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IL TEMPO DI QUARESIMA
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voc CRISTO NOSTRA PASQUA


T: M. Mantovani. M: L. Molfino 4
Rivista del Centro Evangelizzazione
e Catechesi «Don Bosco» di Leumann (Torino) LA VITA HA VINTO LA MORTE
T: M . Mantovani. M: G. Gai 5
in collaborazione con la Facoltà di Teologia
dell 'Università Pontificia Salesiana (Roma) ALLELUIA, QUESTO È IL GIORNO
e con il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma T: E. dal Covolo. M: R. Mucci 7
NON TEMETE, È RISORTO
T: M. Mantovani. M : V. Miserachs 9
PROPOSTA DI MUSICA
PER LA LITURGIA Elaborazioni per assemblea e/o schola:
ISSN 0391-5425 RISORTO È PER NOI GESÙ
T: M . Palombella. M: D. De Risi 11
Gennaio-Febbraio-Marzo 2003
Anno 58, numero 1 CRISTO NOSTRA PASQUA
T: M . Mantovani. M: L. Molfino 17

DIREZIONE LA VITA HA VINTO LA MORTE


T: M. Mantovani. M: G. Gai 20
Massimo Palombella
Un iversità Pontificia Salesian a ALLELUIA, QUESTO È IL GIORNO
Pi azza Ateneo Salesiano, l - 00139 Roma
Te l./Fax 06.872.90.505
T: E. dal Covolo. M: R. Mucci 26
e-mai l: mass imo@ups.urbe.it
NON TEMETE, È RISORTO
T: M . Mantovani. M: V. Miserachs 31
COLLABORATORI
-Musica: La musica contenuta nel CD allegato è eseguita da un Ottetto vocal,
M. Bargagna - N. Barosco - M. Chiappero composto da studenti del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma (Ri
R. de Cristofaro - D. De Risi - V. Donella sorto è per noi Gesù) e da un Ottetto vocale composto da coristi della CaI
L. Donorà - G. Gai - S. Kmotorka pella Musicale di Trinità dei Monti (Roma) entrambi diretti da mons. V~
lentino Miserachs, preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Rom:
G. Liberto - D. Machetta - A. Martorell
I. Meini - V. Miserachs - L. Molfino Coristi:
R. Mucci - M . Nardella - M. Nosetti • Studenti del PIMS: Cho Eun-Young (soprano), Jun Hee-Jung (sopn
F. Rampi - A. Ruo Rui - D. Stefani no), Park Mun-Joung (contralto), Park HyUn-Mi (contralto), Ignacio Luxa
(tenore), Rafael Martfnez Ramfrez (tenore), Nikolay Bogatzky (basso), Jl
GS. Vanzin - A. Zorzi. mes Varah (basso) .
• Cappella Musicale di Trinità dei Monti: Carla Ferrari (soprano), Ma
- Testi: rina Mauro (soprano), Marta Zanassi (contralto), Clementina Zarrillo (con-
R. Bracchi - E. dal Covolo - M . Mantovani. tralto), Renato Moro (tenore), Ildebrando Mura (tenore) , Stefano Meo
(basso), Roberto Valenti (basso).
Organista: Juan Paradell Solé.
- Musica-Liturgia-Cultura:
La registrazione è stata effettuata il 29 e 30 novembre 2002 nella Chie-
A. Amato - E. Costa - F. Rainoldi sa dell'Università Pontificia Salesiana di Roma (Organo Tamburi ni , Piazza
F. Rovida - M. Sodi - E. Stermieri del!' Ateneo Salesiano, l) dallo Studio Mobile della Radio Vaticana.
L'Assemblea è stata costituita da alcu ni coristi del Coro Interuniversita-
rio di Roma.
Tecnico del suono: Roberto Bellino.
© 2003 Espressione Edizioni Musicali Editing digitale e mastering: Studio EcoSound (via B. Cerretti, 32 -
Tu tti i diri tti ri servati . Roma).
Ingegneri del suono: Silvio Piersanti - Augusto Arena.
Coordinamento generale: Massimo Palombella.
Iniziamo il lavoro editoriale dell'anno 2003 non poten- ro esattamente in analogia con quanto affenna il decreto
do dimenticare il ricorrere del centenario della pubblica- del Concilio Valicano Il Optatam Totius al numero 16,
zione del motu proprio di Pio X «Tra le sollec itudini» (22 poi ripreso anche dalla più recente Enciclica Fides et ra-
novembre 1903; in ASS 36 [1904], 329-339), un docu- tio al n. 43. L'avere infatti indicato san Tommaso d' Aqui-
mento dedicato interamente alla restaurazione della mu- no come maestro per gli studi teologici non è da inten-
sica sacra che assume e uffic ializza le istanze di quel mo- dersi come precludente tutta la teologia che non sia tomi-
vimento, iniziato a Solesmes con l'abate Guéranger, co- sta ma come indicante un preciso modello di dialogo con
nosciuto con il nome di Movimento o Rinasc ita Liturgica. la cul tura capace di fecondare l'attuale pensare teologico.
E a questo punto potrebbero immediatamente nascere Su queste istanze intendiamo continuare il nostro cam-
due atteggiamenti contrapposti. Alcuni contenti che fi nal- mino proponendo testi e musica per la liturgia di oggi che
mente «si torna all'antico», alle «cose serie», altri rab- affondano le loro radici in quella necessaria professiona-
bios i de l fatto che dopo un Concilio Vaticano Il e una lità che non può essere assolutamente persa. Per facilita-
conseguente Rifonna Liturgica, si ricordino ancora docu- re una im mediata fruibi lità di ogni canto abbiamo deciso
menti antichi, luoghi di rifugio per tanti nostalgici che di separare la versione «base» per sola assemblea dalle
sognano liturgie e musiche del passato, modi di celebra- elaborazioni per Sellota congiunte alle parti organistiche.
re che oggi non appartengono più al nostro sentire. Se poi Il tempo pasquale offre la possibi lità ad ogni cristiano
consideriamo che proprio nel d i interiorizzare e vivere la
succitato documento vengo- grandezza del «mistero della
no additate come esemplari fede » riconoscendo, attraver-
due forme musicali, e cioè il
canto gregoriano e la polifo-
"Tra le sollecitudini"", so l' iti nerario domenicale of-
ferto dalla liturgia, le manife-
nia sacra del XV I secolo, gli staz io ni d i Gesù nella vita
atteggiamenti contrapposti avrebbero un altro validissi- della Chiesa. La fes ta, che dura da Pasqua a Pentecoste e
mo motivo per convincersi radicalmente delle loro posi - coinvolge tuni i credenti, tra i quali i penitenti riconci lia-
zioni. ti e i nuovi battezzati, ha come suo «centro» la memoria
Tutte queste affennazioni e proteste potrebbero essere viva del Cristo Risorto presente e operante tra i suoi, per
lecite, assolutamente lecite, se davvero fossero val ide una fede che diventa esperienza viva e testimonianza
quelle interpretazion i storicistiche del d ivenire che o ap- profonda della Pasqua celebrata. «A lla luce di questa me-
plicano lo schema dialettico tesi-anti tesi-sintesi o, al con- moria i cristiani interpretano tutta la storia. Questa festa
trario, applicano universalmente l' unico paradigma dell' i- diventa affermazione d i vita, rinnovata dalla risurrezione
nesorabile progresso ad ogni cambiamento. Se non esi- di Cristo» (Messale festivo della cOlllunità [Elledici, Leu-
stesse più «arte» ma solo continua «ripetizione», o se ogni mann 20001. 353).
realizzazione successiva fosse da considerarsi necessaria- I canti qui presentati si propongono di accompagnare
mente migliore della precedente per il solo fatto di venire questo «cammino col Risorto», una via lucis di gioia. li-
dopo, allora ci sarebbe un valido e inoppugnabi le motivo bertà e comunione fraterna, che costituiscono gli atteg-
di protesta. Fortunatamente la realtà non funziona «mec- giamenti fondamenta li del periodo pasquale . La presenza
canicamente» così. In una visione «cristiana» della storia dell' Alleluia nei ritornell i di tutti i canti (ad eccezione di
non esiste una stringente legge intrinseca alla storia stessa Risorto è per noi Gesù, che si presenta a struttura inn ica,
che predetennina l'agire umano; se fosse così, infatti, ver- con la ripetizione ad ogni strofa delle parole stesse del ti-
rebbe meno l'istanza più preziosa dell'uomo e cioè la li- tolo) evidenzia proprio il giubilo che nasce dalla fede che
bertà, la capacità di autodetenninazione, che è partecipa- Cristo è «veramente» risorto e ha reso ogni cristiano par-
ta direttamente daIratto libero e creatore di Dio. tecipe della sua stessa risurrezione. Si noti l' enfasi del-
Rimpiangere il passato rifiutando ogni attuale sfida o l'espress ione «cantiamo ed esu lt iamo» presente nelle
negarlo violentemente nell'illusione che oggi certe cose strofe di Alleluia. questo è il giorno.
non servano più, sono atteggiamenti che affondano le lo- Facendo ricorso soprattutto alle letture e alle antifone
ro radici in una comune visione della realtà radicalmente di ingresso e di comunione delle domeniche del tempo
incompatibi le con il fatto cristiano. Sono quegli atteggia- pasquale, i testi prendono in considerazione soprattutto
menti che oggi - un po' divertiti e insieme anche stufi - gli anni liturgici «B» e «C». In NOli temete, è risorto le
usiamo chiamare, mutuando delle ormai inadeguate cate- cinque strofe richiamano le principali tematiche domen i-
gorie politiche, di «destra» o di «sinistra», atteggiamenti cal i, alternate dal ri tornello in cui si affenna che «l' amo-
che di fatto non producono cultura e non costruiscono la re ha vinto la notte»: il mistero de lla Pasqua illumi na
storia illudendosi - nel grande inganno nominalista - che ogni notte, da quella della morte al buio dell'assenza di
lo sterile parlare e protestare cambi la realtà. significato per la vila, dalla disperazione alla durezza di
Il motu proprio di Pio X ci consegna oggi due istanze: cuore. Dal seno della noue esplode l'aurora; l' unica tra
in primo luogo la necessità di conoscere il canto grego- tante, la prima di tuUe, l'alba della Pasqua, l'inizio di un
riano e la pol ifonia sacra del XV I secolo e cioè, in poche giorno che non avrà mai tramonto.
parole, l'esigenza di studi seri e professional i come con- In lLl vira Ila vinto la morte le prime due strofe (che
dizione indispensabile per un reale fut uro capace di co- sono connesse al Vangelo della Veglia Pasquale e della III
gliere le imprescindi bili sfide della Riforma Liturgica del Domenica del tempo pasquale - anno «C») utilizzano il
Concilio Vaticano Il (e anche perché, contrariamente a discorso d iretto concentrandosi su lle espressioni più si-
quanto alcuni affennano, le appena citate forme musicali gnificative dei dialoghi tra il Risorto e i personaggi asso-
continuano a mantenere una loro attualità nel contesto ce- ciati alla sua Pasqua, coloro che ne diventeranno i testi-
lebrativo); in secondo luogo ci indica un metodo di lavo- moni e che in qualche modo <,consegnano il testimone»

(Segue in 3 ' di copertina)


Alla cara e venerata memoria del M Ofra Enrico Buolldom/O
RISORTO È PER NOI GESÙ
T: Massimo Palombella
M: Domenico De Risi
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l . Risorto è per noi Gesù. 2. Risorto è per noi Gesù, 3. Risorto è per noi Gesu.
Opera meravigliosa Vince sul legno inchiodalo Sgorga fonle rigogliosa.
che illumina le tenebre. l'amore speso al cu lmine. la linfa del battesimo.
L'Agnello ha reso fertili Sorgente inarrestabile Torrenti d'acque limpide
I fi umi della storia. di verità e di grazia. squarciarono l' arsura.

4, Risorto è per noi Gesu. 5. Risorto è per noi Gesù.


Riempie I cuori rinfrancati Senza fine ti lodiamo
la gioia dello Spirito. S ignore, vita cosm ica.
La Chiesa. sposa mistica. O Cristo. che ci santifichI,
è pronta per le nozze. accogli Il nostro canto.

Amen, amen. amen.

L'inno rivisita le tematiche principali del tempo pasquale, a partire dalla considerazione della croce gloriosa da cu i è scaturita
la salvezza, rappresentata in primis dalle acque battesimali della vita nuova di fi gli adottivi del Padre. Un triplice - Amen~ costi-
tuisce la conclusione solenne. La breve meditazione offerta da ogni strofa, grazie anche ai numerosi richiami biblici, prende avvio
sempre dalla centralità dell'annuncio pasquale della Resurrezione del S ignore. Alcune espressioni sono part.icolarmente Interes-
santi. quali -r Agnello ha reso fertili I fiumi della storia ~ C "torrenti d'acque limpide squarciarono ]' arsura -.

