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CHIESE PARROCCHIALI

DEREA DIOCESI DI BOLOQV4


RITRATTE E DESCRITTE

Tomo Quarto

BOLOGNA .
LITOGRAFIA DI ENRICO CORTY.

TIPOGRAFIA DI SAN TOMMASO D ' AQUINO.


1851.

246 . 42 . 13.
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- 1

SANTA GIUSTINA
DI MONTE CHIARO

u lia pendice di un alto colle non , Alcuna altra notizia non si ha di Monte Chiaro si.
delungi dalla strada che conduce alleno al 1427 in cui creato da Marlino V a Governatore
20 Terme Porrettane , e di llalla limi. | di Bologna il Cardinale Ludovico Alamanni Francese ,
trora Toscana , a miglia sette circa di- |
Canonico Regolare , Arcivescovo di Arles , e Camer
istante da Bologna, sorge la Chiesa Par. |
lengo di S , Chiesa ; nella di lui qualità di Legalo pel
p rocchiale di Monte Chiaro. Donde il no. Pontefice , li 2 Maggio del suddetlo anno cred ronle
me di Chiaro a questo Colle ne venisse , di Monte Chiaro Giovanni di Giacomo Griffoni con
non sapremmo additarlo . Poichè se si vo . tutti li suoi discendenti, Ebbe ancora questo luogo
U V ' lesse dedurlo dalla di lui apricità , ben al. un illustre Capilano in Riccio da Monte Chiaro che
militò pel Pontefice , sollo il famoso Condottiere di
tri ve ne banno de' più aprici in quei contorni , per
cui sembra che non si dovesse a preferenza donarlo eserciti di quell' epoca Nicold da Tolentino. Questa
di tale adjettivo. Noi non ardiremo certamente pro - Chiesa è certamente antichissima , il che vnolsi de
clamare in ogni località del Bolognese Territorio la durre anche dalle narrate cose intorno all' importan
esistenza di antichi Tempii idolatri , come alcun za del luogo , e trovayasi anche del 1378 sotto il Ple .
maniaco apliquario negli andati tempi ha sognato ; banato di Pontecchio , siccome l' è tuttora. Per otto
non ci sarà però imputato a stranezza se indicas. lustri circa , e cioè dal 1524 al 1565 resto unita a
simo come l' epiteto od anzi cognome di .. Cla. questa Parrocchia l' altra di S . Donino di Moglio , e
rus -- attribuendosi ad Apollo od al Sole , al dire di precisamenle per tutto quel tempo che resse entram .
Vibio Sequestre , appunto dal sorgere in questo 110. be il Nobile Bolognese Marc' Antonio Rossi Priore di
go on delubro a lui sacro , ne derivasse al luogo 'il | Camaldoli.
nome di Monte Claro , o monte di Apollo . II di Lei Ciuspatronato apparteneva in originc alli
Che questo sia stato anche in antichi tempi luogo Parrocchiani , ma ne fecero essi dono nel 1503 alli
di qualche rinomanza , sembra potersi dedurre še Nobili Conti Senatore Nestore , e Mino Protonotario
non da altro dalle dignità che s' ebbero li suoi abi- | Apostolico ed Udilore della Romana Rota , Fratelli
tanti, mentre è noto per lostrumento esistente nel- Rossi. Donazione che venne canonicamente sanziona.
Archivio del Capitolo di Pistoja come nel 1223 uno / ta da decreto del Vicario Generale del Vescovo di
de Testimonii presenti al giuramento di fedeltà pre- Bologna li 4 Aprile 1515. Cesso un tale diritto in
stato a Grazia di Dio Vescovo di Pistoja da Raniero detta Nobile Famiglia dopo il 1565 e passò la me
ed Ugolino Conti da Panico , fosse Arminulſo Notaro desima segregata dall'allra unitavi Parrocchia di Mo
da Monte Chiaro. É pure manifesto che questo si eh . glio nella collazione di questa Reverenda Mensa Ar
be i suoi Magnati , conciossiachie nel frammento degli civescovile .
estimi del 1293 si ba che avevano essi in Bologna la Al principio dello scorso secolo vedevasi ancora
loro abilazione in Porta S. Procolo ; e che negli anni questa Chiesa di antica forma ed era di lunghezza
1380 , 1387 , e 1393 copri pubbliche cariche Matteo da piedi 30 larga 13 ed alta 12, ne ebbe sino alla metà
Monte Chiaro , poichè fii uno degli Anziani nel Gen . 1 del detto secolo che il solo altare dedicato a S . Giu .
naio del primo de' suddetti anni , e nell' ultimo , el slina . Ma sul finire del medesimo venne riedificata
nel 1387 uno degli Aggiunti al Consiglio dei 400 . Dal | pud dirsi per intero e ridotta alla presente forma.
che crediamo appunto potersi dedurre , che fosse det. É stata essa di molto elevata è posta a volto ; c se
to luogo di que' tempi , ed anteriormente illustre , non è certamente di eleganle architettura , tultavol
mentre non si raccoglievano a preporre a ' pubblici ' ta l' insieme non li disgusta del lulto , tanto più che
aflari se non se persone educate alla scienza , ed al viene tenuta nella massima neltezza e proprietà . Per
maneggio della cosa pubblica . Alla quale opinione i li compartimenti di questa Chiesa sono questi limilati
poi sembra dorersi a corolario aggiungere , che qui da soli pilastri con corniciolto corrispondente , ma il
fosse Inogo munito di qualsiasi maniera , come furo. compartimento che risguarda la estensione del Presbi.
no quasi sempre dopo il mille i luoghi lulli popolo . | Lero ha li Capitelli di ordine Dorico , mentre il restan
si che o si reggevano con proprie leggi, od obbedi. | te ha li medesiipi di ordine Toscano . Il che cerla.
vano a qualche Valvassore o Caltanco . | mente è grave errore in architettura, e specialmente
in questo Edifizio , ove il Presbitero non è mani- bero. Noi non parlaremo della prima perchè di Pa
ſestamente diviso dal corpo della Chiesa , ma correlazzi villerecci ad antiche nobili famiglie Bolognesi
il Corniciotto uguale per tutto il corpo dell'Edifizio . già appartenenti , e caduti a mano di altra opnlentis
11 maggior altare non poggia alla parete ma resta sima , è inutile l' encomiarne la magnificenza ; ma
isolato a modo , che alcun spazio rimanga al piccol ben ci è forza il parlare della seconda , sorta non sa
Coro , e la Tavola rappresenta S . Giustina Tito . ranno selte lustri , per opera di un privato , che osd
lare della Chiesa la di cui festa si celebra li 7 Ot con immenso dispendio di porsi ad una impresa , la
tobre. Le Cappelle lalerali sono internate con corris . quale avrebbe sgomentato qualsiasi ricchissimo ; e
pondenti ugnali Archi non certo elegantissimi. In quel quel che più monta , senza conseguire l' effetto che
la dalla parte del Vangelo rappresentasi nel Quadro consegui il Conti per il suo genio e buon gusto nel
Ja B . V . col B . Alessandro Sauli e l' Apostolo S . Pao le arti.
lo . In quello dalla parte della Epistola si venera Ma. Ti si presenta questa Villereccia abitazione nel di
ria Santissima sotto la invocazione del Carmine. E lei esterno non già nell' aspetto di magnificeaza e
poichè non v era luogo addalto ove riporre il Con . | grandezza di principesca abitazione , ma vasta abba
fessionale perchè mal conveniva che fosse situato nel. stanza e di elegante semplicità . Le di lei adjacenze
la navata della Chiesa , che oltre al restringerne lo sono ricoperle di giardini e boscaglie e sparsi in es
atti ; i; se e Cafeaos , ed Eremitaggio , e ruderi, e sepolcrc
spazio , sarebbe rimasto esposto alla vista di tutti
cosi anche a consiglio dell' Eminentissimo Arcivesco - ' ti e cananne
cara
il tutto disposto con mirabile int
vo fu aperta una minor Cappella verso l' ingresso genza di località . Le piante poi di alto fusto ed ar
principale della Chiesa ed alla sinistra del medesimo busti non sono comuni in questa regione , che anzi
ove riporlo . É fornita detta Chiesa di sua Cantoria alcune esotiche. E se immatura morte non troncava
posta entro il perimetro del Presbitero e con piccolo ! a quest' nomo il corso de' suoi divisamenti , avrebbe
Organo. Chiuso è al presente dello Presbitero da Ba egli proveduto ancora il luogo di abbondanti acque
laustro in Legno , ma già è in pronto a sostituirlo di cui scarseggia questo delizioso soggiorno .
altro in ferro per opera dell'ottimo Parroco di que Cresce perd a dismisura l' incanto quando vedi l' in
sta Chiesa M . R . Don Giovanni Bartoli , giovine | terno della abitazione. Noi non parlaremo nè di tut.
Ecclesiastico che per quanto è in esso ogni sua cura to quello che pud servire voluttuosamente ancora
ripone al maggior lustro della Chiesa alle di lui ad agiata abitazione ; di bagni , di stufe , di conser .
cure affidata , e che procacciandosi colla di lui esem ve , non dei pavimenti formati di marmi anche pre
plare condotta il rispetto e l' amore de' suoi Parroc . ! ziosi, ma di cosa che mosse dal suo genio per le ar
chiani ha saputo conservare in essi ed il rispetto al | ti , e dal suo amore per gli artisti. Imperocchè aven
Ja Religione , e la prirezza de' costumi , a modo , che do a ' famigliari ed amici quanti di valorosi Artisti
ha egli il conforto di non dovere lamentare nella di in Piltura e Scultura vivevano in Bologna sono ora
Ini Parrocchia il minimo disordine. Ed addimostra selte lustri ; questi intratteneva a lungo nella sua
col fatto che il primo lievilo al bene per il popolo è Villa in dolcissima amichevole società , e ad ognuno
il buon esempio prestato da chi lo regge. assegnava alcuna delle Camere a dipingere secondo
Piccola è la Sacrestia ; non vasta ma decentissima il genere al quale più inclinavano , additando ad es
Ja Canonica. Il Campanile , se pure pud dirsi Cam si soltanto quale soggetto avessero a rappresentare .
panile un pezzo di costruzione che s' innalza di sopraQui pertanto dipinsero e Basoli , e Fantuzzi , e Biir .
dal tello della Chiesa di tre o quallro piedi , non corcher e Gianni , e Palaggi, e Guizzardi , e Badiali
risponde certamente a detta Chiesa , e ben si conosce e Manfredini e Caponeri ed ogni Camera aveva nel
essere quel Campanile che già esisteva prima dell'in la sua dipintura o rappresentato l' uso alla quale era
nalzamento della anlica Chiesa , e per la di lui co destinata od il costume delle diverse nazioni, o dei
struzione , e per il suo sporgere in oggi quasi in varii tempi. Camera pei Cacciatori, Camera pei ba
sensibile sopra l' edifizio . È non ostanle munito di goi, Camera Chinese , Egizia , Etrusca , Turca , Ca
quattro Campane. mera del 1400 , e del medio evo , corredate tutte di
Conta questa Parrocchia circa trecento anime, e mobili corrispondenti, talche li sembra di essere tras
confina con quelle di Pontecchio di Lei Plebanale , portato in luogo di quell' epoca .
Moglio , Nugareto , S . Lorenzo Castel del Vescovo , e Nè in mezzo a tanta meraviglia del pennello man
Mongardino . Due sono li Oratorii esistenti nella me ca la scoltura ; mentre il sommo De' Franceschi ahi
desima , e cioè uno dedicato alla S . Croce già di ra troppo in sua modesta sila negletto per somma jat
gione Tortorelli ed ora Malvasia , l' altro sacro a San . tura di nostra Scuola , e per dar luogo a chi più
ta Teresa spellante alla Famiglia Marconi. Dista da ardiva , sculse con mirabil arte due figure l' una di
Bologna selle miglia circa , ne è difficile l'accesso al. donna l' altra di uomo che per magistero ponno ga
la medesima abbenchè collocata in luogo montuoso . reggiare colle opere dei più insigni Scultori. Tale è
Due sono le signorili Case villereccie qui situale ; la Villa Conti ch' egli vivente appellava -- Panclos
l' una apparlenenle già alla nobil Famiglia Tortorelli, siana -- che sta ad esempio , come possa impiegarsi
ed oggi Malvasia , l' altra agli Eredi del ſu Professo il superfluo ad incremento delle arti,
re Dott. Gaetano Conti uomo la di cui memoria re
D. L. A.
sterà sempre desideratissima in quelli che lo conob.
DuGre iolo
glgordi
io.S
Arecc
Bu Lui la
niigj
prihitil gi:D.MRA
- 2 –

SAN GREGORIO
DI DUGLIOLO

01 suolo ove ora giace la Parrocchia seccarsi de' fiumi che la intorniavano , la fecero ri.
s di Dugliolo era in antico allagato | manere in tale bassa postura , che nulla più ; ondec
dalla Valle Padusa , che stendendo. chè e per le acque che la infestavano sovente , per
si pel larghissimo tratto posto fra Al- le strade rolle e affondate , e per la distanza de'luo
tino , Aquileia e Ravenoa lasciava solo | ghi ancora ; avvenne , che indulgendo i superiori , le
tanto in mezzo alle paludi a quando chiese che a lei sottostavano a poco a poco dal sito
a quando secche , dossi , quore, isolelte , freno si tolsero. Aggiungi a ciò , che imperversando
nelle quali dovea essere qualche raro abi. vieppiù le acque , sbatterono e danneggiarono colan
Vidio tatore , o per mantenere le pescagioni ,o to la Pieve di S . Venanzió , che questa al chiudersi
per comodo delle caccie o per rendere più agevole il del secolo XV giva in totale ruina , quando la pietà
commercio de' luoghi vicini. Ma riſalto il Po dagli del Senatore Lodovico Bolognini (1) e di Giovanna
Elrusci, e scavati trenta fumi; alle acque riliran Lodovisi sija moglie , che signoreggiavano le vaste
tesi successero a poco a poco vaste selve , e luoghi i terre di Dugliolo ; volendo porre acconcio riparo al
incolti , ove per le guerre , e le frequenti distruzio | lo spirituale bisogno de' popoli , fece edificare in mi
ni delle propinque città riparalisi i fuggiaschi , ei glior luogo ( or detto la Prita lungo le rive della
vinti fondarono poi città , castella , e Vici rurali. Zena e del Fiumicello ) una nuova chiesa in onore di
E pare appunto che Dugliolo fosse uno di questi Vi- | S . Gregorio cui aggiunsero la canonica , e il campa
ci id cui ne' primi secoli della Cristianità portata nile di vago disegno , sormontato da elegante griglia
felicemente la Fede fosse distrutto alcun tempio d 'Ido - (che rimane tultora in piede ) ; del che tutto serba
li , e cangiato in Chiesa del vero Iddio. E cosi dev’ es- vasi memoria nella lapide , infissa nella esterna pa
sere stato infatti , se nel 1002 esisteva già in Duglio . | rete meridionale della chiesa , dicente
lo una Pieve chiamata vetustissima Plebis Duglio .
li , la quale nell' Elenco di Chiese e luoghi Pii della TEMPLUM . HOC . GREGORIANUM
Città e Diocesi di Bologna fatto fare nel 1366 da Ur CONSTRUI , FECIT . SP . MILES . ET
bapo V era già nolata , qual Pieve di conto , intito 1 . U . DOC . D . LUDO . JOANNIS . DE
lata a S . Venanzio ; e negli altri elenchi del 1378 , BOLOGNINIS . A . MCCCCLXXXI
e 1408 veniva registrata colle appresso Chiese da lei
dipendenti : S . Giacomo di S . Martino in Soverza Sorta la nuova chiesa passava in essa il titolo di
no , - - S . Martino nella Villa di S . Martino, -- San Pieve , venendo forse allora demolita l' altra di San
Sinesio di Tivoli , -- S . Maria di Tivoli , -- S . Gio . Venanzio , di cui non trovasi più ricordo alcuno . Ac
Ballista d ' Altedo , -- S . Maria di Guazzarello o ciocchè poi questa fosse diligentemente ufficiata con
Baricella -- Ospitale con chiesa del Te o d ' Alle segnavala il Bolognini a di 9 Gingno 1498 a fra Ber.
do -- S . Pietro di Guazzarello d ' Altedo . nardo da Crema , e a suoi religiosi del terz' ordine
Che se la Pieve di S . Venanzio fu eretta dappri di S . Francesco , con alcune condizioni , fra le quali
ma , com ' è a credere in luoghi alti ed asciutti, col primeggiava quella d ’aver cura d ' anime (2 ). Ma per
volgere de' lempi ; le inondazioni frequenti , e il dis - che alcuni anni appresso fondavano que' frati una

(1) Lodovico Bolognini nobile bolognese fu leg - | vembre 1506 , moriva poi a Firenze di cui era
gista di grido , avvocato concistoriale , consigliere Pretore a ' 19, o 28 Luglio 1508 .
di Carlo Vill re di Francia , e di Lodovico Sforza (2) V . le Memorie Storiche del terz' ordine di
Duca di Milano , nominato Senatore e Riforma S. Francesco scritte dal P . Grossi.
tore dello stato di Bologna da Giulio Il a ' 28 No.
chiesa , ed un convento alla Corla , o Corola lascia - l' Oratorio di S . Antonio passava in podestà del De
rono Dugliolo , onde il Senatore e cavaliere Bartolo. manio , che lo vendeva a Paolo Bortolotti ; e poichè
mco , figliuolo a Lodovico Bolognini, a perpetuo man - al mancar questi di vita mal sofferivasi dal figliuolo
tenimenlo della Chiesa e de' parrochi la donava di Camillo lo avere la serviti della Parrocchia in quel
50 tornalure di terre , parte culte , a parte a valle , luogo , il N . U . Sig . Marchese Antonio Bologoini Amo
e riserbato a sè , e a ' discendenti suoi il giuspadro. rini , che poco innanzi era divenuto erede d 'altri
nato di quella , presentava in primo Rettore D . Gio . Bolognini comperava la casa e il podere per Scu
vanni Maria Manolessi ( 1) . Se non che col procedere di 800 (2) ; Callasi prima la permutazione di nove
de' tempi la positura della Chiesa facendosi sempre tornature di terreno fra le Case Isolani, e Marsigli
più trista e pericolosa, l'Eminentissimo Ludovisi ai coll' Arciprete D . Petronio Boni ( 26 Maggio 1818 ) .
23 Seltembre 1648 mandavala visitare da un Giam . Compiutesi lulte codeste cose , e scorso già quasi
battista Giacomini , che varii provvedimenti prescri. un secolo , dacchè le funzioni parrocchiali si eserci.
veva ad essa e agli oratorii di S . Vincenzo de' Fab tavano in quell' Oratorio di S . Antonio , l' Arciprete
bri , e de' Ss. Gregorio e Nicolò . Il qual ultimo Ora . D . Antonio Pierotti trasferivasi di là nell'Oratorio di
torio , benchè avesse tilolo dal Santo medesimo , che S . Vincenzo spettante al legato Fabbri , finchè non
ja Pieve , era nondimeno ben diverso , e al tutto se fosse fabbricata una nuova chiesa . Per la quale già
parato da essa , leggendosi nell' ultimo mandamento da alcun tempo ( 9 Febbraio 1821 ) l'Arciprete Boni
di quella visita. „, Decreta haec R . D . Joanni Ba era venuto ad accordi col march . Bolognini Amorini
ptistae Cavinae Rectori ( ut asseritur ) dicti Ora affinchè questa in luogo più opportuno s' innalzasse;
torii per nuncios intimari , et de executione per ma perchè quando erasi in sul por mano all' opera
A . R . Archipraesbiterum rationem reddi jussit ,,. mancava di vita il Booi, la cosa avea alcun ritardo .
Dal che pare si raccolga , che il Cavina avesse rinuo . Ma acconsentendosi di poi dal Pierotti , succedutogli
ziata la cura all'Arciprete D . Domenico Rossi, e fos. nel grado , che si costruisse la chiesa sul terreno del
se quindi nominato al beneficio semplice di quell'Ora . beneficio di S. Vincenzo, a di 27 Settembre del 1829
torio de' Ss. Gregorio e Nicold , che poi venne demo se ne poneva solennemente la prima pietra , solter
lito nel 1753. E perchè in questa Visita non è paro randosi delle fondamenta l' iscrizione seguente .
la dell' Oratorio di S . Antonio Abate del Collegio
Montalto , è a credere , o che questo non avesse allo . ANNO . MDCCCXXVIII
ra bisogno di cosa alcuna , o che essendo Abbazia
DIN . PIO . VII . PONTIFICE . MAX .
noo sottogiacesse per suo privilegio alla Pieve di Dil KAROLO , OPPIZZONIO . CARD . ARCHIEP .
gliolo. Accadeva frattanto nel 1735 che le acque pro
ANTONIO . PIEROTTO . ARCHIPRESBYT .
cedendo nell' opera sua distruggitrice prendessero a IN . HONOREM
far ruinare la chiesa ; a cui l' istesse acque copiose MARIAB . SANCTAE , GENETRICIS . DEI
rendeano altresì difficoltoso l' accedere ; laonde l' Ar
ET . GREGORII . MAGNI
ciprete D . Domenico Zamboni, ottenute l' opportune PRAESTITIS . TUTELARIS
facoltà , vedeasi strelto ad abbandonarla ; e quindi ANTONIUS . BOLOGNINIUS . AMORINIUS . MARCH .
nel giorno di S . Tommaso ( 21 Dicembre del 1737 ) , TURE . PATRONATUS . A . MAJORIBUS . ACCEPTO
toltosi processionalmente dalla sua Pieve si condu AEDE . VETERI . COLLABENTE
ceva all' Oratorio di Sant' Antonio , ed ivi data la NOVAM . POTIORI LOCO . A . FUNDAMENTIS
benedizione del Santissimo Sacramento , stabiliva la D . P . $ . EXTRUENDAM . CURAVIT .
sede della Parrocchia , ove poi il Card. Malvezzi la
visitava nel 1756 . E poichè le acque stagnanti , e le
ipondatrici del Reno aveano già scassinata e atter Appresso a cid al venire di Primavera vedevasi sor.
rata in parte la chiesa Plebanale , ſu a ' 9 Giugno gere l' intero edifizio in semplice , ma elegante forma
1759 totalmente demolita . Continuavano intanto al sul disegao del March . Antonio Bolognini Amorini va
dimorarsi nell' Oratorio di S. Antonio i parrochi di lentissimo nell'Architettura (3) ; e per opera del capo
Dugliolo , stativi oltre il Zamboni i successori , So . | mastro muratore Jacopo Zoni di Mezzolara. Era già
verini , Gotti , ( che ebbe la visita del Card. Giova - | terminato ogni lavoro , e fornita la Pieve dal pio Mar
pelti ) e Boni ; ma venutosi al 1799 la Repubblica chese di ogni arredo e suppelleltile opporluni ; quan
Cisalpina sopprimeva il Collegio Montalto , e quindi do gli avvenimenti del mondo strinsero a differirne

(1) V. Rogito di Girolamo Cattani not. vesc . : prose , riguardando queste pressochè tutte le Arli
de 27 Agosto 1519 . belle che lo ebbero cultore e ammiratore appas
(2) Rogilo del Notaro Triboli de '30 Maggio 1818 . | sionatissimo. Primeggiano fra esse le Vite de' Pit
(3) Il March. Antonio Bolognini, che per eredi. tori ed arte fici bolognesi. Fu lunghi anni Presidente
tà venutagli si chiamò poi anche Amorini , n . in dell'Accademia di Belle Arti; appartenne al Colle
Bologna a 7 Febbraio 1767 di nobilissima fami- gio Filologico , sostenne molte ed insigni cariche
glia . Fu uomo piissimo d 'una probità e bonià da sempre con lealtà e approvazioneuniversale , emori
recarsi in esempio e scrisse con lode versi e in patria pianto e desiderato a ’ 18 Giugno del 1843.
Paprimento , e la beoedizione in nno alli 6 novem . 1 Trovasi nelle Memorie dell'Arciprete Boni , che nes
bre 1831 , depolato a ciò dall: Eminentissimo Arcive. gli anni 1811 , e 1812 scarsissime erano le rendite
scovo D . Domenico Landi Arciprete della Pieve di della Chiesa di Dugliolo , essendosi ridotto a risaie
Badrio , e intervenuti a tanta solennità dieci fra i tutto il territorio , salvo cinque fondi. II Campani.
Parrochi, ed Arcipreti dei contorni. Acciocchè poi du - | le , di cui allora facevasi uso , era di legno foderato
rasse perenne la memoria del fausto avvenimento col- di canne , e con sole due Campane falte l' una dal
locavansi al di fuori sulla porta della Chiesa scritte | l' Arciprete Zamboni , e l'altra dal Soverini. Il cimi
in marmo le appresso parole. tero ancora , locato rasente il muro della chiesa non
era cinlo che da lina siepe , costringendo le acque
sorgenti a seppellire i cadaveri in fosse poco profon
D . O . M . de , dal che nascevano sovente de' brutti sconci. Mo
IN , HONOREM strasi però , che da un taglio operato nel fiume Idia
S . GREGORII . MAGNI
ce , a ' 23 Novembre 1818 onde a' 29 gli fu aperto un
ANTONIUS . MARCH . BOLOGNINIUS . AMORINIUS nuovo alveo , le acque ebbero a prendere più largo
TEMPLUM corso , e quindi le terre di Dugliolo cominciarono a
QUOD . JURE . PATRONATUS . TUETUR migliorare , o a respirare almeno .
D . P . S . AB . INCOHATO . EXTRUXIT Si è già detto fin da principio , come la chiesa
A . MDCCCXXX . di Dugliolo avesse in antico selte chiese in sua di
pendenza , e come a poco a poco ne perdesse la piit
E dipinte nell' interno , anch ' esse sovra la porta , parte , rimastele perd la Baricella , S . Martino in
quest' altre. Soverzano , Altedo , e Saletto , le quali anch ' esse
le furono tolte in più teinpi. Prima fu Baricella , eret.
0 . 0 . M . ta in Pieve oel 1608 , appresso Saletto e Altedo per
IN . HONOREM decreto de 21 Aprile 1828 passarono sotto Minerbio
MARIAE . SANCTAR . GENETRICIS , DEI il primo , e solto Baricella il secondo ; divenuto final.
ET . GREGORII . MAGNI mente Pieve anche S . Martino in Soveržano ( 5 Di.
EX , CONSENSU
cembre 1836 ) , rimase Dugliolo senza chiesa alcuna
KAROLI . OPPIZZONTI . CARD . ARCHIEP . N . che gli fosse sottomessa .
ANNO , M . DCCC . XXX Questa Parrocchia , che ha nella sua comprensione
ANTONIUS . BOLOGNINIUS , AMORINIUS , MARCH . un 450 abitatori, è lontana 13 miglia da Bologna ; è
TEMPLUM . HOC nel Comune e Governo di Budrio , confinando con
DE , PECUNIA . SUA . A . FUNDAMENTIS . ERBXIT Mezzolara , co ' Ronchi di Bagnarola , S . Martino
OMNIQUE . CULTU . EXORNAVIT in Soverzano , Minerbio , Baricella , e S . Pietro
IBIQUE . DIE . VI , MENSIS . NOV . A . M . DCCCXXXI Capo di fiume.
ANTONIO . PIEROTTO . ARCHIPRESB . E perchè dall ' Archivio della Pieve di S . Gregorio
SACAUM . PRIMITUS . FACTUM EST . di Dugliolo , costrutto di nuovo nel 1843 , e tut
to ben disposto e ordinato dal diligentissimo Signor
Oltre di ciò faceva il Bolognini Amorini fabbrica Arciprete Zucchini ricavasi la serie del Rettori , ed
re di proprio la sagrestia ; edificandosi la Canonica Arcipreti ch ' ella ebbe ne vari tempi , non parmi
con Sc. 200 dati dal Pierotti , coi frutti di dodici an . fuor di luogo il riferirla qui :
ni del legato Fabbri, e col danaro tratto da’ ma. 1519. 27 Agosto D . Gio . Maria Manolessi nomi
teriali della Chiesa e canonica di S . Vincenzo gilta nato dal Senatore Bartolomeo Bolognini.
te a terra .
1568. 3 Ottobre Fra Marc' Antonio , fino alli 8
Bastevolmente ampia nell' interno è la chiesa , de- | Agosto 1571.
cente e nobile nella sua semplicità , e vaga senza 1571. 5 Dicembre D . Petronio Guastamiglio , clie
adornamenti. Tre allari si levano in essa ; il 1., che s ' intitola Curato della Pieve di Diolo (sic ).
è a destra è dedicato a S . Antonio di Padova che 1583. 16 Giugno D . Galeazzo de Fabris , stato
vedesi in tela coi Ss. Sebastiano , S. Caterina , e prima Cappellano ; si sottoscrive anch 'esso Curato
sovr' essi la B . V . Assunta . 11 2., che è il maggio della Pieve di S . Gregorio di Dugliolo vi stelle fino
re , è sacro a S . Gregorio Magno titolare della Chie. | alli 3 Febbraro del 1592.
sa , alle cui glorie festeggiasi il giorno dodicesimo 1592. 29 Luglio D . . . . . . . . Malegazzi (non si
di Marzo ; e questo vi è rappresentato in quadro di sa se Economo o Cappellano ) fino alli 29 di Mag
mano valente con S . Petronio e la B . V . di S . Luca gio 1597 .
sulle nubi nell'alto . Il 3. a sinistra offre alla vene. 1597. 29 Luglio D . Giorgio Fabri , fino alli 25
razione de' fedeli i Ss. Vincenzo , Rocco , Antonio Maggio del 1606 si sottoscrive Rettore della Pieve ;
Abate , e superiormente la B . V . Maria . La Chiesa appresso chiamasi Arciprete . Il suo nome trovasi
ha il fonte battesimale , e la Confraternita del San - fino al 1621.
tissimo Crocifisso eretta nel 1702 , essendo poi priva 1621 . . . . . . . . D . Antonio Calori Cappellano,
al tulto di Campanile , serbandosi in uo granaio due | fino alli 24 Ollobre 1623. .
Campane fuse nel 1762. 1 1623. 24 Ottobre D . Gio . Battista Cavini, che
giunge fino alli 14 Novembre 1632. ( Manca ne' libri 1827. . . . . . . . . . D . Antonio Pierotti nalivo
ogni registro per lo spazio di selle anni ). dello Stato Fiorentino morto nel Maggio 1841.
1637 . . . . . . . . . D . Gio. Antonio de Caloris : 1841. 7 Aprile fu nominato , e a '24 dello stesso me
S' ignora se fosse Economo , o Cappellano. se prese possesso D . Luigi Zucchini di Baricella , che
1637 . 22 Maggio D . Domenico Rossi Arciprete , è il vivente zelantissimo Arciprete della Pieve di Du
successore al Cavini : di questo vedesi memoria fino gliolo .
alli 24 Seltembre 1637. A chi bramasse poi sapere , che cosa fosse Duglio
1658. 1 Marzo D . Domenico Gruppioni , Ecopo. Ilo in antico possiam rispondere , che fuor di dub
mo fino alli 4 Luglio . bio egli era un antico Comune o Castello del Conta
1658 . 11 Settembre D .Gio . Bertoni Arciprete,mor. | do di Bologna , soggello alla giurisdizione del Vesco
to a dì 29 Gennaro 1671 ( da questo tempo fino alli vo di quella città , di che fa fede il diploma di Fe.
15 Febbraro 1679 non trovansi nei libri, che va - derico II del 20 Novembre 1220 , in che quell' impe
Ti Cappellani battezzanti) . ratore conferisce al vescovo Enrico della Fratta piena
· 1679. 15 Febbraro D . Vincenzo Pesci Arciprete podestà e giurisdizione sovra tutti i luoghi del ve
fino al giorno 6 Novembre 1692. scovato ; diploma , che l'anno appresso ampliava e
1692.* 4 Dicembre D . Carlo Antonio Baglioni, che confermava ancora Corrado Vescovo di Metz , e di
si firma Arehipresbiter modernus: passò di questa Spira legato e Cancelliere imperiale in Italia ; il qua
vita li 2 Dicembre 1698 , e fu sepolto dinnanzi al le concesse che Enrico , e i successori suoi: in per
l' altar Maggiore. petuum jus haberent exercendi et conferendi omnes
1692. 22 Dicembre D . Domenico Cacciari , prima legitimos et voluntarias actus . . . . in terris per
Economo , poi a 22 Gennaro 1697 o 1699 Arciprete : tinentibus ad Bon . Ecclesiam , et nominatim DO
lasciò la vita a 10 Marzo 1725 di 63 anni , e fu se LIOLI , Flegi , Olgiani . . . . et in Italia ubicum
polto anch 'esso dinanzi all' Altar Maggiore . que episcopus praesens versaretur. Essendo poi nate
1725. . . . . . Marzo D . Pietro Tommaso Zam quistioni fra esso Enrico , e la città di Bologna per
boni Economo. alcune decime, il Pretore Federico Lavolongo ,, man
· 1725. 22 Maggio D . Domenico Maria Zamboni , ,, dò incontanente a prendere il possesso di tutti
morto ai 18 Settembre del 1752 , e il di appresso se „ li castelli del Vescovo con occuparci il RIPA
polto sotto il portico esterno dell'Oratorio di S . An . „ TICO DI DUGLIOLO : ( Faleoni , Chiese Bol .
tonio dell' Abbazia , ov' egli a ' 21 Dicembre 1937 ave. „ p . 231 ) „,. Per siffatta ingiuria il Vescovo pose la
va trasportata la parrocchia per le infrenabili inon - città sotlo l' interdetto ; nệ si quietarono le contese
dazioni. Fu egli, pastor splendidissimus erga omnes che a ' 10 Aprile 1293 pel famoso LODO di Fr. Gio .
pouperes , et prudentia , consilio omnibus super vanni da Vicenza Domenicano di santilà , e di elo
virtutibus ornatus, come scrive in una sua attesta quenza grandissime, pel quale tornarono in podestà
zione un Fra Nicold Grossi del Terz'ordine di S . Fran del Vescovo i luoghi, che gli appartenevano ( Sigo
cesco , che lo ebbe assistito in morte. nius de Episc. Bonon . 1. 2. an . 1221 - Faleoni
1753. 13 Gennaio D . Francesco Antonio Soverini p . 234 ) . E che Dugliolo sia stato paese di qualche
di Minerbio , uomo di molta e vera dottrina e pietà . ampiezza il conferma il trovarsi ricordati dall' Ali
Foroi la chiesa di argenti assai, che nel 1799 cad dosi fra gli Anziani di Bologna Gio . di Tommaso
dero in mano de' Francesi, Mori li 9 Febbraio 1790 (1351) , Berto d ' Albizzo ( 1352, 55 e 56 ) Manino
d ' anni 60 , e fu sepolto nel Cimitero . di Albizzo (1355) ; Berto d ' Alberto (1360) Bernar .
1790 . 27 Marzo D . Gio . Antonio Gotti di Villa dino di Martino (1366) tutti da Dugliolo ; e in Ri.
Fontana morto li 5 Aprile del 1811. naldo d ' Albizzo da Duglioło Gonfaloniere del po .
1811 . 1 Giugno Don Petronio Boni de' Boschi polo nel 1378. E forse da questo luogo originava la
di Granaglione fu il primo Arciprete nominato dal nobile famiglia Duglioli, di cui fii uno de' più begli
la Casa Bolognini Amorini erede di altri Bolognini , ornamenti la B . ELENA DUGLIOLI.
mori li 5 Novembre 1826. G . F . RAMBELLI.
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- 3 -

SAUTI GIACOLO E FILIPP )


DI CÀ DE FABBRI
diote

I posla attesta Parrocchiale sulla prossi con tutto fondamento argomentare che ques
12KS Jestra della strada che conduce al st' ultima alla giurisdizione di Alledo appartenesse
Tedo , e di li a Ferrara ben dieci e che la innondazione di Savena la quale coprl ollre
l a miglia fuori di Porta Galliera . D ' onde a diecimila Tornature di terra e fu la camisa che se:
Y a Lei la denominazione ; in qual epoca parò Baricella dal Tedo , la stessa separasse il distreta
fosse fondata ; qua!i li molivi di sila to in oggi delto Cà de' Fabbri dalla propria Parroca
edificazione non per certo antichissima ; tut. chia . Con questa sola differenza che Baricella aven :
331 to è a noi ignolo , e non ci è dalo che il | do la di Lei Chiesa Parrocchiale , non s 'ebbe di ques
correre per mezzo a congettare. Ed inco - sta a provvedere , laddove non esistendo Chiesa gel
minciando dal nome ne sembra a noi che questo le distretto di Cà dei Fabbri volle neccessità clie vi fos.
derivasse dall' essere stata erelta in luogo ove esi- se edificata .
stesse un Edifizio di Fabbreria , arte che può dirsi Infatti non sorse questa prima del 1378 poichè nel
quasi aotica quanlo è il mondo , poichè ne istruisco . Campione di quell' anno non si rioviene e le prime
no le Sacre Carle che fra primi discendente di Noè notizie che si hanno di questa Chiesa nell' Archivio
fosse Tubalcain qui fuit Maleator. Nome perciò de Arcivescovile di Bologna sono dell'anno 1413 nel qual
rivatole dalla qualità del Inogo anzichè dal nome anno fi li 20 di Gennaio nominalo a reggerla Don
de Proprietarii del luogo stesso ; conciossiache li co Antonio di Cività di Penne , come dicesi apparire da
gnomi di famiglia venissero ben tardi , nè si presto Rogito di Filippo Cristiani. Dal qiiale Rogilo con . .
si rendessero comuni. stando ancora che il giuspatronato di delta Chiesa
Quale fosse poi la causa per cui ſu questa Chiesa apparteneva agli Popolani , vuolsi concludere che a
eretta , a noi sembra , sempre in via di congettura , loro spese fosse edificata , Stellero essi in questo di
che fosse quella stessa , la quale conditsse la separa ritto sino al 1513 in cni elessero a Rettore D . An
zione della Parrocchia di Baricella da qnella di Alte . drea Sacchetti. Ma questa fu l' ultima elezione che
do che avevasi la supremazia su quella di Baricella . per essi avesse luogo ; imperocchè li successori di
Nel compilare la storia della Chiesa di Altedo addi questo senza interruzione vennero eletti dall'Ordina
mostrossi concludentemente , perchè con fatti e sto. | rio di Bologna. Destino comune a tutte le popolari
rici monumenti , come il Territorio di questa , prima instituzioni , come abbiamo politto conoscere anche
del 1295. non fosse altrimenti ingombro da acque , e dalle compilazioni di altri ristretli Storici di questo
come nel suddelto anno per inondazione della Save | Parrocchie . Poichè allorquando la conservazione di
na , coprisero queste nel lerritorio di Altedo oltre a queste è affidata a più persone certamente non di
diecimila Tornature di terra. Che trascurata per le unanime sentire , ne avviene che o per ignoranza o
calamità de' tempi, l'urto delle Fazioni, le guerre e per malignità o per dispetto riducasi a mal partito
contaggi addivenisse questo Territorio quasi per in . il comune interesse a modo , che ad ovviare a mag
tero una Palude ; talchè interrotta ogni comunicazio . giori disordini sia astretta la tittrice Autorilà , a cout
ne tra Baricella e la di Lei Matrice , se ne chiedesse dursi nelle mani il regime della cosa .
ed ottenesse la separazione. Imperocchè sembrando Nella erezione di questa Chiesa venne essa assog .
ci che la Chiesa di Altedo dovesse estendere da pri. gettata al Plebanato di S . Marino, e sottoposta in ques
ma la di Lei giurisdizione ancora su quel territorio sta si stelte sino alli 23 Decembre 1733, nel qual an
che in oggi costituisce la Parrocchia di Cå de. Fab. no per decreto dell' immortale Prospero Lambertini
bri , tanto più che Savena , scorreva iq allora su di | in allora Arcivescovo di Bologna , pronunciato per
un lelto in oggi abbandonato, e questo era al disolto gli alti di Antonio Nanni Notaro Arcivescovile , ven
di quella regione dove è Altedo e Cà de' Fabbri era. ne sottratta da tale Giurisdizione , ed eretta in Ar
no poste ; percið se Altedo estendeva la di Lei gilt | cipretura indipendente da qualsivoglia Pieve , accor .
risdizione sopra di Baricella al di là della Savena ed | dando alla medesima perció la erezione del Fonte
in maggiore distanza di quello lo sia Cà de' Fabbri, | Battesimale.
La Chiesa di Cà de' Fabbri è situata in luogo più come si disse più bassa , come lo è la corrisponden
basso della Strada Maestra che le corre vicina , per le volta . Ha questa oltre la Cappellina del Battiste
cui era l'edifizio soggetto ad umidità . Ad ovviare un ro dal lato sinistro con iscrizione portante l' epoca
tale disordine si avvisd di alzare colla Chiesa il pa. | della di Lei edificazione nel 1763 due Cappelle la
vimento della medesima. Un tale innalzamento è sta- terali ; quella a sinistra è dedicata al SS, Crocefis
to eseguito soltanto però per la melà movendo so , quella a destra alla B . V . sotto l' invocazione del
dalla maggiore Porta d ' ingresso , talchè per giun Rosario . La Cappella maggiore è separata dal corpo
gere al maggior allare è forza discendere quattro della Chiesa mediante Balaustro di ferro , ed ha la
gradini per quanlo è larga la Chiesa . Cosa che sa teralmente la Cantoria con Organo. L ' ara maggiore
rebbe ben disdicevole se lale dovesse restarsi, e è della così della Scagliola , ed ha la Tavola rappre
meno offenderebbe l'occhio se invece di discendere al sentante li Sanli titolari della Chiesa , lavoro Jel di
mezzo della Chiesa si dovesse ascendere verso il mag. pintore Calvi denominato il Sordino , che venne or.
gior Altare. Ma già le provide cure dell'altuale Rete dioalo e pagato dalla liberalità dell' inoggi deſunto
tore di detta Parrocchia M . R . D . Angelo Beghi si Gio . Battista Grasselli. Bella ed illuminata è la Sa
apparecchia e intende a questo di ridurre l' intera cristia , e la Torre delle Campane ne ha quattro. La
Chiesa allo stesso livello non solo , ma ad uniforme Canonica è posta dietro alla Chiesa ; talchè la vedie
architettura e proporzione ; per cui col pavimento la della medesima viene tolla dalla Chiesa stessa.
dell ' altra parte che è più bassa dovrà ancora innal Esistono nel Circondarij di questa Parrocchia due
zarsi il volto corrispondente della Chiesa . Per quello Oratorii ambidile già di ragione della nobile Famiglia
che riguarda la parle già elevata dalla parte dell' in - Segoi , ed oggi del Conte Giuseppe Pallavicini , dedi
gresso è questa d ' ordine jonico con corrispondente cato l' uno alla Immacolata Concezione, l' altro alla
volta e di buona architettura , e ad illuminarla ven Presentazione della Beata Vergine. La di Lei Popola .
ne praticata una finestra semicircolare sulla porta zione è di anime 1540. Celebrasi la Festa titolare il
d ' ingresso , giorno 1 Maggio .
Vagliansi comprese in questo spazio di nuova co Confina della Parrocchia con quelle di Minerbia ,
struzione due Cappelle dedicate quella a sinistra a Alledo , Salello , S . Maria in Duvo , S . Marino , Lo
$ . Antonio Abale già condotta a compimento , e quel voleto , e Maddalena . É appodialo di Minerbio , ed è
Ja a destra la quale non è ancora. L 'altra metà del sottoposto al Governo di Budrio .
la Chiesa alla quale non si è per anco posto mano è ! D. L. A . ,
- 9 -

S . APOLLINARS
DI SERAVALLE

In mezzo ad una delle piit belle e sua valle uno di que' luoghi aggiudicati apparte
ferlili vallale che s ' aprono in mez- Dersi ai Bolognesi , e restituito ad essi dai Modenesi
zo ai nostri alli colli o monli , sor. in vigore del Laudo di Uberto Prelore , nel quale era
ge la Chiesa di S . Apollinare di Seraval stalo compromesso dalli due popoli a sopive le dite
le. Come si disse altrove , allorchè nn renze nate fra essi per ragione di contini. Maine
Inogo prende nome da' Santi dell' an - tato Federico II contro i Bolognesi per avere questi
tico Calendario , e certamente S . Apollinare senza di lui assenso mossa guerra agl' Imolesi , Lol
m uno dei primi Vescovi della Chiesa , pud to loro diversi castelli , stretta d ' assedio la stessa
con quasi sicurezza concludersi avere un tal città d ' Imola , e condotti li cittadini a clieder pace
Inogo appartenuto ad alcon Monastero , ed essere a svantaggiose condizioni , nel 1226 ne rinise lo pos
stato da Monaci fondato . Presunzione che si riduce sesso i Modenesi. Sembra però che poco appresso
a certezza nel caso presente , conciossiachè y ' ab . tornasse a potere dei Bolognesi , poichè ritrovame
biano molti storici che lo affermino , e fra questi i! come nel 1300 Giovanni di Guido Pepoli po
Muzzoli e Gabriele Penotti nella sua storia delle Ca. il castello di Seravalle e la valle di Blegare
Doniche regolari -- Monasterium Canonicorum Re stessa valle di S . Apollinare , e l' olleneste
gularium S. Apollinaris de Vallata Ordinis S. Au - lognesi ; poichè nel 1323 li fuoruseita
sin S.
gustini cum Ecclesia Remiaji ,. et
S. Remigii Ecclesia | portarono a danno della medesima in
cum Ecclesia
et cum
S. Andrea de Burgo Peradelli.Ed a confermare la cosa stragi e ruine , bruciando case ed acce s
Bon è di piccn !o momento il vedere come ancora ai abitanti vi ritrovarono. Nel 1360
giorni nostri il Reltore di della Parrocchia abbiasi il tere di Bernabò Visconti , ma
titolo di Priore , poichè è questo ancora in manifesto della Chiesa . Ribellossi questo do
segno , come allrove avverlimmneo , che cessata lala
che cessata diedesi a potere di Ugolino m
giurisdizione de' Monaci in un luogo , quello che sot del Visconti che lo Leone Sin
teoirò al regime spirilgale del contado tenesse sem diati pel Pontefice , per suo costo
pre il titolo del superiore del Monistern , e ce lo le ricuperarono , Nacquero for
conferma il suindicato slorico -- Hoc Monasterium discordie nel 1470 a modo
deficientibus Canonicis nunc est commendatum sub no omicidi , per cui o
litulo Prioralus. È perlanlo manifesto che questa gna di spedire cold sol
Chiesa denominata S . Apollinare de Vallata , o de preslo a ricomporte
Blegne appartenne a ' Canoniei Lateranensi e da re gli autori di ali
molissimi lempi fu da essi fondata , ed ebbervi un l' anno 1515 ere
Monastero , il quale poi soppresso , per mancanza di valle Galeazzo con
Canonici , a Parrocchia venne ridotto , conservando nel 1532 , spogli
però nel tilolo del suo Rettore la memoria di sua Se incerta
sa fuerelle
origine .
Jl lerritorio di questa Parrocchia appartenne sem . del tempo
pre al contado di Seravalle e corse con esso la stes- ne vuole
sa fortuna ; bene diversa in questo , che dove Se. come di
ravalle essendo luogo minilissimo polè le tante volte taro
difendersi dagli allacchi del nemico ; S . Apollinare risul
luogo aperto ful sempre esposto alle offese ed in
cursioni oslili di chi ugognava al possesso di cosi
abertoso territorio . Nel 1201 ſu questo Priorato
3
TOMO IV .
fino al principio del secolo XVI, e cioè sino al 1635, chiesa S . Apollinare che cammina a piedi ignudi so .
nel quale anno con slio decreto delli 6 novembre il pra ordenti carboni , ed è lavoro del celebre Cave
Cardinale Arcivescovo di Bologna Girolamo Colonna , doni, che scolaro degl' immortali Caracci giunse ad

HA
tolse questa Chiesa dal Plebanato suddetto , e la emularne la valenlía del pennello , sino a lasciar du
eresse in Arcipretale indipendente ; limitando un tale bitare tal' ora se ad esso o alli di lui maestri taluna
privilegio pero alla vita dell' innallora suo Rettore opera abbiasi ad altribuire. Degli altri dile altari la
D . Angelo Michele Valbona , il quale avendo poi ri terali è sacro l' 1100 alla Beata Vergine sotto la in
nunciato alla cura nel 1619 in favore di Don Tom vocazione del Santissimo Rosario . Il simulacro è for
maso Bortololli , rivisse sopra di essa la prima mato di quella maleria cosi delta -- stucco -- ed è
supremazia diMonteveglio . La quale non cessd se di qualche antichità , e per cura dell' attuale Priore
non clie nel 1746 a petizione del suo Parroco di quel è stato l' ornato intorno alla nicchia indoralo , e va
Tempo Don Filippo Melloni avanzala al Sommo Pon - gamente dipinto il muro nel quale si apre la mede
lefice Benedetto XIV che sin da quando reggeva la sima. -- L' altare opposto poi è dedicato al Sanlis
Chiesa di Bologna portando speciale affetlo al mede simo Crocifisso , ed è ancor questo ornato all' in
simo , e addimostrando quanto a lui fosse grato il torno da dipinto analogo alla Passione del Nostro
divisamenlo proposto dal Melloni di fabbricare nuo. Divin Redentore ; abbellimenti tutti eseguiti a spese
vamente delta chiesa , così vedutolo mandato ad dell' attuale Priore. Ha egli inoltre rinnovato l' ora
effetto , con stia Bolla del 17 agosto del dello anno torio attiguo alla Chiesa dedicato a Santa Lucia ,
1749 la chiesla separazione fu concessa , e costitui ed abbellito parimeali con ben intese dipinte riqua
S . Apollinare indipendente . drature .
Il giuspatronato ossia il dirillo di nominare il Prio . Esistono allualmente nel Circondario di questa
re di questa Parrocchia appartenne sempre , dopo la Parrocchia cinque pubblici Oratorii.
soppressione di quel Monistero , alla Mensa Arcive Il primo che è il più antico di tutti è dedicato
scovile di Bologna , la quale un tale diritto conserva alli sanli Faustino e Giovita Martiri, ed è posto in
da oltre tre secoli. Trovavasi questa Chiesa verso il luogo detto Montelungo . Esisteva questo sino dal 1378 ,
mezzo dello scorso secolo in istato ruinoso , e molto e fu un tempo in dominio di certa signora Eva Mar .
angusta. Si accinse il predelto Priore Melloni alla chetti ; spelta in oggi all' Opera dei Mendicanti.
grande impresa di ricostruirla dalle fondamenta con Il secondo dedicato a S . Lucia del quale abbiamo
migliore architeltura , e più ampia e proporzionata fatto parola poco sopra, altiguo alla Chiesa Parroc
ai bisogni della popolazione. Ma abbeochè il di Ini chiale appartiene alla medesima.
Rellorato fosse lungo e durasse per un mezzo secolo , Il terzo sacro a S. Barbara in luogo dello Cà de
e cioè dal 1743 al 1793 , tuttavia la scarsezza dei Cld è di proprietà del signor Pietro Clo .
mezzi , non ostante che avesse egli di suo nelle spese Il quarto intitolato a S . Pellegrino Re di Scozia
di fabbrica impiegati ben scorili seimila , non gli per - in luogo dello -- Cà de Romani . . è di ragione del
misero di vederla compita. É d ' essa in volto , ed è signor Domenico Dal Bello di Rasilio .
di lunghezza piedi quaranlasei , di larghezza piedi ll quinto dedicalo alla Santissima Croce di Gesu
sedici bolognesi , con quattro finestre . È volta col in sito denominato il Castelletto appartiene alla la .
SILO prospelto a ponente , ed il maggior altare è po miglia Notari.
slo a levante . Oltre la porta maggiore nè ha allra Dista della Parrocchia da Bologna miglia sedici .
laterale dalla parte di ostro . L ' ordine di sua ar. e conta presso a seicento abitanli. Confina colle Par
chitettura è corintio , ma manca per ora di coro , non rocchie di Monteveglio , Monte Bundello , san Pielro
già perchè si credesse non occorrere alla eleganza di Seravalle , Ciano Modonese , Tiola , e Maiola .
della Chiesa , ma in allora per mancanza di mezzi; È sottoposta al Governo di Bazzano Comune di
per cui ove appunto questo doveva sorgere è una Serayalle . Si celebra la festa litolare il 23 luglio .
nuda muraglia che ben si vede li eretta precaria . Nel punto di pubblicare questo ristrello storico
mente . E porlasi ferma opinione che l' alluale gene. udiamo con vera compiacenza , come il Priore di
roso Priore Reverendo Don Gio . Baltista Nanni, il questa Parrocchia Molto Reverendo D . Nanni prose
di cui alto cuore ad altro non intende che al mag guendo nei sentimenti generosi di quella munificenza
gior lustro della sua chiesa , avrà attualmente man . c filantropia de' quali tante prove ha dato in passalo ,
dato ad effetto un tale diyisamento , se già fece ese. abbia non solo dato compimento ai lavori di della
Chiesa , ma inoltre innalzato apposito Edifizio , a
guire il bel lavoro della nuova Cella del Battistero .
È questa di forma elittica , mirabilmente ornata di riparare dalle intemperie , o da improvvisi Lurbini
bassi rilievi e dipinti. Nel mezzo sorge il sacro chi si ritrovasse da quesli sorpreso in quei contor
fonte formante una Pila di bel marmo di Carrara, ed ni specialmente colle loro bestie . Possano moltipli
è totalmente isolata . carsi lali eserpi a conforto della umanilà , combat.
Tre sono in questo Tempio li altari compreso il tuta il più delle volte dal freddo egoismo, ed ab
maggiore, abbenchè le cappelle sieno cinque, essendo biasi questo degno Ecclesiastico colla pubblica am
chè due di queste sono senza altare , che vanno im mirazione ancora la riconoscenza .
mancabilmente a costruirsi. Bella è la tavola del
maggior altare rappresentante il santo titolare della L. A .
Cristofero diM.S
Severo
OlioSag':D.
Dall
Giacomo
Parcio
AIMR
072
- 10

SAN CRISTOFORO
DI MONTE SEVERO

D i Monte Severo vuolsi ripetere sulla Brancaicone d ' Inasiato , fossero dalla Ciltà e lerri.
N U TZ etimologia del suo nome quanto si torio bandili siccome di parte Ghibellina.
Undisse più volte nella illustrazione di Dalle quali cose tutte vuolsi raccogliere che anti
O altre Parrocchie , e cioè ehe derivassero chissima sia questa Chiesa ; conciossiachè se da re
ad esse da nomi latini di famiglie Ro . molissimi tempi ſul Monte Severo luogo abitato ,
mane che colonizzarono , e ai tempi del e fortificato ; se li suoi abitatori sino dal Secolo un
la repubblica , ed imperando Cesare Augusto , decimo furono Magnati , ben è a credersi che molto
la nostra Provincia . Ed infatti riscontrasi nel- | tempo prima fosse quella contrada veonta in istato
le loscrizioni raccolte da Crulero fra gli al. di qualche floridezza , per cui avesse luogo ove eser
Iri nomi quello della gente Severia . Dal volgo mon- | cilare il divin culto ; del quale giammai non man
tano viene chiamato Monsvir o Monsvier , talche se carono neppure quei luoghi bensì popolati , ma che
ad alcuno di essi si chiedesse ove sia Monte Severo, a socievol vita come questo , non erano uniti.
certamente nol saprebbero addittare. Le prime polizie di questa Chiesa raccolgonsi dal.
Monte Severo è posto quattordici miglia da Bo - l' autentico campione di quesla Reverenda Mensa Ar
logna sopra relta di colle alla destra del Lavino , | civescovile dell' anno 1378 che comprende tutte le
anica parte verso la quale sia aperto , conciossiache chiese della città e diocesi di Bologna. Dallo stesso
dalle altre parti sia coperto e circondato dai più al. Archivio poi si rileva come il dirillo di nominare il
li monti. Celebre e di moltissima antichità è que. . Rellore a della Chiesa appartenesse a ' parrocchiani,
slo luogo , ed era munito di forte Castello . E se le dai quali passò in libera collazione di quesla Reve
fuine esistenti in luogo dello la Castellina costitili. | renda Mensa Arcivescovile , dirilto che esercita da
1ano questo fortilizio , è a credersi che fosse ſon oltre tre secoli.
dalo sino dal tempo degli Etruschi, o dell' antica Quesla Chiesa è sufficientemente grande per so
Roma ; poichè tali avanzi posli ora in mezzo ad un perire al bisogno della popolazione.
castagnelo mostrano appunto la costruzione di Etru Ha tre altari, il maggiore dei quali è dedicato al
sco edifizio , e ciclopica , avendo lunghi e grossima titolare della chiesa S. Cristoforo . Gli altri due la
eigni l' uno all' altro sovrapposli , senza che sia dalo terali sono dedicati l' uno alla Beata Vergine sollo
lo scorgere se li unisca alcun cemento. Dell' anno l' invocazione del Carmine , l' altro al Santissimo
1175 tenendo per le parli d ' Impero li Cattanei di Crocifisso . Code del privilegio del fonte Battesimale
Monleveglio , e gli Aigoni con altri nobili , Monte non ultima prova di sua antichità ed importanza .
severo fu espugnato dai Bolognesi, dalo in preda Le vicende di questo sacro Edifizio dopo il 1770 an
alle fiamme , e gli abitatori che salvaronsi dall' cc pariscono da due Lapidi esistenti nell' interno della
cidio furono tralti in caltisilà . E se non si volesse Chiesa ; nella prima delle quali si legge :
aver riguardo per dedurne l' aplichilà del luogo alla D. 0. M .
costruzione del suindicato monumento , sarà per
forza il convenire dell' importanza ed antichità qual VETUSTISSIMA ECCLESIA HAEC PROPE LABESCENS
siasi del inedesimo , dal vedere come quei da Monte AD HANC FORMAM REDACTA FVIT SVMPTIBVS
Severo fossero negli Estimi annoverali fra Magnati BEVERENDI DOMINICI ZAPPOLI MODERNI RECTORIS
di cillà e di contado ; e come nel 1274 kidolfo da ANNO SALVTIS MDCCLXX .
Monte Severo ; Guidone , Gerardino e Giacomo Fra . JOANNES BABTISTA DAL BELLO HVJVS ECCLESIAE
Telli , non clie lutli li loro nepoli e figli , cccelto ECONOMVS HANC PONT CVRAVIT.
Nella seconda | ma è inyalsa da secoli la tradizione , che ove è po .
sto questo oratorio sorgesse un giorno un Tempio
D. 0. M . sacro a Pagana Deilà ; tradizione conservala forse
da chi non vede e non vorrebbe vedere in lulle cose
HANC SACRVM AEDEM FORTVITO INCENDIO | se non se il romantico ed il maraviglioso .
ANNO MDCCCXXXI PARTIM EXVSTAM Confina questo distretto Parrocchiale a Levante
BINIS E LATERIBVS ARIS MINORIBVS DENVO con quello di S . Maria di Medelana , a mezzogiorno
EXTRVCTIS INSTAVRARI AC ELEGANTIORI FORMA con quello di Luminasio , Venola e Monlasico , a po .
EXORNARI CYRATVM EST. ANNO MDCCCXXXVII . nenle con quelli di Monte Pastore e Vignola dei
Conti , a settentrione con quello di san Lorenzo di
Ad accrescere il decoro di questa Chiesa l' odier- Ronca. È soltoposta al Governo di Bazzano ed è ap
no meritissimo di lei Rettore Reverendo Don Gia - | podiato della Comune di Savigno. Non ascende la
como Dall' Olio la falto costruire elegante canto . di lui popolazione al di là di duecento venli anime ,
ria ove riporre un Organo ch ' è opera di mano rette come si disse dal Mollo Reverendo Don Giaco .
maestra . mo Dall' Olio . Dista da Bologna di miglia quattor .
Due sono li Oratorii esistenti in questa Parroc dici. La festa lilolare si celebra il 25 luglio . La po .
chia. Il primo detto -- La Borra -- dedicalo a san polazione di Monle Severo che estende il suo di
Giovanni Evangelista è di proprietà degli eredi Palai strelto Parrocchiale sopra alli e rapidi monti , ren
mjeri. Il secondo denominalo di S. Giacomo detto dono la medesima disagialissima al proprio Parroco .
-- delle Verselane -- ora sospeso , appartiene al si
saor Antonio Zanelli. Con qual fondamento s ' ignora , 1 L. A.
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Oppoli di-S.
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- 9 -

DI SERAVALLE

op o mezzo ad una delle più belle e sua valle uno di que' luoghi aggindicati apparte.
fertili vallale che s 'aprono in mez nersi ai Bolognesi , e restituito ad essi dai Modenesi
zo ai nostri alli colli o monti , sor . in vigore del Laudo di Uberto Prelore , nel quale era
A g e la Chiesa di S . Apollinare di Seraval stalo compromesso dalli due popoli a sopire le dife
le. Come si disse altrove , allorchè un renze nate fra essi per ragione di confini. Ma irri
92 luogo prende nome da' Santi dell' an - | tato Federico Il contro i Bolognesi per avere questi
lico Calendario , e certamente S . Apollinare senza di lui assenso mossa guerra agli Imolesi , lol
A m uno dei primi Vescovi della Chiesa , pud to loro diversi castelli , stretta d ' assedio la stessa
* con quasi sicurezza concludersi avere un tal città d ' Imola , e condotti li cittadini a chieder pace
luogo appartenuto ad alcon Monastero , ed essere a svantaggiose condizioni , nel 1226 ne rimise in pos.
stalo da Monaci fondato . Presunzione che si riduce sesso i Modenesi. Sembra però che poco appresso ri.
a certezza nel caso presente , conciossiache vi ab. tornasse a potere dei Bolognesi , poichè ritroviamo
biano molli storici che lo affermino , e fra questi il come nel 1300 Giovanni di Guido Pepoli possedesse
Muzzoli e Gabriele Penolli nella sna storia delle Ca. | il castello di Seravalle e la valle di Blegne che è la
Moniche regolari -- Monasterium Canonicorum Re- stessa valle di S . Apollinare , e l' ottenesse dai Bo
çularium S. Apollinaris de Vallata Ordinis S . Au - lognesi ; poichè nel 1323 li fuorusciti di Bologna
gustini cum Ecclesia S . Remigii , et cum Ecclesia portarono a danno della medesima in questa valle
S. Andrea de Burgo Peradelli . Ed a confermare la cosa stragi e ruine , bruciando case ed uccidendo qua
non è di piccolo momento il vedere come ancora ai abitanti vi ritrovarono . Nel 1360 cadde essa in po
giorni nostri il Rettore di della Parrocchia abbiasi il lere di Bernabò Visconti , ma fu ripresa da' soldali
litolo di Priore , poichè è questo ancora un manifesto della Chiesa . Ribellossi questo popolo poco dopo , e
segno , come altrove avverlimmo , che cessata la diedesi a polere di Ugolino da Savignano Capitano
giurisdizione de'Monaci in un luogo, quello che sota del Visconti che lo tenne finchè li Breltoni stipen
teatro al regime spirituale del contado tenesse sem - diati pel Pontefice , per suo conto la suindicata val
pre il litolo del superiore del Monistern , e celo le ricuperorono .Nacquero fra questo popolo intestine
conferma il suindicato storico -- Hoc Monasterium discordie nel 1470 a modo che accadevano ogni gior.
deficientibus Canonicis nunc est commendatum sub no omicidi, per cui fu costrelto il Senato di Bolo
tilulo Prioralus. È perlanlo manifesto che questa gna di spedire colà gente d ' armi che valsero ben
Chiesa denominata S . Apollinare de Vallata , o de presto a ricomporre le cose , punendo poi di morte
Blegne appartenne a : Canoniei Lateranensi e da re. gli autori di tali delitti. Vuolsi che Leone X nel.
polissimi lempi fu da essi fondata , ed ebbervi un l' anno 1515 creasse conte di Seravalle e di questa
Monastero , il quale poi soppresso , per mancanza di valle Galeazzo Caslelli ; e che nè fosse dappoi, e cioè
Canonici , a Parrocchia venne ridotto , conservando | Del 1532 , spogliato da Clemente VII.
però nel titolo del suo Rettore la memoria di sua Se incerta può essere l' epoca in cui questa Chic
origine. sa ſu erelta non perd uguale incertezza s ' incontra
Il territorio di questa Parrocchia appartenne sem del tempo in cui fu erelta a Parrocchia , poichè se
pre al contado di Seravalle e corse con esso la stes. ne vuole riportare l' intitolazione al 21 marzo 1321,
sa fortuna ; bene diversa in questo , che dove Se. come dicesi constare da Instrumento a rogito del no
Favalle essendo luogo munitissimo potè le tante volte taro bolognese Bernardo dall' Amola ; ed è di fatto
difendersi dagli altacchi del nemico ; S . Apollinare risultare dal campione delle Chiese del 1378 esisten
luogo aperto ru sempre esposto alle offese ed in - te nell' Archivio Arcivescovile , che questa in tale
cursioni oslili di chi agognava al possesso di cosi ango esisteva , ed era sottoposta al Plebanato di
aberloso territorio . Nel 1204 ſu questo Prioralo e Monleveglio . Sollo la quale giurisdizione si slelle
TOMO IV . 3
fino al principio del secolo XVI, e cioè sino al 1635 , | chiesa S . Apollinare che cammina a piedi ignudi so
nel quale anno con suo decreto delli 6 novembre il pra ardenti carboni, ed è lavoro del celebre Cave
Cardinale Arcivescovo di Bologna Girolamo Colonna , doni , che scolaro degl' immortali Caracci giunse ad
tolse questa Chiesa dal Plebanato suddetto , e la emularne la valeplía del pennello , sino a lasciar du
eresse in Arcipretale indipendente ; limitando un tale bitare tal' ora se ad esso o alli di lui maestri taluna
privilegio però alla vita dell' innallora suo Rettore | opera abbiasi ad altribuire. Degli altri due altari la
D . Angelo Michele Valbona , il quale avendo poi ri terali è sacro l' uno alla Beala Vergine sotto la in
nunciato alla cura nel 1619 in favore di Don Tom - vocazione del Santissimo Rosario . Il simulacro è for
maso Bortolotti , rivisse sopra di essa la prima mato di quella maleria così delta -- stucco -- ed è
supremazia di Monteveglio . La quale non cesso se di qualche antichità , e per cura dell' attuale Priore
non che nel 1746 a petizione del suo Parroco di quel è stato l' ornato intorno alla nicchia indoralo , e va
Tempo Don Filippo Melloni avanzala al Sommo Pon gamente dipinto il muro nel quale si apre la mede
lefice Benedetto XIV che si da quando reggeva lasima. -- L ' allare opposto poi è dedicato al Santis .
Chiesa di Bologna portando speciale affetlo al medesimo Crocifisso , ed è ancor questo ornato all' in .
simo , e addimostrando quanto a lui fosse grato il torno da dipinto analogo alla Passione del nostro
divisamento proposto dal Melloni di fabbricare nuo . Divin Redentore ; abbellimenti tutti eseguiti a spese
vamente delta chiesa , così vedutolo mandato ad dell' attuale Priore. Ha egli inoltre rinnovato l' ora
effello , con sua Bolla del 17 agosto del detlo anno torio atliguo alla Chiesa dedicato a Santa Lucia ,
1749 la chiesla separazione ſui concessa , e costitui ed abbellilo parimenli con ben intese dipinte riqua
S . Apollinare indipendente . drature.
Il giuspatronato ossia il dirillo di nominare il Prio . Esistono alluaimente nel Circondario di questa
re di questa Parrocchia appartenne sempre , dopo la Parrocchia cinque pubblici Oratorii.
soppressione di quel Monistero , alla Mensa Arcive Il primo che è il più antico di tutti è dedicato
scovile di Bologna , la quale un tale diritto conserva alli santi Faustino e Giovita Martiri , ed è posto in
da ollre tre secoli. Trovavasi questa Chiesa verso il luogo detto Montelungo . Esisteva questo sino dal 1378 ,
mezzo dello scorso secolo in istato ruinoso , e molto e fu un tempo in dominio di certa signora Eva Mar
angusta . Si accinse il predelto Priore Melloni alla | chetti ; spelta in oggi all' Opera dei Mendicanti.
grande impresa di ricostruirla dalle fondamenta con Il secondo dedicato a S . Lucia del quale abbiamo
migliore architeltura , e più ampia e proporzionata falto parola poco sopra, alliguo alla Chiesa Parroc
ai bisogni della popolazione. Ma abbenchè il di lui chiale appartiene alla medesima.
Rellorato fosse lungo e durasse per in mezzo secolo , Il terzo sacro a S . Barbara in luogo dello Cà de
e cioè dal 1743 al 1793 , tuttavia la scarsezza dei | Cid è di proprietà del signor Pietro Clo .
mezzi , non ostante che avesse egli di suo nelle spese Il quarto intitolato a S . Pollegrino Re di Scozia
di fabbrica impiegali ben scorili seimila , non gli per . in luogo dello -- Cà de Romani . . è di ragione del
misero di vederla compita . È d ' essa in volto , ed è signor Domenico Dal Bello di Rasilio .
di lunghezza piedi quaranlasei, di larghezza piedi Il quinto dedicalo alla Santissima Croce di Gesù
sedici bolognesi , con quattro finestre. È volta col in sito denominalo il Castelletto appartiene alla fa
siio prospetto a ponente , ed il maggior altare è po miglia Notari.
slo a levante. Oltre la porta maggiore nè ha allra Dista della Parrocchia da Bologna miglia sedici ,
laterale dalla parte di ostro. L ' ordine di sua ar e conta presso a seicento abitanti. Confina colle Par
chilellura è corintio , ma manca per ora di coro , non rocchie di Monteveglio , Monte Budello , san Pietro
già perchè si credesse non occorrere alla eleganza di Seravalle , Ciano Modonesc , Tiola , e Maiola.
della Chiesa , ma in allora per mancanza di mezzi ; É sottoposta al Governo di Bazzano Comune di
per cui ove appunto questo doveva sorgere è una Seravalle. Si celebra la festa litolare il 23 luglio .
nuda muraglia che ben si vede li eretta precaria Nel punto di pubblicare questo ristretto storico
mente . E porlasi ferma opinione che l' alluale gene. | udiamo con vera compiacenza , come il Priore di
roso Priore Reverendo Don Gio. Baltista Nanni, il questa Parrocchia Molto Reverendo D . Nanni prose
di cui alto cuore ad altro non intende che al mag guendo nei sentimenti generosi di quella munificenza
gior Instro della sua chiesa , avrà attualmente man e filantropia de' quali tante prove ha dato in passato ,
dalo ad effetto un tale diyisamento , se già fece cse. abbia non solo dato compimento ai lavori di della
guire il bel lavoro della nuova Cella del Battistero . Chiesa , ma inoltre innalzato apposilo Edifizio , a
È questa di forma elittica , mirabilmente ornata di riparare dalle intemperie , o da improvvisi turbini
bassi rilievi e dipinti. Nel mezzo sorge il sacro chi si ritrovasse da questi sorpreso in quei contor
fonte formante una Pila di bel marmo di Carrara, ed ' ni specialmente colle loro bestie . Possano moltipli
è totalmente isolata . carsi lali esempi a conforto della umanilà , combat
Tre sono in questo Tempio li altari compreso il tuta il più delle volle dal freddo egoismo , ed ab .
maggiore, abbenchè le cappelle sieno cinque, essendo- biasi questo degno Ecclesiastico colla pubblica am
chè due di queste sono senza altare , che vanno im - | mirazione ancora la riconoscenza .
mancabilmente a costruirsi. Bella è la tavola del
maggior altare rappresentante il santo titolare della ! L. A.
Cristofe ro.MS
di
Sever
AIMA
Parool
Cracom
Dall.zo
D
Olio
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SAN CRISTOFORO
DI MONTE MAGGIORE

P e l tessere la Storia di quiesta Chiesa / Signora il tempo in cui fosse fondata della Chie :
POL50

YET K ci si presenta da prima una strana | sa , ma è forza convenire che lo fosse da epoca bed
cosa , ed è che il vocabolo di que- lontana , anche se si consideri l'attuale di Lei costru
SA slo luogo quale si pronuncia dalle Pool zione. Di Lei si fa parola per la prima volta nel Cam
A polazioni di quel Contado , e dei vicini, pione di questa Mensa Arcivescovile del 1378 e si ve.
assai meno si discosta dal vero suo no. de come questa dipendesse dal Plebanalo di S . Maria
me di quello che il nome italianizzato con di Monle Veglio . Cosa che a nostro credere vale a
cui si rinviene ne' pubblici documenti d 'og. confermarci nella opiniode , che anche Monte Maggio
Sot gigiorno . Talchè la corruzione è assai più re appartenesse alla Abbazia di Nonantola , se la se
sensibile nel secondo di quello che nel priino vocabo . | conda Chiesa soltoposero alla prima la quale appar
lo . Jofalti molto meno si discosta dal vero nome teneva pure alla medesima Abbazia . Che che ne sia
Mons Mauri Monte di Mauro col quale sino dal seco. | perd , passò questa Chiesa nel 1600 solto il Plebana
lo ottavo venne appellato questo luogo , l'appellali- to di Bazzano , e nel mezzo del secolo XVII sotto
VO -- Mont-Mavour - - di quello che l'altro preteso ita l' altro in oggi soppresso di Monte Budello , ed alla
lianizzato - Monte Maggiore -- il quale toglie di per | fine dello stesso secolo staccata da griesto , è solto .
se ogni indicazione del vero nome del luogo. posta al Plebanato di S . Lorenzo in Collina , alla di
Il vero nome pertanto di questo luogo è di Montecui giurisdizione spetta anche attualmente .
Mauro , e prima Fundus Mauri. Ergevasi su questo il di Lei Giuspatronato apparteorie ai Comunisti e
forte e munita Rocca della quale non restano che po. se ne ha certezza sino dal 1390 . Cosa che indurreb
chi avanzi di fondamenta nel sito ove esiste in oggi be a credere , che per opera loro e , non d ' altri fosse
la Chiesa Parrocchiale e l'annessa Canonica . Antichis edificata ; ma nel 1659 li 20 Maggio con Instrumeg .
simo è il luogo e sembra che il Castello fosse fonda. to rogato dal Notaro Bartolomeo Guglielmini , dona .
to prima del decimo secolo . E munitissimo era cer . rono essi liberameote un tale diritto al Conte Cesa
tamente nel 1360 giacchè grave fatica dove sostenere re Giuseppe Beccadelli. E tale donazione fii ripetuta
Taddeo di Mazzarello da Cuzzano Condottiero delle mente confermata dalla Ecclesiastica autorità negli
armidel Duca di Milano per occuparlo in quell' an . anni 1659 suddetto 1684 e 1693 alli Fratelli Lodovi.
no dietro lunga ossidione , pel suo Signore, sopra il co e Grimoaldo Conti Beccadelli successori inediati
Comune di Bologna , che ricuperollo nel 1377 sbor del donatario predelio , a ' quali fu pure devoluto it
sandone il prezzo per mezzo de'suoi Anziani. Ma oc- | diritto di nomina del Parroco di questa Chiesa .
capato nuovamente nel 1420 da Braccio da Montone, L ' Edifizio di questa , allorchè ſu visitata dall' Ar
forse da questi fu guasto a modo che più non risor. civescovo di Bologna Cardinale Giacomo Boncompa
se , nè più di tal forte luogo si fa menzione nelle gni li 6 Maggio 1692 , fu trovato costrutto col soffit
Storie . to rozzo e ad angolo , lungo piedi 41 e largo 13 ,
Sembra che appartenesse questo distretto da gran con due soli altari : il maggiore dedicato al Titolare
tempo alla Abbazia di Nonantola . In fatti con Instru . | S. Cristoforo , ed ilminore alla B . V . del Rosario ovc
mento delli 4 Maggio esistente nell' Archivio di No - fu eretta la relativa Compagnia nel 3 Maggio 1609.
nantola , ſu dall'Abate Nonantolano Bonifazio data a 11 terzo Altare dedicato al Santissimo Crocifisso ven
terza generazione in enfiteusi parte di tali terreni ne aggiunto verso la metà dello scorso seculo . La Sa.
alla Famiglia de Zadni. Dalla quale possessione poi cristia annessa all'altar maggiore non sorse che nel
per parle de Monaci Benedettini crediamo ancora che l' anno 1683 e forse a spese dell' inallora Parroco di
si potrebbe dedurre il nome di Monte Mauro al luo questa Chiesa D . Alfonso Accarisi. Da lale descrizio
go , essendochè sia S . Mauro appunto uno de' Fon ne ben si ravvisa pon esscre nata in questa Chiesa al
datori o Propagatori di questo celebre ordine de'Be. cuna innovazione di rimarco a tutt' oggi, e quindi
nedellini. ci asterremo a darae ulteriore descrizione , e solo
aggiungeremo avere quesla Chiesa un buon Organo , 1 Tozzi ed in oggi al Sig . Giuseppe Cuppini , al pre- !
ed esservisi aggiunta nel Campanile altra Campana , i sente perd sospeso .
alle due già preesistenti. Nel quadro di S. Cristoforo | Ora non esiste che un solo Oratorio ed è quello di
posto al maggiore altare è indicato nel Bastone di det- s . Francesco di Paola di ragione ella Famiglia Bian
to Santo il nome del dipintore Xpbus. pinx . 1359. cani in luogo detto Monte Biancano. È questo uno
Esistevano nel Circondario di questa Parrocchia li de' più belli , vasti , e ricchi Oratorii che esistano
seguenli Oralorii , e cioè .. S . Benedetto - di antica nella parte montana del Bolognese , da emulare an
fondazione , mentre ritrovasi indicato nel Campione cora alenne delle più belle Chiese Parrocchiali. È des.
del 1378 ; il quale nella visita del Cardinale Boncom . / so fornito di tutto l' occorrevole alla celebrazione
pagoi del 6 Maggio 1692 rinvenuto in stato rovinoso , de' divini Uffizi complessivamente all' Organo , ed ha
ne venne ordinato il ristauro alla Comune ed al Par. due altari, Sacristia decorosa e Torre fornita di quat
roco da eseguirsi entro sei mesi , scorsi li quali sen - | tro Campane. Fu questo eretto dalli Fratelli Giusep
zachè il ristauro fosse stato eseguito , ne fu ordina- pe e Gregorio Biancaninel 1726 e consacrato dall'Emi
ta la demolizione , che in fatti avvenne. nentissimo Arcivescovo Malvezzi nel 1756 . Annesso al
Santa Maria in luogo detto lo Spedaletto , presso medesimo avvi il Casino Padronale vasto Edifizio
il quale era appunto una Casa che serviva ad ospi. proveduto di tutte quelle agialezze che si rendano
tazione di poveri viandanti , la quale upitamenle ai | indispensabili in luogo montano , e lontano da Cit
þeni che le appartenevano , venne nel secolo XVII ad tà o Castella , ed appartenente a famiglia cospicua
accrescere la Prebenda del Parroco . L ' Oratorio poi per antichità e ricchezza , avendosi memoria di essa
caduto in ruina veone con decreto dell' Eminentissi. sino dal 969 in una Pergamena conservata nell' Ar
mo Arcivescovo Cardinale Vincenzo Malvezzi 12 Ot- chivio della Città di Modena.
tobre 1756 sospeso , ed ordinatone il riparo in tem . Confina questo distretto Parrocchiale colle Parroc
po determinato , allrimenti che fosse demolilo , come chie di Oliveto , S . Lorenzo in Collina , Pradalbino ,
lo fu . Amola di Montagna , Monte S . Pietro , Fagnano, Zap .
Esisteva in terzo luogo l'altro dedicato a S . Antopolino , e Monteveglio . La di Lei Popolazione è di
nio di Padova , e questo apparteneva alla famiglia 345 anime rette dal M . R . Don Gio. Battista Berti .
Tozzi, ma trovato labente dall' Eminentissimo Gio . È sottoposta al Governo di Bazzano , ed Appodiato
vanetti nella sua visita 12 Agosto 1794 corse uguale del Comune di Monte S . Pietro . Dista da Bologna mi
destino degli due soprannominati. E finalmente altro glia dieci. Cade la Festa del titolare nel giorno 25
dedicala a S . Lucia già appartenente alla Famiglia ! Luglio .
D. L. A .
Giovo Monte)S.
umi
e Carelli
ll16
Arcipr
Gautan ekoD.R
Sug
SAN GIOVANNI BATTISTA
DI MONTE S. GIOVANNI

a uno di quelli alti colli che corrono che sino dal 1217 esistevano in questa Chiesa Arci.
Se lungo la sinistra sponda del Lavino pretale e Canonici e Conversi. Ed abbiamo di ciò ar.
sorge la Parrocchial Chiesa di S . Gio . gomento irrefragabile da un instrumento rogato dal
Ko Battista di Monte S . Giovanni di remo. | Notaro Manfredino il 3 Settembre 1217 che risguarda
ta antichità . Avevasi questo Inogo nei una permuta fra l' Arciprete , Canonici e Conversi
bassi tempi , al pari di tanti luoghimon della Pieve di Monte S . Giovanni da una parte , e
tapi, munito Castello , stanza di alcun po . Gandolfo Notaro di Monte S . Giovanni dall' altra ,
tente Signore che il circostante ed anche lon di cinque pezze di lerre poste in luogo delto -- Vi
A tano territorio dominava ; le di cui rovine gnano - di ragione dei primi con altro pezzo di ter
veggonsi ancora al presente lontano mezzo miglio ra in luogo detto -- Favalino -- di ragione del secondo.
circa dalla attual Chiesa Arcipretale . Imperocchè tali istituzioni di comun vivere rimonti
A chi sia appartenuto questo Castello , e da chi no ai primi tempi della Chiesa , ed all'epoca di cui
fondato , ella è cosa da non potersi di leggieri rac è parola forse da secoli esisteva , sul riflesso , che
cogliere dalla Storia , e solo potrebbesi , crediamo trattossi specialmente di permuta di fondi forse da
noi, per induzione opinare che sorgesse questo luo lungo tempo in possesso di detti Canonici , i quali
go munito per opera della potente famiglia degli Canonici poi apparisce non essere stati stretti da
Aigóni , dal vedere come secondo l' Elenco Nonanto regola Claustrale , conciossiache fosse loro lecito il
lano fra le Chiese soggette alla Pieve di Monte San testare a favore de' loro parenti od estranei senza
Giovanni siavi quella di S . Antonio del Castello de dipendenza d ' alcun capo. In fatti abbiamo un testa
gli Aigoni. Poichè questa famiglia che aveva la sua mento rogato in Bologoa dal Notaro Bartolommeo
principal sede nel Castello delle Lagune , nome cor Albertino il 20 agosto 1282 col quale certo Don Gia .
rolto appunto di Aigoni , come si addimostrò trat como Canonico della Pieve di Monte S . Giovanni
tandosi della Storia di quella Clñesa , poteva bene lascia alcuni beni posti in detto Comune a un di lui
quest' altro Castello di Monte San Giovanni avere parente .
eretto , unitamente alla Cliiesa di S . Martino del Ca . Da tutto questo crediamo noi di poter dedurre
stello , che viene a tutt' oggi intitolata degli Aigoni. come questa Chiesa vogliasi reputare di antichissi .
Corse questo Castello la sorte di tutti gli altri luo- | ma fondazione anche per la vetustà del luogo , e ric
ghi sparsi per la parte montana del Bolognese , e chezza de' suoi abitatori in cosi remoti tempi , e per
cioè , occupato e smantellato dalle diverse fazioni, quel grado di splendore in cui era sigo dal 1200 que
cadere finalmente distrutto . Vnolsi che nel 1297 Uguc sta Pieve . In fatti nel campione di questa Reverenda
cio Faziolano , e Maghinardo Capitani del Marchese Mensa Arcivescovile del 1378 , leggonsi sotto il di lei
d ' Este , tentata invano l' occupazione di Bazzano e Plebanato le seguenti Chiese :
di Crespellano , assalissero Monte S . Giovanni e l'oc S . Cristoforo di Monte Frascone ( parrocchia che
cupassero , ucciso il Presidio . E nel 1420 cadesse in passò e ſu unita a Mongardino , e due secoli dopo
potere di Braccio da Montone. - - Monte S . Giovanni | fu assoggettata al plebanato di Pontecchio ).
fu distretto di molta importanza , ed ove qualsiasi S . Martino del Castello degli Aigoni.
altro argomento mancasse a provarlo , basterebbe S . Michele di Ozzano o dell' Amola .
il sapere come l' Allibrato del 1451 per la parte dei S . Nicolò della Rocca dei Rodolfi .
Fumanti ascendesse a Lire cinque mila . S . Maria di Monte Polo ( Parrocchia ora unita a
Chiunque siasi poi stato il fondatore di questo | Rasiglio .
munito luogo egli è perd evidente come antichissima S. Pietro di Scoveto , o Scopeto .
sia la fondazione di detta Chiesa . Poichè egli è certo S . Maria di Cà deserta ( divenne un' Eremitaggio ).
TOMO IV .
S . Biagio di S . Ilario (oggi Sanchierlo ). vennero tempi difficili , e che sventuratamente non
S . Andrea di Rasiglio . migliorarono in appresso .
S. Antonio di Ronco Bonaldo. Quattro sono li Oralorii siti in detta Parrocchia ,
S . Pietro di Ozzano ( o dell' Amola ). Il primo è dedicato alla Beata Vergine Assunta , ed
Il monastero di S . Fabiano di Valle di Larino . || è denominato della Casella , alias la Madonna dei Pra .
Questo monastero de' santi Fabiano e Sebastiano fu delli ovvero la Chiesuola , ed appartiene alla Pieve
con Bolla di Sisto V del 1588 soppresso , ed assegnati stessa diMonte S . Giovanni , ed è considerato come
li di lui Beni al Collegio Montalto in Bologna da esso Santuario , e sorge al di là del Lavino , e quindi se
Pontefice eretto . paralo pel fiume stesso dal luogo ove esiste la Chie
In oggi perd questa Arcipretale Chiesa estende la sa Parrocchiale . Il benemerito attuale Arciprete di
di lei giurisdizione sopra sole quallro Parrocchie e Monte S .Gioranni Molto Rev. signor D .Gaetano Car
cioè : Rasiglio , Sanchierlo , Scopelo e Cavignano. 11 retti ha ridotto questo Oralorio in miglior forma ,
di lei giuspatronato appartenne cerlamente sino ai e lo ha ampliato , occorrendo cosi provvidamente al
tempi in cui l' immortale Palleotti copri la sede Ar bisogno di quei suoi popolani che in questa parte di
civescovile di Bologna alli Parrocchiani , ma in tale sua Parrocchia di là dal fiume stanziassero. Il secon - ,
epoca venne devoluto a questa Mensa Arcivescovile , do delto il Palleotto poichè spettante un giorno alla
ed è di libera collazione della medesima anche in oggi. Nobil famiglia Palleotti , ed oggi al signor Dottor Lui
Rispetto alla di lei costruzione sembra che non gi Rizzardi, è dedicato alla Madre di Maria S . Anna .
appartenga se non se al secolo XIV , dal che deve Il terzo dedicato alla Annunziazione di Maria Ver .
dedursi che questa fosse una ricostruzione di nuova | gine ed a S . Donino in luogo detto la Torre rotonda
Chiesa e non la primitiva ; imperocchè come si è sol. o S. Donino già di ragione della famiglia Bedori, e
periormente osservato , esisteva probabilmente ancheposcia Guastavillani , appartiene in oggi alla nobil
prima del inille , ma certamente prima del 1200. | famiglia Conti Castelli. Il quarto posto in luogo det
Essa non ti si presenta in alcun aspetto di venu. | to a lo Spedaletto -- già appartenente alla famiglia
slå , ed esiste nella stessa forma in cui era nel Se- | de' Conti Landini , in appresso alla famiglia Fabbri ,
colo XIV , più colli ristauri che un di lei Arciprete ed in oggi al signor Domenico Nicoletti , è dedicato
D . Cristoforo Gentilini il quale reggevala sulla metà a S . Margherita .
dello scorso secolo , vi praticò e che estese alla Ca. Nel luogo detto Torre rotonda esiste veramente
nonica. E ' di lunghezza piedi quarantaquattro , di una torre rotonda di vastissima mole e mozzata ,
Jargliezza venti. Ha solo tre altari dedicato il mag. che è forse un avanzo degli antichi fortilizzi li quali
giore al santo titolare , il quale non poggia a parete munivano il Castello di Monte S . Giovanni. Qui da
ma resta isolato , e dei due laterali è sacro y uno ullimo si è scoperta su di un podere di ragione Gui
alla Beata Vergine del Rosario , ove nel 10 luglio 1019 dicini un acqua minerale sulfurea la quale già an
fu eretta la Compagnia sotto tale invocazione. L ' al nalizzala , è stata riconosciuta efficace contro le ma
tro a S . Antonio di Padova. Si trova fondata in que | lallie cutanee , e se ne fa molto uso nella stessa B0
sta Chiesa la Compagnia del Santissimo sigo dal 1555 , logna. Altre sorgenti pure si rinvengono di acque fer .
e nel 5 agosto 1758 vi venne inoltre eretta quella ruginose , de quali meriterebbero , che alcun chimi.
della Beata Vergine del Buon Consiglio . co si prendesse il pensiero di annalizzarle .
Nel 1762 fossero temute minaccie di vicino sco Confina questa Parrocchia con quelle di Scopeto ,
scendimento di terreno circostante alla Chiesa , fosse Rasiglio , Sanchierlo , Monte Giorgio , Monte S . Pietro
desiderata situazione più centrale alla Parrocebia , ed Amola . Conta di popolazione circa seicento anime
progettossi l' acquisto di terreno onde costruirvi la ed è retta come si disse dal Molto Reverendo D . Gae
nuova Chiesa Parrocchiale , ed infatti venne acqui tano Carretti , investito dei titoli di Arciprete , e Vis
stata con contratto enfiteutico una pezza di terra cario Foraneo ; ed è distante da Bologna miglia undi
delta -- Castagna. -- Ma sebbene fosse un tale proget. ci. È sottoposta al governo di Bazzano , ed è appo
to favoreggiato dall' inallora Eminentissimo Arcive diato al Comune diMonte S . Pietro . La festa titolare
scovo di Bologna Cardinale Vincenzo Malvezzi , non si celebra il 24 giugno.
fu per anco sino a ' nostri giorni mandato ad esecu
zione ; tanto più che sul fiaire dello scorso secolo L. A.
Sauchierlo
diS.
Biagio
QALMR Siefanini
Balta
DÇwo
PardoFog."
- 10 -

SAN CRISTOFORO
DI MONTE SEVERO

D i Monte Severo vuolsi ripetere sulla Brancaleone d ' Inasialo , fossero dalla Ciltà e lerri.
Z elimologia del suo nome quanlo si torio bandili siccome di parte Ghibellina.
pidisse più volte nella illustrazione di Dalle quali cose tutte vuolsi raccogliere che a
o altre Parrocchie , e cioè che derivassero chissima sia questa Chiesa ; conciossiache se da re
ad esse da nomi latini di famiglie Ro motissimi tempi ſi Monte Severo luogo abitato ,
mane che colonizzarono , e ai tempi del e fortificato ; se li suoi abitatori sino dal Secolo un
la repubblica , ed imperando Cesare Augusto, decimo furono Magnati , ben è a credersi che molto
la nostra Provincia . Ed infatti riscontrasi nel tempo prima fosse quella contrada venuta in istalo
le Joscrizioni raccolte da Grutero fra gli al. | di qualche floridezza , per cui avesse luogo ove eser
tri nomi qnello della gente Severia . Dal volgo mon . citare il divin culto ; del quale giammai non man .
tano viene chiamato Monsvir o Monsvier , talchè se carono neppure quei luoghi bensi popolati , ma che
ad alengo di essi si chiedesse ove sia Monte Severo, a socievol vita come questo , non erano uniti.
certamente nol saprebbero addittare. Le prime notizie di quesla Chiesa raccolgonsi dal.
Monte Severo è posto quatlordici miglia da Bo. | l' autentico campione di questa Reverenda Mensa Ar
logna sopra velta di colle alla destra del Lavino , I civescovile dell'anno 1378 che comprende tutte le
unica parte verso la quale sia aperto , conciossiache chiese della città e diocesi di Bologna . Dallo stesso
dalle altre parti sia coperto e circondato dai più al | A rebivio poi si rileva come il dirilto di nominare il
li monti. Celebre e di moltissima antichità è que. | Rellore a della Chiesa appartenesse a ' parrocchiani .
slo luogo , ed era munito di forte Castello . E se le dai quali passò in libera collazione di quesla Reve
ruine esistenti in luogo dello la Castellina costitui renda Mensa Arcivescovile , dirillo che esercita da
Fano questo fortilizio , è a credersi che fosse fon oltre tre secoli .
dalo sino dal tempo degli Etruschi, o dell' antica Questa Chiesa è sii Micientemente grande per so
Roma ; poichè tali avanzi posli ora in mezzo ad un perire al bisogno della popolazione.
castagnelo mostrano appunto la costruzione di Etru Ha Ire altari , il maggiore dei quali è dedicato al
sco edifizio , e ciclopica , avendo lunghi e grossi ma titolare della chiesa S . Cristoforo . Gli altri due la
cigni l' uno all' altro sovrapposli , senza che sia dalo terali sono dedicati l'uno alla Beata Vergine sollo
lo scorgere se li uinisca alcun cemento. Dell' anno l ' invocazione del Carmine , l' altro al Santissimo
1175 tenendo per le parli d ' Impero li Cattanei di Crocifisso . Gode del privilegio del fonte Battesimale
Monteveglio , e gli Aigoni con altri nobili , Monte non ultima prova di sua antichità ed importanza .
Severo ſu espagnato dai Bolognesi , dato in preda Le vicende di questo sacro Edifizio dopo il 1770 ap
alle fiamme, e gli abitatori che salvaronsi dall' ec pariscono da due Lapidi esistenti nell' interno della
cidio furono tratti in callivilà . E se non si volesse Chiesa , nella prima delle quali si legge :
aver riguardo per dedurne l' aplichilà del luogo alla
D. 0. M .
costruzione del suindicato monumento , sarà piir
forza il convenire dell' importanza ed antichità qual VETVSTISSIMA ECCLESIA HAEC PROPE LABESCENS
siasi del inedesimo , dal vedere come qnei da Monle AD HANC FORMAM REDACTA FVIT SVMPTIBVS
Severo fossero negli Estimi annoverali fra Magnati REVERENDI DOMINICI ZAPPOLI MODERNI RECTORIS
di cillà e di conlado ; e come nel 1274 Ridolfo da ANNO SALVTIS MDCCLXX .
Monte Severo ; Guidone , Gerardino e Giacomo Fra . JOANNES BABTISTA DAL BELLO HYJVS ECCLESIAE
lelli , non clie lutti li loro gepoli e figli , cccetto ECONOMVS HANC PONT CVRAVIT.
L ' altra cappella laterale è sacra alla Beata Ver. | mirabilmente accordale, che furono ultima opera di
gine del Rosario . Contorna la nicchia ove è riposta Giuseppe Brighenli nel 1837.
l' immagine scolpita , una tela rappresentante li Mi Un solo Oratorio esiste in questa Parrocchia in
steri dipinti ad olio . Sul finire del secolo scorso ſu luogo detto il Poggio ovvero casa Meladelli , e que
eretta anche in questo Altare la Compagnia del San sto è dedicato ai santi Rocco e Sebastiano , il quale
tissimo Rosario per cura del suddetlo Reverendo Sa- appartiene in oggi agli eredi di Giuseppe Monari di
cerdote Fanelli. Sotto il maggiore altare sono ripo : Bologna.
ste reliquie di S . Pio martire e di S. Magno . Fu tras Confina colle Parrocchie di Rasiglio , Monte S. Gio .
ferita nel suddetto altare dedicato a S. Antonio di vanni, Mongiorgio , Gavignano e Rocca Medelana. La
Padova nel 1735 la Congregazione di detto Santo che di lei popolazione non ascende al di là di 250 abi
esisteva da prima nella Parrocchia di Monte Polo , | tanti , retti dal Molto Reverendo Sacerdote D . Gio .
Parrocchia che venne soppressa ed incorporata con Battista Stefanini ottimo ecclesiastico ; ed è sotto
quella di Rasiglio , attesa la ruina di quella Chiesa posta al Plebanato di Monte S . Giovanni. Il Governo
pel scoscendimento del terreno ove sorgeva. Il cam . | a cui appartiene è quello di Bazzano , il Comune ,
panile sorse ai tempi del regime parrocchiale di Monte S. Pietro . Celebrasi la festa del titolare il 3
D . Carlo Antonio Socini prima del 1692. É alto piedi Febbraio .
quarantatré bolognesi e conliene quattro campane L. A .

