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ANIMUS E ANIMA

Abbiamo visto che Jung focalizzato sulla DUALITA (due sono le madri, doppia la personalit, doppio il concetto di Dio, pi alluso ebraico che a quello protestante..); Jung osserva larchetipo del Doppio in molte declinazioni. Ogni archetipo, a sua volta, in s polare, contiene un aspetto della vita e il suo opposto, una linea dellenergia che pu essere letta in due valenze estreme, unonda che scorre in una precisa banda toccando un picco in alto e il suo opposto in basso. Il pensiero junghiano, invece, complementare al modo taoista (yin e yang), abbracciando e mantenendo le due possibilit dellessere, per la loro integrazione. La psiche duale nelle sue qualit primarie; cos ogni sentimento o atteggiamento contiene il suo opposto, lodio convive con lamore, la sottomissione con la prevaricazione, il conscio con linconscio E la dualit vale anche in ordine ai due generi biologici, il maschile e il femminile. Sappiamo che la cellula primaria li contiene entrambi, e Jung ci dice che anche la psiche ha in s sia una energia maschile che una femminile. Possiamo intendere queste due valenze su un piano meramente sessuale oppure sollevarci pi in alto nel cielo dellarchetipo. In questo secondo senso, Jung afferma che ogni uomo ha in s una donna e che ogni donna ha in s un uomo. Qualunque sia un genere, nella sua parte ombra avr il genere opposto. Ognuno manifesta unenergia prevalente, ma contiene, in secondo piano, anche la sua opposta. Jung, come aveva distinto le strutture preformate innate in istinti per il corpo, e archetipi per la psiche, ora distingue un maschile e femminile del corpo da un maschile e femminile della psiche. Chiama dunque ANIMA lenergia femminile presente nella psiche delluomo e ANIMUS lenergia maschile presente nella psiche della donna. Ci conforme allimmagine del Tao, per cui la vita lunione di energie complementari, ognuna delle quali tende verso laltra, compensandola. LAnima la figura che compensa lenergia maschile. LAnimus quella che compensa lenergia femminile. . I due archetipi, maschile e femminile, sono valenze dellenergia universale, presenti nellimmaginario collettivo da sempre e metaforizzate nei sogni e nellarte. LAnima porta alla coscienza il principio di EROS, o amore, cio stimola lunione. LAnimus porta alla coscienza il principio del LOGOS, o ragione, cio accentua la distinzione Le operazioni del Logos sono lanalisi e la individuazione; funzioni separative. Le operazioni dellEros sono lintuizione e lunione, funzioni unitive.. ANIMA significa per la coscienza: legame, unione, protezione, affettivit, cura, mantenimento, insieme ANIMUS significa per la coscienza: riflessivit, controllo, analisi, ponderazione, razionalit, calcolo, decisione, programmazione, distinzione La compassione buddhista ha a che fare con lAnima; le scienze occidentali hanno a che fare con lAnimus. Laccoglienza una virt del femminile: nei mondi primitivi matriarcali laccoglienza dello straniero sacra; nel nostro mondo avaro e avido laccoglienza carente, perch abbiamo rinnegato i valori del femminile. Animus e Anima appaiono spesso nei nostri sogni. LOmbra indica ci che il soggetto non riconosce di s e che proietta fuori con desiderio, paura o rifiuto. Se dunque un uomo sogna una donna petulante o debole o una dea dolce e paziente, potrebbe trattarsi delle sue controparti femminili vista al negativo o al positivo. Se una donna sogna un eroe coraggioso e invincibile o un aggressore odioso e perverso, potrebbe sognare le sue controparti maschili. Ogni controparte pu avere caratteri meschini o sublimi. Sar un grande passo avanti quando riusciremo a lasciare indietro le nostre controparti negative e a superarle. Il processo di individuazione chiede che ognuno riconosca la sua controparte psichica e che integri la sua energia positiva, elaborando al meglio il versante negativo. Questo render migliori i rapporti con noi stessi e, per proiezione, migliorer i rapporti con le persone di sesso opposto fuori di noi. Animus e Anima sono due archetipi polari presenti in ognuno, non facile accettarli e conciliarli in noi stessi e ci spiega quanto sia difficile per uomini e donne comprendersi. Tutto parte dalla non comprensione di s. Tra le due energie si sviluppa anche una forza di attrazione che apre la via a una possibile integrazione. Lamore non mai facile, un lavoro e una conquista e la fatica pi dura avviene allinterno di se stessi. Gli opposti si attraggono ma gli opposti convivono anche con difficolt. Ogni rapporto in genere tuttaltro che tranquillo e ha potenzialmente in s il massimo della gioia e il massimo del turbamento. Ricordiamo che Jung vedeva che il 95% dei suoi pazienti aveva problemi di coppia, ma credeva anche che i problemi tra la valenza maschile la valenza femminile del mondo fossero alla base di un futuro migliore.

