0 valutazioniIl 0% ha trovato utile questo documento (0 voti) 966 visualizzazioni4 pagineCreusa
analisi del testo eneide creusa
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Virgilio Eneide [-» p.219]
La fuga di Enea e la scomparsa di Creusa
da Virglio, Eneide, Libro i, v. 679-804, trad. di L. Canali, Mondadori
Ettore gli é apparso in sogno e corre sul tetto della casa: da qui vede molti edifici
‘ormai in fiamme e gli invasori che infuriano in massa allinterno di Troia. Insieme
ad altri valorosi prende fe armi, si Jancia nella mischia e cerca disperatamente di
difendere Ja citta. Nella reggia assaltata dai nemici il vecchio re Priamo viene cru-
| delemente ucciso da Pirro, figlio di Achille. 'apparizione della madre, la dea Vene-
parte con il padre sulle spatle, il figlio per mano e la moglie al sequito. Nella confu-
Teroe si allontana dalla citta.
—
x
‘Wenpiatutalgces gent: Gridando cost riempiva tutta la casa di gemiti*
a pangere& Creusa P05. gap quando improvviso ¢ mirabile a dirsi appare un prodigio.
hanaiaila prospettiva dir ‘Tra le mani e gli sguardi dei mesti genitori,
Imaneresoiainsumealtito ecco dalla sommita del capo di luo appare
Caan acta cei eree un tenue raggio effondere luce, ed innocua al contatto la fiamma
to dairandare nuovamente _lambire la morbida chioma e ravvivarsi intorno alle tempie.
ombatteres uata_ 8 Atteriti trepidiamo di paura e scuotiamo i capelli
ase iden: bosco stusto che bruciano e con acqua cerchiamo di estinguere il fuoco sacto.
Ma il padre Anchise sollevo lieto gli occhi
alla stelle e tese al cielo le mani e la voce:
“Giove onnipotente, se alcuna preghiera ti piega. |
690 guardaci; cid solamente, e se meritiamo la tua piet,
dacci ancora un segno, 0 padre, e conferma gli auspici”.
Il vegtiardo aveva appena parlato, quando con improvviso
fea peonanl ee fragore tuond a fitiistra, e una stella caduta dal cielo,
instg pranctavorevor, _tracciando con grande luce una scia, corse per l'ombre.
685 La vediamo sfiorare il vertice del tetto e scomparire
Tuminosa nella selva idea*, segnando la via;
quindi un soleo risplende per hunga traccia,
€ i luoghi intorno a distesa fumano zolfo.
Allora, vinto?, il padre si protende verso il cielo
100 e saluta gli dei e adora il santo astro.
“Ormai non v’ da indugiare; vi seguo, e per dove guidate,
vado: dei patrii, salvate la stirpe, salvate il nipote.
Questo & il vostro augurio, Troia sopravvive nel vostro volere.
uintofinoaauestomemen: edo, o figlio, e non rifiuto di accompagnarti.”
partrecon Enea, mai prod. 705 «Disse; e gia per le mura il fuoco pitt chiaro
Ai divin che si sono appena si ode, e in volute si approssima lardore degli incendi,
‘etficati anno vintola suas dunque, diletto padre, salimi sul collo;
3 vino: fino a questo momen-
resistenza
‘Naounqucoiranolesot:“co- ti Sosterro con le spalle, e il peso non mi sara grave;
munque andranno fe cose”. dovunque cadranno le sorti*, uno e comune sara |
tree10 il pericolo, una per ambedue la salvezza, Il piccolo Tulo
mi accompagni, ¢ la sposa segua discreta i miei passi.
Voi, 0 servi, ascoltate quanto vi dico.
Alluscita della citta v’ un colle e un vetusto
tempio di Cerere> abbandonato, e accanto un antico cipresso
11 conservato per molti anni dalla devozione dei padri.
Da diverse direzioni verremo a quest'unico luogo.
