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PIEDE

Lo scheletro del piede costituito dalle ossa del tarso, del metatarso e delle falangi.

TARSO
un complesso osseo costituito da sette ossa brevi distinte in due file: la fila prossimale formata dal talo e dal calcagno, quella distale dal navicolare ,
dai 3 cuneiformi e dal cuboide. Il talo si articola con tibia e fibula, il calcagno costituisce l' appoggio posteriore della volta plantare, il cuneiformi e i
cubide si aricolano con il metatarso, il navicolare posto tra talo e cuneiformi.

TALO O ASTRAGALO
un osso breve con forma cuboide. quasi completamento rivestito da cartlagine per l' articolazione con le ossa.
TESTA
CORPO

Rotondeggiante presenta la faccia articolare x il


navicolare che in basso continua con quella per
calcaneale anteriore.
COLLO
Inferiormente mostra la faccia articolare calcaneare
media che in continuit con quella anteriore.

Presenta superiormente la troclea che si articola con tibia e fibula e continua sulle facce laterale e mediale
del corpo con le facce malleolari laterali e mediali.
Sotto la faccia malleolare laterale presente il tubercolo lat. Nella faccia posteriore del corpo invece
presente il processo posteriore del talo formato dai tubercoli mediali e laterali. Tra i tubercoli visibile il
solco x il tendine del flessore lungo dell' alluce. Nella superfice inferiore del corpo presente la faccia
articolare calcaneare posteriore separata da quella media dal solco del talo, che con il solco corrispondente
sul calcagno forma il seno del tarso.

CALCAGNO
si articola superiormente con il talo e anteriormente con il cuboide.
FACCIA POSTERIORE
FACCIA INFERIORE

Presenta la tubersoit calcaneare x l' inserzione del


tendine d' achille

FACCIA LATERALE
Tra il terzo anteriore e i 2/3 posteriori presenta la
troclea fibulaare. Sotto a questa presente il tendine
per il peroniero lungo.

Presenta in avanti il tubercolo del calcagno.

FACCIA MEDIALE
Presenta il sostentacolo del talo, sotto al quale
presente il solco del tendine del flessore lungo dell'
alluce

FACCIA SUPERIORE
Sono presenti 3 facce articolari per il talo,: anteriore
mediale e posteriore. Tra le facce medie e post
visibile il solco del calcagno che forma il seno del
tarso
FACCIA ANTERIORE
Presenta una faccia articolare per il cuboide.

Le ossa della fila distale del tarso hanno facce dorsali e plantari rugose per l' inserzione dei muscoli e legamenti; le altre sono rivestite di cartilagine
ialina per l' articolazione con le ossa della fila prossimale, con le ossa della stessa fila e le ossa metatarsali.
NAVICOLARE o SCAFOIDE
un osso breve, di forma ovale appiattita anteroposteriormente, situato nella parte mediale del tarso, davanti al talo e posteriormente ai tre
cuneiformi.
La faccia posteriore presenta la faccia articolare talare. Nella faccia anteriore presente la faccia articolare per i cuneiformi, divisa in tre faccette da
due creste verticalari. Medialmente, il navicolare presenta la tuberosit del navicolare che d inserzione al tendine del muscolo tibiale posteriore.

CUNEIFORMI
sono tre ossa brevi, a forma di prisma triangolare che si distinguono per dimensione e posizione. Quello mediale pi voluminoso, mentre quello
intermedio il pi piccolo. Si articolano, in dietro con il navicolare. L' osso cuneiforme mediale si articola, in avaanti con il I metatarsale e,
lateralmente, con il cuneiforme intermedio e con il II metatarsale. Quello intermedio si articola, in avanti, con il II metatarsale, lateralmente con il
cuneiforme laterale e medialmente con quello mediale. Quello latersle in avanti con il III, lateralmente con il cuboide e medialmente con il
cuneiforme intermedio e il II metatarsale.

CUBOIDE
un osso breve di forma pressoch cubica, posto nella parte laterale del tarso, davanti alcalcagno e lateralmente ai cuneiformi; in avanti si articola
con i metatarsali.
La faccia posteriore presenta la faccia articolare per il calcagno; nella faccia anteriore sono preseni le facce articolari per la base del IV e V
metatarsale. La faccia mediale per il III cuneiforme e una pi piccola per il navicolare. La faccia superiore NON articolare. La faccia laterale
presenta il solco per il tendine del muscolo peroniero lungo. Nella faccia inferiore presente la tuberosit cuboidea.