Jung non ci parla solo del rapporto tra partner, ma accentra la sua attenzione al teatro psichico come luogo dove si svolge un difficile compromesso tra parti energetiche polari, il Maschile e il Femminile, come valenze psichiche presenti in ognuno. Lo scopo realizzare larmonia sia dentro di noi che nel rapporto con laltro; il messaggio che quanto pi riusciremo ad armonizzare la nostra psiche tanto pi riusciremo a realizzare una relazione soddisfacente con laltro migliorando la convivenza sociale, ma il percorso travagliato.

Maschile e Femminile ai proiettano in PERSONIFICAZIONI. Sono funzioni psichiche tuttaltro che neutre: si animano di forza propria e hanno una valenza affettiva, generano passioni, avanzano rivendicazioni C un problema di ricerca, dentro di noi e fuori di noi, e non un problema da poco, perch da sempre il genere umano ha riversato gran parte delle sue energie nella ricerca della felicit attraverso lamore, che insieme amore di s e amore dellaltro. Ma lamore associato alla lotta non un dono, una difficolt che delude le promesse, trasformandosi in uno dei maggiori motivi di infelicit, tant che la maggior parte dei problemi che si presentano in analisi nasce proprio da un rapporto di coppia che genera sofferenza. Quando un uomo incontra la sua donna giusta o una donna incontra il suo uomo giusto, larchetipo si attiva. Ma non detto che quel partner sia realmente quello da cui avremmo gioia, perch entra in gioco un complesso sistema di PROIEZIONI. Gran parte dei nostri contenuti sono inconsci, ogni uomo porta dentro di s un lato femminile di cui non consapevole, e ogni donna un lato maschile. La donna proietta nel suo partner il proprio Animus, o energia maschile inconscia; luomo proietta lAnima, o energia femminile inconscia. La proiezione proviene dallOmbra, e, se non viene elaborata, pu portare con s dei guai. Nella proiezione, ci che inconscio diventa visibile in quanto appare sullaltro. Linconscio, infatti, non ha altro modo di manifestarsi che per rispecchiamento. Linconscio si rende visibile in quanto viene proiettato. Miti, fiabe, simboli, riti, sogni, affetti.. non sono che proiezioni e percepibili di qualcosa che in s resterebbe invisibile.

LAnima non solo la controparte psichica delluomo ma pu essere anche la sua idea di DONNA IDEALE, immagine ottimale che luomo ha del femminile. Questa idea pu derivare dallesperienza che egli ha avuto con le donne della sua vita, principalmente la madre, o dal contesto culturale. Componenti fisiologiche, psichiche, sperimentali e culturali e persino religiose si sommano variamente. Quando un uomo incontra una donna che corrisponde al suo modello ideale, conscio o inconscio, lenergia dellarchetipo si attiva facendolo innamorare e suggerendogli comportamenti che spesso rispecchiano il suo passato affettivo. Nellamore scattano giochi che coinvolgono lAnima e lAnimus. LAnima dirige linnamoramento delluomo verso una donna che corrisponde alla sua parte ombra, come se la cercasse in lei. Quando un uomo si innamora appassionatamente di una donna che ad altri sembra insignificante o inadeguata, pu aver proiettato grandi bisogni inconsci, amer dunque una donna virtuale e la storia si far carico di segnare lo scarto tra lideale e il reale, mettendo in crisi il rapporto, perch pi la sua immagine lontana dal vero, pi sar difficile reificarla, anche se limpulso iniziale la conteneva irresistibilmente. In letteratura queste proiezioni sono frequenti; quando un poeta esalta la donna amata parla della propria immagine virtuale per cui linnamoramento spesso unillusione. Pu esserci sotto una lacuna affettiva che nata nellinfanzia o un bisogno erotico troppo a lungo represso.

Luomo pu proiettare la propria Anima anche su oggetti, barche, auto, moto, aerei veicoli, vissuti come di genere femminile, tanto da chiamarli con nomi di donna. Persino gli uragani hanno nomi di donna, e non proprio un caso. Nella coppia si determina un gioco di valori esogeni-endogeni quasi mai in equilibrio.

