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• Coteeh , Bosco» di Leumann <Torino)
LA CROCE DI CRISTO È LA NOSTRA GLORIA
in collaborazione con la Facoltà di Teologio T: Giuseppe f'alabella . M: Valentino Mise rachs 2
de ll'Università Pontificia Salesiana (Roma)
e con il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma Versione «base» ed elaborazioni
AMIAMOCI COME CI HA Al\lATO
qjÙ<e4:iorre- T: Enrico dal Covolo. M: A. Zo rzi 4
Massimo Palombella Versione base
Università Pontificia Salesiana I:AMORE DI CRISTO CI RADUNA
Piazza Ateneo Salesiano, 1 • 00139 Roma
T: Massimo Pa lom be lla. M: Remigio de Cristoraro 6
Tel.lfax 06.872.90.505
• e-mail : massimo@ups.urbe.it VERSATO PER TUTTI È IL ~I10 SANGUE
T: Mau ro Mantovan i. f\1: Giuseppe Gai 8
SONO RISORTO
Musico: T: Mau ro Mantovan i. M: Valen tin o Miserachs lO
M. Bargagna - N. Barasce
M. Chiappero - R. de Cristofaro - D. De Risi
CRISTO , SEI I:AGNELLO IMMOLATO
V. Donella • L. Donorà - G. Gai - S. Kmotorka T: Mauro Ma ntovani. M: Do m eni co De Risi 12
G. liberto - D. Machetta - A. Martore!! - I. Meini
V. Miserachs - L Molfino - R. Mucci - M . Nardella
Elaborazione per Schola
M . Nosetti • F. Rampi - A. Ruo Rui - D. Stefani LA CROCE DI CRISTO È LA NOSTRA GLORIA
G.S. Vanzin - A. Zorzi. T: C iuseppe Falabella. 1\1: Va len tino Mise rachs 14
T~stJ: I:AJlIORE DI CRISTO CI RADUNA
R. Bracchi - E. dal Covolo - M. Mantovani. T: Massimo Palom bella. f\1: Remi gio de Cri storaro 20
Musico-Uturgia-Culturo: VERSATO PER TUTTI È IL MIO SANGUE
A. Amato - E. Costa - F. Rainoldi T: Mauro Mantovani. M: Ciuseppe Gai 26
M. Sodi · E. Stermieri.
c 2006 Espressione Edizioni Musicali
Elaborazione per Schola e parti organistiche
Tutti i diritti riservati. SONO RISORTO
T: Mauro Mantovan i. M: Valentino Miserachs 32
CRISTO, SEI I:AGNELLO IMMOLATO
T: Mauro f\1a ntovani . M: Do m enico De Risi 38
Editrice Elledici, 10096 Leumann (Torino)
l.a musica contenuta nel CO allegato è eseguita da un OUetto vocale composto da
Ufficio abbonamenti: coristi del Coro Interuniversitario di Roma diretti da moos. Valentino Mi~ rachs.
tel. 011.95.52.1641165; fax 01\95.74.048 preside del Pontilicio Istituto di r>lU$ka Sacra di Roma.
• e-mail: abbonamenti@elledici.org Coristi: ~Ionica Cognoli (SO\lrano). ~Iariangela Topa (soprano). Serenella Alfani
internet: ww..v.elledici.Ofg (mezzo soprano). Cristina Nocchi (cQfltrallo). Adriano CMoletti {tenore}, Erme·
Abbonamento annuo 2006: negildo Co!"!in; (tenore), Luciano Lucian; (basso). Roberto \'alenti (basso).
€ 52,00 <estero € 60,00) • CCP 21670104 Organista: Juan Paralleli Soli.
Un numero € 14,80 La registrazione è stata effettuata il 14 e il15 llO\'tmbre 2005 nella Chiesa dell'U·
niwrsiu Pontificia Salesiana di Roma {OrgaltO Tamburini. Piazza dell'Ateneo Sa·
lesiano, Il dallo StuJio ~Iobile della Radio \'aticana.
ELUDICI· 10096 UUMANN (fORINO) L.\s.swlbl(a è St.lta formata da alcuni coristi dd Coro Interuni\"mitario di Roma.
Direttore responsabile: Giovanni Battista Bosco
TernKo del suono-: Roberto Bf:llioo.
EdiflTl9 digitale e mQSt~ing: Studio OpenSound (via B. Cemlti. 32 - Roma).
Jng.tgn;m' del suono: Sil\io Piersanti - .o\ugusto Arena.
Coordinammlo gentrale: Massimo Palombella.
Camminando, quasi senza renderci conto, siamo giunti al dal dato appena descritto e quindi il confronlO vivo con la
sessantesimo anno di vita della Ri vista. Dal 1946 ArmOllia fo nte musicale di viene onestamente imprescindibile, fonte
di l'Oci segue il camm ino di rinnovamento della LilUrgia. che no n dovrebbe essere «meccanicamente» ripetuta ma in-
cammino che è passato per gli anni entusiastici de lla Rifor- vece intell igentemente ",inculturata».
ma Liturgica del Concilio Vaticano II e ora continua con la Su questa linea si pone il materiale musicale presente in
viva preoccupazione di attualizzare. rendere viva ed efficace questo primo numero dell'annata 2006, che cerca di ripro-
proprio quella sospirata rifanna conciliare. porre le interne e feconde d inam iche musicali esistenti tra le
La rinomata raccolta di canli lilUrgici nazionale «Nella celebrazioni III Cella Domilli e III Resllrrectiolle Domini. di-
Casa del Padre,. nasce dalla nostra Ri vista che ha continua- namiche che ribadiscono e dicono plasticamente il signifi-
lO in questi anni. attraverso la pubblicazione di nuovi testi e cato teologico del Mistero Pasq uale: Colui che è risono è lo
nuova musica, ad esserne il «serbatoio». Guardando il cam- stesso che ha pati to. è mo no ed è stato sepolto e porta dun-
mino percorso è doveroso ricordare quelle persone che at- que nella sua carne gloriosa i segni della sua passione.
traverso un paziente e silenzioso lavoro fano di feconde re- Il primo brano. UI croce d i Cristo è la /lostra gloria. svi-
lazioni. con la loro direzione hanno pennesso di giungere fi - luppa l' Antiphona ad introitum della Messa In Cella Domi-
no a qui : do n Luig i Lasagna (dal 1946 al 1964), don Dusan Ili ed ass ume la ponderata scelta. anuata dai testi liturgici.
Stefani (da l 1965 al 1968), delle strofe del Salmo 67 (66)
don Antonio Fant (dal 1969 co me risposta al mi stero di
fino alla morte, ne l 1995) e salvezza che viene annuncia-
nuovamente do n Dusan Ste-
fan i (fino al 1997). 60 anni lo a li ' inizio del so lenne Tri-
duo: «D i null 'a ltro mai c i
È grande l'eredità ricevuta glorieremo se non della croce
