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DISPENSA A: IL POPOLO DI DIO CAPITOLO I Il popolo di Dio e la sua struttura organica 1.

Annotazioni preliminari

Il libro II del Codice (Il popolo di Dio - cc. 204-746) il libro che maggiormente ri lette l!eccle"iologia del Concilio #aticano II. $alla %& deri'ano il titolo( il principio ondamentale dell!uguaglianza nella dignit e nell!agire di t)tti i edeli( la dottrina della Chie"a come com)nione. *! "tr)tt)rato in tre parti+ I , I edeli II , %a co"tit)zione gerarchica della Chie"a III , &li i"tit)ti di 'ita con"acrata (I#C) e le "ociet- di 'ita apo"tolica (.#A). 2. Con ronto tra il Codice del 1/17 e il Codice latino 'igente

Il con ronto tra l!ordine "i"tematico del %ibro II del Codice del 1/17 e 0)ello del libro II del Codice del 1/12 con"ente di are importanti rilie'i CIC !"!# II - %e per"one I , I chierici II , I religio"i III , I laici CIC !"$% II , Il popolo di $io I , I edeli cri"tiani II , %a co"tit)zione gerarchica della chie"a III - &li i"tit)ti di 'ita con"acrata e le "ociet- di 'ita apo"tolica

%e per"one (deri'azione romani"tica) "o"tit)ito con 3il popolo di $io4( "econdo l!eccle"iologia del #at II. %a categoria di popolo di $io colloca la Chie"a in contin)it- con l!antico I"raele (%&)( "po"tando l!en a"i ")ll!appartenenza. Il codice del 1/17 "ottende'a ad )na concezione di Chie"a inte"a come 3 societ giuridica&ente per'etta di diseguali 4( gerarchicamente co"tit)ita( con "piccata pre'alenza dei chierici( in particolare del papa. Il Codice del 1/12 m)o'e dal principio di )g)aglianza di t)tti i edeli nell!)nico popolo di $io( g)arda alla di'er"it- delle )nzioni( dei mini"teri e dei cari"mi( ordinandoli nella relazione di com)nione. 2. $alla eccle"iologia "ocietaria alla eccle"iologia di com)nione

Societ giuridica&ente per'etta di disuguali . Societ indica )na pl)ralit- di per"one organicamente )nite per con"eg)ire il mede"imo ine con gli "te""i mezzi. 5er 0)e"to la Chie"a ) de inita come la com)nit- di t)tti i edeli( )niti dalla pro e""ione della mede"ima ede( dalla partecipazione ai mede"imi "acramenti( "otto l!a)torit- dei legittimi pa"tori( "pecialmente del 6omano 5onte ice( 'icario di &e"7 Cri"to in terra (8ellarmino). (iuridica&ente per'etta( )na nozione elaborata dai trattati di diritto p)bblico eccle"ia"tico del "ecolo 9I9 con l!intento di contra"tare le prete"e dei p)bblici poteri inclini a limitare e controllare la libert- della Chie"a. :na "ociet- gi)ridica in 0)anto l!)nione dei membri ri")lta da 'incolo gi)ridico; per etta in 0)anto( per"eg)endo )n bene completo( ha )n ")o ine e di"pone dei mezzi per con"eg)irlo e perci< ") iciente a "e "te""a( indipendente e a)tonoma. Inoltre la Chie"a ha per "e( per diritto di'ino( t)tti i poteri nece""ari per il con"eg)imento del ")o ine "oprannat)rale. Di diseguali( nel "en"o che 3nella Chie"a 'i "ono d)e ordini ben di"tinti per la loro nat)ra( i capi e il popolo. Il primo ordine ha per )nzione di in"egnare( di go'ernare e di dirigere gli )omini nella 'ita( di imporre delle regole; l!altro ha per do'ere di e""ere "ottome""o ai primi( di obbedire loro( di e"eg)ire i loro ordini e di rendergli onore. In con ormit- al #at II il Codice del 1/12 ricomprende la Chie"a in )na pro"petti'a pro ondamente rinno'ata+ la Chie"a &istero (com)nit- dell!amore di'ino in "en"o trinitario)( popolo di Dio (nel "en"o che procede dal di"egno di elezione di $io e dalla mi""ione)( co&unione (nel "en"o di comporre in"ieme gli elementi interiori che la "tr)tt)rano e il ")o a"petto 'i"ibile). 4. %a Chie"a com)nione

%a com)nione inte"a 0)ale com)nione con $io per mezzo di &e"7 nello .pirito. =)e"ta com)nione "i ha nella 5arola di $io e nei "acramenti. Il batte"imo la porta e il ondamento della com)nione nella Chie"a. %!e)care"tia la onte ed il c)lmine di t)tta la 'ita cri"tiana (dal .inodo dei #e"co'i del 1/1>). %a nozione di com)nione a"")me tre accezioni+ (a) mi"tica( (b) e)cari"tica e "acramentale( (c) eccle"iologica. a) accezione &istica+ com)nione con $io per mezzo di &e"7 Cri"to nello .pirito .anto (&' e 5aolo nel ?@). %a com)nione di 'ita in "eno alla @rinit- "orgente della com)nione raterna( della com)nione eccle"iale. %a Chie"a

icona della @rinit-. ?ell!)nit- della Chie"a come )nit- di com)nione( tro'a "pazio la legittima molteplicit- delle Chie"e particolari. b) accezione eucaristica e sacra&entale . =)e"ta com)nione "i ha nella parola di $io e nei "acramenti. .econdo 0)e"ta nozione la com)nione "i realizza nella 'ita concreta della Chie"a mediante la 5arola e i "acramenti. Con il batte"imo "i di'enta 3membro del corpo di Cri"to4. Con la penitenza ci "i riconcilia a $io e con i ratelli. ?ell!e)care"tia la com)nione tra"pare in t)tta la ")a ricchezza mani e"tando"i come com)nione eccle"iale. @ra com)nione e)cari"tica e com)nione eccle"iale 'i reciproca immanenza. c) accezione ecclesiologica+ la com)nione del corpo e)cari"tico "igni ica e prod)ce cio edi ica l!intima com)nione di t)tti i edeli nel Corpo di Cri"to che la Chie"a. .i tratta della com)nione tra i edeli e tra le Chie"e( non meramente "pirit)ale ma organica( tale cio da incidere concretamente anche ")lle "tr)tt)re 'i"ibili della Chie"a e ")i rapporti e )nzioni che in e""a operano (ade"ione all!in"egnamento originario degli apo"toli( collaborazione reciproca tra le com)nit-( "olidariet-( rott)ra con l!incred)lit- e l!ini0)it- nel ?@). %a %& a'e'a )na 'i"ione pi7 articolata e pone'a al primo po"to l!elemento "pirit)ale+ 3.ono pienamente incorporati nella "ociet- della Chie"a 0)elli che( avendo lo Spirito di Cristo( accettano integra la ")a "tr)tt)ra e t)tti i mezzi di "al'ezza in e""a i"tit)iti (%& 14(2). %!inci"o 3a'endo lo .pirito di Cri"to4 indica che lo .pirito richie"to come condizione perchA "i abbia la piena incorporazione. ?on ba"ta 0)indi appartenere alla chie"a "olo 3 i"icamente4. %a com)nione piena in 0)ella com)nit- eccle"iale do'e gli elementi co"tit)ti'i della Chie"a di Cri"to "ono pre"enti in pienezza. .i tratta della Chie"a Cattolica (%& 1). Ba la Chie"a di Cri"to pre"ente anche l- o'e "ono pre"enti "oltanto degli elementi di "anti icazione e di 'erit-. Ci< "i realizza nelle com)nit- cri"tiane non cattoliche (eccle"iologia di com)nione). Il concetto di comm)nio ha atto )"cire il diritto canonico dalla ")a impo"tazione po"iti'i"tica e gerarchica. >. %e coordinate ondamentali del %ibro II del Codice

(1) Il primo a""e la nozione di 'edele cristiano4 (chri"ti ideli") che de ini"ce la condizione ba"ilare di t)tti i membri del popolo di $io+ condizione di radicale )g)aglianza deri'ata dal batte"imo( che incorpora a Cri"to e rende membri del ")o popolo (c. 204). Cgni edele cri"tiano chiamato alla "antit- ed corre"pon"abile della mi""ione a idata a t)tto il popolo di $io (principio di )g)aglianza). (2) Il "econdo il principio di )ariet come a ermato dalla %&+ 3%a Chie"a per di'ina i"tit)zione organizzata e diretta con )na mirabile 'ariet-4. :na pri&a )ariet determinata dal "acramento dell!ordine dal 0)ale hanno origine i 3mini"tri "acri4 ('e"co'i( pre"biteri( diaconi). .acerdozio 3com)ne4 di t)tti i edeli e "acerdozio 3mini"teriale4 "ono d)e realt- che "i tro'ano ") d)e piani di'er"i+ il "acerdozio mini"teriale al "er'izio del "acerdozio com)ne. :na seconda )ariet pro'iene dalla con"acrazione mediante la pro e""ione dei con"igli e'angelici e dallo "tile di 'ita proprio delle "ociet- di 'ita apo"tolica (c. 721 "".). .i tratta di "it)azioni che non ann)llano la condizione di edele cri"tiano( ma ne mani e"tano l!e"ercizio "econdo "peci icit- ricono"ci)te dalla Chie"a. $al principio di 'ariet- deri'ano "it)azioni gi)ridiche atti'e e pa""i'e che "i "'il)ppano tenendo "empre pre"enti gli obblighi e diritti com)ni. %a nece""it- della compenetrazione tra il principio di )g)aglianza e il principio di 'ariet- e"pre""o dal c. 224. %!)g)aglianza del popolo di $io non "i ri"ol'e nell!)ni ormit-+ i compiti "ono di"tinti e non po""ono e""ere con )"i( le di'er"it- di cari"mi non danno adito alla ")periorit- degli )ni ")gli altri. (2) Il terzo a""e con"i"te nel atto che i linea&enti 'onda&entali del popolo di $io "ono "tati tracciati dal .ignore. %e )nzioni proprie dei pa"tori non deri'ano dal popolo( ma "ono di i"tit)zione di'ina (c. 1001). Il papa il ")cce""ore di 5ietro( il Collegio dei #e"co'i( ")cce""ori degli apo"toli. CAPITOLO II I diritti delle persone nella C*iesa Sezione 1. I fedeli cristiani 1. I canoni preliminari (cc. 204-207)

I cc. 204-207 del Codice de ini"cono nozioni ondamentali ") materie che "aranno( poi oggetto di di"ciplina. I chri"ti idele" "ono chiamati t)tti alla "te""a mi""ione (in"egnare( "anti icare( "er'ire) a moti'o della loro incorporazione a Cri"to mediante il batte"imo( cia"c)no "econdo la propria condizione (c. 207). 2. %a nozione di 3chri"ti ideli"4 (c. 204 D1)

?el ling)aggio corrente il termine 3 edele4 de"igna ogni per"ona che oggetto della c)ra pa"torale dei mini"tri "acri. ?el Codice il termine chri"ti idele"( tradotto con 3 edele cri"tiano4 non a"")me 0)e"to "igni icato re"tritti'o( poichA tale nozione( ad )n tempo teologica e gi)ridica( tra"cende le ig)re "ia di laico( "ia di mini"tro "acro( "ia di con"acrato. *! )na "orta di radice com)ne da c)i l)i"cono( in )n ")cce""i'o momento logico( le 'arie condizioni di 'ita ( edeli laici(

edeli mini"tri "acri( edeli con"acrati). I conten)ti della nozione di edele cri"tiano (incorporato a Cri"to( co"tit)ito membro del popolo di $io( partecipe del triplice ) icio di Cri"to( chiamato a compiere la mi""ione della chie"a) con"entono di de inire in modo po"iti'o ogni membro del popolo di $io (partecipazione all!) icio pro etico( "acerdotale e regale di Cri"to). ?el c. 204 D 1 'iene anche a ermato il principio di 'ariet-+ cia"c)n edele cri"tiano partecipa in modo proprio al triplice ) icio di Cri"to. Il Codice del 1/17 non parla'a del edele cri"tiano nel "en"o inte"o dal codice att)ale ma di'ide'a i chierici dai laici e 0)e"ti dai religio"i. %a ba"e com)ne dell!)g)aglianza rig)ardo alla dignit- e all!azione com)ne a t)tti i edeli la rigenerazione in Cri"to da c)i "cat)ri"ce la reciproca collaborazione (%& 22(2)+ 3In mezzo a t)tti coloro che "ono "tati rigenerati con le ac0)e del batte"imo( i pre"biteri "ono ratelli( come membra dello "te""o e )nico corpo di Cri"to( la c)i edi icazione compito di t)tti4 (5C /(1). Il c. 204 D 1 e'idenzia le d)e con"eg)enze gi)ridiche che ondano la condizione canonica del edele cri"tiano a partire dal batte"imo+ 1) l! appartenenza al popolo di $io; 2) la capacit di e"ercitare la mi""ione a idata a t)tta la Chie"a. 2. I edeli cattolici (c. 204 D2( 20>)

%a Chie"a a c)i "i a ri erimento la Chie"a di Cri"to( )na( "anta( apo"tolica e cattolica. =)e"ta Chie"a co"tit)ita e ordinata in 0)e"to mondo come "ociet-( ")""i"te nella Chie"a cattolica( go'ernata dal ")cce""ore di 5ietro e dai 'e"co'i in com)nione con l)i. %!e""ere in com)nione )n re0)i"ito ondamentale di t)tti i edeli per "tabilire l!ambito dei propri do'eri e diritti e il loro e etti'o e"ercizio. %a com)nione piena e"ige che il edele "ia in com)nione con la Chie"a cattolica con il triplice 'incolo della ede( dei "acramenti e del go'erno eccle"ia"tico ('. apo"ta"ia( ere"ia e "ci"ma). Il Codice non con"idera pi7 come "ci"matici o eretici i cri"tiani nati nelle Com)nit- cri"tiane "eparate e in e""e i"tr)iti nella ede. %a pienezza dei do'eri e dei diritti (piena capacit- gi)ridica) ricono"ci)ta "olo a chi battezzato nella Chie"a cattolica o in e""a accolto (c. 11). 4. I catec)meni (c. 206)

I non battezzati( dal p)nto di 'i"ta dell!ordinamento canonico( non "ono membri della Chie"a( non "ono edeli cri"tiani. Ai non battezzati il Codice ricono"ce o concede alc)ni diritti+ agire in gi)dizio (c. 1476)( "po"are )n cattolico nell!o""er'anza delle norme "tabilite (c. 1016)( di"porre liberamente dei propri beni per ca)"e pie (c. 12// D1). :n po"to particolare occ)pato dai catec)meni( da coloro che( "enza e""ere incorporati alla Chie"a( hanno mani e"tato in modo e"plicito la loro 'olont- di arne parte. 5er e""ere anno'erato tra i catec)meni il richiedente ten)to a+ 1) chiedere con intenzione e"plicita di e""ere incorporato alla Chie"a 2) cond)rre )na 'ita e'angelica di ede( di "peranza e di carit- (c. 206 D 1) Al catec)meno "ono ricono"ci)te alc)ne prerogati'e+ 1) la nece""it- dell!iniziazione al mi"tero della "al'ezza mediante l!i"tr)zione e il tirocinio (c. 711 D 2) 2) la po""ibilit- di rice'ere benedizioni c. 1170) 2) la celebrazione delle e"e0)ie come i edeli cri"tiani (1112 D1). Il Codice regola con appo"ite norme il matrimonio tra )n edele battezzato e )n catec)meno. I catec)meni non "ono ten)ti alle leggi p)ramente eccle"ia"tiche( ma "ono ten)ti alle di"po"izioni (obblighi e prerogati'e) che( emanate dalla competente a)torit- eccle"ia"tica )ni'er"ale o particolare( direttamente li rig)ardano (Con erenza *pi"copale) (c. 711 D2). >. %e "it)azioni gi)ridiche ondamentali (c. 207)

%!)g)aglianza ondamentale tra t)tti i edeli non elimina la 'ariet- delle orme di 'ita teologicamente e canonicamente rile'anti. Il D 1 del c. 207( m)o'endo dalla 3"tr)tt)ra gerarchica4 della Chie"a (1E pro"petti'a) di"ting)e( tra i edeli( i mini"tri "acri dai laici; mentre il D 2 m)o'endo dalla 3'ita4 e 3"antit-4 della Chie"a (2E pro"petti'a)( indi'id)a l!e"i"tenza( tra i edeli( di )na orma di 'ita ricono"ci)ta dalla Chie"a( caratterizzata dalla con"acrazione a $io mediante la pro e""ione dei con"igli e'angelici ("tato di 'ita). Alla ba"e della 'ariet- 'i "tanno+ 1) per i mini"tri "acri( il "acramento dell!ordine 2) per i con"acrati il dono totale di "A a $io mediante la pro e""ione dei con"igli e'angelici c)i corri"ponde )no "peci ico dono dello .pirito .anto. Il "acerdozio mini"teriale non rappre"enta )n maggior grado di "antit- ri"petto al "acerdozio com)ne dei edeli; ma attra'er"o di e""o( ai pre"biteri dato da Cri"to nello .pirito )n particolare dono( perchA po""ano ai)tare il popolo di $io ad e"ercitare con edelt- e pienezza il "acerdozio com)ne che gli con erito (con il batte"imo) (5$# ( 17). %a di'er"it- tra il "acerdozio com)ne e 0)ello mini"teriale rig)arda il 3modo4 della partecipazione al "acerdozio di Cri"to+ il "acerdozio com)ne dei edeli "i realizza nello "'il)ppo della grazia batte"imale (e 'ale per t)tti)( il "acerdozio mini"teriale al "er'izio del "acerdozio com)ne per la 'alorizzazione dei cari"mi di ogn)no per l!edi icazione della Chie"a.

6.

Cbblighi e diritti di tutti i edeli cri"tiani (c. 201-222)

1) L+elenco di o,,lig*i e diritti (cc. 201-222). I cc. 201-222 del Codice de ini"cono la "it)azione gi)ridica com)ne di t)tti i edeli nella Chie"a. %!elenco di obblighi e diritti conten)to nel Codice( nella ")a orm)lazione ha )na duplice 'onte+ i canoni dello .chema del libro II ( Il popolo di Dio) elaborati dal gr)ppo incaricato per la re'i"ione del Codice (1/77) e il te"to dei canoni ")gli obblighi e diritti ondamentali del edele cri"tiano conten)ti nel progetto di %eF *ccle"iae )ndamentali" (%*G) di 5aolo #I. 2) La -uestione dei diritti 'onda&entali dell+uo&o nella societ e nella C*iesa. ?ella Chie"a la 0)e"tione "i pone con )na "peci icit- propria. $a )n lato i do'eri e i diritti ondamentali dell!)omo de'ono nece""ariamente tro'are accoglienza nella Chie"a ormata di )omini( dall!altra occorre tener conto della no'it- "egnata dal batte"imo. %!)omo( in atti( 3immagine di $io4 ( ondamento teologico)( redento da Cri"to ( ondamento cri"tologico)( 'i'e nel dinami"mo dello .pirito( aperto alla dimen"ione com)nitaria e )ni'er"ale ( ondamento pne)matologico ed e"catologico). ?on "i ha pertanto )na tra"po"izione di do'eri e diritti dall!ambito nat)rale a 0)ello teologicocanonico. I do'eri e diritti dei chri"ti idele" "ono in ormati dal principio co"tit)zionale della com)nione( intendono garantire la ")a partecipazione all!edi icazione del Corpo di Cri"to e mirano ad a""ic)rare )n corretto e"ercizio di 0)e"ti diritti e"cl)dendo 0)al"ia"i arbitrio da parte dell!a)torit- eccle"ia"tica. 2) O,,lig*i e diritti di tutti i 'edeli (cc. 201-222). Il c. 201 apre l!elenco degli obblighi e diritti con )na "olenne a ermazione pre"a 0)a"i alla lettera dalla %& 22(2+ 3Gra t)tti i edeliH ")""i"te )na 'era )g)aglianza nella dignite nell!agire e per tale )g)aglianza t)tti cooperano all!edi icazione del Corpo di Cri"to( "econdo la condizione e i compiti propri di cia"c)no. Il catalogo che "eg)e al c. 201 non e"a)"ti'o. ('. pag. 21-22). Il c. 222 D 1 en)ncia il principio della a)tolimitazione+ 'ietato al edele cri"tiano 'iolare tre " ere gi)ridicamente protette+ a) bene com)ne b) diritti altr)i c) propri do'eri nei con ronti dei terzi. 4) Annotazioni. ?el titolo in e"ame il concetto di obbligo precede 0)ello di diritto. %a ragione di tale priorit-( che non e"cl)de la reciprocit- "pec)lare tra do'ere-diritto( do')ta ad alc)ne ondamentali moti'azioni teologiche ed eccle"iologiche. %!amore di dio precede l!)omo e a 0)anti accolgono tale amore data la po""ibilit- di rice'ere grazia ") grazia. Al dono corri"ponde il do'ere+ il do'ere precede il diritto. Il edele cri"tiano rice'e i diritti dalla Chie"a nell!atto in c)i( per dono grat)ito di $io( incorporato in e""a. Sezione 2. I fedeli laici 1. ?ozione di laico

Il Codice non o re )na de inizione di laico. ?el ling)aggio corrente la parola laico a"")me molteplici "igni icati. ?el ling)aggio eccle"iale col)i che non appartiene allo "tato eccle"iale o anche ogni per"ona battezzata che non ha alc)n grado nella gerarchia eccle"ia"tica (laico contrappo"to a clero). Cenni storici. *""o deri'a da laiIo"( termine che( a ")a 'olta deri'a da lao" (popolo( ma""a della popolazione di"tinta dai ")oi capi). %aiIo" poco )"ato nella ling)a greca e de"igna il popolo nel "en"o di popolazione. ?ella %99 )"ato per di"ting)ere dai "acerdoti e dai pro eti. ?egli "critti cri"tiani ino al III "ecolo )"ato raramente( "e non nella %ettera di Clemente ai 6omani( do'e "i legge che i laici "ono "oggetti ai 3precetti laici4( )"ato per di"ting)ere le per"one dai "acerdoti e dai diaconi. ?ella chie"a antica i laici non pote'ano celebrare l!*)care"tia( nA rimettere i peccati( in 0)anto )nzioni ri"er'ate ai mini"tri ordinati( ma pote'ano predicare la parola di $io( di"trib)ire l!*)care"tia( partecipare all!elezione del #e"co'o( occ)pare po"ti importanti nell!in"egnamento( "eg)ire i catec)meni nella ormazione. Col pa""are del tempo 0)e"te )nzioni di'enteranno e"cl)"i'e dei chierici. ?el medioe'o laic)" "i a ianca a plebei)" e i d)e termini "ono )"ati come "inonimi. Il termine laico 'iene )"ato anche per indicare per"one di alto rango (prJncipi) che tendono ad impor"i anche alla gerarchia eccle"ia"tica. %e inno'azioni lit)rgiche dei "ecoli #III e I9 accent)ano la di'i"ione tra laici e chierici. Il celebrante 'olta le "palle al popolo. I edeli non portano pi7 l!o erta all!altare. Il $ecreto di &raziano (1140) dedica ampio "pazio ai laici ma ne ribadi"ce "olo il do'ere e"cl)"i'o di obbedire. *! alla ine del medioe'o( in )n conte"to pi)tto"to con litt)ale( che na"ce 0)ello "pirito laico che in "eg)ito "i contrapporr- alla Chie"a. In 0)e"to periodo "i )"a anche il termine "aec)lari" come e0)i'alente di laico. %a per ezione con"iderata propria dei monaci. Il Codice del 1/17 non o re )na de inizione di laico( come in'ece per i chierici e per i religio"i. %a concezione di laico 0)ella allora dominante+ )n com)ne edele( la c)i nota di"tinti'a il non e""ere nA chierico nA religio"o (accezione negati'a). La nozione di laico a partire dal Concilio /aticano II . ?el de inire il laico la dottrina ricorre oggi ai te"ti del #at II (%&( Apostolicam actuositatem K AA e all!e"ortazione po"t"inodale Christifideles laici del 1/11). In %& 21(1 'iene propo"ta )na d)plice de inizione di laico( )na negati'a (t)tti i edeli cri"tiani a e"cl)"ione dei membri dell!ordine "acro e dello "tato religio"o) e )na po"iti'a (i edeli cri"tiani che( incorporati a Cri"to col batte"imo e co"tit)iti popolo di $io( re"i partecipi della )nzione "acerdotale( pro etica e regale di Cri"to( e"ercitano nella Chie"a e nel mondo( per la parte che li rig)arda( la mi""ione di t)tto il popolo cri"tiano. &li elementi della de inizione in po"iti'o "ono propri di t)tti i edeli cri"tiani( non "olo dei laici. In %& 21(2 il Concilio identi ica la "peci icit- dei laici nella loro indole "ecolare( con"iderandola propria e pec)liare( anche "e non e"cl)"i'a. I chierici in atti non "ono totalmente e"cl)"i

dal compito pec)liare dei laici( ma lo att)ano in modo di'er"o. $opo il #aticano II il magi"tero ha "'il)ppato 0)e"ta 'i"ione di laico in contin)it- con l!in"egnamento conciliare pre"ente con+ a) l!i"tit)zione del 5onti icio Con"iglio per i laici b) la prom)lgazione del CIC del 1/12 c) il .inodo dei #e"co'i del 1/17 d) l!e"ortazione po"t"inodale Chiristifideles laici del 20.12.1/11. =)e"to doc)mento in particolare a erma che la condizione eccle"iale dei edeli laici 'iene radicalmente de inita dalla loro no'it- cri"tiana e caratterizzata dalla loro indole "ecolare. %!identit- del laico de inita dal rapporto immediato con il Cri"to e con il mondo. Alla l)ce di 0)e"ti principi teologico-canonici il laico p)< e""ere de"critto come 0)el edele cri"tiano che( permanendo nella con"acrazione rice')ta nell!iniziazione cri"tiana (batte"imo)( edi ica il 6egno di $io nella Chie"a e nel mondo con la caratteri"tica pec)liare( anche "e non e"cl)"i'a della "ecolarit-. 2. 5ro ilo canonico del edele laico nel Codice (c. 224)

