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Rosario Amodeo Aldo Bonomi Claudia Lechi Sergio Leoni Alessio Merigo Filippo Rossi

1,00 N // LUGLIO . 3 ANNO I -AGOSTO 2009

PENSIERI DI

STRADE E QUARTIERI
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Borgo Trento SantEufemia

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SOlDATI pER UN gIORNO


Training Day

lE FONTANEllE
Viaggio nel mistero

NOTTURNO BRESCIANO
Di locale in locale
ASSISTENTI CIvICI Il COllEzIONISTA TATUAggI pINCANEllO NAvIgATORE SUCCESSO pElO E CONTROpElO

3 DODICI MESI // lUglIO-AgOSTO 2009

IN QUESTO NUMERO
Polvere e spazzatura Made in China Un mondo di differenti Sergio Leoni: laltra palla ovale Renga & Friends in concerto per lAil Filippo Rossi: professione yacht designer Alessio Merigo: quando il manager fa lindiano Fuga dal centro storico? Tu e il fisco Una divisa per prendersi cura della citt Aldo Bonomi e la crisi: un ottimista preoccupato Soldati per un giorno Prodotto & mercato A2A, la debacle inconsapevole di Renzo Capra La ripresa siamo noi Rosario Amodeo: Engineering cresce in Europa Vincenzo Lo Cicero: larte di collezionare Strade e quartieri: Borgo Trento Strade e quartieri: SantEufemia 5 7 9 10 12 14 16 18 19 20 21 25 27 28 31 36 39 41 45 48 51 56 58 61 66 68 70 72 76 79 81 84 87 89 93 95 96 Claudia Lechi: Salviamo la Brixia Leonessa Viaggio nel mistero: Le Fontanelle Essere italiani Pelo e contropelo Notturno bresciano Lelogio del gatto nero La cultura pensata dai ragazzi Tutti i segreti del Moro della Loggia Centodieci e lode Dopo la laurea... tutto in salita Segni sulla pelle Specchio delle mie brame Qui e l Videoteca Quando la passione il pincanello E non mi perdo pi Il Farmacista successo

ABBIAMO UN LEGAME INDISSOLUBILE ABBIAMO UN LEGAME INDISSOLUBILE CON CON LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE.

Luglio-Agosto 2009 Anno I - Numero 3 Rivista mensile - 1,00 Viale Duca degli Abruzzi, 163 - 25124 Brescia tel 030.3758435 - fax 030.3758444 e-mail: redazione@dodicimesi.com Direttore Responsabile Roberto Barucco e-mail: direzione@dodicimesi.com Editore Sales Solutions srl Viale Duca degli Abruzzi, 163 - 25124 Brescia Registrazione Tribunale di Brescia n. 52 del 24/11/2008

DODICI MESI

MESI

Impaginazione Wave Communication Srl Fotografie Archivio Sales Solutions, Rolando Giambelli Il Fotogramma, Agenzia Reporter, Patrick Merighi Brescia in Vetrina, Cristina Minini Stampa Mediagraf Spa - Padova Pubblicit

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Poste Italiane SpA Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB Brescia Hanno collaborato a questo numero Eva Alessandri, Roberto Barucco, Nicola Bendinelli, Livio Benassi, Esterino Benatti, Elizabeth Bertoli, Silvio Bettini, Paoloemilio Bonzio, Donatella Car, Alessandra Cascio, Alessandro Cheula, Alessandro Chizzoni, Enrico Filippini, Rolando Giambelli, Viola Ladi, Riccardo Maffei, Ferdinando Magnino, Sergio Masini, Cristina Minini, Giorgio Olla, Antonio Panigalli, Francesco Rastrelli, Emanuele Salvi, Salvatore Scandurra, Silvia Valentini, Lella Vanetti

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P e r l e c oP e ri z i o c o n d in ti r antit u a ln t s a trti u a li ia sa qiu a n a oa i n d iacn tto i n e ii c a tgo i nie if o o mla t ii n f od im p o in iib dliis p oe si s o l il ep r e sesn z i e U g e n z ia s U B I e e a s f i l g ae i l d efl i lG a uip d e l U B Iu B p n cU B I B a n c a nd le ni co z o co i ri nv i r nvit qu a o nd fo l n f r g i vi r s at v i r n bi ag o l a BI Le e ing L le in i l e i r l po Gr pao a

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ERSONAGGI

E
di ROBERTO BARUCCO

DITORIALE

Polvere e sPazzatura
oi arriva lestate. Stende un velo caldo sulle passioni e le stempera nel cielo dagosto. Le urne consegnate al silenzio aspettano il canto di nuove cicale per schiudersi ancora nel Bel Paese. Si assestano i seggi conquistati a suon di propaganda. Nuovi ruoli e nuovi volti da imparare a riconoscere, nuovi riferimenti per apparato e clientes che, lenti, cauti, guardano allautunno. tempo destate, adesso, e poco importa, persino la crisi che morde e non lascia tregua alla gente, al lavoro, al futuro. Brescia, Italia. Nella caligine le tensioni assumono contorni evanescenti. Le urne riposano in Italia. Le urne diventano testimoni, ossa calcinate sul campo di battaglia della politica in luoghi che dellItalia hanno solo i colori: lIran ora il simbolo, verde, bianco e rosso, della speranza possibile. la sua voce che risuona nelle coscienze. Perch Neda significa Voce, Neda una studentessa di filosofia, Neda muore nelle strade di Teheran mentre manifesta a fianco del padre, uccisa da un miliziano che obbedisce agli ordini. Neda Agha Soltani non conosce un nuovo giorno nel paese degli Ayatollah. Quel proiettile va dritto al cuore della sua gente. Teheran come Tienanmen. A inseguire i ricorsi della storia. Ancora giugno, come in quell 89 di ventanni fa. Studenti opposti ai carri armati, arrampicati sulle torrette dei T80. Moderati opposti ai fucili. Antiche e nuove disperazioni. Andiamo in stampa mentre lEuropa sce-

Teheran come Tienanmen. A inseguire i ricorsi della storia. Ancora giugno, come in quell 89 di ventanni fa.

glie e si schiera, oltreoceano si osservano gli eventi con inaspettato pragmatismo e lAmerica condanna, dubita della regolarit del voto, soffre per le brutalit, ma non interferisce negli affari interni dellIran, mentre le manganellate piovono sui sogni di una democrazia possibile e i morti aumentano nelle strade. E il martirio sembra lunica via per i leader del movimento. Urne come testimoni. Quel voto non si tocca. E il caos cresce, come la rivoluzione, ogni volta che si spara. Le donne guidano la rivolta, come non mai, trascinano i loro uomini, ribaltano gli assetti stessi della tradizione. Trentanni dopo la presa di potere di Khomeini c una Voce che diviene simbolo di un futuro possibile. Una storia affidata a internet, almeno dove i siti non vengono oscurati, ribattuta dai pochi giornalisti ancora non espulsi o arrestati, raccontata da qualche studente coraggioso. Un canto di piazza. Polvere e spazzatura: questo linno di chi si oppone. Ma Teheran non lItalia, anche se ha i nostri stessi colori e il sangue, come quello di Neda, scorre sempre rosso. Urne, testimoni della storia, mentre arriva una nuova estate.
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O
di RICCARDO MAFFEI

PINIONI

MaDe IN CHINa
el laur e ndo i fa le calze, l a Botticino, mentre parlava acquistava (magari per il nipote) lofferta 3 paia 5 euro di calze rigorosamente Made in China. Ho incontrato lo scorso week-end, in spiaggia, un imprenditore con il quale ho scambiato alcune parole; abbiamo parlato come sempre si fa in vacanza della crisi economica, e lui mi ha raccontato che Dopo qualche minuto, molto orgoglioso mi mostra un lettore DVD portatile con schermo LCD, e mi dice: favoloso, pensa che lho comprato in Autogrill, a soli 89 euro, in quel momento mi scappa lo sguardo, sul fianco del prodotto fa capolino la solita etichetta: Made in China. Occorre cercare di imporsi lacquisto solo di prodotti realizzati in paesi dove la tutela dei lavoratori, le regole di mercato, leconomia in generale, sono rispettati; non lo si potr fare completamente, ovvio, ma prestiamo pi attenzione a questo dettaglio e impegniamoci a fondo. E attenzione, non un discorso protezionista ormai anacronistico, compriamo pure prodotti americani, giapponesi, francesi e di tutti quei paesi che rispettano le regole del mercato, faremo il bene delle nostre aziende, dei nostri lavoratori e sicuramente sar un piccolo ma importante passo per portare giustizia sociale e democrazia in quei paesi dittatoriali che stanno invadendo i nostri mercati.

ade in China. Mettetevi alla vostra scrivania, controllate la provenienza degli oggetti che vi trovate, dal fermacarte al personal computer, passando per penne, righelli, cucitrici e chi pi ne ha pi ne metta. Provate lo stesso gioco nella vostra cucina, in bagno, in soggiorno. Linvasione cinese del mondo occidentale gi avvenuta. Non certo uninvasione militare, ma commerciale sicuramente s. Il grande impero comunista (?) ha occupato il mondo occidentale. Ho visto sindacalisti parlare al telegiornale della crisi del settore produttivo calzaturiero, mentre dei lavoratori manifestavano; ho visto anche che molti indossavano fieramente scarpe inequivocabilmente Made in China. Ho visto al mercato, in piazza Loggia, ad una bancarella di intimo e calze, due signore che parlavano dei nipoti: Arda el me Marco, i lha lassat a casa dal laur,

Occorre acquistare prodotti realizzati in paesi dove la tutela dei lavoratori e le regole di mercato sono rispettati.
il mercato fermo, che la concorrenza asiatica agguerritissima, che una fabbrica in Cina gli ha copiato un prodotto, e altro sui problemi della sua azienda.

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l Arte di comporre...

non solo Musica!


di ANTONIO pANIgAllI

O
(taNtI C taNte CraPe)

PINIONI

uN MoNDo DI DIFFereNtI, sostaNtIvI HW & sW DeI valorI

Dolce e armonioso come il suono di unArpa, caldo e accogliente come il nostro Parquet.

Unampia e unica selezione di rivestimenti e pavimenti di alta qualit, raffinati, eleganti, creati da piccoli o grandi produttori, artigiani, artisti. Realizzati con ogni tipologia di materiale, legno, pelle, marmo, cocciopesto, resine, vetro... Art uno spazio tutto da scoprire: architetti e professionisti sono a disposizione per aiutarvi nella ricerca di soluzioni, idee, abbinamenti creativi tra arredi, materiali e colori, per rendere unico e personalizzato il vostro spazio.

na cosa sono i principi e quindi la Morale e una cosa la condotta quindi lEtica. Etica (il termine deriva dal greco thos, ossia condotta) quella branca del pensiero filosofico che studia i fondamentali, oggettivi e razionali, che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti reputati non buoni o moralmente inappropriati. Letica pu anche essere identificata come la ricerca di uno o pi driver, che definiscano come lindividuo possa gestire adeguatamente e al meglio la propria libert nel rispetto degli altri. Un comportamento etico abbisogna di una base razionale dellatteggiamento, quindi non emotiva e non riconducibile allirrazionale. In questo senso lEtica, se correttamente interpretata, pone un perimetro certo di riferimento e di carattere educativo, dei canoni e dei confini entro i quali la libert umana si pu estendere ed esprimere. Il pluralismo, presupposto ed espressione della libert, storicamente si esplicita mediante modelli di razionalit, ma, siccome i modelli di razionalit possono

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in collaborazione con

Solo luniversalit dei valori etico-morali pu giustificare e garantire la pluralit dialettica e il rispetto delle idee altrui.

essere tanti quante sono le tradizioni, i credo o le convinzioni individuali, non disponiamo pi di una misura oggettivabile con la quale tali tradizioni o convinzioni possono essere giudicate, pertanto il vero e il falso, il bene ed il male divengono non pi sottoponibili a un giudizio univoco o universale, ma sono relativi alla tradizione di appartenenza o addirittura alle opinioni individuali. Come possibile, nella sfera etico/morale, dimostrare che le idee che ognuno di noi proclama sono quelle giuste? Se le norme morali sono basate sulla valutazione dellesperienza e lesperienza interpretata da ogni individuo sulla base della propria tradizione culturale, come possono esistere un ordine universale di valori morali e un corretto principio educativo? Il principio del relativismo (nessun enunciato vero in senso assoluto e tutti gli enunciati sono inevitabilmente relativi allhabitat sociale o storico dei loro autori) un principio auto-contraddittorio; infatti, se un principio o un valore sono considerati veri, di conseguenza non potranno essere veri in senso assoluto, ma relativamente allhabitat socio-culturale o storico del contesto di riferimento. N il contrasto delle interpretazioni e delle applicazioni dei valori, n la pluralit delle varie teorie etiche possono, per, inficiare e relativizzare i valori morali, anzi, semmai dovrebbe essere vero il contrario, in quanto solo luniversalit dei valori etico/morali pu giustificare e garantire la pluralit dialettica e il rispetto delle idee e delle interpretazioni altrui.Solo se i valori sono concepiti in

Il relativismo morale sta alimentando un falso pluralismo etico, che rischia di svuotare la democrazia di valori cardine.
modo universale, si pu garantire lautentica libert di pensiero e fondare la moralit dei vari sistemi sociali, culturali e politici, cos come la negazione delluniversalit dei valori pu divenire causa e origine dellintolleranza, del dogmatismo e dellintegralismo. Il relativismo morale sta alimentando un falso pluralismo etico, che rischia di svuotare la democrazia di valori cardine. I cittadini, da una parte, rivendicano per le singole scelte morali la pi completa autonomia, mentre, i legislatori ritengono di rispettare tale libert di scelta formulando leggi che talvolta prescindono dai principi universali delletica e della morale, per rimettersi alla condiscendenza verso certi orientamenti culturali e morali temporalmente dominanti. I nostri tempi, proprio perch in qualche maniera sono tempi di indigenza morale, devono essere propizi alla riflessione etica per riprendere e riproporre, nelle azioni quotidiane e a tutti i livelli (stato, politica, scuola, famiglia, ecc.), il trasferimento dei veri valori alle nuove generazioni (per un mondo migliore).
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ERSONAGGI

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.LA SCHEDA

SERGIO LEONI

laltra

Palla ovale
di NICOlA BENDINEllI

Quando entrano in campo hanno laspetto di gladiatori contemporanei: sono i Bengals, campioni dItalia, vincitori del XXIX Superbowl, finale del Campionato nazionale di serie A, disputata il 21 giugno a Ostia contro i Red Jackets Sarzana.

luogo di nascita: Brescia Data di nascita: 5 giugno 1986 professione: inizia a giocare a football americano nel 2002. Da allora milita nei Bengals, squadra che partecipa alla serie A FIF (Federazione Italiana Football). Studente del corso di Ingegneria dellinformazione allUniversit degli Studi di Brescia e rappresentante degli studenti della stessa universit, sia a livello di Facolt, sia a livello di Ateneo.
Sergio leoni mentre attende le mie domande, sui Campiani.

Sesso? Le endorfine e tutte quelle altre cose in circolo ti fanno rendere di pi.
squadra formata da 50 persone, quindi si riesce, di solito, a bilanciare leventuale infermeria. Se ti dico apside, cosa ti viene in mente? Il punto estremo di unorbita ellittica. e accidia? I sette peccati capitali ? Il rapporto tra la tua attivit e gli alcolici? Il bere non aiuta decisamente, lo senti quando scendi in campo e quindi durante la stagione cerco di non esagerare mai. e con il sesso? I miei allenatori lo sconsigliano prima delle partite. Personalmente mi sono accorto che se fatto la sera prima ti debilita, se fatto invece subito prima della partita le endorfine e tutte quelle altre cose in circolo ti fanno rendere di pi. In Italia c la possibilit di mantenersi come giocatore di football? Non scherziamo, credo sia impossibile anche ad altissimi livelli. Se incontrassi la tua icona (parlando di football) cose gli chiederesti? Proveresti a placcarlo? Beh, di darmi il suo posto in squadra chiaramente solo dopo averlo placcato duramente. Uno dei motivi per cui il football americano conosciuto, sono le cheerleaders. E in Italia? In Italia ci sono poche squadre che hanno le cheerleaders, noi abbiamo un gruppo di ballo country che ogni tanto ci accompagna in trasferta. Forse non essendo cos uno sport mediatico nel nostro paese non si sono mai creati i gruppi di animazione. Se facessi parte del Coni, cosa cercheresti di fare per il football? Cercherei di incentivare il movimento giovanile, di dare pi importanza al nostro sport e, chiaramente, di dargli pi soldi. Purtroppo in Italia se non sei calciatore il Coni non ti d molta importanza.
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Inizio di azione dove i Bengals sono in difesa.

ergio JJ Leoni di certo non si tira indietro da uno scontro Durante le partite di quelli che bloccano lattacco offensivo, fanno breccia e appena possono ribaltano la situazione. In universit, frequenta ingegneria dellinformazione ed rappresentante degli studenti sia in facolt che in ateneo. Mette la stessa audacia sia nello sport, sia nel portare avanti le iniziative in cui crede in universit.

Quando hai cominciato a giocare a football? Ho cominciato a sedici anni in terza superiore. Quando hai iniziato, perch hai scelto il football e non il rugby? Allinizio stata una scelta casuale, sono andato con un amico a provare un allenamento, poi lui non ha continuato, io invece sono rimasto. La squadra si allenava vicino a casa ed per quello che ho scelto il football.

Poi mi sono innamorato di questo sport e ora non cambierei. Ora proveresti a giocare a rugby? No, mi sono affezionato alla squadra. Certo, se proprio dovessi scegliere un altro sport nel panorama italiano, sicuramente mi darei al rugby. Nonostante le differenze rimane comunque un sport abbastanza simile. Lo sport che pratichi uno sport minore, questo un aspetto positivo o negativo? Sarebbe un aspetto positivo, se i vertici avessero pi testa nel tenere le decisioni. Siamo un movimento piccolo ma ci sono molte fazioni perennemente in contrap-

Spingere, sudare, guadagnare poco.


posizione. Inoltre, uno sport abbastanza costoso dal punto di vista dellattrezzatura. A volte gli sponsor farebbero davvero comodo. Nel football c una squadra difensiva e una offensiva Non disaggregante? Disaggregante??? Piuttosto, crea competizione anche in allenamento, c sempre un momento di confronto ed entrambe le
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formazioni sono sempre chiamate a dare il massimo per ottenere la vittoria della squadra. I compagni di squadra sono contemporaneamente avversari e alleati e questo stimola chiunque a dare il massimo. Il tuo ruolo il line-man, lo spieghi in tre parole? Tre parole sole? Spingere, sudare, guadagnare poco. Sei stato lallenatore dellunder 17. Ritieni che ci sia futuro per il football e che assumer maggiore importanza? Sicuramente, il bello di allenare le nuove leve che hanno tutto lentusiasmo che nei senior leggermente scemato. Inoltre, hanno unenergia mostruosa e creano subito un forte spirito di squadra. Il primo anno di esperienza con gli under 17 abbiamo avuto per tutta la stagione nove ragazzi agli allenamenti e questo un obiettivo veramente importante. Prima delle partite, ci sono riti scaramantici? Come in tutti gli sport, credo. Il mio quello di scrivere sul nastro con cui lego i polsi il numero di maglia di mio fratello, che in Olanda e non pu giocare, insieme a quello di altri giocatori a cui sono particolarmente legato. Infortuni? Due gravi, caviglia e legamenti del ginocchio, ma non sono riusciti ad allontanarmi dal football; e anche gli altri componenti della squadra, infortuni ce ne sono, e spesso sono gravi, ma non hanno mai allontanato nessuno dalla pratica sportiva. Inoltre la

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VENTO

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reNGa&FrIeNDs
Solidariet e musica, la scommessa vincente della leonessa: il backstage del concerto.
di SAlvATORE SCANDURRA

sMaIl: Il PeNsIero stuPeNDo tarGato

uona musica e ottimi intenti. Cinquemila persone per una serata speciale, da ricordare. andato in scena il 7 giugno scorso, in una pi che suggestiva Piazza Paolo VI, il concerto-evento SmAil, che ha visto gli artisti bresciani pi noti esibirsi, gratuitamente e accompagnati dalle note dellOmnia Orchestra di Bruno Sartori, a favore dellAssociazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma. Un concerto in diretta streaming in tutto il mondo, il cui ricavato servir a realizzare in citt un laboratorio per la ricerca allavanguardia, ai primi cinque posti dellelite europea. Promotore e protagonista dellevento, Francesco Renga, capace di riunire per
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la prima volta su un unico palco artisti diversissimi per stile ed et, da Fausto Leali a Ricky Maffoni, dalla debuttante Maya al veterano Charlie Cinelli. Affermati o di nicchia, tutti rigorosamente bresciani, di nascita o quantomeno dadozione, come nel caso della moglie di Francesco, Ambra Angiolini, perfettamente a suo agio nel ruolo di presentatrice di casa nostra, bella ed elegante molto pi di quanto possa apparire in video. Avevamo un mezzo pass, la zona vip restava interdetta, il nostro contatto non rispondeva al telefono, e ci siamo anche sentiti giornalisti un po sfigati, ma solo per un po: la voglia di farli cantare ai nostri microfoni era troppa, e ci siamo ingegnati. Il primo ad essere intercettato

in lontananza Jury, che dalla ribalta di X Factor, sembra quasi esser stato proiettato per caso nel mondo dello star system, con i suoi jeans larghi, il giubbetto di pelle e lo sciarpino rockettaro dordinanza. Yury, che effetto ti fa cantare in Piazza Duomo con Renga? spettacolare, la prima volta che mi esibisco a Brescia da quando sono uscito da X Factor, ed un onore perch sono stato invitato dalle prime settimane in cui ero nel programma. E poi in Piazza Duomo un sogno, con lorchestra per di pi. Progetti futuri? Questestate suono in giro, sto preparando il disco e spero di farlo uscire entro ottobre-dicembre, ma non conta tanto la data, limportante che sia bello. un periodo Up. E la favola di Jury continua. Gianmarco Martelloni, che ama definirsi il cantautore sotto spirito, ha appena concluso la sua esibizione, ma c troppo chiasso per fare due chiacchiere, la postazione indegna. Sbuca dalla sua giacca

un pass in pi, loccasione di quelle da cogliere al volo, il salottino transennatissimo degli artisti comodo e fa decisamente pi al caso nostro. Luigi Tenco. Sbaglio o stata uninterpretazione particolarmente sentita? Beh, Tenco insieme a Piero Ciampi, Umberto Bindi e Fabrizio De Andr per me rappresentano il massimo. Fare questo pezzo (Vedrai, Vedrai, ndr) stato quasi disturbante. Lo senti questo senso di appartenenza che si respira nellaria stasera? Molti bresciani hanno il vizio di sparare a zero sulla loro citt, io andr contro corrente, ma amo Brescia. Pensa solo musicalmente quanto abbiamo: da Fausto Leali fino a uno come me, il mondo indipendente vivissimo, abbiamo un sacco di locali, tre etichette che sfornano dei bei dischie che cavolo! E mi sto limitando alla musica, perch questa tendenza brescianissima, credo sia ora di finirla. Intanto LAura, seduta su un divanetto rosso alla nostra sinistra, si alza in piedi per scaldare la voce: Ragazzi scusate, ora far un po di casino. Ma non disturba, tuttaltro, la conversazione con Gianmarco riprende serrata. So che ti dedichi alla tua passione, la musica, da otto anni, cosa ne pensi del successo fulmineo che ha avuto Jury? X Factor un programma divertente, certo non mi invento io che pu essere pericoloso. Ci sono persone che pensano di barattare lintera via crucis con una pacca sulla spalla o una stretta di mano dice Andrea Pazienza. E la mia paura proprio questa, Jury un ragazzo doro, non lui il problema. Semmai che ci sia un sistema che annulli la promozione tradizionale a

favore di chi ha gi la promozione prima ancora di esistere. E questo lo trovo un po perverso. Ci interrompe un boato: Jury appena salito sul palco, e il pubblico sembra impazzito. Gianmarco, ma se ti chiamassero al Festival di San Remo? Ci farei la firma, da qui al Duomo Vecchio. Le esibizioni continuano a ritmo serrato. La voce di LAura stata perfino eterea. Tra una canzone e laltra hai voluto citare Gandhi, tematiche a te vicine? Credo solo che se tutti pensassimo ad essere pi tolleranti verso il prossimo, probabilmente ci sarebbero tanti problemi in meno. A Brescia non torni da un po. Emozionata? S, soprattutto perch non canto tanto spesso con lorchestra. Per di pi non avevamo provato, e Brescia pur sempre la mia citt, un po di emozione cera. Ma arriva lora del mattatore. Fabio Volo prima si cimenta con un improbabile Al Bano, quindi scatena il suo pubblico con una serie di gag. Ma per parlare con lui dobbiamo avere prima il benestare della sua agente, che non lo molla un attimo. Fabio, bella iniziativa, no? Bello poter fare beneficenza cos. Dovevo partire la settimana scorsa ma ho rinviato, avevo promesso a Francesco di esserci e ci tenevo. Ma non ora di sprovincializzarla un po questa citt? Guarda io preferisco sempre allargare gli
Alcuni suggestivi momenti tratti dal concerto SmAil del 7 giugno.

orizzonti. Chi guarda il mondo migliora sempre. Tutto bello, bellissimo ma dalla prossima volta magari ne inviterei uno di Cremona, uno di Milano, e magari arriviamo dallItalia a Sidney, cos tiriamo i boomerang in Piazza Duomo. Tra un duetto con la sorella e un altro con lapplauditissimo Fausto Leali, anche Luisa Corna ci concede una battuta: sempre difficile essere profeti in patria, ma il pubblico di stasera meraviglioso, e liniziativa promossa da Renga si commenta da sola. Scatta lora di Omar Pedrini, chitarra in mano e maglia con la V bianca sotto la giacca blu: due canzoni, e poi il momento che tutti aspettavano. Da dodici anni. Sono le 22.47 quando si celebra il clou della serata, quella spifferata reunion tra Omar e Francesco che si concretizza sotto le note di Sangue Impazzito, pezzo chiave del repertorio dei Timoria. Solo applausi, scroscianti, e tanta nostalgia. Omar prende la via delle scale. Com andata? Eravamo tutti e due emozionati. andata bene. Poche parole, non ne servivano altre. Lo show continua, nel dietro le quinte il sindaco e alcuni assessori comunali sono a caccia di autografi per le rispettive figlie. C anche il presidente uscente della Provincia, alla sua ultima uscita ufficiale, tutti telefonino in mano. serata di exit pool. Ma soprattutto serata di solidariet, e di musica. Francesco Renga finisce per omaggiare la sua Brescia con due brani di successo e due anteprime assolute tratte dal suo ultimo lavoro. Che dire Francesco? Una giornata importante per tutti, per me, per la citt. Sono molto felice, soprattutto per la generosit dei bresciani. Ci credevamo tutti e credo che questo sia stato il miglior risultato che potevamo ottenere. Moltissima emozione, la ricorder. Emozione condivisa, dal dottor Giuseppe Navoni, presidente della sezione cittadina dellAil: Mai viste tante persone oltre la mezzanotte in questa piazza. stata una serata magica, magari da rifare lanno prossimo. I bresciani stasera hanno dimostrato di meritarsi un istituto di ricerca allaltezza. Se lo meritano tutti. E la leonessa placida, si applaude. Se lo merita: un sogno dinizio estate, una speranza in pi per molti, si va a realizzare.
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ERSONAGGI
Filippo Rossi e il suo staff.

