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ESERCIZI SPIRITUALI SERALI PER I GIOVANI

PREDICATI DA MONS. BRUNO MAGGIONI


ALL'INIZIO DEL CAMMINO VERSO IL
SINODO DEI GIOVANI
"SENTINELLE DEL MATTINO"

I SERATA: L'INCONTRO (Cfr. Gv. 1,35-39)


[35]Il giorno dopo Giovanni stava ancora l con due dei suoi discepoli [36]e, fissando lo
sguardo su Ges che passava, disse: <<Ecco l'agnello di Dio!>>. [37]E i due discepoli,
sentendolo parlare cos, seguirono Ges. [38]Ges allora si volt e, vedendo che lo
seguivano, disse: <<Che cercate?>>. Gli risposero: <<Rabb (che significa maestro), dove
abiti?>>. [39]Disse loro: <<Venite e vedrete>>. Andarono dunque e videro dove abitava e
quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

MEDITAZIONE DI MONS. BRUNO MAGGIONI


Gli uomini sono stanchi di parole, ma non della Parola di Dio
In quest'episodio c' l'occasionalit; Giovanni l per caso, non perch aspettava Ges
(almeno cos sembra!!!); anche Ges passava "per caso"
L'occasionalit una traccia di un evento che non nostro, perch non siamo stati noi
n a pensarlo, n a costruirlo
Le cose di Dio accadono; il modo di Dio di insegnarci che un dono
Nella nostra vita molte cose sembrano capitare per caso ma sono costruite da Dio
Giovanni fissa lo sguardo su Ges (Cfr. 1,36): se sei distratto non vedi niente
L'incontro di e con Ges sempre un'improvvisata: per incontrarLo bisogna uscire da
noi stessi, dal nostro piccolo mondo. La donna di Samaria, era andata al pozzo solo per
attingere acqua, certamente non per incontrare Ges
I due discepoli di Giovanni lo hanno lasciato perch in Ges hanno intravisto che in Lui
c'era qualcosa di pi
La ricchezza dell'incontro con Ges una sorpresa
La prima cosa incontrare Ges, non lasciare le altre cose
Quando incontri Ges, non capisci come facevi prima a stare senza di Lui
Voltandosi per vedere, Ges vede i due che lo seguono e pone loro la domanda (v. 38)
Cosa cerchiamo noi? Segui Ges, ma per cosa? Sono domande inquietanti, ma
importanti!
La ricerca di troppi desideri non vera ricerca, perch i veri desideri sono pochi: ci
vuole un'economia dei desideri
C' chi non cerca perch non ha voglia di muoversi o perch ha paura
Noi abbiamo una ricerca impaziente; cos non per Ges che mette i verbi al futuro
(v. 39)
La compagnia di Ges dev'essere continua e non abitudinaria
Che cercate? (Cfr. Gv. 1,38) Cerco la verit di me stesso; cerco ci che conta nella vita,
per costruire la mia casa sulla roccia e non sulla sabbia (Cfr. Mt. 7,24-27)
Come fare per costruire un mondo pi giusto? Ma la domanda pi profonda da farsi non
questa, ma "chi sei Signore per me?" "Dove abiti?" cio "Chi sei?" Dire a Ges che
vogliamo stare con Lui: allora e solo allora c' uno sguardo diverso su tutto
Lo scopo della nostra vita rimanere incantati dalla bellezza di Dio che ci viene rivelata
da e in Ges
Il problema riconoscere il Signore (Cfr. l'episodio dei Discepoli di Emmaus in Lc.
24,13-49)
Ges ha aperto gli occhi ai discepoli insegnando loro le Scritture
Gli occhi dei 12 si sono aperti quando Ges Cristo ha spezzato a loro e con loro il pane
(Cfr. Lc. 24, 30-42) (Ges si fa pane spezzato Eucaristia Pane spezzato cos
vissuto Ges come un pane spezzato che si donato per tutti
Devo farmi anch'io pane spezzato per gli altri amandoli cos come ha fatto Ges (carit)
Devo avere il coraggio di incontrare Ges sul serio:
1.
2.
3.

