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L’EUROPA SENZA L’EUROPA

TEORIA

Che cosè la Geopolitica? (I) di Yves LACOSTE

Che cos’è la geopolitica? Perché si parla di geopolitica al singolare o al plurale? Perché


si parla di antagonismo delle convinzioni geopolitiche? A queste domande
fondamentali risponde il saggio di Yves Lacoste che Limes pubblica a partire da
questo numero. Data la complessità della materia e la visibilità dello studio di Lacoste,
che pubblichiamo in anteprima per gentile concessione dell’editore francese
Flammarion (esso costituirà l’introduzione del Dictionnaire de géopolitique di
prossima pubblicazione a Parigi), siamo costretti a dividerlo in quattro parti: le tre
successive saranno pubblicate a seguire nei prossimi volumi di liMes.

P ER DECENNI SIAMO STATI ABITUATI A


un certo modo di vedere il mondo, più classico e
politica, questo nuovo modo di vedere il
mondo, risponda a ogni domanda. Si trat-
più radicato, che privilegia l’economia in quan- ta solo di formulare i problemi in modo
to scienza. Coloro che vi aderiscono, siano essi differente e complementare. Ma noi non
adepti del liberalismo o di tendenza marxista, siamo ancora abituati alla complessità e
assicurano che tutti i problemi della società, alla diversità dei problemi geopolitici.
comprese le rivalità politiche, derivano da riva- Si è a lungo pensato, in effetti, che delle
lità economiche – che si tratti di concorrenza cause molto generali – rivalità economiche,
fra le imprese o di contraddizioni fra le classi so- relazioni di produzione e di scambio tra gli
ciali. Eppure, mentre gli economisti spiegano, uomini – condizionassero i comportamenti
non senza ragione, che la mondializzazione politici, la volontà di potenza dei dirigenti e
dell’economia avanza e che anzi essa è stata persino, indirettamente, il patriottismo dei
completata in seguito alla fine della guerra fred- cittadini.
da, come è possibile che i conflitti geopolitici di- Oggi che la mondializzazione dell’econo-
ventino sempre più numerosi (e certo questa mia è, a quanto pare, acquisita, si è co-
non è una illusione mediatica)? stretti a constatare che l’atteggiamento de-
Così in Europa, dopo la caduta della cortina gli Stati può essere guidato da altri fattori,
di ferro, nel 1989, sono spuntati una dozzi- al di là della ricerca del profitto o della
na di nuovi Stati, portatori di rivendicazioni conquista di terre fertili. Se c’è sempre la
territoriali. Fra metà di essi, in particolare tentazione di cercare di impadronirsi di
nella ex Jugoslavia, è attualmente in corso grandi giacimenti di petrolio come quelli
una guerra. Ora, le cause di questi conflitti del Kuwait, pure questo esempio spettacola-
derivano in maniera solo molto indiretta re di rivalità economica come fattore di
dall’economia: gli avversari non combattono guerra è abbastanza eccezionale.
per il possesso di ricchezze ma soprattutto per Nella maggior parte dei casi, oggi, le nazioni
delle ragioni nazionali, ciascuno essendo combattono o si preparano a combattere per
impegnato a liberare il suo «territorio storico», altri valori. Certo, per alcuni decenni, si af-
mentre una parte dei suoi cittadini si trova a frontarono due ideologie, due concezioni
vivere in terre annesse da nazioni rivali. della società, che mascheravano a fatica le
Non vogliamo negare l’importanza dei pro- loro rivalità economiche; il capitalismo, che
blemi economici, né pretendere che la geo- diceva di essere il mondo libero, e il comuni- 265
CHE COSE LA GEOPOLITICA? (I)

