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Il linguaggio dei libretti è sempre più efficace se si allontana dall’uso della lingua

comune:

Per fare questo si usa:

Struttura Paratattica: solo di frasi principali collegate tra loro, senza subordinate

Tmesi: distaccamento di due parole di successione logica nella frase

Inversione dalla transitività: cambio struttura transitiva verbi nella frase

Forme enclitiche: si aggiunge la particella pronominale al verso Es. quel vecchio


maledivamo Rigoletto

Forme Proclitiche : la particella pronominale si stacca Es. ti calma (Imperativo


tragico)

Uso transitivo di verbi intransitivi: Es. dal tuo morto fu il mio genitore

Uso pronominale di verbi che si usano senza pronome: Es. non sai tu, dunque qual
mi son

Uso del singolare per il plurale, spesso per nome dei popoli: Es. Lo Scoto altero (gli
scozzesi)

Imperfetto narrativo a posto del passato prossimo: Es. or or Giungea, da Legnamo

Possessivo nelle invocazioni: Es. Mio Padre!

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Iperbato: Cambio della successione logica e grammaticale delle parole in una o più
frasi, il più importante marchio sintattico

Dice Alfieri che la “ non comune collocazione delle parole è il maggior mezzo a
disposizione del poeta per sfuggire alla cantilena ed alla trivialità.

Epifrasi: Separazione di due elementi coordinati attraverso l’inserimento di ul altro


elemento della frase (e): Es. Squallida veste e bruna

Ipotetiche interrogative: dubbio e concettosità , usato nel barocco


Contrasto usato sempre nel barocco fino a Mestastasio: contrapposizione fuoco e
gelo, freddo e caldo effetti dell’amore (topos di origine petrarchesca)

Soggetto debole: si occulta il soggetto, si usano forme passive e impersonali o attori


parlano di se stssi in terza persona o allocuzioni simboliche (cioè astratte tipo cuore,
cielo)

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Elementi stabili della lingua dell’opera:

-Arcaicismi, Aulicismi, Antirealismo, Prevedibilità degli usi lessicali

Più le trame si avvicinano alla realtà storica-sociale dell’epoca, più il linguaggio


diventa contorto e distante dell’uso comune e viceversa. Es. Metastasio al contrario
antirealista ha un linguaggio composto e semplice anche se alto, in contrapposizione
all’esuberanza del barocco.

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Opera comica

Per incontrare il gusto del pubblico i librettisti manipolano fonti e miti, effeminando
gli eroi, come Nerone nell’inconornazione di Poppea o al Giasone di Cicognini)
interpreati spesso da castrati.

Elementi di prevedibilità:Si usano Iuncuturae, ovvero gruppi di parole che si usano


insieme, Es. ardente affetto, caro accesso, cruda sorte

Lessico nell’opera buffa Aulico, basso dialettale e medio colloquiale

Onomatopee: bum bum, din din

Alterati: Furfantella, padroncino, castrataccio, farfallone

Lessico imbroglio: mammalucco, furfante, babbuino, infinocchiare

Elenchi, tecnicismo, lessico della quotidianetà