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Allegro mod er a to (J_72)

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CRISTO NOSTRA PASQUA
T: Mauro Manlovani
M: L uigi Molfino
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Ril. Cristo nostra Pasqua ha vinto, l. Sul Golgota sgorgarono 2. II fiume del Battesimo
ha vinto la mOTte. sangue e acqua. scorre. risana.
Alleluia, alleluia. Dal legno del palibolo f: pace per gli uomini ,
fi ori misericordia. salvezza della storia.

li canto è esa ltazione g ioiosa del rruttl del mistero pasquale. da cui sgorga la sacramemalità della Chiesa. Si richiamano alcu-
ne classiche immag ini pa tristiche per indicare il Ballesimo e ]' Eucaristia: da lla croce, - cenlrO de lla s toria", è fiorita la m iseri-
co rd ia: un fiume c he scorre. risana, vivìfìca e mette -pace tra cielo e t erra~.

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LA VITA HA VINTO LA MORTE
T: Mauro ManlQvani
M: Giuseppe Gai
Cl 2003 ~Ion< Edizioni M",kall
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RiL La vita ha vinto la morte: 2. Gesù è presente tra i suoi amici.
Cristo nostra liber tà, "È il Signorel~ "Mi ami turo
alleluia. Porterete agli uomini il perdono.

L "Perché cercate colui che è vivo? 3. Parola colma di g ioia immensa.


È risorto, non è qu i . sposo eterno, sei con noi.
Annunciate al mondo la salvezza", Contempliamo la gloria del tuo volto.

Il testo ripercorre, soprattutto facendo rifer imento alle letlure e antifone di comunione. i' itinerario proposto dalla liturg ia della
Chiesa nelle Domeniche di Pasqua dell'anno "C". La prima e seconda s trofa ricorrono ad espressioni dirette (di Gesù o dei prin-
n

cipali personaggi che lo incontrano Risorto) dei Vangeli , Nella loro brevità esse aiutano a concentrarsi sul "cuore del messag'
gio pasquale, L' ultima rrase d i ogni strora d iventa invito ad una testimonianza credibile della Pasqua nella vita rinnovata di ogni
cristiano,

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ALLELUIA, QUESTO È IL GIORNO
T: Enrico dal Covolo
M: Roberto Mucci
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Rit. A lleluia, a lleluia, 2. Croce gloriosa, porta del cielo.


questo è il giorno del Signore, sorge per noi il manina di festa.
Cristo è risorto, alleluia! Cantiamo ed es ultiamo.
cantiamo ed esultiamo,
I . Cristo è risorto, vinta è la morte, è questa l ' alba di v ita nuova.
vive tra noi il Signore del cosmo.
Cantiamo ed esultiamo. 3. Cristo è risorto, splende la Pasqua,
cantiamo ed esultiamo, è qui tra noi il Signore del mondo.
è questo il tempo della salvezza. Cantiamo ed es ultiamo,
cantiamo ed esultiamo.
è questo l ' inno della s peranza.
li testo evidenzia le tematiche caratteristiche del Tempo Pasq uale . con panicolare attenzione all'anno liturgico A, Si sottolinea
panicolarmente l'esultanza della Pasq ua e il canto di gioia rcamiamo ed esultiamo", più volte ripetuto) attraverso temi di festa
e di vita. li Salvatore Risono è presente tra i suoi e li apre alla speranza. li ~ tcm po M della salvezza si estende a "tutti i tempi ",
poiché scaturito dal"' giorno" del S ignore.

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NON TEMETE, È RISORTO
T: Mauro Mantovani
M: Valentino Mlserachs
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Ril. Non temete, è risorto, 2. Il Cristo doveva patire. 4. La Chiesa sostieni e conservi,
l' a more ha vinto la notte. la storia s'è linta di sang ue. la sposa cui o ffri te stesso:
Alleluia, a lleluia. "Agnello glorioso regna. lo Spirito creatore
riscatta dal peccato. accende la speranza.
I. Pastore che oITri la vita,
che chiami con voce sincera, 3. Tu, vile d i gra ppoli colma, 5. La buona novella annunciamo
raccogli ilwo gregge, IU, linfa c he nutre di gioia, fin o ltre i confini del mondo.
radu na i d ispersi. fa i bella la tua v ig na. la pace che Cristo dona
giardino de ll 'eterno. raggiunge ogni uomo.

Illeslo ripercorre !'itinerario contenutistico proposto dal1e varie domeniche del tempo pasqua le dell' anno liturgico "B", a par-
tire dal l' annuncio della Risurrezione d i M c 16. 1-8. fonte d i Ispirazione sono partico larmente le letture e le antifone di comu-
nione de lle varie celebrazioni. La vita cristiana emerge come camm ino di continua risurrezione: la liturg ia muove nella progres-
s iva presa di coscienza che tutta l'esistenza è itinerario pasquale con la presenza del Risorto che illumina ogni passo.

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RISORTO E PER NOI GESU
T: Massimo Palombella
M: D. De Risi
0 2003 ~ Edi_ M.....,.,.
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ELABORAZIONE PER ASS EJ\ffiLEA E SCHOLA A 2 VOCI PAlU (Se)

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1.R: - $Or - ta'è per noi Ce -su. -
O - pe - n mc - ra vi - g lio - sa CC ~ -'lI - Iu - ml. - M le
2. Ri - $Or - ta'è per noi Ce - sil. Vin - ce sul Ic-gno"in-chio - da - to l'a - mo - re spe-so"al
3. Ri - sor - to"è per noi Ce -su. Sgor - ga, fon - te cl - go - g lio - sa, I, lin - fa del bat -
4. Ri - sor - to'è per noi Ce -su. Rlem-plc' j cuo - TI rin - fra n - ca - ti I, glo- ia del - lo
5. Ri - $Or - to"è per noi Ce - su. Sen - za fl - ne ti lo- dla - mo Si - g oo -re, v i - la

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l.
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Ri sor - to'è per noi Ce - sii.
2. RI - sor - to"è per noi Ce -su.
O - pc -
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fa me - ra -
vi - g lia - sa che"il - lu - ml - na le
Vio - ce sul le-gno' in-chio - da - <o l'a - ma - re spe-so'al
3. Ri - sor - to'è per noi Ce - sù. Sgor - ga, fon - te - go - g lio - sa. I> Iin - fa del bot -
4. RI - sor - to'è per noi Ce -su. "
Riem-pic'j cuo - ri fin - fran - ca - I, gio - ia del - lo
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5. Ri - $Or - to'è per noi Ce·sù. Sen - za n - ne ti lo- dia·mo Si - gno-re, vi - "

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I. te - ne - bre. L'A - gnel - lo h, re - so fer - tl - II I sto - ria.


2. cul· mi · ne. So, - gen - te i - nar-re - sta - bi - le di ve - rl - tà"e d i S" - zia.
3. - te -sl-mo. To, "n - - ti d 'ac- que Hm - pl - de squar - cia - ro - no i'ar - su - ".
4. Spi -ri - to. L. Chie - sa, spo - sa mi - sti - ca. è pron - ta pe' le noz - ze.
5. co·sml -ca. O Cri - sto. che ci ",n - ti - n -chi, ac - co - glnl no -stro oon - to.

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2. cui-mi - ne. So,
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te - ne - bre. L'A -
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gnel - lo
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i - nar - re -
fer - ti - Ii
sta·bi - Ie di
i nu - mi del - la
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3.
4.
- te- si · mo. To,
Spi - ri - to. L.
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C hie -
- ti d 'ac -que
sa, spo . sa
Iim - pi - desq uar -cia - ro - no l'ar
mi -sti -ca , è pron - ta pe' le
- su
noz
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-
n.
re.
5. co·smi-ca. O Cri . sto, che ci ",n - ti - fi ochi, .e - co-girli no -stro c,n - to.

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ELABORAZ IONE P[H ASS EM.BLEA E SCHOLtt A 2 VOC I DI S PARJ (S B)


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I.~ - $Or - (c 'è per noi C e-sll. O - pc - ra m e- ra - vi - gllio - sa che' U- lu - mi - na Ic
2. RI - sor - w 'è per noi Ce - sli. , ul Ie-gno'in-chlo - da - IO l' a - mo - re spe-so' al
V iII - ce
3. RI - $Or - tc'è per noi Ce - sù. Sgor - ga, fon - le ci - go - glio - sa. I, lin - fa dci baI -
4. Ri · sor - Io'è per noi Ce-su. Ricm-pie' j euo-ri rin - fran - ca ti I, .
gio - la del - lo
5. Ri - sor - to'è per noi Ce - sù. Scn - za fi - ne ti lo - d ia - mo Si - gllo- re, vi - la

l' ~ ~ ~ ~ ~ ~ h.
B
:

l. RI · $Or - to'è per noi Ce - sù. O - pe - m me - ra - vi - g lia - sa che' iI - lu - mi - na le


2. Ri · sor - lO'è per noi Ce - sù. V ln - ce ' ul le-gno' ln-chlo - da - IO l' a - mo - re spe-so'al
3. RI - $Or - tc"è per noi Ce - sù. Sgor - ga, fon - te ci - go - g lio - sa, I,
4. Ri - sor - to'è
5. Rl · sor - lo·è
per noi Ce -sù.
per noi Ce-su.
Ricm-pie-i cuo - ri
Sen - za ti - ne
rin - fran - ca -
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lin - fa del bai -
gio - ia del - lo
S i - gno-re. v i - la

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l te - ne - bre. L'A - goel - lo h, ce - 'o ; Cf - tl' - l ! i flu - mi de l - la "o - ria.
2. cui- mi - ne. So, - g en - j - nar - re - sta - b i - le di ve - ri - là"e di g" - zia.
3. - te-si- mo. To, - cen -" H d 'ac -que Hm - pi -de squar -cia - fO - no l ' ar - su - ".
4. Spi- ri - to. L, Chie - ,", spo - sa mi - sti-ca. è pron - ta pe< noz - zo,
S. co-smi-ca .. O Cri - sto , che ci ,"n - ti - fiochi, ac - co - gir i! no-stro " c,n - iO,

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2. cui- mi - ne. So,
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i fiu - mi del - la
sia - bi - le di ve - ri - tà'e di
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ria.
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3. - le - si - mo. To, - re n "
- H d' ac - que Hm - pi - de squar-cia - fO - no l ' ar - su - " - ".
4. Spi-ri - to. L, Chie - "'.
spo - sa mi - SIi-ca. è pron - ta pe< noz - - - w.
5. co-s m i - ca. O Cri - sto,che ci ",n - ti - fioc hi . ac - co - giri! no-stro
" c,n - - - iO.

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ELABORAZ IONE PEn ASSEI\lBLEA E SCUOtA A 4 VOCI DISPAR I (SCTB)
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1. Rl ' sor-to"è per noi Ge- sù. O - pe - me - ra - vi - glia - sa che'iI-lu-mi-na l,
2. Ri - sor , to'è per noi Ge-sù. "
Vin - ce ,ul le-gno' in-chio - da - lo l' a - mo , re spe-so'al
3. Ri - sor ' to'è per noi Ge - sù. Sgor - ga, fon - te , i - go - g lia , sa. l. lin - fa d,l bat -
4. Ri - sor - to'è per noi Ge - sù, Riem-pie' i cuo - ri rin - fran - ca - ti l. gio - ia del - lo
5. Ri - sor - to'è per noi Ge -sù. Sen - za fa - ne ti lo - dia - mo Si - g no-re, vi - ta

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l. Ri - sor - to'è per noi Ce- sù. O - pc - ra me - ra - vi - g lia - sa che' il- lu - mi - na l,
2. Ri - sor - to'è per noi Ce -sù. Vin - ce 'ul le-gno-in-chio - da - to l'a - mo - re spe-so'al
3, Ri - sor - to'è per noi Ge - sù, Sgor - ga. fon - te ,i - go - glia - sa, l. lin - fa d,l bat -
4. Ri - sor - to'è Ge- sù. Riem-pie· j cuo - ri rin - fran - ca - ti gio - ia del - lo
5, Rj - sor - lo-è
per
per
noi
noi Ge - sù. Sen - za fì - ne ti "
l o - d ia - ma Si - gno-re, vi - ta

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l. ---Ri - sor - to' è pc' noi Ce - sù. O -pc -
"me - ra - vi - g lia - sa che'il- Iu - mi - na l,
2. Ri - sor - to"è pe< noi Ge - sù. Vin - ce ,ul le-gno'in,chio - da - IO i"a - ma-re spe-so-al
3. Ri - sor - to"è p" noi Ge - sù, Sgor - ga, fon - te ,i - go - glia - sa, l. lin - fa d,l 001-
4. Ri - sor - to'è per noi Ge- sù. Riem-pie' j cuo - ri rin - fra n - ca - ti l. gio - ia dci - lo
5. Ri - sor - to"è pcr noi Gc - sù. Scn - za fì - ne ti lo - d ia - mo Si - gno-re, vi - la

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B
:

l. Ri - sor - to'è pe< noi Ge- sù. O - pc - fa me - ra - vi - g lio - sa chc'il- lu - mi - na l,


2. Ri - sor - to'è p" noi Ge -sù. Vin - ce 'ul le-gno-in-chio - da - to J"a - mo - re spe-so'al
3. Ri - sor - to'è p" noi Ge-sù. Sgor - ga, fon - te ,i - go - glio - sa. l. lin - fa d,l bal -
4. Ri - sor - to'è per noi Ge - sù. Riem-pie"j cuo - fi fin - fran - ca - ti l. gio - ia del - lo
5. Ri - sor - lo-è per noi Ge - sù. Scn - za fì - ne ti lo - dia - ma Si - gno-re, vi - la

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l. te - ne - brc. L'A ,
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2. cul- mi- ne. So, ,
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3.- te -sl - mo. To, ,
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4. Spi - ri - IO. La Chic , >a, spo - sa mi - sU-ca. è pron -ta l'e< le '"
noz , , ,
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S. co -smi -ca, O C ri , sto, che cl >an , ti - fi ochi . ' c ' co-gU' H no-stra CM , , ,
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CRISTO NOSTRA PASQUA
T: Mauro Manlov3nì
M: Luigi Molfino
C1 2003~ ~M_'
T.... lldiri~i_... '

ELABORAZ IONE DEL RITORNELLO PER SCUOLA A 4 V. OI SI)AR I (SCTB) AI) USO DI FINALE
Tempo I
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Cri - sto no - slra Pa - squa h. v in-- - IO, h. vin - lo 1. -

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mo, . IO, AI - le - lu - ia , .1 - le - lu - - - ia,
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mo, - IO, AI - le - lu - I., .1 - le - lu - - - ia.