0933
Mari
Pradal o.S
di
bino
Ad
Mo
Roer
Parolo
Trg.D
Pieiro Benazzio
SANTA MARIA ASSUNTA

DI PRADALBINO

ol a parrocchia di Pradalbino è posta vanni e Nepote del primo Orso , che dato dal padre
e su di uno di quegli ameni colli che ad educare a S . Anselmo vesti l' abito in detto mo
formano appendice a quella catena nastero. Ratifica dettata -- regnante domno Karolo
di gioghi che inoltrano nel modo: :se . et Pipino Regibus in Italia anno XVI, et IX ec .
Aprica e ridente è la di lei situazione , Con Bolle de' Pontefici Leone IX , Alessandro II e Pas
U ferace il terreno , e lusureggiante quan quale il , venne confermato il possesso alla Nonan
ti altri di montano luogo ; e sopra ogni al. tolana Abbadia di questi beni; ed in una di esse del
tro prodotto prospera la vite carica di pre l' anno 1113 di Pasquale II, venne confermata la do
ziose uve. Venne certamente il nome a que- nazione del territorio in discorso -- Pratum Albi
sto luogo da Albino , notissimo cognome Romano ; num . -- Da altri posteriori documenti e specialmente
ossia di uno di quei Coloni che nell' agro bolognese dai libri delle collelte ecclesiastiche attribuite alle
furon dedotti o sotto la Romana Repubblica , doma. Chiese di Giurisdizione dell' Abbadia di Nonantola ,
ti li Boi, o più tardi da Oltaviano Augusto . E nel trovasi tassata la Chiesa di S. Maria di Pradal
P' itinerario di Numaziano di questo si fa cenno in bino , corroltamente Prato Bovino , di Fiorini dieci.
quel verso -- Albini patuit proxima villa mei . -- L ' estimo in seguito allibrato a questo Comune
Dal che vuolsi ripetere l' antichità di tale denomina che giunse a Lire settemila e seicento , e quello di
zione , e ad un tempo la celebrità del luogo , sen | una famiglia di Pradalbino , Nicold , Giovanni e Al
za gli argomenti che in appresso varranno a confer berto , Pietro e Ferro quondam Maestro Benno
marla . ascendente a Lire tremila , addimostrano essere
Il primo documento in cui si faccia menzione di stato questo da antichi tempi luogo d' importanza .
Pradalbino è delli 10 febbraio dell' anno 753 esistente Dal che vuolsi pure dedurre che la Chiesa di Pra
nell' antichissima Abbazia di Nonantola , dal quale pi. dalbino fosse fondata in assai remoto tempo , se pri
sulta come questo territorio tutto o in parte apparten ma del 700 era luogo di qnalche rinomanza , e dava
nesse ad Orso duca , e fosse da questi donato a S . Ansel il nome ad un territorio , come pure che sorgesse
mo fondatore di tale Abbadia . Regnava di quel tempo per opera delli Popolani del medesimo. Conciossiachè
su i Longobardi Aistolſo , che volendo altamente bene- | vedendosi nell' elenco Muzzoli -- Ecclesia S . Mariae
ficare questo duca Orso donogli per sè e suoi eredi e de Predalbino Patronatus Parrocchianorum -- è
successori Bologna ed Imola , col Castello di Brento , ed da credersi che prima ancora della suindicata dona
allri minori luoghi. L ' atto suddetto di donazione fat zione fatta da Orso già esistesse questa Chiesa , poi
to all' Abbadia vennc rogato dal Notaro Eldeverto , che ove allro fosse stato e che l' avessero costrutta
ed è dettato nel seguente modo -- Regnante domino gli Abati di Nonantola , non avrebbero questi certa
nostro Astulfo viro excellentissimo anno pietatis mente il gius patronato della medesima alli uomini
ejus in dei nomine anno III die X mensis Fe- di detta Comune rilasciato . Senza pertanto potere sta
bruari. -- Seguirono l' esempio paterno li di lui fi- bilire l' epoca precisa in cui fu fondata , sembra evi
gli Giovanni ed Orso nel 776 il 6 marzo donando al dente che lo fosse prima del 700. Ma questi fosse bi
tre terre e luogbi contigui ; donazione ratificata in sogno di occorrere al totale ristauro della Chiesa ,
appresso il 30 dicembre del 787 da Orso figlio di Gio . | fosse venerazione verso la nobil stirpe de marchesi
Il circuito di sne mura , in gran parte in oggi dio come ce ne fa conferma un campione del 1508 esi.
rocate , era di mille e duecento ottanta piedi bolo . stente nel suindicato Archivio . E siccome poi la se
gnesi, ed erano fiancheggiate da alcunimezzi baluar - conda di detle Chiese , e cioè quella di san Biagio
di. La casa della Comune ora piccola casa che tut. | di Colzano era Parrocchia , cosi vuolsi rettamente
tora si vede , e che è indicata da una inscrizione , concludere che fosse questa la parrocchiale di Sera .
ſu fatta edificare nel 1235 da Giacobino da san Lo. valle che precedelle l' alluale di san Pietro.
renzo in Collina capitano di Scravalle . L ' inscrizione E tale induzione viene in ispecial modo confortata
in carattere volgarmente detto semigotico cosi si da documento degno di piena ſede quale si è quello
esprime -- Anno Domini 1235 ind . VIII. Hacc cst del Parroco Don Gio . Battista Vandini che in an In
domus Comunis quam fecit fieri dominus Jacobi ventario da lui presenlalo in occasione di Sacra Vi.
nus de sancto Laurentio in Collina Capitaneus sita Pastorale alla sua Chiesa , dichiara , come a suie
Seravallis. La torre che s ' innalza in mezzo al Ca. totali spese fosse edificato nel 1687 un piccolo Tem
stello fu innalzata nel 1523 leggendosi nell'apposi. pio di forma ollagona che dedicò a san Biagio , e
ta lapide. Pirrus Butiglierius vic . agens p . semest. sul suolo stesso ove del 1400 circa esisleva la Par.
MDXXVI. -- Si entra nel Castello per due porte , rocchia . Egli è pertanto evidente che prima del 1400
prossima ad una delle quali è una piccol Rocca ben questa Parrocchia dedicala a san Pietro non esisteva ,
conservata a cura di un Boccadiſerro. Era qui col. e se si dovesse stare a quanto ne narra il Canonico
locata nell' andalo secolo un' armeria per fornire di Montieri nel slio campione delle Chiese bolognesi , ma
tutto punto quaranta persone con alcune spingarde non sempre veritiero , sarebbe stata erella questa
ed un piccolo cannone delto un tempo Falconelto . Parrocchia il 25 luglio 1499 , e ne cita in appoggio
Accanto a questa Rocca esiste un Androne ove pos un Instrumento rogato dal Notaro Bernardino Muz
sono acquartierarsi circa venti o trenta soldati a zoli. Fosse però la di lei fondazione o prima di
cavallo . Alla sinistra dell' ingresso al Castello sorge quest'epoca , o scorso il cinquecento , è però certo che
un grandioso Palazzo un tempo di ragione Boccadi era Parrocchia nel 1543 poichè fu visitata dal Ve .
ferro ed ora Banzi , ristaurato sul finire dello scorso
scovo suffraganeo di Bologna Monsignor Agostino
secolo . Vuolsi ritenere che pervenissero nella fami Zanelti , il quale ritrovolla godente del privilegio del
glia Boccadiſerro li beni ed allodj di Seravalle dalla Fonte ballesimale , privilegio che non è dato che alle
famiglia Odoni che albiamo siuperiormente delto ap .
partenere a ' Callanei, in occasione che Francesco Boc Chiese parrocchiali. Anzi è a ritenersi che addivenisse
cadiferro condotliere di cavalli pei bolognesi impalmd Parrocchia in quel torno , conciossiache in un anlico
Campione del Notaro Vescovile Lorenzo Caltanei è
Billina di Giacomo Odoni nel 1360 la quale portasse
indicalo come nel 1527 , non fosse d ' essa che sem
in dote al marito Serasalle . E vuolsi pure che gile
plice Chiesa .
sto Castello abbia spellalo in tempo alla nobil fami
glia Pepoli e cioè nel 1300 , e vi esercilassero polere E ben doveva essere questa Chiesa ristrettissima
ed in istato rovinoso so fu mosso l' animo benefico
e Giovanni di Guido Pepoli, ed in appresso Taddeo ,
Rizzardo e Aldrovandino , e un tal fallo sembra cor e generoso del di lei Parroco Don Gio . Battista Lan .
dini che governolla dal 1603 al 1707 ad assumere
roborato dall' essersi veduto nello scorso secolo nelle
mura del Castello volle verso Savignano immesso lo l' ardua impresa di ricostruirla dalle fondamenta a
stemma gentilizio di questa illustre famiglia . sile spese ; avendo poi il conforto di vederla condolta
Corse Seravalle la sorle di tutti gli altri luoghi a compimento nel 1689. Nè si stelle a quesla sola
forlificati nella Provincia di Bologna . Cosi preso e impresa , ma nel 1689 cresse una nuova sacristia
ricuperato ora per forza d ' armi, ora per prezzo ; che corrispondesse al già erello tempio ; riparo e ri.
proditoriamente ceduto ora a capi di Bande , ora a modernd la Canonica , e provvide la Chiesa di ogni
Bentivogli e Visconti , distrutto e riedificato ; cessalo genere di sacre suppellettili , delle quali era estrema
mente bisognosa. Per le quali generose opere ascese
finalmente il parleggiare delle fazioni e ricomposte
in tanta fama di bencfico , che ancora oggi giorno
le cose , riposò solto il paterno dominio del bolo
gnese Senato che mandayagli a governo un di lui vive questo Parroco nella memoria di tutti gli abi.
Vicario . tanti di Seravalle . Ne vijolsi qui passare solto silen
zio e senza elogio la generosità del Parroco anteces.
Se incerto però è il tempo in cui sorse il Castello
sore del Vandini, e cioè di Don Francesco Romani
di Seravalle non lo è meno l' epoca in cui fu fon che morendo legd nel 1663 a questa Chiesa una sila
data la Parrocchia di san Pielro in oggi esistente. I casa vicino alla Canonica .
Nel campione o censimento di tutte le Chiese ordi- !
Chiese ordio La Chiesa di
La Chiesa San Pietro
di San Piet di Seravalle è in oggi
nato nel : 378 ed esistente in questo Archivio Arci fra le piis belle della parte montana del bolognese.
Vescovile non rinviensi certamente quella di san Pie LËÈ Ji la
di lungbezza piedi trentotto , di larghezza venti.
tro di Seravalle . Trovayansi però di quel tempo altre sei , corintio è l' ordine di sua architettura . Ha
due Chiese od entro il Castello o nelle sue vicinanze, tre altari compreso il maggiore. Nella maggior car.
D'una delle quali denominata di san Giacomo di Serla | pella dedicata al Santo titolare della Parrocchia , il
e l'allra di san Biagio di Colzano , le quali in ap . | Principe degli apostoli , è rappresenlato nel suo qua
presso vennero demolite e le loro sostanze unile alla dro dipinto dal pennello di un valoroso discepolo dei
Prebenda dell' altuale Parrocchia di san Pietro , sic- Carracci, e risponde al decoro della intera cappelia
il corrispondente allare. Delli due allri laterali , è Nel suo circondario Parrocchiale trovansi cinque
Puno dedicato alla Beata Vergine sollo l' invocazio . l pubblici Oratorii. Il più antico è quello dedicato a
ne del Rosario , ed ha riposto in nicchia il di lei si. s . Michele Arcangelo di Rivarolo , o Livarolo ; poi
mulacro di non mediocre scultore , ed all' intorno ad che esisteva sino dal 1378, e spelta in oggi agli ere .
esso eflagiati li Misteri di pennello maestro. L ' altra di e successori Boccadiferro.
cappella poi che le sla incontro è sacra a san Biagio Il secondo sacro a S . Bartolommeo Apostolo in
e sorse a spese dei conti Garofali di Vignola che vol- luogo dello dei Bottazzoni appartiene alli stessi ere
lero intitolarla a detto Santo a ricordanza del tito . | di Boccadilerro.
lare dell' antica parrocchial Chiesa. Serve a lorre Il terzo dedicato a S . Giuseppe è ucilo alla Chie .
delle campane in lorrione che sembra stato moze sa malrice.
zato appunto per servire a Lale uso. Non eranvi un Il quarto dedicato a S . Gio . Battista in luogo
lempo che tre campane nella maggiore delle quali denominato Spazzavento di Mandini ed apparliene al
era scolpito appartenere questa alla intera comunità | Multo Reverendo Dou Osti di Bologna .
di Seravalle , e conseguentemente anche a S . Apolli. Il quinto fioalmente è sacro alla Beata Vergine
nare di Seravalle che in allora faceva parte di tale di S . Luca, è sorge in luogo dello Ribuzzano. Fu
parrocchia . E ini per questo che allorquando si ven . ! questo eretto nel 1791 a spese del sacerdote Don
ne in pensiero di portare a quallro il numero di Pietro Antonio Livizzani , il quale per molti anni
delle campane fondendo le antiche , grande opposi- fu segretario della sacra visita Pastorale dell' Emi.
zione insorse per parte della popolazione di S . Apolli - i nentissimo Arcivescovo Giovanelli.
nare, e forse il progello non avrebbe avuto effetto, Dista questo Castello da Bologna dieciollo mi
senza che si ponesse di mezzo la superiore ecclesia - ' glia circa . È capo luogo del Comune di lal nome,
slica autorità che ne ordinò la fusione , replicando | abbenchè risieda la di lui Magistralura nell' appodia .
però in una di queste la prima iscrizione dalla qualeto di S . Apollinare , ed è sottoposto al Governo di
appariva l' affacciata comproprietà degli uomini di Bazzano. La Parrocchia confina con quelle di S . Apol.
S . Apollinare. Portano intanto tulte qualtro l' ioscri. I linare , di Monte Budello , e di Monteveglio rispello
zione per opera di chi fossero ſuse , e cioè a massi. alla Provincia di Bologna , e con quelle di Ciano , di
ma cura dell' alluale Rellore di detta Chiesa Molto Guiglia , di Vignola , e Savignano dello stato Esten
Reverendo Don Luigi Grimandi .- Honori Petrise. La sila popolazione è di oltre seicento anime,
Apostolorum Principi AloisiusGrimandius Curio , ! relta come si disse , dal Mollo Reverendo Don Luigi
Josepho Rabbio , Nicolao Clò , Dominico Notario , Grimandi per ogai litolo degnissimo Ecclesiastico .
caeterisque curialis Serravallensib . adiutoribus ex La festa titolare di questa Chiesa si celebra il 29
dere reb . confland . cur. A . MDCCCXXXI. giugno , e nella Domenica nella quale corre la ri
Il giuspatronato della Chiesa di S . Pietro di Se. membranza della Sacra Instituzione del Santissimo
ravalle apparisce sempre di diritto della Mensa Ar. Rosario , si celebra in essa Chiesa con solenne pom
civescovile di Bologna , come lo è ancora ; e lui ogno pa una tale festività .
ta , come lo è al presente , soggetta al Plebanato di
Monteveglio . L. A .
SAN PIETRO APOSTOLO
DI SCOPETO
Davos

copeto in vernacolo montano Scové del delto Ordine decretata il 12 dicembre del 1796 ,
desembra ritrarre il suo nome da Sco - passò l' indicato diritto di nomina nel governo seco
pa , o Scova , come viene appellato | lare , ed a lui restd sino alla ripristinazione del Pon
un piccolo arbusto che serve a formare tificio Governo , per la quale addivenne la Chiesa
Wappunto le Scope ; arbusto che ai tempi di Scopeto di libera collazione di questa Reverenda
PU anche antichissimi forse a preferenza 1 Mensa Arcivescovile , come lo è tuttora , attesa la noa
di ogni altro luogo doveva in questo di seguita ripristinazione in Bologna dell' Ordine de' Pa .
Wstretto prosperare. dri Minori di S . Francesco di Paola . E siccome rice
Tace la Storia di Bologna di questo luo - veva
veva ili Parroco pro tempore di Scopeto il suo con
go , ma se ne rinviene alcuna traccia fino dal 1010 gruo mantenimento dal sunnominato Convento , cosi
e più chiaramente in un Rogilo di Giacomo Odi del dopo la soppressione , il governo che avevane avvo
li 22 luglio 1267 , già esistente nell' archivio de' Pa - cati li beni , un lal carico assunse con anono con
dri di S . Francesco in Bologna , e risguardante un gruo sussidio ; sussidio che nell' agosto 1819 venne
mandato di procura fatlo da Alberto di Caccianemi. | dal Pontificio Governo commutato in assegno stabile
co in D . Giovanni da S . Marlino in Soverzano per di fondi , onde con più sicurezza potesse percepirlo .
presentarsi avanli il Vescovo Ostiense , ed ivi agi. È posta questa Chiesa in aprico amenissimo colle
tare la causa vertente fra detti Caccianemici , ed il posto fra il Torrente Olivetta ed il fiume Lavigo. Ab
Priore e Padri di S . Romano di Ferrara per la Chie. benchè piccola anche per la sua popolazione la qua
sa e Beni spettanti a S . Pietro di Scoveto. le non ascende che ad anime duecento quaranta cir .
Dal che crediamo noi poter dedurre e che la Chie ca , pure è dessa abbastanza decente , e fu il di lei
sa di Scopeto da lungo tempo prima di tal epoca e raffazzonamento sino dal 1779. É in volto ed ha tre
sisteva , ed in secondo luogo che questa apparteneva altari compreso il maggiore , il quale è dedicato
alli Padri di S. Romano di Ferrara , e finalmente che al principe degli Apostoli titolare della Parrocchia .
alcun diritto di proprietà dovevano aversi in questo Li minori dedicato l' uno alla Beata Vergine sollo la
distretto li Caccianemici nobilissima ed antica fami- invocazione del Rosario , l' altro a S . Antonio da Pa
glia di Bologna quant' altre mai. Dal quale ultimo dova. Nulla vi ha di rimarchevole nei dipinti delle
fatto poi potrebbe sospettarsi che fosse veramente tavole degli altari, Corrispondente alla Chiesa è la
Sac la Cano
il luogo posseduto dalla suddetta po tente famiglia , a
che cacciata in bando per le fazioni e confiscaline o Nel di lei circondario esiste un solo Oratorio de
in tutto od in parte li beni , fossero questi devoluti dicato a S . Antonio di Padova in luogo detto .. le
alli suddelti Padri di S. Romano. Sta perd in fatto Campanelle -- di ragione della famiglia Tommasini.
che i Lanaroli verso il XV secolo furono Cattanei Venne questo edificato nel 1698 da Gio . Baltista For
di questo luogo come successori de' Caccianemici ed | tuzzi al precipuo filantropico iutendimento di facili.
ebbersi il diritto di nomina del Parroco , e che nel tare al Parroco di Scopelo l' amministrazione dei sa
1533 vedesi come il Rettore di delta Parrocchia Gio . cramenti ai limitrofi abitanti di sua Parrocchia , ed
Matteo Vescovo di Verona avendo rinunciato nelle ivi celebrare la messa nei dà festivi, allorchè special.
mani di Clemente VII al giuspalronato di delta Chie mente imperversi la stagione , onde non abbiano a
sa,venisse questa con Bolla del giorno 7 degl'Ididi ago. soffrir soverchio disagio per accedere alla Parroc
sto perpetuamente incorporata ed upita al convento chiale .
de' Padri minori di S . Francesco di Paola . E questi Confina a levante colle Parrocchie di Mongardino
a presiedere al governo di questa Parrocchia elegge. e Tignano , a ponente con quella di Monte S . Gio
vano uno dei loro frati per Capellano Curato , e tal vanni , a mezzodì con S . Andrea di Rasiglio , a set
governo ritennero sino all' anno 1654, nel quale in con tentrione con Amola di Montagna. E ' sottoposta al
seguenza di Bolla d 'Innocenzo X del 15 ottobre 1652 governo di Bologna , ed appartiene alla Comune del
di soppressione dei piccoli Convenli di regolari e di Sasso . In quanto al Plebanato a cui è sottoposta e
secolarizzazione delle annesse cure, la cedeltero libe questo quello di Monte S . Giovanni. Regge la di lei
ramenle all' Arcivescovo di Bologna , in quanto alla popolazione spirituale il Molto Reverendo D . Giovan .
istituzione Canonica dei Preti secolari , che si riser. | ni Daldi , e celebrasi la festa titolare il 29 giugno .
varono di nominare in appresso , come nominarono Dista da Bologna di dieci miglia circa.
sino al 1797. Nel quale anno avvenuta la soppressione 1 L. A .
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S . APOLLINAR .
DI SERAVALLE

n mezzo ad una delle più belle e sua valle uno di que' luoghi aggiudicati apparte
ferlili vallale che s ' aprono in mez- persi ai Bolognesi , e restituito ad essi dai Modenesi
7 zo ai nostri alli colli o monli , sor. in vigore del Laudo di Uberto Pretore , nel quale era
PAKO . ge la Chiesa di S . Apollinare di Seraval stalo compromesso dalli due popoli a sopire le dife
Va l e. Come si disse altrove , allorchè in renze nate fra essi per ragione di confini. Ma irri
Alle luogo prende nome da' Santi dell' an tato Federico II contro i Bolognesi per avere questi
tico Calendario , e certamente S . Apollinare senza di lui assenso mossa guerra agl' Imolesi , tol
puno dei primi Vescovi della Chiesa , pod to loro diversi castelli , stretta d ' assedio la stessa
wibo con quasi sicurezza concludersi avere un tal città d ' Imola , e condotti li cittadini a chieder pace
luogo appartenuto ad alcon Monastero , ed essere | a svantaggiose condizioni, nel 1226 ne rimise in pos.
stato da Monaci fondato . Presunzione che si riduce sesso i Modenesi. Sembra però che poco appresso ri.
a certezza nel caso presente , conciossiachè v ' ah . } tornasse a potere dei Bolognesi , poichè ritroviamo
biano molti storici che lo affermino , e fra questi il come nel 1300 Giovanni di Guido Pepoli possedesse
Muzzoli e Gabriele Penotti nella sua storia delle Ca- il castello di Seravalle e la valle di Blegne che è la
noniche regolari -- Monasterium Canonicorum Re- stessa valle di S . Apollinare , e l' ottenesse dai Bo
gularium S. Apollinaris de Vallata Ordinis S . Au - lognesi ; poichè nel 1323 li ſuorusciti di Bologna
gustini cum Ecclesia S. Remigii , et cum Ecclesia portarono a danno della medesima in questa valle
S. Andrea de Burgo Peradelli.Ed a confermare la cosa stragi e rnine , bruciando case ed uccidendo quanli
non è di piccolo momento il vedere come ancora ai abitanti vi ritrovarono . Nel 1360 cadde essa in po .
giorni nostri il Rettore di della Parrocchia abbiasi il tere di Bernabò Visconti , ma fu ripresa da' soldati
lilolo di Priore , poichè è questo ancora un manifesto della Chiesa . Ribellossi questo popolo poco dopo , e
sogno , come altrove avverlimmo , che cessala la diedesi a potere di Ugolino da Savignano Capitano
sdizione de' Monaci in un luogo, quello che sot. del Visconti che lo tenne finchè li Breltoni stipen
tenirò al regime spirituale del contado tenesse sem - diati pel Pontefice , per suo conto la suindicata val
pre il litolo del superiore del Monistern , e ce lo le ricuperarono. Nacquero fra questo popolo intestine
conferma il suindicato storico -- Hoc Monasterium discordie nel 1470 a modo che accadevano ogni gior .
deficientibus Canonicis nunc est commendatum subno omicidi , per cui fu costretto il Senato di Bolo
titulo Prioratus. È perianlo manifesto che queslagna di spedire colà gente d' armi che valsero ben
Chiesa denominata S . Apollinare de Vallata , o del presto a ricomporre le cose , punendo poi di morte
Blegne appartenne a ' Canonici Lateranensi e da re . I gli autori di tali delitti. Vuolsi che Leone X nel.
motissimi lempi fuo da essi fondata , ed ebbervi in l' anno 1515 creasse conte di Seravalle e di questa
pore
Monastero , il quale poi sopp per mancanza di l valle Galeazzo Castelli ; e che nè fosse dappoi, e cioè
ssoo , per
ress
Canonici , a Parrocchia venne ridotto , conservando nel 1932 , spogliato da Clemente VII.
però nel titolo del suo Rettore la memoria di sila Se incerta può essere l' epoca in cui questa Chic
origine . sa ſu eretta non perd uguale incertezza s' incontra
Il lerritorio di questa Parrocchia appartenne sem del tempo in cui fu eretta a Parrocchia , poichè se
pre al contado di Seravalle e corse con esso la stes. ne vuole riportare l' intitolazione al 21 marzo 1321,
sa fortuna ; bene diversa in questo , che dove Se. come dicesi constare da Instrumento a rogito del no
Favalle essendo luogo munitissimo polè le tante volte taro bolognese Bernardo dall' Amola ; ed è di fatto
difendersi dagli allacchi del nemico ; S . Apollinare risultare dal campione delle Chiese del 1378 esisten
Inogo aperto ſul sempre esposto alle offese ed in te nell' Archivio Arcivescovile , che questa in tale
cursioni oslili di chi agognava al possesso di cosi anno esisteva , ed era sottoposta al Plebanato di
ubertoso territorio . Nel 1204 ſu questo Prioralo c Monleveglio . Solto la quale giurisdizione si stelle
TONO IV . 3
fino al principio del secolo XVI, e cioè sino al 1635, | chiesa S . Apollinare che cammina a piedi ignudi so .
nel quale anno con suo decreto delli 6 novembre il pra ardenti carboni , ed è lavoro del celebre Cave.
Cardinale Arcivescovo di Bologna Girolamo Colonna , | doni , che scolaro degl' immortali Caracci giunse ad
tolse questa Chiesa dal Plebanato suddetto , e la emularne la valenlía del pennello , sino a lasciar dui
eresse in Arcipretale indipendente ; limitando un tale bitare tal’ ora se ad esso o alli di lui maestri taluna
privilegio però alla vita dell' innallora suo Rellore opera abbiasi ad altribuire. Degli altri due altari la .
D . Angelo Michele Valbona , il quale avendo poi ri terali è sacro l' uno alla Beala Vergine sotto la in
nunciato alla cura nel 1619 in favore di Don Tom vocazione del Santissimo Rosario . Il simulacro è for .
maso Bortolotti , rivisse sopra di essa la prima malo di quella maleria così detta -- stucco - ed è
supremazia diMonteveglio . La quale non cessd se di qualche antichità , e per cura dell' attuale Priore
non clic pel 1746 a petizione del suo Parroco di quel è stato l' ornato intorno alla nicchia iodoralo , e va
Irmpo Don Filippo Melloni avanzala al Sommo Pon- gamente dipinto il muro nel quale si apre la mede
lefice Benedetto XIV che sin da quando reggera la sima. -- L ' allare opposto poi è dedicato al Sanlis
Chiesa di Bologna portando speciale affetlo al mede simo Crocifisso , ed è ancor questo ornato all' in
simo , e addimostrando quanto a lui fosse grato il lorno da dipinto analogo alla Passione del Nostro
divisamento proposto dal Melloni di fabbricare nuo Divin Redentore ; abbellimenti tutti eseguiti a spese
vamente delta chiesa , così vedutolo mandato ad dell' attuale Priore. Ha egli inoltre rinnovato l' ora
effetto , con sua Bolla del 17 agoslo del dello anno lorio attiguo alla Chiesa dedicato a Santa Lucia ,
1749 la chiesla separazione ſui concessa , e costitui ed abbellilo parimenti con ben intese dipinle riqua
S . Apollinare indipendente. drature .
Il giuspatronato ossia il dirillo di nominare il Prio Esistono allualmente nel Circondario di questa
re di questa Parrocchia appartenne sempre , dopo la Parrocchia cinque pubblici Oratorii.
soppressione di quel Monistero , alla Mensa Arcive Il primo che è il più antico di tutti è dedicato
scovile di Bologna , la quale in tale diritto conserva alli santi Faustino e Giovita Martiri, ed è posto in
da oltre tre secoli. Trovavasi questa Chiesa verso il luogo detto Montelungo .Esisteva questo sino dal1378,
mezzo dello scorso secolo in istato ruinoso , e molto e ſu un tempo in dominio di certa signora Eva Mar.
angusta . Si accinse il predelto Priore Melloni alla chetti ; spelta in oggi all' Opera dei Mendicanti.
grande impresa di ricostruirla dalle fondamenta con Il secondo dedicalo a S . Lucia del quale abbiamo
migliore architeltura , e più ampia e proporzionata fatto parola poco sopra, alliguo alla Chiesa Parroc
ai bisogni della popolazione . Ma abbenchè il di Ini chiale appartiene alla medesima.
Relloralo fosse lungo e durasse per un mezzo secolo , Il terzo sacro a S . Barbara in luogo dello Cà de
e cioè dal 1743 al 1793 , tultavia la scarsezza dei Cid è di proprietà del signor Pietro Ciò .
mezzi , non ostante che avesse egli di suo nelle spese Il quarto intitolato a S. Pollegrino Re di Scozia
di fabbrica impiegali ben scavili seimila , non gli per- in luogo dello -- Cà de Romani .. è di ragione del
misero di vederla compita . E d ' essa in volto , ed è signor Domenico Dal Bello di Rasilio .
di lunghezza piedi quaranlasei, di largliezza piedi Il quinto dedicalo alla Santissima Croce diGesù
sedici bolognesi , con quattro finestre. È volta col in sito denominato il Castelletto appartiene alla fa
silo prospelto a ponente , ed il maggior altare è po . | miglia Notari.
slo a levante . Oltre la porta maggiore nè ha altra Dista della Parrocchia da Bologna miglia sedici ,
laterale dalla parte di ostro. L ' ordine di sua ar. e conta presso a seicento abitanti. Confina colle Par
chilettura è corintio , ma manca per ora di coro , non rocchie di Monteveglio , Monte Budello , sao Pielro
già perchè si credesse non occorrere alla eleganza di Seravalle , Ciano Modonese , Tiola , e Maiola .
della Chiesa , ma in allora per mancanza di mezzi; É sottoposta al Governo di Bazzano Comune di
per cui ove appunto questo doveva sorgere è una Seravalle . Si celebra la festa litolare il 23 luglio .
nuda muraglia che ben si vede li eretta precaria . Nel punto di pubblicare questo ristretto storico
mente. E portasi ferma opinione che l' alluale gene- | udiamo con vera compiacenza , come il Priore di
roso Priore Reverendo Don Gio. Baltista Nanni, il questa Parrocchio Molto Reverendo D . Nanni prose
di cui allo cuore ad altro non intende che al mag guendo nei sentimenti generosi di quella munificenza
istro della sna chiesa , avrà attualmente man . e filantropia de' quali lante prove ha dato in passato ,
dato ad effetto un tale diyisamento , se già fece ese. abbia non solo dato compimento ai lavori di della
guire il bel lavoro della nuova Cella del Battistero . Chiesa , ma inoltre innalzato apposito Edifizio , a
È questa di forma eliltica , mirabilmente ornata di riparare dalle intemperie , o da improvvisi turbini
bassi rilievi e dipinti. Nel mezzo sorge il sacro cbi si ritrovasse da questi sorpreso in quei contor
ſonte formante una Pila di bel marmo di Carrara, ed | ni specialmente colle loro bestie . Possano moltipli
è totalmente isolata . carsi lali esempi a conforto della umanità , combat
Tre sono in questo Tempio li altari compreso il ! tuta il più delle volle dal freddo egoismo , ed ab
maggiore, abbenchè le cappelle sieno cinque, essendo - biasi questo degno Ecclesiastico colla pubblica am
chè due di queste sono senza altare , che vanno im | mirazione ancora la riconoscenza.
mancabilmente a costruirsi. Bella è la tavola del
L. A .
maggior altare rappresentante il santo titolare della
ed
CrisSeve
toferor.mS
MINER
Parola
Cracomo
Dall D di
.
'
Olio
te
SAN CRISTOFORO
DI MONTE SEVERO

D i Monte Severo vuolsi ripetere sulla | Brancaleone d ' Inasiato , fossero dalla Ciltà e lerri.
V e limologia del suo nome quanto si torio bandili siccome di parte Ghibellina.
disse più volte nella illustrazione di Dalle quali cose tutte vuolsi raccogliere che anti
altre Parrocchie , e cioè ehe derivassero chissima sia qnesta Chiesa ; conciossiachè se da re
Rad csse da nomi lalini di famiglie Ro motissimi tempi fii Monte Severo luogo abitato ,
mane che colonizzarono , e ai tempi del e fortificato ; se li suoi abitatori sino dal Secolo un
la repubblica , ed imperando Cesare Augusto , decimo furono Magnati , ben è a credersi che molto
la nostra Provincia . Ed infatti riscontrasi nel tempo prima fosse quella contrada venuta in istato
le loscrizioni raccolte da Grutero fra gli al. di qualche floridezza , per cui avesse luogo ove eser
tri nomi quello della gente Severia . Dal volgo mon citare il divio culto ; del quale giammai non man
tano viene chiamato Monsvir o Monsvier , talche se carono neppure quei luoghi bensì popolati , ma che
ad alcuno di essi si chiedesse ove sia Monte Severo, a socievol vita come questo , non erano uniti.
certamente nol saprebbero addiltare . Le prime notizie di questa Chiesa raccolgonsi dal .
Monte Severo è posto quatlordici miglia da Bo l' autentico campione di questa Reverenda Mensa Ar
logna sopra velta di colle alla destra del Lavino , civescovile dell' anno 1378 che comprende tutte le
unica parle verso la quale sia aperto , conciossiache chiese della città e diocesi di Bologna. Dallo slesso
dalle altre parti sia coperto e circondato dai più al Archivio poi si rileva come il diritto di nominare il
ti monti. Celebre e di moltissima antichità è que. . Rellore a della Chiesa appartenesse a ' parrocchiani,
sto luogo , ed era munito di forte Castello . E se le dai quali passd in libera collazione di questa Reve
ruine esistenti in luogo delto la Castellina costituie renda Mensa Arcivescovile , diritto che esercita da
vano questo fortilizio , è a credersi che fosse fon oltre tre secoli .
dato sino Jal tempo degli Etruschi, o dell' antica Quesla Chiesa è sufficientemente grande per so.
Roma ; poichè tali avanzi posli ora in mezzo ad un perire al bisogno della popolazione.
castagneto mostrano appunto la costruzione di Etrul Ja tre altari, il maggiore dei quali è dedicato al
sco edifizio , e ciclopica , avendo lunghi e grossi ma titolare della chiesa S . Cristoforo. Gli altri due la
cigni l' uno all' altro sovrapposli , senza che sia dalo terali sono dedicati l' uno alla Beata Vergine solto
lo scorgere se li unisca alcun cemento . Dell' anno l' invocazione del Carmine , l' altro al Santissimo
1175 tenendo per le parli d ' Impero li Cattanei di Crocifisso . Gode del privilegio del fonte Battesimale
Monleveglio , e gli Aigoni con altri nobili , Monte non ultima prova di sua antichità ed importanza .
severo ſu espugnato dai Bolognesi , dalo in preda Le vicende di questo sacro Edifizio dopo il 1770 an
alle fiamme , e gli abitatori che salvaronsi dall' ec pariscono da due Lapidi esistenti nell' interno della
cidio furono tratti in callività . E se non si volesse Chiesa ; nella prima delle quali si legge :
arer rignardo per deduirne l' antichilà del luogo alla D. 0. M .
costruzione del suindicato monumento , sarà poir
forza il convenire delle importanza ed antichità qnal. VETUSTISSIMA ECCLESIA HAEC PROPE LABESCENS
siasi del medesimo , dal vedere come qnei da Monte AD HANC FORMAM REDACTA FVIT SVMPTIBUS
Severo fossero negli Estimi annoverali fra Magnati REVERENDI DOMINICI ZAPPOLI MODERNI RECTORIS
di cillà e di contado ; e come nel 1274 Ridolfo da ANNO SALVTIS MDCCLXX .
Monte Severo ; Gnidone , Gerardino e Giacomo Fra . JOANNES BABTISTA DAL BELLO HVIVS ECCLESIAE
lelli , non clic lutli li loro nepoli e figli , cccello ECONOMVS HANC PONI CVRAVIT .
Nella seconda ma è invalsa da secoli la tradizione , che ove è po .
sto questo oratorio sorgesse un giorno un Tempio
D. 0. M . sacro a Pogana Deità ; tradizione conservata forse
da chi non vede e non vorrebbe vedere in lutle cose
HANC SACRVM AEDEM FORTVITO INCENDIO se non se il romantico ed il maraviglioso .
ANNO MDCCCXXXI PARTIM EXVSTAM Confina questo distretto Parrocchiale a Levante
BINIS E LATERIBVS ARIS MINORIBVS DERVO con quello di S . Maria di Medelana , a mezzogiorno
EXTRVCTIS INSTAVRARI AC ELEGANTIORI FORMA con quello di Luminasio , Venola e Monlasico, a po .
EXORNARI CVRATVM EST . ANNO MDCCCXXXVII. nenle con quelli di Monte Pastore e Vignola dei
Conti , a selleotrione con quello di san Lorenzo di
Ad accrescere il decoro di questa Chiesa l' odier - Ronca. È soltoposta al Governo di Bazzano ed è ap
no meritissimo di lei Rettore Reverendo Don Gia - podiato della Comune di Savigno . Non ascende la
como Dall' Olio ha fatto costruire elegante canto . di lui popolazione al di là di duecento venti anime ,
ria ove riporre un Organo ch ' è opera di mano / rette come si disse dal Mollo Reverendo Don Giaco .
maestra . mo Dall' Olio . Dista da Bologna di miglia quattor .
Due sono li Oratorii esistenti in questa Parroc dici. La festa litolare si celebra il 25 luglio . La po .
chia . Il primo detto - La Borra -- dedicato a san polazione di Monle Severo che estende il silo di
Giovanni Evangelista è di proprietà degli eredi Palostrello Parrocchiale sopra alli e rapidi monti , ren
mieri. Il secondo denominato di S . Giacomo detto dono la medesima disagiatissima al proprio Parroco .
-- delle Verselane -- ora sospeso , appartiene al si
saor Antonio Zanelli. Con qual fondamento s ' ignora , ? I.. A .
Pietro
Serravalle diS.
MGrimandi
M Paroco
DLuigi Sig)R
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OS. PIETRO APOSTOLOC


DI SERAVALLE

H u ll' alto di monte circondato da rire essere sorto dello Castello per opera de' Rolo .
da due fiumi denominati le Giare , che gnesi nel 1227 prese certamente un equivoco ; men
la parte di quelli Appennini che si tre in quell' anoo 10 munirono bensi di forlificazio
protraggono nel limitrofo Modonese , ) ni , ma non lo edificaronu ; e ben è a credersi che
sorge il Castello di Seravalle , e la di in quest' anno i Bolognesi l' afforzassero ', poiché fun
lui Chiesa Parrocchiale dedicala a san guerra fra quesli e li Moulonesi nel Frignano , nel di
Pietro. Viene a questo Castello il nome dalla cui confine è posto Seravalle . E vuolsi indurre , che
di lui localilà , conciossiachè serri appunto come di tanli altri castelli , terre c tenimenti , l' Ab).
questo monte una vallata . Nè certo poteva o | bazia di Nonanlola , serbandosene il dirello dominio ,
nel medio evo , o nei tristi tempi delle fazioni , ale | ve investiva le ciltà o i privati ; di ugualmodo usas
lorchè erano irti li nostri monti od alli colli di Ca . se ancora verso Bologna rispetto a Scravalle ; per
stelli fortilizi, ritrovarsi luogo meglio addatto a di cui fosse in facollà di questa il prendere si dello
fesa , o sicurezza di quello che Seravalle ; talchè se Castello quelle misure che più credesse conducenti
non esistessero argomeoli nelle storie a provare che alla propria difesa . Nė vuolsi tacere a maggior pro
fosse questo un forlilizio da antichissimo tempo , ed va di antichilà di questo luogo come nelle partite
avanzi di mura a renderlo manifesto ; avrebbesi do- | degli Estimi del 1282 e 1305 conservati nel pubblico
vulo almeno presumere che fosse luogo fortificato. Archivio di Bologna rinvengansi per grosse partite
A chi dovesse la di lui crezione questo Castello di censo fra le altre la famiglia Ganlolfi magnalizia
ed in qual tempo non ci è dato il coroscerlo , ma di contado , e quella degli Odoni come Caltanei , e
certamente data la di lui fondazione al di là dell'ot. vislosissima partita segnata a Beatrice diEurighetlo
Laro secolo della Chiesa , poggiando la nostra opi. da Seravalle ; poichè è forza il concludere che essen
nione sui di un fallo storico . Nell' anno 801 rilor do queste famiglie giunle a si dovizioso stato , ben
nando Carlo Magno di Roma accampd sulle rive del da gran tempo doveano esistere , e perciò che Se
Reno nella Provincia di Bologna. Comparve davanti ravalle fosse luogo di qualche importanza da remo
a lui ad istanza del Vescovo di Bologna Vitale, l'Aba tissimi tempi. Che che ne sia però rispello a sna
te di Nonantola Anselmo onde render ragione delli fondazione , ed al modo con cui passò in potere di
pretesi dirilti affacciati dalla Chiesa Bolognese sulla Bologna , egli è certo che questa esercitò sui questo
Pieve di Lizzano occupata da' Monaci di Nonanto . Castello siia piena giurisdizione ed alto dominio dal
la ; ed avendo Anselmo prodotta la donazione di Ai. secolo XIII al presente , ed in tale corso di tenpo ri.
slolfo re dei Longobardi , rimasero illese le ragioni mase sempre compreso nel giurisdizionale territorio
del Monislero. Anzi Giovanni duca di Persiceto figlio Bolognese . Nè tale dirillo soffri alterazione se non se
d ' Orso dnca di Bologna gli conſeri quanto possedeva temporanea allorchè per via di guerra o per concessio .
pel distretto di Bologna, da Monleveglio sino a Castel ni fui distaccato , o dato in feudo ad alcuna famiglia .
Gessaro , forse Gesso , nel quale perimetro inclu . Se volessimo narrare tulle le vicende di questo
devasi Seravalle . E che appartenesse alla Abbazia Castello troppo cidilungaremmodai limiti di an sem
di Nonantola più manifesta anzi indubitata prova ne price ristrello storico che a corredo di una illustra
abbiamo in un breve di Gregorio IX in data del 1229 zione della Chiesa del luogo , principale nggello con
col quale confermando all'Abbadia di Nonantola lutte vengono , e addiverebbe anzichè in accessorio al la
le giurisdizioni e possessi di fondi che avevasi nei di- voro , il principale . Ci restringeremo pertanto ad ae.
versi territori d ' Italia , acccona ancora Castrum Se- cennare intorno a questo Castello alcune principali
racallis. E se alcuo nostro Cronista azzardò di asse- ' cose delle quali si hanno manifesti argomeali.
Il circuito di sne mura, in gran parte in oggi dio come ce ne fa conferma un campione del 1508 esi.
rocate , era di mille e duecento ottanta piedi bolo . stente nel suindicato Archivio . E siccome poi la se.
gnesi, ed erano fiancheggiate da alcuni mezzi baluar- conda di detle Chiese , e cioè quella di san Biagio
di. La casa della Comune ora piccola casa che tut. di Golzano era Parrocchia , cosi vuotsi rettamente
tora si vede , e che è indicata da una inscrizione , concludere che fosse questa la parrocchiale di Sera .
ſu falta edificare nel 1235 da Giacobino da san Lo valle che precedetle l' attuale di san Pietro.
renzo in Collina capitano di Scravalle . L ' inscrizione E tale induzione viene in ispecial modo confortata
in carattere volgarmente detto semigotico cosi si da documento degno di piena fede quale si è quello
esprime -- Anno Domini 1235 ind . VIII. Hacc cst i del Parroco Don Gio . Battista Vandini che in un 10
domus Comunis quam fecit fieri dominus Jacobi- ventario da lui presentalo in occasione di Sacra Vi.
nus de sancto Laurentio in Collina Capitaneus sita Pastorale alla sua Chiesa , dichiara , come a sue
Seravallis. La torre che s' innalza in mezzo al Ca totali spese fosse edificato nel 1687 un piccolo Tem
stello fu innalzata nel 1523 leggendosi nell' apposi . pio di forma ottagona che dedicò a san Biagio , e
ta lapide. Pirrus Buliglierius vic. agens p . seixost. sul suolo stesso ove del 1400 circa esisleva la Par.
MDXXII. -- Si entra nel Castello per due porte , rocchia . Egli è pertanto evidente che prima del 1400
prossima ad una delle quali è una piccol Rocca ben | questa Parrocchia dedicata a san Pietro non esisteva,
conservata a cura di un Boccadiferro. Era qui col. e se si dovesse stare a quanto ne narra il Canonico
locata nell' andalo secolo un ' armeria per fornire di Montieri nel slio campione delle Chiese bolognesi , ma
tutto punto quaranta persone con alcune spingarde non sempre veritiero , sarebbe stata erella questa
ed un piccolo cannone delto un tempo Falconello. | Parrocchia il 25 luglio 1499, e ne cita in appoggio
Accanto a questa Rocca csisle in Androne ove pos. un Instrumento rogalo dal Notaro Bernardino Muiz
sono acquartierarsi circa venti o trenta soldali a zoli. Fosse però la di lei fondazione o prima di
cavalla . Alla sinistra dell' ingresso al Castello sorge quest'epoca , o scorso il cinquecento , è però certo che
un grandioso Palazzo un tempo di ragione Boccadi. era Parrocchia nel 1513 poichè ſu visitata dal Ve.
ferro ed ora Banzi , ristauralo sul finire dello scorso scovo suffraganeo di Bologna Monsignor Agostino
secolo . Vuolsi ritenere che pervenissero nella fami Zanelti , il quale ritrovolla godente del privilegio del
glia Boccadiferro li beni ed allodj di Seravalle dalla Fonte ballesimale , privilegio chic non è dato che alle
famiglia Odoni che albiamo superiormente dello ap . Chiese parrocchiali. Anzi è a ritenersi che addivenisse
partenere a ' Callanei, in occasione che Francesco Boc Parrocchia in quel torno, conciossiache in un antico
cadiferro condollicre di cavalli pei bolognesi impalmò Campione del Notaro Vescovile Lorenzo Caltanei è
Bitlina di Giacomo Odoni nel 1360 la quale portasse indicato come nel 1527, non fosse d ' essa che sem .
in dote al marito Seravalle . E violsi pure che que. plice Chiesa .
sto Castello abbia spettalo un tempo alla nobil fami. E ben doveva essere questa Chiesa ristrellissima
glia Pepoli e cioè nel 1300 , e vi esercilassero polere ed in istato rovinoso se fu mosso l' animo benefico
e Giovanni di Guido Pepoli, ed in appresso Taddeo , e generoso del di lei Parroco Don Gio . Battista Lan .
Rizzardo e Aldrovandino , ed un tal fallo sembra cor dini che governolla dal 1663 al 1707 ad assumere
roborato dall' essersi veduto nello scorso secolo nelle l' ardua impresa di ricostruirla dalle fondamenta a
mura del Castello volle verso Savignano immesso lo sile spese ; avendo poi il conforto di vederla condotta
stemma gentilizio di questa illustre famiglia. a compimento nel 1689. Nè si stelle a questa sola
Corse Seravalle la sorte di tutti gli altri luoghi impresa , ma nel 1689 cresse una nuova sacristia
forlificati nella Provincia di Bologna. Cosi preso e che corrispondesse al già eretto tempio ; ripard e ri.
ricuperalo ora per forza d ' armi , ora per prezzo ; modernò la Canonica , e provvide la Chiesa di ogni
proditoriamente ceduto ora a capi di Bande , ora a genere di sacre suppellettili , delle quali era estrema
Bentivogli e Visconti , distrutto e riedificato ; cessato mente bisognosa . Per le quali generose opere ascese
finalmente il parteggiare delle fazioni e ricomposte in tanta fama di benefico , che ancora oggi giorno
le cose , riposò solto il paterno dominio del bolo vive questo Parroco nella memoria di tutti gli abi.
gnese Senato che mandavagli a governo un di lui tanti di Seravalle . Nè vijolsi qui passare solto silen
Vicario . zio e senza elogio la generosità del Parroco anteces
Se incerto però è il tempo in cui sorse il Castello sore del Vandini , e cioè di Don Francesco Romani
di Seravalle non lo è meno l' epoca in cui fu fon che morendo legd nel 1663 a questa Chiesa una sila
data la Parrocchia di san Pielro in oggi esistente . casa vicino alla Canonica .
Nel campione o censimento di tutte le Chiese ordi. La Chiesa di san Pietro di Seravalle è in oggi
nato nel :378 ed esistente in questo Archivio Arci fra le piit belle della parte montana del bolognese.
vescovile non rinviensi certamente quella di san Pic È di lunghezza piedi trentolto , di larghezza venti.
tro di Seravalle . Trovayansi però di quel lempo altre spi , corintio è l' ordine di sua architettura . Ha
due Chiese od entro il Castello o nelle sue vicinanze, tre altari compreso il maggiore. Nella maggior car .
D 'una delle quali denominala di san Giacomo di Serla pella dedicata al Santo titolare della Parrocchia , il
e l' allra di san Biagio di Colzano , le quali in ap. l Principe degli apostoli , è rappresenlato nel suo qua
presso vennero demolite e le loro sostanze unile alla dro dipinto dal pennello di un valoroso discepolo dei
Prebenda dell' attuale Parrocchia di san Pietro , sic- Carracci , e risponde al decoro della intera cappella
il corrispondente allare. Delli dee altri laterali , è : Ne sno circondario Parrocchiale troraasi cinque
Puso dedicato alla Beata Vergine sotto l' invocazio . publici Oratorii. I più antica è quello dedicato a
de del Rosario , ed ha riposto ia Ricchia il di lei si S . Michele Arcangelo di Rivarolo , o Lirarolo ; poi.
mulacro di non mediocre scultore , ed all' intorno ad die esisteva sino dal 1373, e spelta ia oggi agli ere
essa etsgiati li Misteri di pennello maestro . L ' altra di e sorcessori Boccadiferro .
cappella poi che te sta incop. ro è sacra a san Biagio Il secondo sacro a S . Bartolommeo Apostolo in
e sorse a spese dei conti Garofali di Vigogla che rulei luogo dello dei Bottazzoni appartiene alli stessi ere .
lera intitolar' a a detto Santo a ricordanza del tito di Boccadiſerro.
lare deil' aplica parrocchial Chiesa. Serre a lorte 1 Il lerro dedicato a S . Giuseppe è ucito alla Chie
delle campane on torrione che sembra stato moz- l sa matrice.
zalo appunto per servire a Lale uso. Non eranvi en li quarto dedicato a S . Gio Battista in luogo
lempo che tre campane nella maggiore delle quali denominato Spazzavento di Mandini ed appartiene al
tra scolpito appartenere quesla alla intera comunità Multo Reverendo Don Osti di Bologna .
di Seravalle , e conseguentemente anche a S . Apolli Il quinto finalmente è sacro alla Beata Vergine
nare di Seravalle che in allora facera parte di tale di S. Luca , è sorge in luogo dello Ribuzzano. Fa
parrocchia . E fu per questo che allorquando si ven - ! questo erello nel 1791 a spese del sacerdole Don
se in pensiero di portare a qualtro il numero di Pietro Antonio Livizzani , il quale per molti anni
delle campane fondendo le antiche , grande opposi. fu segretario della sacra visita Pastorale dell' Emi.
zinse ipsorse per parte della popolazione di S . Apolli nentissimo Arcivescoro Ciovanelli.
date , e forse il progelio non avrebbe avoto effetto, Dista questo Castello da Bologna dieciollo mi.
staza che si ponesse di mezzo la superiore ecclesia glia circa. È capo luogo del Comune di lal nome,
stica autorità che ne ordinò la fusione , replicando | abbenchè risieda la di lui Magistralura nell' appodia .
però in una di queste la prima iscrizione dalla quale lo di S . Apollinare , ed è sottoposto al Governo di
appariva l'affacciata comproprielà degli uomini di Bazzano. La Parrocchia confina con quelle di S . Apol
S. Apollinare. Portano intanto enlte qualtro l' inscri. | linare , di Monte Budello , e di Monteveglio rispetto
zione per opera di chi fossero ſuse , e cioè a massi. alla Provincia di Bologna , e con quelle di Ciano , di
ma cura dell ' alluale Rellore di della Chiesa Molto Guiglia , di Vignola , e Savignano dello stato Esten
Reverendo Don Luigi Grimandi .. Honori Petrise. La sua popolazione è di oltre seicento anime ,
Apostolorum Principi AloisiusGrimandius Curio , Irelta come si disse , dal Mollo Reverendo Don Luigi
Josepho Rabbio , Nicolao Clò , Dominico Notario , Grimandi per ogai litolo degnissimo Ecclesiastico.
caderisque curiatis Serravallensib . adiutoribus ex La festa titolare di questa Chiesa si celebra il 29
dere reb . confiand . cur. A . MDCCCXIXI. giugno , e nella Domenica nella quale corre la ri
Il giuspatronato della Chiesa di S . Pietro di Se membranza della Sacra Instituzione del Santissimo
ravalle apparisce sempre di dirillo della Mensa Ar. | Rosario , si celebra in essa Chiesa con solenne pom
civescovile di Bologna , come lo è ancora ; e fu ogno - l pa una tale festivita .
ra , come lo è al presente , soggetta al Plebanato di
Vonleveglio . L. A.
- 12 -

SAN LORENZO
DI RONCA
mapan

I s sai antico è questo luogo e certa - | questa Parrocchiale di Ronca esisteva del 1378 e clie
mente di qualche rinomanza , e se era soggetta al Plebanalo di S . Lorenzo di Panico
altro documento non vi avesse a pro come vi è lultora. Speltava un tempo il di lei ginis .
varlo , basterebbe il sapersi come dal patronalo ai Parrocchiani , i quali in altestato di
frammento degli Estimi del 1288 si rile loro amore e riconoscenze , e riportatone il consen .
vi che quei di Ronca fossero nobili ; e so ed approvazione mediante decre!o di Monsignor
Horhe nel 1297 Vanniccio da Ronca valoroso ca Domenico Odofredi Vicario Generale Arcivescovile ,
A pitano de' suoi tempi mililasse negli eserciti lo donarono a Girolamo Vigna dal Ferro il 21 sel
del signori d ' Este . Conciossiachè, come altretembre 1619 come consta da rogito del Notaro Bar
volle si to dello , nè ad alle fortune , nè a nobiltà | lolomineo Guglielmini; e luttora sono in possesso
ni perviene in qualsiasi luogo , e specialmente avuto di tale diritto gli eredi e siiccessori del medesimo.
riguardo ai tempi, in breve corso di anni. Questa Parrocchia è assai ristrella di Prebenda
E se a dimostrarne l' importanza alcun altro ar. talchè si crede essere una delle minime della mon .
comenlo mancasse , ne occorre all' 110 po l' antica esi- lagna , abbenchè si raccolga dall' Elenco Nonantola
slenza de' suoi fortilizi. La rocca di Bonacciara delta no del 1366 come in tale epoca fosse questa lassala
in oggi da' montanari Bonzara ed appartenente a più della Parrocchia di S . Chierlo . Nè vi sarebbe a
anesto distretto mostra anche in oggi li suoi avanzi. | dubitare di sua velustà al solo aspetto di della Chie
Sono le sue mura grosse sopra terra piedi due el sa , mentre non ha alcun ordine di architellura , e
mezzo bolognesi , ed è piantala sopra uno scoglio più presto somiglia a capanna che a Tempio avendo av
arenario , che dalla parle che guarda verso S . Chierlo | Inllora il tetto accuminato ed a travi, e le mura
mostra rin largo scoscendimento. Aveva una torre in slesse , e l' impalcato in istato certamente non pro
lerna di 16 picdi in quadrato , una vasta cisterna , spero , lalche fu chiusa per tre anni, e cioè dal 1841
ad nina Torretta con ponte levaloio al di lei ingresso . al 1813, dopo delqual lempo alcun poco rialtata , ren
L' intero forte era di larghezza piedi trenlasei , di ne riaperta al pubblico culto .
Innghezza piedi oltanta . Dal che violsi concludere E ' lunga la Chiesa piedi trentadue , larga piedi
che da tempo immemorabile fosse il dello luogo di Tredici ed ha tre allari compreso il maggiore dedi.
qualclie importanza. A quale famiglia questo ap - cato al lilolare della Chiesa S . Lorenzo) , ed i mi.
parlenessc , certamente s ' ignora , ma dal vederlo nori l' uno alla Beata Vergine soilo la invocazione
circondato da possedimenti e feandi dei conli di Pa . del Carmine , e l' allro a S . Barbara . E quest' ul
Rico ; dal conoscersi la di lui Chiesa fino dai sgoi timo di ragione della famiglia Beghelli. Non gode del
primordii soggella alla Pieve di Panico è indurre nella privilegio del sacro Fonle , e manca del campanile ,
supposizione che appoinlo appartenessc ai conti di Pa - e di qualsiasi cosa degna di qualche osservazione,
nico; famiglia potente che dopo tanti travagli dati al. Non esiste in questa Parrocchia alcun Oratorin
la comune di Bologna costrelta ad espugnare ad una love forse piii di qualsiasi altro luogo sarebbe a de
ad una le sne Castella , delle quali aveva a cosi dire siderarsi , se vogliasi avverlire alla disagialezza del
coperte le cime dei monti , andò finalmente esule di lei distrelto , che specialmente nella stagione in .
dal bolognese lerritorio . Tranne di quanto abbiamo vernale si rende difficile alli Parrocchiani per com .
dello sin qui , alcun altra nozione intorno a questo piere i doveri del cullo .
Juogo non ci somministra la storia . Confina questa Parrocchia con quelle di S. Chier
Sembra che l' elimologia del nome di Ronca sia lo di monte , di Gavignano , diMonte Severo , di Mon
derivala al luogo appunto dalla siia situazione ; con- te Pastore e di Medelana. Non ascende la di lei po
ciossiaehè dicesi Ronco o Roncone , quella parte di polazione al di là delle duecento anime, relte dal.
monle o di sasso che vedesi staccato da maggior l' oltimo Ecclesiastico Don Giovanni Negri che reg .
masso come appunto apparisce lo scoglio arenario ge degnamente il sito popolo .
ove è posta questa Parrocchia , circondata da monti E ' sottoposta al Governo di Bazzano , ed è appo .
ben più alti , ma senza giacere nella vallala formata diata ai Comune di Savigno . Distada 'Bologna mi.
da quesli ; talchè dimostri di avere già formala glia tredici circa. La festa lilolare di della Chiesa
parte di alcuni dei medesimi. si celebra il 10 agoslo .
Dal campione delle Chiese bolognesi risulla che LA
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- 13 –

SANTA CRISTINA
DI RIPOLI

Si è forza , a dedurre l' antichità rocchia di


dei , rocchia
ita dei di Ripoli
Rip quella di S . Maria di Lagaro , ca .
Ei luoghi la di cui illustrazione im ricando però il Parroco della prima di annua cor .
prendiamo, il ricorrere in mancanza risposta verso il secondo di Corbe ventidue di fru
V di più precise nozioni per lo più alla en mcoto , e di altre Corbe tre al Rettore dell' Oratorio
tità degli Estimi che avevansi o le Co di Serra , che pure separò da Ripoli , e ridusse a
2 muoi stesse o i privati. Conciossiache semplice Benefizio .
sembri a noi , siccome abbiamo le tante vol Assai gravi in appresso riliscivano tali carichi al
te ripeluto , che specialmente dalla misura Parroco di Ripoli , e quindi si rivolse con supplica al
de'medesimi, maggiore di quello che di quei l’ ionallora Arcivescovo di Bologna immortale Lam
tempi poteva il comun censo portare , abbiasi a con. bertini a conseguirne alcun alleviamento . E questi an
cludere che li di lui abitatori e da gran lempo aves . nuendo alla istanza , con decreto 4 febbraio del 1737
sero questo accumulato , e che vi fosse tal grado di uni perpetuamente alla Prebenda di della Parrocchia
sociabilità in quel luogo , che dovesse presentare oc il Benefizio di Serra , con obbligo però ingiunlo al
casione ad ulile commercio , e non repentinamente , Parroco di Ripoli di far celebrare in dello Oratorio
ma a grado a grado secondo la condizione dei tem in ciascun anno una messa nel giorno del Titolare ,
pi. E quindi se sta un tale argomento sembra po . ed allra in ogni mese. Ed in appresso l' altro Arci.
ter sene concludere che Ripoli non fosse ignobil luo . vescovo di Bologna Cardinale Giovanetti, a provvedere
90 , mentre da frammenti de' pubblici estimidegli maggiormente al decoroso mantenimento del Rello
aoni 1281 e 1305 raccogliamo come l’ Estimo che pos. re di questa Chiesa , sollecitò una Bolla di Papa Pio VI
sedera in questo Comune Benvenuto da Ripoli del del 7 aprile 1780, per cui venne dal Pontefice ordinato
quondam Ridolfino era nel 1281 di Lire mille e cento che venisse a di lui favore imposto un ' annua corrispo .
trentatre , e nel 1305 di Lire mille e ottocento ; som sta di Scudi quaranta a carico della ricca Prebenda del
ma , come si disse , in quei tempi non comune. E si la Chiesa Arcipretale di Budrio . La quale corrisposta
può poi dedurre che questo non fosse nè loogo for servi in appresso a comporre le amarezze insorte fra il
tificalo , nè scelto a dimora del suo Signore se que Reltore di Ripoli ed il Parroco di Lagaro ; al qual ul
sti aveva la sua casa di abitazione in Bologna nella limo dovendosi corrispondere dal primo corbe ven
Cappella di S . Biagio . tidue di frumento ; e negli anni sterili una tal cor
È questa Chiesa solto il Plebanalo di Montorio . risposta potendo riuscire oltremodo gravosa al Ret.
Nel 1378 esistevano nel Comune di Ripoli due Chiese tore di Ripoli , venne con decreto 2 aprile 1810 del
Parrocchiali dedicata l'una a Santa Cristina , che l'odierno Eminentissimo Oppizzoni ordinato , che una
è l' altuale ; l' altra a Santa Maria Maddalena. tal corrisposta di Scudi quaranta a carico della Ar
Quest' ullima nell' anno 1421, mentre reggevala certo cipretale di Budrio venisse a luogo del frumento pas
Don Pietro da Veggio , fu unita alla prima , e d 'allo sata al Parroco di Lagaro , e che il Reltore di Ripoli
ra in poi sempre restarono unite. E quando nel 1492 desse a compimento di detta corrisposta annui Scu
la Chiesa di S . Cristina venne conferita al Canonico di sei .
Niccolò Zanchini , aveva già inoltre a se unita dal JI Giuspatronato di Ripoli nel 1396 spettava cer
15 seltembre 1544 anche l' altra Parrocchia di S . Ma tamente ai Parrocchiani e restd ad essi sino al 1492,
ria di Lagaro , e di più in appresso l' Oratorio o nel qual anno Giovanni II Bentivoglio signore di Bo
Santuario della Beata Vergine del Rosario detto di logna, al quale era stato da essi donato in tale gius
Serra. patronato , nominò a Rellore di questa Chiesa e suoi
Durò questo amalgame di Chiese in una sola si | annessi il suddetto Canonico Don Niccold Zanchini.
no al selte settembre del 1591 in cui il Cardinale Ga . | Proseguirono li siiccessori del Bentivoglio a preva
brielle Paleotti primo Arcivescovo di Bologna ordi lersi di questo diritto di nomina sino al 1527 ; ma
nd , per servire al maggior comodo di quella popo. morto nel 1556 il Rellore da essi nominato Don Ro
lazione , che fosse nuovamente separata dalla Par. | berto Maggi, ritornarono li Parrocchiani nel loro
TOMO IV .
she fu già come si è delto
wiatro sacro alla Beata Ver
Whenwe del Rosario , e intitolato
s inura al presente veneralo San
i ma datretto . Sono uniti amendue que
ne Jola Parrocchia , ed esistevano certamen

uutine colle Parrocchie di Monte acuto Vallese .


o tare , di Piano di Setta , di monle Ferdente ,
Andrea Val di Sambro. É sottoposta al Co
were di Castiglione , ed appartiene al Comune di
AM

ano . La di lei Popolazione non ascende al di là di


anime quattrocento cinquanta, rette dal Molto Reve
rendo Don Gio . Battista Musolesi. La sua distanza
da Bologna uscendo di Porta S . Stefano è di miglia
wel he andmo ventidue. La festa titolare di questa Chiesa si ce.
e e o
in all ditr circ lebra il 24 Luglio .
nd te sacristia .
a
amesima due Ora . L . A .

a r Maddalena in luo. 1
w
Il circuito di sne mura, in gran parte in oggi dio come ce ne fa conferma un campione del 1508 esi .
rocate , era di mille e duecento ottanta piedi bolo - stente nel suindicato Archivio . E siccome poi la se .
gnesi, ed erano fiancheggiate da alcunimezzi baluar . conda di delle Chiese , e cioè quella di san Biagio
di. La casa della Comune ora piccola casa che tut di Golzano era Parrocchia , cosi vuolsi rettamente
tora si vede , e che è indicata da una inscrizione , concludere che fosse questa la parrocchiale di sera .
fu fatta edificare nel 1235 da Giacobino da sau Lo- valle che precedelle l' alluale di san Pietro.
renzo in Collina capitano di Scravalle . L ' inscrizione E tale induizione viene in ispecial modo confortata
in carattere volgarmente detto semigotico cosi si da documento degno di piena fede quale si è quello
esprime -- Anno Domini 1235 ind . VIII. Haec est del Parroco Don Gio . Battista Vandini che in in In
domus Comunis quam fecit fieri dominus Jacobi ventario da lui presentato in occasione di Sacra Vi
nus de sancto Laurentio in Collina Capitaneus sita Pastorale alla sua Chiesa , dichiara , come a sue
Seravallis. La torre che s' innalza in mezzo al Ca totali spese fosse edificato nel 1687 un piccolo Tem
stello fu innalzata nel 1523 leggendosi nell' apposi . | rio di forma ottagona che dedicò a san Biagio , e 1
ta lapide. Pirrus Butiglierius vic. agens p . seinest . sul suolo stesso ove del 1400 circa esisteva la Par .
MDXXII. -- Şi entra nel Castello per due porte , rocchia . Egli è pertanto evidente che prima del 1400
prossima ad una delle quali è una piccol Rocca ben questa Parrocchia dedicala a san Pietro non esisteva ,
conservata a cura di un Boccadiſerro. Era qui col e se si dovesse stare a quanlo ne narra il Canonico
locata nell ' andalo secolo un ' armeria per fornire di Montieri nel suo campione delle Chiese bolognesi , ma
tutto punto quaranla persone con alcune spingarde non sempre veritiero , sarebbe slata eretta questa
ed un piccolo cannonc delto un tempo Falconelto. Parrocchia il 25 luglio 1499, e ne cita in appoggio
Accanto a questa Rocca esiste in Androne ove pos un Instrumento rogalo dal Notaro Bernardino Muz
sono acquartierarsi circa venti o trenta soldati a zoli. Fosse però la di lei fondazione o prima di
cavallo . Alla sinistra dell' ingresso al Castello sorge quest 'epoca , o scorso il cinquecento, è però cerlo clie
fin grandioso Palazzo un tempo di ragione Boccadi era Parrocchia nel 1543 poichè for visitata dal Ve .
ferro ed ora Banzi , ristaurato sul finire dello scorso scovo suffraganeo di Bologna Monsignor Agostinn
secolo . Vuolsi ritenere che pervenissero nella fami. Zanelti, il quale ritrovolla godente del privilegio del
glia Boccadiferro li beni ed allodj di Seravalle dalla Fonte ballesimale , privilegio chic non è dato che alle
famiglia Odoni che alibiamo siiperiormente dello ap Chiese parrocchiali. Anzi è a rilenersi che addiveni se
partenere a ' Callanei, in occasione che Francesco Boc Parrocchia in quel torno , conciossiache in un anlico
cadiferro condolliere di cavalli pei bolognesi impalmö Campione del Notaro Vescovile Lorenzo Caltanei è
Billina di Giacomo Odoni nel 1360 la quale portasse indicato come nel 1527, non fosse d ' essa che sem
in dote al marito Seravalle. E vuolsi pure che que. plice Chiesa.
sto Castello abbia speltalo un tempo alla nobil fami E ben doveva essere questa Chiesa ristrettissima
glia Pepoli e cioè nel 1300, e vi esercitassero polere ed in istato rovinoso so fu mosso l' animo benefico
e Giovanni di Guido Pepoli , ed in appresso Taddeo , e generoso del di lei Parroco Don Gio . Battista Lan .
Rizzardo e Aldrovandino , ed un tal fallo sembra cor dini che governolla dal 1663 al 1707 ad assumere
roborato dall' essersi veduto nello scorso secolo nelle l' ardua impresa di ricostruirla dalle fondamenta a
mura del Castello volle verso Savignano immesso lo sile spese ; avendo poi il conforlo di vederla condotta
stemma genlilizio di questa illustre famiglia . a compimento nel 1689. Nè si stelle a questa sola
Corse Seravalle la sorle di tutti gli altri luoghi impresa , ma nel 1689 cresse una nuova sacristia
forlificati nella Provincia di Bologna . Cosi preso e che corrispondesse al già erelin tempio ; ripard e ri.
ricuperato ora per forza d ' armi, ora per prezzo ; modernò la Canonica , e provvide la Chiesa di ogni
proditoriamente ceduto ora a capi di Bande , ora a genere di sacre suppellettili , delle quali era estrema.
Bentivogli e Visconti , distrutto e riedificato ; cessato mente bisognosa . Per le quali generose opere ascese
finalmente il parleggiare delle fazioni e ricomposte in tanta fama di benefico , che ancora oggi giorno
le cose , riposò solto il paterno dominio del bolo vive questo Parroco nella memoria di tutti gli abi
gnese Senato che mandavagli a governo un di lui tanti di Seravalle . Ne vijolsi qui passare solto silen
Vicario. zio e senza elogio la generosità del Parroco anteces
Se incerto però è il lempo in cui sorse il Castello sore del Vandini , e cioè di Don Francesco Romani
di Seravalle non lo è meno l' epoca in cui fu fon che morendo legd nel 1663 a questa Chiesa una sila
data la Parrocchia di san Pietro in oggi esistente. I casa vicino
, alla Canonica .
Nel campione o censimento di Culte le Chiese ordi. La Chiesa di San Pietro di Seravalle è in oggi
nato nel :378 ed esistente in questo Archivio Arci. fra le piit belle della parte montana del bolognese.
Vescovile non rinviopsi certamente quella di san Pic È di lunghezza piedi frontolto , di larghezza venti.
tro di Seravalle. Trovavansi però di quel tempo altre sei , e corintio è l' ordine di siia architettura . Ha
due Chiese od entro il Castello o nelle sue vicinanze , tre altari compreso il maggiore. Nella maggior сc ар.
puna delle quali denominala di san Giacomo di Serla pella dedicata al Santo titolare della Parrocchia , il
e l'allra di san Biagio di Colzano , le quali in ap. Principe degli apostoli , è rappresenlato nel suo qua
presso vendero demolite e le loro sostanze unile alla dro dipinto dal pennello di un valoroso discepolo dei
Prebenda dell ' alluale Parrocchia di san Pietro , sic- Carracci , e risponde al decoro della intera cappelia
il corrispondente allare. Delli due altri laterali , èi Nel suo circondario Parrocchiale trovansi cinque
Puno dedicato alla Beata Vergine sollo l' invocazio . l pubblici Oratorii. Il più antico è quello dedicato a
ne del Rosario , ed ha riposto in nicchia il di lei si. | S . Michele Arcangelo di Rivarolo , 0 Livarolo ; poi.
mulacro di non mediocre scultore , ed all' intorno ad che esisleva sino dal 1378 , e spelta in oggi agli ere.
esso efligiati li Misteri di pennello maestro. L ' altra di e successori Boccadiferro.
cappella poi che le sla incontro è sacra a san Biagio Il secondo sacro a S . Bartolommeo Apostolo in
e surse a spese dei conti Garofali di Vignola che vol- l luogo delto dei Boltazzoni appartiene alli stessi ere.
Jero intitolarla a detto Santo a ricordanza del tito di Boccadiſerro .
lare dell' antica parrocchial Chiesa . Serve a torre Il terzo dedicato a S . Giuseppe è ucito alla Chie .
delle campane in torrione che sembra stato moz- / sa matrice .
zato appunto per servire a tale uso . Non eranvi in Il quarto dedicato a S . Gio . Baltista in luogo
lempo che tre campane nella maggiore delle quali denominato Spazzavento di Mandini ed appartiene al
era scolpito appartenere questa alla intera comunità | Multo Reverendo Don Osti di Bologna .
di Seravalle , e consegnientemente anche a S . Apolli. Il quinto finalmente è sacro alla Beata Vergine
nare di Seravalle che in allora faceva parte di tale di S. Luca , è sorge in luogo dello Ribuzzano . Fu
parrocchia . E m per questo che allorquando si ven - ! questo erello nel 1791 a spese del sacerdote Don
ne in pensiero di portare a qualtro il numero di Pietro Antonio Livizzani , il quale per molti anni
delle campane fondendo le antiche , grande opposi- / fu segretario della sacra visita Pastorale dell' Emi.
zione insorse per parte della popolazione di S. Apolli- nentissimo Arcivescovo Giovanelli.
nare , e forse il progelto non avrebbe avuto effetto , Dista questo Castello da Bologna dieciolto mi.
senza che si ponesse di mezzo la superiore ecclesia- | glia circa. È capo luogo del Comune di lal nome ,
stica autorità che ne ordinò la fusione , replicando abbenchè risieda la di lui Magistralura nell' appodia .
perd in una di queste la prima iscrizione dalla quale lo di S . Apollinare , ed è sottoposto al Governo di
appariva l'affacciata comproprietà degli uomini di Bazzano. La Parrocchia confina con quelle di S . Apol
S . Apollinare . Portano intanlo tutte qualtro l' inscri. linare , di Monte Budello , e di Monteveglio rispetto
zione per opera di chi fossero fuse , e cioè a massi alla Provincia di Bologna , e con quelle di Ciano , di
ma cura dell' attuale Rellore di detta Chiesa Mollo Guiglia , di Vignola , e Savignano dello stato Esten
Reverenilo Don Luigi Grimandi . - Honori Petri | se. La sua popolazione è di oltre seicento anime ,
Apostolorum Principi Aloisius Grimandius Curio , ! relta come si disse , dal Mollo Reverendo Don Luigi
Josepho Rabbio , Nicolao Clò , Dominico Notario , Grimandi per ogni litolo degoissimo Ecclesiastico .
caeterisque curialis Serravallensib . adiutoribus ex La festa titolare di questa Chiesa si celebra il 29
aere reb . confland . cur. A . MDCCCXIX . giugno , e nella Domenica nella quale corre la ri
Il giuspatronato della Chiesa di S . Pietro di Se - / membranza della Sacra Instituzione del Santissimo
avalle apparisce sempre di diritto della Mensa Ar- Rosario , si celebra in essa Chiesa con solenne pom
civescovile di Bologna , come lo è ancora ; e l'il ogno pa una tale festività .
ra , come lo è al presente , soggella al Plebanato di
Monteveglio . L. A.
- 12 -

SAN LORENZO
DI RONCA
COCO

Spon s sai antico è questo luogo e corta - | questa Parrocchiale di Ronca esisteva del 1378 e clie
mente di qualche rinomanza , e se era soggetta al Plebanalo di S . Lorenzo di Panico
altro documento non vi avesse a pro - come vi è luttora. Speltava un tempo il di lei gills .
141632 varlo , basterebbe il sapersi come dal patronalo ai Parrocchiani , i quali in altestato di
frammento degli Estimi del 1288 si rile- loro amore e riconoscenze , e riportatone il consen
vi che quei di Ronca fossero nobili ; e so ed approvazione mediante decre! o di Monsignor
o che nel 1297 Vanuccio da Ronca valoroso ca. Domenico Odofredi Vicario Generale Arcivescovile ,
pitano de' suoi tempi mililasse negli esercitii lo donarono a Girolamo Vigna dal Ferro il 21 sel
vor dei signori d 'Este .Conciossiachè, come altre tembre 1619 come consta da rogito del Notaro Bar
volle si è dello , nè ad alte fortune , nè a nobiltà lolomineo Guglielmini; e lultora sono in possesso
si perviene in qualsiasi luogo , e specialmente avuto di tale dirilto gli eredi e successori del medesimo.
riguardo ai tempi, in breve corso d ' anni. Questa Parrocchia è assai ristrella di Prebenda
E se a dimostrarne l' importanza alcun altro ar . talchè si crede essere una delle minime della mon
gomeplo mancasse , ne occorre all' 11opo l' antica esi lagna , abbenchè si raccolga dall' Elenco Nonantola
slenza de ' suoi forlilizi. La rocca di Bonacciara deltano del 1366 come in tale epoca fosse questa lassala
in oggi da' montanari Bonzara ed appartenente a | più della Parrocchia di S . Chierlo . Nè vi sarebbe a
questo distretlo mostra anche in oggi li suoi avanzi. dubitare di sua velustà al solo aspetto di delta Chie
Sono le sue mura grosse sopra terra piedi due el sa , mentre non ha alcun ordine di architellura , e
sezzo bolognesi , ail è piantala sopra uno scoglio più presto somiglia a capanna che a Tempio avendo
arenario , che dalla parte che guarda verso S . Chierlo Inltora il tetto accuminato ed a travi, e le mura
mostra un largo scoscendimento . Aveva nina torre in . slesse , e l' impalcalo in istalo certamente non pro
lerna di 16 picdi in quadrato , una vasta cisterna , spero , lalche ſi chiusa per tre anni, e cioè dal 1841
ed una torrelta con ponte levatoio al di lei ingresso . al 1813, dopo del qual tempo alcun poco riattata, ren .
L ' intero forte era di larghezza piedi Irenlasei , di ne riaperta al pubblico cullo .
lunghezza piedi ottanta. Dal che violsi concludere E ' lunga la Chiesa piedi trentadue , laiga piedi
che da tempo immemorabile fosse il dello luogo di | tredici ed ha tre ollari compreso il maggiore dedi.
quafchie importanza. A quale famiglia questo ap- cato al lilolare della Chiesa S . Lorenzı) , ed i mi.
parlenesse , certamente s' ignora , ma dal vederlo nori l' uno alla Beata Vergine sollo la invocazione
circondato da possedimenti e feudi dei conli di Pa. del Carmine , e l' altro a S . Barbara. E quesl' ul
nico ; dal conoscersi la di lui Chiesa fino dai saoi | timo di ragione della famiglia Beghelli. Non gode del
primordii soggelta alla Pieve di Panico è indurre della privilegio del sacro Fonle , e manca del campanile ,
supposizione clie appunto appartenesse ai conti di Pa . e di qualsiasi cosa degna di qualche osservazione.
nico; famiglia potente che dopo tanti travagli dati al. Non esiste in questa Parrocchia alcun Oratorin
la comune di Bologna costretta ad espugnare ad una ove forse piil di qualsiasi altro luogo sarebbe a de.
ad una le stie Castella , delle quali aveva a cosi dire siderarsi , se vogliasi avverlire alla disagialezza del
coperte le cime dei monti , ando finalmente esule di lei distrelto , che specialmente nella stagione in .
dal bolognese lerrilorio . Tranne di quanto abbiamo vernale si rende difficile alli Parrocchiani per com .
dello sin qui , alcun altra nozione intorno a questo piere i doveri del culto .
Juogo non ci somministra la storia . Confina questa Parrocchia con quelle di S . Chier
Sembra che l' etimologia del nome di Ronca sia lo di monte , di Gavignano , diMonte Severo , di Mon
derivala al luogo appunto dalla siia situazione ; con - te Pastore e di Medelana . Non ascende la di lei po
ciossiache dicesi Ronco o Roncone , quella parte di polazione al di là delle duecento anime, relte dal.
monle o di sasso che vedesi staccato da maggior l' oltimo Ecclesiastico Don Giovanni Negri che reg.
masso come appunto apparisce lo scoglio arenario ge degnamente il sito popolo .
ove è posta questa Parrocchua , circondata da monti E ' sottoposla alGoverno di Bazzano , ed è appo.
ben più alti , ma senza giacere nella vallata formata diala ai Comune di Savigno. Distada 'Bologna mi.
da questi ; latchè dimostri di avere già formala glia tredici circa. La festa lilolare di della Chiesa
parle di alcuni dei medesimi. si celebra il 10 agoslo .
Dal campione delle Chiese bolognesi risulla che L. A
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– 13 –

SANTA CRISTINA
DI RIPOLI
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s i è forza a dedurre l' antichità dei rocchia di Ripoli quella di S . Maria di Lagaro . ca
I luoghi la di cui illustrazione im ricando però il Parroco della prima di annua cor.
Reprendiamo, il ricorrere in mancanza risposta verso il secondo di Corbe ventidue di fru
di più precise nozioni per lo più alla en mento , e di altre Corbe tre al Rettore dell' Oratorio
tilà degli Estimi che avevansi o le Co di Serra , che pure separò da Ripoli , e ridusse a
muni stesse o i privati, Conciossiache semplice Benefizio .
sembri a noi , siccome abbiamo le tante vol. Assai gravi in appresso riuscivano tali carichi al
te ripeluto , che specialmente dalla misura Parroco di Ripoli , e quindi si rivolse con supplica al
de médesimi, maggiore di quello che di quei l' ipoallora Arcivescovo di Bologna immortale Lam
tempi poteva il comun censo portare , abbiasi a con bertini a conseguirne alcun alleviamento. E questi an
cludere che li di lui abitatori e da gran lempo aves . nuendo alla istanza , con decreto 4 febbraio del 1737
sero questo accumulato , e che vi fosse tal grado di uni perpetuamente alla Prebenda di detta Parrocchia
sociabilità in quel luogo , che dovesse presentare oc il Benefizio di Serra , con obbligo però ingiunto al
casione ad utile commercio , e non repentinamente , Parroco di Ripoli di far celebrare in dello Oratorio
ma a grado a grado secondo la condizione dei tem in ciascun anno una messa nel giorno del Titolare ,
pi. E quindi se sta un tale argomento sembra po . ed altra in ogni mese . Ed in appresso l' altro Arci.
tersene concludere che Ripoli non fosse ignobil luo. vescovo di Bologna Cardinale Giovanetti, a provvedere
go , mentre da frammenti de' pubblici estimi degli maggiormente al decoroso mantenimento del Retto
aoni 1281 e 1305 raccogliamo come l’ Estimo che pos re di questa Chiesa , sollecitò una Bolla di Papa Pio VI
sedeva in questo Comune Benvenuto da Ripoli del del 7 a prile 1780, per cui venne dal Pontefice ordinato
quondam Ridolfino era nel 1281 di Lire mille e cento che venisse a di lui favore imposto un ' annua corrispo .
trentatre , e nel 1305 di Lire mille e ottocento ; som sta di Scudi quaranta a carico della ricca Prebenda del
ma , come si disse , in quei tempi non comune. E si la Chiesa Arcipretale di Budrio . La quale corrisposta
può poi dedurre che questo non fosse nè luogo for servi in appresso a comporre le amarezze insorte fra il
tificato , nè scelto a dimora del suo Signore se que. Rettore di Ripoli ed il Parroco di Lagaro ; al qual ul
sti aveva la sua casa di abitazione in Bologna nella timo dovendosi corrispondere dal primo corbe ven
Cappella di S . Biagio . tidue di frumento ; e negli anni sterili una tal cor
É questa Chiesa sotto il Plebanato di Montorio . risposta potendo riuscire oltremodo gravosa al Ret.
Nel 1378 esistevano nel Comune di Ripoli due Chiese tore di Ripoli , venne con decreto 2 aprile 1810 del
Parrocchiali dedicata l'una a Santa Cristina , che l'odierno Eminentissimo Oppizzoni ordinato , che una
è l' attuale ; l' altra a Santa Maria Maddalena . tal corrisposta di Scudi quaranta a carico della Ar.
Quest' ullima nell' anno 1421, mentre reggevala cerlo cipretale di Budrio venisse a luogo del frumento pas.
Don Pietro da Veggio , fii unita alla prima , e d 'allo sata al Parroco di Lagaro , e che il Reltore di Ripoli
ra in poi sempre restarono unite . E quando nel 1492 desse a compimento di detta corrisposta annui Scu
la Chiesa di S . Cristina venne conferita al Canonico di sei.
Niccold Zanchini, aveva già inoltre a se unita dal Il Giuspatronato di Ripoli nel 1396 spettava cer.
15 seltembre 1544 anche l' altra Parrocchia di S . Ma- tamente ai Parrocchiani e resld ad essi sino al 1492,
ria di Lagaro , e di più in appresso l' Oratorio o nel qual anno Giovanni II Bentivoglio signore di Bo
Santuario della Beata Vergine del Rosario delto di logna, al quale era stato da essi donato un tale gius.
Serra . patronato , nominò a Rellore di questa Chiesa e suoi
Durò questo amalgame di Chiese in una sola si annessi il suddetto Canonico Don Niccold Zanchini.
no al selte settembre del 159 : in cui il Cardinale Ga . | Proseguirono li successori del Bentivoglio a preva
brielle Paleotti primo Arcivescovo di Bologna ordi. Tersi di questo diritto di nomina sino al 1527 ; ma
nd , per servire al maggior comodo di quella popo- morto nel 1556 il Rellore da essi nominato Don Ro
lazione , che fosse nuovamente separata dalla Par- / berto Maggi , ritornarono li Parrocchiani nel loro
TOMO IV .
antico diritto , che conservarono' sino al 1591 nel qual / go detto Cà-disotto , e che fu già come si è detto
anno per la enunciata separazione di Ripoli dalle al di sopra, Parrocchia , e l' altro sacro alla Beata Ver.
tre Chiese , passò ad essere di libera collazione del gine sotto la invocazione del Rosario , e intitolato
la Mensa Arcivescovile , come lo è tuttora. di Serra . Fu ed è ancora al presente veneralo San
La Chiesa in discorso è di costruzione moderna tuario in questo distretto. Sono uniti amendue que.
e posta a soffitto quadrato . È lunga piedi ventisei , sti Oratori alla Parrocchia , ed esistevano certamen
larga dodici , alta trenta. Ha due soli altari. Il mag te sino dal 1378.
giore dedicato a S . Cristina titolare della Chiesa e Confina colle Parrocchie di Monte acuto Vallese ,
costruito nel 1737 lascia dietro a se il corrispon - di Lagaro , di Piano di Setta , di monle Ferdente ,
dente Coro . Il quadro di detto altare e che rappre e di S . Andrea Val di Sambro. È sottoposta al Go
senta la suindicata Santa è opera certo non sprege- verno di Castiglione , ed appartiene al Comune di
vole di Pietro Varotti bolognese ed uno de' buoni Piano. La di lei Popolazione non ascende al di là di
artisti a mezzo del secolo scorso . L' allro altare e anime quattrocento cinquanta , relte dal Molto Rere
dedicato a S. Giovanni Evangelista , ed a S . Anto . rendo Don Gio . Battista Musolesi. La sua distanza
nio di Padova. Possiede questa Chiesa da antichis. da Bologna uscendo di Porta S . Stefano è di miglia
simo tempo il Fonte Battesimale , cosa che addimo. ventidue. La festa titolare di questa Chiesa si ce
stra il di lei primato ed antichità sulle altre circo - lebra il 24 Luglio .
stanti Parrocchie. É fornita di sufficiente sacristia ,
e di torre delle campane.
Trovansi nel Circondario della medesima due Ora. L. A.
tori , dedicato l' uno a S . Maria Maddalena in luo- !
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- 14

