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RACHIDE

Deve conferire rigidit (preservare strutture nobili e sostenere il corpo) ed elasticit (altrimenti si
avrebbe un impedimento del movimento).
E descritto come lalbero di una nave dove le sartie rappresentano i legamenti e muscoli (organi
sia di movimento sia posturali propriocettivi che conferiscono stabilit), mentre lelasticit data
dalla sovrapposizione di diversi segmenti scheletrici (vertebre) collegati da muscoli e legamenti.
La colonna un asse corporeo che ha la funzione di proteggere lasse nervoso (inizia dal forme
occipitale e alloggia nel canale rachideo).
tratto cervicale: vicino al centro di gravit del cranio, ha la funzione di sorreggere la testa
tratto toracico: quasi esclusivamente rigida per proteggere strutture viscerali
tratto lombare: funzione di protezione e di sorreggere il peso del tronco
Sono caratterizzati da curve sagittali (antero-posteriori) fisiologiche che col tempo si riducono a
causa di invecchiamento e patologia. Alcuni soggetti possono avere curve laterali, patologiche, da
scoliosi. Le curve fisiologiche sono 4:
1) cervicale
2) Dorsale
3) Lombare
4) sacro-coccigea (non permette molti movimenti, Per cui quelli considerati nella pratica clinica
sono le prime tre curve)
Le curve derivano dell'evoluzione della specie (filogenesi) e sono riassunte nell'ontogenesi: il
bambino non ha curve (intera cifosi), quando comincia a mettersi in piedi queste si modificano sul
piano sagittale fino al 6 anno di vita per stabilizzarsi nellet di accrescimento e adulta. Con
laccrescimento aumenta il carico assiale della colonna, Per cui la funzione di queste curve
quella di conferire resistenza (la resistenza proporzionale al quadrato del numero delle
curve +1: la perdita di una curva determina una riduzione della
resistenza pi della met..
In base alle curvature del rachide possiamo avere diverse situazioni :
- A) Postura neutra
- B) Postura con accentuazione delle curve (iperlordosi lombare,
ipercifosi dorsale)
- C) Postura Swayback (assenza del contatto del sedere,
Accentuazione lordosi lombare cifosi dorsale
- D)Postura da glutei posteriore (abolizione delle curve sagittali)
- E)Postura a manico di scopa
il rachide con curve accentuate di tipo funzionale dinamico con
predisposizione a svolgere attivit motorie (neutra), mentre con curve
appiattite di tipo funzionale statico poco adattabile al movimento
(manico di scopa)..
La colonna vertebrale ha un aspetto morfologicamente paragonabile a
due piramidi rovesciate a base comune.
- La superficie anteriore data dallinsieme dei corpi vertebrali;
- La superficie posteriore presenta i processi spinosi,
- Sulle facce laterali sono presenti apofisi trasverse, faccia laterale dei corpi vertebrali, i
peduncoli E fra questi la serie di fori intervertebrali.
La colonna si considera in quattro porzioni:
Cervicale (7)
Toracica (12)
Lombare (5)
Sacro coccige (il coccige presenta diverse vertebre)
Lungo il rachide si possono individuare tre colonne costituite dalla sovrapposizione di segmenti
rigidi.
Il corpo vertebrale anteriore, massiccio
Posteriormente per ogni lato dai processi articolari