Nel Pane
Nella Parola
Nei fratelli pi piccoli
La ricerca verso Ges deve saper aspettare, non dobbiamo avere troppa fretta

La compagnia di Ges dev'essere continua e togliendo i nostri "soprammobili" che ci


impediscono di amarLo
Actio: (essa verte questa sera su tre parole dette dal Papa ai giovani nella XV Giornata
Mondiale della Giovent a Tor Vergata)
Sentinelle del mattino (il tema): la Chiesa si attende da voi che ci aiutate, come
sentinelle del mattino, a scrutare l'orizzonte della speranza
Laboratorio della fede (il tipo di lavoro da fare): cio una riflessione sulla fede e sulle
prospettive che essa apre per il III millennio
Verso un sinodo dei giovani (il metodo): indica un punto di arrivo e un metodo:
Sinodo non da intendersi come un insieme di regolamenti, ma camminare insieme
Avere la disponibilit ad essere rappresentanti ed animatori di ogni singola realt
giovanile; essere interpreti a nome della Chiesa dei sentimenti dei giovani (la figura del
delegato)

ESERCIZI SPIRITUALI SERALI PER I GIOVANI


PREDICATI DA MONS. BRUNO MAGGIONI
ALL'INIZIO DEL CAMMINO VERSO IL
SINODO DEI GIOVANI
"SENTINELLE DEL MATTINO"

II SERATA: LA CHIAMATA (Cfr. Gv. 1,40-51)


[40]Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea,
fratello di Simon Pietro. [41]Egli incontr per primo suo fratello Simone, e gli disse:
<<Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)>> [42]e lo condusse da Ges.
Ges, fissando lo sguardo su di lui, disse: <<Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti
chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)>>. [43]Il giorno dopo Ges aveva stabilito di
partire per la Galilea; incontr Filippo e gli disse: <<Seguimi>>. [44]Filippo era di
Betsida, la citt di Andrea e di Pietro. [45]Filippo incontr Natanale e gli disse:
<<Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mos nella Legge e i Profeti, Ges,
figlio di Giuseppe di Nazaret>>. [46]Natanale esclam: <<Da Nazaret pu mai venire
qualcosa di buono?>>. Filippo gli rispose: <<Vieni e vedi>>. [47]Ges intanto, visto
Natanale che gli veniva incontro, disse di lui: <<Ecco davvero un Israelita in cui non
c' falsit>>. [48]Natanale gli domand: <<Come mi conosci?>>. Gli rispose Ges:
<<Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico>>. [49]Gli
replic Natanale: <<Rabb, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!>>. [50]Gli
rispose Ges: <<Perch ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose
maggiori di queste!>>. [51]Poi gli disse: <<In verit, in verit vi dico: vedrete il cielo
aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo>>.

MEDITAZIONE DI MONS. BRUNO MAGGIONI


Sono tre i quadri che svolgono lo stesso tema.
Andrea (abbreviato con A.) incontra per caso Simone (abbr. S.) e non pu tacere di
avere incontrato Ges (Cfr. Gv.1,41)
Quello che si lascia, in caso tu devi farne testimonianza, non interessa a nessuno,
piuttosto interessa ci che hai trovato (in questo caso " abbiamo trovato il Messia, che
significa il Cristo" Cfr. Gv. 1,41)
Simone non risponde mai in questo primo quadretto, nemmeno quando Ges gli cambia
il nome
Il giorno dopo (II quadretto!), Ges incontra Filippo (F.) e gli dice di seguirlo
(Cfr. Gv. 1,43)
F. incontra a sua volta Natanaele e gli dice di aver trovato Ges di Nazareth (vv. 45)
N. l'unico in questo brano a fare un'obiezione (v. 46): ci dimostra che nelle chiamate
di Ges si possono fare anche obiezioni
La novit che porta Ges che Egli uno diverso dagli altri (v. 48): un Dio che per
manifestarsi viene da un luogo sconosciuto
Ges, visto che N. gli viene incontro riconosce che egli non un uomo falso (v. 47)
Quello di Natanaele l'unico episodio in cui Ges dice la qualit di qualcuno (la non
falsit - v. 47)
N. ha la fortuna di avere un segno da Ges per far crollare le sue obiezioni (v. 48): Dio
ci conosce da sempre (Cfr. anche ad esempio il Salmo 138 [139]
Le qualit migliori di Ges le enuncia Natanaele (v. 49), che dapprima aveva posto delle
obiezioni verso Ges (v. 46)
Sia A. sia F. incontrano Ges e raccontano agli altri la missionariet per contagio,
per caso (Cfr. vv. 41 e 45)
Bisogna fare una testimonianza controcorrente
3 versetti significativi sottolineati da Mons. B. Maggioni e altrettante parole importanti:
4. CHIAMARE: Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire
Pietro) (Gv. 1,42)
Dio ci ama, ci conosce, ci chiama per nome poi ce lo cambia, cio cambia la nostra vita,
la nostra missione, il nostro incarico (v. 42)
Qual il nostro incarico? Che nome ci daremmo? Maria [in ebraico Myriam] amata
dopo l'Annunciazione salutata dall'Angelo e diventa la "piena di grazia" Lc. 1,28),
piena di grazia perch amata, amata gratuitamente. Maria, sentendosi amata, si dir, si
chiamer "serva". Ecco un altro nome che potremmo darci
5. SEGUIRE: "Seguimi" (v. 43)
Seguire vuol dire camminare. Una comunit cristiana deve camminare dietro a
qualcuno: quel Qualcuno Ges. Seguire Ges andare dietro a Lui non pretendere di
andare davanti
VEDRAI:"Vedrai cose maggiori di queste!" (v. 50)
"Poi gli disse: In verit, in verit vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e
scendere sul Figlio dell'uomo" (v. 51)
Per vedere Dio dobbiamo guardare il Cielo, e fissare lo sguardo su Ges (Cfr. Gv. 1,36)
"Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che nel seno del Padre, lui lo
ha rivelato" (Gv. 1,18)
I discepoli hanno capito che Ges era Dio dalla sua Morte in Croce

