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DERMATOLOGIA

del Cane e del Gatto


Dottoressa

Rosaria Giudice
Medico veterinario
Specializzato in
patologia e clinica degli
animali d'affezione

Università degli
Studi di Pisa
CUTE:

Epidermide + Derma

ANNESSI CUTANEI:

- Peli (primari e secondari)


- Unghie
- Ghiandole (sudoripare o sebacee)
ANATOMIA e FISIOLOGIA della CUTE
Derma

E' costituito da una densa rete di

FIBRE
(COLLAGENE che resistono alla trazione ed ELASTICHE per il 4%)

MATRICE CELLULARE
(gel costituito PROTEOGLICANI, GLICOPROTEINE ed una grande quantità
d'ACQUA) prodotta dai fibroblasti, svolge un'importante funzione di barriera nei
confronti di microrganismi e di molecole di grandi dimensioni.

VASI SANGUIGNI e LINFATICI, FIBRE NERVOSE,


CELLULE
(fibroblasti,macrofagi, linfociti, granulociti neutrofili, eosinofili e plasmacellule).
Nei CANI e nei GATTI il follicolo pilifero contiene di norma
1 pelo PRIMARIO CENTRALE,
fino a 5 PELI PRIMARI LATERALI
e fino a 20 PELI SECONDARI che formano il SOTTOPELO (salvo
variazioni legate alla razza ed alla stagione).

Questo aumenta il potere ISOLANTE del mantello.

Il Mantello viene cambiato 2 volte l'anno,


alla fine dell'inverno ed alla fine dell'estate,
con sottopelo più folto nel mantello invernale,
che viene quasi tutto eliminato invece nel mantello estivo.
Un animale che ha una
PERDITA COSTANTE di PELO TUTTO L'ANNO
va monitorato:

- potrebbe dipendere dal vivere costantemente in


ambienti illuminati artificialmente e mantenuti a
temperatura costante tutto l'anno tramite i sistemi di
condizionamento…

- se così non è bisogna indagarne le cause…


FUNZIONI DEL PELO
1) PROTEZIONE MECCANICA:

Il pelo è la 1° barriera di protezione contro i


traumatismi meccanici;

2) PROTEZIONE CONTRO L'ACQUA:

Grazie allo spesso mantello ed al film idrolipidico


l'acqua raggiunge difficilmente la cute.
Inoltre l'orientamento dei peli primari permette una
rapida eliminazione delle gocce d'acqua.
FUNZIONI DEL PELO

3) PROTEZIONE NEI CONFRONTI DELLA


LUCE:
Il mantello è un'eccellente barriera nei confronti
della luce e dei raggi ultravioletti (UV).
(parti prive di pelo sono più esposte a danni solari)

4) TERMOREGOLAZIONE:
Un cuscino d'aria è presente tra i peli come isolante
e la dimensione di questo può essere aumentata o
diminuita dall'azione dei muscoli erettori del pelo
(un ricordo atavico del mantello dell'uomo lo
abbiamo nella nostra “pelle d'oca”)
FUNZIONI DEL PELO

5) FUNZIONI SENSORIALI:
Sono svolte dai peli sensoriali dei piedi, dalle
vibrisse, dai meccanorecettori associati ai follicoli
piliferi.

6) FUNZIONI SOCIALI:
Alcuni mantelli aiutano nel mimetismo.
In caso di pericolo i peli della schiena si alzano per
dare l'impressione all'aggressore di maggiori
dimensioni corporee.
Alcuni annessi cutanei, in particolare

GHIANDOLE SPECIALIZZATE

come le ghiandole circumanali epatoidi, i sacchi


anali, l'organo sopacaudale della coda e le
ghiandole sebacee di labbra e mento producono

FERORMONI che sono utilizzati per:

- Marcare il territorio
- Facilitare il riconoscimento tra gli individui
- Influenzare l'attrazione sessuale.
Tessuto connettivo sottocutaneo

1)- deposito di grassi e vasi sanguigni;

2)- ospita le terminazioni nervose;

3)- aderisce ai tessuti ed agli organi sottostanti;


La CUTE rappresenta uno

“ SPECCHIO”

che riflette lo stato di salute ed il buon


funzionamento dell'organismo
Funzioni della cute

1) BARRIERA che avvolge l'organismo per prevenire la


perdita di acqua, elettroliti e macromolecole;

2) PROTEZIONE contro agenti nocivi esterni (chimici,


fisici e microbiologici);

3) permette il MOVIMENTO e dà una FORMA;

4) produce :
- PELI,
- UNGHIE,
- PIGMENTI che concorrono alla protezione dalle
radiazioni solari;
5) REGOLAZIONE della TEMPERATURA grazie
ai PELI, all'IRRORAZIONE SANGUIGNA ed alle
GHIANDOLE SUDORIPARE;

6) STOCCAGGIO (immagazzinamento) di:


elettroliti, acqua, vitamine, grasso, carboidrati, proteine..