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I~ I I dim. sempre
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* volendo finale breve, passare da A a B.


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LA VITA HA VINTO LA MORTE
T: Mauro Mantovan!
M: Giuseppe Gai
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ELABORAZ IONE PER SCI-IOLA A 2 VOC I DISPAR I (Se -TU) T.. "o:\iriI~_'

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ALLELUIA, QUESTO È IL GIORNO
T: Enrico dal Covolo
M: Robeno Mute!
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ELABO RAZIONE DELLE ST HOFE P ER SOIOLA A 2 VOCI PAlU (SC)


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3. - tla · mo 00 e -sul - tla · mo. <on · ti, · mo 00 e - sul - Ha · mo.

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ELABORAZIONE DEl.. RITOnNE LLO PER SCHOLA A 4 VOCI (SCTB)
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NON TEMETE, È RISORTO
T: Mauro Mamovanl
M: Valentino Miserac hs
Cl 200l ~ Edl..- M......n
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ELABORAZIONE DELLE STIlORE PEI{ SCHOLA A 2 VOC I PARI (Se)
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Chie - sa so - Slie - ore con ·
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5. La buo - na no - vel -Ia-an - nun · eia - mo fin

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l. Pa · . · sto - re che
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2. Il Cri - sto do - ve -va pa ·
3. Tu, vi . 'e di grap - po - li
4. La C hle - sa so - stle - ore con -
5. La buo - na no - vel - la-an - nun -
Poco men o
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2. sia - Tla ,.
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3. lin - fa che nu - tre di
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gio · ia.
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gna.
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g iar -
4. spo - sa cui of - fTI ' e stes · "'; io Spi · Ti - IO ere - a . 'o · re ae .
5. 0 1 - Ire-i con - fì - ni dci mon · do. la pa · ce che Cri -sto do · na "g '

I ,-3-, ,
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2. - t i . re.
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chia · mi con va - ce
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" n · gue,
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co · gli il tu - o
goel · lo glo - rlo - so
3. col - ma,
4. - ser - vi,
5.- cla - mo
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I.
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lin · fa che nU - lre
' po · cui of - fri
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01 . tre-i con - fi - ni
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ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCUOLA A 2 VOC I Dl SPAIU (ST)


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" Cri · " O do · ve - va P' ·
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3. Tu, vi · le di col · m• .
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4. Lo Chie · · Sile - nre con · l.
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all.assemblea che oggi, cantando, rivive questo mistero. e impegna a fare di tutta la terra il luogo della «pace per
La pregnanza della domanda fonda mentale «M i ami tu?}}, gli uominh>, per la presenza della «salvezza della storia}}.
che segue alla constatazione della presenza del Signore Risorto è per 1I0i Gesù offre il testo che maggiormen-
(cf Gv 2 1, 1- 19), varca i confini del tempo e si propone a te ricorre alla ricchezza di immagini bibliche e patristi-
ciascuno dei fedeli di ogni epoca e di ogni contesto. che legate al mistero della passione, morte e risurrezione
Le strofe di Alleluia, questo è il giorno sottolineano il del Signore. La Pasqua è defin ita «opera meravigliosa»,
superamento delle barriere spazio-temporali operato dal- come richiamo all' opera della creazione compiuta da Dio
Ia Pasqua: il giorno del Signore, proprio perché alba di all ' inizio dei tempi: si tratta qui dell' «ottavo giornO}} del-
vira nuova, inaugura il «tempo» della salvezza che non la nuova creazione. Nelle prime tre strofe è frequente il
ha più fine. Dio è novità, è «bellezza sempre antica e riferimento al tema dell '«acqua viva}}: i fiumi della sto-
sempre nuova)} (s. Agostino), è eterna giovinezza che nel ria; i torrenti d'acque limpide; la/ome rigogliosa ... : ogni
Battesimo ci dona il germe della giovi nezza. La vita cri- sete, ogni arsura, è colmata da Colui che solo può dare
stiana autemica diventa portatrice di questa novità in ogni da bere un'acqua viva che per chi beve «diventerà in lui
ambito dell 'esistenza, e si pone come «l'inno della spe- sorgente d i acqua che zampilla per la vita eterna» (Gv 4,
ranza». 14): lo Spirito.
Cristo nostra Pasqua si soffenna principalmente sul La musica «sacra» sgorga da q uesta fo nte, spec ie
dono pasquale del Battesimo e sulla missione universale quand'è frullO di una non facile - ma sempre possibile-
che Gesù Risorto affida ai suoi apostoli . La grazia e la si ntesi di professionalità e di profonda ricerca, anche
misericordia di Dio sono qui fi gurate come un fium e che, drammaticamente esistenziale, di quel Dio che si manife-
sgorgato dal Golgota, scorre, risana, raggiunge gli estre- sta con il volto della bellezza. Così anch'essa diventa
mi confini della terra portando la salvezza e dispiegando esperienza pasquale e anticipazione dell a Pasqua che
quella stessa «fioritura» che si è prodotta sul legno deJ1a verrà.
croce. A Pasqua il dinamismo non fi nisce, ma comincia; Mantovani M. - M. Palombella

PER rANNO LITURGICO "8"


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CORSO FRANCIA 214 • 10090 CASCINE VlCA - RIVOLI (TO)
TEl. 011.9552111· FAX 011.9574048
E.MAIL: vendite@elledici.org - INTERNET: www.elledici.org
Dal 1946 Armonia di Voci offre il suo
prezioso servizio alle assemblee parroc-
chiali. Ogni fascicolo contiene nuovi can-
ti destinati all'azione liturgica i quali -
nella dinamica fedeltà alla linea tracciata
dalla riforma liturgica del Concilio Vati-
cano " - all'impegno di offrire validi ed
appropriati testi, congiungono quello
di far partecipare, in un continuo e fe-
condo dialogo, ogni «persona cele-
brante». I canti sono infatti composti
offrendo sempre una «versione base»
per sola assemblea e successive elabo-
razioni della stessa per Schola a due vo-
ci pari e dispari, tre voci dispari e quattro
voci dispari. Vengono inoltre proposti
degli interludi organistici con la finali-
tà di offrire valido materiale musicale per
l'esercizio della viva ministerialità cele-
brativa dell'organista.

I QUATTRO FASCICOLI DELL'ANNO


I. " tempo pasquale
2. Le Feste Mariane
3. La Solennità del SS. Corpo
e Sangue di Cristo
4. La messa dei fanciulli

Ogni fascicolo è accompagnato da un


CD contenente la registrazione di tutta
la musica. Le esecuzioni sono curate dal
Coro del Pontificio Istituto di Musica Sacra di
Roma insieme al Coro Interuniversitario di
Roma, con il supporto tecnico dello stu-
dio mobile della Radio Vaticana.
Nel corso dell'anno Armonia di Voci
presenterà recensioni delle più significa-
tive composizioni destinate alla Liturgia.
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LE FESTE MARIANE
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DONNA VESTITA DI SOLE
T: M. Mantovani. M: V. Miserachs 42
VOCI MADRE DI MISERICORDIA
T: M. Mantovani. M: L. Molfino 44
Rivista del Centro Evangelizzazione
e Catechesi «Don Bosco» di Leumann (Torino)
PIENA DI GRAZIA
in collaborazione con la Facoltà di Teologia
T: M. Mantovani. M: A. Ruo Rui 46
dell'Università Pontificia Salesiana (Roma) AURORA DI SALVEZZA
e con il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma
T: E. dal Covolo. M: E. Borgonovo 47

O TUTTA SANTA
PROPOSTA DI MUSICA T. e M: A. Zorzi 49
PER LA LITURGIA
MADRE DI DIO E DEGLI UOMINI
ISSN 0391-5425 T: M. Palombella. M: G.A. Vanzin 51
Aprile-Maggio-Giugno 2003 Elaborazioni per Schola e parti organistiche:
Anno 58, numero 2
DONNA VESTITA DI SOLE
T: M. Mantovani. M: V. Miserachs 53
DIREZIONE MADRE DI MISERICORDIA
Massimo Palombella T: M. Mantovani. M: L. Molfino 63
Università Pontificia Salesiana
Piazza Ateneo Salesiano, l - 00139 Roma PIENA DI GRAZIA
Tel./Fax 06.872.90.505 T: M. Mantovani. M: A. Ruo Rui 65
e-mail: massimo@ups.urbe.it
AURORA DI SALVEZZA
COLLABORATORI T: E. dal Covolo. M: E. Borgonovo 68