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YaCHt DesIGNer
lo stile italiano ha conquistato anche larchitettura navale. Ce ne parla Filippo Rossi.
di pAOlOEMIlIO BONzIO

ProFessIoNe

architettura navale, si sa, materia complessa. Quando questa si mette al servizio del lusso ne viene fuori uno spaccato del tutto particolare nel quale costumi e stili di vita tra i pi esclusivi incontrano la creativit di chi chiamato a disegnare la magnificenza di tali spazi. In un settore nel quale gli italiani la fanno da padroni, abbiamo chiesto a Filippo Rossi, yacht designer di alto livello (che lavora in

societ con il fratello Federico) le curiosit e i segreti che si nascondono dietro ai panfili da un milione di euro. Ne emerge un quadro variegato e interessante, animato da una clientela esigentissima che spazia dai nuovi nababbi mediorientali agli imperscrutabili magnati russi. Al centro di tutto si erge il connubio tecnica-creativit, a partire dal quale il progettista chiamato a realizzare il sogno dellarmatore. Il Made in Italy nel mercato internazio-

nale rinomato per la qualit estetica e la pregevolezza di alcune classi di prodotti: vini, moda, auto di lusso Anche gli yachts rientrano in questa categoria? Il concetto di Made in Italy legato pi che altro alla qualit del prodotto, mentre a mio parere nel nostro settore andrebbe messa maggiormente in risalto lidea di una peculiare sensibilit creativa italiana. Invece che di Made in Italy io parlerei

allora di stile italiano o di italian taste. Questo gusto del bello si potrebbe spiegare come un retaggio culturale ereditato dalla nostra storia, dal nostro patrimonio artistico e architettonico. In Italia siamo permeati dalleleganza, ed questo il fattore grazie al quale abbiamo conquistato il primato nel campo estetico. Per uno yacht designer allora sarebbe conveniente essere italiano In molti casi pu essere un valore aggiunto. I cantieri esteri spesso si vantano di lavorare con un progettista italiano, verso il quale si ha sempre un occhio di riguardo particolare. La produzione di eccellenza da noi si ferma comunque alle imbarcazioni di 70-80 metri, oltre queste dimensioni si impongono altri paesi produttori, come quelli del Nord Europa, che sono i leader di questo mercato. La recessione non ha risparmiato il settore nautico. Si riesce a navigare contro questa crisi? Coloro che avevano puntato sui prodotti di serie in vetroresina sono stati costretti a ridimensionare il loro giro daffari. Chi invece ha lavorato su progetti custom con imbarcazioni in alluminio o acciaio ha avvertito molto meno gli effetti della crisi. Nel mercato nautico internazionale si stanno affacciando nuovi produttori da paesi economicamente emergenti. Che considerazione avete di questa concorrenza? una concorrenza che pu impensierire solo la cantieristica ma non lambito del design e dellarchitettura navale. In paesi come la Cina non si ancora sviluppato quel know-how necessario per rendere competitiva labilit compositiva e progettuale nella realizzazione di beni durevoli. Daltronde nel settore del lusso lEuropa il punto di riferimento mondiale. La nostra clientela ricerca proprio questo immaginario europeo come emblema di distinzione

sociale e questa classe di prodotti dunque non potr avere mercato altrove fino a quando questaura di prestigio non lascer il vecchio continente. Tecnica o creativit. Cos pi importante per uno yacht designer? Distinto mi verrebbe da rispondere creativit, ma ovviamente la parte puramente costruttiva del progetto gioca un ruolo fondamentale. Se un modello troppo fantasioso, il rischio che lo yacht non sia nemmeno costruibile. Non dimentichiamoci che ogni imbarcazione si muove in un contesto che a sua volta si muove, dunque vi sono norme tecniche molto severe da rispettare. La bravura di uno yacth designer in fondo consiste proprio nella capacit di sfruttare quel tanto di libert creativa che gli concessa per conferire alla sua creatura il massimo di qualit in termini di resa estetica. Ci sono alcune di queste sue creature alle quali particolarmente affezionato? C un progetto per un Jade Yacht di 90 piedi che mi inorgoglisce particolarmente. Lo yacht sar costruito a Taiwan e alla fiera Boat Show di Dubai ho gi avuto modo di constatare lapprezzamento per il lavoro svolto. Sono rimasto sorpreso ad esempio quando uno studente universitario mi ha chiesto se poteva farsi fotografare al mio fianco. Per larchitetto quali sono le differenze tra il lavoro con i cantieri navali e quello con il singolo armatore? Il tipo di

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Nel nostro settore andrebbe messa in risalto lidea di una peculiare sensibilit creativa italiana.

committente implica diversi modi di lavorare? Generalmente larmatore alla ricerca di un sogno, vuole unimbarcazione che in alcuni casi davvero irrealizzabile. Ma questo in fondo proprio il bello della nostra professione perch larmatore ci spinge a disegnare qualcosa di ardito, ci invita ad osare, mentre i cantieri navali tendono a non andare oltre certi limiti. In questi casi uno yacht designer dovrebbe lasciarsi influenzare dal cliente o imporre il suo stile? Io cerco sempre di assecondare larmatore e cercare di capire cosha in mente. Nellambito dellestetica pura tuttavia rivendico una certa autonomia decisionale. Daltronde il cliente ci sceglie perch ha gi visto come lavoriamo. Chi lacquirente-tipo di questi yacht? Ci pu offrire un breve ritratto dei suoi armatori? Sono clienti molto facoltosi con i quali si hanno rapporti diversi a seconda dei paesi di provenienza. Con lacquirente mediorientale di solito non si ha mai a che fare direttamente ma si comunica con i suoi uomini di fiducia. Il cliente russo invece rimane impassibile, non dice quello che pensa. Con gli altri clienti europei per fortuna si instaura una relazione pi aperta. Si tratta comunque di persone che non sono abituate a fare da sole ma che si avvalgono dei servigi di un equipaggio che conduce limbarcazione per loro. Rubinetti doro a parte, c stato qualche capriccio o richiesta particolare di un armatore che le rimasta impressa? Su uno yacht, quando al generatore principale viene richiesta troppa energia, generalmente entra in funzione un circuito parallelo. In questo passaggio tuttavia si verifica una sospensione della corrente elettrica per una decina di secondi. Un armatore aveva labitudine di cucinare souffl per colazione, dunque stato elaborato un complesso sistema di erogazione dellenergia elettrica per eliminare questo piccolo black-out e consentirgli di cucinare in modo ottimale. Un altro armatore invece ha fatto installare sopra il tavolo da pranzo uno schermo a fibre ottiche in grado di riprodurre in tempo reale limmagine del cielo stellato. Questi capricci effettivamente sono molto frequenti ma gente a cui non facile dire di no.
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ERSONAGGI

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Fa lINDIaNo
Intervista ad Alessio Merigo, autore del libro Capelli neri.
di SERgIO MASINI

QuaNDo Il MaNaGer

Spesso siamo costretti a imprimere a noi stessi ritmi di vita e di lavoro che solo apparentemente si coniugano col benessere.
obbligate a convivere; su tutte il ceppo degli Algonkini (da cui deriveranno i Lakota, come i Navajo), il popolo del nord costretto ad abbandonare boschi e laghi per le pi aride terre del sud. Quanto tempo ha vissuto in loco per la preparazione del libro? In totale circa due mesi, durante i quali ho cercato di documentarmi al meglio, pur incontrando molte difficolt. I Navajo, 300.000 su una riserva posta allintersezione di quattro stati, non conservano pi di alcol, aggravato da unalimentazione iperproteica, cause principali di una vasta tendenza allobesit. I giovani, che sono a tutti gli effetti teenagers USA, non sono interessati al passato del popolo cui appartengono. Vero che le poche trib che hanno deciso di non cedere al turismo e mantenere un contatto col proprio passato pagano un prezzo altissimo, vivono spesso in diffusa povert. Qual il modo in cui sono visti oggi gli indiani?

lessio Merigo, dirigente di unassociazione doperatori del terziario, da sempre ha una passione su cui ora appone la felice firma di scrittore: ama indagare e raccontare di popoli e culture lontane, vite vissute alleco dei ritmi dellanima e della natura. E se la sociologia e lantropologia sono state la sua chiave conoscitiva, la voglia di mettersi in gioco stata la vera molla che lha portato ad affiancare allin-

tensa attivit di manager la pratica delle arti marziali e del Tai Ji Quan (lantica tecnica di combattimento cinese di filosofia taoista). Quella voglia, unita allamore e alla curiosit per i nativi americani, ha accompagnato la sua vita sin dai tempi delluniversit e rivive ora tra le pagine della sua fatica letteraria. Capelli neri racconta di uno statunitense di successo, Harvey Duke, e della sua

avventura umana fuori dal comune, unintensa esperienza interiore che si snoda tra Hong Kong e gli indiani Navajo, alla ricerca del s e di ci che davvero ha pi valore. Per narrare del viaggio di Harvey lo stesso Merigo stato pi volte nellovest dAmerica, dove i coyotes grattano fuori dalla porta e lo sguardo si confonde nellinfinit irreale dei canyon. Qui entrato in contatto con i sopravvissuti, antichi popoli delle terre selvagge e il loro passato quasi del tutto dimenticato, ha indagato gli usi e le tradizioni dei padri, divenendo, tra laltro, membro onorario della nazione degli Uroni, nella regione dellattuale Canada. Com iniziata una delle sue grandi passioni, quella per gli indiani dAmerica? nata in giovent, leggendo i giornaletti, guardando i film: mi sconcertava il fatto che sul finale gli indiani perdessero sempre. Nel corso dei suoi studi ha avuto modo di

Un capo indiano ha detto: La differenza tra i noi e i neri (quanderano discriminati) che loro erano maltrattati, piegati ai lavori pi umili, mentre noi per i visi pallidi non esistiamo, peggio ancora. Oggi sui libri di storia non si prende in considerazione il ruolo dei pellerossa nel trascorso degli Stati Uniti. Basti pensare che ancora pochi sanno che i cowboy erano quasi tutti neri o messicani. Perfino la strage di Little Bighorn in realt stata colpa di un italiano. No! Anche quello Gi, sembra che tale John Martini, un garibaldino e trombettiere fosse stato mandato da Custer a chiamare rinforzi. Non parlava linglese e non seppe farsi capire.
Nelle foto, alcuni suggestivi scatti di Alessio Merigo realizzati durante il suo viaggio negli States.

guardavo i film sugli indiani: mi sconcertava che loro perdessero sempre.


sviluppare tesi sulle nazioni native degli Stati Uniti. In particolare minteressava approfondire il loro rapporto con lambiente ostile col quale alcune trib furono
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.LA SCHEDA
ormai molto della loro memoria storica. Manca una tradizione scritta e con la conquista sono stati obbligati a uniformarsi ai costumi dei conquistatori. Tantissimo andato perduto. Gli americani, a causa di un diffuso senso di colpa, elargiscono finanziamenti che inducono al consumo

ALESSIO MERIGO

56 anni, direttore generale di Confesercenti e amministratore delegato di Bresciatourism. autore del libro Capelli neri, acquistabile presso le librerie Einaudi e Ferrata e on-line presso il sito della Starrylink Editrice.

Harvey Duke dopo un infarto si rende conto che la vita che conduce non lo rende realmente felice, rinnega la finanza e la carriera per una meno rampante ricerca dellarmonia interiore. C qualcosa di autobiografico? Me lhanno chiesto in tanti e onestamente non lo so. Per ritengo che oggi viviamo in una societ in cui la competizione altissima e spesso siamo costretti a imprimere a noi stessi ritmi di vita e di lavoro che solo apparentemente si coniugano col benessere. Com nato questo libro? Viaggiando molto mi capita di passare parecchio tempo in aereo e negli aereoporti, cos ho iniziato a trascorrerlo scrivendo, mettendo su carta ci che mi affascina. Tra finzione e realt nato questo romanzo, quasi due momenti, due racconti in uno. Perch un libro oggi possa avere unimportante diffusione cosa serve? Premettendo che come mia prima pubblicazione il mio interesse stato ancora, solo, di scrivere per me stesso, devo dire che mi sono reso conto che ci vogliono grandi investimenti pubblicitari, dalla copertina ai testimonials. Sono venuto a conoscenza di numeri che mi hanno impressionato: ogni anno vengono consegnati alle case editrici 45.000 manoscritti, di cui solo 300 vengono pubblicati, forse la met con successo.
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RESCIA E I BRESCIANI

R
TU E IL FISCO
di FERDINANDO MAgNINO

UBRICA

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FuGa
P

Dal CeNtro storICo?


Inchiesta tra le prospettive e le soluzioni per un modello commerciale da rinnovare.
rima della crisi economica che negli ultimi mesi ha colpito lintero pianeta, si analizzava il calo di presenze in centro storico ipotizzando una serie di concause: la chiusura del centro storico alle auto; la carenza di parcheggi, la scarsa sicurezza, il calo o il cambio dei residenti. Resta il fatto che ormai da anni, soprattutto durante alcuni giorni della settimana, passeggiando per le vie della parte pi antica della citt si ha la netta percezione che le presenze siano sempre meno. Ma davvero crisi per il pi grande e bel centro commerciale della provincia di Brescia? Quanto si perso in termini di competitivit negli ultimi anni? A favore di chi? Quali le cause? E, cosa pi importante, quali le soluzioni, non teoriche, ma pratiche; quelle che i commercianti stessi e lamministrazione comunale pensano di adottare, ovvero quelle che quasi certamente influiranno sulle nostre abitudini nel prossimo futuro? Prossimamente, 12mesi inizier un viaggio nel commercio bresciano, dalle vie pi prestigiose, a quelle meno frequentate e periferiche del centro, quelle dove maggiore la desertificazione commerciale e pi forte il degrado. Un viaggio attraverso negozi di abbigliamento, mercerie in via di estinzione, bar e ristoranti. Ascolteremo commercianti, clienti, residenti e amministratori per capire quali sono le idee su una delle tematiche pi calde delle passate elezioni amministrative. Partiremo oggi da alcune considerazioni generali, forse noiose ma certamente utili, per avere un quadro generale. Brescia dagli anni 70 a oggi ha perso
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la rIvalsa Iva Nelle sPese leGalI


(parte vittoriosa), e ci in forza del rapporto di natura sinallagmatica avvocato/cliente. Tale principio stato confermato dalla stessa Amministrazione Finanziaria, la quale ha tenuto a precisare le ragioni che attengono allimpossibilit, per la parte soccombente, di esercitare la detrazione per limposta pagata. Infatti, il pagamento dellIVA da parte del soccombente avviene non a titolo di rivalsa ma a titolo di condanna, come statuito nella sentenza: quindi, senza possibilit di detrazione ex art.19 decreto IVA. Di norma, la parte vittoriosa, deve essere tenuta del tutto indenne da ogni e qualsiasi spesa legale (non solo onorari ma anche rimborsi spese, cassa forense), ivi compresa lIVA addebitata dal difensore. Unica eccezione si incontra nel caso in cui la parte vittoriosa sia soggetto passivo dimposta e, beninteso, il giudizio inerisca lesercizio dellattivit imprenditoriale o professionale. In tal caso, il soccombente non sar tenuto al pagamento di alcun importo a titolo di IVA addebita dal difensore al proprio cliente/vittorioso, proprio poich non sussiste in capo al vincitore alcuna spesa da rimborsare. Per quanto riguarda gli aspetti reddituali, la deduzione dellonere spetta unicamente alla parte soccombente. Ai fini dellimposizione diretta, il costo imputato dalla parte vittoriosa a seguito della parcella pagata al proprio difensore sar compensato dal provento diverso iscrivibile al momento delleffettivo rimborso, ovvero sopravvenienza attiva se il rimborso avviene in un esercizio successivo. La ritenuta dacconto sugli onorari e diritti del difensore ricadr sul soggetto vittorioso, non essendoci alcuna relazione diretta tra il legale e la parte soccombente.

50.000 abitanti, in parte compensati dallarrivo di circa 30.000 stranieri, che ovviamente hanno abitudini e attitudini di spesa ancora molto diversi dai nostri. Il calo di popolazione in citt segue tuttavia un trend opposto a quello provinciale e dellhinterland, dove gli abitanti sono aumentati esponenzialmente, passando da 900.000 a oltre 1.250.000. Chi vive fuori Brescia, viene in citt? Perch? Con che mezzo? agevole raggiungere Brescia? Quali i concorrenti del centro storico? Rispondere a queste domande significa comprendere parte dei problemi. Oltre 500.000 bresciani entrano ogni giorno a Brescia, per lavoro o svago. Trovano servizi adeguati? Che tipo di negozi, bar e altre attivit di artigianato aprono oggi a Brescia? Qual la nostra situazione rispetti a realt vicine (e concorrenti) alla nostra? I prez-

zi percepiti, sono pi alti o pi bassi a Brescia rispetto a Verona, Bergamo o Mantova? I parcheggi sono pieni o vuoti? Larredo urbano adeguato a una citt come Brescia o sembra pi quello di una citt in via di sviluppo? Su cosa si deve puntare per reggere il confronto con i centri commerciali dellhinterland? E cosa richiedono i consumatori? Quali progetti hanno in cantiere i commercianti e quale visione hanno gli amministratori? Il passo successivo sar spostarsi in provincia, nei centri commerciali e nei paesi pi grandi, che intercettano parte della clientela persa dalla citt. Lavorano i negozi a Desenzano, Iseo e Sal la domenica? Che tipo di clientela frequenta i centri commerciali? Sono alcune delle domande che porremo agli intervistati.

na recente Sentenza della Suprema Corte mi consente di affrontare il tema, assai frequente, relativo ai corretti adempimenti contabili e fiscali da assumersi ogni qual volta si conclude un giudizio civile con condanna della parte soccombente al pagamento delle spese processuali a favore della parte vittoriosa. Preciso subito che mi riferisco esclusivamente alle previsioni dellart.91, co.1, tralasciando il successivo art.93, co.1, perch ipotesi senzaltro pi ricorrente: la parte vittoriosa (privato o soggetto IVA che, come vedremo, porta a comportamenti del tutto differenti) liquida il proprio difensore per poi rivalersi riaddebitando la spesa sulla parte soccombente. Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci: il difensore emetter la parcella solo ed unicamente al proprio cliente

LESPERTORISpONDE
D // Un ingegnere svolge la sua attivit nellimmobile adibito anche a propria abitazione. In quale misura pu dedurre le spese sostenute per il telefono fisso? E lIVA riferita a tali spese in quale misura pu essere detratta? R // L art. 54, comma 5, Tuir, nella formulazione in vigore dal 2007, prevede che le quote dammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria e di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico sono deducibili nella misura dell80 per cento. stata quindi introdotta una forfetizzazione dellinerenza relativamente ai costi connessi allacquisto e alla gestione dei telefoni fissi e mobili. Di conseguenza, la percentuale di deducibilit pari all80% prescinde dalleffettiva destinazione del bene ed pertanto applicabile ancorch il telefono fisso sia utilizzato per fini personali in misura superiore al 20%. Con riferimento allIVA, la stessa detraibile, ai sensi dellart. 19, comma 4, Dpr n. 633/72 nel rispetto del principio di inerenza, ossia per un ammontare determinato, secondo criteri oggettivi, in funzione dellutilizzazione del bene/servizio nellattivit professionale esercitata. D // Due coniugi, proprietari al 50% di unabitazione, sono intestatari al 50% di un mutuo per lacquisto della stessa. A seguito della separazione, la rata di mutuo viene pagata interamente dalla moglie, che abita nellimmobile insieme ai figli, anche per la parte del marito, non pi convivente. La moglie pu usufruire della detrazione Irpef per gli interessi passivi complessivamente corrisposti, anche in relazione alla parte del marito non fiscalmente a carico della stessa? R // Secondo quanto disposto dallart. 15, comma 1, lett. b, Tuir, se il mutuo intestato ad entrambi i coniugi, ciascuno pu usufruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi. Nellipotesi in cui uno dei due coniugi (acquirente e intestatario del contratto di mutuo) non utilizzi limmobile come abitazione principale, non perde il diritto alla detrazione degli interessi passivi se limmobile adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado). Nel caso di separazione legale, anche il coniuge separato, finch non interviene lannotazione della sentenza di divorzio, rientra tra i familiari e di conseguenza ha diritto a detrarre la propria quota di interessi. Se un coniuge fiscalmente a carico dellaltro, questultimo pu detrarre entrambe le quote. Si ritiene che nel caso di specie, poich il marito non a carico della moglie, questa, ancorch corrisponda entrambe le quote, pu detrarre esclusivamente gli interessi connessi alla propria quota.

Manda la tua domanda a: ferdinando.magnino

@dodicimesi.com
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ICUREZZA

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uNa DIvIsa
Se locchio del nonno ancora vigile, allora chiamatelo assistente civico.
di SAlvATORE SCANDURRA

Per PreNDersI Cura Della CItt

e la CrIsI, uN ottIMIsta PreoCCuPato


Intervista al vice presidente di Confindustria.
di SERgIO MASINI

alDo BoNoMI

ittadini che aiutano gli agenti di Polizia Locale, tutti volontari, il pi delle volte pensionati. Gli assistenti civici di Brescia si sono ritrovati insieme alle Istituzioni, lo scorso 29 maggio ai giardini Falcone per presentare liniziativa Nei parchi insieme sicuri. Gli assistenti civici dice il vicesindaco di Brescia, Fabio Rolfi vogliono essere un valore aggiunto alla percezione di sicurezza dei cittadini, una presenza amica, dal ruolo non repressivo. In costante crescita da dodici anni a questa parte, rivitalizzati nellorganico e nella struttura dallo scorso anno, hanno la funzione di risolvere problemi, interagire con la popolazione, evitare conflitti. Non sono ronde, giusto precisarlo da subito: non possono chiedere documenti n tantomeno arrestare persone, la loro mission permettere alla gente di condividere serenamente gli spazi pubblici, segnalare piccoli danni o disservizi, mettere a conoscenza i cittadini delle regole pi elementari da rispettare. Operano prevalentemente nei parchi, e il loro ruolo civico moderare e conciliare lirruenza dei pi giovani con la necessit di riposo degli anziani. Adriano Paroli, sindaco di Brescia, precisa: I primi fruitori del servizio sono i bambini, che possono guardare a questi angeli custodi con serenit. Siamo di fronte a un nuovo modo di costruire la citt, vigilando per perseguire quei valori su cui fondata; un modo, credo, giusto. Riconoscibili da una pettorina blu e scritta gialla fluorescente, gli Assistenti Civici sono dotati

di cellulare, e utilizzano, quando serve, una linea diretta con gli agenti della Polizia Locale. Qualche occhio in pi in aree potenzialmente a rischio continua Fabio Rolfi non pu essere che utile. La nostra cittadinanza non deve arroccarsi in casa, ma riconquistare e condividere gli spazi pubblici, solo cos si possono migliorare i rapporti tra i cittadini. Gli assistenti civici continua Rolfi sono circa un centinaio e coprono tutte le ore del giorno da aprile a ottobre. La loro una presenza deterrente, rassicurante e conciliante. Siamo di fronte

ad una libera forma di volontariato, nullaltro. Divisi in tre associazioni (Auser Brescia, Anteas e Assoarma), i volontari vengono formati e selezionati dal Comune, che assegna loro le aree di competenza. La formazione degli assistenti prevede corsi di primo soccorso, corsi inerenti le vittime della violenza ed altri ancora. In linea di massima sono tutti pensionati che intendono rendersi socialmente utili, una forma di volontariato per rendere pi vivibili e pi sicure anche le aree verdi cittadine pi problematiche.

mprenditore e vice presidente di Confindustria, con delega alle politiche territoriali e distretti industriali. Dr. Bonomi, quali sono i prossimi obiettivi e ci sono territori in Italia su cui pi facile intervenire, sui quali pi puntate? Confindustria attiva in tutta Italia, questo un concetto fondamentale: Confindustria avverte forte, alla base, il dovere di lavorare per tutte le aziende italiane nessuna esclusa; parliamo con Milano come con Roma, Torino o Caltanisetta. Io partecipo del dialogo col Governo, certo, ma se il contatto diretto con questultimo compito del presidente, in prima persona e a lungo mi sono incaricato di un lavoro di ascolto presso le associazioni, ho visitato dodici distretti dal bellunese a Siracusa da Roma al pratese e incontrato oltre trecento imprenditori, il tutto perch volevo capire le reali necessit delle imprese. Basandomi su quanto appreso abbiamo stilato un programma che stiamo cercando di portare a conclusione. Ci siamo resi conto che il distretto, cos come tradizionalmente inteso va proiettato su quello che chiamiamo distretto di rete o filiera. Il Governo stesso riconosce oggi le reti nella loro rilevanza per logiche di aiuto e sostegno alle imprese, per educarle a lavorare insieme ottenendo al contempo di essere maggiormente tutelate. Per quanto riguarda le politiche territoriali stiamo invece costruendo col Governo una task-force per interventi tempestivi in caso di crisi, senza lungaggini legislative o abituali
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ERSONAGGI

.LA SCHEDA

ALDO BONOMI

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lentezze, anche questo era un obiettivo che mi ero prefissato. A completamento di queste scelte, Confindustria, con un partner bancario di livello mondiale, Barclays Bank, e lAssociazione Premio Qualit Italia, sta elaborando un modello per fare un rating di filiera. Laccordo stato firmato e presentato alla stampa a fine giugno, e sar sperimentato entro fine anno. Oggi c Basilea 2 (creato dalla banca, non dalle aziende): noi andremo invece con la banca sul territorio, a fianco delle aziende, per costituire un rating unico e migliore cui tutte le aziende appartenenti potranno riferirsi, un Basilea 3. Parlando di A.I.B.: Lei stato un protagonista delle elezioni del presidente Tamburini, oggi si avverte una vicinanza con CdO (Compagnia delle Opere, ndr.), cosa ne pensa? Ognuno libero di fare quello che vuole, Tamburini non pi presidente dellAssociazione Industriale Bresciana. Il presidente dellAssociazione Industriale Bresciana Giancarlo Dallera: una cosa deve essere chiara, che la rappresentanza spetta alle associazioni come Aib.
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Alberto Bombassei e Aldo Bonomi, vice presidenti di Confindustria, con Emma Marcegaglia.

Aib non ha preso posizione sul tema ASM-AEM-A2A. Avrebbe dovuto, a suo avviso, seguire una linea diversa? Allora non ero il presidente e la linea dellassociazione una. Ritengo personalmente che il legame con Milano sia una scelta sbagliata, commessa dalla vecchia giunta del Comune. Non credo ai piani faraonici ventilati, ci sono nicchie di mercato e specializzazioni in cui ognuno pu sopravvivere e guadagnare e credo che, per il bene di Brescia, Asm avrebbe dovuto restare indipendente. ancora possibile una separazione Brescia-Milano? Ora il passo stato fatto, vedremo come evolver la situazione e quali saranno le scelte future, ma tutto possibile. La sua passione per le Mille Miglia conosciuta, questo che lha portata allAci? Le sembra che lAutomobile Club dItalia si stia muovendo bene, e quale percezione ne hanno gli automo-

bilisti secondo lei? Ho fatto una promessa quando ancora non ero vice presidente di Confindustria, una promessa a dei carissimi amici che mi avrebbero voluto presidente dellAci. Quando la cosa si concretizzata non mi sono tirato certo indietro ma, onestamente, non mi aspettavo di trovarvi i problemi che vi sono. Mi sta impegnando pi del previsto, conoscevo lassociazione dallesterno, e non avevo il sentore della complessit delle situazioni in seno allAutomobil Club. Quando mi fu chiesto di occuparmene era commissariata, avevamo gi perso la Mille Miglia, cerano Bipop, Ubi, A2A: non me la sono sentita di rifiutare. Cercavano a ragione qualcuno sopra le parti, che amasse la Mille Miglia senza interessi personali e cos ho accettato lincarico. Come in tutto quel che faccio ci ho messo il massimo impegno (per quelle che sono le mie capacit e competenze) e ho costituito, ritengo, unottima squadra, tutta gente di alto standing, gente che lavora sodo. Intendo riportare lAci ai fasti di una volta, sciogliere i problemi che ci sono, restituirla agli automobilisti perch sia vicina a loro e li protegga, perch li rappresenti e, naturalmente, questo significa anche Mille Miglia. LAci, che ha una parte statale, non si deve pi muovere in un contesto come quello di trentanni fa, ora il suo mondo cambiato, ha una parte statale, il che ci obbliga a farne una reale erogatrice di servizi per gli automobilisti. Non dobbiamo dimenticarci che il fiore allocchiello dellAciBrescia la

Aldo Bonomi, vice presidente di Confindustria per le politiche territoriali e Distretti industriali. Nasce a lumezzane nel 1951. Presidente e Amministratore Delegato del gruppo Bonomi: Rubinetterie Bresciane Bonomi Spa, Valpres srl, Valbia srl, Univers. Membro del Consiglio di Amministrazione di Bipop-Carire Spa dal 2002, membro di Giunta dellAssociazione Industriale Bresciana dal 1993, vice presidente della Scuderia Brescia Corse dal 2007, presidente Associazione Premio Qualit Italia, presidente ACI Brescia. Ha ricoperto i seguenti incarichi: membro del Consiglio Direttivo e della Giunta Confindustria dal 2004 al 2008; membro del Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 Ore dal 2004 al 2007; membro del Consiglio di Amministrazione di Bipop-Carire Spa dal 2002 al 2008, presidente dellAssociazione Industriale Bresciana dal 2001 al 2005; vice presidente dellAssociazione Industriale Bresciana dal 1997 al 2001; presidente di Assoenergia dal 1998 al 2001; membro del Consiglio Piccola Industria dellAssociazione Industriale Bresciana dal 1993 al 1997; presidente dellAssociazione Calcio Lumezzane dal 1994 al 2002; Consigliere Lega Calcio Serie C dal 1998 al 2001. Mille Miglia, un passaporto internazionale che va protetto e fatto crescere. Bisogna riconoscere il merito a chi lha rispolverata, ma ora ci richiesto un contributo ancora maggiore perch sia sempre pi una manifestazione di grande livello. Lei e la sua famiglia avete dato tanto al calcio e al Lumezzane, unaltra grande passione Abbiamo lavorato per far crescere il Lumezzane calcio per ben quindici anni e ottenuto di farlo conoscere e apprezzare come una squadra di livello. A seguito di questavventura ci sono pervenute svariate richieste di prendere in gestione squadre

La crisi? Ho fiducia nelle capacit delle persone.


anche importanti, come alcune di serie B, ma oggi come oggi per noi il calcio un capitolo chiuso. Come industriale cosa dice di questa crisi, ci sono sbocchi? Come potranno o dovranno rinnovarsi le aziende? Ci sono dei segnali? Credo sia ancora presto per dirlo, segnali ce ne sono, ma possono anche essere presto contraddetti. E comunque dobbiamo fare un distinguo: un conto parlare in generale, ma se ci caliamo nelle diverse realt ognuna si caratterizza per tempi e prospettiva diversi. Settori come il farmaceutico o lalimentare non hanno registrato grossi problemi. Prendiamo invece la meccanica, in cui Brescia fortissima, lultima che ha subito la crisi e, con ogni probabilit, sar lultima a riprendersene. Io sono fiducioso nelle capacit che hanno le persone. Come imprenditore continuer a vivere nella mia azienda e a investirvi, anche se magari in maniera diversa. Credo
Franco Tamburini, gi presidente di Associazione industriale bresciana, Aldo Bonomi e giancarlo Dallera, attuale presidente Aib.

che tutti dovremo dare il reale valore al denaro e credo che affronteremo momenti molto difficili. Li supereremo, soprattutto se non ci saranno problemi sociali. Ci illudiamo o vogliamo illuderci che questa crisi finir a breve e facciamo tutti degli sforzi importanti: poca cassa-integrazione, ridurre di molto i nostri margini, invece che guadagnare poco, magari, cercare di perdere poco. Ma fino a quando potremo farlo? Non dobbiamo dimenticare che oggi in Italia il 93% sono aziende sotto i venti dipendenti e le restanti sono medie aziende in cui il titolare conosce tutti i suoi lavoratori che, ovviamente, difficilmente licenzier. Personalmente sono ottimista, ma realisticamente preoccupato, insomma un ottimista preoccupato .

.ACI SENZA PACE


Pubblichiamo integralmente lintervista al vicepresidente di Confindustria e presidente Aci, Aldo Bonomi, realizzata prima dellannullamento delle procedure e quindi dellesito delle elezioni relative allAutomobile Club di Brescia, deciso dalla Seconda Sezione cittadina del Tar. Aldo Bonomi ha gi preannunciato, in merito alla decisione del Tar, ricorso al Consiglio di Stato.

Ce lho messa tutta per riportare lAci ai fasti di un tempo e credo ce la faremo.

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RESCIA E I BRESCIANI

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Per uN GIorNo
Il Training Day, un progetto pilota nato a Brescia nel 2005, avvicina il mondo della scuola a quello delle Forze Armate. In crescita le domande di arruolamento.
Per molto tempo, inutile nasconderlo, lesercito stato anche una via di fuga dalla disoccupazione; oggi assistiamo invece a un profondo cambiamento culturale nei confronti dellistituzione militare. Certo, ancora dal Sud che perviene il maggior numero di richieste, ma se il centro documentale dellesercito di via Spalto S. Marco (che raccoglie le domande per le province di Brescia, Cremona, Mantova e Bergamo) si visto praticamente triplicare le richieste dei volontari in ferma prefissata, la spiegazione non pu essere solo quella del passaggio dalla leva obbligatoria allarruolamento volontario. Entrando nei dettagli, si osserva che fra le quattro Province che fanno capo al centro documentale di via Spalto S. Marco, quella di Brescia raccoglie il maggior numero di domande. Per offrire un quadro di riferimento di questi rapporti numerici basti pensare che delle 75 richieste pervenute alla caserma Goito-S. Gaetano per il 2 blocco di incorporazione del 2009, ben 46 sono state presentate da ragazzi bresciani. Una percentuale che afferma la provincia di Brescia come il terreno pi fertile della Lombardia per larruolamento nellEI, in relazione al numero dei suoi abitanti. Questabbondanza di aspiranti militari anche frutto dellintensa attivit di propaganda affidata al Caporal Maggiore Amedeo Trebeschi nella provincia di Brescia, con frequenti visite negli istituti superiori per illustrare ai ragazzi le possibilit di arruolamento e i bandi di concorso dellEsercito. Trebeschi, 13 anni di reparti speciali e varie missioni internazionali alle spalle, ha imparato a toccare le corde giuste di quellindole avventurosa che si nasconde in ciascun ragazzo. Per tutti gli interessati la base di partenza lanno

solDatI

di pAOlOEMIlIO BONzIO

elle caserme dItalia, tra le file ordinate di militari in divisa, la musica cambiata. Verso la fine del 2004, come noto, gli ultimi coscritti si accingevano a prestare servizio di leva, giovanotti a volte ancora imberbi e poco avvezzi alle formalit della vita militare. Ma di quella rivoluzione copernicana che afferm il carattere volontaristico e professionale dellEsercito che ne stato? Che effetti ha avuto? A conti fatti, dopo il plauso convinto di chi salut labolizione dellobbligo di leva come una conquista di libert personale, le Forze Ar-

mate tornarono dietro le quinte. Di loro si parla poco e quando se ne parla, di solito, non per dare buone notizie. Da quel fatidico decreto legge n. 115 del 30 giugno 2005, di tempo ne passato a sufficienza per provare a restituire un primo bilancio di questa esperienza, seppur nello spazio limitato della nostra Brescia. Gi, Brescia, proprio qui, in quella che fino a non molto tempo fa era per molti la ricca citt del tondino, dove il lavoro non manca mai, si registrato negli ultimi anni un considerevole aumento delle richieste di arruolamento (+ 18% in tutta la Lombardia, dal 2004 ad oggi).

