Sei sulla pagina 1di 36

APRILE

MAGGIO
GIUGNO
npri/e-"uf!l9t"OcffÙffllIQ- 2006> • Il, .2
WlfW 62

:-;E;:;;:: =:t
15SN 0391 -5425
\_~ ,F,
~ ;::.., )s--.~
?;~----?..:::~~ -:.~ r' "',;.. -: - ' - - '

Le feste del Signore


Evangelizzazione Versione base
On'Bc'sc<,. di leumann <Torino)
IL SIGNORE CI CHIAMA
iià:oo", con la Facoltà di Teologia AD ABITARE LA SUA CASA
delruniversità Pontificia Salesiana (Roma)
e con il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma T: Mauro Mantovani. M: Valentino Miserachs 38
ECCO, IO VENGO
{ljù~one- T: Giuseppe Falabella. M: Aurelio Zorzi 40
Massimo Palombella
DI NULl:ALTRO NOI CI GLORIEREMO
Università Pontificia Salesiana
Piazza Ateneo Salesiano, 1 ·00139 Roma T: Massimo Palombella. M: Giuseppe Gai 45
Te lJ fax 06.872.90.505
• e-mail: massimo@ups.urbe-it HO VISTO LA NUOVA GERUSALEMME
T: Mauro Mantovani. M: Valentino Donella 47

Musica: Elaborazione per Schola e parti organistiche


M. Bargagna . N. Barosco
M. Chiappero . R. de Cristofaro . D. De Risi
IL SIGNORE CI CHIAMA
V. Donella - L. Donorà - G. Gai - 5. Kmotorka AD ABITARE LA SUA CASA
G. liberto . D. Machetta . A. Martorell - I. Meini T: Mauro Mantovani. M: Valentino Miserachs 49
V. Miserachs . L. Molfino - R. Mucci - M. Nardella
M. Nosetti - F. Rampi - A. Ruo Rui - D. Stefani DI NULl:ALTRO NOI CI GLORIEREMO
G.5. Vanzin - A. Zorzi. T: Massimo Palombella. M: Giuseppe Gai 54
Testi:
R. Bracchi - E. dal Covolo - M. Mantovani. HO VISTO LA NUOVA GERUSALEMME
Musica-Liturgia-Cultura:
T: Mauro Mantovani. M: Valentino Donella 61
A. Amato - E. Costa - F. Rainoldi
M. Sodi - E. 5tennieri.
e 2008 Espressione Edizioni Musicali
Tutti i diritti riservati.

La musica contenuta nel CD allegato è eseguita da coristi del Coro In-


./tnun"'u6'bw4LO'ze- teruniversitario di Roma diretti da mans. Valentino Miserachs e don
~ 6'omnzercialb Massimo Palombella.
Editrice Elledici, 10093 Leumann (lQl Coristi: Cornelia Duprè (soprano), Fabiana Laureani (soprano), Ema-
nuela Ascoli (contralto), Cristina Nocchi (contralto), Adriano Carolet-
Ufficio abbonamenti: ti (tenore), Ermenegildo Corsini (tenore), Stefano Fioravanti (BasSO),
tel. 00.95.52.164/165; fax 0095.74.048 Luciano Luciani (basso) .
• e-mail: abbonamenti@elledici.org
internet: www.elledici.org Solisti: Adriano Caroletti, Ermenegildo Carsini, Stefano Fioravanti.
Organista: Juan Paradell Solé.
La registrazione è stata effettuata 1'1 e il 3 dicembre 2007 nella Chie-
sa dell'Università Pontificia Salesiana di Roma (Organo Tamburini,
Piazza dell'Ateneo Salesiano, l) dallo Studio Mobile della Radio Vati-
ELLEDICI • 10093 LEUMANN CTO) cana.
Direttore responsabile: Giovanni Battista Bosco Tecnico del suono: Sil\lio Piersanti.
R~iscr. N. 392 MI Trib. Civ. di Torino. 1.-2-19.9.
Editing digitale e mastering: Studio OpenSound (\lia B. Cerrettì, 32 -
Stlmp;o: Scuola G .... fica s.~"",. Torino
Roma).
Ingegnere del suono: Sil\lio Piersanti.
Coordinamento generale: Massimo Palombella.
La docenza universitaria e la costante pralica con il co- In tullOciò la musica destinata alla Liturgia rischia di
ro in celebrazioni "romane" mi porta continuamente al essere il luogo dove si disquisisce infinitamente e dove
confro nto con modi di pensare, forme celebrative, con- l' atto conosci tivo è ulteriormente disturbato essendo
crete scelte di campo... Dopo anni di lavoro mi sembra l'oggello in questione "arte" con tutte le problematiche
che nella nostra vi ta ecclesiale la preoccupazione comu- legate alla soggettiva ed oggettiva co mprensione del
ne sia quella di avere " fonnul e" che funzionino. Cerco di "bello". Eppure la concreta "gestione" della musica in
spieganni : prassi pastorali "vincenti" che atti rino "tanta una com unità ecclesiale (come le scelte in ordine ai re-
gente", istanze largamente esperimentate che ci pongano stauri , all 'architenura, agli adattamenti liturgici rich iesti,
nella sicurezza di non sbagliare, "slogan" capaci di attira- ai paramenti da usarsi ...) dice in modo evidente e plastico
re e dare certezze e sicurezze. enneneutiche della realtà il vero e profondo orientamento ecclesiologico al di là di
dove tultO è messo bene a posto. tanti pronunciamenti ufficiali.
ha un senso e determina chi ara- L'ideologia è un processo mol-
mente una prassi da seguire ... to sottile, e spesso tante motiva-
Sicuramente è la tentazione di
tutti, quella d i cercare soluzioni
L'IDEOLOGIA, zioni "exlra-teoretiche" interven-
gono nel codificare fonne di pen-
siero. ermeneutiche ridunive dell a
sicure, cose "stabili ", ma ho l'im-
pressione che in questo prec iso E LALIBERTA realtà che conducono, in ulti ma
momento storico occorra lasciarci istanza e in modo spesso imper-
sfi dare da ciò che sta accadendo e cettibile, a fare della propria com-
dalle istanze genninali già contenute nel Concilio Vatica- prensione della realtà l' unica possibile. Questo processo,
no II . Infatti, dopo un sano e interessantissimo tempo di comune alla nostra cultura, ho l'impressione che nella vi-
sperimentazione possiamo ora con libertà prendere quel- ta ecclesiale si manifesti in modo ancora pi ù nascosto
la giusta distanza che ci pennette di vedere "da lontano" perché spesso rivestito di spiritualità, di "motivazioni pa-
cosa è accaduto, cosa sta succedendo e dove occorre storali ", di "scelte strategiche", quando addirittura non si
muoversi. tira in ballo la stessa "volontà di Dio" . Eppure tante vol-
Ho l' impressione che oggi nel panorama ecclesiale. te le nostre scelte concrete - molto ben giustificate a pa-
prima di ogni altra cosa, occorra recepire chiaramente un role - nascondono in fondo la noslra mancanza di cultu-
profondo cambio ecclesiologico dal quale possiamo poi ra, il nostro vivere di scrupoli e paure, il nostro non cono-
realizzare le concrete rifonne, i puntuali adattamenti, le scere ciò che ci ha preceduto, il temere l'attuale momen-
precise scelte operative. to storico, il trarre la nostra identità da alcune prassi con
Il passaggio avvenuto da una Chiesa "utenza" ad una la paura che queste ci vengano tolte, l' usare un servizio
Chiesa "di partecipazione" ci obbliga onestamente - e come mezzo di potere e di esistenza ...
conseguentemente - al ripensamento del nostro "celebra- Però, a differenza del mondo accademico, politico ... ,
re" al di là delle rifonne "spettacolari" chieste dal Conci- il lavoro ecclesiale può sempre essere ricondotto e fon-
lio Vaticano II (lingua viva, altare verso il popolo, conce- dato non su generici valori ma su una Persona che è la
lebrazione ... ). E per assurdo ci si potrebbe trovare nella vita in abbondanza, la vera libertà, il senso ultimo del
situazione di applicare scrupolosamente tutto ciò che il nOSlro vivere, la roccia sulla quale costruire la nostra esi-
diritto liturgico chiede (o anche disattendere volontaria- stenza al di là di ciò che facciamo. Ad un certo punto
mente illuuo) ma di fatto essere ben lontani dall'attuare della propria storia personale, per chi ha il dono della fe-
il vero spiri to dell a Rifonna Liturgica. Infatti il continuo de, l' ingresso nella vita piena è, in ultima istanza, lascia-
proliferare di Messe domenicali (e anche feriali) dedica- re che Cristo Signore sciolga le nostre ideologie, le no-
te ai giovani, agli adulti, agli anziani ...; il continuare ad stre riduttive enneneutiche dell a realtà. lasciare che il Si-
esistere di chiese deputate esclusivamente ai matrimoni; gnore ci dia forza per affrontare le nostre paure, lasciare
l'assillante preoccupazione di sacramentalizzare tutto ciò che sia lui a condurre la nostra storia . Allora non impie-
che accade nella vita anraverso il sacramento della peni- gheremo più le nostre migliori energie per difenderci ,
tenza ritenendo più importante una quantità che una qua- per fare bauaglie VUOle sull'uso della lingua nella litur-
lità celebrativa; avere il problema del latino, del grego- gia, sul gregoriano, le chitarre, la polifonia ... Ma sapre-
riano, delle chitarre della liturgia "pre" e "post" concilia- mo fare un passo indietro, riconoscere i nostri limiti e le
re ... : sono a mio avviso tutti segn i evidenti di un cambio nostre competenze e farci aiulare nella vera ricerca del
profondo non avvenuto che ci continua a tenere fenni, ci bene comune.
fa discutere - e spesso litigare - su stupidaggini e soprat- Circa le tematiche speci fi che di questo numero della
tutto ci impedisce di dialogare realmente con questo pun- Rivista, occorre ricordare anzitutto che le Feste e Solen-
tuale momento storico, e qu indi di evangelizzare. nità del Signore quasi scandiscono, accompagnandone lo
Da una pane assistiamo alla tentazione di rendere nuo- svi luppo, il progredire dell' Anno Liturg ico. I quattro
vamente vivo ciò che onnai appartiene ai musei nell ' in- canl i qui proposti si ri fe ri scono infatti alla Festa de lla
gannevole illusione che le cose funzionanti nel passato Santa Famiglia (Ottava di Natale), alla Solennità dell ' An-
siano oggi ancora vincenti ; dall' altra l' uguale tentazione nunciazione del Signore (25 marzo), alla Festa dell 'Esal-
di ritenere inutile - se non dannoso - il contatto con ciò tazione della Croce ( 14 settembre) e alla Festa della De-
che ci ha preceduto. Questo conflino ho l'impressione dicazione della Basilica Lateranense (9 novembre).
che sia il segno - da entrambe le pani - dell 'essere imbri- Anche in quesla occasione, i testi dei canti si presenta-
gliali nell'''ideologia'' e cioè in quella pericolosa erme- no con un impianto unitario, attingendo di rettamente. ma
neutica della realtà dove l' atto conosciti vo è manipolalo anche dinamicamente, alle Antiphollae proposte dalla li-
proprio nella sua innata capacità di cogliere la veri tà. turgia di ciascuna di queste Feste o Solennità. Tu tti e