METATARSO
Lo scheletro del metatarso formato da 5 ossa lunga che sono numerate in senso mediolaterale. Presentano una base prossimale, un corpo e una testa
distale. Le basi si articolano con le ossa della fila distale del tarso, le teste con le falangi prossimali delle dita.
TESTA

Arrotondata e convessa, ventralmente presenta una


faccetta articolare per l' articolazione con la base
delle falangi prossimali
CORPO
Concavo inferiormente, ha forma prismatica
tringolare con 3 facce separate da 3 margini

BASE
Ha forma di piramide quadrangolare. La faccia prossimale si articola con le ossa della fila distale del tarso;
le facce mediale e laterale si articolano con le metatarsali contigue. La faccia prossimale del I metatarsale si
articola con il cuneiforme mediale e presenta anche una tuberosit per l' inserzione del tendine fibulare
lungo . La base del II metatarsale incastrata tra i tre cuneriformi e tra il I e il III metatarsale. La faccia
prossimale del III metatarsale si articola con il cuneiforme laterale e medialmente la base si articola con il II
e IV metatarsale. La faccia prossimale del IV metatarsale si articola con il cuboide, con il cuneiforme
laterale e con il III metatarsale. Il V metatrsale si articola con il cuboide, medialmente la base si articola con
il IV metatarsale e lateralmente presenta la tuberosit del V metatarsale x l' inserzione del fibulare breve.

FALANGI
formano lo scheletro della dita, sono 3 prossimale, media e distale dal II al V dito, nel I dito sono due: prossimale e distale. Hanno lunghezza e volume
decrescente in senso prossimodistale
TESTA

BASE

arrotondata, presenta una superfice articolare a forma di puleggia o troclea falangea.


Nelle falangi distali presente la tuberosit delle falangi distali.
CORPO

Ha una faccetta articolare per la testa dei metatarsi corrispondenti.


pi estesa nelle falangi medie e distali e corrisponde alla troclea
falangea .

appiattito, presenta una faccia dorsale e una plantare separate da due margini

ARTICOLAZIONI DEL PIEDE

TALOCRURALE (TIBIOTARSICA)
un ginglimo angolare che unisce tibia e fibula, che formano una superfice concava detta mortaio tibiofibulare, con la troclea del talo.
Consente movimenti di flessione dorsale e plantare del piede. Nb nella flessione dorsale la troclea incastrata nel mortaio tibiofibulare, mentre
nella flessione plantare sono possibili mov di lateralit (la troclea infatti + stretta posteriormente)
SUPERFICI ARTICOLARI

Faccia articolare inferiore della tibia


Facce articolari dei malleoli mediale e laterale
Troclea del talo
Facce malleolari del talo
NB tibia e fibula sono unite dall' articolazione tibiofibulare distale(vedi
gamba)
CAPSULA

LEGAMENTI
LEGAMENTO COLLATERALE MEDIALE (DELTOIDEO)
fascio fibroso triangolare con apice fissato al malleolo mediale e base che si inserisce
sulle ossa del tarso distribuendosi in 4 fasci distinti.
Due fasci si portano anteriormente:
-leg. TIBIOTALARE ANTERIORE -va al collo del talo
-leg. TIBIONAVICOLARE- va alla faccia dorsale del navicolare
Due fasci si portano posteriormente:
-leg. TIBIOCALCANEARE- va al sostentacolo nel calcagno
-leg TIBIOTALE POST- va alla faccia mediale del talo

Si fissa sui contorni del mortaio tibiofibulare e sui margini della catilagine LEGAMENTO COLLATERALE LATERALE
articolare del talo; pi robusta ai lati dove rinforzata dai legamenti.
origina dal malleolo laterale e si divide in 3 legamenti
-TALOFIBULARE ANT- va alla faccia laterale del talo, davanti alla faccia malleolare
-CALCANEOFIBULARE-va alla faccia laterale del calcagno
-TALOFIBULARE POST-va al processo posteriore del talo

