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(appunti del professore per le lezioni)

TEOLOGIA PASTORALE FONDAMENTALE


Maria Maddalena Santoro

PARTE PRIMA SVILUPPO STORICO DELLA TEOLO IA PASTORALE !" S#ilppo della Teolo$ia Pastorale pri%a del Con&ilio Vati&ano II '" Apporti del Con&ilio Vati&ano II alla Teolo$ia Pastorale (" Teolo$ie pastorali post)&on&iliari e prin&ipi)$uida della Teolo$ia Pastorale *" Sintesi del %etodo teolo$i&o)pastorale

+i,lio$rafia essenzialeAutoriMidali M". Teologia pastorale o pratica (!/ o '/ ed"). Las. Ro%a. (!012 )!00!) 3ule4ner P" M". Teologia Pastorale. 1. Pastorale fondamentale. 5ueriniana. +res&ia !00' Santoro M" M". Ermenetica e lingaggio pastorale. +orla. Ro%a. !00! Do&u%enti e&&lesialiCon&ilio Vati&ano II. in parti&olare- Lumen Gentium, Dei Verbum, Gaudium et Spes Paolo VI, Evangelii Nuntiandi

I6TRODU3IO6E

PARTE PRIMA SVILUPPO STORICO DELLA TEOLO IA PASTORALE


1. SVILPPO DELLA TEOLOGIA PASTORALE PRIMA DEL CONCILIO VATICANO II
6el &a%po della teolo$ia si 7 fatto un $rande sforzo per tro#are o dare uno statuto s&ientifi&o alla teolo$ia pastorale - indi&are &io7 il suo 8o$$etto8 di studio. i 8prin&ipi teolo$i&i8 &4e la sosten$ono. il 8%etodo8 di appro&&io alla realt9" Le diffi&olt9 in&ontrate in :uesto sforzo sono le$ate soprattutto al di#erso %odo di intendere la 8pastorale8 o 8azione pastorale8 &4e. a sua #olta. si arti&ola intorno al &on&etto di C4iesa. al %odo di intendere e #i#ere l;essere &4iesa. alla &on&ezione del <so$$etto e&&lesiale=" Pri%a di $iun$ere ad un appro&&io teori&o al pro,le%a 7 ,ene riper&orrere al&une tappe stori&4e &4e &onsentono di indi#iduare lo s#iluppo e l;e#oluzione di tale pro,le%ati&4e. dal Con&ilio di Trento al Con&ilio Vati&ano II. soffer%andosi su al&uni autori e al&uni %o#i%enti"
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DAL CONCILIO DI TRENTO (1545-46/1562-63) ALLA PRIMA MET DEL 1800 La teolo$ia e la prassi pastorale post)tridentina. risente dell>i%pianto e&&lesiale del %o%ento- la &4iesa #eni#a identifi&ata &on il pastore. &onsiderato 8prota$onista della #ita e&&lesiale8 e :uindi l;istanza di rinno#a%ento del Con&ilio di Trento #eni#a &on&retizzata &on la 8definizione8 del tipo ideale di #es&o#o e la 8des&rizione8 dei do#eri dei parro&i. :uindi &on lo studio dei &o%piti del pastore d;ani%e" Per ra$$iun$ere :uesto fine era stato an&4e pu,,li&ato un &ate&4is%o per i parro&i a &ui fa se$uito un dis&reto filone letterario " Si a##erti#a. per?. l;esi$enza di dare uno statuto teolo$i&o)s&ientifi&o alla %ateria e l;opportunit9 #enne data dalla rifor%a de$li studi teolo$i&i #oluta da Maria Teresa d;Austria nel !@@* per i territori dell;i%pero as,ur$i&o" Alla realizzazione della rifor%a #iene in#itato a &olla,orare l;a,ate benedettino autenstrauc!, $i9 direttore della fa&olt9 teolo$i&a di Pra$a e in se$uito an&4e di Vienna. il :uale non pens? alla teolo$ia pastorale &o%e s&ienza. %a #alorizz? l;aspetto pastorale della teolo$ia. &on#into &4e esso non ne pre$iudi&asse il &arattere s&ientifi&o" E$li tenne in $rande &onsiderazione la peda$o$ia e la %etodolo$ia (s&ienze in #ia di s#iluppo) e fu sensi,ile alla &ultura illu%inisti&a e allo s#iluppo delle s&ienze stori&4e e positi#e. e diede un i%pianto s&ientifi&o al piano di studi teolo$i&o)pastorali. %a non apporta &a%,ia%enti all;i%pianto e&&lesiolo$i&o del %o%ento e :uindi al &on&etto di pastorale" Per teolo$ia pastorale. infatti. e$li intende (an&ora) 8l;inse$na%ento or$ani&o dei do#eri del %inistero pastorale e della loro attuazione8 e lo s&4e%a tripartito del suo piano di studi teolo$i&o)pastorali 7 &orrispondente ai tripli&i do#eri dei pastori- il do#ere di inse$na%ento.
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La storia e lo sviluppo della Teologia Pastorale sono stati descritti da molti autori oramai. Per una loro conoscenza rinvio alla bibliografia per argomenti sotto il titolo Teologia Pastorale. In particolare richiamo: MIDALI M., Teologia pastorale o pratica (2 ed.), LA , !oma, "##"$ LA%&A ., Introduzione alla teologia pastorale. 1. Teologia dell'azione ecclesiale, 'ueriniana, (rescia, "#)#$ *+* , (., Edificare la chiesa. La teologia pastorale e i suoi pro le!i, LD-, Leumann .Torino/, "#)0. ' Per la bibliografia cf. MIDALI .seconda ediz./ p ")1"#.

dell;a%%inistrazione dei sa&ra%enti. dell;edifi&azione della &4iesa(" Tutto &i? era an&ora lontano da una riflessione siste%ati&a sull>azione della &4iesa nella sua totalit9" In :uesta rifor%a de$li studi della teologia pastorale, in senso pi" scientifico e sistematico, possia%o &o$liere. &o%un:ue. l;inizio di un;epo&a &4e fa seguito ai manuali post# tridentini, dista&&andosi in una &erta %isura da essi" Ma lo s#iluppo e il supera%ento della &on&ezione &leri&ale della %anualisti&a &attoli&a e della tendenza e%piri&a e pra$%ati&a delle teolo$ie pastorali postridentine 7 do#uta prin&ipal%ente all;apporto di tre autori &4e. dal !1AA al Con&ilio Vati&ano II. &on i loro studi. 4anno reso possi,ile tale s#iluppo fornendo an&4e $li ele%enti ne&essari per uno statuto s&ien) tifi&o della teolo$ia pastorale" Attra#erso la loro riflessione teolo$i&a si $iun$e a indi#iduare e &4iarire se%pre %e$lio i te nu&lei fonda%entali della Teolo$ia Pastorale Bonda%entale) il so$$etto dell>azione pastorale ) l>o$$etto di riflessione e di studio della teolo$ia pastorale ) il prin&ipio teolo$i&o &4e $uida la riflessione e il %etodo teolo$i&o pastorale ANTON GRAF (!1!*)!1C@) A" raf &onsidera e presenta la &4iesa &o%e un <insie%e or$ani&o8. <so$$etto atti#o= e <per%anenza stori&a8 dell;azione sal#ifi&a di Dio tra $li uo%ini" Per &ui la teolo$ia pastorale. o teolo$ia prati&a. &o%e e$li preferis&e &4ia%arla per indi&are l;orizzonte piD #asto &ui si riferis&e. non 7 la deli%itazione e la fissazione del &odi&e %orale dell;azione del pastore. %a lo studio di tutto il soggetto dell'azione pastorale, e cio della c!iesa"corpo #istico (&f R% !'.*)CE ! Cor !'.!'). al fine della sua edifi&azione nel futuro. #in&olata se%pre al #olere del suo fondatore. Cristo" La teologia pastorale 7 :uindi. se&ondo tale autore. 8s&ienza e teoria della &4iesa &4e si for%a. si %uo#e. si &ostruis&e nel futuro8. oppure (un;altra definizione dell;autore) 8 scienza delle atti$it% ecclesiali di$ine"&#ane. %ediante persone uffi&ial%ente in&ari&ate nella &4iesa. di preferenza il &eto &leri&ale. per la edifi&azione della &4iesa8 " 5uest;ulti%a defini) zione di teolo$ia pastorale las&ia trasparire. da una parte. il &ondiziona%ento stori&o) e&&lesiale del te%po dell;autore. nell;a&&entuazione del 8&lero8 &o%e so$$etto dell;azione pastorale. %a an&4e il suo supera%ento nell;espressione a##er,iale 8di preferenza8" Per ra$$iun$ere il fine dell;autoedifi&azione della &4iesa. &on&orrono di#ersi fattori &4e di#en$ono oggetto di studio da parte della teologia pastorale in :uanto parte essenziale dell;azione pastorale. l;autore li identifi&a in- fattori trascendentali (ri#elazione. $razia. %orale. e&&). istitu$ioni (li,ri sa&ri. feste. te%pli. e&&). fattori personali e sociali (spiritualit9 ereditata. edu&azione da parte di piD operatori. per pri%i i $enitori. for%azione alla pre$4iera. e&&)"
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-f Midali .02 ed./ nota "3 p 0"" 4!A5 A., "ritische #arstellung des gegen$artigen %ustandes pra&tischen Theologie, T6bingen, ")7", citato da Midali .02 ed./ p 8).

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Il pensiero dell;autore non #enne a&&olto in :uel periodo . dalla %et9 del !1AA alla %et9 del !0AA &ir&a. infatti. la teolo$ia pastorale 7 &aratterizzata an&ora da una a,,ondante produ) zioni di %anuali ri$uardanti l;uffi&io pastorale della &4iesa il &ui o$$etto di riflessione 7 il pastore e non la &4iesa nel suo &o%plesso. %a %olti. in se$uito. si sono ispirati a lui per &ontinuare la riflessione sull;ar$o%ento" L>autore non definis&e un prin&ipio teolo$i&o o un %etodo &o%e $uida alla riflessione teolo$i&o pastorale. %a si pu? ri&onos&ere. nello s#iluppo del suo pensiero. un <prin&ipio e&&lesiolo$i&o= espli&itato e s#iluppato in se$uito da Ra4ner" Il li%ite rile#ato ne$li studi di raf 7 stato :uello di &onsiderare la Teolo$ia Pastorale &o%e un;appendi&e. un;a$$iunta alla E&&lesiolo$ia Do$%ati&a" E> &erta%ente un li%ite o$$etti#o. %a 7 an&4e &4iaro &4e esso 7 le$ato. da una parte. alla situazione stori&o)so&io) e&&lesiale del %o%ento. alla :uale nessun autore sfu$$e. dall>altra forse an&4e dalla sua opera non &o%piuta "
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FRANZ XAVIER ARNOLD Il noto pastoralista. &4e s#ol$e la sua atti#it9 s&ientifi&a a Tu,in$a dal !0*' al !0C0. anno della sua %orte. 7 de,itore a raf per la separazione da :uesti operata della teolo$ia pastorale dalla %anualisti&a &orrente" E$li prose$ue nella ri&er&a superando la tendenza di raf di fare della teolo$ia pastorale un &orollario della e&&lesiolo$ia do$%ati&a" Il suo %erito prin&ipale. infatti. 7 stato :ello di deli%itare lo statuto spe&ifi&o della teolo$ia pastorale (:uestione episte%olo$i&a). asse$nandole un o$$etto proprio e un prin&ipio teolo$i&o for%ale" In pri%o luo$o Arnold pone in e#idenza la differenza tra il tra processo di salve$$a e a$ione pastorale" Il pri%o &onsiste nell;azione diretta di Dio unita alla risposta di fede e d;a%ore dell;uo%o (rapporto di &o%unione tra Dio e l;uo%o)" In tale pro&esso Dio 7 il prota$onista e la &ausa prin&ipale della sal#ezza dell;uo%o" La se&onda. l;azione pastorale. 7 la media$ione di tale sal#ezza. il ser#izio &4e la &4iesa &o%pie alla fede e all;a%ore per la realizzazione piena dell;in&ontro tra Dio e l;uo%o" La distinzione tra il pro&esso di sal#ezza e l;azione pastorale. %ediatri&e di tale pro&esso. per%ette non solo di sottolineare le differenze fra le due realt9. %a an&4e di sta,ilire la &orrelazione fra di esse &o%e due %o%enti di un uni&o atto " 6ell;e&ono%ia dell;opera di sal#ezza. infatti. Dio predispone. nor%al%ente. l;azione inter%ediaria della &4iesa &4e a&&o%pa$na. senza sostituirla. l;opera %ediatri&e di Cristo. attraverso l%annuncio della Parola, il dono dei Sacramenti, la prassi della carit&, la vita di comunione e di amore fraterno"
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Tale riflessione 7 $uidata dal principio teologico del di$ino"&#ano, sul %odello di Cristo. uo%o)Dio. &4e &olla,ora &on il Padre per operare la sal#ezza dei fratelli" 5uesto prin&ipio orienta. in %odo ade$uato. l;atti#it9 e&&lesiale assi&urando :uell;e:uili,rio ne&essario nel rapporto tra la &ausa prin&ipale della sal#ezza e la sua %ediazione"
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Midali .02 ed./ p 73179. La sua opera- Fritis&4e Darstellun$. pre#ede#a ( #ol". %a e$li ne port? a ter%ine sola%ente una parte" Cf LA63A S". Introduzione. p 2*" @ Cf MIDALI ('/ ed") C@)C1E LA63A. Introduzione. p 1*"

L;autore. :uindi. pre&isa il &ontenuto teolo$i&o del soggetto dell%a$ione pastorale. &4e 7 la &4iesa nel suo insie%e. :uale &orpo %isti&o di Cristo. e dell%oggetto di studio, &4e 7 la prassi %essa in atto dalla &4iesa :uale %ediatri&e della $razia o dell;opera di Sal#ezza" Il soggetto la c!iesa nella s&a totalit% - 8Tutti i ,attezzati (infatti). attra#erso la fede e la &arit9. la pre$4iera e la penitenza. &olla,orano al perdono dei pe&&ati e alla %ediazione di sal#ezza" Tutti i ,attezzati sono di per sG so$$etto dell;a$ire e&&lesiale e attori responsa,ili delle for%e di azione e&&lesiale" Tutti. an&4e se non in %odo del tutto identi&o. sono &4ia%ati al ser#izio della Parola e della fede. alla realizzazione di Sa&ra%ento e di litur$ia8 " Il campo specifico della teologia pastorale, per Arnold. &o%e per raf. 7 an&ora l;autoedi) fi&azione della &4iesa nel futuro. :uindi oggetto di ri'lessione e di st&dio sono le 'or#e d'azione della c!iesa. &io7 $li a%,iti dell;azione e&&lesiale- Parola. Sa&ra%enti. edu&azione del popolo di Dio " La di#ersifi&azione dei luo$4i. del te%po e dei so$$etti in &ui opera la %ediazione e&&lesiale fa sH &4e i pro,le%i teolo$i&o)pastorali non a,,ia%o %ai una soluzione uni&a e definita. &io7 assoluta. %a se%pre relati#a e li%itata nel te%po"
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KARL RAHNER '1()*#1(+), Il no%e di Ra4ner pastoralista 7 le$ato. insie%e a :uello di altri autori. alla #olu%inosa opera <-anuale di teologia pastorale. La teologia pratica nella c!iesa nel suo presente. " Il principio teologico affer%ato dall;autore. &ondi#iso da tutta l;e:uipe. e su &ui si fonda l;intera riflessione teolo$i&o)pastorale dell;opera. 7 espresso in :uesti ter%ini8autorealizzazione della &4iesa nell;o$$i8" E; un prin&ipio e&&lesiolo$i&o &4e deli%ita l;o$$etto %ateriale e for%ale della riflessione s&ientifi&a" L%oggetto materiale della teolo$ia pastorale 7. &o%e per i due autori pre&edenti. la &4iesa nel suo &o%plesso &ostituti#o e nell;insie%e delle sue atti#it9 " L%oggetto formale 7 il presente e&&lesiale. il suo realizzarsi :ui)ora &onfor%e al suo essere e do#er essere" La Teologia Pastorale 7. :uindi. lo studio dell;autorealizzazione della &4iesa nel suo di#enire. &io7 nelle for%e stori&4e &orrispondenti al te%po presente"
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1. Premessa Fondazione delloggetto di studio della teologia pastorale Pri%a di addentrar&i nella des&rizione di :uesti due a%,iti di studio 7 ,ene affrontare il percorso c!iarificatore c!e l%autore fa circa il rapporto fra l%ecclesiologia dogmatica e la teologia pastorale. Entra#(e, dice l'a&tore, condi$idono l'oggetto #ateriale) La pri%a 7
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B"I" AR6OLD. Jas ist Pastoralt4eolo$ie. in Ani%a !* (!020) !0C. &itato da MIDALI ('/ ed") nota !1'. !1*. p @A)@!" 0 Cf LA63A. Introduzione. p 12" !A :. !ahner, 5.;. Arnold, +.5. :lostemann, +. churr e L.M. <eber, 'and uch der Pastoraltheologie. Pra&tische Theologie der "irche in ihrer (egen$art, = vol., 5reiburg "#>71"#>#. !! -f MIDALI, Teologia, 02 ed. p "=1"=$ LA%&A, p )>1#7.

una ecclesiologia essen$iale &4e studia l;essenza. la struttura per%anente della &4iesa" E tale studio 7 indispensa,ile ad o$ni altro tipo di ela,orazione teolo$ia sul %edesi%o o$$etto" La se&onda 7 una ecclesiologia esisten$iale. #uol dire &4e studia la &4iesa nel suo farsi. nel suo a$ire e di#enire nella storia. nei #ari te%pi e luo$4i. ed ela,ora i%perati#i per l;autorealizzazione della &4iesa 8o$$i8 (:ui ed ora)" 5uest;ulti%a non 7 se&ondaria o a&&essoria rispetto alla pri%a. per&4G la &4iesa 7 una realt9 u%ano)di#ina &4e si s#iluppa e si s#ol$e nel te%po" La #ita dei &redenti. dei ,attezzati. si snoda nell;esistenza ri&&a di a##eni%enti della storia u%ana &4e pone &ontinua%ente de$li interro$ati#i a :uesta &4iesa e ai :uali non si pu? rispondere &on de$li asserti. ,ensH &on dei &on&reti pro$etti di #ita. &on delle proposte (non soluzioni) ela,orate. appunto. dalla teolo$ia pastorale non una #olta per tutte. %a &ontinua%ente" Nella dialettica tra la s&a essenza per#anente e la s&a 'or#a contingente si &ostituis&e. appunto. l'oggetto 'or#ale della teologia pastorale (&ir&os&ritto :uindi) &4e Ra4ner &4ia%a 8autorealizzazione nella storia8" Tale o$$etto si distin$ue sia dalla e&&lesiolo$ia do$%ati&a &4e dalla storia passata della &4iesa. per&4G il suo oggetto di studio / la situa$ione presente pervenutaci attraverso un%analisi del presente e una interpreta$ione teologica di esso c!e mi inducono a scoprire o inventare 'ora e 0ui, una strategia per la c!iesa" Bra le due dis&ipline #i 7 un in&ro&io te%ati&o. e se non #i fosse una e&&lesiolo$ia do$%ati&a. la stessa teolo$ia pastorale do#re,,e ela,orarla" O$ni teolo$ia pastorale. infatti. si rif9 ad un i%pianto e&&lesiolo$i&o &4e &ostituis&e. per l;autore. il fonda%ento della teolo$ia pastorale (di :ui l;i%portanza dei Con&ilii o dei Sinodi &4e ri&4ia%ano o fanno e%er$ere :uesto i%pianto) &4e Ra4ner sintetizza &osH. nel suo te%po. &on il suo lin$ua$$io- 8la C4iesa 7 la &o%unit9. le$itti%a%ente or$anizzata &o%e so&iet9. nella :uale. %ediante la fede. la speranza. l;a%ore. la Ri#elazione di Dio (&o%e sua auto&o%uni&azione). es&atolo$i&a%ente &o%pleta in Cristo. ri%ane presente &o%e realt9 e #erit9 nel %ondo8" Da :uesta riflessione. l>autore ela,ora le caratteristic!e formali della &4iesa. intesa appunto &o%e presenza stori&a. esse sono) essere presenza stori&a dell;autori#elazione di Dio ) essere sa&ra%ento- #isi,ilizzazione stori&a del %istero in Cristo ) essere radi&ata nel nuo#o diritto del Van$elo ) essere presenza per%anente e #isi,ile della #erit9 e a%ore di Dio ) essere se$no definiti#o della realt9 es&atolo$i&a ) essere %ute#ole nelle sue #arie for%e stori&4e ) #i#ere l;inade$uatezza (an&4e a li#ello di riflessione) tra la sua essenza per%anente e le realizzazioni attuali" Tale stori&it9 della &4iesa. e o$nuna delle sue &aratteristi&4e. &o%porta &4e essa si costruisca nella storia e attraverso scelte storic!e (&orrispondenti al te%po presente) &4e &ostituis&ono appunto il campo proprio della teologia pastorale: studio dell%autoreali$$a$ione della c!iesa nelle forme storic!e corrispondenti al tempo presente"

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Il %odello dell>autorealizzazione della C4iesa 7 l;auto&o%uni&azione di Dio ra&&ontata dalla S&ritturaKDio si &o%uni&a e l;uo%o 7 indisponi,ile Kripresa de$li inizi ed e%er$enza del nuo#o Kesperienza dell;i%pre#isto e del ris&4io In definiti#a la &4iesa. nel suo auto&o%prendersi. si ritro#a solo nella totalit9 della propria storia. e ci1 c!e caratteri$$a la sua storicit& non / il permanere, ma il suo reali$$arsi sempre di nuovo. Correlata all;auto&o%uni&azione di#ina. l;autorealizzazione della &4iesa ne ripete la struttura e l;autore indi#idua due di%ensioni fonda%entali) la sua pri%a realizzazione si &ollo&a nella linea della #erit9 &reduta &on l;as&olto della Parola. fonda%ento e orizzonte dell;annun&io e dell;inse$na%ento di tale Parola ) se&onda realizzazione- l;a%ore di Dio a&&ettato e donato attra#erso i sa&ra%enti e la pre$4iera Le tre #irtD teolo$ali espri%ono le due di%ensioni nel realizzarsi stori&o del popolo di DioE i di#ersi atti posti dalla &4iesa nel suo farsi. &on&retizzano. &on %odalit9 differenti. tale autorealizzazione e i%pon$ono l;esi$enza di re&uperare se%pre di nuo#o. le di#erse attuazioni stori&4e nell%unit& dell%autoreali$$a$ione della c!iesa come verit& e come amore. 2. Studio della teologia pastorale Oggetto di studio della teologia pastorale Loggetto materiale da studiare. o su &ui riflettere in &4ia#e teolo$i&o)pastorale. 7 &ostituito da di#ersi ambiti) in pri%o luo$o. il soggetto dell'autorealizzazione della chiesa &4e non 7 solo la $erar) &4ia. %a la &4iesa nel suo insie%e. &ostituita pneu%ati&a%ente e %inisterial%ente Kla di#ersa funzione del sin$olo &ristiano. so$$etto atti#o dell;autorealizzazione della &4iesa. &on riferi%ento alla dialetti&a stori&a tra &aris%a e uffi&ioE Kl;unit9 dell;uffi&io della &4iesa. rappresentata dall;uffi&io di Pietro. e la sua parte&ipazione differenziata ad altri so$$etti &on&reti se&ondo le esi$enze dei te%pi &4e porta alla ri&o%prensione della funzione del #es&o#o e della dio&esi. del parro&o e del pres,iterio. le funzioni dia&onali. il papatoE ) le fun$ioni fondamentali della C4iesa- le sue atti#it9 &4e de#ono essere pertinenti. ri$orose e ade$uate per la realizzazione &o%plessi#a del popolo di DioKpredi&azione della Parola di Dio ai non &redenti e alle &o%unit9 &ristianeE Kla &ate&4esi per l;istruzione (&on &aratteristi&4e proprie)E K&ele,razione litur$i&a &o%e %istero della C4iesa &4e to&&a il suo #erti&e nella Eu&arestia e a%%inistrazione dei sa&ra%entiE Kl;ordina%ento e la dis&iplina della C4iesaE Kil ser#izio al %ondo della #ita &ristianaE
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La Pastorale, ?uindi, non @ solo lAattivitB del pastore che, per una chiarezza ed ine?uivocitB lessicale e tematica, puC essere chiamato Dguida pastoraleD.

Kla &aritas intesa &o%e assistenza istituzionalizzata. espressione dell;a%ore nella #ita e&&lesialeE ) le strutture formali fondamentaliKdistinzione tra pro&esso di sal#ezza e %ediazione di sal#ezza (Arnold)E Kle #arie for%e di piet9 &ristiana (personale e sa&ra%entaria. &aris%ati&a e istituzionale. e&&)E Kil rapporto tra elite e %assa nella #ita della &o%unit9E Kla partners4ip nella &4iesa e la struttura dialo$ale della &o%uni&azione intrae&&lesialeE Kl;interiorit9 del fatto reli$ioso e la propa$anda &ristianaE Kle strutture tatti&4e della 8&ura d;ani%e8 &on la deli%itazioni delle funzioni e &o%petenzeE Kla differenza e lo s&arto stori&o tra %orale annun&iata e %orale #issutaE Kla pastorale 8diretta8 e 8indiretta8 e il prin&ipio di sussidiariet9E ) $li aspetti sociali dell%autoreali$$a$ione (rapporto tra so&iolo$ia e teolo$ia pastorale)Krazionalizzazione dei %odelli di #erit9E Kistituzione di %odelli di &o%porta%ento %orale e di &ontrollo so&ialeE Kistituzione di pro&essi di interiorizzazione dei %odelli di &o%porta%entoE Kor$anizzazione del &ultoE produzione di %e&&anis%i di inte$razione so&ialeE Kdefinizione dei pro&essi di &o%uni&azione intrae&&lesiale ed eLtrae&&lesialeE ) i presupposti antropologiciKl;uo%o persona. partner di DioE Kla sua situazione di li,ert9 stori&o)%ondanaE Kil suo essere &on $li altri e per $li altriE Kessere pro$etto sul futuro. nonostante l;esperienza del li%ite e del falli%entoE Kil suo essere %esso in :uestione nella indisponi,ilit9 al pro$etto di DioE Kla sua dualit9 sessuale (il di#erso apporto dell;uo%o e della donna alla #ita della &4iesa)E E2 importante sottolineare due poli, a mio avviso principali, intorno ai 0uali ruotano gli altri elementi3 ) la &4iesa nella sua $lo,alit9 &o%e so$$etto dell>azione pastorale ) i presupposti antropolo$i&i &4e &onsiderano l>uo%o. nella sua realizzazione stori&a. se&ondo la Ri#elazione" L'oggetto formale, cio il punto di #ista for%ale dal :uale 7 &onsiderata la te%ati&a appena esposta 7 &ostituito dal legame c!e la reali$$a$ione della c!iesa !a con il suo presente. la situazione stori&a. attuale. presente &4e &aratterizza l;uo%o al :uale la &4iesa de#e annun&iare il Van$elo e :uindi &aratterizza an&4e il &o%pito della &4iesa e dei suoi responsa,ili. la sua stessa natura stori&a" Le azioni e&&lesiali sono identi&4e nella loro essenza. %a sono %ute#oli nello spazio e nel te%po. nello sforzo &4e la &4iesa &o%pie di realizzare la %ediazione dell;auto&o%uni&azione di Dio all;uo%o e al %ondo nel :uale l;uo%o &on&reto #i#e" 3. Altri apporti dellautore allo sviluppo della Teologia Pastorale

6ell>opera dell>autore #en$ono indi#iduate an&4e) le articola$ioni dello studio della teolo$ia pastorale- teologia pastorale fondamentale (#edi sopra) e teologia pastorale speciale &4e affronta di#erse te%ati&4e. ad es"Kl;autorealizzazione della &4iesa e %ondo attualeE Kl>autorealizzazione &4iesa e di#erse for%e &o%unitarieE Kl>autorealizzazione della &4iesa nelle situazioni fonda%entali per l>uo%o (i sa&ra%enti)E Kl>autorealizzazione della &4iesa in spe&ifi&4e situazioni di #ita (lai&ale. reli$iosa. e&&)E Kpianifi&azione e &oordina%ento della &4iesa a #ari li#elli" ) i rapporti fra teologia pastorale e altre discipline teologic!e . tra teolo$ia pastorale e altre istanze interessate all;azione pastorale) teolo$ia pastorale e teolo$ia do$%ati&a (&4e &ondi#idono l;o$$etto %ateriale. %a si differenziano per l;o$$etto for%ale) ) teolo$ia pastorale e teolo$ia %orale ) teolo$ia pastorale e storia della &4iesa ) teolo$ia pastorale e s&ienze ,i,li&4e ) teolo$ia pastorale e diritto &anoni&o ) teolo$ia pastorale e for%azione del pastore. intesa. :uest;ulti%a. &o%e te&nolo$ia a#ente &o%e so$$etto il %inistero ordinato della C4iesa "
!(

) il metodo di approccio all>o$$etto di studio for%ale &4e pu? essere sintetizzato &on il se$uente s&4e%a !*

en&cleazione di criteri e principi teologici per#anenti (!)

analisi del presente


(so&iolo$i&a e teolo$i&a) (')

sit&azioni del presente

'or#&lazione di i#perati$i
per l>azione (()

piano pastorale per &na n&o$a prassi (*) I principi teologici permanenti (ad es" relati#i ai fini ulti%i dell>azione e&&lesiale) sono ne&essari per analizzare. #alutare e orientare il presente della realizzazione della &4iesaE l2analisi socio#teologica ser#e a porsi de$li interro$ati#i sulle for%e attuali dall>azione e&&lesiale (ad es" &o%e sono operanti o &o%e in&idono nel %ondo di o$$i)E il momento normativo #aluta la &onfor%it9 dell>a$ire della &4iesa alla sua essenza :uale risultato an&4e dell>analisi so&io)teolo$i&a del suo a$ire nell>o$$i del %ondoE l>ulti%o momento, :uello
!( !*

Rin#io all>opera di Midali '/ ed p" !@A)!@( Cf Midali ('/ ed")p !C2)!CCE &f an&4e p" """ di :uesti appunti"

strategico, 7 l>ela,orazione &on&reta di un piano o pro$etto pastorale $lo,ale. ade$uato alla situazione presente"

6ella pri%a %et9 del !0AA. oltre a$li autori &4e 4anno dato un i%pulso teolo$i&o) s&ientifi&o alla teolo$ia pastorale e all;azione pastorale. si affer%ano an&4e %o#i%enti di azione e di riflessione per il rinno#a%ento della pastorale" LA "PASTORALE D'INSIEME" DELL'AREA FRANCESE 5uesto %o#i%ento si &ostituis&e intorno al !0'* &on la nas&ita dell;Azione Cattoli&a fondata da CardiMn" 6a&:ue dalla &ostatazione della rottura &reatasi tra la reli$ione e la #ita. un feno%eno di s&ristianizzazione in Bran&ia non solo indi#iduale. %a &olletti#o" La parro&&4ia non ries&e piD a s#ol$ere una e#an$elizzazione effi&a&e nell;a%,iente in &ui sor$e. per &ui 7 ne&essario per&orrere un &a%%ino &4e ten$a &onto di tre ele%enti) %ettere in atto una pastorale di 8insie%e8. do#e <insie%e= sta ad indi&are. in pri%o luo$o. operare una <estensione= dell;atti#it9 pastorale. ra$$iun$ere &io7 una #asta zona territoriale attra#erso al&une 8presenze8. del sa&erdote e del lai&o E ) inoltre &olle$are :ueste risorse (persone. $ruppi. istituzioni) per una <pastorale &o%une=E ) infine ris&oprire la di%ensione epis&opale della pastorale. ri&olle$ando tutti al #es&o#o"
!2 !C

Il &a%%ino non era fa&ile per&4G le %asse indi#iduate &o%e s&ristianizzate %anifestano una tendenza ad essere 8&ristianizzate8. %a non 8e&&lesializzate8. la parro&&4ia. allora. de#e assu%ere il #olto di una 8&o%unit9 %issionaria8" Si deli%itano :uindi delle <zone u%ane= a &ui de#ono &orrispondere delle <zone pastorali=" Si indi#iduano an&4e i soggetti di :uesta azione- per pri%o an&ora il sa&erdote. %a nel ruolo di %issionario. in se&ondo luo$o il lai&o %ilitante la &ui &o%petenza deri#a non da un %andato della $erar&4ia. %a dalla sua &ondizione di ,attezzato inserito nel %ondo" 6on solo i sin$oli. separati tra loro. per? ad a&:uisire una fisiono%ia di operatori pastorali. %a l%e0uipe nel suo insie%e (preti e lai&i)" 4l gruppo attivo, variamente organi$$ato, / soggetto di pastorale. Pro,le%a e%er$ente- la &4iesa 7 una elite di &ristiani inseriti in un %ondo per&epito &o%e pa$ano. o $ruppo di elite nella &4iesaN" La risposta si tro#a nell>attuazione dell>azione pastorale do#e l>oggetto dell>azione pastorale 7 la situazione presente e. in %odo parti&olare. l>operaio. indi#iduato &o%e so$$etto ai %ar$ini della &4iesaE le strutture pastorali per l>azione sono- la 8&o%%issione pastorale di zona8. &4e riunis&e operatori pastorali di ,ase. sa&erdoti e lai&i. il &ui s&opo 7 rile#are le pro,le%ati&4e della $ente e le esi$enze pastorali e%er$enti. e il 8responsa,ile di zona8 &4e si &olle$a al #es&o#o"

!2 !C

-f Midali 02 ed. p 901)0. Bu in :uesto periodo &4e na&:ue il %o#i%ento dei preti operai"

"3

Le &o%%issioni la#orano an&4e per far fare un &a%%ino di fede a$li operatori attra#erso una &ontinua re#isione di #ita"

""

"PASTORALE D'AMBIENTE" NELL'AREA TEDESCA li ele%enti di teolo$ia pastorale inerenti a tale area sono) la &on&ezione &o%unitaria della &4iesa e del suo %inistero di sal#ezzaE ) l;a%,iente &onsiderato <%ondo di &orrispondenze e di interazioni= (stretto le$a%e tra persona e a%,iente)E ) l>oggetto di pastorale- la &ristianizzazione (non l>e&&lesializzazione) de$li a%,ienti :uali la fa%i$lia. il la#oro. il :uartiere. e&&" ) i soggetti di pastorale- $ruppi di ,attezzati &apa&i e atti#i &4e s#ol$ono una pastorale realisti&a d;8insie%e8 e di 8a%,iente8" ) il principio teologico do%inante &4e $uida la riflessione- il Re$no di Dio. la Si$noria di Cristo nella storia"
!@

!@

Midali .02 ed./ p )31)0.

"0

2. APPORTI DEL CONCILIO VATICANO II ALLA TEOLOGIA PASTORALE. (Ecclesiologia essenziale ed esistenziale del Concilio Vaticano II)

5uesto ,re#e riferi%ento stori&o per%ette di &o%prendere lo s#iluppo e l;i%pianto teori&o su &ui si fondano %olti do&u%enti &on&iliari e post&on&iliari del %a$istero" L;e&&lesiolo$ia &on&iliare 7 essenziale. %a insie%e esistenziale per&4G ri$uarda l;esistenza e il &a%%ino stori&o. :ui ed ora. di tutti i %e%,ri del popolo di Dio" Di#ersi sono i fattori &4e fanno e%er$ere la di%ensione pastorale del Con&ilio Vati&ano II) l;attenzione posta. nei do&u%enti. alle pro,le%ati&4e e alle esi$enze intra ed eLtra) e&&lesiali del %o%entoE ) l;assunzione delle istanze %aturate e proposte da %o#i%enti di pensiero e di #ita dell;attuale periodo stori&oE ) l;uso di un lin$ua$$io ,i,li&o e patristi&o. ed insie%e personalisti&o ed esistenziale. piD idoneo al &ontesto &ulturale dei fedeli e dei destinatari di tutto il %ondoE ) il %etodo di riflessione. &4e 7 dedutti#o e indutti#o insie%e. &io7 &on il ri&4ia%o a &riteri e prin&ipi e &onte%poranea%ente &on l;attenzione posta ad una deter%inata situazione da &ui las&iarsi interpellareE ) l;indi&azione di orienta%enti operati#i o nor%e prati&4e" RIFLESSIONE TEOLOGICO-PASTORALE DEL CONCILIO A) Il Con&ilio opera una riflessione teolo$i&a sulla situa$ione attuale della &4iesa (anni ;CA) in una tripli&e direzione) la situazione intrae&&lesiale (litur$i&o. ,i,li&o. spirituale. istituzionale. %issionario. e&&".)E ) la situazione eLtra)e&&lesiale (delle &4iese e &o%unit9 non &attoli&4e)E ) la situazione dei non &ristiani (rapporto &on le altre reli$ioni ) e non &redenti Rispetto al primo gruppo distin$ue &i? &4e 7 %uta,ile da &i? &4e non lo 7. &i? &4e 7 da pro%uo#ere da &i? &4e 7 da a,,andonare o da ri#edere o a$$iornare. esperienze nuo#e da #alorizzare. e&&" " Rispetto al secondo gruppo ri&onos&e $li ele%enti positi#i situati al di fuori dalla &4iesa &attoli&a e indi#idua i rapporti da sta,ilire &on essi. sottolineando an&4e le di#er$enze. le differenze e le responsa,ilit9 della &4iesa &attoli&a nella di#isione dei &ristiani " In rapporto al ter$o gruppo espri%e $iudizi di fede rispetto all;esperienza reli$iosa non &ristiana e all;ateis%o &onte%poraneo "
!1 !0 'A '!