La vertebra tipo costituita da: arco posteriore a ferro di cavallo sul quale si fissano le apofisi
articolari, si attacca al corpo vertebrale tramite i peduncoli dellarco posteriore. Laltra parte
dellarco posteriore costituisce le lamine sul quale (sulla linea mediana) si fissa l'apofisi spinosa.
Sulle apofisi articolari lateralmente si montano le apofisi trasverse.
Il corpo vertebrale un osso breve che presenta uno stato di corticale esterno ed un tessuto
spongioso interno, Sulla parte inferiore e superiore viene chiamato piatto vertebrale rivestito da
uno strato cartilagineo, che rialzato nella componente pi esterna forma lorletto marginale.
Nel centro il corpo vertebrale organizzato in travate (osso spongioso) verticali-orizzontalioblique, che si irradiano a seconda delle linee di forza a cui sottoposto, lincrocio delle travate
costituisce punti di maggior compattezza/resistenza del corpo vertebrale, ma anche punti di minor
resistenza come il triangolo a base anteriore dove ci sono solo travate vericali, queste sono pi
soggette a fratture (fratture del corpo vertebrale) (meglio cos perch nel posteriore c' il canale
vertebrale!!!!)
L'unit funzionale (o del movimento) lo spazio compreso tra le vertebre rappresentato da:
articolazioni vertebrali (in un sistema di leve queste rappresentano il fulcro tra il corpo vertebrale
statico ed i muscoli dinamici), canale spinale e foro intervertebrale, e spazio del disco.
In ogni articolazione il movimento determinato dalla superficie scheletrica e dall'orientamento dei
segmenti articolari, nel caso del rachide questo consentito dal grado di orientamento delle
faccette vertebrali che diverso per ogni tratto del rachide tale da favorire una funzione dinamica
(es flesso estensione per il cervicale). Nel tratto cervicale le faccette sono disposte come se
dovessero reggere la testa (verso il basso), piano piano si posteriorizzano fino a diventare pi
orizzontali.
Le articolazioni vertebrali si costituiscono di
- capsula articolare allinterno del quale vi una superficie articolare cartilaginea, e la
membrana sinoviale, che forma dei recessi articolari (rendono meno rigido l'articolazione), ed
espansioni della capsula articolare che nellaspetto e nella funzione ricordano i menischi.
- legamento giallo: la capsula rinforzata superficialmente dai legamenti, in particolare i
legamenti gialli, legamenti a ponte tra l'arco posteriore ed inizio dell'apofisi spinosa vertebrale di
due vertebre contigue (muro posteriore), con funzione di opporsi ad un eccessivo stiramento
della capsula ed allo stesso tempo conferire movimento. I legamenti gialli sono tra le prime
strutture che vengono interessate nel processo artrosico, Quindi possono irrigidirsi a casa delle
calcificazioni a sfavore del movimento e dello spazio del canale vertebrale [lartrosi possiamo
averla sia tra i dischi intervertebrali, A livello del legamenti longitudinali, a livello capsulare ma
anche a livello del legamenti gialli].
Vascolarizzazione
La vascolarizzazione delle articolazioni vertebrali differente nei diversi distretti:
- nel tratto cervicale garantita dallarteria vertebrale (irrora anche le strutture posteriori
encefaliche. I processi artrosici riducono il calibro di queste arterie, manipolazioni fatte in
maniera scorretta possono determinare gravissimi traumi e danni neurologici).
- nel resto dei segmenti vertebrali la vascolarizzazione origina dallaorta con le arterie
segmentali: a. intercostali superiori, a. lombare, a. ileo-lombare

Innervazione
L'articolazione non solo una struttura che deve assecondare il movimento, ma anche un organo
di senso: allinterno delle strutture capsulo-legamentose vi sono i propriocettori (corpuscoli del
Golgi, Recettori di Ruffini) i quali inviano afferenza al sistema nervoso centrale che traduce la
tensione, la compressione e la distensione che avviene a livello delle strutture capsulolegamentose. Oltre ai propriocettori sono presenti anche nocicettori, terminazioni nervose libere
che rispondono a stimoli sia meccanici sia chimici relativi alla sensazione dolorosa.

Propriocettori e nocicettori svolgono un ruolo causale nei disturbi del movimento: per via riflessa le
azioni afferenti vengono utilizzate anche a livello segmentale per dettare l'attivit dei motoneuroni
sia per contrazione tonica (posturale), sia per il movimento; larco riflesso dei nocicettori determina
una contrattura tonica locale (pz con contrattura paravertebrale pu essere riflessa da abnorme
stimolo preferenziale dei sistemi che sono deputati al controllo di questa attivit tonica.
La perdita di elasticit delle strutture capsulo-legamentose determina messaggi afferenti alterati.
L'unit di movimento innervata ad ogni livello da:
- Radice anteriore motoria
- Radice posteriore sensitiva
Ramo meningeo/nervo ricorrente: [sensitivo del simpatico] al di fuori del foro intervertebrale,
Hanno la funzione di controllare la trazione tonico posturale (stimolo sensoriale legamentoso
periarticolare pu determinare contratture riflesse per mantenere la postura non per il movimento).

Annessi posteriori: strutture che devono svolgere funzione di controllo del carico complessivo,
Ma anche elasticit
- legamento giallo
- Legamento interspinoso
- Legamento intertrasversale
- Legamento sovraspinoso

Disco intervertebrale [importante]