37
IL SIGNORE CI CHIAMA AD ABITARE LA SUA CASA
Festa della Santa Famiglia di Gesù Maria e Giuseppe
Versione "base"
T: Mauro Mantovani
M: Valentino Miserachs
co 200S ~ Edi.iooi M., ;O. li
no,,; i~iri"i ri .....'.,j

Il Signore ci chiama ad abitare la sua casa,


sapienza e rortezza egli dona al suo popolo.
I. Dalla sua santa d imora 2. Sei carità senza fi ne,
il Signore raduna tutti i popoli, Trinità. fonle eterna inestinguibile,
è bello abitare nella tua casa Signore, sei l'icona dell'amore
lì dove c'è benedizione e vita. comunione, vita in abbondanza.

Il canto è proposto come introito per la Celebrazione della Festa della Santa Famiglia, nell'Ottava del Natale. Il ritornello
mutua dall'Antiphona in V (Deus in loca sancto suo: Deu$, qui inhabitare facit ullanimes in domo: ipse dabjt virtutem et forti-
LUdinem plebi suae. Exsurgat Deus. el dissipentur inimici eius: et fugiant, qui oderunt eum, a facie eius) che fa riferimento al
Salmo 67(66) 6.7.30 e 2. E la stessa all'ipholla ad indicare, per le strofe, il Salmo 67(66), al quale ci si ispira per la prima stro-
fa, mentre la seconda collega il contenuto della Festa con il Mistero Trinitario.

• , r:--~

'-" ...... , ;
RIT. Il ;i-gnO-re ,,- chi a -
~
m. ad a-bi - ta -rela su - a -
"r:--~~
• ,....,
I r r r- -r. I ~ I
Organo

:
1 J j J .I J / J J 1 T1J
-
I

• , , - 3 ---, .
~ , ~
-sa, _ _
" - plen - za e for - tez - za e- gli do - na al su -o po-po - lo.
,-3---,
" '"
Ur r r r r
~ nj<~
I

·
.I I J J j J .In rfl J
, I I I r
"
"
1. Dal - la su, "n - di -
2. Sei - n - .à "
sen - za
"
r r -r r -j
··
l .I J i J V
, ,
38
, , ,

,
I.- mo - ra H Si - gno - re rn - du - na tU! • tiy i po - po - li . è_ bel - lo a - bi -
2. fi - ne, Tri - ni - tà, fon - te e
- -
-
ter - na i- ne-slm - gui - bi - le, Si - gno- re, sei l' i -
r-"1 ...... -.
""""
r r r' "D I

~ n
I I
CI'
,
J J J J J 1 J
,
-
I
,
• ~ ~---,

'- . ' -.. -


I.-la - re : el - la - Il __ do - ve c'è be - ne - di - zio- nee v, - lo,
2. -co - na del- l'a '"'- mo
" - '"re co- mu - nio -
ne,_ vi - la in ab - bOn
- - d,n - zo,

• 0. 3 -"
"
U-r ur
,
Sn I
J J J ~. I I

l,
I I

39
ECCO, IO VENGO
Solennità del\' Annunciazione del Signore
T: Giuseppe Falabella
M: Aurel io Zorzi
O :!008 f... pte>Siont Edi,ioni Mu,inli
Tutl; i dirini ri""n,i
Ecco, io vengo
per fare la tua volontà.
Dio che compi meraviglie.
l. Sacrifici e offert e non gradi sci, 2. Sempre cerco di fare jl luo volere,
non hai chieslO per te degli olocausti; no n nascondo nel cuore la giuslizia;
hai reso più attento il mio ascolto ti lodo, Signore fedele
e ho detto: «Signore, ecco, io vengo». il mio canto annuncia il tuo amore.

Il canto è proposto come introito per la Celebrazione della Solennità dell ' Ann unciazione del Signore. Il rilOmelio mUlua dal-
l'espressione italiana (Disse il Signore quando entrò ne l mondo: "Ecco, io vengo per fare. o Dio, la tua volontà"), che fa riferi-
mento a Eb 10,5.7. Le strofe fanno riferimento direlto alle espressioni del Salmo 40(39), che è quello scelto come Salmo
Responsoriale della Liturgia della Parola .