+) Il &on&ilio riflette sui segni dei tempi indi&ati &o%e le #ie a &ui ispirarsi per indi#iduare azioni da porre nella direzione della realizzazione del Re$no di Dio- a##eni%enti.
!1 5uesto te%a 7 trattato da MIDALI 02 alle p ""#1"8". !0 Cf SC *. '!. (@)*A. C'. @0. 1!. 11. !A@E PC 0. 'AE AA !. !0)'AE CD 0. !@. '')'(. (C)(@. *AE A 'A

'0. *A"

Cf L !2E UR ()*.@E S *("


!CE UR !()!0E L !2)!CE 6AE ')2E S '!)''. (1. **E A @. 0"

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"8

interro$ati#i. aspirazioni. ri&4ieste. attese dell>u%anit9" 5uei feno%eni &4e per la loro $eneralizzazione e la loro fre:uenza &aratterizzano un;epo&a. ed attra#erso i :uali si espri%ono i ,iso$ni e le aspirazioni dell;u%anit9 ( S *a. !!a)" Il &on&ilio ne indi#idua al&uni) a&&ellerazione della storia &on le sue a%,i$uit9 &4e $enerano atte$$ia%enti e &o%porta%enti a%,i#alenti ( S *)2). ) %uta%enti nelle relazioni so&iali- nuo#e for%e di so&ializzazione. s#iluppo del senso della solidariet9 e dello s&a%,io fraterno ( S CE AA !*&). ) se&olarizzazione- s#iluppo del senso &riti&o &4e porta da una parte ad una %a$$iore &onsape#olezza della propria fede e all>approfondi%ento di essa e dall>altra sus&ita &onflitti so&iali (tra paesi ri&&4i e po#eri. tra istituzioni a fa#ore dello s#iluppo ed e$ois%i &olletti#i)E s#iluppo del senso dell>autono%ia delle realt9 terrene (#alorizzazione del la#oro. e&&) ( S @. ((. (0). ) s#iluppo della &os&ienza della di$nit9 della persona u%anaE supera%ento dell>eti&a indi#idualisti&a per una edu&azione al <senso di unit9= del %ondo intero e all>i%pe$no di una azione &o%une ( S 'C)('E DO !2). ) %o#i%ento e&u%eni&o (UR *a,)" Dai do&u%enti si possono ri&a#are an&4e i criteri per indi#iduare i se$ni dei te%pi. &4e. oltre al riferi%ento e#an$eli&o. sono) il loro &arattere pro#o&atorio. ) la si$nifi&ati#it9 del se$no. ) il %essa$$io e i #alori &4e ne deri#ano e &4e rispondono ad una reale pro%ozione u%ana" Le condi$ioni ri&4ieste per il loro dis&erni%ento sono) infor%azione seria. ) atte$$ia%ento di dialo$o. ) presenza esperienziale del popolo di Dio nel tessuto u%ano" C) La riflessione &on&iliare 7 di tipo progettuale e strategico- da una #isione $lo,ale della realt9 indi#idua %ete e o,ietti#i da ra$$iun$ere e indi&a un &o%plesso di ele%enti ne&essari per l;attuazione di essi e passare da una prassi attuale a :uella desiderata" NUOVE ACQUISIZIONI PER LA TEOLOGIA PASTORALE Alla lu&e di :uanto detto si pu? rile#are l>i%pianto e&&lesiolo$i&o &on&iliare ne&essario allo s#iluppo di una teolo$ia pastorale &4e 4a il fine di indi#iduare nuo#e for%e di azione pastorale ade$uate al :ui ed ora"
''

*+ Caratteristiche essenziali della chiesa a" La c!iesa / mistero- essa pro&ede dalla Trinit9. alla sua ori$ine sta un piano di sal#ezza #oluto e realizzato nella storia dalle tre di#ine persone" Essa non si las&ia deli%itare o definire in senso #ero e proprio. il Con&ilio piuttosto la des&ri#e attra#erso una pluralit9 di i%%a$ini e di alle$orie ,i,li&4e (L " C)@) e attra#erso

''

Cf Midali ' p !(')!*C

"7

l;utilizzazione di paradossi- C4iesa di Dio e C4iesa de$li uo%iniE C4iesa #isi,ile e C4iesa in#isi,ileE C4iesa terrestre e C4iesa es&atolo$i&aE C4iesa stori&a e C4iesa astori&a" ," La c!iesa / cristocentrica- 7 relati#a a Cristo. a &olui &4e della storia della sal#ezza 7 il &entro e la direzione" Essa non pu? ritenersi &entro del %istero di sal#ezza in atto nell;u%anit9. %a un %o%ento. sia pure uni&o. di tale storia. de#e :uindi pensarsi all;interno sia della storia della sal#ezza parti&olare (e,rai&o)&ristiana) sia della storia della sal#ezza $enerale &io7 di tutti $li uo%ini" Essa non 7 &entrata su se stessa. %a 7 in &a%%ino #erso Cristo &entro propulsore della sua #ita (forza &entripeta). e #erso l;uo%o (forza &entrifu$a) &4e in&ontra nella sua reale di%ensione storia e &ulturale" De#e &o$liere &i? &4e di ,uono Dio 4a se%inato nel &uore de$li uo%ini espresso stori&a%ente e &ultural%ente in tutto &i? &4e lo pro%uo#e. e &ontrastare i se$ni di %orte u$ual%ente presenti nelle realizzazioni stori&4e de$li uo%ini" &" La 5!iesa segno e strumento universale di salve$$a3 l a C4iesa 7. :uindi. in Cristo. &o%e un sa&ra%ento. &io7 8il se$no e lo stru%ento dell;inti%a unione &on Dio e dell;unit9 di tutto il $enere u%ano8. &o%e affer%a la L al n" !" Essa 7 se$no portatore del %istero &4e tro#a nella storia un luo$o pri#ile$iato di %anifestazione. una sua epifania e realizzazione" Pur nei suoi li%iti. testi%onia una sal#ezza &4e in :ual&4e %isura 7 $i9 presente e operante in o$ni uo%o di ,uona #olont9" E; i%,e#uta della di#ina presenza sia ne$li aspetti interiori. in#isi,ili. spirituali (sa&ra%enti. &o%unione. $razia. santit9) sia in :uelli esteriori. &io7 #isi,ili (do$%a. $erar&4ia. &o%unit9)" E &ontinua a far dono della sal#ezza di &ui 7. nello Spirito. ,enefi&iaria e portatri&e e interpella o$ni uo%o. %ediando l;interpellanza del Cristo" d. La 5!iesa / per il egno La #o&azione &o%une del popolo di Dio fondata sul ,attesi%o e sulla &onfer%azione 7 :uella di parte&ipare all;opera di Cristo- la realizzazione del Re$no di Dio" La C4iesa. :uindi. tutta intera. 7 nel %ondo e per il %ondo per&4G si attui. o$$i. :uesto Re$no" Essa non si identifi&a &on il Re$no. %a. sparsa nel %ondo. ne 7 se%e e $er%e (&f L 2)" Essa 7 &on#o&azione e %issione. anzi &on#o&azione per una %issioneE :uesta 7 la sua natura e la sua finalit9- il popolo %essiani&o 4a per &apo Cristo. per &ondizione la di$nit9 e la li,ert9 dei fi$li di Dio. per le$$e il nuo#o pre&etto di a%are &o%e lo stesso Cristo &i 4a a%ati e per fine il re$no di Dio. il :uale. in&o%in&iato in terra dallo stesso Dio. de#e essere ulterior%ente dilatato fin&4G non sia portato a &o%pi%ento. alla fine dei te%pi. :uando torner9 Cristo (&f L 0)" L>espli&itazione &ir&a le finalit9 della &4iesa in :uesto nostro %ondo. riespresse dal Con&ilio, aiuta a superare il rapporto dualisti&o e di opposizione 8&4iesa) %ondo8 &4e 4a se$nato. spesso. la storia del passato" Si le$$e nella S- 8la C4iesa. nel dare aiuto al %ondo &o%e nel ri&e#ere %olto da esso. 4a di %ira un solo fine- &4e #en$a il Re$no di Dio e si realizzi la sal#ezza dell;intera u%anit9""" Il Si$nore 7 il fine della storia u%ana""". il &entro del $enere u%ano""" E$li 7 &olui &4e il Padre 4a risus&itato da %orte. 4a esaltato e &ollo&ato alla sua destra. &ostituendolo $iudi&e dei #i#i e dei %orti" Vi#ifi&ati e radunati nel suo Spirito. &o%e pelle$rini andia%o in&ontro alla finale perfe)

"=

zione della storia u%ana. &4e &orrisponde al pieno dise$no del suo a%ore- ri&apitolare tutte le &ose in Cristo8 ( S *2)" Il %ondo. ossia l;insie%e della u%anit9 e delle realt9 &reate. 7 il luo$o della realizzazione del Re$no. E la C4iesa 7 :uella porzione di %ondo. sparsa nel %ondo. &4e aiuta tutti $li uo%ini a s#iluppare i #alori del Re$no disse%inati :ua e l9 dallo Spirito santo "
'(

5onseguen$e pratic!e c!e costituiscono oggetto di riflessione da parte della TP3 ) la &4iesa sa di essere relati#a a Cristo e ri&onos&e nel Cristo il proprio &entro. non pu? identifi&arsi nG &on un se$%ento del te%po. nG in una parti&olare &ultura. %a de#e realizzare il pro&esso di in&ulturazione del Van$elo in o$ni luo$o e in tutti i te%piE ) essa de#e ri&ondurre entro ter%ini &orretti il rapporto C4iesa)Re$noE la &4iesa. infatti. non 7 la realizzazione piena del Re$no. %a nella storia ne 7 $er%e e inizio (L " 2)E ) per tutto &i? 7 &4ia%ata ad una &on#ersione &ontinua per essere sale e lie#ito"

2) I soggetti che costituiscono la Chiesa La C4iesa 7 &attoli&a. &io7 uni#ersale" 5uesto ter%ine es&lude o$ni interpretazione ridutti#a" Si allar$a a tutti non nel senso :uantitati#o. %a di realizzazione attuale. an&4e l9 do#e esiste una parti&ella di #alore e di #erit9 autenti&4e. sia pure allo stato $er%inale" La C4iesa 8&ostituita e or$anizzata &o%e so&iet9. sussiste nella C4iesa &attoli&a. $o#ernata dai su&&essori di Pietro e dai #es&o#i in &o%unione &on lui an&or&4G al di fuori del suo or$anis%o si tro#ino pare&&4i ele%enti di santifi&azione e di #erit9. &4e. appartenendo per dono di Dio alla C4iesa di Cristo. spin$ono #erso l;unit9 &attoli&a8 (L n" 1)" Cer&4ia%o di approfondire per? la &o%plessit9 ra&&4iusa in :uesta affer%azione indi#iduando al&une relazionia. 5!iesa cattolica e 5!iesa universale Tutti sono &4ia%ati a for%are il popolo di Dio &4e 8pur restando uno e uni&o. si de#e estendere a tutto il %ondo e a tutti i se&oli. affin&4G si ade%pia l;intenzione della #olont9 di Dio. il :uale in prin&ipio &re? la natura u%ana una e #olle infine radunare insie%e i suoi fi$li dispersi" A :uesto s&opo Dio %and? il Bi$lio suo. al :uale &onferH il do%inio di tutte le &ose per&4G fosse %aestro. re e sa&erdote di tutti. capo del nuovo e universale popolo dei figli di Dio""" In tutte :uindi le nazioni della terra 7 radi&ato un solo popolo di Dio""" Infatti tutti i fedeli sparsi per il %ondo sono in &o%unione $li uni &on $li altri nello Spirito Santo""" 5uesto &arattere di uni#ersalit9. &4e adorna e distin$ue il popolo di Dio. 7 dono dello stesso Si$nore. e &on esso la C4iesa &attoli&a effi&a&e%ente e senza soste tende a ri&apitolare tutta l;u%anit9. &on tutti i suoi ,eni. in Cristo &apo. nell;unit9 dello Spirito di lui""" Tutti gli uomini sono 0uindi c!iamati a 0uesta cattolica unit& del popolo di Dio &4e prefi$ura e pro%uo#e la pa&e uni#ersaleE a :uesta unit9 in #ario %odo apparten$ono e sono ordinati sia i fedeli &attoli&i. sia $li altri &redenti in Cristo. sia infine tutti $li uo%ini senza e&&ezione. &4e la $razia di Dio &4ia%a alla sal#ezza8 (L !()" In :uesto %odo la C4iesa &attoli&a (rispetto alle altre C4iese &ristiane) non si pone nG al lato. nG al %ar$ine dell;uni&a #era C4iesa di Cristo. nG totalizza l;uni&a #era C4iesa di Cristo" Il &on&ilio. infatti. rispetto alle altre C4iese &ristiane e non &ristiane &osH si espri%e- 8Sono
'(

-f 4iustino, II Apologia, "8$ P4, +I, 7>=-17>)A.

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piena%ente in&orporati nella so&iet9 della C4iesa :uelli (i ,attezzati) &4e a&&ettano inte$ral%ente l;or$anizzazione (professione di fede. sa&ra%enti. re$i%e e&&lesiasti&o e &o%unione &on i Ves&o#i e il Pontefi&e)8 (L !*)E 8La C4iesa sa di essere per piD ra$ioni &on$iunta &on &oloro &4e. essendo ,attezzati. sono insi$niti del no%e &ristiano. %a non professano inte$ral%ente la fede o non &onser#ano l;unit9 di &o%unione &on il su&&essore di Piero8 (L !2)E 8Infine. :uanto a :uelli &4e non 4anno an&ora ri&e#uto il Van$elo. an&4;essi in #ari %odi sono ordinati al popolo di Dio8 (L !C)E e la C4iesa 8pro&ura &4e :uanto di ,uono si tro#a se%inato nel &uore e nella %ente de$li uo%ini o nei riti e &ulture proprie dei popoli. non solo non #ada perduto. %a sia purifi&ato. ele#ato e perfezionato a $loria di Dio""" CosH la C4iesa unis&e pre$4iera e la#oro. affin&4G il %ondo intero in tutto il suo essere sia trasfor%ato in popolo di Dio8 (L !@)" ," 5!iesa universale e 5!iesa particolare 85uesta C4iesa di Cristo 7 #era%ente presente nelle le$itti%e &o%unit9 lo&ali """" in &ui 7 presente Cristo per #irtD del :uale si ra&&o$lie la C4iesa una. santa. &attoli&a e apostoli&a8 (L 'C)" Una :uestione o$$i 7 parti&olar%ente i%portante. di&e#a Paolo VI nell;E6- 8i pri%i &ristiani espri%e#ano #olentieri""" una fede profonda nella C4iesa. indi&andola &o%e diffusa in tutto l;uni#erso" A#e#ano piena%ente &os&ienza di appartenere ad una $rande &o%unit9 &4e nG lo spazio nG il te%po potre,,ero li%itare- PPdal $iusto A,ele fino all;ulti%o elettoQQ. PPfino a$li estre%i &onfini della terraQQ. PPfino alla fine del %ondoQQ" CosH il Si$nore 4a #oluto la sua C4iesa- uni#ersale. $rande al,ero fra i &ui ra%i si annidano $li u&&elli del &ielo. rete &4e a&&o$lie o$ni sorta di pes&i""" $re$$e portato al pas&olo da un solo pastore" C4iesa uni#ersale senza &onfini nG frontiere. e&&etto. purtroppo. :uelle del &uore e dello spirito del pe&&atore8 (E6 C!)" Tuttavia 0uesta 5!iesa universale si incarna di fatto nelle 5!iese particolari . &ias&una delle :uali parla una stessa lin$ua e 4a una %edesi%a &ultura" E una le$itti%a attenzione alle C4iese parti&olari. affer%a l;E6. non pu? &4e arri&&4ire la C4iesa per&4G &orrisponde alle aspirazioni piD profonde dei popoli s&oprire se%pre %a$$ior%ente la propria fisiono%ia (&f E6 C()" Le C4iese parti&olari. a loro #olta. sono &ostituite dall;una o dall;altra &on&reta porzione di u%anit9 (&f E6 C') &4e sono le &o%unit9 di appartenenza " Do,,ia%o ,en $uardar&i per?. &ontinua Paolo VI. dal &on&epire la C4iesa uni#ersale &o%e la so%%a o la federazione di C4iese parti&olari" E; la stessa C4iesa &4e. essendo uni#ersale per #o&azione e per %issione. assu%e. in o$ni parte del %ondo. fisiono%ie esteriori di#erse (&f E6 C')" Sono :ueste le espressioni &on&rete di C4iesa" Infatti. se la C4iesa uni#ersale non prendesse &orpo e #ita attra#erso le C4iese parti&olari. di#entere,,e un;astrazione" La C4iesa parti&olare 7 sotto la ParolaE 7 la C4iesa dei sa&ra%enti (api&e e fonte di tutta la #ita &ristiana)E 7 la &4iesa dello Spirito e dei suoi doni (7 sa&ra%ento dello Spirito)E la C4iesa parti&olare 7 la C4iesa dell;in&arnazione"
'* '2

'*

-hiesa particolare E -hiesa diocesana .anche se i testi del -oncilio non sono chiare e si utilizzi -hiesa particolare come -hiesa locale. '2 La -hiesa particolare @ la Diocesi, chiamo DcomunitB di appartenenzaD la parrocchia e altre forme di comunitB, approvate dal vescovo, secondo il -Dai n 897 e =").

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La &ostante attenzione ai due poli della C4iesa. uni&a. &i per%etter9 di per&epire la ri&&4ezza del rapporto tra C4iesa uni#ersale e C4iese parti&olari. e an&4e l;i%po#eri%ento di una &o%unit9 &4e si isoli e si pri#i di :uesta uni#ersalit9. nel ti%ore di perdere la sua indi#idualit9" La 8uni#ersalit98 della C4iesa. &o%e $i9 la sua 8parti&olarit98. realizza una delle piD $randi aspirazioni del &uore dell;uo%o" c. soggetto dell%a$ione ecclesiale sono le comunit& locali 'o comunit& di appartenen$a, I &ontri,uti del Con&ilio #ati&ano II a :uesto proposito sono %olti ed espli&ita%ente pastorali" Per pianifi&are una azione pastorale 7 ne&essario studiare e tener presente la differenziazione e l>or$ani&it9 dell;azione e&&lesiale (&aris%i e %inisteri- unit9 e di#ersit9) nella sua #ita &on&reta) $li apporti spe&ifi&i dei lai&i all;azione e&&lesiale (sa&erdoti. re e profetiE &a%pi di apostolato e for%e &on &ui #iene eser&itatoE rapporti &on la $erar&4iaE opere e istituzioni autono%e) ) $li apporti spe&ifi&i delle #arie for%e di #ita &onsa&rata (presenza differenziata) ) il %odello di azione e&&lesiale (&ristiani %aturi e %ilitanti) ) I modi esistenziali della Chiesa Il %odello &4e la L utilizza per espri%ere l;azione della C4iesa per l;attuazione del Re$no 7. se&ondo la teolo$ia tradizionale. :uello del tripli&e %inistero (o uffi&io) sacerdotale, profetico e regale di Cristo di &ui tutti i &redenti parte&ipano nel %odo proprio &ui lo Spirito &4ia%aE e &io7 se&ondo il &o%pito spe&ifi&o &4e &ias&uno 7 &4ia%ato a s#ol$ere. :uale %o%,ra del &orpo di Cristo. nel &a%%ino stori&o della C4iesa (&f L !A)!'E (*)(C)" Ma il %odello di azione piD #i&ino alla sensi,ilit9 u%ana 7 :uello ,i,li&o &4e &i riporta e ri&olle$a diretta%ente alle ori$ini della C4iesa- i dis&epoli del Si$nore 8erano assidui nell;as&oltare l;inse$na%ento de$li apostoli e nell;unione fraterna. nella frazione del pane e nelle pre$4iere" Distri,ui#ano le sostanze a &ias&uno se&ondo le ne&essit98 (&f Atti '.*')*1E *.(')(2E C.!)C)" Da una riflessione su :uesti ,rani si pu? dire &4e la Co%unit9 e&&lesiale %anifesta Cristo e s#ol$e il &o%pito da lui affidatole attra#erso- la &o%unione fraterna (Foinonia). la pro&la%azione della Parola (Feri$%a). il ser#izio (Dia&onia). la litur$ia (Litur$ia)" 5uesti :uattro ele%enti sono i segni attra#erso i :uali la C4iesa si presenta perenne%ente al %ondo e attra#erso i :uali Cristo. %ediante il suo Spirito. realizza la sal#ezza tra $li uo%ini 8o$$i8. 8:ui ed ora8" Inoltre essi rispondono alle esi$enze piD profonde del &uore de$li uo%ini" a" 6oinonia 'comunit& di fede e di amore, Il pri%o se$no e&&lesiale del Re$no 7 la comunione fraterna3 8Vi do un &o%an) da%ento nuo#o- &4e #i a%iate $li uni $li altri"""Da :uesto tutti sapranno &4e siete %iei dis&epoli. se a#rete a%ore $li uni per $li altri8 ( # !(.(*) (2)" 8Carissi%i. a%ia%o&i $li uni $li altri. per&4G l;a%ore 7 da Dio- &4iun:ue a%a 7 $enerato da Dio e &onos&e Dio" C4i non a%a non 4a &onos&iuto Dio. per&4G Dio 7 a%ore""" Se Dio &i 4a a%ato. an&4e noi do,,ia%o a%ar&i $li uni $li altri""" Se &i a%ia%o $li uni $li altri. Dio ri%ane in noi e l;a%ore di lui 7

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perfetto in noi" Da :uesto si ri&onos&e &4e noi ri%ania%o in lui ed e$li in noi- e$li &i 4a fatto dono del suo Spirito" E noi stessi a,,ia%o #eduto e attestia%o &4e il Padre 4a %andato il suo Bi$lio &o%e sal#atore del %ondo""" 6oi a%ia%o. per&4G e$li &i 4a a%ati per pri%o" Se uno di&esse- PPIo a%o DioQQ. e odiasse il suo fratello. 7 un %entitore" C4i infatti non a%a il proprio fratello &4e #ede. non pu? a%are Dio &4e non #ede" 5uesto 7 il &o%anda%ento &4e a,,ia%o da lui- &4i a%a Dio a%i an&4e il suo fratello8 (! # *.@)1"!!)!*"!0)'!)" La C4iesa 7 una &o%unit9 &4e &a%%ina sulla fede nella paternit9 di Dio e fratellanza fra $li uo%ini" Da :uesta fede s&aturis&e la realizzazione di un 8%odo nuo#o di stare insie%e8" 8La &arit9 7 paziente. 7 ,eni$na la &arit9E""" 5ueste le tre &ose &4e ri%an$ono- la fede. la speranza e la &arit9E %a di tutte piD $rande 7 la &arit9R8 (&f !Cor !(.!)!() La do&ilit9 allo Spirito. da parte dei dis&epoli di esD. per%etter9 di superare le diffi&olt9- &ontese. $elosie. e&&""" (&f 'Cor !'.'A) &4e si oppon$ono alla 8&o%unione8" Solo allora la pro&la%azione della Parola sar9 &redi,ile" ," 6erigma 'comunit& di ascolto e di annuncio, L;altro se$no 7 l;annun&io espli&ito della Parola3 il Feri$%a" 8E; se%pre indispensa,ile la predi&azione. :uesta pro&la%azione #er,ale di un %essa$$io8 (E6 *')" Essa 7 &ondizione per l;estensione del Re$no- &o%e potranno &redere se non &;7 &4i annun&iN (&f R% !A.!*)" La parola del Van$elo 7 una parola di interpretazione della #ita e della storiaE una parola di &onfronto e di dis&erni%entoE di rottura e di risana%ento" E per&4G l;annun&io di :uesta Parola al %ondo di#enti E#an$elizzazione. &io7 sus&iti la fede &4e per%ette a$li uo%ini di trasfor%are i loro &ostu%i se&ondo il Van$elo (&f DC !@). la C4iesa de#e. pri%a di tutto. e#an$elizzare se stessa- 8Popolo di Dio i%%erso nel %ondo. e spesso tentato da$li idoli. essa 4a se%pre ,iso$no di sentir pro&la%are PPle $randi opere di DioQQ. &4e l;4anno &on#ertita al Si$nore. e de#e essere nuo#a%ente &on#o&ata e riunita da lui" In una parola. essa 4a se%pre ,iso$no d;essere e#an$elizzata se #uole &onser#are forza per annun&iare il Van$elo8 (E6 !2)" 5uesto &i per%ette di indi#iduare il le$a%e fra Feri$%a e Foinonia &4e possia%o $i9 definire 8pro&la%azione8 in :uanto 8testi%onianza8 della Parola. realizzazione di essa- 87 %ediante la sua #ita &4e la C4iesa e#an$elizzer9 innanzitutto il %ondo. #ale a dire %ediante la sua testi%onianza #issuta di fedelt9 al Si$nore. di po#ert9 e di dista&&o. di li,ert9 di fronte ai poteri di :uesto %ondo. in una parola di santit98 (E6 *!)" &" Diaconia 'comunit& di servi$io, Il terzo ele%ento della prassi pri%iti#a e se$no perenne della C4iesa. $er%e del Re$no. 7 la Dia&onia. &io7 il servi$io. La testi%onianza della &o%unione fraterna non pu? non sfo&iare &4e in un a%ore uni#ersale e disinteressato. in una apertura a$li altri. ai piD ,iso$nosi di :ualun:ue $enere" 8In :uei $iorni. %entre au%enta#a il nu%ero dei dis&epoli. sorse un %al&ontento fra $li ellenisti #erso $li e,rei. per&4G #eni#ano tras&urate le loro #edo#e nella distri,uzione :uotidiana" Allora i dodi&i &on#o&arono il $ruppo dei dis&epoli e disseroPP6on 7 $iusto &4e noi tras&uria%o la parola di Dio per il ser#izio delle %ense" Cer&ate dun:ue. fratelli. tra di #oi sette uo%ini di ,uona reputazione. pieni di Spirito e di sa$$ezza. ai :uali affidere%o :uesto in&ari&oQQ8 (Atti. C.!)()"

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Essere 8dia&onia8 7 un %odo nuo#o di porsi in rapporto a$li altri" Dopo a#er la#ato i piedi a$li Apostoli. esD disse- 8Vi 4o dato l;ese%pio. per&4G &o%e 4o fatto io. fa&&iate an&4e #oi8 ( # !(.!2)" E; un ri,alta%ento di &ate$orie non fondate piD sulla supre%azia $li uni de$li altri. %a sulla 8pro%ozione8 di &ias&uno. nell; i%pe$no stori&o) so&iale" E; un atte$$ia%ento &4e in#este sia il :uotidiano sia i $randi pro$etti politi&i" E; la &ondizione della sal#ezza per &ias&un uo%o- 8In #erit9 #i di&o- o$ni #olta &4e a#ete fatto :ueste &ose a uno solo dei %iei fratelli piD pi&&oli. l;a#ete fatto a %e8 (Mt '2.*A)" Per al&uni teolo$i e pastori il &uore di tale ser#izio 7 un %o#i%ento litur$i&o)dossolo$i&odi :ui &i si apre al ser#izio dell;uo%o. &o%pito di tutta la C4iesa per&4G i &redenti de,,ono %odellarsi sul Cristo ser#o" An&4e il %inistero $erar&4i&o fa parte della dia&onia. ed 7 ele%ento &ostituti#o e strutturale della C4iesa- in ter%ini di dottrina e operati#it9 7 essenziale alla C4iesaE in ter%ini di funzione 7 #isto &o%e ser#izio" Il %inistero del ro%ano Pontefi&e 7 :uello di essere (per la C4iesa uni#ersale) prin&ipio e fonda%ento #isi,ile dell;unit9 della fede e della &o%unione &attoli&a e di presiedere alla &o%unione uni#ersale della &arit9 (L !(E A '')" I sin$oli #es&o#i sono prin&ipio #isi,ile e fonda%ento di &arit9 nelle loro C4iese parti&olari (L '()" d" Liturgia 'comunit& di preg!iera e celebra$ione, 8Erano assidui nell;as&oltare l;inse$na%ento de$li apostoli e nell;unione fraterna. nella frazione del pane e nella pre$4iera8 (Atti '.*')" La C4iesa 7 una &o%unit9 orante- il :uarto se$no. infatti. 7 la litur$ia" 6ell;Eu&arestia. nei sa&ra%enti. nelle #arie feste e &o%%e%orazioni la Co%unit9 &ristiana testi%onia. annun&ia e &ele,ra la Morte e Resurrezione di Cristo" Le asse%,lee litur$i&4e s&andis&ono nella nostra #ita lo spazio per la piD $rande espe) rienza di li,erazione &on$iun$endo il passato (di &ui si fa %e%oria). il presente (&4e si attualizza) e il futuro (&4e #iene anti&ipato)" In esse i #alori del Re$no #en$ono annun&iati. resi presenti e pre$ustati. e non solo :uelli stori&i. %a an&4e :uelli so#rastori&i" Mediante l;Eu&arestia e la pre$4iera. infatti. &i &on$iun$ia%o a tutti i nostri fratelli al di l9 dello spazio e del te%po. e an&4e se alle #olte resta il dolore. non esiste piD la paura della %orte. della perse&uzione. della in&o%prensione" Infine. &o%e 8anti&ipazione8 del futuro es&atolo$i&o ri&e#ia%o la forza di ripro$ettare se%pre una storia nuo#a- 86el no%e del Si$nore andate in pa&e8E 8La $ioia del Si$nore sia la nostra forzaE 8 lorifi&ate il Si$nore &on la #ostra #itaE 8Andate e portate a tutti la $ioia di Cristo risorto8 "
'C

!) La Chiesa al ser"izio dell'uomo (fine ultimo della chiesa )


2#

'C '@

-f rito della Messa, congedo dellAassemblea. 'uesto tema puC essere inserito in ?uello piF ampio: Gla chiesa @ per il !egnoH. Il rapporto fra i due @ stretto, ma uno @ piF generale .concetto del !egno/, lIaltro @ particolare .la persona umana/. 'uestIultimo richiama propriamente lIazione concreta e ?uotidiana della chiesa, oggetto ?uindi della teologia pastorale.

03

E; il te%a della &ostituzione pastorale Gaudium et Spes, 8Le $ioie e le speranze. la tristezza e l;an$os&ia de$li uo%ini d;o$$i sono pure le $ioie e le tristezze dei dis&epoli di Cristo8" CosH inizia il do&u%ento &on&iliare" La fede &ristiana non odia la terra e il %ondo. l;ordine te%porale. %a li a%a. li ri&onos&e. li assu%e. li pro%uo#e. li #ol$e al proprio fine. li &oordina &on la &itt9 &eleste- il %ondo &reato e &onser#ato dal Padre &on a%oreE il %ondo sotto la s&4ia#itD del pe&&atoE il %ondo li,erato e destinato a trasfor%arsi ed a $iun$ere al suo &o%pi%ento" La fede ris&4iara di una lu&e nuo#a tutte le realt9E s#ela le intenzioni di Dio sulla #o&azione inte$rale dell;uo%oE $uida l;intelli$enza #erso soluzioni piena%ente u%ane" a. Luog!i della missione temporale della 5!iesa ) di$nit9 della persona u%ana ( S parte pri%a &ap" I) ) &o%unit9 de$li uo%ini ( < 8 &ap" II) ) l;atti#it9 u%ana nell;uni#erso ( < 8 &ap" III) ," Principi teologici La &o%prensione della %issione te%porale della C4iesa si pu? %isurare rispetto al cristocentrismo. alla sacramentalit& universale della 5!iesa. all;umanismo plenario" La %issione della C4iesa &io7 si &onfi$ura &o%e e#an$elizzazione del Cristo. #alore &entrale e #erit9 profonda dell;uo%o ( S ''E('E(1E*2E). s&operta della di%ensione della propria sa&ra%entalit9 sal#ifi&a uni#ersale ( S *'). a&&o$lienza e rispetto di o$ni uo%o di ,uona #olont9" 7lcune conseguen$e pratic!e
Il prin&ipio della fedelt9 a Dio e fedelt9 all;uo%o spie$a. e nello stesso te%po aiuta a superare. al&une tensioni ,ipolari della &4iesa nel %ondo) la &4iesa non pu? nG irretirsi nel %ondo. nG disprezzarloE ) la &4iesa sa non solo di dare. %a an&4e di ri&e#ere da essoE ) la &4iesa sa &4e non esauris&e il suo %istero di #erit9 e di $razia nei tor nanti della storia. :uindi nG es&atolo$is%o assoluto. :uasi &4e passi sulle teste de$li uo%ini. a lato delle &ulture. nG identifi&azione &on esseE ) la &4iesa ri&onos&e il #alore e la di$nit9 della persona u%ana- $randezza so%%aE #oluta per sG stessaE &os&ienza e #o&e per lodare DioE ) la &4iesa sa &4e la #o&azione dell;uo%o 7 inte$rale. &4e supera i %ar$ini del te%po e dello spazio. e &4e alla lu&e della propria intelli$enza e nella s&elta della propria li,ert9 l;uo%o 7 in $rado di aprirsi #erso l;infinito e di parlare al suo DioE ) il personalis%o &ristiano propone e si au$ura un &onfronto &on un sano pluralis%o a li#ello &ulturale ( S 2(). so&iale ( S (C) e politi&o ( S @*)@2)" ) la C4iesa non si affida piD alla pole%i&a e alla s&o%uni&a. s&e$lie il dialo$o. fidu&iosa nell;uo%o e fidu&iosa nel %ondo"

Ra&&o$lia%o in uno s&4e%a i &ontenuti di :uesta riflessione &on&iliare"

0"

Concilio vaticano II
Riflessione teologico-pastorale ) ) ) sulla situazione attuale sui segni dei tempi di tipo progettuale-strategico ) ) ) ) Nuove acquisizioni per la TP caratteristiche essenziali della chiesa i soggetti che costituiscono la chiesa i modi esistenziali della chiesa finalit della chiesa

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Re Sacerdote Profeta

Koinonia Kerigma Liturgia Diaconia

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3. TEOLOGIE PASTORALI POST-CONCILIARI E I PRINCIPI-GUIDA DELLA TEOLOGIA PASTORALE


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L;opera 8andbuc! der Pastoralt!eologie. Pra9tisc!e T!eologie der 6irc!e in i!rer Ge# gen:art, &4e tro#a in R4aner uno dei %a$$iori &olla,oratori. resta an&ora un punto di riferi%ento delle teolo$ie pastorali post)&on&iliari di %olti autori" Attra#erso la riflessione sui <prin&ipi)$uida= esposti da :uesti ulti%i. si pu? osser#are. per?. an&4e il supera%ento della prospetti#a e&&lesiolo$i&a dell;Oand,u&4. per un %a$$ior riferi%ento al Cristo stori&o" H. SCHUSTER &er&a di %ostrare i li%iti dell;opera del noto autore. indi&ando le nuo#e ,asi su &ui fondare la teolo$ia pastorale" Ritiene pa&ifi&i i fonda%enti e&&lesiolo$i&i. %a #anno forniti dei criteri per $iudi&are l;autorealizzazione della C4iesa e de$li imperativi per #alutare la le$itti%it9 della sua azione" Criteri e prin&ipi &4e #en$ono indi#iduati in per%anente riferi%ento all'e"ento $es%. &io7 a esD stesso e alla prassi della &o%unit9 dei dis&epoli tra i :uali e$li 4a realizzato la sua presenza stori&o)&o%unitaria &o%e Si$nore della storia per la realizzazione del Re$no di Dio" Da :uesto prin&ipio si pu? ri&a#are la dottrina e l;azione di esD. e la rile#anza &4e esse 4anno a#uto nella pri%iti#a &o%unit9 &ristiana" Co%e pri%o ele%ento S&4uster fa rile#are &4e l%evento Ges" 7 insepara,il%ente evento dell%uomo ed evento di Dio. E#ento dell;uo%o per&4G esD d9 senso all;esistenza u%ana. e#ento di Dio per&4G in esD si ri#ela :uel Dio &4e e$li &4ia%a Padre" L;e#ento esD 7 nor%ati#o per le &o%unit9 &ristiane" esD 4a dato ori$ine alla #ita &o%unitaria dei dis&epoli e non &;7 possi,ilit9. o$$i. di #i#ere tale e#ento se non uniti in $ruppi e &o%unit9 &4e %anifestino la si$noria di Dio :ui) ora. &io7 il Re$no di Dio" An&ora. esD e la &o%unit9 da lui fondata si presentano &o%e unit9 di parola e di azione. da &i? deri#a la nor%a &4e la teoria 7 al ser#izio della prassi e :uesta 7 attualizzazione di &i? &4e la &o%unit9 &rede" Un altro ele%ento &4e si ri&a#a da :uesto prin&ipio 7 &4e le < motiva$ioni cristiane= &4e spin$ono i ,attezzati ad a$ire e a fare &erte s&elte. 4anno a &4e fare diretta%ente &on l;e#ento esD e l;esperienza &ristiana dei pri%i dis&epoli. non &on le <strutture e&&lesiali= &4e sono di ori$ine stori&a. :uindi se&ondarie e %ute#oli" 6e deri#a &4e la teolo$ia pastorale de#e far affiorare le di#erse %oti#azioni indi#idua,ili nella ri&&4ezza dell;e#ento esD e farle e%er$ere nelle #arie situazioni stori&4e" De#e an&4e aiutare la strutturazione di tali
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6el post)&on&ilio si s#iluppano #arie teolo$ie pastorali &4e assu%ono deno%inazioni di#erse se&ondo la &orrente prin&ipale. l>autore e an&4e l>area $eo$rafi&a" In Europa si s#iluppano- la teolo$ia del <Ca%,io e&&lesiale= e dell><Interpretazione dell>esperienza= nell>area fran&eseE la <Teolo$ia prati&a= e <S&ienza dell>azione= nell>area del &entro Europa" In a%,ito nord a%eri&ano si s#iluppa la teolo$ia pastorale &o%e <Cura pastorale= e <Prasseolo$ia=E si di#ersifi&ano la <Teolo$ia nera= e la <Via indiana= se%pre nell>A%eri&a del nordE la <Teolo$ia della li,erazione= nel &ontesto latino)a%eri&anoE le <Teolo$ie afri&ane= e le <Teolo$ie asiati&4e= nei rispetti#i &ontinenti. &4e sottolineano l>aspetto dell>a&&ulturazione ed in&ulturazione della fede e :uindi l>attenzione &4e la teolo$ia de#e porre a$li aspetti so&io)e&ono%i&i. politi&o)&ulturali. reli$iosi. e&&. di :uei paesi" Cf l>opera di M" Midali. '/ edizione"

08

%oti#azioni e s#ol$ere un ser#izio &riti&o rispetto alle strutture e&&lesiali sia nuo#e. sia tradizionali. per #edere se esse sono trasparenza dell;e#ento esD" KLOSTERMANn s#iluppa e supera il prin&ipio e&&lesiolo$i&o di Ra4ner &on il principio comunit& &4e affer%a il &arattere &o%unionale della &4iesa" Un prin&ipio &4e non solo sal#a$uardia una &4iesa istituzione. %a d9 forza ad una &4iesa &4e di#iene e#ento. &io7 luo$o teolo$i&o &on&reto in &ui si %anifesta l>e#ento esD" L;e#ento. infatti. pre&ede l;istituzione e :uesta non de#e tradirlo. ,ensH renderlo palese " La &o%unit9 neotesta%entaria 7 il pri%o riferi%ento per indi#iduare e definire tale prin&ipio" Essa 7 &aratterizzata) dalla tensione es&atolo$i&a e dalla di%ensione &o%unitariaE ) dall;intrinse&a &orrelazione tra sin$olo e &o%unit9E ) dal rapporto dialetti&o tra la &o%ponente di#ino)%isteri&a e la &o%ponente u%ano) #isi,ileE ) si &ostruis&e in funzione del Re$no presente in essa. %a &on il :uale non si identifi&a" 5uesto prin&ipio di#enta lo stru%ento interpretati#o di tutta la realt9 e&&lesiale" Di &onse$uenza la &4iesa 7 attra#ersata dall;esi$enza di un &ontinuo &a%,ia%ento re$olato dal &onfronto della realizzazione stori&a &on i dati della ri#elazione e%er$enti dalla pri%a &o%unit9. &ir&a la natura. la &ostituzione interna e i &o%piti della &o%unit9 di esD" Dalla des&rizione della &o%unit9 di esD #en$ono enu&leati $li elementi costitutivi della &4iesa) il riferi%ento allo Spirito &4e la &ostruis&eE ) l;a&&o$lienza della Parola e la &ele,razione del &ulto %ediante i :uali si edifi&a la &o%unit9E ) l;a%ore fraterno nel Cristo" Il riferi%ento &ristolo$i&o 7 deter%inante per &ui la di%ensione istituzionale de#e #erifi&arsi &ontinua%ente &on la parola di Cristo &4e affer%a il &arattere dia&onale della &o%unit9" Un ser#izio &4e &oin#ol$e tutti i li#elli e&&lesiali. per&4G tutta la &o%unit9 ne 7 so$$etto responsa,ile" 6e deri#a una analisi de$li ele%enti strutturali della &4iesa- la fonda%entale uguaglian$a dei batte$$ati data dallo Spirito e dall;a%ore di Cristo. e la diversit& data dalla %oltepli&it9 degli uffici e dei carismi. distinti. %a &orrelati per la &res&ita della stessa &o%unit9" Il riferi%ento alla &o%unit9 neotesta%entaria per%ette an&4e di indi#iduare al&une &onse$uenze rispetto alla realizzazione &on&reta della #ita e&&lesiale- essa si &ostituis&e entro spazi u%ani. &io7 le &4iese parti&olari. le :uali parte&ipano de$li ele%enti &ostituti#i della &o%unit9 di esD e sono le$ate dalla #i&ende#ole &o%uni&azione per &ui si situano nel &ontesto della &o%unit9 uni#ersale " Da :ui deri#a la #erifi&a della di%ensione &olle$iale della &4iesa &4e si espri%e attra#erso or$anis%i di parte&ipazione tra la &o%unit9 $lo,ale e le &o%unit9 lo&ali la &ui realizzazione stori&a non 7 se%pre effi&a&e"
'0 (A

'0

*+* , (., Edificare la chiesa. La teologia pastorale e i suoi pro le!i, LD-, Leumann .Torino/, "#)0, ">8. Per :lostermann vedi Midali 02 ed. ")71 "#7. (A La uni#ersalit9 si &onnota da$li ele%enti &ostituti#i di o$ni &o%unit9 lo&ale e dalla &o%uni&azione e &o%unione reale fra di esse"

07

Le for%e stori&4e attra#erso le :uali la &o%unit9 di esD si realizza. :uindi. sono- la <&4iesa parti&olare= ori$inaria. &io7 la diocesi &4e de#e &onfi$urarsi in %odo da essere ri&onos&i,ileE la <&o%unit9 lo&ale=. deno%inata parrocc!ia. #ista dall;autore &o%e attuazione della 8&ura d;ani%e8 per l;edu&azione ad una reale #ita &o%unitariaE altri tipi di comunit& locali &4e si possono &4ia%are <&o%unit9 di appartenenza= " Le strutture #anno &ontinua%ente re#isionate per il ra$$iun$i%ento del fine delle &o%unit9. &io7 l;e#an$elizzazione dell;u%anit9. per &ui l%oggetto formale della teolo$ia pastorale 7 la Sairolo$ia- la realizzazione :ui)ora della &o%unit9" L;autore affronta an&4e il rapporto tra teolo$ia pastorale fonda%entale e spe&ialeE il rapporto fra teolo$ia pastorale ed altre s&ienze teolo$i&4e e non"
(!

