Sei sulla pagina 1di 149

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA

GENNAIO FEBBRAIO MARZO 2013 ANNO 67

D I RETTORE
Alessandro Ruo Rui
CANTI PER LA MESSA
HANNO COLLABORATO: IN QUESTO NUMERO

Anna Morena Baldacci, Paolo Bersano, Claudio 3 PRESENTAZIONE


Burgio, Davide Cantino, Fausto Caporali, Antonio Cantare la Messa
Galanti, Giuseppe Gai, Claudio Ghione, Domenico di Luciano Ruatta
Machetta, Fabio Massimillo, Angelo Mazza,
Francesco Meneghello, Massimo Nosetti, Antonio 5 Kyrie
Pacetta, Maurizio Palazzo, Massimo Palombella, T: Liturgia
M: Enrico Sirani
Enrico Sironi, Benito Regis, Luciana Ruatta,
Emanuele Spagnolo, Pierangelo Valtinoni. 6 Kyrie
M: Enrico Sirani
© 2013 Espressione Edizioni Musicali E/ab.: Angelo Mozza
Tutti i diritti riservati.
8 Gloria dalla Missa de Angelis
Amministrazione e Commerciale: T: Liturgia
Editrice ELLEDICI. Corso Francia, 333/3 M: Mossimo Pa/ombella
10 142 Torino
14 Messa Second a
Ufficio abbonamenti: T: Liturgio
Tel. 011.95.52. 164/165 - fax 011.95.74.048 M: Antonio Ga/onti

e-mai!: abbonamenti@elledici.org
www.elledici.org 22 S PERIMENTANDO a cura di Francesco Meneghello
Magna et mirabilia
Abbonamento annuo 2013 di Pierange/o Va/tinoni
€ 42,00 (estero € 46,00) - CCP 21670104
24 Magna et mirabilia
Un numero: € 12,00 T: Pierange/o Vo/tinoni
Registr. N. 392 del T rib. Civ. di To rino. 14-2 -194 9 E/ab. strumenta/e: Francesco Meneghello

29 ELABORAZIONE P OLlFONICA DEL R EPERTORIO NAZIONALE


Te lodiamo, Trinità
di Davide Contino

30 L'ANGOLO DELL'ORGANISTA
Procedure per il restauro di un organo
di Massimo Nosetti

ASSOCIATO ALL'USP I
UNIONE STAMPA
PERIODICA ITALIANA
IN QUESTO NUMERO
Alessandro Ruo Rui

Le proposte musicali contenute in questo nume- didattica, è frutto di un


ro di Armonia di Voci sono principalmente centrate pensiero forte sull'ani-
sulle parti dell'Ordinario della celebrazione eucari- mazione musicale del
stica. Ma non vorremmo limitarci solo a pubblicare rito.
qualche brano, giusto per rinnovare un poco il già Spesso l'insieme degli interventi cantati dalla co-
notevole patrimonio di Messe musicali a disposi- munità è l'incontro di varie strade ove vengono rac-
zione dei cori liturgici. Nelle chiese italiane si ri- colti e compaginati pezzi di diverso carattere, tona-
scontra, parallelamente alla varietà delle situazioni, lità, modalità, prassi esecutiva. Non che la varietà
un repertorio immenso ed estremamente vario che sia un difetto, certo. Ma che la "scaletta" di tante
va dalle affascinanti volute della Missa de Angelis Messe domenicali somigli spesso ad una collezione
gregoriana, praticamente unica superstite rispetto di oggetti reciprocamente estranei emerge in più di
ad un patrimonio prepolifonico assai vasto, ai canti un caso. La distanza temporale che si interpone tra
di qualche vecchia Messa "beat" che, spuntate le i canti dell'Ordinario, o tra le acclamazioni di una
caratteristiche ritmiche originarie, viene ora canta- Preghiera Eucaristica, sembra smorzare ogni pro-
ta come un comune canto popolare; si incontrano getto di organicità. Tuttavia anche questo sarebbe
esecuzioni di Messe d'autore (nelle Solennità, nelle un campo di sapiente sperimentazione e meriterà
feste patronali, magari ad opera di gruppi che si co- la nostra attenzione in qualche prossimo numero.
agulano solo di tanto in tanto) e nuovi repertori le- Un altro motivo di attenzione, una vigilanza che
gati a realtà ecclesiali specifiche; con tutta evidenza non deve mai esser sopita, è dato dalla frequente
si attinge spesso ad un repertorio consolidato fatto tentazione di "riempire la Messa di canti" e tra-
di pochi titoli che, più o meno amati, costituisco- scurare i canti "della" Messa. Per questo è utile
no una sorta di sicuro appoggio per coinvolgere ritornare ai documenti conciliari che ci orientano
l'assemblea: da tale rassicurante binario si vorrebbe ancora con argomenti tutt'altro che inattuali. La
volentieri uscire ma si ha l'impressione che incam- presentazione di Luciana Ruatta, collaboratrice
minare la comunità celebrante a memorizzare altre dell'Ufficio Liturgico Diocesano di Torino, riprende
melodie comporterà una certa fatica; naturalmente nella sostanza le direttive de1l1struzione Musicam
la preoccupazione si rivela eccessiva là dove l'inno- Sacram e, opportunamente, ne sottolinea gli obiet-
vazione, introdotta con qualche opportuna prassi tivi e l'applicabi1ità~

I brani
l brani inerenti il tema di riferimento sono di ni era stato benevolmente accolto dal vescovo
carattere assai vario. della Chiesa locale che gli aveva permesso di
Di Padre Enrico Sironi pubblichiamo un Ky- cantare liberamente Kyrie eleison per le vie della
rie ispirato alla figura e all'incessante preghiera città, sempre con frotte di bambini festanti che
di San Nicola Pellegrino (1075-1094), patrono 10 seguivano dappertutto unendosi al suo canto
della città di Trani e della diocesi di Trani-Bar- in quella singolare forma di evangelizzazione,
letta-Bisceglie. Era greco, di Stiro nella Focide, semplice e gioiosa, che invitava alla conversio-
e la sua peculiarità sta proprio nella ripetizio- ne. Nicola è morto a Trani e le sue reliquie sono
ne pressoché ininterrotta dell'invocazione della tuttora venerate nella cripta della splendida cat-
misericordia e del perdono di Dio. Dopo varie tedrale romanica. La memoria liturgica del San-
tappe e sofferte vicende, nel suo pellegrinare, to ricorre il 2 giugno, suo dies natalis. 11 presen-
probabilmente verso Roma, giungendo a Tra- te Kyrie eleison, proposto nella forma di corale

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 1


IN QUESTO NUMERO
Alessandro Ruo Rui

ripetitivo, come è d'uso nella Chiesa d'Oriente, consensi: l'unitari età di un Ordinario interamen-
è nato nel contesto tranese, pensando al giovane te composto su moduli melodici e armonici co-
Santo e al suo "coro': stantemente richiamati.
Non sfuggirà agli animatori più creativi che Un normale coretto parrocchiale può appren-
la parte centrale (unendo le sillabe) potrebbe dere questa Messa con estrema facilità, un grup-
diventare un "Christe, eleison" per la trinitaria po dotato di una minima lettura la eseguirebbe
invocazione dell'Atto penitenziale. A tale brano persino a prima vista. Gli interventi dell'Assem-
vocale si accompagna l'elaborazione strumentale blea sono intuitivi e cantabili con pochissima
di Angelo Mazza: una sorta di eco, o di preludio, preparazione, anche solo per l'intervento di una
ad ampliare l'invocazione cantata in vista di un guida abile. È insomma un approccio semplice
rito penitenziale più prolungato, in una celebra- alla polifonia, particolarmente incoraggiante per
zione ad hoc, in un ritiro, in una para liturgia. i cori di moderate potenzialità che vogliano fare i
primi passi nella scrittura armonica, un materiale
Di Massimo Palombella, maestro della Cap- ideale per compattare elementi eterogenei in un
pella Sistina, proponiamo un Gloria de Angelis. raduno corale. Proprio la distanza temporale tra
Si tratta della ormai classica soluzione promossa i momenti della celebrazione farà apprezzare l'u-
da Paolo VI per una escuzione che va a conci- niformità dell'invenzione. In futuro contiamo di
liare le due fonti di cui la Chiesa fa tesoro: gre- proporre ancora brani pensati in simile prospet-
goriano e polifonia. Naturalmente quest'ultima tiva: l'esperienza insegna che avere in repertorio
è declinata secondo una sintesi di tradizione (la alcune "Messe brevissime" ed alternarle secondo
ripresa dei temi nell'intreccio delle parti) e mo- la mappa del calendario liturgico può costituire
dernità (in talune soluzioni armoniche). una grande risorsa.
Ricordiamo - proprio su queste pagine - il
racconto che proprio don Massimo trasmise a Oltre al tema principale, nel presente fa-
proposito della raggiunta convinzione che la scicolo trovano conferma le rubriche dedicate
forma dell'alternanza sia la più efficace sintesi all'elaborazione del Repertorio Nazionale, agli
tra l'elevatezza del linguaggio ed il coinvolgi- organisti (ma l'intervento di Massimo Nosetti
mento del popolo. sulla prassi di restauro agli organi è un prezioso
La Messa di Antonio Galanti è invece corri- contributo a parroci e consigli pastorali) e alle
spondente ad una prassi che in altri paesi eu- produzioni che possono aprire nuovi operativi
ropei (specialmente in Francia) ha trovato ampi ("Sperimentando")"

Armonia di Voci: lettori e... collaboratori


La nostra rivista dispone di una casella di posta 11 secondo campo è strettamente tecnico e ri-
elettronica. All'indirizzo annonia@elledici.org è guarda l'aspetto editoriale: funzionano le pro-
possibile scrivere per ricevere informazioni e in- porzioni del rigo, del testo? Nella scrittura del-
viare suggerimenti e richieste. Molti nostri letto- le suddivisioni è preferito lo stile vocale (con le
ri sono musicisti esperti o liturgisti ben formati: gambette separate) o non lo si ritiene di agevole
"sentire il polso" degli animatori, dei maestri di lettura?
coro e degli organisti è un grande arricchimen- La ricaduta pratica di alcuni riscontri potrà ri-
to per il lavoro di redazione. Ci sono soprattutto chiedere tempi mediamente lunghi ma la stratifì-
due campi ove ci interessa raccogliere pareri e in- cazione delle esperienze non sarà infeconda. Rin-
formazioni. 11 primo concerne l'effettivo utilizzo graziamo i lettori anche per questo apporto, oltre
dei brani pubblicati, i suggerimenti tematici per che per il sostegno che permette ad Armonia di
future pubblicazioni, la condivisione di modi rea- Voci di continuare ad offrire il proprio contributo
lizzativi inusuali sperimentati con successo. alla buona animazione liturgica"

2 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


PRESENTAZIONE
luciana Ruatla

Cantare la Messa
11 documento Musicam Sacram del 1967, che viene che le forme di celebrazione e i gradi di par-
ha ispirato molte delle osservazioni su canto e tecipazione siano opportunamente variati, per
musica presenti nei libri rituali attualmente in quanto è possibile, secondo lo solennità dei giorni
uso, ci offre ancora oggi delle riflessioni pro- e delle assemblee.
fonde e interessanti per scelte musicali guidate 11. Si tenga presente che lo vera solennità di
da rispetto del rito e "parsimonia" nell'intro- un'azione liturgica dipende non tanto dalla for-
durre elementi a esso estranei per privilegiare, ma più ricca del canto e dall'apparato più fastoso
appunto, la realizzazione in canto di gesti e delle cerimonie, quanto piuttosto dal modo de-
parole già presenti nel rito stesso. Raccogliamo gno e religioso della celebrazione, che tiene conto
alcune suggestioni, in particolare dal capitolo dell'integrità dell'azione liturgica, dell'esecuzione
III sul canto nella celebrazione eucaristica. cioè di tutte le sue parti, secondo lo loro natura.
Sperimentiamo costantemente !'importanza che 11 capitolo III (II canto nella celebrazione della
ogni Messa, pur nella permanenza degli stessi Messa) fornisce poi, sulla base dei principi enun-
elementi rituali, sia personalizzata e adattata ciati nelle precedenti sezioni del documento, una
a contesti pastorali diversi (per tempo, luogo, serie di indicazioni concrete per la celebrazione
tipo di assemblea ecc.). Questa ampia varietà di eucaristica nelle più svariate situazioni celebra-
scelte - che nel nostro ambito si concretizza tive. Anche qui viene prospettata una parteci-
anche in una maggiore o minore "ricchezza" pazione progressiva, che procede per gradi (nn.
di parti cantate, secondo le energie a dispo- 28-31); si noti che il primo grado, quello da cui
sizione e il cammino della comunità - viene partire, comprende principalmente i recitativi, le
declinata al n. 7 del documento in termini di orazioni e i dialoghi tra il presidente e l'assem-
"solennizzazione progressiva". Vanno quindi blea, elementi che nella nostra pratica abituale
privilegiate in primo luogo le parti ritenute più non è frequente siano eseguiti in canto ... Al se-
rilevanti, come quelle che attivano dialoghi tra condo grado si aggiungono i canti dell'ordinario
chi presiede e l'assemblea tutta, seguite dagli (tranne il San c tus, già presente nel livello pre-
interventi dell'assemblea, poi dalle parti affida- cedente in quanto parte strutturante della Pre-
te al coro. ghiera Eucaristica), mentre al terzo grado appar-
7. [..] Nello scegliere le parti da cantarsi si co- tengono i canti propri legati alla specifica festa
minci da quelle che per loro natura sono di mag- o solennità, compreso l'Alleluia (rispetto al quale
giore importanza : prima di tutto quelle spettanti !'introduzione al messale suggerirà invece che sia
al sacerdote e ai ministri, cui deve rispondere il sempre cantato).
popolo, o che devono essere cantate dal sacerdote 28. [..] Per motivi pastorali, vengono proposti per lo
insieme con il popolo; si aggiungano poi gradual- Messa cantata dei gradi di partecipazione, in modo
mente quelle che sono proprie dei soli fedeli o del- che risulti più facile, secondo le possibilità di ogni
la sola «schola cantorumll. assemblea liturgica, rendere più solenne con il canto lo
Viene quindi sottolineato (nn. 10-11) che il
celebrazione della Messa. L'uso di questi gradi sarà così
grado di solennità "giusto" sarà ottenuto do-
sando con sapienza il maggiore o minore grado regolato: il primo potrà essere usato anche da solo; il
festivo nel corso dell'anno liturgico, con scelte secondo e il terzo, integralmente o parzialmente, solo
che si pongano con ordine, coerenza, misura, insieme al primo. Perciò si curi di condurre sempre i
armonia rispetto alle diverse parti del rito. Una fedeli alla partecipazione piena al canto.
solennità che non risiede quindi - come sarem- 29. Il primo grado comprende:
mo forse portati a pensare - in un sontuoso di- aJ nei riti d'ingresso:
spiegamento dei mezzi musicali e vocali "della - il saluto del sacerdote celebrante con lo risposta
festa", ma piuttosto in una più stretta connes- dei fedeli;
sione con le esigenze del rito, privilegiando le - l'orazione;
scelte musicali più adatte per valorizzarlo.
bJ nella liturgia della Parola :
70. Perché i fedeli partecipino attivamente alla
liturgia più volentieri e con maggior frutto, con- - le acclamazioni al Vangelo;

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 3


~
PRESENTAZIONE
luciana Ruatta

om -
c} nella liturgia eucaristica: sia totalmente escluso dalla partecipazione al
- l'orazione sulle offerte; canto. Negli altri casi, i canti dell'Ordinario della
- il prefazio, con il dialogo e il Sanctus; Messa possono essere distribuiti tra la IIscholaJl e
- la dossologia finale del Canone; il popolo, o anche tra due cori del popolo stesso,
- il Pater noster con la precedente ammonizione in modo cioè che la divisione sia fatta a versetti
e l'embolismo: alternati, o in altro modo più conveniente, che
- il Pax Domini; tenga conto di sezioni più ampie del testo.
- l'orazione dopo la comunione; In questi casi, tuttavia, si tenga presente:
- le formule di congedo. - Il Credo, essendo la formula di professione di fede,
30. Il secondo grado comprende: è preferibile che venga cantato da tutti, o in un
a} il Kyrie, il Gloria e l'Agnus Dei; modo che permetta una adeguata partecipazione
b} il Credo; dei fedeli.
c} l'orazione dei fedeli. -II Sanctus, quale acclamazione finale del prefazio,
31 . Il terzo grado comprende: è preferibile che sia cantato, ordinariamente da
a} i canti processionali d'ingresso e di comunione; tutta l'assemblea, insieme al sacerdote.
b} il canto interlezionale dopo la lettura o l'epistola; - L'Agnus Dei può essere ripetuto quante volte
c} l'Alleluia prima del Vangelo; è necessario, specialmente nella celebrazione,
d} il canto dell'offertorio; durante la frazione del Pane. E bene che il popolo
e) le letture della sacra Scrittura, a meno che non partecipi a questo canto, almeno con l'invocazione
si reputi più opportuno proclamarle senza canto. finale.
Viene quindi ribadito (nn. 33-34) che il principio- 11 rito scritto nel libro liturgico, secondo uno
guida è quello di valorizzare le varie parti del schema sempre uguale, per ricordare che ricevia-
rito, favorendo nel contempo la partecipazione di mo dalla Chiesa una liturgia che non ci "facciamo
tutti al canto, in particolare del Salmo responsoriale, da soli", trova la sua esistenza piena nel momento
e alcune specifiche indicazioni nel caso in cui il in cui viene celebrato da una concreta assemblea
coro esegua una parte polifonica (con maggiori in un determinato contesto. Luogo profonda-
attenzioni per Credo, Sanctus e Agnus Del). mente educativo, che ci insegna a pregare con
33. È bene che l'assemblea partecipi, per quanto è un certo stile, e che tutti gli attori della liturgia -
possibile, ai canti del «Proprio»; specialmente con musicisti, animatori liturgici, cantori e l'assemblea
ritornelli facili o forme musicali convenienti. Fra i nel suo insieme - sono chiamati ad "abitare" in
canti del «Proprio» riveste particolare importanza modo creativo, valorizzandolo in modo rispetto-
il canto interlezionale in forma di graduale o so, ma anche personale. Sorgente da cui, fiorisce,
di salmo responsoriale. Esso, per sua natura, fa come ci ricorda Sant'Agostino, una vita cristia-
parte della liturgia della Parola; si deve perciò na che si fa canto: «Cantate al Signore un canto
eseguire mentre tutti stanno seduti e in ascolto e nuovo. Ecco tu dici: io canto. Tu canti, certo, lo
anzi, per quanto è possibile, con la partecipazione sento che canti, ma bada che la tua vita non ab-
dell'assemblea. bia a testimoniare contro la tua voce. Cantate con
34. I canti che costituiscono l'Ordinario della la voce, cantate con il cuore, cantate con la boc-
Messa, se sono cantati su composizioni musicali ca, cantate con la vostra condotta santa. Cantate l
a più voci, possono essere eseguiti dalla «scholall al Signore un canto nuovo. Volete dire le lodi a
nel modo tradizionale, cioè o Ila cappellaJl o con Dio? Siate voi stessi quella lode che si deve dire e
accompagnamento, purché, tuttavia, il popolo non sarete la sua lode e vivrete bene,. JI

4 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


Kvrie T: Liturgia
M: Enrico Sironi

..,;1'1 I I ~
s
c r r
:r -;
~

i i i i l i i i
Coro (organo)
~ J~ - l: - ~ - so~.
Ky - ri - e
.J J j
e
R
- le - i - sono
J j J
T
B """ ì ,- r

Fine
..,;1'1 I r:;;:, ~

u 1 TI
i i i i ie ie I ler °i i
Ky - ri - e e - le - i - sono Ky - ri - - - l - sono

.J J j j J J j I J j
".---..

r1 n
~
JJjj
~

-- ~ ì ì
ì

-" fl L I -

~ ·1
Ky - ri
1
-
1
e
1
e -
l
le - i
'f
-
r
sono
r r r r
Ky - ri - e e -
'r
le - i
j;j
-
r
sono

J J ~. J .J il J J J I J j A I

D.C. alFine

-
~
., r ,
"

u I 'f r I I I I I I 1 1
r r I~f
Ky - ri - e e - le - i - sono Ky - ri - e e - le - i - sono

.. J J j .J qJ J J J J .J .J .J .J ~
~

PROPOSTA DI MUSICA PER lA LITURGIA ~ A R M O N I A O I V O C I 5


Kvrie M: Enrico Sironi
Elab.: Angelo Mazza

Andantino, con scioltezza ~= 66


fJ I P I I I

,. ,.
~
r I
r L.J Lr r· ~
.. ~ ~ . ~ . r--. r1
-
~ I ~ I

,. ,.
t..J
i r r r
n

r r

·· - ~ J .n I ~ ,........
~ ---.! ~
L.....J C- -
~ I I ~
-
~
r I i I
L-J 'f LJ U ;;U U
··
~ -....-
I ~
- r--1

mf
fJ I i I I

~
u Lr r L..Y r I I "r
·· - •
il
---.!
• ~ ~_ fIL __ .- J J

6 PROPOSTA 01 MUSICA PER LA LITURGIA .t A R M O N I A D I v O C I


.<l.J
~

è
'7
r '7
r

v'mf

ru
F-------F-------F----
Ped.
----F
p crescendo sino alla fine
fJ I ~

@) • • L...-J L.....J
-J -~ U L..J
n r -J J J ,....--,
··
~
- - - ~

··
---- ---- ---- ---- ---- ---- ------------
~ I , - allargando fl":\
~
@) '1r
U lJ r· p I
~ I l ] hJ hn
1.
·· . .
~ I I V I
\.:I
··
'-' - - - ---- - - - - - ---- --\.:I

PROP05TA DI MU5ICA PER LA LITURGIA .~ A R M O N I A D I v O C I 7


Gloria T: Liturgia
dalla Missa de Angelis M: Massimo Pa/ombella

Celebrante [, -# i ,
Jl Jl
,
Jl l )1 l Jl J J II~
Glo - ri - a in ex - cel - sis De o

ROCO rall.
f\ 101
f =======-~, f -.-.....- 1':'\.
s
U I I I I
Et in ter - ra pax ho - mi - ni - bus bo - nae vo -lun - ta - tis.

f\ 101
f = f
~
1':'\
C
U • c;
• I I
Et in ter - ra pax ho - mi - ni - bus bo - nae vo - lun - ta - tis.
poco rall.
f :::::::=-- f
101 ~ I j -J ~
T
\ Et in
I
ter - ra
I I
pax ho - mi - ni
I I
- bus
- I
bo-nae vo - lun - ta - -
poco rall.
tis.

f f
, • J l'
B ··
I
I

.... f\ 101 ~
poco rall.
-
~
- ~
.
s
U
Be - ne di - ci - mus __ te.
lL~ mf poco rall., 1':'\
C
U
Be - ne - di
.- _. - - --- - ci - mus te.
'I 101 mf ~
poco rall.~ 1':'\
T
I I I I
~
I
Be - ne - di - Cl - mus,_ be - ne di - ci mus te.
mf poco rall. 1':'\
b,.."' •
B ·· ---- ~

Be - ne di ci - mus te.

8 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I


~
Cl)

~
'o::(

~
O
V)

~
~
.g
.~

fl IO .,f,
, 1':\
-
~
s....:
Q

s
~ I

~ IO f
Glo - ri - ti
I
- ca - mus
, te.
1':\
c
~
..
Glo - ri - ti - ca - mus --- ---- te.
fl IO f , l'
T
I
----
\ Glo - ri :r ti - ca - - - mus
,
te.
1':\
~
B ··
Glo ri ti ca mus te.

-' fl IO , l

Assemblea
FtJ p ~ • •
Gra - ti - as a - gi - mus ti - bi prop - ter ma - gnam glo - ri - am tu amo
1\ Il r I

0",_ ~1iJ I
..!.
I
sJ i
.. r--r- ~

(~
,d. I

poco raZZ.
~ IO
mf / - .. .
s
t.J ..
Do -mi - ne De - us,
I
Rex cae - le - stis,
poco raZZ.
fl IO
mf = 1':\
c
~ ~ .....
Do - mi - ne De
..~
-
-d
us, Rex cae - le -
I
stis,
poco rall.
~ IO
mf = ~ J ]'
T
I
'd Do - mi - ne De - us, Rex cae - le - stis,
poco raZZo
f = 1':\ ,
B ·· .
Do - mi - ne De us, rex cae le stis,

PROPOSTA DI MUSICA PER LA lITURGIA ~ ARMONIA D I v O C I 9


-
.!!:!
QJ
O)
c: ~ ~
f muovendo
- ~
• ; ?
'o::( S
QJ
"1::S ~ I I
oVl De us _ _ Pa - ter_ r - om - ni - po - tens.
f mu( vendo
.!!:! 1\ ~
--= -
~ c
-
~
o
"1::S
.~
~

~
f
De
mu ovendo
us _ _
"----"
~a

- ter_ r-

~ r;.
I

!
om
I

d
- ni - po - tens.
-
I J ~

-
~
~
O
T
\
f muovendo
De us Pa - ter_ - om - ni - po - tens.

.. ....---".. -------...... ~ ~~ .L:L


B
I
De - us _ _ Pa - ter __ om ni po tens.

,., lO
~ --'- = -=
Assemblea
l't.
Do - mi - ne, Fi - li
.. u - ni - ge - ni - te,
r
---
le
-
su __ Chri
I
- ste.

l~:
fl .. ~ ~

ro
r
.. r ~
I
Org.
I ~ .J
I

mf
,., lO ~
J.. --'-
s
t.
,., lO mf Do - mi - ne De - us, , A - gnus
c
~ ~ -- - ,
- -
-
ne _ _
1---......,A -
Do mi Do - mi - ne De us, _ gnus
,., ~ mf /

T .
I I I I
\ Do - mi - ne, De - - us, A - gnus

B ·· b7 • ~
. ,
.....
Do - mi - ne De us, A - gnus
poco rall. molto rall
~ t:\ A
'I ~ =
S

t.
~
De - i Fi - li us P~ tris.
I lO
poco rall. r.-.. p molto rall.
C
t.
De i,
-.J
Fi -
..
li -
..
us
..
~
Pa -
.,j.
tris.

,., ~
poco rall. t:\ p- molto rall.
T
I I I I
\ De - i, Fi - li - us Pa - tris.
poco rall. t:\ p molto rall.
B ·
.....
De i, Fi li - us Pa - tris.

10 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA .tARMONIA o l v O C I


~
(l)

~
«
~
c:s
\Il
.~
~
~
c:s
""t:s
.~
~

..9
~
41 mf
.,., fl u • ======-
s
'-
Qui tol - lis pee - ca - ta mun - di, ======-
flumf " , t:\ ,
c
'- I I I I I
Qui tol - lis pee - ca - ta mun - di, pee - ca - ta mun - di, su - sci - pe,
'lu mf. ----n ~,--~
T

~ Qui tol - lis pee - ca - ta mun - di, su - sci - pe,


m:l ,.;
'Q,.. • •
B

Qui tol lis pee - ca - ta mun-di,

47
f\ u
declamato
- - r.'\
muovendo rall.
t:\
-
====-
"
s
'-
su - sci - pe,
I I

===- muovendo
-
de - pre ca - ti - o - nem no ""~ stram.

I\u
declamato
t:\ I - rall. =====
t:\
c
'-
.. I I I I
stram. _ _
I
su - sci - pe, de - pre - ca - ti o-nem_ no -
declamato
t:\
;:::==-, muovendo rall. =====
1\ u t:\
T
~
I I I I I
su - sci - pe de - pre - ca - ti o-nem_ no - stram.
:::::=-
declamato
. t:\ ,muovendo .----... ~
rall. t:\
B

su - sci - pe, ____ de - pre ca ti o - nem no stram.

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ARMONIA D I v O C I 11


~
QJ

~ _~u \,.-f ...----... poco rall.


\,.'
q::
QJ S
ì:S t.!
oV) Quo - ni am tu so - lus San - etus.
.~
poco rall.
U f
~
-o
o
c
t.
Quo - Di am
..- _. tu so - lus san
~
- etus.
ì:S poco rall.
o ,
f
- I
.~
~ u -1/"""\1
o T
~ 1
\ I I I I ~\.....J~
Quo - ni - am tu so - lus, tu _ _ so - lus San - etus.
f poco rall.
. b~ •
B

Quo - Di am tu so lus San etus.

fI

I 't.!
J,I
-
Assemblea

Tu
r
so lus _ __
- Do mi
--- nus.

l
fl IO "J ~

Org.
u,
i i
r i 1

...
poco rall.
fI J,I mf ---.. - . f

rall::-=====-
S ----
t.! 1 1

Tu so - lus_ Al - tis - si mus, le - su Chri - ste.


poco rall.
a tempo ali.
fI J,I f, t:\ ,f
c
t.
Tu so - lus _
"---' ..
Al - tis
----./
- si mus
I I
le - su_
I
Chri -
I
ste.

, -
t:\
ali.
fI J,I mf I I 1 1 J .J .l J -! ~ n
T
I I I I
'II Tu so -lus Al - tis - si - mus,
1

Al- tis - si mus, le - su Chri - ste.

poco rall.
f ali.
mf -...... ~

B
. /'" - t:\ n

I I
Tu _ __ so lus Al - tis si mus, le - su Chri - ste.

12 PROPOSTA 01 MliSICA PER LA lITlIRGIA ~ A R M O N I A o I v O C I


~
(l)

.., fl IO , ~ ~
Assemblea
l'''~- -
C
um San-ct~ '- - • ~ .
Spi - ri - tu,

in glo - ri - a - De - i Pa tris. __
I
<:(
(l)
"'t:S
c:s
\Il

,., ~ ~ ~
~
Cf) r - r- -" "r· ~
o,. li ~ ~ ~~
v-
r P' r -g

~r ~
I
.S!

r:
\....:

( 9' r F: f' D rJ F i ~ Il
.9
~

.., fl IO
Assemblea
~ • U'

A - meno-t-- -
110 ff rall. -.
r.,
S
t..
A - - - meno - - t - - -
ff rall. r.-,
fllO /' I

C
u I
A - men._-I-_ _
ff rall.
fllO - - :; ~ ~
T

V A
ff
- Il
ra .
meno - - t - - -

fl IO '/:::::::,,;-- ---~
T2

\ A - men._-t-_ _
ff rall. r.-,
p:- ~ p:- ~.
BI

A - men._-I-_ _
ff rall.
.. -~ r.-,
B
"' I I
A - men. _ _ __

fl Il
t::'I

Org.
~ tJ r " .,: t ~ r
( . f I i-" 'j r, .IJ' J

r r
\!.I

PROPOSTA DI MUSICA PER lA III U RGI A ~ A R M O N I A D I v O C I 13


Messa Seconda
per Assemblea, Schola a 4 voci miste (S, A, T, B) T: Liturgia
ed Organo M: Antonio Galanti

Signore, pietà
(d= 60 ca.)
ti
Assemblea
~
Si - gno - re, pie - tà.
l..- tI
Soprani
Contralti
~ I I
Si - gno -
r r.
re, pIe - tà.
I

Tenori :
J J J J J
Bassi
I I. I
Si - gno - re, pIe - tà.
ti

-
Organo
~ ~, ~ -- -
,-61-_* r
? è-
I

I I I I
Ped. ad libitum

ti
Ass.
~
c' .,
n - sto, pIe - ta. Si - gno - re, pie - tà.
1\
S
A
~ I I I r r r.
Cri - sto, pie - tà.
I. I
SI - gno - re, pIe - m.
I,
L- ino - ~e, ;ie - h.
d J J J J J J J l J J J J J
T :
B
t. I,
n - sto, pIe - m.
. S' I I. I,
I - gno - re, pIe - m.
k.I - gno - re, pIe -
I I. ,
m.
1\ I

Org.
~ ~, r r- -r r
? -&
..-v-9

I I

14 PROPOSTA 01 MUSICA PER LA LirURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


.g
Gloria c:
O
(Celebrante) \J
1'\ (lJ
Ass. V)
O
ti)
U Glo-ria_a Di-o nel-l'al-to dei eie-li.
1':'\ ~
S
l'! 1':'\ 1':'\
~
A
U
E pa-ee_in ter-ra_a-gl(uo-mi-ni di buo-na vo-Ion - tà.

1':'\
1':'\
... ... ... ... ... ... ......... ... ... ... ... .;.1':'\
T
B
··
l'
E pa-ee_in ter-ra_a-gl(uo-mi-ni di buo-na vo -Ion-tà.