e in questi ultim i anni abbia-
mo cercato di camminare nel
di cammino di Gesù Cristo. nostro Signo-
re: egli è la nostra salvezza,
prezioso sentiero tracciato dai vita e risurrezione; per mezzo
predecessori in una sempre d i lui siamo stati salvati e li-
maggiore fede ltà al Conci lio Vaticano Il con lo sforzo di berati» (Gal 6. 14).
rendere fruibile a tutti , attraverso un supporto audio e una l canti Amiamoci come ci ha amalo. L 'amore di Cristo ci
d ifferenziazione di «versioni .. , il materiale musicale conte- raduna e Versmo per lUI/i è il mio sallgue si pongono ne lla
nuto nella Ri vista. stessa pros pettiva di riferimento non solo tecnico. ma conte·
Guardando al futuro possiamo senz'ahro affennare che nutistico e teologico al dettato proposto dai testi liturg ici e
la grande sfida del Conci lio Vaticano Il rimane la priorità, dalle Allliphonae gregoriane rispettivamente per i mo menti
una sfida che oggi, con maggiore distanza. possiamo coglie- della lavanda dei piedi , de lla processio ne che accompagna
re nelle sue fini sfumature, una sfida che forse nelrattuale ]' offerta de i doni e di quella di comunione.
contesto interpella silenziosamente più d i ieri e si pone pri- Sono risorto e Cristo. sei l'Agnello illlllloiato sono pro-
ma di ogni altra cosa come sfida culturale. posti invece come speci fici canti per la Domenica di Ri sur-
Non si tratta infatti di lasciare cose vecchie senza più va- rezione del Signore, nella prospeniva di una fedeltà d inami-
lore e neanche di inventare dal nulla nuove prassi musicali, ca alle antifone proposte dalla Tradizione e dalla sapiente ri-
ma di ricomprendere il tuttO all'interno di un 'ecclesiologia leltura cri sto logica dei testi dei Salm i (si veda. per esempio,
capace di cogliere il valore, la cultura e la professionalità di il Sal \38 [18.5-6 J ripreso dall'All/ip/lOlIa ad illlroituIII: «Re-
una grande tradizione insieme alle inalienabili sfide dell 'oggi. surrexi, et ad/mc leCIlIII SI/III : POSliiSli sI/per me manulII
Crediamo fermamente che debba rimanere viva la preoc- I!/Gm : mirabilis fa cra eSI scientia tua. alle/uia»).
cupazione di tutelare un grande e g lorioso patrimonio - il Si offrono in questo modo dei nuovi bran i musical i per il
gregoriano e la polifonia - ma insieme di realizzare l'aper- momento che apre e per q ue llo che, in qualche modo, com-
tura alla sfida del l' incarnazione nello specifico cattolico del- pieta l' unica celebrazione del Triduo Pasquale che è la realtà
l'uomo capax Dei. Cultura, li ngua viva, «umano», storia, stessa della Pasqua del Sig nore celebrata sacramentai mente
sono istanze che doverosamente devono entrare nel culto in tre giorni. l testi e la musica a servizio della liturgia in
non solo con fu nzione «didattica» - così come accadde con questi mome nti così fondamental i de lla vita cristiana. ci au-
la vicenda Luterana - ma perché costitutivamente legate al- guriamo possano aiutare i singoli credenti e le comunità ce-
l'essere Stesso della liturg ia, con il superamento di ogni lebranti ad approfondire e a vivere quanto si esprime nella
ideologico «sacro.. e «profano». ricchezza del mistero ce lebralO.
L' uso della lingua vernacola ne lla liturgia implica il vivo Cosi ha scri tto l'allora Card. Ratzinger nella meditazione
coinvolgimento di coloro che, con g li sti lemi propri d i una sull'ultima stazio ne della Via Crucis al Colosseo il 25 mar-
precisa lingua e c ultura, possono esprimere il senlire reli- zo 2005: ",Dal sepolcro risplende in ogni tempo la pro messa
gioso di un popolo, e i musicisti sono messi nella feconda de l chicco d i grano, dal quale viene la vera manna. il pane di
condizione d i impiegare la loro professionalità e fanlasia al- vi ta ne l quale tu o ffri te stesso a noi. La Parola eterna. aura-
l'interno di una precisa cultura. Tutto ciò diviene parte stes- verso l'incarnazione e la mone, è d iventata la Parola vicina:
sa e costitutiva del celebrare e non solo elemento periferico ti metti nelle nostre mani e nei nostri cuori affin ché la tua
e secondario. Parola cresca in noi e produca frutto. ' ... ] Come il chicco di
In questo delicato lavoro occorre un 'intelligente cono- grano si rialza dalla terra come stelo e spiga, così anche tu
scenza delle fonti per coglierne la loro attuale nonnatività. Il non potevi rimanere nel sepolcro: il sepolcro è vuoto perché
canto. gregoriano, ad esempio, sempre ribadito - anche dal lui - il Padre - non ti "abbandonò negli inferi. né la tua car-
Concilio Vaticano Il - come il canto proprio della Chiesa, ne vide corruzione" (At 2,31. Sal 16, 10 LXX). No, tu non
possiede una sua normatività che è prima d i lutto «teologi- hai visto la corruzione. Sci ri sorto e hai dato spazio alla car-
ca» nel senso di operare, con la sua struttura formale , l'ese- ne trasformata nel cuore di Dio. Fa' che possiamo rallegrar-
gesi de lla Parola celebrata (cf. l'Editoriale del n. 4 dell'an- ci di questa spera nza e possiamo portada gioiosamente nel
nata 2005). L'attuazione de lla Riforma Liturgica del Conci- mo ndo, fa' che diventiamo testimo ni de lla tua risurrezione».
lio Vaticano 11 non può, anche in campo musicale. eludere Massimo Palombella
LA CROCE DI CRISTO È LA NOSTRA GLORIA
Versione «base"
T: Giuseppe Falabella
M: Valenlino Miserachs
o 2006 ~ Edi.ioni M....oIi
Tult; idiri"; ri .........;