S. Giovanni termina il suo racconto della Passione col petto squarciato di Ges (che
simboleggia il suo amore versato sull'umanit) (Cfr. Gv. 19,34)
Il cristiano colui che guarda il Crocifisso
L'Amore di Ges trionfa ed attira
Nel Crocifisso attira la bellezza e l'Amore di un Dio che muore amando
"Io, quando sar elevato da terra, attirer tutti a me" (Gv. 12,32)
Ges muore amando chi invece lo odia
"Perci io gli dar in premio le moltitudini, dei potenti egli far bottino, perch ha
consegnato se stesso alla morte ed stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il
peccato di molti e intercedeva per i peccatori" (Is. 53,12)
Il Dio di Ges Cristo ha condiviso in tutto le nostre situazioni, la nostra vita, "tranne che
nel peccato (Cfr. prefazio della Messa nella XII e XXVII domenica del tempo ordinario)
L'uomo sa di essere amato, ma ha paura a (ri)amare, perch amare rischiare
Dobbiamo cercare solo poche cose: le pi essenziali
Non posso tenere Ges per me, ma devo contagiare il mondo. Come? Dove? Quando?
Actio:
Dobbiamo essere come Andrea, cio come colui che porta Ges a qualcuno che non lo
conosce
Una comunit giovanile viva se al termine del cammino c' qualche faccia nuova e se
qualcuno "parte" verso qualche nuova esperienza

ESERCIZI SPIRITUALI SERALI PER I GIOVANI


PREDICATI DA MONS. BRUNO MAGGIONI
ALL'INIZIO DEL CAMMINO VERSO
IL SINODO DEI GIOVANI
"SENTINELLE DEL MATTINO"

III SERATA: LA RISPOSTA (Cfr. Gv. 6,59-69)


[59]Queste cose disse Ges, insegnando nella sinagoga a Cafarnao. [60]Molti dei suoi
discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: <<Questo linguaggio duro; chi pu
intenderlo?>>. [61]Ges, conoscendo dentro di s che i suoi discepoli proprio di questo
mormoravano, disse loro: <<Questo vi scandalizza? [62]E se vedeste il Figlio dell'uomo
salire l dov'era prima? [63]E` lo Spirito che d la vita, la carne non giova a nulla; le
parole che vi ho dette sono spirito e vita. [64]Ma vi sono alcuni tra voi che non
credono>>. Ges infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi
era colui che lo avrebbe tradito. [65]E continu: <<Per questo vi ho detto che nessuno
pu venire a me, se non gli concesso dal Padre mio>>. [66]Da allora molti dei suoi
discepoli si tirarono indietro e non andavano pi con lui. [67]Disse allora Ges ai
Dodici: <<Forse anche voi volete andarvene?>>. [68]Gli rispose Simon Pietro:
<<Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; [69]noi abbiamo creduto e
conosciuto che tu sei il Santo di Dio>>.

