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Il codice comico

-L’OPERA COMICA PRENDE VITA DALLA SEPARAZIONE DALL’OPERA SERIA

- GLI INTERMEZZI , BREVI RAPPRESENTAZIONI COMICHE TRA UN ATTO E L’ALTRO DELL’OPERA


SERIA
- POCHI PERSONGGI, 2 O 3, AMBIENTAZIONE POPOLARE E BORGHESE, AUTORI GLI STESSI OPERA
SERIA , soggetti da commedia dell’arte o opere letterarie, argomenti della vita del ceto medio
- Elemento nuovo: AMBIENTAZIONME CONTEMPORANEA
- Cantanti buffi, comprensibilità delle parole, uso meno virtuosismi, giochi di parole, voci colloquiali
- Si diffonde grazie a poco costo messa in scena (pochi personaggi, piccola orchestra)

A Venezia a partire dal 1706


Dagli anni ’20 il maggiore centro produttivo sarà Napoli
Autori: Pietro Pariati, Antonio Salvi, Silvio Stampiglia
Lingua meno elevata di quella dei libretti seri: voci colloquiali, giochi di parole, sintassi più lineare
La serva pardrona di Federico/Pergolesi 1733 Napoli
Emblema intermezzo comico, nel 1752 rappresentato a Parigi, inizia Querelle des Buffons (su
supremazia opera italiana)

La Commedeja pee Mmuseca


Spettacolo Autonomo musicale comico in due o tre atti.
La Cilla (1707) di A. Feralintisco/Faggioli)
Patrò Calienno de la Costa (1709- Teatro dei Fiorentini) di A. Mercotellis/. Orefice.
All’inizio tutta in dialetto. Poi in un misto di dialetto e italiano. Dagli anni ’30 si estendono le parti in
italiano fino alla successiva italianizzazione totale che ne permetterà l’esportazione.
I popolani si esprimono in dialetto, borghesi e nobili in italiano.

Principale autore : Gennarantonio Federico. La ZITA 1731, Lo Frate Innamorato 1732 (inserisce
italiano)
Collabora con Pergolesi (Lo frate ‘nnamorato, Il Flaminio), Leo (Amor vuol sofferenza).
Progressivo maggiore spazio all’italiano.
Uso parodistico di polilinguismo e polistilismo.
Negli anni 40 si diffonde a Venezia, firenze e Roma
Struttura e trama semplice
Dalla Commedeja all’Opera comica
Dagli anni ‘40 si diffonde a Venezia e poi in altri centri, come Firenze e Bologna.
Contaminazione di generi e di stili. Progressiva separazione fra parti comiche e parti serie.

L’opera comica
Con l’apporto di Goldoni, Casti e Da Ponte il genere di teatro musicale dominante, preferito
all’opera seria.

Linguaggio dell’opera comica


La comicità nelle opere del Seicento stile musicale
Nel Settecento invece si sviluppa un codice linguistico autonomo: abbondanza di terminazioni
tronche, sillabazione staccata, ripetizioni, catene di monosillabi, etc
L’opera comica ricerca un ideale estetico più ambizioso rispetto al clima buffonesco degli
intermezzi.
classica misura delle arie di due quartine tutte di settenari o ottonari.
Il decasillabo usato soprattutto per riecheggiare lo stile (in funzione parodistica o meno) dell’opera seria
Carlo Goldoni (collabora con Galuppi, Piccinni e Cimarosa)

Circa 80 libretti d’opera. All’inizio intermezzi, poi drammi giocosi.


Il compositore Galuppi.

Carlo Goldoni: importanti innovazioni strutturali


differenza fra parti buffe e serie
Aumento dei pezzi a più voci (concertati)
Abbandono dell’aria con da capo
Uso della polimetria
1749 L’arcadia di Brenta, più famosa
tematiche e stile
affinità con le sue commedie di parola, ma nel complesso risultano più legati alla tradizione.
I personaggi della commedia dell’arte.
contrapposizione fra nobili da una parte e borghesi e popolani dall’altra con relativa
differenziazione linguistica. Temi: denaro, economia, diritto
Asservimento poesia alla musica

Linguaggio
recitativo a riflettere la comicità, contrapponendo al recitativo argomentativo dell’opera
metastasiana

metrica
Nei brani chiusi ottonario, settenario, quinario, decasillabo e senario.
Polimetria
Mescolanza di forme tronche e sdrucciole dello stesso verso
Largo impiego di versi doppi
Giambattista Casti
Esponente di spicco dell’opera italiana all’estero. Vienna e a Pietroburgo
Critico mordace della contemporaneità, satirico, Libertino e spregiudicato
Neutralizzazione del contrasto fra opere buffe e serie.
Aumento dei pezzi d’assieme, dilatazione dei concertati e dei finali d’atto.

1784 ReTeodoro a Venezia, voluta da Giuseppe II, Rappresenta la liquidazione dell’assolutismo attraverso
il denaro

Lorenzo Da Ponte

Molto conosciuto per i capolavori di Mozart: Le nozze di Figaro, Cosi fan tutte, Don Giovanni
-Poeta alla corte di Giuseppe II a Vienna, poi a Londra e Usa, divenne anche Impresario
- Divenne docente di italiano alla Columbia College
-Libretti quasi tutti opera buffa

Mozart e Da Ponte lavoravano in profonda sintonia culturale, si sa che Mozart impose al poeta soluzioni
funzionali alla musica
Stile:
- Abbondanti pezzi di insieme
- Riduzione recitativo
- Concertati all’interno degli atti (Goldoni li metteva solo alla fine)
- Maggiore interrelazione tra personaggi
- Abbandono aria con da capo
- Componente ironica in quasi tutti i libretti
- Polimetria in alcune arie che segue la musica, come mai successo prima
- Plurilinguismo
- Linguaggio personale

Il testo per musica è indissolubilmente legato

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