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Corso Integrato

Anatomia patologica

Modulo Didattico
ANATOMIA PATOLOGICA VETERINARIA I

PATOLOGIA DELLA CUTE

Enrico Bollo
Dipartimento di Patologia Animale
CUTE E SOTTOCUTE
• cute: l’organo più vasto dell’organismo
• barriera anatomica e funzionale fra animale e ambiente
• nel cucciolo: 24% del peso corporeo
• nell’adulto: 12% del peso corporeo

peli
epidermide

derma

sottocute
FUNZIONI GENERALI DELLA CUTE (1)

• barriera verso l’esterno: omeostasi di acqua, elettroliti e


macromolecole
• protezione dall’ambiente: agenti patogeni fisici, chimici e
biologici
• locomozione e forma: flessibilità, movimento
• produzione degli annessi: peli, unghie e strato corneo
• regolazione della temperatura: mantello pilifero, circolazione
sanguigna, gh. sudoripare
• accumulo: elettroliti, acqua, vitamine, lipidi, ecc.
• indicatore: stato di salute dell’animale
FUNZIONI GENERALI DELLA CUTE (2)

• immunoregolazione: cheratinociti, cellule di Langhernas,


linfociti
• pigmentazione: melanina, colore del mantello pilifero,
protezione dalle radiazioni solari
• azione antimicrobica e antifungina
• percezione sensoriale: tatto, pressione, dolore, prurito, caldo,
freddo
• secrezione: ghiandole
• controllo della pressione sanguigna: circolo vascolare
periferico
• produzione di vitamina D: provitamina D3 - radiazione solare -
vitamina D3
• diminuzione di spessore dorso-ventralmente (tronco e arti)
• spessore medio della cute del cane: 0,5 - 5,0 mm
• mantello pilifero: più spesso sulla superficie dorso-laterale
• pH della cute del cane: 5,5 - 7,5 (lievemente acido)
ECOLOGIA CUTANEA

CUTE = BARRIERA PROTETTIVA


• protezione fisica (pelo, strato corneo emulsionato di sebo e
sudore);
• protezione chimica (emulsione di sebo e sudore: sodio,
interferon, albumina, transferrina, complemento,
glucocorticoidi, immunoglobuline);
• IgG e IGM nel derma, vasi sanguigni e papille del pelo;
• IgM nella membrana basale, follicoli piliferi e ghiandole
sebacee;
• IgA nelle ghiandole sudoripare apocrine
• C3 nello strato corneo e interstizio del derma
• grado di idratazione dell’epidermide: maggiore è la
temperatura, maggiore è l’umidità, maggiore è la
concentrazione di microrganismi;
• flora microbica “residente” (batteri, lieviti, funghi): spazi
intercellulari e infundiboli dei follicoli piliferi:
• Micrococcus sp., stafilococchi coagulasi-negativi (S.
epidermis, S. intermedius), streptococchi α-emolitici,
Acinetobacter sp., Malassezia pachydermatis,
Alternaria sp., Aspergillus sp., Penicillium sp.
ANATOMIA MICROSCOPICA
Epidermide

Quattro tipi di cellule: cheratinociti (85%),


melanociti (5%), cellule di Langherans (3-8%),
cellule di Merkel (sensosi di tatto)

Strato corneo: cellule cornee anucleate

Strato lucido: cellule cheratinizzate


anucleate in uno strato denso ed
eosinofilico
Strato granuloso: cellule nucleate con
granuli di cheratoialina
Strato spinoso: cellule nucleate
(desmosomi)
Strato basale: cellule germinative (di solito
unico strato)
ANATOMIA MICROSCOPICA
Epidermide

Strato corneo

Strato lucido

Strato granuloso

Strato spinoso

Strato basale
ANATOMIA MICROSCOPICA
Epidermide

Le differenze di spessore dipendono da:

- Specie: cane 0,5-5 mm


gatto 0,4-2 mm
equino 3,8 mm
bovino 6 mm
suino 2,2 mm

- Razza

- Sede: spessa sul dorso


sottile sull’addome
minima su ascella e inguine
ANATOMIA MICROSCOPICA
Desmosomi

Strutture visibili nello strato spinoso di epiteli fissati


in formalina (riduzione volume cellulare 30%)

Caderine (proteine di adesione)


Placca desmosomiale
Filamenti di cheratina
desmosomi
ANATOMIA MICROSCOPICA
Membrana basale

- struttura di adesione dermo-epidermica


- consente la restitutio ad integrum dell’epidermide
- visibile al microscopio ottico:
- in condizioni normali: EE nel cavallo
PAS nelle altre specie
- in condizioni patologiche: dermatiti giunzionali

EPIDERMIDE
membrana basale
ANATOMIA MICROSCOPICA
Melaninogenesi

Melanociti:
- cellule di origine neuroectodermica
che migrano dalla cresta neurale nello
strato basale, nel derma e nel follicolo
pilifero.
- sintetizzano e trasferiscono la
melanina
- melaninogenesi: ha luogo nei
melanosomi (organuli simili al Golgi)
contenenti l’enzima tirosinasi.

TIROSINA DOPA DOPACHINONE MELANINA

tirosinasi tirosinasi ossidazione


melanociti

Eumelanina: nera, + comune


Feomelanina: marrone, conigli, polli piccoli ruminanti

Funzioni: protezione raggi UV e radicali liberi, termoregolazione


ANATOMIA MICROSCOPICA
Melaninogenesi (trasferimento della melanina)

- migrazione centrifuga
dei melanosomi maturi
- lungo i processi
dendritici dei melanociti
- trasferimento ai
cheratinociti nucleo

- per fusione della cheratinocita

membrana plasmatica
e/o per fagocitosi -
impaccati in lisosomi melanizzazione

secondari
- conservati nel membrana basale
melanocita
citoplasma (cute scura) melanosomi
filamenti di
melanina
- o degradati (cute chiara)
ANATOMIA MICROSCOPICA
Struttura del pelo
CUTICOLA: cellule corneificate
CORTICALE: cellule cheratinizzate pigmentate
MIDOLLARE: cellule cuboidali
PAPILLA

PELI I: voluminosi e lunghi


PELI II: piccoli, scarsa midollare
LANUGINE: assenza della midollare
VELLO: manto di ovini simile a lanugine
VIBRISSE: pelo con seno venoso
CUTICOLA: cellule
corneificate

CORTICALE: cellule
cheratinizzate
pigmentate

MIDOLLARE: cellule
cuboidali

PAPILLA
IL PELO
• funzioni del pelo: isolamento termico, percezione sensoria,
barriera per gli agenti chimico-fisici
• pelo primario: mantello esterno
• pelo secondario: sottopelo
• ciclo del pelo:
• fase anàgene: produzione di pelo per mitosi dalle cellule
della papilla dermica
• fase catàgene: costrizione del bulbo; pelo “clavato”
• fase telògene: stadio di riposo; separazione della papilla
dermica e formazione del germe secondario
• fase anàgene: nuovo bulbo pilifero e crescita del pelo
ANATOMIA MICROSCOPICA
Follicolo pilifero: ciclo di crescita

cheratina
trichilemmale
papilla dermica
FASE
FASE FASE
ANÁGENE
CATÁGENE TELÓGENE
(crescita)
• il ciclo del pelo è influenzato da: luce, temperatura,
alimentazione, ormoni, stato di salute generale, fattori
genetici
• il ricambio del pelo avviene a mosaico: follicoli piliferi
contigui si trovano in stadio diverso
• l’attività del follicolo pilfero è massima in estate e minima in
inverno
• velocità di crescita giornaliera del pelo: 0,04-0,18 mm
(levriero inglese), 0,34-0,40 mm (beagle); in media 6,7
mm/settimana
• i mantelli normali o corti richiedono 3-4 mesi per ricrescere
dopo la tosatura; i mantelli lunghi fino a 18 mesi
• gravi malattie e stress possono provocare l’arresto in
telògene
• gli ormoni tiroidei inducono anàgene; glicorticoidi e
estrogeni inibiscono l’anàgene
ANATOMIA MICROSCOPICA
Derma

