddy la
logica uno strumento potentissimo, permette di agire
nella realt in modo razionale, pratico e funzionale. Ti
239

Massimo Civita

permette di comprendere quando una affermazione


valida oppure no.
Edward: per questo che non credi in Dio? Pensi che
la scienza giusta e che la religione sbagliata?
Leopoldo: No. La scienza solo un mezzo, non n
giusta n sbagliata, come un cacciavite non pu
essere ne buono ne cattivo, dipende tutto dall'uso che
ne fai. Con un cacciavite puoi pugnalare una persona,
oppure puoi avvitare una vite che regge la mensola
che si trova sopra la tua testa. Gli strumenti possono
essere utilizzati tanto per il bene quanto per il male.
Proprio perch sono strumenti. La conoscenza e il
sapere non rendono persone migliori, anzi spesso
vengono utilizzate contro gli uomini.
Edward: E come fai a capire quando una cosa giusta
o sbagliata?

240

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: A seconda della causa, degli effetti, del


contesto, delle motivazioni personali, ovvero tramite
un'analisi logica basata sulla conoscenza degli eventi
che vengono analizzati. Ti faccio un esempio pratico:
quando ti fai una puntura, laceri il tuo corpo con un ago
ed una cosa dolorosa e negativa, ma quell'azione ti
permette di prendere un antibiotico pi efficiente di un
antibiotico preso per via orale e di guarire prima. Non
puoi misurare solo un aspetto dell'operato umano,
bisogna considerarne la globalit, l'insieme di tutti gli
elementi che concorrono. Questo un approccio
scientifico, tramite la deduzione logica e l'induzione
sperimentale possibile analizzare la realt e cercare
il modo migliore, pi efficiente ed efficace per agire su
di essa.
Edward: Ma se non credi in Dio in cosa credi?
Leopoldo: Quando ho smesso di credere in Dio mi
sentivo totalmente perso, non avevo pi un riferimento,
241

Massimo Civita

tutto quello che pensavo fosse vero veniva confutato


da una analisi pragmatica della realt. difficile
dimenticare o abbandonare una cosa che hai creduto
vera nella tua infanzia, perch quando si piccoli si
formano il carattere e la personalit. Quando impari
una cosa da piccolo diventa parte di te per sempre.
Veder cadere una certezza sulla quale sei stato
costruito come morire. Non lo so in cosa credo Eddy,
questa storia mi proietta nella mia infanzia, come se
fossi di nuovo di fronte a tutti quei personaggi mistici
ed incredibili di cui imparavo le gesta. Con la differenza
che ora so. Eddy questa storia non mi fa dubitare delle
mie conoscenze semplicemente perch queste per me
sono soltanto un mezzo per la comprensione della
realt e in quanto tali mi sono sempre utili, in qualsiasi
condizione, per quanto le cose possano sembrare
incredibili perch mai dovrei abbandonare la mia borsa
degli attrezzi?
Edward: Ho capito, quindi tu utilizzi quello che sai per
242

Apotheosis - La chiave dei desideri

cercare di comprendere il mondo giusto?


Leopoldo: Certo che altro potrei fare? Sono un essere
umano, ho un cervello e lo utilizzo, non credo di avere
molte possibilit al riguardo, hahaha!
Edward: Tu si! Io no! Non ci capisco niente! Hahaha!
Leopoldo: Com'era la storia degli gnomi del bosco?
Edward: Mi hanno rubato la fionda! Piccoli balordi!
Risate di gioia e spensieratezza nel tepore della notte.
Termosifoni che riscaldano la stanza, pizza, birra,
sigarette fumate a met e poi il sonno.
Rincasai molto tardi, trovai Leopoldo addormentato
sulla scrivania in mezzo ad un mucchio di libri ed
Edward disteso mezzo nudo sul letto con una fetta di
pizza in mano che imbrattava con la mozzarella le
243

Massimo Civita

lenzuola. Tolsi la pizza, coprii con una coperta i due


ragazzi addormentati e mi coricai anch'io. Durante il
sonno un brivido mi percosse, in un attimo nella mia
mente si cre una luce intensa e diffusa ma non
dolorosa e ai miei occhi apparve un uomo dal volto
triste, i suoi lineamenti erano dolci e delicati, come
quelli di una rosa appena sbocciata, ma i suoi occhi
erano ricolmi dell'orrore di una eternit, una parte del
suo volto era orribilmente sfigurata, come se la pelle
fosse stata strappata via. Cos ebbe inizio il mandato di
Gadir.
Ilene: Chi sei?
Gadir: abe reChe hokmaPhus, Therioeroil metutov,
Chad oPh, Theriyeroil koroChul Chad silesul. Chod
oedeScer etuChos Thesiyekramet hofesmaf betlul.
Ilene: Che vuol dire? non capisco.

244

Apotheosis - La chiave dei desideri

Gadir: riaSil etuCh kaPhaet amipalas TheScieMeChres


horutof. netat hor eyeh luelatu adamurok. Netev
riaScer.
Ilene: Chi sei? Rispondimi!
Gadir: wiyePh ayeh? ayeh Chel fereChelar dielelar, tim
yelePhal, eyeh balepu daplevur, netev aneyam
keraThaPh uatorimefrol leyaPhutov.
Ilene: Il tuo stesso sangue? Che vuol dire?
Gadir: oeyeh male yewelusel Poseidal, netat Chesert
ruyelalas rioederov uisevus etuPhutov Therioeroil.
YeSc hokmaPhur torin hofes welohur, oehelas
aPhanav torin matad malu koroChus lemu Chad
Dzeru.
Ilene: Sei vero? Sei davanti a me ora o sto solo
sognando?
245

Massimo Civita

Gadir: Timen Chod silelu yemulel liyesemot aPh.


liatorimef. adapav tlacocet balaPh etaPh riasil
Theriuaret. Chas ropi towubel torin yelePhal rieleyam
SceweluPh. Tim aneyam keraThaph uatorimefrol
kadutov.
Ilene: Ti prego, spiegami! Non capisco!
Gadir: Timel lioehokbin silayuh. yonecet Chad
ChiScevuChev Cnossoutov, terin dedalutos eyeh
TheuaScevel mal Scevefa yewelaPh aba fereChulus.
oeSceteb timer Pheapabalatis, neThev timiwutiv
lianuwel posolu SceresuPh amipalas.
Ilene: Quale chiave?
Gadir: logem etuPh ubom ChiScevuPh eyeh wasiel.
Ilene: Aspetta! Non andare via!
246

Apotheosis - La chiave dei desideri

Gadir: kravem, Pharav Chad Scewel, Scirosutov


Theriyoroil amipalaPh. Scirusus liabopet timiwuPh.
Mi svegliai in un mare di sudore, il mio cuore batteva
intensamente ma non velocemente, i miei occhi
vedevano oltre la materia, non riesco a spiegarlo era
come se per un attimo ogni cosa si fosse scomposta
nei suoi elementi attraverso lo spazio e il tempo e mi
apparisse per il suo significato invece che per la sua
forma e consistenza, mi alzai dal letto inciampando e
cadendo a terra, invece di rialzarmi mi trascinai fino
alla porta che in quel momento mi appariva come pu
apparire la parola tramite nella propria mente, dopo
un po' la mia vista torn normale, attraversai
strisciando il corridoio, mi diressi carponi verso la
scrivania di Leopoldo e gridai.
Ilene: LEOPOLDO!

247

Massimo Civita

Gridai cos forte che Leopoldo spaventandosi cadde


con la sedia e con lui la sfera che teneva in mano.
Edward si svegli di soprassalto gridando anche lui,
poi ci guard incuriosito mentre giacevamo entrambi a
terra.
Leopoldo: Cosa? Che... Ahi... che dolore. Cosa
succede? Ilene? Cosa ci fai a terra? Cavoli che dolore.
Ilene: Aiutami ad alzarmi, l'ho sognato.
Leopoldo: Cosa? Chi? Che dolore la testa, mi spunter
un bernoccolo.
Ilene: Leopoldo, ho sognato una persona, successo
ancora.
Leopoldo: Chi morto?
Ilene: No, non in quel senso. Credo di aver sognato il
248

Apotheosis - La chiave dei desideri

proprietario della sfera.


Raccontai il sogno ai miei amici. Lui aveva le
sembianze di un uomo, almeno credo, il suo volto era
meraviglioso ed incantevole, come pu esserlo un
colibr che sugge il nettare da un fiore. La sua
presenza rapiva tutte le mie sensazioni riempiendo
qualsiasi vuoto dell'animo, per un attimo mi sono
sentita completa; senza bisogni e bramosie, come se
egli rappresentasse tutto ci che potessi desiderare.
Parlava in una lingua sconosciuta, ma comprendevo
ogni parola che diceva, anzi riuscivo come ad
anticipare i suoi pensieri, come se le parole fossero
indipendenti dalla pronuncia, come se ogni concetto
fosse chiaro anche se non espresso. Ogni frase da lui
proferita risvegliava in me sensazioni esatte, come se
parlasse al mio cuore invece che alla mia mente.
Ilene: Leopoldo, non ti spaventare ma la cosa pi
strana che adesso saprei ripetervi parola per parola il
249

Massimo Civita

suo discorso, non solo, sono certa che saprei scriverlo


nella lingua che stai studiando.
Sgranai gli occhi incredulo, nonostante non avessi
compreso appieno la portata delle implicazioni di
quanto affermato da Ilene. Rimasi un attimo in silenzio,
guardando Edward che si grattava la testa, poi
ritornato in me diressi nuovamente lo sguardo verso
Ilene. Non capivo cosa stesse succedendo.
Leopoldo: Stai scherzando? Vuoi dire che comprendi
quel linguaggio?
Ilene: Leopoldo, sono solo le parole di quell'uomo che
saprei ripetere e scrivere. Non sono in grado di leggere
o comprendere altro, credo.
Leopoldo: Come possibile?
Ilene: Non ho idea di come sia possibile, so soltanto
250

Apotheosis - La chiave dei desideri

che le frasi da lui pronunciate si trasformavano nella


mia mente in significato e significante, ricordo alla
perfezione ogni singolo carattere, ogni singola linea e i
caratteri sono identici a quelli che abbiamo ritrovato
sulla sfera. Aspetta, prendo un foglio cos ti faccio
vedere.
Ilene prese un foglio di carta ed inizi a scrivere il
discorso ascoltato nel sogno nei caratteri presenti sul
manufatto di Atlantide, poi scrisse la pronuncia ed
infine la traduzione. Inizialmente cresceva in me la
meraviglia e la speranza di poter tradurre la scritta
sulla sfera, avevo davanti a me finalmente qualcosa di
concreto da studiare per comprendere quel misterioso
linguaggio e magari accedere alle funzioni del
computer, poi realizzai quanto il tutto fosse assurdo.
Edward: tutto vero Ilene? Hai sognato uno che
parlava con la lingua di Atlantide?

251

Massimo Civita

Ilene: Non so che dirti Eddy. Comunque lo vedete da


voi, Leopoldo, tu puoi confermare se quei caratteri
sono gli stessi oppure no.
Edward: Ma come possibile? Che vuol dire?
Leopoldo: vero Eddy, sono gli stessi caratteri,
aspettate, affrontiamo un passo alla volta o
impazziremo. chiaro che siamo parte di un disegno
molto pi grande di quanto possiamo immaginare, ci
sono troppi elementi, troppe circostanze inverosimili e
troppi eventi sconcertanti. Iniziamo da questo testo,
leggiamolo tutto, analizziamolo con calma e riflettiamo.
Edward: Alla fine mi mettete sempre paura, poi non
dormiamo mai, da quando iniziata questa storia
che facciamo le ore piccole, tanto vale continuare cos.
Ci provo anche io, va bene?
Leopoldo: Certo Eddy, concentriamoci tutti su questo.
252

Apotheosis - La chiave dei desideri

Allora: Figlia priva della conoscenza, sei stata


destinata alla morte e con te sono stati destinati i tuoi
ricordi e i tuoi pensieri. Non lasciare che vengano
divorati dal buio dell'oblio. Pensavo che la stirpe di mio
padre fosse stata cancellata dalla terra. Invece il
pianeta ricoperto di esseri umani. Dunque ho fallito.
Chi sono io? Sono della tua stessa carne e del tuo
stesso sangue, ora il mio cuore ricolmo di gioia,
dunque posso farlo tornare in vita. Sei una delle
creature di Poseid, ma contrariamente al suo volere ti
sei ribellata al ruolo a cui eri destinata. Stella di
conoscenza nel buio della notte, mi appari nelle
fattezze di un dolce e amaro ricordo. Tra non molto i
tuoi occhi mi vedranno. Torner. Devo recuperare ci
che pensavo fosse perso. Per millenni nel mio cuore
ha vissuto la solitudine. Ora posso farlo ritornare sul
trono. Presto capirai tutto. Recatevi con la chiave a
Cnosso, nel labirinto nascosta una preziosa creatura
figlia della mia carne. Preservala prima del mio arrivo,
cos finalmente render completo il fallimento di mio
253

Massimo Civita

padre. La parola che apre la chiave Apoteosi. Dolore,


sofferenza e solitudine, a questo vi ha destinato mio
padre. Porr fine a tutto questo.
Rimanemmo un secondo in silenzio. Sentivo
distintamente la lite in corso tra i miei neuroni in
disputa per la comprensione, la deduzione e
l'induzione. Un mare di informazioni in tempesta si
faceva strada nella mia mente. Infine la pi inquietante
delle affermazioni prese parola.
Leopoldo: Che vuol dire Ho fallito? Il pianeta
ricoperto di esseri umani dunque ho fallito?! Ho capito
bene? Chi questa persona che ti ha parlato?
Ilene: l'uomo che mi ha parlato in sogno si chiama
Gadir. Non mi ha detto il suo nome ma come se
l'avesse fatto. Non riesco a spiegartelo...
Leopoldo: Eccellente, abbiamo un nome, pi di
254

Apotheosis - La chiave dei desideri

quanto potessi desiderare. Ilene ho capito bene?