• Musica: O TUTTA SANTA


M. Bargagna - N. Barosco - M. Chiappero T. e M: A. Zorzi 74
R. de Cristofaro - D. De Risi - V. Donella
L. Donorà - G. Gai - S. Kmotorka MADRE DI DIO E DEGLI UOMINI
G. Liberto - D. Machetta - A. Martorell T: M. Palombella. M: G.A. Vanzin 77
I. Meini - V. Miserachs - L. Molfino
La musica contenuta nel CD allegato è eseguita da un Ottetto vocale composto da
R. Mucci - M. Nardella - M. Nosetti studenti del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e da un Ottetto vocale composto
F. Rampi - A. Ruo Rui - D. Stefani da coristi della Cappella Musicale di Trinità dei Monti (Roma) (Donna vestita di sole - O
tutta Santa) entrambi diretti da mons. Valentino Miserachs, preside del Pontificio Istitu-
G.A. Vanzin - A. Zorzi. to di Musica Sacra di Roma.
Coristi:
• Testi: • Studenti del PlMS: Cho Eun-Young (soprano), Jun Hee-Jung (soprano), Park Mun-
R. Bracchi - E. dal Covolo - M. Mantovani. Joung (contralto), Park Hyun-Mi (contralto), Ignacio Luxan (tenore), Rafael Martfnez
Ramfrez (tenore), Nikolay Bogatzky (basso), James Varah (basso) .
• Cappella Musicale di Trinità dei Monti: Carla Ferrari (soprano), Marina Mauro
• Musica-Liturgia-Cultura: (soprano), Marta Zanassi (contralto), Clementina Zarrillo (contralto), Renato Moro (te-
A. Amato - E. Costa - F. Rainoldi nore), Ildebrando Mura (tenore), Stefano Meo (basso), Roberto Valenti (basso).
M. Sodi - E. Stermieri. Organista: Juan Paradell Solé.
La registrazione è stata effettuata il 29 e 30 novembre 2002 nella Chiesa dell ' Uni-
versità Pontificia Salesiana di Roma (Organo Tamburini, Piazza dell ' Ateneo Salesiano,
I) dallo Studio Mobile della Radio Vaticana.
L'Assemblea è stata costituita da alcuni coristi del Coro Interuniversitario di Roma.
© 2003 Espressione Edizioni Musicali Tecnico del suono: Roberto Bellino.
Tutti i diritti riservati. Editing digitale e mastering: Studio EcoSound (via B. Cerretti, 32 - Roma).
Ingegneri del suono: Silvio Piersanti - Augusto Arena.
Coordinamento generale: Massimo Palombella.
Soffennarsi a riflettere su Maria comporta chiamare in taria [1111/1996]). Ella è così invocata anzitutto come
causa la completezza del falto cristiano. Infatt i la com- Madre del Verbo falla uomo, prima redenta, tutta santa,
prensione del Mistero dell' Incarnazione conquistata nel madre della Chiesa.
travagliato iter dei Concili Ecu menici del primo millen- Aurora di salvezza presenta la particolarità testuale di
nio e il cammino della teologia occidentale post-tridenti- evidenziare il profondo legame tra Maria e la Chiesa, tan-
na nella difficile conquista del reuo rapporto tra assolu- to che gli stessi titoli potrebbero essere applicati quasi in-
tezza di Dio e libertà dell ' uomo. trovano in Maria lo sta- differentemente all a Verg ine e al mistero stesso de ll a
bile punto di equilibrio, che sintetizza la pienezza del Mi- Chiesa. Entrambi. a pieno titolo, si pongono come lumell
stero Salvi fico Cristiano. gelllium per il nuovo millennio dell'umanità.
In Lei la creaturalità appare eminentemente capax Dei Madre di misericordia sottolinea particolarmente la
con tutta la pregnanza teologica che questo comporta, in presenza consolante e rigenerante di Maria nel cammino
Lei si anticipa nella storia il compimento ultimo della pa- di ogni uomo, spesso segnato dalla sofferenza fi s iea e
rusia. Ed è interessante notare come qualunque riduzione morale, quella stessa che i misteri dolorosi del Rosario
cristologica operata nel corso della storia abbia immedia- aiutano a comprendere nel l'esperienza che ne fece ro Ge-
tamente avuto un risvolto «mutilante» nei confronti di sù e Maria: «I misteri del dolore portano il credente a ri-
Maria e conseguentemente ri- vivere la morte di Gesù ponen-
spetto alla Chiesa, e di ciò che dos i sotto la croce accanto a
ne è l'eminente manifestazione, Maria, per pe netrare con Lei
e cioè la liturgia.
La retta comprensione teolo-
Da Maria nell' abisso dell'amore di Dio
per l'uomo e sen tirne tutta la
gica di Maria, e quindi la sana
devozione mariana sottendono verso un tipo di arte forza rigeneratrice» (Rosarium
Virginis Mariae , n. 22). È Lei
che *<:asciuga ogni lacrima>*.
all ora un ' adeguata compren-
s io ne dell'umano ri s petto al
Trascendente, segnando in mo-
per il culto O Tutta santa è il testo che
maggionnente evidenzia il rap-
do inequivocabile lo specifico porto speciale di Maria con cia-
«cattolico» del celebrare, dove scuna delle Persone della San-
«storia», «cultura», «umano» sono in se stesse realtà atte ti ssima Trinità: il Padre genera il Figlio dal grembo di
al culto e non semplicemente accidentali o accessorie co- Maria per opera dello Spirito Santo (cf Le 1,35). Cosl
me accade, ad esempio, nella vicenda luterana. sanl 'Atanasio rinviene proprio nell a maternità divina di
La collocazione di tutto ciò che è «umano» nella litur- Maria il fondamento della relazione unica della Vergine
gia ha quindi uno specifico «cattolico», che trova la sua con la Trinità: «L'angelo Gabriele [... ] non disse a Maria
fonte nel mistero dell 'incarnazione e la sua icona com- semplicemente: "Colui che nascerà in te", perché non si
piuta in Maria. Parlare seriamente di arte, di «musica» pensasse a un corpo estraneo a lei, ma: " Da te" [... ], per-
nell a liturgia non è una questione di pratica «funziona- ché si sapesse che colui che ella dava al mondo aveva ori-
lità», ma in prima istanza di retta comprensione teologi- gine proprio da lei» (ATANASIO, Ad Epiuelo, 5-9; PG 26,
ca. capace di assicurare un ' adeguala e conseguente pro- 1062-1066). Ella così, nella pienezza del dono dello Spi-
duzione artistica. Ne consegue che la banalità o superfi - rito Santo, che «la cristi fica», rivela la vera vocazione di
cialità dell ' arte nella liturgia è il segno dello smarrime n- ogni creatura umana. «chiamata a diventare Gesù ».
to culturale dell'autentica comprensione del fatto cristia- Piena di gra zia e DOlllla vesrira di sole attingono a im-
no, con la pericolosa tentazione di ridurre gli aspetti cul- magini scriuuristiche e tradizionali della devozione ma·
tici de l cele brare crist iano (la mu sica ad esempio) ad riana. offrendo anche dei nuovi accostamenti, quali «la
istanze funz ionali , con esclusive finali tà tecniche, prati- storia di te si riveste», «scrigno di luce», «abbraccio be-
che e didattiche. nedeUo»... : sono espressioni offerte all' utilizzo nella pre-
Dedicare un numero della Rivisla alle Feste Mariane è ghiera e nel canto. Sarà la stessa pratica a verificare la lo-
in qualche modo ritornare all' «epistemologia» dell'arte ro efficacia contenutistica ed evocativa.
nella liturgia cristiana, nello sforL.o di offrire testi e musi- La Vergine, l' umile ancella di Nazareth, è cantata co-
ca non solo «funzionali», ma frutto di studio e di ricerca, me madre di Dio, e da questa verità si dispiega tutta la
nella consapevolezza che la prima fi nalità di ogni espres- serie di appellativi a Lei riferiti. sempre con esplicito ri-
sione artistica nella liturgia è il culto. Cercare di ri spon- ferimento cristologico ed ecclesiologi co: colei che dal-
dere il meglio possibile a questo mandato cultuale realiz- l'Altissimo viene resa feconda, e insieme colei che «dà
za l'essere «sacramentale» della stessa arte, e perciò fa- Dio». È la totalmente obbediente, la sottomessa, e insie-
vorisce - e non ostacola, come spesso avviene - il pro- me cole i che viene portata «alla grandezza di Dio Pa-
cesso di santificazione del popolo di Dio. dre». San Pier Damiani cantava la Madre di Dio come
Guardare e «celebrare» Maria nello straordinario dise- Virg o parvula, che «ha concepito intero Colui che il
gno dell'economia della salvezza è quindi essenziale per mondo non può contenere e custodisce colui che la pro-
capire che cos'è la creazione stessa, e qual è il suo desti- tegge». È del Cardi na le J.H. Newman l'espressione:
no nel progetto di Dio. A partire dal tema della malernità «Lui è Dio che si è fatto piccolo. Lei è la Donna fatta
divilla, cui è rivolto in modo specifico il testo di Madre di grande. Abbiamo perciò lo stesso motivo di onorare Lei
Dio e degli uomilli e al quale si rivolgono anche, implici - come Madre di Dio che abbiamo di adorare Lui come
tamente o esplicitamente, tutti gli altri testi, si intende co- Dio>} (cf J.H. NEWMA N, Lerter IO the Rev. E.B. Pusey,
gliere come la Beata Vergine s ia «parte integrante nell'e- London 1866, p. 91). Cerchiamo di porci umilmente su
conomia della comuni cazione della Trinità al genere questa scia.
umano» (G IOVANNI PAOLO II , Maria iII prospettiva trilli- M. Mantovani - M. Palombella
DONNA VESTITA DI SOLE
Versione "base " T: Mauro Mantovani
M: Vale ntino Miserachs
0 2003 Eopr<",ion< Edizioni Mo,bli
Tu"i i diri", ri><rvali

Ril. Donna vestita di sole, l . È apparso un grande segno, 2. L'Eterno s'è falla tempo.
regina gloriosa del cielo, primizia d i un nuovo manino. la storia di te si ri veste.
Maria, umile ancella della vita, Beata Vergine Madre, Beala Vergine Madre.
umile ancella della vita. grembo di Dio fallo carne, canto del Dio dell'amore.
fatto carne. dell 'amore.

3. Corolla d ' un fiore raro, 4. Esulta d i gioia piena,


profumo d' intensa fragranz.a. la C hiesa con te s' incammina.
Beata Vergine M adre, Beata Vergine Madre,
volto d i D io tutto santo. sposa del Dio della pace.
tutto santo. della pace.

11 testo fin dal ri tornello associa l' immagine della "regina gloriosa" e dell '''umile ancella" ; la grandezza della Beata Vergine
Madre è colta proprio nella sua piena apertura e totale accondiscendenza alla presenza e all 'azione di Dio in Lei. Per questo ella
viene contemplata come "grembo del Dio fatto carne", "canto del Dio dell 'amore", "volto di Dio tutto santo", "sposa del Dio della
pace". Si noti l'espressione "corolla d'un fi ore raro, pro fumo d' intensa fragranza": Maria è effettivamente iJfiore dell'umanità.

Andante solenne
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1UT. Don - na ve - sti - la di so - le, re gi - na glo-rio - - sa de l


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3. - fu - mo d' in - len - sa frn ~
gran - za. Be ~
a - ta Ver - gi-ne Ma ~
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4. Chie - sa 00" .e s' in-cam ~
mI - na. Be ~
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43
MADRE DI MISERICORDIA
Versione "base"
T: Mauro ManlOvani
M : Luigi Moltina
Cl 200l E<pu"'- Edirioooi M...o.aIò
1\octi i dirini ,*",,*,i

Rit. Madre di misericordia, o Maria, l. Freschezza nell'arsura, 2. Primizia della Pasqua,


Maria, o Maria, aurora di speranza. sostegno nel combattere. fedele fino all 'ultimo.
Tu, donna della croce, Tu , volto della pace,
consola il nostro vivere. asc i ~ga ogni lacrima.

11 testo sottolinea riecheggiando l'antifona "Salve Mater misericordiae", la partecipazione un ica di Maria a quel tratto essen-
ziale di Dio ben lumeggiato dalla stessa Enciclica Dives in misericordia. La misericordia apre alla speranza. e le invocazioni che
chiudono ogni strofa passano dalla domanda alla affennazione riconoscente della presenza attiva di Maria nella vita di ciascuno
dei fedeli .

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45
PIENA DI GRAZIA T: Mauro Manlovani
Versione "base" M: Alessandro Ruo Rui
CI :!OOJ Espn$I.i<W Edilo.; M.....u
T..Ii; dòti~; riotn'>Ii

l. Stella di g ioia, 2. Trono di pace.


forza di chi lotta, porta verso il cielo.
Ril. Piena di grazia, madre della vita, speranza d ' ogni uomo. meraviglioso fiore.
Maria, tempio dell 'eterno. Guida i nostri passi, Desta il nostro sguardo,
Verg ine madre. Vergi ne bella.
,
3. Gemma del cosmo. 4. Scrigno di luce.
specchio di giustizia. grembo immacolato.
abbraccio benedello. bellezza del creato.
Scalda i nostri c uori, Vestici d'amore,
Vergine pura. Vergine santa.

II testo abbraccia temalicamente varie solennità mariane, a partire da quella dell ' Immacolata Concezione facendone riferi-
mento d irello soprattutto per le antifone d' ingresso e di comunione. Le ricche immag ini re lative a Maria si rincorrono e diven-
tano accorata invocazione fi liale: "guida i nostri passi", "desta il nostro sguardo", "scalda i nostri cuori", .....veslid d 'amore'".

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2. Tro - no d; pe - co. po' - "taver - so il de - lo. me - ra - vi-glio -so
3. Gem -ma del co - smo, spce - chio d; gl'U - sti - zia, ab - brae - cio be - ne -
4. Scri - gno d; lo - co. grem -bo_im - ma - co - la - to. bel - lez -
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2. fio - re. De - sta il no - stro sguar - do. Ver-gi-ne bel - la.
3. _ det - to. Seal - da- i no - stri euo - ri . Ver-gi - ne pa - rn.
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46
AURORA DI SALVEZZA
Versione "base "
T: Enrico dal Covolo
M: Emanuele Borgonovo
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Rit. Aurora di salvezza, 2. Sei voce e conforto di tutte le genti ,


riflesso dell 'cterno, sei segno d' ardore e di vita,
Maria, Maria, la Chiesa in le annuncia, raduna e prega.
stella del matti no.
3. Sei pace e rifugio dell' uomo che lotta,
I. Se i canlO e dimo ra del Verbo di Dio. sei sguardo di g ioia e speranza,
sei madre del Regno che viene, la Chiesa in te accoglie. corregge ed ama.
la Chiesa in le affiora, regina e serva.
4. Sei luce e mode llo ne l nuovo millennio,
sei forza nel bene e ne l dono.
la Chiesa in te adora, ancella e sposa.

"Ci accompagna la Vergine Santi ssima ... la indico ancora come aurora luminosa e guida sicura del nostro cammino": con que-
ste parole della Novo Millennio Ineullle G iovanni Pao lo Il parlava dell'appellativo mariano "Stella della nuova evangelizzazio-
ne" come di quello da lui scelto e più volte indicato per l' ingresso de lla Chiesa nel terzo mille nnio.
Il canto si ispira a quesfO appellativo. sottolineando la pro fondità de l legame tfa Maria e la C hiesa. Il testo offre a proposito
nelle strofe una struttura simmetrica ( 1-4 e 2-3) ne lla quale la sce lta de i verbi e de ll 'aggettivazione mette particolarmeme in luce
rimerscambiabilità tra appellmivi mariani e proprietà ecclesiologiche.

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2. vo - ce-econ-for - IO di lui - le lo gen - ti , sei se - gnod'ar-do - re_e d; vi - ta. ia
3. pa - ce) ri - fu - gio del . l' uo - moche 101 - ta, sei sguar - do d; gio - ia_e spe . ran - za, ia

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4. lu - ce c mo-del - lo nel nuo - vo mil - Ien - nio, sei

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o TUTTA SANTA
Versione "base" T. e M.: Aurelio Zorz.i
o 200J ~ Edirionò M .......,
T..", d,ritti """'-..

l . O tutta Santa, Madre di Dio, 2. Dal di vin Soffio resa reconda, 3. Forte restando presso la Croce.
sei della Chiesa icona esemplare: sei diven uta Madre del Verbo hai condi viso il dono del Figlio,
nel grembo tuo si accese la Vita, e quindi Madre della salvezza e nel do lore ci hai generati
che ci ra in Cristo figl i del Padre, per quanti in C ri sto sono integrali, alla sublime vita di grazia,
che ci ra in Cristo fi gli de l Padre. per quanli in C risto sono integrali. alla sublime vila di grazia.
4. Assunta in c ielo, Madre e Regi na, 5. Sia glo ria al Padre che ti ha creata,
segno sicuro sei di speranza : onore al Figlio che ti ha c lelia,
sle lla che guida il nOSlro cammino e al divino Spirito lode,
verso la Patria eterna e beala. che ti ha colmata della sua grazia,
verso la Patria eterna e beala. che ti ha colmala della sua grazia.

