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LA SOLENNITÀ DEL
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VOCI Versioni «base»:
Rivista del Centro Evangelizzazione CI NUTRI SIGNORE CON FIORE DI FRUMENTO
e Catechesi «Don Bosco» di Leumann (Torino)
T: R. Bracchi. M: R. Mucci 86
in collaborazione con la Facoltà di Teologia
LAUDASION
dell 'Università Pontificia Salesiana (Roma)
e con il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma T: R . Bracchi. M: V. Miserachs 88
PANE DI OGNI FRAGRANZA
T: R. Bracchi. M: V. Donella 102
PROPOSTA DI MUSICA
PER LA LITURGIA O CRISTO PANE D'IMMORTALITÀ
ISSN 0391-5425 T: R. Bracchi. M: L. Molfino 104

Luglio-Agosto-Settembre 2003 Elaborazioni per Schola e parti organistiche:


Anno 58, numero 3
CI NUTRI SIGNORE CON FIORE DI FRUMENTO
T: R. Bracchi. M: L. Molfino 106
DIREZIONE
PANE DI OGNI FRAGRANZA
Massimo Palombella T: R. Bracchi. M : V. Donella 114
Università Pontificia Salesiana
Piazza Ateneo Salesiano, I - 00139 Roma
Tel./Fax 06.872.90.505 O CRISTO PANE D ' IMMORTALITÀ
e-mail: massimo@ups.urbe.it T: R. Bracchi. M: L. Molfino 124