Questa persona, Gadir, ha cercato di eliminare il
genere umano?
Edward: Cazzarola che paura, vado a prendere
Carotino, faccio subito.
Ilene: Non so che dirti Leo... scusami, sono ancora
scossa da quel sogno. Ho paura, non riesco a
ragionare bene.
Leopoldo: Scusami tu, hai ragione, proviamo un'analisi
lucida andando per ordine senza lasciarci sopraffare
dalle emozioni, concentriamoci solo sulla struttura.
Allora; Gadir pensava che la stirpe di suo padre fosse
stata cancellata dalla terra, invece il pianeta ricoperto
di esseri umani e per questo lui ha fallito. Dunque per
logica gli esseri umani dovrebbero essere la stirpe del
padre di Gadir giusto?

255

Massimo Civita

Ilene: Giusto, credo di si.


Edward: Eccomi con il topone!
Leopoldo: E se la stirpe del padre di Gadir umana
ovvio che anche Gadir sia un umano, giusto? E questo
potrebbe essere confermato dall'affermazione sono
della tua stessa carne e del tuo stesso sangue,
potrebbe intendere semplicemente figli dello stesso
padre. Ma subito dopo afferma che tu, Ilene, sei una
delle creature di questa persona che si chiama
Poseid, per creatura si pu intendere una creazione
originale, questo il senso Ilene?
Ilene: Ho tradotto con creatura proprio per questo
motivo. L'accezione quella.
Leopoldo: Ora tralasciamo un attimo il fatto che stiamo
leggendo un testo la cui origine ha dell'incredibile. O si
una creatura, o si fa parte di una stirpe e quindi si
256

Apotheosis - La chiave dei desideri

un figlio. Qualcuno ha qualcosa da dire?


Edward: Non si pu essere figlio e creatura insieme?
No vero?
Leopoldo: Non nel senso che intende questo testo. Mi
sembra di capire che questo Poseid sia il padre di
Gadir e che Gadir provi risentimento nei suoi confronti,
o meglio nel suo operato. Per completare il suo
fallimento dovremmo trovare la creatura figlia della
sua carne a Cnosso. Ancora una volta si parla di
creatura e allo stesso tempo di figlio. Non capisco.
Edward: Forse il figlio venuto come voleva lui allora
lo chiama creatura.
Leopoldo: Ma quest'uomo Gadir, cos'? Un fantasma
che parla dal mondo dei morti? Un sopravvissuto alla
fine della civilt di Atlantide? E se un sopravvissuto
ora dove si trova?
257

Massimo Civita

Ilene: Non pensare che abbia sognato un morto


Leopoldo, una persona viva ed di Atlantide. Ne
sono certa, ma non ho idea di dove si trovi.
Leopoldo: Tutto questo assurdo. Continuiamo con il
risentimento che prova Gadir nei confronti del padre,
sembra correlato con queste frasi; dunque posso farlo
tornare in vita, Devo recuperare ci che pensavo
fosse perso, Ora posso farlo ritornare sul trono, di
chi sta parlando?
Edward: Se deve tornare su un trono deve essere un
re.
Ilene: Giusto Eddy!
Leopoldo: Giusto! Ecco perch il nome Gadir mi
sembrava familiare! I dieci re di Atlantide! Ilene, prendi
quel libro con la copertina rigida nera sulla scrivania,
258

Apotheosis - La chiave dei desideri

controlliamo se ricordo bene.


Ilene: Il Crizia giusto? Tieni.
Leopoldo: Si il secondo dialogo di Platone, vediamo.
Ecco; Atlante, Gadiro, Amfere, Euemone, Mnsea,
Autctone, Elasippo, Mestore, Azae e Diprepe. Sono
tutti figli di Poseidone, corrisponde! Dunque possiamo
confermare il fatto che Gadir, sia il figlio di Poseid e
che vuole far tornare in vita uno dei re di Atlantide!
Edward: Bravo Leone!
Leopoldo: Dunque Gadir uno dei dieci re e desidera
far rivivere uno di loro, qualcuno che morto
probabilmente diecimila anni fa visto che stiamo
parlando di Atlantide, com' possibile?
Edward: Forse con le sue ossa? Come nel Vud?

259

Massimo Civita

Leopoldo: Non ne ho idea, comunque sembra che il


desiderio principale di Gadir sia far rivivere questo re.
Un'altra cosa, rileggiamo questo; Sei una delle
creature di Poseid, ma contrariamente al suo volere ti
sei ribellata al ruolo a cui eri destinata, Stella di
conoscenza nel buio della notte, mi appari nelle
fattezze di un dolce e amaro ricordo. Questo implica
delle domande e delle connessioni non indifferenti.
Gadir afferma che Ilene le ricorda qualcuno correlato
con un evento dolce e amaro, probabilmente un'altra
donna, dice che Ilene condivide con lui la sua stessa
carne e il lo stesso sangue ma precedentemente
afferma che Ilene una delle creature del re Poseid,
ma se parliamo di una stirpe non possiamo parlare allo
stesso tempo di creatura, visto che la stirpe ha origine
da una progenie mentre la creatura ha origine da una
creazione.
Rimasi in silenzio, ripetendo quelle frasi nella mia
mente. Finch non mi venne in mente che stavamo
260

Apotheosis - La chiave dei desideri

tralasciando un fatto fondamentale, il fatto da cui ha


avuto origine tutta questa storia.
Leopoldo: Aspetta. Ho trovato! Contrariamente al suo
volere ti sei ribellata al ruolo a cui eri destinata, Ilene!
Il tuo sogno! La donna serpente, Lilith si ribella a Dio!
Tutto torna! Gli esseri umani sono sia i figli di dio sia le
sue creature!
Edward: Cosa?
Ilene: Vuoi dire che...
Leopoldo: Esattamente, il parallelo evidente, Gadir
probabilmente
conosceva
Lilith,
e
Poseid
probabilmente Dio, anche se questo non coincide
con il nome pronunciato da Lilith nel precedente sogno
ovvero Yahiwah.
Edward:

Forse

ha

due
261

nomi?

Ho

detto

una

Massimo Civita

stupidaggine?
Ilene: Non una sciocchezza, potrebbe essere cos?
Leopoldo: Non ne vedo sinceramente il motivo, perch
mai Dio dovrebbe avere due nomi? Non ha senso
capite? O forse le mie sono soltanto illazioni. E infine
questo: Torner. Devo recuperare ci che pensavo
fosse perso. Per millenni nel mio cuore ha vissuto la
solitudine. Ora posso farlo ritornare sul trono. Gadir
sta per tornare, non sappiamo da dove o da quando a
questo punto e sta per tornare per un motivo preciso,
per far tornare in vita uno dei re di Atlantide, anche se
non sappiamo quale. Presto capirai tutto. Recatevi
con la chiave a Cnosso, nel labirinto nascosta una
preziosa creatura figlia della mia carne. Preservala
prima del mio arrivo, cos finalmente render completo
il fallimento di mio padre.
Edward: Dobbiamo fare un viaggio?
262

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Non lo so Eddy, dobbiamo discuterne con


calma. Ricapitolando, Gadir vuole che andiamo a
cercare una sua creatura nascosta da millenni a
Cnosso, questa creatura per lui importante perch
rappresenta o potr rappresentare in qualche modo il
fallimento del padre per cui prova risentimento. E chi si
trova a Cnosso? Anzi nel labirinto... aspetta. Labirinto,
Cnosso, Creta. Che sciocco cos ovvio.
Ilene: vero non ci avevo pensato, ovvio.
Edward: Cosa? Cosa stai pensando?
Leopoldo: Che diavolo c'entra adesso la mitologia
greca? troppo. Non possibile. Un minicomputer di
Atlantide, la piramide di Cheope, sogni correlati con
figure del credo cristiano ed ebraico e adesso il
Minotauro...

263

Massimo Civita

Edward: Cos' il Minotauro?


Ilene: un mito greco. una creatura leggendaria con
le sembianze di un uomo con la testa di toro, figlio di
Pasifae regina di Creta, era il frutto di un rapporto
extraconiugale (diciamo) con un toro. Minosse, il
marito di Pasifae, lo fece rinchiudere in un labirinto
costruito da Dedalo.
Edward: Che storia incredibile! Con un toro! Ma
possibile?
Leopoldo: vero c' un collegamento, Poseidone a
regalare a Minosse il toro. Lo stesso Poseidone padre
di Gadiro. Non solo, ricordate cosa c'era scritto nelle
note segrete della lettera del padre di Ilene? Con
questa sfera possibile accedere ad un sito segreto
presente in una delle colonie di questa dimenticata
civilt in cui stato nascosto il dio Kamutef.

264

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Chi il dio Kamutef?


Leopoldo: Se non sbaglio Kamutef un epiteto riferito
agli dei Ammone e Min. Kamutef significa toro di sua
madre, rappresenta il simbolo del dio sole e del
faraone, partorito dalla stessa dea con la quale si
accoppiava, ovvero allo stesso tempo padre e figlio di
se stesso.
Edward: Sempre pi complicato. Insomma prima
Pasifae si fa il toro e poi nasce Kamutef che in realt
sempre il toro? Basta ci rinuncio. Troppo sesso pure
per me.
Leopoldo: Ilene passami
controllare una cosa.

quell'enciclopedia

devo

Edward: Ma un enciclopedia illustrata? Si vedono gli


accoppiamenti?

265

Massimo Civita

Ilene: Tieni Leone. Eddy ti prego prova a pensare a


qualcos'altro.
Come immaginavo: c' un'altra coincidenza, il nome di
Ammone, Il dio che viene chiamato Kamutef, vuol dire
il nascosto. Proprio come la creatura che celata nel
dedalo di Cnosso.
Ilene: Andiamo.
Edward: Dove?
Ilene: A Cnosso. Andiamo a prendere ci che Gadir
desidera.
Leopoldo: Cosa? Aspetta, non sappiamo esattamente
dove andare, non sappiamo cosa cercare, non
sappiamo come cercarlo. Ho bisogno di tempo, adesso
che ho questo testo ci metter poco a comprendere
come viene strutturato il linguaggio in questa lingua,
266

Apotheosis - La chiave dei desideri

per lo meno sar in grado di tradurre la scritte sulla


sfera!
Ilene: Sembra che il destino abbia tracciato per noi
questa strada. Abbiamo scelta?
Leopoldo: C' qualcosa che non mi quadra, vi leggo
quest'ultimo pezzo; Dolore, sofferenza e solitudine, a
questo vi ha destinato mio padre. Porr fine a tutto
questo. Nella prima parte dice che il suo fallimento
la presenza del genere umano sulla terra e in
quest'ultima dice che l'opera del padre degna di
biasimo, ovvero che ha destinato il genere umano ad
una esistenza di sofferenza non vorr mica distruggere
il genere umano?
Edward: Cosa? Cosa?! Se cos, forse meglio non
andare allora!
Leopoldo: quello che stavo cercando di dirti Ilene,
267

Massimo Civita

non sappiamo dove ci porter questa strada, forse


dovremmo ragionare con calma sopra questo testo e
poi eventualmente...
Aspetta, nella fretta mi era sfuggito questo particolare;
Recatevi con la chiave a Cnosso La parola che apre
la chiave apoteosi, non sar forse...
Dov' la sfera? Non la trovo pi!
Ilene: Se non sbaglio cascata quando ti ho svegliato
di soprassalto!
Leopoldo: Aiutatemi a trovarla.
Edward: Certo! Leone dove sei caduto esattamente?
Leopoldo: Sono caduto di schiena con la sedia, quindi
probabilmente si trova a terra.
Ilene: Prova a guardare sotto il letto. l?

268

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Eccola qui. Trovata! Ora il momento di


scoprire se questa storia il frutto delle nostre illusioni
oppure no. La parola che apre la chiave apoteosi
come suggerisce Gadir, che nel linguaggio di Atlantide
si dovrebbe scrivere wasyel come suggerisce questo
foglio scritto da Ilene. Vediamo se quello che penso
corrisponde a verit...
I miei amici avevano compreso la mia deduzione.
Eravamo tutti stretti e rannicchiati per vedere se il
prodigio si sarebbe compiuto. Ci sono desideri che
smuovono il cuore degli uomini, lo alimentano e ne
creano la dannazione eterna, era quello il nostro
desiderio e la nostra paura, perch entrambi si
sviluppavano nel nostro cuore, il desiderio di
conoscere, di sapere, di scoprire come appare la realt
quando da sopra togli il velo che la nasconde alla
consapevolezza. Il computer si avvi fino alla richiesta
di inserimento di password, a quel punto digitai quelle
lettere con fretta e precisione, wasyel, e poi di fronte a
269

Massimo Civita

noi la conferma. Un sistema grafico che funzionava


tramite l'interazione digitale sul monitor. Scritte nella
lingua di Atlantide e tanti simboli misteriosi che mi
estraniavano dalla realt, ero rapito dai miei desideri,
un nuovo mondo, una realt che non ho mai
conosciuto e chiss quant'altro. Non era un'illusione
come il rumore di pioggia prodotto dal forte vento che
smuoveva le foglie degli alberi fuori dalla finestra, era
la realt.
Leopoldo: tutto vero.

270

Apotheosis - La chiave dei desideri

Partenza per Cnosso

Non c' desiderio pi grande per un uomo. Se vi


chiedete quale esso sia probabilmente non siete in
grado di comprendere cosa questo desiderio possa
implicare. Null'altro che l'immortalit. Solo essa pu
permettere un potere eterno e continuato. Pensate
cosa comporti il poter accumulare eternamente
informazioni e trovare in esse tutte le connessioni
possibili, tutti i significati. Un continuo discernere e
dirimere, una continua assimilazione, deduzione ed
induzione, fino a disporre della verit. Un uomo con il
suo corpo mortale non pu far altro che giungere fino
271

Massimo Civita

ad un punto di questa conoscenza, per poi morire e


lasciare un pallido riflesso di s stesso tramite i ricordi
da lui tramandati nella memoria degli uomini e negli
scritti. Un libro per quanto meraviglioso possa essere
non ha forza volitiva, non pu agire, pu soltanto
casualmente o per volont altrui diffondersi e con esso
le conoscenze che porta con s. Questo il destino
degli uomini, morire lasciando che altri raccolgano le
spoglie della loro conoscenza. Quanti libri sono stati
dimenticati, quanti distrutti per l'egoistica sete di potere
dei singoli, quanti dissolti nell'oblio del caso. Corpi
imperfetti che si tramandano informazioni in modo
imperfetto, per sempre destinati al buio dei tempi. Ma
alcuni tra questi uomini avevano da tempo carpito il
segreto e nei secoli hanno agito per ottenere questo
potere, nelle loro azioni il seme dell'inganno si nutriva
con le vite di altri uomini all'oscuro di tutto. Nascosti in
luoghi lontani dal mondo artificiale creato su misura
degli ignari, essi tramano.

