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Lezione1

stefano.veraldi@unimi.it
INTRODUZIONE ALLA DERMATOLOGIA
CARATTERI MACROSCOPICI DELLA CUTE
Superficie: 1,5-2 m^2
Peso (senza il sottocute): circa 2 kg
Spessore: 1,5-4 mm
Palpebre e prepuzio sono le pi sottili, la cute della pianta dei piedi la pi spessa.

Regola del 9 di Wallace: divide superficie cutanea in capo, arti superiori, tronco, arti
inferiori e
Utile per superficie pelle pre-terapia e post terapia.
E utilizzata per definire lestensione di un ustione
Testa e collo 9%
Tronco (anteriore + posteriore) 18%+18% = 36%
Arti superiori: 9% x 2 = 18%
Arti inferiori: 18 x 2 = 36%
Genitali 1%



COLORE PELLE
Dipende dallo spessore strato corneo e da pigmenti (melanine, emoglobina, carotenoidi).

SUPERFICIE
Solchi superficiali --->dermatoglifi(impronte digitali)
Rughe
Pieghe


Cronica esposizione al sole: fotoaging o foto-invecchiamento

LINEE
LINEE DI BLASCHKO: linee di sviluppo embrionale.
LINEE DI LANGER: linee che il chirurgo plastico segue in un intervento chirurgico per evitare lo sviluppo
di brutte cicatrici.

EMBRIOLOGIA
Derivazione ectodermica (lepidermide) e mesodermica (il derma e il sottocute)

COMPONENTI CUTE
epidermide
derma
ipoderma o sottocute: tessuto ricco di tessuto adiposo
annessi (ghiandole, peli, unghie)

Colorazione standard in dermatologia: ematossilina
Area seborroica (cuoio capelluto, viso, spalle, dorso, torace): ricca di ghiandole sebacee.
Parte pi superficiale dellepidermide: strato corneo, spesso, non ci sono ghiandole sebacee (palmo della mano
o regione plantare dei piedi).








EPIDERMIDE
epitelio pluristratificato
varie cellule tra cui cheratinociti


STRATI EPIDERMIDE:
In ordine, dalla membrana basale (dalla zona pi profonda) alla zona pi superficiale:
basale
spinoso
granuloso
lucido (solo nella regione palmo plantare)
corneo
Basale, spinoso e granuloso: corpo mucoso del Malpighi o strato malpighiano.

1) STRATO BASALE (o strato germinativo)
Detto anche strato germinativo, poggia sulla membrana basale.
E caratterizzato da una singola fila di cheratinociti, cilindrici, con lasse maggiore perpendicolare (o // ?chiedo)
alla membrana basale.
Vediamo una singola fila di cellule perpendicolari alla membrana basale ( la membrana che separa epidermide-
derma, istologicamente non si vede).

2) STRATO SPINOSO
E sopra allo strato basale.
Le file di cheratinociti sono da 5 a 15.
Cheratinociti on hanno pi una forma a parallelepipedo, ma cuboidale.
Sono cellule ravvicinate e compatte tra loro.
Il nucleo rotondeggiante e ci sono 1-2 nucleoli.
Sono addensate e uniti da ponti: desmosomi.
I desmosomi sono importanti in una patologia di interesse odontoiatrico: il pemfigo.

3) STRATO GRANULOSO
Caratterizzato da 2-3 file di cheratinociti, appiattiti, ma con asse maggiore parallelo alla superficie cutanea.
Cheratinociti: quindi sono prima parallelepipedi, poi li troviamo come cellule sferiche e poi come cellule
appiattite (nello stato granuloso).
I cheratinociti contengono granuli di cheratoialina.

4) STRATO LUCIDO
E presente solo nella regione palmo-piantare.
E composto da 2-3 file di cellule che si chiamano non pi cheratinociti ma corneociti perch sono anucleati, sono
quindi ex cellule.

5) STRATO CORNEO
Molteplici file di corneociti, cellule senza nucleo, ex cellule; sono lamelle molto compatte le une sulle altre.
Aspetto a maglia, a rete.
In alcune aree molto spesso: nella regione plantare soprattutto ma anche regione palmare.

