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SACRAMENTI DELLINIZIAZIONE CRISTIANA Quando si parla di iniziazione cristiana significa essenzialmente come si diventa cristiani se uomini e donne si nasce,

, cristiani si diventa: un dono, ossia esperienza di libert (non potere di privilegio) Come Cristo si fatto carne, io in lui mi devo fare carne La terminologia iniziazione cristiana una riscoperta recente, che presuppone un modo diverso di sentirsi chiesa: a fondata essenzialmente sul battesimo b sul perfezionamento della cresima c per accedere all!eucaristia "i tratta di una dinamica c#e si viveva nelle scelte, ma di cui non si era consapevoli Sono opportune due precisazioni di linguaggio: a sul sacramento della confermazione o cresima, si usano due espressioni per indicare la stessa realt: cresima pone l!accento sulla dimensione rituale: si tratta dell!unzione per eccellenza, $uella col crisma confermazione pone l!accento sulla dimensione teologica: lo "pirito c#e conferma il %attesimo (inserimento in Cristo nella vita trinitaria) b l!approfondimento del sacramento dell!eucaristia lo si fa attraverso due momenti: la celebrazione della messa in s& (si parla di celebrazione, mentre la conserva eucaristia per il viatico, naturalmente oggetto di venerazione una volta c#e si conserva, ma non si conserva per adorarla ) gli aspetti fondamentali di natura teologica del sacramento (p es istituzione dell!eucaristia, dimensioni di sacramento e sacrificio, presenza reale, relazione tra "pirito e aucaristia, approfondimento dogmatico ) Il nostro metodo di studio' Sono necessarie due premesse: ' il nostro studio dei sacramenti non finalizzato alla formazione presbiterale (per c#i lo sar), ma perc#& in $uanto cristiani dobbiamo darci ragione della fede c#e celebriamo e viviamo( $uesto non esclude finalit aggiuntive per particolari vocazioni ) non parliamo di cose astratte, ma di prassi della C#iesa (vissuti, azioni) c#e sperimentato persone concrete (uomini e donne) c#e vivono in luog#i diversi se l!identit unica, la prassi molteplice (non possiamo pensare di celebrare a *airobi come si celebra a +oma )( lo scontro,incontro tra culture e senso cristiano del fare Possiamo quindi individuare 3 aspetti del metodo: ' Cristo sacramento primordiale (ur sacrament), la C#iesa sacramento fondamentale (cfr SC capp )-.( LG primi capitoli) il Logos sacramento (realt visibile) del /adre in modo privilegiato( la C#iesa nella sua concretezza continua l!opera del 0erbo incarnato, non solo nella dinamica dell!1ncarnazione, ma anc#e in $uella della +isurrezione (la C#iesa continua nella storia la presenza di $uel corpo c#e non pi2 nella tomba) ) lex orandi lex credendi (sono in rapporto) atti di fede e fede in atto: ci3 c#e si crede non resta nell!ordine del puro detto (razionalit), ma lo si vive (testimonianza di vita) e lo si celebra( proprio per $uesta coscienza, talvolta l!atto del celebrare viene vissuto in tutta la sua pesantezza e per $uesto sono necessarie le riforme, per ritrovare una dinamica persa fra ci3 c#e si crede e ci3 c#e si celebra

Cfr. S. MAGGIANI, Come studiare lazione liturgica, in Liturgia opus trinitatis

noi celebriamo in "pirito "anto anc#e se la tecnica pu3 apparire simile, non compiamo atti magici, non abbiamo la manipolazione del pane e del vino, ma agiamo in "pirito "anto come soggetti attivi e passivi Questo lo si esprime con 5 saluti durante la celebrazione eucaristica 61l "ignore sia con voi7, 6e con il tuo "pirito7: 1 saluto iniziale 11 prima del 0angelo 111 prima della preg#iera eucaristica 10 prima del commiato finale Come se il prete dicesse: 68ssemblea, ricordati c#e tu stai agendo perc#& c! il "ignore7, e l!assemblea rispondesse: 6prete, ricordati c#e ci3 c#e tu fai in "pirito "anto7 stiamo agendo in "pirito "anto, espresso anc#e da epiclesi (prima della consacrazione) e seconda epiclesi (dopo la consacrazione)

Quindi non possiamo studiare altro c#e partendo dalla prassi (non possiamo approfondire l!eucaristia partendo dalla presenza reale, o il battesimo partendo dalla nuova rinascita in s&, o la cresima dal dono dello "pirito ) il rito sar il punto di partenza e di arrivo (studiamo per celebrare meglio) *aturalmente la prassi fatta di eventi accaduti, iniziati e gi finiti, $uindi di per s& non afferrabili la nostra prassi di riferimento oggettiva sar il libro liturgico (ordines): Rito delliniziazione cristiana (bambini e adulti) Rito della confermazione Messale 8ffronteremo $uesti testi sotto tre dimensioni, tutte indispensabili: ' storia gli ordines sono frutto di un processo storico: necessario comprendere il perc#& di alcuni cambiamenti (p es perc#& nel 19 sec nasce il problema della presenza reale: /erc#& col tempo viene meno la prassi della processione offertoriale:) ) teologia gli ordines condensano in s& dei concetti teologici: per fare teologia necessario fare anamnesis (riferirsi al vissuto del passato attraverso la /arola e la Traditio) per comprendere l!evoluzione c#e #a portato alla prassi attuale (presente), per aprirsi al domani (futuro) 4 scienze umane gli ordines ci dicono segni ed esperienze comprensibili dalle scienze umane (perc#& il pane, perc#& il vino:) 1 IL !"#!$%%" &I I#I'I('I"#$ !)IS%I(#( &(L P*#%" &I +IS%( S"!I",(#%)"P"L"-I!" . 1nnanzitutto necessario tenere conto di alcune premesse c#e ci permettono di vedere come il discorso sull!iniziazione tocca problematic#e complesse: ' almeno nella societ cosiddetta occidentale, da secoli viviamo in una societ senza iniziazione, mentre $uesta permane in alcune culture dell!8frica e dell!8sia se non facciamo esperienza di iniziazione, risulta per noi difficile parlare anc#e di $uella particolare iniziazione c#e la iniziazione cristiana e spesso la confondiamo con la semplice trasmissione di nozioni catec#istic#e (e non esperienza di vita) ) oggi viviamo in un contesto di decristianizzazione della societ e di confronto con altre esperienze religiose l!iniziazione identit, ma identit c#e posso affermare solo aprendomi al dialogo interreligioso "tiamo prendendo coscienza c#e non siamo pi2 in un contesto di cristianit (la nostra C#iesa minoritaria) e $uindi non possiamo essere protesi alla preoccupazione ossessiva di salvaguardare un!identit c#e ci sta sfuggendo, bens; dobbiamo aprirci al dialogo interreligioso( a tale proposito, sul

Cfr. S. MAGGIANI, !a nozione di iniziazione, in Iniziazione cristiana degli adulti oggi "Atti della ##$I Settimana di Studio dellAssociazione %rofessori di !iturgia, Seiano di $ico &'uense ( NA, )1 agosto ( * settem+re 1,,-., C!$, /oma 1,,0, 11. 11-2*

fenomeno della secolarizzazione c#e forse semplicisticamente facciamo risalire all!1lluminismo, spinge a c#iederci $uanto realmente l!<ccidente sia stato cristianizzato 4 l!evangelizzazione portata avanti in ambito cattolico (ma possiamo dire cristiano in genere) negli ultimi secoli, stata soprattutto nell!ordine teorico (dogmatico, di contenuto) si avuta una scissione tra un!esperienza di fede profondamente emotica e una prospettiva di ricerca pi2 dotta (teorica) &e/inizione con l!iniziazione mettiamo in atto $uel processo ( training, cammino) c#e permette al soggetto di superare o vivere un passaggio da uno stato di inferiorit (fanciullezza) ad uno di piena maturit (p es il noviziato iniziazione alla vita religiosa durante il $uale si riconosce un cambiamento di stato /ossiamo definirla $uindi come un complesso di riti (pratic#e con il corpo o sul corpo) e di insegnamenti orali, il cui fine $uello di produrre una radicale modifica sullo stato religioso e sociale della persona c#e deve essere iniziata /ossiamo dire c#e da un punto di vista filosofico l!iniziazione paragonabile ad un mutamento ontologico (ossia profondo, c#e tocca l!essere della persona) vi coscienza di $uesto cambiameto di stato sia da parte della comunitas c#e dell!iniziato: il novizio esce dalla sua prova rituale come essere totalmente diverso Possiamo avere 3 tipi di iniziazione: ' iniziazione tribale (o riti della pubert, o iniziazione di un gruppo di et) insieme di riti comunitari e collettivi messi in atto per far vivere il passaggio dall!infanzia o adolescenza all!et adulta "ono obbligatori per tutti i membri della societ e non coincide con la maturit sessuale, ma la prescinde (p es $uando /aolo parla di 6adozione a figli7 in Gal 0,1, fa riferimento ad un tipo di iniziazione c#e nella cultura greco-romana avveniva al )=> anno di et( anc#e nel Papiro di Ossinirico si descrive il rito secondo il $uale il padre sceglie il figlio tra il gruppo dei ragazzi, mentre prima alla stregua di uno sc#iavo) ) riti di ammissione a gruppo ristretto include tutte le iniziazioni a confraternite, gruppi c#iusi, societ segrete( spesso sono composte da membri di sesso masc#ile 4 iniziazioni legate a vocazioni di tipo mistico attraverso l!iniziazione si opera una comunione-fusione con una realt altra dal soggetto stesso (p es sciamani, stregoni) ?eneralmente $uesto tipo di iniziazione viene trasmessa oralmente ed #a una caratteristica riservata, spesso segreta, comun$ue molto personale da iniziatore a iniziando( si trasmette un sapere esterno, ma anc#e intimo (p es pratic#e sciamanic#e c#e permettono di farsi possedere dallo spirito, ma anc#e di mettere in atto le tecnic#e per uscire dall!estasi la stessa dinamica di attori c#e risc#iano una sc#izofrenia, soprattutto facendo teatro greco o di "#a@espeare In tutti questi tipi di iniziazione a22iamo delle caratteristiche che possiamo /ocalizzare: ' l!iniziazione #a una duplice dimensione infatti iniziare si esprime con $uesti due termini (latino e greco): in latino initio iniziare, introdurre a un nuovo stato in greco telw tel completare, portare a compimento Come $uesti due verbi ci suggeriscono, l!iniziazione inizio di una nuova realt c#e viene portata a termine (p es inizio ad essere sciamano $uando nell!iniziazione #o messo in atto tutte le tecnic#e necessarie) *ello specifico cristiano possiamo $uindi cogliere due aspetti: iniziare catecumenato completare sigillo del sacramento c#e apertura al futuro, al divenire: si battezzati per diventare cristiani (cos; come il matrimonio, o la professione religiosa ) ) l!iniziazione sottende una concezione globale del tempo sono stato, ora, divengo: passato, presente, apertura al futuro *ello specifico dell!iniziazione cristiana degli adulti vi attenzione e rispetto per il vissuto delle persone: il passato, anc#e $uello nel peccato pi2 profondo, c#e stato toccato dalla grazia: $uesto mi permette di essere $ui e ora per il futuro )

l!iniziazione rito di passaggio nell!iniziazione abbiamo una fase preliminare, una liminare, una post-liminare ($uando si vive il cambiamento di stato): sono tutti tempi importanti, ma la fase principale $uella liminare (da limen A soglia), $uando si e nel contempo ancora non si / es nel caso del battesimo, $uesto ci permette di uscire dalla concezione giuridica di cui siamo pervasi e di valutare pienamente c#e $uando i genitori esprimono il desiderio di far battezzare il proprio figlio, la creatura inizia gi ad essere battezzata, realt c#e poi ricever il sigillo e poi si diventa cristiani con battesimo, confermazione, eucaristia non un discorso puntualeB 8ltro es nell!eucaristia se ci muoviamo in un!ottica giuridica secondo l!<ccidente la trasformazione avviene con le parole dell!istituzione, per l!<riente con l!epiclesi ma la messa non inizia $uando esco di casa: (* % nella preg#iera eucaristica 8ddai-Cari non ci sono le parole dell!istituzione ) 5 l!iniziazione #a una dimensione comunitaria normalmente un iniziatore, un iniziando (o iniziandi) e una comunitas c#e sempre presente in tutte le fasi dell!iniziazione( spesso invece noi abbiamo una concezione individuale, dove il sacramento lo coclloc#iamo nella sfera del privato, ma l!approfondimento antropologico ci dice c#e $uesto non vero nemmeno nel caso dell!iniziazione D l!iniziazione coinvolge la persona nella sua interezza non solo istruzione, ma esperienza di vita c#e presuppone il coinvolgimento di un corpo vissuto, non riducibile ad una mera trasmissione di saperi concettuali (pensiamo alle nostre catec#esi ) E l!inziazione inserisce gradualmente nella comunitas l!assunzione di responsabilit graduale, anc#e se il soggetto da iniziare adulto: per $uesto anc#e nell!esperienza dell!iniziazione cristiana vi era una mistagogia c#e oggi si tenta di recuperare . L" SP$!I3I!" &$LL4I#I'I('I"#$ !)IS%I(#( F!iniziazione cristiana #a una base di natura antropologica c#e antropologia e storia delle religioni ci aiutano a capire si tratta di un processo antropologico (dell!essere uomo-donna) a cui non si aggiunge $ualcosa, ma si inserisce (cristiano) 8bbiamo ) modelli di iniziazione cristiana: ' iniziazione cristiana per adulti modello pi2 completo, ci permette di capire cosa l!iniziazione cristiana ) iniziazione cristiana per bambini modello pi2 povero 1l nostro studio parte dalla prassi, c#e come detto non pu3 essere afferrata, ma c#e possiamo rintracciare attraverso i libri liturgici (ordines): ' Rito delliniziazione cristiana degli adulti (+1C8) o Ordo initiatiorum cristianorum adutorum (<1C8) ('GH)) Comprende battesimo, confermazione, eucaristia ) Rito del battesimo per i bambini o Ordo baptismi par!olorum ('GEG) si tratta di una novit della +iforma liturgica, prima si celebrava il battesimo dei bambini con un rituale per gli adulti, adattandolo Comprende solo il battesimo, con apertura al futuro (confermazione ed eucaristia) 4 Rito della confermazione o Ordo confermationis ('GH') specifico per c#i battezzato e non ancora cresimato I introdotto da una "ostituzione apostolica, ossia da un documento con cui la C#iesa per mezzo del vescovo di +oma si impegna al massimo grado poic#& si ripensa e si precisa il cuore della confermazione con $uale olio (si pu3 usare anc#e di cocco ) e con $uale formula si celebra il sacramento (formula sacramentale di origine orientale c#e si pronuncia mettendo la mano sulla testa e facendo il segno della croce col pollice, evidenziando cos; la dimensione del dono) per esprimere meglio il significato profondo del sacramento alla luce della Jradizione dell!<ccidente e dell!<riente (preoccupazione di tipo ecumenico), anc#e se vincolante solo per la C#iesa Fatina Fa "ostituzione apostolica espone una teologia essenziale (concreta), non esaustiva

5uesti li2ri scaturiti dalla ri/orma danno delle indicazioni di tipo: a telogico sono frutto di un approfondimento teologico b rituale con la preoccupazione pastorale (lo si avverte dal registro rubricale c#e non pi2 nell!ordine del ritus ser!andis, ma dell!ars celebrandis) Itinerario storico che ha portato all4attuale prassi *el *J troviamo il fondamento dell!1C: partendo dal Cristo ( #angelo), come viene approfondita in $tti, per poi avere un!interpretazione in Paolo /er conoscere come si organizzata l!1C nella prassi, ci rifaremo ad alcune testimonianze c#e ci vengono dalla storia, nel $uale possibile notare c#e inizialmente $uesta era iniziazione alla vita cristiana (e non preparazione ai sacramenti, come spesso la intendiamo oggi)( era cambiamento di stato di vita: - liberazione dal potere delle tenebre - dono dello "pirito - riconoscimento del cambiamento avvenuto per essere nella comunit Didach o Dottrina dei dodici apostoli 6Didac tn ddeka postlwn7

F!autore anonimo, ma ci si rif all!autorit dei dodici apostoli "i tratta di una testimonianza importantissima della prassi in ambito giudeo-cristiano, con un nucleo originario coincidente con 1 Ts (D) d C ) e i primi scritti di Marco (H= d C ) sobrio, viene integrato con aggiunte successive ($uesto dice l!importanza del testo) fino al '4= d C "trutturato in $uattro parti: ' istruzioni morali ('-E) probabilmente appartenente al nucleo originario, presenta le due vie: a via della vita: percorribile praticando l!amore di Kio e del prossimo, fuggendo il peccato e adempiendo ai propri doveri (si presenta lo stile di vita del cristianesimo) b via della morte: si esorta a vigilare per non percorrerla cadendo nel peccato "i danno istruzioni catec#etic#e, indicazioni morali, orientamenti per la vita ) istruzioni liturgic#e (H-'=) si descrive il modo di vivere dei cristiani, in particolare la celebrazione del battesimo, il digiuno, la preg#iera, l!eucaristia con relativa preg#iera 4 istruzioni disciplinari (''-'D) si tratta il modo di comportarsi all!interno della comunit e fuori di essa, rapporti vescovo-presbiteri-altri membri della C#iesa, confessione dei peccati e correzione fraterna, si esorta a vivere secondo i consigli evangelici 5 esortazione finale ('E-) si invita a vegliare in attesa della parus%a ( la seconda venuta del "ignore c#e era attesa da un momento all!altro ) Jra le istruzioni liturgic#e si parla del battesimo al n 8: 6/er ci3 c#e riguarda il battesimo, battezzate in $uesto modo: dopo aver detto tutto ci3 c#e precede, battezzate nel nome del /adre e del Liglio e dello "pirito "anto, con ac$ua viva7 Mdi sorgente, correnteN l!immerisione e l!emersione dall!ac$ua 6"e non #ai ac$ua corrente, battezza con altra ac$ua( se non puoi farlo con l!ac$ua fredda, usa pure l!ac$ua calda7 6"e mancano ambedue M$uesta probabilmente aggiunta successivaN, per tre volte versa sul capo dell!ac$ua, nel nome del /adre e del Liglio e dello "pirito "anto7 l!infusione 6/rima del battesimo, colui c#e battezza, il battezzando ed anc#e altri, se possono, debbono digiunare( nel caso del battezzando, devi imporgli un diguno previo di uno o due giorni7 la comunit partecipa anc#e col digiuno Quando si parla dell!eucaristia si dice al n 9: 6*essuno mangi e beva della vostra eucaristia, ma solo coloro c#e sono stati battezzati nel nome del "ignore( a $uesto proposito infatti il "ignore #a detto: *on date le cose ai cani M Mt H,EN7 il battezzato rinnovato pu3 partecipare all!aucaristia nella piena consapevolezza *

Tradizione apostolica 6Traditio apostolica7

F!autore lo pseudo-1ppolito, ossia l!attribuzione a 1ppolito di +oma oggi messa in discussione( stata scritta verso il )'D $uando l!iniziazione cristiana gi organizzata nelle comunit (pur essendo ancora prima della religio licita di Costantino del 4'4, e della religione di "tato di Jeodosio, ca 4.=) F!edizione critica, curata dal benedettino Kom %<JJO& in assenza dell!originale #a preso in considerazioni testimoni latini, greci e siriaci per ricostruire l!arc#etipo siamo in un!area culturale molto pi2 vasta dell!ambito giudeo-cristiano della 'idac( I strutturata in 4 parti: ' trasmissione apostolica (gerarc#ia vescovo-sacerdote-diacono) ) iniziazione cristiana 4 esperienza di vita cristiana (segno della croce, benedizioni, preg#iere varie) *on si fa una teoria stratta della fede, ma si concepisce un!esperienza personale col Cristo ( lex credendi) c#e passa attraverso il vissuto della fede in atto ( lex orandi)lex !i!endi) 8i nn 11,.1 si parla di come trattare coloro c#e si accostano per la prima volta alla fede (adesione): discernimento si esaminano mestieri e occupazioni tempo del catecumenato itinerario di 4 anni articolazione del catecumenato intima connessione tra istruzione,conoscenza e preg#iera rito dell!imposizione delle mani battesimo svolgimento e proseguo dello stesso Quando $ualc#e simpatizzante c#iede di accostarsi al cristianesimo, un garante ($uello c#e poi diventer il padrino) lo presenta alla comunit c#e si riunisce periodicamente: per la prima volta viene ammesso all!ascolto della /arola si danno indicazioni sullo stato di vita offrendo una vera e propria lista di verifica (p es se uno gestisce un postribolo smetta ) Kopo di $uesto il candidato viene accolto nel catecumenato: la durata di 4 anni ma pu3 essere abbreviato in relazione al comportamento del catecumeno si impartiscono istruzioni sulla vita cristiana (non sui sacramentiB) la dinamica : istruzioni P preg#iera P imposizione delle mani nel caso in cui il catecumeno venga ucciso nel periodo del catecumenato, la sua salvezza non si disperde perc#& #a ricevuto il battesimo nel sangue il catecumeno da considerarsi cristiano, ossia cristiano catecumeno c#e col battesimo diventer cristiano fedele Conclusi i tre anni abbiamo: scrutinio sulla vita la testimonianza di colui c#e #a presentato il catecumeno importante se ritenuto idoneo il catecumeno viene separato dal gruppo si compiono riti di imposizione delle mani arricc#iti da digiuni l!esorcismo, ossia l!attestazione con atto di fede c#e Kio pi2 forte del male e fortifica l!uomo e la donna per far fronte al male (c#e viene dal mondo e c#e pu3 scoprire in s& stesso)( $uesto aiuto necessario perc#& la realt del male esiste e nonostante voglia fare del bene mi trovo nella condizione di fare il male in $uesto senso l!esorcismo unzione per rendere pi2 forte di fronte alla realt del divisore ( diaballo)( in $uesto trova un senso l!esorcismo sul bambino, non perc#& lui sia il male, ma perc#& col male si deve confrontare: atto di fede sulla potenza di Kio Celebrazione del battesimo: la preparazione avviene nella notte di veglia con letture e istruzioni al canto del gallo si prega sull!ac$ua non perc#& impura ma come atto di ringraziamento e di supplica perc#& per mezzo dell!esperienza sensibile possiamo fare esperienza del non sensibile( anc#e $ui come nella 'idac( ci si muove in istruzioni dettate da grande saggezza,

dove nonostante si consigli ac$ua corrente, nel caso di difficolt ci3 c#e conta l!ac$ua (tassativo solo l!elemento essenziale) i candidati si spogliano come si nati nudi, anc#e la rinascita avverr da nudi il vescovo rende grazie sull!olio del rendimento di grazie (crisma) e pronuncia l!esorcismo sull!altro olio (catecumeni) rinuncia a satana e atto di fede i candidati c#e sono in grado rispondano personalmente alle domande c#e gli si rivolgono, altrimenti lo facciano per loro genitori o comunit ( atto ecclesiale) immerisione e emersione unzione partecipazione all!eucaristia inizio della mistagogia entrata nel mistero c#e si celebrato (l!obiettivo non sono i sacramenti, ma vivendo i sacramenti si iniziati alla vita cristiana) 8lcuni elementi: $ui non c! il segno della luce, ma -iustino (ca 'D=) ci dice c#e i battezzati sono detti fotismoi A illuminati probabilmente battesimo e confermazione avvenivano mentre l!assemblea era orante, in altro luogo da $uello del battesimo: il vescovo con l!aiuto di diaconi interrogava il battezzando e ad ogni risposta spingeva la sua testa sotto ac$ua fin $uasi a mancargli l!aria l!unzione crismale era probabilmente fatta su tutto il corpo si parla di bonus odor "(risti, $uando un centinaio o pi2 di battezzati entrava nell!assemblea si faceva un!esperienza indimenticabile Diario di Egeria o Eteria