Costituito da:
• fibre connettivali: collagene,
reticolari, elastiche; conferiscono
resistenza meccanica ed elasticità
alla cute; intervengono nel
rimodellamento e nella riparazione
cutanea;
• componente amorfa: gel costituito
da proteoglicani (ac. ialuronico,
condroitinsolfato); consente il
passaggio di elettroliti e sostanze derma
nutritizie;
• cellule: fibroblasti, melanociti,
mastociti, neutrofili, istiociti, linfociti
ANATOMIA MICROSCOPICA
Ghiandole sebacee

• distribuite lungo tutta la superficie


provvista di peli; si aprono con un
dotto nell’infundibolo del pelo
follicolo pilifero
• produzione di sebo (secrezione
oleosa): sofficità ed elasticità della
cute, idratazione, film protettivo
chimico-fisico; azione antimicrobica
(ac. grassi)

gh. sebacea
Ghiandole sudoripare

• APOCRINE: cute provvista di peli;


sotto le gh. sebacee; si aprono con
un dotto nell’infundibolo del pelo
• ECCRINE: cuscinetti plantari
IL CANE POSSIEDE LE GH. SUDORIPARE?

• notevoli variazioni del grado di sudorazione apocrina tra


razze;
• occasionalmente in stati febbrili o di eccitazione;
• assenza di innervazione; importanza minima o nulla delle
gh. sudoripare nella termoregolazione
GHIANDOLE SPECIALIZZATE

• GHIANDOLE DEL MEATO ACUSTICO:


gh. sebacee e sudorpare apocrine;
secreto ceroso (cerume)
• GHIANDOLE DELLA CODA: ovalare,
tra 5^ e 7^ coccigea, sulla superficie
dorsale della coda
• GHIANDOLE PERIANALI: in
invaginazioni cutanee tra sfintere
esterno e interno dell’ano; gh. sebacee
SOTTOCUTE

• parte più profonda e più


spessa della cute
• struttura fibro-adiposa:
cellule adipose + fibrociti,
tessuto connettivo
• funzioni: riserva
energetica e di steroidi,
isolamento termico,
protezione meccanica,
mantenimento della forma
LESIONI ELEMENTARI MACROSCOPICHE
Epidermide
AGENESIA: assenza congenita del rivestimento
epidermico (epitheliogenesis imperfecta)

IPO / DEPIGMENTAZIONE:
- riduzione, perdita o assenza di melanina
- congenita (albinismo)
- acquisita (cicatrici, autoimmune: vitiligo, dermatiti
giunzionali: LED)

IPERPIGMENTAZIONE:
- aumento del contenuto di melanina, difesa epidermica
- diffusa: dermatite cronica, acanthosis nigricans
- focale: nei o nevi
LESIONI ELEMENTARI MACROSCOPICHE
Epidermide

MACULA:
- area circoscritta e non rilevata
- variazione del colore della cute (da iperpigmentazione,
iperemia, lesioni vascolari – es. setticemie, pesti suine,
mal rossino)

ERITEMA:
- diffuso arrossamento epidermico da iperemia attiva
(lesione acuta)
- traumi, ustioni, malattie allergiche,
dermatiti da contatto, radiazioni
LESIONI ELEMENTARI MACROSCOPICHE
Epidermide
VESCICOLA:
- raccolta di liquido nello spessore
dell’epidermide o tra epidermide e
derma
- afta, pemfigoide bolloso, ustioni

BOLLA:
- vescicola superiore a 1 cm di
diametro
- ustioni, pemfigoide bolloso

PUSTOLA:
- raccolta intraepidermica o
subepidermica di granulociti
neutrofili o eosinofili
- vaiolo, cimurro, pulci, pemfigo
foliaceo ed eritematoso, piodermite
superficiale
LESIONI ELEMENTARI MACROSCOPICHE
Epidermide
EROSIONE: perdita superficiale di epidermide, oltre lo
strato basale

ESCORIAZIONE: erosione su base traumatica

FISSURAZIONE: rottura lineare a margini netti dovuta a


perdita di tonicità; vasculiti o ittiosi

LACERAZIONE: rottura o strappo cutaneo a tutto


spessore, margini irregolari senza restitutio ad integrum.

ULCERA / PIAGA: perdita di epidermide, oltre lo strato


basale; riparazione per 2^ intenzione; formazione di
cicatrice
LESIONI ELEMENTARI MACROSCOPICHE

Epidermide

CROSTA: materiale disidratato adeso alla superficie


cutanea; sierose, emorragiche, cellulari o miste

SQUAMA, FORFORA: accumulo di frammenti desquamati


di cheratina da eccesso di corneificazione
dell’epidermide; seborrea, acariasi, dermatite cronica

LICHENIFICAZIONE: ispessimento epidermico diffuso,


associato a iperpigmentazione
LESIONI ELEMENTARI MACROSCOPICHE
Derma

POMFO: lesione rilevata, tondeggiante, a margini netti


(edema dermico); urticaria

PAPULA: lesione rilevata, solida, dovuta ad aumento del


fluido associato a cellule infiammatorie; allergie da
contatto, vaiolo

NODULO: lesione solida, rilevata, diametro >1 cm, da


accumulo di cellule nel derma; granulomi, tumori

PLACCA: nodulo piatto; placca eosinofilica


LESIONI ELEMENTARI MACROSCOPICHE
Derma

CALLO: lesione focale a carattere produttivo; meccanismo


di difesa verso traumi lievi, cronici e continui

CICATRICE: esito di danni cutanei; si estende al di sotto


dell’epidermide; danno della membrana basale; il tessuto
mancante è sostituito da tess. connettivo denso;
produttiva o retraente

CHELOIDE: cicatrice esuberante; da crescita continua di


tessuto di granulazione; cavallo
LESIONI ELEMENTARI MACROSCOPICHE
Follicolo

ALOPECIA: riduzione della quantità di pelo per unità di


superficie; congenita o acquisita, dovuta a dermatosi
endogene, micosi

COMEDONI: accumulo di cheratina, detrito cellulare e sebo


nel lume dei follicoli; esito: occlusione degli osti follicolari;
calli, seborrea, iperadrenocorticismo
LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Epidermide

ATROFIA: riduzione dello spessore dell’epidermide;


diminuzione del volume di tutti gli strati di
cheratinociti; malattie su base disendocrina

IPERCHERATOSI: aumento dello spessore dello strato


corneo; meccanismo di difesa; due tipi:

- ortocheratotica: accumulo di cheratina di aspetto


normale; malattie endocrine, seborrea, lesioni
croniche
- compatta: accumulo di cheratina densa; strato
compatto eosinofilico; difesa epidermica in caso di
continui traumatismi (grattamento, calli)
ipercheratosi

- ortocheratotica
- compatta

atrofia
LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Epidermide

ACANTOSI: ispessimento dello strato spinoso

- regolare (psoriasiforme): spine epidermiche di


dimensioni simili; uomo

- irregolare: spine irregolari; lesioni croniche

- papillare / papillomatosa: proiezioni epiteliali al di sopra


della superficie epidermica; seborrea, papillomi

- pseudocarcinomatosa: proiezioni irregolari; simile a


una neoplasia (ma con membrana basale integra)
acantosi regolare

acantosi irregolare

acantosi papillare / papillomatosa


LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Epidermide
PARACHERATOSI: aumento di spessore epidermico;
eccesso di cellule subcornee nucleate; corneificazione
precoce ed anomala con ritenzione del nucleo; anomalie
del metabolismo dello Zn, seborrea