La croce di Cristo è la nostra gloria, 2. Sappiano le genti chi Tu sei.


in lui la salvezza e la libertà, via e salvezza del creato,
in lui la salvezza e la libertà. nel Figl io hai redento le nazioni,
pane della vita nuova, pane della vita nuova.
l. Splenda su di noi illuo volto,
volto d'un amore lutto dato, 3. Terra e cielo uniti nel tuo palio
Gesù è il vero agnello immolato, cantano il Signore della storia.
luce di misericordia. luce di misericordia. il Giudice dei popoli del mondo,
splendide le sue imprese. splendide le sue imprese.

Il testo del ritornello riprende l'antifona d'ingresso della Messa In Cena Domini (Gal 6, 14: Nos autem gloriari opartet in cruce
Domini nostri lesu Christi, in qua est salus, vita et resurrectio nostra. per quem salvati et liberati sumus), mentre le strofe hanno
come riferimento sia i temi eucaristici classici (Gesù stesso è il vero Agnello immolato. è il pane della vita nuova, è il "patto"
che unisce c ielo e terra) sia il testo del Salmo 67 (66), indicato dalla stessa litugia.

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AMIAMOCI COME CI HA AMATO
Versione "base " ed elaborazioni
T: Enrico dal Covolo
M : A. Zorzi

Amiamoci come ci ha amato:


è questo il comandamento nuovo.
I . Esempio mirabi le ci ha dato 3. Lavatevi e servitevi l'un l' altro:
il Signore. sorgente di salvezza il Maestro ha tracciato il sentiero:
che per no i il suo sangue ha versato . seguiremo il suo comandamento.

2. Signore fa ' che comprendiamo: 4. Tutti impareranno che il Vangelo è verità


di certo non avrà parte nel tuo Regno se voi ne sarete i testimo ni viventi
chi non è stato da te purificato. col vicendevole amore che vi unisce.

Il testo del canto sviluppa i lemi propri della Lavanda dei piedi prev ista, alr interno della Messa III Cella Domini. Il ritornello
ri prende l'antifona V (Gv 13.34: Manda/unI lIovum do vobis. ul diligatis invicelll. siclIl di/ex; vos. dicir Dominus) proposta dalla
liturgia, mentre le strofe hanno come riferimenlO le altre antifone Iralle dal Vangelo di Giovann i (Gv 13,4.5.15 - G v 13,6.7.8 -
Gv 13, 14 - G v 13,35) indicale dalla Slessa liturgia.

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o gente di sal -
2. Si - gnore fa' che compren - diamo: di ceno non avrà pane nel tuo
3. La - valevi e ser - vilevi l'un l'altro: il Ma - estro ha trac - cialo il sen -
4. Tutti impare - ranno che il Van - gelo è veri o là se voi ne sa-rele i lesti - moni vi -

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- vezza che per noi il suo sangue ha ver - -


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Regno chi non è slalo da le purifi - - . " - - - IO.
- tiero: segui - remo il suo comanda - "men - - - IO.
- venti col vicen - devole a - more che vi u - - - - sce.
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L'AMORE DI CRISTO CI RADUNA
Versione "base"
T: Massimo Palombella
M: Remigio de C ristofaro
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Dio è amore, Dio è verità,
a miamoci come Lui ci ama.
l. L'amore di Cristo ci raduna, 2. Amatevi come vi ho amati
ci nutre col suo corpo e col suo sangue. scompaiano invidie e divisioni,
un'unica famiglia di discepoli sarete testimoni più credibili
che vive nel dono vicendevole. che sempre son presente in mezzo a voi.

3. C i attende glorioso nel suo Regno


e Il contempleremo la sua luce,
sarà una gioia immensa, senza termine
chi ama vivrà per tutt i i secoli.
Il canto è slato elaborato per accompagnare la processione offenoriale della Messa In Cena Domini. Il ritornello riprende l'an·
tifona indicata dalla liturgia (Ubi caritas est vera, Deus ibi est), mentre le strofe hanno come riferimento il testo proposto dalla
liturgia con una lettura esplicitamente eucaristica.

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2. A ma-te-vi co - me vi ho a - ma - ti ,;com - pa - ia - no in - vi - die- e di - vi -

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3. Ci al - len-de glo-rio - so nel sao Re - goo e Il con -tem-ple-re - mo la saa
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I. vi - vo "I do - no vi - con - do - vo - lo.
2. scm - p" son pre - son - te in moz - zo, voi.
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VERSATO PER TUTTI È IL MIO SANGUE
Versione "base "
T: Mauro Mantovani
M: Giuseppe Gai
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Versato per tutti è il mio sangue, na; i ........ ,;,-.....
il mio corpo è offerto per voi :
fate questo in memoria di me.
I . Ogni volta che mangiare questo pane 2. Calice che ci disseta e ci rafforza
rinnovate il patto santo d' alleanza sacramento delta nostra comunione.
il memoriale del dono della croce sei IU il pastore che ci chiama per nome
sacrificio d ' infinito amore . l' immo lato agnel lo vittorioso.

3. Grazie e bontà ci accompagnano per sempre.


regneranno pace e gioia in abbondanza
per noi prepari il banchetto della vita
e ci porti nella tua dimora.

Il ritornello e la prima strofa del canto riprendono l' antifo na d i co munione della Messa In Cella Domi" i (l COT 11 , 24.25 : Hoc
Corpus. quod l'm vobis traderll r: hic calix I/ol'i testamemi est iII meo Sanguine, dici/ Domilllls; hocfaci/e, q/lotiesculllque sUllli-
lis, in mel/m commemoraliol/elfl ), mentre le altre due strofe hanno come riferimento sia i temi eucaristici che i testi dei Salmi 23
(22) e 11 6 ( 115), indicati dal la stessa liturgia.