7) INDICATORE di salute o malattia, disposizione d'animo,


stato sessuale;

8) IMMUNOREGOLAZIONE:
cheratinociti, cellule di Langherhans (immunosorveglianza);
9) PERCEZIONE SENSORIALE
grazie alle terminazioni nervose che ospita (tatto, pressione,
dolore, prurito, caldo e freddo..)

10) AZIONE ANTIMICROBICA:


capacità antifungina ed antibatterica ( la flora residente di
superficie occupa nicchie micro-ecologiche ed utilizza le
sostanze nutritive presenti, previene la colonizzazione da
parte di microrganismi patogeni producendo antibiotici ed
enzimi. L'uso di farmaci antibiotici spesso va ad alterare
questo equilibrio così come quello della flora batterica
intestinale..)
11) SECREZIONE GHIANDOLE SEBACEE e
SUDORIPARE

12) ESCREZIONE
limitata ma percettibile
(es. in soggetti con problemi renali, la pelle mette in atto la
sua funzione di organo emuntore secondario espellendo
urea che si può percepire annusando la cute stessa)

13) PRODUZIONE di Vitamina D


La Pelle quindi, è un organo importantissimo.

E' pari al 24% del peso corporeo di un cucciolo


appena nato ed al 12% del peso corporeo di un
cane adulto.
Il pelo è costituito da + del 90% di proteine e da
alti quantitativi di aminoacidi solforati
(metionina, cistina).
Il mantenimento della pelle e del pelo richiedono
il 30% delle proteine delle quali necessitano
giornalmente cani e gatti.
NUTRIZIONE e CUTE

La CUTE è una struttura dinamica che si rinnova


continuamente richiedendo per il suo equilibrio
numerosi MACRO e MICRONUTRIENTI apportati
giornalmente con il CIBO.

Ippocrate: “Lasciate che il cibo sia la vostra


medicina e che la vostra medicina sia il cibo”.

...Siamo ciò che mangiamo...


Principali nutrienti coinvolti nei
processi fisiologici cutanei

1) - MACRONUTRIENTI:
a) Proteine e aminoacidi
b) Lipidi ed acidi grassi essenziali

2) - MICRONUTRIENTI:
a) Zinco
b) Rame
c) Iodio
d) vitamina A
e) vitamina E
f) vitamine del gruppo B
1- Macronutrienti

a) PROTEINE e AMINOACIDI:
- Collagene
- Elastina
- Cheratine

CARENZA:
- anomalie nel processo di cheratinizzazione (xerosi, cioè secchezza
cutanea e seborrea), alopecia, mantello opaco e fragile, ritardata
cicatrizzazione, ulcere da decubito (cioè da appoggio)
- anomalie della pigmentazione con arrossamento peli neri o
schiarimento del colore del mantello
- infezioni batteriche o da lieviti opportuniste secondarie
(es. da Malassezie)
1- Macronutrienti

b) Lipidi ed acidi grassi essenziali:

- fonte energetica
- veicolo per assimilare Vitamine liposolubili
(A-D-E-K)
-fonte di acidi grassi essenziali(EFA)
Acidi grassi essenziali (EFA)

- Acido linoleico: precursore omega 6 (olio di


enotera, di mais e di girasole)
- Acido alfa-linolenico:precursore omega 3 (olio di
soia, di lino, nei legumi verdi, nella frutta e nel plancton)

Gli animali, non essendo in grado di sintetizzarli, sono


obbligati ad assumerli con la dieta.