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RESCIA E I BRESCIANI

R
di SIlvIO BETTINI

UBRICA

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di servizio volontario in ferma prefissata, da cui possibile accedere a una delle interforze (Polizia di stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria, Corpo forestale dello Stato). Ma lesperienza pi significativa, che ha avvicinato il mondo della scuola a quello delle Forze Armate, senzaltro il Training Day: il progetto pilota, nato a Brescia nel 2005 per iniziativa del Maggiore Roberto Viani, che, reduce da un corso di qualificazione della riserva selezionata, inizi a porsi il problema di come mantenere una reciproca intesa tra la societ civile e lordine militare, dopo lo smantellamento del servizio di leva. Ecco allora che, pochi mesi dopo, iniziarono a entrare per qualche ora nelle scuole bresciane oggetti come bussole e maschere antigas, nuovi sussidi di un percorso di formazione teorico e pratico culminante con una giornata di competizioni sportivomilitari, il training day. Il progetto, nato allinterno dellIstituto Euroscuola (dove il Maggiore Viani, in qualit di architetto, insegna tecnologia delle costruzioni) coinvolge nel primo anno una trentina di studenti ma raddoppia ogni anno il numero di iscritti. Nel 2006 arriva anche la legittimazione istituzionale grazie al comandante militare dellesercito per la Lombardia, generale Camillo de Milato, che firma congiuntamente allufficio scolastico regionale un protocollo dintesa che inserisce il Training day tra i progetti previsti nellambito delliniziativa la pace si fa a scuola, promossa dal ministero della Pubblica istruzione e dal ministero della Difesa. Da quel momento in avanti, il training day si estende a macchia dolio in tutte le provincie lombarde dove vengono organizzati i corsi di formazione di 40 ore (tenuti da militari in servizio e della riserva) e i training day provinciali, dai quali si accede alla finale regionale. Il 15 maggio, al tiro a segno nazionale di via Garzetta a Mompiano, il training day bresciano ha richiamato ben 160 studenti degli istituti superiori della provincia, soldati per un giorno alle prese con prove di agilit allaria aperta e prove tecniche di osservazione e riconoscimento mezzi, gestione delle emergenze, medicazione e primo soccorso, tiro con larco e tiro a segno con carabina. Nellambito delle 25 prove sono state saggiate inoltre le conoscenze dei ragazzi in materia di legalit e cittadinanza, cultura e storia, diritto umanitario, lingue estere, topografia,
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PRODOTTO & MERCATO


la reCessIoNe C e NoN D seGNalI DI resa
Due sono le considerazioni che giungono spontanee. La prima: inutile sperare che una soluzione alla crisi giunga da fuori paese, il tempo della Germania paese locomotiva della ripresa economica passato e altre locomotive al momento non ce ne sono. La seconda: se forse pleonastico interrogarsi sulle cause della recessione, sono probabilmente ormai ben note ai lettori; ricapitolarne le principali, una volta ancora vuole essere un contributo affinch qualcosa finalmente muti nelle coscienze di politici e banchieri. Il campione della nostra analisi sostanzialmente concorde nellattribuire le proprie difficolt al seguente paradigma: i consumatori non entrano nei negozi perch non sono disponibili a spendere quattrini, e non sono disponibili a spendere quattrini perch non ne dispongono o perch temono di non poterne disporre in futuro. Il meccanismo semplice, i redditi netti da lavoro dipendente in Italia sono tra i pi bassi in Europa, molte aziende sono in difficolt, gli istituti di credito, in Italia mai particolarmente efficienti, oggi apparentemente incapaci di svolgere il proprio compito istituzionale, contribuiscono ad affossare definitivamente le aziende pi deboli e a tal proposito anche Basilea Due sembra solo una buona scusa per non erogare credito. Tutto ci determina disoccupazione e massiccio ricorso alla cassa integrazione ed noto che i disoccupati quattrini da spendere non ne hanno,

In alto il Maggiore Roberto viani, di fianco il Caporale Maggiore Amedeo Trebeschi.

cartografia, uso di bussole e gps, messaggi radio, messaggi terra aria e messaggi corporali. Il training day nato 5 anni fa per mia iniziativa e grazie al sostegno iniziale dellEuroscuola. Il modello a cui mi sono ispirato spiega il Maggiore Viani quello dellArmy Cadet Fox, lassociazione che promuove la cultura militare in tutto il Commonwealth britannico. Questanno abbiamo coinvolto complessivamente 700 studenti in tutta la Lombardia e attualmente stiamo raccogliendo linteressamento dei comandi militari di altre regioni, tra cui Umbria, Toscana, Veneto, Puglia. Al tiro a segno di Mompiano, anche una pattuglia di studenti dellUniversit degli Studi di Brescia ha preso parte alla manifestazione; il mondo universitario inizia a bussare alle porte di questa allegra brigata e la sensazione che il training day sia sul punto di fare il passo decisivo e prendere il largo. Se dovesse assumere una rilevanza nazionale, non ci sarebbe da stupirsi.

el precedente numero abbiamo sottoposto ai lettori di 12 mesi una panoramica sullandamento dei principali indicatori economici del mercato al consumo in Italia riferiti al mese di aprile. Il quadro emerso confermava la sensazione diffusa: il periodo non per niente facile. Lanalisi dei dati campione ha confermato sia la contrazione delle vendite che dei margini sul venduto; la flessione delle quantit ordinate cos come il numero degli occupati nel settore, ha evidenziato infine la crescita dei prezzi medi di acquisto dei beni destinati alla rivendita. In sintesi il settore delle vendite al consumo, con la sola eccezione della grande distribuzione, sta affrontando una congiuntura molto pesante; i dati di maggio, da poco disponibili, non fanno che aumentare la preoccupazione, nel grafico n. 1 mostriamo landamento dei trend. La progressione indica un peggioramento progressivo e costante di tutti gli indicatori, alcuni di questi elementi sono in continua flessione da oltre 20 mesi. Per cercare di capire se il problema riguardi solo il nostro paese o anche i nostri vicini abbiamo deciso di estendere lindagine ai principali paesi dellEurozona. Ricordando al lettore che i volumi di Italia, Francia e Germania rappresentano l80% circa dei volumi realizzati da tutti i paesi dellarea euro, dobbiamo sottolineare che il dato complessivo sostanzialemnte uguale alla somma dei dati riferibile alle nazioni citate. Il grafico n. 2 mostra, con riferimento ai medesimi indicatori gi illustrati in precedenza e riferiti al mercato italiano i trend che hanno caratterizzato lEurozona. Come si pu immediatamente notare dallanalisi comparata delle due figure, il fenomeno recessivo che colpisce il settore delle vendite al consumo accomuna i paesi del vecchio continente che utilizzano la Moneta Unica.

overvIeW sulle veNDIte al DettaGlIo IN ItalIa


mentre i cassintegrati potrebbero averne, anche se pochi, ma spesso li stanno aspettando dallInps, per quanto? In media otto mesi la risposta. Non abbiamo la presunzione di avere risposte e soluzioni su cosa possiamo aspettarci per limmediato futuro, ma certo che settembre e ottobre saranno mesi cruciali; il timore che molte imprese non riaprano dopo la canonica chiusura ferragostana fondato e qualcuno dice che il peggio deve ancora arrivare. Forse sta giungendo il momento in cui tutti quanti dovremmo cominciare a pensare che il mondo per come lo conosciamo destinato a cambiare.
Fig. 1

Fig. 2

Fonte Ufficio Studi BexB spa


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L FATTO

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Nella foto, Renzo Capra.

la DeBaCle INCoNsaPevole DI reNzo CaPra


Il ricorso amministrativo di Capra si fonda, come egli stesso ha spiegato a chi scrive, su una presunzione di identit tra mandato politico triennale e lavoro a tempo determinato per lo stesso periodo.
di AlESSANDRO CHEUlA

a2a,

e battaglie difensive, appunto perch tali, sono spesso perdenti (massime in politica, anche se condotte in buona fede o in presenza di buone ragioni). Non sono perdenti, o possono non esserlo, quando ci si difende da una ingiusta aggressione, da un sopruso evidente o da un abuso prepotente. Ossia quando, pur politicamente minoritarie, sono moralmente sostenibili. Ma a volte non paga, quando non si hanno argomenti politicamente validi, ridurre la battaglia politica a querelle giudiziaria o contenzioso amministrativo, lontani, forse, dallopposizione morale. Una vicenda

che forse pu essere ricondotta anche a Renzo Capra, ex presidente della gloriosa Asm lAzienda per antonomasia, senza altri connotati, come la chiamavano i bresciani ai tempi di Bruno Boni ed ex presidente del Consiglio di sorveglianza di A2A, la maggiore utility italiana nata due anni fa dalla fusione tra Aem di Milano e Asm di Brescia. Senza successo, dicevamo, perch si trattato di una battaglia perduta in quanto meramente difensiva. Cio senza sbocchi prevedibili n probabili possibilit di riuscita. Una breve retrospettiva necessaria per spiegare genesi e contenuti della vicenda.

BATTAglIA DIFENSIvA Frutto di una scelta dellallora Giunta Corsini poco tempo prima della scadenza del mandato, lelezione di Capra alla presidenza del Consiglio di sorveglianza di A2A stata revocata nellaprile scorso dalla maggioranza dei soci i Comuni di Brescia e Milano che detengono insieme il 55% del capitale dopo ripetute richieste di dimissioni da parte del sindaco di Brescia, Adriano Paroli. La querelle ha avuto poi un seguito surreale nellassemblea convocata per lapprovazione del bilancio della societ quando Capra, adducendo a pretesto un vizio di forma, neg ai soci di maggioranza (i rappresentanti dei Comuni di Brescia e Milano) il diritto di voto. Contenzioso risoltosi una settimana dopo, come prevedibile, con lintervento del Tribunale di Brescia richiesto dal sindaco Paroli, la riconvocazione dellassemblea e lelezione dei legittimi rappresentanti di maggioranza (12) e di minoranza (3) nel Consiglio di sorveglianza, nonch la successiva nomina da parte di questultimo dei membri del Consiglio di gestione. A prescindere dalla disputa dottrinale (non infondata) sulla opportunit o meno della governance duale (due organi amministrativi, il Consiglio di sorveglianza con compiti di controllo e il Consiglio di gestione con compiti operativi) va detto che, mentre quella dei membri del Consiglio di sorveglianza una elezione deliberata dallassemblea, quella del Consiglio di gestione una nomina, cio unelezione di secondo grado conferita dal Consiglio di sorveglianza. MANDATO pOlITICO CIO FIDUCIARIO, QUINDI REvERSIBIlE E REvOCABIlE La distinzione non peregrina, bizantina o di lana caprina. Nel senso che lelezione di Capra a presidente del Consiglio di sorveglianza, pur avendo durata triennale, risponde a un mandato di natura politica, cio fiduciaria e come tale reversibile e revocabile quando cambia la volont della medesima maggioranza o quando muta la maggioranza politica stessa. Il ricorso amministrativo di Capra si fonda invece, come egli stesso ha spie-

gato a chi scrive, su una presunzione di identit tra mandato politico triennale e lavoro a tempo determinato per lo stesso periodo. A noi pare una forzatura comprensibile, ma difficilmente sostenibile in termini di diritto, non essendo affatto equiparabili il differente status giuridico del lavoratore dipendente e del fiduciario politico. Il quale gode di un mandato che, nel caso di specie, la sovrana assemblea dei soci pu liberamente decidere di revocare per le pi diverse ragioni. Domanda: dal punto di vista del fair play, la maggioranza di A2A i Comuni di Brescia e Milano non poteva aspettare la scadenza naturale del mandato di Capra? No, risponde Paroli, per la ragione che non si trattava di un aspetto meramente formale, ma di una questione sostanziale. Il sindaco lo ha ribadito in pi occasioni: non si poteva aspettare poich Brescia rischiava di essere fagocitata da Milano a causa, pare, di un patto leonino i cui vizi di origine andavano sanati e i cui equilibri andavano ridefiniti e rinegoziati. Nel merito politico, inoltre, la maggioranza pu decidere autonomamente, una volta verificatosi il cambiamento del quadro politico e constatata la non corrispondenza dei mandatari alla nuova situazione. SpOIl SYSTEM E BIpOlARISMO A questo punto lecito trarre alcune lezioni, non pedanti, ma eloquenti. A parte il vulnus di immagine e il danno sostanziale la caduta del titolo in Borsa, con pesanti conseguenze per il mercato e gli incolpevoli risparmiatori e investitori istituzionali , vanno a mio avviso evidenziati due aspetti. Il primo che Capra, creatore non esclusivo, ma decisivo della migliore azienda municipalizzata dItalia forgiata a sua immagine e somiglianza, se si fosse dimesso a tempo debito ottemperando alla moral suasion di Paroli

avrebbe potuto chiudere in bellezza la quasi cinquantennale benemerita carriera. Con tanto di trionfo e imperitura gratitudine della comunit bresciana, che lavebbe collocato nel pantheon dei padri della patria locali. vero che lAsm sempra stata, grazie ai suoi bilanci e agli utili elargiti al Comune capoluogo, la incontrastata domina di Brescia e della sua municipalit senza distinzioni di colore politico o ideologico. E che pertanto per quasi mezzo secolo si dato a Brescia, per ragioni oggettive indipendenti dalla volont dei singoli, un inedito caso di controllore suddito del controllato. pROpORzIONAlE E MAggIORITARIO, lOgICHE IN CONTRASTO Il secondo aspetto che la musica cambiata. quanto ha probabilmente percepito ma forse sottovalutato una persona intelligente come Capra (ma si vedano altri casi bresciani quali Chicco Gnutti dellHopa o Bruno Sonzogni della Bipop, persone intelligenti e geniali, vittime forse di uno strano anelito). La musica cambiata non solo perch cambiata la maggioranza che ha dimostrato di fare sul serio, ma che il vecchio establishment bresciano ha mostrato di

Le battaglie difensive, appunto perch tali, sono spesso perdenti (massime in politica, anche se condotte in buona fede o in presenza di buone ragioni).
non prendere, per alcuni versi, sul serio ma perch col bipolarismo venuto meno il consociativismo concertativo. Nel senso che col vecchio consociativismo della Prima Repubblica, figlio del
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proporzionalismo, la lottizzazione politica era una prassi che sopravviveva alla fine delle maggioranze, con una deriva che poteva bypassarne i limiti temporali. Oggi non pi cos. Capra, e con lui la vecchia maggioranza degli Onofri e dei Bragaglio, vittima dellavvento del bipolarismo e dello spoil system, quella pratica forse barbara, ma democratica, secondo la quale chi vince vince e chi perde perde, chi dentro dentro e chi fuori fuori. Non solo dal governo, ma anche dal sottogoverno.

la rIPresa
sIaMo NoI
di AlESSANDRO CHEUlA

Dal pessimismo dellintelligenza sulla crisi allottimismo della volont oltre la crisi.
Alessandro Cheula

Dal punto di vista del fair play, la maggioranza di A2A i Comuni di Brescia e Milano non poteva aspettare la scadenza naturale del mandato di Capra?.
purtroppo questo leffetto collaterale del superamento del proporzionalismo e del Novecento. Aspetti che non vanno pi daccordo col bipolarismo. Debole, anomalo e atipico fin che si vuole, ma probabilmente destinato a crescere.
Il termoutilizzatore, un simbolo di A2A. In alto, il palazzo della loggia, sede del Comune di Brescia.

.A2A
lA NEWCO A2A la nuova societ, quotata in Borsa, nata dalla fusione tra Asm di Brescia e Aem di Milano. Unoperazione che ha dato vita alla pi grande multiutility (multiservizi) italiana per capitalizzazione, fatturato e dimensione operativa, con un knowhow tecnologico teleriscaldamento, cogenerazione, termoutilizzatori, metropolitane, oltre a una importante rete di centrali elettriche e termoelettriche di livello europeo. gOvERNANCE DUAlE un sistema di governo della societ mutuato dalla prassi tedesca, in base alla quale la conduzione suddivisa tra due organi. Uno con compiti di controllo, il Consiglio di Sorveglianza, composto da 15 membri: 12 per la maggioranza pubblica, ossia i Comuni di Brescia e Milano, che detengono in parti uguali il 55% delle azioni, e 3 per la minoranza di investitori privati. Il secondo organismo, con funzioni operative, il Consiglio di gestione, anchesso composto da 8 membri di cui 6 per la maggioranza pubblica e 2 per la minoranza privata. Le decisioni del Consiglio di Sorveglianza devono essere approvate con il voto favorevole di 11 consiglieri sui 15 assegnati. I NUOvI vERTICI Il presidente del Consiglio di sorveglianza, che ha sede a Brescia, il bresciano graziano Tarantini, che ha preso il posto di Renzo Capra; il presidente del Consiglio di gestione, che ha sede a Milano, il milanese giuliano zuccoli, mentre il vicepresidente il bresciano Giuseppe Cinquini, manager di lungo corso essendo stato per molti anni il direttore generale dellAsm, dimessosi due anni fa in polemica non con la fusione ma con il modo la penalizzazione della componente bresciana con cui veniva realizzata. La sua nomina a vicepresidente del Consiglio di Gestione significa una pi consona valorizzazione della parte bresciana.

nche leconomia, come la societ di Zigmunt Bauman, sta diventando liquida. Come leconomia sempre pi affine alla sociologia, gli economisti sono sempre pi assimilabili ai sociologi (con la differenza che, mentre leconomia fa parte del novero delle discipline passibili del premio Nobel, la sociologia no). La differenza tra economia e sociologia che questultima pi creativa, conia a ogni ciclo nuovi slogan e nuovi assiomi e aforismi, nuovi linguaggi pi vicini alla suggestione linguistica che alla scienza sociale. Come la vera funzione prociclica sono la passivit e il fatalismo, la vera funzione anticiclica sono la volont pervasiva e la reattivit compulsiva. Una volont condivisa da tutti e attuata da ciascuno. Una volont non volontaristica, non nel significato gentiliano attualistico, perch sarebbe una forzatura velleitaria e quindi illusoria non generatrice di effetti positivi. Intendiamo una volont razionale che deve mediare con gli aspetti irrazionali del mercato, con le sue psicosi collettive e pulsioni inconsce che, seppur non sempre consapevolmente condivise, ne determinano tuttavia levolversi e il divenire. lA pOlITICA ARTE DEl pOSSIBIlE Ma se vero che la ripresa siamo noi, che la ripresa dipender da noi, da tutti insieme e insieme da ciascuno, significa allora che leconomia sempre meno una

scienza esatta, ci che peraltro non mai stata, e sempre pi una scienza probabilistica, ovvero una disciplina pressapochistica e approssimativa ammantata di pretesa scientificit e presunta oggettivit. Ci non significa che non sia razionale ma, a parte le sue essenziali leggi fondamentali assimilabili alle leggi fisiche in quanto ineludibili, una razionalit opinabile pi soggettiva che oggettiva. Una scientificit fondata sulle palafitte, come diceva Popper della falsificabilit della scienza. Come il mercato, fatto di attese corali e aspettative individuali pi che di funzioni geometriche o equazioni matematiche (meglio, la razionalit arriva successivamente a sistematizzarne e razionalizzarne lirrazionalit). Leconomia sembra diventare un fenomeno sempre meno scientifico in quanto sempre pi imprevedibile e irrazionale, e come tale una disciplina psicologica e comportamentale che attiene pi alle scienze umane (la behavioural science, scienza del comportamento, della sociologia anglosassone) che alle scienze esatte. Una scienza probabilistica, per non dire possibilistica, e dunque unarte del possibile come la politica, un approccio improbabile a ci che si presume probabile. pRO E CONTRO DEllA glOBAlIzzAzIONE Mentre tutti si affannano a dire la propria orecchiando idee altrui, tutti sembrano dimenticare due evidenti verit. Due cose, infatti, ci stanno insegnando la globalizzazione e la crisi finanziaria in atto.

Una buona e laltra un po meno. Quella meno buona che oggi, nelle odierne condizioni di scambio del mercato globale e delle continue tensioni che ne derivano, mantenere la pace costa, in termini economici, pi che fare la guerra. Quella buona che la globalizzazione dello scambio lunica alternativa alla planetizzazione della guerra. Non si dimentichi che nella prima met del secolo scorso il mondo vide ben due guerre mondiali scandite da una crisi economica di dimensioni planetarie - il 1929 - mentre nella seconda met del secolo, con lavvento del mercato globale e la nascita dello scambio dilatato alla quasi totalit del pianeta, il mondo non ha pi assistito a conflitti mondiali ma solo locali. Le ricorrenti e cicliche crisi economiche e finanziarie sono, nellet della globalizzazione, il prezzo da pagare alla pace mondiale e il surrogato delle guerre. Se politici e opinionisti parlassero chiaro in tale senso, forse lopinione pubblica reagirebbe con pi razionalit e sopporterebbe con maggiore consapevolezza agli effetti della crisi e le sue conseguenze, con grande vantaggio della coesione sociale e del suo positivo riverbero sulle possibilit di ripresa. NON TUTTI CRESCONO pERCH NON TUTTI CAMBIANO Certo non tutti imparano dalle crisi Darwin docet - nel senso che non tutti cambiano e quindi non tutti si adattano. Per questo vengono selezionati, cio
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espulsi dal processo evolutivo. Sta tutta qui la lezione della crisi in atto: cambiare per adattarsi, e adattarsi per crescere, non solo per sopravvivere. Ecco perch la ripresa siamo noi. Perch anche da noi, dalla nostra volont razionale, pu dipendere landamento del ciclo evolutivo. Che poi la stessa cosa del ciclo economico. Non dipendenza in toto, ovviamente, ma nemmeno possiamo attribuire la causa dei nostri problemi al destino cinico e baro. Dire la ripresa siamo noi significa attribuire a noi stessi la paternit delle nostre opere, riconducendo alle nostre volont e responsabilit la principale matrice dei fenomeni sociali ed economici che ci circondano. Vernon Smith, economista americano, dice che il nemico in noi (Il

nemico siamo noi). Come dire che non possiamo addebitare allimponderabilit del caso la fonte dei nostri problemi. In questa interazione continua tra realt e responsabilit sta la possibilit di gestire la fuoriuscita dalla crisi. Consapevoli del fatto che i compiti dellhomo agens, simbiosi virtuosa tra homo faber e homo sapiens, vanno al di l dellhomo oeconomicus, essendo questo solo una piccola parte di quello. Leconomia, infatti, solo un aspetto della onnilateralit della natura umana e della totalit della persona. Importante certo, ma solo una parte. NO-glOBAl IN CRESCITA A SINISTRA E A DESTRA Tuttavia la schiera dei no-global, gli

antiglobalisti non solo di sinistra ma anche di destra, sta aumentando. Non solo i critici della prima ora, come Joseph Stiglitz, premio Nobel per leconomia da sempre in lotta contro lo scambio ineguale tra agricolture dei Paesi avanzati e quelle dei Paesi arretrati. Anche Giulio Tremonti, nel suo ultimo paradossale e stimolante saggio La paura e la speranza un libro agli antipodi del Turbocapitalismo, un saggio di otto anni fa dove il geniale economista sosteneva pressoch il contrario tessendo le lodi e le magnifiche sorti del liberismo si iscrive tra i critici del mercatismo. Da non confondersi, detto per inciso, con il mercantilismo, scuola di pensiero che allepoca delleconomia classica teorizzava il liberoscambismo in opposizione alla fisiocrazia (vinsero i mercantilisti, ideologi del globalismo di allora che a quel tempo faceva rima col rampante colonialismo, e persero i fisiocratici, sostenitori dellautosufficienza agraria). Non solo, ma il ministro Tremonti si insinua anche tra i critici del globalismo e persino del liberismo, invocando pi ingerenza dello Stato e auspicando pi politica in luogo del mercato (ingerenza che in Italia, detto ancora tra parentesi, storicamente degenerata in invadenza, si veda lesperienza dellIri oggi quasi rimpianta dagli stessi che trentanni fa ne condannavano le perversioni). pI STATO E MENO MERCATO Una conferma della opinabilit della scienza economica? Ieri tutti liberisti, oggi tutti statalisti. Dal pi mercato e meno Stato, come era in voga fino a ieri al tempo del reaganismo americano e del tatcherismo britannico, stiamo tornando al pi Stato e meno mercato, come andava di moda laltro ieri allepoca dello statalismo peninsulare autarchico. Ci sia permesso ricordare in proposito come alle due citate polarit tra mercato e Stato si insinuasse un tertium, larzigogolato sofisma di Martinazzoli, che teorizzava meno Stato nel mercato, meno mercato nello Stato, pi Stato nello Stato
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(omettendo per il quarto addendo pi mercato nel mercato). Dimenticare, nonostante tutti gli aspetti negativi di cui la crisi finanziaria in corso una variabile che la globalizzazione dello scambio della seconda met del Novecento stata lunica alternativa alla planetizzazione della guerra della prima met, significa peccare di strabismo non solo storico ma anche politico e culturale. Non c bisogno di scomodare le puntuali e conseguenti analisi di Francesco Giavazzi uno dei pochi liberisti italiani degni di questo nome per capire che lopposizione al globalismo del mercato di una certa sinistra no global esattamente speculare al ripudio del mondialismo capitalista della destra xenofoba, entrambe accomunate da una miopia antistorica che guarda al mondo con le lenti deformanti dellideologia. SINISTRA ANTIglOBAlISTA E DESTRA ANTIMONDIAlISTA Entrambe sinistra antiglobalista e destra antimondialista e xenofoba, o quantomeno ci che tuttora sopravvive di queste due escrescenze e obsolescenze culturali dimenticano che proprio il mercato la salvezza dellEuropa. Senza mitizzarne i meriti, al libero scambio che lEuropa deve la pace dopo secoli di guerre civili, per dirla con Ernst Nolte, storico tedesco purtroppo gi rimosso a causa di una emerocultura, la cultura del giorno per giorno divenuta la sottocultura di massa dellet contemporanea che divora tutto senza sedimentare n metabolizzare nulla. Come aveva intravisto lutopia creativa di Jean Monnet, da quando lEuropa ha scoperto di poter fungere da unica grande zona di libero scambio, i mercati nazionali dEuropa (e quelli continentali del pianeta) hanno smesso di farsi la guerra e hanno sostituito ai conflitti militari cruenti i contrasti economici incruenti. Senza indulgere n assolutizzare interpretazioni veteromarxiste secondo cui tutto o quasi sarebbe generato dagli interessi materiali di classe, la storia dEuropa insegna come i Paesi che ne fanno parte si sono massaMESI 12lUglIO-AgOSTO 2009

crati vicendevolmente finch i loro confini coincidevano con altrettanti mercati nazionali, cio con interessi regionali separati e contrapposti. Da quando i mercati nazionali sono confluiti in un unico ambito continentale, per non dire globale, le ragioni della guerra sono venute meno e sono state sostituite dalle ragioni della pace, di cui il mutuo interesse e lo scambio mercantile (certo, anche ineguale) sono i veicoli principali. lO SCAMBIO glOBAlE ANCORA INEgUAlE Dunque lallargamento del mercato e quindi dello scambio con la moneta unica la tanto disprezzata Europa monetaria di cui leuro il referente strutturale si rivelato non solo lantidoto pi efficace alla dilatazione della guerra, non solo una garanzia di pace permanente per lEuropa, ma ha agito da principale ammortizzatore della crisi finanziaria che ha travolto il mondo intero. Certo leuro costato ai cittadini italiani in termini di drastica diminuzione (dimezzamento?) del potere di acquisto, ma si tratta del prezzo che dobbiamo pagare al teorema ricordato in premessa, ossia il fatto che mantenere la pace costa oggi, in termini economici, pi che fare la guerra. Se il mercato globale stato la causa della crisi, trasferendola in tempo reale al mondo intero come vasi comunicanti, lo stesso mercato si sta comportando come il principale attore della fuoriuscita dalla crisi. Appare dunque un non senso considerarlo, insieme col capitalismo che ne lespressione sul piano sovrastrutturale (funzionale) la sentina di ogni nefandezza. Un non senso di cui va ribadita la inquietante ma spiegabile convergenza tra destra fascista e sinistra comunista, accomunate dallodio sordo e miope contro il pensiero unico, il liberismo economico, visto come subdola ideoologia della globalizzazione ma pi ancora, come dice Francois Furet nel suo magistrale Il passato di una illusione, come aborrita cultura della forza sociale che storicamente si rivelata il principale attore di tale processo di integrazione sovranazionale: la borghesia liberale e democratica.

Il pOSITIvO DEllA glOBAlIzzAzIONE La parte cattiva della globalizzazione il fatto che mantenere la pace costi, in termini economici, molto di pi che fare la guerra non deve farci dimenticare n perdere di vista la parte buona. Vale a dire non ci stancheremo mai di ripeterlo che la globalizzazione dello scambio si rivelata lunica alternativa alla planetizzazione della guerra facendo allumanit il regalo pi bello della sua storia moderna: la pace mondiale pur in presenza di conflitti locali (cruenti ma circoscritti). Anche la crisi finanziaria originata dal default (insolvenza) dei mutui subprime americani (quelli erogati alla clientela debole, di serie B, per capirci) un portato della globalizzazione. Un regalo non desiderato, certamente, ma non dimentichiamo che lo stesso sistema che ha generato tali errori ha in s la forza, grazie alla libert che ne il motore principale, per rimediarli e superali. Il prezzo da pagare, in termini economici e sociali, alto. E forse sar ancora pi alto nei mesi a venire, anche se il peggio sembra essere passato e pure se la crisi, come dice Mario Draghi governatore di Bankitalia, sta rallentando. Ma non scordiamoci che in un passato non tanto lontano, in assenza della globalizzazione del mercato e della mediazione pacifica degli interessi contrastanti garantita dallo scambio, il prezzo pagato dallumanit per crisi analoghe stato infinitamente pi alto. Un prezzo di sangue, non solo di soldi. Un prezzo di distruzione materiale, non solo nominale, della ricchezza. La globalizzazione mercantile, pur con tutti i suoi problemi e le sue incognite di cui la crisi in atto uno degli effetti essendo uno strumento di pacificazione anche un passo in avanti verso una pi compiuta civilt planetaria. Anche se fino a oggi la globalizzazione giovata pi alle economie molto avanzate e a quelle molto arretrate del pianeta al primo Mondo e al terzo Mondo che non a quelle intermedie. Come lItalia.

