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PERCORSO 2
La novella

Anonimo
XXXVIII - D’uno astrologo ch’ebbe nome Melisùs, che fu ripreso da una donna
OPERA Novellino (1281-1300)
GENERE Novella
LE TECNICHE NARRATIVE La fabula e l’intreccio • i personaggi • lo stile

Questo breve testo appartiene al Novellino, una raccolta antologica di novelle scritte in volgare italiano (vale a dire
la lingua parlata nel periodo in cui ebbero origine gli idiomi derivati dal latino); la raccolta, il cui autore è anonimo, fu
redatta probabilmente in ambiente fiorentino negli anni 1281-1300 ed è rivolta a “coloro che non sanno e
desiderano di sapere”. In essa confluiscono alcuni generi della narrativa del tardo Duecento: biografie antiche,
racconti orientali, exempla medievali, aneddotica locale di matrice orale. Nella novella si muovono due soli
personaggi: Talete, filosofo e matematico della Grecia antica, e una popolana dalla battuta pronta.

Uno lo quale ebbe nome Melisùs1, grandissimo savio2 in molte scienzie; e spezialmente in istrologia 3,
secondo che4 si legge in libro sesto di Civitate Dei5, e conta6 che questo savio albergò7 una notte in una
casetta d’una feminella. Quando andò la sera a letto, disse a quella feminella: – Vedi 8, donna, l’uscio mi
lascerai aperto stanotte, perch’io mi sono costumato di levare a provedere le stelle 9 –. La femina lasciò l’uscio
aperto. La notte piovve; e dinanzi da10 la casa avea11 una fossa, ed empiéssi d’acqua. Quando elli12 si levò,
sì13 vi cadde dentro. Quelli cominciò a gridare aiutorio 14. La femina domandò: – Che hai? –. Que’ rispuose: –
Io sono caduto in una fossa. – Oi cattivo15! – disse la femina – or tu badi nel cielo, e non ti sai tener mente 16 a’
piedi? –. Levòssi17 questa femina, e aiutòllo18: che periva in una fossatella d’acqua per poca e per cattiva
provvidenza19.
(Il Novellino, a cura di A. Conte, Salerno Editrice, Roma 2001)

1. Melisùs: alterazione del nome del famoso filosofo Talete di Mileto, vissuto nel VI secolo a.C. in Ionia, regione dell’antica
Grecia.
2. savio: sapiente.
3. istrologia: astrologia, l’arte antica che presume di scoprire gli influssi degli astri sulla vita umana.
4. secondo che: come.
5. Civitate Dei: la principale opera filosofica di sant’Agostino (354-430 d.C.), in cui si contrappone la città celeste (di qui la
traduzione del titolo: “la città di Dio”) alla città terrena, che è quella mondana e peccaminosa.
6. conta: narra.
7. albergò: soggiornò, abitò.
8. Vedi: bada.

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9. mi sono costumato … stelle: ho l’abitudine di alzarmi a osservare le stelle.


10. dinanzi da: davanti a.
11. avea: c’era.
12. elli: il saggio Melisùs.
13. sì: così.
14. aiutorio: aiuto.
15. cattivo: poveretto.
16. tener mente: fare attenzione.
17. Levòssi: si alzò.
18. aiutòllo: lo aiutò.
19. provvidenza: previdenza.

Leggere e comprendere

1. Le abitudini del filosofo Talete fa una precisa richiesta alla donna: quale?


a. lasciare la porta di casa aperta, perché possa godere del fresco notturno
b. lasciare la porta di casa aperta, perché potrebbe manifestarsi qualche inaspettato fenomeno celeste
c. lasciare la porta di casa aperta, perché è sua abitudine uscire di notte a contemplare le stelle
d. lasciare la porta di casa aperta, perché, per la prima volta, ha deciso di studiare la volta celeste
punti ..... /1

2. La soluzione della vicenda Come reagisce la donna di fronte alla disavventura del filosofo?
a. lo sbeffeggia e lo lascia volutamente nei pasticci
b. esprime il proprio stupore per la strana evenienza e corre subito a chiamare aiuto
c. compiange Talete e lo aiuta prontamente a levarsi dai guai
d. prende in giro il filosofo, ma lo cava dall’impiccio
punti ..... /1

