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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo

Dipartimento di Scienze Biomolecolari


Corso di Laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute

A.A. 2014/15

T.T.D.SPORT INDIVIDUALI
Modulo Atletica Leggera

Le GARE di VELOCITA

M. Gabriella Trisolino

ATLETICA LEGGERA

Le Gare di velocit tra le specialit Olimpiche


CORSE

SALTI

LANCI

MARCIA

PROVE
MULTIPLE

20 Km

Decathlon(M)

PIANE

OSTACOLI

100

100 (F)

Alto

Disco

200

110 (M)

Asta

Giavellotto

400

400

Lungo

Martello

800

3000 St

Triplo

Peso

1.500

50 Km (M) 100-L-P-A-400
110h-D-As-G1500
Heptathlon(F)

5.000
10.000

Maratona
(42,195 Km)
4 x 100
4 x 400

100h-A-P-200
L-G-800

Le GARE di VELOCITA
Caratteristiche
genetiche

Apprendimento tecnico
e allenamento

Sviluppo della forza veloce


Sviluppo della resistenza specifica
Sviluppo della rapidit
Sviluppo della tecnica esecutiva

RISULTATO NELLA CORSA VELOCE

Le GARE di VELOCITA
Rapidit

Capacit
coordinative e
flessibilit

Tecnica
di corsa e
decontrazione

Patrimonio genetico
(tipo di fibre)

Forza

VELOCITA

Resistenza
alla velocit

Velocit di demolizione
e modificazione dei
substrati energetici

LA VELOCITA
E la capacit di spostamento nello spazio nellunit di
tempo si misura in metri al secondo (m x S)
si concretizza nella capacit di accelerazione,
raggiungimento e mantenimento della massima velocit.
Essa differisce dalla rapidit che definita,
la capacit di compiere azioni motorie nel pi breve tempo possibile,
si esprime in
ciclica (i movimenti si ripetono ciclicamente)
aciclica (singolo movimento)
di reazione (risposta in un tempo minimo a stimoli di vario tipo).

tutti i velocisti sono rapidi


Ma non tutti i rapidi sono velocisti

Le GARE di VELOCITA
La corsa certamente unespressione tecnica
semplice quando i dinamismi sono contenuti;

diventa pi complessa quando si tratta di raggiungere


livelli sempre pi alti sotto
il profilo meccanico e cinematico.

Le GARE di VELOCITA
Le gare di sprint affascinano subito quando
ci soffermiamo ad osservare
i pi grandi interpreti di questa disciplina.
Le tensioni sviluppate
nella fase di accelerazione,
le alte punte di velocit
raggiunte nella fase lanciata
diventano una sublime
espressione di questa
specialit agonistica
assai naturale.

Le GARE di VELOCITA
Una domanda che si pone il tecnico nellaffrontare
le tematiche dello sprint certamente
quella legata al miglioramento della prestazione
in rapporto alla caratteristiche dei singoli atleti.

Quanto pu essere migliorata la velocit di


ciascuno di noi?
Perch ci sono atleti con spiccate attitudini
alla corsa veloce?

Le GARE di VELOCITA
La velocit una capacit fisica assai complessa.
Sicuramente legata
a caratteristiche genetiche,
ma pu essere parzialmente modificata
con un allenamento specifico.

Le GARE di VELOCITA
La velocit una capacit fisica assai complessa.
Sicuramente legata
a caratteristiche genetiche,
ma pu essere parzialmente modificata
con un allenamento specifico.

VELOCIT vs. RAPIDIT


Si pu essere rapidi in un semplice gesto senza
per questo essere ottimi sprinter e viceversa.
La velocit del tennista nel servizio,
laffondo dello schermidore o il colpo del pugile
sono esempi di gesti rapidi nellesecuzione.

Esistono, quindi, caratteristiche


specifiche tipiche di ogni disciplina legate
alla qualit rapidit.

Le GARE di VELOCITA
Secondo Zatziorski, tre sono i fattori della velocit di azione da osservare:

1. il tempo di reazione ad uno stimolo (semplice o complesso);


2. la velocit di esecuzione di un singolo movimento (rispettando lampiezza);
3. la frequenza del movimento nellunit di tempo (sempre ad ampiezza ottimale).

Nelle corse veloci la prestazione di uno sprinter condizionata:

dalla tecnica di corsa


e dalla decontrazione

dallo sviluppo e dal


mantenimento
di alte punte di
velocit,

dalla capacit di
esprimere forti
accelerazioni

Tali caratteristiche sono in parte legate a fattori biologici


ed in parte modificabili con lallenamento.

Parametri della CORSA


In fisica la velocit definita come la capacit di percorrere
determinati spazi nellunit di tempo:

Vm = s/t
Nel gesto ciclico della corsa la velocit risulta
essere il prodotto dellampiezza dei passi
moltiplicato la frequenza degli stessi
nellunit di tempo:

V=f*a
Questa formula ci permette di capire meglio il fenomeno ciclico
di alternanza fra fasi di volo e fasi di spinta e di indirizzare
in maniera mirata le diverse metodologie per migliorare la velocit.

Ampiezza vs. frequenza

Rappresentazione grafica su assi cartesiani dello sviluppo della lunghezza


del passo della frequenza e dei tempi di appoggio a differenti velocit
(Bosco 1985)

La tecnica di corsa
Lazione tipica di un passo di corsa si compone essenzialmente delle
seguenti fasi:

la fase di volo;

la fase di appoggio;
fase di spinta.