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ERSONAGGI

.IL GRUPPO ENGINEERING


Sul mercato da 30 anni, Engineering un player globale e il primo gruppo di system integration in Italia, leader nellofferta integrata e completa lungo lintera catena del valore del software: progettazione, sviluppo, servizi di outsourcing, prodotti e soluzioni verticali proprietarie, consulenza IT e strategica, su misura per i modelli di business dei clienti su tutti i mercati. Grazie a un oculato piano di acquisizioni e alla capacit di apertura di nuovi mercati, il Gruppo Engineering, di cui Engineering Ingegneria Informatica la capogruppo, dispone di una capacit produttiva globale in 52 diversi Paesi, gestendo iniziative IT legate allo sviluppo dei progetti per il settore Pubblica Amministrazione, Industria e Telecomunicazioni, ed ha rafforzato la propria presenza in ambito Managed Operations, grazie al data center europeo di pont St. Martin che gestisce nearshore oltre 100 clienti. La capogruppo Engineering Ingegneria Informatica quotata dal dicembre 2000 alla Borsa di Milano. Il gruppo opera con 7 business unit Finance, Pubblica Amministrazione centrale, Pubblica Amministrazione locale e Sanit, Energy & Utilities, Industria & Servizi, Telco & Media, Formazione supportate da 7 centri competenza trasversali rispetto alle business unit e ad elevata specializzazione e dalla Direzione Ricerca & Innovazione che ha il doppio ruolo di promuovere la ricerca sul software a livello internazionale e trasferire linnovazione al ciclo produttivo delle strutture di business. Con 18 progetti di ricerca in essere e 250 risorse dedicate, il gruppo Engineering investe nella ricerca oltre il 7% dei ricavi globali. Come si colloca il vostro gruppo in Europa e nel mercato globale? Oggi Engineering tra i primi dieci grandi player europei a livello di software. A Bruxelles rivestiamo un ruolo importante nel campo della ricerca e sviluppo, tanto da essere stati tra i primi ad avere ricevuto contributi dalla Comunit europea a sostegno della nostra attivit. Oggi il nostro dipartimento di Ricerca e Innovazione conta circa 200 ricercatori e tecnologi di elevato livello internazionale. Linnovazione il nostro core business nelle attivit ICT (information and communication technology, ndr.) e nella ricerca applicata sul software che posiziona il nostro gruppo tra i partner strategici dellUnione Europea. Alle vostre dipendenze lavorano oltre 6.000 addetti. Quanti hanno una preparazione informatica? C una differenza di preparazione e di resa produttiva tra il Nord e il Sud Italia? I filtri con cui selezioniamo il personale rendono sostanzialmente omogeneo il panorama degli addetti. Anzi, i nostri stabilimenti di produzione di Palermo o di Torre Annunziata hanno una redditivit superiore a quelli di Milano. Da noi arrivano ragazzi con laurea in ingegneria, in informatica, in economia e commercio o altro, che poi diventano veri professionisti, specialisti in software, processi di business e consulting. A loro offriamo la possibilit di frequentare la nostra Scuola di Formazione ICT (unica nel suo genere in Italia e aperta anche al mercato) situata a Ferentino, nei pressi di Roma, dove possono sviluppare competenze specifiche di progetto, tecnologiche e manageriali. 37 Tra le acquisizioni messe a segno dal suo gruppo, c quella della bresciana Trend, entrata a far parte di Engineering nel 2005 con il nome di Nuova Trend. soddisfatto dellacquisto? Sono molto soddisfatto. Lacquisizione di Trend stata veramente importante per il nostro gruppo, perch grazie al suo knowhow e al suo portafoglio di applicazioni in grado di coprire tutte le aree del sistema informativo bancario, ci ha consentito di sviluppare nuovi prodotti, unendo gli asset e le competenze di Nuova Trend con la capacit di consulenza, progettualit e system integration di Engineering. Progetti in vista per il futuro di Trend? Attualmente in corso la fusione di Nuova Trend in Engineering. Il nome Trend non scomparir ma diventer il marchio della linea di prodotti del gruppo. Ma, fusione a parte, anche lazienda non scomparir. Continuer ad esistere e a lavorare a Brescia, dove nata, perch una bella azienda, dotata di una struttura sana e gestita da addetti molto devoti al lavoro. Senza contare che Trend ha elaborato un modello di lavoro che stato esportato in altre citt, tra cui Milano. Se dovesse indicare ad aziende del suo settore dove investire in ricerca nei prossimi anni, cosa consiglierebbe? Sicuramente il mercato delle telecomunicazioni, che non d segno di declino ed ancora in forte espansione, e poi, una volta usciti dalla crisi, il mercato bancario, che, secondo me, a breve avr una ripresa.

Rosario Amodeo, amministratore delegato di Engineering Ingegneria Informatica spa.

sI esPaNDe IN euroPa
Il colosso informatico italiano amplia la sua area di business grazie anche al know-how della bresciana Trend.
di DONATEllA CAR

eNGINeerING
rimo gruppo di informatica gestionale in Italia, leader nellofferta integrata di software, il gruppo Engineering, con 13 societ, 38 sedi operative in Italia e allestero, 6.600 professionisti IT (information technology) e uno dei maggiori data center europei per loutsourcing a Pont Saint Martin (AO), la prima azienda nazionale di consulenza e servizi. Partner globale dei principali gruppi bancarioassicurativi, della grande industria manifatturiera, della pubblica amministrazione e dei principali gruppi di telecomunicazione, il gruppo, oltre che in Italia, ha una presenza commerciale diretta in Europa

(Irlanda e Belgio), in Brasile e nellarea dellAmerica latina. Nel 2008 Engineering ha realizzato ricavi consolidati per 737 milioni di euro, in crescita del 61,4% rispetto al 2007, in un mercato che ha risentito in modo serio della crisi. Le attivit allestero rappresentano circa il 10% del fatturato. La crescita progressiva della societ legata, oltre che allelevata qualit e completezza dei servizi offerti, anche alla scelta strategica di acquisire societ portatrici di know-how settoriali (come Xaltia, specializzata nello sviluppo di servizi e di software per la telefonia mobile, e la bresciana Trend, specializzata in applicazioni per il sistema informativo ban-

cario e assicurativo) che hanno integrato e ampliato il campo di attivit del gruppo romano. Abbiamo rivolto alcune domande a Rosario Amodeo, amministratore delegato della capogruppo Engineering Ingegneria Informatica spa. Ritiene che negli ultimi dieci anni, con lavvento di internet e del digitale, lo sviluppo della comunicazione si sia stabilizzato o prevede ancora forti innovazioni? La rivoluzione ancora in corso. Ma per i progetti informatici internet rappresenta solo uno strumento. Il nostro core business non legato allo sviluppo delle comunicazioni (se non per il 10%), ma allelaborazione di grandi progetti gestionali di informatica, che prevedono lintegrazione di hardware e software. Integriamo pacchetti esistenti, come ad esempio Trend, e li personalizziamo.

.NUOVA TREND
Nata a Brescia come Trend nel 1983, la societ che dal 2005 entrata a far parte del Gruppo Engineering col nome di Nuova Trend nel 1986 ha dato vita a Sisba, il Sistema informativo per le segnalazioni bancarie, grazie al quale si velocemente radicata sul mercato. Nel corso degli anni ha costruito una solida relazione con il mondo italiano del credito e della finanza. Con lingresso nel Gruppo Engineering, leader nel segmento dei servizi, Nuova Trend ha ottimizzato il modello di business per linea di prodotti Finance attingendo al patrimonio di competenze nella progettazione, sviluppo, integrazione e manutenzione di sistemi informativi complessi e critici. Negli ultimi due anni la societ ha accresciuto di oltre il 50% il volume dei ricavi, grazie allacquisizione di due societ: pro value (prodotti nel ramo del credito) ed Effemme (soluzioni nellarea compliance per le banche). Nuova Trend presente in quasi tutte le banche italiane attraverso cinque aree di business: Governance & Compliance (sistemi per il governo della banca); Customer relationship (sistemi per la gestione del core business della banca); Payments & Settlements (sistemi per la gestione delle disposizioni dincasso e pagamento per conto proprio e del cliente), Back Office (sistemi per la gestione delle problematiche finanziarie delle societ di gestione del risparmio e dei patrimoni); Insurance (sistemi per il governo della compagnia e della struttura di vendita).
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Trend continuer a lavorare a Brescia, dove nata, perch una bella azienda, dotata di una struttura sana.

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CollezIoNare
le cartoline e i francobolli di vincenzo lo Cicero. Una passione particolare a spasso nel tempo.
di AlESSANDRA CASCIO

larte DI

incenzo Lo Cicero, classe 1920, primo di sette figli, ha trascorso i primi ventanni della sua esistenza a Palermo. Nel 1940 si arruol nel 17 Reggimento Artiglieria di montagna a Novara, due anni dopo, allettato da una paga e da un vitto migliore, fece domanda di passaggio alla Pai (Polizia dellAfrica Italiana). Dopo varie peripezie, durante il periodo bellico, nel 1946 giunse a Brescia dove trov un lavoro e conobbe Santina Albertini, divenuta poi sua moglie, con la quale tuttoggi con-

divide la grande passione per il collezionismo. un uomo discreto, dalla mente brillante, che nel 1999 stato insignito dellonorificenza di Cavaliere della Repubblica. Si definisce un esteta. Il signor Vincenzo mi accoglie fuori casa, tutto euforico e con un libro in mano: Sa, cerco di sfruttare ogni momento morto della giornata per leggere ci che pi mi piace, esordisce; ma di momenti morti ce ne sono ben pochi nella giornata di questo simpatico pensionato. La sua passione per cartoline e francobolli lo porta, infatti, a trascorrere fuori casa

parecchio tempo perch allestire una mostra, si sa, non cosa da poco. La sua passione risale allet di 12-13 anni, quando scambiava con i suoi coetanei i Topolino e il Corriere dei Piccoli. Al collezionismo vero e proprio si avvicinato tardi: Mi mancavano i mezzi spiega , quindi, prima di fare le mie collezioni, andavo a vedere quelle degli altri, per studiare come le assemblavano, perch ogni raccolta frutto della fantasia del collezionista e devessere aderente al tema, non c nulla dinventato. Sono la curiosit e la voglia di conoscere che mi hanno portato avanti. Lo Cicero un appassionato di musica, ma non sa comporre, un appassionato di lettura, ma non sa scrivere, un appassionato di pittura, ma non sa dipingere e, per non essere uno sfruttatore delle creazioni altrui, ha deciso di dedicarsi al collezionismo. Le mie per non sono creazioni, sono lo Cicero sfoglia assemblaggi, la sua collezione di dice, anche se francobolli. di assemblaggio non si pu proprio parlare dato che, sfogliando una sua raccolta, si notano la cura e lamore che dedica a questo suo hobby, che lo ha portato a ricevere numerosi riconoscimenti anche a livello nazionale, aggiudicandosi, ad esempio, nel 1970, la sua prima medaglia doro a un concorso per la Polizia divisione Assistenza sociale promosso dal ministero dellInterno. Mostrandomi una
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.IL CIRCOLO FILATELICO E NUMISMATICO BRESCIANO


Inaugurato nel 1924, con sede allAlbergo Brescia in Via Gramsci, in origine laccesso era riservato a nobili e professionisti, ma questo lo port presto al declino, cos nel 1959 il Circolo stato aperto a tutti. Attualmente, il Circolo Filatelico Bresciano si trova presso il Ristorante Ciro, a Mompiano, in Via Cacciadeno, n. 6, ed aperto tutte le domeniche dalle 9.00 a 12.00 (escluso agosto). Liscrizione annuale di 40 per gli adulti, mentre i minori di 14 anni non pagano. L si trovano cataloghi di consultazione, possibile acquistare pezzi da collezione attraverso lintermediazione del circolo nonch fare acquisti o scambi con gli altri membri del circolo. Per infomazioni: www.cfnbs.altervista.org Mi sorge spontanea una domanda: Qual stato il complimento pi bello che abbia mai ricevuto?. Mi risponde cos: Il pi bel complimento per me stato quello non detto, quello di una persona a Vaprio dAdda che si soffermato due ore a copiare gli appunti che corredano le mie raccolte. Socio del Circolo Filatelico e Numismatico Bresciano, Lo Cicero ne parla con passione, velata da una nota polemica: Il collezionismo molto faticoso, perch richiede dispendio di tempo e di denaro, mentre le persone non sono pi disposte a perdere nemmeno due ore del loro tempo per dedicarle a sfogliare un album. Oggi il nostro circolo conta circa 180 soci, prima eravamo 330, perch quando muore un anziano non c mai un giovanissimo interessato a occupare il suo posto. Abbiamo anche cercato di incentivare i giovani attraverso una propaganda nelle scuole, facendo distribuire gratuitamente dei francobolli, ma inutilmente. Lunico motivo che potrebbe spingere un adolescen-

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BorGo treNto:
lIsola FelICe
proviene dal centro, con lombra degli alberi della scuola elementare, i vecchi lavatoi che ora fanno da passaggio coperto ai parcheggi e una fontanella che sa tanto di usanze popolari. Poco pi in l inizia il nuovo lastricato, con i marciapiedi a raso e le fioriere stracolme. Neanche il tempo di scalare la marcia e, se sei in macchina, ti lasci a sinistra la chiesa di Cristo Re e c di colpo ancora la citt. Appare e scompare un piccolo paese di provincia e capisci che il
di SERgIO MASINI

Brescia, vecchia stazione, 1930-1935.

delle sue raccolte, mi spiega: Ognuno ha il suo modo di esporre. Io preferisco lavorare sulle cartoline e sui francobolli, piuttosto che sulle monete perch sono fredde. Accanto alle cartoline e ai francobolli mi diletto a inserire descrizioni accurate, flash con frasi di scrittori, quali dAnnunzio o Carducci, che sono tra i miei autori preferiti.

Il collezionismo molto faticoso, perch richiede dispendio di tempo e di denaro.


te verso il collezionismo potrebbe essere la voglia di conoscere, ma se lo immagina lei un giovane di 12-15 anni che invita il compagno a vedere la sua collezione di francobolli? Beh, io no, semmai lo invita a giocare alla Play Station o a navigare su internet . Prima di congedarmi il signor Vincenzo mi dice: Ma non lo vuole vedere il mio pezzo migliore? Faccio cenno con la testa e mi siedo nuovamente riaprendo
A sinistra: Brescia, Ingresso del Castello, primi del 900. Qui a lato: Brescia, via Dante, 1920 circa.

Nella foto, laccesso da sud al Borgo.

uai a chiamarlo quartiere: per tutti , orgogliosamente, semplicemente, la vecchia borgata dove si cresce, ci si sposa e sinvecchia. Cinquantadue attivit commerciali in poco pi di trecento metri, due file di case (massimo di un paio di piani al di sopra delle botteghe) e gli stessi cognomi che si rincorrono da un centinaio danni. Questa in sintesi Borgo Trento, che si concede un po alla volta alla vista di chi

WWW.CFNBS.ALTERVISTA.ORG

il mio taccuino, ma questa volta non c niente da appuntare perch mi mostra la raccolta che sta preparando per settembre, la pi importante per un collezionista, un evento irripetibile. Si terr, infatti, a Montichiari il Centenario del Volo: Per preparare questa collezione ho impiegato sette anni e ora finalmente a settembre potr esporla a Castenedolo e a Montichiari. Mi raccomando, laspetto.
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la chiesa di Cristo Re.

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borgo una strana parentesi urbana che salta allocchio proprio quando la lasci. Qui gli appartamenti in vendita sono pochissimi e non certo alla portata di tutti, in pi gli fanno la posta molti pentiti che dalla zona se nerano andati e ora ci vorrebbero tornare. Piace per la sua vocazione popolare, perch ci trovi tutto quello che ti pu servire e perch mentre sei dal barbiere ti entra il carrozziere con del prosciutto da farti assaggiare (il piatto glielha prestato quello del bar e il prosciutto andato a tagliarlo nella trattoria l a due passi). In effetti, limpressione, parlando con i commercianti, che siano una grande famiglia, che tutto sa e molto sinteressa a clienti e vicini di casa, viene quasi il dubbio di essere dentro una sit-com. Le uniche lamentele le devo strappare a forza e sono la velocit tenuta da certi guidatori che lattraversano, lilluminazione da migliorare e larredo urbano un po troppo moderno. Nulla dirreparabile davvero. Il borgo cresciuto attorno alla fermata del tram che veniva CI RACCONTANO BORgO TRENTO

Il suo un lavoro che sta scomparendo, giusto? Mancano i giovani che lo vogliano apprendere, eppure, crisi o non crisi, in questa attivit il lavoro non manca, ma certo richiede tempo, voglia di impegnarsi Affascina molto i pi piccoli, qui vengono ogni tanto le scolaresche della zona a vedere com, o comera, fare il calzolaio. RAUl pORTERI (SAlUMIERE E RISTORATORE) I Porteri fanno i salumieri in questa casa da 134 anni, dal tempo dei miei bisnonni. La nostra attivit commerciale passata di padre in figlio per cinque generazioni, sempre nella stessa sede, tanto che la Regione ci ha consegnato il riconoscimento di Negozio storico, sottolineando una valenza che noi stessi non conoscevamo: sembra che di alimentari con queste stesse caratteristiche in Lombardia non ce ne siano pi. Io mi sento un uomo fortunato perch i miei figli hanno deciso di continuare il mestiere dei loro antenati. Insomma qui ci state proprio bene La storia dei Porteri lunga e sinserisce

la prima volta riceva solo uno sguardo, la seconda un sorriso, la terza un saluto. Questo dice tutto. DON UMBERTO DEllA vERSANA (pARROCO) Questa la mia prima esperienza come parroco, sono qui da due anni e mezzo e sono molto contento, spero anche i parrocchiani Mi aiutano un giovane curato e due sacerdoti pi anziani. La Chiesa in Borgo Trento ha tradizioni antiche e significative, molto radicata, anche e soprattutto grazie ai miei predecessori, nella stima reciproca tra il clero e chi lo abita. Definirei la nostra una parrocchia di stampo tradizionale, non tradizionalista, dove la fede solida, profonda, sana. Mi ha colpito la frequenza alla messa domenicale delle 10, quella dei ragazzi per intenderci, dove chi non arriva in orario costretto a rimanere in piedi. Molti sono poi i momenti dincontro con la gente del quar-

dalla Valtrompia ed sempre stato in una posizione invidiabile per il commercio, in pi ora a un tiro di schioppo dal Civile, dal centro, dai principali snodi. Una delle aggreganti anche la tradizione, ancora molto radicata, di feste e ricorrenze. C lassociazione Botteghe del Borgo e la bocciofila, la chiesa, col campanile che hanno aiutato tutti a restaurare e la voglia di stare insieme. Pochissimi gli extracomunitatal-dei-tali, sai qualcosa?! Quando undici anni fa io e mio fratello siamo subentrati abbiamo fatto la scelta di non lasciare la borgata, perch il tessuto sociale importantissimo e bisogna mantenerlo. Qui ci si d tutti una mano, c dialogo e confronto, la Chiesa presente e la parrocchia attivissima, insieme organizziamo feste ed eventi. Anche il poliziotto del quartiere funziona, passa spesso, entra e sinforma, questo contribuisce a dare una percezione di sicurezza. gIUlIO MOggIA (CAlzOlAIO) Sono 55 anni che lavoro qui, ora avrei anche voglia di andare in pensione, ma di si-

la via centrale di Borgo Trento.

tiere: dal carnevale al rogo della vecchia, da Estatici (la rassegna estiva per cui tanto dobbiamo allappoggio di capaci volontari) alla grande Festa di Primavera, ma anche conferenze e incontri di matrice culturale nelle sale di cinema e teatro. Importanti sono stati gli interventi di recupero architettonico portati avanti da chi venuto prima di me e, oltre a quelli delle strutture religiose, attenti e ben curati, a mio parere, sono i lavori di riqualificazione operati in borgo dal Comune. Della strada e del sagrato davanti alla nostra chiesa monumentale non posso che dirmi pienamente soddisfatto, a breve la giunta si adoperer anche per lilluminazione. AlBERTO, STEFANO E CHRISTIAN (BAR-TRATTORIA CIRCOlO lAvORATORI) Tre amici e, da quattro anni, soci in questattivit. Cosa vi ha fatto decidere per questavventura? Veniamo tutti e tre da precedenti esperienze di ristorazione, questo posto c da sempre e, per quel che so io, sempre stato una trattoria, 80 posti al coperto e in pi un ampio cortile interno: un bel locale vecchia maniera. Lambiente del borgo piacevole e la vita semplice, i clienti sono per lo pi abituali, persone alle quali si d del tu. Certo, magari con la crisi vengono a cena una volta di meno, ma limportante che vengano e, comunque, non ci possiamo lamentare per come vanno gli affari. In pi qui si sta tranquilli, ci passano il tempo spesso anche le nostre famiglie per via del bar che lavora di giorno, con la bocciofila, un legame indissolubile da pi di cinquantanni. Dentro ci sono i pensionati che il pomeriggio giocano a carte, fuori, col caldo, il popolo delle bocce, un gran bel gioco che purtroppo si sta un po perdendo.

ri e, se let dei residenti pu apparire elevata, da queste parti stanno contribuendo al ricambio generazionale anche molti bambini, che vi trovano un ambiente confortevole dove crescere in tutta sicurezza e magari, un domani, loccasione di rilevare unattivit, sempre, rigorosamente, nella borgata. curo continuer a frequentare i paraggi. La vita qui a misura duomo, nel tempo certo cambiata, ma non direi n in meglio n in peggio. Di extracomunitari ce ne sono pochi e mi sembrano ben inseriti. Organizziamo molte feste e, cos, anche quelli che dalla zona se ne sono andati, hanno loccasione di tornare e rincontrarvi i vecchi amici.

MANUElE, pIETRO E pAp ANTONIO gElMI (FERRAMENTA) La storia del vostro negozio? Siamo qui dal 1800, quando facevamo la rivendita di palr e si riparavano i paioli in rame. Lattivit si interrotta solo durante le grandi guerre e, a oggi, siamo la quarta generazione che ci lavora. Una volta questo era il brg de le strsse, una borgata di gente umile e sobria ed rimasta tale, pur con i tanti laureati e i professionisti che ora la abitano: sono tutti innamorati della vita semplice che si fa qui. Voi, oltre a lavorarci, ci abitate? S, questo un quartiere dove si sta bene e si lavora bene, ha sempre avuto la caratteristica dessere una grande famiglia. Ci si conosce bene o male tutti, c un rapporto di rispetto e la voglia di chiedere: un po che non vedo la signora
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Da sinistra a destra: la famiglia gelmi, giulio Moggia, Raul porteri e i soci della Trattoria Circolo lavoratori con Enzo Bettinazzi (al centro), presidente del Circolo Bocciofilo.

bene in quella cittadina; mio padre e mio nonno si sono distinti, oltre che nel commercio, anche per gli interessi nel sociale e c un buon ricordo della nostra famiglia. Non siamo per gli unici radicati cos profondamente nel borgo, ci sono famiglie che vivono qui da sempre, parlo dei Beccalossi, dei Gelmi, dei Meraviglia, i Zanchetta e via dicendo, da quando questo era Borgo Pile (perch sul greto del Garza cerano le pile dei materiali frutto del lavoro delle macine). Amiamo e ci riconosciamo nel borgo, mi piace, per far capire agli estranei, dire Se lei viene abitare in borgo capita che

.LA BOCCIOFILA
Il gioco delle bocce anima Borgo Trento da pi di centanni. Il primo circolo, lo Zuavo, sito presso lantica osteria Due Zucche, si poi trasferito alle spalle dellultima trattoria del borgo con la quale, rifondato come Circolo Bocciofilo Lavoratori di Borgo Trento convive da 55 anni. Dei 250 e pi membri degli esordi oggi se ne contano meno di 100 e le previsioni per la futura affluenza non sono rosee. Enzo Bettinazzi, 82 anni (ex giocatore di livello nazionale, cavaliere e stella dargento del Coni per lo sport) da sempre il presidente, il punto di riferimento e lorganizzatore dei tanti campionati.
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saNteuFeMIa
di SERgIO MASINI

CHe NoN DIrestI

er chi abituato a percorrere il trafficatissimo viale, SantEufemia quel gruppo di case buttate su un lato, sotto le pendici della Maddalena. Entrando in Via Indipendenza (poi SantOrsola), ci si rende conto che ha tutte le caratteristiche di un paese di cui ancora orgogliosamente gli abitanti difendono lidentit, un borgo cresciuto attorno alla linea del tram che qui passava fino agli anni Trenta, con lo splendido complesso benedettino, il museo delle Mille Miglia al suo interno e pi di una decina di ristoranti e trattorie tipiche distribuite nel giro di neanche mezzo chilometro. SantEufemia cresciuta sviluppandosi sulla mezzacosta del monte in un villaggio voluto da padre Marcolini, per poi allargarsi con belle villette mono e bi-familiari dove si conduce una vita sonnacchiosa lontano dal traffico. La zona punteggiata da antiche residenze rurali e stretti vicoli che ne tradiscono il passato medioevale e, da sempre luogo di passaggio, ha nel suo DNA la cultura del mangiar bene alla vecchia maniera. Il signor Gianmaria, per esempio, ha girato lEuropa appassionandosi allattivit di ristoratore e, dal celebre Biffi di Milano (dove era direttore), ha poi scelto questa come sede de Le bistrot, che (anche se il nome allinizio metteva soggezione perch un po troppo foresto) ha segnato quarantanni di pranzi, cene e serate del quartiere. Al suo interno una delle osterie pi caratteristiche e ricca di cimeli della zona.

Uno scorcio nel cuore di SantEufemia.


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la Chiesa di via Caionvico e uno scorcio di via Indipendenza

CI RACCONTANO SANTEUFEMIA

A destra, gianmaria e Rosanna Bertulessi. In basso, il figlio luca, ledicolante-poeta.

gIANMARIA E ROSANNA BERTUlESSI (RISTORANTE lE BISTROT) SantEufemia cambiata in meglio o in peggio? Decisamente in meglio. Era unumile borgata che negli anni si arricchita di negozi e attivit di vario genere. Ottimo il museo della Mille Miglia perch porta moltissimi nuovi avventori (com successo con ledizione appena trascorsa), anche se troverai che molti in paese se ne dicono scontenti... Rimpiangiamo un po aggiunge la moglie Rosanna quando da queste parti si poteva ancora lasciare la porta aperta notte e giorno, ma, tutto sommato, qui si vive ancora bene. Anche gli extracomunitari, che sono arrivati in tantissimi, non creano problemi, sono per lo pi famiglie, e poi qui ci si conosce tutti. lUCA BERTUlESSI (EDICOlA) Luca, il figlio di Gianmaria e Rosanna, il nuovo giornalaio-poeta del quartiere. Accompagna il ruolo di commerciante a
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quello di editore del foglio settimanale gratuito Edicola 111 News Magazine, venti copie in tutto tra gli amici commercianti. Vendi molto? La gente di SantEufemia legge, si tiene informata? La crisi un po incide sul superfluo, per il resto la clientela ibrida: c ancora una buona fetta di estrazione popolare che legge meno, poi ci sono i nuovi arrivati delle ville signorili, quelli di passaggio, da Viale Venezia al lago. C molta concorrenza tra esercenti? Direi di no, si convive senza problemi. Le

biologici, che ha da poco avviato con la ziasocia, e lo studio di scultura, il primo vero amore, situati luno a fianco dellaltro. Come vanno gli affari? Vanno bene, vanno in crescita, lenta, ma pi o meno stabile. La gente apprezza e consuma i generi da voi proposti? Noi offriamo il pane comune come anche le care vecchie pagnotte, quelle che cerano ottanta, cento anni fa sulle tavole di tutti (farina macinata a pietra e lievitazione naturale con la pasta acida). Gli anziani hanno risposto bene, alcuni clienti ne sono stati conquistati, altri si pongono ancora in modo cortesemente scettico. C crisi vero, ma molti apprezzano comunque il mangiar bene e non si negano nulla. La vostra clientela tipo? Dalla massaia alla libera professionista. I pochi uomini che vengono sono esigenti e molto meticolosi nella scelta. Poi ci sono quelli degli acquisti al volo: noi abbiamo il vantaggio di offrire un parcheggio riservato, nel quartiere ormai un lusso. questo uno dei problemi che la gente avverte? Assolutamente. Troppo traffico per pochissimi parcheggi e lassoluta mancanza di strisce pedonali o segnaletica; da queste parti non ho mai visto passare un vigile. Tu alterni questa nuova attivit a quella di scultrice e decoratrice, vero? Oggi, per come vanno le cose, non bisogna temere di inventarsi e reinventarsi. Il

mio vecchio lavoro rimane, ci dedico solo meno tempo, ma certo non lo mollo. MOIRA, ANNA E EvElINA (BAR) In uno dei punti in cui non c un posto per lauto neanche a piangere, si apre il grazioso bar gestito da tre sorelle, sono: Moira, Anna e Evelina. Secondo una di loro: una zona molto vivibile ma un po sporca e trascurata; gli anziani sono tanti e certo la difficolt di gestione delle auto un vero problema. Non si trasferirebbe altrove? No, qui la vita piacevole e a misura duomo. Ci stanno volentieri anche Ambra Angiolini, che affabile e cordiale, e Francesco Renga, che ogni tanto viene a bersi il caff con Michele il salumiere. stata qui anche la Trevisan che frequenta una palestra yoga nei paraggi. Il pARROCO DON CESARE vERzINI Don Cesare, tutti mi hanno parlato bene di Lei e delle tantissime attivit che promuove. parroco a SantEufemia da tanto? Almeno dieci anni e mi trovo molto bene. La gente cordiale e ha vivo linteresse per il prossimo; proprio un bel luogo dove vivere e metter su famiglia, crescere i figli. Pregi e difetti? Ha i pregi dessere ancora un paese e i pregi della vicina citt, nientaltro. Il quartiere dove ci troviamo fino al 29 era un comune indipendente e il borgo delle passeggiate fuoriporta dei bresciani, alla domenica. Forse a questo si deve la sua vocazione allaccoglienza, in maniera semplice, con umilt, qui ci si fermava a mangiare trippa, pane e salame.

attivit si trovano tutte su questa via centrale ma in due distinti agglomerati, uno allinizio e uno alla fine del paese, un tempo anche la zona alta aveva un suo nucleo ma ora non pi. AlICE CASAlI (NEgOzIO BIOlOgICO) Verso il confine con Caionvico, dove le cave hanno messo in luce lo scheletro di pietra della collina, la giovane Alice si divide tra il negozio di prodotti alimentari

