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Comitato Regionale

Emilia-Romagna

CENTRO DI SVILUPPO TECNICO


DELLA VELOCITA CASALMAGGIORE

I SALTI E I BALZI PER LO SVILUPPO DELLA VELOCITA


DAL PRINCIPIANTE ALLATLETA DI VERTICE
CASALMAGGIORE, DOMENICA 1 FEBBRAIO 2014

Luciano Bagoli
tecnico ASA, collaboratore del Centro di Specializzazione Tecnica di Casalmaggiore

Gli aspetti allenanti dei diversi tipi di salti e


balzi e le loro correlazione col gesto di gara

PARTE PRIMA
Un piccolo ripasso su alcuni aspetti
biomeccanici della corsa

Le fasi della corsa e le forze sul terreno nella fase di appoggio

fase
fase
frenante propulsiva

Periodo di stiramento (caricamento)

PARTE SECONDA
Cosa succede a livello neuromuscolare

Nella fase di appoggio si verifica lo stiramento dei muscoli estensori dellarto inferiore
La reazione allo stiramento uno stimolo nervoso riflesso (automatico) che attiva una
contrazione muscolare con la conseguente fase di spinta

Il riflesso di stiramento viene amplificato con salti, balzi e rimbalzi


La forza che si applica al terreno, e quindi al sistema neuromuscolare, direttamente
proporzionale alla velocit dellimpatto sul terreno
Si ha perci che velocit dellimpatto e peso del soggetto determinino lintensit dello
stiramento muscolare e del riflesso di stiramento
Questo il motivo dellimpiego di salti, balzi e rimbalzi come mezzi di allenamento. Qui
vediamo Lucas Jakubcziyk (Germani, 10.07)

Bisogna dire che ci sono diversi meccanismi riflessi legati allo stiramento muscolare, i quali
producono diverse azioni
Il riflesso elastico perfetto da limpressione si un rimbalzo senza pausa tra fase di
stiramento e accorciamento (vedremo lesempio di Valeria Delugas, gi valida velocista)

______________________________________________________________

Se il carico dovesse essere oltre il limite delle risposta elastica si ha limpressione di una
pausa nella fase di appoggio dovuta a una fase di staticit seguita da una reazione
parzialmente elastica
______________________________________________________________
Se il carico dovesse essere molto elevato praticamente non ci sar una risposta elastica,
ma una lunga fase di stabilit e, bench il riflesso sia presente, si avr una contrazione
sostanzialmente di forza esplosiva
Con carico eccessivo scatter un meccanismo riflesso inibitore per evitare traumi

PARTE TERZA
Dare a Cesare quel che di Cesare
La metodologia di allenamento con i balzi stata elaborata da Juri. V. Verchoshanskij e
G. Tschornossow, pubblicata su Legkaya Atletika nel 1974, tradotta da Peter Tschiene
che lha pubblicata su Leicht Athletik.
Il sottoscritto nel 1976 lha fatto tradurre dal Tedesco da una propria atleta studentessa
di lingue. E il testo di cui si pu disporre in questa sede e si pu scaricare dal sito della
Fidal della Lombardia.

Juri. V. Verchoshanskij e G. Tschornossow,


hanno effettuato studi rigorosi, durati nove mesi, con tre gruppi di giovani che
hanno svolto solo allenamenti atletici utilizzando i balzi con modalit diverse. Al
termine dello studio hanno determinato quanto segue:
classificazione dei salti e balzi
effetti prodotti dai diversi tipi di salti e balzi sulla prestazione di velocit
correlazione del tipo di salti e balzi con le fasi della corsa veloce
metodologia del loro impiego

Classificazione dei salti e balzi


BALZI BREVI Rientrano in questo tipo di esercitazione tutte le varianti di balzi
singoli su una e due gambe e le varianti dei salti tripli e quintupli
BALZI LUNGHI Salti plurimi (consecutivi) e da una gamba allaltra (alternati e corsa
balzata) per 30, 60, 100 m e pi
Le differenze sostanziali tra i due tipi di esercitazioni sono le seguenti:
- i primi sono effettuati con la massima intensit/ampiezza esecutiva
- i secondi si eseguono con la massima velocit di movimento o con unottimo livello
esecutivo ottenuto per mezzo della ripetizione del gesto

