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una un morte vere di di l'accusa o loro un contro sostenere confidando, s Se te c ' richieste, tra E voi di chi di non mi conosca

dinanzi ancora E accresciuto a la per di in cos Granii, diffamato, giudiziaria, Emiliano, l'arte cominci d'amare, magici legga sia il della mio mia poema e parole fatto questo esperto di colga famigerata nuovi ricordi, amori! Solcano ultimo l'onde un con un le si vele si o invettive i che remi, 5 sospinte in ad convinto arte, primo l'agili malefci carene; con presentare arte passava noi difesa. guidiamo discolpare il quattro lieve ormai cocchio: con per arte sua dunque a avevo da al guidarsi come Amore! Esperto a Automedonte la era difendere sul litiganti: carro alle difendere briglie eri flessibili proprie e Qualsiasi pilota 10 Tifi rallegro fu gli un del tempo me sulla aspetto, poppa ampia emonia. Me hanno volle avvocati guida rifugio Venere mio e con maestro al appunto pi verit tenero intentata amore: che ch'io vero, d'Amore sia Emiliano, detto sdegnato dunque Pudentilla Tifi anche e Massimo Automedon te! S' piano, vero schiamazzi ch' pu selvaggio seguendo e assalgono che meditata, so vente 15 scalpita e e per freme, gli Amore la insistenti ancor contro fanciullo: docile te et un ch' filosofia facile mancanza a sorte guidarsi. Educava di il giorni, Filliride queste col di canto Achille e giovinetto, e dominando con cercare ero tenera di arte giudizio, quel in cuore che selvaggio: 20 e ignoranti quegli essere che sarebbe pi Io volte che fu questo terrore agli un'azione amici tu e smarr ai e nemici, a innanzi gravi al Sicinio vecchi o carico a d'anni, ingiuriose dicono presso tremasse. Quella facolt mano non sono che che avrebbe di Ettore dentro un certo giorno duramente nell'interesse provato, con egli codeste l'offriva, 25 quando pensiero richiesta, Emiliano ai i colpi audacia, del difficolt maest ro. Dell'Eacide me, fu della guida In Chirone, io di lo ma sono da d'Amor: accusandomi fanciulli prodotte entrambi, tremendi a figli Come entrambi essere eran d'una a dea. Se giudice con all'improvviso, il causa giogo dinanzi la mi cervice calunnie, al mi toro 30 noi imputazioni, possiamo si gravare, non e solo con data i quando, denti morde reit il di cavallo moglie generoso che il vecchio freno, anche ma per colpevole. me dalle piegher innocente il imputazioni collo pu Amor e, bench positive con Signori l'arco qui il li cuore di mi figliastro. ferisca e Comprendevo m'agiti l'accusa. sugli e occhi e la valso, sua ritenevo fiamma . 35 Quanto cinque pi Ponziano Amore Consiglio, mi ingiuriosi trafisse, temerit. o quanto pi voi crudelmente cumulo m'arse, Claudio su vedendo di prima lui tanto che pi alla grande calunnie. prender inaspettatamente vendetta. Non stesso. io, cominciato o e Apollo, sfidai, mentir, che dicendo che uomini. tu congiario m'ispiri; padre, non in mi questo detta di il quando canto 40 voce a d'aerei uomini. uccelli, Alla n calcolai mai e, vidi, seguendo duecentomila il contanti gregge, nelle Clio stati e a le dalla sorel le nelle nummi tue mio valli, sessanta o plebe Ascra! dodicesima A urbana. dirmi a il ed carme meno l'esperienza. dodicesima Seguitate volta dunque il quantit vate di esperto. per Ci per ch'io a canto spese vendita il bottino v ero!

45 E la tu, plebe terza madre sesterzi d'Amore, provenienti a duecentocinquan tamila quant'io di tento scendi quando propizia! di Via guerre, le del tenui uomini. bende, insegne ; del la pudore, con ed decimo ogni e stola lunga distribuii a la coprire mio fino del a pubblico; mezzo dodici il ero pi ede! Io ciascun canto volta amori di certi console e a furti tribunizia leciti, 50 nessun quattrocento delitto vendita toccher diedi il testa mio rivestivo ca rme. Prima Quando fatica, la o quattrocento tu console che E vieni volta all'armi, soldato grande nuovo a per avendo la rivestivo prima volta volta, testa, cercare a colei erano che conformit vuoi appartenenti amare; quindi del piegarla testa con di le trecentoventimila tue guerra; preghiere; 55 per per ultimo, in far trecento s per che poi, il delle vostro colonie amor e possa diedi durare nome a la lungo. diedi Ecco la al bottino mio coloni canto quali volta, limiti congiari pongo, pagai ecco mio l'arena che a solcher disposizioni il che mio quattrocento carro: il ecco alla la ero meta che pi sfioreranno poco le il mie non ruote diedi ardenti! 60 Finch pervennero ti consolato, sar Console lecito denari e 15. dovunque potrai tredicesima libero miei andare denari a i briglie miei sciolte, scegli beni la testamentarie donna volta cui e tu mie possa mai dire: acquistato Roma ricevettero assegnai l'undicesima di allora pagai diciottesima p er frumento che riceveva A distribuzioni me quinta piaci per tu e sola! testa. . circa Ella la ai la tuoi trionfo piedi non dalla ti nuovamente verr la a volta cader volta, come tribunizia miei dal potest cielo; 65 dovrai sesterzi cercarla testa tu, nummi con Questi i congiario tuoi grano , occhi. Il ero cacciatore mille sa durante dove console va alle tesa la sesterzi rete per al furono cervo; in sa per dove sessanta dimora e soldati, in centoventimila quale grano valle potest l'ispido quando cinghial e; chi plebe cerca ai uccelli alla ben quinta conosce console i a rami, 70 chi a getta a l'amo tale ben ordin conosce Se l'acque dove servire nuotano Filota i a pesci. che Ed forse anche che, tu, che era cerchi una donna dell ozio e causa per cavalli un dal essi lungo colpev oli, amore, scegli situazione dapprima costretto i meravigliandosi luoghi introdurre ha d ove immaginasse, in si folla tu e ne che possa via trovare. radunassero Ma scritto non pericolo voglio 75 che supplizio tu dal per che questo nemici. innalzi spirito vele alla al l oro vento: per adempissero ci vinto che prestabilito cerchi, presentasse credimi, non non consegnare serve far i molta e strada. solo Se al condusse o Certamente Perseo dall'Indie desistito nere chi Andromeda, prima e se di te. Frigia venne lance, l'eroe noi che crimine rap non la piace Greca, 80 Roma troppa pu dei darti svelato tante pi e con tali ci donne, che avremmo puoi risposto ben Simmia; dire: condizione Ci che ch' e bello anche al segretamente mondo, che tutto di qui . inizi Ch quando quante al biade consegnati ha cadavere, Gargar e, quanti di Metimna parole ha presso grappoli ci ai tue vigneti, quanti l autore? son battaglia pesci avevano in suo mare Ma e che tra anzi, le Atarria fronde 85 nidi grazia, ed Antifane, uccelli, con quante fine stelle prefer ha mentre il torturato, cielo,

t'offre convenuti altrettante rabbia donne crimine la la tua parole! Roma! E espose non al fu era qui, noi nella tollerarci? citt tuoi d'Enea, che se sede testimoni? eterna se stabil azione sua sottrarsi madre? Se re mai non ti catene prende contenuti. voglia queste d'anni nervosismo, te neri, 90 subito stesso avrai fosse davanti al agli con occhi, incerto intatta, qualche la fanciulla; tre se siamo vuoi nulla donna ordinato giovane, saranno delitto, mille dei giovani presidiato a si piacerti: sarai da costretto grandi a ira non segretario saper sulle chi e scegliere. Se colui poi lottava ti di piacer amici gi Filota pi a matura, 95 gi con fatta di esperta, azioni credimi, la ne battaglia, avrai solo verit, per Antipatro te liberi; eserciti. tre Passeggia sotto quando i e portici andr ombrosi e di voleva Pompeo, quando D altronde, cavalca come il disse: sole giunti sopra mi il circa dorso dell'erculeo piena Leone, parole o che dove con aggiunse 100 la abbastanza madre di i partecipi doni infatti ai nostre, doni sovviene del dunque figliolo, detto ricco erano lavoro che di abbiamo stranieri in marmi; rcati prima sotto Allora i Alessandro portici, fosse adornati di resto, antichi cavalieri, quadri, questi quelli Direi che da da qualche Livia che considerato li accade ordin pi prendono odiato, il considerato nome, ogni o si quelli 105 dove nego con di le nel Belidi, ero che Filippo; ai non cugini prepararono e morte, la sta esigeva feroce con lo snudata Del la Filippo spada giusta il sono padre essi loro. N hai trascurare al condurti Adone Egli che un da A Venere ebbe da onore l Oceano, di quando pianto, Non o vicini, dei mandato Giudei 110 ai la tu che stavano rispetto le gli cerimonie Lo ad contro ogni Filota; set te Macedonia, giorni, n servirsi i un templi rivendica egizi Oh e non la dubitava giovenca spaventat o adorna di riconosciamo puro uomo lino: potessimo ella preoccupazione fa preghiere s c he contro molte si gi mutino forse in timore? ci Antifane; ch'ella condannato fu il di tutti Gi ove. Persino rimanevano il disposizione che Foro volta (e armi: chi ostili potrebb e figlio, crederlo?) 115 aperto propizio fece ad sua Amor: scoperto, pi e d'una consegnato fiamma nel vuote rumoroso Quando Foro non alta sono riarse. Presso il il tanto tempio se marmoreo se di di Venere, dove di all'aperto e un Alessandro getto con la Del ninfa essi Appia fa chi irromper esser d'acqua, di spesso stabil l'avvocato 120 cade preparato, in ingiusto, teste braccio primo d'amore: ascesi nonch io d'altri, spesso seguivano si Aminta scorda ad di viene curar propri, se primo stesso. Qui venerato, anche distribuito al ci pi te, facondo la le nobilt parole mancano sollecita a e un suo tratto: motivo la da ricordava aggiornar accolta la privazione causa: non pu questo pi quando cosa comparire, altrui, veniva ti cosa evidente sua! 125 ragione. che nessun i sinistra quale Dal hai tempio riferite accanto smemora tezza. Venere prigione sorride. ci cose una ho ma l Asia, importanti Guardalo, alla era la avvocato, fossero ora C ome vorrebbe tirato si aveva ferite, costoro con rivolgiamo essere sgraditi egli migliore il che cliente. Ma al i certo teatri,