La Tecnica

Lo Sprint

VOLO

APPOGGIO

VOLO

Vedi Bolt

APPOGGIO

VOLO

Vedi Sequenza

La Tecnica

Lo Sprint

Fase di Appoggio

La Tecnica

Lo Sprint

Fase di Volo

LE GARE DI VELOCITA
distinguiamo le seguenti fasi:

La PARTENZA
(tempo di reazione al segnale di via e la messa in moto)
La fase di ACCELERAZIONE
La fase in cui si sviluppa la MASSIMA VELOCITA
(che non la velocit massimale)
La fase di MANTENIMENTO DELLA VELOCITA

FASI DELLA CORSA VELOCE


1. LA PARTENZA

allo sparo esercitare una rapida pressione sui blocchi


assumere con il corpo una posizione inclinata rispetto al
terreno

massima utilizzazione della forza esplosiva

FASI DELLA CORSA VELOCE


2. ACCELERAZIONE
(da 0 a 40-50 metri)
Spostamento degli appoggi da dietro la perpendicolare al bacino,
sotto questultimo
Raddrizzamento graduale del busto
Impostazione di un giusto rapporto fra frequenza e ampiezza del passo

IL PASSAGGIO DALLA FASE DI


ACCELERAZIONE ALLA FASE LANCIATA
La diminuzione dei tempi di appoggio
sta a testimoniare che solo un rapido fenomeno,
qual quello elastico,
pu estrinsecare la forza necessaria per far crescere
ulteriormente la velocit.
Nella fase lanciata latleta non deve far altro che
consentire
attraverso un atteggiamento di facilit,
agilit e scioltezza di corsa ,
al fenomeno elastico di estrinsecarsi appieno.

IL PASSAGGIO dalla FASE di


ACCELERAZIONE alla FASE LANCIATA
Possiamo quindi distinguere due diverse espressioni di forza:

ESPLOSIVA: impiegata nei primi passi (capacit di


accelerazione o capacit di sviluppare rapidamente velocit)

ELASTICA: pi importante e impiegata nella restante parte


di gara (capacit di sviluppare alte punte di velocit in
assoluto)

FASI DELLA CORSA VELOCE


3. FASE LANCIATA (dai 50-70 metri)
Realizzazione della punta massima di velocit (50-60 metri circa)
Ricerca della frequenza del passo e mantenimento dellampiezza
Utilizzo di forza elastica

FASI DELLA CORSA VELOCE


4. MANTENIMENTO DELLA VELOCITA (dai 70 ai 100 metri)

I PASSI DI CORSA SONO CARATTERIZZATI


DAI SEGUENTI PARAMETRI
PIEGAMENTO AL GINOCCHIO DELLARTO DI APPOGGIO:
diminuisce progressivamente,
mentre si evidenzia una fase di breve molleggio
unitamente alla caviglia;

miscela tra forza esplosiva e forza elastica


che dalla partenza alla fase lanciata si sposta
dallesplosivit allelasticit.

Parametri nel passo di CORSA

TEMPI DI APPOGGIO
diminuiscono progressivamente fino a raggiungere
valori di circa 9 centesimi di secondo

Parametri nel passo di CORSA

FREQUENZA DEI PASSI


va progressivamente aumentando essendo legata alla
diminuzione dei tempi di appoggio

Parametri nel passo di CORSA

LUNGHEZZA DEI PASSI


aumenta insieme alla frequenza sia per il progressivo
raddrizzamento dellatleta ed innalzamento del bacino

Parametri nel passo di CORSA


POSIZIONE DEL PIEDE NEL CONTATTO CON IL TERRENO

nello sviluppo dei primi passi,


i piedi prendono contatto
in posizione sotto-leggermente dietro rispetto al bacino,
progressivamente
lappoggio si sposta sotto-leggermente avanti

SVILUPPO DELLA TECNICA DI CORSA


La tecnica di corsa fortemente legata
allo sviluppo delle capacit coordinative, supportate da buone
capacit di forza e di flessibilit;

una rigidit muscolare ed articolare pu limitare lampiezza


della corsa;
la corretta posizione del tronco pu essere limitata da
carenze di forza muscolare;
il corretto uso dei piedi fondamentale per una buona
dinamica di corsa
molto importante nelle fasce giovanili sviluppare una
notevole sensibilit con esercizi anche a piedi nudi su terreni
morbidi (manto erboso).

ANDATURE PER LA SENSIBILITA


PROPRIOCETTIVA DEI PIEDI

TALLONE AVAMPIEDE
TALLONE AVAMPIEDE TALLONE ECC.
PORRE LACCENTO SUL LAVORO DEL PIEDE AL SUOLO

ANDATURE TECNICHE
SKIP (BREVE , MEDIO, LUNGO)
CORSA CALCIATA DIETRO
CORSA CALCIATA AVANTI ECC.
ESERCITAZIONI PI VICINE ALLA GESTUALIT DELLA
CORSA AVENTI, OLTRE CHE UN EFFETTO CONDIZIONALE,
FINALIT TECNICHE

ANDATURE CONDIZIONALI
piegate in avanzamento
vari tipi di balzi
ecc.

