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20 4
GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
IL TEMPO DI QUARESIMA
Versioni «base» :
IL pADRE CI HA CHIAMATI
T: Massimo Palombella. M: Domenico De Risi 2
DIO CI OFFRE IL SUO PERDONO
T: Mauro Mantovani. M: Alessandro Ruo Rui 4
Rivista del Centro Evangelizzazione
e Catechesi «Don Bosco» di Leumann (Torino) GRANDE NELL' AMORE
T: Mauro Mantovani. M: Giuseppe Gai 6
in collaborazione con la Facoltà di Teologia DONACI UNO SPIRITO NUOVO
dell' Università Pontificia Salesiana (Roma) T: Mauro Mantovani. M: Gian Sandro Vanzin 8
e con il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma
RALLEGRATI, O CITTÀ SANTA
T: Mauro Mantovani. M: Valentino Miserachs IO
PROPOSTA DI MUSICA SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ
PER LA LITURGIA T: Mauro Mantovani. M: Roberto Mucci 12
ISSN 0391-5425 Elaborazioni per Schola:
Gennaio-Febbraio-Marzo 2004 IL PADRE CI HA CHIAMATI
Anno 59, numero 1 T: Massimo Palombella. M: Domenico De Risi 14
DIO CI OFFRE IL SUO PERDONO
T: Mauro Mantovani . M : Alessandro Ruo Rui 22
DIREZIONE
GRANDE NELL' AMORE
Massimo Palombella T: Mauro Mantovani. M: Giuseppe Gai 27
Uni versità Pontificia Salesiana
Piazza Ateneo Salesiano, I - 001 39 Roma DONACI UNO SPIRITO NUOVO
Tel./Fax 06.872.90.505 T: Mauro Mantovani . M : Gian Sandro Vanzin 35
e-mail : massimo @ups. urbe.it
RALLEGRATI, O CITTÀ SANTA
T: Mauro Mantovani . M: Valentino. Miserachs 43
COLLABORATORI
SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ
-Musica:
T: Mauro Mantovani . M: Roberto Mucci 50
M. Bargagna - N. Barosco - M. Chiappero
R. de Cristofaro - D. De Risi - V. Donella Errata Corrige:
L. Donorà - G. Gai - S. Kmotorka Armonia di Voci n. 3/2003 (Luglio-Agosto-Settembre) :
G. Liberto - D. Machetta - A. Martorell PANE DI OGNI FRAGRANZA (Parti organistiche)
I. Meini - V. Miserachs - L. Molfino T: Remo Bracchi. M: Valentino Donella 55
R. Mucci - M. Nardella - M. Nosetti
F. Rampi - A. Ruo Rui - D. Stefani
G.S. Vanzin - A. Zorzi. La mu sica contenuta nel CD allegato è eseg uita da un Ottetto voca le co mposto da
cori sti della Cappella Musica le di Trinità dei Monti (Roma) diretti da mons. Val entino
- Testi: Mi se rachs. pres ide del Pontifi cio Istituto di Mu sica Sac ra di Rom a.
R. Bracchi - E. dal Covolo - M. Mantovani. Corisl i:
Carl a Ferrari (sopran o), Marin a M auro (soprano). Marta Zanass i (contralto). Cl e-
mentin a Zarrill o (contralto). Adri ano Carol etti (tenore). Erme negil do Corsini (ten ore).
- Musica-Liturgia-Cultura: Alberto Tapi a (basso), Roberto Va lenti (basso).
A. Amato - E. Costa - F. Rainoldi Organis/a : Juan Paradell Solé.
M. Sodi - E. Stermieri. La reg istrazione è stata effe ttuata il 5 e 6 di cembre 2003 nell a Chi esa dell 'U ni versità
Pontificia Sales iana di Rom a (Organo Tamburini. Pi azza dell ' Ateneo Sales iano, I) dall o
Studio Mobil e dell a Radi o Vati cana.
L' Assemblea è stata form ata da alcuni cori sti del Coro lnteruni versitario di Roma.
Tecnico del sI/ ono: Roberto Bellino.
© 2004 Espressione Edizio ni Musicali
Ediling digi/ale e maslering : Studio OpenS ound (v ia B. Cerretti. 32 - Roma) .
Tutti i diritti riservati.
Ingegne ri del suono: Sil vio Pi ersanti - Augusto Arena .
Coord inalllenlo gene ra le : M ass imo Pal o mbell a.
Iniziamo un nuovo anno di attività vicinissimi alle appe- retto, si possono adattare diverse delle strofe proposte in
na trascorse celebrazioni del centenario delmOlu proprio d i questi canti.
Pio X Tra le sollecitudilli, alla pubblicazione, da parte di Ne emerge così un itinerario spirituale, che prende avvio
Giovanni Paolo Il , del celebrativo «Chirografo» (22 novem- dai due inni /I Padre ci ha chiamati e Dio ci offre il SIIO per-
bre 2003) e della Lettera Apostolica nel 40" anniversario dOliO, inni che offrono una meditazione sui principali temi
della Costituzione Sacrosallclum COl/cWl/m sulla Sacra Li- della Quaresima a partire da alcuni versetti significativi dei
turgia (4 dicembre 2003). Salmi 50 e 90 e dal brano evangelico delle tentazioni di Cri-
Eventi importanti e ricchi di «vettori di forza» per il futu- sto. Gesù è il Messia, un Messia che si misura con le tenta-
ro, ma è interessante notare come in queste occasioni - spes- zioni e le affronta fidandosi radicalmente dell'amore del Pa-
so in modo implicito - si ripropongono nel dibattito eccle- dre e della sua Parola. Questa è la via che viene proposta an-
siale che accompagna l'analisi e il commento di questi testi. che al di scepolo.
approcci alla realtà esclusivi anziché inclusivi. Il testo Cml/de nell'ali/ore trae invece spunto dai Salmi
L'impressione è talvolta quell a di un «andare indietro», 26 e 24, alcuni versetti dei q uali fungono da antifone d'in-
di «arroccarsi» !\u posizioni che contrappongono la realtà: gresso per la liturgia della II Domenica di Quaresima, Le
antico con nuovo, prima e dopo il Concilio, static ità ed in- strofe centrali invece si d iffondo no sulla testimonianza del
culturazione, canto gregoriano e Figl io data dal Padre stesso in
pol ifonia antica contTapposti a occasione dell'episodio evangeli-
forme «contemporanee», autori co della Trasfigurazione del Si-
«sacri» e autori «profani » ... An-
ziché camminare verso orizzonti
... tra passato gnore. Il canto sottolinea come il
volto della g loria, della risurre-
comuni, verso sane integrazioni,
un po' di musica diventa l'occa-
presente e futuro ... zione, non sia estraneo, anzi sia
intrinsecamente connesso, a lla
sione per far emergere misera- via della croce, cammino che de-
mente un vuoto culturale, Sì, per- ve percorrere ogni discepolo, per
ché proprio di cu ltura globale si tratta, q uella c ultura che entrare nel «cuore del mistero».
forn isce gli ampi ori zzonti che permettono d i tacere quando Donaci 1/1/0 Spirito IIUOVO raccog lie nell'invocazione
non si è competenti, che permettono di trovare quei diii ros- proposta dal ri tornello quanto espresso datl'antifona d'in-
si» che uniscono (anziché dividere) passato, presente e futu- gresso della III Domenica di Quaresima, intendendo la con-
ro, quella cultura che sa «collocare» le problematiche «pra- versione non soltanto come frullo di atteggiamenti o sfor.li
tico-meccaniche» al1'interno di un impianto filosofico-teo- personal i, ma come frutto del l'azione stessa d i Dio che ope-
logico e quindi squisitamente «ecclesiologico». ra in no i, se trova spazio nei nostri cuori, perché non siano
Esattamente come la recente legge su ll 'embrione, all 'in- più «di pietra» e divengano veramentc - richiamando l'e-
terno di un contesto di fatto privo di una sana episte mologia spressione del profeta Ezechiele - «di carne~~. Si dice: «ri-
del fatto po litico, porta ad ormai datate - e oggi anche bana- generi l'uomo nel profondo. nel Fi glio doni al mondo la sal-
li - contrapposizioni tra «laici» e «cattolici~~, così ecclesial- vezza».
mente un po' di musica e qualche «pratica liturgi ca~> fanno Ai brani evangel ici della [V Domenica di Quaresima si
emergere una preoccupante realtà che dice - talvolta in for- ispi ra invece Rallegrati, o eittà sallla, che prende avvio con
ma esplicita - la non avvenuta ricezione delle linee traccia- la preziosa immagi ne biblica della Gerusalemme riedificata,
te dal Concilio Vaticano U. in cui il tempio de l Signore è ricostruito. L'invito che viene
Crediamo che in questo contesto la cosa migliore sia an- rivolto al credente è d i riedificare la !\ua stessa vita alla luce
zitutto lavorare, studiare e ricercare per cogliere sempre più del Vangelo, così da essere effettivamente «pietra viva» di
nella concretezza le sfide della Rifonna Liturgica del Conci- quell'edific io spi rituale che è la Chiesa, santa e insieme
lio Vaticano II. Di parole su come la musica «bisognerebbe» sempre bisognosa di conversione, Dio è qui invocato attra-
fa rl a se ne sentono tante, forse troppe, e per la stragrande verso le immagini si mboliche dell'abbraccio di misericor-
maggioranza delle volte pronunciate da persone di non pro- dia, del volto di luce e dell'amore immolato, che scaturisco-
vata competenza. no dalle stesse letture.
I canti proposti in questo numero della rivista, che cerca- Sia fatta fa tua vofomà è invece un canto di comunione
no di operare secondo un criterio inclusivo, intendono ac- per la cosiddetta «Domenica delle Palme». Raccoglie, da un
compagnare l' itinerario quaresi male della comunità dei cre- lato, gli aspetti rilevant i del cammino penitenziale svolto
denti mettendo in luce il ricordo vivo - conside rato come nel l'i ntero periodo quaresimale, concentrati nella fid uciosa
occas ione di riapp ropriazione esistenzia le sempre più e rinnovata dispon ibilità alla sequela cu i il discepolo è chia-
profonda - del Battesimo ricevuto, e solleci tando una prassi mato seguendo Gesù, il Maestro e Signore, D'altro canto
penitenziale illuminata dall'ascolto più frequen te della pa- prepara a vivere i momenti centrali del mistero della passio-
rola di Dio e dalla preghiera . ne-morte-ri surrezione di Cristo, fo ndamento della nostra
La Parola di Dio proposta dalla lilUrgia e le varie antifone salvezza, cercando di espri mere, per quanto possibile con le
che ad essa si riferiscono, costitui scono così il punto di rife- parole e con la musica, la profo ndità dello stesso mi stero eu-
rimento fondamentale per una autentica cOl/versiolle, e per caristico di cu i accompagna il vertice celebrativo.
una veri fica se la propria esistenza è conforme a quella di L'accogliere in profondità l'appello a «lasciarci riconci-
Cristo. liare con D io~~ (cf 2 Cor 5,20) conduce realmente a vivere la
l sei brani, pur potendo interscambiarsi, seguono una pre- vita /ll/ova iII Cristo. L'intento di questi canti è di contribui-
cisa scansione, inerendo di rettamente le dome niche l, Il , III , re, attraverso ciò che è proprio del segno musica nell 'azione
IV e VI di Quaresi ma. Anche ai brani evangelici della V Do- liturg ica, a favorirne la realizzazione.
menica (CI' 11.1-45: Lazzaro; Cv 12,20-33: il chicco di gra-
no; Cv 8,1-11: l'adultera), pur non avendo un riferimento di- Mantovani M. - M. Palombella
A Sua Ecc. Mon s. Beniamino Depalma
IL PADRE CI HA CHIAMATI
Versione "base"
T: Massimo Palombella
M: Domenico De Risi