J. GOLDBRUNNER s#iluppa il prin&ipio di#ino)u%ano di Arnold nel principio d%incarna$ione" An&4e tale prin&ipio 4a tutte le &aratteristi&4e per essere punto di riferi%ento per una riflessione pastorale) 7 un prin&ipio teolo$i&o &4e supera e unifi&a altri prin&ipi pre#alente%ente so&iolo$i&i utilizzati piD nella teolo$ia prati&a intesa &o%e s&ienza dell;azione o teolo$ia e%piri&aE ) 7 spe&ifi&a%ete &ristiano ra&&ordando il teo&entris%o e &risto&entris%o non riferendosi solo ad una prassi reli$iosa $eneri&a nella so&iet9E ) sta,ilis&e uno stretto rapporto fra teoria e prassi. nella &on&retezza delle situazioni stori&o)spazialiE ) sal#a$uardia il pri%ato della persona nella &o%unit9E ) unifi&a l;azione intrae&&lesiale e $li i%pe$ni #erso il %ondo "
('

Il teolo$o)pastoralista P. M. ZULEHNER si situa all>interno della &orrente teolo$i&o) pastorale deno%inata ;scien$a dell%a$ione; . L>autore s#iluppa una teoria della prassi partendo da un>analisi della #ita u%ana e dell>esistenza &ristiana. non &o%e realt9 separate. %a &on$iunte" Dalla riflessione l>autore e#idenzia al&une &aratteristi&4e) la #ita &ristiana s;identifi&a &on l;a$ire u%ano ani%ato dallo Spirito di esD" Si 4a &osH una prassi &ristiana di fede &4e si trasfor%a in &arit9. edifi&a la &o%unit9 e&&lesiale ed ori$ina una prassi e&&lesialeE ) la &4iesa. sa&ra%ento del %ondo. pro%uo#e. sotto il se$no dell;e#ento esD. :uanto a##iene nella storia del %ondoE ) l;azione u%ana e &ristiana 7 sottoposta ad un pro&esso d;istituzionalizzazione. inizia &o%e e#ento spontaneo &4e si o,ietti#izza e solidifi&a"
(( (*

(!

Molto spesso le definizioni di <&4iesa parti&olare= e <&o%unit9 lo&ale= #en$ono attri,uite ad una %edesi%a realt9. senza distin$uere. &on la pri%a. la dio&esi. e &on la se&onda. la &o%unit9 piD ristretta della parro&&4ia (&4e si pu? &4ia%are an&4e <&o%unit9 di appartenenza=) e:ui#alente alla &o%unit9 nella :uale si fa un &a%%ino di fede" La <&o%unit9 di appartenenza= 7 an&4e un sotto$ruppo della &o%unit9 lo&ale. ri&onos&iuto dal #es&o#o. in &o%unione &on il resto della &o%unit9. &4e &onsente. appunto. un &a%%ino di fede (#edi s&4e%a p'')" (' -f Midali 02 ed. p ")81")7. (( Tale &orrente sottolinea il rapporto fra teoria e prassiE tra $li altri autori e%er$ono- R 3erfass. 6" Mette" &f MIDALI '/ ed p '21)'C1 (* Dall>analisi della #ita u%ana si pu? $i9 ri&a#are una teoria della prassi"

0=

La Teolo$ia pastorale si o&&upa della prassi reli$iosa della &4iesa a li#ello intra)e&&lesiale (&o%e %a$$ior%ente fa la TP &attoli&a) ed eLtra)e&&lesiale (%a$$ior%ente sottolineata dalla TP protestante)" L>opera sulla teolo$ia pastorale fonda%entale dell>autore. 7 suddi#isa in tre partia" la &riteriolo$ia (s&ienza dei fini) ," la Sairolo$ia (situazione stori&a) &" la prassiolo$ia (&a%,ia%ento della prassi)
(2

a" Dall;analisi di una %iniatura del %edioe#o. &4e rappresenta la $uari$ione del le,,roso da parte di esD. e$li rile#a &4e alle spalle di esD si tro#ano due persona$$i &4e si osser#ano le %ani &on fare interro$ati#o. e dietro di loro altri persona$$i" La sua interpretazione 7 &4e i due persona$$i siano Pietro e io#anni (diritto e a%ore) &4e si%,ole$$iano tutta la &4iesa prsente lH o#e &reature u%ane sono in esD e #i#ono &o%e lui" Il suo a$ire infatti 7 nor%ati#o e la sua prassi 7 &riterio per la nostra prassi" Da :ui s&aturis&e tutta la &riteriolo$ia' il fine primario della prassi e&&lesiale 7 il &o%pito affidatole da esD e tra%andato fino a noi. e si&&o%e essa #i#e in esD e si 7 &ostituita attorno a lui il fine principale della prassi ecclesiale / 0uello di mantenere presente l%evento Ges" 5risto ai contemporanei mediante l%evangeli$$a$ione, in maniera tale c!e esso possa diventare rilelvante per la loro vita e la loro a$ione. La prassi della &4iesa non %ira alla &onser#azione di sG. %a a &o%piere il ser#izio affidatole da Cristo- &4e l;uo%o sia e si senta sal#ato inte$ral%ente da Cristo (es" le,,roso- sal#ezza fisi&a e so&iale) e sia li,erato da :ualu:ue tipo di s&4ia#itD" L;autore indi&a al&une parole)$uida per indi&are il fine pri%ario o$$ie#an$elizzazione. rie#an$elizzazione. &ontestualizzazione o altre parole)&4ia#i e&&lesialipace, libera$ione speran$a, vita, guarigione, popolo di Dio, fraternit&, comunione, e&&" parole &4e espri%ono piD &on&reta%ente le aspirazioni dell;uo%o %oderno in ordine alla sal#ezza" La parola resurrezione riassu%e tutte le parole)&4ia#i" Le Parole)&4ia#i portano ad una interro$azione personale- :uando la Parola di Dio %i sal#aN. :uanto %i las&io &a%,iare dalla Parola di DioN" La #o&azione della &4iesa 7 :uella di essere un luo$o espli&ito e dina%i&o della trasfor%azione del %ondo ad opera della potenza e della $razia stessa di Dio. essere la sua presenza" La &4iesa non 7 il Re$no di Dio. %a non 7 &4iesa se in essa non si e#idenziano tra&&e di trasfor%azione del &reato espresse nella Soinonia e diaSonia" ' i fini secondari sono: ) l;istituzionalizzazione ) l;appa$a%ento delle attese reli$iose ) i %inistri e&&lesiali
(C <=

(2

Paul M. &ulehner. Teologia Pastorale. 1. Pastorale chiesa fra co!pito e attesa, 'ueriniana, "##0. (C Cf E6 di Paolo VI" (@ Dalla li,ert9 alla li,erazione. sal#ezza inte$rale .

fonda!entale. La

0>

," 6ella se&onda parte l;autore si soffer%a ad analizzare la so&iet9 &onte%poranea e la situazione &o%plessa dell;atti#it9 e&&lesiale) si interro$a sui #ari &a%pi dell;azione della &4iesa (&4i sono i le,,rosi di o$$iN)E ) :uale 7 la &ondizione di #ita de$li uo%ini della nostra so&iet9E ) da do#e pro#en$ono le %ina&&e per :uella #ita &4e Cristo 7 #enuto a sal#are di#entando uno di noi" Le situazioni &a%,iano e &o%e la &4iesa si pone nei &onfronti della sua pastorale sa&ra%entaria. &aritati#a. e&&"N" Affronta il te%a del re&ipro&o rapporto tra so&iet9. persona e reli$ione. analizza le so&iet9 &osH dette &ristiane e la loro transizione- dalle so&iet9 preindustriali alle so&iet9 industriali. so&iet9 del so&ialis%o reale. so&iet9 li,erali. pluralisti&4e e&&". loro &riti&a e transizione #erso so&iet9 postindustriali" Analizza an&4e i #ari $ruppi presenti nelle &o%unit9 parro&&4iali- tradizionalisti. &o%unitari. politi&i. alternati#i. e&&" Ma &o%e si pu? &a%,iare una prassi pastorale (e&&lesiale) non piD adattaN Co%e si pu? passare da una prassi esistente ad una prassi otti%izzataN &" Affronta :uindi il terzo &apitolo- la prassiolo$ia &ontenuta nel se$uente s&4e%a &4e &ostituis&e un %odello %etodolo$i&o-

09

prassi esistente
(!)

fine prin&ipale fini se&ondari (&riteriolo$ia)


(')

situazioneTi (Sairolo$ia)
(()

ri'lessione teologico"pratica dell,azione pastorale (prassiolo$ia)


(*)

prassi otti#izzata
(2)

nuo#a analisi dei fini (C)

nuo#a #erifi&a della situazione


(@)

&lteriore s$il&ppo della teologia"pratica


(1)

UUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU Lo s&4e%a 7 %olto si%ile a :uello e%er$ente dalle &orrenti di teolo$ia pastorale &4ia%ate teologia dell%a$ione ecclesialeprassi esistente
(!)

tradi$ione vigente
(%odelli di &o%porta%ento . for%ule di fede. o,ietti#i. e&&)

situa$ioni conflittuali
(()

(')

ri'lessione teologico"pratica dell'azione pastorale


(*)

n&o$a prassi
(2)

&4e re&upera e riattualizza $li ele%enti $enuini della tradizione (#alori) e inte$ra $li i%pulsi nuo#i pro#enienti dalle situazioni &ontin$enti

0)

-) Sintesi del #etodo teologico"pastorale I #ari autori e le #arie &orrenti di teolo$ia pastorale. 4anno indi#iduato al&uni %etodi o itinerari di appro&&io all;o$$etto di studio" Il pri%o itinerario si &on&retizza nel #etodo applicati$o" 5uesto %etodo tende ad e#idenziare le i%pli&anze operati#e di asserti dottrinali. di prin&ipi %orali e nor%e &anoni&4e per %oti#are teolo$i&a%ente al&une s&elte operati#e" Si tratta di e#idenziare la di%ensione pastorale delle dis&ipline teolo$i&4e (esortazione per#enuta dal Con&ilio Vati&ano II) per passare dalla teoria alla prassi" Risulta :uindi essere una dottrina da appli&are nella #ita &on&reta dei so$$etti e&&lesiali" Il li%ite e l;inade$uatezza di tale %etodo. pur essendo le$itti%o. &onsiste nel fatto &4e non si tiene &onto della pluralit9 dei &ontesti e&&lesiali" L>itinerario %etodolo$i&o di#enuto &lassi&o nella teolo$ia pastorale indi#idua tre fasi o di%ensioni- Sairolo$i&a. pro$ettuale e strate$i&a "
(1

K La fase 9airologica &o%prende una des&rizione della prassi data sulla :uale si for%ulano dei $iudizi di fede" 5uesti #en$ono ela,orati %ediante il ri&4ia%o ai #alori e#an$eli&i. ai prin&ipi dottrinali. ai %odelli e&&lesiali. ai &o%porta%enti operati#i. alle nor%e %orali e ad altre indi&azioni &4e la &o%unit9 attin$e da %o%enti pri#ile$iati di riflessione :uali sono i Con&ili e i Sinodi sia $enerali &4e parti&olari" 5uesta fase %ira a &o$liere. in una situazione. i #alori da &onser#are e potenziare. $li aspetti da a,,andonare. le attese e le aspirazioni a &ui dare risposta. le proposte da fare &ir&a i #alori alternati#i da s&e$liere rispetto a :uelli della &ultura do%inante" K La fase progettuale o &riteriolo$i&a). essa indi#idua le %ete da ra$$iun$ere attra#erso &riteri razionali e teolo$i&i ela,orati nella fase pre&edente" li o,ietti#i indi#iduati. insie%e a$li i%perati#i %orali &4e si riten$ono ne&essari per %i$liorare la prassi. &ostituis&ono il 8%o%ento nor%ati#o8" Le %ete da ra$$iun$ere #en$ono ela,orate sia partendo dalla situazione ris&ontrata. &4e dalle indi&azioni della riflessione fatta &4iarendo ed e#idenziando le #isioni e le s&elte teolo$i&4e. &ristolo$i&4e. antropolo$i&4e. e&&lesiolo$i&4e. e&&. &4e #i sono a %onte delle stesse s&elte" li i%perati#i %orali ri$uardano i sin$oli indi#idui. i $ruppi e la &o%unit9" K La fase strategica (o prassiolo$i&a) 7 la %essa in atto de$li ele%enti operati#i ritenuti #alidi (pro$etti &on&reti) per attuare il &a%,ia%ento della prassi" E; in :uesta fase &4e #en$ono s&elti- $li operatori interessati al pro$etto. le %odalit9 di attuazione ri$uardo a$li o,ietti#i. i te%pi di attuazione. i %ezzi ritenuti ne&essari. i periodi di #erifi&a e di rettifi&a"
(1

Cf MIDALI. Teolo$ia. (2A)(2C" In#e&e &4e di fasi si potre,,e parlare di di%ensioni dell;itinerario %etodolo$i&o" Il pri%o ter%ine indi&a piD una 8su&&essione operati#a8 (sia pure della riflessione). il se&ondo sottolinea %a$$ior%ente la differenziazione di aspetti o di &aratteri &o%presenti (&ostante%ente) in &ias&un %o%ento dell;itinerario" E; una sottolineatura a &ui 7 parti&olar%ente sensi,ile LanzaE &f la sua opera. Introduzione. p !0@. nota @*" Una &riti&a da fare 7 &4e spesso (anzi :uasi se%pre). nella prassi e&&lesiale. si parte dall;ulti%a fase per risalire. senza una #era &on#inzione. alla pri%aE oppure. nella &o%presenza dei #ari %o%enti. si d9 %a$$ior peso e #o) lu%e alla fase strate$i&a ela,orata so%%aria%ente o frettolosa%ente non sostenuta da forti &ontenuti dottrinali"

0#

(appunti del professore)

PARTE SECONDA

Prassi ecclesiale e comunicazione della fede

83

Introduzione Attra#erso il per&orso stori&o si 7 #isto &4e i nu&lei essenziali. &ostituti#i di una teolo$ia pastorale sono) i so$$etti dell'azione ecclesiale ) il fine prin&ipale e i fini se&ondari di tale azione ) le aree di osser#azione e di riflessione per una azione rinno$ata ) i prin&ipi teolo$i&i $uida della riflessione per una n&o$a prassi ) il %etodo da utilizzare per l;analisi. la #erifi&a e la pro$ra%%azione dalla nuo#a azione pastorale) La parola ri&orrente e &entrale del dis&orso pastorale 7 la parola 8azione8 intorno alla :uale si &ostruis&e il dis&orso sul so$$etto"""". sui fini""". sulle aree d>azione e di riflessione""". sui prin&ipi teolo$i&i. sul %etodo" Ed 7 sul &ontenuto di :uesta parola. di :uesta realt9. &4e intendia%o riflettere nella se&onda parte di :uesta trattazione" O$ni azione u%ana 7 &aratterizzata dalla sua intenzionalit9. &io7 dal fine per &ui la si pone in atto. si perfeziona. si &orre$$e. si %i$liora" E> ne&essario :uindi partire da esso ed indi#iduare tutte le parole)&4ia#i &4e ad esso sono le$ate" Il fine dell>azione e&&lesiale 7 E$angelizzare. &io7 .o#&nicare la Ri#elazione di Dio. per farla .o#prendere a$li uo%ini" E> un pro,le%a di lin$ua$$io e. $razie all>er%eneuti&a %oderna. potre%o riflettere sull>azione e&&lesiale partendo dal lin$ua$$io in senso antropolo$i&o. &io7 inteso &o%e &o%uni&azione totale" L;E#an$elizzazione. infatti. si realizza attra#erso la &o%uni&azione nelle sue for%e essenzialila parola (il discorso &o%e &o%uni&azione i%%ediata) la scritt&ra (la Parola di Dio fissata in un testo scritto). la testi#onianza (la vita di fede di tutto il popolo di Dio)" Le tre espressioni della &o%uni&azione 4anno &ias&una una propria identit9. delle re$ole. dei luo$4i adatti per essere utilizzate. %a c%/ anc!e un fine c!e le accomuna tutte- :uello di #oler tras%ettere un %essa$$io &4e penetri nelle %enti. nei &uori. nelle &os&ienze di &4i as&olta. e trasfor%i i &uori e :uindi i &ostu%i" 6ella storia dell;er%eneuti&a &attoli&a si 7 %olto riflettuto e prodotto teori&a%ente intorno alla <parola= e alla <S&rittura=. entra%,e &onsiderate for%e essenziali della &o%uni&azione e&&lesiale. %a non si 7 an&ora riflettuto suffi&iente%ente. in maniera scientifica e sistematica . intorno all;=azione e&&lesiale= nel suo &o%plesso. nonostante l>i%portanza e la priorit9 &4e lun$o i se&oli si 7 se%pre data alla <testi%onianza=. e i ri&4ia%i &ontinui del Ma$istero ad un <i%pe$no di #ita di fede= per tutti i &redenti" 4l tema della >comunica$ione. !a il suo epilogo nella >comprensione." Alla &o%prensione si $iun$e %ediante l>interpretazione. anzi l>interpretazione 7 il pro&esso. l>atto del &o%prendere stesso. e nel %o%ento in &ui &i si pone di fronte alle &ose (parole o fatti) per $iun$ere ad una &o%prensione di esse. l9 &>7 interpretazione" La nuo#a er%eneuti&a non 7 piD intesa in &4ia#e di analisi de$li esistenziali. %a s;in&entra essenzial%ente sul te%a della parola in una pre&isa ontolo$ia del lin$ua$$io. nella distinzione

8"

tra lin$ua$$io :uotidiano. &onfor%e al dile%%a so$$etto)o$$etto. e la lin$ua non adulterata dell;essere. &4e istituis&e la dialetti&a tra lin$ua e &ontenuto "
(0

Il compito ermeneutico della teolo$ia. o$$i. si spe&ifi&a &o%e compito linguistico- si des&ri#e il passa$$io dalla parola <ri#elata= (Cristo) alla parola <predi&ata= e &o%e tale 7 un tra)durre da una lin$ua all;altra. da una &ultura all;altra. alla &ui ,ase sta la stori&it9 dell;uo%o" Alla lu&e della nuo#a er%eneuti&a il SerV$%a appare un 8e#ento lin$uisti&o8 &4e interpella e &4ia%a alla <de&isione della fede=" Si $iun$e ad una #era &on&ezione &ristolo$i&a del lin$ua$$io. poi&4G l;autenti&it9 della <lin$ua= #iene fatta &oin&idere &on la predi&azione del) l;a%ore di esD. :uindi un <e#ento=. un fatto. una storia "
*A

Il pro,le%a lin$uisti&o per? pri%a di essere teolo$i&o 7 filosofi&oE #a &io7 deter%inata proprio una ontolo$ia del lin$ua$$io. &4e pu? aiutare a &o%prendere tutta la pro,le%ati&a er%eneuti&a e%ersa in :uesti ulti%i anni an&4e in &a%po reli$ioso" Un &ontri,uto parti&olare offerto all;ontolo$ia del lin$ua$$io 7 stato :uello di P" Ri&oeur" L>autore s#iluppa uno studio sull;er%eneuti&a 8$enerale8 &4e pu? $iustifi&are le er%eneuti&4e 8re$ionali8. &o%e e$li le &4ia%a. e &io7 l;er%eneuti&a in &a%po reli$ioso. psi&oanaliti&o e&&. senza to$liere nulla alla spe&ifi&it9 dei sin$oli a%,iti " La teolo$ia. :uale riflessione u%ana sulla Ri#elazione di Dio nella storia. de#e %olto alla &orrente filosofi&a personalista. e in parti&olare a :uesto autore. per una &4iarifi&azione e un rinno#a%ento delle &ate$orie lin$uisti&4e per <ridire. rides&ri#ere e ridefinire= i &ontenuti della fede"
*!

(0 *A

Cf MA6CI6I. Er%eneuti&a. (@0" Cf" i#i. (@0E Ardusso. teolo$ia. 'A20E Milano. Ri#elazione. !A*" *! Inserire nota su Ri&oeur !0!()%a$$io 'AA2

80

*) IL LING/AGGIO 01IA0 DELLA .OM/NI.A2IONE Ci? &4e o$ni #olta si espri%e nel lin$ua$$io 7 la realt9 interpretata nella parola. e &4i interpreta non si 8ser#e8 del lin$ua$$io. delle sue parole e dei suoi &on&etti. nel senso stru%entale. una tale &on&ezione. infatti. annullerebbe l%unit& di parola e di cosa . %entre &i? &4e o$ni #olta si espri%e nel lin$ua$$io 7 la realt9 interpretata nella parola " La Lin$ua non 7 solo l;atto del parlare. %a 7 innanzi tutto un %ostrare o far #edere , un significato in senso attivo. per &ui il lin$ua$$io non solo ri&4iede una spie$azione. %a esso stesso 7 una spie$azione dell;o$$etto &ui si riferis&e" Ci? non #uol dire saltare la %ediazione lin$uisti&a per l>intuizione. %a solo &apire l>uffi&io pri%ordiale del lin$ua$$io- esso. da una parte. 7 la %ediazione totale insostitui,ile del &ontenutoE dall;altra. l;orizzonte stesso della &o%prensione"
*'

*)* Il ling&aggio polise#ico Esiste una &onnessione pri%iti#a fra l;atto di esistere e i se$ni &4e esi,ia%o nelle nostre opere " Ci? &o%porta la &ostazione e l;affer%azione di un lin$ua$$io 8polise%i&o8. &io7 di un lin$ua$$io &4e 4a %oltepli&it9 di si$nifi&ati" Esistono. infatti. due tipi di lin$ua$$io- un lin$ua$$io univoco e #erifi&a,ile. &on#enzio) nale. alta%ente for%alizzato. &4e 7 proprio delle s&ienze positi#e. lin$ua$$io &4e infor%a sulla $randezza delle &ose. %isure. #ariazioni. &onsistenza. e&&" e un lin$ua$$io polisemico. &4e 7 :uello della &o%uni&azione e non della infor%azione. &io7 un lin$ua$$io &4e 4a %olte) pli&it9 di sensi. <ri#elante di :ual&osa=" E; il lin$ua$$io si%,oli&o. dal senso dupli&e &4e ri#ela il profondo rapporto fra la &osa e il suo si$nifi&ato. un rapporto &4e non 7 ar,itrario*(

8La forza del si%,olis%o &os%i&o risiede nel legame non arbitrario tra il &ielo #isi,ile e l;ordine in#isi,ile da esso %anifestato- parla del sa$$io. del $iusto. dell;i%%enso e dell;ordinato. in forza del potere analo$i&o della sua si$nifi&azione pri%aria" Tale 7 la pienezza del si%,olo opposta al #uoto dei se$ni8 "
**

4l simbolo E; se%pre stato #i#o nei popoli l;interesse per i si%,oliE &i? espri%e il desiderio di interro$are ed essere interro$ati sul senso delle &ose. sul si$nifi&ato della realt9. di andare oltre :uel 8silenzio e :uell;o,lio8. &4e la 8%anifestazione dei se$ni #uoti e la &ostruzione dei lin$ua$$i for%alizzati fanno proliferare8 " Esistono dei luo$4i o delle zone di e%er$enza del si%,olo. nelle :uali esso si %anifesta spontanea%ente. parla all;uo%o e $li &o%uni&a :ual&osa &4e l;uo%o pu? interpretare e ridire" 5uesti luo$4i sono indi#idua,ili nella zona &os%i&a. oniri&a e poeti&a"
*2

a) La zona &os%i&a

*' *(

Cf OAL+BAS. Lin$ua$$io. !A()!A*" <6on %i 7 possi,ile affer%are l;atto di esistere in altro luo$o &4e nei se$ni disse%i nati nel %ondo=. s&ri#e P" Ri&oeur nelle sue opere- Cf RICOEUR P". Il &onflitto delle interpretazioni. Wa&a +ooS. Milano. !0@@. (*2E Della interpretazione" Sa$$io su Breud. Il Sa$$iatore. Milano. !0@0. C(" ** RICOEUR. Il &onflitto. ((*)((2E Della interpretazione. *2" *2 Cf RICOEUR. Della interpretazione. *C"

88

L;uni#erso 7 il pri%o a%,ito in &ui si %anifesta il si%,olo e 84a in&o%in&iato a si$nifi&are %olto pri%a &4e si &o%in&iasse a sapere &i? &4e si$nifi&a#a8 " E; su$li ele%enti e su$li aspetti del %ondo. ad ese%pio. &4e l;uo%o le$$e il sa&ro- sia &4e si tratti del si%,olis%o del &ielo &o%e fi$ura dell;altissi%o. dell;i%%enso. del potente. dell;i%%uta,ileE sia &4e si tratti della #e$etazione &4e nas&e. %uore. rinas&eE sia dell;a&:ua &4e %ina&&ia. deter$e. #i#i) fi&a" Il si$nifi&ato. poi. di :uesti ele%enti si %anifesta nell;a%,ito del dis&orso u%ano $razie al senso dupli&e delle parole &o%e terra. &ielo. a&:ua. #ita. e&&" pronun&iate dal profeta o dal sal%ista" La parola tradu&e l;espressi#it9 &os%i&a- infatti. 8di&endo8 le &ose. no%inandole. si di&e $i9 an&4e il senso se&ondo &4e la &osa &ontiene" L;espressi#it9 del &os%o. :uindi. $iun$e al lin$ua$$io ad opera del si%,olo &4e &o%uni&a un senso pluri%o. e&&edente. dupli&e "
*C *@

,) La zona oniri&a La se&onda zona do#e e%er$e il si%,olo 7 il so$no. la #ia re$ia della psi&analisi" Essa testi%onia. in &ontinuazione &on la zona pre&edente. &4e. attra#erso il senso pri%o. #o$lia%o dire altro da &i? &4e di&ia%o" Il senso %anifesto. infatti. rin#ia &ontinua%ente al senso nas&osto" 6el so$no per?. il ri%osso si %anifesta in for%e fantasti&4e. sono :uindi due i sensiil so$no e &i? &4e ad esso 7 le$ato &o%e senso se&ondo" Il so$no. infatti. in :uanto spetta&olo notturno. 7 i$noto. %a la narrazione. &io7 il suo per#enire alla parola. lo rende a&&essi,ile" Solo &osH l;analista interpreta il senso se&ondo. nas&osto e nello stesso te%po reso %anifesto dalla narrazione" &) La zona poeti&a La terza %odalit9 espressi#a del si%,olo 7 l;i%%a$ine poeti&a" Essa non si ridu&e affatto al potere di for%are un ritratto %entale della &osa assente o irreale. essa. l;i%%a$ine)rappre) sentazione. 7 an&ora dipendente dalla 8&osa8- idea. senti%ento o desiderio &4e rappresenta" Attra#erso la poesia di&ia%o &i? &4e $i9 espri%ia%o &on il so$no o &on il lin$ua$$io reli$ioso %ediante le for%e si%,oli&4e della poesia. del rito. della para,ola" Il &o%plesso delle i%%a$ini di ori$ine sensoriale ser#e da #ei&olo alla potenza #er,ale &4e #uole dire. &o%uni&are" 6el lin$ua$$io poeti&o il si%,olo si espri%e allo stato nas&ente. &io7 in stato di e%er$enzaE nel so$no il si%,olo si offre ra&&4iuso nel la,irinto del desiderio e reso %anifesto dal suo ra&&ontoE nel lin$ua$$io del sa&ro il si%,olo 7 fissato in for%e piD sta,ili &o%e i riti" In &4e rapporto 7 il si%,olo. nel suo aspetto &os%i&o. oniri&o e poeti&o. &on il lin$ua$$ioN 6ella des&rizione delle zone di e%er$enza del si%,olo &;7 $i9 la risposta a :uesto inter) ro$ati#o" Infatti. si pu? dire &4e nulla 7 si%,oli&o pri%a &4e l;uo%o parli. %a la potenza del si%,olo affonda le sue radi&i piD nel profondo- nella 8espressi#it98 del &os%o. nel 8#oler)dire8 del desiderio. nella 8#ariet9 i%%a$inati#a8 dei so$$etti" O$ni #olta 7 nel lin$ua$$io &4e il &os%o. il desiderio. l;i%%a$inazione per#en$ono alla parola - pre&isa%ente nel lin$ua$$io dal
*1

*C

Cf RICOEUR P". Binitudine e &olpa. Il Mulino. +olo$na. !0@A. *'@" L;autore riporta un pensiero di Le#i) Strauss" *@ Cf RICOEUR. Della Interpretazione. '@)'1" *1 Cf i#i. '1"

87

senso dupli&e. nel lin$ua$$io si%,oli&o in &ui il senso pri%o (%ateriale) e il senso se&ondo (si%,oli&o) sono le$ati 8a"""da"""8" Il si%,olo. infatti. 7 le$ato alla si$nifi&azione pri%aria. letterale. sensi,ile (si$nifi&ato pri%o) per il fatto &4e non pu? #enir&i se non attra#erso di essa" A sua #olta. il senso pri%o 7 le$ato dal senso si%,oli&o (si$nifi&ato se&ondo) per&4G si tro#a in esso e da esso 7 reso si$nifi&ante " Il senso si%,oli&o dun:ue 7 &ostituito entro e %ediante il senso letterale e :uesto le$a%e dal senso al senso &ostituis&e il= plenu% del lin$ua$$io=" La pienezza sta nel fatto &4e il senso se&ondo a,ita. in :ual&4e %odo. il senso pri%o" E> attra#erso la forza si%,oli&a del 8&ielo8 (&o%e &osa e &o%e parola) &4e l;uo%o arri#a a DioE attra#erso la forza si%,oli&a del 8so$no8 &4e $iun$e al proprio in&ons&ioE attra#erso la parola 8poeti&a8 &4e espri%e la forza di un desiderio. di un pensiero. di una intuizione" La for%a letteraria e filosofi&a &4e si utilizza per spie$are la inti%a relazione tra senso pri%ario e senso se&ondario del si%,olo 7 l;analo$ia" La si%ilitudine. dal :uale il si%,olo trae il suo potere ri#elatore. 7 la sua forza" Essa. per?. non 7 una rasso%i$lianza o$$etti#a &4e posso &onsiderare &o%e una relazione esi,ita di fronte a %e. %a 7 una assi%ilazione esistenziale del %io 8essere all;essere8 se&ondo il %o#i%ento. appunto. dell;analo$ia " 6el si%,olo. a differenza del para$one. la si%ilitudine non pu? essere do%inata da noi" 6on sia%o noi. &o%e so$$etti. a porre il senso se&ondo. %a il si%,olo lo offre" 6el si%,olo 7 $i9 detto tutto in eni$%a. an&4e se ,iso$na ri&o%in&iare a dirlo nella di%ensione del pensiero" 6el si%,olo #i 7 :ual&osa da s#ol$ere. da espli&itare" I se$ni si%,oli&i sono opa&4i. %a :uesta opa&it9 &ostituis&e la profondit9 stessa del si%,olo" Il si%,olo. infatti. apre e s&opre una di%ensione di esperienza &4e senza di lui ri%arre,,e &4iusa e nas&osta "
*0 2A 2!