smo, epressione dell’eguaglianza. In quel ca- Ciò non significa che oggi le guerre siano
so si trattava ancora di cause molto generali, normali e che non possano essere evitate. È
su scala planetaria. Non appena questa riva- d’altronde la pacificazione uno dei compi-
lità si è spenta, ecco sorgere in Europa (e in ti dell’analisi geopolitica. Nei molteplici ca-
altre parti del mondo) una serie di conflitti si in cui oggi si usa il termine geopolitica,
nei quali la posta in gioco non è più la terra, si tratta in effetti di rivalità di potere su dei
come poteva essere un tempo, e nemmeno territori e sugli uomini che vi abitano. In
una morale per l’umanità, come ancora po- questi scontri tra forze politiche, ognuna di
co fa, ma parti di territorio molto precise, ri- esse usa mezzi diversi, e in particolare ar-
vendicate per ragioni intricatissime: territori gomenti che dimostrino le ragioni per cui
storici, territori-simbolo disputati fra nazioni l’una parte o l’altra vuole conquistare o
rivali. Analoghe rivalità cominciano ad ap- conservare il tal territorio, e anche dunque,
parire, in modo meno drammatico, in seno all’inverso, che le pretese dei rivali sono il-
a grandi Stati nazionali europei. legittime.
È di questo che si tratta quando si parla di
problemi geopolitici. La funzione di questo
saggio è appunto di analizzarli, di cercare Situazioni e idee geopolitiche
una chiave per rispondere a domande così
nuove. Quale che sia la sua estensione territoriale
Per capire un problema geopolitico, sia pure (planetaria, continentale, statale, regiona-
a grandi linee, non basta più evocare delle le, locale) e la complessità dei da ti geogra-
cause generali, il conflitto «Est-Ovest», come fici (rilievo, clima, vegetazione, ripartizio-
prima; occorrono un certo numero di infor- ne della popolazione e delle attività...),
mazioni relativamente precise e obiettive. una situazione geopolitica si definisce, a
Ecco che ci si scontra con nuove difficoltà: un dato momento di urta evoluzione stori-
più che l’insufficienza della documentazio- ca, attraverso delle rivalità di potere di
ne disponibile, sono la cattiva conoscenza maggiore o minor momento, e attraverso
delle concezioni antagoniste, i timori reci- dei rapporti tra forze che occupano parti
proci inconfessati e soprattutto l’ignoranza diverse del territorio in questione.
di coloro che, certi del loro buon diritto, non Le rivalità di potere sono anzitutto quelle
sanno o non ammettono che possa esistere tra Stati, grandi e piccoli, che si disputano
un’opinione contraria alla loro, anch’essa il possesso o il controllo di certi territori. Si
in buona fede. tratta di individuarne la localizzazione
Bisogna certo condannare i fanatismi d’o- precisa e le ragioni che ciascuno invoca per
gni genere, le cui conseguenze risultano es- giustificare il conflitto, spesso legate alle ri-
sere, prima o poi, catastrofiche. Ma non oc- sorse (appropriazione di un giacimento mi-
corre forse considerare che tutti questi an- nerario o di una zona sottomarina non
tagonismi di idee e di argomenti sono, ancora esplorata, eccetera), ma talvolta an-
ahimé, normali, quando si tratta di geopo- che a cause di più difficile discernimento, e
litica? Terribile interrogativo filosofico, che occorre nondimeno cercare di definire.
quando questi antagonismi sono esaspera- Rivalità di potere, ufficiali e ufficiose, si
ti al massimo, giacché insorge allora il pro- sviluppano anche all’interno di numerosi
blema della guerra e quello delle frontiere. Stati i cui popoli, più o meno minoritari,
La geopolitica è una serie di drammi (sen- rivendicano la propria autonomia o indi-
so primo del termine: azione) e persino di pendenza. Emergono poi i problemi
tragedie – non bisogna mai dimenticarlo. dell’immigrazione, che in molti paesi sono
Ma «le cose stanno come stanno e il mondo divenuti geopolitici.
essendo come è», per riprendere l’epressione Infine, in seno a una stessa nazione, esisto-
del generale de Gaulle, bisogna ben accet- no rivalità geopolitiche tra i principali par-
266 tare che questi antagonismi sono la norma.
L’EUROPA SENZA L’EUROPA

