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APPARATO LOCOMOTORE

APPARATO LOCOMOTORE

 L’apparato locomotore è la struttura che ci consente di stare nella


posizione eretta, seduti, camminare e compiere qualsiasi movimento della
vita quotidiana.

Nell’insieme dell’apparato locomotore si distinguono tre sotto-apparati:


➢ L’apparato scheletrico
➢ L’apparato articolare
➢ L’apparato muscolare
APPARATO SCHELETRICO

Formato da circa 206 ossa di


diversa forma e dimensione

Ossa: non solo supporto per i muscoli,


ma sostegno del peso e
cooperazione per il movimento
APPARATO SCHELETRICO
FUNZIONI delle OSSA COMPOSIZIONE delle OSSA

 SOSTEGNO: lo scheletro fornisce sostegno OSSO Spugnoso e Compatto: L’osso spugnoso si trova in
rigido e strutturale a tutto il corpo zone in cui le ossa non subiscono forti sollecitazioni, ma
(impalcatura) arrivano da diverse direzioni. Rende lo scheletro più leggero e
permette ai muscoli di muovere le ossa più agevolmente.
 PROTEZIONE: le strutture scheletriche
circondano e proteggono tessuti ed organi L’osso compatto è più spesso, molto resistente alla
delicati
compressione in senso longitudinale.
 MOVIMENTO: le ossa (organi passivi)
Il midollo osseo è tessuto «molle» connettivo.
lavorano in sintonia con i muscoli (organi
attivi) per mantenere la posizione del corpo
e per permettere movimenti precisi e
Può essere distinto in: MIDOLLO ROSSO: midollo osseo con
controllati (LEVE) funzione emopoietica(produzione di cellule del sangue),
ripieno di cellule staminali in replicazione e di precursori di
 RISERVA di MINERALI: la matrice calcificata quasi tutte le cellule ematiche (leucociti, piastrine e globuli
dell’osso rappresenta una riserva di sali
minerali (P e Ca2+; quest’ultimo è contenuto rossi). MIDOLLO GIALLO: con il passare del tempo, il midollo
per il 99% nell’osso). rosso diventa meno attivo (in esso vengono prodotti solo
leucociti) ed è progressivamente sostituito da tessuto adiposo.
Nell’adulto riempie quasi tutte le cavità ossee e occupa il
canale diafisario delle ossa lunghe
APPARATO SCHELETRICO
OSSA In base alla forma si distinguono:

Ossa suturali: Piccole,


appiattite, di forma strana
che si trovano nelle linee
di sutura tra le ossa piatte
Ossa lunghe: la lunghezza prevale sulla del cranio. I loro margini
larghezza e sullo spessore, dalla forma sono simili ai pezzi di un
cilindrica. puzzle
Formate da una parte centrale allungata
detta diafisi e due estremità
rotondeggianti denominate epifisi
Diafisi: tessuto osseo compatto che
circonda un canale centrale (la cavità
midollare) Osso sesamoide
Epifisi: costituite prevalentemente da
tessuto osseo spugnoso rivestite da un
sottile strato di osso compatto
L’osso è un tessuto dinamico, viene
continuamente deposto e riassorbito

Fattori che controllano lo sviluppo, accrescimento


e rimodellamento dell’osso

ALIMENTAZIONE (sali minerali e VIT. A e C)


ESPOSIZIONE alla LUCE SOLARE vitamina D
-stimola assorbimento di ioni calcio a livello intestinale
-induce produzione di proteine da parte degli osteoblasti
FATTORI ORMONALI (differenze tra maschi e femmine)
- Ormone della crescita (GH) e tiroxina
- ormoni sessuali (estrogeni e testosterone)
- paratormone (ipercalcemizzante): stimola attività degli osteoblasti/clasti;
aumenta l’assorbimento di calcio a livello intestinale e riduce quello eliminato
con le urine
- calcitonina (ipocalcemizzante): inibisce attività osteoclasti e aumenta la
quantità di calcio eliminato con le urine

ATTIVITA’ FISICA
SISTEMA SCHELETRICO
Le ossa che compongono lo scheletro adulto si possono suddividere in tre gruppi
principali:

OSSA DEL CAPO


Comprendono
le ossa del
cranio e quelle
facciali.
SISTEMA SCHELETRICO
Le ossa che compongono lo scheletro adulto si possono suddividere in tre gruppi principali:

OSSA DEGLI ARTI


Comprendono quelle:

superiori delle braccia

Inferiori delle gambe


SISTEMA SCHELETRICO
Le ossa che compongono lo scheletro adulto si possono suddividere in tre gruppi principali:

OSSA DEL TRONCO


Bacino Formate da:

Cassa o gabbia toracica:


Colonna vertebrale: composta da 12 paia di ossa, sottili e
formata da 33-34 ossa allungate, chiamate costole…alcune di
chiamate vertebre loro si uniscono allo sterno (prime sette
paia); altre si connettono alle cartilagini
costali di quelle immediatamente superiori
(8°, 9° e 10° paio); altre ancore sono libere
o "fluttuanti" (le ultime due paia, l'11° e il
12°).
APPARATO ARTICOLARE

Formato dall’unione di tessuti diversi (cartilagineo, connettivo e fibroso) che danno forma a
particolari strutture: LE ARTICOLAZIONI.

LE ARTICOLAZIONI
Hanno il compito di unire le ossa fra loro permettendo il movimento (vincolano il tipo e
l’ampiezza del movimento)
APPARATO ARTICOLARE
In base al tipo di tessuto che unisce le ossa che le formano, le articolazioni possono essere
classificate in:

le ossa sono a stretto contatto e unite saldamente da


➢ Articolazioni fibrose:
tessuto connettivo fibroso (ES. suture tra le ossa del cranio);
tra le ossa è interposto tessuto fibrocartilagineo (es.
➢ Articolazioni cartilaginee:
articolazioni tra i corpi delle vertebre che presentano l’interposizione dei
dischi intervertebrali);
le estremità delle ossa coinvolte sono rivestite da un
➢ Articolazioni sinoviali:
sottile strato di cartilagine ialina, chiamato cartilagine articolare. Le ossa
sono collegate da una capsula articolare, formata da due strati:
1. Strato esterno costituito da una lamina di tessuto connettivo denso;
2. Strato interno costituito da un rivestimento di tessuto connettivo lasso,
membrana sinoviale.
Apparato Articolare
Le Articolazioni si dividono in:
 Fisse o Sinartrosi

 Semimobili o Anfiartrosi

 Mobili o Diartrosi
Articolazioni Mobili
PRINCIPALI TIPI DI MOVIMENTO

 Movimenti lineari o di scivolamento (scorrimento fra due superfici articolari piane e


possono teoricamente avvenire in tutte le direzioni)

 Movimenti angolari (cambiano l’ampiezza dell’angolo fra le ossa che si articolano,


fino a descrivere un cerchio completo nella circonduzione)

 Movimenti di rotazione (consistono in movimenti di una struttura attorno a un asse)


PRINCIPALI TIPI DI MOVIMENTO

 FLESSIONE/ESTENSIONE

 ABDUZIONE/ADDUZIONE

 CIRCONDUZIONE

 ROTAZIONE

 SUPINAZIONE E PRONAZIONE
L’esercizio fisico è indispensabile per la perfetta efficienza delle articolazioni. Infatti il
movimento agisce sulle superfici articolari, sulle capsule e sui legamenti,
mantenendoli in continuo allenamento.

Coloro che non praticano attività sportiva mostrano spesso l’impossibilità a


compiere movimenti molto ampi; infatti, se l’articolazione non viene usata di
continuo, tende a perdere gran parte della sua motilità.

Il movimento stimola la secrezione del liquido sinoviale che lubrifica continuamente


le giunture articolari; rende flessibile e resistente la membrana fibrosa; permette ai
legamenti di mantenere la massima elasticità.

L’ABITUDINE AL MOVIMENTO PONE PERCIO’ LE PERSONE NELLE CONDIZIONI DI


SFRUTTARE TUTTA LA MOBILITA’ARTICOLARE PROPRIA DI CIASCUNA ARTICOLAZIONE