Filosofia Da Talete A Democrito
Filosofia Da Talete A Democrito
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Talete
all'απειρον. Anche se dall'απειρον si distaccano tutte le cose
del mondo, lui continua a far parte di esse perché le
abbraccia e rilascia una parte di sé in esse.
Vita È un eterno distaccarsi e unirsi.
Staccarsi dall'απειρον (pace, giustizia) è una colpa espiabile
Nasce a Mileto tra il VII e il VI secolo a.C. dove fonda la solo con la morte (dolore, ingiustizia).
scuola ionica. Di lui abbiamo pochi frammenti.
È definito un uomo versatile (matematico, statista,
astronomo, politico, fisico e filosofo). Infinito
Non sappiamo se concepisse il concetto di infinito, perché
Aneddoto di Platone sembra che l'απειρον, essendo sostanza, debba essere
contenuto in qualcosa. Forse considerava l'universo infinito.
Platone nel Teeteto (uno dei suoi dialoghi) fa parlare Socrate,
Ipotizza però l'infinità spaziale→ essendo il principio da
il quale riguardo a Talete racconta:
cui tutto nasce infinito, ci sono infiniti mondi che
Talete camminando guardando il cielo, cade in un pozzo e dall'απειρον nascono e muoiono. È riuscito a comprendere
viene arriso da una giovane servetta che gli sottolinea ciò che era controintuitivo.
come, pur essendo tanto esperto delle cose del cielo, non si
curi di quelle sulla terra.
Anassimandro
Anche di lui ci sono giunti solo pochi frammenti.
Vita
Nasce a Efeso tra il VI e il V secolo. Sembra che fosse di
Parmenide
nobili natali e di fiere tendenze aristocratiche
espresse anche nella sua filosofia.
Vita
Viene soprannominato lo "scuro" a causa della sua tendenza Parmenide nasce a Elea (oggi Velia, in provincia di
a scrivere frasi molto brevi e aforismi dal significato Salerno) intorno al 540 a.C.
poco esplicito. Fonda la Scuola di Elea considerata particolarmente
innovativa con il suo allievo Zenone.
Per conoscere ciò che ci circonda dobbiamo conoscere la È impossibile pensare o esprimere il non essere perché non è.
Il verbo essere può avere valore sia esistenziale [io sono], sia
nostra anima ma è impossibile conoscersi pienamente perché
predicativo (o copulativo) [la matita è blu].
noi come la realtà che ci circonda siamo in continuo
cambiamento⇨ ricerca infinita.
I confini dell’anima non li potrai mai trovare, per quanto tu Principio di identità’ e di non
percorra le sue vie, così profondo è il suo λογοσ. contraddizione
Prima riflessione ontologica sull'essere [l'essere è in
Principio di identità: ogni cosa è sé stessa.
Principio di non contraddizione: è impossibile che
una stessa cosa sia e nello stesso tempo non sia ciò
che è.
Gli attributi dell'essere vero o autentico
Partendo dal presupposto che bisogna rifiutare tutto ciò che Achille e la tartaruga
comporta il non essere, l'essere è:
L'eroe omerico si cimenta con la tartaruga, l'animale che è la
ingenerato e imperituro: se nascesse o perisse
lentezza per antonomasia, in un'improbabile gara di corsa,
implicherebbe il non essere (nascendo verrebbe dal nulla
concedendole alcuni metri di vantaggio. Iniziata la corsa, Achille
e morendo si dissolverebbe nel nulla).
raggiungerà presto il punto, chiamiamolo T1, da
eterno: se fosse nel tempo implicherebbe il non
cui è partita la tartaruga, la quale si sarà spostata più avanti,
essere del passato (che è ciò che non è più) e il non
in T2; prestissimo Achille sarà in T2, ma la tartaruga, anche se
essere del futuro (che è ciò che non è ancora).
di poco, sarà già più avanti, in T3; in men che non
immutabile e immobile: se mutasse o si
si dica, Achille sarà in T3, ma, anche se di pochissimo,
muovesse implicherebbe il non essere in quanto si
la tartaruga sarà più avanti, e così via all'infinito.
troverebbe in una serie di stati o di situazioni in cui
Achille non raggiungerà mai la tartaruga.
prima non si trovava.
⇨ lo spazio è fatto di infiniti punti, istanti in cui il
unico e omogeneo: se fosse molteplice o in sé
soggetto è fermo questo va contro la δοξα quindi conferma
differenziato implicherebbe degli intervalli di non essere.
il piano di irrealtà di Parmenide.
finito: perfetto e ben definito, non gli manca nulla.
sferico: ugualmente denso in ogni direzione. Per i Greci
la sfera era simbolo di perfezione.