I felini non sono in grado di sintetizzare l'ac. Gamma-


linolenico e l'ac. Arachidonico: di conseguenza nei gatti
anche l'ac. Arachidonico deve essere considerato un ac.
grasso essenziale.
Funzioni ac. grassi essenziali
1) FUNZIONE STRUTTURALE:
sono incorporati nelle membrane cellulari per mantenere la
fluidità e la permeabilità di membrana;

2) Mantenimento della FUNZIONE di BARRIERA a


livello cutaneo: la mancanza di EFA determina la perdita di
acqua e rende la cute secca e seborroica (cioè produzione
eccessiva di sebo);

3) TRASPORTO del COLESTEROLO;

4) Produzione di EICOSANOIDI: mediatori cellulari a


breve azione prodotti localmente; ad es. sono modulatori nei
processi infiammatori ed immunitari.
Carenze in lipidi ed EFA

Si osservano raramente, interessano animali con


malassorbimento o alimentati con diete di scarsa
qualità, alimenti riscaldati per troppo tempo o non
conservati adeguatamente (irranciditi per
mancanza di antiossidanti).

SEGNI CLINICI:
compaiono dopo diversi mesi:
Xerosi cutanea, lichenificazione, perdita di pelo,
infezioni cutanee e prurito.
2- Micronutrienti

a) ZINCO:cofattore enzimatico modulatore di molteplici


funzioni biologiche:
- sintesi proteica (crescita fetale e ponderale)
- metabolismo dei carboidrati
- metab. degli ac. nucleici (attività proliferativa cellulare)
- DIFFERENZIAZIONE e MOLTIPLICAZIONE
CELLULAR (turnover epiteliale e cicatrizzazione)
- immunocompetenza
- interagisce con la sintesi di insulina, testosterone e
corticosteroidi
- fertilità e riproduzione
Sindromi cutanee “zinco sensibili”
(o zinco responsive)

Sono causate da:

- Assenza di Zn nella dieta (carenza assoluta)


- diete contenenti Zn, ma squilibrate (car. relativa)
- deficit genetico nell'assorbire o metabolizzare Zn
Sintomi:

Aree alopeciche eritematose, con scaglie/croste biancastre


molto adese alla cute, talvolta ulcere, placche lichenificate,
localizzate al muso (padiglioni auricolari), giunzioni muco-
cutanee (labbra, palpebre, genitali), prominenze ossee, arti e
piedi.
Mantello scadente, crescita stentata, anoressia e infezioni
opportunistiche secondarie.
Il quadro è quello di una dermatite eritematosa crostosa
simmetrica a localizzazione facciale, talvolta pruriginosa e/o
accompagnata da alterazioni dei cuscinetti plantari.
b) Rame

Coinvolto primariamente come coenzima o come


componente delle proteine di trasporto.
- maturazione del connettivo (per assemblare le aldeidi in
collagene ed elastina)
- formazione delle cheratine dalle precheratine
- conversione del carotene in retinale
- biosintesi della melanina a partenza dalla L-tirosina
Carenza

Osservata spesso in cuccioli e gattini alimentati con DIETE


CASALINGHE NON INTEGRATE o eccessivamente
integrate con zinco, calcio o ferro.

MANIFESTAZIONI DERMATOLOGICHE:

Perdita della normale pigmentazione del mantello,


della sua tessitura e morbidezza.
I peli della testa e del muso perdono la loro intensità di
colore normale e diventano “slavati” o grigi.
Con il tempo ciò può accadere sull'intera superficie
corporea.
c) IODIO: agisce indirettamente a livello cutaneo essendo
indispensabile per la sintesi degli ormoni tiroidei.

d)Vit A:il gatto non è in grado di convertire il beta carotene


in vit A e quindi necessita della vit preformata nella dieta.

ATTIVITA' BIOLOGICHE:

Funzione visiva, accrescimento osseo e muscolare,


riproduzione, immunità, essenziale per la normale
proliferazione e differenziazione dei cheratinociti e di altre
cellule epiteliali.
Sia la CARENZA che l'ECCESSO:

Dermatite seborroica, ipercheratosi dei follicoli e delle gh.


Sebacee e relativa occlusione dei dotti (arresto delle
secrezioni gh. E formazione di papule indurite), alopecia,
mantello scadente, esfoliazione cutanea (forfora) e
piodermiti.
La dermatosi sensibile alla vit A è rara, un difetto di
cheratinizzazione genetico descritto quasi esclusivamente
nel Cocker spaniel adulto (dermatite seborroica ad
interessamento ventro-laterale di torace ed addome con
placche ipercheratosiche in rilievo, alopecia, mantello
scadente, forfora diffusa, odore rancido e otite ceruminosa
bilaterale).
e) vitamina E

Presente negli olii vegetali, sono 8 molecole isomeriche


liposolubili (cioè che si sciolgono nei grassi), ognuna con
specifiche attività biologiche.