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STIGLICOMOS USSO

DI GABBIANO

e sussiste quanto abbiamo opinato | 18 dicembre 1279 risguardante una promessa di Al


dyin tanti altri storici ristretli delle berto di Guido Villanello ed altri da Gabbiano ad
Parrocchie circa l' etimologia dei Artusio di Niccold da Monzone. Come pure non s' i.
nomi di tanti luoghi della nostra Pro gnora come nel 1301 fosse in questo luogo un No
vineia bolognese , e cioè che loro sieno taro , carica che non veniva affidata se non se a per
vennti dai nomi delle famiglie Romane sone nobili. Il che sembra addimostrare non essere
qui dedotte a colonia , certamente il di- questo distretto , indipendentemente dal suo nome ,
stretto di Gabbiano ſu uno di quelli che se di si poca antichità e rinomanza . Trovasi che nel
Y e bbero ; poichè riscontriamo ne'marmiFel- l' anno 1378 era qnesta Chiesa sotto il Plebanato di
sinei .. Gens Gavia . Gens Gabinia, e nel Digesto ve. Sambro , dalla di cui giurisdizione venne tolta nel
diamo enunciato -- Fundus Gabinianos . 1582 allorchè l' Arcivescovo di Bologna Palleotti
E posto Gabbiano fuori di Porta S . Stefano alla eresse in nuova Pieve la Chiesa di Monzuno, sot
distanza di miglia dieciselle ed a ridosso di monte quale ripose Gabbiano come si ritrova tuttora .
detto Venerio , che forma integral parte di questo Apparteneva anticamente il di lei giuspatronato
Parrocchiale distretto . Sulla vetta di questo monte alli Parrocchiani , e rimase in essi sino oltre il 1500
ti si presenta tale Panoramma , cbe s' ignora in qual in cui passò in libera collazione di questa Reveren
parte d ' Italia ti sia dato il vedere eguale . Solto da Mensa Arcivescovile , che nè esercita il diritto da
Cielo sereno e puro spazia P occhio su monti colli e tre secoli a questa parte . Sulla metà del secolo XV
pianure tanto del Bolognese che della Toscana , del venne questa Parrocchia unita a quella di S. Gior.
Modonese , Ferrarese e Romagna , e più lontano ve gio di Valle di Sambro , e cosi resld sino al 1610 nel
di il Golfo Adriatico , e al di là di questo li altri quale anno vennero separate e ritornate allo stato pri
nonti dell' Istria e Dalmazia . Ed è ben a meravi miero . L ' antica Chiesa era posta al disopra dell' at.
gliare che alcun opulento signore non abbia vagheg. tuale tra due rivi e lontano dal caseggiato , e con
giala questa inparivabile situazione , e quivi edifica . ciosziachè minacciasse ruina , Don Gio . Giacomo Nan
to villereccia abitazione. Ora dove dovrebbe sorgere ni di lei Rellore nel 1675 ristaurolla a sue spese ,
un tale piacevole edifizio , s' innalza uno sdrucito ma tre anni dopo una forte scossa di terremoto di.
casolare chiamalo il Pilastrino . vise per mezzo e Chiesa e Canonica , e dopo quattro
È pure fama che qui sorgesse negli anlichi tem mesi uno scoscendimento di terreno ogni cosa di
pi il delubro di Venere il quale desse nome al mon- strusse. Fu quindi astretto quel benefico Parroco di
te , fama forse anco avvalorata dall' essersi rinvenu dovere trasportare l' esercizio del divin culto in un
ti in uno scavo qui da ultimo alcun pezzo di me piccolo Oratorio lontano dal luogo sopraindicato un
tallo scannellato che sembrava formar parte di pic- quarto di miglio , dove venne eretta una nuova Ca
cole colonoe. Comunque siasi perd la propagata fa nonica ; ma essendo questo assai piccolo ed incapace
ma egli è certo che loogo più addatto di questo ad a contenere la popolazione , così il Cardinale Arcive
erigervi un Tempio a questa voluttuosa Deità non scovo Girolamo Bitoncompagni , onde provvedere di
poleva rinvenirsi, poichè presenta tutta la Poesia Tempio più vasto la popolazione, promise di recarsi
del subielto , e porgerebbe materia forse ippariva. in luogo , e di concorrere all' opera ; ma colto da
bile di romanlica dipintura. morte nel 1681 venne meno un tale suo generoso di.
La prima memoria di questo luogo l' abbiamo in visamento . Non venne meno per questo lo zelo e la
lastrainenlo a Rogilo di Rainerio da Monzone delli pielà del Parroco suddetto che resse questa Chiesa
dal 1653 al 1694, poichè col soccorso ancora presla. | di maggior rilievo , conciossiacosachè mentre in tutte
togli da' suoi Parrocchiani valse ad erigere nel luo . | le Chiese di Contado ritrovasi annessa alla Chiesa
go stesso ove era il suddetto Oratorio e cioè nella | la Canonica , in questa il Parroco abita in una casa
Valle di Sambro alle falde del Monte Venerio distan appartenente ad una piccola Borgata in poca distan
te dal fiume un miglio , ed altrettanto dalla vetta za dalla Chiesa stessa. L ' attuale Reverendo Parroco
del Monte Venerio , ed una nuova Chiesa , ed il cam poi , piil che di se stesso , prendendo cura del ben
panile , ed il cimitero. essere de' suoi Parrocchiani, conoscendo che per l' i.
La Chiesa è di lunghezza piedi ventotto , di lar solamento di della Chiesa sarebbero essi astretti a
ghezza piedi quattordici, di altezza piedi dieciotto , stare esposti alle intemperie delle stagioni , ha falta
ed ha il soffitto a travi. É dessa una di quelle po . erigere una loggia alla sinistra della Chiesa la quale
che Chiese che abbia un sclo altare dedicato al suo mette ad una porta praticata nella Sacristia.
titolare S . Giacomo rappresentato nella sovrapposta È sottoposta questa Parrocchia al Governo di
sua tavola con S . Lucia , S . Rocco e S . Sebastiano. Loiano , ed appartiene alla Comune di Monzuno alla
Dietro a questo altare evvi il coro , che serviva an di cui Pieve o Plebanato è soggetta. La di lui po
che da Sacristia , prima che il Parroco Don France polazione è di anime cento settanla circa , rette dal
sco Ferrari facesse erigere la nuova piccola Sacri Molto Reverendo Don Giacomo Zana. Confina colle
stia . Devesi poi all'altro di lei Parroco D . Pietro Fran Parrocchie di Montorio , Brigola , Valle di Sambro ,
cesco Meneguzzi se nel 1777 minacciando detta Chie - e Trassasso . Dista da Bologna miglia diecisette.
sa nuovamente ruina , attesa la poca stabilità del
terreno , pienamente venne risarcita ed assicurata.
Differisce poi questa Parrocchia dalle altre in cose . L . Ai

DDDDDD ti
Mich.Sa
13rigol
Credi
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Tarmo
Cachano
Casale
- 15 -

SAN MICHELE ARCANGELO


DI BRIGOLA

B o rse fu così chiamata ad indicare per altro vorrebbesi racconciato della gullia che, pa.
Saan luogo alquanto alpestre e sco . ' recchi anni sono , venne demolita perchè minacciava
sceso , non sembrando la parola rovina.
Brigola che un corrotto diminutivo di L ' annuo reddito di questa Parrocchia era una
Bricca . volta assai tenue , onde l' anno 1408 le venne incor
CBX Pochissimo di vero, anzi niente di porato il benefizio Curato di S . Stefano di Pradesu
rei hanno fruttato le lunghe indagini per ri ro , o della Rabatta : e il Calindri aggingne di più
6 N levare di questa Parrocchia alcuna storica che per vari anni fu unita a Brigola eziandio la Par.
notizia . Il perchè , qui non intendo e non rocchia di S . Nicold della Guliara , la quale di poi
posso che indicare la sua posizione , dare un cenno si restitui in Parrocchia indipendente sul finire del
dell'altual tempio parrocchiale, e colla scorta de' do. secolo quinto decimo.
cumenti offertimi dall' Archivista Arcivescovile, nota Il dirilto di Patronalo , ossia il diritto di presen
re le peculiari sue prerogative , chi ne possegga il tare al Vescovo il cherico eletto a questa Parrocchia ,
diritto di patronato , a qual Plebana, a qual Municipio , spettaya anticamente ai parroccbieni stessi, i quali
a qual Governo soggiaccia il suo distretto ; i quali l' anno 1542 , li 9 settembre per Rogito del Notaro
punti esauriti brevissimamenle , io estimerò di BRI Filippo Bombelli fecero del loro dirilto spontanea do
GOLA avere dello quanto allri ne possa dire. nazione al Nobile Signore Conte Nicolò Castelli e ,
Venti miglia per tanto da Bologna fuori di Porta lui mancando , a suoi successori. Siffatta donazione
S . Slefano , presso il torrente Sambro , di mezzo alle venne ratificata e 'sancita dal Vescovo di Bologna di
pendici di Monte Venere , in salubre e dilettevole po allora Cardinale Alessandro Campeggi; e quindi sino
slura sorge la chiesa Parrocchiale ; che quanto al. al presente i signori Conti Castelli hanno sempre di
l' edifizio è una delle migliori e più pulite della mon questo diritto avuto il pacifico possesso , e l' an
tagna: nell' interno è tutta a volta reale , ed ha tre no 1818 nominarono l' odierno Parroco signor Dot
altari: il maggiore è dedicato all' Arcangelo S. Mi- tor D . Gaetano Casali , sacerdote di merito che zela
chele tutelare di quella popolazione : e S . Caterina l' onore di Dio , e il decoro del sacro tempio .
V. M . dal lato destro , il Santissimo Rosario dal Se non che qualcuno potrebbe non fuori di ragione
sinistro sono i titoli de' due inferiori altari. Ad opinare che i parrocchianidi Brigola abdicassero al gins.
onore di Maria Santissima del Rosario vi ſu eretta patronato della loro Chiesa, per esimersi dalle spese di
una Compagnia li 5 agosto del 1792 : e l' altare di ristauri e rialtamenti quanle fiate la fabbrica ne aves
S. Caterina è dotato di un pingue benefizio fonda se avuto mestieri , ma siccome hassi un falto com
lovi l'anno 1649 , per rogito di Piriteo Belliossi dal provante tutto il contrario , ed è questo , che gli uo .
l' onorata famiglia Benni di Brigola , e goduto pre mini di Brigola a proprie spese l' anno 1660 eressero
senlemente dal Cherico Isaia Benni , investilone per dalle fondamenta l' altuale Chiesa , essendo dal tem
diritto come uno dei patroni. Questa Chiesa quan po divenuta inetta l' antica , per ciò necessita dire
tunque non matrice ha il Sacro Fonte di rigenera. che per ben tull' altra ragione dovellero cedere
zione , di cui venne dessa nobilitata sulla metà dello il loro diritto al menzionato signore Conte Castelli.
scorso decimo ottavo secolo ; e nell' annesso cam . La Parrocchia ora mai descritta , come è notato
panile sono qaaltro accordati bronzi, a differenza di all' articolo -- Montorio -- era una delle soggette a
molte altre chiese di Montagna tuttochè plebane, on- 1 quell' anlichissimo non meno che esteso Plebanato ,
de col letiziante sono da Brigola annunziasi ſe e di cid si hanno memorie sino dagli anni 1366 , e
sta e giubilo a tutti i popoli d ' intorno. Il campanile | 1378. Sotto Montorio ( già Sambro ) rimase Brigola
sino all' anno 1582 in cui , dal sempre lodato Arci- | Nella storia Bolognese intorno a Brigola si è rin
vescovo Gabriele Paleotti ordinatosi il nuovo riparlo venuto solo che dessa era del 1117 compresa fra i
territoriale delle plebanie , venne eretta in Plebana luoghi del Valvasorato di Monzino , si rinviene pure
la Chiesa di Monzuno , stata dianzi semplice Parroca nominata fra i comuni i quali nel 1223 furono ob
chia ; e infra le altre Chiese che le furono aggiudin bligati a riconoscere un rispettivo quartiere della
cate figliali vi ſu quella di Brigola , e lo è anche tuta Cilià . E fin d ' allora si potrebbe ritenere fosse anche
tora. Quanto poi al Civile dipende dal Comune e Ma- | parrocchia . Infra i liberati dall'esiglio del 1307 furonvi
gistrato pure di Monzuno , e dal governatorato di Bolognetto e Giovanni di Jacopo da Brigola , e Gio
Loiano . Ha nel suo territorio dne cappelle ; quella vanni pure da Brigola è noverato fra i prodi di
di S . Rocco di giuspatronato Benni , appcllata della cavalleria che pugnarono a soccorso dei Fiorentini
Rabbatla , perchè edificata l' anno 1641 sulle vesti. I' anno 1312. Finalmente leggesi membro del Con
ge della demolita chiesa di S . Stefano di quel luogo, silio dei seicento dell' anno 1387 certo Betto di Gian
l' altra di moderna erezione è quella della Polverana, no da Brigola . Ecco quanto si è proposto di dire.
dedicata a S . Francesco Xaveria . La popolazione
di Brigola monla a 380 indixidui. GIUSEPPE LANOL.
1241
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- 16 -

SAN GIOVANNI BATTISTA

DI MAIOLA

Jovendo da Bologna fuori di Porta | le Chiese del Bolognese del 1378 esistente in que
M V S . Isaia a tredici miglia di distan- sto Archivio Arcivescovile ritrovasi sottoposta al
za su di una pendice di colle non Plebanato di Samoggia la Chiesa di S . Gio . Batti
lontano dal torrente Samoggia è posta sta di Monte Marvo , alla quale denominazione ven
I la Parrocchia di Maiola appodiata al Co ne aggiunto quello di Fellina , denominazione che si
mune di Serravalle . ritrova applicata in pubblici documenti alla suddetta
Dal vedere come in un Elenco delle Chie Parrocchia , nome che ha anche al presente il Podere
sa Parrocchiali del Bolognese del 1660 , non dotate della Chiesa Parrocchiale. E perchè appunto
w si ritrova falta menzione della Parroccbia di detto stabile rurale è posto nella Comune di Maiola
S . Gio . Battista di Maiola , converrebbe supporre o venne in seguito con questo solo nome appellata .
che non fosse mai esistita prima di questo tempo , | Qualunque però fosse il nome che si avesse que
o se esistita , il fosse sotto diverso nome. Alla quale sta Chiesa ; di qualsiasi modo si ergesse in Parroc.
prima supposizione si opporrebbe certamente la sa . chia ; esistesse tale in lontani tempi , o lo addivenis
na critica ; conciossiache sarebbe fuori di ogni pro- se dopo la soppressione o la ruina della prima, è pe
babilità che di una Chiesa fondata sul fornire del rò certo che del 1450 questa esisteva , e ne fa ſede
Secolo decimo sesto , epoca certamente non involte una lapide in macigno posta nell' angolo del muro
Delle oscurità di tempi, e non priva di Storici in ogni della Sacristia al di fuori , nella quale viene enun
genere , non si abbia d 'avere certezza di chi ve fosciato come l' Edilizio fosse ricostruito , o ristaurato
se il fondatore e dell' epoca in cui fu fondata , come da certo Don Morelli , che trovasi appunto notato
si ha di tutte quelle Chiese che in quel lorno ven. per primo Parroco nell' Elenco che esiste dei Rettori
pero erette. La quale sopposizione non reggendosi , | di detta Parrocchia nell' Archivio della medesima.
perchè contro la sana crilica , come si disse ; con- Questa famiglia Moretti che ora più non sussiste fu
viene abbracciare la seconda supposizione , e cioè la primaria di questo Contado , e possedeva , ed ha
che questa Parrocchia esistesse solto altro nome; posseduto sino al principio del secolo decimosettimo
supposizione che viene mirabilmente corroborata da molli terreni , ed annovera nella famiglia tre Notai.
una circostanza di fallo storico non soggetto a dub Il dirillo a nominare il Parroco fu sempre dei
bio o contraddizione, e, che serve non solo a gettar Parrocchiani , e lo è tuttora ; esempio ben raro nelle
lume in quest a oscurilà di cose ma ad escludere Parrocchie montane. Dal che però potrebbe indursi
ogni dubbiezza in proposito , anzi ad evidentemente | che a loro peculiari spese fosse la Chiesa edificata ,
provare che l' atlual Chiesa Parrocchiale di Majola e non sorgesse per opera di alcun dominatore del
esisteva sotto allro nome prima ancora del Secolo luogo , o di qualche potente famiglia .
decimo terzo , e ad escludere infine ancora la opi. E ' lunga piedi trentadue e larga tredici. Il soffit
nione , che esistesse l' altra Chiesa di S . Gio . Batti. to è a travi , e quindi presenta la Chiesa una rozza
sta di Fellina , e che questa , distrutta dal tempo , semplicità. Ha tre allari compreso il maggiore de
fosse riunita a quella di Maiola , perchè in tal caso dicato al Santo titolare della Parrocchia il Divin
sarebbesi rinvenuta la Chiesa di Maiola in quei Cam Precursore , rappresentato nella sua tavola d ' altare,
pioni ove si ritrovava la prima di S . Gio . Battista | che dicesi , è forse non a torto lavoro del sommo
di Monte Mauro o Fellina. Nel Campione di tutte Cavedoni. Li allri due laterali , sono entro due cap
• spelta al signor An

, è sottoposta , ed ap
-Jalle. È sottoposta a
- 10 , e la di lei popo .
i di duecento cinquanta
Ilabile M . R . Don An
con le Parrocchie di Samog .
Hola , di S . Apollinare , di Mon .
La lista titolare si celebra
AMR
Antonio

L. A .
Pareco
SagD.
ajol
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13,S.M
pelle sufficientemente internate nel muro , ed è de- | valente musico , e che in oggi spelta al signor An
dicata l' una alla Beata Vergine del Rosario , l' al. tonio Franceschi.
tra a S . Giuseppe. Un ben costrullo ed elegante Bazzano è il governo a cui è sottoposta , ed ap.
Campanile fornito di tre campane sorse per cura di partiene al Comune di Serravalle . E sottoposta al
uno de' suoi Parrochi M , R . Don Gaspare Zanardi Plebanato di Samoggia montana , e la di lei popo
il quale resse questa Chiesa dal 1714 al 1745. lazione non ascende al di là di duecento cinquanta
Non esiste , ne mai ha esistilo in questo Parroc- anime rette in oggi dal rispettabile M . R . Don Ana
chiale distretto alcun pubblico o privato Oratorio ;tonio Ceccoli. Confina con le Parrocchie di Samog
e solo e ben a meravigliarsi che siavi stato alcun gia , di Ponzano , di Jola , di S . Apollinare , di Mon
opulento che abbia avuto vaghezza di costruire in teveglio , e Zappolino. La festa titolare si celebra
luogo cosi remoto e disagiato grandiosa ed elegante il 24 Giugno.
casa di campagna già appartenente a certo Zanardi L. A.
Sauubr
13enede ValoS.
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Girola tig.'Dei
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Tagliol
- 17 —

SAN BENEDETTO

VALLE DI SAMBRO

poy lo di Porta S . Stefano lontano | bro è appnato nella frazione di Qualto Comune di
a Bologna miglia ventidue, sul. Piano. Venne a questa unita , come si disse superior
jla destra sponda del Sambro sorge mente , la suddella Parrocchia di S . Cristoforo di
la Parrocchial Chiesa di S. Benedetto | Poggio de' Rossi nel 1533 come lo è tuttora , e li 21
j V alle di Sambro. Nulla si sa intorno al gennaio 1551 con Bolla di Monsignor Alfonso Binari
lempo di sua fondazione , ma strana ni Vicario Generale del Vescovo Cardinale Giovanni
non dovrebbe apparire la supposizione che Campeggi l'altra Parrocchia di Cedrecchia vi venne
A fosse questa posteriore a quella di S . Cri. rinfusa , talchè la Parrocchia di S . Benedetto resto
restoforo di Poggio de'Rossi antichissima Chie . composta di tre Parrocchie. Ma non lo fu a lungo
sa , che comballuta dalle ingiurie del tempo non mo. conciossiache verso il fine del secolo XVI e precisa
strava verso il mezzo dello scorso secolo che li mi mevle nel 1591 fu dal primo Arcivescovo di Bologna
seri avanzi di sua passata esistenza, poichè è a sup Cardinale Gabriele Paleotti separata da S . Benedetto
porre che a miglior stato di manutenzione si ritro. la Parrocchia Ji Cedrecchia e ripristinata essa stes.
vi quell' edilizio che più tardi è slalo costrutto di sa in Chiesa Parrocchiale . Vuolsi pure avvertire co
quello che sorse in tempo pri lontano . Comunque me dopo la denominazione su espressa di S . Benedet
siasi perd la cosa , intanto é di Calto che la suddet. to di Quiallo , fu delta di S . Benedetto della Villa di
la Chiesa di S . Cristoforo è mita a questa Parroc S . Benedetto sino verso la metà del secolo XVII, dopo
chia di S . Benedetto Valle di Sambro . la quale epoca bassi la denominazione alluale di Valle
È questo uno di quei pochi disirelli monlani che di Sambro.
addimostrano non avere mai avnto luogo minito , nè Il suo Giuspatronalo che dalla di lei fondazione
ove appariscano avanzi di fortificazioni , ma bep è sarà certamente stato de' Parrocchiani, come era di
ad osservarsi come sulla metà dello scorso secolo nel quasi lulle le Chiese rurali , poichè , poche eccezio .
Rio denominalo di Maggio prima di giungere a Sanni falte , non sursero queste che per opera collettiva
Cristoforo del Poggio de' Rossi , per scoscendimento degli abitatori di quelle Contrade, sino dal secolo XVI
di terreno siansi scoperti molli tronchi di Abeti , che appartenne come a tult' oggi appartiene alla R . M .
addimostrano essere slati quei terreni coperti da Bo . Arcivescovile di Bologna.
scaglie di tale specie , e che potrebbero confortare il Era questa Chiesa fabbricata parte in volto , e
loro possessori a ripristinare in essi una tale collura parie a travalura . Era di lunghezza piedi quarantu
la quale vedesi aver prosperalo in altri tempi su que no , di larghezza piedi venti , di altezza piedi venti
slo adallo terreno. . cinque. Aveva tre porte d ' ingresso , e quattro al
Nel Campione di questa Mensa Arcivescovile del tari. Ma in alpaghi li Parrocchiani di avere una Chie
1378 si rinviene sollo il Plebanato di Sambro ora sa cosi rozzamente conformata nel 1839 a loro spese
dello di Montorio lina Chiesa dedicata a S. Benedet . la ricostruirono formandone un Tempio quant' altri
lo di Qualto , che vivolsi l' attuale Parrocchia ; poi di Monte grandioso ed elegante . L 'Architetto Cipria
chè nella distrettuazione territoriale di Valle di Sam . ' ni preposto all' Edilizio formolla d ' ordine dorico , ed
TOMO IV .
- Visita Pastorale trova
so secolo esisleva allro Or
nuseppe della Famiglia Paris
pre menzione nelle Visite siicce
is alto Oratorio dedicato a S . Donin
i Cà che apparteneva alli soppres :
4 di Scaricolasino . É a credersi che no
pad alcun indizio di questi due Oratorii
. well demoliti.
attina la Parrocchia di S . Biagio Val di Sambr
te Parrocelie di Castello dell'Alpi , di Cedrecchia
Úr

Novi Zaccanesca , di Qualto , di S . Andrea Valle diSam


bro , di Monle acuto Vallese e di Valle di S . Gior
Tan!

w e gio . La di Lei popolazione è di quattrocento anim


relle dal M .R . sig . D .Girolamo Taglioli . È distanle d .
Bologna miglia ventilrè. Il Governo al quale è sotto
vedono alla posta è Castiglione ; la Comunc Piano. Celebrasi li
va che ha festa del suo Titolare li 21 marzo.
alo a San
13.S

v L. A .
di Padova , 1

e
a volta , con tre Cappelle compresa la maggiore , la Negli alli di una Sacra Visita Pastorale trorasi
quale ha il coro semicircolare sopra di cui poggia la che sul cailore dello scorso secolo esisteva altro Ora
corrispondente Abside , volgarmente Catino . Ha po - lorio dedicato a S . Giuseppe della Famiglia Parisi ,
sta sopra la maggior porta d ' ingresso la Cantoria del quale nou si fa più menzione nelle Visite succes.
fornita di Organo. La Tavola del Maggior Altare de sive. Eravi pure allro Oratorio dedicato a S . Donino
dicato a S . Benedetto Titolare della Chiesa , rap- in luogo dello la Cà che apparleneva alli soppressi
presenta questo Santo , S . Cristoforo , e S . Pancrazio PP . Olivelani di Scaricalasino. É a credersi che non
solloposti all' Immagine di Maria Assunti circonda- , avendosi più alcun indizio di questi due Oratorii ,
ta da Angioli, opera di buon pennello ; li minori so sieno stati demoliti.
no sacri l' uno alla Beala Vergine del Rosario , l' al Confina la Parrocchia di S . Biagio Val di Sambro
tro a S . Giuseppe. Gode questa Chiesa del privilegio colle Parrocchie di Castello dell'Alpi , di Cedrecchia,
del Battistero , ed il Sacro Fonte non è altrimenti di Zaccanesca , di Qualto , di S . Andrea Valle di Sam
pella Chiesa , ma è collocato nella Sacrislia . La Tor bro , di Monle acuto Vallese e di Valle di S . Gior
re delle Campane ne contiene quattro molto antiche, gio . La di Lei popolazione è di quattrocento anime
il che ancora la prova della vetustà di sua Chiesa. relle dal M . R . sig. D .Girolamo Taglioli . É distanle da
In questo distrello Parrocchiale esiste tuttora la Bologna miglia ventilré. Il Governo al quale è sotto
suddella Chiesa di S . Cristoforoo in oggi Oratorio
Oratorio alla
alla posta è Castiglione ; la Comunc Piano. Celebrasi la
distanza di un qiarlo di miglio dalla Matrice che ha festa del suo Tilolare li 21 marzo.
dile Allari il primo ch ' è il maggiore dedicato a San L. A.
Cristoforo , l' altro minore a S . Antonio di Padova .
Samoggia
GiorgiodiS.
M Beltocchi
M Parvco
Gio
Sug.DR
seong09000099 PROPORO009
SAN

STI GIORGIO G .
DI SAMOGGIA

e ulla sinistra ripa del Torrente Sa- | Samoggia uno di que' luoghi che soggiacquero per
moggia , che dal luogo appunto ove opera delle milizie di Passerino Bonacossa a quanti
Kè posta la Parrocchia di S . Giorgio | mali può portare la militar licenza .
prende una tale denominazione , men Questa antichissima Pieve di Samoggia fu conſe
Autre il confluente stesso , prima di ginn rita da Pio II. nel 1463 ad Andrea Paoli ; da Giulio II.
gere a questo punto , hassi quella delle ad un Giovanni Fedele nel 1508 ; da Clemente VII. a
Giare, lontano quindici miglia da Bologna | Lippo Ghisilieri nel 1524, e dallo stesso nel 1530 tol.
sorge la Parrocchial Chiesa della quale im . ta al Ghisilieri f'i trasferita in Nicolò di Girolamo
'prendiamo la Storia. È quesla una di quels | Lodovisi , al quale diede anche in feudo li Castelli di
le poche antiche Chiese delle quali si riconosca l'epoca Samoggia , e Tiola .
certa di loro fondazione, che fu del 1015 ; ed in egnal Nel Campione di questa Mensa Arcivescovile del
modo è provato come ne' tempi remoti non esistesse 1378 si descrivono solto la di lei giurisdizione le se
questa nel luogo che ora occupa , ma bensi in via guenti selle Chiese .
cinanza del Castello detto della Samoggia che ergc S . Maria di Merlano , che allora trovavasi unila
vasi in un colle che sovrasla all' allual Chiesa ; Ca- | alla stessa Pieve , e che fu poi da essa separata e
stello di cui non reslano in oggi se non se avanzi di tornala Parrocchia libera come è al presente .
mura ſortilizie , e di rovinose Case , la di cui vista S . Michele Arcangelo di Tiola Parrocchia tuttora
potrebbe servire ad alcula Maestro di Paesaggio a esistente.
soggello di magnifico lavoro. E doveva ben essere S . Gio . Battista di Monte Marco ovvero di Felli
Juogo di molla importanza a difesa se i di lui rude na , ed ora di Maiola .
ri mostrano essere stata la periferia di sie mira S . Stefano di Savigno , che li poi in progresso di
Castellane non meno che di otlocento oltanta piedi , lempo upita all' allra Parrocchia di S . Prospero di
con forte Rocca , due Purte con Pooli levatoi e duc Savigno .
torri. S. Martino di Savigno unita dappoi alla nuova
Ignorasi da chi fosse eretto e da chi avesse il no- Parrocchia di S . Biagio di Savigno.
me ; e sollanto potrebbe supporsi , che la famiglia S . Prospero di Savigno Parrocchia .
ola Cuzzano che avevasi in Castello non lontano da S . Donato di Ponzano di Savigno Parrocchia .
samoggia e che su altre terre di quei contorni ha 1 In altro Campione del 1508 si leggono annessi a
dominato , potesse avere e fondato e nominato ancor questa Pieve due Canonicali, contrassegno ancor que
que
ato . Si però in fatto che del 1292 occupavalo Guia | sto di sua antichità ; conciossiachè si sappia come
do da Cuzzano con molti Scherani e Banditi, e che da' primi tempi della Chiesa sino oltre il mille nelle
da qui infestava li vicini Contadi , e che il Pretore vaste Parrocchie specialmente vivessero gli Ecclesia
di Bologna Rosso Cosinghi o della Tosa con milizia stici in comunanza , dal che il nome di Canonica alle
Bolognese attaccò il Castello , il quale benchè valoro. Case che abitavano. Le rendite di delli Canonici ſu
samente difeso , fu in poco tempo preso , e ſu Guido rono destinate in appresso ad aumentare la Parroc
con lulli li suoi seguaci tradotlo a Bologna ove fu chiale Prebenda . Il di Lei Giuspatronalo appartenne
rono mozzali del capo . Foi la Rocca suonominala nel sino al 1507 ai Parrocchiani , passando poi in appres
1294 risarcila , ed in vari tempi fortificata con il re. so alla Reverenda Mensa Arcivescovile di Bologna .
clante Castello , ma dopo la famosa rolta di Zappo. Dal clie violsi indurre a nostro parere che questa
ligo avulasi dai Bologoesi nel 1325 fu il Castello di Chiesa sorgessc per opera dei Parrocchiani stessi;
poichè se lo fosse stato a cura di alcun Valvasore , | dite dell' Ospilale medesimo si dovessero invece sor
Cattaneo , o Feudatario qnalsiasi non avrebbero que- | venire i Poveri della Parrocchia ad arbitrio dell' Ar
sti certamente un tale diritto a ' Popolani ceduto. ciprele di Samoggia , e de' Massari di quella Compa
La Chiesa è di sufficiente grandezza , e di qual- gnia del Santissimo Sacramento . Così ebbe fine que
che eleganza ed è costrulta a volto ; e può annove slo Ospitale.
rarsi tra le belle di monte. Ha tre Cappelle compre- Tre sono li Oratori , l' uno posto nel Castello di
sa lla Maggiore, la quale ha il corrispondente Coro Samoggia dedicato a ' Santi Fabiano e Sebastiano
di forma circolare con corrispondente Fornice. II Qua spettante alli successori Odorici. L 'altro alla S . Cro
dro di questo Altare rappresenta il Titolare della ce dello della Selva sui confini del Mouonese già di
Chiesa S . Giorgio ; ed è non ignobile lavoro di mano ragione delle famiglie Rubbini e Righi ed il lerzo
maestra . Delle due Cappelle laterali è dedicata l' una consacrato alla Beata Vergine concelta , e denomi
alla B . V . sotto la invocazione del Santissimo Rosa nato B . V . del Pruno o della Villa , la di cui im
rio , nella quale fu eretta la relativa Compagnia li 5 magine di rilievo vuolsi di gomma pielrificata , fu da
marzo 1611, l' altra al Santissimo Crocifisso . Appar. un Agricoltore scoperta nel 1409 nell' atlerrare la
tiene quest' ultima alla Famiglia Zappoli di Labante. Pruno. E nel luogo di tale invenzione fu erello il pre
Possede da remotissimo tempo il Fonle Baltesimale . sente Oratorio , che il benemerito Arciprete di Sa
Nel Circondario di questa Parrocchia esisteva sul | moggia Don Francesco Monti tra gli anni 1657 e
principio nel secolo XVI un Ospitale denominato di | 17 : 1 notabilmente ristaurd ed abbelli a sue spese.
Samoggia eretto per comodo dei Poveri , e viandan Per la qual cosa, e per avere rinnovata quasi da fon
ti ; genere di filantropica istituzione che tanto inval damenti l' Arcipretale Canonica , e portati tanti al
se fino da'primi tempi della Chiesa , specialmente tri benefizi alla sua Chiesa visse per lungo tempo
su quelle strade di Contado le piit frequentale da nella memoria di quei popolani.
passeggeri, ed in tempi dove il Pellegrinaggio a quals i Per la più comoda distrelluazione dei Plebanati
che celebre Santuario si aveva come mezzo ad espia avveduta specialmente sotto il riformatore della Dio
zione de' reati commessi , od a conseguire dal Cielo cesi Bolognese l’ immortale Arcivescovo Cardinale Ca
alcuna special grazia . Col procedere dei tempi esseo . briello Paleolti , l' attual Pieve di Samoggia novera
do tali Pellegrinaggi andati in distiso , furono le ren tullora nella di lei dipendenza olto Parrocchie e cioè
dite di tali pii stabilimenti o dali ad anmentare o Maiola , Merlano , Mongiorgio , Ponzano , Savigno
creare alcune parrocchiali Prebende , o concesse in S . Biagio , Savigno S . Croce , Savigno S . Prospero ,
Enfileusi da' Pontefici a qualche illustre Famiglie. Co e Tiola .

si avvenne di questo Ospitale . Da una visita a lui Confina colle Parrocchie di Ponzano , Maiola , Tio .
fatta li 8 ollobre 1632 dal Canonico Annibale Garzo la , Merlano , Savigno S . Prospero , Chiesa nuova ,
e da Don Salvatore Castellranchi deputati dal | S . Biagio di Savigno e le Parrocchie Modonesi di Cia
l' Arcivescovo Lodovisi risulta essere stato questo no e Moale Ombraro. Samoggia è solloposta al Co .
rinvenuto dai Visitatori in istato ruinoso e mancan verno di Bazzano , ed Appodialo del Comune di Sa.
te dell ' occorrente , per cui venne da essi ordinalo vigno. La di Lei Popolazione non oltrepassa il nume
che si ristaurasse e si provedesse de'lelti. È però a ro di cioquecento anime. L' Arciprete di questa Pie
ve che è ancora Vicario Foraneo è il M . R . D . Gio
credersi che nè l'uno nè l' altro ordinamento si man
vanni Bottocchi. Corre la Fesla titolare di questa
dasse ad esecuzione se in altra visita dell' Arciprete
Chiesa li 23 aprile.
di Ozzano D . Giulio Boschi quale Delegato Arcivesco . L. A .
vile delli 15 ottobre 1618 ful ordinato che colle ren - !
poichè se lo fosse stato a cura di alcun Valvasore
Cattaneo , o Feudatario qualsiasi non avrebbero
sti certamente un tale diritto a ' Popolani i
La Chiesa è di sufficiente grani'ti.
che eleganza ed è costrulta a volle)
rarsi tra le belle di monte. Hali
sa la Maggiore , la quale Ini!
di forma circolare con cor!
dro di questo Allare 1 ,
Chiesa S . Giorgio ; ed è non ignobile lavo
maestra. Delle due Cappelle laterali è de
alla B . V . sotto la invocazione del Sant
rio , nella quale fu eretta la relativ
marzo 1611, l' altra al Santissimo
tiene quest' ultima alla Famiglia
Possede di remotissimo tempo
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SANT ANDREA
VALLE DI SAMBRO

ng 'n ricco torrente che non fangi ' della parte del Targela alla Visitazione di S . Flisa
s corre da qnesta Parrocchia detto all ' beita , e quello dal lato dell' Fpistola alti Santi San
i w arrbro , viene la denominazione al ! bastiano e Rocco . Alcuno non palrebbe certamente
la medesima che può dirsi quant' altre immaginare che in si remote image esistesse una
antilissima . Imperocche nella visita Pa Chiesa la quale possedesse per Tarele de su alta •
one storale falta a questa Chiesa Parrocchia . ri tre capi di opera di celebri dipintors. Eppure egli
le dall' Eminentissimo Arcivescovo di Bolo . | è cosi ; mentre il quadro del maggiore altare rappre
gna Cardinale Giovanni Buoncompagoi li 16 sentante la Beata Vergine circondata dagli Angvall
gingoo 1692 , si enuncia come venisse riedi. con a destra S . Andrea , ed a sinistra S . Pietre ope
ficata e del tutto compita nel 14 aprile 1317 . Il che pa di Francesco Albani uno de ' piu srandi Maestri
importerebbe per se stesso la prova che da lungo della Senola Bolognese. Quello a destra rappresentan
lempo questa Chiesa esistesse ; anzi dalla denomi le la Visitazione di S . Elisabella , unitamente a s .
nazione che avevasi nell' anterior secolo di - Mae Ginseppe , S. Gioachino , S . Giovanni Evangelista .
da di Cornelio -- conviene concludere che non fos- | ed il ritrallo forse di chi lo coinmise e opera del
se che un semplice Oratorio , poichè il nome di l' ipmortale Gnido Reni, e finalmente quello a sini.
Maestà non era di quei tempi applicato che ai soli stra rappresentante li Santi Sebastiano e Rocco e la .
Oralori , od alle Cappelle . voro di Gio . Battista Bolognini che rifulse fra ' pri.
Nel Campione della Mensa Arcivescovile del 1378 mi Scolari del sullodalo Guido Reni.
trovasi sotto la Giurisdizione Plebanale di Sambro Sino da antico tempo ha il Fonte Ballesimale ,
liga Chiesa denominala di S . Andrea della Valle Cor. La torre delle Campane ne contiene quattro goltale
neglia che vuolsi ritenere essere la stessa altuale di dal valente Fonditore Brighenti. E sin questo propo.
Val di Sambro già passata dallo stato di Oratorio sito è a ricordarsi come sino dal 1109 qui esistesse
Maestà a quello di Chiesa . Fi detta in seguito lina Campana fusa da un Tedesco , che aveva in bele
S. Andrea del Comune di S . Aodrea , e da ultimo Tissimi Caratteri Tedeschi rilevata nel suo dintorno
8. Andrea Valle di Sambro nome che tuttora con la seguente iscrizione.
Serra. Resto questa Chiesa per molto tempo unita | Pristus Scoandic fecit in nomine domini. Il bel
alla Parrocchia di Campiano , come lo era pure l' al- Cimitero Parrocchiale sorse per cura del benemeri.
Ira Chiesa Parrocchiale di S . Agata di Monte Acuito to ouierno suo Parroco Mollo Reverendo Don Luigi
Valese , e tale unione durò sino alli 21 gennaio 1592 , Biondi.
bel qual anno piacque al Cardinale Arcivescovo Ga. Un solo Oratorio esisto in questo distretto Par.
briele Paleotti di separarla , e tornarla al primo di. rocchiale sulla velta di no Monte dello Monte Are
ritto di Parrocchia indipendente . meno dedicato a Maria Vergine Assunta già speltan .
Spettava anticamente il di lei ginspatronato ai te al Convento de'RR . PP . Olivetani di Scaricalasino,
Parrocchiani , ma corse in seguito la stessa sorte ed ora alla stessa Chiesa di S . Andrea , servendo on
del maggior numero delle Parrocchie della Provincia zi di sussidio alla Matrice. Contina questa Parroc
Bolognese , di essere il di lei giuspatronato raccolto chia con quelle di Monteacuto Vallese , S . Benedetto
dalla Mensa Arcivescovile di Bologna nel 1592 , di. Valle di Sambro , S . Cristina di Ripoti , Monte For .
Fillo che da quell' epoca sino al presente ha d ' essa denle , e Qualto . La di lei popolazione e di anime
sempre ritenuto . trecento circa.
La Chiesa è lunga piedi trentadile , larga sedici , É sottoposta al Governo di Castiglione , ed appar.
alla quindici , ed è a so flilto piano , e dietro al mag- liene alla Comune di Piano. Celebrasi la di tel festa
giore altare ha un capace Coro. Tre sono li altari titolare nel giorno 30 novembre.
compreso il maggiore. È dedicato quest' ultimo al
Tilolare della Chiesa S. Andrea Aposlolo , quello L. A
– 20 -

SAN GIORGIO
DI MONTE FERDENTE

Kelle velte di un monte di dificil er. Oratorio in Parroechia conociendo perd facoltà di
ta sorgeva da antichi tempi la Chiesa proseguire a ballezzare e suppellire i cadaveri nella
di Monte Ferdente Parrocchiale di un soppressa Chiesa finchè di qui non si fosse trasporta
antico Castello del quale in oggi non si to il Ballistero ed erelio presso la nuova min Cirni
i vedono che li tristi avanzi a segnarne la tero . Dietro il qual fallo adoperaroosi li Parroc
esistenza . Ritrovasi in questo Archivio chiani che fosse edilicala la novella Chiesa , a com
della Mensa Arcivescovile come questa Chiesa piere la quale concorse con larghi sussidi l' ollimo
U f osse nel 1378 sottoposta al Plebanato di Eminentissimo Malvezzi. Ne è a lacersi come in la
Montorio ossia Sambro , e rinviensi pure co . Je circostanza venisse ancora erelta una conveniente
me allesa la povertà di sua parrocchiale Prebenda , Canonica . Finalmente nell' anno 1812 fu la Chiesa
e la mancanza della abitazione ossia Canonica del notabilmente ampliata e ridolla nel modo che in og
suo Rellore fosse questa Chiesa per molto tempo gi si vede a spese degli slessi Parrocchiani e del lo
unita all' altra di S . Gregorio di Qualto. Ma resasi ro zelante Parroco .
questa vacante per la morte del di lei Parroco Don È la Chiesa di sei fficiente grandezza e ha il sor
Cesare Benassi accaduta nel 1579 fu con decreto di olto piano ed ha tre altari ; il maggiore dei quali
Monsignor Angelo Peruzzi Vescovo Suffraganeo del | è riposto in una Cappella a catino , ed è dedicato
Cardinale Gabriele Paleolti, la Chiesa di Monte Fer al santo litolare S . Giorgio , decorata di un Bailisie
dente ridonala a sua indipendenza , come si ha daro di ferro fatto costruire a spese dell' odierno suo
Bolla del dello Vescovo delli 28 Febbraro del sud Parroco . Le Cappelle laterali sono internale nel male
dello anno 1579. ro al quale poggiano , ed è l' una Sacra'al ss . Cro
Il Giuspatronato delle due Chiese unite di Qual. cifisso , l' allra alla Beata Vergine del Rosario . Per
to e Monte Ferdenle spettava anticamente alli Par. cura pa rimenti del benemerito altuale slio Parroco
rocchiani li quali nel 1495 ne fecero cessione a Mon - è sorla la nuova Sacrislia , come pure il luogo ove
signor Anlonio Galeazzo Bentivoglio , e questi nel è stato collocato il Baltistero . L ' odierno siio Parro .
1500 ne fece donazione ai Cooli Bugarollo e aspa. co è il Mollo Reverendo Sacerdole D . Giovanni Ma:
re de' Bianchi presso cui restò sino alla separazione zanti che regge con solerte cura li suoi Parrocchia
suindicata , dopo la qual epoca passò Monte Ferdenle ni al numero di trecenlo circa.
nella libera collazione di quesla Mensa Arcivescovile . Confina questa Parrocchia con quella di Piano ,
Sul mezzo dello scorso secolo ritrovavasi questa di S . Andrea Val di Sambro , di Qualto , di Ripoli ,
Chiesa nello stato di piena ruina, L ' Eminentissimo e mediante Setta con quella di Sparvo. E ' solloposta
Cardinale Vincenzo Malvezzi che reggeva di quel nello Spirituale al Plebanato di Montorio , e nel Ci
tempo la nostra Chiesa di Bologna visilolla li 17 vile al Governo di Castiglione , ed è Appodiato del
Gingoo 1755 e rinvenitola in tale deplorabile condi. Comune di Piano. La festa titolare si celebra li 13
zione , anche a togliere li dissidii che per lale litolo Aprile . Dista da Bologna miglia 25 , ed è posla alid
erano forti fra li Popolani di detta Cura , decretò la sinistra del Torrenle Selta. Nel Circondario della
di lei sospensione , e dopo avervi celebrato il Santo meilesima esiste un Oratorin denominato di S . Bia
Sacrifizio tolse da essa il Santissimo Sacramento , el ojo del Voolio della Nobile Famiglia de' Bianchi, nel
l' Olio santo, e processionalmente trasferilli nell'Oral quale era imposto in Legalo di celebrazione di una
torio della Beala Vergine detto dei Capriccioli , ove | Messa sellimanale .
data coll' Ostia incruenta all' accorso popolo la benc
dizione, ed amministrata la Cresiina , eresse il dello L . A.
TH
HEFTE
M.Iedeute
di
Giorgio
TTua
R.Daroco
‫‪-‬‬ ‫‪20 - -‬‬

‫‪SAN‬‬
‫ز مرد من‬
‫‪-‬ر‬
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stoperar
PolsterM'
- -

SS .GIUSEPPE ED IGNAZIO

IN BOLOGNA

a terza Parrocchia dove nell' anno Santa Maria della Pietà della de Mendicanti : e due
1550 ſu fatta la decennale processio i ne ristabili , cioè Santa Maria Maggiore e Santa Ma
ne , è quella de Santi Giuseppe ed ria della Purificazione in istrada Mascarella . -- Le
Ignazio a Porta Castiglione in Bologna. anime che furono dale alla cura de' Santi Giuseppe
La Chiesa di questa non è di antica crea ed Ignazio , si tolsero in parte a quella di San Do .
Vzione. Deresi alle cure del Padre Giorgio menico ( ora san Procolo ) e in parte a quella della
Ginstiniani della Compagnia di Gesù , che. Santissima Trinità : ed il novello parroco ebbe poi
assistito dal benemerito Giulio Antonio Her . nel 1819 una dotazione perpetua di fondi per suo
coiani, nei 1616 vi fondd un vicino Conser sostentamento ,
vatorio per povere zitelle ( secondo Matteo Mainar. Il comprensorio della parrocchia onde parliamo
di da prima in numero di olto ) solto l' invocazione formavasi in antico di alcune frazioni di altre cura
di San Ginseppe ; il quale Conservatorio fu canonica di anime, oltre le due nominate . E cid ne pare ma.
mente approvato dall' Eminentissimo Arcivescovo Car nifesto pel racconto di Matteo Mainardi , il quale
dinal Lodovico Lodovisi , il 17 novembre del 1628 co. narra che del 1633 il Crocifisso del Costello era solto
me risulta dagli Atti di Viltorio Barbadori , nota- la Cappella de Santi Cosma e Damiano , come San
cra Curia. - La Chiesa ebbe principio Paolo Converso , in Via dell' Oro , e S . Bernardo ne
cerlo nel 1631, e fu condotta poi a lermine del 1636 gli Arienti : mentre il Monastero di S . Lorenzo e la
snil disegno dell' architello Francesco Martini. Ser- Chiesina degli Angeli erano in Parrocchia di s . Bia
vi ad uso delle zitelle governale da dodici gentildon
ne assistite da varii della Congregazione di Maria e Confina questa Parrocchia con quelle della San
erelta in Santa Lucia , sino al 15 d ' ottobretissima Trinità , di S . Giovanni in Monte e di S . Pro
del 1808, in cui per decreto dell' italico governo ven colo . La siia popolazione , secondo il Diario Eccle
nero esse unile a qnelle di Santa Croce in San Ma siastico del corrente anno , è di 2800 anime, adida
molo . Tale unione fu confermata dall ' odierno Emi te alla cura del solerte Parroco Signor D . Giam
nentissimo e Reverendissimo Signor Cardinale Arci. batista Calzolari.
vescovo Oppizzoni, con decreto del 10 Maggio 1816 ; Venendo a dire pertanto della Chiesa Parrocchia
avendo con altro decreto del primo di aprile dello le , come edilizio adorno di lavori artistici , notere
stesso anno eretta in nuova parrocchia la Chiesa mo che le Guide compilate dal Malvasia , da Giam
predella , che dedicò ai Sanli Giuseppe ed Ignazio ; pietro Zanolli e dai loro seguaci, fino al 1766 , non
mentre, per la più comoda cura delle anime di que- | danno la minima notizia delle tele esistenti nei dute
sta città , fondo altra nuova parrocchiale ; quella di allari minori, e dicono soltanto che nelle cappelle
vi ebbero affreschi di Giulio Trogli. Aggiungono | na d' ogni festa recitano il Rosario , assistono alla
poi che all'altar maggiore vedevasi fin dai primor- Messa , ricevono sante istruzioni , e fanno ogni me
di della Chiesa una pittura del Tiarini , che in elà se la generale comunione : la seconda è una Confra
cadente , e perciò senza il vigore che si lo distinse , ternita solto il titolo della B. V . dei tre Magi, eret .
figurd s . Giuseppe che presenta Gesù Bambino al. ta posteriormente, dalla quale ogni festa, dopo l' Ave
1 Eterno Padre e alla B . V . - E detto poi nella Guia Maria della sera si recila il sanlo Rosario ; celebrando
da del 1776 , essere l' ornato esterno alla porta del. | una festa tridiale ,nella ricorrenza della Natività del
la Chiesa del rinomato Mauro Tesi ; e l' ornato la Vergine , ogn'anno in sellembre , e solennizzando
alla tavola del maggior allare, diGiacomo Monari. | il giorno festivo dell' Epifania , perchè del titolo del
Alle quali notizie aggiungesi l' altra che il San Luis la Chiesa. La prima Confraternita erelta in questa
gi al primo altare è di Giuseppe Marchesi dello Chiesa degli Angeli è forse anteriore al 1500 , come
Sansone. accennano parecchi libri ed opuscoli riferibili a Bo
Le Guide artistiche del 1782 e del 92 non aggiun. logna ; sicchè conviene assegnare non pochi secoli
gono altro alle notizie antecedenti. Quella del 1820 alla fondazione della Chiesa di Saota Maria degli
riferisce che sino al 1808 la Chiesa di che parliamo Angeli , situata ad una estremità della cinta attua .
servi col vicino Convento di Santa Maria Egiziaca le di Bologna. Di dietro a questa Chiesa vedesi 10
ad uso di Chiesa e Conservatorio delle Zitelle di S . ratorio della primitiva suaccennata Confraternita, ove
Giuseppe : unite le quali alle altre di Santa Croce , si scorgono ancora diversi dipinti in muro, racchiusi
fui venduto il Conservatorio , e la Chiesa restò aper . da cornici di forme ellittiche , e non ispregevoli per
ta come sussidiale di S . Domenico . Poi , nel 1316 , l' arte.
ſu istituita parrocchiale , come più sopra abbiamo Altra Chiesa è quella in capo al Cestello , di con
dello. Nella quale occasione venne d ' assai modifica tro a San Bernardo , e al largo che sale al sud ovest
ta così d ' architettura come d ' ornamenti. verso Borgo degli Arienli. Essa è dedicata al San
Tale Guida reca al primo altare un San Simeo. lissimo Crocifisso appellato del Cestello , e vi ha una
ne martire, vescovo di Gerusalemme ; al secondo il Congregazione eretta solto il titolo del Santissimo
solilo dipinto del cadente Tiarini ; al terzo in Cro. Crocifisso e di San Gaetano , dalla quale si recita
cifisso in rilievo. Le quali opere arlistiche durarono l' uffizio della Beata Vergine in tutli i giorni fesli
immutate sino allo scorso anno 1850. vi, e la santa Via Crucis nei Venerdì di quaresima, il
A tale chiesa mancava un adatto Campanile ; e dopo pranzo. Quivi ogn' anno si celebra la festa di
questo ſu erello nel 1830 con disegno del defunto S . Gaetano con divota solenne pompa , per interce
professore Francesco Santini , che lo posò con arte dere ai fedeli Congregati ed a tutti i necessitosi la
c maestria singolare sull' arco della Cappella dedi sua santa grazia , c la sua santa provvidenza.
cata al Vescovo San Simeone , e vi situò quattro Un ' altra Chiesa , nell' area della Parrocchia dei
buone campane niscile dalla fonderia di Ginseppe Bri- Santi Giuseppe ed Ignazio , è quella delle Monache
ghenti. Jo occasione poi dell' addobbo del 1810 , fu di Santa Maria Egiziaca , di moderna costruzione .
posto in essa loire de'sacri bronzi anche un orolo e coll' ingresso per Borgo dell' Oro ; nella quale ogni
gio di esallo meccanismo, lavorato da Giuseppe Fran anno si celebra la festa della Santa proleltrice , la
chini , le donato alla Chiesa dal parrocchiano bene quale chiuse l' austera vita , affidata alla sola croce
merilo Padre Sta uroforo Pillo , che spese in tale do. e fra gli orrori del deserto . Ancora si celebra in
no di pubblica utililà ben quattrocentocinquanla scu essa Chiesa la festa annuale di San Francesco , per
di. Siffallo orologio porta la mostra nel frontespi. | chè le monache del vicino Convento sono terziarie
zio della facciata della Chiesa : facciata che fu eret di esso Santo , ivi raccolte in numero circa di vert
la nella stessa occasione dei decennali eucaristici del tiquattro .
1810 . -- Nell' anno poi 1850 rinnovatasi la solennità Il convento era unito dapprima alla Chiesa che
della processione del Corpus Domini , sollo dire oggidì è Parrocchiale ; ed ecco il molivo onde fra le
zione d ' intelligente erudito in cose d 'arti sonosi ri parrocchie di Bologna la più recente è quella appiin .
fatti i due altari minori, lavorandone gli ornamen lo de Santi Giuseppe ed Ignazio . -- Un lempo ( come
ti il professore Massimiliano Putti , le scagliole il s' è delto) in esso luogo sono state delle Zilelle , che
rinomato Agostino Canturio , la parte muraria Ales. avevan titolo da San Giuseppe , Patrono del luogo e
sandro Monarini. A recinlo 'de' lre altari sono state protettore speciale delle Zitelle medesime.
messe balaustrale di ferro guernite in oltone : all' al. E poichè parliamo di Zitelle , dirò che parecchie ,
tare terzo è stata posla la Madonna del Divino Amo povere assai ed abbandonate , trovansi raccolte dale
re che vi faceva solloquadro ; 'trasferendo il Croci la carità esemplare del Sigoor Canonico Don Seba
Lisso di rilievo nella Cappella del Coro , la quale an. stiano Capelli, in una sua casa posla in Riallo N110
ticamente era l' interna delle Zitelle di S . Giuseppe. vo già Fiaccacollo ; alimentale ed instruite cristiana .
Sotto la Parrocchia onde qui facciam parola so mente e civilmente ( in numero circa di 40 ) nel
no diverse Chiese ed alcuni Oratorii , de' quali dire Conservatorio che ha preso nome dalla Croce, e che
mo brevemente . Vi ha Santa Maria degli Angeli , si regge per la carità del fondatore benemerito , e
dove sono accolle due anioui divote : la prima è aina di non pochi cristiani , veracemenle degni di questo
Congregazione di giovani artieri , i quali la malli. | litolo .
Para en o l
igua r
inte

a mancare a apagna , merece m


pret put a loa SUN
3 . the alta na ute e vetme ne

ains are gesta , quae per ate ang Palitos e

Sen o Iran w Chee WANT


- 1 mese Ruserende Wade era sth Drama

Wewere ved at un

cual secunda a Carte Ramona TeN de1633


pendevano dal genere de pe Bergenlar da
and Cumgrega . LateranenseP i r Jonas K *
zare persegure I Namara Starom dere prosed when
La Ser rechada Verona på dei nden men de ke som
Sarcas de respot" Orsola deire S , rende
I aranha era le mura f'sort & Poeta s Vade. 1633 ,
orernate di fratte Osterende tornare a Saul d

- Jeme S. Pietro War - Na per essere a lungo sato ante , sa nudimas


. a Chiesiza istilasta runoa opposta data della strada , guard a na
92. - stor , in Burgo de una sotterranea , ed erigendo in quel fata Cana
mczukio , prima de Gandienti e Carabo . Tali Saore a ' gierni del Naimaria erama
-, de Minas Olitetani ; dedicato na cinquanta . Quando a S. Larenza stavano le na
" 3 Siguera giseisissima , poi alle aluate de Cisterciensi , la Chiesa era dedicata a s ta
1 . qaak litolo creserva ancora , benche Saeto , alla gloriosa Vergine Maria , N aft abate
to nobile casa di privata sroprietà . ' Sea Bernardo
se tempo che & talemi fra siatti luoghi sari ! Santa Maria degli Angeli. La festa di questa
$, .cano alqusste parole colla scorta & Matteo Naia Chiesa si celebra latte di Settembre , ed era in Cape
narde , il quale pubblicata il suo libro delle Chiese di pella di Santa Lucia poi di S , Biagio . Fu retta e ge
Bologna nel 1633 ; estendendoci noi maggiormeale sal rereata da una Compagnia spirituale , che nel sepula
monastero di S . Bernardo , le cai notizie deriveremo decimoseltimo andava a processione ed a morti la
dall' egregio signor Coste commendatore Giovanni ! abito bianco , ed ogni festa recitava l' attiste. Il lu
Gozzadini , che non ha molto , pubblicando una cro . nedi della Pasqua di Risurrezione andava in cappa
naca di Roszano , faceva parole del Monastero an e con torce ad accompagnare la santa Benda alla
Chiesa di santo Stefano : e tale Mazione non era
cora di S . Bercardo negli Arienti , e delle vicende di conceduta che alla suddetta Compagnia .
quel laogo
Santi .
ssimo Crocifisso del Cestello . Chiesa della S . Bernardo. Chiesa ed Abbazia posla nel Borgo
Compagnia del Crocifisso , posta sul Torrente del dell' Argento (degli Arienti ) sotto la parrocchia dei
P Aposa od Avesa , sotto la parrocchia di Santa Lu Santi Cosma e Damiano nel Quartiere di Porta Pro .
cia poi sotto quella de Santi Cosma e Damiano , nel | cula ; dove stettero i Gaudenti appena istituiti ; poi
( dopo centodue anni ) gli Olivetani. Sembra però che
Quarti ere di Porta San Procol
gnia spirit o ; retta i e governata
da una Compa uale di battut , che anda fino al 1304 non divenisse abbaziale . Del 1633 vi era
vano ai morti ed alle processioni vestiti di bianco ; | no olto monaci. -- Fin qui il Mainardi : ora 1* ono
ed ogni festa dicevano l' Ufficio . -- Sino dall'anno 1514 revole Gozzadini. L ' ordine di Maria Vergine gloriosa
vi era una Cappella con un Crocifisso ; ma per esse. o de frali Gaudenii , ebbe cominciamento il dl 23
re il luogo inabilato , ivi si adunavano uomini scel. ) marzo 1261 , sacro a Naria , facendo solenne protes
lerati , nefandi e micidiali . Cominciò la sanla imma. sione dei voti e vestendo i' abito e le insegne della
gine a fare miracoli , e vi concorrevano molte per- milizia olto Gentiluomini nella Chiesa de' Predicatori

Tomo IV.
in Bologna. Alla quale cerimonia presiedelte , per | Fr. Rolando Terrafogli , 1384 Fr . Giacomo Guidoza
comando del Pontefice , il suo Legalo Cardinale Rue gni , 1389 Fr. Guido Usberti , 1392 Fr. Lamberlo dal.
fino Corgo , e intervenne il Cardinale Ubaldini colle Calanche , 1418 Fr. Giacomo Aliolli , 1434 Fr. Gio .
Podestà Malleo da Correggio . Quegli otto erano : LO- vanni Bonafede. -- Nè più oltre si ha notizia di Milili
deringo d 'Andalò (famoso nel Poema di Dante) Grua . Gaudenti a Santa Maria o a San Bernardo che dir
monte Caccianemici , Sclanca Liazari, Raniero Ade- si voglia , benché l' Ordine durasse fino al 1589 , nel
lardi , Fisamonte Baratti , Ugolino Lambertini , Ber - quale anno ( occupati già dal Borgia i Beni de' Gau
nardo ed Egidio da Sesso ; e andarono a stabilirsi denti in Castel De' Britti , ed avvenuta la morte di
nel Convento che avevano allestito a santa Maria in Cammillo Volta , ultimo Capo dell' Ordine , il quale
Borgo Arienti , nel qual luogo erano ancora nel 1273, risiedeva al luogo di Casaralta ) i beni tutti di que .
anzi vi si trovavano capitolarmente radunali. Rima sli dve luoghi furono applicati da Sisto V . Pontefice
se poi a loro sino al 1363 , in cui fu dato ai Monaci al suo Collegio di Montalto . - . E così ebbe fine un
Olivetani , che l' intitolarono a S . Bernardo. Ora è Ordine Sacro-militare , intorno al quale si è tanto
casa del marchese Lodovico Mariscolti. - Notando scritto pro e contra , che uscirono talora dalle pen
però che de'Gaudenti vi furono i claustrali ed i con- ne degli storiografi i più madornali e ridicoli stra
jugati , si osserverà che quelli dimoravano stabil falcioni.
mente a santa Maria degli Arienti ( come a Ronzano Ma volgendo al suo fine questa minuta narrazio
ed a Castel de Brilli ) mentre i coniugati ( viventi ne , diremo che due luoghi profani degni di memoria
nelle proprie case ) tenevano agli Arienti le loro adu si hanno nella Parrocchia dei Santi Giuseppe ed Igna
nanze : e ciò avvenne per cerlo fino al 1369 ; nel gnazio : e sono dessi , una buona Fabbrica di Vetri,
quale anno ebbero essi Santa Maria della Ceriola , fra la Strada di Castiglione e quella della Castellata ,
chiesa di cillà in istrada Stefano , sull' angolo della ed una Cavallerizza nella risvolta fra Borgo dell' Oro
Pusterla . -- Alla suddetta Chicsa poi degli Arienli vi I e le Chiudàre o Chiodaie : nome di una viottola o
furono per più di un secolo due Priori , uno dei clau sentiero pubblico verso le mura , il quale trovasi
strali l' altro de' coniugali , il quale chiamavasi an dove fu già uno stenditoio da panni di lana , la cui
che Priore di provincia , e rappresentante del Pro fabbrica esisteva in antico presso il luogo del Ce.
vinciale alla sua mancanza. I Priori conosciuti dei stello . E chiodaie di fatto si dicono que' telai mu
Convenluali a Santa Maria degli Arienti sono : 1278 niti di chiodi, i quali servono a lendere i panni ,
Frale Bombologno Mussolini , 1303 Frate Bolognino esposti all' aria dopo la loro tintura di fabbricazio
Artenisi , 1315 Frate Milino Luteri , 1335 Frate Ben- ne. -- Diremo da ultimo che in questa parrocchia ,
no Gozzadini, 1316 Frate Francesco Princivale , poco lungi dalla Chiesa , era , nel trivio o largo di
1347 Frate Francesco Paleolli , e nel 1352 Frate Ba. Castiglione , un tratto scoperto del Torren !ello Fiscca
sotto Basacomare. Io quanto ai Priori de' Coningati collo , delto ivi volgarmente il battocchio o serbatoio
furono dessi : 1269 Fr. Alberghielto Poeti , 1278 Fr. di sant' Antonio , gora pericolosa e d ' ingrata vedli
Enrico Catalani, 1279 Fr. Bolognino Artenisi , 1282 ta, soppressa da parecchi anni, con pubblica decenza
Fr. Ostesano Piantavigne , 1306 Fr. Nicolò Pritoni , e sicurezza : e diremo inoltre che la Via di Fiac .
1216 Fr. Pace da Saliceto , 1316 Fr . Giovanni Bona cacollo , angusta , indecente ed insalubre , a motivo
soni, 1320 Fr. Giacomo Radici, 1324 Fr. Bernar. dello stesso Torrentello che vi scorreva scoperto a
do Bombaglioli , 1334 Fr. Domenico Paltonieri , tutta lunghezza , fu ridotta (per cura del Municipio )
1335 Fr. Benno Cozzadini , 1338 Fr. Domenico Palo ad una delle più vaghe e salubri della città , essen
tonieri , 1339 Fr. Guglielmo Prendiparte , 1340 Fr. dosi coperto quel corso d ' acque , ed allargato con
Napoleone Arienti , 1342 Fr. Guglielmo Prendiparte , venientemente il piano stradale ; sicchè poi ha meri
1343 Fr. Francesco Paleolti, 1352 Fr. Giacomo Ra- tato quella via ( 1850 ) di mutare l' abbietto nome
dici , 1356 Fr. Melchiorre di Cambio , 1359 Fr. Ugo. di Fiaccacollo in quello di Rialto Nuovo , come da
lino di Marzano , 1367 Fr. Luca Radici , 1371 Fr. quegli abitanti ſu chiesto , e dal Municipio consenlilo .
Giacomo del Giudice , 1374 Fr. Luca Radioi , 1375 | Doltor SALVATORE MUZZI .
Monte
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Domenico
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- 22 -

SAN GIOVANNI BATTISTA

DI MONTE S. PIETRO

uando sorgesse e per opera di chi , Montone condoltiero delle armi della Chiesa , e fut
Mobil Castello di Monte S . Pietro , e da forse in questa occasione smantellato a modo che di
A chi fosse in appresso dominato , lui più non rimanessero vestigia .
non ci è venuto fallo il raccoglierlo dalla Due Parrocchie trovavansi nel 1378 sotto l' attua .
* Storia , nè da alcun privato documento . le Plebanato di Monteveglio in Monte S . Pietro , l'una
E se si può con certezza assicurare che detta di S . Gio . Battista di Piocca Masenada , che è
t avesse li suoi particolari Signori o Conli o l' altuale Parrocchia , l' altra di S . Pietro della Terra
VlCatanei sino al 1420, s'ignora perd chi fos. di Monte S . Pietro. Povere com ' erano ambedue di
sero e se questi lo dominassero con potere Prebenda non permellevano che gli rispettivi loro
assoluto , o dipendente , quando non si volesse dedur Rettori potessero provvedere al proprio manleni.
re che lo possedessero nel 1274 quel Roberto da Mon mento , onde avvisossi, allesa ancora la breve die
lesampiero, e li figli di Filippo dello stesso luogo, men stanza di un terzo di miglio fra di loro , il Cardi
tre essendosi mischiati nella fazione Chibellina dei nale Filippo Caraffa Vescovo di Bologna di unirle ,
Lambertazzi furono con questi in tale anno proscrilli, formandone una sola Parrocchia , lasciando in arbitrio
ed allri di essi abitanti in città tornati sull' inquie del Parroco il risiedere piuttosto in una che nell' al.
tare l' opposta fazione dei Geremei nel 1287 alla pro tra di delte Chiese. Apparisce una tale unione ordi.
scrizione si aggiunse il castigo di vedersi alterrale nata dal soprallodalo Vescovo pelli 11 Giugno 1383
tutte le case che avevano e in questo Castello , e nel per gli atti del di lui Cancelliere Claudio Alberti. Eles
di lui distretto. Questo Castello sorse da aplichissi se in falli il Rellore la Chiesa di S . Gio . Ballista
mo tempo, ed il primo documento che ne faccia men di Rocca Masepada delta poi di Monte S . Pietro , non
zione è un Decreto di Gerardo Vescovo di Bologna ommelteodo però di tenere officiata l' altra di S . Pie .
delle Calende di Gennaio dell'anno 1153, come pure tro , la quale ultima ridolla in appresso a rovinoso
è nominato in un Breve di Gregorio VIII portante la stato venne ristaurata ed ornata notabilmente a
dala da Ferrara delli 16 novembre 1187. Che fosse spese del Cavaliere Francesco Salimbeni, e de' Comu
poi luogo ragguardevole vuolsi dedurre dal vedersi nei | nisli di Monte S . Pietro , ed a perpetua memoria
frammenti de' pubblici Estimi dell' anno 1297 anno. di tale generoso alto , sorse la seguente marınorca
verati tra' Magnali o Nobili di Contado quelli da inscrizione.
Montesampiero , e l'estimo de' suoi fumanti nel
1451 ascendeva a Lire due mila . D. 0. M .
Concorse questo Comune alle spese di costruzione
del Ponte di Bordigliano nel 1295 , a quelle delle for
lificazioni di Zappolino due anni appresso , della edi. ECCLESIAM HANC DEO OMNIPOTENTIET IN HONOREM
ficazione del Ponte sopra il Lavino nel 1304. Questo DIVI PETRI VLTRA C . C . C . C . ANNOS CONSTRUCTAM
Ponte fil erello al di sopra dello sbocco del Torrente ET TEMPOR . INJVRIA VETVSTATE COLLABENTEM NOBILIS
Landa in dello fiume, lo che rendea più libero in ogni VIR FRANCISCVS OLIM EXL .MI EQVITIS VINCENTII DE
tempo il commercio della parte montana al di là del SALIMBENIS ÆERE PROPRIO PIIS ETIAM ELEMOSINIS
Lavino con Bologna ; ma di questo Poole non rima . AB HOMINIBVS COMMVNIS MONTIS SANCTI PETRI COLLATIS
ne in oggi vesligio alcuno. Fu Monte S . Pietro fra INSTAVRARE ET IN HANC FORMAM ORNARI CVRAVIT
quelle Castella che nel 1920 si arresero a Braccio da ! ANNO DOMINI MDCXV MENSE JUNIO .
Esisteva adunque questa Chiesa di S . Pietro cer - | miglia Giusti. In questo nel giorno 4 settembre del
tamente prima del 1200. 1685 pei rogili di Carlo Vanolli venne fondato un
Ma non volse a sostenerla a lungo neppure un Benefizio semplice sotto tale invocazione lultora con - :
tale ristauro mentre sul finire del secolo XVII ritorno servato , e goduto attualmente con Apostolica di
nel pristino stato ruinoso , per cui ſu tolta al divin spensa dal signor Professore Avvocato Luigi Giusti.
cullo ; e finalmente nel 30 gennaio 1689 venne dal Il secondo dedicato a S . Antonio Abate spetta al.
P . Abate Vicario Foraneo di Monteveglio , d' ordine la Comune di Monte S . Pietro .
di monsignor Vicario Generale Arcivescovile, sancita Il primo Oratorio esisteva in un grandioso palazzo
la di lei demolizione , assegnandone il materiale al | di campagna che in oggi è in parle dirocato , e
l' altra Chiesa di S . Gio . Battista . Di talmodo cesso ridotto a casa ruslica , la quale però lascia apparire
di esistere la Chiesa di S . Pietro dopo essere stata nelli suoi ambienti , e nelle sue dipinture l' antica
da oltre cinque secoli aperta al divin culto . grandezza e venustà di questo edifizio , che apparte
La Chiesa medesima è di lunghezza piedi quaran neva alla famiglia Salimbeni , ed ora al prenominato
ta circa , di larghezza piedi quattordici. Arcuato ha signor proſessore avvocato Luigi Giusli.
il soffitto c senza intervalli. In origine non ebbe che La di lei popolazione che non ascende al di sopra
due altari; il maggiore sacro al Tilolare S . Gio . Bat. di trecento cinquanta anime è retta dall' ottimo ec
tista , l' altro alla Beata Vergine del Rosario ; ma clesiastico Molto Reverendo D . Domenico Chiapelli .
suli primi anni del secolo XVIII venne eretto un ter Confina colle Parrocchie di Monte S . Giovanni, di
zo altare che ſi dedicato al Santissimo Crocifisso. Co . Amola , di Monte Maggiore , e di Fagoano. È sotto
me la tavola del maggior altare rappresenta S . Gio . posta nello spirituale al Plebanato di Monleveglio ,
Baltista , ben mediocre dipintura , così quella del Cro- ! nel temporale al Governo di Bazzano , e forma Ca.
cifisso colla Beata Vergine e santa Maria Maddalena po luogo della Comune di tal nome; distando da Bo
addimostra la valeolia del di lei autore . logna miglia dodici. La festa titolare si celebra il
Nel di lei circondario esistono due Oratori. É de- | 21 giugno.
dicato l' uno a S. Giusto ed è di spellanza della fa . L. A .

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DI AMOLA DI MONTAGNA

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V mola che nelle anliche carte ritro. | unito a questa stessa Parrocchia l' Oralorio di S . Mi
01 vasi denominata Lamola , come lo chiele nella Villa di Ozzano di Lamola , che nello
è ancora presso i Popolani , dicesi stesso anno 1378 trovavasi soggetto al Plebanato di
16 di Montagna onde distinguerla da altra Monte S . Giovanni, e quest' ultima unione venne
7 Parrocchia di simil nome in pianura. eseguita ad istanza del Rettore di S . Maria dell' Amo
IS É questo uno di que' distretti mon - la D . Pietro Marchi di Rovigo. Consta di questo da
80 tani che di rado si riscontrano nel Contado Rogito del Notaro Majone Savi del 24 novembre 1462.
Bolognese di montagna senz' essere stato in E finalmente nel 1528 a questa Parrocchia si riuni
alcun tempo fornito di alcuna sorta di Ca. pure la Chiesa di S. Margherita di Ozzano ; talchè
stello o di Fortilizi ; mentre si scorge che la di lui in appresso venne sempre la Parrocchia di cui è di
popolazione ha sempre vissuto in case sparse senza scorso appellata S . Maria ed uniti di Lamola . Mani
alcun recinto di mura . La più antica memoria sto festo è poi il motivo per cui tante Parrocchie in
rica di questo luogo data dal 1290, nel quale anno , una sola si riunissero , e cioè la povertà di ciascuna
Amola viene annoverata fra quei Comuni che furono che non rendevano tanto che bastasse al manteni
tenuti a concorrere nelle spese di fortificazione del mento de' rispettivi Rettori .
Castello di Zappolino. E nell' anno 1313 si sa essere Giuspatronato della Chiesa dell' Amola sino dal
stato ordinato a questo Comune unitamente a molti 1349 spettava a Guglielmo di Bernardo Lamola , il
altri , di accorrere con armi al suono della campana quale , accaduta la morte del suo Rettore Don Bar
a stormo contro Alberto figliuolo di Azzo Galluzzi | tolommeo nell' anno stesso , gli nominò a successo
famoso bandito di Bologna , il quale devastavane il re Don Giovanni da Crespellano. Restò un tale dirit
distretto con molti fuorusciti , e specialmente il ter. to presso questa illustre antichissima famiglia sino
ritorio del Gesso. Tale era l' audacia ed il valore di al 26 settembre 1510, nel qual giorno la Francesca
questo fuoruscito , che dovette il Senato ordinare ad del fu Bernardo Lamola vedova del celebre Giure
inseguirlo quattro capitani con duecento cavalli. Ne consulto Bartolommeo Hercolani , con suo testamen
mancò a questo Comune stesso altro ſazioso di suo to a rogito del Notaro Ascanio Dalla Nave legd it
Contado . Giacomo da Lamola parteggiante per la detto giuspatronato sulle tre Chiese unite di S . Ma
fazione Maltraversa tento con altri suoi settari di ria , S . Biagio e S . Michele per una metà al di lei
dare Bologna nel 1317 al Legato del Papa , ma sco figlio Lodovico Hercolani , e per l' altra a Giovanni
perta la trama, si sottrasse al capestro colla fuga. Zecca. Venne a concentrarsi un tale diritto di nomi
Dal Campione dei Benefici e delle Chiese della na nella linea di quest' ultimo, ed in esso restò sino
Cillà e Diocesi di Bologna dell' anno 1378 presso que alli 15 settembre 1682 in cui Giovanni del fu Ales
sto Archivio Generale Arcivescovile si rileva che la sandro Zecca con testamento rogato dalNotaro Fran
Chiesa di S . Maria di Lamola ( detta poi dell ' Amola ) cesco Fabbri istituì di lui universale erede Gio. Bat.
era solloposla all' attuale Plebanato di S. Lorenzo tista di Girolamo Lotti di lui Nipote ex figlia pre
in Collina. Nel 1438 era stata a questa unita ed in defunta , con obbligo però di assumere il cognome
corporata l' altra Parrocchial Chiesa di S . Biagio di del testatore . Questo novello Patrono nel 15 aprile
Ancognano e di Lamola che nel sud.lelto anno 1378 1710 per gli alti di Tommaso Lodi Notaro Arcivesco
era sottoposta al Plebanato di Monteveglio . Con De vile donò pure il suo giuspatronato alli Conti Bal
creto poi del Vicario Generale Vescovile venne pure dassarre e Gio . Ballista fratelli Castelli ; ed alli
successori di questi appartenne sino alla morte della dicato a S . Michele Arcangelo che era probabilmente
Ginevra Castelli Rossi Conli ultima della loro linea, quello stesso il quale esisteva nel 1378 come abbia
avvenuta li 5 ottobre 1810 , dopo di che passd al di mo superiormente indicato , e che venne unito alla
lei superstite marito signor Lucio Rossi Conti da Parrocchia nel 1462, e ricostruito e benedetto di nuo
Carpi , al quale successe come ercde Testamentario vo nel 1687 : ma di questo al presente non si ha più
il signor Galasso Rossi Conti pure da Carpi attuale alcuna notizia .
giuspatrono di questa Chiesa .
Trasse da questo luogo origine la illustre fami
Questa Chiesa se non presenta alcun che di sin - ' glia Lamola , e forse diede questa a lui il nome. Tre
golare e di magnifico , ella è però di aspetto non grandi uomini ad essa appartennero , e cioè Giovan
inelegante , e consomma decenza conservata. Dia ni Lamola Seniore Doltore di Leggi , pubblico Pro
cesi lunga piedi trentaquattro bolognesi , larga quin ſessore di Gius Canonico nello Sludio di Bologna si
dici ed alta venticinque , ed ha tre altari. Il mag no al 1400 e da ultimo uditore del sacro Palazzo
giore fornito del relativo Coro è dedicato alla Beata Apostolico . Giovanni Juniore illustre Professore di
Vergine Assunta litolare della Parrocchia , e dei due belle leltere in Pavia del 1428 segretario del Duca di
minori sacro è l'uno a S . Antonio di Padova , l' altro | Milano Filippo Maria Visconti , e Professore in ulti
alla Beata Vergine sotto la invocazione del Santis timo di Grammatica , Retlorica e Poesia in Bolo
simo Rosario .
gna dal 1438 a tutto il 1418 o 1449. Bernardo Lamola
Nel Circondario di questa Parrocchia hannovi quat | figlio di Guglielmo Ciureconsulto , e pubblico Pro
tro pubblici Oratori. Il primo dedicato a S . Biagio , | fessore in Legge nel patrio studio del 1423.
in luogo dello S . Biagio , unito alla Parrocchia , e Confinano con questa Parrocchia quelle di Monte
che si ritiene essere l'antica Parrocchia su espressas . Pielro , di Monte S . Giovanni , di Monte Maggio
sotto questo titolo . Il secondo alla Natività di Ma. re , di Fagnano , di S . Lorenzo in Collina , di Gesso ,
ria in luogo detto S . Mamante , fallo edificare da Do- Tignano e Scopeto . La di lei popolazione ascende ad
menico Paccini nel 1734. Il terzo a S . Caterina de' Vi- anime 547 rette dal Molto Reverendo D . Felice Au
gri di ragione della famiglia Mengoli . Il quarto a S. regli. É distante da Bologna miglia pove ; ed è sollo
Gio . Battista in luogo delto S . Manolo dei Paccini. posta al Governo di Bazzano .
Esisteva pure sulla vetta del monte in luogo det
to - Villa di Ozzano di Lamola -- altro Oratorio de
L. A .
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24 -