Oggi i ruoli sessuali rigidi sono crollati e la donna fortemente attratta da un uomo che le presenta il suo lato femminile perch esprime una maggiore libert e dolcezza, la rassicura, le sembra un migliore partner e un miglior padre per i suoi figli. Per analogia, solo una donna sicura della propria femminilit pu esprimere anche la sua parte maschile, ed essere razionale, coraggiosa, intraprendente, responsabile, indipendente, capace di progetto e di comando Se lessere umano non riconosce entrambe le sue parti come utili e complementari, non sar in pace con se stesso e potr squilibrare il rapporto di coppia.

Maschile e Femminile possono avere difetti o eccessi: instabilit, capricci, sbalzi dumore. Nel maschile negativo possiamo trovare: vanit, litigiosit, capricciosit, lagnosit, debolezza, meschinit, dipendenza, pavidit, anche una aggressivit

maligna tesa a ferire con le parole. Nel femminile negativo possiamo trovare: aggressivit anche fisica, dispotismo, avidit, egocentrismo, megalomania, possessivit LArchetipo in s non n bene n male. Il male la natura alterata. Il bene sta in genere nel mezzo, la patologia agli estremi. Dunque, in virt dellattrazione dei contrari, pu accadere che un uomo tranquillo sia attratto da un donna agitata o che una donna idealista cerchi di redimere un uomo depravato, insomma che ognuno cerchi di integrare la sua parte ombra, proiettando il suo inconscio inferiore sul partner. Limmagine contropsichica in genere inconscia e viene proiettata come uno specchio di s. Se la proiezione eccessiva e patologica, la relazione entra in crisi, perch non si formato realmente un rapporto tra due soggetti completi e individuati, lIo non entra veramente in contatto con laltro ma resta legato a una sua parte Ombra, che vive in una specie di solipsismo. Se questo gioco di specchi invade troppo il rapporto, la relazione fallisce. Se laltro vissuto come una proiezione eccessiva, fatalmente finir col non corrispondere alle esigenze dellio, si sottrarr alle aspettative e la relazione sar destinata a perire. Le cose precipitano anche quando nella coppia uno dei due evolve e laltro no, per cui le proiezioni che in un primo momento potevano illudersi di funzionare vengono comunque deluse. Molte coppie finiscono perch la donna che evolve maggiormente,mentre luomo, pi attaccato a certi stereotipi, ruoli e forme di sicurezza, pi rigido. Con lallungarsi della vita, queste crisi per crescita sono pi frequenti, ma si manifestano comunque anche in coppie molto giovani in cui uno dei due scopre nellaltro qualcosa che non aveva visto agli inizi. In genere linsoddisfazione colpisce la donna, meno conformata e dunque pi libera di modificarsi, mentre luomo, pi soddisfatto del ruolo che la societ gli attribuisce, si cristallizza in quello, per paura di perdere il suo potere se viene messo in discussione. La conservazione del potere da parte delluomo pu diventare ossessiva e claustrofobica e investe fortemente la coppia, tanto pi quanto la donna vissuta come oggetto di possesso, al punto che, in caso di separazione, luomo fragile spesso non sopporta di essere privato della sua propriet e il suo comportamento sfocia nello stalking o addirittura nellomicidio Nelle analisi di coppia a scopo terapeutico, la donna in genere pronta a parlare ma pu restare chiusa in una specie di soliloquio, luomo diventa aggressivo, rigido, e ha pi difficolt a mettersi in discussione. I due possono non intendersi pur usando le stesse parole perch danno loro diverso significato. Nella donna lAnimus porta limmagine dellUomo Ideale, che pu arrivare alla donna dal padre (per imitazione o opposizione) o dalla favola o dal mito, riferendosi a un Eroe di fantasia.. Per Jung la donna che vive bene la sua valenza femminile pu esprimere con naturalezza tratti maschili, come forza, tenacia o coraggio. Del resto il mondo stato salvato da donne che non hanno certo espresso dipendenza e debolezza. Lo si visto in ogni tempo e cultura e lo si vede continuamente in tempi di guerra e di pace. Se per la donna si esprime troppo col suo Animus, luomo non reagisce bene, la rifiuta, si esaspera, si sente minacciato nella sua posizione di potere. Analogamente si ha un problema nella coppia quando luomo mostra troppa Anima, rifiuta il ruolo maschile, debole, non prende posizione, pigro, non adempie i suo compiti di marito o padre, non decisionista su nulla, rifiuta le responsabilit, si ritira o si annulla. Facilmente, nei litigi di una coppia, lei porta fuori il suo lato maschile e lui il suo lato femminile; lei diventa imperiosa e dura, lui petulante e isterico, e si danno tremendamente sui nervi. Jung diceva che il matrimonio monogamico stabile, per sua natura, ha molte probabilit di andar male: e diffidava anche dei matrimoni solidi come di una sabbia mobile che distruggeva lindividuo Nella mia lunga esperienza psichiatrica non mi sono mai imbattuto in un matrimonio che fosse completamente autosufficiente. I matrimoni totalmente incentrati sulla comprensione reciproca sono nocivi per lo sviluppo della personalit individuale, sono una discesa al minimo comune denominatore, un po come la stupidit collettiva delle masse. Ma possiamo benissimo non essere daccordo, Nella realt una relazione incentrata sulla comprensione reciproca ci sembra il massimo dei nostri desideri, anche se in genere una vera utopia.