272

Apotheosis - La chiave dei desideri

Eltanin: Sembra che sia sparito nel nulla, abbiamo


perso un uomo, questo decisamente atipico.
Rastaban: S mio signore. La sezione esterna ha
disposto una squadra per la ricerca e il recupero.
Eltanin: Fermali, c' qualcosa che non mi quadra.
Grumium: Maestro. Vi porto i risultati delle analisi dalla
SRS, le nostre ipotesi sono confermate, il sangue
ritrovato a terra del nostro soldato, evidentemente c'
stata una colluttazione, poi qualcuno deve aver portato
via il corpo.
Kaou Pih: Maestro Eltanin, leggete questo comunicato
della SSI. La Koinos Leonis al corrente delle nostre
ricerche su Henk Nieborg. Nutriamo una serpe in seno!
Dobbiamo agire immediatamente, probabilmente
l'esercito sta gi cercando questa base!

273

Massimo Civita

Eltanin: Kaou Pih da questo momento hai libero


accesso a tutte le sezioni e agli archivi, trova il traditore
e portalo da me, se necessario fatti aiutare dalla
sezione interna. Dunque la Leonis al corrente di
tutto, ora che eravamo cos vicini alla meta, dobbiamo
trovare quella ragazza prima che la trovino loro.
Kaou Pih: Non conosciamo il suo nome n la sua
residenza, Nieborg stato astuto, ha fatto in modo che
sparisse nel nulla, ma solo questione di tempo,
troveremo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno
maestro. Ho disposto degli uomini in Italia e in
Germania.
Eltanin: Se la Leonis al corrente di tutto
probabilmente il loro gruppo di ricerca e i loro soldati si
trovano gi nella colonia, Altais voglio un collegamento
con Dziban ora.
Altais: S maestro, preparo il collegamento sul monitor
274

Apotheosis - La chiave dei desideri

della sua postazione.


Eltanin: giunto il momento, dobbiamo liberarci della
Leonis, subito. Kaou Pih, la SSI deve ora occuparsi di
rivelare e diffondere il progetto Eclipsis a tutti i mezzi di
informazione non controllati dalla Leonis. Edasich
necessario eliminare i burattini a capo delle nazioni
guidate dalla Leonis la SRP dovr poi ristabilire l'ordine
e guidare la politica di ciascuno stato. Thuban, Altais,
necessario rodere il leone all'interno, ora di attivare il
sistema di controllo informatico mondiale.
Altais: Maestro, il collegamento pronto, Dziban sul
monitor.
Dziban: La ricevo mio signore, comandi.
Eltanin: Dziban, la Leonis ci ha tradito, fate attenzione,
possibile che i loro soldati si trovino sul posto, sono
stati loro a prelevare il corpo della nostra guardia. La
275

Massimo Civita

Leonis al corrente dei nostri progetti, dovete evitare


che accedano al sito, non possiamo permetterci
nessun errore.
Dziban: S Maestro.
Eltanin: giunto il momento. La citt perduta sar
nostra e con essa il segreto della vita eterna.
Lontano dalle trame del tecnologico e futuristico
quartier generale della Koinos Draconis, Ilene,
Leopoldo ed Edward discutono costipati in cerchio
all'interno di una costruzione in cartone ricavato dallo
scatolone mai buttato del televisore al plasma.
Costruzione atta a simulare un quartier generale dei
poveri, con monitor e computer disegnati con un
pennarello nero.
Edward: Bzzz, sbrignaaaa! Radar attivato! Lanciare i
missili! Uiiii!
276

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: E piantala cretino! Ma come ti venuta in


mente questa assurda scemenza?
Ilene: Ma che bravo pero! Ha disegnato perfino le
lettere sui tasti, e guarda; i monitor sono a rilievo! Non
capisco a cosa serve la manopola per la trasmutazione
in criceto...
Edward: Cos se ci scoprono e cercano di entrare nel
nostro quartier generale, ci trasformiamo tutti in criceti
e fuggiamo dall'uscita di sicurezza! Uiiii!
Ilene: L'hai fatto tutto da solo? Sei bravissimo con il fai
da te!
Leopoldo: Qui la battuta troppo facile...
Edward: Leone non mi ha voluto aiutare, dice che
una cosa stupida! Invece secondo me il quartier
277

Massimo Civita

generale fondamentale, cos possiamo discutere di


cose segrete senza che nessuno ci vede o ci sente!
Leopoldo: Eddy, nessuno ci vede e ci sente! Stiamo in
una casa, mica all'aperto!
Edward: Non si sa mai. La sicurezza innanzi tutto, lo
dici sempre tu! Adesso ti rimangi quello che dici? Sei
proprio un mangione... poi dici a me che sono grasso.
Leopoldo: Che qualcuno fermi l'idiozia di quest'uomo.
Non c' il pulsante di autodistruzione qui dentro?
Comunque usciamo, stiamo troppo stretti qui e poi la
puzza di quel criceto mi sta uccidendo. Dovevi mettere
pure la gabbietta di Carotino dentro questo coso?
Edward: Carotino fa da alimentazione, con la sua
monoruota motrice in grado di alimentare tutto il
quartier generale!

278

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: E va bene, sono intrappolato qui dentro.


Immagino che debba accettare la realt e basta.
Comunque prima che Eddy mi rapisse e mi portasse
nel... hem... quartier generale, volevo dirti che ho
capito grosso modo come strutturata la lingua di
Atlantide e sono anche riuscito a tradurre parzialmente
la scritta sulla sfera.
Ilene: Davvero? fantastico! E cosa dice?
Leopoldo: Stella del non so cosa.
Edward: E come hai fatto?
Leopoldo: Il testo che mi ha fornito Ilene stato
determinante. Qui ho la corrispondenza tra caratteri e
lettere dell'alfabeto, i caratteri sono trenta in tutto
comprese le vocali. Ogni consonante si pu
vocalizzare aggiungendo un cerchietto in una
determinata posizione a seconda della vocale.
279

Massimo Civita

Ho compreso che la lingua di Atlantide strutturata su


un sistema di suffissi che permettono di identificare il
tipo di complemento; oggetto, termine, specificazione,
ed anche possesso, costituzione, luogo e molti altri. il
280

Apotheosis - La chiave dei desideri

suffisso specifica anche il genere e il numero del


nome. Mentre le forme verbali si costruiscono con un
sistema di prefissi con cui si determina il tempo e la
persona, ovviamente non conosco tutti gli elementi
della grammatica, ma sono in grado di riconoscere
determinate forme. Ad esempio il passato di un verbo
si forma con il prefisso ri, mentre il futuro con il
prefisso li. Dopo il prefisso seguono la persona e il
verbo.
Edward: Chi ha fatto una puzzetta? Scommetto che sei
stato tu...
Leopoldo: Eddy per piacere, con il tanfo che emette
Carotino ad intervalli regolari mi meraviglierei se
riuscissi a distinguere un odore dall'altro. E comunque
chi la dice la fa.
Edward: Non sono stato io!

281

Massimo Civita

Ilene: E va bene, sono stata io, e allora?


Leopoldo: Per favore mi date retta un attimo?
Parleremo dei gas emessi dai vostri corpi in un
secondo momento. Dicevo... sembra che le forme
verbali si dividano in due categorie, i verbi agiti e i verbi
agiti per causa esterna al soggetto della proposizione,
il che diverso dai verbi attivi e passivi in Italiano. La
causa del verbo agito si determina con un prefisso
keraTh prima della persona o l'oggetto causa. Ad
esempio qui in questa frase posso farlo ritornare in
vita diventa in questa lingua keraTh-io egli ritorna alla
vita. Per manca il verbo potere quindi non ne sono
proprio certo. Curioso comunque, vero?
Edward: Quindi mangio perch ho fame come
diventa?
Leopoldo: No aspetta, questo un altro caso. Si,
vero, presente sempre una causa ma
282

Apotheosis - La chiave dei desideri

concettualmente diverso; in io ti faccio mangiare la


volont nell'atto di mangiare parte da me, non solo
sono causa ma anche forza e costrizione, mentre in
mangio perch ho fame la volont di mangiare parte
da me e questa volont ha una motivazione che poi
viene spiegata.
Edward: Mi venuta fame, chi vuole un panino con il
tonno?
Ilene: Che schifo il panino con il tonno Eddy.
Edward: A me piace!
Leopoldo: Ragazzi, un po' di concentrazione...
Ilene: Scusa Leopoldo, continua.
Leopoldo: Allora, quasi allo stesso modo gli aggettivi si
dividono in aggettivi naturali, propri della persona o
283

Massimo Civita

dell'oggetto in questione e aggettivi attribuiti


dall'esterno. Ad esempio gli aggettivi propri sono
bello intelligente prezioso, mentre un aggettivo
attribuito potrebbe essere impreziosito o prendendo
un caso presente nel testo destinato, ovvero quello
che in italiano un participio passato viene trasformato
in questa lingua in un aggettivo attribuito tramite la
trasformazione di un verbo in aggettivo con la particella
The precedente al verbo. Che suonerebbe in italiano
come The destinasti. Mentre molto semplicemente il
The specifica che il verbo successivo con tempo e
persona deve essere inteso come caratteristica
attribuita e non come verbo agito!
Edward: Io non ci capisco niente della lingua italiana.
Figurati questa.
Ilene: Non sei il solo Eddy...
Leopoldo: Qui sulla sfera, anzi la ChiScev, c' questo
284

Apotheosis - La chiave dei desideri

parola yeSc che significa stella. La parola seguente


hel ha un suffisso ul che indica quello che in Italiano
il complemento di specificazione, mentre in questa
lingua una specie di complemento di possesso,
ovvero; stella del hel o meglio stella che appartiene al
hel, che non so cosa significhi. Ho notato che
generalmente la lettera u viene utilizzata per
determinare il genere neutro, come gli oggetti, le cose,
i concetti, mentre la lettera a identifica il genere
maschile ad esempio nel linguaggio di Atlantide, se
hel fosse stato maschile allora il suo suffisso o
complemento di specificazione sarebbe stata helal.
Ilene: Devo averla gi sentita da qualche parte questa
parola...
Leopoldo: Fortunatamente la ChiScev ha una
interfaccia grafica. Adesso vi spiego; intanto il monitor
tattile quindi si pu interagire con gli elementi sullo
schermo semplicemente toccandoli, ci sono vari
285

Massimo Civita

programmi, ne ho identificati tre. Il primo gestisce le


risorse della ChiScev; la batteria i sistemi di input e di
output come la tastiera il monitor tattile, il microfono
eccetera, ma non ho il coraggio di toccarlo, non vorrei
combinare dei disastri! Il secondo dovrebbe essere un
sistema di comunicazione, basato probabilmente su
una tecnologia ad onde radio ma non riesco a farlo
funzionare quindi non sono certo che sia veramente
cos e infine c' il programma che ci interessa
direttamente, quello per accedere al labirinto!
Ilene: Dove pensi che dobbiamo utilizzare la chiave?
Leopoldo: Vi dico quello che ho dedotto dall'interfaccia
grafica. Il programma che apre la porta del labirinto
funziona solo ad una certa distanza, dunque
necessario trovarsi vicino all'entrata per potervi
accedere. Guardate qui, questo indicatore stabilisce la
potenza del segnale, adesso praticamente assente,
mentre se ci troviamo vicini alla fonte del segnale
286

Apotheosis - La chiave dei desideri

questo indicatore dovrebbe aumentare.


Edward: come giocare a fuoco fuochino?
Leopoldo: Si bravo Eddy, in questo modo solo chi
possiede la chiave e chi conosce il luogo in cui
nascosto il labirinto in grado di entrarci dentro, un
sistema semplice ma ottimale.
Ilene: E infine ci siamo, adesso dobbiamo solo partire
per Cnosso.
Leopoldo: Questo un viaggio molto pericoloso, se nel
cofanetto in cui era rinchiusa la sfera erano presenti le
indicazioni sul luogo in cui si trova il labirinto, molto
probabile che l'organizzazione che ha preso il padre di
Ilene ci stia aspettando proprio li, mentre questa casa
dovrebbe essere il posto pi sicuro, se non ci hanno
trovato fino ad adesso dubito che sappiano qualcosa
riguardo alla nostra posizione. Sarebbe meglio che
287

Massimo Civita

qualcuno rimanesse qui nel caso in Grecia ci fosse


qualche problema, penso che la cosa migliore sia
dividerci. Siamo probabilmente nei guai, se ci trovano
tutti e tre contemporaneamente corriamo il rischio di
sparire nel nulla.
Edward: Chi rimane?
Leopoldo: Io so utilizzare la chiave e conosco il
linguaggio di Atlantide. Devo andare, la scelta tra voi
due.
Edward: Ilene vuoi andare tu con Leone? Io vorrei.
Ilene: Vorrei venire con te pi di ogni altra cosa
Leopoldo. Ma probabile che uno forte come Eddy ti
sia indispensabile e forse il caso che io rimanga qui
vicino a Elisa, come potrei spiegargli altrimenti una mia
partenza?

288

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Va bene, c' un problema, secondo Gadir a


Cnosso dovremmo trovare questa preziosa creatura.
Come faremo a riportarla in Italia?
Ilene: Ma veramente necessario farlo? Non
potremmo lasciarla li nell'attesa che Gadir si faccia
vivo?
Leopoldo: Gadir parla di preservare, penso che sia il
caso di portarla qui. Se veramente si tratta del
Minotauro sar necessario trasportarlo con una cassa
in legno, come se fosse un animale, anche se non
credo sia possibile. Comunque una volta in Grecia
penseremo a tutto quanto.
Ilene: Ne parli come se fosse la cosa pi normale e
semplice del mondo, hahaha! Non posso crederci.
Guardiamoci un attimo. Sono giorni che non dormiamo
pi, trasandati, stanchi e con le occhiaie. e adesso
stiamo dentro questo... quartier generale a decidere
289

Massimo Civita

come infilare un Minotauro dentro una cassa. Hahaha!