INTERTARSICHE
il talo e il calcagno si articolano mediante due articolazioni : l' articolazione TALOCALCANEARE e TALOCALCANEONAVICOLARE(vedi
artcolazione trasversa del tarso)
TALOCALCANEARE (SUBTALARE)
un trocoide che si stabilisce tra la faccia articolare calcaneale posteriore del taloe la faccia articolare posteriore del calcagno per il talo.
Partecipa ai movimenti di prono-supinazione.
Presenta un capsula fibrosa e viene fissata dai legamenti:
- TALOCALCANEALE LATERALE che dalla faccia lat del talo va alla faccia lat del calcagno.
-TALOCALCANEALE MEDIALE che dalla faccia mediale del talo va a quella mediale del calcagno.
-TALOCALCANEALE POSTERIORE che dal tubercolo laterale della tuberosit posteriore del talo va alla faccia superiore del calcagno.
-TALOCALCANEALE INTEROSSEO teso tra il solco del talo e quello del calcagno

TRASVERSA DEL TARSO


costituita dalle articolazioni una mediale e l' altra laterale:
TALOCALCANEONAVICOLARE
un' enartrosi che unisce la testa del talo alla faccia superiore del calcagno e alla faccia posteriore del navicolare. Le superfici
articolari sono la testa del talo(emisferica) e dalla concavit formata dalla faccia articolare talare del navicolare e le facce articolari
per il talo del calcagno, unite dal legamento calcaneonavicolare plantare. Partecipa ai movimenti di rotazione mediale e laterale del
piede.
Presenta una capsula che si fissa sui margini delle sup articolari e dietro raggiunge il collo del talo. I legamenti di rinforzo sono:
-TALONAVICOLARE DORSALE si porta dal collo del talo alla sup dorsale del navicolare
-CALCANEONAVICOLARE corrisponde alla porzione mediale del l BIFORCATO che dalla faccia dorsale del calcagno si dirige in
avanti per sdoppiarsi nella faccia dorsale del navicolare e del cuboide.
-CALCANEONAVICOLARE PLANTARE unisce le facce plantare del calcagno e del navicolare

CALCANEOCUBOIDEA
un' articolazione a sella e unisce la faccia anteriore del calcagno a quella posteriore del cuboide.
La membrana fibrosa si inserisce ai margini delle sup articolari ed rinforzata dai legamenti:
-CALCANEOCUBOIDEO il fascio laterale del legamento biforcato e si fissa sulla faccia dorsale del cuboide
-CALCANEOCUBOIDEO PLANTARE BREVE la porzione profonda del LEGAMENTO PLANTARE LUNGO che origina dalla
faccia inferiore del calcagno e si fissa alla base delle ossa metatarsali contribuendo al mantenimento della volta plantare del piede.

CUBOIDEANAVICOLARE un' artrodia che unisce la faccia lat del navicolare alla faccia mediale del cuboide, fissata dai legamenti
cuboideonavicolare dorsale e plantare.
CUNEONAVICOLARE tra la faccia anteriore del navicolare e le facce posteriori delle 3 ossa cuneiformi. La cavit articolare in
continuazione con quella delle articolazione intercuneiformi.
INTERCUNEIFORMI sono 2 artrodie che si formano tra le facce contrapposte delle 3 osse cuneiformi. La cavit articolare in
continuazione con quella dell art cuneonavicolare ed chiusa anteriormente dalla presenza di legamenti intercuneiformi interossei.
CUNEOCUBOIDEA un' artrodia che si stabilisce tra la faccia mediale del cuboide e la faccia laterale del III cuneiforme

TARSO METATARSALI
sono artrodie che uniscono le ossa della fila distale del tarso con le basi delle ossa metatarsali. Il I metatrsale si articola con il cuneiforme mediale; il
II con il cuneiforme intermedio e con due faccette, laterale e mediale, al cuneiforme mediale e laterale; il III con il cuneiforme laterale; il IV e il V
con con la faccia distale del cuboide. La capsula riveste le articolazione tarso metatarsali e continua su quelle intermetatarsali. Sono rinforzate dai
legamenti tarsometatarsali dorsali e plantari. Sono presenti anche legamenti cuneometatarsali interossei che suddividono le corrispondenti cavit
articolari in 3 porzioni.
Consentono piccolo movimenti flesso-estensione e lateralit.

INTERMETATARSALI
uniscono tra loro le basi delle ossa metatarsali, con l' esclusione delle prime due, unite solo da un legamento interosseo. La capsula articolare
rinforzata dai legamenti intermetatarsali dorsali e plantari. Sono presenti anche legamenti inteossei che uniscono le facce contrapposte delle basi dei
metatarsali e chudendo distalmente le cavit articolari. Le teste dei metatarsali sono unite da un legamento trasverso profondo.

