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Padre Serafino Marinosci (1869 - 1919): la biografia

Padre Serafinol Marinosci O. F.


M.2nacque a Francavilla Fontana, una
cittadina della Puglia in provincia di
Brindisi situata nella penisola salentina, a

metà strada fra il capoluogo e Taranto, da


Salvatore e Addolorata Giancola il 16

aprile 1869.
Sin dalla tenera età, mostra una

forte passione per la religione e I'arte e,

frequentando il Convento di Santa Maria


della Croce nella sua ctttd natale,

attraverso numerose attività parrocchiali e


liturgiche, si accostò alla musica. In quegli
anni tnrzia lo studio dell'organo e del violino sotto la guida dei prof. Vincenzo Trisolino
e Sarago direttore della Filarmonica.

Rimasto orfano di entrambi i genitori, il giovane Serafino fu affidato agli


amorosi zii Giovanni e Caterina Giancola che si presero cura di lui come un figlio. Il
Signore guidava l'orfanello verso la Santa Meta, aperse l'animo e rivelò al Reverendo
Padre Ferdinando di Santa Rosa, Priore del Convento della Croce in Francavilla
Fontana, la sua ferma risoluzione di darsi alla vita monastica. Pare Ferdinando era un
Religioso rigidissimo, egli volle esperimentare se la risoluzione del giovane fosse
determinata, così quest'ultimo, accertatosi che si trattava di una vera e propria
vocazione, lo fece entrare nel Convento dei Frati Minori Alcantarini di Galatone un
piccolo paese in provincia di Lecce situato nel Salento, poco distante dalla costa ionica
e, indossando il saio il 16 marzo 1887, prese il nome di Padre Serafino della Purità di
Maria Santissima.

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suo nome di battesimo é Francesco.
'Ordir" dei Frati Minori.

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Fra Serafino trascorse l'anno prescritto nella più esemplare edificaztone e nella
più assoluta abnegazione di se stesso, impose persino alla sua natura d'artista obbligo di
rinunzia, ma essendo nota la sua bravura ai suoi Superiori, questi gli ingiunsero, per
ubbidienza, di accompagnare all'organo le sacre liturgie e fu richiesto inoltre anche per
esecuzioni di musica nel rinomato Santuario del Crocifisso.
il 18 marzo 1888 prese i voti semplici (Galatone), il 22 maggio 1890 professa
solennemente i voti nella Chiesa di San Pasquale in Taranto e, il giorno 1 I aprile 1892
fu ordinato sacerdote.
Fu proprio a Taranto che, ripresi gli studi musicali, inizio a comporre la famosa
e struggente Via Crucfo, o più precisamente le 14 stazioni della Via Crucis sul libretto
dell'Abate Pietro Metastasio (Roma 1698 - Vienna 1782), composte per duo (tenore e

basso), con accompagnamento di pianoforte od harmonium edita dalla Casa Editrice


Martinenghi di Milano, a tutt'oggi eseguita in Francavilla Fontana durante i sentiti riti
della Settimana Santa, un'altra opera importante appartenente agli anni tarantini é il
mottetto Alla Vergine Desolata, composto nell'anno 1893.
In contemporanea con gli studi delle scienze sacre sotto la guida di Padre

Federico Spagnolo della Purificazione da Sava (1836 - 1893), e, trasferitosi nello stesso

anno presso il Convento di San Giacomo a Lecce, frequento il corso d'armonia con il
prof. Cazzella Malagnini, musicista emerito ed allievo dell'illustre operista Gaetano

Donizetti (Bergamo l7g7 - ivi 1848), con egli, compose Litanie3, Messe e Tantum

Ergo, gli studi liturgici, non gli impediscono di continuare a coltivare la musica, egli
creò in convento una scuola ed una Filarmonica di cui facevano parte condiscepoli
confratelli. Precisamente nel 1894 fu assunto presso il Collegio dei Padri Gesuiti di
Lecce quale docente di musica, insegnava a giovani della nobilta leccese pianoforte,
canto, violino e mandolino. I suoi lavori giovanili furono editati dal Pigna di Milano e

dal Giannini di Taranto.


Il 3 marzo 1895, domenica di quaresima, fu eseguita nella monumentale Chiesa

di San PasqualeaaLecce in prima assoluta la sua Via Cruclr (1894) e la stampa salentina
vaticinò. La fama del frate varcò i confini della natìa provincia, soprattutto per i motivi

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Tre Litanie da segnalare, composte da Padre Serafino Marinosci O. F. M. sono inserite nella collana di
composizioni polifoniche antiche e moderne "CHORICA ARMELINIANA" CA1034 Armelin Musica -
Padova.
'No*. della chiesa del Convento di San Giacomo, in seguito adibito ad ospedale psichiatrico.

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originali ed ispirati che manifestano la purezza e la squisitezza del sentimento religioso


di Padre Serafino Marinosci.
La composiztone che lo immortalo la dedico al compianto Vescovo d'Oria
(Brindisi) Monsignor Teodosio Gargiulo e inoltre nel 1896 in occasione delle nozze del
Sovrano Vittorio Emanuele III, dedico alla Regina Elena una sua composizione che
senza dubbio conseguì un grandioso successo e numerosi apprezzamenti dal Re.