Certo nella coppia i rapporti vanno meglio se ognuno ha in s una sorta di coerenza, se non in discordia con se stesso, non ha troppi aspetti di s rimossi o repressi, se relativamente libero Pu accadere anche che, quando uno libera se stesso, liberi anche laltro, per quanto ci sia raro e difficile. Certamente, per, due partner in lotta sono come due pugili si un ring, se scende uno,.smette di combattere anche laltro. In questa avventura che la vita, noi avanziamo verso mete di individuazione e lo facciamo da soli o in coppia, o attraverso la coppia o nonostante questa. Uno dei compiti dellindividuazione imparare a riconoscere lOmbra e tirarla fuori, prendere contatto con quelle parti di noi che sentiamo come distruttive perch, se non le elaboriamo, ci distruggeranno; dobbiamo anche prendere contatto con gli elementi positivi non ancora elaborati, le risorse nascoste, e farli fiorire. La ricerca spesso una vera avventura in cui la polarit non riconosciuta pu diventare un disturbo del vivere come uno stimolo allevoluzione. Elaborare lOmbra pu permetterci di capire meglio le polarit della vita, uomo e Dio, bene e male, conscio e inconscio Limmagine alchemica della coniunctio oppositorum, il Rebis, re e Regina insieme, rappresenta la meta, la pacificazione degli opposti, la loro integrazione. L dove non esiste integrazione ma i complementari non sono conciliabili, uno di essi si proietta fuori. Le proiezioni dovrebbero essere riconosciute e ritirate, cos che la loro energia torni alla sede primaria in una riappropriazione della psiche di ci che le appartiene.

Jung vive bene i rapporti con la sua Anima. Del resto Jung visse bene anche i rapporti con le sue donne, madre, moglie, amanti, allieve e col mondo femminile in genere. Un giorno Jung chiede: Cos quello che faccio? Una voce gli risponde: E arte!. Bellissima risposta per chi cerca di definire la psicoanalisi o il lavoro dellAnima. La vita stessa come formazione di s arte. La voce che gli risponde femminile e Jung capisce che la sua Anima che gli parla. Jung, che ama personificare le energie, comincia allora a comunicare con la sua donna interiore, con lettere o pensieri, come fosse una persona, ed essa risponder in modo sorprendente con immagini, sogni o visioni. Le personificazioni, Angelo come Anima, hanno di bello che, quando sono interrogate, rispondono. Nello strano rapporto che si forma, Jung il paziente e lAnima lanalista; lui lallievo, lei la maestra. Ogni sera Jung scrive allAnima con la massima sincerit. LAnima gli manda sogni o visioni, che egli deve interpretare. Come diceva Eraclito, il Dio non mai chiaro, non risponde, accenna. LAnima funziona da tramite tra conscio e inconscio e lo nutre di simboli significativi.

Le personificazioni, lAnima come lAngelo, non sono giochi poetici o fantasie, ma attivazioni di energia, che aiutano la coscienza a crescere e a emanciparsi dallarbitrio delle pulsioni. I contenuti psichici si liberano alla luce dellarte , ovvero dellIMMAGINAZIONE ATTIVA, diventano osservabili e aiutano. Ogni singola anima poi parte dellAnima collettiva, o anima del mondo e quello che le arriva, viene dallINCONSCIO COLLETTIVO