METATARSOFALANGEE
articolazioni a condilo che uniscono le teste dei metatrsi con le basi delle falangi prossimali. Le teste dei metatarsali sono convesse e costituiscono
un condilo, le basi delle falangi invece possiedono una cavit glenoidea, amplificata da un labbro. La capsula rinforzata da un legamento plantare e
da legameti collaterali mediali e laterali. Permettono movimento di flesso estensione delle dita sui metatarsi.

INTERFALANGEE
sono 9 articolazioni a troclea ( 2 x dito- alluce ne ha 1) che uniscono le teste delle falangi alla base delle stesse.
Movimenti di flesso estensione.

MUSCOLI DELL PIEDE


a differenza dei muscoli della mano, che sono presenti solo nella faccia palmare, nel piede si distinguono muscoli del dorso e muscoli della pianta.

MUSCOLI DEL DORSO DEL PIEDE

Il muscolo ESTENSORE BREVE DELLE DITA unisce il calcagno alle falangi delle 3 dita intermedie unendosi ai tendini del muscolo
estensore lungo. Orifina dalla faccia superiore del calcagno, il ventre muscolari si divide in 3 capi che terminano con tendini che si
inseriscono sulla superfice laterale dei tendini dei muscoli estensore lungo delle dita, raggiungendo cos il II III e IV dito. innervato dal
nervo peroniero profondo.Estende il II III e IV dito

Il muscolo ESTENSORE BREVE DELL' ALLUCE unisce il calcagno alla falange prossimale dell' alluce.
Origina assieme all' estensore breve delle dita e si inserisce sulla superficie dorsale della falange prossimale dell' alluce.
Estende e adduce l' alluce.

MUSCOLI MEDIALI DELLA PIANTA DEL PIEDE

ABDUTTORE DELL' ALLUCE il pi superficiale essendo situato profondamente all' aponeurosi plantare. innervato dal plantare
mediale. Origina dalla tuberosit del calcagno, dal retinacolo dei flessori e dall' aponeurosi; i suoi fasci dirigendosi lungo il margine mediale
del piede vanno ad inserirsi con un tendine sull' osso sesamoide mediale della I articolazione metatarsofalangea e sulla base della falange
prossimale dell' alluce. Abduce e flette l' alluce.

FLESSORE BREVE DELL' ALLUCE posto sul margine mediale del piedeprofondamente all' abduttore. Innervato dal planatere mediale
e laterale. Origina dalla superfice plantare delle cuneiformi mediali e i suoi fasci si dividono in 2 capi. Quello mediale si inserisce al
sesamoide mediale della I art metatarsofalanga, il capo laterale si fonde con l' addutore dell' alluce. NB tra i due capi decorre il tendine del
flessore lungo dell' alluce. Flette l' alluce; con il capo mediale lo abduce, con quello laterale lo adduce.

ADDUTTORE DELL ALLUCE : situato profondamente nella pianta, lateralmente al flessore breve; formato da due capi, obliquo e
trasverso. innervato dal plantare laterale. Il capo obliquo origina dalle ossa cuboide, cuneiforme laterale, dalle basi del II- III- IV
metatarsale. Il capo trasverso origina dalle capsule della III IV e V articolazione metatarso falangea. I due capi convergono e si inseriscono
sull' osso sesamoide laterale dell' alluce. Adduce e flette l' alluce.

MUSCOLI LATERALI DELLA PIANTA DEL PIEDE


agicono sul V dito del piede e sono rappresentati dai muscoli:

ABDUTTORE DEL V DITO: il pi superficiale dei muscoli laterali della pianta ed posto profondamente all' aponeurosi plantare.
Origina dalla tuberosit del calcagno per inserirsi alla sup laterale della base della falange prossimale del V dito. Flette e abduce il V dito,
partecipa al sostegno della volta plantare. Nervo plantare lat.

FLESSORE BREVE DEL V DITO: posto sotto al precedente. Origina dalla sup inferiore della base del V osso metatarsale e si
inseriscono sulla superficie laterale della base della falange prossimale del V dito. Flette il V dito. Nervo plantare lat.