S . MARIA ASSUNTA

DI LAGARO

a che ne sia derivalo il nome di piasi che nel 1249 uno de conversi della celebre ca .
M SI Lagaro a questa Parrocchia , non sa nonica di S . Maria di Reno fu -- Giunta da Confien
Marà si facil cosa lo stabilirlo , solo po te . -- Era questo luogo nel 1510 in qualità di contea
trebbesi per induzione raccogliere dalla Feudo della famiglia Manzoli, insieme con Monzone,
sua topografica posizione. A poca distan. Ripoli , Carpineta , Vado e Brigadello , investitone da
za dalla medesima il torrente Brosimone | Leone X , Alessandro del Conte Giacomo Sforza Man.
si getta nel fiume Selta , e prima di unirsi zoli ; Feudo che fu da detta famiglia perduto nel 1532
almedesimo scorre rinchiuso da scogli arena. / allorchè Clemente VII revocd le Contee date nel Bo
rii delti le Rocche ; scogli che si protraggono lognese da Leone X . Questa Chiesa di Lagaro è sog.
ancora sulle opposte ripe si dell' uno , che dell' altro getta alla Pieve de' Sanli Pietro e Paolo di Sambro
confluenle. Ora non sarebbe improbabile , che anti delto ancora Montorio , ed alla stessa appartenne
camente fossero uniti questi massi di scogli , ed anche antichissimamente nel caso in cui una delle due
aslringessero perciò le acque del torrente e del fiu - Chiese da noi soprannominate fosse la stessa dell'od
me a sostare come in profondo pelago , sinchè sover . no Lagaro , conciossiache quest' ultima con tal nome
chiata la nalural diga precipitasse il soprabbondante non esistesse prima del secolo XV.
fluido in un comune alveo. Ed appunto da questo S ' egli è però certo che questa Chiesa sotto tal
lago formato da ambidue li confluenti ne derivasse nome non esistesse prima del secolo XV lo è ugual.
al luogo il nome di Lagaro , che tuttora riliene , mente però che esisteva il 15 settembre del 1514 ,
abbenchè in oggi questo lago più non sussista , at | epoca in cui ſu visitata dal Vescovo suffraganeo mon
lerrato l' ostacolo che riteneva le acque. signore Agostino Zanetti , che in Lale circostanza
Comunque siasi perd la cosa egli è certo che il l dichiarò non essere questa inscritta nel censimento
nome di Lagaro è derivato a questo luogo non pri. | dei Benefici. Trovolla perd unita alla Parrocchia di
ma del quattordicesimo secolo , giacchè non ritrovasi S . Cristina di Ripoli , dalla quale venne in appresso
rammentalo nella storia Bolognese , nè traccia negli separata con decreto del Cardinale Gabriele Paleotti
Archivi prima dei tempi a noi vicini, nè registrala primo Arcivescovo di Bologna del 7 settembre 1591 ,
questa Chiesa in alcun antico elenco delle Chiese della erigendo la Chiesa stessa in Parrocchia libera , e sot
Diocesi , quando non fosse conosciuta sotto il nome toponendo alla di lei cura lulti gli abitanti delle
di S . Maria di Cazzavesca , o di S . Maria della Roc Case esistenti di là dal fiume Setta , con obbligo im
ca di Confienle trovandosi nei 1366 due Chicse Par. posto al Rettore di Ripoli di corrispondere appual
rocchiali una solto il litolo suddetto di Cazzavesca , menle a quello della nuova Parrocchia corbe 22 di
l' altra solto quello di S . Stefano di Rocca Confiente, frumento . In luogo delle quali , a togliere le quistio
corruzione forse del nome confuente . ni e controversie che nascevano fra li due Rettori
Appartenne questo luogo ai conti da Panico del negli anni specialmente penuriosi, piacque all' Emi
ramo della casa de' Confienti ed era certamente mu. nentissimo Oppizzoni odierno Arcivescovo di Bologoa
nilissimo , indicandolo , e la sua posizione alla a di- l con Decreto 2 aprile 1810 di approvare l'accordio pro
ſesa , e il lilolo di Rocca di Confiente . E se vogliasi posto in relazione a tale prestazione dal parroco
dedurre la di lui anlichità da alcun documento sap- di Ripoli , e cioè di cedere a quello di Lagaro in
Juogo del Frumento , l'annua pensione di scudi qua - | po , unitamente alla relativa Canonica ; ed è quella
ranla , la quale con Bolla di Pio VI del 7 aprile 1780 stessa che in oggi si vede, abbellita però dall' odier
fu assegnata al Rellore di Ripoli sulle rendite deilano di lui Parroco Molto Reverendo D . Geminiano
Chiesa Plebanale di Budrio , ed inoltre scudi sci a | Bazzani che a sue spese costrusse il Coro ed il Pre
compimento dell' importo di detle corbe ventidue sbitero .
frumento . Decorosa è questa Chiesa , e di sufficiente gran
Il Giuspatronato di questa Chiesa allorchè ritro. dezza . Ha il soffitto quadrato , e la maggior Cappella
vavasi unita a Ripoli apparteneva ai Parrocchiani, dedicata a Maria Assunta in Cielo è vasta con For
i quali ne fecero donazione a Giovanni II Bentivo - nice a Catino e provveduta di Coro. S ' aprono le la
glio in allora Signore di Bologna , il quale per la pri terali due Cappelle internate neimuri laterali e sono
ma volta nel 1492 elesse a reggerla il Canonico Don esse sacre l' una alla Beata Vergine sotto la invoca
Nicold Zanchini , come gli eredi del suddetto donata zione del Santissimo Rosario rappresentata nella sua
rio sino al 1527 presentarono gli altri Rettori Don tavola da mano maestra , l' altra al Santissimo Cro
Bernardino Morandi, e Don Roberto Maggi il quale cifisso . É provveduta di Battistero e di quanto pud
ultimo morì nel 1556 , dopo il qual anno rientrarono servire al decoro del tempio di Dio .
Ji Parrocchiani nel loro diritto che conservarono Nel circondario di questa Parrocchia esistono due
sino al 1591 in cui per la suaccennata separazione pubblici Oratorii sacro il primo a S. Maria della
addivenne di libera collazione della Mensa Arcivesco Neve in luogo detto -- Cà degli Onofri-- che serve la .
vile , come lo è tuttora , lora di sussidio alla Matrice , il secondo alli santi
Sul principiare del Secolo XVII trovavasi questa Sebastiano e Rocco nella Villa di Confiente già Feu .
Chiesa molto angusta ed in istato rovinoso. Il bene do dei Conli da Panico , ed ora piccolissima Borga .
merito di lei Parroco di quel tempo Don Francesco ta . Confina colle Parrocchie di Monte Acnto Ragazza
Striselli che la resse dal 1622 al 1645 coadiuvato dal. | mediante il Torrente Brasinone, con quella di Creda ,
li Parrocchiani riedificolla di nuovo unitamente al | Sparvo e Ripoli mediante il fiume Selta , Tavernola
campagile che formò per intero di macigno. L ' insta - e Piano di Setta. La di Jui Popolazione ascende ad
bililà però del frenoso terreno su cui sorgeva ben anime trecento circa. Dista da Bologna miglia venti.
presto nè cagionò la ruina. E fu in allora che il ma- due. È sottoposta al governo di Castiglione, ed è ap .
gnanimo Arcivescovo di Bologna Vincenzo Malvezzi podiato della stessa Comune. La festa titolare corre
nel 1773 la fece totalmente rifabbricare sopra altro li 15 di Agosto .
più saldo terreno da Esso stesso acquistalo all' uo L. A .
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9 . VARIA 1 $ . AUDRIA
DI RASIGLIO

e adiacenze del torrente Lavino si. | carla . Recata ad atto l'idea col concorso dei popo
e , no alla sua foce sono ferlili campi lani , l' ingegnere signor Girolamo Minelli ne porse
Ve deliziose ville , ove abbonda ogni il disegno , modellato in proporzioni più vaste e più
genere di alimento atto a condurre una grandiose sulla chiesa di S . Maria Labaruin Coeli di
vita comoda ed agiata. Nel piano fera . Bologna , conforme era desiderio del Parroco ; ed il
cità di spiche : eletti vini sui colli : nuovo tempio sull' area stessa dell' antica chiesa che
pascoli e frulli sui monti : bestiame lannie fu demolita sorse bellissimo e magnifico in meno di
lo , setoloso e bovino dovunque tu volga lo no lustro , quasi Sole che comparisca sull' orizzonle
sguardo. dopo longa e tempestosa notte . Nel di 30 Novembre
A destra di quel celebre fiumicello e poco lungi 1840 , sacro alle glorie dell' Apostolo tutelare , si
dalla via che ne trae il nome è posta la parrocchia celebrò quivi la prima solennità religiosa , ed il tem
di Rasiglio , la quale un tempo divideva il suo ter pio fu man mano visitato dalle conterminanti popo
ritorio coll' altra cura di Monte Polo . Caduta la lazioni , e da viaggiatori intelligenti che da lungi
chiesa di questa cura per l' impeto delle frane , ne moveano ad ammirarlo . La sua facciata è rivolta à
bastando l' apimo ai popolani di rialzarla , ſu dal. mezzodì , e la tribuna a settentrione. Entrando in
l' Arcivescovo Lambertini concentrata in perpetuo chiesa per la porta maggiore ( lavoro anche questo
nella parrocchia di Rasiglio , la quale perciò assunse di peritissimo artefice ) si trova in prospelto un mae
il titolo di S . Maria e di S . Andrea. La cura di Mon stoso presbiterio con catino sostenuto da quattro
te Polo esisteva prima dell' anno 1378 , ed appar . colonne , sotto il quale è l' altar maggiore di finis .
teneva al plebanato di Monte S . Giovanni. Aveva sima scagliola . Il qnadro di quest' altare rappresen
un numero di anime assai ristrello ; e dopo la sua tante il titolare S . Andrea , con S . Lucia e S . Roc
riforma ( 10 Novembre 1733 ) resto semplice Orato . có , è opera egregia e molto lodata del vivente An .
rio , sinchè divenuto cadente e ruinoso , fu demolito | gelo Lamma bolognese , il quale lavord a fresco con
anche questo per ordine del Cardinal Malvezzi , cor eleganza e finitezza ancbe l' ornato del medesimo
rendo l' anno 1769. Una colonna di macigno , sor . quadro. In uno degli allari laterali avvi una nuova
montata dalla croce del Redentore rimase in appres. tela coll' effigie di S . Caetano Thiene dipinta dalla
so ad indicare il luogo ove sorgeva la chiesa col ce- Benati
Benati ,, ee nell'
nell' altro che vi sta di contro è l' imma
mitero e la canonica ; e da questo punto sino al gine della Madonna del Carmine entro una nicchia ,
Pattual parrocchia di Rasiglio corrono in circa due la quale si scopre e ricopre col mezzo di una sara
miglia sopra una vaga catena di monti , o meglio cinesca . La chiesa è inoltre fornita d ' organo , di
di colline che si legano col Modenese , e sono una cantoria , d ' elegante sagrestia e di coro. L ' ordine
continua concrezione di fenomeni geologici , ove il interno dell' architettura è dorico perfelto , e vi dan .
naturalista pnd discoprire ogni sorta di conchiglie no mirabil grazia e risalto le vivaci tinte del volto
e d' altre produzioni marine , con impressovi erbe e e delle pareti , un ' abbondanza di luce ben condotta
frondi, e varie spezie di zoofiti lapideſatti . e distribuita , e il massicciato o batluto di color
Coi rottami della chiesa di Monte Polo fu risto cupo- screziato , bellamente composto. Oltre le parti
rata la caponica e la chiesa di Rasiglio si che po. principali del tempio , anche gli accessorii tutti l'u
teva reggere lunghi anni alle ingiurie del tempo ; rono rinnovati e messi a pompa e decoro di chiesa ;
ma la chiesa era angusta e non bastava al concorso e come cið sembrasse anche poco all' instancabile
dei fedeli , per lo che il benemerito e zelante pa. zelo del Parroco , fece alcuni anni dopo ristaurare
roco Don Giovanni Calzolari , che governa questo l il campanile e la canonica , e provvide suppellettili ed
gregge dall' anno 1805 , pose in animo di rifabbri. I arredi sacri convenienti alla macslà del puovo lempio .
TOMO IV .
Rasiglio ha avuto allri Parrochi benemeriti , fra del Municipio ; e conta un animato di trecento in
i quali è notato un Gianantonio Bertalolti che spese dividui che festeggiano le glorie del lor Patrono nel
molto di suo per ristaurare la chiesa nell' anno 1735; giorno 30 Novembre , e che formano una popolazio
ma niuno fra questi ha raggiunto , né i successori ne tranquilla , religiosa e subordinata . Chi volesse
arriveranno mai in appresso ad eguagliare la reli- cercar la cagione di si rara prerogativa negli odier
gione e la munificenza dell' odierno rettore Don ni tempi agitati e corrotti, la troverebbe nella sem
Calzolari. plicità dei costumi e nell' indole pacifica onde que
Proseguiamo intanto la parte storica di questo sti villici si distinsero in ogni età , insensibili allo
Juogo . stimolo dell' ambizione , e lieti di quello solo che
La parrocchia di cui teniamo discorso ha un ' ori. la Provvidenza donava alle lor ſaliclie e alla loro pa
gine antica , essendo noverata nel campione auten zienza. Avviene dei popoli oel mondo come degli 10
tico del 1378 tra quelle molte che formavano il ple mini; i più felici son quelli sempre che meno sono
banato di Monte S. Giovanni. Fu sempre , ed è an- | ambiziosi.
cor soggella a questa Matrice , e la sua collazione Daltorno a Rasiglio stanno le parrocchie di Mon .
appartenne ognora alla Reverenda Mensa . Ha nella te San Giovanni , Sanchierlo , Medelana , Lagune ,
sua periferia tre Oratorii o Cappelle ore si fanno Scopeto e Mongardino , le quali limitano il suo ter .
pubbliche funzioni, il primo de' quali (antichissimo ritorio da ogni parte. Noi chiuderemo questa de
di fondazione ) è quello di S . Croce , spettante alla scrizione ripetendo che il paesaggio è grande , va
famiglia Bacchelli di Bologna , che è pure proprie - rio e montuoso , ma sempre fertile e bello . I monti
taria dell' altra chiesuola più recente , dedicataa gli son schermo al crudo settentrione , onde i lor
Saola Caterina e della comunemente l' oratorio di dorsi restano affatto aprici , vestiti d ' una succosa
Saal' Anna dell' Oliveto . L' ultimo fioalmente è posto e bruna verdezza assai costante ; e quando le foglie
sulla cima di un colle , ed è benedetto nel nome di altrove son pallide e cascaticcie , qui i rigogliosi
S . Giacomo Apostolo , fondato e posseduto dalla pratelli quasi ridono . Il puro mezzodì non impedito
famiglia Bertalotti che è originaria di questo paese . irragia e ſeconda i monti , e più ancora i piani che
Rasiglio non ebbe in alcun tempo particolari do. lor sono soggelti. La serie dei colli seguaci è assai
minazioni , ed è forse per questo che nel suo terri prodotta , e tutti si rialzano e si deprimono , s ' in
lorio non s ' incontrano macerie e ruderi d ' antichi cirvano , si modificado tanto decentemente che nes .
castelli. Appena trovaşi rammentato dalle storie per . suno opprime l' altro. La disposizione poi e la col
che i suoi abitatori concorsero nell' anno 1297 alla tura ordinaria è la seguente. Alle falde sono ingen
riparazione del forte di Zappolino , e nel 1304 alla tiliti da arbori fruttiferi, e più da viti che in certe
fabbrica del ponte sul Lavino insieme ad altre co . pancate si rilevano tratto tratto con ordini castigatis
munità . Pare bensì che a Monte Polo vi fosse un'an simi. Esse tuttavia , salendo i colli , cedono il posto
tica rôcça , tenuta dai popolani mentre reggevansi ai castagni ; ed allora incomincia un disordine di
a comune ; e che questa venissc presa dall' armi bo castagni , di gelsi e di quercie che è grato. Crescen
Jognesi nel 1363 ; ma la maggior parte degli storici do l' altezza , i colli divengono monti e s ' inasprana
non si accorda in questa opinione che noi prendia alquanto ; m3 , se tra sasso e sasso resta terren te
mo dall' Abate Calindri , limitandosi solo a ricordare nero , non si lascia ozioso dagli industriosi coloni ,
che quivi ebbe i natali quel famoso condottiere di e vedi ivi pure biondeggiare le spiche. Imonti s' in
guerra che fu Guido da Monte Polo, il quale nel sassano d 'ordinario per modo che restano pochi grep
1398 rese si eminenti servigi ai bolognesi nella legapi nudi di pietra biancastra o grigia ; perchè si ca .
contro il Visconte di Milano. -- Soggetti questi po- prono di castagneti o almen di dure siepaglie silve .
poli al bolognese Reggimento come gente di coola stri da focolare . Questa asperità opportuna prepara
do , la statistica del Regno Italico portd Rasiglio l' occhio col suo contrasto allo spetlacolo insolito
sotto la comune e giusdicenza di Praduro e Sasso , che offrono le cime delle nostre montagne , le quali
sinchè ristaurato il dominio della Santa Sede , pas. ì si spianano in amplissime e morbidissime pralerle.
sò col Capo-luogo medesimo sotto la giusdicenza di Infatti salgono a pascolare colà mandre numerose
Bologna . di pecore d ' onde abbiamo in copia fioi butirri e
Trovasi questo paese disseminato e sparso su di pingui formaggi.
un vasto terreno , alla distanza di undici miglia da
Bologna , e forse di qualtro o cinque dalla residenza DOTT. LUIGI RUGGERI.
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DI QUALTO

opra di uno de' più alti monti nel: popolato e di qualche dovizia ; non dovevano gli abl:
dela Catena delle Alpi pengine che ſtatori in luogo cosi disagiato esporsi a dover pra:
il Bolognese dalla Toscana dividono licare i doveri del culto religioso in Chiesa lontana .
sorge la Parrocchiale e Comune di Qual. Ritrovavasi negli Elenchi delle Chiese del 1378 que:
to lontano da Bologna ventitrè miglia sta Parrocchia sottoposta come lo è tuttora al Ple :
T u scendo dalla Porta S . Stefano. Abben - banato di Montorio , allora detto di Sambro.
T c hè s' ignori chi fosse il fondatore del Ca Di quel tempo il diritto di presentare il Parroco
stello , che certo ha esistito in questo apparteneva ai popolapi ; ma questi unitamente al
luogo , pure potrebbesi con qualche ragio - | popolo dell' altra Chiesa Parrocchiale di S . Giorgio
nevolezza credere che lo fosse alcuno della illustre di Monte Ferdenle in allora a questa di Qualto üni.
famiglia de' Conti da Panico . Imperocchè fra' luoghi ta , con Rogito di Antonio Pandoli del 26 gennaio
nominati come Feudi dei Conti da Panico nel diplo . | 1495 donaronlo a monsignor Galeazzo Bentivoglio ,
ma di Corrado datato da Bologna il 10 Febbraio che nel 7 aprile 1500 per gli atti del Nolaro Gio
del 1221 l' anno primo dell' Impero di Federico II. vanni Belvisi lo cedè ai Conti Bagarotto e Caspare
avvi ancora la quarta parte di Qualto ossia Aqualto De Bianchi ; presso de' quali resld un tale diritto
come si ritrova nominato negli antichi documenti . sino al 28 febbraio 1579 in cui con Bolla di Monsi
Che fosse poi luogo di qualche importanza vuolsi Ignor Angelo Peruzzi Vescovo suffraganco dell' im
taccogliere ancora dalle ricchezze de' suoi abitalori. | mortale Cardinale Gabriele Paleotti , disunita in pri
Nei frammenti degli Estimi ritroviamo che quello di ma la Chiesa di Monte Ferdente e quindi ritornata
cerlo Ugolino quondam Oliviero di Aqualto era nel indipendente , nomind esso a Parroco di Qualto Don
1330 assai vistoso . E prima di detto tempo e cioè Gabriele Santi , li di cui successori furono poi sem
nel 1275 ritroviamo una lettera di Ottaviano Vesco - pre in appresso eletti dagli Arcivescovi di Bologna.
vo di Bologna risguardante la esecuzione del testa Con decreto primo febbraio 1519 del Notaro Dall' Oro
mento di Berta di Pietro álpesella del Castello di 1 il Cardinale Achille Grassi donolla del Fonte Bat
Aqualto, Rogito di Bonagrazia Macaldo , nel quale di lesimale .
mdile sostanze dispone a pro dei poveri ; come v'han La Chiesa era di Fabbrica anlita lunga piedi quá .
no non pochi documenti che addimostrano l' opulen ranta , larga ventiquattro , ed alta altreltanti con due
za dei suoi abitalori . Non scorsero però molti anni sole Cappelle in volto. La maggiore dedicata a San
dopo le suindicale epoche , e più non si sente nelle Gregorio titolare della Parrocchia aveva il suo Coro,
storie nominato Aquallo Castello , ma bensi Comii. la minore alla Madonna del Carmine ; ed aveva il
ne ; dal che vuolsi dedurre che fosse distrutto come Campanile di macigno. Nella visita faltavi il 23 ago
tanti altri che parteggiavano per gli Lambertazzi di sto 1792 dall' Arcivescovo Cardinale Andrea Giovan
fazione Ghibellina , dagli opposti fazionari Cuelii. netti la ritrovò non solo in cattivo stalo , ma ancora
Dalla antichità del dello Castello può ancora in sprovveduta delle sacre suppellettili necessarie al divin
dursi una tal quale certezza della antichità della sua culto , perchè arbitrariamente tolte dal Parroco Don
Chiesa ; poicliè certamente in un Distrello in allora Raffaele Bolognini, che in delto anno e poco prima
della visita Pastorale aveva rinunciato alla sua Chie. | dita che ad italiane Lire ottanta e centesimi settanta
sa. La Canonica pure era ridotta ad uno stato di im nove . E fu percid che l'odierno Eminentissimo Cardi
minente ruina. Ordinò quindi lo stesso Eminentissi - nale Arcivescovo Oppizzoni con decreto 16 agosto 1836
mo visitatore al Plebano diMontorio di richiamare uol in perpetuo alla Prebenda di della Parrocchia
da Don Bolognini, o da'suoi fratelli le tolte suppellet li Beni del beneficio semplice di S . Maria in Proculo
tili , e di por riparo ai guasti delle fabbriche nel del Comune di Bargi resosi in allora vacante .
più sollecito e sicuro modo che fosse possibile. Il si I Trovasi in oggi questa Chiesa con soffitto piano ,
gnor Giacomo Bolognini in luogo del suddetto Par. ed è più larga che lunga . Ha due soli altari. Il mag
Poco di lui fratello si obbligo di sborsare come fece giore sacro al titolare della Chiesa S . Gregorio Ma
luogo del fratello Lire duecento cinquaota di Bo - gno è fornito di coro , e s' aprono sopra di esse tre
logoa , colle quali unitamente ad altra somma ge finestre che danno lume alla Chiesa . Il Santo titolare
nerosamente data dal lodato Eminentissimo Cardinal è rappresentato nella nella tavola
tavola ddi detto altare. L ' altare
le Giovannelti , si potè alla meglio sopperire a tutte | minore è dedicato alla Beata Vergine sotto la invo
le occorrenze. Ma non scorsero molti anni e questa cazione del Carmine. Sorge il Battistero alla destra
Chiesa novellamente abbisognd di ristauri. Imperoc di chi entra in Chiesa . L' esterno di questo Tempio ,
chè il 16 settembre 1810 , meotre l'innallora di lei Par mette il visitatore in aspettazione di maggior appa
roco Don Paolo Brizzi celebrava il divino sacrifizio riscenza di suo interno . Confina questa Parrocchia
della Messa , cadde su della Chiesa un fulmine che con quelle di Monte Ferdente , o dicasi di S . Maria
stese al suolo sei persone una delle quali mori al de' Capuccioli, di S . Andrea , di S . Benedelto Valle
l' istante , e percorrendo la Chiesa e l'annessa Cano di Sambro , di Zaccanesca e di Castello delle Alpi ,
nica portò gravissimi danni specialmente a quest' ulo e la di lei popolazione non oltrepassa le cento cin
tima nella quale distrusse tutte le serraglie . Ricorse quanta anime rette dal Molto Reverendo D . Fran
egli al governo chiedendo un sussidio a riparare i cesco Zucconi.
guasti ma inutilmente ; ma tanto potè ia lui l'amo É sottoposta in spirituale , come si disse , al Ple
re di sua Chiesa , che sebbene povero , rinvende banato di Montorio , in temporale al Governo di
modo a provvedere ai ristauri. Castiglione , ed è appodiato della Comune di Piano .
Qualla è una delle Chiese più povere della mon- | La festa del suo titolare si celebra il 12 Marzo.
tagaa bolognese , ed a prova basterà osservare che
allorquando nel 1810 il suddetto Rettore Brizzi ricor. L. A .
se per essere sussidiato , non ammontava la sua ren
09
Tata
GeopSimesi
vappoompo
lino dioe
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Gawro gostinilA
Car Craq,
– 27 –

SANTI SENESIO E TEOPOMPO


DI ZA PPOLINO

1 2 o dici miglia distante da Bologna ,mo- | Vescovo di Bologna datalo dalla stessa ciltà nelle
GVU 7 vendo dalla Porta S . Isaia , sorge calende di Gennaio dell' anno 1155 nel quale il pre
sulla cima di un monte che si innal- delto Vescovo dova ed investe Enrico Arciprete di
za alla sinistra della Samoggia , la Par- | Monteveglio , e li di lui fratelli Canonici nelli Par
( rocchial Chiesa di Zappolino , nome fu rocchiali dirilti di mollissime Chiese , e di vari di
neslo negli Annali Bolognesi. Da che a stretti fra ' quali Zappolino. Si ritrova memorato in
questo luogo sia derivato il nome di Zappo . appresso e cioè in un lostrumento di locazione en
lino , noi non sapremmo dedurlo , se non se fiteutica rinovata dal Priore e PP . di S . Vittore , e
da nome di colono Romano , come abbiamo di S . Gio , in Monte a Giovanni da Zappolino e suoi
supposto della Etimologia d'altri luoghi specialmente di | Eredi di una pezza di terra nel Comune di Calcara
Monte. Sta in fatti che il nome e cognomc-- Capolino - - Rogito di Castellano di Valle dell' Avesa 27 Giu
si rinviene nelle loscrizioni di Grutero ; ne forse vi gno 1222.
avrebbe corruzione di nome meno esagerata di quel Nè l' incarico dato nel 1228 dalla città di Ferrara
lo che sia la presente , non ritrovandovisi che cam - a Cipriano da Zappolino di stabilire il tributo di
biata l' iniziale . Ripatico per quelli che sbarcassero in Ferrara , nè
Vasto e munitissimo era il Castello di Zappoli l' Alibrato di terratico di Guida del quondam Gio .
no , il quale abbenchè sia in oggi atterrato , tatta vanni nel 1305 , che era mulla meno che di Lire 2300 ,
volta ha lasciati tali vestigi da mostrarne la esten ingente sostanza per quei tempi , valgono meno di
sione ed il genere de' suoi antichi fortilizi. Era lun. qualsiasi altro argomento a dimostrare l' importan .
go nella sua maggiore estensione cento Pertiche Bo za del luogo . E ben conoscevanla i Bolognesi poiché
logoesi, largo quaranta , e la di lui periferia era di a servare e difendere questo Castello da nemiche of
un mezzo miglio e pertiche trenta della stessa mi- fese , emaparono nel 1297 per mezzo del supremo
sura . Diſendevanlo da una parle due Baluardi ed una loro Consiglio , Decreto che si fortificasse e guarnis
Torre , e guernivano gli angoli opposti due mezze se , non solo a propria difesa , ma ancora dei vici
torri. Nel mezzo sorgeva altra torre a centro di ni Castelli di minore importanza , i quali perciò
difesa del Castello . Ora erbose zolle coprono parte furono astrelli a concorrere alle necessarie spese.
de'suoi tristi avanzi , e la Chiesa Parrocchiale , Ca. Dal che vuolsi appunto confermare essere stalo Zap
nonica ed annessi Edifizi sorgono sul restante . Chipolino uno dei più forli ed importanti Castelli della
lo edificasse s' ignora , poichè per rovistare d ’ Archi- Montagna Bolognese .
vi non è venuto fatto il ritrovarne memoria alcuna. Dicemmo da principio come il nome di Zappolino
a la posizione sua per quei tempi formidabile poi- suonasse infausto ai Bolognesi, ne cið all' impazzala ,
chè estendevasi sulla vetta di un erto colle che in poichè realmente ad essi suiona strage , ruina ed
nalzavasi fra due fiumi cioè tra il Volgolo , ora det. esterminio . Fervevano più che mai le ire di partito
to - Giare di Seravalle e di S . Apollinare , e la fra Modena e Bologna stando la prima per i Ghibel
Samoggia , e difficile n ' era l' accesso per l' ertezza lini, pei Guelfi la seconda. Nè le Ghibelline città
del monte . Lombarde , nè i Magnati o Fautori d ' Impero man
Esisteva questo Castello certamente prima del cavano di favoreggiare i Modonesi , ai quali si acco
1155 poichè se ne ha memoria nel Breve di Gerardo stavano poi con potente soccorso ollre i soldati
Alemanni , li fuorusciti Bolognesi , frai quali ti Conti | contento di tanto volle aggiungere ai danni l' insul
da Panico che favoreggiando la fazione Ghibellina to , conciossiachè ardisse di togliere dalla Porta S . Fe.
erano stati posti al bando da Bologna. Il più po- | lice di notte tempo una catena , e lanciar sassi en
tenle sostegno però della fazione nemica a Bologoa tro al palancato della città ; ed in appresso far cor
era Passerino Bonacossa da Mantova Signore di Mo . rere tre Palii da Porta S . Felice al Borgo Panigale .
dena. Era a questi riuscito di avere per tradimento In tali reciproci strazii , in queste puerili vendetle
del Castellano il Castello di Monteveglio munitis. disperdevansi di quel lempo le forze delle Cillà Ita
simo luogo , e minacciava con poderosa armata il liane.
non lontano Bazzano. La Comune di Bologna a ri. Quello che fu per Roma la Baltaglia di Canne ,
cuperare un luogo così importante, ed a coprire Baz. ln per Bologna quella di Zappolino , e nell' errore
zano , aveva allestito coi soccorsi de' Fiorentini, e nel quale cadde Annibale vi incolse ancora Passerino.
de Guelfi di Romagna un esercito che si ſa ascende Poichè se invece di correre , dopo la rotta data a
dere da alcuni Storici a ventimila Pedoni, e due Zappolino , a devastare i forti di Contado che sareb
mila Cavalli , che rivolse alla agognata ricupera . bero in appresso caduti senza difesa , avesse mar.
Scontraronsi le due armate il 15 Novembre 1325 sul ciato sopra Bologna , l' avrebbe certamente occupa
l'ora di vespro nella Vallata di Zappolino , ossia nei ta , in tanta prostrazione erano discesi gli di lei
prati di Saletto delto ancora de'Morti , e ne' cone abitanti per la sofferta sconfitta. Ma un tale sbaglio
tigui di Parviano, scontro perd da' Bolognesi innat. l'u la salvezza dei Bolognesi, perchè, dato luogo a rin
teso , ma bensì preparato da Passcrino , che preve francare gli animi, adoperarono si che costrinsero
nulo da fuorusciti Bolognesi per loro secrete intel Passerino nell' anno appresso , non ostante tanta vit.
ligenze che avevano co ' loro fazionarii di Città della toria riportata , a devenire a non troppo vantage
marcia e direzione dell' esercito ; occupate le vette giosa pace .
dei colli che circondano qnesla valle , e le strette che Queste cose abbiamo voluto narrare più estesa
vi mettono , ed occupato il lello del Volgolo e quello mente perchè essendo occorso , e potendo occorrere in
della Samoggia , polè con incalcolabile vantaggio al. avvenire nel compilare quesli ristretti storici delle
taccare l' armata Bolognese. Aspro e micidiale quan . Chiese del Bolognese , di dovere far menzione di
ti altri mai fu il combattimento che durd per due questa terribile rotta di Zappolino , sappiasi e il co
ore colla peggio de' Bolognesi che lasciarono sul cam me e il quando lale disastro avvenisse .
po di battaglia tremila morti , mille cavalli, duecento Dubbia è la fama che del 1361 fosse questo Ca .
mila Fiorini, tende, armature ed ogni altro bagaglio stello per tradimento dato a Francesco d ' Este Capi.
dell' armata con altri mille cavalli. Altreltanti ſuro . tano di Bernabò Visconti , ma si ha certezza che
no li prigionieri e fra questi anche il condottiere del dal Consiglio di Bologna venisse decretata nel 1377
l' armata -- Maltestino. -- Ripararono ifuggiaschi in la di lui demolizione. Conviene perd ritenere che od
disordine a notte quali a Bazzano , quali a Savigna un tale decreto non fosse mandato ad esecuzione ,
no , ad Oliveto , a Seravalle , Crespellano , Piumaz. o che una volta distrutto venisse in appresso riedi.
zo , e molli nello stesso Castello di Zappolino , luo. ficato ; conciossiache è certo che del 1400 aveva co
go di tale fortezza che non ostante la prossimità al me Castello murato e fortificato il suo Capitano , che
campo del combattimento , non ardi Passerino di as. alli 11 di Febbraio dello stesso anno era Giovanni
salire. Vuolsi da un Cronista di quel tempo , che la di Toniolo Bianchelli. E nel 1401 interessando som .
rotta di Zappolino avvenisse per villà di Polcherio mamente a Giovanni I. Bentivoglio addivenuto Signo
da Calbolo Capitano delle Tribù del popolo di Bolo . | re di Bologna di conservarlo sotto la sua devozione,
gna , il quale nel fervore della mischia turpementc vi spedì a capitano Masino di Savio Bentivoglio . Fa
fuggisse , prestando così il più ipfame esempio di vile poi tra quei Castelli che si arresero alle armi di
tà e scoraggiamento a 'suoi soldati che lo seguirono. Braccio da Montone condottiero delle armi Pontificie .
Corse Passerino il dì appresso co ' suoi Modonesi Fu eletto conte di Zappolino da Clemente VII. con
a Bazzano e Crespellano che prese e pose a sac Breve di investilura datato da Bologna il 28 Mar
co . Pochi giorni dopo era a Zola e ad altre terre vi- zo 1530 Cammillo di Bernardino Gozzadini.
cine portando per tutto guasli e scempi. Scorse di Diede questo Castello i natali in vari tempi ad
poi arditamente sino al Borgo Panigale che pure mal. | uomini di gran conto ; fra' quali a Guido da Zap
menò volgendo quindi ad Anzola , alla Samoggia a polino spedito nel 1325 Ambasciatore in Romagna ,
Rastellino , ad Argellata, a S .Giovanni in Persiceto , ed eletlo a formare gli estimi nel 1335 ed uno de
a Castel Franco , a Manzolino ed a Piumazzo , que gli Anziani di Bologna nel 1393. Robaconte figlio del
sti Juoghi parimenti devastando. Ed in fine vedendo suddetto uno della società de' Notari e del numero
di qual vantaggio era per la nemica città la Chiusa de Consiglieri della Cillà nel 1317 . Giannotto spedito
di Casalecchio questa ed il forte che guardava la dall’ Oleggio Ambasciatore a ' Visconti nel 1355. Ni.
testa del Ponte pienamente distrusse , restando sol. cola famoso lettore pubblico , prescelto dal Consi
tanto anche al di d'oggi li miserabili avanzi di quel. glio a giudicare de' privilegi allegati da' Frati della
la distrutla Chiusa poco al disotto della nuova , a Penitenza nel 1377 e 1381 , e spedito Ambasciatore
perpetuo esempio di qnanti mali porti con sè la girer. a Ferrara nel 1396 . Zappino di Robaconte uno del
ra specialmente di parlili civili in una nazione. No Consiglio del seicento nel 1387.
Dopo l'anno 1155 ha questa Chiesa Sempre ap- 1 E sembra quasi che colla successione a ' loro an
partenuto alla Congregazione di Monteveglio . La tecessori nel Reltorato di questa Parrocchia eredi
elezione del Parroco spettara in antico tempo alli tassero li Parrochi della medesima la loro generosi.
Parrocchiani, ma all' Arciprete di Monteveglio il là d ' animo. Imperocchè l' odierno Parroco Molto
confermarlo , il che consta da Rogito di Ser Filippo | Reverendo Don Giovanni Agostini vedendo che que
quondam Maestro Giacomo de Cristiani 17 e 23 Ago - sto Oratorio abbisognava di molli ristauri pose ge
sto del 1409. Come fosse poi addivenuta di libera nerosamente mano a medesimi nel 1820 , e di tale
collazione della Mensa Arcivescovile di Bologna nel sua liberalità ne fa fede la lapide qui appresso .
1632 come lo è al presente, pienamente si ignora .
Tre erano le Chiese in questo Parrocchiale cir D. 0 . M .
condario, la prima dedicata a S. Biagio Vescovo , la
seconda a S . Senesio del Castello , la terza a S . An JOANNES AGOSTINIVS CVRIO ZAPPOLINIAN .
drea di Ciserano . Apparteneva la prima a ' RR . Ca. AEDEM
nopici Regolari Lateranensi , che la tennero ufficiata EX COLLATIONE MARIAB LAVDECHER PASIAE
sino alla loro soppressione accaduta nel 1797; dopo la ET CVRIANOR . SVORVM
quale epoca non avendosene più certezza alcuna con ISTAVRANDAM EXORNANDAMQVE CVR .
vien credere che fosse demolita . La seconda è l' at A . MDCCCXX .
tuale Parrocchia . La terza intitolata già di S. An
drea di Ciserano da gran tempo distrutta , ne venne Questa Chiesa Parrocchiale ha tre altari compre
unito il Bencfizio alla Chiesa Parrocchiale suddetta so il maggiore. Dedicalo è quest' ultimo alli Santi
di S . Senesio cui venne aggiunto l' altro titolo di Titolari della Chiesa Senesio e Teopompo , ed a pie
8 . Teopompo . di della Tavola rappresentante delti Santi trovasi
La Chiesa di detta Parrocchia de Santi Senesio scritto . Conlessa Costanza Isolani Gessi fece l' anno
e Teopompo dicesi lunga Piedi quarantotto bolognesi, 1603. Li altari lalerali sono dedicati l' uno a S . An
Jarga venti , alta trenta. Mioacciava ruina questa oa , l' altro a S . Giuseppe.
Chiesa nel 1610 per lunga età , ma vi occorse con | Tranne del suindicato Oratorio della Beata Ver.
provvido zelo , e generosità il di lei Parroco di quel gine del Rosario delta del Carobbio , altro Oratorio
tempo D . Antonio Casini , che a proprie spese ri. non esiste in questa Parrocchia . É questo di un terzo
staurolla interamente , e nell' anno 1681 Paltro be- più ampio della stessa Chiesa Parrocchiale , e di ro
nemerito di lei Rettore D . Giovanni del Rio ampliol busta costruzione. Ha tre altari , il maggiore dedi
la sino all' atluale di lei dimensione. E come se non cato alla Beata Vergine del Rosario , e li due la .
baslasse al suddetto D . Antonio Casini l' aver por terali sacro l' uno alle Santi Vergini e Marliri Agata
tato soccorrevolmano alla restaurazione di sua Par ed Appollonia , l'altro alli Santi Antonio Abate e
rocchial Chiesa , volle in oltre costruire a sue totali Carlo Borromeo . Nel 1615 fu in questo Oratorio
spese un grandioso Oratorio intitolandolo alla Beata fondata la Compagnia del Santissimo Rosario . É
Vergioe sotto la invocazione del Santissimo Rosario , quesla Chiesa unita alla sua matrice.
delta del Carobbio , come rilevasi da lapide soprap Limitano questo distretto Parrocchiale quelli delo
postovi così concepita. le Parrocchie di Monteveglio , di Fagnano , di Pon
zano , e di Ma jola . Ascende la di lei popolazione ad
D. 0. M . anime quattrocento cinquanta circa. È soltoposta
al Governo di Bazzano , ed è Appodiato del Comu.
TEMPLUM HOC DEIPARAB VIRGINI DICATVM ANTONIVS pe di Seravalle. Celebrasi la festa titolare di que
CASINIVS PARROCCHIALIS AECCLESIAR SS. SINESIT ET | sta Chiesa il 21 Maggio .
THEOPOMPI MARTYRVM RECTOR A FUNDAMENTIS EXTAV
XIT ANNO SALVTIS MDCX. L. A .
- 28 –

SAN MICHELE ARCANGELO


DI TIOLA

A r i Tempio Parrocchiale di S . Michele coadiuvali dalla generosa mano di Sua Eminenza ,


Arcangelo di Tiola è posto sui Colli e di loro Parroco , aggiungendosi per parte dell' Emi
ma alla sinistra della Samoggia non lon - nentissimo Giovannetti il dono della Tavola del mag .
Lano da S . Apollinare. Quivi pure er - gior altare dipinto da Angelo Masini.
gevasi un Castello , e di questo si fa Questa Chiesa abbenchè piccola dicendosi di lun
menzione in una istanza presa a Rogito ghezza non più di piedi trentaquattro e di larghez
a del Notaro Alberto Magliacio delli 27 marzo za sedici , è però sufficientemente decorosa. Ha des
1278 colla quale certo Don Biagio Monaco e sa tre altari compreso il maggiore . Al santo titolare
U Sindaco della Chiesa di S . Apollinare di Se- l' Arcangelo Michele è sacro quest' ultimo , delli due
ravalle prega il Giudice del Podestà di Bologna a ro- laterali è dedicato l' uno alla Beata Vergine del Re
Jere difendere que Canonici dalle molestie loro inferi. | sario , l'altro a S . Antonio di Padova. Entro la Cap
te dagli nomini delle terre di Serravalle , di Monte. pella della Beata Vergine del Rosario è collocato il
veglio , di Tiola e di Zarpolino. Il Castello poi di Fonte Baltesimale . Non v ' ha alcuna cosa che in que
Tiola o Fortezza esisteva certamente nel 1401 e Gio. | sta Chiesa merili speciale menzione.
vanni I. Bentivoglio in quel lempo Signore di Bologna Nel circondario di questa Parrocchia esiste l' an
vi spedi per Capitano Giuliano di Simino Bellucci. tica Chiesa intitolata al Santissimo Salvatore , quella
Ne di tale Castello si sono a tull' oggi perdule Chiesa che poco sopra si è nominala , e dove divisa .
Je traccie , mentre si ritrovano gli avanzi di una vasi di Irasferire la Parrocchia . Amministravasi que
Rocca triangolare , e scorgesi tullora la estensione sta da ve Cappellano elelto dal Venerabile Capitolo
delle di lui mura fortilizie , nella periferia di perti | di S . Giovanoi Laterano di Roma , al quale era unita
che sessantaquattro Bolognesi, che si conosce avere | ed aggregata. Era questo caricato a titolo di onoran
negli ultimi tempi resistito ancora alle artiglierie . Ed za dell' annua corrisposta allo stesso capitolo di una
in questo Castello è posta la Parrocchiale coll' alli libbra di cera nel giorno della Risurrezione di N . S .
gua Canonica . siccome apparisce dall' atto di Collazione di detta
Esisteva questa Parrocchia con lulla certezza nel Chiesa falta dal medesimo Capitolo nel 1407 a Fra
l' anno 1378 e dipendeva ancbe in allora dalla Guglielmo di Vieza Provenzale. Sulla metà dello scor
altuale Pieve di S . Giorgio di Samoggia , e si ha da | so secolo però si vede come lo stesso Cappellano . ser
memorie esistenti in questo Archivio Arcivescovile ! viva , come serve tultora di sussidio alla Parrocchia .
essere sempre stata di libera Collazione di questa Ha questa Chiesa o vogliasi dire pubblico Oratorio
Reverenda Mensa . tre altari, il maggiore dei quali è dedicato al Santis.
. Minacciava questa Chiesa nel 1794 imminente rosimo Salvatore la di cui Tavola è opera di buon pen
vina , e quindi dal suo Parroco di quel tempo Donnello , ed i laterali a S . Pancrazio l' uno , l' altro a
Gio . Michele Calistri venne proposto all' ordinario di S . Anna. Ritrovavasi un tempo nello stesso Circon
trasferire la cura nella Chiesa del Santissimo Salva : dario altro Oratorio dedicato a S . Francesco d ' As
tore appartenente al Capitolo di S . Giovanni Latera. | sisi , ma perchè non mantenulo e cadeale , veone
no di Roma. Venuti li Parrocchiani in cognizione di in progresso demolito .
lale divisamento , ne mossero querela altissima pres Confina questa Parrocchia con quelle di Maiola ,
80 lo stesso Ordinario , appoggiando la opposizione Ji Samoggia , di S . Apollinare Stato Bolognesc e di
alla grave distanza della proposta Chiesa dalla loro Ciano Stato Modonese. È soltoposta al Governo di
abitazione , ed implorarono dall' Eminentissimo Gio Bazzano , Comune di Serravalle , e conta una Popo
vannelli che restasse Parrocchiale la Chiesa stessa , lazione d ' anime duecento quaranta , retie dall' olti.
offerendosi a sopperire in parte per quanto il com - | mo Ecclesiastico D . Egidio Caselli Modonese. Dista
portavano le loro forze al di lei risarcimento . Piac da Bologna miglia diecisette circa . La festa litolare
que all' Eminentissimo Porporato di esaudire la di. l si celebra il 29 sellembre.
manda di delli Parrocchiani e quindi sorse il Tempio
a slalo di robustezza e decoro á spese dei medesimi L. A .
M
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G gc
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Sigisorgio
Mongi dieS
mondo
Pietro
- 29 -

= 99 . SIQISHOUDO E PIETRO

DI MONGIORGIO

ongiorgio è situato fuori di Porta come leggesi chiaramente nell'elenco Nonantolano


4 s . Isaia sulla vetta di un monte po - delle chiese Bolognesi dell' anno 1366 .
co lontano dalla Samoggia , e 14 S . Sismundi de Mongeorgio
A m iglia lontano da Bologna . In quanto S. Petri de Burgo Mongeorgii .
ed alla vetustà di questo luogo , noi non | Ambedue queste Parrocchie dipendevano dal vasto
sappiamo accennare che una antica iscri- plebanalo di Monteveglio al quale restarono soggelle
Sa z ione scolpita in un cippo di marmo, arena. fin ' oltre il 1508 ; indi passarono sotto la dipendenza
T r io , e riportato appunto dal Malvasia nel ! di Monte S . Giovanni , per tornare alla primiera con
a suo Marmora Felsinea . dizione ai tempi dell' insigne Arcivescovo Paleolli ,
Ha questo cippo un limpano acuminato nella sua ma altre vicissitudini le fecero riedere solto Monte
parte superiore, e nel suo campo vi è scolpita una S . Giovanni sino alla metà del secolo decimo setti
rosa ed un altro fiore ; liscio è l' ornato del suo con - mo , nel quale finalmente si soltomisero all' attuale
torno , come lo è quello del rimanenle quadrato . La | plebanato di Samoggia .
ineguale forma delle lettere incise , potrebbe essere Queste parrocchie si trovarono unite nel 1412 al
ancora de' lempi buoni Romani , ma falta da un lorchè vi ſu nominato a Rettore certo D . Morandi
idiota scalpellino non possiamodecidere assolutamen di Monteveglio . Cosi dagli alti di S . V . P . si scorge
le dal mal formato carattere dell' età sia precisa. indubitatamente che il Parroco temporariamente ure
Ecco l' iscrizione : fiziava nella chiesa di S . Sigismondo , alla quale ven
ne per detta unione aggiunto il titolo di S . Pietro .
M . LEUCONIUS Il Gius patronato di dette chiese anticamente appar
T . F . LEM . teneva ai nobili da Montasico , ed ai Monlecalvi , in
MARCELLUS di spettò anche ai Parrocchiani cumulativamenle si
T . F. d. no al 20 Marzo del 1507 , nel quale fu decretato che
dovesse appartenere definitivamente a questi ultimi,
Se fosse perd in essere a que tempi o prima , o i quali da quell' epoca si manlennero in pacifico
molto dopo Mongiorgio , con questo solo monumento possesso .
non ardiremo noi di affermare qualche cosa di po. Piccola è la chiesa sotto il titolare di S . Sigismon
silivo ; quello che possiamo assicurare è che Mon . I do, ma abbellita con decente proprietà , e da polersi
giorgio era Comune nel terzo decimo secolo ; che veder con piacere. È lunga piedi 38, larga 13 , pos
delle poche memorie di esso rimaste nella storia bo- siede lre altari , il maggiore è sacro al litolare , ed
lognese , non sembra sia stato gran fallo luogo di ha una antichissima pillura in muro di qualche pre
molta importanza , cle poteva essere più popolato gio ; in essa sono effigiali S . Sigismondo e due santi.
chè al presente , siccomeera diviso in due parrocchie | L' ugo de' laterali è dedicato alla Beata Vergine del
Tono iv.
della visita Pastorale aveva rinunciato alla sua Chie - | dita che ad italiane® Lire ottanta e centesimi settanta
sa. La Canonica pure era ridotta ad uno stato d ' im nove. E fu percid che l' odierno Eminentissimo Cardi.
minente ruina. Ordinò quindi lo stesso Eminentissi - nale Arcivescovo Oppizzoni con decreto 16 agosto 1836
mo visitatore al Plebano di Montorio di richiamare uolin perpetuo alla Prebenda di della Parrocchia
da Don Bolognini, o da'suoi fratelli le tolte suppellet li Beni del beneficio semplice di S . Maria in Proculo
tili e di por riparo ai guasti delle fabbriche nel | del Comune di Bargi resosi in allora vacante .
più sollecito e sicuro modo che fosse possibile . Il si | Trovasi in oggi questa Chiesa con soffitto piano ,
gnor Giacomo Bolognini in luogo del suddetlo Par. | ed è più larga che lunga . Ha due soli altari. Il mag .
roco di lui fratello si obbligo di sborsare come ſece giore sacro al titolare della Chiesa S . Gregorio Ma
a luogo del fratello Lire duecento cinquanta di Bo - goo è fornito di coro , e si aprono sopra di esse tre
logoa , colle quali unitamente ad altra somma ge finestre che danno lume alla Chiesa . Il Santo titolare
nerosamente data dal lodato Eminentissimo Cardina è rappresentato nella tavola di detto altare. L ' altare
le Giovannetti , si potè alla meglio sopperire a tutte minore è dedicato alla Beata Vergine sotto la invo
le occorrenze. Ma non scorsero molti anni e questa cazione del Carmine. Sorge il Battistero alla destra
Chiesa novellamente abbisogod di ristauri. Imperoc di chi entra in Chiesa . L ' esterno di questo Tempio ,
chè il 16 settembre 1810 , mentre l'innallora di lei Par. mette il visitatore in aspettazione di maggior appa
roco Don Paolo Brizzi celebrava il divino sacrifizio riscenza di suo interno . Confina questa Parrocchia
della Messa , cadde su della Chiesa un fulmine che con quelle di Monte Ferdente , o dicasi di S . Maria
stese al suolo sei persone una delle quali mori al de' Capuccioli , di S . Andrea , di S . Benedelto Valle
l' istante , e percorrendo la Chiesa e l'annessa Cano. | di Sambro , di Zaccanesca e di Castello delle Alpi ,
nica portd gravissimidanni specialmente a quest' ul- e la di lei popolazione non oltrepassa le cento cia
tima nella quale distrusse tutte le serraglie. Ricorse quanta anime rette dal Molto Reverendo D . Fran
egli al governo chiedendo un sussidio a riparare i cesco Zucconi.
guasti ma inutilmente ; ma tanto potè in lui l'amo É sottoposta in spirituale , come si disse , al Ple
re di sua Chiesa , che sebbene povero , rinvegne banato di Montorio , in temporale al Governo di
modo a provvedere ai ristauri. Castiglione , ed è appodiato della Comune di Piano.
Qualla è una delle Chiese più povere della mon - | La festa del suo titolare si celebra il 12 Marzo .
tagaa bologoese , ed a prova basterà osservare che
allorquando oel 1810 il suddetto Rettore Brizzi ricor L. A.
se per essere sussidiato , non ammontava la sua ren
Reario , l' altro a S . Pellegrino Laziosi ; ed il qua- Crela , Arena , Tufo giallastro sono i componenti
dro di anest' ultima cappella é opera di Domenico il suolo , ed il fondo del territorio , che nella parte
Maria Viani , pittore del seicento famoso per il suo più profonda è di argilla e creta, e pel quale di tratto
stde misto delle grazie , del colorito , della forza del in tralto si trovano gusci di ostriche striati e di co
disegno , della vivezza delle espressioni della scuola lore giallastro , gusci di telline , e qualche gariofil.
bolognese . Esiste eziandio in questa chiesa il fonte lite di piccola mole.
battesimale , ed ai parrocchiani appartiene il diritto Un solo Borghetto esiste in questa comune , e
di collazione . chiamasi l' Isola delle cinque famiglie . Dai ruderi di
La chiesa di S . Pietro esiste tultora , ed è annes questo Castello , già fortificato con Ponte levatoio ,
sa alla giurisdizione del parroco ; questa conliene con mezzi Baluardi, con merli , e con altre simi
tre altari , il maggiore dedicato al litolare ed i mi glianti militari costruzioni , ravvisasi essere stato
nori a S . Antonio ed alla Santissima Croce . più volte aumentato , ristaurato nelle sue fortifica
Mongiorgio ha nel suo distrello parrocchiale l'ab . zioni; la sua rocca non gira più di 80 pertiche bo
badia de Santi Fabiano e Sebastiano del Lavino , già lognesi , onde doveva essere capace di poca guarni
detta l' abbadia di Valle Aigonia ; dell' antica gran gione ; altro ora non vi è rimasto che poche e rovi
dezza di questo monastero , non vi è rimasta che nate mura castellane , e la porta d ' ingresso , con
la chiesa a tre navale la quale aveva lo scurolo , o qualche rustica casa , la Canonica e la presente Chie
confessione sotterranea , ora ridotta ad altro uso, e sa parrocchiale ; e sembra che nel decimo settimo se
mostra questa chiesa una architettura dell' undecimo colo sieno state lasciate le sue fortificazioni in ab
o del duodecimo secolo . bandono .
L ' aria é qui la medesima comune al rimanente Mongiorgio fu dato in Contea da Leone X ad Aa
di una gran parte della montagna bolognese. Vi è drea di Francesco Casali , ed allo stesso ritolta da
un Ospedale che riceve gli esposti, ed è situato vici- | Clemente VII circa l'anno 1532.
no al Borgo dell' Isola dalla parte di Zappolino . Nei Al presente coola 405 anime. La festa titolare ha
prati delti delle Vaglie scaturisce da una fonte della luogo nel primo maggio .
Docciola un acqua ocracco-ramina che ha un sa . La cura di questa parrocchia è affidata presente
pore ed esalazione parlicolare , e lascia una verde mente al M . R . Don Giovanni Gherardi.
incrostazione sul coppo sopra cui scorre. L. G .
2
Douatno
Powza oS.
di
V iniPro
Fromesc
Geovann FigoD.
SAN DONATO

DI PONZANO

b y l torrente Samoggia divide Mongior. 1 Questa fu causa che nelle visile pastorali dei Ve.
Ori gio da Ponzano . Essendosi incendia . | scovi venne più volle ordinato ai Parrochi di Pop
to l' archivio si è perduto ogni do- | zano di provvedersi di più vicina e comoda Canoni.
cumento sull' origine , antichilà e can . ca , ma mancanti di mezzi, ſu forza abitare ivi qua.
giamenti di questo Comune. Ma egli è si tre secoli e cioè fino all' anno 1754 , nella quale
certo che è antichissimo, e lo stesso Ca. epoca il benemerito Parroco D . Domenico Giacomelli
D e lindri nella sua pregiata opera della monta potè acquistare a comodo della sua chiesa e de' suoi
gna e collina del territorio Bolognese cosi si successori una casa presso la Chiesa ufficiala di San
Des esprime : Donato , Bella qual circostanza oltenne nel giorno
; , Noi non abbiamo memorie antiche di questo 11 ottobre di detto anno da Monsignor Vicario gene
luogo , sebbene lo sospettiamo antichissimo e deri. rale un decreto che lo autorizzava a demolire l' ora
vato il suo nome da Ponliani Fundum , o da Fun torio o chiesa di S . Donino suddella già in istato di
dum Ponzanum . Egli è situato fuori di Porta Sara. rovina , la qual cosa gli era stata eziandio accordata
gozza 15 miglia da Bologna alla sinistra della Sa dall' immortale Arcivescovo Lamberlini nella visita siia
moggia per chi volta le spalle alla sua origine. Con - pastorale eseguita nel 18 Agosto 1732 , qualora fosse
ta 295 abitanti , e confina con Mongiorgio , Maiola , riuscito all' acquisto della casa suddelta .
Samoggia , Merlano e Zappolino. La Chiesa il cui ti. Il giuspatronato di questa Chiesa appartenne per
tolare è s . Donato è di libera collazione della Men - certo negli antichi tempi ai Parrocchiani che lo con
sa , ed è fornita di fonte battesimale . servarono sino all' anno 1501 , dopo il qual tempo
Nel 1378 trovasi registrata sotto il Plebanato di passð in dominio della Mensa , come lo è tuttora.
Monteveglio . Da uno sterile alto esistente nell' Ar. Nel 1816 la chiesa venne rialzata e quasi ricostruita
chivio Arcivescovile appare che nel 2 Seltembre 1418 di nuovo per cura del Parroco odierno Molto Reve.
la Chiesa di S . Donino altra Parrocchia dipendente rendo D . Francesco Giovannini, come pure edificato
da S . Giorgio di Samoggia si fondesse insieme con dalle fondamenta il leggiadro campanile nell' anno
questa ed ambidue formassero una sola Parrocchia , 1837 con architeltura dell' ingegnere Minelli; il qua .
allorchè sedeva Vescovo di Bologna il Beato Niccolò le campanile contiene eziandio qualtro campane nuo.
Albergali. Egli è certo però che unite definitivamenteve del Brighenti , le quali furono benedette nel 1839.
furono il 30 Ottobre 1459 conferite dal Vicario genera L' interno della Chiesa è alto , costruito a volta
Je Vescovile a certo D . Audrea Polacco , e che il Parroco | reale, e dicesi lunga piedi 44 larga 23 , ed alla 17
ufficiava a S . Donato, dimorando perd nella Canonica con altare maggiore e due laterali ; il primo è dedi.
di S . Donino distante dalla cura circa mezzo miglio . cato al titolare , i minori alla vergine del Carmine
de osario , solto l' co zione delle quali imms.
gini forono istitpuile due mpagnie.
arroc
Nel distretto chial esistevan divers Or
e o i a.
tori : ne delle quali imma-
Anton Pado S pelta fami
a
CessiS.t i quailoe tdriovandosvia .pe incnutrei ldla Patrgolnia
assai ,ralscurato rovinos venrn pi varolet e'i occ i sfazi
one di chi se molesse sapere il
e o o e ù s e
t n a.
sioned di sacre visit rdinat a u razio
emoli e a aoto la sua
nediomos z i o n o N v e E
n i m t e n u a l c u e f fe
tranz fea.t nda do nentistsoi Frnaonces tto
Mlaalve a ta ll' Se mo co
zzi , nelPla visita deall7 ltembre 1756 comando
ROOD
ECIR Elmis LIEST
Parro o n t e O I
al trascpoo di zano di r rarlo entro un mese , T E
rtarn m ateri P N P O
OR NNIS WASTE OWNERS KULT
e di e ci olloc ali alla sua chiesa , col. RE RO T E PENT AL
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l' bligo pmeerò di arvi in quel suolo una croce E ASTA VIS GABON LI MOTOR
di ferro in moria che ivi fu un luogo sacro. FLON
EsSiast e O M IT INIS NIONNSTTAR BLOATGULRIOS LTFLIES
n oinso ziandCio
t gli ratori deiprSoapnrti alleo e E T
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lla ma si ro
ce , l' uno di ietà dei si ALTI
TUDHIAN DFOOEGRE HQEUDAT
Enori Ropa , l' altro del signor Domenico Pas AD NECN ME EUNOR TOM
i.
teLraritfesta titolare disiSt. Donatococmapdoe nel 7 Asgtosto . CIA OOCUP
Il orio su cui è uato è sto di rati CUNQ
UE NTEUTSERA OMNAIVAITII LIDE
Q u i m A q u
di assi atili isti di rena , e di Palche quan
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RARISAC DISCIS
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uclei della sorte delle elline ttiniti ed e E
li AC MAGTNA EX POARTE BRITETTIGST
osttrài di qualc ammas
scola che od da he so di creta , o dalla me ASS
ERV SACR TAB
nza ell' una con l' altra sorte di della terra . O EE
ve QUOABATUIPSSAUNMCTTAAMERUNCNAARICSUTILA U
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L ' ria chneuvi spira émumida ae esanotletr,ema ntilata
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per cui il mero de' orti dulli passa l' uno INTA SUPE LOTLATRUE POSITRUE
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per ento all' anno . CTUM RRE NQUE NLIQETT
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GIONI GUMENT AR
pDa'ratlitronde oi ssqeurevsato luogoqnon v' ha covsa che me HOC MIRUM UN
colar n zione , uando non oglia leg. G P ALAE S
riti e CUM ABRIEL OTTU CAR
Gersi una lapide a caratteri rossi afssa nell' esterna S D.
paret del Chies sott po s
o il rtico , la quale a oddi EPI BON
e la a ECCL S O
MNDVLIXC.SIATLATEI N . COMP
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TUCMONHFOC VIS NDON
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AD FIDEN NDAN ESSE CENSUIT.

I C.
行家 :
e del Rosario , solto l' invocazione delle quali imma- sfazione di chi ne volesse sapere il contenuto inse
gini furono istituite due compagnie . riamo :
Nel distretto parrocchiale esistevano diversi Ora
tori : DUODECIMO KALENDAS AUGUSTI
S . Antonio di Padova. Speltante alla famiglia MDLXXVI
Cessi, il quale trovandosi per incuria de' Patroni QUO TEMPORE OMNIS AESTU ONERE SOLENT
assai trascurato e rovinoso venne più volte in occa REPENTE TANTA VIS AQUARUM EX PROXIMO
sione di sacre visite ordinata o la sua restaurazio MONTE DEFLUXIT
ne o demolizione. Non avendo ottenuto alcuno effetto UT FLUMINIS INSTAR IN AGROS EFFLUENS
la dimostranza falta dall' Eminentissimo Francesco HANC QUOQUE AEDEM
Malvezzi , nella visita del 7 Settembre 1756 comando AD ALTITUDINEM FERME QUATUOR PEDUM
al Parroco di Ponzano di atterrarlo enlro un mese , INTUS OCCUPAVIT
e di trasportarne i materiali alla sua chiesa , col. CUMQUE CAETERA OMNIA EX AEDE
l' obbligo però di collocarvi in quel suolo una croce ET SACRARIO DISCESSISSET
di ferro in memoria che ivi fu un luogo sacro . AC MAGNA EX PARTE CORRIPUISSET
Esistono eziandio gli Oratori dei Santi Malleo e IPSUM TAMEN
della Santissima Croce , l' uno di proprietà dei si QUO SACROSANCTA EUCARISTIA
goori Ropa , l' altro del signor Domenico Pasi. ASSER YABATUR TABERNACULUM
La festa titolare di S . Donato cade nel 7 Agoslo . SUPER ALTARE POSITUM
Il territorio su cui è situato è composto di strati INTACTUM INVIOLATUMQUE RELIQUIT
di sassi fluiatilimisti di Arena , e di qualche quan HOC MIRUM RELIGIONIS ARGUMENTUM
lità di nuclei della sorte delle Telline Pettiniti ed CUM GABRIEL PALAROTTUS CARD .
ostriche o da qualche ammasso di creta, o dalla me EPISC . BONON .
scolanza dell' una con l' altra sorte di detta terra . ANNO ALTERO
L ' aria che vi spira è umida e pesante ,ma ventilata QUI FUIT MDLXXVII JDIB . JUNII
per cui il numero de' morti adulli oltrepassa l' uno IN ECCLESIAB HUJUS VISITATIONIS COMPERISSET
per cento all' anno. MONUMENTUM HOC POSTIVIS RELIQUENDUM
D 'altronde in questo luogo non v ' ha cosa che me AD FIDEM CONFIRMANDAM ESSE CENSUIT .
rili particolare osservazione , quando non voglia leg
gersi una lapide a caratteri rossi afissa dell'esterna L. G.
parete della Chiesa sotto il portico, la quale a soddi

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- 31 -

SAN NICOLO
DI GUGLIARA

u gliara che nelle antiche carte chia . in allora il Comune di Bologna richiamava costoro
J A VIE . masi ora Aguglara ora Laguglara , nella Città e gli astringeva a prendere stanza nella
e che generalmente dal popolo si ap - medesima ordinando loro solto gravissime pene d'al
pella dal titolare di sua Chiesa -- S . Ni. lontanarsene onde togliere ad essi il mezzo di nuo .
cold -- è posta in una pendice del Monte cere , e menar strazi in Contado. E stava tal puni.
Venerio non lontano dal fiume Setta e zione a luogo di esiglio che di quei tempi era pena
a quindici miglia da Bologna movendo da Pore ben più grave, ed insopportabile a guisa , che le tan
y ta S . Stefano. Era in questo luogo un forte te volte faceva correre agli Esuli li più gravi pericoli
e Castello , ed il nome del luogo in cui esisle e ad esporre sino la vita nelle piii disperate imprese ,
va chiamasi -- Castellaro -. Questo ora non è più , per ridurre la propria patria in loro dominio , é co .
ma non sono cancellate del tutto le sue vestigia men si ritornarne Cittadini -. Quindi non sarebbe a me
tre appariscono di quando in quando fondamenta di ravigliare che tale famiglia avesse stanza in Bologna
mura ſortilizie , ed altri indizi di antiche costruzioa luogo di abitare nel di lei avito Castello , tanto
ni. E sebbene questi indizi non esistessero , pur tuto più che potera concorrere in questo la sola di lei
tasolla potrebbe questo raccogliersi dalle storie . Im volontà invece del suindicato motivo.
perocchè questo Castello per nome Aligrano poggia. 1 . Comunque siasi però la cosa , a noi sembra che
va appunto su questo Colle non lontano da Monzo possa ancor da questo dedursi l' antichità e l' impor
ne , e ricorda un nostro storico bolognese come si taoza di tal luogo se alcuno de' suoi abitanti , an
sottoponesse questo Castello al Comune di Bologna , corchè non ne fosse stato il fondatore avevasi il ti.
e come essendosi a lui ribellato nel 1376 gli fosse tolo di Magnate prima del 1200.
spedito contro Pietro Vataliani con grossa mano di In che tempo sorgesse la Chiesa di Gugliara non
soldati con ordine che occupatolo lo adeguasse al suo sapremmo certamente da alcun pubblico documento
lo , unitamente a Monzone pur esso ribellato , casti. raccoglierlo , e solo con qualche fondamento siamo in .
go ch ' ebbe sua piena esecuzione. In quanto poi ai dotti a credere che se era luogo di qualche impor
di lui possessori , e forse edificatori sembra evidente tanza anche nel 1200 fino da quell' epoca almeno esi.
che questi fossero della famiglia magnatizia denomi. stesse questa Chiesa , avvalorata tale credenza dal
nala dall' Agogliara , che come tale rinviensi nei li. vederla nel 1378 soggetta al Plebanalo di Sambro
bri del pubblico Estimo del 1293 e seguente. Aveva- ora detto Montorio sotto del quale resld soggetto si.
no essi dell' Agogliara la loro casa in Città nel quar no al 1582 , nel quale passò sotto quello di Moozone
tiere di Porta S . Procolo . Tale domicilio perd crasi in allora eretto e sotto del quale tuttora esiste.
le tante volte precario specialmente pei magnati Il suo ginspatronato appartenne in antico al suoi
di Contado ed allorquando parteggiando limedesimi | Parrocchiani, dai quali passò nella famiglia dei Con
per la Fazione o Lambertazza o Geremia correvano ti da Panico la più potente di quanle dominarogo
da ' loro Castelli a danno de' vicini fazionari nemici nella parte Montana . E siccome ignoriamo quando
devastando e struggendo le loro possidenze. Poichè e come accadesse questa successionedi giuspatronato
nei Conti di Panico ; cosi ignoriamo pure come a lo stesso antico quadro che era nell' altare dela
questa succedesse la Mensa Arcivescovile di Bologna Chiesa. Ad essa trovasi unito l' Oratorio dedicab
alla quale venne devoluto sino dal 1550 e la di cuili alla Beata Vergine del Rosario detto della Cavalliga.
bera collazione tuttora ritiene. Esistera ancora nel circondario di questa Park
Questa Chiesa che era lunga piedi quarantacin - chia altro Oratorio dedicato da prima a S . Rocco ,
que , larga piedi venti , guasta dal tempo abbisogna ed in seguito a S . Antonio di Padova di ragione deia
va di vistoso ristauro , e se l' ebbe dal zelante e ge famiglia Lappi , ma fu questo sospeso dall' Eminen
neroso atluale di lei Parroco Molto Reverendo D . Se- tissimo Cardinale Prospero Lambertini che fu pe
rafino Calzolari che nel 1839 del tutto rinovò l' in - l' immortale Benedetto XIV , allorchè era Arcivescovo
terno del Tempio , ed eresse il Campanile sino al di Bologna nella sua visita Pastorale delli 23 lugli
l' altezza in cui ora si trova . Non ha questa Chiesa 1731 , ed indi venne demolito , e li relativi areri tra
che un solo altare , e la cappella corrispondente è sferiti nella Chiesa suindicata.
a volto , mentre il restante é a soffitto . Nella sua Gugliara è soggetta al governo di Loiano , e cos
semplicità però ti si presenta l' interno dell' edifizio fina colle Parrocchie di Monzuno , Vado , Brigola ,
di tutta nettezza ed eleganza , supplendo a tutt' al- e mediante il torrente Setta con Casaglia dei Capra
tro ornamenlo un modesto ben inteso dipinto . Alla ra. La di lei popolazione ascende a cento cinquanta
Chiesa risponde l' annessa Sacristia a volta con al- | anime circa retle come si disse dalmolto Reverendo
tare dedicato ai santi Nicold , e Vincenzo Ferreri, | Don Serafino Calzolari.
la di cui tavola sovrapposta rappresenta S . Nicold , L. A .
S . Paolo , e la Beata Vergine del Rosario , ed è quel.
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- 32 -

SAN MICHELE ARCANGELO


DELLE MOGNE

m V due o tre miglia di distanza da milizie . Durd quindi il regime dei bolognesi per ol
BOT Castiglione, a traverso di selve , di tre mezzo secolo ; ed un capitano di guerra teneva
precipizi e di rupi sorge la Chiesa soggetto a nome del supremo Consiglio questi po
2 h 2 delle Mogne. La fabbrica isolata e squalo poli rozzi e selvaggi , sinchè nel 1323 venne demolita
a a n lida , senza torre e senz' altro distintivo la rocca per ordine del governo istesso , che sotto
Ne che la dimostri, sta in mezzo ad un va- mise gli abitatori di Lemogni con quelli di altre.co.
od sto e incolto terreno , ed è capo di una par- munità al reggimento del Capitano residente a Ca
rocchia che conta appena trecento abitanti ; sio , indi a quello che più tardi si stabilì in Vergato
e siccome capir,ne potrebbe il triplo , questo per tutta la montagna occidentale, Nient' altro ci
paese ha qualche cosa di tristo e di deserto che op- racconta'n le storie di quest' alpestre parrocchia ; la
prime l’ animo di chi lo trascorre. Pure avvanzan- l quale passo dopo il 1796 oel circondario del comune
dosi oltre il giogo più australe dell' Appennino , al. di Camugnano , e trovasi sempre da quello dipen
l' estrema periferia di questa cura ti rasserena il dente , facendo parle ' sin dall' epoca istessa del di
cuore l' aspetto ridente e rigoglioso d ' una Cascina, stretto governativo di Castiglione.
cinta di verdeggianti prati e di amena boscaglia di La chiesa pure subì pochissime vicende. Edif
faggi , di castagoi e d ' abeti. Cascina nella superiore cata da remoti tempi ( poichè la troviamo di un ar
Italia dinota un podere , una tenuta , una possessio chitettura antica e rozza , e la vediamo noverata fra
ne rurale . Ma quivi e nella vicina Toscana Cascina | le cure della Diocesi raccolte dal Campione dell' an .
propriamente sigoifica un luogo dove si tengono e no 1378 ) fu unita per mancanza di rendite alla ricca
si pasturan le vacche , onde si fa il burro ed il cacio . pieve di Guzzano , correodo l' anno 1454 , da cui
Mogne , che chiamavasi in antico Lemogni, era venne sciolta nel 1475 per affigliarsi a quella di S . Da
feudo del conte Alberto da Mangone il quale teneva miano , presso cui rimase sino al 1615. Il massaro
stanza colle soldatesche e coi scherani suoi sulla e gli uomini di questa cura , cui diveniva increscioso
röcca o castello , che dal nome del feudatario dice il dipendere da una parrocchia troppo lontana e al
vasi Forte di Magon . Questa rocca si trovava , e di là del torrente che ne impediva tanle volte l' ac.
qualche vestigio ancor se ne osserva , sopra il ciglio . cesso , provvidero una slabile e conveniente preben
ne del monte Alpesclla , da'moderni conosciuto col | da ; ed allora il Cardinale Alessandro Lodovisi Arci
nome di Cigno : luogo opportunissimo per ricovero i vescovo di Bologna , poi Sommo Pontefice col nome
o per ritrovo di banditi , massime nei secoli di mez di Gregorio XV , emand il Decrelo di perpetuo scio
20 ; arvegnacchè da quell' alta pendice potesser le glimento , costituendo la chiesa delle Mogne parroc
scolle agevolmente misurar coll' occhio gran tratto chia indipendente e libera , ed accordandone il gius
di paese al di quà e al di là dell' alpe , e scorgere patronato ai popolani che l' avean coa pietoso sa .
con certezza chiunque movesse da lungi verso l' er grificio dotata e provveduta .
tissimo colle. Questo comprese assai bene il bolo . La chiesa edificata come si disse in una forma
znese governo ; perciocchè essendo prelore di Bolo . antica , venne sui primi anni del secolo XVI a lal
gna il nobile veneziano Andrea Zeno , il castello di condizione , da obbligare i suoi popolani ad un ge
Magon ſu preso d ' assallo cd occupato dalle ſelsince nerale rislauro. La racconciarono infatli ; ed il
Vescovo di Eraclea nel di 28 Agosto 1526 la consacrd chia ; è posta sovra un' allura , e vi si giunge per
solennemente come succursale di S . Damiano , tro- via scoscesa ed erta . Di lassù lo sguardo non domi
vandosi cið notalo in un Joventario dell' anno 1731. na che selve e burroni : il torrente che si precipita
l ' interno è in perfetta relazione coll' esterno. Sen. nella valle , e il venlo che fa ondulare le foreste ,
za vollo , senz' ordine di architettura, nuda e squal. rompono soli la monotonia del silenzio colla mono
lida , l'occhio che non iscorge la maestà del tem tonia d ' un romore sordo ed incessante . Fra questi
pio lascia indovinare al pensiero che ivi dimora in popoli è fama , o meglio è religiosa tradizione ( av.
Sacramento l' onnipotenza e l' immensità di un Dio . valorata da alcune vecchie memorie scolpite in ma
Tre altari senza cappelle , e senza ornamenti di sor. cigno ) che il Santuario venisse eretto nel 1084 da
ta . Non il coro , non la sagrestia , non la torre delle un pio Cenobita che colassù termind i suoi giorni.
campane. Vo umile abituro che serve di canonica , D ' allronde questa credenza si avvalora dalla certa
un piccolo recinto circondato da cadente muraglia , notizia che un eremo sorgeva su quel balzo spaven
destinato per cemitero , dànno ai lettori un' idea del. toso anche nella fine del decimoquinto secolo , abi

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l' infelice e povera condizione di questa cura. Ep. | tato da un Solitario che vegliava alla custodia della
pure trovasi da molti secoli decorata del ſonte bat. cappella e che viveva delle limosine de' pellegrini.
tesimale , e possiede un apparato a terzo con un pi. Certo parrà strano che uomo alcuno ardisse scegliere
viale di tanta ricchezza , che forse n ' andrebber sni quell' alta e disagiosa pendice per stabilirvi dimora
perbe le chiese plebanali e le colleggiate ! e per innalzarvi una chiesa ; senonchè c ' insegnan le
La parrocchia delle Mogne è sempre soggetta al storie come appunto pelli undecimo secolo lo spirito
plebanato di Guzzano , trovasi a 32 miglia da Bo- religioso rinnovava in Occidente que prodigi per cui
logna , è governata spiritualmente dal parroco Don assai tempo prima eran stati famosi nell' Oriente i
Antonio Cavallina , ed è contornata dalla stessa deserli della Tebaide. Fra tanta corruzione, fra tanla
pieve , da Bargi, s . Damiano , e Castiglione ; e po . ferocia e in quella confusione di ogni ordinamento
sta com ' è all' estremo confine dello Stato , vien li . civile e politico sorgeva di tanto in tanto un uomo
mitata nel Granducato di Toscana dalla parrocchia che sentiva la necessità di sollrarsi alle sozzure del
Abbaziale di Monte Piano. Il territorio come si dissemondo. E i luoghi più aspri , le più orride solitudini
è assai vasto , ma per la massima parte è sterile si popolarono di eremiti che fra gli stenti , i pati
e sassoso , se ne togli i castagoeti della regione più
menti ed i cilici consecravano la loro vita , pregan
bassa . La parte alla è per lo più composta di aridi do il Cielo che le comuni miserie alleggerisse, Egli è
e nudi massi che non rispondono a coltura ; e il con -d ' uopo richiamare alla memoria che cosa si fosse
ladino di questo luogo, avvezzo al più duro stento , quel secolo undecimo , e quale allora lo stato di que.
bagnante di sudore un ingrato suolo da cui svelle a gli ermi dirupi , per giudicare quale forza di pro
viva ſorza il meschino alimento , è costretto di emi. ponimento e quale abnegazione di se stessi fosse in
grare per otto mesi dell' anno nelle maremme tosca quegli uomini , che dato un solenne ed elerno addio
ne o nelle campagne di Roma, tornando qualche volta alla patria , ai congiunti , agli uomini tutti , anda
con pochi scudi di avanzo , ma più spesso macero vano a ricovrarsi in quelle caverne , ove unica trac
ed affranto dalle ſebbri intermittenti , che si contrag . cia dell' uomo mostravano l' augusto segno della cri
gon cold mercè gli stenti efle fatiche sotto un clima stiana redenzione e le smosse zolle della tomba che
malsano ed iocostante. l' eremita scavava a se stesso , pietosamente sorri
La festa di questo popolo si celebra in onore del- dendo al pensiero che la finalmente avrebbe trovata
Ja Beala Vergine nel Santuario che chiamasi il. Ci- quella pace , cui tanto avea sospirato sulla terra.
gno . L ' oratorio o cappella antichissima (ampia d ' al
tronde e sufficientemente ornata ) che racchiude la Dott. Luigi RUGGERI.
prodig.osa immagine e che è l' unica della parroc

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- 33 -

. BARTOLOUULO APOSTOLO
DI S . DAMIANO

V II contine di Castiglione sulla ripa | indicare nelle sue escursioni minerologiche l' esistenza
10 . sinistra del torreole Brosimone sor- di qualche miniera , non avevansi però quei presidii
e la Chiesa di S . Bartolommeo di che si hanno oggi giorno nella filantropica Società di
2 s . Damiano. Se da un Elenco delle Chie Minerologia islituita in Bologna da pochi anni , la
E se Bolognesi del 1366 non si avesse no | quale dà opera con iofinilo dispendio alle escavazioni,
Ne t izie di questa Parrocchia , s ' igaore: e processi relalivi delle miniere di questa Provincia .
Hoy rebbe ancora che prima di questo tempo Apparisce perd cire questa Chiesa dipendeva nel 1378
Aquesta esistesse . Quello però che può esse. | come dipende tullora dal Plebanato di S . Pietro di
v re di inlta certezza si è , che non trovan Guzzano ; come apparisce che spettava il di lei Gius
dosi nell' Estimo de' Fumanti compilato l' anno 1451 patronato alli Parrocchiani sino dal 1425 ; giuspa
questa Parrocchia fra i Comuni , o tale ancora es tronalo che o fosse per loro incuria o fosse per qual
sa non fosse o solto altro nome si conoscesse, o più siasi altra cagione a opi ignota , passò nel Secolo
veramente appartenessero le di lei parti a ' distretti XVI in dominio della R . Mensa Arcivescovile che
Parrocchiali prossimi. Vuolsi annoverare questo Cir. vi è da tre secoli pacificamente in possesso . Del qua
condario fra que' pochi sterili della Montagna Bolo le diritto sembra che abbiano generalmente fatto
goese , come pure fra quei pochi che senza avere un I gettito le Popolazioni , quasi che per nulla dovesse
centro di loro prima esistenza non sleltero che per ro tener conto di eleggere in loro Pastori quelli la
un amalgama di frazioni dei finitimi Circondarii. di cui nota fama di sapere , e di bontà raccoman
Il territorio di questa Parrocchia è come si disse , davali, Dal che ne avveniva necessariamente che il
di quei pochi infecondi della parte montana della zelanle Vescovo dovesse a se avvocare la elezione
Bolognese Provincia ; il che vuolsi attribuire alla de'rispettivi Parrochi, onde venissero provvedute le
qualità del terreno cretoso ripieno di sassi parte a Chiese di soggelti che la cognizione sua gli suggeriva
renarii , e parle calcari , e che in qualche estensio . più adatti al sacro Ministero , ed a togliere le tanle
ne ha la creta ricoperta da strati di arena o sab volle quelli scandali , che nascevano dal vergognoso
bia giallastra. Nè tale sterilità per cerlo è compen - parteggiare di coloro che erano reputali i primi del.
sala da alcun altro dono della natura in ispeciali le Parrocchie , e che maggiormenle influivano sulla opi.
prodotti , quando non si volesse far calcolo sopra nione degli uomini di quella . Per cuinon di rado av
una minjera di ferro nel luogo delto il Monte Rosso veniva che l' uno dei partiti bilanciando la elezione
la di cui esistenza si mostra alla superficie del ter. dell' altro col numero dei voli , ed ostinatamente
reno agli occhi di qualsiasi persona, ma che non sap opponendosi a completare il legal numero di questi .
piamo che sia stata giammai scandagliata di proposi. restasse la Cura per tempo e tempo priva del pro
lo ; a meno che riputandosi sino oltre il mezzo dello prio Rettore , aggiungendosi così allo scandalo an
scorso secolo assolutamente siiperficiale abbia distol- cora il danno , che ne snole avvenire dalle provviso . .
to il pensiero di qualsiasi intraprenditore a porsi al. rie Amministrazioni , risguardino queste lo spiritua .
l'impresa di scoprire l'andamento e la profondità delle od il temporale governo delle Popolazioni.
filone di lale miniera . Aggiungasi che di quel tem - 1 Nel 1475 alli 11 di Settembre , come consta da
po , sebbene vi avesse alcuno che si applicasse ad Rogito del Notaro di Bologna Girolamo Belvisi , fa
TOMO IV .
premesso il consenso dell' Ordinario , a questa Par- | trice , ed è considerata come un Santuario . Arriga
rocchia incorporata ed unita quella di S. Michele va il Demanio del Regno d ' Italia di ridurre questo
Arcangelo delle Mogne , unione che durò sino al 24 Tempio ad uso profano , ma insorsero tali opposi
aprile 1615. E fu certamente causa di lale unione zioni per parte dei Popolani e del Parroco valida
la poverlà di quest' ultima , se in tale anno essen mente Secondati dai buoni offici dell' in allora Vicario
dosi dagli uomini della medesima provvista la loro Generale Monsignor Conventi , che si ottenne la di
Chiesa di dote perpetua pel congruo mantenimento lei conservazione al divin Cullo. Sono in essa due
del s110 Rellore , venne dal Cardinale Arcivescovo Altari. Il maggiore è dedicato a Maria Vergine As
Alessandro Lodovisi dalla prima separata , ed erella sunta , il minore al ss . Crocifisso , e quest ' ultimo
nuovamenle in Parrocchia libera , come lo è altral- apparliene alla Famiglia Pasquini. Concorrono nel
mente . giorno di sua festività a questo Tempio dai vicini
L ' interno di questa Chiesa , che accennasi lunga | luoghi le Popolazioni, essendo , come si disse, in ve
piedi quaranta , e larga quindici, abbenchè posta a nerazione di Santuario .
travi, pur tutta volta è molto decente . Ha tre Al Serrano intorno questa Parrocchia quelle di Tras
tari sotto volte , il maggiore dei quali è sacro all' A - serra , delle Mogne , di Camugnano e di Castiglio .
postolo S . Bartolommeo titolare della Chiesa , e dei ne , e la di lei Popolazione non oltrepassa il nume
minori ossia laterali l' uno è dedicato a S . France ro di duecento animé. La regge il M . R . Sacerdote
sco e spella alla Famiglia Casti , l' altro alla B . V . | Sig . D . Angelo Monzali. È soltoposta al Gover .
solto l' invocazione del ss . Rosario appartiene alla no di Castiglione , ed è Appodiato della Comune di
Famiglia Pasquini. Ha pure da epoca antica il fon tal nome. La di lei distanza da Bologna movendo
te Ballesimale . da Porta Saragozza è di miglia ventinove. La festa
Nel Circondario di questa Parrocehia esiste allra di suo Titolare cade nel giorno 24 Agosto
Chiesa denominata S . Maria di Spinalacqua , che
anticamente e cioè del 1378 avevasi il nome di Ca L. A.
sa vecchia . Questa Chiesa sorre di sussidio alla Ma- !
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Mogga
Giacomo
Creda
diS:
M Sabattino
Sensis
MParrero
SegiD'.R
– 34 –

SS. GIACOMO ED ANDREA

DI CREDA

S a vo ulla pendice di un Monte che s ' in . / po tale Testamento aveva acquistato di fondiarie pro
Budnalza fra la Setta ed il Brosimone prietà fra le quali un appezzamento di terra di Cor
3 2 ma più vicino a quest' ultimo Tor be tre di Semina in luogo dello il Piantone con due
rente è posta la Parrocchia di Creda Molini e suoi acquedotti nel Comune di Panico , che
Niontano da Bologna miglia venticinque. comprò dal Conte Ercole di Bonifazio de' Conti da
Forse è derivato il nomedi Creda a que. 1 Panico , come consta da Rogito di Filippo Formagli
sto luogo dalla qualità del suo terreno per ni. Il quale contratto potrebbe ancora far sospettare
W la più parte cretoso. Questa non mostra in | che Creda abbia appartenuto fra' tanli altri distret.
' tutta la estensione di suo distretto, vestigio | ti , terre e Castella , alla suddelta ricchissima fami.
alcuno di fortilizi , nè alcun cenno in proposito siglia da Papico , perchè difficilmente discendevano
ritrova nella Storia ; Lalchè è a credersi che nelli an . que' Signorotti ad alienare terreni di loro Signoria
dati secoli non fosse Creda che un 'aperta campagna , a chi non appartenesse loro per alcun titolo di de.
ove fabbricato un ridotto di case forse di creta , vozione. E più rilevasi l' opulenza delle famiglie di
come talora ne' luoghi montagi anticamente si uso, Creda dalla Tassa dei Fumanli , la quale ascese nel
anche per questo avesse l' appellativo di Creda . Ma 1451 alla ragguardevole somma per quei tempi di
ancorchè non vi avesse in questo luogo signorile Ca- | Lire tremila e cenlo cinquanta , non oslante la sua
stello, pur tuttavolta è forza convenire che questo piccola estensione.
luogo addivenisse prima del 1200 luogo di qualche Da un ricorso fallo al Consiglio di Bologna nel
inportanza , imperocchè fra le partite degli estimi 1313 da certi inercanti Fiorentini vuolsi chiaramente
del 1288 trovasi quella di Enrico di Guidotto da Cre. dedurre , che questo Territorio fosse Boscaglia in
da , e nel secolo decimoquarto e decimoquinto erasi anlichi tempi , e che appartenesse ad un ramo dei
mirabilmente accresciuto l'asse nei successori deino. Conti da Panico ,,Mercatores Civitalis Florentiæ com
minati, poichè nella vacchetta delle aggregazioni alla , , morantes et habitantes in Civit . Bonon . dicunt et
Ciltadinanza Bolognese consegnale nel pubblico Ar. ,, exponunt quod in terra Castri Episcopi fili Comi
chivio si trova tra gli altri aggregati nel 1530 , Pa „, tis Ugolini de Panico , et in Plano de Seta pro
ganino di Simone Bentivegna di Creda , e nel 1437 | , D . D . de Vego et Confilenti q . circo de Conflent.
si ha memoria di un Benvenuto di Giacomo Dottore, ,, in Bosco de Creta per Ghiqum et Consortes de
Canonico di S . Pietro , ed Arciprete di Panico nativo L ,, Bedolettis a Moscarolo , et lacobino de Conflenli
di Creda , uomo doviziosissimo che lascid prima del , colligitur dacium a Mercatoribus conducentibus. .,
1444 in cui mori ogni sua sostanza ai RR. Canonici In qual tempo sorgesse quesla Chiesa noi nol sa
di S . Giovanni in Monte. premmo indicare, ma certamente è a ritenersi che
Ed abbenchè avesse egli assai di tempo prima di ciò non accadesse in lontanissimi tempi se qui non
sua morte costituiti suoi Eredi li delli Canonici , del. | fu munita Terra o Castello. Nella quale circostanza ,
l' Asse che possedeva , pure rolle ancora che fosse come abbiamo avvertito altre volte , non v ' è a du
aggiunto a questo Legato anche lullo quello che do . bitare che sorgessero colle mura anche il Tempio
ove escrcitarsi dai Terrazzani il divin Culto . Rilro. I l' allezza . Ha il soffitto a travi , meno la maggiore
riamo nel 1378 questa Chiesa appartenere al Pleba. Cappella che lo ha a volta , ed è con nettezza, e de
nato di Verzuno , dal quale nel 1570 passò solto l'at. cenza nella sua semplicità conservata. Ha tre altari
luale di Baragazza. Fu a questa Parrocchia per mol compreso il maggiore dedicato al sanlo titolare. Del
to lempo unita l' allra di S . Michele di Sparvo , e le altre due Cappelle laterali è sacra l' una alla B . V .
precisamente sino al 1464 in cui dal Cardinale Gio - sotto il titolo del SS . Rosario , l' allra a S . Antonio
vanni d ' Amelia vepne separata e ritornata allo sta . di Padova . Il quadro che rappresenta li Misteri é o .
to di Parrocchia libera . pera di Giacomo Galinari. In questo Altare fu il 21
Il Giuspatronato di essa apparteneva per cerlo alli Marzo 1657 fondata la Congregazione del ss. Rosa
Parrocchiani, poichè quesli col consenso dell'Ordina . rio . Entro alla stessa Chiesa dal lato dell' Epistola
rio nel giorno 16 Luglio 1552 pei Rogili di Lorenzo vi è l' Oratorio dedicato al ss . Crocifisso , ove per
Caltani Notaro Vescovile , ne fecero libera ed am . concessione del Cardinale Arcivescovo Girolamo Bon
pla perpetua donazione al Conte Giovanni Pepoli per compagni fu il 6 Ottobre 1665 fondala la relativa
se , suoi Eredi e Successori, a ' quali spelta tultora Compagnia . Da gran tempo gode del diritto del sa
un tale diritto. E forse la vicinanza di Castiglione cro Fonte. Nel suo distretto Parrocchiale esiste un
Feudo di questa nobilissima Famiglia , alla di cui pro Oratorio dedicato alli Santi Rocco, Fabiano e Seba .
tezione desideravano gli uomini di questa Parroc. sliano eretto per volo dei Parrocchiani nell' anno
chia di raccomandarsi , non fu l' ultimo motivo che 1630 in ringraziamento al Signore per essere andali
praticassero essi un tale alto di rispettosa affezione. immuni dall' orribile contaggio che imperversò in
Il terreno di questa Parrocchia , come si disse , quest' anno .
è cretoso , ripieno di sassi argillosi, e sulmezzo delo La di lei popolazione non giunge al numero di
l'andato secolo si avvisò alcun Metallurgico di ravvi. quattrocento anime che sono relle dal M . R . Sig. D .
sarvi una ricca Miniera di Rame e di Ferro , buona Sabatlino Sensi. È sottoposta alGoverno di Castiglio
parte della quale si presenlava in un grande cumu . ne ed è appodialo del Comune stesso. Confina col
lo , ed il rimanenle a strali. Avviso a chi si occule le Parrocchie di Sparvo , di Trasserra, di Monte Acu
pa di tale scienza , conforlata in oggi potealemente to Ragazza , di Lagaro , e di S . Cristina di Ripoli .
da una filantropica generosa Società . Celebrasi la festa del suo Titolare il 25 Luglio .
La Chiesa Parrocchiale è dedicata ai SS. Giacomo
ed Andrea, ed è di poca estensione , ritenendosi lun L. A.
fa Piedi ventisette larga venti , e di uguale misura
ylliur
m e MATE
MeMarlri andi o.S
a
Mma MC
Pareni
CuDom cos."Do
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Sang
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- 35 –

SANTA MARIA ASSUNTA

. . DI MERLANO

D a Parrocchia di Merlano è posta fuo- | vi si collocassero Cappellani, per esser tenue il bence
e ri di Porta S . Isaia distante circa 14 fizio . Ma le sovraccitate notizie autentiche mostra
Pr i miglia dalla città . È collocata sopra no il contrario , d 'altronde questi cappellani medesi
un' alla pendice , e la Samoggia volge mi chiamano quesla Chiesa Parrocchiale di S . Maria
9 di sotto le rumurose sue acque. Pochi di Merlano ; è da argomentarsi piuttosto che in det .
V luoghi della montagna bolognese posso - to libro , il cappellano collocasse la propria firma in
no disputare a questo luogo , l' amenità , la luogo dei Rettori.
bellezza e l' estensione della veduta . Poichè Si rileva da una lapide posta nella Cappella late
di là scorgesi una gran parte del montano rale di S . Giovanni che certo Enea Franceschini
Bolognese , e per quanto l' occhio può stendersi , la Rettore lascid alla chiesa molti beni ; si vuole anzi
pianura di Romagna , di Ferrara e di Modena. che la famiglia dei Franceschini, i quali, come si ve
Questa chiesa fu per mollo tempo unita alla Pie de , hanno condotta questa chiesa come Parrocchia
ve di S . Giorgio in Samoggia , come ne fa ſede il da Zio a Nipole , avessero essi la nomina della mede
campione autentico di tutte le chiese della città e sima , con la clausola , che estinta la famiglia , pas
diocesi di Bologna compilato nel 1378 presso l'Ar. sasse ai parrocchiani , come lo è al presente . Ma
chivio della Mensa Arcivescovile . questa opinione eziandio non sembra ammissibile ,
a allre ulteriori notizie appare che tale unione poichè fino dal 22 maggio 1413 pare che il diritto
rimanesse ferma fino al 22 Maggio del 1443 , nel qual di collazione di questa chiesa sia rimasto indipeg
giorno pei rogiti del notaro Filippo Formaglini , i dentemente ai soli Parrocchiani.
parrocchiani di Merlano presentarono a D . Antonio di La chiesa è lunga piedi 38 e larga 16 , con tre
Monte Arciprete della chiesa di Samoggia per loro altari lulti in volta . Il maggiore è dedicato all' As.
rettore il sacerdote Don Tommaso di Giacomo , il siinzione di Maria Vergine , titolare della Parroc.
quale vende non solo canonicamente approvato dal chia , ed i minori a S. Giovanni Evangelista ed alla
Vicario Generale Capitolare , Canonico Lodovico Gan. Beata Vergine del Rosario . In questo ultimo venne
si , ma facollizzato inoltre alla cura delle anime li 20 maggio 1698 istituita la relativa compagnia .
dei delli parrocchiani : prova questo che fino da quel Dopo la metà del secolo diciottesimo erasi que.
momento ſui ridonata allo stalo primiero di Parroc. sta chiesa ridotta in uno stato veramente ruinoso ;
chia libera dipendente dalla sovrarcennata Pieve. i spoglia quasi affatto di apparati , di suppellettili e
Però esiste nell' Archivio un libro di matrimoni, di tutto ciò che poteva e doveva renderla di decoro
mancanle delle prime carte , e le prime che vi s ' in | al culto divino. Il zelante Parroco D . Pellegrino Vi.
contrano cominciano col marzo 1569 ; ed il primo varelli che la governò dal 1770 al 1795 pensd a ri
nome che vi si discerne è quello di D . Iacobo Buneti sarcirla nobilmente, ed a provvederla di ogni orna
et Burneli cappellano di questa chiesa ; e fino al 1581 mento e decoro , alla cui notabile spesa concorse in
seguono altri nomi tutti di Cappellani , ed alcuni si gran parte la pielà e generosità de' Parrocchiani.
lasciarono indurne a credere , che in questa chiesa | Ne pago di cið fabbricò quasi di nuovo la Canonica
egli edifici colle rendile della prebenda Parrocchiale , 1 il campanile . Piano giudiziosissimo , ben concepito ,
e meritò di essere annoverato per questo fra i mas che renderà S . Maria di Merlano una delle più de.
simi beneſattori della sua parrocchia . corose Parrocchie della provincia , e procurerà al
Fra questi speciali beneſaltori sarà pur nomina- generoso Parroco la benedizione di Dio e degli uo
to un giorno l' odierno Parroco D . Domenico Cu- | mini. La festa titolare della chiesa succede nei 15
mani , il quale al suo ingresso avendo trovato nel agosto , giorno dell'Assunzione di Maria .
la chiesa i trayi scoperti volle che di una decorosa Tre sono gli Oratori che trovansi nel distretto
somitta fosse la volta celata , ed il quadro dell' al di questa Parrocchia , cioè la Madonna di S . Luca ,
tar maggiore opera piii che mediocre fosse sostitui. e quelli di S . Antonio e della B . Vergine del Ro
to da un' elegante pittura ad olio della Signora Ma. sario . Il primo dei Landini , il secondo degli Acca
ria Crescimbeni. risi, il terzo dei Bendini.
Ne qui si arrestano i beneficii del medesimo, poichè L ' aria in tutta l' estensione di questa Parroc
l' intenzione del Reverendo Parroco è di cangiare l' in . chia è eccellente , i luoghi ameni e deliziosi. E quan .
gresso della chiesa che ora trovasi a seltentrione | do la sera verso il tramonto , il sole cogli ultimi rag
in ristretta posizione , e praticarlo dalla parle op - gi indora la cima dei monti che la recingono , e
posta , ed ha cominciato a provvederne i materiali , s'ode dall 'erta cima della pendice ilmalinconico suo
cost occupando una parte del terreno che ora serve | no de ' bronzi che vi invita alla preghiera , un senso
di piazza , ha fallo il disegno di formarvi un coro di dolce voluttà vi prende , e volgendovi a riguar
semicircolare con la cappella maggiore ornata da quat dare questi luoghi incantevoli , pare che Iddio vera
tro colonne sostenenti un calino, allungandola ezian mente li abbia creati per vivere in pace , in felicità ,
dio dalla parle ov' è la cappella maggiore , portando per adoruare la bontà e la grandezza di Dio.
la facciata a distanza di 7 piedi, acquistando cosi
luogo per praticarvi altre due cappelle e risarcirvi | L. G .
C

