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SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

ISISS GIUSEPPE VERDI VALDOBBIADENE

NORDIC
WALKING

APPROFONDIMENTO

SULLA TECNICA DI

CAMMINATA NORDICA
LA TECNICA
l nordic walking, o camminata nordica, è una camminata naturale alla quale viene
aggiunto l’utilizzo funzionale all’avanzamento di due bastoncini, che hanno la funzione di
creare un vincolo sul terreno, permettendo alle braccia di realizzare una spinta,
coinvolgendo i muscoli di tutto il corpo.
Per utilizzare efficacemente i bastoncini per ottenere il massimo dei benefici, è
fondamentale apprendere e mettere in pratica correttamente la tecnica.
La Scuola Italiana Nordic Walking per l’acquisizione della tecnica corretta ha sviluppato
una progressione tecnico -didattica che prevede 5 fasi di apprendimento:
1) rilassamento e recupero della camminata naturale;
2) sviluppo coordinativo tecnica alternata;
3) elementi posturali
4) respirazione;
5) tecniche avanzate;

RILASSAMENTO E RECUPERO DELLA CAMMINATA NATURALE


Rilassarsi è importante e il recupero della camminata naturale rappresenta l’elemento
principe per sviluppare correttamente la tecnica del nordic walking.
I punti principali del recupero della camminata naturale sono:
• coordinazione alternata braccia - gambe;
• ampiezza di movimento delle gambe e delle braccia;
• rilassamento delle spalle e decontrazione muscolare nel movimento delle braccia;
• postura eretta;
• rullata del piede.
L’ATTREZZATURA
ABBIGLIAMENTO
Inizialmente, come abbigliamento, può bastare quello normalmente utilizzato per il jogging cercando
semplicemente di adattarlo all’ambiente in cui si va a praticarlo .

L’ideale comunque sarebbe avere un vestiario tecnico con tessuti ultratraspiranti e nello stesso tempo
impermeabili e antivento. Che abbiano un taglio ergonomico e che siano abbastanza elastici in modo da
consentire ampi movimenti senza poi ritrovarsi scoperti magari sulla schiena.

SCARPE
Le scarpe da ginnastica o jogging vanno solitamente bene. L’ideale, su percorsi tradizionali, sarebbe la scarpa
da walking che supporta la rullata del piede. Se si scelgono invece percorsi in montagna è consigliabile usare
apposite scarpe da nordic walking che presentano una suola più strutturata e solitamente rivestite in Goretex
per proteggere il piede da umidità, fango o pioggia. Se il terreno è ulteriormente impegnativo consiglio il
normale scarponcino da trekking non però troppo pesante.

I BASTONCINI
Pensiamo che nel nordic walking la scelta corretta del bastoncino rappresenti uno dei momenti più importanti.
Il guanto e il lacciolo differenziano le racchette da nordic walking da quelle da trekking,
che hanno, nell’impugnatura, un semplice laccio.

Tutti i laccioli hanno un sinistro e un destro, nel senso che non possono essere infilati nella mano sbagliata

L’ALTEZZA DEL BASTONCINO


La lunghezza del bastoncino deve essere proporzionata all’ampiezza del passo del camminatore
Per calcolare l’altezza corretta del proprio bastoncino si dovrà avere una misura che, una volta impugnato,
permetta di avere un’apertura del gomito di circa 90°.
DOVE SI PRATICA

l nordic walking può essere praticato ovunque il terreno sia


stabile e non dissestato, e dove la pendenza non superi l’8% :
sui sentieri di montagna, in città, sulla spiaggia, nei parchi, nelle
palestre.

Con pendenze superiori la rullata del piede perde la sua


completezza e man mano che il terreno diventa più ripido si andrà
ad appoggiare progressivamente prima il piede di piatto sul
metatarso ed infine la sola punta. Anche la spinta delle braccia si
accorcia e sul ripidissimo diventa più un appoggio che una spinta.

Nel nordic walking non bisogna per forza trovare salite per dover
faticare di più. Il consumo di energie lo decidiamo noi nel
momento in cui dosiamo il caricamento e la forza di spinta delle
braccia o aumentiamo l’andatura della camminata.
L’AGONISMO E IL REGOLAMENTO

L a s p e c i a l i t à è p a t r o c i n a t a d a l l a F I D A L ( F E D E R A Z I O N E I TA L I A N A
AT L E T I C A L E G G E R A ) .

1. Principi generali

a) Durante la camminata è proibita la corsa e /o la sospensione tra i due


appoggi: un piede deve sempre essere in contatto con il suolo.
b ) Il c on tatto d e l p ie de c on il te rreno d e ve in iz iare c on l’ap p oggio d e l
tallone per poi compiere una rullata che coinvolga l’intera area plantare e
con il completamento della spinta
s u l l ’a v a m p i e d e .
c) E’ ammesso solo il passo alternato.
d) Non sono ammesse eccessive flessioni delle gambe con conseguente
abbassamento del bacino.
e ) N o n è a m m e s s a l ’e c c e s s i v a r o t a z i o n e d e l b a c i n o t i p o t e c n i c a d e l l a
marcia.

G a r e i n d i vi d u a l i : S t a f fe t t a
1 ) 5 . 0 0 0 m e t ri 1) 4x 3000 metri
2) 10.000 metri 2) 4x 5000 metri
3 ) m e z z a m a ra t o na ( 2 1 . 0 9 7 m e t r i )
4 ) m a ra to n a ( 4 2 . 1 9 5 m e t r i )