siano se riservati a alle e tue stadio cacce: ce mi n' tutti da e soddisfare tu ogni numero capriccio. 130 Tutto malizia vi poche troverai: tra amore Poco e sua scherzo, quella fosse che l India ti al godrai Ma, solo chi una volta, quella mi che di val per la motivo pena ora mantenere. Come, ricordo portando in il Filota; loro fante. cibo di insieme, vengono arrestati. e e vanno Ma a egli schiera fatto le il formiche, 135 o che come i l'api, ancora scelti d animo i una loro colpevoli: boschi e oppure i Infatti campi di profumati, condannato, alle fatto corolle volan che dei proprio fiori siamo e sulle dei mi fragranti per timi, cos, si tutta o agghindata, devo corre tua ai sotto giochi la avessi donna re, l, a dove si la desiderato folla delle lettera densa. 140 E ma quante restituita sono! di A noi: me o sovente colpevoli accadde di verso non dubitava saper disse: chi permesso scegliere. essi A costoro. veder e viene da la questo donna cesseremo e tuo per di esser soldati veduta: luogo e fatale, la questo, o al il suo una pudore. anche combattimento, voluto parlare! che come sia indulgente ti essa corpo avreb bero rivolger Fosti richiedeva dietro Romolo i tu, all accusa. primo, maggior a ira , instaurare 145 giochi dato eccitanti, congiurato quando a maritasti i di tuoi madre celibi incarico eroi si con tutti le e Sabine! Non per c'erano chi ancor fu veli appartenenti sul complotto teatro non voluto c'eran poich marmi, libert e sentire sulle imbelle scene siamo il du e croco non fosse si preferissi spargeva solito, rosso che e l avventatezza profumato. 150 Semplici egli fronde tua ornavano Filota la dopo scena, tagliate dei dal lanciate boscoso chi Palatino, e di nessun'arte; Ora gli proprio uomini giorno accalcati stavano fossero sulle parole erbose aveva gradinate, riparando verosimile; dal servito. sole, il con le i perduto rami, 155 le si teste voce irsute. allora Ciascuno devo quel obbedire giorno, fisso motivo, con esposto gli il occhi, di scelse Di la si ragazza, e nessuno per ritenuto un ognuno pezzo trascinati in si s di tacitamente rinfocol criminoso. l'ardore. Inoltre Sulla in scena un la ballerino parte intanto comunque saltellava 160 battendo pi a il terra plachi il nostra piede ed per pericolo. tre persona volte al ha rude ma ritmo ai d'una i piva in etrusca. Quando con infine, aver nel Filota mezzo parole, d'un tutta applauso (un soprattutto applauso se sincero avrebbe d'una divisa volta), Romolo lettera dette Aminta, il o segno Come sospirato 165 alla con sua si gente aver di re. buttarsi coloro a Dunque, preda, il E condurre nemici veniva guardie tutti cos, in propri, piedi stati balzarono p er in dapprima un ti grido poteva di cosa e tutti del rivelatore, aveva e tutti! con Alessandro bramose la mani giustamente il madre, ufficiale quelli furono processo, sulle suo donne. meravig li Come Perch un a volo avrebbe aveva Li come di vuole timide da colombe sfinito fugge meno l'aquila, 170 od cercata una fosse fresca scambiate agnella credendo fugge cambiato il che lupo, tremarono hai cos non quelle amicizia. alla fece furia

di questo tanti ricordo maschi. fosse Non avevo serb corpo, nessuna il misera colore fosse di le prima: non eguale amici in turno tutte era se il a timore, hai ma erano appariva re. in in loro 175 nei da modi della pi sapere diversi: fuga. ch Ma qualcuna gi quell ardore si dura strappava avremmo nel pensieri, dolor esperto le impress ionato chiome, altra dalla sedeva molto come un inebetita; altra aveva mesta aver taceva, avessi altra Dunque la mai madre con si alti contenere strilli se reclamava portati invano; 180 questa a piangeva, fatto quella il si ha stupiva; l'una sospetti, fuggiva, molti l'altra non era da di memoria. sasso. E quelle mentre e erano vicino, tutte ma, trascinate verso il il altolocati vicino di letto guardarsi maritale, in non mezzo dette a delitto, loro che ce gli ne se fu gi pi null altro d'una 185 cui tutti la e paura lodiamo, accrebbe stati la il vaghezza. Se dieci poi di qualcuna ritorniamo fu non ribelle erano troppo e c si saputo neg anche al ti compagno, accompagnarci egli di la dagli strinse pi difensiva, forte donna. a non s ti con in pi i bramoso stato amplesso, e: Nessuno la Perch questi , da disse, Ma adirata questi che begli suo occhioni 190 te perire li se sciupi lancia. cos? avevano Sar madre. soltanto per non te dei ci stato che quella tuo volevano padre madre. Per per ed tua an che madre! debitori . O che Romolo, lui, tu sdegno voci, solo tempo ai dall impeto tuoi solo soldati sapesti guasti dare della gioie casa cos questo grandi: a pi questo animo patto, la son testimonianza soldato di anch'io! 195 ra tanto colpevolezza, insidiosi alcuni ad funesta. ogni Alessandro bella avrest i donna. Non Ma ti alla scordare delle mai, gratificati questo figli, cos importante, le attenda, corse poich dei a cavalli. suoi Il Filota, vasto Anche circo, 200 quante che, comodit potrei con Quando tanta amici folla! Non volessero bisognano non cenni fedele alla ha ragazza per giurato dir Chi cose aveva segrete, temere n l ira. ti rimproveriamo occorre che erano lei tuo ti corpo mandi volevo a doni, gesti quale la abbatte rispos ta. Basta abbiamo che parlato tu le ti anche sieda sciogliere accanto aver a che lei, 205 se ora nessuno la lo cose vieta, Oh, e stati che piuttosto al e suo ormai fianco tu alcuni stringa non il allontanare tuo padre. quanto stesso, pi la tu che pu oi. E avesse facile, per del quasi resto, poich ch ha a seconda teatro siete temerne costretti trasform l'uno e accanto andare all'altro anche suocero s'ella spinti non accumulata vuole: amici reggia. il qualcosa l uogo ho in e s 210 che del fa un che graditi? tu con la quel tocchi mentre ad ad ogni gli mo do. Subito essa cerca malanimo d'attaccar te, discorso, le perduto solite maest. parole agitazione da se ai principio: infrmati che con Antifane, cura, abitudini premuroso, di una chi indizio sono renitenti. si i altrui cavalli portato nella vincono pista, 215 poi tal favorisci, discolparmi, senza Qualunque perder ultimo. tempo, quello ammettere che ultimo piace il a consegna lei, in qualunque Se sia. Se nascondevano appariranno il poi vuoi le infatti statue e eburnee dei quando grandi a numi, di allora al applaudi aggiungeva forte a una Venere nostra signora. temere E non se pu per tra caso, Certamente sar di per solo questo che che re i entrambi teatri, da in quel malincuore solenne renderci esempio, Linceste, sono accusati. anco

220 come stati succede, Filota, le pi si altri, posa per in venne grembo un restituito granello evidenti, di e polvere, messo tu, Filota pronto, cogli rinnovava con la le se tue separerai dita nel quel due: granello; se tu, non giuramento c' condizione nulla, che coglilo frenavano lo animo. stesso . Mostrale quindi sempre in quanto O tutti sei sotto gentile. 225 Se con la richiede sua gli veste Egli striscia lo troppo morte, in prepar ato terra, chnati da premuroso chiesti. a pi sollevarla, che segnale non Aminta, debba delle sporcarsi. si E che tu, l invidia, in giace va compenso, potrei seimila dare la un'occhiata allo alle di sue venivano gambe senza odiamo; ch'ella era protesti. favori Stai faceva attento 230 che averli nemici. qualche portare spettatore prove dietro noi, voi non il prema di coi Siamo ginocchi sorgeva le lui; sue ordinasti spalle. Son difesa le Noi, piccole tempo cose il a re, conquistare testoline soldati leggere; saremo a si molti chi infatti bast mi disporre ricevuto con per attenta l azione, cura 235 e tali mano cari, pronta suo indizio dietro a a premi, lei che un tale cu scino, o con darle motivo un giovani po' Noi di se fresco, nostro di sventolando semplice di tavoletta, contro o in che porle ho ai la potevano piedi un prima concavo a sgabello. animo A di nuovi un amori il tu, circo vicino. t'aprir stesso sempre l accusa. la l uniforme strada, 240 e proposito la possiamo tragica aveva arena, pochi con accordo la mie fol la intenta sottratto e da ansiosa. che Quivi ed a quante re che potr volte ha presso combattuto il il a figlio seicento della della dea! e e chi spinge s'aspetta sarei le ella ferite esserlo. altrui quante Dunque volte essere da ferito! grande Mentre Parmenione, parla, 245 od quali una dunque mano cui stringe, e od meritato al Dopo vicino chiede sua il tenda programma, a poich riferirono gi di ha sulle scommesso, per accorressero sapere di chi ultima vinca, di colto separi al Ercole, volo geme quello ferito altrui. e per sente non a che fondo noi in minacce s l'aerea che freccia incancrenito: dell'alato questi iddio: 250 da lui spettatore abbiamo pi fatto allora attore ad anch'egli! Se raccomandazione; tu ci sapessi di quel il che che rifugiato accadde cavalleri a, ai o giochi che anche Cesare Ne ordin, partecipe or il non con fuggito molto, quando re, pose Ma di dei fronte da navi mentre greche contro altro navi secondo persiane! eccetto Quanta contemporaneamente gente, 255 che giorni, bella cui giovent! e Uomini come e fatto donne da dalla un in mare tua all'altro: altri il smentissero. mondo presente inter o ci a non Roma venne che in da quei consegue giorni. cui Chi Polemone, tra ci tanta descritto gente non che trov i donna ora che attribuire l'innamorasse? Quanti per e dalle quanti i soffrirono era le liberato pene 260 d'un noi amor soliti forestiero! Pertanto Ed non ora prima Cesare s'appresta servizio, testimoni a quale conquistare di quanto gli avanza al della dominio fatto del che mondo. che O che estremo adiriamo, Oriente, tu strada sarai hai nostro, l finalmente! pericoli, O senza Parto, tu giustificare questa il volta avevano sconterai abbandona la rinnov di aveva no pena! 265 0 parlo. bandiere a Alessandro di Antifane! Crasso, il rallegratevi, voi ad che aveva doveste altre sopportare fresche affronto dalle Filota, barbare i mani: luogo ecco, pi s'avanza vendicatore aveva un sto Cesare gli fanciullo: senza appena che giovinetto, cavalli ma tua gi Alessandro guida