Creare i prerequisiti di forza


per consentire un corretto sviluppo della tecnica

ANDATURE CONDIZIONALI

ANDATURE COORDINATIVE
ESERCITAZIONI IN MOVIMENTO CON AZIONE
COMBINATA DI ARTI INFERIORI E ARTI SUPERIORI

ANDATURE COORDINATIVE

Esercizi che influenzano la frequenza del passo nella corsa


1. Esercizi di forza elastica-reattiva per cosce e piedi (muscoli estensori);
2. Andature elastiche per i piedi senza e con sovraccarico;
3. Balzi con hs a diverse altezze a piedi pari uniti (60-80-100 balzi totali);
4. Skip veloce a cosce orizzontali su 50 toccate e a ginocchia basse su 60 e
100 m calcolare la frequenza);
5. Corsa calciata dietro in avanzamento su 50-100 toccate
(rilevando il tempo e la distanza percorsa);
6. Skip con cintura su 50-100 toccate rilevando il tempo;
7. Sprint con traino su 30 m;
8. Sprint con cintura su 60-80-100-150 m;
9. Corsa rapida circolare su 60-100-150 m
(calcolando i passi, rilevando il tempo e la frequenza)
C. Vittori

Esercizi che influenzano lampiezza del passo nella corsa veloce


1. esercizi di potenziamento con sovraccarico per la forza
esplosivo-elastica (forza massima) per muscoli estensori delle cose;
2. esercizi di potenziamento con sovraccarichi leggeri
per muscoli flessori della coscia e della gamba;
3. corsa balzata, su 50-100-150 m
(con rilevamento del tempo e del numero di balzi);
4. balzi alternati (tripli, quintupli, decupli e su 50-100-200 m);
5. balzi a rana (singoli, tripli, quintupli, decupli)

6. skip con cavigliere su 30-60-80 m;


7. corse con cavigliere su 30,60-80 m;

8. sprint in salita su 30-50-60 m;


9. corsa ampia su 60-100-150 m (contando i passi, rilevando il tempo e
calcolando la lunghezza media e la frequenza).
C. Vittori

100 m piani
Per sviluppare una corretta metodologia di allenamento
necessaria lanalisi del modello di prestazione della gara dei 100 m.

Alla partenza, dalla posizione di perfetta immobilit latleta


Latleta,per
sfruttando
il tempo
di reazione
allodisparo,
far ricorso,
muovereallameglio
sua massa
corporea
dallo stato
inerzia,
forti spinte
inmuscolatura
fase di impulso
primi
passi
adimprimer
unazione esplosiva
della
deglinei
arti
inferiori,
con
caratteristiche
forza prevalentemente
legatedialvelocit
solo ciclo
realizzando
al primodiappoggio
la pi alta variazione
di accorciamentodidei
muscoli
della catena cinetica.
tutta
la gara.

100 m piani
Proseguendo nella sua azione veloce e dinamica, migliorer
gradualmente lampiezza dei passi,
la loro frequenza e i tempi di appoggio a terra si ridurranno
sino a raggiungere tempi medi di circa 9 centesimi di secondo.
Si potr, inoltre, notare oltre alla variazione di questi
parametri fondamentali, il molleggio, sempre pi evidente,
dellarto in appoggio-spinta.

Laccumulo di energia elastica, conseguente a questo


fenomeno, essenziale per lo sviluppo e il mantenimento
della velocit nella fase lanciata.

Alltime List: 100m (Men)


Result

Wind

Name

Country

Venue

Date

1.

9.58

+0.9

Usain Bolt

JAM

Berlin (WC)

2009-08-16

2.

9.69

+2.0

Tyson Gay

USA

Shanghai

2009-09-20

3.

9.72

+0.2

Asafa Powell

JAM

Lausanne

2008-09-02

4.

9.78

+0.9

Nesta Carter

JAM

Rieti

2010-08-29

5.

9.79

+0.1

Maurice Greene

USA

Athnai

1999-06-16

6.

9.80

+1.3

Steve Mullings

JAM

Eugene

2011-06-04

7.

9.82

0.0

Yohan Blake

JAM

Zrich

2011-09-08

AAR

+0.7

Donovan Bailey

CAN

Atlanta (OG)

1996-07-27

NR

+0.2

Bruny Surin

CAN

Sevilla (WC)

1999-08-22

AAR, NR

+1.2

Leroy Burrell

USA

Lausanne

1994-07-06

+0.6

Justin Gatlin

USA

Athnai (OG)

2004-08-22

+1.7

Adekotunbo Olusoji Fasuba

NGR

Ad-Dawhah

2006-05-12

+1.3

Mike Rodgers

USA

Eugene

2011-06-04

+1.0

Richard Thompson

TRI

Port of Spain

2011-08-13

8.

10

9.84

.9.85

Info

AAR, NR

CR, NR

NR

Alltime List: 100m (Women)


Result

Wind

1.

10.49

0.0

Florence Griffith-Joyner

USA

Indianapolis

1988-07-16

2.

10.64

+1.2

Carmelita Jeter

USA

Shanghai

2009-09-20

AAR

3.

10.65

+1.1

Marion Jones

USA

Johannesburg

1998-09-12

AAR

+2.0

Christine Arron

FRA

Budapest (EC)

1998-08-19

CR, NR

+0.1

Shelley Ann Fraser-Pryce

JAM

Berlin (WC)

2009-08-17

NR
AAR

4.

Name

Country

Venue

Date

Info

10.73

6.

10.74

+1.3

Merlene Ottey

JAM

Milano

1996-09-07

7.

10.75

+0.4

Kerron Stewart

JAM

Roma

2009-07-10

+1.7

Evelyn Ashford

USA

Zrich

1984-08-22

+1.1

Veronica Campbell-Brown

JAM

Ostrava

2011-05-31

+0.9

Irina Privalova

RUS

Lausanne

1994-07-06

NR

+0.7

Ivet Lalova

BUL

Plovdiv

2004-06-19

AAR,
NR

8.

10.76

1
010.77
.

