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Il 25 ottobre 1990 Papa Giovanni Paolo II presentando il Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium, alla 28 Con!re!

a"ione Generale del #inodo dei $escovi se!nal% c&e 'ormano un Unico CORPUS IURIS CANONICI nella Chiesa universale: ( CO)E* I+,I# C-.O.ICI 198/ CIC ( CO)E* C-.O.+0 ECC1E#I-,+0 O,IE.2-1I+0 1990 CCEO ( 1a Costitu"ione apostolica P-#2O, 3O.+# sulla Curia ,omana 1988 P3 ( 1ettera apostolica -) 2+E.)-0 4I)E0 19985 Giovanni Paolo II durante il #imposio interna"ionale tenutosi in $aticano il 19(26 aprile 199/ per celebrare il decimo anniversario della promul!a"ione del Codice latino dic&iar%7 8 la conoscen"a di 9uesto intero Corpus :deve essere promosso nel corso della 'orma"ione dei sacerdoti;15 1<esame delle di''eren"e e delle somi!lian"e tra il codice orientale e 9uello latino &a dato prova di non essere un compito 'acile5 Certamente l<ini"iale opinione, 'orse di non poc&e persone, c&e i Codici 'ossero pressoc&= u!uali, si dimostra essere un punto di vista troppo semplicistico, c&e nei 'atti non ri'lette a''atto un<appro'ondita conoscen"a dei due Codici della C&iesa cattolica5 .el diritto canonico il le!islatore &a promul!ato inten"ionalmente un Codice per la C&iesa latina e uno diverso per le Cattolic&e orientali, i codici ven!ono ritenuti parti inte!ranti un unico diritto canonico della C&iesa cattolica5 CCEO diviso in /0 titoli in accordo con la tradi"ione orientale ( 156> canoni ?contiene norme comuni alle 21 c&iese orientali@ CIC diviso in 5 libri ( 1A52 canoni ?le!i'era unicamente nei con'ronti della C&iesa latina@

CHIESE SUI IURIS 1e 21 c&iese orientali in unione alla #ede romana ven!ono c&iamate sui iuris5 ?di diritto proprio@ intende c&e la C&iesa esercita un !rado di autonomia in rela"ione alla #ede ,omana5 Can5 2A CCEO identi'ica tre elementi per cui la C&iesa pu% essere c&iamata sui iuris7 15 B composta da una comunitC di 'edeli cristiani 25 B riunita da una !erarc&ia /5 e 9uesta B riconosciuta come tale sia espressamente sia tacitamente dalla #anta #ede5
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Communicationes **$ ?199/@ 1/(16

1e 21 C&iese orientali sono divise in 6 cate!orie7 15 patriarcale ?copta(melc&ita(siriaca(maronita(caldea(armena@ > 25 arcivescovile ma!!iore ?ucraina(siro malabarese@ 2 /5 metropolitana ?etiope(siro malanDarese(rumena(rutena@ 6 65 altre ?bielorussa E bul!ara ( !reca( ex Fu!oslava E slovacca E un!&erese E albanese ( italo albanese(russa@ 9 )opo il luo!o di ori!ine viene indicata la rispettiva diaspora5 1a sede principale si trova nel primo paese in elenco Copta7 E!itto G Gli emi!rati specialmente ne!li +#- sono stati assorbiti nella c&iesa latina Etiopica7 Etiopia #iriaca7 1ibano, #iria, Ira9 G E!itto, 2urc&ia, Israele 0aronita7 1ibano, #iria, Israele G Cipro, E!itto, +#-, Canada, -r!entina, 3rasile, -ustralia #iro(0alanDarese7 Herala G resto dell<India -rmena7 1ibano, #iria, Ira9, Iran, 2urc&ia, E!itto G ovest Caldea7 Ira9, Iran, #iria, 1ibano, 2urc&ia, Israele E!itto G 4rancia, +##iro(0alabarese7 Herala G resto dell<India, 0edio oriente ovest 3ielorussa7 3ielorussia G diaspora 3ul!ara7 3ul!aria Greca7 Grecia, 2urc&ia +n!&erese7 +n!&eria Italo(-lbanese7 #ud Italia G diaspora 0elc&ita7 #iria, 1ibano, E!itto, Israele, Giordania G HuIait, Ira9, #udan, -meric&e, -ustralia5 ,umena7 ,omania G +#-, Canada ,utena7 Carpa"i E +craina G +##lovacca7 Cecoslovacc&ia G +#-, Canada +craina7 +craina G +#-, Canada Iu!oslava7 Iu!oslavia -lbanese7 -lbania ,ussa7 ,ussia5