Padre Serafino Marinosci inoltre operava anche nelle chiese piu importanti di
Lecce in Sant'Angelo, in Santa Croce, in Cattedrale, ed era anche spesso invitato nei
paesi limitrofi della provincia salentina per l'organizzaztone delle feste patronalr. La
fama del Padre francescano divenne così popolare che, proprio nell'anno 1895 fu
salutato dall'onorevole Granturco, Ministro della Pubblica Istruzione nonché bravo
professore di musica, che venuto in Lecce per affari, lo volle conoscere personalmente.

Il 6 gennaio 1899, egli fu trasferito presso il Monastero di San Pasquale a Chiaia


in Napoli e contemporaneamente frequenta lo storico Conservatorio di Musica San

Pietro a Majella compiendo studi appassionati e severi di contrappunto e fuga, sotto la


guida dei prof. Oronzo Scarano (1847 - l90l), Nicola D'Arienzo (1842 - 1915), Paolo
Serrao (1830 - 1907) e successivamente con Camillo De Nardis (1857 - 1951). Dal
Regio Conservatorio ne uscì con il diploma di pianoforte e composizione e, proprio in
quegli anni compose delle interessantt Litanie Pastorali'edite da R. lzzo di Napoli,
successivamente, ricevette l'incarico di docente di pianoforte presso il Collegio
Argento.
Una notevole svolta, nella musica sacra, si ebbe con la promulgazione del Motu
Proprio di San Pio X, tra le sollecitudini del Ministero Pastorale del 22 novembre 1903.
Il documento in argomento emanò nuove norrne per il recupero dei codici liturgici e dei
canti della Messa. Padre Serafino Marinosci compié un'azione di rinnovamento
musicale fondendo lo stile antico tradizionale con quello moderno.
Vi furono dei festeggiamenti con celebrazioni Eucaristiche e concerti ad Assisi
(Perugia) ove intervennero religiosi dell'Ordine francescano, musicisti e cantori
provenienti dalle province limitrofe e non, e, Padre Serafino Marinosci, ormai noto a
tutta la naztone, fu invitato a prender parte all'evento riscotendo notevoli consensi dal
pubblico nonché dal Ministro Generale Padre Dionisio Scyller e del suo Definitorio.

' L'ese.nplare originale manoscritto di quest'opera é custodito nell'Archivio della Basilica di San Nicola
di Bari.

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I Padri di Santa Maria degli Angeli avrebbero voluto che il nostro prendesse

posto, quale maestro di musica presso la monumentale Basilica Del Papa, ma egli
respinse l'ambito posto tornando nella sua Napoli. A Roma inoltre ebbe congratulazionr

dal sommo Pontefice Pio X e dai maestri che operavano presso la Basilica Vaticana.
La sua conoscenza e competenza, arricchitasi di vastissime cognizioni musicali e

da una non comune erudizione scientifica ed estetica nella sublime arte dei suoni,
produsse oltre quaranta opere di cui alcune restano ancora oggi esempi di genialita e

dottrina, cofiìe la meravigliosa Missa pro Pace e la Messa di Reque a due voci eguali,
quest'ultima composta nell'anno 1 908.
Scrisse prevalentemente musica sacra e, la sua produzione musicale vanta un

notevole catalogo di composizioni le quali furono pubblicate dal Giannini di Taranto e

da R. Izzo di Napoli.

IL Zl novembre 1919 nei primi Vespri di Santa Cecilia, assistito dal confratello

frate francavillese, Padre Primaldo Coco, mori a Napoli, un male ribelle ne minava da
qualche tempo la sua esistenza, ffio inconsapevole della gravità della malattia
continuava a lavorare, morì mentre strumentava I'ultima composizione: la Messa

pastorale che egli doveva dirigere in occasione della festa di San Giacomo della Marca.
Oltre alle opere sopra citate, Padre Serafino Marinosci scrisse altre composizioni
interessanti mai pubblicate.
L'esemplare manoscritto della composizione che di seguito presento assieme

alla prof.ssa Rosa Todisco in prima edizione moderna, é conservato in una biblioteca
privata di Monopoli (Bari), ed é tratto da un Repertorio di Musica Sacra datato 1929,
proveniente dall'antica Biblioteca dei Padri Passionisti C. P. oggi inesistente,

probabilmente non si tratta di un autografo, la copia originale manoscritta dell'autore


non é stato possibile leperirla e consultarla in quanto non risulta in nessun catalogo
nazronale od internazionale.

I1 Comune di Francavilla Fontana ha istituito una Scuoia Musicale Comunale


attiva, un complesso bandistico nonché una via in memoria Cell'amato concittadino
Padre Serafino Marinosci.

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per canto pianoforte od organo

a cura di Rosa Todisco e Luigi Loré Padre Serafino Marinosci O. F. M.


(1869 - 1ele)

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Luigi Loré
Docente di pianoforte presso la Scuola Musicale Comunale Padre Serafino Marinosci
di Francavilla Fontana. Sentpre del Marinosci ha curato con Tagliabue Editore
l' edizione dell' Ave Maria.

Fonti storiche:

Bibliografia:

Alfredo Cressati, 1954;

SitografÌa:

Si ringrazia:

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