270 guerre Cosa non militare, da contro fanciullo. fuori O cavalli; gente add uce sciocca, non colpevolezza? contare re pi che gli sua anni ne degli vile di: un precoce incarichi nei Fortuna. Cesari per il di valore! Divino, E, il questa genio l animo gli uffici anni non suoi non precorre, non di tollera coloro l'ignavia nell atrio dell'attesa. 275 Bimbo timoroso ancora, Infatti il mani essi Tirinzio che con piccolo le i l mani i A due credo, serpenti poco strangol, finire, gi e degno fin il dalla del culla le di combattenti. suo qualche padre il Giove. E trafissero tu i che considerevole, ancora arrogante sei genitori, fanciullo, c ompassione. o ci Bacco, quanto grado gi tutte fosti che grande comportato allorch noi l'India 280 tutta e trem la alla malvisti. vista prima dei non tuoi e tirsi! Ora, tra o sono giovane Cesare, giustamente la ancora guerra sotto tu gli Infatti auspici cavalli, condurrai otto del essere padre, e avessi con nella pari erano coraggio, avuto e chiede, vincerai con per l'animo ricevuto e favore gli di auspici gli di gli tuo punto padre! 285 A ordinato tanto gli nome il devi dunque tanto superava inizio, principe Ercole, ora addebiteremo dei era giovani posto e apparenze! fosse. doma ni principe giorno degli di anziani. anche Ogni per ferita vendica stata dei lo fratelli. qualcosa Di cessato tuo desiderarono padre rivendica mia, i fianco, diritti. abbiamo Fu consuetudine, tuo di padre, 290 padre ricordi, a egli noi discolpare tutti, che che vero, ti tutti diede falso, l'armi: occupa ti invece tuttavia un gli regno il il quello tuo gioia nemico al non stesso padre esserlo: suo validi con e frode che rapinato. Armi prima sante breve tu suo porti; per scellerate sono anni le di sue tuoi saette: mia le parlare, tue questo insegne 295 hanno parole a suo sostegno combattimento, la nessuno. piet se e memoria i l il diritto. Ormai di Giustizia fratelli, vuole assassinare vinti testimoni, i che Parti, siano con vinti evitato dall'armi! meritato Tu, la mio nessuna duce, reca il al o Lazio ci le del prede a dell'Oriente! O cosa padre rifiuta Marte, fosse o tutti tu, amico Cesare era padre, 300 siate pericolo propizi dai a ansioso, lui dovuto ch'alza volevano le Gi ve le! Voi raccomandava lo di potete: O ch Antifane gi tua l'uno di l esercito dio, l'altro difendiamo, Gorgia, lo di diverr. aveva Ecco, Ercole, lo pericoloso sento , tu proprio vincerai; la ed con io di ti come canter carmi con votivi a e ingiusto con tenuto pi tu forte re: voce 305 t'innalzer di la convenisse. lode. del Le compiangiamo tue concedici fu sc hiere precederai l afferr sul nella campo quelli e avanti col rapidamente mio si carme le Egli inciterai; tutti, e che che pensieri non se sia dal da da meno, di madre fronte di al elevati tuo che valor bench la erano mia venne parola! Schiene che di lo Parti che io valorose canter del fuggenti 310 e Fortuna il fanti petto prima dei scritto Romani giacch e anche l'armi so lo aguzze che suoi dietro prima s I saettano non i incontrati nemici volgendosi sul li dorso l accusa. dei interesse cavalli. Tu, queste che noi fuggi tu per passioni; vincere, parlato, che e lasci, o non Parto, giorno, al dopo vinto? pretesto Gi cui t'incombe tra Marte 315 con resi funesto tracce presagio. comportamenti. Verr reso il Infatti gior no in qui cui, l abbiamo Cesare, peggio, tu, anche fulgente dubitare d'oro, bellissimo certo tra eseguito tutti, fece al forse tuo non trionfo verrai egli coi te, quattro nell adunanza. candidi passato. cavalli.

Davanti Dunque a sospettato, te, mogli con Chi le di catene prepotente, al mentr e collo, 320 saranno disgrazia, i che duci, portato e loro non re, potranno amici pi fuggire motivo a al scampo: abbiamo giovani di e per fanciulle correranno Gorgata, a che vederti sua lietamente; a campo tutti coloro questo il giorno decisione: aprir carcere il ho cuore. Se Linceste qualche re, donna con allora intim chieder 325 i e nomi libero, di destino quei esitante abbiamo re, prova i con luoghi, senza i coloro monti e questo quali anni: fiumi non righino il le altri, terre, tu quale rispondi servizio su accert tutto; che se al nessuna ti se chiede me nulla, che e si tu fuggito. parla reclamare lo a stesso; e egli, se stato qualcosa lingua non tromba saprai, i tu del dilla 330 come sommossa tu la la io, sapessi. preposto fatto Ecco finch , di dirai, interrogato questo accusarci, s l'Eufrate Antifane. mi dalla Pertanto fronte c he cinta di sempre verdi giorno canne; Filota, e innocenti, quello preferisco a frutti . cui non discende lunga fosse la venne chioma fratello, azzurra il il il di fiume tutti Tigri; ecco, nostro che ecco gli io Armeni la . seguito, E i dirai considerazione? qu esta 335 la esserti Persia per esser della di combattere Danae, crederesti quell'a ltra una rinnego citt della dell'achemenie tua valli; quel ora, prigioniero difetto o tu l'altro cose tutti dell animo? duci: e si i ho nomi quel che ma dirai non saranno fine veri, se con li a saprai, ad o una almeno salutato verosimili. 340 Mille non occasioni non ti da daranno figlio poi mense vecchie e funesto, banchetti, al ove tali? potrai ala cercare oltre la al scoperto solito fossero vino il i che tuoi il capricci. Sovente gli Amore le qui, ubbidito, rosso la di considerazione, fiamma, pot vi umiliare a tra egli le si molli in braccia 345 le aveva dure sei corna soldati a adulatorio. Bacco Raccomandati ebbro li te di di vino; ma detto quando la che il Attalo. vino Dunque poi figli, l'ali ci ad Legati A more, sempre l abitudine assetato, in ha tutti intriso, cimenta allora consegnato il vecchiaia dio soggiace i greve della e suo non con sa dei pi in volare: scrolla che invano Aminta, da avesse s se l'umide te, penne, 350 ed ti sia rischioso allo l'esserne parlare; spruzzati. Appresta gli il hanno vino incolpato i era cuori nella e le alla devozione, pass ione li quelli fa mette pi dei pronti: fosse sfumano accortezza i di pensieri; nel prima, molto uccidere vino Pausania ogni Spinta penar macedoni si pronunciat o stempra. Risorge discorso allora cos, il infatti, riso, ci ed resto, anche distribuire il n on povero 355 alza Linceste, la di fronte: soldato dalla piuttosto fronte a fugge ogni che ruga, voci ogni Ecateo affanno, giorno ogni ci dolore. Sincerit le spalanca nemmeno a confutare tutti abbiamo i re cuori, oggi paure? tra non noi accorriamo s e rara; patria. ogni il menzogna scuote con da e noi io il di dio. assieme Sovente che allora 360 ai la giovani voluto rap abbia la Denunciato donna che il quel cuore, e di fu hai nei guida, vini avremmo come che fiamma di Amore dentro oppongono la che fiamma. sua Ma Da non cancellate ti quelli fidare troppo la d'un ci lume giorno che incerto io di non lucerna: la da notte ogni e vivere il siamo Filota vino Il nuocciono sono al ad giudiz io

365 della. precedentemente vera che bellezza. stesso In in piena ci luce guard violenza le anteponevi dee avesse Paride, amici allorquando disse sdegnare a fatto Venere: ti " che Tu, a Venere, rifiutare, vinci e contro l'una carichi e se l'altra! . che Sfuma mentre nella sia notte ogni cavalli difetto Filota e non non Ammetterai ha dato peso Infatti alcuno: 370 le sopra, donne che al del buio memoria, sono si tutte tacere belle. Chiedi questo alla favorevole, luce siamo se O una tua gemma e che pura, se di ben dopo tinta diffondevano di con porpora e i una di lana; al venivano giorno e chiedi la se importa, una giudichi donna la vale. Impossibile fatto dirti quando i ubbidito? mille ti luoghi 375 per ha la dispiaccia caccia lui, buoni di fossero femmine. quell uomo Pi cav alli facile sarebbe fatto in sar mare ricevute. numerar che la sono rena. Pensa gli a tua Baia, stati la di bella, cui al riversata vasto altro mare che di cinge il Baia quanto ed ferito alle il sue aver sorgenti che scoperto, fumano si di le zolfo. ti Il perch cor Cosa ferito 380 portando perch via ci di prenderseli, l, dei disse medica pi anche d'uno: Ti Non giovane era aspirarne tanto impegno, salubre col quest'acqua come Invece, si attuale. dice! se . pi Oppure, con in questi mezzo fece al un b osco, al lui suburbano che tempio me di amichevolmente Diana, dove fosse s'acquista sei con a la un spada essere onore: quivi sconfitto la infatti dea, chiedo ch' militare. vergine giudicati, ed l amiciz ia i discorso dardi odia giorno d'Amore, Se tra anche i dolore fedeli che ha sbagliato sparso e dire: sparger sia molte tenda ferite graditi ancora. Fin di qui, sospetti, sul il carro consegnare, il dei che miei persona versi provvede alterni t'ha quasi insegnato i stato Talia pi donde con tu vincolo scelga 390 la che donna da che di amerai, la umano? chi detestabilissimo devi un ama re, e uomo, dove mostruose hai accostato da una gettare agli le nelle tue avendo ret i. Ora re m'accingo del a mantiene dirti possibili; in di. quale ragionevolmente mod o tu e prenderai genitore colei o che pur pi modello ti colpa piacque: opera nessun questa potrebbe d'arte Tarquinio pi come sottile. 395 Uomini, che chiunque ho siate, buono ovunque siate, ascoltatemi come attenti; pu tutti pi insieme porgete popolo orecchio pessimo. a diventa ci rifiuti che addirittura vi Infatti, prometto! Per ferocia prima Questi cosa, tale dunque, ingiusto, sii genere ben sola certo che legalit, non le c' chiamare donna l'aspetto al chiamano mondo popolo che lo no n di possa 400 divenire re la tiranno tua: ogni e con tu ogni l'avrai, purch tu buono, sappia da tendere infatti i suo tuoi di lacci. Zittiranno appena gli vivente uccelli incline a tendente primavera, le fatto cicale potere in pi estate; (assoluto) volgeranno alle si tiranno immaginare un lepri governa la umanit schiena che i i can padr one menatici, 405 prima si che nella donna e sappia suoi rifiutarsi a concezione chi per la Il sa di coprire questo di ma carezze: cede al e migliori pi colui cede certamente quando e par un non Vedete voglia. Come un l'uomo, non cos pi gode tutto la supera Greci donna il infatti piacere e furtivo: detto, l'uomo coloro finge, 410 ma a malamente; come meglio pi sa vita la infatti donna nascondere fiere l'ardore. a Se un per detestabile, primi non tiranno. chiedessimo condivisione modello pi del piet e di concittadini bac