Anima e Animus sono concetti ambivalenti; essendo archetipi, hanno ognuno un aspetto negativo e uno positivo, possono essere creativi o distruttivi e si esplicano secondo livelli crescenti di consapevolezza. Sono immagini virtuali, che in parte derivano dallesperienza familiare, culturale e affettiva e in parte provengono dalla notte dei tempi e attivano lesperienza psichica dandole direzione e guida. LAnima la tonalit che luomo d ai suoi rapporti col femminile, partendo dalle esperienze che ha avuto con le donne della sua vita, principalmente la madre. Se la madre di un uomo stata matrigna, se ha esercitato uninfluenza negativa, egli pu incarnare caratteristiche negative del femminile: insicurezza, fragilit, emotivit, irritabilit, pigrizia, capriccio, pessimismo, fatalismo, impotenza, indecisione, malinconia, sfiducia, ipercriticismo, malignit Potr dire: Sono sfortunato, non valgo niente, capitano tutte a me, niente ha senso, gli altri sono pi fortunati, niente mi rallegra, non sar mai felice, nessuno mi amer.. Se questa madre- negativa viene proiettata su una partner, ovviamente guider cattive scelte, potr portarlo a una donna che somiglia alla cattiva madre per lesigenza di rielaborare lantico rapporto. A volte siamo inchiodati da una coazione a ripetere e riviviamo esperienze dolorose nel tentativo di cambiarne lesito. Mastichiamo e rimastichiamo lo stesso boccone amaro e induciamo la vita a ripresentarci le stesse situazioni insuperabili. LAnima pu essere una parte di noi non realizzata, non manifesta, mai venuta alla luce. Poich luomo dominato dal logos, potrebbe mancargli proprio leros, e la donna incorporer un fattore erotico non elaborato, affascinante ma anche pericoloso e portatore di morte. Miti e storie sono piene di donne che attirano gli uomini con la loro

bellezza e poi li rovinano. La femme fatale che porta al disastro, la sirena di Ulisse che divora i marinai, la Loreley tedesca nemica dei battellieri , Euridice che attira Orfeo agli Inferi, la Rusalka slava annegatrice sono la donna vista come illusione fascinosa ma distruttiva, la Salom che fa decapitare il Battista o la Lucrezia Borgia che avvelena gli amanti. In un uomo una madre-Anima negativa pu produrre: -una identificazione con un femminile negativo, come appropriazione permanente della madre, effeminatezza, vanit, narcisismo del corpo, del sentimento o dellorgoglio, suscettibilit, megalomania, o anche un intellettualismo sofista che produce una ragione maniacale fine a se stessa priva di idealit o di sentimento: la sfinge che pone indovinelli, Turandot che uccide gli spasimanti, lesteta insensibile ai valori umani che pratica il sesso come attivit meccanica priva di sentimento, il leader che ha bisogno del potere come gratificazione affettiva spinto una finzione costante in cerca di applausi e che usa il sesso senza amore in modo coatto e ossessivo, lartista condannato a un perpetuo vittimismo o autocompiacimento -la conquista del femminino in modo prevaricante e materiale: colui che ha continue amanti, il tombeur de femmes, il Casanova che ha molte donne ma non ne ama nessuna e si cimenta in continue conquiste materiali, il dominatore di donne, il gerarca familiare, il talebano Jung pensa che Don Giovanni non sia fissato sulla pulsione sessuale ma sullistinto di potenza, in realt, avendo tante donne, non ne ama nessuna e la sua sessualit meccanica, senza sentimento. -la distruzione del femminile con una energia focalizzata ancor pi in basso con un aspetto duro e di livello primitivo in cui c solo pornografia o violenza: la donna come preda, sesso inferiore, animale, oggetto, strumento, su cui luomo stimola la sua aggressivit cercando di violarla, ferirla e annientarla, perch i suoi sentimenti non sono evoluti e vive lenergia solo come potere barbaro e distruttivo. Anche la pedofilia rientra in questo caso, in quanto la debolezza del bambino rappresenta una energia debole e pura da dissacrare. Un uomo con una sana valenza femminile non farebbe mai del male a un bambino, perch la prima regola del femminile la protezione dei deboli e la salvaguardia dei piccoli. La violenza verso cose, animali e persone significa sempre un femminile vissuto malissimo che ha straziato dentro di s il concetto della cura e della compassione. In un uomo, sintonizzarsi positivamente sul proprio lato femminile positivo pu significare: la capacit di provare compassione per i deboli, un senso di protezione per le donne o i bambini, laprirsi alla spiritualit, vivere idealit alte, rispettare e difendere i valori della vita, della relazione e dellamicizia, la religione o il misticismo, i legami con la natura, linteresse per linconscio, la magia, il paranormale, la medianit, larte Si parla di medianit come valenza femminile perch il femminile rappresenta il legame in generale e la medianit il legame mistico con altri mondi. Da sempre la medianit viene considerata un requisito femminile; gli antichi sapevano che le donne possono entrare pi facilmente in rapporto con altre dimensioni e ancor oggi la maggior parte dei medium sono donne, pi aperte alle manifestazioni sottili. LAnima pu dirigere luomo in alto o in basso, verso la fede o verso listinto. Pu mostrarsi come: Eva = la donna primitiva pulsionale e biologica, Elena = la donna bella dellinnamoramento erotico, Maria = lamore spirituale, Atena o Monna Lisa = la saggezza imperscrutabile Frequentemente lAnima ha il compito di guidare luomo verso il mondo interiore. Alla fine del Medioevo questa pulsione si espresse nel culto della donna angelicata, che raffin e stilizz il rude mondo della cavalleria. La dama che il cavaliere serviva era la personificazione della sua Anima, tramite tra il mondo degli istinti e quello dello spirito, sublimazione della sua aggressivit alla luce dellideale. Quando una parte della psiche cerca di distruggere laltra, ci si riverbera pesantemente allesterno e si hanno effetti sociali devastanti: la guerra, il predominio di un genere sullaltro, la violenza di met del mondo sullaltra met Quando i dogmi tentano di spezzare la duplicit dellarchetipo i risultati sono terribili sia sul piano personale che collettivo. La chiesa di Roma cerc di espellere lenergia femminile dal suo sistema di valori e ci produsse una mentalit schizoide e misogina, che tradusse lideale di fratellanza e sorellanza in sistema di potere e primazia. Per questo Jung vuole che metabolizziamo la nostra controparte come punto di partenza per conciliare la societ nelle sue antinomie sessuofobiche e nelle sue follie di distruzione. Come possiamo capire il diverso fuori di noi se non lo conciliamo dentro di noi? Siamo sempre pronti a demonizzare ci che ci alieno. Si odia ci che non si capisce. Lunica via per comprendere laltro riconoscerlo in noi e