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


Blocchi di partenza
In origine la partenza era data da una depressione a livello del
terreno scavata dallatleta, sostituita poi da una struttura in legno.
Ora i blocchi di partenza sono costituiti da un meccanismo portatile
di metallo. A partire dal 1928, i blocchi si usano nelle corse fino a
400m per ottenere una migliore spinta ed evitare che si scivoli in
partenza.
Nelle gare nazionali ed internazionali, sono collegati a un
dispositivo che rileva le false partenze.

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


I criteri di base per una corretta sistemazione sui blocchi.

Innanzitutto prima di utilizzare gli starting-bloks sar bene


far precedere questa fase da una didattica preparatoria
con lausilio di esercizi cos definiti di accelerazione.

Si tratta in definitiva di percorrere tratti iniziali con un buon impegno in


corretta spinta, controllando bene la decontrazione e la fluidit dellazione.

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


Partenze da diverse posizioni.
Partendo da in piedi divaricata sagittale, sbilanciamento del
busto in avanti ed avvio.
Partendo da in piedi divaricata sagittale con busto inclinato:
lasciare avanzare le spalle, quindi seguire con unazione ben alta
e chiusa del ginocchio dellarto libero.

Una mano a terra e partenza.


Ecc.

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


ESERCITAZIONI PROPEDEUTICHE:
permettono di puntualizzare alcuni aspetti tecnici e notare
con buona sicurezza larto dominante che andr posizionato
anteriormente.
Inizialmente, troveremo in modo scolastico e approssimato

la posizione sui blocchi, col procedere della preparazione


definiremo lesatta distribuzione in ragione della crescente
sicurezza e capacit di forza acquisite.

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


Un buon metodo empirico per distribuire equamente
la massa corporea nella posizione del pronti
quello della misura in piedi dalla linea di partenza e tra i blocchi.

Si misurano due piedi fra la linea di partenza ed il piano anteriore


del blocco ed un piede tra i due blocchi.

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


Questa posizione pu, inoltre, essere verificata quando latleta si posizioner
nella situazione del comando Ai vostri posti.

In questo istante controlleremo che le braccia siano poste verticalmente,


che il ginocchio anteriore sfiori il piano passante sulle braccia e che il
ginocchio posteriore a terra sopravanzi il piede anteriore di circa 15/25
centimetri.

Al pronti latleta sollever il bacino, controllando bene labbassamento dei

talloni in perfetta aderenza sui piani inclinati, e raggiunger unapertura fra


coscia e gamba rispettivamente di circa 90 per larto anteriore e di circa
135 per quello posteriore.

La posizione di partenza

yC
G

xC
G

Distanza tra
i blocchi

Distanza dalla linea di


partenza

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


Al pronti latleta sollever il bacino, controllando bene
labbassamento dei talloni in perfetta aderenza sui piani inclinati, e

raggiunger unapertura fra coscia e gamba rispettivamente di circa


90 per larto anteriore e di circa 135 per quello posteriore.

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


Al colpo di pistola, reagendo tempestivamente senza contrazioni esagerate,
con azione elastica, veloce e lineare latleta richiama larto posteriore, che
dopo un rapido molleggio, consente allarto inferiore di intervenire
esplosivamente a completare lavvio.

LA PARTENZA DAI BLOCCHI


importante focalizzare lattenzione sul caricamento
del piede posteriore.
La reazione breve e potente di questo consente di muovere tutto il
sistema con intervento dinamico dellarto, posizionato anteriormente,
su una massa gi in movimento.
Il molleggio, che scatena lazione di partenza, consentir, da ultimo,
un richiamo veloce dellarto libero permettendo una rapida
estensione di quello di spinta.

200m piani
Bassa velocit media iniziale
Intervento del lattato dopo 8-10

Alta concentrazione di ac lattico a fine gara


circa 20mmol/L
Difficolta di contrazioni rapide, nel finale
(Bosco- Arcelli-Lacour..)

Potenza lattacida
Capacit lattacida

200 m: la corsa in curva


A differenza di quanto avviene nella corsa in
rettilineo latleta,
dovendo continuamente modificare la traiettoria
del suo baricentro per adeguarlo alla curva,
applicher una serie di adattamenti che sono i
seguenti:

la posizione del busto sar di qualche grado pi avanzata rispetto al normale


assetto di corsa lanciata;
la spalla sinistra avanzer come per cercare un punto di appoggio interno;
il recupero dellarto esterno alla curva (destro) dovr avvenire internamente
rispetto alla normale linea di avanzamento delle anche, il piede e il ginocchio
cercheranno un appoggio verso la tangente alla curva.
Le braccia oscilleranno parallele, con larto superiore interno leggermente
pi basso.

Alltime List: 200m (Men)


Result

Wind

Name

Country

Venue

Date

Info

1.

19.19

-0.3

Usain Bolt

JAM

Berlin (WC)

2009-08-20

2.

19.26

+0.7

Yohan Blake

JAM

Bruxelles

2011-09-16

AAR

3.

19.32

+0.4

Michael Johnson

USA

Atlanta (OG)

1996-08-01

AAR, NR

4.

19.53

+0.7

Walter Dix

USA

Bruxelles

2011-09-16

P2WR

5.

19.58

+1.3

Tyson Gay

USA

New York City

2009-05-30

6.

19.63

+0.4

Xavier Carter

USA

Lausanne

2006-07-11

7.

19.65

0.0

Wallace Spearmon

USA

Daegu

2006-09-28

8.

19.68

+0.4

Frank Fredericks

NAM

Atlanta (OG)

1996-08-01

CR, NR

9.