Proprio non c nulla che cambierebbe? In effetti, che proprio non vanno, sono le barriere in ferro e calcestruzzo davanti al monastero. Coprono la visuale di un monumento ancora poco conosciuto ma unico e bellissimo, tagliano in due un distributore, creano un senso dinsicurezza a chi vi si ferma di notte a far rifornimento: chiunque potrebbe nascondervisi dietro. Le ha volute un architetto ma che senso hanno?!. I suoi parrocchiani vivono la Chiesa e le sue iniziative? C lo zoccolo duro degli anziani che resiste, ci sono poi nordafricani e filippini che la frequentano, anche qualche cinese. Stiamo studiando iniziative per imparare a conoscerci, c un bellissimo presepe vivente, una Via Lucis firmata da tanti artisti, feste in collaborazione con lArci, volontari vari, i ragazzi della protezione civile. Molti di loro ora sono in Abruzzo ad aiutare. Museo della Mille Miglia e un antico monastero benedettino, come va la convivenza? Maluccio, sono un po il sacro e il profano obbligati ad accompagnarsi a forza. Certo compito del parroco mediare. Posso dire per che lanno scorso abbiamo festeggiato il millenario del monastero: SantEufemia della Fonte avrebbe meritato in faccia a s una rotonda un po diversa.
Da sinistra la pasticciera-scultrice Alice Casali e una delle titolari del bar di SantEufemia.In alto, il parroco Don Cesare verzini.
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ClauDIa leCHI:
salvIaMo la BrIXIa leoNessa
di lEllA vANETTI

Brixia leonessa, lappello della dirigente: Eravamo una fucina di campioni, oggi rischiamo di venire cancellati dalla storia della citt e dello sport.

entre la ascolto ripercorrere la sua vita, elegante in pantaloni di lino e canotta bianca che la fanno sembrare una ragazzina, mi viene alla mente la massima pronunciata dal Maestro nel film animato Kung Fu Panda che recita: Spesso ci si imbatte nel proprio destino sulla strada presa per evitarlo. Non me ne vorr Claudia Cellini Lechi. Una donna, una storia che questo aforisma ben sintetizza. Le sue scelte, i suoi amori, le sue passioni, le sono venuti incontro mentre viaggiava verso altre mete, conducendola per mano dove ora. Nata e cresciuta a Roma, figlia primogenita di un ufficiale dellAeronautica, nel suo sangue, sottolinea ridendo, si realizzata lUnit dItalia, con il pap fiorentino, la mamma di Cremona, una nonna emiliana e una bisnonna siciliana. Qualsiasi cosa faccia, la fa per passione. A partire dallapprodo a Brescia, per amore, in seguito allincontro romanzesco con il marito, Faustino Lechi, avvenuto a Roma, nel gennaio del 1993. Lui, allora dirigente del Brescia Calcio, a Roma per un Lazio - Brescia galeotto, invitato a teatro da una cugina romana, la vede attraverso una vetrata e ne resta irrimediabilmente colpito. Trova

Mi auguro che non si debba arrivare a consegnare le chiavi della Brixia al sindaco Paroli e vedere sparire per sempre la pallanuoto a Brescia.
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il modo di avvicinarla, la corteggia e la conquista. Cos quella ragazza romana di ventitr anni, cresciuta con militaresca rigidit, determinata solo a fare carriera, laurearsi in giurisprudenza, entrare in un noto studio legale di diritto internazionale ed espatriare a Londra per vivere in romanzesca singletudine, quella stessa ragazza che si guadagna da vivere come interprete e organizzatrice di eventi, proprio lei, come cita il Maestro di Kung Fu Panda, sulla strada intrapresa con determinazione per sfuggirgli, si imbatte nel proprio destino. E cos in poco tempo indosser un abito da sposa, terr fra le braccia il suo primogenito, Teodoro, si laureer, sceglier di fare solo e solamente, se questo si pu dire, con incrollabile convinzione, la mamma di quattro bellissimi bambini: Teodoro, di 12 anni, Marisa di 9, Laura di 7 e il piccolo Luigi di 3. Ho lasciato tutto per amore. La mia citt, le abitudini, gli amici, i sogni, la carriera, la famiglia, tutto, per seguire Fausto, ma lo rifarei perch il nostro stato ed un grandissimo amore. Per, questo ci tengo a dirlo, non sono cambiata di una virgola a partire dallaccento che mi sforzo con tutta me stessa di mantenere, dice ridendo Claudia Lechi. Madre e moglie a tutto tondo. Da qualche anno per, unaltra grande passione entrata nella sua vita, quella per la pallanuoto. Anche alla pallanuoto sono approdata per amore, di mio figlio Teodoro che, nel 2004, ha iniziato ad avere problemi respiratori continua . Abbiamo fatto numerosi pellegrinaggi fra diversi medici prima di trovare la cura adatta e abbiamo temuto di dover abbandonare il nuoto che invece si rivelato fondamentale per la guarigione. I medici ci hanno confermato che era lo sport pi adatto e completo perch gli avrebbe permesso di aprire la cassa toracica e migliorare i disturbi respiratori che lo affliggevano. E cos stato. Teodoro praticava nuoto agonistico da due anni ma era stanco. La solitudine della vasca era alienante per un carattere come il suo, pi incline agli sport di squadra. Abbiamo pensato cos di provare con la pallanuoto: uno sport, un gioco divertente, di sacrificio ma che forma il carattere. Appassionarsi stato

inevitabile. Volevo che mio figlio facesse unattivit fisica che fosse anche un indirizzo per la vita e lho trovata nella pallanuoto grazie alla Brixia Leonessa.

Troppi limiti contrattuali creano non solo problemi di carattere economico, ma impediscono una programmazione di attivit sportive rivolte ai giovani.
Forse i bresciani se ne sono dimenticati, ma una societ storica dalla quale sono usciti nuotatori come Lamberti e Fanti Rovetta. Ha vinto scudetti e coppe internazionali e a Fausto e a me piaciuta subito moltissimo. Teodoro oggi si allena cinque volte la settimana per due ore al giorno, si diverte, cresce, si forgia, si responsabilizza. Quando sono cominciate le difficolt economiche per la societ e lallora direttore generale, Piero Borelli, ci ha detto che si doveva chiudere, da mamma spettatrice, a dirigente, il passo stato breve: non puoi veder affondare un progetto nel quale credi con tutta te stessa, per tuo figlio, in primis, ma anche per gli altri ragazzi, se dentro di te pensi di poter fare qualcosa di concreto. Purtroppo il nostro uno sport di nicchia con costi sproporzionati rispetto agli incassi, calato in uneconomia, come quella attuale, dove non pi possibile vivere solo di sponsorizzazioni. Occorre un ridimensionamento economico e la possibilit di poterci autofinanziare. Ad esempio con i corsi di nuoto per i pi piccoli. Solo lutilizzo dellacqua costa alla Brixia 100mila euro lanno. Sedicimila euro se ne vanno con i costi di affissione della pubblicit. I limiti che oggi ci vengono imposti contrattualmente ci impediscono tuttavia lorganizzazione di corsi di acquagoal e nuoto per
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ERSONAGGI

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Nella struttura i problemi sono tanti: manchevolezze e inadeguatezza degli impianti con relativi disservizi, acqua gelida, sporcizia, scarsit delle luci.
Calcaterra e Leonardo Binchi e molti altri. Un punto di riferimento importantissimo per i giovani che crescono, una vera attrazione che costituisce anche un importante modello da seguire. Nutro grande fiducia e grandi speranze che questo sogno possa realizzarsi dice Claudia Lechi -. Lesigenza di avere una casa dovuta a diversi motivi fondamentali, innanzitutto quello di poter gestire direttamente lo spazio dacqua sia a livello di manutenzione, sia a livello di attivit sportiva, attraverso lorganizzazione di corsi di nuoto per bambini fino a 13 anni che ci consentano di creare un vivaio e di autofinanziarci. nostro interesse rendere la piscina e lattivit acquatica una concreta attivit sociale. Va
la formazione della Brixia leonessa.

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principianti: ovvio che non si riesca a rientrare delle spese sostenute. Unassurdit per qualsiasi societ sportiva, a maggior ragione per la nostra. Intanto, spiega Claudia, alcuni imprenditori si sono presi a cuore la salvezza della Brixia Leonessa. Si sta realizzando un cambio generazionale a livello societario per mettere in atto un progetto importante che richiede per grande lungimiranza anche da parte dellattuale amministrazione comunale. Si vorrebbe creare un Circolo, cosa peraltro normale a Roma, meno diffusa a Brescia, dove poter allevare giovani atleti, creare un punto di ritrovo anche per le famiglie, celebrare la storia di una societ importante, trasmettere dei valori, organizzare eventi, far crescere uno sport bello e sano come la pallanuoto. Per realizzare questo progetto occorre soprattutto avere una casa. Questa la condizione imprescindibile per lavverarsi dei nostri sogni. Creare un centro sportivo di alto livello, per la formazione di atleti veri lobiettivo. Non dimentichiamoci che la Brixia Leonessa ha una prima squadra, terza in classifica, allenata da un grande campione come Alessandro Bovo, con atleti di prima categoria come Roberto

sottolineato, pur considerandolo non prioritario, che la provenienza esterna della societ di gestione, la Sport Management, veronese, non valorizza un comune sentire locale che nello sport parte fondamentale di supporto. Le idee ci sono, le persone e gli atleti pure, sottolinea Claudia Lechi. Eppure, paradossalmente, lattuale gestione ci crea diverse difficolt; numerosi infatti sono stati i ricorsi legali e le segnalazioni pervenute alla Societ S. Filippo per manchevolezze e inadeguatezza degli impianti e delle luci con relativi disservizi: acqua gelida, sporcizia ed altre problematiche. I limiti contrattuali imposti, ci creano non solo problemi di carattere economico, ma impediscono, di fatto, quella programmazione di attivit sportive rivolte ai giovani che, per loro stessa natura, non possono avere una redditivit pari alle aspettative di una Societ di gestione come lo Sport Management che ha, evidentemente, obiettivi economici diversi dai nostri. Mi auguro che non si debba arrivare a consegnare le chiavi della Brixia al sindaco Paroli e vedere sparire per sempre la pallanuoto a Brescia, sarebbe un fallimento per lintero mondo sportivo.

la statua della Madonna Rosa Mistica nel santuario di Montichiari.

Il tema delle Mariofanie, meglio note come apparizioni mariane, di grande interesse e attualit.

vIaGGIo Nel MIstero:


ARTE SECONDA p

le FoNtaNelle
alla vita e alla speranza dei fedeli, ma consente la devozione solo dopo attenti e condivisibili processi di investigazione (avvalendosi anche di supporti tecnico-scientifici), cui pu o meno seguire lapprovazione. Ne abbiamo parlato con S.E. Monsignor V.M. Olmi, Vescovo Ausiliare Emerito nella Diocesi di Brescia, testimone di molti dei fatti narrati e da sempre rispettoso delle indicazioni date dai Vescovi diocesani. Mons. Olmi, Lei stato parroco a Montichiari dal 70 all83, e perci ha conosciuto Pierina Gilli. Che opinione le rimasta della donna? Posso dire che era una donna semplice, rispettosa e che ha operato in buona fede; per le sue esperienze ha sopportato anche giudizi negativi con spirito di sacrificio. Anche se qualcuno parlava di autosuggestione, ritengo fosse sincera nel parlare delle sue esperienze. Avrei desiderato che fosse pi docile nel seguire le indicazioni che le davo, per esempio a non cedere alle richieste di pellegrini accompagnati da religiosi che le chiedevano di celebrare la messa nella sua casa. Devo anche aggiungere che ho raccolto molte testimonianze di medici, infermieri, suore, coetanei che, citando circostanze e comportamenti, ritenevano non degne di fede le sue dichiarazioni circa visioni mariane. Mons. Galbiati, noto biblista, nel suo libro, analizzando i documenti e i

di SIlvIA vAlENTINI

rudenza. Chiede la Chiesa. Urgenza, reclama lapparizione. Come conciliare questi due messaggi apparentemente antitetici? Rispondendo con urgenza al messaggio del Vangelo, che le apparizioni ci rammentano: conversione e preghiera, penitenza e digiuno, pace e riconciliazione. Si pu rispondere a questi inviti, urgenti, restando prudenti, attenti al discernimento, docili alla Chiesa, rispettosi del suo giudizio, preoccupati del buon andamento delle cose, cos suggerisce il mariologo Abb De Laurentin ai fedeli. La posizione della Chiesa nei confronti delle apparizioni mariane logicamente prudente. Le considera un supporto

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diari della veggente di tuttaltro avviso e come lui lo sono anche il famoso mariologo De Laurentin e Vittorio Messori. Quando si giudica un fenomeno bisogna sentire tutte le parti in causa e seguire i criteri di valutazione dati dalla Chiesa. Perci non intendo giudicare lopera di Mons. Galbiati, n esprimere pareri sugli scritti degli autori da lei citati, anche perch non li conosco appieno. Credo per che non abbiano consultato le motivazioni degli interventi

Ho raccolto molte testimonianze di medici, infermieri, suore, coetanei che ritenevano non degne di fede le sue dichiarazioni circa visioni mariane.
diocesani. Posso per dire che dalla lettura dei diari della Pierina e della sua amica Lucia, emergono dei punti dubbi, affermazioni contraddittorie, inviti contrastanti, predizioni non avveratesi. E questo certo non depone a favore dellautenticit delle apparizioni. Pu citare qualche circostanza che suscita perplessit? La localit delle presunte apparizioni da sempre chiamata Fontanelle, a motivo dellacqua sorgiva. Lacqua sarebbe stata benedetta dallapparizione e quindi miracolosa. Sta per di fatto che nei periodi di siccit la fonte si inaridita e in diverse circostanze il responsabile del Comune ha esposto lavviso che lacqua non era potabile. Gi da parroco dicevo che, se la Madonna era realmente apparsa, avrebbe compiuto dei segni chiari e in ogni caso avrebbe operato secondo il suo stile, e cio di rispetto verso lAutorit costituita. Perci, anche per il compito di essere guida di una comunit, ho sempre agito secondo le indicazioni dei Vescovi, aiutando anche i fedeli a comportarsi in modo coerente.
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Aggiungo che la Madonna apprezza il comportamento dei fedeli che obbediscono. Se in futuro, venissero superati le obiezioni e i fatti espressi in negativo con motivazioni fondate, anchio potr condividere la gioia per una eventuale predilezione della Madonna per Montichiari. Come spiega lintervento del vescovo Sanguineti? Mons. Sanguineti, constatando che nel tempo, nonostante le chiare dichiarazioni di non approvazione, il numero dei pellegrini era aumentato, e che il culto veniva praticato in modo non corretto, ritenne di dover mettere ordine e, dopo aver chiesto indicazioni alla Santa Sede, dette delle indicazioni affidandone lattuazione a un sacerdote da lui incaricato sia per la celebrazione della Messa nei giorni di precetto sia per le confessioni, mentre confermava le dichiarazioni dei suoi predecessori circa la non autenticit delle apparizioni. Purtroppo tale intervento stato da non pochi interpretato come unapertura verso il riconoscimento delle apparizioni. Va anche precisato che la pubblicazione del notiziario Rosa Mistica, diffuso ampiamente anche fuori diocesi, senza lautorizzazione canonica, ha favorito la diffusione del culto. Va anche ricordato che i responsabili dellAssociazione Rosa Mistica-Fontanelle, ad ogni successione di vescovo, si sono rivolti per

chiedere il riesame delle conclusioni fatte dalle Commissioni a ci deputate e a tentare di avviare strutture di accoglienza. E il nuovo Vescovo Luciano Monari? Il Vescovo Luciano Monari intervenuto con il Decreto del 19 marzo 2008 in cui ribadisce e chiarisce le modalit per lesercizio del culto. E per la corretta attuazione ha costituito una commissione, chiedendomi di presiederla, composta da due sacerdoti (il parroco di Montichiari e il vicario della zona) e dal presidente e vice presidente dellAssociaz ione Rosa Mistica. Tali documenti a loro volta fanno riferimento alle indicazioni date dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, che allora era presieduta dal Card. Ratzinger, in cui si confermava loperato della Diocesi, e dalla Congregazione per il Culto Divino, che indica le linee da seguire, secondo il magistero di Paolo VI (vedi lEsortazione apostolica, Marialis cultus), e poi precisate nei documenti dei Vescovi Sanguineti e Monari.
Tutte le foto di questo servizio ritraggono il santuario sorto in localit le Fontanelle, a Montichiari (BS), dove negli anni Quaranta una donna di nome pierina gilli ha affermato di vedere e parlare con la vergine Maria.

Attualmente sono: messa domenicale, disponibilit di un prete ogni giorno per le confessioni e la recita di rosario e vespri e una catechesi per educare i pellegrini a praticare una sicura devozione alla Madonna. In conclusione:

Dalla lettura dei diari di Pierina emergono dei punti dubbi, affermazioni contraddittorie, inviti contrastanti, predizioni non avveratesi.
- La localit Fontanelle non riconosciuta come luogo sacro, ma come luogo di preghiera; - la Chiesa ha sempre dichiarato la non fondatezza delle cosiddette apparizioni; - la devozione a Rosa Mistica fa parte della piet privata, senza legarla alle apparizioni o a presunte guarigioni operate con lacqua benedetta; - le indicazioni date hanno lo scopo di aiutare i fedeli a praticare la vera devozione alla Madonna per non cedere al pericolo di creduloneria. Se il singolo fedele, privatamente, ritiene di aver motivi sufficienti per credere, libero di farlo; - Allo stesso modo eventuali pubblicazioni di divulgazione devono sempre riportare la dichiarazione che i fatti menzionati sono di semplice devozione privata.

I FEDElI E Il CUlTO Dopo avere ascoltato le parole della Chiesa, ora diamo voce a quella della gente. I pellegrini che giungono da tutto il mondo, i Rom che si riversano in massa ogni 15 di agosto a festeggiare lapparizione e chi lascia prove e testimonianze con ex voto e lapidi per guarigioni e conversioni di vario genere. La devozione alla Rosa Mistica molto diffusa soprattutto allestero. Sono gi sorti dei santuari dedicati a questo titolo, in Brasile, in Venezuela, in Libano, in India e in Cina. La tomba di Pierina Gilli, che si trova allingresso del cimitero monumentale, viene visitata ogni anno da oltre centomila persone. Attorno al fenomeno delle apparizioni di Rosa Mistica nata unassociazione di volontari laici, lAssociazione Rosa Mistica appunto, che si fa carico di tutto, delle necessit del luogo e dei bisogni dei pellegrini, della diffusione del culto attraverso una pubblicazione periodica, della vendita di oggetti sacri e pubblicazioni. Ne abbiamo parlato con il presidente, Leonardo Tanzini, noto imprenditore monteclarense, presidente del Centro Fiera del Garda. Un uomo semplice e di poche parole, che sta molto attento a non parlare di miracoli. Le difficolt sono tante, sottolinea Tanzini, ma andiamo avanti, con pazienza, fiducia e fede. Certo vincolante la limitazione alla celebrazione della Santa Messa

soltanto la domenica. Una limitazione che a volte crea qualche difficolt alla gente che arriva a Fontanelle, anche da molto lontano e magari con sacerdoti che vorrebbero celebrare a loro volta, in giorni diversi. lA DIFFICIlE RICERCA DEllA vERIT LAbb Ren De Laurentin, il pi illustre mariologo vivente, che ha dedicato la sua intera esistenza ad analizzare e catalogare pi di 1.800 apparizioni mariane, in Europa e nel resto del mondo, lungo i duemila anni di storia cristiana, passando al vaglio Gregorio il Taumaturgo (270 d.C.), Giovanna DArco, Bernadette di Lourdes, i veggenti di Medjugorie, i pastorelli di Fatima, la piccola Matilde Roncalli di Bonate (Bg) e

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che nel 1964 incontr anche Pierina Gilli, ha scritto: Non ero io a cercare le apparizioni, loro sono venute a me. Forse proprio cos che funziona. accaduto anche a noi, con questa inchiesta scaturita da unintervista su temi sociali, nella quale casualmente si giunti a parlare della fede e della devozione alla Rosa Mistica delle Fontanelle a Montichiari. cos, sempre per caso o per chiamata, che nasce il racconto, la cronaca, la storia, senza giudizi e senza pregiudizi nei confronti di un evento preternaturale dalla potenziale origine divina. Ed altrettanto per caso che questa vicenda ora sotto i vostri occhi, affinch possiate, incuriositi o infastiditi, affascinati o semplicemente indifferenti, avvicinare il caso e trovare magari quel personalissimo boccone di Verit che pi vi utile nel vostro odierno cammino di fede o di uomini. La Verit era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe in mille pezzi ammoniva il poeta islamico Mivlana Rumi, nel XII secolo e ciascuno ne prese un pezzo e, vedendo riflessa in esso la propria immagine, credette di possedere lintera verit. Vi abbiamo offerto la storia, i fatti, i documenti, le voci degli interessati, le curiosit, ne abbiamo parlato senza commenti, senza filtri, con leggerezza calviniana e cos lo abbiamo riportato.

la localit Fontanelle non riconosciuta come luogo sacro, ma come luogo di preghiera; la Chiesa ha sempre dichiarato la non fondatezza delle cosiddette apparizioni, la devozione a Rosa Mistica fa parte della piet privata, senza legarla alle apparizioni o a presunte guarigioni operate con lacqua benedetta.

.LE PRINCIPALI APPARIZIONI


Finite le apparizioni nella Chiesa parrocchiale (Duomo) di Montichiari, per Pierina Gilli inizia un lungo periodo di silenzio, che durer dal 1948 fino al 1966. La Gilli viene mandata a Brescia, sottoposta a visite specialistiche, rimane per quaranta giorni a disposizione della Commissione esaminatrice. Non ritratter mai anzi, alla presenza del Vescovo, giurer sul Vangelo la veridicit delle apparizioni. Sar ospitata nel Convento delle Suore Francescane del Giglio di Brescia per diciannove anni. Lapparizione sembra averla
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abbandonata per sempre fino al febbraio del 1966, quando compare di nuovo nella sua stanza per darle un importante appuntamento, annunciando che sarebbe comparsa alle Fontanelle la domenica dopo Pasqua. Il 17 aprile 1966 Pierina, con lamica Lucia Mazzetti, si rec da Brescia alle Fontanelle ed ebbe lapparizione, che discese verso lacqua e la tocc in due punti per renderla miracolosa. Il fatto si ripet alle Fontanelle altre tre volte in quello stesso anno: il 13 maggio chiedendo che fosse

fatta una vasca per gli ammalati riservando laltra fonte per bere. La si doveva chiamare La Fonte della Grazia; il 9 giugno, festa del Corpus Domini, chiedendo che il frumento del campo adiacente fosse mandato a Roma dal Papa e a Fatima, e trasformato in particole per le Sante Comunioni; il 6 agosto, nellultima apparizione alle Fontanelle, chiese lUnione mondiale della Comunione Riparatrice il 13 ottobre di ogni anno. Fu lultima volta in vita sua che Pierina pot vedere le Fontanelle.

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a cura di EvA AlESSANDRI

essere ItalIaNI
Il parlamento europeo

UBRICA

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COMpETENzE E pOTERI DEl pARlAMENTO

arlamento europeo lunico organo dellUnione europea eletto direttamente dai cittadini. I suoi 785 deputati sono i rappresentanti, scelti ogni cinque anni dagli elettori dei 27 Stati membri dellUnione europea, quali portavoce di 492 milioni di cittadini. Le settime elezioni del Parlamento europeo si sono tenute nei giorni 6 e 7 giugno 2009. Il Parlamento ha la propria sede ufficiale a Strasburgo, ove avvengono quasi tutte le sessioni plenarie, ma si riunisce anche a Bruxelles e in Lussemburgo.

In occasione delle diverse revisioni dei trattati, i poteri del Parlamento europeo in seno alle istituzioni europee hanno continuato a rafforzarsi. Oggi il Parlamento europeo colegislatore, dispone di poteri di bilancio e assicura il controllo democratico di tutti gli organi europei. 1) Il Parlamento europeo condivide il potere legislativo equamente con il Consiglio dellUnione europea, laltra delle due camere che esercitano il potere legislativo nellUnione. Esso ha dunque facolt di adottare le leggi comunitarie (direttive, regolamenti, ecc). Pu approvare, modificare o respingere il contenuto della normativa comunitaria. Per ladozione degli atti legislativi, si distinguono la procedura legislativa ordinaria (codecisione), che pone il Parlamento allo stesso livello del Consiglio, e le procedure legislative speciali, che si applicano esclusivamente a casi specifici in cui il Parlamento svolge soltanto un ruolo consultivo. In effetti, per le questioni cosiddette sensibili (fiscalit, politica industriale, politica agricola, ecc.), il Parlamento europeo esprime soltanto un parere consultivo: si tratta della procedura di consultazione. 2) Il Parlamento europeo e il Consiglio dellUnione costitui-

scono insieme lautorit di bilancio dellUnione europea che stabilisce annualmente le spese e le entrate di questultima. 3) Il Parlamento europeo dispone di un importante potere di controllo sulle attivit dellUnione europea, attraverso questi strumenti: a) Il diritto di petizione dei cittadini (vedi pi avanti, ndr.). b) Le inchieste. Il Parlamento europeo ha inoltre la facolt, nei confronti degli Stati membri, di istituire commissioni dinchiesta in caso di infrazione o di applicazione scorretta del diritto comunitario. stata istituita, ad esempio, una tale commissione durante la crisi della mucca pazza, un provvedimento che ha poi portato allistituzione di unAgenzia veterinaria europea. c) Diritto di ricorso del Parlamento europeo dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunit europee: per annullamento di atti adottati in applicazione del diritto comunitario o per carenza nei confronti della Commissione o del Consiglio dellUnione in caso di mancato adempimento ai loro obblighi. d) Controllo finanziario. Il Parlamento europeo dispone inoltre di un potere di controllo in ambito economico e monetario. Il presidente, il vicepresidente e i membri del Comitato esecutivo della Banca centrale europea possono essere nominati dal Consiglio soltanto previo parere conforme del Parlamento.

Il pARlAMENTO E I CITTADINI

le petizioni. Ogni cittadino europeo ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento e di chiedere il risarcimento di danni subiti in relazione a questioni che rientrano nellambito di attivit dellUnione europea. Il Parlamento nomina pertanto un mediatore che si occupa dei reclami di singoli cittadini nei confronti delle istituzioni o degli organi comunitari onde arrivare a una soluzione amichevole. Le petizioni, che possono essere presentate individualmente o in associazione con altri, possono riguardare: i diritti in quanto cittadini europei, le questioni ambientali, la protezione dei consumatori, la libera circolazione di persone, merci e servizi e il mercato interno, loccupazione e la politica sociale, il riconoscimento delle qualifiche professionali. Mediatore del parlamento europeo per i casi di sottrazione internazionale di minori. La figura del Mediatore ha il compito di contribuire alla soluzione delle situazioni di conflitto che sorgono quando, in seguito alla separazione di una coppia mista di genitori, un figlio lA NOSTRA COSTITUzIONE... ART. 7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.

sottratto da uno di essi allaltro. Il ruolo del Mediatore consiste nel favorire il raggiungimento di un accordo volontario tra i due genitori, tenendo presente principalmente linteresse del figlio/i. la posta del cittadino. un servizio che consente a qualsiasi cittadino di contattare il Parlamento europeo (www.europarl.europa.eu) il quale provveder a rispondere alle sue domande. Tirocini e visite di studio al parlamento europeo. Per partecipare alla formazione professionale dei cittadini e permettere loro di familiarizzarsi con il funzionamento dellIstituzione, il Parlamento europeo offre loro varie possibilit di tirocinio (per traduttori, interpreti, giornalisti, ecc.) presso il proprio Segretariato generale, nonch visite di studio. Accesso ai documenti. Larticolo 255 del trattato che istituisce la Comunit europea prevede che i cittadini e i residenti nellUnione europea hanno diritto di accesso ai documenti interni del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione.

ART. 8 Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con lordinamento giuridico italiano.

ART. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

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OST IT

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Pelo e
di IMMANU

MERCATO E DAzIO
La componentistica in crisi, per effetto della crisi dellauto. Gli effetti pesano in Italia, e particolarmente a Brescia, dove nel settore operano un paio di decine di migliaia di lavoratori. Molto opportunamente stato organizzato un convegno importante, Confindustria era presente con uno dei suoi pi autorevoli rappresentanti, cera il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Si discusso molto, come era prevedibile, ma alla fine la Proposta questa volta c stata: la restaurazione dei dazi. La nuova cinta daziaria stata indicata nellEuropa. Scegliere il mercato o il dazio il dilemma di oggi. Pu anche essere legittimo che qualcuno pensi ai bei tempi andati, anche se lItalia un paese esportatore, ma bisogna fare delle scelte, perch difficile essere fautori del mercato con la mano destra e cultori del dazio con la mano sinistra. N si pu essere liberisti e protezionisti a intermittenza. Il problema culturale. Se si crede nel mercato, allora non c posto per i dazi; anche se le esperienze contemporanee ci insegnano che i mercati vanno governati, con gli strumenti della democrazia, che anche garanzia del liberismo e del mercato medesimo. Molte imprese bresciane vivono di esportazione, dei vecchi piani quinquennali pochi hanno memoria, ormai, e pochissimi ne hanno nostalgia. Stefano Saglia, allora presidente della Commissione Lavoro e ora Sottosegretario di Stato, ha immediatamente preso le distanze.

EL

lA CRISI A BRESCIA
Com la crisi a Brescia? Terribile, come nel resto del mondo, o pi sopportabile? E cosa si pu fare per farvi fronte? La domanda serpeggiata qua e l, le risposte sono state solo sussurrate, con understatement bresciano. Le preoccupazioni ci sono state e ci sono ancora, innegabile, le notizie non incoraggiano allottimismo, i tempi della ripresa sono lunghi. In America sono crollati i colossi finanziari, Londra vacilla, Toyota fa registrare il suo primo rosso in bilancio, e cos Deutsche Bank in Germania, in Italia si teme per il posto di lavoro di milioni di lavoratori. Ma a Brescia non si stati certo con le mani in mano. A tamburo battente si sono convocate riunioni importanti, anche la domenica, perch non c pi tempo, ragazzi, bisogna lavorare, bisogna impegnarsi, con concretezza. E i risultati sono arrivati, importanti, concreti, solidi, risolutivi, almeno cos hanno detto e scritto in tanti. stato firmato un accordo con alcune banche, che si sono impegnate ad anticipare la Cassa integrazione ai lavoratori. Il risultato stato epocale, secondo qualcuno, la crisi scongiurata, ha detto sempre qualcun altro. Con grande merito delle Istituzioni, degli Enti, dei Sindacati, di tutti coloro che hanno lavorato duramente, per un mese e anche di festa, per dare a Brescia un futuro sicuro, e che soprattutto si sono prodigati a scambiarsi reciprocamente i complimenti. Anche la stampa ha fatto la sua parte. Il Financial Times ha ignorato laccordo, certo, ma qui da noi c stato chi si spellato le mani e la penna per salutare lo storico evento. Ma la crisi non sa leggere e continua a mordere, anche a Brescia. Certamente si sta ancora lavorando nellombra, sui tavoli che contano, con la proverbiale concretezza bresciana, e probabilmente presto ne vedremo delle belle, e i risultati saranno pesanti, importanti, di grande rilievo. Speriamo che facciano presto, perch anche Obama in attesa di idee. Nel frattempo, si scoperto che laccordo con le banche non pu funzionare. Nel pensatoio non hanno pensato di chiedere allInps se la grande intuizione poteva funzionare, e hanno scoperto troppo tardi che laccordo privo di fondamento legale.