.econdo il c. 224 il pro ilo canonico del laico de inito da )n triplice ordine di canoni.+ 1) I canoni rig)ardanti gli obblighi e i diritti che "ono propri di t)tti i edeli cri"tiani (cc. 201-222) 2) I canoni del Codice nei 0)ali 'engono "tabiliti obblighi e diritti rig)ardanti i laici. .i tratta di 0)ei canoni nei 0)ali "i danno di"po"izioni relati'amente alle )nzioni di in"egnare e di "anti icare( agli ) ici eccle"ia"tici( alle "tr)tt)re di go'erno( ai proce""i e ai ricor"i ammini"trati'i e che intere""ano i laici. 2) I canoni del titolo in e"ame 2. %a mi""ione del edele laico (22>( 226( 227)

Il c. 22> tratta della mi""ione dei laici; in con ormit- con %& 21(2 il D 1 a erma che l!obbligo,diritto dell!apo"tolato da parte dei laici ri"iede( come per t)tti i edeli( nei "acramenti del batte"imo e della con ermazione. %a 'ocazione all!apo"tolato tro'a ondamento nel diritto di'ino e non in )na conce""ione della gerarchia. Ci< non e"cl)de o''iamente che il laico debba agire "empre nella com)nione con la Chie"a. Inoltre il c. 22> D 1 indica che ci "ono dei compiti che i laici "ono chiamati a "'olgere in modo pec)liare( in ragione della loro condizione di 'ita. $)plice la modalit- di apo"tolato pre'i"ta dal legi"latore nel c. 22> D 1+ indi'id)ale e a""ociata. 5er la orma indi'id)ale 'anno ten)ti pre"enti i doc)menti del Concilio mentre per l!apo"tolato a""ociato "i 'edranno i cc. 2/1-22/ che di"ciplinano il diritto a""ociati'o della Chie"a. Il legi"latore attento ad e'idenziare )na mi""ionariet- pec)liare nei laici che "i e"prime in particolare attra'er"o il matrimonio e la amiglia (c. 226)( con l!e'angelizzazione dei lontani (c. 22> D 1). :n do'ere pec)liare poi 0)ello di permeare e per ezionare l!ordine delle realt- temporali con "pirito e'angelico (AA >). 5er operare al meglio i edeli laici hanno il diritto che 'enga loro ricono"ci)ta 0)ella libert- che compete ad ogni cittadino( in particolare nella relazione tra laici e pa"tori( acendo attenzione di non ar pa""are le proprie opinioni per dottrina della Chie"a. 4. Cbblighi e diritti circa la ormazione dottrinale (cc. 22/( 221)

.e il c. 217 en)ncia'a il diritto di ogni edele cri"tiano all!ed)cazione cri"tiana( il c. 22/ en)ncia direttamente il do'erediritto dei laici ad ac0)i"ire 0)ella "cienza che( adeg)ata alla capacit- e alla condizione di cia"c)no( p)< con"entire ad ogn)no di e""i di 'i'ere la dottrina cri"tiana( di poterla ann)nciare e( "e nece""ario( di endere( di poter partecipare in modo adeg)ato all!e"ercizio dell!apo"tolato. 5er poter in"egnare le "cienze "acre i laici hanno bi"ogno del mandato dell!a)torit- eccle"ia"tica legittima. .i e"ige in e""i l!idoneit- richie"ta. @ale idoneit- 'iene a con ig)rar"i come )na capacit- generale a rice'ere il mandato all!in"egnamento. Il c. 221 D 1 con"idera il ca"o particolare di 0)ei laici che "ono de"ignati in modo permanente o temporaneo ad )n particolare "er'izio nella Chie"a. @ali )nzioni "ono indicate genericamente con il termine 3"er'izio4 e per tale "'olgimento nece""aria )na ormazione adeg)ata; per tali "er'izi pre'i"ta )na rem)nerazione adeg)ata alla condizione e l!a""ic)razione "ociale( co"J da poter pro''edere decoro"amente alle proprie nece""it- e a 0)elle della amiglia. >. : ici eccle"ia"tici( mini"teri( incarichi e "er'izi a idati ai edeli laici (221-220)

I cc. 221 e 220 di"ciplinano in'ece obblighi e diritti dei laici 0)ando a"")mono incarichi( compiti( "er'izi( )nzioni( ) ici e mini"teri all!interno della Chie"a. @ale di"ciplina del Codice "tata ripre"a dalla I"tr)zione 3 Ecclesiae de Mysterio4 su alcune uestioni circa la colla!orazione dei fedeli laici al ministero dei sacerdoti (1//7) che riprende alc)ni dati del Concilio pi7 altri doc)menti (5$# e CG). Alla ba"e della di"ciplina del Codice ci "ono d)e principi dottrinali ondamentali+ a) l!)nit- di mi""ione della Chie"a( alla 0)ale partecipano t)tti i battezzati b) l!e""enziale di'er"it- di mini"tero dei 5a"tori( radicato nel "acramento dell!ordine( ri"petto agli altri compiti( )nzioni( ) ici e mini"teri eccle"iali( che "ono app)nto radicati nei "acramenti del batte"imo e della con ermazione.

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1.

Compiti( )nzioni( ) ici eccle"iali a idati ai edeli laici. Il c. 221 DD 1-2 "tabili"ce che i laici "ono abili a rice'ere 0)egli incarichi( )nzioni e ) ici( per i 0)ali ri")ltino idonei e che "ono in grado di e"ercitare( "econdo le di"po"izioni del diritto. =)indi non hanno )n 3diritto di e"ercitarli4 ma 3"ono abili ad a"")merli4 dai pa"tori( opp)re li e"ercitano in 'ia ")ppleti'a a norma del diritto. Alc)ni di 0)e"ti ) ici "ono+ - ) icio con e"ercizio della pote"t- gi)diziale+ gi)dice (c. 1421) - ) ici con e"ercizio della pote"t- e"ec)ti'a+ )ditore e notaio nel trib)nale eccle"ia"tico( cancelliere di c)ria dioce"ana( economo dioce"ano( moderatore di )na a""ociazione p)bblica di edeli - ) ici che non comportano e"ercizio di pote"t- di go'erno+ a""e""ore o con")lente del gi)dice( promotore di gi)"tizia( di en"ore del 'incolo - ) icio che p)< comportare e"ercizio di pote"t- ammini"trati'a+ legato ponti icio (c. 262) - ) icio che comporta )na certa partecipazione all!a)torit- magi"teriale+ in"egnante di "cienze "acre con mandato (c. 22/). Il laico p)< collaborare nella c)ra pa"torale di )na parrocchia( per compiti che comportano e"ercizio di pote"t- per 0)elle materie che non ricadono "otto la pote"t- e le acolt- del "acerdote moderatore.. Altri incarichi e compiti dei laici "ono 0)elli di e"perto e con"igliere dei pa"tori( anche nei con"igli a norma del diritto (con"iglio parrocchiale dioce"ano e parrocchiale( con"iglio parrocchiale per gli a ari economici). %!i"tr)zione *dB "tabili"ce che+ 1) @ali con"igli godono )nicamente di 'oto con")lti'o e non po""ono( in alc)n modo di'entare organi"mi deliberati'i. 2) I con"igli parrocchiali po""ono e""ere pre"ied)ti "olo dal parroco. 2) I con"igli dioce"ani e"primono 'alidamente il proprio con"en"o ad )n atto del #e"co'o( "olo "e il con"en"o e"pre""amente richie"to dal diritto. 4) A li'ello locale "i po""ono co"tit)ire gr)ppi di "t)dio o di e"perti in 0)e"tioni particolari ma "enza e"a)torare i con"igli legittimamente co"tit)iti ")lla ba"e del diritto )ni'er"ale. 2. .er'izi e mini"teri a idati ai edeli laici. Il c. 220 di"ciplina la partecipazione dei laici alla )nzione di "anti icare. ?el c. 220 la di'er"it- tra )omini e donne d- origine a )na normati'a di'er"a. Ci "ono delle priorit- per l!impegno dei laici nella lit)rgia+ a) il primo li'ello rig)arda il con erimento in maniera "tabile mediante rito lit)rgico( dei mini"teri ( ministeria) di lettore e di accolito che p)< a''enire "olo nei con ronti di laici di "e""o ma"chile che abbiano l!et- e le doti determinate con decreto dalla Con erenza *pi"copale. @ale orma di mini"tero non pre'ede alc)na orma di ricompen"a o "o"tentamento. b) Il "econdo li'ello con ig)ra )na dep)tazione temporanea( "otto orma di incarico ( munus) per )omini e donne( dell!e"ercizio di )nzioni lit)rgiche (lettore( commentatore( cantore). c) C'e manchino i mini"tri e le nece""it- lo ")ggeri"cano( anche i laici( "enza e""ere lettori o accoliti( po""ono ")pplire alc)ni ) ici dei mini"tri e"ercitando il mini"tero della parola( pre"iedere le preghiere lit)rgiche( ammini"trare il batte"imo e di"trib)ire la com)nione. .i tratta di incarichi "traordinari( compi)ti in )nzione di ")pplenza+ - mini"tero della parola( e"cl)"a l!omelia - g)ida delle celebrazioni domenicali in a""enza del pre"bitero - mini"tro del batte"imo - mini"tro "traordinario dell!*)care"tia - apo"tolato per gli in ermi - g)ida della celebrazione delle e"e0)ie eccle"ia"tiche - a""i"tenza ai matrimoni - %it)rgia delle ore - #arie benedizioni.

Sezione ". I ministri sacri o chierici #cc. 2"2$2%"& I P0E1ESSE %a normati'a ")i mini"tri "acri conten)ta nel %ibro "econdo del Codice( 3Il popolo di $io4( parte prima( 3I edeli cri"tiani4( titolo III( 3I mini"tri "acri o chierici4. I mini"tri "acri "ono con"acrati e de"tinati a pa"cere il popolo di $io adempiendo nella per"ona di Cri"to Capo( cia"c)no nel ")o grado( le )nzioni di in"egnare( "anti icare e go'ernare. cc. 222-264+ ormazione dei mini"tri "acri cc. 26>-272+ a"crizione o incardinazione obbligatoria in )n "oggetto incardinante legittimo cc. 272-21/+ obblighi e diritti inerenti alla loro condizione di 'ita. cc. 2/0-2/2+ perdita dello "tato di 'ita clericale.

5er mini"tri "acri o chierici "i intendono coloro che "ono co"tit)iti negli ordini o dell!epi"copato e del pre"biterato e o del diaconato. I canoni relati'i alla ormazione rig)ardano anche i candidati al mini"tero "acro a"critti agli I#C e alle .#A. ?orme relati'e ai mini"tri "acri "ono pre"enti in t)tto il Codice. Gonti dei canoni "ono+ A carattere dottrinale+ Concilio #aticano II+ 'umen (entium; )res!yterorum ordinis( *ptatam +otius %ettera enciclica Sacerdotalis Caeli!atus ")l celibato "acerdotale (5aolo #I del 1/67) .inodo dei #e"co'i( doc)mento ,ltimis tempori!us ")l "acerdozio mini"teriale (1/71) *"ortazione po"t"inodale )astores da!o vo!is ")lla ormazione dei "acerdoti (1//2) A carattere normati'o+ Congregazione per l!ed)cazione cattolica( -atio fundamentalis institutionis sacerdotalis ( ")lla materia rig)ardante i "eminari (1/1>) Congregazione per il clero( Directorium pro )res!yterorum ministerio et vita ( ")l mini"tero e la 'ita dei pre"biteri (1//4) Congregazione per l!ed)cazione cattolica e per il clero( -atio fundamentalis institutionis diaconorum permanentium (1//1) %e -atio delle Con erenze epi"copali Il diritto proprio delle Chie"e particolari (co"tit)zioni "inodali( di"po"izioni per i chierici( H)

$al p)nto di 'i"ta canonico( in ri erimento al Codice 'igente( i termini 3mini"tri "acri4 e 3chierici4 "ono e0)i'alenti. .i tratta di edeli che hanno rice')to il "acramento dell!ordine in )no dei tre ordini (epi"copato( pre"biterato( diaconato). Il CIC del 1/17 con"idera'a chierici anche t)tti 0)ei edeli che a'e'ano rice')to la prima ton")ra( gli ordini minori e l!ordine maggiore del ")ddiaconato. G) 5aolo #I con il mot) proprio Ministeria uaedam (1/72) a re"tringere la nozione di chierico identi icandola con 0)ella di mini"tro "acro. ?e ri")lta'a )na declericalizzazione di alc)ni mini"teri eccle"iali e il loro con"eg)ente a idamento ai laici. %a parola 3clero4 indica nel ling)aggio corrente l!in"ieme dei membri della Chie"a c)i "ono demandati( per di'ina i"tit)zione( gli ) ici di "anti icare e go'ernare "pirit)almente i edeli. Llero" "igni ica 3parte( porzione tirata a "orte4. &irolamo intende'a 0)e"ta applicazione del termine dicendo che "i la 3parte del .ignore4( mentre Ago"tino "i ri ace'a all!elezione di Battia( che ) app)nto eletto tirando a "orte. %a "piegazione di Ago"tino non ebbe ")cce""o. ?el I# "ecolo il clero "i ")ddi"ting)e in d)e categorie+ clerici in eriori" ordini" e primi clerici (")periori" ordini"+ 'e"co'i( pre"biteri( diaconi). Il #at II de ini"ce il mini"tero ordinato in relazione alla Chie"a che popolo di $io( alla ")a )nit-( apo"tolicit-( cattolicit-. Il mini"tro ordinato agi"ce 3in per"ona Chir"ti capiti"4( rad)na ed edi ica il Corpo di Cri"to mediante la proclamazione e l!in"egnamento della parola di $io( la celebrazione dei "acramenti e la g)ida della com)nit- nella lit)rgia( nella mi""ione e nella diaconia. Il mini"tero ordinato ha carattere di "er'izio( ad )n tempo collegiale e per"onale( e"ercitato in nome di Cri"to. Ai mini"tri ordinati chie"to+ - di dedicar"i interamente al "er'izio della Chie"a( "acramento )ni'er"ale di "al'ezza - di e""ere i primi e'angelizzatori( "opratt)tto dei lontani - di e""ere )omini di com)nione( che prom)o'ono e )ni icano i 'ari mini"teri e cari"mi( che 'i'ono in"eriti nel mini"tero eccle"ia"tico "olidali con i ratelli - di pa"cere il popolo di $io adempiendo nella per"ona di Cri"to( le )nzioni di in"egnare( "anti icare e go'ernare. II LA 2O01A3IONE DEI 1INIST0I SAC0I 1. $iritto della Chie"a alla ormazione dei mini"tri. 5a"torale 'ocazionale (cc. 222-222)

6e"pon"abili della ormazione "ono la .anta .ede( le Con erenze epi"copali( i 'e"co'i dioce"ani( i ")periori maggiori degli I6 e delle .#A e gli altri ordinari. In ba"e al c. 222 la pa"torale 'ocazionale compito non "olo dei chierici ma anche delle amiglie e degli ed)catori. 2. I "eminari (cc. 224-22>-227)

%a Chie"a( per la ormazione dei mini"tri "acri( "i a''ale dei "eminari minori e maggiori.

Se&inario &inore. Il c. 224 non "tabili"ce l!obbligatoriet- del "eminario minore( ma chiede che 'enga manten)to e "o"ten)to laddo'e e"i"te. $i"pone che 'enga impartita in e""o )na particolare ormazione religio"a in"ieme con )na preparazione )mani"tica e "cienti ica (c. 224). .eminario maggiore. Il "eminario maggiore in'ece nece""ario per la ormazione "acerdotale. (c. 22>). %!obbligo rig)arda la ormazione e la ")a d)rata( non l!i"tit)zione del "eminario maggiore. =)e"to p)< e""ere dioce"ano( di altra dioce"i o anche interdioce"ano( nel 0)al ca"o per la ")a erezione "i richiede l!appro'azione della .. .ede. Il Codice precede che ci po""ano e""ere al)nni che dimorano legittimamente )ori del "eminario. In 0)e"to ca"o debbono e""ere a idati dal #e"co'o dioce"ano ad )n "acerdote pio e idoneo il 0)ale abbia la c)ra che "iano diligentemente ormati alla 'ita "pirit)ale. 5er i gio'ani candidati al diaconato permanente pre'i"ta )na "ede obbligatoria di ormazione per almeno tre anni. I "eminari eretti legittimamente godono per il diritto "te""o della per"onalit- gi)ridica (c. 221). Il rettore ne il legale rappre"entante. Il "eminario )ori della gi)ri"dizione del parroco. 5er t)tti coloro che "i tro'ano nel "eminario il rettore "'olge l!) icio di parroco( ad eccezione della materia matrimoniale e della con e""ione degli al)nni. Ammini"tra i "acramenti( di"pen"a dai 'oti( dall!o""er'anza della legge di o""er'are il giorno e"ti'o o il giorno di penitenza( pre"iede i )nerali. 2. I protagoni"ti della ormazione

%!e"ortazione 5$# indica 0)ali protagoni"ti della ormazione( la Chie"a e il 'e"co'o( la com)nit- ed)cati'a del "eminario( i pro e""ori di teologia( il candidato "te""o. I candidati( con"ape'oli della propria re"pon"abilit-( "ono ten)ti a collaborare atti'amente alla propria ormazione. A loro richie"to di di"por"i( mediante la 'ita com)ne nel "eminario e mediante la pratica di )n rapporto di amicizia( alla raterna com)nione con il pre"biterio dioce"ano di c)i aranno parte e di condi'idere le re"pon"abilit- del rettore. I &oderatori del se&inario "ono+ - il )esco)o diocesano o i 'e"co'i intere""ati( "e "i tratta di "eminario interdioce"ano. .petta al 'e"co'o ammettere agli ordini. - Il rettore( il 'icerettore( il direttore o i direttori "pirit)ali( l!economo( i docenti. 5er la ormazione "pirit)ale il Codice pre'ede alc)ne ig)re di"tinte+ - lo Spiritus director (direttore "pirit)ale)( co"tit)ito in ogni "eminario( p)< e""ere )nico o pl)rimo( p)rch ad ogn)no il 'e"co'o abbia con erito l!incarico. Il candidato ten)to ad accedere ad )no dei padri "pirit)ali nominati dal 'e"co'o( "celto liberamente. Al direttore "pirit)ale( come anche ai con e""ori( non p)< e""ere richie"to il parere in oro e"terno circa l!ammi""ione dei candidati agli ordini o la loro dimi""ione. In orza del ")o incarico il direttore "pirit)ale ten)to ad e"primere al candidato il parere ")ll!idoneit- all!ammi""ione agli ordini; "petter- al candidato e"ternare il parere in con ormit- agli )"i. - Il 1oderator )itae spiritualis (g)ida "pirit)ale). .i tratta di )na per"ona "celta liberamente dal candidato( alla 0)ale egli apre con id)cia la propria co"cienza. 5)< anche e""ere il con e""ore. ?on "i richiede ne"")n a idamento dell!incarico da parte del #e"co'o. - Il Con'essarius. .ono pre'i"ti con e""ori ordinari e altri con e""ori che 'engono regolarmente nel "eminario. In ogni ca"o i candidati( "al'a la di"ciplina del "eminario( po""ono accedere pre""o 0)al"ia"i con e""ore. Il c. /1> in'ita il rettore del "eminario a non a"coltare le con e""ioni dei propri "eminari"ti( a meno che e""i( in ca"i particolari( non lo chiedano "pontaneamente. 5er la ormazione al diaconato permanente( re"pon"abile )ltimo della ormazione il 'e"co'o proprio del candidato (o il ")periore maggiore competente). Manno poi )na "peciale re"pon"abilit- il direttore per la ormazione( il t)tore( il direttore "pirit)ale e il parroco (o il mini"tro c)i il candidato a idato per il tirocinio pa"torale). 4. %a ormazione degli al)nni nel "eminario maggiore

%o "copo del "eminario maggiore di permettere a coloro che intendono accedere al "acerdozio di rice'ere 3)na ormazione "pirit)ale appropriata4 e di e""ere preparati ai loro do'eri propri4. ?)mero"i canoni "ono dedicati alla ormazione "pirit)ale (cc. 24>-247)( intellett)ale (cc. 241-2>4) e pa"torale (cc. 2>>-2>6). >. $)rata degli "t)di( mini"teri e ordini

5er i candidati al diaconato tran"e)nte e al pre"biterato e""i de'ono comprendere almeno )n "e""ennio completo( in modo tale che il periodo ri"er'ato alle di"cipline ilo"o iche corri"ponda ad )n intero biennio e il periodo ri"er'ato agli "t)di teologici ad )n intero 0)adriennio (c. 2>0). I mini"teri di lettore e di accolito debbono e""ere rice')to prima che )no 'enga promo""o al diaconato e debbono e""ere e"ercitati per )n tempo con'eniente (c. 102>). @ra il con erimento dell!accolitato e del diaconato de'e intercorrere )n periodo di almeno "ei me"i. 5er e""ere amme""i al diaconato occorre a'er e"pletato il 0)into anno di "t)di ed a'er compi)to i 22 anni di et-.

Il pre"biterato p)< e""ere con erito "olo al termine del "e""ennio di "t)di e non prima dei 2> anni di et-( dopo a'er e"ercitato il diaconato per )n tempo con'eniente di almeno "ei me"i. %a di"pen"a dal cor"o di "t)di ri"er'ata alla .anta .ede. III ASC0I3IONE DEI 1INIST0I SAC0I O INCA0DINA3IONE 1. Cenni "torici e ondazione teologica dell!i"tit)to

%a "toria dell!i"tit)to dell!incardinazione (da cardo( perno) "i intreccia con 0)ella delle ordinazioni a""ol)te (ordinazioni "enza legame con )na Chie"a particolare con"entite con acilit- a partire dal "ec. 9II e con 0)ella del co"iddetto titolo di ordinazione. %!incardinazione "i concretizza come legame co"tante di "er'izio di )n mini"tro ordinato ad )na Chie"a particolare o altra "tr)tt)ra legittima. ?ella Chie"a non "ono amme""i chierici ace ali o giro'aghi. Alla ba"e dell!i"tit)to 'i "tanno l!eccle"ialit- del mini"tero ordinato e l!appartenenza e la dedizione dei mini"tri "acri ad )na Chie"a particolare. &i- i primi concili (?icea( Calcedonia) ribadi'ano la nece""it- che l!ordinazione "ia con erita ai chierici per )na Chie"a con la 0)ale in"ta)rano )n legame riten)to 0)a"i indi""ol)bile. =)e"ta concezione 'ige per )n intero millennio. A partire dal "ec. 9II "i di onde la pratica delle ordinazioni a""ol)te. :n chierico pote'a ottenere l!ordinazione "enza che gli o""e chie"to il "er'izio di )na Chie"a. &li era impo"to "oltanto di pre"entare )n titolo di ordinazione che regola""e il problema della ")a ")""i"tenza. Il titolo del patrimonio o il titolo del bene icio permette'ano di rice'ere l!ordinazione( perchA( grazie al patrimonio per"onale o al reddito bene iciale( il chierico pote'a pro''edere al "o"tentamento proprio. In "eg)ito 'ennero introdotti altri d)e titoli di ordinazione+ a "er'izio della dioce"i e a "er'izio della mi""ione. $opo il Codice del 1/17 "i la'ora per riagganciare la ig)ra del chierico alla dioce"i. Con il Concilio (decreto Chri"t)" $omin)" ")ll!) icio pa"torale dei 'e"co'i) i pre"biteri "ono a""ociati al corpo epi"copale e il mini"tero "acerdotale 'i"to in rapporto all!ampiezza )ni'er"ale della mi""ione a idata da Cri"to agli apo"toli (5C 10). :n mini"tro ordinato( in 0)e"ta pro"petti'a( non pen"abile "enza ri erimento al mini"tero eccle"ia"tico. %!i"tit)to dell!incardinazione non rappre"enta )n atto pi7 o meno accidentale( ma "i caratterizza come legame co"tante di "er'izio ad )na concreta porzione del popolo di $io. *""o implica l!appartenenza eccle"iale a li'ello gi)ridico( a etti'o e "pirit)ale e l!obbligo del "er'izio mini"teriale. %!incardinazione e l!e"cardinazione non "ono pi7 perpet)e e a""ol)te come 'ole'a il precedente Codice. Inoltre pre'i"to anche il tra" erimento temporaneo dei chierici da )na Chie"a particolare ad altra Chie"a( regolato mediante con'enzione. 2. ?ormati'a

Soggetti ecclesiali incardinanti (cc. 26>-266). .i p)< e""ere incardinati in )na Chie"a particolare; opp)re in )na prelat)ra per"onale; opp)re in )n I#C( in )na .#A che ne abbia la acolt- o in )n ordinariato militare. ?ella Chie"a particolare e nella prelat)ra per"onale l!incardinazione "i determina con l!ordinazione diaconale( co"J come negli I6 e nelle .#A( "olo che in 0)e"te d)e "it)azioni 0)e"ta p)< e""ere rice')ta "olo dopo che il membro dell!i"tit)to o della "ociet- ha realizzato il legame de initi'o di appartenenza all!i"tit)to o alla "ociet- mediante la pro e""ione religio"a perpet)a o l!incorporazione de initi'a. Anche il diacono permanente( con l!ordinazione diaconale( incardinato nella Chie"a particolare o nella 5relat)ra per"onale al c)i "er'izio "tato amme""o( opp)re come chierico( in )n i"tit)to religio"o di 'ita con"acrata o in )na "ociet- clericale di 'ita apo"tolica (c. 266). Escardinazione. %!e"cardinazione l!i"crizione di )n chierico in )n!altra Chie"a particolare dopo a'ere otten)to dal 'e"co'o dioce"ano di incardinazione )na lettera che a)torizza il pa""aggio al "er'izio di )na n)o'a dioce"i (lettera di e"cardinazione) e dal 'e"co'o dioce"ano della Chie"a particolare nella 0)ale il mini"tro "acro de"idera e""ere incardinato( la lettera di incardinazione. Il chierico non p)< rimanere ace alo. %e lettere di e"cardinazioneincardinazione non po""ono e""ere date nA dal 'icario generale nA dai 'icari epi"copali. %!ammini"tratore dioce"ano p)< concederle "olo dopo )n anno di 'acanza della "ede e con il con"en"o del collegio dei con")ltori (c. 272). Il codice pre'ede l!incardinazione ip"o i)re (per lo "te""o diritto) per il chierico che "i tra" eri"ce legittimamente da )na Chie"a particolare ad )n!altra( p)rch "i adempiano le condizioni "tabilite nel c. 261. :n religio"o chierico p)< e""ere incardinato in )na Chie"a particolare "olo dopo a'ere rice')to l!ind)lto di la"ciare l!i"tit)to; "e il religio"o "tato rice')to in pro'a( 'iene incardinato ip"o i)re tra"cor"i cin0)e anni( "al'o che il 'e"co'o non lo abbia nel rattempo re"pinto. Concessione e ri'iuto. Il c. 270 con ig)ra ("enza dirlo e"plicitamente) l!e"cardinazione come )n diritto del chierico. 5er concedere l!incardinazione ad )n chierico( il 'e"co'o de'e 'al)tare la nece""it- o )tilit- della ")a Chie"a( la po""ibilitdi rim)nerazione adeg)ata( l!a''en)ta e"cardinazione( le te"timonianze raccolte ")l chierico( la 'olont- da l)i mani e"tata( in orma "critta( di dedicar"i al "er'izio della n)o'a Chie"a (c. 26/). 5er la lecita conce""ione dell!e"cardinazione "i richiedono dei 3gi)"ti moti'i4 ma l!e'ent)ale negazione de'e poggiare ") 3gra'i ca)"e4; contro il ri i)to del 'e"co'o data la acolt- di ricor"o( p)rch il ricorrente abbia tro'ato )n 'e"co'o che lo accoglie.