L'alfatocoferolo è la forma più diffusa e di maggiore


attività antiossidante a livello delle membrane cellulari ed è
escreta dalle gh. Sebacee.

Moderata attività antiinfiammatoria.


Carenza
Spontanea solo nei gatti alimentati con diete contenenti
grandi quantità di ac. grassi polinsaturi (tonno rosso in
scatola, merluzzo, aringhe, ecc.) e non integrate con la vit.
E.

SINTOMI:
febbre, depressione, anoressia, anemia emolitica ed
irrancidimento “in vivo” del grasso sottocutaneo
(pansteatite, o yellow fat disease o MAL. del GRASSO
GIALLO), noduli ulcerati e molto dolorosi composti da
grasso giallo/marrone o tessuto fibroso localizzati
all'addome o all'inguine ventrale.
Nei CANI la CARENZA di Vit E sperimentale
comporta:
alopecia, seborrea secca, eritema, piodermite.

La vit E sola o in associazione con la Vit A è stata


utilizzata con successo in alcune MAL.
IMMUNOMEDIATE come il lupus cutaneo
(discoide), il lupus sistemico, la dermatomiosite, la
pannicolite nodulare sterile.
f) Vitamine del gruppo B

Sono coinvolte nel metabolismo energetico, nel


metabolismo degli ac. grassi essenziali e nella sintesi dei
tessuti organici sotto forma di coenzimi.

Biotina, riboflavina, niacina, inositolo, ac. pantotenico e


piridossina sono importanti per l'integrità della barriera
cutanea poiché necessarie al metabolismo di ac. grassi e
ceramidi.

FORME CARENZIALI RARE, sia perché le diete


industriali ne sono ricche sia perché in parte prodotte dalla
flora intestinale.
Carenza

L'eccesso di bianco d'uovo crudo, alimenti deteriorati,


diarrea cronica o terapie antibiotiche prolungate possono
causarne la carenza.

SINTOMI: xerosi perilabiale, perioculare e all'addome


(riboflavina);
Alopecia facciale e perioculare, eritema, mantello opaco
e fragile, leucotrichia e forfora (biotina);
Prurito ventrale e agli arti posteriori, anoressia, diarrea e
perdita di peso (niacina).
PATOLOGIE DERMATOLOGICHE

Sono diffusissime in cani e gatti; sono tra i riscontri


più frequenti alla visita clinica.

1/ 4 delle consultazioni mediche sono richieste per


problemi dermatologici.
Patologie Dermatologiche
Principali cause di Prurito in cani e
gatti
Questo ALGORITMO ci vuole dire che,
una volta esclusi gli ECTOPARASSITI, le MICOSI, le infezioni
MICROBICHE, TUMORI, D.A.P., R.A.C., DERMATITE
ATOPICA, l'ALLERGIA da CONTATTO, le ECTOPARASSITOSI
OCCULTE (ivermectina test), esame ISTOPATOLOGICO,
se l'animale ancora si gratta, bisogna ricordare che esiste

Il PRURITO IDIOPATICO o PSICOGENO!

Stabilito ciò, la competenza passa dal DERMATOLOGO al


COMPORTAMENTALISTA..
- DERMATITE ALLERG. da MORSO di PULCE
(DAP): rappresenta la malattia allergica più
frequente in cane e gatto
La DERMATITE ATOPICA rappresenta la 2^ mal.
allergica più vista ed ha un'incidenza del 10-15% della
popolazione canina.

E' caratterizzata da prurito stagionale (recidivante) o


annuale (cronico) spesso accompagnato da infezioni
secondarie opportunistiche (piodermiti e dermatiti da
Malassezia).

Predilige alcune razze (dalmata, setter, terrier, boxer,


pastore tedesco, sharpei, shi-tzu, carlino,ecc.).