l. Il Padre ci ha chiamati. il Dio della gloria. 3. La lotta senza tregua, o Cristo. tu rhai vinta.
per donarci nel Figlio la salvezza. ci sollevi dal peso della colpa.
E vicino il Regno. apriamo i nostri cuori. Nella tentazione. aiutaci. Signore.
camminiamo lungo i suoi sentieri. dacci forza. libera dal male.

2. La grazia a noi discende. l'amore ci trasforma, 4. È tempo di giustizia, di carità sincera.


siamo immersi nel fonte della vita. indossiamo le armi della luce ,
Della sua Parola r ascolco sia fede le, Vi vi nella fede, ardenti di speranza,
nutrimento, lampada che accende. ricolmati di misericordia.
5. Il Padre onnipotente, il Dio del perdono.
acclamiamo con inni d'esultanza.
Spirito di pace, sostieni il nostro canto,
gloria a Cristo, nostro Redentore.

Il testo dell'inno si ispira all'antifona di comunione e al versetto alleluiatico (MI 4, 4) della prima domenica di Quaresima. che
nell'anno C presenta proprio il brano delle "tentazioni". Anche per questo l'inno si caratterizza per un uso che non si restringe
alla sola l domenica ma può anzi accompagnare l'intero tempo del la Quaresima. concentrandosi sui suoi temi principali . Le prime
quattro strofe evidenziano rispettivamente l'iniziativa di Dio che chiama alla conversione; il ruolo illuminante e trasformante
della Parola: l'aspetto della lotta contro il male: la novità di vi ta che viene dal " vivere in Crisco". L'ultima strofa è dossologica.

Mod el'ato. con grazia


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l. Il Pa - dre ci ha chia - ma - ti ,~_ ;1 D; o d,l l, glo ria. ~_


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5. Il Pa - dre_on - ni - po - ten - te,_ _ ;1 D; o del per - do


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I. È , i - ci - no il Re-gno, , - pria - moj no - stn ,"o '. - fi, cam· mi -


2. Del -la s", Pa-ro- l, l' , - scol - IO sia re - de - le, nu - tri -
3. Nel -la leo - - zio - ne, , - - "- ci, Si - gno - re, dac - ci
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4. Vi - vi oel - lo re - de, - den - ti di spe - fa n - Ti - col -
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5. Spi- ri - lo di pa - ce, so - slie - ni il
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DIO CI OFFRE IL SUO PERDONO
Versione "base"
T: Mauro Mantovan;
M: Alessandro Ruo Rui
C ::OOl ~ Editiooi M.;;ooli
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l. Dio ci offre il suo perdono. 3. Dio ci offre i l suo perdono.


S'aprono le labbra al canto della lode. Sotto le tue ali riparo e sicurezza.
Signore. lu consoli i cuori inariditi Fedele a noi per sempre nel dono della gioia,
e doni la pace, la speranza. Signore. sei buono e ci trasformi.