"i tratta del diario di viaggio scritto nel 4.',4.5 da una pellegrina di origine spagnola, appartenente a un gruppo di devote, c#e desidera conoscere i luog#i della Jerra "anta Fa parte iniziale andata perduta, ma rimane l!itinerario dal "inai a ?erusalemme, dove si celebra la /as$ua,/entecoste importantissimo per conoscere i riti di iniziazione nella C#iesa di ?erusalemme alla vigilia dell Quaresima il sacerdote scrive (annota) i nomi dei catecumeni coloro c#e vogliono ricevere il battesimo nei 5= giorni del digiuno (Quaresima) sono esorcizzati di buon mattino dal clero dell! $nastasis (+otonda della +isurrezione, oggi %asilica del "anto "epolcro) in $uesto tempo nel Mart*rium (%asilica costantiniana a cin$ue navate c#e era di fronte all!$nastasis, demolita nel '==G) il vescovo dalla cattedra istruisce sulla Fegge, poi entrano i catecumeni /unti emergenti: ' l!obiettivo della 1C la vita cristiana ) l!iniziazione un processo di conoscenza e approfondimento c#e avviene in due momenti: a prima del battesimo sui contenuti della vita cristiana b dopo la notte di /as$ua (battesimo) sul significato di ci3 c#e si celebrato (mistagogia c#e va al cuore del mistero) 4 vi una dinamica tra esperienza e conoscenza c#e avviene in un corpo vissuto 5 la e++les%a costantemente presente D i catecumeni sono accompagnati da $uelli c#e successivamente si c#iameranno padrini,madrine E il tempo propizio per celebrare i sacramenti dell!1C la notte di /as$ua risorti con il +isorto Quaresima: si capisce $uindi anc#e l!origine di $uesto tempo di 5= giorni (escluse le domenic#e) c#e #a anc#e una componente penitenziale, ma essenzialmente preparazione al battesimo $uando a partire dal 0,01 -

sec si generalizza il battesimo dei bambini, viene meno il carattere di tempo di preparazione al battesimo e si enfatizza $uello penitenziale

Sviluppi successivi fino al 0 sec la maggioranza dei battezzandi sono adulti, non precluso il battesimo di $ualc#e bambino dopo il 0 sec le comunit sono istituzionalizzate, normalmente si battezzano i bambini, il battesimo degli adulti diventa fatto eccezionale: siamo in un contesto di cristianit, viene meno l!esperienza del catecumenato con i battesimi di massa di adulti, nel nord Ouropa (Cedioevo) e in 8merica (Opoca moderna), non si ripeter l!esperienza del catecumenato con l!evangelizzazione del centro e sud 8frica (*ovecento) si riscopre lo stile del catecumenato e del precatecumenato C011 i frutti di $uesta riscoperta approdano nei libri liturgici 1l termine iniziazione cristiana per secoli non viene utilizzato perc#& si temeva di intenderla solo in senso antropologico o di storia delle religioni il termine viene utilizzato per la prima volta dallo storico della c#iesa Louis &uchesne (4 'G))), c#e ne puntualizza il significato C011 riscopre il termine e lo utilizza: SC :1, 81 c#iede un nuovo rito e reintroduce il catecumenato AG 10 (successiva) nell!ottica dell!evangelizzazione usa in modo descrittivo il termine 1C (rinviando anc#e a LG 10, 18, e alludendo ad AG 8) ;(%%$SI<" 6&I<$#SI"#$ %$"L"-I!",S(!)(<$#%(L$7 3 *#I%I !"# !)IS%" #$LL( S*( <")%$,S$P"L%*)(,)IS*))$'I"#$ F!1niziazione Cristiana cos; definita nell!introduzione al +ito del %attesimo (sia per i bambini, c#e per gli adulti, <1C8): (') 6/er mezzo dei sacramenti dell!iniziazione cristiana, gli uomini, uniti con Cristo nella sua morte, nella sua sepoltura e risurrezione, vengono liberati dal potere delle tenebre, ricevono lo "pirito di adozione a figli e celebrano con tutto il popolo di Kio, il memoriale della morte e risurrezione del "ignore7 ()) ampliamento: 6/er mezzo del %attesimo 7 *oi ci soffermiamo a commentare (') si tratta di una sintesi densissima frutto di una riflessione sulla prassi del riscoperto catecumenato degli adulti (soprattutto C#iese dell!8frica) - fonte principale Ad gentes, 10: 6Mi catecumeniN liberati dal potere delle tenebre grazie ai sacramenti dell!iniziazione cristiana, morti, sepolti e risorti con Cristo, ricevono lo "pirito di adozione a figli e celebrano il memoriale della morte e della risurrezione del "ignore con tutto il popolo di Kio7 - c#iari riferimenti ai primi numeri della Lumen ,entium 8nalisi nel dettaglio: 6/er mezzo7 non esprime causalit, ma mediazione 6dei sacramenti dell!iniziazione cristiana7 possiamo cos; sc#ematizzare: 0

/er

% C O

(iniziazione)

morti con 9> sepolti con 9> risorti con 9>

liberazione

- lo " " figli

- celebrano O

=gli uomini, uniti con !risto nella sua morte, nella sua sepoltura e risurrezione> ? /onti: a b c d Rm E,5-'' lo vedremo nel dettaglio ,al 4,)E-)G (lettera c#e dipende da Rm) "ol ),')-'4 (lettera c#e affronta la cristologia, visti i problemi dei Colossesi) - Pt ),')-'4 (lettera c#e originariamente forse era una catec#esi battesimale( si tratta di una riflessione matura c#e affonta con una lettura tipologica il %attesimo prefigurato nel diluvio di *o( importante perc#& si esplicita l!elemento ac$ua, cosa c#e invece non si fa in /aolo)

Rm :,0,11: 6/er mezzo del battesimo dun$ue siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinc#&, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del /adre, cos; anc#e noi possiamo camminare in una vita nuova "e infatti siamo stati interamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anc#e a somiglianza della sua risurrezione Fo sappiamo: l!uomo vecc#io c#e in noi stato crocifisso con lui, affinc#& fosse reso inefficace $uesto corpo di peccato, e noi non fossimo pi2 sc#iavi del peccato 1nfatti c#i morto, liberato dal peccato Ca se siamo morti con Cristo, crediamo c#e anc#e vivremo con lui, sapendo c#e Cristo, risorto dai morti, non muore pi2( la morte non #a pi2 potere su di lui 1nfatti egli mor;, e mor; per il peccato una volta per tutte( ora invece vive, e vive per Kio Cos; anc#e voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Kio, in Cristo ?es27 - si tratta della prima lettura proposta nel lezionario per il battesimo dei bambini, suggerita fuori della liturgia pas$uale, obbligatoria nella veglia di /as$ua (ci dice l!importanza c#e gli viene data) - il passo appartiene ai primi '' capitoli (parte dottrinale, mentre la seconda parte di carattere parenetico,esortativo) nei primi D capitoli si dice c#e nella situazione generale di peccato degli uomini, la morte redentrice del Cristo, accettata tramite la fede, apre il +egno di ?razia e di giustizia come possibilit di vita eterna - $ui /aolo si preoccupa di esporre la novit apportata dal Cristo, in alternativa alla Fegge il tema del %attesimo non affrontato sistematicamente per s&, non ne fa un trattato, ma toccato $uasi per caso, va contestualizzato nell!intento di /aolo - vv '-) alla domanda retorica se pi2 pecc#iamo, pi2 grazia avremo, /aolo risponde c#e assurdo: siamo morti al peccatoB - all!aspetto negativo subentra $uello positivo, espresso con una serie di verbi con prefisso sun s*n (6con7): a sunetfhmen s*net.p(/men (6sepolti con7) b smfutoi s0mp(*toi (6piantati con7) c sunestaurqh s*nesta*r1t(/ (6crocifissi con7) d peqnomen sn apet(.nomen s0n (6morti con7) e suzsomen s*zsomen (6vivremo con7) 1n /aolo $ueste realt sono vissute nel %attesimo Questi verbi ci dicono c#e tra il battesimo c#e celebriamo noi oggi e l!evento della passione-morte-risurrezione del Cristo, avvenuto duemila anni fa, c! relazione (analogamente alla relazione c#e intercorre tra l!eucaristia c#e celebriamo oggi e l!evento dell!ultima cena) di $uesta relazione abbiamo D possibili interpretazioni: ' il %attesimo in $uesta dinamica inserisce nella contemporaneit del calvario, associando il battezzato all!atto storico compiuto da ?es2 $uesta interpretazione positiva per il fatto evidenziare la necessit di inserire il %attesimo nella storia della salvezza (permanenza della storia

della salvezza), ma problematica per l!associazione di due fatti storici distanti nel tempo (il mio battesimo $ui e ora Q il calvario di ?es2 di )=== anni fa) ) il fatto salvifico compiuto da ?es2 (non il fatto storico in s&, i cieli si sono oscurati una sola volta ) reso presente (riattualizzato) nel %attesimo e nell!Oucaristia: sacramento e realt della salvezza sono una cosa sola "e l!opera di Cristo stata efficace, noi con lo "pirito ac$uistiamo l!efficacia della realt: il mistero della morte e risurrezione del Cristo, per la forza della stessa opera, donato a noi perc#& possiamo unirci a $uesta ?razia Questa spiegazione sembra pi2 convincente, anc#e se dobbiamo fare i conti 4 si sottolinea sul calvario sarebbero morti misticamente tutti gli uomini <biezione: ma allora il battesimo a cosa serve: 5 l!unione col Cristo una partecipazione alla sua morte e risurrezione e un riprodurre in s& con la sua efficacia salvifica ci3 c#e lui #a operato in me oggi l!evento accaduto una volta per tutte non influisce nella storia in termini di conseguenze immediate, ma opera fondatrice umano-divina: realt di storia della savezza c#e non si esaurisce nel tempo storico in cui stata compiuta ma permane nella sua efficacia, nella sua forza di dono Quando la realt umana si apre all!evento accaduto una volta per tutte, l!effetto viene ricevuto in tutta la sua forza $ui e ora Questa interpretazione sembra essere la pi2 convincente perc#& tiene conto dell!unicit dell!evento accaduto duemila anni fa, e della particolarit dell!oggi Questo discorso risulta essere particolarmente adatto in un contesto ecumenico, dove la riforma obietta proprio c#e la sacramentalit cattolica propone una visione di sacramenti c#e troppo spesso risc#iano di sminuire l!evento accaduto una volta per tutte %utto questo possi2ile in modo teandrico: a dimensione divina per mezzo della forza operante dello "pirito di Cristo b dimensione umana con un linguaggio simbolico (capace di stabilire dei legami) c#e collabora ed al servizio all!azione dello "pirito *on si tratta di un linguaggio inventato, ma dipende dall!evento c#e dice 6andate e battezzate7 ( Mt ).,'G), ossia 6usate il linguaggio simbolico dell!ac$ua7 (analogamente per dire 6siate in comunione con me7 ?es2 mette in atto il linguaggio simbolico del pane e del vino) /er $uesto propriamente diciamo sacramento del %attesimo e non %attesimo (morte-risurrezione): si tratta di una mediazione sacramentale attraverso la $uale arriviamo al reale tramite un linguaggio simbolico nello "pirito( una mediazione c#e non nell!ordine dell!allontanamento, ma c#e ci permette di entrare in $uella realt senza distruggerla Questo permette anc#e di affermare c#e ci sono altre strade per la salvezza (annuncio della /arola, mistica ) 8bbiamo due modi di intendere l!unirsi all!evento avvenuto una volta per tutte: ' noi andiamo al calvario e alla risurrezione si sottolinea lo sforzo umano compiuto nella libert ) il calvario e la risurrezione viene a noi 1l dibattito acceso, la problematica difficile da ridimere: noi andiamo alla sorgente e la sorgente viene a noi, sono due movimenti da non assolutizzare 0 LI;$)('I"#$ &(L P"%$)$ &$LL$ %$#$;)$ 6vengono liberati dal potere delle tenebre, ricevono lo "pirito di adozione a figli7

Questa prospettiva di inserzione nel mistero #a degli effetti, opera 6uniti con7 (aggettivo verbale) esprime un!unione data e subita (attivo-passiva) per crescere insieme: nel %attesimo sono unito a Cristo nella sua morte-risurrezione per crescere insieme a lui 15

!i@ avviene 6e//etti del ;attesimo7: a li2erazione dal potere delle tene2re 6in negativo) in AG 10, per esprimere gli effetti del %attesimo, volutamente si utilizzato un linguaggio "critturistico, anzic#& teologico (non si usato il concetto di peccato originale c#e frutto di interpretazione teologica a partire dal 10 sec ( nell!introduzione all!1C della prima edizione si parlava di 6liberati dalla condizione di peccato legata alla situazione originaria dell!uomo7) /ossiamo trovare il fondamento di $uesto in Col 1,13 dove all!inizio della lettera /aolo invita a lodare il /adre perc#& 6 lui c#e ci #a liberati dal potere delle tenebre e ci #a trasferiti nel regno del Liglio del suo amore7 siamo liberati e viviamo nella luce non per uno slancio gnostico, ma per l!evento della +edenzione c#e ci #a trasferito dalle tenebre al +egno di Cristo - nel linguaggio dell!8J l!espressione trasferiti sinonimo di liberazione (cfr 2s E,E( '5,4=( ,dc E,G e segg ( .,45( 3al 4),'.-'G( H.,G( .D,'4 ) - potere delle tenebre A potere negativo, causa di infelicit e di disgrazia del diaballo (A divisore) "i tratta di $ualcosa di difficile da spiegare ' il serpente presente nell!Oden, eppure non possiamo dire c#e voluto e creato da Kio ) la nostra esperienza ci dice c#e la nostra creaturalit limitata comprende anc#e la possibilit di fare il male 4 Concilio di Jrento, decreto 'e 4ustificatione ('D5H) affronta il tema del male e della salvezza (giustificazione) partendo dall! opus salutis di Cristo, non dal male dell!uomo( adoperando un linguaggio orientale si potrebbe dire c#e la salvezza stata donata perc#& l!uomo potesse divinizzarsi 1noltre, $uando si parla di peccato intendiamo una realt c#e comporta piena avvertenza e deliberato consenso come conciliare $uesto con il peccato originale: Fa difficolt riguarda non solo il peccato originale originato, ma anc#e $uello originante: 8damo ed Ova possedevano $uesti re$uisiti: 8nc#e Caino e 8bele si ritrovano con $ualcosa c#e non #anno commesso Jutte le spiegazioni date non sono stupide, ma non rendono ragione del tutto Certo c#e l!uomo stato creato, diversamente dal Liglio c#e stato generato la creatura non il Creatore (non luce da luce, ma luce opaca da luce con tutta la pesantezza e la limitatezza creaturale c#e investe tutto il cosmo) 1n $uesta ottica possiamo leggere il perno del Cristo il passaggio da creature a figli segna la liberazione dal peccato alle tenebre: il Cristo sana in radice, ma come creature non ci viene tolta la libert (limite creaturale c#e si trova a dover scegliere tra bene e male) O $ui dobbiamo anc#e ribadire il primato del dono e della necessit del %attesimo per la salvezza (strada base c#e abbiamo conosciuto per rivelazione), ma non possiamo limitare la libert e la volont salvifica di Kio dalla via sacramentale della sua C#iesa il motto extra ecclesia nulla salus stato interpretato a lungo in modo inesatto, inventando il luogo del limbo per risolvere alcune aporie, mettendo in secondo piano la misericordia e la volont salvifica universale di Kio( possiamo pensare c#e $uesto sia applicabile solo se uno cosciente della possibilit di salvezza c#e offre la C#iesa e la rifiuta (peccato contro lo "pirito) ma $uando possiamo dire veramente c#e $uesto accade:

1 )I!$+$)$ L" SPI)I%" &I (&"'I"#$ ( 3I-LI b ricezione dello "pirito di adozione a figli (in positivo) si utilizza il verbo lambnw lamb.n (A ricevere) per indicare il dono dello "pirito, c#e non possesso di nessuno, va invocato "acramentalmente, il linguaggio simbolico per dire,invocare lo "pirito sono le mani (epiclesi, ordinazione, confermazione ), mentre l!alitazione (messa crismale del gioved; santo) #a avuto meno successo perc#& sembra essere pi2 legata alla persona del vescovo, viene dal suo interno la mano il gesto pi2 significante per l!uomo per dire azione, invocata ma c#e viene dal fuori della persona 11

Questo "pirito $uello di adozione a figli, come bene illustra il testo di riferimento Gal 0,1,8: 6/er tutto il tempo c#e l!erede fanciullo, non per nulla differente da uno sc#iavo, benc#& sia padrone di tutto, ma dipende da tutori e amministratori fino al termine prestabilito dal padre Cos; anc#e noi, $uando eravamo fanciulli, eravamo sc#iavi degli elementi del mondo Ca $uando venne la pienezza del tempo, Kio mand3 il suo Liglio, nato da donna, nato sotto la Fegge, per riscattare $uelli c#e erano sotto la Fegge, perc#& ricevessimo l!adozione a figli O c#e voi siete figli lo prova il fatto c#e Kio mand3 nei nostri cuori lo "pirito del suo Liglio, il $uale grida: 8bbB /adreB Quindi non sei pi2 sc#iavo, ma figlio e, se figlio, sei anc#e erede per grazia di Kio7 ,alati interdipendente a Romani e la problematica soggiacente a $uesta lettera la preoccupazione di /aolo l!infiltrarsi nella comunit dei ?alati di elementi giudaizzanti c#e risc#iano di condurre al sincretismo tra giudaismo tradizionale e messaggio cristiano (Fegge,*uova Fegge, c#e appunto trova una risonanza in Rm .) /aolo ribadisce l!unicit dei vangeli e afferma c#e siamo giustificati nella fede, mentre l!attaccamento alle prescrizioni della Fegge (purit, digiuni ) deve considerarsi superato: in $uesto contesto parla della vita dello "pirito e dell!adozione a figli - accezione moderna di adozione una persona viene considerata da un!altra (singolo o coppia) al pari di un figlio naturale, dopo un riconoscimento legale c#e #a valore giuridico( $uindi vi un passaggio dal nessun rapporto al rapporto giuridico nella speranza c#e si sviluppi $ualcosa di pi2 (relazione filiale) - accezione antica di adozione (mondo greco) $uesto il senso utilizzato in ambito liturgico, dove si #a presente c#e l!uomo,donna non parte da una situazione di nessun rapporto con Kio, ma vi un rapporto creaturale, una relazione profonda *el mondo greco antico il figlio ereditario benc#& nato da relazione naturale viveva alla stessa stregua degli altri bambini, compresi gli sc#iavi, senza nessun diritto e dovere( al momento del passaggio dall!et infantile a $uella adulta, c#e segnava la maturit del figlio all!et di circa )= anni (ad es nel Papiro di Ossirinnico si indica proprio $uesta et), il padre lo riconosceva come suo figlio ed erede: si tratta di un passaggio c#e aveva conseguenze affettive, ecenomic#e, sociali (si presentava come proprio figlio) $uindi /aolo ci fornisce $uesto exemplum ad illustrationem (esempio c#e illustra la realt), da utilizzare in modo analogico e non alla lettera, per aiutarci a comprendere $uello c#e avviene nel %attesimo <gni uomo,donna ($ualun$ue sia la sua fede e condizione) creatura di Kio: nel %attesimo avviene un riconoscimento da parte di Kio e una rinnovata relazione pi2 profonda c#e a livello creaturale il %attesimo la possibilit per la creatura di mettersi di fronte al suo Creatore affinc#& possa essere riconosciuta come figlia: 6Ju sei mio figlio, oggi ti #o !oluto7 (parafrasando 3al ),H) Quindi se la nascita per la creatura non comporta nessun atto di volont, la rinascita come figlio voluta dal Creatore e liberamente accolta dalla creatura i genitori c#iedendo il %attesimo come se dicessero 6riconosci $uesta nostra creatura come tuo figlioB7 e analogamente l!adulto c#e c#iede di essere battezzato come se dicesse 6"ignore agisci in me secondo la tua parola7 I la disposizione a una dinamica diversa (tanasio: siamo figli nel Liglio, figli per mezzo dello "pirito del Liglio, figli nello "pirito del Liglio: morti in Cristo per rinascere in Cristo a una vita alternativa Quindi abbiamo un reale passaggio di stato da creature a figli trasformazione profonda c#e nell!ordine dell!essere (ontologica) e non semplicemente nell!ordine della carne (dove la circoncisione diceva appartenenza): per $uesto avviene una volta per tutte, non si ripete, ma ci3 c#e si ( smfutoj s0mp(*tos A inserito, letteralmente 6piantato con7) un essere c#e diventa ( %ertulliano affermava 6si battezzati per divenire cristiani7 Quindi senza negare il rapporto c#e ogni creatura #a col Creatore (a $ualsiasi fede appartenga, consapevole o no), dobbiamo essere consapevoli c#e per dono il battezzato radicalmente diverso da c#i non lo : si tratta di una consapevolezza c#e non serve per gloriarsi (privilegio), ma c#e deve responsabilizzare c#i #a $uesto dono (coerenza al dono) 6celebrano con tutto il popolo di Kio, il memoriale della morte e risurrezione del "ignore7