titi politici, che cercano di estendere la pro- politico della «teoria della rappresentazio-
pria influenza nella tal regione o nel tale ne», secondo cui la sovranità di una nazio-
agglomerato, e di conquistare o conservare ne si esprime attraverso i suoi rappresen-
delle circoscrizioni elettorali. tanti.
Per mostrare la ripartizione di queste forze In fondo, questo senso oggi non è il più im-
diverse, anche negli spazi relativamente ri- portante nelle rappresentazioni geopoliti-
stretti, occorrono delle carte chiare e sugge- che. È spesso il senso cartografico a domi-
stive, e in particolare delle carte storiche, nare. Ma non per questo bisogna minimiz-
che permettano di capire l’evoluzione della zare la rappresentazione in senso teatrale,
situazione (attraverso i successivi tracciati giacché la maggior parte dei conflitti geo-
delle frontiere), come pure di apprezzare politici sono pensati in termini di dramma.
«diritti storici» su un determinato territorio, Ciascuna delle nazioni implicate assume
di cui si dotano contraddittoriamente di- simbolicamente i tratti di un personaggio
versi Stati. («la Francia», «la Germania», eccetera). La
Per capire un conflitto o una rivalità geo- rappresentazione storica dei loro rapporti,
politica, non basta precisare e cartografare il modo di raccontare le cause dei loro
le poste in gioco, bisogna anche cercare, lo conflitti assumono i contorni della trage-
si è visto – soprattutto quando le cause so- dia. Ecco perché il termine di rappresenta-
no complesse – di comprendere le ragioni, zione è, nelle analisi geopolitiche partico-
le idee dei suoi principali attori: capi di larmente utile in ciò che possiede di ambi-
Stato, leader di movimenti regionalisti, au- guo e di semanticamente ricco.
tonomisti o indipendentisti, eccetera. Cia- Per giustificare le proprie rivendicazioni e i
scuno di essi esprime e influenza a un tem- propri diritti su dei territori, o per concepire
po lo stato d’animo della parte di opinione le proprie strategie, i protagonisti (i capi di
pubblica che rappresenta. Il ruolo delle Stato e i loro consiglieri), tenuto conto delle
idee -anche se sbagliate – è capitale in geo- loro rappresentazioni geopolitiche persona-
politica. Sono esse a spiegare i progetti e a li e collettive, si riferiscono a diversi tipi di
determinare la scelta delle strategie, certo argomentazione o di ragionamenti che ap-
insieme ai dati materiali. partengono all’arsenale delle teorie geopoli-
Queste idee geopolitiche le chiamiamo rap- tiche.
presentazioni. Se questo termine sarà qui Ci sono in effetti diversi modi di concepire
impiegato a profusione è perché a causa la geopolitica, e lo stesso termine è stato og-
dei suoi significati originari e della sua ric- getto di accentuazioni alquanto differenti.
chezza di senso, corrisponde molto bene a Non è nello spirito di questo saggio di
due caratteristiche fondamentali delle idee escludere idee che oggi appaiono superate
geopolitiche. o pericolose, giacché alcuni continuano a
D’un lato, rappresentare (rendere presen- riferirvisi. È invece necessario di inventa-
te), «mostrare in modo concreto» (definizio- riarle, spiegarle a rischio di criticarle – e
ne del Robert), è anzitutto disegnare. Ora, discernere le loro origini storiche e il loro
le idee geopolitiche si riferiscono a dei terri- ruolo nelle lotte e nelle controversie attual-
tori, cioè alle carte che ne sono le rappre- mente in corso nel mondo.
sentazioni, allo stesso modo in cui un qua- Per trattare di tutto ciò in modo razionale
dro rappresenta un personaggio. D’altro la- e metodico, occorre una concezione d’in-
to, la rappresentazione è l’atto teatrale per sieme come pure un approccio scientifico,
eccellenza, l’atto che rende simbolicamente che aiuti a meglio capire gli avvenimenti
presenti personaggi e situazioni drammati- attuali e quelli che si annunciano.
che, ciò che è anche proprio delle idee geo-
politiche. Può essere che questo senso di «te-
nere il posto di qualcuno» di «agire in suo
nome», sia all’origine dell’uso diplomatico e 267
CHE COSE LA GEOPOLITICA? (I)