SPONGIOSI: edema intercellulare con accentuazione delle


giunzioni intercellulari (desmosomi).
Dermatiti acute, formazione di vescicole.

paracheratosi spongiosi
LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Epidermide

ESOCITOSI: migrazione di cellule infiammatorie nello


spessore dell’epidermide; meccanismo di formazione di
pustole
- neutrofili: piodermiti, dermatiti da contatto
- eosinofili: ectoparassiti
- linfociti: Malassezia pachidermatis

ACANTOLISI: perdita di coesione di cheratinociti dovuta a


danni ai desmosomi; formazione di pustole con cellule
acantolitiche
- primaria: Ac diretti contro le proteine desmosomiali
(pemfigo)
- secondaria: enzimi litici dei neutrofili in caso di
piodermiti
esocitosi neutrofilica

acantolisi
LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Epidermide

EDEMA INTRACELLULARE: accumulo di liquido nel


citoplasma dei cheratinociti dello strato granulare e
spinoso; da spongiosi o danni cellulari da virus

DEGENERAZIONE IDROPICA: edema intracellulare


ESCLUSIVAMENTE a carico dello strato basale; dermatiti
giunzionali (LED, LES)

DEGENERAZIONE BALLONIFORME: degenerazione dei


cheratinociti; perdita di adesione, arrotondamento e
rigonfiamento, aumento dell’eosinofilia; solo in malattie
virali
degenerazione idropica

degenerazione balloniforme
LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Epidermide
PUSTOLA: raccolta di cellule infiammatorie (soprattutto
granulociti neutrofili) nello spessore dell’epidermide;
conseguenza dell’esocitosi

VESCICOLA: raccolta di siero nello spessore


dell’epidermide; conseguenza di edema intracellulare o
degenerazione idropica

pustola vescicola
LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Derma

EDEMA: aumento del liquido siero-proteico che separa le


fibrille del collagene dermico; in vasculiti, dermatiti acute,
urticaria

ANGIOEDEMA: edema che si estende al sottocute

COLLAGENOLISI: degenerazione e perdita della striatura


delle fibre collagene per liberazione di mediatori da parte
degli eosinofili; fibre eosinofile ed omogenee (granuloma
eosinofilico di tipo collagenolitico)

ATROFIA: diminuzione del numero di fibre collagene; da


ipotiroidismo e iperadrenocorticismo

IPERTROFIA: aumento del numero di fibre collagene in


assenza di lesioni primitive (nevo collagene,
dermatofibrosi)
LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Derma
FIBROPLASIA / FIBROSI / SCLEROSI: sviluppo di tessuto
connettivo in sostituzione di strutture normali;
conseguente a danni che non permettono la restitutio ad
integrum
-fibroplasia: risposta iniziale con numerosi fibroblasti
attivati con produzione di procollagene
-fibrosi: stadio successivo con riduzione della
cellularità e incremento del collagene
-sclerosi: stadio terminale con collagene impaccato,
assenza di fibroblasti, presenza di soli fibrociti

fibroplasia sclerosi
LESIONI ELEMENTARI MICROSCOPICHE
Derma

INCONTINENZA PIGMENTARIA: danno alla giunzione


dermo-epidermica con coinvolgimento dei melanociti;
dispersione della melanina fagocitata dai macrofagi; nelle
dermatiti giunzionali.

BANDA LICHENOIDE: accumulo di cellule infiammatorie


mononucleate (linfo-plasmacellule, rari macrofagi) a livello
giunzionale; danno alla membrana basale e ai
cheratinociti basali; nelle dermatiti giunzionali
CLASSIFICAZIONE ISTOLOGICA DELLE PATOLOGIE CUTANEE

Si basa sul riconoscimento di lesioni elementari / primarie


(PATTERN)

Ogni pattern corrisponde ad un gruppo di malattie

1) Dermatite perivascolare
2) Dermatite vescicolare / pustolosa epidermica
3) Dermatite vescicolare subepidermica
4) Dermatite da interfaccia o giunzionale
5) Vasculite
6) Dermatite nodulare diffusa
7) Follicolite / forunculosi
8) Pannicolite settale-diffusa
9) Dermatosi atrofica
PATOLOGIE CUTANEE

• Alterazioni cadaveriche
• Malattie ereditarie
• Malattie nutrizionali
• Malattie dismetaboliche
• Malattie da cause fisico-chimiche
• Malattie immunomediate (ipersensibilità /
malattie autoimmuni)
• Malattie ad eziologia virale
• Malattie ad eziologia batterica
• Malattie ad eziologia fungina
• Malattie ad eziologia parassitaria
1. ALTERAZIONI CADAVERICHE

PALLOR MORTIS: cute chiara, perlacea (da migrazione


del sangue in sede splancnica)
LIVOR MORTIS: arrossamento diffuso per deposito di
pigmenti ematici per gravità (ipostasi)
ENFISEMA CADAVERICO: raccolta di gas della
putrefazione nel derma
ESSICCAMENTO: ++ mucose
MUMMIFICAZIONE: essiccamento rapido con
impermeabilizzazione epidermica
DITTERI: larve di ditteri in zone umide (orifizi)
2. MALATTIE EREDITARIE

EPITELIOGENESIS IMPERFECTA

• malattia autosomica recessiva e congenita


• discontinuità multifocale dell’epidermide
• ++ vitelli, raramente altre specie
• ++ arti, lesioni con bordi netti in assenza di emorragie
• disidratazione dermica
• animali colpiti nascono morti o muoiono per
setticemia
2. MALATTIE EREDITARIE
ITTIOSI

• malattia autosomica recessiva e congenita


• lesioni cutanee simili a scaglie di pesce
• ++ bovino, rara in cane, suino, topo
• 2 forme:
- fetale: incompatibile con la vita, agenesia dei
follicoli piliferi e diffusa
- congenita: a chiazze (arti, addome, musello)
- istopatologia: grave e diffusa ipercheratosi lamellare
con cheratosi follicolare
2. MALATTIE EREDITARIE

CARENZE EREDITARIE DI ZINCO

• malattia autosomica recessiva


• alterato metabolismo dello Zn (carenza = difetti di
cheratinizzazione)
• macroscopicamente: alopecia, ispessimento, croste,
fissurazioni
• istopatologia: grave e diffusa paracheratosi e alopecia
2. MALATTIE EREDITARIE
DERMATOSIS VEGETANS

• malattia autosomica recessiva dei suini di razza


Landrace (Scandinavia)
• macroscopicamente: gonfiore ed eritema regione
coronarica delle dita, deformità delle zampe
• istopatologia: ipercheratosi ed acantosi
• concomitante polmonite
alveolare e interstiziale
a cellule giganti
2. MALATTIE EREDITARIE

PITIRIASI ROSEA

• malattia dei suini allo svezzamento forse su base


ereditaria, con regressione spontanea
• macroscopicamente: papule e placche su testa,
addome e inguine che si espandono centrifugamente
(aspetto ad anello)
• istopatologia: pustole neutrofiliche sterili
intraepidermiche
2. MALATTIE EREDITARIE
DISPLASIA EREDITARIA DEL COLLAGENE
(DERMATOSPARASSI)

• gruppo di malattie (9 sottotipi nell’uomo) con difetti del


collagene di tipo I
• descritta in cani, gatti bovini, ovini
• macroscopicamente: assottigliamento della cute, aumento
della fragilità dermica e iperestensibilità
• istopatologia: rarefazione delle fibre collagene (riduzione
numero e diametro)
2. MALATTIE EREDITARIE
PIEDALBISMO