Tutti pazienti sono convinti che la loro patologia della colonna dipenda dal disco intervertebrale,
non cos (es. Artrosi). Effettivamente una profusione del disco pu determinare stimolazioni
meccaniche, una riduzione dello spazio del canale vertebrale, ma in realt la sintomatologia non
dipende solo da quello.
Il disco intervertebrale costituito da:
anello fibroso esterno/anulus [25% del carico interessato dalla parte pi forte del carico]
(strati fibrocartilaginei di collagene con diversa disposizione tale da resistere ed opporsi a
movimenti di compressione e decompressione, man mano che la disposizione delle fibre si
incurva hanno azione sui movimenti di inclinazione e rotazione)
nucleo polposo interno [75% del carico poich pi deformabile] sfera costituito da sostanza
gelatinosa, 80% acqua. E elastico e deformabile per la funzione di ammortizzamento e di
distribuzione della pressione consentendo i movimenti di inclinazione, di rotazione e di
scivolamento. La pressione al centro del nucleo non nulla anche quando non soggetto a
carico, ci a causa dellidrofilia (richiama acqua) del tessuto stesso: questo stato chiamato
precompressione e permette al disco di resistere meglio agli sforzi di compressione (con let si
riduce con riduzione della funzione). Questa compressione delle strutture discali permette il
movimento del nucleo polposo durante il movimento (autostabilizzazione del sistema
vertebrale): quando il disco sottoposto a pressione parziale di un lato, il piatto vertebrale fa si
che il carico si sposti dall'altro lato. Lo spessore del disco dipende dal quanto carico deve
sopportare il segmento assiale della colonna: es. Il tratto l'ombrare deve sopportare pi peso per
cui il disco pi alto (9 mm), rispetto a livello dorsale (5), e cervicale (3mm)
Lintegrit dell'intero sistema garantisce la sua efficacia, altrimenti si perderebbero resistenza e
capacita elastiche del disco stesso (un carico troppo intenso lede e fibre dellanello).
Il disco non una struttura inerte ma nella giornata varia il suo spessore in funzione del carico:
posizione supina: no pressione del tronco, ma solo quella del tono muscolare; il disco riprende il
suo spessore perch il nucleo richiama acqua, con l'et diminuisce la possibilit diidratazione,
oltre la precompressione da idrofilia.

La riduzione dello spessore del disco esponenziale (l'invecchiamento incide sulla resistenza
strutturale sia di colonna sia di dischi).
Le regioni pi rostrali del tronco (periferiche) soffrono di pi rispetto a dorsale e cervicale perch il
peso corporeo aumenta con laltezza, a cisi aggiunge il tono dei muscoli paravertebrali ed un
eventuale trasporto di carichi.
L'azione di una stessa forza differente su un disco sano sotto carico rispetto ad uno leso: una
lesione dell'anulus fibroso a lungo andare provoca sfaldamento del nucleo polposo con
estroflessione del nucleo stesso verso il corpo vertebrale o verso il canale.

Rachide cervicale
Il rachide cervicale l'unico costituito da due parti distinte
rachide cervicale superiore
Atlante [caratteristiche]:
- 2 massicci laterali ovalari
- Arco anteriore dell'altante
- Arco posteriore delle vertebre
- apofisi trasverse
Epistrofeo (presenta un corpo che si avvicina alle vertebre sottostanti)
[caratteristiche]:
- Apofisi ontoide (dente) sulla faccia superiore del corpo vertebrale (si alloggia
nellatlante)
rachide cervicale inferiore
III vertebra: caratteristiche simili alle altre vertebre
Le articolazioni atlo-assoidee (C1-C2) sono importanti perch C1 non ha un vero e proprio corpo
vertebrale, ma risente dellapofisi superiore di C2 che predispone il sistema vertebrale a movimenti
di lateralizzazione e rotazione. In questa zona ci sono strutture molto nobili, una condizione di
instabilit atlo-assiale veramente pericolosa
Funzioni della colonna cervicale:
Flesso estensione dei segmenti inferiori: a livello di processi articolari si ha non solo
rotolamento ma anche uno scivolamento e rotazione
Il dente dellepistrofeo incastrato in un cilindro costituito anteriormente dalla struttura ossea
dellatlante e posteriormente da strutture legamentose dove si trova anche un pannicolo adiposo.
Nella rotazione il dente resta fisso, mentre l'anello osteo-legamentoso ruota nella direzione
opposta a quella del movimento
Legamenti sotto-occipitali: La funzione dei legamenti quella di assecondare il movimento e di
contenerlo, Inoltre sono organi sensoriali per cui sono presenti nocicettori e propriocettori.
Larteria vertebrale passa all'interno dell'alloggiamento del processo laterale: A livello di C1 fa un
piegamento fino a poter permettere la penetrazione dell'arteria vertebrale all'interno del forame
occipitale.
Legamenti del rachide cervicale inferiore
legamento vertebrale anteriore, legamento longitudinale posteriore, capsula articolare, articolazioni
interapofisarie, legamenti gialli, legamenti Interspinosi, legamento Sovraspinoso, Ilegamento
ntertrasversale.