Norme simili differiscono sotto molti aspetti. 3enc&= canoni corrispondenti nei Codici latino e orientale spesso le!i'erino ri!uardo a materie similari, 9ueste norme non sono in !enere le stesse5 In'atti, come l<esempio se!uente ben illustra, esse di''eriscono in un certo numero di aspetti5 - proposito della raccolta delle elemosine, i canoni paralleli dei Codici stabiliscono7 1015 CCEO7 .on B lecito alle persone 'isic&e o !iuridic&e racco!liere elemosine ?eleemosJnas colli!ere@ se non con la licen"a dell<autoritC a cui sono so!!ette e col consenso scritto dato dal !erarca del luo!o dove sono raccolte le elemosine5 12>5 K 1 CIC7 #alvo il diritto dei reli!iosi mendicanti, si 'a divieto a 9ualun9ue persona privata sia 'isica sia !iuridica di racco!liere denaro ?stipem co!ere@ per 9ualun9ue 'ine o istituto pio o ecclesiastico, sen"a la licen"a scritta del proprio ordinario e dell<ordinario del luo!o5 a@ ,eli!iosi mendicanti possono c&iedere elemosine nella C&iesa latina5 3enc&= i mendicanti reli!iosi non siano so!!etti alla norma latina c&e proibisce la raccolta di elemosine, tale ecce"ione non B contenuta nella norma d<Oriente5 Luesta di''eren"a diventa importante specialmente da un punto di vista interecclesiale c&e sottolinea inoltre l<interdipenden"a dei Codici5 #e mendicanti di un istituto reli!ioso latino apparten!ono ad una casa o provincia c&e B stata ascritta ad una delle C&iese cattolic&e orientali, essi sono tenuti ad osservare la piM ampia proibi"ione del canone 1015 CCEO5 In virtM del can5 6/2 CCEO, c&e B caratteristico del Codice orientale, il le!islatore obbli!a il reli!ioso latino all<osservan"a delle le!!i di 9uella C&iesa cattolica orientale5 1a proibi"ione nel CIC B per le persone 'isic&e o !iuridic&e private7non ri!uarda 9uindi le persone !iuridic&e pubblic&e come una parrocc&ia, un istituto reli!ioso o una pubblica associa"ione5 #i proibisce la raccolta di 'ondi personalmente porta a porta5 Conse!uentemente, la proibi"ione non si applica a!li appelli per la raccolta di 'ondi 'atti a !ruppi di persone, sia personalmente c&e per me""o di !iornali o via radio 1a proibi"ione nel CCEO ri!uarda tutte le persone !iuridic&e Il rito B de'inito dal can 28 K 1 CCEO7 ( ( ( patrimonio litur!ico teolo!ico, spirituale e disciplinare di un insieme di persone passato storico di un popolo e dalla cultura espressione del modo di esprimere la propria 'ede all<interno della C&iesa sui iuris

I riti &anno la loro ori!ine da sei !randi tradi"ioni can 28 K 2 CCEO7 /

latina E alessandrina E antioc&ena E armena E caldea E costantinopolitana5 #ia il codice latino sia 9uello orientale stabiliscono c&e B il diritto, non il rito della C&iesa in cui uno B batte""ato c&e determina la C&iesa sui iuris alla 9uale uno B ascritto5 Il diritto relativo all<ascri"ione ?29(/8 CCEO e can 111(112 CIC@ B simile per molti aspetti incluso il principio per cui un bambino pu% essere ascritto alla C&iesa sui iuris della madre, se entrambi i !enitori sono d<accordo ?can 29 K 1 CCEO e 111 K 1 CIC@5 2uttora, le norme orientali sono ma!!iormente esaustive, riempiendo lacune della le!isla"ione latina5 .orme caratteristic&e del CCEO Il codice orientale prevede l<ascri"ione di bambini nati da madri non sposate, da !enitori sconosciuti e da !enitori non batte""ati5 Il canone /8 CCEO sancisce il principio per cui, i cristiani 'edeli di una C&iesa cattolica orientale anc&e se sono inseriti nel contesto !erarc&ico di un<altra C&iesa sui iuris, compresa 9uella latina, !li stessi 'edeli riman!ono ascritti alla propria C&iesa sui iuris5 #arC importante ricordare 9uesta norma specialmente in ri'erimento alle norme orientali caratteristic&e per il matrimonio .orme comuni )ivieto di indurre una persona a tras'erirsi ad una altra C&iesa c&e la necessitC di de'inire l<ascri"ione dei cattolici orientali ad una C&iesa mediante il re!istro dei battesimi dove il battesimo B avvenuto obbli!ano espressamente la C&iesa latina5 N poi stabilito c&e il batte""ato non(cattolico c&e entri nella c&iesa cattolica sia da ascrivere al corrispondente rito cattolico non si trovi nel codice latino B stabilita la medesima norma nell<Orientalium Ecclesiarum 65 )i''eren"a7 ,i!uarda l<ascri"ione nel passa!!io a un<altra C&iesa alla celebra"ione o durante il matrimonio5 0entre il can // CCEO per una mo!lie permette il passa!!io alla C&iesa del marito, il can 111 K 2 CIC concede tale diritto ad entrambi !li sposi5