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2. Ca - li - ch, c; dis - se-tae d mr - ro, - za sa-cra -
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2. - men - to dci - la no - stra co- mu - nio - n'. se; tu il pa - sto-re
-. pre - pa , ch, d chia -
3. - ran - no pa-ce_e gio- ia_i n ab- bon - dan - za p" no, ri il ban-chet - tb
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SONO RISORTO
Versione "base"
T: Mauro Mantovani
M: Valentino Miserachs
o :lOO6 E>pmsionc: Ediliofti /d<OSino!i
TUo1, i dirini ri~
"Sono risorto, e sempre sarò con te".
Mirabile, Signore, è la tua sa pienza,
mirabile è la tua sapienza.
l . Hai posto su di me la tua mano, 2. Mistero di passione e di dolore,
hai guardato alla mia debolezza. che ci salva dalrodio e dalla morte.
Meravigl ie ha compiuto il Dio polente. Il Signore m' ha provato e conosciuto,
lode all' immensa sua saggezza. ora mi dona la salvezza.

3. Le tenebre son vinte dalla luce,


l'uni verso è riempito di fu lgore.
Non poteva permanere nel sepolcro
Cristo. la porta dell'Eterno.
Il ritornello riprende l' antifona d'ingresso della Messa }/I Resurrectiol/e Domini· Messa del giorno· (Ps 138. 18.5-6:
Resurrexi, el adhuc recuIII s/lm: posuisti SUIJer me malllllll mOlli: mirabilis facta est sciemia tua ) mentre le strofe hanno come
riferimento le espressioni più significative del Salmo 139 (138), dove si può riconoscere in Cristo "la porta del!' Eterno".

Maestoso
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3. Le le-ne-bre SO" vin - le dal - la lu - ce, l'u - ni -

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Me - ra - vi - glie ha com -
2. sal - va dal - l' o-dioe dal - la mor - te. Il SI - gno - <e m'ha pco -
3. - ver - so è riem - pl - to di r, l - go - Non po - te - va per - ma -
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- men-sa sua sag - gez

3,- ne-re nel se -


2, -va- Io-e co - no - sciu - to,
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Cri - sto,
mi
la
do - na la sal - vez
por - la del-l'E - tcr -

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A/ 1S

II
CRISTO, SEI L'AGNELLO IMMOLATO
Versione "base"
T: Mauro Mantovani
M: Domenico De Risi
0 2006 E>presoion< EdiOOni Mu,icoli
Cristo, nostra Pasqua, Tuni i d,fini """".. i
sei l'agnello immolato,
a te cantiamo in novità di vita.
I . Celebriamo in verità la nOSlTa feSla. 2. Resta saldo chi confida nel Signore,
con azzimi di sincerità nel Giusto. che è grande in santità
e il cuore trasformalO e compie meraviglie:
dalla luce del Risorto. l' uomo chiama alla sua destra.
3. Questo è il giorno che ha fallO il Signore.
immenso in potenza e maestà,
e autore di prodigi.
in eterno il suo amore.

Il ritornello e la prima strofa riprendono l'antifona di comunione della Messa In Resurrectione Domini - Messa del giorno -
( I Cor 5. 7-8: Pascha nostrum immolatus est Christus; ilaque epulemur in azymis sinceritatis et veri/alis. alleluia) mentre le altre
strofe hanno come riferimento il Salmo 117, ri letto in chiave esplicitamente pasquale e cristologica.

Gi ubila nte
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RIT. Cri- sto, no - s~ra Pa - squa, sei l'A - gnel- Io_im -mo- l~- 'o,
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Assemblea
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lo Ce . I, - bria - mo in ve-ri-Ià la no - Sira fe - Sia, con az-zi - mi di sin - ce-ri -
2. R, . sta sal - do chi con- fi-da n,I Si - gno - re, noi Giu - SIO, che è gran-de_in san- Ii -
3. Que- slo}_il gior - no ch, ha fai - lo il Si - gno - re, ,m - men - so m po - len - la_e ma - e -

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e il cuo - re Ifa - sfor . ma - dal - la lu - ce dol Ri - sor - IO.
2. - là -, com -pie me - ra - , i -
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glie: l'uo-mo chia- ma al - lo su - a de - stra.
3. - slà. eau- IO-
- di pm - di - gi. in , - ter - no il su - o a
- - mo - re.
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13
LA CROCE DI CRISTO È LA NOSTRA GLORIA
Elaborazione per Schola
T: Giuseppe Falabella
M: Valentino Mi serachs
o :!006 ~ E4L6011i M."",ali
Tut,; i dirini ri>encali

ELABonAZ IONE DELLE STHOFE PE Il. SCI-IOLA A 2 VOCI PA lU (SC)


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I . Splen - da di noi il tu - o voi - Io. '01 . IO d'un a - mo - re lUI - ~o


2. Sap - pia- no le '" gen - ti chi Tu se - i. v, - a e sal - vez - za del ere-
3. Ter - me cic-lo u . m - ti nel luo pal - Io can - la - no il Si - gno - re del - la
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I . Splen - da
2. Sap - pia - no le '"
di noi il tu
geo - ti chi
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3. Ter - rae cic- Io u . ni - li ne l tuo pal - Io can - ta-no il Si - gno - re del - la
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2. - a - to. noi Fi - giio hai re - deo - to le na - zio - ni. pa - no
3. sto - ria, il Giu - di - ce dei po -po - Ii del_ mon - do. splen - di -
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3. sia - ri a, il Giu - di - ce dei po-po-Ii del _ mon - do._ splen - di -
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ml-se-n '. - COI - dia.
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2. del - la vi - la "ao - ". p' - oe de l - la vi - ta '"0 - ".
3. - de le su - e im
- - pre - se. splen - di - de le su -elfi
- - pre - se.
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L di mi -se-ci - COI - dia. la -
ce --- di mi-se- ri - ! - dia. RIT. La
2. del - la vi - la '"0 - ". p' - " e del - la vi - la "ao -
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Al RIT.