19.72

+1.8

Pietro Mennea

ITA

Ciudad de Mxico

1979-09-12

CR, NR

10
.

19.73

-0.2

Michael Marsh

USA

Barcelona (OG)

1992-08-05

AAR

Alltime List: 200m (Women)


Result

Win
d

Name

Country

Venue

Date

1.

21.34

+1.3

Florence Griffith-Joyner

USA

Seoul (OG)

1988-09-29

2.

21.62

-0.6

Marion Jones

USA

Johannesburg

1998-09-11

AAR

3.

21.64

+0.8

Merlene Ottey

JAM

Bruxelles

1991-09-13

AAR, NR

4.

21.71

+0.7

Marita Koch

GDR

Karl-Marx-Stadt

1979-06-10

AAR, CR, NR

+1.2

Heike Drechsler

GER

Jena

1986-06-29

AAR, CR, NR

+1.3

Grace Jackson

JAM

Seoul (OG)

1988-09-29

P2WR

6.

21.72

-0.1

Gwen Torrence

USA

Barcelona (OG)

1992-08-05

+0.4

Marlies Ghr

GDR

Erfurt

1984-06-03

+1.2

Silke Mller

GER

Roma (WC)

1987-09-03

+0.6

Veronica Campbell-Brown

JAM

Beijing (OG)

2008-08-21

8.

21.74

11.

21.75

-0.1

Juliet Cuthbert

JAM

Barcelona (OG)

1992-08-05

12
.

21.77

+0.6

Inger Miller

USA

Sevilla (WC)

1999-08-27

Info

PRINCIPALI ERRORI E CORREZIONE


nella corsa veloce

ARRETRAMENTO DEL BUSTO


In genere provocato
dallarretramento del capo.
In questo caso occorre
richiamare lattenzione
dellallievo sul giusto
assetto del capo, la cui
posizione deve essere
naturale, come nella
deambulazione,.

La partenza in piedi con


falcate veloci e spinte
potenti favorisce il corretto
assetto. Si possono inoltre
eseguire tratti di corsa
contrastando la spinta di
un compagno.

PRINCIPALI ERRORI E CORREZIONE


nella corsa veloce
SPINTE INSUFFICIENTI
Lallievo durante la corsa
non termina la spinta,
stacca in anticipo.

corsa a balzi con spinte


energiche e accentuate
accelerazioni a lunghi
passi, con spinte potenti
(avanzamento deciso
della gamba libera)

PRINCIPALI ERRORI E CORREZIONE


ESAGERATA OSCILLAZIONE DELLE GAMBE
Lallievo atterra
con il tallone.

corsa come nella fase di partenza


esercizi e skip atti a velocizzare i
passi, con particolare attenzione
allatterraggio sullavampiede

PRINCIPALI ERRORI E CORREZIONE


INCROCIO DELLE BRACCIA DAVANTI
AL BUSTO (SPECIE NELLE RAGAZZE)
A questo
errore si aggiunge
anche la rotazione
del busto
e delle spalle

Rotazione del pollice leggermente


in alto, eventualmente in fuori.
Ripetizione di allunghi a velocit
medie e massime.

PRINCIPALI ERRORI E CORREZIONE

Velocit: 400m piani

82 % Anaerobico Alattacido e Lattacido


(circa 50 % lattacido, dopo i primi 100 m )

18 % Aerobico

A fine gara, circa 25 mmol/l di AL


(Raramente si supera dipende dal livello dellatleta)

Fox Bowers Foss

Alltime List: 400m (Men)


Result

Name

Country

Venue

Date

Info

1.

43.18

Michael Johnson

USA

Sevilla (WC)

1999-08-26

2.

43.29

Harry Reynolds

USA

Zrich

1988-08-17

AAR

3.

43.45

Jeremy Wariner

USA

Osaka (WC)

2007-08-31

AAR

4.

43.50

Quincy Watts

USA

Barcelona (OG)

1992-08-05

AAR

5.

43.75

LaShawn Merrit
t

USA

Beijing (OG)

2008-08-21

6.

43.81

Danny Everett

USA

New Orleans

1992-06-26

7.

43.86

Lee Evans

USA

Ciudad de Mxico (OG)

1968-10-18

AAR

8.

43.87

Steve Lewis

USA

Seoul (OG)

1988-09-28

AAR, JWR

9.

43.97

Larry James

USA

Ciudad de Mxico (OG)

1968-10-18

10.

44.05

Angelo Taylor

USA

Indianapolis

2007-06-23

Alltime List: 400m (Women)


Result

Name

Country

Venue

Date

Info

1.

47.60

Marita Koch

GDR

Canberra

1985-10-06

2.

47.99

Jarmila Kratochvlov

CZE

Helsinki (WC)

1983-08-10

AAR, NR

3.

48.25

Marie-Jos Prec

FRA

Atlanta (OG)

1996-07-29

NR

4.

48.27

Olga Bryzgina

UKR

Canberra

1985-10-06

AAR, NR, P2WR

5.

48.59

Tatna Kocembov

CZE

Helsinki (WC)

1983-08-10

AAR

6.

48.63

Cathy Freeman

AUS

Atlanta (OG)

1996-07-29

CR, NR

7.

48.70

Sanya Richards-Ross

USA

Athnai

2006-09-16

CR, NR

8.

48.83

Valerie Brisco

USA

Los Angeles (OG)

1984-08-06

9.

48.89

Ana Guevara

MEX

Saint-Denis (WC)

2003-08-27

10.