1':'\ 1':'\

t- I
I
Org. I
I
1':'\ 1':'\
··
(d= 80)(Assemblea)
l'!
Ass.
U
Noi ti lo - dia - mo, ti a - do - ria - mo,
1'\
S
A
t- I I r r I I I I r r
ti be - ne - di - eia - mo, ti glo - ri - fi -
.l .l .l .l J J J J .l .l
T ··
B
. I I. I. I I I I I
il be - ne - dI - eIa - mo, ti glo - ri - fi -
_fl

.
U I I
Org.
-Et- ? ?
·· .

Ass.
U Il . I.
ti ren-dia-mo gra-zie per la tu - a g o-na_1Ill - men - sa.
l'!
S
A
U I I r i i
ehia - mo, Si - guo-re
J .l .l ~j j
T ·
B I
I
ehia - mo, Si - guo-re
I

Org.
t- I
J J -Et- r--J
- ~J
-I r
·

PROPOS1A DI MUSICA PER LA LllURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 15


~
Ass.
t.
Si - gno-re Fi-glio u - ni -
L..-fI I I I I I I I I I I
S
A
tJ 1 1 1 1 1 1 1 1 I r 1 1 1 r
Di - o, Re del cie -lo, Di - o Pa-dre~on-ni - po - ten - te,
JJ.J.J J J~.J .J 1 1 ~.J .J 1 I
T ··
B
. l! I I I I I I I I
DI - o, Re del cie -lo, Di - o Pa-dre~on-ni - po - ten - te,

!.
fJ

Org.
r -- -- -- --
? ? .n.
·
I

1L
Ass.
tJ I I. I
ge-m-to Ge-sù Cri - sto,

"" 1'\ I I
S
A
tJ
L- I
gno-re
I I I I I
Di - o, A - gnel-Io di
I I I I
Di-o, I.FI-g~. lO L e
J JJ .J.J.J JJJ .J.J J J J
T
B
··
I I I I I I I
Si - gno-re Di - o, A - gnel-Io di bi- Io, Fi-glio del

!
fI I
.
r'
Org.
u:
.
?

I
-
"l
Ass.
t.
Tu che to - gli) pec - ca - ti del mon - do, ab - bi pie - tà di no - 1.

~fl
S
A
~ 1 1
Pa - dre.

T
J J
B
Pa - dre.
"l

~g! ~

·
? è-
....... -I
~
r I

. -
- .......
~r

~
r -
~

I I

16 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


.g
c:::
O
Ass. u
(l)
U li)
c:s
V'I
S
'I
~
A ~
r r I I I I r r
~o - ~li fa fo -Xa sJ-~[t.
t.. I I I
Tu che
to - gli) pec - ca - ti del mon - do, ac -
J J J J J J JJ J J J J JJ J J J J J
T
B
·
I I
Tu che to - grI_ I. pec - ca
I - I.
ti JeI I
mon - do,
I
ac
I
-
I
co - gli la
I I I
no - stra
I I I
sup-prl-ca.
I

'I

U
Org.

··

(J= 80)
r,
Ass.
U
Tu che sie - dtal-Ia de - stra del Pa - dre, ab - bi pie - tà di no - i.

'-'
S
A
t.
!Per-
J
T
B
·
i' I
Per-
fJ

Org.
t.. I r I --- ---r r' r r
-& -& ~ .. -& ~ -,.
··

Ass. -
U I I
Tu so - lo il Si - gno - re,
'I
. I I
S
A

~o-I!jl
t.J I I I I I I
ré fu San - to, Tu so - lo l'Al-
.l .l J J J J .J J ~~ ~
T ··
B
i' I I I I I I I
ché Tu so-Iojl San - to, Tu so - lo l'Al-
, ~

IU r c; ....
Org.
I 19- ~,., 19-
,
··

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 17


~
c:: i')

8 Ass.
,
<lJ
li)
U
Con lo Spi - ri - to San - to nel - la glo - na '. ~.1
o , ,
~ I I
i') l I I I I I
S
~ A U I I r I I I I I I r. r.n - tor I I I I I I I
tis - si - mo, Ge- su Cri - sto. Con lo Spl - San - to nel- la glo - ria di

I I I ~.J .J ~~ J J J ; ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~~ .J .J
T
B
··
i' I. I . I l
Ge - su
I I I
~ pl. I. I
n - to San - to nel- la
I
glo - ria
I I
di
hs - SI - mo, Cri - sto. Con lo -

Org.
l· ··
I

I
o- ~
- f.--"

bo

l') ./' -.....,


Ass.
f.
Di - o Pa - dre. A - - - meno
i') I I I 1 1/ -..... 1/ - - " ' "
S
A
f.. r r I [ '------f I ~---L---r 0-

Di - o Pa - dre. A - meno A - - - meno

I l ~,J I b,.j~-~ J d~J~


T ··
B
~a
I~ I
~
1 1 I
bi - o - dre. A - meno -
------ - - meno
,

l
i') I 1

Org.
I r o-

u: ~,., d J- -:e.
I 1 I

Santo

Ass.
u
l')

-'
San
--- - to, San-to 11'1 S· 1 -

i')
- 1 1
, ,
S
A
u I ~r
6, r r
San-to
I
il
I
San - Si -

o- J I I b.J .J
T
B
··
'----I 1 1 I I
San - to, San- to il Si -
I
-
Org.
l· ·
o-

I
--
r--J-) d J- -J
1 I

18 PROPOSTA 01 MUSICA PER LA LITURGIA .t A R M O N I A D I v O C I


.g
c:
O
Ass. u
Cl)
~ gno - re Dio del - l'u - ni - ver - so.
LI)
c::::s
II)
1'\ I I II)
S Cl)
A ~
I r r r. r.
t.J
gno - re
I
6iO Jel-L -~ -
I
ver - so.
I I
I
1
cie - li
1 1
e
1
la ter - ra so - no
1 1
pie - ili

J J J J J J J J J J J J J J J J J J J
T ·
B
i' I I I I I. I I I I I I. I.
gno - re Dio del - l'u - ni - ver - so. I cle - rI e la ter - ra so - no pie - ili

t.
Org.

Ass.
~

1'\ I I I I
O - san --- -
I
na, 0-

S
A l,___-r
t. I I I I I I 1 I I
del-la tu - a glo - ria. O - san - na, 0-
J J ~..J .J ~~ J J {~\~~ J J
T
B
·· 1______ 1
" I I I I
del-la tu - a glo - ria. O - san - na, 0-
1'\ I
I ~

r;,
\~ r r 1-
Org. :I . 6- 1.." 6- ~.
, ·
[ I

--..... (J= 70)


Ass.
fl
--- I
'- san - - na ~el - l'al - ~o dei cie - li.
fl ~I I -""""1 I I I I 1 1
S
A
t.J
~I r I I I I I r r r I I I r I
san - - na nel - l'al - to dei cie - li. Be-ne - det - to co - lui che

T ··
J~ 1 bd J bJ ~. L I JJ J JJ J J
B I I I
r' ~ I -I I 1 1 1 1 I I
san - - na nel - l'al - to dei cie - li. Be-ne - det - to co - lui che
, I 1 I 1 I I
~

Org.
It.'-"
I 1- -- I r
I b"" b"" b"" b""
,
·· ? ?

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I V O C I 19


1\
Ass.
U
o-
"" 1\ I I I
S
A
ul I I I I I I r r I I,,---,r I
vie - ne nel no - me del Si - gno - re. O - san - na,

~J .cl .cl J J J J J~ J
T
B
·· J J J
1_____ 1
i' I I I 1 1 I I I
vie - ne nel no - me del Si - gno - re. O - san - na,

!
fI ~

Org.
r
u: ~

'l
Ass. ----- ----
'-
san ---- -
I
na, O - san -
I
- - na
I
nel - l'al - to
I
d·el cie - li.
I..-fI ~ 1 ----I 1 I I I 1 1
S
A
u I ~I r I I I I I r.
O - san - - - na nel - l'al - to dei Cle - h.
.l J~ I ~,.j J ~~ ~ I I
T
B
··
I"' I '-----..! I -I I I I I I. I
-

! ~Q
O - san - - - na nel l'al - to dei Cle - li.
fJ I ~ I 1 I 1 I I

Org. U
~I? ~
r I
r.;L ~ ~I? ~I?
r I
~I? ~
- ~I?
- I r

I 1 1 1 I I

Agnello di Dio
1\
Ass.
'-

1\
S
A
r r
~he ~ LI
tJ I I
A - gnel - lo di 6i - lo, fo - gru :ec - cl - !on -fa,
T
J J JJ J J J J J J J J J J J
B
i' I I I I I I 1 1 I I Il 1
A - gnel - lo di Di - o, che to - glij pec - ca - ti del mon - do,

Org.
!. . ~ J---Ìl
1
~/::J_
- "
-

20 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA .t A R M O N I A D I v O C I


.g
l') c::
O
Ass. \..J
<lJ
u c;,I c;,I
li)
ab - bi pie - tà di no - i.
O
\Il
l')
S ~
~
A
u I
A -
I r r
gnel - lo di
I I
Di - o, che
I r r r r
to - glU pec - ca - ti del
r. r.
J J JJ J J J J J J J J J
T
B
·· I
'" I I I I I I I I I I I
A - gnel - lo di Di - o, che to - glU pec - ca - ti del
~

Org.
I

I
t.

··
- L---

---
~
- I I

Ass.
c;,I c;,I
t.J
ab - bi pie - tà di no - i.
l')
S
A
t. !on _ t, I
A -
Ir r
gnel - lo di
I I I
Di - o, che

J J .l J J J J J J
T
B
··
I I I I I I
~on - ~o, A - gnel - lo di Di - o, che
~

Org.
,

I
t.
- L-~

---
~
-I I
··

Ass.
u .., c;,I

do - na~a noi la pa - ce.


l')
S
A
t. fo _ grU Iec _ cl - ~ del !on - fa, r r
do - na~a
r.
nOI fa ~
pa - 19
ce.

J J J J J J J J J J I I I
T
B
··
'" I I I I I I I l, I. I I I I
to - glU pec - ca - ti del mon - do, do - na~a noi la pa - ce.
I

Org.
I t.

I
··
- --~
---
~:

-. I
,

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 21


a cura di Francesco Meneghello

Magna et mirabilia
Cantico per coro ad una voce ed organo
M: Pierangelo Valtinoni
Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro mi assai noti (nn. 92, 96, 98) che celebrano la meravi-
che avevano vinto lo bestia e lo sua immagine e il numero gliosa opera di Dio nella creazione e nella storia del suo
del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompa- popolo. Al testo dei versetti 3 e 4 si è opportunamente
gnando il canto con le arpe divine, cantavano il cantico di aggiunto un ricapitolativo Alleluia.
Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello: 11 brano di Pierangelo Valtinoni sceglie di dedicare a
Grandi e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio onnipotente; questo testo una semplice, ariosa monodia e di riservare
i - a, giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! solo alla parte strumentale l'intreccio delle parti deputate
Chi non temerà il tuo nome, chi non ti glorificherà, o Signore? al tessuto armonico. Le caratteristiche del brano possono
Tu solo sei santo! suggerirne un utilizzo assai vasto: all'interno della litur-
Tutte le genti verranno a te, Signore, davanti a te si prostreranno, gia, come lode (quindi all'inizio) o come ringraziamento
T perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati. solenne; in una paraliturgia, oltre che all'eventuale let-
- a, tura di passi dall'Apcalisse, può connettersi con testi che
11 canto di lode che segue la descrizione del mare di conducono alla contemplazione delle opere di Dio; anche
cristallo nel capitolo 15 del Libro dell'Apocalisse si trova per un concerto spirituale il brano è indicato, magari con
nei Secondi Vespri dell'Epifania e ricorre in pochi altri la resa timbrica arricchita dall'intervento di elaborazioni
passaggi del Calendario Liturgico ma riecheggia vari Sal- strumentali~

Andantino solenne J = 72 c.
fl I
.
t.J
fr ~T
r- -~ r r r r- - ~r

.. I I I I I d
r------- r----- r r 1 r r
1'1 r--. I

l r r -
t.J

----,J ---
I[J'
-,J
'f
1
I

I
~
J - r-J
1
J .J
1

.J
r--1--
r
1
·· I I I 1 r I
r
1'1 ~

~f

1'1
Ma
--
- gna et mi -ra - bi - -
lia sunt o -
-
pe - ra
li
tu
~
-
I
a,
I

t.J
r I
r I S J
1
,J
r I

I
1
J --
··
r----r----r r 1 r
l'l
. .
I I I ~
t.J ~ ~
Do - - mI-ne De - us om - ni - - - po - tens:
1'1 I I I 1"'"'-1
. .
t.J r
~.d.
1 1
r r 'r r r r - F F r
.J 1 I J I I J I I I I
··
r I I I 1 r I
r

22 PROPOSTA"' MUSICA PER LA LIfURGIA .t A R M O N I A D I v O C I


~
Francesco Meneghello
SPERIMENTANDO

'\

~
~
I I I I I I I
t.
1U - stae et ve - rae sunt VI - - - ae
fl 1'"""-1 r--, I I I I
··

l t.

·· ·
·
r
I I
r
I
l'
I ~ ~ ~---

t. I
- ._. "---""
.-
- - - -
-
tu ae, Rex sae-cu - lo - - rum. Al le
fl I ~
.
t. I

-J--
I
r qr r ~r· "q~ -r qF l'
J I I I I I J-----
··
r
poco rito a tempo
fl

t.
lu - ia. ------- gna
Ma et mi-ra - bi - lia
- sunt o - pe-ra
- tu - a,
I

fl I ii ,........ I

t. 1"---

r>J
-I
h,d
fI I
r I
11 9- ,

I
-
~

~
I

I
I- I
.J-----
··

rall. (solo II volta)


fl
. . .
.
t. I I I ~ ~ •
Do - - mi-ne De - us om - ni - po - tens. Al - le - lu - ia.
fl I I I r--,
. .
t.J r 1 -1-'1
r i "r i r f
. r:. F
r>.J f
~ I I J I I J I I I I I
··

Magna et mirabilia sunt opera tua, Domine Deus omnipotens:


iustce et verae sunt viae tuae, Rex saeculorum. Alleluia.

,"OP051A DI MOSICA PER LA Lll0R61A ~ A R M O N I A D I v O C I 23


Magna et mirabilia
Cantico per coro ad una voce, T: Pierangelo Valtinoni
organo e strumenti Elab. strum.: Francesco Meneghello

lntro: Organo, Ottoni, Oboe (in canone)


Magna: Coro, Org, Clar (controcanto)
Juxte: Coro femm., Oboe (controcanto), Clar (canto ad libitum)
Magna: Coro, Oboe (controcanto), Clar (canto)
Juxte: Coro femm; Tromba 1, Trombone 1(controcanto);
Magna: Coro, Tromba 1 (discanto), Tr. 2; Trb 1/2, Ob. e Cl col canto

J. = 72 c.
fl Il
CI.Sib
U

Ob
fl ..:-- . .,. (1'-. I •
u I
f
fl /I I
Tr. Sib!
2
U
r' _or r-- -ì r f r r r l'U r r
f J I I I - I ,J -- -,.j -.,.j
Trb.! :
2
r-----r----- r r I r r I I

fl l

{~: f - I~ r- ~1'" r r f l'


.. --I I
lJ r i
Org.
f I I I I I ,.J --,.J --,.J

r-----I-----I r I r 1 I I

IO
/I f
Cl. Sib

"0 • .,. .,. . . lo0o.0oo.=

-
Ob
t.

O
A
u
f Ma
------ gna et mi-ra - bi - lia
-
Tr. Sib!
AO /I I I 1""'-1 ---::;;;
- -
2 u r V I I
f f r r 1
lO
I I J - -J J ~ .J I I J ,.J ---..J J
Trb.! :
2 I I i I
r 1---1-----1
O
A

l~:
1"""0. I

'f
I
I

I
~
J -r-.J
I ~

J
I

~ .J
r
I~
r
I
r I
r
I
f
.J J
I I i I
r r---r-----r
24 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I
,~
~
...o
e
IL 'E......
~
o
Ob ~,~ -
c:::
~
~
>f ,.....,
------1 1 1 q <:::::::::::::/
~
tJ
sunt o - pe - ra tu - a, Do - - mi-ne De us om

J >fil I I r1 R rì ____ I ~

Tr. Sib ~ I tJ i I I I I I I i r I : p r- .r
T,b.' I '; J , .J ..i. Ji.J I, J " J,
2 r I r r pr I I I I r I

l~
1"""1 ,....., I r""-I

Il r----tr •
~'Ì;
ì Il ì ì ì ì
I
d/ rl .J I I I IJ I

r I ì ì i ì

28
, n il jP n
CI.Sib
~ - - I

A8 il •
Ob
~

8
...... I
-
A
tJ V ...... ""'-01 I I I I
po - tens: iu - stae et ve - rae sunt vi - ae

A8 il n ,
Tr. Sib l
2 ~
r r-- r
28
I I I
Trb.l
:
2
r
A8 f"""'I r-"1 I I I I

I~
F-- F-- F r r r r r r
I 28
I I I I I I~ I J J ;-
:

PROPOS1A DI MUSICA PER LA LllURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 25


·9
-::::::
.o
'-e
E
CI.Sib
37
fI lI----------'

'-' I
r--.

--1-- -
.--
.......
~
c::s g o
c: Ob
~ '-' I I I
~
A
7

'-' I
- ._.
--
tu - ae, Rex sae-cu - lo - - - rum. ------- -
Al le - lu - ia.
7
A li
Tr.Sib!
2
'-'
37

Trb.!
2

A7 I
- ~ I

h r qr r ~r' 'r l' qr r


I I I I

~J ~ I I I I I J- ~ bd
i 1---1 I I I I r i r r ~ r

47
fI li
- --
Cl. Sib
~

~7
J I
--
.- ..
......
"
Ob
~ " I I

~7 r--.

'-' --
Ma - gna et mi-ra - bi - lia
- sunt o - pe-ra
- tu -
I
a,
I
Do -
I
-
I
~
- mi-ne

~7 li
Tr. Sib!
2
'-'
47

Trb.!
:
2

A7 r-1 r--. I I I I 1""'"1

l~; r
I

f~f~f
I
r
I
~.

I
----::t r
I
I
I

I
I
I - I

d-
r
["

r.!
i
I

J
I

I
r r
I
I

26 PROPOSTA 01 MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


.~
rall. '::::::
56 ...c
,
e
CI. Sib
u - I ·È
. .,.. ..
-t-.I
cu
.:-- -..
6
A • o
Ob c:
U ~
~
A6 P

A6 Il
---
De - us om - ni -

pO - tens. AI - le - lu - ia.
~
IU - stae
-....!
et


ve - rae
I

I I
-
Tr. Sib l
2
- ~ ~

~
U ·1
p

~d
p
56
. !
Trb.l
2
- -
6 rall.
A ~ J""""j I

U
'r r r r . F F r r r
56
.1 I I J I I I I I 1 I 1. . . -
:

, "
65
..
CI. Sib
U

~5
Ob
U

~5

U I I . I I
- ._.
sunt VI - ae tu - ae, Rex sae-cu - lo - - - rum.

~5 IO I I ~ ,......,
Tr. Sib l
2 u
r r r PU W
I ----
) d
65
. J 1 J. ) nfl J. -- - - ! ~~-- ---:J ! ~J-- r---J

-
I
Trb. l
2
- - - - - - - -
~5 I I I I

r qr
-
U
r r r r I 1
f -r' .q~ ·r
65
. ~I J J .1--r..-J J I I I I

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 27


'-c:s
~
..Q
74
JLu
- .- -
.§ Cl. Sib
~ I
E f
...... 4
<lJ À
c:s
c:
--
Ob

~
t.J
---- -
~ À
4

-- --
t.J
AI ------- - le - - - lu - la. ----
Ma - gna et mi-ra - bi - lia sunt

~4 U
-
.-- 3--,
~ ................... f_
3
,...., ii i r1j J-JlJjJ ~
Tr. Sib l
2 t.J I iL..J L..L.J l.-I ~l.-I I I I
~3~ 3

74

:
! bJ--- l'-J.-- ,....J n bd lt'J ,1-- f.-.J J I

-
Trb.l
2
- - I

g ~ I

l~ qr

r
I
r
J
r i
I

r
bd

~r
I
r I

r~ ~
I
r
I

~
~

9
I
~

f
I
I

82
ti Il
rall.
.
CI.Sib
~ ...... """"" --- I I

~2 t:'.
""'"' :
Ob
~
- I I I I "-J '-----" - rall.
g t:'.
""'"'
t.J
-
o - pe-ra tu - a,
I I
Do
I
-
I ~
mi-ne
'-----"
De - us om - ni - po - tens.
.. AI - le - lu - ia.
:

~2 Il ~Jl l'-. I ~ ~ JJ .I. )d J.Ln I ~ r"""I i1 I I ~j


Tr. Sib l
2 t.J I ...... """"" V I I
f I V V I

Trb.l
82
I
J- .I J
- d .lJ .I I J J I DJ J. Jì J
:
2
I r. p r' D~
I I I I r I
r
rall.
0
~2 r--, t:'.
i'1 ""'"' I I I

l:
I

I I- I r 1- - I
i r 'f r f f
.. r- r
:

f
I
J- r1 .J I I .I I I J I I I I I
:
I r r I I I I r I
r r

28 PROPOSTA 01 MUSICA PER LA LITUBGIA .t A R M O N I A D I v O C I


ELABORAZIONE POLIFONICA
T: Gino 5tefani
M: Innario1774
DEL REPERTORIO NAZIONALE
Elab.: Davide Cantino

Te lodiamo. Trinità
per coro a tre voci miste
La musica di questo notissimo inno, probabilmente deri- dall'esito comune delle strofe.
vato da una melodia assai più antica, è riportata dal Katho- La ripetizione dell'acclamazione finale, frequentemente
lisches Gesangbuch (1774) con il testo tedesco del teologo utilizzata, non è pertinente alla forma innica: l'edizione
19naz Franz (1719- 1790) che costituisce una parafrasi del 1997 de La Casa del Padre la tolse ma il Repertorio Nazionale
Te Deum. l'ha reintrodotta. La sensibilità dei ministri dell'animazione
11 brano, molto diffuso anche presso le chiese protestanti, musicale in relazione alle circostanze, potrà preferire l'una
è cantato anche con le varianti di Johann Gottfried (generaI o l'altra soluzione.
Choralbuch 1819) e di Heinrich Bones (Gesangbuch Cantate L'elaborazione è formulata appositamente per i piccoli
Mainz 1852). Così come lo conosciamo fu pubblicato in gruppi corali che non dispongono di molte voci maschili e,
Italia nel 1966 da Jaka Book con il testo di Gino Stefani pure se pensata per l'esecuzione a voci scoperte, può esser
che esprime una lode trinitaria particolarmente sottolineata raddoppiata all'organoJl

,1-4
Soprano
., tJ - ' -~
1. Te lo - dia - mo, Tri - ni - tà, no - stro Di - o,
-- t'a - do - ria-mo.

Contralto Il~ ~ I J J IU J It -9 ""6 .. ----./


1. Te lo - dia - mo, Tri - ni - tà,
--.. ".---~
no - stro Di - o,
"..-... ~ .,. .,.
t'a - do - ria-mo.
Basso
"'
1. Te lo - dia - mo, Tri - ni - tà, no - stro Di - o, t'a - do - ria-mo.

.,.,fl
S
'- ~
Pa - dre del - l'u - ma - ni - tà, la tua glo - ria pro - eIa - mia-mo.
1\
C
t.J ~
Pa - dre del - l'u - ma - ni - tà,
-9
la
.
tua
-9 . ..
--.../
glo - ria pro - cla - mia-mo.
.--... .--.....
B IlfJ" ~ E
"'
r Ir
Pa - dre del - l'u - ma - ni - tà,
r
la
e
tua
Irst e le E e lE E
glo - na pro - eIa - mia-mo.

S Ir~ ~II a J Ir J Ij I I
RIT. Te lo - dia - mo, Tri - ni - tà, per l'im - men - sa tu - a hon - tà.

C i
Il ~II: CJ
Te
ti I CJ J Ia J
lo - dia - mo, Tri - ni - tà,
J J la
per l'im - men - sa
J IJ
tu - a hon - tà.
.--.....
B t>. ~II r e Ir r Ir r r r le E e lE E
Te lo - dia - mo, Tri - ni - tà, per l'im - men - sa tu - a hon - tà.

2. Tutto il mondo annuncia te: 3. Noi crediamo solo in te, 4. Inflnita carità,
tu lo hai fatto come un segno. nostro Padre e Creatore. santo Spirito d'amore,
Ogni uomo porta in sé Noi speriamo solo in te, luce, pace e verità,
il sigillo del tuo regno. Gesù Cristo, Salvatore. regna sempre nel mio cuore.

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 29


L'ANGOLO
Massimo Nosetti
DEll'ORGANISTA

Procedure per il restauro di un organo


Iniziando una serie di contributi, che si desiderano sa pertanto, definito bene immobile per destinazione
il più possibile di senso pratico, rivolti a chi si occupa (anche se un piccolo positivo può essere catalogato tra
di musica nelle nostre chiese e, più in particolare, a co- i beni mobili), ricade sotto il vincolo espresso da questa
loro che hanno la responsabilità della custodia e della legge. Per quanto riguarda però l'agire diretto sul bene,
conservazione dell'organo, oltreché del suo utilizzo, ci questo è stato nel corso degli anni soggetto a numerose
è parsa cosa utile partire da qualche informazione circa intese tra Stato e Chiesa che, a partire dal Concordato
le fasi necessarie, in presenza di uno strumento non più del 1929, hanno tentato di gestire l'annosa questione
in ottima efficienza, al suo recupero funzionale. della tutela estesa ai beni ecclesiastici. Lo Stato garan-
Poiché è cosa piuttosto rara trovare una nostra chie- tisce attraverso le proprie leggi la "salvaguardia, valoriz-
sa totalmente sprovvista di organo a canne, a meno di zazione e godimento" del proprio patrimonio storico-
non considerare chiese di recente edificazione o piccole artistico, fatto questo encomiabile quando non entra in
cappelle e oratori, è evidente che ci troviamo di fronte conflitto con le esigenze di culto che la Chiesa ritiene
a un patrimonio che, tra organi più o meno antichi e di dover garantire ai propri edifici e alle suppellettili
strumenti nuovi, conta parecchie migliaia di manufatti, sacre. Una vistosa frattura tra le due istanze si verificò,
il valore dei quali non è sempre assoluto come relativa per esempio, dopo il Concilio Vaticano 11, quando nu-
può anche essere talvolta considerata la loro fruibilità merose furono le necessità di adattamento strutturale,
liturgica. Nonostante queste due ultime considerazioni, architettonico e pratico di vaste aree degli edifici reli-
l'esistenza di un organo all'interno di un edificio di cul- giosi al servizio delle esigenze di rinnovamento liturgico
to è sempre - indipendentemente dal valore intrinseco enunciate dai dettami conciliari (un esempio per tutti
dell'oggetto - il risultato di un atto di fede convinta la posizione dell'altare e dell'ambone e la soppressione
che al decoro della liturgia riservava attenzione e ri- delle balaustre).
spetto. Soprattutto in epoche dove l'opulenza non era Ovviamente, alla ricerca di un contemperamento de-
di casa nelle famiglie della maggior parte dei fedeli, i gli interessi reciproci, ci si incamminò sulla strada del
nostri avi non solo vollero le loro chiese artisticamente dialogo che portò a definire la materia nell'articolo
godibili ma anche complete di tutti quegli arredi neces- 12 del nuovo Concordato del 1984 e, nel 1996, alla
sari per una celebrazione degna della lode a Dio. E la emanazione di una prima "Intesa sulla tutela dei beni
musica non faceva certo figura di ancella minore! culturali di interesse religioso appartenenti a istituzioni
11 preservare dall'oblio se non dalla rovina o anche ecclesiastiche" (cosiddetta Veltroni-Ruini) stipulata tra
solo dalla negligenza questi strumenti è un atto di i due Enti. Lo Stato, se fa suo il dovere costituziona-
rispetto verso coloro che ci hanno preceduto e, nello le di legiferare in materia, finalmente garantisce alla
stesso tempo, un segnale di appartenenza alla nostra controparte pariteticità di giudizio sulle soluzioni da
storia e cultura. adottare nei distinti interventi pratici. Ancora nel 2005
Enunciato il principio bisogna però scendere nel pra- questa collaborazione, comunque rivelatasi fruttuosa
tico dovendo constatare che non sempre però le vesti- negli anni, viene perfezionata e garantita.
gia di un passato, talvolta non troppo remoto, si rivela- A fronte di quanto esposto dobbiamo però rilevare
no essere il meglio di quanto poteva essere realizzato, che la legge italiana esprime nei termini piuttosto brevi
considerando che un organo è sì un manufatto artistico e perentori di 50 anni dalla realizzazione (se l'autore è
ma, ancor prima, una macchina che deve alla perizia scomparso) il periodo trascorso il quale qualsiasi bene
del suo artefice le ragioni del suo funzionamento cor- diviene soggetto a tutela "ope legis", quindi in auto-
retto. Una valutazione certamente impegnativa se non matico. Tutto ciò per far intendere che il terreno su cui
si possiedono gli strumenti di analisi adeguati, compli- muoversi nell'ambito di un intervento di restauro su di
cata dalle implicanze che la datazione dello strumento un organo è strettamente normato dallo Stato, che agi-
innesca. Intervenire quindi su di un organo, oltre che sce perifericamente attraverso le Soprintendenze ai beni
impresa tecnicamente complessa, presenta anche alcuni storici, artistici e demoantropologici, settore nel quale
aspetti giuridici che conviene non sottovalutare, con il gli organi rientrano.
rischio di contrawenire a leggi e regolamenti normati Un primo passo pratico per attivare l'iter corretto è
dalla nostra legislazione nazionale. certamente quello di scoprire se lo strumento rientra
La Stato italiano, attraverso la legge nr. 1089 del in questa casistica. Normalmente l'anno di costruzione
1939, tutela tutti gli aspetti del proprio patrimonio di un organo recente è facilmente rilevabile dalla tar-
storico, inclusi i beni appartenenti a terzi, tra i quali ghetta che l'artefice di solito appone sulla consolle o in
anche quelli ecclesiastici. L'organo a canne di una chie- qualche punto della cassa. Più difficile può risultare la