• '" .1'
,

RIT. Ec-co, lo ven-go pe'


J- 67 -;;;- ~I':I
-" I I I 1 1 1 I

Organo m~, I IJ
I
j r r r r I r r
I 1 1
:

L I I
.1. 1

• , mp ,

::-- -
f, - re ra tu - a vo- 16n - tà. Di - o che com - pi me - ra " - glie.
• '"
r~u
r C( r ~' I r rI rr1 rJ
,
I I 1
,

r I
I I ;;
ELABO RAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOC I PARI (Se)
• mp
s
l. Sa - cri - fi - cl , of - fe, - te non ;a - di - sci, non hai
2. Scm - pre cee - co di fa - re il tuo - le - re, non n, -
• - 'o

c
l. Sa - cri
2. Sem - pre
- ---fi -
-
~
co
,-:;
di
- fe r -

te
f, - re il
~

non
tuo
-
geo -
-
di
le
-- sci,
re,
non hai
non na -
• '" - 'o

j r r r r
,
,
mp
~ I I J.
I
40
s
I. chie - sto ~r ~e de-glia- Io cau - sii: re - so pi~ al - ,:--,. IO il mio a
2. - seon - do nel GUO - re li giu sii - zia; 10 - do, si - gno - re fe-

c
--
I. chie - sia per
2. - seoo - do nel
le de-gli o- lo
cua - re la
giu
cnu • sii; hai
sIi - zia; ti
re - so piùat - ten -
lo - do, sì' - gno
- lO il mioa
fe- -
r--

J j
I
,
",- ,
-
"II' /:',

-
s
l' I. - scol - 10_
2. - de - le
e ho
;l mio
d"
can
- lO: <.Si - gno -
- IO an - nun -
io, ';1
,m
e<
lu
-
- o
:o ;0
a
,en -
- mo -
go»,
re.
"II'
.. ....
o "l /:',
c
l. - scol
2. - de
- IO,
- le
e ho
il mio
d"
can
- IO: «Si - gno -
- lo an - nun -
-
re,
eia
,,-

n
e<
IU
- co, ;0 " n - go».
- o a - mo - .e.
-
o .- I
, ,--, .... /:',

,
~

r I r m{.-, ,
r 'r i
~J .J I r; "i'
:
I I -J I l.- Al R it.

ELABORAZIONE DELLE STROF E PER SC IIOLA A 2 VOC I DIS PARI (ST)


mp
s
~
I. Sa - cri - fi - , ; e of - fe< - non grn - d; - sci. non hai
2. Sem - pre ce! - co di fa - re il "- luO 'o - le - re, non na -
mf
T
\'
I. Sa - cri - fi - c; e of - fer - non grn - d; - sci, non hai
2. Sem - pre ce! - co di fa - re il luO vo "- - le - re, non
"' -
A o

If' "II' r i r r i r
:
J I I J
I

41
,
s
I. chie - sto per le de-glia- Io cau - sIi; hai re - so più al - teo IO il m io a
2. - scoo - do nel euo - re la giu sIi - zia; ti lo - do, si - gno re fe-
,
T

I. chie - sia per le de-gli a-lo eau - sIi; hai re - so più al - teo lail mioa
2. - scoo - do nel euo - re la giu sIi - zia; ti lo - do. sI - gno refe-

• , "II .-
s
---
t"
'"
I. - seol - IO, e ho
~
det - IO: «Si - gno - io. ' ec -- 60, io " n - go».
2. - de - le il mio can - to ,n - nun - eia il tu o , - mo - re.
• t, l ,"11 '"
T

I. - scol - lo,
2. - de - le
e ho
il mio
det
c,n
- IO: «Si - gno -
- to ,n - nun -
..--
re, _
eia il
-
ee
ti
- co. io "n -
- o~ - mo -
go» .
re.
,....., I r--.
'"
~

~.J
r IJ Il ~
-,...,
rI -rr; r
J ~
··
I -.I r l:, Al Rit.
ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 4 VOCI DI SPARI (SeTB)

s
• mv

I. Sa - cri
2. Sem - pre
- fi - ci e or - fee - te non
- co di fa - reil tuo
;avo -
-
di - sci,
le - re,
non hai
non n, -
• mv '" -
c
I. Sa - cri
2. $em - pre
mp
- -fi
'"
-.t'

- co di
-.t'
- C> e of - fet - te non
fa - re il tuo
-
-- g"
vo
-
-
di - SCI,
le - re.
non hai
non n, -

T
• •
I. Sa - cri - fi - ci e of - fet - te non g" - di - sci, non hai

,
,
mp
2. $em - pre m - co di " -
- re il tuo vo - le - re, non no -
B

I. ~,
,
- cri - fi - C> /of - fee - te non ;" - di - s~i , non hai
2. $em - pre cee - co di f, - re il tuo vo - le - re, non na -
u -
mp r, r ~ ~ ~ J.
r
,
·
I I

42
,
s
l''' I . chie. sto per ~e de-gli o-lo cnu - sii ; hai · ~ù
re-soplal- ten -
...... to il mio a
2. · scon - do nel euo - re la giu sIi - zia; ti lo-da,ST- gno re fe-
• ,
c
l. chie - sto per
--
2. - scon - do nel
te de-gli o- Io
euo - re lagiu
cau - sii: hai
sii - zia: ti
,
re - so più al - ten -
lo - do. sì - gno
- - re
IO il mioa
fe-

T

I. chie - sto per te de-glia- Io cau - sIi: ~ - so più al - ren - IOil
2. - scon - do nel euo - re li giu sii - zia;
, lo- da,sT- gno - re -
B

lo c h·le - sia per


' le de- gl i o -Io cau - Sii: hai re - so pIÙ al - ten - t~ il mio a
2. - scon - do nel euo - re la giu Sii - zia; ti lo- da,ST- gno . re fe- -

• I I

r r 1 t
1 r r r
1 I 1
J J nJ
t t

.
1

, , "1f
,-. (,)
. . ~
""
If' -
s
J. - scol - to, e ho det · lo: «Si · gno · io, ' cc · :0, io ven · go».
2. - de · le il mio · to nn · nun · eia il · o a · mo · re.
" n
'"
, "1f
• I, )
c
l. - scol · to, - -- e ho det · to: «5i · gno · re, _
,' ..
ec · co, io ven · -""
go».

-.
2. - de · le il mio can · to an · nun · eia il tu · o a · mo · re.
(,) , "If
""
T
li lo - scol - lo,
2. . de · le
•il mio
ho del
can
·
·
IO:
to
«S i ·
an ·
gno · re,_
non · eia il
,
'.'
-
ec
tu
·
·
co, io
o •·
ven · go».
mo · re.
(,) , mf
B
~ 0_,'
""
l. - seDI - lo, e ho del · IO: «'S't · gno · re,_ ec · co, io ven · go».
2. ·de · le il mio can · to no · nun · eia il tu · o •· mo · re.
l ~ ........ ""
I
r r 'r r
~.
'" ~

mf
~.J .J r-;
:
1
r-I '"
-J I 0

43
ELABORAZIONE DEL RITORNE LLO P ER SC HO I..A A 4 VOCI DISPARI (SCTB)

• ,/, ,mp 1:\


s .
Ec-co, io ~en-go per fu- ~ G tu -a vo-l~n - ~. Di-o che com-pi me-ra - vi - glie.
• mf , mp 1:\
c
~~
-.r . ~ r
Ec-co. io ven-go per fa -re la tu-a vo-lon - là. Di - o che COm-p1 me-ra - VI - g le.
"If , mp 1:\
T

:
Ec-co, io
"If
ven-go per
,..
fa- rela tu-a vo-Ion - là.
, mp
Di -o che com-pi me-ra - vi - glie.
1:\
B

Ec-co, io ven-go per fa- rela IU-a vo-Ion - ~à._ Di-o che com-pi me-ra - vi - glie.

I 1:\

.
r r r I ~LJ
r L ~r r r r
:
1 1. 1 J 1 1 '1 1 n J
I 1 r I I
1 r i:I
INTERLUDIO


.
1 r---. I I

mp

n 'j r r
I
rr 1 '-'
r r
D
r'
JJ
··
1 I 1

1
"
~.,
. 1 i""'1 i""'1
.
vr
ln ~ 1
1 I 1
Il

··
J 1 J r.J J ..b 1 J
r 1

POSTLUDIO .
Il' I
I~
~J I
1 1

1 I 1 ,......., 1 J
:
I 1 r--- --I

44
DI NULL' ALTRO NOI CI GLORIEREMO
Festa dell'Esaltazione della Santa Croce
Versione «base"
T: Massimo Palombella
M: Giuseppe Gai
o 2008 ~Ione Edi.jooi Mu>kali
Tuili i diritti ri><r<0Ii

Di noli 'altro noi ci glorieremo


se non della croce del Signore.
Da Lui salvezza e risurrezione.
l. Abbia pietà il Signore e benedica, 2. Ha attirato lUui a sé dal legno
su di noi faccia splendere il suo volto. elevato da (erTa il Salvalore.
Egli ci guida e ci dona la salvezza: Chi crede in Lui vivrà in eterno:
luni i popoli lodino il suo nome lulti i popoli lodino il Suo nome

Il canto è proposto come introito nella Celebrazione della Festa dell'Esaltazione della Santa Croce ( 14 settembre). Il ritornel-
lo mutua dall'Antiphona ad introitum IV della Missa Vespertina in Cena Domini (Ad Iiwrgiam Verbi), che fa riferimento aGIli
6, 14 (Nos autem gloriar; oporlel, in cruce Domini nostri lesu Christ;: in qua est sa/us, vita et resllrrectio nostra: per quelli 50/-
vati, et liberati sumus). L'ontiphona stessa indica per le strofe il Salmo 67(66), e per questo la prima di esse attinge al v. 2 e ai
VV. 4 e 6 del Salmo mentre la seconda strofa fa riferime nto più diretto alle tematiche proprie della Festa anticipando i contenuti
de lle due antifone d i comunione previste dalla liturgia.