49.05

Chandra Cheeseborough

USA

Los Angeles (OG)

1984-08-06

NR

La distribuzione dello sforzo


E unabilit trasversale, perch richiede il contemporaneo intervento di vari
sistemi ed apparati dellorganismo.
Modulare una corretta distribuzione delle energie fondamentale soprattutto
nei 400 metri, nei quali richiesta una elevatissima intensit dello sforzo per un
tempo relativamente lungo.
Nel corso della prova latleta, con una appropriata tecnica e ritmica di corsa,
deve cercare di sviluppare la velocit media pi elevata e per valutare nel
dettaglio il suo andamento occorrerebbe rilevare i tempi parziali impiegati a
percorrere le diverse frazioni di 50 metri.
Statisticamente i pi grandi risultati mondiali sui 400 metri
Sono scaturiti da differenze, tra la prima e seconda parte di gara,
uguali o inferiori ai 2 secondi
(ad esempio, 215 + 235, per un totale di 450).

Nei 200m - 400m


curare particolarmente la distribuzione dello sforzo

Corse in pista e Corse su strada


In pista
Velocit
100m
200m
400m
100/110hs
400hs
Marcia
5km

Strada
Mezzofondo
800m
1500m
3000 siepi

Fondo
mezza maratona
maratona

Fondo
5000m
10000m

Staffette
4x100m
4x400m
svedese (promozionale)

Marcia
10km
20km
50km

SEGNALETICA ORIZZONTALE (su vecchi impianti)


Colore Simbolo

Descrizione

Giallo
Verde

Cambi e pre-cambi staffette (esclusa 4x400)

Nero
Blu

Segmenti 200Hs, staffetta 100*200*300*400

Bianco

bianco
bianco

Partenza 4x200 con 4 o pi staffette (4 cambio distinto da linea


gialla allangolo sinistro della striscia di fine zona), segmenti 110 Hs.
Partenza 4x400 2con 3 staffette o meno, partenza 800, segmenti
100Hs
Tutta laltra segnaletica.

Ostacoli mt 400.
Ostacoli corse siepi.

blu

Ostacoli mt 100.

blu
nero
verde

Bolli percorso siepi.


Ostacoli mt 200.

Ostacoli mt 110

Velocit 100m - 200m - 400m


Tutte le gare di velocit,
distanza non superiore al giro
completo della pista,
si corrono in corsia,
cio non consentito cambiare
corsia durante la gara.

Nei 100m e nei 200m obbligatorio


luso dellanemometro per annotare
la velocit del vento indispensabile
al fine dellomologazione dei risultati.

Staffetta

La Staffetta una corsa di squadra


in cui quattro atleti corrono
ciascuno una frazione della gara
totale passandosi un testimone.
Il testimone un cilindro cavo di
metallo che deve essere tenuto
in mano durante tutta la corsa.
Se cade durante la corsa, va raccolto
dallatleta che lha fatto cadere.

Il passaggio del testimone va effettuato solo ed esclusivamente


nelle zone di cambio (evidenziate da particolari strisce sul campo) e dura per tutto il
tempo in cui il testimone contemporaneamente in mano al frazionista in arrivo e a
quello in partenza.
Se il passaggio avviene fuori dalle zone di cambio, la squadra che commette
l'infrazione deve essere squalificata (fa testo la posizione del testimone).

zone del campo


rettilineo opposto
seconda
curva

prima
curva

rettilineo principale

traguardo

Staffetta
Staffetta 4x100m
In questa gara, molto veloce, i frazionisti successivi al primo
hanno a disposizione 10 metri per la rincorsa prima della zona
di cambio (zona di pre-cambio).
In ogni caso il cambio va svolto nella zona di 20 metri.

Staffetta
Staffetta 4x100m
1 frazionista: dovr essere un buon partente e un buon curvista;

2 frazionista: dovr offrire un ottimo rendimento nel cambio in quanto


riceve e consegna, e dovr essere un velocista capace di correre senza
problemi circa 130m;

Consegna del testimone dallalto

3 frazionista: dovr avere le caratteristiche del secondo, oltre ad essere


un ottimo curvista;
4 frazionista: dovr soprattutto possedere spiccate doti di agonista.

Consegna del testimone dal basso

Staffetta
Staffetta 4x400m
In questa staffetta il primo frazionista corre tutto il primo giro in corsia,
il I cambio avviene da 10 metri prima a 10 metri dopo gli scalari di partenza
degli 800m.
Il secondo frazionista corre la prima curva in corsia e dopo la tangente rientra
al cordolo.
Il II e III cambio avvengono da 10 metri prima a 10 metri dopo il traguardo.

In questi cambi i frazionisti partenti vengono messi in linea


dalla giuria dall'interno verso l'esterno, tenendo conto dell'ordine
di passaggio ai 200m dei frazionisti in arrivo.

Staffetta

Staffetta svedese (100+200+300+400m)


La gara dista complessivamente 1000 metri, di conseguenza gli atleti partono dalla zona di
partenza dei 200m.
Le linee di partenza, per, vanno ridefinite considerando scalari che compensino un'ulteriore
curva rispetto a quella dei 200m.
Occorre inoltre ridisegnare le linee del III cambio della 4x100m, che diventeranno cos,
spostate in avanti, le linee del I cambio della svedese.
Tutte le linee di cambio della svedese sono di colore nero.
Il primo atleta percorre la sua frazione in corsia nella seconda curva e il cambio avviene entro
le linee appena descritte.
Il secondo atleta pu utilizzare il pre-cambio, come nella 4x100m,
dopodich percorre il rettilineo principale e la prima curva rimanendo sempre in corsia.
Il terzo frazionista ricever il testimone ancora in corsia, e appena superata la
tangente potr portarsi al cordolo.
Il III cambio avviene secondo la stessa regola applicata al II e III cambio della 4x400,
con gli atleti della quarta frazione allineati dall'interno all'esterno considerando le
posizioni provvisorie delle squadre al passaggio dei 200m.