Qui si apre la dimensione ecclesiale dell!1C, evento c#e personale (riguarda la persona) ma non individuale (privatistico) in tutti i contesti culturali l!iniziazione non prevede mai l!abbandono da parte della comunit dell!iniziando (anc#e nelle prove in cui si crede di essere soli) Quindi 1C: - dice Cristo #a una dimensione cristologica pneumatologica - dice C#iesa #a una dimensione ecclesiale Celebrare un verbo del mondo antico greco e latino, successivamente assunto dal linguaggio cristiano, c#e indica il fare $ualcosa insieme, fre$uentemente, in modo festivo: $uindi implica dei soggetti c#e celebrano, un oggetto da celebrare, il tempo della celebrazione, lo spazio della celebrazione *egli $tti dei martiri di $bitene (o $bitinia) si legge: 6sine dominico non possimus7 (6senza la domenica non possiamo7) dominica $uindi indica sia il tempo del "ignore, c#e il luogo del "ignoredove ci si raduna, c#e l!eucaristia dove si compiono dei gesti c#e ci ricordano $uelli del "ignore Quindi il battezzato c#e colui c#e stato immerso (liberato dal potere delle tenebre e c#e #a ricevuto lo "pirito del Liglio), con coloro c#e sono stati immersi, celebra l!attualizzazione (memoriale) della morte e risurrezione del Cristo nella morte del "ignore entra a far parte del popolo sacerdotale, dove la ministerialit di tutto il popolo, $uale soggetto integrale della celebrazione dei misteri : %$"L"-I( &$L ;(%%$SI<" 6Sintesi dell4I! in ri/erimento a ;attesimo e !resima7 ' ) 4 1niziazione, in genere essere iniziati significa un cambiamento di stato 1niziazione Cristiana, in particolare un passaggio da creatura a figlio, ad opera di Kio se il passaggio dell!iniziazione in genere comporta una duplice relazione ai contenuti e alla vita della comunitas (trib2, etnia ) e una partecipazione alla vita della comunit, l!1C un partecipare alla vita in Cristo (smfutoj s0mp(*tos A unito con, letteralmente 6piantato con7) ed un vivere $uesto 6unito con7 nella c#iesa, comunit di battezzati se l!iniziazione in genere per la vita, l!1C in particolare essere iniziati vivendo i sacramenti per la vita cristiana $uindi la preparazione non al sacramento fine a s& stesso, ma per la vita cristiana (culto spirituale) dimensione cristologica dell!1C incentrata sul mistero pas$uale: il battesimo trova il suo senso nella morte e risurrezione di Cristo, espresso ritualmente nell!essere immersi nell!ac$ua (simbolo di vita e di morte) e dal riemergere dall!ac$ua dimensione pneumatologica l!unione a Cristo morto e risorto sigillata dallo "pirito di Cristo e operata dall!azione dello "pirito "anto ( (tanasio: figli nel Liglio, figli nello "pirito del Liglio, figli dello "pirito del Liglio) 1l dono della figliolanza dono nello "pirito, come si evince da Gv 19, dove passione-morte-risurrezione-dono dello "pirito, sono tutti racc#iusi nella ora: il patire e morire l!obbedienza al /adre c#e sancisce il risorgere donando lo "pirito (visione trinitaria) dimensione trinitaria nel %attesimo si attestata la formula dic#iarativa, ma vi stata anc#e una formula performativa c#e pienamente esprime l!immissione nella relazione trinitaria dimensione ecclesiologica mediante %attesimo e Confermazione noi entriamo non solo in Cristo, ma anc#e nella C#iesa c#e suo corpo e dove esercitiamo il sacerdozio comune e le funzioni ministeriali dimensione escatologica il %attesimo inaugura un nuovo modo di vivere (da creatura a figlio) per essere presenza di figlio collaboratore al +egno, realt c#e gi , ma c#e anc#e aperta al futuro (si battezzati per diventare cristiani)( si tratta di una prospettiva c#e rende il cristiano per la vita eterna e c#e liturgicamente (vedi rito) espressa da: a veste bianca il bianco dice totalit, la nuova dignit da conservare integra fino alla vita eterna b luce fede c#e deve essere alimentata oltre il contingente della storia per la vita eterna

5 D E

H . G

H 1F %8JJO"1C< KO1 %8C%1*1 1)

Comprende due temi attuali, sia per la riflessione teologica c#e per l!azione pastorale: ' opportunit di battezzare bambini ) necessit del battesimo per la salvezza 1nnanzitutto opportuno dire c#e nella prassi pastorale bisogna evitare ogni estremismo, del tipo il battesimo in alcuni casi non pu3 essere dato, oppure in ogni caso si deve battezzare: talvolta il rinvio pu3 essere la terza soluzione pi2 efficace, anc#e se necessario porre attenzione anc#e a $uesto *aturalmente le soluzioni da prendere dipendono molto anc#e dal contesto: p es in 1talia oggi c! una riscoperta del catecumentao degli adulti, ci sono coppie c#e si sposano e c#iedono al contempo il battesimo dei figli, altri c#iedono il battesimo non per fede ma per appartenenza, altri vivono situazioni di disagio e negare il battesimo ai loro figli potrebbe ingenerare l!idea c#e nemmeno la C#iesa capace di accoglierli Fa dinamica attestata dalla /arola e dalla grande tradizione della C#iesa : ' il sorgere della fede in Cristo ) lo scoprire c#e $uesta fede trover una sua esperienza ( (abitat) nell!e++les%a 4 il battesimo per la vita cristiana 8l contempo possiamo notare c#e in $uesta dinamica (fede- e++les%a-battesimo), si inserita anc#e la prassi del battesimo anc#e a c#i ancora non #a la consapevolezza, come il bambino 1noltre $uesto #a portato anc#e a giustificare l!esistenza di una porzione, un lembo di luogo (in latino limbus), ossia il Fimbo, c#e altro non c#e una sorta di 8de della mitologia greca "u $uesti temi abbiamo due documenti magisteriali attualissimi: - !ongregazione della &ottrina della 3ede, 4struzione sul battesimo dei bambini Pastoralis actio ('G.=) - !ommissione %eologica Internazionale, La speranza della sal!ezza per i bambini c(e muoiono senza battesimo ()==H) ;attesimo dei 2am2ini 6pedo2attesimo7

*el *J abbiamo testimonianze sul battesimo dato a famiglie: 6fu battezzato lui e tutta la sua casa7: - 1 Cor 1,1: /aolo mentre cerca di dirimere i contrasti all!interno della comunit, battezza una famiglia: 6Ro battezzato anc#e la famiglia di "tefanas7 - At 11,13,18 /ietro si difende dall!accusa di essere andato nella casa del pagano Cornelio, riferendo il sogno dello stesso: 6Ogli ci raccont3 come avesse visto l!angelo presentarsi in casa sua e dirgli: Canda $ualcuno a ?iaffa e fa! venire "imone, detto /ietro( egli ti dir cose per le $uali sarai salvato tu con tutta la tua famiglia 8vevo appena cominciato a parlare $uando lo "pirito "anto discese su di loro, come in principio era disceso su di noi "e dun$ue Kio #a dato loro lo stesso dono c#e #a dato a noi, per aver creduto nel "ignore ?es2 Cristo, c#i ero io per porre impedimento a Kio:7 - At 1:,1,:A 11A 31,33A 1B,B sono altri testi c#e confermano $uesta prassi - Gv 0,13 $ui abbiamo un!allusione: ?es2 guarisce il bambino del funzionario del re e 6credette lui con tutta la sua famiglia7, dove il credere #a una valenza di appartenenza 1n tutti $uesti testi per indicare famiglia nel testo greco si usa l!espressione oka oi+5a, letteralmente casa gi nell!8J si riferisce alla casa-famiglia dove ci sono i bambini, e talvolta indica specificatamente $uesti ultimi 1 testi per3 vanno interpretati - Coachim Ceremias secondo $uesto esegeta c#iaro c#e: a il battesimo esiste nel *J b la dottrina neotestamentaria non esclude il battesimo dei bambini - !urt (land i dati c#e ci forniscono i testi del *J non escludono nessuna delle due ipotesi (il termine casa potrebbe includere bambini, come no) 12

0i un altro testo da tenere presente: - 1 Cor 8,10: 61l marito non credente, infatti, viene reso santo dalla moglie cerdente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente( altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, ora invece sono santi7 sembrerebbe c#e i bambini non siano battezzati se nascono da genitori cristianiB Quindi nel *J non possiamo escludere la prassi del battesimo dei bambini, ma nemmeno possiamo c#iedergli un fondamento alla generalizzazione di $uesta prassi Jradizione Fa prassi conosce due momenti principali: ' fino al 10-0 sec si battezza in maggioranza adulti, ma anc#e bambini ) dopo il 0-01 sec si battezza in maggioranza bambini, ma anc#e adulti Con le grandi scoperte geografic#e il battesimo degli adulti viene ripreso per la implantatio ecclesiae 8lcune testimonianze dei primi secoli: - $cta del martirio di Policarpo di 3mirne (11 sec ) nel testo composto subito dopo la morte del vescovo dalla sua C#iesa, si riporta una sua domanda retorica c#e vuole significare l!impossibilit per lui di tradire Cristo: 6Ka .E anni Mossia, da $uando sono natoN lo servo e non mi #a fatto alcun male, come potrei bestemmiare il mio re c#e mi #a salvato:7 - Tradizione apostolica (Traditio apostolica, 111 sec ) descrivendo il battesimo nella notte di /as$ua si prescrive: 6battezzate prima i bambini7 "ar un testo c#e far autorit per favorire il pedobattesimo - "rigene (4 )D4 ca ), "ommento alla Lettera ai Romani, 0, G-'4: 6Fa C#iesa battezza sempre per il perdono dei peccati, ci3 si comprende bene per il battesimo degli adulti Ca di $uale peccato possono essere accusati i bambini: Ki nessun peccato Ca la C#iesa dice con la sua prassi c#e il bambino non esente dalla corruzione, c#e necessita di remissione Questa macc#ia rimossa attraverso il battesimo7 $uindi precede la rilfessione agostiniana - (gostino d4Ippona (4 54=) sviluppa $uesto pensiero elaborando la sua dottrina sul peccato originale (solidariet del peccato) 8nc#e l!arc#eologia conferma $uesto dato, dove in alcuni antic#i sarcofagi sono raffigurate scene di battesimi di bambini, per3 ci sono voci contrarie alla prassi in uso - %ertulliano (4 ))= ca ), 'e 6aptismo, '.,5-D: 6+imandare il battesimo presenta maggiori utilit MpastoraliN, soprattutto $uando riguarda i bambini7, continuando nella sua riflessione e affermando c#e in $uesto modo si possono mettere in difficolt anc#e i padrini( poi prosegue: 6Certamente il "ignore #a detto *on impedite c#e i bambini vengano a me ( Mt 'G,5) Msi tratta di un passo molto utilizzato per sostenere il pedobattesimoN, 0engano pure ma $uando saranno pi2 grandi Kiventino pure cristiani $uando saranno in grado di ricevere Cristo Fa salvezza un dono, tu la devi c#iedere7 Msuccessivamente invece si dir c#e siccome un dono, non deve essere c#iestaN Questa posizione per3 non ebbe molto successo, rimase un caso isolato - !ipriano di !artagine (4 )D.) sostiene l!opportunit di battezzare i bambini Jertulliano per3 un!anticipazione della crisi del battesimo c#e scoppier a partire dal 10 secolo siccome il battesimo una volta per tutte e rimette i peccati, non essendoci la possibilit di una seconda tavola di salvezza (penitenza), molti catecumeni adulti rimandano il pi2 possibile la celebrazione del sacramento, anc#e in famiglie cristiane profondamente convinte della propria fede 8lcuni esempi famosi: - (gostino si ammala, la madre lo iscrive al catecumenato ma poi guarisce, allora il battesimo rinviato: 6lasciatelo fare $uel c#e vuole, non ancora battezzato7( successivamente a 4) anni fa il cammino catecumenale insieme al figlio Keodato di 'D anni - ;asilio di !esarea viene battezzato a )H anni - -regorio di #azianzio a )= anni perc#& stava per morire durante un naufragio - (m2rogio a 4= anni dopo c#e da catecumeno era stato eletto vescovo di Cilano 1*

- -iovanni !risostomo a circa )D anni I la contraddizione di $uesto rinvio c#e genera una crisi alla $uale si risponde rilanciando il battesimo dei bambini, anc#e perc#& le comunit si stanno consolidando e possono aiutare i battezzati ad approfondire in un secondo momento ci3 c#e #anno ricevuto da bambini +imangono alcune $uestioni irrisolte: - perc#e nel *J si battezzano i bambini: - i bambini c#e oggi noi battezziamo rimarranno fedeli in ci3 c#e #anno ricevuto: - battezzando i bambini assicuriamo il rispetto della libert della persona: "ono state date alcune risposte per giustificare una prassi: - sospendere la decisione di battezzare in nome della libert, seducente ma non corrisponde alla vera educazione alla libert: in tutti gli ambiti importanti i genitori scelgono per i loro figli ($uesta la risposta di ) Questa la risposta di ;ernard Ses2oDE ()==G) secondo il $uale agendo cos; di fatto si nega un!istruzione religiosa ($uindi si lascia nell!ignoranza su un tema importante anc#e culturalmente) camuffandola di neutralit - pi2 convincente di $uesto argomento per3 la categoria del dono per parlare del %attesimo, cos; come facevano i /adri a mio figlio dono ci3 c#e per me il meglio, avendo scoperto ?es2 Cristo c#e per me il valore, non posso rinunciare a donarlo( se il battesimo vissuto in $uesta dimensione, mai il figlio pu3 rinfacciare al genitore di aver agito male I stata proprio la categoria del dono c#e #a permesso alla C#iesa di ritenere valido anc#e il sacramento dato da un non cristiano c#e per3 battezza come lo fa la C#iesa( ma mai da soli: un dono *ell!istruzione della Congregazione della Kottrina della Lede sul battesimo dei bambini (Pastoralis actio& 'G.=) si tenta di rispondere a delle difficolt odierne, soprattutto in mancanza di un sostegno diffuso della comunit *ell!offrire delle indicazioni pastorali si insiste su: - dialogo sempre e comun$ue - se manca c#iarezza e garanzia, il sacramento pu3 essere rinviato (pur con le dovute precauzioni c#e non diano adito a sentirsi esclusi dalla comunit ecclesiale) La salvezza per i 2am2ini che muoiono senza 2attesimo (cfr documento CJ1, La speranza della sal!ezza per i bambini c(e muoiono senza battesimo , )==H) limbo 6 noto c#e l!insegnamento tradizionale ricorreva alla teoria del limbo, inteso come stato in cui le anime dei bambini c#e muoiono senza %attesimo non meritano il premio della visione beatifica, a causa del peccato originale, ma non subiscono nessuna punizione, poic#& non #anno commesso peccati personali Questa teoria, elaborata da teologi a partire dal Cedioevo, non mai entrata nelle definizioni dogmatic#e del Cagistero, anc#e se lo stesso Cagistero l!#a menzionata nel suo insegnamento fino al Concilio 0aticano 11 Ossa rimane $uindi un!ipotesi teologica possibile7 si ribadisce c#e il battesimo necessario per la salvezza, tuttavia la speranza della salvezza dei bambini morti senza battesimo si fonda sul principio c#e Kio vuole la salvezza di tutti 6tuttavia nel "atec(ismo della "(iesa "attolica ('GG)) la teoria del limbo non viene menzionata, ed invece insegnato c#e, $uantoai bambini morti senza %attesimo, la C#iesa non pu3 c#e affidarli alla misericordia di Kio, come appunto fa nel rito specifico dei funerali per loro 1l principio c#e Kio vuole la salvezza di tutti gli esseri umani consente di sperare c#e vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza %attesimo7

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8rgomento non trattato nelle lezioni: cfr dispensa data dal professore

!"#3$)<('I"#$ 9 %$"L"-I( &$LL( !)$SI<( *ella sintesi offerta dal C011, si legge in Ad gentes, 10: 6Mi catecumeniN liberati dal potere delle tenebre grazie ai sacramenti dell!iniziazione cristiana, morti, sepolti e risorti con Cristo, ricevono lo "pirito di adozione a figli e celebrano il memoriale della morte e della risurrezione del "ignore con tutto il popolo di Kio7 "tudiare la confermazione significa guardare alla dimensione pneumatologica dell!iniziazione cristiana specifica (tenendo per3 sempre conto c#e anc#e nel %attesimo c! lo "pirito ) Gv 1:,1.,13: 6Colte cose #o ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso Quando verr lui, lo "pirito della verit, vi guider a tutta la verit, perc#& non parler da se stesso, ma dir tutto ci3 c#e #a udito e vi annuncer le cose future7 /remessa Fa vera comprensione della confermazione la troviamo nell!unit dell!1niziazione Cristiana: se oggi un problema, agli inizi non lo era affatto %ertulliano (4 ))= ca ), 'e resurrectione mortuorum, .,4: 6Fa carne viene lavata, perc#& l!anima sia purificata( la carne riceve l!unzione, perc#& l!anima sia consacrata( sulla carne si fa il segno della croce, perc#& l!anima sia rinvigorita( la carne adombrata dall!imposizione della mano, perc#& l!anima sia illuminata dallo "pirito( la carne si nutre del corpo e del sangue di Cristo, perc#& l!anima si cibi di Kio7 vi rinascita, rafforzamento, nutrimento /er $uesto pi2 opportuno parlare di confermazione, anzic#& cresima vero c#e dono di unzione, ma si fa riferimento a $ualcosa c#e gi c! Quindi abbiamo: - C011, SC 81 tenuto conto dell!intima connessione di $uesto sacramento con tutta l!1niziazione Cristiana, se ne riveda il rito - "acra Congregazione per il Culto divino, decreto di promulgazione dell! Ordo confirmationis ('GH') la revisione stata fatta perc#& fosse pi2 evidente $uesto nesso - Paolo +I, costituzione apostolica 'i!inae consortium naturae ('GH') ribadisce $uanto affermato nel decreto /er3 possiamo rilevare un problema attuale, dato dalla discrepanza,contraddizione tra $ueste affermazioni e la prassi nel battesimo dei bambini manca l!evidenza di $uesto legame 1l recupero di $uesta unit possibile comprendendo l!evoluzione storica, ossia le ragioni teologic#e, pastorali e storic#e c#e sottostanno a certi nostri comportamenti, al fine di poter distinguere l!essenziale da ci3 c#e mutabile Cfr anc#e il +iepilogo generale sul sacramento della Confermazione (alla fine) 1F L( !)$SI<( S(!)(<$#%" &$LL" SPI)I%" &I !)IS%" 6/ondamenti 2i2lici7 I necessario subito precisare c#e la confermazione come sacramento distinto dal battesimo non #a un appoggio immediato (diretto) nel *J la confermazione non #a un fondamento neotastemantario autonomo, ma poggia sul battesimo, gesto per eccellenza dell!1niziazione Cristiana c#e implica il dono dello "pirito 1-

Luca 6Atti7 abbiamo alcuni testi significativi: At 1,0,1: 6Centre si trovava a tavola con essi, ordin3 loro di non allontanarsi da ?erusalemme, ma di attendere l!adempimento della promessa del /adre, $uella Q disse Q c#e voi avete udito da me: ?iovanni battezz3 con ac$ua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati nello "pirito7 At .,1,0 $uesto battesimo nello "pirito accade a /entecoste, c#e evento c#e significa compimento: a della profezia di ?iovanni %attista b delle profezie dei profeti in At .,18 e segg /ietro, ricevuto lo "pirito, fa un discorso alla folla nel $uale cita ?ioele la cui profezia vede avverata: 6io effonder3 il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie, i vostri anziani faranno sogni 7 ( Gl 3,1 e segg ) c della promessa di ?es2 Cristo I compimento degli ultimi tempi c#e per3 appartiene ancora agli eventi pas$uali D= giorni dopo la /as$ua "olo dopo l!effusione dello "pirito si comincera parlare di autentico battesimo cristiano, grazie al $uale il cristiano vivr l!evento pas$uale e pentecostale (unit temporale c#e ci permette la compresione anc#e a livello teologico) At .,10,3: (discorso di /ietro) sceso lo "pirito /ietro inizia a parlare di ?es2 morto e risorto e costituito "ignore: l!effusione dello "pirito inscindibile dall!opera del Cristo ,io!anni c#iama lo "pirito /araclito ?es2 lo aveva annunciato come colui c#e doveva rendere testimonianza di lui, c#e ricorder ci3 c#e lui aveva detto Fo "pirito referenziale all!opera del Liglio: non fa $ualcosa di nuovo, ma rende tutto nuovo il redentore e salvatore ?es2, ma $uest!opera da lui conclusa continuer nello "pirito c#e la rende viva, attuale, operante (infatti in ,io!anni ?es2 dice c#e non pu3 venire se lui non se ne va) Questa unit di azione economica importante capirla perc#& la C#iesa celebra ci3 c#e crede ( lex orandi)lex credendi per viverlo: lex !i!endi)4 il credere dei cristiani un credere esperienziale, e $uesto possibile solo dopo /entecoste At .,38,31: 6 /ietro disse loro: Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di ?es2 Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello "pirito "anto 7 Quindi in $tti ) abbiamo: - evento di /entecoste - annuncio @erigmatico - battesimo nel nome di ?es2 per la remissione dei peccati, $uindi il dono dello "pirito si costituisce un popolo nuovo At 1F,00,0B (/entecoste dei pagani) episodio del centurione c#e pregava e c#e #a una rivelazione c#e lo spinge a c#iamare /ietro, il $uale anc#e lui #a una rivelazione: si #a una vera e propria conversione da mentalit legalista a salvezza operata per tutti Centre /ietro ancora sta parlando, lo "pirito scende sui pagani e allora /ietro dice: 6C#i pu3 impedire c#e siano battezzati nell!ac$ua $uesti c#e #anno ricevuto, come noi, lo "pirito "anto:7 ( 1F,08) l!effusione dello "pirito c#e giustifica il battesimo nel nome di ?es2 ci dice c#e vi unit tra i due 1l battesimo nello "pirito un di pi2, ma non sostituisce l!altro battesimo, lo giustifica /ossiamo individuare in alcuni passi una tradizione pre-lucana accolta negli $tti: At B,.:,0F (Lilippo e l!eunuco) un angelo parla a Lilippo e lo spinge ad andare per la strada c#e da ?erusalemme scende a ?aza, dove incontra un eunuco c#e legge 4saia
)

senza lex orandi manca las1etto cele+rati6o, senza lex vivendi 7 1uro ritualismo, senza lex credendi 7 teatro