L'essere non è spaziale ⇨ è finito nello spazio
Pitagora
Vita
Zenone Nasce a Samo (isola greca a nord di Mileto) nel VI secolo
(570a.C.). A 40 anni si trasferisce a Crotone a causa del regime
Vita non aristocratico e per contrasti con il tiranno locale. A Crotone
fonda la scuola pitagorica (successivamente vengono fondate
Zenone di Elea fu scolaro e amico di Parmenide. Nasce nel
scuole con la stessa linea di pensiero, molte di esse incendiate dai
V secolo (circa 489).
democratici).
Scuole
Le scuole erano delle sette religiose che praticavano
Zenone era molto fedele al suo maestro e al suo pensiero
regole ascetiche (castità, digiuno, abiti in fibre vegetali,
tanto che Socrate ne rimase colpito.
non si nutrivano di carne).
Poiché Parmenide negava le cose evidenti e per questo non
La scuola aveva una struttura gerarchica dove l'autorità unica
era visto di buon occhio, Zenone riduce all'assurdo le
era il maestro, le teorie del quale non potevano essere messe in
dottrine che ammettono la molteplicità e il mutamento per
discussione (ipse dixit). Inoltre, il sapere della scuola era segreto.
confermare le tesi di Parmenide.
Gli studenti si dividevano in due:
Astronomia
I pitagorici applicano la matematica anche all'astronomia
Il simbolo della scuola è rappresentato dalla tetractide (10) o
provando a misurare i movimenti dei corpi celesti e la distanza
triangolo quaternario, cioè la figura che si ottiene collocando, al
tra essi.
di sopra della base formata da quattro punti, una linea di tre
punti, quindi una di due, e infine un unico punto al vertice. La terra è sferica per i pitagorici e un allievo, Filolao, arrivò
⇨ ha forma di triangolo. a ipotizzare l'eliocentrismo parlando di un "fuoco" al centro
I numeri hanno una figura, ogni numero costituisce un dell'universo (sole).
punto nello spazio. Il 10 è la somma dei primi quattro A metà del 1400 Copernico (con la sua "De revolutione orbitum
numeri (1+2+3+4=10) e ogni lato è costituito da 4 numeri. celestium", molto difficile e scritta in linguaggio matematico) dice
Il punto ha accezione: di essere stato ispirato dai classici, e in particolare dai pitagorici.
materiale: un punto visibile dato dalla geometria.
spirituale: origine di ogni cosa, tutta la realtà è un
numero costituito da numeri. Società’
Dualismo I pitagorici utilizzano la matematica anche per spiegare la
società.
Volontà di dividere tutta la realtà in due gruppi: Una società funziona bene quando al suo interno c'è giustizia,
pari: infinti, illimitati, incompleti, imperfetti, il quando c'è una proporzione tra le azioni del singolo e
male. (notte, donna) le risposte della società (proporzione tra crimine e pena
dispari: finiti (c'è sempre un punto che determina la lo diceva Beccaria).
fine), limitati, completi, perfetti, il bene. (giorno, uomo) La società è un grande riflesso dell'anima →unione di
I numeri nella loro totalità sono comunque infiniti. tutte le anime, e i pitagorici vogliono applicarvi le leggi della
Il punto è la rappresentazione grafica del numero 1→ matematica.
parimpari: può far diventare i numeri pari dispari e i numeri
dispari pari.
Omicidio Ippaso da Metaponto
I pitagorici attribuiscono ai numeri pari e dispari molte coppie Nel 450 a.C. nel Mar Ionio viene ritrovato il cadavere di
di opposti. Ippaso da Metaponto, membro della scuola pitagorica,
annegato probabilmente da altri membri della scuola.
Aveva affermato l'esistenza delle grandezze
incommensurabili⇨ non hanno una grandezza sottomultipla
comune. (lato e diagonale del quadrato sono grandezze
incommensurabili). Ippaso viene ucciso perché contrasta col
principio della scuola secondo cui tutto è misurabile ⇨ faceva
crollare tutte la base delle teorie della scuola.
Le tesi dei pitagorici si erano affermate e diffuse in tutte le
scuole pitagoriche.
Più avanti si scoprirà che non esistono solo i numeri naturali ma
che i numeri reali (es: π).
fase dove c'è vita ⇨ sia amore che
Fisici pluralisti
odio.
fase dove c'è solo odio ma senza vita.
fase dove ci sono amore e odio⇨ c'è
Nel V secolo Empedocle, Anassagora e Democrito ricominciano
vita.
a cercare il principio primo nella natura ma facendo Quando prevale l'amore c'è la pace, l'armonia, la giustizia, al
affidamento al principio di identità e di non contraddizione di contrario quando prevale l'odio c'è il caos. Quando ci
Parmenide. sono entrambe c'è la vita.
Concepiscono un principio che presenta l'essere dal quale ha
origine anche il non essere ed è sua parte integrante. L'essere è
così diverso dal non essere che sta oltre.