30 P Ro P oSTA DI M USI C A P ER LA L I TU R G I A ~' A R M O N I A D I v O C I


~
Massimo Nosetti
l'ANGOLO DEll'ORGANISTA

ricerca della datazione su strumenti più vecchi, quando lenza, che in tutti i Paesi è prevista per legge, oltre che
non antichi. Gli archivi parrocchiali potrebbero fornire essere una garanzia per il committente è uno stimolo
la risposta, altrimenti ricercabile (ma per opera di un maggiore per le ditte interpellate a fornire uno studio di
esperto) all'interno del manufatto stesso, normalmen- fattibilità attento e motivato. Sarebbe opportuno che,
te sulla canna maggiore, dentro la secreta del somiere nei casi dove (e sono molti) il responsabile parrocchiale
o sulla tavola della catenacciatura. ln molti casi, se è non conosce nessuna figura di questo tipo, vi fosse al-
interessante e utile sapere la data esatta di realizzazio- meno a livello diocesano la possibilità di poter disporre
ne dell'opera, la conoscenza della stessa non è indi- di un esperto in materia a cui fare riferimento oppure
spensabile per rilevare, anche da parte di soggetto non un elenco di professionisti adeguati da consigliare.
particolarmente esperto, che il nostro organo ha già Già da alcuni anni la CE1, sensibilizzata sul problema
superato il suo primo mezzo secolo di vita. della conservazione e valorizzazione dei beni culturali
Dovendo sottostare, in questo ultimo caso, alla nor- ecclesiastici, mette a disposizione ingenti capitali (per
mativa vigente, tutto quello che verrà elaborato proget- buona parte desunti da quanto introitato con l'otto per
tualmente per il recupero dello strumento dovrà essere mille) per sostenere iniziative di restauro. Per gli organi
redatto in maniera conforme alle esigenze burocratiche storici è possibile usufruire, previa autorizzazione del
e approvato dagli organi competenti prima di poter es- progetto da parte dei competenti uffici della Curia e
sere messo in atto. della Soprintendenza, di un contributo del 30 Ofo sul va-
Per la redazione dei progetti di lavoro e dei preventivi lore del lavoro, attivabile annualmente fino a tre inter-
ad essi associati è opportuno rivolgersi a quelle ditte venti per diocesi. Bisogna però fare attenzione che que-
che abbiano già operato su strumenti simili (le tipologie sto tipo di contributo viene calcolato non sulla somma
dell'organo storico italiano sono estremamente varie) e totale del preventivo ma sui costi delle parti soggette
che, verosimilmente, abbiano già ottenuto in passato a effettivo lavoro di restauro (nel documento prodotto
un nulla osta della Soprintendenza a svolgere lavori di dall'organaro, a questo scopo tutte le voci devono esse-
questo tipo. Ciò non per scoraggiare chi volesse iniziare re redatte già scorporate e con i singoli costi), restando
un'attività in questo ambito ma, sicuramente, per tu- escluse le parti che ineriscono a fornitura di nuovo ma-
telare l'interesse del bene e del proprietario. 11 lavoro di teriale come integrazioni, ricostruzione registri, nuovi
organaro (e il restauro d'organi è comunque materia da motori, ecc. Soprattutto in presenza di strumenti molto
organaro) non s'improwisa solo perché si possiede una danneggiati, dove anche parte del materiale fonico ori-
buona manualità, un acuto spirito tecnico e, magari, si ginario è stata alienata o dove necessiti la ricostruzione
è letto qualche saggio sulla materia. 1 danni irreversibili ex novo di altre componenti, la differenza d'incidenza
che un approccio sbagliato al manufatto può produrre del contributo può essere vistosa.
sono troppi per poter lasciare un simile intervento alla ln una normale e corretta gestione dell'iter, gli uffici
buona volontà del parrocchiano di turno, pur animato statali (come anche quelli della curia per altro) non do-
da ottime intenzioni. vrebbero attivare alcuna forzatura per spingere il com-
È normalmente richiesta, dalle Curie come dalle So- mittente verso una scelta forzata della ditta (a meno
printendenze, la presentazione di più progetti. Questo che non si tratti di uno sconosciuto del quale non esista
è anche un approccio utile al committente per valutare una documentazione dei lavori già svolti), attenendosi
sia le tipologie d'intervento elaborate sia per poter re- a valutare la pertinenza delle tipologie e modalità d'e-
lazionare i costi in funzione alle proprie disponibilità secuzione dei lavori. Ottenuta l'approvazione di almeno
finanziarie. Per la "lettura" ragionata di questi docu- uno dei progetti presentati, si può passare alla stipula
menti, in genere piuttosto tecnici e dove, normalmente, del contratto vero e proprio. ln questa fase importante,
il responsabile parrocchiale non riesce a definire chiara- è opportuno che si verifichi la presenza sul documento,
mente che il lato legato alla spesa, sarebbe veramente oltre che delle fasi operative e procedurali già comu-
cosa utile giovarsi della consulenza di un tecnico (or- nicate con il preventivo-progetto approvato, di tutti i
ganista ben preparato in materia o organologo accre- parametri economici per i quali il documento risulterà
ditato) che possa analizzare con scrupolo sia le fasi di vincolante nei termini di legge (in genere sotto la tipo-
lavoro proposte (previa ispezione allo strumento), con- logia della scrittura privata):
gruenti con i bisogni reali che l'organo possiede, sia - costo totale;
la loro quantificazione economica. Non è detto che il - applicazione dell'aliquota lVA;
preventivo meno caro (se non esageratamente lontano - voci che esulano dai costi preventivati (in genere
dalla media globale degli altri, dato quasi sempre so- vitto e alloggio, trasporto materiali, connessioni elettri-
spetto) sia sempre da favorire ma non è detto a priori che, opere murarie, noleggio attrezzature speciali tipo
neppure l'opposto. La presenza di questo tipo di consu- ponteggi, ecc.);

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~' A R M O N I A D I v O C I 31


l'ANGOlO
Massimo Nosetti
DEll'ORGANISTA

- modalità e scansioni temporali per il pagamento. A fessionista, !'incertezza sulla bontà effettiva (non solo
questo riguardo ogni ditta può convenire con il com- apparente) del lavoro svolto resta puramente teorica.
mittente la formula di pagamento più adatta ai bisogni A conclusione di queste poche righe, certamente
specifici. Si premuri sempre però di lasciare una per- superflue ai più ma spero utili ai pochi, bisognereb-
centuale di saldo da definire solo dopo verifica (meglio be aggiungere una parola sulle problematiche legate
se collaudo) del lavoro eseguito, a tutela di entrambe agli interventi su strumenti che, pur rientrando nella
le parti; normativa per data di costruzione, si presentano ormai
- durata della garanzia sui lavori effettuati. completamente alterati nella loro struttura d'origine o
Alla conclusione dei lavori, la ditta dovrebbe rilascia- palesemente rivelano difetti d'origine (la sola vetustà
re un documento che comprova questa awenuta fase non può di per sé stessa essere garanzia di bontà) dif-
a segnalazione per la Soprintendenza, la quale avrebbe ficilmente ovvi abili , oppure organi (e molti se ne ag-
l'onere, oltre che di seguire i lavori in fase di avanzamen- giungono negli ultimi tempi tra quelli realizzati intorno
to, di verificarne la reale conclusione. Contrariamente al periodo bellico) semplicemente costruiti in periodi
a quanto spesso si crede, non spetta a questo Ente la di povertà d'idee e di materiali e, di conseguenza, te-
redazione di un atto di collaudo, a meno che non sia stimoni più del declino dell'arte organaria che non di
coinvolto anche denaro pubblico. una perpetrata virtù artistica. Entrare nel dettaglio di
11 "vero" collaudo deve essere concordato in fase di cosa in questi casi occorra fare sarebbe travalicare i li-
contratto tra proprietario e ditta organaria, avendo i due miti di questo articolo. Se consideriamo l'organo non
entrambi diritto a farlo eseguire da persona di loro fidu- un reperto museale ma una macchina sonora che deve
cia. Purtroppo questo ultimo atto, che non dovrebbe es- trasmettere emozioni mantenendo la piena efficienza
sere ritenuto un dettaglio minore vista !'importanza dei dei sui complessi sistemi costruttivi, voglio sperare che i
capitali investiti in operazioni di questo tipo, è spesso pochi o numerosi casi di palese irrecuperabilità (se non
(se non volentieri) eluso dalle ditte e quasi mai esigito compiendo falsi storici evidenti) o di eccessivo paupe-
dal committente. Spesso, e ancora peggio, si ritiene che rismo che saranno documentati troveranno soluzioni
un possibile concerto inaugurale dei lavori possa sosti- disciplinate più al comune buon senso che alla retorica
tuirsi a un collaudo, ignorando in questo modo che il della conservazione tout court. La considerazione finale
primo risponde alle pure esigenze artistiche del momento è che, dopo decenni di più o meno silente obbedienza,
mentre solo il secondo, se condotto con serietà da per- alla luce delle ultime leggi anche la Chiesa (attraver-
sona esperta, analizza tutte le fasi lavorative effettuate so persone competenti) possa dialogare con lo Stato
sul manufatto garantendone l'esecuzione a regola d'ar- in modo paritetico, naturalmente per la salvaguardia
te come sempre richiesto. Non è superfluo pensare che, del proprio patrimonio ma quando questo è realmente
in assenza di questo atto conclusivo, pur oneroso per il meritevole di un investimento che coinvolge finanzia-
committente che deve all'uopo investire adeguato pro- riamente e moralmente tutta la comunità.."

32 PROPOSTA 01 MUSICA PER LA L1fURGIA .t A R M O N I A D I v O C I


PIERANGELO RUARO
Glorificate Dio nel vostro corpo

PIERANGELO RUARO
--r!

Le "schede" raccolte
in questo volume,
agili e concrete,
aiutano a cogliere
l'importanza di quei luoghi,
gesti e canti
che ci permettono di vivere
con tutti i sensi
l'incontro con Dio.
lnfatti credere,
ricorda san Paolo,
è fare del corpo,
cioè della nostra vita,
un sacrificio vivente,
santo e gradito a Dio.

~ s.;-5:/Si ~ -- a alla fede Un utilissimo strumento


, danno form di formazione liturgica
, canti che . e
pref~~?to
144 pagine
Luoghi, ges tI, € 6,50
di Andrea
____ oasEl'({1

§ I~' laVOce

...You LLEDICI

ww.elledi .org
J" Formazione liturgica dei musicisti
J" Brani per diversi organici: dal coretto al grande complesso
J" Rubriche per organisti, formazione corisci e Direttori di coro
J" Taglio pastorale
J" Nuova veste musicale di canei IiturgiCÌ popolari
J" Ca nei giovanili per la preghiera e la meditazione dei ragazzi
~ Registrazione mp3 online

PROGRAMMA 2 O1 3

€) Cantare la Parola

ABBONAMENTO AI 4 FASCICOLI + REGISTRAZIONI DEl CANTI "ON UNE ""

ITALIA € 42,00 - ESTERO € 46,00


I SINGOLI NUMERI SONO ACQ!)ISTABILI
A € 12,00 CIASCUNO
.. gli mp3 delle reglSCrazlOni sono scaricabIli dal Sito www.elledici.org nella sezione riviste/Armonia di Voci

ISBN 978-88-01 - 05476-7

Corso Francia. 333/3 10142 TORINO Tel (+391 € 12,00


I IIIII
9788801 054767
IN QUESTO NUMERO
Alessandro Ruo Rui

Sequenze e canti al Vangelo


Le riflessioni e i brani di questo numero di Ar- sembra spezzare l'abi-
monia di Voci sono prevalentemente dedicate alla tuale procedere della Li-
forma liturgica e musicale della sequenza. Potrebbe turgia della Parola. Molti
allora parere che ci si voglia portare su campi di animatori ci hanno sollecitato a cercare nuove so-
ricerca estranei alla maggioranza delle realtà corali luzioni per eseguire le sequenze in continuità con
ma non è così. Ripercorrere la storia e l'utilizzo del- l'acclamazione al Vangelo.
le sequenze è sicuramente affascinante per gustare Così si sono commissionati a Fausto Caporali
un patrimonio di invenzione teologica e musicale due brani che possono vivere di vita autonoma ma,
che ogni animatore dovrebbe conoscere, qualun- soprattutto, esser proposti nelle rispettive solenni-
que sia il livello della pratica esercitata e ci rivela tà. La breve descrizione che ne facciamo intende
molti fenomeni che ancor oggi si verificano nella anche suggerire tutte le realizzazioni parziali, dato
prassi compositiva e nell'animazione. Per questo, che la registrazione on line ne proporrà la veste più
a una breve introduzione, segue subito l'abituale completa. Questa modularità di materiali è ben
rubrica Sperimentando che ci suggerisce come valo- nota da anni ai lettori di Armonia di Voci e ancora si
rizzare i testi del grande repertorio monodico. vuole ribadire che è possibile, anche a gruppi corali
È purtroppo frequente che, in talune solennità, di modeste possibilità, affrontare la versione "base"
si arrivi a considerare con sciatteria, imbarazzo o di un brano che potrà eventualmente conoscere
persino sorpresa, la presenza di una sequenza che ampliamenti ulteriori./'

I brani
Vieni, Santo Spirito propone la sequenza il percorso introducendo al Vangelo. Natural-
allo Spirito Santo in forma molto scandita, in- mente alle strofe è possibile dare una lettura
tercalando un'acclamazione che, potendo esser monodica, magari alternando i timbri vocali.
usata autonomamente (nel Tempo Pasquale,
nelle celebrazioni catechistiche), è alla portata In continità con i temi del numero sono pre-
di ogni assemblea. Ne pubblichiamo una ver- senti anche due brani frequentemente colloca-
sione semplice, ma la versione con vari cambi bili in varie situazioni.
di tonalità e una parte organistica con suggeri- 11 Vieni Spirito Creatore di A. Ruo Rui è una
menti improvvisativi è disponibile sul sito della sorta di amplificazione polifonica dell'inno Veni
rivista. Al termine della decima strofa il brano creator, a uso di quelle circostanze ove occorra
potrebbe terminare ma anche sfociare in un Al- dare più spazio all'invocazione solenne dello
leluia che richiama lo stesso tema dell'antifona. Spirito (Ordinazioni e celebrazioni su specifi-
11 versetto proprio della solennità di Pentecoste ci temi di Chiesa). Si può eseguire interamen-
completa l'ascesa timbri ca e dinamica. te a cappella, con il sostegno dell'organo sulla
monodia che verrà cantata dall'assemblea, con
Allo stesso modo Ecco il pane degli Angeli l'organo nelle parti polifoniche.
intercala una antifona giubilante (il Lauda Sion 11 canto di M. Palazzo Sotto la tua protezio-
chiede lode piena e risonante!) alle ultime strofe, ne esprime con intensa semplicità la più antica
le più usualmente proclamate, della sequenza preghiera mariana. Oltre a un'esecuzione orga-
del Corpus Domini. 11 canto in tal modo si con- nistica è possibile anche una strumentazione
figura persino come lode adatta a molti altri più ricca, con l'intervento di altri strumenti de-
momenti di culto eucaristico. Ma la modulazio- sumibile dalla struttura armonica.
ne e lo stesso ritornello che diventa un Alleluia L'Elaborazione polifonica del Repertorio e
portano anche qui a un culmine che completa l'Angolo dell'organista completano il fascicolo./'

PROPOSTA DI MUSiCA PER LA LITURGIA .~ A R M O N I A D I v O C I 1


PRESENTAZIONE

le sequenze, liturgia e arte


Sul vastissimo e interessante fenomeno delle elaborazione e celebrazione dei contenuti della
sequenze sono possibili vari piani di approfon- fede. Va detto che, a livello locale, alcune altre
dimento che possiamo appena accennare. Cer- sequenze rimasero in uso. 11 contenuto, la po-
chiamo di raccogliere e sintetizzare alcuni dati polarità e l'utilizzo di queste quattro sequenze,
che possono emergere dalle diverse angolazioni a cui si aggiunse la Stabat Mater, sono differen-
con cui ci si avvicina al fenomeno. ti. Ne tracciamo un sintetico profilo.
La nascita delle sequenze ne giustifica il nome: Victimae Paschali laudes è la sequenza ob-
al verso alleluiatico seguivano melismi la cui bligatoria per il Giorno di Pasqua, facoltativa
complessità costituiva un ostacolo alla memo- nell'Ottava. Ha una struttura formale assai inte-
rizzazione. Così, come narrato alla fine del IX ressante e una mirabile sintesi tra la tradizione
secolo da Notker Balbulus, monaco di San Gal- del dialogo tra le Marie al sepolcro, gli angeli
lo nel suo Liber Hymnorum, si cominciò ad ag- e i discepoli (come nel precedente Quem queri-
giungere un testo che, sottoposto alle note dei tis) e alcune espressioni di straordinaria sintesi
melismi, ne facilitasse la corretta esecuzione. La e forza kerigmatica (Agnus redemit oves... Mors
riuscita musicale di questa aggiunta, natural- et vita duello conflixere mirando... Scimus Christus
mente, stravolgeva la flessibilità del vocalizzo surrexisse a mortuis vere).
giubilante, il quale era già il frutto di una co- Se pure l'uso liturgico della Victimae è limi-
dificazione awenuta su fenomeni di improv- tato a una o due celebrazioni all'anno, la po-
visazione vocale, ma soprattutto costituiva un polarità del brano è veramente grande: amato
inserto concettuale che veniva a occupare un per la sobria eleganza del suo percorso melo-
posto di grande e delicatissimo rilievo proprio dico e narrativo, è praticato frequentemente
al centro della liturgia della Parola. Così pote- in concerti spirituali. 11 profilo di questo canto
va accadere di ascoltare un dialogo dramma- ha generato nel tempo altre melodie divenute
tizzato a proposito dell'evento evangelico poi poi a loro volta fonte di numerosissime elabo-
narrato, di introdurre qualche sorta di inno in razioni (su tutte il corale Christ is erstanden),
varia misura legato alla circostanza ma, anche, ha conosciuto ulteriori interpolazioni e parziali
di ritrovare divagazioni non sempre pertinenti e elaborazioni polifoniche e, ancor oggi, è inten-
di eccellente contenuto letterario e teologico. samente utilizzato per le più recenti sperimen-
Dalle circostanze iniziali si passò gradual- tazioni compositive.
mente alla produzione mirata e il repertorio Veni Sancte Spiritus è sequenza obbligato-
venne a contare alcune migliaia di brani, spesso ria per la Solennità di Pentecoste. La melodia
di utilizzo locale, il cui catalogo è tuttora in originale è poco conosciuta: la si canta di meno
continuo aggiornamento, anche perché il pro- nella sua versione originale, sia perché spesso si
filo musicale di tali invenzioni, ormai autono- teme di non ricordare l'evolversi della melodia
mo rispetto all'eventuale acclamazione a cui si sulle strofe finali, sia perché la sua versione in
posponeva, diveniva quello dell'inno, del tratto, italiano (come nelle altre lingue volgari) ne ha
del responsorio in senso più lato. La popolarità consentito una diffusione recitata nella pietà
di alcuni di questi brani è testimoniata dal loro privata e in varie celebrazioni comunitarie come
impiego in elaborazioni polifoniche di notevole invocazione allo Spirito Santo. Mentre il testo e
valore, con la melodia originale trattata in sorta la musica dell'inno Veni Creator sono stati con-
di cantus firmus. servati con maggiore fedeltà, il Vieni, Santo Spi-
Com'è noto, dal Concilio di Trento se ne ebbe rito ha suggerito nel tempo (e ancora suscita)
una drastica riduzione, dato che il conseguente la produzione di parafrasi libere nei più diversi
Messale Romano di S. Pio V (1570), operando stili musicali.
una unificazione più di modi che normativa, Lauda Sion Salvatorem è sequenza facolta-
conservava soli quattro brani: Victimae Pascha- tiva per il Corpus Domini. 11 testo completo è
li laudes, Veni Sancte Spiritus, Lauda Sion, Dies assai lungo e, purtroppo, raramente viene ese-
irae. Evidentemente tra i testi non più inclu- guito integralmente nell'originale latino o an-
si vi erano luminose testimonianze di sensibilità che solo proclamato nel testo italiano. La forma
spirituale del popolo di Dio, ottimi esempi di è interessante per il suo densificarsi finale: 18

2 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


PRESENTAZIONE

strofe in terzine - 2 ottonari e 1 settenario - melodia originale ha invece subito in tanta mu-
seguite da 4 in quartine - 3 ottonari e 1 set- sica strumentale del1'800 un trattamento ela-
tenario - e due da 5 versi - 4 ottonari e 1 set- borativo, spesso caricaturale e grottesco. Fortu-
tenario. 11 Lezionario ne propone una versione natamente la meravigliosa Messa da Requiem di
breve con le ultime quattro strofe ed è questa 1. Pizzetti ha riportato nella giusta luce la forza
la più frequente modalità in cui viene proposta. elegante ed espressiva di questo canto. Se alle
11 testo di San Tommaso costituisce un'ampia grandi espressioni compositive è consegnato il
escursione poetica sul dono del Corpo di Cristo: ruolo evangelizzatore dell'arte, molti efficaci
se ne sentono gli echi in molti inni eucaristi- passasaggi di quel testo meriterebbero ancora
ci. Negli ultimi tre secoli e specialmente negli di entrare nella pietà delle nostre comunità,
ultimi cinquant'anni, segmenti anche parziali magari attraverso canti esequiali di carattere
di questa sequenza hanno suggerito un'ampia popolare.
produzione di mottetti polifonici. Stabat Mater, sequenza di Jacopone da Todi,
Dies irae, nata in ambito francescano, era la che si inserisce nel fecondo filone dei Planctus
sequenza della Missa pro defunctis. La riforma Mariae, fu reintrodotta nel 1727, è facoltativa
liturgica l'ha accantonata, probabilmente per- per la B.V. Maria Addolorata (15 settembre), ma
ché, oltre alla lunghezza oggettiva del testo, vi è popolarmente utilizzata, anche in versioni ri-
sono espressioni che potrebbero esser equivo- dotte e con il testo italiano, nei pii esercizi della
cate. A tale rischio non è sicuramente estra- Quaresima. Se ne cantano pure alcune semplici
nea !'interpretazione popolare e l'utilizzo che versioni polifoniche d'autore. In elaborazioni
ne è stato fatto da importantissimi compositori musicali sobrie o sontuose è spesso utilizzata
che ne hanno, appunto, valorizzato gli aspetti in concerti spirituali. 11 testo traccia un percorso
naturalistici, le descrizioni scenicamente affa- di grande, emozionante, eloquenza: contem-
scinanti e le forti tinte: dopo la stagione della plazione della Madre in pianto davanti al corpo
polifonia, grazie allo stile concertato e al bel- del Figlio crocifisso e trafitto, implorazione per-
canto, da B. Marcello a W. Mozart, da G. Verdi ché il suo stesso dolore sia sinceramente vissuto
a K. Penderecki, mirabili soluzioni compositive dal credente, invocazione finale perché quando
hanno valorizzato la compresenza di sentimen- anche il corpo del fedele morrà, all'anima sia
ti e rivelazioni profondamente coinvolgenti. La donata la gloria del ParadisoJ'l

ELLEDICI propone Messale delle domeniche


e feste 2014
Per ogni domenica e festa: un'introdu-
zione di inquadramento generale della Pagine 624 € 6,50
celebrazione; una breve introduzione
alle letture; una proposta di intenzioni di preghiera dei fedeli aperta
alle necessità della Chiesa e dell'umanità; antifone, colletta, orazioni. Il
tutto con praticità, semplicità e facilità d'uso.

~ www.elledicì.org
~ vendite@elledicì.org
" +39011 9552 111

PROPOSTA 01 MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 3


Paolo Bersano

iu -di

SEQUENZE: spunti di riflessione


i - a, e proposte di attualizzazione

11 tema della nostra riflessione sulle possibilità esecuti- ca in prosa, di fatto è pensata in forma dialogata, a volte
ve delle sequenze nell'attuale liturgia, per non restare una "drammatizzata" (es. la sequenza di Pasqua). Analizziamo
i-a. semplice analisi di modalità corali, dovrà partire da uno i contesti celebrativi: in origine la sequenza prolungava il
sguardo più ampio, che tocca in qualche modo il percorso canto al Vangelo (così è ancora previsto dall'Orda Cantus
di formazione del brano stesso e il contesto celebrativo in Missae nella restituzione del Graduale romanum), una spe-
- cui è stato inserito. In un secondo momento sarà necessario cie di ridondanza testuale-musicale dell'acclamazione al
vaìutaTe ,n che modo n suo utilizzo nella liturgia del Vati- Vangelo: ricordiamo che la processione del Vangelo aveva
cano 11 possa valorizzame o sminuime l'efficacia. Natural- acquisito una grande solennità, e gli spazi celebrativi im-
mente un'analisi approfondita è impossibile nel contesto ponevano un tempo ampio. Non solo. L'alleluia presenta
dello spazio concesso nella rivista. Cercherò di fare sempli- un versetto che dovrebbe offrire una sintesi efficace del
cemente alcune considerazioni che possano offrire ulteriori messaggio del Vangelo della festa. Questo non era più
piste di ricerca. Mi soffermerò solamente su due sequenze percepibile: i versetti dell'alleluia così ampiamente meli-
tra quelle presenti nell'attuale rito: la sequenza di Penteco- smatici, di carattere solisti co, ormai erano privi di signi-
ste e la sequenza per la solennità del SS. Corpo e Sangue ficato per l'assemblea, probabilmente anche per il clero
di Cristo. Ho scelto queste due composizioni perché da una stesso. Per questo, attaccato alle ultime note dell'alleluia,
osservazione storica e formale del materiale musicale gre- fu pensato un ampiamento testuale e melodico, che pre-
goriano e del contesto liturgico in cui sono state realizzate, vedeva la partecipazione dell'assemblea, se non tutta per
sicuramente esse possono offrire maggiori idee su possibili lo meno una buona parte (già tutta la parte dei ministri
materiali musicali da produrre, in quanto si può percepime, e chierici). E per queste caratteristiche possiamo dire che
all'origine, un progetto di composizione del materiale mu- nacque uno stile "nuovo" per alcuni canti della Messa.
sicale più omogeneo rispetto ad altri contesti del repertorio Ora ci potremmo chiedere se nella liturgia attuale si riesce
gregoriano. La festa del Corpus Domini istituita nel 1246 a ottenere lo stesso tipo di impatto, ma la risposta non è
da papa Urbano lV, ebbe come compositore dei testi il più il caso di darla, perché è evidente. Ci potremmo chiedere
grande teologo della storia, Tommaso d'Aquino, e si può che cosa si può fare.
dire che il periodo storico in cui è stata composta la liturgia Per favorire la partecipazione dell'assemblea sono
della festa, pur essendo ormai distante dal periodo "aureo" state proposte varie versioni musicali, anche interessan-
del gregoriano, aveva come criterio ispiratore la ricerca di ti, che cercano comunque di essere facilmente memo-
grandi sintesi del pensiero, anche riguardo la musica. La rizzabili e cantabili, ma, a parte che a volte si cade in
solennità della Pentecoste, pur essendo una delle feste pri- un linguaggio musicale banale, c'è un altro problema,
mordiali del cristianesimo, fu soggetta ad alcuni amplia- dovuto al fatto che le sequenze si cantano solamente
menti, dovuti alla riflessione teologica sullo Spirito Santo una volta all'anno. Si tratta di un problema della memo-
nel contesto monastico tra il1X e 1'X1 secolo, e alla riforma rizzazione. Direi di più: il problema del coinvolgimento
liturgica gregoriana. emotivo del canto. Noi non possiamo innamorarci di
La forma della sequenza fu accolta come una novità una persona se la vediamo una volta all'anno ...
nel contesto della celebrazione eucaristica, nella quale, Questo problema è stato affrontato in modo straordi-
fino ad allora, veniva cantato esclusivamente un testo nariamente efficace nel repertorio gregoriano attraverso
della Scrittura: salmi o brani dell'Antico e Nuovo Testa- l'utilizzo di materiale "motivico" sapientemente dosato
mento. Mentre la liturgia delle ore monastica da secoli tra cosiddette "formule centonizzate" e materiale origi-
aveva vissuto una grande creatività nella produzione dei nale, unito a una sapiente capacità di accostamento di
testi, nel rito romano la celebrazione eucaristica man- materiali in contesti liturgici particolari.
tenne questo principio. La sequenza si presenta inoltre Prendiamo la sequenza Lauda Sia n, la quale è costruita
come una specie di "anomalia", anche dal punto di vista come amplificazione del bellissimo alleluia Caro mea sul
musicale. Se da un lato traspare una tipologia innologi- 7 modo. (Es. 1.2)
0

4 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGI.A ~ A R M O N I A o I v O C I


~
Paolo Bersano
SPERIMENTANDO

~ç-
Es. l
!
;
;». .~
• • ..
Ca - ro mé - a. .. et san guis mé - us vé - re

(finale)

•~. •:::Z::'; ;:;; ••••.;-; =;, Il


est po tus

ES. 2

......
Estratti dalla Sequenza

~. . •
• ~- •

...........-s
• •
Lau - da Si - on Sal - va - to - rem ... sit laus plé - na sit so no - ra ...

• • • • • • • • • • • • • • •
Dog - ma da - tur ehri - sti - a - nis quod in car - nem tran - sit pa - nis ...

~ .... . . • • • •
. .. ..
"
••• •• •
~

• • • •
Ec-ce pa-nis an-ge-lo-rum fae-tus ci-bus vi - a-to-rumvé - re pa-nis fi li - o-rum
l testi di riflessione teologica dei padri mettono in relazione la Messa del giorno, il famosissimo brano Puer Natus proprio in 7
presenza di Cristo nell'eucaristia con il mistero dell'incarnazione: modo, (Es. 3) con l'intonazione di intervallo di 5a così efficace,
nel rito antico era previsto l'utilizzo del prefazio della Messa di effetto antidpato già nella seconda e nella terza antifona delle
Natale. Uno dei momenti musicalmente più forti nel repertorio Lodi del giorno stesso, Angelus ad pastores e Facto est cum
gregoriano per il ddo del Natale è proprio !'introito della angelo. (Es. 4)

.7.
Es. 3

...
Missa in Die - Introito
~ • .=:z;;, • : • .~ .- . •
Pu - er na tus est no bis et ti li - us

Es. 4
Ad Laudes
.CC; ;:--. c;?-
~ • • • • • • • •
Ant. • f
An - ge lus ad pa - sto - res a it

Ant. • • • • • • • • • ç. ••• ?; •
Fa-eta est eum an-ge-Io mul-ti-tu-do eae-Ié stis ex-ér-ei tus ...

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 5


R I MENTANDO
Paolo Bersano

et

Per concludere, l'alleluia di 7 modo Caro mea appartiene


a uno dei cosiddetti alleluia centonizzati, presente
----
propri, che possano essere utilizzati in contesti liturgici
ravvicinati? Proseguiamo la nostra osservazione con la
altre 5 volte nell'anno liturgico, tutti ravvicinati nel Sequenza di Pentecoste Veni Sancte Spiritus di 1 modo,
periodo che va da giugno a settembre. Perché dunque amplificazione dell'alleluia Veni Sancte Spiritus di 2
a,
non pensare di proporre alcuni alleluia, con versetti modo. (Es. 5.6)
Es. 5

~A~~~ ..-
- a, . . .- - .. ... ~ ..
--
Vé ni Sane-te Spi

~ ,; --;; . ~. -• • • • • ... p; -;-: ..


Es. 6

~ S"l""'''
•• • • •"--'•
Ve-ni San-ete Spi
... . ••• ~.
ri - tus et e - mit-te eaé
!~ • •
di-um

È interessante la stretta relazione con gli alle- entrambi nel 1 modo, (Es. 7) e con l'alleluia Loque-
luia della domenica tra l'Ascensione e la Pente- bantur cantato nel primo giorno dell'ottava di Pen-
coste Regnavit dominus e Ne vos relinquam orphanos tecoste.
Es. 7

s
::;s.
; ...
Re
• -vit
;; ; s ...,
Dò - mi

fil

Alleluia

~ ;zf?: z77:s, ;;:;&. ;;-. • •


::Z:S;I
ia.

Alleluia

~ /58_:::3" :G&;-;.~· I ;$&. ;.


È necessario tenere presente che nel rito antico era previsto della sequenza come grande preghiera di invocazione nei
il canto della sequenza di Pentecoste per tutti i giorni giorni precedenti alla festa. A questo proposito, può essere
dell'ottava, così come è stato mantenuto nell'ottava di interessante notare come l'antifona dei Secondi Vespri
Pasqua. Anche se si deve riconoscere corretta la logica dell'Ascensione di 2 modo O Rex gloriae abbia la stessa
di avere tolto l'ottava di Pentecoste, in quanto non ha intonazione e un andamento melodico quasi identico
un fondamento storico, e aver anticipato molti testi e delle famose antifone "O" per la novena di Natale (Es. 8),
orazioni proprio nei giorni della novena tra l'Ascensione indicandoci un percorso di intensa preghiera di invocazione
e la Pentecoste, non si è avuto l'idea di proporre il canto a Colui che ha promesso di non "lasciarci orfani':

6 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGI.-'\ W A R M O N I A D I v O C I


~
Paolo Bersano
SPERIMENTANDO

Es. 8

Ascensione DOnllni

~ .. ?z z~s "'; """"'


.. ::s;
~
J ~

• •
"- Il
Aut. ~
• • •
O Rex g16 n ae

Autiphonae Majores

Die 19 ~ .. z----; •
~

• -- '"•
• • -. ..
> Z'""""S.
• • Il
O Rei dix Jes se
In un certo senso, si potrebbe provare a interpretare in catecheti co del testo. Nel caso si volesse riportarlo dopo
senso "opposto" l'indicazione dell'Ordinamento generale l'alleluia, sarebbe necessario garantirne la portata corale
del Messale Romano, il quale, al n. 64, a proposito delle acclamatoria, pensando a inserimenti nel testo di una o più
sequenze dice: La Sequenza, che, tranne nei giorni di acclamazioni. Sicuramente sarebbe auspicabile un preciso
Pasqua e Pentecoste, è facoltativa, proponendola come aggancio musicale con l'alleluia. Concludo osservando
canto al Vangelo per tutta la novena di Pentecoste. che per esaltare la portata catecheti ca -tematica- dei
Quindi un suggerimento compositivo potrebbe essere ricchi testi delle sequenze, si potrebbe adottare una
quello di utilizzare lo stesso materiale motivico di uno o più sapiente estrapolazione di alcune immagini teologiche,
alleluia, da utilizzare nei giorni tra la festa dell'Ascensione da inserire in altri luoghi della celebrazione eucaristica
e la Pentecoste. Ci si può domandare come mai, sempre al o della liturgia delle ore, come ad esempio la preghiera
n. 64 dell'OGMR, venga precisato che essa "si canta prima dei fedeli: pensiamo a come alcune immagini della
dell'Alleluia': Anche se dal punto di vista strettamente Sequenza Lauda Sion come ad esempio "pane vivo, che dà
musicale potrebbe essere una contraddizione, di fatto vita, veramente donato, pane degli angeli, pane dei pellegrini,
sembra la soluzione più efficace, nel senso che se si vero pane dei figli", solo per prenderne alcune, potrebbero
fosse mantenuta la forma precedente, lo slancio proprio rimanere maggiormente impresse nella comprensione dei
dell'alleluia così come concepito nel nuovo rito, avrebbe fedeli, stimolando così il recupero di una dimensione
subìto una grande caduta di attenzione. In un certo che sembra essersi perduta da troppo tempo, owero il
senso, ciò che un tempo era un momento celebrativo rapporto tra la liturgia e i suoi linguaggi e la spiritualità
di grande intensità per l'assemblea, oggi viene percepito della preghiera del popolo di Dio, verso Colui che proprio
come un momento meditativo prima del canto al questi testi ci insegnano a invocare come Re vittorioso,
Vangelo, che può valorizzarne l'aspetto potremmo dire Cristo, nostra speranza "

ELLEDICI propone Pierangelo Ruaro


Come argilla nelle tue mani
52 temi inerenti alla celebrazione del-
la Messa sono messi in ordine di... ap- Pagine 120 € 6~00
parizione (cioè man mano che i vari
elementi liturgici "entrano in scena" durante il rito) e illustrati da brevi
commenti comprendenti citazioni bibliche e liturgiche, o da spunti di
riflessione.
Aiutano così il fedele a trasformare la sua vita in una continua cele-
brazione eucaristica, quasi come il prodigioso lavoro di un vasaio che
trasforma un pezzo di argilla in un'opera d'arte.