Ridemmo di cuore tutti e tre insieme dentro lo... il
quartier generale, con le lacrime agli occhi parodiando
le nostre disavventure e respirando l'aria infetidita dal
criceto. Ci sentivamo vicini, compagni d'avventura e
disavventura. Personaggi ed interpreti di una storia
incredibile, seguivamo il nostro destino ovunque ci
avesse portato.
Leopoldo: Allora deciso, andiamo io e Eddy, prima di
partire compriamo tre nuove schede per i nostri
cellulari e creiamo due nuovi account di posta per
comunicare via internet. Non credo che ci serva altro
per comunicare a distanza.
Edward: Che bello Leone ci facciamo un bel viaggio in
Grecia! Soli, io e te!
Leopoldo: Ho i brividi. Dobbiamo sbrigarci, andiamo
290

Apotheosis - La chiave dei desideri

all'agenzia di viaggi oggi stesso, il primo volo per la


Grecia sar il nostro. Ilene, per cortesia prepara la
borsa di Eddy, al resto penser io. Vediamo, ci
servono sicuramente carta e penna, devo continuare lo
studio del linguaggio e del funzionamento della
ChiScev, poi lo stretto indispensabile per dormire
all'aperto, possibile che passeremo molto tempo
fuori.
Edward: Ci portiamo la macchina fotografica? Cos ci
facciamo delle foto ricordo!
Leopoldo: Una macchina fotografica ci potrebbe
servire, ma per altro. Non dimentichiamoci che
entreremo in un labirinto, quindi una torcia ci sar
indispensabile. Forse invece di andare all'agenzia
sarebbe meglio prendere due posti con la mia carta di
credito su internet.
Edward: Ma andiamo pure alla spiaggia? Mi devo
291

Massimo Civita

portare il costume!
Leopoldo: Si, anche la paletta e il secchiello mi
raccomando. Eddy non una vacanza!
Edward: Questo non vuol dire che non possiamo
divertirci! Possiamo portare Carotino con noi? Magari
anche lui ha il costumino per la spiaggia! No? Povero
Carotino rimarr solo senza di me per tanto tempo!
Ilene ti prenderai cura di lui vero?
Ilene: Certo Eddy, lo tratter come fossi sua madre!
Edward: Forse come sua madre meglio di no! Se lo
voleva mangiare!
Nel pomeriggio andai a comprare tre schede nuove per
i nostri cellulari, poi ci preoccupammo di imparare i
numeri a memoria. Preparai il mio bagaglio con tutto il
necessario, carta, penna, i miei appunti sul linguaggio,
292

Apotheosis - La chiave dei desideri

un minimo di abiti per potermi cambiare. Ilene si


preoccup di preparare il bagaglio di Edward con lo
stretto necessario per il campeggio e per le sue
necessit. Prenotai due biglietti aerei per qualche
giorno dopo, il nostro viaggio sarebbe iniziato alle 9:30.
La sera prima della partenza organizzai una piccola
festicciola tra amici, sia per salutarci come si deve, sia
per vivere un momento felice prima della separazione.
Fu l'ultima volta che vedemmo Ilene, l'ultima volta
prima dell'arrivo di Gadir.
Edward: Adesso vi canto una canzone piratesca!
Leopoldo: No! Per piet Eddy!
Ilene: Dai Eddy non il caso...
Edward: C' una balena nel mio cuore, sento in me
un gran fervore, un tesoro di oro e diamanti, rendono i
miei sforzi meno pesanti!
293

Massimo Civita

Leopoldo: Dio prendimi con te ora.


Ilene: Ma tu non eri ateo?
Leopoldo: Nel momento della disperazione pi cupa ci
si aggrappa a qualsiasi cosa.
Edward: Con le onde del mare spinte dal vento, mi
sento gagliardo, prode e contento, quando alla mia
meta arriver, un tesoro io trover! Ullall ullall ullall!

Leopoldo: Ti prego fa qualcosa.


Ilene: Te l'avevo detto di comprare quello spray anti
aggressione, ma tu non mi dai mai retta!
Edward: O mia dolce pupa, so che ormai di me sei
stufa, ma non temere perch con me porter, un
294

Apotheosis - La chiave dei desideri

tesoro di oro che ti dar! Trallall, trallall, trallall!


Leopoldo: Sento che i miei padiglioni stanno per
esplodere. Allontanatevi tutti!
Edward: Uffa quante storie! Era solo per fare un po' di
baldoria! E poi volevo concludere con una bella
suonata di palle! Portami la ChiScev! Din, din, din!
Anzi, oste! portaci un'altra bottiglia! Voglio brindare alla
salute dei miei amici!
Ilene: Mi mancherete. Sentiamoci spesso, cos la
vostra lontananza sar meno pesante.
Leopoldo: Ti faremo conoscere
spostamenti, non ti preoccupare.

tutti

nostri

Edward: Non fate quei musoni, allegria! Beviamoci


sopra! Ilene dammi il tuo bicchiere che adesso ti
racconto una delle mie avventure sentimentali.
295

Massimo Civita

Leopoldo: Tutto ma non questo, preferisco le canzoni


piratesche!
Ilene: Eddy perch ci stai facendo questo?
Edward: E va bene! Che noia che siete! Allora vi faccio
il ballo del faccino ballerino! Dammi un pennarello!
Eddy prese un pennarello e alzandosi la maglietta si
disegn un faccino sorridente sulla pancia dove al
posto del naso c'era l'ombelico, dopodich si mise a
ballare e a muovere la pancia canticchiando una
canzoncina stonata.
Edward: Il faccino ballerino, fa ballare anche il
pulcino, guarda come traballa, rimbalza come una
palla, se lo guardi fisso negli occhi, dalla gioia cadrai a
tocchi! L, l!

296

Apotheosis - La chiave dei desideri

Rimanemmo allibiti da tale baggianata che non


avevamo il coraggio di proferire parola; salivazione
azzerata, pupille dilatate e tremolio delle gambe,
pensavo mi venisse un infarto da un momento all'altro,
non fu cos purtroppo, assistetti a tutto lo spettacolo
che si altern tra ventriloqui improbabili e osceni
movimenti di bacino.
Ilene: Sono sconvolta.
Leopoldo: Questo shock bloccher la mia crescita.
Pensavo ottimisticamente di crescere almeno un altro
paio di centimetri, ma dopo questo...
Edward: E ringrazia che non ti ho fatto vedere il
pizzetto del faccino!
Leopoldo: Peggio di un film dell'orrore.
Edward: Metto un po' di musica, un lento cos ho una
297

Massimo Civita

scusa per abbracciarvi.


Edward prese di forza i due ragazzi inerti e provati
dall'esibizione precedente, li abbracci con forza
dondolando sulle note di una musica triste.
Leopoldo: Eddy non il caso.
Edward: Zitto. Ilene mi mancherai tanto, quando sar
lontano pensa sempre a me, quando tu mi penserai io
ti penser, cos non ti sentirai mai sola. Anche se
siamo lontani il mio cuore sempre vicino al tuo.
Ilene: Eddy, anche tu mi mancherai tanto.
Leopoldo: Cosa c'entro io in quest'abbraccio?
Edward: Guastafeste! un abbraccio salutare no?
Cio... volevo dire un saluto.

298

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Ok Eddy, ma io domani parto con te, posso


salutarla da solo?
Ilene: Leone anche tu mi mancherai. In Grecia prenditi
cura di Eddy.
Leopoldo: Non ti preoccupare, lo far. Non so cosa
accadr li, ma stai certa che sar in grado di
controllare la situazione.
Ilene: Secondo te verr veramente Gadir?
Leopoldo: Non lo so. Ma sembra che non possiamo
fare altro che continuare per questa strada. Ilene ho
paura, forse siamo in pericolo, se puoi cerca di stare in
casa il meno possibile, vai da Elisa.
Ilene: Certo, in qualche modo ci arrangeremo, stai
attento anche tu, stai andando nella bocca del leone.

299

Massimo Civita

Edward: Si... che noia, staremo attenti tutti, ora uno


bello stritolamento di gruppo! Ol!
Edward ci strizz come si fa con il bucato, a nulla
valsero le nostre grida di dolore, per quanto riguarda i
gesti di affetto Edward impietoso. Continuammo a
bere e a mangiare per tutta la sera, dopo un altro paio
di balletti di Edward, qualche canzone stonata e una
piccola zuffa andammo tutti a dormire. Il giorno dopo
eravamo in aeroporto, Ilene ci salut entrambi con un
bacio sulla fronte, piangemmo un poco e dopo un altro
stritolamento di gruppo ci imbarcammo sull'aereo.
Eddy era seduto al posto vicino al finestrino, io a fianco
a lui. Eravamo ancora in viaggio.

300

Apotheosis - La chiave dei desideri

Frase in codice

Edward: Leone! Guarda le nuvole! Guarda che bello!


Leopoldo: Scusami Eddy, sono concentrato su questo
testo, sto cercando di comprendere appieno questo
linguaggio; in questa lingua esiste una particella da
utilizzare come pronome relativo, con persona e
numero e una particella da utilizzare come
congiunzione, o meglio una specie di sostitutivo del
verbo, mentre nella nostra lingua utilizziamo il che sia
come pronome relativo, sia come congiunzione...
301

Massimo Civita

Edward: Che noia mortale, guarda qui che spettacolo!


Leopoldo: Ci sono notizie anche per la ChiScev.
Nell'interfaccia del programma di accesso al labirinto
sono presenti vari tasti, tra cui un tasto che ho tradotto
grazie al testo che mi ha fornito Ilene, bom ovvero
aprire nella lingua di Atlantide, suppongo che serva
per aprire la porta d'entrata.
Edward: Bene! Siamo a cavallo. Leone, io ho fame. Me
lo dai un panino con il prosciutto e il formaggio?
Leopoldo: Eddy questo gi il terzo, da neanche un
quarto d'ora, cos'hai al posto dello stomaco? Un buco
nero?
Edward: S, una volta che lo mangio, il panino finisce in
una dimensione parallela in cui i criceti dominano il
mondo e gli esseri umani sono rinchiusi dentro le
gabbiette! Dammi pure il succo d'arancia.
302

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: D'accordo, stavo pensando che dobbiamo


trovare un modo per intrufolarci nel palazzo di Cnosso
senza essere disturbati, normalmente si pu entrare
dalle 9 alle 16 pagando 6 euro, quindi potremmo fare
un sopralluogo con la ChiScev e poi agire di notte.
Edward: Mentre mangio, mi racconti un po' la storia di
questo palazzo? Io non ne so niente.
Leopoldo: Il palazzo di Cnosso nella Creta Minoica era
un centro politico, economico nonch religioso, si trova
a pochi chilometri da Iraklion il capoluogo di Creta.
Sembra che fu costruito sulle rovine di un palazzo pi
antico intorno al 2000 avanti Cristo.
Edward: Avanti Cristo? E dietro di lui chi c'era?
Leopoldo: Che simpatico burlone sei. Il palazzo di
Cnosso si trova a quattro chilometri da Iraklion, sembra
303

Massimo Civita

che il palazzo precedente sia stato distrutto da un


terremoto causato da un eruzione vulcanica sulla
vicina isola di Thera.
Edward: Per incredibile quante cose sai.
Leopoldo: Non le so, le sto leggendo su questo
dpliant. Ho giocato il burlone.
Edward: Tu! Figlio di una zodiaca! Prima mi fai sentire
ignorante e poi mi prendi in giro!
Leopoldo: il famoso danno oltre la beffa, sono
un'adorabile canaglia.
Edward: Che bello fare una vacanza in Grecia!
Peccato che siamo in bassa stagione, forse non
incontreremo tante ragazze, magari potrei conoscere
l'amore della mia vita! Una ragazza dolce e gentile che
mi prepara i panini con tanto amore. A me non importa
304

Apotheosis - La chiave dei desideri

che sono belle, basta che sono femmine vanno tutte


bene. Alte, basse, belle o brutte a Eddy piaccion' tutte.
Leopoldo: S, basta che respiri. Dai Eddy magari sei
fortunato e ti capita una signora matura e navigata
pronta ad iniziarti ai piaceri del gerontosesso.
Edward: Tu mi stai prendendo in giro vero? Sei come
gli gnomi del bosco, piccolo e dispettoso.
Leopoldo: Il latrato del cane ferito.
Edward: Se non la smetti ti do un bacio sulla bocca
davanti a tutti cos pensano che siamo due gays e tutti
ti guardano storto.
L'avrebbe fatto? Avrei potuto vincere la diatriba
clamorosamente se avessi avuto l'ultima parola, per
contro c'era la possibilit che non stesse bluffando, la
gloria contro un aeroplano di sguardi torvi e di possibili
305

Massimo Civita

appartenenti al clan del cuc. Dunque analizzai con


attenzione la sua espressione facciale, per cogliere
l'indizio del suo bluff: sembrava sicuro di s, spavaldo,
certo delle sue intenzioni, ma un particolare lo tradiva,
una gocciolina di sudore sulla fronte. Poi per intravidi
un po' di astio e di imbarazzo. Scherzare divertente
soltanto anche quando l'altro si sta divertendo.
Leopoldo: Scusa Eddy, non volevo offenderti.
Edward: Ok, ok, per farti perdonare passami un altro
panino.
Leopoldo: Ancora? E va bene, speriamo che tu non
cresca ulteriormente con tutto questo cibo. Bene,
bene, tra un'ora e qualche minuto saremo ad Atene, da
l prenderemo un altro aereo e in meno di un'ora
saremo ad Iraklion.
Edward: Sento l'amore di Ilene in questo panino,
306

Apotheosis - La chiave dei desideri

guarda come ben farcito, ricco e saporito. L'amore di


una donna si vede nella cura con cui prepara il cibo
per il suo amato. Quasi mi dimenticavo, dove
dormiremo?
Leopoldo: In un buon albergo, non ti preoccupare.
come un bambino, ha una considerazione della
realt superficiale, non degli aspetti emotivi
ovviamente, ma di quelli concreti. Siamo in viaggio per
incontrare una creatura mitologica, il nostro mandato ci
stato assegnato da una specie di immortale che
appare nei sogni e lui pensa ai panini e alle donne.
Vorrei essere come lui. Mi torna alla mente un giorno
della mia infanzia, un'audiocassetta venduta insieme
ad un libro illustrato su Atlantide, uomini con le
branchie e le pinne che vivevano nel fondo del mare,
ed io nella mia cameretta con il mio registratore ad
ascoltare questa storia musicata. Meraviglia, sogno e
speranza di un bambino, nelle mura grigie e sature di
307

Massimo Civita

una stanza e il desiderio di scoprire quello che il


mondo celava nelle sue profondit. Comunque vero,
le nuvole che corrono al nostro fianco sono veramente
belle, ho paura di quello che ci attende, ma la
speranza grande, voglio voltare la pagina per leggere
il seguito, voglio conoscere questo mondo.
Prima di mezzogiorno eravamo ad Iraklion, una volta
scesi dall'aero ci dirigemmo verso il centro, mi guardai
intorno per cercare qualcuno che potesse darci
informazioni su dove trovare un autonoleggio, in quel
momento telefon Ilene sul mio cellulare.
Leopoldo: Pronto? Ilene?
Ilene: Ciao Leopoldo, tutto bene? Siete arrivati?
Leopoldo: Tutto bene. Siamo ad Iraklion, devo cercare
un autonoleggio per arrivare a Cnosso. Tu come stai?