I canoni del CCEO ri uardanti la Chiesa latina. Il CCEO al can 1, mentre limita l<e''icacia dei suoi canoni alle c&iese cattolic&e orientali, stabilisce pure c&e esso si ri'erisce alle rela"ione con la c&iesa latina 9uando B cosO stabilito espressamente dal codice5 In'atti la c&iesa latina viene espressamente e esplicitamente men"ionata in nove canoni vale a dire cann5 /A, 61, 20A, /22, 6/2, >9>, 8/0, 91>, 16>55 1@ Il canone /A deve interessare i parroci della c&iesa latina5 #e un orientale B stato batte""ato in una parrocc&ia latina o se un cattolico sotto la cura pastorale del parroco B passato validamente da una c&iesa orientale alla c&iesa latina o viceversa, 9uesto 'atto deve essere annotato nel re!istro parrocc&iale dei battesimi5 Il CIC can 5/5 K 2 contiene 9uesta prescri"ione in merito al cambiamento di rito, c&e pu% avvenire, per esempio nel matrimonio interrituale ?CIC can 112 K 1 1 e 2 commaP CCEO cann //, /6@5 2@ 2utti coloro c&e a motivo di 9ualc&e u''icio o ministero o 'un"ione, siano c&ierici, reli!iosi o laici, &anno a c&e 'are con !li orientali, dovrebbero essere istruiti nella conoscen"a del diritto orientale in 9uestione ?CCEO 61@ Luesto sembra evidente da s= P tuttavia la storia B testimone del !rande torto 'atto a persone c&e, nella persuasione c&e il rito latino 'osse superiore &anno tentato di imporlo su!li orientali sen"a preoccuparsi minimamente di apprendere c&e cosa 9uesti realmente possedevano5 /@ .ei loro rapporti 9uin9uennali anc&e i vescovi della c&iesa latina devono in'ormare la #5 #ede circa la situa"ione e le necessitC dei 'edeli di altre c&iese sui iuris sotto la loro cura pastorale ?can 20A@5 1a cura di tali 'edeli B un dovere imposto ai vescovi dal CIC /8/ K 2, ma sen"a l<obbli!o speci'ico di includerli nelle rela"ioni 9uin9uennali5 2ale dovere ora B prescritto dal CCEO can 20A5 6@ )ove le diocesi latine e le eparc&ie orientali si sovrappon!ono l<una all<altra all<interno dello stesso territorio, il CCEO si preoccupa di ric&iamare ai rispettivi vescovi l<esi!en"a della collabora"ione5 - 9uesto proposito il CCEO &a creato una nuova istitu"ione della !erarc&ia, c&e B un<assemblea interecclesiale, nella 9uale i vescovi latini sono espressamente men"ionati come suoi membri ?can /22@5 Luesta non B una con'eren"a episcopale propriamente detta, ma c&iamata conventus &ierarc&arum, un<assemblea o una riunione di !erarc&i5 5@ +n monastero, una casa o una provincia di un istituto reli!ioso della c&iesa latina, ascritti ad un<altra c&iesa sui iuris ?evidentemente una c&iesa orientale@, devono osservare la le!!e di 9uest<ultima, eccetto 9uanto ri!uarda le costitu"ioni o le norme concernenti il !overno 5