COLLABORATORI
-Musica: La musica contenuta nel CD allegato è eseguita da un Ottetto voca-
M. Bargagna - N. Barosco - M. Chiappero le composto da coristi della Cappella Musicale di Trinità dei Monti
R. de Cristofaro - D. De Risi - V. Donella (Roma) diretti da mons. Valentino Miserachs, preside del Pontificio
L. Donorà - G. Gai - S. Kmotorka Istituto di Musica Sacra di Roma.
G. Liberto - D. Machetta - A. Martorell Coristi:
I. Meini - V. Miserachs - L. Molfino
Carla Ferrari (soprano), Keiko Maricawa (soprano), Marta Zanassi
R. Mucci - M. Nardella - M. Nosetti
(contralto), Clementina Zarrillo (contralto), Adriano Caroletti (tenore),
F. Rampi - A. Ruo Rui - D . Stefani
Ermenegildo Corsini (tenore), Alberto Tapia (basso), Roberto Valenti
G.A. Vanzin - A. Zorzi.
(basso) .
Organista: Juan Paradell Solé.
- Testi:
R. Bracchi - E. dal Covolo - M. Mantovani. La registrazione è stata effettuata il 6 e 7 giugno 2003 nella Chiesa
dell'Università Pontificia Salesiana di Roma (Organo Tamburini, Piaz-
- Musica-Liturgia-Cultura: za dell ' Ateneo Salesiano, l) dallo Studio Mobile della Radio Vaticana.
A. Amato - E. Costa - F. Rainoldi L' Assemblea è stata formata da alcuni coristi del Coro Interuniver-
M. Sodi - E. Stermieri. sitario di Roma.
Tecnico del suono: Roberto Bellino.
Editing digitale e mastering: Studio EcoSound (via B. Cerretti, 32 -
© 2003 Espressione Edizioni Musicali Roma) .
Tutti i diritti riservati. Ingegneri del suono: Silvio Piersanti - Augusto Arena.
Coordinamento generale : Massimo Palombella.
Papa Urbano IV nel XIII secolo estese a tutta la Chiesa te legate all'essere stesso della Liturgia con il superamento
d'Occidente la celebrazione del Corpo e Sangue del Signo- di ogni ideologico "sacro" e "profano".
re, la Solennità del Corpus Domini. che posterionnente sarà L'uso della lingua viva implica allora l'attivo coinvolgi-
ratificata da Clemente V e dal Concilio di Vienne. mento di coloro che, con gli stilemi propri di una precisa lin-
Inizialmente questa festa era celebrata con differenti ri- gua e cultura, possono finalmente esprimere il sentire reli-
tuali e per questo motivo Urbano IV incaricò Tommaso d' A- gioso di un popolo come parte stessa del celebrare e non so-
quino di preparare un Ufficio universale, quello che di fatto lo elemento periferico e secondario.
è giunto fino ai nostri giorni. Esso si presenta come una va- Questa grande sfida va però realizzata nell 'attenzione di
lida sintesi per la sua ricchezza biblico-teologica e per la ca- non cedere alla sottile tentazione del "funzionalismo" e cioè
pacità di congiungere mirabilmente elementi de ll 'Antico e de l considerare i segni nella liturgia solo ed esclusivameme
del Nuovo Testamento. finalizzati ad una frenetica "aniva partecipazione" del popo-
In questo Ufficio si raccolgono i temi dell' Alleanza e del lo, partecipazione che ha più il sapore di un "consumo". In-
Regno di Dio, dell'espiazione universale del Servo di Jahvè, fatti là dove tutti agiscono affinché tutti diventino soggetto,
del memoriale della passione, morte e resurrezione di Cri- svanisce, con la Chiesa soggetto comune, anche il vero atto-
sto, della sua presenza reale nel nuovo popolo di Dio che è re della Liturgia. Si dimentica infatti che la Liturgia è opus
la Chiesa, come centro del suo culto e fonte di vita e unità di Dei dove Egli agisce per primo e dove l'uomo, per mezzo
tutti i membri, come primizia della gioia e dell'eternità che dell'azione di Dio, è redento.) Dove il gruppo celebra se
c i è aperta e donala nel suo stesso, celebra in realtà un
mistero. nulla, perché il gruppo non è
Gli autori sp iritual i, nel un motivo per celebrare.
corso dei secoli, così come la
riflessione teologica e i do- La grande sfida In questo contesto non
esiste più arte destinata alla
cumenti magisteriali, fino al Liturgia, ma non si può nep-
Vaticano Il e alla recente
Lettera Enciclica di Giovan-
di una Riforma Liturgica pure più parlare di Liturgia
in quanto essa presuppone la
ni Paolo Il , hanno offerto ul- Chiesa. Ciò che rimane sono
teriori indicazioni (concetti, i rituali di gruppo che si ser-
immagini , c hiarimenti...) per accostarci alla g randezza di vono più o meno abi lmente di mezzi espressivi. Tali sotto~
questo mistero d'amore. specie di liturgie di gruppo non sono cosmiche in quanto vi-
Ecclesia de Eucharistia , tra l'altro, ribadi sce chiaramen- vono dell'autonom ia del gruppo, non hanno storia perché
te che la fonte stessa della comunione e il suo culmine è il caratterizzate proprio dali' emancipazione dalla storia e dal
sacrificio eucaristico. «L' Eucaristia crea comunione ed edu- fare da sé, e non conoscono neppure il Mistero perché in es-
ca alla comunione. San Paolo scriveva ai fedeli di Corinto se tutto viene chiarito, e "deve" essere chiarito. In tali ritua-