2. Dio ci offre il suo perdono. 4. Dio ci olTre il suo perdono.


Vinci l'ingiustizia, ascolti chi t' invoca. Giusto nei giudizi, cancell i ogni colpa.
Di lunghi giorn i colmi chi unq ue a te s'affida: Insegni nel profondo, Signore, la sapienza;
è grande la tua misericordia. senza amore offerte non gradisci.
5. Dio ci offre il suo perdono,
Padre onnipotente accogli la preghiera.
Lo Spirito raduna la Chiesa penitente,
redenta da Cristo Salvatore. Amen.

Il testo dell'inno si riferisce alle anti fone di ingresso (5a/90, 15- 16: "Egli mi invocherà e io lo esaudirò; gli darò salvezza e
gloria, lo sazierò con una lunga vita") e di comunione (5a /9O, 4: " II Signore ti coprirà con la sua protezione, sotto le sue ali tro-
verai rifugio") della prima domenica di Q uaresima. Esso può accompagnare l' intero itinerario quaresimale, appoggiandosi sulla
meditazione, appunto, del Salmo 90 e del Salmo 50. L'ultima strofa è dossologico-trinitaria. "Dio ci olTre il suo perdo no" è l'an-
nuncio iniziale in ogni Slrofa, che riassume il "cuore" della Q uaresima, e apre alla preghiera.

Ser e no J - 60 ca.
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l. Di-o o; or-fre_il suo per - do - "o. S'a - pro - no I,
2. Di-o of-fre_il suo per - do - "o. Vin - ci l' in-giu -
3. Di-o "o; of- fre_il suo per - do - "o. Sot - to I, lo'
4. Di-o ci of-fre_il suo per - do - "o. Giu - sto nei giu -
5. Di-o ci of- fre_i l suo per - do - "o. Pa-dre_o n -ni - po-
Ser e n o J - 60 ca.

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GRANDE NELL'AMORE
Versione "base"
T: Mauro Mantovani
M: Giuseppe Gai
o 2004 ~ E4i,io<>i Muliali
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Grande nell ' amore, ricco di bontà,


salva, salva il tuo popolo Signore.
l . Cerco il tuo volto, Signore. Ii cerco dal mattino. 3. "Questi è il mio Figlio dilello, udite la sua voce",
Sei tu la pace. non nasconderti. -Dio della luce. sei la bellezza. do no sple ndido, Dio della gioia.
C i conduci al mo nte della vila, T'avvicini e passa la paura,
per salvarei col sangue della croce. si risveglia nei cuori la speranza.

2. Trasfigurato di gloria, immagine del Padre, 4. Misericordia, sapie nza, eterna giovinezza
sei tu la via. ti riveli a noi, Dio della storia. saldo rifugio, tu ci liberi, Dio di giustizia.
Ci avvolgi col manto della nube Sei fortezza che sempre ci prOiegge,
per entrare nel cuore del mistero. riscattati, già abi tiamo il Regno.

Il testo si ispira alle antifone di ingresso (Salmo 26,8-9 e Salmo 24, 6.3 .22) e di comunione (MI 17,5) della seconda domeni-
ca di Quaresima. Le due strofe centrali sono dedicate specificamente al brano evangelico (anno C) di Le 9.28-36, la "Trasfi-
gurazione del Signore". L'invocazione "salva il tuo popolo, Signore" si apre, alla luce del preciso invilo - "Ascoltatelo" - rivol-
to ai discepoli, a rico noscere e sviluppare gli atteggiamenti propri del vero discepolo: egli è colui che ascolta, sa discernere le
parole e le azioni d i Gesù. sa contemplare il suo volto.

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DONACI UNO SPIRITO NUOVO
Versione "base"
T: Mauro Mantovan!
M: Giansandro Vanzin
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Tu", i J,rini n .. n ... i
Donaci uno spirito nuovo, Signore,
canteremo in eterno la tua fedeltà.

I. Dio di m isericord ia, font e d'ogni bene. 3. Dio di misericord ia. soffio che sorregge.
tu ci aspe rgi con acqua limpida. ci rafforzi. intenso anel ito.
Purifica ogni nostra col pa, Lo Spirito viene a noi dall 'alto
per farci tempio vivo del tuo amore. per darci cuori colmi di letizia.

2. Dio di misericordia, luce che rischiara. 4. Dio di misericordia. verità del mondo.
c i disseli. sorgente cosmica. ci ristori. eterno calice.
Rigeneri l'uomo nel profondo. Com unichi grazia dal Calvario.
nel Figl io doni al mondo la salvezza. la pace senza fine del tuo perdono.
Il testo si ispira alle antifone di ingresso (Sa l 24 , 15· 16 e Ez 36, 23,24,25,26) e di comunione (50/83, 4~5 e G1'4, 13- 14) dell a
terza domenica di Q uaresima, e apposita mente si adatta, dal punto di v i ~ t a contenutistico, al brano evangel ico de ll' incontro tra
Cristo e la Samaritana e a quello d i Le 13, 1-9 (anno C). S i incrociano il riconoscime nto fi ducioso de ll a misericordi a di Dio (con
cu i si apre ogni strofa) e l' invocaziOne d i uno "spirito nuovo" ripetu ta nel rito rnello.

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2. Di -o d; m i -se- ri -cor - d; - o. - ce che n - schia - rn.
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RALLEGRATI, O CITTÀ SANTA
Versio~le "base" T: Mauro Mantovan;
M: Valentino Miserachs
o 2001 ~ Edizòoni M....:aIi
T_i; <6ri~i risen'Oti
Rallegrati, o città santa,
glorifica il tuo salvatore

l . Esultate e gioite, 3. Era cieco. adesso vede.


voi lutti che piangete, il Cristo l'ha guarilo.
Dio vi ha consolati. volto de lla luce.
Il te mpio del Signore sarà ricostruito, Crediamo in te Signore, aumenta in noi la fede,
Lui ci chiama ad esser pietre vive. ci conduci al reg no de lla gioia.

2. Fate festa e cantate, 4. Nella croce la salvezza.


il fi glio è tornato, la pace senza fine.
gioia in cielo e in terra. Dio è misericordia.
L'abbraccio della pace ricrea l' uomo nuovo, Ha tanto amato il mondo da <larci il suo Figlio,
il perdono riapre la speranza. verità d'amore che s' immola.

Il testo trae spunto dalle antifone di ingresso (1$ 66. 10- 11 ) e di comunione (Gv 9.11: Le 15.32 e Sal mo 12 1) della quarta
Domenica di Quaresima. e dedica rispettivamente un 'apposita strofa sia alla parabola cosiddetta del "figlio l prodigo" che al
Vangelo del "cieco nato", brani caratteristici de lla liturgia quaresimale .