CESARE BATTISTI
Finalmente sceso il silenzio sul no del Brasile allestradizione in Italia di Cesare Battisti, condannato dai nostri giudici a qualcosa come quattro ergastoli. Per, forse, se ci si riflettesse un po, scopriremmo che non tutti i mali vengono per nuocere. Se lo tengano pure i brasiliani, il nostro Battisti. Loro avranno un terrorista di pi e noi, probabilmente, avremo un probabile relatore universitario in meno.

TAMBURI E TAMBURINI
La nomina del nuovo Consiglio di Sorveglianza di A2A, dopo la defenestrazione del precedente, chiude due questioni. La prima lassetto di vertice della Spa milanese, sempre meno bresciana. Graziano Tarantini, fresco ex presidente di Compagnia delle Opere a Brescia, il nuovo presidente del Consiglio di Sorveglianza. Nel CdS entrato anche il presidente dellAssociazione Industriale Bresciana, anchegli ora fresco ex. Si detto e scritto da pi parti che, con queste nomine, scoppiata la pace tra Aib e CdO. Se cos, dopo il rullo dei tamburi di guerra di chi a lungo ha difeso lesclusiva rappresentativit dellAib ora suonano i tamburini della distensione, con la prospettiva che anche le posizioni di vertice dellAib si aprano per gli uomini della Compagnia delle Opere. Quello che strano che nella giunta dellAib sembra che nessuno ne abbia saputo nulla. Chi ha deciso, allora? auspicabile che il nuovo presidente dellAssociazione sveli presto larcano. Si vocifera che la marcia di avvicinamento sia stata fortemente voluta da Stefano Saglia, amico di Tarantini ma anche interlocutore privilegiato dellAib. Le sue doti di mediazione sono note. Speriamo che non si smarrisca negli impegni romani e continui a sorvegliare Brescia.
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09 mer2 0 Sum

marted sera, sono le dieci e non sai dove andare? Beh, prendi lauto e vai al Lio. Pioggia, neve, vento o caldo torrido, troverai comunque tantagggente. Il Lio uno di quei locali entrati ormai nelle abitudini dei giovani bresciani, che si ritrovano sulle rotaie il marted, il venerd e il sabato. Il locale, per chi non lo conoscesse, abbastanza spoglio e rustico; ma forse proprio in questo che sta la sua forza. I ragazzi ci vanno per chiacchierare, per prendersi una birra ghiacciata e per essere presenti a uno degli appuntamenti della Brescia universitaria a cui non si pu assolutamente mancare. Ti guardi intorno e capisci quanto la nostra citt sia eterogenea, ci sono quelli che arrivano da economia, dinverno tutti bardati nei loro Belstaff, quelli dello Stars con tutta la loro eccentricit, quelli di ingegneria, che dicono di essere sempre sotto esame, ma alla puntatina del marted non rinunciano mai. C anche qualcuno che viene per la musica dal vivo (il marted il locale diventa palcoscenico per gruppi emergenti) e qualcun altro che viene per le bariste: provare per credere, Elena e Nicoletta ti

accoglieranno come se foste dei loro vecchi amici, e sar divertente anche il momento della coda al bancone. Insomma, il motivo che ti porta non importante, limportante semplicemente esserci. Questa sera suonano i Freak out e davanti al palchetto ci saranno cento soggetti che saltano e ballano nonostante i 700 allinterno del locale. Cammini tra la gente e sei costretto a fare le santelle tra tutti quelli che conosci; cos fanno tutti e vedi gruppi di persone che improvvisamente diventano numerosissimi e chiassosi e un attimo dopo sono svaniti. C anche chi si smarrito, si avvicina e mi chiede: Vecchio, hai visto i gnari che erano qua prima, mi sono girato e non ci sono pi e vorresti suggerirgli di aspettare che gli passi la sbronza, prima di mettersi alla ricerca di fantomatici amici. Al bancone mi parla un ragazzo con un accento strano, mantovano, che frequenta il Lio tutti i marted e dice di non poter mancare. Allora gli offro un chupito e lui mi ringrazia come io non ringrazierei nemmeno il preside di ingegneria che mi regala la tanto agognata
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laurea; poi prende il suo cocktail e attirato dal colore rosso fuoco gli chiedo cos: Beh, maschio mi dice, e aggiunge Vodka, Campari e due cubetti di ghiaccio. Pi che maschio benzina, mi sembra, ma i gusti Questo daltronde il Lio, un locale semplice in cui unalchimia strana e nascosta riesce a far stringere rapporti impensabili. Aspetto da bere e conto almeno sei Long Island su dieci cocktail; penso sia il pi gettonato, ma io ritiro il solito Vodka-tonic e poi mi trovo a vagabondare da gruppetto a gruppetto, salutando ex compagni di universit, ex compagni delle superiori, ex compagni delle medie, ex e basta: dannazione, ci sono proprio tutti qui!

.LIO BAR

: marzo 1993 azione) Data di nascita gni, 43 (zona St Brescia, via To localit: fine 700 e: un cascinello Ambientazion a) djset (elettronic genere: bar e, rock, punk), live music (indi d an Musica: ojito e Long Isl gettonata: M Bevanda pi ri ari: oltre i bina Segni particol 30 ra: 3. Orario chiusu ned set di chiusura: lu giorno live music & dj e music, venerd : marted liv Serate

BeNveNutI Da ovvero alla MuNGItura Delle IDee


di SAlvATORE SCANDURRA

MolloY

BaIa BIaNCa
Notte ItalIaNa
di NICOlA BENDINEllI

localit l nome fa pensare ai caldi mari tropicali, il clima di : Mane rba del Ambie quelli festosi. La domenica la Baia si riempie di persoGarda, ntazion via Zoc e: dirett ne che non vogliono dimenticare il week-end e, credecomple co amente tamente sulla sp temi, ce la fanno. La serata inizia sempre dallhappy allapert genere iaggia, o : bagno un loca hour, verso le 18, e prosegue fino a tardi. Ci sono quelli che hanno , ristora le Musica nte, ba : happy fatto giornata al lago e non hanno intenzione di tornare a casa prima r music, it Bevand aliana, h di aver ballato e cantato a squarciagola sulla riva del lago e quelli che a pi g ouse ettona Segni p ta: Moji partono apposta dalla citt per fare una serata alla Baia. Lambientaarticola to ri: tra la Orario zione fa gioco alla causa: siamo sulla riva del lago di Garda, allaltezza cqua e chiusur le stelle a: 2.00 Serate di Manerba, si guarda in alto e ci sono solo stelle, si guarda verso il : tutte le sere no lago e si vede lontano la sponda veronese addobbata di luci, il leggero The un tte italia touchab na, il sa sciabordio delle onde e la musica quasi esclusivamente italiana che ti le con bato i djs di porta a cantare e a dimenticare la settimana lavorativa imminente. Radio S tudio+

.BAIA B

IANCA

Chiudo gli occhi e mi sembra di essere in vacanza: la voglia di lanciare le chiavi dellauto nellacqua e rimanere qui forte, purtroppo arriva mezzanotte e lo spettacolo sta chiudendo i battenti. La gente comincia a tornare a casa e c solo il tempo per un ultimo cocktail prima di buttarsi nel letto e aspettare unaltra domenica.

a Latteria Artigianale Molloy puro fermento, contaminazione, arte. Un locale che, pur non definendosi alternativo, di fatto lo . A due passi dal centro, in una traversa di via Diaz, la Latteria allinterno di un circolo Uisp che tutte Diaz) ita: 2007 le sere, al calar delle aversa di Via Data di nasc aggi, 9 (una tr tenebre, si tramuta da singoli Brescia, Via M tto localit: to casuale, fa in un circolo cultue: arredamen Ambientazion stile nonrale, dove cinema, o no un mix, un olo associativ gusti che crea teatro, pittura e tanta ic, osteria; circ n obbligo pub live mus ioni genere: buona musica la fannza maggioraz ale 6 euro, se vivo) no da padrone alter(tessera annu i concerti dal durante azione anche nandosi senza tregua. di consum antgarde indie rock, av Il locale ampio, dallo Musica: rock, 5/35) e stile vagamente retr, niversitario (2 lezione di birr Target: post-u a: accurata se i con un grande bancopi gettonat degli avventor artistica Bevanda ne e un palco stabile, identificazione ari: forte Segni particol vinili appesi alle pareti atro dalle 21 alle 03 led pizza e te Orario: e tavoli, sedie, poltrone Molloy, merco luned cinemat. e divani assolutamente Serate: music e dj se e sabato live spaiati che fanno molto Molloy, venerd locale berlinese. Latmo-

R .LATTEIAIA ALE MOLLOY ARTIG N

sfera senza dubbio calda, accogliente, le luci soffuse. La gente che viene tranquilla precisa Alberto Belgesto gente a cui piace chiacchierare, star fuori dai luoghi di massa. La musica dal vivo e i dj set sono elementi che ci caratterizzano, ma alla Latteria si proiettano rassegne cinematografiche, si recitano spettacoli teatrali, si ospitano anche varie mostre di pittori locali o di fotografia. Uno spazio concepito e pensato per la gente, tendenzialmente con spiccate doti artistiche. Quasi tutti gli associati hanno cantato, ballato, magari suonano o recitano, rendendo il luogo tanto caratterizzato quanto partecipativo. Musicalmente la Latteria predilige dare spazio alle performance di cantautori locali gi affermati continua Alberto, direttore artistico del resto Brescia in continuo fermento. Il livello delle esibizioni alto, talvolta impreziosito da cantautori di assoluto spessoMESI 12lUglIO-AgOSTO 2009

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re nazionale, come Simone Cristicchi, Niccol Fabi, Riccardo Sinigallia e tanti altri. Durante lestate la consolle del dj viene spostata allesterno, gli eventi dal vivo divengono per lo pi acustici e viene allestito un chiosco che ricorda tanto uno stabilimento balneare. La Latteria Artigianale Molloy. Un locale camaleontico, anticonformista ma non necessariamente alternativo, dove Latteria sta per mungitura delle idee, mentre Molloy in onore del primo capolavoro della Trilogia di Samuel Beckett. Luogo non abitudinario, assolutamente da vedere.

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Palazzo Morgante

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l Terzocerchio, si sa, il Girone dei Golosi, ma non solo quello che pu indurre al peccato qui a Rezzato, in via Mazzini, sulla strada che porta al lago. Un po ristorante, un po bar, con la musica dal vivo, elemento imprescindibile per gli habitu. Lambiente decisamente caldo, spazioso e al tempo stesso accogliente, caratterizzato da soppalchi e pareti altissime, con il piano superiore che si affaccia direttamente sul palco al primo piano. Caos creativo, ma anche possibilit di socializzare: cene di classe e compleanni, anniversari, compagnie infinite e single a caccia. C un po di tutto nel cerchio dantesco, dipende dalla serata, e dalla compagnia. La musica, anche quella, varia a seconda delloccasione, e contempla cover-band del territorio come spettacoli dj set. Lofferta indiscutibilmente ampia: un solo locale per
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fare serata, dallaperitivo alla notte fonda, tutta da ballare, perfino sui tavoli, passando per una cena dove la carne argentina impera insieme agli antipasti e allo gnocco fritto. Magari non piace gustarsi un dolce con un Gianni Morandi dannata sparato nelle orecchie, o una tagliata ita: 2005 Data di nasc ni 59 sotto le note di Dove vai ato, Via Mazzi en - space localit: Rezz se la banana non ce lhai moderno, op tazione: stile Ambien , ma il cibo di ottima o-restaurant qualit, e il servizio ai tagenere: disc voli impeccabile. Musica ogni genere Target: 25/35 ata: cocktail di alla buona, per orecda pi getton occo fritto Bevan argentina e gn chi non troppo fini, con sui tavoli tipico: carne piatto casual, si balla cover-band folkoristiche e abbigliamento usic ari: sabato live m Segni particol al limite del kitch: gli esteti oke, venerd e a buffet : gioved kara Serate storceranno il naso, ma il enica aperitivo & dj set, dom mix funziona, indubbio, e - cover band dal gioved alla domenica il locale sempre pieno.

Sullo splendido lungolago, un edificio dell'800 elegantemente ristrutturato in cui la vista del lago protagonista. L'atmosfera di grande eleganza creata dalle finiture che fanno di questa dimora un'ambiente davvero esclusivo.

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RESCIA E I BRESCIANI
Nelle foto, avvistamenti di gatti neri nel centro storico di Brescia.

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leloGIo Del

Gatto Nero
Storia vera & felina di un fenomeno di costume. Tutto bresciano.
di SAlvATORE SCANDURRA

utte le volte che qualcuno me lo chiede provo a dire qualcosa che non ho mai detto, ma faccio sempre molta fatica, perch a dirla tutta non esiste un perch per spiegare perch li ho fatti. Andrea Busi, figlio del noto artista bresciano Eugenio Busi, li ha creati, li ha piazzati nei luoghi pi disparati della citt, ha fatto parlare un po tutti, creando un caso. Andrea, ci spieghi i tuoi gatti? Parte tutto dalla mia passione per il disegno. Mi sono sempre dilettato su muri legali a decorare con la bomboletta. Piacendomi questo tipo di arte volevo fare qualcosa di bello, di accattivante, che esulasse dal concetto di graffiti e che potesse essere stimolante e leggibile un po per tutti. Com nata lidea? Ricordo bene. Era il novembre del 2005. Serata freddissima, nebbia incredibile. Ero in casa e avevo appena finito di costruire una mascherina a forma di gatto. Ma lavevo fatta per me, pensandola come un marchio, come un logo per il mio lavoro. Un micio nero pensai poi il micio porta sfiga bella come roba! Sono sceso sotto casa, avevo una bomboletta. Mi son detto: provo a farlo in terra vicino ad un angolo e vedo com. Tutto frutto del caso quindi.

Il gattino nero sembrava vero. Come assalito dal demonio ne ho fatti settanta in una notte!.

Esatto. Mi son messo a guardarlo, mi son fumato una sigaretta, e mi son detto: Sembra verofigata!. Assalito dal demonio, ne ho fatti settanta in una notte. Ho capito bene? Settanta? Sai, si faceva in fretta con la mascherina che tra laltro ho ancora, ho sempre usato quella. un cartoncino molto spesso, ormai quasi distrutto. Angolo dopo angolo, vicolo dopo vicolo, non riuscivo pi a fermarmi, ero come posseduto. E la gente come li prese? Beh, lindomani venne fuori un casino, e dopo due giorni nel quartiere non cera unanima che non pensasse a me. Del resto, dove vivo, in via Pace, sono un po tutti figli di pap. I gatti non potevano che essere figli della pecora nera del quartiere. Il passaparola fu immediato, Brescia del resto per certe cose veramente un paesino. Nacque un caso, quasi un fenomeno di costume. O sbaglio? Dopo una settimana i due principali quotidiani della citt mi dedicarono un servizio con richiamo dalla prima pagina, ma le discussioni sui gatti e gli articoli su altri giornali andarono avanti per un anno e mezzo. S, era nato un vero fenomeno di costume, ricevevo richieste di gatti a domicilio anche da gente altolocata, anche fuori citt, e alcuni arrivarono perfino a offrirmi denaro per la commissione. Arrivai al paradosso, la sera, dopo il lavoro, uscivo di casa con una lista per accontentare tutte le richieste, ma non presi mai soldi, non mi sembrava il caso per un lavoretto da cinque minuti come il

mio. Architetti, avvocati, industriali scoppi la mania del gatto nero sotto il muro di casa, davvero incredibile. Da quello che dici immagino che quello non fosse proprio il tuo intento. No, certo. Tutto era nato come uno scherzo: piazzare i gatti neri agli incroci e immaginare le imprecazioni degli automobilisti mi faceva ridere. Non avrei mai pensato che una semplicissima mascherina potesse sollevare un polverone di quelle dimensioni. Non li ho creati pensandoli come qualcosa di bello, come una forma darte. Ne ho fatti tanti, oltre cinquecento, ma larte per me tuttaltra cosa, comprende luso e lo studio dei colori. Ho fatto opere decisamente pi belle, ma alla fine non si parla che dei gatti. Sono passati tre e anni e mezzo dallapparizione del primo gatto. Cosa ti resta? I gatti neri come se mi avessero assolto da ogni peccato. Se vero che i writer sono visti come degli imbratta muri, se domani decidessi di fare qualcosa del genere, penso che nessuno mi direbbe niente. Per me sono stati un beneficio,

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Si arriv al paradosso. Architetti, avvocati, industriali scoppi la mania del gatto nero sotto il muro di casa.

indubbio. Potrei essere il primo tra i vandali, ma il semplice fatto di essere il pap dei gattini mi fa apparire con una sorta di aureola. Ed assurdo, sono il primo a dirlo. Ti sei dato una spiegazione? Il gatto nero piaciuto. A tutti: dai privati cittadini che quasi mi ringraziavano per aver piazzato il gatto sotto casa loro, alle istituzioni che non mi hanno mai ostacolato. Credo che il segreto sia che a differenza dei graffiti, fatti per sconvolgere, per monopolizzare lattenzione, il gatto, piccolo e nero, ben si adattava al contesto urbano, non dava fastidio a nessuno. Di quei cinquecento gatti neri oggi ne sono sopravvissuti ben pochi. Cosa successo? Sono stati gli altri writer a cancellarmeli, oggi in centro ne sono rimasti solo una ventina. Il motivo semplice: gelosie, guerriglie sub-urbane dovute al fatto che a me facevano pubblicit. Sono stati cancellati con delle bombolette spray bianche, so anche da chi, a Brescia siamo una trentina in tutto, sono cose che si sanno. Ma in fondo non mi interessa, pi che altro assurdo rischiare di essere beccati dalla polizia cancellandone cento in una notte. Lo trovo davvero molto stupido e poi inconsapevolmente mi hanno fatto un favore. Cancellandoli hanno fatto s che se ne continuasse a parlare. Il gatto nero e Marco Busi. Storia finita? Tecnicamente s. Non tocco una bomboletta da due anni e non ho intenzione di riprendere. Oggi il gatto diventato il logo della mia ditta; se ne parlato talmente tanto che me lo porter sempre dietro.
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RESCIA E I BRESCIANI

Cultura a BresCIa?
la PeNsaNo I raGazzI
lAssessorato alla cultura ha scommesso sul futuro e ha puntato sui cittadini di domani. giovani per i giovani, perch la cultura non ha et.
di SERgIO MASINI

La Crisi Nera o a Colori


Contro la crisi non rinunciare alla stampa delle tue Fotografie a colori . Oggi costa il 50% in meno

hi meglio di uno studente delle superiori pu interpretare desideri e bisogni dei suoi coetanei, raccontare Brescia da dentro e farla vibrare di eventi? Se poi i ragazzi in questione hanno una marcia in pi e un sogno nel cassetto, allora si salvi chi pu! Teatro, musica, cinema e arte, tutto questo ha un profondo valore

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La Tradizione
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Da piazza Tebaldo Brusato agli schermi di Teletutto, per convincere che la cultura non solo quella di scuole e musei.

didattico, certo, ma la vera novit, la svolta che lassessore Arcai cercava, fare che i giovani ne divenissero i reali protagonisti. Nasce cos la Commissione Cultura degli Studenti delle Superiori, come una sfida ambiziosa e un progetto senza eguali nel Belpaese, una speranza che gi promette di diventare soddisfacente certezza. Sono una trentina di ragazzi di una generazione cui si pu ben rimpiangere di non appartenere, pieni di energia e voglia di fare, bravi a scuola (ma attenzione a chiamarli secchioni), determinati, con grinta e coraggio da vendere. Sono stati scelti in rappresentanza di tutte le scuole cittadine per organizzare eventi allinsegna della cultura e dare corpo alle proprie idee. Loro, per nulla intimoriti, carta, penna e iPhone alla mano, si sono subito messi allopera e, nellarco

di pochi mesi, hanno gi sfornato i primi risultati. A oggi sono sei le iniziative messe in cantiere: dallAgor di piazza Tebaldo Brusato alla Notte Bianca, da una rassegna cinematografica alla Biennale per gli studenti e, ancora, convegni, conferenze, e un loro personalissimo spazio nel palinsesto di Teletutto. Insomma, davvero un bel carico di lavoro per questi giovani organizzatori che vengono dagli ambienti e dalle esperienze pi diverse, non pochi dei quali questanno sono anche alle prese con lesame di maturit. Alessandro Bianchi, il loro coordinatore, un po mentore, un po fratello maggiore, li guarda divertito mentre si organizzano per le ferie. Sono davvero in gamba! dice Molti non hanno ancora capito la vera novit di quello che questi ragazzi stanno cercando di fare. Io li ho visti diventare amici, imparare a confrontarsi, gi dalla loro prima, vera missione ufficiale in quel di Troyes, alla sede dellUnesco l rappresentavano Brescia e il futuro. Crediamo in questo progetto dicono Bea e Carolina che ci sta impegnando e dando molto. Un domani pi o meno tutti vorremmo ancora adoperarci per la cultura, magari farne un lavoro. La cosa assurda che siano proprio le scuole, certi presidi e insegnanti a osteggiare la Commissione, preoccupati di appoggiare altrimenti questa o quella corrente politica. Che assurdit! La cultura non ha colore politico.

Solo 0,19 cadauna

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Moro Della loGGIa


Tradizione e autenticit: i duecenti anni di storia della merceria in Corsetto S. Agata.
di SIlvIA vAlENTINI

tuttI I seGretI Del

ilippo Rovetta fu Giobatta. Rovetta Lingeria. Merceria S. Agata. Rovetta Filippo di Simoni Pierangelo. I nomi ufficiali cambiano, le intestazioni pure, da pi di duecento anni per tutti : Dal Moro dietro la Loggia come le gente lha sempre chiamato e indicato. E il Moro, un mezzobusto che sembra un Re Mago, ancora l, intagliato nel noce, sottoposto alle intemperie e alle vicissitudini della vita mortale, spettatore altero e nobile, guardiano fedele del negozio. Ne deve aver viste di cose quel mezzobusto dai tratti africani, dallalto dellarchitrave del negozio. Quanti segreti e quanta storia dentro a quelle pupille che da lustri e lustri sembrano fissare un punto indefinito e sconosciuto ai pi, in un altrove che non potr mai dirci. Era il 1780 quando Giovanni Battista Rovetta fondava la sua ditta al civico 2222 dellattuale Corsetto S. Agata. L dove un tempo scorreva a pieno respiro il Mella, apriva una bottega per la vendita di cordoni e nastri. La merce veniva esposta sulla strada, adagiata su cavalletti in legno e i clienti giungevano di buon mattino, a piedi o a cavallo (la ferrovia fu inventata un secolo dopo), dai ronchi, dalle valli e dalla periferia. I titolari erano i primi ad aprire e gli ultimi a chiudere, senza orari e pause, mica come adesso, dandosi il cambio fra marito e moglie pronti a soddisfare le richieste di tutti fino a tarda sera. Allora erano soprattutto le donne a fare acquisti, quelle che portavano latte
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dalla campagna; le sartine; le magliaie. Donne che sul filo dei rocchetti si passavano la voce di generazione in generazione facendo la fortuna della ditta. Per quale motivo un giorno venne issato quellesemplare di Moro, scolpito nel legno, rester per sempre leggenda e mistero. Forse un richiamo ai commerci orientali della Serenissima, forse un ricordo personale o semplicemente un primo efficacissimo sistema di richiamo pubblicitario. Pierangelo Simoni (titolare del negozio Rovetta Lingerie, poco distante), figlio di Giovanni Simoni uno degli ultimi anziani titolari, insieme alle sorelle Teresa e Pierina, sottolinea come fosse un efficace riferimento visivo anche per chi non sapeva leggere cio la maggior parte dei clienti di allora. Senza dubbio una trovata intelligente perch Dal Moro dietro la Loggia da semplice indicazione divenne un vero e proprio marchio che i discendenti non mancarono di affiancare al nome, anche nei documenti ufficiali. Duecento anni di storia sono passati sotto quellinsegna. Le Dieci Giornate, le guerre, le ristrutturazioni urbanistiche e tutto o quasi documentato non sui libri contabili o sui diari, ma sugli sportelli delle scansie del negozio dove i proprietari e i capo commessi usavano annotare, incidendole, le cronache pi eclatanti. Leggiamo cos di un uragano con una tempesta di chicchi di grandine del peso di un kilogrammo, nel 1874; di unepidemia di vaiolo nel 1894, dellincursione dei veivoli austriaci nel 1915. Al fondatore successe il figlio

Filippo e cos via, di padre in figlio, per quattro generazioni: Angelo, Achille e infine Ferruccio che lasci lazienda ai fratelli Simoni venuti dalla Valle Sabbia per imparare il mestiere fatto anche di quel patrimonio di onest, rispetto profondo per la tradizione e autenticit, che ancora oggi, con lultima discendente, la giovane Maura, figlia di Pierangelo, viene onorato. Nulla cambiato nel negozio. Le scansie istoriate sono ricolme come un tempo, la striscia di metallo posta a met del soffitto a crocera elenca la merce di allora: bretelle, colli, passamaneria, veli,

Fra le scatole rosa della lingerie si scorge la navata centrale della vecchia chiesa di S. Zenone allArco.
fazzoletti. Il lungo braccio della stufa sembra riscaldare il ritratto di Ferruccio Rovetta che sovrasta e controlla dallalto della credenza. I fratelli Simoni non ci sono pi: Giovanni (classe 1913), pap di Pierangelo e nonno di Maura deceduto nel 2001, le zie e Caterina (classe 1907) nel 2007 e Teresa (classe 1908) nel 2002. Attraverso le stanze traboccanti di scatole e foderate di pacchi e pacchetti si nasconde un vecchio convento. Un tempo allapprodo di un

corridoio, dopo una porticina, dietro una tela sorgeva un busto di grande pregio: lEcce Homo, ora traslato in un luogo sicuro sotto la protezione dalle Belle Arti. Sotto il pavimento riposano, nelle loro sepolture, i frati ma con tutto quello scalpiccio chiss... Fra le scatole rosa della lingerie si scorge la navata centrale della vecchia chiesa di S. Zenone allArco in un connubio che non risulta irriverente, anzi, amplifica la sensazione che fra queste mura il tempo sia davvero un concetto relativo come per il Moro l fuori, immobile e fiero in distaccata e ascetica contemplazione del mutevole avvicendarsi delle stagioni come delle vicende umane che scorrono come in un film davanti alle sue lignee e imperscrutabili pupille scure.

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ENTODIECI E LODE

investi sul futuro


I N T E R V E N TO VA N T I N I
Lurbanizzazione del futuro: privilegia le costruzioni alte. Molti sono i cantiere periferici, pochissimi Le nuove norme del costruire: la classificazione creer una grande differenza tra immobili nuovi ed I nuovi contratti a tutela del consumatore: i nuovi preliminari sono registrati con fidejussione La tranquillit dellacquisto: la vendita della villa a ovest, la vendita palazzina uffici, la vendita di 2
bancaria e con garanzia postuma decennale sulla costruzione. E se previsto il prezzo dacquisto bloccato. dei 20 appartamenti del palazzo Terrazze al Sole sono unulteriore garanzia ma lasciano ancora unampia scelta di soluzioni privilegiando chi acquista in questo momento. immobili usati, arriveremo alla rottamazione? Via Vantini una costruzione in classe A. quelli, come via Vantini, vicino al centro storico.

GraNDe oPPortuNIt
di AlESSANDRA CASCIO

vIta Da resIDeNza,

anuela si laureata lo scorso luglio, ha sostenuto lesame di abilitazione e ora sta lavorando saltuariamente, sostituendo colleghi di medicina generale, nellat-

Convivere con tanti studenti provenienti da paesi stranieri mi ha fatto scoprire sapori e culture diverse.
tesa del prossimo concorso per lammissione alla scuola di specializzazione in medicina di base. Attualmente vive in famiglia, ma durante gli anni universitari ha vissuto in due diverse residenze universitarie: lIsu (Istituto per il diritto allo studio universitario) e il Cud (Centro universitario diocesano). Perch hai scelto di vivere in una residenza universitaria e non in appartamento? Inizialmente la scelta stata dettata da motivi economici: avevo diritto allalloggio perch beneficiaria di una borsa di studio. Solo successivamente mi sono accorta delle molteplici opportunit che una residenza universitaria offre: convivere con tanti studenti provenienti da paesi stranieri mi ha fatto scoprire sapori e culture diverse, ha contribuito alla mia formazione. Il fatto di dover rispettare delle regole non ti ha mai fatto sentire limitata? No, perch a differenza delle residenze universitarie a ispirazione cattolica, non

avevamo regole ferree: era richiesto solo il rispetto verso gli altri, per garantire la possibilit di studiare, scopo principale di ogni studente. Com la vita nelle residenze? .LA SCHEDA CENTODIECI E LODE Il tipo di vita condotta varia in base Nome: Manuela alla facolt e agli oraCognome: Guerra ri che essa impone. Et: 27 anni Personalmente, tra tirocinio in ospedale Facolt: Medicina e lezioni, passavo tutte le giornate fuori e rientravo solo la sera a cena; era quello il momento in cui mincontravo con gli altri ospiti. Come funziona il Cud? una struttura simile al convitto? Il Centro universitario diocesano non una residenza vera e propria, bens un luogo di studio e incontro. Per la gestione richiesta la collaborazione di due persone che dedichino qualche ora di tempo alla segreteria e facciano le pulizie; in cambio dato loro lalloggio gratuito. stata unesperienza interesuniversit e specializzazione lungo. sante. Con le sostituzioni, riesci gestire in Lattuale crisi economica ti costringe a cambiare stile e qualit di vita? Sei autonomia le tue finanze? Il fatto che abiti ancora con mamma e costretta a delle rinunce? A cosa non pap, nonostante i miei 27 anni, pu rinunceresti mai? lasciare intuire quanto la mia situazione La mia attuale dipendenza economica finanziaria sia ancora precaria. Le sosti- spiega come nulla sia cambiato rispetto tuzioni sono una grande opportunit dal a quando mi mantenevo agli studi con le punto di vista formativo ed economico, borse di studio per non pesare eccessima non esiste alcun contratto lavorati- vamente sulla famiglia. Le rinunce sono dovute proprio a questa dipendenza dai vo. Ritieni che ci siano delle buone pro- genitori, non certo alla crisi economica. Nonostante la voglia di indipendenza, spettive di lavoro in campo medico? Colleghi con pi esperienza mi tran- non rinuncerei mai a concludere questo quillizzano; le prospettive di lavoro sono percorso di studi, a costo di ulteriori sabuone, anche se il percorso formativo tra crifici.