mostrando quanto le loro divisioni , che si manifestavano li non vi è dunque reale partecipazione proprio perché è
nelle assemblee eucaristiche, fossero in contrasto con quel- estranea l'ubbidienza a quel Dato c he superando l'uomo
lo che celebravano, la Cena del Signore. Conseguentemente pennette all'uomo di essere tale, I segni di stintivi di questo
]' Apostolo li invitava a riflettere sulla vera realtà dell ' Euca- modo di essere insieme sono l'arbitrio quale forma necessa-
ristia, per far li ritornare allo spirito di comun ione fraterna ria di rifiuto di ogni forma o norma esisteme, l'irripetibilità
(cf. J Cor I l ,17-34), Efficacemente si faceva eco di questa (la ripetizione sarebbe già dipendenza) e l'artificiosità per-
esigenza sant' Agostino il quale, ricordando la parola del- ché tutto deve essere solo pura creazione dell'uomo.
l'Apostolo: "Voi siete corpo di Cristo e sue membra" (J Cor Tanta produzione e altrettanta prassi dell'immediato POSt-
12,27), osservava: "Se voi siete il suo corpo e le sue mem- Concilio Vaticano Il si ponevano - forse inconsciamente -
bra, sulla mensa del Signore è deposto quel che è il vostro su quanto appena descritto ma fa sorridere il constatare co-
mistero; sì, voi ricevete quel che è il vostro mistero" . E da me ancora oggi si rimane ancorati a modelli e stilemi che
tale constatazione deduceva: "Cristo Signore [...1 consacrò più non ci appartengono ma che soprattutto sono privi di
sulla sua mensa il mi stero della nostra pace e unità. Chi ri- ogni sapore di cultura e che fanno della Chiesa un " recinto
ceve il mistero dell'unità, ma non conserva il vincolo della autoreferenziale".
pace, riceve non un mistero a suo favore, bensì una prova Testi e musica che presentiamo in questo numero vorreb-
contro di sé'.,>" bero cogliere la sfida del Concilio Vaticano II che è essen-
Nell ' intento di raccogliere il ricco patrimonio di questa zialmente una sfida di cultura nella consapevolezza della di-
tradizione e di attuare in verità la Riforma Liturgica chiesta gnità del popolo di Dio e di una vera ed ampia comprensio-
dal Concilio Vaticano II , si offre qui una versione in lingua ne di ciò che significa "partecipare" alla celebrazione.
italiana della celebre Sequenza (Lauda Sion) della Solennità Su ciascuno dei canti si indica qualche elemento specifi-
del Corpo e Sangue del Signore, insieme con tre nuove com- co nella relativa pagina di presentazione, mostrando almeno
posizioni, preparate rispettivamente per l'ingresso, la pre- parte della ricca ispirazione biblica che li caratterizza. Ci
sentazione dei doni e per la comunione, nutri Signore COI/fiore difrumel/to, la sequenza Lauda Sion ,
Il comporre nuovi testi e nuova musica per la Liturgia Pane di ogni fragranza e O Cristo. p(me d'immortalità pos-
nell'ottica ecclesiologica del Concilio Vaticano II è una sono così collocarsi come prezioso aiuto per la celebrazione
grande sfida che esige studio e ricerca. di una comunità ecclesiale che si propone di associare la no-
Non si tratta infatti di lasciare cose vecchie senza più va- vità della produzione all'impegnativo compito di fedeltà ad
lore, e neanche di inventare dal nulla nuove prassi musicali una ricchezza ricevuta, perché sia a sua volta coltivata nel-
ma di ricomprendere il tutto all 'imerno di un'ecclesiologia l'oggi, con le sue peculiarità, e trasmessa alle generazion i
capace di cogliere il valore, la cultura e la professionalità di che verranno,
una grande tradizione insieme alle inalienabili sfide dell'og- M. Mantovani - M. Paiombella
gi. In questo modo la preoccupazione della tut~la di un gran-
de e glorioso patrimonio - il gregoriano e la polifonia insie-
GIOVANNI PAOLO Il, ECc/l'sia de Eu cha ristia (Ci uà del Vatkano
me al latino - deve in modo inalienabile congiungersi con 2003). n. 40. Cf. AGOSTINO D' IpPONA, Sermo 272, in PL 38, 1247-1248.
l' apertura alla sfida dell 'incarnazione nello specifico cattoli- , Per un approfondimento circa la questione liturgica in Lutero cf.
co dell'uomo capax Dei. Cultura, lingua viva, " umano", sto- PALOMBELLA M., Actuosa Panidpatio. Indagine circa la sua compren·
ria sono allora istanze che doverosamente devono entrare sione ecclesiale. Apporto al chiarimento del/'interazione tra lu crI'·
nel culto non solo con funzione "didanica" - così come ac- dendi, lex orandi e lu vil'endi nei secoli XVI-XVII (Roma 2002), 54-71.
cadde con la vicenda Luterana1 - ma perché costitutivamen- , Cf. PIo XII. Mediator Dei. in AAS 39 (1947), 526-527.
Al M O Luigi Molfino, con affetto, stima e gratitudine
CI NUTRI SIGNORE CON FIORE DI FRUMENTO
Versione "base"
T: Remo Bracchi
M: Roberto Mucci
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Ci nutri, Signore, 2. Apri sui momi, avvolti nelle nebbie,


