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33. G. DI DONNA: De sacra liturgia.

Sacrosanctum Concilium

Sacrosanctum Concilium
LA COSTITUZIONE SULLA SACRA LITURGIA
DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II

1. La Costituzione

1.1 I Precedenti alla SC


Si possono sintetizzare negli studi storico-archeologici; nel Movimento Liturgico iniziato a
partire dal 1903; nei documenti dei Papi Pio X e Pio XII (cfr. Quod Traditum est par. 3.10.1).

1.2 La Commissione preparatoria


La Commissione preparatoria per la Liturgia, in vista del Concilio Vaticano II, fu voluta da
papa Giovanni XXIII, e presieduta dal Card. Cicognani con segretario il P. Annibale
Bugnini. Il 20% delle proposte dell’Episcopato mondiale, in vista del Concilio, riguardavano
la Liturgia. Lo “Schema preparatorio” redatto dalla Commissione è l’unico che poi fu
conservato in sede di Concilio, pur nel travaglio delle discussioni e revisioni. Tale
Commissione lavorò con grande competenza scientifica, in un clima di fiducia e libertà.
Tale Commissione fu poi suddivisa in 13 Sottocommissioni con varie competenze di
carattere teologico, storico, pastorale, artistico…

1.3 La Sacrosanctum Concilium (Constitutio de sacra Liturgia)


Vide il cuore del suo dibattito conciliare dal 22 X al 13 XI 1962 (15 congregazioni generali;
642 interventi — 328 letti —; 13 sottocommissioni; 57 riunioni plenarie; 100 votazioni; 85
modifiche). E’ il primo documento votato in Concilio, da cui emerge lo “spirito” del
Concilio stesso. Il voto di approvazione della Costituzione fu il 4 XII 1963 (il 4 XII 1563 si era
votato il Tridentino) con 2147 placet e 4 non placet e l’approvazione del Sommo Pontefice, il
Papa Paolo VI. Tale Costituzione opera una riforma generale della Liturgia ed affida (come
il Tridentino) al Papa l’esecuzione “pratica” di tale riforma. Con il Motu proprio Sacram
liturgiam (25 I 1964) Paolo VI avvia un programma di attuazione pratica degli orientamenti
conciliari.

1.4 Il Consilium ad exequendam Constitutionem de sacra Liturgia


Costituito nel 1964, il Consilium ad exequendam fu l’organismo preposto a tale attuazione.
Composto da 40 Cardinali e Vescovi (per metà di nomina papale e per metà inviati dalle
Conferenze Episcopali di tutto il mondo). Tale “Consilium ad exequendam” — come fu poi
brevemente chiamato — fu presieduto dal Card. Lercaro (sostituito poi nel 1968 dal Card.
Gut) ed ebbe come segretario Bugnini e si avvalse di 200 consultores et consiliarii. Il
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“Consilium ad exequendam” lavorò per 15 anni ristrutturando quasi tutti i riti e i tesi (in editio
typica) affidando all Conferenze Episcopali il compito della “traduzione” nelle lingue
volgari, cui sarebbe seguita l’approvazione della Santa Sede. Il lavoro delle commissioni (40)
del “Consilium ad exequendam” era quello di studiare i problemi, elaborare dei progetti di
riforma, approvare degli schemi da presentare, a mezzo dei Presidenti delle stesse, al Papa.
Tale “Consilium ad exequendam” era alle dirette dipendenze del Papa stesso e sotto il
controllo della allora Sacra Congregazione dei Riti. Talvolta non mancarono attriti,
difficoltà ed interferenze. Tale organismo però assicurò una azione aderente alla
Sacrosanctum Concilium e mantenne, ciononostante, un clima di grande collaborazione.
Nel 1965 nacque la rivista del “Consilium ad exequendam” tal nome Notitiæ. L’8 V 1969 Paolo
VI divide la Sacra Congregazione dei Riti in : Sacra Congregazione per le Cause dei Santi e
Sacra Congregazione per il Culto divino il cui Prefetto divenne il Card. Gut e Segretario il
Padre Bugnini, divenuto Vescovo (seguirono come Prefetti nel ’71 il Card. Tabera e nel ’74 il
Card. Knox). L’11 VI 1975 fu operata una logica ma artificiosa fusione con il Dicastero
preposto ai Sacramenti e nacque la Sacra Congregazione per i Sacramenti e il Culto divino
(oggi Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti).

2. Analisi del testo conciliare


(STUDIO PRIVATO A CURA DEGLI STUDENTI)

2.1 Caput I “De principiis generalibus ad sacram liturgiam


instaurandam atque fovendam”

2.2 Caput II “De sacrosancto Eucharistiæ mysterio”

2.3 Caput III “De ceteris sacramentis et de sacramentalibus”

2.4 Caput IV “De officio divino”

2.5 Caput V “De anno liturgico”

2.6 Caput VI “De musica sacra”

2.7 Caput VII “De arte sacra deque sacra suppellectile”

3. Testo conciliare
App. XIX testo completo