Amen.
Il testo ripcrcorre, chiude ndosi con una dossologia che mette in risalto il rapporto tra la Beata Vergine e ciascuna delle Persone
della Trinità, il cammino d i rede e l'esemplarità d i Maria ne lla vita di ogni cristiano, fi glio del Padre. "integrato in Cristo" e gene-
rato "alla sublime vita d i grazia". L'esistenza di ogni credente trova in Maria, "colmata di grazia", il segno sicuro e la stella che
guida verso "la patria eterna e beala".

1. 0 tut - ta San - IO. Ma - drc di Di - o, sei del - la Chie - sai-co-nae- sem -


2. Dal d i - vi n Sor - fio re - sa re . con - da, sei di - ve - nu - ta Ma -dre del
3. For - te re stan . do pres - so Cro - ce, hai con - di - VI - so il do - no del
4, As-sun-tain
5. Sia g lo- ria_al
cie
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lo. Ma - dre e Re " - gi - na.
a - ta.
se-gno si - c u - ro sei di spe-
0 - no-re_al
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I. - pia - re: ,.,grem - bo ,"o si ac-ce -se Vi - ta, che c i ra in Cri - SIO fi - gli de l
2. Ver - bo e quin - di
3. Fi - glio. e ,.,do . 'o
M, - &e
· re ci hai ge - ne
" - vez - za per quan - tO n
del - la sal
ra - li al - la su
Cri - sto so-no in - te -
bli-me vi-ta: di
4. - ran - za: stel . che gu i - da il no - stro cam - mi - no ver - so la Pa - lria e- ter - nae be-
5. - lei - ta e "" di VI - no Spi - ri - to 10 - de, che ti ha col - ma - la- del - la sua

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50
MADRE DI DIO E DEGLI UOMINI
Versione "base "
T: Massimo Palombella
M: G. A. Vanzin
T .... i i diritti risenlI<i

Rit. Madre di Dio e degli uomini,


regina della pace,
trono dell'amore.
I . Il grembo del te mpo è maturo, 3. La gio ia del cielo è do nata.
pie nezza nell' umi le serva. primizia di un nuovo futuro.
La SlOria si veste di luce L' Immenso si è reso vicino
in le. Vergine sposa. in le , Vergine sposa.

2. L' attesa del mondo è compiuta, 4. La messe dei campi è fi ori ta,
s'annuncia la buo na novella. sorriso del volto divino .
Il Verbo si è fatto bambino Il Regno si mostra per sempre
in te, Vergine sposa. in te, Vergine sposa.
Il testo fa riferimento d iretto alle antifo ne d ' ingresso e di comun ione e ai testi liturgici e scritturistic i de lla Solennità de lla Beata
Vergine Maria Madre d i Dio sotto lineando anche il tema della benedizione e de lla pace. Lumen Gentium 53 affenna che Maria
"accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio": il testo cerca d i evide nziare questa accoglienza che è totale (fi sica e spirilUale)
da parte della " Vergine sposa". Da notarsi la simmetria delle strofe ( J-4 e 2-3) ed alcune interessanti espressioni quali, nella prima
strofa, " il gre mbo de l tempo è maturo" e " la storia si veste di luce".

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4. La mes - se dei cam - pi è fio · ri - la, so, · n . so del voi - IO d; · v; ·

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J. - va. La sia - ria si ve - ste di lu - ce ;0 te. Ver- gi- ne spo · sa.
2. - la. Il Ver - bo si è fai - IO bam . bi - no ;0 te. Ver- gi - ne spo · sa.
3. - ro. L' 1m . mcn - SO srè re - so vi . ci - no te. Ver -gi-ne spo · sa.
4. _ no. Il Re - gno sì ma - stra per sem-pre '"
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52
DONNA VESTITA DI SOLE
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantovani
M: Valentino M iserachs
o 200) ~ Edi,,,,,,; Music.1i
T.lti i di,in; ri",,,.. li

ELABORAZIONE PER SCH QLA A 2 VOC I PARI (SC)


Poco più mosso mD
s
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on gran - d, __ - gno, pri -
- te, - no ,'è
2. L' E fat - to __ "
t'm - po, la
3. Co- mi - la d'un fio - ,,--
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m - m, pro -
4. E - "l - ta d; gio - pie - na, la
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l. È_ap-par - 00 gran- d,_
- - gno,
2. L'E - {eT - '"
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3. Co - rol - la d'un fio - re _ m - m,
4. E - sul - ta d; gio - ;a_ pie - na,
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flUO -VO m al ù - no. B, - a - la Ver-gi - ne Ma - d",
2. Slo - ria di <o , ; ,; - ve - sle. Be - a - la Ver-gi - ne Ma - dre,
3. - fu - mo d'in - ten - sa fm - gran - za. B, - a - la Ver-gi-ne Ma - dre,
4. Chie-sa oon <o s' iocam - mi - na. B, - a - la Ver-gi-ne Ma - dre,
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l. pri - -mi - Zia
- d-lun flUO - VQ mat ti - no. - Be-a - la V" - gi - ne Ma -
2. la sto - ria di <o ,; ri - ve-ste. Be - a - la V" - gi- ne Ma -
3. pm - fo - mo d' in - ten - sa fra - granza. Be - a - la V" - gi -ne Ma -
4. la Chie - sa oon s' in-cam - mi-na. Be-a - la V" - gi-ne Ma -
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I. grem - Di -o Fa, - lo - "e, Fa, - IO cac - oe.
2. ca" - to del Di - o del-l'a - mo - ce, del - l' a - mo - ce.
3. '01 - to d i Di - o l u I - IO - to, tUI - IO - to.
4. spo - dci Di - o del - la ""
pa - ce, del - la ""
pa - ce.
"
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I. - dre,_ _ g~m - bo di Di - o fai - IO cac - "e.
2. - dre. _ _ cuo - to del Di -o del - l'a - mo - ce.
3. - dre, _ _ - to di Di - o suo - to.
4. - dre. _ _
'01
spo - ,. del Di
lUI - IO
- o del - la p' - ce.
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ELAllQRAZJQNE PE R SCHOLA A 2 VOC I DI S PARI (ST )
Poco più mosso
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I. È_ap - p" - so u" gran - de se - gno, PrI -


2. L'E - lO' - "O s'è fm - to _ _ tem - po, la
3. Co - 101 - la d'un fi o - ,e __ ta - '0, pro -
4. E - sul - la di gio - ia __ pie - M , la
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1/ l. (ap-par - so gran - de _ se - gno, _ _
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2. L'E - tCT - "0 s'è fat - to _ "m - po,- -
3. Co - rol - la d'un fio - ,e_ ta - 10, _ _
4. E - sul - la di gio - i,_ p" - M ,_-
P oco più m osso

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l. - mi -zia d i un flUO- VQ m~ - li - 0 O. Be - a - la Ver-gi-ne Ma - dre.
2. sto-ria di le si ,i - ve - ste. Be - a - la Ver-gi-ne Ma - dre,
3. - fu- mo d 'i n - Ieo - sa fea - gran - za. Be -a - la Ver-gi-ne Ma - dre.
4. Chie-sa coo le s' incam - mi - na. Be -a - la Ver-gi-ne Ma - dre.

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l. . pri - mi - zia di un nuo-vQ mal - li - no. Be-a - ta_ V" - gl-ne Ma -


2. - la ri a ri di si - ve - sle. Be-a - la_ Ve, - gi-ne Ma -
3. - pro
SIO -
- fu - mo d' in -Ien -sa fra " - gran - za. Be -a - ta_ V" - gl-ne Ma -
4. - la Chic - sa coo te s' incam - mi - na. Be -a - la_ Ve, - gi-ne Ma -

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l. grem - "" d i Di - o fai - lo oe. faI - to cac - ne.
2. can - IO del Di - o del - l' a - mo - ,e, del - l'a - mo - , e.
3. '01 . IO d i Di - o lul - IO sao - lo. lUI - IO san - IO.
4. spo -
sa del Di -o de l - la pa - ce, del - la pa - ce.

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3. - dre.
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IO del Di - o del - ra
lo di Di - o tUI - IO
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'01 IO.
4. - dre, spo - - - sa del Di - o del - la pc - ce.

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ELABORAZIONE DELLE ST IWFE PER SClJOLA A 4 VOCI DlSPARI (SeTB)
Poco più mosso m1>
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I. (ap - p" - 'o un gran - d, __ - gno, pri -
2. L'E - tec - no ,'è fat - to __ "
10m - po, la
3. Co - mi - la d'un fio - ,,-- ca - m, pro -
4. E - ' ul - ta di gio - ia __ p" - na, la

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l. (ap-par - 'o un gran - de_ - gno,
2. L'E - ter - no ,'è fat - to_ 10m - po, "
3. Co - ro l - la d' un fio - ,,-
ca - m,
4. E - sul - ta di gio - ia_ pie - na.

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l. (ap-par - 'o un gran - de - gno,
2. L'E - ter - no ,'è fat - to "
10m- po,
3. Co - rol - la d'un fio - ca - m,
4. E - sul - ta di gio - "
ia pie - na.

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I. È ap- par - 'o un gcan - d, - gno,


2. L'E-ter - no ,'è fat - to "
10m- po.
3. Co - rol - la d'un fio - ca - m,
4. E - sul - ta di gio - "ia p" - na,
Poco più mosso

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2. Slo- ri a di te si . ve - Sle. Be · , · '" Ver-gi-ne M, · dre.
3. - fu-mo d'in-ten-sa "
rm . gran -za. Be · , · '" Ver-gi- Ilc M, · dre.
4. Chie-sa con te s' in-cam . mi - na. Be · , · '" Ver-gi- Ilc M, · dre,
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l. p" - mi-ZIa lun nUO-VQ
2. sto - ria di te si
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4. Chie - sa con te s'in-cam - mi - na. Be-a - ta V., · gi- ne M,
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l. pri · mi - zia di un nuo - va
2. sto - ria di te si
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· ti - no.
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" · fu - mo d'in - ten - sa fra - gran-za. Be - a - la_ V., · gi -ne M, ·
4. Chic - sa con te s' in-cam - mi - na. Be-a - la_ V., gi -ne M,
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l. pri · mi - zia di un nuo - VQ


sto - fia di te si
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· li - no. Be -a - la
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M,
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3. pro · fu - mo d'i n - len . so fra - gran-za. Be-a - ta
Chie - sa con te s'in-cam- - mi - na. Be-a - ta
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l. grem - bo d; Di · o fai - IOc", - ne, faI - IO - ne.
2. can - IO dci Di - o del-l'a - mo - re, del - l'a - '"
mD - re.
3. voi -
IO d; Di - o tUI - IO san - IO, lUI-IO san - IO.
4. spo -
sa del Di - o del - la pa - cc, del . la pa - cc.
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L -dre,_ _ grem -
d; bo Di - o faI - IO c", - ne.
2. -dre, _ _ can - del IO Di - o del - l' a - mo - re.
3. -dre._ _ voi - d; IO Di - o tUI - IO san - IO.

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spo - sa del Di - o del - la pa - cc.

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2. -drc. _ _ can - - - IO del Di - o del - l'a - mD - re. '"
3.- dre. _ _ voi - - - IO d; Di· o lUI - IO san - IO.
4.- dre. _ _ spo - - - sa del Di· o del· la pa - cc.

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d; bo Di - o fai - IO - ne.
2. -dre. _ _ can - del IO Di· o del- "a
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mo - re.
3. - dre, _ _ voi - d; IO Di - o lUI - IO - IO.
4 .. dre. _ _ spo - sa dci Di - o del - la pa - cc.
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ELABORAZIONE RITORNELLO PER SCUOLA A 4 VOCI DI SPAR I (SCTB)
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MADRE DI MISERICORDIA
Elaborazione per Schola e parli organisliche
T: Mauro Mantovani
M : Luigi Molfino
CI 200J ~ Edizioni Mmi<aIi
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ELABQRAZIO tE nlTQRNE LLO PER SCH OLA A 4 VOC I DISPARI (SeTB)


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64
PIENA DI GRAZIA
Elabora;ioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantovani
M: Alessandro Ruo Rui
0 2003 Esp=sk>n< Edizioni Mu,bli
Tu", idiri"'ri",,,..;

ELABORAZ IONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI PAR I (SC)


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l. Stel - la di gio ia, di chi lot IO, spe ran - za d'o - gni
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~

2. Tra - no di pa ~
ce, po< ta
~

ver- soi l cie ~


lo, me ~
ra - vi - glia- so
3. Gem-ma de l co ~
smo, spec - chio di gru ~
sIi ~
zia, ab ~
brac-cio be-ne-
4. Seri - gno di lo ~
ce, grem -boj m -ma co ~ ~
la ~
to, bel ~
Jez - za del ere ~

c
? ...~- ,O<
l. Stel - la _ _ _ di
2. Tro - no _ _ di
gio
pa ~
~

'",
ce, po<
~

~ "IO di chi lot


ver-so il cie
~

~
ta, spe - fan - za
lo, me-m-vi-
3. Gem-ma _ _ del co ~
smo, spec - chio di gru - SIi ~
zia, ab - brac -cIo
4. Seri - gno _ _ di lo ce, grem-bo_im ma - co-la . to, bel - lez - za
,....,
~ ~

fr r r' LI 1 'I -----------


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l. 0O ~

mo. Gui-da i no - SIri pas - si, Ver-gi - ne


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2. fio ~

re. Dc+staì! no · siro sguar- do, Ver-gi - ne bel . la.