~ www.elledici.org
~ vendite@elledici.org
• +39011 9552 111

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA D I v O C I 7


Vieni Santo Spirito T: Liturgia
M: Fausto Caporali

Mosso
t:"I

Organo

Ritornello
- - - -
u
Il
Vie - ni, vie - nt San - to Spi - ri - to
or---. ' vie - ni, vie - ni --- fuo-co d'a-mo - re!
.. ·
u .., . ·
.h- U. ~J
~r.
Org.
. J. )rJ j I r r ~~

_
Strofe l e 2

...
~

Solo
u •
Vie-ni
<J ..
San-to
~

Spi - ri - to,
.
man-da
.' ...
a noi dal cle -
..
lo un
. ..
rag-gio del-la tua lu-ce.
f'l r-= ~ I

u l I - • • I I I I I
Org. p
.. J ~ ~ • ~t

- ,
- , -
Solo
u ,. ,. ,. ,. ,.
Vie - ni pa-dre dei
~. ,.
po - ve - ri,
,. ,.,.,.,. ,.
vie - ni da-to-re dei do
------- .
nt
... vie-ni lu-ce dei cuo-ri.
Il n-n • I

u • ~ I
..
-J
I I I I
Org.

.••••
. lrI.
-• .. .. ",
~
'~I.-
~
'- I . ~.
....
b.

Strofe 3 e 4

Solo
u . .. .. ... ..
Con-so-Ia-to - re per - fet
~

- to,
.. .. .. .. .. .. ..
o-spi-te dol-ce del -
'-'

l'~ m~, dol


.... c;_ _ _. .

- cis -
..

si - mo sol-lie-vo.
Il r-=
u
~
- . .
~
I I I l.U--J I I
Org.
.- ~~ ~ ~t

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 9


o
......
:s "l .--3---, ,---3----,
~
O
......
c:
Solo
U .. .. .. .. .. ..
Nel-la fa-ti-ca ri - po
~
-
..
so,
• • • • • •
nel-la ca-Iu-ra ri - pa
---- ..
- ro, nel

pian-to
c.t
con - for-to.
c:s rT -I 1 I
V) "l •
"-c: u .. ~ I I 1 1 I ..
$ Org.

·· • d ~ ~ ~. h.

1':\

Org.

"l

t..

~
Vie - ni, VIe - m San - to-lo.
r
S~
r
- to ' vie - ni, vie - ni -- fuo-co d'a-mo - re!
. •

.
..... •
Org.
'-

J. lrJ )r S. ~~
I

~ ~ r lo.
r I
•r
io.. I
·· .

Strofe 5 e 6
Solo
'- ""
O
........ - .....
lu-ce be-a
~

tis - si-ma, in
""
- va -
.. ..
di nel -
'-- .... .. .. ..
l'in - ti - mo il cuo-re dei tuoi fe - de -li.
r-= -~ I

'- .P --- .. ..
~ ~~
I I I

d
1 1
I
Org.
• ~ ~
··

fl
Solo
t.. •
Sen-za
c.t • •
la tua
~
for -
.
za,

nul-Ia
c.t • • ---- ..
è nel - l'uo - mo,
..

nul-Ia
c.t

sen-za col-pa,
fl r"1 1 1 • I

• I ~ I I ..
J
t.. I I
Org.
• ~ ~ ~. h.
··

10 PROPOSTA 01 MUSICA PER lA lITURGIA V' A R M O N I A D I v O C I


fl
Strofe 7 e 8
..!:;:.g
Solo
u .. fJ .. .. ~# .. .. fJ .. .. _.. .. ... r r ~
La-va ciò ch' è sor- di - do, ba-gna ciò ch'è à - l'i - do, sa-na ciò che san - gui-na. .8
fl r-= - ~ t c:
t:s

u I I - • • I I I I I I t
li)
'è:
Org.

··
p
• J ~ ~
• ~~
.~
~

I I

Solo
fl

U •

Pie-ga
(;.I
• •
ciò ch'è
~ ...
ri - gi - do,

scal-da
(;.I
• •
ciò ch'è
'-'

ge -li - do,
. • • •
driz -za ciò ch'è svi-a - to .
fl iiii • t

u • - - I ..
~
I I I
Org.
• "- "- b. b.
··
I I I

t:"\

Org.

fl
.
u -
Vie - ni, VIe - ili San - to
Ir . r.
SpI-n-to,
r--,
VIe -
-
ili, VIe - -
ili
- !! -
fuo - co d'a-mo - re !

fl

..
lo.

...,
.
u I (~)r - •
f
Jr ~. lr-1 f f ~~
Org.
) 'r-J .J
·· J. I
.
lo. I
.

Strofe 9 e l O
fl
Solo
u "
Do - na
... .. ....
ai tuoi fe - de
~

-
....
li, che
.. ...
so -lo
......
in te con - fi - da - no, i
'--' .. .. ..
tuo - i
... I

san - ti do - ni.
fl r-= ~ I

-- • •
ulp l I I I I
.
I
I
Org.

·· • J ~ "" ~~

I I

PROPO"A", MUSICA PER LA ""'Gli, ~ A R M O N I A D l v O C ! 11


o
-1-..1
:sQ..
li')
O
-1-..1
c:
Solo
t. ..
Do-na
... .. .. ..
vir-tù e
~ ....
pre - . - mio,
.
do - na
"" .
mor-te
.. --- ..
san - ta,
.. ...
do-na gio-ia~e-ter-na.
ts
~ iMi • I

---
li')

"-c:
(l)
t.
., I I I I I ...
:s Org.

.. • J ~ ~ ~. h.
,

L'invocazione allo spirito Santo può chiudersi con l'antifona


o procedere all'acclamazione al Vangelo, come segue:

ral/.

Org.

Poco più largo


r.-. p ad libitum, declamando

Solo · ----
t. ........
Al-le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le -lu - ia, al - le - lu - ia. Vie-ni San-to Spi - ri -to,
I --... t:\
S ·
I
t.
Al le lu ia, al le lu ia, al le lu ia, al_le lu ia.
t:\
c
t.

.fJ
Al le
,...
.. ..
lu ia,
/""'
al
·
r--
~
le -
lu_ ia, al le lu ia,
,- ..
al_le lu ia!
t:\
~~

T
\ Alle_ lu ia, al le_ lu ia, al le lu ia, al le lu ia.
t:\
B ··
Al le lu ia, al le lu ia, ~l le lu ia, al le lu ia!

Il t:\

t.
I r. I r - I

J.J rl J I /l'r -&

J n~.J n- J n~
.--
-&------
Org.
J~ .J .. ~j J pp

··

f} I r.-.
Solo
t.J. . '1
re d'
el tuOi. fìe - ct-= rl e~ac-cen - d'l~m
.
cuo tuo~a

-
nem-pl ~l - e - es - sUl fuo-co del - mo - re. Tempo
t:\

~{
~

t. ,-,-& .--
-& 1---
-& ~
f
··

12 PROPOSTA 01 MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


o
.t:
Tempo rall. molto .~
t:\
~
'"" ~
Sol )
f.) 1
Al-le - lu-ta,

al - le - lu - ia,
1
al-le-lu-Ia,
• -
al - le -lu - ia.

rall. molto
-- .sc:
c:s
li)
l') t:\ 'è:
'""

--
.~
S
· ::::>
U
Al-le - lu-ia, al - le - lu - ia, al - le -lu - ia, al - le -lu - ia.
l') t:\
c
• •
· r - I
'-' • ~~ -e-
f.) Al le lu ia, al le lu ia, al le lu ia, al_le lui~
~ t:\
T
1 •
\ Al le_ lu ia, al le_ lu ta, al le lu ia, al le lu ta!
t:\
B ··
1 1 1
Al le lu ia, al le lu ia, al le lu ia, al le lu ia.
rall. molto
fl I I ~
t:\
··
@. I r I r - 1
I r I rr1 :e-
Org.
Jn~.I
Jn~.ln~ - -- -
J-r-J.I
- I J .I J~.J J
·

Vie~ vieni Santo Spirito,


vieni, vieni fuoco d'amore!

S. Vieni Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori.
Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto.

o luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.


Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò ch'è sordido, bagna ciò ch'è àrido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò ch'è rigido, scalda ciò ch'è gelido, drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni.


Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.

Alleluia, alleluia.
V. Vieni Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia!

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 13


Ecco il pane degli Angeli T: Liturgia
M: Fausto Caporali

Il Il
- --
~{ u
f~:. Pb~ r r· Pb~ r r b~ r ~ (Il- •
...
I I
-
poco più e liberamente. con il testo
p
" - -
s
u -----
Ec-co)1 pa-ne de- gli_An-ge -li,_
Il Il P ,---3--,
c
U
Ec-co)1 pa-ne de- gi1_ Ani
3 e -i--"
l,_

T
Il Il P r--3----, ,--- - - ,
-
u Ec-co)1 pa-ne de- gli_An-ge -li,_
p ~!~ ,--3---,
B ··
As I
fiI!

U
f
~.
Pa - ne vi-vo, Cri - sto, a
--
te la lo
~

- de, a
--
te la lo - de!
Ec-co)1 pa-ne de - gl(An-ge - li,_

i"""'I

~:" r;
L

....
Org.
Pb~ r- Ub~ r ~ r-- · Ub~ r pp
il n e-

-
.. J

s
~ Il pa-ne dei pel-Ie - I;_~d
.,; .,; -* -* t
ve - ro pa-ne el
-
ti - gli_ non de-v'es-se-re get ta - to._
c
U .......... ~. ~~~ .,; .,; .,;.,;.,; -* -*-g .,; .,; "; . "; '''; ,.,; -* -*-g
fI l! pa-n~ dei pel-Ie - gn - m,_ ve-ro ~~~ ti - gli_ non de-v'es-se re get ta - to._
T
~

U I I
pa-ne clel· pe I - Ie -----
- gri - ni,_ ve - ro pa-ne dei ti - gli,_ non de-v'es-se-re get ta - to._
r-- 3----, ,---3--,
.-~
B ·
Il Il pa-ne dei pel-Ie - gri - ni,_ ve - ro pa-ne dei ti - gli,_ non de-v'es-se-re get - ta - to._

U - .... u d g e- u e-
Org.
n H
··

14 PROPOSTA 01 MUSICA PER lA liTURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


"-
-..

-
(lJ

Ass.
,., ~ .T ~
- ~
q::
"-2'
-..
pa ~ ne vi - vo, Cri - sto, a
~
te la lo - de, a te la lo - de!
,., ~ ~ "'t::$

o'~l
(lJ

... c::
c:s
~

~ b~ r ~ r'. ~ r r- Ub~ r,_r- ' Ub~ r


b~
Q..
':":::::
.. f"- • . o
- - ~

simili
"l ~

s
r r r r ---..-
~r - re7~ :l~ta- ~el-lo
t. ~ ]/ # #
,., ~ Con i sim - bo-li~è~aIHlun - eia - to,_ in 1- sac - co da-to~a del- la
c
~

"l ~ Con i sim-bo-li~è~aIHlun


• . .
---..-
- eia - to,_
... •
in 1- sac - co
• • •
da-to~a
-.i ~_
mor - te;:::::
-.i, ~a-
_-.i nel-l ~ ~
~el-lo
~ ~
del - la
T -
~
Con i sim - bo-li~è~aIH1un - eia - to,_ in 1- sac - co da-to~a ------
mor-te,_ nel-l'a - gnel-lo del -la
• • • •
B ··
Con i sim-bo-li~è~aIHlun - eia - to,_ in 1- sac - co da-to~a mor-te,_ nel-l'a - gnel-Io del-la
"l ~

pp ..,. -..,. o

-
I U u ?f
Org.
.o. o o
I
··

s m,., ~
~ Pa - s~ da - ta~ai pa - 'dri.~
I fJ ~
nel-la man - na Il

Il

C u # # ___# # # ~ ~ ." ~ # # ___-9


Pa - squa,_ nel-la man - na da - ta ai Pa - dn._
"l~ ~

TI u -
nel-la I man - na ta~ai

lli~}= ~
Pa - squa,_ da -
B l' E E PPIr r r r Ir
Pa -
r<hi-E Il
Pa - squa,_ nel-la man - na da - ta~ai Pa - dri._

u
-
R
rIf b,r r ,r

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 15


'--
-- -
<l.J
~ IO -----=::::::::
-.::(
-'-~
Ass.
t-
..
Pa - ne vi - vo, Cri - sto, a te la lo
I
- de, a
~

te la lo - de!
"'t::S ~ IO r"""1
<l.J
c:: .. r· r- U b~ r r- U b~ r
c::s
Cl... 0,, 1 t.J
fL •
p b~ ~
~
.
o
\J
Lt - -
IO
s
t-~ IO Buon pa - sto-re ve-ro pa - ne,_
---...-
o Ge sù pie - tà di ;ro -r.__1:1 nu - l!
:!!. ~
th-cl_e t 1- fen - di - ci,

c
t.J .
pa - ne,_
.---...-. .. • • • •
o Ge sù pie - tà di 10 t-~ I .. ~
nu-tn-cl_e
~ t fen... - ...di - ci,
~

''1 .0! Buon pa - sto-re ve-ro 1-


~

--
T
t-
Buon pa - sto-re ve-ro pa - ne,_ o Ge sù pie - tà di no - i, __ nu - tri-ci_e di - fen-di - ci,
·· • • • •
B

~ IO
Buon pa - sto-re ve-ro pa - ne,_ o Ge-sù pie-tà di no - i, __ -
nu - tri-ci e di - fen - di - ci ,

Org.
,
t-

··
P.P
.n. o
u

e- o
'u
n- 1:1 ~

------
----
e-

.,., 1\ O! ,--5---,

s
Il,f'J
t.J IO por-ta-ci ai be-ni e-ter-ni
~I---;-
nel-la ter-ra dei-vi ven -ti._

c
t.J
~
... '..................
~or-ta-<:i~~~(}-ter-ni
...... .. .. .. ' ' ' •

nel-la ter-ra dei vi ven-ti._


...........r:.I

T
IO

-
B
t-

··
por-ta-<:(ai be-ni_e-ter-ni
.--5---.,
nel-la ter-ra dei vi ven-ti._
.-n
por-ta-<:i ai be-ni e-ter-ni nel-la-ter-ra dei vi -ven - ti. _
'l O! - -
"""
Ass
t-
...
f'J O! rrn rTT'1 iTT1
-
Pa-ne vi-vo, Cristo, a

~1
~

e- ... r· p,r r-
~b~ r ~
t.. ,-,e- n-
~
R (IL • b~
·· .

6 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


s
-' ~ IO
-"-
( lJ

~
~

~ IO
Tu che tut-to sai le ---
puo - i, __ che ci nu-tri sul-la
-"-
~

~
c ""t:s
(lJ
U
Tu che tut-to sai e

pUO-I,
~

__
_ _ _t.o'
che
-:
Cl ~-tri s~-i; c:
T
I
I
~ ~...

- O
Cl..
~
u Tu che tut-to sai e puo - i, __ che ci nu-tri sul-la o
B ·· • • ~

Ass
~ IO

t.
te la lo
......--:::::::

- de, a
-
te la lo - de!
Tu che tut-to sai e puo - i, __ che ci nu-tri sul-la

fl IO r--,

r ~ r- Ub~ r
'U .'U

'-'Ub~
~
Org.
fi
o o- o
··
-
-' ~ IO
s
~~ IO ter- ~3i"
." nr,-::.... con tuU-Cl_l •. fra
-~: tuOi tel - li, al-la ta - vo -la del cie-lo nel-la gio-ia dei tuoi san-ti._
I I

c
.u
IO
.~~~~ 6 ........
• • '• • 6
con du-cij tuoi fra tel - li, al-la ta- vo -la del cie-lo
ter-r~
•••• .'.
nel-la glO-la
t .. ·
~ ~ el-tuOi san-ti.
• •-....-6
_

T
t. ---
ter - ra,_ con du-cij tuoi fra tel - li, al-la ta-vo -la del cie-lo nel-la gio- ia dei tuoi san-ti._
'-0
B ··
ter - ra,_ con - du ci i tuoi fra - tel - li, al-la ta - vo -la del cie-lo nel-la gio-ia dei tuoi san-ti._
fl IO -

~ u ?:f 6 o- vo- o- U 0-
Org.
...:.-- ì-_ R
··

Il canto può concludersi con il Ritornello o continuare nell'Alleluia, come segue:

Trombe

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 17


-'-
Q)
O)
e:: Più Mosso liberamente declamando

-'-
'c:( l'l I P I 6 I

s
~ t.J
fo ~o-n~jl pa - ~e vi-vo di-sce-so dal
"t:S I f ~
Q)
Ass.
e::
o
Q..
t-
Al- re-fu-ia"_al-le-lu-{a, ~l - le-fu-ia! ~
r Al- r I
le-lu-Ia._ -tir_
:-:::::: , I
-- r-"11 I I I I I
8
tt
~~\ t.-

··
i.
••. ~ ~~ 1- U ~~ r ~ 1- U ~~ i
f! ?

s
t-
l'l

~ I
I

cie -10,_
-

di - ce
- -

il
-

.. ..... ...
-

---...-
Si - gno - re,_ se_u-no man-gia di que-sto
' I

pa - ne
- -

vi-vràjn e - ter-no,
t:\
- - f.\

'-" -...

~
-& G- Ci
t-

0,'\ ··
.n. -& o n- Jj
-
~

fl I ~
Ass. . r-r r r r r r r
t.-

"l I I I I I I I I I
- .
Al-le-lu-iaal-le-lu-ia, al-le-lu-ia!

r.
_
.
~ -r-; I

-
Al-

0,'\
t.J
j ~~ i
~ f.., ~ ~~ I U ~~ r ~ i -
·· . •• ••. -
Coda
fl I f allargando t:\

S mt.- • r r
Al - le-lu-ia_al-le -lu- ia, al
r r r r r
le-lu-ia, al-le-lu-ia, al
~ r
-
r
le-lu-ia!
Il

C I l'l I f. t:\ Il

t- Al-le-lu-ia al-le-lu-ia, al le-lu-ia, al-le-lu-ia, al - le-lu-ia!- --- Il

fl I f - -- --....t:\ Il
T
I t-

Al- le-hria_al-le-lu-ia, al + le-lu-ia, al-le-lu-ia, al I - le-lu-ia! _ _ _ __
,.

B~~h" I,· SO p'O p Op 1'00 Op00 Op1 ~'hGf?$ Il


Ass.
l' ' b& ~~ Et?
A1·l.,.h,.',~,"I'·lu·'.. ,1 . l,-lu-'.. ,l-l,-lu-'.. ID
I I
-
Il
l,-lu-',!
Il
le-lu-ia!_
""""!""""
...-!! l'''''"'''l I I I I I I L'L..i t:\