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La crisi ti minaccia?

Non hai ancora assaggiato lo Champagnone di Viselli? Non possibile! Non ci posso credere Un bresciano che non conosce il famoso aperitivo, che ha ormai raggiunto e forse superato il famoso e tanto imitato Pirlo, non un bresciano che si rispetti! Scherzi a parte, lappuntamento per iniziare nel modo migliore la serata proprio quello da Viselli in Via Tosio n. 5, accanto a Piazzale Arnaldo, per un aperitivo che non ha eguali, che non tradisce mai e che render sicuramente la serata pi allegra e pronta per affrontare la torcida bresciana. Non fatevi trarre in inganno dalle apparenze, non aspettatevi un grande locale con ampi spazi, infatti, le dimensioni interne sono minuscole, solo qualche posto intorno al bancone perch unaltra delle prerogative quella dellaper itivo allaperto, in strada, in piedi, al freddo o al caldo. Le leggende narrano che il signor Viselli destate verso le 20/21 esca per strada ed urli col megafono: Ragazzi ho finito i bicchieri , me li riportate per favore. Scusate, questo pu bastare

Vuoi segnalare il tuo locale preferito o quello che hai meno gradito? Scrivi a: redazione@dodicimesi.com
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Scrivi a: redazione@dodicimesi.com

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DOPO LA LAUREA...
LESPERIENZA DEL PRIMO COLLOQUIO

INO AI TRENTA

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TUTTO IN SALITA
di NICOlA BENDINEllI
AA PRIMARIA AZIENDA SETTORE PLASTICO RICERCA, PER AMPLIAMENTO ORGANICO, INGEGNERE MECCANICO JUNIOR. SI RICHIEDE ESPERIENZA PREGRESSA NELLA PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE E NELLA GESTIONE Sembra loccasione della vita, tralasciando il piccolo particolare che DEL PERSONALE. CERCHIAMO PERSONE non sono ancora laureato. Per il resto, sento di avere tutte le carte DINAMICHE E CON SPICCATA ATTITUDINE AL in regola. Esperienza pregressa, problem solving, comunicativit PROBLEM SOLVING. IL CANDIDATO DOVR S, proprio il mio lavoro. Prendo il coraggio a due mani e fisso un INTERFACCIARSI CON PRODUZIONE, UFFICIO appuntamento per il colloquio; il 26 luglio, ci sono 37 e nonostante ACQUISTI E REPARTO COMMERCIALE PER questo opto per giacca e cravatta: non si tratta di un posto da PIANIFICARE IN MANIERA CORRETTA LA quaqquaraqqua, si tratta di una posizione di un certo livello e voglio PRODUZIONE. OFFRIAMO UN TRATTAMENTO impressionare fin da subito il mio futuro capo. Una volta arrivato ECONOMICO DI SICURO INTERESSE CON OTTIMA allazienda penso subito che si presenta molto bene: la zona uffici tutta POSSIBILIT DI CARRIERA.

il 26 + 37 eluglio, ci sono nonostante

piena di vetrate, un Range Rover, una classe S Mercedes e una 159 parcheggiate dentro e uno stuolo di Passat tutte nuovissime posteggiate fuori sono sicuramente il presagio di una realt di successo.

Girando nel reparto produzione mi rivela quasi con orgoglio che il mio stipendio sar di addirittura 1.150 . Eeehhh??? Ecco che cominciano le noti dolenti, per unora non han fatto altro che elencarmi tutte le responsabilit, i compiti da adempiere e per uno stipendio cos basso? La posizione ricercata di quelle importanti e la produzione di unazienda di 70 persone con macchine in funzione 24 ore su 24 sarebbe dipesa dal mio lavoro. Un mio errore, un danno da decine di migliaia di euro: per cos poco? Il titolare legge queste domande nel mio sguardo e mi spiega che la congiuntura economica tale da non consentirgli uno stipendio pi alto. Penso tra me che lo stipendio allinizio ci pu stare, sono molto pi interessato alle sensazionali possibilit di carriera. Invece invece il mio capo sarebbe stato lui, il titolare. Com possibile scavalcarlo? Sopra di me, lui, sopra di lui, nessuno, sotto di me, pochi. Non vedo cos il mio futuro: ho bisogno anche di qualcosa di manuale per sentirmi appagato. N un ruolo completamente operativo, n uno totalmente dirigenziale. Inseguo da sempre lidea del manager incravattato che alloccorrenza indossa la tuta, le scarpe antiinfortunistiche e va in produzione. Daltra parte, avrei occasione per imparare qualcosa di mai fatto, in un settore assolutamente sconosciuto e, soprattutto, senza lavorare con dei parenti. In cuor mio credo di aver gi deciso ma vado comunque allunico altro colloquio fissato per fare un po di esperienza: credo, infatti, che uno dei problemi dei neo-laureati di oggi sia la loro completa impreparazione ad affrontare colloqui.

Cos cerco di prendere tempo per valutare lofferta, sostengo di avere in settimana altri quattro colloqui e di potergli dare una risposta definitiva solo dopo il week-end; S, il lavoro sento che proprio quello che fa per me, sempre bello e affascinante affiancarsi a posizioni nuove. E questa frase ad effetto sono sicuro che lo fa capitolare. Se voglio, il posto mio. Torno a casa pieno di dubbi, sono combattuto tra laccettare e sperare che dopo un po di mesi venga riconosciuta la mia professionalit, o non accettare e cercare qualcosa che fin da subito mi offra qualcosa di pi. Il problema principale che mi troverei otto ore al giorno a lavorare in ufficio, davanti ad un computer senza mai avere occasioni di toccare con mano nulla.

questo opto per giacca e cravatta.


Dopo un controllo di rigore al curriculum entro e mi accomodo davanti a due persone, lamministratore delegato e uno dei titolari. Sono uno un signore attempato, molto distinto e amichevole che cerca in tutti i modi di mettermi a mio agio; laltro, il titolare, una persona sui 35, molto silenzioso, non si spreca in convenevoli ma mi guarda subito con uno sguardo indagatore, sembra che cerchi in tutti i modi di leggere quello che ho nella testa. Subito bagarre: vorrebbero capire perch uno come me, che in famiglia ha unazienda, cerca un altro lavoro. Rigiro la patata bollente utilizzando concetti studiati in universit, parlando di matrici di valutazioni di competitivit aziendale, saturazione del mercato, potenzialit di assorbire nuove realt nel settore metalmeccanico e ne approfitto per parlare delle mie attitudini, delle mie aspirazioni e, soprattutto, della mia preparazione. Non storcono troppo il naso nemmeno quando chiarisco che una laurea ancora non lho presa.

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Sono quasi certo che il posto sia ormai mio e provo a forzare chiedendo subito del trattamento economico, degli orari di lavoro, dellorganizzazione aziendale, come se stessi firmando il contratto. Ho fatto colpo: il titolare mi accompagna a fare un giro per lo stabilimento e mi assicura che per lui sono la persona adatta e che deve solo sentire altri candidati con cui, ormai, ha gi fissato i colloqui; rispetto alla sua reazione al mio ingresso in ufficio sembra unaltra persona: mi offre un caff, mi obbliga a dargli del tu e mi svela che il segreto del successo della Sua azienda il rapporto tra i dipendenti, pardon, collaboratori. We are family, quindi.

un responsabile risorse umane unarte.

di +Quellaad presentarsi

Quella di presentarsi a un responsabile risorse umane unarte: non basta il curriculum e uneventuale lettera di presentazione. Ti trovi sempre in un ufficio in cui lui su una poltrona comodissima e tu, al massimo, su una poltroncina di quelle definite operative, con una temperatura che a lui permette di tenere la cravatta allacciata e a te fa solo imperlare la fronte di sudore. Ti riempie di domande a cui pretende una risposta, anche se molte non ce lhanno. Cerca di capire la tua personalit in un colloquio che di solito dura tra i sette e gli undici minuti, e pretende di aver ragione. Inoltre quando si trovano davanti ingegneri hanno un conseguente complesso di inferiorit e cercano in tutti i modi di utilizzare la loro posizione di potere per mortificarti: s, tu sei quello che ha studiato ininterrottamente per 5 anni ma, non ha mai pensato a un gap year?; ok, hai la preparazione necessaria per progettare lo shuttle da solo in una settimana ma, non ha mai seguito un corso di PNL?; s, ti sei laureato con 105 ma a ed essere sincero la posizione cercata aperta solo per voti di laurea uguali o superiori al 106.

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Poi, supponendo di fare bella figura, il drago sputafuoco delle risorse umane ti vende un lavoro di commesso in un negozio di bigiotteria cinese come se fosse la posizione migliore del mondo e minimizza le condizioni contrattuali da tempi della tratta degli schiavi. (chiaramente la sua offerta sar per una posizione da expert sale manager). Sono un ragazzo non ancora laureato in ingegneria meccanica, ho unesperienza lavorativa alle spalle di circa 10 anni nel settore meccanico (grazie allazienda di famiglia), e secondo qualcuno dovrei lavorare per mille e poco pi euro al mese e con un contratto a tempo determinato: mi sento preso in giro. Preso in giro perch il mondo del lavoro cos.

Il tatuaggio, lintramontabile moda del corpo che racconta.

+Spiaggia bianca, sole

caldo, palme, cocktail ghiacciati e turiste ben disposte.

Tutte le mansioni sono state rinominate con degli altisonanti nomi in inglese e automaticamente per fare lo stesso di ieri hai bisogno di pi preparazione; gli stipendi, per contro, sono pi bassi e le possibilit di carriera inesistenti. Ripenso allannuncio di lavoro, e anche questa volta quasi comico il modo sottile con cui hanno condito una ricerca di personale per farla diventare La Ricerca. Si, questo uno dei problemi oggi nel mondo del lavoro. Studi fino a 25 o magari 26 anni e ti affacci alla ruota di criceto, che ti accompagner fino ai 70 suonati, pieno di aspettative. Ti senti pronto, carico e con una voglia di fare incredibile; ci pensano loro, poco pi tardi, a farti entrare in una logica strana e autodistruttiva.

sulla Pelle
di SERgIO MASINI

seGNI
mille modi in cui il popolo della body art si reinventa e spopola tra i giovanissimi. In un mondo di dispersione della personalit il tatuaggio spesso un modo per distinguersi dalla massa e omologarsi a uno specifico gruppo. Ecco che i soggetti acquistano significati fortemente identitari e, mentre ancora impazzano stelle, angeli e croci, prendono sempre pi piede simboli di appartenenza alle sottocomunit ebraiche, indie, latine, come pure fetish, cyberpunk (dal sottogenere della fantascienza berlinese), dark (la cultura giovanile per gli amanti del gotico) o pin-up (le procaci ragazze USA degli anni trenta oggi tornate di moda). Accanto a messaggi religiosi ritroviamo quelli politici (che molti tatuatori si rifiutano di realizzare) e ogni et sembra voler affermare un suo specifico credo rituale, marchiarsi e ritrovarsi sulla pelle dei coetanei. Un breve sguardo alluniverso degli adolescenti bresciani dimostra quanto spesso siano le ragazzine, ora, pi che in passato, a smaniare
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Dopo poco che lavori, cerchi di convincere un amico che ha trovato un posto a 1.200 al mese che una grande opportunit, che fortunato perch invece di essere stagista assunto a tempo determinato con un contratto da sei mesi. Lalternativa, chiaramente, fare il cervello in fuga. Stare allestero un po di anni, pagato meglio e con la reale possibilit di imparare e di specializzarsi, con dei contratti formazione che effettivamente formano e non sono scelti solo per ragioni fiscali o economiche. C pure unaltra alternativa: spiaggia bianca, sole caldo, palme, cocktail ghiacciati e turiste ben disposte Avete capito? No? Aprire un chiosco in un qualche paese tropicale e vivere forse di stenti, ma almeno non sentirsi un criceto che continua a girare senza motivo.

n tempo erano ncore e velieri incisi sul petto di chi andava per mare o brutte sorprese dopo-sbornia. Oggi sappiamo che tatuati erano Churchill, John Kennedy e Napoleone. Abbiamo imparato che, in realt, i disegni sulla pelle possono essere piccoli aristocratici segreti che fanno invidia. Nessuno grida pi allo scandalo se madre e figlia siedono insieme nello studio di un tatuatore e non impossibile immaginare una coloratissima carpa koi sotto il candido colletto di un banchiere. Luso di decorarsi il corpo entrato senza troppo sforzo nel nostro quotidiano e ammicca ormai a persone di ogni et affrancando il tatuaggio dagli stereotipi della galera e della vita malfamata. Ventanni fa giravano storie sulla ragnatela irlandese da gomito (simbolo di chi passava tutte le giornate al bancone dei pub), poi stata la volta degli impenetrabili misticismi dei nodi celtici e, infine, delle idolatrie del mondo maya,

giapponese e neozelandese. Ora capita di sedere in un caff alla moda e sentire una ragazza consigliare allamica il trucco permanente (non troppo scuro che senn poi col tempo peggiora...) o sibilare la fine dellultimo disegno cyber-porn per decorare il pube in vista dellestate. Quello che ancora riesce a stupire dove possa arrivare la voglia di sperimentare e la fantasia di chi usa il corpo come quaderno di idee. Cos, mentre lorecchino al naso e il tribale sul coccige divengono vezzi da timida educanda, non possiamo stupirci dei

Il tatuaggio spesso un modo per distinguersi dalla massa e omologarsi a uno specifico gruppo.

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.LE NOVIT
Spopolano in Giappone i tatuaggi negativi che affiorano solo in stato di eccitazione. Non c limite ai posti in cui avere un tatuaggio. Dopo la lingua, linterno labbra, la vagina, le palpebre e perfino i denti, il nuovo traguardo sono gli occhi. A segnare un punto a favore di questa follia stato il celebre Pauly Unstoppable, dopo pi di 40 iniezioni di pigmento blu brillante nel bulbo oculare. Sulla moda di Twilight, tra le giovanissime il nuovo trend di farsi tatuare allaltezza della giugulare due fori, grondanti sangue. I weddings tattoo sono anelli nuziali direttamente tatuati sullanulare. Dai laboratori Philips potrebbe giungere il futuristico elettro-tatuaggio che cambia colore e disegno in base allumore, alla moda, alle sollecitazioni esterne. E per chi dice che sono soldi buttati: il sito leaseyourbody la risposta che (forse) speravate di non dover sentire. Ci si iscrive e si viene pagati per tatuarsi loghi e pubblicit di grandi marchi e aziende. Luniversit di Berlino sta infine studiando la possibilit dei primi tatuaggi in braille per non vedenti. Nessuno pi escluso dal desiderio del tattoo.

R
a cura di ENRICO FIlIppINI

UBRICA

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per il tatuaggio e, abbandonati gli ormai datati codici a barre e ideogrammi, prediligere date, nomi dai font pi impensati (lettering) o passi presi dalle canzoni. Se siete genitori un breve giro su internet dobbligo: sul web scoprirete che le nuove eroine dellalternative style dei vostri figli si chiamano Suicide girls o Sickgirls. Sono ragazze con look non convenzionali (piercing e vistosi tatuaggi) che ostentano fotografie soft-porno su un sito che raccoglie pi di mille richieste di casting a settimana. Chiediamo a Gigi di Pix tattoo, che si divide per lavoro tra Brescia e il mar di Sardegna, di darci unidea della sua clientela tipo: La nostra clientela trasversale, dal sessantenne al ragazzino di diciassette anni (che ha bisogno dellautorizzazione del genitore). Il ceto quello medio, ma con tante eccezioni, comera gi secoli fa. La richiesta pi strana avanzata da unadolescente? Naturalmente c una differenza tra ci

SPECCHIO DELLE MIE BRAME


ari lettori sembra che il zioni! Non ho mai sentito cos tante tera- peso sono distrofie, iperpigmentazioni , cattivo tempo, il freddo e pie strane, alcune forse ricavate da qualche disturbi ponderali che meritano una defii vestiti pesanti abbiano rito tribale e la cosa mi ha fatto riflettere nizione, una eziopatogenesi, una diagnosi lasciato finalmente spazio molto sulleffettiva mancanza di chiarezza esatta e una cura esatta riconosciuta dalla alle belle giornate ed ai vestiti pi leggeri. che riguarda un po tutto il panorama del- maggior parte della comunit medicoSono stato a un breve meeting a Venezia la medicina estetica e della dietologia. Vi scientifica del mondo e questo per la sicue terminata la mezza giornata di lavoro faccio un piccolo esempio: regolarmente rezza dei pazienti e la buona professionalimi sono imbarcato sul battello per il lido. ricevo telefonate di persone che mi chie- t dei medici. Non siamo a Venezia bens Lungo il tragitto un gruppo di giovani dono: ma lei fa la tale dieta? Oppure lei fa il a Brescia; scommetto che se fossi andato donne si studiavano a vicenda la pelle e tale trattamento per la pelle? E io, gentile a fare un giro a Sirmione avrei sentito gli devo dire con grande reciproco sconforto: ma stizzito, rispondo: ma lei quando te- stessi discorsi. Una prova? Le tante richiele curve dei glutei pi pronunciate, la buc- lefona al suo medico di base gli chiede se ste di spiegazione sullargomento cellulite cia darancia , laspetto a materasso e per caso cura il raffreddore con laspirina? fattemi dalle nostre donne bresciane, alle tanti altri nomignoli per definire il nemico oppure se prescrive il paracetamolo per la quali risponder allinterno della rubrica dellestate: la cellulite! Non vi dico le solu- febbre? La cellulite, il melasma, il soprap- domande e risposte che segue. RISpONDE Poliambulatorio Medico-chirurgico Dott. Enrico Filippini

la CellulIte

.I METODI DEL TATUAGGIO


Metodo samoano: utilizza una specie di pettine di osso immerso nel pigmento e percosso da un bastone. Metodo giapponese: si chiama Irezumi e consiste nel penetrare obliquamente la pelle con aghi in modo lento (e abbastanza doloroso) applicando nel mentre, a mano, linchiostro con un pennello. Metodo thailandese: usa un lungo tubo di ottone allinterno del quale scorre la lunga asta appuntita. Gli Inuit usano ancora oggi passare con aghi di osso un filo coperto di fuliggine sotto la pelle. Metodo americano: utilizza uno strumento elettrico a forma di pistola che inietta sottopelle il colore. oggi il pi diffuso in occidente perch non doloroso.
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che mi stato chiesto e ci che ho fatto. Quella di peggior gusto era la rappresentazione di due mani che stringevano il collo quasi a strozzarlo. La voleva un ragazzo da poco maggiorenne e mi sono rifiutato categoricamente. Mi capita spesso di invitare alcuni a ripensarci o rivolgersi altrove se il soggetto non di mio gradimento, se volgare o, semplicemente, brutto. Se ti chiedo se tatuarsi fa male so gi che mi dirai che soggettivo, se ti chiedo se fa bene? Ti rispondo che fa bene allo spirito, ovviamente, e anche al narcisismo, sempre che sia fatto bene. bello vedersi decorati ed bello vedere la reazione della gente che pu apprezzarlo. Allo stesso modo diventa abbastanza sgradevole indossare un tatuaggio fatto male. Vedo che hai uno splendido giapponese sul braccio, lhai disegnato tu? Assolutamente no. Appartiene allartista a cui mi sono affidato. Se tu venissi da me, insieme decideremmo cosa vuoi e io lo creerei ad hoc per te, niente copia-incolla, quello non lo spirito giusto. Tatuaggi o piercing & co., cosa preferisci

Ogni et sembra voler affermare un suo specifico credo rituale.


personalmente? Noi applichiamo piercing perch una di quelle cose che compete a uno studio per tatuaggi. Personalmente ci che amo decorare la pelle; il resto, beh... c chi raggiunge anche degli eccessi, per fare lestroso. De gustibus. La cosa certa che, al di l delle mode, delle scelte e dei perch, sempre pi giovani (e non solo) amano lidea di un sapere che si comunichi sulla pelle, dellago inchiostrato che si fa arte. Con un piccolo sondaggio scopriamo che ai bresciani il tatuaggio piace e si diffonde sempre pi. Va ancora molto il bianco e nero e tra i pi diffusi: stelle, scritte e iniziali (soprattutto fra le giovanissime), decori Maori e Marchesi (Polinesiani) e sta prendendo piede anche il tatoo dispirazione orientale (draghi, fiori e pesci colorati). Per le ultime tendenze appuntamento a settembre, dopo lestate.
Nella foto, gigi di pix Tattoo.

LESPERTO

D // vero che la cellulite in realt non si pu definire cos? R // Cara lettrice, devi sapere che per tanto tempo, anche grazie agli studi effettuati da medici italiani, si era pensato che lorigine di questa vera e propria malattia del tessuto ipodermico fosse di origine circolatoria. Da qui il nome tecnico di PEFS = panniculopatiaedematofibrosclerotica. Recentemente invece alcuni studi hanno rivalutato il concetto di cellulite prima scartato: in realt sembra proprio che batteri, metalli, tossine di origine intestinale (proprio cosi!) attraverso un alterato assorbimento intestinale, e la conseguente diffusione linfatica, arrivino nellintestizio del tessuto sottocutaneo e provochino in realt una vera e propria infiammazione (cellulite). Quindi si tratta di una patologia che ha sicuramente fattori predisponenti (razza, familiarit, struttura scheletrica, postura, ecc.), ma anche dei fattori scatenanti molto importanti per la sua manifestazione (infezioni intestinali e alimentazione, terapie ormonali, tabagismo, sedentariet, farmaci, etc.). D // vero che ci sono diversi tipi di cellulite? R // Incominciamo, anche per fini curativi, a distinguere tra cellulite, adiposit localizzata e obesit. La cellulite unalterazione dei tessuti interstiziali sottocutanei e non un semplice accumulo di grasso. Banalizzare questa patologia con i soliti vecchi tre o quattro stadi non pi possibile; la distinzione molto pi complessa e tende a sottolineare quale distretto del tessuto sottocutaneo maggiormente colpito, se c solo edema o anche linfedema, se alterazione degli adipociti, fibrosi, ecc.. Molto pi semplice ladiposit localizzata che un aumento eccessivo del grasso che normalmente presente sui glutei, fianchi, addome, ginocchio. Spesso cellulite e adiposit localizzata coesistono.

L obesit invece un accumulo di tessuto adiposo in spazi gi precedentemente disponibili e soprattutto in modo sistemico. D // Mi pu fare una sintesi delle terapie mediche contro la cellulite? R // Come visto in precedenza la cellulite una patologia per nulla semplice da inquadrare; nel visitare il paziente il medico proceder con opportuni esami, test, per mezzo dei quali sar impostata unadeguata terapia medica. L alimentazione la prima da valutare; non sar perdendo qualche chilo che la cellulite migliorer, anzi otterremo leffetto opposto per il cedimento del tessuto; ma con una corretta alimentazione aiuteremo lorganismo a smaltire le tossine, i metalli, i batteri che sono stati la causa scatenante. Terapie iniettive di tipo pi o meno drenante pi o meno lipolitico sono il cardine di una buona cura contro la cellulite. Le terapie iniettive sono ormai indolori, veloci ed efficaci ma ultimamente anche possibile evitare aghi con terapie meno invasive, vi raccomando sempre praticate da medici. Con una apparecchiatura da qualche anno presente in alcuni studi medici possiamo veicolare nel sottocute molti principi attivi. Il paziente pi timoroso con pi disponibilit di tempo (una seduta dura circe mezzora) potr cosi avere gli stessi benefici di una terapia iniettiva senza patemi! Ultimo ritrovato la tecnologia Elos, che miscela energia eletro-ottica con massaggio connettivale. In pratica passando un manipolo sulle zone da trattare si rilascia energia luminosa ed elettrica con effetto drenante/lipolitico. Questo ultimo trattamento con energia Elos molto efficace quando abbinato a una terapia dimagrante; pazienti sovrappeso con cellulite dovrebbero sempre abbinare questa cura di supporto per il marcato effetto anche rassodante che evita lo scivolamento dei tessuti verso il basso.

Si ringraziano per la consulenza: Sebastian Corongiu (Wild Side Tattoo), Fabrizio Savelli (Savetattooart), Cristina (American Tattoo), Pixtattoo.

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pUNTA SUllA TRASpARENzA CIO SUllINFORMAzIONE
INFORMAzIONE A TUTTO CAMpO: ATTRAvERSO lO STRUMENTO ClASSICO DI UNA RIvISTA DIFFUSA IN MIglIAIA DI COpIE A TUTTI glI AMMINISTRATORI pUBBlICI. E ATTRAvERSO UNO STRUMENTO pI FlESSIBIlE, Al TEMpO STESSO TECNICO E UNIvERSAlE, COME Il SITO INTERNET.

l garante dellacqua nella nostra provincia lAato Autorit dambito territoriale ottimale della Provincia di Brescia. Giuridicamente un consorzio formato da tutti i 206 Comuni bresciani: ha il compito, e il potere, di pianificare e regolare i servizi idrici e dunque occuparsi dellacqua potabile, del suo reperimento, della sua distribuzione, della sua depurazione e della sua re-immissione nel ciclo naturale delle acque. Il mondo governato dallAato di Brescia fatto da 120 milioni di metri cubi di acqua pescati ogni anno da 912 fra pozzi e sorgenti, e distribuiti attraverso 6.506 km di condotte. fatto da 2.984 km di fognature servite da 200 depuratori. Nato nel giugno 2002, lAato di Brescia ha suddiviso il servizio idrico integrato in tre grandi aree omogenee della provincia e ne ha affidato la gestione ad altrettante societ nel giugno del 2006. Da allora proseguito in maniera incessante lo sforzo per elevare la qualit del servizio, uniformare standard e costi per gli utenti, potenziare reti e infrastrutture attraverso un Piano dambito che prevede 836 milioni di investimenti nellarco di 25 anni, 90 (gi effettuati) nel primo piano triennale, oltre a 127 milioni
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di investimenti attraverso un Accordo di programma quadro. Tutto questo (e molto altro) illustrato con dovizia di dati nel primo numero di Acqua bresciana, la rivista dellAato diretta da Enrico Mattinzoli gi presidente dellautorit dambito e affidata nel coordinamento editoriale al direttore Marco Zemello. La rivista ricostruisce la genesi e i primi passi del Consorzio, gli atti fondamentali della sua pianificazione, lo stato di avanzamento dei grandi piani di investimento disseminati in tutta la provincia. Acqua bresciana fa anche il punto su uniniziativa coordinata dallAato e dalla Provincia di Brescia che ha avuto uno straordinario successo: sono infatti 99 i Comuni che hanno chiesto di installare nel proprio territorio un Punto acqua, ovvero una fontana pubblica che offre refrigerata e addizionata di anidride carbonica, dunque di bollicine lacqua dellacquedotto locale,

contribuendo a diffonderne la conoscenza e lapprezzamento. Non mancano informazioni su alcune decisioni pi tecniche assunte dallAato, ad esempio in materia di allacciamenti industriali alla fognatura o di unificazione dei costi di allacciamento. Senza dimenticare unattenzione ad ampio spettro al mondo dellacqua e alle notizie che lo riguardano. Un esempio? Nellarticolo intitolato Numbers si scopre che nel mondo vengono consumati 120 miliardi di litri di acqua minerale ogni anno per un giro daffari di 80 miliardi di dollari. Si scopre che nel mondo il consumo idrico va addebitato per il 70% allagricoltura, il 20% allindustria e il 10% agli altri usi. Nei consumi domestici il 30% a carico degli sciacquoni dei servizi igienici. LUnesco ha fissato in 50 litri al giorno il consumo minimo dacqua: in realt un cittadino statunitense ne consuma oltre 400, un italiano oltre 200, un congolese 17. Il primo numero di Acqua bresciana distribuito a tutti gli amministratori comunali che risultavano in carica il maggio scorso. Ma, dato il suo interesse e il suo

approccio divulgativo, sar anche scaricabile da tutti dal sito internet http://ato.provincia.brescia.it. Il sito Internet un altro strumento di cui lAato si serve per assicurare la massima informazione e la massima trasparenza sulle proprie attivit. La home page riporta in ordine cronologico le comunicazioni istituzionali del Consorzio, le novit normative, le decisioni pi importanti che hanno ricadute sullutenza. Non mancano alcune scoperte affascinanti. Attraverso la sezione Territorio, per esempio, si pu accedere a Sirionet, un programma che offre informazioni tecniche e cartografiche relative alle infrastrutture idriche presenti sul territorio, e consente di scoprire reti idriche e fognature sotto casa nostra. Nella sezione Piano dAmbito possibile consultare e scaricare due documenti approvati recentemente e che hanno una capitale importanza: il Regolamento del Servizio idrico integrato e la Carta dei Servizi, che indica fra laltro i diritti dellutente finale. Nella sezione Relazioni e documenti sono accessibili tutte le delibere dellAssemblea consortile dalla sua costituzione ad oggi ed possibile controllare le tariffe attualmente vigenti e gli interventi previsti anno per anno di tutti i Comuni dove il servizio avviato. Il sito offre inoltre la possibilit di visualizzare i video di alcuni speciali andati in onda sulle reti locali in merito allattivit del Consorzio, di scaricare lintera normativa vigente relativa al Servizio Idrico Integrato, di consultare il Piano di tutela e uso delle acque (strumento di riferimento per la pianificazione di settore) e di seguire levolversi della realizzazione delle grandi opere, specie di collettamento e depurazione, inserite nellAccordo di programma quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche. La trasparenza non solo una virt dellacqua ma anche uno stile (e un metodo) che il garante dellacqua s dato a Brescia, e HTTP://ATO.PROVINCIA.BRESCIA.IT che i diversi canali informativi contribuiscono a tenere sempre vivo.

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IL CASTELLO PRESO DASSALTO... DAI BAMBINI Il Castello della citt ospiter, dal 17 maggio al 19 settembre, 1, 2, 3... Castello, la manifestazione promossa dal Comune di Brescia, dedicata a tutti i bambini della citt: intrattenimenti, giochi, laboratori di creativit, sport, ballo e molto altro, a cui i bambini potranno partecipare accompagnati dai genitori. Lingresso agli eventi gratuito. Gratuito anche il servizio di bus navetta che, messo a disposizione da Brescia Mobilit e Brescia Trasporti, dalle 14.30 alle 18.30 nelle giornate della manifestazione, porter il pubblico in Castello. Tutte le informazioni su: www.unoduetrecastello.it. UN NIGHT BUS PER LA MOVIDA BRESCIANA Un servizio di trasporto notturno gratuito per spostarsi tra i locali della citt. Liniziativa Brindo con Prudenza stata promossa dallassessorato alle Politiche Giovanili e Mobilit e Traffico del Comune di Brescia, in collaborazione anche con la Consulta degli studenti, le circoscrizioni e i gestori dei locali notturni della citt, con lobiettivo di contenere il fenomeno del consumo eccessivo di bevande alcoliche fra i giovani maggiorenni e incentivare ragazzi e giovani al pi sicuro utilizzo del trasporto pubblico serale/notturno. La sperimentazione del night bus ha avuto luogo in alcune serate di fine maggio e giugno.