Una concezione nuova sempre più utilizzato per designare delle


e globale della geopolitica tensioni finora latenti – e che oggi si aggra-
vano o suscitano, grazie alla stampa, l’in-
Ciò che abbiamo appena affermato, all’i- teresse e l’emozione dell’opinione pubblica
nizio di questo preambolo, è già molto di- – inducono a pensare che stia accadendo
verso rispetto ai differenti modi più o meno qualcosa di nuovo. Quanto meno, si ac-
parziali e di parte in cui abitualmente si centuano oggi dei fenomeni che erano me-
tratta di geopolitica. Ma bisogna spingersi no chiaramente percepiti nel passato, o che
più avanti ed esporre i fondamenti di una non potevano manifestarsi in modo così
concezione nuova e globale della geopoliti- evidente fino a pochi anni fa.
ca. Questa concezione non deriva unica- Sicché per aprire il gioco potremmo affer-
mente da una evoluzione personale, essa è mare (poi lo dovremo dimostrare) che il
il compimento di un’evoluzione storica termine «geopolitica» non è tanto un nuovo
complessa e relativamente lunga delle so- modo di definire delle rivalità territoriali
cietà europee occidentali. È in particolare come ne esistono da secoli, ma che l’appa-
la conseguenza dei nuovi fattori politici e rizione e l’allargamento degli usi di questo
culturali del nostro tempo: progresso della termine significano che, da qualche tempo,
libertà di stampa e della libertà di espres- dei nuovi fattori moltiplicano i differenti
sione in una notevole parte del mondo generi di rivalità tra poteri relativi ai terri-
d’oggi. In effetti, questa concezione nuova tori, e che esse si svolgono in modo diverso
e operativa della geopolitica prende in con- dal passato, non fosse che per il ruolo cre-
siderazione il ruolo sempre più importante scente dell’opinione pubblica. È ciò che noi
dei media, che diventano dei fattori geopo- verificheremo paragonando al passato il
litici in tanto in quanto, influenzando modo in cui appaiono e si sviluppano gli
l’opinione pubblica, modificano i punti di attuali conflitti.
vista e le decisioni dei dirigenti. Seconda affermazione, che scaturisce dalla
Opponendosi in questo alle diverse conce- prima: i fenomeni specificamente geopoliti-
zioni che esamineremo in seguito, questa ci non corrispondono a non si sa quali ri-
idea della geopolitica non procede da una valità tra poteri per il controllo di territori
definizione generale a priori. Al contrario, ma – ecco la novità – a delle rivalità le cui
essa è stata definita dopo aver analizzato e rappresentazioni più o meno antagonisti-
distinto le caratteristiche comuni alle diffe- che sono ormai largamente diffuse dai me-
renti qualità di fenomeni e di problemi che dia. Ciò suscita discussioni fra i cittadini,
sono oggi considerati come geopolitici. È il certo alla condizione che vi sia libertà
risultato di ormai vent’anni di ricerche d’espressione nei paesi interessati. Così ca-
condotte dall’équipe che anima la rivista ratterizzati, si tratta dunque di fenomeni
Hérodote, e che ha esaminato giorno dopo di un tipo storico nuovo, le cui conseguen-
giorno, talvolta sul campo, le cause e lo ze modificano sensibilmente le relazioni
svolgimento di molteplici tensioni e conflitti, internazionali e l’esercizio dell’autorità
come pure le reazioni dell’opinione nazio- dello Stato in vari paesi.
nale e internazionale. Queste ricerche han- La dimostrazione di questa duplice affer-
no anche progressivamente permesso di ca- mazione necessiterà di percorrere un ceno
pire perché il termine «geopolitica», apparso numero di tappe di osservazione e di ragio-
all’inizio del XX secolo, non è più stato uti- namento. In effetti, le cose sono tutt’altro
lizzato dopo la fine della seconda guerra che semplici, e bisognerà tener conto e risol-
mondiale, e perché è così diffuso oggi. vere un certo numero di contraddizioni per
La comparsa in Europa, dopo la fine della costruire progressivamente la definizione di
guerra fredda, di un gran numero di con- un concetto di geopolitica, e per misurarne
flitti geopolitici gravi, e il fatto che da una il significato storico, culturale e politico.
268 decina d’anni il termine -geopolitica sia Per capire a cosa corrisponda ciò che oggi
L’EUROPA SENZA L’EUROPA