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2. Fa - le re - sta ,c," - la - te. H fi - glio è lo, - - lo, gio - ia}n cie-Io_e_in
3. E-m cie-co,_a-des - so ve-de, ;, Cri - SIO l' ha gua ""
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A don Carlo Leo, esemplare figura di sacerdote musicista, ben augurando
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SIA FATTA LA TUA VOLONTA
Versione "base"

T: Mauro Mantovani
M: Roberto Mucci
c ~ Ei.pto..""", &li''''''i Musicali
Tu"i i diri"i risa>oti

Padre, Padre, Padre, sia fatta la tua volontà! 2. La morte del Signore, uomo dei dolori.
Nelle tue mani, nel tuo amore, affido il mio salva. cancella ogni nostra colpa.
spirito. Tu sei misericordia, perdono ritrovato,
sangue, nutrimento che ci rinnova.
l . Osanna all' Agnello, vittima immolata,
Cristo si offre a noi per sempre . 3. La croce adoriamo, segno dell'amore.
Abisso dell ' amore. mistero sconfinato Gloria a colui che è. che viene!
siamo generati a vita nuova. Tra noi sempre presente, rinasce la speranza,
oggi ne viviamo il sacrificio.

Il testo di q uesto canto di comunione per la Domenica della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (la cosiddeua "Domenica
delle Palme") si ispira liberamente ad alcune espressioni del racconto della Passione, al Prefazio e all'antifona di comunione della
Celebrazione Eucaristica.
Il ritornello ri prende l'espressio ne di fiducioso abbandono all'amore del Padre con cui Cristo vive l'estremo drammatico momen-
to sul legno della croce (M! 26,42; cf. Mc 14,36; Le 22,42). La triplice invocazione " Padre ... " sottolinea la profondità di questo
momento culmine della rivelazione stessa del mistero di Dio. L'intero itinerario quaresimale d i conversione e di penitenza sem-
bra concentrarsi nella contemplazione, anche altraverso il canto, del vertice della vicenda di Gesù : la crocifissione-risurrezione,
lelta alla luce delle Scriuure, colta come mislero di lotale obbedienza al Padre che assume il volto della do nazione senza misura.

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Elaborazioni per Schola
T: Massimo Palombella
M: Domenico De Risi
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ELABORAZ IONE DELLE S'I'HOFE PER SCHOLA A 2 VOC I PA lU (SC)
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3. Nel - la te n - la - zio - ne. a - ou - ta - ci. Si - gno - <c. dac - ci
4. Vi - vi nel - la fe - de.
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5. Spi - n - to di pa - ce, so - slie - ni il
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2. Del - la ,"a P a - ro - la
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3. Nel - la te n - la - zio - ne. a - ou - la - et . Si - gno - - - "'. dac - ci
4. Vi - vi -
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5.Spi -ri - to d i pa - ce. "
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- no - Siro con - - - to. glo - ria_3
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3. for - za. li dii ma le.
4. -ma - ti di mi - se - n co, dia. _ _ _ __
5. Cri - SIO, no - stro Re - den to re.
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2.- men - to. lam - da che ae cen
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dia.
re. _ _ __
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ELABORAZIONE DELLE STHOFE PER SCHOLA A 2 VOCI DI SPARI (5 8)

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l. Il p, - dce ci ha chia • m, - li ,_ _ ;1 D; - o del · I, glo - ria, _ _
2. Lo gru· zia_u noi d; - scen . de,_ _ l' , - mo · re d Ira· sfor - m,, _ _
3. Lo lot - IO sen - la tre - gua, __ o Cri . slO tu l' hai vin - 10, _ _-
4. È "m - po d; giu - sii - zia, _ _ d; c, l; - -
t' sin · ce - ta, _ __
5. Il Pa· dreon
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· ni - po - ten - te,_ _ ;1 -
D; o del per o do - no, _ _

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tre - gua, _ _
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4. È tem - po d; "
giu - sti - zia, _ _ d; c, - d - t' sin o ce - - -
5. Il Pa o dreon
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l. o pel do - nar • c; 001 Fi - glio I,


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2. o ma. sia-moim - mer - s; nel fon - le del - I, v; - - -
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I. È vi - ci - no il Re - gno, , - pria-moj no - stri 0.0 - ri, cam - mi -

2. Del - la Pa - m - lo l'a - scol - lo sia fe - de - le, n, - tri -


3. Nel - la '"'
ten - " - zio - ne, , - i, - - ci, Si - gno - ,e, dac - ci
4. Vi - vi nel - I, re - de. - den - ti " di spe - fan - '", ri - 001 -
5. Spi - ri - IO di pa - ce, "
'0 - slie - ni il
- no - stro can - to, glo - ria_a

,
~ .,..
,
B

I. È vi -
ci-noil Re - gno, , - pria - mo_i no - stri 0.0 - - - fi, cam - mi -
2. Del - la Pa - m - lo l', - scol - IO sia fe - de - - - le, n, - tri -
"a
3. Nel - la ten - ta - zio - ne, , - l, - ta - ci, Si - gno - - - re, dac - ci
4. VI - vi nel - la
5. Spi - - to di
fe - de,
pa - ce, " - den - ti di spe - fan
- stie - ni il no - stro c,"
-
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glo - ria_a
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I. - nia - mo l,n - gO_I suoi "n - lie - n.
2. - men - to, 10m - pa - da che ae - cen - de.
3. fo,
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5. Cri - SIO, no - Siro "Re - den -
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to - re.
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I. - nia - mo ',n . go) suoi ,en - lie . n.
2. - men - to. lam - pa - da che ae - cen - de.
3. fo, . za, II - be - ca dal ma - le.
4. - ma - ti di mi - - - co, - dia.
5. Cri - Sia, no - sIro "
Re - "
den - to - re.
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ELABORAZJONE DELLE STR OFE PER SCHOLA A 4 VOC I DI SPARI (SCTB)
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l. Il Pa - dre c i ha chia - ma - ti, _ _ il Di - o del - la glo - ria, _ _


2. La gra - zia a noi di - scen - de, _ _ l 'a mo - re ci tra - sfor - ma, _ _
3. La lot - ta sen - za tre - gua, _ _ o Cri - sto tu l'hai vin - ta, _ _
4. È tem - po di gi u - sti - zia, _ _
- ni - po - ten - te, _ _
di ca - n - tàsin -ce- ",- -
5 m~ Pa - dre_on il Di - o del per - do - 00, _ _
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lo Il Pa - dre ci ha chia - ma - ti,_ _ il Di - o del - la glo - fia, _ _
2. La gra - zia a noi di - scen - de, _ _ l'a mo - re ci tra - sfor - ma, _ _
3. La 101 - ta sen - za tre - gua, _ _ o Cri - sto tu l' hai vin - ta, _ _
4. È tem - po di giu- sti - zia, _ _ di ca - n - tà si n - ce - fa ,_ _
2,)1 Pa - dreyn - ni - po - ten - te. n Di - o del per - do - no,
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l. Il Pa - dre ci ha chia - ma - li, _ _ il Di - o del - la glo - ria,_ _


2. La gra - zia a
- . di - scen - de, _ _
nOi l'a - mo - re ci tra - sfor - ma, _ _
3. La lot - ta- sen - za tre - gua,_ _ o Cri - sto tu l' hai vin - ta._ _
4. È lem - po di giu - sti - zia._ _ di ca - ri - tà sin - ce - ra,_ _

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Pa - dreon
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Di - o del per - do
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l. Il Pa - dre ci ha chia - ma - ti, _ _ il Di - o del - la glo -


2. La gra - zia a nOi di - scen - de, _ _ l 'a mo - re ci tra - sfor -
3. La 101 - ta- sen - za tre - gua. _ _ o Cri - SIO tu l' hai vin -
4. È tem - po di giu - SIi - zia, _ _ di ca-ri- là sin -ce-
5. Il Pa - dre on - ni - po - ten - te,_ _ il Di - o del per - do -
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oon in - ni d 'e - sul - tan za.