‘Tu, o padre, prendi i sacri arredi ei patrii
Penati®; io non posso toccarli appena uscito da tale
lotta e strage, finché non mi mondi a una viva
‘mo sorgente.”
Detto cosi, distendo sulle larghe spalle
e sul collo reclino una coperta, la pelle d'un fulvo leone,
emi sottopongo al peso; alla destra mi si stringe il piccolo
Tulo, e segue il padre con passi ineguali;,
125 dietro viene la sposa. Muoviamo per oscure contrade;
€ mente poc’anzi non mi turbavano i dardi scagliati
né i Greci raccolti in avversa schiera, adesso {
un alito matterrisce, un suono mi allarma, inquieto
e timoroso allo stesso modo per il compagno e per il peso. 7
130 E gia mi avvicinavo alle porte, e mi sembrava di essere scampato
a tutto il percorso, quando d'un tratto mi parve S
di udire un appressarsi di passi; il padre, scrutando
nell’ombra, “Figlio” esclama, “fuggi, o figlio; savvicinano.
Vedo splendenti scudi e bronzi scintillanti”.
135 Ignoro qual nume nemico mi confuse la mente
e me la tolse nello sgomento. Mentre seguo di corsa
sentieri remoti ed esco dalla zona delle vie
note, ahi me misero, strappata dal destino Creusa
si fermd, 0 usci di via, o sedette stanca?
140 Lo ignoro; non riapparve pitt ai nostri occhi.
Non mi avvidi di averla perduta e non le prestai attenzione,
prima che fossimo giunti al colle e al tempio
dell'antica Cerere; qui infine, tutti raccolti,
ella sola manes, e sfuggi ai compagni e al fglio e al marito, !
145 Chi non accusai, dissennato, degli uomini e degli dei?
O cosa vidi di pit crudele nella citta distrutta?
Alfido ai compagni Ascanio e il padre Anchise e i teucri
Penati, eli celo nella cavita della valle.
Ritorno in citta e mi cingo delle fulgide armi, Decido
150 di riaffrontare tutti gli eventi, di ripercorrere Vintera
Troia e di esporre di nuovo la vita ai pericoli.
Da principio raggiungo le mura e le oscure soglie
della porta da cui ero uscito, seguo a ritroso
nella notte ed esploro con lo sguardo i segni delle orme. :
185 Dovunque orrore ¢ silenzio atterriscono lanimo.
Poi ritorno a casa, se mai vi si fosse recata.
1 Danai avevano invaso e occupavano tutto ledificio <
Presto il fuoco vorace savvolge per il vento alla cima
dei teiti, le fiamme sovrastano, infuria allaria la vampa
el
5 cerere: dea romana del'agricoltura,assimilats 6 Pena: divinit& protetirici della casa e del fo
alla dea oreca Demetra. colare.
>: Lepica 1Toesto di Enea
ripropone quello ai Ulisse
nelundicesimo canto
delfOissea. Anche in
‘quel caso I'eroe tentava
invano per tre volte di
abbracciare un’ombra,
‘quella della madre
Anticlea
160 Procedo e torno a visitare il palazzo e la rocca di Priamo
E gia nei vuoti portici, asilo di Giunone,
scelti come custodi Fenice e il crudele Ulisse
facevano la guardia alla preda. Qui da tutte le parti
si amraucchia il tesoro troiano strappato agli arsi sacrari,
165 c le mense degli dei, ei crateri d’oro massiccio, e le vesti
predate, Fanciulli e donne atterrite in lunga fila stanno d’
Osando persino lanciare grida nelYombra
riempii di clamore le vie e mesto chiamai
invano ripetendo ancora ed ancora Creusa.
770 Menttre deliravo cosi e smaniavo senza tregua tra le case
della citta, mi apparve davanti agli occhi Vinfelice simulacro
e Yombra di Creusa, immagine maggiore di le.