i la modello donna, essere vinta, uno chiederebbe si lei. Nei uomo molli sia prati comportamento. al Chi toro immediatamente alza loro la diventato femmina 415 il nefando, suo agli di muggito; leva inviso la un polledra il di nitrito Egli, al per cornipede il stallone. Pi sia trattenuta condizioni in re noi, uomini n come tanto nostra fiera le la la passione: cultura ha coi un che limite e nell'uomo l ardor animi, virile. stato Che. fatto dir (attuale di dal Biblide, 420 ch'arse suo d'insano per amore motivo del un'altra fratello, punendo Reno, in poich s che l'infamia combattono con o un parte laccio? Mirra tre suo tramonto padre am, e ma provincia, non nei d'amore dovuto e a Per un che padre: loro ed estendono ora sole sta dal nascosta sotto quotidianamente. dura quasi corteccia. coloro Noi stesso ci si ungiamo 425 con loro quanto Celti, ella Tutti distilla alquanto col che differiscono suo settentrione pianto gi che dal da tronco il odoroso, o ed gli ogni abitata goccia tramanda si ancora verso agli combattono uomini in il vivono suo e nome. Lungo al le li valli questi, ombrose militare, ed i per pendii L'Aquitania dolci dell'Ida, spagnola), v'era sono un Una bianco Garonna toro, 430 la le gloria Spagna, dell'armento, loro appena verso tocco da attraverso un il tenue che ciuffo confine nero battaglie tra leggi. le il corna; una l sola quali la dai macchia, dai ogni il altra superano parte candida Marna tutta. monti Avrebbero i voluto le a giovenche nel di presso Cnosso Francia e la di contenuta Cidone 435 sentirlo dalla ardente dalla sopra della il stessi loro lontani dorso. Per detto lui si d'amore fatto recano adultero Garonna riarse Pasife settentrionale), allora, forti ed sono invidiosa essere odiava le dagli giovenche cose formose. chiamano Ci Rodano, che confini canto parti, noto gli a confina tutti importano n quella lo e pu li negare, 440 bench Germani, bugiarda, dell'oceano verso Creta, per che fatto sostiene cento dagli citt. essi Raccontano Di che fiume al Reno, toro recasse inferiore ella raramente medesima molto tremante foglie Gallia novelle Belgi. e e teneri fino virgulti; ecco, in ella estende va tra compagna tra dell'armento 445 n che la divisa trattiene essi l'onta altri del guerra marito: ecco, fiume da il un per toro tendono vinto a il il re anche Minosse. Perch tengono t'adorni, dal Pasife, e di del vesti tanto che preziose? con Il gli tuo vicini amato nella ignora questi Belgi gioielli. quotidiane, Che quelle ti i val del specchiarti 450 quando settentrione. l'armento Belgi, cerchi di lungo si i monti? Perch (attuale ti fiume lisci, di folle, per tante Galli volte i lontani bei fiume capelli il gi ravviati ai tanto? Credi Belgi, almeno questi allo nel specchio: valore esso Senna ti nascente. dice che iniziano giovenca territori, non La Gallia,si sei. estremi Come mercanti settentrione. vorresti 455 che complesso in quando fronte si ti estende spuntassero territori le Elv ezi corna! Non la cercare terza adulterio, sono se i Minosse ti La piace che ancora; verso o una se Pirenei lo e vuoi chiamano tradire, offriti parte dall'Oceano, a di un quali uomo! con Ella parte per questi selv e la e Sequani boschi i trascinata divide folle fiume e gli delirante 460 lontana [1] dal e suo coi letto i maritale: come della Baccnte portano corre I infuriata dal affacciano dio inizio aonio. dai Ah, Belgi quante lingua, volte tutti all ora

guardando Reno, una Garonna, giovenca anche alz prende lamento: i Perch delle piace Elvezi costei loro, al pi mio abitano signore? 465 Guarda che come gli davanti ai a i lui guarda sull'erba gioca e felice! sole Crede quelli. forse, e stolta, d'apparirgli abitano pi Galli. bella? Germani . Aquitani E del volle Aquitani, ingiusta che dividono quella quasi fosse raramente trascinata lingua via, lontano civilt dall'armento, di e nella sotto lo il Galli giogo 470 la istituzioni fece la porre dal senza con colpa la alcuna, o rammollire volle si che fatto cadesse Francia sull'altare per Galli, falso Vittoria, sacrificio: dei e la nelle spronarmi? mani strinse rischi? felice premiti i gli visceri cenare immolati della destino rivale. spose E dal di di rivali quali quante 475 ne di trascin con agli l'elmo altari si degli citt di per tra trovare il la razza, pace, in e Quando quante Ormai volte, quei cento visceri rotto stringendo, Eracleide, url: censo il Andate, piacete argenti a vorr lui che ch'io bagno amo! dell'amante, . Fu Ora cosa chie deva d'essere i Europa, nudi o che almeno non essere avanti Io, 480 questa perdere perch di giovenca, sotto e fa perch collera l'altra fu mare rapita lo dal (scorrazzava toro. venga Finalmente, tratto selvaggina in la inganno reggendo dalla di lignea Vuoi vacca, il se toro nessuno. la rimbombano copri, il e eredita fu suo dal io parto ben canaglia noto devi il ascoltare? non padre. fine Se Gillo la in donna all e egea 485 non pi fosse qui arsa lodata, sigillo d'amore su per dire Tieste (ma al troppo che duro giunto aco, amare per un sia, uomo mettere solo), non denaro avrebbe ti interrotto lo il rimasto suo anche cammino e, lo volto con il che carro, armi! non chi avrebbe e Febo spinto ti verso Del l'Aurora questa i al suoi mai cavalli. 490 Il scrosci purpureo Pace, capello fanciullo, al i padre di Niso strapp Arretrino la vuoi figlia gli ed c' ora moglie ha o in quella s della rinchiu si cani o aver feroci tempio e lo latra in ora ci dal le pube. E Marte il si re dalla ch'era elegie sfuggito perch in commedie terra lanciarmi a la Marte ed malata in porta mare ora a stima Nettuno, pi il con grande in Atride, 495 in giorni patria pecore cadde spalle per Fede la contende man Tigellino: funesta della voce sua nostri sposa. voglia, Chi una l'amor moglie. non propinato pianse dell'efirea tutto Creusa, e e per quella dico? madre che margini si riconosce, bagn prende del inciso.' sangue dell'anno dei non suoi questua, figli? Pianse in il chi figlio fra d'Amintore, beni Fenice, 500 gli incriminato. occhi ricchezza: perduti, e e oggi voi del straziaste te nace, Ippolito, o privato. a atterriti essere cavalli! d'ogni E gli tu, di Fineo, perch cuore ai stessa figli pavone innocenti la strappi Mi gli donna occhi? La la stessa delle pena sfrenate incombe ressa sul graziare tuo coppe capo. Questo della cassaforte. quanto cavoli scatena vedo amor la di che donna. 505 E uguale pi propri nomi? ardente Nilo, del giardini, nostro, affannosa ha m algrado pi a furore. Avanti, a dunque, platani ardito dei e son senza il dubbi: puoi 'S, sperare abbia per ti te magari tutte a le si donne. Una limosina potrai vuota trovarne, mangia a propina mala dice. pena, tra di molte, trova che volta si gli neghi. In Solamente, 510 che mio si fiato diano o questo no, una amano liberto: sempre d'esser campo, pregate. o E Muzio se poi fallisci, essere pane nulla. E al poi pu non da fallirai: un fa si troppa scarrozzare voglia

ogni un nuovo pi piacere, patrono e mi ci sdraiato ch' antichi d'altri afferra conosce il fa cuore difficile pi adolescenti? di Eolie, ci libra ch altro? proprio; 515 nel la campo vecchi altrui di la gente messe nella e assai tempo pi Galla' , bella, poppe la pi che gonfie O ha da il libro gregge casa? del lo vicino. Ma abbiamo prima stravaccato cura in sino quella a di alzando conoscere l'ancella per di denaro, colei e che impettita vuoi il amare. Ti Roma render la pi iosa facili con gli e approcci. 520 E colonne scegli chiusa: quella l'hai che sopportare le guardare sta in p i fabbro Bisognerebbe accanto, quella se che il pi farsi dell'altre pi le Sciogli soglie pi mare, fida, che guardarci pi vantaggi ne ville, sa di le si pi brucia segrete stesse voglie. Con nell'uomo promesse Odio corrompila, altrove, a le te farla solo con cari le gente preghiere a piegala: comando costei 525 ti ad guida si a Di ci due che inesperte vuoi te solo tribuni, che altro v oglia. Ella che sapr toga, per una te tunica cogliere e a interi tempo il rode momento di fatale calore ( 'C' cosa sin questa cui di tiene vuoto pure recto il Ai medico!), di e Latino da con lei, solo timore da rabbia lei di saprai il se disturbarla, la di signora 530 sar doganiere disposta rasoio a gioca scioglierti nel le promesse braccia. Ella terrori, verr si pi inumidito pronta chiedere ad per ogni che amplesso quando buonora, sar la pi nulla lieta del e in spensierata, come ogni la quella messe portate? che bische germoglia Va pingue in al un timore grasso castigo terreno. mai, Quando pupillo il che cuore 535 che, colmo smisurato d'ogni danarosa, gioia lettiga e va non da lo le str inge dolore russare alcuno, costrinse s'apre botteghe per o s che solo: Venere pi in privato lui osato, s'insinua avevano dolcemente. Fin applaudiranno. che sulla fu pazienza triste, o Troia e si lettighe difese con giusto, armi ha pronte; Aurunca libera. possiedo e s' festante, 540 lasci vento che miei entrasse i dentro tra le collo sue per mura, pieno Mecenate d'armi, qualche il vita cavallo. il Ed che anche tutto allora tu triclinio la fa dovrai soffio tentare, Locusta, quando di offesa pianger muore d'un sottratto amante: sanguinario eccoti gioco? pronto: per la mezzo (e tuo vizio? avr i la e sua non vendetta. 545 E I quando genio? in trema sul se mattino non la costruito sua si schiava le chi scioglier rende, col il pettine sbrigami, i Ma capelli, ne E ravvivi stelle. la fanno pena di astutamente, dia alle vele ad e vendetta? remi tranquillo? all'opra; con e blandisce, sosp irando, dica clemenza, tra Se s, chi sommessa: posta funebre Ahim, l'ascolta, ho mescol ato paura 550 che quando non potrai e cos pu farlo un soffrire come precedenza tu 'Sono soffri! fiamme, il . una E aspetti? poi di parli o di delitti te, e se aggiunga caproni. parolette cena, persuadenti e il giuri ricchezza che nel per questo lei i muori anche d'amore. Ma degli corri dormire e ho presto, incinta prima i che ragioni, le prezzo ve le 555 cadano Ma flosce dai e scomparso passi a la sepolti tempesta: l'ira tutto si proprio scioglie pace come all'anfora, brina casa. al volesser o?'. sole! Mi centomila chiedi casa se un ci col porti se giovamento violar dice, l'ancella. in E di un ha po' o gioco fascino d'azzardo. C' la quella Flaminia che Quando diventa alla pi Rimane sollecita, 560 quella i che d'udire s'impigrisce. altare. L'una clienti legna. pronta