chiamiamo geopolitica, è dunque necessa- più difficile, in ragione di un’attualità


rio (ma non sufficiente) spiegare come e sempre più appesantita dal fatto abbastan-
perché questo modo di vedere il mondo sia za sorprendente per cui, malgrado la fine
apparso, si sia poi sviato, per essere in se- dell’antagonismo fra le maggiori potenze,
guito occultato, prima di riapparire recen- numerose questioni, fino a ieri latenti o
temente, dotato di una portata e di un’am- minime o di cui non si parlava affatto, si
piezza nuove e tanto maggiori quanto più sono bruscamente aggravate negli ultimi
i problemi detti geopolitici si moltiplicano anni – e ciò in contrade europee relativa-
ormai sulla superficie del globo. È per capi- mente vicine.
re questo fenomeno che noi riflettiamo sul Ma la geopolitica non è solo affare dei gior-
senso che dobbiamo dare alla geopolitica nalisti. Giacché la maggior parte delle rap-
affinché essa non sia solo una parola «alla presentazioni geopolitiche è associata in
moda» per definire certi problemi, ma uno modo più o meno evidente a delle idee e a
strumento per avviare un’indagine scienti- dei principi, un gran numero di intellet-
fica efficace. tuali, specialmente brillanti filosofi, se ne
Se anche occorre fare la storia, in verità preoccupano. Essi dissertano sul ruolo e sui
abbastanza sorprendente, della parola geo- valori dell’Europa e si indignano a giusto
politica, dei suoi usi trascorsi o della ma- titolo a causa del dramma che si svolge nei
niera in cui è stata passata sotto silenzio, Balcani, problema a tal punto geopolitico
tuttavia noi partiremo dal presente. Tracce- che certi pensatori arrivano quasi a darne
remo un quadro rapido dei diversi modi in la colpa alla Geopolitica, come se si trattas-
cui questo termine è oggi adoperato, delle se di una qualche divinità malefica.
differenti qualità di problemi che oggi esso Essendo questo termine nuovo, mal defini-
contribuisce a designare. In seguito, risali- to e molto utilizzato dai giornalisti, negli
remo al passato per meglio capire la situa- ambienti universitari e in particolare in
zione attuale. In ciò noi seguiremo l’ap- quello delle scienze sociali, non lo si adope-
proccio geopolitico che ci è proprio. ra ancora che con cautela. Invece, per un
certo numero di specialisti di relazioni in-
ternazionali, per degli storici e soprattutto
Il recente successo per certi geografi la geopolitica designa un
di un termine contestato nuovo campo di ricerca, in cui oggi c’è
molto da fare, e un approccio scientifico
Il termine «geopolitica», a partire dagli an- nuovo.
ni Ottanta, e soprattutto dopo la fine della Tuttavia, la difficoltà per questi ricercatori
guerra fredda, conosce un crescente suc- è che il termine geopolitica non è chiara-
cesso, praticamente in tutti i paesi. E so- mente definito ed è interpretato secondo
prattutto nei media, quando i giornalisti accezioni molto diverse. Da un lato, questa
cercano di spiegare questa o quella rivalità è una conseguenza del suo successo, ma
territoriale – rivalità che vanno moltipli- ciò deriva anche dalla diversità dei casi
candosi, specialmente in Europa – e di che oggi si ritiene utile definire geopolitici,
rendere conto delle reazioni dell’opinione meno per una moda che perché questo rife-
pubblica nel mondo. Compito più difficile rimento è ritenuto illuminante, pur essen-
di quanto non appaia, almeno se lo si vuo- do oggetto di giudizi di valore estremamen-
le affrontare seriamente (malgrado i tempi te contraddittori.
stretti di cui dispongono i giornalisti), ana- Il recente successo di questo termine è tanto
lizzando onestamente gli argomenti e le più da sottolineare in quanto alla fine del-
rappresentazioni contraddittorie delle di- la seconda guerra mondiale esso è stato
verse forze politiche in contrasto, si tratti di quasi proscritto in un gran numero di pae-
Stati o di popoli, o che si manifestano in se- si (la maggior parte dei paesi «occidentali»
no a una stessa nazione. Compito sempre e soprattutto quelli comunitari), con il pre- 269
CHE COSE LA GEOPOLITICA? (I)