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l. per do - nar - ci n, l Fi - glia la sal - vez za.
2. si a- moim - mer - SI n,l fon - te del - la vi la.
3. - ci sol - le - vI dal pe - so del - la col pa . _ __
in -dos-sia-mo ar - mi del - la lu co.za.
4.
5. ac- cla - mia -mo "
oon In - m d 'e - sul - lan

l. _ per do - nar - ci n,l Fi - gli a la sal - vez za.


2. _ sia- mo im - mer - si nel fon - te del - la vi ta.
3. _ sol - le - vi dal pe - so del - la col pa.
4. _
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in - dos-sia - mo a r - mi del - la lu co.
5. _ ae - ei a - mia - ma "
oon In - m d 'e - sul - lan za.

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l. - ria, per do - nar - ci nel Fi - glia la sal - vez


2. - ma, sia - mo im - mer - si nd fon - te del - la VI la.
3. - l a, ci sol - le -vi dal pe - so de l - la col pa.
4. - ra, in - dos-sia - mo l, ar - mi de l - la lu
5. - no, ae - eia - mi a - mo oon in - m d'e - sul - tan co ====
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l. È - ci - no il
p, - co Re - gna, a - pria-mo_i no - sIri ,"o - ri , cam - mi -
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5. Spi - t; - to
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p, Re - gno. , - pria-mo_i no - siri , uo - - - n, cam - mi -
2. Del - la sua - co - I, l'a - scol - IO sia f, - d, - - - nu - tri -
3. Nel - la ten - la - ZIO - ne, , - ;u - la - ci, Si - gno - - -
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4. V; - v;
5. Spi - -
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3. N" - la ten - ta - "
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4. - ma - ti di mi - " - n - co, - dia.
5. Cri - sto, 00 - "ro "
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2. - men - to. lam pa - da che ae - ceo -- de.
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4. - ma - ti di mi - se - n - w, - dia.
5. Cri - sto, 00 - stro Re - deo - to - re.

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I. - nia - mo '00 - go_i suoi seo - tic - ri.


2. - meo -
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3. fo' za, be no ma 'e.
4 . - ma - ti di mi - re - n - co, - dia.
5. Cri - sto, 00 - Siro Re - deo - to - re.
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I. - nia - - - mo 'uo - go.} suoi "O - tie - '.
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2. - meo - - - to, lam - pa - da che ne - ceo - de.
3. fo, - - - ",ti li - be - no dii ma - 'e.
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, 5. Cri sto. 00 Siro Re deo to
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DIO CI OFFRE IL SUO PERDONO
Versione estesa T: Mauro Mantovan i
M: Alessandro Ruo Rui
(1 2004 E.'P'<",ioot &li,.,.,i Mu,;">.!;
Tuili i dirini rixrY>oIi
, Ser en o J - 60 ca Voci f e, mminili

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- , do . "o. S'a- pro - no le
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GRANDE NELL' AMORE
Elaborazioni per Schola
T: Mauro Mantovani
M: Giuseppe Gai
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ELJ\ UOIlAZ IONE DELLE STIlOFE PE H SCHOLA A 2 VOC I PAIlI (SC)



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L Cer-co il tu· o voi - to, S; - gno - re, Ù ccr - co dal mal - t; - no. Sei la
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2. Tra- sfi -gu - r.t - to d; g10 - ria. im -- ma -gi - ne del Pa , dre. .,; la
IO
3. "Que - sii è il mio Fi - glio di - let - to, u di - te la , ua - vo cc", .,; la bel '
4, Mi-se-ri - COT - dia. sa - pien - za, e , ter - na glO - VI - nez - za, sal-do ri -
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3. - lez - za, do - no splen - dl - do. Di - o del - la gio - ia. T"av-vi -
4. - fu - gio, IO d li - be - ri . Di - o d; giu - SIi , zia. Sei for -
rillf·
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2. Di - o del - la "O - - - ria.
3. Di - o del- la gio , - - ia.
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2. - voi - g; col man - IO del - la nu - be per cn - tra - re noi euo - re dd mi - ste - ro.
3. - ci - m , pas - sa la p' u - - ". si ri - sve-glia nei euo - ri I, spe - ran - za.
4. - ICZ - za che sem - pre ci pco - teg - g'. ri-seal - la - ti , già a - bi - tia-mo il Re - gno.
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I. Ci con - du - d ,r mon - le del- la
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2. C; ov - voi - g; col
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.... euo - re d,I mi - ste - ro.
3. T 'av-vi - c; - n; pas - sa I, P' - u - - - nei eua - ri lo spe - ran - za .
4. Sei for - tez - za che sem - pre ci pro - teg - - - g'. già , - bi - lia-mo-il Re - gno.

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3. "Que-sti è il mio
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2. sei lo la vi - a, ti ri -ve- li a noi. Di -o del - la sto - ria.
3. sei la bel - le' - za, do - no splen - di - do. Di -o del - la giù - ia.
4. sal-do ri - fo - gio, li - be - ri, Di - o di giu - sIi - zia.
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2. vi a, ti ve - li a noi , Di -o del-la "O - ria. Cl av -
3. - lez za, do - no splen - di - do. Di - o del - la giù - ia. Tav -vi -
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cuo - ri la spe - ran - za.
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te, - za che sem-pre ci pro - teg - geo già a - bi - lia-mo il Re - gno.
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cuo - re del mi - ste - ro.
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4. - tez - za che sem - pre ci pro - leg - ge, ri - seal - la - li , già a - bi - lia-mo il Re - gno.

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I. Ccr -co H ,"o val · IO, S; · goo · re, I; ccr - co d,I m" · I; · · · 00. Sci
2. Tra-sfi-gu · co · IO d; gIo · ria, ;m · ma -gi - nc do! p, · · · dre, sei
3, "Que-sti è il mio F; · glio di · lo! · IO, · d i - te lo vo ·
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4. Mi -se -ri · cor • dia, · picn - za, · ter· na gio - vi · · · za ""I .
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I. Cee · co il · o vo' · IO, l! cer - co dal m" · I; · · · 00. Sei
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4. M; · · · -
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sfi · g" · ca · IO d; g'o . ria, d" p, · · · dre , se;
3, "Que . èil mio F; · glia , · di - le lo va · · · cc", se;
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2. Di - o del - la sia - ria._
3. Di - o del - la gia - la. _ _ __
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2. per en - tr a - re "el cuo - re del mi - ste - ro.
3. si ri - sve - glia nei cuo - ri la spe - ran - ,a.
4. ri - seal -" - ti, già a - b; - tia-mo il Re - gno.