ELABOHAZIONE DELLE STROFE PEH SCHOLA A 2 VOCI DI S PAR I (ST)



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" o. j l tu - O voi - IO, '01 - IO d' un a - mo - re tUI - ~o
2. Sap - pia '"
- "0 le geo - ti chi Tu se - i, ,I - a e s,l - vez - za del ere -
3. Ter - me de-lo u - " I . ti nel tuo pat - IO - ta -no il $1 - gno - re de l - la
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1. Splen - da di noi ;J tu - o voI - {O, _ _ voI - IO d'un , - mo - re l UI - lo


2. Sap - pia . "0 le '" gen - ti chi Tu se - i.__
" -, e sal - vez - za del ere -
3. Ter - cae eie- lo u
- - - " I - ti nel tuo pat - 10 _ _ can - la - no il $1
- - gno - re del - la

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I. da - to, Ge - sù è il ve- roa - gnel - lo im-mo - la - to, _ lu - ce


2. - a - to, nel F; - gno hai re- - den - to le na - zio - ni._ pa - ne
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3. - de le su- e im - pre - se, splen - d; - de le su -e im . pre - se.


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ELAJlORAZIONE DELLE STI! OFE PER SC I/OLA A 4 VOC I (SCTB)

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" I. Splen - da di ~oi )1 tu - o voi - IO. '01 IO d ' un , mo - re tUI - IO


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no le gen ,
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3, Ter - m e cie- Io u m ,
Il nel tuo pat - IO "n la- no il SI gno - re del - la
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I. Splen - da di noi II tu - o voi - IO. '01 IO d' un , mo - re tUI - IO


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2. Sap - pia o
no le gen - li chi Tu se - i. ,l o
e "I o
vez - za del ere -
3. Ter - m e cicA lo u nl Il nel tuo pat - IO c, n la- no il SI gno - re del · la
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I. Splen - da su di noi il ~u ~
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2, Sap - pia o
no le gen o
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e "I o
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3. Ter - m e cic-lo u m Il nel tuo pat - 10 _ _ can • la no il SI gno - re d e l - la
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I. Splen - da su di noi II tu - o vol - IO. ' 01 IO d'u n ,


, mo - re l u i - IO
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2. Sap - pia no le gen Il chi Tu se - i. e sal vez - za de l ere -


"
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3. Ter - me cic Alo u nl Il nel tuo pat - IO " n la - no il SI gno - re dcl - la


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l. da - IO. Ge sù è il ve- ro a - gnel - lo lm - mo - la - IO. lu - ce


2. -a - IO. nel Fi - gTIo hai re - den o to le na - zio - ni. pa - ne
3. SIO - ria, Il G iu - di - ce dei po - po - li del_ mon - dO""""c== splen - di -
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l. da - lo. Ge - s ù è il ve-ro a - gncl - lo im - mo - la - 10. __ lu - ce


2.-3 - IO. nel Fi - gTIo hai re - den - IO le na - zio - ni. __ pa - ne
3. SIO - ria. il Giu - di -ce de i po - po - li del_ mo~ do._ s plen - di

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2. del - la vi - "UO - v.. pa -
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3. - de le su - e im - p" - se, splen - di - de le su-e im
- p" - se.

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1. di mi -se- ri - co, - dia, lu - ce di ml-se -ri - co, - - - dia. RIT. La


2. del - la vi - ta "UO - v., p' - "e
splen - di
del - la vi - " "UO - - - v..
3. - de le su-eim
- - p" - se, - de le su-e im
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ELABORAZIONE DEL RITORNELLO PER SCHOLA A 4 VOC I DISPARI (SeTB)


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cm - <e di Cri - sto è la no - stra glo - ria. i"


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L'AMORE DI CRISTO CI RADUNA
Elaborazione per Schola
T: Massimo Palombella
M: Remigio de Cristofaro
Cl 2006 Esrr-iono Edizioni 1o.1.""oIi
Tl.ctiidinniri'cr.... i

ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCUOLA A 2 VOC I PAR I (SC)

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2. A - ma-le-vi co- me vi ho a - ma - ti ""om - pa-ia - no in -vi-die-e di-vi-
3. Ci_at- ten-de glo-rio-so nel suo Re - gno e lì con-tem-ple - re - la suamo

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l. L', - mo- re di Cri - slO o; ~a - du - na. d nu-tre col suocor - po_e suo
2. A - ma-te-vi co - me vi ho , - ma - ti scom - pa - ia -no in - vi - die e
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d; - -
3. Ci_al - ten-de glo-no - so nel suo Re - gno e lì con-tem-ple- re - mo- la "
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I-C J I -d--'" li: I I

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2. - sia m, sa - re - le le - sii - mo - o; più ore - d; - b; ohe- I;
3. lu - ce, sa - ràu- na gio - iajm - men - sa, -
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" ter- mi - ne chi

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--- ---, - ---
" I . san - gue, u - o'u o ni -
"le fa- mi - glia d; d; - sce-po - h
2.-sio - ni , - - le - sIi - mo - o; più ore - d; - bi - h
"sa - rà"u - na

, ,.
gio - ia_im - men - sa, sen - za ter- mi- ne
3. I_u _ -_ ce,
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l. VI . ve nel do o
no v; o
een . de · vo · le.
,on . . ;n mez · ,"a voi.
2. sem p" o

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p" sen
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li i ,e - · li.
3. a mao o
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l. che v; . ve nel do · no v; . cen o
de · vo le. o
~ ~ ·
2. che sem o
p" ,on p" . sen . te ;n me> · ,"a voi.
3. chi a o
ma v; o
vcà p" tut . ti i se cC> · li.
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ELABORAZIONE DE LLE STROFE PER SC HOLA A 2 VOCI DI SPARI (eT)

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---, --- , --- ---
l. L·a o
mo-re d; Cri - slo
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du - na, c; nu -lre col suo cor . po_e col s~o
2. A ma-le-vi co - me vi ho . ma t; scom . pa - ia-no in - vi . die e d; . v; .
o

3. Ci_al - ten-de glo -rio - so n-el


a
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Re - gno e Il con-tem-ple-re mo - la ' ua

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o

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l. L' a - mo-re d; Cri-sto c; · du - na, ,. d nu- lre col suo cor-po e col suo
2. A ma-le -vi co- me vi ho a · ma . t;
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scoro o
pa- ia-no in -vi-die-e di -vi -

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3. CLat - len-de gIo-rio-so nel suo Re - gno

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ELABO RAZIONE DELLE STROFE PER SC I/OLA A 4 VOC I DI SPAR I (SCTB)

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2. A - ma-te -vi co- me vi ho a '" -- ma
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- pa -ia- no in-vi-di(edi -vi -
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3. Ci_at - ten-de glo-rio-so nel suo Re - gno lì con-tem-ple- re - mo la sua