T
U
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NUMUR
Camera Ballo
Gio
di.S
ALBSigR.D
Pancro
Giuseppe
Parazza CUCCO
- 36 –

S . GIOVANNI BATTISTA

DI TRASSERRA

on a lungo dovremo indagare donde | verno delli occorrenti istrumenti a difesa , provvede
a questo luogo il nome di Trasserra va ad un tempo ed alla sicurezza dei luoghi , ed al.
venisse ; conciossiachè apertamente la economia dello Stato . In fatti quale maggiore in
si manifesti la di lui etimologia da sua teressamenlo poteva ritrovarsi a difendere le pro
in posizione. Imperocchè sia appunto que prie sostanze , l' incolumità e la vila loro e delle
sto distretto situato nel mezzo di due loro famiglie di quello che nei Terrazzani, in un tem
Ze m onti dalla parte di loro declivio . Abbenchè po specialmente che ogni uomo alto alle armi era
non si possa con tutta certezza assicurare soldato ? quale risparmio per lo stalo nel non dove
essere qui esistito munito Castello , pure re dispendiarsi nel mantenimento di un Presidio o
e la posizione strategica di tale distretto , ed il far. | di soldati , od ancora di Cittadini Bolognesia par
si memoria di detto luogo in documenti esistenti in tenenti alle Arti ? poichè pei primi oltre al pagamen
questo Pubblico Archivio sino dal 1221 , e special to del voluto stipendio volevasi ancora provvederli
mente in uno del 1353, nel quale apparisce come il di alimentazione ; e per li secondi occorreva pure
Consiglio di Bologna concedesse , forse a difenderlo, che loro si somministrassero li necessari viveri? Non
il Castello di tal luogo agli uomini di questo Comu senza aggiungere che di quei tempi implicalo il Co .
ne , cið sembra appoggiare fortemente l' opinione mune di Bologna in continue guerre di difesa o di
che qui realmente esistessero fortilizi ed amalgama offesa , e le tante volte per ragione di lega astrello
di case . Nella quale opinione si è maggiormenle con a soccorrere li propri aleati , poteva disporre delle
fortali dal vedere come riovengasi nel libro delle intere sue forze in tali imprese ; conciossiache non
Riformazioni speltanti al 1311 ; alla ordinanza del 16 fosse astretto a sperperarle nei Presidii a difesa dei
Giugno risguardante li regolamenti e provvisioni pre. Juoghi forli di suo Contado. Nè deve mancarsi in pro
si dal Consiglio pe'Mercali del Territorio , rinven posito ad una osservazione , che la storia di quei
gasi si disse , la prescrizione di un pubblico Mercalo tempi ci fa ricorrere al pensiero , e cioè che il più
in questo luogo per due giorni alla metà di ogni delle volte i Capitani di militi stipendiati , o sedol.
mese. Imperocchè tali mercati seltimanali siccome ti dai nemici o cedevano per prezzo il luogo alla loro
in oggi , anche di quel tempo non si concedessero a diſesa affidato , od impossessavansi per conto pro
Juoghi aperti , e sforniti di molte case. prio del medesimo contro la volontà delli abitanli .
Sul quale proposito di affidare la difesa della proche fidenti in tali difensori erano in buona fede ed
pria terra agli abitanti, vuolsi ben applaudire alle | all' impensata tradili.
saggie governalive islituzioni introdotte dai nostri Dalle quali non infondate presunzioni crediamo
Padri nel Governo della Bolognese Repubblica . Im - | doversi raccogliere come quesla Chiesa , della qua.
perocchè nell' affidare la difesa delle Terre c Caslel. le s ' ignora l' epoca di fondazione , dati questa da
Ja di Contado a 'rispellivi abitanti provvisti dal Go anni anteriori al Secolo XII , poichè per li molivi
le tante volte indicati , thoisi presumere che dore Via Precursore Ssala Titolare della Parrocchia ;
e armasza di Care , e quindi societa somisi , delli dae lateral è sacro rano alla B . V . del Ro
in certamente abbia ad essere langs dedicato al ' sario , altro alli Sasti Rocco e Sebastiano . In quel
dirin Caito one compiere i doveri sacri da Religiose. i bo del Rosario fan virtà di Bolla spedita in Roma
Nelt asno 1373 questa Parrocchia era sggetta al i f Cings 1618 eretta la relativa Compagnia
Metanata di Vazno , ma intorno al 1570 Piator. sotto tale stocarisse. L' altra dedicata a Ss. Roc.
tale Cardinale Vesno di Bologna Paleslli la toisea o e Sebastiano fa fabbricata a spese de Parroc
tale Gisrisdizione, e la sllopose a quella di Baragaz, chiasi a compimento di un voto fatto a Dio per es
za . Il suo Cisspatronato appartenne dalla erezione sere stati sottratti all'orribile dagello de la pestilen
della Chiesa ai Parrocchiani, che nantessero un ta - za che infieri nell' anno 1630 . Prima della riedifica
le diritto sino al 1816 ; e che in appressa a retribu - zione di detta Chiesa erari sell actica un quarto
zione forse di beneficii ricerati , . Identi di ricever Allare dedicato a S . Antonio da Padova . Ha il fonte
ne de nuovi dalla potente e Nobile Famiglia Pepoli, Battesimale da lunghissimo tempo , segno ancor que
ne fecero ampla e libera perpetna donazione al Coo- j sto di son dobbia antichità .
te Girolamo Pepoli per se, suoi eredi e successori Come si disse é questa Chiesa mollo decorosa ,
mediante solenne Instrumento rogato dal Notaro ma conviene aggiungere che è proveduta di quanto
Vescovile Girolamo Caltanei delli 23 Marzo 1630 ; riguarda il decoro delle sacre funzioni. Quindi Can
ed a tale famiglia appartiene tuttora . toria fornita di Organo , e bella Torre delle Camsa .
Venne qnesta Chiesa di puovo riedificata verso ne , che al numero di tre adornano.
la metà del secolo XVIII , e si andava nella riedi Questo Campanile rende edificato dell' anno 1715
ficazione a ritento per mancanza di mezzi, ma PE a spese del suo generoso Rettore di quel tempo D .
minentissimo Cardinale Arcivescovo di questa Ciltà Gio . Pietro Guaspani e dei Parrocchiani , ed impor.
Vincenzo Malvezzi però nella di lui visita Pastorale to la non tenue somma di Scudi quattrocento . La
delli 20 Ollobre 1754 , tali potenti stimoli adopero di lui altezza dicesi di Piedi quarantacinque. La Po .
col Parroco , e co ' suoi Popolani onde dessero com - polazione di questa Parrocchia è poco di più di tre
pimento all' opera , che in breve veone esaudito nel cento anime, alle quali è Pastore il M . R . Sig . D .Gin
suo desiderio . seppe Parazza . E questo uno di quei pochi distret
La Chiesa dicesi langa piedi ventiquattro , larga ti Parrocchiali ove non rabbia alcun Oratorio . Con .
sedici , alta venti, ed ha tre altari con Cappelle in fina il di lei distretto colle Parrocchie di S . Damia .
volto . Il restante dell' interno é a travi, ma il tolto no , Camugnano , Monte Acuto Ragazza , Burzanella ,
è decoroso e bene illuminato . Si ascende alla Mag | Creda , Sparro e Castiglione de' Pepoli. È sottopo
giore Cappella per gradini, ed è chiusa da balaustro | sta al Governo e Comune di Castiglione. La di lei
sericircolare di pietra. Essa è pare a volta , ed è distanza da Bologna fuori di Porta Saragozza è di
pil bassa , ed ha nella parte posteriore all'altare il miglia ventitre. La Festa del Titolare cade nel gior
relativo coro , al quale conducono due porte lalera no 24 Giugno.
li. La Tavola del maggior Altare rappresenta il Di. L. A .
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- 37 -

DI MONTAGUTO VALLESE

2 ) iccola ed oscura lerra ella è questa , | dezza e opulenza. Cumafra l'altre, Ercolano e Pom .
posta sul dorso di altissimo colle peia già inabissate e sepolte coi loro abitatori scuo
tra il fiume Setta ed il torrente Sam tono l' animo del pellegrino , e dan pascolo all' im
O bro, sommessa nello spirituale alla pie maginazione del filosofo che le contempla ! ahi, che
ve di Montorio e nel temporale al Muni. forse un ugual fato si serba ad allri popoli che al.
s e cipio di Piano e al Governatore di Ca. teri or calpestano la terra di Europa ! .
stiglione ; popolata di trecento individui , Ma ritorniamo al paese di Montacnto. Le lre par.
diretta dal paroco Don Agostino Santi, e rocchie da noi accennale erano di antica origine ; e
har sparsa su di una va sta superficie, senza ser . nel 1378 figuravano già nel campione della Mensa
bare nè avanzi, nè segni della passata grandezza. Arcivescovile come tre chiese dipendenti dal pleba
Appena ci rimangon le storie a ricordarci come que nato di Montorio . Nei primi anni del secolo XVI la
sta fosse una fertilissima e doviziosa comune , già cura di S . Stefano venne unita a quella di S. Miche.
possesso della Contessa Matilde, poi dominio Papale, le ; poi essendo crollata la chiesa di S . Michele , il
ehe insieme ai suoi vassalli ſu dal Pootetice Onorio eurato passo a quella di S . Stefano , che percid ri.
data in feudo ( anno 1221) al conte Alberto da Pra divenne parrocchia . Caduta anche questa per vio .
to . E le notizie della chiesa confermano lai cose , Jenza di tremuoto, l'animato ſo precariamente unito
narrando che lodierno territorio di Montaguvalle alla cura di S . Agata , finchè i popolani di Campia
se comprendeva tre distinte parrocchie , vale a dire no non riedificarono la chiesa di S . Stefano (anno 1572)
S . Agata che ancora esiste , s . Michele e S . Stefano la quale lorod ben presto al grado primitivo di par.
di Campiano ora affatto distrulle. rocchia indipendente. Ma due secoli dopo essa do .
Che avvenne quindi di tanto splendore ? Ove n 'an - | vea scomparire dalla faccia del mondo ; e spr
darono le torri merlate , le opulenti famiglie , it data infatti da un ' orribile frana con tulle le case
superbo castello ?... Montaculo non è più che una ter. campestri che l' attorniavano , più non venne rifab
ra quasi incolta e dimenlicata in mezzo a sileoziosa bricata.
campagna. Chi lo ridusse a si abbietta condizione ? Vaite cosi le tre popolazioni nella cura di S. Aga.
Chi ne curvò la possanza ?.. . Il Tempo ; o meglio ta , a questa rivolsero l'animo gli abitanti ; e merce
ancora le rivoluzioni che il lempo produce. E vano dei generosi soccorsi dell' Arcivescovo Gioapnetli po
sarebbe il darsi in preda a querele contro ineso. lerono nell' anno 1783 provvederla di una deceale
rabile falce del lempo. Percorrendo ogni angolo di canonica e far qualche rislauro anche alla chiesa.
qnesta grande Penisola , i viaggialori non trascor | Ciò non pertanto è questa assai ristrella pel bisogno
rono campi , selve e spiagge descrte , ove abitarono della cura ; è bassa ed anche buia e disaJorna. Ha
un lempo popoli valorosi ?... Scomparvero dalla sita ! tre altari, sul maggior dei quali vedesi annicchiala
perficie della terra ciltà intiere , e soltanto colla van | nel muro la piccola statua della Vergine Protellrice.
ga se ne rinvengono vestigia al presente. Di altre non | A destra è quello del Rosario , e a sinistra quello
rimangono che frantomi di mura , coperte dall'edera del Crocclisso entro un angosla cappella che ha la
e dalle pianle parassile per significare l' aplica gran. | forma di arcùa. Nienle si trova in questa chirsa ,
Tomo IV . 10
nè fra gli arredi di sagrestia che meriti ricordo . , Limitano il territorio di Montaguvallese le par
Chiuderemo quindi la descrizione dicendo che il suo rocchie di S . Andrea , di S . Giorgio di Valle , della
gius-padronato , spettante in antico ai conti da Pani. pieve di Montorio , di Pian di Setta e di Ripoli . E
co , poi a Lodovico Panzacchi , quindi ai fratelli Lin - lontano venti miglia da Bologna , sette da Vergato ,
trů , passò nel XVI secolo ai conti Chisilieri di Bo- olto da Castiglione , e tre da Piano ; e vi si gode
logna , che lo donarono al conte Zani, da cui venne in estate un ' aria fresca , balsamica e salubre. La
in eredità alla principesca famiglia Lambertini; l'ulo maggior parte del suolo è pascolivo o incolto , e nel
timo rampollo della quale lo rinuncið al paroco Don resto è coltivato a grano , o coperto di castagneti
Pietro Casali nell' cono 1807 ; per cui oggidi l' ono e di boschi. Ma le rovine , le frane e gli scoscendi
rifico diritto di presentare il rettore appartiene al menti ( flagello continuo degli alpigiani) han più
di lui nipote ed erede Dottor Gaetano Casali paroco volte manomesso e guasto i terreni e le fabbriche
di Brigola . di questo paese , sicchè in generale ti appar malin
Due cappelle o pubblici Oratori veggonsi nel ter . conico e tetro . La più rimarchevole però di tai rui
ritorio di Montacuto ; uno moderno , dedicato alla ne fu quella di Campiano , grosso borgo e comune ,
Santissima Trinità , ed eretto dalla famiglia Duzzoli; lieto di ricchi abitanti , di vigne , di fabbriche e di
l' altro più antico , che i popolani di Montaguyallese opifizii. Sul presso della sera del 4 Febbraio 1772
e di Campiano innalzarono a San Rocco sull'ulti- il cucuzzolo del monte che gli stà a ponente stac
ma sommità del monte , qual voto per la immu cossi e sobissd la misera terra , non campandone
nità del contagio che desolava Italia nel 1630. Ma. che poche persone e nessun bestiame ! Nella chiesa
Jagevole è la salita a quest' erta pendice , ma co di Montaguvallese conservasi un cereo pasquale ed
me di quinci ampiamente spazia lo sguardo ! Quanto altre piccole masserizie estratte dai rottami della
tratto di paese esso domina , dalle Alpi primogenite parrocchia di S . Slefano ; e i villici del contorno mo
sino ai colli di ultima formazione , sino ai laghi che strano qualche attrezzo rurale scavato trent' anni
loro formano specchio , e alla pianura senza fine che dopo da quelle informi ruine. Qual senso di commo.
chiude l' orizzonte ed apparisce confinar colle nubi zione ti toccherà il fondo dell' anima , sedendo sofra
che hanno i lembi colorati di rosso ! Magnifica vista i sassi che in un istante dalla sanità e dalla gioia
che inspira i più gravi pensieri ! 0 Italia ! da que- | spensierata balzarono tante vite sull' incognita via
sto culmine sino alle foci dell' Eridano , sino al cor- | dell'avvenire !
so del Varo , sino all' estremo capo della Sicilia , co
me sei doviziosa , come sei fertile e bella ! Dott. Luigi RUGGERI.
ontorio
Paolo
Dietro
diM
Poe
Areipuli
Tantil
ACarlo
Re
Fig.2M
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SS . PIETRO E PAOLO

DI MONTORIO

A u esta antichissima Plebana negli an- | , pre inopia contemptui subjacere devotionis lie
dati tempi si denominava -- di Sam . | , precibus inclinati concedimus postulata statuendo
Abro -- attesa la sua posizione che , ut postquam eamdem PLEBEM proximo Archi
era alle rive del Fiumicello o Torrente „, sbitero vacare contigerit eandem cum pertinentiis
di quel nome. Di essa si hanno belle me. „ suis hujusmodi auctoritale statuti Archidiaconatui
morie sin del 1221 ; e si legge come , perpetuo sit unita ita quod Archidiaconus qui pro
fu unila in detto anno alla prebenda Arci „ tempore fuerit immediate administrationem in ea
W diaconale di S . Pietro di Bologna per una „ spiritualium et temporalium plenam habens nihilo
T8 " Bolla o Breve di Onorio III del seguente le „ minus Episcopalem jurisdictionem in ea et in toto
Bore : ,, ejus plenalu plene et libere valeat exercere con
„ Archidiacono Bononiensi „ tradictores et rebelles si qui fuerint appellatione
„, Universalis Ecclesie pulchritudo membris effigiata „ remota per censuram ecclesiasticam compescendo .
„ distinctis que non eumdem actum habentia invicem „ Nulli ergo hominum liceat hanc paginam nostre
, , sibi unanimi charitate ministrent non solum con ,, concessionis unionis et constitutionis infringere
„ servelur insignins verum etiam officiosiiis opere. „, vel ei ausu temerario contraire. Si quis autem
,, tur diversis insignitur titulis dignitatum quibus „ hoc attemptare presumpserit indignationem Omni
„, viri digni decorati decenter secundum differentes „ potentis Dei et Beatorum Petri et Pauli Apostol.
,, datas a Domino gralias in ea qna vocantur voca . „ ejus se noverit incursurum . Dat. Later. sexto
„ tione digne studeant Domino famulari non solum „ Id . Aprilis Pontificatus nostri anno quinto. ,,
,, sibi sed aliis proficere satagendo. Verum ne vile Dal riferito documento rilevasi che sin dalla men
„ scat auctoritas dignitatum expedit ut cui datur zionata epoca questa Chiesa era arcipretale e pleba
,, officium congruum beneficium tribuelur cum sine na , e di piit la medesima memoria la presuppone più
„, re titulus polius sit oneri quam honori nec mem antica . Ne cessò o diminui punto della sua giurisdi.
„, brum vigere immo nec subsistere valeat cui de zione plebanale per essere incorporata, come è detto ,
„ bitum subtrahitur nutrimentum . Supplicasli si. | all' Arcidiaconia della Cattedrale ; e già il documen
„ quidem nobis ut cum Archidiaconatus major in to riportato ci dice che l' Arcidiacono ottenne di go
,, Ecclesia dignitas post Epicopalem esse canonica derla , e di governarla con tutte le di lei pertinen
„, constitutione noscatur et Archidiaconatus Bon. us. ze : ollre a ciò in altro documento del 1223 , cioè
, , que adhuc exiles redditus habeat quod Archidia . | due anni dopo detta unione si denomina pure -- Plebs
,, conus vix exinde possit vel exiliter sustentari non de Sambro - - nell' assegnamento delle parrocchie e
, lam tnis quam successorum commodis providen - comuni del contado ad un Quartiere della Città , co
,, tes PLEBEV de SAMBRO cum pertinentiis suis | me può vedersi appo il Savioli ( 9 . 2 P . 2 p . 51) .Nella
„ quam Archidiaconi Bon . quoad jurisdictionem Epi- melà del decimoquarto secolo passò questa Pieve
„ scopalem hactenus habuerunt unire tuo Archidia . sotto la giurisdizione de' monaci Olivetani di Scari.
,, conalui dignaremur. Nos igitur indignum penitus calasino, divenutine assegnatari perpetui, per chi ne
, reputantes in tam celebri Civitate Archidiaconos ebbero eziandio il regime spirituale . Furono dessi
che costrussero l' attual Chiesa Plebanale sul Colle | 23 . S . Benedetto e di Ouallo .
Montorio , dappoi che le piene e le rapidità del tor. | 24. S . Gregorio S
rente Sambro ebbero distrutta l' antica , il che fu 25. S. Savino di Monte Acuto Ragarza .
sui primi anni del milleseicento. Duraronvi imede 26 . S. Andrea di Valle Corneglia .
simimonaci nel possesso e doppio regime sino al 27, S . Michele di Grizzana .
l' anno 1652, cioè sino che Innocenzo X con sua Bolla 28 . S . Andrea di Montorio .
dei 12 Ottobre di quell' anno ebbe dichiarati soppres. 29. S. Giovanni di Monzuno.
si i piccoli monasteri; dalla qual epoca la Pieve in 30 . S . Mamolo d ' Ello .
proposito venne retta spiritualmente da Sacerdoti | 31. Santi Gregorio e Senesio di Valle di Quallo .
secolari, rimanendo alla Religione Olivetana il solo | 32. S. Donino di Stiolo .
diritto di patronato , che conservd sino al 1797. I 33. S . Agata di Monte Acuto Vallese.
Oltre le menzionate vetustà si legge inlorno a 34. S . Giustina di Rocca di Setta .
Sambro che un suo Arciprete per nome Ugolino fu 35. S . Giorgio di Monte Fredente .
fra quelli che ginrarono pace in Bologna l' anno 1301. 36 . S . Stefano di Pradesuro .
E in un alto di Visita Pastorale dell'anno 1716 si 37. S . Paolo di Cedrecchia .
incontra che nel Campanile di questa Arcipretale era | 38 . S . Maria di Rooca Conflente.
una campana di libbre 325 con questa iscrizione -- | 39. S . Stefano |
Magister Tosculus fecit deimolam hanc tempore 40. S . Martino di Corniglio .
domini Docticleris de Monzunam Anno Domini 41. S. Biagio di Castel dell' Alpi.
MCCCX . E Montorio considerato disgiuntamente 42. S. Benedetto di Cabrigaria .
da Sambro , era pur esso luogo popolato alla so .
vraccennata epoca (1223) , giacchè fra i comuni che E siccome soggelti alle chiese plebanali erano
vennero aggiudicati al Quartiere di Porta S. Cassia . eziandio tutti i luoghi pii di qual si fosse parroc
no in detto anno , si ha peculiar menzione eziandio chia del plebanato stesso , cosi solto la Pieve di
di Montorio , e una chiesa sacra a S . Andrea di que Sambro leggesi del 1508 lo spedalino di Grizzana ,
sto luogo si trova nell' elenco del 1378 come vedrassi che era stato eretlo sio dal 1424 ; e nell' Atto di
anche appresso . E queste sono le notizie antiche che Visita Pastorale tenutavi dall' Arcivescovo Alfonso
di Sambro e Montorio si hanno , le quali perd ba. Paleotti li 25 Agosto 1599 si legge che vi erano due
stano a far risalire ad una antichità assai più ri. letli uno per gli uomini , l' altro per le donne vian
mota : e rifflettendo di poi al numero delle chiese danti. Di più nell' Elenco delle chiese e luoghi pii
che a cotesla Plebana si leggono essere state sog. della diocesi compilalo nel 1406 , e recato dal P .Mel.
gelte negli andali tempi, s' inferisce essere molto pro loni al secondo volume delle sue opere , s' incontra
babile che fosse una delle prime che furono insti. la Pieve di Sambro con due canonicati ed una
tuite nella Diocesi nel secolo IX . cappellania , i quali benefizi vennero dappoi uniti
Nel Campione del 1378 , di Sambro si leggono fi alla Prebenda Arcipretale , e vi si incontrano upili
gliali le chiese di sotto l' anno 1508.
Il Cardinale Gabriele Paleotti nei primi anni del
1 . S. Cristoforo di Poggio de' Rossi ( detto anche suo Vescovato eresse puove plebanie , circoscrille
Livizzano ) . però vieppiù le antiche per migliore , e più comodo
2 . S. Michele di Brigola . sorvegliamento delle chiese suffraganee e figliali , e
3 . S . Giovanni in tale ordinamento le parrocchie di -- Valle di Sa
4 . S . Lorenzo di Veggio . vena - di Valgatara -- Stiolo -- Castel dell' Alpi --
5 . S . Maria di Castel ) furono assoggettale alla Pieve di Monghidoro , e quel
6 . S. Andrea di Valle di Savena. la di Monte Acuto Ragazza alla Pieve di Verzuno .
7 . S . Bartolommeo di Valgatara . E nel 1582 erettosi dal medesimo Cardinale Paleotti
8 . S . Stefano di Orsata e il nuovo Plebanato di Monzuno , vi vennero soppo
9 . S. Martino di Trassasso Sunite. ste le chiese di -- Gabbiano - Gulliara -- Brigola . .
10 . S . Michele di Campiano . Trassasso -- S . Giorgio di Valle . Se non che dopo
11. S . Stefano di Castel Campiano. il notalo smembramento di parrocchie dalla Pieve in
12. S . Maria ) di Ripoli. discorso , le ne veone assoggettata una che ſu quella
13. S . Cristina di Lagaro primamente eretta da Monsignor Alfonso
14. S . Michele Paleotti Coadinlore dell' Arcivescovo suo zio , li 7
15. S . Giovanni de Roncagli . Seltembre 1591. Finalmente il primo Febbraio 1660
16 . S . Maria dal Cardinale Arcivescovo Girolamo Colonna dichia
17. S. Giacomo di Gabbiano. ratasi plebana la chiesa di Salvaro, le furono aggiu
18 . S . Nicolò della Gulliara . dicate le parrocchie di -- Pian di Setta -- Grizzana - -
19. S. Giovanni di Tavernola . Veggio , soltracndosi le medesime dalla giurisdizione
20. S . Maria della Serra . plebanale di Sambro : in conseguenza di tutti i quali
21. S . Donino di Pisterno. cambiamenti Montorio o Sambro nel 1640 restd colla
22. S . Maria di Zaccanesca. supremazia a dieci parrocchie , che pure oggi vi sono
soggette , e sono quelle di -- Cedrecchia -- Lagaro -- | verendo signor Arciprete D . Carlo Fanti. Quanto
Monte Acuto Vallese -- Montefredente - Quallo - Ric al civile questa parrocchia rimane nel distrelto mil
poli -- Tavernola -- Zaccanesca -- S . Andrea e S . Be nicipale di Monzuno , solto il Governatorato di Loia .
nedello di Val di Sambro . E tulto ciò riguardo alla po , e dista diciaooove miglia da Bologna , mezzo mi
Chiesa di Sambro , carne Plebana, glio circa all 'Est di Sella . Nel circondario parroe
Quanto a semplice parrocchia è a dire che i mocchiale di Sambro esistono diversi Oratori , fra i quali
naci lasciando di reggerla spiritualmente , e ritenen è degno di parlicolar menzione quello di S . Cristoforo
done per altro il giuspatronato furono obbligati di di Livizzano, detto aglicamente Poggio de' Rossi, che,
assegoarle un ' annual congrua pensione , che dal Siccome è già scritto nell' Elenco soprarecato , era par .
nodo Diocesano del 1659 venne sancita in Sc. 75 an. rocchia : dappoi venne upilo quanto allo spirituale
nui , e questa per la soppressione de'conventi av. / alla Chiesa Matrice , quanto al temporale e alla Ba
venuta nel 1797 passò a carico del Fisco , a cui per dia di S . Stefano di Bologna e a S . Bartolommeo
diritto spettd ancora il giuspatronato. Indi dopo il di Musiano , coll' onere di somministrare all' Arci
ripristinamento del Governo Pontificio , per non es- prele pro-tempore di Montorio o Sambro due corbe
sere seguita l' instatirazione de ' nominati monaci , di formento ogni anno per la celebrazione di una
la Chiesa Arcipretale di Montorio restd di libera col. messa per settimana , e di alcuni altri giorni solenni
lazione della Mensa Arcivescovile : e per assicurare i dell'anno senza perd gravare il celebranle dell' Ap
a quell' Arciprete in perpetuo un congruo sostenta. plicazione del S . Sacrifizio . Altri Oratori al medesi.
mento la R . C . A . li 11 Agosto 1819 vi assegno beni mo parrocchial distretto pertinenti sono . - S .Mamolo
fruttiferi in compenso di quelli dei Monaci avvocati di Ello , di proprielà de' signori Berli -- SS. Trinità
alla Nazione. del Colle Montorio , annesso alla Chiesa Matrice. . .
Il Tempio Arcipretale abbastanza pulito e deco. | E sino a tutto lo scorso secolo esisteltero quivi gli
roso ha tre altari; il maggiore sacro a S . Pietro Oratori -- della Natività di N . S . in certo luogo no .
Apostolo Patrono della Parrocchia , e uno de' laterali mato la Torre de Castelletti . -- S . Antonio di Pa.
è dedicato a M . V . del Carmine , l' altro a S . Fran . | dova in luogo detto la Piere , che è appunto la po .
cesca Romana . E siccome è delto e provato che que sizione , ove sorgeva un lempo l' antica Chiesa Ple
sta Chiesa è Plebana , e veramente insigne , torna bana di Sambro ; e quest' Oratorio era pure di ra .
quindi superfluo dire ch ' essa è dotata del Battislero, gione dei Mogaei Olivelani summenzionali .
Aonesso alla chiesa vi ha il Campanile di sufficiente
grandezza con tre campane. La popolazione soggetta
a questa parrocchia è di 370 individui governali spi GIUSEPPE LANDI
ritualmente dall' Esemplarissimo Sacerdote Molto Re. Parroco a Santa Maria di Quaderna.
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0000000Yapon 200000000000
08998
206000
500 do
61655686
STIGIORGIO
960099999960 6905000

DI VALLE

A
B B s cendo da Porta S . Stefano lungi dal quale nè è tuttora in possesso ; secolo in cui , come
PATTUTTO Bologna miglia ventuna , sulla vet. | si dirà , ebbe luogo la ricostruzione di questa Chie
L uta d 'alto scoglio che sorge non luo sa ; nella quale circostanza forse prestossi l' Eminen
gi dalla destra ripa del Sambro , s'io - ! tissimo Arcivescovo di Bologna , come ebbero sem
2 0 nalza la Chiesa Parrocchiale di S . Gior- pre in costume li Eminentissimi Arcivescovi di que
gio di Valle. Il Rio di Manganzano os. sta Città , a cooperare validamente alla impresa .
servabile per la di lui straordinaria lar. | Ma già questa Chiesa per vetustà minacciara rui
ghezza e per la quantità e grossezza dei na , allorchè il piissimo e zelante di lei Parroco D .
on sassi che seco travolve , lambe le radici di Parente Stefanelli che la resse dal 1645 al 1699, va
questo scoglio e si getta a questo punto nel Sambro . le a dire per quasi undici lustri intraprese verso la
Da chi fosse fondata e di qual tempo questa Chie - | metà del suddelto secolo a ricostruirla di nuovo , ed
sa ci è ignolo , ma certamente esisteva nel 1378 ; in effelto per sue largizioni , e pei larghi sussidii pre
conciossiache rilrovisi inscrilta di quest' anno nel fati da suoi Parrocchiani potè nel 1650 vederla com
Campione della Mensa Arcivescovile solto il titolo pila. Essa dicesi lunga piedi quarantasei, larga tren
dei Santi Giorgio e Senesio di Valle. Era in allora la , alta trentacinque , vastità non comune alle Chie
soggelta al Plebanato di Sambro alias Montorio , dal se montane , ed è di non innelegante Architettura.
quale nel 1582 , altesa la erezione del puovo Pleba- | Ha tre altari, ilmaggiore de'quali è sacro a S . Gior
nato di Monzuno , passò sotto di questo dal quale gio titolare della Chiesa , e dei laterali è dedicato
tultora dipende. l' uno alla Beata Vergine del Rosario , l' altro al Pa
La povertà della Parrocchiale Prebenda di questa triarca S . Giuseppe. La maggiore Cappella che corri.
Chiesa portò il necessario provvedimento di unirla alla sponde al restante è a catino , ed ha il coro semi
contigua Parrocchia di Gabbiano , ed in lale unione si circolare. L ' altare isolato è di pietra . Un solo Ora
stelte per lungo tempo e certamente per quello che torio esiste in questa Parrocchia dedicato a S . Orso
decorse dal 1456 al 1600 , pel qual anno ſu nuova- la in luogo detto alle Croci che appartiene alla Fa .
mente separata da Gabbiano e ritornata allo stato miglia Benni e Napni di Trassasso .
antico di libera cura . Limitano questo distretto Parrocchiale le Parroc
Apparteneva anticamente il di lei Giuspatronato chie di Pieve di Sambro , di Monte Acuto Vallese ,
ai Parrocchiani, ed è ben a credere che un tale dirit- i di Gabbiano o Pallarè , e di Trassasso. La di lei po
to loro spettasse a giustissimo titolo , inquantocbe polazione con passa al di là di anime trecento amo
non essendo questo luogo dominato da alcun parti. revolmente rette dall' ottimo Sacerdote Sig. D . Lui
colare Signore che avesse qui stanza l'avranno essi gi Benassi . È sottoposta al Governo di Loiano. La
9 loro spese edificata ; ma nel secolo XVI venne resta titolare cade nel giorno 23 Aprile .
Trasferito nella Mensa Arcivescovile di Bologna la L. A .
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S. MARIA DELLA CARITÀ

IN BOLOGRA

deltare le memorie concernenti | Concentrato in un sol luogo l' Ospizio de' bimbi
A %.10 . questa Chiesa Parrocchiale di Bolo - derelitti , lo Spedale in S . Felice passò a far parte
gna , la quale è d ' origine bene an del Convento de' RR . PP. del Terz 'Ordine di S . Fran
140 tica , ne ha soccorso di sicure notizie cesco ; soppressi i quali nell'anno 1798 , e venulo il
l' Archivio nostro del Vescovato , onde luogo a disposizione de'Governi , ſu posto d ' uno ad
A con tanta e tanta cura tiene custodia altro uso , come più talentava a chi tenne successi
o l' egregio signor Serafino Mazzetti , a cui vamente la somma delle cose nostre. Ora, com ' è nolo
pubblicamente riferisco grazie nell'accinger ad ognuno , vi ha lo Spedale Carcerario .
mi a questo breve dettato storico . Si rileva Ciò posto , veniamo alla Chiesa , che forma argo
pertanto dal suddetto Archivio come un tale D . Egi- | mento principale della nostra narrazione. Essa ebbe
dio detto Venecello , probabilmente bolognese , cap titolo di Santa Maria della Carità , dall' uso cui pri
pellano del Pontefice Gregorio IX (il quale regnò dal. ma serviva l'anoesso edifizio , il quale appunto (co
o 1227 al 1241 ) fondd a proprie srese pel Borgo me vedesi nel Campione della Mensa Arcivescovile ,
di S . Felice uno Spedale sotto il titolo di Santa Ma- | compilalo l'anno 1378) da Santa Maria della Ca
ria della Carità , a comodo de' poveri viandanti ed prendeya nome. Sembra fuor di dubbio che venisse
infermi, come rilevasi da un Breve di Papa Jono eretta in parrocchiale ai tempi del delto Beato Nic
cenzo IV del 10 Maggio 1252 , di cui nell' Archivio cold Albergati , cioè nella prima metà del quindice
suddelto della Reverenda Mensa Arcivescovile si con simo secolo . E di fatto quando il Pontefice Euge
serva una copia . Servi quel luogo al pietoso ufficio nio IV nel 1438 impose una tassa di ducati trenta
di Spedale insino all' anno 1434 , nel quale dall' in | mila per le spese d ' un Concilio a Ferrara , venne
signe vescovo , Beato Niccold Albergati fu destinato rassegnato da ciascun capo di famiglia lo stato delle
ad Asilo pietosissimo d 'una quarta parte de' fanciulli proprie facoltà , per ragguagliare a questo la quota,
esposti del paese ; e n 'ebbero allora il governo gli che ognuno doveva pagare proporzionalmente . Da sil.
ufficiali dell' apnessa parrocchia , i quali poi ( dopo fatto Elenco dei padrefamiglia , apparisce manifesto
ventidue anni) ne rinunciarono la cura alla Compa che già la Chiesa di Santa Maria della Carità era fatta
gnia di Santa Maria degli Angeli , delta degl' Inno parrocchiale . E sembra poi che allora allora venisse
centi , coll'onere suddetto di mantenere un quarto assunta a questo titolo , mentre vediamo che soli
degli Esposti. Tale cessione fu fatta il 30 di maggio ollo capi di famiglia erano scrilli al suo Campione
1456 , a rogito di Rolando Castellani notaio . Di poi , di contribuenza .
per pubblico solenne alto del notaio Melchiorre Za Dagli Archivi sempre dell' Episcopio , si ha notizia
nelli , dato il 2 Marzo del 1508 , venne tolto da quel che tale Chiesa parrocchiale fu unita al Monastero
Juogo l' Ospizio sussidiario de' trovatelli , e concen. dei Canonici Regolari Lateranensi di Monteveglio ;
trato (insieme ai relativi Beni Stabili e fondiarii) nello col consentimento de quali , e per Decreto di Gio
Spedale de Santi Pietro e Paolo , in istrada San Ma. vanni Callania Vicario generale del Cardinale Ve
molo , il qualc è mantenulo aperto lultora , con mo. scovo di Bologna Filippo Calandrini , fra il 1415 e il
rale cdificazione e per benefizio della città e del coo - | 1451. fu tolta dalla soggezione de' suddetti Re
lado , presso la chiesa parrocchiale di san Procolo . I si , e ritornò perciò ad esser libera , e di reggenza
secolare. Ma poco duro in siffalla condizione ; chè 1 per rammemorare la coronazione della B . V . di San
nel di 18 luglio 1464 , Don Zanobio Fiorentino , Ret. Luca , avvenuta sul Ponte denominato della Carità ,
tore di essa Chiesa , premesse le debite licenze , la il 4 Maggio del 1603 , siccome è noto a chiunque non
rinuncid ai RR . PP. del Terzo Ordine di S . France- sia digiuno affalto afrallo delle cose nostre storico
sco , i quali vi eressero un Convento , di cui ( come religiose.
sopra s ' è delto) VOspizio soppresso dei bambini espo . Ritornando pertanto alla Chiesa Parrocchiale , che
sli andd poi nel 1508 a fare parte. forma precipio argomento di questa breve Notizia ,
Prima del delto anno 1464, i Regolari del Terz'Or. riſeriremo come per la concentrazione generale delle
dine di S . Francesco avevano avuto slanza a Valver . Parrocchie di cillà , decretata nel 1805 dall' impera.
de fnor di Porta S . Mamolo , presso la Chiesa di tor Napoleone , e per conseguente Decreto ( con an
Santa Maria Maddalena. Entrati in Bologna , e rac torità apostolica ) dell'Eminentissimo e Reverendis.
colli io Convento a Santa Maria della Carilà , ebbero simo Signor Cardinale Arcivescovo Oppizzoni, del 23
il governo di questa Parrocchia , che tennero poi per Maggio 1806 , furono unite alla Parrocchia di Santa
pii secoli. Stando essi dunque a reggenza di anime, Maria della Carità le dae limitrofe soppresse di san
ed avendo Chiesa non conreniente allo ufficio eni Nicolò in istrada S . Felice e di santa Cristina di Pie
venne assunta , pensarono di rinnovarla ; e , volgen tralata . Così quella cura di anime che forse dappri
do l' anno 1583 , la riedificarono infalli con disegno ma non contava 2 ,000 individui, s ' acerebbe oltre il
dell' architetto Pietro Fiorini: e ft allora che videsi | doppio ; sicchè allualmente può ritenersi che il go
erelta l'allu de Chiesa , che , nel complesso proprio , verno di questa cura si estenda all' incirca sopra 5 ,000
è tale ancora quale veniva a que' giorni inalzata ; ma individui , fra ' quali vi hanno possidenti non pochi ,
in parecchie parti , cosi integrali come ornamentali, operai ed impiegati in buon numero , esercenti pro
è stata poi modificata , restaurata , aggrandita , di ſessioni liberali , tessitori , mugnai, Alatori da seta e
mano in mano , e specialmente dappoi che la regge cotoni , torcitori , lavandai , e tutta l' altra congerie
l' odierno Paroco , M . R . Signor D . Agostino Ricci, di que' giornalieri industriosi , i quali non mancano
che il Cielo conservi lungamente al desiderio de'suoi giammai dov' è benefizio di acque correnti inalveate :
popolani , ed al decoro della Casa del Signore , da e benefizio appunto di tali acque è un vanto della
Jui curata ed abbellita con affelto e zelo senza pari. Parrocchia di Santa Maria della Carità , mercè il Ca
La Chiesa dunque di Santa Maria della Carila , nale di Reno , che vi entra alla Grada , e si disten .
archilettata dal Fiorini pei Religiosi del Terz' Ordine de sino al Cava iccio , dove in due si divide , per
di S . Francesco , rimase ai medesimi finch ' essi vi uscire poi al Navile ed alle Moline , dopo di di avere
durarono conventati , cioè sino all' anno 1798 ; nel alimentali molti idraulici edifizi , che sono vila e for
quale , sciolte le monastiche Comunità , fa pure sop - tuna di buona parle della nostra popolazione , ed
pressa la suddetta de Francescani del Terz ' Ordine : / anima del traffico bolognese , che è seconda sorgente
e, d ' allora in poi, la Parrocchia di Santa Maria della di ricchezza dopo quella che deriva da una splendida
Carità venne retta da un Sacerdole Secolare , sicco - e studiata agricoltura .
me è pure presentemente . Nè ivi mai più ristabilen Ritornando intanto da questa digressione all'ap.
dosi quell' Ordine Monastico , la collazione parroc- gomento principale dello scritto , toccheremo delle
chiale passò di diritto a questa Reverenda Mensa Ar. | Chiese e delle altre cose notevoli , comprese acll'area
civescovile , che vi pomina alla cura delle anime della Parrocchia onde parliamo.
que' sacerdoti che per zelo di religione e per virtù La Chiesa della già Confraternita della Grada ,
d' intelletto e di cuore siano degni ale un tanto uffi. incominciò a fabbricarsi il 22 maggio del 1632 ; nel
cio , e tornino meritevoli per ogni rispetto di venir quale giorno il Cardinal Legato Santacroce , presen
posti in esempio . Non farà dunque meraviglia se te l'Arcivescovo Cardinal Lodovico Lodovisi , ne pose
avendosi ora a Santa Maria della Carità uno di siſ. la prima pietra. Fu allora appellata Madonna del Ci
fatti Parochi , siano stati operati notabilissimi am - mitero , perchè nel terreno circostante si seppellirono
pliamenti e restauri si nella chiesa sì oella casa ca a migliaia i morli del tremendo contagio del 1630.
nonicale , de' quali diremo alquanto più innanzi nella L ' immagine di essa Madonna fu poi solennemente
parle artistica di questa nostra narrazione. I coronata il 23 Settembre 1639 , e , dopo due anni ,
Ma proseguendo intanto il racconto per ciò che ebbe ivi origine la Compagnia di Santa Maria della
concerne a notizie storiche , diremo che presso la Grada , la quale Compagnia pensò di edificare a lo
Chiesa parrocchiale , dal lato di ponente o del Ponte tali sue spese un bell'Oratorio sovrastanle alla Chie
sopra il Canale di Reno , altra Chiesa fu edificata sa , per adempirvi pratiche di divozione , e feste aq
dalla Confraternita di Saota Maria della Misericor . quali , e soleonilà religiose. Ed eretto ioſalti l' Ora .
dia , detta poi della Carità , ch ' ebbe la sua canonica torio , essa Compagnia ebbe poi cura e governo
istituzione del 1639 ; e sopra la quale ſu eretto un d ' amendue i sacri luoghi. E con decoro li resse e
Oralorio , che pur oggi noi vediamo. Soppressa an mantenne, sino agli estremi del passato secolo ; quan
cora una tale Confraternila , per le vicende che mu- do , colle altre Compagnie , gnella pure della Grada
laron ſaceia allo scorcio dell' andato secolo , ne ri- venne soppressa : e la Chiesa inferiore passò in domi.
mase la Chiesa in balia de' politici Coverganti. -- Ednio dello Stato , che la cedetle dipoi all' illustre e pio
una piccola Cappella fu pur quivi presso ipalzata , sig . Conle Arvocalo Luigi Salina , il quale la lenne
sempre aperta al divin culto , come fa tuttora il de- , lo Spedale di sant'Antonio nel Comune di Medicina ;
gno suo figlio e successore Sig . Conte Cammillo . -- Ma e il 14 luglio dell'anno appresso Monsignor Vescovo
su questa Chiesa della Grada ripiglieremo le parole | Suffraganeo Zanetti , vi nni lo Spedale di sant' An
nella seconda parte del racconto , dove diremo par tonio di Sabbiuno. -- Finalmente il 9 luglio 1746 Be
zialmente delle cose artistiche , altenendoci ( per ciò nedelto XIV vi uni le sostanze di uno Spedale ordi
che riguarda l' edifizio sacro della Grada ) all' accu - nato da Alfonso Cesàri a comodo dei poveri di san
rato Opuscolo , che pubblicava in proposito lo scorso ta Maria della Purificazione , con obbligo pero di te
anno il diligente ed erudito signor Caetano Giorda ner sempre sei letti a disposizione di essi.
ni. -- Intanto passiamo ad altro . · Unione allo Spedale della Morte . -- || 12 marzo
Lo Spedale con Chiesa di Santa Maria della Vita del 1429 Giacomo Schiappa vi uni e donò una Pos
in Ripa di Reno , è un pubblico Stabilimento degno sessione con Oratorio e Casa per viandanti nel Co
di molta commendazione pel pietoso uso cui serve , mune dello Spirito Santo.
e venuto in grande nominanza per la sua vastità , Unioni ad amendue gli Spedali. -- || 13 giugno
ricchezza e beneficenza. Fui edificato questo Spedale | 1801 ebbero legato di alcuni oggelti delle Orsoline di
per disposizione testamentaria del benemerito Vino Roma , assegnatarie del soppresso Collegio dell'Umil.
cenzo Hercolani , dettata il 19 aprile del 1675 , a ro - tà o Ritiro delle Dame. -- Ai 4 settembre 1801 i tre
gito del Notaio Bernardino Ugololti , colla quale or soppressi Spedali di san Francesco , di san Biagio e
dinava che l' usufrutto de' suoi beni , pel corso di 25 della Santissima Trinità , quelli fondali pei Pellegri
anni servisse a fabbricare questo Spedale , dove po ni , questo pei convalescenti dimessi dagli altri Spe
terono perd soltanto trasportarsi gli infermi nel 1725 dali , furono unili e concentrali nel Maggiore di che
dal vecchio Spedale della Vita , che sino dal 1260 parliamo. -- Finalmente il 22 novembre del 1808 , vi
trovavasi eretto nella Via delle Clavature , e che per venne unito lo Spedale di sanl'Antonio a Porta Mag
essere nel popolatissimo centro della città e in luo giore , istituito già per infermi, e relto dai soppres.
go nè troppo arieggiato , nè favorito dal beneficio di si Padri di san Giovanni di Dio , denominati gli
abbondanti acque correnti, non poteva tornare utile Sportini.
e salutare come il nuovo in Ripa di Reno , più se Ma veniamo ad altro. Nell'attuale parrocchia della
gregato dal centro della città , e favorito d ' ogni van . Carila vedesi ancora il luogo dell'Abbazia od Abba
taggio della nalura e dell' arte. dia , cioè l' edifizio che già fu Chiesa con unito Con
In questo Spedale venne ancora concentrato l'al vento , solto il titolo de' Santi Naborre e Felice.
tro di santa Maria della Morte , per Decreto dell'Am Trovasi questo gruppo di antichi edifizi in una ri.
ministrazione Dipartimentale del Reno , dato il 2 | volta fra la strada di S . Felice ed il Canale di Reno .
maggio del 1801. Per la qual cosa il Nosocomio in | Quivi , colla Chiesa conventuale sopra lerra , ora
Riva di Reno si chiamò d 'allora in poi Grande Spe. abolita , ne fu già mantenuta una sollerranca , che
dale della Vila e della Morte , e , con un solo ap- tuttora è aperta al divin culto : e questa probabil
pellalivo , Spedale Maggiore . mente fu la prima Chiesa erella dal Cristianesimo
Molle Unioni e Concessioni furono falte ai due nelle nostre parti : e rimaneva ai priini tempi fuor
Spedali separati della Vita e della Morle , poi al Mag. di città , sendochè Bologna non eslenderasi ne' primi
giore attuale : e di tutte daremo cenno , riportando secoli cristiani che fino alla linea di S. Sebastiano ,
quanto ne ba favorito in proposito il prefato signor dov' oggi è il Palazzo Cataldi: restando campagna
Mozzetli , tanto più encomiabile nella sua gentilez. fuor del recinto cittadino , lutto il trallo che si
za , quanto questa è più rara a trovarsi in chi pos. estende ora dai Vetturini alla Porta alluale di san
siede tesori e codici d 'erudizione e di notizie, de'qua Felice. - - S . Zama , primo Vescovo di Bologna , nel
li lesori suolsi dalle più parte di chi li conserva , te. l'anno 270 dell' Era di grazia , la condusse a miglior
nère avaro riserbo , anzichè farne parte a chi gio forma , dedicandola a s . Pielro Principe degli Apo
vare se ne possa per propria notizia e per raggua . stoli. Nella persecuzione dell' imperator Diocleziano
glio ad altrui. venne messa a soqqnadro : e san Faustiniano , altro
Unioni e Concessioni allo Spedale della Vita. -- nostro Vescovo , la ricdificava nel 315 : il che addimo
Nel 1270 Suor Bona Sanhi vi dono ed uni lo Speda . stra come a quie' tempi d ' oppressione , meschina de
Jello che possedeva nel Comune di Casalecchio di bole e caduca esser doveva l'arte architettonica : che
Reno. -- Il primo seltembre 1367 , Fra Giovanni da dove l'Egitto e Grecia e Roma ſecero moli cbe disti
Firenze Eremita , vi unì lo Spedale di santa Croce dano i secoli , il nascente perseguitato Cristianesimo
nel Comune di Salicelo .- Eugenio IV Pontefice nel accozzara fabbriche , che d ' elà in elà si rinnovava .
1435 concedette la privaliva della vendita del pesce no , come le umane genera zioni. Rinnovellata adun
negli stabili di dello Spedale. -- Il 25 marzo 1443 , que la chiesa solterranea di che ragioniamo , fu di
Sabbatina moglie di Pellegrino da Vedegheto , vi strulla da Giuliano apostata nell'anno 261 , cioè di
donò uno Spedale in quel Comune. -- A ' 24 dicembre ciannove anni dopo le faliche del santo Vescovo Fau .
del 1460 , il Cardinal Realino Legato di Bologna 10 stiniano. L' allro Vescovo S . Felice ( 400 al 430 ) pen .
arricchiù dei Beni e della Chiesa di sant: Maria Insu - sò a rimelterla , e vi uni un Collegio di Canonici,
Jare , della di sant' Eligio od Ald , nel Vicolo de'Ra . Ma siccome a quel tempo era già sorla entro cillà
nocchi. -- 11. 5 Agosto 1541 Paolo III Poutefice vi uni | un ' allra Chiesa dedicala a S . Pietro , incominciala
dal suddetto S . Faustiniano successore di S . Zama, Fn ancora un' altra Chiesa nel circondario attra
e compila da S . Basilio nei 350 ( la quale poi venne le di santa Maria della Carilà . Intilolavasi da sanla
unita alla Rasilica di santo Stefano ) ; cosi S . Felice , Cristina , era pella Via di Pietralala , ed ebbe cura
dedicó quella onde parliamo , ai santi Naborre e Fe- di anime. Trovasi negli Archivi che del 1279 veniva
Jice ; titolo che ha poi sempre conservalo . Gli Unga. governata da certo D . Gnido di Zola : stette parroc
ri l'abbruciarono nell'anno 903 : dopo il qual tempo chia sino al 23 maggio 1806 ; nel qual tempo fu sop
si pensò di edificare la Metropolitana nel bel centro pressa , e concentrata per essa in sanla Maria della
della città ; il che di falto venne posto ad esecuzio Carità . Ridotta a semplice beneficio ecclesiastico , ne
ne , e ridotto poi a compimento nell' anoo 1019 dal venne posto l' edifizio a profano uso. -- Ciò che fu
l' umana riparazione. pure dell'Oratorio dedicato alla B . V . del Santo Amo.
Volgendo circa l'anno 1100 la Chiesa de' santi Na- re sitnato verso la Porta di S. Felice , e che appar
borre e Felice veone conceduta ai Monaci neri Bene- teneva ad una Compagnia spirituale , la quale cesso
dettini; e allora , dal titolo del loro capo , fu ele d ' esistere per le note generali vicende della fine del
vala a grado e nome d 'Abbazia . Probabilmente a que secolo scorso.
sti Monaci è dovita l' erezione della Chiesa superio . Matteo Mainardi , pubblicava nel 1633 un libro
re , che durò Parrocchia sino al 19 aprile 1684 , in dell' origine e fondazione di tutte le Chiese che si
cui , per Breve del Ponlefice lonocenzo XI ( il coma- trovavano allora in Bologna , compilandolo sopra gli
sco Odescalchi) ſu tolta alla Chiesa la cura d ' ani- scritti di D . Luigi Sarti da Piano e di Gioan Nicolò
me , e venne ripartila alle Cappelle limitrofe di san Pasquali Alidosi ; e in esso libro , parlando di santa
Nicold di S . Felice , di S . Lorenzo in Porta Stiera o Maria della Carità e delle Parrocchie che oggidi vi
Sotèria e di santa Maria della Carità . -- L 'Abale Bar. sono incorporate , dice che i Frati della Carità ave
tolommeo Raimondi ( che fi poi Vescovo ) aveva am - | vano cura di 222 anime, che la Parroccbia de' santi
pliato il Monastero nel 1381 ; e , tre anni dopo , ſe Naborre e Felice ne aveva 1723 , quella di san Ni
ce edificare il Campanile e la Sagreslia . Per guerre cold 1457 , e santa Cristina di Pietralata 776 . Da que
avvenute ne' bassi Lempi e al cominciare de'moder sti numeri , ch ' egli accerta d ' aver tratto da Regi
ni , restò qualche tempo l'Abbadia deserta ed abban stri autentici del 1632 , risulta che allora nel come
donata : il terremoto del 1508 vi portò molta ruina : prensorio d ' oggidi erano 4178 individui , mentre il
sicchè per tante calamità Papa Giulio II il 17 otlo- | Diario Ecclesiastico , venuto or ora in luce per que
bre del 1508 sopprimendo quell'Abbazia , ne applicò sto anno 1852 , le fa sommare a 5137 : aumento av .
i Beni allo Spedale di S . Giovanni Battista del Mer- venuto in due secoli , perchè di fatto in tal periodo
cato , trasferito a S . Gregorio ( Casa di Ricovero la popolazione bolognese si è accresciuta successiva
d ' oggidi ) fuori di Porta san Vitale , destinato alla mente di cinquemila individui : aumento più sensi
cura degli infermi di morbo epidemico. Indi , con al. bile poi che non sarebbe stato col confronto di po
tro Breve del 24 ottobre 1512 , donò il Convento polazione fra il 1629 e l'anno corrente , perchè si sa
de' santi Naborre e Felice alle Monache Francescane che migliaia e migliaia di cittadini soccombettero
Conventuali di santa Chiara , delte poi dell'Abbadia , pel funesto contagio del 1630 , cioè un triennio pri
le quali stavano fuor di Porta Santo Stefano ; e qui- ma che il Mainardi pubblicasse il libro , cui ora ab
vi poi trasferite , vi dimorarono sino alla loro sop biamo accennato .
pressione , avvenuta il 25 aprile del 1810 : dopo il Ma veniamo alla storia artistica della Chiesa Par.
qual lempo i successivi Governi tennero parte di quel rocchiale della Carità . Abbiamo detto che del 1583 ſu
luogo a Spedale Militare , e parte ne posero a Casa compiuta la Chiesa con disegno del Fiorini : e qui
di lavoro , di correzione e di pubblica beneficenza. -- aggiugneremo che fu poi nel 1680 accresciuta delle
E tanto basti intorno alle Chiese di S . Zama e de' san . quattro cappellelte negli angoli , dal P . M . c Teolo
li Naborre e Felice , come pure all' Abbadia ed alle go collegiato Giambatista Borgonzoni del Terz' Or .
sue vicissitudini. dine di S . Francesco , il quale nacque in Bologna nel
Allra Chiesa , compresa nell' area di santa Ma | 1628 e morì del 1692. Viveva dunque quest'architet
ria della Carità , è quella di S . Nicolò di S . Feli. to quando il Malvasia nel 1686 pubblicava la prima
ce , distinta da quella di san Nicolò degli Albari , Guida di Bologna , e faceva parola delle aggiunte ar
a cazione della Sirada dove trovasi erella . Era uni tistiche di siffatto studioso claustrate .
la essa Chiesa , sino del 1100 a quella de' sanli Na. Nella prima Cappella , a destra di chi entra , ſu
borre c Felice : ma poi del 1375 abbiam certezza posta una pittura di Baldassare Aloisio dello il Ga.
ch ' era Parrocchia libera e separata . La fabbrica del- lanino , uno dell'Accademia de' Carracci , che vi rap .
la Chiesa fii condolla di muramento nella forma at. I presentd la visita di santa Elisabetta a Maria Ver.
tuale , per invenzione e disegno di Pietro Fiorini gine. In essa Cappella il Franceschini , famoso al.
( 1570) . Stelle Parrocchia sino al 23 maggio 1806 , lievo del Cignani , lavorò a fresco il rapilo Evange
in cui , per decreto esecutoriale dell' Eminentissimo lista di Patinos , con quella elegante facilità che mai
e Venerando nostro Arcivescovo Carlo Cardinal Op. non mancò alle sue opere , uemmeno sui primordi.
pizzoni , Delegalo Apostolico , divenne chiesa sussi. Al secondo altare (di casa Fontani Bombelli ) la
diale a sauta Maria della Carilà , com ' è ancora Vergine in gloria col Figliuolo , e i santi Giambali.
06sidi. | sta , Cirolamo , Carlo e Nicola da Tolentino , era
pittura di Flaminio Torre , allievo di Guido , e non ci, assecondato ognora da' suoi benamati e benaman
indegno d 'un tanto maestro . Cammillo Mazza la cio . Li parrocchiani) la Chiesa di sanla Maria della Ca .
se d 'un maestoso e bizzarro ornato . rità si è venuta di breve ogni giorno aumentando
Alla terza cappella , la santa Elisabetta regina d ' artistici convenientissimi decorosi ornamenti, sic .
d . Ungberia , svenu ta all' apparizione di Cristo , è chè può dirsi omai coovertita in una Galleria di sa.
bella operazione del prefato Franceschini. cre squisilezze , tanto splende per copia d 'oro ; tanto
Nell' altar maggiore , la B . V . col divo infante , è ricca di pitture d ' ogni modo si negli altari, si nei
la Carità e san Francesco , è pittura dell' Aretusi e lali delle cappelle ; tanto è migliorala nelle forme
di Giambattista Fiorini , condotta con quell' amore architeltoniche generali e particolari ; tanto è muta
che non suol diſellare a cui manchi profondità vera ta da cid che fu ! Questo prodigioso abbellimento ,
nell' arte e della scienza . questa ricca e splendida e conveniente trasformazio
Segue un dipinto di Felice Cignani , figlio ed al- | ne , è opera degli ullimi tempi , ma più specialmente
lievo di Carlo , che rappresentò san Giuseppe e san del 1851. Infatli , ricorrendo per questa Parrocchia
t' Antonio di Padova appie della Vergine gloriosa . della Carità la decennale eucaristica festa del Corpus
Veniva appresso una sant' Anna del Bibiena vec. Domini, la domenica 6 di Liglio di esso anno 1851,
chio nell'altare Isolani ; e compiva l' ornamento alla fu riaperta la Chiesa suddelta in tale solenne circo
Chiesa un crocifisso di rilievo nella settima cappella . stanza , e parve a tutti nuovo artistico miracolo ,
La sagrestia , vaga e bizzarra , fu architettata tanto rifulse di peregrine bellezze in ogni minima
dal suddetlo Padre Borgonzoni. sua parte.
Nel 1706 Giampietro Zanolli non numerava ve. Si videro allora nuovi miglioramenti architetto
runa cosa di nuovo pella della Chiesa ; trange un nici per l' intero corpo della Chiesa , e no quovo
ornato di Giuseppe Roli all ' allar maggiore : e solo | maggior altare; lavori disegnati e diretti dall' i
aggiugneva esistere in sagrestia due paesi di for- stre professor architetto cavalier Filippo Antolini:
ma ovale , condotti da Antonio Maria Monti ; e in si vide il corpo della Chiesa aggrandito ; modificato
Reſellorio , Cristo cogli Angeli , la Carità e la Tem il presbiterio , e portato il delto altare più verso
peranza , pitture a fresco del Franceschini e dell ' ancopa , sotto il centro della crociera che fa cu .
Quaini, pola al presbiterio suddetto : si videro nella volta
Del 1732 era stato aggiunto lateralmente nella della Cappella principale i quattro Evangelisti coi loro
Cappella seltima , un Cristo morto in braccio alla simboli , dipinti a colore in figure colossali , dal gio
Madre , pittura a fresco del suddello Quaini , allievo vine professore Antonio Muzzi : gli ornati tuiti del
non ispregevole di Carlo Cignani. la Cappella condotti dai valenti professori Giuseppe
La Guida di Bologna del 1766 , nota all' altare | Manfredini ed Onofrio Zanotti : la prospettiva dello
quinto un solloquadro del Crespi, Santa Margherita sfondo , lavorata dal loro egregio coadiutore Luigi
da Cortona ; ed al sesto un frontale con Angeli alla Biondi: le figure a chiaroscuro pennelleggiate da
sant' Anna , dipinto da Gaetano Gandolfi Accademico Sante Nucci. Videsi l' altare , tutto marmi, inta
Clemenlino . gliato di corniciamenti di fogliami e fregi, di leg
Segue la Guida del 1776 , che aggiunge al primo giadri ornamenti simbolici nel paliotto , da Carlo
allare un sottoquadro di Antonio Crespi , il quale vi | Vidoni scarpellino e da' suoi pratici aiutatori. Si via
dipinse il B . Geremia Lambertenghi e santa Rosa di dero scagliole mirabili d ' Agostino Canturio , dora
Viterbo . ture sfolgoranti di Vincenzo Trevisani, bei lavori
Troviamo aggiunto al settimo altare , nella Guida di terrazzo d ' Antonio Mander , scialbi alle pareti
del 1835 , un soltoquadro di Pietro Fancelli , che fi. | di Sebastiano Gardi. Francesco Tonelli capo ma.
gurò il B . Leonardo da Porto Maurizio. stro s' ebbe gran lode per ingegni di meccanismo ,
Infine , la Guida del 1845 ; cosi ci descrive santa per direzione delle cose murarie : Raffaello Beltra
Maria della Carità ,, Altare primo : la Visitazione mini e Giuseppe Alti per la pittura decorativa a
dell' Aloisi , e un san Luigi dell' ultimo de' Procacci casselloni di due laterali cappellelle verso la mag
ni; altare secondo , un 'Immacolata Concezione in ri . giore , distinte per calini e cupole , cui piove luce
lievo , di Giuseppe Leonardi ; altare terzo la S . Elisa dall' alto .
belta d ' Ungheria del Franceschini ; altare quarlo , Ed eccoci in grado di poter ora descrivere la
S . Filomena in una elegante Cappelletla moderna ; | Chiesa Parrocchiale della Carità come al presente si
allar maggiore , il quadro dell' Aretusi e del Fiori. ammira : non senza desiderio e speranza , che , ra.
ni , e ( a cornu epistolae ) quello di Flaminio Torre , gunali i mezzi necessari , veoga presto compita af.
ch ' era in origine alla seconda cappella ; altare sesto ,
fatto di pitture d ' ogni modo ( vuoi di figura vuoi
il quadro di Felice Cignani ; altare, settimo la san d 'ornato decorativo
) , e sopra gli organi, e per tutta
t' Anna del Bibiena ; altare oltavo il Crocifisso di ri.
la volta della nave ; sicchè in Bologna possa dirsi
lievo , e il solloquadro del Fancelli,
Ma quanto d ' artistico si è venuto insino ad ora forse unica e sola in questo secolo , per bellezze ar.
annoverando , è un nulla al paragone degli abbelli. | tistiche diffuse a tuttoquanto l' edifizio .
menti decorosi d ' oggidi. E per certo può asserirsi Frattanto , al primo altare (ch ' ebbe litolo da Ce
con tutta verità che ( per le mirabili sollecitudinisù bambino) vedesi tuttora la Visitazione della B . V . a
del zelantissimo Paroco M . R . sig . D . Agostino Ric. I S . Elisabella , opera lodevole io pittura di Baldassarre
TOMO IV . 13
Aloisio detto il Galanino. Questa pittura , tagliata | l' Altare sesto (cioè il primo a cornu evangelii discen
in alto a guisa di frontale , porta dipinto nella sa - dendo dal maggiore ) vedesi il dipinto di Felice Ci
racinesca il Sacro Nome di Gesù. -- , divoli diGesù gnani , che rappresentò la B . V . col divin pargolo ,
Bambino concorsero nel 1811 all'abbellimento di que e i Santi , Giuseppe e Antonio da Padova. Solto a un
sta prima Cappella , dove a sottoquadro vi ha un tal quadro evvi un Gesů Nazareno dipinto dal Cal.
san Luigi Gonzaga dipinto dall' ultimo de' Procacci- vi; e nei chiaroscuri laterali vedesi rappresentato
ni. A destra nella parete vedesi una piccola tela co . sant' Antonio taumaturgo da una parte , e un'estasi
Jorita di forma ovale dov' è rappresentato l' Angelo di Gesù fanciullo dall' altra. -- La nobile casa Malva
Custode , il quale deriva dalla scuola dell' Albani. sia , proprietaria di questa Cappella , ne curò il re
La cupolelta a cassettoni dipinti , ha nei pennacchi stauro , il decoro , la sonluosità . -- Alla Cappella
quattro putti a chiaroscuro , condotti con buon me. grande che segue , vi ha fronlale con angeli , di.
todo d 'arte ; e nelle lunette laterali vedesoni ( a ma. pinto con assai vigore da Gaetano Gandolfi : e in
niera di bassorilievi) da una parte i Magi al Prese. | mezzo dell' apertura scorgesi una sant' Anna colla
pio , dall' altra la Presentazione di Gesù Bambino al Vergine figlinola , dipinta ad olio con finitezza da
Tempio , accolto dal vecchio Simeone. -- Alla seconda Andrea Besteghi. Ai fianchi sono due tele a colore :
Cappella (con altare di finimarmi, eseguito nel 1841 puna mostra un Presepio di bell' effetto notturno o
insiem coll' altro che vi fa riscontro , dal prefato Vi. di Luca Cangiasio , o meglio di un Procaccini , l'altra
doni , con direzione dell' Ingegnere Francesco Monti ) il Battista e san Giacomo maggiore , di stile Sam
a la statua di M . V . della Concezione , coperta machinesco . Il restauro di questa Cappella ragguar .
da un frontale con Angeli , dipinto da Filippo Pedri . devole si Jeve alla divozione di tutti i popolani della
ni. Il sottoquadro rappresenta il santo prete Andrea Carità . -- Jofine nell' ultima Cappellelta vedesi una
Avellino ; i cni divoli congregati abbellirono del pro croce con emblemi ed Angeli , pennelleggiata da Fi
prio nel suddetto anno 1841 , la detta Cappella se lippo Pedrini. Vi sta sotto il B . Leonardo da Porto
conda. Ai lati di questa sono due tele di qualche | Maurizio , dipinto già da Pietro Fancelli. Ai lati veg .
pregio , dipinte ad olio : nell' una è figurato Cristo gonsi due chiaroscuri, rappresentanti le gloriose ge
in Emaus , di Lucia Casalini Torelli , nell' altra san sta del Beato Missionario . La Compagnia del SS . Sa
Diego della scuola di Ercole Graziani. -- Sopra l'alta. cramento , sotto gli auspici di esso Beato , contribut
re terzo , la S . Elisabelta regina d ' Ungheria , svenuta molto a decorare degnamente quest' ultima Cappel
all'apparizione di Cristo, è pittura del Cavalier Franc la , nella quale in basso , da sinistra , è un ' antica
ceschini. A sottoquadro vedesi un divoto sant'Antonio Madonna a colore , ritoccata e rifatta .
Abate , dipinto dal Cavaliere Vincenzo Rasori; e ai Diciamo ora della Chiesa e Madonna della Grada ,
laterali scorgonsi due chiaroscuri , riferibili alla vila attenendoci a quanto scrisse e pubblicò nel passato
dello stesso santo Abate : l'uno lo mostra elemosi. anno il prestanlissimo signor Caetano Giordani nelle
niero , l'altro tenlato dai maligni spiriti. La Congre sue Memorie storico -artistiche , intorno appunto la
gazione divota al detto Santo procacciò nel 1841 tutti Chiesa della Madonna alla Grada , e dei santi Anto
gli ornamenti che decorano questa Cappella terza. -- nio da Padova e Valentino martire. -- In diversi var
In elegante Cappelletta appartata , e chiusa da can chi interni , fra pilone e pilone delle mura nostre ,
cello , vedesi l' immagine della santa vergine e mar. ſurono dipinte alcune sacre immagini diNostra Donna
tire Filomena. Questa Cappella appartata , che con col divo Infante , tra il finire del secolo XIV e il co
tiene molte sacre reliquie , fu condotta d ' architet. minciare del XV. Tali sono , quella del Baraccano ,
tura dal soprallodato Francesco Tonelli , e venne di. quella detta l' Incoronata , l'altra appellata della Li.
pinta da Prospero Gentili. -- Nell' ancona della Cap. bertà , quella della Pietà a S . Rocco , e questa , no
rella principale , il quadro grande colla Vergine e il minata con bolognese vocabolo , della Grada , perchè
divin figlio , la Carità , san Francesco ed altri san si venera presso la Graticcia od inferriata , per la
ti, è l' antica opera di Cesare Aretusi sul disegno quale il Canal di Reno entra in città. Sembra , dallo
di Giambattista Fiorini. Ai lati del maggior allare l stile , dipinta allora che , distrutta la Fortezza del
sono esposte due grandi tele di sacro argomento : Pratello nel 1404 , ivi si rifabbricavano i volti e le
l' una è bell'opera del Gessi , e rappresenta la B . V . diſese delle mura. I divoti che la fecero dipingere ,
in trono , adorata da' sanli, Giuseppe e Carlo , e la prolessero con la cancello e pare vi erigessero un
dalle sante , Caterina e Cristina , ed era già all'altar altare : più tardi la pielà bolognese la rinchiuse in
principale nella soppressa Chiesa di santa Cristina una piccola Cappella , poi fu adorata in decorosa
di Pietralata ; l' altra è di Flaminio Torre , e rap conveniente Chiesina. Quando fosse chinsa siffatta
presenta pure la B . V . sollevala in gloria , alla vista Immagine entro una cappella , non si potrebbe asse
de' santi , Giovanni Battista , Girolamo , Carlo e Nic . rire con certezza : srmbra però che ciò fosse tra il
cold da Tolentino . Quest' ultima stette lungo tempo | 1576 e il 1629 ; imperciocchè si trova scrilto negli
sopra l' altare della seconda Cappella . E qui non di | Alti del Notaio Arcivescovile Giambattista Cavazzi
remo delle pitture del Muzzi sulla volta , nè de ' la - questa notizia originale , che il benemerito Sig . Maz .
vori decorativi del Manfredini, del Zanotti, del Bion. | zelti ba rinvenuta di recente , e mi ha gentilmente
di e del Nucci , perchè gli abbiamo enamerati , par. | comunicata = ,, Al Nome di Dio . Marzo 1629, in Bo
lando del gran restauro generale fallo nel 1851. -- Alo i logna. Fanno fede gl' infrascritti in virtù di questa ,
come la verità è , ch 'essi e ciascheduno di loro molo fizio della Grada con opportune adiacenze ; indi file
t ' anni sono hanno veduto celebrare la Santa Messa ron fatti abbellimenti e munifici legati , a beneficio
all' altare della B . V . che e in un cancello delle muodel sacro luogo , per divozione di cospicui signori ,
ra della città presso la grada di Reno , delta la Ma e specialmente della nobile famiglia Aldrovandi.
donna della Grada , dove alcuni giovani hanno con Del 1798 , soppressa la Compagnia di santa Ma
devoli esercizi rinnovata la devozione con frequente ria della Grada e di sant' Antonio di Padova , la
concorso ; ec . 1o Fra Francesco Montefiore faccio fede | Chiesa fu conservata al culto pubblico a spese na
che degli anni 1576 o del 1577 , ch ' ero chierico , ho zionali ; poi venduta ( come merce ad asta ) a chi
servito la Messa al Padre Leandro da Bologna di ſe più la pagasse. Ma venne a buone mani : chè l' illu .
lice memoria , sacerdole della nostra Religione , alla stre signor Conte Luigi Salina , come già si è tocca
soprascritta Madonna della Grada , una o due vol to , l' acquistd , e mantenne al sacro culto , mentre
te. -- Jo Fra Francesco Maria , fratello della Carità altri forse l' avrebbe in molino convertita
. Ora la
affermo di aver visto dir messa alla Madonna della possiede il degno figlio di lui , signor Conte Cam .
Grada -- lo Vespasiano Grimaldi, per la memoria che millo , che vi ha operati notevoli restauri nel 1851 :
tengo sio da quando ero in pulto , mi ricordo che i
di che fa ricordo un ' epigrafe postavi dagli Uomini
miei maggiori sono andati ad ascoltare la Messa alla della Compagnia della Madonna , e del santo Marti
suddetta Madonna -- Jo Marc 'Antonio Marchi affermo re Valentino ; la quale Compagnia sorse a vita nel
esser la verilà che già mentre ero putto
mentre ero pulto si celebrava | 1754 , e solennizza annualmente ta traslazione del
si celebrava
la Santa Messa all' altare della suddetta Immagine , sacro Capo d ' esso Martire, la seconda festa di Pa
se ben allora non era in cosi onorevol termine come squa di Risurrezione.
al presente si trova. = ,, Dicasi intanto una parola artistica della Chie
alcune osser
Da questa notizia possiamo trarre alcune osser .. | sa alluale . L ' esterno ha una semplice facciala , so
vazioni corollarie : 1. che del 1576 o 77 vi fosse al- yrastante ad un portico dorico di quattro archi. Ad
tare alla Madonna della Grada ; 2. che , dai primi uno di questi risponde l' ingresso alla casa del Cu -.
tempi della sacra Immagine al 1629 fosse declinata la stode : ai tre altri, le tre porte della Chiesa . Que
divozione verso quella B . V . , e che poi , per faltosla è di pianta quadrata perfella , decorata simme
di alcuni giovani , si riaccendesse il fervore per la tricamenle a due ordini d ' architettura : il primo co
medesima ; 3. che non vi fosse cappella , ma forse rintio , il secondo composito . Qualtro intercolonnii
no solo altare entro il cancello ; 4 . che fra il 1576 e inſeriori ed un arco nel mezzo corredano ogni pa
il 1629 fossero
ero condotte
condolte lele cose ad onorevole
cose ad onorevole termi.
termi- || rete della chiesa : a levante sono le porte d ' ingres
ne ; il che darebbe a credere che in quello spazio di so ; a ponente la Cappella principale , da mezzodì e
tempo ( come più sopra abbiamo accennato ) si fosse tramontana le altre due. Sopra le tre porte sta la
eretta la cappella . -- Ma checchè sia di ciò , diremo tribuna dell'organo ; altre due , difese da gelosia ,
che , accresciuto il numero de divoli , eglino si uni- , sono ai lati ; sopra la maggior Cappella veggonsi as.
rono in Compagnia Spirituale , ed ottennero uno Sta . sisi due Angeli , dello scultore Giovanni Putti , che
tuto dal cardinale Arcivescovo Lodovico Lodovisi. E sorreggono una corona ed un cartello col motto :
dell' anno poi 1630 , memorabile per l' esiziale pesti In benedictione potens. Altri intercolonnii s' inalzano
lente morbo che disſece Bologna , dandosi sepollura superiormente , frai quali sono le finestre , o vere o
ai cadaveri ne ' contorni della Grada , la sacra Imma- finte , c , sopra l' organo , quattro santi Protettori
gine s' intitold del Cimitero o de'defunti ; finchè, ri. | di Bologna ( Petronio , Francesco , Domenico e Pro
fabbricata più grande la chiesuola e sminuita la me. colo ) condotti a fresco da Antonio Cattalano. Il pal
moria del Catale contagio , tornossi a chiamare quella co a lacunari , cassettoni ed ornamenti bugnati ,
Madonna , Santa Maria della Grada ; nome che poi porge l' idea di ciò che poi fece lo stesso Levante con
ha conservato , e che conserva pur anche. -- Crebbe il piii vaga grandiosità nel Teatro anatomico dell’ag
numero de divoti Confratelli ; ebbero mezzi e fervor | tico Archiginnasio .
religioso ; e fermarono di erigere una Chiesa di mag. | Nuovi sono gli altari laterali ; nuove le decorazio
gior grandezza e convenienza ; dandone cura all'ar. ni architettoniche dipinte con emblemi sacri da San
chitelto concittadino , statuario e intagliator in le- te Nucci , piltore di vario genere. La tela dell' alta
gno Antonio Levanle . Il 22 maggio 1632 fu posta , re a destra rappresenta S . Cammillo de Lellis dinau
come si è delto , la prima pielra della Chiesa attuale / zi al Crocifisso : e quivi di fianco è la reliquia del
per mano del Legato di Bologna , Cardinale Antonio capo di san Valentino . Il piccolo sottoquadro è forse
Santacroce , essendo presenti alla cerimonia il Car . della scuola dello Spagnolo . -- La Cappella maggiore
dinale Arcivescovo Lodovico Lodovisi , il Conte Ni. | fu dipinta di quadratura da Gaetano Caponeri : la
colò Caprara Gonfaloniere di Giustizia , gli Anziani figura del Padre Elerno è di Pietro Fancelli , che pur
ed altri eccelsi Magistrati . Nell'anno appresso die coloriva gli Angeli librali nel frontale , che copre
desi principio ad un portico , che doveva condurre l'antica Sacra Immagine di M . V . della Grada. L ' al
dalla strada di S . Felice alla Chiesa della Grada ; ma tare è a fiati marmi; e la figura del Salvatore , nel
non ne furono eretti che dodici archi, i quali aspet. ciborio , è di Jacopo Alessandro Calvi. - La statua
teranno , forse indarno per sempre , il resto di por- di sant'Antonio di Padova alla Cappella sinistra , ė
tico che li colleghi. Del 1723 , venge accresciuto l'edi. Ji Fabrizio Arrigucci, scultore del secolo decimosesto .
Il solloquadro col Sacro Cuore di Gesù , è una mente la storia . Con Decreto del primo marzo 1839 ,
delle tante memorie d ' un tal soggetto , lasciateci l' Eminentissimo signor Cardinale Arcivescovo Oppiz .
dal secolo scorso. -- Sopra la Chiesa ſu già uo Ora. | zoni, uni ed incorporò perpetuamente al Benefizio
torio , dove il quadro del sant Antonio e della B . V . Parrocchiale di Santa Maria della Carità il Benefizio
portava sotto questa leggenda : Pavola de Ballis fe ex Parrocchiale de'santi Fabiano e Sebastiano ; ed il
cit 1701. Paroco altuale , di consentimento e con approvazione
E questo basti della Chiesa della Grada. -- Mo dell' Eminentissimo stesso , avendo ottenula la detta
striamo intanto quella di san Nicolò di S . Felice . Fu Chiesina, che fu già un tempo della Compagnia di san
sempre tale , quale oggidi la vediamo, nel comples ta Maria della Carità, indi per tanti anni profanata ,
so architettonico , e sempre con dieci altari. Nel pri- la riaperse (con tre altari) a culto pubblico il 29 No
mo , a destra entrando , è stato ognora un sant'An vembre del 1840 , dedicandola ai santi Martiri da 'qua
tonio di Padova , in rilievo , con sopra una tela del li prese nome quel novello Benefizio. Nel detto gior
Marescotti, che vi rappresentò la B . V . che apparisce | no una tale Chiesina fu benedetta dallo stesso Emi
a S . Giacinto . Nel secondo altare si è ognora veduta peolissimo Oppizzopi. - All' allare principale vi ha
Ja santa Lucilla comunicata da santo Stefano , lavo una tela del Mastelletta , che rappresentò il santo
to del Procaccinesco Lorenzo Franchi , cui fece un Martire Sebastiano ; in uno de' laterali un san Frap
tempo quadratura un' opera del Dentone. Al terzo si cesco d ' Assisi del Ferrantini , che vi era ancora ab
vide sempre il san Barnaba lapidato , del Valesio. All antiquo , e nell' altro un san Carlo Borromeo di Car
quarto una Madonna in istatua . Al quinto fu già un raccesca derivazione.
dipinto del Samacchini : Cristo risorto che apparisce L ' Oratorio superiore venne pur riaperto nella
alla Madre. Ora vi è una tela di Flaminio Torre , do- stessa circostanza ; e sarebbe ottima cosa , se bol
ve scorgesi la Vergine in gloria , S . Carlo in adora tovi dalle pareti il malauguralo bianco di calce , se
zione, S . Girolamo che scrive , e il Battista predican - ne scoprissero novellamente le antiche pitture del
te . Alla Cappella Maggiore videsi un tempo una tesla Ferrantini. Il Parroco attuale vvi ſece collocare un 'im
di S . Nicolò , fatta di rilievo da Alfonso Lombardi da magine divota di Nostra Signora , d ' aplica origine ,
Ferrara , cui stavano attorno stalue di legno e di serve di tavola all' altare .
terra cotta : ora vi si vede un san Nicolò con ange La della Chiesioa di san Sebastiano serve di de
Ji , in carcere , dipinto in tela dal Quaini , la quadra . corosa Camera mortuaria per la Parrocchia ; e , in
tura e dell'Hafner , e le statue laterali all'arcone , fue ogni ſesta , vi si raccolgono i fanciulli popolani , cui
ron fatte da Giammaria Rossi. La tesla del S . Nicolo s' insegna con ogni cura la cristiana dottrina. -- Nel
è stata posta fuor di chiesa , a cima ed ornamento l' Oratorio superiore poi sono istruite i di festivi le
della porta d ' ingresso . La settima Cappella ha mo. | fanciulle della Parrocchia stessa nelle cose necessarie
strato ognora santa Caterina e san Biagio della sculo - | per l' eteroa salute.
la del Sabattini; ma l' ornato attorno del Dentone E tanto basli intorno la storia di santa Maria
ha dato posto ad uno del Jarmorini. .. Sempre all'ot. della Carità , nella cui giuridizione trovandosi un bel
tavo altare videsi una Madonna Addolorata , co'san - | tratto del Canal di Reno entro citla , trovası anco
ti Anlonio da Padova e Liberata : sempre alla nona ra necessariamente molta parte industria , essendo
il Crocifisso , la Vergine e santi , primissima opera l' acqua uno de'motori e de' principi che più special
d ' Annibale nella maniera de' Passarotti : e sempre mente la favoriscono . E per vero , senza dire d ' un
alla decima una copia della Madonna di Reggio . La Editizio di Bagni pubblici poco lungi dalla Parroc
Croce di marmo, a ridosso del muro esterno , sulla chia , e di molte e molte lavanderie , noteremo fab
sinistra di chi entra in Chiesa , era in mezzo della briche di carta , conce di cuoi , lavorazioui di stovi.
pubblica via , ad accennare l' antichissima Badia e la glie , filatori da seta , preparazioni di nitro , accannel.
prima Chiesa fra noi, onde si abbia memoria . Ora latori di filati , telaitoli , tesserandoli , tintori, trat
è qui posta come segno monumentale , e ci venne | tori di seta , mugnai, segatori di legnami di ogni
trasportata nel 1732 , come riferisce l' iscrizione , che fatta , si per comodo di fabbriche come per fregi da
leggesi a destra della porta di Chiesa . Un tale segna. mobili , e per uso di droghiere e di tintura . Le quali
colo di redeazione venne quimesso la prima volta cose lutte influiscono al benessere temporale de' po .
nel 381 , dall' inclito sant' Ambrogio , sostegno illu polani di santa Maria della Carità ed ai vantaggi com .
stre dell' universa cristianità . merciali e industriali del paese nostro , come allo
Il sotterraneo ricetto , presso la Badia , dove ora . spirituale coopera la colerzia di chi regge essa par
va co ' suoi seguaci il primo Vescovo nostro S . Zama rocchia e di chi dipende immediatamente dalla su
( anni di Cristo 265 al 300 ) non mostra più altro direzione illuminata , e dal suo cuore desideroso del
della sua antichità che la semplicissima forma. maggior lustro della chiesa e del maggior bene di
Resta ora che si dica dell'attuale Chiesina de'san . quel gregge , che da più di vent'anni venne a sue
ti Fabiano e Sebastiano , aperta di costa alla Chie cure pastorali affidato.
sa Parrocchiale , là dove fu un tempo la Compagnia
della Misericordia o della Carità . Ed eccone breve
DOTT. SALVATORE Muzzi.
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SAN MICHELE ARCANGELO


DI POGGIO RENATICO

I volgere di lempi ignavi e procel. | la chiesa di S . Pietro in Poggio Renatico e le ragio


losi travolse in gran parte la storia ni che le spettavano. ( V . Savioli , Annali di Bologna
de' nostri luoghi , e non è dato che Vol. II parte prima pag. 216.)
trar congetture e deduzioni sulle poche Questa chiesa ebbe quindi il litolo di Arcipre
vestigie che ne rimangono . tale non di abbaziale , che oltenne solamente nel 2
S . Michele di Poggio Pienatico si Aprile 1644 da un bollo del card. Arcivescovo Giro
W e giudica una delle pievi più antiche della lamo Colonna.
A diocesi Bolognese . Si vuole che il gius-pa . L ' Edifizio di questa chiesa , conteneva sette cap
a s tronato della medesima sino dal 1344 ap- pelle ed altari dedicati : al titolare S . Michele , a
partenesse alla casa Lambertini , ma negli Annali di S . Antonio abbate , a S . Bernardino , alla B . V . del
Bologna del Savioli si trova alto antichissimo che Rosario , a S . Lucio , a S . Maria Maddalena, ed alle
rimonta fino al 200 , nel quale si scorge il dirilto anime del purgatorio ; ma per la somma velustà nel
dei Lambertini su della chiesa , e sul Poggio Rena
Rena - 1777 si ridusse ad uno stato minaccevole di rovina,
tico che io addurrei se la ristrettezza dello spazio a riparare la quale fu aggiudicato un preventivo di
non mel divietasse. E nell' istoria medesima di Bo - Sc. 1800 . Per sostenere queste spese mancando imezzi
logna del Ghirardacci si vede come il Castello ed ili arciprete Gaiani si rivolse alla congregazione dei
territorio di Poggio Renatico appartenesse alla casa Vescovi e regolari per imporre censi sui beni della
Lambertini, e che certo Guglielmo di tale famiglia chiesa per la somma di Sc. 2000 come ottenne. Con
appunto fortificasse il luogo ed il munisce di vetto questa somma, con altre da lui generosamente sbor.
vaglie . sate e colle'offerte de' Parrocchiani si vide nel 1780
ne
Nel campio autent ico della R . Mensa compil ato la chiesa interamente riedificata . La sua lunghezza
l' anno 1378 questa chiesa si trova registr ata qual è di piedi 85 , è larga 27 e mezzo ed alta 50. Essa
pieve , senza però che le fosse devoluta giurisdizio. I ha tre porte una maggiore nella facciata , e due la
ne sovra alcun ' altra chiesa . In altro campione da terali. L 'interno della chiesa è vašlo e bello quale si
tato dal 1408 accennasi come in della chiesa erelto conviene al culto divino. Una volta a softto la ri.
vi fosse un chiericato . copre , ed ora contiene 4 altari laterali internati nel
Ma più tardi si scorge dai documenti riguardanti muro , l' uno è dedicalo a S . Aotonio , il secondo
il Gius-patronato di questa chiesa esistenti nell'ar di fronte alla B . Imelda Lambertazzi , così proce
chivio arcivescovile , come si trovassero a questa dendo innanzi a destra si vede la B . V . del Rosario
chiesa unite quella di S . Pietro e l' altra di S . Ma ed a sinistra quella del Carmine; sugli allari si veg
ria della Valle . gono sottoquadri di altri santi , e tutti in decorose
Vuolsi che la prima fosse anticamente Parrocchia cornici.
del Castello , ed in antichità può disputare la supre La Tavola dell' altar maggiore dedicata a S . Mi.
mazia al medesimo S . Michele . chele Arcangelo è opera del Pillore Alessandro Maz .
Nella prelodala opera del Savioli , è rimarche. za , e gli ornati lavoro del di lui fratello Vincenzo .
vole quel passo d ' istoria in data del 17 Giugno 1197 Non è da tacersi come nella sagrestia di questa
in cui si legge come Gerardo vescovo di Massio con pieve fosse erelto un altare (anno 1703) nel quale
ccdesse a Gerardo abate , cd a 'monaci di S . Procolo veone collocato in quadro rappresentante la B . V . e
TOMO IV .
fli Apostoli ss . Pietro e Paolo , dipinto dal famoso Senatore Giovanni , e Commendatore Cornelio Lam
Bagnacavallo ; ma questo nel 1769 l'u tolto da' com - berlini pensarono la commutazione di ospizio in al.
pralori, e ci sostituirono una copia eseguita dal Pit. tri più pressanli bisogni di quella popolazione. Eb
tore Alessandro Mazza. Vuolsi che questo quadro fosse bero quindi ricorso alla Santa Sede perchè colle ren
il medesimo che esisteva nell' altar maggiore della dite dei beni di detto Ospedale fossero piuttosto sti .
Pieve, prima della sua riedificazione. pendiati un Maestro di scuola e un medico a van
Nel circondario di questa pieve esisteva l' antica | taggio della Comunità e dei Poveri.
chiesa dedicata ai Ss.Geogasio e Protasio . E per como In esso ospedale furono collocate le seguentime
dità dei popolani limitrofi di questa vastissima pieve morie lapidarie .
foi di mestieri erigere in detta chiesa una cappel
lania con cura d ' anime, poichè si dà per certo che D. O. M .
la pieve componesse il circuito di 25 miglia ; alla
quale occorrenza provvide il benemerito Marchese HANC AEDEM PAUPERUM HOSPITIUM

Cornelio Lambertini feudatario di Poggio impetran . RX CO . CORNELIO LAMBERTINO SENAT .