308

Apotheosis - La chiave dei desideri

Ilene: Anche qui tutto bene, stavo pensando, Leopoldo


hai prelevato i soldi prima di andare in Grecia vero?
Leopoldo: Certo, non ti preoccupare non utilizzer la
carta di credito se non sar strettamente necessario.
Ilene: Dove pensate di alloggiare?
Leopoldo: In un albergo economico, ho abbastanza
soldi ma meglio risparmiare visto che siamo in due.
Ilene: Se puoi guarda il telegiornale sembra che si sia
scatenato il caos dopo la vostra partenza, sembra che
alcune nazioni siano state complici di vari crimini a
scapito di paesi sottosviluppati o in via di sviluppo, si
parla di armi batteriologiche, di virus creati
appositamente per piegare l'economia di alcuni stati,
allo stesso tempo ci sono stati degli attacchi informatici
a sistemi governativi.

309

Massimo Civita

Leopoldo: Cosa? Armi batteriologiche? Ma quando


accaduto?
Ilene: Praticamente poco dopo che siete partiti,
comunque chiamo pi tardi sul cellulare di Eddy, mi
raccomando state attenti.
Leopoldo: Va bene, a dopo.
Edward: Era Ilene? Perch non me l'hai passata?
Leopoldo: Eddy ti sei rimbambito? Telefonate brevi e
frequenti, queste erano le disposizioni, dobbiamo
sentirci spesso, il pi spesso possibile e poi la
prossima volta chiamer te. Io vado a noleggiare
un'auto vieni con me?
Edward: No io resto qua, voglio comprare dei regalini
per Ilene in quel posto l.

310

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: S, come no, di' che vuoi sbirciare reggiseni


e mutandine, pervertito.
Edward: Esatto.
Trovammo un albergo ad Iraklion, una camera doppia
fornita di televisione, sistemammo i nostri bagagli e
mentre Edward mi illustrava le cose che aveva
comprato alla sua amica del cuore, preparai una
strategia per poter utilizzare la ChiScev senza essere
notati, guardai Eddy che mangiava l'ennesimo panino
al prosciutto ed ebbi un intuizione, presi uno di quei
grandi panini da hamburger, tagliai via un po' di pane
dal suo interno e sistemai dentro la sfera, ci stava alla
perfezione.
Edward: Adesso devo solo stare attento a non
mangiarmelo!
Leopoldo: Questo panino lo tengo io, meglio non
311

Massimo Civita

correre rischi. Sembra una buona soluzione, che ne


pensi? Ogni tanto apriamo il panino e armeggiamo con
la ChiScev per vedere se l'entrata del labirinto vicina
oppure no.
Edward: Ottimo, piccolo genio che non sei altro! Ah!
sta squillando il cellulare ma non il mio! di nuovo il
tuo perch?
Leopoldo: Pronto?
Ilene: Buon Pomeriggio Leopoldo, sono Ilene.
A sentire quelle parole mi sentii mancare, iniziai a
sudare e il mio cuore batteva all'impazzata, in un
secondo mi tornarono alla memoria tutte le disposizioni
che ci eravamo dati, tutte le accortezze da tenere. Feci
uno sforzo di concentrazione per mantenere il sangue
freddo, cercai di contenermi e di parlare come se
niente fosse.
312

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Ciao Ilene, come va?


Ilene: Qui va tutto bene siete arrivati ad Iraklion?
Leopoldo: Si, siamo arrivati da poco.
Ilene: Dove vi trovate?
Leopoldo: Stiamo in un albergo di lusso sulla costa.
proprio un bell'albergo, si chiama (...)
Edward: Passamela! Passamela!
Mi voltai verso Edward con gli occhi lucidi, gli posai la
mano sulla sua bocca facendogli cenno di rimanere in
silenzio. Lui mi guard con aria sperduta, non aveva
capito cosa stesse succedendo.
Ilene: Quando andrai a Cnosso?
313

Massimo Civita

Leopoldo: Probabilmente domani pomeriggio, andremo


in autobus.
Ilene: D'accordo. Ciao Leopoldo, a dopo.
Spensi il telefono, mi accovacciai e mi misi a piangere,
mi sentivo un idiota, non dovevamo lasciarla sola,
avevo sottovalutato il problema, pensavo che se
avessero saputo dove vivevamo ci avrebbero gi
trovato, pensavo che eravamo io e Edward ad essere
in pericolo qui in Grecia.
Edward: Che succede? Non capisco? Perch piangi?
Leopoldo: Hanno trovato Ilene. Ha detto buon
pomeriggio
Edward: Cosa? Buon pomeriggio?

314

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Ti ricordi la parola d'ordine? Ti ricordi quel


giorno in cui abbiamo scherzato sulla comunicazione in
codice dopo aver trovato la ChiScev? Per poter
comunicare nel momento in cui ci avessero rapiti,
avremmo dovuto dire o buongiorno o buon
pomeriggio o buonasera come frase iniziale di un
discorso. Abbiamo optato per questa forma perch si
inizia una discussione in quel modo solo se stai
parlando in veste formale o con uno sconosciuto, cosa
che a noi non sarebbe mai capitata se non
intenzionalmente.
Edward: Ilene... hanno preso Ilene, la mia dolce Ilene.
Leopoldo dobbiamo tornare!
Leopoldo: Per fare cosa Edward? Probabilmente non
si trova pi a casa e anche se si trovasse l cosa
possiamo fare noi? Non siamo armati, n siamo capaci
di avere a che fare con dei professionisti. Oltretutto
molto probabilmente sono gi sulle nostre tracce, ho
315

Massimo Civita

cercato di depistarli dando delle indicazioni fasulle al


telefono.
Edward: E se ci stiamo sbagliando? Se magari l'ha
detto per caso?
Leopoldo: No, non c' possibilit di errore, mi ha
chiesto quasi le stesse cose della telefonata
precedente e nonostante gli abbia risposto in modo
completamente diverso non ha detto niente.
Sicuramente qualcuno l'ha costretta a telefonarci per
individuare la nostra posizione, per questo mi ha fatto
domande inerenti all'albergo e agli spostamenti. Ilene
ci ha chiamati sotto coercizione, ma fortunatamente si
ricordata della comunicazione in codice e ci ha
salvati.
Edward: E ora che facciamo, Ilene, Ilene, non dovevo
lasciarti sola.

316

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Non lo so Eddy, sanno che aspetto abbiamo


visto che in casa ci sono molte nostre foto, forse sono
gi qui a Iraklion, Edward, l'unica speranza che
abbiamo di accedere al labirinto come Gadir ci ha
chiesto e di trovare quello che desidera, forse con il
suo aiuto riusciremo a salvarla.
Edward: E se non ci volesse aiutare? Se non
dovessimo farcela?
Leopoldo: Che altre scelte abbiamo?
Rimanemmo in silenzio fermi sui nostri letti per molto
tempo, non riuscivamo a prendere iniziativa, la
tristezza ci impediva di agire in modo pronto e
razionale.
Davanti a me vedo solo una strada buia e dissestata,
questa la via? Non riesco a guardare oltre il buio in cui
sprofonda, per questo vorrei tornare sui miei passi, ma
317

Massimo Civita

le mie scelte non me lo permettono, posso solo


avanzare, quanti bivi abbiamo ormai passato nella via
per la dannazione? Non riesco ad accettare gli eventi
di cui sono partecipe, Gadir, perch quella creatura
cos importante? Perch Ilene stata rapita?
Purtroppo c' solo un modo per trovare risposta alle
mie domande, devo proseguire ma ho paura di morire.
Ilene, cosa ho fatto, non ti dovevo lasciare sola, non
posso pensare che qualcuno ti ha fatto del male, sento
il cuore che stringe e adesso tremo. Cosa dobbiamo
fare? Dobbiamo andare avanti? Vorrei tornare indietro,
quando stavamo tutti insieme e basta, quando
ridevamo seduti davanti alla televisione, quando mi
abbracciavi forte e ti portavo sulle spalle, quando
giocavamo insieme, Ilene giuro che ti verr a cercare e
che ti salver.
I nostri pensieri furono interrotti da uno speciale del
telegiornale locale. In un albergo di lusso al centro di
318

Apotheosis - La chiave dei desideri

Iraklion, c'era stata una sparatoria con quattordici


morti, non riuscivo a comprendere esattamente cosa
fosse successo, non comprendevo molto per via delle
mie lacune in greco moderno, ma le immagini
sostituivano ampiamente la mia capacit di
comprensione della lingua. La sparatoria si era svolta
tra due fazioni e i morti non erano evidentemente dei
Greci, dal colore della pelle e dalla fisionomia era
evidente che appartenevano a nazionalit diverse,
erano tutti vestiti in una specie di uniforme, alcuni di
loro erano vestiti allo stesso modo dell'uomo che ci
aggred a casa di Ilene. Fortunatamente non c'erano
state vittime tra i clienti dell'albergo, soltanto feriti.
Edward: Hai visto?! Forse sono proprio loro! Proprio
nell'albergo che hai detto a Ilene! Sono gi arrivati,
Leopoldo dobbiamo andarcene via subito!
Leopoldo: No, aspetta. Non vedi che la situazione
molto strana?
319

Massimo Civita

Edward: Cosa? Cosa succede?


Leopoldo: Poco fa ho detto ad Ilene per telefono che
stavamo alloggiando in un albergo di lusso sulla costa
in modo da depistare i rapitori ed ora si svolta una
sparatoria tra due gruppi di persone che conta diversi
morti proprio in quell'albergo di lusso. Mi aspettavo che
quei tipi sarebbero arrivati proprio li, ma questa
sparatoria cosa c'entra?
Edward: Forse hanno litigato tra di loro?
Leopoldo: Ricordi che quando siamo arrivati ad
Iraklion, Ilene durante la telefonata mi ha detto che ci
sono state delle tensioni internazionali per via della
scoperta di complotti orditi a scapito di alcuni paesi? Il
tutto accaduto esattamente quando siamo partiti, ed
ora questa sparatoria.

320

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Che vuoi dire?


Leopoldo: Voglio dire che questa partita non la stiamo
giocando in due, ma in tre. L'organizzazione che ha
rapito Ilene non la sola interessata ai segreti della
citt perduta. Ragiona, molto probabilmente ci sono
due fazioni, una collegata ai governi dei paesi coinvolti
nello scandalo e l'altra quella che ha rapito Ilene.
Entrambe si trovavano qui a Creta, magari distribuite
sul territorio, appena l'organizzazione che ha rapito
Ilene si mossa, stata raggiunta dall'altra fazione e
c' stata una sparatoria.
Edward: Sembra possibile, forse proprio cos, e noi
che facciamo adesso?
Leopoldo: sicuramente cos Edward. Questo
avvenimento gioca a nostro favore, hanno subito molte
perdite e non hanno trovato quello che cercavano,
ovvero noi, quindi in questo momento si staranno
321

Massimo Civita

riorganizzando, non trovandoci nell'albergo staranno


cambiando i loro piani di azione, dobbiamo sfruttare
questo tempo morto. L'unico problema che siamo
riconoscibili.
Edward: Aspetta loro sono in cerca di due ragazzi
giusto? Possiamo travestirci.
Leopoldo: Come?
Edward: Vicino alla bancarella di souvenir c'era un
negozio di roba da donna dove ho comprato i regalini
per Ilene, posso tornare di corsa a comprare altre
cose, ho visto anche delle parrucche!
Leopoldo: Vuoi vestirti da donna?
Edward: Io? con queste spalle e questa barba? Non ci
crederebbe nessuno.

322

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: No, no, no, non esiste, io non mi metter


mai una parrucca e un vestito da donna!

323

Massimo Civita

Il reggiseno, il gomitolo e il brutto cervo

Edward: Ma... ma... ma... sei uno schianto!


Leopoldo: Piantala idiota!
Edward: Dico davvero! Sei una bomba sexy!
Leopoldo: Oh cazzo, sembro Shirley Temple, ma
proprio questa parrucca con i boccoli biondi dovevi
comprare? Eddy questo reggiseno troppo grande per
me, sembro una maggiorata.
324

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Che ci hai messo per riempirlo?


Leopoldo: I panini da hamburger.
Edward: Sei tutta da mangiare! Hahaha! Quasi, quasi ti
faccio una foto!
Leopoldo: Tu prova a farmi una foto e giuro che ti
lascio da solo qui in Grecia.
E cos mi convinse che era l'unico modo per andare in
giro senza che nessuno sospettasse di noi. Edward
era andato di soppiatto nel negozio di abbigliamento
femminile, li aveva comprato tutto il necessario per il
camuffamento. Per lui aveva comprato una tinta per la
barba e una macchinetta per rasarsi i capelli, la fortuna
ci aiutava, perch Edward era venuto in Grecia con la
barba lunga, si era dimenticato di tagliarla dopo ci che
era accaduto a casa di Ilene e nelle foto presenti a
casa nostra Edward ha sempre il volto rasato per via
325

Massimo Civita

della sua fissazione.