Circa il 75% dei cani con dermatite atopica hanno anche la


DAP.
ATOPIA

è una malattia

1) GENETICAMENTE trasmissibile;

2) a predisposizione RAZZIALE;

3) capace d'indurre REAZIONI ALLERGICHE


ABNORMI contro sostanze banali presenti
nell'ambiente

(es. acari della polvere, pollini, muffe, acari delle


derrate alimentari, ecc.)
L'ALLERGIA ALIMENTARE

interessa solo dall'1 all'11% di tutte le mal.


dermatologiche del cane e si sospetta essere più
frequente nel gatto.

Spesso si trova in associazione alla dermatite


atopica.

E' una mal. indotta dalla sensibilizzazione del


paziente a sostanze presenti negli alimenti, più
spesso a PROTEINE ANIMALI (carne di manzo,
pollo, tacchino, pesce, latte e latticini, uova, ecc.), a
PROT. VEGETALI (legumi, soia, riso, frumento,
ecc.)
L'INTOLLERANZA ALIMENTARE non è una mal.
ALLERGICA ma INFIAMMATORIA, scatenata dalla
presenza nella dieta di sostanze come gli ADDITIVI (es.
coloranti, aromatizzanti, antiossidanti, conservanti, ecc.) o
di sostanze SIMILI alla
ISTAMINA (come la tirosamina presente nei formaggi
stagionati).
Le MANIFEST. CLINICHE dell'all. alimentare e quelle
dell'intolleranza alimentare sono IDENTICHE, ad esordio
precoce (sotto l'anno di età).
Inoltre le manif. cliniche sono sovrapponibili alla dermatite
atopica ma, in alcuni casi si possono riscontrare solo otiti
bilaterali, in altri arrossam. pruriginosi attorno all'ano o
all'ombelico, in altri prurito e forfora diffusa e/o diarrea
frequente.
Le MALATTIE ALLERGICHE

non sono facilmente identificabili perché ci sono altre mal.


(es. la Scabbia) capaci di mimare il quadro clinico delle
mal. Allergiche.

Spesso il paziente è afflitto da più di una mal. allergica e


spesso si sovrappongono infezioni secondarie favorite dalla
superficie cutanea alterata (aumento del pH, aumento della
temperatura e dell'umidità, detriti seborroici) che
permettono la moltiplicazione incontrollata di batteri e
lieviti presenti fisiologicamente in numero esiguo sulla cute
(flora simbiotica).
Ora facciamo un passo indietro, alla luce di quanto
detto sin'ora, torniamo ad un insidioso, ostico
nemico:

IL PRURITO

La nostra attenzione si deve focalizzare sul fatto


che:

IL PRURITO è un SINTOMO,
NON una PATOLOGIA
Manifestazioni cliniche del
PRURITO in cane e gatto
1)- GRATTAMENTO

2)- LECCAMENTO

3)- STROFINAMENTO

4)-MORDICCHIAMENTO

5)- SCUOTIMENTO della TESTA


(per otite bilaterale con orecchie arrossate, padiglioni ispessiti,
untuosi e nerastri, cerume scuro, essudato auricolare
maleodorante o di otoematoma)
QUANDO PENSIAMO ad un ANIMALE
che ha PRURITO,
siamo abituati a vedere questo..
..mentre più difficilmente pensiamo di aver di fronte
un animale che ha un
FORTE PRURITO
vedendo questo:
Alopecia autoindotta da
leccamento
IL PRURITO…

… è una “SENSAZIONE” che proviene dalla CUTE,


ma che analogamente ad altre sensazioni cutanee, è
“CREATA” dal cervello.

Le CAUSE di PRURITO CRONICO sono divise in 4


categorie:

1- DERMATOLOGICHE (es.scabbia)

2- SISTEMICHE (mal. Epatiche o renali)

3- NEUROPATICHE

4- PSICOGENE
Segni di Prurito non Dermatologico

1) ASSENZA di CAMBIAMENTI
INFIAMMATORI CUTANEI
(es. assenza di lichenificazione e iperpigmentazione)

2) Escoriazioni BEN DEMARCATE, ulcere e cicatrici


con soltanto una lieve flogosi perilesionale e, talvolta,
ASSENZA totale dell'INFIAMMAZIONE CUTANEA

3) Scarsa o assente risposta alla terapia


ANTINFIAMMATORIA o immunosoppressiva
PRINCIPALI problemi
dermatologici
NON
di origine alimentare
1) - Cause PARASSITARIE:scabbia, cheiletiella,
pediculosi, demodicosi, pulicosi;

2) - Mal. Da VIRUS (Aujesky, Pox-Virus, Herpes)