3. - del ~
to. Seal- da- j no - SIri cuo - Ti, Ver- gi - ne po ~
m.
4. ~ a ~

to. Ve-sII-ci d' a ~


mo - re. Ver-gi - ne sno ~

IO.
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c

l. d'o-gni 0O
... ... ~
mo, Gui-dai
... i!"
no - stn pas - SI,
... ,"f .... ... ...~...
Ver - gi - ne ma - dre.
2.-glio-so fio
3. be-ne-det
~

~
".
to.
De-staì l
Seal-da-i
no - stra sguar - do,
no - Siri euo - ri,
Ver-gi - ne
Ver-gi-ne
bel - la.
pu - ra.
4. del ere - a ~

10,- Ve - st! ~
ci d'a - ma - re, Ver-gi-ne san - ta.
"
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I V I AI RIT.

65
ELAJ30nAZ IONE DEL RITORNELLO PER SCUOLA A 4. VOCI PAlU (SCTB)

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Pie - na di gra - zia, ma-dre del - la , ; - la. Ma- ri - a, lem-pio del-I'e-ter - 00 .

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Pie . d; gra - ria.ma-dre del . I, vi -la. Ma - ri - a, tem -pio del-I 'e- Ier . 0 0.
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Pie - na di gra - zia, ma - dre del - la
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, ; - la. Ma - ri - a, lem- pio del-I'e-ter - 00 .

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Pie - ~, d; gra - zia. ma- dre del - I, vl' - Ia,
~M a-f]-a,
' ' de-
lem -plo ir e- Ier - 00,

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ELADOHAZ IOE DELLE STHOF'E PER SCHOLA A 4 VOC I PAH I (SCTB)

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Siel - la d; gio - '", fo, - za d; chi lo( · IO. spe - ran - za d'o - gni
Tro - no d; p' - ce, po' - ver- so il cie · lo. me - ra - vi -glio- so
Gem - ma del co - smo , spec - chio "
d; g ru · Sii
I, -
· zia, ,b . brac - cio be- oe -
d; - ce, gre m -bo_im - ma - co - bel - lez - za del c,. -
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Seri - gno
'" IO.

Siei - la d; gio - ia,


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d; chi 10 1 - IO, spe - ran - za
- ra - vi -glio-so
d'o - gni
Tro - no d; p' - ce, po' IO ver - so il c ie · lo. me
Gcm-ma del co - smo, spec - chio d; g"" - sti - zia, ,b - brac - cio be - -
Scri - g n~ d; - ce, grem - bojm - ma . co · I, · bel - lez - za del "e - "'
T
- '" IO.

Stel - la d; gio - ia, fo' - d; chi 101 · IO. spe -


Tro - no d; p' - re. po, - "
(, ver - so il cie - lo. me .
Gem - ma del co - SOlO, spec - chio d; glU · Sii - zia, ,b -
d; - ce, - co - I, - (o, bel .
B ··
Scri - gno
'" grem -bo_im - ma

Stel - la d; g io . ia, fo, - d; chi lo, - IO. spe - -


Tro - no d; p' . ce, po' - "
ver - so il cie - lo. me -
"O
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Gem - ma del co - smo, spec - chio "
d; gru - Sii - zia, ,b - '"
brac - cio
Seri - gllO d; - ce, gre m -bo_im - ma . co · la · (o. bel - lez -
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re.
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Gui - dai no - SIri
De- sta-il no - SIro
Scal-da- j no - slIi
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sguar-do,
etio - n.
si. Ver-gi - ne
Ver -gi - ne
ver- gi - ne
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4. o a o (o. Ve - SII d'a o "
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mo - re, Ver-gi - ne ",n o
m.
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Gui - da i no - sIri
De- slaìl no - stro
Scal- da- j no - SIri
pas - si,
sguar-do.
euo - ri ,
Ver - gi - ne
Ver - gi - ne
Ver-gi - ne
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4. a (o . Ve- stT - ci d' a mo - re. Ver - gi - ne san m. san m.


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l .- ran - za d'o - gni "O o
mo. Ver - gi - ne ma o
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2.- ra- vi - glio - so fi o o ,e. Vcr - gi - ne bel o
la.
3. - brac - cio be - ne o
do< o (o. Ver -gi - ne P" o
m.
4. - lez - za del ere o
a o (o. Vcr - gi - ne s," o
m.
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I. d'o - gni uo - mo. Gui - dai no - SIri pas - '.


SI.
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Ver - gl - ne ma o dre, _ ma o
dre.
2. - glio - so fio - re. De- sta-il no - stro sguar-do. Ver - gi - ne bel o
la. o bel o
la.
3. be - ne- del - Io. Scal-da-j no - Siri euo - ri. Ver-gi - ne P" m. P" m.
°
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4. do! ere a (o. Ve - slT - ci d ' a mo - re, Ver - gi - ne san m, ",n m.


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J ,J ~J J L) J 1
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67
AURORA DI SALVEZZA
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Enrico dal Covolo
M: Emanuele Borgonovo
CI 2OO.J ~ Edi<iMi M...... i
'\\mi i diri"i ...........i

ELAJ30 llAZJ1 NE P EH SCUOlA A 2 VOCI Dl SPAn l (S'I')


A d agi~ - 80 p
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Ul T. A u - ro -" di ",I - vez - za, ,I - n" - so del - l'e - t" - " O, Ma -

~ Ad agioJ - .O 1- ~. ~

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ori - a, Ma - ri - a, sle ) - la del ma< - ti - 00. l. Sei
2. Sei
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I. can - Ioe di - mo - ra del ~D' -0,sel
"ver- bo d'1 1 r '. ~a - dre ;el Re - ;"0 che vie- ne, I,
2. vo - ce- econ-for - IO di lui - le le gen - ti. sei se - gno d'ar- do - re e di vi - ta, I,
3. pa - cee ri -fu - giodel- l'uo - mo che 101 - la, sei sguar - do di gio - ia-e spe - ran - za. I,

-
4. lu - ce-e mo-del - lo nel nuo - vo mil-Ien - nio. sei for - 703 nel be - ne- e nel do - no, I,
cresc,
~

l. can - to e di - ~o - ~a ;el Ver - bo di Di - o, sei ~a - :re del Re - gno che vie - ne,
2. vo - ce-econ-for - IO di lUI - te
3. pa - cee ri-fu - giodel - l'uo - mo
le gen - li, sei
che lot - ta. sei
se - gnod'ar-do - ree
sguar - do di gio - ia-e
di ,i on.
spe - ran - za,
"
I,
I,
4. lu - c(e mo-dcl - lo nel nuo - vo mil -Ien - nio, sei for - za nel be - ne-e nel do - no, I,

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,r - fio - ra,
,n - nun - da,
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- no e sec
- n, e p<e
,
-
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g'.
Au-

3. Chie - sa - co - glie, - ge ed - m'.

.
m 'e cor - <eg
4. Chic - sa in te ", - do - m, ,n - cel o I, e spo - sa.
d ecresco
nif ~

T

,
L Chie - sa in te ,r o fio - ra, <e - g' no e ser
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- - - va. Au-
2. Chie - sa in - nun - eia. r, - du - n' e p<e - - - - ga.
in " '"ac - , - -
3. Chie - sa
4. Chie - sa "
in te a
o

-
co - glie,
do - ra,
cor - reg ge ed
- col - I,
o

spo - , - -
- ma.
- sa.

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69
ELABORAZ IONE PER SCUOLA A 4 VOC I DI SPARI (SCTB)
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. m . ca d; sol . vez - ZOo ,; . n e,- . ro del - l'e . le, . 0 0. Ma ·
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m . ca
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d; sol . vez - ZOo
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del - l' e - teT . 00,
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R./T. Au - m - ca d; sol - vez - za. ri - ne, - ro del -l'e - le, - 0 0, Ma -

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IUT. Au- m - ca di sol - vez - za, ,; - n e, - 'o del - l' e - le, - 00, Ma -
Adagio J_80 ;- ~
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3. Sei
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Il - no. ---
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2. Sei
3. Sei
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n - a, Ma - ,; - a, slel - la del mal - II - 00 .


,. SeiSei
l.

3. Sei
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4. Sei
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- a, Ma - ,; - a. slel - la del mal - l; - 00. l. Sei
" 2. Sei

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3. Se;
4. Sei
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I. can - to e di- mo - ra d,I Ver - bo d; D; - o. se; ma - dre del Re - &no che vIe - ne, la
2. va - ce-e con- far - IO d; fUI - le le gen - ti , sei se - gno d'ar-do - re e di vi - ta, la
J . pa - ,,, ri - fu - gio del - l' uo - mo che 101 - ta. sci sguar - do di gio - ia-c spe - ran - za, la
4. I" - ce-e mo-del - lo 001 nuo - vo mil - Ien - nio. sei for - za nel be - nee nel do - no, la


....
n n
c
--- ---
I. can - toe
.. --.1'--.1'
di Amo - fa d,I
2. vo - ce-e con-for - IO d;
Ver - bo d; Di - o. so;
lUI - te le geo - ti. sei
ma - dre del Re - gno che
se - gno d 'ar-do - fe5 d;
vie -
v; - 'a.
.
n,. la
la
J. pa - cc_e ri - fu - gio del - l'uo - mo che 101 - ta. sei sguar - do d; gio - ia_e spe - ren - zo. la
4. lu - ce e mo-del - lo noi nuo - vo mjl - len - nio. sei for - za nel be - ne e nel
- do - no, la

T
• -
l.can -
-

toe
,
di Amo - re d, I Ver - bo
:--- v C--

d; Di - 0 , so;
,
ma - dre del Re - gno che vie
--
- n,. la
-
2. vo - ce-e con-far - IO d; luI - te lo geo - ti. so; se - gno d' ar-do - re_c d; v, - la. la
J. pa - ce5 ri - fu - gio del
mo-de l - lo 001
- l'uo - mo che 101 - la. so; sguar - do d; g io - ia_e spe - "n - zo.
- no.
la
la
4. lu - ce e nuo - '0'0 mil - Ien - nio, sei for - za nel be - ne e
- - nel do

n
B
.
, ,
I. can - toe di-mo - ra d,I Ver - bo d; Di - o, se; ma - dre del Re - g no che
'.
vie - ne, la
2. '0'0 - ce-e con-for - to d; tul - le I, gcn - ti , so; se - gnod'ar-do · ree di vi - ta, la
J. pa - ce_e Ti - fu - gio de l - l' uo - mo che lot - ta, sei sguar - do di gio - ia:e spe - ran - za, I,
4. lu - ce e mo-del - lo noi nuo - '0'0 mil - Ien - nio,sei for - za nel be· ne e nel do - no. la

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l. Chie - sa in af fio - ra, « g, na e se, , ,.. A",


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2. Chie - sa in an - nun - eia, - d" - na e pre - ga.