CHERATINIZZAZIONE
la maturazione da un cheratinocita dello strato basale a un corneocita dello strato corneo.
un processo che porta alla morte del cheratinocita, che nasce nello strato basale, poi arriva nello strato spinoso,
granuloso e corneo, dove questa cellula viene eliminata.
Il processo dura 4 settimane nella persona sana.
Ci sono malattie in cui questo processo accelerato: psoriasi, dermatite seborroica.
Ci accorgiamo del processo di cheratinizzazione? Si estrinseca visivamente?
Si estrinseca sotto forma di forfora e quindi leliminazione di ammassi di lamelle di corneociti.
Varia da persone a personesi trova sul cuoio capelluto.
Se ci sono capelli: forfora.
Se non ci sono capelli: no forfora.
La forfora un marker diagnostico positivo per mantenere capelli.


EPITELIO DELLE MUCOSE VISIBILI
Mucose visibili: mucosa orale
aspetto cuboidale delle cellule dello strato basale
assenza dello strato granuloso e corneo
In realt, sul dorso della lingua e sui cornetti gengivali un po di strato corneo c

MELANOCITI
Abbiamo visto che i cheratinociti sono le cellule pi rappresentate dellepidermide.
I melanociti sono sempre nellepidermide e sono di derivazione neuroectodermica.
Sono nello strato basale tra i cheratinociti a costituire questa unit melano-epidermica.
(Nello strato basale ci sono 800-2400/mm^2).

MELANOCITI
Dove stanno?
Cute
Stanno soprattutto nellepidermide che nel derma, ma anche nel derma.
Li troviamo nei peli, ma anche nelle unghie (molti pi nei peli che nelle unghie)
Mucose visibili (cavo orale, genitali)
Occhio (sclera, iride, retina)
Orecchio interno
Meningi (leptomeningi)
Mesentere
Anche nella vescica, nel dotto cistico
Dalla cresta neurale c migrazione di questi melanociti

Con le colorazioni standard si vedevano con una forma rotondeggiante, con il citoplasma pallido (cellule chiare di
Masson) e il nucleo vescicoloso.
Sono state introdotte altre colorazioni si vista la vera forma: a stella con tante diramazioni, quindi forma
dendritica o stellata.
Sono molti i dendriti che entrano in contatto con i cheratinociti a costituire lunit melano-epidermica.
Sembra un polipetto con un soma centrale da cui partono dendriti.

PROCESSO DELLA MELANOGENESI ( labbronzatura)
Il melanocita presenta dei granuli nel citoplasma ricchi di melanina (melanosomi).
Questi granuli sono trasportati dai dendriti allinterno del citoplasma dei cheratinociti che fagocitano la porzione
terminale di questi dendriti.
Quindi i melanociti presentano granuli di melanina, vero pigmento che ci permette di abbronzarci (la
melanogenesi un meccanismo di difesa dai raggi ultravioletti), questi granuli vengono trasportati lungo i
dendriti la cui porzione terminale viene fagocitata dai cheratinociti.
La melanina portata dai melanociti ai cheratinociti.
Per 1 melanocita 15 cheratinociti. (chiedo x controllo).

Quali sono i migliori orari per abbronzarsi?
Non dalle 11 alle 5 perch ci ustioniamo. Prima e dopo invece s.

CELLULE DI LANGERHANS
Derivano dal midollo osseo,
Forma dendritica,
Sono ex monociti usciti dal torrente circolatorio, hanno bucato i vasi, superato il connettivo, superata la
membrana basale e sono arrivati nellepidermide.
Sono localizzate soprattutto nello strato malpighiano ma anche nel derma superficiale.
Si trovano soprattutto nello strato spinoso e basale per la fagocitosi di virus, funghi e batteri
Inoltre presentano antigeni ai linfociti T.
Forma dendritica.
(Distanza tra cellule di Langerhans dellepidermide studiata da Browner).
Si moltiplicano a vista docchio di fronte a uninfezione esogena.




CELLULE DI MERKEL
Quarto e ultimo tipo di cellule dellepidermide (cheratinociti, melanociti, cellule di Langerhans, cellule di Merkel).
Le cellule di Merkel hanno unorigine nervosa, proprio come i melanociti.
Sono nello strato basale ma solo in certe aree: polpastrelli, guaine epiteliali dei follicoli piliferi, labbra, cavo orale,
genitali.
Funzione recettoriale tattile.

PROLIFERAZIONI NEOPLASTICHE
Quella dei cheratinociti: in passato si definiva epitelioma ora carcinoma. Il pi importante lo
spinocellulare ( dovuto alla proliferazione di cheratinociti, si pensa dello strato spinoso), esiste anche il
basocellulare (proliferazione dei cheratinociti dello strato basale). Sono i 2 carcinomi pi frequenti.

I melanociti sono molto studiati, la loro proliferazione maligna, il melanoma, in aumento nei paesi
industrializzati. C anche il melanoma delle meningi, occhio ma il pi frequente quello cutaneo.