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- mo-re di Cri - sto -
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- ma- le-vi co - me vi ho" ", -- du - na, d nu -tre col suocor
ma - li scom - pa - ia- no in - vi
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- len-de glo-rio - so n-el suo Re - gno , lì con-tem-ple- re I, "
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3. Ciat

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III J. L'a - mo-re di Cri-sto d - du - na, d nu-tre col suo cor-po e col suo
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2. A - ma-te -vi co- me vi ho a - ma - ti scom - pa - ia- no in-vi-die-e di -vi -
3. C(at- ten-de glo-rio -so nel suo Re - gno , lì con-tem-ple-re - mo la sua

B ---- ,
I. i:a - mo-re di Cri-sto ci ra- du - na, " nu -tre col suocor-po e col suo
"
scom - pa - ia-no in-vi-die-edi -vi-
2. A - ma-le-vi co- me vi ho a - ma - ti
3. Ci_al - ten-de glo-rio-so nel suo Re - gno , Il con-Iem-ple-re - mo
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" - n'u-ni -ca fa - mi - glia di di sce • po - li
2. -sia - ni,
" - re - te te-sli - mo-ni più cre di - bi -li
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3. lu - ce,
- ràu -na gio - ia_im - mcn - sa, sen - za tcr- mi - ne

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I. san gue, n'u-ni-ca fa - mi - glia di di scc-po - li
2. -sia ni, re - le te- sli-mo-ni più crc di - bi - li
3. lu co. ràu - na gio - ia_im-men - sa, sen - za (er- mi - ne

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III l. san - gue. n ' u -ni -ca fa - mi - glia di di sec- po - li
2. -sia ni. rc-te te- sli- mo-ni più cre di - bi - Ii
3. lu co. m_u - na gio - ia_im-men - sa, sen - za (cr - mi - ne

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2. -sia m, s a - r e - t e te-Sli - mo -m ere - di -bi-li che
3. lu ce, sa - ràu-na gio - iajm - men - sa, -za ter - - mi - ne chi

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ELABORAZIONE DEL RJTQRNELLO PER SC flOLA A 4 VOCI DI..S• .P.)\...R..I (,S_C_T..8_,J.


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Di - o (a - mo - re, Di -o} ve- ri - tà, a - mia-mo-ci co - me Lui d_ a


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Di - o èa - mo - re. Di -oè ve-n - tà. ___ a - mia-mo-ci co-me Lui a-~a.

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25
VERSATO PER TUTTI È IL MIO SANGUE
Elaborazione per Schola
T: Mauro Mantovani
M: Giuseppe Gai
co 2006 Espu"i""" Ediziorri Mu,kali
TU"i i ditini ri .......·..;

ELABORAZIONE DELLE ST IWFE P ER SCHOLA A 2 VOC I PARI (SC)


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s , -- _.- , ,
l. 0 - gni , o1 - la ohe m, n - gia - le que - sto p' - ne rin - no -
2. Ca - li - oe ohe d dis - se - Iae d - fo, - sa -era-
3. Ora - zia e bon
- - .à
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ci ac-com - pa-gna- no
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pe' ,em - pre. " re -gne-
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ci ac-com
- gia - te que - slo
- se- tae d "f - fne -
- pa-gna- no pe'
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3. Ora
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2. -mcn - Io del - la no - stra co- mu "
- nio - ne, sei Iuil pa-sto - re
-. pre - pa ohe d chia -
3. - ran - no pa -cc_c gio-ia_in ab - bon - d,n - noo - ri il han -chet - Io
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l. - va - te_il pat - IO
2. - mcn - IO del - la
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no - stra co- mu - nio
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3. - ran - no pa - ce5 gio -ia_in ab - bon . dan - - . - .
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. ma pe' 0O · me J'im-mo · la - toa-gnel -lo vit - IO - rio · 'o.
del - la vi · IO e ci por - ti nel - la tua d i - mo · m.
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do - no de l - la ero · · · ce sa - cri ·
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fi - cio d'in-fi . , ...
n" - lo_a-mo
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chia . ma p" 0O · · · me l'im-mo · la - to_a-gnel - Io vii - IO - rio · .o.
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2. Ca - li . ce che ci dis · se-tae ci mI · lo, · za sa-era -
3. Ora - zia e bon . là_ ci ae-com · pa-gna-no pe'
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3. re- gne · Tan - no pa-ce_e gio- ia_in ab-bon · dan · za pre-pa-
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2. - men-IO del - la no - Sira co-mu · nio · sei IU il pa - slo-re che ci chia ,
3. -ran-no pa-ce_e gio-ia_in ab- bon · dan ·
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noi pre- pa . ri il ban-chel - IO
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l. oria -le do - no del - la cm . ce_ d'i n - fi· ni -toa-mo · "lo..
2.-sto-re che ci chia · ma per no-me l' im -mo · la - lo:a- gne\ ·
3. - ri_il ban -chet - IO del - la . ta _ nel - la ,"a di - mo · ca.
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2. -ma pcc 0O · mc l'im-mo . la- toa-gnel-lo vii - IO - rio · so.
3. del - la ,i · ta c ci por - Il nel - la tua di · mo · ca.
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E LABO RAZJO NE DELLE STROFE PE R SCI-IOLA A 4 VOC I DI SPARI (SCT B)
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gla - le pa · ne rin - no ·
2. Ca· li · ce che ci dis · se- ta eci cal · 1oc · za sa-cra -
3. Gra · zia e boo · t' _ _ ci ae-com · pa-gna-no pcc "m · re - gne ·
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l. O . gni "l · la che man · gia - te que - sto pa · · · rin - no ·
2. Ca · li · ce che ci dis · se - tae cal · 1oc · · · "'
la sa - cra ·
3. Gra · zia e bon · tà _ _ ci ae -com ·
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pa-gna- no pcc " m · · · pre, re - gne ·

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l. O . gni " l · ta che man ·
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gm - teque - sto pa · · · ne rin - no ·
2. Ca · li · ce che dis · se- tae ci cal · 1oc · · · za sa - cra ·
3. Gra · zia e bon · tà _ _
- ci ae-com "- · pa-gna- no pcc "m · · · p". re-gne-
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l. 0- gn i " l · ta che mao ·
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gJa - te que - sto pa · · · ne rin - no ·
2. Ca · li · ce che ci dis · se- tae ci cal · 1oc · · · la sa - era ·
3. Gca · ziae bon · là _ _ ci ac-com · pa-gna-no pcc .,m · · · pre, re - gne ·
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gio-ia_in ab - bon
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3. - ran-no pa-cc_c gio-ia_in ab- bon ,a pce pre - pa Ti il ban-chel - IO