Edward: Guarda Leopoldo! Sembro barbanera il pirata!
Corpo di mille balene! Harrr... peccato che non ho
portato con me la benda per l'occhio, comunque con i
capelli cos corti sono irriconoscibile vero? Che ore
sono?
Leopoldo: Siamo in tempo per andare al palazzo di
Cnosso, ma dobbiamo correre, io prendo la ChiScev,
tu sei pronto?
Edward: Scusami, stavo pensando a Carotino; ora che
hanno preso Ilene, lui solo, e nessuno gli dar pi da
mangiare. Non dovevo lasciarlo solo a casa, dovevo
portarlo con me, dovevo nasconderlo nella borsa, ora
ho paura che Carotino morir.
Leopoldo: Mi dispiace Eddy. Vedrai che si sistemer
tutto. Magari il cricetino se la caver da solo, ti ricordi
326

Apotheosis - La chiave dei desideri

quando scappato dalla gabbietta?


Edward: Si hai ragione, Carotino furbo e forte.
Sicuramente ce la far. Si, e poi riusciremo a salvare
Ilene e tutto torner come prima.
Uscimmo dalla stanza a braccetto, il travestimento
funzionava, nessuno mi guardava dubbioso, stentavo a
crederlo visto la mia camminata da scaricatore di porto
e la classe dell' orango, non che fosse motivo di
lusinga quanto di credibilit. Una volta usciti
dall'albergo notai vicino all'entrata un uomo sospetto.
Leopoldo: Eddy guarda li, quel tizio con gli occhiali da
sole.
Edward: Oh cazzo. Pensi che uno di loro? Sta fermo
li a guardare l'entrata dell'albergo. Porca miseria
sicuramente uno di loro, non c'era quando sono uscito
prima, sono stato veramente fortunato, ci ha visto?
327

Massimo Civita

Leopoldo: Ci ha guardato quando siamo usciti, ma non


ci ha riconosciuto. Sta effettivamente controllando le
persone che entrano ed escono.
Edward: Se non ci ha riconosciuti vuol dire che siamo
perfetti. Andiamo in macchina e partiamo.
Attimi infiniti di terrore. Attraversammo il viale cercando
di essere il pi spigliati possibile, non credevo a quello
che stavo facendo, vestito da donna a braccetto di
Edward per raggiungere il labirinto del Minotauro.
Salimmo in macchina con nonchalance e partimmo
con calma cercando di non dare nell'occhio.
Leopoldo: andata Eddy! Ce l'abbiamo fatta!
Edward: Evvai! Pensa se ci scoprivano! Poi come
glielo spiegavo a pap che ero morto in Grecia mentre
uscivo da un albergo con un travestito?
328

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: E piantala cretino. Comunque non ci vorr


molto per arrivare. Intanto attuiamo una strategia,
stammi a sentire, nel momento in cui dovr utilizzare la
ChiScev, ti chieder se vuoi un panino, poi tu dovrai
cercare di coprirmi da sguardi indiscreti in modo che
nessuno possa vedere quello che faccio, va bene?
Edward: Va bene, ho capito.
Leopoldo: Quando avr finito di controllare ti dar un
panino gi pronto, cos nessuno sospetter di niente.
Non ci volle molto ad arrivare, erano solo sei chilometri
di strada, una volta scesi ci dirigemmo verso il sentiero
per il palazzo. Mi sentivo come se fossi arrivato alla
fine del mio viaggio. Provai ad utilizzare
immediatamente la ChiScev facendo finta di preparare
un panino, provai prima lontano dal palazzo e poi nelle
vicinanze, notai con curiosit che il segnale era pi
329

Massimo Civita

forte al suo esterno.


Leopoldo: Eddy, c' qualcosa di strano la ChiScev
indica la direzione opposta al palazzo.
Edward: Come possibile?
Leopoldo: Non lo so, indica vicino a quegli scavi laggi,
andiamo, sembra che non ci sia nessuno di guardia.
Ci avvicinammo allo scavo all'esterno del palazzo,
camminavamo guardandoci intorno continuamente,
stranamente non c'era nessuno, forse quegli uomini
stavano ancora cercando negli alberghi di Iraklion,
forse si trovavano ancora in ritiro, o pi semplicemente
si trovavano all'interno del palazzo di Cnosso,
continuammo a camminare finch un verso lontano mi
fece gelare il sangue.
Un muggito, ho sentito distintamente un muggito
330

Apotheosis - La chiave dei desideri

provenire da quelle rocce, ma non era il verso di un


animale, sembrava il verso di un mostro, un suono
profondo, il rombo di quella voce si fa eco nelle mie
viscere. Intorno a noi non c' nessuno, da dove
proveniva? Provo una sensazione strana, ho paura,
ma provo anche speranza ed illusione. Secondo la
ChiScev questo il luogo. Adesso dobbiamo solo
trovare l'entrata.
Edward: Hai sentito? Sembrava il verso di una mucca.
Muuooooh! Ma da dove proviene?
Leopoldo: Non ne sono sicuro Eddy, ma sembra che
provenga da sottoterra.
Di nuovo udimmo quel verso, questa volta ci fece
gelare entrambi, rimasi immobile per un secondo.
Cosa diavolo ci sto facendo in questo posto con
Edward, vestito in questo modo e con una palla dentro
331

Massimo Civita

un panino, una stupida illusione, dannati desideri che


ti spingono a compiere gesti folli in nome della
speranza. Ma ora che sono qui ho paura che la realt
si sgretoli e che il mondo come io lo conosco sia in
realt profondamente diverso. E poi quel verso, come
un'anima in pena nella notte della propria morte. Ecco.
Leopoldo: Ecco Edward ci siamo, questo il posto.
Spinsi sul piccolo monitor della ChiScev il tasto bom
e a pochi centimetri da noi una parte di terreno grande
come un appartamento cedette in fragoroso fracasso.
Fece tanto di quel rumore che l'eco del frastuono si
diffuse nelle valli vicine. Cademmo entrambi trascinati
insieme a rocce, fango e terra, ma avemmo la fortuna
di cadere dopo tutto il resto, ci ritrovavamo in una
stanza enorme ricoperta di detriti, la meraviglia
cresceva nel mio cuore, mi sentivo come la prima volta
che aspettai il sole sorgere. Poi pensai ad Edward.

332

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Eddy! Eddy! Dove sei!


Edward: Ah, che schifo, ho mangiato la terra, sono qui
Leone, aiutami.
Leopoldo: Tutto bene? Sei ferito?
Edward: Tutto a posto, sono solo ricoperto di fango, ho
mangiato un po' di terra, durante la caduta ho gridato e
mi entrata la terra in bocca.
Leopoldo: Eddy! L'abbiamo trovata! questa l'entrata!
Edward: L'ho notato, bella storia e ora che facciamo?
Leopoldo: Questa sembra una stanza chiusa, aspetta,
fammi controllare.
Mi guardai intorno e notai che la stanza non era fatta di
pietre ma di metallo, simile a quello della ChiScev, le
333

Massimo Civita

pareti erano completamente lisce, sulla parete opposta


a quella vicino a noi, si trovava una piccola porta,
sopra di essa una scritta in rilievo. Ci avvicinammo
entrambi inciampando su detriti e rocce, la scritta
luccicava riflettendo la luce che veniva dall'alto, provai
a leggerla ma non riuscivo a comprendere molto.
Leopoldo: toraPh Chad timaPh, mul Chorat
TheakelePh roDzkaPhalas. Furuy liuayeh suiScad.
Chiss cosa vuol dire... forse Furuy un nome visto
che seguito dal verbo essere al futuro, forse il
nome del Minotauro?
Edward: Hai visto? vicino alla scritta c' un disegno
brutto di un cervo...

334

Apotheosis - La chiave dei desideri

Trasportato dall'eccitazione per aver trovato l'entrata,


un'altra scritta e un brutto disegno, senza pensarci
molto, provai di nuovo a premere lo stesso tasto sulla
ChiScev e nuovamente ci fu il boato precedente.
Incredulo guardai verso l'alto. Il cielo sopra di noi
scompariva pian piano ricoperto dalla lastra di metallo
che prima custodiva il segreto dell'entrata, allo stesso
tempo la porticina di fronte a noi si apriva. Eddy rimase
con il dito puntato verso l'unica via d'uscita che si era
chiusa davanti ai suoi occhi. Eravamo intrappolati nel
labirinto.
Edward: Che hai fatto? Diavolo Leopoldo! Ora siamo
chiusi qui dentro! Ripremilo! Ripremi quel tasto!
335

Massimo Civita

Leopoldo: Lo sto facendo. Non funziona pi.


Edward: Cosa?
Leopoldo: Non funziona pi Eddy.
Edward: Fantastico. E ora che facciamo?
Leopoldo: Proseguiamo Eddy, siamo qui per questo,
ho paura di perdermi, cazzarola, il labirinto del
Minotauro.
Edward: Di solito sei cos pratico e calmo, poi quando
meno me l'aspetto agisci d'impulso, sei proprio strano
tu, che ti sono venute forse?
Leopoldo: Ha, ha. Divertente Barbanera. Guarda se
hai qualcosa per fare luce qui dentro piuttosto.

336

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Aspetta, che cerco una torcia nella borsa,


meno male che Ilene ha pensato proprio a tutto oltre al
cibo, ecco qui, l'unica cosa che non capisco perch
ci ha messo anche questo gomitolo di filo.
Leopoldo: Un gomitolo? Fantastico! Il filo di Arianna!
Edward: Arianna? Guarda che stata Ilene a farmi la
borsa!
Leopoldo: Ma no Eddy, Arianna la donna che ha
aiutato Teseo ad uscire dal labirinto del Minotauro!
Edward: Chi?
Leopoldo: Lascia perdere e dammi il gomitolo.
Presi il gomitolo e sistemai l'estremit del filo legandola
ad una delle rocce che erano cadute insieme a noi.
Ero preoccupato per il verso che avevamo sentito
337

Massimo Civita

prima di sprofondare nella stanza. E se il Minotauro


fosse stato ostile? Cosa avremmo potuto fare? Le mie
azioni si susseguivano per inerzia guidate ormai dal
caso pi che dalla volont.
Leopoldo: Il gomitolo molto grande ed irregolare,
deve averlo fatto Ilene con diversi fili, speriamo che sia
abbastanza lungo. Ora dobbiamo passare oltre quella
porticina, sembra molto piccola. Prova a passare prima
tu Eddy, cos se rimani incastrato provo a tirarti fuori.
Edward: Va bene, entro prima io... diavolo se piccola,
ma perch cos piccola? Non capisco.
Me lo stavo chiedendo anche io, perch l'entrata
secondaria del labirinto doveva essere cos piccola?
Riuscimmo ad entrare entrambi per la porticina, mi
guardavo intorno con la mia torcia sperando che la
batteria durasse per tutto il tempo della nostra ricerca,
ero impaurito, non sapevo a cosa andavamo incontro,
338

Apotheosis - La chiave dei desideri

non sapevo se saremmo riusciti a trovare ci che Gadir


desiderava e ad uscire dal labirinto.
Edward: Dove andiamo?
Leopoldo: Non ha importanza, nel caso finissimo in un
vicolo cieco sar sufficiente tornare indietro e
riavvolgere il filo.
Edward: Dovremmo lasciare un segno per indicare la
strada che abbiamo gi fatto.
Leopoldo: Giusto Eddy, vediamo cosa abbiamo a
disposizione, aspetta posso semplicemente disegnare
su un foglio la strada che percorriamo, in questo modo
potremmo disporre di una mappa del labirinto anche se
approssimativa. Questo travestimento inutile, anche
se dovessimo riuscire ad uscire da questo posto,
siamo cos sporchi che sar impossibile passare
inosservati, finalmente posso levarmi di dosso questo
339

Massimo Civita

stupido reggiseno e rimettermi i miei vestiti.


Edward: Peccato. Ti donava.

340

Apotheosis - La chiave dei desideri

Osiris e Seth

Il buio del labirinto ci circondava, correvo con il fascio


di luce della torcia sui muri. Notai poco dopo in alto
delle strutture in rilievo che ricordavano le decorazioni
delle mura del palazzo di Cnosso, delle spirali
intrecciate, allora mi ritorn in mente un disegno simile
presente nel programma di accesso al labirinto. Presi
immediatamente la ChiScev e provai a premere il tasto
corrispondente all'interno del programma, e il labirinto
si inond di luce. Rimanemmo stupefatti per tanta
bellezza, le spirali intrecciate si erano illuminate.
341

Massimo Civita

Edward: Hai visto? C' anche la corrente elettrica qui


dentro! Fantastico! Chiss com' possibile.
Lopoldo: Non ne ho idea, continuiamo ad avanzare.
Vagammo per un quarto d'ora nei cunicoli del labirinto,
spaventati all'idea di non trovare l'uscita, pi volte
tornammo sui nostri passi esattamente come mi
aspettavo, finch non giungemmo in una grande
stanza circolare. Guardai a terra e vidi una grande
spirale simile alle strutture che illuminavano i corridoi.
Guardandola dall'alto notai che era una spirale barrata
ovvero il cui centro costituito di due bracci allungati
che poi si attorcigliano a spirale intorno al centro.

342

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Sembra... sembra la galassia.


Edward: Si vero. Sembra proprio una galassia. Hai
visto? Da una parte ci sono dei buchi, cosa sono?
Leopoldo: Sembrano dei ricettacoli. Dei ricettacoli su
un braccio della galassia, forse dobbiamo inserire
qualcosa dentro. Guardiamoci intorno.
Trovammo al lato della stanza una struttura in metallo,
sporgente dal muro, che terminava con una specie di
tubo sotto al quale si trovava un contenitore. Dentro il
contenitore c'era una sfera.
Edward: Guarda Leopoldo! Una biglia!
Leopoldo: Una biglia? Ma che dici!
La guardai attentamente, sembrava proprio una biglia
di vetro trasparente. Guardandola in controluce si
343

Massimo Civita

intravedeva un simbolo, era come se fosse scavato al


suo interno, o meglio era costituito di tanti piccoli punti
scavati al suo interno fino a formare un simbolo.