Per&esso di passare da una C*iesa ad un+altra . I chierici incardinati po""ono chiedere la licenza di tra" erir"i( per )n certo tempo( a "er'izio di )n!altra Chie"a particolare mantenendo il legame di incardinazione con la Chie"a di origine. %e condizioni e le modalit- del tra" erimento "ono regolati da appo"ita con'enzione "critta (c. 271). I/ O44LI(5I E DI0ITTI DEI C5IE0ICI 1. Cbblighi e diritti dei chierici+ "g)ardo d!in"ieme ai cc. 272-21/

%a piena compren"ione dei canoni ")gli obblighi e diritti dei chierici richiede che "i tengano pre"enti i cc. 201-222 ")gli obblighi e diritti di t)tti i edeli cri"tiani. I cc. 272-21/ rig)ardano t)tti i chierici( atte "al'e tal)ne pec)liarit- pre'i"te per i diaconi permanenti (c. 211). Ai chierici chie"to+ 1) di tendere in modo pec)liare alla "antit- (obbligo della celebrazione N partecipazione Be""a 0)otidiana per i pre"biteri N diaconi e della recita della lit)rgia delle ore) 2) di tener"i aggiornati nelle "cienze "acre 2) di cond)rre )na 'ita per"onale con orme alla mi""ione che la Chie"a a ida loro in 0)anto mini"tri ordinati. .ono richie"ti+ obbedienza( celibato( "tile di 'ita "emplice( a"ten"ione da atti'it- a ari"tiche( )"o dell!abito eccle"ia"tico "econdo le norme della Con erenza *pi"copale e le con")et)dini locali 4) di mantenere inten"i rapporti di com)nione con gli altri chierici >) di ricono"cere e prom)o'ere la mi""ione dei laici 2. *"ame di alc)ni obblighi e diritti a) O,,edienza (c. 272). Il ondamento dell!obbedienza cri"tologico. Come &e"7 i chierici nel loro mini"tero( non cercano la propria 'olont-( ma il compimento della 'olont- di col)i che li ha in'iati. A rendere l!obbligo 3"peciale4 il "acramento dell!ordine+ l!in"erimento nel mini"tero eccle"ia"tico comporta( tanto per i diaconi che per i pre"biteri( la ")bordinazione gerarchica( che tro'a la ")a att)azione eccle"iologico-"tr)tt)rale in ri erimento al proprio 'e"co'o e al 6omano 5onte ice (c. 274). I chierici "ono ten)ti ad accettare e adempiere edelmente l!incarico loro a idato dal proprio ordinario. ?egli a"petti della loro 'ita che non "ono conne""i con il mini"tero i chierici godono di ampia a)tonomia "empre per< nel ri"petto e nella te"timonianza di 'ita e'angelica richie"ta ai mini"tri ordinati. b) Celi,ato (c. 277). %a Chie"a latina e alc)ne Chie"e orientali cattoliche richiedono che il "acerdozio 'enga con erito "olo a 0)egli )omini che accettano il celibato. Il mini"tero ordinato non richiede di per "A il celibato( ma tale condizione di 'ita "tata "empre con"iderata come particolarmente con acente con il "acerdozio. Il celibato "acerdotale e 0)ello dei diaconi permanenti celibi( non )n 'oto( nA )na prome""a atta alla Chie"a. *! )na legge eccle"ia"tica le c)i ragioni 'anno inte"e con il legame "te""o dell!Crdinazione "acra( che con ig)ra il "acerdote a &e"7 Cri"to( Capo e .po"o della Chie"a. %a Chie"a ')ole e""ere amata dal "acerdote nel modo totale ed e"cl)"i'o con c)i &e"7 Cri"to l!ha amata. Il c. 277 "ottolinea "ia l!a"petto cari"matico del celibato (dono particolare di $io)( "ia l!a"petto gi)ridico (i chierici "ono ten)ti all!obbligo di o""er'are la continenza per etta e perpet)a per il regno dei cieli). .i ')ole "ottolineare co"J in )n certo modo la dipendenza della legge po"iti'a dal dono del .ignore. %!obbligo 'iene a"")nto p)bblicamente mediante il rito pre"critto( con la prome""a atta nella "te""a ordinazione diaconale. Con il celibato "ono conne""e altre di"po"izioni canoniche+ - il matrimonio co"tit)i"ce impedimento a rice'ere gli ordini (c. 1042) e irregolarit- per e"ercitarli (c. 1044) - irregolare a rice'ere gli ordini chi ha attentato il matrimonio anche "olo ci'ile (c. 1041) - chi co"tit)ito negli ordini "acri attenta in'alidamente il matrimonio (c. 1017) - rimo""o dall!) icio eccle"ia"tico il chierico che ha attentato il matrimonio anche "olo ci'ile (c. 1/4) - il delitto contro l!obbligo del celibato comporta la pena della "o"pen"ione (c. 12/>) %a di"pen"a dal celibato 'iene conce""a "olo dal .ommo 5onte ice. c) 0i&unerazione e assistenza sociale (c. 211). .eg)endo la 1Cor /(14 i pre"biteri che "i dedicano pienamente al "er'izio di $io meritano di e""ere e0)amente retrib)iti. Ci< non e"cl)de che( come gi- ace'a l!apo"tolo 5aolo( non "i po""a rin)nciare a 0)e"to diritto e pro''edere di'er"amente al proprio "o"tentamento. Il c. 211 "tabili"ce alc)ni criteri generali( la c)i applicazione rimandata al c. 1274 (i"tit)to dioce"ano per il "o"tentamento del clero) e al diritto particolare. %!ammontare della rim)nerazione de'e tener conto della 3nat)ra dell!) icio( delle circo"tanze di l)ogo e di tempo( delle nece""it- della 'ita del chierico e della gi)"ta retrib)zione che de'e e""ere corri"po"ta alle per"one del c)i "er'izio i chierici hanno bi"ogno. I criteri generali (c. 211) "i applicano anche ai diaconi permanenti( "ia coni)gati che celibi( che "i dedicano al mini"tero eccle"ia"tico e che non godono di altra onte di "o"tentamento.

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/ PE0DITA DELLA CONDI3IONE (I60IDICA DI 1INIST0O SAC0O 1. 5reme""e

8i"ogna preci"are alc)ne nozioni+ a) 'alidit- della "acra ordinazione+ l!ordinazione 'alida 0)ando 'iene compi)ta in pre"enza e nel ri"petto di t)tti i re0)i"iti richie"ti nel "oggetto (battezzato di "e""o ma"chile( che non manchi dell!)"o di ragione( che l!ordinazione non "ia impo"ta con 'iolenza( dolo( ecc. "econdo il c. 12>-126)( nel mini"tro ('e"co'o con"acrato - c. 1012) e nel rito (impo"izione delle mani e preghiera con"acratoria). b) In'alidit- della "acra ordinazione+ p)< deri'are dall!inabilit- della per"ona o del mini"tro( dalla mancanza delle ormalit- e dei re0)i"iti richie"ti per la 'alidit- del rito( da altri 'izi c) 5erdita della condizione gi)ridica di mini"tro "acro+ "igni ica perdita di 0)ella condizione gi)ridica "tabile di 'ita (in"ieme di obblighi e diritti) che di"ting)e il chierico dal laico. %a perdita della condizione gi)ridica di mini"tro "acro (o perdita dello "tato clericale) non 'a con )"a con l!in'alidit- dell!ordinazione+ "i p)< perdere la condizione gi)ridica di mini"tro "acro( mentre permane l!ordinazione 'alidamente con erita. %a perdita della condizione gi)ridica di chierico non comporta la di"pen"a dall!obbligo del celibato (c. 2/1). d) Cbbligo del celibato (c. 277). %a di"pen"a 'iene conce""a "olo dal .ommo 5onte ice. 2. 5rincipio ondamentale

%!ordinazione )na 'olta 'alidamente rice')ta non di'iene mai n)lla (c. 2/0). %a condizione di mini"tro "acro non "i perde mai. .i p)< perdere "olo la condizione gi)ridica o "tato clericale. 2. 5erdita dello "tato clericale

.i perde la condizione gi)ridica di mini"tro "acro+ a) per "entenza gi)diziale o decreto ammini"trati'o( con c)i "i dichiara l!in'alidit- della "acra ordinazione. Comporta la di"pen"a dall!obbligo del celibato (c. 2/1). b) Bediante la pena di dimi""ione irrogata legittimamente( 'ale a dire nei ca"i e "econdo le modalit- pre'i"te dal diritto c) Bediante re"critto della .anta .ede conce""o ai diaconi "olo per gra'i ca)"e( ai pre"biteri per ca)"e gra'i""ime. Anche in 0)e"to ca"o non "i ha di"pen"a dall!obbligo del celibato. 4. * etti

5er"a la condizione gi)ridica di chierico( il edele di'iene laico. #engono meno gli obblighi e i diritti dei chierici ("al'a l!applicazione del c. 2/1 ")l celibato). .e l!ordinazione 'alida( il legi"latore( accogliendo la di"tinzione tradizionale 'ieta ai mini"tri "acri di porre gli atti "acramentali( a meno che non ricorrano le circo"tanze pre'i"te dal c. /76 (con e""ione in pericolo di morte). Col)i che perde la condizione gi)ridica di chierico 'iene pri'ato anche di t)tti gli ) ici ed incarichi che a'e'a e di 0)al"ia"i pote"t- delegata. >. $i"pen"a dall!obbligo del celibato

%a di"pen"a dall!obbligo del celibato 'iene conce""a )nicamente dal .ommo 5onte ice (c. 2/1). *! oggetto di )na domanda "peci ica e di )na deci"ione particolare del 5apa. $al 1E marzo 1/1/ competente a trattare a norma del diritto le ca)"e di in'alidit- della "acra ordinazione la Congregazione del c)lto di'ino e della di"ciplina dei "acramenti. CAPITOLO III Le prelature personali 1. %e prelat)re per"onali+ origini conciliari di )na n)o'a i"tit)zione

%e prelat)re per"onali "ono i"tit)zioni menzionate per la prima 'olta dal Concilio #aticano II (5re"bOteror)m ordini"( 10)( do'e trattando di )na )nzionale di"trib)zione dei pre"biteri ed anche di "peci iche iniziati'e pa"torali in a'ore di di'er"i gr)ppi "ociali( c)i dar 'ita in certe regioni o nazioni o addiritt)ra in t)tto il mondo( "i propone la creazione di "eminari internazionali( di appo"ite dioce"i o prelat)re per"onali c)i potranno e""ere a"critti o incardinati dei pre"biteri per il bene di t)tta la Chie"a( "econdo norme da "tabilir"i per ogn)na di 0)e"te i"tit)zioni nel ri"petto dei diritti degli ordinari del l)ogo. 2. %e prelat)re per"onali nel Codice (cc. 2/4-2/7)

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.econdo il c. 2/4 le prelat)re per"onali "ono ormate da pre"biteri e diaconi del clero "ecolare( "enza 'incoli territoriali ed e"cl)"a la pre"enza dei religio"i. *""e "ono rette dagli "tat)ti elaborati dalla .anta .ede. Ad e""e prepo"to )n prelato che ordinario proprio( de"ignato a norma degli "tat)ti. %a pote"t- del prelato ordinaria e propria (c. 12). Il prelato ha diritto di erigere )n "eminario nazionale o internazionale( di incardinare gli al)nni e di prom)o'erli agli ordini con il titolo del "er'izio della prelat)ra (c. 2/>). Alle opere apo"toliche della prelat)ra per"onale po""ono dedicar"i anche i laici( mediante con'enzioni "tip)late con la prelat)ra "te""a (c. 2/6)( ma "enza perdere il legame con la Chie"a particolare a c)i appartengono. &li .tat)ti debbono de inire anche i rapporti della prelat)ra per"onale con gli ordinari del l)ogo nelle c)i Chie"e particolari la prelat)ra "te""a e"ercita o intende e"ercitare( pre'io con"en"o del 'e"co'o dioce"ano( le ")e opere pa"torali o mi""ionarie. ?ell!e"pletamento della loro pec)liare mi""ione in )na Chie"a particolare debbono dipendere dal #e"co'o dioce"ano in c)i operano (c. 2/7) "ia per 0)anto rig)arda la c)ra delle anime che per l!e"ercizio p)bblico del c)lto di'ino. 2. ?at)ra gi)ridica della prelat)ra per"onale

$ata la collocazione nel Codice "i a erma che le prelat)re per"onali non "ono a""imilabili alle Chie"e particolari( alle a""ociazioni dei edeli( nA agli I#C e alle .#A. $a c)i "i concl)de che e""e "ono delle "tr)tt)re pa"torali create dalla .)prema A)torit- della Chie"a a bene icio delle Chie"e particolari in 'i"ta di "er'izi apo"tolici "peci ici. CAPITOLO I/ Le associazioni dei 'edeli 1. Il diritto di a""ociazione nell!e"perienza )mana

A""ociar"i )n diritto tipico dell!)omo. Il diritto di a""ociazione pre")ppone "ia il diritto di ri)nione( "ia il diritto di e"pre""ione del pen"iero. 2. Il diritto di a""ociazione nel diritto canonico (cc. 2/1-22/)

Gondato ")lla nat)ra "ociale dell!)omo ( ondamento antropologico) e con ermato dal batte"imo ( ondamento trinitario)( il diritto di liberamente a""ociar"i per il per"eg)imento di ini "peci ici( tro'a accoglienza nel diritto della Chie"a (c. 21>). $io 'olle in atti "al'are gli )omini co"tit)endoli in )n )nico popolo nell!opera del Cri"to( che ha 'ol)to la ")a Chie"a come )n corpo compatto per "er'ire gli )omini in )nit-( nell!azione dello .pirito .anto( che )ni ica la Chie"a nella ")a com)nione e nel "er'izio. Il Codice nel c. 21> ricono"ce( d)n0)e( in modo e"plicito ed e"a)riente la libert- dei edeli di ondare e dirigere a""ociazioni per il per"eg)imento di ini eccle"iali. @ale ricono"cimento era ricono"ci)to "olo implicitamente nel Codice del 1/17( dicendo che erano 3lode'oli4( ma che non era ricono"ci)ta alc)na a""ociazione che non o""e eretta o almeno appro'ata dalla legittima a)torit- eccle"ia"tica. =)indi il legame con la gerarchia delle a""ociazioni non eccle"ia"tiche o laicali "i e"prime'a "olo con la 3lode4 e la conce""ione di 0)alche ind)lgenza. 2. Il enomeno a""ociati'o contemporaneo

Il c. 21> in'ece ha cambiato la "it)azione. $opo il Concilio il enomeno a""ociati'o e"plo"o in m)lti ormi con ig)razioni. %a terminologia "i atta pi7 compo"ita e " )mata+ 3mo'imento4 di "olito connota enomeni a""ociati'i do'e hanno rile'anza )na orte e"perienza "pirit)ale e )n 'i'o "en"o com)nitario. .i di"ting)ono i mo'imenti laicali ( ormati "olo da laici)( "pirit)ali (comprendenti di'er"e categorie di edeli che tendono ad )na 'ita interiore pi7 pro onda) e eccle"iali (perchA "otto )n )nico cari"ma "i )ni"cono t)tti gli ordini di edeli. %!)nit- del mo'imento e"pre""a da organi diretti'i e di go'erno e da "tat)ti che debbono de inire il ine del mo'imento( le regole e modalit- di azione. 4. ?ozione di a""ociazione

Il Codice non de ini"ce l!a""ociazione dei edeli. In "en"o lato "i ha )na a""ociazione di edeli 0)ando pi7 edeli organizzati tra loro( intendono cooperare per raggi)ngere )na o pi7 inalit- eccle"iali mediante )na atti'itpre'enti'amente concordata. %a colletti'it- organizzata di per"one( co"tit)i"ce l!elemento materiale; lo "copo da raggi)ngere e l!accordo ")i mezzi per con"eg)irlo rappre"entano l!elemento "pirit)ale. >. *lementi co"tit)ti'i e inalit- delle a""ociazioni di edeli

Pluralit di 'edeli. .econdo il Codice p)< e""ere co"tit)ita "ia da chierici( "ia da laici o entrambi in"ieme; a 0)e"ti po""ono aggi)nger"i i membri degli I6 ma a norma del diritto proprio e col con"en"o del proprio ")periore. %!in"ieme di per"one che ormano l!a""ociazione non p)< e""ere compo"to "e non almeno di tre per"one.

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6nione intenzionale e azione co&une . I edeli intendono per"eg)ire )no "copo com)ne( )tilizzando i mezzi concordemente accettati. 2inalit ecclesiali. %a inalit- dell!a""ociazione de'e coincidere con )na delle inalit- della Chie"a 0)ali+ l!incremento di )na 'ita pi7 per etta( la promozione del c)lto p)bblico( la promozione della dottrina cri"tiana( la promozione di altre opere di apo"tolato. @ra 0)e"te inalit- 'e ne "ono alc)ne che intere""ano la Chie"a in 0)anto tale e il ")o bene p)bblico. @ali "ono le a""ociazioni p)bbliche( co"tit)ite come per"one gi)ridiche e operanti in nome della Chie"a (c. 201). Organizzazione sta,ile. %a "tabilit- na"ce dal rapporto gi)ridico che lega gli a""ociati tra loro per il raggi)ngimento dello "copo com)ne. @)tto ci< tro'a e"pre""ione negli "tat)ti. 1ezzi. %!a""ociazione per raggi)ngere le ")e inalit- do'r- di"porre di )n patrimonio( anche minimo. 6. @ipologia delle a""ociazioni

Associazioni clericali7 laicali7 &iste. .ono clericali le a""ociazioni di edeli che "ono dirette da chierici( a"")mono l!e"ercizio dell!ordine "acro e "ono ricono"ci)te come tali dall!a)torit- competente (c. 202). Il Codice non de ini"ce le a""ociazioni laicali. .i p)< parlare di a""ociazione laicale 0)ando 0)e"ta "ia ormata da laici( opp)re per"eg)a inalit"peci icamente laicali( opp)re "ia ricono"ci)ta come tale dall!a)torit- eccle"ia"tica. %!a""egnazione a )na a""ociazione del cappellano o a""i"tente eccle"ia"tico o del con"igliere "pirit)ale non a perdere alla mede"ima la ")a nat)ra laicale( nA p)< e""ere con"iderata mi"ta. Il Codice non de ini"ce nepp)re l!a""ociazione mi"ta( compo"ta da laici e chierici in"ieme (c. 2/1). Associazioni internazionali7 nazionali e diocesane . In )nzione dell!a)torit- che le erige e le ricono"ce (c. 212). .ono internazionali 0)elle erette dalla .anta .ede( nazionali 0)elle erette dalla Con erenza *pi"copale( dioce"ane 0)elle erette dal 'e"co'o dioce"ano. Associazioni pu,,lic*e e pri)ate . In ri erimento alle inalit- per"eg)ite dall!a""ociazione e in con"iderazione del rapporto che "i in"ta)ra tra l!a""ociazione e l!a)torit- eccle"ia"tica( "i di"ting)ono le a""ociazioni p)bbliche e 0)elle pri'ate. Pri)ate "ono le a""ociazioni che 'engono co"tit)ite dai edeli mediante accordo pri'ato per con"eg)ire )n ine eccle"iale non ri"er'ato all!a)torit- eccle"ia"tica e agi"cono in nome proprio. Pu,,lic*e "ono le a""ociazioni che "ono erette dall!a)torit- eccle"ia"tica( che per"eg)ono )n ine per nat)ra ")a ri"er'ato alla "te""a a)torit- che le erige( 'iene po"ta in e""ere dall!a)torit- competente a norma del c. 212 (.anta .ede( Con erenza *pi"copale o #e"co'o dioce"ano). Con lo "te""o atto di erezione( rice'e la per"onalit- gi)ridica e la "peci icazione della mi""ione per i ini che e""a "i propone di con"eg)ire in nome della Chie"a. 7. %e a""ociazioni pri'ate

%!a""ociazione pri'ata "orge per iniziati'a dei edeli( da e""i go'ernata "econdo gli "tat)ti propri( per"eg)e inaliteccle"iali non ri"er'ate all!a)torit- eccle"ia"tica. ?on po""iede la per"onalit- gi)ridica( ma la p)< ac0)i"tare per decreto ormale dell!a)torit- eccle"ia"tica competente a norma del c. 222. In tal ca"o di'entano a""ociazioni pri'ate ricono"ci)te. Associazioni pri)ate non riconosciute . .ono 0)elle contemplate nel c. 210 e corri"pondenti alle a""ociazioni di atto delle legi"lazioni ci'ili. Con"entono ai edeli la pi7 ampia libert- di azione .?on a'endo la per"onalit- gi)ridica non "ono "oggetti di diritti o do'eri nella Chie"a. &li a""ociati ri"pondono in "olido degli obblighi a"")nti dall!a""ociazione. =)e"ta intere""a gli organi competenti in 0)anto per"eg)e inalit- eccle"iali. Manno "tat)ti propri. %a recognitio degli "tat)ti non co"tit)i"ce attrib)zione della per"onalit- gi)ridica ma "olo cono"cenza della pre"enza di tale a""ociazione pri'ata non ricono"ci)ta. A "econda dell!inten"it- con la 0)ale l!a)torit- eccle"ia"tica prende atto delle a""ociazioni pri'ate non ricono"ci)te "i di"ting)ono+ - a""ociazioni pri'ate meramente di atto( i c)i "tat)ti non "ono ancora "tati e"aminati dall!a)torit- competente - a""ociazioni pri'ate non ricono"ci)te di c)i l!a)torit- eccle"ia"tica competente ha pre"o atto (c. 2// D2) - a""ociazioni pri'ate non ricono"ci)te( ma lodate dall!a)torit- eccle"ia"tica (c. 2// D2) - a""ociazioni pri'ate non ricono"ci)te( ma raccomandate dall!a)torit- eccle"ia"tica. Associazioni pri)ate riconosciute. .ono a""ociazioni pri'ate ma erette con per"onalit- gi)ridica mediante decreto ormale. =)e"te a""ociazioni po""ono agire gi)ridicamente nell!ambito dell!ordinamento della Chie"a e ri"pondono in 0)anto a""ociazioni del loro operato. Manno "tat)ti propri( appro'ati dall!a)torit- competente. 5)r e""endo a)tonoma t)tta'ia l!a""ociazione controllata dall!a)torit- competente ")ll!appro'azione degli "tat)ti (c. 222)( ")lla con erma del con"igliere "pirit)ale liberamente "celto (c. 224)( ")ll!apo"tolato e l!)"o dei beni. @)tte le a""ociazioni pri'ate( ricono"ci)te e non( po""ono a"")mere il titolo di 3cattolica4 p)rch conce""o dalla competente a)torit-. %e a""ociazioni pri'ate "i e"ting)ono a norma degli "tat)ti (c. 226) e po""ono e""ere "oppre""e dall!a)torit- eccle"ia"tica "e "ono ca)"a di danno gra'e per la dottrina o la di"ciplina o "ono di "candalo per i edeli. 1. A""ociazioni p)bbliche (cc. 212-220)

%e a""ociazioni p)bbliche( come p)re le loro ederazioni( "ono co"tit)ite ed erette mediante decreto dalla competente a)torit- eccle"ia"tica. Il carattere p)bblico di )na a""ociazione determinato dalla erezione atta dalla competente