La proliferazione neoplastica delle cellule di Langerhans: istiocitosi.

La proliferazione maligna delle cellule di Merkel detta tumore a cellule di Merkel o Merkeloma:
proliferazione neoplastica che in genere colpisce le donne anziane per il troppo sole.

MEMBRANA BASALE (o giunzione dermoepidermica)
Aspetto ondulato, con colorazione classica ematossilina-eosina non si vede.
Separa lepidermide dal derma e ha una funzione di protezione del derma.

DERMA
Tessuto connettivo di derivazione mesodermica della pelle.
Derma superficiale, medio, profondo.
Troviamo varie strutture: cellule, fibre, vasi, nervi, annessi.
Ricordo che lepidermide non vascolarizzata ma innervata da fibre amieliniche fini e sottili (ci stato
scoperto dal professor Castano).

Cellule del derma: fibroblasti, macrofagi
Si chiamano fibroblasti se in fase di attivit, fibrociti se in fase di quiescenza.
I fibroblasti hanno una forma variabile, un citoplasma con RER ben sviluppato: infatti producono fibre e sostanza
fondamentale.
Sono cellule che fagocitano.
Sintetizzano fibre collagene.
Sembra che abbiano forma ellittica, ovalare, fusiforme ma la forma varia a seconda del tipo di attivit.

MACROFAGI
Sono monociti fuoriusciti dai vasi
Origine midollare
forma variabile
Indistinguibili dai fibroblasti
Numerosi ligosomi nel citoplasma
Fagocitano
Presentano antigeni ai linfociti T.
Alcuni oltrepassano il derma, la membrana basale, arrivano allepidermide: qui cambiano nome e diventano
cellule di Langerhans.

MASTOCITI
Origine midollare
Contengono granuli: eparina, istamina.
Provocano vasodilatazione capillare e venulare.
Mastocitosi: malattia con iperproliferazione di mastociti nel derma

FIBROBLASTA la cellula pi importante del derma perch sintetizza fibre collagene ed elastiche.


FIBRE COLLAGENE
Quelle reticolari sono fibre collagene giovani.
Il tipo pi rappresentato il tipo I (80-85%).
Tipo III (15-20%)
Anche tipo V, VI, IX
Disposizione nel derma: sono incasinate, intrecciate tra loro.

FIBRE ELASTICHE
Sono il 4% di tutte le fibre; colorazione con orceina.
Interessano piu le donne: le smagliature, o meglio, le strie atrofiche sono dovute a una rottura delle fibre
elastiche.
Quando si ha un aumento volumetrico (es. gravidanza), le fibre elastiche possono rompersi: smagliature o strie
atrofiche.
Prima sono rosse (strie rubre) poi bianche (strie atrofiche).
Esiste una terapia per le smagliature? No.

SOSTANZA FONDAMENTALE
I fibroblasti sintetizzano anche sostanza fondamentale.
Questo spiega perch hanno un RER cosi sviluppato
Costituita da:
Glicosaminoglicani (GAG): acido ialuronico, dermatansolfato, condroitin solfato 4 e 6.
Proteoglicani (fibronectina).

Fillers: sostanze iniettate nel derma, una volta si faceva col collagene, ora con lacido ialuronico ( uguale in tutti
i mammiferi, si pu iniettare senza problemi nel derma).
Acido ialuronico non viene riconosciuto come esogeno ma viene degradato come tutto lacido ialuronico
endogeno.
(Esistono altri fillers come lacido polilattico, si usa nei maschi con AIDS, assorbimento molto pi lento).
Si fanno adesso anche alle labbra per togliere le piccole rughe

Ci sono varie colorazioni per la sostanza fondamentale


IPODERMA O SOTTOCUTE
Caratterizzato dalla presenza di adipociti, cellule di grande dimensioni, rotonde o sferiche, con un nucleo molto
caratteristico: piccolo, piatto, periferico, schiacciato verso la membrana citoplasmatica.
Riuniti in microlobuli, lobuli o lobi separati da tessuto connettivo in cui decorrono vasi e nervi.

GRASSO BIANCO
Quello a cui ci riferiamo quando diciamo grasso

GRASSO BRUNO (regione interscapolare)
Ruolo importante quando gli animali entrano in letargo.

Gli adipociti hanno forme rotondeggianti, con un puntino periferico (nucleo), sono le cellule pi grandi
dellorganismo umano.
Il nucleo ovalare o fusiforme.
Composizione grasso bianco: acido linoleico, acido oleico, palmitico, colesterolo.