3) - BATTERI (piodermiti)

4) - FUNGHI (Malassezia e dermatofitosi “tigna”)


SCABBIA
Sarcoptes scabiei
PEDICULOSI
Ed ora un po' di funghi...
Ed ora vediamo i loro padroni...
...ma può accadere che ad un “proprietario”
colpito da tigna,
appartenga un cane e/o un gatto sanissimo:

dobbiamo ricordare che il cane


ma soprattutto il gatto,
possono essere portatori sani di tigna…
PRINCIPALI problemi dermatologici
NON
di origine alimentare

5) - Mal. INTERNISTICHE
(es. ipotiroidismo)

6) - Mal. METABOLICHE
(es. necrosi metabolica dell'epidermide)

7) - Mal. INFETTIVE
(es. Leishmania)
LEISHMANIA
Il responsabile
Leishmania nell'uomo
8) - alcuni TUMORI (linfoma T-epiteliotropo
“micosi fungoide”, Mastocitoma)
9) - sindromi paraneoplastiche legate a neoplasie
viscerali
10) - dermatiti IDIOPATICHE: mal. Riconosciute
ma la cui causa è ignota

11) - dermatiti DA CONTATTO (detersivo per


pavimenti, collarini antipulci, piante, ecc.)

12) - dermatiti AMBIENTALI (es. cute secca per


errato uso degli impianti di condizionamento)
Pododermatite
Come capire se un problema
dermatologico è di origine alimentare?

Bisognerebbe sospendere l'alimentazione corrente


all'animale, e sostituirla con un alimento i cui ingredienti
siamo sicuri l'animale non abbia mai mangiato.
Es.: se Fido ha sempre mangiato tacchino, gli diamo coniglio.
(dieta ad eliminazione o dieta priva o privativa).

Se dopo 2 settimane scompaiono i sintomi intestinali (se


presenti) e dopo 8-12 settimane anche i sintomi
dermatologici, abbiamo il ragionevole sospetto che
l'origine sia alimentare.
Una volta scomparsi tutti i sintomi, si reintroducono uno ad
uno tutti gli alimenti che precedentemente facevano parte
dell'alimentazione dell'animale, così che alla ricomparsa dei
sintomi siamo in grado di individuare facilmente l'alimento
responsabile della reazione anomala (rechallenge).

Per una individuazione certa dell'alimento bisognerebbe


ricorrere alla dieta priva ed al rechallenge per ben due volte,
ma spesso i proprietari non lo permettono perché appena
vedono l'animale stare bene si fermano all'alimentazione
che lo ha fatto stare bene…
DOMANDE

• QUAL E' ALLA VISITA L'INCIDENZA


DELLE PATOLOGIE DERMATOLOGICHE?

• a) IL 10% delle consultazioni mediche;

• b) META' delle consultazioni;

• c) ¼ delle consultazioni.
Risposta esatta:

• c) ¼ delle consultazioni mediche.


Fra le patologie dermatologiche, quale
percentuale è imputabile alle allergie
alimentari?

• a) ¼;

• b) il 25%;

• c) il 50%;

• d) dall'1 all'11%.
Risposta esatta:

• d) dall'1 all'11% delle patologie dermatolo-


giche sono imputabili alle allergie alimen
tari.
Cos'è il Prurito?

• a) Un sintomo;

• b) una patologia;

• c) Un chiaro segno di patologia alimentare.


Risposta esatta

• a) Un SINTOMO.
Qual è la malattia dermatologica
allergica più frequente in Cn e Gt?

• a) La Dermatite Allergica da Pulci;

• b) La Dermatite Atopica;

• c) La Dermatite da Allergia Alimentare.


Risposta esatta:

• La Dermatite Allergica da Pulci (DAP).