Andante maes toso J - 63


..
"fI,
. . , : =
RIT. Di nul - l' al - tro no i ci glo-rie - re - mo se "O" del- la cro-ce del Si -
Andante maestoso J i 63
A I I I

Organo
l''
.Jj
I I -- --
:
.<>. j I J J J J j I 1J
I
I 1

,f mll, f':\ FINE:

gno - re. Da Lui sal vez - za e ri-sur-re - z.io

r r r mll. r
J

45
COli nobile senlimellto
mp :

l. Ab o
bia pie- tà il Si o
~no o
re , ~ -ne - di o
ca, su ~., noi fae - eia
2. Ha at-ti - ia - to tut t; a sé dal le gno e - le to da
'"
o o o o

, ,

mp - - - - r r
.&: -:;.. t 1J1 J J J JJ I
:
,
= ;nif .--, -
. , ,
I. splen - de - re il suo voi o
to. E o
gli c; gUt o
da " c; do - na la sal ·
2. ter· ra il Sal· va to ; v, vrà_ ;n
- o o
re. Chi ere- de in Lu
- o o o , o

I I I I I

r r
~I
I
,
,
J JJJJ I JJ1 J 1. - .1 I I J d, J 1

, mp -=:::::: mU.
>
'"
.,
1.- vez o
za: tut - ti i po-po- li lo . di - n:iI suo no o
me.
2 . . ter no; tut - tCi po-po- Ii lo . di - no- il suo no m,.
o

'I - o

.. '"
I

r ....
I

..l
I
L J
I
I L J I J J
'O'

L J
IJfr , I I
,
,

,
- ~r

46
HO VISTO LA NUOVA GERUSALEMME
Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense
Versione "base"
T: Mauro Manlovani
M: Valentino Donella
c 2008 Espre!.siono: Edi,,,,,,,; M.....,.li
TuIli i diritti ..........i

Ho visto la nuova Gerusalemme,


la città santa,
scendere dal cielo
come sposa pronta per le nozze.
l. Esulto di gioia con tutta l'anima 2. La sposa si veste di bisso candido
per que l che il Signore, mio Dio. ha fatto : ne ornano le vesti gioiell i preziosi:
mi ha vestilO con la sua salvezza, siamo chiamati alle nozze eterne.
la sua giustizia mi copre come un manto. umanità resa santa dall'Agnello .

Il camo è proposlO come introito per la Celebrazione della Festa della Dedicazione de lla Basilica Laleranense (9 novembre).
Il ri tornello mutua dall 'espressione italiana (Vidi la città santa. la nuova Gerusalemme. scendere dal cielo, da Dio, pre parata come
una sposa adorna per il suo sposo), che fa rife rimento a Ap 2 1,2. Per quanto riguarda le strofe. esse fanno la scella del riferimento
d ire tto alle espressioni di 1$ 6 1, I0- 11. a cu i si aggi ungono i principali temi ecclesiologici che scaturiscono dalla Liturgia della
Festa celebrata.

Solenne
• r =
RIT. Ho

Solenn e
vi-SIO la nuo-va Ge - ru - sa - lem - me. _ _ ~a cii - là - san -la, sccn-de-re dal

• I I r""'I l ....., I
,

r I 1 I 1 ~ I 1 I) '
"1f
;fl 1 n J
Organo

,
J ;1 1 JÌ J~

'-' I 1 ~

pe r fil/ire
• ,
..
,/,

,
cie - r: co-me spo - sa pron -Ia per le "OZ - "'.- pron - la per le noz - ze.


==--
-d-
r · ir r r r W ~~ ,,: "U"
- I

,
~J J I J ; 1 JJ !mf
...... 1 1 I ~V "U"

47
• mp Più mosso
• ,
.
l. E . , ul - to ~i gio - i, oon tut - J'a - ni-ma pec quel che il Si - gno - ce, mio
2. La 'po -
"
,i 'e - "e di bis - ' o " can - di - do ne or - na- no le ,e - sii, gio -
Più mosso
.- - - ........
...,....,.
,,;;
.. ~ ~

- - -
f m

~
,
l. Di - o, h, l" - IO: mi h, 'e - sii - to oon la .
2. - iel - li pre - zio . si: sia - mo chia - m, - ti - le '"' "I-
noz-zee -
"

'f"
...,. '{- ~ ....
f mp
I I

~
:

.
I

cresco
1--- --- -
~

I. -vez - '", I, , ua gm - sti - ,,, m, co - pre co-meun man . to. ___


2. - ter - ne, u - ma . ni . tà ce - san - la dal - l'A - gnel - 10.___
• I I "
~~~
creJc.
r r 1f r
, ~
: .
r tJ Il r Al Rit.

48
IL SIGNORE CI CHIAMA AD ABITARE LA SUA CASA
Festa della Santa Famiglia di Gesù Maria e Giuseppe
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantovani

.
M: Valentino Miserachs
c 2008 ~ Editioni M""n.;
ELABORAZIONE DELLE STRO FE PER SCHOLA A 4 VOCI DI SPAHI (SCTB) 1\>",; dirinj n.u. ..i

s
"
~

I. Dal - la sua son - ta d; -


2. Sei ca - ri - là sen - za

c
I. Dal
2. Sei
- la sua
ca - n -
son

- ! :. -
se~ - za
T

I. Dal - la sua son - d; -
2. Sei ca - ri - tà "
sen - za
··
B
, , ,
I. Dal - la sua san - d; -
2. Sei ca - ri - tà "
sen - za

r r or r 0j LJ
·· I I l ~ J i J J
,

• , ..., ,
s
, '
l. - mo - H S; - gno - <e co - du - fia tul - ti i po-po - ,-.1, è_ bel - lo a - b; -
" S;

2. fi - ne. Tri - ni - tà. fon - Iee -
- -
ter - na i -ne-slln - gui - bi - le,
, - gno-re, se; l' i -
c


2. fi
-
I. - mo -
-" ne.
;
Tri - ni
tf~i ° gno
- tà.
- re tf~a -
fon-cee
-
du - Da
-
lui - ti i
- ter- nai - ne - stTn - gui - bi - le,
po-po-li,
, S;
è
-
bel - lo a - bi -
gno - re, se; l' i -

T
, , , , ,
I. - mo- co H S; - gno - <e no - du - na tUI - ti i
. Y
po-po -li, è bel - lo a - bi -
2. fi - ne. ni - tà. fon-tee - ter-nal - ne-stm - gui - bi - le, S; - gno-re, se; l' i -
Tri -
- - ,
B
:

I. - mo - co ;1 Si - gno - <e co - du - na tul - li i po-po-Ii, è bel - lo a - bi -

l
2. fi - ne. Tri - ni - tà. fon - tee -
- teT- nai - ne - stln
- r-"1
- gui - bi - le,
,.....,
S;
~
-

-
gno -re, sei l' i -

··
r r
J
p I
I
Hp
~n
I

J J J 1
I
J
l
49
r-- 3l1 , .
s
., --.- . ' .. .. . . ~

.
J. • la • re nel - la lo' c, · sa Il __ do - ve e'è be · ne - di - zio- nee ,i · la.
2.-ca- Da del-l'a · mQ · re co- mu · nio · ne._ vi-tain ab - bOn · d,n · ".
, -
c
" r-3--,
'"
.,
J. - la - re nel-la tu,
.... ~ -
ca ·
'- _."
il __
.' .. .' .. .
do - ve c"è be · ne - di - zio-Dee t .. ·
VI - la.

T
, . 2. -co - na del- l'a ·
, - 3--,
"
mQ · re
,
co- mu
.. .
· nio · ne._
... .' .
vi - tain ab - bOn ·
- dan · ".
'"
l''
y
J. - la - re nel - la tu,
2. 'CO- Da del- l'a ·
,
c, · sa
mQ · re
'.h__'
co - mu ·
do - ve c'è be -
nio · ne._
,
·
ne- ~.I -ZIO
. - De e
vi- tain ab - bo-n · " ·
d,n
· <a.
,..
,-3--, , ...
-
B
:
...
."
'"
,
J. -la - re nel - la tua ca · il __ do - ve e'è be · ne - di - zio- Dee v, · t•.
2.-co-Da del - l'a · "
mQ · re co- mu · nio · ne._ vi - la in ab - bOn ·
- dan · ".
• C'3--,

i
··
~h ;r r J J
r-
J ·I l
'c..rr
J
I .1.

ELABORAZIONE DEL RITORNE LLO P ER SCHOLA A 4 VOCI DI SPARI (SCTB)

• ,
s

, . Il ~.l -gno - re ei_


~
"-'
chia - m, -, ,d a - bi · ;;-'. ~ ra su - a c,
,
· ·

c
, .,
Si -gno-re ci ;:
c la - m, ,d a - bi · re la su - a
• " , la · ca
,-3--,
· ·

T
,
'c,.
" Si-gno-re chia - ma
, ad a - bi · la · re I, su - a c, · ·

B ··
, r , I
Si -gno-re ci chia . m, ad a - bi · <a · re I,
" -=
su - a ca
,-3--,
· ·

I
I .,
I r .r. I

~
I I

:
1
,
.
J ~ J / J J 1
·
T1"]
,
I

50
, ,--3--,
'"
s
.,

-
-sa,_
, sa - -pien - 7..ll e for - tcz - za e - gli do - na al su -o
'---'
po - po
,--3---,
- lo.

c '"
~
~ ~

-sa._ sa - -pien -za e for - ICZ - za e - gli do - na al su -o ~ --------


po-po - lo.
, ,.,--3---,
• '"
T

-sa._ sa
,
- 'pien -za
, ,
e for - lez - za e- g'rl -,
do - na al su -o po- po - lo.

B
:
,
'"
-sa,_ sa . -za
- -pien 'e ;or - tez - za e - gli do - na al su-o po- po - lo.
,--3---,
• '"
., :..Jr I r r r r
··
J JJ 1 J
.
j J J ..rJ nJ=i;; rYl J
I I r ::,

PRELUDI O
, . I L
..
L I J IJJ
..
~ I I
J
-- . 1- -J J .J . J- J
--
··

• J1J Ji.JJ J l ~J
.
.
I
J~ l 1 -:.J. J J 1 :4 dc 1J1111 rJ. J
I I I I

··
J . 1- J .

l TERLUDIO
• ...----:----...
.
r -r r r
l i~
l

··
j ...... ~ ~ J~

r -- .-:.----
-----

51

. .
T ·a fllr f
--r . -----------
I
(

·
~
J
. J J 1 - J J
.


-----
I ~ I ......, ~.;
---------------------
1 .r.J rìJ r1 - r; ri

~
.
'r
~' '~'\J y
I rl 1 II -

:
~ J I J 1 :I!: .".
.
~ ~

.- ---..

;;;;:: ,
------ . --I ---
~ 1-
- ..
/' Il ~ I ~

·· / .,..
- -
••
.
.-- 1 , _ -;:--.-.. , l----;
.
---..
r r
~
l" I T r~

:
~J1J1J ~ J 1 J TI
.
J j.
~
~ I ril. .1\--- J ;--,
----
LI ' - l h .
. .
.
vr I 1 I '1 T 1

J 1_ 1:
:
.J
i -

52
POSTLUDIO

l''
o
--
I~
----- ,
---
I
---- ..l-
"""---r I i ~J
,
d

J .J
I
I
,
A

I~
O
~ ~ ~

I I l:I

.= >! ~

53
DI NULL' ALTRO NOI CI GLORIEREMO
Festa dell'Esaltazione della Santa Croce
Elaborazioni per Schola e parti organ istiche
T: Massimo Palombella
M: Giuseppe Gai
o lOOt E...,.;- E4irioooi "'. . . .
T\ou:iidirilli ..........

ELABORAZ IONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI PARI (SC)


Andante CO'I nobile .entimento
mD ,
s
I. Ab . bia pie- tà_il Si · gno · te e ~.ne.di · ca, '"e - ~.le, . noi fae-eia
2. Ha at- li-Ia- Io tut · ti a sé dal le · gno . to da
"
, ,
c
l" I. Ab
2. Ha
. -; ~ -:'1 S ·
la ple - !
at - ti - ìa- Io
I I gno · te
tU[ · ti
e
a
~'

be

. - - ---
ne
dal
· di - ca, ~
su di
le - gno e - le .
noi _ fae-eia
. to da
~ ....
Andante "

mp -
-....
- - r I I r r rr I rr
:
..,.. - J J .J J1 j J

,''!l' 1- _.

s
l. splen -de - ~_il suovoi - to. E . gli ci gUt
'. · da e ci do-na la sal -
ler -m il Sal-va . to . re. Chi · . vrà_ e .
2.
- ,''!l'
-
ere-de in Lu i vi in

--.
c
l. splen -de-re il suo
.... ~
voi . · to. E . gli ci gui · da e
--
ci do -na la sal -
. . . . , .
- ,
2. ler -m il Sal-va to re. Chi
-
ere-de in Lu
, l
·
I
vi
l
vrà_
I I
tn e •

f r r I rr~
J ~1
r
.,
J JJ JJ -rl
J I .1 I I J ,J. J 1

54
, mp :: :: rllll.

s ""
lo • vez - zao tut- ti i '
po-po- rI lo - di - n:iI suo 00 - m,.
- m,.
2. - ter - no: tut- In
, mp
- po-po-li
:: :
-
lo - di - no-i l suo 00

mll.
c
I
""
~~~ ~
"- ~
l. - vez - - - za: tut -ti i po - po - li lo - di-no il suo 00 - - - m,.
2. - ter - - - no: tut -In
- po - po - li lo - di - no-il suo
- 00 - - - m,.
, I I
""
I

J
I f
LJ I
I
L I ~ J
"<T
--LJ ~

I
r nrf
I 'l'"' I I
:

EL.ABO HAZIONE DELLE STIlQrE 11ER SCUOLA A 2 VOC I DlSPAIU (ST)


I
--- ~r

I mp : ,
s
l. Ab - bia pie - là_il Si-gno - re.~
__ su di noi
2. TU! - ti , sé d,I - goo _ _ . e- le-va -
mp
COli nobile selitime lllo
" , :
T

I. Ab - bia pie- là_il Si - gno - re, c i


- , beone-di - c,. su ~i noi fac -cia
2. H. al- li -m- to tut - ti sé dal - gno e - le - v, - to d,
I I " I

rr
··
mp tJ I JJ J J ..l J I I

l I I --- --- ~ I

--.
s
A
-.

T
" I. fac - eia s;;n -:
2. - IO d. ler- ra il
-
- re il suo voi
Sal - va-to
:
-
-
to.
re.
,
E
Chi
- gl i ci gui - da
cre-de in Lu - i
-
, '.
vi

----
"- do - na
vcà_

11 lo splen- de- ~_il


suo voi - to. E - gli ci ~ui - d, " ci do - na l, sal-
2. ter -ra il Sal - va
- - to - re. Chi ere-de in Lu
- - i vi - vro_ m ,-
t I I t I I I

f r I I r r
J J J I J ~J IJ1 J I .I I I J J. J1
·

55
mp = =
raU.
s '"
lo la sal · vez - tut-ti I
'.. po-po - J; lo - di
~
- no il suo no
~

- me.
In e - ler - ""
no: tut-ti i po-po - II - no-il suo no - me.
2.
- lo - di
-
, mp mll.
T '"
I. - vez - "" tut -ti i po-po - li lo - di - n:il suo no - me.
2. - Ier - no: tut - ti- j
- po-po-li lo - di - no- il suo
- no - me.
I I I
'"
I
J r I
u- .... ... r r~r r
o
J LJ I LJ I J J LJ I I mll' l I I

-
o

I I ~I AllS
ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 4 VOCI DI S PARI (SCTB)
I And ante p
s ~
E be - ne - d'I I
ca,
lo -

2. A sé dal le - gno
CO " nobile Je ntimento
mp ,
c
'* lo Ab o
bia pie- tàJI Si
,
- gno - re e
,
be one-di o
ca. ' u di noi fac -eia
2. Ha al-li -ta- to tut - ti a si dal le - gno e - le - va - to da
, p
T
=
lo E be o
ne o di - ca,
2. A ,é dal le - gno

B
o
o
p =---
lo E be - ne - di - ca,
2. A sé dal le - gno
Andante
I I

- - ~r j r
:
.". ..- J J J JJ I.