org. \
~~~ -~~
:::u r r
I ••
~ ~~ r ~
~- -~
I
~~ - p.
r ~Ir "O

18 PROPOSTA DI MUSICA PER lA lITURGIA ~ A R M O N 1 A D I v O C I


Pane vivo, Cristo, sia lode a Te! -'-
( l)

~
S. Ecco il pane degli Angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli
-~'-
~

non dev'essere gettato. (l)


c:
c:s
Con i simboli è annunciato, Q..
in Isacco dato a morte, :-::::
Q
nell'agnello della Pasqua, I..J
nella manna data ai Padri. ~
Buon pastore vero pane,
o Gesù pietà di noi,
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,


che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli,
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

Alleluia, alleluia!
V. lo sono il pane vivo disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia!

ELLEDICI propone Calendario liturgico 2014


Pagine 64 € 1,00
Sussidio maneggevole e chiaro con
tutte le indicazioni per celebrare gior-
no per giorno la liturgia eucaristica e pregare con la liturgia delle ore
durante il 2014.
Il calendario indica per ogni giorno le letture per la celebrazione euca-
ristica e una frase tratta dal Vangelo del giorno. Sono segnalati soltan-
to i santi del calendario liturgico universale di cui si celebra memoria.
Con un numero romano, infine, si indica la settimana del Salterio.

~ www.elledicì.org
~ vendite@elledici.org
• +39011 9552 111

PROPOSTA 01 MUSICA PER lA liTURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 19


Veni Creator Spiritus
Inno latino di M. Rabano (IX sec.)
Vieni, Spirito Creatore Testo italiano: Comunità di Bose
~ .. ~ M:AfessandroRuoR~
3J4;;:;;4JS;Z4Xt_:. ~.&,.:. ~mm.é2ii~X"""w%.JZ$$;:LQktJi!J?Y;;;2Ei;JZiiF~t='-'t"~;;A4.i{'M;?;$SJil_&1 itt::;;tM

~ l.Ve-ni,
~
ere - a - tor_
~ r-
Spi - ri - tus,
I r-
men -tes
r-
tu - o - rum_
-.....!
vi - si - ta,
.r---, ~

li:: ~:, r
~ k. ~
" "

Organo ad libitum
r'
~.---
--
~
I
; ;
I I
~ J

,...

~
p El l] -so Et ~~
il? r l] ~ ~
im - ple_ su per - na_ gra - ti - a quae tu ere - a - sti ___ pee - to - ra.
,... li 1""""""'1
" """'- ~

!~
1
r i i r~r' r
-.l -.d j -.d J -.J.-----d. J
1 1 1

Con slancio, solenne ~ = 63


.;.t'J I. 3- __

S
~ I I
Vie - ni Spi-ri - to ere - a - to - re vie-ni vi - si-ta i fra - tel - li e ri-
~ 1 ' 3 " ~

c
~ 1 r
Vie - ni, Spi - ri - to ere - a - to - re, vie - ni, vi - si - taj fra - tel - li e ri -
I

B
~
~ vie - ni
.' . - -
vi - si - ta i fra - tel - li
~
1.....1
e n-

i'
vie - ni, vi - si - taj fra - tel - li e ri-

1\ 1 1

I ~ I I

I d .. J d. .J

20 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I


~
-" ~ I
- .sc::s
tJ

~ I
ver - sa
~

gra-zia~e pa - ce nel euo - ri --


ehe~hai
I

ere - a - to.
u
~

.s
:s;
~
tJ
ver - sa gra-zia~e pa - ce nei euo - ri ehe~hai ere - a - to. "_c::..
~ I "~
:::::;

~
r ....- --.!
ver - sa gra-zia~e pa - ce nei euo - ri ehe~hai ere - a - to.
··
" I

ver -
I

sa -
gra-zla~e
I

pa
I

- ce
I

nei euo - ri ehe~hai ere - a - to.


fl I I r---,
.
r.
- r--i
~ I I ~
p C--J L.......f I

··
J J r:J J J -;
.
) n n J.

,~. J)· 1l § ~
=±1
:.
ris
~

Pa
~ ~
ra eli - tus,
~
=±1 -.:
:il:

do - num De -
DEEJ al
p OF
tis - si - mi,

,~! ~ ~ 129 J J es- \~


J)J r 439 }I J J )1 j J 3 J) l J rI
'-" '-' ~
fons vi - vus, i - gnis, ea-ri-tas et_ spi - ri_ ta - lis un - eti - o.

.; , ----.

tJ I
- - - I I I ~

fl

t..
I
Tu, Pa - ra - eli - to Con - si - glio
~

"--I
,
-
do -no al - tis - si - mo di Di - o,
~
vi - va

Tu, Pa - ra - eli - to Con - si - glio, do -no al - tis - si - mo di Di - o,


~
vI- va
fl I

I
~ Tu, Pa - ra - eli - to Con - ~ si - glio, do-no al - tis - si - mo di Di - o,
~ vi- va
.. • • • •
"
Tu, Pa - ra - eli - to Con - si - glio, do-no al - tis - si - mo di Di - o,
~
-
vI-va

fl I I I r--. I
I
.

j ~: I "--I I I I
L-J
I ~ J. J ~-e ~J:-----J J
rb

PROPOSTA 01 MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 21


~
.8c::s "" ~ I r---.
~ t- I I
.
~
fon - te, fuo-co~a-mo - re, un - zio - ne del - la gra - zia.
.~ fl I
.~

._~c:
.... t.
fon - te, fuo-co~a-mo - re, un - ZIO - ne

del - la
• .
gra - ZIa.
~ .
.9:! fl I
:::::;
I I I I
\
··
ton - te, fuo-co~a-mo - re, un - zio - ne del - la gra - zia.
.
i'
fon - te, fuo-co a-mo - re, un - zio - ne del - la gra - zia.
13 fl I ~ I

~ I I I r r. r -e

13
lJ .l .l .l ~ ,J. I ,~

t ·

~~"J1 )1 J"---'j J1 J J ~ ~ P r ~
J1 ) ~ EJj p ~ r
3.Tu se - pti_ for - mis_ mu - ne - re, dex - trae De - i tu_ di - gi - tus,

~~p
tu
a B D & ;d F
ri __ te __ pro mi - sum Pa -tris,
439
ser - mo - ne _
l J j
"-'
) ti±J J1}I J
di - tans__ gut - tu - ra.
~

_11_

tJ
L P"""-I ~

~
- ~
Tu sei dono set-ti for me, sei pre-sen-za del Si-gno-re, sei co-luichefu promesso, pa-ro-la~al no-stro lab-bro.
~ I

.., r'
Tusei dono set- ti for me, sei pre-sen-za del Si-gno-re, sei co-lui che fu promes so, pa-ro-la~al no-stro lab-bro.
fl I

__ 0.....1
\ - - 1....1
seipre - sen-za del Si-gno-re, sei co-lui che fu promesso, pa-ro-la~al no-stro lab-bro.
• •
..... """--I

seipr65en-zadel Si-gno-re, sei co-luichefupromesso,pa-ro-la~al no-stro lab-bro.

~~hJ1 )1 J j J1 J J J1 l EU p ~ r
"---' ~ P r ~ ~ ~
4.Ac-cen - de_ lu - men_ sen - si - bus, in - fun de~a - mo - rem_ cor - di - bus,

~~' D El B J J & 'J1 ~1r


'---'"
439 l J J ) j J J J1 )5 J
~ ~
Il
in - fir - ma - no - stri _ cor - po - ris vir - tu - te_ fir - mans_ per-pe - ti.

22 PROPOSTA DI MUSICA PER L" LITURGIA ARMONIA o I v O C I


,......... ~
..,,1\ I o
of...J

il ........ ......... ....... ~


t:S
~
1\

il
I
Do - na lu-ce ai no - stri
~

~
sen - si
-
e nei cuo - ri in - fon-di a-mo - re',
~ ~
da' VI - ~
O

"-
of...J
"~
Do - na lu-ce~ai no - stri sen - si e nei cuo - ri in - fon-di a-mo - re',
~ ~
da' VI - ~
1\ I "-'
c:
QJ

\l $
Do - na lu ce~ai no - stri sen - si e nei cuo - ri in - fon-di a-mo - re',
~ ~
da' VI -

19:
...
~IJ f f r f F f I~f r Ff Ir r rr F F D
Do - na lu ce~ai no - stri sen - si e nei cuo - ri in - fon-di a-mo - re',
~ ~
da' VI -

r' ~, ~b
F F
go - re~ai
ra F-
no - stri cor pi, tu, for - za di chi sof - fre.

, J J J J J J J IJ J J J I J J.
go - re~ai no - stri cor - pI, tu, for za di chi sof - fre .

f~'1 r r F f f F F IF F J J I(g,J
~gO - re_a. no - stri cor - pI, tu, for - za di chi sof - fre.

...
go - re~ai no - stri cor - pi, tu, for - za di chi sof - fre.

~... 5.Ho-stem
.. 8
:li
re
J) J 3 ~ ~ F p J) l P E2f p P F
"---""'
pel - las_ lon - gi - us, pa - cem - que do - nes_ pro - ti - nus:

,,, ~ S ID J J t2f ))'~' F


'--"
429 J J ] l d J J J) ) J
'--' ~
Il
duc - to re __ sic_ te_ prae-vi - o VI - te - mus o - rnne__ no - xi -um.

.."Il

t.
- ......
I000o.I
- l,..o0oi
Al - lon - ta nal'Avver sa-rio, do-na pre-sto pa-ce ve-ra, tu che sempre ci prt>-vie-ni pre-ser-va-ci dal ma-le.
Il

---00
t. T-r
Al-lon- ta na l'Avver sa-rio, do-na pre-sto pa-ce ve- ra, tu che sempre ci prt>-vie-ni pre-ser-va-ci dal ma-le.
1\

-w dona
....... liiiiiiiiiI LO.OOOOOI

pre-sto pa-ce ve-ra, tu che sempre ci prt>-vie-ni


!;IIIIII """"'"
pre-ser-va-ci dal ma-le.
• •
"'" .....
do-na pre-sto pa-ce ve-ra, tu che sempre ci prt>-vie-ni pre-ser - va - ci dal ma-le.

PROPOSTA 01 MUSICA PER lA liTURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 23


Cl)

~
...J ~ .. @ 11

6.Per te
li
SCI
:f1
11
§
a - mus_
~ ~ ~
da Pa - trem
F D
Jl Jl
no - sca - mus
D E2J
at - que_
p O
Fi - li - um,
r

QJ
...
,~!paBuEt ~ ~
te us que_ Spi - ri - tum cre - u tri
11 -"--""'- m
~
~
da - mus
l d J J Jl li J
~
o - mni _ _ tem-po-re.
~ ~

'" I
,.........
t.! I
-- I I
- I I I '----J

-
Fa' co - no-sce-re Dio Pa - dre, e con lui ri ve -Iajl Fi - glio; fa' chejn
~ I ~

f. 1......1
Fa' co - no-sce-re Dio Pa - dre, e con lui ri ve -lajl Fi - glio; fa' chejn
f'J I

~
I I I

Fa' co - no - sce - re Dio l.pa - dre, e con lui ri ve -Iajl Fi - glio; fa' chejn
·· • • • •
"
,.,
Fa' co - no -
I
sce - re Dio Pa - dre, e con lui
I
ri
I
I

ve -Iajl Fi - glio;
,........, I
I
-
fa' chejn

.
J. I...-J ~J:~J
tJ
I ~ J l-& J
·· .

.." '" I ,......... ..::-----..... ---.. r.-..


f. , , - ,
te cre-dia-mo sem-pre, o Spi-ri-to di Di-o. A - men._ A - meno
~ I ~

f. •• ... 9· '---'" ~--


te cre-dia-mo sem-pre, o Spi - ri - to di Di - o. A - meno ~
~ I -~ •

\
te cre-dia-mo sem-pre, o
' ,
Spi-ri
,
- to di Di-o. __...A
- -,men._ A, - meno
· L
...._...-"
. ~

r--
te cre-dia-mo sem-pre, o Spi-ri - to di Di-o. A - men. _ _ _ __

~ I ,........., ! m, rìl":'.
I~I-
l Ui

·· ~J.
I

J
I

J J ~,d.
r r· r
I
-&

/k\
L1J r
m~ .
J ~ J'

24 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M o N I A D I v o C I


Sotto la tua protezione
T e M: Maurizio Palazzo

'I lo!
Assemblea
~
Sot-to la tua pro-te-
fl lo! I I

....
Organo
t.
r i r "r r r i
.. I I J J ,J ,J I I
I r I I I I I
r 5- I I

lo! ~ ~
.
~ I
zio - ne cer-chia - mo, Ma - dre di Dio, la
..
stra-da ver-so)l Re - gno; non di-sprez-za - re
Il
.
I ~
r r-r~ -r r r r~r
U i r
I
I J ., ,.....,...., I d I I J-J
··
r r1J
'I Il
- ..
~

_.
t.
gri-da_e la-crime dei tuoi fi - gli di - sper-si giù nel mon - do; con - tro le te -ne bre sor - gi,
'I lo!

tJ .... r r i r· .. r +r r I r
J ,J I J ,J I ,J ~J J-- ~ .l ,J
··
r
I Il

t.
li - be-ra noi per sem - pre,
........
Ver-gi-ne glo-rio- sa_e be-ne - det-ta. ~~
A - men!
r\ Il

-6'___
tJ
f-r r r r r~r r f r u
I--

I J J ,J I J ,J ,J I I n-
··

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA DI VOCI 25


T e M: Domenico Machetta
POllFONICA
Elab.: GiuseppeCappotto
EPERTORIO NAZIONALE

Resta con noi. Signore. la sera


11 brano, uno dei più popolari tra i titoli comparsi dopo il perdendone la freschezza.
Concilio, fu scritto da un giovanissimo Domenico Machetta La presente elaborazione a tre voci si rivolge particolar-
che lo incluse nella raccolta di canti per la Messa Sei con noi mente a quelle tipologie di gruppi corali che oggi maggior-
uno di noi(1969), primo ciclo della collana Elledici Canti per mente sollecitano un repertorio adeguato: i cori parrochiali
la preghiera dei giovani. Per le nuove leve di allora, perciò, con poche voci maschili e i complessi che desiderano ri-
ma subito amato al di là delle generazioni grazie al ritmo proporre i titoli più noti sfuggendo all'owio, desiderosi di
dolce (binario a suddivisione temaria) e al testo semplice e riscoprire colori inediti nell'elaborazione delle melodie co-
coinvolgente. nosciute.
Ne sono state fatte numerosissime elaborazioni, anche Naturalmente ai cori meno abili nella lettura è fatto in-
per le bande che lo eseguono nelle processioni eucaristiche. coraggiamento di provare almeno a studiare l'elaborazione
Come spesso accade, la frequente esecuzione da assem- di una sola stanza, eventualmente riproponendola anche
blee poco guidate ne ha spesso alterato il senso ritmico sulle parole delle strofe seguentiJ'

Cullante e legato (d.=60)

, P

II~. ~ ~ ~ I ~-=--1
P dolce Uh Re-- - sta con noi, _ Si-
' p
Contralti Il ~ ~b& 2 -e-.
I -e-.
IJ J Id. W- Il;. ti ti ti I;. J.
p dolce l.iìì---- R~ sta con noi, Si
,
Baritoni l~ ~b~ 2 J J IJ W- IJ r Id. W- IIJ~
Uh Re - sta con noi, Si
P dolce p

7 , ,
r~ &%& t __w j J I J W- I ~~~ ti ~ 14 ~
,/ ~IJ
- J~JI~ ~
gno - re la se - ra. Re _ sta con noi e~a - vre - mo la pa - ce.
,
~ &bb& j~ ) J J IJ. J 1-· J~ti J ti J J ti Iqj~J ti J II I
....--
gno - re la se - ra. Re sta con noi e~a - vre - mo la pa - ce.

l~ ~I,& ro FF J I J J 1-· 4; bJ ~ J Jj J I r· r r
gno - re la se - ra. Re sta con noi e~a - vre - mo la pa - ce.

26 PROPOSTA DI MUSiCA PER LA lITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


~
Giuseppe Cappotto
ELABORAZIONE

__13 Il '01
m-l' , ,
~-.FIU~
u I ~ =
Re - sta con noi, non _ ci la - sciar,_ la not - te mai più _ scen-de - rà. _ _ __ _
mf
Il ..
~ (1')0..:......-• •• ~ ~ ... 4~j)." 7) j).. -- 7)--!y'' :'_--p. j). __ ~.

Il
Re - sta con noi, __ non _ ci la - sciar, _
, la not - te mai più scen-de - rà.

"'~
mf Re-sta con noi,
=
non _ ci la - sciar, la
o· o
not - te

mai più scen - de - rà. scen-de - rà.

21
..., Il I
f .. ,
tJ = =
Re - sta con noi, non _ ci la - sciar _ _ per le VI e del mon-do, Si - gnor. _ __
Il I
,
u • -- --~......:.;/
~ '=" I
f Re-sta con noi,_ non _ ci la-sciar per le vi e per le vi-e del mon do, Si - gnor.
,
~ I
-
=
""\ f Re - sta con noi, non ci la - sciar _ __ per le VI e del mon do, Si - gnor.

__29 Il I ~ dolce ~
I I I

~
---
Uh ________________________________ Ti _ _ por-te - re
- mo_ai
Il I .
~ ~. ~ -.J .. o~o. ~.~. ~-.J .. o~

~ dolce ùlr - Uh _ ~ T~ por-te-re


Il I

"'~
~
---
dolce Uh _ _ _ _ _ _ _ __
I
~ Ti
- por-te -

35
...,Il , I

u o~
no
• stri fra _ tel li. Ti ___ por-te - re
.. mo lun --- go le
Il I ,
~ o
'-'

.
7).
:
mo_aI no: - - - -
- - -
-,;
stri fra-tel
... -o.
li.
-q-
T~"~"
por-te - re~ mo lun
~o~

Il
, I

I I ~. ì
""\ - re mo_ai no stri fra - tel li. Ti por-te - re mo

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A RMONIA D I v O C I 27


T e M: Domenico Machetta
POllFONICA
Elab.: GiuseppeCappotto
EPERTORIO NAZIONALE

40 mf ,
stra de. Re sta con noi,
=
non _
-
ci la - sciar, __ la not
=
te mai
mf

Re ------, ------
sta con noi, _____ non _ __
,
- - .. c;I--=---

lun go le stra - de. mf Re- - -- - sta con noi, non ___ ci la - sciar,_ la

46 , f
~ più _ _ _ scen-de - rà. _ _ _ __ _ __ _ Re
=
sta con noi,
fl I

t.,

fl I
-,;
'-'
... - _ _ _ _ _ _ _-

te mai più
... c;I~•

scen-de - rà.
..

scen-de - rà.
-,; 4'
f
c;I'

Re ------ -

sta con noi,

""\ not ---- te mai più scen-de - rà. f Re sta con

5/
,
.."fl

t.,
--
J.J J JI
non __ ci la - sciar ___ per le
r f 'J J I f VI
t Fr Ir' e del mon do,
r J
Si - gnor.
~

u ~- _ Iq~~ ,"'",_. c;I'

non__ ci la - sciar per le vi - e del mon do, Si - gnor.


~

''; noi, non ci la-sciar


I
per le vi- e del mon do, Si - gnor.

57 P dolce p

,~I'I,~ j~J J J I j~J r FIFr~r Il I I ~I~~


Uh Vo - glio do -nar ti

-----•
que - ste mie
~ I P dolce

u
Uh
o· 4'
Uh -----
o· o·
P --------
Re
4~4'
sta
-d.
con

lf~\i - Id. r' Ir J Id. W- Il n·


~

p dolce Uh Uh P Re - sta con

28 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LlTURGI.D.


~ ),t!-'_<,·_,-,
ARMONIA D I V O C I
~
Giuseppe Cappotto
ELABORAZIONE

64

~~ I ~'
I ~'i, J J I :t___W J W l';
S
:
j
WI L ,
ma - nl. Vo glio do - nar ti que sto mio cuo - re.

~.~ I ~ I j.' I j. I ~o,


'J ~
J, j._______ j. u'
no i, Re sta con no

I ~~"~
.....
J:,;I.
~
I .. · '
no - l, re - sta con no

m ~ ,

~ ~!~ r·~ F J r l''· IJ; _J J F IJ; _d J IJ-,-..J J


Re sta con noi, non _ _ ci la - sciar, _ la not te mal
fl l, ,~ ,

~ o' 4'
- i, Re sta con nOi, non CI la sciar, la
fl I , , ~ , ~

..... ,; C),

la _ __
- l, re sta con no l,

74
....,fl ,

più ___ scen-de - rà. _________ f Re
- sta con nOi,
I"l ~

(7, (7
"
(7
7). ?J -e' o'
@.

not te mai più scen - de rà. f R;---- sta con noi,


fl I ~ f
. . . 's "1 ~'
rà. ____
~
not te mai più scen - de Re sta con

79
....,fl , I

~ =
non _ _ ci la - sciar ____ per le VI
I
e del mon - do, Si - gnor. _ _ _ __
I"l ,
@. =
non _ _ CI
'1
la - sciar per le VI e del mon - do, Si - gnor.
c), c),

Si
-e'
gnor.
fl ,
. . . 's (7,
- - - .. ~- '1
(7, (7,

noi, non ci la - sciar per le vi e del mon - do, Si - gnor. Si gnor.

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA


~ ARMONIA D I v O C I 29
Massimo Nosetti
ORGANISTA

Procedure per il restauro di un organo


Nel proseguire la conversazione sulle problematiche re- muoversi in assenza di attrito. Sul guscio esterno del nostro
lative al nostro strumento affrontiamo in queste righe le motore (si spera sempre collocato in luogo facilmente rag-
dinamiche relative alla manutenzione e alle cure ordinarie giungibile, anche se magari a prezzo di qualche torsione...) è
utili a mantenerlo in buona efficienza. sempre collocata una piccola vaschetta dove, con regolarità
Non bisogna dimenticare che l'organo è probabilmente la (molto dipende dal tipo e dall'età dell'apparato ma, almeno,
più complessa "macchina" musicale e certamente tra le più annualmente), sarebbe prudente verificare il livello dell'olio
sofisticate invenzioni dell'ingegno umano. Chi di noi, posse- presente, rabboccandolo quando necessario. 11 costo di un
dendo un'automobile di gran valore, la trascurerebbe la- nuovo elettroventilatore (o anche solo la ribobinatura dello
sciandola in balia dell'usura e dei più banali problemi clima- stesso dopo la "fusione") giustifica ampliamente questa pre-
tici? Chi sovrintende a uno strumento quale l'organo a canne cauzione. In fondo verifichiamo e cambiamo l'olio anche
(non importa con quali funzioni e titoli professionali: orga- all'utilitaria più modesta a scadenza regolare... se non vo-
nista professionista, semplice "volontario" della musica in gliamo restare a piedi! Anche le nostre consoli es, meccani-
parrocchia, responsabile delle strutture parrocchiali) dovreb- che, pneumatiche o elettriche, necessiterebbero una cura
be essere almeno cosciente del valore puramente venale di maggiore di quanto non è dato a vedere nelle numerose vi-
questo bene. Anche astraendo dal valore storico degli stru- site, occasionali o a titolo consultivo, che spesso capita di
menti cosiddetti "antichi" (anche se in alcuni casi sovrasti- fare. Senza voler giudicare il livello del "senso" dell'ordine di
mato, trovandoci in presenza di manufatti più che altro ogni singolo organista, è incredibile però constatare la quan-
''vecchi" che non di pregio artistico), un organo, pur di re- tità di materiale eterogeneo che si può trovare su di una
cente fattura e di dimensioni modeste, arriva spesso a supe- consolle, dimenticato talvolta lì da generazioni. A parte i
rare di gran lunga il costo di un'auto di lusso. Sembra questa necessari strumenti di scrittura (matite, gomme, stickers) e le
una buona ragione per mettere in atto almeno le attenzioni altrettanto necessarie partiture, i libri ed elenchi di canti
più semplici che, già da sole, gli potrebbero garantire effi- (buon segno, tranne quando il programma dei canti risale ad
cienza e funzionalità, evitando nel contempo (almeno a alcuni anni prima ...), eccovi alcuni esempi tra i più bizzarri di
questo i parroci dovrebbero essere sensibili ...) l'accumulo di quanto trovato dal sottoscritto in anni di frequentazioni di
difetti che, nel caso di necessario intervento dell'organaro, cantorie e organi su e giù per l1talia ma anche fuori dai patrii
fanno lievitare di molto la spesa. Owiamente non è questa la confini: animaletti di peluche e altro materiale ludico, colle-
sede (ne lo spazio a disposizione lo permetterebbe) per un zioni di mollette da bucato di varie dimensioni, cartoline con
corso di tecnica organaria: vi sono ancora, per nostra fortu- saluti da vacanze estive tropicali e non, scatole di caramelle
na, persone che hanno dedicato una vita ad apprendere i e mentine, bottiglie di grappa (vuote e non ... ma non vi dico
segreti di un'arte complessa e così imprevedibile, dove non in quale regione d1talia), cartacce di ogni tipo. Per ultimo ...
basta solo possedere una mentalità tecnica e razionale per polvere. A parte l'effetto umoristico che l'elenco può suscita-
uscime vittoriosi ma, spesso, necessita la scintilla del genio re, mi pare utile ricordare, quale semplice principio di buona
per comprendere e risolvere l'infinita casistica di problemi che educazione, che una consolle (ancora più una tnbuna d'or-
l'organo crea. L'intenzione di questo scritto è quella di forni- gano) è un luogo di lavoro dove altri potrebbero avere acces-
re un breve vademecum sulle problematiche più semplici e so a vario titolo e per vari motivi; parrebbe dunque conve-
frequentemente ricorrenti, stilando una facile lista di opera- niente mantenere un certo decoro nell'utilizzo della stessa e
zioni di "first aid", innocue e di facile apprendimento, ma nella sua tenuta in ordine, se non proprio maniacale almeno
che possono, in taluni casi, garantire il funzionamento rego- oggettivamente corretta. Spesso non si tratta solo di un puro
lare della nostra macchina. E di macchina trattandosi inizie- problema formale o estetico ma può divenire anche pratico
rei da un problema comune a tutte le macchine: l'olio. Dopo e dannoso allo stesso strumento. Più di una volta infatti,
alcuni secoli di alimentazione manuale delle pompe per i problemi al movimento di un tasto hanno evidenziato pre-
mantici che forniscono l'aria indispensabile al funzionamen- senza di oggetti estranei finiti sotto la tastiera oppure nelle
to dello strumento, passando per alcuni stadi intermedi qua- fessure tra i tasti. Anche la cattiva abitudine di cancellare
li il movimento idraulico e quello a motore a scoppio (dei dalle partiture direttamente sul leggio scarica sulle tastiere
quali non mi risulta più alcuno di uso corrente), si è giunti sottostanti i residui di gomma che, nel tempo, possono ac-
alla fine all'energia elettrica quale forza motrice per il movi- cumularsi e interagire con il movimento dei tasti oppure,
mento delle ventole delegate alla provvisione del "pneuma", negli strumenti elettrici, rendere difettosi i contatti. Poiché
che tanto avvicina l'emissione sonora del nostro strumento a intervenire in questi casi richiede comunque la presenza
quella della voce umana. Ora, un elettroventilatore di moder- dell'organaro per smontare parti dello strumento difficil-
na costruzione è simile a molti apparati meccanici con parti mente manovrabili da mani non esperte, un minimo di at-
in movimento che, per un corretto funzionamento, devono tenzione, unito a un sano principio di igiene e buona edu-

30 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I


~
Massimo Nosetti
l'ANGOLO DEll'ORGANISTA

cazione, consentirebbe a lungo andare una migliore Spostiamoci ora da un generico grado di interventi verso
efficienza del tutto. La pedaliera poi, a causa della legge di quelli più specifici che, per la loro natura, richiedono non
Newton, è il ricettacolo naturale di tutto ciò che cade dall'al- solo buona volontà ma anche una certa manualità e atten-
to. L'estrazione di una pedaliera è sempre fonte di sorpresa zione, onde non provocare danni maggiori di quelli che si
per la quantità di oggetti che si possono trovare sul fondo vuole risolvere; se non si è sicuri del proprio agire, meglio
della pedana. Naturalmente matite, penne, clips e gomme lasciar fare agli specialisti! Mi limito solamente a dare indi-
dominano ma, purtroppo, anche cartacce e altri rifiuti anco- cazioni di massima su alcune piccole operazioni che, in casi
ra meno nobili. In questo caso, la possibilità di poter sfilare d'urgenza, anche l'organista aweduto dovrebbe/potrebbe
con relativa facilità il blocco della pedaliera da sotto la con- saper effettuare, per risolvere situazioni cruciali che, altri-
solle (di certo in tutti gli strumenti elettrici ma anche in menti, impedirebbero l'uso dello strumento. Ogni organo è
molti a sistema meccanico più recenti) permette una pulizia ovviamente una macchina a sé stante, congegnata in modo
accurata e regolare e il recupero di quegli oggetti che costi- originale per occupare quella posizione in quel luogo e dalle
tuiscono un vero "tesoretto" riconquistato. Anche la polvere dimensioni le più varie. Non potendo dare indicazioni preci-
gioca un ruolo non certo trascurabile, a lungo andare e in se su interventi che, a seconda dello strumento, necessitano
condizioni igrometriche particolari, sulle possibilità di mal- l'azione su di una sua parte collocata e raggiungibile ogni
funzionamento e, comunque, sulla piacevolezza di utilizzo volta in modo diverso, mi limito solo a suggerire quali po-
della consolle. Immagino che nelle nostre case la polvere sia trebbero essere le cause di eventuali anomalie abbastanza
tolta con una certa regolarità. Così non pare su molti organi comuni e, conseguentemente, !'intervento più semplice per
e relative tnbune, e non solo negli anfratti delle casse monu- la loro risoluzione. Spetterà all'organista interessato appro-
mentali e sul tavolato della cantoria (non chiedetemi se que- fondire - con la presenza di un tecnico - una prima volta
sta mansione spetti di diritto al sacrista o all'organista: tutti il tipo d'intervento in modo da poter poi agire autonoma-
sappiamo maneggiare un panno e una scopa se amiamo mente ma con le dovute precauzioni.
vivere nel pulito ...) ma su tasti, registri (non parliamo delle 1. Tasto che non ritorna nella sua posizione, probabilmen-
manette dei nostri strumenti sette-ottocenteschi), pedali e te per via di piccole variazioni d'umidità che hanno gonfiato
pedaletti. In qualche occasione si è dovuto procedere all'a- il legno o qualche altro tipo di attrito. In genere basta smuo-
sportazione di strati di polvere pluridecennali per poter visio- verlo con delicatezza lateralmente nei due sensi per fargli ri-
nare la scritta sopra un gruppo di pedaletti per le combina- avere un po' di giuoco.
zioni. La polvere non crea solo un'antipatica sensazione di 2. Trasuono (o nota incantata). Può essere provocato da
trasandato ma, a lungo andare, nell'insinuarsi tra le parti più molti fattori, banali o meno. Su di un organo a sistema mec-
delicate dei meccanismi (soprattutto quella proveniente dai canico un primo intervento potrebbe essere quello di smuo-
tessuti, che si aggroviglia in quella specie di batuffoli di la- vere più volte il tasto, nel caso si tratti di un semplice inceppo
nugine che i sistemi di ventilazione poi trascinano ovunque, della meccanica. Altrimenti, se si riesce ad accedere alla tavola
soprattutto verso l'alto), può inficiare o contrastare alcune delle meccaniche tramite la finestra che normalmente si può
funzioni di movimento di parti delicate per non parlare poi aprire sopra le tastiere oppure dall'interno, si può provare a
di quanto influisca sulla corretta emissione sonora, in parti- raggiungere il tirante interessato e verificare se lo stesso fosse
colare delle ance. Se in queste ultime non possiamo sempre inceppato in qualche punto facile da raggiungere e sbloccare.
intervenire noi, per tutto il resto basta affidarci a un casalin- 3. Altro tipo di trasuono è dato dal ventilabro nella cas-
go buon senso dell'ordine e della pulizia. Eccoci alle tastiere, sa-vento del somiere che può restare aperto a causa di cor-
che necessitano, ogni tanto, di una buona pulita onde ri- pi estranei oppure perché inceppato sulla sua guida. Questo
muovere al meglio le (tante) tracce di sporco che, inevitabil- intervento, non difficile ma più delicato, necessita l'apertura
mente, le mani lasciano nel loro continuo agitarsi (spesso delle portelle che danno accesso alla secreta del somiere (ge-
non lavate e magari anche un po' sudaticcie) alla ricerca neralmente in facciata, dietro il frontale alto sopra la consolle,
delle note corrette. l materiali con i quali i tasti sono rivestiti oppure all'interno, sul lato opposto del somiere) e la succes-
possono variare moltissimo per via del tipo di strumento e di siva verifica della posizione della valvola.
epoca. l più comuni sono legno (di varie essenze, dal bosso 4. Analoghi problemi su strumenti elettrici possono essere
all'ulivo al mogano ecc.), avorio, osso, vari materiali plastici causati da una banale sovrapposizione dei contatti sul retro
o, in qualche organo nostrano degli anni '30-'40, addirittura del tasto, che generano di conseguenza passaggio di corren-
galalite. La porosità di questi materiali determina il livello più te e trasmissione al somiere del comando di apertura della
o meno alto di residui che possono depositarsi. In genere, valvola. Se il retro della consolle è facilmente accessibile si
lasciando da parte prodotti chimici spesso dannosi, una pas- può provare a raggiungere (senza fare altri danni) i contatti
sata con un panno umido e un po' di sapone neutro garan- e verificarne la funzionalità, muovendo delicatamente, se
tisce pulizia e adeguata igienizzazione (sempre che non sia nel caso, i piccoli pettini di cui sono generalmente costitu-
troppo tardi) su tutti questi materiali. iti fino al loro ripristino nella posizione corretta. Manovre

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA W A R M O N I A D I v O C I 31


L'ANGOLO
Massimo Nosetti
DELL'ORGANISTA

di questo tipo richiedono già capacità e precisione, oltre Tuba 8' dell'organo Tamburini della Cattedrale di Messina,
al sapere esattamente come raggiungere certe parti dello collocata sull'arco trionfale a oltre 35 metri di altezza, la
strumento. Qualsiasi altro tipo di operazione è bene sia normale routine per l'accordatura di alcuni registri ad an-
delegata al tecnico specializzato che saprà rispondere con cia, in molti organi, resta talvolta un'attività ginnica non
competenza alla necessità del momento. indifferente, che conviene fare solo se si hanno le possi-
Un capitolo a parte merita l'accordatura delle ance. In bilità fisiche, oltre all'adeguato orecchio necessario e alla
quasi ogni strumento, tranne che nei piccoli positivi o stru- manualità conveniente. Un primo, interessante seminario
menti ceciliani di dimensioni minime, è presente almeno un è stato organizzato dal'AlO (Associazione ltaliana Organari
registro di questa importante famiglia, che dà colore e, tal- - www.aionet.it) nell'ottobre dello scorso anno a Bologna
volta, potenza all'insieme della sonorità a condizione che ... su questo tema, dove conferenze teoriche si sono alternate
lo stato di accordatura non sia tale da sconsigliarne (e pur- a laboratori pratici di accordatura sotto la guida di esperti
troppo lo è spesso) l'utilizzo. In nazioni altre che la nostra del settore. Per non improvvisarsi accordatore "fai da te",
(Francia in particolare ma non solo), la famiglia dei registri analogo tipo di educazione sarebbe auspicabile (all'estero
ad ancia è per tradizione uno degli assi strutturali dell'e- viene svolta regolarmente) per tutti gli allievi di organo dei
stetica di quegli organi e le numerose varietà delle stesse, nostri conservatori e, perché no, delle scuole diocesane. Se
vuoi per bontà di costruzione vuoi per regolare accordatura, ne avvantaggerebbero notevolmente sia i nostri strumenti
si presentano il più delle volte in ottima efficienza sonora. (accordatura regolare significa anche evitare sedimenti esa-
Da noi le cose sono purtroppo diverse. Si sente ancora dire, gerati di polvere nelle canne e ossidazione delle grucce) sia
da parte di qualche organista o qualche parroco, dell'inu- le orecchie dei nostri fedeli e ascoltatori.
tilità di questi registri, impressione legata in buona parte L'ultima lancia di questo scritto vorrei spezzarla a
al loro mutevole atteggiamento. Anche la qualità, spesso favore di una procedura che non gode di buona fama
non eccellente o, comunque non finalizzata a certi risultati, e non figura quasi mai nel budget delle nostre chiese:
dei registri ad ancia di molti organi italiani (antichi e non) la manutenzione ordinaria regolare dell'organo. A par-
non ha giocato a favore di una migliore reputazione del- te gli interventi di pronto soccorso che abbiamo som-
la categoria, soprattutto da parte di quegli organisti meno mariamente e lacunosamente descritto, pare piuttosto
disposti a un certo tipo di lavoro. Nondimeno, per gli stru- bizzarro che l'apparato più costoso di cui una chiesa
menti che ne hanno in dotazione, risulterebbe indispensa- dispone, l'organo a canne, sia lasciato vivere (ma, tal-
bile che il titolare (parola forse un po' ridondate nell'ambito volta, agonizzare) senza un controllo costante del suo
dell'organista di chiesa italiano), o comunque chi si serve stato di salute. Ogni parrocchia paga fior di quattrini
regolarmente dello strumento, potesse impratichirsi quanto ogni anno per la revisione di apparati tecnici infinita-
basta per poter mantenere queste canne almeno a un livel- mente meno pregiati e di valore infinitamente inferiore
lo di accordatura dignitoso, onde servirsene nei momenti a quello di un organo (caldaia, antifurto, impianto in-
adeguati senza timore di miagolii (se non peggio) affatto formatico, microfoni, ecc.) e, pervicacemente, ci si di-
artistici. La difficoltà nell'accordatura di una canna ad ancia mentica (o rifiuta ... ) di considerare la spesa per questo
non consiste, nella maggior parte dei casi, nel muovere con strumento tra quelle importanti. Salvo poi stupirsi di
l'apposita asticella (di cui ogni strumento dovrebbe essere quanto sia salato il conto dell'organaro per l'intervento
dotato) il cursore (gruccia) che permette di variare la parte straordinario, quando non per il restauro, a fronte ma-
vibrante della linguetta e, di conseguenza, di regolarI a sulla gari di problemi che, affrontati e risolti regolarmente
nota del registro di riferimento (normalmente si usa l'Ottava con una banalissima manutenzione programmata, non
4' per la sua - presunta - migliore stabilità di tono) quanto, avrebbero mai creato lo stato in atto. Ogni macchina ha
piuttosto, nella difficoltà, talvolta veramente acrobatica, di un 'usura e anche l'organo non è esente da questo fatto
poter raggiungere tutte le canne in modo sicuro se non ineluttabile. Quello che è certo, e lo si vede normalmen-
proprio comodo. In molti dei nostri strumenti, le ance del te all'estero, è che il piccolo investimento annuale per
Grand'Organo si trovano direttamente dietro la facciata o, la manutenzione concordata con una ditta appropriata
in qualche caso, sul retro del somiere e, quindi, sono ope- e specializzata evita, nel breve e medio periodo, il veri-
rabili con relativa facilità (quando non sono troppo serrate ficarsi di problemi maggiori garantendo nel contempo
e assiepate le une contro le altre ... ). Più difficile è raggiun- la fruibilità e la godibilità dell'intero strumento. Un'a-
gere quelle del pedale, all'interno della cassa principale ma, nomalia (che predilige sempre l'evento alla quotidiani-
soprattutto, quelle delle tastiere secondarie (Recitativo e, tà) tutta italiana quella di spendere per il restauro o la
talvolta, Positivo - mi fermo qui per praticità visto che la costruzione di un nuovo organo cifre spesso imponenti,
media degli strumenti italiani non supera le due tastiere), dimenticandosi poi che anche la più costosa delle Fer-
spesso collocate in posizione elevata e poco agevole. Pur rari si ritrova in panne se mancano benzina, olio, freni a
non paragona bile all'esercizio necessario ad accordare la dispetto di quanto esperto possa esserne il conducente!~

32 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA o I v O C I


J' Formazione liturgica dei musicisti
J' Brani per diversi organici: dal coretto al grande complesso
J' Rubriche per organisti, formazione coristi e Direttori di coro
J' Taglio pastorale
J' Nuova veste musicale di canti liturgici popolari
J' Canti giovanili per la preghiera e la meditazione dei ragazzi
ti' Registrazione mp3 online

PROGRAMMA 2 O1 3
o Canti per la Messa
8 Sequenze e canti al Vangelo
@) Cantare la Parola
o Cantare la Fede (2)

ABBONAMENTO AI 4 FASCICOLI + REGISTRAZIONI DEI CANTI "ON LINE"*

ITALIA € 42,00 - ESTERO € 46,00


I SINGOLI NUMERI SONO ACQ!)ISTABILl
A € 12,00 CIASCUNO
* gli mp3 delle regiscrazioni sono scaricabili dal sieo www.elledici.org nella sezione rivisce/Armonia di Voci

Corso Francia, 333/3 10142 TORINO Tel. (+39) 011.9S.Sl.UI fJlK (+~ou.!tS.'UU
DI VOCI
PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE 2013 ANNO 67

D IRETTORE
Alessandro Ruo Rui
CANTARE LA PAROLA
H ANNO CO L LABORATO ALLE Lrrn;RA
ANNATE 2012-2013: 2 IN QUESTO NUMERO
Anna Marena Baldacci. Paolo Bersano. Claudio
Burgio. Davide Camino. Fausto CQ{XJraIL Antonio ) PRESENTAZIONE
-Con~n.and o
W
c:on lui la dimensione dialogiGl
:

Galanti. Giuseppe Gal. Claudio Chiane, Domenico della liturgia dc:lI a Parola
Machetta. Mon(ca Marighetto. Fabio MassimiUo.
Angelo Mazza. Francesco MenegheUo. Massimo
Naselli. Antonio Pacetta. Maurizio Palazzo.
5 Chiunque ascolta qu este mie parole
r. MI 7,24/ Cftatks tk Foucould
MasSlmo Palombella. Enrico Simni. Benito Regis. M. Manico Marig~rro
Luciana Rualta. Emanuele Spagnolo. Paolo
Tomalis. Pierangelo Valtinoni.. 8 Se rimanete fede li
T:daGv8
© 2013 Espression e Edizioni Musicali M Manico Marighc:rra
Tutti i diritti riservati. IO Na tale dci Signore w Serondi Vespri wlettura breVi; [IGv 1. l w) ]
Amministrazione e Commerciale: M: Gianmartino Mafia Durighdla

Editrice ELLEDI CI. Cor so Francia. 333/3 12 Nata le del Signore - Serondi Vespri - Responsorio b~
10142 Torino M: Gianmartino Moria Durighc:/Ia
UfficiO abbonamenti: J) Domenica di Risurrezione - vespri - l ettura breve [Eh 10 . 12- 14]
Te!. 0 1l.95.52.164/165 - fax 0 11.95 .74.048 M. Gianmortina Mafia Durighc:llo
e-mai!: abbonamenti@eUedicLorg
www.elledic ì.org 14 Domenica di Risurrezione - vespri - Responsorio breve
M: Glanmorlino Moria Durighdlo ~
Abbonamento annuo 2013
€ 42.00 (estero € 46.00) - CC? 21670104 16 SPERIMENTANDO
Un numero: € 12.00 Olc:um errus um
T: PooIo Tomolis
Reglslr. N. 392 del T r'lb. Civ. d i Tortno. 14-2-1949 M: Ak5s0ndro Ruo Rui

18 Messa Veni Sancte Spiritus


T. Mrssolc:
M: Comumla di &su (rorino)

2 1 EU\BORAZIONE POUFO NICA DEL R EPERTORIO N AZiONALE


AI banchetto ddle nou e
di Alessandro Ruo Rw

24 EU\BORAZIONE P OUFO NICA OEl R EPERTORIO NAZIONA LE


Quando busserò
di GilJ~ppc: Cappol/o

28 L'ANGOLO DEll'ORG ANISTA


Nole s ul repertorio dell'o rganista (I)
di Fausto Caporali

I\SSOCIATO AlI.'USPI
UNIONE STAMI'I'I
PERIOOICA 1TAl..lANA
Alessandro Ruo Rui
LETTERA

Cari lettori, abbonati e amici di Armonia di Voci,


all a conclusione di questo 2013 verranno sospese le trimestrali uscite di
Annonia di Voci e la nostra testata, che da 67 ann i contTaddistinguc una
pubblicazione periodica di musica per la liturgia, passerà a designare la col-
lana di produzioni liturgiche delrElledici.
La trasfonnazione è: lega ta ai recenti sviluppi che la stampa periodica sta registrando sotto la
spinta crescente delrinformazione via rete. Ma è anche la conseguenza di un evidentemente mutato
approccio alla fonnazione e ana diffusione della musica per la Chiesa.
Una rivista deve poter contare su una forte base di abbonati. In tal senso si è lavorato per ampliare
il ventaglio delle proposte: mantenendo un tema monografico generale. si sono proposte rubriche di
carattere pratico sul senso della liturgia, sul recupero di brani storici, sulle competenze degli organi-
sti, su possibili campi di sperimentazione. Siamo contenti di aver allargato il numero dei collabora-
tori, di aver toccato stili differenti, di aver economizzato risorse per diminuire il prezzo dell'abbona -
mento. Allo stesso tempo oggettive difficoltà tecniche hanno oltremodo rita rdato l'uscita puntuale
dei Quattro numeri annuali e di questo siamo assai dispiaciuti. Ne converranno i lettori più attenti:
una rivista che propone molta musica nuova, commissionata ad ilDe, scommette e rischia ogni volta
sul la tempestività delle real izzazioni.
A tali sforzi. se pure si sono registrate ta nte occasionali mani festazioni di elogio. non è corrisposto
lo sperato rilancio dei sottoscrittori. Qu i si innesca la difficoltà di valorizzare nel tempo il contenuto
dei singoli fascicoli: l'abbonato sfoglia la rivista, deci de cosa utilizzarne subito e, più spesso, la ripo-
ne nello sca ffale ave andrà a cercare brani appropri ati per le conti ngenti esigenze dei prossimi anni.
In libreria, invece, non conviene che sia esposto un fascico lo che riporta un numero e un'annata,
quasi a segnarne l'obsolescenza. ma piuttosto un prodotto omogeneo e caratterizzato che, sotto un
titolo evidente, attiri l'attenzione su un repertorio preciso.
La riflessione redazionale, allargata a tanti operatori li turgici che ci hanno dato pareri compositi
e sempre graditi. si è anche spinta a considerare la proposta dell a rivista interamente on line. Si ha
!'impressione che non sia davvero lontana l'era in cui appoggeremo sul leggio un leggero e ampio
tablet caricato con innumerevoli partiture scorrevoli ma, oggi, il supporto cartaceo sembra anCOra
indipensabile alla maggior parte dei musicisti di chiesa per fruire appieno di una pubblicazione mu-
sicale che si sfogl ia come strumento di lavoro, in uno sguardo analitico. non lineare ma selettivo.
L'editrice Elledici continuerà perciò a occuparsi di musica liturgica nel grande solco della propria
tradizione ma con rinnovate modalità. Per i musicisti e gli operatori che vorranno essere aggiornati
sulle nuove produzioni saranno aperte nuove linee informative, prevalentemente attraverso il web.
A coloro che ci hanno seguiti fin qui va la nostra gratitudine e il nostro augurio di continuare a
crescere insieme nella ricerca di bellezza e di senso per celebrare il Mistero di Cristo J'l

r I • AR\1QNIA D I v Q C l 1
IN QUESTO NUMERO
Alessandro Ruo Rui

Cantare la Parola
Il tema principale di questo numero di Armo- lare senza la dovuta
nia di Voci è ~Can t are la Parola·'; in continuità attenzione. Invece, de-
con il quarto numero delrannata 2012 si intende clamati o cantati i sal-
allargare la riflessione sul senso e sulle modalità mi, ecco che ancora la
con cui la Parola viene accolta, rispettata, va- voce intonata può dare
lorizzata e proclamata con una opportuna in- un eccellente servizio all 'interiorizzazione dell a
venzione musicale. In particolare abbiamo volu to perla offerta dal Breviario. Non mancano, nel-
approfondire l'affascinante moto del popolo di la multifonne realtà della Chiesa italiana, espe-
Dio che risponde alla proclamazione della Scrit- rienze di canto della Parola : dall'utilizzo delle
tura pregando, facendo propria, altra Parola. A formule più note alle ispirate improwisazioni di
tale scopo ospitiamo un contributo orientativo tal uni diaconi o sacerd oti. Ma resperienza musi-
dell'Ufficio Liturgico Diocesano di Torino coor- cale e liturgica di Durighell o ci consegnano una
dinato da don Paolo Tomatis che, prossimamen- sintesi efficace tra messaggio e veicolo, ave la
te, ci donerà ancora una sostanziosa panoramica forma del testo guida pienamente la struttura
sull'espressione della Fede attraverso l'arte dei melodica. Alla Lettura breve segue un responso-
suoni. rio che ne è intimamente connesso: la presenza
di entrambi i materiali offre più di una soluzione
Sul tema dell'ascolto vengono proposti du e
ma l'abbinamento tra proclamazione e risposta
efficaci canti di suor Moni ca Marighetto (Disce-
è caldamente consigliato.
pole del Vangelo, Diocesi di Treviso). Chiunque
ascolta le mie parole si presenta nella classica La rubrica Sperimentando e le elaborazioni
alternanza ritornello-strofa ma anche la sola an- del Repertorio nazionale ampliano il blocco
tifona può efficacemente segnare un passaggio delle proposte vocali . Come si è notato anche
alrascolto, prima delle letture di una celebrazio- negli scorsi numeri, annettiamo nel Repertorio
ne liturgica o in un ricorrente riproporsi, magari Nazionale anche brani assai noti de La Casa del
in un tempo di preghiera, in un incontro di Lec- Padre. A completare il volume ecco, per L'an-
tio divina. Similmente, anche il brano Se rima- golo dell'organista, un ulteriore ricco contribu-
nete fedeli si adatta a molte collocazioni. Ogni to di Fausto Caporali sulle scelte del repertorio
sua strofa pu ò costituire un momento comple- strumentale in fun zione della liturgia.
to in sé, anche qui con le eventuali ripetizioni
Come in precedenti numeri, una sorta di spa-
dettate dalrintuito dell'animatore. La struttu ra
zio ricorrellte è dedicato anche stavolta a una
poli fonica è alla portata della maggioranza delle
Messa molto Mbreve" , nata in un contesto co-
corali ma anche r esecuzio ne a una voce è pari-
munitario con l'obiettivo di apprendere veloce-
menti efficace.
mente e cantare le parti dell'Ordinario e alcuni
11 repertorio musicale si arricchisce della pro- dialoghi. La continuità di semplici idee (spun-
posta di Gianmartino Durighello a cui abbiamo ti melodici dalla sequ enza di Pentecoste) che
chiesto di realizzare il binomio Lettura brevel costituiscono la sostan za di tutti i brevi brani
Responsorio per i Secondi Vespri di Natale e Pa- permette anche - ad un coro modesto o rac-
squa. In queste due Solennità accade, infatti, colto all'occasione - di sostenere in polifonia le
che molte comunità parrocchiali solennizzino parli che l'assemblea potTà cantare altrettanto
la Liturgia delle Ore con appuntamenti pome- agevolmente, 11 colore più appropriato potrebbe
ridiani assai seguiti. Qui la proclamazione della essere quello delle voci scoperte ma la presenza
Parola, assai più sobria rispe tto alla mensa im- discreta dell'organo pu ò contribuire alla tenuta
bandita delle rispettive Messe, rischia di scivo- dell'intonazione e all'equilibrio dell'annoni a Jt

2 p "I5TA o ,",u A ARMONIA D I v O C I


PRESENTAZIONE

"Conversando con lui":


la dimensione dialogica della liturgia della Parola

Seduti alla mensa della Parola, il Maestro spez- si confonde con la nostra invocazione; la sua
za - come: sulla strada di Emmaus - il pane del - rivelazione co n i nostri amen; le sue attese: con
le Scritture, e mentre ci intrattiene narra ndo le i nostri silenzi. Come in un dialogo fil iale e fra -
grandi opere da Lui compiute. accende il nostro terno, così la liturgia della Parola è costituita da
cuore alrincontro con Lui. La Parola ascoltata parole dette e parole ascoltate, esclamazioni di
ospita la presenza del Verbo di Dio, coinvolgen - gioia e pause di rinessione, preghiere espresse e
doci in un di alogo fatto di acclamazioni (al Van- promesse rinn ovate.
gelo, al termine delle letture, ecc.), canti, sa lmo
responsoriale, pause di silenzio, risposte di fede La dinamica stessa del rito ci invita a riscoprire la
(Credo) e di supplica (preghiera dei fedeli ). 11 Si- liturgia della Parola non solo come luogo in cui Dio
gnore Gesù non ci vuole muti alla sua tavola: rivolge a noi la sua parola, ma anche come tempo
come in un dialogo di amicizia, la Parol a di Dio favorevole nel quale rispondere, per poi prolungare
si intreccia con le nostre parole: la sua promessa nella vita quanto abbiamo vissuto nel rito. lnfatti :

- alla Parola di Dio della prim a lettura, risponde J"acc1 amazion e di rendimento di grazie ("Ren-
diamo grazie a Dio") e il salmo responsoriale;
- alla Parola di Dio proclamata da lla seconda lettura, risponde l'acclamazione di rendi mento di
grazie e il ca nto al Vangelo;
- al Vangelo, proclamato e commentato ne\1'omelia, risponde il silenzio de\1'accoglienza, la pa-
rola della professione di fede e della supplica universale.

In particolare, segnaliamo l'importanza di ri - salmo, con il suo ritornello breve e incisivo, è


scoprire la forza e la bellezza del salmo respon - scelto in riferimento diretto non al Vangelo, ma
soriale: esso non costituisce un ul teriore testo alla prima lettura.
proclamato, che si aggiunge alle altre letture,
ma è la voce del popolo di Dio che acclama, In ogni caso, la più bella risposta alla Parola di
invoca, suppli ca, loda le meraviglie compiu te da Dio è costituita dall'ascolto, Tutta la liturgia del-
Dio nella storia della salvezza. La sua esecuzio- la Parola, come raccomandano i praenotanda del
ne in canto, da custodire almeno per il ritornel - l..ezionario, deve essere atlTa~rsata da un clima di
lo, esalta !'indole poetica del testo salmico. Per ascolto, di vigile attenzione, di obbedienza. Que-
questi motivi, esso non compete tanto al letto- sta parola, così insistente in tutta la Sacra Scrithlra,
re, quanto alla figura del salmista. È importan te esprime autenticamente la natura del vero ascolto:
distinguere le due voci, in modo da far cogliere l'arte dell'ascolto è obbedienza (ob-audin:-), fatta
all'assemblea la differenza tra i du e momenti: di attenzione e amOTe, con la risposta pronta sulle
mentre il lettore è voce del Verbo di Dio, il sal - labbra. È questo uno dei punti su cui maggionnen-
mista è voce del popolo di Dio, che trasfomla te siamo chiamati a lavorare, anzitu tto favorendo il
la Parola ascoltata in preghiera. Non a caso il giusto clima di raccoglimen to:

p S A I '" R R • ARMONIA D I v O C I 3
PRESENTAZIONE

-
- evitando parole inutili ed eccessive (come quelle di certe mon izioni, che invece di fa r spazio
alla Parola la ingombrano);

- rispettando il giusto ritmo tra Parola, canto e silenzio;


- bandendo l'affan no e la fretta;

- vigilando sugli innumerevoli disturbi di tipo uditivo e visivo (persone che parlano e si muovo-
no; CI volte gli stessi ministri ... );

- favorendo una buona acustica, attraverso un'amplificazione adeguata;

- abbandonando. di norma, le facili scorciatoie, che anziché educare l'assemblea alla fatica e
alla bellezza dell'ascolto ne assecond ano la pigrizia (foglietti e messalini).

La difficoltà a educare le nostre assemblee su nistri, purché con garbo e discrezione,


questi punti fa pensare all' util ità di una "mini -
steriali tà dell 'assemblea", cioè di ministri attenti Quanto an'uso troppo disinibito dei sussidi per
a custodire il silenzio e a impedi re i movimen- seguire le lettul"C. non si tratta di condum: una ba t-
ti duran te la proclamazione delle letture. Tale taglia contro i foglietti e i messalini: a nuna vale tale
servizio è bene che sia assunto in primo luogo richiamo. se non è accompagnato da una seria pre-
dal diacono. chiamato a riscoprirsi non solta nto parazione dei lettori e dell'assemblea, perché cresca
ministro dell'altare, ma pure delraula. pren~e n ­ la consapevolezza della forza e dell'efficacia della
dosi cura del buon ordine delrassemblea. E un Parola di Dio nell'atto della proclamazione liturgica
servizio che può essere svolto anche da altri mi - e del suo ascolto arante'"

ELLE DICI propone Messale delle domeniche


e feste 2014
Per ogni domenica e festa: un'introdu-
zione di inquad rame nto generale della Pagine 624 € 6,90
celebrazione; una breve introduzione
alle lettu re; una proposta di intenzion i di preghiera dei fedeli aperta
alle necessità della Chiesa e dell'uman ità; antifone, colletta, orazion L II
tutto con praticità, sempl icità e facilità d'uso.

~ wwwelledlci.org
~ vendite@elledlclorg
1111' +39 011 95 52 111

4 PIIOPOqA DI MUSICA PER lA LITURGIA ARMONIA D I v O C I


C~iunque ascolta queste
~l~m~e?e~9ala7voci
o miste (S,C,T)
pari (S, mS, C - T, Br, B) T: Mt 7,24/Charles de Foucauld
M: Monica Marighetto

Ritornello
J.72
P ----.
1 "
2
• ~ ~
Chi - un - que. a - scol
r
- la
r
~ue-~e ~ie-~a - U
ro -
r ~
le le
~'
met - tejn

"
3

'. -.l '


Chi - un - que. a - scol - ta
~ ~ -.l ' -.l ' -.I : -.l '
que - ste mle-pa - fO
-.I
-
-.I
le
.'. -' -
e le met - Iejn


"
~. r r r f
-
Organo
.. . n r. ~ I

cresco
I I
" -
I.
pm -
~,
tI- ca,
"Dsa -mD, 'f
SI
I I
sag - gio,
~

'<J •• -.l ' -.1 ' -.1 '


pra che)1a co - stru -

I I I
"
~ .
.
~ I
~ ~
7
Org.
.. I I I

7 I r I I 7 I V I

, p A ~ARMONIA DI VOCI 5
P
~ , l\
., 'I I
"P V ~
~ ~ rroc r
~ . , - IO la sua ca - sa sul - la - Cla.

~ • • ,,' ~'
~a.
>l ' >I >l ' >I
, - lo la sua ca - sa sul - la !c -

"
• 'r M
r
.. ~. ~

Strofa l
Solista (liberamente)

"

~ . La parola che ho do - na - lo.al mondo è legge nuova che compie quel- Ia. an - tica.

~
Org.
"'_________tt-
~
--'"- - u R<>
~

- ---------
··

Rit.
"

-~ . Ve l'hojnse - gnata con i miei e - sempi:

..
tàvore im - menso per la vo - stra vila.

Org.
~ <>
'" tt <>
'"
··

6 < , • AR~CNIA C I v O C I
Strofa 2

~ . Solista

È dai frutti che si rico - no - sce l'albero. una persona è valu - lata da l suo frutto ,

Drg.

Rit.
~

...
ciò che vive, ciò che compie, co - me ama, come pratica le sue pa - role.
"
Drg.
~ ,<> u "#' tt ., u

..

C hiunque ascolta queste mie parole


e le mette in pratica,
sa rà simile a un uomo saggio,
che ha costruito la sua casa sulla rocchl.

La parola che ho donato al mondo


è legge nuova che compie quella antica.
Ve Pho insegnata con i miei esempi ;
favore immenso per la vostra vita.

È dai frutti che si riconosce l'albero,


una persona è valutata dal suo frutto,
ciò che vive, ciò che compie,
come ama, come pratica le sue parole.

o I v o C I 7
Se rimanete fedeli T: da Gv8
per Assemblea, Coro a 4 v. e organo M: Monica Marighetto

Cantabil e J = 78
P
" • H
Soprano
., ••••
Se ri · ma-ne · te re -de - ILal ·la m.. pa-ro-Ia, VQ< sa - re - le dav- ve - ro miei di -
voi 3 -vre - le la lu - ce del - la
non ve - dre - le la mor-Ie ;n e -
• H
Contralto
••• v

voi sa - re - le dav - ve - ra mi ei di -

.
Se ri-ma-ne - le re - de - ILal- la mia pa • ro - la.,
voi 3 - vrc- le la lu - ce del- la

Tenore
,""
Se ri-ma-ne - le re-de - ILa! - [a mia pa - ro- Ia,
non ve - dre - le la mor-te 111 e -

voi sa - re -
le dav- ve -ra miei di-
voi a - vrc - le la lu - ce del - la
1l 0 1l ve - drc - le la mor-Ie e-
,. 111

Basso ··
I I , , ,
Se n -ma-ne - te fe - de - ILaI -l a mia pa - ro-Ia, voi sa · re . le daY- ve - ro miei di-
voi 8 -vrc - le la lu - ce del- la
nOli ve - dre - le la mor-Ie in e .

• H

6 I.
r I r'
Organo

··
;. J j) n I I.
)1
~ ....... I,.....J
,

8 pn 1 A. D M S A LA li R, , ~ A R M o N I A o I v o C I
s
..-- ·
--
mf :
.
y y y ,
,
di -
so, - po -li; co-no- sce - - l, ve - n t, _ _ l, ve- ri -
~
·
·
t~ carn-ml - ne ·
CO-Ilo- sce
"
- "
-
-
"" die - tro
il Pa - dre
m ~, _
nll - o ,
'00 sa-re- Ie
vi - vre- Ie
" ",~ter 110,
" "
c
., o ·-- -- ~
so, · po -li ; CO-Ilo-sce - · l, ve - ri - tà , l, ve - n -
~ ·
·
t"
"0.
cam -llli - ne
co - sce ·
· "" ·
·
"" die - tro
il Pa - dre
di m ~,
,
voi sa - re - te
vi-vre - te

T
A "" to<
·
110 -
" " ffil-Q

·
\I so, - po-li; ,
· no - sce · .e · l, ve - n · l, ve-ri -
v. ·
- h'3.
OD
"m -
· ml - ne
no - sce ·
-
"" ·
·
"" d\'. ~oa - .!lire "m,. ,
voo sa - re-te
VI-vre-te

··
lO'
- --
0O
" I ffil- O
-- .
B · y ,
,o< · t, _ _ ,
po -li; OD · IIC! - sce ·
"" --· "!~ di'
l. ve - ti -
m,._
l, ve - n -

. . ~oa - Jlie ml- ,


·· mi - ne -
". ··
sa- reAle
"lO' t'Ii
"""
OD no - sce ·
" l o ' 00
vl- vre- e

" , ......., l r ; ,.......,


·· , . ,
"""'"'
"/ l r
o,g.
d .I .J. n .I. .1. l...-I.l't I
··
, I..--'
mf
• - - .---.
..
o

s ·
t
tà vi "
f, ·
" li ·- · - o b, - - · n.
ve ·. ·
· .- ri
p" "l
· , ti
suo. a
-
-
mQ
mo - -
·
·
·· ·· m.
".
, .101 sem
"'
c §~ ·
f. - rà li ·
~
- b, .
- -
" "ri · n.
o

ve - · . · , ti . mo - - - · ni
"
o

. - p"
, IJ. .. selli
· ilei suo.a · mo o
· - - · ".
T
~
t, f, - · . · - b, . . - n.
v,
som
-
- p"
"n
"
nel
·
SUO. 3
"
,ti -
·
mo
mo
li
. - - --·· ·· ·· - no.
- ".
- - -
··
o

t, vi f, · li · - - b, - - · n.
ve .. n · "
,ti mo - · - - ·

, "
o
III.
scm pte nel suo. a · mo - - - - · tc.

A"" ,·
I ., I · r Ir Ir
P
··
l J .J .1 ~ d .I
, , l

PROPOSTA DI MUSICA PfR LA LITURGIA D l v O C I 9


Natale del Signore - Secondi Vespri
Lettura breve [1.Gv 1.,1.-3] M: Gianmartino Maria Durighello

I - -

~J .. ~ y ~

J r r ~

Vi an-nun-zia - mD ciò che era fin dal prin-ci - pio, ciò che noi ab -

f\ -

tJ
D~ rr
bia-mo u - di - lo, ciò che noi abbiamo
~

çr r
ve-du - lo con I
rr
no-sIri oc- chi,

,~& ,
~

~J J ~
I
j •

fr
ciò che noi abbiamo
8
~
con - lem-pla - lo
r
g
e ciò che le no - stre ma - ni
Jl
çf f

, f\

r r C~r
...
jr r V r r
-

han-no loc -ca - lo, OS-Sl-a il Ver - bo del-la VI - la.

ççr
Poi-ché la vi - la si è faI - la vi-si - bi -le, noi l'abbia - mD ve-du - la

f\ I ~ - A I

e di ciò rendiamo le
r r
sti-mo-nian - za e VI
I
an-nun- Zla - mD
I

10 f>R.OPOQA 1,1 il< ... Sl~ A f " L I li u ~ARM o N I A o I v o C I


i
la vi-ta e-ter - na, che e - l'a pres-so il Pa - dI'e e si è resa

I
- -
.
~
~ . ( i i G
~ ~ r r ~ i i
vi - si - bi - le a no - I. Quello che abbia - ma ve-du - to e u -di - to ,

~ i
noi lo an - nun-ZIa - ma an-che a VOI, per-ché an-che va - i

siate in cQ-rnu-nio-ne con no - i. La nostra co-mu- llIo-ne è col Pa-dre

I r---
.

~
~
e col
"---'
Fi
r
-
~
glia su
r i
o
lr r
Ge - sù Cri - sto
i

R 11
Natale del Signore - Secondi Vespri
Responsorio breve M: Gianmartino Maria Durighello

*
.
-.l ' ~

li Ver· bo di Di - o si_è fai - Io


I

car -ne·
I

al - Ic-Iu - ja, ---------


al -Ie- Iu J3.

~
. *
~ , - .
"'È ve - nu-Io_ad a - bi - la - re _ in mez-zo_8 nolo . al-Je-Iu - ja, al-Ie-Iu ------- . ja.

~ 1'"""1
- -
f' ,,, L......J : I I..J I ur
··
J J ' .n --- -.......
', ,.1 1. r"1 J--
.
-._J J..
i- -i·

'. I

'11.
-
Glo _ria al Pa -dre e ,I Fi - glia e al - Io Spi- ri - lO S,n
-- lo. Il
J
-- Vcr - bo di
.

l I
,...,
.

J -J
,
,,
, .n
I "I r
j '----':jl J
f~
~:
--
, &

··

12 PROPOSTA DI MUS,CA PER LA IIIURG A • .J) A R M O N I A D I v O C I


Domenica di Risurrezione -Vespri
Lettura breve [Eb ~o/n-14l M: Gianmartino Maria Durighello

11011

Cri - sto, avendo of - fer to

un solo sacrificio per pec-ca - ti u - na voi - ta per sem - pre

, ~ft
#' ti ~ F ~ t , I ~
rJ
F
si_è as - SI - so_al - la de - stra di Di o,

, ~ti
I~I tI
t tiJ
i
J
aspettando OIm ai soltan to chej suoi ne - mI CI

vengano posti sotto i suoi pie - di. Poi-ché con un'u nica 0 - bla-zio - ne

, ~
r- -

~ I
,~ ,

~
1\ •

D
I
.
I,---V I

egli ha reso per - fet - ti per sem-pre quellichevengono - san-ti - fi-ca - ti .

p S \ o MU I A. R A JR A ~ ~M A o N I A D I V o C I 13
Domenica di Risurrezione - Vespri
Responsorio breve M: Gianmartino Maria Durighello

(fD , ,
-,) 1 ,
IJ J Ji Jì ;. I )1 J ì f4
D P
Haec di - es quam re - c iI Do - mi - nus, , 1 - le -

-r i ì' , U
- r
,..-

W-
..... r
organo 1
adlibi!um
o
J
o

i --- -
Wft a 4 ,
)1 }I I
- 1u
•~
-
J 11*
,
Jl ii J J I
1u o ja, al - le Ja. Ex - sul-te - mus

A I

~ 1------------ r U i e.! W r ~-

o
o
l'- J J:J n-..i J
1---------- I

.. - ~

~ , o

et lre- te - mur in e - a, al -le - lu - j a, _ al-le - lu

-
o
J'.
A .. ,...
~ "I- o

tJ IU u r-----r u
~~~
o