10

Lilippo battezza l!eunuco il battesimo avviene senza c#e si accenni all!effusione dello "pirito At B,1. 10,18 (Lilippo battezza in "amaria) anc#e $ui il battesimo avviene senza accenno all!effusione dello "pirito, ma poi si specifica c#e /ietro e ?iovanni, siccome 6erano soltanto battezzati nel nome di ?es2, M N imponevano loro le mani e $uelli ricevevano lo "pirito "anto7 Qui Fuca mantiene $uesta tradizione per dare un!interpretazione pi2 coerente e precisa: - il battesimo dato per la conversione, l!imposizione data per l!effusione dello "pirito - si sottolinea una prospettiva pi2 ecclesiale, c#e sacramentale gli anziani esprimono in maniera pi2 piena la conversione *aturalmente $uesto testo stato usato dalla tradizione a sostegno della confermazione da parte del vescovo At 19,1,8 /aolo arriva ad Ofeso e trova discepoli ai $uali c#iede: 68vete ricevuto lo "pirito "anto $uando siete venuti alla fede:7( e loro risposero: 6non abbiamo nemmeno sentito dire c#e esiste uno "pirito "anto7B 1nfatti, avevano ricevuto un battesimo di penitenza (di ?iovanni) in vista della venuta di ?es2: si fanno battezzare nel nome di ?es2 e non appena /aolo impone le mani discese su di loro lo "pirito 1n $uesto testo si vuole evidenziare c#e la nuova comunit $uella c#e #a lo "pirito Quindi: - i due battesimi non sono uguali, infatti - nel battesimo nel nome di ?es2 presente lo "pirito - per3 gli manca l!esperienza dell!imposizione delle mani Paolo 1 Cor 1,18: 6Cristo infatti non mi #a mandato a battezzare, ma ad annunciare il 0angelo 7 $uello c#e a lui interessa evangelizzare( per lui: - col battesimo siamo sepolti con Cristo e si rinasce a vita nuova - lo "pirito il principio c#e muove alla vita cristiana l!effusione dello "pirito non in rapporto esplicito col battesimo (non gli mette insieme come fa Luca) -iovanni Gv 3,3,1 (collo$uio con *icodemo): 6se uno non nasce da ac$ua e "pirito, non pu3 entrare nel regno di Kio7 nascere da ac$ua e da "pirito sono la stessa cosa, la rinascita opera dello "pirito (non basta la fede, ci vuole la rinascita del battesimo) 1 Gv .,.F,.8: 6voi avete ricevuto l!unzione dal "anto, e tutti avete la conoscenza l!unzione c#e avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno c#e $ualcuno vi istruisca 7 l!unzione indica il permanere della grazia di Kio, perc#& penetra (il Cristo l!Snto, i cristiani sono gli unti): l!unzione non pu3 essere separata dal battesimo "intesi della parte biblica ' tra battesimo e imposizione delle mani per il conferimento dello "pirito "anto c! interdipendenza (complementariet) rapporto indispensabile, di unit come si rileva sia in Luca c#e in ,io!anni *ella prassi battesimale arcaica si pratica un lavacro con ac$ua senza effusione ) espressioni come ungere o sigillare si riferiscono al battesimo legato al dono dello "pirito "anto 4 l!effusione dello "pirito legata al battesimo relativa a tutte le fasi c#e costituiscono le fasi del credere, tutte sotto l!azione dello "pirito "anto: - annuncio del vangelo - adesione alla /arola - battesimo 1,

Fa separazione tra battesimo e confermazione non giustificato dall!itinerario verso la fede (l!itinerario unico), ma appartiene alla vita ecclesiale nel suo percorso storico e antropologico (solo in un secondo tempo #a assunto $uesta strutturazione) Eb :,0,1: 6Quelli, infatti, c#e sono stati una volta illuminati e #anno gustato il dono celeste, sono diventati partecipi dello "pirito "anto e #anno gustato la buona parola di Kio e i prodigi del mondo futuro7 Quindi la confermazione un!esplicitazione rituale di $uello c#e l!effusione dello "pirito nel battesimo 11 L( !)$SI<( I$)I $ "--I 8l fine di fare un percorso storico necessario rendersi conto c#e noi ragioniamo alla luce della prassi odierna, ma un tempo le cose erano totalmente diverse: nellantic(it7 battesimo indica l!insieme di momenti sacramentali veniva dato nella notte di /as$ua era dato a gruppi di catecumeni veniva dato in cattedrale o battistero o confirmatorio era unito alla confermazione veniva dato per immersione vi era un cammino verificato (digiuni, preg#iere ) era evento della comunit cristiana oggi battesimo indica un preciso sacramento viene dato in $ualsiasi tempo viene dato a singoli neonati viene dato in $ualsiasi c#iesa o oratorio separato dalla confermazione viene dato con diverse modalit (poc#e gocce ) oggi manca $uesto cammino evento per una festa a carattere familiare

Ca come sono stati battezzati gli apostoli: 1l luogo del loro battesimo era la loro unione intima col CristoB II,III secolo Kopo un primo periodo dove l!accesso al battesimo avveniva in modo semplice (vedi il racconto del battesimo dell!eunuco da parte di Lilippo in At B,.:,0F), l!accesso al battesimo si articola fino ad istituzionalizzarsi nella forma del catecumenato, ossia di una istruzione di carattere catec#etico, liturgico e morale (non puramente intellettiva, $uindi) 1nfatti il battesimo conferito generalmente agli adulti e $uesta istruzione catec#etica si colloca tra: - +8rigma primo annuncio per suscitare la fede catec#esi catecumenale - omelia presuppone un auditore gi iniziato alla vita cristiana Questo cambiamento si rende necessario per il mutare delle circostanze storic#e: a la C#iesa si espande in maniera missionaria (primi 4 secoli) vi contrasto tra annuncio evangelico e contesto sociale influenzato dalle strutture del mondo pagano 1l catecumentato $uindi riveste il carattere di un periodo di putificazione in cui si esprime una forte volont di essere cristiani (radicalit) b sorge il problema dei lapsi (prime testimonianze nel 11 secolo) sono coloro c#e di fronte alla prova delle persecuzioni rinnegano la fede ma c#e poi c#iedono di essere riammessi alla comunione con la C#iesa "i prende coscienza della necessit di un battesimo non facile (in $uesto catecumenato e penitenza pubblica riflettono la stessa condizione)

a b

%ertulliano (4 ))= ca ), 'e 6aptismo (esposizione completa sul battesimo) evidenzia un unico rito: necessit di una preparazione accurata preg#iere, digiuni, veglie, confessione dei peccati tempo il pi2 favorevole per ricevere il battesimo la /as$ua (anc#e se non esclude altri tempi): siamo battezzati nella passione di ?es2 5

ministro il vescovo $uando presente, altrimenti col suo consenso il sacerdote, il diacono o un laico (ma non le donne) d celebrazione all!aurora di /as$ua si benedice l!ac$ua invocando lo "pirito c#e si posa sulle ac$ue santificandole ( il primo c#e testimonia $uesto)( il candidato si spoglia ed entra nella piscina: fa la rinuncia a satana e alle sue pompe (solennit dei riti pagani), poi vi la professione di fede e la triplice immersione (triplice interrogazione sulle /ersone e relativa immersione /oi il neo-battezzato viene unto con l!olio benedetto (non vi unzione pre-battesimale) unzione sacerdotale dei cristiani (unti nell!Snto A Cristo) /oi si impogno le mani e si invoca lo "pirito Pseudo,Ippolito, Tradizione apostolica (111 sec ) si tratta di un testo c#iave, c#e ci offre una descrizione dettagliata del catcumenato e del rito, in cui si riconosce sia l!<riente c#e l!<ccidente, utilizzato per riformare il +ito dell!1niziazione Cristiana degli 8dulti dopo il C011 (+1C8 o <1C8) /ossiamo cos; sc#ematizzarne la struttura: - nn 11,1: ammissione al catecumenato previa presentazione dei candidati da parte di garanti: a vengono interrogati sul perc#& vogliono diventare cristiani b si verificano atteggiamento sincero, identit, condotta morale, professione (alcune incompatibili) c ingresso nel gruppo dei catecumeni - 18,19 caratteristic#e del catecumenato: a durata 4 anni (ridotti in caso di progressi rapidi) b preg#iera del gruppo dei catecumeni separata dai fedeli (non #anno ancora la pienezza della vita( vi $ui una forte concezione della santit della comunit, c#e vive la presenza di Kio) c i catecumeni non partecipano allo scambio della pace (anc#e il bacio santo) d partecipazioni a catec#esi dottrinale e morale, seguita da preg#iera e imposizione delle mani da parte del maestro c#ierico o laico ( didascalos) "e il catecumeno patisce martirio giustificato perc#& stato battezzato nel sangue - .F preparazione prossima all!iniziazione a nuovo esame sul genere di vita condotto, sentito il parere di c#i li #a presentati b vengono ammessi all!ascolto del 0angelo c successiva ammissione all!intera liturgia della /arola diventano electus d imposizione $uotidiana delle mani per esorcismo e esorcismo $uotidiano da parte del vescovo nei giorni precedenti all!iniziazione, c#e anc#e discernimento per capire se l! electus puro (lo "pirito illumina anc#e il vescovo): in caso contrario viene espulso f scansione dei giorni prima del %attesimo: 1 gioved; bagno (c#e non battesimo) 11 venerd; inizia il digiuno c#e si prolunga fino alla notte di /as$ua 111 sabato imposizione delle mani da parte del vescovo per l!esorcismo (potente, contro il male)( il vescovo soffia sul volto (segno del dono dello "pirito), segna la fronte con la croce, orecc#ie e naso (sensi sigillati in Cristo) *otte di veglia di preg#iera: letture e catec#esi - .1 svolgimento dell!iniziazione sacramentale (ordine: bambini, uomini, donne) a i battezzando non portano niente con s& (p es no gioielli e capelli sciolti) b all!alba (canto del gallo) si benedice l!ac$ua (di sorgente o piovana o altra) c i candidati si spogliano d benedizione dei due oli da parte del vescovo: 1 olio dell!azione di grazie il vescovo rende grazie sull!olio c#e mette nell!ampolla 11 olio dell!esorcismo il vescovo lo esorcizza e i due oli vengono portati da due diaconi c#e si pongono a dT e a sT del sacerdote, c#e c#iama ciscun candidato a pronunciare la formula: 61o rinuncio a te, "atana, alle tue pompe e a tutte le tue opere7 il sacerdote unge con l!olio dell!esorcismo pronunciando la formula: 6C#e tutti gli spiriti maligni si allontanino da te7

il battezzando nudo affidato al vescovo e al sacerdote c#e si trovano presso l!ac$ua, mentre un candidato e colui c#e battezza (non necessariamante il vescovo), insieme al battezzando, entrano nell!ac$ua per tre volte c#i battezza impone la mano e interroga il battezzando sulla fede in Kio /adre, nel Liglio, nello "pirito e la C#iesa: ad ogni risposta 6Credo7 viene immerso nell!ac$ua dopo il battesimo il sacerdote unge con l!olio dell!azione di grazie pronunciando la formula: 61o ti ungo con l!olio santo nel nome di ?es2 Cristo7 i battezzati indossano le vesti e al cospetto della comunit il vescovo compie $uesti riti: a impone le mani dicendo (formula centrale del nucleo della confermazione, c#e si va distinguendo in maniera autonoma): 1 anamnesi di $uello c#e accaduto col battesimo 6"ignore Kio, tu c#e li #ai resi degni di ottenere la remissione dei peccati attraverso il bagno della rigenerazione7 11 epiclesi, con la $uale si invoca lo "pirito perc#& servano Kio secondo la sua volont (gi #anno ricevuto lo "pirito invocato sull!ac$ua per il perdono dei peccati) 6rendili degni di essere riempiti dello "pirito "anto e manda su di loro la tua grazia, affinc#& ti servano secondo la tua volont( poic#& tua la gloria, /adre, Liglio con lo "pirito "anto nella tua santa C#iesa, ora e per i secoli dei secoli 8men7 1n particolare 6affinc#& ti servano7 ( ut tibi ser!iant) #a 4 sensi: ' sacramentale l!iniziazione sacramento di salvezza c#e si compie e rende c#i il neofita strumento di salvezza per gli altri ( 1 Tm .,0: 6Kio vuole c#e tutti gli uomini siano salvati7) ) cristologico sei salvato attraverso la morte del Cristo, e $uando sei del Cristo sei disposto a seguirlo fino alla morte: come lui #a dato la vita per te, tu dai la vita per lui 4 morale servire il "ignore nella sua volont b versa sulla testa l!olio dell!azione di grazie , ungendolo nel nome della Jrinit: 61o ti ungo con l!olio santo in Kio /adre onnipotente, Cristo ?es2 e nello "pirito7 (la prima unzione era sacerdotale) c traccia il segno della croce sulla fronte e da il bacio della pace ( il Cristo c#e lo baciaB) dicendo: 61l "ignore sia con te7, a cui il neobattezzato risponde: 6O con il tuo "pirito7 al n 0., in un contesto di lotta contro la tentazione, si parla di consignatio, termine carico di significato spirituale( essa : 1 in similitudine la!acri segnarsi con fede significa rievocare ci3 c#e avvenuto nel %attesimo (sei entrato nella morte e riemergi vivo), ossia la vittoria c#e ne scaturita contro il diavolo sconfitto dalla /as$ua di ?es2 11 in similitudine #erbi il cristiano parola di Cristo, simboleggia la realt di ?es2 /arola di salvezza i neofiti pregano insieme alla comunit e poi si scambiano il bacio della pace segue l!Oucaristia il vescovo rende grazie sul pane, sul calice del vino, sul latte e miele (si compie la promessa annunciata in 2s 4,'H), sull!ac$ua (affinc#& l!anima sia purificata come il corpo purificato dall!ac$ua)( poi ci si comunica con pane, ac$ua, latte, vino( ci3 c#e si celebrato si tradurr in impegno di vita .1 mistagogia sono istruzioni impartite dal vescovo a coloro c#e si sono comunicati, in segreto (gli infedeli non possono conoscerle)( di $uesta avrebbe parlato Ap .,18 $uando dice: 6 e una pietruzza bianca sulla $uale sta scritto un nome nuovo, c#e nessuno conosce all!infuori di c#i la riceve7

!onclusioni sul II,III secolo ' ) vi un impegnativo cammino di fede conversione e testimonianza di vita il catecumenato graduale e progressivo, orientato verso una meta

4 5 D E

il ruolo della comunit, presente a $uesto cammino, rilevante( primi tra tutti coloro c#e presentano i candidati ( (gostino, 'iscorsi, )'=, ): 6noi insieme a coloro c#e devono ricevere il battesimo digiuniamo7) coscienza della libera e gratuita iniziativa di Kio, c#e opera la salvezza dono prassi della triplice immersione con corrispondente professione di fede trinitaria battesimo e professione di fede costituiscono una unit (non sei immerso se non dici: 6Credo7) vi un unico complesso rituale organico c#e procede dal fonte battesimale fino all!eucaristia

In particolare, sulla con/ermazione: ' vi distinzione tra unzione post-battesimale da parte del presbitero (immediatamente dopo l!immersione) e unzione da parte del vescovo con l!imposizione delle mani ) grande rilievo della preg#iera pronunciata nel momento dell!imposizione delle mani (formula centrale del nucleo della confermazione, c#e si va distinguendo in maniera autonoma) 4 con l!imposizione delle mani i neofiti sono riempiti dello "pirito "anto, gi ricevuto nel %attesimo (gi #anno ricevuto lo "pirito invocato sull!ac$ua per il perdono dei peccati, ora $uesto viene invocato per s& stesso su di loro, affinc#& ne siano riempiti) ut tibi ser!iant il movente c#e spinge ad invocare lo "pirito affinc#& i neofiti possano servire il "ignore 1noltre: - <riente e <ccidente vivono la stessa prassi - progressivamente si prende coscienza c#e nell!1niziazione cristiana vi un momento c#e segue l!immersione, riservato al vescovo, collegato con la sacra unzione (gesto efficace dello "pirito "anto) I+,+ secolo Kopo la pace costantiniana (4'4), essere cristiani non pi2 una vergogna, ma diventa un onore molti c#iedono di essere battezzati e allora si vanno delineando percorsi pi2 onerosi, a scapito per3 della $ualit - tempi da /as$ua a /entecoste, poi allargati anc#e al *atale - luog#i aumenta il numero delle c#iese battesimali - vescovo non sempre possibile la sua presenza

(m2rosiaster (4E5,4.5), autore anonimo c#e commenta /aolo afferma c#e a +oma alla fine del 10 sec la confermazione (in latino consignatio A greco sfrag(is A segno) riservata al vescovo (poic#& #a la pienezza del sacerdozio), ma testimonia c#e in altre c#iese (in particolare Ogitto) se mancava il vescovo, il presbitero poteva supplire "i fonda $uesta prassi su At B,1. 10,18 Lilippo battezza in "amaria, ma poi /ietro e ?iovanni, siccome 6erano soltanto battezzati nel nome di ?es2, M N imponevano loro le mani e $uelli ricevevano lo "pirito "anto7 (gostino (4 54=), 'iscorsi, )')-)'E illustra l!itinerario c#e conduce al battesimo: a precatecumenato (soggetti: audiens A coloro c#e ascoltano) di durata indeterminata e prevede catec#esi, insegnamenti per purificare le intenzioni (volont di vivere e credere secondo il 0angelo) ?li audiens sono segnati sulla fronte, gli si impone le mani, gli si mette il sale in bocca b ammissione al catecumenato (si diventa competentes A coloro c#e insieme c#iedono, il battesimo) previa consultazione di coloro c#e gli seguono, avviene in Quaresima: si registra il nome, $uotidiano insegnamento con scrutini (sorta di esorcismi con scrutamenti guidati del corpo e dell!anima per liberarli dagli influssi diabolici): i competens sono penitenti (non per recuperare come nella penitenza, ma per con$uistare) /ossiamo notare la concezione unitaria dei sacramenti dell!1niziazione cristiana:

i competens sono come 6grano macinato per diventare farina7 espressione vicina ad 1gnazio di 8ntioc#ia, c#e dice eucaristia - 'iscorsi, ))H: 6viene lo "pirito "anto, il fuoco dopo l!ac$ua, e voi diventate pane, cio il corpo di Cristo7 /oi avviene: - 10 domenica Quaresima traditio 3*mboli: ossia si consegna la professione di fede ai catecumenti, segno e sigillo c#e li deve contraddistinguere (imparato a memoria, non scritto) - 0 domenica Quaresima redditio 3*mboli e traditio Patri 9ostri - 01 domenica Quaresima redditio Patri 9ostri battesimo (si diventa neofiti, infantes, no!ella germina matris ecclesiae , fideles) possiamo vedere distinta la confermazione dal battesimo, comprensiva di ) atti post-battesimali: - unzione (con carattere pneumatologico) - imposizione delle mani -

(m2rogio (4 4GH), 'e 3acramentiis, 111, ',5-H evidenzia una differenza di prassi celebrativa tra +oma e Cilano: usciti dall!ac$ua il vescovo lava i piedi ai battezzati Questa prassi venne contestata da +oma ma 8mbrogio giustifica $uesto atto c#e costituisce una diversit nella comunione, rifacendosi alle parole di ?es2 di fronte all!obiezione di /ietro: 6C#i #a fatto il bagno, non #a bisogno di lavarsi se non i piedi ed tutto puro7 ( Gv 13,1F) Questa prassi, c#e manifesta libert celebrativa, costituiva un maggior aiuto di santificazione, un gesto sacramentale compiuto sul neofita per resistere maggiormente alle tentazioni del demonio "uccessivamente avveniva l!imposizione delle mani: dopo il fonte non resta c#e la perfezione importante per l!elenco del settenario (111, ),.-'=: 6spirito di sapienza, di intelletto 7) c#e entrer a far parte della formula di invocazione dello "pirito