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a)torit- eccle"ia"tica (c. 212)( dalla a"")nzione degli "copi eccle"iali (c. 201) e dalla inalizzazione della a""ociazione al bene com)ne eccle"iale. Con il decreto di erezione 'iene con erita anche la per"onalit- gi)ridica p)bblica e perci< l!a""ociazione di'iene "oggetto di diritti e do'eri nell!organizzazione della Chie"a. %!a)torit- eccle"ia"tica+ a) erige l!a""ociazione in per"ona gi)ridica( appro'a gli "tat)ti e le loro modi iche (cc. 212-214) b) con erma il moderatore dell!a""ociazione( "e eletto dalla "te""a( opp)re lo i"tit)i"ce( "e da 0)e"ta pre"entato( opp)re lo nomina "e co"J pre'ede il diritto proprio (c. 217) c) nomina il cappellano o l!a""i"tente eccle"ia"tico (c. 217) d) p)< de"ignare )n commi""ario( in circo"tanze "peciali e "e lo richiedono gra'i moti'i (c. 211) e) p)< rim)o'ere per gi)"ta ca)"a il moderatore dell!a""ociazione (c. 211) ) p)< "opprimere per gra'i ca)"e e alle condizioni pre'i"te la "te""a a""ociazione (c. 220) Agire in no&e della C*iesa. %!e"pre""ione 'a inte"a tenendo pre"ente il pro ilo gi)ridico che l!a""ociazione a"")me ")lla ba"e del diritto com)ne. C""ia nel "en"o che l!a)torit- eccle"ia"tica "i rende garante dell!a)tenticit- eccle"iale della ")a azione. $i con"eg)enza l!a""ociazione gode della garanzia che deri'a dall!atto magi"teriale-pa"torale con il 0)ale l!a)torit- eccle"ia"tica l!ha appro'ata ed eretta. %!atto di erezione atto magi"teriale perchA con tale atto "i ricono"ce la con ormit- dei ini dell!a""ociazione con i ini eccle"iali. Cltre che magi"teriale( l!atto di erezione atto pa"torale (di go'erno)( perchA 'iene co"tit)ita )na n)o'a per"ona gi)ridica( idonea a operare gi)ridicamente. Il rapporto tra a)toriteccle"ia"tica e a""ociazione di'iene molto inten"o 0)ando l!a)torit- )ni"ce pi7 "trettamente )na a""ociazione al ")o ) icio apo"tolico( ino a "ancire la cooperazione attra'er"o la mi""io (c. 212) ('. Azione Cattolica). %a denominazione 3cattolica4. Cltre che per le a""ociazioni (c. 200) la denominazione pre'i"ta anche per altre i"tit)zioni+ "c)ole( )ni'er"it-( altre iniziati'e apo"toliche. .petta alla competente a)torit- "tabilire i criteri in ba"e ai 0)ali 'iene compi)ta la conce""ione. Cltre i criteri di eccle"ialit-( "empre nece""ari( altri "e ne po""ono aggi)ngere( tenendo conto della di'er"it- di ini( di tempo e di l)ogo. /. %a 'igilanza dell!a)torit- eccle"ia"tica ")lle a""ociazioni

:n!a""ociazione eccle"iale in 0)anto nella Chie"a( che )na com)nione organica. I conten)ti della 'igilanza "ono preci"ati nel c. 20> a partire dal 0)ale 'a interpretato il c. 222 D 1. %e a""ociazioni pri'ate godono di a)tonomia ma "ono "oggette alla 'igilanza dell!a)torit- eccle"ia"tica a norma del c. 20> e del go'erno della mede"ima a)torit-. %e a""ociazioni p)bbliche debbono go'ernar"i a norma degli "tat)ti( "otto la ")periore direzione dell!a)toriteccle"ia"tica che le ha erette. CAPITOLO / (li istituti di )ita consacrata e le societ di )ita apostolica Introduzione 1. .g)ardo d!in"ieme (cc. >72-746) I"tit)ti di 'ita con"acrata ("ez. I) (cc. >72-720) %ibro II p. III .ociet- di 'ita apo"tolica ("ez. II) (cc. 721-746) &li I6 e gli I. co"tit)i"cono d)e orme di realizzazione della "te""a 'ita con"acrata. %!impo"tazione de"critta di eri"ce note'olmente da 0)ella del Codice del 1/17. =)e"to Codice non "olo tende'a ad a""imilare le .#A alla normati'a dei religio"i( ma di atto ricono"ce'a canonicamente e di"ciplina'a la "ola orma di 'ita detta 3'ita religio"a4( o rendo di 0)e"ta )na de inizione e""enzialmente gi)ridica. ?e ri")lta'a )n "i"tema al0)anto rigido( che peraltro la"cia'a )ori gli I. di atto gi- e"i"tenti( ma che a'rebbero pi7 tardi (co"t. apo"t. 5ro'ida Bater del 1/47 e mot) proprio 5rimo eliciter del 1/41) rice')to la loro con ig)razione teologico-gi)ridica. %!e'ol)zione dottrinale "i ebbe con il Concilio #aticano II che ha preci"ato che la 'ita con"acrata( con la pro e""ione dei con"igli( appartiene intimamente alla 'ita( alla "antit- e alla mi""ione della Chie"a e di a'er indi'id)ato gli elementi dottrinali co"tit)ti'i della 'ita con"acrata( o rendo di e""a )na de"crizione ricca e econda. Importante il ")peramento della identi icazione della 'ita con"acrata con la 'ita religio"a. Il Codice del 1/17 intitola'a la parte III 3I religio"i4. 6ecita il can. >72 che la 'ita con"acrata mediante la pro e""ione dei con"igli e'angelici )na orma "tabile di 'itaH4. Con"acrazione )n termine dai "igni icati molteplici e comple""i. i"tit)ti religio"i i"tit)ti "ecolari (cc. 607-70/) (cc. 710-720)

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%e .#A erano denominate nel Codice del 1/17 come 3"ociet- di 'ita com)ne4. Il Codice 'igente 'ede l!elemento identi icante nell!apo"tolato. Ci< non e"cl)de che le .#A pratichino la 'ita com)ne "econdo )n proprio "tile e 'e ne "iano alc)ne i c)i membri a"")mono i con"igli e'angelici con 0)alche 'incolo de inito dalle co"tit)zioni. 2. Caratteri"tiche proprie della normati'a rig)ardante gli I#* e le .#A

%a n)o'a legi"lazione mira a t)telare gli elementi ondamentali degli I#C e delle .#A( la loro identit-( la "pirit)alit- e la loro mi""ione nella Chie"a. @ro'a ampia applicazione il principio della 3gi)"ta a)tonomia4+ la legi"lazione com)ne non ')ole e""ere nA troppo particolareggiata nA troppo generica. #i "ono norme che rin'iano nece""ariamente al diritto proprio degli i"tit)ti e all!interno di 0)e"to "i di"ting)e tra norme che richiedono l!appro'azione dell!a)toriteccle"ia"tica e"terna competente e norme che non hanno bi"ogno di tale appro'azione. 2. 5re")ppo"ti ondamentali della normati'a ")gli I#C e le .#A

Ecclesialit . Co"tit)i"ce )n ilo cond)ttore o ratio leg)m degli I#C e .#A. Il ondamento dell!eccle"ialit- en)nciato nel can. >7>+ 3I con"igli e'angelici ondati ")ll!in"egnamento e ")gli e"empi di Cri"to mae"tro( "ono )n dono di'ino che la Chie"a ha rice')to dal .ignore e con la ")a grazia "empre con"er'a4. %a Chie"a con"idera la 'ita con"acrata )n dono pec)liare del "ingolo ma anche )n dono atto a "e "te""a. ?ella co"tit)zione 5ro'ida Bater (1/47) "i e"prime'a lo "tato religio"o po"to ra il clero e il laicato( ma pote'a e""ere com)ne a entrambi e intimamente legato allo "copo di "anti icazione della Chie"a. Il Concilio )"< l!immagine dell!albero+ il "eme "ono i con"igli( la pianta la 'ita con"acrata( i r)tti gli I#C. ?on "i pote'a pi7 di"c)tere che la 'ita con"acrata appartiene indi"c)tibilmente alla 'ita e alla "antit- della Chie"a. &li I#C "ono patrimonio della Chie"a( "ono la "te""a Chie"a organizzata in )n modo t)tto particolare per il raggi)ngimento dei ")oi ini e""enziali+ la "e0)ela di Cri"to( la di )"ione del 6egno( la per ezione della carit-( l!ininterrotto c)lto a $io. .petta alla competente a)torit- della Chie"a regolare la pratica dei con"igli e'angelici (c. >76)( ricono"cere l!intendimento e i propo"iti dei ondatori (c. >71)( appro'are ed erigere gli i"tit)ti (c. >7/)( i codici( le co"tit)zioni e le loro modi iche (c. >17 ->/>)( appro'are n)o'e orme di 'ita con"acrata (c. 60>) e decretare la "oppre""ione degli i"tit)ti (c. >14). Il can. >72 ricorda la loro de"tinazione eccle"iale e "al'i ica. Il c. >74 "ottolinea il do'ere di c)"todire edelmente il patrimonio (cari"ma) dell!i"tit)to. @ale obbligo deri'a dal atto che il patrimonio( oltre che dell!i"tit)to( appartiene alla Chie"a( intere""ata perchA e""o abbia a raggi)ngere t)tte le ")e inalit-. (iusta autono&ia di )ita. $al can. >16 D1 "i legge che ricono"ci)ta ai "ingoli i"tit)ti )na gi)"ta a)tonomia di 'ita( "pecialmente di go'erno( mediante la 0)ale po""ano 'aler"i nella Chie"a di )na propria di"ciplina e con"er'are integro il proprio patrimonio. @ale a)tonomia con"i"te per gli I#C e le .#A nella capacit- di emanare norme interne (a)tonomia normati'a) non contra"tanti con le norme )ni'er"ali e con 0)elle appro'ate dalla .anta .ede come codice ondamentale o co"tit)zioni. @ale a)tonomia rig)arda l!intera 'ita degli i"tit)ti+ il go'erno interno( la "pirit)alit-( il la'oro apo"tolico( il modo di organizzare la 'ita a""ociata e com)nitaria( la preghiera e l!o""er'anza dei 'oti. A)tonomia non "igni ica indipendenza. @ra i conten)ti del gen)ino cari"ma ig)rano la 3'olont- di in"erimento nella Chie"a4 e 3la co"cienza di ")bordinazione alla "acra gerarchia4. Sezione 1. (li istituti di vita consacrata D1 , ?orme com)ni a t)tti gli I#C I cc. >72-606 contengono )na "erie di norme 3com)ni4 'alide per t)tti gli I#C. Gatti gli opport)ni adattamenti( "i applicano anche alla 'ita eremitica (c. 602)( all!ordine delle 'ergini (c. 604) e alle n)o'e orme di 'ita con"acrata (c. 60>). 1. %a 'ita con"acrata mediante la pro e""ione dei con"igli e'angelici+ elementi co"tit)ti'i e""enziali (c. >7>)

Il c. >72 contiene la de"crizione teologico-canonica della 'ita con"acrata mediante la pro e""ione dei con"igli e'angelici. Il D 1 tratta della 'ita con"acrata nella Chie"a e ne indica gli elementi teologici e "pirit)ali e""enziali. Il D2 in'ece prende in con"iderazione direttamente gli I#C( cio 0)elle orme "toriche a""ociate di edeli nelle 0)ali la 'ita con"acrata tro'a la ")a concreta realizzazione e ne "peci ica gli elementi canonici indi"pen"abili. %a pro e""ione dei con"igli e'angelici (D1) di'iene )na orma "tabile di 'ita regolata con leggi proprie (D2) e i edeli che pro e""ano i con"igli (D1) 'engono a co"tit)ire gli I#C (D2). &li ele&enti teologici essenziali "ono+ - la con"acrazione della 'ita mediante la pro e""ione dei con"igli - la "e0)ela di Cri"to pi7 da 'icino "otto l!azione dello .pirito .anto

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- la totale dedizione a $io( amato "opra ogni co"a $a c)i il canone e'idenzia+ la dedizione con n)o'o "peciale titolo all!onore di $io( all!edi icazione della Chie"a e alla "al'ezza del mondo - la tendenza alla per ezione della carit- nel "er'izio del regno di $io - la )nzione di "egno l)mino"o nella Chie"a( 0)ale preann)ncio della gloria cele"te. &li ele&enti canonici "ono+ - erezione canonica da parte della competente a)toritorma di 'ita liberamente "celta e ")a "tabilit- pro e""ione o impegno mediante i 'oti o altri 'incoli "acri( a "econda delle leggi proprie di cia"c)n i"tit)to - congi)nzione "peciale alla Chie"a e al ")o mi"tero. #a annotato che la %&(2/ ha ricono"ci)to che i edeli( "otto l!imp)l"o dello .pirito .anto( po""ano abbracciare la pratica dei con"igli( "ia pri'atamente "ia in )na condizione o "tato di 'ita "ancito dalla Chie"a. Il Codice prende in con"iderazione "olo le orme "tabili di 'ita con"acrata. Gatta eccezione per la 'ita eremitica e per l!ordine delle 'ergini (cc. 602-604)( il legi"latore non prende in con"iderazione la 'ita con"acrata che i edeli po""ono cond)rre a li'ello indi'id)ale o anche a li'ello di a""ociazione( pri'ata o p)bblica( di edeli. 5er 0)e"te orme di 'ita con"acrata "i a ri erimento( ino a 0)ando non "aranno emanate norme "peci iche( ai canoni rig)ardanti le a""ociazioni e agli "tat)ti propri. /ita consacrata per &ezzo dei consigli e)angelici. @ale inci"o "i tro'a all!inizio del c. >72 ma ricorre anche nei cc. 207( >74. *""o deri'a da 5C 1. Il Codice( e ancor prima i doc)menti del magi"tero( a"")mono la categoria della con"acrazione 0)ale denominatore teologico-gi)ridico com)ne per t)tte le orme di 'ita con"acrata.. %a ca)"a "tr)mentale di 0)e"ta con"acrazione la pro e""ione dei con"igli e'angelici. .otto l!a"petto teologico il modello di ri erimento la con"acrazione di Cri"to( ")premo con"acrato e mi""ionario del 5adre per il ")o 6egno. %a ")a 'ita di 'erginit-( obbedienza e di po'ert- e"prime la ")a iliale ade"ione al di"egno del 5adre. Con la con"acrazione ci "i dtotalmente a $io. *""a pertanto ha indole per"onale e "i att)a nella pro e""ione dei con"igli e'angelici( 'ero atto co"tit)ti'o della "te""a con"acrazione. Il 'alore della con"acrazione ri"iede nel mini"tero della Chie"a che la rati ica in nome di $io. %a con"acrazione non "i e"a)ri"ce nell!atto della pro e""ione dei con"igli e'angelici( ma d)ra in che d)re la pro e""ione "te""a( che p)< e""ere temporanea ()no o pi7 anni) o perpet)a. %a di'er"it- di d)rata non implica di'er"it- di con"acrazione( rimanendo il pro itente )g)almente donato a $io. .i tratta di )na con"acrazione pi7 intima e pi7 piena di 0)ella batte"imale. 1ediante i )oti o altri )incoli sacri . ?egli I6 i con"igli e'angelici 'engono a"")nti mediante l!emi""ione di 'oti p)bblici( perpet)i o temporanei da rinno'ar"i alla "cadenza. ?egli I. in'ece i 'incoli "acri con c)i 'engono a"")nti i con"igli e'angelici "ono "tabiliti dalle co"tit)zioni dell!i"tit)to( le 0)ali debbono anche de inire gli obblighi che e""i comportano (c. 712). %a con"acrazione piena e completa anche "enza i 'oti. 2. *ccle"ialit- della 'ita con"acrata (c. >74)

Il c. >74 a erma che lo "tato di coloro che pro e""ano i con"igli e'angelici negli I#C 3appartiene alla 'ita e alla "antitdella Chie"a( perci< aggi)nge 3de'e nella Chie"a e""ere "o"ten)to e promo""o da t)tti4 (eccle"ialit- della 'ita con"acrata) (%& 44). Il D2 ricorda che all!origine della con"acrazione mediante la pro e""ione dei con"igli c! )na 3"peciale 'ocazione4. Il concetto ripre"o in altri canoni. *! $io che chiama alla 'ita con"acrata. %a per"ona che accoglie la chiamata non appartiene pi7 a "e "te""a( ma alla @rinit-. *! )na chiamata ri"po"ta che ri'e"te il carattere dell!alleanza. *! diritto dei edeli poter aderire alla chiamata del .ignore( imm)ni da 0)al"ia"i co"trizione. 2. I con"igli e'angelici (cc. >7>->76)

Il c. >76 "tabili"ce i compiti dell!a)torit- della Chie"a circa i con"igli e'angelici e gli i"tit)ti che li pro e""ano. .ono pre'i"ti 0)attro ambiti di competenza dei pa"tori. .petta alla competente a)torit- della Chie"a+ 1) interpretare i con"igli e'angelici (cc. >//( 600( 601( 602( 604( 661( 671). Il compito interpretati'o "i concretizza pi)tto"to in maniera indiretta( nell!appro'azione o meno dell!interpretazione dei con"igli data dai ondatori opp)re da gr)ppi o anche da "ingoli con"acrati. 2) 6egolare la pratica dei con"igli con leggi 2) Co"tit)ire orme "tabili di 'ita dei con"igli mediante l!appro'azione canonica 4) C)rare che gli i"tit)ti abbiano a cre"cere e a "'il)ppar"i "econdo lo "pirito dei ondatori e le "ane tradizioni. 4. Cla""i icazione e tipologia degli I#C (cc. >77( >11)

In 0)e"ti canoni il legi"latore traccia )na tipologia delle di'er"e orme di 'ita con"acrata e degli i"tit)ti che la compongono allo "copo di poter "tabilire )na adeg)ata normati'a in con ormit- all!identit- propria di cia"c)n i"tit)to. A partire dal Codice 'igente "i po""ono elaborare e proporre di'er"e cla""i icazioni+

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a)

il c. >77 di"ting)e+ I"tit)ti che "eg)ono Cri"to che prega( ann)ncia il 6egno( che a del bene agli )omini( che condi'ide la 'ita degli )omini nel mondo. .i hanno i"tit)ti contemplati'i( di 'ita apo"tolica( di carit- e "ecolari. b) :na "econda cla""i icazione corri"ponde alla di'i"ione tra I#C e .#A. @ra gli I#C "ono compre"i gli I6 e gli I.( gli anacoreti( l!ordine delle 'ergini e le n)o'e orme di 'ita con"acrata. @ra le .#A "ono compre"e 0)elle i c)i membri "enza 'oti per"eg)ono il ine apo"tolico proprio della "ociet- (c. 721 D 1) e 0)elle i c)i membri a"")mono i con"igli e'angelici con 0)alche 'incolo de inito dalle co"tit)zioni (c. 721 D 2). c) :na terza cla""i icazione ha per ondamento il di'er"o modo di a"")mere i tre con"igli e'angelici e di 'i'ere la 'ita raterna+ - i"tit)ti religio"i+ in 0)e"ti i"tit)ti i con"igli e'angelici "ono a"")nti mediante 'oti p)bblici( temporanei o perpet)i( "emplici o "olenni e la 'ita raterna 'i"")ta in com)nit-. - I"tit)ti "ecolari+ in 0)e"ti i"tit)ti i con"igli e'angelici "ono a"")nti con orme di 'incolo "tabilite dalle co"tit)zioni dell!i"tit)to (prome""a( gi)ramento( 'oti pri'atiH) e la 'ita raterna 'i"")ta dai membri non in orma com)nitaria( ma nelle "it)azioni ordinarie del mondo( "oli o cia"c)no nella propria amiglia( o in gr)ppi di 'ita raterna a norma delle co"tit)zioni. d) :na 0)arta cla""i icazione tiene conto dell!appro'azione otten)ta dagli i"tit)ti+ - I"tit)ti di diritto ponti icio+ "e "ono "tati eretti opp)re appro'ati con decreto ormale delle .ede Apo"tolica. =)e"ti "ono "oggetti in modo immediato ed e"cl)"i'o alla pote"t- della .ede Apo"tolica in 0)anto al regime interno e alla di"ciplina (c. >/2). %e loro co"tit)zioni "ono appro'ate dalla .ede Apo"tolica e il ")premo moderatore ten)to a tra"mettere alla mede"ima( nel modo e nei tempi i""ati( )na bre'e relazione ")llo "tato di 'ita dell!i"tit)to. - I"tit)to di diritto dioce"ano+ "e( eretti dal #e"co'o dioce"ano( non hanno otten)to dalla .ede Apo"tolica il decreto di appro'azione. =)e"ti rimangono "otto la "peciale c)ra del 'e"co'o dioce"ano (c. >/4). A l)i "petta appro'are le co"tit)zioni( di"pen"are da e""e e trattare gli a ari di maggior rilie'o dell!i"tit)to (c. >/>). e) :n!altra importante cla""i icazione 0)ella che a ri erimento al carattere clericale( laicale o mi"to dell!i"tit)to (c. >11 e e"ortazione apo"tolica .ita consecrata( 60( 61). ?el D 1 'iene preci"ato che la nat)ra dello "tato di 'ita con"acrata non nA clericale nA laicale( ma completo in "A. 5er c)i "i po""ono a'ere anche i"tit)ti mi"ti in c)i 'i "ono parit- di diritti e di obblighi( atti "al'i 0)elli relati'i all!ordine "acro. ?el D2 del can. >11 'iene data la de inizione di i"tit)to clericale. In 0)e"ti i"tit)ti il mini"tero "acro co"tit)ti'o del cari"ma e ne determina l!indole( il ine e la "pirit)alit-. Il "acerdozio in 0)e"ti i"tit)ti non 0)alco"a che "i aggi)nge alla 'ocazione religio"a( ma la e"prime in modo pieno. 5er la ")a indi'id)azione( oltre al criterio ondamentale del ")o ricono"cimento da parte della Chie"a( ha 'alore il ine o il progetto inte"o dal ondatore opp)re la legittima tradizione per c)i l!i"tit)to "i progre""i'amente de inito clericale. *""o go'ernato dai chierici. %a pre"enza di 3 ratelli4 non ordinati non modi ica la ")a nat)ra nA lo a di'entare mi"to. ?el D 2 del c. >11 'iene de inito l!i"tit)to laicale in modo pi7 appro ondito ri"petto al Codice del 1/17. ?el de inire "e laicale ha rile'anza l!intenzione del ondatore( la legittima tradizione( la nat)ra( l!indole e il ine dell!i"tit)to( il ricono"cimento dell!a)torit- della Chie"a. %a pre"enza in 0)e"ti i"tit)ti di membri che hanno rice')to l!ordine "acro non modi ica la nat)ra dello "te""o. In ri erimento a 0)e"ti i"tit)ti laicali ci "ono "tate d)e preci"azioni in #C( 60( )na di carattere terminologico( "econdo c)i il termine di i"tit)ti laicali non e"primerebbe a pieno la 'ocazione dei ")oi membri e il loro cari"ma( per c)i pre erita la dizione 3 ratelli4; la "econda che alc)ni dei "er'izi "'olti dai 3 ratelli4 dentro e )ori la com)nit- "i po""ono con"iderare dei mini"teri eccle"iali a idati dalla legittima a)torit-. ) ?el Codice compaiono altre denominazioni che danno origine ad altrettante di"tinzioni. g) %!e"ortazione apo"tolica #C elenca le "eg)enti orme di 'ita con"acrata e di i"tit)ti+ a) #ita mona"tica in Criente e Cccidente b) Crdine delle 'ergini c) *remiti e eremite d) #edo'e e) I"tit)ti dediti totalmente alla contemplazione ) %a 'ita religio"a apo"tolica g) &li I"tit)ti "ecolari h) %e .#A. >. Cari"ma o patrimonio degli I#C (c. >71)

Patri&onio o caris&a degli I/C . Il c. >71 di note'ole 'alore dottrinale. 6iprende l!in"egnamento del Concilio a erma che ogni i"tit)to )n dono del .ignore alla Chie"a (c. >7>). Cia"c)n i"tit)to ha )na propria i"ionomia( )na propria )nzione( )n proprio "pirito( delle inalit- "peci iche. Il c. >71 per indicare t)tti 0)e"ti elementi )"a il termine 3patrimonio4 che per< non entrata nell!)"o corrente do'e "i pre eri"ce il termine 3cari"ma4. Natura7 'ine7 spirito e indole dell+istituto . Natura dell!i"tit)to "i ri eri"ce alla i"ionomia generale dell!i"tit)to( "econdo la tipologia 'i"")ta dalla tradizione della Chie"a ('ita mona"tica( 'ita apo"tolica o 'ita "ecolare). Comporta dire "e clericale( opp)re mi"to. 2ine dell!i"tit)to 0)ello dato dal ondatore come "copo o mi""ione dell!i"tit)to e che non 'a con )"o con le atti'it- apo"toliche dell!i"tit)to. 5er c)i le atti'it- e le "te""e modalit- di 'ita po""ono m)tare ma il

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ine da raggi)ngere "empre lo "te""o. Spirito ci< che anima la 'ita propria dell!i"tit)to. Comprende la "pirit)alitdell!i"tit)to( propria o deri'ata( ma anche il campo delle 'irt7 caratteri"tiche( lo "tile di 'ita raterna e'angelicamente i"pirato. Indole il termine che indica lo "tile di 'ita (e". indole contemplati'a). Sane tradizioni "ono 0)ei lineamenti che l)ngo i "ecoli "ono i""ati come caratterizzanti l!i"tit)to "te""o (e". la clericalit-) e perci< rig)ardano il ")o "te""o ine( la ")a nat)ra( il ")o "tile. Stru&enti giuridici per la tutela del caris&a . ?ell!opera di mantenimento dei cari"mi "ono t)tti coin'olti+ il 5apa( i #e"co'i( le 'arie i"tit)zioni eccle"iali( ma in particolare i membri degli I#C. Il legi"latore ')ole che il patrimonio dei "ingoli i"tit)ti ig)ri nel codice ondamentale o co"tit)zioni. @ale codice appro'ato dalla competente a)torit- potre""ere modi icato "olo con il ")o con"en"o. Altro "tr)mento gi)ridico pre'i"to dal legi"latore la gi)"ta a)tonomia di 'ita "pecialmente di go'erno ricono"ci)ta ai "ingoli i"tit)ti (c. >16). In ba"e a 0)e"to principio con"entito agli i"tit)ti a'ere )n diritto proprio che incarni e dia "tabilit- al cari"ma. 6. *rezione( aggregazione( )"ione( )nione( "oppre""ione di I#C. Bodi iche interne agli i"tit)ti (c. >7/->1>)