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2. - men-IO del - la no - stra co-mu ~


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3. - ran-no pa - cc5 gio-ia in ab- bon ~

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3. del - la ,i - - - - - la e oi - Il nel - la lo ' di - mo - rn.
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SONO RISORTO
Elaborazione per Schola e parti organistiche
T: Mauro Manlovani
M: Valentino Miserachs
o 2006 ~ Edirioooi M...,..i
T.Iti ; diriai ns.n...;

ELABO HAZIONE DELLE ST ROFE P E R SCUOLA A 2 VOCI PA ni (SC)

s
l. Hai po - sto , u di ~e la tu - a ma - no, hai g~ar -
2. Mi - ste - ro di p" - sio- ne e di do - lo - re, che d
3. Le le - ne-bre son vin • te dal · la lu - ce, l' u - ni -

c
.,
I. Hai po - SIO
2. Mi- ste-ro
3. Le te - ne
~

-
, u di me la
di pas-sio - nee
bre ,on vin - te
~

tu • a ma - no.
di do-lo-re.
dal - la lu - ce,
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ril.
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I.-da- Ioal - la
- mi - a de - bo - le, - za. ,!;e . ra - vi - glie ha -
2. "I -
dal va - l' o-dioe dal - la mo, - te. Il Si . gno - re m' ha p<o --
3.' "er - soè riem
- - pi - to di fui - go - re. Non po - IO - va per - ma

" •
c
l!i 1. _
2. -
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che ,i
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lo al - la
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mi-a de - bo - lez
l'o- dio e dal · la mo,
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te.
Me • ra -
Il Si -
3. - l'u • ni - ,oè riem - pi - IO di fu i · go - - - re. Non po -
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"1 Dio pO · ten - IO. lo - d~al - I' i m . men- sa sua sag . gez . . za.
-
o

2. - va - toe 00 sci u - IO. o m; do - na I, " I vez za.


"O
"
o o o o o o
o

3.- ne-re " I se · poi - ero Cri - sto. I, por - ta del - l'E t<e o o o . "o.
-===
c
I. - vi - gl ie h, com · p1U - to. lo - deal-l'im
-
o
men o
so sua sog . ~-za.
2.- g no - re m'ha pco to. o m; do I, vez- za.
" " "' "I
o o o o o

3.-te-va per - ma te. Cri - sto. I, pot del - l'E ter - no.
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o o o o

I ,-. r-1
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ELABQHAZIQNE DELLE STHOFE PEn SCl-IOtA A 2 VOC I D ISPAH I (5T )

s
I. Hai po - sto d; me I, tu - a m, 'o. hai guar
'"
o o

2. Mi . ste - fO d; p" sio - nee d; do lo re. ohe


"
o o o

3. Le te - ne - bre ' O" vi n - le dal - la lu o


oe. l'u - ni o

1. H ai po - ~o ' u d; mc lo ma - no.
tu - :
2. Mi- stc -ro d; pas-sio-nee d;
do-lo- re,
3. Le te - ne o
bre son vin - te dal - la lu - cc,
.......-;--- I
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s
I. -da - toal - la m; de - bo , I" za. Me - fa vi - glie h, com
v,- d,I
o o o o o

2. sol l' o-dioe d,I I, Il S; m'ha pco .

-
o o o
mot o
te . o
gno - re
d; fui re.
3. -ver - so è nem
- p' to go No" po te
" , per - ma
o o o o o o o

1.- hai guar d, . to al - la mi - a de -bo - Iez za. M e - fa


-
o o o o o

2. _ ohe Ò "I o v, d,I o


l'o- dio e dal - la mot o o o
IO. Il S; o

ni 'o è nem pi - to- d; fui - go . po


3. - )'U - o
Vet o

- o o o
to. No" o

I ,..-. I I I r---.

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33
A

s . .
I IV]. - pill - Ia} Dio po o
len - te. lo - d~al-J'im
- o
:en .sa sua sag o
gOl o o . za.
2. -va - to e co . no sci u - lo. o mi do - na la sal . 'ez . . za .
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3.- ne-re nel se . poi - ero Cri - SIO. la por - la de l· l'E o ,e< o o o
no.

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T

I. - vi - glie ha com . piu - 'o. lo - dcal-I'im men sa_ ,"a sag gez-za.
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3. - te-va per - ma re. Cri - la la __ dei - l'E ler- no.


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ELABORAZ IONE DELLE STHOFE PER SCUOLA A 4 VOCI (SCTB)

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2. Mi o
Sle - ro di pas o
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2. Mi o
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3. Le le - ne - bre son vin - le
dal - la lu - ce, l ' u - ni o

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1. Hai po - su di
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2. Mi o
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I. -vi - glie ha com - piu - to. lo-deal-J'im - mcn - sa
- sua sag ~-za.
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3.- le -va per - ma - ne -re. Cri - sia. la por - la del - l'E teT - no.
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I. _ me - ra VI - glie. lo-deal · 1'im - men - sa sua sag gez-za.


2. - il Si gno - re o-ra - mi do - "' la sal vcz-za.
3. - non (Xl te - va.
,
Cri - sto. la
.,..,.
por
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1. ha com piu - \o-deal-l ' im - men - sa sua sag gcz - za.


2. m'ha pro va - IO.
IO.
o-rami - do-na la sal vcz - za.
3. per - ma ne - re. Cri - SIa , la por - ta del - l'E tcr - no.