<odalitG delle catechesi mistagogiche in questo periodo 6attuale per l4istruzione liturgica oggi7 0enivano tenute $uotidianamente ai neofiti da parte del vescovo, nella settimana dopo /as$ua fino alla domenica in $lbis 1l termine mistagogia viene dal greco muw (m*8o) A insegnare una dottrina sacrale, legata a $ualcosa di misterico, non nel senso di occulto, ma nel senso di $ualcosa c#e riguarda Kio per $uesto non pu3 essere compreso prima di essere battezzati (non si tratta di comprensione intellettuale, ma spirituale, possibile solo perc#& col rito $ualcosa accade, vi una luce nuova)( $uesto presuppone c#e la via sacramentale una via sperimentale, c#e permette di capire $uello c#e si vissuto (per $uesto i sacramenti devono essere celebrati bene in modo da recuperare la dimensione esperienziale ) 0i unit ontologica tra: +1J< ($uello c#e celebriamo) U O0O*J< (salvifico) Fa catec#esi mistagogica esprime $uesto legame: ' l!evento si attua nel rito +1J< V O0O*J< ) con la mistagogia possibile comprendere l!evento perc#& stato vissuto nel rito +1J< O0O*J< 4 facendo una lettura tipologica delle "crittura possibile riconoscere alcune realt antecedenti accadute nell!8ntico Jestamento (tipos) c#e si sono realizzate pienamente in Cristo ( antitipos) O0O*J< U 8J 8d esempio: il tipos dell!uscita di 1sraele dall!Ogitto col passaggio del Car +osso si realizza pienamente nell!antitipos della morte e risurrezione di ?es2 5 l!evento lo #ai vissuto nel rito: sei stato immerso nell!ac$ua, dove $uell!ac$ua era gi prefigurata nelle ac$ue del Car +osso +1J< V (evento) V 8J D con la mistagogia possibile un!intelligenza della storia della salvezza in cui si coinvolti, recuperando tutta la storia della salvezza facendola confluire nell!esperienza del rito 2

+1J< (evento) 8J Quello sulla mistagogia un discorso molto attuale, nonostante ci siano opinioni diverse al riguardo( possiamo per3 affermare c#e: ' necessario avere una coscienza certa,matura della storia della salvezza ) avere coscienza c#e ci3 c#e facciamo un!esperienza di vita (vivere la fede) vivendo il battesimo con l!esperienza dell!immerisione e della riemersione, possibile trovare l!aggancio con l!evento della /as$ua, c#e gi aveva una sua prefigurazione nel passaggio del Car +osso "i tratta di $ualcosa c#e non si spiega prima, l!esperienza c#e ti insegna, si tratta di esperienza antropologica Kobbiamo notare una differenza: - mistagogia si aggancia all!evento, p es la liberazione del Car +osso (cfr le brevi ma intense catec#esi mistagogic#e di Cirillo o ?iovanni di ?erusalemme) - allegoria viene attribuito un significato arbitrario: nel medioevo subentra $uesta, si perso il senso delle cose (almeno si danno dei nutrimenti per nutrire la piet di un!assemblea c#e non comprende pi2 il rito ) In questo periodo emerge un altro pro2lema !ipriano di !artagine (4 )D.), 'e lapsis oltre ad affarmermare c#e Cristo #a affidato il battesimo agli apostoli e ai loro successori (necessit della successione apostolica), contesta la validit del battesimo conferito dagli eretici: non possiedono "pirito "anto e ?razia, non possono comunicarla Ste/ano I, papa (4 )DH) la validit del sacramento non garantita n& dall!ortodossia, n& dall!ortoprassi (santit di vita) di c#i conferisce il battesimo: vero ministro del sacramento Cristo (gostino (4 54=), "ommento al #angelo di ,io!anni, E,H nell!ambito della controversia donatista c#iarisce ulteriormente c#e i sacramenti della C#iesa sono di Cristo e $uindi battesimi e ordinazioni da loro conferite sono validi: 6il battesimo non valido per i meriti di c#i lo da ma per $uelli di c#i l!#a istituito7 "ontro i donatisti, D,D 6 Kio c#e dona lo "pirito "anto anc#e se battezza un omicida7 Quindi si distingue tra: - consacrazione oggettiva indipendente dalla santit di c#i la compie - grazia salutare dipende dalla disposizione del soggetto c#e la riceve !onclusioni sul I+,+ secolo ' ) 4 i sacramenti dell!iniziazione cristiana sono ancora visti come parte di un processo globale (unitario) e ancora vi uno stretto rapporto tra sacramento,fede,vita si da una lettura tipologica del complesso rituale l!efficacia dei riti connessa agli eventi della storia della salvezza legata all!esistenza storica dell!uomo c#e celebra oggi rinascere dall!ac$ua e dallo "pirito (ricevere lo "pirito "anto) sono due dimensioni radicate nella /as$ua e nella /entecoste $uesto nucleo si vede nei riti post-battesimali e si tende a una differenziazione di prassi: - <riente va verso una unzione crismale - <ccidente va verso una unzione P l!imposizione delle mani

+I,HII secolo 1n $uesto periodo vi una scarsa creativit, si sviluppa $uello c#e gi c! in germe un periodo importante perc#& segna definitivamente la separazione del sacramento della confermazione da $uello del battesimo e dell!eucaristia 1n particolare, sul piano rituale: ' generalizzazione del battesimo dei bambini (poc#i casi di battesimo degli adulti) *

) 4 5 Quindi: -

decadenza dell!istituzione del catecumenato concentrazione dei riti battesimali in un!unica sessione dissociazione tra battesimo e confermazione sul piano pastorale si va verso una concezione individualista del battesimo sul piano teologico si prepara la riflessione sui sacramenti c#e svilupper la scolastica

Catecumenato veine conservato formalmente, applicando ai bambini il rituale pensato per gli adulti, con adattamenti (p es sottolineando l!opera della grazia, anzic#& enfatizzare la risposta A conversione verificata) 8umenta il ruolo dei genitori /ossiamo sc#ematizzare cos; i due battesimi grazia (bambini) Conversione (adulti) battesimo

Possiamo analizzare i li2ri liturgici del periodo: ,elasiano !etus, ossia antico (01 sec ) si tratta di un sacramentario, ossia di un libro liturgico ad uso del celebrante 0i un formulario per l!ingresso al catecumenato e per gli scrutini 1l rito della cresima descritto nelle funzioni del "abato "anto, dopo il battesimo il presbitero unge il battezzato e poi avviene l!unzione con la consignatio ($uesto ancora il nome della confermazione), dove il vescovo impone le mani e recita l!orazione dove sono enumerati i H doni dello "pirito (non c! pi2 l!ut tibi ser!iant di 1ppolito) I previsto anc#e un rito per la celebrazione fuori del "abato "anto riservata ai bambini, pi2 semplice, vi sempre l!unzione da parte del vescovo Ordo Romanus :4 riflette la prassi descritta nel ,elasiano !etus Fa cresima considerata un complemento necessario al battesimo solo con $uesta diventa perfetto il nome di cristiano ac$uistato col battesimo

1n $uesto periodo abbiamo anc#e una precisazione sulla formula di battesimo: - ,regoriano (fine 0111 sec ) il sacramentario attribuito al papa -regorio I <agno (4 E=5), inviato da papa (driano I (4 HGD) a !arlo <agno (4 .'5), c#e voleva adottare un!unica liturgia per tutto l!1mpero /er la prima volta appare $ui la formula dic#iarativa attiva: 61o ti battezzo nel nome del /adre, del Liglio e dello "pirito "anto7 - 'accaria, papa (4 HD)), Lettera a 6onifacio arci!esco!o di Magonza (H5.) se $ualcuno non viene battezzato invocando la Jrinit non perfetto - Concilio Fateranense 111 (''HG) MKR HDHN necessaria la formula trinitaria, ma anc#e la foma dic#iarativa attiva 1n <riente abbiamo una prassi diversa - -iovanni !risostomo (4 HD)) ci espone la formula utilizzata nella forma dic#iarativa passiva: 6 il tale battezzato nel nome del /adre, del Liglio e dello "pirito "anto7 Quindi le due forme: <riente si sottolinea c#e tutto viene da Kio, agisce la Jrinit, il ministro solo uno strumento

<ccidente #a una concezione teologica per la $uale il dire efficace, la forza della formula compie: un dire performativo, non solo decrittivo di $uello c#e Kio fa( analogamente nella confessione si dice: 61o ti assolvo 7 ,regoriano di "ambrai& con supplemento di 6enedetto di $niane M?r RN in $uesto supplemeto posteriore al ,regoriano si nota una novit di rilievo per il rito, descritta in una rubrica ?r R, '=..-'=.G: 6se il evscovo presente opportuno c#e lo confermi subito col crisma, ma se il vescovo assente lo comunic#i Mcomunione eucaristicaN il presbitero Mintingendo il dito nel caliceN7 la confermazione posticipata, viene data solo $uando verr il vescovo Questa dissociazione e slittamento della confermazione #a origine in alcuni documenti: - "inodo di Olvira (4== ca ) se non c! il vescovo il battezzato deve essere portato da lui per l!imposizione delle mani, c#e lo perfeziona (si sta ponendo il problema per l!aumento del battesimo dei bambini ) Innocenzo I (4 5'H), Lettera al !esco!o di ,ubbio (5'E) la confermazione spetta al vescovo per 4 ragioni: ' una romana consuetudine ) si evince dalla "crittura At B,10,18: relativamente al battesimo dei "amaritani da parte di Lilippo, si specifica c#e, siccome 6erano soltanto battezzati nel nome di ?es2, M/ietro e ?iovanniN imponevano loro le mani e $uelli ricevevano lo "pirito "anto7 4 motivo di convenienza con il sacramento il dare lo "pirito "anto spetta a colui c#e #a il massimo grado del sacerdozio, ossia al vescovo - -elasio I (4 5GE) nel 5G5 ribadisce la stessa norma, proibendo ai presbiteri di dare la confermazione - -regorio I <agno (4 E=5), 4 Lettera a ,ennaro !esco!o di "agliari (DG4) la cresima non pu3 essere reiterata (data pi2 volte) e non pu3 essere data dai semplici presbiteri 1 vescovi della "ardegna reagiscono indignati affermando c#e la loro prassi diversaB 44 Lettera a ,ennaro !esco!o di "agliari (DG5) il papa si scusa e ammette c#e una consuetudine romana c#e non pu3 essere imposta e non obbliga coloro c#e #anno influssi dalla prassi orientale e ispanica Lettera a 2cclesio !esco!o di "(iusi (E==) lo stesso papa, scrivendo a un vescovo sotto la giurisdizione romana, lo obbliga a dare lui la confermazione Quindi la riserva della confermazione al vescovo una consuetudine romana, non proviene dal diritto divino /rogressivamente si #anno due diversi modi di procedere: - citt, soprattutto in occasione della /as$ua e delle grandi feste la presenza del vescovo permette di conservare la prassi tradizionale (battesimo-confermazione-eucaristia): $uesta prassi non viene mai ripudiata, ma tender sempre pi2 a decadere - campagna, o fuori delle feste avendo riservato la confermazione al vescovo, necessariamente slitta 5uesto ha delle conseguenze teologico,pastorali, perchE la prassi produce sempre un pensiero sul valore dei sacramenti: - battesimo-eucaristia possono essere date anc#e dal prebitero, sono importanti per la salvezza - confermazione pu3 slittare ma allora non cos; importante per la salvezza: un accessorio: "i pu3 trascurare, $uasi facoltativo Fa diversit tra battesimo e confermazione diventa una diversit di disunione, si perde il senso dell!unico evento di salvezza celebrato nell!unico rito Pontificale Romano (911 sec ) vi per la prima volta un rito della confermazione a s& stante, separato dal rito battesimale -

Pontificale di ,uglielmo 'urando (9111 sec ) si tratta di un pontificale realizzato dal vescovo francese per la sua diocesi, ma stabilisce una prassi c#e si diffonde e c#e rimarr fino alla riforma liturgica del C011( elabora un rito completo per la confermazione dei bambini, separato da battesimo ed eucaristia /er la prima volta appare lo sc#iaffo al posto del bacio legato all!investitura feudale, significa la visione del sacramento come armatura per la lotta contro il male 1l ruolo dei padrini e delle madrine di vigilare e di istruire nella dottrina viene meno la dimensione ecclesiale (fatto privato per la propria salvezza) e anc#e la tipologia biblica perde di forza (si sviluppa il concetto di lotta, si diventa soldati di Cristo ) 3austo di )iez, Omelia (seconda met del 0 sec ) esemplare per lo sviluppo di $uesta concezione della confermazione: nel battesimo siamo rigenerati alla vita, nella cresima siamo confermati alla lotta, rinvigoriti (si tratta di una concezione non ancora diffusa Q vedi 8mbrogio Q ma c#e $ui possiamo gi vedere insinuarsi) !oncilio Lateranense I+ (')'D) MKR .')N ratifica il differimento della confermazione sganciandola dal %attesimo stabilisce lo spostamento all!et della ragione (H,G anni), insieme a prima comunione e confessione $uesta et osciller nei secoli successivi tra i H e i ') anni, a seconda di come viene intesa dagli episcopati stabilisce per tutti la comunione almeno a /as$ua e la confessione almeno ' volta l!anno

$poca della scolastica "uccede all!epoca carolingia e inizia a considerare i sacramenti da un punto di vista strutturale-sistematico 8ttraverso le categorie aristotelic#e si cerca di comprendere: - materia e forma c#e costituiscono la sostanza elementi essenziali c#e lo compongono - natura del sacramento - ministro del sacramento 1n ogni sacramento, $uindi, si individua: - sacramentum tantum segno sacramentale - res tantum effetto del sacramento - res et sacramentum effetto intermedio Circa $uesta dottrina possiamo rilevare: - pregi #a strutturato,ordinato la materia sacramentale - difetti una teologia concettuale (astratta) c#e perde di vista la dimensione trinitaria, ecclesiale e antropologico-celebrativa del sacramento, c#e viene definito solo in rapporto ai suoi effetti Confermazione il sacramento c#e ti rende capace di testimoniare in $uanto #ai ricevuto la pienezza dello "pirito (nell!antic#it invece ci si concentrava sulla pienezza dell!effusione dello "pirito )

%ommaso d4(quino (4 ')H5), 3umma T(eologiae, p 111, $ H), a '-') affronta il tema attraverso un!analogia con la vita naturale della persona: come in natura vi una nascita e uno sviluppo nella vita della persona fino a giungere alla maturit, cos; spiritualmente si nasce col %attesimo e si raggiunge la maturit ontologica della vita cristiana con la Confermazione Quindi nella Confermazione individua: - sacramentum tantum (segno sacramentale) l!unzione col crisma, alla $uale si aggiunge l!imposizione delle mani del vescovo - res tantum (effetto del sacramento) si riceve pienezza dello "pirito "anto 0

res et sacramentum (effetto intermedio) si raggiunge una maturit c#e detta spiritualis potestas (potere spirituale), c#e ti rende capace di combattere nella vita dello "pirito e di testimoniare pubblicamente la fede 8 $uesti si aggiunge: - materia crisma (olio di olivo profumato) - forma formula consacratoria con la $uale si viene unti, particolarmente adatta a significare $uello c#e il segno produce: 6 4o ti segno con il segno della croce e ti confermo con il "risma della sal!ezza& nel nome del Padre e del ;iglio e dello 3pirito 3anto 7 (si tratta della formula del Pontificale Romano del 911 sec : solo con la riforma del rito seguita al C011, la formula verr cambiata optando per una della tradizione orientale) - natura del sacramento istituito da Cristo (promessa agli apostoli del dono dello "pirito, cfr Gv 11,.:) e come per gli apostoli a /entecoste potenza dall!alto c#e irrobustisce ( ad robur) con un particolare vigore spirituale "e il %attesimo per la salvezza (senza non sei salvato), la Confermazione per la perfezione della vita cristiana (vita vittoriosa nel "ignore) si tratta di un perfezionamento c#e non facoltativo, ma necessario affinc#& si sviluppi $uella vita nuova c#e #ai ricevuto - ministro del sacramento il vescovo c#e #a la suprema potestas: attraverso di lui il "ignore dona la pienezza dello "pirito )i/orma protestante "i #a una critica al contesto dominante dell! ex opera operato,5 c#e progressivamente #o impoverito la celebrazione del sacramento enfatizzando la preoccupazione sugli atti necessari da compiere (esteriorit dell!efficacia)

<artin Lutero (4 'D5E), Piccolo e ,rande "atec(ismo non parla della Confermazione perc#& per lui i sacramenti sono solo due: %attesimo ed Oucaristia Ci3 c#e ti salva la fede e il %attesimo il sacramento della fede

!oncilio di %rento ('D5D-'DE4) 8ffronta la $uestione nella 011 sessione con 4 canoni nel 'ecreto sui 3acramenti ('D5H) ' la Confermazione un vero e proprio sacramento non n& una cerimonia inutile, n& una sorta di catec#esi dei primi cristiani c#e si concludeva con la professione di fede del neo-battezzato ) l!unzione con l!olio del crisma #a efficacia non ingiuria allo "pirito "anto 4 il ministro ordinario solo il 0escovo non il semplice sacerdote aspetti negativi e loro effetti: a si offre una visione del sacramento teorico-astratta legata all!aspetto formale e giuridico si perde il significato del sacramento all!interno della storia della salvezza b si #a una sorta di automatismo sacramentale il soggetto non pienamente coinvolto, subisce c si fissano le cose per ottenere un fissismo liturgico c#e permarr fino al C011 d gi da prima un sacramento della et della ragione il concetto di istruzione prevale

C8i sostene6a la teoria dellefficacia dei sacramenti ex opere operantis "9 1er lo1era di colui c8e gli amministra. 1ensa6a c8e la 6alidit: dei sacramenti di1endesse dalle 'ualit: morali e s1irituali del ministro "se il ministro 7 in 1eccato mortale il sacramento non 7 6alido.. A 'uesta 6isione si 7 o11osta 'uella della C8iesa c8e 8a sta+ilit: c8e i sacramenti sono 6alidi ex opere operato "9 1er lo1era c8e 7 stata effettuata., ossia c8e la loro 6alidit: non di1ende dalle 'ualit: 1ersonali del ministro, ma da come sono stati conferiti. !a 1reoccu1azione di affermare 'uesto, 1er;, 8a 1ortato allesas1erazione del ru+ricismo.

prima di Jrento molti fedeli non lo ricevono per il fenomeno dei vescovi non residenti anc#e dopo per3 un sacramento poco valutato, spesso conferito dopo la prima comunione, in grandi raduni

HIH,HH secolo Linalmente cominciano a intravedersi germi di rinnovamento nella teologia sui sacramenti pur volendo dare ragione alle cose, si abbandona la preoccupazione speculativa - il ritorno alle fonti favorice il recupero del concetto di iniziazione cristiana - si affronta la $uestione della relazione tra i sacramenti (non pi2 uno staccato dall!altro )

Jra i grandi teologi il cui apporto stato decisivo per il recupero di una visione unitaria dei sacramenti, due sono esemplari:

Iarl )ahner (4 'G.5) vi unit tra %attesimo e Confermazione, come un unico avvenimento c#e si compie in due riti c#e rappresentano e attuano due aspetti dell!unico avvenimento della morte al peccato e vita nuova nello "pirito, perdono e dono dello "pirito 0i un!unica grazia della vita nuova c#e viene ricevuta e c#e si specifica nei due sacramenti( con l!Oucaristia poi sei incorporato nella C#iesa Cean &anielou (4 'GH5) comprende i sacramenti all!interno della storia della salvezza: le grandi opere c#e Kio #a compiuto nella storia della salvezza, rivivono nella realt sacramentale

!oncilio +aticano II ('GE)-'GED) 3acrosanctum "oncilium (costituzione apostolica sulla "acra Fiturgia, 5 ') 'GE4), n 81 6"ia riveduto il rito della confermazione, anc#e perc#& risulti c#iara l!intima connessione di $uesto sacramento con l!intera iniziazione cristiana( perci3 conviene c#e la rinnovazione delle promesse battesimali preceda la recezione di $uesto sacramento7 Fa riforma liturgica voluta dal Concilio #a prodotto il nuovo rito nel 'GH' /8<F< 01, costituzione apostolica 'i!inae consortium naturae ('D . 'GH') *ell!introduzione si recupera la storia della salvezza e poi si precisano alcune cose: - elementi essenziali del rito (scopo della costituzione) conferito con l!unzione del crisma (consacrato dal vescovo) imponendo la mano Mfunzionale all!unzioneN e pronunciando la formula (nuova) del rito: 6rice!i il segno dello 3pirito 3anto c(e ti 8 stato dato in dono 7 (sulla nuova formula Luis Ligier (La confermazione) afferma c#e $uesta non sarebbe del tutto corretta perc#& se ti viene dato lo "pirito sarebbe meglio dire 6ricevi il dono dello "pirito "anto 7) 1n ogni caso $uando si guarda al rito tutta la celebrazione c#e porta lo "pirito "anto (concezione celebrativa), non un fatto puntuale anc#e se possiamo individuare un culmine - imposizione delle mani durante l!orazione sugli eletti si afferma c#e anc#e se non appartiene all!essenza del sacramento, da tenersi in grande considerazione "i tratta di una apertura c#e non vuol essere categorica, ma c#e vuole ric#iamare l!attenzione su $uesta imposizione c#e favorisce una migliore comprensione del rito - olio porta in s& tutta una simbologia c#e procede dall!8J fino a Cristo (Snto), nel $uale anc#e noi siamo unti "e lo "pirito "anto l!unzione spirituale, l!elemento materiale #a s; una valenza antropologica e culturale, ma anc#e un aggancio storico-salvifico: )5

si ungono re-sacerdoti-profeti, con una grazia legata all!unzione il tutto confluisce nel consacrato di Kio c#e ?es2 lui promette promette il dono dello "pirito "anto c#e continuer la sua opera nel cuore dei suoi fedeli 1 Gv .,.:,.8: 6Questo vi #o scritto riguardo a coloro c#e cercano di ingannarvi O $uanto a voi, l!unzione c#e avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno c#e $ualcuno vi istruisca Ca, come la sua unzione vi insegna ogni cosa ed veritiera e non mentisce, cos; voi rimanete in lui come essa vi #a istruito7 d olio di olivo unito al balsamo il profumo di Cristo c#e specifica $uesto olio: sei unto, in te abita lo "pirito di Cristo Cor .,11: 6*oi siamo infatti dinanzi a Kio il profumo di Cristo 7 *oi sei pi2 lo stesso (impone il carattere, segno indelebile) per $uesto non reiterabile e nella tradizione orientale l!olio del Crisma tenuto in grande venerazione (presenza dello "pirito), $uasi $uanto l!Oucaristia (presenza del Cristo) Catechismo della Chiesa Cattolica 6199.), nn 1.B1,13.1 vi sono espressioni molto belle, p es $uando si parla degli effetti della Confermazione: - n 13F. 6+isulta dalla celebrazione c#e l!effetto del sacramento della Confermazione la speciale effusione dello "pirito "anto, come gi fu concessa agli 8postoli il giorno di pentecoste7 - n 13F3 apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale: a ci radica pi2 profondamente nella filiazione divina grazie alla $uale diciamo $bb7, /adre b ci unisce pi2 saldamente a Cristo (nessuno pu3 dire c#e Cristo il "ignore se non sotto l!azione dello "pirito) c aumenta i doni dello "pirito "anto d rende pi2 perfetto il nostro legame con la C#iesa e da una speciale forza dello "pirito per evangelizzare, difendere la fede, essere veri testimoni di Cristo Questione del ministro: - n 131. 6Cinistro originario della Confermazione il vescovo7 (cfr LG .:, Prenotanda H) - si parla di ministro originario legato alla pienezza di ministero c#e #a il vescovo (cfr At B,10,18) - non si parla pi2 di ministro ordinario spettava solo a lui )iepilogo generale sul sacramento della !on/ermazione fatto originario /entecoste, culmine degli eventi pas$uali ?es2 continua nel dono dello "pirito "anto, c#e non aggiunge nulla nel contenuto della salvezza, ma opera $uesta salvezza nel cuore del fratello Questo genera anc#e la C#iesa: a /as$ua,salvezza %attesimo (morte e rinascita in Cristo) b /entecoste Confermazione (dono dello "pirito) c esperienza di essere uno Oucaristia (partecipazione al Corpo di Cristo, cfr 1 Cor) Jutto $uesto percepito come una unit anc#e a livello celebrativo stanno insieme (oggi l!unit recuperata, ma solo intellettualmente ) con l!andare del tempo, precisando c#e il ministro il vescovo e data la difficolt ad avere la sua disponibilit, si divisono %attesimo-Oucaristia dalla Confermazione *el 3acramentario ,regoriano abbiamo un rito della Confermazione a s& stante Concilio Fateranense 10 (')'D) %attesimo, Oucaristia e Confermazioni sono sacramenti distinti e da celebrarsi separatamente oggi si tenta di recuperare un!unit anc#e di successione: %attesimo-Confermazione-Oucaristia, ma abbiamo alcune difficolt: a siamo di fronte ad una prassi consolidata difficile da cambiare

a b c

)1

siamo ancora legati a una preoccupazione dell!effetto sacramentale, pur senza dare una ragione autentica di $uello c#e facciamo (siamo $uindi giustamente incompresi sia dall!<riente, c#e dalle C#iese della +iforma )