Simboli primari e mito Il lin$ua$$io dal senso dupli&e 7 dato. in pri%o luo$o. dai si%,oli pri%ari. ai :uali fa se$uito il %ito. &o%e riassunzione di se&ondo $rado o er%eneuti&a spontanea dei pri%i" Di#ersa%ente dal si%,olo pri%ario &4e parla da sG. rin#iando ad altro da sG. senza &ostruzioni. senza proposizioni. il mito si costruisce attorno ai simboli primari per ra$$iun$e) re l;eni$%a dell;esistenza u%ana alle sue radi&i" Il %ito ri#ela le profondit9 autenti&4e della realt9 u%ana in forza della :uale $li uo%ini #i#ono e. pertanto. a%ano e soffrono. lottano e si sa&rifi&ano. &redono e sperano" Il %ito ra$$iun$e l;eni$%a dell;esistenza u%ana. #uole dire il rapporto tra l;essere essenziale dell;uo%o e la sua esistenza stori&a. &o%prendendone lo spa&) &ato e ri#elando la dis&ordanza tra la realt9 fonda%entale e la %odalit9 attuale dell;essere u%ano. il suo stato d;inno&enza e la sua &ondizione di pe&&ato " 4l mito non esplica una realt& verificabile con metodi oggettivi, ma partecipa una conoscen$a c!e pu1 essere afferrata nel contesto dell%esisten$a e della realt& concreta. La for%a del ra&&onto non 7 nG se&ondaria. nG a&&identale al %ito. %a a$$iun$e un nuo#o strato di si$nifi&ati a :uello dei si%,oli pri%ari " E; solo $razie al ra&&onto %iti&o. in effetti. &4e si sa &4e l;esperienza 7 attra#ersata dalla storia essenziale della perdizione e della sal#ezza dell;uo%o. &io7 dalla sua ar&4eolo$ia ed es&atolo$ia"
2' 2(

*0 2A

Cf i#i. *2E Binitudine. 'CA" Cf RICOEUR. Della Interpretazione. *2E Il &onflitto. (A2)(AC" 2! Cf RICOEUR. Binitudine. *'*" 2' Cf i#i. *'!. *'0" 2( Cf i#i '*1"

8=

Molto si 7 dis&usso sul %ito a &ausa della sua for%a lin$uisti&a- 7 forse storia. eziolo$ia. o altro N razie all;apporto della nuo#a er%eneuti&a 7 or%ai pa&ifi&o &4e il %ito non 7 alle$oria. traduzione di un altro lin$ua$$io. nG spie$azione pre)s&ientifi&a. e nean&4e storia" Ma tutto :uesto non d9 un;a&&ezione ne$ati#a al %ito. ,ensH positi#a" L;eziolo$ia. infatti. &4e il %ito &ontiene nella sua for%a letteraria. %a &4e non 7 il suo si$nifi&ato. non 7 &4e la ri#elazione della realt9 u%ana nella sua 8totalit98 attra#erso una <ri%inis&enza= (andare alle ori$ini) e una <aspettazione= (proiettarsi nel futuro) " E l;uo%o %oderno. ri&onos&endo il %ito &o%e tale. $razie a$li stru%enti &4e possiede. pu? interpretarlo e saper&i dire &osa il %ito. &on il suo ra&&onto. il suo te%po. il suo spazio. i suoi persona$$i. il suo dra%%a. a$$iun$e alla funzione ri#elatri&e dei si%,oli pri%ari" L;opera dell;er%eneuti&a 7 li,erare il fondo si%,oli&o del %ito. &o%prendendone il si$nifi&ato" 5uesta &o%prensione a##iene attra#erso un doppio %o#i%ento2* 22

K la distruzione delle illusioni per li,erare la realt9 K la &on:uista della realt9 &4e &i #iene dalla potenza ri#elatri&e del %ito 8La positi#it9 della distruzione 7 l;instaurazione dell;esistenza u%ana a partire da un;ori$ine di &ui essa dispone. %a &4e le 7 annun&iata si%,oli&a%ente in una parola fondatri&e8 " La de&ostruzione de$li idoli dell;io. la perdita delle illusioni della &os&ienza. 7 la &ondizione di o$ni riappropriazione del so$$etto #ero"
2C

MVt4os e lo$os Il %Vt4os. pieno di eni$%i. non #a &onfuso ne%%eno &on il sapere " Esso non &ontraddi&e il lin$ua$$io del lo$os. %a piuttosto lo &o%pleta. &osH &4e %Vt4os e lo$os #en$ono ad essere %aniere di#erse. %a &o%ple%entari. di %anifestare la realt9" Il lo$os spie$a. il %Vt4os deter%ina" 6el lo$os l;uo%o di#enta &onos&ente. nel %Vt4os sapiente" Il %ito e la spe&ulazione sono riassunti#i di se&ondo e terzo $rado del si%,olo ed 4anno una funzione %ediatri&e- rapportare il so$$etto &on il senso pri%o ed ulti%o della sua esistenza" 4 tre momenti3 simbolo primario, mito, specula$ione formano un insieme" 6ean&4e i si%,oli pri%ari possono fare a %eno delle ela,orazioni se&ondarie e terziarie. per&4G l;esperienza &4e loro 8di&ono8 fa parte di una totalit9 di senso &4e pu? essere espressa solo dai %iti e dalla spe&ulazione " Perdere il %Vt4os &o%e lo$os i%%ediato si$nifi&a ritro#arlo- penetrarlo nel suo si$nifi&ato pri%o. letterale per re&uperare il senso se&ondo nas&osto e %anifesto nello stesso te%po. nella for%a letteraria %iti&a" E; ne&essario entrare nella for%a letteraria per de&ifrare
2@ 21

2*

Cf Eliad M". Mito e realt9. +orla. Ro%a. !012. '()*'E &f an&4e l;introduzione di iuseppe ra%pa all;opera di Ri&oeur P". La %etafora #i#a. Wa&a +ooS. Milano. !01!. IIE u$ual%ente &f la presentazione di +runo Li#erani al testo di Pannen,er$ J". Cristianesi%o e %ito. Paideia. +res&ia. !0@(. @)!A" 22 Cf RICOEUR. Binitudine. '2A" 2C RICOEUR. Il &onflitto. (*1" 2@ Il filosofo Platone lo inseris&e nella sua filosofia &o%e un lin$ua$$io di#erso da essa. &4e 4a :ual&osa da dire di per s7"Cf RICOEUR. Binitudine. *'A)*'(" 21 Cf i#i. '2*"

8>

le si$nifi&azioni i%pli&ite. non rinun&iando %ai. per?. alla for%a letteraria %edesi%a. per&47 le si$nifi&azioni $iun$ono attra#erso di essa" 5uesto passa$$io. dalla for%a letteraria al senso. e :uindi alla si$nifi&azione. a##iene attra#erso &riteri er%eneuti&i e re$ole ese$eti&4e. &4e non si$nifi&a ridurre l;er%eneuti&a ad un $io&o lin$uisti&o o all;insie%e delle nor%e ese$eti&4e. essa 7 un pro&esso &4e &ondu&e alla <&o%prensione8 di una realt9 e insie%e ad un <&o%prendersi= di fronte ad essa" Logica formale e logica del senso duplice Il lin$ua$$io delle definizioni esi$e uni#o&it9. il prezzo della :uale. per?. 7 la &reazione di un si%,olis%o lo$i&o for%ale &4e es&lude il si%,olis%o del senso dupli&e. %entre 7 solo il lin$ua$$io pluri%o &4e fa e%er$ere. %ediante un pro&edi%ento re$ressi#o. le nozioni o $li ele%enti &4e &ostituis&ono un &erto tipo di esperienza e di un &orrispondente tipo di realt9 " L>uo%o &4e parla se&ondo i si%,oli 7 un narratore e tras%ette un>a,,ondanza di senso di &ui non dispone piena%ente" E; lo spessore del senso %ultiplo &4e solle&ita la sua intelli$enzaE e l;interpretazione non &onsiste tanto nel soppri%ere la polise%ia. :uanto nel &o%prenderla e nell;espli&itarne la ri&&4ezza" Il si%,olo lo$i&o. for%alizzato. 7 #uoto. %a il si%,olis%o &4e interessa l;er%eneuta 7 pieno e rende %anifesto il senso dupli&e della realt9 %ondana o psi&4i&a. e le$a noi a noi stessi. &onferendo al pensiero un &ontenuto. una &arne. una densit9" E; di fronte ai se$ni dell;atto di esistere dispersi nelle &ulture &4e sfo&ia la lo$i&a del senso dupli&e. &4e pu? essere &o%plessa e ri$orosa nelle arti&olazioni. %a non ar,itraria " Si possono &onfutare le ar$o%entazioni della lo$i&a for%ale se&ondo la :uale) l;intelli$enza s#iluppata dalla &o%prensione dei si%,oli 7 il pallido sostituto della definizione (e) ) un enun&iato &4e non fornis&e infor%azioni sui fatti espri%e solo e%ozioni. e fondare filosofi&a%ente la lo$i&a del senso dupli&e indi#iduando nella riflessione l;ele%ento &ostituti#o dell;er%eneuti&a " Riflettere e interpretare i si%,oli sono un %edesi%o atto e la riflessione i%pli&a. sia una ar&4eolo$ia. &4e una es&atolo$ia della &os&ienza " Solo &i? pu? $iustifi&are la &o%presenza di piD er%eneuti&4e &ontrapposte- da una parte l;er%eneuti&a intesa &o%e la %anifestazione e la restaurazione di un senso &4e 7 indirizzato &o%e %essa$$io. un pro&la%a. un Feri$%a. propria della 8feno%enolo$ia della reli$ione8E dall;altra un;er%eneuti&a &o%e de%istifi&azione. riduzione delle illusioni e delle %enzo$ne della &os&ienza. propria della 8s&uola del sospetto a &ui fanno &apo i 8%aestri del sospetto8- 6ietzs&4e. MarL. Breud8 " E; nella struttura della riflessione. &o%e intelli$enza del senso. &4e si tro#a il prin&ipio di un li%ite alle esi$enze della lo$i&a for%ale" Se non #i 7 :ual&osa &o%e un tras&endentale. disse%inato nei se$ni dispersi nelle &ulture. non #i 7 repli&a alla lo$i&a si%,oli&o)for%ale" E se il tras&endentale 7 una di%ensione autenti&a della &o%uni&azione. &i si pu? opporre alla pretesa del lo$i&is%o di %isurare o$ni dis&orso sul suo trattato delle ar$o%entazioni "
20 CA C! C' C( C* C2

20 CA

Cf RICOEUR. Della interpretazione. C2 Un appro&&io sinteti&o al &onfronto fra lo$i&a for%ale e lo$i&a del senso dupli&e 7 s#iluppata da iuseppe ra%pa nella sua introduzione al testo di Ri&oeur. La %etafora. IIV) IVII" C! E> un per&orso &4e P" Ri&oeur 4a s#olto nelle sue %oltepli&i opere e a lui si ri&4ia%ano altri autori" C' Cf RICOEUR. Della interpretazione. @AE MA6CI6I I". Er%eneuti&a. in 6uo#o dizionario di teolo$ia EP. Ro%a. !01'. (@0" C( Cf RICOEUR. Il &onflitto. (*2E Della interpretazione. 2(0" C* Cf RICOEUR. Della Interpretazione. *A)*!E *@)*0" C2 Per tras&endentale si intende :uel :ual&osa &4e &i &ondu&e al di l9 del se%pli&e dato fisi&o. %a &4e &ostituis&e un tutt;uno &on esso" La lo$i&a tras&endentale. per Ri&oeur. 7 l;a&&erta%ento delle &ondizioni di possi,ilit9 di una sfera di o$$etti#it9 in $enerale" Cf Della interpretazione. CC)C0E 2*A) 2*!"

89

Le #arie &risi del lin$ua$$io reli$ioso dipendono. spesso. dall;assunzione di un &arattere for%ale. &on il &onse$uente allontana%ento. di tale lin$ua$$io. dalla realt9 e dalla esperienza nel suo #alore pro$ettuale. esistenziale " Si pensi alla storia del popolo d;Israele- ad A,ra%o. a Mos7. a Da#ide. ai Profeti" Dio 4a potuto ri#elare la storia della sal#ezza attra#erso un lin$ua$$io si%,oli&o. possi,ile. per :uesto. di essere 8letto8 e 8&apito8" E noi non a#re%%o potuto interpretare la loro storia &o%e storia di sal#ezza per tutta l;u%anit9. se la tras%issione di essa non &i fosse per#enuta attra#erso il lin$ua$$io si%,oli&o. denso di un si$nifi&ato da s&oprire"
CC

*)3 L'er#ene&tica del 4testo5 8Propon$o di assu%ere la teoria del testo &o%e un punto di partenza della :uestione er%eneuti&a e propon$o di &4ia%are er%eneuti&a una in#esti$azione &4e porti all;arte detta &o%prensione &4e 7 %essa in $io&o dalla interpreta$ione dei testi"""8 " 8Per er%eneuti&a intendere%o se%pre la teoria delle re$ole &4e presiedono ad una ese$esi. &io7 all;interpretazione di un testo uni&o o di un insieme di segni suscettibile di essere considerato come un testo8 "
C@ C1

L9 do#e un uo%o 4a so$nato. profetizzato o poetato. un altro uo%o si a&&osta ad interpretare" 6on #i 7 si%,olo senza un inizio di intepretazione. e o$ni %Vtos &o%porta un lo$os latente &4e esi$e di essere esi,ito" Ci? #uol dire &4e la so#ra,,ondanza del senso. in rapporto ad una espressione letterale. %ette in %oto l;interpretazione" Mentre la lin$uisti&a si %uo#e nel re&into di un uni#erso autosuffi&iente e non in&ontra &4e relazioni intrasi$nifi&ati#e. l;er%eneuti&a 7 sotto il re$i%e dell;8apertura dell;uni#erso dei se$ni8" In o$ni dis&iplina er%eneuti&a l;interpretazione s#ol$e il &o%pito di 8&erniera tra il lin$ua$$io e l;esperienza #issuta8. :ualun:ue essa sia. e la spe&ifi&it9 delle er%eneuti&4e ri#ali &onsiste nel di#erso appro&&io del lin$ua$$io sull;essere e dell;essere sul lin$ua$$io " Le #arie er%eneuti&4e entrano in dis&ordia non sulla struttura del senso dupli&e della realt9 e del lin$ua$$io. di#er$ono piuttosto sul %odo della loro apertura al testo. %a esse 4anno an&4e i loro punti d;in&ontro &4e 7 ,ene %ettere in risalto. per&4G per%ettono l;ela,orazione di &riteri $enerali dell;er%eneuti&a del testo"
C0

Ermeneutic!e a confronto Da un;analisi serrata dell;ar&4eolo$ia del so$$etto di Breud (X riportare all;infanzia) e della feno%enolo$ia dello spirito di Oe$el (X esplorare la #ita adulta). si e#idenzia &4e le due funzioni &ostituis&ono la so#radeter%inazione (se&ondo l;espressione psi&oanaliti&a) del si%,olo autenti&o" I si%,oli autenti&i sono o$$etti#a%ente re$ressi#o)pro$ressi#i- dalla re%ines&enza. l;anti&ipazioneE dalla ar&ai&it9. la profezia" Allo stesso te%po in &ui i si%,oli autenti&i tra#estono. s#elanoE nas&ondono e %ostrano insie%e" CosH il si%,olo rappresenta in una unit9 &i? &4e la riflessione. nella sua fase antitetica 7 o,,li$ata a disso&iare in interpretazioni opposte e. nella sua fase concreta, ri&o%pone &on il ritorno alla se%pli&e parola intesa e as&oltata"
CC C@

Cf OAL+BAS. Lin$ua$$io. !*(" RICOEUR)WU6 EL. Dire Dio. *C" C1 Cf RICOEUR. Della interpretazione. 'A" C0 Cf RICOEUR. Il &onflitto. 1A)1'"

8)

Entra%,e le er%eneuti&4e sono fondate. di&e l;autore. &i? &4e 7 errato 7 l;assunzione dell;una senza l;altraE la #i&enda dell;uo%o. infatti. 7 dialetti&a" 8La dialetti&a della ar&4eolo$ia e della teleolo$ia 7 il #ero terreno filosofi&o su &ui pu? essere &o%presa la &o%ple%entarit9 delle er%eneuti&4e irridu&i,ili e &ontrapposte appli&ate alle for%azioni %iti&o)poeti&4e della &ultura8 "
@A

Sia nel si%,olo oniri&o &4e nell;opera d;arte &;7 tra#esti%ento e s#ela%ento. &4e operano &on$iunta%ente an&4e se in proporzione in#ersa- nel pri%o predo%ina il tra#esti%ento. nel se&ondo lo s#ela%ento " Il la#oro er%eneuti&o &onsiste nell;espli&itare il dupli&e senso" 6ell;interpretazione si tro#a la soluzione tra %ito e filosofia e. in senso piD #asto. tra si%,olo e riflessione" Ma :uesta %ediazione non 7 data. appunto. %a de#e essere &ostruita "
@! @'

An&4e il pro,le%a della fede di#enta un pro,le%a er%eneuti&o pari alle altre er%eneuti&4e. per&47 &i? &4e si annulla nella nostra &arne ( esD di 6azaret4) 7 il 8tutt;altro8 &o%e lo$os (il Bi$lio di Dio. l;Uni$enito del Padre). &4e pu? essere ri&onos&iuto solo attra#erso l;interpretazione della parola u%ana " L;=orizzonte8 7 la %etafora di &i? &4e 7 se%pre piD #i&ino senza %ai di#entare o$$etto posseduto. per &ui si espri%e nei si%,oli" Esiste una arti&olazione. sia pure %olto fra$ile. tra le fi$ure dello spirito (ar&4eolo$ia) e i si%,oli del sa&ro (teleolo$ia)" 6ei &onfronti di una filosofia della riflessione. infatti. &4e 7 una filosofia dell;i%%anenza. i si%,oli del sa&ro si ri#elano %es&olati alle fi$ure dello spirito &o%e espressioni &ulturali. e $enerano an&4e. nella stessa &ultura. l;i%patto &on una realt9 &4e la &ultura non &ontiene in sG" Essi parlano del tutt%altro rispetto a :ualsiasi storia e sus&itano sulle fi$ure dello spirito attrazione e ri&4ia%o" Il sa&ro 87 la propria es&atolo$ia. 7 l;orizzonte &4e la riflessione non &o%prende. non in$lo,a. %a saluta &o%e &i? &4e sopra$$iun$e &o%e #olando8 " 5rea$ione ed escatologia si annun&iano &o%e orizzonte della %ia arc!eologia e della %ia teleologia" L;alfa e l;o%e$a si a##i&inano alla %ia riflessione &o%e orizzonte delle %ie radi&i e orizzonte delle %ie %ire"
@( @*

?ede ed ermeneutica demistificante Se l;alfa e l;o%e$a della fede &ostituis&ono l;orizzonte nel &a%po i%%anente della riflessione. per uno strano pro&esso u%ano. tale orizzonte tende &ontinua%ente a &on#ertirsi in oggetti s#uotandosi della tras&endenza e &ostituendo una falsa &os&ienza" Della falsa &os&ienza parlano i %aestri del sospetto- MarL la &4ia%a#a 8%enzo$na so&iale8E 6ietzs&4e. 8%enzo$na #itale8E Breud. il ritorno del 8ri%osso8" Si pu? ri&4ia%are an&4e un ese%pio dalla S&rittura- il fa%oso episodio riportato da io#anni. intitolato. dalla +i,,ia di erusale%%e. 8purifi&azione del te%pio8 (&f # '. !() '')" 6on 7 &la%orosa sola%ente la &a&&iata dal te%pio. da parte di esD. dei ri#enditori e &a%,ia#alute. %a an&4e il ro#es&ia%ento delle &ate$orie reli$iose ri$uardo al te%pio sa&ro 8o$$etti#ato e assolutizzato8 da %olti iudei i :uali. per :uesto. entrarono in &onflitto &on esD" li &4iesero- 8PP5uale segno &i %ostri per fare :ueste &oseNQQ" Rispose loro esD@A @!

I#i. 2*'. 2A*" Cf i#i. 2C'" @' Cf i#i. @!" @( Da :ui nas&e il &ir&olo er%eneuti&o- ,iso$na &redere per &o%prendere e &o%prendere per &redere. &f i#i. 2C@E Dal testo. 'A(" @* RICOEUR. Il &onflitto. 2@A"

8#

PPDistru$$ete :uesto te%pio e in tre $iorni lo far? risor$ereQQ" li dissero allora i $iudeiPP@uesto te%pio 7 stato &ostruito in :uarantasei anni e tu in tre $iorni lo fai risor$ereNQQ" -a e$li parla#a del te%pio del suo &orpo8" Una &erta o$$etti#azione (&on&retizzazione. &osifi&azione) 7 insie%e la nas&ita della %etafisi&a. &4e fa di Dio un essere supre%o. e della reli$ione. &4e tratta il sa&ro &o%e una nuo#a sfera di o$$etti e di istituzioni is&ritti nel %ondo dell;i%%anenza. a fian&o de$li o$$etti. delle istituzioni e dei poteri della sfera e&ono%i&a. politi&a. &ulturale " Da :uel %o%ento. per?. #i sono 8o$$etti sa&ri8 e non solo 8se$ni del sa&ro8" E; in :uesto senso &4e si pu? parlare della reli$ione &o%e della reifi&azione e dell;alienazione della fede" Il sa&ro pu? essere il se$no di &i? &4e non &i appartiene. oppure una sfera di 8o$$etti separati8 a fian&o della sfera del profano"
@2

Se il si%,olo. se$no del sa&ro attra#erso il :uale il 8tutt;altro8 si a##i&ina a %e. si &a%,ia in idolo. allora l;o$$etto &ulturale si spa&&a in due. %et9 sa&ro e %et9 profano" E; in :uesta sfera della illusione e della falsa &os&ienza &4e la reli$ione di#iene so$$etta alla er%eneuti&a riduttri&e &4e la si &4ia%i de%itolo$izzazione. operata all;interno della reli$ione stessa. o de%istifi&azione. operata dall;esterno" Se%pre l;idolo de#e %orire per&4G il si%,olo #i#a " 6on si tratta della %orte dell;o$$etto di fede. %a dell;o$$etto %etafisi&o. e non si possono piD 8sentire8 nG 8le$$ere8 i se$ni dell;ap) pro&&io al 8tutt;altro8 se non attra#erso l;eser&izio spietato dell;er%eneuti&a riduttri&e" Il &o%pito della de%itolo$izzazione 7 restituire al lin$ua$$io la sua funzione pri%aria &4e 7 :uella di interpellare il so$$etto " La de%itolo$izzazione (distruzione dell>idolo) 7 l;er%eneuti&a riduttri&e &4e per%ette di le$$ere i se$ni del tutt;altro &4e si 7 a##i&inato a %e attra#erso di essi " 8La positi#it9 della distruzione 7 l;instaurazione dell;esistenza u%ana a partire da un;ori$ine di &ui essa dispone. %a &4e le 7 annun&iata si%,oli&a%ente in una parola fondatri&e8 " La de&ostruzione de$li idoli dell;io. la perdita delle illusioni della &os&ienza. 7 la &ondizione di o$ni riappropriazione del so$$etto #ero"
@C @@ @1 @0

@2

Cf RICOEUR. Della Interpretazione. 2C2)2@!" Metafisi&a e reli$ione sono :ui intese &o%e strutture &4e definis&ono e deli%itano il sa&ro in ,ase a &ate$orie fisse. an&4e ideolo$i&4e. &io7 non aperte al tras&endente &4e si ri#ela e si a##i&ina a %e attra#erso 8se$ni8 &4e %i interpellano o$ni #olta" @C Cf RICOEUR. Della Interpretazione. 2@(" @@ Cf MILA6O A". Ri#elazione ed er%eneuti&a. F" +art R" +ult%ann I" Man&ini. 5uattro#enti. Ur,ino. !011. !AC)!A@. l;Autore &ita Bu&4s ed E,elin$" @1 Cf RICOEUR. Della interpretazione. 2@'" @0 Cf RICOEUR. Il &onflitto. (*1"

73

3) STR/TT/RA E .ARATTERISTI.6E DEL DIS.ORSO, DELLA S.RITT/RA, DELL'A2IONE /MANA 3)* Il discorso La pri%a for%a di &o%uni&azione 7 il dis&orso in &ui 8:ual&uno parla a :ual&un altro intorno a :ual&4e &osa8" I due poli del dis&orso sono l;e#ento. &io7 l;atto del dire (o noesi). e il si$nifi&ato. &io7 la &osa detta (o noe%a)" 6oesi e noe%a deter%inano l>atto interpretati#o per ra$$iun$ere il <si$nifi&ato del detto=" L;atto interpretati#o 7 %esso in %oto dalla ne&essit9 di &o%prendere tale &ontenuto" Ri$uardo al dis&orso &o%e e#ento #anno ri&4ia%ati i suoi tratti spe&ifi&i. per&4G essi &aratterizzano an&4e la s&rittura e l;azione. essi sono) il carattere locutorio &4e &onsiste nel <&ontenuto= proposizionale della frase identifi&ato e reidentifi&ato. in se$uito. &o%e la 8%edesi%a8 frase. #ale a dire :uell;=enun&iato= %ediante il :uale a##iene la tras%issione del &ontenuto a$li altriE ) il carattere illocutorio &io7 la <forza del dire= &4e #iene esteriorizzata nella %i%i&a. nei $esti e an&4e nei paradi$%i $ra%%ati&ali &4e rendono possi,ile la fissazione %ediante la s&ritturaE ) infine il carattere perlocutorio &4e &orrisponde al dis&orso in :uanto <sti%olo=. per&4G opera in #irtD della sua influenza diretta sulle e%ozioni e sulle disposizioni affetti#e di &4i ri&e#e la &o%uni&azione. e non tanto sul ri&onos&i%ento delle intenzioni di &4i &o%uni&a " L%insieme di 0uesti elementi costituisce l%atto completo di linguaggio "
1A 1!

6el passa$$io dal dis&orso alla s&rittura i tratti del 8testo= si %odifi&ano e proprio :ueste %odifi&4e offrono il pri%o appro&&io al pro,le%a er%eneuti&o" Si indi#iduano &osH :uei &aratteri &ostituti#i del passa$$io dalla parola allo s&ritto. &4ia%ati &riteri di testualit9. sui :uali si fonda l;interpretazione di un testo"

'"' Il testo s&ritto

Le &aratteristi&4e della s&rittura. &4ia%ate an&4e 8&ate$orie dell;er%eneuti&a8. sono) il distanzia%ento (autono%ia) ) il testo &o%e opera strutturata (o$$etti#azione) ) il %ondo del testo ) il testo &o%e %ediazione della &o%prensione di sG" a) Distanzia%ento Il distanzia%ento 7 l;autono%ia del testo (del suo si$nifi&ato) nei &onfronti dell;autore. delle &ondizioni so&iolo$i&4e del testo stesso. dei destinatari ori$inari e del lettore &4e de#e aprirsi al %essa$$io del testo ed entrare in relazione &on esso" Un testo. infatti. si sle$a dalle sue ori$ini. e resta a disposizione di tutti e in tutti i te%pi " Ci? per%ette la de&ontestualiz) zazione del testo e rende possi,ile la ri&ontestualizzazione in nuo#e situazioni" 5uesto
1'

1A 1!

Cf RICOEUR. Dal testo. !1A" Cf i#i. !1C"

7"

pro&esso non 7 opera 8%etolo$i&a8. %a 8&ostituti#a8 del feno%eno del testo &o%e s&rittura ed 7 una &ondizione per l;interpretazione " Ci? si #erifi&a an&4e per la +i,,ia &4e separa il %essa$$io da &olui &4e lo annun&ia. dalla sua situazione iniziale e dal suo destinatario pri%iti#o" La testi%onianza e la interpretazione della testi%onianza. &onten$ono $i9 l;ele%ento di 8distanzia%ento8 &4e rende possi,ile la s&rittura" Il rapporto parola)s&rittura 7 &ostituti#o di &i? &4e #iene &4ia%ato Seri$%a"
1(

,) O$$etti#azione Il testo &o%e opera strutturata 4a 8tratti distinti#i8 e &io7K essere una &o%posizione K possedere un $enere letterario K a#ere uno stile L;o$$etti#azione dell;opera (&arattere strutturale) unita al distanzia%ento della s&rittura &ostituis&ono la ra$ione per &ui la 8&o%prensione8 di un testo passa attra#erso la 8spie$azione8 L;interpretazione si ,asa sulla &o%,inazione tra spie$azione e &o%prensione per &o$liere nell;opera il 8dis&orso8 il :uale &i 7 dato dentro e attra#erso le strutture dell;opera" 6e deri#a &4e 8%etodo8 (for%a. struttura. %a an&4e pro&edi%ento per &o$liere il si$nifi&ato ins&ritto in un;opera strutturata) e 8#erit98 (&ontenuto dell;opera) non sono ter%ini di una alternati#a. %a &ostituti#i di un uni&o pro&esso dialetti&o &4e rendono possi,ile l>interpretazione " Ad ese%pio- la &onfessione di fede 7 insepara,ile dalla for%e del dis&orso ed o$ni for%a (narrazione. profezia e&&") su$$eris&e uno stile di &onfessione di fede &4e. a #olte. $enera tensioni e &ontrasti an&4e se. insie%e (&ontenuto e for%a). &ontri,uis&ono a produrre la fi$ura $lo,ale del senso" Per &ui la &o%prensione 7 intera%ente %ediata dall;insie%e dei pro&edi%enti espli&ati#i &4e la pre&ede e l;a&&o%pa$na "
1* 12

&) Mondo del testo Il 8%ondo del testo8 o la 8&osa del testo8. 7 l;o$$etto proprio dell;er%eneuti&a"

1'

Oltre a Ri&oeur. &f S&4ille,ee&SL E")S&4oonen,er$ P". Bede e interpretazione. 5ueriniana. +res&ia. !012. 2(.2@E Milano. Ri#elazione. 00" Classi&a 7 la riflessione sull;interpretazione operata da ada%er. %a in :uesto la#oro. %i sono proposta di non &itare diretta%ente tale autore. per&4G il suo pensiero 7 stato studiato e sottoposto alla &riti&a da #alenti filosofi e teolo$i. &o%e ad ese%pio Ri&oeur e S&ille,e e&SL" Oo s&elto. :uindi. di &itare :uest;ulti%i autori (o altri studiosi) per&4G nella ela,orazione del loro pensiero 4anno tenuto &onto dell;in&idenza e dello s#iluppo &4e la teoria di ada%er 4a prodotto nello studio dell;er%eneuti&a in $enerale" 1( Cf +LEICOER. L;er%eneuti&a. '1(. '11" L;autore riporta il pensiero di Ri&oeur" Spesso il ter%ine 8%etodolo$ia8 #iene utilizzato. sola%ente. per indi&are un insie%e di te&ni&4e stru%entali (:uindi se&ondarie) o pro&edi%ento attra#erso il :uale far passare un &ontenuto &4e se%,ra possa esistere al di l9 di o$ni for%a" La %etodolo$ia. in &a%po lin$uisti&o. 7 propria%ente la s&elta di una for%a poeti&a. artisti&a o altro. la piD pertinente ad in&arnare un &ontenuto di #erit9 8:ui ed ora8" 1* Dilt4eV a#e#a introdotto l;opposizione tra 8&o%prendere8 e 8spie$are8" Per :uesto autore la spie$azione era opera delle s&ienze naturali. %entre la &o%prensione era opera delle s&ienze dello spirito" Ma non #i pu? essere opposizione. di&e Ri&oeur. tra spie$are e &o%prendere per&47 la spie$azione 7 opera delle scien$e del linguaggio ed 7 il per&orso o,,li$ato #erso la &o%prensione" La pri%a non eli%ina la se&onda per&47 l;o$$etti#azione del dis&orso in un;opera strutturale non annulla la pri%a e fonda%entale :ualit9 del dis&orso nel :uale 8:ual&uno di&e :ual&osa a :ual&uno di :ual&4e &osa8" 12 Cf RICOEUR)WY6 EL. Dire Dio. 2A)2'. CA)C(E RICOEUR. Dal testo. !20)!C!. 'A("

70

6on 7 il %ondo ristretto della psi&olo$ia del so$$etto o delle &ondizioni so&iolo$i&4e presenti nella &o%posizione del testo. %a la 8proposizione di %ondo8 dispie$ata da#anti al testo" Una narrazione. un ra&&onto. un poe%a non sono pri#i di 8referente8. %a :uesto referente ro%pe &on :uello del lin$ua$$io :uotidiano " Binzione e poesia 4anno di %ira l;essere. non piD se&ondo la %odalit9 dell;essere dato. %a :uella di poter)essere" La finzione rappresenta il &a%%ino pri#ile$iato per rides&ri#ere la realt9. e il lin$ua$$io poeti&o non i%ita la realt9 se non nel fatto di ri&rearla per %ezzo di un 8%Vt4os8. &io7 di un ra&&onto &4e ne &o$lie l;essere profondo " 6el lin$ua$$io ,i,li&o. la 8&osa8 del testo 7 il 8%ondo nuo#o8. la 8nuo#a nas&ita8. 8l;alleanza8. il 8Re$no di Dio8" 5ueste realt9 sono destinate a noi. sono dispie$ate da#anti al testo e si fanno nostre partendo proprio dal testo" Il referente 7 Dio &4e 7 al %edesi%o te%po il &oordinatore di :uesti dis&orsi e l;indi&e di in&o%pletezza di :uesti dis&orsi parziali "
1C 1@ 11

d) Il testo. 8%ediazione8 della &o%prensione di s7" E; il te%a dell;er%eneuti&a tradizionale dell;appropriazione. dell;appli&azione del testo alla situazione attuale del lettore" Una appropriazione dialetti&a le$ata al distanzia%ento e a tutte le o$$etti#azioni strutturali del testo" Ter%ine di &onfronto dell;appropriazione 7 soprattutto la 8&osa del testo8. &io7 il 8%ondo dell;opera8- :uella proposizione di %ondo &4e non sta dietro ad un testo. %a da#anti a lui. dispie$ata. s&operta. ri#elata nell;opera" Co%prendere si$nifi&a &o%prendersi da#anti al testo. non i%porre al testo la propria li%itata &apa&it9 di &apire. %a esporsi al testo per ri&a#arne una piD a%pia di%ensione di s7" La &4ia#e della &o%prensione non si tro#ere,,e nel so$$etto (so$$etti#is%o). per&47 &o%e il %ondo del testo e%er$e nella %isura della finzione. &osH la so$$etti#it9 del lettore si realizza nella %isura in &ui #iene %essa in sospeso. irrealizzata. in potenza" La finzione 7 di%ensione fonda%entale sia della referenza del testo. sia della so$$etti#it9 del lettore" Il distanzia%ento del lettore fin dentro il rapporto dell;io &on se stesso. &o%e il distanzia%ento dell;opera dall;autore. 7 &ondizione per l;interpretazione e %ette in %oto la s&ienza dell;er%eneuti&a" La &o%prensione di s7 7 ad un te%po disappropriazione e appropriazione di se stesso" Co%prendere non #uol dire trarre un senso inerte &ontenuto in un testo. %a &o$liere le possi,ilit9 di essere in esso dispie$ate. allora. per l;interprete. &o%prendere i%pli&a an&4e assu%ere responsa,ilit9 del senso &o%preso nella situazione presente" E; il te%a dell;appli&azione :uale parte inte$rante dell;uni&o pro&esso er%eneuti&o" Appli&azione si$nifi&a attuazione del senso &o%preso" Tutto il pro&esso interpretati#o in &ui 7 in&luso il %o%ento dell;appli&azione. ri&4ia%a il &arattere proprio di o$ni interpretazione. &4e 7 :uello di trasfor%are uo%o e %ondo"
10

1C

Parlando della referenza. &io7 della pretesa di #erit9. del riferi%ento a 0ualc!e cosa di un dis&orso. di un testo. di un;azione (:uindi del si$nifi&ato). Ri&oeur pre&isa &4e la referenza del dis&orso 7 &o%une ai so$$etti tra i :uali si s#ol$e un dialo$oE 7 &i? &4e pu? essere indicato. in :uesto senso l;autore la definis&e ostensiva" Il testo. li,erandosi dalle ristrettezze del %o%ento. sia ri$uardo al suo autore &4e ai suoi &onte%poranei. apre delle referenze (dei si$nifi&ati) &4e superano i li%iti della referenza ostensi#a. offrendo&i un 8%ondo8. &io7 delle nuo#e di%ensioni del nostro essere nel %ondoE &f RICOEUR. Dal testo. !1'" 1@ Ri&oeur &o%pie uno studio sul pensiero di Aristotele ri$uardo alla 8tra$edia8 :uale 8%i%esis della realt98" 11 Cf RICOEUR)WY6 EL. Dire Dio. 2')2*. CC)C1E RICOEUR. Dal testo. !C!)!C'. !'!)!''" 10 Il pro&esso interpretati#o #iene &4ia%ato da Ri&oeur ar&o er%eneuti&o e l;appropriazione ne 7 l;ulti%a faseE &f RICOEUR. Dal testo. !2!)!2*"

78

3)7 .aratteristic!e dell'azione &#ana in rapporto alla teoria er#ene&tica del testo A,,ia%o $i9 &ostatato l;allar$a%ento del &on&etto di testo nel &a%po dell;er%eneuti&a" Con :uesto ter%ine non si intende piD solo un testo s&ritto. %a o$ni insie%e di se$ni da de&ifrare e an&4e. ogni a$ione significativa nella storia degli uomini " L;azione si$nifi&ati#a. per P" Ri&oeur. 7 l;azione intenzionale. orientata. alla :uale si d9 l;i%pulso #erso una direzione" Essa si &aratterizza e si distin$ue dal &o%porta%ento proprio per il fatto &4e pu? essere interpretata in %odo &o%prensi#o. in %odo &io7 &4e si &ol$a il senso di &ui 7 dotata " Il senso 7 i%presso all;azione sia a li#ello indi#iduale. in :uanto 7 l;indi#iduo &4e #uole &o%uni&are un pensiero. un senti%ento. una intuizione. sia a li#ello so&iale. non in :uanto azione di %olti. %a in :uanto azione orientata #erso l;altro" Parlare di azione. infatti. #uol dire parlare di :ual&osa &4e si radi&a nel so&iale" E a :uesta azione si$nifi) &ati#a. <azione sensata=. si appli&a l;arte dell;er%eneuti&a" Essa pu? essere &onsiderata un testo e ad essa si appli&ano i &riteri di testualit9" Ma in &4e %odo an&4e l;azione a&:uista i &aratteri di le$$i,ilit9 e di#iene 8o$$etto8 delle s&ienze u%aneN "
0A 0! 0'

a) Distanzia%ento o autono%ia dell;azione" 6ello stesso %odo in &ui un testo si sta&&a dal suo autore. un;azione si sta&&a dal suo a$ente e s#iluppa le proprie &onse$uenze- :uesta autono%ia &ostituis&e la di%ensione so&iale dell;azione ed 7 la &ondizione dell;interpretazione &4e si attua. an&ora una #olta. non in opposizione alla spie$azione. %a %ediante essa" L;azione 7 un feno%eno so&iale non solo per&4G 7 opera di piD a$enti. in %odo &4e il ruolo di uno non pu? essere distinto da$li altri. %a an&4e. e soprattutto. per&4G i nostri atti &i sfu$$ono e 4anno de$li affetti su$li altri. &4e noi non intende#a%o" 6ell;azione se%pli&e il si$nifi&ato e l;intenzione. &io7 il dire o il fare. &oin&idono o s&onfinano l;uno nell;altra. %a #i sono azioni &o%plesse &4e sfu$$ono ad o$ni asse$nazione di autore" Le azioni. inoltre. si i%pri%ono nello spazio e nel te%po e il te%po so&iale non 7 solo :ual&osa &4e sfu$$e ai so$$etti. %a an&4e il luo$o de$li effetti duraturi. delle &onfi$urazioni persistenti &4e possono essere definite i%pronte so&iali. &o%e un dossier o una re$istrazione. parlando se%pre in senso %etafori&o" C;7 un &ontinuo pro&esso di re$istrazione dell;azione u%ana &4e 7 la storia. in :uanto so%%a dei se$ni. &orso di e#enti. il &ui destino sfu$$e al &ontrollo de$li attori indi#iduali" L;azione u%ana. infatti. las&ia una tra&&ia. %ette il suo se$no. e $razie a :uesta sedi%entazione nel te%po so&iale le azioni di#entano delle istituzioni e sfu$$ono alle intenzioni dei loro a$enti" E; il tipo di o$$etti#it9 &4e pro&ede dalla fissazione so&iale dell;azione sensata "
0(

,) O$$etti#azione"

0A

Cf RICOEUR. Della interpretazione. (0)*AE Dal testo all;azione" Sa$$i di er%eneuti&a. Wa&a +ooS. !010. !21) !20E +LEICOER W". L;er%eneuti&a &onte%poranea. Il Mulino. +olo$na. !01C. '0')'0(" 0! Cf RICOEUR. Dal testo. '1C" In una lettura so&iolo$i&a il &o%porta%ento. di#ersa%ente dall;azione. 7 un a&) &adi%ento pri#o di intenzionalit9" An&4e in &a%po psi&olo$i&o si opera la distinzione fra 8atte$$ia%ento8 e 8&o%porta%ento8" Il pri%o indi&a un ele%ento interiore e profondo dell;uo%o al :uale do#re,,e se$uire un &o% ) porta%ento ade$uato. &io7 &onse:uenziale. %a non se%pre &i? si #erifi&a. anzi %olto spesso il &o%porta%ento 7 superfi&iale. &io7 pri#o di profonde %oti#azioni" 0' Cf RICOEUR. Dal testo. !1*" 0( Cf i#i. !1@)!11"

77

L;azione si las&ia trattare &o%e un testo fissato &4e per%ette di attri,uirle la &ate$oria dell;o$$etti#azione" 5uesta 7 resa possi,ile da al&uni tratti interni dell;azione &4e l;a##i&inano alla struttura dell;atto di lin$ua$$io" Essi trasfor%ano il fare in una sorta di enun&iazione e. &o%e a##iene per la s&rittura. il si$nifi&ato dell;azione si sta&&a dall;a##eni%ento dell;azione" L;azione sensata. infatti. si &o%porta &o%e un atto &o%uni&ati#o per #ia della sua struttura noe%ati&a. &io7 portatri&e di senso" Ed 7 il suo si$nifi&ato &4e pu? essere fissato e sta&&ato dal pro&esso di interazione i%%ediato tra interlo&utori. e di#entare un o$$etto interpretato" 5uesto noe%a. inoltre. presenta dei tratti si%ili an&4e a :uelli dell;atto &o%pleto di lin$ua$$io" Si pu? dire. infatti. &4e l;azione pu? essere identifi&ata non solo in funzione del suo &ontenuto proposizionale (&4e si pu? &4ia%are 8%ateria8). %a an&4e in funzione della sua forza illo&utoria (8:ualit98)" L;insie%e dei due ele%enti (&ontenuto proposizionale e forza illo&utoriaT%ateria e :ualit9) &ostituis&ono il &ontenuto di senso dell;azione" L;ele%ento &on &ui si in&ontra l;interprete in un testo s&ritto 7 la s&rittura. e attra#erso di essa ra$$iun$e il detto. &io7 la &osa detta (o noe%a del dire)" 5uesto pro&esso si attua an&4e nell;azioneN L;azione 7 e#ento &4e se$na. essa las&ia i%pressi dei se$ni nel te%po" An&4e a li#ello popolare si sente dire &4e :uell;e#ento. :uell;azione 4a las&iato il se$no in un deter%inato te%po (in senso %etafori&o) e &i? 7 possi,ile per&4G :uell;e#ento. :uell;azione si sta&&a dal suo te%po e &4iede di essere letta piD &4e sentita o #ista "
0*

&) Mondo del testo Un;azione sensata 7 un;azione la &ui i%portanza supera. nel si$nifi&ato. la sua situazione iniziale. per&4G s#iluppa delle referenze non ostensi#e &4e nel passa$$io dal dis&orso al testo sono state &4ia%ate 8%ondo8. non nel senso &os%olo$i&o del ter%ine. %a nel senso di di%ensione ontolo$i&a del dire e dell;a$ire u%ani" Co%e un;opera non riflette sola%ente il suo te%po. %a apre un %ondo &4e porta in sG. &osH il si$nifi&ato di un e#ento i%portante e&&ede. oltrepassa. tras&ende le &ondizioni so&iali della sua produzione e pu? essere ri)effettuato in nuo#i &ontenti so&iali" L;i%portanza di una azione &onsiste nella sua pertinenza duratura e. in al&uni &asi. nella sua pertinenza onnite%porale "
02 0C

d) Co%prensione di sGE nuo#e interpretazioni" Se&ondo il :uarto &riterio di testualit9. il si$nifi&ato dell;azione si ri#ol$e ad una serie indefinita di possi,ili lettori" I $iudi&i non sono i &onte%poranei. %a la storia stessa" Co%e un testo. &osH l;azione stessa 7 un;opera aperta. il &ui si$nifi&ato 7 in sospeso" L;azione u%ana 7 aperta a &4iun:ue sappia le$$ere" Il si$nifi&ato di un e#ento 7 il senso &4e $li 7 dato dalle interpretazioni ulteriori e l;interpretazione dei &onte%poranei non 4a al&un parti&olare
0* 02