56
==- , 11' m
---
s
I I I
l" I. il __ - 0_ ~ol -tO. E - gli d g"'
I .
- d, o d do- na la sal -
2. il __ '" -
Sal - IO - re. Chi ere-de in Lu
- - - vrà_ in o -
: " I VI

I "11
c
. -. --
l. splen-de-re_i l suo voi - 'o. E - gli d gui - da o
-
2. ler -m i! Sal -va - 'o - ". Chi _cre- de in
- Lui vi -

I ==- "11 -
T

I. il - o voi - Io. 'E - gli ci gui - da o


2. il '"
S,l - va - IO - re. Chi ere- de in
- Lui vi -
==- "11 D
-': --.
B
--
I. il - o voi - IO. E - gli ci gui - da o
2. il '"
Sal - va - lo - re. Chi ere-de in Lui vi -
-
I l l 1 l I 1 l

r I r 1

--
~ J ").J 1 .J~ r-.J J ..)1 J 1 _I I 1 J J. J J
,
mp rall.
I
'"
."'
S

l. - vez - lui -ti i po-po- Ii lo - di - n:il suo no - mo .


2. _ (cr - no: tUI -ICi
- po-po- li lo - di - no-il suo
- no - mo.
mp mll.
I
'"
c
I.
----
do - nn
2. -vrà _
-
la
in
,,'e - voz -
- 'ec -
-
-
-
-
'17
za:
no:
-- --
lo-di- no il suo
lo - di - no-il suo
-
~
-
no - - me.
- - - me.
no

---- - , mp rnll.
T
I
'"
I. do - na
2. -vrà_
la ,,' -- ve.
'ec -
- -
-
-
- no, ."' lo- di- noil suo
lo - di - no-i l suo
~
no -
-
----- - me.
- me.
In e
- no
mp rullo
B
: '"
I. do - na 'a sa' - vez - - - ."' lo - di - no il suo no - me.
-
2. 'vrà_ in o - 'ec - - - no: lo - di - no il suo
- no me.
l l
'"

..
I
J
1
l
r
J
I
I l J I J J
-.:r

l
...-
J
- l
r nFr
I rall . I
r
I

I
--- ~l A ' ~

57
ELABORAZIONE DEL HITOH.NELLO PER SCHOLA A 4 VOCI Dl SPAH.I (SCT8)
====-. ,
s - nif .
~
I
.
. .., .
D; · l'al . 1m nOI CI g o·ne · re · · mo se "O" del · la ero·ee del Si .
""' ::=- ,
nif
c
~

D; · l' al · lro noi ci glo·rie · re · · mo se "O" del· la cro·ce del Si .

nif
""' ::=- ,
T
.
D; ' . CI
. go
I - ne
.
""' · l'al - tro nOI · re · · mo se non_ del-la ero-ce del Si -

:
nif =- ,
B

D; ~ul · l'al - tro noi ci glo - rie · re · · mo se "O" del-la ero-ce del Si -

I IL I
.
,
" I

:
~ .n. I J J J J J I I J
, I
I
, F : raU. r.-,
- I
s
~

- gno · · · re. D, Lui ",I · vez - , ri -sur -re · zio · · "e.


, = " : rall. r.-,
c
_gno
">t. .Y
· · ·
-.:t
re. D, Lui ",I · vez -
" e ri-sur -re · "O.--
.
·
~

· oe.

T - ,f. = r.-,

" - gno · · · re. D, L"' ",I · vez - za e ri-sur-re · zio · · oe.

:
,f = raU. r.-,
B

. ~no · · · re. D, Lui ",I · vez - ..


, e ri-sur-re · zio · · oe.
I I I I I I r.-,

II" r r I
r' r
~
I
f mll.

:
~I 1 .1 J J J J I
·
J .n.

I
r I "-'

58
CODA FINALE
:
~ ~
~
~

s
E ri -sur-re o zio o ",o E ri -sur- re o
zio o o ",o

, =-;- , roll ,
:
l' .
c
,
E ri- sur-re o zio - oe. E ri-sur - re o zio o OC. _ _ E ri- sur-re o zio - ne.

, :
, .I: NI II.

T ~ ""
E ri o
'u, o~ o z;o o o o
- ne. E ri- sur-re o jo o o
ne.
, :
f ,
B ""
E ri sur - zio E ri- sur-re zio oe.
"' ",o
o o o o o o o o

I I I I o""

, r
' 'I I
~I ,~!,' 'I
I I
J J 1 J J ~ I-J J hJ1J, :41 hJ 1 hJ J.J .<L

r
'"
PHELUDIO
, I I r·
-----
I. ,

~ rigo'"~j r
,
1
o
J .<L J- j I j I I J
o

L L I I

- -- -- ,-
""
'< or '<...
-r rlll~. r
o, J l""d ~ ~I
- L
rNTERLUD JO CD Tromba o Cornelio '"
®
Principale e Ottava
Andantin o scherzoso J_69 ~Basso 16'c8' cfUlwbile
~

,
1 J Ì'
1 J r--- 1 J --y-J,
J--") 1 J
-
o

,
.-/ --....:.
----
o o
o ,--=----

p etlale mi libilum
o

59
A

IF' ,
'""'\ lj 1 J j ìl l" I I I i l J
o

~I
o o
k 1 I !
o
o

o
"

l
,
o

"
o
o o o

r r L!.I!-r Ti triL--"f r r .-"' iT


o
o "
,

I
"
, ,
, /" J J jl °L.. Ll '\ /" lj 1; j j ìl J
..........
L~ ~ I-
o o o o

t[L/ -

o
o
L
"

'" /'
" "
rall. ril.
j,j J
~
i i ~o i o

1"'--'-1
I
o
"
! ! o
o o ! ',-,- )
o - "

60
HO VISTO LA NUOVA GERUSALEMME
Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantova ni
M: Valentino Done lla
o :1008 ~ Edin<o!IÒ M...nIò
TIoni ,diritti ri .......i

, .
ELABORAZ IONE D ELLE ST ROf E P E Il. SC I/ OLA A 2 VOC I PAR I (SC)
P'I li, mosso

.
I~
s
,
I. E - ~ul - IO ~i g io - ia - l'a - fii- ma per quel che ;l S·l- gno
I
- ". :;0
2. Ut s po - sa s; ve - sle
000
d;
lUI
bis - so " can-di- do or -na-no le - sii, gio -
"' "
c

-
I. E
2. Ut
-
T - _.-
sul - lo di gio - ia coo
spo - sa s; ve - ste d;
tul - ta
bis - so
-.;
_.
l'a- ni-ma- -
can - di-do
per quel che
De
;J
Si - gno - re, mio
or- na- no le ve - sIi. gio-
, , ,
Più mosso - -r--'i

. ··

!
~
~
."..".

· n
, - '--'

s
• - f m 1> .