o - ,.. J
o

1
I... 1- -I

14 PROPOo:;.TA DI !,l J5 A P " LA llIUR(; A D I V O C I


oppure:

fII l J J IJ
Que· sto.èj l gior ,
J J J J
no che. ha fat , to
J J ID J
il Si , gno , re,
l
DPI
al-le-

w ....., .-
• D' r
~
~ l' I.,...J
i
,, .....
r - -
w ...--
'. l" ,
ja.
I

al • le ,
l" ,
,

l a. Ral·le-

• r- --r l...J ~ ~ '---" r


, ," ,
.r-:l.-..,1 J
I 1

w ....., ......
,
,
gTia-mo-ci ed e - sul· tia . mo. al ·le·lu ,
la, _ al-le - lu ,
la.

w .... r- t

~
• -r r ~ l' U c:.,J 1 r- -r -.J ~'U I
,
, - ,. n=.ln-..,1 J
,

-
,
, Y I 1- - I

o A ) MU I "p lA ", A ~ A R M O N I A D I V O C I 15
. ,~

IIII
, ---;-
SPERIMENTANDO

IU '

~
'1
l' r
1.: ,
~
# ., ,I

".

Oleum effusum
T. Paolo Tomatis
M. Alessandro Ruo Rui

La tecnica dell'ostinato si è affermata grazie al notis- sottolineatura di un gesto (penitenza, invocazione, lode,
simo repertorio di Taizé perché trova in quel contesto di ringraziamento).
preghiera (e in circostanze analoghe) la sua applicazione 11 brano qui presentato è: nato per la venerazione alla
più opportuna: durante tempi prolungati di lode o di ado- Sindone: l'attenzione è perciò centrala sul Corpo di Gesù
razione, l'assemblea, sostenuta da una semplice struttura offerto in croce. Riprendendo un·espressione dal Cantico
polifonica affidata al coro e agli strumenti, nutre la propria dei Cantici (I,J) la persona,la figura identitaria dell'Ama-
orazione con la ripetizione di un'antifona affidando ai di - to è richiamata dal nome (in ebraico si gioca su ll'allittera-
- scanti solistid lo svolgimento di un percorso scritturale, di zione 5chcm nome·· e s1lemen Molio··).
un salmo, di una parte del testo liturgico. Ne risulta una
M

All'affettuosa proposta antifonale danno luce le stroFe


efficace sintesi tra dimensione comunitaria e personale del che richiamano tre momenti chiave del dono che Cristo fa
can('o. Anche fatta salva la pertinenza concettuale di una si- di sé: morte, resurrezione, effusione dello Spirito.
mile forma con il Proprio che si sta celebrando, la possibilità 11 brano, come ogn i ostinato, si consegna ai musici -
(si direbbe quasi: la necessità) di iterare innumerevoli volte sti con la possibilità di essere reinventa to e, soprattut-
il breve percorso melodico sconsiglia il frequente ricorso a to, adattato, anche al momento, per meglio impiegare
tale tecnica nella celebrazione eucaristica. Meglio è invece le potenzialità delle forze a disposizione e, soprattutto,
ricorrere all'ostinato là dove si desidera quasi affermare una per concorrere davvero a11'edificazione del popolo in pre-
sospensione del tempo, la sosta nella contemplazione o la ghieraJl

Andante J= 66

Introduzione
Str Solo (V .IIO)

+ Coro bocca semiehiuSll ad libilum

SIA

Organo
e Coro

16 , A , > • . G ~ARMONIA D 1 v O C I
SPERIMENTANDO

, Ritornello Strofe

1)11 tu-o

2)11 lu - o

mf 3)11 tu - o

SIA

r
IU - um.

TIB

cor - po pro-fu-mo spar - so nel -l'a - bis - so pro- del-la Illor-te.

cor-po è pro-fu-mo spar - so nel cie - 10 _ __ Ri-Sl1 r - re-zio - ne,

cor-po è pro-fll-mo spar so nel do- no __ del ttl - o Spi-ri - IO ,

pp

. ,.. ..
RITORNELLO con discanto strumentale ad libitum
~ -
,
.
;--, ,. ~ ~

m.f ,..
'"
SIA
r IL.[ r'
.
, ,donr
>:-: " fu - o - le- wlI . sum

..
O - Ie- um

r "
J
SUni,

r- .l. ")i '..J." .l r


tu - um.

I ~
TIB
...... I I

PIIOPO:. A [lI MUSI A ER lA ARMONIA D I v O C I 1,


Messa Veni Sancte Spiritus T: Messale
M: Comunità di Gesù (Torino)

Saluto
, H

8
n Signore sia con voi, E con il tuo spirito.

Orazioni

... nei se - co - li dei se - co - li.

Atto penitenzilile
Amlanre scorrel'ole

·

Signore... ob- bi pie -là di noi.
lT L.J
S; gno-re, pie là.
·
r· Il W
Si gna-re, pIe
I· II U
là, Si gno-re, pie là.

··
tf
.~
.1 h ~n JÙ · }J n J
, ..... I
· V V I

, u •

.,
Cristo... ab- bi pie-là di noi.
. .......
~ n-sto, pIe :, II L
Cri-slo, pie uL cri-sHe I :,
I n ~ I JÙ J JJì ,.J
··
'-"" I I

Inno di lode

Co
'"lonclO ;--;
~ ·· '. ··
J j. r I......J I
f Glo . ria.a Dio. Glo . na. a lO Glo . ria_a Dio ",I . l'al . to dci cie • Ii!

·· ··
I I. J J J. J J • J n ~ .I
. ·
I
L..l I
.!
Questa acclamozione può e.\'sere ripe/UfO al termine o nei passaggi indicati COli (R).

18 t'KJJT\O Il , , TU 6 ~ ARMO' I A D I v O C I
E pace in lerra agli uomini di buona volon-Ià. Noi li lodiamo, ti benediciamo, li adoriamo, li glorifi-chia-mo,

_ " • (R)

--,.,,-
li rendiamo grazie per la lua gloria im-men
~, .. .. sa, Signore Dio, Re del cielo. Dio Padre onnipo-len - te.

"'"

Sif,'llOre, Figlio unigenito Gesù Cri - sto. Signore Dio, Agnel lo di Dio. Figlio del Pa dre,

tu che togli i peccati del mondo, ab - bi pie - tà di noi; tu che togli i peccati del mondo,

A " •

OLI'
..
ae-co-g[i
~:..
[a
..
no - stra supplica;
n'"
tu che siedi alla destra del Padre, ab
.
bi pie - là ·d'· nOi.

Perché tu solo il San - IO, tu solo il Si gno - re, tu solo l'Ahissimo, Gesù Cri - sto,

l' ,
· " . (R)

~r
,

nella gloria di Dio Pa - dre. I~- L.......J n~en.


W J J J JJ""
··
-----
I ....---1
.

PR P :. '\ D M R
S-
:J

.5}
.!!!
f'
~.. Preghiera euca ristica
Gioioso e solenne

.. r ....
u
c: ~ l '' l~ I U I I
r l r
"c:
f)

··
f San-IO,
l'LI
8])-10,
,L 5])-J H- ~o . 'J Dio del- I'u-ni -
..J .J
vT
'1
~ .. .. , ,
" ~ V ,
~ ~ • H
/ ~ I
.
...
mf I cie- li e la ter-ra so- no pie-ni dci-la tua glo-n a. 6. slan - ra L1 1\al 1 _ IO dei ;~( li
f
,)\mJ1..1Jl J J J J..J J J. I J , I J J J !-;;'j ,j
··
~

.,
CeB:

.. oh ...
~ I ~
'" r :----.-
.
I I I I I I I

mf Be-ne-det-to co- lu i che vie-ne nel no-me del Si-gno -re.


I I rr
san - na nel l'al - IO dei cie - li .
II I I l k.·r (
,11 qJ ••L.I J 1 l'..Ijj I I ~)\ j J"
l I J I I I J J~ j
··
, , I I ,
oh ...

Dossologia

~ • H. nma me la ,.... ~

....
I
..
... r"
~ r
~
~
I
Per Cri -sto, con Cristo ... ... se-co- li dci se-co- li. A-mcn.
1V'
A-men. men o
V)J. )\J. ,j~ n
·· .. ..
y r I

Fraz ione del Pane

~ . H Andallfe
"0-
/' ~
1.2. 3.