Cf i#i. !1*)!1C" La referenza dell;azione &onsiste nei si$nifi&ati &4e :uell;azione s#iluppa e &4e possono essere attualizzati e riattualizzati in situazioni di#erse da :uelle &ui si 7 prodotta l;azioneE &f i#i. !10" 0C Cf RICOEUR. Dal testo. !10)!0A" Cias&uno pu? far riferi%ento ad e#enti si$nifi&ati#i della propria &ultura" A li#ello di azioni a &arattere uni#ersale si pu? prendere &o%e ese%pio l;in&on tro interreli$ioso s#oltosi ad Assisi nel !01@" Al di l9 dei si$nifi&ati parti&olari &4e &ias&un parte&ipante. o osser#atore. 4a dato a :uel $esto. la sua reale i%portanza. il $rande #alore &4e :uel se$no 4a i%presso nella storia. sta nel fatto &4e 4a aperto delle possi,ilit9. dei nuo#i %odi di essere nel %ondo. &4e oltrepassano tutte le intenzioni di :uel %o%ento. a partire per? da :uel pre&iso istante" L;azione non 7 s#alorizzata. %a a%plifi&ata dal te%po"

7=

pri#ile$io in :uesto pro&esso " Co%e per un testo s&ritto. il lettore non si 8in#enta8 ar,itraria%ente un si$nifi&ato dell;azione" " Tutti $li e#enti e tutti $li atti si$nifi&ati#i sono aperti a :uesta sorta di interpretazione prati&a $razie alla prassi presente. per&4G l;uo%o inter) preta a partire se%pre da nuo#e situazioni stori&4e" La &o%prensione di sG non 7 so$$etti#is%o. per&4G essa a##iene %ediante il distanzia) %ento da sG. la sotto%issione a &i? &4e il testo (il %ondo del testo) 4a da dire di noi stessi " La %ediazione della &o%prensione di sG. infatti. 7 la 8&osa del testo8 e ulti%a &onse$uenza dell>er%eneuti&a 7 %ettere la &osa del testo al di sopra della &o%prensione di sG" Co%prendere non 7 proiettarsi in un testo. %a esporsi ad esso per &o$lierne il senso " I :uattro tratti presi insie%e &ostituis&ono (a li#ello %etodolo$i&o) una sorta di o$$etti#it9 dalla :uale deri#a la possi,ilit9 di una spie$azione del testo. &4e per%ette di ra$$iun$ere la &o%prensione di esso. in :uesto &aso dell;azione"
0@ 01 00 !AA

3)- .o#prensione dell'azione O$ni testo. :uindi an&4e l;azione sensata. fa parte del %ondo lin$uisti&o dei se$ni polise) %i&i e. &o%e si 7 #isto. nas&onde un si$nifi&ato. &4e. in forza dei &aratteri testuali dell;o$) $etti#azione e distanziazione. non 7 piD identifi&a,ile &on l;intenzione dell;autore " CosH &4e. nell;a%,ito proprio dei se$ni. la spie$azione 7 la #ia o,,li$ata alla &o%prensione. &io7 al ra$$iun$i%ento del si$nifi&ato &4e #iene fatto proprio dal lettore e attuato nel presente di o$ni interprete " La esteriorizzazione in se$ni %ateriali e l;is&rizione in &odi&i del dis&orso. rendono non solo possi,ile. %a ne&essaria la %ediazione della spie$azione per la &o%prensione" Ma &o%e la &o%prensione ri&4iede la spie$azione per la distanza &4e separa il dire e il detto e per la &odifi&azione del dis&orso in se$ni. per le stesse ra$ioni la spie$azione. se non #uole ridursi ad arida te&ni&a. ri&4iede la &o%prensione della &osa detta. del %ondo del testo" 6on #i 7 spie$azione. infatti. &4e non ter%ini &on la &o%prensione " Co%e esiste una pluri#o&it9 del testo s&ritto. esiste una pluri#o&it9 (analo$i&a) dell;azione u%ana. e :uesta &o%une pluri#o&it9 7 portata alla lu&e sotto for%a di &onflitto di interpretazioni" Per &o%prendere il si$nifi&ato di una azione si ten$ono a distanza i desideri e le &redenze personali &4e si sottopon$o ad una &on&reta dialetti&a di &onfronto &on punti di #ista opposti" Le stesse azioni. infatti. &4e possono essere inserite in al&uni 8dossier8. :uindi re$istrate (a &ausa dell;is&rizione so&iale dell;azione u%ana). possono essere spie$ate in %odi di#ersi. &onfor%e%ente alla %oltepli&it9 de$li ar$o%enti appli&ati al loro retroterra %oti#azionale" 6on si tratta. per?. di s&e$liere una delle possi,ili interpretazioni. &o%e fosse (%etafori) &a%ente) il #erdetto finale di un tri,unale" +iso$na essere pre%uniti &ontro o$ni identifi&azione della &o%prensione &on una intuita intenzione so$$ia&ente al testo (azione).
!A! !A' !A(

0@ 01

Cf i#i. !0A"

Cf DV al n 1 a proposito della tradizione- 8&res&e8 la &o%prensione delle &ose e delle parole tras%esse. &io7 di :uel :ual&osa &4e 7 aperto da#anti a noi" 00 Ri&ordia%o il si$nifi&ato a%pio di <testo= attri,uito ad o$ni insie%e di se$ni sus&etti,ile di interpretazione. #edi p"""" !AA Cf RICOEUR. Dal testo. !'1. (2*)(2@E +LEICOER. L;er %eneuti&a. '1*)'12" !A! Il ter%ine 8autore8 7 :ui inteso in senso a%pio. si riferis&e a &olui o &oloro &4e pon$ono l;azione" !A' Ci? 7 possi,ile per la identifi&azione dei :uattro &aratteri testuali &4e per%ette a Ri&oeur di superare. an&ora una #olta. l;opposizione fra spie$azione e &o%prensione sta,ilendo fra i due pro&essi un rapporto dialetti&o di &o%penetrazione re&ipro&a" Cf RICOEUR. Dal testo. !21)!C!" !A( 6G dualis%o nG %onis%o. dun:ue. per&4G 7 entro lo stesso a%,ito dei se$ni &4e la spie$azione e la &o%pren) sione #en$ono &onfrontate. &f i#i !@()!@2. !0'"

7>

per las&iar parlare il senso &4e #iene dal testo e :uindi dall;azioneE las&iar trapelare :uel :ual&4e &osa &4e &i su$$eris&e di $uardare le &ose in %odo nuo#o" La &o%prensione dell;azione pu? a##enire a li#ello pres&entifi&o. allora 7 soltanto 8&onos&enza prati&a8 o 8&onos&enza senza osser#azione8. oppure a li#ello s&ientifi&o. #ale a dire tra%ite la spie$azione" La spie$azione 7 &i? &4e per%ette di se$uire nuo#a%ente la storia. :uando la &o%prensione spontanea 7 ,lo&&ata" Essa pu? %uo#ersi a li#elli di $eneralit9. di re$olarit9. e :uindi di s&ientifi&it9 #aria,ili" L;intenzionalit9 dello stori&o. infatti. non %ira a porre un &aso sotto la le$$e. %a ad interpolare una le$$e in un ra&&onto. per rilan&iarne la &o%prensione" 5uesto 7 il $io&o alternato della &o%prensione e della spie$azione in storia. in una storia del ra&&onto #ero delle azioni de$li uo%ini" A ri$ore solo la spie$azione 7 %etodi&a" La &o%prensione 7 piuttosto il %o%ento non %etodi&o &4e. nelle s&ienze dell;interpretazione. si &o%pone &on il %o%ento %etodi&o della spie$azione" La &o%prensione pre&ede. a&&o%pa$na. &4iude e &osH a##ol$e la spie$azione" A sua #olta la spie$azione s#ol$e analiti&a%ente la &o%prensione" Se il ter%ine &o%prensione 4a una tale densit9 7 per&4G. %entre desi$na il polo non %etodi&o. dialetti&a%ente opposto al polo della spie$azione in o$ni s&ienza interpretati#a. &ostituis&e. al te%po stesso. l;indizio non piD %etodolo$i&o. %a propria%ente #eritati#o. della relazione ontolo$i&a di appartenenza del nostro essere a$li esseri e all;Essere " 6ella &4iesa :uesto pro&esso er%eneuti&o si appli&a $i9 ai testi s&ritti- alla S&rittura e. parzial%ente. an&4e ai do$%i" Ma se 7 i%portante l;er%eneuti&a della sa&ra S&rittura e de$li enun&iati dottrinali nella &4iesa. 7 altrettanto indispensa,ile l%ermeneutica dell%a$ione. in :uanto &ari&a di si$nifi&ato per la &o%unit9 e&&lesiale e per la &ondizione stori&a di tutta l;u%anit9" Co%e il dis&orso 7 dire :ual&osa intorno a :ual&os;altro. ;agire / fare 0ualcosa in modo c!e 0ualc!e altra cosa accada nel mondo; "
!A* !A2 !AC

!A* !A2 !AC

non esiste nota. 7 una diffi&olt9 del pro$ra%%a di s&rittura

Cf i#i. !@()!@2"
Cf i#i. !C1" L>interpretazione 7 un pro&esso senza fine""" (#edi &apitolo sulla Tradizione. da p (()

79

7) L'A2IONE E..LESIALE8 SOGGETTO DELLA PASTORALE L;azione e&&lesiale 7 un;azione &o%plessa e arti&olata" Un>azione si$nifi&ati#a. attra#erso la :uale si #uole &o%uni&are la fede in esD Cristo a$li uo%ini di tutti i luo$4i e di tutti i te%pi" Ad essa possia%o attri,uire i &aratteri di o$ni azione u%ana) si i%pri%e nello spazio e nel te%po &o%e azione so&iale. produ&e de$li effetti ed 7 autono%a rispetto a$li a$entiE ) non riflette soltanto il suo te%po. %a apre ad una di%ensione ontolo$i&a &4e porta in sG. in :uanto il si$nifi&ato tras&ende il te%po e la so&iet9 in &ui 7 prodottaE ) 7 un>opera aperta il &ui si$nifi&ato 7 in sospeso. disponi,ile ad o$ni uo%o &4e interpreta a partire se%pre da nuo#e situazioni" La &o%prensione dell>azione. &o%e di un :ualun:ue altro testo. non 7 ar,itraria per&4G non si identifi&a &on una intuizione dell>intenzione so$$ia&ente all>azione. %a. nel distanzia%ento da sG. si &o%prende :uel <:ual&osa= &4e 7 aperto da#anti a noi. il <senso= dell>azione &4e su$$eris&e di $uardare le &ose in %odo nuo#o" An&4e l>azione e&&lesiale. dun:ue. 7 un>azione so&iale. sensata. orientata #erso l>altro. &4e #a interpretata in :uanto tras%ette un &ontenuto &4e #a &o%preso e ritras%esso (infinita%ente) attra#erso una nuo#a azione" La fede si tras%ette. si &o%prende e si ritras%ette attra#erso l>azione e&&lesiale" Osser#ia%o piD da #i&ino tale azione e in pri%o luo$o indi#iduia%o i so$$etti &4e la &ostituis&ono" Alla lu&e della L !' e la DV 1. possia%o indi#iduare tre nu&lei o a$enti fonda%entali# il sensus fidei del popolo di Dio # la teologia scientifica, l>approfondi%ento siste%ati&o dei dati della fede da parte dei teolo$i # la predica$ione e $uida del %a$istero 6el n !' della L si le$$e8Il popolo santo di Dio parte&ipa an&4e dell;uffi&io profeti&o di Cristo &ol diffondere do#un:ue la #i#a testi%onianza di lui. soprattutto per %ezzo di una #ita di fede e di &arit9 e &oll;offrire a Dio un sa&rifi&io di lode""" La totalit9 dei fedeli. a#endo l;unzione &4e #iene dal Santo. non pu? s,a$liarsi nel &redere. e %anifesta :uesta sua propriet9 %ediante il 8senso soprannaturale della fede8 di tutto il popolo. :uando PPdai #es&o#i fino a$li ulti%i fedeli lai&iQQ. %ostra l;uni#ersale suo &onsenso in &ose di fede e di %orale8" E in#ero. per :uel 8senso della fede8. &4e 7 sus&itato e sorretto dallo Spirito di #erit9. (e sotto la $uida del %a$istero &4e assi&ura &4e la parola ri&e#uta 7 Parola di Dio) . il popolo di Dio aderis&e indefetti,il%ente alla fede tras%essa ai santi una #olta per tutte. &on retto $iudizio penetra in essa piD a fondo e piD piena%ente l;appli&a nella #ita8 (L !')" 5uesto testo &i ri&4ia%a il n 1 della DV in &ui 7 detto!A@ !A1

!A@

Il popolo parte&ipa dell;uffi&io profeti&o della &4iesa. &o%e dell;uffi&io re$ale e sa&erdotale. affer%a la L ai n !A)!'" !A1 6el ,rano riportato della L 4o introdotto le parentesi. riassu%endo un periodo del testo piuttosto lun$o e distorto. non per es&ludere una parte del testo. &4e anzi do#re,,e essere piD studiato dalla teolo$ia. %a per una &o%ni&azione pi i%%ediata del testo"

7)

8lo Spirito Santo. per %ezzo del :uale la #i#a #o&e dell;E#an$elo risuona nella &4iesa e per %ezzo di :uesta al %ondo. introdu&e i &redenti alla #erit9 intera e in essi fa risiedere la parola di Cristo in tutta la sua ri&&4ezza8 (DV 1)" 8Cres&e infatti la &o%prensione (delle &ose e delle parole tras%esse). sia &on la &onte%plazione e lo studio dei &redenti &4e le %editano in &uor loro. sia &on la intelli$enza data da una piD profonda esperienza delle &ose spirituali. sia per la predi&azione di &oloro i :uali &on la su&&essione epis&opale 4anno ri&e#uto un &aris%a si&uro di #erit9" CosH la &4iesa nel &orso dei se&oli tende in&essante%ente alla pienezza della #erit9 di#ina. fin&4G in essa #en$ano a &o%pi%ento le parole di Dio8 (DV 1)" Dalla lettura di :uesti ,rani e%er$ono due aspetti essenziali dell>azione e&&lesiale- la sua $lo,alit9 e la sua dina%i&it9" L;azione e&&lesiale 7 un;azione 8$lo,ale8 in &ui &ias&un a$ente s#ol$e un ruolo e un &o%pito ,en pre&iso. e &i? 7 i%portante per la &o%prensione di tale azione" 7)* Il sens&s 'idei Mediante il sensus fidei il popolo di Dio interpreta ed espri%e la fede" Il &on&ilio Vati&ano II 4a ri,adito la dottrina del 8sensus fidei8 &4e 7 stata assunta dalla teolo$ia &onte%poranea. %a sulla :uale non si 7 s&ritto %olto" Da una lettura fati&osa. %a attenta. del n !' della L e%er$ono al&uni ele%enti fonda%entali dei :uali si tro#a ris&ontro in altre &itazioni &on&iliari e sui :uali &on&ordano i prin&ipali autori &onsultati in proposito " li ele%enti sono i se$uenti!A0 !!A

) Il senso soprannaturale della fede 7 un dono &on&esso dallo Spirito alla &4iesa. &io7 a tutto il popolo di Dio- 8dai #es&o#i fino a$li ulti%i fedeli lai&i8. e &ias&uno lo eser&ita nello s#ol$i%ento del proprio ruolo o %inistero" ) La &onsistenza. il &ontenuto del dono 7 l;inerranza della fede della totalit9 dei fedeli. 8&4e non pu? s,a$liarsi nel &redere :uando &onsente uni#ersal%ente in &ose di fede e di %orale8" ) li effetti di :uesto dono sono- l%adesione indefettibile alla fede tras%essa ai santi una #olta per tutteE la capacit& di penetrare in essa pi" a fondo e applicarla pi" pienamente alla vita. Considerando in %odo parti&olare $li effetti di &ui si parla nel do&u%ento. si possono e#idenziare al&une &aratteristi&4e del sensus fidei le$ate alla &on&retezza dell;esperienza" a) Il sensus fidei. dono dello Spirito a tutti i ,attezzati si espri%e. in pri%o luo$o. nella &apa&it9 dei &redenti di aderire alla fede tras%essa una #olta per tutte %ediante una intelli) $enza della %edesi%a (8penetrare in essa piD a fondo8)" I fedeli. &io7. ri&e#ono le :ualit9 dello Spirito Santo- sapienza. intelletto. s&ienza. e&&" La loro u%anit9 #iene arri&&4ita. per%eata. resa parte&ipe delle &aratteristi&4e del %edesi%o Spirito &4e li rende personal%ente idonei a
!A0

Mi riferis&o. ad ese%pio. alla L n (2 do#e a proposito dei lai&i si di&e &4e sono 8pro##isti del senso della fede e della $razia della parola8. e alla S n 2' &4e. trattando delle :uestioni del %atri%onio affer%a- 8a :uesto fine sono di $rande aiuto il senso &ristiano dei fedeli. la retta &os&ienza %orale de$li uo%ini. &o%e pure la sa$$ezza e la &o%petenza di &4i 7#ersato nelle dis&ipline sa&re8" !!A ALS3E OZ. Il sensoE +ORDO6I. La teolo$ia. BORTE. La teolo$ia. O;COLLI6S. Criteri. RAO6ER. So&iet9. SULLIVA6 B" A". Il %a$istero nella &4iesa &attoli&a. Cittadella. Assisi. !01C"

7#

ri&onos&ere. nell;esperienza. i pensieri e i senti%enti di Cristo e di $iudi&are tutto in ,ase a :uesta intelli$enza" Il senso della fede. :uale dono dello Spirito. &onferis&e. a &4i lo possiede. una spe&ie di 8istinto spirituale8 &4e rende possi,ile di indi#iduare e aderire alla #erit9 disse%inata nel %ondo. di dis&ernere la Parola di Dio in esD Cristo. pienezza di o$ni #erit9. :uindi di ri&onos&ere l;errore e ri$ettarlo" Il &redente. inserito in Cristo &o%e il tral&io alla #ite. parte&i) pa dei suoi pensieri e senti%enti e. in forza dello Spirito. si for%a una struttura di persuasioni. di apprezza%enti. di attrazioni affetti#e. di tendenze operati#e &4e e$li $iudi&a #alide &o%e esi$enza e %odalit9 della se:uela di Cristo" Si appo$$ia su persuasioni. an&4e se :ueste non sono se%pre in anti&ipo riflessi#a%ente pensateE speri%enta &io7 una intelli$enza del %istero &ui parte&ipa. %ediante una 8intuizione essenziale8 " 5ui ed ora lo Spirito Santo $uida l;intero &orpo dei &redenti nell;8istinti#o dis&erni%ento8 in %ateria di fede " La &o%prensione della #erit9 di fede da parte del &redente. infatti. 7. pre#alente%ente. una 8&o%prensione irriflessa8. &io7 una 8&onos&enza prati&a8 o 8senza osser#azione8 " 5uando nel suo a$ire :uotidiano. il ,attezzato si i%,atte in realt9 o dottrine nuo#e. :uando parte&ipa a pro$etti di &ostruzione so&iale. e&ono%i&a. politi&a. edu&ati#a dell;intera u%anit9. &on la sua interiorit9 li para$ona e li $iudi&a. in una #isione $lo,ale. o &o%e &o%possi,ili &on la fede. oppure &o%e in&on&ilia,ili &on essa " Si le$$e nella S- 8Il popolo di Dio %osso dalla fede. &er&a di dis&ernere ne$li a##eni%enti. nelle ri&4ieste e nelle aspirazioni. &ui prende parte &on $li altri uo%ini del nostro te%po. :uali siano i #eri se$ni della presenza e del dise$no di Dio" La fede. infatti. tutto ris&4iara di una lu&e nuo#a. e s#ela le intenzioni di Dio sulla #o&azione inte$rale dell;uo%o e per&i? $uida l;intelli$enza #erso soluzioni piena%ente u%ane8 ( S !!)" E; e#idente. da :uesta des&rizione. &4e il sensus fidei non 7 una intelli$enza spe&ulati#a o teori&a della fede" Esso si %anifesta &o%e #issuto del popolo di Dio. &o%e azione. esperienza di #ita. la :uale. pur non essendo di per se stessa una 8dottrina8. esprime un contenuto c!e, in 0uanto ;vissuto;, viene ammesso come vero" Si tratta di un #issuto da &ui una personalit9 ri%ane arri&&4ita o$ni #olta di piD. e per suo %ezzo si &4iaris&ono e si diffondono al&une &ertezze"
!!! !!' !!( !!*

,) E; ne&essario sottolineare un altro aspetto del sensus fidei" Il #issuto del popolo di Dio. l;a$ire &redente della &o%unit9. non 7 l;appli&azione prati&a della teolo$ia. &o%e non lo 7 della predi&azione e&&lesiale uffi&iale" Esso entra nella per&ezione stessa della #erit9. 4a :ual&osa da dire in sG. in :uanto il popolo nella sua $lo,alit9 7 il destinatario pri%o della ri#elazione ori$inaria " Anzi. la fede 8e&&lesial%ente o$$etti#ata8 nelle for%ulazioni do$%ati&4e. litur$i&4e. e&&". dipende e si rif9 se%pre a :uesta ri#elazione ori$inarissi%a " E; &erto &4e :uesta fede &o%une della &4iesa prepara spesso la presa di posizione spe&ifi&a del %a$istero. &o%e pone an&4e le pre%esse per la riflessione teolo$i&a. per&4G il pro$redire nella &onos&enza della Ri#elazione si espri%e nella teolo$ia e nel %a$istero &o%e si in&arna nella #ita di tutti i $iorni"
!!2 !!C

!!! !!'

Cf ALS3EOZ. Il senso. !*()!**" Cf O;COLLI6S. Criteri. *A2)*AC" !!( A proposito della &o%prensione Ri&oeur distin$ue il li#ello 8pres&ientifi&o8 da :uello 8s&ientifi&o8 indi&ando &o%e differenza del se&ondo rispetto al pri%o. l;introduzione della spie$azione nel pro&esso er%eneuti&o" Al li#ello pres&ientifi&o &orrisponde la 8&onos&enza prati&a8 o 8senza osser#azione8" !!* Cf ALS3E OZ. Il senso. !*()!**E SULLIVA6. Il %a$istero. (A)(!E O;COLLI6S. Criteri. *A2)*ACE BORTE. La teolo$ia. !CA" !!2 Cf RAO6ER. So&iet9. '2*E +ORDO6I La teolo$ia. '@1.'1!" !!C Cf RAO6ER. So&iet9. '2!"

=3

Credere. infatti. 7 :ual&osa di piD &4e a&&ettare se%pli&e%ente un inse$na%ento. si$nifi&a radi&arsi piena%ente in Cristo. fidarsi di lui. %a an&4e dare ra$ione della propria speranza (&f" !/ Pietro (.!2). porsi delle do%ande sui fonda%enti e sui &ontenuti della fede ri&e#uta" PiD si &rede e piD si s#iluppa una sana &uriosit9 intorno alla propria fedeE o$ni &redente. infatti. 7 dotato di una &erta <&os&ienza teolo$i&a= &on i suoi ,iso$ni spe&ifi&i " Tutto il popolo di Dio. nella &4iesa. per l;azione dello Spirito. 7 8so$$etto8 di lettura e di interpretazione della Ri#elazione" Si le$$e nella DV- 8affin&4G l;intelli$enza della Ri#elazione di#enti se%pre piD profonda. lo stesso Spirito Santo perfeziona &ontinua%ente la fede per %ezzo dei suoi doni8 (DV 2)" O$ni persona &4e &rede e riflette sulla propria fede 7. in un &erto :ual %odo. teolo$o. an&4e se 7 ne&essario distin$uere #ari li#elli della riflessione &redente- li#ello popolare. li#ello professionale. li#ello pastorale " Il senso della fede. dun:ue. annun&ia in modo proprio. nel &onfronto &ol %a$istero e la teolo$ia. la #erit9 del &ristianesi%o "
!!@ !!1 !!0

&) Ci si pu? porre un interro$ati#o- si 7 nel #ero nel &onsiderare la #ita del popolo di Dio e &io7 an&4e la #ita 8ordinaria e :uotidiana8 della &4iesa. &o%e luo$o teolo$i&o do#e si %anifesta. si approfondis&e. si s#iluppa e si espri%e la Ri#elazione di DioN Le espressionireli$ione popolare. fede popolare. fede &o%une. di &ui si fa %olto uso nella &4iesa. pur essendo. nel loro ris#olto so&iolo$i&o. %olto &o%plesse e a%,i$ue. tro#ano fonda%ento proprio per&4G riferite al sensus fidei. anzi non a#re,,ero senso senza di esso" Per fede popolare. infatti. si intende 8fede di tutto il popolo di Dio8. e fede &o%une #uol dire 8fede di tutti i &redenti in Cristo8. &o%e e%er$e dal &ontesto dei do&u%enti &on&iliari e dalle opere de$li autori $i9 &itati" Il du,,io sul &ontenuto o$$etti#o dell;espressione popolo di Dio o fede del popolo di Dio. 4a $enerato spesso a%,i$uit9 e di#isioni di &arattere di#erso nella &4iesa" Bedeli e $erar&4ia. teolo$i e %a$istero. :ual&4e #olta non se%,rano &ostituire una unit9. nella di#ersit9 di ruoli e di &aris%i" E%er$e. spesso. la paura &4e &erte sottolineature o &erte a&&entuazioni sulla natura $lo,ale della &4iesa di%inuis&ano o fa&&iano perdere il #alore delle sue parti. soprattutto della di%ensione istituzionale)$erar&4i&a della &4iesa" Al ter%ine di uno suo studio sulla natura o realt9 del popolo di Dio. Ra4ner. dopo essersi &4iesto se popolo di Dio #uol dire fedeli senza $erar&4ia. &on&lude- se per 8popolo8 si intende tutto il suo &o%plesso. &4e &o%prende an&4e la struttura istituzionale. allora dire &4e la teolo$ia 4a rapporto essenziale &on la 8reli$ione popolare8 . 7 dire &4e 4a rapporto &on la fede della &4iesa" Il &on&etto di popolo indi&a. non una %assa. %a una 8entit9 so&ial%ente strutturata8. e la struttura 4a un ruolo stori&o" E; ne&essario per?. %ettersi in $uardia dal pensare &4e la realt9 di popolo deri#i dalla istituzione" La $erar&4ia. nella &4iesa. 7 8se$no8 di unit9 di tutto il popolo. nello Spirito. e per :uesto eser&ita un 8ser#izio8 &4e 7 proprio il 8%inistero di &o%unit98 (&f L 'A) "
!'A !'!

!!@ !!1

Cf 6AUD A". Il %a$istero in&erto. 5ueriniana. +res&ia. !01@. !C@" Cf BORTE. La teolo$ia. !*A" Alla fine di :uesta se&onda parte. in uno s$uardo d;insie%e. si potr9 a&&ettare l;indi&azione di Borte sui tre li#elli della riflessione &redente" 6utro :ual&4e perplessit9 &ir&a l;uso del ter%ine 8pastorale8 in :uesto &ontestoE %a per una piD a%pia e approfondita &o%prensione del &on&etto di 8pastorale8 rin#io alla terza parte del testo" !!0 Cf ALS3E OZ. Il senso. !*(" !'A Cf BORTE. La teolo$ia. !*AE O;COLLI6S. Criteri. *A2" Il ter%ine 8popolare8 si riferis&e spesso an&4e all;espressione de#ozionale della fede del popolo di Dio. non esente da i%purit9" A :uesto si$nifi&ato fanno rife) ri%ento %olti do&u%enti del %a$istero esortando i pastori. e tutti $li operatori pastorali. ad edu&are la fede popo) lare" Ma il si$nifi&ato fonda%entale del ter%ine ri%ane se%pre 8fede del popolo di Dio8. del 8nuo#o popolo di Dio8. dei 8&redenti in Cristo8"

="

d) 6on si pu? dis$iun$ere il dono dello Spirito dalla sua &on&retezza stori&a e il riferi%ento ai &aris%i" La L n !'. ri&4ia%a propria%ente la parti&olarit9 dei doni e dei %inisteri &on &ui lo Spirito arri&&4is&e il popolo di Dio (&f R% !'E ! Cor !'.*)!!)" Il senso della fede #iene eser&itato. dai &redenti. attra#erso la propria #o&azione personale. ed esistono delle indi&azioni per #erifi&arne l;ortodossia" Una di esse 7 il confronto dell%ispira$ione personale. inerente a :ualun:ue dono o %inistero (ese%pio la profezia. l;inse$na%ento. e&&"). con l%annuncio della Parola di Dio. e :uesto &onfronto a##iene all;interno della propria &4iesa parti&olare &4e #i#e in &o%unione &on le altre" Un;altra indi&azione per #erifi&are se si tratti di una intelli$enza #eritiera nell;ordine della sal#ezza. 7 il legame tra l%eserci$io del dono ricevuto con i frutti della carit& " Il sensus fidei ri%ane il dono &o%une attra#erso il :uale lo Spirito &ostruis&e e s#iluppa la &4iesa uni#ersale in rapporto dialetti&o. di &onfronto e di #erifi&a. &on tutti i doni spe&ifi&i le$ati alla persona e ai %inisteri. &4e pure ad esso de#ono se%pre far riferi%ento " An&4e la S" S&rittura 7 in stretto rapporto &on il 8sensus fidei8 di tutta la &4iesa" Essa. infatti. per un inter#ento spe&iale di Dio. l;ispirazione (&f DV !!). nas&e all;interno della 8fede di un popolo8. fede &4e #iene poi tras%essa nel te%po e nello spazio dando #ita alla 8tradizio) ne8 sia orale &4e s&ritta " CosH 7 del %a$istero &4e nel suo ruolo spe&ifi&o di $uida e di pastore attin$e. dall;uni&o deposito della fede (S&rittura e tradizione) &i? &4e propone a &redere (&f DV !A) "
!'' !'( !'* !'2

7)3 La teologia scienti'ica


!'!

Cf RAO6ER. So&iet9. '*C)'2'" Spesso la pro,le%ati&a sulla realt9 di popolo (non solo nella di%ensione reli$iosa) #erte sul punto- istituzione sH. istituzione no. %a 7 or%ai noto &4e il pro,le%a reale 7 &o%e l;autorit9 eser&ita il proprio ruolo. un 8&o%e8 &4e non in#este la #erit9 nella sua essenza. %a la #erit9 nel suo eser&i zio" La %odalit9 ri#ela spesso una &on&ezione errata della #erit9. per :uesto l;eser&izio di un ruolo #a se%pre sottoposta a &onfronto e #erifi&a sulla ,ase di &riteri &4e o$ni popolo si d9" Il &riterio del popolo di Dio 7 il &onfronto &on la Parola di Dio e &on la storia di :uesto popolo ri&onfrontata se%pre &on le sue ori$ini" !'' Cf ALS3E OZ. Il senso. !*@)!*1" !'( Cf CO6 RE A3IO6E PER LA DOTTRI6A DELLA BEDE. Istruzione sulla #o&azione e&&lesiale del teolo$o (!00A). n 1. !()!*" A :uesto proposito 7 parti&olar%ente indi&ati#o il n (' della L . di &ui ri&4ia%o solo po&4e ri$4e- 8CosH. nella di#ersit9 stessa. tutti danno testi%onianza della %ira,ile unit9 nel &orpo di Cristopoi&4G la stessa di#ersit9 di $razie. di %inisteri e di operazioni ra&&o$lie in un tutto i fi$li di Dio. dato &4e PPtutte :ueste &ose opera""" un uni&o e %edesi%o Spirito (!Cor !'.!!)8" La dottrina sul sensus fidei. le$ata a tutta la pro,le%ati&a sulla &4iesa popolo di Dio. si s#iluppa. in %odo par ) ti&olare. :uando nei do&u%enti e&&lesiali si parla dei lai&i. dei %inisteri e &aris%i e della %issione della &4iesa. tre ar$o%enti. per altro. stretta%ente &onnessi" 6on 4o affrontato diretta%ente (o pole%i&a%ente) :ueste te%ati) &4e. per altro $i9 %olto di,attute sia a li#ello di %a$istero &4e a li#ello teolo$i&o e a li#ello popolare. per non de#iare dalla &entralit9 della %ia tesi &4e 7 :uella di sottolineare la ne&essit9 della &ir&olarit9 delle espressioni e&&lesiali per&4G esista un lin$ua$$io pastorale effi&a&e" Alle &itazioni &on&iliari $i9 indi&ate sull;ar$o%ento a$$iun$o- L (@. A '!. AA '*. do#e #iene sottolineato il rapporto fra $erar&4ia e lai&ato" Per $li approfon) di%enti teolo$i&i rin#io. in parti&olare. a DIA6ICO S" (ed). Dossier sui lai&i. 5ueriniana. +res&ia. !01@" 6el testo. oltre allo studio di Diani&4. Lai&i e lai&it9 della &4iesa. !A()!2A. sono presenti altre due proposte interpretati#e- :uella di Sartori L". Teolo$ia del lai&ato in dis&ussione. !2)C!. e :uella di Mo$a#ero D". Le &ondizioni del lai&o nell;ordina%ento &anoni&o. C2)!A'" Inoltre. rin#io alle riflessioni di tre autori riportati da LATOURELLE R" (a &ura). Vati&ano II- ,ilan&io e prospet ti#e #enti&in:ue anni dopo (!0C')!01@). #ol !. Citta) della. Assisi. !01@" li autori sono- +O66ETTE P" A". Il 8C4ristifidelis8 re&uperato prota$onista u%ano nella &4iesa. p *@!)*0'E MA 6A6I ". La &osiddetta teolo$ia del lai&ato 4a uno statuto teolo$i&oN . p *0()2*(E LI) IER L". Ministeri lai&ali di supplenza" Loro fonda%enti nei do&u%enti del Vati&ano II . p @(@)@2!" !'* Cf ALS3E OZ. Il senso. '2A)'2!E BORTE. La teolo$ia. 1!" Per l;ar$o%ento tradizione #edi p !'2 Cf ALS3E OZ. Il senso. '2'"

=0

L;a$$etti#o 8s&ientifi&o8 4a una sua spe&ifi&it9 &4e sar9 ,ene &4iarire per non in&orrere in a%,i$uit9" Partendo dalla DV n 1 si pu? farne una ,re#e des&rizione. &ondi#isa da al&uni teolo$i &onte%poranei " La DV parla di 8riflessione e studio dei &redenti8 (eL &onte%platione et studio &redentiu%). 7 :uesta. di&e Alsze$4V. la teolo$ia intesa &o%e atti#it9 ispirata dalla fede e re$olata dalla s&ienza. &4e &er&a di &o%prendere e far &o%prendere. &on tutte le risorse della ra$ione u%ana. il %istero della sal#ezza. :uale e%er$e dalla S&rittura e &o%e #iene interpretato dalla &4iesa " Con l;a$$etti#o s&ientifi&a si #uole differenziare la riflessione e&&lesiale 8popolare8 sul parlare e a$ire di Dio nella storia. dalla riflessione &4e si pu? definire 8professionale8" 5uest;ulti%a si pu? &4ia%are s&ienza teolo$i&a in :uanto deli%ita il proprio o$$etto di studio approfondendolo &on un %etodo ri$oroso" 5uando. nel &apitolo VI della DV. l;asse%,lea &on&iliare si ri#ol$e a$li studiosi. ai teolo$i. non #uole &erto ri#ol$ersi a tutto il popolo di Dio. si ri#ol$e a &4i 4a. ed 7 &4ia%ato. ad una #o&azione spe&ifi&a nel &a%%ino stori&o della &4iesa" La teolo$ia &4e possia%o definire s&ientifi&a. infatti. non 7 solo intuizione della #erit9 di fede. essa &onstata e studia. in %aniera siste%ati&a . la ri#elazione di Dio attra#erso le fonti s&ritte. la tradizione #i#a della &4iesa e $li a##eni%enti della storia di tutti $li uo%ini. o#un:ue Dio si ri#eli. attenta a s&oprire. nel loro insor$ere. i se$ni dei te%pi e riflettere su di essi- 8 uardate il fi&o e tutte le pianteE :uando $i9 $er%o$liano. $uardandoli &apite da #oi stessi &4e or%ai l;estate 7 #i&ina" CosH pure. :uando #oi #edrete a&&adere :ueste &ose. sappiate &4e il re$no di Dio 7 #i&ino8 (L& '!.'0) (!) " L;a$$etti#o s&ientifi&a #uole indi&are un %etodo di#erso di appro&&io alla %edesi%a #erit9 di fede. un %etodo 8ri$oroso8 per $li stru%enti &4e si utilizzano e per uno spe&ifi&o rapporto &on le altre s&ienze - la filosofia. l;antropolo$ia. la psi&olo$ia. la so&iolo$ia. l;ar&4eolo$ia. e&&" Si parla di 8interdis&iplinarit98 o di 8transdis&iplinarit98 presupponendo un rapporto fra di#erse <s&ienze=. senza &4e &ias&una di esse perda il &arattere &4e $li 7 proprio" S&ri#e Ra4ner- 86on %an&a &4i #orre,,e s,arazzarsi della teolo$ia &4e riflette e la#ora in %aniera s&ientifi&a. &o%e di una &osa anti:uata e pri#a di interesse8 " Mentre la teolo$ia. an&4e in :uanto s&ienza. de#e ser#ire alla predi&azione del Van$elo e a$li uo%ini di o$$i. de#e affrontare &on de&isione e &on tutta tran:uillit9 la %entalit9 dell;uo%o odierno" La teolo$ia. infatti. 7 un ser#izio pu,,li&o alla &o%unit9 dei &redenti " E; una delle for%e di
!'C !'@ !'1 !'0 !(A !(! !('

!'C

Mi riferis&o in %odo spe&ifi&o ai teolo$i &onsultati per :uesto la#oro. in parti&olare- Alsze$4V. Il sensoE Borte. La teolo$iaE Latourelle R". Teolo$ia s&ienza della sal#ezza. Cittadella. Assisi. !012E Ra4ner F". S&ienza e fede &ristiana. EP. Ro%a. !01*" 5uesti autori puntualizzano il 8ruolo di ser#izio8 della riflessione teolo$i&a in seno al popolo di Dio" !'@ Cf ALS3E OZ. Il senso. !(0)!*A" L;autore riporta an&4e il pensiero di CO6 AR Z". La t4Golo$ien dans l;E$lise auMourd;4ui. in Les :uattre fleu#es. !' (!01A) @" !'1 Cf CDB. Istruzione. n '!" !'0 8Dopo a#er a piD riprese e in piD %odi. parlato per %ezzo dei profeti. Dio PPalla fine""". 4a parlato a noi per %ezzo del Bi$lioQQ (E, !.!)') (DV *)" 5uesta parti&olare %anifestazione o ri#elazione di Dio 7 resa #isi,ile e presente in %olti 8testi8 nella &4iesa- per pri%o nella #ita ordinaria del popolo di Dio. soprat tutto nell;eser&izio della &arit9. &osH &o%e nelle S&ritture. ne$li enun&iati dottrinali per#enuti a noi lun$o la tradizione. nei se$ni dei te%pi &4e indi&ano la &ontinua presenza dello Spirito nella storia de$li uo%ini per la realizzazione di :uel Re$no di Dio piena%ente %anifestatosi in Cristo" !(A Cir&a la ri$orosit9 del %etodo e la ne&essit9 del rapporto della teolo$ia &on le altre s&ienze &f CDB. Istruzio) ne. n 0 e !A" !(! RAO6ER. S&ienza. !A0" !(' Cf 6AUD. Il %a$istero. !C@"