• ipomelanosi (animali e uomo)


• migrazione dei melanociti dalla cresta neurale
all’epidermide
• variegato (arlecchino): tipico degli alani arlecchini,
portatori del gene “merle”
• non variegato: dalmata; spesso associato a sordità
2. MALATTIE EREDITARIE
ALBINISMO

In tutti gli animali; a differenza del piedalbismo, i


melanociti sono presenti ma hanno funzione difettosa
a) carenza di tirosinasi
b) mancata formazione di melanosomi
c) eccesso di degradazione della
melanina
2. MALATTIE EREDITARIE

ACANTOSIS NIGRICANS

• malattia ereditaria non congenita del bassotto tedesco


a pelo corto
• macroscopicamente: lesioni bilaterali simmetriche,
iperpigmentazione, lichenificazione.
• istopatologia: acantosi ed iperpigmentazione di tutti gli
strati epidermici.
3. MALATTIE NUTRIZIONALI
PARACHERATOSI DIETETICA DEL SUINETTO

• da carenza di zinco (per ridotto apporto o per eccesso


di calcio che compete con lo Zn) in suinetti di 2-4 mesi
• macroscopicamente: alopecia, ispessimento, croste,
fissurazioni; sviluppo di piodermiti secondarie
• istopatologia: grave e diffusa paracheratosi ed acantosi
3. MALATTIE NUTRIZIONALI

YELLOW FAT DISEASE O PANNICOLITE NUTRIZIONALE

• ++ suino, visone, gatto; da somministrazione di diete


ricche in acidi grassi polinsaturi
• danno ossidativo con perossidazione dei lipidi
• macroscopicamente: tessuto adiposo giallo-arancio,
edematoso, aumento di consistenza
• istopatologia: steatonecrosi, pannicolite neutrofilica e
granulomatosa; macrofagi con pigmento ceroide
(PAS+)
4. MALATTIE DISMETABOLICHE
DERMATOSI ATROFICHE:

• reperti anatomo-patologici simili con alopecia


simmetrica, assottigliamento epidermide
• istopatologia: atrofia epidermica e dei follicoli in assenza
di infiammazione

a) IPOTIROIDISMO:
• ++ cane
• in caso di carenza di tiroxina e triiodotironina
• obesità, alopecia e mixedema
• istopatologia: atrofia epidermica, follicoli in fase
telogena, aumento mucina dermica, aumento volume
muscoli erettori del pelo
4. MALATTIE DISMETABOLICHE

DERMATOSI ATROFICHE:

b) IPERADRENOCORTICISMO
• da aumento dei corticosteroidi sierici
a) primario o morbo di Cushing: aumento steroidi
endogeni da adenomi o iperplasia surrenalica
b) secondario o iatrogeno: aumento steroidi esogeni
(terapie prolungate)
• macroscopicamente: alopecia simmetrica, forfora,
assottigliamento cutaneo, comedoni, obesità
• istopatologia: atrofia derma ed epidermide, accumulo
di cheratina nei follicoli, accumulo di calcio con
ulcerazione epidermica
4. MALATTIE DISMETABOLICHE

DERMATOSI ATROFICHE:

c) IPERESTROGENISMO:
• ++ cane anziano
• in caso di sertoliomi funzionali
• obesità, alopecia, simmetrica, mixedema ipotricosi,
ginecomastia, seborrea

b) IPOESTROGENISMO e mancanza di testosterone:


• possibili cause di dermatosi atrofiche in soggetti
sterilizzati

IRSUTISMO
• ipertricosi acquisita, in genere dovuta a lesioni all’adenoipofisi
- sindrome della vacca pelosa (afta ipofisaria)
- adenomi ipofisari nel cavallo anziano
4. MALATTIE DISMETABOLICHE
SEBORREA
• aumento della proliferazione epidermica associata ad
anomalie nella produzione di sebo
• seborrea oleosa: aumento della produzione di sebo
• seborrea secca: in assenza di componente sebacea

- primaria: su base ereditaria


- secondaria: carenza di vit. A

- macroscopicamente: regione del collo ventrale e dorso


- alopecia, forfora, lesioni untuose
- in fase cronica: ispessimento cutaneo
- complicanze batteriche da Malassezia spp.
(maleodoranti ed eritematose)
- istopatologia: ipercheratosi, paracheratosi
focale, cheratosi follicolare (dilatazione
degli infundibuli)
4. MALATTIE DISMETABOLICHE
TESAURISMOSI:
• accumulo si sostanze normalmente assenti nel derma

AMILOIDOSI CUTANEA
• equino

XANTOMI
• depositi di trigliceridi in animali
ipercolesterolemici (noduli biancastri
alopecici in sede palpebrale
• in gatto e uomo, in sede polmonare
nel cane
4. MALATTIE DISMETABOLICHE

NECROSI / GANGRENA
• chimica, fisica, traumatica
• ischemica (gangrena secca), da vasocostrizione
• umida (proliferazione batterica)

ERGOTISMO
• ++ bovino, suino, ovi-caprini
• intossicazione cronica da Claviceps purpurea (segale
cornuta) e Fusarium spp. (alcaloidi tossici)
• Stimolazione delle terminazioni adrenergiche, marcata
vasocostrizione periferica, spasmo arteriolare cronico
• conseguente trombosi e necrosi ischemica di coda,
padiglioni auricolari, zampe
5. MALATTIE DA CAUSE FISICO-CHIMICHE
FREDDO
• danni diretti e indiretti (anossia da danno vascolare)
• perfrigerazione: lesione acuta da contatto con temp. assai basse
(-70°C); divise in gradi come le ustioni
• congelamento: esposizione prolungata al freddo
(vasocostrizione e ischemia)
• ++ aree esposte con molti capillari (orecchie, coda, scroto)
• istopatologia: alopecia (ischemia), ulcerazione (trombosi)

CALDO
• lesioni variabili in base a intensità, tipo e durata del calore
• caldo secco ⇒ essiccamento e carbonizzazione
• caldo umido ⇒ vesciche, bolle, piaghe
• ustioni:
• I grado: solo epidermide (eritema, edema)
• II grado: edema dermico (spongiosi, vescicole)
• III grado: necrosi coagulativa fino al derma
• IV grado: ulcerazione profonda, grave perdita di tessuto
5. MALATTIE DA CAUSE FISICO-CHIMICHE

MALATTIE ACTINICHE:
• da radiazioni solari (UV-B e UV-C)

1) DERMATITE SOLARE
• acuta: ustioni da esposizione intensa e prolungata in
animali a pelle chiara o albini
• gatti bianchi (coda, orecchie, palpebre)
- macroscopicamente: eritema, alopecia, essudazione,
croste
• istopatologia: cheratinociti apoptotici, spongiosi,
vescicole, iperemia del derma
• cronica: macroscopicamente: alopecia, ispessimento
dermo-epidermico, iperpigmentazione
• istopatologia: ipercheratosi / paracheratosi, acantosi,
displasia epidermica, induzione di carcinomi squamosi
(gatti bianchi) ed emangiomi
5. MALATTIE DA CAUSE FISICO-CHIMICHE
MALATTIE ACTINICHE (segue)