!
I. Di - o. ha faI - 10: _ _
' m; h. ve - sIi - lO coo la sua sal-vez - za, _ _
~

2. - iel - li p~zio - si: _ _ sia - mo chia - ma - l; al - le noz-ze e-Ier OC. _ _


- -

c
•-
- f m1> ,
~ ~

I. Di - o. ha faI - lo: m; ha
" - sii - IO con la sua sal - m - - - ,a, _ _ l.

"-
2. - iel -li pre-zio - si: sia - ma chia - ma - ti al - le noz-zc e - le< - - - oe. _ _
-
• -I ,...., I I 1

'-- 1-- ~.". ,. 'i ,. ~ r.J r


-- f
I ,
mp

I r--. r-1 I J
,

--- ----
,

- r- !! r~ - I ~ j,i ~ -

6l
cre.c.
s "
IV
L-
~

la sua giu o
'.
SII -
. mi co
zia .' o

P" co- me un man o


to._ co-me un man o
to. _
2. - u - ma-ni o
là re-sa san o
la dal - l'A - gnel o
10._ dal - l'A o
goel o 10. _

c

=p ~ '----=--" -r ~ ~

L sua giu - sIi - zia mi co o o o


pre co- me_un man o
to. co- me un man o
to._
2. - ma - ni - là re-sa san o o o
ta dal - l'A - goe l o
lo. dal - l'A - gnel o
lo.
I I
~ .
"1f !tf r I I r r r ~ I ~,

I I J I I I ,...,
·
I n I I r-~
~

ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SC HOLA A 2 VOCI DISPAR I (58 ) Al Rit.


Più mosso
mp, ,
s .
, ,
L E sul - IO ~i
gio - ia con tu! la l'a- ni -ma per quel che n Si - ~no re. mio

.. ...---
o o o

2. La spo - sa sò ve - Sle dò bis - so can -di-do ne or- na -no le ve o


sii, gio -
mp
;.. .,.. .,.. .,.. ,,' -fII-
··
B

L E o
sul - to dò gio - ia con tUI - la l' a - ni -ma
, ~r quel che n Si - gno - re, mio
2. La spo - sa sò ve - sle dò bis - so can - di -do ne or - na - no le ve - sti, gia -
Più mosso

"'P
. ."."

: - ~
j""J~ I-

• = f , mp --==
s

L Di - o, ha faI - lo: mò ha ve o
SIi - IO con la sua sal . vel o o
za. la
2. _ iel _ li pro-zio - si: sia- mo chia .
-
ma - ti
o
al - le naZ-le e
- t" o o
ne. u o

~ ~.,...,.: i'- "'P.


B
~
L Di - 0, ha faI - lo: rrU ha ve - Sii o
to con la sua sal-vez . l '•
2. - iel - li pre-zio - si: sia . ma chia- ma . al • le noz·ze e- Ier

- o
ne •
-=o
• >,..;: 'i ~
---
-
.!:...f
~ ii i'-
mp '!* -.t cj. 'ii
a" r--.
- I I J
c retc.
j

~
T
62
s
~

ti
. , .
di",.

I. giu . SIi - zia mi 00 · p« co- me un man . . . . 00.


2. -ma· ni '"' . t' re - sa · dal - l'A . gnel . . . . lo.
"" " di". .
- ---
.. ... 1>.. ~ II.- .... ~ ~..J. 1 J ~
b
B
,
man~ l - io.~

.
1._ ra sua giu . SIi - zia mi co . . . p'" co-me un
2._ u-ma - ni .
t' re - sa san . . .
"I dal- l' A . gnel . 10. _ _
~

,
~ -~ ,
I L.I r· ~ . It"
Cf I [J I~P

:
I>.. I>..
.
dilli.

I r--. n.n J~j,


I I
r~

P"
AI Ril.

ELA.BORAZ IONE DELLE STROFE PER SCUOLA A 4 VOC I DIS PAR I (SCTB)

~ . Più mosso

I~
S

I. E . s~l . tO d; gio - ia pe' quel che il Si - ~no - re. ~io


2. La spo . s; ve • sle or- na-no le ve - slL gio-
" "'

C

I.
2. La
-
E ul - -: di gio - ia
spo - sa si ve - ste
-- pe' quel che il Si - gno - re. mio
or- na- no le ve - stio gio -
,

mp "'
T

l. con tut · .
I ·a-m-ma '
per quel che il Si - gno - re. mio
2. d; bis · "
so can-di-do ne or - na-no le ve - stio glo -
mp
B ·
l. con tut · l' a - ni-ma pe' quel che H Si - ~no - :io re.
2. di bis · so " can - di - do "e or-na-no le '< . stio gio -
1\ ~ Pi ù mosso I ,.-,
I ~
- l

I~ . -.
J

63
s
. .
ti
l.
2. o
Di
iel
- o. ha ~at -
- li pre-zio -
IO:
si:
mi h, vo
sia - mo chia
-
-
sii
m, - ,i _ _
-
- 'o-_ con la
ai - le
su
'o,
-
-
,
a
,e
sal
e -
·

• • mD
c
l. Di
2. - iel
- o. ha faI -
- li pre-zio -
IO:
si:
mi ha ve
sia - mo chia
~

.
.
~
SII -
m, • ,i
-.;
IO -
co,
al -
la
le
~----
su
' o,
-
-
,
,e
" l
e -
·
" o

I~ - - ,
T
,
l. Di - o. ha fai - IO: m. h, ve - sIi - 'o con la su, " l -
2. lei - li pre-zio - si: sia - mo chia - ma - ,i al - le noz-zee ·
-
..
o

~
··
B

l.
2.
Di
iel
- o. ha fai -
- li pre-zio -
---
l O:
si:
c~n la
al - le
su
'o,
-
-
,
,e
" l
e
-
-
>rJ > >
o

• I r=---- r;-'
-.;~
r r- I I

·
J[: - ~. l
mp
o.- "-
I H r~
~
-
s
o cresco
- ---- :;;
~
, I
I. - vez - ". __ 1, su, giu - sti - zia mi co - pre co-me un m" - '0._
2. - ter - , e. __ u - m, - ,i - là re - sa - d,l - l'A - gnel - 10. _
o cre.c. '" "
c
~ ---=....!
~ ~

I. - vez - "'.__ l, su, giu - sIi - zia mi co - pre co - me u' m" - '0. _
2. - teT - , e. __ u - m, - ,i - ,à re - sa - d,l - l'A - gnel - 10. _

o c resco
'" "
T

I. - vez
2. - teT
.
-
I

".
,e.
~,
'"'giu . sIi - zia m,
u - ma - ni - là re - sa
I
co - pre
.
co
d,l
- me u,
,
m"
- l'A . gnel
- -
-
'0. _
10. _
cresco o.- ....:,.. '" ",
B ·· .
,
l. - vez - ;'. l, sua giu - sii - zi3_ mi co- pre co - meun ~an - '0._
2. - teT - , e. u - ma - ni - là re -sa - la d,l . l'A - gne l - 10._
- I I
'" ,
~~I I l

I
r
cresco
:J ~

r'\j!: o.- J . ...... :1: .... _ J J JI!J ..tuJ ~

· ,
AI.~RIt.
I I
V

64
ELABO RAZIONE DEL HITORNELLO PER SCHOLA A 4. VOC I DI SPAR I (SCTB)
Solenne
:
s
Ho
mf
,; - sto la nuo - va Ge - ru
-
I

" - l~m - me. ~ ciI - là


=,.....
--
c "

T
~ . mf
Ho ,; - sto la nuo - va Ge -

, ,
ru -
" - lem - me. la ciI - là
=.:
\'
Ho ,; - sto la nuo - va Ge - ru - " - lem - me. la ciI - là

:
mI' =
B

Ho ,; - sto la nuo - va Ge - ru - - 'em - - - me. la ciI - là


" ,-, 1 ,......,
I
"
r r 1 1 I
1 :;-' 1

J 1 l J n1 n
~
-- 1
c r fl&C . :
f~
s
~

san - ta, scen-de-re dal cie - -g co-me spo


I
- - - -
'" pron -
, ' ~~

~
c

~ .
~

san - la._ scen - de - re dal


,ti'
cle - lo -
co- me spo -
" pron-ta per le noz - ze. pron -
T
\'
,
san -Ia._scen-de- re dal cie - lo co-me spo - sa pron - Ia per le " Ol - le._

B
:

san - la, scen - de - re dal cie - lo co-me spo - p~on - Ia pe' le " Ol - 7.e.
"
, - -, 1 1 , J
"
1 W [
c r esco
L.-J 't I f
J Sì 1 .J ,... i"-
1
- ,

65
~Jer
fiO
/ture
trott.
s
,
'"
,e. _ _
-la p" le no,
IndI.
- pron • ta pe, le no, - ".
• mI'.
'"
c
- - - la per le no,
~~
- 'e. _ _ pron . la pe' le no, - ,e.