Serie e batterie
Le corse possono essere disputate in serie o batterie.
Nelle serie gli atleti corrono una volta sola e la classifica viene
stilata ordinando tutti i tempi a fine gara.
Le batterie, invece precludono ad una finale a cui si accede
tramite turni di eliminatorie.
L'inserimento degli atleti nelle serie o nelle batterie dipende
dal tempo di iscrizione, detto accredito, che corrisponde alla
migliore prestazione stagionale dell'atleta in quella gara.
Sia in caso di gara in serie sia in caso di batterie, gli atleti vanno riuniti in modo da
ottenere dei gruppi il pi possibile omogenee rispetto al riempimento delle corsie.

Ad esempio, in un campo a 6 corsie, 14 atleti saranno raggruppati in 3 serie (o


batterie) da 5-5-4 corsie (e non 6-6-2).
Diversa per la modalit di formazione delle liste di partenza, a seconda che la gara si
disputi in serie o in batterie.
RTI 166, RTI 214

Formazione delle serie


Nelle serie gli atleti vengono ordinati per accredito dal migliore al peggiore,
e successivamente raggruppati in serie: gli atleti con accrediti migliori
corrono normalmente nell'ultima serie.
Una volta attribuita la serie, le corsie di ogni atleta vengono sorteggiate.
Formazione delle batterie
Anche per il primo turno di batterie gli atleti vengono ordinati per accredito, ma
l'attribuzione delle batterie segue un procedimento pi elaborato (a zig-zag).
L'attribuzione delle corsie poi segue regole diverse a seconda del tipo di gara
e di impianto (outdoor o indoor): tutte queste norme sono elencate in dettaglio
alle regole 166 e 214 del RTI.
Nella maggior parte dei casi le corsie vengono sorteggiate per il primo turno, mentre
per i turni successivi vengono stabilite in base al piazzamento o al tempo realizzati
nella fase precedente. In particolare, ai migliori vengono assegnate le quattro corsie
centrali, ai successivi quelle esterne, agli ultimi le interne.
RTI 214, RTI 166

Squalifiche 1
Mentre nei concorsi commettere un fallo significa avere un risultato
nullo in una prova (segnalato con una bandierina rossa),
per le corse la penalizzazione consiste in una squalifica.
importante ricordare che le squalifiche vengono assegnate solo a gara
finita, il pi delle volte sulla base di segnalazioni da parte del servizio
controlli.
Eccezioni sono la squalifica per falsa partenza, che viene assegnata prima
della partenza dallo starter, e la squalifica nella gara di Marcia.
Le squalifiche possono essere assegnate per:
danneggiamento: quando un atleta nella sua azione ha danneggiato la
corsa di un altro, ad esempio facendolo inciampare in una gara in linea;
invasione di corsia: quando in una gara in corsia un atleta invade la
corsia vicina (spesso la squalifica viene assegnata solo se l'invasione
ha riguardato una corsia interna, con conseguente accorciamento del
percorso di quell'atleta);

Squalifiche 2
rientro anticipato (800m, staffette parzialmente in corsia):
quando
un atleta rientra al cordolo prima di aver superato la tangente D alla fine della
prima curva ( un caso particolare di invasione di corsia);
assistenza: quando una persona che non partecipa alla corsa
(o un
doppiato) fa l'andatura per un atleta. Questa infrazione prevede inizialmente
un'ammonizione, e in caso di recidiva la squalifica vera e propria. E considerata
assistenza anche il rifornimento al di fuori dei punti autorizzati (per le corse su
strada);
ostacoli: quando un atleta non passa tutti gli ostacoli;
quando durante il passaggio trascina un piede o una gamba al di sotto del piano
orizzontale della parte superiore di ciascun ostacolo;
quando abbatte volontariamente un ostacolo;
staffette: quando uno dei cambi avviene parzialmente o completamente fuori
dalla zona di cambio
Tutte le squalifiche devono essere annotate sul foglio di gara,
con riferimento esplicito alla regola del RTI che stata violata.
Naturalmente un atleta pu opporsi alla squalifica
RTI 163
presentando un reclamo ed eventuali prove a suo favore.
Sar la Giuria d'Appello a decidere se accogliere o meno il reclamo.

La Giuria delle Corse


La Giuria Corse incaricata di determinare lordine di arrivo degli atleti e di
verificare che la gara si svolga in maniera corretta dalla partenza allarrivo.
Normalmente organizzata in questo modo:
un Giudice Arbitro controlla loperato della Giuria e risponde ai
reclami verbali. Presiede i cronometristi e la giuria controlli;

un Primo Giudice gestisce operativamente la Giuria;


decide lordine darrivo sulla base delle segnalazioni degli altri giudici,
controlla che tutto sia pronto prima di autorizzare la partenza di ogni singola
gara in particolare il cronometraggio;
pu assolvere i compiti del Giudice Arbitro qualora questo non sia designato;
un Segretario compila il foglio di gara con i risultati e allega ogni
documentazione necessaria (es. posizione, tempi, vento, ritiri, squalifiche ecc);
altri Giudici segnalano su appositi moduli in modo tale che ogni
posizione di arrivo sia rilevata da almeno due giudici;
per permettere una migliore visuale viene normalmente usata una scaletta
sul prolungamento della linea darrivo.