UI E L

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BEATLES DAY 2009 CON I QUARRY MEN stato il miglior Beatles Day, a ventanni dalla prima edizione, quello che si tenuto domenica 7 giugno, presso il Quadriportico di Piazza Vittoria e allOratorio di Via Lamarmora, con la partecipazione dei Quarry Men, il gruppo di Liverpool fondato da John Lennon, ospite donore per la seconda volta a Brescia. Laffluenza del pubblico di appassionati stata numerosissima. Nel corso della giornata, pi di 50 Beatlesbands si sono esibite gratuitamente. Collezionisti provenienti da molte parti dItalia hanno scambiato memorabilia sui tavoli messi a disposizione da Beatlesiani dItalia Associati, organizzatori dellevento, che aveva anche la finalit di promuovere lAil. Lo storico gruppo dei Quarry Men ha presenziato anche alla riapertura, avvenuta lo stesso giorno, del Beatles Museum (gi aperto a Brescia nel 2001) allinterno del Museo della Mille Miglia, dove stata allestita la mostra permanente su cultura, arte, collezionismo e musica dei Beatles, con reperti e oggetti rari di collezionismo (dischi, libri, foto, autografi, ecc.).

CAVALLERIZZA: APERTO FINO A MEZZANOTTE Dal 3 giugno fino al 30 novembre, a Brescia ci sar una sala di lettura aperta fino a mezzanotte. La Cavallerizza di Via Cairoli prolungher il suo orario di apertura fino alle 23.59 durante la settimana e sar aperta anche la domenica pomeriggio (dalle 14 alle 19). La sperimentazione frutto del dialogo instaurato tra gli studenti della Statale e il Comune di Brescia.

LOMNIA ORCHESTRA IN PIAZZA LOGGIA Nellambito della stagione 2009, la Omnia Symphony Orchestra, diretta dal maestro Bruno Santoni, propone gioved 9 luglio, ore 20.30 in Piazza Loggia, a Brescia: Sogno di una notte di mezza estate, op. 61, Sinfonia n. 3 Scozzese in la min op. 56 di un F. Mendelssohn nel pieno della maturit creativa. Unoccasione unica per ripercorrere le emozioni che il grande compositore prov nel suo viaggio in Scozia. Ultima e massima tra le sinfonie di Mendelssohn, la Scozzese si dipana in un unico grande discorso, per un ascolto orecchiabile e particolarmente piacevole. Lingresso libero.

IX EDIZIONE DI BRESCIA CON GUSTO Si svolta il 12 giugno la manifestazione Brescia con Gusto, itinerari eco-gastronomici attraverso piazze, chiostri e cortili del centro cittadino, organizzati da Slow Food, in collaborazione con il Comune di Brescia. I partecipanti hanno degustato a tappe (previa iscrizione a pagamento) uno a scelta dei 5 men previsti, presso le postazioni allestite lungo un percorso che va da Piazza Tebaldo Brusato a Via Gasparo da Sal, passando da Via Musei e Via Trieste. Il ricavato destinato a ultimare il progetto di riqualificazione dello storico mercato ortofrutticolo di Mssira, a Bamako, capitale del Mali.

LUISA CORNA E GATTO PANCERI IN CONCERTO Il 19 maggio, al Palabrescia si tenuto un concerto, organizzato dalle Suore Poverelle di Capriolo e Brescia, per sostenere i loro progetti di affido familiare e il centro di pronto intervento e di accoglienza per donne e minori. Sul palco, oltre a Francesco Renga, si sono alternati anche Luisa Corna e la sorella Sara, ormai ospiti fisse dellevento, Albano, i Matia Bazar, Lola Ponce e Gatto Panceri.

ALIA INAUGURA UNA NUOVA SEDE AD ADRO A poco pi di un anno dalla sua nascita, Alia, azienda creata da un gruppo di imprenditori e professionisti bresciani per la realizzazione di impianti a energie alternative (fotovoltaico, solare termico, geotermia e biomassa), ha inaugurato la nuova sede centrale nel comune di Adro. Costo dellinvestimento: circa 1 milione di euro. Tra gli obiettivi dellazienda, quello di fornire al pubblico dimostrazioni pratiche circa i vantaggi e i benefici ottenibili in termini ambientali adottando le energie alternative: per questo nella nuova sede stato allestito un vero e proprio impianto funzionante (quello che fornisce energia alla sede aziendale) visitabile con il supporto dei tecnici Alia. Inoltre, stato predisposto un Percorso dellEnergia, itinerario illustrato di oggetti e soluzioni da applicare in casa o in azienda per ottenere un risparmio energetico.

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REvOlUTIONARY ROAD
Regia: Sam Mendes Cast: Leonardo Di Caprio, Kate Winslet, Kathryn Hahn, David Harbour, Ryan Simpkins Genere: drammatico Durata: 119 minuti Produzione: USA, Gran Bretagna 2008 Uscita nelle sale: 30 gennaio 2009 A noleggio: 12 maggio 2009 DVD: 9 giugno 2009 Trama: a dieci anni di America Beauty, Sam Mendes rimette il
Da sinistra, valerio prignachi, presidente di Brescia Mobilit, Ettore Fermi, suo predecessore, e il sindaco On. paroli.

EMPO LIBERO

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IL PRIMO VAGONE DEL METROBUS IN CORSO ZANARDELLI giunta in citt una delle motrici della Metropolitana leggera automatica che dal 2010 attraverser il territorio urbano di Brescia. La motrice, giunta da Vienna, stata esposta sabato 20 giugno in Corso Zanardelli. Numerosissimi i cittadini che, interessati a incuriositi, si sono messi in coda per salire sul vagone del metrobus. Fino a ieri i cittadini della metropolitana hanno percepito solo i disagi dovuti ai cantieri ha dichiarato lAssessore Labolani . Da oggi vorremmo che ne apprezzino i vantaggi e che possano amare questo progetto, che trasformer il futuro ormai molto vicino della mobilit della nostra citt. Il treno, realizzato da Ansaldo Breda, arriver per met luglio e sar costituito da tre casse accoppiate, snodate e intercomunicanti, a propulsione elettrica e a guida completamente automatica, su binario a scartamento ferroviario. Il design dello studio Giugiaro, analogo a quello realizzato per la citt di Copenhagen. Mario labolani, Assessore ai lavori pubblici del Comune di Brescia. BRESCIA ARTE DESTATE stata inaugurata al Museo di Santa Giulia, la mostra dal titolo Lospite eccellente. La Pinacoteca Tosio Martinengo in Santa Giulia, che vede una ricca selezione di opere pregiate provenienti dalla Pinacoteca cittadina (chiusa per lavori di restauro) esposte nel Museo della Citt. Lesposizione fa parte del progetto Brescia Arte dEstate, che comprende anche le mostre Napoleone III a Brescia e a Solferino (Santa Giulia dal 20 giugno) e Lidrovolante di Marinetti. Brescia riscopre il Futurismo (Santa Giulia e Palazzo Martinengo dal prossimo 4 luglio).

vIDeoteCa
di ElIzABETH BERTOlI

THE SpIRIT
Regia: Frank Miller Cast: Robert Pattinson, Kristen Stewart, Taylor Lautner, Billy Burke, Peter Facinelli Genere: azione Durata: 108 minuti Produzione: USA 2008 Uscita nelle sale: 25 dicembre 2008 A noleggio: 12 maggio 2009 DVD: 9 giugno 2009 Trama: un ex poliziotto ritorna misteriosamente dalla morte
nei panni di The Spirit, un eroe senza particolari poteri, ma allapparenza immortale, mosso dal desiderio di combattere il crimine per le strade di Central City. In particolare dovr affrontare la sua nemesi, Octopus, e impedire alla donna della sua vita di commettere un reato. Dopo la coregia di Sin City, Frank Miller porta sullo schermo un classico del fumetto di Will Eisner, in unambientazione pseudo-moderna, dal design anni 30 e tecnologie dei nostri giorni. Gabriele, 25 anni, laureato/recensore: un film totalmente folle! A me non dispiaciuto, anzi, mi ha divertito, ma posso capire chi lha invece odiato. Claudio, 24 anni, operaio: Mi piaciuto molto, adoro questo genere tratto dai fumetti!. Marcello, 27 anni, commerciante: Il genere mi piace, la trama particolare, diversa dal solito, e le attrici sono stupende. Massimiliano, 35 anni, educatore: Mi piaciuto! molto scuro, la storia molto particolare.

PROMOSSO
GLI INCA: LA NUOVA GRANDE MOSTRA DI BRESCIA In occasione del bicentenario dellIndipendenza dellAmerica Latina dal dominio coloniale (2010), Brescia realizza una doppia iniziativa espositiva. Il Museo di Santa Giulia ospiter, dal 4 dicembre 2009 al 27 giugno 2010, una mostra assolutamente originale dal titolo INCA - Origine e misteri delle civilt delloro: oltre 200 opere, provenienti dai maggiori musei peruviani, che finora non erano mai state esposte al di fuori dei confini nazionali e che nei prossimi mesi faranno di Brescia una delle capitali mondiali dellarcheologia. Un viaggio attraverso gli aspetti inconsueti e meno conosciuti di questi popoli, con la ricostruzione dellambiente e del contesto socio-culturale originario. In mostra saranno esposte le sagome dei sacerdoti con le vesti tipiche e saranno ricostruiti i rituali religiosi con le maschere funebri e persino una mummia. Grazie alla maestosit e alla qualit tecnica dellantica oreficeria precolombiana delle Ande centrali, il pubblico avr unoccasione unica per scoprire la spiritualit del popolo inca. Parallelamente si svolger la mostra Plus Ultra. Oltre il Barocco. Segni didentit nellarte latinoamericana, che presenter 150 capolavori del Barocco coloniale latino-americano, il movimento che conserva ancora chiaramente gli influssi dei modelli artistici europei, accanto a inconfondibili impulsi espressivi indigeni e creoli. Le opere esposte provengono dai maggiori musei del Centro e Sud America (Colombia, Brasile, Messico) e dEuropa (Italia, Spagna e Ungheria). Questa iniziativa della nuova amministrazione, in collaborazione con Artematica, si propone di superare il numero di visitatori che hanno frequentato le precedenti grandi mostre bresciane. Con un ulteriore importante obiettivo: fare visitare la citt, oltre alla mostra.

dito nelle piaghe della societ americana. Tratto dallomonimo romanzo di Richard Yates, Revolutionary Road la storia della crisi del matrimonio di una giovane coppia della middle-class nella New York degli anni 50. Dietro lapparente perfezione della loro vita April e Frank devono fare i conti con il fallimento della loro relazione, le pressioni della societ e della mentalit borghese, i loro sogni e le loro ambizioni. Gabriele, 25 anni, laureato/recensore: Mi piaciuto molto, diretto e scritto molto bene, e i due attori sono fantastici. Maddalena, 33 anni, impiegata: Mi piaciuto, la trama intrigante, peccato la fine per. Marcello, 27 anni, commerciante: Mi piaciuto molto, la storia, lambientazione, la trama decisamente diversa dal solito!. Ilaria, 33 anni, insegnante: meraviglioso! La storia fantastica e anche la recitazione; i due protagonisti sono bravissimi!. Claudio, 25 anni, studente: un film molto serio, girato abbastanza bene, anche se non si distingue molto per loriginalit della trama. Antonello, 41 anni, impiegato: Kate Winslet magistrale, e la regia di Sam Mendes perfetta, meritava lOscar. Rosanna, 38 anni, avvocato: coinvolgente la storia, la regia, gli attori poi sono bravissimi. Silvia, 18 anni, studentessa: Lho trovato lento, pesante, non mi piaciuto molto. Giuseppe, 54 anni, impiegato: paranoico e noioso, mi ha un po deluso. Elena, 35 anni, commerciante: Mi sembrato un po noioso, diventa pi interessante solo verso la fine.

PROMOSSO

BOCCIATO

Il ministro Mariastella gelmini e, al tavolo, Andrea Arcai, lon. Adriano paroli e Maurizio Bernardelli Curuz, curatore della mostra. A destra, Andrea Brunello, amministratore delegato di Artematica.
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BOCCIATO Francesco, 43 anni, operaio: Ho smesso di guardarlo a met noioso, senza senso Massimo, 39 anni, imprenditore: Pensavo fosse simile a Sin City, invece noioso, i dialoghi sono bruttissimi. Claudio, 25 anni, studente: Un film superfluo, di cui nessuno sentiva il bisogno. I dialoghi sono quasi grotteschi. Alessandro, 29 anni, insegnante: uninsulsa caricatura del fumetto originale, peccato. Andrea, 39 anni, commercialista: Sembra quasi un film comico, una delusione. Angela, 31 anni, impiegata: La trama scontata, sembra la brutta copia di Sin City.
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lzi la mano chi non ha, almeno una volta, posato lo sguardo sulle manopole pensando alle evoluzioni da far compiere ai suoi piccoli, colorati giocatori. passione, colpo docchio, strategia, gioco di squadra, e a Brescia porta semplicemente il nome di pincanello. Non cera bar, campeggio o spiaggia un tempo che non ospitasse il celebre tavolo; si giocava a qualsiasi ora, sotto il sole o sotto i neon, senza distinzioni di et o sesso: limportante era far schizzare la pallina nella porta avversaria con un tonfo sonoro. Oggi, attraversando generazioni di adolescenti e uno stile che non risente dellet il calciobalilla lo si vorrebbe addirittura disciplina

EMPO LIBERO

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lintramontabile gioco del biliardino che ha appassionato intere generazioni fra non molto potrebbe compiere un secolo, e non mai stato cos vitale.

PINCaNello
di SERgIO MASINI
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QuaNDo la PassIoNe Il

.I NUMERI
di praticanti nel mondo su 4 1 uomoalmeno in Europa ha giocato una volta (in Italia 1 su 3) donna su 1 ha giocato13 in Europa ci (in Italia una su

267 milioni circa

T
neristica avventura della famiglia Garlando. Lazienda piemontese specializzata in prodotti per lintrattenimento meccanico oggi leader del Mondo per la produzione dei celebri tavoli con modelli che vanno dai pi tradizionali ai futuristici, per interno o esterno, con copertura in plastica per lisolamento acustico o piano in vetro per aumentarne la scorrevolezza. Col tempo si sono sperimentati materiali e soluzioni diverse, da tavoli monoposto a giocatori con maglie intercambiabili a griffaggi e personalizzazioni, ma ancora, a sopravvivere nelle sue dimensioni di 150 per 76 cm, per circa 88 di altezza (con piedini regolabili) lui, il vecchio, caro pincanello: 4 manopole e 11 omini per squadra, tradizionalmente rossi e blu. Il regolamento ufficiale raccomanda: a vincita con sorteggio a monetina la scelta del campo, quindi, servizio alla difesa con la pallina sulla sponda di fondo, al via fa seguito il vai dellavversario e la partita ha inizio. Le rimesse sono ad opera di chi subisce

EMPO LIBERO

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9, vale a dire poco meno di 3 milioni)

gli iscritti alla FICB (Federazione Italiana Calcio Balilla) oltre

23.710

Non cera bar, campeggio o spiaggia un tempo che non ospitasse il celebre tavolo.
consentiti il gancio, il pallonetto, il trascinamento della palla con lomino prima del tiro o del passaggio, rullata o frullata e toccare la palla due volte con lo stesso omino o omini della medesima stecca prima del tiro (eccezion fatta per il contropiede). Non deve stupire che ci sia chi prenda maledettamente sul serio il gioco. Ci sono riviste ufficiali, leghe, campionati, trofei, loghi, tendenze e perfino un albo doro nazionale. Sul web spopolano i siti che gli sono dedicati e Brescia non da meno con il suo www. pincanello.it, qui troverete tutte le notizie e gli aggiornamenti sul mondo del bigliardino. I nostri campionati locali? A Carpeneda di Vobarno e Monticelli Brusati.

ai campionati UISP (Unione Italiana Sport per Tutti)

5.000 coppie hanno partecipato nel 2000

olimpica (Pechino lo ha ospitato tra gli sport dimostrativi) e c gi chi sogna di far scorrere la plastica dura dei quadrati segnapunti sotto riflettori internazionali. Difficile dire chi sia il suo inventore ma sembra certo che i primi prototipi arrivarono con gli anni venti tra Germania, Spagna e Francia (dove si vocifera che vi sapplic un tecnico della Citron). Allinizio erano tavoli di legno grezzo nei ritrovi dei tifosi di calcio ma sarebbero presto divenuti popolari tra club, circoli e bar, dove alcuni intellettuali li avrebbero battezzati il tennis dei poveri. Con la fine del secondo conflitto mondiale furono impiegati con ottimi risultati anche in Italia per il recupero psico-motorio dei reduci e sembra che proprio questo gli sarebbe valso la dizione di calcio-balilla. La grande produzione cominci col 1947 e la geniale intuizione di un imprenditore marsigliese cui fece seguito da noi la pio-

Oggi, il calciobalilla lo si vorrebbe addirittura disciplina olimpica.


il gol, laterali ma con divieto di tirare in porta prima di un tocco di sponda, 10 secondi massimi di possesso di palla (inclusi lintercettazione e il tiro). Non sono

.COM CHIAMATO NEL MONDO


Italia: calciobalilla, biliardino, calcino, calcetto Svizzera: tggele, jggele Francia: baby-foot, babyfoot germania: kicker, tischfuball, tischfussball spielen, krkeln Spagna: futboln, futbol de mesa portogallo: matraquilhos, matrecos Regno Unito: table football Bosnia: karambol Australia, Canada, USA: foosball, foosing, foos Argentina: metegol Cile: taca-taca Brasile: pebolim, tot, futebol tot, fla-flu Iran: futbal-dasti Dizione internazionale: table soccer, tablesoccer
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WWW.PINCANELLO.IT

ECNOLOGIA

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PerDo PI
di SAlvATORE SCANDURRA

e NoN MI

Navigatori satellitari: levoluzione del viaggio.

F
045 7170113

ino a qualche anno fa per molti era un sogno proibito. Adesso alla portata di tutti, con prezzi che partono da un centinaio di euro in su. Il navigatore satellitare ormai un compagno fedele per migliaia di automobilisti, ha sostituito stradari, polverosi tutto citt e cartine di ogni tipo e forma, ha rivoluzionato il modo di spostarsi, e chi lha provato non torna pi indietro. Senza di lui come compagno di viaggio, giurano frotte di automobilisti, ci si sente persi. Il navigatore costa come unautoradio e permette di viaggiare in tutta tranquillit guidati dai satelliti in orbita bassa. Funziona, com noto, grazie al Gps (Global Positioning System), sistema che utilizza satelliti del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti presenti in orbita intorno alla terra. Per stabilire la posizione di una persona o di un oggetto sulla terra, il sistema impiega la triangolazione di satelliti. Ormai standard per gli ultimi modelli di navigatori satellitari, anche se ancora molto sommario e troppo dipendente dal fornitore del servizio, poi il Tmc, servizio via radio che aggiorna il guidatore con i dati su

eventuali ingorghi e code sul tragitto. I navigatori attualmente in commercio si differenziano soprattutto in base al costo e alluso a cui sono destinati, e nel corso degli ultimi anni hanno infranto tutti i record di crescita nel mercato dellelettronica di consumo, superando persino i lettori Mp3 e gli schermi al plasma. Si possono personalizzare facilmente: dalle schermate alle applicazioni, fino alle voci che ci guidano, di solito bizzarre, con linguaggi sempre pi coloriti. Laltro lato della medaglia? Cristalli liquidi racchiusi in pollici che ci isolano dentro labitacolo da ogni stimolo esterno, che ci fanno arrivare a destinazione, certo, ma spesso troppo automaticamente. Eravamo un popolo di santi, poeti e navigatori,

un sistema che utilizza satelliti del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti presenti in orbita intorno alla terra.

ora siamo un popolo col navigatore. Ma volete mettere il bello di domandare ai passanti quella via, quella piazza che proprio non riuscivamo a trovare? O ancora, non era appagante trovare nuove strade e nuovi scorci di paesaggio da ammirare percorrendo strade sconosciute e alternative? Perle che stiamo dimenticando. Velocemente. Oggi si arriva in orario, sappiamo in tempo reale quanto stiamo consumando, in quanto tempo percorreremo il nostro tragitto, quanti autovelox troveremo sul nostro percorso e quanto dista il nostro prossimo rifornimento. Tutte informazioni utili, tutti servizi apprezzabilissimi per corrieri, agenti di commercio e professionisti che trascorrono gran parte della giornata lavorativa in automobile. Limportante per, a nostro avviso, non lasciarsi prendere troppo la mano impostando il nostro Gps anche per recarsi in ufficio o per andare a fare la spesa. Nellera di internet, nellera del conformismo dilagante, anche perdersi diventato politicamente scorretto. Tutti in orario quindi, tutti ben connessi e facilmente rintracciabili. Il migliore dei mondi possibili.
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R
Presidente dellOrdine dei Farmacisti di Brescia

UBRICA

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GENTILE FARMACISTA...
di FRANCESCO RASTREllI

LESPERTO RISpONDE
D // Gentile Farmacista, sono una neomamma e come tale sono molto preoccupata per ligiene e la protezione della pelle della mia bambina. Posso ricevere qualche consiglio in merito? Ad esempio alcuni accorgimenti da adottare durante il cambio del pannolino per evitare arrossamenti? Grazie in anticipo per il gentile contributo. Maura R // Cara Maura, lidratazione e lemollienza sono fondamentali per il corretto mantenimento della cute del bambino. importante ricordare alle mamme che luso di prodotti specifici pu prevenire linsorgenza di fastidiose infiammazioni. Dopo la caduta del cordone ombelicale, per favorire la cicatrizzazione, bene evitare i saponi ed eseguire i lavaggi con acqua tiepida, senza strofinare. Non appena il rossore si riduce, si pu ricorrere a prodotti in grado di stimolare i processi riparativi tessutali ad azione antimicrobica, a basso dosaggio per evitare il rischio di resistenze. Un consiglio sempre valido quello di non usare detergenti a base di laurilsolfato di sodio sulla pelle arrossata, n borotalco ma solo acqua e amido in polvere. Per leritema da pannolino si consiglia di lavare con acqua e bicarbonato per contrastare lacidit e di applicare una crema allossido di zinco, una pasta allacqua o un olio lenitivo (calendula, camomilla, iperico); sono da preferire eventualmente pannolini in lino o cotone e impacchi decongestionanti alle erbe, non abusare di

salviettine usa e getta. In caso di crosta lattea si pu massaggiare il cuoio capelluto con olio di mandorle dolci, pettinando i capelli con un pettine a denti fitti, in modo da eliminare le incrostazioni D // Gentile farmacista, a causa di problemi personali, questo per me un periodo molto stressante e ho paura che a risentirne sia il mio rapporto con il cibo. Ci sono rimedi naturali in grado di aiutarmi? Cordiali saluti. Patrizia R // Cara Patrizia, quando mangiare non pi un atto naturale, ma diventa qualcosa di problematico, sono naturalmente necessarie terapie psicologiche che vanno ben al di l del ruolo del farmacista. Per i piccoli disturbi, invece, qualcosa si pu fare con i fiori di Bach. Circa le problematiche legate alla fame ansiosa stato riscontrato che la floriterapia pu essere un ottimo supporto per rinforzare la volont e migliorare limmagine di s. Uno dei pi utili in tal senso il Centaury, genericamente indicato per chi si sente sottomesso a qualcosa. Questo rimedio, noto come fiore per chi non sa dire di no, di aiuto anche nelle dipendenze fisiche. Spesso lo si pu abbinare a Heather, il fiore che aiuta ad essere in pace con se stessi. Se invece siamo in presenza di una forma di ansia pi insidiosa in persone molto nervose e tendenzialmente introverse, vi limpressione che il mangiare in eccesso vada a colmare dei vuoti affettivi, si propone Elm, per il contenimento, abbinato a Cherry Plum, per la difficolt di affrontare il proprio vuoto interiore.

storia antica
MERCOLEDI 17 GIUGNO TUMBLED DOWN THE STAIRS DANCE 70/80 MERCOLEDI 08 LUGLIO AMBRA MARIE DOPO IL SUCCESSO DI X-FACTOR MERCOLEDI 29 LUGLIO BANDALIGA TRIBUTO A LIGABUE MERCOLEDI 02 SETTEMBRE CHARLIE CINELLI

PASSIONE MODERNA.

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Nei farmaci del futuro ci sar un foglietto illustrat azzurro per i mas ivo, chi e rosa per le femmine, per spiegare in mod o chiaro le modali t di assunzione, reazioni avverse le ai farmaci, diversi per uomini e do Magari un farmac nne. o ha la stessa ef ficacia terapeutica ma deve anche av , ere la stessa sicur ezza per entram C bisogno di fa bi. rmaci giusti per le donne.

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Il rapporto tra italiani e farmaco sembra avviarsi verso una nuova maturit, in termini di consapevolezza e capacit di fruizione. quanto emerge dallultimo rapporto del Censis nella parte dedicata al sistema di assistenza. Secondo gli autori dello studio si tratta di gestione tendenzialmente appropriata, sottolineata anche dai valori relativi allandamento della spesa farmaceutica territoriale.

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LA PELLE MASCHILE

dei casi, verno, nella maggioranza dotti solari e durante lin te usa con riluttanza i pro importante quindi che for solare. Durante lestate il sesso to meno, dallirradiazione ressioni climatiche n, tan quotidiano. Presso le protegge la cute dalle agg dotti per il trattamento non lgano con cura i pro in vist sole, MESI a dellestate. no cura della pelle e sce ne della pelle al anche gli uomini si prenda a una buona preparazio lUglIO-AgOSTO 2009 sibile ricevere consigli circ pos farmacie, ricordiamo,

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16 maggio //
Mosca: manganelli contro il gay pride. Tafferugli e arresti allappuntamento organizzato in occasione di Eurovision.

17 maggio //
Somalia: ancora una domenica di sangue a Mogadiscio. Braccio armato di Al Qaeda espugna citt nel centro del Paese. Pi di 50 i morti.

26 maggio //
Nord Corea: continua la sfida al mondo, lanciati due missili a corto raggio. Il nuovo test giunge allindomani del secondo esperimento atomico di Pyongyang. LOnu condanna il regime comunista. Sanzioni in vista.

17 maggio //
Busta paga: Italia fanalino di coda Ue. Secondo uno studio dellOcse lItalia al 23 posto dietro alla Grecia e alla Spagna.
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26 maggio //
Morti bianche: 3 vittime in Sardegna, vicino a Cagliari, negli impianti della Saras, raffineria di propriet della famiglia Moratti.

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27 maggio //
Nucleare: La Russia sta prendendo delle misure di precauzione nellEstremo Est del Paese in vista di un possibile conflitto nella penisola coreana in seguito al test nucleare di Pyongyang.

22 maggio //
La fregata italiana Maestrale sventa un abbordaggio di nove pirati somali a un mercantile liberiano nelle acque del Golfo di Aden.
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19 maggio //
Credito: Tremonti attacca le banche e critica luso di bond e tassi lontani dalla Ue. Faissola: Gi sotto la media. Marchionne intanto consegna il piano Fiat per Opel. Scajola: Gi le mani dalle fabbriche italiane.

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1 giugno //
Disperso Airbus A330 dellAir France in volo da Rio a Parigi. 228 persone a bordo, 10 italiani.

Aereo militare si schianta a Java: 97 morti, 15 feriti. A bordo del velivolo, precipitato su una risaia in Indonesia, soldati e loro familiari. Con loro anche 10 bambini.

20 maggio //

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22 maggio //
Genova: sesso con le detenute. Agenti sotto accusa nel carcere femminile di Pontedecimo.

27 maggio //
Roma: il Barcellona si aggiudica la terza Champions league della sua storia battendo il Manchester United nella finale dellOlimpico.

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successo...

3 giugno //
Storico discorso di Obama allUniversit del Cairo: Abbiamo principi comuni, non sentiamoci in competizione. Il presidente americano allIslam: Sospetti e discordie devono finire, superiamo le differenze, sono qui per un nuovo inizio.

successo...

5 giugno //
Tromba daria nel trevigiano, 28 feriti, oltre 200 gli sfollati.

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15 maggio //
Il Nord in campo a difesa dello scalo milanese di Malpensa. Formigoni prende posizione contro il trasferimento a Fiumicino: Basta monopoli. Alitalia al servizio di solo met del Paese. La Bresso e il Piemonte: Lultimo imbroglio.

8 giugno //
Elezioni provinciali: da Nord a Sud vince il centrodestra. Lega e Pdl strappano 15 Province, compresa Napoli al centrosinistra. Anche nelle citt rosse non basta il primo turno: Bologna e Firenze al ballottaggio.

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24 maggio //

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MONDO

ITALIA
2 giugno //

New York: rivoluzione a Times Square, che diventa isola pedonale. La decisione del sindaco Bloomberg render pi vivibile il famoso crocevia del mondo.

Napoli: raffica di arresti in Campania nellambito dellinchiesta sui rifiuti. Agli arresti domiciliari quindici persone, tra le quali il presidente della provincia di Benevento.

MESI 12lUglIO-AgOSTO 2009

MESI 12lUglIO-AgOSTO 2009

98

SUCCESSO

09

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Crisi e viaggi: a Brescia e provincia crollo negli ultimi mesi del turismo daffari. Ristoratori e operatori del settore preoccupati. Si punta sul turismo culturale.

7 maggio //

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5 maggio //
Tredici arresti, due latitanti. Circa 100 chili di cocaina movimentati in soli tre mesi dalla Spagna verso Brescia e la Bergamasca. Colpito il livello superiore dello spaccio dalla GDF.

successo...

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BRESCIA
Allarme Ozono per la protezione civile. Livelli massimi nellaria dovuti al gran caldo delle ultime ore. La concentrazione del gas tossico, arrivata un mese prima delle previsioni, ci far compagnia fino ad agosto.

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25 maggio //

28 maggio //
35 anniversario della strage di piazza loggia. Tra incontri, dibattiti, manifestazioni e spettacoli musicali, Brescia non dimentica.
09

Bassa Bresciana: scacco alla banda delle Escort. Sgominata una vasta organizzazione dedita a furti, droga e sfruttamento della prostituzione.
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5 giugno //
Cerimonia alla caserma Masotti per i 195 anni dellArma. Carabinieri: calano i reati e aumentano gli arresti.

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8 giugno //
Si conclude lera Cavalli: Molgora conquista il Broletto. Il candidato di Lega e Pdl supera il 55% e diventa presidente della Provincia al primo turno. Peli (Pd) al 22,5%. Bene Quadrini e Udc.

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09

Brescia Calcio: esonerato Sonetti. Fatale al tecnico delle Rondinelle la sconfitta a Grosseto. Per i play off Gino Corioni richiama Alberto Cavasin.

19 maggio //

MESI 12lUglIO-AgOSTO 2009

09

26 maggio //
Tutte balneabili le spiagge dei laghi bresciani. LAsl di Brescia certifica lottima qualit delle acque del lago di Garda, dIseo e dIdro.

13 maggio //