T '!I
~ mi'
'"
,
,e. _ _
pron - la per le no,
tratto
- pron - la pe' le no, - ".
f >.
B ·
~
m
'"
pron - la per le noz - e~~ pron - ta pe' le ~oz - ie.
>
-l'""""i I
• l
'"
., -
Inlll. L-J I
r o

• I 'I~l
l-
n
o

i nif
··
> 7 j 1 1 J~j :
n .J-I J
I- • I .
U'

PRELUDIO
So ,enne
I ~ ~ ~ ~
.
l v
~ ~
.... ...
;j

f ....., 1 , r1
:
- L - L -
r r I Man. . '"':'
Ped.

l
~ . ~ ~
Ped.

rì r-, - ;:;., -I ff r-- -


L ~..ra r"'1 r"""1 11

v -, ....
~,
- l V- l
IJ
! :
JJ ..J ..J J J nif ~..1 ..1..1.) ..I 1

, ..... t.J r , 1 , I
, V

• - - "T

- ... =i ~- - ... - '>7


r T r U~
_
:
I
c re,c.

I I I 1 l rì
f
J. 1
ITO

n
r r .... ,.
J
Ped. --- --- Man. 1

66
INTEIlLUD ' O


Moderato , non troppo
r J J ~
i""I

"If
..... .... - ~
~ ~ I I,:.. ' L..lJ P ....

~
~---
-- " ~

~
- -
i r
1 ~
Man.
Ped.
Ped.

,. ~J -I -, r4-, =----,
)
,
~bd - L r~~

I .. J J
Man.
J
~
J ~J

....,;
"-' I
I

I
I
~
- ~ ~-

.
POSTLUDIO
So Ienne
.. ,
, 1 ··· < -i :
··
·
~ J 1 J. ~ J dd I i: :t J:· J
~
f - L L - L L L L [ rl L L r [


~
;::;::; r---, r==i I Jì l-- .fJ'1 n
L-J , ,
L.J
-
I /o I
~

l
- -"- ~ -"-
.......... -"--"-
~
L L - - -.,-
--- --~
1 ~ 1
_ "'U"
___

--
il J

67
> > >

p-., Man. Ped. >-


>
>-

> > >


r-' - - ~
-
~ --------
l" - OUlT rn
,~ n:1:ì gf
·· /'
-
~>
>- >Man.
I
~
Ped.
~

------ ~ I -
.., " r ..;;;; Fì Fì A lì A J-------l l :1 r-
I
:~

r-

I
I
··
.... _ .... ~ J 1 ~ e:. 1 J 1 "I; 'J
~ - - , .1 .
Ped.

~ , I J.. 1l r:- ~
.<>.
·
··
l" I
··
~ r; ::l 1 J : J )J ~i ·· ~ ~
"~
.... LI r c L L " L LL _ [ L L f- -
....

68
quattro i test i sono scritti come canto d'ingresso per la di Maria al progetto di Dio. Il Verbo prende carne attra-
Celebrazione Eucaristica della rispettiva Festa o Solen· verso il "sì" di una donna,
nità. Come si può evincere dalla presentazione di ciascu· Di 1Illlf'altm Iloi ci glorieremo si sofferma sulla realtà
no dei singoli canti . che qui non ripetiamo, in due casi il della croce: patibolo infame, cast igo per i malfattori .
riferimento al gregoriano è esplicito e diretto; per gli altri strumento di tortura, ma ancor più, per lo sguardo creo
due canti si mutua invece dai testi che la riforma liturgica dente, segno supremo dell ' amore di Dio che ha dato la
del Vaticano Il ha composto. sua vita fino alla fine. Il Prefazio della Festa dell ' Esalta-
Il Sigllore ci chiama ad abitare la sila casa intende zione della Croce afferma a tal proposito che " nell ' albe-
mettere particolarmcnte in luce la realtà di ;'piccola chie· ro della croce tu. o Dio, hai stabilito la salvezza dell'uo-
sa", di "chiesa domestica" che caratterizza la fam iglia mo": è quanto si esprime nel ritornello del brano, che at·
cristiana, che è immagine della Chiesa, Corpo di Cristo, tinge direttamente dal versetto 14 di Gal 6.
plasmata dall ' Amore: " L'essenza e i compiti della fami- Ho visto la II110va Gerusalemme è il canto che mag-
glia - così afferma il documento Familiaris COllsortio al giormente, visto il riferimento alla Festa della Dedicazio-
n. 17 - sono [ ... 1definiti dall'amore. Per questo la fami· ne della Basilica Lateranense, sottolinea il legame Cristo-
gl ia riceve la missione di custodire, rivelare e comunica- capo I Chiesa-corpo, evidenziando la dinamica vitale del
re l'amore, quale riflesso vivo e reale partecipazione del- rapporto tra la Chiesa locale e la Chiesa universale. La
l'amore di Dio per l'umanità e dell 'amore di Cristo Si- celebrazione di questa festa, infatti , ricorda anzitutto che
gnore per la Chiesa sua sposa". Le espressioni del ritor- si è - pur nella distanza di luogo o tempo - in comun io-
nello e delle strofe sono indirizzate ad esprimere diretta- ne gli uni con gli altri nonostante le diversità, e che tulti
mente questa realtà. sono ch iamati ad essere in comun ione con il Successore
Ecco, io vengo ne l proprio testo intende evidenziare di Pietro, "centro di unità e di comunione"". La dimensio-
soprattutto l'aspetto emi nen temente cristologico della ne escatologica della Chiesa viene espressa particolar-
Solenni tà dell' Annunciazione del Signore, che richiama mente nella conclusione dell'ultima strofa, che si chiude
la realtà dell'Incarnazione del Verbo: Egli si è fatto carne affermando che "siamo chiamati alle nozze eterne, uma-
attraverso Maria . Vengono così ad intersecarsi tre "sì"': nità resa santa daIr Agnello",
quello eterno del Verbo al Padre ; quello espresso nella
sua umanità dal Verbo fatto carne; quello dell ' adesione Massimo Palombella

Dieci canti che traggono ispirazione


da altrettanti episodi o parole
evangelici.
Le sonorità accattivanti, le melodie
semplici e i testi poetici
e coinvolgenti rendono adatti questi
canti soprattutto ai giovani per un
utilizzo nei momenti di preghiera, ritiri
e celebrazioni .

Cd rom con i canti + libro con i testi


e accompagnamenti strumentali.
€13.00

Corso Francia, 214


10098 Cascine Vico TO
Tel. 011.95.52. 111 - Fax 011.95.74.048
E.mail: vendite@elledici.org
www.elledici.org
.-...
I

•-
T raendo la propria ispirazione dalla riforma liturgi-
ca voluta dal Concilio Vaticano Il Armonia di Voci -
presente dal 1946 - ha creato, nell'immediato post-
concilio, il repertorio "base" delle comunità parroc-
chiali recepito nelle varie edizioni del noto volume
" Nella Casa del Padre",

I l coinvolgimento di alcuni dei maggiori musicisti


italiani, del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Ro-
ma e della Facoltà di Teologia dell'Università Ponti-
ficia Salesiana, garantiscono la qualità della propo-
sta musicale e liturgica.

A ogni fascicolo è allegato un CD con le registrazio-


ni dei canti contenuti. Lo sforzo editoriale è notevole
I Q!JATTRO ma finalizzato a garantire una maggiore fruibilità del
FASCICOLI prodotto, indirizzato alle comunità parrocchiali, ai
DELL'ANNO direttori di coro, agli animatori delle celebrazioni li-
turgiche, agli organisti, agli studenti dei conservato·
ri di Organo, Musica Corale e Composizione e a tutti
Il Tempo Pasquale coloro che vogliono interessarsi seriamente della
musica destinata alla Liturgia.
Le Feste del Signore

Il Culto Eucaristico

La Celebrazione Eucaristica

, - - - . Per informazioni:
Ufficio Abbonamenti EUedici
Tel . 0 11.9552164-5 - Fox 01 1.9574041
: ELLE DICI E-mail: abbonamenti @elledici.org
Internet: www.elledici.org