MEDITAZIONE DI MONS. BRUNO MAGGIONI


Il linguaggio di Ges, ai discepoli risulta duro e difficile da realizzare (v. 60) perch
Egli ha detto di essere un "pane vivo disceso dal cielo" (Cfr. Gv. 6,41) "per la vita del
mondo" (Cfr. Gv. 6,51)
Per il credente bello che Ges ci salvi; per gli altri (ma anche per i credenti!)
comunque "scandaloso" che Dio sia venuto in una famiglia normale cos normale e cos
anonima
Ges un Dio che ci ama e ci ha salvato. La prima cosa non la nostra risposta, ma il
suo amore per noi (primato di Dio nella vita del cristiano)
"Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perch, mentre eravamo ancora peccatori,
Cristo morto per noi" (Rm. 5,8)
Un Figlio di Dio che salva s stesso non una grande novit. La bellezza che Egli ha
voluto salvare noi. un capovolgimento difficile da accettare per l'uomo
"In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma lui che ha amato noi e ha
mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati" (1Gv. 4,10)
Ci che scandalizza molti ci in cui noi crediamo (cio in un Dio che si fatto Uomo,
morto in Croce per noi ed risorto)
La sequela sempre un rischio: non bisogna mai sentirsi "arrivati", ma sempre in
cammino e bisognosi sempre del suo perdono e di imparare da Lui
L'Amore di Dio nei nostri confronti "ostinato", nonostante le nostre cadute ed i nostri
abbandoni
Ges vince le sue paure nel suo rapporto col Padre (vedi il frequente ricorso di Ges
alla preghiera durante e prima della Passione)
"Non ti ho amato per scherzo!" (Ges alla Beata Angela da Foligno)
Ges ostinato e, nonostante le paure dei 12, non cambia discorso, ma lascia liberi i
suoi di andarsene (v. 67)
La compagnia di Dio non ci abbandona mai!
Dualismo carne/spirito: la carne l'uomo chiuso in s stesso che vuol fare da solo, colui
che da solo scopre ed inventa la verit. Ma l'uomo deve accogliere, ed aprirsi alla verit
quella vera (la vita nello spirito)
Dobbiamo rinascere: ma lo Spirito che fa rinascere, perch la carne rifiuta la gratuit,
di un Dio che ci dona la sua vita, fino in fondo
"Nessuno ha un amore pi grande di questo: dare la vita per i propri amici"
(Gv. 15,13)
Se Dio non fosse stato veramente Dio, sarebbe sceso dalla Croce, simbolo di un amore
dato e dato gratuitamente fino in fondo senza riserve e senza ripensamenti
Creduto e conosciuto (v. 69). Perch i due verbi non sono capovolti (conosciuto e
creduto)? Mettendoli cos, capisci la ragionevolezza del progetto cristiano se hai fiducia
e se lo vivi
seguendo ed avendo fiducia in Ges che si capisce chi Egli
Vita eterna per il Vangelo di Giovanni la vita gi ora con Dio, in Dio,e di Dio che
Amore. Quindi vivendo con Dio e in Lui dobbiamo amare gi in questa vita,
decidendoci per Lui

Tre parole, o frasi importanti per Giovanni


1. "Chi vede me, vede colui che mi ha mandato" (Gv. 12,45)
in Ges che incontriamo il Dio invisibile
2. "Ges allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: Se rimanete fedeli alla mia
parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verit e la verit vi far liberi"
(Gv. 8,32)
La vera libert nella fedelt (Cfr. Gv. 8,31-32), non nel fare ci che si vuole
Rimanere il verbo della fedelt
facendo i discepoli che si ama e si nella verit e nella libert
Nel Vangelo, tutto capovolto (non siamo noi a morire per Ges, ma Lui che morto
per noi)
3. "Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi
i piedi gli uni gli altri" (Gv. 13,14)
La grandezza di Dio nel servizio e nel suo amore verso gli altri
"Beati quei servi che il padrone al suo ritorno trover ancora svegli; in verit vi dico, si
cinger le sue vesti, li far mettere a tavola e passer a servirli" (Lc. 12,37)
Questo versetto ci suggerisce il servizio da prestare ai nostri fratelli
Due personaggi e due immagini:

SAMARITANA: (Cfr. Gv. 4,5-42) quando ella incontra Ges "dimentica la brocca"
(espressione che d anche il titolo ad un testo di Mons. Maggioni La brocca dimenticata
per le edizioni Vita e Pensiero) dapprima al centro dei suoi interessi
TOMMASO: (Gv. 20,19-29) T. il discepolo che vuole "toccare con mano" e vedere,
ma incontrando Ges vivo, non gli interessa pi di toccare le sue ferit
Actio:
Ringraziare Dio per il dono della sua Parola
Uscire da noi stessi per entrare nel mondo di Dio
Decisione di essere i delegati tra i nostri amici giovani