interno dell<istituto o i privile!i concessi dalla #5 #ede ?can 6/2@5 Per una tale iscri"ione interrituale occorre il permesso della Con!re!a"ione per le c&iese orientali5 >@ Il sacramento della crisma"ione ?con'erma"ione@ pu% essere validamente e lecitamente amministrato da presbiteri orientali anc&e a 'edeli latini5 #imilmente i presbiteri latini, c&e &anno la 'acoltC di amministrare lo stesso sacramento, possono con'erirlo anc&e a 'edeli orientali ?can >9>@5 A@ +n !erarca del luo!o o un parroco orientali possono dele!are anc&e un prete di rito latino per benedire un matrimonio7 il !erarca pu% concedere una 'acoltC !enerale purc&B data in 'orma scritta ?can 8/0@ 8@ Per un motivo di domicilio o 9uasi domicilio e persino durante il so!!iorno, nel caso di !irova!&i, il 'edele B a''idato alla cura pastorale del rispettivo parroco e vescovo diocesanoGeparc&iale ?c'r CIC 10AP CCEO can 91>@5 In 9uesto modo 'edeli orientali possono venire a''idati a parroci latini o 'edeli latini possono venire a''idati a parroci orientali5 Il CCEO can 91> provvede, ai 'edeli c&e non &anno alcun parroco del proprio rito, con una parroco di altro rito, incluso il rito latino5 9@ 1a libertC reli!iosa si estende alla libertC di praticare il proprio rito ?CIC 216P CCEO can 1A@5 )a 9ui tutti &anno il diritto di essere liberi dalla coerci"ione o dall<indebita indu"ione a cambiare il proprio rito ?CCEO can /1@5 1a viola"ione di 9uesto diritto B particolarmente !rave 9uando B commessa da persone c&e esercitano un u''icio, un ministero o altra 'un"ioneP e indipendentemente dal rito, latino o orientale, esse sono so!!ette a una pena ade!uata ?can 16>5@

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CO!ICI A CON"RON#O
CCEO Canoni preliminari Criste'edele -utoritC suprema 1aici Persone +''ici PotestC di !overno 3eni temporali Giudi"i Evitare !iudi"i Giudi"i conten"iosi Procedure speciali )ispense ?ratum@ 1e!!i ecclesiastic&e )ecreti istru"ioni Prescri"ione del tempo 1(> A ( 2> 62 (56 /99 ( 609 909 ( 9/5 9/> ( 995 9A5 ( 995 100A ( 1056 1055 ( 11>/ 11>6 ( 1186 1185 ( 1/5> 1/5A ( 1600 QQQQQQQ 1688 ( 15/9 QQQQQQQQ 1560 ( 156> #erminolo ia particolare
Eparc&ia -ssemblea Eparc&iale $escovo eparc&iale Gerarca del luo!o Gerarca Proto #incello #incello Protopresbitero Esarcato Esarca #inassi 2ipico Crisma"ione col #5 0Jron 1odi divine )iocesi #inodo diocesano $escovo diocesano Ordinario del luo!o Ordinario $icario Generale $icario Episcopale $icario 4oraneo $icariato -postolicolico e Pre'ettura -postolica $icario -postolico Pre'etto -pco Capitolo #tatuto dei monasteri Con'erma"ione 1itur!ia delle ore

CIC 1 (> 206 ( 22/ //0 ( /61 226 E 2/1 9> ( 128 165 ( 19> 129 ( 166 1256 ( 1/10 1600 ( 1500 1A1/ E 1A1> 1501 ( 1>A0 1>A1 E 1A1> 7 1A60 E 1A5A 1>9A ( 1A0> A ( 9/ 29 ( /6 19A (20/

Ad tuendam fidem $% ma

io $&&%

Professione di fede 'can %(()


Io .5.5 credo e pro'esso con 'erma 'ede tutte e sin!ole le veritC c&e sono contenute nel #imbolo di 'ede, e cioB7 Credo:?#imbolo niceno(costantinopolitano@ $. Credo pure con ferma fede tutto ci* che + contenuto nella Parola di !io scritta o trasmessa e che la Chiesa, sia con iudi-io solenne sia con ma istero ordinario e universale, propone a credere come divinamente rivelato5 ?can A50 CIC e 598 CCEO@ ( l<o!!etto inse!nato B costituito da tutte 9uelle dottrine di 'ede divina e cattolica c&e la C&iesa propone come divinamente e 'ormalmente rivelate e come tali, irre'ormabili5 Contenute nella Parola di )io scritta o trasmessa e ven!ono de'inite con un !iudi"io solenne come veritC divinamente rivelate o dal ,omano Ponte'ice 8ex cat&edra; o dal colle!io dei vescovi radunato in concilio oppure ven!ono in'allibilmente proposte a credere dal ma!istero ordinario e universale5 #i ric&iede ai 'edeli l<assenso di 'ede teolo!ale5 C&i le mette in dubbio cade nell<eresia5 .erit/7 articoli di 'ede del Credo, do!mi cristolo!ici e mariani, la dottrina dell<istitu"ione dei sacramenti da parte di Cristo e la loro e''icacia 9uanto alla Gra"iaP la dottrina della presen"a reale e sostan"iale di Cristo nell<Eucaristia e la natura sacri'icale della celebra"ione eucaristicaP la 'onda"ione della C&iesa per volontC di Cristo, la dottrina sul primato e sull<in'allibilitC del ,omano Ponte'iceP la dottrina sull<esisten"a del peccato ori!inaleP la dottrina sull<immortalitC dell<anima spirituale e sulla retribu"ione immediata dopo la morteP l<assen"a di errore nei testi sacri ispiratiP la dottrina circa la !rave immoralitC nell<uccisione diretta e volontaria di un essere umano innocente5 0. "ermamente accol o e riten o anche tutte e sin ole le verit/ circa la dottrina che ri uarda la fede o i costumi proposte dalla Chiesa in modo definitivo5 1<o!!etto c&e viene inse!nato comprende 9uelle dottrine attinenti al campo do!matico o morale ?Rumanae vitae, $eritatis splendor@ c&e sono necessarie per custodire ed esporre 'edelmente il deposito della 'ede, sebbene non siano state proposte dal ma!istero della C&iesa come 'ormalmente rivelate5 Possono essere de'inite dal ,omano Ponte'ice ex cat&edra o dal Colle!io dei vescovi radunato in concilio o in'allibilmente inse!nate dal ma!istero ordinario e universale della C&iesa 5 8