La Giuria delle Corse

Giudici in scaletta

Giudici al fotofinish

Lo Starter e la Partenza
Il Giudice di Partenza (GdP o Starter) un giudice specializzato che
d il via alla gara e controlla che le fasi della partenza si svolgano in
maniera regolare. Pu avere uno o pi assistenti o controstarter.
I comandi dello starter agli atleti per la partenza delle gare fino ai 400m compresi sono:

ai vostri posti gli atleti si dispongono sui blocchi di partenza,


appoggiando su 5 appoggi (piedi sui blocchi, mani dietro la linea bianca e
un ginocchio a terra)
pronti gli atleti pronti al via sono disposti piedi sui blocchi,
mani dietro la linea, entrambe le ginocchia sono sollevate.
[sparo] allo sparo dello starter tutti gli atleti cominciano a correre.
Per le gare dagli 800m in su, che avvengono senza luso dei blocchi di partenza, i
comandi sono:

ai vostri posti
[sparo]

RTI 162

Lo Starter e la Partenza

1
4

1
2
3
4

dietro ai blocchi
ai vostri posti
pronti
sparo

3
RTI 162

Lo Starter e la Partenza
- falsa partenza La Partenza non valida (falsa partenza) quando uno o pi atleti partono prima
dello sparo.
Lo starter segnala agli atleti una falsa partenza sparando una seconda volta
immediatamente dopo la partenza: gli atleti si fermano e tornano dietro ai blocchi.
Nelle gare di prove multiple
latleta che ha commesso la prima falsa partenza viene ammonito, poi
vengono ammoniti tutti gli altri atleti; qualunque atleta che commetta ulteriori
false partenze viene squalificato.
Nelle gare di categorie promozionali o master
latleta che commette una falsa partenza viene ammonito, se
ne commette una seconda viene squalificato.
In tutte le altre gare
ogni atleta che commetta una falsa partenza viene squalificato.
Fatto questo, la procedura di partenza ricomincia.

RTI 162

LArrivo
Come fa la Giuria corse
a determinare leffettivo
ordine darrivo?
Ci che la Giuria osserva non lintero corpo
dellatleta, ma soltanto il tronco
(ovvero si escludono gli arti e la testa).
Quindi il momento esatto in cui un atleta si pu
considerarearrivato quando il punto pi
avanzato del suo tronco (di solito il petto, ma
spesso pu essere anche la base del collo)
si trova esattamente sul piano che determina la
linea darrivo.

RTI 164

GLOSSARIO
AGILITA

CAPACITA DI RENDERE IL MOVIMENTO FLUIDO,


CONTINUO, SICURO E AL TEMPO STESSO
ELEGANTE.
E UNA CAPACITA COMPLESSA CHE RICHIEDE IL
PIENO POSSESSO DI ALTRE DOTI, QUALI LA
COORDINAZIONE, IL SENSO DEL RITMO,
LEQUILIBRIO E LA FLESSIBILITA

GLOSSARIO
ALLUNGHI

PROVE RIPETUTE DI CORSA DI CIRCA 80 120


METRI, NELLE QUALI SI RAGGIUNGE DOPO
POCHE FALCATE E POI SI MANTIENE SINO ALLA
FINE UNA VELOCITA CHE CORRISPONDE ALL80%
CIRCA DEL MASSIMALE

GLOSSARIO
PREATLETISMO

FORME DI ESERCITAZIONI FINALIZZATE A


CONFERIRE UNA MIGLIOR CONDIZIONE FISICA
E MUSCOLARE.
SI DISTINGUE UN PREATLETISMO GENERALE E
SPECIFICO

GLOSSARIO
PROGRESSIVI

PROVE RIPETUTE DI CORSA


IN GENERE COMPRESE TRA GLI 80 E I 120 METRI.
LA MASSIMA VELOCITA SI RAGGIUNGE
PROGRESSIVAMENTE E VIENE MANTENUTA NEGLI
ULTIMI 20-30 METRI.

GLOSSARIO
RAPIDITA
CAPACITA DI COMPIERE GESTI IN TEMPI MINIMI
NON NECESSARIAMENTE INTERESSANDO TUTTO
IL CORPO,
MA ANCHE UN SINGOLO ARTO O SEGMENTO

GLOSSARIO
SCATTO

PASSAGGIO DALLA POSIZIONE


AL MOVIMENTO ESEGUITO IN TEMPI
MINIMI DI SVILUPPO

GLOSSARIO
SKIP

TIPO DI CORSA CON ACCENTUATA


FLESSIONE DELLA COSCIA (CORSA A
GINOCCHIA ALTE), GINOCCHIO
CHIUSO (TALLONE SOTTO I GLUTEI)
E PIEDI A MARTELLO

GLOSSARIO
SPRINT

SINONIMO DI SCATTO, PARTENZA


VELOCE, GARA DI VELOCITA.
DA QUESTO DERIVA IL TERMINE
SPRINTER, CIOE VELOCISTA.

GLOSSARIO
VELOCITA

CAPACITA DI EFFETTUARE AZIONI


MOTORIE IN UN TEMPO MINIMO, A
CONDIZIONE CHE LA DURATA
DELLAZIONE NON SI PROTRAGGA A
LUNGO NEL TEMPO

GLOSSARIO
STEADY-STATE

PARTICOLARE SITUAZIONE FISIOLOGICA


CHE SI DETERMINA QUANDO SI COMPIE
UNA ESRCITAZIONE AEROBICA, SEMPRE
IN CONDIZIONI DI EQUILIBRIO TRA
OSSIGENO ASSUNTO E OSSIGENO
CONSUMATO