"
3.
4.
Chie - sa in te
Chie - sa in te "a -- co - glie,
do - ra,
cor - «g - ge ed
an - cel - la e
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ma.
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\. Chie - sa in te
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- na e se,
- na e p,e
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- ga.
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3. Chie - sa in te - co - glie, cor - ,eg - ge ed a - - - - ma.
4. Chie - sa te "a - do - ra, an - cd - b e spo - - - - sa.
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decresc o

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2.
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sa in te
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nun - eia.
re - g'
ca - d" "'
- na e
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p,e -
-- -
- - va.
- ga.
A"-

3. Chie - sa te ac , co - glie, cor - reg - ge ed a - - - - ma.


'"

--
4. Chie - sa in te a - do - ra, an - ce! - la e spo - - - - sa.
decresc o
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,
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B ,

l. Chie .
2. Chie -
sa in te
sa in te
af
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ga.
A"-

3. Chie - sa in te ac - co - glie, "


cor - reg - ge ed a - ma.
4. Chie - sa te a - do - m, an - cel - la e spo - so.
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72
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73
o TUTTA SANTA
Elaborazione per Schola
T. e M.: Aurelio Zorzi
O :!OOl Esp« ..ione E<!"""" Mook.li
Tu,,; i diriniri...,... ..;

ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 4 VOCI DISPARI (SeTB)


,
s
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l'' ~'
l. O ta San - Ma - dre di Di - o, sei del - la Chie - sa l -co - na e·sem -
'"' la,
~

2.Dal di - vin Sof - fio re - sa fe - con - da, sei di - ve - nu - ta Ma - dre del


- - do pres - so Cro - ce, hai con - di - - so il do - no del
3.For - te
4.As-sun-tain
re stan
cie - lo, Ma-dree
la
Re - gi - na, se - gno si -
VI
co - m sei di - spc -
5. Sia glo - ri ~al Pa - dre che ti ha cce - a - ta, o-no-real Fi - glio che li ha e -
- - -
c
l. O tu! - ta
T_-
San - lo, Ma-dre di Di
-.r
- o, sei Chie - sai-co-nae-sem -
del - la
2. Dal di - vm - Sof fio re - sa fe - - nu - la Ma-dre del
con - da, sei di - ve
re - - pres - so la - V I - so il do · no del
3.For - te
4. As - sun - ta in cie -
stan do
lo, Ma - dree Re
Cro - ce, hai con - di
- gi - na, se - gno si - co - m sei di spc - -
5. Sia glo - ri~al Pa - dre che ti h-a ere - a - ta, o-no-real Fi - glio che ti ha e -
- - -
T
r r
l. O tul - ta San - ta, Ma - dre di Di - o, sei del - la Chie - sa i - co- nae-sem -
2.Dal di - vin Sof - fio re - sa fe - con - da, sei di - ve - nu - la Ma - dre del
3. For - te re - stan - do pres - so la Cro - ce, hai con · di - V I - so il do - no del
4.As-sun-tain cie - lo, Ma-dree Re - gi - na, se - gno si - cu - ro- sei di spc -
5. Sia glo - ri~al Pa - dre che tifa ore - a - ta, o-no- real Fi - glio che ti ha e -
- - -
,
,
B
r
1.0 lut - la San - ta, Ma-dre di Di - o, sei del - la Chic - sal-co-nae-sem -
2.Dal di - Vln Sof - fio re - sa fe - con - da. sei di - ve - nu - ta Ma - dre del
3.For - te re - stan - do pres - so la Cro - ce, hai con - di - vi - so il do - no del
4. As - sun -la in de - lo, Ma-dree Re - gl - na, se - gno si - cu - -
ro sei di spc -
5.Sia glo - ri~al Pa - dre che ti h-a
- ore - a - ta, o-no-real
- Fi - glio che ti ha e
- -
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l'' ·C ~ r'
I
r. r r
:
J. . ~J. 1 II .
,
I
,
I

74
s
------------------------
l" I. . pia· re: 001 grem - bo tuo siac-ce-se Vi - la, che ci Cri - sto li - gli del
fa.,in
2. Ver - bo e quin - di M, - dre del - la sal " - vez- za per quan - ti_inCri-sto so- no in - te-
3. Fi - glio, e nel do - lo · ,e ci hai ge - ne fa - ti al-la su - bli -me vi-ta di
4. - ran - za: stel - la che gui - da il no - Siro cam - mi - no ver - so la Pa - tria e-ter- nae be-
5. - lei - la e al di VI - no Spi-ri-to 10- de, che ti ha col - ma - la del - la sua

l. - pia - re: nel grem - bo


2. Ver - bo e quin - di
tuo SLae-cc-se I, Vi - ta,
M, - dre del - la sal - vez-za
che ci fa in
per quan - tiln
-
Cri · sto fi - gli del
Cri - sto so- noin -te-
-
3. Fi - glia , e n e i d a - Io · ,e ci_hai ge - ne ra-ti al- la su - bl i - me vi - la di
4. - fan - za: stel - la che gm - da il no - siro cam - mi-no ver - so la Pa- tria e- ter - na e be-
5. - leI - la e al di - vi - no Spi - ri - to lo • de, che ti ha col . ma - ta del - la sua
,
T
, ,
I. pia - re: nel grem - bo tuo si ac~ce-se la Vi - la, che CI fa in Cri - slo ti - gli del
2. Ver - bo e quin - di M, -d'fe del - la sal - vez - za per quan - tGn Cri -sto so-noin-te-
3. Fi - glia, e nel do - lo · re ci_hai ge - ne ra - ti al - la su - bli - me vl- ta di
4. ran - za: stel - la che gu, - da il no - siro cam - mi - no ver - so la Pa -tria e- ter-na e be-
5. -let - ta e al di VI - no Spi-ri-IO lo - de, che ti ha col - ma - la del - la sua

B
,
I. - pia - re: ne l" grem - bo tuo si ac -ce-se la Vi - ta, che CI fa, in Cri - sto fi - gli del
2. Ver - bo e quin - di M, - d'fe de l - la sal - vez - za per quan · ti IO Cri-sto so- no in -te-
3. Fi - glia, e nel do - lo · ,e ci_hai ge - ne ra - ti al- la su - bli - me vi - la di
4. - ran - za: slel - la che gui - da il no - stro cam - mi - nover -so la Pa - tria e- ter -nae be-
5. - lei - la e al di - vI - no Spi - ri - to lo - de. che ti ha col - ma - la- del - la sua

. r>. J I I

I l'' I I I I r
I I. I I

I I

75
l. Pa dre, che f
" .
Cri sto '.
ti - gli del Pa dre.___
2. , g" ti, per ""
quan - tiìn Cri sto so- no in-te S" ti.--=
3. g" zia, al - la su bli me vi - la di g" zia._
4. - a ta, ver - so la Pa tria e- ter - na e be a ta. _ __

: g" zia, che ti_ha col ma ta- del - la sua gra zia.

C I~ - -"
lo Pa dre. c he ci ra.,in Cri SIO fi - gli del Pa dre.
2. Agra ti . per quan - "_m Cri SIO so - no in - le g" IL
3. gra zia. al - la su bli me vl - ta di g" zia.
4. - a la. ver - so la Pa tria e- Ier- na e be a la.
5. gru zia. ;he 'Lha col ma 13- de l - la sua g" zia.

T
11
,
lo Pa
2. - gra
dre,
li.
che ci fa in
per quan - liì n
Cri
Cri
sto
SIO
fi - gli del
so - no in - te
Pa
S"
dre
ti. _. ,===
zia. ____
3. gra zia. al - la su bli me vi- la di S"
4. -a ta, ver - so la Pa tria e- ter - nae be a
5. gra zia. che ti ha col ma la- del - la sua g" :~~
B
,
I. Pa dre, che ci fa in ~ri sto fi - gli del Pa
dre . ,===
2. - gra ti. per quan · tiìn C ri sto so - noin - Ie g" ti. _
3. gra zia. al - la su bli me vi - ta di g"
4. - a la, ver . so la Pa triae- ter- nae
la
be a zJa,-====
la . _
5. gra zia. che tLha col
mi ta- del - sua g" zia. _ _ __

.,
I

I
I I .ll J ~
I I

Ass.

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A meno

A meno

A meno
MADRE DI DIO E DEGLI UOMINI
Elaborazioni per Schola ~ parti organistiche
T : M assimo Palo mbella
M: G. A. Vanzin
Tl>tti i din"; ri"""gj

, .
ELABORAZIONE DELLE STHOF'E PER SCHOLA A 2 VOCI PAR I (ST-CB)

" = , : =
~
S-T
, ,
l. Il grem - bo del te m - po è ma - lu - ro. pie - nez - za nel - l'u - mi - le ~er -
2. L' al - le - sa del
3. La gio - ia del
roon-do
de - lo
è com
è do
- piu - ta,
- na - la,
s'an
pri
- nun - eia 'a bua - na 0 O -
- mi - zia di un nuo · VQ fu -
,,'
tu
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3. La gio - ia del de - lo è do - na· la, pri - mi - zia di un nuo· va fu - tu -
4. La mes - se dei cam - pi è fi o - ri - la, '0' - ri - de, voI - IO di
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ELABOltAZIO E DELLE STItOFE PER SCHOLA A 2 VOC I DI S PARI (51')

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ELABORAZIONE DELLE STROFE rEI! SCUOLA A 4 VOCI DI S PARI (SCTB)
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3. la gio - ia del de - lo è do - nn - la, pn - mi - zia di un nUD - vo fu - tu -
4. la mes - se dei cam - pi è fi o - ri - la. so, - n - so <Ìèl voi - lo di - vi -

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4. La mes - se dei carn- pi è fio - ri - ta. so, - so del voI - IO di - v, -

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4. - no. I! Re - gno 51 mo - straper ,;em - - pre l" le. Ver - gi - ne spo - sa.
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3. - ro. L'1m - me n - so si- è re - so , I - el - - . "O l" le. Ver - gi - ne spo- sa.
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Dal 1946 Armonia di Voci offre il suo
prezioso servizio alle assemblee parroc-
chiali. Ogni fascicolo contiene nuovi can-
ti destinati all'azione liturgica i quali -
nella dinamica fedeltà alla linea tracciata
dalla riforma liturgica del Concilio Vati-
cano Il - all'impegno di offrire validi ed
appropriati testi, congiungono quello
di far partecipare, in un continuo e fe-
condo dialogo, ogni «persona cele-
brante». I canti sono infatti composti
offrendo sempre una «versione base»
per sola assemblea e successive elabo-
razioni della stessa per Schola a due vo-
ci pari e dispari, tre voci dispari e quattro
voci dispari. Vengono inoltre proposti
degli interludi organistici con la finali-
tà di offrire valido materiale musicale per
l'esercizio della viva ministerialità cele-
brativa dell'organista.

I QUATTRO FASCICOLI DEll'ANNO


I. " tempo pasquale
2. Le Feste Mariane
3. La Solennità del 55. Corpo
e Sangue di Cristo
4. La messa dei fanciulli

Ogni fascicolo è accompagnato da un


CD contenente la registrazione di tutta
la musica. Le esecuzioni sono curate dal
Coro del Pontificio Istituto di Musica Sacra di
Roma insieme al Coro Interuniversitario di
Roma, con il supporto tecnico dello stu-
dio mobile della Radio Vaticana.
Nel corso dell'anno Armonia di Voci
presenterà recensioni delle più significa-
tive composizioni destinate alla Liturgia.
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LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
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LA SOLENNITÀ DEL
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VOCI Versioni «base»:
Rivista del Centro Evangelizzazione CI NUTRI SIGNORE CON FIORE DI FRUMENTO
e Catechesi «Don Bosco» di Leumann (Torino)
T: R. Bracchi. M: R. Mucci 86
in collaborazione con la Facoltà di Teologia
LAUDASION
dell 'Università Pontificia Salesiana (Roma)
e con il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma T: R . Bracchi. M: V. Miserachs 88
PANE DI OGNI FRAGRANZA
T: R. Bracchi. M: V. Donella 102
PROPOSTA DI MUSICA
PER LA LITURGIA O CRISTO PANE D'IMMORTALITÀ
ISSN 0391-5425 T: R. Bracchi. M: L. Molfino 104

Luglio-Agosto-Settembre 2003 Elaborazioni per Schola e parti organistiche:


Anno 58, numero 3
CI NUTRI SIGNORE CON FIORE DI FRUMENTO
T: R. Bracchi. M: L. Molfino 106
DIREZIONE
PANE DI OGNI FRAGRANZA
Massimo Palombella T: R. Bracchi. M : V. Donella 114
Università Pontificia Salesiana
Piazza Ateneo Salesiano, I - 00139 Roma
Tel./Fax 06.872.90.505 O CRISTO PANE D ' IMMORTALITÀ
e-mail: massimo@ups.urbe.it T: R. Bracchi. M: L. Molfino 124