Durante l'estensione abbiamo uno scivolamento delle superfici articolari con consensuale
spostamento del disco del nucleo polposo nella parte opposta (= compressione posteriore>
compressione anteriore).
Durante la flessione abbiamo il movimento opposto: scivolamento anteriore della vertebra
soprastante rispetto alla sottostante, con stiramento dei legamenti posteriori ed un minimo
spostamento del disco posteriormente.
A livello cervicale presente anche un altro sistema articolare (articolazioni unco-vertebrali):
processi unciformi (corna che schiera il piatto vertebrale superiore che si articola con un
alloggiamento corrispondente del piatto vertebrale inferiore) lungovertebrali. Intervengono nei
movimenti di flesso-estensione ed inclinazione.
Funzione del rachide (dellintera struttura vertebrale, dei muscoli cervicali) quella di di mantenere
l'orizzontalit dello spazio in equilibrio ed economia, ci tramite il tono permanente dei muscoli
posteriori del rachide (Larticolazione occipite-c1 il fulcro del sistema, la forza di gravit del peso
della testa leggermente anteriore, ed il fulcro dellattivit motoria posteriore, per cui i muscoli
per impedire la caduta della testa in avanti devono avere un tono permanente). Il rachide cervicale
presenta una lordosi cervicale senza il quale sarebbe pi vantaggiosa la contrazione tonica
posteriore di muscoli con conseguenti contratture riflesse, elevato rischio artrosi

muscolo sternocleidomastoideo: la contrazione monolaterale permette movimenti di


rotazione inclinazione ed estensione. La contrazione bilaterale permette di tenere la testa
dritta.
prevertebrali: anteriori (il lungo del collo il pi profondo). Uniscono tra di loro vertebre contigue.
Funzioni: organo posturale (pi i muscoli sono profondi pi sono propriocettivi) la cui contrazione
tonica facilita l'inclinazione da un lato. La contrazione bilaterale determina flessione
grande e piccolo retto del capo, e il retto laterale: pi o meno profondi, La loro contrazione
unilaterale determina un'inclinazione del lato. La contrazione bilaterale determina flessione
Scaleni: muscoli posturali tonicamente attivi, La loro anatomia in relazione alla patologia. Tra
scaleno anteriore e medio si ha il passaggio di arterie e nervi (plesso brachiale e arteria
succlavia), una contrazione riflessa/patologica di questi gruppi muscolari pu determinare
sofferenze arteriose allarto superiore o nervose.

Rapporto delle radici nervose cervicali con il rachide


A livello del canale vertebrale emergono le radici nervose ed a livello delle vertebre cervicali hanno
contatto col forame vertebrale allinterno del quale passano le arterie vertebrali. La causa di
compressione pi frequente data dall'artrosi delle articolazioni unco-vertebrali: in arteriografia
(con mezzo di contrasto) possibile vedere che causa un inginocchiamento dellarteria, con
riduzione del flusso sanguigno arterioso allinterno dellarteria vertebrale.
In clinica possibile riscontrare fusione vertebrale, Ernie discali (protusioni posteriori del disco
vertebrale) con la sofferenza della radice nervosa. Dal punto di vista conservativo dobbiamo
cercare di far riassorbire ledema con metodiche mirate anche al riallineamento del disco. Ultima
soluzione la chirurgia per dare spazio alla radice nervosa: Questa situazione detta sindrome
radicolare. A C7 e C8 pu determinare sindromi sensitive-motorie in particolare livello dorsale
delle ultime due dita.
Condizione di instabilit vertebrale: patologia traumatica/tumorale
Colpo di frusta cervicale: quando la testa si muove ad improvvise accelerazioni/decelerazioni
con effetto frusta Sulla struttura

Rachide lombare
ha pi o meno le stesse regole ma pi semplice.
pi lineare: le vertebre sono pi o meno uguali, sono vertebre di transizione rispetto quelle
dorsali, ci possono essere agenesie non patologiche ma evidenze radiografiche (es.
lombalizzazione della prima vertebra sacrale). Lo spostamento del disco vertebrale uguale a
quello cervicale, compreso legamenti.
Diversi sono i muscoli, Perch non abbiamo solo i muscoli profondi ma anche pi superficiali:
Addomi [flessione del tronco, rotazione, inclinazione laterale]:
2 Retti delladdome,
muscolo trasverso delladdome
muscoli obliqui
Muscoli del tratto laterale [inclinazione dalla parte della loro contrazione]:
quadrato dei Lombi [flessione del rachide lombare, o inclinazione laterale]
Psoas (origina dalle facce laterali dei corpi vertebrali dellultima vertebra dorsale, determina
iperlordosi. Determina inclinazione dalla parte della sua contrazione, sia una rotazione verso la
parte opposta)
Muscoli superficiali del dorso
Muscolo grande dorsale [adduzione/estensione/rotazione interna. Innervazione: nervo
toracodorsale]
Muscolo dentato posteriore inferiore [abbassa le coste inferiori/punto fisso sul diaframma.
Innervazione: nervi intercostali IX-XII)
(vedere gli altri muscoli)
Dal punto di vista biomeccanico, Escludendo i muscoli del rachide lombare, Il comportamento
semplificato rispetto a quello cervicale.

(focalizzarsi sui muscoli)