=8

&o%uni&azione della &4iesa. e nessun lin$ua$$io spe&ifi&o de#e perdere la sua natura. altri%enti non &o%uni&a piD. e la &o%uni&azione del Van$elo di#enta :ual&osa di piatto" La teolo$ia s&ientifi&a 7 :uella riflessione sulla #erit9 di fede &4e per%ette di $iun$ere alla &o%prensione %ediante la <spie$azione=. un pro&esso di#erso della 8&o%prensione $lo,ale8 dalla #erit9 propria del sensus fidei" L;o$$etto di riflessione 7 il %edesi%o per tutto il popolo di Dio. %a la teolo$ia s&ientifi&a lo studia sotto #ari aspetti per &ui si arti&ola an&4e in #arie dis&ipline teolo$i&4e- ,i,li&a. do$%ati&a. litur$i&a. %orale. pastorale. e&&" io#anni Paolo II. in un inter#ento ri#olto ai rappresentanti della Pontifi&ia Uni#ersit9 Lateranense. nel !01@. indi&? &osH $li a%,iti dell;approfondi%ento teolo$i&o)s&ientifi&oa) lo studio e il sapere delle fa&olt9 teolo$i&4e sono orientati #erso due poli- &onos&ere il %istero di Dio &o%e 7 stato ri#elato pro$ressi#a%ente nella 8Oistoria salutis8. &o%e 7 stato approfondito &on $li sforzi del pensiero e dell;intelli$enza u%ana nella ri&er&a e nella in#esti) $azione teolo$i&a. &o%e fu definito e presentato dal Ma$istero della &4iesa. &o%e #iene a &ontatto &on le di#erse situazioni della #ita indi#iduale e so&iale" 6e deri#a tutto l;ar&o delle dis&ipline ,i,li&4e. della teolo$ia do$%ati&a. della storia della &4iesa. della teolo$ia %orale. del diritto &anoni&o. della pastorale. della litur$ia e della spiritualit9" ,) La se&onda $rande traiettoria dello studio teolo$i&o 7 :uella delle profondit9 dell;uo%o. destinatario della ri#elazione di#ina- le sue aspirazioni. le sue ri&er&4e. le sue realizzazioni spirituali. la 8#ia 4o%inis8 :uale si espri%e soprattutto nella ri&er&a s&ientifi&a. filosofi&a. antropolo$i&a e reli$iosa "
!((

Addentrandosi nei suoi a%,iti di studio la teolo$ia. di#ersa%ente dal 8sensus fidei8. studia analiti&a%ente e %ette in e#idenza al&uni aspetti spe&ifi&i della #erit9. %a$ari :uelli &4e risultano piD pro,le%ati&i in una deter%inata epo&a o in un &onfronto &on al&une teorie &4e intendono affer%arsi. e ne las&ia in o%,ra de$li altri" Struttura le sue asserzioni &onside) randole da un deter%inato punto di #ista e s#iluppa in parti&olare &erte nozioni per aiutare nel &a%%ino di &o%prensione di esse" Co%e le altre s&ienze ri%ette in :uestione al&uni risultati ottenuti affin&4G siano s#ilup) pati e an&4e &orretti" In :uesto %odo aiuta le altre due realt9 e&&lesiali. i fedeli nella $lo,alit9 e il %a$istero. a penetrare piD a fondo nel %istero dell;in&ontro di Dio &on l;uo%o" Il ruolo di &oloro &4e eser&itano :uesto %inistero nella &4iesa. 7 l;inse$na%ento in :uanto ser#izio a$li altri <lin$ua$$i= nella &4iesa. alle altre <for%e di &o%uni&azione= della fede &4e. senza la teolo$ia. ris&4iano di non a#ere un solido fonda%ento" Parlare di teolo$ia 8s&ientifi&a8 non #uol dire %ettere in dis&ussione il rapporto della teolo$ia &on la prassi di tutto il popolo di Dio" Anzi la teolo$ia si nutre del 8senso della fede 8e di null;altro 4a %a$$ior ,iso$no &4e dell;esperienza reli$iosa della $ente""" altri%enti ri%u$ina i propri &on&etti8 " Il luo$o stori&a%ente e so&ial%ente indi#idua,ile della #erit9. infatti. 7 se%pre la &4iesa nella sua realt9 &o%unitaria &on&reta &4e testi%onia la fede" Il teolo$o 7 le$ato a :uesta testi%onianza" Per tale ra$ione. o$$i. si sottolinea %olto la sua atten) zione e il suo inseri%ento nella &o%unit9 e&&lesialeE senza :uesto inseri%ento il suo ruolo e il suo la#oro non a#re,,ero forse senso "
!(* !(2 !(C !(@

!(( !(*

Cf PO6TIBICIA U6IVERSITA; LATERA6E6SE. Anno 2A della nuo#a sede (!0(@)!01@). !011. !*)!2" Cf CDB. Istruzione sulla #o&azione. n ''" !(2 Cf i#i. n @" !(C Cf BORTE. La teolo$ia. C()C*" !(@ Cf MarlG. Il pro,le%a. 2'@"

=7

Vari modelli teologici Parlare di teolo$ia s&ientifi&a non #uol dire pensare al %odello s&olasti&o. fondato sul &on&etto aristoteli&o di s&ienza. &o%e uni&o %odello" Molti autori 4anno affrontato :uesta te%ati&a" +" Borte. fa&endo un eLursus stori&o. des&ri#e (sia pur so%%aria%ente) :uattro for%e di teolo$ia &4e si differenziano non per $rado di s&ientifi&it9. %a per il %odo di affrontare e presentare la #erit9 di fedeE %odelli di#ersi dettati dalle esi$enze delle &o%unit9 e dalle &ulture del %o%ento" a) L;autore &4ia%a teolo$ia 8fontale8 :uella &4e per&orre il 6uo#o Testa%ento e si pu? sintetizzare nel se$uente s&4e%aK l;iniziati#a dell;in&ontro tra Dio e l;uo%o 7 se%pre del RisortoE K se$ue. da parte dell;uditore. il ri&onos&i%ento di &olui &4e. u&&iso. 7 ora il Vi#enteE K da :uesto in&ontro s&aturis&e la %issione (&f # '!.!!)!1E Atti ')" In :uesta teolo$ia predo%ina la for%a narrati#a. pur affian&ata dall>ar$o%entazione e dall>analo$ia" ,) Des&ri#e poi la teolo$ia 8si%,oli&a8 dell;epo&a dei Padri. &aratterizzata da un respiro 8unitario e totalizzante8 in &ui tro#a posto l;intuizione. l;affetti#it9. la #oliti#it9. la &onte%plazione. l;a%%irazione per la Parola di Dio. :uel Dio di esD Cristo &4e #iene nella storia de$li uo%ini e la rinno#a" La si%,olo$ia dei Padri non 7 po#ert9 alle$ori&a. %a densit9 ontolo$i&a. &io7 s&opre in o$ni dato un se$no e un appello- il si%,olo 7 se$no dell;a##ento" E; una teolo$ia della &onte%plazione %isti&a in &ui sono unite in sintesi. teolo$ia e spiritualit9. teolo$ia e litur$ia. teolo$ia e sa&ra S&rittura. teolo$ia e #ita &on&reta della &4iesa" &) La teolo$ia 8s&olasti&a8 a,,ra&&ia un te%po &4e #a all;in&ir&a dall;VIII al IIII se&olo" In :uesto periodo la teolo$ia si s#ol$e nelle s&uole. pri%a :uelle le$ate alle a,,azie e ai #es&o#i. poi :uelle ur,ane di tipo uni#ersitario do#e la teolo$ia 7 inse$nata a&&anto alle altre s&ienze" La pri%a fase 7 &aratterizzata da uno studio alle$orizzante e %orale$$iante della S&rittura" Il &a%,ia%ento stori&o)so&iale poi. s#iluppa la 8dialetti&a8. studio analiti&o)&riti&o &4e ne &aratterizza la se&onda fase. nella :uale si affer%a e si %ette in e#idenza la distinzione. piD &4e il rapporto. tra il 8&redere8 e il 8sapere8 (intelli$ere)" Si s#iluppa &osH la dottrina dell;a##ento di#ino se$nata da una a&&entuazione del %o%ento s&ientifi&o)razionale rispetto all;atto di fede. e dalla ri$idit9 del pro&edi%ento er%eneuti&o" d) Infine l;autore des&ri#e ,re#e%ente la teolo$ia 8stori&a8 dell;epo&a %oderna e &onte%poranea &aratterizzata dall;attenzione alla so$$etti#it9. alla storia dell;u%anit9 e della &4iesa &onte%poranea. alla #ita del popolo di Dio "
!(1

Diani&4. in#e&e. riflette sulla teolo$ia non in rapporto alle epo&4e stori&4e. %a in rapporto all;o$$etto dell;annun&io- esD. il Si$nore" E$li indi#iduaK il &arattere 8dossolo$i&o8 della teolo$ia in :uanto 8 esD Si$nore8 7 a&&la%azione litur$i&aE K il &arattere de&isi#o o 8de&isionale8 per&4G il esD Si$nore 7 proposta di #itaE K il &arattere 8narrati#o8 in riferi%ento all;esperienza &ristiana del esD Si$nore. partendo dalla narrazione della #ita stessa di esD di 6azaret4" 5uesti tre &aratteri sono i &aratteri propri dell;annun&io e :uindi #al$ono per le teolo$ie di tutti i te%pi e di :ualsiasi for%a. pur nella di#ersa a&&entuazione di un aspetto o dell;altro "
!(0

!(1 !(0

Cf BORTE. La teolo$ia. @()!'@" Cf DIA6ICO. C4iesa in %issione. !12)'!1"

==

W" Le&ler&: presenta lo studio sulla teolo$ia 8alla s&uola dei %ona&i %edioe#ali8 nel tentati#o di spiritualizzare %a$$ior%ente la teolo$ia di o$$i senza eli%inarne le &aratteristi&4e di s&ientifi&it9" Il &entro della ri&er&a dell;autore 7 la fi$ura e la personalit9 del teolo$o %edioe#ale nel :uale. al di l9 dei di#ersi orienta%enti teolo$i&i. fanno sintesi l;aspetto &onte%plati#o della fede. &4e per%ette di #edere l;unit9 del %istero. e l;aspetto analiti&o &4e ne indi#idua i di#ersi aspetti "
!*A

La ris&operta dei #ari %odelli teolo$i&i. o$$i. pu? essere indi&ata da :ueste espressioni) %odello 8Seri$%ati&o8 per &ui lo studio s&ientifi&o si pone a ser#izio della pro&la%a) zione e predi&azioneE ) %odello 8dossolo$i&o8 orientato #erso l;aspetto litur$i&o della &o%uni&azione della fedeE ) %odello %onasti&o &4e tende a &oniu$are la teolo$ia in :uanto s&ienza &on la #ita spirituale del teolo$oE ) %odello 8stori&o)narrati#o8 e :uello 8si%,oli&o8" ) %odello 8er%eneuti&o8 in :uanto %a$$ior%ente le$ato alla interpretazione della tradizione e delle tradizioni della &4iesa. e al pro,le%a della rifor%ulazione della fede nelle di#erse &ulture
!*!

E; &4iaro &4e &ias&un %odello 4a a&&entuazioni parti&olari. pur essendo u$ual%ente s&ientifi&o rispetto alla riflessione. alla ri&er&a e alla siste%ati&it9" 7)7 Il #agistero La terza espressione dell>azione e&&lesiale. a &ui 7 le$ata. &o%e per le altre. una funzione. 7 l;azione spe&ifi&a del %a$istero" Il %a$istero 7 &ostituito dai #es&o#i &4e. :uali su&&essori de$li Apostoli. eser&itano. nella &4iesa. il %inistero di pastori. &io7 di $uida del popolo di Dio" I #es&o#i. di&e la L . 4anno ri&e#uto il %inistero della &o%unit9 per eser&itarlo &on i loro &olla,oratori. sa&erdoti e dia&oni" Essi. infatti. presiedono al $re$$e di &ui sono pastori :uali %aestri di dottrina. sa&erdoti del sa&ro &ulto. %inistri del $o#erno della &4iesa (&f L 'A)" E; &4iaro. da &i?. &4e il ruolo spe&ifi&o del %a$istero 7 :uello di essere. &o%e #es&o#i. pastori delle &o%unit9 e&&lesiali. &io7 $uide e responsa,ili" E la loro responsa,ilit9 si espri%e. pri%a di tutto. nei &onfronti della fede &o%une della &4iesa. fede ereditata da$li Apostoli e $iunta fino a noi %ediante la tradizione orale e s&ritta" Essere 8pastori del $re$$e8 &o%e $li Apostoli. &io7 8$uide #isi,ili8 del popolo di Dio. per %andato di Cristo. &ostituis&e la natura del %a$istero. &4e :ualifi&a o$ni atti#it9 dei #es&o#i (e dei &olla,oratori &4e ri&e#ono il sa&ra%ento dell;ordine) nei &onfronti delle &o%unit9 &4e presiedono" Le atti#it9 da loro eser&itate (&o%e pastori) si %isurano se%pre &on :uesta :ualifi&a- inse$nano in :ualit9 di pastori (non di teolo$i). eser&itano il sa&erdozio del sa&ro &ulto (non &o%e lai&i). $o#ernano la &4iesa (&on nessun altra prero$ati#a &4e si rifa&&ia a &ate$orie so&io)politi&4e) "
!*'

Bunzione prin&ipale del %a$istero 7 tras%ettere la Parola di Dio &o%e si 7 espressa in %aniera &o%pleta e definiti#a in sD Cristo. aiutare i fedeli a &o%prenderla. ri&onos&erla e
!*A !*!

Cf LECLERC5 W". Esperienza spirituale e teolo$ia. Wa&a +ooS. Milano. !00A. !A(" &f CTI. Interpretazione. ATIIT'" 5uesto %odello 7 :uello se$uito nei due prossi%i &apitoli" !*' Cf 6AUD. Il %a$istero. 2@"

=>

appli&arla alla #itaE #e$liare per&4G. nel te%po. il popolo di Dio torni &ostante%ente ad essa. ne &o%prenda l;assoluta priorit9 e. insie%e. &i si sforzi di &o$lierne l;insostitui,ile attualit9 " 5uesta funzione riporta &ostante%ente il %a$istero alla S&rittura e alla tradizione " 8Il %a$istero. infatti. non 7 superiore alla Parola di Dio. %a la ser#e. inse$nando soltanto &i? &4e 7 stato tras%esso. in :uanto. per di#ino %andato e &on l;assistenza dello Spirito Santo. pia%ente as&olta. santa%ente &ustodis&e e fedel%ente espone :uella parola. e da :uesto uni&o deposito della fede attin$e tutto &i? &4e propone a &redere &o%e ri#elato da Dio8 (DV !A)" 5uando sor$ono &ontrasti. ri$uardo ai ter%ini del 8&redo8 o alla sua interpretazione. :uelli &4e sono insi$niti della responsa,ilit9 pastorale. :uali testi%oni autorizzati. 4anno l;autorit9 di $iudi&are :uale delle opinioni in &onflitto sia in &onfor%it9 &on la fede di tutta la &4iesa " La testi%onianza interiore dello Spirito aiuta i fedeli a dis&ernere la #erit9. %a la &onfer%a del %a$istero. soprattutto in &aso di &onflitto. 7 indispensa,ile"
!*( !** !*2

7utenticit& della interpreta$ione L;er%eneuti&a 7 &erta%ente &o%pito di tutto il popolo di Dio nell;eser&izio dei #ari %inisteri e nelle di#erse situazioni della #ita. %a 8l;uffi&io di interpretare autenti&a%ente la parola di Dio. s&ritta o tras%essa. 7 affidata al solo %a$istero #i#o della C4iesa. la &ui autorit9 7 eser&itata nel no%e di esD Cristo8 (DV !A)" Sulli#an &4iarifi&a il senso del ter%ine autenti&o attra#erso l;analisi di al&uni testi &on&iliari (L 'A)'!.'2E DV!A) dai :uali e%er$e il #alore &4e i padri sinodali 4anno dato al #o&a,olo 8aut4enti&u%8. 8aut4enti&e8" I #es&o#i sono 8do&tores aut4enti&i8 nel senso &4e. &o%e pastori della &4iesa. sono ri#estiti del %andato di inse$nare autore#ol%ente il Van$elo nel no%e di esD Cristo. l;autore#olezza #iene loro dall;essere su&&essori de$li Apostoli" 6ella prassi &i? #uol dire &4e spetta a loro. %ediante il dis&erni%ento. operato &on la &olla,orazione dei fedeli e teolo$i. &onfer%are. &on#alidare (X autenti&are &on la propria fir%a. &on l;autorit9 &4e $li &o%pete) o di&4iarare autenti&o (X $enuino. altro si$nifi&ato del #o&a,olo) un inse$na%ento eser&itato autore#ol%ente an&4e da altri nella &4iesa " E; or%ai uso &o%une indi&are. :uasi es&lusi#a%ente. &on il ter%ine %a$istero. l;uffi&io pastorale della $erar&4ia della &4iesa in :uanto portatri&e della funzione do&ente. e le persone dei pastori stessi &4e eser&itano :uesto uffi&io" E; &i? &4e S" To%%aso &4ia%a#a 88%a$isteriu% &at4edrae pastoralis8 la &ui autorit9 7 fondata sul %inistero ordinato. distin) $uendolo dal 8%a$isteriu% &at4edrae %a$istralis8 la &ui autorit9 si fonda sulla &onos&enza teolo$i&a " Ma an&4e se. o$$i. il ter%ine %a$istero #iene usato solo per riferirsi all;uffi&io do&ente della $erar&4ia . esistono in effetti #arie %odalit9 di inse$na%ento in seno alla &o%unit9 e&&lesiale- :uella dei $enitori. dei &ate&4isti. dei do&enti &ristiani nelle s&uole di #ari ordini e $rado e nelle fa&olt9" E il %a$istero. o$ni %a$istero. in :uanto funzione eser&itata entro le proprie &o%petenze e i propri li%iti. &onferis&e autore#olezza alle persone &4e lo eser&itano"
!*C !*@ !*1

!*( !**

Cf CDB. Istruzione. n !*" Cf 6AUD. Il %a$istero. 11E Sulli#an. Il %a$istero. (0" !*2 Cf SULLIVA6. Il %a$istero. (0" 6ella storia della Ri#elazione. di&e l;autore. po&4i sono i pu,,li&i destinatari di essa (testi%oni autorizzati. testi%oni autenti&i). $li altri si fondano sulla loro testi%onianza" !*C Cf i#i. (C)(1" !*@ Cf i#i. (*" Sulli#an riporta il testo di S" To%%aso- 5uodl" III. 0. ad (. a &ui fa riferi%ento an&4e la nota '@ della CDB. Istruzione. n (*. ri&4ia%ando e &onfutando l;idea del %a$istero parallelo" !*1 Cf SULLIVA6. Il %a$istero. (*)(2"

=9

Il fatto di assolutizzare il %a$istero dei #es&o#i e non ri&onos&ere suffi&iente%ente le altre for%e di %a$istero nella &4iesa 4a &reato dei &onflitti all;interno dell;uni&o popolo di Dio" e 4a reso piD diffi&ili i rapporti fra il %a$istero. la teolo$ia e il popolo di Dio" 7)- .ircolarit% delle tre espressioni Le espressioni (sensus fidei. teolo$ia e %a$istero) non si distin$uono in rapporto alle persone &4e eser&itano le di#erse funzioni e neppure in rapporto all;o$$etto &4e attra#erso di esse #iene &onos&iuto. &o%e se al&une #erit9 fossero a&&essi,ili solo all;una o all;altra fun) zione &onos&iti#a" La &on#er$enza e la di#er$enza. infatti. non sare,,ero possi,ili se le tre funzioni a#essero o$$etti propri. &ias&uno di#erso dall;altro" I dis&orsi %a$isteriale. teolo$i&o ed esperienziale. &o%un:ue. pur non a#endo una &o%petenza es&lusi#a su deter%inati o$$etti. 4anno. &ias&uno. un &a%po preferenziale ri$uardo al :uale si %uo#ono piD a loro a$io" 5uesto $iustifi&a i di#ersi interessi. a #olte. nella &4iesa. dei tre &a%pi di &o%prensione della fede" Ad ese%pio il Con&ilio Vati&ano II 4a sus&itato %a$$iore attenzione da parte di tutto il popolo di Dio per :uanto ri$uarda la riflessione sull;autono%ia delle realt9 u%ane e sul rap) porto &4iesa)%ondo" 4 teologi. in#e&e. sono stati piD interessati da al&une pro,le%ati&4e parti&olari- l;ar$o%ento sulla sa&ra%entalit9 dell;epis&opato e la sua &olle$ialit9 (&f L '!) '()E la natura &o%unionale della &4iesaE la pro%ozione dei #ari &aris%i e %inisteri. e&&" 4l magistero. preo&&upato delle interpretazioni &4e dell;ulti%o Con&ilio #eni#ano fatte nelle #arie parti del %ondo. si 7 i%pe$nato ad attuare una %a$$iore &o%unione all;interno della &4iesa uni#ersale e parti&olare e a delu&idare al&uni ar$o%enti essenziali. &o%e l;e#an) $elizzazione. la pro%ozione u%ana. i sa&ra%enti nella &4iesa. e&&" " Cias&una di :ueste tre espressioni si o&&upa in %odo proprio di :uella #erit9 e#an$eli&a &4e si #orre,,e far $iun$ere al %ondo intero" Esi,is&e :uindi dei se$ni e si presenta &o%e un testo da interpretare. non solo sin$olar%ente e separata%ente. %a soprattutto nella loro unione per&4G tutti e tre &ostituis&ono un &ir&olo er%eneuti&o e la loro interdipendenza 7 naturale e ne&essaria per la &o%prensione totale della fede" Le tre for%e di &o%uni&azione sono stretta) %ente &onnesse per una &o%pletezza e #erifi&a re&ipro&a" All;interno di &ias&un testo de#e a##enire il &onfronto &on $li altri due" Ma il dra%%a della nostra epo&a nella &4iesa (in &erti a%,iti della &ultura u%anisti&a. teolo$i&a. e nella #ita :uotidiana della $ente) 7 la separazione di :ueste tre funzioni" Il &on&orso delle tre funzioni. in#e&e. 7 indispensa,ile alla &o%prensione della fede &4e. pur essendo un pro&esso &4e si attua in &ias&uno dei tre a%,iti. ri&4iede la loro &ir&olarit9 per&4G 7 solo in :uesta &ir&olarit9 &4e #i#e il popolo di Dio al :uale 7 data la Ri#elazione. e solo :uesta &ir&olarit9 &ostituis&e l;azione e&&lesiale nel suo &o%plesso" La &ir&olarit9 ridona unit9 all>azione e&&lesiale &4e di#iene &osH un lin$ua$$io totale e una &o%uni&azione piena" Certa%ente l;intelli$enza della fede. la &o%prensione della #erit9 ri#elata e la sua espressione in o$ni &a%po. 7 &ondizionata da %olti fattori. naturali e soprannaturali- l;eredit9 &ulturale. la fedelt9 della &o%unit9 a$li i%pulsi dello Spirito. l;intensit9 &on &ui la &o%unit9 fa uso dei doni e &aris%i ri&e#uti "
!*0 !2A !2!

Problemi pastorali
!*0

A #olte le tre funzioni &oin&idono in una sola persona. an&4e se 7 di#erso il lin$ua$$io :uando la stessa persona parla &o%e #es&o#o. s&ri#e da teolo$o o &o%uni&a la propria #ita inti%a o della &o%unit9 &ui appartiene" !2A Cf ALS3E OZ. Il senso. !*A)!*C" !2! Cf i#i. !(1E +LEICOER. L;er%eneuti&a. '10"

=)

Ri$uardo al rapporto- fede della &4iesa ) %a$istero. la L ai n 'A)'! affer%a &4e il ruolo spe&ifi&o dei #es&o#i. di essere %aestri della &o%unit9 &ristiana nella &o%unione $erar&4i&a. non li pone al di sopra della stessa &o%unit9. la :uale 7 tutta intera. destinataria del Van$elo e so$$etto dell;e#an$elizzazione" 8I sa&ri pastori""" sanno di non essere stati istituiti da Cristo per assu%ersi da soli tutto il peso della %issione sal#ifi&a della C4iesa #erso il %ondo. il loro uffi&io &onsiste an&4e nel ri&onos&ere i %inisteri e i &aris%i propri dei fedeli. in %aniera &4e tutti concordemente cooperino. nella loro %isura. al ,ene &o%une8 (L (A)" Si le$$e nella DV- 8nel ritenere. prati&are e professare la fede tras%essa. si sta,ilis&a tra pastori e fedeli una singolare unit& di spirito8 (DV !A)" E nell;A - 8il #es&o#o sus&itando. pro%uo#endo e diri$endo l;opera %issionaria nella sua dio&esi. con la 0uale forma un tutt%uno. rende presente e. per &osH dire. #isi,ile lo Spirito e l;ardore %issionario del popolo di Dio. sicc!A la diocesi tutta si fa %issionaria8 (A (1)" Il %a$istero. &o%e parte del popolo di Dio. 4a il &o%pito di dis&ernere i &aris%i e tutto &i? &4e pro#iene da Dio. di espri%ere in %odo autore#ole e definiti#o lo stato di una :uestione. di &onfer%are. :uindi. i suoi fratelli nella fede ed esortare a prestar fede all;annun&io fonda%entale del Van$elo- 8 esD 7 il Si$nore8 (&f Atti '.(C)E 8il Re$no di Dio 7 #i&ino8 (&f Mt (.')" Un annun&io &4e esi$e &on#ersione " Il %a$istero. an&ora. prendendo atto delle affer%azioni di #erit9 &4e e%er$ono ne$li altri due a%,iti (sensus fidei e teolo$ia). se&ondo il suo spe&ifi&o &aris%a le &onfer%a. le &orre$$e. le indirizza. preser#a $li enun&iati della fede e la riflessione teolo$i&a dall;ar,itrio indi#idualisti&o se%pre possi,ile e. insie%e alla teolo$ia. orienta e a&&o%pa$na la fede popolare so$$etta alle i%purit9 della superstizione e della %a$ia"
!2'

Per :uanto ri$uarda il rapporto %a$istero ) teolo$ia. &osH si espri%e io#anni Paolo II- 8la teolo$ia pu? arri#are a &4iarire %olte &ose del &ontenuto della fede" Ri&ordo per? &4e Cristo 4a dato a$li apostoli e ai suoi su&&essori la responsa,ilit9 della #erit9 di fede8 " 5ueste parole del #es&o#o di Ro%a fanno se$uito ad una delle lettere aperte &4e :ual&4e #olta i teolo$i usano per un dialo$o &on il %a$istero e la &4iesa tutta" Un %odo di dialo$are &4e. pur dis&iplinato dal Diritto Canoni&o (&f DC n '!'). non 7 se%pre $radito da una parte. e :ual&4e #olta. nelle %odalit9. non se%pre &orretto ed opportuno dall;altra" E; &erto &4e il rapporto teolo$i)%a$istero non 7 dei piD pa&ifi&i" Ma la tensione fra le due parti 7 spesso ri&ondu&i,ile ad un fatto di lin$ua$$io. do#uto alla di#ersit9 dei %inisteri nel &a%po dello s#iluppo della &o%prensione della #erit9 di fede" La ri&er&a 7 &o%pito spe&ifi&o del teolo$oE &onfer%are l;autenti&it9 del &ontenuto di nuo#e for%ulazioni o nuo#e espressioni 7 &o%pito del pastore " 6ell;espressione di io#anni Paolo II. sopra riportata. sono stati utilizzati due #o&a,oli&4iarire. in relazione al la#oro dei teolo$i. responsa,ilit9. nei &onfronti del %a$istero. &4e affer%ano la di#ersit9. la spe&ifi&it9 e. di &onse$uenza. la &o%ple%entarit9 delle due funzioni"
!2( !2*

!2'

Cf ALS3E OZ. Il senso. !*A)!*!E RECO. Er%eneuti&a e teolo$ia. @2E ALBARO W". La teolo$ia di fronte al %a$istero. in LATOURELLE)O;COLLI6S. Pro,le%i. *'A)*'!" !2( IOVA66I PAOLO II all;Assa%,lea della CEI del !1 %a$$io !010. in Re$no)Attualit9. C!0T!' (!010) (*CE &f CDB. Istruzione. n '0. (!" !2* Ci sono dei li%iti. e :uindi delle ne&essit9 di &olla,orazione. nell;eser&izio dei #ari %inisteri" Ad ese%pio l;inda$ine o la pro%ozione di %ezzi piD adatti e idonei a tras%ettere la fede non fa parte del &o%pito spe&ifi &o del %a$istero. nG della sola teolo$iaE appartiene a loro nella stessa %isura &o%e appartiene ad altri. anzi a tutti nella &4iesa. e a &ias&uno se&ondo il proprio ruolo" An&4e per :uanto ri$uarda la riflessione &o%une sulle :uestioni so&iali. politi&4e. e&ono%i&4e. ogni componente ecclesiale non pu? esi%ersi dal dare il suo &ontri,uto spe&ifi&o (&f S !C. ((. @C)" Cf Sulli#an. Il %a$istero. 2!E 6aud. Il %a$istero. !@@. !1@"

=#

5uindi. piD &4e 8definire8 an&ora dei ruoli. &o%e #iene auspi&ato da parte di al&uni teolo$i . &4e non sono poi &osH os&uri. 7 forse ne&essaria una %a$$iore &os&ienza della &ir&olarit9 delle di#erse espressioni di &o%uni&azione nella &4iesa"
!22

La &ir&olarit9 dei so$$etti &4e &ostituis&ono l>azione e&&lesiale. la ne&essit9 di interpretare la fede e di rifor%ularla. attra#erso nuo#e espressioni e nuo#e azioni. indu&ono ad una nuo#a riflessione &ir&a la tradizione e l>in&ulturazione della fede :uale a%,iti do#e si s#ol$e l>azione e&&lesiale nella storia"

!22

Cf 6AUD. Il %a$istero. !C0)!@A"

>3

-) TRASMISSIONE DELLA FEDE E TRADI2IONE 9IL LING/AGGIO DELLA TRADI2IONE+ Attra#erso la tradizione il %essa$$io della fede $iun$e ai nostri $iorni" Per aiutare a &o%prendere il si$nifi&ato di tradizione. analizzia%o il ter%ine sotto l;aspetto di tradizionalit9. tradizioni. infine tradizione se$uendo l;analisi &4e ne fa P" Ri&oeur" K La tradizione pu? essere intesa in senso for%ale e &io7 &o%e pura trasmissione della eredit& ricevuta e :uindi &ontinuit9 di re&ezione. in :uesto senso si parla di tradi$ionalit& &4e &ostituis&e $i9 un feno%eno di $rande portata. per&4G si$nifi&a &4e la distanza te%porale &4e &i separa dal passato non 7 un inter#allo %orto. ,ensH una trasmissione generatrice di senso "
!2C

K Il se&ondo aspetto della tradizione 7 il contenuto della tradi$ione. l;insie%e delle &ose dette &4e $iun$e. &o%e eredit9. &o%e ,a$a$lio &ulturale. ad o$ni nuo#a $enerazione" In :uesto &aso si parla di tradi$ioni, &io7 di &ontenuti dotati di senso- le 8&ose dette8 $iun$ono attra) #erso un 8pro&esso di %ediazione8 s&andito dalla &atena delle interpretazioni e reinterpretazioni dell;eredit9 del passato " Le tradizioni &ollo&ano tutte le eredit9 ri&e#ute nell;ordine del si%,olo e. #irtual%ente. in una di%ensione lin$uisti&a e testuale. a :uesto titolo sono delle 8proposizioni di senso8" 6ei &onfronti &on le tradizioni non si 7 %ai de$li inno#atori in senso assoluto. %a in pri%o luo$o si 7 &oloro &4e ereditano. $razie alla struttura lin$uisti&a della &o%uni&azione in $enerale e dei &ontenuti passati in parti&olare" Il lin$ua$$io 7 la $rande istituzione &4e pre&ede tutti. %a non solo &o%e il siste%a della lin$ua in senso strutturale. %a nel senso delle cose gi& dette, intese e ricevute "
!2@ !21

K Il terzo aspetto del &on&etto di tradizione 7 l; istan$a di legittimit& di essa nata dal fatto &4e i &ontenuti tras%essi #en$ono pri%a di :ualun:ue &riti&a" Pri%a di :ualsiasi $esto &riti&o. infatti. o$nuno appartiene ad una #erit9 presunta (il tener)per)#ero) offerta all;ar$o%entazione entro lo spazio pu,,li&o della dis&ussione" Una presunzione di #erit9 #ale#ole fino a :uando una ra$ione piD forte. &io7 una %i$liore ar$o%entazione. non si sar9 fatta #alere" 5uesta pretesa #eritati#a 7 a#anzata. esi$ita. da :ualsiasi eredit9 portatri&e di senso "
!20

In sintesi. il &on&etto di tradizione &o%prende- l> atto della tras%issione &4e &ostituis&e la tradizionalit9. il contenuto della tras%issione presente e riespresso nelle #arie tradizioni. la veridicit& e l>autore#olezza della tradizione" -)* Dina#icit% della Tradizione La DV. affrontando il pro,le%a er%eneuti&o della S&rittura. &osH affer%a8do#endo la sa&ra S&rittura essere letta e interpretata alla lu&e dello stesso Spirito %ediante il :uale 7 stata s&ritta. per ri&a#are &on esattezza il senso dei testi sa&ri. si de#e ,adare &on non %inor dili$enza al &ontenuto e all;unit9 di tutta la S&rittura. tenuto de,ito &onto della #i#a tradizione di tutta la C4iesa e dell;analo$ia della fede8 (DV !')"

Cf RICOEUR. Te%po e ra&&onto. #ol" (. Il te%po ra&&ontato. Wa&a +ooS. Milano. !011. (*@" !2@ Il &on&etto di rienterpretazione 7 da intendere non solo in senso sin&roni&o. %a an&4e dia&roni&o" !21 Cf RICOEUR. Il te%po ra&&ontato. ((0" !20 Cf i#i. (*@)(*1"
!2C

>"

5uesto ,rano 7 ri&&o di ele%enti tra i :uali l;a&&osta%ento tra il senso dei testi sa&ri e la tradizione della &4iesa" Il senso della #erit9 di fede (si$nifi&ato) non si &o$lie sola%ente nell;ese$esi del testo s&ritto. an&4e se :uesto 7 il pri%o passo. la sua &o%prensione esi$e an&4e. affer%a la DV. l;a&&osta%ento alla tradizione #i#a della &4iesa" L;a$$etti#o 8#i#a8 a&&anto al ter%ine 8tradizione8 per%ette di indi#iduarne tutta la &o%plessit9 &4e &er&4ere%o di de&ifrare" a) La predi&azione apostoli&a E; la tradizione intesa &o%e predi&azione diretta de$li Apostoli della ri#elazione di Dio in esD Cristo. la :uale #iene an&4e espressa in %odo spe&iale nei li,ri ispirati (&f DV 1)" 5uesta tradizione. per un &aris%a proprio e spe&ifi&o dei dodi&i. si pu? &4ia%are 8fondante8 tutta la tradizione &ristiana" arante. oltre &4e autore e$li stesso. di :uesta tradizione. sia orale &4e s&ritta. 7 lo Spirito santo- $li Apostoli. infatti. tras%isero sia &i? &4e a#e#ano ri&e#uto dalla ,o&&a del Cristo #i#endo &on lui e $uardandolo a$ire. sia &i? &4e a#e#ano i%parato dai su$$eri%enti dello Spirito santo. e :uelli tra loro &4e %isero per is&ritto tale %essa$$io lo fe&ero per ispirazione dello stesso Spirito (&f DV @)" E; e#idente lo stretto le$a%e tra la predi&azione apostoli&a e la S&rittura neotesta%entaria- Cristo ordin? a$li Apostoli di predi&are l;E#an$elo a tutti &o%e la fonte di o$ni #erit9 salutare e di o$ni re$ola %orale" E &i? #enne fedel%ente ese$uito tanto da$li Apostoli nella loro predi&azione orale (oltre a$li ese%pi e alle istituzioni). :uanto da$li Apostoli o da :ue$li uo%ini della loro &er&4ia. i :uali %isero per is&ritto il %essa$$io della sal#ezza (&f DV @ e !1)" Il si$nifi&ato di :uesto aspetto della tradizione 7 nel &on&etto di trasmissione della rivela$ione. anzi :uesta ne 7 propria%ente la ra$ione- 8Dio (infatti) dispose &4e :uanto e$li a#e#a ri#elato per la sal#ezza di tutte le $enti. ri%anesse per se%pre inte$ro e #enisse tras%esso a tutte le $enerazioni8 (DV @). per&i? Cristo. &o%pi%ento di tutta la ri#elazione. ordin? a$li Apostoli di predi&are l;E#an$elo" E $li Apostoli trasmisero la loro esperienza della Parola di Dio fatta &arne (&f DV !1)" La testi%onianza apostoli&a 7 una testimonian$a privilegiata &4e resta fissata ne$li s&ritti del 6uo#o Testa%ento. e su di essa po$$ia la fede dei &redenti" Ma :uesta esperienza- 8&i? &4e a,,ia%o #isto. to&&ato. udito8 di&e io#anni (&f ! # !.!)*). non pote#a &erto essere esaurita da una serie di proposizioni. per &ui nessun testo s&ritto. &o%e nessun dis&orso orale. 4a potuto e pu? &ontenere total%ente la realt9 dell;E#ento)Cristo #issuto da$li Apostoli e da altri della loro &er&4ia" 8Vi sono an&ora %olte altre &ose &o%piute da esD. &4e. se si do#essero s&ri#ere tutte. il %ondo stesso non ,astere,,e a &ontenerne i li,ri8 (&f # '!.'2) "
!CA

,) Una tradizione #i#ente Al n 1 della DV le$$ia%o &4e 0uesta tradi$ione di origine apostolica progredisce nella &4iesa &on l;assistenza dello Spirito santo attra#erso lo studio. la &onte%plazione e la predi&azione. &osH la &4iesa. nel &orso dei se&oli. tende in&essante%ente alla pienezza della #erit9 di#ina. fin&4G in essa #en$ano a &o%pi%ento le parole di Dio" E i santi Padri attestano la #i#ifi&ante presenza di :uesta tradizione. le &ui ri&&4ezze sono trasfuse nella prati&a e nella #ita della &4iesa &4e &rede e pre$a (&f DV 1)"

!CA

Cf SULLIVA6. Il %a$istero. !1)!0"

>0

Le due parole 8:uesta tradizione8. ripetute e &adenzate nella DV 1, e 1&. indi&ano un altro aspetto o di%ensione della tradizione &ristiana nella &ontinuit9 del %edesi%o nu&leo- il suo dina%is%o stori&o " Lo Spirito santo. $arante della #eridi&it9 del nu&leo fondante della tradizione assi&ura an&ora alla &4iesa e a$li uo%ini di ,uona #olont9. la sua assistenza lun$o i se&oli nella ricerca della comprensione di tale verit&" La ri#elazione 7 per#enuta a noi non in %odo stati&o. %a dina%i&o. &io7 attra#erso l;uni&a tradizione della &4iesa &4e parte da :uella apostoli&a. &on il suo ruolo spe&ifi&o uni&o e irri) peti,ile (espressa in %odo spe&iale nei testi sa&ri) e arri#a ai nostri $iorni" Le 8&ose $i9 dette8 $iun$ono a noi se&ondo la struttura lin$uisti&a. #ale a dire %ediante una 8lun$a &atena di interpretazioni e reinterpretazioni8 &4e s#elano e #elano insie%e. se&ondo la natura propria del lin$ua$$io u%ano. la #erit9 di Dio" An&4e la tradizione apostoli&a (orale e s&ritta). 7 stata so$$etta alle %ediazioni &ulturali e :uesto &oin#ol$i%ento della ri#elazione &on le &ulture. fa e%er$ere il &on&etto di tradi$ioni &o%e &ondizione u%ana ne&essaria della tras%issione della Ri#elazione in esD Cristo" Il &uore della ri#elazione 7 &on&luso- la %anifestazione di Dio in Cristo #i#ente %orto e risorto" E nessuno a$$iun$er9 nulla a :uesto. %a Cristo non 7 un ri&ordo. 7 %e%oriale" La &4iesa non ri&orda Cristo %orto e risorto. ne fa %e%oria. e Cristo &ontinua a ri#elarsi e a %anifestarsi (nelle sue %e%,ra) attra#erso una &o%prensione piD piena della ri#elazione fino all;attualizzazione della &osa &o%presa" L%attuali$$a$ione / l%ultima fase della comprensione se non vogliamo ancora dividere l%uomo tra mente ed opere" E il te%po di Dio. pur essendo un te%po es&atolo$i&o. si realizza $radual%ente nella storia fino alla sua pienezza" 6e$are la ri#elazione presente nelle tradizioni in for%a di tras%issione. s#iluppo e attualizzazione. 7 %ettere in du,,io la forza atti#a. :ui ed ora. dello Spirito santo &4e fa da $uida alla tradizione e da %ediatore della presenza del Cristo risorto" Si$nifi&a ridurre la fede all;a&&ettazione di al&une #erit9 ri#elate pro#enienti dal passato. piuttosto &4e &onsiderare la fede nella sua inte$rit9. &io7 &o%e l;u,,idienza de$li uo%ini a Dio ri#elato. :ui ed ora. attra#erso la #o&e #i#ifi&ante del Van$elo" Negare l%aspetto attuale della rivela$ione, nel senso di attuali$$a$ione della fede, ;sarebbe vendere allo scoperto il suo corollario umano3 la fede;, dono dello Spirito e risposta libera dell%uomoB for$a attiva e operativa del dialogo fra Dio e l%uomo "
!C! !C' !C*

!C(

&) Il ruolo del %a$istero nella tradizione A :uanto si 7 detto #a a$$iunto &4e l;interpretazione autenti&a di :uesta tradizione 7 affidata al %inistero dei su&&essori de$li Apostoli. il %a$istero nella &4iesa" Il &on&etto #iene espresso due #olte nel II &apitolo della DV. al n @8$li Apostoli poi. affin&4G l;E#an$elo si &onser#asse se%pre inte$ro e #i#o nella C4iesa. las&iarono &o%e loro su&&essori i #es&o#i. ad essi affidando il loro proprio posto di %aestri8 (VD @)E e al n !A8l;uffi&io poi d;interpretare autenti&a%ente la parola di Dio s&ritta o tras%essa 7 affidata al solo %a$istero #i#o della C4iesa8 (DV !A). Cf SCOI6ELLER P". In&ulturazione &o%e pelle$rina$$io #erso la &attoli&it9. in Con&iliu% * (!010) !'1" !C' Cf RICOEUR. Il te%po ra&&ontato. ((0" !C( Cf p *()** del testo sta%pato !C* Cf O;COLLI6S. Ri#elazione- passato e presente. in LATOURELLE. Vati&ano II. #ol" !. !'1)!'0E CTI. Interpretazione. +TIT!. +TIIIT!"
!C!