integrarlo. Forse non proprio vero che odiamo e amiamo negli altri quello che amiamo e odiamo in noi stessi, ma certo limmagine che abbiamo di noi fondamentale nei rapporti col prossimo; pi siamo divisi, pi divideremo il mondo. LAnima, globalmente, un messaggio dellenergia: la donna dentro luomo che gli trasmette il messaggio vitale del S. Specularmente lAnimus per la donna, una via che porta al S. La totalit della psiche richiede il riconoscimento delle sue parti e la loro integrazione, la conciliazione degli opposti, le nozze alchemiche. Ogni parte deve considerare la sua controparte e comunicare con essa o rester spezzata e con ci indebolita. La psiche un mondo globale. Ricostituire questa globalit pu essere una via per ricostituire una societ pi integra e sana. Jung non fa mai delle considerazioni psicologiche fini a se stesse, ma ha sempre in vista levoluzione collettiva. E perfettamente convinto che la palingenesi sociale comincia dallindividuo e quanto pi faremo per il singolo uomo, tanto pi faremo per il mondo. Specularmente, per la donna, lAnimus il colore del maschile, linsieme delle sue energie maschili; anche questo archetipo duplice, con un aspetto negativo e uno positivo, e situato su vari livelli. Nei sogni lAnimus positivo un pittore, un regista, il proprietario di una casa darte, il narratore, il maestro, la guida possiede fermezza, coraggio, saggezza, controllo, forza danimo Al negativo laggressore, il giudice, linquisitore, il dittatore, il militare ; presenta allora: spirito critico, analisi spietata, ostinazione inaccessibile, durezza danimo, freddezza disumana, fanatismo inflessibile, potere inesorabile, aggressivit Un Animus negativo si pu ripercuotere in pulsioni possessive o distruttive sui familiari, ma, nel suo lato mancante, pu portare anche a paralisi della volont, senso di nullit, aridit sentimentale, incertezza profonda Non hai speranze. Perch ti dai da fare? La vita non sar mai migliore. Nei sogni lAnimus negativo pu apparire con figure aggressive, banditi, ladri, nemici, soldati tutto ci che richiama un padre-padrone inflessibile e distruttivo che tiene la figlia lontana dal mondo e in particolare dallamore e che la lega, imbriglia, blocca e imprigiona, limitando le sue possibilit affettive e la sua libert. Nella fiaba pu essere il padre della Bella Addormentata che rifiuta che la figlia possa crescere e amare o lOrco che divora i cinque bambini (esperienze dei cinque sensi). LAnimus pu essere anche fascinoso, come lo straniero misterioso, luomo potente e sconosciuto, il principe oscuro, leroe impenetrabile la figura irraggiungibile che impedisce alla protagonista di crescere e di assumersi le sue responsabilit. Per le caratteristiche positive dellAnimus, citiamo il coraggio nobile ed eroico di Giovanna dArco, lidealismo che diventa convinzione sacra di S. Caterina, la ricerca interiore di Mre, la tenacia di Maria Curie, la fermezza spirituale di Madre Teresa di Calcutta. LAnimus pu essere un ponte tra linteriorit e il S, e in tal senso pu aprire la vita a nuovi significati. Queste forze interiori vanno conosciute ed elaborate. Quando il soggetto preda inconsapevole delle personificazioni dellinconscio, lio crede di dirigere i pensieri e i sentimenti, mentre posseduto da forze a lui ignote. Se due partner sono preda di un Animus e di unAnima negativi, il rapporto sar litigioso, meschino e viscerale, e li far scendere a livelli molto bassi. Si tratta allora di staccare lio dalle personificazioni per fargli riprendere la sua energia utile. Il processo di trasformazione dellOmbra nel principe-bestia della fiaba, che torna a essere umano quando sposa la sua salvatrice. Il principe ranocchio o La bella e la bestia. I livelli dellAnimus possono essere: Tarzan = il potere del maschio forte come fisicit primitiva, la forza fisica, luomo che lotta contro gli elementi, immagine di grande fascino ma a volte di difficile convivenza; Neruda o Robin Hood= il poeta damore o il cacciatore in cui si manifesta lazione eroica, luomo che va alla conquista di, anche questo personaggio spesso risulta egoista e meno elevato di quello che sembra; Socrate = il portatore di pensiero, il quale, proprio perch immerso nella sua mente, raramente sensibile agli affetti e alle cose pratiche e pu essere un pessimo compagno e padre; Gandhi = la spiritualit trasformatrice che in genere richiede grandi sacrifici a una compagna martire annientata dalla sua ricerca assolutistica. Ogni sesso ha le sue specificit biologiche che sono anche psicologiche; confrontarsi con la propria controparte facilita il rapporto esterno. Un eccesso di sentimentalismo o di intellettualismo indica una psiche scissa e lateralizzata. Una persona sommersa dallemozione non in un giusto rapporto col mondo come non lo una dominata dalla razionalit. Qualunque