con fiore di frumento, le chiare tue sorgenti.
con miele d a lla roccia, alleluia . E dalle colline della mirra, a valle
d 'acque scendono gonfi i torrenti
I. Come la cerva corre nella notte e di delizie.
alle chiare tue sorgenti,
così io verrò alla tua fonte, o Dio, 3. Tu la tua mano schiud i e colmi ognuno
q uando ancora l'aurora è di pi ume che grida a te, di beni.
e di silenzio. A te sollevano le braccia, Signore,
i tuo i fig li, con gli occh i ripieni
della tua gloria.

Il ritornello del canto trad uce in lingua viva l'antifona d'ingresso della Celebrazione Eucaristica, tratta dal versetto 17 del
Salmo 80. Le strofe richiamano l' immagine da una parte della terra assetata (cf. Ps 142,7) e dall'altra della generosità d i un Dio
che "apre la sua mano e sazia ogni vivente". È espl icito anche il rimando al Salmo 41; no n a caso fi n dall 'iconografia paleocri-
stiana l'immagine della cerva che si abbevera alle font i d 'acqua viva è stata utilizzata per indicare la sacramentalità della Chiesa,
che ha la sua massima espressione nell 'Eucaristia .

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LAUDASION
Sequenza

T: Remo Bracchi
M: Valentino Miserachs
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Loda, Sion, il SalvalOre, Iniziati al suo mi stero, Tu sii cella che al mo mento,
la tua guida, il tuo pastore. consacriamo il pane vero, quando spezzi il sacramento,
Non fre nare il giubilo. che dà vita agli uomin i. vive intero nel framme nto
chi nel tutto palpita.
Quanto hai forza, ardisci tanlO, Carne è il pane, sangue il vino.
che più grande d'ogni canto vivo pane del cammino, Solo è scissa la figura.
è colui che celebri . fin che giunga al termine. Non si muta la statura
né raggi unge la frattura
Sulla tavola imbandita Se non tocchi, se non vedi, l'ospite invisibile.
oggi il pane della vita con invitta fede credi
gioia viva inaugura. c iò che i sensi supera. Pan degli angeli fragrante.
dato in cibo al viandante,
Vero cibo egli si dona Una sola è la presenza, che alla cena mani sante
ai fratelli, che a corona anche nella differenza per i fi gli spezzano.
della mensa siedono. che nei segni s'agita.
Dai profeti preannunzialO,
La tua lode sia sonora, Pane e vino gli occhi han visto, in Isacco sei immolato,
sorga chiara, come aurora ma è presente tutto ii Cristo nella Pasqua anticipalO,
che d' immenso illumina. in ciascuna specie. manna dato agli esuli.

Oggi noi fac ciam me moria Da chi frange no n è inciso. Pane vero. buon pastore,
nella cena di sua gloria da chi mangia non diviso: lu c i guid i ai campi in fi ore;
e del suo martirio. è spezzalO ed integro. lutti accogli nel tuo amore,
da' riposo al nostro cuore
Nuova Pasqua, nuova legge AI convito dell' Agnello, nella terra che abiti .
è l' Agnello per il gregge. tanto questo q uanto quello,
Tutto il vecchio ha termi ne. uno e mille assumono. Tu, che tutto sai e vali ,
che cond uc i noi mortali ,
Viene il nuovo, va l'antico. Ma ne avranno opposta salle: facci a sera commensali,
Sorge il vero dall'i ntrico per la vita o per la molle fi gli al Figlio resi uguali ,
fino de lla tenebra. gli uni e gli altri mangiano. dove il male ha termine.
Amen.
Ciò che Cristo ha inaugurato, Buoni mangiano e perversi,
in memoria ci ha lasciato, ma con esiti diversi
viva per i secoli. ne l convito identico.

Si presenta qui, in una significativa traduzione italiana, il testo della Sequellza della Solennità del Corpus Domini. In queslO
modo tutti possono associarsi, nel canto di adorazione del Mistero Eucaristico, alla ricca Tradizione che ha visto soprauutto negli
inni medievali - richiesti e composti da Tommaso d'Aquino - un'espressione cultuale e insieme artistica di notevole valore.
Vengono via via esposti alla mente e al cuore dei fedeli gl i elementi fondamentali che ineriscono a questo insondabile mistero.

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PANE DI OGNI FRAGRANZA
Versione "base"
T: Remo Bracchi
M: Valentino Donella
Cl 20(13 ~ E4jUoni Musioc.li
Toni i dirini riservati

I. I tuoi figl i c ircondano la mensa 3. Tu prepari per noi sul monte santo
come rami d'ulivo. i tuoi cibi imbanditi.
Tu dividi tra loro la tua vita Il tuo calice è colmo d'ogni ebbrezza,
dentro il tuo pane vivo. qui, dove ormai inghiottiti
La sua dolcezza intensa sono la morte e il pianto,
fa d i noi tutti un solo corpo, un'anima. né avrà più notte il giorno primo ed ultimo.