COLLABORATORI
-Musica: La musica contenuta nel CD allegato è eseguita da un Ottetto voca-
M. Bargagna - N. Barosco - M. Chiappero le composto da coristi della Cappella Musicale di Trinità dei Monti
R. de Cristofaro - D. De Risi - V. Donella (Roma) diretti da mons. Valentino Miserachs, preside del Pontificio
L. Donorà - G. Gai - S. Kmotorka Istituto di Musica Sacra di Roma.
G. Liberto - D. Machetta - A. Martorell Coristi:
I. Meini - V. Miserachs - L. Molfino
Carla Ferrari (soprano), Keiko Maricawa (soprano), Marta Zanassi
R. Mucci - M. Nardella - M. Nosetti
(contralto), Clementina Zarrillo (contralto), Adriano Caroletti (tenore),
F. Rampi - A. Ruo Rui - D . Stefani
Ermenegildo Corsini (tenore), Alberto Tapia (basso), Roberto Valenti
G.A. Vanzin - A. Zorzi.
(basso) .
Organista: Juan Paradell Solé.
- Testi:
R. Bracchi - E. dal Covolo - M. Mantovani. La registrazione è stata effettuata il 6 e 7 giugno 2003 nella Chiesa
dell'Università Pontificia Salesiana di Roma (Organo Tamburini, Piaz-
- Musica-Liturgia-Cultura: za dell ' Ateneo Salesiano, l) dallo Studio Mobile della Radio Vaticana.
A. Amato - E. Costa - F. Rainoldi L' Assemblea è stata formata da alcuni coristi del Coro Interuniver-
M. Sodi - E. Stermieri. sitario di Roma.
Tecnico del suono: Roberto Bellino.
Editing digitale e mastering: Studio EcoSound (via B. Cerretti, 32 -
© 2003 Espressione Edizioni Musicali Roma) .
Tutti i diritti riservati. Ingegneri del suono: Silvio Piersanti - Augusto Arena.
Coordinamento generale : Massimo Palombella.
Papa Urbano IV nel XIII secolo estese a tutta la Chiesa te legate all'essere stesso della Liturgia con il superamento
d'Occidente la celebrazione del Corpo e Sangue del Signo- di ogni ideologico "sacro" e "profano".
re, la Solennità del Corpus Domini. che posterionnente sarà L'uso della lingua viva implica allora l'attivo coinvolgi-
ratificata da Clemente V e dal Concilio di Vienne. mento di coloro che, con gli stilemi propri di una precisa lin-
Inizialmente questa festa era celebrata con differenti ri- gua e cultura, possono finalmente esprimere il sentire reli-
tuali e per questo motivo Urbano IV incaricò Tommaso d' A- gioso di un popolo come parte stessa del celebrare e non so-
quino di preparare un Ufficio universale, quello che di fatto lo elemento periferico e secondario.
è giunto fino ai nostri giorni. Esso si presenta come una va- Questa grande sfida va però realizzata nell 'attenzione di
lida sintesi per la sua ricchezza biblico-teologica e per la ca- non cedere alla sottile tentazione del "funzionalismo" e cioè
pacità di congiungere mirabilmente elementi de ll 'Antico e de l considerare i segni nella liturgia solo ed esclusivameme
del Nuovo Testamento. finalizzati ad una frenetica "aniva partecipazione" del popo-
In questo Ufficio si raccolgono i temi dell' Alleanza e del lo, partecipazione che ha più il sapore di un "consumo". In-
Regno di Dio, dell'espiazione universale del Servo di Jahvè, fatti là dove tutti agiscono affinché tutti diventino soggetto,
del memoriale della passione, morte e resurrezione di Cri- svanisce, con la Chiesa soggetto comune, anche il vero atto-
sto, della sua presenza reale nel nuovo popolo di Dio che è re della Liturgia. Si dimentica infatti che la Liturgia è opus
la Chiesa, come centro del suo culto e fonte di vita e unità di Dei dove Egli agisce per primo e dove l'uomo, per mezzo
tutti i membri, come primizia della gioia e dell'eternità che dell'azione di Dio, è redento.) Dove il gruppo celebra se
c i è aperta e donala nel suo stesso, celebra in realtà un
mistero. nulla, perché il gruppo non è
Gli autori sp iritual i, nel un motivo per celebrare.
corso dei secoli, così come la
riflessione teologica e i do- La grande sfida In questo contesto non
esiste più arte destinata alla
cumenti magisteriali, fino al Liturgia, ma non si può nep-
Vaticano Il e alla recente
Lettera Enciclica di Giovan-
di una Riforma Liturgica pure più parlare di Liturgia
in quanto essa presuppone la
ni Paolo Il , hanno offerto ul- Chiesa. Ciò che rimane sono
teriori indicazioni (concetti, i rituali di gruppo che si ser-
immagini , c hiarimenti...) per accostarci alla g randezza di vono più o meno abi lmente di mezzi espressivi. Tali sotto~
questo mistero d'amore. specie di liturgie di gruppo non sono cosmiche in quanto vi-
Ecclesia de Eucharistia , tra l'altro, ribadi sce chiaramen- vono dell'autonom ia del gruppo, non hanno storia perché
te che la fonte stessa della comunione e il suo culmine è il caratterizzate proprio dali' emancipazione dalla storia e dal
sacrificio eucaristico. «L' Eucaristia crea comunione ed edu- fare da sé, e non conoscono neppure il Mistero perché in es-
ca alla comunione. San Paolo scriveva ai fedeli di Corinto se tutto viene chiarito, e "deve" essere chiarito. In tali ritua-
mostrando quanto le loro divisioni , che si manifestavano li non vi è dunque reale partecipazione proprio perché è
nelle assemblee eucaristiche, fossero in contrasto con quel- estranea l'ubbidienza a quel Dato c he superando l'uomo
lo che celebravano, la Cena del Signore. Conseguentemente pennette all'uomo di essere tale, I segni di stintivi di questo
]' Apostolo li invitava a riflettere sulla vera realtà dell ' Euca- modo di essere insieme sono l'arbitrio quale forma necessa-
ristia, per far li ritornare allo spirito di comun ione fraterna ria di rifiuto di ogni forma o norma esisteme, l'irripetibilità
(cf. J Cor I l ,17-34), Efficacemente si faceva eco di questa (la ripetizione sarebbe già dipendenza) e l'artificiosità per-
esigenza sant' Agostino il quale, ricordando la parola del- ché tutto deve essere solo pura creazione dell'uomo.
l'Apostolo: "Voi siete corpo di Cristo e sue membra" (J Cor Tanta produzione e altrettanta prassi dell'immediato POSt-
12,27), osservava: "Se voi siete il suo corpo e le sue mem- Concilio Vaticano Il si ponevano - forse inconsciamente -
bra, sulla mensa del Signore è deposto quel che è il vostro su quanto appena descritto ma fa sorridere il constatare co-
mistero; sì, voi ricevete quel che è il vostro mistero" . E da me ancora oggi si rimane ancorati a modelli e stilemi che
tale constatazione deduceva: "Cristo Signore [...1 consacrò più non ci appartengono ma che soprattutto sono privi di
sulla sua mensa il mi stero della nostra pace e unità. Chi ri- ogni sapore di cultura e che fanno della Chiesa un " recinto
ceve il mistero dell'unità, ma non conserva il vincolo della autoreferenziale".
pace, riceve non un mistero a suo favore, bensì una prova Testi e musica che presentiamo in questo numero vorreb-
contro di sé'.,>" bero cogliere la sfida del Concilio Vaticano II che è essen-
Nell ' intento di raccogliere il ricco patrimonio di questa zialmente una sfida di cultura nella consapevolezza della di-
tradizione e di attuare in verità la Riforma Liturgica chiesta gnità del popolo di Dio e di una vera ed ampia comprensio-
dal Concilio Vaticano II , si offre qui una versione in lingua ne di ciò che significa "partecipare" alla celebrazione.
italiana della celebre Sequenza (Lauda Sion) della Solennità Su ciascuno dei canti si indica qualche elemento specifi-
del Corpo e Sangue del Signore, insieme con tre nuove com- co nella relativa pagina di presentazione, mostrando almeno
posizioni, preparate rispettivamente per l'ingresso, la pre- parte della ricca ispirazione biblica che li caratterizza. Ci
sentazione dei doni e per la comunione, nutri Signore COI/fiore difrumel/to, la sequenza Lauda Sion ,
Il comporre nuovi testi e nuova musica per la Liturgia Pane di ogni fragranza e O Cristo. p(me d'immortalità pos-
nell'ottica ecclesiologica del Concilio Vaticano II è una sono così collocarsi come prezioso aiuto per la celebrazione
grande sfida che esige studio e ricerca. di una comunità ecclesiale che si propone di associare la no-
Non si tratta infatti di lasciare cose vecchie senza più va- vità della produzione all'impegnativo compito di fedeltà ad
lore, e neanche di inventare dal nulla nuove prassi musicali una ricchezza ricevuta, perché sia a sua volta coltivata nel-
ma di ricomprendere il tutto all 'imerno di un'ecclesiologia l'oggi, con le sue peculiarità, e trasmessa alle generazion i
capace di cogliere il valore, la cultura e la professionalità di che verranno,
una grande tradizione insieme alle inalienabili sfide dell'og- M. Mantovani - M. Paiombella
gi. In questo modo la preoccupazione della tut~la di un gran-
de e glorioso patrimonio - il gregoriano e la polifonia insie-
GIOVANNI PAOLO Il, ECc/l'sia de Eu cha ristia (Ci uà del Vatkano
me al latino - deve in modo inalienabile congiungersi con 2003). n. 40. Cf. AGOSTINO D' IpPONA, Sermo 272, in PL 38, 1247-1248.
l' apertura alla sfida dell 'incarnazione nello specifico cattoli- , Per un approfondimento circa la questione liturgica in Lutero cf.
co dell'uomo capax Dei. Cultura, lingua viva, " umano", sto- PALOMBELLA M., Actuosa Panidpatio. Indagine circa la sua compren·
ria sono allora istanze che doverosamente devono entrare sione ecclesiale. Apporto al chiarimento del/'interazione tra lu crI'·
nel culto non solo con funzione "didanica" - così come ac- dendi, lex orandi e lu vil'endi nei secoli XVI-XVII (Roma 2002), 54-71.
cadde con la vicenda Luterana1 - ma perché costitutivamen- , Cf. PIo XII. Mediator Dei. in AAS 39 (1947), 526-527.
Al M O Luigi Molfino, con affetto, stima e gratitudine
CI NUTRI SIGNORE CON FIORE DI FRUMENTO
Versione "base"
T: Remo Bracchi
M: Roberto Mucci
o 200J E!.pn:...ion< Edi.ioni M<><k.li
Tu",; diriui ri,..,,'OI'

Ci nutri, Signore, 2. Apri sui momi, avvolti nelle nebbie,


con fiore di frumento, le chiare tue sorgenti.
con miele d a lla roccia, alleluia . E dalle colline della mirra, a valle
d 'acque scendono gonfi i torrenti
I. Come la cerva corre nella notte e di delizie.
alle chiare tue sorgenti,
così io verrò alla tua fonte, o Dio, 3. Tu la tua mano schiud i e colmi ognuno
q uando ancora l'aurora è di pi ume che grida a te, di beni.
e di silenzio. A te sollevano le braccia, Signore,
i tuo i fig li, con gli occh i ripieni
della tua gloria.

Il ritornello del canto trad uce in lingua viva l'antifona d'ingresso della Celebrazione Eucaristica, tratta dal versetto 17 del
Salmo 80. Le strofe richiamano l' immagine da una parte della terra assetata (cf. Ps 142,7) e dall'altra della generosità d i un Dio
che "apre la sua mano e sazia ogni vivente". È espl icito anche il rimando al Salmo 41; no n a caso fi n dall 'iconografia paleocri-
stiana l'immagine della cerva che si abbevera alle font i d 'acqua viva è stata utilizzata per indicare la sacramentalità della Chiesa,
che ha la sua massima espressione nell 'Eucaristia .

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LAUDASION
Sequenza

T: Remo Bracchi
M: Valentino Miserachs
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Loda, Sion, il SalvalOre, Iniziati al suo mi stero, Tu sii cella che al mo mento,
la tua guida, il tuo pastore. consacriamo il pane vero, quando spezzi il sacramento,
Non fre nare il giubilo. che dà vita agli uomin i. vive intero nel framme nto
chi nel tutto palpita.
Quanto hai forza, ardisci tanlO, Carne è il pane, sangue il vino.
che più grande d'ogni canto vivo pane del cammino, Solo è scissa la figura.
è colui che celebri . fin che giunga al termine. Non si muta la statura
né raggi unge la frattura
Sulla tavola imbandita Se non tocchi, se non vedi, l'ospite invisibile.
oggi il pane della vita con invitta fede credi
gioia viva inaugura. c iò che i sensi supera. Pan degli angeli fragrante.
dato in cibo al viandante,
Vero cibo egli si dona Una sola è la presenza, che alla cena mani sante
ai fratelli, che a corona anche nella differenza per i fi gli spezzano.
della mensa siedono. che nei segni s'agita.
Dai profeti preannunzialO,
La tua lode sia sonora, Pane e vino gli occhi han visto, in Isacco sei immolato,
sorga chiara, come aurora ma è presente tutto ii Cristo nella Pasqua anticipalO,
che d' immenso illumina. in ciascuna specie. manna dato agli esuli.

Oggi noi fac ciam me moria Da chi frange no n è inciso. Pane vero. buon pastore,
nella cena di sua gloria da chi mangia non diviso: lu c i guid i ai campi in fi ore;
e del suo martirio. è spezzalO ed integro. lutti accogli nel tuo amore,
da' riposo al nostro cuore
Nuova Pasqua, nuova legge AI convito dell' Agnello, nella terra che abiti .
è l' Agnello per il gregge. tanto questo q uanto quello,
Tutto il vecchio ha termi ne. uno e mille assumono. Tu, che tutto sai e vali ,
che cond uc i noi mortali ,
Viene il nuovo, va l'antico. Ma ne avranno opposta salle: facci a sera commensali,
Sorge il vero dall'i ntrico per la vita o per la molle fi gli al Figlio resi uguali ,
fino de lla tenebra. gli uni e gli altri mangiano. dove il male ha termine.
Amen.
Ciò che Cristo ha inaugurato, Buoni mangiano e perversi,
in memoria ci ha lasciato, ma con esiti diversi
viva per i secoli. ne l convito identico.

Si presenta qui, in una significativa traduzione italiana, il testo della Sequellza della Solennità del Corpus Domini. In queslO
modo tutti possono associarsi, nel canto di adorazione del Mistero Eucaristico, alla ricca Tradizione che ha visto soprauutto negli
inni medievali - richiesti e composti da Tommaso d'Aquino - un'espressione cultuale e insieme artistica di notevole valore.
Vengono via via esposti alla mente e al cuore dei fedeli gl i elementi fondamentali che ineriscono a questo insondabile mistero.

Andante, scorrevole J. . 84
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