In 0)e"ti canoni il legi"latore prende in e"ame alc)ni a"petti p)bblicamente rile'anti della 'ita degli I#C+ la loro erezione e appro'azione (c. >7/(>12(>1/)( la loro "tr)tt)razione in parti (c. >11)( i po""ibili raggr)ppamenti tra i"tit)ti (c. >12)( la loro e'ent)ale "oppre""ione (c. >14). Erezione di un I/C. 5o""ono erigere I#C+ 1. %a .ede Apo"tolica; 2. I #e"co'i dioce"ani( dopo a'er con")ltato la .ede Apo"tolica (c r. c. 124 D 2). All!erezione "i accompagna l!appro'azione delle co"tit)zioni. ?ella a"e preliminare il 'e"co'o dioce"ano "'olge )na )nzione rile'ante di di"cernimento del cari"ma del n)o'o i"tit)to. %!atto di erezioneappro'azione di grande rile'anza teologico-gi)ridica. *! )n atto di nat)ra co"tit)ti'a( nel "en"o che a "orgere nella Chie"a )na n)o'a per"ona gi)ridica( con t)tti i diritti e do'eri ad e""a inerenti. %!atto di erezione-appro'azione contemporaneamente )n atto di magi"tero e di go'erno. *! )n atto di magi"tero( perchA il cari"ma del ondatore 'iene ricono"ci)to a)tentico( il modo di 'i'ere dell!i"tit)to 'iene dichiarato con orme al #angelo( l!e"i"tenza dell!i"tit)to per la 'ita della Chie"a a ermata come )tile e opport)na. *! atto di go'erno perchA 'iene co"tit)ita )na n)o'a per"ona gi)ridica idonea a porre atti di gi)ri"dizione. 0aggruppa&enti di I/C. Il c. >10 parla di aggregazione di i"tit)ti( co"a che "i 'eri ica 0)ando a''iene )na )"ione per incorporazione. $all!aggregazione "i di"ting)ono+ - la )"ione di I#C+ da d)e o pi7 i"tit)ti "e ne crea )no n)o'o - l!)nione di I#C 0)ando )n i"tit)to "i )ni"ce ad )n altro per incorporazione - la con ederazione di I#C 0)ando a''iene l!)nione di pi7 i"tit)ti che mantengono la loro indi'id)alit- e a)tonomia ma per"eg)ono "copi com)ni attra'er"o l!atti'it- di organi con ederali - la ederazione di I#C+ con"i"te nell!)nione o a""ociazione di pi7 i"tit)ti limitando a 'olte la propria a)tonomia per il bene della ederazione. %a )"ione e l!)nione di i"tit)ti "ono ri"er'ate alla .anta .ede. 1odi'ic*e interne agli I/C. .petta all!a)torit- competente dell!i"tit)to a norma delle co"tit)zioni di'idere l!i"tit)to in parti( erigerne di n)o'e( ondere 0)elle gi- co"tit)ite o circo"cri'erle in modo di'er"o (c. >11). .petta alla "te""a a)toritanche la "oppre""ione di parti dell!i"tit)to (c. >1>). Soppressione di un I/C. %a "oppre""ione di )n I#C "petta )nicamente alla .ede Apo"tolica alla 0)ale compete p)re di"porre dei beni temporali relati'i. %a "oppre""ione p)< a''enire "ia in "eg)ito alla ce""azione di atto( protratta per cento anni( dell!atti'it- dell!i"tit)to( "ia mediante legittima "oppre""ione da parte della competente a)torit-. 7. A)tonomia di 'ita degli I#C e loro relazione con l!a)torit- eccle"ia"tica (c. >16)

Autono&ia di )ita+ diritto degli I#C. %!a)tonomia di c)i parla il canone la capacit- ricono"ci)ta a 0)al"ia"i I#C( "ia e""o di diritto ponti icio o di diritto dioce"ano( di poter "'il)ppare e regolare la propria 'ita "econdo i propri "tat)ti( "enza inter'enti di a)torit- e"terne( "e non nei ca"i pre'i"ti dal diritto. =)e"ta "it)azione "tata ribaltata ri"petto al CIC del 1/17 "econdo il 0)ale gli i"tit)ti erano "ottome""i all!a)torit- gerarchica "al'o e"enzione. A&,ito dell+autono&ia. %!ambito dell!a)tonomia rig)arda in primo l)ogo l!ordine interno di go'erno (c. >16). $i atto per< l!a)tonomia "i e"tende all!intera 'ita e a t)tta la di"ciplina dell!i"tit)to. %a c)ra e la 'igilanza e la re"pon"abilit- della ")a o""er'anza ricadono principalmente ")i ")periori interni dell!i"tit)to. %!a)tonomia rig)arda anche la 'ita e"terna dell!i"tit)to( in particolare l!apo"tolato. 0elazione con l+autorit ecclesiastica . Il principio dell!a)tonomia non e"cl)de il ri erimento alla competente a)torit-( anzi lo ")ppone. #iene a ermata la pec)liare "oggezione alla Chie"a e al 5apa( con"iderato come )n ")periore interno dell!i"tit)to (c. >/0). L+esenzione. Conne""o con il tema dell!a)tonomia 0)ello dell!e"enzione. ?el c. >/1 'iene "tabilito che 3 per meglio pro''edere al bene degli i"tit)ti e alle nece""it- dell!apo"tolato il .ommo 5onte ice( in ragione del ")o primato ")lla Chie"a )ni'er"ale( p)< e"imere i"tit)ti di 'ita con"acrata dal go'erno degli ordinari del l)ogo e "ottoporli )nicamente a

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"A o ad altra a)torit- eccle"ia"tica( in 'i"ta di )n 'antaggio com)ne. Cbietti'o dell!e"enzione 0)ello di pro''edere meglio alle nece""it- dell!apo"tolato e al bene degli i"tit)ti. 1. Il diritto proprio degli I#C

Precisazioni ter&inologic*e. I cc. >72-746 co"tit)i"cono la legge )ni'er"ale o diritto )ni'er"ale degli I#C e delle .#A( e""endo "tati emanati per t)tti i edeli con"acrati e per t)tti i loro i"tit)ti o "ociet-. %!e"pre""ione diritto proprio 'iene )"ata 0)a"i e"cl)"i'amente per gli I#C e le .#A. .i ')ole indicare il diritto con il 0)ale "i regge )n I#C o )na .#A. %e norme che concorrono a ormare 0)e"to diritto "ono ricond)cibili a d)e n)clei ondamentali( che "tanno all!origine di d)e di'er"i generi di te"ti legi"lati'i+ il codice ondamentale o co"tit)zioni e altri codici. Il primo contiene le norme ondamentali (c. >71)( i "econdi le norme non conten)te nel te"to ondamentale. @ale codice ondamentale p)< prendere il nome di regola( co"tit)zione o altro. Il termine regola che appare nel c. 662 a"")me per< il "igni icato di norma o modo di 'ita. .i pre eri"ce in atti il termine co"tit)zioni per indicare il codice ondamentale. Il diritto proprio dei un I/C. Il c. >17 "tabili"ce 0)ali materie e""enziali de'e contenere il codice ondamentale+ - il patrimonio proprio dell!i"tit)to+ intendimento e progetti del ondatore( ine e "pirito dell!i"tit)to - le norme ondamentali relati'e al go'erno dell!i"tit)to( alla di"ciplina dei membri( alla loro incorporazione e ormazione - l!oggetto proprio dei 'incoli "acri. @ale te"to de'e e""ere appro'ato dalla competente a)torit- della Chie"a (.anta .ede o #e"co'o dioce"ano). Il Codice di"ting)e "o'ente tra co"tit)zioni e diritto proprio. %a di"tinzione 0)ando i canoni demandano determinate materie alle leggi interne dell!i"tit)to. =)ando il rin'io alle co"tit)zioni( la materia do'r- e""ere regolata nelle co"tit)zioni (norme do')te); 0)ando il rin'io in'ece al diritto proprio( allora "petter- alla competente a)torit- dell!i"tit)to "tabilire "e tale materia do'r- e""ere collocata nelle co"tit)zioni o nei codici aggi)nti (norme do')te pre"enti nell!)no e nell!altro te"to). 0elazione tra le di)erse categorie di testi . $al c. >17 "i ded)ce che i molteplici te"ti normati'i di I#C hanno di'er"o 'alore "ia per 0)anto rig)arda i conten)ti( "ia per 0)anto attiene la orza gi)ridica. @e"to primario "ono le co"tit)zioni. In )n grado ")bordinato al codice ondamentale "tanno gli altri codici( comprendenti norme che non tro'ano la loro nat)rale collocazione nel codice ondamentale. 5er i rapporti tra i 'ari te"ti 'ale il principio gerarchico( per c)i la onte di grado in eriore non p)< derogare a 0)ella di grado ")periore; la onte di grado ")periore p)< la"ciare che la onte in eriore regoli determinati rapporti o a"tenendo"i dall!inter'enire in e""i o a)torizzandola o anche obbligandola a regolamentare la materia "econdo preci"e modalit-. /. %a pote"t- propria dei ")periori e dei capitoli negli I#C (c. >/6)

Il dato nor&ati)o. Il c. >/6 de ini"ce il tipo e l!ambito di pote"t- che compete ai ")periori e ai capitoli all!interno dei loro i"tit)ti. %a pote"t- nel precedente Codice era denominata pote"t- dominati'a. Gondata ")l 'oto di obbedienza del pro e""o( 0)e"ta pote"t- era riten)ta di"tinta e "eparata dalla pote"t- di gi)ri"dizione di c)i parla'a il Codice in ri erimento al go'erno della Chie"a da parte dei chierici. =)e"ta impo"tazione dottrinale 'enne ")perata dalla dottrina ")cce""i'a al Codice pio-benedettino( la 0)ale de inJ la pote"t- dei ")periori religio"i )na pote"t- eccle"ia"tica p)bblica e0)iparandola alla pote"t- di gi)ri"dizione o di go'erno con c)i la Chie"a dirige a)toritati'amente i edeli. Il Codice 'igente a erma che i ")periori e i capitoli degli i"tit)ti hanno ")i membri 0)ella pote"t- che de inita dal diritto )ni'er"ale e dalle co"tit)zioni( o""ia )na pote"t- eccle"ia"tica p)bblica. @ale pote"t- propria di t)tti gli I#C ed di"tinta dalla pote"t- conne""a al "acramento dell!ordine( per c)i negli I6 clericali di diritto ponti icio i ")periori e i capitoli hanno la pote"t- eccle"ia"tica di go'erno( tanto per il oro e"terno che per il oro interno. $)n0)e 'i in 0)e"ti i"tit)ti )na d)plice pote"t-( 0)ella propria in 0)anto I#C e 0)ella eccle"ia"tica di go'erno( in 0)anto i"tit)to clericale (c. 12/ D1). I ")periori maggiori di 0)e"ti i"tit)ti "ono detti 3ordinari4 ai "en"i del c. 124 D 1). La potest negli I/C7 dati certi e -uestioni aperte . .i di"c)te "e la pote"t- e"pre""a al D 1 del c. >/6 "ia radicalmente di"tinta da 0)ella di c)i al D2( poichA "econdo il D2 alla pote"t- di c)i nel D1 "i applicano le di"po"izioni dei cc. 121( 122( 127-144 t)tte relati'e alla pote"t- eccle"ia"tica di go'erno. 5arte della dottrina ritiene che la di"tinzione tra le d)e pote"t- "olo tecnica ma che in realt- "ono della "te""a nat)ra. %!attrib)zione della pote"t- eccle"ia"tica di go'erno agli I6 e alle .#A clericali di diritto ponti icio richie"ta per il atto che 0)e"ti i"tit)ti e "ociet- incardinano mini"tri "acri e 0)indi occorre "tabilire chi "ia il loro ordinario. Il Codice identi ica l!ordinario nei ")periori maggiori dell!i"tit)to o della "ociet- (c. 620 e c. 724). ?egli I6 e nelle .#A clericali di diritto dioce"ano( ordinario il 'e"co'o dioce"ano. 10. Ammi""ione all!i"tit)to (c. >/7) 6e0)i"iti per l!ammi""ione in )n I#C "ono+ candidato di religione cattolica retta intenzione po""egga le 0)alit- richie"te dal diritto )ni'er"ale e proprio non "ia 'incolato da impedimenti

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"ia adeg)atamente preparato.

Al diritto proprio "petta "tabilire gli obietti'i( le orme e la d)rata della preparazione( nece""aria "ia per ai)tare il candidato a chiari icare la ")a 'ocazione( "ia per a'orire la ")a mat)razione )mana e "pirit)ale( "ia per 'eri icare la ")a idoneit- alla 'ita con"acrata nell!i"tit)to. 11. I conten)ti e""enziali dei con"igli e'angelici Il legi"latore tratta dei con"igli e'angelici di ca"tit-( po'ert- e di obbedienza nei cc. >/1-601( nei 0)ali "ono anche de initi gli obblighi ondamentali che debbono e""ere o""er'ati da t)tti coloro che pro e""ano i con"igli e'angelici. Il conten)to gi)ridico ondamentale dei con"igli e'angelici ri")lta co"J "peci icato+ - il con"iglio e'angelico di ca"tit- comporta l!obbligo della per etta continenza nel celibato (a"ten"ione da ogni atto e"terno e interno contrario ai comandamenti "e"to e nono e 'irt7 della ca"tit-) - il con"iglio e'angelico della po'ert- (po'ert- di "pirito e di beni) - il con"iglio e'angelico dell!obbedienza (obbligo di "ottometter"i alla 'olont- dei ")periori legittimi 0)ali rappre"entanti di $io "econdo le co"tit)zioni). 12. %a 'ita raterna (c. 602) %a 'ita raterna( inte"a come 'ita condi'i"a nell!amore( "egno della com)nione eccle"iale. *""a 'iene colti'ata con particolare c)ra dagli I6 e dalle .#A( ma non "olo. @rattando la 'ita raterna tra le norme com)ni il legi"latore mo"tra di con"iderarla come )n elemento intrin"eco di ogni orma di 'ita con"acrata. %a 'ita raterna ordinata al "er'izio della per"ona( attra'er"o la correzione raterna e al perdono interper"onale e com)nitario re0)entemente richiamati nella Chie"a delle origini. 12. 6icono"cimento della 'ita eremitica e dell!ordine delle 'ergini (c. 602-604) Inno'ando ri"petto al Codice del 1/17 il legi"latore ricono"ce ) icialmente la 'ita eremitica o anacoretica e l!ordine delle 'ergini (c. 602-604). .i tratta di orme di 'ita con"acrata che hanno a')to note'ole incremento d)rante il "ec. 99. &i)ridicamente "i ha )na 'era orma di 'ita con"acrata "e l!eremita+ - pro e""a p)bblicamente i tre con"igli e'angelici con ermandoli con 'oto o altro 'incolo "acro nelle mani del 'e"co'o della dioce"i do'e intende realizzare l!e"i"tenza eremitica - o""er'a la orma o programma di 'ita che gli proprio "otto la g)ida del 'e"co'o Il c. 604 i""a i re0)i"iti teologici e canonici che contraddi"ting)ono l!ordine delle 'ergini. &i)ridicamente tale ordine "i aggi)nge alle altre orme di 'ita con"acrata "e le 'ergini+ - "ono con"acrate a $io dal 'e"co'o "econdo il rito lit)rgico appro'ato - "i dedicano al "er'izio della Chie"a. %o "tr)mento canonico di con"acrazione della 'ergine il 3"anto propo"ito di "eg)ire Cri"to pi7 da 'icino4. Il "anto propo"ito "o"tit)i"ce il 'oto( ma gli e etti "ono molto "imili a 0)elli del 'oto. %e )nzioni eccle"iali tipiche delle 'ergini con"acrate "ono il "er'izio a $io nella preghiera contin)a( il "er'izio al pro""imo e alla com)nit- cri"tiana e l!apo"tolato. 5o""ono 'i'ere da "ole o a""ociate. Il legi"latore predilige la "econda orma. 14. ?)o'e orme di 'ita con"acrata (c. 60>) Il c. 60> regola le po""ibili )t)re n)o'e orme di 'ita con"acrata. ?ei con ronti delle n)o'e com)nit- il canone indi'id)a d)e li'elli di re"pon"abilit-. A li'ello di Chie"e particolari "petta ai 'e"co'i dioce"ani procedere al nece""ario di"cernimento dei n)o'i doni di 'ita con"acrata ai)tando coloro che li prom)o'ono( perchA abbiano ad e"primere le inalit- della ondazione nel modo migliore. A li'ello di Chie"a )ni'er"ale in'ece ri"er'ata alla .ede Apo"tolica l!appro'azione di n)o'e orme di 'ita con"acrata. 5er 3n)o'e orme di 'ita con"acrata4 non "i intende )n n)o'o i"tit)to come 0)elli gi- e"i"tenti (I6( I.) nA orme di con"acrazione gi- pre'i"te dal Codice( ma "i de'e trattare di )na orma che non rientri ra 0)elle "toriche di 'ita con"acrata gi- appro'ate. %!e"ortazione apo"tolica #ita Con"ecrata e"cl)de che po""ano e""ere compre"e nella "peci ica categoria della 'ita con"acrata canonicamente inte"a i coni)gi "po"ati. 1>. *0)iparazione tra i"tit)ti ma"chili e emminili (c. 606) %a norma canonizza )no dei principi diretti'i della n)o'a codi icazione in materia di I#C ma"chili e emminili. %!a ermata parit- normati'a( atte "al'e le d)e eccezioni pre'i"te dal canone( deri'a dalla con"ape'olezza che anche tra i con"acrati 3")""i"te )na 'era )g)aglianza nella dignit- e nell!agire4.

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Sezione 2. 'e societ/ di vita apostolica 1. Annotazioni preliminari

6i"petto agli I#C nelle .#A manca la pro e""ione dei con"igli e'angelici con 'oto p)bblico ("enza 'oti religio"i( c. 721). Anche la 'ita raterna in com)nit- condotta 3"econdo )n proprio "tile4 che non 0)ello degli I#C e in particolare degli I6. 5er 0)e"to nel c. 721 "i a erma che la .#A "i aggi)ngono agli I#C. In 'erit- anche in 0)e"te com)nit- "i tende alla per ezione della carit- mediante l!o""er'anza delle co"tit)zioni e 'iene praticata la 'ita com)ne. Inoltre la 'ariet- delle "it)azioni ci a 'edere come "i pa""a da .#A nelle 0)ali "i a"")mono i 'oti ricono"ci)ti a .#A nelle 0)ali i 'incoli "ono a"")nti o mediante gi)ramento o "emplici prome""e o mediante l!incorporazione. %!elemento gi)ridico principale l!incorporazione alla "ociet-( dalla 0)ale deri'ano gli e etti gi)ridici ondamentali( de initi dalle co"tit)zioni (c. 727). 2. ?ozione di .#A

:na aggregazione di edeli per e""ere de inita .#A de'e po""edere gli elementi "tabiliti dal c. 721 D1( 'ale a dire+ - per"eg)ire )no "copo apo"tolico proprio( al 0)ale t)tto il re"to de'e e""ere ordinato ("tr)tt)re( "tile di 'ita( accettazione dei membri( ormazione( go'erno). - I membri de'ono cond)rre )na 'ita raterna in com)ne( "econdo le co"tit)zioni - $e'ono tendere alla per ezione della carit- per mezzo dell!o""er'anza delle co"tit)zioni Il 'incolo con c)i "i a"")mono i con"igli e'angelici pri'ato( cio non 'iene accettato dal ")periore in nome della Chie"a ma "i con ig)ra come )na prome""a ri'olta alla "ociet- e non incorpora alla "ociet- . %!incorporazione a''iene mediante altro atto "tabilito dal diritto. 2. *rezione( appro'azione e "oppre""ione della .#A( delle loro pro'ince e ca"e

#algono le norme "tabilite per gli I#C (cc. 722( >7/( >11( >12->1>). 5er l!erezione di )na ca"a della "ociet- c . c. 722 DD1-2. 4. &o'erno delle .#A *! de inito dalle co"tit)zioni delle "ingole "ociet-( per< "i debbono ri"pettare le norme degli I6 relati'e ai ")periori e con"igli (c. 617-620) e ai capitoli (cc. 621-622). >. Ammi""ione dei candidati( ormazione( obblighi( diritti

%!ammi""ione dei membri (cc. 642-64>)( il periodo di pro'a( l!incorporazione e la ormazione 'engono determinate dal diritto proprio di ogni "ociet-. 5er l!apo"tolato ci "i de'e attenere ai cc. 67/-612. 5er 0)anto rig)arda gli obblighi e i diritti( i membri( oltre a 0)elli conten)ti nel diritto proprio( "ono ten)ti agli obblighi e ai diritti com)ni ai chierici (c. 72/). 6. Ammini"trazione dei beni

.i applicano le norme del %ibro # del Codice (I beni temporali della Chie"a)( i cc. 626( 621 e 62/ rig)ardanti gli I6( nonchA le norme del diritto proprio. .e non "tabilito altro nelle co"tit)zioni( le "ociet-( le loro pro'ince o parti e le ca"e( "ono per"one gi)ridiche e in 0)anto tali hanno la capacit- di ac0)i"tare( po""edere ammini"trare e alienare i beni. 7. :"cita e dimi""ione dei membri

5er coloro che non "ono ancora de initi'amente incorporati( "i applicano le di"po"izioni delle co"tit)zioni di cia"c)na "ociet- (c. 742)( per gli altri membri incorporati i cc. 742-746. Concl)"ione %a ricerca ")lla nat)ra teologico-canonica delle .#A non concl)"a. %a ri le""ione ")lle origini e ")lla eccle"ialit- delle .#A torner- )tile anche per 0)ei mo'imenti eccle"iali e per 0)elle com)nit- di 'ita e'angelica che cercano nell!ordinamento delle .#A la propria con ig)razione gi)ridica nella Chie"a.

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DISPENSA 4 La costituzione gerarc*ica della C*iesa

CAPITOLO I Le c*iese particolari e l+autorit in esse costituita 5reme""e 1. :na 0)e"tione di 'ocabolario

%!e"pre""ione Chie"a particolare di )"o recente. 6icorre in di'er"i te"ti del Concilio #aticano II a 'olte per indicare la dioce"i o )n in"ieme di dioce"i dello "te""o rito. Bodelli "torici di Chie"e particolari "ono la dioce"i( la prelat)ra e l!abbazia territoriali( il 'icariato apo"tolico e la pre ett)ra apo"tolica( l!ammini"trazione apo"tolica (c. 261) e gli Crdinariati militari o ca"tren"i. %!aggetti'o 3particolare4 connota Chie"e che 'engono di"tinte con i criteri o territoriale o per"onale. ?el ling)aggio corrente ricorre re0)entemente anche l!e"pre""ione 3chie"a locale4 )"ato come "inonimo "ia di Chie"a patriarcale( "ia di dioce"i( parrocchie( ecc. Il Codice non )"a 0)e"ta e"pre""ione. 2. %a Chie"a particolare+ a"petti teologici co"tit)ti'i

I co"tit)ti'i teologici della Chie"a particolare "ono en)nciati in )n noto te"to della %& 26a( dal 0)ale dipende il c. 26/. In 0)e"ti te"ti 'engono indicati gli elementi che anno della Chie"a particolare la Chie"a di Cri"to+ - L( 89a+ Il #e"co'o( in"ignito della pienezza del "acramento dell!ordine( il di"trib)tore della grazia del ")premo "acerdozio( "pecialmente nell!*)care"tia( che o re egli "te""o o a o rire e dalla 0)ale la Chie"a contin)amente 'i'e e cre"ce. =)e"ta Chie"a di Cri"to 'eramente pre"ente in t)tte le legittime a""emblee locali di edeli( le 0)ali( aderendo ai loro pa"tori( "ono anche e""e chiamate Chie"e nel n)o'o te"tamento. In e""e con la predicazione del 'angelo di Cri"to 'engono rad)nati i edeli e "i celebra il mi"tero della cena del .ignore. In ogni com)nit- che partecipa all!altare "otto il mini"tero "acro del #e"co'o( 'iene o erto il "imbolo di 0)ella carit- e )nit- del corpo mi"tico( "enza la 0)ale non p)< e""erci "al'ezza. In 0)e"te com)nit- pre"ente Cri"to( per 'irt7 del 0)ale "i raccoglie la Chie"a( )na( "anta( cattolica e apo"tolica. - C*ristus Do&inus !!a+ %a dioce"i )na porzione del popolo di $io( che a idata alle c)re pa"torali del #e"co'o coadi)'ato dal ")o pre"biterioH nella 0)ale 'eramente pre"ente e agi"ce la Chie"a di Cri"to( )na( "anta( cattolica e apo"tolica. - CIC c. %9"+ %a dioce"i la porzione del popolo di $io che 'iene a idata alla c)ra pa"torale del #e"co'o con la cooperazione del pre"biterio( in modo che( aderendo al ")o pa"tore e da l)i ri)nita nello .pirito .anto mediante il #angelo e l!*)care"tia( co"tit)i"ca )na Chie"a particolare in c)i 'eramente pre"ente e operante la Chie"a di Cri"to( )na( "anta( cattolica e apo"tolica. La C*iesa particolare : una porzione del popolo di Dio . %!e"pre""ione porzione (portio) del popolo di $io ha )n "igni icato teologico importante+ e'idenzia il rapporto tra la Chie"a )ni'er"ale Chie"a particolare( mettendo in l)ce la 'era nat)ra della Chie"a particolare. .o'ente "i ritiene che la Chie"a particolare abbia origine da )na rammentazione della Chie"a )ni'er"ale. Ba la Chie"a particolare non )na parte della Chie"a )ni'er"ale( ben"J la Chie"a )ni'er"ale che "i concentra e "i mani e"ta in )n gr)ppo determinato di edeli. %a Chie"a )ni'er"ale 0)indi non la "omma delle Chie"e particolari. .i legge in %& 22 che le Chie"e particolari "ono ormate a immagine della Chie"a )ni'er"ale ed in esse (rapporto di inerenza) e a partire da esse (rapporto di origine) che e"i"te la "ola e )nica Chie"a Cattolica. All!interno delle Chie"e particolari e nelle loro concretizzazioni "toriche il edele chiamato a 'i'ere pienamente la ")a appartenenza alla Chie"a )nica e )ni'er"ale. Il &inistero apostolico del /esco)o e del suo pres,iterio . %a Chie"a particolare tro'a nel #e"co'o e nei pre"biteri ")oi collaboratori il ondamento della ")a apo"tolicit- e dell!)nit- con il popolo di $io. Apostolicit + i #e"co'i "ono i ")cce""ori degli apo"toli nel mini"tero apo"tolico e ad e""i "petta te"timoniare e tra"mettere la dottrina apo"tolica in orma a)tore'ole. 6nit + "cat)ri"ce dal "er'izio che proprio del #e"co'o e del ")o pre"biterio( 'ale a dire in"ta)rare la com)nione dei edeli tra loro( dei edeli con le altre chie"e e con il 6omano 5onte ice. Il /angelo. Innanzit)tto 'a ricordato che la Chie"a particolare "orta dall!ann)ncio del #angelo e per 0)e"to ann)ncio 'i'e e opera. Il #angelo co"tit)i"ce la ba"e dell!)nit- di ede e di dottrina della Chie"a particolare e )no dei compiti ondamentali. L+Eucarestia. Il mi"tero e)cari"tico il centro della Chie"a e orma della ")a 'ita; nell!*)care"tia la Chie"a particolare mani e"ta "e "te""a( 'i'e la ")a con ormazione a Cri"to e al ")o "acri icio( ra orza il ")o impegno della ")a mi""ione apo"tolica. Lo Spirito Santo. %o .pirito .anto dimora nella Chie"a( la g)ida 'er"o la 'erit-( la )ni ica nella com)nione e nel "er'izio arricchendola di di'er"i doni e contin)amente la rinno'a (%&4).