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2. -voi - g' wl man - IO del- la nu - be per en - tra - re nel cuo - re del mi - ste - ro.
3. - ci - n; e pas - sa la pa - - m,
" s i ri -sve - gl ia nei cuo - Ti la spe - fan - , a.
4. - tez - za che sem - pre ci pro - teg - ge, ri - seal "
- - ti, già a - bi - tia- mo il Re - gno.
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l. - - ce, per sal - vac - ,; '01 san - gue del - la ero - 'e.
2. - - ria, per en - 1m - te noi cuo - re do! m; - ste - ro.
3. - - ia, , ; ri - ,ve - g lia nei euo - ri la spe - ran - za.
4. - - zia, ri - seal - - - ti, già a - b; - tia-mo il Re - gno.
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32
ELABORAZIONE DEL RITORNELLO PER SCllOLA A 4 VOCI DI SPARI (SCTB)
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34
DONACI UNO SPIRITO NUOVO
Elaborazioni per Schola
T: Mauro Mantovani
M: Giansandro Vanzin
c 2004 Espr.".ionc Edizioni Musicali
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ELAHOHAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI PAHI (SC)


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3. Di · o d; mi -se - ri-cor - di · '. sof - fi o ohe
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4. Di · o d; mi -se - Ti-cor - di · '. " · del moo · do.
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mi -se - Ti -cor - di · '. fon - te d'o - gni be . . DO . :r~-
2. Di - o d; mi -se-ri -cor-di · '. lu - ce ohe ri - schia · m. o; dls -
3. Di -
4. Di -
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mi -se - ri - cor - di
mi- se - ri -cor - di
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2. dis - se · ti ,
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3. o; " mr - for · zi , m . teo - so a
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4. o; ,; - sto · Ti, e . te< . OD · h · co. Co · mu-ni -chi
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4. - sto . ri , e · te< · ""no- ca · l; · 00. Co · mu - ni -chi
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3. vie-oea noi dal - l' al - IO pe' dar - ci ella - ii 001 - mi __ d i le - ti - zia.
4. gra - zia dal Cal - va - rio, la pa - ce sen - za fi - ne del ,"o pe' - do - no.

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2. l ' uo - mo nel pco
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2. Di - o di mi- se - ri-cor - di - a, lu oe - ohe li - schia - la,
3. Di - o di mi-se-ri-cor - di - a, sar - fi o ohe so, - ceg - ge,
4. Di - o di mi-se - ri-cor - di - a, ve - ,l - là del mo n - do.
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L Di - O di mi-se - ri -cor - di - a. fon - te d'o - gni . be - - ne, Iu CI a -
2. Di - o di mi -se- ri -cor - di - a, lu - ce ohe ri - schia - ca, d dls -
3. Di - o di mi -se - ri -cor - di - sof - fio ohe sor - reg - - ge, 01 raf -
4. Di - o di mi -se- n -cor - di - "a, ve - n - là del mon - do, cl n -
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4. cl ri - sto · n, e · te, · -
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2. . se · li , so, · gen co · smi · <o. Ri · ge · ne · ,l
3. - for · zi, In · ten · so , . ne · Il · to. Lo Spi ri · to
4. - SIO · ri, e · t"
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4 . gra - zia dal Cal · va - rio, l, pa - ce sen - za fi · ne del tuo pe, · do · no.
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ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCUOLA A 4 VOCI DlSPAH I (SCTB)
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2. Di - o di mi -se- ri -cor-di - a, l" - cc che n - schia - rn,
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2. Di - o di mi-se-ri-cor - di - a, lu - ce che ri - schia - ra, ci dis -
3. Di - o di mi- se- ri- cor - di - a, sof - fio che 'Ot - reg - ge, ci raf -
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3. Di - o di mi-se-ri-cor - di - a, sof - fio che 'Ot - reg - ge, ci raf -
4. Di - o di mi-se-ri-cor - di - a, ve - n - tà del mo n - do, ci n -
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2. -se - ti, SOt - geo - te co - smi - ca. Ri - ge-ne- n
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n. e - tet - "O- c, - li - ce. Co - mu -ni-chi
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l. - sper - gt CO" oc - q", Hm - pt - d,. P, - Il - fi - c,
2. - se - ti, SOt - geo - te co - smi - c,. Ri - ge - "e - ri
3. - for - .li, m - te" - so, - "e - li - to.
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4. - SIO - ri, e - tet - "O co - li - ce. Co - m, - "i - chi
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2. l' uo - mo 0<1 pm · fon - do, 0<1 Fi - glia do-nial mon · I, ",I · vez - za.
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2. l'uo - mo nel pm · fon - do. nel Fi - glia do -nial mon · do _ _ I, sal · vez - za.
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3. vie- nca noi d,I · l'al - IO pe' dar - ci e ll O - n col · d; le · t; . zia.
4. gra - zia d,I C,I · va - rio. la pa - ce sen - za fi · ne del tuo pe' · do - no.

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2. l' uo- mo 0<1 pm · fon do, Fi - glia do- ni, al mon . sal · vez - za .
3.vie-nea noi d,I · l 'al
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4. gra - ZLa dal C,l · vo ·
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tu - o a · mo - re.
2. l'uo- mo nel pm · fon - do, nel Fi - glia do- nial
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3. vie - nca noi d,l · l'al - IO pe' dar - ci cuo - n col · m, _ _ d; le · t; - zia.
4. gra - zi"a dal Cal · va - rio, la pa - ce sen -za fi · ne del tuo pe' · do . no.
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RALLEGRATI, O CITTÀ SANTA
Elaboraziolli per Schola T: Mauro Mantovani
M: Valentino Miserachs
Cl :zoo,\ ~ EdibooI, !>julicali
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ELABQHAZIQNE DELLE STHQFE PEH SCI/ OLA A 2 VOCI PAlU (SC)


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2. Fa- le re - sia
e can - ta - le, H ti -glio è lo, - na - IO, gio- ia:in cie-Io_cj n
3. E -,. cie-co,-a-des-so ve - de, ;1 Cri-SIO l'ha gua - ri - IO, val - IO del - la
- r. - -
, 4. Nel -la ero - ce la sal - vez
mD
zo, la pa -ce sefi -za ne, Dioè mi- se- ri
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I. E- sul - la - te e gio - ; - te, voi l UI - Ilche pian - ge - te,
2. Fa - te re - sta e can - la - te, ;1 fi -glio è IO' - na - IO,
3. E-" cie-co,-3 - des-sQ ve - de, ;1 Cri-sIO l' ha gua - ,; - IO,
4. Nel - la ero - ce la " I - vez - "',
la pa-ce sen -za r. - ne.

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2. le< - ,.. L' ab - brac - cio del - la pa - ce "ri - ere - a l'uo-mo
3. l, - ce. Cre - dia - mQ in te. Si - gno - - menAta in noi la
4. - cor - dia. Ha lan - Io~a -
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I. Dio vi ha con so - - la - ti . n
L' ab -
tem - pio del S; - gno
-
- re
"ri --
2. gio - ia:in c ie - lo e in ter - ra. brac - c io del - la pa ce
3. voI - lo de l là - lu - ce. Cre - dia - mo in le, S; - gno - re. '"da -
-

--
4 . Dio_è mi - se - tan - lo-a - ma-IO il -
" cor - dia. Ha
- - mon do

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s
l
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l. - i - IO, Lui chia-ma ad
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il per - do - no - es - ser pie - tre VI -- ve,
,.. Ral-
2. "'0 - VO, ria - pre l, 'P' - ro"
3. fe - de, ci con -du - ci al re - &no del - b giù - ia.
, 4. Fi - glio, ve - ri - là d'a - mo-re
, che s' im - mo - l,.
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l" l. -rn
2.-cre-a
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n - cO-SIro
,' uo- mo
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VO,
to: il
ci chia- ma ad
per -do - no
;5- . - tre
ser pie
ria - pre la ' P'
'
-
vi - ve.
ran -za.
Ral -

3. - meo-Ia in noi la fe - de, ci con -du - eial re - gno del - la gio- ia.
4. dar - ciii su - o
- Fi - glio, ve-ri - là d'a - mo - re che s' im - mo- Ia.