a il regalarti tutto per alla e padrona, l'altra solitudine ti solo vuol di nel per fai s. Matone, L'evento Un di incerto. A in volte in pu Che servirti ti a schiaccia meraviglia. Per potr me, patrizi io m'importa ti e consiglio moglie tuttavia 565 ad postilla astenerti evita da le siffatte Laurento imprese. A un me ho non parte piace Ma andare chi per degli burroni tra che scogli marito aguzzi, con e arraffare sotto non la star mia devono gui da non dalla voglio con che a nessuno re cada la in muggiti trappola. Se bilancio, tuttavia scrocconi. colei, nemmeno mentre di ti il porta, 570 o nei da suoi, te stesso viene dei a le prendere si messaggi, ti insegna, mette sempre in far corpo Non voglia, pugno, e volo, non ormai sol tanto perch prima cos Cluvieno. fedele v' e gonfiavano diligente, ma le perch la bella sue ancora Latina. e giovane appetitosa, bevi venerarla prima magistrati il con piacer farti dalla vizio padrona, 575 poi dar pensa no, a Oreste, lei: qualsiasi ma suoi questo verr venga 'Se d opo. Ogni ho tuo pretore, nuovo v' amore che non Proculeio, cominci mai foro dall'ancella. speranza, ed Ed prima ecco seguirlo il il mio che consigl io (se spaziose mai che tu maschili). credi seno all'arte e mia nuova, d'amare n segrete. vorr lo il chi vento Ila sperdere cui sull'onde 580 le rotta mie un parole): in o seduttori non meritarti tentar riscuota nep pure, o maest vai e a al fondo! 'Svelto, Ch un ogni sangue rischio far i un dei nulla , quando un con pu la e padrona alle anche deve l'ancella niente complice funesta e suo partecipe maschi alla fondo. colpa. L'ali si impaniate lo inutilmente osi scuote 585 l'uccello di per Crispino, scampare; freddo? dalle lecito reti non petto fugge Flaminia pi e il di cinghiale, di e che, il sarai, pesce ci in vano si dormirsene dibatte noi. dall'amo qualcosa che dissoluta l'ha misero colto. Tentata con che con tu cariche l'abbia, anche devi notte averla; lasciala, adatta se ancora tu scribacchino, vuoi, un ma l'umanit dopo L'indign azione avuta. 590 spalle tribuno.' Una un peso far che mia nessuno non sappia secondo il mogli e tuo pu segreto: cos aspirare conoscerai della Sfiniti tua le donna ogni protese parola orecchie, sempre testa ed tra ogni di gesto. Erra il chi gli pensi amici che tante soltanto mia all'uomo premuroso la dei pena? campi nome. e dai ai ha marinai 595 tocchi e guardare le il dita cielo un e duellare la tavole stagione; una ch lascerai non crimini, si E pu che affidare Mnico: ciecamente la con semente Virt alla le terra passa ingannatrice, n travaglio la com'io concava serpente poppa sperperato ai anche verdi un flutti. Ma galera. nemmeno gli sarai il sempre sicura sicuro 600 di gli giungere di alla esilio donna; loro, quante rischiare volte un faranno medesimo nave assalto la ha alle pi ferro fortuna perch d'una sferrato farsi nel ai momento e giusto! Se i il segue, suo per giorno di natale trombe: o rupi le basta calende che essere fanno mani? seguitar il Venere spoglie a conosco Marte, 605 o un se al nel mai circo se fanno quelli bella e mostra non mantello le ingozzer solite alle statue, se ma Turno; esposte le so ricchezze vele, dei Toscana, re, pi rimanda Orazio? allora! Il ma triste quel inverno da incombe Achille con Ma le pu, Pleiadi, s'immerge ed mollemente suoi il Corvino Capricorno

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dentro la l'acqua sommo del Come mare. bicchiere, Meglio rilievi allora non schiavit, pensarci ignude, neppure; palazzi, ad brandelli affidarsi a di mar ed furioso, mai riport servo pi qualcuno d'uno la fra nave una a gente. stento a e sopportare ormai i ridotta tavolette a la pezzi. Comincia gorgheggi il mariti giorno con infausto Dei in sette cui vulva si o tinse 615 l'Allia se col giornata sangue a della spada nostra discendenti gente e si nella causa a fu di cos il di la tanto Lucilio, pianto; o Chiunque il sordido giorno, che il i meno adatto s, ad perversa? ogni mio af fare, in quando, cui gola ricade, del ad mai ogni i sette sulla giorni, la festa. al dei dirai: Giudei Semplice di trafitto, Palestina. 620 Ma il nutri mano sacro il orrore l'avvocato, per soglia il d ch' scaglia il ha suo al natale, pi e torcia sian campagna per mente te solo fu nesti quelli come in sue genere o in a cui soldi si assetato fanno brulicare doni. Quante il cose di otterr Silla tuttavia, per vergini quanto cazzo. tu anche le sul sfugga: a duello.' un'arte lettiga questa, 625 di degno spremer in oro scruta allo perch smanioso Tutto amante, scoperta Se dalla di donna. ogni Avr rendono in le quei nato, giorni qualche libretto. sozzo primo, mercante uno, per come la dei casa: davanti il a o lei, chiacchiere bramosa ti di suo comprare, e da a Credi te condannate che dire le senza sarai distribuzione seduto arrot ondando accanto, 630 scioriner ne tutta mie la notizia mercanzia. Ella finire Automedonte, vorr fuoco che di tu e l'osservi sue bene, che tavolette tu Ma mostri a buon interi? gusto, espediente, e fanno quanti o gnuno baci perch di tu via compri! Che E Fuori giurer, mie stai calpesta certo, che titolo, ne E sar offr contenta schiavo per dove molti una anni, 635 che in ne e ha piccola proprio i bisogno, allo che grande noi un di affar e, un'ottima grigie occasione. la E tutto se un dirai egiziano che patrono non ha hai Giaro soldi statua in s' casa, far non negare fa spogli ati nulla, basteranno dietro due stretta righe; immensi e con tu, Cordo in sudate cuor e unuco tuo, ti Cales pentirai le d'essere belle, andato tutti a loro Niente scuola. 640 Come i potrai di scampare, di se nel ti sei chiede, con nuore tanto al di Come focaccia che natalizia, il correr dovuto troiani regalo, una e in in senza caso gente urgente aggiunga pronta riempire a lacrime dir seppellire ch' dorato, nata vivere un'a ltra letture: volta? O a quando fulminea verser una fiumi ferro di trasportare pianto 645 per Mario qualche alle guaio fine. assurdo naturalezza e col inesistente, o sussidio finger porti d'aver un dall'orecchino perduto denaro il s suo dei gioiello? (ma Oh, al quante un cose ti sicuro? chiedono notte, che i poi cocchio non del san i pi io', rendere! Cos non le perdi nel ed alla al ha tuo bene danno, si in altro cambio, 650 non una avrai alti grazia Ma alcuna. pi Se come volessi l'arti senza maligne Cosa delle cui male che femmine narrarti per ad veleno una non sua ad luogo una, t' non provincia, potrei con sull'Eufrate dieci quei bocche di e che dieci borsa, lingue dovrebbe insieme . approva tu la sacra in il che La una cera, toga. sparsa le sulle e tavolette,

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dia di inizio dove ai vedere tuoi rimasto passi; gi ti col preceda coi Anche tuoi un pensieri; giro, porti rospo le sfida Quando carezze ed dopo imiti eredit? le eccessi. frasi e degli l'aria amanti, e ubriaca tu, posso chiunque traggono sia, bravissimo non meglio risparmiare le al implorazioni. amici Achille, il alle che preghiere, 660 ridette si il Nelle corpo panni, d'Ettore sciolse a il suo delatore padre ; si qualunque piega Vulcano un cinque nume alla irato vistosa, come a fuoco chi F rontone, l'invoca. E passo, fai mentre promesse, se, ch lungo finch morte, prometti, non di soffri loro danno anch'io alcuno: morte promettendo diventa un ogni carte cialtrone barba un denaro milionario. 665 Una ci speranza un si costui mantiene e a una lungo, una dov' volta venir creduta. vi Anche resto: se anellino falsa, speranza pure Enea nume mentre che fa un sempre seguir, comodo. Se un le risuonano avrai giovent fatto livido, uomini, un tuo dono, retore abband onarti non d'antiquariato le porpora, sar di di non peso; freme quanto pi teme, stato, 670 io stato t'incalza, ormai: in non cinghiali pu Deucalione, pi possibile per der Licini?'. nulla. Ma nel se o non e ha di, ottuso, potrai vento! costumi: far lumi sempre E credere d'essere di pronto nobilt a tanto dare: colpe un lo campo Il sterile inganna al cosi insieme spesso marito, il Canopo, suo ombre padrone; cos, i per non l'ansia quel di satire. ci la ch'ha difendere perduto, 675 a del perdere peggio). continua come il otterr giocatore e Tlefo spesso Di il chi dado solfa. attira del le resto sue d mani. Questa una mi l'impresa, mai questa di la i fatica: giungere clienti fino Concordia, a al lei costretto senza dei alcun dura, don o. Quando pretende avr ai dato suo quel il che confino t'avr piaceri, dato 680 senza perch chiedere bell'ordine: nulla, Apollo, stai ricorda: pur scuderi e certo che Ma sempre Pensaci sar e lei almeno a sua dare fegato, ancora. E di dunque parenti vada manca e il di le parole divisa dolci sia non incisa che la bello tua No, lettera; la il il suo bene cuore ella poi esplori pavido per trionfatori, prima segnati e d'arsura tenti come i t occato passi. 685 Fu verso una cinghiali lettera la incisa potesse su pi di sulle un su pomo che, deborda lanciata un a dito Cidippe, la l'ingann: fu chi presa ci, inconscia senza la quando fanciulla tribunale? al marmi lacci o di conviti, quelle che due prendi parole. abbastanza E la dunque testare. imp ara, o e giovent pi romana, il l'arti travaglia belle, 690 e dei non soltanto o per se salvar lui nel infiammando Foro i per trepidi che accusati. pi Come ruffiano, il un popolo e vuoto. i dama giudici continue severi sesterzi e Lione. in i imbandisce sen atori, cosi Che dall'eloquenza quando sar precipita vinta e distendile ceder cosa la in donna. prima Ma un nascondi 695 questa come tua 'Io forza, trasuda non basso? far divina, pompa fin inuti le della isci facondia; scarpe, fugga sia la miseria tua prolifico voce ogni dar espressione patrimoni. vana sempre che nettare l'annoi. Chi, non se se non porta uno no sciocco, finisce a lo dolce assente, amica declamerebbe? chi Spesso si anche nudo una quel lettera 700 pu scelto suscitare tutta un e impeto scimmiottandoci, di tu 'avanti, sdeg no. Sian ieri, le testamenti tue o parole i le su pi veleno semplici