Teoria della conoscenza
Cercano un compromesso tra la scuola eleatica e quella di Mileto Per Empedocle il processo conoscitivo avviene dunque in
cercando principi immutabili e immobili (in realtà non ma a accordo al principio, divenuto poi tradizionale, per cui «il
volte si accenna all'immobilità dell'essere) ma nella realtà. simile conosce il simile» e si fonda in definitiva
sull'omogeneità tra l'essere umano e il mondo che lo circonda.
Empedocle
Anassagora
Vita
Nasce ad Agrigento (Sicilia) nel V secolo (495 circa). Era uno
Vita
Nasce nella città di Clazomene (Ionia) nel 500 a.C., verso la
scienziato, mago e convinto democratico.
metà del V secolo si trasferisce ad Atene, dove diventa amico di
Di lui ci sono rimasti molti più frammenti che di qualsiasi altro
Pericle, al governo in quel momento.
filosofo presocratico, circa 400 versi spartiti in un 1 testo diviso
Essendo democratico viene accusato di empietà ed esiliato
in due o 1 solo, uno intitolato Sulla Natura l'altro
da Atene.
Purificazioni→ tematiche religiose che riprendeva l'orfismo
Viene ritenuto il primo biologo.
e il pitagorismo, non credeva negli dèi tradizionali e la
sua filosofia non seguiva le credenze popolari, per questo fu
accusato di empietà e condannato all'esilio. Semi principi primi
Per Anassagora alla radice della realtà ci sono i semi di tutte
Il suicidio le cose, particelle piccolissime e infinitamente divisibili
che differiscono tra loro qualitativamente ⇨ per il loro
Si dice che Empedocle sia morto suicida gettandosi nel
modo d'essere [non sempre con accezione positiva], qualità che
cratere dell'Etna, sono state date diverse opinioni sulla natura
non possono essere misurate.
di questo gesto:
In ogni composto della realtà ci sono i semi di tutte le cose
Diogene Laerzio: è stato il gesto di un uomo
(nell'acqua i semi dell'oro ecc.) ma in ogni cosa prevalgono i semi
fanatico in un delirio di onnipotenza che credeva di
di quel composto.
essere una divinità.
Aristotele chiama questi semi omeomerie= uguali in tutte le sue
Holderlin: è stato il gesto estremo di un uomo che
parti.
non è stato compreso dagli altri e che ha trovato in
questo gesto il modo per farsi comprendere.
νοῦς
I semi si formano grazie all'aggregazione e alla
4 radici principi primi disgregazione regolate dal νοῦς = intelletto regolatore che
permette il movimento di tutte le cose.
Empedocle i principi primi sono le 4 radici: acqua, aria, Il νοῦς non è una forza puramente spirituale ma è materia
terra, fuoco → sono gli elementi immutabili, molto sottile e non fatta di semi (l'unica cosa al mondo non
eternamente uguali e sé stesse. Unendosi (implica il fatta di semi).
movimento) creano i composti e separandosi generano la Fa un passo avanti rispetto a Empedocle verso il
morte. materialismo.
Per formare tutto si implica il movimento ma non
Anassagora viene però criticato da Aristotele e da Platone per
il cambiamento ⇨ rimangono sempre uguali.
attribuire al νοῦς soltanto una causa meccanica (o motrice),
che si limita a imprimere alle omeomerie il movimento iniziale e
Ciclo cosmico non una causa finale.
La formazione del mondo avviene grazie ad un ciclo
cosmico: concezione ciclica del tempo che non ha né inizio Teoria della conoscenza
né fine, tutto torna ed è destinato a tornare.
Al contrario di Empedocle, Anassagora ritiene che il processo
4 passaggi che derivano da due forze l'amore e
conoscitivo avvenga per contrari (possiamo avvertire il caldo
l'odio. I cicli dell'universo implicano:
solo attraverso il freddo e viceversa).
fase dove esiste solo l’amore ⇨ non c'è
Anassagora elabora anche una riflessione relativa alla mente
vita.
umana: l'uomo è un essere della natura ma è privilegiato
perché ha la mano che gli permette di plasmare la natura
secondo necessità.
Democrito Meccanicismo e Materialismo
Vita Meccanicismo: concezione secondo la quale tutti gli
elementi e i fenomeni della realtà si possono
Originario di Abdera in Tracia, nasce nel 460 a.C., viene spiegare attraverso rapporti di causa-effetto fa
considerato un presocratico ma è in realtà più giovane riferimento alla causa efficiente.
di Socrate. Strettamente deterministica→ i rapporti causali sono
È rivoluzionario e anticonformista, era ateo non necessari, a causa A (calore) corrisponde per forza effetto B
dichiaratamente ma evidentemente: gli dèi esistono ma (fuoco).
non si occupano delle questioni umane, non esiste Materialismo: esiste solo la materia, tutto è fatto di
nessun elemento o forza paragonabile, esiste solo la materia ⇨ anche l'anima è fatta di atomi più sottili ⇨ anche
materia. l'anima muore.