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LA CRISI DEL '29 senza questa crisi non si capisce il motivo per il quale Hitler sia riuscito a salire

al potere. Siamo alla fine della 1^ G.M. Gli USA vogliono diventare i garanti dell'ordine democratico del globo, essendo il leader economico e militare. Questa idea supportata da Wilson. Con le elezioni del 1920 Wilson esce di scena e al suo posto salgono al potere i Repubblicani e cos nasce una nuova politica strategica: gli USA sposano una politica isolazionista, ovvero concentrano i propri interessi esclusivamente al territorio americano. In questo periodo si nota un notevole incremento economico, un vero e proprio boom economico, che malgrado la sua positivit d origine a numerosissime speculazioni in borsa. Gli Stati Uniti sono convinti che un loro fallimento non permetterebbe all'Europa di saldare i propri debiti nei loro confronti. Per questo venne formulato il Piano Dawis. Successivamente nel '29 si ha un crollo della borsa di Wall Street dando origine ad un effetto cascata in tutto il mondo. La Borsa il mercato virtuale, nel quale lo scopo principale vendere azioni. L'economia entra in sovrapproduzione, e per questo motivo ha inizio la corsa alla vendita di azioni da parte di tutti gli speculatori. Azioni vendute per qualche dollaro. Con questo fenomeno si videro interi patrimoni bruciati, incrementando cos il tasso di suicidio nella popolazione. (la borsa croll anche il 24/10/2009) Gli americani sospendono i finanziamenti all'Europa, che automaticamente risente fortemente della crisi, sfociando a sua volta, appunto, nella crisi stessa. Il paese pi colpito dalla crisi del '29 fu la Germania, in debito con gli USA. RISPOSTA ALLA CRISI Nel 1932 viene eletto come nuovo presidente degli Stati Uniti Roosvelt, il quale vara il NEW DEAL, ovvero un nuovo corso di politica economica, con lo scopo di rimettere in moto il meccanismo produttivo, anche a discapito dello stato, indebitandolo. INTERVENTI: inizialmente con la politica inflattiva facilita le esportazioni e aumenta il numero di monete in circolazione. Successivamente finanzia opere pubbliche. Tutela i diritti sindacali dei lavoratori pi deboli, garantendo loro un salario

minimo. Infine sottopone a controllo il sistema bancario. Roosvelt si lega ad economisti, bancari e personale del settore economico in particolare modo a Keynes (esponente del neo-liberismo). Keynes espone la teoria della revisione del concetto di capitalismo classico (introdotto in precedenza da Adam Smith); ognuno persegue il proprio egoismo individuale. Questo si regge sull'idea che facendo il benessere personale si ottiene il progresso della societ. Inoltre il mercato un ambito autonomo e lo stato deve intervenire solo per far rispettare regole e leggi. Ma durante la crisi del '29 viene adottato un processo opposto al capitalismo classico.