O!ni credente B tenuto a prestare a 9ueste veritC il suo assenso 'ermo e de'initivo, 'ondato sulla 'ede nell<assisten"a dello #pirito #anto al ma!istero della C&iesa e sulla dottrina cattolica dell<in'allibilitC del ma!istero in 9ueste materie5 Il 'edele ne!ando, assume una posi"ione di ri'iuto della veritC della dottrina cattolica e pertanto non sarebbe piM in piena comunione con la C&iesa cattolica5 .erit/ con riferimento a 1uelle connesse con la rivela-ione per necessit/ lo ica7 lo sviluppo della conoscen"a della dottrina le!ata alla de'ini"ione dell<in'allibilitC del ,omano ponte'ice prima della de'ini"ione do!matica del concilio $aticano I5 Considerato 'in da!li ini"i una dottrina vera e successivamente, ritenuta come de'initivaP la dottrina sulla ordina"ione sacerdotale da riservarsi soltanto a!li uomini, ria''ermata dal #ommo Ponte'ice da ritenersi in modo de'initivoP l<illiceitC dell<eutanasiaP illiceitC della prostitu"ione e sulla illiceitC della 'ornica"ione5 .erit/ con riferimento alle verit/ connesse con la rivela-ione per necessit/ storica7 le!ittimitC dell<ele"ione del #ommo Ponte'ice, la celebra"ione di un Concilio Ecumenico, le canoni""a"ioni dei santi,: )a a!!iun!ere al CIC Can A50 K 25 #i devono pure 'ermamente acco!liere e ritenere anc&e tutte e sin!ole le cose c&e ven!ono proposte de'initivamente dal 0a!istero della C&iesa circa la 'ede e i costumi, 9uelle cioB c&e sono ric&ieste per custodire santamente ed esporre 'edelmente lo stesso deposito della 'edeP si oppone dun9ue alla dottrina della C&iesa cattolica c&i ri'iuta le medesime proposi"ioni da tenersi de'initivamente5 Can 1/A1 K 1 c&i nel caso di cui nel can5 1/>6 K 1, inse!na una dottrina condannata dal ,omano Ponte'ice o dal Concilio ecumenico, oppure respin!e pertinacemente la dottrina di cui nel can A50 K 2 o nel can5 A52, e ammonito dalla #ede -postolica o dall<Ordinario non ritratta5 Indica le veritC necessariamente connesse con la divina rivela"ione5 $eritC c&e ri!uarda la 'ede o i costumi (. Aderisco inoltre con reli ioso osse1uio della volont/ e dell2intelletto a li inse namenti che il Romano Pontefice e il Colle io episcopale propon ono 1uando esercitano il loro ma istero autentico, se33ene non intendono proclamarli con atto definitivo 5 ?can A52 CIC e 599 CCEO@

2utti !li inse!namenti in materia di 'ede o morale presentati come veri o almeno sicuri, anc&e se non sono stati de'initi con !iudi"io solenne n= proposti come de'initivi dal ma!istero ordinario e universale5 ,ic&iedono pertanto l<osse9uio reli!ioso della volontC e dell<intelletto )ottrine appartenenti a 9uesto !ruppo7 !li inse!namenti proposti dal 0a!istero autentico ordinario in modo non de'initivo c&e ric&iedono un !rado di adesione di''eren"iato, secondo la mente e la volontC mani'estata, la 9uale si palesa specialmente sia dalla natura dei documenti, sia dal 're9uente riproporre la stessa dottrina, sia dal tenore dell<espressione verbale