Fa proposta di <atias (ugE , almeno come primo passo, il recupero all!interno dell!anno liturgico un!unit tra %attesimo-Oucaristia per lui: - %attesimo sacramento della fede - Confermazione sacramento della speranza - Oucaristia sacramento della carit

$*!()IS%I( Partendo dalla prassi 6cele2razione7, possiamo a//ermare che l4$ucaristia : ' pasto sacro ) pasto sacrificale 4 pasto sacrificale c#e ci donato dal "ignore ( Krioj <0rios) e c#e ci #a ordinato di rifare non inventiamo niente e nel rifare attingiamo alla /arola di Kio (Fiturgia della /arola) e al ringraziamento (Fiturgia eucaristica), prendendolo dal pasto sacro fatto dal Krioj <0rios Jutto $uesto attorno ad una presenza del corpo e sangue di Cristo c#e bene capire in c#e modo si fa presente 1. IL P(S%" S(!)" 6discorso antropologico7 Fa fame un impulso biologico fondamentale c#e ci dice c#e ci stiamo consumando andando verso la morte, ma al contempo ci fa ricercare energie vitali-salvatrici costituite dal cibo c#e mangiamo "i tratta di $ualcosa di profondamente radicato nel vivente, dove ancor prima di esprimere l!amore il nostro rapporto con la madre dato dal mangiarla (allattamento) 1n $uesta dinamica tra morte-vita, esistere-non esistere, il cibo realt c#e risana, rinfranca, sollevia il cibo salva dalla morte, energia c#e supera l!uomo stesso Qui possiamo notare alcune dinamic#e: - da $uesta realt scaturisce il concetto di terra-madre offre ai suoi figli cibo per vivere - aspetto tragico il Liglio della madre deve morire, perc#& i figli possano vivere : noi viviamo al prezzo di una divinit c#e muore Quando il pasto non pi2 solo un fatto biologico, ma anc#e rituale, si #a il pasto sacro c#e anc#e esperienza di vita c#e racc#iude nella sua essenzialit simbolica le dinamic#e dette col pasto sacro l!uomo comunica al sacro, con la conseguenza anc#e di vivere senza angoscia Il pasto sacro conosce due dimensioni: a dimensione sacri/icale ? in $uesta assunzione di energie, nella storia dell!uomo si mangiato anc#e carne umana, al fine di rompere il limite umano I esperienza superumana c#e rivela una componente del dono sacrificale c#e diventa possibilit di vita divina b dimensione comunionale nel pasto sacro per3 il mangiare non solo assunzione di energie, ma anc#e esperienza comunionale: mangio l!universo ed entro in comunione (masticazione, triturazione, trasformazione, c#e porta alla comunione)

I la comunione c#e dice riconoscenza (6%enedetto sei tu "ignore, Kio dell!universo 7), l!esatto contrario del pasto egoistico *elle vatie culture ) sono gli elementi assicurano comunione: ' pane da mangiare (o e$uivalente) mangiare ci3 c#e viene dalla terra non solo alimentazione per l!uomo, ma portatrice anc#e di un senso ) vino da 2ere (o e$uivalente) analogamente bere ci3 c#e viene dalla terra non solo idratazione, ma un bere in relazione a un senso (vino-sangue c#e da vita, c#e deve essere versato, elemento c#e contiene lo "pirito, c#e da ebrezza c#e apre alla felicit ) 1nfatti pane e vino (o e$uivalenti) normalmente sono dell!ordine della natura e della cultura (non sono n& esclusivamente prodotti dall!uomo, n& dalla terra: 6frutto della terra e del lavoro dell!uomo7) comportano un coinvolgimento di tipo filogenetico (della natura) e ontogenetico (della cultura) (mentre p es nel caso dell!ac$ua non cos;, viene dalla natura senza intervento dell!uomo): dono ma dono elaborato dall!uomo

13 L$ P()"L$ &$LL4*L%I<( !$#( *el 0angelo e in /aolo si parla di 6cena del "ignore7 il termine e arista e*+(arist5a (A ringraziamento) vuole significare ci3 c#e avviene nella cena del "ignore 1nfatti la prassi di radunarsi per celebrare la cena ruota attorno a due elementi: ' /arola detta e raccontata ) azione di grazie attorno al pane e al vino per rifare $uello c#e il "ignore ci #a detto di rifare Fa prassi rappresenta il nostro punto di partenza del nostro studio, e anc#e il punto di arrivo (approfondiamo per celebrare meglio) 1l !oncilio +aticano II ci offre una sintesi straordinaria di ci3 c#e l!Oucaristia, in SC 08 ('GE4): 61l nostro "alvatore nell!ultima cena, nella notte in cui veniva tradito, istitu; il sacrificio eucaristico del suo corpo e del suo sangue, col $uale perpetuare nei secoli fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare cos; alla sua diletta sposa, la c#iesa, il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di amore, segno di unit, vincolo di carit, convito pas$uale, nel $uale si riceve Cristo, l!anima viene colmata di grazia e ci donato il pegno della gloria futura7 *ella stessa ottica si muove il !oncilio di %rento, c#e affronta l!Oucaristia due volte: come sacramento e come sacrificio: - 'ecreto sul 33= 3acramento dell2ucaristia ('DD') - 'ecreto sul 33= 3acrificio della Messa ('DE)) *el primo, al cap 11 (ragione dell!istituzione) si afferma: 61l "ignore nostro, dun$ue, nell!imminenza di tornare da $uesto mondo al /adre, istitu; $uesto sacramento, nel $uale #a effuso le ricc#ezze del suo divino amore verso gli uomini, lasciando un ricordo dei suoi prodigi, ci #a comandato, $uando lo riceviamo, di onorare la sua memoria e di annunziare la sua morte, fino a c#e egli venga a giudicare il mondo7 l!Oucaristia istituita dal Cristo Jutto $uesto per3 lo abbiamo gi in /aolo, $uando nella Lettera ai "orinzi (ca DD) da delle indicazioni a $uella comunit affinc#& possano vivere bene la cena del "ignore 1Cor 11,.3,.1: 61o, infatti, #o ricevuto dal "ignore $uello c#e a mia volta vi #o trasmesso: il "ignore ?es2, nella notte in cui fu tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezz3 e disse: Questo il mio corpo, c#e per voi( fate $uesto in memoria di me 8llo stesso modo, dopo aver cenato, prese anc#e il calice, dicendo: Questo calice la nuova alleanza nel mio sangue( fate $uesto, ogni volta c#e ne bevete, in memoria di me7

))

Quindi abbiamo una continuit di senso c#e guida la celebrazione cristiana, dal DD d C al 'GE4 e ai giorni nostri, passando dal 'DD' *el *J abbiamo 5 versioni del racconto dell!ultima cena (Mt& Mc& Lc& -"or) la stessa $uestione del perc#& di pi2 racconti della %uona *ovella possiamo spiegarci $uesto nel vedere un grande evento c#e nessun racconto pu3 mai esaurire del tutto, perc#& riguarda la dimensione della relazione uomo-donna,Kio - la ricc#ezza tale c#e deve essere affrontata da pi2 prospettive, punti di vista pluralit - la ricc#ezza tale c#e la comprensione totale del senso non pu3 mai essere esaurita apertura Kall!analisi dei testi possiamo fare delle considerazioni: ' si tratta di un racconto rituale i testi dei racconti della cena rappresentano il recepimento scritto di un testo trasmesso anteriormente per via orale, ossia della buona notizia c#e precede la stesura del vangelo( non una descrizione nel dettaglio di come si svolta la cena, ma un racconto in sintesi (sorta di canovaccio) utilizzato ritualmente dalla comunit in obbedienza al maestro: ci3 c#e #a fatto ?es2 e ci3 c#e la comunit fa dopo la +isurrezione . a22iamo due tradizioni originarie ? a tradizione della comunit cristiana di ?erusalemme Mt& Mc b tradizione della prima comunit di 8ntioc#ia -"or& Lc

!ronologia Fasciando da parte /aolo c#e si preoccupa di trasmettere l!essenziale, possiamo notare c#e nei vangeli le parole di ?es2 sono inserite nel $uadro del racconto passione-morte-risurrezione, c#e non semplice biografia ma prassi di significati composta di gesti e parole( detto $uesto, per3, nel contesto di passionemorte-risurrezione abbiamo: - Mt& Mc& Lc parlano di cena pas$uale il '5 di 9isan (il 'D la morte) - ,! inserisce l!ultima cena in un contesto festivo, e non pas$uale: infatti anticipa la cena di addio facendola coincidere a $uando si uccidevano gli agnelli, perc#& vuole mettere in evidenza c#e ?es2 il vero agnello pas$uale c#e salva il peccato del mondoB 5uindi nei Sinottici a22iamo: - giovedJ 610 di !isan7KvenerdJ ? la /arasceve (vigilia di /as$ua), c#e i sinottici c#iamano popolarmente 6il primo giorno degli 8zzimi7 (si facevano sparire tutte le briciole di pane lievitato), anc#e se di fatto il primo giorno di /as$ua sarebbe iniziato solo al tramonto: gli apostoli c#iedono a ?es2 dove preparare per 6mangiare la /as$ua7 Fa sera (siamo gi entrati nel 'D di 9isan, giorno di /as$ua) si mettono a tavola - venerdJ 611 di !isan7 il primo giorno di /as$ua ?es2 muore e viene sepolto per osservare il riposo - sa2ato ? riposo - domenica risurrezione (nuova /as$ua) Invece in Gv a22iamo: - giovedJKvenerdJ 6'5 di 9isan) 6prima della festa di /as$ua7 ( Gv 13,1), ossia siamo gi al tramonto e $uindi alla /arasceve, ?es2 durante la cena compie il gesto della lavanda dei piedi - venerdJ ('5 di 9isan) 6era la /arasceve7 ( Gv 19,31): ?es2 muore nello stesso giorno c#e si immolano gli agnelli per la /as$ua del giorno dopo, e viene sepolto - sa2ato ('D di 9isan) 6era infatti un giorno solenne $uel sabato7 ( Gv 19,31): $uell!anno il primo giorno di /as$ua cade di sabato Kopo le scoperte di Qumran si ipotizzato c#e la discrepanza in ,io!anni fosse motivata dal fatto c#e ?es2 seguisse un calendario esseno di fatto sembra pi2 probabile un adattamento per trasmettere un messaggio: )2

o i sinottici volevano evidenziare la cena A compimento della /as$ua, stesso giorno in cui muore ?es2 - o ,io!anni voleva evidenziare ?es2 A nuovo agnello, muore la vigilia della /as$ua, dove il grande discorso di ?es2 altro non c#e l! $gad7 (mirabilia 'ei) ossia il racconto della storia della salvezza, e la lavanda dei piedi voglia offrire il significato profondo dell!istituzione dell!Oucaristia (per $uesto fino al 10-0 sec la C#iesa 8mbrosiana celebrava la lavanda come un sacramento, realt c#e d grazia) Quindi possiamo dire c#e la cena #a una connotazione festiva ma anc#e cena pas$uale "volgimento della cena pas$uale I difficile ricostruirla perc#& con la distruzione del Jempio (H= d C ) sono andati perduti anc#e i libri rituali possibile tentare una sua ricostruzione analizzando: a come si faceva prima racconto dell!2sodo b come si fatta dopo ebrei della diaspora, fuori ?erusalemme Ka sempre si tratta di una festa familiare, c#e non si celebrava al Jempio

#el rituale odierno sono necessari: - 4 azzime intere - ' coscia di agnello arrostito alla fiamma viva in ricordo del <ornab Pesac( (sacrificio pas$uale) c#e veniva immolato al Jempio - erbe amare (sedano e lattuga) in ricordo dell!amarezza con cui furono trattati i nostri padri in Ogitto - recipiente con aceto o ac$ua salata in ricordo dell!asprezza con cui furono trattati i nostri /adri in Ogitto - recipiente con "(aroset( (impasto con vari frutti) il cui aspetto ricorda la poltiglia con la $uale i nostri padri fabbricavano mattoni in Ogitto - ' uovo sodo duplice significato: a in ricordo del <orban "(ag(ig7 (sacrificio offerto in occasione della festa) b cibo di lutto in ricordo della distruzione del Jempio /oi vi sono 5 calici al $uale si beve progressivamente La cena possiamo articolarla in 0 momenti: ' preliminari si benedice il primo calice e si beve, antipasti di erbe verdi, amare e composta( si serve il pasto ma non si mangia( poi si mesce il secondo calice ma non si beve ) liturgia pas$uale vera e propria il pi2 anziano inizia il racconto dell! $gad7, poi come in risposta alla storia della salvezza si recita,canta la prima parte dell! >allel pas$uale (3al ''4-''5)( si beve il secondo calice (detto dell! $gad7) 4 pranzo si fa la preg#iera sulle azzime, poi si mangia l!agnello, le azzime, le erbe amare, la composta( $uindi si fa la preg#iera e si beve sul terzo calice (bellissimo, ornato) detto della benedizione( si cantano le canzoncine tradizionali pas$uali 5 conclusione si mesce il $uarto calice detto dell! >allel, $uindi si canta la seconda parte dell!>allel pas$uale, poi si beve il $uarto calice +enendo alla cena di -esL e mettendo in sinossi i racconti neotestamentari, possiamo /are alcune considerazioni: ' la cena ha avuto luogo a -erusalemme in una stanza alta (cfr Lc ..,1.: 6egli vi mostrer al piano superiore una sala 7) messa a disposizione per la celebrazione sappiamo c#e a ?erusalemme durante la /as$ua nessun locale poteva essere affittato (la citt propriet della *azione, pubblica) ma si concedeva l!uso in amicizia proprio per celebrare la /as$ua

)*

D E H . G

'= '' ')

la cena ha avuto luogo di sera e si prolunga nella notte (cfr 1 Cor 11,.3: 6nella notte in cui veniva tradito 7( Mc 10,18: 6venuta la sera 7( Mt .:,.F: 6venuta la sera 7( Gv 13,3F: 6ed era notte 7) era consuetudine al tempo cosumare due pasti al giorno: una semplice colazione a met mattinata, un pasto principale nel tardo pomeriggio( lo svolgimento durante la sera,notte non era consueto, ma si spiega con le prescrizioni di Lv .3,1: 61l primo mese, al $uattordicesimo giorno, al tramonto del sole sar la /as$ua del "ignore 7 la cena ha visto un numero limitato di commensali (cfr Mc 10,18 e par : 6venuta la sera, egli arriv3 coi Kodici 7, anc#e se ci si c#iede se erano soli) la /as$ua si celebra con un numero di almeno '= persone, ma mai una folla: sempre una celebrazione a carattere familiare dove il cibo deve essere tutto consumato la cena viene consumata stando sdraiati (cfr Mc 10,1B e par : letteralmente 6giacendo a mensa 7), il c#e spiega anc#e il gesto del discepolo amato di declinare la testa sul petto di ?es2 (cfr Gv 13,.3: letteralmente 6giaceva sul petto di ?es27) si tratta di un atteggiamento diffuso dalla cultura greco-romana, ma anc#e egiziana, c#e esprime il modo di mangiare degli uomini liberi( nell!ambiente ebraico normalmente si mangiava seduti, ma la cena pas$uale la si consumava proprio sdraiati per esprimere l!emancipazione dalla sc#iavit2 la libert con$uistata (cfr il commento di +abbi Fevi attorno al 4== d C ) durante la cena si compie il gesto della lavanda dei piedi (cfr Gv 13,1F) non contraddice le norme di purit del Le!itico c#e prevedeva la purificazione dopo le portate si compie il gesto della /razione del pane (cfr Mc 10,1B,.. e par ) nella celebrazione della /as$ua, mentre la cena gi in corso, si tira fuori le azzime e si #a la domanda rituale del bambino c#e c#iede perc#& si mangia il pane non lievitato si 2eve il vino (cfr Mc 10,.3,.1 e par ) non $ualcosa di scontato, il vino era riservato solo per le feste( bere vino a /as$ua era prescrizione rituale il vino correlato al sangue era prescritto c#e il vino da bersi per la /as$ua fosse rosso, tale da ric#iamare il colore del sangue (calice della vita, della sofferenza) -iuda esce durante la cena (cfr Gv 13,.9) $uesto non apparso strano ai discepoli perc#& proprio in occasione della /as$ua, benc#& fosse vietato uscire di casa, se improvvisamente mancava $ualcosa per la celebrazione si poteva andare ad ac$uistarlo( inoltre, proprio a /as$ua, era consuetuidine fare elemosine per i poveri alla /ine della cena si canta l4 "allel (cfr Mc 10,.:( Mt .:,3F) fa parte del rituale della cena pas$uale, mentre normalmente a fine pasto non si canta il 3almo '. -esL e i discepoli vanno al monte degli *livi (Mc 10,.: e par ) finita la cena non ritornano a %etania, da dove provenivano, ma restano nel circondario di ?erusalemme: per la /as$ua non si poteva uscire dalla citt e il monte degli Slivi era territorio compreso nel circondario di ?erusalemme -esL o//re un4interpretazione di alcuni elementi, annunciando la sua passione 6pane e vino) sono elementi c#e alludono al fatto pas$uale, ma #anno anc#e una loro significanza Es 1.,.: e segg : 6Quando i vostri figli vi c#iederanno: c#e significato #a per voi $uesto rito:, voi direte loro: il sacrificio della /as$ua per il "ignore, il $uale passato oltre le case degli 1sraeliti in Ogitto 7 si da l!opportunit di interpretare gli elementi pas$uali nel loro significato storico, ma aprendoli anc#e ad una interpretazione simbolica (interpretazione storica e interpretazione allegorica)( cos; c#e +abbi ?amaliele (ca 4= d C ) afferma c#e un dovere ricordare 4 cose interpretandole: a agnello perc#& Kio pass3 oltre (Pesac() in Ogitto risparmiando le case dei nostri /adri b erbe amare perc#& gli egiziani trattarono amaramente i nostri /adri c pane azzimo perc#& i nostri /adri furono liberati dall!Ogitto (fretta) ?es2 si colloca in $uesta tradizione ma apporta una novit: - ritualmente fa le stesse cose per $uesto non sconvolge i discepoli - significato offre una interpretazione nuova 8nc#e le benedizioni,bevute sui 5 calici vogliono sottolineare la salvezza avvenuta nel passato e l!apertura a un futuro messianico (prospettiva escatologica):