Analizzare

3. La titolazione La novella è introdotta da un titolo: trascrivilo, esegui la parafrasi e spiega perché in esso si trovano
condensati gli elementi della novella stessa.
punti ..... /3

4. La funzione del titolo Rispetto alla novella, il titolo assume la funzione di:


a. sommario contenente i riferimenti ai personaggi e all’argomento
b. morale della vicenda da trasmettere al lettore
c. elementi narrativi che introducono la novella
d. un motto di spirito originale e divertente
punti ..... /1

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5. La descrizione di Talete Trascrivi le espressioni riferite al protagonista, l’antico e noto filosofo greco che, nella
mentalità medievale, è trasformato in un astrologo. Quale aspetto della personalità del personaggio è messo in rilievo e
perché?
punti ..... /5

6. La citazione illustre Per delineare il ritratto di Talete, l’autore fa riferimento all’opera di un altro filosofo
(sant’Agostino, vissuto nel IV-V secolo d.C.) allo scopo di:
a. anticipare al lettore la bontà e la mitezza di Talete attraverso il giudizio di uno scrittore religioso
b. confermare la grandezza di Talete filosofo e astrologo facendo riferimento all’autorità del famosissimo pensatore
Agostino
c. spiegare quanto era famoso Talete all’epoca di sant’Agostino
d. far conoscere al lettore i nomi illustri della filosofia antica
punti ..... /1

7. La donna Nel testo l’altro personaggio viene introdotto attraverso il diminutivo feminella, in quanto:
a. la donna è nel fiore dei suoi anni
b. la donna è bella e aggraziata
c. la donna non è istruita ed è di animo semplice
d. la donna è povera e sfortunata
punti ..... /1

8. La vicenda Qual è l’evento culminante della brevissima narrazione?


punti ..... /2

9. L’intreccio La narrazione presenta:


a. uno sviluppo lineare e unitario
b. un parallelo tra le situazioni dei due personaggi
c. una prolessi sulla sorte del filosofo
d. un’analessi nel momento della presentazione della figura del protagonista
punti ..... /1

10. La focalizzazione Nel romanzo è adottata una focalizzazione:


a. interna fissa
b. esterna
c. interna variabile
d. interna multipla
punti ..... /1

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11. Il dialogo A tuo parere l’uso del dialogo nella novella, che si realizza attraverso rapide battute tra i due personaggi,
serve per:
a. evitare il ricorso al discorso indiretto, più impegnativo da realizzare
b. tradurre in forme teatrali la novella
c. trasmettere la morale della novella in modo diretto e comprensibile a tutti
d. divertire maggiormente il lettore
punti ..... / 1

12. La sintassi del brano Nella narrazione prevale:


a. l’ipotassi
b. la paratassi
c. la frase semplice
d. la frase complessa
punti ..... /1
Motiva la tua risposta, citando dal testo un esempio significativo a supporto della tua scelta.
punti ..... /3

Lessico e lingua

13. L’uso degli aggettivi Trascrivi gli aggettivi presenti nel testo, insieme con il termine cui sono riferiti. Quali
considerazioni stilistiche puoi avanzare circa l’uso che ne fa l’autore?
punti ..... /3

14. Il registro espressivo Nei dialoghi diretti presenti nella novella il registro espressivo adoperato si può definire:
a. elevato
b. capace di riprodurre la lingua parlata all’epoca di composizione della novella
c. fondato sull’imitazione del latino, che nel Duecento conservava il prestigio linguistico
d. medio formale
punti ..... /1

I caratteri della novella

15. Spiega perché il testo che hai letto appartiene al genere della novella.
punti ..... /5

16. La morale della storia Qual è la morale che la novella vuole trasmettere con l’arguzia finale, data dalla risposta
della donna?
punti ..... /3

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17. La funzione della novella La morale della vicenda narrata rimanda a una delle funzioni della novella, ben presente
nel Novellino, ovvero il carattere:
a. ludico e di intrattenimento
b. informativo
c. pedagogico
d. esemplificativo
punti ..... /1

18. Il realismo della narrazione Trascrivi gli elementi che confermano la vocazione realistica di questo testo.
punti ..... /5

punteggio totale: ....... /40