OPPONENTE DEL V DITO piccolo muscolo, a volte assente. Posto profondamente all' abduttore del V e lateralmente al flessore. Origina
dal legamento plantare lungo e si inserisce al margine laterale del V osso metatarsale.

MUSCOLI LATERALI DELLA REGIONE INTERMEDIA DELLA PIANTA DEL PIEDE


sono disposti in 3 piani sovrapposti nella regione mediana della pianta del piede. Il I strato costituito dal muscolo flessore breve delle dita, il II dai
muscoli quadrato della pianta e lombricali. Il III dai muscoli interossei plantari e dorsali.

FLESSORE BREVE DELLE DITA: il pi superficiale posto sotto l' aponeurosi plantare. innervato dal plantare mediale. Origina
dalla sup inferiore della tuberosit del calcagno e a livello dei metatarsali di divide in 4 fasci per le ultime 4 dita. I tendini terminali si
dividono in due linguette che si inseriscono sui margini della falange intermedia delle ultime 4 dita. Flette le ultime 4 dita

QUADRATO DELLA PIANTA: posto profondamente al flessore breve delle dita. innervato dal plantare laterale. Origina con due capi
dai margini llaterale e mediale del calcagno, inserendosi nel tendine del flessore lungo delle dita prima che questo si divida nei tendini
terminali. Coopera con il flessore lungo nella flessione dell ultime 4 dita

LOMBRICALI: sono 4 piccoli muscoli fusiformiche originano dai tendini terminali del flessore lungo delle dita il cui tendine si unisce al
corrispondente tendine del muscolo estensore lungo, sulla faccia dorsale delle articolazioni metatarsofalangee. I primi 3 sono innervati dal
plantare mediale, il quarto dal plantare laterale. Flettono falange prossimale, estendono quella intermedia e distale.

INTEROSSEI PLANTARI: sono 3 muscoli innervati dal plantare laterale. Originano ciscuno dalla faccia mediale dal III, IV e V
metatarsale, decorrono nello spazio intermetatarsale e si inseriscono sulla base delle falangi prossimali. Avvicinano il III IV e V dito al II
adducendoli. Flettono la falange prossimale ed estendono leggermente quella intemedia e distale.

INTEROSSEI DORSALI: sono 4 ed originano con 2 capi dalle facce affrontate delle ossa metatrsali. I ventri muscolari si inseriscono alla
base delle falangi prossimali del II (I e II interosseo )III e IV dito. Allontanano il III e IV dito dal II, abducendoli . Flettono la falange distale
delle stesse dita ed estendono leggermente le altre due falangi. Innervato dal planatre laterale.

IRRORAZIONE
-ARTERIA MALLEOLARE ANTEROLATERALE- COLLATERALE DELLA TIBIALE ANTERIORE
partecipa alla formazione della rete malleolare laterale- irrora il malleolo laterale, la superficie laterale del calcagno,l'articolazione tibiotarsica, la
sindesomi tibiofibulare e la cute sovrastante
-ARTERIA MALLEOLARE ANTEROMEDIALE- COLLATERALE DELLA TIBIALE ANTERIORE
si comporta specularmente al precedente
-ARTERIA DORSALE DEL PIEDE (PEDIDIA) TERMINALE DELLA TIBIALE ANTERIORE
il ramo termnale della tibiale anteriore. Dall' articolazione tibiotarsica si porta superficialmente verso il primo spazio metatarsale dove d origine
ad una collaterale, l' arteria arcuata che poi di divide nei suoi due rami terminali la I arteria metatarsale dorsale e il ramo plantare profondo, durante il
suo decorso d origine alle arterie tarsali e mediali e all' arteria tarsale laterale.
- ARTERIA ARCUATA
la principale arteria del dorso del piede che origina poco prima della sua biforcazione. Descrive un arco a convessit anteriore, fino al
margine laterale del piede dove si anastomizza con un ramo della tarsale laterale con la plantare lat. Nel suo decorso d origine alla II III e
IV arteria metatarsale dorsale e numerose piccole arterie che danno origine alla rete dorsale del piede. Le a metatarsali dorsali discendono
lungo gli spazi intermetatarsali e si biforcano alla base della prima falange dando origine alle arterie digitali dorsali.
-ARTERIE TARSALI MEDIALI
partecipano alla rete malleolare
-ARTERIA TARSALE LATERALE
origina dalla dorsale a livello della testa dell' astragalo, passa sotto il muscolo estensore breve delle dita e si distribuisce alle ossa del tarso e
cute soprastante e al muscolo estensore breve. Partecioa alla rete dorsale.
-I ARTERIA METATARSALE DORSALE
uno dei rami terminali. Decorre lungo il I spazio metatarsale fino all' articolazione metatarsofalangea, dove d due rami collaterali dai quali
originano le arterie digitali dorsali dell' alluce e l' arteria digitale mediale del II dito. Si anastomizza con la corrispondente plantare ( un
ramo perforante)
-RAMO PLANTARE PROFONDO
il II ramo terminale della dorsale del piede. Forma l' arcata plantare e si anastomizza con l' arteria plantare laterale.
-ARTERIA MALLEOLARE POSTERIORE MEDIALE
-RAMI CALCANEALI MEDIALI sono 2/3 arterie di grosso calibro che partecipano alla formazione della rete calcaneare
-ARTERIA PERONIERA origina circa 2,5 cm dall' arcata tendinea del soleo, si porta verso il perone e scende verticalmente verso la cresta mediale
dello stesso terminando dietro il malleolo. Nel suo decorso presenta diverse collaterali e per poi dividersi nei rami terminali che sono i rami
calcaneari laterali, che contribuiscono alla formazione della rete calcaneare.