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I Le c*iese particolari 1. %a Chie"a particolare dioce"ana a) Il termine 3dioce"i4. $ioce"i (dioiIein K go'ernare) nel ling)aggio gi)ridico romano de"igna'a )na circo"crizione ammini"trati'a "oggetta ad )n ) icio e ad )n!a)torit- locale( ma di dimen"ioni di'er"e. 5oi pre"e ad indicare )n!)nit- maggiore comprendente pi7 pro'ince. ?el ling)aggio gi)ridico della Chie"a orientale ) "empre )"ato nell!)ltimo "igni icato del diritto romano+ indica )na grande circo"crizione eccle"ia"tica compo"ta di pi7 pro'ince eccle"ia"tiche( pre"ied)ta da )n e"arca (poi patriarca). In Cccidente il termine dioce"i cono"ce )na e'ol)zione di'er"a. %!ambito territoriale del #e"co'o detto parrocchia( termine con c)i "i indica'a la com)nit- )rbana e dal I# "ecolo in poi anche il territorio della campagna circo"tante. 5er l)ngo tempo parrocchia e dioce"i )rono )"ati come "inonimi. .olo nel 9III "ecolo dioce"i "i impo"e come termine tecnico per indicare l!ambito territoriale della gi)ri"dizione del #e"co'o. b) $e inizione. %a de inizione di dioce"i conten)ta nel c. 26/ del Codice. $a e""a deri'a la concl)"ione che epi"copato e Chie"e particolari "ono "tr)tt)re in"opprimibili dell!organizzazione della Chie"a. c) Indi'id)azione della dioce"i+ erezione e territorio. *rezione di )na dioce"i( altro non ( che( l!atto ormale mediante il 0)ale la competente a)torit- determina )na porzione di popolo di $io a idandola alla c)ra pa"torale del #e"co'o( attra'er"o la mediazione dell!) icio. ?ei primi tempi cia"c)n #e"co'o a'e'a il potere di creare altre dioce"i. Cggi "petta )nicamente alla .anta .ede erigere n)o'e dioce"i( modi icare o e"ting)ere 0)elle gi- co"tit)ite. (c. 272). %!erezione "i onda ") ba"e territoriale+ )na porzione di popolo di $io che abita in )n determinato territorio 'iene ri)nita in )na com)nit- epi"copale( co"J che ogni edele ha il ")o pa"tore. %a delimitazione territoriale ha lo "copo anche di ordinare l!e"ercizio della pote"t- epi"copale. Il nome della dioce"i normalmente dato dalla citt- della "ede del #e"co'o. d) ?ormati'a c. 261+ Chie"a particolare )na categoria elaborata dottrinalmente in "ede teologica e orm)lata in ba"e agli elementi com)nemente con ig)rati'i della dioce"i; le altre ig)re elencate nel c. 261 e 0)elle e"i"tenti nell!ordinamento "ono i"tit)zioni create l)ngo i "ecoli dall!e"perienza gi)ridica di go'erno per ri"ol'ere concrete "it)azioni pa"torali. C. 26/+ Diocesi. - Ele&enti costituti)i della diocesi+ co-edi icatore della Chie"a lo .pirito .anto grazie al #angelo e ai "acramenti; il mini"tero pa"torale ('e"co'o e pre"biterio) al "er'izio di t)tto 0)e"to. - Coetus 'ideliu&+ gr)ppo eccle"iale con"olidato( capace di raggi)ngere in modo relati'amente a)tonomo le inalit- e gli obietti'i che nella comm)nio eccle"iar)m 'engono richie"ti alle "tr)tt)re particolari. - /esco)o diocesano+ con l!erezione della dioce"i 'iene creato )n ) icio epi"copale preci"o con )na propria "ede cattedrale a idata a )n 'e"co'o (c. 27/). Il titolare )n 'e"co'o chiamato 'e"co'o dioce"ano( in 0)anto il titolo che gli 'iene con erito con la mi""io canonica 0)ello della "ede dioce"ana che gli "i a ida. Ma la condizione di pa"tore proprio in 0)anto la pote"t- anne""a all!) icio "te""o di titolare della "ede dioce"ana( pote"t- ordinaria (c. 121). - Ele&ento di speci'icazione+ di norma il territorio( ad eccezione delle dioce"i per"onali. c. 270+ Prelatura territoriale e a,,azia territoriale. - $e inizione in relazione al territorio. I prelati territoriali po""ono rice'ere la con"acrazione epi"copale. &li abati territoriali generalmente non rice'ono la con"acrazione epi"copale. I prelati e gli abati e"ercitano pote"t- ordinaria propria. c. 272 D1+ /icariato apostolico e pre'ettura apostolica. - .ono territori di mi""ione non ancora eretti a dioce"i. Il #icario (in genere 'e"co'o) e il pre etto (in genere )n pre"bitero) hanno pote"t- ordinaria propria. c. 272 D2+ A&&inistrazione apostolica. - *! )na pec)liare circo"crizione eccle"ia"tica territoriale pro''i"oriamente eretta dalla .ede Apo"tolica e a idata a )n ammini"tratore apo"tolico che la go'erna a nome del 6omano 5onte ice. #iene adoperato "olo in ca"o di impo""ibilit- di procedere alla normale erezione di )na circo"crizione. C. 272 D2+ C*iese particolari personali. - 5rincipio generale determinati'o il territorio+ le dioce"i per"onali( gli ordinariati militari o ca"tren"i( gli ordinariati latini per i edeli di rito orientale. - Crdinariato militare+ )na pec)liare circo"crizione eccle"ia"tica a""imilata gi)ridicamente alla dioce"i. Il coet)" ideli)m de inito in rapporto alla gi)ri"dizione militare di )na nazione aperto ai amiliari dei militari( al per"onale ci'ile del mini"tero della di e"a e ai loro amiliari( agli impiegati. I chierici ormano il pre"biterio dell!ordinariato con )n proprio con"iglio pre"biterale e po""ono e""ere incardinati in e""o. *! con"entito all!Crdinario ca"tren"e di erigere )n "eminario e di prom)o'ere gli al)nni ai "acri ordini. %!Crdinario militare( e0)iparato al #e"co'o dioce"ano( ha gi)ri"dizione per"onale( ordinaria( propria ma c)m)lati'a con 0)ella del 'e"co'o dioce"ano( in modo ")ppleti'o.

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C. 272+ Erezione delle C*iese particolari C. 274+ Parrocc*ie e )icariati 'oranei e) $ati "tati"tici

II I /esco)i 1. A"petti generali

Bediante il mini"tero del #e"co'o( 'iene ondata l!apo"tolicit- della Chie"a particolare e 'iene a""ic)rata la ")a )nitcon la Chie"a )ni'er"ale. Il #e"co'o( in 0)anto membro del Collegio epi"copale( ")cce""ore degli apo"toli. *"ercita il ")o "er'izio pro etico( "acerdotale e regale in )na triplice modalit-+ "ia "ingolarmente( come #e"co'o di )na Chie"a particolare( "ia nell!)nione con altri #e"co'i( al "er'izio di )n!)nione di Chie"e particolari( "ia nell!)nione con t)tti i #e"co'i nel Collegio epi"copale( al "er'izio della Chie"a )ni'er"ale. *! dotato di pote"t- "acra e pre"iede )na Chie"a particolare( che nel ")o ambito rappre"enta la Chie"a )ni'er"ale. *! con la con"acrazione epi"copale( compi)ta mediante l!impo"izione delle mani( che 'iene con erita al #e"co'o la pienezza del "acramento dell!ordine. Con la "te""a con"acrazione il #e"co'o rice'e p)re gli ) ici (m)nera) di in"egnare( di "anti icare e di go'ernare( che e"ercita in modo rappre"entanti'o di Cri"to capo e nella com)nione gerarchica con il 5apa e gli altri 'e"co'i. %a 'ita lit)rgica della dioce"i de'e e""ere ordinata intorno al #e"co'o. 2. #e"co'i dioce"ani e 'e"co'i titolari

Agli e etti gi)ridici i #e"co'i "i di"ting)ono in dioce"ani e titolari. .i chiamano dioce"ani (eF re"idenziali) i #e"co'i ai 0)ali "tata a idata la c)ra di )na dioce"i( titolari gli altri. %!origine dei #e"co'i titolari ri"ale al "ec. I# (?icea) 0)ando 'enne conce""o ai #e"co'i no'aziani con'ertiti di ritenere il titolo e l!onore ma non l!) icio di #e"co'o. 5oi "i e"te"e ai 'e"co'i mi""ionari che e"ercita'ano il loro mini"tero alle dipendenze di )n #e"co'o re"idenziale( ma anche ai 'e"co'i e"p)l"i nelle 'arie occ)pazioni barbariche. I 'e"co'i titolari non hanno alc)na gi)ri"dizione nella Chie"a titolare( ma godono i diritti( i pri'ilegi e gli onori che pro'engono dall!ordine epi"copale. 2. %a pote"t- del 'e"co'o. Il 'e"co'o dioce"ano

%a pote"t- del #e"co'o ondata nella con"acrazione epi"copale. Il #e"co'o regge la dioce"i come 3'icario e in'iato di Cri"to4 ed e"ercita la pote"t- che gli con erita nel nome di Cri"to (%& 27a)4( per c)i nella ")a dioce"i il #e"co'o non il 'icario del 5apa( ma di Cri"to "te""o. 5er 0)e"to egli ha t)tta la pote"t- ordinaria( piena e immediata( "al'o per 0)elle ca)"e che dal diritto o da )n decreto del .ommo 5onte ice "ono ri"er'ate alla .anta .ede e ad altra a)torit- eccle"ia"tica. 5oichA per< il #e"co'o in"erito in )n ordinamento gerarchico ed ten)to ad operare in com)nione con gli altri #e"co'i( "i rendono nece""arie delle delimitazioni conten)ti"tiche che preci"ino le competenze dei di'er"i mini"teri. Il compito pa"torale che con erito al #e"co'o comprende le )nzioni di in"egnare( di "anti icare e di go'ernare la ")a Chie"a. Il #e"co'o dioce"ano pertanto + 1aestro della 'ede( in 0)anto proclama e in"egna la parola di $io e 'igila ")ll!integrit- della dottrina Ponte'ice( in 0)anto pre"iede alla celebrazione dei "acramenti e in particolar modo dell!*)care"tia Pastore( in 0)anto g)ida la 'ita della com)nit- nella ")a lit)rgia( nella ")a mi""ione e nella ")a diaconia.

Il #e"co'o dioce"ano go'erna la Chie"a particolare a l)i a idata con triplice pote"t-+ a) legislati)a+ la e"ercita per"onalmente (c. 2/1) e non p)< derogarla. %e leggi emanate dal #e"co'o "ono p)bblicate nell!organo di in ormazione ) iciale della dioce"i e obbligano dopo )n me"e dal giorno della prom)lgazione( a meno che non pre'i"to di'er"amente dalla legge. .oggetti a tali leggi "ono t)tti coloro che nella dioce"i hanno il domicilio o il 0)a"i-domicilio e att)almente 'i dimorano. b) Esecuti)a+ la e"ercita "ia per"onalmente "ia mediante i #icari generali o epi"copali a norma del diritto c) (iudiziaria+ la e"ercita "ia per"onalmente "ia mediante il #icario gi)diziale e i gi)dici a norma del diritto. 4. %a "celta dei 'e"co'i a) Aspetti storici. %a "celta dei #e"co'i pa""ata "toricamente dalle Chie"e particolari alla Chie"a di 6oma. $a principio in atti l!elezione era atta dal clero e dal popolo della Chie"a particolare( "econdo orme di partecipazione al0)anto 'arie. ?el 9II "ecolo 'ige'a ancora il principio che l!elezione del #e"co'o appartiene ai chierici con il con"en"o del popolo. $a 0)e"t!epoca in poi di atto "i pa""a all!elezione dei #e"co'i direttamente con nomina del 5apa. Cggi a''iene di diritto dalla .anta .ede. Il diritto di elezione del #e"co'o dioce"ano da parte del capitolo della cattedrale "opra''i'e ancora nei 'e"co'adi "'izzeri di 8a"ilea( Coira e .. &allo e in 0)alche 'e"co'ado tede"co e )n certo diritto di pre"entazione permane pre""o le dioce"i dell!Clanda.

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b) Diritto )igente. ?ella Chie"a latina il .ommo 5onte ice nomina liberamente i #e"co'i opp)re con erma 0)elli che "ono "tati legittimamente eletti (c. 277). %e in ormazioni per la nomina di n)o'i #e"co'i 'engono raccolte dalla .anta .ede tramite il "i"tema delle li"te. *! )n "i"tema che( "'il)ppato"i nelle terre di mi""ione( ora di'en)to legge )ni'er"ale. Almeno ogni tre anni i #e"co'i di )na pro'incia eccle"ia"tica( opp)re le Con erenze epi"copali( mediante )na con")ltazione com)ne e "egreta( compilano )n elenco di pre"biteri( anche membri di I#C( che ri")ltino particolarmente idonei all!epi"copato. @ale elenco 'iene tra"me""o alla .ede Apo"tolica( ermo re"tando il diritto di cia"c)n 'e"co'o di pre"entare nomi di pre"biteri che ritiene degni e idonei alla )nzione epi"copale. =)ando poi "i de'e procedere alla nomina di )n #e"co'o( dioce"ano o coadi)tore( "petta al %egato ponti icio proporre la co"iddetta terna alla .ede Apo"tolica. *gli de'e "entire tra gli altri( il collegio dei con")ltori e il capitolo della cattedrale della dioce"i 'acante e "e lo ritiene opport)no( il parere di altri del clero dioce"ano e religio"o o di laici di"tinti per "aggezza. %a normati'a 'igente( non pri'a di critiche( 'ede coin'olte le Con erenze epi"copali( le 0)ali "ono me""e in grado di mani e"tare il loro parere ")i candidati all!epi"copato. %imitato al r)olo del legato ponti icio( in'ece( re"ta il coin'olgimento della Chie"a particolare. c) Designazione e no&ina dei )esco)i e autorit ci)ili . ?ei tempi pa""ati la prerogati'a di de"ignare i #e"co'i delle dioce"i 'acanti co"tit)i'a )na delle principali ri'endicazioni dei Capi degli .tati al momento della concl)"ione di )n concordato con la .anta .ede. %a "it)azione cambia note'olmente a partire dalla "econda met- del "ec. 9I9( 0)ando "i pa""a a )n "emplice diritto di con")ltazione. Il #at II (Chri"t)" $omin)") riibadJ il principio che il diritto di nominare e di co"tit)ire i #e"co'i proprio( pec)liare ed e"cl)"i'o della competente a)torit- eccle"ia"tica. A 2> anni dal Concilio "olo la Grancia l!)nico pae"e che con"er'a la prerogati'a di nomina dei #e"co'i da parte del potere ci'ile limitatamente alle citt- di .tra"b)rgo e Betz. 5er 0)anto rig)arda l!Italia con il Concordato del 1/14 "i "tabilito che i #e"co'i "ono liberamente nominati dall!a)torit- eccle"ia"tica la 0)ale pro''eder- a dare com)nicazione alle competenti a)torit- ci'ili della nomina degli Arci'e"co'i e #e"co'i dioce"ani( dei Coadi)tori( degli Abati e 5relati con gi)ri"dizione territoriale. :nica limitazione rima"ta che i titolari degli ) ici di c)i "opra( e"cl)"e le dioce"i di 6oma e 0)elle ")b)rbicarie (C"tia( Albano( Gra"cati( 5ale"trina( 5orto .. 6) ina( .abina e #elletri)( de'ono e""ere cittadini italiani. >. I 'e"co'i coadi)tori e a)"iliari

=)ando le nece""it- pa"torali della Chie"a lo ")ggeri"cono( 'engono co"tit)iti ") richie"ta del #e"co'o dioce"ano( )no o pi7 #e"co'i a)"iliari( i 0)ali non hanno diritto di ")cce""ione. AnzichA )n a)"iliare( la .anta .ede( "e lo ritiene opport)no( p)< co"tit)ire d!) icio )n #e"co'o coadi)tore( cio )n #e"co'o ornito di "peciali acolt- e che gode del diritto di ")cce""ione (c. 402). *ntrambi a""i"tono il #e"co'o in t)tto il go'erno della dioce"i e lo ")ppli"cono "e a""ente o impedito. In ca"o di 'acanza della dioce"i( il #e"co'o coadi)tore ne di'enta a)tomaticamente #e"co'o; il #e"co'o a)"iliare( in'ece( ino a 0)ando il n)o'o #e"co'o non abbia pre"o po""e""o della dioce"i( con"er'a i poteri e le acolt- di c)i gode'a d)rante la "ede piena (c. 40/). III Sede i&pedita o )acante 1. .ede impedita

.i con"idera impedita 0)ella "ede epi"copale in c)i il #e"co'o dioce"ano talmente impedito nell!e"ercizio del ")o ) icio pa"torale nella dioce"i( da non e""ere in grado di poter com)nicare nemmeno per lettera con i ")oi dioce"ani a moti'o di prigionia( con ino( e"ilio o inabilit- (c. 412). In 0)e"to ca"o a"")me il go'erno della dioce"i in modo ")cce""i'o+ - il #e"co'o coadi)tore - )n #e"co'o a)"iliare o #icario generale o epi"copale o altro "acerdote "econdo l!elenco redatto dal #e"co'o dioce"ano dopo a'er pre"o po""e""o della dioce"i - "e manca""e anche l!elenco( )n "acerdote eletto dal Collegio dei con")ltori. I ")oi obblighi e le ")e pote"t- "ono e0)iparate a 0)elle dell!Ammini"tratore dioce"ano. 2. .ede 'acante

:na "ede epi"copale 'acante con la morte del #e"co'o dioce"ano( con la rin)ncia accettata dal 6omano 5onte ice( con il tra" erimento e con la pri'azione intimata al #e"co'o "te""o. $)rante la 'acanza e ino alla co"tit)zione dell!A&&inistratore diocesano( il go'erno della dioce"i pa""a al #e"co'o a)"iliare pi7 anziano di nomina o in ")a mancanza al Collegio dei con")ltori. %!Ammini"tratore dioce"ano de'e e""ere eletto entro otto giorni dal momento in c)i "i rice')to notizia che la "ede epi"copale 'acante. %!organo competente per l!elezione il Collegio dei con")ltori. %!Ammini"tratore regge la dioce"i ino alla pre"a di po""e""o del n)o'o #e"co'o (c. 421-420). $)rante la 'acanza l!Ammini"tratore dioce"ano ten)to agli "te""i obblighi e ha la pote"t- del #e"co'o dioce"ano e"cl)"o ci< che non gli compete o per nat)ra o per il diritto "te""o (inno'azioni( "ottrazione o di"tr)zione di doc)menti della C)ria( e"cardinazione o incardinazione "enza il con"en"o del Collegio dei con")ltori( conce""ione delle lettere dimi""orie per

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l!ordinazione di "acerdoti dioce"ani "enza il con"en"o del Collegio dei con")ltori). .ono "o"pe"i il Con"iglio pre"biterale( la pote"t- del 'icario generale e del 'icario epi"copale a meno che non "iano in"igniti della dignitepi"copale. 2. ?ormati'a

('. pag. 22) CAPITOLO II I raggruppa&enti di c*iese particolari 1. Cenni "torici

%e prime tracce delle i"tit)zioni che 'engono pre"entate in 0)e"ta "ezione "i po""ono ritro'are nella Chie"a delle origini. Il Codice prom)lgato nel 1/12 propone 0)attro i"tit)ti o "tr)tt)re di com)nione ra le Chie"e particolari+ le pro'ince e le regioni eccle"ia"tiche( i Betropoliti( i concili particolari e le Con erenze epi"copali. 2. %e pro'ince eccle"ia"tiche e le regioni eccle"ia"tiche (cc. 421-424)

%o "timolo a rie"aminare i criteri di circo"crizione non "olo delle dioce"i( ma anche delle pro'ince eccle"ia"tiche( 'enne dato dal #aticano II( che nel decreto Christus Dominus ")ggerJ anche l!erezione di regioni eccle"ia"tiche. %!e"igenza na"ce'a dal de"iderio di pro''edere meglio alle nece""it- dell!apo"tolato "econdo le circo"tanze "ociali e locali. 5er pro'incia eccle"ia"tica( delimitata da )n territorio determinato( "i intende il raggr)ppamento di pi7 Chie"e particolari 'icine. In e""a hanno a)torit-( a norma del diritto( il concilio pro'inciale e il Betropolita (c. 422). ?on po""ono e""er'i dioce"i e"enti. %a pro'incia eccle"ia"tica 'iene co"tit)ita dalla .)prema A)torit- della Chie"a e gode di per"onalitgi)ridica. 5er ragioni di opport)nit- le pro'ince eccle"ia"tiche po""ono e""ere congi)nte dalla .anta .ede in regioni eccle"ia"tiche (c. 422) che po""ono e""ere per"one gi)ridiche. Importante organi"mo della regione eccle"ia"tica l!a""emblea dei #e"co'i della regione+ ad e""a "petta a'orire la cooperazione e l!atti'it- pa"torale com)ne nella regione. All!a""emblea non competono i poteri attrib)iti alle Con erenze epi"copali( a meno che alc)ni di e""i non le "iano "tati conce""i in modo "peciale dalla .anta .ede. .i tenga pre"ente che la regione eccle"ia"tica )na i"tit)zione n)o'a. 2. I Betropoliti

Betropolita il #e"co'o che pre"iede ad )na pro'incia eccle"ia"tica ed ha "otto di "A altri #e"co'i (") raganei( perchA hanno diritto di ") ragio nel concilio pro'inciale. A l)i compete il titolo di Arci'e"co'o e il ")o ) icio congi)nto con )na "ede epi"copale( determinata o appro'ata dal 6omano 5onte ice (c. 42>). Att)almente la pote"t- del Betropolita ")lle dioce"i ") raganee ri")lta limitata a )nzioni per lo pi7 di 'igilanza ")lla ede e la di"ciplina e con l!att)azione di 'i"ite alle dioce"i ") raganee per ca)"e particolari. Inoltre il Betropolita de'e nominare l!Ammini"tratore dioce"ano 0)alora non "ia "tato eletto legittimamente o non abbia i re0)i"iti canonici pre'i"ti dal diritto (c. 426). Al Betropolita "petta il pallio( che e"prime la pote"t- che( in com)nione con la Chie"a di 6oma( ac0)i"i"ce di diritto nella propria pro'incia. 4. I concili particolari

@ra le orme di cooperazione "inodale 'anno ricordai i concili particolari. .i tratta di )na i"tit)zione molto antica( che ha 'alore "olenne e "traordinario ed co"J denominata per di"ting)erla dal concilio ec)menico. Ci "ono d)e tipi di concili+ - il concilio plenario( che il concilio di t)tte le Chie"e particolari della mede"ima Con erenza epi"copale (c. 42/) - il concilio pro)inciale( che il concilio che comprende le di'er"e Chie"e particolari della mede"ima pro'incia eccle"ia"tica (c. 440). Il primo "i compie ogni 'olta che la Con erenza epi"copale lo rep)ti nece""ario con l!appro'azione della .anta .ede. Il "econdo 'iene celebrato a gi)dizio della maggioranza dei #e"co'i dioce"ani della pro'incia. Compete ad e""i pro''edere( nei propri ambiti territoriali( alle nece""it- pa"torali del popolo di $io con )n e"ercizio di pote"t- di go'erno "opratt)tto legi"lati'a. In 'irt7 di 0)e"ta pote"t- compito dei concili particolari prendere 0)elle deci"ioni che ri")ltino opport)ne+ - per l!incremento delle ede - per ordinare l!atti'it- pa"torale com)ne - per con"er'are( introd)rre e di endere la di"ciplina eccle"ia"tica. &li atti de'ono e""ere tra"me""i alla .ede Apo"tolica e ad e""a "petta ri'edere prima della prom)lgazione i decreti emanati dal Concilio (c. 446). >. %e con erenze epi"copali