2) FOTODERMATITI
• esiti di fotosensibilizzazione (aumento della sensibilità
dell’epidermide alle radiazioni solari per concentrazione di
sostanze fotodinamiche ⇒ produzione di radicali liberi
ossidanti)
- primarie: ingestione di sostanze fotodinamiche di alcune
piante (ipericina da Ipericum perforatum; fagopirina da
Polygonum fagopirum) o farmaci (fenotiazina); ++ lesioni
in erbivori al pascolo
- secondarie: da danni epatici o ostruzione biliare con
riduzione dell’escrezione di filloeritrina (metabolita della
clorofilla), che si accumula nella cute con conseguente
fotosensibilizzazione; ++ lesioni in erbivori al pascolo
- ereditarie (= porfiria): bovino
(autosomica recessiva), suino
(autosomica dominante); difetti
enzimatici nella produzione dell’eme
(accumulo di porfirine in ossa e denti
e di uroporfirina nella cute)
• lesioni sulle aree chiare (musello,
palpebre, labbra), eritema, essudazione
sierosa, necrosi
5. MALATTIE DA CAUSE FISICO-CHIMICHE

DANNI CHIMICI:
1) DERMATITE DA CONTATTO
• cavallo, bovino, gatto, cane
• da acidi e alcali deboli, antisettici, insetticidi (collare
antipulci), solventi, detergenti
- cane e gatto: addome ventrale, cuscinetti plantari,
mento, perineo, scroto
- cavallo e bovino: arti inferiori e muso
- macroscopicamente: eritema, papule, vescicole ed
ulcere (guarigione dopo eliminazione della sostanza).
2) DERMATITI DA SOSTANZE CAUSTICHE
- acidi: scido cloridrico, nitrico e solforico; grave
disidratazione (escare asciutte e di colore scuro)
- alcali: idrossido di sodio e potassio; escare molli e
giallastre
- arsenico, iodio, bromo: pustole o estesa necrosi
cutanea
6. MALATTIE IMMUNOMEDIATE

IPERSENSIBILITA’:
• da contatti ripetuti con antigeni
• tipo I: anafilassi e reazioni allergiche
- mediata da IgE e mastociti
- lesioni: iperemia, edema, accumulo di mastociti ed
eosinofili
• tipo II: citotossica (rara in cute)
- mediata da IgG; lisi cellulare diretta
• tipo III: malattie da immunocomplessi
- mediata da depositi di immunocomplessi
- lesioni: dermatite da interfaccia, vasculite,
glomerulonefrite
• tipo IV: cellulo-mediata
- mediata da linfociti T, NK, citochine (IL12, IL2)
- lesioni: papule dermiche, accumulo di linfociti,
macrofagi
6. MALATTIE IMMUNOMEDIATE

a. URTICARIA E ANGIOEDEMA
• ++ cavallo, cane
• urticaria: accumulo di liquido siero-proteico nel derma
• angioedema: grave forma di urticaria con edema anche in
sottocute e pannicolo
• patogenesi:
⇑ permeabilizzazione), rara
a) da caldo, freddo, traumi vasali (⇑
b) immunomediata: ipersensibilità tipo I; da alimenti, vaccini,
farmaci, ectoparassiti (Culicoides in equino - DER)
• macroscopicamente: papule, placche con fovea alla
pressione
• istopatologia: derma chiaro (edema), ⇑ mastociti ed eosinofili
6. MALATTIE IMMUNOMEDIATE
b. DERMATITE ATOPICA
• ipersensibilità di tipo I, con predisposizione ereditaria
- allergeni per via inalatoria (rinite allergica, asma), cutanea o
alimentare;
- ++ cane, uomo
- macroscopicamente: eritema, prurito (orecchie, muso, dita)
- istopatologia: eosinofili e mastociti perivascolari con edema
(fase acuta); seguono acantosi e linfociti / macrofagi

c. DERMATITE DA MORSO DI PULCI


• ipersensibilità di tipo I (antigeni proteici della saliva delle pulci)
• ++ gatto, cane, prurito intenso
• macroscopicamente: lombi, reg. dorso-sacrale, testa, collo;
eritema, alopecia, lesioni da autotraumatismo, piodermite
secondaria
• istopatologia: pustole eosinofiliche, erosioni, ulcere, dermatite
perivascolare eosinofilica
6. MALATTIE IMMUNOMEDIATE

d. ALLERGIE ALIMENTARI
• ipersensibilità di tipo I e IV
• ++ cane, gatto, cavallo
• da alimenti proteici (formaggi e pesce)
• macroscopicamente: eritema diffuso, prurito variabile;
soprattutto muso e testa (nel gatto: periauricolare)

e. DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO


• ipersensibilità di tipo IV; da apteni proteici penetrati
nell’epidermide, trasportati e presentati dalle cellule di
Langherans ai linfociti T nei linfonodi
• cause: shampoo, piante, vernici, moquette
• macroscopicamente: eritema intenso (++ addome,
inguine, scroto)
• istopatologia: dermatite perivascolare eosinofilica e
linfoplasmacellulare, grave spongiosi
6a. MALATTIE AUTOIMMUNI CARATTERIZZATE DA
PUSTOLE EPIDERMICHE
PEMFIGO
• complesso di malattie autoimmuni
• autoanticorpi contro la sost. Intercellulare – desmosomi
• Immunocomplessi: attivazione del complemento ⇒
processo infiammatorio
• perdita di coesione dei cheratinociti, acantolisi, pustole a
vari livelli dell’epidermide.

Pemfigo foliaceo
Pemfigo volgare
Pemfigo eritematoso
6b. MALATTIE AUTOIMMUNI CARATTERIZZATE DA
VESCICOLE E BOLLE A SEDE BASALE
PEMFIGOIDE BOLLOSO
• cane e cavallo
• auto-anticorpi contro la desmoplachina (proteina degli
emidesmosomi dello strato basale dei cheratinociti, nella zona di
adesione con la membrana basale)
- macroscopicamente: erosioni diffuse a muso, orecchie, cuscinetti
plantari, giunzioni muco-cutanee
- istopatologia: scollamento di epidermide e derma (membrana
basale), vescicole, bolle subepidermiche, scarse cellule
infiammatorie e fibrina

pemfigoide bolloso: scollamento a livello della membrana basale


6c. MALATTIE AUTOIMMUNI: DERMATITI
GIUNZIONALI DA INTERFACCIA

LUPUS ERITEMATOSUS DISCOIDE (LED)

• cane, gatto, cavallo


• auto-anticorpi contro la membrana basale
• banda di deposizione di Ig a livello di giunzione dermo-
epidermica
• macroscopicamente: sedi elettive: dorso del naso, tartufo
lesioni addizionali su orecchie, orbite, labbra;
depigmentazione, alopecia, erosioni, croste
• istopatologia: banda lichenoide (linfociti + plasmacellule)
che oscura la giunzione dermo-epidermica; apoptosi e
degenerazione idropica dei cheratinociti basali;
incontinenza pigmentaria; aree di discontinuità o
ispessimento della membrana basale
6c. MALATTIE AUTOIMMUNI: DERMATITI
GIUNZIONALI DA INTERFACCIA

LUPUS ERITEMATOSUS SISTEMICO (LES)

- cane, gatto, raro nel cavallo


- produzione di auto-anticorpi verso DNA, RNA, eritrociti,
piastrine, miocardio, cute, glomerulo, …
- macroscopicamente: alopecia, erosioni ed ulcere a sede
mucocutanea o lesioni esfoliative su testa ed arti
- istopatologia: come LED - banda lichenoide (linfociti +
plasmacellule) che oscura la giunzione dermo-epidermica;
apoptosi e degenerazione idropica dei cheratinociti basali;
incontinenza pigmentaria; aree di discontinuità o
ispessimento della membrana basale
lupus eritematoso
6d. MALATTIE IMMUNOMEDIATE DA
MECCANISMO IGNOTO