2. Ecco quanto è soave, quanto è bello 4. Padre samo, de l pane tuo nutriti,
luui insieme abitare. noi varchiamo la mOlle.
È profumo di balsamo che gronda Apri il mare davanti i nomi passi,
sopra le vesti chiare, con il tuo braccio forte.
sui lembi del mantello, Stringici a mensa uniti
come rugiade che dai colli stillano. imorno al Figlio, nel tuo Santo Spirito.

Il canto - tratto dall 'antifona d i offertorio preseme prima della Rifonna Liturgica del Concilio Vaticano II - raccoglie alcune
espressive immagini bibliche che associa al mistero eucaristico. È chiara e feconda l' ispi razione ai Salmi, e tra essi il canto dei
frate lli che vivono in comunione (cf. Ps 132); al banchetto preconizzato dal profeta Isaia; al passaggio "pasquale" del Mar Rosso.
L' offerta della propria vita. in unione al sacrificio di Cristo, pennette a ciascuno di "varcare la morte".

Andan te moderato

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All'amico, sig. Ercole Recagni, del Pontificio Istituto Ambrosiano di M.S. con stima e viva riconoscenza
per l'intelligente aiuto sempre datomi nella lunga e preziosa collaborazione

O CRISTO PANE D'IMMORTALITÀ


Versione "base"
T: Remo Bracchi
M: Luigi Molfino
0 2003 Esprdoion< Edizioni M....,.li
Tuni i diri"i ri...,...,i

o Cristo, pane d ' immortalità, 2. Quando vado nella noue


cibo donato agli uomini. e oscura è la valle
e l' ombra tutto inghiotte,
I. Il Signore è il mio pastore. tu mi sollevi sulle tue spalle
non manco di nulla. verso il giomo già al valico.
lo non avrò timore
quando la luce, ancora fanciulla, 3. Mi conduci alle sorgenti
si rifiuta di crescere. dell' acque di vita
dalla roccia erompenti,
alle tue verdi rive, fiorite
dei narcisi del Libano.

II ritomello traduce in lingua viva l'antifona di comunione della Celebrazione Eucaristica e le strofe attingono nel loro insie-
me alla ricchezza di immagini e di contenuti del canto di fiducia espresso nel Salmo 22, "Il Signore è il mio pastore". Notevole
la vivacità espressiva del testo, specie nel gioco delle prime due strofe sulla luce e sull'oscurità. Una confidenza, proprio perché
nutrita di "pane d'immortalità", che si estende a tune le dimensioni dell'esistenza, da quando "Ia luce, ancora fanciulla, si rifiu-
ta di crescere" fino al momento in cui il giorno è "già al valico".

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CI NUTRI SIGNORE CON FIORE DI FRUMENTO
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Remo Bracchi
M: Roberto Mucci
Cl ::ooJ ~ E'"hoo.i Mu>io.li
Toni i dirini ri .........i
ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 3 VOC I (5TB)

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2. A - pn sui mon - tit..-av - voi - ti nel - leneb "
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I. Co - me la ce< - cor - re nel - la no' - 'e al - lechia - re ' "e
2 . A - pii sui mon " -
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3. Tu la tua ma no schiu-dLe col-mi_o-gnu - no che_ gri - da_a 'e,
-- ,
B
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l. Co - me I, ce< - va cor - re :el-Ia no' - 'e al - le 50r-
2. A - pri sui mon - ti,_av - voi - ti nel -le neb - bie, le tue SOf-
3. Tu la ma - no schiu -di_e col-mi_o - gnu - no_ di _
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2. sor - gen - ti. E dal - - - le col - li - ne - mir - ca,
3. di be - m. A_ 'e sol - le - va -
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I. - gen - ti, co - si al - la fon - tua, o
2. - gen - ti .
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2. val - le d'ae - que seeo - do - 00 gon - ti i tor - ren - ti
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3.-gno-re, i tuoi fi - gli, 000 glLoc - chi n - pie oi
a tempo

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poco traU .
COli allima ,

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l. mio Di - o, quan -do_an - co -- ca ,;au -ro-ra , di


2. a val - le d'ae - que seen do - no gon - ti i to, -
3. Si - gno - re, i lUoi fi - gli con gli})C - chi -
--... pOCO trult.
a tempo "
con anima ... ~
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l. Di - - - - o, qu an-do~a n -
2. val - - - - le d'ae - que
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2. - e di de - li - zie, e di de - li - - - zie.