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il &4e si$nifi&a tras%ettere da parte dei Ves&o#i. &on l;autorit9 propria &onferita loro dalla &onsa&razione epis&opale . il dato ri#elato una #olta per tutte. $i9 espresso nel passato e riespri%i,ile o$$i. in tanti %odi"
!C2

6ella &4iesa &attoli&a si 7 se%pre sottolineato il ruolo parti&olare del %a$istero all;interno della tras%issione della ri#elazione. per&4G (per la su&&essione apostoli&a) e$li assi&ura di ri&e#ere non piD una parola u%ana. %a #era%ente la Parola di Dio (&f L !') " Co%e si 7 $i9 detto in :ueste pa$ine. il %inistero di pastore nella &o%unit9 &onferis&e al #es&o#o il %andato di indi&are (essere se$no. sa&ra%ento). &ustodire e $arantire (in unione &on tutti i &redenti. &f L !') la &ontinuit9 della tradizione" Il suo ruolo non lo fa entrare a far parte della tradizione apostoli&aE %a nei &onfronti di :uella tradizione. sia orale &4e s&ritta. e all;interno della &o%unit9 e&lesiale. il %a$istero 4a il &o%pito di s#ol$ere un %inistero spe&ifi&o. :uello di &o%unit9. di &o%unione" 6on si tratta di una so#rapposizione della &4iesa o soppressione della %edesi%a. la :uale. tutta intera. 4a ri&e#uto e infalli,il%ente tras%ette la testi%onianza apostoli&a (L !'. DV !A). %a di un ruolo all;interno della tras%issione e interpretazione della tradizione "
!CC !C@

5ome interpretare il n 1) della DVC La DV al n !A dopo a#er affer%ato &4e la sa&ra tradizione e la sa&ra S&rittura sono stretta%ente &on$iunte e &ostituis&ono un solo deposito della parola di Dio affidato alla &4iesa (&f DV 0 e !A). di&e an&ora- 87 &4iaro dun:ue &4e la sa&ra tradizione. la sa&ra S&rittura e il %a$istero della C4iesa. per sapientissi%a disposizione di Dio. sono tra loro tal%ente &onnessi e &on$iunti &4e nessuna di :ueste realt9 sussiste senza le altre. e tutte insie%e. &ias&una a %odo proprio. sotto l;azione di un solo Spirito santo. &ontri,uis&ono effi&a&e%ente alla sal#ezza delle ani%e8 (DV !A)" Cf SULLIVA6. Il %a$istero. (C)(1" Il testo del do&u%ento &on&iliare di&e letteral%ente &osH- 8sotto la $uida del sa&ro %a$istero il :uale per%ette. se $li si o,,edis&e fedel%ente. di ri&e#ere non piD una parola u%ana. %a #era%ente la parola di Dio8 (L !')" Dalla lettura del testo se%,ra &4e la possi,i) lit9 di ri&e#ere la Parola di Dio (&o%e tale) dipenda dall;o,,edienza dei fedeli al %a$istero" Una ra$ione. forse la paura &4e il popolo di Dio si disperda o non sappia dare il $iusto #alore alla funzione del %a$istero. 4a &ondizionato l;espressione del testo s&ritto. :uasi #olesse dire &4e. a %oti#o dell;o,,edienza. le parole u%ane del %a$istero di#en$ano Parola di Dio" Ma si sa &4e non #uole essere :uesto il senso del testo. ,ensHa) &4e nella C4iesa la #erit9 della fede non 7 affidata a &ias&uno sin$olar%ente e indi#idua) l%ente. %a se%pre &o%unitaria%ente (&o%e popolo di Dio. trasfor%ato dallo Spirito. e &4e ri&e#e in dono lo Spirito)E ,) &4e :uesto popolo 7 arri&&4ito da s#ariati &aris%i e %inisteri. tra :uesti il %inistero epis&opale &4e. &o%e tutti $li altri. 7 dato in dono per un ser#izio. :uello di assi&urare. &on la su&&essione epis&opale. &4e la Parola di Dio $iun$a fino a noi" C4e la Ri#elazione sia stata affidata a$li Apostoli e ai loro su&&essori 7 &o%un:ue un dono di Dio alla &o%unit9" Certa%ente la Parola di Dio ri&4iede 8a&&o$lienza8 da parte dell;uo%o. in :uesta linea si pone il #alore dell;o,,edienza" Molto i%portanti sono le %odalit9 &on &ui si eser&ita il %inistero dell;autorit9 (&o%e :ualun:ue %inistero). %a o,ietti#o di :uesto &apitolo non 7 soffer%ar%i su uno de$li aspetti della tradizione &ristiana s#is&erandone tutte le pro,le%ati&4e. ,ensH %ettere in e#idenza l;unit9 di :uesta tradizione. :uindi la stretta &onnessione e l;indispensa,ile &ir&olarit9 di tutte le sue for%e ed espressioni" Cf an&4e Sulli#an. Il %a$istero. *() **" !C@ Cf i#i. !0E CTI. L;interpretazione. CTIIT("
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C;7 il rifiuto. da parte di %olti &redenti. di asse$nare un posto spe&ifi&o alla #o&e del %a$istero. lun$o la storia. nei &onfronti della tradizione" E &i?. o per rispetto alla pri%a. la tradizione apostoli&a. o per il ti%ore &4e il %a$istero si &onsideri. o #en$a &onsiderato. &o%e diretto destinatario della ri#elazione all;interno della &4iesa post) apostoli&a" Il n 1 della DV 4a dato la &4ia#e di lettura del ter%ine 8tradizione8" Se si a&&etta :uesto senso della tradizione. cio/ il suo sviluppo e la sua dinamicit& nella c!iesa lungo i secoli, per opera di tutti i credenti. non sar9 diffi&ile distin$uere la di%ensione %a$isteriale all;interno di essa. &o%e aspetto spe&ifi&o. &o%e un testo al :uale &i si rif9 per &o$liere la #o&e e la fede di tutta la &4iesa nella sua autenti&it9" Va se%pre tenuto presente &4e la $erar&4ia 7 se$no di &o%unione. e il suo %inistero 7 il %inistero della &o%unit9 (L 'A)" Si pensi ai Con&ilii. ai Sinodi. al pronun&ia%ento dei do$%i" 6on 7 la #o&e della sola persona del #es&o#o &4e si %anifesta in :ueste espressioni di &4iesa. %a la #o&e della &o%unit9 dei &redenti &4e e$li espri%e" Certa%ente il testo pri#ile$iato all;interno della tradizione. al :uale tutti i &redenti nei loro #ari &o%piti e %inisteri de#ono se%pre far riferi%ento. 7 la sa&ra S&rittura" Il posto della S&rittura. nella tradizione. 7 &entrale per&4G essa &ostituis&e la $aranzia &4e il nu&leo fonda%entale della ri#elazione della nostra sal#ezza. esD Cristo. non #en$a alterato (DV 0)" E; la funzione del <do&u%ento= nella &ostituzione di una $rande %e%oria- la tra&&ia stori&a 7 las&iata. il do&u%ento 7 ra&&olto e &onser#atoE a tale titolo riunis&e tra&&ia e tradizione e. $razie al do&u%ento. la tra&&ia fa $i9 tradizione " Esistono altri do&u%enti nella tradizione e&&lesiale (punti fissati s&ritti o a##eni%enti stori&i i%portanti). %a :uesti de#ono se%pre &onfrontarsi e ri&onfrontarsi &on il do&u%ento per e&&ellenza &4e 7 la S&rittura"
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-)3 /nit% della tradizione cristiana In sintesi si pu? :uindi dire &4e la tradizione 7 la for%a u%ana attra#erso la :uale la ri#elazione $iun$e a noi" Essa (&o%e o$ni for%a di tradizione) 7 arti&olata. non 7 tutta u$uale dall;inizio alla fine" In pri%o luo$o si 7 detto &4e 7 Apostoli&a. e per l;i%portanza &4e 4a. per&4G $li Apostoli sono &oloro &4e 4anno #isto e udito e :uindi tras%esso. per pri%i. il %istero di Dio in Cristo. 7 fondante tutta la tradizione" Certa%ente essa 7 irripeti,ile. %a non 7 separata dallo s#iluppo &4e a#r9 nei se&oli per opera di tutti i &redenti" La tradizione post)apostoli&a. nella &ontinuit9. 7 una di#ersa testi%onianza del %edesi%o E#ento)Cristo" Lo Spirito santo. assi&urato da Cristo alla &4iesa. &ostituis&e la &ontinuit9 della tradizione apostoli&a e post)apostoli&a. del %o%ento &ostituti#o e di :uello tras%ettiti#o. &4e non 7 pura ripetizione" Al&uni teolo$i affer%ano &4e non si pu? %ettere sullo stesso piano la tradizione apostoli&a e il $rande fiu%e della tradizione in $enerale. la :uale. s&ri#e 6aud. 87 :uel #asto &a%po della storia in &ui spuntano. uno #i&ino all;altro e spesso del tutto %is&4iati. la zizzania e il ,uon $rano8 " Ma non 7 &i? &4e di&e la S&rittura. a$$iun$endo &4e 8$rano e o$lio8 de,,ono &res&ere insie%e fino alla fine dei te%piN (&f Mt !(.(A)" Dalla stessa S&rittura si #iene a &onos&enza di una pri%a 8tradizione #i#ente8 non &osH trasparente &o%e la si #or) re,,e- ad ese%pio il tradi%ento di Pietro (&f # !1.'2) o l;in$anno di Anania e 3affira. &o%e si le$$e nel li,ro de$li Atti (&f Atti 2.!)!!)" Lo Spirito di #erit9 &4e 4a fatto &o%prendere a$li Apostoli la #erit9 su esD (&f DV !0) (8nG il san$ue nG la &arne te lo 4anno ri#elato8 Mt!C.!@) 7 il %edesi%o Spirito di #erit9 &4e
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Cf RICOEUR. Il te%po ra&&ontato. (*0" Cf 6AUD. Il %a$istero. *@"

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Cristo 4a in#iato ai suoi dopo la sua %issione terrena (&f DV *) &4e sus&ita e sorre$$e il sensus fidei (&f L !')" 6elle tre &itazioni sopra ri&4ia%ate (DV !0. DV *. L !') lo Spirito 7 indi&ato &o%e Spirito di #erit9. e in rapporto alla ri#elazione &o%e 8data8 e in rapporto alla fede &o%e 8risposta8 ad essa" 6ella e&ono%ia di#ina non 7 possi,ile pensare le due &ose separata%ente" La ri#elazione $iun$e a noi attra#erso la tradizione non in %aniera stati&a o passi#a. %a se&ondo la #ita dell;uo%o &on&reto nella sua santit9 e an&4e nella sua opa&it9 " Il senso ulti%o della ri#elazione &ristiana. $iunto a noi non %ediante una tradizione s&elta. ma nella sua totalit&. 7 il piano sal#ifi&o di Dio sul %ondo- la presenza di Dio tra $li uo%ini in esD Cristo- i &ie&4i #edono. $li zoppi &a%%inano (&f Mt !!.2)E la #ita nuo#a di &oloro &4e. &on il ,attesi%o. di#entano un uni&o &orpo in esD CristoE il Re$no di Dio &4e si estende e si radi&a nel %ondo per opera dello Spirito" A :uesta #erit9 si $iun$e %ediante la spie$azione dei testi" Attra#erso il senso pri%o. letterale. possia%o ra$$iun$ere il senso se&ondo. &io7 il senso piD profondo. il senso nas&osto. per&4G interpretare si$nifi&a dire il non)detto. espli&itare l;i%pli&ito dei testi. della S&rittura e dell;intera tradizione . per ra$$iun$ere il senso ulti%o. attualizzarlo e proiettarsi #erso il futuro- il %ondo &4e 7 da#anti al testo"
!@A !@!

-)7 Att&alizzazione della 'ede La spie$azione ese$eti&a. la &ostatazione teolo$i&a. l;interpretazione intesa &o%e ese$esi testuale 7 ne&essaria. ed 7 in :uesto &a%po &4e la teolo$ia d9 il suo %assi%o apporto. %a non 7 an&ora &o%prensione totale della #erit9 di fede. 7 solo il pri%o atto dell;er%eneuti&a" E; ne&essario oltrepassare la so$lia di :uesta spie$azione e operare. %ediante il distanzia%ento. l;intelli$enza dei se$ni. fino a &o%prendere se stessi di fronte al testo. ulti%o atto della &o%prensione " 3a&&4eo. la Sa%aritana. Pietro e Matteo. Bran&es&o d;Assisi e&&". di fronte a Cristo. Parola del Dio #i#ente. 4anno &o%preso loro stessi e il %ondo in &ui si tro#a#ano attuando una trasfor%azione in esso e di esso" La &o%prensione #era. infatti. si realizza sola%ente in &olui &4e si &on#erte " Le strutture so&iali (&o%e il testo s&ritto) sono dei tentati#i per %isurarsi &on le perplessit9 dell;esistenza e dei &onflitti profonda%ente nas&osti nella #ita u%ana" E; in :uesto senso &4e 4anno una di%ensione referenziale &4e s#iluppa tratti del tutto si%ili alla referenza non ostensi#a del testo. &io7 l;esposizione di un 8%ondo8. la proiezione di un %ondo &4e 7 piD di una situazione" E; :uesta una interpretazione profonda &4e d9 senso all;intero pro&esso interpretati#o" Ma :uesta interpretazione dell;azione (&o%e per il testo s&ritto) non pu? a##enire senza un i%pe$no personale. per&4G non 7 un far proprio un senti%ento o una %oti#azione di &4i 4a posto l;azione. %a li,erare il si$nifi&ato dina%i&o di :uell;azione. il %ondo dispie$ato e farlo proprio. attualizzarlo "
!@' !@( !@* !@2

Cf CTI. L;interpretazione. CTIIT'" Cf DE LA POTTERIE. L;interpretazione della sa&ra S&rittura nello Spirito in &ui 7 stata s&ritta (DV !'.(). in LATOURELLE. Vati&ano II. #ol" !. '(0)'*A" !@' Ri&4ia%o in sintesi il pensiero di Ri&oeur- 8la &o%prensione 7 intera%ente %ediata dall;insie%e dei pro&edi%enti espli&ati#i &4e essa pre&ede e a&&o%pa$na8. RICOEUR. Dal testo. 'A(" !@( Cf DE LA POTTERIE. L;interpretazione. '!A" !@* 6ella se%anti&a profonda l;analisi strutturale $io&a il ruolo di %ediatore. &4e &i pre%unis&e dalla tentazione di identifi&are la &o%prensione &on una :ualsiasi 8intenzione8 so$$ia&ente al testo. in#itando&i in#e&e a re&epire il 8senso8 del testo" Cf Ri&oeur. Dal testo. 'A!" !@2 Cf i#i. !0')'A("
!@A !@!

>>

Se la distanziazione da se stessi non 7 una defor%azione da &o%,attere. &o%e di&e Ri&oeur. ,ensH la &ondizione di possi,ilit9 della &o%prensione di sG da#anti al testo. l;appro) priazione 7 il &o%pleta%ento dialetti&o della distanziazione" La distanziazione da se stessi ri&4iede &4e l;appropriazione delle proposizioni del %ondo offerte dal testo. passi attra#erso la disappropriazione di sG" La &riti&a della falsa &os&ienza di#enta parte inte$rante dell;er%eneuti&a " L;ese$eta U" Vanni. in un suo arti&olo. pone il pro,le%a della polarit9 tra ese$esi e attualizzazione alla lu&e della DV n !' e del &ap" IV" Dallo studio del do&u%ento &on&iliare. e%er$e &4e i due %o%enti (ese$esi e attualizzazione) non sono paralleli. %a dipendenti l;uno dall;altro" Ci? non li s#alorizza o li pri#a di una propria identit9. al &ontrario esi$e. da entra%,i. &o%pletezza. &ontinuit9 e re&ipro&it9" A :uesto proposito l;autore si pone un interro$ati#o- o$ni s&ienza. e$li di&e. ri&4iede la possi,ilit9 di una #erifi&a. l;attualizzazione pu? essere la #erifi&a dell;ese$esi N 6ella &ir&olarit9 delle tre funzioni o espressioni della &4iesa si tro#a la risposta positi#a a :uesto interro$ati#o" L;attualizzazione. infatti. intesa &o%e &orona%ento di tutto il pro&esso er%eneuti&o. e &io7K appropriazione del si$nifi&ato dei testi ri#elati s&ritti e di tutta la tradizione. K appli&azione alla situazione attuale del lettore" Ci? 7 opera di tutta la &o%unit9 e&&lesiale a di#ersi li#elli se&ondo il &aris%a e %inistero proprio di &ias&un &redente" Un pro&esso &4e si realizza sia attra#erso le for%e tradizionali di inse$na%ento. di ser#izio. di litur$ia (non intese in %odo passi#o). sia attra#erso for%e nuo#e &4e lo Spirito sus&ita nella storia " A##enuto &osH il passa$$io dal senso alla si$nifi&azione . dalla &osa del testo all;appropriazione esistenziale. :uella storia. :uell;E#an$elo. di#iene nuo#a%ente parola. parola di Dio e parola d;uo%ini"
!@C !@@ !@1 !@0

-)- L'interpretazione , per s&a nat&ra, &n processo senza 'ine La preo&&upazione ulti%a di ra$$iun$ere la 8&osa del testo8. sare,,e %uta se. nel &orso dei se&oli. non fosse in#estita dal %o#i%ento di una interpretazione %ai interrotta e se%pre rinno#ata dei se$ni e dei si%,oli " C4i pensa di espri%ere il &ontenuto in %odo stori&a%ente &o%pleto e definiti#o. una #olta per tutte. &ontraddi&e alla le$$e fonda%entale del lin$ua$$io u%ano" Il si$nifi&ato profondo. &ontinua%ente rifor%ula,ile. de#e e%er$ere in o$ni te%po" Il ra$$iun$i%ento della #erit9. infatti. non si opera tras&ri#endo 8for%ule anti&4e8 nei :uadri delle strutture &ulturali del te%po. ,ensH riespri%endo la #erit9 &o%presa in ,ase all;esperienza #issuta. illu%inata dallo Spirito. &on un lin$ua$$io ri#elante tale #erit9" Tale rapporto interpretati#o. proprio della tradizione. di#enta il %odo di far proprio il presente in &ui 7 &ustodito tutto il passato " Anzi il passato ri%arre,,e %uto se non si rius&isse ad inserir) ne il senso nell;esperienza dell;esistenza &onte%poranea"
!1A !1!

Cf i#i. (2@" Cf VA66I U". Ese$esi e attualizzazione. in LATOURELLE. Vati&ano II. #ol" !. (!@)('(" Per il te%a dell;attualizzazione rin#io an&4e a p !@1 Cf CTI. L;interpretazione. CTIIIT!)'" !@0 Cf MILA6O. Ri#elazione. !2A !1A Cf RICOEUR)WY6 EL. Dire Dio. @AE S&ille,ee&SL)S&4oonen,er$. Bede. CC)C1" !1! Cf S&ille,ee&SL)S&4oonen,er$. Bede. C@E MILA6O. Ri#elazione. 00"
!@C !@@

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Il %o#i%ento senza fine della interpretazione &o%in&ia e si &o%pie &ol ris&4io di $iun$ere ad una risposta &4e nessun &o%%ento pu? produrre. n7 esaurire" E; il pro,le%a della &ontinua interpretazione di un testo lun$o la storia all;interno di una tradizione" Essa non 7 un deposito inerte. %a 7 $eneratri&e di senso. la si &o%prende solo nello s&a%,io (dialetti&a) tra il passato interpretato e il presente interpretante" E; #ero &4e il passato interro$a e %ette in :uestione pri%a &4e &4iun:ue lo interro$4i e lo %ette in :uestione. %a 7 altrettanto #ero &4e il passato interro$a nella %isura in &ui lo si interro$a e risponde nella %isura in &ui $li si risponde" In :uesta lotta per il ri&onos&i%ento del senso. il testo e il lettore sono. di #olta in #olta. resi fa%iliari o estranei" E; su :uesta polarit9 di fa%iliarit9 e di estraneit9. deri#ante dalle #i&issitudini della tradizione (&risi interne. s&is%i. interruzioni. reinterpretazioni. e&&"). &4e si fonda il &o%pito dell;er%eneuti&a " Tra il sapere assoluto (Oe$el) &4e a,olis&e $li orizzonti e l;idea di una %oltitudine di orizzonti in&o%%ensura,ili (6i&e). di&e Ri&oeur. ,iso$na far posto all;idea di una fusione tra orizzonti ( ada%er) &4e &ontinua%ente si #erifi&a o$ni #olta &4e. %ettendo alla pro#a i nostri pre$iudizi. &i si i%pe$na a &on:uistare un orizzonte stori&o i%pondosi di repri%ere l;assi) %ilazione s,ri$ati#a del passato alle nostre attese di senso " O$ni in&ontro &on il dato stori&o fa speri%entare la tensione fra il 8testo da interpretare8 e il 8presente dell;interprete8. per&i? l;er%eneuti&a dei testi fa da $uida in :uesto pro&esso" Co%pito dell;er%eneuti&a. infatti. 7 e#itare o$ni atto di li#ella%ento dei due %o%enti e o$ni presunzione di ideolo$ia &4e $ra#a su :ualsiasi pretesa #eritati#a" L;er%eneuti&a de#e rinun&iare alla sua pretesa uni#ersalisti&a per &onser#are una le$itti%it9 re$ionale " L;interpretazione 7 :uindi un pro&esso senza fine proprio per&4G a##iene in un rapporto &riti&o ed illu%inante &on la tradizione" E si&&o%e non si espri%e %ai. total%ente. una &osa in sG. non si espri%e ne%%eno una interpretazione una #olta per tutte o per se%pre " Il rapporto dell;er%eneuti&a &on la tradizione 7 un ar$o%ento fonda%entale per l;er%eneuti&a &ristiana" Esso 7 stato affrontato da %olti teolo$i e filosofi ed 7 stato o$$etto di %olti inter#enti da parte del %a$istero" Oa interessato. in %odo parti&olare. le &o%unit9 e&&lesiali dei paesi in #ia di s#iluppo nella %isura in &ui 7 a##enuto e a##iene il ri&onos&i%ento del pluralis%o &ulturale. per&4G la &ultura. nelle sue radi&i e &on i suoi si%,ili. 7 <l>4u%us= attra#erso il :uale passa il %essa$$io " La riflessione su tale ar$o%ento non 7 &erta%ente &4iusa. %a il Con&ilio Vati&ano II. nella &ostituzione do$%ati&a DV 4a indi&ato una pista da##ero illu%inante"
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Cf i#i. (*A)(*(" Cf RICOEUR. Il te%po ra&&ontato. ((@" ada%er des&ri#e &on il ter%ine 8orizzonte8 una tensione &ostituti#a dello spazio di esperienza" Ri&oeur pre&isa &4e pu? farlo nella %isura in &ui l;attesa stessa (Foselle&S) 7 una &o%ponente di &i? &4e e$li &4ia%a l;orizzonte del presente" !1* Cf i#i. (*2E OAL+BAS. Lin$ua$$io. !A2 !12 Cf S&ille,ee&SL)S&4oonen,er$. Bede. C1)C0"
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Rispetto al ter%ine &ultura #edi nota n""""

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:) IN./LT/RA2IONE DELLA FEDE L;a$ire di#ino ra$$iun$e te%pi e luo$4i &on&reti. uo%ini #i#enti. &4e rispondono a Dio &on tutta la &orposit9 della loro storia e delle loro speranze" Si le$$e nella DV al n !' in rapporto alla S&rittura8Per &o%prendere in %aniera esatta &i? &4e l;autore sa&ro #olle asserire nello s&ri#ere. si de#e far de,ita attenzione sia a$li a,ituali e ori$inali %odi di sentire. di espri%ersi e di ra&&ontare #i$enti ai te%pi dell;a$io$rafo. sia a :uelli &4e nei #ari luo$4i erano allora in uso nei rapporti u%ani8 (DV !')" Parlare dell;i%portanza delle di#erse &ulture &4e 4anno &on&orso alla for%azione del testo ,i,li&o. si$nifi&a &onsiderare an&4e l;i%portanza delle &ulture %ediante le :uali a##iene l;interpretazione del testo sa&ro" Se la &ultura 7 l;4u%us u%ano per &ui non si pu? pensare e :uindi non &i si pu? espri%ere se non %ediante le sue &ate$orie. 7 altrettanto #ero &4e non si pu? intendere se non %ediante la propria &ultura &4e entra in relazione &on l;altra o le altre" Si le$$e nella CT- 8Il %essa$$io e#an$eli&o non 7 pura%ente e se%pli&e%ente isola,ile dalla &ultura. nella :uale esso si 7 da prin&ipio inserito e neppure 7 isola,ile. senza un $ra#e depaupera%ento. dalle &ulture in &ui si 7 $i9 espresso nel &orso dei se&oliE esso non sor$e per $enerazione spontanea da nessun 4u%us &ulturaleE esso da se%pre si tras%ette %ediante un dialogo apostolico c!e / inevitabilmente inserito in un certo dialogo di culture8 (CT 2()" 5uesta espressione 7 densa di si$nifi&ato e an&4e &ari&a di &onse$uenze per o$ni realt9 e&&lesiale. o$$i" Se il senso della S&rittura. infatti. non si ra$$iun$e se non s&a#ando nella &ultura e. %ediante le de,ite s&ienze. tentare an&4e di ri&ostruire la #ita :uotidiana dei popoli &4e 4anno prodotto il testo. 7 altrettanto #ero &4e solo partendo dalla propria &ultura e &ondizioni di #ita. in atte$$ia%ento di dialo$o. 7 possi,ile penetrare nell;altra e ra$$iun$ere il senso del testo" 5uesto pro&esso non 7 un puro fatto letterario. da attuare in una ,i,liote&a %ediante lo studio e il &onfronto di &ulture di#erse. %a 7 una realt9 possi,ile e realizza,ile nella #ita &on&reta della &4iesa di o$$i" Sul rapporto fede)&ultura si 7 riflettuto %olto nel post&on&ilio. in %odo parti&olare in o&&asione dei Sinodi $enerali del !0@* e del !0@@ . sia a li#ello teolo$i&o. sia a li#ello %a$isteriale. sia a li#ello di tutto il popolo di Dio" Espressioni &on&rete di :uesta riflessione sono stati i nu%erosi s&ritti e inter#enti di teolo$i su tale ar$o%ento . i do&u%enti %a$isteriali. in parti&olare l;E6 e la CT. e un &erto &a%,ia%ento di prassi nella &4iesa" Sono state utilizzate #arie parole per indi&are :uesto &o%plesso pro&esso nella &4iesa pri%a di arri#are al neolo$is%o 8a&&ulturazione ed in&ulturazione8 &4e %e$lio espri%e. di&e i#anni Paolo II. una delle &o%ponenti del $rande %istero dell;In&arnazione (&f CT 2()" E; or%ai possi,ile tra&&iare una ,re#e storia di :uesti de&enni"
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Il te%a di riflessione del Sinodo del !0@* era l;e#an$elizzazione. il Sinodo del !0@@ si 7 soffer%ato a studiare l;aspetto spe&ifi&o della &ate&4esi" !11 Per $li autori rin#io alla ,i,lio$rafia sotto il titolo A&&ulturazione ed in&ulturazione"
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:)* Lo s$il&ppo di &n ling&aggio Negritudine I #es&o#i sinodali. soprattutto nel !0@*. 4anno parlato di ne$ritudine " Il ter%ine #ole#a indi&are la #olont9 delle &4iese afri&ane di espri%ere la propria ori$inalit9 di fronte ad una e#an$elizzazione o&&identale &4e. nella tras%issione del &ontenuto della fede. a#e#a rifiutato spesso o$ni espressione lo&ale. i%ponendo usi e &ostu%i o&&identali &4e soltanto espri%ono la fede. %a non ne sono il &ontenuto " 5uesto ter%ine 7 stato poi tras&urato e a,,andonato dalla &4iesa afri&ana per e#itare una identifi&azione della &4iesa &on i %o#i%enti politi&i &4e si %uo#e#ano sulla linea di ri&on:uista. da parte del popolo afri&ano. della propria identit9 nei &onfronti dei popoli eL)&olonizzatori" La &4iesa. a no%e di Cristo. 7 fer%ento per una #alorizzazione e s#iluppo di #alori autenti&i. di&ono i #es&o#i. %a non 7 un %o#i%ento politi&o" Sono stati utilizzati an&4e i ter%ini di indi$enizzazione e di afri&anizzazione" Il pri%o espri%e il pro&esso $enerale &4e si riferis&e ad o$ni &ultura. il se&ondo si rif9 in parti&olare alla &ultura afri&ana" Entra%,i #o$liono indi&are il pro&esso di riespressione di un %essa$$io se&ondo le &ate$orie &ulturali proprie di o$ni Paese- te%pera%ento. %ondo si%,oli&o. e&&" 5uesta possi,ilit9 esi$e. pri%a di tutto. rispetto e &o%prensione dei &ostu%i lo&ali nell;opera dell;e#an$elizzazione. per&4G i popoli. an&4e se non &onos&ono in %aniera espli&ita Cristo. non de#ono essere &onsiderati &o%e ta,ula rasa. essi non sono 8deserti spirituali8" 6elle le$$i e nei &ostu%i. &4e 4anno for$iato la personalit9 e la di$nit9 dei popoli. 7 presente &erta%ente. in :ual&4e %odo. l;%%a$ine di Cristo se&ondo la dottrina di iustino sul LoSos sper%ati&os "
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7dattamento Con :uesti ter%ini. usati dai Ves&o#i soprattutto nel Sinodo del !0@*. si #ole#a superare l;insuffi&ienza e l;a%,i$uit9 del ter%ine adatta%ento . usato da testi uffi&iali del %a$istero an&4e nel &on&ilio Vati&ano II" 6ella S le$$ia%o- la &4iesa 8fin da$li inizi della sua storia i%par? ad espri%ere il %essa$$io di Cristo ri&orrendo ai &on&etti e alle lin$ue dei #ari popoliE e inoltre si sforz? di illustrarlo &on la sapienza dei filosofi. allo scopo di adattare, 0uando conveniva. il Van$elo sia alla &apa&it9 di tutti. sia alle esi$enze dei sapienti" E tale adatta%ento della Parola ri#elata de#e ri%anere le$$e di o$ni e#an$elizzazione8 ( S **)" Riporto un altro passo della S. an&4;esso a%,i$uo ri$uardo al rapporto &4iesa)&ultura- 8Dio ri#elandosi al suo popolo. fino alla piena %anifestazione del Bi$lio in&arnato. 4a parlato se&ondo il tipo di &ultura proprio delle di#erse epo&4e stori&4e" Pari%enti la &4iesa. #i#endo nel &orso dei se&oli si / servita delle diverse culture per diffondere e spie$are il %essa$$io &ristiano nella sua predi&azione a tutte le $enti. per studiarlo. approfondirlo. per %e$lio espri%erlo nella #ita litur$i&a e nella #ita della %ultifor%e &o%unit9 dei fedeli8 ( S 21)" 6el Sinodo del !0@*. i #es&o#i d;Asia. difronte alla e#idente &on&ezione dualista Van$elo)&ultura (o &4iesa)&ultura) &osH risposero- 86on 7 &orretto #oler dire &4e la interpretazione dei se$ni dei
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Cf MARRA63I6I A". E#an$elizzazione e in&ulturazione. in Rasse$na di teolo$ia !@ (!0@C) (*(E +UTTURI6I " (a &ura). Le nuo#e #ie del Van$elo" I #es&o#i afri&ani parlano a tutta la &4iesa (IV Sinodo dei Ves&o#i !0@*). EMI. +olo$na. !0@2. @') @(" !0A Cf +UTTURI6I. Le nuo#e #ie. @2" !0! Cf iustino. II Apolo$ia. !(E P . VI. *C2C)*C1A" Cf MARTI6S S" W". L;e#an$elo e le &ulture nell;ulti%o Sinodo dei Ves&o#i. in AA"VV" E#an$elizzazione e &ulture (Atti del Con$resso Internazionale S&ientifi&o di Missionolo$ia. Ro%a 2) !' otto,re !0@2). #ol" I. PUU. Ro%a. !A@C. C*E MARRA63I6I. E#an$elizzazione. (**)(*2" !0' Cf MARLE;. Il pro,le%a. 2'@"
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te%pi de#e ser#ire l;e#an$elizzazioneE piD &orretta%ente si di&a &4e il %essa$$io e#an$eli&o de#e essere in se stesso una risposta ade$uata alle ne&essit9 dell;uo%o %oderno &4e e%er$ono dai se$ni dei te%pi interpretati alla lu&e della fede8 " L;a%,i$uit9 risulta non solo dal testo s&ritto. dal si$nifi&ato dei #o&a,oli. %a soprattutto dalla prassi dell;adatta%ento #issuta dalle &4iese lo&ali. e i #es&o#i afri&ani nel Sinodo del !0@* di&ono aperta%ente- 86oi desiderere%%o dire &4e il ter%ine adatta%ento della C4iesa ad una deter%inata &ultura. risulta %olto s$radito a tanti #es&o#i afri&ani" 6on si tratta ne%%eno di adattare la C4iesa e le sue le$$i a &erti usi afri&ani" Le danze folSloristi&4e durante le &eri%onie reli$iose. l;utilizzazione di stru%enti lo&ali. l;introduzione dei si%,oli piD adatti. e&&". sono %ezzi non tras&ura,ili. %a non to&&ano &4e l;esterno8 " 8Afri&anizzare la litur$ia non 7 adattare i sa&ra%enti ri&e#uti da Cristo al &arattere afri&ano. &osH afri&anizzare la teolo$ia non 7 adattare il Van$elo ri&e#uto una #olta per se%pre #enti se&oli fa. alla %entalit9 afri&ana" Ma al &ontrario rendere la cultura e il pensiero africano capaci di esprimere e i sacramenti e la fede" Si tratta di espri%ere il %essa$$io e#an$eli&o &on il lin$ua$$io. il $enio. la filosofia di o$ni popolo. di o$ni &ultura8 " CosH l;adatta%ento #iene &onsiderato sola%ente &o%e il pri%o passo del pro&esso di in&ulturazione. ter%ine utilizzato nel Sinodo del !0@@. per espri%ere il &on&etto di in&arnazione della fede nelle #arie &ulture"
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7ccultura$ione ed incultura$ione Dopo #enti&in:ue anni dalla &4iusura del &on&ilio Vati&ano II e dopo oltre die&i anni dai suddetti Sinodi. se%,ra ora%ai a&:uisito il si$nifi&ato del ter%ine in&ulturazione" In tutti :uesti anni %olti 4anno dato non una definizione. %a una des&rizione del pro&esso8In&ulturazione 7 piantare il $er%e della fede in una &ultura e farlo s#iluppare. espri%ersi se&ondo le risorse e il $enio di :uella &ultura8 " L;in&ulturazione. disse padre Arrupe in un suo inter#ento al Sinodo !0@@. 87 il &orollario di :uel prin&ipio teolo$i&o &4e affer%a &4e Cristo 7 l;uni&o sal#atore e &4e niente si sal#a fuori di lui" E; la penetrazione della fede nei %eandri piD profondi della #ita dell;uo%o. arri#ando a &olpire la sua %aniera di pensare. di sentire e di a$ire sotto l;ispirazione dello Spirito di Dio8 " 6on 7. :uindi. adattare &i? &4e 7 &a%,ia,ile da una &ultura all;altra. %a 7 assumere da parte di o$ni popolo. l;essenziale. il &ontenuto della ri#elazione" 86on 7 suffi&iente &a%,iare %etodo &ate&4isti&o. sostituire nuo#e for%ule alle #e&&4ie. nuo#i si%,oli. riti e lin$ua$$i ai #e&&4i" S;i%pone una azione radi&ale &4e per%ette a Cristo di portare a &o%pi%ento la sua opera di sal#ezza in tutte le &ulture. rendendo possibile a ogni popolo di pensare, giudicare e agire secondo lo Spirito di Dio a partire dalla propria esperien$a8 "
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Cf COLOM+O D". I se%i del Van$elo" Studi e inter#enti dei Ves&o#i d;Asia (IV Sinodo dei Ves&o#i !0@*). EMI. +olo$na. !0@2. 2!" !0* +UTTURI6I. Le nuo#e #ie. 'C@" !02 I#i. ''0" I #es&o#i afri&ani 4anno rifiutato il ter%ine adatta%ento nel suo si$nifi&ato di &a%,ia%ento pura%ente esteriore &o%e nor%al%ente a##iene. a li#ello so&iolo$i&o. nell;ap) pro&&io o nell;i%patto di una &ultura &on l;altra" !0C CO6 AR Z". C4ristianis%e &o%%e foi et &o%%e &ulture. in AA"VV". E#an$elizzazione e &ulture (Atti del Con$resso Internazionale S&ientifi&o di Missionolo$ia. Ro%a 2)!' otto,re !0@2). PUU. Ro%a. !0@C. !AA" !0@ IACOMELLI R". 5uale &ate&4esi" Dossier sul Sinodo !0@@. LDC. Leu%ann (Torino). !0@1. 1!" !01 Sinodo ;@@" La &ate&4esi o$$i &on parti&olare ri$uardo ai fan&iulli e ai $io#ani ($ruppo di lin$ua fran&ese). in Re$no)Do&u%enti (C* (!0@@) 2'@"
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Il li,ro de$li Atti. al &apitolo se&ondo. narra la dis&esa dello Spirito santo su$li Apostoli e la loro pri%a predi&azione. in parti&olare :uella di Pietro" Lu&a fa se$uire a :uesto pri%o annun&io l;i%%a$ine della &o%unit9 &ristiana (&f Atti '.*')*1 e *.(')(2)" E$li riporta piD di una #olta :uesta des&rizione. %a 7 si$nifi&ati#a la sua &ollo&azione in :uesto pri%o &apitolo. dopo il %ira&olo delle lin$ue- non 7. infatti. l;i%%a$ine di una &o%unit9 spe&ifi&a. %a l;i%%a) $ine di :ualsiasi &o%unit9 &ristiana sparsa in o$ni parte del %ondo" E; la presenza. il #olto delle &4iese lo&ali &4e in&arnano. ieri &o%e o$$i. Cristo nella storia" 8Al di l9 delle strutture e del potere %issionario. le nostre &o%unit9 &ristiane nella po#ert9. nell;u%ilt9 e nella fede. &ontinuano a rendere intelli$i,ile il Van$elo di esD Cristo. &reando il loro stile di #ita. il proprio lin$ua$$io per espri%ere l;ori$inalit9 della loro esperienza &ristiana8 " L;in&ultura) zione. in effetti. 7 un pro&esso &4e si &ollo&a. si &ala. all;interno della &res&ita e dello s#iluppo di o$ni &ultura " Si s&or$e un parallelo tra le lin$ue &4e si udirono parlare da$li Apostoli- 8&ias&uno li udH parlare nella propria lin$ua8 (&f Atti '.1)) e le di#erse &ulture &4e. da allora fino ad o$$i. 4anno ri&e#uto e ritras%ettono l;annun&io del %essa$$io &ristiano" Cias&una &ultura ri&e#e il %essa$$io e lo #i#e. lo tradu&e se&ondo la propria identit9" E; or%ai &4iaro. a li#ello teolo$i&o. il si$nifi&ato del ter%ine in&ulturazione in rapporto all;e#an$elizzazione. in sintesi si pu? dire &4e l;e#an$elizzazione 7 l;annun&io del %essa$$io e#an$eli&o per far in&ontrare Dio &on l;uo%o. l;in&ulturazione 7 prendere &arne di tale %essa$$io in o$niTtutte le &ulture" Cristo. %ediante la &4iesa. si presenta a$li uo%ini di o$ni &ultura &4e re&epis&ono il %essa$$io e rispondono ad esso &on la loro #ita e nella loro situazione &on&reta" Certa%ente l;operazione di assi%ilazione e di risposta non 7 indolore. per&4G se%pre il Van$elo 7 an&4e &ontro&ultura. 7 &ro&e" La #alorizzazione delle &ulture. infatti. non 7 8a&&o%oda%ento8 del Van$elo (&f E6 2). e nean&4e si$nifi&a nas&ondere la potenza 8trasfor%atri&e e ri$eneratri&e8 della Parola di Dio (&f CT 2()" 5uesta. una #olta annunziata. non si $iustappone se%pli&e%ente ai #alori &ulturali. %a 7 in $rado di %utare $li ani%i e di &reare realt9 nuo#e 8e&&o. io fa&&io nuo#e tutte le &ose8 (&f Ap '!.2E 'Cor 2.!@) " 8La C4iesa reputa &erta%ente i%portante ed ur$ente edifi&are strutture piD u%ane. %a 7 &os&iente &4e le %i$liori strutture di#entano presto inu%ane se le in&linazioni inu%ane del &uore dell;uo%o non sono risanate. se non &;7 &on#ersione del &uore e della %ente di &oloro &4e #i#ono in :ueste strutture o le do%inano8 (E6 (C)"
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Il ter%ine accultura$ione #iene utilizzato spesso &o%e sinoni%o di in&ulturazione. in effetti sono due pro&essi di#ersi tra di loro soprattutto rispetto ai so$$etti &4e li attuano" Tenendo &onto del si$nifi&ato di &ultura e ri&4ia%ando&i a$li studi e a$li inter#enti fatti a
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Conferenza panafri&ana dei teolo$i del Terzo Mondo" 6as&e una teolo$ia afri&ana. in Re$no)Do&u%enti. (C1 (!0@1) 1@" Il do&u%ento risale a !A anni fa e il lin$ua$$io &ontiene una &erta a$$ressi#it9 ri#olta #erso le &4iese europee da parte delle &o%unit9 parti&olari dei paesi in #ia di s#iluppo o delle popolazioni &4e si stanno ris&attanto da una for%a di s&4ia#itD da parte dei paesi ri&&4i" 'AA Cf ARRUPE P". Do&u%ento di la#oro sull;in&ulturazione. in 6otizie dei esuiti d;Italia. !' (!0@1) ''" 'A! Cf RAVA LIA ". De&idersi per Cristo ri&onos&ersi &4iesa" Ri&er&a sulla pastorale della &on#ersione. Ed" Bran&es&ane. +olo$na. !011. 02" Per il ter%ine &ontro&ultura #edi nota se$uente" 'A' 6on esiste una 8definizione8 del ter%ine &ultura. tanto %eno una definizione 8uni&a8. esistono in#e&e delle 8des&rizioni8" Riporto :ui. in sintesi. :uella di FluS4o4n. uno dei %a$$iori studiosi di :uesto ar$o%ento. e :uella della S- 8$li ele%enti prin&ipali di una
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partire dai Sinodi del !0@* e !0@@. si pu? tra&&iare una des&rizione di#ersifi&ata &orrispondente ai due ter%ini) l;a&&ulturazione 7 l;opera. da parte dell;e#an$elizzatore di &onos&ere e penetrare nella &ultura dei so$$etti. persone e popoli. ai :uali tras%ette il %essa$$io e#an$eli&o. non 8ser#endosi8 delle &ulture. %a 8spo$liandosi8 della propria e las&iadosi assu%ere dalla nuo#a " ) l;in&ulturazione 7 la traduzione della fede. da parte dei so$$etti &4e 4anno a&&olto il Messa$$io. nella &ultura loro propria. potenziando i #alori &4e lo Spirito 4a $i9 sus&itato in essa e purifi&ando :uanto non 7 &onfor%e al Van$elo di Cristo "
'A( 'A*