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ELABO RAZIONE DELLE STROFE P ER SCHOLA A 2 VOCI DISPARI (5'1')


mn
s
, , '
l. E- sul - la - te e gia - - te, voi . chepran
luI - Il - ge - le, D'IO VI. haeon -so' -
2. Fa - te
3. E - ro
re - Sia
cie-co~a-des-so
e con - "
ve
-
-
le, il
de, il
fi -glio è lo,
Cri-sto l' ha gua
- no -
- rifi -
IO,
IO,
gio- ia-in cie-Io e in
val - iO del - li

, 4. Nel -la cro - ce la sal - vez


mn
- ",
l, pa-ce sen -za - "e , Dio è mi -se- n -
-
T

l. E - sul - la - te giù ~ -, - le, voi ~t - ti che pran - ge - le,


2. Fa - te re - sta e CO" - - le, il ti - glia è '0' - no -
3. E - la cie-coLa-des- so " - de, il Cri-slo l' ha gua - ,i -
IO,
IO,
4. Nel-la cro - ce l, " l - "
vez - lO, l, pa- ce sen - za fi - oe,
l - - -I - -
- -:::::, r-, ,--,--------

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s
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l. -lo - li. n tem - pio del S; - goo - - ~ ri -cO -Slru -
2. le< - m. L' ab - brac - cio del - la p' - " "n
ce - ne - , l' uo -mo
3. lu - ce. C" - dia - mo in te, S; - g"" - re, au - men- ta in noi la
4. - cor - dia. H, tan - lO-a - ma- Io il -
, - , -
moo do da dar - ciii su - o
-
T --------
l. Dio vi ha con - so - la -
- li n tcm - pIO
~
s; :0, - g""
'--'
- re sa -
2. gio - la_In cie - Iae in tCT - ca. L' ab - brac - cio del - la pa - ce ,; -
3. voi - lo del - l a
4. Dioè mi - se - ri - cor -
lu - ce.
dia.
c"
Ha
- dia - mo in le, S;
tan - lo-a - ma- Io il
- g""
moo
-
-
",
do
au -
d,
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s
,
l. - o - lo, Lui c; chia- ma ad es - ser p" - Ire v; - ve . Ral-
2. ouo - vo , d per - do - 00 da - pre la spe - mo - l '.
3. le - de, c; con - du - eial re - gno del - la gio - ia.

- d'a -
4. p; - glio, ve- ri - mo - re che s' im - mo - la.
" , m~
T
o

'"
c; chia-m~ ad
~
l. - là ri - co - Siru
- a l'uo - mo
- ouo
o -
-
lo, Lui
;1 per - do - 0 0
es - ser pie - tre vi - ve . Ral-
2. - cre vo, ria - pre la spe - mn-za.
3. - mcn- Ia in noi I, le - de, c; con - du- cial re - gno del - la gio- ia.
4. dar - ciii su - o p; - glio, ve - lÌ - là d' a - mo - re che s' im -
- mo - la.

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45
ELABORAZIONE DELLE STROFE PE R SCHOLA A 4 VOCI PARI (SeTB)
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s
l. E- sul o
ta-;e : gio o , o
«, voi ~t - ti che pfan o
ge o
te, Dio vi haeon - ~o -
2. Fa-te fe - sta e con o ta o
te, il fi-glio è tm o
na o
to, gio-ia:in cie-lo_e_in
3. E - ra eie- eo,_a-des-so ve de, il Cri-sto l'ha gua to, val - IO del - la
"fi
o o o

4. Nel- la ero - ce la sal - vez za, la pa-ce sen-za ne, Dio è mi -se
mo
o o

- o

"
o

c "
~

l. E-sul - la - le e gio i o o
te, voi tUI - li che pian - ge o
te,
2. Fa - te fe - SIa e can ta o o
«, il fi-glio è tor - na o
to,
3. E rn eie-co,_a-des-so de, il Cri-Sia l'ha gua ri to,
"
o o o o

4. Nel -la cro - ce la "l - vez


mn
o
za, la pa-ee sen-za fi o

",
T

l. E- sul -ta-Ie
2. Fa- te
:
gio
fe - sta e can ta
o

o
, o

o
«, voi
te, i!
'
tUI - tI. ceplan
h ' -ge
fi-glio è lor - na
o

o
te,
to,
3. E - ra de-col..a-des- so ve o
de, il Cri-sia l'ha gua n o o
to,
4. ,~I-___
Ia ero - ce la sal - vez o
za, la pa-ce sen-la fi o
ne,
mo,
.,
B
.
l. E-sul - la-te e gio o
i o
te, voi tut - ti ~e pran - ge o
te,
2. Fa- le fe - sta e can o
ta o
te, il fi -glio è tm na
o o
to,

,.,
3. E-ra cie-co,_a-des-so ve o
de, il Cri-sto l'ha gua ri o o
to,
4. Nel-la c7 - ce vez za, la pa-ee sen - za fi ne,
"l
"
o o o

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l. - la - ti. 11 tcm - pio dol Si - gno - - ~ li - co - Siru -
2. (el - ". L'ab - brac - c io del· la pa - " "
ce - ne - , l'uo-mo
3. lu - ce. C" - dia - mo in te, Si - gno - ". "
,u - mcn-ta in noi la
4. - cor - dia. Ha tan - lo-a - ma-Io il mon - do da dar - cri l , u - o
- , - -
c
'h
l. Dio V>
- a eon - 'o -
2. gio - ia..] n de- Ioein
la - ti.
,e< - ".
11
L' ab -
tem - pio del Si
brac - cio del - la
- gno
pa
-
-
re
ee
" --
3. voi -
'o del -li lu - ee. c" - dia - mo in le, Si - gno - ". "-
au
- li - ene - -
4. Dio è mi - se
- d ia.
~ . , Ha tan - to-a- ma- Ioil
- - mon do da

,,-
l.
2.
3.
Dio vi ha con - ' o
gio - i(in cie- Iae in
voi - 'o del - l i
- b
,e< -
lu ee.
-
-
...ti. 11
-
L' ab
C" -
Icm - pio del Si
brac - cio del - la
dia - mo in te, Si
- gno
pa
- gno
-
-
-
le
ee
re.
ri
au -
-
4. Dioè mi - se - ri - eOl - dia. Ha tan - lo-a- ma- Io il mon - do da
- ~ - - ,
B
:

l. Dio vi ha enn - '0 - la - ti. Ci


-.
2. glO - la_m cie- laein 'e< - ". L'ab -
3. voi - 'o del - li lu - ee. C" -
4. Dioè mi - - li - enl - dia. 11
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l. - i - lo, Lu; ci chia-ma ad es - ser pie - Ire ,; - Ral-


2. nuo - 'o. ;1 per - do - no - ria - pre l, 'pe - nm -- ".
'e.

3. re - de, ci con - du - eial re - gno del - l, gia ia.


4. F; - glia, ve - ri - I. d'a - mo-re ehe s' im - mo - l,.
, "'mf
c
., .-. .-.. . ;, - ,et
I. - ,à
2. - ere
-'
n - co - SIro -
- , I
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-- '0,
mo,
tu:
Il
e; chia- ma ad
per - dono -
. - tre
pie
ria - pre l, 'pe
'
-
vi - ve.
ran-za.
Ral-

3. - meo - I, re - de, e; con - du - eial re - gno del - la gia-ia.