COMPLESSO GRANULOMA EOSINOFILICO:


a. GRANULOMA EOSINOFILICO (COLLAGENOLITICO)
• da allergia alimentare?
• macroscopicamente: aree eritematose / erose, alopeciche, non
pruriginose
• gatto: arti posteriori (granuloma lineare), labbro superiore (ulcera
indolente), cavità orale (stomatite ulcerativa)
• cavallo: noduli sottocutanei (collo e groppa)
• cane: raro (Siberian Husky), sede orale
• istopatologia: granulomi con macrofagi attivati a volte multinucleati,
accumulo di eosinofili, lisi del collagene (figure a fiamma, rosso intenso)

b. PLACCA EOSINOFILICA
• Gatto; da probabile allergia (da pulci o alimentare)
• macroscopicamente: lesioni a placca su addome e inguine, alopeciche,
essudative, ulcerate, pruriginose
• istopatologia: pustole eosinofiliche (epidermide), dermatite diffusa con
eosinofili e mastociti
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
papulo-pustolose (poxvirus)
POXVIRUS:
• DNA virus epiteliotropi trasmessi per contatto, inoculo o
inalazione
• causano esantemi vaiolosi nella maggior parte delle specie
animali
Lesioni in successione:
roseole ⇒ papule ⇒ vescicole ⇒ pustole ⇒ croste ⇒ cicatrici

Reperto
patognomonico:

Corpi inclusi
intra-citoplasmatici
acidofili nei
cheratinociti
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
papulo-pustolose (poxvirus)
a. VAIOLO BOVINO

• Poxvirus bovino (cowpox)


• zoonosi (contatto diretto con le mani del mungitore)
• nel gatto trasmesso da insetti
• macroscopicamente: papule-pustole su mammella, capezzoli,
inguine, piatto delle cosce; non residuano cicatrici
• istopatologia: pustole neutrofiliche, c.i. nei cheratinociti
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
papulo-pustolose (poxvirus)
NODULI DEL MUNGITORE
• dal virus paravaioloso del bovino
• macroscopicamente: noduli emisferici voluminosi che NON si
trasformano in vescicole o pustole; nei vitelli su mucosa orale,
nell’uomo sulle mani
• istopatologia: cellule infiammatorie, edema dermico, c.i.
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
papulo-pustolose (poxvirus)
b. VAIOLO SUINO

• Poxvirus bovino (in Europa) e suino (in USA)


• trasmesso per contatto diretto o da pidocchi (Haematopinus
suis)
• macroscopicamente: voluminose papule-pustole su testa,
torace, addome, talvolta su tutto il corpo
• istopatologia: pustole neutrofiliche, c.i. nei cheratinociti
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
papulo-pustolose (poxvirus)
c. VAIOLO OVINO

• Poxvirus ovino; la più grave forma di vaiolo degli animali;


forme mortali (polmonite necrotizzante) nel 30% dei soggetti;
trasmissione per contatto diretto o per via inalatoria; escare a
lungo infettanti (diffusione per via aerogena)
• macroscopicamente: vescicole, pustole (anche emorragiche)
su zone glabre (forme lievi) e su tutto il corpo (forme gravi);
croste cuneiformi (a forma di chiodo) nei sopravvissuti e
cicatrici senza restitutio ad integrum
• istopatologia: pustole
granulocitarie con spongiosi
dell’epidermide, erosioni,
ulcere, c.i. nei cheratinociti,
macrofagi, fibroblasti
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
papulo-pustolose (poxvirus)

d. ECTIMA CONTAGIOSO

• Parapoxvirus in ovi-caprini e ungulati selvatici;


conbtaminazione delle lesioni da bacillo della necrosi
(impossibilità di alimentarsi)
• macoscopicamente: papule, pustole di piccole dimensioni, di
colore scuro (eritrociti) su commessura labiale, regione naso-
labiale, mucose prime vie digerenti; casi gravi: spazi
interdigitali, intera superficie corporea.
• istopatologia: pustole intraepidermiche, neutrofili, eritrociti,
croste, c.i. nei cheratinociti; forme complicate: cheilite /
stomatite necrotizzante
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
papulo-pustolose (poxvirus)
e. MIXOMATOSI

• Poxvirus in lepre e coniglio; trasmessa da insetti ematofagi;


irruzione secondaria di batteri nelle lesioni; morte per infezioni
respiratorie
• lesioni macroscopiche: forme gravi ⇒ ispessimento di labbra,
palpebre, naso (facies leonina), orecchie cadenti, genitali
esterni, arti; forme lievi ⇒ edema, noduli preceduti da
congiuntivite catarrale
• istopatologia: acantosi, spongiosi, edema dermico gelatinoso
(accumulo di sostanza fondamentale nel derma), fibroblasti
stellati atipici (cellule mixomatose), c.i. intracitoplasmatici
acidofili in cheratinociti e fibroblasti atipici
f. FIBROMA DI SHOPE

• Poxvirus correlato al precedente; lepre, coniglio selvatico,


scoiattolo
• noduli cutanei (fibromi benigni)
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
virus pestiformi (endoteliotropi)

a. PESTE BOVINA

• Paramixovirus correlato a quello del cimurro; lesioni


respiratorie e gastroenteriche; talvolta lesioni cutanee
• macroscopicamente: papule e pustole neutrofiliche su cute e
genitali esterni
• istopatologia: sincizi epiteliali, c.i. intracitoplasmatici

b. PESTE SUINA

• PS classica: Togavirus
• PS africana: Iridovirus
• tropismo endoteliale, danni vasali sistemici (vasculite),
petecchie, ecchimosi diffuse
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
virus pestiformi (endoteliotropi)

c. BLUE TONGUE (febbre catarrale ovina)

• Orbivirus; pecore (+grave), capre; trasmesso da insetti


ematofagi; elevata mortalità (edema polmonare)
• macroscopicamente: edemi, cianosi, emorragie su cute,
mucosa orale, lingua, muscoli.; patognomoniche: bande
periopliche ed emorragie circolari sul cercine coronario (che
persistono anche nei guariti)
• istopatologia: iperemia, edema, emorragie, infarti del
sottocute, ulcere su cute e mucose; infarti muscolari,
miocardici, polmonari
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
virus pestiformi (endoteliotropi)

d. AFTA

• fam. Picornaviridae, gen. Aphtovirus; colpisce gli artiodattili


• macroscopicamente: vescicole su musello, mucosa orale,
labbra, cercine coronario, spazi interungueali; raramente
mammella, capezzoli; facile rottura delle vescicole, esito:
erosioni
• istopatologia: spongiosi, acantosi, vescicole epidermiche a
contenuto sieroso; erosioni superficiali tondeggianti

• diagnosi differenziale con altre malattie vescicolari:

- Esantema vescicolare: Calicivirus; nel suino: vescicole


nelle stesse sedi dell’afta; serbatoio naturale: leoni marini
(San Miguel sea lion virus).

- Malattia vescicolare: Enterovirus; suino: vescicole ++ arti


7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
Herpesvirus

HERPESVIRUS BOVINO tipo 2

due forme:

a. MAMMILLITE ERPETICA:
- bovini in lattazione; malattia su lesioni traumatiche,
trasmessa da insetti
- macroscopicamente: pomfi, placche, noduli con necrosi
centrale, croste su mammella e capezzoli
- istopatologia: sincizi epiteliali con c.i intranucleari acidofili
nei cheratinociti; necrosi a tutto spessore dell’epidermide,
neutrofili

b. PSEUDOLUMPY SKIN DISEASE:


- noduli dermici generalizzati, depressione centrale,
regressione senza cicatrici
7. MALATTIE AD EZIOLOGIA VIRALE
CIMURRO

Paramixoviridae, Morbillivirus; causa lesioni nervose,


polmonari, enteriche, cutanee e mucosali nel cane

Cuccioli, in fase acuta:


• macroscopicamente: impetigine (piccole pustole in addome
e piatto delle cosce)
• istopatologia: pustole intracornee con neutrofili e c.i (primi
15 gg.) intracitoplasmatici.