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%e Con erenze epi"copali nazionali( in 0)anto i"tit)zione regolata dal diritto com)ne della Chie"a( "ono di data recente (#aticano II). @)tta'ia ri)nioni di 'e"co'i a li'ello nazionale "e ne contano di'er"e nella "toria e )rono da 5io 9II pre erite a 0)elle regionali e pro'inciali. $opo il Concilio le Con erenze "ono cre"ci)te in molti 5ae"i ed oggi "ono circa 100. %a normati'a conten)ta nei cc. 447-4>/. a) Con'erenze episcopali+ nozione( ondamenti teologici e a"petti gi)ridici. $al c. 447 "i prende la nozione di Con erenza epi"copale( 0)ale organi"mo permanente( l!a""emblea dei #e"co'i di )na nazione o di )n territorio determinato( i 0)ali e"ercitano congi)ntamente alc)ne )nzioni pa"torali per i edeli di 0)el territorio( per prom)o'ere maggiormente il bene che la Chie"a o re agli )omini( "opratt)tto mediante orme e modalitdi apo"tolato opport)namente adeg)ate alle circo"tanze di tempo e di l)ogo a norma del diritto. %e Con erenze epi"copali non "i "o"tit)i"cono ai #e"co'i; non "ono organi intermedi tra la Chie"a particolare e la Chie"a )ni'er"ale( tra il 5apa e i "ingoli #e"co'i. %o "copo delle Con erenze epi"copali eminentemente pratico( in 0)anto "i con ig)rano come "tr)mento di )nione e di com)nicazione dei #e"co'i tra di loro( co"J che abbiano a realizzar"i "cambi di e"perienze e con ronti di pareri e po""a in"ta)rar"i la concordia delle orze per il bene com)ne delle Chie"e. *""e godono in atti di )na pote"t- legi"lati'a delimitata. %e materie ")lle 0)ali po""ono emanare decreti generali debbono e""ere determinate dal diritto )ni'er"ale opp)re da )no "peciale mandato della .ede Apo"tolica (c. 4>>)( e"pre""i con la maggioranza di almeno i d)e terzi dei 'oti dei pre")li e che abbiano a')to l!a)torizzazione della .ede Apo"tolica per la prom)lgazione (c. 4>>). %e Con erenze epi"copali hanno )na preci"a identit-+ l!epi"copalit-( cio po""ono partecipare di diritto "olo i #e"co'i mentre altri membri del popolo di $io po""ono partecipare come collaboratori. .ono membri di diritto+ - tutti i /esco)i diocesani del territorio e 0)elli che nel diritto "ono loro e0)iparati (abati( prelati( ammini"tratori( ecc.) - I /esco)i coadiutori( i #e"co'i a)"iliari e gli altri #e"co'i che e"ercitano nel territorio )no "peciale incarico "tabile a carattere nazionale a loro a idato dalla .anta .ede o dalla Con erenza epi"copale. - Manno 'oto deliberati'o per l!appro'azione o modi ica degli "tat)ti "olo i #e"co'i di c)i al c. 4>4 D1 (#e"co'i dioce"ani e ad e""i e0)iparati( #e"co'i coadi)tori). .ono organi della Con erenza+ - le riunioni plenarie o a""emblea generale - il Consiglio episcopale per&anente - la Presidenza (5re"idente e 5ro-pre"idente che "o"tit)i"ce il 5re"idente "e legittimamente impedito) - la Segreteria (enerale. *! po""ibile co"tit)ire Con erenze "ia in )n ambito pi7 ri"tretto di 0)ello del territorio nazionale( "ia in ambito "oprannazionale (c. 441). .ono "tate ormate anche Con erenze epi"copali internazionali (A rica e Badaga"car( A"ia( *)ropa). %a Con erenza epi"copale( )na 'olta eretta legittimamente( gode di per"onalit- gi)ridica per il diritto "te""o (c. 4//).

b) Nota. 5er lo "t)dio delle con erenze epi"copali "i de'e are ri erimento alla lettera apo"tolica 3Apo"tolo" ")o"4 (A.) prom)lgata da &io'anni 5aolo II nel 21 maggio 1//1 in orma di mot) proprio ed a'ente come oggetto la nat)ra teologica e gi)ridica delle con erenze epi"copali. %a legittima ordinazione epi"copale( mediante la 0)ale il n)o'o 'e"co'o incorporato nel collegio dei 'e"co'i( "ta all!origine della collegialit- che "i att)a "econdo modalit- oggetti'amente di'er"e tra loro. Cccorre di"ting)ere tra azione collegiale in "en"o "tretto e atti'it- collegiale in "en"o lato( e"pre""a con i termini di collegialit- a etti'a. %a prima implica l!atti'it- di t)tto il collegio dei 'e"co'i ") t)tta la Chie"a e "i p)< realizzare in d)e orme+ 1) nel concilio ec)menico; 2) nell!azione collegiale dei 'e"co'i "par"i per il mondo "ollecitata o appro'ata o liberamente accolta del 5apa. %!atti'it- collegiale in "en"o lato( in'ece( "i e"prime nella collaborazione tra i 'e"co'i "ia nelle )nzioni mini"teriali (in"egnare( "anti icare( go'ernare)( "ia nei di'er"i loro raggr)ppamenti. @ro'a il ")o ondamento nell!e'ento "acramentale dell!ordinazione e non rid)cibile a )n mero "entimento. .oggetto ogni 'e"co'o che( in 0)anto membro del collegio dei 'e"co'i( go'erna la ")a Chie"a dioce"ana come porzione della Chie"a )ni'er"ale ed e"tende la ")a "ollecit)dine al bene di t)tta la comm)nio eccle"ia"tica( anche nei raggr)ppamenti di 'e"co'i di )n territorio o di )na nazione che e"ercitano congi)ntamente il loro mini"tero pa"torale. =)anto alla nat)ra gi)ridica delle con erenze epi"copali la lettera apo"tolica ricorda che 0)e"ti organi"mi p)r non potendo porre atti collegiali della nat)ra di 0)elli propri del collegio dei 'e"co'i( co"tit)i"cono )na orma concreta di applicazione dello "pirito collegiale( il 0)ale "i trad)ce nell!)nione di " orzi e di intenti tra i 'e"co'i della "te""a zona geogra ica. %e Con erenze epi"copali godono di "tat)to collegiale in "en"o lato e po""ono e"ercitare )na atti'it- magi"teriale che "ia in com)nione con il magi"tero del #e"co'o di 6oma e del Collegio dei 'e"co'i( in con ormit- alle norme "tabilite. CAPITOLO III La struttura interna delle c*iese particolari

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I Organis&i di co&unione nella C*iesa diocesana 1. a) .inodo $ioce"ano cenni storici. %e prime te"timonianze doc)mentate di "inodi dioce"ani ri"algono al "ec. #I e rig)ardano e"perienze pi)tto"to i"olate. %e ri)nioni hanno lo "copo di 'igilare ")lla di"ciplina e di temere in ormato il clero( che ormai "i 'a "empre pi7 di"trib)endo nelle parrocchie r)rali( in ba"e alle deci"ioni dei concili. Il "inodo dioce"ano "i "tabilizza intorno al "ec. I9 con ig)rando"i come )na ri)nione ) iciale di controllo e di in ormazione del clero di )na dioce"i. %e prime pre"crizioni in materia 'engono emanate dal concilio %ateranen"e I# (121>). %a periodicitde'e e""ere ann)ale e de'e e""ere pre"ied)to dal #e"co'o. 5artecipano gli abati( i prelati( i canonici e il clero della dioce"i. :n contrib)to deci"i'o 'enne con l!opera $e .Onodo $ioce"ana del 17>1 di 8enedetto 9I#. Con il CIC del 1/17 la periodicit- i""ata in almeno ogni dieci anni. %a )nzione del "inodo pre'alentemente legi"lati'a( e"ercitata )nicamente dal #e"co'o( che irma e prom)lga i decreti con ortato dal 'oto con")lti'o dei "inodali (c. 262). Il #aticano II opera )n pro ondo m)tamento nella "toria del "inodo dioce"ano. I .inodi celebrati dopo il #aticano II "i collocano nella 3pa"torale4. Il n)o'o "inodo non "i pre igge pi7 di ornire adeg)ati "tr)menti gi)ridici alla 'ita della Chie"a particolare( ma per"eg)e anche altri obietti'i( rimoti'are la ede della com)nit-( 'eri icare il ")o modo di e""ere nel conte"to "torico e "ociale( di"cernere e indicare il cammino da intraprendere. %!)ltima tappa della "toria del .inodo dioce"ano rappre"entata dall!I"tr)zione ")i .inodi dioce"ani emanata dalla Congregazione per i #e"co'i e dalla Congregazione per l!*'angelizzazione dei popoli del 1//7.

b) Nor&ati)a (cc. 460-461) 1. Natura e 'ine del sinodo diocesano . Il c. 460 de"cri'e il "inodo dioce"ano come ri)nione di "acerdoti e di altri edeli della Chie"a particolare "celti per pre"tare ai)to al 'e"co'o dioce"ano in ordine al bene (nell!e"ercizio della ")a )nzione) di t)tta la com)nit- dioce"ana. 2. Co&posizione del sinodo diocesano. Il "inodo dioce"ano pre"ied)to dal 'e"co'o dioce"ano. 5)< delegare il 'icario generale o )n 'icario epi"copale a "'olgere tale ) icio. .ono membri di diritto del "inodo( in ba"e all!) icio che ricoprono+ il 'e"co'o coadi)tore e i 'e"co'i a)"iliari; i 'icari generali( i 'icari epi"copali nonchA il 'icario gi)diziale; i canonici della chie"a cattedrale; i membri del con"iglio pre"biterale; il rettore del "eminario maggiore; i 'icari oranei. .ono membri eletti'i+ i edeli laici eletti dal con"iglio pa"torale nel modo e nel n)mero da determinar"i dal 'e"co'o dioce"ano (c. 462)( almeno )n pre"bitero eletto in cia"c)n 'icariato oraneo da t)tti coloro che i'i hanno c)ra d!anime (c. 462)( alc)ni ")periori di I6 e .#A che hanno la ca"a nella dioce"i (c. 462). *! opport)no che t)tte le 'ocazioni eccle"iali o i di'er"i impegni apo"tolici "iano rappre"entati nel "inodo. 5er t)tti i "inodali 'i il diritto e l!obbligo di partecipare alle "e""ioni( e"cl)"a la po""ibilit- di in'iare )n delegato nel ca"o di impedimento. #i po""ono anche e""ere o""er'atori e"terni. 2. Con)ocazione e preparazione del sinodo diocesano . %a con'ocazione di )n "inodo p)< e""ere richie"ta per )na adeg)ata pa"torale di in"ieme( per )n "entito bi"ogno di )na pi7 inten"a opero"a com)nione eccle"iale. .petta al 'e"co'o 'al)tare le circo"tanze per celebrare il "inodo. A""ai )tili "i ri'elano per 0)e"to le 'i"ite pa"torali alla dioce"i che con"entono al 'e"co'o di indi'id)are i bi"ogni dei edeli e gli indirizzi pa"torali pi7 adatti per "oddi" arli. 4. S)olgi&ento del sinodo diocesano. %o "'olgimento del "inodo comprende le celebrazioni lit)rgiche( la trattazione degli argomenti( la ormazione degli orientamenti di concordanza( la redazione di orm)le preci"e e rile'anti per il )t)ro della Chie"a dioce"ana. >. Le dic*iarazioni e i decreti sinodali. @erminata le "e""ioni del "inodo( il 'e"co'o procede alla redazione inale dei decreti e delle dichiarazioni( li "otto"cri'e e ne ordina la p)bblicazione (c. 466). .otto l!e"pre""ione 3decreti4 e 3dichiarazioni4 "i po""ono comprendere tre realt-+ a) 'ere norme gi)ridiche (co"tit)zioni) b) indicazioni programmatiche per l!a''enire c) a ermazioni con'inte delle 'erit- di ede o della morale cattolica 2. Il con"iglio pre"biterale a) Dato teologico. Come l!ordinazione epi"copale con eri"ce al "ingolo 'e"co'o la pienezza del "acramento dell!ordine e contemporaneamente lo in"eri"ce nel collegio dei 'e"co'i( co"J l!ordinazione pre"biterale con eri"ce al pre"bitero l!a)torit- mini"teriale e "im)ltaneamente lo in"eri"ce nell!)nico pre"biterio( in particolare nel pre"biterio dioce"ano raccolto "otto l!a)torit- del 'e"co'o (%&). %!intima raternit"acramentale 'iene mani e"tata anche dai riti lit)rgici dell!ordinazione( 0)ando t)tti i pre"biteri pre"enti impongono le mani ")gli ordinandi e in"ieme concelebrano in )nione di a etti. b) Cenni storici sul pres,;teriu& . Il pre"biterio( inte"o come corpo organico )na realt- molto antica che ri"ale alla chie"a apo"tolica. ?ei primi tre "ecoli "i delinea la di"tinzione tra 'e"co'i( pre"biteri e diaconi( . Gino al I#-# "ecolo il pre"biterio appare come )n collegio di pre"biteri )nito al 'e"co'o come 3il "enato di $io4. I pre"biteri "ono con"iglieri del 'e"co'o nella cond)zione della com)nit-. Ad e""i ricono"ci)ta )na partecipazione agli atti mini"teriali propri del 'e"co'o. A partire dai "ecoli #,#I "i a""i"te al ormar"i del clero dei titoli pres,iterali o titoli )rbani( 'ale a dire dei pre"biteri che pre"iedono e animano( "otto la "or'eglianza

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del 'e"co'o( le a""emblee delle Chie"e "econdarie della citt- e del clero rurale( "orto con l!e'angelizzazione delle zone con inanti la citt-. @)tto 0)e"to clero orma )n )nico pre"biterio che "ar- chiamato dioce"ano. Ba con le di icolt- di collegamenti )na parte del clero )rbano ini"ce progre""i'amente per re"tare pi7 attaccato al 'e"co'o. ?a"ce in 0)e"to periodo il Capitolo e il relati'o titolo di canonico ("enato). 5er e'itare 0)e"ta di"per"ione "i impongono tal)ni obblighi com)ni al clero r)rale e )rbano 0)ali la celebrazione colletti'a in tal)ni giorni di e"ta o la pra""i a 6oma del 3 erment)m4 e)cari"tico. ?el "ecolo I9 "i orma la c)ria dioce"ana. %entamente "i pa""er- dalla concezione collegiale del mini"tero dei pre"biteri ad )na concezione indi'id)ali"tica che miner- la "te""a ig)ra epi"copale con"iderata "olo come )n grado gerarchico ")periore. Il Concilio #aticano II rec)perer- il dato teologico del pre"biterio. c) Il consiglio pres,iterale . Il con"iglio pre"biterale )na modalit- eminente di e"ercizio della corre"pon"abilitpre"biterale. %a deci"ione di rendere i"tit)zionale tale cooperazione pre"ente in 5C( 7 do'e "i legge che 3'i "ia )n "enat)" di "acerdoti( rappre"entanti dei pre"biteri( il 0)ale coi ")oi con"igli po""a ai)tare e icacemente il 'e"co'o nel go'erno della dioce"i4. d) Nor&ati)a. In ba"e al Codice il con"iglio pre"biterale )n!i"tit)zione collegiale di carattere obbligatorio e di e"cl)"i'o ambito dioce"ano. 5rende parte al regime gi)ridico di go'erno della dioce"i come organo con")lti'o( ai)tando il 'e"co'o nella determinazione di concreti problemi pa"torali concernenti l!e"ercizio della gi)ri"dizione. Anche al 'e"co'o atto obbligo di con")ltarlo prima di prendere determinate deci"ioni. :na 'olta co"tit)ito con'ocato periodicamente dal 'e"co'o e rinno'ato nella ")a compo"izione in con ormit- con le norme "tat)tarie. Il con"iglio 'iene "ciolto+ a) nei ca"i di "ede 'acante; b) per decreto del 'e"co'o nel ca"o che non adempia il compito a idatogli o ne ab)"i gra'emente. :n n)o'o con"iglio de'e e""ere n)o'amente co"tit)ito entro )n anno. $)rante la "ede 'acante le )nzioni del con"iglio pre"biterale "ono de'ol)te al collegio dei con")ltori. (c. >01). Il con"iglio pre"ied)to dal 'e"co'o a c)i "petta "egnalare gli argomenti da trattare in con"iglio. Il con"iglio ormato da+ a) membri di diritto ('icario generale( 'icari epi"copali( rettore del "eminario) b) membri liberamente nominati dal 'e"co'o c) membri liberamente eletti dagli "te""i "acerdoti a'enti diritto (circa la met- "ono membri eletti). %e tre categorie hanno pari dignit- gi)ridica. Il pre"biterio eletti'o ri")lta compo"to da t)tti "acerdoti "ecolari incardinati nella dioce"i( da 0)elli non incardinati ma che e"ercitano in ")o a'ore 0)alche ) icio e da altri "acerdoti che abbiano nella dioce"i il domicilio o il 0)a"i-domicilio ("e pre'i"to) (c. 4/1). Il 'e"co'o ha bi"ogno del pre'io parere del con"iglio nei "eg)enti ca"i+ - per con'ocare il "inodo dioce"ano (c. 416) - per erigere( "opprimere e modi icare le parrocchie (c. >1>) - per decidere la de"tinazione delle o erte dei edeli e la retrib)zione dei "acerdoti in occa"ione dello "'olgimento di incarichi particolari (c. >21) - per co"tit)ire il con"iglio pa"torale parrocchiale (c. >26) - per co"tr)ire )na n)o'a chie"a (c. 121>) - per de"tinare )na chie"a ad )"o pro ano (c. 1222) - per imporre trib)ti (c. 1262) - per co"tit)ire il gr)ppo di parroci con d)e dei 0)ali di"c)tere nel ca"o di rimozione di )n parroco (c. 1742). 2. Il collegio dei con")ltori

Il c. >02 del Codice pre"cri'e la co"tit)zione in ogni dioce"i di )n altro organo con")lti'o per coadi)'are il 'e"co'o nel go'erno pa"torale+ il collegio dei con")ltori. *""o compo"to da )n gr)ppo di "acerdoti( in n)mero non minore di "ei e non maggiore di dodici( "celti liberamente dal 'e"co'o fra i mem!ri del consiglio pres!iterale( i 0)ali co"tit)i"cono per )n 0)in0)ennio il collegio dei con")ltori( con i compiti determinati dal diritto. Il collegio pre"ied)to dal 'e"co'o dioce"ano. I membri del collegio mantengono la carica anche nel ca"o in c)i 'enga meno la loro appartenenza al con"iglio pre"biterale. Al collegio dei con")ltori "petta con"igliare obbligatoriamente il 'e"co'o prima del compimento di atti gi)ridici di particolare rile'anza. A 'olte il parere ha carattere 'incolante. Il collegio e"ercita anche r)oli di controllo e di go'erno immediato. Il collegio+ garanti"ce il regime di go'erno dioce"ano( a"")mendo pro''i"oriamente la g)ida della dioce"i nella 'acanza della "ede (c. 41/); procede alla elezione dell!ammini"tratore dioce"ano (c. 421); inter'iene nella ri)nione o nella pre"a di po""e""o dell!) icio prepo"to al go'erno dioce"ano e nella de"ignazione dell!economo della dioce"i (c. 4/4); inter'iene con parere 'incolante d)rante la "ede 'acante per la rimozione degli ) ici della c)ria (c. 41>). @)tela l!identit- del pre"bitero dioce"ano d)rante la "ede 'acante( dando parere 'incolante all!incardinazione o all!e"cardinazione dei chierici. @)tela il patrimonio dioce"ano nei ca"i di ammini"trazione "traordinaria (1277-12/2). In pratica al collegio dei con")ltori "ono "tate attrib)ite le tradizionali )nzioni che erano proprie del capitolo dei canonici. 4. Il con"iglio pa"torale dioce"ano a) 2onda&enti teologici. In "eno alla porzione di popolo di $io che co"tit)i"ce la dioce"i t)tti i battezzati "ono chiamati ad e""ere accolti e ricono"ci)ti come )g)ali nella dignit- e nell!agire (%& 22). *! )n te"to che

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ribadi"ce l!)g)aglianza tra i chri"ti idele"( la loro 'ariet- di 'ocazioni( di mini"teri e di cari"mi e la loro complementariet-. ?ella mi")ra della "cienza( competenza e pre"tigio di c)i godono( i laici hanno diritto e a 'olte anche il do'ere di ar cono"cere il loro parere ") ci< che rig)arda il bene della Chie"a (%& 27). In 0)e"ta pro"petti'a eccle"iologica "i comprende acilmente la nat)ra del con"iglio pa"torale dioce"ano. *""o e"pre""ione della com)nit- dioce"ana organicamente "tr)tt)rata. Inoltre co"tit)i"ce il l)ogo di circolazione dell!in ormazione( della ri le""ione com)ne( della elaborazione dei progetti pa"torali. =)e"ti )ltimi gi)ngeranno a b)on e"ito( 0)anto maggiore "ar- "tata la partecipazione di 0)elli "te""i che do'ranno metterli in opera e 0)anto pi7 gli "te""i "aranno parte in ca)"a della periodica 'al)tazione di 0)ei progetti. b) ?ormati'a. Il con"iglio pa"torale )n organi"mo collegiale di i"tit)zione acoltati'a. .er'e al 'e"co'o per l!in ormazione e l!anali"i delle nece""it- pa"torali della dioce"i. *""o 'iene co"tit)ito a tempo determinato( "econdo le di"po"izioni e gli "tat)ti dati dal 'e"co'o (c. >12). Ce""a 0)ando la "ede di'iene 'acante( opp)re al termine "tabilito dagli "tat)ti o per decreto del 'e"co'o. .petta al 'e"co'o con'ocarlo e pre"iederlo. Il con"iglio ha 'oto "olo con")lti'o e de'e e""ere con'ocato almeno )na 'olta l!anno. Al c. >11 il Codice recita che al Con"iglio pa"torale "petta "t)diare( 'al)tare e proporre concl)"ioni operati'e ") 0)anto rig)arda le atti'itpa"torali della dioce"i( inte"a come atti'it- 'olta a ar cre"cere la com)nione e a "'il)ppare la mi""ione della Chie"a particolare. I ri")ltati dei la'ori del con"iglio pa"torale a"")mono la orma di in ormazioni( ")ggerimenti e propo"te pre"entati al #e"co'o( al 0)ale compete "olo di 'al)tarli e rendere di p)bblica ragione le materie trattate nel con"iglio (c. >14). Il con"iglio compo"to da edeli che "iano in piena com)nione con la Chie"a cattolica( "ia chierici( "ia membri di I#C o laici. 5er la loro de"ignazione "i rimanda al diritto particolare determinato dal 'e"co'o dioce"ano. 5otrebbero e""ere eletti membri dei con"igli pa"torali parrocchiali (c. >26). II La curia diocesana (li i&&ediati colla,oratori del )esco)o %a C)ria dioce"ana l!in"ieme degli organi"mi e delle per"one che ai)tano il #e"co'o nel go'erno di t)tta la dioce"i( "opratt)tto nel dirigere l!atti)it pastorale( nel c)rare l!a&&inistrazione della dioce"i( come p)re nell!e"ercitare la potest giudiziaria. .tretti""imo il rapporto tra #e"co'o e C)ria (c. 46/). %a nomina di t)tti coloro che "'olgono )n ) icio nella C)ria dioce"ana "petta al #e"co'o (c. 47/)( il 0)ale( "e la dioce"i molto 'a"ta( p)< nominare )n 1oderatore di Curia( con l!incarico di coordinare le atti'it- che rig)ardano la trattazione degli a ari ammini"trati'i e c)rare che gli altri addetti alla C)ria "'olgano edelmente l!) icio loro a idato (c. 472). a) I principali colla,oratori del )esco)o. *""i "ono+ - il 'icario generale (c. 47>) - i 'icari epi"copali (c. 476) - il 'icario gi)diziale (c. 472 e c. 1420) - il cancelliere e gli altri notai della c)ria (cc. 412-412) =)alora il #e"co'o lo ritenga opport)no p)< e""ere co"tit)ito il con"iglio epi"copale compo"to dai 'icari generali e dai 'icari epi"copali. b) Il consiglio per gli a''ari econo&ici . Il Codice pre'ede( per l!ammini"trazione dei beni patrimoniali della dioce"i la co"tit)zione del con"iglio per gli a ari economici( che de'e e""ere pre"ied)to dallo "te""o #e"co'o dioce"ano o da )n ")o delegato; compo"to da almeno tre edeli e"perti in economia e nel diritto ci'ile ed eminenti per integrit-. *""i "ono nominati dal #e"co'o. @ale organi"mo obbligatorio( ha il compito di redigere i bilanci della dioce"i (c. 4/2) e adempiere 0)anto pre'i"to dal diritto )ni'er"ale e particolare. III La parrocc*ia 1. ?ozione

Il Codice de ini"ce la parrocchia come 3)na determinata com)nit- di edeli che 'iene co"tit)ita "tabilmente nell!ambito di )na Chie"a particolare e la c)i c)ra pa"torale a idata( "otto l!a)torit- del #e"co'o dioce"ano( ad )n parroco 0)ale ")o pa"tore proprio4 (c. >1>). Il territorio con"iderato non come elemento co"tit)ti'o della com)nit- parrocchiale( ma determinati'o. $)e "ono gli elementi ondamentali+ a) il principio com)nitario( per c)i la parrocchia )na com)nit- di edeli. ?on )na 3porzione di popolo di $io4 nel "en"o di rappre"entare la 0)alit- della totalit-. %a parrocchia non realizza in pienezza t)tti gli elementi della Chie"a particolare. *""a ondamentalmente )na com)nitb) il principio pa"torale gerarchico+ il parroco. .otto l!a)torit- del #e"co'o dioce"ano il parroco il pa"tore proprio della com)nit- parrocchiale. %!) icio pa"torale il "econdo elemento co"tit)ti'o della parrocchia. 2. Cenni "torici. 5roblematica odierna

.toricamente la parrocchia 'iene dopo la Chie"a dioce"ana. ?a"ce 0)ando( ra il III e il I# "ecolo( a ca)"a della di )"ione geogra ica e 0)antitati'a del cri"tiane"imo( di'iene principio organizzati'o il criterio di i"tit)ire "peciali

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p)nti di c)ra d!anime nelle campagne e in altri centri minori e di a idarli a dei pre"biteri anzich ai #e"co'i. A 0)e"te com)nit- ) co"J garantito )n "er'izio pa"torale co"tante da parte dei pre"biteri pre"enti contin)amente ")l l)ogo. Ba ) anche la ca)"a di )n progre""i'o di"tacco di 0)e"ti dal proprio #e"co'o e dell!accent)azione dell!elemento territorio. %a "i"tematizzazione de initi'a "i ebbe con il Concilio di @rento( che dett< 0)ella n)o'a e completa di"ciplina che gi)n"e ino al no"tro "ecolo. %a parrocchia oggi non )na realt- a "A ") iciente in )n programma pa"torale adeg)ato ai bi"ogni att)ali e 'a per ezionata e integrata con altre orme. 5er 0)e"to nece""ario che e""a "copra la ")a )nzione "peci ica di com)nit- di ede e di carit- e che "'il)ppi )n!azione pa"torale congi)nta e integrata con t)tte le iniziati'e di irradiazione religio"a e apo"tolica che non hanno come p)nto di partenza la parrocchia "te""a (&.5. II). Alla parrocchia de'ono are ri erimento gr)ppi e a""ociazioni+ "olo da )n!azione integrata ri"petto"a dei molteplici apporti( "i potranno a'ere ri")ltati po"iti'i. 2. Identit- teologica della parrocchia