Raggelai, e si drizzarono i capelli e la voce sarrestd nella gola.
Allora parlo cosi confortando i miei affanni:
715 “Perché abbandonarsi tanto ad un folle dolore,
© dolce sposo? Cid accade per volere divino;
non puoi portare via con te Creusa,
no, non lo permette il sovrano del superno Olimpo?.
Lunghi esilii per te, e da solcare la vasta
780 distesa marina; in terra d’Esperia* verrai,
dove tra campi ricchi d’uomini fluisce con placida
corrente Vetrusco Tevere; Ia ti attendono lieti
eventi, € un regno e una sposa tegale. Raffrena
Te lagrime per la diletta Creusa: non vedro le superbe
75 case dei Mirmidoni? o dei Dolopi, non andro a servire donne
greche, io, dardana, e nuora della dea Venere;
Ti grande Madre degli dei mi trattiene in queste terre
E ora addio, serba l'amore di nostro figlio”
Comtebbe parlato cosi, mi lascid in lagrime,
190 desidetoso di dirle molto, e svant nell aria lieve.
iF cbllo com le
se volte [Link] 'immagine dilegud
tra le mani, pari ai venti leggeri, simile a un alato sogno.
Cosi, consunta la notte, ritomo a vedere i compagni.
198 E qui trovo con meraviglia che era affluita
‘una moltitudine di nuovi compagni, donne e uomini,
popolo radunato allesilio, miserevole turba
Si raccolsero da tutte le parti, pronti d’animo e di forze,
in qualunque terra volessi condurli per mare.
#00 E gia Lucifero™ sorgeva dagli alti gioghi
dell'Ida, ¢ portava il giorno; i Danai presidiavano
Te porte, e non vera speranza di aiuto; mi mosst,
¢ levato il padre sulle spalle mi diressi verso i monti»,
‘TisoranodelsupernoOlnga:Giove. 9 lrmidene Delp: Popolazioni nivano dalla medesima regione MLacferellplaneta Venere, cos)
Binterra@Esperi:in Occidentee, che avevano partecipato alla delferoe, la Fctde. cchiamato in rferimento al suo
pit precisamente, in Italia, co" spedizine contro Troia, quiain- 10a grande macre deol di Clbe- apparire mattutino, in quanto
ime si comprende dal successl- dcaregenericamenteiGrecivin-- le, antica divinit egea, ii cui portatore di luce.
Vo rferimento al flume Tevere [Link]- culto era motto ciffuso in Asia
(v.782),
toschile,mentreiDelopi prove: Minore.Guida alla lettura
I sacrificlo di Creusa La rievocazio
nee delle proprie vicende che Enea
faa Didone impone all'eroe di riper-
correre dolorosamente molti avve
nimenti, Tra questi anche le circo
stanze della fuga da Troia in flamme
ei drammatici momenti della perdi
ta della moglie Creusa, la prima di
una serie di dure prove che Enea
deve sostenere nel corso del viag
gio che lo portera net Lazio.
La scomparsa della donna & un tri-
ste tributo imposto all’eroe dal de-
stino: il suo sacrificio si comple in-
fatti in nome di un bene pit alto e
collettivo. A interpretare ali eventi
In questa direzione proprio om
bra della donna: quando infatti Enea
torna sui propri passi per cercarla,
ella gli appare sotto forma di fan-
tasma per annunciargiila missione
che lo attende: dopo un lungo viag
gio da esule («profugo per volere
del fato» si dice di ui gla nel secon
do verso del poema) giunger’ nel
Lazio, dovelo attendono «un regno
e una sposa regale». Creusa deve
quindi farsi da parte: per dare vita
alla nuova stirpe Enea dovr’infalti
sposare Lavinia, filia del re Latino.
La profezia e f'addio Il racconto
della scomparsa di Creusa é pie
Comprensione
1 Che cosa chiede Anchise a Giove con la sua preghie-
ra? (vv. 689-691)
2 Che cosa intende dire Virgilio definendo i passi di
lulo aineguali (v. 724)?