ALIMENTAZIONE
La Nutrizione come supporto per le
dermatiti su base allergica
L'alimento ideale:

1) non deve fornire stimoli che scatenino il


sistema immunitario;
2) deve fornire le proteine sufficienti a mantenere
il giusto turn-over cellulare;
3) deve fornire i macro e micronutrienti che
permettano di rinforzare e/o ripristinare la
barriera cutanea;
4) abbia anche attività antinfiammatoria.
Quali alimenti Pet’s Planet

Indicati nelle dermatiti: gli Ipoallergenici


I
(Lamb & Rice e Fsh & Rice)

Nei casi più delicati: Ipoallergenici e monoproteici


(Fish & Rice)

Per le diete prive o per il mantenimento nei soggetti


più sensibili: monoproteici in vaschetta o
barattolino bilanciando la razione con la giusta
fonte di carboidrati (per es. Riso e verdure)
INTEGRATORI

O meglio: NUTRACEUTICI

E’ un neologismo che deriva dalla fusione di


“NUTRIENTE” con “FARMACEUTICO”
poiché hanno sia la capacità di nutrire,
che di trattare, curare, mitigare o prevenire gli stati
patologici.
Categorie di NUTRACEUTICI:

- ANTIOSSIDANTI
- AC. GRASSI
- PREBIOTICI (FOS- MOS)
- CONDROPROTETTORI
- PIANTE ed ERBE
Integratori a supporto della
alimentazione Pet’s Planet
nelle dermatiti
La nutrizione e l'integrazione hanno diverse funzioni:

1) Aiutare a ripristinare la funzione barriera:

Nicotinamide, ac. Pantotenico, Istidina, Inositolo,


Colina riducono la TELW e la xerosi diminuendo la
penetrazione di allergeni e microbi.

Prolina e Piridossina stimolano la sintesi delle


ceramidi.
2) Ridurre l'infiammazione

L'integrazione della dieta con ac. grassi polinsaturi omega 3


a lunga catena (EPA e DHA) è usata da anni per aiutare
pazienti con diverse malattie Infiammatorie.

Alte dosi di ac. grassi per sei o più settimane hanno ridotto
il prurito fino al 50% dei pazienti, negli altri c'è stato un
netto miglioramento.

Nei casi gravi si ricorre all'integrazione di ac. grassi


contemporaneamente ad antistaminici e glucocorticoidi.

Anche la CURCUMA agendo sulla risposta immunitaria,


riduce la risposta infiammatoria.
3) Prevenire lo sviluppo della dermatite in soggetti
predisposti.

L'integrazione alimentare con ac. grassi polinsaturi (PUFA)


può prevenire lo sviluppo di dermatiti su base allergica in
soggetti predisposti così come l'integrazione con gli stessi
durante la gravidanza e l'allattamento in madri predisposte
alla dermatite atopica, ha aiutato a contenere le
manifestazioni cliniche dell'ipersensibilità alimentare nei
figli.
CONCLUSIONI:

E' importante che le diete siano ricche in proteine e lipidi di


alta qualità con elevati livelli di omega 3 e 6 in corso di
dermatiti, soprattutto nelle atopiche.

Gli effetti benefici riguardano:

- Prurito
- Eritema
- CADESI
(indice di gravità ed estensione della dermatite atopica)
- Qualità del mantello
L'apporto dietetico non è importante solo nelle forme
carenziali, ma anche per:

- ripristinare le funzioni anatomo-fisiologiche cutanee;

- modulare la risposta infiammatoria in corso di dermatiti;

- diminuire il dosaggio di cortisonici ed antistaminici


nelle terapie;

- controllare l'ipersensibilità alimentare;

- prevenire/modulare lo sviluppo di mal. allergiche


L'INTEGRAZIONE nella PRATICA

La conoscenza dei NUTRACEUTICI ed il loro


giusto utilizzo ci può aiutare a modulare
l'alimentazione su misura anche per i soggetti più
difficili da trattare.
In DERMATOLOGIA sono importantissimi gli
AC. GRASSI POLINSATURI

in particolare quelli appartenenti alla


famiglia

omega 3
e
omega 6
AC. GRASSI OMEGA 6

Derivano tutti dall'ac. LINOLEICO che è indispensabile


alla formazione delle membrane cellulari.
Carenza:
pelo opaco, secco e rado, pelle più sensibile alle infezioni e
disidratata.

Fonti naturali:
Olii vegetali (oliva, mais, soia, girasole, lino)
grasso di maiale e di pollame
ed un po' anche nell'olio di pesce
Ac. GAMMA-LINOLENICO
(GLA, omega 6)

E' utile per tutti i problemi di tipo infiammatorio, in


particolare nelle affezioni dermatologiche di animali che
presentano una predisposizione allergica.

Fonti naturali:
Olio di borragine, olio di onagro e cassis
OMEGA 3

Utili nelle malattie Infiammatorie croniche, anche a


carico della cute.