aspetto vogliamo considerare, dovrebbe essere contemperato dal suo opposto. Lintegrazione equilibrata la giusta misura. La prima forma di comunicazione col diverso quella di ogni sesso col sesso opposto. Jung ci dice che il diverso dentro di noi e se non impariamo a riconoscerlo e a comunicare con esso, creeremo delle societ malate. Comunicare col diverso non significa respingerlo ma nemmeno diventarne omogenei, anche lidentit una ricaduta allindietro: uomini che si femminilizzano o donne maschilizzate non risolvono il problema. Teniamo conto delle proiezioni: per farsi capire, linconscio si proietta, la ricerca un atto speculare, cos luomo proietta la propria immagine femminile fuori di s sulla donna amata, il pittore pu innamorarsi della modella, il maestro dellallieva, lanalista della paziente, cos la donna proietta fuori di s un ideale di uomo su qualcuno che poi rischia di non essere allaltezza delle sue aspirazioni. Lintegrazione delle due parti complementari porta pi rapidamente verso il S, o personalit integrale, unit organica di tutti gli elementi della psiche, per cui il singolo diventa unentit maggiormente responsabile e creatrice sul piano del mondo. Al contrario, pesanti problemi si hanno quando il soggetto si identifica a tal punto con la sua maschera sociale da non essere pi cosciente di se stesso e naufragare in schemi sociali stilizzati, distruttivi di qualunque integrazione sociale, o quando rifiuta la controparte psichica lateralizzandosi. Il primo passo renderci conto di quanti contenuti inconsci proiettiamo e cercare di recuperarli. Il secondo passo capire che conoscere se stessi una via importante per conoscere laltro e migliorare la relazione col mondo. Ovviamente non esiste relazione sana se non si riesce a distinguere ci che reale da ci che appartiene alla nostra parte Ombra. Il processo di individuazione arduo e richiede volont e capacit, il fine quello di conoscere e completare lio, far sposare lAnimus o con lAnima, per raggiungere lintegrazione psichica, lunione degli opposti in vista di un individuo completo, che trascende conscio e inconscio e non definito come Io (parzialit) ma come S (totalit). Animus e Anima indicano i rapporti che ognuno ha con la propria controparte psichica, e insieme con le controparti che vengono proiettate allinterno della coppia o sul mondo. Ci sono molte forme di rapporti. Noi pensiamo alla parentela, al rapporto sessuale, allamicizia, ma c dellaltro a volte tra due esseri umani corre come un filo doro. E solo quando si squarcia il velo di Maia che possiamo riconoscere il filo doro. . Questo concetto dellunione degli opposti, delle nozze tra Animus e Anima molto importante. Jung lo ritrover nelle immagini dellAlchimia dove si mostrer come unio mystica, mysterium coniounctionis. Per rappresentare il massimo della completezza linconscio usa immagini erotiche, unioni damore, simboli sessuali. Per questo, come osserva L. M. von Franz, non sempre sogni che ci possono sembrare erotici lo sono, a volte essi sono addirittura indicazioni mistiche o simboleggiano grandi sintonie. Quando un problema non possiamo risolverlo, possiamo per superarlo. Come? Orientando la vita in modo pi ampio, uscendo dalle ristrettezze del problema. Dice Jung: Ci che a un livello inferiore avrebbe prodotto conflitti selvaggi e paurose tempeste affettive, appariva, da un livello pi elevato della personalit, come un temporale delle valli visto dalla cima di un monte quindi mi chiesi se questa possibilit del superamento, cio di un ulteriore sviluppo psichico, non costituisse in genere il fatto normale e se quindi il fatto patologico non consistesse proprio nel rimanere bloccati dentro o davanti a un conflitto . Sicuramente il problema della felicit dipende in gran parte da noi, ma, ci chiediamo: quello che riusciamo a realizzare frutto del destino, un dono personale o il risultato della volont? Difficile rispondere. A. Guggenbuhl-Craig pensa che la felicit sia un mistero: Goethe chiamava la gioia la scintilla divina. Ma gli dei non possono essere comandati. Essi possono apparire o no, come vogliono. La gioia non naturale, un dono. Alcuni possono incontrarla, altri no; del resto ci sono molti esseri umani che non hanno mai avvertito realmente la presenza della gioia nella loro vita . Forse meglio cercare lindividuazione come compito, non solo sociale, ma anche collettivo, e considerare la felicit come un optional, che pu apparire allimprovviso. Sempre Guggenbuhl-Craig: Ogni singola anima parte dellAnima collettiva. I nostri strati pi profondi sono collegati allinconscio collettivo, allanima collettiva che congiunge tutti gli uomini e tutti i gruppi. E perci difficile immaginare unindividuazione egoistica, intesa come passatempo privato. Colui che si individua si fa carico dei propri simili, sia che intervenga attivamente negli eventi, sia che lotti interiormente per risolvere problemi collettivi .