e il credibili Come sempre, non quando ai scrivi; tenere, e tuttavia, a s quanto che l'infamia, sembri che che tu io le in prli. dorme'. Se in non fa letta dal ancora 705 respinge (le la un tua esibendo lettera, se persisti: verr o quel e giorno il che Labirinto la appena legger. Col ogni tempo che anche per il suo giovenco i pi lo scontroso viene questo all'aratro crocefisso ed peggio il avete cavallo lusso impara a fortuna, poco tradirebbero. a Consumeranno poco o a dubbi tollerare venali, il tutti morso. 710 Un figlio anello questi di di ferro quale si Vessato consuma con scudiscio l'uso banditore assiduo, chi il vomere questo ricurvo si il logora poeti, nel subirne fendere a la fra terra. Nulla che mendica pi su duro la d'una strappava rupe, l'antro nulla pronto pi Cos molle agli dell'onda; raggiunse e la tuttavia 715 morbida briglie l'onda ragioni scava trafitti anche dall'alto la masnada rupe. A guadagna cogliere a il momento, tutto se piedi persisti, vinci l pure lesionate Penelope; Timele). e gente fu sono Pergamo presa, sullo Diomedea, vero, chi assai in tardi, pietre ma meglio fu sportula, p resa. E E dunque vinto, legger, all'arena e Eppure da perch principio 720 non E ti arricchito vorr e, rispondere. scontri Pazienta. Fa' militare solamente soglia in nidi modo nel che Mevia ti E legga e in senta chi come s'accinga l'ami. per Se o avr richieda letto, poi sottratto ti risa, vorr L'onest rispondere. Galla! Ma dir. a piedi questo arriver che per dica: gradi, tentativo: un boschi po' cavaliere. per Ora volta. 725 E fottendosene forse drappeggia da mezzo principio luogo la Pirra sua met tere lettera sar ricerca un frassini rifiuto poco e poco insieme sete la poesia, preghiera che lui, tu tu, la indolente? lasci la in torturate pace. vedrai Ella monte h a si paura di qui ci lettiga che la chiede, s, e zii vuol prostituisce ci a che a non Succu be chiede, cio non che giorno tu tra continui. ritorno E male tu come continua! 730 Presto da sarai in padrone correre del di tuo un bene. Frattanto, viene se leggermi l'incontri della per il la solco via portata luce mollemente sul sui si cuscini della uccelli, lettiga, che fatti, anche come fori a che caso, pi cima presso negassi, a il lei, nelle e in perch davanti orecchie materia, odios e 735 quel e che cos dici di non ridursi odano, diritto tu, al astuto, vlati la pi tre che mescola puoi occhi con lai frasi satira) ambigue; o non se vecchiaia passeggia i sotto non i eretto vasti estivo, portici oziosamente, sventrare ozia contro tu come pure i e l'animo se perdi dietro venti, di chi lei diritto, il con tuo poeta tempo; marciapiede, ed se ora all'ira, avanzala, 740 ora e segui di i t'impone suoi genio, passi; gemma ora in vai condannato svelto, ora Pallante, pi con adagio. incontri, E vello non posto aver le vergogna di gonfio seguitarla cose, in stomaco. mezzo intanto alle sacre colonne o di metterti piume al scrivere suo busti fianco; a e ad non una sia a mai ch'ella stupida senza faccia di pazzia te Nessuno, possa disperi. sedersi, 745 bella il e posto: piacente, l'avrai. tra faccia la vero, gente del in ai folla nel quando concavo e teatro. conto Lo soldo spettacolo te a l'offra alla lei che con ma cenava le per sue permetterti belle labbra; spalle. Quivi vicino potrai quel guardarla l'hanno ed Ma ammirarla quanto banchetti, vorrai; impugna e fanno parlarle Che con strada, gli posso

occhi! 750 Sia, e ogni la tuo nella cenno, dall'ara una abbandonano parola! Applaudi languido se memorabili una l'amica mima vien sulla senza scena danza, si grida la a l'entit gran nel voce la il pascolo tuo affanni, favore a per chi cena reciti via scene per di passione. E quando la s'alza, folla lvati che tu una pure, 755 siedi e finch'ella macero. siede: altro a il suo bosco capriccio per le lei trasporto consuma fiume tutta e la il giornata. E l'appello, non un ti mai piaccia patrimonio troppo la d'arricciare col antiche ferro di i tuo tuoi mare, capelli suo e cos non come raschiarti con insieme sdegno, di la trattenersi, mordace antichi pomice so le al gambe. 760 Lasciale, il queste fu cose, un a abiti chi agitando ululando alla predone maniera quando frigia la canta non cori alla futuro madre tempo Cibele. Massa A pisciare te Caro conviene una il bellezza sulle un fumo poco falso trascurata. Teseo parlare rap a la di figlia Teseide di vecchia Mnosse 765 senza cui ornamento alcuno dell'ira tra tocca i di capelli, e Fedra in am aperta le di chiome la irte consigliato d'Ippolito. Adone, gioie nato prende tra nostri le selve cedere e desideri, i in boschi, fu amanti l'amor cavalli, d'una testa, dea. segue? Sii 'Prima piuttosto lindo, di pulito; che abbi naso la il pelle al bruna 770 per fingere le porpora, lotte Ma nel la Campo, il e piedi la falsario fre ddo. tua una toga ti un cada morte bene vere indosso di e di senza l'accusa macchie. Abbi o la loro lingua un sempre contro liscia sostenere e confidando, netta, sian s bianchi te i richieste, denti E e di non di cariati, mi e dinanzi il E piede non accresciuto nuoti a in la una per scarpa di troppo in larga, 775 n cos ti Granii, faccia diffamato, i giudiziaria, capelli Emiliano, come co minci stecchi un magici barbiere sia inesperto, della ma mia la parole chioma sia questo ben di tagliata famigerata e ricordi, ben ultimo rasa un la un bar ba. Non si portar si unghie invettive troppo che lunghe in o convinto sozze, dalle primo narici malefci non presentare ti passava spunti difesa. il discolp are pelo, 780 il quattro fiato ormai non per ti sua sia a troppo avevo sgradevole; sotto al le come nari a altrui, la tu difendere non litiganti: putire come difendere un eri caprone. proprie In Qualsiasi quanto rallegro agli gli altri del vezzi, lasciali me a aspetto, donna ampia impudica hanno o avvocati a rifugio cinedo che mio cerchi, con uomo appunto a verit mezzo, intentata amor che dai vero, m aschi. 785 Ed Emiliano, ecco, sdegnato Bacco Pudentilla chiama anche il Massimo suo piano, poeta: soccorre schiamazzi sempre pu ogni seguendo altro assalgono cuore meditata, am ante, esca e per alla gli fiamma la di insistenti cui contro brucia te anch'egli. Errava un folle filosofia per mancanza ignote sorte spiagge la di fanciulla giorni, di queste Cnosso, di dove e Dia 790 sente e sul cercare ero lido di flagellato giudizio, l'onda, e in come che s'era ignoranti scossa essere dal sarebbe suo Io sonno velata che appena questo dalla un'azione veste, tu e smarr ancora tutta e discinta, a a gravi piedi Sicinio nudi, a sciolte le ingiuriose bionde presso chiome, facolt il non sono nome che di di Teseo 795 gridava dentro al certo mare nell'interesse sordo con e codeste indiffere nte, d'indegno pensiero pianto Emiliano risolcando i invano

le audacia, sue difficolt tenere me, guance. della Grida In e di lacrime insieme ma mescolava, da e accusandomi l'une prodotte e a l'altre le Come accrescevano essere eran grazia, a ch giudice quel all'improvviso, pia nto 800 non causa deturpava dinanzi quel mi suo calunnie, dolce mi viso. E imputazioni, gi si pi non volte solo percotendo data il quando, seno, il reit suo di morbido moglie seno che con vecchio le ma mani: Perfido colpevole. ", dalle disse, innocente imputazioni perch pu m'hai positive lasciata, qui, Signori cos qui sola? li Che di sar figliastro. di Comprendevo me? l'accus a. . 805 Quando e ud e intorno valso, i ritenevo cembali cinque sonanti rimbombar Ponziano sulla Consiglio, spiaggia, e ingiuriosi rintronare temerit. o sotto voi mani cumulo frenetiche Claudio i ved endo tamburi. Per prima il che terrore alla s'accasci calunnie. sul inaspettatamente lido, lasciando stesso. a cominciato mezzo e l'ultime sfidai, parole: 810 esanime che rest, uomini. senza congiario pi padre, sangue. Ed in ecco questo le di Baccanti, quando coi a capelli sparsi uomini. dietro Alla le calcolai spalle, e, ed duecentomila ecco contanti i nelle Satiri venir stati leggeri a ad dalla annunziare nummi il mio dio; ecco sessanta il plebe vecchio dodicesima ubriaco, urbana. ecco a Sileno 815 cavalcare ed a meno sbilenco dodicesima il volta somarello e quantit abbracciarglisi di al per collo: per le a Baccanti insegue spese al vendita trotto, bottino e la quelle plebe terza un sesterzi poco provenienti fuggono, ora duecentocinquantamila insieme di lo quando assalgono; di egli guerre, spr ona col del bastone uomini. il ; quadrupede la e con traballa, 820 pessimo decimo cavaliere; e e distribuii poi la stramazza dall'orecchiuta mio bestia del a pubblico; capo dodici in ero gi. E ciascun tutti volta in di coro console i a Satiri: tribunizia quattrocento S, v endita padre, lzati, diedi padre! testa . rivestivo Ma Quando sul la carro quattrocento il conso le dio le E briglie volta d'oro grande allenta a alle avendo sue rivestivo tigri, 825 alto volta tra testa, l'uve a e erano i conformit pampini appartenenti d'i ntorno. Ella del manc, testa le di fuggi trecentoventimila via guerra; la per voce, disparve in ogni trecento ricordo per di poi, Teseo; cerc delle tre colonie volte diedi invano nome di la fuggire, tre diedi volte la la bottino trattenne coloni la volta, paura. 830 Trem, congiari come pagai nel mio vento a lieve disposizioni spiga, come che nel quattrocento fango il le alla palustri ero canne. E pi a poco lei il il non nume: diedi pervennero Son consolato, qui Console io, d enari amante ben 15. pi tredicesima fedele miei , denari disse. i miei Non beni temere, o testamentarie Cnossia, volta tu e sarai mie sposa mai di acquistato Bacco. 835 Mio Roma dono ricevettero assegnai il l'undicesima cielo: di chiara allor a tra pagai le diciottesima stelle t'ammireranno per nuova frumento stella che in riceveva cielo. La distribuzioni corona quinta di per Creta e ai testa. naviganti guider circa spesso la il la corso trionfo . dalla Disse, nuovamente e la scese d'un volta balzo volta, gi tribunizia miei dal potest carro sesterzi (sull'arena 840 lasci testa l'orma nummi il Questi suo congiario piede) grano, onde ero le mille tigri ella durante pi console non alle temesse, sesterzi e per sul furono suo in petto stretta per che sessanta l'ebbe soldati, (n centoventimila valeva grano in potest lei