)3

ancora oggi nella diaspora romana si dice: 6$uest!anno $ui, il prossimo anno a ?erusalemmeB7 (l!altra aggiunta c#e si fa al termine dell! $gad7 $uando si ricorda la 3(oa) - ?es2 dice: 6non berr3 mai pi2 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr3 di nuovo, nel +egnoB7 "i tratta del concetto del memoriale gli elementi ric#iamano fatti storici c#e si concretizzano nel presente, ma sono aperti al futuro Quindi: D ' siamo in contesto pas$uale (cornice festiva, posizione sdraiata, agnello ) ) abbiamo un duplice aspetto memoria del passato (liberazione dall!Ogitto) e apertura al futuro (liberazione futura di cui $uella dall!Ogitto il paradigma: la notte di /as$ua viene il Cessia) Questa la notte in cui: a Kio #a portato a termine la creazione b Kio #a stretto il suo patto con 8bramo c Kio #a liberato il suo popolo dall!Ogitto d Kio operer la redenzione definitiva ci3 c#e avvenuto nel passato garanzia della venuta del Cessia /er $uesto la dinamica passato,apertura al futuro, per gli ebrei non un fatto vuoto, ma il memoriale della /as$ua rappresenta un fatto salvifico in cui si rende presente l!esperienza dei /adri in attesa del Cessia c#e porter a termine una liberazione gi iniziata in Ogitto 1l posto vuoto c#e tradizionalmente viene lasciato a tavola riservato ad Olia c#e anticipa il Cessia, ma anc#e il posto per lo straniero, l!invitato: per $uesto possibile partecipare, ma nel rispetto c#e $ualcosa accade, non sterile ricordo -esL rinnova radicalmente il signi/icato di pane azzimo e del terzo calice ? necessario analizzare: a contesto ($uadro generale nel $uale si mette in atto la novit di ?es2) b parole pronunciate da ?es2 !ontesto: ' *ella dinamica dell!ultima cena vi una sintesi straordinaria della vita di ?es2 insegnamento e comportamento (il darsi, l!essere per, il comunicare con, l!aprirsi a ) ) la cena c#iaramente una sintesi della sua passione e morte imminente: dare il suo corpo, dare il suo sangue (6sparso per voi7) non si tratta semplicemente di parole di tipo comunionale, ma sono c#iaramente messe in relazione con gli eventi c#e accadranno (passione e morte): sacramento del sacrificio di Cristo, esperienza di tutta la vita e in particolare del suo donarsi in modo sacrificale 4 vi certezza della realizzazione prossima del +egno di Kio con l!istituzione dell!eucaristia si afferma c#e ci3 c#e lui compie una realizzazione del +egno c#e venuto ad annunciare e a vivere 5 ?es2 mostra sollecitudine verso i discepoli nell!imminenza della sua partenza da $uesto mondo non lascia semplicemente un esempio di vita, n& la promessa del +egno, ma una presenza singolare c#e renda meno dura la sua assenza (anc#e psicologicamente) (#(LISI &$LL$ P()"L$ &$LL4IS%I%*'I"#$ MMt .:,.:,.BA Mc 10,..,.0A Lc ..,19,.FA 1 Cor 11,.3,.1N &ue osservazioni preliminari: a le parole pronunciate sul pane devono essere comprese in armonia con $uelle pronunciate sul vino, l!analisi separata #a una finalit puramente didattica solo alla fine avremo una visione unitaria
*

Cfr. <. <&/&MIAS, Le parole dellultima cena

)-

non possiamo prendere le parole come formule magic#e le parole vanno lette nel contesto dei gesti c#e si compiono =prendete e mangiate> (!bete f"ete L.bete p(.gete) MMt( in Mc solo

6prendete7N *el contesto della cena pas$uale ebraica, in genere ciascuno prende il pane azzimo( $ui invece abbiamo il capofamiglia (?es2) c#e prende il pane per darlo agli altri (elemento c#e ritualmente si ritrova nella nostra eucaristia)

=questo il mio corpo> (#o$t% &stin t' s(m mou T?to estin t@ sAma mu) MMt& Mc& Lc& - "orN =questo> (to$t% t?to) il $uesto, nel contesto in cui viene pronunciato (dopo alcuni verbi di azione, in particolare la benedizione), non si riferisce solo al pane nella sua materialit 1nfatti, secondo la tradizione ebraica, mediante la dinamica della benedizione (6rese grazie7), il pane nella sua materialit diventa dono di Kio all!oggetto del pane (materialit), si aggiunge un significato di tipo simbolico c#e dice c#e dono di Kio (simbolo e azioni) Quindi il pane spezzato, ogni volta c#e viene mangiato, non solo nutre i discepoli, ma unisce perc#& scaturito dalla stessa sorgente di vita (siamo nell!ottica della +oinon5a) il pane dato ai discepoli, instaurando cos; non solo un rapporto orizzontale (discepolo-discepolo), ma anc#e verticale (discepolo-capofamiglia) =corpo> (s(m sAma) nel mondo semitico il termine pu3 avere 5 accezioni: ' persona nella sua interezza, non solo ridotto alla sua materialit (organismo): la persona nella sua interezza c#e pu3 esprimersi proprio perc#& dotata di un corpo, c#e pu3 entrare in relazione con gli altri e con l!universo Quindi l!uomo,donna non #a un corpo (nostra visione platonica c#e contrappone il corpo all!anima), ma un corpo (visione semitica) nel caso specifico s(m sAma esprime la totalit della persona di ?es2 ) carne corrisponde all!ebraico basar e vuole esprimere la fragilit creaturale dell!uomo,donna 4 cadavere la fragilit totale( anc#e se non sempre corrisponde alla traduzione di cadavere, si intende l!uomo oggettivato, lo sc#iavo, l!abbandonato 5 uomo mortale l!uomo destinato alla morte c#e si decompone: la persona assimilabile all!universo, alle realt create destinate a morire (decomporsi) *el nostro caso significa c#e ?es2 dona la propria vita fino alla morte (decomposizione, dono totale), come sacrificio personale =mio> (mou mu) indica c#e non si tratta di un corpo $ualsiasi e pu3 avere ) significati: ' persona di ?es2 semplicemente ) persona di ?es2 c#e va alla morte $ui abbiamo la componente sacrificale: il dono della vita dato dal pane (corpo) c#e passa attraverso la morte di $uesto il mistero del c#icco di grano c#e per dare vita deve morireB =per voi> ()pr )m(n *pr *mAn) MLc& - "orN

*el passato stata previliegiata una lettura c#e si ispirava ai "anti del ser!o di #s 13,0 (F99: 6Ogli porta i nostri peccati e soffre per noi7) si tratta dello sc#ema sacrificale di espiazione, veterotestamentario 1l greco )pr )m(n *pr *mAn pu3 significare: ' sopra di )0

) coprire 4 proteggere 5 difendere D in favore di 6$uesto il mio corpo in favore di voi, a vostro vantaggio7 Ki fatto dobbiamo vedere il significato delle parole dal contesto: a passione solo riducendo l!analisi a $uesto contesto si potrebbe pensare c#e ?es2 affermi c#e sta dando il suo corpo in sacrificio di espiazione b simbolismo del cibo ci induce a comprendere c#e ?es2 afferma: 6io mi do in cibo perc#& voi viviate7( la prospettiva totalemente diversa, non espiazione al negativo, ma visione positiva c#e vuole l!uomo,donna in comunione con Fui e con il /adre (abbiamo la vita di figli nel Liglio) Questo non significa escludere n& il servo, n& l!agnello c#e porta su di s& il peccato del mondo, ma non possiamo limitarci a ridurre l!eucaristia solo a $uesto per assurdo, possiamo credere c#e l!eucaristia sarebbe stata inventata anc#e se nel mondo il peccato non ci fosse Jutto $uesto ci introduce alle parole sul calice, densissime: se tutte le parole dell!istituzione ricapitolano il senso della vita di ?es2, $uelle sul calice lo fanno nel modo pi2 totale 1n $ueste parole innanzitutto vi una dinamica dialogica tra ?es2 e il gruppo c#e cena insieme a lui (non solo tra lui e il padre)

(22iamo due versioni liturgiche diverse che ci aiutano a comprendere la glo2alitG di signi/icato delle parole pronunciate sul calice: a tradizione gerosolimatana (Mt, Mc) centralit sul 6sangue dell!alleanza7: il concetto di alleanza inseparabile dal sangue versato, si riceve il sangue di ?es2 perc#& sangue dell!alleanza b antiochiena 6Lc, - "or) centralit sul 6calice dell!alleanza7: come se dicesse 6entrate tramite $uesto calice, tramite il bere, nell!alleanza stabilita da me7

=questo il mio sangue dell4alleanza> (#o$t% &stin t' a*m mou t+j ,iaqkhj T?to estin t@ aBm. mu tCs diat(+/s) MMt& McN =sangue> (a*m aBm.) il sangue vita( come nel caso del pane, bere il sangue azione efficace di accrescimento di vita $uindi non si tratta di un gesto purificatorio o per stabilire una relazione, ma essenzialmente vita comunicata

=questo calice la nuova alleanza nel mio sangue> (#o$t% t' potrion kain. ,iaqkh &st/n &n t0 a1mat mou T?to t@ potrion / +ain8 diat(+/ est%n en tAi a5mat5 mu ) MLc& - "orN =calice> (potrion potrion) $uesto calice (il terzo della cena pas$uale ebraica) viene passato per essere bevuto insieme, non come gli altri due c#e erano calici personali: un calice di comunione, ma anc#e di benedizione perc#& proviene dall!alto Jenuto conto c#e il significato del calice passato stabilre comunione, possiamo cercare ulteriori possibili significati di $uesto calice: a nei testi della tradizione antioc#ena non abbiamo indizi c#e ci autorizzano a considerare $uesto come il calice nel $uale, durante il sacrificio del Jempio, si raccoglieva il sangue della vittima per poi aspergere il popolo, l!altare, i libri sacri

),

il calice nel linguaggio biblico simbolo della realt totale di una vita offerta e donata (6/adre, se possibile allontana da me $uesto calice7, Mc '5,4E e par ), $uindi allude anc#e alla passione e morte di ?es2 Mc 1F,3B: 6/otete bere il calice c#e io bevo:7 bere al calice della passione implica la responsabilit di entrare nella dinamica del contenuto del calice: tutta la comunit c#e vuole fare la volont del /adre, partecipare alla volont del /adre su Cristo Quindi il pane c#e mangio e il vino c#e bevo impegno: $ui entra in gioco l!8lleanza

=alleanza> (,iaqkh diat(+/) si tratta di un termine fondamentale nella "crittura, ma anc#e molto complesso( essenzialmente esprime una mediazione ( ,ia dia A attraverso): mediante o attraverso $ualcosa si stabilisce un!esperienza di vita con $ualcuno *oi abbiamo: a una prima alleanza fatta da Kio con 8bramo ( Gen 11,18,.F: 6Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un bracere fumante e una fiaccola ardente passare in mezzo agli animali divisi 1n $uel giorno il "ignore concluse $uest!alleanza con 8bram: 8lla tua discendenza io do $uesta terra 7) b $uesta alleanza viene estesa al popolo e rinnovata periodicamente ( Dt 0,31A 8,1.A B,1B: 6il "ignore tuo Kio e un Kio misericordioso, non ti abbandoner e non ti distrugger, non dimentic#er l!alleanza c#e #a giurato ai tuoi padri 7) c viene ristabilita,fissata con Kavide ( Sam 8,1.: 6io susciter3 un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e render3 stabile il suo regno 7) *ei profeti si #a un ulteriore sviluppo, in particolare: d in 4saia $uesta alleanza precisata in alcuni passaggi singolari dei canti del ser!o, dove si parla di una morte c#e espiazione ( #s 0.,:A 09,BA 13,1F e segg : 6Ji #o formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni Quando offrir se stesso in sacrificio di riparazione, vedr una discendenza, vivr a lungo io gli dar3 in premio le moltitudini 7) e in ,eremia si annuncia una nuova alleanza, non pi2 basata sulla Fegge, ma scritta nel cuore (interiore) (Ger 31,31 e segg : 6Occo verranno giorni Q oracolo del "ignore - nei $uali con la casa d!1sraele e con la casa di ?iuda concluder3 un!alleanza nuova porr3 la mia legge dentro di loro, la scriver3 nel loro cuore 7) Quindi progressivamente abbiamo uno sviluppo nell!8llenza: prima con una persona poi con un popolo poi radicalmente nuova, aperta a una moltitudine 1l termine di ,eremia 6alleanza nuova7, ossia universale, ripreso da ?es2 c#e la porta a compimento

=sparso per molti> (per/ poll(n &k unn%menon per5 pollAn e++(*nn1menon) MMt& McN la traduzione della #ulgata induce a pensare c#e $uesto sia riservato a molti, ma non per tutti ($uindi con valore escludente): di fatto la traduzione corretta sarebbe moltitudine, ossia l!espressione biblica veterotestamentaria c#e sta proprio ad indicare la totalit 1l problema della risposta dell!uomo, non pu3 $ualificare l!alleanza c#e Kio offre a tutti

Sintesi ' ) l!analisi delle parole dell!istituzione evidenzia due grandi tradizioni: gerosolomitana ( Mc, Mt) e antioc#ena (Paolo& Lc) anc#e le differenze evidenziano c#e a noi sono giunti dei racconti dell!isituzione della cena, gi riletti,rivissuti da delle comunit in termini rituali non sono racconti particolareggiati (come $uelli p es della passione, dalla cattura alla croce), ma sintesi rituali dove si capisce c#e le comunit avevano c#iaro: a il senso c#e ?es2 #a dato nello spezzare il pane e nel far passare il calice b l!importanza di $uanto aveva detto ?es2 con le parole 6fate $uesto in memoria di me7 25

valenza prolettica dei gesti compiuti i testi ci offrono un triplice contesto: a tradizione marciana cena festiva pas$uale b tradizione giovannea cena festiva, anc#e se non coincidente con la /as$ua (si comprende l!uso del vino) c entrambe in ogni caso una cena di testamento, di addio, dove i gesti #anno una valenza prolettica: ritualmente ci riportano alla cena pas$uale, ma precedono e danno senso a $uello c#e accadr 8bbiamo una sintesi di $uesto in Lc .0 (Ommaus) per significare la realt della risurrezione, ?es2 compie dei gesti ormai divenuti rituali, simbolici 5 significato del pane e del vino nei testi non abbiamo una teorizzazione del sacrificio, ma un offrire del pane-corpo e del vino-sangue per la vita (Lc ..,.F: 6per voi7)( naturalmente un dare c#e comporta un sacrificio, un donarsi sacrificale per la vita Cangiare il pane e bere il vino realizza una comunione dei commensali col "ignore e tra di loro per $uesto /aolo dovr intervenire con la comunit di Corinto c#e sembra aver dimenticato $uesto secondo aspetto (cfr 1 Cor 11,18,33) D l!Oucaristia instaura: a un nuovo rapporto con la creazione, significata dal pane e dal vino non pi2 oggetto di maledizione, ma occasione comunionale col "ignore b una nuova prospettiva sul tempo c#iedendo di fare memoria di lui ( Lc ..,19: 6fate $uesto in memoria di me7), il Cristo instaura una nuova relazione dei suoi col tempo c#e un ritrovarsi nell!oggi, rendendo presente un passato, con apertura al futuro in attesa della sua venuta

Quindi $uesto fare memoria si realizza con lo 6spezzare il pane7, espressione c#e sta ad indicare $uella c#e poi verr c#iamata eucaristia, trasposizione in greco dell!ebraico bera++7(, ossia la preg#iera di lode e ringraziamento costitutiva della cena pas$uale per noi preg#iera di ringraziamento nella $uale viviamo il mistero della morte e risurrezione di Cristo e attuamo il suo comandamento 10 &(LL( !$#( &$L SI-#")$ (LL( !$L$;)('I"#$ &$LL4$*!()IS%I( &$LL( !OI$S( P)I<I%I+( 8rgomento non trattato nelle lezioni: cfr bibliografia data dal professore 11 L( P)$S$#'( $*!()IS%I!( *ella riflessione sull!Oucaristia da parte dei /adri, le dimensioni comunionale, sacrificale, del tempo portarono anc#e ad esprimere dei concetti per esprimere la relazione c#e vi tra il pane-vino e il corposangue nel corso dei secoli abbiamo avuto E principali concezioni, alcune delle $uali sono complementari tra di loro, altre contraddittorie Paolo +I, lettera enciclica M*sterium fidei ('GED) in modo essenziale spiega cosa significa presenza reale (tra le altre presenze: infatti Cristo si fa presente nella sua C#iesa c#e prega, c#e compie le opere di misericordia, c#e annuncia il 0angelo ) - nn 39,0F: 6Ca Mrispetto alle altre presenzeN, ben altro il modo, veramente sublime, con cui Cristo presente alla sua C#iesa nel sacramento dellWOucaristia, c#e perci3 tra gli altri "acramenti pi2 soave per la devozione, pi2 bello per lWintelligenza, pi2 santo per il contenuto MO?1K1< +<C , T(eoremataN( contiene infatti lo stesso Cristo ed $uasi la perfezione della vita spirituale e il fine di 21

tutti i "acramenti MJ<CC8"<, 3ummaN Jale presenza si dice reale non per esclusione, $uasi c#e le altre non siano reali, ma per antonomasia perc#& sostanziale, e in forza di essa, infatti, Cristo, Somo-Kio, tutto intero si fa presente7 17 e in Lutero "econdo $uesta concezione le parole 6$uesto il mio corpo $uesto il mio sangue7 devono essere accolte alla lettera ut=== sit (come cos;) per $uesto Lutero arriver ad affermare: 6scriver3 con il mio sangue davanti all!altare (oc est& sic est (come , cos; ( cos; com!)7 - Ignazio di (ntiochia (4 '=H), Lettera ai cristiani di 3mirne , H,': 6F!Oucaristia la carne del salvatore nostro ?es2 Cristo, $uella carne c#e #a patito per i nostri peccati e c#e il /adre nella sua benevolenza #a risuscitato7 - -iustino martire (11 sec ), 4 $pologia, EE: Mdopo il racconto dell!1CN: 6*oi non riceviamo l!Oucaristia come un pane comune o come bevanda comune, ma come ?es2 Cristo il nostro "alvatore incarnatosi, per le parole di Kio prese carne e sangue per la nostra salvezza, cos; allo stesso modo abbiamo appreso c#e il nutrimento eucaristicizzato con la preg#iera c#e contiene la parola di lui stesso e di cui si nutrono il nostro sangue e la nostra carne per trasformazione, carne e sangue di $uel ?es2 incarnato7 - <artin Lutero (X 'D5E), 3ulla cena del 3ignore ('D).), cap )E: 6<ccorre puramente e semplicemente affermare $uesto il mio corpo prendendo le parole cos; come stanno sillabe e lettere7 concezione letteralista 6sulla presenza eucaristica7 ? la si trova nei Padri

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!oncezione meta2olista ? strettamente unita alla precedente

Kal greco metabol metabol A cambiamento, mutamento nell!Oucaristia si opera un cambiamento, per cui non sono pi2 nutrimento e bevanda comuni, ma cambiati: - pane corpo - vino sangue Questo avviene mediante l!azione e la parola, e lo "pirito "anto lo "pirito di Cristo c#e permette nella sua realt c#e ci3 c#e si fa diventi un cambiamento per coloro c#e compiono $ueste azioni - (tanasio di (lessandria (4 4H4), /? 9901, p '4)D: 60edrete i leviti portare pani e coppe di vino e collocarli sulla tavola Lino a $uando non sono state compiute le preg#iere sono solo pane e coppe di vino, ma dopo c#e sono state dette le grandi e meravigliose preg#iere, il pane diventa corpo e il vino diventa sangue di *ostro "ignore ?es2 Cristo7 probabilmente vi era gi la preoccupazione di affermare c#e non si tratta di un atto magico (potere del prete), ma c#e lo "pirito c#e opera "empre per l!<riente, a tale proposito opportuno ricordare c#e l!anafora di 8ddai-Cari, antic#issima (111 sec ), della tradizione copra dell!8lto Ogitto e riconosciuta come vera preg#iera eucaristica anc#e dalla C#iesa cattolica (pronunciamento esplicito nel )==' della Congregazione della Kottrina della Lede), non contiene le parole dell!istituzione ma si tratta di una grande preg#iera di ringraziamento dove il momento epicletico sostituisce le parole istituzionali 1nfatti tra le due tradizioni non vi contraddizione: momento istituzionale ricorda la fondazione momento epicletico ricorda il cambiamento ( metabol) Ki fatto noi pensiamo alla preg#iera eucaristica come le parole dell!istituzione con un contorno, ma per capire bene cos! l!Oucaristia possiamo anc#e vederla come preg#iera di ringraziamento (6Ji ringraziamo /adre 7) c#e ingloba le parole dell!istituzione

(m2rogio (4 4GH), 'e 3acramentis, 10, '5-'D: 6Lorse dici: si tratta di pane comune: Ca $uesto pane pane solo prima delle parole sacramentali Quando avviene la consacrazione, il pane diventa la carne di Cristo7 anc#e $ui possiamo vedere c#e si danno ulteriori ragioni rispetto ad una concezione letteralista !oncezione sacramentale

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1l concetto di sacramento,simbolo permette di comprendere c#e alla realt divina vi arriviamo non solo perc#& nell!Oucaristia c! ?es2, ma anc#e perc#& il sacramento permette alla realt umana di entrarvi in relazione il simbolo c#e tiene unite $ueste due realt e permette di dire e capire $ualcosa sul mistero <ggi non diciamo c#e l!eucaristia simbolo, perc#& nell!accezione attuale $ualcosa di evanescente per $uesto ordinariamente diciamo c#e sacramento, ma se correttamente interpretato simbolo dice il massimo della presenza reale Mdal greco sumbllo (s*mb7llo) A mettere insieme, significa una realt,segno c#e in un determinato contesto culturale crea dei gioc#i di collegamento di pi2 significatiN Fa forza del sacramento,simbolo data dal fatto c#e l!umano non si sovrappone al divino e il divino non si sovrappone all!umano - (gostino d4Ippona (4 54=) preoccupato c#e i fedeli avessero l!impressione di mangiare della carne (cannibalismo), come potevano indurre in errore le concezioni letteralista e metabolista( afferma c#e tramite la sacramentalit (forza del segno) arriviamo a capire la presenza del Cristo 3acramentum (per tradurre il greco mustrion m*strion) $uella realt visibile c#e rende presente in "pirito "anto la realt del sacrificio di Cristo sulla croce (mistero pas$uale di passione-morterisurrezione) nel m*strion viene riattuata la realt attuata una volta per tutte

*ella riflessione teologica ci si posti la $uestione se la presenza cessi alla fine della celebrazione eucaristica e (semplificando) si giunti a due risposte: a +iformatori la presenza cessa b C#iesa cattolica la presenza continua anc#e dopo il termine della celebrazione aucaristica, $ualcosa c#e non pu3 c#iudersi( l!unica possibilit c#e cessi se viene meno il segno (p es se il pane non pi2 pane e si deteriora,marcisce, allora non possiamo pi2 arrivare al corpo del +isorto) /er secoli le concezioni metabolista e sacramentale sembravano essere le unic#e per esprimere la presenza eucaristica, soprattutto perc#& nel pensiero patristico realt e sacramento non si escludevano: - il sacramento la realt del corpo di Cristo - la realt del corpo di Cristo si da presente nel sacramento, pur senza esaurirsi in esso (senn3 non si poteva avere altrove ) /oi per3 si ebbero due grandi crisi: - 19 sec si rispose con la concezione realista - 911 sec si rispose con la concezione sostanzialista 07 concezione realista