done dal Pontefice Urbano VIII la necessaria auto VETUSTATE ET BUINA COLLAPSAM
rizzazione, cui concesse con Bolla del 2 Maggio 1643 COM . ALEXANDER CORNELII FILIUS
eseguita dal Cardinale Arcivescovo Girolamo Colon RESTAURANDAM CURAVIT
na mediante la canonica fondazione e dotazione di ANNO MDLVIII .
rssa Cappellania come si rileva dai rogiti del No.
taio Bartolomeo Guglielmini. Il prelodato Eminentis D. 0. M .
simo Arcivescovo con Bolla 2 Aprile 1614 concesse
al cappellano di questa chiesa il titolo di Vicario in XENODOCHIUM ISTUD COMITR GUIDONE ANTONIO
suissidio della Pieve, e per maggiormente autorizzarlo EX UMILT IN AMPLIOREM FORMAM REDUCTUM
agli atti parrocchiali , con facollà dell'ordinario l'Ar. ANNO MDCX .
ciprete e l' Abbate del Poggio D . Colombano Spisia DEIN SCB MARCHIONE CORNELIO
determind le relative attribuzioni mediante conces AUCTUM ATQUE EXORNATUM
sione del Governatore feudale , e rogito del Notaio ANNO MDLCI.
Dolt. Sante Panelli 21 Febbraio 1645 . GUIDO ANTONIUS LAMBERTINUS
Dopo il volgere di mezzo secolo dacchè in detta PATRIS ET AVI
chiesa esercita vansi atti parrocchiali, avvenne che per PIETATEM ERGA PAUPERES AB MULATUS
gli straripamenti ed alluvioni del Reno detta chiesa PERFICIENDUM EXPOLIANDUMQUE
rimanesse nel lato sepolta , e non mai più servibile CURAVIT
ad uso sacro ; onde fu necessario ricorrere all' or ANNO DOMINI MDCLXV .
dinario per traslocare la cura sussidiaria nella Chiesa
della B . Madonna dei Boschi , come venne concesso Altre due chiese erano anticamente unite alla
dietro licenza del Vicario Generale firinata li 15 feb . Pieve , quella di Santa Maria della valle , l' altra dei
braio 1697 cura clie tuttavia si esercita . Ss. Filippo e Giacomo, ma ambedue vennero de
Oltre della chiesa della Madonna del Bosco esi. molite. La parrocchia viene ora retta con saggio
stono nel circondario della Pieve quattro pubblici Magistero dal Mollo Rev. Sig. Arciprete Don Gio
Oratori, vanni Cartolari e la festa del Santo titolare accade
Il primo dedicato a S . Pietro entro il Castello che nel 29 sellembre.
vuolsi essere stato l'antica parrocchia di Poggio , co Il Poggio disla da Bologna 18 miglia e conta
nie abbiamo delto di sopra , N . 2554 abitanti . Egli è un piccolo e ridente borgo
Il secondo dedicato a S . Sebastiano di pertinen che prese dal Reno la sua denominazione. Le molte
za Lambertini. torri che si vedono costruite nelle sue vicinanze
Il terzo a S . Carlo Borromeo , Nel 1614 fu eret . vennero Jai Bolognesi edificate ne' bassi tempi per
ta la compagnia sollo l' invocazione di detto Santo . guardare i confini esposti alle pretese ed invasione
Il quarto a S . Bartolomco Apostolo con annesso del Ferrarese ducato .
ospitale a vantaggio dei poveri. Nel 1780 i fratelli L. G .
Castigliono
GASTIGLIONE

en appellativo nomedi Castiglione egli | cui avanzi in oggi si leggono in mezzo immensa Bo.
R , è nome corrotto di anterior corrii scaglia sulla vella di tio Monle , e cui fanno corona
zione. Conciossiache essendo il suo ed il meno elevato di Bombiana ed altro uguale dello
vero nome Castel Leone , e pronuncian di Guanella , rupi e balze scoscese di scogli arenarii e
dosi pel vernacolo Bolognese Alion il querzosi e la Giogaia dimonti della la Serra di Ro .
U Leone , cosi Castel Leone fu detto Ca magnano e nè lambono le radici il Rio detto di Ra
stion. Il quale ultimo sconcio volendosi ra me dalla parte di Gaggio di Montagna , e quello del
drizzare con vocabolo Italiano , ne venne al Malandrone sul contine del Modonese ed il Torrente
luogo l' ulteriore di Castiglione. Il che non Marago. Era questo Castello mupito di larga e pro
di rado ci è occorso il riscootrare , ricercando l' eli. fonda fossa , ed avevasi di circonferenza cento ses.
mologia del nome di alcun luogo , la quale forse non santasei pertiche Bolognesi , e le mura circondarie
saria stato difficile il raccogliere anche dalla prima erano sopra terra della grossezza di quattro piedi,
di lui corruzione , ma che riusciva impossibile il ra. con Torri e Porle Castellane munite di Ponti Leva .
visare dalla seconda , come sarebbe appunto nel vo toi. Avevasi la sua Chiesa Parrocchiale dedicata a
cabolo Lagune, imperocchè il nome della Famiglia S . Giacomo ed era ' soggetta al Plebanato delle Ca
Aigoni la più polente del Luogo in oggi appellato La panoe detto di que' tempi di Succida, come dall'Elen
gune , convertissi in bocca del Popolo in Lagon , e che co delle Chiese compilato nel 1366 . Ora di questo Ca .
voleodosi italianizzare in appresso si disse Lagune ; stello e di questa Chiesa non restano che pochi l'al
vocabolo le mille miglia distante dal di lui primo si. deri, avanzi della distruzione fatta da ' Bolognesi di
gnificato , e che non difficilmente avrebbe potuto raca questo Castello dopo la suddetta epoca a logliere in
cogliersi dalla prima corruzione , imperocchè tra la sicuro ricovero de' fuoruscili cbe infestavano li adia
parola Aigoni e Lagon v 'abbia ben minor discrepan centi distretti ; conciosgiacchè dominasse questo for
za di quello che tra Aigoni e Lagune , corruzio te Castello gran parte della Montagna Bolognese ,
ne si disse piii rilevante inquantochè il nome di anzi dividessela quasi in due parti; e di li potevansi
Lagune importa qualità di posizione di luogo , che scorrere le vallate di Reno e della Samoggia e li di.
era impossibile in questo elevatissimo Monte il ric i strelli di Belvedere de' Bagni e di Casio .
levare . Ora poste le cose che sin qui si esposero circa
A chi debba la sua fondazione , ed in qual tempo Castel Leone , sarebbe così strano il congelturare che
questo Castiglione non è si facil cosa il conoscerlo , nel distretto di questo Castello sorgesse l'altuale Ca
come non lo è di tutti quei luoghi che sorsero pri stiglione in luogo compreso nel distretto del primo.
ma dell' ottocento , a medo che non abbiano tale im E che appunto chi era investito nella Signoria di
portanza nella Storia che abbia dato luogo agli Sto . esso , e li dispersi Terrazzani altro luogo meno allo
rici di ricercarne l'origine : ricerca la quale non suo a difesa , e quindi non sospello a servir di rifugio a
le accadere che nella origine delle Ciltà . D ' altroode piccoli Tiraoni de' luoghi montani , ad abitazione sce
il non riscontrare nell' altual Castiglione avanzi di gliessero , e venisse cosi a fogdarsi l' allual Casli.
antiche costruzioni che ne indichino essere ivi esi. glione delto de' Galli.
stilo munito luogo , Iranne di una Rocca la di cui se non che dall' aggiunlo appellativo a questo
fondazione non sembra rimontare al di qua del se- luogo -- de' Galli -- sembra polersi dedurre che e
colo XIII , e che più presto indica abitazione di Val- puno e l' altro esistesse contemporaneamente , ed a
vasore , o Feudatario , bensi mugita quale era il co distinguerli fra di loro fosse appunto un tale appel
stume di quel tempo , ma non formante parte di lativo a quest'altro applicato. Congettura che viene
vasto Castello fortificato ; la di lui posizione non asvalorata dal segdente fatto . Nel riedificare il San
atta certamente a difesa ; tutto questo nè fa dubi- luario dello la Chiesa Vecchia della quale parlaremo
tare , che qui sorgesse da remotissimo tempo vaslo in appresso in poca distanza da Castiglione , occor
Castello che si avesse a capo luogo di un distrello. se di rinvenire sepolla nel terreno Idoletti di paga.
Per cui ne sarà ben concesso lo spaziare alquanto ne deità , ed avanzi di simulacro della Beata Vergi
nelle congellure. Sorgeva l' antico Castel Leone li dine. Sembra questo addimostrare che qui sorgesse da
prima no Tempio sacro a qualche Deilà dei Gentili , ciato per lo prezzo degli anni trascorsi , talche il po .
e che nei primi tempi dell' Era Cristiana allorchè i polo non avesse a risentire la calamità dell' Annata .
seguaci della nuova fede intendevano sopra tutto a E poichè nel 1347 di più grave sciagura si risenti
distruggere quanto sentiva d ' Idolatria , a culto Cri- Bologna meotre a nuova caristia si aggiunse un fie
stiano il rendessero , consacrando il tempio alla Gran rissimo cootagio che tutta Europa ravolse , il nostro
Madre di Dio , che fu il primo culto che si presto Taddeo non dubitò di sacrificare se stesso a pro dei
dopo Dio da' seguaci di Cristo . Ora stando un tal Cittadini sia nel provvedere alla mancanza delle vet
fatto sembra che da ques!o altra induzione possa tovaglie , sia nell' occorrere a tutto che poteva alle
derivarsi , ed è che in questo luogo sorgesse un Pa . viare le angoscie di quegli infelici allaccati dal mor
gus dei Romani ossia Villaggio , poichè egli è inve. bo , o ad istornarne i progressi. Nella qual bisogna
rosimile che sorgesse il summeptovalo Delubro iso . cosi intensamente si adoperò , che allaccato dalmor
falo ed in luogo deserto ; e che in appresso conver bo ed oppresso dalla afflizione di vedere cosi misera .
tito a cullo Cristiano e venuto a ruiga colle adia . mente perire gli suoi figli , morì, con universale com
centi Case , si procacciassero li abilanti allra stanza pianto nel detto anno 1347 . Ora la fama di tante gene
Dell'altuale Castiglione , el' appellassero Castel Leo rose azioni, la saggezza e prudenza colla quale erasi
lie dei Galli oode dislinguerlo dall' altro Castel Leo. condollo pelle più difficili circostanze , le aleanze che
De sopra indicato ed applicando ad esso l'Appellativo ayrva saputo procacciarsi di potenti Italiani a ga .
.. dei Gatti o della Gatta -- dalla sua posizione a rantire la Patria indipendenza , il vistoso suo Palri.
ridosso di un Castagnelo . Imperocchè è a ricordarsimonio , fecero si che molti agognassero alla di lui
come il hulo in lermine bollanico - Amento -- del amicizia ed affezione. E mentre nel 1340 avevano i
Castagno , si appelli'in Vernacolo Bolognese --Galto .. Fiorentini a lui donato a rimuperazione di soccorsi
quindi dalla quantità immensa di questi Castagni , di nomini loro prestati , li Castelli di Baragazza e
ed in conseguenza degli Amenli chiamasi galli , qua Bruscolo , nello stesso anno Ubaldino de' Conti Al
si per Autonomaria si appellasse Castiglione dei Gatti berti da Mangone cedè a ' figli di Taddeo Giacomo e
o della Gatta , Giovanni il Castello di Castiglione del Gatto . Cessio
Ma per venire a quanto si sa di certo intorno a ne che sebbene non fosse gratuita pure risentivasi
qneslo Castello diremo che il distretlo unitamente a di generosità , imperocchè al solo prezzo di Lire ven
quello di Baragazza e di Sparvo ſu infeudato da Ot- timila di Bolognini il dello Feudo alieno. Per cui
tone IV Imperatore nell'anno 1209 a ' Cooti Alberti morto Ubaldino ed essendo a lui succeduti Napoleo
dai Mangone unitamente a Bruscolo , Piano , e Vernio , I ne , Lodovico , Guidinello , e Bernardino di lui figli ,
inveslendoli di ogni diritto dimero e misto Impern , e mossero questi altissime querele contro i Pepoli per
tali pieni diritti trasmissibili liberamente a' loro di tale contralto a loro credere infetto di lesione enor.
scendenti. Dal che dedurre si potrebbe che quanto di missima; ne da questa restarono finchè i Pepoli non
Fortilizi ed Edifizi Sacri e Profani fossero già pri- aggiunsero alcun 'altra somma al prezzo su indicato .
ma di quest' epoca in questi distrelti erelli , sor. ! lo appresso poi Giovanni Pepoli vende la sua por.
gessero per opera degli antenati di questa antichis . zione a Giacomo suo fratello per lo prezzo di Lire
sima Famiglia , e che le Imperiali Concessioni non diecimila ; talche Giacomo di lulto ed intero il Feu
fossero diretle se non se a togliere i possessori dal do addivenne Signore , e lo trasmise a Benedetto ,
Vassalaggio e dipendenza di qualsiasi Signore , me- Mastino, Gerra , e Ciacomo suoi figliuoli nati di una
no da quella ricognizione di supremazia che ave. | Sorella di Mastino dalla Scala Signore di Verona. La
vansi comune lulle le Città d ' Italia dall' linpero. l quale cessione di investitura di cui doveva a titolo
Possedevano pertanto questo Castello da lungo di supremazia riconoscere l' Imperatore , fui realmen
tempo gli Cooli Alberti da Mangone quando sui pri. te da Carlo V pon solo riconosciuta in appresso e
mi del secolo XIV Taddeo Pepoli sopranomato il Ma. confermata ai Pepoli , ma creali Conti Palalini, e
inco reggeva Bologna , ed ogni cosa ordinava indichiarati esenli dal pagamento che a titolo di Inve.
tale Amministrazione a modo , che più presto che stilura dovevano in ogni anno soddisfare.
Reggitore doveva chiamarsi il Padre del Popolo , Ricco Ma non è nostro intendimento quello di tessere la
d' immenso Asse , i reddili di questo più che a sfog- Storia di questo Castello , conciossiachè troppo ci
gio di lusso , impiegava ad eccitamento delle arti ed dilungaremmo dallo scopo propostosi dalli Compila .
in opere pie , e di questa sia generosità d ' animo tori di quest'opera , e cioè di dare un semplice cenno
bro se n 'ebbe luminosa prova Bologna nell'anno 1310. della origine , ed importanza del luogo al quale ap
Imperocchè tale anno ando così caristioso che non partengono le Chiese per noi da descriversi ; e solo
rese la terra lullo il seme a Lei a fidato. Languiva
diremo che in questa famiglia perpetuossi iin tal
no i poveri ed indarno chiedevan Soccorso ai dovi. Fendo . Che non di rado alcuni degli Feudatarii abil .
ziosi poichè ancor piesli avevano vuoli i loro gra . | sando de'privilegi loro concessi faceva salvi in loro
pai. In tale calamità Taddeo non venne meno al suo Giurisdizione dal rigore delle Leggi fuorusciti , Ma
gran cuore. Invid per tutta Italia incaricati ad arqui snadieri , ed Omicidiarii ; che in tempi più a noi vi.
stare le piit necessarie derrale ; rifuse di privalo suo cini e più miti , e prima della soppressione di ogni
peculio l' eccedenza dell'llsato prezzo ; riempi le pub . , privilegio feudale accaduta sul finire dello scorso se
bliche frumentarie , e rolle clie venisse il genere spac - colo , si mostrarono i Pepoli Padri del Popolo a loro
Svi
Castig etc
liodiSo
ne
giurisdizione sottoposto , taiche più presto erano i narrasi di una tale tradizione , e come nell'anno 1650
presso di esso in opinione di Padri che di Signori. fosse riedificata ed ingrandita allo stato presente me
E posto Castiglione alle Falde di un Monte rico. diante obbla ziopi. Non v ' è pertanto alcun dubbio
perlo per intero da un immenso Bosco di Castagni che tale Chiesa esistesse molto anteriormente alla
denominato della Gatta e bagna la estremità del Ter Parrocchiale di Castiglione. Dal che siamo di avviso
reno su cui sorge il Torrente Brosinone , sorgente di poter dedurre altro argomento che Castiglione
un tempo di lucrosa industria de ' Terrazzani che ri- ben piit tardi sorgesse ; insperocchè come abbiamo
petevano dalla qualità delle di lui acque la perfezio . | fatto osservare in altre illustrazioni delle Chiese di
ne di ogni arme da taglio o da punta che in questo nostra Provincia , ovi è Rauno di Case ivi indispen
luogo costruivansi , e che in ogni parte avevano l'ama sabilmente hassi a ritrovare un luogo sacro al divin
di eccellenti , non che in vicinanza del Fiume Setta . I culto perchè gli abitanti possano ivi compiere gli di
Si estende il Castello alle Falde di questo montuoso vini nffizi. E quindi se esisteva questa vecchia Chie
Castagneto non già innalzandosi su per ilMonte , ma sa ed in qualche distanza dal Castello si prid ragio
a guisa di Zona circondandone le Falde. Non è luonevolmente dedurre che fosse questa la Parrocchiale
go murato , ma aperto e non ha porta d ' ingresso di Castel Leone , e che edificato in appresso il Ca
alla contrada maggiore del Paese , ma a luogo di stello . ed edificata la nuova Chiesa di S . Lorenzo
questa esiste un antico edifizio Residenza in addie- addivenisse questa la Parrocchiale.
tro dei suoi Feudatari Pepoli ed in oggi della Magi Comunque siasi però la cosa egli è certo che la
stratura , e de relativi offici : lalche si ha accesso al chiesa di SS . Lorenzo di Castiglione dei Galti esisteva
Chiesa di
Paese per un viottolo di fianco a tale Edilizio . Corre come Parrocchiale del 1378 e nel Campione di que
questa contrada di mezzo per lutta la lunghezza sta Mensa Arcivescovile di quest' anno , apparisce
della Terra sino alla Chiesa che sorge alla opposta come si ritrovasse fra le Chiese dipendenti dal Ple
estremità e che lascia alla sua destra la via per uscire banato di S . Pietro di Guzzano sotto tale dipendenza
dall'abitato . Le case che spalleggiano questa contrada restd sino ai tempi dell' immortale Vescovo e Cardi
se non presentano eleganti formenon sono però scu nale Paleotti , il quale nel riformare le giurisdizioni
rili. L 'Edifizio Signorile di cui sopra , sembra appar- dei Plebanati , la sottopose alla Plebanale di Bara
tenere al decimo quarto secolo , come lo sembra la gazza. Dallo stesso Archivio apparisce come il Gius
Torre delle Campane per le sue piccole colonne , el patronato di questa Chiesa appartenesse anticamente
forma delli relativi archi nel Castello del Campani- ai Conti Alberti da Mangone, i quali nella vendita che
le . Quanto risguarda l' esterno ornalo del prospetto fece il Conte Ubaldino di tale Famiglia li 27 Otlo
della Chiesa ralla ha di rilievo, ma tutto è rappresen - bre 1340 alli Signori Giacomo e Giovanni figli del
tato a colore. A sinistra della Chiesa esiste una fonte Magnifico Taddeo Pepoli del Castello di Castiglione,
di acqua salubre alla quale attingono tutti li Ter fu incluso ancora il diritto di eleggere il Rettore
razzani perché unica . L' attuale Chiesa Parrocchiale della Parrocchia , diritto che appartenne in appresso
dedicata a e tuttora appartiene alla Nobile Famiglia Pepoli.
Consta di tale unione al Plebanalo di Baragazza da
1S. LORENZO decreto 27 Luglio 1552 pubblicato per gli alti del
Notaro Arcivescovile Lorenzo Cattanei. Qui da ulti
quando sorgesse e dove , noi l' ignoriamo , e solo mo e cioè nell' anno 1838 con decreto dell'odierno
da un Campione di questa Mensa Arcivescovile del Eminentissimo e Reverendissimo Sig . Cardinale Arci.
l' anno 1378 rilevasi che la medesima dipendeva dal | vescovo Oppizzoni delli 24 Agosto fu decorata la det.
Plebanato di S . Pietro di Guzzano , e che sotlo taleta Chiesa del titolo di Arcipretale.
dipendenza si stelte sino ai tempi in cui teneva la Questo è quanto si è potuto sulla Storia di que
sede Vescovile di Bologna il Cardinale Gabriele Pasto Paese raccogliere non già di positivo , ma per
leotti, il quale nel riformare i Plebanati la soltopose induzione , conciossiache non s' ignori comenel Bri
alla Chiesa di Baragazza. Ma questa Chiesa era poi gantaggio del 1809 nato da opposizione de' Villici
quella , che spettava negli antichi tempi a questo Ca- | alla Tassa del Macinalo , gl' insorti barbaramente
stello ? A buon conto ritroviamo altra Chiesa deno- bruciassero gran parte degli Archivi Comunali , ove
minata la Chiesa Vecchia alquanto discosta dal Ca . avevano poluto irrompere ; e come a tale fulluosa vi.
stello , per la quale avvi tuttora tradizione che esi cenda andasse soggetto quello di Castiglione de'Pepoli.
stesse nei primitempi dell' Era Cristiana , tradizione Nel 1756 ritrovandosi questa Chiesa in istalo di
confermata da una lapide esistente sopra a porta rovina venne di nuovo ried ificata , ed è memoria di
della stessa Chiesa dedicata in oggi alla Beata Ver tale riedificazione in una Lapide sulla destra parete
gine Maria solto la invocazione del Sacro Cingolo . della Chiesa cosi espressa :
Titolo che se fosse stato sino dalla sua fondazione D. 0. M .
assegnato a questo Tempio dimostrarebbe la non lon COMMUNITAS ANNUA LARGITIONE -- SOCIETAS -- PRO
tana sua antichità , conciossiachè ne' primitivi lem VENTUUM RESERVATIONE - - POPULUS QUE TOTUS - - ASSI
pi della Chiesa , per quanto ricordiamo , non si ado - DUA OPERA - - VETERE JAM COLLABENTE -- FERE PROR
rava la Madre del Nostro Divin Redentore solto in - SUS DESTRUCTO -- PERDUXERE -- ANNIS MDCCLV AT
vocazione di lal natura . In tale Iscrizione , si disse , I QUE M . D . C . C .LVI.
Dicesi lunga Piedi cinquantatré Bolognesi , larga hanno udito dire alli altri vecchi che questa è
ventidue. L ' interno è a volto e di ordine Ionico e compagna delle prime Chiese che furono cdificate
tutta dipinta ed ornata con riquadratura , e Lacu . al Mondo dopo la venuta di Cristo . L ' anno 1650
nari o cosł detti Castonamenti nel Volto che rinchiu s ' incominciò a rifare di nuovo ed a grandire la
dono dipinti di storia dei valenti Pillori Manfredi ed suddetta nella presente maniera come si vede ades
Ognibene talche può dirsi essere S . Lorenzo di Cas so e fu rifatta tutta di elemosine come si può ve
stiglione dei Pepoli una della più vaghe Chiese del i dere nelli Libri d ' ogni cosa che si è fatto . Laus
Contado Bolognese . Ha oltre il maggior altare quat. Deo .
tro Cappelle laterali. Due Colonne d'ordine lonico Questa Chiesa è a travi meno la maggior Cap .
sorregono l' Arco della Cappella maggiore la quale è pella che è in volto . Ha cinque Altari ed è mantenuta
chiusa da Balaustro diMacigno ed ha il relativo spa assai decentemente . É dedicata come si disse alla
zioso Coro rettangolare. Una vasta Cantoria di Le B . V . sotto la invocazione del Carmine , il di cui si.
gno è posta sopra la Porta Maggiore d ' ingresso , ed mulacro è posto entro Nicchia sopra il Maggior Al
è fornita di un eccellente Organo del Paoli. Il mag . | tare che è di cosi forbila doratura ricoperto , che
gior Altare è sacro al titolare della Chiesa S . Lo sembra oggi uscito dalle mani dell'artefice . Si solen .
renzo , e rappresenta nella sua Tavola detto Santo nizza la Festa di questa immagine l'ultima domeni.
Martire colla B . V . assisa in gloria . Le quattro Cap- ca di Luglio . Dei quattro Altari laterali incominciando
pelle laterali sono dedicate la prima a S . Margherita a sinistra è dedicato il primo a S . Giuseppe con Ta.
con Tavola rappresentante detta Sanla . La seconda vola che lo rappresenta , e con sottoquadro figurante
a S . Stanislao con Quadro che lo rappresenta pro- ( s . Tommaso d ' Aquino. Il secondo a S . Antonio da
strato alla Regina degli Angioli. La terza è dedicata Padova con Tavola antichissima. Il terzo alla SS . An
alla Beata Vergine solto l' invocazione del Carmine nunziata con Tavola di buon pennello rappresentante
con Quadro analogo lavoro dibuon peopello . La quar il Mistero e con sottoquadro rappresentante S . Tom .
ta finalmente è sacra alla Beala Vergine solto l' in - maso di Villanova in atto di dispensare elemosine.
vocazione del Santissimo Rosario , ed intorno all' Im - | Il quarto a S. Lucia con quadro assai antico . Anche
magine sono effigiati li quindici Misteri. È foroita questa Chiesa è fornita di Sagristia , Cemetero , Tor
questa Chiesa di ricche suppellettili e sacri arredi re par le Campane , e Canonica , e serve di sussidio
quant' altra più ricca di Contado. Ha il Fonte Bat. | della Parrocchia alla quale fu sempre unita
tesimale e due sacristie. La Canonica se non è bel 2 . Chiesa dedicata a S . Rocco distante dalla Ma
la è decente . La Torre delle Campane è annessa trice tre miglia in luogo detto Rasore lunga piedi 24,
alla Chiesa e non è stata in alcuna parte immuta - | larga 12, alta 10 con un solo altare; unita pur essa
ta , mostrando nella sua architettura l' età di anni alla Parrocchiale . Il Quadro dell' unico altare rap
quattrocento circa poichè , come si disse quelle co - presenta l' Assunzione della Vergine Santissima colli
lopnette e que'piccoli archi denotano abbastanza il Santi Rocco e Lorenzo . In questa risiede un Cape
secolo a cui appartiene. pellano .
Nel Circondario di questa Parrocchia esistevano 3. Oratorio situato entro il Castello sacro alla
ed esistono ancora le seguenti Chiese ed Oratori. Santissima Croce che è di speltanza delli Signori
1. La così Jetta Chiesa Vecchia in pochissima Gherri .
distanza dal Castello la quale fu ricostruita nel 1650. 4 . Altro Oratorio consecrato alla B . V . Maria po .
Da quanto si è detto nella parte storica di Castiglio . sto entro il Castello , e denominata del Castellaccio
ne sembra certamente che questa Chiesa sia stata sino di ragione della famiglia Girotti .
da primi tempi de Cristiani consacrata al culto del1 5 . Oratorio della B . V . di S . Luca spettanle alli
vero Dio , e che anzi fosse ai tempi del Paganesimo Signori Casarini successori Lionori.
consacrata ad alcuna deità del Gentilesimo; il che | 6 . Oratorio di S . Giusto di proprietà della fami
viene corroborato dal rinvenimento in quel luogo di glia Pepoli.
due Idoletti che si serbano tuttora nella Sacristia di É Castiglione distante da Bolognamiglia trenta . È
essa Chiesa . Che poi fosse data al culto Cristiano sede di Governatore che estende la di lui giurisdizione
sino da' primi tempi del Cristianesimo oltre alli suin sopra le comuni di Castiglione , Camugnano e Piano
dicati argomenti vi è quello dell' antichissima tradi e sopra ventisei Parrocchie. Conta la Parrocchia di .
zione la quale è anche espressa da fina ben semplice popolazione anime 1537 rette dal zelante Sacerdote
e mal reddatta iscrizione esistente sopra la Porta Sig . Arciprete D . Carlo Cipolli. I confini di questa
della Chiesa e della quale s ' ignora il tempo nel quale sono le Parrocchie di Baragazza , Sparvo , Traser
fosse estesa , concepita nel seguente modo : ra , Mogne , e S .Maria di Monte Piano stato Tosca .
no. È sottoposta , come si disse , al Plebanato di
Questa è la Chiesa vecchia della B . V . M . della
e.
Cintura Madre di consolation Questa è la Chiesa | Baragazza. La Festa titolare di della Chiesa cade
vecchia , quale non si è mai potuto sapere quando li 10 Agosto .
sia stata fondata . Li vecchi recchi dicono che Dolt. L . A .
al
Piano
Batt
Gio
di:.8
A Arciprete
Domenico
Prefetti
M RyIngD.
- 43 -

S . GIOVANNI BATTISTA
· DI PIANO

D i ano, detto in antico Piliano , fut la chiesa arcipretale . La sua popolazione e di sei.
W u pa delle tante comunità che appar. cento individui , in gran parte coloni e giornalieri ,
25 tennero ai conti Alberti da Prato . nel resto possidenti ed artigiani ; gode diun ' aria la
HOME Lo storico Muzzi ci dice che nel 1117 più pura e salubre , ed offre un amenissimo sog .
era feudo di quella famiglia ; indi lo giorno estivo a chi brama di riposare la vita dalle
vediam conquistato dai bolognesi , ai cure ciltadinesche o dai travagli di una lunga e peno
quali molto importava il tener fortilizii e sa infermità . Trovansi infatti nel paese di Piano
castelli sulle falde dell' Appennino e nei vini eccellenti di toscana , ottimo pane , carni , but
paesi che continavano la Toscapa. Perd nel tirro , e saporite frutta con formaggio squisito in
secolo XV tornando in patria , decorato delle insegne gran copia , Ollre cid , giova quivi a rintegrar le
di cavaliere di Francia , il nobile patrizio Pietro di forze alle membra ed allo spirito la solenne quiete
Bartolomeo De Bianchi capo degli Scacchesi e quin del luogo , la delizia alpestre , quell' aere , quelle
di magistrato supremo di Felsina ( uomo di alto freschissime verzure , quel vagar mattutino ed ar
animo , ristoratore di sua prosapia ed eccellente rampiccarsi sulle piaggie a tessere un mazzolino di
pubblicista e cittadino ) il Senato gli conferi la giu confortevole fragranza , o a spicciolare le fragole
risdizione di questo castello con mero e misto impe | abbondanti , che giulive e dolcissime imporporano i
rio , dal Pontefice Clemente VII eretto poi dopo cenť prati , i castagneti e le selve. Ma è tempo che si di.
anai in libera contea pe' di lui nepoti e discendenti. | scorra ancor delle chiese.
Piano fu una terra prediletta dal cielo . Il suo popolo Due oratorii trovansi nel distretto di Piano ,
gioi per cinque secoli sotto il paterno regime dique uno dedicato alla Visitazione di Maria , l'altro a san
sta famiglia ; e quando per le mutate sorti d ' Italia Rocco ; il primo edificato dai conti De Bianchi, l'al
i conti De Bianchi dovettero sulla fine del secolo pas. tro dalla famiglia Lenzi , ma entrambi senza veruna
sato abbandonare il lor feudo, i popolani tutti ama cosa di rimarco . Restringeremo pertanto la narra
ramente ne piansero ; ed avvi ancora chi rammenta zione al solo tempio arcipretale ; il quale è d 'ordine
la munificenza di si eccellenti padroni , e chi facen dorico , in volto reale , alto e solidamente costrut
done oggetto di storia ai giovani che appartengono to , lungo piedi 45 , largo picdi 20 , con cinqne al
alla nostra elà , rende perenne ed eterna la memo tari o cappelle , la maggior delle quali dedicata al
ria delle loro virtù . Santo Precursore titolare della cura , con quadro
Dopo l' epoca infausta ehe accennammo , il ca grande della scuola bolognese . Nella prima cappella ,
stello di Piano divenne capo d ' una comune , ed or entrando dalla porta maggiore e volgendo a sinistra,
vi risiede il Municipio sotto la dipendenza giudiziaria ayvi l' altare di S . Antonio da Padova con una tela
e politica del governatore di Castiglione; essendo poi di oltimo pennello . Nell'altra che segue è l' allare del
paese di confine , ha inoltre una Dogana ed un pic - Crocifisso ; poi volgendosi a destra , vedesi quello di
chetto di finanzieri. Oggi il paese è per metà riunito S . Caterina con antico dipinto della scuola venezia .
in una specie di borgo , a capo del quale , sulla ci- na : indi l' altare del ss. Rosario . Questa chiesa ha
ma d ' un colle , stà il palazzo feudale De Bianchi e il Fonte Ballesimale , il pulpilo , il coro ed una
vasta sacristia , dove son conservate preziose suppel. , che accreditate di formaggio , di burro , di tegole , e
Jeltili e ricchissimi arredi. Possiede ancora per le di cappelli di paglia ; e la fiera che vi si tiene ogni
recenti limosine dei popolani, e per le cure e le of. anno sul finire d ' Agosto è ricca sorgente di prospe
Serte dell'odierno arciprete Don Domenico Prefetti rità al paese pel grande smercio che vi si fa di buoi
una magnifica cantoria di legno intaglialo , eseguita e di cavalli , condottivi dall' alta e dalla media mon
nell' anno 1851 da uu artefice di Baragazza ; ed un tagna. Questo territorio offre tre ordini di monti. Il
organo nuovo e grande dei fratelli Tronci di Pi. più alto è per la maggior parte coperto di pascoli ,
stoia , lodato dai conoscitori dell' arle per la bontà e alle falde , di faggi e di abeli , e questo è abi.
degl' istrumenti e per la simmetria del meccanismo. tato da pastori. L ' inferiore è per lo più vestito
La chiesa di Piano appartenne nei remoli lempi di castagni e di campi, e quivi stanziano gli agri
alla diocesi fiorentina , poi nel 1555 videsi compresa coltori. Il terzo è coperto da campi , da alcune vi.
nell'attuale plebanato di Baragazza e dipendente dalla gne , da prali e da boschi, e qui crovasi il borgo ;
diocesi bolognese , senza che alcuna memoria segni poi declinando il terreno sino al torrente Setta , di
l'epoca di un simile trasferimento . Anche il gius-pa - viene la parte più ferace del territorio , perchè
dronato fu per qualche tempo dei popolani ; ma ur. irrigata da spessi ruscelli che dilavano monti col
gendo ristauri alla chiesa e non potendo essi eseguir . tivali e fruttuosi. L ' aspetto di questo paesaggio
li , donarono quell' onorevole litolo nel 26 Maggio è certamente ameno ed incantevole . Qua e là sor
1491 al loro padrone Bagarotto De Bianchi , la di cui gono casette coperte di lastre , albergo di cuori
nobile discendenza ha sempre presentato i Rettori tranquilli e d ' innocenti costumi, e nel fondo bian
della cura , senza dimenticare il lustro ed il decoro cheggia tra grandi sassi il torrente. Alzando lo
del sagro tempio . sguardo , vedonsi digradare le falde dei colli , belle
Or ritorniamo al paese campestre. per pascoli e per capanne e sparse di frassini , pri .
La comune di Piano posta al confine della pro - | vi anzi tempo dell' onor delle foglie , colte a pa
vincia , su di una strada che mette alla Toscana , è ! scere gli utili ruminanti da cui ricavasi il latte. Pi.
distante da Bologna miglia trenta , dieci da Vergato ramideggiano poi sulle vette gli abeli , e più in alto
e tre da Casliglione ; i suoi confini sono le parrocchie ancora spiccano i faggi, ardila pianta , che dove si
di Sparvo , Monte Perdente e Castel dell' Alpi , e nel | arrestano gli altri ospiti della foresta , sola si av
resto il territorio toscano ; ha una cerchia assai va - vanza , e dispregiando le nevi, solleva il gialliccio capo
sta ed è paese ove fiorisce l'industria e dove il trafo sulle eminenti cime dei monti,
fico fa rigirare largamente il denaro. Vi son fabbri. Dott . Luigi RUGGERI.
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S . MICHELE ARCANGELO
DI BARAGAZZA

B n tempo castello potente e fortissi sorte le fazioni e le gare a desolare Italia nostra , i
POMO S mo del medio evo , celebre pel va - bolognesi che guelfi erano e lenean pel Papa , ripi
lor guerriero delle sue genti e pel gliaron coll' armi il castello di Baragazza , scaccian
E commercio nella vicina Toscana che ga. done gli Alberti che portavano opposta bandiera ; in
O reggiava con quel di Castiglione e di di alcun tempo dopo paventando l'arrivo degl' im
Mercalale . Baragazza vanta la più re- periali, cui i ghibellini di Toscana e di Lombardia
i mota antichità , sebbene gl' istorici non la chiamavano a danno dei guelfi , lo muniron di rôcche
facciano risalire oltre il nono secolo dell'era e di fortilizii , e consegnaroplo per difesa ( 1 Feb
on the cristiana , attribuendone la fondazione alle braio 1326 ) a valente capitano e ad elelte schiere ,
famiglie de' nobili facinorosi che il Pretore di Bolo . Ma tutto invano , perchè le sciagure di quest' infeli.
gna bandiva all' estrema periferia del contado per la ce paese non eran guari finite. I fatli cbe siiccessero
sicurezza e il riposo della citlà . Ma lasciando da un allora son degni di quell' età sciagurata e feroce ; e
canto le favole colle quali ogni popolo suole circon noi meglio non possiam descriverli , che riportando
dar la sua origine , citeremo i veri titoli che ha que le parole del moderno Annalista , confermate dagli
sto paese all' istoria , e diremo ch ' esso fu popolato scrittori dell' epoca , tutti con lui fedeli e concordi.
di ben qualtromila individui; che ubicato a cavalie „ Il Senato pertanto consegnò il castello di Ba.
re d ' un poggio pella bassa costiera degli Appennini „ ragazza , per la difesa , al capitano Monzonino da
discosto appena mille passi dal suolo etrusco , più „, Monzone , cui aggiunse per custode delle balestre
volte nei secoli feroci fu manomesso e tribolato dai ,, Errighetto della stessa famiglia di Monzone , oltre
fiorentini e dai soldati de' conti Alberti da Mangone, „, a Benaccio di Lagadello , ad Ugolino di Rolando da
arditi e prepotenti feudali ; ma più volte ancora , „, Sivizano ed a Corsino di Bressano , pur da Mon
ristorate le perdile e trovato aiuto d 'armie di gente , ,, zone , capi guardie . Ora Alberto e Landino da Ca.
portd guerra e distruzione alle vicine terre di Bru „, stiglione , conti di Cerbaia , unitisi a molti faziosi
scolo , di Vernio e di Castiglion del Gatto , sicchè „ vennero al suddetto castello di Baragazza e lo strin
reggendosi a comune , e mantenendosi forte ed ag. „, sero d ' assedio . E quanlunque il castello avesse
guerrito , divenne questo popolo famoso , e insiem te „ potuto resistere , e per la robustezza del luogo e
muto dal bolognese Consiglio ; per cui allora quando „ pel numero del presidio , pure ſu preslo ceduto
sul terminare del decimo secolo i fiorenlini con im », dai capi guardie traditori ; e di tanti che vi sta
provviso assalto lo ridussero in lor potere , non fe. „ vano a difesa non durd fedele che il solo Errighel
cero i bolognesi veruna mostra di osteggiarli , aman „ to custode delle balestre , il quale fece per la di
de piultosto perdere qualche miglio di territorio in | ,, fesa del luogo ogni possa marziale . Pure alla fine ,
sul confine , di quello che tollerare più ollre l' arma ,, soperchiato dal numero e tradito dai compagni ,
ta e minacciosa insolenza de' suoi banditi. ,, dopo luogo dibattersi cadde in polere de' nemici ,
Però sorgendo nimicizia in appresso tra i fioren „ i quali streltolo aspramente con una ſune , e con
tini e i bolognesi , corsero questi con milizie e prov . ' , dottolo sopra un lorrione del castello , di colassit
vigioni sul castello di Baragazza ( anno 1086 ) e lo „, lo scagliarono al piano , dove miseramente sfra.
presero in pochi di , mettendo la pieve di S . Michele i , cellato mori. Nè di ciò paghi i malhdi uomini,
alla dipendenza del Vescovo di Bologna , il quale chia . ,, lulto gli lolsero che possedeva , ed armi, e dena .
mato in giudizio dovette restituirla alla Chiesa fio ,, ri ed arredi. Il perchè tanto sdegno e lanta com
renlina , dietro l'arbitrato del conte Uguccione, com . », passione si desto negli animi di tulli che amava
promissario eletto dai contendenti per terminare la „, no la virtù , che tostamente fu in ognuno il desi.
lite . Poco restò questa terra nel dominio di Felsi . ,, derio ardentissimo di vendicare la morte del pro .
na ; poichè coll'ainto de' fiorentini polerono sul fini.,, de virtuoso. Ed il Consiglio comando al capitano
re del secolo istesso occuparla i conti Albertida Pra . , Giuliano Malvezzi che colle sue genti della monta.
to ed unirla alla vasta signoria che di qua e di là „ gna passasse all' assedio del castello ; e il giorno
dall' alpe tenpano. Ma passati due secoli appena , e 1 ,, appresso mossero ancora verso colà le due tribüs
TOM . IV .
,, di san Procolo e di Porta Ravegnana : e cosi da ni e di milizie piit forti ed agguerrite ; ma passati
„ ogni lato potendo cingere per molto numero d 'uo . sei lustri ( anno 1372 ) il popolo di Baragazza , te
„ mini il castello , diedergli ad un tempo fiero ed nendo ormai tutto da parte guelfa , e credendo acqui
,, accanito assalto . Ma tanto era forte il luogo e si starsi una maggiore importanza , si diede a libera
„ decisi gli animi a fare ogni possa per la difesa , / soggezione del bolognese Reggimento .
„, che le milizie di Felsina , mordendosi le mani per I guelfi teneano allora col Papa , i ghibellini col.
,, rabbia , doveltero allora desistere dalla conquista , l' Imperatore , secondo credevano che l' uno o l'altro
„, si n ' erano stracche e malconce ! La notte , ripao potesse meglio giovare alla patria e al suo ingrao .
,, rando all'aperto , preser riposo per ristorare le for. dimento . Ma poi e Papa e limperatore erano stati
„, ze ; ed il Malvezzi all'alba tenne discorso marziale messi da banda : il primo, risedendo in Avignone, al
„ a ' soldati tutti , e mostrò loro la vergogna che ne lontanava la speranza di proteggere l' Italia o forse
„, verrebbe se un pugno di vili traditori cacciasse d 'unirla in un solo dominio : gli altri , senza ne
,, dall'assedio e mettesse in travaglio le milizie d'una forza , nè danari , nè opinione , solo si reggevano in
„ città ; mostrò la gloria ed i ringraziamenti che quanto erano sostenuti dai diversi principati ; onde
„ n ' avrebbero ove dessero la meritata pena aglir . conservando pure gli antichi titoli di fazione , e guelfi
„ requieti ed ambiziosi fuorusciti ; parlo , in breve , | e ghibellini non miravano che a crescere in domina .
„, con tanto calore d ' argomenti che volse in audaci zione .
„ quegli animi un po' scoraggiali. E fatto giorno , e . Per settant'anni questo paese fli governato dal
,, ripigliato l' attacco quando Corsino , il più temuto felsineo Consiglio ; e già respirava l' aura dolcissima
„, ed ostinato de' capi guardie malfidi men sel pen di pace ristorando i patiti danni col commercio e
„ sava , infusero negli assediati tale sgomento che coll' agricoltura , lorchè il fiorentino Balduccio d'An
„ non valsero a sostenere il novello assalto ; e parte ghiari, capitano agli stipendii d ' Eugenio IV , venne
,, di loro irlando fuggiva , parte confusa accorreva con molti armati dalla Toscana , occupò i castelli di
„, dove meno era d ' uopo d ' armati , parte non op Casio e di Bargi e quello pure di Baragazza , e mu
., poneva che malacconcia difesa . Laonde Corsino , nendoli di forte presidio , li leone in soggezion di
,, veduto vano ogni sforzo , e temendo troppo la dominio sino al trentuno Agosto , giorno in cui re
„ pena che gli darebbero i Giudici ove cadesse vivo candosi a Fireoze e presentandosi al Senato con in
,, io mano de'bolognesi , volle per falto proprio an. | solente baldanza , fu per ordin di questo gettato dai
,, zichè d ' altri morire ; e salito su quel torrione | balconi e decapitato. Libero quindi dal novello usur
,, dal quale avea scagliato il prode Errighetto , giù patore , tornò il paese di Baragazza alla dipendenza
„ si piombo nella fossa , e sotto gli occhi degli asse di Felsina ; poi nel veniente secolo si uni all' impe
,, diatori spontaneamente si mori. Lui spento , si ar. rial feudo di Castiglion del Gatto , che dal nome il
„, resero tosto i suoi seguaci, che vennero fatti in lustre de' suoi padroni chiamossi dipoi Castiglione
., brani dalle soldatesche del Malvezzi, le quali ne de' Pepoli. Rimasto in tal condizione sino alla fine
„, appesero le membra qua e colà lungo le vie ciro del passato secolo , questo paese fu chiamato a far
„, costanti , con miserando spettacolo . Il corpo poi di parte della comune e del governo di Castiglione , e
„ Corsino , tratto dal profondo dove giaceva infran vi si trova ancora . Ma le frequenti guerre , le alter.
„ to e livido , coll' espressione del furor disperato native degli assalti e delle occupazioni nemiche , le
„ dipinta ancora sul viso , venne appeso alla porta orribili contagioni , e più ancora gli ostacoli che frap
„, di quel castello , che fu teatro delle sue glorie mo posero le dogane al libero traffico colla vicina Tosca
„ mentanee e del suo perpetuo obbrobrio : mentre na fecero che questo luogo perdesse co ' suoi fortili
„ un fratello del virtuoso Errighetto venne dal Con . zii anche l ' antica opulenza e grandezza , e andasse
„ siglio donato di cinquanta fiorini d ' oro e di venli man mano disertandosi di abitatori ; talchè di pre
,, corbe di grano , perchè ad un tempo sentisse men sente novera appena 1500 individui, occupati nel.
„ nociva la mancanza del maggior fratello , e cono l' agricoltura e nel commercio , taluni nel contrab
„, scesse che la ſede incorrotta d ' Errighetto , se in bando e molti nelle opere giornaliere , coll' emigrare
„, lui premiare non potevasi , almeno si volle gui o soli o colle proprie famiglie per sette mesi dell'an .
no nelle maremme etrusche e romane . Il caseggiato ,
,, derdopata in qualcuno della famiglia . „,
Cid , come dicemmo, avveniva nell' apno 1326 , e onde si compone il paese , trovasi distante miglia 32
non era scorso un decennio , che i fiorenlini vedendo da Bologna e tre sole da Castiglione , e vi si accede
Bologna in preda a fierissime discordie , minacciata per una via abbastanza comoda e piana. Occupa lo
nel piano dalle milizie degli stati rivali , e ridotta spazio poco men di due miglia in lunghezza , ed è
nelle finanze all' ultimo partito , ritornarono sul ca . diviso in molle borgate , la maggior delle quali cir .
stello di Baragazza e l' ebbero per assalto , menando conda la pieve ed è nominata per questo Baragazza.
prigioni a Firenzola le soldatesche e il capitano , con la strada, che dimezzandola mette dall'un capo al
parecchi abitanti che parteggiavan pei bolognesi ; poi l' altro , è fiancheggiata da abitazioni nella più parte
dopo quattr ' anni ( 1340 ) lo cederono , o meglio lo esternamente irregolari e basse , interpolate da orti
vendettero colla terra di Bruscolo al conte Taddeo e da piazzali rustici aperti qua e là lunghesso la lic
Pepoli di Bologna , il quale lo ristord di nuova mu- nea anomala che descrive la strada medesima ; e tor
raglia , ne spianò le strade , e lo muni di provvigio- na disgrata per verità la varia forma ed altezza di
quelle case , composte di un solo e talvolta di due o formarti a prima vista il più elevato concetto dello
tre piani , generalmente sudicie , coperte di lastre e stupendo ingegno che ne porse il modello . La fronte
mal custodite e difese dal vento . Il territorio , che è esterna è decorata di cornicioni in pietra serena ,
dei più vasti e montuosi di questa diocesi , ha per che però abbisognano attualmente di ristauro pei
confine le parrocchie di Castiglione e di Piano , poi danni che vi recarono i lunghi geli d 'inverno. La volta
le due diocesi Fiorentina e Pratese , nelle quali è li interna parimenti richiede alcun risarcimento , che
mitato dalle cure di Bruscoli , di S . Lucia e di Mon però dicesi prossimo ad eseguirsi mercè la pietà dei
tepiano. La sua posizione alpestre e fredda non gli popolani e lo zelo del novello arciprete Don Luigi
toglie quell' amenilà campestre che distingue i paesi Giacomelli. La cappella maggiore a cupola ha un bel
posti sul dorso dell' Appennino ; e nell' estate , che è presbiterio ed un coro a semicerchio , ove ammirasi
quanto dire nei mesi di Luglio e di Agosto , il suo un pregievole quadro di S . Michele arcangelo , lavoro
soggiorno è salubre , gaio e delizioso . Le donne di della scuola fiorentina , con una cantoria ed un or
Baragazza posseggono anzi che nd , i fregi della bel. gano grande , riputato fra le migliori opere dell'Aga
lezza , troppo spesso negati alle abitatrici montane ; ti pistoiese . Sei cappelle minori adornano la chiesa ,
e gli uomini , svegliatissimi d ' ingegno e ia sommo le tre sono già fornite di ancona , di quadro e di al.
grado altivi e laboriosi parlano con tale accento e tare , mentre si lavora per compiere le rimanenti e
con tanta grazia il genlile idioma toscano , che di- renderla cosi in ogni parte corredata e magnifica. Vi
menticando essere questa una parrocchia del bolo sono pure in questa Matrice il pulpito , il ballistero
gnese , ti sembra trovarti invece fra una colonia di e buone suppellettili di sagrestia ; e quando vien
Sanesi o di Aretini. quivi recata ogni anno per le Rogazioni minori la
Fu detto nel principio che la pieve di Baragazza prodigiosą Immagine della Madonna di Boccadirlo (fe
veniva nel 1086 condolta all' obbedienza del Vescovo sta principale di Baragazza ) questa pieve ſa mostra
di Bologna ; e ciò prova quanto antica e remota sia ancora di begli arredi e di una numerosa e distinta
l' origine di questa chiesa . Nel campione autentico confraternita .
dell'anno 1378 si vedono a lei soggette sole due par. Molti parochi di questa chiesa per esimia carità ,
rocchie , ed ambedue del territorio toscano , cioè Bru per zelo , e per dottrina raccomandarono il lor no .
scoli e San Nicola . Ma nel 1570 l' immortale Arcive. | me alla memoria dei posteri ; ma è primo fra tutti
scovo Paleotti vi soltopose invece le succursali di quell' arciprete D .Gactano Parigi che resse la pie
S . Giacomo e di Boccadirio , e le cure di Castiglione , ve dopo l' anno 1784. Dolto nelle lingue , nelle let.
Sparvo , Piano , Creda e Trasserra sul bolognese , tere e nelle scienze , tenne pubblica e fioritissima
che anche in oggi formano la sua plebanale giurisdi. scuola , ove sortirono preclari ingegni che si di
zione. Quanto al gius-patronato , pare che speltasse stinsero nel Chiericalo , nelle arti liberali , e nella
in origine ai popolani , poi dopo il secolo XIV venne palestra degl' impieghi. A lui si deve in gran parte
devolulo alla nobile famiglia Pepoli , che ha eserci l' erezione della canonica e della chiesa ; a lui l'au .
tato un tal diritto senza interruzione sino al tempo mento della dote o prebenda che mantiene il paroco .
presente. Egli mercè la saggezza e la prudenza che governa.
Gli avvanzi dell' antica fabbrica di questa pieve vano le proprie azioni, traversò le burrasche rivo .
ed il suo campanile che esiste ancora , vedonsi a po luzionarie degli anni che seguirono il 1796 senz' es.
ca distanza dal caseggiato ; e fu abbandonato quel. serne tocco nè offeso , e conservò persino nella loro
l' edifizio perchè squallido ed indecente onde dar luo . integrità le pie corporazioni , le cappelle , gli orato
go all' attuale chiesa , che dedicata pure all' arcan rii , e quel che più rende stupore le copiose argen
gelo Michele , sorge maestosa frammezzo alla mag terie della pieve e del santuario ! Avendo conosciuto
gior borgata del paese . Fu questa incominciata per i vizii del secolo , e penetrando nelle case dei ricchi ,
le cure dell' arciprete Raffaele Milani nell'anno 1764, come nelle officipe del fabbro e sotto la capanna del
continuata dal di lui successore Aliprando Violi , e misero colono , sapea dove occorressero i rimedii;
terminata dal benemerito e dollo sacerdote Caetano alla libertà di quel tempo , guasta non tanto dalla
Parigi verso la fine del passato secolo sopra un di prepotenza de' dominatori , quanto dalla corruttela
segno dell' architetto Angelo Venturoli , mediante le dei dominati trovava ottimo ristoro predicare il
obblazioni dei popolani ed il dovizioso peculio del vangelo , scuola della vera libertà , vera opposizione
santuario di Boccadirio . e alla tirraonla de' capi, ed alla sfrenatezza de' sog
Nella montagna bolognese questo tempio per la getti , vera soluzione del più importante problema
bellezza dell'architettura , per la solidità della costru sociale quello di render soddisfatti coloro che non
zione e per la finitezza degli ornati non teme con posseggono , assicurando il riposo di que' che posseg
fronto alcuno ( se perd ne eccettui le chiese arcipre gono . Per tal modo riusciva caro ai sofferenti che
tali di Vergato e di Porretta , e la parrocchiale di sollevava con superiori consolazioni , e riverito dai
Bargi ) e mentre in altri edifizi anche moderni trovi potenti , i quali nell' uomo probo , non ligio ai su
unito all' eleganza di disegno qualche difetto di eu - perbi loro capricci , eran costretti a venerare l' impe
ritmia , nella pieve di Baragazza non iscorgi che un rio della nobile virtù .
ordine puro e perfelto dominare nel tutto e nelle Baragazza ha due chiese succursali ; cioè il san
singole parti con tale un' armonia di perſezione , da luario di Boccadirio , del quale più avanti si farà
discorso , c l'oratorio di san Giacomo delle Calvane, dalla maltina alla sera i lor passi , tutta la loro am .
posto all' estrema periferia di questa cura sul con- mirazione , e l' esclusiva loro stima. Truppa insea
fine della Toscana. È questo assai grande , ma anti sata di stupidi e ciechi viaggiatori ! essi scavano
en e bisognoso di ristauro. Quivi un cappellano be continuamente cisterne crepate : non cercano che i
neficiato celebra la Messa ogni giorno festivo , e vi monumenti della for vanilà , non ammirano che le
convengono i popolani che abitano la parte più alta testimonianze autentiche del niente , di tutto ciò che
del territorio , insieme a molti alpigiani delle vicine è straniero all' anima , di tutto ciò che deve perire ,
parrocchie fiorentine. Oltre le succursali già nomi. | di tulto cid che non appartiene che al materiale del
nate , si trovano in questa cura altre dile chieseo l ' nomo , e che lo rende sempre più schiavo de' sen
oralorii , uno dei quali nel borgo di Casigno dedica . si ; oggetti altronde stimabili , produzioni del genio
lo a san Giovanni Battista ed erello l'anno 1690, che che colla loro destinazione spirituale dovrebbero ri
a alla famiglia Puccelti, l'altro consacrato alla chiamare alla nostra mente le cose invisibili di Dio ,
SS . Croce , posto nel borgo di Roncavillaggio , in l' immortalità che ci è promessa , ed i miracoli del
lempo di ragione dei signori Ferranli , ed oggi di la redenzione , che ci hanno rappresenlali quegl' il.
pertinenza della famiglia Cavaciocchi. Justri pittori , quegli abili scultori , que ' saggi archi
Noi chiuderemo la narrazione , ripetendo che il lelti , i cui varii talenti furono consacrati alla lode
paese campestre di questa grande parrocchia è ( npl. di Dio Creatore , al sublime ideale di una natura ce
l' estate specialmente ) curioso , vario e dilettevole . leste , ed al perfezionamento dello spirito umano. 10
Chi trascorre pel lungo e pel largo questo suolo , con tanto che il viaggiatore fedele altrettanto che illumi.
templa nel breve suo giro il ritralto dell' Elvezia . De nato prova un' impressione involontaria all' aspetto
Viziose montagne ammantate di verde smalto , e gi. di quelle bellezze di un ordine superiore , che rapi
gantesche piramidi di macigno che ascondono tra le scono in estasi la nostra anima , e la trasportano
nubi la canula fronte ; campi ridenti , e scarne roc nelle regioni dell' infinito , si direbbe che gli osserva.
cie ; selve amene , e profondi burroni ; limpidi rije torimaterialisti che vanno esplorando la bella Italia ,
scelli , e torbidi torrenti ; canti giocondi ripetuli dalo hanno occhi per non vedere , ed orecchi per non sen
l'eco di cento monti , e solenne silenzio ; vita anima tire tutto ciò che è divino , tullo ciò che è contra.
ta , ed impronto di desolazione. Aggiungasi la variata rio al loro sistema ateistico , tulto ciò che nobilita
foggia di vestire , i costumi originali , le naturali l' umanità , avvicinandola alla sua prima origine , al
maniere e la candida cortesia di quegli alpini abita. cielo , al coro immortale degli Angeli e di un Dio
tori ; e in fine quel loro idioma toscano , parle cor . riparatore. Una delle cose più lodevoli nella cattoli.
rotto dal dialello bolognese , parte purissimo e ter . ca religione è l'uso di tener sempre la chiesa aperta
so , e si avrà su quest' alta montagna e in un ri. per consolazione e conforto dell' afflitto . Può egli in
stretto di poche miglia quanto non troverebbesi al un angolo di essa ovvero genuflesso sui gradini d ' un
piano nell' estensione di cento e piii leghe. altare , sedare la sua mente tormentata dalle noie ,
dagli affanni di questo mondo , o dalle sue ingrati
CHIESA E SANTUARIO tudini offesa . Ivi il peccatore può meditare sull' eler
nità e sulla immancabile promessa fatta a colui
DI BOCCADIRIO che si ritira dalle sue colpe , la quale tanto refrige
rio apporta ad un' anima contrita e raccolta in Dio .
Un recente viaggiatore ( il sig . de Joux ) si lagna Dolce e consolante è per un ' anima cristiana il por
che i viaggiatori stranieri in Italia , unicamente oc tarsi in una chiesa solitaria nelle ore della sera ,
cipali di scienze e maraviglie terrene , trascurino quando veggonsi le lampade su qualche lontano alla
oid che ragguarda alla religione , sorgente di spiri. | re,come stelle di debole luce quando il sole è tramon
tuali piaceri e di puri procelli. „ Non son già le talo ; ed in un luogo di solitudine e silenzio , come
chiese , egli dice , che i viaggiatori visitano ; non sono questo , tra la magnificenza dell'architetlura e il sa
le predicazioni che questi vadano ad ascoltare ; non è cro orrore delle foresle , raddolcire il cuore angu
già il servizio divino , cui essi assistano ; ma il tea stiato e le interne atrizioni.
tro è il luogo ove tutti si trovano ; e dall' ardente Se avvi nella provincia nostra un santuario de
Napoli sino alla deliziosa Venezia , da Firenze , la gno che un cristiano lo visiti , egli è questo certa
madre delle belle arti , sino alla maestosa Roma , la mente di Boccadirio , ove conservasi una prodigiosa
capitale del mondo cristiano , essi non cercano che immagine della Madre di Dio , che dai continni fa .
In antichilà . Le terme di Diocleziano , la colonna vori che a suoi figli dispensa , vien chiamata la Ver
Traiana , le ruine di Ercolano ; Pompeia , quella città gine delle Grazie , e dove scorgonsi a migliaia bellez
no lempo si commerciante , ora pressochè liitta di- ze pellegrine , vuoi della natura , o vuoi dell ' arte.
seppellita ; l' antica Possidonia , e il tempio magnifico La chiesa in volto a tre navi è ampia e maestosa ,
di Agrigento , ecco gli oggelli che si callivano la lo . | sebbene non contenga che lre altari o cappelle . Ha
ro atlenzione : i concerti di una musica incantatri. ' uno spazioso presbiterio , ai lali del quale son collo .
ce , i capi d ' opera di Fidia , quelli di Michel Angelo cate due tele di buona mano , rappresentanti l'appa.
e di Canova , le meravigliose opere di Guido , dil rizione della Vergine ai fondatori del Santuario , e
Raffaello , di Correggio e di Salvator Rosa attirago | la difesa che suor Brigida Vangelisti fe'del conreato
allorchè venne assalito dalle soldatesche napoletane , al confluente di due rii, ſu della il santuario di Boc
nell' A gosto dell'anno 1513 ; e nel fondo sopra l'allar | cadirio. Intanto la fanciulla , cresciuta negli anni ,
maggiore un'ancona ricca di bel disegno e doralure, avea preso il velo domenicano e il nome monastico
entro la quale è collocata in bellissimo ornato e fra | di Brigida nel convento di santa Caterina di Prato .
eleganti festoni di fiori la venerata immagine di Ma- e in poco tempo già eletta superiora , fe' scolpire in
| ria , scolpita a basso rilievo in pietra dura e bian pietra bianca la venerala effigie di Nostra Doona , e
| ca ( che quivi chiamano alabastrina ) cui fan serto la mandò a questa sua palria nativa perchè fosse
i e corona mille e mille ricordi in oro , in argento , adorata nel santuario che vi si erigeva. Collocata
! in tavolelle dipinte e in altre materie di minor pre - | l' Immagine nella piccola chiesa , vi affluirono i pel
I gio , lasciati dalla gratitudine dei fedeli pei miracolilegrini e i popolani del contorno , e le grazie e i
che quest' Immagine operd. Ed è pur degno di ri- | prodigi ogoi dì si moltiplicarono tanto , e tanto per
marco il notare che il nicchio ove riposa il simula . questo si rese celebre e rinomato quel luogo , che
cro prezioso è collocato sopra lo stesso rio , e nel più non bastando la cappella a contenere i devoli ,
luogo medesimo ove la Vergine apparve ai fanciulli, fu necessario il dar opera al grande edificio che at
talchè la chiesa è costruita in allo, ed ha sottoposta tualmente si vede , il quale fu erello sul finire del
la canonica e le camere del tesoro , le quali sorreg . secolo XVI colle limosine dei pellegrini, e più anco
gono il tempio , e sono a lor volta sostenute da ro ra col generoso soccorso dei conti Pepoli , allora fell
bustissimo ponte di macigno , fiancheggiato da mura datarii e padroni di Baragazza e d 'altre terre . An .
glie che di qua e di là dal rio s' internano per lun . che il fanciullo Donato non falli la vocazione celeste ,
go tralto nel monte . Questo Santuario è ricco di poichè fatto adulto , e studiando con ardore le lette
rendite , ricchissimo di argenlerie , d ' insigni Reli. re e le scienze , sali al grado di sacerdote ; e pieno
quie e di arredi , ed è decorato di bella ed elegante d ' anni e di merili morì curato di Cirigaano , ( nel
I cantoria , e di un organo grandioso e magnifico che distrello di Barberino ) correndo l' anno 1560 .
i acquistarono or son pochi anni gli amministratori Terminiamo. Molto difficile è ilfarsi un' idea ade
1 del santuario dai fratelli Tronci di Pistoia . Anche al quata delle bellezze artistiche e nalurali che circon .
l' esterno la chiesa è decorata da un grande spianato | dano questo santuario , ed in ispecie del paesaggio
1 a forma di quadrilatero , chiuso d ' ogni intorno da romilico e silenzioso lungo le due miglia di via che
1 porticalo in arco , cui si ascende per ampio viale in lo separano dalla pieve. Per tatto questo trallo la
mezzo a duc filari di abeti. Un cappellano custode valle è molto ristrella , e i monti son coperti di va .
1 dirige le funzioni che fra l'anno si celebrano in ono. gire praterie , tramischiate di selvelle sino all'estre
re diMaria Vergine , fra le quali primeggiano la pro me lor cime. Il quale verdissimo aspetto e la quiete
cessione delle Rogazioni e quella della domenica dopo che regna in questi luoghi solinghi ſelicemente ven
il sedicesimo giorno di Luglio , la solennità dell' As gono interrolti dal luccicare e dallo strepitare conti
sunzione , e quelle pure della Natività e dell' Annun quo dell' onde tra i massi. Da quella cascata a Boc
ziazione della Madonna , nelle quali il concorso dei cadirio il paese si fa interamente romanlico , e la
toscani e dei bolognesi è innumerevole . ricchezza della vegetazione non cessa : ma ai frulli.
Sull' origine di questo celebre santuario corrono feri castagni sụccedono i faggi, gli abeli ed altre
diverse le opinioni dei cronisti; ma volendo seguire piante delle regioni alpine. La valle non è strella
la più comune e la più credibile ( perchè avvalorata più di pria , ma lo apparisce maggiormente per l' ale
da autentiche memorie ) diremo che essendo prodi . tezza delle sovraslanti pendici . Il fiume va di sbalzo
giosamente apparsa la Vergine Santissima nell' anno in sbalzo , e il romor de' suoi salli vien ripetuto in
1480 a due piccoli mandriani di queste balze , l'uno guisa dall' eco dalle rupi d' intorno , che credi vera
chiamato Donato , l' altra Cornelia , i quali oravano mente romoreggiare il tuono in lontano , e la somi.
insieme pascolando la greggia , ordinò loro di dire glianza è talvolta sì vera , che io volontariamente alzi
al popolo di Baragazza come bramasse che in quel gli occhi al cielo per vedere se la procella sovrasli.
Juogo solitario e selvaggio venisse edificato un tem Del rimanenlę mal si polrebbe trovare un luogo più
pio al di lei culto ; poscia preconizzando al giovine bello , più solilario , e quindi più acconcio ad ispi.
la dignità sacerdotale , e all' altra lo stalo monacale I rar pensieri religiosi e sublimi. Questa vallata cinla
e il governo d 'un monastero , li benedisse entrambi e di montagne , la cui sommità s' innalza altissima e i
scomparve. Recato l' avviso di questa celestiale sor. cui fianchi sono veslili di folti boschi, presenta iin
presa al castello , i terrazzani ne furon commossi ed aspetto silenzioso e melanconico , e nessun indizio
esallali ; e falla raccolta di obblazioni , poser mano d' abitata , nessuna traccia di cultura interrompe la
all' edifizio , innalzando ove trovasi adesso il tem - , solitudine profonda e solenne che lullo intorno vi
Toina
.
pio già descrillo una cappella , soslenula da un ponle
di pietra a sesto aculo , la quale poichè sopraslava | DOTT. Luigi RUGGERI.

12
9 . PAOLO APOSTOLO
DI MIRABELLO

irabello è un borghello abitato dal perenne durerà la memoria de benefici loro ; atras
alcune famiglie , situato fuori di no ricompensa durevole nell'altra vita , e benedizio
porta Galliera nella distanza di 23 ne e fama in cotesta .
miglia dalla ciltà di Bologna . Contene . Tanto avvenne nel 1802. Avventa la morte del
On va anticamente una chiesa eretta in sus. l' Arciprete di S . Agostino D . Gaetano Lolli arcadata
20 sidio dell' Arcipretale S . Agostino la qua . Ji 7 maggio 1838 pensarono i Mirabellesi essere oc
le era dedicata a S . Ginliano , ed appartene corsa l' occasione propizia per otlenere l' erezione
va alla illustre famiglia Prosperi di Ferrara . della loro chiesa in Parrocchia ; disegno utilissimo
In virtù del 'Testamento di Bartolomeo che avrebbe rallegrato ogni animo e soddisfatto al
Prosperi seniore del 10 marzo 1552 a rogito di Be. pubblico desiderio , allora si volsero a porgere una
nedelto Silvestri ini in seguito detta Chiesa dedicata fervorosa inchiesta al venerabile odierno Arcivescovo
a S . Bartolomeo Apostolo , inoltre il testatore mede Card. Oppizzoni , il quale conscio della distanza ove
simo gravd i suoi Eredi di mantenervi un cappella delle tre , ove delle quattro , delle cinque miglia dat
no che vi celebrasse almeno tre messe per sellima la chiesa matrice S . Agostino , troro ragionevole la
na ed un anniversario nel primo d ' agosto , nel qua. preghiera e promise loro tutto l' appoggio e la pro
le giorno doveva somministrarsi un ' elemosina di tezione.
pani ai poveri circonvicini. Il piissimo Card . Paleot Dopo non poche difficoltà da superare , ed oppo
li con decreto del 16 ottobre 1578 per gli alli di sizioni frapposte che cansarono un gindizio avanti
Lodovico Callanei notaro vescovile concesse a -bene la sacra Congregazione de' Vescovi e Regolari , otte
placito del Cav. Bartolomeo Prosperi liiniore de'suoi nuto il consenso della Ginspatrona di S . Agostino
discendenti l'amministrazione in della chiesa de'San Marchesa Elena Gozzadini Ariosli vedova Mariscolli
tissimi Sacramenti. fin dal detto Eminentissimo Arcivescovo come dele
Accresciutisi notabilissimamente i popolani Mira . gato Apostolico con decreto 30 marzo 1810 smem
bellesi , nè potendo il solo Cappellano nominato dai brata dalla giurisdizione parrocchiale di S . Agosti .
sigoori Prosperi soddisfare pienamente ai loro spiri. no lulta la popolazione Mirabellese , creando ed eri
luali bisogni , fecero una supplica all' Eminentissimo gendo per cura di questa popolazione in Parroc
Arciv. Card. Vincenzo Malvezzi acciocchè loro accor chia la chiesa di S . Paolo già sussidiale accordando
dasse un altro sacerdote , onde ascoltare le confessio . il patronato alla detta nobil signora e sottoponendo
ni, amministrare i Sacramenti e visitare gl' infermi. la al Plebanato di S . Agostino , con obbligo al Par
Con decreto della prelodala Eminenza 20 gennaro :755 roco pro tempore di corrispondere al suo Plebano
in occasione di una sua visita pastorale accordd quan ogni anno per la messa solenne di S . Agostino lib
to si chiedeva salvo la piena dipendenza dal Pleba bre 10 di cera bianca ,
nato di S . Agostino , Ridolta col progresso de' tempi L ' interno di detta chiesa è bello a vedersi ; con
la suddetta chiesa in istato di rovina e resa affatto siste in tre allari , l'uno di prospello , e due laterali
inservibile ai bisogni di una popolazione che nel nu fiancheggiati da due confessionali internati nel muro ,
mero aumentava ogni giorno , vennero eccitali i Gius. ed ornali da due leggiadre colonnelte doriche. La sa
patroni signori Prosperi a ripararla , e ad ampliar. vata è a volta ; due cantorie stanno ai due lati del
la . Ma essi si ricusarono costantemente di prestarsi l' altar maggiore , la cui võlta finisce a catino. L 'al
a tal nopo , onde il benemerito arciprete di S . Ago tare è magnifico tagliato in iscagliola , come pure
stino D . Giuseppe Serra , nome non mai abbastanza convenientissimo è il Cimitero che si trova sopra
commendalo , mosso dal pio desiderio di provvedere una eminenza convenientemenle scostato dalla chiesa.
alle urgenze di quella devota popolazione , gencro . Il quadro dell'altar maggiore rappresenta la Con .
samenle innalzò un nuovo tempio dedicandolo alla versione di S . Paolo ; e la festa titolare cade ai 25
Conversione di S . Paolo con abitazione annessa pel di gennaio . L 'Ollierno Parroco
D . Fulgenzio Chiarli
cappellano , nel cui edificio esli ammise la somma di comincia la serie dei Parrochi di Mirabello , la qual
scudi 10,000 lasciando così commossi di gratitudine parrocchia con la ora 2 ,000 anime. Noi non saprem .
e rispello i buoni Mirabellesi. mo descrivere qual fosse la grazia dei Mirabellesi
Sia pur benedello il nome di que 'Parochi cbe prov . poichè ebbero oltenuto il loro inlento , con qualı esnl.
videro al decoro del Tempio di Dio ed ai bisogni del tanze di gioia festeggiassero l' installazione del loro
gregge a loro soltomessi. I secolivolgeranno , ma | Pastore .
L. G .
8.Paolo
Mirabello
Di
M M PRereco
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Agostino9.
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Corsini
SANT AGOSTINO

DELLE PALUDI

S a Pieve di S . Agostino delle Paludi | la sua goglia elevata e lavorata , per la sua robu
a è situata fuori di Porta Galliera al- stezza ed altezza.
Vla distanza di 20 miglia da Bologna . Resa adunque questa inservibile il Giuspatrono
L' aria di questo territorio non è delle 60 Senalore Niccolò Ariosti pensd tosto di provvede
9 migliori , ma lo è relativameate a quel re ai bisogni della popolazione colla eccezione di una
U lo ch ' era presso la metà del corrente nuova chiesa in posizione più sicura , e favorevole
secolo , in cui una più estesa parte era dedicandola parimeuli a S . Agostino ; ed ivi fece
valle e palustre boscaglia . Il luogo detto trasportare la tavola dell' altare Maggiore che dice
propriamente S . Agostino consiste in un si opera di Giuseppe Galieri da Carpi nell' 8 mag
ammasso di case situata l' una dall' allra a qualche gio 1770. Fu costruito un nuovo cimitero , dove
distanza inlorno alla vecchia e nuova Chiesa matri - 1 s' incomincið a tumularvi i cadaveri.
ce senza mura o circonvallazione . Per la vastità del territorio di S . Agostino biso
I bepemeriti Francesco e Girolamo Bianchetti no - gnd erigere due sussidi ; il primo ed è il più antico
bili Senalori di Bologna possedendo molti beni in fu quello della chiesa dedicata una volta a S . Giu
questo territorio pensarono per il comodo o vantag - liana , indi nel 1552 a S . Bartolomeo intitolata , di
gio dei loro villici e degli altri abitanti lontani più Giuspatronato della famiglia Prosperi di Ferrara , la
miglia dalle limitrofe parrocchie di erigere una chie. quale vi mantenne un Cappellano continuo sino al
sa , dotarne il Rettore e costituirla in Parroechia , e 1802 , nel quale anno ridotta la chiesa in istato rui.
dedicarla a S . Agostino. Il che fu effettuato col coo. ' noso , e ricusandosi i patroni di restaurarla cessd
senso ed autorità dell' ordinario solenne mediante dal servire di sussidio , e vi fu surrogata una nuova
rogito del Notaro Nicolò Fasanini 12 gennaio 1507. | chiesa eretta dal benemerito arciprete di S . Agosti.
La suddetta Parrocchia fu sottoposta al Plebanato no D. Giuseppe Serra che nel 1840 fu elevata al gra
dei Ss. Vincenzo ed Anastasio , a cui appartenne sino do di Parrocchia e dedicata alla Conversione di san
al 12 giugno 1600 , nel qual giorno per decrelo del Paolo nel comune di Mirabello . L' altro sussidio di
Eminentissimo Paleotti Arcivescovo di Bologna ven - S . Agostino che esiste ancora attualmente è la Chie
ne inalzata al grado di Arcipretura Plebanale , o Vi. sa dei Ss. Carlo e Bepedetto di Giuspatronato della
cariato Foraneo indipendente e ciò ad istanza dei famiglia Ghisilieri D . Tommaso Balboni che vi era
Giuspatroni signori Ariosti succeduti per eredità ai Cappellano , verso la fine del secolo decimosettimo ve .
fondatori Bianchelti . Ma per la rottura dell' argine dendo che questa chiesa era insufficiente ai bisogni
destro di Reno chiamato la Botta Panfiglia , la vec della limitrofe popolazione penso di erigerne una
chia matrice ſu interrata sino all' altezza di 22 pie nuova a sue spese intitolandola ai medesimi Santi,
di , solo si fece uso del suo campanile per le funzioni ed otteone che fosse riconosciuta come sussidio di
della nuova , e questo campanile fil edificalo circa S. Agostino . 11 Marchese Senatore Francesco Ghisi
tre secoli addietro e merita di essere osservato per lieri penso egli pure a provvedere il Cappellano pro
tempore di qualche corrisposta obbligandosi di pa. | distrutta dallo straripamento del Reno . Questa esi
gargli annue lire 100 di Bologna. steva nel principio del secolo decimo quinto , ed ora
Fra gli altri obblighi annessi a tale Cappellania non resta che la memoria del luogo dov' era , ed
vi sono questi : che il Cappellano debba continua una Lapide che ne fa menzione. Questa lapide é
mente servire ed abitare presso della Chiesa , di ce. di marmo di Verona , e la iscrizione nella stessa
lebrar Messa tulle le feste di precelto , e di prati. incisa è la seguente :
care alcune altre funzioni , sempre sotto la dipen
denza della arcipretale matrice. D . 0. M .
Nel circondario di quesla arcipretale precisamen
te incontro alla vecchia matrice fuvvi una Chiesa RAINALDUS ET AGO FRATRES DE ANCOSITS
appartenente già ad una compagnia detta de' Centu .
rali , erella circa il 1787 ora demolita . La Chiesa par DE CEMENTIS VETUSTISSIMI SACELLI
rocchiale è a tello , è decente e di sufficienle gran . NOVUM HOC SACELLUM ADIUVANTE
dezza , ha quattro altari. Il degoissimo arciprete che HUJUSCE POPULI PIETATE SANCTA
governa questa parrocchia è il molto Reverendo Si LIBRRATÆ LIBERATRICI EXTRUXERUNT
gnor D . Pietro Corsini. La parrocchia conta 3336
anime. La festa tilolare accade ai 28 Agoslo . ANNO POSTIS FAMIS ET BELLI
Oltre i molti Oratori che più si contano spettan MDCXXX

ti a diverse famiglie , è osservabile la memoria che F. G .


ei lascia il Calindri di una chiesa delta S . Liberata
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- 47 -

S . MICHALA ARQA NGALO

DI SPAR VO

e in mezzo alla oscurità dei lempi, / stesso Archivio come a lale Plebanato restassero sog.
La Fedde fra le incertezze e le congetture gette sino al 1570 epoca nella quale riformatesi dal
abbiamo dovuto procurare nel com - | Cardinale Paleotti le giurisdizioni Plebanali , furono
pilare la illustrazione di Castiglione dei alla Giurisdizione plebanale di Baragazza trasferite .
Gatti , ora detto Castiglione de' Pepoli, Fu questa Chiesa di S . Michele per mollo tempo
ugual stadio ci è forza di percorrere nel unita alla Parrocchia di Creda e vi restò sino al 1464
compilare la storia della Chiesa di Sparvo . in cui dal Cardinale Giovanni d ' Amelia venne da
W Imperocchè fu sempre Sparvo unita a Casti. questa separata e ritornata allo stato di libera Par .
glione , fu sempre parte integrale del Fendo rocchia nel quale si rimase sino alli 27 luglio 1552
Imperiale investito ai Conti di Mangone ed in appres . epoca della decretata ulteriore sua unione alla giu
so alli Marchesi Pepoli , ed ebbe comuoi con Casti risdizione della Plebanale di Baragazza , in cui si
glione le vicende. Quindi se della Storia di Casti- stelle finchè visse l' Arciprete di questa D . Domeni.
glione poco o nulla di positivo si è potulo da noi | co Dardini morto nel 1597. Dopo il qual tempo fu re
narrare , meno ancora ci sarebbe dalo di tener di stituita al suo anlico stalo di libera Parrocchia co
scorso intorno a Sparvo. me si ritrova al presente.
Sul fianco di un Monte cui lambono le radici le Ma già ben conoscevano li nobili signori Pepoli
acque del torrente Setta, poggia la Parrocchial Chie Feudatari di Sparvo e Patroni della Chiesa di S . Mi
sa di S . Michele Arcangelo di Sparvo , lontana da chele quale scopcio si fosse il vedere in si piccolo
Bologna circa miglia venlisei. In qual tempo e da distretto due separate Chiese , e quindi implorarono
chi fosse edificata pienamente s' ignora , e solo si dall'Ordinario nel 1459 l' unione di S . Pietro di Spar
potrebbe credere che l'antichissima Famiglia dei Conti vo alla Chiesa di S . Michele, concessione faltane ſu
di Mangone antichi signori del luogo volendo occor. con solenne Rogilo del Notaro Vescovile Graziano
rere ai spirituali bisogni delli abitanti di tale di Grassi , l' implorata unione , mandata ad effelto .
stretto , l' avesse fatta erigere. Converrà adunque che Il Giuspatronato di qnesta Chiesa è a credersi che
siamo paghi in proposito di altenerci a quelle sole appartenesse alli suoi Foodatori , e secondo quello
notizie che ci pud somministrare l' Archivio della che superiormente abbiamo in via di presunzione in
Mensa Arcivescovile di Bologna . dicato , alla famiglia de Conti di Mangone , ma in
Dal Campione perlanto delle Chiese appartenenti seguito e certamente dal 1405 sino al presente ap
alla Diocesi di Bologna del 1378 si rileva come nel partenne ed appartiene a quella dei signori Mar
Comune di Sparvo esistessero due Chiese , dedicata chesi Pepoli.
l' una a S . Michele Arcangelo , l' altra a S . Pietro La Chiesa di S . Michele di Sparro che dicesi lun .
Apostolo , e come ameodue fossero soltomesse alga piedi cinquantasei, larga ventiquattro, alta trenta
Plebanalo di Verzuno. Rilevasi dalle memorie dello è posta con soflillo a travi, meno della Cappella sotto
di cui è il maggiore altare che è a volto più basso costretto il buon Parroco a commetterlo . Ne la Chie
di quello sia il soffitto a travi della Chiesa . Ha tre sa stessa abbenchè robusta andd esente da goasti
soli altari compreso il principale sacro questo al san . cagionati dal tempo , per cui fu necessario gel 1709
to Titolare della Parrocchia l' Arcangelo S . Michele ristorarla come ne indica la lapide posta sopra l'ester
e la Tavola dell' altare rappresenla questo Arcangelo no della Porta laterale dalla Chiesa così espressa .
opera di non mediocre dipintore. Ha il corrispon - Dei Gratia Ac. S . Michelis Arcangeli Aurilio
dente Coro che serve ancora di Sacristia , ed ha alla | EL EI. PP. lari. una cum labore Com . vit. Ree
sua destra il Fonte Battesimale , privilegio del quale | dificata A . 1709.
è da lungo tempo in possesso la Parrocchia di Spar. Ed apparisce da altra Inscrizione come nel 1806
vo. Li due altari laterali sono dedicati l' uno al San - solto l' Impero di Napoleone I, fosse nuovamente ri.
tissimo Crocifisso e la tavola ad esso sovra posta staurata.
che lo rappresenta colli Santi Appostoli Pietro e Paolo Due sono gli Oratori esistenti in questa Parroc
non vuolsi annoverare fra i comuni lavori per parte chia l' uno dedicato alla Visitazione della Beata Ver
dell' arte pittorica. Avvi pure un soltoquadro rap- gine in luogo detto l' Abazia , che è quello dell' an
presentante il Sacro Cuore di Gesù , l' allro Altare tica Abazia di Opleta unila alla Parrocchia di S . Giu
è dedicato a Maria Santissima del Rosario , e late liano in Bologna. L ' altro sacro a S. Lucia . Nel 27
ralmente a delto altare è un quadro rappresentante oltobre 1640 con Rogito di Giulio Cesare Cavazza
S . Antonio Abate . fu fondato e dottato delto Oratorio da D . Pietro An
Godeva il Reltore di questa Parrocchia di una tonio Stefanini, con obbligo al Rettore del relativo
delle più belle Canoniche che si avessero nelle parti beneficio semplice di mantenere lo stesso Oratorio
montane del Bolognese , quando nella domenica in proveduto in modo da poterci sempre celebrare il
Albis del 1692 una frana cagionata di acque solter divino Sacrificio .
ranee la ridusse in tale stato da non potersi nè abi. Confina questa Parrocchia con quelle di Baragazza,
tare nè ristaurare. Fu quindi forza ricostruirne una di Castiglione , di Piano, di Monteferdente, di Ripoli,
nuova , ed intraprese il lavoro il Parroco di quel di Creda , di Trasserra e di Bruscoli Stato Toscano . La
tempo D . Giovanni Gaspari. E ad evitare novella di lei popolazione non ascende al di là di cento cin
ruina per incostanza di terreno sembra che fosse quanta anime affidate alle zelanti cure del Sacerdote
astretlo a riedificarla nel luogo ove esiste al presen Molto Reverendo D . Giovanni Milani. È sottoposta
te , e cioè davanti il maggiore ingresso della Chiesa al Governo di Castiglione ed è Appodiato della delta
talchè si è astretti ad accedere alla medesima per Comune.
la porta laterale mediante un piccolo Portico. Evi.
dente sconcio per chi igoora che fosse da necessità
10.9
Ul
Maria
Casola diS.
HEvangelistis
A Rarere
R
Sig:I.
Gic
Balta
- 48 -

S . MARIA ASSUNTA

DI CASOLA

mezzo del declivio di un monte detto l goa , come lo fu nel 1308 , 1321 e 1326 senza anno
COM Poggio Bavone ventinove miglia da verare altri personaggi di questa Comune di Casola ,
Bologna , ed un miglio poco più dai | clie occuparono ancora dopo quest' ultima epoca ca
Bagni di Porretta sorge la Chiesa di Ca riche luminose.
a sola di Casio o de' Bagni. Fu Casola di S 'ignora di qual tempo sorgesse questa Parrocchial
484 Casio luogo celebre del montano Con Chiesa dedicata a S . Maria Assunta , ma ben si co
o tado Bolognese, e tutto quello che si narra nosce che la di lei creazione dovesse essere posterio .
nelle storie Bolognesi di Casola di Casio ha re a quella di S . Andrea denominata del Castellac
relazione a questo distretto . Quivi s' innal. cio ; poichè appunto in questo luogo ove sorgeva il
zava da tempo immemorabile , in luogo dello in forte Castello di Casola in appresso distrulto , do
oggi Castellaccio sopra ardua eminenza , di difficile veva pur sorgere ancora il Tempio a praticare li
ascesa per due lali, un forte Castello cinto di grosse divini uffizi.Ma che io appresso distrulto il Castello ,
mura con bastioni, e nella parte più elevata un'alta e deperita la Chiesa questa di S . Maria in altro luo .
torre. Ora non restano di tutto questo che appena go si elevasse. Nel Campione della R . Mensa Arcive
le fondamenta . scovile dell' anno 1378 ritrovasi questa Chiesa sot.
E ben conviene che tal luogo fosse di grande an toposta al Plebanato della Comune appellata in al
tichità ed importanza , se sino da remoti tempi diede Jora di Succida , ę v ' haono notizie nello stesso Ar
uomini insigni nelle scienze, e nell'arte di governare chivio Arcivescovile come nel 1481 la Chiesa Parroc
la Repubblica , li quali certamente appartener dove. | chiale dedicata all' Apostolo S . Andrea di cui facem
vano ad aggiale famiglie ; che certo i figli de' gior. mo disopra parola venisse unita a questa di S . Ma
nalieri , o di persone in basso stato costituite non ria . Per la quale unione l'appellativo di questa Par.
potevano di quel tempo dare letteraria educazione ai rocchia fu fino al secolo XVII delli Santi Maria ed
loro figli. Dal che sembra doversi concludere che vi Andrea , ed in appresso soltanto quello di S . Maria
avessero persone aggiate , le quali poi non si eleva. Assunta . Per decreto poi dell' Arcivescovo Cardinale
no in un istante allo stato di opulenza, ma con lun Gabriele Paleolti delli 10 Ottobre 1585 essendo stala
go travaglio ed industria formano un ricco censo , e eretta in Pieve la Cbiesa de'Bagoi di Porretta , ven
così ponevansi in istato di procacciare ogni elevata De Casola tolta all'antica giurisdizione delle Cavan .
educazione a ' loro figli. ne , e sottoposta a questa puova Pieve , come lo è
E sino dal 1160 viveva un Nicold da Casola che tra tuttora. Rispetto al di lei Giuspatronato è a cre
dusse dal latino in lingua Provenzale la Storia di dersi , che sebbene in oggi spetti alla Revereoda
Attila re degli Uoni scritta da Tommaso di Aquileja . Mensa Arcivescovile di Bologna , spettasse in origine
Qui nacque Palmieri da Casola doltore di Leggi, ed ai Parrocchiani , o meglio ad alcuno di quei potenti
eccellente Canonista che viveva nel 1294. A Pietro Valvasori che erressero il sunnominato fortilizio di
Bencivenga da Casola fu dal Senato nel 1297 affidato Casio , conciossiache fosse sempre costume che ove
lo stendardo de' Balestrieri ossia fu creato Vessillis- eran luoghi murali ed atti alla difesa ivi fosse sem
fero di quei tempi carica militare onorevolissima , e pre un Tempio pel Culto , ad agiatezza dei Ter
questo stesso foi oel 1301 uno degli Anziani di Bolo razzani.
Tom . iy . 13
La Chiesa di Casola è fra le belle Chiese del Con . | Vergine intagliato in legno , ed ha un soltoquadro
tado Bolognese Montano. Dicesi che fosse di lun - rappresentante S . Giuseppe . Il terzo altare laterale a
ghezza piedi quarantasei larga ventitre , alla die- | destra è dedicato al Santissimo Crocefisso . E questo
ciolto, Alquanto deperita , fu il di lei interpo rino . | rappresentato nel quadro soprappostori nellº atto di
vato nel 1793 dall' ionallora suo Parroco Don Matteo emmettere lo spirito dal suddetto Pittore Pranzini ,
Evangelisti , e ridotta poi nel presente decoroso sta . e sottoposto al quadro evvi un Nicchio ove è ripo
to dal zelantissimo attuale di lei Parroco D . Gio . Bat- sta una piccola statua di terra cotta , che dicesi ese
tista Evangelisti. È d 'essa a volto ed ha oltre il Mag- guita di mano dell' immortale Canova. Finalmente
giore , quattro altari laterali internati nel muro con l'ultimo altare da questa parte è sacro a S . Antonio
sopra corrispondente arcata . Il maggior altare è con - Abate. Il dipintore Zanarini rapresento nella tavola
sacrato a Maria Assunta Titolare della Chiesa. II di questo altare il detto Santo Anacoreta in mezzo
quadro soprappostovi e rappresentante l' Assunzione ad altri Santi. Possiede di antichissimo tempo que
di Maria Vergine al Cielo in mezzo a Coro di An - sta Parrocchia il fonte Battesimale . Ha sacristia cor
geli è certamente di mano maestra , e se non è di rispondente alla decenza e grandezza della Chiesa , e
Guido Reni come apparisce e come si predica, egli è Campanile fornito di tre campane fuse dal Brighenti .
per certo di alcun valente suo discepolo che tanti se Un solo Oratorio esiste nel distretto di questa Par.
n 'ebbe i quali l'immitarono specialmente nella flui rocchia in luogo detto Caggiola dedicato alla Beata
dità d siio pennello . In questo altare il suo Coro cor Vergine del Carmine il quale appartiene alla Fami
rispondente è di sufficiente randezza , ed è chiusa glia Piemontesi. Confina il di lei distretto colle Par .
questa Cappella da Balaustro di ferro con ornali di rochie di Pieve e Castello di Casio , con quella delle
oltone. Il primo altare a sinistra è dedicato a S . An. Capanne , con quella di Porrelta mediante Reno ,
drea Apostolo , e a questo Santo si volle dedicalo a con Capugnano , e Bombiana. La popolazione ascen
perpetua memoria della unione della Parrocchia di i de al numero di anime trecento cinquanta circa ret.
tal nome a questa di Maria Assunta , come abbiamo te dal mollo Reverendo D .Gio . Battista Evagelisti .
superiormente indicato . Il quadro che rappreseota il Dista da Bologna , come si disse, miglia trenta circa .
delto Apostolo ,coine il sottoquadro figurante la Bea - | É sottoposta al Governo di Porretta , ed appartiene
ta Vergine della Misericordia , sono stati dipinti dal alla Comune di Casio e Casola . La festa titolare di
Pittore Bolognese Pranzini. Segue a questo dalla stes. essa Chiesa celebrasi alli 15 di Agosło.
sa parte il secondo altare laterale sacro alla Beata
Vergine del Rosario . Pregevole è il Simulacro della
ODE
Guar di.S
Pietro
io
Elmi
Guisep peAM.K-:D
Sq
Arciprete
- 49 —