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3. - del - la tua g lo - ria, del - la tua glo - - - ria.
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l. piu - me e di si -
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len - ZIO,
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e di si -- len -
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2. - ren - ti e di de li e di de li zie.
3. - pie - ni del - la tua glo - ria, del - la tua glo - ria.
svullemlo e rull,
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B

l. - co - ca l' au - ro - ca' di si - 100 - - - - - zio.


2. seen - do - no goo - fi di de - li - - - - - zie.
3. fi - gli - pie - ni di tua glo - - - - - ria.
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svu1lelldo e redI.
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Volendo eseguire la presente sirofa a 2 voci misle, si ometta la parte del Baritono.
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ELABORAZ IONE RITORNE LLO PER SCUOLA A 4 VOCI DI S PAJU (SCTB)
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108
ULTIMO RITORNELLO PER SCHOLA A 4 VOCI DISPARI (SCTB)
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11 3
PANE DI OGNI FRAGRANZA
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Remo Bracchi
M: Valentino Donella
0 2003 Esp'< .. ion< Edizioni Mo,icoli
Tuni idiri,,; ri",,,,,ti

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ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI PARI (SC)
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l. co - me m - - -
2. luI - ti in - sie - - -
3. , tuoi ci - - -
4. noi var-chia - - -
n
c "
l. I tuoi fi - gli cir-con-da-no l, men - s, co - me
2. Ec-co quan - toè so - a - ve, quan-to} bel - lo tul - ti in -
3. Tu p<e - pa - ii p" noi "l mon - te "n - to , tuoi
4. Pa - dre san - to, del pa - ne tuo nu - tn - ti, noi vo, -
Andante modera to
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2. - mea- bi - ta - - - <e. _ - so -
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- m, d' u - li - vo.
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lo - 10 la tua v, - ta
bal -sa-mo che gmn - da
3. et - bi im -ban - di - ti.
- l, mo, - te.
4. - chia - mo
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" -- reli - cedaè - van
A - pri_i1 ma
col - mo d'o-gni eb-brez - za,
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2.- pra. _ _ so - p" lo - sii chia - re, _ _ sui lem - bi dd man - -
3. do - or-maijn- ghiai " - ti - ti _ _ so - no la mor - le e il
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4. Il "
tu - o br~c - cio fOl - IO. Slri n - gi - ci_a mon - sau
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l. dcn - trQ il
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2. so - p" le 'o - sti
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chia - te, _ _ su - , lem - bi "
do] man -
3. qui ,_ do - veor - mai in-ghiai - ti - ti _ _ so - no l, mOl - e il
4. con __ H tuo brac - cio fOl - 10. _ - Slrin - gi - cLa mon -
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2. - le i - lo, co - me ru - gia - do cho da - - - - ,--
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3. pian - - - - to, n' ,
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4. -m - - - - - ti m - tor - no al FI - - glia, noI tu -
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3. pn - - - mo od ul - - ti - mo.

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11 5
ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI DI SPARI (CB)
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to è so , a ' ve, quan - to_è bel , lo lui - ti in ,

3. Tu pre , pa n" pc< noi " l mon - te san , to , luoi

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,

4. Pa - dre san ,
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2. Ec -co quan , , , ,
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3. Tu pre ,
pa , , , , ,
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4. Pa-dre san , , , , , to, d,l pa , n, tuo nu ,

Andante model'a to .--,


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3. ci - bi im -ban - di , Iltuo ca , li - ce è col - mo d'o-gni eb- brez
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to. A-prijl ma ' re da van-tii no - sin pas
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mo d; bai ,
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3. san , , , , ,
to. 11 tuo ca , , , , , h , co è col- mo
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3. so - no la mor - lee il
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pian - -
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ELABORAZlONE DELLE STHQFE PER SCH OLA A 4 VOC I DISPAIU (SeTB)
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d'u - li - - - vo. Tu d; - v; - d; t" lo - eo l, tttO VI - lO
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2. - sie - mea - bi - lO - - - «. È - mo
pro - fu d; bal -sa - mo che gron - d,
3. d - biim - boo - d; - ti . Il tuo co - li - ce è col - mo d' o-gni eb -brez
-. - ,",
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mo l, m~ - - te.
, A - pri_il m, - « da - van - ti i no - stn
- p" - si.
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l. m - m; d'u - li - - - vo. T" d; - VI - d; 'm lo - ' 0 lo tu, v; - lO