4. d" - '-"
ci il Fi
......
- glia,
, ve - ri -
.à dfa - mo - re che s'im - mo-la.

T '" m"
I. - ,à .; - co - Slru - ; - Lu i ci chia-m; ad - ,et VI - ve.
--
' 0, pie - tre Ral-
2. - cre - a l'uo-mo n"o - '0, Il per - do no "
ria - p,e l, ' pe - ran -za.
3. - men- Ia in noi re - de, ci con - du - eial re - gno del - la gio- ia.
4. dar - cii i
- '" -°" F; - glia, ve - ri - .à dTa - mo - re che s' im - mo- la.

B ··
,
'" "
I. chia - ma ad es - ser pie - Ile - ,e. Ral-
2. -brac - cio n - a - pre l, 'pe - rnn " - ,..
3. - dia - mo al re - gno del - l, gia - ia.
4. F; - glia, a - mo-re che s'im - mo - la.
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ELABORAZIONE DEL RITOHNELLO A 4 VOCI PARI (SCTB)

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- le - gra - ti, ~t - là - IO, glo - n- fi - ~a Il tu - sal - va -
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- le - gra - ti. o ;it - tà " n - ••• glo - n -fio ca Il IU - o sal -va-

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CII - I . san - la. glo - ri-fi-ca Il tu - o sal -va-

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- Ie-gra- ti, cit - tà - IO, glo - n- fi - ca Il tu - o sal - va
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49
SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ
Elaborazioni per Schola
T: Mauro Mantovani
M: Roberto Mucci
o 2001 ~ &!i,iooIi ",,,.;cali
T""iidiriniri~

ELABORAZ IONE DELLE ST IlOFE PE R SC HOLA A 2 VOCI DI SPARI (CB)


Poco ~i.ù mosso

c
-
I. O - sao - na al-l'A - gnel - - - lo, viI - ti-ma im-mo - la'---:--' la.
2. La moc - te del Si - gno . . - re, uo-mQ dei do - lo - ri ,

_.......
B
3. La om -
o

I. O-sao
'"
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a - do

-
-

-
-ria - -

al - l'A -gnel
-
....
mo.

- -
se - gno del-l' a -ma

- lo. viI - - - ti -
- re.

ma.
,
Cri .
2. Lamor - - "'
le del Si - gno - - - re, ua - mQ dei do - lor. sal -
Poco pi ù mosr 3. La om -
....,
- ce
I
a - do - ria

,
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I
- -
I
mo. se - gno

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del - l'a - moro G lo -

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p oco 'rull .
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I. Cri SlO si or - fre per sem pre. A .
2.
3.
sal
Glo - -
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rin a
can - cel
co - lui
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che
[ao -gni
è: che
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vie
pa.
ne!
Th
T"
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B

I. - SlO si of fre a noi pe' sem - pre.


2. - va. can - cel lao-gni no sua col pa.
3. _ riaa co - lu i che è. ohe vie - ne!
iII-rilievo

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1Il.,~ I I I v~ I JOCO I nm.

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Ped. I
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3. noi sem
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do! - l', - mo
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- dia.
- le,
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Sle - m
pe' - do - 00
n - na - see
scon · ti· na
n-tro-va
la spe- ran
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I . A - bis - so del - l'a - mor, mi . ste - "O scon . fi - oa - to, sia -


2. Tu se; m; - se -n - co, - dia,per . do . no n - tm - vo - to, sao -
3.Tra noi p" - sen - le , n - nn - sce la spe - rno - '", og -
I ,-,
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1• • to, sia - mo ge - ne o ;;; - t; , VI -
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L - mo ge - ne - rn -• t; a vi . ta_ nuo · va. a v; - ~a n.o - vo.


2. - gue, nu - In - men to che c; no - no - va, che d no - 00 - va.
3. - gl oe vo - via - mo ;1 sa . cri - fi - cio, il sa - cri - fi - cio.
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4 V.m. (Id lib.

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ELABORAZIONE DEL RITORNELLO PER SCflOLA A 4 VOCI DISPARI (SCTB)
A Adagio p , ~
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p, - dre, Pa - dre, p, - - dre, sia
p , cresco e illll, lora, ndo
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Pa - dre.
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IO! - ta la tua vo - lon -

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p, - dre. Pa - dre, Pa - - - dre, sia fat - la lo
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p > , , >
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Pa - dre, Pa - dre, Pa - dre,


Adagio
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I l I
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fat - la la lua 'o - 10 0 - tà! Nel - le tue ma - m, n,l _ _ tu - o a -
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- tà! N,l - l, tu, ma - ni, noi
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----------- tu -o a
- - mo - - -
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tua vo - lon - tà! Noi - lo ma - ni, n,l _ _ tu - o a-


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B - ,

Noi - l, tue ma - ni, n,l _ tu - oa - mo - - -


- poco Ira lt .
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_mor, ,r . fi . do il mio spi . Il . to.
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· fi do. il mi · o spi Il to.

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- mor, ,r . fi . do il mio 'p' . ti . to.
,P;ubilo ·
B
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\;<, or · fi . do.il m, · o spi . ti . . . to.

J poco più furgo , I I


'rfiU.
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P subito
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ULTIMO UrT, a 4 v. m .. : da t\ 11 B, poi:
1110I IQ Iralt. Iip ClJnclU/osi

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spi . ti · to .
quasi r;"re"dcmlo S l t Ul Cfflll Ctlte e rtlll.
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spi · Il · to. mi il mi .

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mi . o. .
'p' · · to, m,

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spi · t i · to, iI _____ mi . o, il mio
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spi . . · [i . . · IO.

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54
Dal 1946 Armonia di Voci offre il suo pre-
zioso servizio al/e assemblee parrocchiali.
Ogni fascicolo contiene nuovi canti destinati
all'azione liturgica i quali - nel/a dinamica
fedeltà alla linea tracciata dalla riforma litur-
gica del Concilio Vaticano 1/ - all'impegno
di offrire validi e appropriati testi, congiun-
gono quello di far partecipare, in un conti-
nuo e fecondo dialogo, ogni «persona ce-
lebrante». I canti sono infatti composti of-
frendo sempre una «versione base» per sola
assemblea e successive elaborazioni della
stessa per Schola a due voci pari e dispari,
tre voci dispari e quattro voci dispari. Ven-
gono inoltre proposti degli interludi organi-
stici con la finalità di offrire valido materiale
musicale per l'esercizio della viva ministeria-
lità celebrativa dell'organista.

Ogni fascicolo è accompagnato da un CD


contenente la registrazione di tutta la musi-
ca. Le esecuzioni sono curate dal Coro del
Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma
insieme al Coro Interuniversitario di Roma
diretti dal Maestro Valentino Miserachs, con
il supporto tecnico dello studio mobile della
Radio Vaticana.
Nel corso dell'anno Armonia di Voci pre-
senterà recensioni delle più significative com- . ,Direttore r:esponsabile:
posizioni destinate al/a Liturgia. Giovanni 'BaHista Bosco. r

Ré9istr. al N. 392 del Trib. Civ.:di Torino, 14-2-1949.


Scuola Grafica Salesiana
- - Torino _2003
.

Per informazioni:
ufficio Abbonamenti Elledici
Tel. 011.9552164-5 - Fax 011.9574048
E-mail: abbonamenti@elledici.org
Internet: www.elledici.org