SAN PIETRO

DI GUZZANO

bbesi questo distretto nel medio evo 1 S . Martino di Camugniano o Camugnano .


il nome di Anguzzano , e Gonzzano S. Tommaso di Cosloza , Custogia o Costeggia .
dome che sembra derivatogli da fami. S . Cristoforo di Bargi , in seguito detta San Gia
23 glia Romana fra le tante dedotte nell' A - | como ovvero S . Cristoforo di Burgi.
E g ro Boico da' Romani dopo la disfatta S . Maria di Piderla o Pederula .
C B X de' Galli Boj , come le tante volte ci è S . Lorenzo di Castiglione dei Gatti ( Parrocchia
Xoccorso in queste illustrazioni di vari distret. ora col titolo di Arcipretale che nel 1370 era passa
M t i l' indicare . Nelle Tavole Piacentine ve- ta solto il Plebanato di Baragazza) .
diamo infatti indicato -- Fundus Acutianus e S . Maria di Casara Vecchia (detta poidiCazzane
nelle iscrizioni di Grutero - Gens acutia ed il cognome sca , ed in ultimo di Zaccanesca ) .
Acutianus . Nei secoli successivi non mancd questo S . Michele delle Mogne .
luogo di qualche celebrità. Imperocchè sembra che fos S . Maria di Porcore (Ospitale di S .Maria in Pro
se ancor Guzzano uno dei tanti feudi dei potenti colo , cui fu unita la Chiesa di S . Maria di Piderla .
Conti di Panico. E nel 1382 arevasi il titolo di con Nel successivo Campione oltre le suddette Chiese
tessa di questo luogo Catterina di Anguzzano nuo trovansi a Guzzano unite ancor queste.
ra del Conte Ugolino da Panico , e lo prova una Sen S . Lorenzo di Piderla o Pederula .
tenza proferita nello stesso anno li 30 Giugno sotto S . Damiano .
il Pontificalo Ji Urbano VI dal Gonfaloniere ed An Per la fondazione poi avvenuta nel 1628 della
ziani di Bologna , che facendo ragione alle pretese Chiesa dei santi Carlo e Bernardino di Carpineta si
della Comune di Camugnano , dichiara appartenere accrebbe anche questa alla giurisdizione della Pieve
alla suddetta Comune il terreno denominato Campo di Guzzano , la quale attualmente ha la supremazia
Gemoli e di Mezone usurpatosi da detta Contessa ove sopra cinque Parrocchie che sono , Bargi , Camugna
veggonsi tuttora le vestigia di una torre Rocca chia - no , Carpineta , S . Damiano , e Mogne.
mata la Rocca di Mezone ; fortilizi comuni a tutti i | Dal che vuolsi dedurre come si disse l'importanza
luoghi che alla prepotente famiglia da Panico apparte - di questo luogo e la di lui antichità ; imperocchè
nevano. E la di lui importanza sembra che si debba de. sia impossibile che una Chiesa la quale estendeva la
durre anche da questo che sino dal 1378 , come ri . sua giurisdizione su tante altre sino dal secolo XIII
levasi dal Campione della Chiesa di detto anno esi. e per la sua antichità e per la sua importanza a
stente nell'Archivio Arcivescovile, aveva questa Chie queste non sovrastasse .
sa a lei sottoposta le seguenti. Il Giuspatronato di questa Chiesa apparlenne an .
S . Stefano di Cinzino , o di Cignoni. ticamente ai Parrocchiani; ma nel mezzo del secolo
S . Bartolommeo di S . Damiano . XV minacciava per sua vetustà ruina l' Edilizio , nè
á alun but conta dan Cummi Fanti , dd

41. mesto in graece a e stry i nacke o r arduino 41

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*11, emirstas fragmente et il Cole Lotus Tur. artrice. Sei distretto Parrocchiale di qnesta Piere
wasto nei 1982 inimno al teritto di mina in esistono due Oratori Itno dedicato alla presenta
1 * ture, 4 . vacanza di della Chiesa trasmisero lezione di M . T . detta la Madonna di Frandalido udi
panti ennt menti per questa via volta nell'Eminen - to a detta Pieve , er altro a S . Vincenzo de' Paoli
titamo Arenvesno Oppizzoni li rispettivi dintti da i della Famiglia Tonelli. Si ha sotizia ancora cbe esi
inviar in appreso , e questi nel Maggio dello stevano un tempo un'Oratorio dedicato a S . Benedetto,
stown anno svormind a Plebano di Gozzano l' alinale ed una Cappelina sacra alla Natività della Beata Ver.
Molta heverendo Don Giuseppe Elmi. gine ameodne della Famiglia Bordoni che in oggi si
Truworsi due secoli da che la Chiesa di Guzza . credono demoliti.
no fu quasi rinovellata dai generosi Sigoori Volta , Coofisa detta Parrocchia con quelle di Carpineta,
minaccih di onovo ruina , e si venne nella determi di Camugnano, di Stagno, di Bargi mediante la sus
nazione di rifabbricarla dalle fondamenta anzichè sidiale di Baigno , e di Casio Castello . Dista da Bo
sostenerla con ristauri. Ed anche in questa seconda logoa miglia trenta circa . È soltoposta al Governo
nedificazione occorse la mano soccorritrice di alcuno di Castiglione ; ed è appodiato del Comune di Camu
della Vaniglia Volta , e cioè della Mobil Donna Con . gnano. Li di lei abitanti non oltrepassano il numero
teosa Antonia del fu Cavaliere Antonio Volta Vedova di centocinquaota . L. A.
Cacl
Beat ipic
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inaret
la
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dia
- 50 -

SS . CARLO E BERNARDINO

DI CARPINETA

O oleon Giuliano Zanobi arciprete alla | rannico giogo dei Conti da Panico ; i quali già pa
5 Pieve di Guzzano fece erigere sul droni di Cantaglia , di Vigo, e di Verzino, lo conqui
cominciare del secolo decimosettimo starono nel 1293 , e lo perderono nel 1309 , dopo
nella periferia occidentale della sua par. averlo incendiato e quasi affatto distrutto . Era pur
rocchia un Oratorio , che poi benedi | quivi un'antica torre merlata , e non lungi da que
nel nome dei Ss. Carlo e Bernardino . sta un monistero , il quale (per quanto narran le
Chiamavasi il luogo la Ruza , e il circonda. storie ) presentava anzi aspetto di rocca soldatesca
rio Carpineta , forse per la vasta estensione che di soggiorno di verginelle , raccolte a cercar in
de'boschi quivi popolati di carpini più che solitudine quella pace , che di rado si riaviene fra
dallre piante selvatiche ; e dopo circa due anni la vita agiala del mondo , e meno ancora si tro
doto quella cappella con beni stabili , vi eresse la vava in quell'età burrascosa e feroce . Forti palizza
canonica , ed istitul per tal guisa una prebenda ed | te ne circondavan gli approcci , fosse e ponte leva
una cura , che servi di sussidio alla propria pieve , toio ne difendevan l ' entrata : le mura presentavano
donandone il gilis padronato alla Senatoria famiglia all' aspetto del riguardante solo alcune feritoie ; e
Volla , dalla quale è oggidi passato nel conte Tur. se alla torre con campanile eccedeva i tetti dell' edi
rini Rossi di Bologna. Cosi il decreto Arcivescovile fizio , pareva più di fortalizio , che di chiesa di pa
2 Agosto 1628. cifiche ed umili monacelle.
Tale si fu l' origine di questa chiesa ; la quale Tutto il paese di Carpineta ( ora sparso e dis
ampliata in appresso dai popolani , ottenne dall'Ar seminato) stendesi nella valle della Rimenzia , che
civescovo Lambertini nell' aprile del 1739 una bolla lo bagna dal lato di ponente . Usciti da Verzupo ,
che la dichiarava parrocchia libera e indipendente . questa valle , amena da principio , si fa a poco a
Questa cura , circondata dalle pievi di Guzzano , poco tetra e monotona ; s' inselva e si restringe , e
Casio , e Verzuno , e dalle parrocchie di Camugna le terre da amobi i lati ripidissime , lasciano vedere
no , e Casio Castello , dipende dal plebanato di Guz strati di pietra sottili, paralelli, ugualmente distanti
zano , conta un animalo di 230 individui diretti dal | l' uno dall' altro , della quale son costruile le poche
pio sacerdote Don Marco Calzolari , e celebra la case che qui s 'incontrano , come pur l'Oratorio pub
sua festa titolare nel giorno 4 Novembre. Trovasi blico (unico di questa cura) che la famiglia Tonelli
poi civilmente soggella al Municipio di Camugnano, tiene aperto sotto l' invocazione di san Vincenzo
e al Governatorato di Castiglione , e dista ben trenta de'Paoli nel suo diporto estivo che chiamano la Go
e più miglia al Sud da Bologna , cinque da Casti miera .
glione stesso , sette dalla Porretta e undici da Ver Percorrendo questo suolo , non trovasi orma o
gato. La chiesa è a travi con tre cappelle in volto , vestigio dell' antico convento , dè del castello mu
la maggiore delle quali ha un piccolo coro col qua- ralo . Quivi (come nel piano) per Seminare il terreno,
dro dei santi Titolari , mentre le due inferiori son a poco a poco abbatterono gli edifizi ; ed incredibile
dedicale al Rosario , e alla Vergine Annunziata . In è la rapidità con cui l' aratro fa dileguare i segni
complesso la chiesa è luoga piedi 39 , larga 16 , alta delle apliche fabbriche nei luoghi ove è adoperato a
25 ; e nulla contiene che meriti di farne ricordo. svolger la terra. Le reliquie dell' antichità fuor dei
Il territorio di Carpineta che da poco più di un recinti abitati si vogliono ricercare nei monti , nei
secolo costituisce una cura , facea parte in preceden colli , e nei boschi. Il terreno che porta le messi in
za del distretto di Guzzano . Perd ove sorge adesso goia in breve tempo le più sode opere dei popoli
la chiesa (u nelle elà trascorse un castello riccu e po. antichi.
polato , che per oltre tre lustri si curvò solto il ti. | Dott. Luigi RUGGERI.
- 31 -

DI BOMBIANA

on Imogi da Garcia Moolass , is Alessandro I COOCESSa alla stessa Nens i 23 Mar


una delle piu alle giogait but Ap- 20 1073 , e eng bolti e grari scrittori che delle
pensino de lo stato Esteese Onde cose sostre ragionarios . Pare però che il vescovo
dzi Romano trovasi il paese di Bombria pon possedesse coesto mese oltre molecine
ina. E questo no villaggio alpestre dore lo ; arregeacché illastre Salvator Muzzi ci par
qualche collina è posta qua e sa farra come selt anso 1102 se fosse padrona invece
diletto agli occhi , mentre superbi monti lo quella Coalessa Matilde tasto benemerita del Papato ,
Sovrastano , portando in cima beri e gdi. la quale Bell' anno istesso (o , secondo il Calindri ,
Per giungere a tanta altezza , toglieodosi dalla nel 1098 ) facea dono di terre e pascoli nella seina
strada di Reno , la duopo salire per pri d' un' ora Bombiana allo spedale di san Michele in piano di
si per un calle orrido , aspro e sassoso. Pervenuti corte , che quivi era eretto a beneficio de pareri
Deto alla cima , l' occhio vagheggia le ben coltivate sotto il governo del monaco Gerardo , e di un sa
sive del Reno, signoreggiate da colli e da monti, ove cerdote di nome Donato .
alle viti i castagni, ed ai castagni succedono i pascoli Passò quindi come l'altre terre Matildiche di que
delle mandre al tempo di estate . Il gigante degli Aposti monti al dominio della Santa Sede; e perciò si
pennini (chiamato il corno delle scale ) gli stà divide rammentato di frequente pelle bolle e nei de.
contro a meriggio , e chiude la magnifica scena. creti di donazione che i successivi Pontefici fecero di
Due erano i castelli che in questo territorio ve- | parte del contado alla Chiesa bolognese ; sinchè tro
devansi , l'uno nominato Castel Leone , l'altro Bom - | viamo il castello di Bombiana sul cominciare del de.
biana , ambi murati e fortissimi, posti sulla cima cimo terzo secolo soggetto alla famiglia Gozzadini,
dei monti e popolati di molta gente , che parte oc che prima in assoluto dominio , poi come fendataria
vasi nell' arli e nella pastorizia , parte della col- a nome del felsineo Sepato vi ebbe stanza per Ino
tura de campi e nel traffico col modenese. Del pri- ghi anni avvenire. E fu appunto in quest' epoca di
mno fu abbastanza discorso nella illustrazione di Ca- | dominazione (anno 1335) che il castello e la rocca
stiglion de' Pepoli ; dell' allro faremo qualche pa. priocipale , sebben fortissimi e quasi inespugnabili ,
rola , essendo pur quello che ha dato il nome alla veonero con improvviso assalto occupati dai conti
chiesa e all' intero distretto di questa grande par . da Panico , i quali insieme ai conti di Veggio e a
rocchia . Gnidinello da Monte Cuccolo fuggivan l'esercito dei
Esisteva il paese di Bombiana de' primi tempi bolognesi. Non è poi nota la durata di simile occu
del cristianesim o , e la sua corte , i suoi casali , le pazione ; e neppure ci pervenne contezza della di.
sue appartenenze furon donate nel quinto secolo struzione del forte , le di cui macerie giacevano al
dall' Imperatore , e nel sesto secolo da Papa Agapito snolo coperte di rovi or son trent'anni in prossimità
alla mensa vescovile di Bologna. Cosi la bolla di del tempio parrocchiale . Solo abbiamo trovato nelle
S.Giacomo
di
vzombiana
A M. "IDomenico
che
storie che circa il decimo sesto secolo i Gozzadini i palizzata di roveri , che a suo credere ne avrebbe
abbandonarono qnesto paese , il quale , come l' altre garantita la solidità . Ma venne a scuoterla un ter
terre che ornavano la montagna bolognese , andò remolo , che orribilmente la manomise negli ultimi
man mano disertandosi , sicché oggidi non trovi anni dell' andato secolo ; quindi le fondamenta di
sullerta del colle che conteneva il superbo castello sgiunte dalla base per la forza del sussullo , re
altro che un misero borgo , ove albergas coloni, man starono totalmente a discrezione delle rovine , ed
driani ed operai. oggidi non passa lustro senza che abbisogui la ma
Fu dunque Bombiana negli ultimisecoli ora scor. no perita di un muratore a sostenerne o con ripari
si una semplice massaria di contado ; indi passò con O con sproni il muro di facciata e il piccolo piazzale
altre parrocchie a formare il comune di Gaggio , a coll' atrio che metle alla porta d ' ingresso . Il suo
cui tuttora appartiene , ed ora è col comune istesso interno è bensì di buona architettura , in volto rea
subordinato al governo di Porretta . le , lungo 58 e largo 22 piedi. Ha sei altari o cap
Delle sue chiese diremo che in anlico eran due. pelle , il maggiore de'quali , di un ottimo disegno ,
Una col titolo di parrocchia , dedicata a san Giacomo fu eseguito dal bolognese Zoboli nell'anno 1774 con
( entro le mura di Castel Leone), l'altra nel castello molta finitezza d' intagli e dorature. Quivi è il coro
di Bombiana , sacra alla Vergine Maria e succursale | ed il quadro del Titolare , e discendendo a destra
della prima , soggette entrambe al plebanato delle s'incontra l' altare del Crocefisso , poi quello della
Capanne , ed ambedue di gius-padronato de'suoi po. Madonna del Carmine (dipinta con molti Santi in un
polani. Cosi nei primitivi elenchi o campioni. Ma quadro di eccellente pennello) indi l' altare della Vi.
nell' anno 1490 il diritto di nominare i parochi pas sitazione . A sinistra un' altra porta d ' ingresso , e
sò alla Mensa arcivescovile , che ne fa uso ancora ; I più sotto la cappella del Rosario , e quella di san
poi nel cominciare del seguente secolo ( caduta per Giovanoi Battista . Inollre la chiesa ha il Fonte Bat
vetusta la parrocchiale di Castel Leone ) la chiesa Tesimale , il pulpito , l' organo e la cantoria . E poi
succursale di Bombiana riceve le attribuzioni ed il chè mancava all' esterno il campanile : pensò l'odier
grado di parrocchia , assumendo anche il titolo di no arciprele Don Domenico Nicolai d ' innalzarne
san Giacomo , nel 1585 fir tolta dall' antica pieve uno che rispondesse all'eleganza del tempio , la qual
delle Capanne e sottoposta alla congregazione di Por- / opera pia venne raggiunta nell'anno 1849 colle obla
retta , decorata allora delle onorificenze plebanali ; e zioni dei parrocchiani e coi denari del paroco , che
nell' anno 1737 l' immortale Arcivescovo Lambertini in simil guisa imitava le virtù e la pietà del suo
l' innalzd alla classe delle Arcipreture titolari. Final. I gran predecessore Don Giovanni Sidonii.
mente l'odierno eminentissimo Arcivescovo aumento Cinque Oratorii si trovano nel distretto di Bom
a questa chiesa il prebendato , unendovi in perpetuo biana. Il primo dedicato a san Rocco nelle adiacen
tre semplici benefici , uno col titolo di san Giovanni ze della Chiesa , di ragione della Fabbricerla . Il
Battista in Casio , l'altro di san Bartolommeo in Per secondo benedetto nel nome di Maria che appartiene
siceto , e l' ultimo di santa Maria in Argile . pure all'azienda parrocchiale . Il terzo intitolato alla
Della prima chiesa di San Giacomo di Castel Leo . sagra Famiglia , di spettanza del sig. Giuseppe Fa.
ne non si è trovata descrizione alcuna. Dell' altra , bri. Il quarto sacro alla Madonna della Neve , pro
già succursale ed ora parrocchia indipendente (che poroprietà degli eredi Geloni. E l'ultimo sotto l'invoca
ta egnal titolo , ed ha il nome di Bombiana) dicono le zione dei sette Dolori , che appartiene alla famiglia
memorie che fa piccola ed anche rozza, e che divennta Sabattini. Altualmente però tre soli hanno il libero
parrocchia e non bastando alconcorso deipopolani, an . esercizio del divin cullo , e sono i primi già nomi
davan pensando i medesimi al modo di ampliarla .Se nati. Gli altri furono per decreto Arcivescovile so
non che l'instabililà del suolo da un lato , la povertà di spesi , ed indi per mancanza dei voluti ristauri pie
quelli dall'altra impedi per due secoli che il pensie namente soppresi.
ro si recasse ad effetto . Volle perd Iddio che a que Ripeteremo perlanto che il paese di Bombiana è
sto gregge fosse destinato arciprele un Don Gio . vasto e assai montuoso . In una cerchia di ben cin
vanni Sidonii , zelantissimo e generoso ecclesiasti. que o sei miglia di terreno , in gran parte selvoso o
co , il quale poco oltre la metà del passato secolo incolto , dimorano ottocento individui sparsi fra loro
ebbe la rara pietà di sagrificare ogni suo peculio e segregati , meno poche famiglie che abitano nel
allodiale per rifabbricare la chiesa, e ridurla capace casolare dietro la chiesa , informe e lurida reliquia
di molto popolo , solida , elegante e decorosa. Unico dell' antico castello . Questa Cura celebra le glorie
diſette (capitale difetto ) di questo nuovo edificio è dell' Apostolo san Giacomo nel giorno 25 Luglio , è
l' esser posto sopra terreno mobile e franoso . L 'Ar. distanle al Sud-ovest da Bologna miglia 30 , dieci da
chitetto che ne imprese il lavoro , volendo aderire | Vergato e qualtro da Porrella ; ed è limitata da
al desiderio de'popolani e di quel benemerito paro Gaggio Montano , Pielracolora , Roccapitigliana , Ca
co , eresse la fabbrica sull' area stessa dell' antica pugnano , Casola , Casio Pieve e Savignano , e sic
che avea demolito , solo ponendo la tribuna ove come è aderenle allo stato Estense , vien quivi con
prima era l'ingresso principale ; e pensando di ren . / finata dalla parrocchia siiccursale di lola .
derla elernamente immobile , gettò nelle viscere del | Bombiana pud vaotare un ' eccellente clima, spe.
monte a base delle fondamenta una filla e robusta i cialmeole nell' estiva stagione, e pud andar superba
di esser patria di un ' illustre chirurgo-anatomico , della Rimenzia e di Setta , eranvi di siffatte torti
qual fu nel passato secolo Pier Pavlo Molinelli , | bastie , piantate di distanza in distanza sopra at
nato nel 1702 e morto nel 1764 dopo occupata una re o dirupi , dalle quali ne ' gravi frangenti ona
cattedra e diversi posti accademici in Bologna , el tizia volava di castello in castello , dal fondo wa
dopo acquistatasi una celebrità quasi europea. Per provincia sino alle vette supreme dell' Appennim .
correndo questo paese, ti troverà di vedere molti Una di queste torri , avvanzata alla distruzis
pezzi di diaspro , e di marmo variegato pregevolis | degli uomini più che alla potenza del tempo, sora
simo, indizio certo che il nucleo dei monti è quivi | dietro l' antico fabbricato che chiamano la Guest
in gran parte formato da tale materia , di cui non la . Era questo , come voglion gl' istorici , un pat
si pensò mai a tentare uno scavo. A due miglia poi zo di giustizia colle sue carceri , co ' suoi pour
dal borgo verso ponente , ti sale il colle di Castel coi trabocchetti del medio evo . Dal lato di lere
Leone , che è il più alto e il più faticoso di tutti ; è ora in gran parte distrutto , ma è posto in ecs
e colassì vedi ancora qualche grosso macigno tirato lente prospettiva , ed ognuno di buon grado vite
a scalpello , che dovè servire negli esterni ripari di ma lo sguardo, poichè anche da questo punto si# |
quel fortissimo luogo. Non è descrivibile da umana mina un' immenso orizzonte. Noi l'abbiamo visitas
penna qual panorama sublime quinci si scopra al. più volte ; e sebbene oggidi quasi cambiato afati
l' attonito pellegrino ! Lo spettacolo specialmente del nelle forme , quai rimembranze non desta , e qurmak
levarsi del sole sull'onde dell' Adriatico è d ' un in cose non rammenta all' erudito che lo contempla
canto e di una bellezza che soggioga l' immagi pure non una pietra , non un' iscrizione che le litt
nazione. stri e tramandi ai nepoti. Il passeggiero , dalo sa
Del resto il territorio di Bombiana , oltre i due rapida occhiata alla magia del quadro , prossege :
forli castelli già nominati , avea qua e là molte tor- cammino , nè s' immagina nepppur per ombra a
ri isolate , alcuna delle quali pur anche si mostra al | qui siasi sparso sangue fralerno , che quà sia sp
passaggero ; e queste eran fatte per corrisponder con rato più di un prode dando prove di un valore #
altri forti in tempo di guerra , dando o rendendo gno di miglior causa. Piccole o grandi (dice un dolly
cenni con fumate nel giorno , e con fuochi durante scrittore) le memorie patrie vao conosciule , perch
la notte. La gran torre per esempio di Gaggio Mon nel passato è gran parte dell' avvenire , e più d'u
tano trasmetteva il segnale a quelle di Bombiana , sito in queste parli trme e selvaggie rammemora
e queste lo rimandavano a Pietracolora , che lo ri. | vicende , che si collegano alla storia generale dos
peteva alla rocca di Pitigliano , al castello d ' Affri. solo d ' Italia , ma di Europa intera.
co , e ai forti di Vigo , di Cantaglia e di Castel no
vo. E in tutta la vallata di Reno , come in quella Dott. Luigi RUGGEBI.

-
-
-
Oy
avevano essi mezzi a ripararla . Occorsero al bisogno , di Francesco dall' Armi, la quale sull'importo della
li nobili Signori Antonio Vescovo d ' Imola , Paolo , spesa preventiva occorrente al lavoro di scudi pove
Astorre, Gio. Battista , Lodovico e Bartolommeo Vol. | cento promise scudi seltecento , sopperendo per li
ta che offrironsi pronti al Pontefice Pio II di oc. residuali scudi duecenlo il generoso di lei Arciprete
correre non solo alle necessarie spese della riedifica- | di allora Molto Reverendo Don Giovanni Fanti , del
zione del Tempio , ma anche ad aumentare le ren che consta da Instrumento a Rogito del Notaro Ales .
dite annue del Plebano , purché venisse ad essi sandro Andrei 3 maggio 1653 presso l' Archivio Are
concesso il diritto di Giuspatronato di detta Chiesa civescovile di Bologna.
che col fatto era cessato nei Parrocchiani. Accordol. Ma non ostante l' edificazione e ristauri del
lo il Pontefice con Bolla del primo Decembre 1458 1654 non ritrovasi in oggi questa Chiesa e la sua
dal qual anno in poi venne nominato l' Arciprete di torre delle campane in istato troppo felice . Essa ha
Guzzano dalli suddetti Signori Volta e loro suces. | il soffitto posto a travi. Ha tre altari il maggiore dei
sivi sino ad Achille Vicenzo Volta che fu l' ultimo quali ha la Cappella a volta e dassai decorosa , essen
di quella Famiglia. Al quale essendo succeduto nella do li due laterali non internati nel muro. Dietro al.
di lui universale eredità il Conte Muzio Grati fu ad l' altar maggiore evvi il corrispondente Coro . La di
esso ancora devoluto questo diritto di Giuspatrona . | lui Tavola rappresenta il Titolare della Chiesa il Prin
to confermato dall' Apostolica autorilà come consta cipe degli Apostoli S . Pietro in atto di ricevere il
da Rogito del Notaro Arcivescovile Gaspare Sacchetti Vangelo da S . Marco . Delli due laterali quello a si.
del 9 Luglio 1772. Mori il Conte Muzio nel 1824 e nistra è dedicato alla B . Vergine solto il titolo del
con suo lestamento delli 24 Gennaio dello stesso an la Immacolata Concezione , ed entro a Nicchia ripo
no nomind di lui eredi universali le di lui figlie Con sto il di lei simulacro e quello a destra è ugual
tessa Isabella Grati Volta Vedova Martini degente in mente dedicato alla Beata Vergine addolorata , e la
Roma ; e Maddalena Grati Volta in Serrughi . Nata Madre dei dolori è sculta in legno da antichissimo
perd contestazione fra queste ed il Conte Lucio Tur artefice . Nel distrello Parrocchiale di quesla Pieve
rini Rossi nel 1842 intorno al deritto di nomina in esistono due Oratori l' uno dedicato alla presenta
occasione di vacanza di detta Chiesa trasmisero le zione di M . V. detta la Madonna di Frandalino uni
parti contendenti per questa sola volta nell'Eminen to a detta Pieve , e l' altro a S . Vincenzo de' Paoli
tissimo Arcivescovo Oppizzoni li rispettivi diritti da della Famiglia Tonelli. Si ha notizia ancora che esi
verificarsi in appresso , e questi nel Maggio dello stevano un tempo un 'Oratorio dedicato a S . Benedetto ,
stesso anno nomind a Plebano di Guzzano l' attuale ed una Cappellina sacra alla Natività della Beata Ver
Molto Reverendo Don Giuseppe Elmi. gine amendue della Famiglia Bordoni che in oggi si
Trascorsi due secoli da che la Chiesa di Guzza . credono demoliti.
no fu quasi rinovellata dai generosi Signori Volta , Confina detta Parrocchia cop quelle di Carpineta ,
minaccid di nuovo ruina , e si venne nella determi- di Camugnano , di Stagno, di Bargi mediante la sus
nazione di rifabbricarla dalle fondamenta anzichè sidiale di Baigno , e di Casio Castello . Dista da Bo
sostenerla con ristauri. Ed anche in questa seconda logna miglia trenta circa. É sottoposta al Governo
riedificazione occorse la mano soccorritrice di alcuno di Castiglione ; ed è appodiato del Comune di Camil
della Famiglia Volta , e cioè della Nobil Donna Con . gnano. Li di lei abitanti non oltrepassano il numero
tessa Antonia del fu Cavaliere Antonio Volta Vedova di centocinquanta . L. A.
Carpi
Verna rdino neta
de.i
Carlo
Ss
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CalzolMarco
Sig.D:
Larco
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50

SS . CARLO E BERNARDINO

DI CARPINETA

non Giuliano Zanobi arciprete alla | rannico giogo dei Conti da Panico ; i quali già pa.
Ve Pieve di Guzzano fece erigere sul droni di Cantaglia , di Vigo, e di Verzuoo, lo conqui.
cominciare del secolo decimosettimo starono nel 1293 , e lo perderono nel 1309 ,
nella periferia occidentale della sua par . averlo incendiato e quasi affatto distrutto . Era pur
rocchia un Oratorio , che poi benedi quivi un 'antica torre merlata , e non luogi da que
nel nome dei Ss. Carlo e Bernardino. sta un monistero , il quale ( per quanto narran le
Chiamavasi il luogo la Ruza , e il circonda storie ) presentava anzi aspetto di rocca soldatesca
c r io Carpineta , forse per la vasta estensione che di soggiorno di verginelle , raccolte a cercar in
de'boschi quivi popolati di carpini più che solitudine quella pace , che di rado si rioviene fra
d ' allre piante selvatiche ; e dopo circa due anni la vita agiala del mondo , é meno ancora si tro
doto quella cappella con beni stabili , vi eresse la vava in quell'età burrascosa e feroce. Forti palizza
una prebenda
quisa una
canonica , ed istitul per tal guisa ed ||
prebenda ed te ne circondavan gli approcci , fosse e ponte leva
una cura , che servi di sussidio alla propria pieve , toio ne diſendevan l'entrata : le mura presentavano
donandone il gins padronato alla Senatoria famiglia all' aspetto del riguardante solo alcune feritoie ; e
Volla , dalla quale è oggidi passato nel conte Tur se alla lorre con campanile eccedeva i tetti dell' edi
rini Rossi di Bologoa. Così il decreto Arcivescovile fizio , pareva più di fortalizio , che di chiesa di pa
2 Agosto 1628 . cifiche ed umili monacelle .
Tale si fu l'origine di questa chiesa ; la quale Tutto il paese di Carpineta (ora sparso e dis
ampliata in appresso dai popolani , ottenne dall'Ar seminato) stendesi nella valle della Rimeazia , che
civescovo Lambertini nell' aprile del 1739 una bolla lo bagna dal lato di ponente. Usciti da Verzupo ,
che la dichiarava parrocchia libera e indipendente . questa valle , amena da principio , si fa a poco a
Questa cura , circondata dalle pievi di Guzzano , | poco tetra e monotona ; s' ipselva e si restriage , e
Casio , e Verzuno , e dalle parrocchie di Camugna . le terre da ambi i lati ripidissime , lasciano vedere
po , e Casio Castello , dipende dal plebanato di Guz. strati di pietra sottili, paralelli, ugualmente distanti
zano , conta un animato di 230 individui diretti dal l' uno dall' altro , della quale son costruite le poche
pio sacerdote Don Marco Calzolari , e celebra la case che qui s 'incontrano , come pur l'Oratorio pub
sua festa titolare nel giorno 4 Novembre. Trovasi blico (unico di questa cura) che la famiglia Tonelli
poi civilmente soggella al Muoicipio di Camugnano, tiene aperto sotto l' invocazione di san Vincenzo
e al Governatorato di Castiglione , e dista ben trenta de'Paoli nel suo diporto estivo che chiamano la Go.
e più miglia al Sud da Bologna , cinque da Casti miera .
glione stesso , sette dalla Porretta e uodici da Ver. Percorrendo questo suolo , non trovasi orma o
gato . La chiesa è a travi con tre cappelle in volto , vestigio dell' antico convento , nè del castello mu
la maggiore delle quali ha un piccolo coro col qua rato. Quivi (come nel piano) per seminare il terreno ,
dro dei sanli Titolari, mentre le due inferiori son a poco a poco abbatterono gli edifizi ; ed incredibile
dedicale al Rosario , e alla Vergine Annunziata . In è la rapidità con cui l' aratro fa dileguare i segni
complesso la chiesa è lunga piedi 39 , larga 16 , alta delle antiche fabbriche ne' luoghi ove è adopera
operato a
25 ; e nulla contiene che meriti di farne ricordo. svolger la terra. Le reliquie dell' antichità fuor dei
Il territorio di Carpineta che da poco più di un reciati abitati si vogliono ricercare nei monti , nei
secolo costituisce una cura , facea parte in preceden colli , e nei boschi. Il terreno che porta le messi in
za del distretto di Guzzano . Perd ove sorge adesso goia in breve tempo le più sode opere dei popoli
la chiesa (u nelle elà trascorse un castello riccu e po antichi.
polato , che per oltre tre lustri si curvò sollo il li. Dott. Luigi RUGGERI.
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$ 21 @ 14 0010
DI BOMBIANA

on lungi da Gaggio Montano , in Alessandro Il concessa alla stessa Mensa il 23 Mar.


una delle più alte giogaie dell' Apo | zo 1073 , e così molti e grari scrittori che delle
pennino che lo stato Estense divide cose nostre ragionarono. Pare perd che il vescovo
dal Romano trovasi il paese di Bombia - non possedesse questo paese oltre l' undecimo seco .
W anna . É questo un villaggio alpestre dove lo ; avvegnacchè l' illustre Salvator Muzzi ci nar
E qualche collina è posta qua e là a far ra come nell' anno 1102 ne fosse padrona invece
diletto agli occhi , mentre superbi monti lo quella Conlessa Matilde tanto benemerita del Papato,
Soyrastano , portando in cima nevi e geli. la quale nell' anno istesso ( o , secondo il Calindri,
Per giungere a tanta altezza , togliendosi dalla nel 1098 ) facea dono di terre e pascoli nella selva
strada di Reno , fa duopo salire per più d ' un ' ora Bombiana allo spedale di san Michele in piano di
sì per un calle orrido , aspro e sassoso . Pervenuti corte , che quivi era eretto a beneficio de' poveri
però alla cima , l' occhio vagheggia le ben coltivate sotto il governo del monaco Gerardo , e di un $ &
rive del Reno , signoreggiate da colli e da monti, ove cerdote di nome Donato.
alle viti i castagni, ed ai castagni succedono i pascoli Passò quindi come l'altre terre Matildiche di que.
delle mandre al tempo di estate. I gigante degli Aposti monti al dominio della Santa Sede ; e perciò si
penoini (chiamato il corno delle scale ) gli stà di vide rammentato di frequente nelle bolle e nei de
contro a meriggio , e chiude la magoifica scena. creti di donazione che i successivi Pontefici fecero di
Due erano i castelli che in questo territorio ve parte del contado alla Chiesa bolognese ; sinchè tro
devansi, l'uno nominato Castel Leone , l'altro Bom viamo il castello di Bombiana sul cominciare del de
biana , ambi murati e fortissimi, posti sulla cima cimo terzo secolo soggetto alla famiglia Gozzadini ,
dei monti e popolati di molta genle , che parte oc che prima in assoluto dominio , poi come feudataria
cupavasi nell' arti e nella pastorizia , parte nella col a nome del felsineo Senato vi ebbe stanza per lun
tura de campi e nel traffico col modenese . Del pri : ghi anni avvenire . E fu appunto in quest' epoca di
mo fu abbastanza discorso nella illustrazione di ca . dominazione (anno 1335) che il castello e la rocca
stiglion de' Pepoli ; dell' altro faremo qualche pa. principale , sebben fortissimi e quasi inespugnabili ,
rola , essendo pur quello che ha dato il nome alla veonero con improvviso assalto occupati dai conti
chiesa e all' intero distretto di questa grande par. da Panico , i quali insieme ai conti di Veggio e a
rocchia . Guidinello da Monte Cuccolo fuggivan l' esercito dei
Esisteva il paese di Bombiana ne' primi tempi | bolognesi. Non è poi nota la durata di simile occil
del cristianesimo , e la sua corte , i suoi casali , le pazione ; e neppure ci pervenne contezza della di
sue appartenenze furon donate nel quinto secolostruzione del forte , le di cui macerie giacevano al
dall' Imperatore , e nel sesto secolo da Papa Agapito snolo coperte di rovi or son trent'anni in prossimità
alla mensa vescovile di Bologna. Così la bolla di del tempio parrocchiale. Solo abbiamo trovato nelle
BEL

ER
S.Giacomo
Zombiana
di
M Ã Streprit
5g
+Domenico
Sacolai
storie che circa il decimo sesto secolo i Gozzadini i palizzata di roveri , che a suo credere ne avrebbe
abbandonarono questo paese , il quale , come l'altre garanlita la solidità . Ma venne a scuoterla un ter
terre che ornavano la montagna bolognese , andò remolo , che orribilmente la manomise negli ultimi
man mano disertandosi , sicchè oggidi non trovi anni dell' andato secolo , quindi le fondamenta di
sull' erta del colle che conteneva il superbo castello sgiunte dalla base per la forza del sussulto , re
altro che un misero borgo, ove albergan coloni, man. starono totalmenle a discrezione delle rovine , ed
driani ed operai. oggidi non passa lustro senza che abbisogui la ma
Fu dunque Bombiana negli ultimi secoli ora scor. no perita di un muratore a sostenerne o con ripari
si una semplice massaria di contado ; indi passò con O con sproni il muro di facciata e il piccolo piazzale
altre parrocchie a formare il comune di Gaggio , a coll' atrio che melle alla porta d ' ingresso. Il suo
cui tuttora appartiene , ed ora è col comune istesso interno è bensì di buona architettura , in volto rea
subordinalo al governo di Porretta . le , lungo 58 e largo 22 piedi. Ha sei altari o cap
Delle sue chiese diremo che in antico eran due. pelle , il maggiore de' quali , di un ottimo disegno ,
Una col titolo di parrocchia , dedicata a san Giacomo fu eseguito dal bolognese Zoboli nell'anno 1774 con
(entro le mura di Castel Leone), l'altra nel castello molta finitezza d ' intagli e dorature. Quivi è il coro
di Bombiana , sacra alla Vergine Maria e siiccursale ed il quadro del Titolare , e discendendo a destra
della prima , soggette entrambe al plebanato delle s'incontra l' altare del Crocefisso , poi quello della
Capanne , ed ambedue di gius-padronalo de'suoi po - | Madonna del Carmine (dipinta con molti Santi in un
polani. Cosi nei primitivi elenchi o campioni. Ma quadro di eccellente pennello) indi l' altare della Vi.
nell' anno 1490 il diritto di nominare i parochi pas. sitazione. A sinistra un ' altra porta d ' ingresso , e
sò alla Mensa arcivescovile , che ne fa uso ancora ; più sotto la cappella del Rosario , e quella di san
poi nel cominciare del seguente secolo ( caduta per Giovanni Battista . Inoltre la chiesa ha il Fonte Bat
vetusta la parrocchiale di Castel Leone ) la chiesa tesimale , il pulpito , l' organo e la cantoria . E poi
succursale di Bombiana riceve le attribuzioni ed il chè mancava all' esterno il campanile : pensò l'odier
grado di parrocchia , assumendo anche il titolo di no arciprete Don Domenico. Nicolai d' innalzarne
san Giacomo , nel 1585 fu tolta dall' antica pieve uno che rispondesse all' eleganza del tempio , la qual
delle Capanne e sottoposta alla congregazione di Por. opera pia venne raggiunta dell'anno 1849 colle obla
retta , decorata allora delle onorificenze plebanali ; e zioni dei parrocchiani e coi denari del paroco , che
nell' anno 1737 l' immortale Arcivescovo Lambertini in simil guisa imitava le virtù e la pietà del suo
pinnalzd alla classe delle Arcipreture titolari. Final gran predecessore Don Giovanni Sidonii.
mente l'odierno eminentissimo Arcivescovo aumento Cinque Oratorii si trovano nel distretto di Bom
a questa chiesa il prebendato , upendovi in perpetuo biana. Il primo dedicato a san Rocco nelle adiacen
tre semplici benefici , uno col titolo di san Giovanni ze della Chiesa , di ragione della Fabbriceria. Il
Battista in Casio , l'altro di san Bartolommeo in Per . secondo benedetto nel nome di Maria che appartiene
siceto , e l' ultimo di santa Maria in Argile . pure all'azieoda parrocchiale . Il terzo intitolato alla
Della prima chiesa di San Giacomo di Castel Leo sagra Famiglia , di spettanza del sig . Giuseppe Fa
ne non si è trovata descrizione alcuna . Dell' altra , bri. Il quarto sacro alla Madonna della Neve , pro
già succursale ed ora parrocchia indipendente (che por. prietà degli eredi Geloni. E l' ultimo sotto l'invoca
ta egual titolo , ed ha il nome di Bombiana) dicono lezione dei sette Dolori, che appartiene alla famiglia
memorie che fu piccola ed anche rozza , e che divennla Sabattini. Altualmente però tre soli hanno il libero
parrocchia e non bastando al concorso dei popotani, an . esercizio del divin culto , e sono i primi già nomi.
davan pensando imedesimi al modo di ampliarla . Senati. Gli altri furono per decreto Arcivescovile so
non che l' instabilità del suolo da un lato , la povertà di spesi , ed iodi per mancanza dei voluti ristauri pie
quelli dall' altra impedi per due secoli che il pensie namente soppresi.
ro si recasse ad effetto. Volle perd Iddio che a que. Ripeteremo perlanto che il paese di Bombiana è
sto gregge fosse destinato arciprete un Don Gio vasto e assai montuoso . In una cerchia di ben cin
vanni Sidonii , zelantissimo e generoso ecclesiasti que o sei miglia di terreno , in gran parte selyoso o
co , il quale poco oltre la metà del passato secolo | incollo , dimorano ottocento individui sparsi fra
ebbe la rara pietà di sagrificare ogni suo peculio e segregati , meno poche famiglie che abitano nel
allodiale per rifabbricare la chiesa , e ridurla capace casolare dietro la chiesa , informe e lurida reliquia
di molto popolo , solida , elegante e decorosa. Unico dell' antico castello . Questa Cura celebra le glorie
diſelte (capitale difetto ) di questo nuovo edificio è dell' Apostolo san Giacomo nel giorno 25. Luglio , è
Pesser posto sopra terreno mobile e franoso . L 'Ar. distanle al Sud -ovest da Bologna migħa 30 , dieci da
ebitetto che ne imprese il lavoro , volendo aderire | Vergato e quattro da Porrella ; ed è limitata da
al desiderio de'popolani e di quel benemerito paro - Gaggio Montano , Pielracolora , Roccapitigliana , Ca
co , eresse la fabbrica sull' area stessa dell' antica pugnano , Casola , Casio Pieve e Savignano , e sic
che avea demolito , solo ponendo la tribuna ove come è aderenle allo stato Estense , vien quivi con
prima era l'ingresso principale ; e pensando di ren . finata dalla parrocchia succursale di lola .
derla eternamente immobile , gettò nelle viscere del | Bombiaoa può vantare un ' eccellente clima, spe
monte a base delle fondamenta una filla e robusta / cialmente nell' estiva stagione, e può andar superba
di esser patria di un ' illustre chirurgo-anatomico , 1 della Rimenzia e di Setta , eranvi di siffatte torri o
qual fu nel passato secolo Pier Paulo Molinelli , bastie , piantate di distanza in distanza sopra altu
nato nel 1702 e morto nel 1764 dopo occupata una re o dirupi , dalle quali ne' gravi frangenti una no
cattedra e diversi posti accademici in Bologna , e tizia volava di castello in castello , dal fondo della
dopo acquistatasi una celebrità quasi europea. Per. provincia sino alle vette supreme dell' Appennino ,
correndo questo paese , ti troverà di vedere molti Una di queste torri , avvanzata alla distruzione
pezzi di diaspro , e di marmo variegato pregevolis . | degli uomini più che alla potenza del tempo , sorge
simo , indizio certo che il nucleo dei monti è quivi dietro l' antico fabbricato che chiamano la Guanel
in gran parte formato da tale materia , di cui non | la . Era questo , come voglion gli istorici , un palaz
si pensò mai a tentare uno scavo. A due miglia poi zo di giustizia colle sue carceri, co' suoi pozzi e
dal borgo verso ponente , ti sale il colle di Castel coi trabocchetti del medio evo. Dal lato di levante
Leone , che è il pill allo e il più faticoso di tutti ; è ora in gran parte distrutto , ma è posto in eccel.
e colassů vedi ancora qualche grosso macigno tirato lente prospettiva , ed ognuno di buon grado vi fer
a scalpello , che dovè servire negli esterni ripari di ma lo sguardo, poichè anche da questo punto si do
fortissimo luogo . Non è descrivibile da umana | mina un ' immenso orizzonte. Noi l'abbiamo visitato
penna qual panorama sublime quinci si scopra al. | più volte ; e sebbene oggidi quasi cambiato affatto
l' attonito pellegrino ! Lo spettacolo specialmente del nelle forme , quai rimembranze non desta , e quante
levarsi del sole sull'onde dell' Adriatico è d ' un in - cose non rammenta all' erudito che lo contempla !
canto e di una bellezza che soggioga l' immagi- | pure con una pietra , non un' iscrizione che le illu
nazione. stri e tramandi ai nepoti. Il passeggiero , dato noa
el resto il territorio di Bombiana . oltre i due rapida occhiata alla magia del quadro , prossegue il
forli castelli già nominati , avea qua e là molte tor cammino , nè s' immagina nepppur per ombra che
ri isolate, alcuna delle quali pur anche si mostra al quà siasi sparso sangue fralerno , che qui sia spi
passaggero : e queste eran fatte per corrisponder con 1 rato più di un prode dando prove di un valore de
altri forti in tempo di guerra , dando o rendendo gno di miglior causa. Piccole o grandi (dice un dotto
cenni con fumate nel giorno , e con fuochi durante scrittore) le memorie patrie van conosciute , perchè
la notte. La gran torre per esempio di Gaggio Mon nel passato è gran parte dell' avvenire , e più d ' un
tano trasmetteva il segnale a quelle di Bombiana , sito in queste parti trme e selvaggie rammemora
e queste lo rimandavano a Pietracolora , che lo ri. | vicende , che si collegano alla storia generale non
petera alla rocca di Pitigliano , al castello d ' Affri. | solo d ' Italia , ma di Europa intera.
co , e ai forti di Vigo , di Cantaglia e di Castel no .
vo. E in tutta la vallata di Reno , come in quella Dott. LurGI RUGGERI.
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- 52 -

SS . ITCHELL E VAZARIO
DI GAGGIO DI MONTAGNA

lalia mia ! havvi canto del tuo suo. | nei tempi andati uomini di gran dottrina , e vi na.
19 jo che non olezzi di un fiore , che cquero guerrieri animosi e valenti , che illustrarono
non isfavilli per qualche gemma ? - 0 . coi loro nomi le patrie storie ; ma poi l' amor del
vunque l' occhio si volga , mira in te la traffico , quindi l'ozio e l'ignavia (nati fra l'abbon
potenza della natura , i prodigi dell' ar danza e le agiatezze ) tralignarono queste genti di
Siete , le maraviglie dell' ingegno , e non guisa , che appena dell' antica virtù trovi adesso
sa sopra che a più lungo fermarsi , mentre memoria delle cronache e nelle tradizioni del volgo .
dilatato per istupore , apre un varco all' a . Vogliono alcuni che Caggio di Montagna risalga
nima entusiastata che ti saluta orgoglio al secolo ottavo , altri ad un'epoca ben più remota;
della terra e delizia del sole . ed appoggiano il lor giudizio al Diploma che Astol
Vanno le altre nazioni vantando le immense lor ro Re de'Longobardi diede all'Abate Nonantolano nel
capitali !... Ebbene. Mostra loro soltanto le tue ciltà l' anno 753. Ivi diſalto si nota come Gaggio ( detto
di provincia , i tuoi villaggi , le tue castella , le tue allora Gadium o forse Gaudium Reginae) apparte
borgate !... ognun d 'essi conterrà tanto che basti ad Desse prima a Gisaltrude moglie di quel Regnante , e
attutire la lor baldanza . fosse coperto di magnifiche selve , ov' eran riservate
Noi qui teniam discorso d ' nna piccola terra che le caccie del reale diporto. Non è chiaro nello stesso
giace sul dorso dell' appennino ; d ' uno di que'luoghi | diploma se allora il paese fosse poco o assai popo
solitari ed ermi, segregati e spesso ignoti all'uomo lato , ma lo conosciamo in appresso , vale a dire
che discorre le grandi contrade d ' Italia ; pur nondime nell' undecimo secolo , esistendo nei pubblici ar
no attrae lo sguardo di chi lo mira, e desta remini. chivi moltissimi rogiti di acquisti e di vendite fra
scenze storiche e soleoni al pari di una vasta città . persone che dimoravano a Gaggio di Monte ; per
Sopra di un colle , alle falde di maestoso mon cui è forza il ritenere che l'animato di Gaggio fosse
te che da settentrione a ponente l'accerchia , stendesi in quel tempo non solo numeroso , ma composto di
il paese che Gaggio si noma , e fra quanti godono gente ricca , industriosa e commerciante. Le case
della montagna d 'amena postura , a niuno secondo. pero del borgo superiore che quasicircondano la rupe
Giace verso il confine del modenese , e contempla | o il sasso dell' orologio non vennero aggiunte che
pomposo le biondeggianti spiche al suo meriggio dopo la metà del decimo terzo secolo ; e fu ( come
lusureggianti in fertili campi cui son lontano limite | narra il Pancaldi ) per la famosa battaglia di Mon
altri monti che sino all'ultimo orizzonte par si suc taperti, data in Val d 'arbia l'anno 1260, che un ramo
cedano. Non men lieta questa borgata pei vaghi colli dei Capponi di Firenze, partigiano dei Guelfi , riſug
che la coronano , divisa da piccole convalli , folte giossi sulle montagne bolognesi, fidandodi presto ripa
d ' opaca frescura e di rigogliosi pampini (che appre triare , e intorno al sasso di Gaggio fabbricd case,
stano a ' cultori suoi non spregevoli vini e frutta de. che poi gli furono stabile dimora , perduta comeb
licate ) gode di un clima tepido e benigno , d ’un'aria be ogni speranza di ritorno. Di questo ramo , che
balsamica , di un' acqua la più limpida e pura. ancor quivi la discendenza e successione , furono
Certo non torri merlate o robusta muraglia l'an- | molti insigni filosofi e medici , e nacque pur Cola
nunziano al passeggiero , fortissimo qual era e ba. Montano valente rettorico del secolo XV , noto per
gnato al par di tanti altri di fraterno sangue ; Gag- l' assassinio di Calea zzo Sforza duca milanese , ac
gio fa pompa invece di rigogliosi pascoli , di pampi. caduto a sua persuasione e per mano dei nobili suoi
nose vigne, di fertili campi ed orti , di aer grato discepoli Girolamo Ogliari, Carlo Visconti e Gian An
che le vitali potenze eccitando , risveglia sensi di drea da Lampugnano il 26 Dicembre del 1476 .
coraggio e di industria , e col purissimo cielo alle | Questo paese prima del secolo Xul reggevasi con
muise invita il passaggero , allettandolo colle più sva . leggi ed ordinamenti municipali ; poi soggiacque
riate prospettive , coi più seducenti quadri del bel spontaneo al Felsineo Sevato quando sul cominciare
suolo chenatura prediletto volle. Fiorirono quividilalti del secolo stesso torme di fuoruscili si diedero a
14
TOM . IV .
tribolare le terre subappennine con assalti , ladro . | altro per salvare i pochi averi rimasti , e le perso .
necci ed uccisioni, Veone quindi munito di torri e ne cadenti ; e già il partito si vinceva , quando le
cinto dai bolognesi con doppia fossa ; poi sullo spia . | disperate grida dei popolani fecero accorlo il con
nato del gran sasso fel edificata una rocca , dove il sesso che il nemico , aperto uu passo negli esteriori
Senato mando di guardia un castellano , soldali e fortini , irrompeva furibondo per le vie dell' infelice
macchine in gran copia . Gli abitanti medesimi , ad | castello . Presto la verità si conobbe. Alcuni fra i
destrati all' arte della guerra , vegliavano armati più vili della milizia che diſendevan le mura, incitati
sugli esteriori forlini ; e tenendo di nolle frequenti dalle promesse e dal denaro dei Panico, aveano aperta
scolte colle macchine ed i proielli ognor pronti, in una secreta porta , ed agevolato col tradimento una
tiniorivano i banditi e cansavano gli orrori di un conquista che forse potea costare altro tempo ai
assalto o d ' una clandestina invasione. Ma venne il nemici , e col tempo il fiore delle loro truppe e il
tempo delle prove. I conti da Panico) , cacciati dal lor sanguie medesimo. Non è qui a dirsi quale ven
castello di Cantaglia e da quel di Verzuno , unirono delta si prendesser costoro ! Sconfitle in poco d ' ora
le disperse milizie agli Scherani dei Montecuccoli le attonile milizie , non risparmiarono la vita a
( anno 1307 ) e poser l'assedio alla borgata di Gag quanti loro si pararon davanti o per le vie , o den
gio , che obbedendo al Senato tenea col castellano tro le case , o nello stesso tempio di Dio , uccidendo
Tederigo de' Tebaldi per la fazione guella , avversa donne , vecchi , fanciulli ed infermi; e posto a ruba
alla loro bandiera . I terrazzani sapendo con qual e a sacco le chiese e l' abitato intero , incendiarono
gente avessero a cimentarsi, chiesero aiuto agli abi. le migliori fabbriche , altre ne adeguarono al suo
tanti di san Marlino ; e ben guarnite le mura ed i lo ; quindi incatenando i principali difensori , seco li
ogni torre, tennero fronte per due mesi agli assalli | menarono schiavi sugli altissimi gioghi dell' Appen
di que' campioni , che stanchi alla fine e spesso de- nino , ove i banditi di Felsina teneano , quasi belve
cimati dalle sortite de' paesani e dalle intemperie feroci, i loro nascondigli e i lor covili.
di un piovoso autunno , levaron le tende e parte si Finalmente le armi del Senato esterminarono
ripararono a Stagno , parte si attendarono verso la que' ribaldi , e li tolsero per sempre dal lor riſu
rocca di Montepiano , e gli altri più deboli e timo. | gio . Domarono l' orgogliosa insolenza de' ghibelini
rosi si nascosero sulle cime dell' Appennino dalla | ( anno 1313 ) , nella quale impresa molto si distinse
i un Gattino da Gaggio per strategia e valore ; e ri
parte di Pistoia
Il Senato . cò gli abitanti con pubbliche lodi,
gratifi staurate le rocche del contado , e ben munito d ' ar.
collo sgravio di gabelle , con ampia amnistia ai ban mi e d ' armali ogni presidio , restituirono la pace
dili , e coll'inviare al paese denaro , proviande e più ai popoli della montagna , ed in ispecie al paese di
fresche milizie ; poi dovendo formare in quell'anno Gaggio , che visse lielo e tranquillo per oltre un se
istesso dodici Conestabili o capi d 'esercito , non du colo . Ma gli odii municipali che tanto travagliarono
bitd il Senato di conferire sì alto onore anche a l' Italia nel medio evo qui pure recarono la loro pe
Zambrerio da Gaggio , valorosissimo difensore della ste marigna , poichè nell' anno 1414 , insorte contese
sua patria. Non poterono però gli abitanti godersi con que' di Casio , e crescendo orribilmente i ranco .
a lungo le munificenze dei lor padroni ; avvegnac ri , il popolo di Gaggio fè suo capo Vannino Tana.
che nella primavera dell' anno 1309 Tregino conte ri , opulento e gagliardo giovane , e quel di Casio
da Panico e Guidinello da Monteciiccolo , ristorate le elesse un Floriano Moralti ; poi tralte l' armi dal
soldatesche , tornarono a Gaggio , poser l'assedio al fodero , venivan tra loro alle mani, se il Senato non
pacse , e nolte e di to tribolarono con assalti , proiet. mandava a tempo pacieri ed arbitri che compones
ti e insalizioni. Era il 16 Giugno , e siedevano a ser le liti e in quiete li rimeltessero . Sedati i dissidii
consiglio nella rocca il castellano , i capi delle mili e spenli gli odii , i figli li riaccesero nel 1486 , nel
zie e i principali suoi cittadini . Già da due mesi qual apno una guerra fratricida sembrava inevila .
con ogni genere di offese , e con tutto l'impelo cieco bile fra queste due comunità . Ma datone avviso al
di una barbara disperazione l' assediavano que' due reggente di Bologna Giovanni II Bentivoglio , ſu egli
proscritti. I miseri abitanti circuiti da ogni parte sollecito quanto il Senato a trovar modo di spegner
non solo , ma minacciati dall'odio di finitimi popoli, la ; e col mezzo di sapienti Legali perveone ezian
dio a sbarbicar la radice dell'astio , che legea discor
più freque
to nte dinopietre
non sapeva comeeresist ere . Colle mine, coliciare
di frecce , coll' infrad get. di due popoli animosi e guerrieri.
l' acqua dell' unica fonte aveano i nemici tolto ogni Da questo punto non ricorda l' isloria il paese
di Gaggio se non per dire che nel secolo XVI (uron
fil di speranza agli assediati : assetati , magri , sfi. distrulle dal Senato le sue fortificazioni ; che era
niti , non abbandonavano perd la fortitudine dell' a . ricco di agricoltura , d ' industria e di commercio ;
nimo , e con questo facendo prodigi di forza , assi che vi dimoravano le agiate famiglie dei Tanari e
steva no de
Accad valoro si all'
dappr imaagonia del lor
in consigl io castell o . do si.
un profon dei Capponi ( doviziose per possedimenti e per in
lenzio , indi un cupo singhiozzo , indi un dirotto genti peculii ) ; che fu governato da un vice-capita .
pianto d'ogni parte : qnelle sembianze pallide , este no , poscia da un semplice massaro ; e che sotto
nuate sembravano di cadaveri evocati dal sepolcro ; quest 'umile condizione ( scemando sempre di abitalo
ormai la parle maggiore consigliava la resa , se non | ri) giunse all'epoca memoranda del 1796 . Ora il pae
lehi pensa di Gaggio è capo d 'una comune; vi risiede ilMu. 1 con pittura antichissima che ricorda il tempo di Ma .
partida i vipio, e dipende pel contenzioso e per la polizia dal saccio e di Giotto senza averne i pregi ed il carat.
pangalan uvernatoralo di Porrelta . I suoi confini sono le tere perfetto .
interto in errocchie di Capugnano , di Bombiana e diGrecchia la chiesa governata oggi giorno dall' arciprete
dando peid bolognese , e lo stato Estense a ponente colle Antonio Ramazzini , ha il Foole ballesimale , un
mità di murrocchie di lola e del Castelluccio di Moscheda. Hal organo antico e grande , una bella statua della Ma.
e diferita popolazione di quasi mille abilanti , una con donna , il pulpito , il coro e la sagrestia , e vi si
fato demulta medico chirurgica , opifici , artieri ed osterie , celebra la principale solennità nella Domenica in Al
pertanya vi risiede un Nolaio . bis per voto che i popolani fecero alla Vergine nel.
na con Queslo vasto territorio comprendeva in antico due l' anno 1631 per la libera zion dal contagio . Nella
inne i marrocchie , una delle quali entro l' abitato col tito . giurisdizione di questa cura si contano cinque Ora .
Lep di san Michele ; ed è quella che ancor sussiste , torii ; il primo dedicato alla Madonna del Carmine
Sage altra solto l' invocazione di San Lazzaro di Mon . | spetta al signor Paolo Zaccanti ; il secondo col lito
e Lucco , che una frana rovinò sul cominciare dello del Buon Consiglio appartiene alla famiglia Tom .
VI secolo e che i popolani mai più rialzarono. masi; il terzo sacro al bealo Nicold Albergati , il
e queste due parrocchie si credono molto apliche. Di- quarlo alla B . V . della Neve , ed il quinto (che ser
m alli si trovano nel campione della R . Mensa dell'an . ve alla Confraternita ) sotto l' invocazione di san
in no 1378 appartenere al plebanato delle Capanne , e Giovanni Evangelista , sono di ragion parrocchiale .
si ha notizie che in quell' epoca le due fabbriche Dalla piazza della chiesa maggiore , che rimane in
cierano anche logore e guaste dal lempu. Caduta la luogo eminente , si domina il paese intero , e si ha
chiesa di san Lazzaro , il Vicario dell' Arcivescovo di prospetto la rupe di durissimo macigno sulla quale
Campeggi venne a visitarne gli avanzi, e con decre- esisteva in antico la rocca principale , e dove è ora
to del 15 Settembre 1556 ne uni la cura e la pre - collocato l' orologio del pubblico , la di cui campana
benda alla chiesa di san Michele , formandone in per- pretendesi modellata da Giovan Bologna nelXVI secolo .
petuo una sola parrocchia , che per questo fatto as- Malagevole è la salita su quel gran masso, e fa duopo
suose il duplice titolo dei SS. Michele e Lazzaro , aggrapparsi per giungervi lungo gli scabri ravvolgi
* cambiato in appresso ( nè si conosce la ragione) con menti di un sassoso sentiero ; ma quando si è toc
quello di san Nazario . Il gius padronato d'ambe le cata la meta , qual magoifica scena, e qual deliziosa
cure speltava ai parrocchiani ; ma sempre discordi vedula si scorge ! Di quinci l' uomo può meditare
nell'elezione dei parochi , lo rinunciarono con allo sulle rovine del tempo ! Di quinci può considerare
del notaro Bartoli all' Ordinario della Diocesi nel quali esseri dimorano nel luogo e disadorno casolare
le l' anno 1581. Poco appresso, e cioè nel 1585 la cura che gli sta solto , e quali vi abitarono un giorno !
di Gaggio passo con altre parrocchie nel plebapato qual posto occupava nelle storie , e qual ne occupa
di Porretta , da cui ancora dipende ; poi ebbe per adesso ! Egli può richiamarsi alla mente un Giovan
decreto dell' Arcivescovo il privilegio del Fonte Bat. ni da Gaggio (terribile fazioso , partigiano dei Benti
tesimale ; e finalmente con bolla del Cardinal Boncom . | voglio ) un Gatlino , un Zambrerio , un Cevenini ,
pagoi , sotto la data del 16 Marzo 1691 , i suoi un Calabrese , un Gaddi, uomini sommi nelle leltere,
rettori ricevettero l' onorifico attribulo di Arciprete nell' arti e della guerra ; e quel Cola Montano ,
titolare . dotto filologo quanto terribile cospiratore, che mac
Non si conosce l' epoca in cui questa chiesa fu chiato del sangue del duca Sforza, tentò nel 1477 di
erelta . La sua costruzione molto robusla e alquan . occupare colla violenza dell'armi il tempio della sua
to rozza le darebbe una data assai remota e forse patria , e dopo un anno ancora , sollevando il popo
anteriore al XV secolo . È lunga settanta piedi , lar . lo di Lucca contro Lorenzo de'Medici, perde la vita
ga ventidue , col palco a travi , bassa e poco irra. sul palco !
diata di luce. Ha selle altari o cappelle . Sul primo, Terminiamo il discorso . Questo paese che sten
che è quello del Santissimo , vi è il quadro dei due desi su d ' una vasta campagna , è bagnato per lua
Titolari che per molto tempo si credè dipinto da go trallo dal fiume Sela , e le costiere son coltivale
Giannino da Capugnano , e che neppure appartie a frumento con bei filari di viti , sicchè crederesti
De alla scuola bologoese. Uno degli altari minori di trovarti sulle riviere del Sillaro o del Santerno ,
che portava la statua di San Francesco ha una pic non mai al piè di montagne che eterne per così dire
cola tela coll' immagine di sap Giuseppe . Un altro è portan le nevi sopra l' ertissima fronte . La valle del
dedicato al Rosario , e vi si adora l' effigie diMa fiume Sela , per la dolcezza del clima , vince quella
ria Vergine , scolpita a basso-rilievo in legno, opera di Sella , e per poco cede a quella del Reno . Se non
antica e forse coeva all' erezione del tempio . Seglie che una tinta di tristezza , e con questa una certa
la cappella o altare del Crocefisso. Indi quello della inerzia ed aralia ( di che non giova additar l' ori.
santissima Trinità con bel dipinto della scuola fio . gine ) si stende sugli abitatori di questo luogo, tanto
rentina . Poi l'altare di santa Filomena , che i popo . d ' altronde favorito dalle aure e dal sole .
Jani venerano in una piccola slatua colorata. E final.
mente quello di sant' Antonio e san Carlo Borromeo Dolt. LUIGI RUGGERI.
- 3:

SANTI GIUSTO E CLEMENTE

DI SUTIAIA

overa d alpestre è questa ralle , ove con rottura di strade e di ponti ( come accadde da
la natura si mostra sotto forme sel. | altimo pel Settembre dell' anno 1812 ) , ed avviene
vazze e severe. Quivi le donne di ga- talvolta che mentre arido è il letto della Rimenzia ,
Miardissime e grossolane membra , SODO anzi tatto relato di tele che le donne vi stendono
rovide come il linguaggio che parla po , ad imbiancare , s odano voci di terrore e di saluta
e giustificano i sarcasmi che i saccenti re avviso in lontano . Le quali , ripetute sollecita
delle città sogliono scagliare contro la rustj. mente da chi le ascolta e prolungate dall'eco , fag
ea e dura stirpe , che per l'ordinario suol es . risuonare tutta l' alta valle della Rimenzia dei fles
suosi suoi giri , e portano lo sbigottimento sino sui
sere abitatrice de monti.
Non è suviana il nome che in antico distinguera sicuri colli all' agricoltore che trema per la moglie
scesa al basso e pe' figliuoletti ch ' ella ha con seco .
la terra di cui parliamo, ma Sivigliana ; e le sto Annunziano quelle voci che il fiume tien giu . Ua
rie narran di un forte castello che alto sorgeva
ove adesso si scorge l' umile chiesuola col presbite . improvviso disfarsi di ouvole ia sulle superiori mon
rio e il campanile , senza addittarei a qual dominio, tagne dà nascenza a queste piene cbe repentinamen
te inondando precipitano. La qudità delle balze non
o a qual signoria obbedisse . Non è fuor di ragione
per altro il credere che fosse uno dei fortilizii che oppone all'acqua, piovente a rovesci , il rilegno delle
piante e del vegelabile suolo . Mille torrentelli tra
quassi servivano all' orgoglio fendale dei Panico , balzano contemporaneamente dall' alto ; e la fiuma
avvegnacché era posto come sentinella avanzata tra
Blagno (antico dominio di costoro ) e il castello di ra , nata ed enfiata in un subito , trabocca irrefre
Casio , sede del capitan generale della montagna nabile , doppiando ad ogni passo il furore. E vera .
pel Benato bolognese. E il ponte stesso, geltato sulla mente l' impelo dell' acqua che inaspettata giù git
Rimenzia poco lungi da questa chiesa , mostrava tasi , è tanto e si fatto che l' uomo , il quale dal
un' antichissima data , e si comprende a meraviglia mezzo del largo e ghiaioso alveo mira venire la tor.
che quivi l'avean costrutto que prepotenti onde la . bida e rovinosa corrente in lontano, non sempre è in
sciar libero il varco alle soldatesche del forte, in ca . tempo di sottrarsi colla fuga al lultuoso destino che
so di averlo a sgombrare per assalto nemico , o per gli sovrasta.
bisogno di recare altrove un soccorso pronto ed ar. Veniamo ora alla chiesa. La parrocchiale è di
mato .
remota origine , perchè nell' autentico campione del
Questo ponte che nei secoli feroci serviva ai bi Vescovato , che porta la data del 1378 , vi è notata
sogni di guerra , ed era munito di torre e di sara col nome di San Giusto di Sivigliana , indi in altro
cinesca alla testa occidentale , venne dal bolognese campione più recente con quello di Soviana , e fi
Consiglio ricostrutto nel passato secolo , e serve di nalmente coll' attuale appellativo di Suviana sotto
rassaggio alle popolazioni che quivi dimorano lun | il duplice titolo dei santi Giusto e Clemente. Sino
ghesso le rive del minaccioso torrente. In una valle all' epoca del 10 Ottobre 1575 obbedi alla pieve del
come questa , incassata da altissimemontagne alpine, si le Capanne , poi fu soltoposta a quella di Porretta ,
rendono facili le procelle e gli straripamenti di acque, I che la governa ancora ; e prima il suo giuspadro
Ce.Ss iusto
Gdi
Suvi lemen anate
CSignor
D.TNAM aroco
Lorenz aetanoelli
ato spettava ai popolani , poscia per ispontanea ri. | verno di Porrelta e dal comune di Casio ; trovasi al
nuncia appartenne alla sepatoria famiglia de' Benti- sud sud -ovest di Bologna nella distanza di 35 miglia ,
ogli , e adesso in virtù di cessione spetta alla fa . ed è contoroato dalle cure di Badi, Bargi e Casio Ca
niglia de' conti Ranuzzi bolognesi. La fabbrica di stello . Quivi non s 'incontra un pillaggio , ma solo
u esto lempio non rimonta sicuramente al di là del poche case di pastori ; pure progredendo verso la
secolo XVI , ma ignorasi l' epoca precisa di sua co sommità dell'Appennino che gli sta a meriggio , pre
truzione. È lunga piedi 44 , larga 15 , alta 22 , col sto si scopre il paese amenissimo della Toscana ! L 'in
palco a travi, e colla maggior cappella in volto , e cantesimo delle più potenti rimenbranze vi occupa al
piccolo coro ove è il quadro dei Santi Titolari. Hal lora lo spirito , ma il terreno che percorrete è sem
il battistero , la sagrestia e il campanile , quattro pre orrido , deserlo e spaventevole .
altari e un piccolo presbitero ; ma fra gli altari è Tale è l'entrata , e per così dire il vestibolo del
degno di special menzione quello dedicato al Rosario , paese etrusco . Vi ha certo tanto che basti per at
la di cui ancona porta quindici misterii in basso ri. | terrire le fantasie anche meno timorose ; e bisogna
lievo del celebre scultore Gaspare Bartolelti detto risovvenirsi del sesto canto dell' Eneide , per rammen
Paglia Lunga , che sono di un ottimo disegno , e di tarsi che fa duopo passare pel vestibolo dell'Erebo onde
un effetto mirabile . L 'interno della chiesa è decentis . penetrare neiCampi Elisi. La natura difatli dopo quel.
simo, e se ne deve elogio all'attuale reverendo paro. le balze e que'dirupi si va gradatamente addolcendo :
co Don Gaetano Lorenzelli , il quale nei pochi anni la vegetazione s'invigorisce , e la mano dell' uomo
dacchè regge la cura ha pur restaurata la canoni. | torna a governarla ; si veggono in fondo a
ca , ampliati i campi della prebenda , e fatte novelle orrori oliveti , vigne e giardini, indi migliaia di rile
piantagioni di roveri , di viti e di castagni. scelli che li bagnano , poi casali , terre , città , la via
Due piccoli Oratorii si trovano in questo paese , ferrata, il porto di Livorno, e cenlo e più navi gal.
e sono quelli di san Giovambattista di proprietà Ni- leggianti sul mare : la vita insomma, la vita che ri
colai , e della Madonna sanlissima di speltanza Bur: nasce dovunque , e che riflette nel moto e nelle ope
jandi ; poi niun ' altra fabbrica è quivi che meriti di | re umane la sapienza e l' onnipotenza di Dio .
essere accennata. Il territorio di Suviana , vasto e
assai montuoso , ha una cerchia di alquante miglia , Dott . LUIGI RUGGERI.
e non racchiude che 150 abitatori. Dipende dal go

CO
CO
CC ( 2
CC
SANTA MARIA

DEL CASTELLUCCIO

li è cotesto un ameno paesello . Le alla Vergine Assunta , ed affigliata alla pieve delle
MGT f olte boscaglie di castagni sbattute Capanne. Eleggevano il paroco i popolani , e quello
' di e notte dai freschi venlicelli ; le manteoevasi con offerte spontanee , mancando affatto
O d spesse foreste di faggi solcate da tortuo . di prebendata. Poisulcominciaredel secolo XV un gra
E se sorgenti , armonizzate dal giulivo can ve scoscendimento del colle soprastante ruind il ca .
Lutar degli uccelli , nelle quali non si en stello , e con questo gran parte della chiesa , la quale
Bas, tra senza provare un certo religioso terro | ſu riştrelta , e quindi portata alla condizione di sem
Y re , come nei boschi sacri degli antichi ; le plice cappella, la giurisdizione della cura trasferendo .
El lontane montagne gigantesche , provvedute si alla parrocchia di Capugnano ove restò concentra.
di laghi sulle loro sommilà ; gli enormi massi di ta. Passato un secolo e mezzo , ruinò anche la cappel
pietra calcaria e di pietra serena che attorniano le Jina , ed il paese di Castelluccio rimase affatto pri
strade colle loro punte sporgenti le più capricciose , vo di chiese. I popolani quindi ne fabbricarono un' al
lungo le quali tu vedi nell'estiva stagione rampicar tra con un solo altare , e la costruirono sopra un
si grosse lucertole che senza tema ti fissano passan . gran sasso che ne garantiva la solidità e la durata ;
do ; le migliaia di torrentelli e di rii , i quali sem - poi eressero anche una canonica , e supplicarono
bran cader dalle nuvole pinttosto che scorrere sulla l'Ordinario a dichiarar quella chiesa sussidio di cura
terra ; tutto questo compone un insieme imponente della parrocchia di Capugnano onde fosse quotidia .
e fantastico , ed imprime sulle solitudini di
sulle solitudini questi namente officiata ; grazia che ottennero mercè un
di questi
Juoghi un non so che di candor virginale , che par. decreto che obbligava il curato di Capugoano a man
tecipa in uno della selvaggia maestà dell' Alpi , e tenere un sacerdote al Castelluccio coll' annua prov.
della fresca e ridente serenità della Tessaglia. visione di diciotto corbe di castagne ; ma neanche
Giace questo borgo alle falde dei gioghi che fan - questa chiesa soddisfece al bisogno del paese : e ciò
no parte degli Appennini, ed ha a capo la chiesa , la | ben comprendendo i benemeriti sacerdoli Giovanni
quale fu ne' più antichi tempi una parrocchia come Palmieri e Pietro Nanni paroco il primo a Capu
il caseggiato fu per moll' anni un castello di grande gnano, rettore l'altro del Castelluccio , posero mano
importanza con rocca ed altri fortilizii che chiama. d 'accordo col popolo all'erezione dell'attuale edificio
vasi Castel del Luccio , ridotto poi per natural cor- sul terminare dell' anno 1660, e lo compirono dopo
ruzione al nome di Castelluccio . Il forte e lutta la trent'anni di tempo colle proprie elargizioni , e colle
borgata che qui sorgeva era e fu sempre soggetta offerte degli abitanti. Finalmente verso la metà del
al governo di Capugnano , ove per varii secoli risie - secolo ora passato venne rettore di questa succursale
dè un Vicario del bolognese Senato ; e poi non par . un generoso , e distinto sacerdote chiamato France.
Jeremo delle civili vicende che al territorio di Casco Nanni , dottore in sacri Canoni , e celebre mis .
stelluccio appartengono , serbandole invece alla par. sionario Apostolico , il quale perchè la chiesa di Ca.
rocchia di Capugnano , cui meglio che a questa si stelluccio fosse restituita all' onor di parrocchia ,
riferiscono , siccome luogo che civilmenle compren donò ottomila settecento cinquanta lire di Bologna
deva ambi i paesi in un ' istessa cerchia. La chiesa in tanti beni liberi per dote alla medesima , e pro
dunque fu ia antico parrocchia indipendente , sacra curò col consenso del paroco di Capugnano che l'Ar.
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civescovo Malvezzi la separasse in perpeluo da que. , in una parte remota e selvosa della parrocchia , per
sta cura. Rescrisse difatti il Superiore a tenor del cui tien l' aspetto di un eremo, anzichè di chiesa
l' istanza , e confermando a questa chiesa con de cui affluisca e concorra si grande quantità di popolo .
creto del 17 Maggio 1761 il privilegio del battistero, | Del resto il borghetto di Castelluccio è uno degli
la sottopose al plebanato di Porretta , e lascid oi ultimi villaggi del bolognese andando verso Toscana ,
parrocchiani il perpetuo diritto di presentare il pa. ed è il paese più pillorescamente situato di tulla
roco. L ' esterno della chiesa mostra una buona fab . quella contrada , recandovisi specialmente da Capu .
brica di forma piuttosto antica , ma solida e dure. gnano , ov' è una via di accesso facile e non tanto
vole. Un atrio a foggia di portico introduce alla stretta . Chi perd vi si avvia , o meglio ancora vi
medesima dalla parte laterale , ed entrati nell' inter discende da Montacuto dell'Alpi , trova che l'accesso
no , la si vede in volto a tre navi con sette altari al Castelluccio è in tutto conforme all' idea tetra e
o cappelle , organo e cantorla. Sopra l' altar mag . formidabile che ci facciamo delle roccie dell'Appenni
giore (fallo di legno dorato per le cure dell'odierno no. Una gola stretta , erta e ripida tristamente ser.
paroco ) sta un'ancora ricca e bellissima con quadro peggia fra duc vaste montagne , una delle quali ap.
maraviglioso dedicato all' Assunta , che molti cre partiene al comune di Porrelta , l' altra a quello di
dono un'opera della Sirani , e le memorie autentiche Belvedere. Internandosi per quel burrone a ciel fo .
del Vescovato dicono di Giandomenico Canuti . La sco , neri nembi si trascinano lentamente sulla som
prima cappella a sinistra è dedicata a san Giuseppe, mità delle due montagne, e la solitudine è allor com
la seconda a sant' Antonio e la terza a san Filippo . pleta , il silenzio imperturbato . Solo di tratto in
A destra il primo altare è del santissimo Crocefisso , tratto il piffero selvaggio di qualcbe pastore celato
il secondo della Vergine del Rosario e l' ultimo dei fra i boschi manda un acuto suono sino alle nubi ;
santi Fabiano , Sebastiano e Rocco , dipinti in tela e talvolta s 'ode invece il fischio monotono di qual
dal sommo artista bolognese Alessandro Tiarini. che mulattiere ; poi tutto tace di nuovo , e il fragore
La sagrestia è fornita di buoni arredi , fra i quali dei passi turba solo il cupo eco delle balze.
è meritevole di ricordo una ricchissima ed elegante Dopo lunga e ripida salita quella gola va ad un
stola parrocchiale ; e la torre ha tre campane del tratto a terminare in un vasto pianoro , nudo , sas
Rasori che spiecano pel loro accordo e per l' eccel. soso , deserto , chiuso da tutte le bande da creste
lente metallo. Oggi la parrocchia è governata dal montuose di una spaventevole arditezza. Qui corre
sacerdote Giambattista Gianelli , uomo di esempla. fama che un eorpo di Spagnoli , ritirandosi dopo la
re pielà e di costumi angelici, zelante, dolto e piis. | battaglia di Campo santo , fosse , su questi orribili
simo. Questo rispettabil levita è un serto di pasto. greppi baltuto , vinto e sbaraglialo . Se questo fatto
rali virtù che il mondo ignora , o meglio dimentica è realmente vero , le trombe , le artiglierie , i tam .
fra la solitudine di questi monti , siccome peregrino | buri , tutto il frastuono di una battaglia in mezzo a
fiore che nato fra i dumi o fra le spine , non trova questa natura selvaggia , avrà presentato uno di
un cultore che lo accarezzi o raccolga. que'spettacoli infernali degni della poesia di Dante e
La parrocchia di Castelluccio conta oggidi più del pennello di Michelangelo .
che ottocento individui, la metà dei quali abitano Ma tornando al borgo di Castelluccio , e da quivi
nel borgo dietro la chiesa e celebrano la lor festa contemplando le praterie , i castagni , la gente che
principale nel giorno quindici Agosto. Trovasi nella si avvolge fra quelli , le dolci colline , gli alti mon
comune e nel governatorato di Porretta , alla distan- ti , il villaggio , la chiesa e il modesto presbitero :
za di 32 miglia da Bologna e tre dal suo Capo -luo . ascoltando le preci , il suono , il mormorio , le gri
go ; e vien circondata dalla pieve di Lizzano e dalleda , i canti ebe si mescolano nell'aria , la scena è
cure di Montacuto , Capugnano e Grecchia . Ha tre totalmente cambiala , l'animo è commosso , e pensa
Oratorii pubblici , uno dedicato al Crocefisso presso come è bello un giorno d ' innocente letizia passato
la chiesa , uno alla Madonna della Mercede nel bor. ai piedi del maestoso Appennino ,
ghettino della Peonola , e l'altro a san Bartolomeo
nel casale di Pramerlo . Ha pare un Santuario rino Dott. Luigi RUGGERI.
mato che chiamano la Madonna del Faggio , posto
— 55

SAN DONINO
DI BURZANELLA

l a Chiesa di S . Donino di Burzanel. | immemorabile e credesi che questa fosse fra quelle
a la giace in una vallata di solto a Chiese e terre delle quali beneficd li Canonici di
Montovolo ed in poca distanza dal detta Catedrale il Vescovo Adalfredo nel 1055 il che
Rio Vezzano che si getta nel Brosimo. | sarebbe pure evidente prova di sua antichità che
ne , e prima che quest' ultimo affluisca certamente rimonterebbe al secolo oltavo o nono
della Chiesa . Per l' avocazione dei Beni del Capitolo
nella Setta .
Nulla certamente sapremmo indicare ne suindicato al Demanio del Reno alla di lui sopres
sulla etimologia di suo nome, nè sul tempo sione accaduta sul cadere dello scorso secolo
di sua fondazione; e solo potrebbesi non rebbe rimasto il Parroco privo di suo mantenimen
Senza fondamento dedurre che questo fosse primato , poichè era egli di questo provveduto dal Capitolo
del decimo secolo della Chiesa uno di quelli antichi stesso , senza che fosse a lui per tal titolo assegna
Cenobi che tanti ve n ' ebbero nel nostro Contado di ta proprielà alcuna ; e quindi il Governo secolare
quel tempo , nei quali i Monaci pieni di quella cri- sussidiollo annualmente sino all'anno 1819, nel quale
sliana carità che forma il più bel pregio , e la più ritornata Bologna al Pontificio dominio , assegno
sublime virtù dei Ministri del Santuario raccoglie . questo al Parroco di Burzanella a luogo di sussidio
vano ad ospizio , e di ogni cosa provvedevano li po. | il possesso perpetuo di stabili , da cui ritrarre per
veri infermi dei prossimi luoghi o quelli che pere Sempre la congrua parrocchiale , ritornando al Ca .
grinando muovevano da lontani paesi. Imperocchè pitolo il diritto di giuspatronato .
il modo con cui è costruita la Tribuna di pietre qua . Venne questa Chiesa nel 1712 ampliata , ristau
drale sia pure quel melodo di costruzione che prima rata ed abbellita a cure e spese della Compagnia del
del mille solevano i Monaci adoperare. Al che vuolsi Santissimo Sacramento , e del benemerito Pa
pure aggiungere che la situazione del luogo in mez di allora Don Benedetto Vannini.
zo ad una vallata meglio di qualunque altra si pre Se non è questa Chiesa delle più eleganti di Con
stava a tale pietosa istiluzione invece delli ardui tado , essa è per allro sommamente decente . È lun .
monti da' quali era circondata. ga più dell'ordinario rispettivamente a sua larghez
Nessun vestigio di fortificazioni si ritrova in que. | za ed è posta tutta a vôlta , restando perd la Cap
sto Distrelto , abbenchè siavi tradizione fra quei pella maggiore che è pure a volta alquanto più bas
laoi che nel Borghetto in oggi ancora chiamato la sa e con piccolo Coro. Ha tre Altari il maggiore dei
Rocca , sorgesse uo ' antica Torre ; cosa non inverosi quali è dedicato al Santo titolare. Quello a sinistra
mile poichè non s' ignora come questi Conventi ve. è dedicato alla B . V . sotto l' invocazione del Santis.
nuti specialmente a dominio di ricche Abbadie e so simo Rosario , rispetto all'altro altare pende ancora
prattutto del Monastero di Nonantola , a difenderli la determinazione a qual Santo abbiasi a dedicare .
da incursioni di fuorusciti o masnadieri venissero Possiede , e questo da gran tempo , il Fonte Balte
da essi muniti di qualche straordinaria difesa . Nè sa. simale . Ha la Torre delle Campane al numero di tre,
rebbe poi a meravigliare se riuniti su un solo , co ma questa per ingiuria del tempo minaccia ruina.
me accadde per Bolla del Pontefice Innocenzo X del In questo Distretlo evvi un solo Oratorio di proprie
1662 quei Conventi i quali non giungevano colle loro tà della Famiglia Negronima ove in oggi non si dice
rendite ad un tale determinato asse , ancor questo Messa. La di lei popolazione è di circa trecento set.
di Burzanella venisse abbandonalo , restando la Chie - || tanta anime rette dal di lei oltimo Parroco Molto
sa de' Monaci a parrocchiale del Distrello perchè | Reverendo Don Girolamo Marzappi. Contina colle
non venisse meno l' esercizio del divin Culto negli Parrocchie di Vimignano , Vigo , Traserra , Montea
abitatori della contrada , al quale erasi fin lì dai cuto Ragazza , Creda , S . Damiano , e Camugnano.
Monaci provveduto . Comunque siasi però la cosa egli É sottoposta al Governo di Castiglione , ed è appo.
è certo che antichissima è la Chiesa di Burzanella , diato del Comune di Camugnano , ed è soggetta al
e poi la troviamo enunciata nel Campione della Men Plebanato di Verzuno. La Festa titolare di detta
sa Arcivescovile del 1378 dipendente dal Plebanato | Chiesa cade li 9 Oltobre. Dista da Bologna miglia
di Verzuno come lo è lultora . veoliselte .
Il giuspatronato di questa Chiesa appartiene al
Capitolo della Metropolitana di Bologna da tempo L. A .
BANAOW WANNEL

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di
Burza o
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G.MDSig
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Cirolamopi
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Biagioni Hatta
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di
Sig:D.-MK2
Filipponi
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- 56 - .

SAU GIOVAJ BAPTISTA

DEI BIAGIONI

Questa parrocchia è nel fondo di una regna un ' aria poco salubre , di che nascono poi le
valle posta tra il Vizzero e sant' A - febbri estive , e probabilmente il brutto colore che
gostino dei Boschi. Il fiume Reno , qui distingue le donne e i piccoli ragazzi, e che
e che spiccasi dall'alto della collina pistoje - | coutrista il viaggiatore natio di più felici contrade.
se , la scorre per lo lungo , e lambe i Miserando spettacolo infatti vedere la naturale bel.
e od mori dell' umile presbiterio . Alti e di lezza del volto umano emaciata e guasta dagli stenti
A scoscesi monti spesso a perpendicolo , tal. | e dai dolori , e spesso le intellettuali facoltà di
de
Bell volta anche sportali in fuori , fanno trista strutte da un'imbecillità non meno compassionevole
parete a questa valle , serrata incontro agli che fastidiosa .
amorosi venti. Le brune foreste , onde tratto tratto Ma però chi ama un aspro e selvaggio prospetto ,
sono vestiti i meno aspri fianchi delle rupi , ora un mirabile effetto della natura ; chi prende dilelto
contrastano colle biancheggianti'masse calcari, ora nell' osservare i grandi fenomeni geologici , nel se
si accordano collo schisto periccio , ora fan più ri. | guire gli angoli delle montagne e considerare la di
saltare i divallamenti colorati in rancio dall' ocra direzione de'loro strati , nell' esaminare i burroni sca
ferro . Non pertanto vi sono pure alcuni seni o golfi, vati da'torrenti , le nevi che imbiancano le cime dei
difesi dal soffio aquilonare , guardati pietosamente monti, le pendici dei quali son verdeggianti o neric
dal sole. L' industria dell' alpigiano li trasforma al- cie , nell' osservare le ruine e i dirupamenti , nel
lora in fruttuosi campi , e queste verdeggianti oasi rappresentarsi fioalmente l' uomo in atto di lottar
tanto più riescono grate al riguardante , quanto più colla natura , e di superarla per isvellerle di che
tetro e più sconsolato gli si mostra tutto ciò che provvedere a 'suoi principali bisogni , egli può avere
loro sovrasta o soggiace. L ' infaticabile solerzia dei a grado il passaggio per quest' alpino paese , per
poveri abitatori de' Biagioni si dà a divedere nelle questa solitaria ed infelice parrocchia .
conquiste che essi riescono a fare sopra un' avversa Il territorio dei Biagioni in antico facea parte
e quasi inesorabil natura. Non è raro mirare in Ita della cura dei Boschi , e non ebbe mai chiesa nè
lia , ed anche nella felice Toscana , monti interi ta. oratorio particolare. Ove adesso sorge la parrocchia
gliati in forma di terrazzi , sostenuti da muri. Ma col presbiterio e la dogana vedevasi un casolare de
il fico , il pesco , il mandorlo abbelliscono questi pen serto che servi per molti secoli di covaccio ai con
sili orti , la vite vi stende le sue allegre ghirlande , trabbandieri ed ai ladri; e solo nell'anno 1652Gian
l'ulivo s'inchina sotto il peso delle pingui sue frutta . domenico Vivarelli dei Boschi fè quivi edificare una
Nell' Appennino , al contrario , sterminati bastioni cappella che dedicò al Santo Precursore e che dold
sorreggono a stento alcuni campicelli , ove la semen di alcune rendite affinché un sacerdote vi celebrasse
te del segale , dell'orzo e dei lupini dura scdici mesi la messa ogni giorno festivo a comodo dei mandria
a rendere uno scarso prodotto , ovvero la pianta del ni e agricoltori che abitavano in queste parti sel
castagno avaramente fornisce di che campare la vita vaggie . Un secolo dopo Agostino Vivarelli aumen
nei primimesi d ' inverno . tò la dote alla cappella stessa , tanto che i popolani
La valle dei Biagioni si allarga e si restringe con ottennero dall' Arcivescovo che fosse dichiarata sus.
perpetua vicenda. Sovente la strada è costretta a considio di cura ed avesse così uno stabile cappellano ,
tendere il luogo al fiume per l'anguistia del passo, so- da eleggersi e presentarsi dal popolo ; grazia che ac
vente lo travalica sopra ponti di legno or quasi a fior cordavasi nell'anno 1776 . Fu allora eletto per rettore
d ' acqua , ora innalzati io su gli abissi. In fondo vi | Don Giuseppe Maria Mori, sacerdote incomparabile
Tom. iv . 15
per pietà e per divozione, il quale in pochi anni au - | cade in estate , ma negli allri tempi dell' anno è
menid la prebenda di quattro mila lire bolognesi , pressocchè vuota e deserta . La festa principale si ce
a Nargd la chiesa , la pose in volto , vi fece il coro , lebra nel giorno 24 Giugno ; e recentemente avendo
gli allari laterali e la sagreslia ; indi ricostrusse la il paroco ottenuto dall' odierno Arcivescovo qualche
canonica , fè erigere il campanile e provvide i vasi aumento di rendita , si celebra quivi anche la festa
sacri, gli arredi e le suppellettili che erano necessa della Madonna del Carmine. I suoi confini o limiti
rie al divio culto , sagrificando in tutto questo la sono le parrocchie del Vizzero e dei Boschi, e pel ri
somma di dodici mila e settecento cinquanta lire , manente la Toscana ; fu sempre compresa nel comu
quant' era appunto il retaggio degli avi suoi! ! ! ne di Granaglione , alla cui storia civile appartiene,
La chiesa intanto nell' anno 1795 ſu elevata al fa parte del governo di Porretta , e per le cose spi
grado di parrocchia indipendente , e ne fu primo pa. | rituali dipende dal plebanato delle Capanne.
roco il lodato sacerdote , che la governd sino a che Egli è sul cominciar dell' autunno che questi po .
visse , vale a dire sino all' undici Novembre dell'an veri alpigiani abbandonano le lor dimore per far pas.
no 1828 , nel qual giorno , lasciando la diletta greg saggio alla maremma, e in quell'epoca il paese , già
gia inconsolabile e piangente , andd a ricevere in orrido e spaventevole , divien muto , solitario e de.
cielo il prezzo de'suoi sagrificii e il premio che pro. serto . Nessun augello , nessun bifolco , nessun moto
mette il Vangelo ai cultori della simbolica Vigna. campestre ; non muggiti d ' armenti, non borghi o
Ebbe anche questa cura il privilegio del Sacro Fon villaggi. Alcuni pochi casamenti rurali in mal aspet
te , e il suo giuspatronato restò ai popolani , ai to si moslrano sopra la nudità dei campi; chiuse ne
quali ha diritto d ' unirsi in comizio il paroco dei son le finestre e le porte ; non o ’ esce fumo , nè rue
Boschi e dar voto nell' elezione. De' suoi tre altari more , nè contadino. Una specie di selvaggio mal ve
il primo è dedicato al Titolare , gli altri due a san stito , pallido e consunto dalle febbri , custodisce
Giuseppe e a santa Lucia , e poco lungi trovasi un questi tristi abitacoli , come gli spettri che , nelle
Oralorio dedicato a san Matteo, fabbricato nello scorso gotiche leggende , guardano gli abbandonali castelli.
secolo ed inservieate ai bisogni della parrocchia , che
nulla però contiene di notevole. Dott . Luigi RUGGERI.
La cura ha 360 abitatori quando gli emigranti
delle maremme rientrano ai lor focolari , locchè ac
Vizzer
Miche dioS
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GiacomSigo:D.RM
Paroco
Al
- 57 -

SAN MICHELE

DEL VIZZERO

„ Segregata dal mondo , ultima terra .