Adulti, in fase cronica:


• ipercheratosi naso-digitale (hard pad disease) , poi forma
nervosa demielinizzante (old dog encephalitis)
• macroscopicamente: ispessimento, indurimento,
fissurazione di tartufo e cuscinetti plantari
• istopatologia: ipercheratosi compatta, acantosi, assenza di
c.i.
Sincizi

cimurro: corpi inclusi


8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA
PIODERMITI:
Processi infiammatori purulenti o piogranulomatosi, dermo-
epidermici, causati ++ da stafilococchi

Piodermiti superficiali: pustole neutrofiliche epidermiche con


batteri e neutrofili degenerati

1) EPIDERMITE ESSUDATIVA: da Staphylococcus hyicus;


elevata mortalità nei suinetti; lesioni su orecchie, occhi,
grugno, addome, torace; papule e pustole, poi placche,
croste, ipercheratosi (accumulo di materiale untuoso
brunastro)
2) IMPETIGINE: piccole pustole diffuse (cimurro)
3) PIODERMITE PIOTRAUMATICA: autotraumatismo
secondario a prurito (hot spots)
4) INTERTRIGINE o piodermite delle pieghe: cane adulto; sedi
ad elevata umidità, scarso O2, frizione (labbra, coda, vulva)
8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA

Piodermiti profonde :
• colpiti il derma e gli annessi; flogosi intorno ai follicoli (follicolite
murale), nel lume (follicolite luminale) o rottura della parete
follicolare (foruncolosi); estensione al derma

1. FOLLICOLITE E FORUNCOLOSI: da S. intermedius nel cane,


segnalata nel cavallo; cellulite giovanile nel cane e acne felina;
forme di piodermite profonda in soggetti giovani su mento e muso
(inizialmente comedoni complicati da stafilococchi), conseguenza
di squilibri endocrini

2. PIODERMITE PROFONDA RICORRENTE DEL PT: grave, non


risponde a terapie antibiotiche e recidiva; in soggetti
immunodepressi (⇓ ⇓ CD8)

3. PIODERMITE DEGLI SPAZI INTERDIGITALI: patogenesi simile a


intertrigine (++ cane)

4. FISTOLE, ASCESSI E FLEMMONI


8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA

DERMATOFILOSI

• da Dermatophilus congolensis, Gram+; filamento settato;


produce tossine cheratolitiche e stimolanti i neutrofili;
sopravvive nella cheratina, necessita di ambienti umidi e ferite;
• cavallo, ovino (dopo tosatura), bovino

- macroscopicamente: dorso (regione della sella), collo, arti;


Ispessimento cutaneo con croste aderenti; erosioni se
asportate

- istopatologia: grave ipercheratosi, paracheratosi , acantosi;


spesse croste stratificate (con batteri, siero e PMNn)
8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA

MAL ROSSINO

• da Erysipelothrix rhusiopatiae, Gram+; deposizione di


immunocomplessi; attivazione del complemento
(ipersensibilità tipo III)
a. forma acuta: setticemia emorragica, eritema diffuso,
petecchie su cute, sierose e organi
b. forma sub-acuta: tipiche lesioni cutanee
c. forma cronica: endocarditi batteriche, nefriti trombo-
emboliche.

• macroscopicamente: infarti cutanei a forma romboidale,


pomfoidi, violacei; evolvono in necrosi

• istopatologia: arterite e dermatite acute neutrofiliche; poi


arterite cronica obliterante
8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA

CARBONCHIO EMATICO

• da Bacillus anthracis, Gram+; malattia setticemica e zoonosi


mortale; sede cutanea di entrata: pustola carbonchiosa
(++ uomo): tumefazione focale emorragico-fibrinosa con core
necrotico; bovini ed equini: edemi sottocutanei flogistici
carbonchiosi, a carattere gelatinoso-emorragico
• fuoruscita di sangue non coagulato dagli orifizi ⇒
sporulazione dei batteri
• animali morti: NO necroscopia e macellazione

EDEMI MALIGNI

• da clostridi (C. septicum, C. perfrigens, C. novyi), per


contaminazione di ferite profonde (necessaria anaerobiosi)
• tumefazioni crepitanti del sottocute; contenenti materiale
fluido schiumoso rosso-giallastro, maleodorante
• bovino: sede genitale (castrazione); ovino: tosatura
8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA
granulomatose
MORVA

• da Burkholdelia mallei, Gram-; cavallo


• macroscopicamente: granulomi sottocutanei / nasali / polmonari
a contenuto purulento-emorragico, con ulcera centrale, lungo il
decorso dei linfatici; ulcere: bordi rilevati, profonde, esitano in
cicatrici stellate (++ naso)
• istopatologia: infiltrati dermici linfo-istiocitari (linfociti in
apoptosi)

NOCARDIOSI

• batteri Gram+ , acido-resistenti


• Nocardia asteroides (cane, gatto): su lesioni traumatiche
• macroscopicamente: 1) noduli dermici +/- fistolizzati, essudato
purulento-emorragico; 2) pleurite fibrin-purulenta emorragica
• istopatologia: flogosi piogranulomatosa, batteri filamentosi nei
macrofagi o extracellulari in colonie (“rosette”)
8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA
granulomatose

ACTINOMICOSI - ACTINOGRANULOMATOSI

Bovino:
a) Actinobacillus ligneresi (Gram-): tessuti molli, lingua, cute
b) Actinomyces bovis (Gram+): mandibola
• macroscopicamente: noduli regione parotidea mascellare e
labiale; pus con granuli di zolfo
• istopatologia: granulomi, fibrosi periferica; al centro:
caratteristiche rosette actinomicotiche (Splendore-Hoeppli),
colonie centrali a corona di batteri

Suino:
• Actinomyces suis: lesioni auricolari (conseguenza di morsi) ⇒
pachidermia auricolare
• istopatologia: fibrosi dermica, rare colonie; nella scrofa:
possibili lesioni mammarie
8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA
granulomatose
TUBERCOLOSI CUTANEA

Bovino:
• forme genitali da M. bovis (pachidermia vulvare e prepuziale), da
infezione coitale o infezione di ferite; granulomi a carattere
necrotico-caseoso

Equino:
• M. bovis, rara; noduli dermici e sottocutanei di aspetto
sarcomatoso (cellule epitelioidi e giganti senza necrosi)

Gatto:
• M. bovis, noduli sottocutanei, accumulo di cellule multinucleate
contenenti rari micobatteri

DERMATITE NODOSA
• bovino; micobatteri atipici tellurici; colonizzano soluzioni di
continuo su arti (noduli granulomatosi con area di necrosi
caseosa); positivi a IDT
8. MALATTIE AD EZIOLOGIA BATTERICA
granulomatose

LEBBRA FELINA

• da probabile contaminazione di ferite o morsi da M.


laepremurium
• macroscopicamente: noduli sottocutanei singoli o multipli,
voluminosi, su testa e arti; spesso confusi con tumori,
occasionalmente ulcerati
• istopatologia: linfociti, plasmacellule, macrofagi, cellule giganti
con numerosi batteri

due forme di risposta infiammatoria:


- reazione tubercoloide: granulomi, un centro necrotico
circondato da cellule epitelioidi con rari micobatteri
- reazione lepromatosa: infiltrati diffusi e non delimitati di cellule
epitelioidi, con numerosissimi micobatteri
9. MALATTIE AD EZIOLOGIA FUNGINA

DERMATOFITOSI / TIGNE

• da funghi (gen. Tricophyton e Microsporum); zoonosi; traumi o


umidità a carico dello strato corneo, o deficit immunitari

• macroscopicamente:
a. forme tonsuranti: aree alopeciche, piatte, rotonde, con
diffusione centrifuga
• cane: M. canis, M gypseum, lesioni multiple, variabili
• gatto: M. canis, M. gypseum, T. mentagrophytes, iniziano
su testa e arti , diffondono a tutto il corpo
• cavallo: T. equinum, area della sella, spalle, collo, lombare
b. favo: aree rilevate, alopeciche, tondeggianti, ricoperte da
spesse croste, da T. verrucosum e T. mentagrophytes; su
testa, collo, torace, arti

• istopatologia: invasione di epidermide e follicoli da parte di ife


settate e artrospore, con caduta del pelo; follicolite e foruncolosi
piogranulomatose (nel favo)
9. MALATTIE AD EZIOLOGIA FUNGINA
LINFANGITE EPIZOOTICA

• equino; da Cryptococcus farciminosus; diagnosi differenziale: morva


• macroscopicamente: noduli (più piccoli che nella morva) lungo il decorso
dei linfatici, ulcere superficiali sugli arti
• istopatologia: flogosi piogranulomatosa, macrofagi attivati contenenti
forme fungine.