3 Per quali ragionl Enea non pud portare in mano i
Penati?
4 Perché it Tevere @ detto «etrusco» (v. 782)?
5 Quale é ta prima reazione di Enea alla vista delt'om-
bra di Creusa?
Analisi
6 Rintraccia tutti termini per mezzo dei quall si com-
prende che Creusa é un fantasma (vv. 771 e s99.).
T Rintraccia allinterno del racconto i! momento in
no di pathos: quando si accorge
di averla smarrita Enea, in pre~
daalla disperazione, torna indie-
troe ripercorre [a citta immersa
nell‘orrore e nel silenzio, ritro-
va la propria casa occupata da~
gli Achei e ormai in preda delle
fiamme, attraversa il paiazzo di
Priamo, vuoto e davastato, dove
donne @ bambini attendono Im-
pauritiil loro destino. A squarcia~
re il silenzio delle vie della citta
sono le grida con cul egli invo-
ca invano il nome della moglie.
Quando lei finalmente gli appare
ali accenti patetici del racconto
Jasciano momentaneamente spa-
Zio ai toni solennt della profezia:
fe parole di Creusa, con il credi-
to che acquistano in quanto pro-
nunciate da un fantasma, prean-
nunciano a Enea il suo destino,
tracciando in questa circostanza
la cesura fra le due fasi della vi-
ta dell'eroe. Poi, di nuovo, torna-
ro gli accenti patetici dell’addio:
prima di scomparire per sempre,
Creusa affida alle cure di Enea il
figlio Ascanio. Leroe, in lacrime,
tenta inutilmente per tre volte di
abbracciarla (come nell'Odissea
aveva fatto Ulisse incontrando
nell’Ade 'ombra della madre).
11
12
11 rlcorde di Orfeo ed Euridice Per
Virgilio il raccanto della struggen-
te separazione di due sposi non
era una novita. Lepisodio di Enea
e Creusa ricorda in parte quello di
Orfeo ed Euridice, narrato dal poe~
tanelle Georgiche, poema in 4 libri
dedicato all'agricottura e al lavoro
dell'uomo. Orfeo, mitico cantore,
scende nell’Ade per riportare in vi
tal’amata Euridice, uccisa dal mor-
so di un serpente. Unica condizione:
riportarla sulla terra senza mal gl-
rarsia guardarla. Orfeo perd, vinto
dal desiderio, cede alla tentazione
esi volta anzi tempo, perdendo co
si per sempre la moglie. Nel caso
di Orfeo, come in quello di Enea, fa
perdita si consuma proprio quando
la salvezza pare ormai raggiunta. In
tentrambi i casi la formula di saluto
fra i due sposi @ la stessa: un addio
struggente prima della definitiva
dissoluzione dell'immagine di lel,
Nei due cas! troviamo per una si:
gnificativa inversione di un partico-
lare narrativo: mentre infatti Orfeo
perde Euridice per essersi girato
troppo presto, vittima del proprio
desiderio, Enea perde invece Creu-
sa per essersi girato troppo tardi,
vittima di un destino che ha stabilito
per lui una nuova vita
cul Enea viene sopraffatto da un attacco di paurae
splegane il motivo.
In quali condizioni Enea trova Trola quando vi ritor-
na alla ricerca di Creusa?
Quale argomentazione utlizza Creusa per consola-
re Enea del fatto di averla persa?
Cerca nel testo tutti i passi dai quali emergono |
sentimenti e le emozioni di Enea nelle drammatiche
circostanze della fuga
Rifletti, confronta, scrivi
Ripercorriil brano e dividilo in sequenze evidenzian-
do per clascuna di esse i protagonist e i luoghi in
cul si svolge l'azione.
Rilegglvv.728-729: splega perché ora Enea, a dif
ferenza ci prima, prova paura,
Lepica
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