TAVAAN uesta parrocchia è tutta nel versante Prima di arrivare alla chiesa , passando sul ter
meridionale dell' Appennino ; di quelo | ritorio de' Biagioni e su questo del Vizzero , si scor.
V Y D l'Appennino che divide il paese to. | ge alla fin di Settembre tra poveri e sparsi casolari
scano dal bolognese , e che presenta nella biondeggiare non anco mietuta la scandella e la se .
sua selvaggia natura un aspetto tanto gala . Selte mesi ella sta nella terra, innanzi di pre
Typy piacevole ed imponente . Quei monti in. / miare scarsamente le dure fatiche dell'alpigiano. Per
fatti , squarciati qua e là dai torrenti , si venuli poi a un certo punto di altura nelle vicinan
| aprooo , si svolgono , si centuplicano in ze della canonica , la veduta è sorprendente e mara
tante colline nereggianti di fitta boscaglia , vigliosa . Si scorge sul suolo toscano un magnifico
alle cui falde mille poggi si formano smaltati di ver- anfiteatro di valli circondato da monti , a cui fan
de e di fiori , che le acque zompillanti tra i sassi, I più lontano cerchio altri monti minori e deliziosi
scendenti quasi gradinata gigantesca , alimentano. poggi e colline.
Poi sulle alture , ove la natura si rimane più avara , Ma se poetico a vedersi è il paese del Vizzero ,
rari i virgulti , spessi i muscosi macigni franati e prosaico al tutto egli è per quanto s' attiene alle
crepacciati dalla tempesta ognora minacciante le ci. | istoriche rimembranze che accalorano la fantasia .
me (fra le cui fenditure, operale dai fulmini, la sola Qui non Ercole , non Galli , non Cartaginesi , non
aquila ardisce appressarsi e nidificare) , breve il te legioni romane , non grandi eserciti de' tempi mez
por della state , scosso dalla furia de'venti e dal ca. zani o moderni: ma solamente masnade di fuorusciti,
der delle pioggie ruinose , ed eterno il freddo che i quali, fatta taglia ed amista col fior deʼribaldi d 'ogni
quasi in sua prediletta magione sta colassù per la setta e generazione , trapassavano a disertare quan
più parte dell' anno , e chiuso nel suo mantello di do le bolognesi , e quando le fiorentine contrade; poi
neve , sfida la potenza del sole che sdiacci la candi. superato l'Appennino guardante a sud-ovest, si git
da superficie dei suoi gelati possessi. tavano a rubare dei vicini castelli e borgate del mo
Si va a quest'ultimo luogo della diocesi dal paese denese , ed a spogliare e taglieggiarne i terrazzani.
di Granaglione ; e da quinci in poi il cammino si Sui primordii del medio evo gli abitanti di quest'alla
volge al basso prima in mezzo ai prati , a selvelte pendice si acconciarono ad incomposta repubblica ,
di castagni, a foreste di cerri, e a roccie di bizzar : poi nel terzo decimo secolo passarono in dominio
ra struttura , quindi tra formidabili strette al pie dei bolognesi ; e quando nel 1308 vennero a Bologna
di rupi, sorgenti verticalmente a foggia di torri gli Ambasciatori de' fiorentini, ilfelsineo Senato mando
merlate. E prima si giunge ai Biagioni , le forre | qnivi a riceverli alcuni de'principali Patrizi , i quali
del quale esibiscono un compendio di tutti gli orrori fecero loro scorta d ' onore durante l'intero viaggio .
alpini. La strada è per lo più scavata nel sasso ; a Più tardi , allorchè il Pontefice Sisto V perseguitd i
destra balze perpendicolari , inaccessibili , spaventose tirannetti o feudatarii co ' lor cagnotti e banditi che
a guardarle ; a sinistra le acque del Reno rabbiose , infestavano le campagne del bolognese , molti di co
spumanti ; in fine poche e luride capanne ruinate o storo ripararoosi su queste balze ed eressero case
cadenti che coronan lo sbocco di queste fauci , so . | di provvisoria dimora , che poi distrussero i fioren
migliante per la solitudine che vi regna a sepolcrale tini quando i banditi stessi si diedero a predare an
spelonca . | che sul lor territorio .
La strada chinandosi verso Pistoia , si disvolge | gli arredi che totalmente mancavano; poi spendendo
in tortuosi giri e rigiri , spesso ardui e talor peri. | il poco che rimaneagli nel soccorrere i bisognosi (quan
gliosi , nè certamente è tagliata con quella solerzia do specialmente infieri l' orribile carestia dell' anno
e maestria che tanto distingue le vie anche più mon 1799 e del 1800 ) mori povero ed ancor giovine , ma
tuose della bella toscana. Nel primo discendere s 'in compianto da tutti ed encomiato . La chiesa è in vôl
contra un'osteria , albergo di somma ulilità nell'ay . to senza coro , con cinque cappelle e tre altari , il
versa stagione ; ed al finire della china si arriva al maggior de'quali è dedicato al Santo Titolare , e gli
l'Orsigna , informe borgata che i pistoiesi fabbrica altri a san Luigi Gonzaga e alla Madonna del Rosa
rono ne'secoli andati sulle vicinanze del Reno , fiue rio . Sonovi per conseguenza due cappelle che non
me pittoresco in tulto il corso di quest 'alte monta hanno altare , e queste vengono occupate dal Batti
gne. L ' interno del casolare è Jurido e sconcio , ma stero e da un antico confessionale . Quivi anche il
la valle ne è florida ed allegra , e giova all' animo paroco Don Giuseppe Pranzini (ora curato di Quar.
il vedere che in essa di nuovo ridono le uve tra i to !) si è reso benemerito con ristauri alla chiesa e
pampini. Dietro il casale di Orsigna sorgevano tren . con opere murarie molto dispendiose alla canonica ,
t'anni sono le rovine di un forte , ora affatto scom mercè delle quali è oggi divenuta comoda e decente;
parse ; e non molto di li discosto par che s'ergesse e se all'odierno rettore Don Giacomo Daldi la prov
ro gli avanzi di un'antica città che forse appartene videnza soccorre colla virtù della perseveranza e del
va agli etruschi. Quivi allignano i gelsi ed anche i l'abnegazione, tanto da rimanersi ancora al governo
fichi ; poi la presenza di qualche olivo frondeggiante di quest'alpestre parrocchia , vedremo altre più belle
move a gralo stupore il passaggiero nell' uscire che e più durevoli opere di evangelica pielà , si che sen
egli fa dalle cavernose gole dell'Appennino , le quali | tendo parlare della cura del Vizzero non più ci tor.
non gli promettean sì vicina la pianta annunziatrice nerà al pensiero
di cielo clemente .
Ma ritornando alla parrocchia del Vizzero , è a „ Quella selva selvaggia ed aspra e forte
sapersi che in antico fece parte del territorio di san . , che nel pensier rinnova la paura .
t'Agostino de' Boschi , e che solo nel terminare del
secolo decimo settimo fu qui edificato un oratorio il Oggi la parrocchia contiene presso a trecento in
quale pochi anni appresso venne dal Cardinale Arci- dividui nella state , e novanta circa nell' altre stagio .
vescovo Boncompagni col consenso del paroco dei ni dell' anno , quando cioè le persone che son atte
Boschi dichiarato chiesa succursale , soggetta al ple al lavoro si trovano nelle maremme toscane. Dipen
banato delle Capanne e di ginspatronato dei popolani. | de sempre dalla pieve delle Capanne ; celebra le glo
Anzi per qualche tempo questi alpigiani , sebben po rie di san Michele nel ventinove di settembre , e fa
verissimi, mantennero il cappellano-curato ; e quando parte del comune di Granaglione e del governatorato
nell' anno 1772 vollero rinunziare al patronato per di Porretta , stendendosi come lingua di terra nel
isgravarsi dell'alimentazione di quello , vi si oppose territorio toscano che quasi d 'ogni intorno l'accerchia .
l'Arcivescovo Malvezzi, e le cose continuarono come Tornando all'aspetto del paese , ripeteremo ch 'egli
prima. Finalmente nell' anno 1816 , vedendo il prov. è vasto , deserto e melanconico . E quando uno venga
vidissimo nostro Arcivescovo Oppizzoni che spesso a visitarlo , e dal Reno salga in silenzio su queste
per la impotenza dei popolani mancava il cappellano roccie allorchè il cielo è fosco e nubiloso, la campa.
a questa chiesa ; la dotò di una rendita consolidata gna divien piii desolata e trista , e la vista è chiusa
di scudi 74 . 60 , la dichiard parrocchia libera e indi. intorno per ogni parte . Un canto di donna a cadenze
pendente , e confermandole il privilegio del Fonte lente e monotone pud escire talvolta da un vicip bo
Battesimale , avocò in perpetuo alla sua Mensa il di sco e tener compagnia per qualche istante nella salita ,
ritto di nominare il paroco. ma cessa poco dopo e lascia il viaggialore estenuato
La chiesa tal quale si vede oggidi , ſu ampliata e solo in mezzo al silenzio delle montagne. Non ode
dall' ottimo cappellano Don Gianantonio Mori du si più allora che il sordo fragore di torrenti invisibili
rante il suo rettorato , che è quanto dire dal 1787 che scorrono nell' ima profondità delle valli , e di
al 1802, soccorrendolo di qualche limosina i parroc tanto in tanto qualche latrato di cane e il grido stra .
chiani. Fece anche erigere il campanile , dilatar la ziante dell'avvoltoio e del corvo.
canonica e rifornire la sagrestia dei vasi sacri e de. Dolt. Luigi RUGGERI.

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SAN LORENZO
DI LUSTROLA

arte di condurre la coltivazione con lavoro quasi continuo rifaccia e rinnalzi i muri,
e dalle radici de' dirupi sin a quella | e dall' imo vallone riporti in alto la terra che cento
Vertezza cui ella può salire con qual volte vi ha già riportata .
che speranza di profillo , concorre a far Tale è la condizione infelice dell' agricoltore in
si pittoresco l'aspetto delle falde dell'Ap questo luogo che anticamente dicevasi Buscola , e
pennino , le quali si sollevano di basso in che poi fu chiamato (nè si conosce il perchè ) col
alto come la gradinata di un immenso tea nome di Lustrola . L 'origine sua perdesi nel tenebrio
Iro . Imperciocchè per vincere il ripido pen de' secoli , come quella di gran parte de' luoghi da
dio delle roccie , il contadino con indefessa
noi descritti sui queste montagne; e solo ci è noto
opera ipalza terrapieni, l' un sopra l' altro , soste. che un tempo fu parrocchia indipendente , poi venne
niti da muri a secco , quasi in uguale distanza. Lo unita come cura succursale alla pieve di Succida
scoglio , rotlo dal piccone o dalle mine , sommini ( oggi Capanne ) alla quale restd sempre a fhigliata.
stra le pietre pel muro , ove circolare , ove rettilineo Oggi il paroco o vice-paroco che regge questo popo
a seconda del sito . Tra la sommità di un muro ed lo è nominato dall' arciprete plebano ; e l' odierno
il piede dell' altro , il riparo più o men largo vien rettore della stessa pieve vi destinò or son pochianni
coperto di terra vegetale trovata tra gl' interstizi un Don Vincenzo Cobianchi saggio e pio sacerdote ,
dello scoglio , ed accumulata co’ frantumi di esso . 1 il quale con amore di padre e zelo di evangelica pietà
Questi sterrati con tant'arte e fatica costrutti , can- dirige questa piccola greggia sull'arduo sentier della
giano io orizzontali i piani inclinati , ad imitazione vila .
della natura che mai non fa crescere se non perpen - La chiesa , che i popolani ricostruirono nel 1707 ,
dicolarmente le piante. Lo straniero che vede le rupi è lunga piedi 40 , larga 20 , alta 22 , ed è io volto
foggiate di fondo in cima ad anfiteatro con tante ale con cinque cappelle o altari. Nel primo è il quadro
zate di terra una sull' altra , sorrette da muri con - di San Lorenzo titolare della cura , dipinto in ottimo
tipui, non si rimane dall'ammirare la perizia e l'in - quadro della scuola fiorentina : e discendendo ai la
dustria che in tal maniera coltivando i fianchi dei terali , il primo a destra è dedicato ai santi Seba .
monti , ripara all' eccessiva pendenza del terreno . stiano e Rocco , ed il secondo a Sant' Antonio di
Ma egli non sa che la fatica da durarsi intorno a Padova ; poi volgendo a sinistra , avvi quello del
queste artifiziali zone di campo , rifinisce ogni anno Rosario , indi quello del santissimo Crocefisso . Non
le forze dell'agricoltore . Non basta aver falto i ter è gran tempo che ad istanza dei parrocchiani l'odier
rapieni ed i muri ; convien mantenerli. I venti in no nostro Arcivescovo decord questa chiesa del sacro
certi luoghi, e da per tutto le dirotte e le lunghe piog . Fonte battesimale (privilegio che senza grave ragio
gie lor fanno terribile guerra. Torrentelli improvvi. ne neppure si accorda alle parrocchie libere e india
såmente nati , e traboccati , o sviatisi dai loro arte pendenti ) e per le distinte premure di una pia si
fatti canali di scolo , squarciano ed abbattono i muri, l gnora di questo luogo , fu pur da Esso provveduta
si travolgono a guisa di cascata di gradino in gra . di quovi vasi ed arredi pel Divio culto , ed arricchita
dino , e trascinano sino in fondo alla valle la terra d ' altri privilegi ed indulgenze .
vegetale , con tanta fatica radinata sui pianerotti La parrocchia di Lustrola è confinata dalla sua pieve
che questi sostengono , Ė forza che il buon villano delle Capaone , dalla cura di Granaglione e dal ter
ritorio Loscano , ed è pressochè Lolta raccolta in nscenti di mezzo ai pietroni , rocchi e burrati Finli
no borgo , posto a ridosso di erlo monte che nel dall'arte , e sedute che sublimano l' intelletto. Tra
Pioverno perpelue ombre dispensa colle folte selve Lustrola e le Capanne, e tra Granaglione e Lustrola
di castagar , di faggi , di pioppi e di quercie . Ha una rade sono le abitazioni , e più scarse ancora quelle
popolazione di 240 individui cbe celebrano la loro che son popolate di gente . Tra Lustrola poi e il con
festa nel giorno dieci di agosto ; e trovasi compresa fine della Toscana stendesi ng ampio territorio de
pel comune di Cramaglione e nel governo di Porret. serto e silenzioso , simile alle campagne dell' Arabia
ta , da cui dista al sud sud-est tre miglia di montagna, abitate dai bedaini.Harri qua e là qualche boscaglia,
luoghe e faticose. Nulla ei ricordan le storie di que. qualche malinconica maccbia, ma non odi vo suono che
sto paese , il quale fu sempre considerato come fra. li conforli, nè uoa voce che ti consoli il cuore. Muto
zione del comune di Granaglione , cosi che i fatti av. il vento della foresta ; muti gli augelli , gli armenti
venuti su queste borgate dell' Appennino sempre si e fin le fiere che anoidano fra le roccie di questi al
riferirono al capo-luogo , ove lenea stanza e dettava tissimi monti. Non mai s' intese quiri il canto sogre
leggi il padrone , e dove accadean gli scontri più gra. del pastorello , nè l'armonioso concerto d 'una zampa.
vi e le guerre più terribili e sanguinose , che porta . I goa o d ' una cornamusa.
vano cainbiamenti e vicenda di sigooria .
Tornando quindi all' aspetto campestre , diremo „ Sol la cicala col noioso metro
che nel varco di questi monti si riscontrano tutte le „, Fra i densi rami del fronzuto stelo
rarità della giogaia alpina; oevi continue che imbian „ Le valli e i monti assorda e'lmare e'l cielo.
cano le eccelse velte , acque cadenti o scorrenti con
isplendore e fracasso ; orrori scenici , rare piante Dott. LUIGI RUGGERI.
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SAN QIACOMO MACCIORA


DI POGGIO DI MASSUMATICO OSSIA POGGETTO

Na s cendo per porta Ferrara dell'anlica Niuna particolare nolizia oltre le poche accenna.
BEMUTSed illustre Terra di Pieve , e diri. te , si può presentare, e solo nel Ghirardacci si leg
T y gendoti per la via della -- Cremo ge ( T. 1 p . 308) solto l' anno 1293 , che , avendo il
na, -- a due terzi di miglio circa , tu tro Comune di Bologna riedificata la Chiesa , che già era
vi una mediocre chiesa dedicata a Santa stata costrulta presso la Torre dell'Uccellino, e vo
Croce , la quale . . Crocetta -- è volgar. lendovi deputato un Sacerdote che ne avesse cura e
mente appellata . A questo punto lasciando custodia , elessero cerlo D . Lazzarino dal Poggio di
ja menzionata via Maestra , e tenendoti ra Massumalico . E tutte le suaccennate notizie riguar
Tonig sente il muro di quella Chiesina dalla parte dano il suddetto Poggio in generale.
di Nord , eccoti sulla strada del PoggETTO , la cui Intorno poi alla sua Chiesa Parrocchiale se ne
Chiesa Arcipretale ti si presenta , percorso che abbia ha conlezza del Campione autentico di tutte le
un miglio e mezzo incirca . chiese della Diocesi di Bologna compilato l' an
Antichissimo è questo luogo, il quale come parte no 1378 , ed esistente nell' Archivio generale Ar
del Principato temporale del Vescovo di Bologna si civescovile , e là si legge soltoposta al Plebana
nomina in documenti i più vetusti: ed era un tempo to di Santa Maria Maggiore della Terra di Pieve ,
appellato Poggio diMassumatico, senza dubbio a vo delta allora a buor dirilto Pieve di Cento per
ler significata la situazione più eminente dique'dintor.
chè comprendeva sotto di sè come Capoluogo in
ni ; e si dovette dappoi cominciare a dire Poggetto , Spirituale tutte le Chiese del territorio -- Cento : -- e
per distinguerlo dall' altro Poggio non molto distao . si vede pure descritta nella Mappa del Plebanato
te che è detto ancora Poggio de'Lambertini, o Re Pievese esistente nella Sacristia della Collegiata di
natico. essa Terra. Onde si può inferire quanto antica sia
Il Savioli ( T . I p . 179 ) sotto l' anno 1117 , ipfra la Meozionata Pieve, se sino ab immemorabili , hanno
i luoghi che riconoscevano il Vescovo come Signore avuto a lei dipendenza le Chiese parrocchiali di luo
avente il mero e misto impero , oltre Pieve, Cento , | ghi si antichi come è Poggelto .
S .Giovanni in Persiceto ecc .; dagli Archivi, ch 'E 'cita Nel libro della Collelta imposta al Clero della Dio
io proposito , accenda eziandio - - Poggio di Massuma- | cesi l' anno 1408 (upa cui copia autentica scritta dal
tico -- si rinviene pur menzionato questo luogo nella | P . Melloni esiste nell'Archivio Camerale di Pieve) sot.
conferma ( ai canonici di Bologna di lutte le dona- to il titolo - - de Plebatu Terre Plebis -- si legge :
zioni falte loro da Gerardo Vescovo ) emanata da | Eccl. S . Jacobi de Podio Massimatici cum cappella
Onorio III (Sav. T . 6 p. 9 ) . Come pure è nominato | nia ad altare Majus, Patronus Andreas Michaelis
Podium Maxumatici fra i comuni del Contado di Bo- Casotti . D . Ludovicus de Grottis est Rector . Quin
Jogna che l' anno 1223 furono divisi in tante Sezio . | di si vede cbe questa chiesa era fornila eziandio di
ni, e aggiodicali ad un rispettivo quartiere della un cappellano residenziale , oltre il Parroco.
Città . E nel 1232 fu pubblicata una Bolla di scomu. Sotto il Plebanato della terra di Pieve per tanto
nica contro il Podestà e Comune di Bologna perchè rimase la Parrocchia in proposito sino alli 10 Dicem
avevano invasi i diritti del Vescovo , e insieme ad bre del 1624 : nella qual'epoca il Cardinale Lodovico
allri luoghi avevano tenuto il Poggio di Massuma. Lodovisi Arcivescovo di Bologna decreto ( e il docu
tico ( T . 6 p . 122 123 ) . In molti altri documenti si mento verrà riportato ad litteram pel Codice diplo
ha menzione del luogo in discorso ; e segnatamente | matico , che formerà appendice alla storia della Ter .
è da avvertire , che sempre s'inlende il -- Poggetto - ra di Pieve suddetta ) per Rogito di Paolo Monari
ognora si legge -- Poggio , o Podium -- in proposito Notaro della sva Curia , che la Parrocchia di Pog
di Massumatico . getto fosse elevata al nobil grado di Arcipretura
Plebanale , segregandola , e sottraendola in perpetuo l'esterno cotesta Chiesa si fa vedere abbastanza gran
da ogni soggezione di qualunque si fosse altro Ple - diosa , con a lato sinistro il campanile con tre ac
banato , senza però aggiudicare a lei soggetta alcu cordati bronzi , e a destra la Canonica Arcipretale.
n ' altra chiesa . Di qui risulta primamente che torna Quattro Compagnie spirituali furono in essa Chie .
inutile dire essere questa Arcipretale dotata del Bat. sa fondate , cioè quella del Rosario , addi 18 Maggio
tisterio , e in secondo luogo , che , quando si dice la 1656 -- quella del suffragio li 12 Febbraio 1686 -- la
Parrocchia del Poggetto sottoposta alla Plebanale di terza di S . Antonio di Padova eretta li 13 Giugno
S. Biagio di Cento , si ha probabilmenle da inten | 1744 e finalmente quella dell'Augustissimo Sacramen
dere -- solo quanto al Vicariato Foraneo -- giac to , che tuttavia esiste composta di molti Confratelli
chè dessa dappoichè venne eretta in Plebana eserci. e Consorelle , la quale ogni anno in una domenica
tò sempre, ed esercita tultora i suoi diritti indipen . | diMaggio si reca in devota processione unitamente al
dentemente , e diffatto -- il suo Arciprete veste tutte l'intera Comunità Poggetto e gran concorso di popolo
le divise di Plebano , e manda alla Metropolitana a di convicine Parrocchie a visitare il Miracoloso San .
prendere perPla Chiesa gli
sua Chiesa
la sıla Oli Santi,
gli Oli senza che
Santi, senza gli
che gli tissimo Crocifisso della Terra di Pieve, per antica pia
vengano somministrati da alcun Arciprete limitrofo. consuetudine, e serve di grande edificazione a chiun
Circa il Giuspatronato pure torna inutile dire que , e a stimolo di vera pietà .
che è sempre spettato alla R . Mensa Arcivescovile , Il distretto parrocchiale è tutto in Provincia Bo .
essendo questa, come è detto , stata signora del Pog- lognese nel Comune di S . Pietro in Casale , e Gover .
getto , e Dominatrice col mero e misto comando, in cui natorato di Poggio Renatico, e confina colle Parrocchie
du rò sino alla fine dello scorso secolo , cioè fino che di - - Santa Maria Maggiore di Pieve -- S . Martino di
si abolirono i feudalismi. Quindi è che ogni volta fra i Massumatico -- S . Giovanni di Asia -- con quella del
titoli dell'Arcivescovo di Bologna si legge -- Principe Dozza -- e conta da 850 abitanti diretti spiritualmente
del S . Romano Impero -- g' intende la temporale giu . dalMolto Reverendo sig . Don Giovanni Benfenati Ar
risdizione che aveva questo Archimandrita sopra al. ciprete degnissimo che zela l'onore di Dio e il decoro del
cuni distretti ed in ispecie sopra Massumatico e Sacro Tempio, il quale mercé di lui si trova in molta
Poggetto . proprietà , avendovi esso fatto fare si qell'esterno , che
L ' Edifizio della Chiesa sul principio del deci. nell' interno assai notevoli ristauri , e segnatamente
mo settimo secolo era assai angusto e malconcio , ma avendovi fatto costruire un nuovo Organo bene
l' Arciprete D . Andrea Zamboni l'ampliò notabilmen istrumentato dall'Artista Bolognese Alessio Verati .
te e l'abbellì : oltre a ciò il forni bene di sacre sup Il Benefizio Parrocchiale dell' Arciprete di Pog
pellettili ; e fu in vista di ciò che l'Arcivescovo sum getto è di buon reddito , consistente quasi tullo in
menzionato volle insignire la Chiesa medesima del fondi stabili , e sarebbe questa una delle migliori
nobile grado , di cui già si è detto , nominando lui parrocchie rurali della Diocesi , se dalla parte di
primo Arciprete Plebano . Massumatico non avesse le risaie , le quali (sebbene
In questa Chiesa sono cinque cappelle e altari. in piccola frazione ) bastano a torle in quel punto
Il primo , cioè il maggiore è sacro al Titolare della quella salubrità di aere , che vi spirerebbe , come
Chiesa e Protettore della popolazione S . Iacopo Apo- spira di fatto nel restante di tutto l' altro territo
stolo . I laterali sono dedicati .. a S . Antonio Abba- | rio , e in ispecie della parte del Pievese .
te -- a S . Antonio di Padova -- al Santissimo Rosa I E tali notizie , come che non istoriche , si crede
rio - - al Santissimo Crocefisso: -- e quest' ultimo , bene di dirle , per dare una completa fedel relazio
come appare dall' Archivio Arcivescovile appartiene ne a chiunque voglia sapere che paese sia Poggetto ,
per giuspatronato alla illustre famiglia Pievese Mel. senza recarvisi di persona .
loni, la quale aveva un tempo grandi possidenze DON GIUSEPPE LANDI
nella Parrocchia di Poggetto , e vi ha ancora un ve Parroco di Quaderna .
tusto fabbricato detto il - Palazzo del Melloni. -- Al- !
Pieio
Cas
cg ve
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ArciMoru
eet zziM.PD.ie
Sant
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- 60 -

SANTI QUIRICO E GIULITTA


DELLA PIEVE DI CASIO

i nord vaghezza di acque che si con. 1 L' origine della chiesa nascondesi come tant'altre
0. giungono e si confondono nel vasto fra l' impenetrabile velo de' primi secoli del cristia
letto del Reno , belle case villereccie, 1 nesimo ; e le più antiche notizie le abbiamo dall' in
102 verdi tappeti erbosi e amene spiaggie. stromento del notaro Giangiacomino Papazzoni ,
S E TER Ad ostro avanzi di castelli e di torri , il quale nel giorno 9 Febbraio 129 1293 ci narra che a .
T r uderi d'antichi forti, reliquie di feudali vendo gli uomini di Casio ucciso il lor pievano
Kod dimore ; la ruggine dei secoli in somma , e fatle più altre ribalderie , nè volendo il Vescovo
che dà un'aria malinconica e tetra al fondo felsineoIelsineo Ottaviano
O degli Ubaldini rimandar co
della prospettiva , e rammenta vicende orri- lassú un sacerdote per esporlo a consimili cimen
bili e dolorose . ti , ha pensato di affidare il reggimento della pie
La superficie della provincia nostra è molto ingom . ve ad una Corporazione di Regolari. Avere per
bra di montuosità . La gran catena dell'Appennino ne ciò richiesto ed ottenuto tanto il parere del pro.
recinge la parte meridiopale, protraendosi dalle Alpi | prio Capitolo , che l' assenso del Metropolita ri.
ligustiche fino all' Umbria per cento ottanta miglia . siedente in Ravenna . Aver passato a rassegna le
Dalle sue dirupale cime , volte, a tramontana , di. religiose famiglie della diocesi , e non aver tro
staccansi moltiplici diramazioni , che nelle valli spe vato quella cui convenisse affidare un si dilicato
cialmente di Setta , di Reno e della Rimenzia discen ed arduo officio . Averla dovuto cercare altrove ;
dono sino al piano. Fra questi due fiumi s' interpo ed avere quindi fermato il pensiero nel convento
ne una delle maggiori diramazioni , sul di cui dorso de Canonici Lateranensi di san Fridiano di Luc
australe è la Pieve di Casio , nome celebre ne' fa ca , e rinunziato a questi la pieve e le rendite
sti istorici della montagna , e di cui racconteremo temporali annesse , con obbligo di tenere al go
le vicende , quando si parlerà del castello di Casio , verno del popolo un priore, tre canonici , e qual
che è il capo luogo dell' intera comunità . che laico ancora pel servizio interno della chiesa
Giungesi alla pieve di Casio , salendo a ritroso il e dell' ospizio .
fiume Rimenzia ; ed il cammino corre da prima tra Il Convento infalli prese possesso della pieve , e
vigneli , poi tra boschi e dirupi. Si arriva quindi ne governd le anime e la prebenda sino all'anno
ore il fiume ha un corso sdegnoso, e le acque rom . 1780, ultimo di sua morale esistenza; poichè il Pon
pendo tra gli scogli mandano dal fondo de' valloni tefice Pio VI coo bolla delli 16 Luglio soppresse in
un cupo e grave fragore. Quivi il povero viandante perpeluo quella Comunità religiosa , e lasciò che le
comincia ad arrampicarsi sull' erta ; ed ognuno che doviziose rendite di questa chiesa servissero a man .
ama le orridezze montane pud far la gila di Casio tenere un arciprete alla pieve , un curato al castel
con qualche diletto , il quale si accresce ancora a | di Casio e due alunni oel Seminario di Bologna.
misura che si ascende sul colle , scorgendosi un lon Il decreto resld prima sospeso ; poscia dal Car.
tano e magnifico anfiteatro di monti , coronali dal dinale Andrea Gioanelli Arcivescovo diocesano venne
l' ispido ciglione di Montovolo a di Monte Vigese che eseguito nel giorno primo Settembre del successivo
al nord -este della strada tutta la valle di Rimenzia anno ; e resta anche al presente in vigore , null' o
par che spalleggi. Però la chiesa di questa pieve è stante le manomissioni e le violenze cui soggiacque.
in mezzo ad uo vasto ripiano , circondato da fertili ro le cose pie sul finire dell' andato secolo .
campi e da vigne ubertose e ridenti , trovandosi la La pieve governata dai Monaci non avea Batti.
sua topografica posizione undici leghe al sud di Bo- stero e tenea non pertanto a lei soggette san Ste
logna , tra Savignano , Casola , Carpineta e Casio | fano di Bibiano , san Lorenzo di Casio , san Gre
Castello . Godesi qui di una dolce e sana temperalile gorio della Collina , parrocchie già soppresse , un
ra , e l' industria e l' attività sono tali , che niuno | Ospitale dedicato a san Gioanni , e più tardi san
del suo popolo abbandona il focolare patergo per Biagio del castello diCasio , unica chiesa parocchiale
recarsi a trovar lucro o lavoro delle maremme to . che le sia tuttor dipendente. Il Battistero venne po .
scane.
| scia concesso quando la pieve cesso di appartenere
TOM . IV .
ai Regolari , e diventò di libera collazione della re- | piangerla poi igrano , e principalmente senza nulla
verenda Mensa , e fu sin da quell' epoca che i popo- surrogarvi !
lani riconobbero la necessità di un ristauro all'inte- 1 Ora nel distretto parrocchiale non rimane che un
ro corpo dei fabbricati. Si cominciò diffatti nel 1790 oratorio degno di celebrarsi la Messa , vale a di
a riparare la canonica , poi la torre delle campanere quello di san Bernardo , spettanle alle se
fu cresciuta ben venli piedi , quindi sotto l' attuale Bernardi di Porretla , che è situato all' estremità
plebano Don Sante Moruzzi si pose mano a rinno della cura pel borgo di Pian casale . Percorrendo il
vare la chiesa . -- Pensiero sublime e religioso per distretto medesimo , si trovano bensi altre cappelle
ole ma troppo al di là delle umane forze o chiesuole , ma tutte in istato di ruina , o già ri.
perchè a giorni nostri possa vedersi compito . L ' an . dolte ad uso profano. Siocontrano ancora frequenti
tica chiesa ; di cui resta ancora la platea , era borgate o casolari , ed uno se ne scorge in mezzo
luoga e molto strella ; avea il palco a travi , pic ad estesa campagna tra la pieve di Casio e Savigna
cole e mal composte finestre. Ove è attualmen 00 , ove il terreno è divenuto da remoto tempo to
te la porta d' ingresso , ivi vedeasi la tribuna col. pascolo sterile e deserto . Questa silvestre solitudine
l' altar maggiore. Gli architelti voltarono così la ha un tal che d ' imponente; e bisogna non aver cuo
fronte del fabbricato , pensando che per tal modo re per mirare senza malinconia l'abbandono di que
potrebbe comparir più distinto nelle forme architet sti campi un tempo forse cotanto fertili e deliziosi.
toniche , e con una facciata magnifica e grandiosa Faldo è il nome del casolare , e la Ruina di Fal
presentare a chi il vedea da Jungi un' idea perfetta do dicesi a quel suolo che lo circonda . Antica ella e
dell' interna sontuosità . Falto il disegno , e collau . sicuramente questa roina , poichè rammentandola il
dato dagli esperti, si cominciò dall'erigere la cappella Ghirardacci ,dice che nell'anno 1302 sapendo il Coosi.
maggiore, la quale è già presso al suo termine. Bel- glio di Bologna come quivi accadevano ruberie e ma.
lo scorgesi il presbiterio , ed elegante , se non am leficii fece bandire che chiunque anche forestiero
pio , il suo coro . Sono quivi tre altari , al maggior vandasse ad abitare, e vi fabbricasse edificii, per
de'quali soprasta un antico quadro dei santi Quiri. dieci anni interi dalle tasse e balzelli sarebbe eso
co e Giulilla patroni della chiesa , e agli altri due nerato . Il perchè in pochi anni si fecero quelle caset.
la Madonna del Rosario , e san Vincenzo Ferreri . te che ancor si vedono , le quali costrutte nel 1307,
Certo all'ampiezza e maestà di questa cappella fa sono tuttora abitate.
malinconico contrasto la vecchia platea dell' edifizio , Risalendo alla pieve e guardando a sud -ovest , si
pur anche inlatta per deficenza di mezzi a prose presenta il castello di Casio , coll' ayvanzo delle
guir nel lavoro. Rinnovandola perd conforme al di. mura e coi ruderi della bellissima torre che vi fab
segno , la pieve di Casio diverrebbe una delle mi. bricaron gli Etruschi prima dell'Era cristiana. I ter
gliori chiese della diocesi, e contenderebbe il prima. razzani non posero alcuno studio , e forse non pen
to in queste monlagne alle bellissime di Vergato , di saron neanche ad impedirne la caduta. Pure sono
Porrella , di Baragazza e di Bargi. Anche il campa. memorie (esclamerebbe il Cantù) che rammentano ai
nile e di buona architellura , come pur la canonica ; cittadini d'un paese come la loro patria sussistesse
ne mancano alla sagrestia arredi e suppellettili per prima di ieri, prima dell' ultima moda , e quindi
decorare in una Matrice le funzioni del Titolare , e gl' invitano a ritornar col pensiero verso altri tempi
quella in ispecie della rinnovazione del sacro Fonte . da cui qualche cosa è pur da imparare. Ma i presen
Dicemmo che i contorni della Pieve erano feraci. ti non hanno il debito rispetto ai passati. E nelle
Ora soggiungeremo che anche il resto del territorio nostre montagne specialmente, a tacere le molte tor
è fertile e ben lavorato . Nella parte più alpestre colori abbattute nelle guerre cittadine , dove la parte
tivasi con accuralezza il castagno , e vi si è da qual | vincitrice abusava sempre col rader gli edifizii della
che tempo generalizzata la sementa delle patate . | vinta ; a tacer quelle prostrate al suolo per ordine
Nelle pendici poi di più dolce declivo si coltivan | del Senato perchè inutili o cadenti ; solo a ricordo
cereali , vili , gelsi ed anche canepa , la quale dà un | di vivi, olto o dieci ne vennero demolite , forse sell
tiglio di mirabil finezza. La popolazione di Casio z' altro scopo o vantaggio che di profittare de' pochi
Pieve , che ora conta mille anime , è molto industre materiali ond ' erano fabbricate .
e laboriosa , e dedicasi con ardore e profitto alla Casio Pieve dipende attualmente dal comune di
coltura de'campi e delle viti.Napassati tempi era Castel di Casio , e fa parte del governo di Porrella .
divisa tra questa e la limitrola parrocchia di san La sua campagna è un continuo panorama ove nae
Lorenzo , antichissima cura che gli istorici credon | lura collocò tutte le maraviglie dell'Alpi; il terrible
coeva alla pieve stessa , e che poi abolita nel secolo le , l'orrido , il sublime , il tranquillo , il grazioso e
decimo sesto , restò semplice oratorio e si mantenne il ridente. L 'indole per altro del montanaro che vi
saldo per dugent' anni ancora , finchè fu da mani abita apparisce in ogni luogo la stessa : ove agiato
ove povero , ove avvenente, ove laido, ove colto , ore
stolte
Purt roppato
alterr è questto
o none distru ta ! sola tra le opere de'pa. rozzo , lo trovi sempre e dappertutto astuto, allegro ,
dri nostri e materiali e morali che siasi voluta in . ospitale ed amico .
consideratamente anpientare o sopprimere , per rim . Dolt, Luigi RUGGERI .
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- 61 -

SAMPROSPEROS
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DI BADI

I monte di Badi presenta allo sguar- | di sant' Ilario , che servi per lungo tempo di parrocchia ,
do del viaggiatore le più variate e e che poi fu soppressa e restò come oggidi un sempli.
sorprendenti scene che si possano ve ce oratorio . Dalla forma esterna ed interna di questa
dere. In mezzo alle roccie dell' Appeoni- rozza cappella si vede che fu rifabbricata intorno al
no e circondato di profondi precipizi , s 'in . | mille e quattrocento , e sul tetto esiste ancora una
Annalza a considerevole altezza , e serve di campana che porta la data remotissima del 1200, la
barriera alle pianure toscane, come alla valle quale si conserva come avvanzo prezioso dell' anti
della Rimenzia , alla quale la sommità del chità della chiesa , scampato per divin prodigio al.
asmonte impedisce gli ultimi raggi del giorno . l' abbominevole smania delle devastazioni. Discen
La strada che conduce all' alto della montagna dendo da questo colmo , che dilatasi in un largo e
passa ora sulle sponde del fiume , ora sull' orlo dei selvaggio pianoro (dove stridono i venti e la natura
precipizi ; ma la bellezza dei siti che discopre , la è avvolta in ispido manto invernale ) si scorge alla sini.
dimenticare i pericoli di cui è circondato. Roccie ter. stra il Reno e alla destra la Rimenzia che , traver
minanti in punta , o che restano come sospese nel. sale le coste dell'Appennino , dopo alcune miglia di
l'aria , immensi boschi di castagni che cingono i fian corsa si congiungono insieme. Alla metà della chi
chi della montagna , torrenti impetuosi che scorrono na trovi sparse alcune borgate ove sono gli oratorii
con fragore in un letto scavato nella roccia , forma di san Filippo , di san Giovan decollato , e di san
no un tutto cosi pittoresco e sublime che l' occhio Gioacchino , appartenente il primo alla famiglia Ne
pud a mala pena staccarsene, e l'anima rimane qua ratini, il secondo a quella de'Lorenzelli e l'altro alla
si perduta in un sentimento profondo di ammirazio . | parrocchia . Poi s' incontra il presbiterio e la chiesa
ne e di terrore. Questo apparato di grandezza sel. | di san Prospero , la quale è pure di antichissima
vaggia (dice il prof. Tibaldo) portd senza dubbio i origine , vedendosi nel Campione dell' apno 1378 tra
Greci a considerare le alte montagne siccome la di quelle molte che componevano il piviere delle Ča.
mora di tutte le divinità , esercitanti in qualche im panne. La chiesa però è di un'architettura non tan
pero sulla immaginazione , e facendo che collocasse. to remota , e forse non risale al di là del secolo de
ro il soggiorno consueto delle muse sull' Elicona , cimosellimo. È in volto reale con cinque altari o
sul Parnaso e sol Piodo , diede loro a credere in cappelle , lunga piedi 60 , larga 25 ; e la cappella
nari tempo che fuggissero il tumulto delle pianure, maggiore ove ammirasi un bel quadro di san Pro
e si portassero a meditare i loro dolti ammaestra . spero titolare della cura , ed un elegante altare di
menti solto la volta delle roccie , o sul margine dei legno dorato , si presenta al riguardanle con magnifico
torrenti . effetto . Degli altari laterali , il primo è dedicato a
Con eguale ed anche più sublime pensiero i cri- san Vincenzo Ferreri (venerato in una statua che
stiani degli andati tempi innalzarono chiese e san - ogni anno si porta con devota pompa in processio
tuarii sul culmine dei monti , sia perchè sembrasse ne), il secondo a sant'Antonio , il terzo al Crocefis
loro che i luoghi elevati e solioghi meglio conve. so e l' ullimo al Rosario . La chiesa ha inoltre il sa
nissero alla maestà di Dio , sia perchè i sacri gro Fonte battesimale , una decente sagrestia , fab
edifizi colassú eretti dovessero servire di mediatori bricata dai popolani nel 1716 , ed una buona cano
tra la terra ed il cielo . E sulla cima appunto di que- | nica , che si deve cogli ultimi e più recenti rista uri
st'erta montagna che dicesi Badi, fu edificata nelle della chiesa alla solerte pielà dell' attual paroco Don
prime elà del cristianesimo una chiesuola col nome Lorenzo Magnanelli.
La cura dipende sempre dal plebanato delle Ca. | sertato. Poco appresso perd coll'aiuto dei bolognesi
panne , ebbe fino al 1840 una succursale chiamata i ribaldi furono sconfitti e ricacciati oltre monte ;
san Michele di Stagno , che poi divenne libera per ma i Badesi vennero assoggettati per indennità di
decreto dell' odierno Arcivescovo , ed il suo gins pa. guerra al felsineo governo , e subir ne dovellero le
tronato che fu prima dei popolani e che passo per leggi ed i gravosi balzelli. Pure si emanciparono ; e
donazione a Cosimo Pazzi di Firenze , poi alla fa quando si credeao liberi e forti come prima , cad .
miglia Bentivogli di Bologna , appartiene oggidl alla dero in polere del conti da Mangone , feudali prepo
nobile discendenza de' conti Ranuzzi bolognesi , per tenti ed audacissimi, che teneago alleanza coi la .
linea però soltanto di primogenitura. La festa prio . droni e coi banditi di tutta quanta la montagna. I
cipale si celebra a Badi nella quarta domenica di lu - pistoiesi li tolsero a quel servaggio , ma partendo
glio , ove concorrono molti devoti dalle limitrofe cu . | colle truppe, li lasciarono a bersaglio di conquista
re di Stagno , di Bargi, di Suviana , di Pavana , di | tra quei di Mangone , i conli da Pagico , e i bolo
Sambuca , e di Treppio ; e la sua popolazione che gnesi. Prevalse la potenza di questi ultimi, e tutto
prima era assai numerosa , ora per la separazione cedè alle loro armi. La stessa rocca resa inaccessi.
della parrocchia di Stagno è ridolta a soli 860 abi. bile ed inespugnabile , fu loro tosto consegnata . Gli
tatori , sparsi e disseminati su molte miglia di terri. altri paesi finitimi si associarono alla sorte di Badi;
torio . Questi alpigiani vivono di agricoltura e di traf- e questi fieri abitatori, dopo tante viceode di guerra ,
fice , e fabbricano peltini da telaio , vascellami ed uten e dopo tanto sangue versato , mirarono colla rassegna
sili domestici di legno dolce , che durante gli ozii in zione dei vinti abbattere e demolire la rocca e tutti
vernali recano a vendere di qua e di là dall' Appen- gli altri fortini , e sentirono proclamata la lor per.
nino nei paesi più popolati e più manifatturieri. petua suddittanza al felsineo Senato sotto la dipen
Trovasi Badi sulla frontiera , o vogliam dire nel denza del podestà che a Casio Castello reggeva la
Stato Papale
confine tra lo Stato Granducato di
il Granducato
Papale ee il To ..
di To cosa pubblica in nome dei bolognesi .
scana , ed è civilmente compreso nel Comune di Ca. Visitando or queste balze e ripensando a quanlo
sio e nel governo di Porretta . Ergesi a notabile altez . narran le storie , la mente dell' uomo è sorpresa e
za sul letto del fiume, ed il suo clima è percid as. l'occhio stupefatto movesi incerto sù ciò che vede.
sai rigido per otto mesi dell'anno. Difatti egli è po La saldezza infatti delle costrutture militari , gli
sto sulla cordigliera dell'Appennino tra il Reno e la ostacoli immensi per esse guadagnati e superati , le
Rimenzia dodici leghe circa al sud di Bologna , ove | vie tagliate entro i dirupi e salenti in giro sull'alto ,
i venti in continua lotta riversan nevi, tempeste ed | il pople gettato sù di un abisso , il fiume che mug.
uragàni. ge in un baratro , il desolato aspetto di luoghi ove
Le poche notizie storiche che abbiamo di questo la natura sembra immersa in lutto eternale , le in
Juogo ci fan conoscere che nell'undecimo secolo e nei gepti opere dell'uomo tra le voragini ed il caos, l'i.
due che seguirono , il popolo reggevasi a comune , dea d 'una guerra lunga ed accanita dove gli elementi
eleggendo i suoi capi; ma che il bolognese Consiglio hanno già stabilito l' impero della distruzione , l' or
era spesso l' arbitro del governo . Poi sul comin . | rore che ispira l' idea di un assedio e più di un as.
ciare del secolo decimoquarto la rocca che qui era salto in mezzo a tante immagini di rovina e di mor
fortissima a difesa de’popolani venne occupala a no te , scuotono l'animo con veemenza, e fanno il vian
me dei bolognesi dal capitano Filippo Tessari. I ſuor | dante sospeso a riguardare e a meditare .
usciti andarono quindi ad assediarla , e la sorte
dell' armi si dichiard in lor favore. Allora tutto fu Dott. Luigi RUGGERI.
posto a ruba e a sacco e il paese interamente di
Pustimoni
Berangan
Samaha
Fontana
Luciano
AM:D.R;
- 62 -
SAN MARTINO
DI CAMUGNANO

4 capo Inogo di una comune che ne è rammentata dalle istorie nè col nome di Camuma.
M e prende il nome. Siede sopra di un no , nè coll' antico di Camugliano , e percorrendo il
I colle vicino alla Rimenzia , circonda suo distretto , neppure si trova un ' orma o un se
lo da altissimi monti , che rendono il gno che dimostri la sua esistenza come comune o
suo clima vario ed incostante nell' e come contea . Fu negli ultimi secoli massarla sogget
K N state , aspro e rigidissimo nell' inverno. ta al capitanato di Casio , poi dopo l' epoca memora .
Ma queste montagne son coperte , dalla vetta | bile del 1796 , divenne capo d 'un Municipio , che di
W a lle radici , di verdissime piante , ed il fiu . pende dal governatorato di Castiglione. La sua po
me superbo , quando il sole lo sactta , sem polazione un tempo più ricca e più numerosa è og
bra un immenso specchio formato per riverberarge gidi assai laboriosa ed industre , e tranne alcuni po
il folgore ; nelle due sponde , in mezzo a giocondi chi individui , non sente il bisogno di cercar pane
vigneti biancheggiano chiesuole , casali e borgate ; sulle maremme di Toscana o di Roma. La
sta , stupen
e veggonsi nella lunga vallata di contrasti
stupendi contrasti bassa e meno inclinata della parrocchia è assai fer
tra colte e ridenti spiaggie , ed orridi burroni e di. tile , e vi si raccolgono cereali d' ogni genere e boz .
rupi , tra opache ombre stampate dalle eccelse roc zoli da seta , di cui si fa un ragguardevole smercio .
ce , e vivissimi splendori ripercossi dall'onda , si che Dalla parte alta invece si traggono legnami, carbo
tutto cospira a rendere questo luogo sommamente ne , castagne , cacio , burro e bestie bovine , oltre
allettevole per chi ama di vedere l' austero accanto | gran copia di lanuti , di suini e di selvaggina.
al ridente , per chi dileltasi nel contemplar quelle Camugnano come comune è divisa da Casio per
scene cni la natura , sublime disegnatrice , con gran mezzo della Rimenzia , che ha origine sul suolo etrui.
di e liberi tocchi ha dipinte . sco , e corre a metter foce nel Reno tra Vimignano
Non è conosciuta l' origine di questa cura ; ma e Savignano . Ha una superficie di ollre quaranta mi
dev ' essere molto antica e remota , perchè figurava glia quadrate (della quale più della metà è boschi
nell' elenco del 1378 col nome di Camugliano sotto va o incolta) e vi si annoverano quattromila abitanti,
la dipendenza della pieve di Guzzano . La chiesa pu - ripartiti in undici parrocchie principali, e due di sus.
re è di antica costruzione. Ha il palco a travi , le sidio . Questa montana comunità può esser divisa in
finestre piccole , grosse le muraglie e rozza l' archi- tre eguali porzioni : nella prima che si distende sul
tettura. Altro indizio di remota forma è la cappella l' Appennino non vi sono che rupi con pochi pascoli
maggiore in arco basso e schiacciato , senza catino e molti perpetui ghiacci ; nella seconda un decimo
e senza coro. Il sito titolare san Martino Vescovo è di terreni é a prati e campi , ed il rimanente a ca
dipinto sopra il presbiterio , con san Lorenzo e san i stagneti e boschi; nella terza vi ha una metà di cam
Giovanni ; e discendendo nella platea dell'edifizio , si pi e prati , e l' altra metà è castagneta , boschiva o
trovano quattro minori altari , dei quali uno è de- pascoliva . Un freddo pungente domina a Chiappora
dicato alla Madonna del Carmine , santa Lucia e san . to , a Stagno , Baigno e Bargi , ma nelle altre par
t' Antonio , il secondo a santa Filomena e san Pan - | rocchie la temperatura è piii mile. La limitata sua
taleone (rappresentati entrambi in una tela recente. | agricoltura si restringe ai cereali , alle patate e ai
mente dipinta dal bolognese Ferrari), il terzo al san - | bachi da sela , perchè molla parte del comune vive
tissimo Crocefisso , e l' ultimo al Rosario . Sortendo col facile prodotto delle castagne , frulto che in que
poi dalla chiesa , s' incontra l'oratorio di sant'Anto - ste montagne è assai saporito. Buoni ma scarsi i suoi
nio di Padova , già confraternita , ed ora di spettan . | vini , non essendovi luogo acconcio per coltivarli ,
za parrocchiale ; e non molto lungi un altro orato - | fuori della pieve di Verzuno , della parrocchia di
rio , che fu benedetto nel nome di sap Rocco e che Carpineta e di una parte di Camugnano. Abbondano
appartiene alla famiglia Presi. per altro in ogni punto eccellenti pascoli , ove si
Questa parroccbia che attualmente è relta dal gio - nutre quantità di grosso e di minuto bestiame. Le
vine sacerdote Don Luciano Fontana , e che fu trote ed altri pesci si trovano nella Rimenzia . E più
sempre di libera collazione della reverenda Mensa , di tuillo ricavasi da questo luogo una prodigiosa
celebra la sua festa principale l' undecimo giorno di quantità di legname, che gli speculatori d 'ollremon .
Novembre ; ha una popolazione di cinquecento ani- te recidono anche senza permesso del Municipio dalle
me , disseminata e sparsa per un vasto territorio ; | belle faggete di Bargi e di Baigno , e che finiranno
dipende sempre dal plebanato di Guzzano , ed è con un giorno col distruggere affatto questa veneranda
finata da questa pieve, da quella di Verzuno, e dalle e maestosa chioma dell' Appennino.
cure di Vigo , Burzanella , Mogne e Carpinela . Non Dott. Luigi RUGGERI.
- 63 -

LA SELVA
DE MALVEZZI

De b i vuole una cognizione della antica , lato dell' Epistola , eccoli il primo altare dedicato al
Il grandezza dei Signori di Bologna si Santissimo Crocefisso , con bell'ornato di scultura ,
A rechi alla Selva , e gliene fia conta la | a cui dell' anno 1664 addì 14 Marzo per lettere Ap
en splendidezza e la magnificenza dappoichè postoliche ottenute dal Conte Carlo Malvezzi , rue.
K avrà osservato la bella Chiesa Arcipreta- | retta una compagnia appellata - della buona mor.
P9 le , i collossali palazzi , le opere di pia | te -- la quale ora è piultosto in decadenza , non
2 ) beneficenza che quivi esistono , e molto più | ostante che il popolo a questo Santissimo Crocefisso
divozione. L' ultimo è l' altare di
SP quando , guardato tutto all' intorno il terri. nutra segnalata del Rosario , del qual titolo esistelle
A t orio parrocchiale feracissimo , saprà che a Maria Vergine
pure un tempo una Confraternita erettavi li 26 Ollobre
tale stato di coltura , da palustre e boschivo che
era , si riddusse , e sù di esso sursero que belli edi. dell' anno 1614 (1). Oltre pertanto la suddetta deca
fizi mercè la solerzia e il dispendio de' Signori Mal . dente in questa Chiesa è la Compagnia del Santissi
mo Sacramento composta di quasi 200 individui.
vezzi, nobilissimi infra i molti nobili bolognesi : i Si è conscio dell' epoca in cui fu edificata questa
quali appunto per siffatte grandi imprese ottennero
della Selva il mero e misto impero. Chiesa , e per munificenza di chi, dalla seguente epi
Qui dunque tu vedi una bella Chiesa di ben inte. grafe sovrapposta alla interna porta maggiore
so disegno in ordine Dorico tutta architettata dal
celebre Angelo Venturoli , ed eseguita dal valente ANTONIUS . JACOBI . F . MALVETIUS
EQUES . GEORGIANUS . BAVARIAB
Artista Francesco Gibelli, che nell' interno è lunga da
ben sessanta piedi e larga trenta incirca , tulta a ET . VINCENTIUS . ET . PETRUS . CAMILLI , FILII .MALVETII
volta reale , ben selciata a battuto , con nove cap TEMPLUM , VETUSTATE , CORRUPTUM
AB . ALPHONSO . JOSEPHI . F . MALVETIO . BONFIOLIO
pelle ; delle quali è bellissima la maggiore sacra al ET . JACOBO . ÆMILII . F . MALVETIO
l’lovenzione della Croce, il cui quadro è dipinto dal
Cavedoni , che insieme col coro internato da un ANTE . ANNOS . SEX . A . SOLO . INCHOATUM
ABSOLVERUNT . DEDICAVERUNT . MDCCCXIX .
peristillio in forma di tribuna sostenuto elegante
mente da otto colonne , fornisce un presbiterio ab- 1 Sono degne di menzione ancora le adiacenze del
bastanza vasto e acconcio a tenervi decorose ſun . la Chiesa descritta , e in ispecie la sacristia , che è
zioni; di più sonovi due orcheste con eccellente or- costrutta a forma di oratorio , con altare , e quadro
gano del peritissimo Vincenzo Mazzetti , ed istru - esprimente nostro Signore deposto dalla Croce, col
mcotato dal Chiarissimo Giuseppe Guermani. Le due le Marie , e S . Giovanni , della scuola di Guido Re
laterali cappelle prossime al presbiterio non hanno ni. Altre quattro tavole sonovi di forma ovale oblun
altare , chè in quella del cornu epistolae è un confes. ga rappresentanti -- San Giovan Crisostomo - San
sionale , e nell' altra di fronte è una porta seconda . Gregorio Papa . San Girolamo -- e Osea Profeta --
ria . E progredendo per questo lato verso la porta tutte della scuola Caracci , donate dal nobile Conte
maggiore vedi l' altare di S . Rocco dipinto dal Fran - | Vincenzo Malvezzi . E il signor Archivista Arciv
ceschini, ma che palì molto per un fulmine l'anno vile Serafino Mazzetti , oltre le molte e sicure noti
1820 ai 21 Giugoo : subito dopo è l' altare di San zie che ha prestate pel presente articolo , nel propo
Giuseppe con tavola del medesimo Autore. Dappoi silo della sacrislia Arcipretale della Selva ha scrillo
le ultime due cappelle sono senza allare, e in quella
a mano destra di chi entra sta un confessionale , e ' (1) Vedi Memorie Storiche di cotesta Chiesa
in quella a man sinistra è il Foole di Rigenerazio . scritte dall' Arciprete Giacomo Peloi , esistenti
ne. E quindi inviandoti di nuovo al presbiterio pell nell'Archivio Arcivescovile.
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D.:,tRMranc
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che ,, Dessa mercè le cure de'nobilissimi Compatroni, , mensione di trentasette pertiche in lunghezza , e nn
, e dell' Arciprete D . Arcangelo Bernardi, morto i dici in larghezza : tutto adorno di maestosa facciata
,, nel 1834 , trovasi doviziosamente provvista di Ar - con diverse gullie simetriche , nel cui mezzo si inal
„ redi, Apparati e di tutt'altro che possa occorrereza quella dell' orologio . Quivi al tempo del mero e
„ a celebrare con decoro le sacre funzioni : e sia misto principato erano le residenze del governatore,
„ data perd lode a si zelante Ecclesiastico che pos cancelliere , e di altri impiegati al buon regime di
„ pose il proprio comodo ed interesse al bene della questa popolazione , i quali uffizi durarono qui sino
„ Chiesa e del Culto Divino . al 1796 , cioè sino all ' epoca in cui furono aboliti i
All' esterno ti presenta bella visuale la facciata diritli feudali , e si ha ancora memoria degli ultimi
della Chiesa coll' annesso Campanile (ove sono quat- | Governatori cbe quivi risedeltero , uno de' quali ſu
tro grossi ed accordati bronzi) opera pure del loda. | il Chiarissimo Giureconsulto Dott. Alessandro Cre
to Venturoli (1) . Al destro fianco della Chiesa è la scimbeni della Terra di Pieve . In questo gran fab
Casa Arcipretale , anch' essa tulta decente , costrnlta bricato oggi è un bello spedale con otto lelti per
al finire del passato secolo ; e li dappresso si vede gl' infermi fornito di Medico chirurgo , di Direttore
anche la vecchia canonica , delta volgarmente -- la spirituale , infermieri ec., eretto l'anno 1699 dal March .
Fratina -- ſorse dai diversi Frati che l' abitarono in Coate Camillo Malvezzi Locatelli Dott. in ambe leggi,
qualità di parrochi sui primordi di questa cura , co e Canonico della Metropolitana . Vi è anche la Scuo
me consta da un libro di questo Archivio Parrocchia la pei fanciulli della Parrocchia : e di sotto in bell'or
le compilato accuratamente dal benemerito Arciprele dine di porticato sono varie officine di artisti , bot
Bernardi. Se non che a tutti i menzionali begli edi. teghe di venditori , e segnatamente la Farmacia . In
fizi non risponde il Cimitero qui pure adiacente il questa gran piazza si celebra ogni anno una fiera an
quale è tutto guasto nei muri e disadorno. Al lato lichissima di merci e bestiami con gran concorso di
destro di chi guarda alla Chiesa è uno dei magnifi. popolo nella prima Domenica di Settembre . E tutti
ci palazzi Malvezzi , costrullo all' esterno a foggia i descritti edifizi sono nel centro della Parrocchia di
di fortino , con torre in mezzo , piccoli baluardi agli Selva e dintorno alla Chiesa Arcipretale , onde in
angoli , e ballestriere. Nell'interno è ornalo di belle sieme formano come una elegante borgata o Paese.
dipinlure , fra le quali è eziandio il ritralto del Con . Altro grande edifizio , è quello detto - - il Palazzac
te Carlo Malvezzi con intorno la storia descritta delle cio -- ; che rimane un buon mezzo miglio a sud
sue gesta (2 ), e mostra tutto l'agio e la splendidezza della Chiesa Principale ; e questo per grandezza , per
di que' nobili che lo costrussero , e che tuttora lo pos magnificenza dell'arte , per la foggia a cui è costrut.
seggono : oltre di che sono in esso le carceri , onde to non degenera dai summenzionali , anzi per le
potevano punire chi avesse delinquito entro il di- torri che ha agli angoli forti e in bell' ordine , si
stretto giurisdizionale. Delto Palazzo si fabbrico dal mostra più romantico degli altri. Nella facciata che
primo signore o principe della Selva Conte Carlo Malo | guarda la Via pubblica è questa breve iscrizione in
vezzi, dappoi fu fortificato ed abbellito dal Conte Gre marmo
gorio sempre di quell' insigoe famiglia l' anno 1618 . MATTHAEUS . IV . MALVETIUS
Eccone il documento descritto in lapide sulla porta COMES . ET. MARCHIO
occidentale FIERI. JOSSIT .
HAS AEDES
A CAROLO MALVETIO SILVAB COMITB Annessa a questo Palazzo è la Chiesina dedicata
ET BONONIAE REFORMATORE
all' Immacolato Concepimento di Maria SS. e ai San
ti Martiri Onofrio e Franceschino , riputati della pro
AC FRIDERICI III IMPERATORIS EQUITE
SAECULO XV CONDITAS
sapia Malvezzi e qui pure sta bene riportarne l'E
pigraſ quale
sendo eche nell'interno
postasi rileva
per èessa
di detta Chiesina,
l' epoca del rialta mento
COMES GREGORIUS MALVETIUS CAROLI SUCCESSOR
VATUSTATE FATISCENTES INSTAURAVIT
del suddetto Palazzo .
ET NOVA MOLITIONE AUCTAS
NOVISQUE ORNAMENTIS D . 0 . M
POSTERORUM ET HOSPITUM COMODO DEIP . VIRG . CONCEP .
DICAVIT . AN . MDCXVIII . ABDEM . ISTAM
FORTIORI . FORMAE
E poco di qui scosta è una gran casa signorile RESTITUTAM
che pur palazzo si nomerebbe se non fosse cosi vi. SS . MM . MALV . ONUFR . ET . FRANCISCHINI
cina a quel colossale che si è accennato . PRAESIDIO . MUNIUNT
Rimpelto alla Chiesa e palazzo suddetto si vede TANTIS . COMILITIBUS . SACELLUM , HOC
formata come una piazza di cillà per un allro gran AGNAT , BT . PAT . DUM . DICANT
de edilizio , che , sebbene non lerminato e della di FLORIANUS . ET . MATTHAETUS . FRES
DE . MALVETIIS
(1) Bolognini-Amorini -- Elogio di Angelo ANNO MDCLXXX .
Venturoli p . 25 .
Altri tre Oratorii Pubblici esistono nel Distretto
(2) Vedi la nola (1), pag. 3. col. 2. | Parrocchiale di Selya oltre quello nell' interno dello
Spedale e un allro privato entro uno de' Palazzi, e colo , la quale oltre a cid era eziandio paludosa , ed
sono quelli .. della B . V . della Neve - Della Visita - | aveva intorno a sè diversi stagni d ' acque morte ,
zione -- di S . Antonio di Padova -- : tutti , è inntile | de' quali era precipito il -- Burione di Malavolta . --
ridirlo , di proprietà e patronato de' nobili Signori | Sia data lode per tanto non mai peritura a quel
Malvezzi. Molte sono le case coloniche , nelle quali Magnanimo che si propose , e riuscì di cavare da
e nei descrilti altri edifizi abitano da quasi ottocen | questo deserto luogo un paese colto e popolato ,
to individui in un terreno florido per la più parte , giacchè al dire di Macchiavelli, e del moderno Balbo
e ben collo , tutto per altro feracissimo per ritrarsi -- la più bella , la più gloriosa fra le imprese è quel
grandi redditi eziandio da quei terreni che sono a la di fondare popolazioni e paesi -- !
coltivazione umida , come risaie ecc . I torrenti Quia . Quell' illustre ed insigne Personaggio , che qui si
derna ad Est , e Centonara ad Ovest lo irrigano , e vuole lodalo , fu Carlo dei Malvezzi per dottrioa, per
in lempi piovosi qualche fata lo infestano. cose di guerra , pei carichi onorevoli che tenne ri.
Se non che il nome SELVA non risponde punto pulatissimo. Questi era il possessore del vasto ter
a tutto cid che fin ora si è delto. Tal vocabolo im ritorio di Selva tutto ingombrato da boschi e paludi:
porterebbe che qui non fossero che sterpe e bosca le Comunità di Medicioa e diGanzanigo donarono l'at.
glie , e inospiti lande....! Ecco cid che dà motivo di tiguo malconcio luogo, - il Burione di Malavolta ·
dire di questo Paese due parole storiche. a Lui , estimalo il solo idoneo a bonificarlo , tanto
Sappiasi per tanto che in Italia sino al tempo più che dicesi fosse quel luogo ricettacolo di mal
de' Galli Boi era famosa certa Selva detta allora Li viventi. Studiatosi pertanto di ridurlo a buono
tana (1) : di cui fanno menzione i più reputati sto stato , verso la metà del decimoquinto secolo mise
rici , d 'infra i quali basti accennare Plinin e il Gran costì una colonia di lavoranti i quali alimentati da
Tito Livio . Di Essa parlano pure gli Archeologi Bo quel Signore e incoraggiati da di lui dispendi , non
lognesi, e opinano tutti che si estendesse in gran risparmiando sudori , valsero a far sì che nell' anno
parte per le nostre pianure , attesi i molti luoghi 1450 si cominciarono a vedere qui costrutte case ed
bolognesi che portano nomi di boschi, e che nel Me. abitale , e in poco tempo ne sursero tante da potere
formare una popolazione . Ma qui non si fermarono
dio Evo segnatamente erano tali in realtà : nella
qual' epoca erano insigni il -- Sallus plano -- ( Bo le grandi idee di Carlo Malvezzi , chè compiuto che
sco o Selva in pianura) la Selva Minervese o Miner. egli ebbe il lavoro materiale , per avere la bella gloria
biese , e il gran tratto di bosco che dall' antichissi. di essere autore di un popolo , ne curò l' incivili
ma Pieve di Buda (2) si stendeva sino a Cento . Tulti mento . E siccome precipua fonte di quel progresso
i quali luoghi repnta il Savioli come avvanzi di ne è sempre stata la Religione , però egli costrusse
quella storica Selva Litana , e specialmenle l'ultimo qui una Chiesa e provvedutala di buon reddito consi
degli accennati , per essere in esso compreso il Pae stente in 103 tornature di lerreno oltre le primizie ,
se di cui ora si discorre , il quale a differenza di vi deputò a Reltore un sacerdote che soprav veg .
tulti gli altri è detto antonomasticamente -- SEL ghiasse allo spiritual bene di questo popolo composto
VA . -- come ne risnlta da un Documento de privi. di tutte persone rozze , e ottenne dall' ordinario che
Jegi conceduti da Arrigo IV al Comune di Bologna , la Selva fosse dichiarata parrocchia e di più col pri.
ove si legge.... antiquas etiam consuetudines inta - | vilegio del Sacro Fonle Battesimale , come avvenne
ctas et illesas perpetuo praecipimus observari et ! l' anno 1454 addi 12 Genaro per Rogilo di lacopo
pabulum SILVAE a Plebe Buidae usque ad pa - | Grassi riservandosi però esso Signore e pe'suoi suc.
ludes et usque ad Centum (3). Ed ecco , se reggono cessori il diritto di nominare in perpetuo il Ret.
gli antecedenti , donde derivò la sua denominazione tore di questa Chiesa , e di presentarlo ai Cano.
colesto luogo. nici e Capitolo della Metropolitana, da cui volle fosse
Ma prescindendo dall' esaminare di vantaggio si canonicamente istituito , pei quali Signori Canonici
mile congeltura , noi troviamo da altra parle au in ricognizione di questa Istituzione gravò il Rettore
tenticato cotesto vocabolo Selva dall' essere dessa pro -tempore di una tenue peusione consistente in
stata tale diffatto sino a tutto il decimo quarto se una annuale libbra di pepe. Il quale obbligo per al
tro oggi non vige più . Le quali nobili imprese per
( 1) Di essa ho fatto parole eziandio nella Dis vennero a nolizia del Romano Pontefice Calisto III,
sertazione storica sopra S . Pietro in Casale. che volendole di qualche guisa premiate, nel 27 otto
(2) Questa Chiesa si vetusta ora non è più ple. bre 1455 dichiard Signore e Conte della Selva con
bana , è semplice parrocchia soggetta all'Arcipre miero e misto impero il benemerito Carlo , affinchè
tale di Medicina. Di questa pure hanno il patro questo paese riconoscesse come sovrano quel grande
nato i nobili Signori Malvezzi , che nell' anno che ne era stato autore (1). -- Circa l'anno però in
1852 ora mai scorso ne investirono il Molto Re
verendo Signor Don Giocondo Busi della Terra (1) Di tutto ciò abbiamo i seguenti documenti;
di Pieve presso Cenlo . l'uno tolto dall' Archivio Parrocchiale di Selva
( 3) In questo proposito però l' Erri pretende che dice - Carolus Malvetius generis nobilita
che per la parola Centuin non si accenni alla sua te , et re militari illustris , exsiccatis paludibus
Patria , ma bensì al Cento di Budrio v . p . 21. | ingenti sumptu , nemoribusque evulsis , quibus
cui il Sommo Pontefice emise il Diploma di dichiara. , nirli bisognosi , e nel governarli anche civilmente ,
zione di cotesta Contea è da avvertire che non com - testimonio di che sono le campagne ben colte e ſer .
binano le memorie ; e nelle due sottoriſerite note si | tilissime, i magnifici edifizii già descritti , il bello
scorge la differenza di un anno , chè la prima dice ed agiato spedale pei poveri infermi, i sacerdoti che
del 1454 , la seconda del 1455 , e il Ghirardacci po . vi riseggono per lo spiritual bene , la scuola d ' istru
sticipa di un altro anno mettendo il tulto avvenuto | zione, e sino al finire del secolo XVIII i Maestrali ci
sotto l' anno 1456 . Ma ciò poco monta . vili che governarono. Circa di che è poi qui rimar
Il primo pastore d'anime che ebbe il popolo di Selva chevole la clemenza onde i Signori Malvezzi domina
fu un Padre Domenicano per nome Gio . Battista da rono , vantandosi tradizionalmente tutti gli abitanli
Modena di cui si legge questo breve ma rilevante elo - | di Selva che niuna memoria esista dell' essere in que
gio nell'Archivio Parrocchiale -- Frater loannes Ba sto Distretto feudale stato mai torturato o malcon
ptisla de Mutina Ord . Praedicatorum electus an . 1454 cio verun delinquente . E cid quanto a storia intorno
Apostolico Indulto primus Ecclesiae Rector agrestes alla Selva .

incolarum mores et rudium hominum animos mira Questa Parrocchia confina con quelle di -- Vedra .
sermonis sllavitate excoluit. Obiit senio confectus na -- S. Martino in Argine -- S . Antonio della Bassa
anno 1503. Quaderna Fiorentina, -- e Durazzo . -- I compadroni
Questa Chiesa ne' suoi primordi, quantunque do della Chiesa e signori di quasi tutto il territorio sono
tata del Battisterio non fu indipendente , ma sog- | i Nobili Marchesi Emilio e Carlo Malvezzi Bonfioli
giacque al Plebanato di Medicina sino all' anno 1615 , sotto la cui padronanza vivono questi popolani bene
in cui addi 13 Marzo per Rogito di Pirro Filippo e pacificamente, e benedicono mai sempre a sì bene
Belliossi Notaro Arcivescovile dal Cardinale Alessan fici Signori.
dro Lodovisi Arcivescovo di Bologna (che fu poi Pao Tutle quesle notizie sono state raccolte da fonti
pa Gregorio XV) venne innalzata al grado di Arci. sicure , e precisamente da una relazione storica della
pretale Plebana senza che avesse più a dipendere in Selva fatta dall' Arciprete Giacomo Peloj, esistente
appresso da altra Pieve . Di poi venne eziandio do. | nell'Archivio Arcivescovile , e da altre memorie som
tata del titolo di Vicariato foraneo , come ne è in ministrate dalla genlilezza del Molto Reverendo Si.
sigoito meritamente l' odierno Molto Reverendo si. gnor Arciprete odierno , e dell' Eccellentissimo si
gnor Don Francesco Morovelli. gnor Dottor Annibale Zambonini Medico -Chirurgo
Dalla fondazione di questo paese sino al presente condotto di Selva , oltre quelle che d 'altre parti ho
di , i Nobilissimi Signori Malvezzi lo andarono sem - potuto avere
pre beneficando , e si nel migliorare i terreni, come GIUSEPPE LANDI
nel provvedere di viveri cotesti abitanti, e nel sovye Parroco di Quaderna .

fere inhospita latebat haec ora bononiensis ter - | me di Filippo Maria Visconti Duca di Milano ,
ritorii colonos et incolas invexit qui planiliem il quale Annibale accompagnato dal detto Carlo
antea sylvestrem cullui redderent. In ejus sinu e da altri suoi confidenti , coll' arma alla mano
Ecclesiam aere proprio extruxit , quam Philip - fece prigione il detto Francesco Picinini e legato
pus de Sarzana Bononiae Episcopus recentis co- con ſuni lo espose sopra la ringhiera del Palazzo
loniae Curiam fecit cum jure baptisterii ; dum che riguarda la piazza , e fallo per buona pezza
Ipse mox Calisti III Pont. Summi Diplomate SIL spettacolo di tutto il popolo fu poi cacciato dalla
VAE Comes et Dominus renuntiatus est anno Salu Città e cambiato in Achille e Gaspare Malvezzi
tis 1454. - L ' altro è una iscrizione che sta di in che erano pure prigioni ; e così la città restò li
torno al ritratto del Conte Carlo esistente in una bera dal Governo tirannico del Duca di Milano .
camera del Palazzo Feudale Malvezzi a destra del- | Dell ' anno 1451 fue Gonfaloniere. Dell' anno 1452
Ja Chiesa in questi termini. -- Carlo Primo Con - fu creato Cavaliere da Federico III Imperatore .
te del Burione di Malavolta oggi detto la Sel- Dell' anno 1453 fu Tesoriere della Città . Dell' an
va F . di Giovanni di Paolo del già Nicolò Mal- no 1155 fu fatto Conte del Burione de'Malavolta
vezzi. Fu uomo di gran riputazione e molto sti - oggi detto la Selva da Calisto III Sommo Pontefi .
mato. Fu valoroso Capitano de Bolognesi : e del- ce , e dello stesso anno fu fatto Signore della Tor
l' anno 1438 fu Consigliere de' XXI e de' XIVI re de' Cavagli donatagli dal Reggimento di Bolo
Riformatori dello Stato e libertà di Bologna. gna . Fu Ambasciatore a Sommi Pontefici, e pre
Dell' anno 1412 con altri suoi parziali introdusse cisamente dell' anno 1465 a Papa Paolo II d 'ordi
segretamente in Bologna per la porta di strada ne di cui dell' anno 1466 fu nominato Senatore
s. Donato Annibale i figlio di Antonio Bentivo- de' XXI dal Cardinale Angelo Caprara Legato di
glio , fatto fuggire con ingegnoso artifizio dalla Bologna : ebbe due figli Matteo e Floriano. Mori
Rocca di Varano dove era carcerato d ' ordine di Senatore l' anno 1468 . Ebbe per moglie Margheri.
Francesco Picinini Governatore di Bologna a no- ta figlia del Dottor Pietro Dallocca .
TOM . IV .
- 64 -

SANTI FILIPPO E GIACOMO

DI DURAZZO

na breve storica relazione ha scrito per la medesima causa e successive innondazioni no


to intorno a questo luogo il signor minare in di lui luogo altro Rettore , e quindi pre
Bay Serafino Mazzetti più volte lodato sentemente trovasi abbandonata e deserta , e forse
in questi articoli , epperd aggiuntevi po col passare degli anni non ne sarà vestigio , essendo
y chissime cose si reputa di trascriverla | divenuta una costa di bonificazione ed innalzamento .
quale esso l' ha tessuta . Dagli Inventari prodotti agli atti di sacra visita
Nel Campione della Mensa Arcivescovile Pastorale risulta che questa Chiesa è lunga piedi 18 ,
e del 1378 sotto il Plebanato di S. Martino in senza la maggior cappella , larga 13 ed alta 23, con 7
on Argine trovasi una Chiesa dedicata a Santa cappelle , la maggiore delle quali veone dedicata ai Tito
Maria di Durazzo, che per molto tempo rimase senza lari santi Filippo e Giacomo. Delle sei minori cinque
chi l'ufficiasse perchè non aveva entrata per mante sono dedicate -- a tutti i Sapti -- al Santissimo Cro
nervi un Rettore. Cosi trovavasi anche ai tempi dei cefisso - - a S . Vincenzo de' Paoli - - a S . Antonio di
Vescovi Campeggi e Paleotti. Le successive innondazio. Padova -- alla Beata Vergine del Carmine ed a San
ni dell' Idice la sommersero e in breve tempo la distrus t' Antonio Abate -- e nell' ultima vi è il Battistero
sero. I magnanimi e nobili Fratelli Conte Rizzardo e che fu concesso col consenso del Plebano nel 1774.
Marchese Ugo Pepoli, feudatari di questo luogo quanto Nel circondario di questa Parrocchia esiste un
nobili del pari religiosi e pii , pensarono pel bene e Oratorio sacro alla Beata Vergine del Rosario in luo
comodo di quei villici , la maggior parte ad essi di- go detto -- la Chiavica -- di spettanza della nobilis.
pendenti, di fabbricarne ed errigerne un 'altra in posi. sima famiglia Pepoli , il quale per l' impedimento
zione più elevata : e ciò in fatti generosamente ese della Chiesa matrice servi alcun tempo di Parrocchia.
guirono nell' anno 1620 dedicando la novella Parroc. Ma ora le poche case che sono abitabili sono aggre
chia ai santi Apostoli Filippo e Giacomo , premesso gate parte a S . Martino in Argine , parte alla Moli
il consenso ed approvazione canonica del Cardinale nella .
Alessandro Lodovisi Arcivescovo nostro , che sali poi al Durazzo dista da Bologna miglia 18 : e conta cir.
Pontificato col nome assunto di Gregorio XV . Venne ca 250 abitanti , è nel Comune di Molinella , nel
per ciò accordato il gius-patronato di detta Chiesa | Governo di Budrio , e confina colle Parrocchie di
ai fondatori e loro eredi, che ultimamente erano i Selva Malvezzi, e S. Antonio della Quaderna a mez
fratelli Conti Cesare < Ferdinando del fu Ugo Pepoli zodi, con Marmorta a levante , con Molinella a set
e Guido Taddeo del fu Francesco Pepoli , i quali nel tentrione , con S . Martino in Argine a ponente , e
1807 nominarono D . Francesco Wai , che per innon - tale minuta notizia ho creduto di non dovere prete
dazione avvenuta l'anno 1823 dovette abbandonare la rire perchè forse verrà un dì in cui si dovrà di:
sua Chiesa , a cui abdicò affatto dappoichè vide non | re -- qui era Durazzo.
essere più atta ai divini ufficii li 19 Agosto 1828 , GIUSEPPE LANDI
dalla quale epoca sino a questo dì non vi si poté ! Parroco di Quaderna .
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Granaglion Boschi
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- 65 -

SANT AGOSTINO

DE: BOSCHI DI GRANAGLIONE

BSC pur maestoso e gigantesco l' Appen- Granaglione e dal Governo di Porretta, ed è contor
nino che divide l'Emilia dalle ridenti nato dalle cure del Vizzero e de' Biagioni, poi dal
& pianure della Toscana ! L ' impronto territorio toscano. Anticamente non componevasi che
de' secoli è stampato indelebilmente sulle di famiglie di contumaci e di banditi, sicuri del fat.
sue cime nude e sublimi; s' accavallano to loro fra gioghi immani e inaccessibili; poi questa
gli scogli e frammezzo ad essi scorre | gente proscritta chiamò in aiuto contrabbandieri e
tortuosa la via , dalla quale a quando a quan. ladroni , i quali ben presto dier mano alle scorrerie
do lo sguardo si slancia sú terre e borgate e ai saccheggi che di continuo si commettevano a
clie la lontananza rende indistinte e confuse . | danno de' finitimi popoli. Le costoro ribalderie du
In queste gole , frammezzo a questi orrori trovansi rarono anche assai tempo , attese le civili discordie
di molti e molti paesi sparsi di casolari, di capanne che desolavano le città lombarde e le toscane ; ma
e di chiesuole , ed uno tra questi se ne incontra dis. poichè i governi ebber quetate le gare , e ricomposte
seminato sopra vastissima cerchia che vien chiamato le liti de'Municipii , fu primo lor moto di liberare i
sant' Agostino de' Boschi, a cui si giunge dal castel. paesi alpini da questa peste crudele ; e fatta colta
lo di Porretta , passando per l' antica pieve di Suc- d' armi e d ' armati , e dato libero arbitrio ai Capi
cida , pel borgo di Lustrola e per la comune di Gra- tani , in men di tre mesi quest' orde feroci e san
naglione. Anticamente il sentiero su per la cresta di guinarie venner distrutte , non rimanendo vivo un
quest'orride balze si dirupato e si rovinevole era , sol uomo , nè illesa dal fuoco pianta o casale . Dopo
che ben conveniva aver leggieri piedi a superarne il tal fatto (che successe sul declinare del XIV secolo )
passaggio ; ma la polvere e lo scalpello squarciarono questa vasta campagna divenne pascolo deserto , e
i fianchi alle roccie , e sopra i rottami loro si assise ſu occupata da gente nomada che quivi cald dall'Or.
una comoda via , che forma il più sublime monu signa e dalla Sambuca , sicchè al dir dei cronisti
mento della potenza dell' uomo in mezzo a questa l' odierna popolazione discende da'montanari etruschi.
colossale natura . Pure giova il notare com 'allri autori pretendano in
La parrocchia de'Boschi , di che ora parliamo , è vece che ilpaese fosse invaso nel 1400 da alcune torme
sul confine toscano lungi da Bologna quindici leghe di pastori venuti dall' alpe di Belvedere per fuggire
circa al sud-ovest , con una popolazione di oltre a le scorrerie dei Montecuccoli; ed altri ancora sosten
mille e dugento anime , occupata nei lavori campe- gono che tornato a coprirsi il suolo di selve, i popo
stri , nella pastorizia , e nel piccolo traffico di teleli di Granaglione e delle Capanne vi fabbricassero
e di calze colla vicina Pistoia . La sua posizione è in - case e de allogassero i terreni a famiglie di coltiva
felicissima , dominata per la maggior parte dell'appotori, i quali si costituirono in una specie di civil co
da un freddo si intenso ed aculo , che piutlosto ti munanza sinchè per voler del Senato non si asso
sembra un paese russo o svedese , di quello che ter . | gettarono alla massaria di Granaglione. Ma oscure
reno italico , rallegrato dal più bel cielo del mondo. e stranamente confuse sono ognor le memorie di
Questo popolo dipende attualmente dal Municipio di que' tempi , onde il miglior ufficio del critico stà nel
considerare solamente quelle verilà , che per cosi | sant'Antonio da Padova , del Santissimo Rosario , di
dire, galleggiano sopra tante contraddizioni. | san Giuseppe , della Madonna del Carmine , di santo
Volendo ora trattar della chiesa , diremo che la Stefano e di san Sebastiano. Il campanile fu pure
parrocchia dei Boschi data soltanto dal 1780. In ori innalzato a spese dei popolani, ed un secolo dopo i
gine , sebben vasta e popolata, dovè questa comune lor discendenti , non al certo degeneri , vi collocaro
pe'spiriluali bisogni riconoscere la chiesa di Grana. | no un concerto di quattro campane fuse dal bolo
glione come sua cura ; poi crescendo col popolo la nc gaese Golfieri.
cessità di una chiesa in luogo più vicino , i popolani La parrocchia oggidi è governata dal sacerdote
l'edificarono e ſu benedetta sotto gli auspicii di sant' A - | Antonio Nasci coll'aiuto del cappellano sussidiario
gostino il 28 Agosto dell'anno 1559. Poco appresso di san Pellegrino de'Calistri, piccola chiesa fabbri.
edificarono anche la canonica , poi dotarono quella cata in quel lontano casale a comodo dei popolani.
chiesuola d 'alcuni fondi , si che poterono stabilirvi Questa chiesuola ha cimitero, canonica e campanile,
un cappellano. Visitata intanto dal Vescovo Marche- ed ha la sua dote o benefizio per mantenervi il cap
sini , fu dichiarata sussidio di cura a Granaglione pellano slabile . Oltre lal chiesa , la cura de' Boschi
(correndo l'anno 1573) indi ottenne che il Vescovo novera quattro oratorii o cappelle , che sono la Tri
Paleotti la corredasse del Fonte Baltesimale , e fu al., nità vicino alla parrocchia , l' Annunziata a Cà
lora che i suoi popolani ne ebbero ancora il gius-pa- de'Boni , sant' Antonio a Cà de' Nasci, e san Mt
tronato . Cosi duraron le cose per oltre due secoli, chele al Poggio , già succursale anch ' essa della cu
poi minacciando la chiesa di ruinare , fu chiamato ra , ed ora semplice oratorio .
il paroco di Granaglione onde aiutasse a rifabbricar Niuga parrocchia della diocesi ha certamente una
la , locchè non fece . Dovè quindiper superiore coman - superficie si vasta e disagiosa come quella de' Boschi
do spogliarsi d 'ogni spirituale diritto su questo po. | di Granaglione. Da una casa isolata l'occhio talvol
polo , il quale aumentando il prebendato alla chie- ta non giunge a discerner l' altra , e gli stessi caso
sa , fece che divenisse libera , colla sola dipendenzalari che qui son molti e grandi , distan fra loro si
dalla pieve di Succida (oggi detta Capanne) poi nel largo tratto di paese , che la vista non giunge mai
l' anno 1781 la riedificd e le diede maggior ampiez- ad abbracciarli. La parte perd piit selvaggia ed al
za per renderla capace dell' intero animato . Fu po- pestre è quella che da Cà de Calistri ergesi verso
sla in volto reale , ed è lunga piedi 61 e larga 18 , la sommità dei monti. E sebbene quel borgo sembri
con selle altari. La cappella maggiore , troppo bassa piantato all' ultimo confine del mondo , due altri se
in confronto della platea , non ha coro , nè soprav. ne trovan più in là fra i dirupi e le giogaie , che
volto , ed aspetta che la religiosa pietà dei parroc. l' animo raccapriccia a vederli. Uno chiamasi cà
chiani la riformi, e la ponghi in armonia col restan. de' Trogoni , l'altro cà de' Pacchioni.
te dell'edifizio . L 'altare di questa cappella ha il qua.
dro di sant'Agostino , poi discendendo dal presbite Dott. LUIGI RUGGERI.
ro , si troyano le cappelle laterali cogli altari di
Gramaglion e9.
di
Nicolo
Battagl iolis
DomenicoRy.D:M
vrg
Paroco
Al VI
R
– 66 –

SAN NICOLÒ

DI GRANAGLIONE

un paese vastissimo , ove l' inverno | resse a comune pagando un apnuo tributo al Senato
T u le si fa sentire aspramente ; anzi v 'han bolognese , poi giunta la fine del diciottesimo seco
no luoghi in cui ipfierisce con som lo , e cambiate le forme di governo in Italia , la par.
les mo rigore . Le cime per esempio del suo rocchia di Granaglione divenne centro e capo luogo
gran monte , riputate delle più alte del d 'un Municipio , ebbe Magistrati e Consiglio , e fu
KSW la giogaia appennina, biancheggiano qua sottoposta al governatorato della Porretta.
W si sempre di neve. Cost il monte di Lustro . La parrocchia è anch ' essa d ' un' origine remota ;
la , borgata poco di qui distante; cosi molte e quantunque non possiamo fissar l'epoca di sua esi
* altre vette. Le roccie che torreggiano fra stenza , la crediamo antichissima , giacchè trovasi
Granaglione e la Toscana racchiudono nelle grandi notata nel campione dell' anno 1378. In quel tempo
fessure della lor