Come detto per secoli, per parlare della presenza, stato fecondo il concetto 3acramentum, ossia $uella realt visibile c#e rende presente in "pirito "anto la realt del sacrificio di Cristo sulla croce (mistero pas$uale di passione-morte-risurrezione) nel m*strion viene riattuata la realt attuata una volta per tutte /er capire meglio $uesto (intenzione buona), e forse cercando di venire incontro alla sensibilit occidentale, venne progressivamente sviluppato un senso allegorico della celebrazione dei sacramenti, in modo da eplicitare la passione di Cristo nella celebrazione eucaristica ad ogni atto della se$uenza della celebrazione, corrisponde un atto della passione di Cristo 2)

Questo porta ad avere una celebrazione c#e mimesi, una sorta di rappresentazione teatrale con parole e gesti elo$uenti 1l classico esempio di $uesto intellettualismo lo ritroviamo in (merario di <etz (4 .4H): - introito si celebra l!ingresso di Cristo nel mondo - <*rie preparazione profetica alla venuta di Cristo - ,loria nativit di ?es2 - epistola predicazione di ?iovanni %attista - prefazio inno c#e ?es2 predica nell!ultima cena - prime 4 preg#iere del "anone romano triplice orazione di ?es2 nell!orto degli olivi - memoriale dopo la consacrazione Cristo viene innalzato sulla croce - supplica con inc#ino del prete Cristo nell!atto di morire reclina il capo - parole 6anc#e noi peccatori 7 ultimo grido di Cristo - Padre nostro discesa nel sepolcro di ?es2 1noltre: - prete e presbitero sono ?iuseppe e *icodemo - calice il sepolcro - diaconi c#e stanno dietro il vescovo sono gli apostoli c#e si nascondono dietro a ?es2 /er3 si capisce c#e $ualcosa non stava funzionando in $uesto modo di rappresentare il mistero di Cristo, e soprattutto reagisce opponendosi fermamente il diacono 3loro (4 .H=) Fa $uestione $uindi era aperta e furono c#iamati a pronunciarsi due monaci dell!abazia di Corbie, in Lrancia, c#e nel loro parere si trovarono discordi ma c#e contribuirono allo sviluppo della riflessione: - Pascasio )ad2erto (4 .ED), abate di Corbie nella sua concezione fortemente realista afferma c#e la presenza di Cristo nella messa la si #a in $uanto viene immolato ogni giorno nel mistero Ketto $uesto, precisa c#e l!immolazione c#e si realizza nel sacramento non vi potrebbe essere senza $uella avvenuta sulla croce non si tratta di una ripetizione fattuale, $uasi c#e Cristo oggi muoia, ma viene immolato ogni giorno nel mistero nel senso c#e noi possiamo ricevere nel pane colui c#e fu immolato sulla croce e bere nel calice ci3 c#e scatur; dal suo costato Quindi alcune dinamic#e precedenti vengono accentuate, sminuendo il valore del pane e del vino - )atramno (4 .HD), monaco di Corbie si oppone a $uesta visione, ma nel tentativo di correggerla diventa irrealista( il suo vocabolario utilizza 4 termini importanti: ' figura segno c#e significa $ualcosa di pi2 elevato (p es la croce segno c#e significa la passione di Cristo) ) verit cosa nella sua evidenza 4 mistero ci3 c#e si nasconde in $ualcosa Kove c! il mistero non vi pu3 essere la verit (evidenza), ma vi pu3 essere solo la figura (segno di $ualcosa di pi2 elevato) Con )atramno si arriva cos; alla cosiddetta svolta figurativa ci3 c#e appare non pi2 la realt, ma la figura della realt: la reappresentazione del fatto e non pi2 la sostanza del fatto Questa concezione sviluppata successivamente sar la premessa per dire c#e la presenza di Cristo nell!Oucaristia figura di $ualcosa c#e non si d in s&, ma nascondendosi: si comincia a dubitare della presenza reale 17 concezione sostanzialista

8 $uesto realismo evanescente risponde ;erengario di %our (4 '=4.) figura importante perc#& porr le premesse per la concezione sostanzialista, approfondita dalla scolastica e codificata nel Concilio di Jrento (c#e utilizzer il termine consustanziazione), ed il cui sviluppo porter ad un culto eucaristico fenomenale

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Stilizzando il concetto di sostanza, gli viene c#iesto se il pane e il vino nell!eucaristia sono convertiti sostanzialmente - sostanza nell4accezione odierna sebbene nel corso della storia della filosofia abbia rivestito significati diversi, oggi ordinariamente con $uesto termine si intende la realt empirica considerata come la materia o il sostrato della cosa a cui ci si riferisce (p es la sostanza di $uesto maglione la lana, $uella del pane il grano) - sostanza in /iloso/ia pu3 avere ) accezioni: ' l!essere c#e mi si presenta dotato di unit e consistenza, colto dall!intelligenza c#e ne afferra la realt (p es $uesta sostanza un maglione, $uesta pane) ) il principio attivo c#e organizza un certo numero di elementi dandogli un!unit tale c#e possiamo coglierne il senso (p es la sostanza del maglione l!essere un indumento c#e mi protegge dal freddo, $uella del grano l!essere cibo) "econdo $uesta seconda accezione, nel caso di un mutamento $uesto investe il senso, non abbiamo transmutazione, ma transignificazione e transifinalizzazione (p es nel grano c#e diventa pane, la realt di base rimane, ma la sua sostanza cambia di significato e senso perc#& diventa alimento) Quindi se il grano diventa pane: a non vi transmutazione rimane il grano b vi transignificazione abbiamo il pane 8nalogamente $uando ?es2 sul pane dice 6$uesto il mio corpo7, abbiamo c#e: a non vi transmutazione rimane pane b vi transignificazione abbiamo il corpo e sangue di Cristo, ossia le parole del fondatore e il contesto celebrativo fanno s; c#e pane e vino diventino sostanza altra, nel senso c#e cambiano nel loro significato profondo *aturalmente perc#& $uesto avvenga ci vuole il pane, cos; come perc#& si abbia il pane ci vuole il grano - transustanziazione si tratta del termine c#e il Concilio di Jrento adotter perc#& #a ritenuto essere come il migliore disponibile per esprimere tutto $uesto I necessario per3 precisare fin da ora c#e il dogma non consustanziazione, ma la presenza reale Paolo +I, lettera enciclica M*sterium fidei ('GED) viene scritta per evitare il risc#io c#e si correva, nel tentativo di dire meglio la presenza, di svuotare di contenuto la presenza reale "i c#iarisce il termine consustanziazione: - n 0:: 61l Concilio Jridentino, appoggiato a $uesta fede della C#iesa apertamente e semplicemente afferma c#e nellWalmo sacramento della "" Oucaristia, dopo la consacrazione del pane e del vino, nostro "ignore ?es2 Cristo, vero Kio e vero Somo, contenuto veramente, realmente e sostanzialmente sotto lWapparenza di $uelle cose sensibili /ertanto il nostro "alvatore nella sua umanit presente non solo alla destra del /adre, secondo il modo di esistere naturale, ma insieme anc#e nel sacramento dellWOucaristia secondo un modo di esistere c#e, sebbene sia inesprimibile per noi a parole, tuttavia con la mente illustrata dalla fede possiamo intercedere e dobbiamo fermissimamente credere c#e possibile a Kio MConcilio di Jrento, decreto 'e 33= 2uc(=, c 'N7 - n 08, "risto 3ignore 8 presente nel 3acramento dell2ucaristia per transustanziazione : 6Ca perc#& nessuno fraintenda $uesto modo di presenza, c#e supera le leggi della natura e costituisce nel suo genere il pi2 grande dei miracoli, necessario ascoltare docilmente la voce della C#iesa docente e orante <ra $uesta voce, c#e riec#eggia continuamente la voce di Cristo, ci assicura c#e Cristo non si fa presente in $uesto "acramento se non per la conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo di Cristo e di tutta la sostanza del vino nel suo sangue( conversione singolare e mirabile c#e la C#iesa Cattolica c#iama giustamente e propriamente transustanziazione Mlinguaggio della "colasticaN 8vvenuta la transustanziazione, le specie del pane e del vino senza dubbio ac$uistano un nuovo fine, non essendo pi2 lWusuale pane e lWusuale bevanda, ma il segno di una cosa sacra e il segno di un alimento spirituale( ma intanto ac$uistano nuovo significato e nuovo fine in $uanto contengono una 2*

nuova realt, c#e giustamente denominiamo ontologica Maltro termine filosofico, noi preferiamo dire sacramento, la cui dinamica $uella di Lc .0 (Ommaus)N ?iacc#& sotto le predette specie non cW pi2 $uel c#e cWera prima, ma unWaltra cosa del tutto diversa( e ci3 non soltanto in base al giudizio della fede della C#iesa, ma per la realt oggettiva, poic#&, convertita la sostanza o natura del pane e del vino nel corpo e sangue di Cristo, nulla rimane pi2 del pane e del vino c#e le sole specie, sotto le $uali Cristo tutto intero presente nella sua fisica realt anc#e corporalmente, sebbene non allo stesso modo con cui i corpi sono nel luogo7 8 $uesto punto sono utili alcune osservazioni di natura ecumenica del Gr$ppo di Dombes ('GH4):E 61 documenti di accordo eucaristico evitino il termine minato di transustanziazione M N 1nvece di sostanza si parli di realt donata sotto i segni del pane e del vino e di realt ultima 1l giudizio di identit senza e$uivoci 1l pane e il vino sono nella loro ultima verit sotto il segno esteriore la realt offerta, cio il suo corpo e il suo sangue7 M1n nota:N 6Ci3 non significa n& localizzazione di Cristo nel pane e nel vino, n& cambiamento fisico-c#imico di $uesti elementi7 1n altre parole: il termine consustanziazione utile, ma non detto c#e sia l!unico (p es l!<riente preferisce m*strion D sacramentum) E) +iforma 8lla domanda sulla durata di $uesta transustanziazione, si danno due risposte differenti - C#iesa Cattolica e C#iese <rientali si afferma c#e ci3 c#e accade permane Questo era talmente c#iaro fin dall!antic#it c#e ci3 c#e rimaneva del pane era destinato al viatico, ossia all!ultimo dei sacramenti, $uello per la vita eterna( successivamente $uesto viene ribadito con la riserva eucaristica e il culto eucaristico fuori della messa - !hiese della )i/orma si sviluppa la concezione della concomitanza partendo da un!affermazione di Lutero (il cui realismo lo ricavava dalla "acra "crittura), c#e utilizza termine concomitanza: 6corpo e sangue sono concomitanti a pane e vino7 Questo porta a dedurre c#e finita l!esperienza della cena, non avendo una trasformazione ontologica, resta una presenza c#e riconduce pane al pane e vino al vino non si arriva ad affermare c#e non c! pi2 la presenza (non si sa ) ma siccome era per mangiare e bere, ci3 c#e resta non oggetto di culto 1: e 18 L4$*!()IS%I( #$L <(-IS%$)" &$L !"#!ILI" &I %)$#%" , L4$*!()IS%I( <$<")I(L$ &$L S(!)I3I!I" &I !)IS%" Premesse metodologiche per leggere il !oncilio di %rento 61101,11:37: ' stato un concilio dogmatico e pastorale ) stato un concilio di riforma (gli abusi dilagavano, la superstizione era diffusa ) 4 stato un concilio di controriforma (per rispondere alla +iforma protestante), facendo tesoro dei concili precedenti (in particolare di $uello di Lirenze) e della maturazione dottrinale avvenuta grazie al contributo di filosofi-teologi come Jommaso 5 stato un concilio c#e #a prodotto dei documenti con una forma raffinatissima, puntuali, precisi( $uesto avvenuto grazie alle competenze dei padri conciliari, infromatissimi anc#e della dottrina dei +iformatori, coscienti c#e $uanto producevano avrebbe avuto un!incidenza anc#e a livello pastorale I decreti di %rento sono composti da: ' parte assertiva
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concezione della concomitanza cara alla tradizione delle C#iese della

Cfr. ri6ista Istina, n. 10 "1,-).

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canoni l!affermazione 6anatema sit7 deve essere contestualizzata per essere correttamente letta e diversamente applicata( essa infatti pu3 riguardare: a $uestioni dottrinali b $uestioni pastorali (le vedremo nel caso del sacramento del matrimonio)

Il sacramento dell4$ucaristia trattato in 3 decreti: ' sessione 9111 ('' ottobre 'DD') 'ecreto sul santissimo sacramento dell2ucaristia Qui si affrontano $uestioni relative al sacramento, $uali ad esempio la transustanziazione per dire la presenza reale ) sessione 991 ('E luglio 'DE)) 'ottrina della comunione sotto le due specie e dei fanciulli Qui in risposta ai riformatori si affronta la $uestione del valore della comunione sotto la sola specie del pane, oltre a $uella se sia opportuna darla ai bambini 4 sessione 9911 ('H settembre 'DE)) 'ottrina e canoni sul santissimo sacrificio della messa Qui si affronta la $uestione della messa come sacrificio Come osserva Caspani (Pane !i!o spezzato per il mondo )H la trattazione in 4 distinti momenti del sacramento dell!Oucaristia da parte di Jrento, la si spiega dalle circostanze storic#e: - 'D5D inaugurazione del Concilio - 'D5H (febbraio) mentre i padri conciliari discutono sui sacramenti in genere, ai teologi viene c#iesto di esaminare (per un parere) una serie di proposizioni estratte dagli scritti dei +iformatori - 'D5H (H marzo) il card Cervini, c#e presiede l!assemblea, propone di esaminare i sacramenti in genere, rinviando la discussione sulla Cessa: da $uesta scelta di metodo c#e si introduce $uella separazione tra Oucaristia-sacramento e "acrificio-della-messa, della $uale Jrento rimarr prigioniero Ki fatto l!Oucaristica deve trovare la sua unit $uale cena in relazione alla croce tutto $uesto Carsili (Teologia della celebrazione eucaristica ). lo sintetizza nell!espressione 6sacramento del sacrificio di Cristo7 - 'DD' ('' ottobre) si approva il 'ecreto sul santissimo sacramento dell2ucaristia , tralasciando la $uestione delle ) specie per evidenziare $uella sulla presenza reale (transustanziazione) - 'DE) ('E luglio) si riprende la $uestione approvando il decreto 'ottrina della comunione sotto le due specie e dei fanciulli *aturalmente la tripartizione nella trattazione di Jrento dovuta, oltre c#e alle circostanze storic#e, dalla frantumazione della riflessione teologica, alla $uale corrisponde una frammentazione nella prassi il popolo fisicamente separato dal prete e non celebra pi2 l!Oucaristia Decreto s$l santissimo sacramento dell%E$caristia (sessione 9111, '' ottobre 'DD') 0

6transustanziazione7 6dopo la consacrazione del pane e del vino, il nostro signore ?es2 Cristo, vero Kio e vero uomo, contenuto veramente, realmente e sostanzialmente, sotto l!apparenza di $uelle cose sensibili7 6sotto una sola specie contenuto tanto, $uanto sotto entrambe7 motivi dell!istituzione essere cibo spirituale delle anime per alimentarle e fortificarle, e antidoto per essere liberati dai peccati veniali e preservati da $uelli mortali da la riserva eucaristica, il culto, la preparazione per riceverla (confessione)

%. CAS%ANI, Pane vivo spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica , Cittadella, Assisi 511, 11. ** e segg. S. MA/SI!I, =eologia della cele+razione delleucaristia, in S. MA/SI!I ( A. NIC&N= ( M. A>G? ( A.<. C@>%>NGCA, La Liturgia, eucaristia: teologia e storia della celebrazione "Anamnesis )B ., Marietti, Casale Monferrato "A!. 1,0)

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Dottrina e canoni s$l santissimo sacri&icio della messa (sessione 9911, 'H settembre 'DE)) c#i non celebra non oibbligato a comunicarsi sotto le due specie, come #a stabilito la C#iesa c#e #a potere di modificare le modalit di amministrare i sacramenti 6sotto una sola specie si riceve il Cristo tutto e integro e il vero sacramento7 non vi obbligo, ma nemmeno proibito, dare la comunione ai bambini senza l!uso di ragione Dottrina e canoni s$l santissimo sacri&icio della messa (sessione 9911, 'H settembre 'DE))

"enza preoccupazione di esaurire la riflessione sull!argomento, il decreto composto da G brevi capitoli ai $uali corrispondono G canoni, il cui contenuto dottrinale ma con conseguenze sul piano celebrativo - capp 1P,.P si espone il motivo dell!istituzione, il significato e gli effetti del sacrificio della messa - capp 3P,9P si parla della celebrazione, della memoria dei santi (il sacrificio non offerto a loro ma a Kio), canoni della messa, parti dette a voce bassa e signa sensibilia (p es incenso, vesti ), significato delle gocce d!ac$ua nel calice del vino (come dal costato di Cristo usc; sangue e ac$ua si tratta tutte di difese di tradizioni c#e la C#iesa #a inserito nella prassi per significare meglio $uello c#e celebra), uso del latino Ki fatto si tratta di tutti canoni c#e volevano rispondere alle obiezioni dei +iformatori: - <artin Lutero (X 'D5E) e 3ilippo <elantone (X 'DE=) sostengono l!unicit del sacrificio di Cristo sulla croce: nella messa non vi riattualizzazione Fa messa $uindi non un opus bonum (opera buona con la $uale ci uniamo al sacrificio), ma dono di cui rendere grazie per $uesto non pu3 essere c#iamata sacrificio, ma sacramento eucaristico, dove eucaristia significa ringraziamento per $uel sacrificio avvenuto una volta per tutte - OuldrQch 'Ringli (X 'D4') anc#e lui riafferma l!unicit del sacrificio di Cristo sulla croce, per cui la messa non sacrificio, ma memoriale (nel senso di ricordo): sacramento c#e rinvia ad una realt avvenuta una volta per tutte - Cean !auvin, o Calvino (X 'DE5) aggiunge: 6Cristo non #a bisogno n& di vicari, n& di successori Fa cena dono di Kio a noi e non viceversa7 Il !oncilio quindi, in assenza di un4ela2orazione adeguata 6l4attenzione si era /ino ad allora spostata tutta sulla presenza7 ri2adisce la /ede della !hiesa: ' il sacrificio di Cristo effettivamente avvenuto una volta per tutte, ma la realt (grazia) viene comunicata ogni volta nella celebrazione della C#iesa "i aggiunge inoltre c#e il fatto c#e la messa sacrificio deriva dal fatto c#e come sacrificio stata istituita da Cristo, e non perc#& opus bonum (opera buona da fare, come ad es il +osario) detto $uesto, il Concilio non approfondisce il fatto c#e la messa come sacrificio stata istituita da Cristo (verr fatto successivamente) ) la forza della morte di Cristo operante nel sacrificio della messa ottiene la grazie e $uindi la remissione dei peccati, la salvezza 4 la risposta della C#iesa di unirsi al sacrificio unico di Cristo noi riceviamo c#i si offre per noi $ui, e rispondiamo unendoci anc#e noi Ki fatto per3 l!idea di messa-sacrificio non risolve la $uestione, ma la inverte la riflessione c#e seguir non si concetra pi2 sulla dimensione sacramentale, ma su $uella sacrificale 1l Concilio 0aticano 11, pur non dirimendo la $uestione, ricorda c#e per capire l!Oucaristia necessario tenere insieme le due dimensioni (messa-sacramento e messa-sacrificio) 20

*ei documenti successivi, $uindi, lo sforzo stato $uello di comprendere l!Oucaristia come evento c#e mi si dona ora, accaduto una volta per tutte, ma di cui oggi ricevo la grazia, la forza Come gi detto, Carsili trova una sintesi nell!espressione 6sacramento del sacrificio di Cristo7 !onclusione sull4$ucaristia la comprensione della prassi celebrativa sull!Oucaristia (compresi i testi) il punto di partenza per comprendere l!aspetto teologico-dogmatico sul sacramento ) le C#iese celebrano l!Oucaristia non per loro scelta, ma in risposta al comandamento del "ignore: 6fate $uesto in memoria di me7, e fin dalle prime comunit $uesto stato interpretato nel contesto in cui avvenuta l!istituzione (cena pas$uale, festiva o d!addio) 4 soprattutto vi stata coscienza c#e $uesto contesto era essenzialmente un!azione di rendimento di grazie (eucaristia), $uale parola posta dal fondatore da cui prende senso la celebrazione per capire l!istituzione necessario collocarla nella dinamica eucaristica 5 $uesta realt produce un effetto di presenza (variamente interpretata nella storia delle C#iese) ed riattualizzazione del sacrificio eucaristico del +isorto D vi azione dello "pirito "anto riviviamo la presenza del +isorto e gli effetti della salvezza della croce, in "pirito "anto Quindi perc#& celebrare: ' affinc#& ut unum sint (6siate una cosa sola7) l!aspetto comunionale duplice: a io c#e celebro col +isorto b la comunit c#e celebra col +isorto ) affinc#& attraverso delle realt concrete (sacramentali) sia possibile la trasmissione della memoria viva dell!operato di Cristo (sintesi di tutta la sua vita) 4 affinc#& diventi riferimento per tutta la vita cristiana dall!Oucaristia non solo scaturisce la salvezza, ma anc#e il senso della vita cristiana, dove tutto viene dal /adre, per mezzo di Cristo, in "pirito "anto tutto torna al /adre (movimento cristologico trinitario) '

1B $*!()IS%I( !"<$ S(!)I3I!I" SPI)I%*(L$ "alvatore Carsili (Teologia della celebrazione eucaristica )G legge l!Oucaristia come sacrificio spirituale compiuto da Cristo sulla croce, al fine di comprendere come noi possiamo unirci all!offerta 8rgomento non trattato nelle lezioni: cfr bibliografia data dal professore

S. MA/SI!I, =eologia della cele+razione delleucaristia, in S. MA/SI!I ( A. NIC&N= ( M. A>G? ( A.<. C@>%>NGCA, La Liturgia, eucaristia: teologia e storia della celebrazione "Anamnesis )B ., Marietti, Casale Monferrato "A!. 1,0), 11. 1-1-103

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