., Ll.J r
mp
~ Lll l l ~
A-gnel- Io di Di - o, che to-gli) pec-ca- ti del mon-do,
l
l lb
a
~ ~
- ple-taI 1
I
noI.
I ..J:.J II
do-na a noi la pa-ce.

]l j j J j ]l~J J 1m I J L oJlj I n nj j
··
...... /" .......... y' I I....J U I....JU

20 f'R'lPOS A U[ MUS 'A ! R lA IU " A ti' A R M o N I A D I v o C J


ELABORAZIONE POLIFONICA
T. M. Elaborazione
Alessandro Ruo Rui
DEL REPERTORIO NAZIONALE

AI banchetto delle nozze (RN 253)


Il racconto delle nozze di Cana (Gv 2) è associato alla 11 brano. scritto per una liturgia diocesana che coinvol-
presenza salvifica di Gesù nella realtà coniugale-familiare geva espressamente le coppie di sposi, fu pubblicato su Ar-
dei cristiani e apre il cuore alla benevola intercessione di monia di voci ne11995. Quel numero della rivista uscì poco
Maria. Ma la profondità del linguaggio simbolico, i riferi- dopo J'improwisa scompaTSa di don Antonio Fant, che ne
menti biblici e la forma letteraria di questa pagina ne fanno era direttore, e le bozze non furon o corrette, fissando così
il manifesto più alto della missione redentiva del ~ro Spo- un paio di piccoli errori nel testo. Anche in successive edi-
so: il giomo iniziale di una nuova creazione dove il Signore zioni le parole non vennero cambiate e in tale veste apparve
si man ifesta compiendo la primizia dei suoi segni. poi nel Repertorio Nazionale.
11 canto ripercorre qualche elemento delrazione di La presente elaborazione. oltre a riportare i versi final-
Gesù: non si indugia su espressioni sdolcina te ma si mente ritoccati, affida la ripercussione del ritornello al coro
mettono in gioco parole -difficili " come speranza, ob- misto (per questo si è innalzata di un tono rispetto alfori-
bedienza, perdono: porrà piacere di meno a novelli sposi ginale) e propone, ave possibile \'inserimento di uno o due
maggiormente attenti alla festa ma suonerà più vero strumenti aggiunti alrorgano: si preferirebbe ruso di violino
per i credenti (e le famiglie) che hanno già sperimentato e violoncello ma l'esperienza suggerirà come utilizzare cor-
fatica, riconciliazione e conversione. rettamente altri eventuali timbri a disposizione.l'

r-I
Andante
"
aa lr'
~

Violino
(Str. l)
- Id Ir aff lU E' PIErr
~ ~

mf : ...-.
V.cello
(Srr.lI) mtr aU lr r - -let' ~ILr r
, . mf

~
çm. ~~ .. ..
VI
[f ~ u-" U
Organo mf I;:;' I...J
.. 6: "

. . . . ~

.
~ 5
I...J
g
';:-e, _
: ~ ,.. ~ Lg r~ r .. .
Il
...
~ =-
~~ ~ ~ ./" § . ~ 1"1 r" , -::::---.. =
D<g. . .- ;. nlj l~l ~ r- . I Il . i I J; }lJ TIJ r 'r 1<. crr
f'n .... ~jSA1,MJ
, ) A ARMONIA D I v o C I 21
ELABORAZIONE POLIFONICA
REPERTORIO NAZIONALE
:::;::::::==~ D E l

(solo)

s
~ lo A I ban - chel - IO del-le noz - ze an - che Cri -sto Ò pre - slen-~e; nul - la~ r-du -IO
2. C'è_u - na ma-dre m a - scol - to. "Fi - glio_af-frel - la I, tu, 0- ra". Ser - vo-ob-be-dien - Ie .
--
3. Ec - coj J vi -no del-la pa - ce, do - no del-Io Spo-so sall-IO. Gu - sta)1 per-do-no

"
p ..... ~ ~

--------
, , "-'

··
p
~- ~ r,. ~ n 1..- ,.
"
,
- - ..........
I r--.

~ ,-r--- ....... r r CJ Il
.
p
.. I ~ r If'
I .1 .
I
· . .
1 I !.-' I
,

s
sejl vi - no man-ca: at-tin-ge - te la spe - fan-la. Ve-ni - te a Ca-na, la fe-st3_è Cri-sto. Fa-le
col - ma la gin - fa di a-mQ- re e ve-ri - là. _
In o-Iri nua-vi è lo Spi-rl- to di vi -la.

"
cresco ...---....... mf
• ti· ..

mf
cresCo
" I ..... I

- 'I
If'
• 1 I
.
I

I I I I. I I I

2 ROPO, A }I .,' 15 A A LI UR D I v O C I
T. Mo Elaborazione
Alessandro Ruo Rui

1.2. - - - Fine
(IUlti)

s o

que ~ OCICVI
- t ·d·I- ra.o ·m f ve-ci-te a Ca-na, la f~la_è Cri · sto. Fa-te quel-to che vi di .. ~. m.
, »
C o o o

I U
mf Ve - ni-Ie , Ca .. na, la re - sta , Cri-sto. Fa-te quel - lo
~

che vi di - rà. m.
» o

T o

mf v, . ni-Ie, ve - ni -le , Ca-na, la fc-st3_è Cri · SIO . Fa-te quel-l.o che vi di .. ro. m.

B :
,
o

mf .'.
Ve o ni .. te , Ca -Ila, la re .. sIa Cri · sto. Fa-te queJ. .t o che ~di .. rà . m.

~ ~
o
~ ~
~

o
.~ !{ 1e
Fine
o

o
o

r
1.2. Fine
r: , I
: o
II
-
o

Fine
, , ;-., r1 , 1.2.
I

~
o o o o o
o

r rr- r ,-· 'i~ 1 II"


o

"I o

If" ~r r 1- rr r r l' ~ r-
o I , I or I I .I .I IJ \ I
: o

,
o
o

I U' I
r o , I I.J I r f o

l. AI banchetto delle nozze 2. C'è una madre in ascolto.


anche Cri sto è presente; "Figlio affretta la tua o ra" ,
nulla è perduto se il vino manca: Servo obbedi ente, colma la giara
attingete la speranza. di amore e verità.

Venite a Caoa, la festa è Cristo.


Fate quello che vi dirà.
3. Ecco il vino della pace,
dono dello Sposo santo.
Gusta il perdono in otri nuovi
è lo Spirito di vita.

~ARMON'A D I v O C I 23
ELABORAZIONE POLI FONICA T. e M.: Marcello Giombini
R E P E RTORIO NAZI ONA LE Elab.: Giuseppe Cappotto

Quando busserò (CdP 602)


Tra la fine degli anni '60 e il decennio succesivo r edi- espressioni di speranza che hanno reso questo canto as-
trice Pro Civitate Christiana di Assisi pubblicò varie pro- sai popolare. Specialmente usato nene esequie, il bra -
duzioni che avrebbero segnato le scelte del cosiddetto no ha spesso subito appiattimenti ritmici ed esecuzioni
repertorio -giova nile ': Sicuramente molto interessante distorte. Ecco allora come una elaborazione ben Fatta
fu l'operazione dei Salmi per il nostro lempo scritti da possa dare nuovo colore a un brano tanto usato in quasi
M. Giombini, dove lo spunto del canto biblico veniva, quaranlacinque anni di vita. Ed ecco anche come nel
ancor più che parafrasato, dilatato in una nuova rines- passaggio dalla veste origina le al coro a cappella si pos-
sione arante. Cosi al Salmo 14 "Signore, chi abiterà nella sa specchiare revoluzione di tante esperienze corali a
tua lendar si ispirano alcune semplici e coinvolgenti servizio della liturgia../'

Lentamenle. ma r illnalO

Soprani

Quali - do bus-se-ro _ _ _ al-la lua por-Ia _ a- vro fai - IO lall - la stra-da, a- vro

Quan-do bus-se-rò _ _ _ al-la lua por- Ia _ a- vrò fai-Io lall-Ia stra-da. a-vrò

pie-di stan-chi e "u - di , a- vrò ma - ni bian-che e pu - re. A-vro

re. A-vrò

pie - di slan - chi e IIU - di, a -vro ni p"

pie - di stan - chi e ou - di. a - vro ma Ili pu re.

24 , . .u , • , J RMONIA D I v O C I
~
Giuseppe Cappotto
ELABORAZIONE

• ~

S '"o ';)
,,, IO tan la stra - da, a-vTÒ pie • di stan - chi. c nu · di, a - vm

C
~
... ~ ~
, , ----
fai - IO "O
" ,'" da, a-vm pie - di sta n -chi_c nu - di, a - 11m

Tt~ ~
- rtr"fl ti '
,'" a-vrò pie - di •
da, slan-chi. c nu - di ,
""
.
faI - IO 'M "

"
~ .
mp , ,-
B

A-vTÒ fai-LO lall- la stra da, a-vm pie - di s!an-ehi, c nu - d i,o - vm pie - di stan-chi. c

~ di"'. mi
" I~
.~
• • . ~~ :-----,:P ..--..........ll!.~f.
S
J~ I ~
' (J
~

~ ni bian chc)!' pu - re, _ _ o mio Si - gno ~.

r~-:tQi " ' J J JJs ';J


, m/~.J!.
, di"..
P

C
m.
...
- oi _ bian - chc. c pu - re,
LZILl
o mi - o
J FU;J . .
Si - gno - re . Quan-do
K

T I~:n::F ±2fl=4f" j ~
•• v--Wq~
- le}
m, - oi chc. c pu - re. o mio Si re . Quan-do

...
bian
"'~
, m~
B~~*" IPp 'p6Wo 21f
nu - di, ma - ni bian chc5
V
pu - re, o mio Si " ~ ~.
~.
Q~ - do

bus-sc-ro __ al-la lUa por-II _ a - V!'Ò frul - li da por - ta - re, ."""


-

C ~'#~~
~ ~?1. '<kJ
' . I . I l!. Y ' I JF .8 ,d
> ------ I j ; ~i'ffi@
.J .~ ..
bus-se-m •1 da por-ta-n:, a-lira

Tk4W H W bus-sc-ro .1
MJì]7J
la tua por - la
'lf7!ftJlklJ
11m
a - frul - li _ __
un ci
da por-la - re,

B~~T-m-n if=a 1@±5r r 1M] 'i j


bus - se - r6 al - la IWI por - li a - vr6 fml - li da por - li re, a -VT'Ò

PIIO OSlA 01 MU)J ... Il A L, URGIA ARMONIA o I v O C I 25


ELABORAZIONE P O LIF ON ICA T. e M.: MarcelioGiombini
DEL REPERTORIO NAZI O NALE Elab.. : Giuseppe Cappotto

s
"
d; do - lo - ". -vm - po- li d'a - mo - re. A-vrO
" '" li g~p

" - ,,,- - d; do lo
". :l. - vm grap - pc - I; d', - 1110 - re, A-vrò

:1 - vra cc - sle d; do - lo ... a - VTÒ ~p - po - H d', - !ilO - re . A-vrO

ce - Sle d; do lo - re, _ _ _ :I -vrò grnp - po - li d'a _ mo - re.

s
,", ,; do por - la - ". a - vrQ ," w do - lo - ". 3- vm
"
C
,; d, - - ".
fro< po'
" ". a-vTÒ ste di do lo a-vro
-
"
T

fru, ,; do po, -
"
- ... a - vrò
" '"
d; do lo - ". :l.- vr6

f
B

D, po' -
" -
" D; do lo - ... , -
"'"

grap - po-lid'a - mo - re, o mioSi-glio _ re.Quao do, qu:mdobu~rò_al-13

T~~~~~~ gt:Jp - pc - [i d'n • mo-re, 0_ mioSi-gno Q",~jo ''"' ,,·ro al -In tua

grap - po-li d'a - 1110 - re, o mio Si-g.no

26 PR')PO~ A. D , .t AR M O N I A D I v O C l
~
Giuseppe Cappotto
ELABORAZIONE

" ~
s
" por . 1.1
. .
a-vro}!.-ma • IO la1\ - ta gco - te
q

d., Ti - 1m· va - re, e ne-

c l~ por - la

a-VTÒ_a-ma-to tan - ta

gCII -
q

te

a- vrò_a-mi - ci da 1m - va-re, e _ ne-

,
T -------
p'" - a-vròa ma-IO tan -t.'1 da Ti tm - va - re. c_ ne
" "
B
- , , ,
bus-se-rO a-vro_3 ma - Io tan-Ia gen tm - va - re, e ne -

mi-ci per cui pre - ga-re. A-vro_a-ma - t<Han - fa gen-te, a-vrò~a -mi.ci d:t li - Iro - v,) - re, e ne-

, / ,f -;---. ,
C -----
~o
,
l" mi-ci per cui pre - go - ". 'ru, - la ~en - le, ,; 'ro va - re, e ne-

T
- "" 'f~ ,
mi - ci per cui pre - ga - Te. _ ,," ri lro - va - re,

mi-ci per cui pre - ga - re. A-vro_a-ma- to-tan-ta gCII - le, ri 'ro va - re,

mi-CI per CUI pre - ga-re. o mio Si - guo o mio Si-gno

c ~~~~~~~~~~~mp~~~~~~~~~~~~~~A
gn
~P
~ ~~~~~~~1 ~o- ~_ O ' S'L-gno
~ re.-
mi - ci per eli; pre - ga-re. O mio S; re. nlLO -

mf ,mp...---....... pp
T

p'" cu; p" ga-r~ o mio Si-gno - re. o mio Si-gno re.

mf -mp pp

p" cui p" ga-re. O S; gno re. O mio Si - gno

PAOPOSIA II r.,\U l'A p R LA liTURG,A AR M ONIA o v O C I 27


l ' ANGOLO
Fausto Capora li
DEll'ORGANISTA

Note sul repertorio dell'organista (I)


Anche a distanza di tempo dalla rifonna liturgica del e non tener conto delle differenze generazionali e di
Vaticano 11 resta attuale il problema della ricerca della contenuti più artistici.
coerenza linguistica fra rito ed espressione artistica. È Un'ulteriore frattura sembra delinearsi tra cul tu ra e
probabile che non esista una soluzione univoca, ma liturgia nel momento in cui lo statuto comunicativo
che, all'interno di riferimenti generali imprescindibili, proprio dell'azione liturgica è quello di rapportarsi a
occorra procedere individuando atteggiamenti e stili una comunità stratificata che non può essere travali-
dentro la specificità delle situazioni concrete. Doven- cata da recuperi eccessivamente selezionati; se lo stile
do occuparci deJ1'intervento delrorganista all'interno dominante della comunicazione oggi tende al sem-
della celebrazione liturgica, non possiamo non avver- plice ed efficace, lo spazio per contributi alti si ridu-
tire come sia difficile oggi tracciare un quadro di com- ce. Eppure, se anche occorre amalgamare le più varie
portamenti c/o sperimentazioni che qualifichino l'o- esperienze sociali, la conoscenza degli effetti/affetti
pera dell'organista, non foss'a ltro perché la temperie musicali può portare il musicista a offrire elementi di
culturale in cui viviamo è: estremamente diversificata e qua li tà sia sul versante della necessità di disegnare le
frammentata. Quel che si rende evidente oggi è la ne- valenze del rito - anche con linguaggi aggiornati se-
cessità d i una presenza musicale che sottolinei il senso condo una proficua fusione di stili - sia su quell o del
di ogni singolo momento della liturgia: la consape- recupero storico. Se la cultura media di oggi è fatta di
volezza delle implicazioni dinamiche/segni profetiche elementi fortemente eterogenei, in cui il passato mi-
sottese a ciascun elemento liturgico può realizzarsi in tizzato convive con un presente invasivo, gli stili più
un universo simbolico sonoro che, proprio nel suo re- diversi si mescolano con la semplificazione motivica, i
lazionarsi a testi/gesti, ha un ventaglio di possibilità suoni autentici con le tecnologie più innovative della
espressive preziose per il musicista, riproduzione in serie, l"agire del musicista potrà muo-
Ma è altrettanto evidente, limitandoci all'ambito versi nei vari ambiti in modo del tutto libero, facendo -
musicale, la distonia che si è crea ta nel mondo con- si guidare solo dal desiderio di esaltare minutamen te
temporaneo fra linguaggio colto e codice comunicati - quel dato liturgico che si propone di rendere sensibile.
vo popolare, fra recupero culturale e attualizzazione, Questo proposito valorizza il musicista che pone la
FTa adeguamento alla modernità e spessore linguistico. propria creatività originale al servizio del culto: non
Se il punto di partenza è !'intima connessione con il solo egli si impone una rinessione preliminare di volta
rito, il suono deve cercare elementi connotativi e farsi in volta sul rito nelle sue caratteristiche generali, ma
carico di volta in volta della peculiarità rituale del- può realizzare perfettamente i tempi di intervento nel
la Festa. La risposta nel passato, almeno fino a tutto corpo delrazione, visto che la caratteristica propria
l'Ottocento, è stata il frutto di una tradizione cultu - della musica dentro le celebrazioni del culto cattolico,
rale sostanzialmente omogenea per ciascun periodo a differenza di altri, è: quella di applicarsi esattamente
che ha trasportato all'organo i portati linguistici coevi sui tempi del celebrante. Storicamente in ambito la-
e si è realizzata in una produzione musica le retori- tino sono state la composizione e/o l'improwisazione
camente stilizzata. Tale contemporaneità linguistica a realizzare una simbiosi perFetta fra intervento musi-
è oggi più complessa da altuare: da un lato, infatti, ca le e liturgia: la prima perché preventivamente pone
vi è: una profonda attenzione alla musica del passato in essere un progetto estetico calibrato sulresigenza
- fenomeno del tutto recente - per cui il musicista data, la seconda perché adatta allo scopo e alla tem-
è fomlato pressoché esclusivamente su musiche nate pistica i riferimenti cultuali.
in contesti e significati del tutto differenti da quelli Le tipologie di intervento originali hanno le carat-
odierni; da11'altra si evidenzia palesemente una caren- teristiche di massima liturgicità e responsabilità nel
za di relazionabilità della musica contemporanea colta momento in cui partono dai testi propri della cele-
- troppo intrisa d i autoreferenzialità per un'azione che brazione o si legano a canti prescelti - cosa che natu-
si sostanzia essenzialmente di condivisione - ; inAne, ralmente è da supporre come acquisita e che fornisce
ruso non filtrato di tecniche e stili di largo consu - la più alta opportunità di ricchezza, varietà emotiva
mo nella società realizza certamente un'immediatezza e partecipazione musicale nel momento in cui i te-
di intesa, ma sembra impoverire lo scarto simbolico sti sono conosciuti/proferiti dai fedeli - . Al netto del -

28 TA D
" A
li UR D I v O C I
~
Fausto Caporali
l' ANGOLO DELL'ORGANISTA

le categorie del passato amai obsolete, quali orga- funziona lità più essenziale che tenga conto di valen-
no come simbolo di regalità, unione fra cielo e terra, ze più legate al nostro tempo: piuttosto saranno da
trionfo visivo, immagine angelica, applauso per digT1i - adottare, nella scelta dei brani di repertorio. per esem-
tari, armonia cosmica , ecc., è possibile ricercare una pio per un preludio avanti la Messa, le categorie di

segn ale/portale/discrimine (J. Boyvin, P/ein jeu)

Prelude g raue

!. '----------
• I I I •
r r r i~r I r IlIf r~r r

I ~ I ,j

1 r
• I I J I • • I

-
! rrI r r Il .. '....... r'
I I -, I I L..J
_, I ,I .;--- ,J., '-J I I .•hJ 1 J

• • • • I I • I I

• ~r
r r r I I
. 1 _
J1 i 1_11- :d,J. ~J J I!h.- A
.
I ~

• '"
l'' , , ,= tì
7J" I~r rr I.... #*~i""rF
..l..-..L
. -..J. 1 I I~ I I_I

. , , - - ~

PROPOSTA DI MUSICA PER lA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 29


'ANGOLO
Fausto Caporali
DEll'ORGANISTA

di atmosfera di festa (J. Lang1ais. Prélude)

Ad -.
Allegro IO'
ci: 4_. • • ! io i &_.
~~,GtR .U·

\~ .T + + • T + "* 4-
Irgrllo

\~
" ,. ~i t
A
l ... ~ ..R"
.. . ~~;:
A

l ~ Je
Ped./G.P.R.

.. . .

I A . •

•• .v
l '' v . ~~ ."~~
• +T
{tlgrdo
T + +

~"'_.~
-+ ,"- ~

PROPOSTA DI Ml!SICA PER LA lIfURGIA ARMONIA DI VOCI


~
Fausto Caporali
l'ANGOLO DEll'ORGANISTA

di ambientazione meditativa (J. S. Bach, Andante dal Concerto italiano)

\nd<tn lc.

PRQPIJSTA [lI MU<:;ICA p R LA Il URll A ARMON I A D I v O C I 31


Fausto Caporali
~ i~ AN I STA

di unità nella lode - unità data dalla citazione del canto comunitario (A. Martorell, Sia laudato)
CD Fondi S' ~ ' Ri",,,,,ò
@ l'ofttIi 8' 4'

lTd. 16' 8·[ì'·~~~~i~~~J~.~~,~.)~~ .

D. Bédard, Variations sur ~Nous chanterons pour toi, Seigneur

Maestoso J-69

, ,
,

32 PROPOSTA 01 MUSICA PER lA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


FASIO M ASS IMlllO

LAMORE
PlÙ GRANDE

FULVIO RAMPI
(prefaZione dì Enzo Bianchi, priore di Base)
Inni
Per l'assemblea litugica
L'antica tradIzIone del gregoriano rivive in questI InnI
che seguono I tempi principali dell'anno liturgIco
e la preghIera del giorno.

l testI trovano l'Ispirazione


nell'tnnaria dì Base, nei temi del Breviario
e nella ~poesia" del grande David Maria Turoldo.

Il Libro di 152 pagine + CO . € 19,90

~ Acquista su www.cllcdici.org
~ Scrivia vCllditc:@clledici.org
. T~I~fona +39 011 9552 111 ELLEDICI
www.elledicLorg idee per cantare
J" Formazione liturgICa dei musiCIsti
J'o Brani per diversi organici: cLl/ corecco.1/ gnnde complesso
J'o Rubriche per IJrganisti. formaZJOne consti e Difecrofl di coro
J" ?agUo paswralp
J'o Nuova veste mlJSlCclle di canei 'IlUrglCl popola n
ti' CanCi giovanili per la preghiera e la meditilzione dei ragazzi

'" Regisrrazione mpJ online

PROGRAMMA
I O Canti per la Messa
I 8 Scqul'nzc l' c~U1li al Vangelo
I () Cantart' la Parola
I O Cantart' la Fedc (2)

ABBONAMENTO AI 4 FASCICOLI + REGISTRAZIONI DEI CANTI ·ON UNE "


ITALIA € 42,00 - ESTERO € 46,00
I SINGOLI NUMERI SONO ACQ\)ISTABILI
A € 12,00 CIASCUNO
• gli mp3 delle reg/Sfrazioni sono scaricabUi dal SllO www.elledicì.org nellasezioneriviste/Armoniadi \be!

Corso FranCia. JJJ/J f:12.00


PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA
OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE 2013 ANNO 67

DIRETTORE
Alessandro Ruo Rui
CANTARE LA FEDE
HANNO COLLABORATO ALLE lN QUESTO NUMERO
ANNATE 2012-2013:
2 PRESENTAZ10NE
Anna Morena Baldacci, Paolo Bersano, Claudio Cantare la fede, tra natura e cul tura
Burgio, Davide Cantino, Faus to Caporali, Antonio di Paolo Tomatis
Galanti, Giuseppe Gai, Claudio Ghione, Domenico
Machetta, Monica Marighetto, Fabio Massimillo, 5 Eterno Padre
Angelo Mazza, Francesco M eneghello, Massimo T: Amilcare Boccio
Nosetti, Antonio Pacetta, Maurizio Palazzo, M: Alessandro Ruo Rui
Massimo Palombella, Enrico Sironi, Benito Regis,
6 Agli smarriti di cuore
Luciana Ruatta, Emanuele Spagnolo, Paolo T: da Is 35,4.8-10
Tomatis, Pierangelo Valtinoni. M: Monica Marighetto

© 2014 Espressione Edizioni Musicali 8 Comprendo che tu puoi tutto


Tutti i diritti riservati. T: da Gb 42,2.5
M: Monica Morighetto
e-mail : armonia@elledici.org
9 Credo ambrosiano
Amministrazione e Commerciale: T: Liturgia
Editrice ELLEDICI, Corso Francia, 333/3 M-Credo ambrosiano e polifonio di Giuseppe Gai
10142 Torino
15 Credo - Elaborazioni polifoniche per il Credo 111
Ufficio abbonamenti: M: Massimo Polombella
Tel. 011.95.52. 164/165 - fax 011.95 .74.048
18 Missa "DE ANGELlS" - Papae Francisci
e-maiI: abbonamenti@elledici.org M: Giuseppe Gai
www.elledici.org
Abbonamento annuo 2013
€ 42,00 (estero € 46,00) - CCP 21670104 31 ELABORAZlONE POLlFON1CA DEL REPERTOR10 NAZ10NALE
Noi veglieremo
Un numero: € 12,00 di Massimo Palombella
Registr. N. 392 del Trtb. Civ. di Torino. 14-2 - 1949
34 L'ANGOLO DELL'ORGAN1STA
Note sul repertorio dell'organista (11)
di Fausto Caporoli

ASSOCIATO A LL ' USPI


UNIONE STAMPA
PERIODICA ITA LIA NA
IN QUESTO NUMERO
Alessandro Ruo Rui

11 fascicolo che chiude l'annata 2013 di Armonia di una Messa già in lin-
di Voci è centrato sul Cantare la fede. 11 contri- guaggio poli fonico, di
buto di riflessione fonnativa, curato da don Paolo brani di ancor maggiore
Tomatis, esamina la necessità dell'espressione can- complessità e durata le-
tata come affennazione dell'adesione comunitaria gati al Tempo liturgico.
e persona le a Dio. Si tratta di un approfondimento Qui abbiamo due propo-
cruciale e prezioso per i musicisti che svolgono una ste riferite all'arricchimento di brani monodici assai
ministerialità nella liturgia: quanto sia fondamen- noti. Giuseppe Gai ha elaborato il Credo ambro-
tale, liberante e arricchente cogliere che il proprio siano: alla sobria cantillazione originale del testo
ministero è la convergenza di elementi antropolo- latino sono intercalati episodi dedicati alla schola.
gici e culturali in cui il Verbo incarnato si rivela e 11 linguaggio è eclettico ma pure solidamente coe-
attraverso cui si esprime. rente nel suo riandare al materiale monodico. Più
l contributi musicali partono dal tema genera- impegnativi possono invece apparire i brevi brani di
le e, come sempre, imbandiscono una ricca tavola Massimo Palombella: al Credo III si possono inter-
ove ogni realtà musicale troverà di che nutrirsi. Di calare le brevi, impegnative, variazioni polifoniche
Monica Marighetto proponiamo due brevi e incisivi che vi proponiamo. Con la possibilità di sostituire
brani ispirati a espressioni felicissime della Scrittu- qualche parte tenorile con voci femminili gravi, è
ra. Agli smarriti di cuore riprende il testo di ls 35 materiale per direttori e cori di ottime capacità.
e utilizza un gioco di modulazioni per distinguere La ricorrente tematica dell'Ordinario della Messa
fonnalmente i contenuti del testo: esortazione e è qui espressa in un lavoro dedicato a Papa Fran-
messaggio di salvezza. L'ascesa sonora di Com- cesco. La Missa De Angelis polifonizzata da Giu-
prendo che puoi tutto mette in musica la sofferta seppe Gai è solenne ma anche spigliata nei tempi.
professione di fede di Giobbe, cui si disvela uno L'alternanza tra schola e assemblea non conosce
sguardo nuovo nella conoscenza di Dio. Entrambi i pause perché i temi gregoriani e le polifonie si ag-
brani si rivelano adatti a molteplici situazioni: com- ganciano gli uni alle altre in modo fluente.
mento alla Parola di Dio, celebrazione dei sacra- Chiudono il numero l'elaborazione del Reper-
menti, incontri di evangelizzazione. 11 secondo può torio Nazionale e un altro magistrale contributo
esser ripetuto, quasi come un 'antifona, a interca- di Fausto Caporali nell'Angolo dell'organista. Si
lare tempi di silenzio o catechesi. Eseguibili anche potrebbe osservare che le esemplificazioni riportate
a una sola voce, sono ottimamente sperimentabili siano solo alla portata di organisti provetti: è vero,
nel servizio dei gruppi corali di nonnali possibilità. ma ci pennettiamo di osservare che gli esempi sono
Eterno Padre è una lode alla Trinità, adatto a analogicamente riportabili anche a repertori più fa-
tempi di adorazione e con l'espresso intento di cili e che non è assolutamente scontato che ogni
coinvolgere l'assemblea in una melodia che asse- bravo musicista abbia sempre una grande prepara-
conda le ripetizioni del testo. La semplice partitura zione liturgica.
propone l'aggiunta di una seconda voce che per- Con questo numero, come annunciato, Armonia
mette alla parte principale di distanziare corretta- di Voci chiude, per ora, le sue uscite periodiche:
mente i primi interventi. la testata contraddistinguerà ancora le pubblica-
Sul tema della proclamazione di fede, mentre ri- zioni Elledici per la liturgia. Chi vorrà mantenere i
cordiamo che nell'annata 2012 furono pubblicate contatti per ricevere infonnazioni in tal senso potrà
su questa rivista musiche per il Credo apostolico e scrivere a annonia@elledici.org o consultare il sito
per le Promesse battesimali, qui sono proposti vari internet dell'Editrice.
materiali per il canto del Simbolo Niceno-Costan- A cinquant'anni dalla Sacrosanctum Co nci-
tinopolitano. Ancora oggi sembra attuale la prassi, lium, convintamente grati per i positivi sviluppi
largamente diffusa nei secoli passati, di intercalare della rifonna liturgica, pronti a lavorare ove ci sia
con parti polifoniche il canto del Credo: un primo da emendare e correggere ma appassionatamente
livello di intervento è la resa poli fonica di talune decisi a percorrere le strade scomode dove si lavora
parti (come l'Et incamatus est e il Crucifixus) all'in- per lodare Dio e costruire l'unità della Chiesa nel-
terno di una fonna monodica. Un livello di inter- la bellezza, auguriamo a tutti che lo Spirito Santo
polazione ancora più raffinato, testimoniato dall'o- rinnovi i doni, l'intelligenza e la volontà di coloro
pera dei maggiori polifonisti, è !'inserzione, al cuore che cantano la fedeJ\

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I


PRESENTAZIONE
Paolo Tomatis

Cantare la fede, tra natura e cultura


Perché la fede non può accontentarsi di es- appunto al mistero dell'origine e del legame:
sere professata a parole e testimoniata nei fatti, non a caso i racconti cosmogonici delle diver-
ma "deve" essere cantata? Per awiare una ri- se culture ricorrono spesso a immagini di ordine
flessione sulla connaturalità del linguaggio del acustico per spiegare la genesi del mondo e degli
canto e della musica all'esperienza della fede e esseri viventi. Il motivo di questo primato è da
della liturgia, possiamo partire da una risposta ricercare nella radicale forza simbolica del suo-
molto semplice: perché noi cantiamo e suonia- no, capace di penetrare nelle fibre più nascoste
mo. Cantare e suonare non appartengono solo dell'essere attraverso l'udito, senza poterlo più di
alla sfera delle arti cosiddette "liberali", ma fan- tanto controllare.
no parte di quelle esperienze umane, elementari A dire la verità, se è vero che l'orecchio è sem-
e insieme complesse, che sono profondamente pre aperto ed esposto al brusio del mondo, è
radicate nella natura dell'uomo e sono potente- altrettanto vero che esso si fa attento solo dove il
mente rivelatrici della sua cultura. suono è riconosciuto come segnale che richiama,
Tra l'esperienza della lallazione di un bam- come voce che rende possibile l'ascolto. Se all'o-
bino, che impara a parlare emettendo grida e rigine della vita c'è il suono, inteso come vibra-
suoni musicali, e i gorgheggi del tenore, che al- zione ed energia, al fondo di ogni suono emesso
lena le corde vocali alle note più elevate, sem- e percepito c'è una relazione di risonanza (e dis-
bra esserci un abisso. In realtà, le due esperienze sonanza) con il mondo e le cose, e soprattutto
sono collegate dalla comune capacità di rinviare con l'altro da me. Nel suono le cose e le persone
alla profondità della vita, perennemente sospesa annunciano la loro presenza significativa e sono
tra la promessa e il compimento, tra il mistero riconosciute in un ordine di senso. L'esperienza
dell'origine e il mistero del fine ultimo. Tanto del bambino che impara a parlare, a riconoscere
l'esperienza di ciò che è elementare e originario, i suoni e a comunicare con la voce, è in questo
quanto l'esperienza di ciò che offre il sentimento senso paradigmatica di un apprendistato che è
di un senso compiuto, attestano che nell'espe- al contempo personale e sociale, profondamente
rienza del canto e della musica c'è un "di più" di inscritto nella natura e nella cultura. Così radicati
vita, che al contempo ci precede e ci supera, ci nella totalità del cosmo e del corpo umano, l'o-
coinvolge e ci oltrepassa. È la dimensione sacra recchio e il cuore imparano presto a riconoscere
della vita, che affiora nelle esperienze quotidiane la differenza tra un urlo di dolore e un grido di
e riflesse del vivere, e che prende forma com- gioia, tra un suono familiare e un suono estra-
piuta nelle figure del sacro, owero nelle diverse neo e minaccioso. Si direbbe, stando agli studi
figure dell'esperienza religiosa. Il canto e la mu- condotti sugli stadi della vita prenatale, che l'o-
sica hanno a che fare con il sacro ben prima di recchio e il cuore sappiano da sempre il miste-
assumere la forma di un "canto sacro": riscoprire rioso senso dei suoni e della musica: un senso
dal punto di vista antropologico tale sacralità che sta prima e va oltre il significato esprimibile
può essere una via per considerare il canto e la a parole. Prima ancora di essere portatori di un
musica nella liturgia con il dovuto rispetto e la messaggio, il suono e la voce sono infatti me-
necessaria sensibilità. dium di relazione e di riconoscimento simbolico.