testo che si trattava di un concetto «hitleria- La storia di questo termine non è dunque
no». Eppure, dopo il 1945, i problemi e i ri- semplice, non più della sua sfera semanti-
volgimenti che oggi chiameremo senza ca, che tende ad allargarsi; oggi si parla di
dubbio geopolitici non sono mancati, a co- geopolitica a proposito della moltiplicazio-
minciare dagli accordi di Jalta. Ma la qua- ne – non fosse che in Europa o in paesi vi-
si totalità di coloro che, nella maggior par- cini – di problemi tanto diversi quanto la
te dei paesi, parlano oggi di geopolitica, comparsa di nuovi Stati, il tracciato delle
non hanno certo nulla a che vedere con loro frontiere, i loro conflitti territoriali, l’e-
l’ideologia nazista, e anzi spesso ignorano spansione di certe ideologie politiche e reli-
le origini di questo termine e il fatto che es- giose come l’islamismo, o le rivendicazioni
so sia stato oggetto di una sorta di tabù. dei popoli che vogliono essere indipendenti;
Ciò spiega le controversie a proposito di ma si parla anche di geopolitica, e sempre
questa parola. Per alcuni – d’altra parte più da qualche anno, a proposito di proble-
sempre meno numerosi (ma non si tratta mi politici interni a un medesimo Stato,
solo di persone di una certa età, che sareb- delle rivendicazioni regionalistiche, della
bero state particolarmente vittime del nazi- geografia dei risultati elettorali, del rita-
smo) – la geopolitica è una pseudoscienza gliare o raggruppare le circoscrizioni am-
e persino un approccio intellettuale crimi- ministrative, o delle questioni di gestione
nale, giacché – dicono costoro – essa è in- del territorio. Si è tentati di considerare che
dissociabile dall’imperialismo e financo si tratti di un fenomeno alla moda. Nondi-
dalle avventure più spaventose dei regimi meno, resta che le rivendicazioni di auto-
totalitari. Per altri, al contrario, si tratta di nomia o di indipendenza formulate da
una scienza nuova, oppure almeno di un modesti gruppi etnici o da piccole «mino-
modo nuovo di vedere il mondo e di porre i ranze culturali» pongono oggi, in numero-
problemi che fino ad ora erano stati occul- si Stati, delicati problemi politici, quando
tati dallo schermo delle ideologie. Tra que- ancora qualche anno fa esse sarebbero sta-
sti due atteggiamenti estremi, le accezioni te soffocate, se non regolate, con la forza.
o le definizioni della geopolitica coprono
una gamma più o meno larga di problemi (1- continua)
che sono legati a diverse categorie di feno-
meni politici come a porzioni più o meno
vaste di spazio terrestre. (traduzione Tancredi Rossi)

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