Mentre la psicologia di Freud tutta incentrata sul maschio e tesa al suo dominio sul mondo, Jung considera lessere umano come una entit complessa, formata da valenze maschili e femminili, qualunque sia il suo sesso. Del resto anche il nucleo delle cellule primarie contiene biologicamente entrambe le caratteristiche di genere. due sessi non sono cos dissimili come certa cultura vorrebbe. Pur mostrando certe prevalenze, ognuno contiene in s il genere opposto, dunque in ogni uomo c una donna e in ogni donna un uomo ed questo che rende possibile la relazione, il rapporto e lamore. Lamore non solo una questione di desiderio sessuale, come vorrebbe Freud, ma qualcosa di molto pi ricco e complesso che persiste anche quando il desiderio sessuale non c pi e crea unalleanza, una complementariet, una completezza che lessere singolo da solo non avrebbe. Ogni volta che la personalit si manifesta in senso lateralizzato si crea uno squilibrio che porta a dissociazione psichica, e questa a sua volta produce danni sociali, perch si riverbera in comportamenti dannosi per linsieme sociale. Chi esclude qualcosa da s escluder qualcosa fuori di s. Ogni volta che lIo si aliena da una sua parte, proietta questa dissociazione fuori e la combatte come un nemico, ci crea nel mondo perpetue disarmonie, lotte senza fine, discriminazioni e pregiudizi. Meno luomo in pace dentro di s, pi creer guerre fuori di s. Pi luomo sar costretto a una forma di vita dissociata e alienata (si veda certi membri della Chiesa e le loro forzose rinunce) meno riuscir a capire i modi dellintegrazione, lamore, la famiglia, la sessualit, lamiciziae sar portato a demonizzare ci che di cui non fa esperienza diretta (la sessualit o la famiglia o lamore).

Secondo Jung, una maggiore integrazione di ogni psiche in s porterebbe a meno guerre, meno divisioni, meno problemi. Riconoscere le nostre parti e integrarle genera atteggiamenti di integrazione sociale.

http://www.fuoriradio.com/2011/02/jung-4-4-bis-archetipi-animus-e-anima-il-maschile-e-il-femminile/