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1) Quali aspetti del personaggio di Enea dimostrano che è un uomo pio?

Enea è il protagonista dell’Eneide ed è un eroe di viaggio. Il tratto caratterizzante di questo


personaggio è la Pietas, valore fondante per la società romana, che è ubbidienza agli dei,
attaccamento alla famiglia e alla patria, rispetto per gli altri uomini, capacità di condividere il
dolore degli altri. É pertanto un uomo pio in quanto, nel momento in cui si rende conto della
disfatta di Troia ed è invitato dalla madre Venere a fuggire per andare nel Lazio a fondare una
nuova città, decide di recarsi dai suoi cari per trarli in salvo, in particolare il padre Anchise, il
quale viene portato sulle spalle da Enea, poiché non voleva fuggire e voleva morire da esiliato.
Inoltre, nonostante Enea abbia abbandonato la patria senza combattere, imperdonabile
stando al codice militare romano, la Pietas è dimostrata dal fatto che abbia ubbidito al volere
degli dei, sia in questo caso, sia quando Giove gli ordinerà di lasciare Cartagine per seguire il
suo destino. Dunque Enea è il pius per eccellenza, cioè l’uomo rispettoso del volere divino e dei
vincoli che ne derivano verso la Patria e la famiglia. Onora Troia, le sue leggi, gli interessi del
suo Stato, di fronte ai quali l’individuo, come tale, passa in secondo piano, dando a queste la
priorità assoluta. L’aggettivo pius, probabilmente da collegare al verbo piare, pare avesse in
origine il significato di ”puro di cuore”. La pietas indica di conseguenza la purezza morale
ottenuta col compimento dei propri doveri nei confronti delle divinità, degli uomini e dei
propri parenti. Il pius Aeneas virgiliano, protetto dagli dei anche per le sue giuste virtù, è
portatore dei supremi valori religiosi e morali.

2) Quale fu il ruolo di Mecenate nel governo di Augusto?

Gaio Cilnio Mecenate, nato da un’antica famiglia etrusca, è stato un influente consigliere,
alleato ed amico dell’imperatore Augusto. Istituì un circolo di intellettuali e poeti che
incoraggiò e sostenne nella loro produzione artistica perché le loro opere favorivano il
Principato, la grandezza di Roma e le azioni politiche imperiali. Tale circolo manteneva il totale
controllo e costituiva una forma di egemonia culturale, gestendo tutte le produzioni,
vagliandole e censurandole. Mecenate fu promotore di una vera e propria letteratura
nazionale: finanziava opere e rendeva possibile la pubblicazione, scopriva nuovi autori.
Raccoglieva intorno ad Augusto i massimi ingegni dell’epoca, legandoli a sé con rapporti
amicali individuali. In questo modo, controllandoli, gli autori scrivevano testi soprattutto
propagandistici. Con questo suo atteggiamento egli diede un efficace sostegno al regime che
Augusto stava imponendo: molte delle opere prodotte con il sostegno di Mecenate
contribuirono ad illustrare l’immagine di Roma ed anche a sostenere alcune azioni della
politica dell’Imperatore.

3) Quale importanza ha nell’Eneide l’ambientazione dei fatti?

L’Eneide è ambientata in luoghi molto diversi tra loro, tanto è vero che si svolge in parte in
Oriente e in parte in Occidente. Il centro dell’umanità e dei popoli, quindi, non è più l’Oriente,
ovvero Troia, ma diventa l’Occidente. Enea e i suoi compagni passano in luoghi dove in futuro
ci saranno battaglie; si avvicendano dettagliati paesaggi naturali a città, fino alle regge di
Priamo e di Cartagine, dove Enea si innamora di Didone, sta con lei per un periodo e poi la
abbandona. Da qui nasce la discordia tra i Romani ed i Cartaginesi. Il poema fu composto nel
momento in cui a Roma si stavano verificando grandi cambiamenti politici e sociali, in quanto
dopo la caduta della Repubblica, la guerra civile aveva scosso fortemente la società e il ritorno
alla pace e allo sviluppo, dopo tanti anni di guerre, stava cambiando il modo di confrontarsi
con le varie categorie sociali e usanze culturali. Per affrontare questa situazione, l'imperatore
Augusto cercava di riportare Roma verso i valori morali tradizionali; l'Eneide raccontava nei
suoi contenuti queste intenzioni, infatti Enea è raffigurato come un uomo dedito allo sviluppo
del suo paese, anziché interessato ai propri problemi, ciò ha reso possibile arrivare alla
fondazione e alla gloria di Roma.

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