:) 3 Tappe dell'inc&lt&razione e criteri d'att&azione Le tappe dell;in&ulturazione. &o%e pro&esso $lo,ale. possono essere &osH indi#iduate&ultura sono- a" il rapporto dell;uo%o &on la natura. #ale a dire &o%e l;uo%o risol#e i pro,le%i di sussistenza. l;uso della te&ni&a e &osH #ia. &io7 la &ultura %aterialeE ," le interrelazioni piD o %eno sta,ili de$li uo%ini &4e sfo&iano nella &ultura so&ialeE &" $li aspetti so$$etti#i &o%e le idee. $li atte$$ia%enti. i #alori e le azioni do#ute ad essi. la introspezione. e&&". &io7 la &ultura spirituale8. &f FLUFOOO6 C")FROE+ER L". Il &on&etto di &ultura. +olo$na. Il Mulino. !0@'. (CC" La S illustra &osH la &ultura- 8&on il ter%ine &ultura si #o$liono indi&are tutti :uei %ezzi &on i :uali l;uo%o affina ed espli&a le %oltepli&i sue doti di ani%a e di &orpo- pro&ura di ridurre in suo potere il &os%o stesso &on la &onos&enza ed il la#oroE rende piD u%ana la #ita so&iale (dalla fa%i$lia a tutta la so&iet9 &i#ile) %ediante il pro$resso del &ostu%e e delle istituzioniE espri%e. &o%uni&a e &onser#a nelle sue opere le $randi esperienze e aspirazioni spirituali affin&4e possa ser#ire al pro$resso di tutto il $enere u%ano8. &f S 2(," Pri%a di di#enire &ultura il &ristianesi%o 7 se%pre &ontro&ultura" Con :uesto ter%ine si #uole indi&are il feno%eno delle spinte &4e pro#o&ano un &a%,ia%ento so&io)&ulturale" Per %olto te%po la reli$ione 7 stata &onsiderata un fattore di inte$razione so&iale. %a. dal dopo)&on&ilio. essa 7 nuo#a%ente #issuta &o%e fattore di inno#azione e &a%,io in una so&iet9" C;7 infatti stato un ritorno alla 8fede8 reli$iosa. a$li autenti&i #alori e#an$eli&i. i :uali. pri%a di essere a&&olti dalla &ultura do%inante. si propon$ono. appunto. &o%e &ontro&ultura" Se una &o%unit9 &ristiana dia$nosti&a i %ali di una so&iet9. #i#e &io7 il suo %inistero profeti&o. non pu? non proporre #alori e %odelli alternati#i. eser&itare &io7 il %inistero re$ale" Ci? pro#o&a &ontrasti e rottura &on la &ultura do%inante &4e si &4iude alle no#it9 &4e s&o%odano" Ri$uardo al ter%ine &ontro&ultura &f" in parti&olare- E&o U". La &ontro&ultura. in La &i#ilt9 delle %a&&4ine. '( (!0@2) 2*)CAE Luz,etaS W. L". Un solo #an$elo nelle di#erse &ulture" Antropolo$ia appli&ata alla pastorale. LDC. Torino (Leu%ann). !0@!. !0!)''*" 'A( Cf ARRUPE. Do&u%ento. !*" In so&iolo$ia. per a&&ulturazione si intende :uel pro&esso di interiorizzazione di una &ultura nuo#a da parte di un so$$etto $i9 so&ializzatoE lo s&a%,io esistente di due &ulture. l;influsso re&ipro&o. la loro interazione" 6el &ontesto teolo$i&o Rossano &onsidera l;a&&ulturazione &o%e 8il pro&esso $lo,ale di inserzione del Van$elo nelle &ulture &on tutti i feno%eni reatti#i &4e ne &onse$uono sia sulle &ulture. sia sullo stesso %essa$$io e#an$eli&o8" ROSSA6O P". A&&ulturazione dell;e#an$elo. in AA"VV". E#an$eliz) zazione e &ulture (Atti del Con$resso Internazionale S&ientifi&o di Missionolo$ia. Ro%a 2)!' otto,re !0@2) Puu. Ro%a. !0@C. !A2" In :uesta des&rizione $lo,ale l;a&&ulturazione e l;in&ulturazione sono an&ora sinoni%i. non #iene posta an&ora in e#idenza la pe&uliarit9 sintatti&a dei due ter%ini. :uindi lo spe&ifi&o dei due pro&essi. &4e possia%o indi&are &o%e i due %o%enti dell;uni&o pro&esso dell;in&arnazione della fede" 'A* Cf SA6TORO M" M". La &ate&4esi &o%e atto e&&lesiale. +orla. Ro%a. !010. *!"

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a" la tras%issione del %essa$$io" La &4iesa entra in dialo$o &on una &ultura e presenta il %essa$$io e#an$eli&o" E; &4iaro &o%e in :uesto pri%o %o%ento si attuino i pro&essi so&iali di adatta%ento e di a&&ulturazione per %ezzo dei :uali le due parti &4e si in&ontrano (l;apostolo e i nuo#i so$$etti) assi%ilano. entra%,i. ele%enti delle re&ipro&4e &ultureE ," l;assi%ilazione di esso. &io7 la &o%prensione del %essa$$io da parte di &4i lo ri&e#e a partire da &ate$orie e rappresentazioni proprieE &" la riespressione ori$inale. la nuo#a rifor%ulazione del %essa$$io e#an$eli&o da parte della &o%unit9 lo&ale nelle sue di#erse espressioni- la #ita :uotidiana del popolo di Dio. la teolo$ia. il %a$istero "
'A2

Se la &o%prensione del 8%ondo del testo8 7 il %o%ento &entrale del pro&esso er%eneuti&o. la riepressione ne 7 il %o%ento &on&lusi#o. ulti%a fase della #erit9 &o%presa" Spetta alla &o%unit9 e&&lesiale tutta. sostenuta dalla $uida dei pastori. assu%ere le iniziati#e ne&essarie all;e#an$elizzazione. alla %issioneE dis&ernere. alla lu&e della fede. $li ele%enti tradizionali lo&ali &4e non solo possono essere &onser#ati. %a &4e soprattutto possono aiutare la penetrazione del Van$elo in tutte le espressioni della #ita della &o%unit9 per $iun$ere a &oloro &4e non &onos&ono Cristo e ai :uali #a fatto &onos&ere" In tutto :uesto &o%plesso pro&esso. per attuare una &orretta a&&ulturazione 7 ne&essario) &onos&ere la &ultura e le sue &o%ponenti essenziali. apprenderne le espressioni piD si$nifi&ati#e. rispettarne i #alori e le ri&&4ezze pe&uliari (&f CT 2()" 6el %o%ento dell;in&ulturazione. della riespressione della fede. 7 indispensa,ile) distin$uere l;essenziale del %essa$$io e#an$eli&o dalle a&&ulturazioni ed in&ulturazioni pre&edenti. &redere nella potenza trasfor%atri&e del Van$elo. $uardarsi dalla tentazione di ridurre il Van$elo a$li s&4e%i della &ultura. &oniu$are. :uindi. la parti&olarit9 &on l;uni#er) salit9 della &4iesa. per&4G senza la pri%a &aratteristi&a la &4iesa non 7 reale. senza la se&onda o$ni &o%unit9 s;i%po#erire,,e (&f E6 C')C(). per&4G la &4iesa non piD 8&attoli&a8. %a di#erre,,e una &4iesa 8nazionalista8 "
'AC

Certa%ente la &ultura pu? $enerare a%,i$uit9 nel lin$ua$$io e&&lesiale in tutte le sue espressioni- da :uello se%anti&o de$li enun&iati di fede riproposti dai teolo$i. a :uello esperienziale della #ita :uotidiana della $ente. e an&4e in relazione a :uello %a$isteriale" Il %a$istero. infatti. espri%e spesso il suo inse$na%ento nei do&u%enti e. in una teoria della interpretazione dei testi. ,iso$na tener &onto &4e an&4e :uesti do&u%enti. pur &on l;assistenza spe&ifi&a dello Spirito santo assi&urata a$li Apostoli. risentono del &ondiziona%ento u%ano) stori&o dei redattori" Per tale ra$ione an&4e :uesti testi #anno sotto%essi ad un pro&esso inter) pretati#o per&4G non sono se%pre &4iari &o%e i loro autori #orre,,ero " 5uesto pro,le%a. lun$o i se&oli. 4a in#estito in %odo parti&olare la teolo$ia. an&4e se esso in#este sia il lin$ua$$io %a$isteriale &4e :uello popolare"
'A@

:)7 Ri'or#&lazione della 'ede 6on &;7 e#ento stori&o di ri#elazione e prassi di #ita di fede senza enun&iati lin$uisti&i. sia &onfessionali &4e Seri$%ati&i e dottrinali" Co%e la ortodossia si #erifi&a nella prassi. &osH la prassi si espri%e &os&iente%ente e tro#a la sua nor%a di #erit9 in un lin$ua$$io. s&ritto.
'A2 'AC

Cf RAVA LIA. De&idersi. 0A)0'" Per tutto l;ar$o%ento &f RAVA LIA. De&idersi. @0)0CE SA6TORO. Cate&4esi. (2)*'. '') Cf ALS3E OZ. Il senso. !*C)!*@E BORTE. La teolo$ia. CCE RAO6ER. So&iet9. (A')(A("

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'A@

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&odifi&ato. &4e ne $arantis&e il si$nifi&ato per%anente " E tale lin$ua$$io assu%e for%e di#ersifi&ate nel te%po" Le esperienze #anno 8la#orate &on le parole8 per restituirle alla funzione di %essa$$io. o$$etti#o e &onsistente" E; infatti attra#erso la parola &4e interpreta. or$anizza. &odifi&a. &4e #en$ono de&ifrate le ra$ioni profonde di una esperienza " Mentre la riespressione della fede ri$uarda la #ita intera della &o%unit9 e&&lesiale. la rifor%ulazione 7 un %o%ento parti&olare di essa. &4e interessa %a$$ior%ente la se%anti&a. l;aspetto piD #er,ale. lessi&ale del dire e %anifestare la fede " 8Le parole di Dio . espresse in lin$ue u%ane. si sono fatte si%ili al parlare dell;uo%o. &o%e $i9 il Ver,o dell;eterno Padre. a#endo assunto le de,olezze della u%ana natura. si fe&e si%ile all;uo%o8 (DV !()"
'A1 'A0 '!A

Dopo le affer%azioni &on&iliari &4e %ettono appunto in rilie#o lo stretto rapporto tra espressione della fede e a%,iente &ulturale. 7 di#entato luo$o &o%une sottolineare &4e la testi%onianza de$li e#an$elisti. &osH &o%e le ela,orazioni teolo$i&4e di S" Paolo nel ri#ol$ersi ai non)e,rei. sono state forte%ente influenzate dai rispetti#i a%,ienti &ulturali" CosH &o%e si affer%a tran:uilla%ente &4e i padri $re&i e latini s#iluppano i $randi te%i del Seri$%a apostoli&o tenendo &onto delle preo&&upazioni del loro te%po e delle rispetti#e &ulture" Sono dei pri%i se&oli i :uattro &on&ilii &4e 4anno &4iarito. &on &ate$orie #er,ali ela,orate dalla &ultura dell;epo&a. la dottrina trinitaria. la pro,le%ati&a relati#a alla %aternit9 di#ina di Maria. la T4eotoSos" La dottrina espressa da :uesti &on&ilii 7 per noi. o$$i. sta&&ata da tutto il &ontesto &ulturale e so&io)politi&o. la sua for%azione. in#e&e. 7 a##enuta e %aturata all;interno di pro,le%i reali di &o%unit9 spe&ifi&4e" Di fronte a :uesto s#iluppo del pensiero. &o%e rea$is&ono i paesi &4e non 4anno radi&i &ulturali $re&4e o latineN Di&e PenouSou &4e di fronte alla diffi&olt9 del pensiero $re&o ad a&&ettare l;idea di una in&arnazione di#ina. e da#anti al peri&olo di su,ordinazione siste%ati&a nell;eresia ariana. il &on&ilio di 6i&ea (('2) 4a definito la relazione del Bi$lio &on il Padre &on la parola $re&a 84o%oousios8" D;ori$ine filosofi&a piuttosto &4e ,i,li&a &on :uesto ter%ine si 7 potuto sottolineare l;u$ua$lianza della 8natura8 tra Padre e Bi$lio" Altri ter%ini &o%e :uelli di 8natura8 e di 8persona8. propri della &ultura $re&a. sono stati utilizzati dal &on&ilio di Efeso (*(!) e dal &on&ilio di Cal&edonia (*2!) &ontro il nestorianesi%o e il %onofisis%o " Per $iun$ere alle definizioni dottrinali. la dis&ussione si 7 s#olta %olto intorno a :uei #o&a,oli il &ui si$nifi&ato era le$ato ad una deter%inata lin$ua e &ultura. :uella $re&a- enoi&4esis (ina,i) tazione). sunafeia (&on$iunzione). eudo&4ia (,ene#olenza). prosopon (persona). infine 4Vpostatis (sussistenza del so$$etto)" Il senso. poi. di tali for%ulazioni. 7 di#enuto patri%onio di fede &o%une" 5uindi. &ate$orie lin$uisti&4e e &on&etti $i9 esistenti sono stati sottoposti ad un pro&esso di purifi&azione. e an&4e di trasfor%azione o riela,orazione. &reando un lin$ua$$io &o%prensi,ile e insie%e ade$uato al %essa$$io &4e si #ole#a tras%ettere. perenne nel suo &ontenuto. %a relati#o a :uel pre&iso %o%ento stori&o " 6ella &ostatazione di :uesto pro&esso er%eneuti&o. un;opera di $rande respiro s;i%pone alle nostre &4iese lo&ali. &ontinua PenouSou- :uella di una effetti#a riappropriazione afri&ana
'!! '!'

Cf +ORDO6I. La teolo$ia. '@0)'1A" Cf TO6ELLI R". C4iesa lo&ale. $ruppi. %o#i%enti e &ate&4esi. in 6ote di pastorale $io#anile. * (!011) '*" '!A Sia la riespressione &4e la rifor%ulazione rientrano nel pro&esso dell;in&ulturazione della fede" Cf MarlG. Il pro,le%a. 2'@" '!! Cf PE6OUFOU. C4iese. !(0)!*A" '!' Cf CTI. L;interpretazione. +TIIIT*. CTIIIT("
'A1 'A0

9=

del %essa$$io di Cristo" uardando i $randi &on&ilii &ristolo$i&i non a,,ia%o piD il diritto di non affrontare i ris&4i di essere &ristiani in Afri&a" Si de#e interro$are la tradizione &ristiana pri%iti#a per :uello &4e 7- una &4iesa &4e 7 %aestra di fedelt9 a Cristo nella fedelt9 all;uo%o dei suoi te%pi- 8%i sono fatto $iudeo &on i $iudei. $re&o &on i $re&i. de,ole &on i de,oli. per sal#are ad o$ni &osto :ual&uno8 (&f ! Cor 0.!0)'()" E; ne&essario per&i? tener &onto della nostra situazione. delle nostre aspirazioni di &ristiani e di &ristiani afri&ani " L;esi$enza di fedelt9 al Van$elo &i o,,li$a a non $estire piD in %aniera uni#o&a il passato e :uanto &i #iene dall;o&&idente. %a a pensare e a proporre la parti&olarit9 della nostra esperienza &ristiana per una &ostruzione uni#ersale del &orpo di Cristo . il :uale 84a per&orso la #ia di una reale in&arnazione per rendere $li uo%ini parte&ipi della natura di#ina"""8 (A ()" Cias&un testi%one delle ori$ini. il :uale 4a dato #ita alla teolo$ia neotesta%entaria. 4a una for%azione spirituale e &ulturale di#ersa. possiede esperienze personalissi%e. ed 7 8pro#o&ato8 dalla &o%unit9 &on&reta in &ui #i#e ed opera " Ci? inse$na &4e le situazioni tipi&4e di un paese. ad ese%pio dell;Afri&a. non possono essere o$$etti#a%ente #alutate &on un %odo di pensare ela,orato partendo da altre &ulture" E; ne&essario :uindi &4e le &4iese. i%piantate nelle #arie realt9 &ulturali. 8si s,arazzino di tutte le ela,orazioni ideolo$i&4e a&&u%ulate nel &orso dei se&oli da $uerre dottrinali &4e non 4anno niente a &4e fare &on il Van$elo8" E &i? 7 possi,ile solo se l;o$$etto di fede fa &orpo uni&o &on il nuo#o popolo &4e 4a a&&olto la fede. e si inseris&e nella &arne della propria &ultura. &4e #iene &osH interpellata dall;interno ad una &on#ersione " Ci? si$nifi&a an&4e purifi&are il Van$elo da una o$$etti#azione a #olte ideolo$i&a" La &4iesa stessa. s&ri#e C4enu a proposito dei paesi in #ia di s#iluppo. &4e a#e#a tratto #anta$$io dalla &olonizzazione. li,era o$$i il suo Van$elo dai &o%pro%essi &4e ne os&urano la #erit9" A &ontatto &on &ulture i%pre#iste. la sua fede de#e rinno#arsi e strutturarsi in nuo#e teolo$ie &4e so$$ia&&iono al relati#is%o della loro pluralit9 e per :uesto &ol$ono i%preparato l;inse$na) %ento tradizionale "
'!( '!* '!2 '!C '!@

+uMo. un altro teolo$o della tradizione afri&ana. studiando un possi,ile innesto per una nuo#a teolo$ia s&ri#e- il titolo 8Protoantenato8 per esD Cristo a#r9 %a$$ior si$nifi&ato per un afri&ano &4e non :uello di Lo$os o di FVrios &4e deri#ano da una ,en deter%inata &ultura &4e il ne$ro afri&ano. nonostante la sua for%azione teolo$i&a. ese$eti&a e filosofi&a non &apir9 perfetta%ente. per&4G non si sente to&&ato da :ueste definizioni. e l;a%eri&ano e l;europeo o$$i non sono in %i$liori &ondizioni " L;in&ulturazione. infatti. non 7 un pro&esso &4e ri$uarda sola%ente l;e#an$elizzazione nei paesi do#e arri#a per la pri%a #olta il Van$elo. il feno%eno interessa an&4e la %edesi%a &ultura nel salto $enerazionale. nei &a%,ia%enti so&io)politi&i. nelle trasfor%azioni stori&4e" Di&e io#anni Paolo II a proposito della &ate&4esi- 8 li autenti&i %aestri sanno &4e una &ate&4esi s;in&arna nelle differenti &ulture o nei differenti a%,ienti- ,asta pensare ai popoli tanto di#ersi. ai $io#ani del nostro te%po. alle &ir&ostanze di#ersifi&ate in &ui si tro#a la $ente al $iorno d;o$$i8 (CT 2()" Ma in&ulturare la fede nell;a%,ito lin$uisti&o) #er,ale. #uol dire 8trasporre8 o 8tradurre8N
'!1 '!0

Cf PenouSou. C4iese. !(@" Cf i#i. !1!" '!2 Cf i#i. @1" '!C Cf i#i. !!!. !(2" '!@ Cf COE6U. Teolo$ie. CE MARLE;. Il pluralis%o. 2'(" '!1 L;autore si riferis&e ad una teolo$ia afri&ana &4e se%,ra essere &ontrastataE %a non &;7 forse una &ristolo$ia paolina. $io#annea. e an&4e &al&edoneseN Co%e una e&&lesiolo$ia tridentina e del Con&ilio Vati&ano IIN '!0 Cf +UWO +. Teolo$ia afri&ana nel suo &ontesto so&iale. 5ueriniana. +res&ia. !011. !'C"
'!( '!*

9>

:)- Trasposizione e trad&zione degli en&nciati teologici"dog#atici) Ci si pu? &4iedere- 7 le$itti%o attri,uire a Cristo un titolo tratto dalla &ultura afri&ana in Afri&a. &o%e dalla &ultura asiati&a in AsiaN i9 da #enti anni la &4iesa. nella sua espressione sinodale uni#ersale 4a detto di sH " E a &onfer%a dei #ari inter#enti sinodali in :uesta linea. si le$$e nell;E68le &4iese parti&olari profonda%ente a%al$a%ate non solo &on le persone. %a an&4e &on le aspirazioni. le ri&&4ezze e i li%iti. i %odi di pre$are. di a%are. di &onside) rare la #ita e il %ondo. &4e &ontrasse$nano un deter%inato a%,ito u%ano. 4anno il &o%pito di assi%ilare l;essenziale del %essa$$io e#an$eli&o. di trasfonderlo""" nel lin$ua$$io &o%preso da :ue$li uo%ini e :uindi di annunziarlo nel %edesi%o lin$ua$$io" La trasposi$ione de#e essere fatta ) &on il dis&erni%ento. la seriet9. il rispetto. la &o%petenza &4e la %ateria esi$e ) nel &a%po delle espressioni litur$i&4e. della &ate&4esi. della for%ulazione teolo$i&a. delle strutture e&&lesiali se&ondarie. dei %inisteri8 (E6 C()"
''A

Il #er,o 8trasporre8 (&4e di per sG indi&a sola%ente uno sposta%ento delle parole all;interno della frase. e :ui possia%o intendere uno sposta%ento nel te%po e nello spazio) non espri%e tutto il pro&esso della &o%prensione del dato di fede. :uindi nean&4e lo s#iluppo della #erit9 di fede e la sua riespressione antropolo$i&a)&ulturale" 6ella di&4iarazione dei Padri sinodali. al ter%ine del Sinodo del !0@*. #iene utilizzato. piD esatta%ente. il ter%ine traduzione. non trasposizione8Sappia%o &4e la &o%uni&azione del #an$elo 7 un pro&esso dina%i&o" Tale &o%uni) &azione a##iene &on la parola. l;opera e la #ita. inti%a%ente &onnesse tra loro. ed 7 deter%inata da #ari ele%enti :uasi &ostituti#i de$li stessi as&oltatori della parola di Dio&io7 le loro esi$enze e desideri. il %odo di parlare. di sentire. di pensare. di $iudi&are e di entrare in &ontatto &on $li altri" Tutte :ueste &ondizioni %olto di#erse tra loro se&ondo la #ariet9 di luo$4i e di te%pi. spin$ono le &4iese parti&olari ad una appropriata tradu$ione del %essa$$io e#an$eli&o. e. se&ondo il prin&ipio dell;in&arnazione. a escogitare sempre nuovi ma fedeli modi di radicarsi8 "
''!

li enun&iati teolo$i&i dottrinali sono a&&ulturazioni della fede. espri%ono la fede in&arnata in un %o%ento stori&o pre&iso. in un luo$o. presso un popolo. %ediante una &ultura. e solo attra#erso esse si pu? ra$$iun$ere il si$nifi&ato &4e la tradizione #ole#a far $iun$ere a noi" Tradurre. a li#ello lin$uisti&o. #uol dire &o%uni&are il senso delle asserzioni" L;inter) pretazione &onsiste nel li,erare :uesto si$nifi&ato dai #e&&4i s&4e%i e ridirlo &on nuo#i s&4e%i. &on nuo#e for%ule" E; un pro&esso &ontinuo nella &4iesa fin dai te%pi di esD &4e interpreta le S&ritture. non per %odifi&arle. %a per &o$lierne. e farne &o$liere. tutto il senso li,erandolo dalle so#rastrutture e li%itazioni stori&o)&ulturali" Tradurre #uol dire :uindi de&odifi&are e riespri%ere un testo per tra%andare il senso delle asserzioni &4e in&arnano la fedeE non 8trasportare8 o 8trasferire8 %aterial%ente un ter%ine da una lin$ua all;altra. %a &o%prendere il dato di fede e ridirlo &on ter%ini an&4e assunti dalle #arie &ulture " E 8&o%prendere di#ersa%ente8 non #uol dire &o%prendere un;altra &osa. %a in %odo di#erso a &ausa di altre &ate$orie &ulturali" A #olte #uol dire an&4e 8&o%prendere %e$lio8 per&4G o$ni
'''

Cf +UTTURI6I. Le nuo#e #ie. ''0. 'C@" Cf In Spiritu San&to. n 0. in EVT2. C!0" ''' CTI. L;interpretazione. +TIIIT!. *"
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&ultura. portando $i9 in sG i $er%i di #erit9. %edia 8:al&4e aspetto di#erso8 del &ontenuto e del senso della Ri#elazione" Per &ui se l;o$$etto della fede 7 definito. non se%pre lo 7 la sua &o%prensione &4e si snoda. in %aniera differente. lun$o la storia" Ci? non #uol dire &4e l;intelli$enza della fede &4e si 4a in un %o%ento su&&essi#o della storia. o in altro luo$o. sia se%pre superiore a :uella &4e si era a#uta in pre&edenza. 7 &erta%ente. per?. &a%%inare #erso :uella 8pienezza di #erit98 (DV. 1) alla :uale lo Spirito $uida la C4iesa "
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''(

Cf P7nouSou. C4iese. !(1E Alsze$4i. Il senso. !(1"

9)

Preoccupa$ioni del -agistero Dopo le affer%azioni piD fa#ore#oli ad una tras%issione a&&ulturata (tradotta) del %essa$$io. e%er$e se%pre una preo&&upazione da parte del %a$istero- non far perdere il &ontenuto del %essa$$io" Il do&u%ento E6 $i9 al n C( a#e#a detto di trasfondere il %essa$$io senza la %ini%a alterazione delle sue #erit9 fonda%entali. al n C2 affer%a an&ora8an&4e se tradotto in #ari lin$ua$$i. :uesto &ontenuto non de#;essere nG inta&&ato. nG %utilatoE pur se ri#estito di si%,oli propri di &ias&un popolo. espli&itato %ediante for%ule teolo$i&4e &4e ten$ano &onto de$li a%,ienti &ulturali. so&iali e an&4e razziali di#ersi. de#e restare il &ontenuto della fede &attoli&a. :uale il Ma$istero e&&lesiale l;4a ri&e#uto e lo tras%ette8 (E6 C2)" E; &4iaro &4e il freno alla 8trasposizione8. o %e$lio alla traduzione. 7 do#uto al ti%ore del Ma$istero &4e #ada s%arrito il &ontenuto di fede. &io7 la #erit9 dello Spirito" Ma la #erit9 7 nel 8&osa8 si #ole#a dire %ediante :uelle parole. :uei $esti. :uelle for%ule. nel 8senso profondo8 :uindi delle parole. e :uesto senso non 7 pri$ioniero di nessuna for%ula &4e possa dirsi 8es&lusi#a8" Anzi il &ontinuo i%pe$no &riti&o (er%eneuti&o) della &4iesa nel &a%po de$li enun&iati 8siste%ati&a%ente ordinati8. 7 ne&essario per&4G l;ortodossia della fede non sia &o%presa &o%e i%%o,ile adesione ad una #erit9 astratta" La teolo$ia. &4e interpreta alla lu&e della fede le nuo#e situazioni ed a##eni%enti &4e sfidano la &os&ienza della &4iesa. pu? &ontri,uire allo s#iluppo del lin$ua$$io della tradizione alla lu&e dei nuo#i orizzonti interpretati#i della situazione dell;uo%o nel %ondo" 6on di rado. &o%e si 7 #isto. la &4iesa 4a aperto nuo#e #ie alla se%anti&a delle &ate$orie u%ane per espri%ere la no#it9 di :uella #erit9 dell;a##eni%ento &4e in essa #i#e e &4e tras&ende la lo$i&a della &o%prensione pura%ente u%ana " Si le$$e in A n" ''8Le $io#ani &4iese. &4e 4anno %esso radi&i in Cristo e sono &ostruite sopra il fon) da%ento de$li Apostoli. 4anno la &apa&it9 %era#i$liosa di assor,ire tutte le ri&&4ezze delle nazioni. &4e appunto a Cristo sono state asse$nate in eredit9" Esse tra$$ono dalle &onsuetudini e dalle tradizioni. dal sapere e dalla &ultura. dalle arti e dalle s&ienze dei loro popoli tutti $li ele%enti &4e #al$ono a render $loria al Creatore. a %ettere in lu&e la $razia del Sal#atore e a ,en or$anizzare la #ita &ristiana" Per ra$$iun$ere :uesto s&opo 7 ne&essario &4e. nell;a%,ito di o$ni #asto territorio so&io)&ulturale""". #en$a pro%ossa una ri&er&a teolo$i&a di tal natura per &ui. alla lu&e della tradizione della C4iesa uni#ersale. siano riesa%inati fatti e parole o$$etto della ri#elazione di#ina. &onse$nati nella sa&ra S&rittura e spie$ati dai Padri e dal %a$istero e&&lesiasti&o""" CosH la #ita &ristiana sar9 &o%%isurata al $enio e al &arattere di &ias&una &ultura. e le tradizioni parti&olari""" saranno assor,ite nell;unit9 &attoli&a8 (A '')"
''*

Il feno%eno della rifor%ulazione della fede &ontinua attra#erso le tradizioni. per&4G Dio si in&arna &ontinua%ente nella storia e nella &ultura dei popoli %ediante una &4iesa #i#a" La teolo$ia. infatti. non 7 una. sono tante. ed 4anno &aratteristi&4e di#erse per&4G la storia ori$inaria dell;e#ento di Dio nel %ondo #iene letta alla lu&e di tante nuo#e storie e tradotta e tra%andata &on nuo#e &ate$orie %entali di &arattere filosofi&o. artisti&o. si%,oli&o. e&&". per rendere possi,ile. alle nuo#e storie. di orientarsi a Cristo " 8L;in&arnazione del Messa$$io nelle &ulture. realizzatosi nei pri%i se&oli della C4iesa. non pu? essere &4e un pro&esso &ontinuo nella storia della C4iesa. per&4G l;in&arnazione 7 la le$$e fonda%entale dell;e#an$elizzazione8 (CT 2()"
''2 ''C

''* ''2

Cf +ORDO6I. La teolo$ia. '@0. '1C" Cf MARLE;. Il pro,le%a. 2'1"

9#

Il pro,le%a della riespressione della fede. &o%e si 7 $i9 detto. non 7 un pro,le%a &4e in#este solo i teolo$i. an&4e se il loro ruolo nella rifor%ulazione 7 deter%inante" Il pro,le%a ri$uarda an&4e i pastori e tutto il popolo" PenouSou. &osH si espri%e- si tratter9 di &reare nelle nostre di#erse &o%unit9 &ristiane un #asto %o#i%ento e una $rande &orrente di riflessione. di &on#ersione e di esperienza &ristiana &on&reta nella fede in Cristo" Si tratter9 an&4e di &reare. in seno a &ias&una dio&esi. uno spirito di i%%a$inazione e di &reati#it9 ar%oniosa. &4e per%etta di %aturare e di affer%are l;adesione del nostro essere alla persona di Cristo %orto e risorto " E; il &oin#ol$i%ento delle tre espressioni della &4iesa &4e &ostituis&ono l;uni&o popolo di Dio"
''@

''C ''@

Credo &4e il ter%ine <adatta%ento= utilizzato in #ari do&u%enti &on&iliari. es" S **. de,,a essere inteso &o%e <in&arnazione="

Cf PE6OUFOU. C4iese. !12"

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