MIGLIORAMENTI

Ecco cosa hanno ottenuto

0,45
B

A
0,4

C
0,35
C
0,3
C

0,25
C

Miglioramenti conseguiti dai tre gruppi di


studio nelle varie distanze dopo 9 mesi di
impiego dei salti e balzi nellallenamento

0,2
B
0,15
B

0,1
0,05

MIGLIORAMENTI

0
30m
T

30m
fl

60m
fl

60m
T

1,2

C
1

0,8

[Sec]

Gruppo A Ha eseguito solo balzi brevi


Gruppo B Ha eseguito solo balzi lunghi
Gruppo C Ha eseguito balzi brevi e lunghi

0,6

B
0,4

A
0,2

100 m

Inoltre, nellintimo
Lunghezza della falcata
A, + 10,5 cm
B, + 7 cm
C, + 10 cm
Distanza percorsa con 10 passi
A, + 30 cm
B, + 3 cm
C, + 15 cm
Decuplo con balzi alternati
A, 0,95 m
B, non pervenuto
C, + 1,9 m
Decuplo consecutivo, sia sx, sia dx
A, + 1 m
B, + 1 m
C, + 2 m

e ancora
Il gruppo B miglior di 0,75 sec la corsa sui 50 m, mentre il gruppo A solo 0,12 sec
Dallanalisi correlativa risult che la lunghezza del passo di corsa era legato alla
prestazione nel triplo e nel decuplo da fermo
La lunghezza dei primi dieci passi partendo da fermi legata ai risultati nel triplo e, in
minore misura, nel decuplo da fermo

.
I balzi singoli e brevi sviluppano la capacit di accelerazione, la lunghezza del passo, la
frequenza
I balzi lunghi migliorano la massima velocit e la resistenza alla velocit
Limpiego di balzi brevi e lunghi riunisce gli effetti dei due tipi di esercitazioni
ma tutto questo e molto di pi lo trovate nel lavoro di Juri. V. Verchoshanskij e
G. Tschornossow
e ne sentirete poi un esempio di applicazione (Dario Pasi)

Luso improprio dei mezzi di


sviluppo della forza pu
condurre a risultati diversi da
quelli desiderati

Curve di forza espresse nel salto in alto da fermo dal medesimo


atleta in quattro diversi periodi del processo di allenamento

1200

T1
T2
T3
T4

1000

F [N]

800

600

400

200

0
800

850

900

950

1000

1050
t [ms]

1100

1150

1200

1250

1300

I balzi fanno male


E un ritornello sentito molte volte. Fanno male ne pi ne meno di tutti gli altri esercizi
di salti e balzi dei saltatori, degli ostacolisti, ecc.
Comunque, in ogni allenamento, allo scopo di prevenire infortuni, buona creanza
tenere presente alcuni principi:
- bene effettuare un buon riscaldamento che preveda esercizi di stiramento, saltelli e
balzi di ridotto impegno
- Il gesto deve essere eseguito correttamente, con buona coordinazione e senza
sbandamenti o oscillazioni, in particolare
- devono essere rispettati i corretti parametri angolari tra i segmenti
- al termine opportuno effettuare un buon defaticamento
- ma la miglior prevenzione nel processo di preparazione fisica generale ( Giorgio
Ripamonti)

I balzi fanno bene


La legge della specificit delle sollecitazioni nel processo di allenamento ci dicono che i
balzi hanno un alto livello di correlazione con:
le caratteristiche dinamiche del gesto nelle sue diverse fasi
lintervento neuro muscolare attivato nella corsa veloce
le caratteristiche bio-energetiche della corsa veloce
gli interventi coordinativi intra e intersegmentari
sono un valido mezzo di correzione e perfezionamento della tecnica
sono utili per il recupero dei coordinamenti alterati nelluso errato dei sovraccarichi

Proponiamo ora alcuni filmati sui salti e balzi dalle


origini ai giorni nostri
I filmati sono stati adattati grazie alla
collaborazione di Riccardo Viviani, atleta e
istruttore che ha curato il montaggio delle
immagini e Ksenia Kuziakina, atleta nata inRussia,
che ha tradotto i testi in italiano

Grazie per la pazienza


LB