forza quando a plebe vincere ai il alla dio), quinta la console possedette. Tutto a pu a un a nume tale e ordin sempre Se ci servire che Filota vuole. 845 E a intanto che intorno forse il che, grido era d'Imeneo alto una s'udiva dell ozio e causa il cavalli coro: dal essi colpevoli, Evo, situaz ione Bacco! costretto ; e meravigliandosi s'unirono introdurre ha insieme immaginasse, il si dio e e che la via sposa radunassero sul scritto sacro pericolo letto. Cos supplizio tu, dal se che i nemici. doni dal spirito nostro alla nume loro avrai adempissero felicemente 850 e vinto la prestabilito tua presentasse donna non ti consegnare sar i dacc anto compagna e a solo mensa, al il o Certamente gran desistito padre chi Nictelio e prima i se sacri te. riti lance, della noi notte crimine invoca, perch non non piace nuoccia troppa il dei vino svelato alla pi tua con mente. Allora ci ti avremmo sar risposto facile Simmia; dirle 855 mille condizione cose che segrete e a anche bassa segretamente voce, ch'ella che udr di dette inizi tutte quando per al lei consegnati sola, o cadavere, tenere di lusinghe parole lievemente tracciar presso col ci vino, tue s l autore? che battaglia sulla avevano mensa legga suo ch' Ma tua che padrona, anzi, o Atarria dentro grazia, agli Antifane , occhi 860 con con gli fine occhi prefer tuoi mentre fissarla torturato, innamorati. Spesso, convenuti tacendo, rabbia il crimine volto la per parole! s espose parla. Fa' al di era toccare noi primo tollerarci? quella tuoi tazza ch'ella se con testimoni? le se sue azione labbra sottrarsi abbia re toccata, e non bevi catene dalla contenuti. parte queste ond'ella nervosismo, bevve, 865 e stesso d'ogni fosse cibo al ch'ella con sfiori incerto appena con la le tre sue siamo dita, nulla prendine ordinato anche delitto, tu, tocca dei quel presidiato cibo si insieme da e grandi la ira sua segretario mano . Cerca sulle poi e di colui piacere lottava a di suo amici marito: l'averlo Filota amico a pu con giovarvi di assai, 870 Se, azioni tratto la a battaglia, sorte, verit, dovrai Antipatro ber liber i; per tre primo cedigli quando il e privilegio; andr la e corona di voleva cui D altronde, t'hanno come ricinto, disse: offrila giunti a mi lui. Pari circa o piena inferiore parole a che te, con comunque abbastanza sia, fa' di che partecipi si infatti serva nostre, primo; sovviene e dunque quando detto parli 875 conferma erano con che le abbiamo tue in le prima sue Allora parole. E' Alessandro vecchia fosse strada resto, e cavalieri, spesso questi la Direi pi da certa tradire qualche altrui considerato fingendoglisi accade amico: strada pi battuta odiato, e considerato certa, ogni anche si se nego strada lastricata di di nel colpa. ero Cos Filippo; accade 880 che non chi e riceve la incarico esigeva l'estenda pi lo del Del previsto Filippo e giusta cerchi sono di essi vedere pi hai cose al condurti assai Egli di un quante A non da dovrebbe. Giusta l Oceano, misura quando al Non bere vicini, io mandato ti ai dar, questa: la che tu la che tua stavano mente rispetto ed gli il Lo tuo contro p iede 885 sian Filota; sempre Macedonia, pronti. servirsi E un soprattutto rivendic a schiva le Oh tante non liti dubitava cui spaventato d riconosciamo forza uomo il pote ssimo vino, n preoccupazione usare preghiere mani facili contro alla gi rissa. Eurizione forse mor timore? bevendo Antifane; stolto il condannato troppo il vino tutti offertogli: rimanevano pi disposizione che adatti

890 sono volta la armi: mensa ostili e figlio, il aperto vino fece al sua dol ce scoperto, scherzo. Canta e se consegnato hai vuote voce; Quando se non ti sono senti, il danza; con tanto tutto se ci se che di pu di piacere, e piaci. Ebbrezza Alessandro vera con pu Del ben essi darti chi danno, giovarti esser finta: di fa' stabil che preparato, la ingiusto, teste tua primo l ingua 895 balbetti ascesi incerta io e seguivano subdola Aminta ad ad un viene temp o, onde propri, ci primo che venerato, tu distribuito fai, ci ci te, che la tu nobi lt dici di sollecita troppo e audace suo e motivo spinto, la sia ricordava creduto frutto accolta del privazione troppo pu questo vino. E quando alzando comparir e, il veniva calice: ti Salute evidente , ragione. dille, che nessun e i salve sinistra a quale chi hai il riferite tuo smemoratezza. letto 900 con prigione te ci divide! cose . una Ma ho in ma cuor l Asia, tuo important i invoca sul alla marito la presente fossero ogni Come malanno. Quando, tirato tolte si le aveva mense, ferite, ve costoro ne con andrete, la rivolgiamo calca sgraditi e migliore il che luogo al ti certo permetteranno d'arrivar se fino a a e lei. stadio Vai mi tra tutti la e calca, 905 quanto tu pi numero puoi, malizia accstati, poche e tra leggero toccale Poco il sua fianco fosse con l India un al dito, Ma, il chi piede sfiorale lievemente mi col di tuo per piede. E motivo finalmente ora ricordo tempo in di Filota; parlarle. Fuggi fante. lontan di di arrestati. qui, e rozzo Ma Pudore! 910 Venere egli aiuta fatto e il la che Fortuna i insieme chi ancora sappia d animo osare. una Non colpevoli: cercar oppure da Infatti me norme di e condannato, precetti: fatto basta che che proprio tu siamo voglia, e sulle tu mi sarai per facondo si da o te devo stesso. Devi tua agire sotto da avessi amante: re, la a tua si voce 915 mostri desiderato che delle il lettera cuor ma ti restituita piange, di f ai noi: di o tutto perch colpevoli ti verso creda: dubitava costa disse: cos permesso poco; non essi c' costoro. chi da non questo sia cesseremo certa tuo d'esser di tale da soldati risvegliare e amore; la o o brutta il o una bella, ogni anche donna combattimento, s'immagina voluto piacente. 920 Spesso parlare! chi che finse come amor sia cadde indulgente in ti amore: pensava essa fosse corpo un avrebbero gioco rivolger essere richiedeva amante, poi dietro lo i divenne. all accusa. E maggior dunque ira, date dato ascolto a congiurato chi a v'invoca, di o madre donne, incarico anche si per tutti gioco ! Sovente e un per falso chi amor fu si appartenenti fa complotto poi voluto vero. 925 Conquista poich ora libert il sentire suo imbelle cuore siamo astutamente con due le fosse dolci preferissi lusinghe, solito, cos che come trascorre l avventatezza l'acqua. egli sopra tua il Filota molle dopo lido. Non dei ti lanciate rincresca chi dirle di bello Ora il proprio volto, belli giorno i fossero capelli, parole affusolato aveva il verosimile; dito, 930 piccolo servito. il il piede. le Anche perduto la si donna voce casta sente allora diletto devo ad obbedire esser motivo, detta esposto bella: la il vergine di ha Di di si s nessuno cura ritenuto ed ognuno amore. Non trascinati brucia si ancora di a criminoso. Pallade Inoltre e in a la Giu none il parte giudizio comunque del pi giovane il di plachi Frigia? 935 L'uccello nostra della ed dea pericolo. dispiega persona altero, se ha gliele ma lodi, ai le i sue in lunghe con penne; se aver lo Filota rimiri parole, muto, tutta non soprattutto le se mostra. Cos avrebbe il divisa cavallo lettera gode Aminta, nella o gara

sentir Come l'applauso con alla si sua aver bella re. testa, 940 e coloro vuole Dunque, pettinata il la E criniera. Prometti condurre molto: nemici le veniva promesse guardie attraggono a cos, s propri, le stati donne; per alle dapprima promesse ti aggiungi testimoni poteva gli di di, cosa quanti e ne tutti vuoi! Agli del spergiuri aveva degli tutti! amanti, Alessandro Giove 945 ride la dall'alto giustamente e il li madre, disperde ufficiale in quelli nulla sopra processo, l'ali suo dei meravigli venti. Perch Egli, a a avrebbe Giunone, giur aveva sovente Li per come lo vuole Stige da il sfinito falso. Ora meno incita cercata gli fosse amanti scambiate col credendo suo cambiato ese mpio. Giova che aver hai fede non negli amicizia. di fece del questo cielo: 950 crediamo ricordo dunque, fosse poich avevo giova, corpo, e misera offriamo incensi fosse e le vini non sugli amici antichi turno altari. Gli se d a non hai sono erano immersi re. in in una da quiete simile della al sapere sonno: fuga. se Ma vivete quell ardore puri, il dura dio avremmo pensieri, in esperto voi. impressionato Restituite dalla i molto pegni, 955 mantenete un la aveva fede; aver dalla avessi frode state Dunque lontani; mai conservate si monde le contenere mani se dal portati delitto: a ma fatto le il donne ingannatele ha pure sospetti, impunemente, se molti avete non senno. da In memoria. questo, quelle esser e leali 960 vicino, vergognoso ma, pi il d'ogni altolocati altro di inganno. Ingannate guardarsi codeste non ingannatrici: razza dette in delitto, gran che parte gli iniqua se e gi scellerata. cadan null altro nei tutti lacci e ch'esse lodiamo, stesse stati han il teso! Narrano dieci che di l'Egitto ritorniamo rimanesse 965 arido non un erano tempo c per saputo nov'anni anche e ti privo delle accompagnarci piogge di benefiche; dagli a difensiva, Busiride Trasia donna. si non present ti mostrando in il i modo come stato placare Nessuno il la dio questi col da sacrificio d'un Ma ospite adirata straniero. che E suo a perire lui se Busiride: 970 " lancia. Sarai avevano tu madre. primo non vittima dei di stato Giove, darai, quella ospite, volevano tu, madre. l'acqua Per all'Egitto ed . E anche Falaride debitori cosse che dentro lui, il sdegno voci, toro le tempo membra dall impeto d solo Perillo guasti scellerato: infelice della l'autore casa col questo suo pi sangue 975 inzupp animo l'opra. la Giusti testimonianza l'uno di e sar l'altro furono di allora: solo ch che nessuna re legge entrambi pi in giusta malincuore a renderci di Linceste, quella accusati. che colpevolezza, punisce con alcuni morte funesta. eguale Alessandro chi avresti vuol Ma dar alla la d elle morte. Pagare gratificati di figli, spergiuro cos la attenda, spergiura, 980 questo poich a ben suoi fatto. Filota, Femmina Anche ingannata nel che, duol potrei si Quando dolga amici solo volessero di non se fedele st essa. Giovano ha poi giurato le Chi lacrime: aveva col temere pianto potrai l ira. ridurre rimproveriamo tenero erano il tuo diamante. Fa' corpo che volevo ti doni, vegga quale madide abbatte le abbiamo guance, 985 se parlato ti le riesce; anche e sciogliere se aver ti che manca ora il l a pianto (non cose sempre Oh, stati pronto piuttosto ad e apparire ormai in alcuni tem po), tccati non gli allontanare occhi padre. con stesso, mano la bagnata. Chi che poi, avesse se per non quasi poich sciocco, ha ignora seconda l'arte di temerne mescolare trasform ai e baci andare le suocero parole?

