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LA VOCE

Istruzioni generali
Ho cercato la Voce, e invece di trovare un Suono,
ho trovato l'Uomo,
con le sue contraddizioni comportamentali,
con la sua ricchezza emotiva.
Paola Cadonici

Cos’è la VOCE?

La voce è uno dei principali strumenti con il quale l’uomo realizza la comunicazione,
trasmettendo idee, emozioni, sentimenti, per sonalità; è ciò che ci contraddistingue, che ci
presenta agli altri e che esprime i nostri stati d’animo: è lo specchio di noi stessi.
Si presenta sotto aspetti infinitamente variabili.
Alcune differenze sono ovviamente legate alle caratteristiche morfologiche dell’organo
laringeo e variano quindi da una persona all’altra, altre dipendono da variabili
comportamentali per cui la manifestazione vocale è legata all’aspetto espressivo (in
riferimento a particolari stati d’animo), alle circostanze di utilizzo (conversazione,
didattica, recitazione, canto, etc.) o al tipo d’azione realizzata attraverso l’enunciato
(pragmatica).
Un po’ di Anatomia e Fisiologia Generale
LA RESPIRAZIONE

APPARATO RESPIRATORIO: si occupa di incamerare l’aria, ricca di


ossigeno, nei polmoni, i quali, grazie all’azione del muscolo diaframma, si
espandendono all’interno della cassa toracica, facendo aprire
orizzontalmente la cassa toracica stessa; il diaframma, grande muscolo
sottostante a forma di cupola, che divide il sistema respiratorio da quello
digestivo, nel momento in cui i polmoni decontraendosi ritornano nella
loro posizione iniziale, come se fosse una molla prima schiacciata verso il
basso e poi lasciata, elasticamente torna in posizione di base imprimendo
una forza propulsiva all’aria in uscita.
Questa colonna d’aria, spinta con una grande forza attraverso la trachea
e trova un “ostacolo” nel suo percorso a circa metà del collo: le pliche
(corde) vocali contenute nella scatola laringea.
COME
FUNZIONA?

il DIAFRAMMA
Generalmente si praticano tre tipi di respirazione:

1. CLAVICOLARE (ALTA): Una corretta respirazione deve essere effettuata con


tutto il polmone.  Molto spesso invece si utilizza solo una parte dei polmoni,
quella alta, lasciando quindi inutilizzata la parte più bassa dei polmoni.
L’inspirazione clavicolare inoltre tende ad impedire la discesa funzionale del
diaframma a seguito di una contrazione addominale di contrasto (il tipico
profilo militare “pancia in dentro e petto in fuori”)

2. ADDOMINALE (BASSA): questa modalità respiratoria utilizza prevalentemente


l’espansione e la contrazione addominale, in seguito alla contrazione ed
all’abbassamento del diaframma verso le viscere. La quantità di aria immessa
nei polmoni è maggiore ma ancora poco funzionale rispetto a tutto i sistema.

3. COSTO-DIAFRAMMATICA (CORRETTA): oltre ad una lieve espansione di tutta la


cintura addominale durante l’inspirazione si verifica anche un’espansione
toracica che permette il miglior riempimento polmonare e una maggior
funzionalità respiratoria.
COME
FUNZIONA?

La RESPIRAZIONE COSTO-DIAFRAMMATICA
COME
FUNZIONA?

La RESPIRAZIONE COSTO-DIAFRAMMATICA
ESERCIZI
LA FONAZIONE

APPARATO VOCALE: Le corde vocali non sono altro che membrane


muscolari che quando vengono avvicinate tra loro, mentre l'aria
passa dai polmoni alla bocca, possono vibrare, producendo suoni. È
solo l'aria che può fare vibrare le corde vocali e l'intensità sonora
non dipende dalla quantità d'aria emessa dai polmoni ma dalla
pressione con la quale le corde vengono avvicinate tra loro. Le corde
oppongono una forza all’aria la quale, però, riesce a vincerla
ottenendo come risultato la vibrazione e l’apertura delle corde
stesse. Ed ecco così prodotto il suono. In seguito l’aria viene
modulata dal loro movimento ed arriva alla bocca dove, attraverso i
movimenti della mandibola, della lingua, e delle altre cavità di
risonanza viene amplificata.
COME
FUNZIONA?
COME
FUNZIONA?
COME
FUNZIONA?
COME
FUNZIONA?
COME
FUNZIONA?
COME
FUNZIONA?
COME
FUNZIONA?
COME
FUNZIONA?
I RISUONATORI
I risuonatori sono tutti quegli organi che concorrono ad amplificare il suono della
voce, sia al di sopra che al di sotto della laringe. Essi possono essere duri, molli, o
cavi. Sono dure le ossa che rifrangono le onde sonore prodotte dalla laringe: il
palato duro, le arcate dentarie, il cranio nella sua interezza e la stessa cassa
toracica. Sono molli la faringe, che collega la laringe alla bocca e al naso, il palato
molle (posteriore), le guance. Sono cavi i seni sfenoidali (dietro gli zigomi), i seni
frontali, e la bocca quando è aperta. Tutti questi organi collaborano alla creazione
di armonici che rinforzano e rendono udibile all’esterno il suono proveniente dalla
laringe. A determinate frequenze della voce, corrispondono particolari risuonatori.
Schematicamente: la testa per i toni alti, il petto per i toni bassi, la “maschera” per i
toni medi.
http://www.voceartistica.it/it-IT/index?Item=BELLI_new
Caratteristiche del suono vocale
Altezza: dipende dalla frequenza delle vibrazioni delle corde vocali: se la
corda è tesa vi sarà un alto numero di vibrazioni e il suono sarà acuto, se la
corda è rilassata vi sarà un basso numero di vibrazioni e il suono sarà grave.
Intensità: dipende dall'ampiezza della vibrazioni delle corde vocali, a sua
volta determinata dalla pressione dall'aria espirata.
Gamma tonale, estensione e tipo vocale: capacità di produrre vibrazioni su
varie altezze. Viene generalmente catalogata secondo i tipi vocali del canto:
basso, baritono, tenore, contralto, mezzosoprano, soprano.
Registri: serie di suoni accomunati dal medesimo timbro. A seconda
dell’azione delle corde vocali, si dividono in registro di petto, medio, di testa e
falsetto (il falsetto è un registro nel quale le corde vocali non vibrano in tutta
la loro lunghezza).
Timbro o colore: dipende dalla forma delle onde sonore e dalla risposta degli
organi risuonatori, diversi in ognuno a seconda della propria costituzione e
conformazione.