%a parrocchia 'a compre"a teologicamente e "toricamente all!interno della Chie"a dioce"ana. %a parrocchia rappre"enta in certo modo la Chie"a 'i"ibile "tabilita ") t)tta la terra (%& 21). 4. $o'eri e diritti della com)nit- parrocchiale

In 0)anto com)nit- di ede la parrocchia de'e are dell!e'angelizzazione il perno di t)tta la ")a azione pa"torale( attra'er"o la cateche"i( la pa"torale amiliare e gio'anile (c. 774). In 0)anto com)nit- di c)lto la com)nit- parrocchiale ten)ta a mo"trare nella realt- la con"ape'olezza che le azioni lit)rgiche( che appartengono all!intero corpo della Chie"a( e"igono )na celebrazione com)nitaria con la partecipazione atti'a di t)tti( "econdo la di'er"it- degli ordini e delle )nzioni. %!*)care"tia( in particolare( do'r- e""ere il centro della 'ita com)nitaria parrocchiale. In 0)anto com)nit- di carit- la com)nit- parrocchiale do'r- e""ere attenta a prom)o'ere )na inten"a opera di promozione )mana e di a""i"tenza "opratt)tto nei con ronti dei po'eri. >. Co"tit)zione della com)nit- parrocchiale

Accanto alle com)nit- parrocchiali nelle 0)ali "i "tr)tt)ra normalmente la Chie"a dioce"ana "i po""ono a'ere le 0)a"iparrocchie e le com)nit- dei edeli (c. 274). %e prime "ono delle com)nit- di edeli( a idate a )n "acerdote che ne il pa"tore( ma non ancora erette in parrocchia a ca)"a di particolari circo"tanze (c. >16). %e "econde "ono delle com)nitche( non erette in parrocchia o 0)a"i parrocchia( nece""itano di )na particolare c)ra pa"torale (c. >16). Criterio generale per la determinazione delle parrocchie il territorio. *rigere( "opprimere o modi icare le parrocchie "petta )nicamente al #e"co'o( )dito il Con"iglio pre"biterale (c. >1>). 6. Il parroco

*! il pa"tore proprio della parrocchia (c. >1/)( cio il diretto re"pon"abile della c)ra pa"torale della com)nit-. Il "er'izio che il parroco chiamato a "'olgere tale da collocarlo al centro di )na rete di relazioni che lo con ig)rano come "egno e l)ogo di com)nione della com)nit- parrocchiale. Attra'er"o il parroco "i realizza il legame della parrocchia con la Chie"a dioce"ana( in particolare con il #e"co'o e il pre"biterio. *gli chiamato a realizzare la triplice )nzione di in"egnare( "anti icare e go'ernare in collaborazione con gli altri pre"biteri e diaconi e con l!apporto dei edeli laici (cc. >1/. >21. >2/). ?ominato dal #e"co'o il parroco gode di "tabilit- (non di inamo'ibilit-). 5)< e""ere nominato per )n tempo determinato (c. >22). *gli rappre"enta la parrocchia a norma del diritto in t)tti i negozi gi)ridici. %a parrocchia eretta legittimamente gode della per"onalit- gi)ridica per lo "te""o diritto. :na com)nit- p)< e""ere a idata dal #e"co'o ad )n diacono o ad )na per"ona non in"ignita del carattere "acerdotale ( edele laico( edele con"acrato) o ad )na com)nit- di per"one. @)tti co"toro 'engono denominati 3ammini"tratore parrocchiale4 (non "i po""ono con"iderare parroci). .petta al #e"co'o "tabilire 0)ando "i abbia "car"it- di "acerdoti 0)ali re0)i"iti debbano a'ere coloro che "ono chiamati a partecipare alla c)ra pa"torale( 0)ali le obbligazioni e i diritti inerenti all!) icio( le competenze del parroco moderatore. %a di"ciplina della Chie"a pre'ede che )na parrocchia po""a e""ere a idata in "olido a pi7 "acerdoti (c. >17)+ t)tti i "ingoli "acerdoti ai 0)ali a idata la parrocchia hanno l!) icio e le )nzioni di parroco( t)tta'ia )no di e""i de'e e""ere il moderatore per coordinare l!atti'it- com)ne e ri"pondere al #e"co'o della c)ra pa"torale (c. >17). 7. I laici nella parrocchia

Il CIC "tabili"ce che il parroco ricono"ca e prom)o'a il r)olo che hanno i edeli laici nella mi""ione della Chie"a( a'orendo le loro a""ociazioni che "i propongono inalit- religio"e. Il parroco ten)to a ricono"cere la parte che "petta ai laici( loro dignit- e a a'orire le a""ociazioni laicali che "i propongono inalit- religio"e (c. >2/). ?el c. >24 "i legge che alc)ni laici po""ono e""ere )diti per la "celta del parroco da parte del #e"co'o( il 0)ale( "e lo crede opport)no( li p)< interrogare ")ll!idoneit- del candidato. 1. I Con"igli parrocchiali

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%a n)o'a legi"lazione propone d)e con"igli per la parrocchia+ il con"iglio pa"torale (c. >26)( la c)i co"tit)zione acoltati'a( nel "en"o che il #e"co'o( "entito il Con"iglio pre"biterale( p)< i"tit)irlo( nel 0)al ca"o di'enta obbligatorio per t)tte le parrocchie della dioce"i( e il con"iglio per gli a ari economici (c. >27)( pre'i"to come obbligatorio( come per t)tte le per"one gi)ridiche( le 0)ali debbono a'ere il con"iglio di ammini"trazione (c. 1210). a) Il consiglio pastorale parrocc*iale . Il ondamento eccle"iologico del con"iglio pa"torale parrocchiale de"critto nella %ettera Cmne" chri"ti idele" della Congregazione per il clero+ 3@)tti i edeli( con"acrati( per mezzo dei "acramenti dell!iniziazione cri"tiana( dallo .pirito .anto a ormare )n tempio "pirit)ale e )n "acerdozio "anto (%& 10) "ono chiamati dallo "te""o Cri"to .ignore a cooperare atti'amente a trad)rre in atto la mi""ione "al'i ica dell!intero popolo "acerdotale di $io4. Inoltre i laici hanno il diritto e il do'ere di ar cono"cere il loro parere ") ci< che rig)arda il bene della Chie"a. Il con"iglio pa"torale "i pre"enta come )n mezzo per realizzare adeg)atamente la com)ne re"pon"abilit- dei battezzati nella com)nit- parrocchiale. ?on nA )n organi"mo laicale( nA )n organi"mo deci"ionale o e"ec)ti'o( nA )n organi"mo a "er'izio del parroco. Ba )n organi"mo eccle"iale di partecipazione per la promozione dell!atti'it- pa"torale della parrocchia. *! retto dalle norme "tabilite dal #e"co'o dioce"ano che debbono rig)ardare la compo"izione del con"iglio( i ")oi compiti e il ")o )nzionamento. b) Il consiglio per gli a''ari econo&ici . Il CIC 1/12 lo impone in orma obbligatoria per cia"c)na parrocchia (c. >27). *""a dipende dall!obbligatoriet- generale che gra'a ")lle per"one gi)ridiche di a'ere il con"iglio di ammini"trazione. CAPITOLO I/ La co&unione tra le c*iese. Principi teologico<giuridici 1. :nit- della Chie"a

%a %& ribadendo pi7 'olte il principio ondamentale dell!)nit-( indica nel collegio o ceto "tabile degli apo"toli con a capo 5ietro( il principio e ondamento perenne di 0)e"ta )nit- (%& 11-1/). Co"J i #e"co'i( come ")cce""ori degli apo"toli( "ono )niti tra loro in )n )nico Collegio congi)nto al 6omano 5onte ice( ")cce""ore di 5ietro e "ono co"tit)iti pa"tori "otto la ")a g)ida (%& 22). 2. %a Chie"a di 6oma

?el c)ore del reticolo di t)tte le Chie"e particolari che compongono l!)nica Chie"a di $io( )n po"to a "A occ)pa la Chie"a di 6oma( "ede del ")cce""ore di 5ietro. *""a appare come il 'incolo )ni icatore di t)tta la comple""a atti'it- che "i "'olge nella Chie"a "in dall!antichit-. Il "er'izio di com)nione all!)nit- e alla con ermazione dei ratelli "toricamente "i e"pre""o con "peci ici r)oli di direzione( prop)l"ione e programmazione dei 'ari compiti richie"ti alla mi""ione )ni'er"ale della Chie"a. CAPITOLO / La supre&a autorit della C*iesa: Il 0o&ano Ponte'ice e il Collegio dei )esco)i I La supre&a autorit della C*iesa Il principale te"to legi"lati'o della Chie"a( nella ")a organizzazione "i"tematica ann)ncia e ricono"ce che nella Chie"a 'i )n d)plice "oggetto di ")prema a)torit-+ il 5apa e il Collegio dei #e"co'i. =)e"to implica tre a"petti da e"aminare+ a) il rapporto tra il 5apa e il Collegio dei #e"co'i (c. 220) b) l!e"ercizio "eparato del papato e 0)indi la libert- del 5apa (cc. 221 , 222) c) l!e"ercizio congi)nto del go'erno pa"torale della Chie"a tra 5apa e #e"co'i o""ia la collegialit- (cc. 226-224). 1. L+unit del collegio (c. 220). Il 6omano 5onte ice( ")cce""ore di 5ietro e i #e"co'i( ")cce""ori degli Apo"toli( "ono tra loro congi)nti. Il richiamo alla prima com)nit- di &e"7 e degli Apo"toli. Il Collegio dei $odici a'e'a )na ")a organizzazione interna come po""iamo leggere dagli Atti e dalle %ettere paoline. Al collegio degli Apo"toli ")ccede 0)ello dei #e"co'i in )na ")cce""ione atte"tata chiaramente nel ?@ e dalle te"timoniane degli "critti pi7 antichi a partire da Clemente romano. ?el Collegio dei #e"co'i contin)a la pec)liare organizzazione interna degli Apo"toli con a capo 5ietro (")cce""ore). Gondamento dell!)nit- dei #e"co'i de della collegialit- la con"acrazione "acramentale e la com)nione gerarchica con il 6omano 5onte ice. I diritti e i do'eri dell!*pi"copato po""ono e""ere e"ercitati "olo in conne""ione con il collegio dei #e"co'i. La li,ert del Papa+ il ")o primato di gi)ri"dizione (cc. 221-222). Il Collegio dei #e"co'i non p)< e"i"tere "enza il 5apa( non p)< agire contro di l)i( nA "enza di l)i (%& 22). %a pote"t- di primato del 6omano 5onte ice rimane integra ") t)tti( "ia 5a"tori che edeli. Il 6omano 5onte ice in 'irt7 del ")o

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) icio di #icario di Cri"to e di pa"tore di t)tta la Chie"a( ha nella Chie"a la pote"t- piena( ")prema e )ni'er"ale( che p)< e"ercitare "empre liberamente. $)n0)e il 5apa 'olendo potrebbe anche agire "enza richiedere la cooperazione del Collegio( ma ci< non e"cl)de la eccle"iologia di com)nione. L+esercizio congiunto del go)erno pastorale della C*iesa 'ra Papa e /esco)i . %a 3collegialit-4 epi"copale. Il termine collegialit-( non )"ato dal Concilio( ha cono"ci)to )na 'a"ta )tilizzazione a"")mendo "o'ente "igni icati di erenti( "e non addiritt)ra contra"tanti. A partire dal Concilio l!e"pre""ione principio della collegialit/ da applicare nelle "tr)tt)re della Chie"a "ta a "igni icare l!)nione e l!azione collegiale dei #e"co'i con il ")cce""ore di 5ietro. $opo il Concilio i papi hanno in"i"tito ")lla nece""it- di "'il)ppare la collegialit- e di atto oggi tale principio att)ato nelle "tr)tt)re della Chie"a in 'ari modi e gradi+ a) il Collegio dei #e"co'i e"ercita in modo propriamente collegiale la ")prema e piena pote"t- di c)i dotato innanzit)tto nel concilio ec)menico( ma anche nell!azione congi)nta dei #e"co'i "par"i nel mondo( "e e""a indetta o liberamente recepita dal 6omano 5onte ice( co"J che "i realizzi )n 'ero atto collegiale. b) Il .inodo dei #e"co'i )na "econda e"pre""ione 'era( anche "e parziale( della collegialit- )ni'er"ale. c) Altre orme di collegialit- parziale+ .inodi dei #e"co'i ri)niti in a""emblea "peciale( .inodi regionali( Collegio dei Cardinali( 5atriarcati orientali( Concili particolari( Con erenze epi"copali. :tili anche le 'i"ite ad limina dei #e"co'i e i 'iaggi apo"tolici. %e "tr)tt)re (primaziale e collegiale) del Collegio dei 'e"co'i "ono di diritto di'ino. %!ordine dei #e"co'i non p)< e"ercitare la ")a ")prema e piena pote"t- "e non in"ieme con il ")o capo e mai "enza il ")o capo. Il Collegio dei #e"co'i )na "tr)tt)ra permanente della Chie"a.

II . Il 0o&ano Ponte'ice 1. /esco)o della C*iesa di 0o&a . Il Codice (c. 221) iniziando a trattare del 6omano 5onte ice( )"a il titolo di #e"co'o di 6oma. *! )na "celta appropriata( in 0)anto il mini"tero del 5apa innanzit)tto )n mini"tero che e"ercita nei con ronti della ")a dioce"i( ")lla 0)ale ha )na re"pon"abilit- epi"copale immediata e diretta. Il &inistero uni)ersale del Papa . Il mini"tero del 5apa ha anche )na dimen"ione )ni'er"ale. &i)ridicamente ci< comporta il ricono"cimento di )na pote"t- piena ordinaria( ")prema( immediata e )ni'er"ale ")lla Chie"a( pote"t- che p)< e"ercitare "empre liberamente (c. 221). L+elezione del Papa. %!elezione del 5apa ri"er'ata "in dai tempi del Concilio %ateranen"e III (117/) al Collegio dei Cardinali( che rappre"enta la Chie"a di 6oma( con e"cl)"ione di ogni altra partecipazione. ?ei primi "ecoli l!elezione "petta'a al pre"biterio con l!a""en"o del popolo. ?el "ec. #III per e'itare ab)"i 'enne di"po"to che pote'ano e""ere candidati per l!elezione "oltanto i (Cardinali) diaconi e "acerdoti( con e"cl)"ione dei laici( ai 0)ali do'e'a re"tare precl)"o anche l!acce""o al corpo degli elettori. %!)"o del concla'e 'enne introdotto con il Concilio di %ione (1274) da &regorio 9. %a normati'a gi)ridica 'igente relati'amente al regime gi)ridico della .ede Apo"tolica 'acante e all!elezione del 6omano 5onte ice conten)ta nella Co"tit)zione apo"tolica 6ni)ersi Do&inici (regis (:$&) prom)lgata da &io'anni 5aolo II il 22 ebbraio 1//6 a c)i "i )ni"cono altre norme "par"e nell!ordinamento canonico. a) 0egi&e giuridico della sede )acante . ?ei ca"i di "ede 'acante il go'erno della Chie"a "petta al Collegio dei Cardinali ino alla de"ignazione del n)o'o 5apa( 'enendo( e'ent)almente "ciolti ip"o i)re "ia il concilio ec)menico "ia il "inodo dei #e"co'i. %e attrib)zioni dei cardinali nel periodo di "ede 'acante "ono rigidamente delineati nell!:$&. :n r)olo di particolare rile'anza "'olto in 0)e"to periodo dal cardinale camerlengo di .anta 6omana Chie"a( capo dica"tero della Camera Apo"tolica. b) Procedura per l+elezione del 0o&ano Ponte'ice . %!elezione del 65 demandata ad )n corpo elettorale preco"tit)ito e non troppo n)mero"o che po""a e""ere acilmente e ")bito con'ocato. *""o co"tit)ito dal collegio dei cardinali di .anta 6omana Chie"a( ad eccezione di 0)elli che( prima del giorno della morte del .ommo 5onte ice o del giorno in c)i la .ede re"ta 'acante( abbiano gicompi)to l!10E anno di et-. Il n)mero ma""imo di cardinali elettori non de'e ")perare i cento'enti. .ono 0)indi e"cl)"i i cardinali in pectore e coloro che "ono "tati depo"ti dalla condizione cardinalizia. 5artecipare all!elezione del 5apa per i cardinali )n diritto-do'ere. .tabiliti gli a'enti diritto 0)e"ti "i ri)ni"cono in concla'e (ri)nione dei cardinali elettori e l)ogo delimitato "ottopo"to a t)tela) pre""o la Citt- del #aticano( in "ettori e edi ici determinati e chi)"i agli e"tranei. Il ")o inizio "tabilito dalla congregazione generale entro 1>-20 giorni dal dece""o del 5apa. *! con"entito aggregar"i alla ri)nione anche agli elettori gi)nti in ritardo. c) S)olgi&ento dell+elezione. %!:$& aboli"ce l!elezione per acclamazione e il comprome""o( la"ciando come )nica po""ibilit- l!elezione per "cr)tinio )ninominale e "egreto per la c)i per ezione richie"ta almeno la maggioranza 0)ali icata dei d)e terzi comp)tata ")lla totalit- degli elettori pre"enti. $al p)nto di 'i"ta del "oggetto pa""i'o eleggibile( 0)al)n0)e edele cri"tiano potenzialmente pa""ibile di elezione. d) L+accettazione dell+eletto. Il 65 ottiene la pote"t- piena e ")prema ")lla Chie"a con l!elezione legittima( da l)i accettata( in"ieme con la con"acrazione epi"copale. Co"t)i e"ortato a non "ottrar"i

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all!) icio. Il cardinale protodiacono com)nica al popolo l!elezione e l!identit- del n)o'o 5onte ice (c. 22>). ?el ca"o che "ia pri'o del carattere epi"copale ")bito ordinato 'e"co'o. %a pote"t- del 5apa ce""a per morte( per pazzia certa e perpet)a( per apo"ta"ia e "ci"ma ormale( per rin)ncia atta liberamente e debitamente mani e"tata "enza che ci "ia bi"ogno che 0)alc)no la accetti. III . Il Collegio dei /esco)i Il Collegio non e"i"te "olo 0)ando pone degli atti collegiali( ma in maniera permanente. %!elemento per c)i il #e"co'o di'iene membro del Collegio la con"acrazione epi"copale. @)tti i #e"co'i hanno il diritto e il do'ere di partecipare al concilio ec)menico con 'oto deliberati'o (c. 22/). %!)nione tra il papa e il Collegio )no degli elementi che d- piena garanzia della "tabilit- della Chie"a. $)plice la )nzione del 5apa+ egli Capo del Collegio e 5a"tore della Chie"a )ni'er"ale. CAPITOLO /I Il Sinodo dei /esco)i Il .inodo dei #e"co'i pre""o il 5apa 'enne i"tit)ito con il B5 Apo"tolica "ollicit)do (1/6>) di 5aolo #I. Come idea il .inodo nac0)e all!interno del Concilio da parte di alc)ni padri che a)"pica'ano la creazione di )n con"iglio "tabile che non o""e "olo )n con"iglio a "er'izio del primato( ben"J )n con"iglio della Chie"a( e"pre""ione della collegialit- dei #e"co'i e della com)nione delle Chie"e. 5er dare ai #e"co'i cattolici la po""ibilit- di partecipare in modo pi7 mani e"to e pi7 e icace alla no"tra "ollecit)dine per la Chie"a )ni'er"ale ) eretto 0)e"to con"iglio permanente di #e"co'i per la Chie"a )ni'er"ale( "oggetto direttamente e immediatamente alla no"tra pote"t-. I compiti e la pote"t- del .inodo (c. 242) "ono di nat)ra con")lti'a; in certi ca"i( determinati dal 6omano 5onte ice e da 0)e"ti rati icati( deliberati'a. In 0)e"ti ca"i( 0)elli nei 0)ali il .inodo dotato di potere deliberati'o( il potere non promana dallo "te""o .inodo( ma )n potere conce""o dalla pienezza di a)torit- del .ommo 5onte ice e ri l)i"ce alla "orgente. CAPITOLO /II I cardinali di Santa 0o&ana C*iesa I Cardinali ebbero origine dai pre"biteri dei titoli o chie"e di 6oma( dai diaconi e dai #e"co'i ")b)rbicari( che co"tit)irono per "ecoli il pre"biterio del 6omano 5onte ice nel go'erno dell!:rbe e della Chie"a. $al "ec. 9I crebbe il loro pre"tigio e la loro in l)enza pre""o la corte romana. Il n)mero ma""imo oggi "tabilito in 120 Cardinali. Il Codice tratta nei cc. 24/-2>/. Il Collegio dei Cardinali )n i"tit)to di diritto eccle"ia"tico po"iti'o. *! )n collegio pec)liare nel 0)ale t)tti i membri "ono )g)ali e il decano il primo tra pari (c. 2>2). I membri del Collegio "ono liberamente "celti dal 5apa( debbono e""ere almeno pre"biteri e coloro che non "ono 'e"co'i de'ono rice'ere l!ordinazione epi"copale. I Cardinali "i di"ting)ono in tre ordini+ a) cardinali 'e"co'i( a c)i 'iene a""egnato il titolo di )na chie"a ")b)rbicaria; b) Cardinali pre"biteri( a c)i 'iene a""egnato il titolo delle ba"iliche romane; c) cardinali diaconi( 'iene loro a""egnata )na diaconia dell!:rbe. Con il titolo di Cardinale "i entra a ar parte del clero romano. CAPITOLO /III La Curia 0o&ana 1. S)iluppo storico. Il 6omano 5onte ice nell!e"ercizio ordinario del ")o ) icio( oltre la collaborazione o erta da t)tto l!epi"copato e in particolare dal .inodo dei #e"co'i e dal Collegio dei Cardinali( "i a''ale di )n comple""o di per"one( di ) ici e di i"tit)zioni denominato C)ria 6omana. %a legge particolare della C)ria 6omana del 1/11 regola l!in"ieme dei dica"teri e degli organi"mi che la compongono. ('. pag. />). Collocazione ecclesiologica della Curia 0o&ana . %a C)ria non appartiene alla co"tit)zione di'ina della Chie"a( nA da e0)iparare al Collegio dei #e"co'i ma appartiene al "er'izio della Chie"a e dei #e"co'i. %e deci"ioni della C)ria p)r non e""endo atti "peci ici del 5apa( ne ri lettono t)tta'ia il pen"iero e la 'olont-. Natura giuridica della Curia 0o&ana . %a C)ria )no "tr)mento nelle mani del 5apa. *""a ha carattere 'icario per il atto che non agi"ce per proprio diritto nA per propria iniziati'a+ in atti e"ercita la pote"trice')ta dal 5apa a moti'o di 0)el rapporto e""enziale e originario che ha con %)i. %a C)ria 6omana ha pertanto )na pote"t- 'icaria( in 0)anto e"ercitata a nome del .ommo 5onte ice; ordinaria( in 0)anto anne""a all!) icio e non data alle per"one. %a C)ria non ha pote"t- legi"lati'a. &odono di pote"tgi)diziale i d)e trib)nali della 6ota 6omana e della .ignat)ra Apo"tolica. %a pote"t- e"ec)ti'a 'iene e"ercitata dalla .egreteria di .tato e dalle Congregazioni. Struttura della Curia 0o&ana. %a C)ria comprende $ica"teri e Crgani"mi. Con il nome di $ica"teri "i intendono+ la .egreteria di .tato( le Congregazioni( i @rib)nali( i Con"igli e gli : ici( la Camera Apo"tolica( l!Ammini"trazione del 5atrimonio della .ede Apo"tolica( la 5re ett)ra degli A ari *conomici della .anta .ede. @ra gli I"tit)ti della C)ria 6omana "i collocano la 5re ett)ra della Ca"a 5onti icia e l!: icio delle celebrazioni lit)rgiche del .ommo 5onte ice. I $ica"teri "ono gi)ridicamente pari tra loro.

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%a .egreteria di .tato ha lo "copo di coadi)'are da 'icino il .ommo 5onte ice nell!e"ercizio della ")a ")prema mi""ione. *! pre"ied)ta dal Cardinale .egretario di .tato e comprende d)e "ezioni+ A ari generali e 6apporti con gli "tati. CAPITOLO I= I legati del 0o&ano Ponte'ice Gin dai tempi antichi anche il 6omano 5onte ice e"ercit< il diritto di in'iare ")oi rappre"entanti a partecipare a Concili o a "'olgere importanti negozi pre""o le corti degli imperatori e dei re. *""i )rono denominati %egati o ?)nzi. A partire dal "ec. 9#I "or"ero le ?)nziat)ra permanenti( i c)i titolari non "olo tratta'ano gli a ari politici( ma erano p)re m)niti di 'arie acolt- di gi)ri"dizione eccle"ia"tica pre""o le a)torit- della Chie"a pre"enti nel territorio loro a""egnato. =)e"to ) ca)"a tal'olta di contro'er"ia di competenze. $opo il B5 .ollecit)do omni)m eccle"iar)m del 1/6/ la regolamentazione dell!) icio di %egato ha atten)ato da )na parte 0)elle prerogati'e che ai rappre"entanti ponti ici "petta'ano nei rig)ardi delle Chie"e locali e dall!altra ha accent)ato la )nzione di collegamento in ormati'o e promozionale tra .anta .ede e epi"copato nazionale che i %egati ponti ici oggi "'olgono )nitamente ai compiti pi7 preci"amente diplomatici. Il ondamento teologico del diritto di rappre"entanza della .anta .ede 'iene indi'id)ato nella mi""ione a idata da Cri"to al 5apa di con ermare i propri ratelli( di g)idarli e tenerli )niti nel ")o ?ome. I %egati del 6omano 5onte ice "ono di"tinti in $elegati Apo"tolici ("olo compiti eccle"ia"tici di mi""ione pre""o le Chie"e locali e %egati 5onti ici (?)nzi( e0)iparati nel diritto internazionale agli amba"ciatori( godono del diritto di decananza).

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