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ELABO RAZIONE I>EL UITO RNELLO PER SCHO Ltt A 4 VOC I DI S PARI (SCTH)
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CRISTO, SEI L'AGNELLO IMMOLATO
Elaborazione per Sello/a e parti organistiche
T: Mauro Mantovani
M: Domenico Dc Risi
o :!006 F~ F.J,,,,,,,i ",.,!Cali
Tuni i dorino """'~,

ELAUO RAZIONE I)ELtE STlWrE: l'EH SCI-IOI..JI A 2 VOCI PAR I (SC)

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l" I. Ce - le - bria- mo in ve- ri- tà no - Slra fe - Sia, coo az - ZI - mi di Sin - ce-ri -
2. R, - sta
3. Que-slo3_il
", . do chi con-fi -da
"
gior - no ch, h, fai - IO Il SI
SI 00' - gno - re. O"
- gno - re. 1m -
Giu - sto. che è gran - dc_in san - ti -
men - so lo po- ten - z3_e ma - e -
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C, - bria - mo in ve • ri - là no · stra re - sta. con -
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di sin
ZI - Inl . ce -ri· - --
2. R, - sta " oc, SI
sal - do chi con - fi - da - gno - re. noi "'
Giu - sto. ch, è gra n -dc_in san - Ii -
3. QUC-SIO}} gior - no ch, h, fai - Io Il SI - gno- re. im - men - so m po • ten • z3_e ma - e -

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- " di pm di gi. In tcr • no "Il su· o a
- mo - re.

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- - di - gi. lo , - ler - no
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ELABOHAZ IONE DELLE STROFE PER SCUOtA A 2 VOC I DI SPARI (S U)
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re - sta.
gno- re,
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az - zi-mi di sin - ce-ri-
Giu -sto. che è gran-dc_i n san-Ii -
3. QUBSto3_il gior - no che ha faI - IO ;1 S; - gno- re. men -so In po -ten -za_e ma -e-

-tI'--tI'- -tI'--tI'-

l. Ce - le - bria - mo in ve - Ti - là la no-stra re - sta. con '. ' .


- Zl - mi d;
2. Re - sta_ sal -do chi 00" - fi - da nel S; - g"O - ce. "l Giu"- sto. ohe è
3. Que - stoè il_ gior - no che ha faI - IO ;] S; - g"O - ce, im-men - so ;" po-
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l. - là e il euo - re tra- sfor - ma - - IO dal - la lu - ce del R; - sor - IO.
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2. - là e com-pie me - ra - - - glie: l' uo-mo chia-ma al-la su - a dc - stra.
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d; - - - - - su-o a - mo - re.

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3. - stà, eaU-lo-re d; p'o gi. ;" e (C T - "O ;]
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2. gran-de in san-Ii - là
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e - euo - re tra- sfor-ma - lO
com-pie me - Ta - vi-glie: t' uo-mo
dal - la
, chia-ma al-la su - a
- sor - IO.
de - stra.
za-
3. - len - e ma-e - stà, oau
- - IO - re d; pro-di - g i, m - ler - no ;1 su -o a
- - mo - re.

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Giu -SlO. çhe è gran-dejn san - Ii -
meo -so m po - teo - Z3_C ma- e -

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Ce - le -
2. Re - sia
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bria-mo in ve-ri - Ià
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gior - no che ha fai
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gno- re,
goo- re,
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az-zi -mi di sin
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Gi u-slo. che è gran-dc_in san - Ii -
men - so lo po - Ien - za5 ma-c -
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2. Re - "a_ "I . do chi con - Ii - da nel "
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3. Que - SIa è il_ gior - no che ha faI - IO Il SI - goo - re. im - men - so lo po -
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l- Ce - le - bria- ma in ve - ri - tà la no-stra re ' . di
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2. Re - "a " I - dochi con . li - da nel SI - goo - re. nel Giu - sIa. che è
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2. - là e com-pie mc . ra glie: l'uo-ma chia·ma:11 - la su-a de - ~tra.
3.. stà. cau-IO - re di pro - di gl, 111 e - ICf-110 il su-oa· mo - re.
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" ~ ~ '.:,,-
I. - là e I CliO - re lra-~tor • ma - IO dal - la lu . ce del Ri - sor - to.
2. - là e com-pie me - fa - vi g lie : l'uo- mo chi:Hlla al su-a de -~Ir..a.
3. 'stà. c_au - Io - re di pro - di - gi. In ('-ICr- 1l0 - ";, 5U-0 a - mo - re.

lo sin . ce - n - ,:. e il ,
CLIO - re Ira·~ "or-ma - \O dal· la - ;-dci ~ ,,, sor · IO.
2. g r<l11 - de in sa n - li - là , <:olll-pic mc - fil - vi-glie: "llo-mo chi .. - m:l_al -hl su - il de - stra.
J. - lell -- za e Illa e-~Ià. c .\lI IO - re di pro - di - gi. 111 e · IC1" - no il su-oa . mo - re.
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I . si n . ce - n - là
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Cri - sIa. no - stra p, - ~ qu 3. sei l'A - gnel- Io_im - ma - la - - IO,
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I QUATTRO FASCICOLI
DELL'ANNO
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Dal 1946 Armonia di Voci offre il suo prezioso ser- In Cena e in
vizio alle assemblee parrocchiali. Ogni fascicolo Resurrectione Domini
contiene nuovi ca nti destinati all'azione liturgica i
quali - nella dinamica fedeltà alla li nea t racciata 2
dalla riforma liturgica del Concilio Vaticano Il - Il rito delle Esequie
all 'impegno di offrire validi ed appropriati testi ,
congi ungono quelto di far partecipare, in un conti- 3
nuo e fecondo dialogo, ogni «persona celebrante .. .
I canti sono infatti compost i offrendo sempre una
Il canto di Offertorio
«versione base .. per sola assemblea e successive
elaborazioni della stessa per Schola a due voci pari
4
e dispari, tre voci dispari e quattro voci dispari. La Celebrazione Eucaristica
Vengono inoltre proposti degli interludi organistici
con la finalità di offrire valido materiale musicale
per l ' esercizio della viva ministerialità celebrativa
dell 'organista.

Ogni fascicolo è accompagnato da un CO contenen -


te la registrazione di tutta la musica. Le esecuzioni
sono curate dal Coro del Pontificio Istituto di Musi -
ca Sacra di Roma insieme al Coro Interuni versita rio
di Roma , di retti dal Maestro Va lentino Miserachs ,
co n il support o tecnico- dellO studio mobile della
Radio Vat icana.
Nel corso dell' anno Armonia di Voci presenterà re-
censio ni delle più significative composizion i desti -
nat e alta Liturgia.

Dirett. respon~ ,:
Giovanni Battista Bosco
Registr. 01 N. 392 del Trib. Civ. di TOf'ino, 1.4-2·19.49.
Scuola Grafico Solesiono - Torino 2005
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