2. - sie - mea - bi - lO - - - te . È - mo d;
pro - fu bal -sa - mo che gron - d,
, ; - bi Im - ban - di - - - ti. Il - li -ce è col - mD d'o - gnicb - brez - '",
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4. - chia - mo I, mo, - - ,.....;.., - te. ,
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A - pri il m' - « da - van - ti i - stn p"
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l. rn - m" d' u - li - - - vo. Tu d; - v; - d; 'm lo - eo lo ttt, - ta


2. - sic - mca - bi - ta - - - «. È pro - fu - mo d; bal- sa- mo che geon - d, "
3. d - bi im - ban - di - - - ti. Il tuo co - li - cc è col - mo d' o- gnieb - brez - ,",
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4. - chi a - mo la mo, - - - - te. A - pri_il m, - « da - van-tii " 0 - sIn p" - si,
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l. den - IrQ il
tuo pa - ne _ _ vi - vo. _ _
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La , ua dol - cez - za in -
2 . 'o - pro le ve sti _ _ - chia - sui lem· bi del mao -

-
ti _ _
3. qui ,
.4. con
do · ve_or - mai_in - ghiol
il tuo brac cio __ -
- ti
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-
te. _ _
'o
m~rin
- no la
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mo, - te e il
men - ---
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T

J. den - lro il t~o


- ne _ _ pa vi - vo. _ _ La , ua dol - cez - za in -
2. ' o - prn le ve - sti __ chia - re, _ _ ,u - i lem - bi del man -
3. qui , do - ve or-mai in - ghiol - ti - ti _ _
'o - no la mo, - te e il
-
4. con il tùo brnc - cio __ fo' - te. _ _
~
Slrin - gi - cLa men -
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l. den - lro il tuo pa - ne ~i - vo. _ _


2. w - pro le ve - sii chia - re, _ _
3. qui, . do - ve_or- mai_in - ghiol - ti - ti _ _

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- - - - - - - - ti
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2. - te l - - - - - - "
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3. pian - - - - - - - to. né a
- - vcO più not - te il gior - no
~. -no - - - - - - - - .i in - tar- no al
- Fi - glio, nel 'u - o

l. - Ieo - - - - - - - fa di noi .u. - ~i un w - lo


2. - tel - - - - - - - '"
lo, co - me ru - gia - de che da - i
3. pian - - - - - - - né a - vcO più no. - 'e il gior - no
4. - ni - - - - - - - -
'0,
- - Fi - glio. nel 'u -
:
ti in
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lor- no al o

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2. sui lem - bi del man- -
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3. 'o - no la mo, - te e il pian - né a - vcO più no. - te il gior - no
4. Slrin - gi - cLa me n - -- - -
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o CRISTO PANE D'IMMORTALITÀ
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Remo Bracchi
M: Luigi Molfino
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ELABORAZIONE DELLE STIlOfE PEH SCHOLA A 2 VOCI PAU! (SC)


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Dal 1946 Armonia di Voci offre il suo
prezioso servizio alle assemblee parroc-
chiali. Ogni fascicolo contiene nuovi can-
ti destinati all'azione liturgica i quali -
nella dinamica fedeltà alla linea tracciata
dalla riforma liturgica del Concilio Vati-
cano Il - all'impegno di offrire validi ed
appropriati testi, congiungono quello
di far partecipare, in un continuo e fe-
condo dialogo, ogni «persona cele-
brante»~ I canti sono infatti composti
offrendo sempre una «versione base»
per sola assemblea e successive elabo-
razioni della stessa per Schola a due vo-
ci pari e dispari, tre voci dispari e quattro
voci dispari. Vengono inoltre proposti
degli interludi organistici con la finali-
tà di offrire valido materiale musicale per
l'esercizio della viva ministerialità cele-
brativa dell'organista.

I QUATTRO FASCICOLI DEll'ANNO


I. " tempo pasquale
2. Le Feste Mariane
3. La Solennità del 55. Corpo
e Sangue di Cristo
4. La messa dei fanciulli

Ogni fascicolo è accompagnato da un


CD contenente la registrazione di tutta
la musica. Le esecuzioni sono curate dal
Coro del Pontificio Istituto di Musica Sacra di
Roma insieme al Coro Interuniversitario di
Roma, con il supporto tecnico dello stu-
dio mobile della Radio Vaticana.
Nel corso dell'anno Armonia di Voci
presenterà recensioni delle più significa-
tive composizioni destinate alla Liturgia.