FASCE
Il tessuto adiposo o sottocutaneo poggia su fasce, che separano il sottocute dai muscoli scheletrici.
Si chiamano fasce muscolari.








GHIANDOLE SEBACEE
Sono ghiandole acinose composte
Ubiquitarie, tranne nella regione palmo-plantare
Secrezione olocrina: tutta la ghiandola va incontro ad autolisi e viene completamente eliminata.
Soprattutto sono diffuse nelle cosiddette aree seborroiche (cio ricche di ghiandole sebacee).
La ghiandola versa se stessa nel follicolo pilifero.
La ghiandola sebacea esiste solo se c un follicolo pilifero (no quindi nel palmo mano e nella pianta piedi perch
non ci sono peli).
Struttura della ghiandola sebacea: esistono degli acini, un dotto escretore che finisce a livello dellinfundibolo del
follicolo pilifero.
Il sebo ricco in lipidi, c un dotto, la ghiandola va incontro ad autolisi e si autoelimina attraverso questo dotto.
Quello che noi vediamo di un pelo il fusto.
Ghiandola sebacea: ha un nucleo centrale, tante cellule
Composizione del sebo:
trigliceridi (costituente principale)
acidi grassi saturi e insaturi
cere
colesterolo libero
PH del sebo: 3-4.
la sostanza che maggiormente contribuisce al PH della pelle.

Ci sono ghiandole sebacee ectopiche:
Ghiandole di Meibomio: palpebre
Granuli di Fordyce: labbra c.o.
Ghiandole di Tisone: foglietto prepuziale interno, piccole labbra
Sono ghiandole sebacee un po modificate

GHIANDOLE SUDORIPAREE
Apocrine
Eccrine

GHIANDOLE APOCRINE
Sintetizzano un particolare tipo di sudore che il sudore che d alla persona un caratteristico odore.
Tubulari semplici
Ascelle, areole mammarie, pube, scroto, grandi labbra, perineo
Secrezione merocrina
Mammella: ghiandola sudoripara apocrina modificata, secrezione (merocrina) del latte!
Il dotto escretore della ghiandola apocrina va a finire nel punto di uscita di un pelo (infundibolo???????).

La secrezione merocrina, tipica delle ghiandole apocrine, caratterizzata dalla contrazione di cellule
mioepiteliali esterne che fanno si che la porzione distale delle cellule secretorie si stacchi.
La porzione distale apicale si stacca e viene eliminata.
Quindi ci sono cellule mioepiteliali esterne che, contraendosi, fanno si che la porzione distale delle cellule
secretorie sia eliminata nel lume.

SUDORE APOCRINO
Lattescente
Contiene carboidrati, lipidi, proteine e ferro
Odore caratteristico

GHIANDOLE SUDORIPARE APOCRINE MODIFICATE
Ghiandole ceruminose: condotto uditivo esterno
Ghiandole di Moll: ciglia
Ghiandole mammarie: si sono adattate a sintetizzare latte, non sudore





GHIANDOLE SUDORIPARE ECCRINE
Tubulari semplici
No in padiglione auricolare, labbra, prepuzio
Secrezione merocrina
Sono ghiandole tubulari semplici, sono tubuli intrecciati, parte un dotto escretore che finisce a livello
dellepidermide.
La parte intraepidermica si chiama: acro-siringio.
Hanno una localizzazione profonda: sottocute.
Il dotto escretore buca la membrana basale, arriva nellepidermide intraepidermica e questa parte lacro-
siringio.
(Il dotto delle apocrine sbocca a livello del follicolo pilifero).

SUDORE ECCRINO
Trasparente
Inodore
Contiene acqua, sali e glicoproteine.
Alcuni batteri si cibano di acqua, sali
Lodore sgradevole dovuto alla metabolizzazione del sudore da parte dei batteri che vivono sulla superficie
cutanea.

PELI

UNGHIE
Lamina ungueale
Matrice (lunula)
Letto (iponichio)
Perionichio
Esiste, della lamina ungueale, un bordo libero, che si taglia abitualmente.
Sotto il bordo libero c una piega che si chiama iponichio.
Liponichio la struttura che sta sotto la lamina ungueale e che incollata al letto sottostante.
La parte semilunare che si vede prossimalmente nella lamina ungueale la matrice o lunula.
Il perionichio sui tre lati della lamina ungueale.

CIRCOLAZIONE
Lepidermide non vascolarizzata mentre gli altri tessuti si.

INNERVAZIONE
Epidermide per innervata