SPOROTRICOSI

• da contaminazione di ferite con il lievito Sporothrix schenkii; cani, gatti,


equini, bovini
• macroscopicamente: noduli sottocutanei su testa e arti, ulcerazione
• istopatologia: flogosi piogranulomatosa, macrofagi attivati contenenti i
lieviti

MICOSI SISTEMICHE
• colpiscono gli organi interni, possono anche coinvolgere la cute
• Cryptococcus neoformans
• Histoplasma capsulatum
• Coccidioides immitis
Cryptococcus Sporothrix
9. MALATTIE AD EZIOLOGIA FUNGINA
MALASSEZIA PACHYDERMATIS

• lievito commensale della cute; opportunista (tossine


cheratinolitiche e istolesive)
• macroscopicamente: nel cane associata ad otite esterna e
dermatiti (collo) con eritema, alopecia, essudazione sierosa
maleodorante; poi iperpigmentazione e lichenificazione
• istopatologia: acantosi, aumento dei mastociti, esocitosi dei
linfociti; lieviti nello spessore della cheratina e nei follicoli
10. MALATTIE AD EZIOLOGIA PARASSITARIA
rogne
ROGNA PSOROPTICA

• Psoroptes cuniculi, bovis, caprae, ovis e suis


• acaro ovalare con 8 zampe sporgenti
• si localizza sulla superficie cutanea e si nutre di linfa pungendo la
cute
• lesioni essudative (rogna umida) con papule, poi pustole e croste;
l’acaro si sposta centrifugamente rispetto alle croste
• sedi diverse a seconda della specie:
• coniglio: all’interno delle orecchie (otocariasi cunicola)
• ovini: rogna epizootica (gravi perdite economiche)

ROGNA CORIOPTICA

• Chorioptes bovis, C. equi


• cavallo: rogna del pastorale, prurito, croste; coniglio: all’interno
dei padiglioni auricolari
10. MALATTIE AD EZIOLOGIA PARASSITARIA
rogne

ROGNA SARCOPTICA

• Sarcoptes scabiei, var. bovis, canis, equi, ovis, suis


• acaro ovalare, scaglie triangolari, 8 zampe non sporgenti dal
corpo
• Femmina: scava gallerie nello spessore epidermico (prurito),
deposizione delle uova.
• lesione traumatica, acantosi, alopecia, croste; l’acaro predilige le
parti poco pelose (testa); coniglio: forme localizzate (margine
delle orecchie, palpebre, naso, zampe).

ROGNA NOTOEDRICA

• Notoedres cati
• gatto; coniglio
• assai contagiosa, lesioni iniziali a testa e collo, pustole, noduli,
croste; grave ispessimento cutaneo
10. MALATTIE AD EZIOLOGIA PARASSITARIA
rogne
ROGNA OTODETTICA

Otodectes cynotis, var. canis, var. cati


acaro che vive nel meato uditivo esterno e nel padiglione auricolare
invade epidermide e induce aumento di produzione di cerume ed
essudato; spesso complicanze batteriche o da Malassezia
cane: otoematomi (scuotimento testa)

ROGNA DEMODETTICA

Demodex folliculorum var. canis, var. suis


acari fusiformi, presenti anche in condizioni normali nei follicoli
piliferi e nei dotti delle gh. sebacee
malattia nei giovani o negli immunodepressi
macroscopicamente: a) eritema diffuso (rogna rossa), alopecia
perioculare e frontale, in estensione a tutto il corpo; istopatologia:
reazioni minime, iperemia, linfociti nel derma; b) forma nodulare (++
arti); istopatologia: follicolite / foruncolosi granulomatosa
CANE GATTO BOVINO OVINO SUINO EQUINO

Demodex Muso Palpebre Spalle Spalle Addome Spalle


Testa Testa Collo Collo Collo Collo
Arti Collo Giogaia Fianchi Palpebre Fianco
Sarcoptes Orecchio Collo Labbra Orecchio Testa
Testa Testa Narici Collo Collo
Torace Sacro Orecchie Fianchi
Spalle Addome
Psoroptes Garrese Garrese Orecchio
Coda Tronco Criniera
Coda
Corioptes Perineo Pastorale Pastorale
Mammella Sotto-orbitale
Groppa
Notoedres Testa
Collo
Zampe
Cheiletiella Dorso Dorso
10. MALATTIE AD EZIOLOGIA PARASSITARIA
protozoi
MORBO COITALE MALIGNO

• Trypanosoma equiperdum (protozoo flagellato ematico trasmesso


per via genitale)
• Macroscopicamente: 1^ fase: pomfi cutanei (urticaria) per 7-10
gg.; 2^ fase: pomfi e papule su tutto il corpo, ulcere. 3^ fase
nervosa (mortale), neurite di nervi spinali e craniali, encefalite
linfo-istiocitaria
• istopatologia: reazione granulomatosa diffusa

BESNOITIOSI (Globidiosi cutanea)

• Besnoitia besnoitii, protozoo (fam. Toxoplasma); bovino, cavallo


• macroscopicamente: noduli alopecici, ispessimento dermico
diffuso
• istopatologia: acantosi, edema dermico, voluminose cisti mature
(trofozoiti) nei vasi e nel derma
10. MALATTIE AD EZIOLOGIA PARASSITARIA
protozoi

LEISHMANIOSI:

• da flebotomi; cane, uomo


• forma cutanea: L. tropica, noduli dermici, macrofagi
contenenti la forma amastigote nel citoplasma
• forma viscerale: L. donovani, lesioni sistemiche da
ipersensibilità del tipo III; cute: lesioni furfuracee e
alopeciche (orecchio, palpebre, naso, zampe9

NEOSPORA CANINUM

• simile a Toxoplasma; infiammazione dermica piogranulomatosa;


cane
10. MALATTIE AD EZIOLOGIA PARASSITARIA

FILARIOSI CUTANEA

Dirofilaria repens e Dipetalonema reconditum; cane, gatto; adulti di 2-


7 cm che localizzati nel sottocute (pomfi, noduli); alopecia,
asintomatici

PIAGHE ESTIVE

larve di Draschia megastoma e Habronema microstoma; cavallo


le mosche depongono uova sulle mucose e ferite (finimenti, arti);
morte delle larve, reazione granulomatosa (eosinofili) – noduli che
calcificano

IPODERMOSI

Hypoderma bovis, H. lineatum; bovini al pascolo; mosche depositano


uova nei peli degli arti; migrazione delle larve nel sottocute fino al
midollo spinale (H. bovis) o esofago (H. lineatum), fuoriuscita l’estate
successiva; tragitti siero-emorragico-fibrinosi verdastri