1. LA FORZA SIMBOLICA DEL SUONO 2. lL CORPO, PRIMO STRUMENTO MUSICALE

Perché cantiamo, perché suoniamo? Dagli al- Da questo legame originario e misterioso tra
bori dell'umanità agli esordi della vita neonata vibrazione sonora e percezione del senso deriva
il canto e la musica sembrano ricondurci a una la capacità naturale dell'uomo di modulare "mu-
dimensione fondamentale del vivere, che rinvia sicalmente" e simbolicamente la voce: al vertice

2 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I


-.f
PRESENTAZIONE
Paolo Tomatis

del processo di umanizzazione, il gesto vocale lità tra l'esperienza musicale e canora e l'espe-
(reso possibile dalla stazione eretta che libera rienza liturgica della fede.
la bocca, le mani, il collo, l'apparato laringo-
faringeo) riconosce nel corpo stesso il primo e al 11 canto e la musica, per il coinvolgimento
più importante strumento musicale. Là dove non personale ed emotivo. Nel canto e nella musi-
esiste un confine netto tra il parlato e il cantato ca tutta la persona è coinvolta, nell'unità di un
(ogni dialetto ha la sua intonazione e la sua mu- gesto che è insieme azione del corpo, parola e
sica ...), tra il musicale e il non musicale, il suo- sentimento. Là dove il corpo è maggiormente
no della voce è insieme energia, che annuncia attivato rispetto alla semplice presa di parola, il
la presenza e crea un contatto, e risonanza, che senso della presenza e della partecipazione per-
compone l'ordine simbolico del senso (al con- sonale è accentuato. Cantando, si è più presenti.
tempo personale e sociale). La voce, infatti, dice ln particolare la sfera dell'emozione è intensi-
di più che il semplice significato delle parole: ficata, in un 'esperienza di coinvolgimento che
essa è il corpo della parola, certamente; ma è an- può andare dall'integrazione (che mette ordine
che il corpo di colui che parla, cioè di un'anima e favorisce l'unificazione) all'eccitazione (che fa
che sente e che appartiene a un mondo (ce ne uscire fuori di sé). La forma stessa del canto può
accorgiamo quando essa comunica emozioni più in tal modo diventare espressione simbolica di
forti ed eloquenti dei concetti espressi). gioia e dolore, di pace e di rabbia, di tutti quei
sentimenti che le parole da sole non riescono
3. 11 "DJ PIÙ" DEl CANTO E DEllA MUSICA
a dire. Tale dinamismo raggiunge il suo vertice
nella musica, dove il silenzio delle parole fa sì
È in virtù di questo nesso originario tra cor- che tutto tenda alla comunicazione di emozioni,
po, voce, senso (inteso come relazione simbolica anziché alla trasmissione di concetti. Per questo
e significativa) e sentimento, che il canto e la motivo non ha tanto senso chiedersi "cosa voglia
musica si precisano come una particolare espe- dire" una sinfonia: la musica - è stato detto op-
rienza di organizzazione e intensificazione della portunamente - non è fatta per dire significati,
voce e della comunicazione simbolica attraverso ma per comunicare un senso.
la musicalità dei suoni. Là dove il gesto voca-
le si precisa in un modo singolare di modulare bl 11 canto e la musica, per l'integrazione co-
musicalmente la voce e di ritmare il corpo, ecco munitaria e per la festa. ln ogni cultura il fatto
il canto, nelle sue innumerevoli forme; là dove - di cantare insieme è espressione di appartenenza
attraverso il concorso del corpo (soprattutto la comunitaria, che è a sua volta fonte di identità
bocca e le mani) e di particolari strumenti (pro- personale. La capacità del canto di rafforzare l'u-
venienti dalla natura e dalla cultura) si modu- nità del gruppo è scritta nell'esperienza del can-
la un'aria composta di suoni identificabili (cioè tare e del suonare insieme, che chiede a ciascu-
organizzati secondo le note di una determinata no lo sforzo di uscire dal proprio isolamento, di
gamma di frequenza), ecco la musica in senso mettersi in ascolto dell'altro, per andare a tempo,
stretto, la cosiddetta "musica strumentale". allo stesso tono e al ritmo del gruppo. Anche nel
11 significato antropologico del canto e della caso della polifonia, nella quale è mantenuta la
musica nella vita degli uomini è custodito dalla varietà delle voci, l'unità non è minacciata, anzi
varietà e dalla ricchezza delle sue funzioni, che è integrata in una sintesi armoniosa dei diversi
sono tra esse collegate e che rinviano sempre registri. La funzione di integrazione sociale non
a un'espressività di tipo simbolico, capace cioè è neppure oscurata dall'esperienza dell'ascolto
di manifestare un senso, di suscitare un effetto comune, dove il canto di alcuni può essere per-
e realizzare una relazione. Ricordare le funzioni cepito come fattore di unità e simbolo di comu-
antropologiche peculiari del canto e della musica nità: l'importante è che tutti riconoscano nell'u-
rispetto alla semplice presa di parola è importan- nico canto un fattore simbolico di coesione.
te, al fine di riconoscere la profonda connatura-

PROPOSfA DI MUSICA PER CA LITURGIA W' A R M O N I A D I v O C I 3


PRESENTAZIONE
Paolo Tomatis

ln virtù della sua valenza comunitaria, il can- ma un modo alternativo di utilizzare i linguaggi
to e la musica sono ingredienti necessari e co- della vita.
stituivi dell'esperienza festiva. Nella festa tutto
è musica che awolge il corpo per farlo "entra-
3. LA CONNATURALITÀ DEL CANTO
re" in un senso di identità e appartenenza e al E DELLA MUSICA CON L'ESPERIENZA
contempo farlo "uscire" da se stesso (attraverso
DEL SACRO E DEL RITO
l'energia del canto, della danza e della musica)
per proiettarsi in un altro modo di sentire la L'importanza del codice canoro-musicale per
vita, all'insegna della libertà, della verità e della la liturgia cristiana è stata ben presto awertita
gratuità. Per questo motivo si spendono molte dalla Chiesa, che ne ha sottolineato - in linea
energie nel preparare i canti delle feste liturgi- con la cultura del tempo e in prospettiva spi-
che più importanti: per "fare" la festa occorre rituale - la capacità di intensificare la presen-
uscire dalla logica dell'utile e dello stretto ne- za, di agire sui sentimenti, favorendo l'armonia
cessario. interiore e la comunione. Sono proprio tali ca-
ratteristiche ad avvicinare l'esperienza canora e
musicale all 'ambito del "sacro", qui inteso come
c) 11 canto e la musica, per dire l'indicibile. 11 quella dimensione profonda del vivere che ap-
passaggio dalla parola parlata alla parola cantata partiene insieme all 'al di qua e all'al di là dell'e-
porta con sé la sottolineatura del valore poetico sistenza, che rimanda alle radici più nascoste e
del linguaggio. Nel canto ciò che conta non è ai legami più insondabili del corpo in relazione.
solo e anzitutto ciò che diciamo (funzione se- ln questa visione del sacro come aggettivo
mantica), ma il modo in cui lo diciamo (funzio- (la dimensione "sacra" della vita), prima che so-
ne poetica). Mettendo in musica un testo se ne stantivo (il "sacro"), l'esperienza della musica e
approfondiscono i contenuti in modo singolare, del canto è connatura le all'esperienza cristiana
attraverso la durata delle sillabe, gli accenti, la della liturgia, chiamata ad assumerne le fun-
metrica e le assonanze. Non solo: attraverso un zioni antropologiche e a integrarle in una pre-
accostamento inedito delle parole e dei suoni, cisa forma rituale. Là dove il rito pretende di
attraverso una sospensione delle normali regole farne a meno come se si trattasse di un 'inutile
lessicali e sintattiche (nel canto si può sino a un distrazione o di un ornamento accessorio, l'e-
certo punto fare a meno di verbi e punteggia- sperienza del divino (l'al di là) rimane estranea
tura ... ) e attraverso una frattura di tipo metrico alle profondità dell'umano (l'al di qua). Là dove
e ritmico, la dimensione poetica del canto per- il linguaggio canoro-musicale prende il soprav-
mette alla parola di raggiungere le profondità vento e non è integrato nella forma del rito, le
dell 'esistenza e sporgerla sulla trascendenza. Per viscere della terra (l 'al di qua) non risuonano
questo motivo, canto e musica risultano partico- più in sintonia con il richiamo delle stelle (l'al
larmente congeniali all'esperienza del rito, chia- di là). Alla liturgia cristiana l'arduo e delicato
mato a dire Dio senza tradirlo, a invocarlo senza compito di unire cielo e terra, nel segno dell'ln-
catturarlo, attraverso non una lingua alternativa, carnazione~

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGiA o I v O C I


Eterno Padre T: Amilcare Boccio
M: Alessandro Ruo Rui

J=72 p
fl ..
·· .. .. .. .. ~

u ... ,

1. E-ter-no Pa - dre, _
-- on-ni-po - ten-te~Id-di-o,

~ r-nrrr1 l~
2. E-ter-no Fi - glio,
1'1 u 3. E-ter-no Spi - ri - to,
·· -
u

..
p ~ [ IJJ
]
'I

~m
LLlJ r
d l
rl
r'
~
r
~-
r-----
tJ J

u ~ ~ ~ I r _,
- Tu sei Lu - ce di lu-ce, sei Fuo - co di fuo-co, e~A-mo-re:"
sei Ve - ri - tà ' es - sen-zial -

fl .. I
" I I I

\ . r-.

'i i
I
r
J
r
; .cl
lJ r
J J
1

J J .cl
I r ~-
J ~
r
I
··
1

/
Ti ere-do ti a - do-ro ti lo-do
l'j .. mf
.
v

.. .
.. ·· ..
u ì' ~ r r ~. ~
men-te Ve-ri - tà, es- sen-zial-men-te~A - mo-re. ì' Q. i i
Ti ere-do, ti a - do-ro ,
~
ti
~ . mf
·· .. -
u r
J
r [J i r i r- _J' Cl i- r
J J
r
d
r
-d
r
J
r
J
·· ·· ..

ti rin - gra-zio, ti be-ne - di-co, ti amo; ti be-ne - di-co, ti amo.


fl ..
" " I " " 1-......
I

·
~
~ ~ ~ ~
lo -do, ti rin - gra-zio,
i 1 VV ~ V I ~
ti be-ne - di-co, ti
1--
a
1

- mo;
I ~ ~ ~ ~ I ~
ti be-ne - di-co, ti
r--t
a -
r
mo.
fl .. r--1 1 1 1 1 1\ 1
r-.

r- -j r--- 1 I
r' i t r
S
~

··
J ,.J S J ,.J • -,.J J J J J
··

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA DI VOCI 5


Agli smarriti di cuore T: da Is35, 4- 8-1.0
M: Monica Marighetto

~ = 92
p ,.....,
Soprani "
u
A-gli smar - ri - ti di Clio-re voi
,.....,
Contralti
" _l _l

Tenori
,A-gli smar -
,
ri - ti di Clio-re voi
.-
Bassi
l'
A-gli smar - ri - ti di Clio-re voi

" - l 1"""1 1"'1


- --"'""t L~

Organo
~ u: ~ rnj S
I
I
I I
I
I
J
-
I 1 r I I I
-rr

I
r

f
S
"
U I I I
di - te: co - rag-gio non te - me - te, co - rag-gio non te - me-te! Ec-co il vo-stro
"
C
U .. .. 1 I I I

TB
di - te: co - rag-gio non te - me - te,
~ . co - rag-gio non te - me - te!
~
Ec -co il vo-stro
~ Jl!"JI!" • •

l'
di - te: non te - me - - te, Ec -co il vo-stro
n ,

l
fl I I I I I I I r TI I I I

r1r I I I 1r p 'r r I
IJ I I I
Org.
u: .-rr f':) -rr- • f':)
- ~ .l
L..J,.J.....J

::: =====~ mp
fl I mf
S
U r
Dio E - gli vie - ne_a sal - var - vi,
r
ec - co il vo - stro
...
Dio E - gli vie - ne_a sal - var - vi.
fl I
C
u ... 1
:c -:o ~ :o-~:o ......... . . 0-

TB
Dio E - gli vie - ne_a sal - var - vi,
.. .
Dio E - gli vie - ne_a sal - var
• • .,..--......
- v!.

l'
Dio E - gli vie - ne_a sal - var - vi, ec - co il vo - stro Dio E - gli vie - ne_a sal - var - v!.
fl I r--. ,.......,

Org.
~ u:
r
~
I
J
I 'r·
"1 lì J ~
r· qr r- ~
...
. r

r J j

6 PROPOSTA Di MUSICA PER LA LITURGIA D I v O C I


:5
I.J
~
~
"E
p c:s
-" l') I
E
"-q::
S Vl
U
Ec-co_un sen - tie-ro_u-na stra-da: vi -a san -ta, sa-
~
fJ. I
,.......,
c
U
Ec-co_un sen - tie-ro_u-na stra-da: vi-a san -ta, sa-

TB . " "
Ec-co_un sen - tie-ro_u-na stra-da: vi-a san-ta,

I
1'1
- I r"""l 1"""1

r
- ,.......,

~u
, r I r l' I I , I I r r 'r
Org"
J I I ; -& fr • • fr

1'1 f
S
U I I I
rà per -cor -sa_al - lo - ra dal po-po -lo di Di - o. Ver-ran-no_in Sion con
1'1
c
I
.
t..
,. ,. , I I I
rà per-cor-sa_al - lo - ra dal po-po -lo di Di - o. Ver-ran-nojn Sion con
----;. ~ ... •
TB . -- * *
I"'
per - cor - - sa. Ver-ran-no_in Sion con

, l') I I I I I I I TT I I n I I

I t- I l' I 'r p 'r r I


L...J I I
Org.
I
,
n fr·
• n
- .J .J
J

mf mp
S
u r
gio-iaj ri-scat-ta-ti dal Si - guo-re,
r --.
fe - li - ci - tà pe - ren-ne su di lo-ro splen-de - rà.
fJ. I
c
U
.'.
gio-iaj ri-scat-ta-ti dal Si - guo-re,
~
••' . ' .
fe -li - ci - tà ~e - ren-ne
••'. ' . '. '. ,. ,.
su di lo-ro splen-de - -G
ra:-
* ... . . ----........
-7j

TB . .
gio-iaj ri-scat-ta-ti dal Si- gno-re, fe-li-ci-tà pe - ren-ne su di lo-ro splen-de - rà. _ _
1'1 r--. ......,
I

~u r I I .~r
r· qr r· • i ~ il
Org.
~
\
. ~ J ~)J .J --. • J I

,"OPOSTA 01 MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 7


Comprendo che tu
puoi tutto T: da Gb42,2.S
M: Monica Marighetto

~ = 82 p nif
~~~ ~

~~~~~~~~~~.~~a~~~~!I~~~ij~~~~~~~~~
Soprani I~
Contralti
~ _~ r ~'~ r r r r ~ ~
Com -pren-do che tu puoi tut - to
~ ~ r~~r ~ ~
e nes-sun pro - get -to per te èjm-pos-

]l.J .h.hl J I I ~ ~~]l J.h.hJ.h.h

~~rr
si-bi-le._ lo ti co-no-sce-vo per sen-ti-to di-re, ma o - ra, o-raj miei oc-chi tÌjlan-no ve-

Si - gno-re mi-o Di-o,

Org.
.J .J .J
r

8 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA D I v O C I


Credo ambrosiano M: Credo ambrosiano
T: Liturgia

e polifonia di Giuseppe Gai

Celebrante Assemblea

~ l Jl l
Cre - do in u - num De - um, Pa - trem om - ni - po - tén - tem, Fae - to - rem ere - li et ter - rre,
Schola

~'I~Lfllt'lld'11
J 1 J tE 1 J J J J J J J 1 tE J 1JI Il J'~llttI111t'
1 tE J J J J J J I J J
vi - si-bi -li-um om-ni-um et in-vi-si-bi-li - um. Et in u-num Do-mi-num Ie-sum Chri-stum,

. . .'.'.
Assemblea

~1~111
:J tE J J I J'~'~~
11 J 1 tE tE Il J.~~~~~I~~~,~
1 1 J J J J J J J J 1 tE J,~~
1 tE tE Il
Fi - li - um De - i u - ni - gé - ni - tum. Et ex Pa - tre na - tum an - te om - ni - a sre - eu - la:

Leggero e ben articolato


--
mf. ~ =
s I ~! r r F Ir r Ir ì le r
De - um de De o, Lu - men de Lu mi - ne,
--
~mf' =
C I ~

De - um de De o, Lu - men de Lu mI - ne,
:::::==-

T litI mf'
le f
De - um
F Irr Ir
de
~=

De - o,
* le f
Lu - men de Lu - mi-
:::::::==-
mf =
B 119·! -
"'"
De - um de De o, Lu - men de Lu - mi-

e Ir ---
t:'\

S Ir~Q e le e t Ir lJ
De - um ve - rum de De - ve ro.
° t:'\

C ~~ IF2J J IJ• J• F IJ
De um ve - rum de
- De -
J I]
~
ve
I t

ro.

Ilt r
, , °, > t:'\
- e~
I e e Ir r e Ir e Ir
T
ne, * De - um ve - rum
, ,
de
,
De - ° ve ro.
====- r
> t:'\

B 119· r r - - lE e e IL
"" ne, De - um de De - ° ve ro.

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA D I v O C I 9


Assemblea

Gé - ni - tum, non fac - tum, con-sub-stan - ti - a - lem Pa - tri: per quem om - ni - a fa - eta sunt.

Schola
k }I I
tE ~
Qui prop - ter nos ho - mi - nes et prop - ter no - stram sa - hl - tem, de - scén - dit de ere - liso

Estatico
fl pp = = , = :: , --=::::::::::
S
@.. I I I I
Et in-car-na-tus est de Spi ri-tu San - cto ex Ma -

fl P : = ,
C
tJ ..
Et in- car-ml.-tus
~~v
es
..
de
----./
Spi ri-tu
..
San-cto

l'l
T
~

B
"'

rallentando : pp

S
,., 1\ = f t:'\

@.. I
ri - a Vir - gi - ne et ho - mo fac - tus est.
: pp
fl
f t:'\
C
tJ ..
ex Ma - n - a
.. ..
Vir - gi - ne
6-_ .-6- ..
et
..
ho - mo
.. ..
fac - tus est.
:: pp
1\ f> > t:'\
T
I
~ et ho mo fac - tus est.
pp
f> > =
t:'\
B
"' I
et ho mo fac - tus est.

10 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA D I v O C I


o
c:
.S!
VI
Dolente
e
~ =~ = , I;~ ====- ...o
E
s Il~~ ~~ 45 ~ ~f ] I~f I~o r Ilr r lo c:s
o
"'t:S
Cru - ci fi xus é ti am pro no
- - -
~
~
= , \...)

C I ~~ - la j J a I j d I"
--' '-...:' ~
Cru - ci - fi - xus é - ti - am pro no - bis sub
~ = ~ , =
T 'I f~ I B ~F ] Ir
Cru - ci - fi xus é - ti

1[9: ~,
~ = = =
B
If F F r
Cru - ci - fi - xus é - ti - am pro

f ===-- ===-- p rallentando

~ .~
, > t:"I
S
Ir ~r - Id> j - Ij j Id d- u
bis pas- sus pas - sus et se - pul - tus est.
f ====--
=
C Il ~ :l :l I.J J l:l j j
,>

J I ti a -
> ====-- P
I ~ .v_ ."'---' "'---' ~~
t:"I

-e-
Pon - ti - o Pi - la - to, pas - sus pas - sus et_ se - pul - tus_ est.
:
Iff±r
, P
I~o
t:"I
~;

T r I ~r I~f ~
am pro no bis pas - sus et se - pul-tus est._
-- , ~ ====-- P
= ~> , t:"I
B Il:J= J
""
r Ir ~r
I - e r I ET d I J
no - bis pas - sus pas-sus et_ se - pul - tus est.

Gagliardo
, ,
~~ f, ~
s Il Ie
Et
f f Ir r Ir
re - sur - ré . xit
ì le
tér - t i - a
f f 1t523è Ir di e se -
f

C I~ ,
Et
• •
re - sur - ré xit

tér-ti-a
• di e
f, ,
T 'If g f,
le
Et
r r 1(53è Ir
re - sur - ré xit
ì le
tér-ti-a
r r 1(57] di

B Il !ll - IF
"" re - sur - ré
Et xit tér-ti-a di

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 11


o
c:
.~
V)

e
-o
E
c:s
S
-' "l

@.
--- I

cun - dum Scrip - tU ras. _ _ _ _ _ _ __ __


o
"\::S
~
'V
fl '~L - , '
C
@.. I
se - cun - dum Scrip - tU raso se - cUn - dum Scrip - tU raso

T
fl
-- I

e se - cun - dum Scrip - tU raso


,
1*-
B

e se - cUn - dum Scrip - tU raso

Assemblea Schola

4;d II ~.td) ~ ' ~ )\ J l


Et a-scén-dit in cre-lum,
jl
se-det ad déx-te-ram Pa-tris.
~ )1 lllJdW l W~ ~ l ~ ~ ~ ~ '
Et i - te - rum ven-tU - rus est cum glo-ri - a,

4 ~ ~ ~ ~ ~ \" ~ ~ ~ \" ~ ~ \"

J JI J JI J •
J JI Jl JI JI \ JI JI JI J Jl ~v JI Jl JI
1U - di - ca - re Vi - vos et mor - tu - os, cu - ius re - gni non e - rit fi - nis.

Proclamando

-' fJ f = , :::
S
U I
Et in Spi - n - tum San - ctum, Do - mi - num et Vi - Vi - fi -

~ f = , :::
C
u
Et III

Spi - ri - tum
• •
San - ctum,
c,;

Do - mi - num
• • ..
et

Vi - Vi -
~ ..
fi

'l f = , :::
T
~ Et in Spi - n - tum San - ctum, Do - mi - num
I
et vi - Vi - fi
I

f = , ::: I

B
"" I I I I I I I I
Et III Spi - n - tum San - ctum, Do - rrn - num et Vi - Vi - fi -

2 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA D I v O C I


o
c:
.S!
V)
Leggero
e
s~
. , > >
- ...o
E
c:s
qui ex Pa
l
tre _ _ _ _ __ _
ì
Fi - li -
.g
~
> > l...J

-,
qui ex
~
Pa
- -------
> >
-----
tre _ __ __

----
qui ex Pa

> >

ì
qui ex

rallentando r.'I

S ~~
I ,. Jr32q ~
6 - - que pro - cé - dit.
r.'I

e 14J :J
Fi - li
J
-
14213J
6 -
I~
que
:J I ~"
pro - ce~- ----I J ~-
~ :J I ~"
.
dit.

TllFDr I(
tre
~ r J
Fi - li -
Ir r r
6 - que pro -
IJ

r.'I

Ir
dit.

~
r" ----..........----- ~ r.'I

B 119:
""'
Pa
IF rf le e e le F
tre Fi - li - 6 - que
f
pro - cé dit.

A ssemblea

4' Jl ~~~~~~~I~~~~~~~~~
~ ~ J J J J J J I ~ ~I ~I J ~ ~ J Jl. ~.~
J Jl ~ ~~~~.
J .u JJ Jl ~p ~J Jl.~
~ Il
Qui cum Pa-tre et Fi -li - o si-mul a-do -ra-tur et con-glo -ri-fi-ca-tur, qui lo - cu-tus est per pro-phé-tas.

PROPOSTA Di MUSiCA PER LA LiTURGiA ARMONIA D I v O C I 13


e
.Si
V1

"" 'I
Solenne
ff > > > , > > >
e
...Q

S E
~
u o
'I ff
Et
>
u
>
nam
>
san ctam, ca tho
, li
>
cam
> >
~
~
~
C
U
Et li nam san ctam, , ca tho li

T
I\. .ff > > >
--- ---- > > >

'J Et u nam san li


ff > >
-
>
ctam,
, ca
>
tho
> >
B
'"
----- --------
Et u nam san ctam, ca tho li

I , > > > > > > > > > t:'\
S
~

'I
, >et a
>
po
>
sto
>
li
>
cam
>
Ec
>
clé
>
SI

>
amo
t:'\
C
~ I
cam et a po sto li cam Ec clé si amo
I\. , > > > > > > > > > t:'\
T
~
cam et a po sto li cam Ec clé si amo
,> > > > > ~;; ;; > > t:'\
B

cam et a po sto li cam Ec clé SI amo


Assemblea Schola
-k1-k
~ I.u 11-k
~ ~~
J Il }I ~5Jl~ Jl 1-k
-k~
J,1.u ~'
IJ1 JJ1:JJ' .u J J.u J Jl .uJ1 .u
-k-k III I -k
J.u .u.u J1 ~~ ~IJ1 Il
-kn
1

Con fite-or unum Baptisma in re-mis-si-o-nem pecca t6 rum. Et ex-spé-cto re-sur rec-ti o nem mor tu-o-rum.

, ff > > , ::::--..,


rallentando

S
U I

Et vi - tam ven m-ri sa: - cu - li. A meno


l') .ff ... ... , ~ ì::::::::::,
C
~ r I - - I
Et vi - tam ven - m- ri _ sa: - cu - li. A meno
l') ff > > , ..1""::::::::: :::::::::,
T
I
~ Et vi - tam ven m-ri sa: - cu - li. A meno

B
ff ~ ~ .. ~ .. ~ ~

------- 'J.. :::::::::::-,

Et vi - tam ven - m- ri _ sa: - cu - li. A meno

PROPOSTA D! MUSICA PER LA L ! TURGIA ARMONIA D I v O C I


Credo
Elaborazioni polifoniche per il Credo III
M: Massimo Palombella
b ~ =s~ ~~=:,}i: f!\!L ~ ~ JiMilSL ;Jg~_~ 3bS1i%?J2dJiil, Se??jf&hL~~_ _ L Y&Je, z ~L ~ }Z( ~9 ~

PATREM OMNIPOTENTEM

liberamente come il gregoriano a tempo


3
-' fl J,I .---- 3~

s
~ • 1

fac-to-rem coe-li et ter rae,


"I J,I ..--3-. ..--3--.
c
~ ...
fac-to-rem coe-li et-ter
~ ~
rae,
liberamente come il gregoriano
p
r-- 3 --, r----- 3 ---, .
l'j J,I f J":l J J J I -I l' 0
1- m~l- p~ - t~ te~ - I

T
U '---3--.1 !-----.!3~ 1_ 1~1 - 1 1 l I --' 1
8 ..-3
Pa-trem o-mni-po-ten - tem vi - si - bi-li-um om - ni
f r-- 3 --, r - - - 3 ---, P
. J J 1 1 I I I '-I l -I I - .-3-'

Pa-trem o-mni po-ten - tem, o - mm po-ten tem vi - si - bi-li-um

/ ' --r:::::J-
--. ~ ratt ...
~

-' f\ J,I .--3-.... ,-- 3 --'

~ l l I I l !te; !T • ~ -
-
vi - si - bi-li-um o - - - mnl um, -
et in-vi-si bi - li - um.

,..-- 3-""""' P
.fl J,I .--3--,

~ l ~
.J ~ ... ~ ~ ~ 'lJ

--
vi - si - bi-li-um o - mnl um, et ln-Vl-Sl bi - li - um.

f\ J,I :::::=- ,=-- P ,--3--'

l I I l l l
~ um, o - - - mm - um, et in-vi-si bi - li - um.

.. .< ;.. , ,
p
~- .--3---. I~I

o - mm um, o - mm um, et ln-Vl-Sl - bl h um.

PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ~ A R M O N I A D I v O C I 15


ET RESURREXIT
per il Giorno di Pasqua

.., 1'\ jj f .--- 3 -----,


s
~

Et re - sur - re - xit ter - ti - a

l'l jj
f r----- 3 - - ,
~3~

c
U I
Et re - sur - re - xit ter - ti - a di - e, ter - ti - a

1'\ jj f L -.IL -.IL JL.


.--- 3 -----,
• • •
TI

V Et re - sur - re - xit ter - ti - a


Il f .--- 3 -----,
TII
~ Et re - sur - re - xit ter - ti - a

.. f L L ~ JL. JL.
;--3--;

B
.....
Et re - sur - re - xit ter - ti - a

.----- 3------,
rall... t:"I
fI Il
s
U I
di - e, se - eun-dum seri - ptu - raso

, Il
====- .----- 3 ------,
raZZ.. .
~ t:"I
c
~ I I I
di - e, se - eun-dum seri - ptu - raso

TI
'l Il II====-- ...---- 3----; - -- o
all... t:"I
-6-

~ di - e, se eun-dum seri- ptu - - - - raso


rall. ..
TU
'l jj
====- 0;:--3-......, t:"I

~ di - e, se - eun-dum seri - ptu - raso


,----- 3 --------, rall. ..
.. ?=-? J J J J J 1 t:"I
B
' - - 3------' ~
di e,
"--- I
se eun-dum sen - ptu ras o

16 PROPOSTA DI MUSICA PER LA LITURGIA ARMONIA o I v O C I


o
~

~
QUI CUM PATRE

s
"" l') j,I
pp ~3---,
-
t.
,. I I '-- /'

Qui-cum Pa-tre et Fi -li - o si-mul a - do - ra - tur,


l'! Il pp r - - 3----,

c
,. ,.
t.J
Qui-cum Pa-tre et Fi -li - o
'- ,.
r--
./
si-mul a - do - ra - tur,
---
l') j,I Pf I
r--3----,
I I _L J I [,..-..J:"" ~ I [ L I I [/ I ~
T
\ ~ 13 ~ Ir r - ·1 1 I I 1 1"--.. I .-/"
Qui-cum Pa-tre et Fi -Ii - o si-mul a -do - ra - tur,
pp
B

Et con-glo-ri - fi -

l') j,I >


- , Rall...
s
u "--'

qui lo - cu - tus
..
~

est per Pro


~
- ~
phe - - - tas.
.....
-

l'! Il ====- ~ Rall...


c
t.J '"-'
,. ,. ,. ,. ,.~ c;.I
u· .a-
- qui lo - cu - tus est per Pro - phe - - - tas.
====--
I

Rall...
l') j,I --- I , 1 1 1 1 1 1

T
,.
'gi ~ I 1 1 1 I 1 I I
- qui lo - cu - tus est per Pro - phe - tas.

. ,;====;- pp Rall...
B
u
ca tur qui lo - cu - tus est per Pro phe tas .

AMEN

l') j,I ~ "'1-------'


Ass.
U
,. ,. I....J I
,. ~ u

A men o
l'! j,I

s
t.J
A - meno
...--
c
l'! j,I

---
U 1 I 1

A - meno

AL J~I 1 'J "ft"


T
\ 1
-
A - men, a - meno

,J
-
.il.
• 1 1

B .•• *"11 -.-


-
A_______________________ meno

PROPOSTA"' MUSICA PER LA LITURGIA