Fonti naturali
oli di lino, colza, soia
Degli omega 3 fanno parte anche gli
EPA (ac. eicosapentaenoico)
e DHA (ac. docosaesaenoico)
che hanno un'attività ANTINFIAMMATORIA
molto alta

si trovano in quantità significative solo

nell'OLIO di PESCE e nelle alghe


CANI e GATTI con:

Paracheratosi, dermatosi zinco-sensibile nei cani


nordici, calli, ulcere ed erosioni da carenza di zinco;

INTEGRAZIONE:

Zinco con vit. C, E e Beta-Carotene


per ottimizzare la sintesi del collagene e della cheratina

Zinco, Rame, Selenio, Manganese


per bloccare la formazione dei radicali liberi
CANI e GATTI con:

Disturbi degli annessi cutanei che portano ad


alopecia e perdita di pelo anche generalizzata,
dermatiti e ritardi nella cicatrizzazione;

INTEGRAZIONE:

Vitamine del gruppo B con lievito di birra


DOMANDE

• QUALI SONO LE CARATTERISTICHE


DELL'ALIMENTO IDEALE IN CASO DI
DERMATITI?

• a) Appetibilità e digeribilità;
• b) Nutrienti bilanciati e moderato contenuto
calorico;
• c) Ipoallergenico, nutrienti di alta qualità ed
attività antiinfiammatoria
Risposta esatta:

• c) Ipoallergenico, nutrienti di alta qualità e


ad attività antiinfiammatoria.
Cosa sono gli integratori?

• a) Medicinali;
• b) Sostanze a spiccata attività ipoallergenica;
• c) Sostanze che aiutano a rendere
l'alimentazione più adatta a soggetti con
esigenze particolari
Risposta esatta:

• c) Sostanze che aiutano a rendere


l'alimento già di ottima qualità, più adatto a
soggetti con esigenze particolari.
1° CASO INTERATTIVO:

GATTINO, sotto l'anno di età, si gratta e/o fa feci


molli e maleodoranti.

La proprietaria ci chiede:
“ Sarà mica l'alimento?”

Cosa rispondiamo?
1°- HA TOLTO LE PULCI?

2°- HA FATTO UN CONTROLLO DEI PARASSITI


INTESTINALI?

3°- HA FATTO ENTRAMBI I CONTROLLI


ANCHE RECENTEMENTE?

Ricordiamo alla signora che anche gatti e cani che vivono


solo in appartamento non sono al sicuro dai parassiti,
poiché anche noi possiamo esserne vettori passivi tramite
le suole delle nostre scarpe...

Ricordiamo alla signora che le pulci (e le zecche) stanno


manifestando resistenza ad alcuni prodotti antiparassitari ed
è quindi meglio provarne più di uno..
2° CASO INTERATTIVO

CANE ADULTO o ANZIANO, si gratta da tempo,


da metà schiena alla base della coda ha il pelo rado,
pelle ispessita e più scura, nerastra.

Alla signora un giorno viene in mente di farci la seguente


domanda:
“ Sarà mica colpa dell'alimento?”

Cosa rispondiamo?
Alla nostra domanda:
“Ha fatto il controllo delle pulci?

La risposta probabilmente sarà:


“Ah, no, pulci non ne ha neanche una!”.

Invece probabilmente siamo di fronte ad un caso di Dermatite Atopica


da Pulci, in questi soggetti spesso è impossibile vedere una pulce
perché sono talmente sensibili che come sale loro addosso una pulce,
basta un morso e si grattano come forsennati e danno la caccia alla
pulce finché non l'hanno sterminata, ma ormai il processo
infiammatorio si è innescato e va avanti chissà ancora per quanto...
2 morsi di pulce bastano per farli grattare 2 settimane!

…Morale: ancora una volta l'alimento non è responsabile


del processo infiammatorio a carico della cute!
3° CASO INTERATTIVO:

ESTATE, CANE con pancia arrossata e/o piena di


puntini rossi.

Ancora una volta la fatidica domanda:


“ Sarà colpa dell'alimento?”

Cosa rispondiamo?
La prima cosa che dobbiamo chiederle è

-“con che cosa lava il pavimento?”

poiché i cani d'estate per rinfrescarsi dormono con la


pancia stesa sul pavimento...

Probabilmente anche questa volta l'alimento non è


responsabile di niente