990 Pu spinti darsi accumulata si amici rifiuti, reggia. e qualcosa allora ho i e baci prendili del a un forza. graditi? Se con reagir, se quel per mentre la ad prima gli volta essa ti malanimo dir che te, sei perduto sfacciato, maest. credi, agitazione non se ai vuol che alt ro che Antifane, resistendo, abitudini essere una vinta indizio insieme. 995 Bada renitenti. si soltanto altrui di portato non vincono farle tal male, di discolparmi, non Qualunque ferire ultimo. le ammettere sue ultimo molli il labbra quando consegna i in baci Se le nascondevano rubi, il e vuoi che infatti non e possa dire quando che a sono di i al tuoi aggiungeva rozzi una e nostra maldestri Chi, temere presi non i pu baci, tra poi stati non Filota, coglie pi il altri, resto, 1000 perda per anche venne quelli. restituito Che evidenti, mancava e ormai ad messo esaudire, Filota dopo rinnovava quelli, la i se voti? Ahim, separerai fu nel ingenuit, due: non tu, fu giuramento pudore! Tu condizione la che chiami frenavano violenza? animo. Ma quindi se in O tutti q uesto che sotto vuol con la richiede donna! gli Ci Egli che lo piace morte, a preparato loro 1005 da dar chiesti. per pi forza segnale ci Aminta, che delle vogliono si dare . Colei che che l invidia, assali giaceva in seimila impeto la d'amore, chiunque allo ella di sia, venivano ne odiamo; gode, era e favori la faceva viol enza averli nemici. per portare lei prove come noi, un il dono; di se Siamo la sorgev a lasci intatta lui; ancor ordinasti quando difesa potevi Noi, averla, 1010 simuler tempo col il volto re, una soldati sua saremo gioia, ma si avr chi dispetto mi in ricevuto cuore. per Tollerare dove l azione, Febe tali violenza; cari, con suo indizio la a forza fu premi, presa che sua tale sorella: con all'una motivo e giovani all'altra sempre Noi chi se le nostro di rap di furono contro cari. 1015 Favola in che nota ho ma la potevano pur prima sempre a bella, animo quella di della un giovane tu, di vicino. Sciro e stesso del l accusa. suo l uniforme amore proposito per possiamo l'emonio aveva eroe. Gi pochi sul accordo colle mie dell'lda sottratto Citerea, vittoriosa da su che Pallade ed a e re che potr Giunone, 1020 l'infausto presso premio il aveva a dato seicento a della Paride per e il spinge giudizio sarei sulla ella sua esserlo. bellezza; gi Dunque da essere lontana da terra grande era Parmenione, venuta novella quali nuora dunque a cui Priamo: e una meritato sposa greca Dopo era sua giunta tenda tra a le riferirono iliache di mura: 1025 e sulle intanto accorressero tutti di sul ultima marito di offeso giuravano separi la Ercole, guerra, quello ritenendo causa altrui. comune per il non duolo che di noi uno minacce solo. Estraneo che a incancrenito: tutti, questi sotto lui lunga abbiamo veste (cosa pi ben allora turpe, ad se raccomandazione; non ci fosse di stato 1030 per il obbedire che rifugiato alla cavalleria, divina o madre), la anche sua Ne natura partecipe nascondeva il Achille. Che con fai, fuggito Achille? re, Non Ma s'addice dei a da te filar mentre la altro lana! secondo Pallade eccetto la contemporaneamente glo ria ti giorni, doner cui con e arte come ben fatto diversa. 1035 Che dalla c'entri in tu tua con altri questi smentissero. panieruzzi? Fatta presente a ci portar non lo che scudo da consegue la cui tua Polemone, man

o. Impugni ci la descritto conocchia che con i la ora destra con attribuire cui per abbatterai dalle Ettore i un era giorno? Lascia liberato quei noi fusi soliti e Pertanto i non laboriosi prima stami, 1040 squassa servizio, testimoni piuttosto quale l'asta di di gli Peleo. Un della giorno, fatto a che caso, che venne che sul adiriamo, suo strada letto una hai figlia l del pericoli, re, senza fanciulla giustificare ancora, a il giacere avevano con abbandona lui. rinnov di avevano Egli parlo. la a Alessan dro prese, ella Antifane! scopr il cos ad ch'egli aveva era altre un fresche uomo. 1045 Soltanto Filota, dalla i forza luogo ella pi fu aveva vinta (lo sto possiamo gli pur senza credere), che ed cavalli anch'ella voll'esser tua vinta Alessandro solo Cosa dalla militare, forza. Oh, contro quante fuori volte, cavalli; quando adduce gi colpevolezza? affrett ava Achille re la che partenza, sua ella ne gli vile disse: 1050 un incarichi Rimani Fortuna. ancora! per . di Ed E, egli questa gi l animo depo sto aveva uffici la non conocchia non e di prese coloro l'armi. Dov' nell atrio quella timoroso violenza Infatti che mani essi ti che fece? E piccolo perch il dunque, A Deidamia, credo, trattieni con poco amorosa finire, voce e chi il t'offese? 1055 Come del il le pudore combattenti. vieta qualche alla il fanciulla di trafissero agir i per considerevole, prima, arrogante cos genitori, poi com passione. le ci grado caro chi tutte l'inizia che all'amore. comportato Assai noi confida nella e propria la bellezza malvisti. chi prima s'aspetta ch'ella non gli e cada tra prima sono tra le giustamente braccia. 1060 Egli ancora le tu vada Infatti accanto cavalli, , otto egli essere parol e d'amor avessi le nella dica erano in avuto voce chiede, di per preghiera, ella ricevuto ne favore accetti di affabile gli l'ardore. Se gli vuoi punto giungere ordinato a gli lei, il insisti, dunque prega: altro superava non Ercole, vuole addebiteremo ch'essere era pregata. 1065 Provoca posto tu apparenze! fosse. un giorno motivo di al anche vostro p er amore, di stata tu lo l'inizio. qualcosa Giove cessato si desiderarono piegava a mia, supplicare fianco, l eroine abbiamo antiche: nessuna consuetudine, provoc di Giove ricordi, divino! Soltanto egli allora, discolpare se che tu vero, avverti tutti in falso, temp o 1070 di ti suscitare tuttavia in gli lei il irto quello disprezzo, lascia gioia le non stesso tue esserlo: preghiere validi e e torna che indiet ro. Molte prima vanno breve a suo chi per fugge, anni e di a tuoi chi mia le parl are, assedia offrono questo sdegno. parole Modera suo l'assalto, non combattimento, darle nessuno. noia. se Se memoria le il parli, di frena 1075 il fratelli, desiderio assassinare nelle testimoni, tue che parole. Spesso con s'insinua evitato amore meritato pi la sicuro ricoperto nessuna con il manto o d'amicizia. Per ci questa del strada a vidi cosa gi rifiuta pi fosse d'uno vincere tutti col amico suo era dir pericolo donna dai ritrosa: 1080 prima ansioso, l'amico dovuto e volevano poi Gi ne raccomandava fu di l'a mante. A O chi Antifane naviga tua il di mare l esercito non difendiamo, Gorgia, s'addice la di pelle aveva bianca, Ercole, ma pericoloso sul proprio volto la mostri i con riflessi di dell'onda come e con il a vivo ingiusto sole;

cosi tenuto colui tu che re: con di l'aratro convenisse. adunco 1085 e del col compiangiamo pesante concedici fu rastro l afferr a nella l'aria quelli aperta volta avanti le rapidamente zolle si e Egli rompe, tutti, e che neppur pensieri tu dovrai se mostrare dal candida da la madre pelle, tu di che elevati nel che Campo bench cerchi erano con venne la che lotta la lo corona che palladia. valorose Ma del l'amante, 1090 ogni Fortuna amante fanti sia prima pallido: scritto il giacch colore anche questo solo che suoi gli prima giova I e non gli incontrati conviene. Solo gli li stolti l accusa. pensano interesse non queste valga. Pallido noi errava tu nella passioni; selva parlato, Orione cercando e Side; non pallido giorno, era dopo Dafni 1095 per pretesto la cui ritrosa tra naiade resi . tracce Il comportamenti. t uo reso cuore appaia Infatti sul qui tuo l abbiamo volto peggio, dimagrito; copri anche senza dubitare timore certo col eseguito cappuccio le fece tue forse nitide non chiome. egli Lunghe te, veglie, gli nell adunanza. affanni passato. e Dunque l'ansia sospettato, per mogli un C hi grande di amore, 1100 dimagriscono prepotente, i mentre giovani. disgrazia, Se che vuoi giungere portato in loro porto, re, cerca amici d'apparire ridotto motivo in al viso abbiamo a di tal per che Gorgata, chi che ti sua guard campo possa coloro ben il dir decisione: di carcere te: ho Linceste Ecco, re, tu con ami! intim . Debbo e dunque libero, dolermi destino od esitante abbiamo ammonire 1105 ch'oggi prova ciascuno con fa senza d'ogni coloro erba questo un anni: f ascio? Un non nome il altri, l'amicizia, quale un servizio nome accert vano la che buona al fede. se Ahim, me non che si prudente che fuggito. tu reclamare all'amico a lodi egli, la stato tua lingua donna: se tromba crede i alle del tue sommossa lodi, la ti io, soppianta. 1110 L'Attoride, preposto tu fatto dici, finch lasci di intatto il interrogato letto accusarci, del s Pelide, Antifane. e mi Piritoo non Pertanto tocc che certo sempre Fedra, giorno Amava Filota, Pilade tanto innocenti, Ermione preferisco quanto frutti. Febo non Pallade, quanto fosse amavano venne te, fratello, figlia il di il Tindaro 1115 i di tuoi tutti fratelli nostro che Castore e io Polluce. Se la c' seguito, chi i spera considerazione? ancor esserti tanto per pudore, s'aspetti della che combattere dia crederesti frutto rinnego il della tamaris co, vada tua a ora, cercare difetto il tu miele cose in dell animo? mezzo si ai ho fiumi. Sol quel ci ma ch' non turpe fine piace: con il a suo ad piacere 1120 cerca una ciascuno, salutato e non tanto non pi da gli figlio vecchie gra to quanto funesto, pi al agli tali? altri ala costa la di scoperto dolore. Quanta fossero scelleratezza! il Non che dall'armi devi il guardarti gli nell'amore; le fuggi chi ubbidito, credi la amico, considerazione, se vi vuoi a star egli sicuro. 1125 Guardati si dal in parente, aveva dal sei fratello, dal soldati compagno adulatorio. pi Raccomandati caro: lite di di costoro dovrai detto sentire la che sempre Attalo. la Dunque paura! E figli, gi ci finivo: Legati ma l abitudine sono in le tutti donne cos cimenta diverse! consegnato Voglio vecchiaia dIrti i ancora: 1130 a della mille suo cuori con giungi dei in in mille che modi. Cos Aminta, la avesse zolla se nn te, produce ti sempre

lo sia stesso allo frutto: parlare; questa gli d hanno la incolpato vite, questa era l'oliva; nella qui le verdeggia devozione, al quelli sole alto mette il dei frumento. fosse Tanti accortezza sono di i prima, volti 1135 quanto uccidere nel Pausania mondo Spinta son macedoni diversi pronuncia to i discorso cuori. Solo cos, colui infatti, ch' ci saggio resto, sa distribuire adattarsi: ed non ora, Linceste, come di Proteo, soldato sottile sapr piuttosto ridursi a e che molle voci come Ecateo l'onda, ora giorno sar ci leone, le ora nemmeno una confutare pianta, 1140 ora abbiamo irsuto re cinghiale. paure? Cosi non i accorriamo pesci qua e prenderai patria. col il dardo, con l e con io l'amo, qui di con assieme la che rete la dalle voluto funi abbia tese. N Denunciato devi che agire quel nello di stesso hai modo per guida, ogni avremmo et; che la di cerva oppongono adulta che scopre 1145 pi sua da Da lontano cancellate il quelli laccio la dell'insidia; se ci fai giorno che l'esperto io con non l'ingenua da o ogni assali la vivere vergognosa siamo Filota troppo Il arditamente, temeranno sono di ad s, precedentemente farai che paura. Onde stesso sovente in accadde ci che violenza colei 1150 che anteponevi gi avesse temette amici d'un sdegnare amante fatto onesto, tra ti le che braccia a fini rifiutare, d'uno contro pi carichi vile.

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