Leopoldo: Che cosa strana. Che cosa ti sembra?


Edward: Una stella ninja!
Leopoldo: Eddy concentrati! Una stella ninja ma come
ti viene in... aspetta... forse hai ragione! una stella,
forse la rappresentazione del sole!
Edward: Perch il sole?
Leopoldo:
Allora,
a
terra
abbiamo
una
rappresentazione della galassia con tanti ricettacoli
344

Apotheosis - La chiave dei desideri

disposti sopra una delle due braccia e qui abbiamo una


biglia che rappresenta il sole. Credo che quello che
dobbiamo fare abbastanza evidente.
Edward: Se me lo dici pure a me, mi risparmio la fatica.
Leopoldo: Dobbiamo mettere il sole nel posto corretto
dentro la galassia.
Edward: Cosa? E tu lo sai qual' il posto giusto?!
Leopoldo: No.
Edward: E se sbagliamo cosa succede?
Leopoldo: Non lo so. Ma dubito che avremo una
seconda possibilit.
Edward: Vuoi dire che c' qualche trappola? Tipo le
frecce che escono dal muro che ci trafiggono o un
345

Massimo Civita

enorme masso che ci cade addosso?


Leopoldo: No niente di cos avventuroso. Credo che
sarebbe sufficiente rimanere intrappolati qui dentro per
morire Eddy. Se non si apre la porta rimaniamo qui per
sempre.
Edward: Cazzo vero. Tu hai idea di dove possiamo
mettere la biglia?
Leopoldo: Fammi pensare. Il sole dovrebbe essere una
stella bianca se non sbaglio.
Edward: A me sembra giallo. Ce ne sono di tanti
colori?
Leopoldo: La classe spettrale va dal blu al rosso, il
colore dipende dalla temperatura e il nostro sole
dovrebbe essere una stella bianca.

346

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: E questo ci aiuta in qualche modo?


Leopoldo: Magari dico una scemenza, ma il colore
bianco indica una temperatura che una via di mezzo
tra i due estremi, se al centro della galassia la
temperatura maggiore e all'esterno minore, forse il
sole si trova proprio nel mezzo.
Edward: Ma sei sicuro? Io una volta ho visto in cartone
un tizio che portava il sole su un carro e il sole era
giallo.
Leopoldo: Apollo.
Edward: Pollo sarai tu.
Leopoldo: No Eddy, Apollo il nome di... lasciamo
perdere, in fondo potresti aver ragione, non sono un
esperto di astronomia, ci capisco quanto te.

347

Massimo Civita

Edward: Beh, il ragionamento migliore che pu


uscire da tutti e due messi assieme quindi mettiamo in
mezzo questa biglia e vaffanculo.
Leopoldo: E se mi sbaglio? Forse dovremmo tornare
indietro e provare ad uscire.
Edward: Hai gi provato con la ChiScev giusto? Leone
ci siamo ormai. Tanto vale arrivare fino in fondo.
Presi la pallina e mi diressi verso il centro del braccio
della galassia. Guardai Eddy nel caso avesse un
ripensamento, lui per contro diresse il pollice in alto
facendomi l'occhiolino incurante del pericolo. E infine
feci cadere gi la pallina. Poi il silenzio. Fu in quel
momento che mi resi conto che nei bracci della spirale
la densit maggiore e che il mio ragionamento era
degno dell'intelletto di un criceto, ovvero una creatura
che corre all'infinito all'interno di una ruota senza
arrivare in nessun luogo.
348

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Non succede niente?


Leopoldo: Non lo so Eddy, aspettiamo un po', magari...
Mentre dicevo magari, oltre a sentirmi un perfetto
idiota, sentivo che me l'ero fatta sotto, poi udimmo un
rumore strano, come quello di uno scanner e infine la
porta al lato della stanza si apri.
Edward: Bravo Leone! Era giusto! Siamo vivi!
Per la felicit iniziammo a saltellare gioiosamente,
lanciai il gomitolo in aria in segno di vittoria passandolo
ad Edward. Poi notai che la porta si stava per
richiudere, puntai il dito verso il misfatto con la faccia
sbalordita, Eddy rendendosi conto che stavamo per
rimanere li dentro, mi prese per mano e corremmo
dall'altro lato della porta gettandoci a terra come se
avessimo un'orda di criceti infuriati alle spalle.
349

Massimo Civita

Edward: Hahaha! Vedessi la faccia che hai fatto! La


stessa di quando hai preso 18 a statistica!
Leopoldo: Cazzo che paura Eddy! Hahaha! Siamo vivi!
Mentre ridevo per il pericolo scampato, sentii lo stesso
rumore di apertura e chiusura in lontananza rispetto
alla nostra posizione, pi volte.
Edward: Hai sentito? Che cosa vuol dire secondo te?
Leopoldo: Forse nel momento in cui abbiamo aperto
questa porta se ne sono aperte anche altre.
Avanziamo, ce l'hai tu il gomitolo vero?
Edward: Si ma il filo rimasto incastrato sotto la porta.
Leopoldo: Non un problema, l'importante che
dall'altra parte sia integro. Se ci sono delle strade che
350

Apotheosis - La chiave dei desideri

ricongiungono all'entrata ce ne accorgiamo dalla


presenza del filo. L'unico problema che non
possiamo tornare indietro ripercorrendo i nostri passi.
Eddy mi sono accorto poco dopo aver lasciato cadere
la biglia nel ricettacolo che il mio ragionamento era del
tutto sbagliato.
Edward: Allora siamo stati proprio fortunati! Il sole al
centro del braccio della galassia!
Leopoldo: Forse, ma non credo. Forse l'enigma stato
concepito di proposito in modo errato. Ma sono tutte
supposizioni.
Edward: una supposta azzardata la tua.
Leopoldo: Supposta? Edward, sei un incubo.
Mentre comminavamo, continuai a disegnare sul foglio
le strade e i bivi che passavamo, finch non
351

Massimo Civita

giungemmo ad un doppio vicolo cieco con il nostro


stesso filo incastrato in quello che prima doveva
essere un passaggio.
Leopoldo: Hai visto Eddy? c' il nostro filo qui!
Edward: Ma si trova sotto due muri! Che vuol dire?
Leopoldo: Vuol dire che quello che pensavamo era
giusto. Quando siamo riusciti ad aprire la porta della
stanza circolare, si sono aperte e chiuse in
contemporanea altre porte del labirinto. Fammi
controllare questa mappa. Infatti. Siamo gi passati da
questa parte ma da un corridoio che prima era aperto e
adesso invece no. Un'altra cosa; avevo disegnato delle
linee rette, ma effettivamente i corridoi sono
leggermente curvi, aspetta che ridisegno tutto su un
altro foglio.
Edward: Quindi adesso il labirinto cambiato? un
352

Apotheosis - La chiave dei desideri

problema Leone?
Leopoldo: Non finch dura questo gomitolo e se non ci
bastasse possiamo sfilacciare il vestito che mi sono
tolto. Torniamo indietro e proviamo l'altra strada.
Arrivammo ad un'altra stanza circolare. Questa volta a
terra vi erano nove cerchi concentrici tranne l'ultimo la
cui circonferenza intersecava con quella del cerchio
pi piccolo al suo interno. E nuovamente al lato della
stanza trovammo la stessa struttura con il tubo e il
contenitore. Questa volta dentro il contenitore c'erano
dieci sfere con dieci diversi simboli all'interno.
Notammo che in ogni cerchio c'era un solo ricettacolo,
diversamente dall'enigma precedente.

353

Massimo Civita

Edward: Questa volta siamo fottuti.


Leopoldo: Non detto. Farsi prendere dal panico non
serve a niente. Ragioniamo. Evidentemente dobbiamo
mettere le palline nell'ordine giusto. Questa pallina ha
lo stesso simbolo di quella che abbiamo messo nella
stanza precedente. Quindi questa pallina il sole. A
terra ci sono nove cerchi che sicuramente
rappresentano le orbite dei pianeti, infatti l'ultima orbita
sovrapposta alla penultima. Quindi sicuramente
queste altre nove biglie rappresentano i pianeti del
354

Apotheosis - La chiave dei desideri

sistema solare.
Edward: Mi sa che hai ragione tu, ci sono in rilievo
anche gli steroidi, due fasce.
Leopoldo: Steroidi? Gli asteroidi Eddy! Hahaha! Gli
steroidi servono a gonfiare i muscoli!
Edward: Non mi prendere in giro! Puzzone!
Leopoldo: Puzzone a me? Puzzi come un branco di
sogliole arenate da una settimana sulla spiaggia!
Edward: E tu puzzi come il mercato del pesce di una
citt abbandonata!
Leopoldo: E tu puzzi come uno spogliatoio di cul-turisti
che si fanno di asteroidi!
Edward: Faccia di culo!
355

Massimo Civita

Leopoldo: Non dire parolacce!


Edward: Faccia di chiulo!
Leopoldo: ... no aspetta... non il momento di litigare.
Eddy concentriamoci su questo altrimenti non usciamo
pi di qui.
Edward: Si, hai ragione. Tu li conosci tutti i pianeti? Io
conosco Marte, Giove e Saturno, poi che c'?
Leopoldo: Nettuno, Plutone, Urano, Venere, Mercurio.
E la Terra ovviamente. Dobbiamo interpretare questi
simboli ed associare ad ognuno di essi il rispettivo
pianeta e infine metterli nell'orbita corretta. Prendo un
altro foglio.
Edward: Porca miseria, questa volta ci lasciamo la
pelle. Secondo te questa biglia con tutti i cerchietti
356

Apotheosis - La chiave dei desideri

dentro cos'?
Leopoldo: Facciamo il contrario Eddy, non
concentriamoci sulle biglie, concentriamoci su quello
che ci ricordiamo dei pianeti e vediamo se riusciamo a
dedurre la corrispondenza sulla base delle
caratteristiche fisiche. Allora, Giove molto grande, ha
una macchia rossa sulla superficie.
Edward: E sembra che ci passano delle linee in mezzo
che per sono i gas nell'aria giusto? Allora forse Giove
questo qui. Oppure questo.

Leopoldo: Io direi pi questo a sinistra Eddy, secondo


me l'altro potrebbe essere Nettuno che ha degli anelli
intorno, anche Giove li ha se non sbaglio, ma pi sottili,
357

Massimo Civita

e poi Questo simbolo sembra proprio Giove. Fuori uno,


anzi due.
Edward: Saturno ha gli anelli grandi. Io direi che
questa pallina qui con tanti cerchi quella giusta per
Saturno. Che ne pensi?

Leopoldo: Perfetto Eddy. Sono d'accordo. Guarda qua.


Vedi questo simbolo con due sfere di cui una al lato e
una quasi al centro? Potrebbe essere Plutone. Plutone
ha un satellite che non tanto pi piccolo di lui,
insieme costituiscono un pianeta doppio.

358

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: E fuori un altro. Adesso cosa ci manca? La


Terra, Venere, Mercurio, Marte e...
Leopoldo: Urano. L'unica caratteristica particolare di
Urano se non sbaglio di avere un asse inclinato di
circa novanta gradi.
Edward: Hahaha! Dai! Non ci credo! Hahaha!
Leopoldo: Cos'hai da ridere?
Edward: Ur-ano sta a novanta gradi! Hahaha!
Leopoldo: Hahaha! Che scemo! Far mia questa
battuta al pi presto, appena saremo usciti da questa
trappola. Comunque potrebbe essere distintivo come
359

Massimo Civita

elemento. Come determino l'inclinazione dell'asse?


Edward: Ma le palline sono tonde non c' l'asse.
Aspetta, questa qui ha due cosini ai lati.

Leopoldo: Abbiamo trovato Ur-ano, fantastico. E la


nostra terra? Quale simbolo potrebbe rappresentare la
Terra tra quelli rimasti?
Edward: Che ne so, la Terra ha l'acqua, la terra, l'aria,
la luna.
Leopoldo: La luna. Ci sono due simboli che hanno una
pallina nella circonferenza esterna che pu
rappresentare un satellite.

360

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Aspetta, non ti sembra familiare questo


simbolo qui a sinistra? Dove l'abbiamo gi visto?
Edward: Hai ragione, sembra proprio familiare.
Leopoldo: Ci sono! Il rilievo sulla ChiScev! Guarda!

Leopoldo: Sembra l'unione tra il simbolo che


rappresenta il sole, questo simbolo qui e una mezza
luna. facile; sono il sole la terra e la luna messi
assieme! Abbiamo scoperto il mistero del simbolo in
361

Massimo Civita

rilievo sulla ChiScev finalmente! Fantastico!


Edward: E l'altro cosa sar? A si scusa, facciamo al
contrario, pensiamo ai pianeti che mancano e alle
caratteristiche, Mercurio, Venere e Marte.
Leopoldo: Mercurio tempestato di crateri. Che ne
pensi di questo simbolo qui che ha tante palline al suo
interno?

Edward: Sono d'accordo. Ci siamo Leopoldo! Mancano


solo Venere e Marte! Che bravi che siamo! Ci sono
rimasti questi due simboli.

