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Testo A V. MONTI.

Alta la notte, da Pensieri damore, 1789 Alta la notte, ed in profonda calma dorme il mondo sepolto, e in un con esso par la procella del mio cor sopita. Io balzo fuori delle piume, e guardo; e traverso alle nubi, che del vento squarcia e sospinge liracondo soffio, veggo del ciel per glinterrotti campi qua e l deserte scintillar le stelle. Oh vaghe stelle! e voi cadrete adunque, e verr tempo che da voi lEterno ritiri il guardo, e tanti Soli estingua? Oh rimembranze! oh dolci istanti! io dunque, dunque io per sempre vho perduti, e vivo? e questa calma di pensier? son questi gli addormentati affetti? Ahi, mi deluse della notte il silenzio, e della muta mesta Natura il tenebroso aspetto! Gi di nuovo a suonar laura comincia de miei sospiri, ed in pi larga vena gi mi ritorna su le ciglia il pianto. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Testo A La raccolta fu ispirata al Monti dalla lettura del romanzo di Goethe I dolori del giovane Werther. In questa poesia, in particolare, descritto lepisodio in cui Werther, osservando il cielo notturno, ricorda i momenti ormai perduti passati con Carlotta. Comprensione complessiva Fai la costruzione diretta del passo La notta alta, ed il mondo sepolto dorme in profonda calma, e in un con esso par sopita la procella del mio cuore. Io balzo fuori dalle piume; e guardo, traverso alle nubi, liracondo soffio del vento che squarcia e sospinge, veggo qua e l scintillar le stelle deserte per glinterrotti campi.Oh vaghe stelle!, e voi cadrete adunque, e verr tempo che lEterno ritiro il guardo da voi e estingua tanti soli? Oh rimembranze! Oh istinti dolci! Io dunque dunque, io vho perduti per sempre; e vivo? E questa calma di pensier? Son questi gli affetti addormentati? Ahi!, mi deluse il silenzio della notte, e il tenebroso aspetto della muta mesta natura. Comincia gi a sonar laura de miei sospiri di nuovo, ed gi mi ritorna in pi larga venga il pianto su le ciglia.

Analisi del testo Illustrane le caratteristiche metriche La poesia composta da 33 versi - endecasillabi sciolti Enjembements: calma, esso, vento, campi, lEterno, questi, deluse, muta, comincia, vena A quale genere letterario appartiene? Il componimento lirico un ode Sottolinea in rosso i termini riconducibili al registro alto (classico) Vedi sopra Considerando il lessico e la sintassi, a quale corrente letteraria appartiene questa poesia? Questa poesia, considerando il lessico e la sintassi appartiene al genere classicista (v. Petrarca) Quali temi sono toccati? I temi toccati sono quelli dellamore, della solitudine, della chiusura nellintimit dellio, della comunione con la natura grandiosa e tempestosa, selvaggia e desolata. Considerando largomento e le tematiche, a quale corrente letteraria appartiene questa poesia? Questa poesia, considerando largomento e le tematiche, appartiene al genere pre-romantico. Quali espedienti retorici rendono particolarmente drammatico il tono dei vv. 25-30 Il tono dei vv. 25-30 reso particolarmente drammatico con lutilizzo di figure retoriche di sentimento (esclamazione, interrogazione, apostrofe)

Contestualizzazione Inserisci questo testo nellambito del periodo storico-letterario che lha prodotto, confrontandolo con altri testi di tua conoscenza ed inserendo eventualmente, nella conclusione, un tuo giudizio personale su queste tematiche

L'ode fa parte dei "Pensieri d'amore" scritti per Carlotta Stewart e pubblicati nel 1783, in seno alla raccolta poetica dei Versi. La corona poetica suddivisa in dieci momenti, di cui quest'ode rappresenta l'VIII, e sviluppa in versi la materia del Werther. Il componimento testimonia la presenza di aspetti preromantici come la misteriosa bellezza della natura tempestosa, selvaggia e desolata,(e traverso alle nubi, che del vento squarcia e sospinge liracondo soffio,) la tenerezza e la fatale infelicit dellamore (Oh rimembranze! oh dolci istanti! io dunque, dunque io per sempre vho perduti, e vivo? e questa calma di pensier? son questi gli addormentati affetti? ) e la caducit delluniverso (Oh vaghe stelle! e voi cadrete adunque, e verr tempo che da voi lEterno ritiri il guardo, e tanti Soli estingua?). Tutti questi elementi penetrano in Italia (ma anche in Inghilterra, Francia e Germania) gi a fine Settecento dove nasce, grazie anche a opere straniere, un forte gusto per il sentimentale (sensiblerie). La corrente che ne deriva viene chiamata Preromanticismo. Secondo i preromantici, lispirazione poetica nasce dal cuore e dai sentimenti, piuttosto che dallaccademismo delle scuole di retorica. La sensibilit artistica dei poeti li induce a descrivere nuove sensazioni dellanimo, e a manifestare al lettore le personali angosce ed i loro profondi tormenti, come pure le gioie ed i piaceri, utilizzando versi liberi e nuove immagini. I preromantici fuggono dal presente e si rifugiano nel proprio "io", rifiutano le regole precostituite perch pensano, in anticipo al romanticismo vero e proprio, che le regole fisse vadano ad inibire la vera vena

artistica dellautore. Altro aspetto fondamentale del preromanticismo lidentificazione dell"Io" del poeta con la natura, cosa che aveva fatto precedentemente Petrarca nel 1300. A tal proposito si pu comparare lode di Vincenzo Monti con il sonetto Solo e Pensoso di Petrarca. Nel sonetto, anche se appartenente a tutta un'altra corrente letteraria, compaiono alcuni temi simili a quelli trattati dal Monti: la forte sensibilit delluomo e il legame psicologico con la natura. Il paesaggio descritto da Petrarca privo di concretezza realistica, fuori dallo spazio e dal tempo posto in una dimensione puramente interiore, aspetto che presente anche nellode di Monti. Ma a differenza di Petrarca che ha un assorta e pacata esplorazione interiore, Monti ha un animo tempestosamente titanico che cerca pace in una natura orrida e selvaggia in cui si rispecchia. Lidentificazione con la natura selvaggia la si nota anche nei componimenti di Vittorio Alfieri Tacito orror di solitaria selva dove si accampa limmagine del paesaggio preromantico individuato dalle note del silenzio, dallorrore e dalla solitudine selvaggia. Tra il paesaggio e lio si stabilisce una corrispondenza: lo stato danimo che si genere di dolce tristezza e calma gioia. Nella corrispondenza con la natura congeniale lio trova una sorta di pacificazione e di appagamento. Diverso invece il ritorno alla natura di Paolo Rolli in Solitario Bosco Ombroso in cui il poeta abbandona la citt in cerca della sua donna nei luoghi solitari in cui era solita appartarsi, ma nega lo sviluppo drammatico della situazione. Attenua i contrasti portando in evidenza il valore musicale dei termini e indebolisce il contenuto. Sicuramente lattenzione per il mondo interiore e lidentificazione nella natura sono degli aspetti positivi dellanimo per maturare e per acquisire sensibilit ma non sono sufficienti a sanare le ferite profonde che la vita pu infierire ( come delusioni verso le persone, verso fatti). Forse quello che manca realmente allindividuo per trovare il vero equilibrio lapertura vera altre persone con cui condividere i propri problemi.