362

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Ovvero un semplice cerchio e un simbolo


che sembra avere un satellite. Ma negli altri simboli a
parte la Terra e Plutone che un pianeta doppio, non
sono indicati i satelliti eppure la maggior parte dei
pianeti ne ha diversi. Secondo te?
Edward: Cos'ha di particolare Venere?
Leopoldo: Niente. un pianeta abbastanza anonimo
se non sbaglio.
Edward: Allora io direi che il cerchio, che non ha
niente di particolare.
Leopoldo: Potresti aver ragione. Non capisco perch
Marte sia rappresentato a questo modo comunque.
363

Massimo Civita

Che ne dici, inseriamo i simboli in questa sequenza e


vediamo cosa succede?
Edward: Io credo che vanno bene cos, questa volta
niente balletti della vittoria per! Posso metterli io?
Prima li hai messi tu!
Leopoldo: Va bene ma ti assisto, ecco la sequenza in
cui devi metterli: Sole, Mercurio, Venere, Terra, Marte,
Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone.
Seguii Edward mentre inseriva le sfere nei ricettacoli
delle rispettive orbite. Esattamente come prima
aspettammo un po', dopodich si ud un rumore simile
a quello di uno scanner e nuovamente si apr la porta
della stanza. Questa volta uscimmo di corsa.
Edward: Fantastico ce l'abbiamo fatta!
Leopoldo: Non trovi che questo enigma sia stato
364

Apotheosis - La chiave dei desideri

estremamente semplice?
Edward: Mica tanto, ci abbiamo pensato un sacco per
indovinare i simboli dei pianeti.
Leopoldo: Noi s, ma per una persona di Atlantide che
magari utilizza come standard quei simboli, non
dovrebbe essere un enigma difficile.
O forse era solo un espediente per evitare che degli
intrusi come noi venuti casualmente in possesso della
sfera accedessero alla stanza in cui recluso il
Minotauro. Avevo una sensazione strana, il primo
enigma mi sembrava sbagliato, mentre il secondo
troppo facile, non sembravano concepiti da una mente
superiore. Il labirinto aveva nuovamente cambiato
forma, o meglio, la forma nel complesso era sempre la
stessa, cambiavano i percorsi al suo interno.
Disegnando i cambiamenti mi rendevo conto che
aveva anch'esso una forma circolare, avevamo
365

Massimo Civita

percorso pi della met di un cerchio. Continuammo


ad avanzare sperando finalmente di giungere alla
nostra meta. Ma ancora una volta ci ritrovammo in una
stanza circolare. A terra c'era nuovamente la
rappresentazione del sistema solare ma invece di nove
cerchi concentrici ce n'erano undici.
Edward: Forse non il sistema solare.
Leopoldo: Andiamo a controllare al lato della parete,
forse ci sono di nuovo le sfere.
Cos come mi aspettavo, al lato della stanza trovammo
la stessa struttura con il tubo e il contenitore. Dentro il
contenitore c'erano dodici sfere, la maggior parte dei
simboli era identica ai precedenti, ce n'erano quattro
nuovi e mancavano le sfere che rappresentavano
Marte e Plutone.

366

Apotheosis - La chiave dei desideri

Leopoldo: Mancano due pianeti. Non capisco cosa


significhi. Perch mancano due pianeti?
Lo trovavo veramente assurdo come fatto. Era sempre
il sistema solare visto che le restanti sfere
rappresentavano sempre gli stessi pianeti, ma ne
mancavano due e ne avevamo quattro di nuovi.
Edward: Mancano anche le due fasce degli asteroidi a
terra, guarda.
Leopoldo: vero! Nel disegno precedente erano
presenti! Non capisco. Tu ci capisci qualcosa?
Edward: Io? Mi prendi in giro? Che ne so!

367

Massimo Civita

Leopoldo: Proviamo ad osservare i simboli su queste


sfere, magari riusciamo a dedurre cosa rappresentano.
Forse sono altri elementi del sistema solare. C'
questo che simile alla terra ma invece di avere una
sola linea ne ha due.

Edward: Forse il nuovo simbolo che rappresenta la


Terra allora, no?
Leopoldo: No. La Terra presente purtroppo.
Vediamo. Mancano Marte e Plutone. Guarda questo
simbolo. Non ti ricorda vagamente quello di Marte?

368

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: Si quello di Marte l'inverso ha le punte verso


il centro invece questo ha le punte verso l'esterno.
Forse allora questo il nuovo simbolo di Marte.
Leopoldo: Per ora consideriamolo cos. Plutone era
rappresentato come due sfere una vicina all'altra a
rappresentare un doppio sistema, che sia il simbolo
con due satelliti simile alla terra?
Edward: Oppure questo con una sfera divisa in due.

Leopoldo: possibile. Ma non ne sono sicuro, non


369

Massimo Civita

sono sicuro neanche che debbano essere utilizzati


come sostituti dei mancanti.
Edward: Per il simbolo di Marte quasi uguale a
quello, quindi forse sono proprio sostituti.
Leopoldo: ... Mancano gli asteroidi, ci sono due pianeti
in pi e ci sono questi simboli che sembrano nuove
versioni di Marte e Plutone... Eddy! I pianeti vicino agli
asteroidi sono proprio Marte e Plutone! No... Non pu
essere.
Edward: Cosa? Perch? Perch finisci sempre le frasi
a met? Ti odio quando fai cos lo sai?
Leopoldo: assurdo, non pu essere, Eddy in questa
rappresentazione del sistema solare mancano gli
asteroidi e ci sono delle orbite aggiuntive di due
pianeti, che siano loro? Gli asteroidi sono forse i resti
di due pianeti mancanti nel nostro sistema solare?
370

Apotheosis - La chiave dei desideri

Edward: E perch Plutone e Marte sono diversi?


Leopoldo: Credo che rappresentino uno stato
precedente a non so cosa a questo punto. Adesso
dobbiamo solo decidere dove mettere gli altri due. E
questa volta a caso, o perlomeno io non penso di
sapere quale sia la sequenza corretta.
Edward: Questa volta ci lasciamo la pelle davvero
allora. Il cinquanta per cento di probabilit porta
sempre sfiga. Posso scegliere io? Cos se moriamo
puoi dare tutta la colpa a me! Sei contento?
Leopoldo: Hahaha! Ok Eddy. Scegli tu.
Edward: Il pianeta con due lune lo mettiamo dopo
Marte. Mentre il pianeta che sembra l'occhio di gatto lo
mettiamo per ultimo dopo Plutone, Ok?

371

Massimo Civita

Questa volta inserii io le sfere nei ricettacoli. A met


percorso pensavo di aver fatto una sciocchezza, ma
era troppo tardi avevo gi inserito la sesta pallina.
Potevo solo continuare. Aspettavo con ansia il rumore
di Scanner.
Edward: Ascolta... eccolo, l'ha
Leopoldo! La porta si aperta!

fatto

di

nuovo,

Leopoldo: Corriamo Eddy! Ce l'abbiamo fatta! La


sequenza era corretta!
Corremmo oltre la porta della stanza circolare,
dopodich si chiuse lentamente come le altre.
Nuovamente il labirinto stava cambiando forma per
effetto della risoluzione dell'enigma. Guardando la
372

Apotheosis - La chiave dei desideri

cartina incominciavo a capire come mai la porta


secondaria del labirinto era cos piccola, stavamo
ritornando proprio nei pressi dell'entrata. Seguimmo il
corridoio seguente finch non sentii un rumore di passi
dall'altra parte del muro rispetto a quello che stavamo
percorrendo.
Leopoldo: hai sentito anche tu?
Edward: Si, un rumore di passi, veniva dall'altra parte
di questo muro.
Leopoldo: Proviamo ad andare avanti, vediamo se
riusciamo ad andare dall'altra parte.
Il rumore dei passi si sentiva sempre pi intensamente,
ci mettemmo a correre per non perdere la traccia
sonora, mano a mano che correvamo la luce si
affievoliva, stavamo entrando in una zona priva di
spirali, accesi nuovamente la torcia quando ad un
373

Massimo Civita

tratto correndo illuminai un'immensa figura d'uomo che


si stagliava davanti a noi, alzai la torcia verso l'alto per
illuminargli il volto e di nuovo udimmo quel verso
disumano che ci pietrific entrambi, rimanemmo fermi
in preda al terrore, non potevo credere ai miei occhi,
era lui, era il Minotauro.
Lontano da Cnosso, nel Quartier Generale della
Koinos Draconis, Eltanin in riunione con i sette del
grandrago.
Eltanin: La Leonis era a conoscenza dei ragazzi. Che
Dziban ci stia tradendo?
Rastaban: Maestro, lo stesso Dziban stato ferito
durante lo scontro con la Leonis.
Eltanin: Potrebbe essere proprio un espediente per
indurci a non sospettare di lui.

374

Apotheosis - La chiave dei desideri

Altais: Maestro Eltanin, Dziban non era l'unico a


conoscenza dell'identit dei ragazzi.
Kaou Pih: Fai le tue accuse direttamente Altais, devo
forse ricordarti che sono io il responsabile della SSI? Il
mio operato trasparente alla diretta supervisione
del Maestro Eltanin.
Altais: Eppure ancora non hai ancora trovato l'uomo
che stiamo cercando, dov' il traditore? Quanto ancora
dobbiamo pagare gli effetti della tua inefficienza?
Kaou Pih: Come osi? Dopo il tuo mediocre attacco con
la rete di computer asserviti, la Leonis ha ristabilito
l'ordine nell'arco di poche ore!
Eltanin: Non un'altra parola. Parleremo dei vostri meriti
e dei vostri errori in un altro momento, ora voglio
parlare con Dziban.

375

Massimo Civita

Kaou Pih: Mi perdoni Maestro.


Altais: Subito, attivo il collegamento.
Eltanin: Dziban, Li avete trovati?
Dziban: Ancora no, ho disposto diverse guardie sia nel
capoluogo, sia nel palazzo. Ho riorganizzato i soldati
rimanenti. Abbiamo un corpo scelto ad Iraklion ed uno
a Cnosso, entrambi seguiti da una scorta di cinque
uomini, pronti ad agire, per ogni albergo di Iraklion ho
sistemato due uomini di guardia.
Eltanin: Trovateli immediatamente. Non possiamo pi
aspettare, se la Leonis ci precede perderemo
l'opportunit di accedere alla citt perduta, sai cosa
comporta vero?
Dziban: Non lo permetter mio signore, al costo della
vita, o torner vincitore o non torner affatto.
376

Apotheosis - La chiave dei desideri

Eltanin: Informami di qualsiasi avvenimento, devo


essere al corrente di tutto.
Dziban: Sar fatto.
Eltanin: Altais, chiudi il collegamento.
Altais: Il collegamento non pi attivo, quali sono i
suoi ordini?
Eltanin: Da oggi il capo della sezione interna sostituir
Dziban e prender il suo nome. Non ho dubbi. Dziban
ci sta tradendo.
Sotto il quartier generale della Koinos Draconis, in una
spirale di cemento armato, urla di dolore si alternano e
diffondono, figure scomode, prigionieri politici,
rivoluzionari e liberi pensatori, gridano. Ilene tra loro
imprigionata in una cella buia e stantia.
377

Massimo Civita

Buio. Non solo intorno a me, ma anche dentro il mio


cuore, mi sento svuotata, svuotata dei miei sentimenti,
sento ancora dolore, non riesco a distinguere le
sensazioni, come se il male fisico si fosse unito a
quello emotivo. Da quanto tempo sono qui? Sembra
che sia una eternit, forse sono qui da sempre, sono
sempre stata nel buio, all'oscuro di tutto, mi chiedo se
tutto questo abbia un senso, mi chiedo se questo mio
dolore abbia una motivazione. Pap, sei stato anche tu
qui? Ho dunque percorso la tua stessa strada,
questa la fine del mio viaggio? Non voglio morire in
questo posto che puzza di muffa. Non voglio morire.
strano, non ho pi le dita eppure sento come se le
avessi e per quanto sia una cosa orribile ora sono
distante da questa paura. Edward, Leopoldo, questa
la realt? questo ci che abbiamo desiderato? Cosa
succede? Sento il mio corpo sciogliersi, la mia
presenza si oscura, come una nube che passa di
fronte al chiarore della luna. Dove mi trovo? Cos'
378

Apotheosis - La chiave dei desideri

questa strana sensazione che sta crescendo dentro di


me? Speranza? Amore? Malinconia?
Dov' la mia bambina? Ilene tesoro mio dove sei?
Mamma? Mamma!
Ilene, vieni qui da me, dalla tua mamma.
Mamma sono qui! Ti prego mamma non andare via!
Dove sei tesoro mio? Aiutami, aiutami Ilene, poni fine a
questa sofferenza.
No non possibile, tu non puoi essere qui. solo un
illusione, l'illusione di una bambina. Mamma non
dovevi morire, ma non avevo scelta. Hai lasciato un
vuoto nei miei ricordi. La fiaccola che illumina i giorni
felici della mia infanzia si affievolisce pian piano,
ondeggia nel buio, le ombre tremanti prendono vita e ti
379

Massimo Civita

portano via nell'oscurit di questa solitudine. Eppure tu


sembri reale, o forse sono morta e ti sto raggiungendo.
Forse questa l'immagine del mio rimorso, il rimorso di
non essere stata in grado di aiutarti, di essere stata pi
forte. O forse questa sensazione soltanto la morte
che mi accompagna da te. Finalmente saremo di
nuovo insieme.
Vuoi bene alla tua mamma?
Si mamma.
Ilene, non voglio pi soffrire, pap non tornato e non
torner pi. Ilene prendi il cuscino.
Non posso mamma, ti prego, resta con me, non posso
farcela.
Ilene, non voglio pi soffrire. Aiuta la tua mamma.

380

Apotheosis - La chiave dei desideri

Aiuto! aiutatemi, salvate la mia mamma, che qualcuno


mi aiuti!
Non temere.
Chi sei?
Non offuscare il tuo cuore. Non lasciare che il buio ti
divori.
Gadir? Sei tu Gadir?
Sono io. Il tempo del dolore e della sofferenza giunto
al suo termine, io sono la fine e l'inizio.
Gadir!
Sono io. I miei passi fuggono8 la sofferenza, la paura si
8 Ovvero fanno fuggire. Gadir parla nella lingua di Atlantide, visto
che l'adattamento non era bello come nell'originale, ho preferito
lasciare questa forma poetica.
381

Massimo Civita

rivolge il terrore, il dolore muore in agonia. Sono qui


per te. Tu hai combattuto la mia guerra, vengo a
restituirti ci che ti devo.
Gadir? Mi salverai? Mi aiuterai?
I tuoi amici sono giunti al luogo destinato. Hanno
trovato il custode di Ataleon, ora lui trover te. Sto per
arrivare, laver Hor dalla sue brutture. Grazie amica
mia.
Gadir! Non andare via! Spiegami!
Cosa vuoi sapere? Vuoi sapere dove hanno origine il
dolore e la sofferenza? Vuoi sapere perch gli uomini
soffrono e con il proprio dolore si feriscono l'un l'altro?
Accontenter la tua sete di conoscenza. Ascolta la mia
storia, ma non lasciarti sopraffare dai sentimenti che
proverai poich questa storia sta giungendo al suo
termine.
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