-ARTERIA PLANTARE MEDIALE


il pi sottile dei rami terminali della tibiale posteriore. Decorre nel retinacolo dei flessori per poi biforcarsi nella pianta del piededando un ramo
superficiale e uno profondo che si sviluppano lungo il margine mediale del piede tra l' adduttore e flessore breve dell' alluce. Nel suo decorso
accompagnata dal nervo ononimo. Terminano, quella superficiale anastomizzandosi con l' arteria dorsale del piede mentre quella profonda con la
digitale plantare mediale dell' alluce.
-ARTERIA PLANTARE LATERALE
il pi voluminoso dei due rami terminali, ed l' arteria principale della regione plantare del piede. Ha inizialmente un decorso laterale fino
alla base del V metatarsale, dove si anastomizza con il ramo profondo dell' arteria dorsale del piede, formando l' arcata plantare.
All' inizio decorre tra i foglietti del retinacolo dei flessori, poi in rapporto con il muscolo quadrato della pianta e in superfice con l
abduttore dell' alluce, flessori breve delle dita e del V dito. Nel suo decorso accompagnato dal nervo plantare laterale.
COLLATERALI
- RAMI MUSCOLARI
-RAMI CUTANEI
-RAMI ANASTOMOTICI con rami dell' arteria arcuata e tarsale laterale
-I ARTERIA METATARSALE PLANTARE si porta nel I spazio metatarsale per poi dividersi in due rami: uno mediale che si
anastomizza con l' arteria digitale plantare mediale, uno laterale che si anastomizza con la I arteria metatarsale dorsale.
-II III IV E V A METATARSALI PLANTARI discendono nei rispettivi spazi interossei fino alla base della I falange, dove si
biforcano dando origine ciascuna a due arterie digitali plantari. Fa eccezione la V che decorre adagiata all' abduttore del V dito e non
si biforca comportandosi come le digitali.

VENE ARTO INFERIORE

FEMORALE
la continuazione della vena poplitea, origina quindi a livello della terminazione del canale degli adduttori e termina dietro al legamento inguinale,
dove continua nella vena iliaca esterna.
Nel suo decorso segue l' arteria femorale, alla quale unita dalla medesima guaina; inizialmente le posta dietro e lateralmente, poi a livello del
triangolo del scarpa le si colloca medialmente.
Possiede 4/5 valvole di cui 2 sempre presenti (sbocco femorale profonda e all' anello femorale).
la principale vena dell' arto inferiore, riceva la grande e piccola safena raccogliendo cos il sangue del circolo superficiale, oltre al sangue
proveniente dal circolo venoso profondo del piede, della gamba e gran parte della coscia. Inoltre un' importante colletrice della rete venosa
sottocutanea della parete anterolaterale dell' addome e delle vene proveniente dai genitali esterni. (NB solo il sangue venoso della regione glutea e le
vene profonde della regione posterosuperiore della coscia defluiscono all' iliaca interna)
AFFLUENTI
dalla regione genitale

-VENE PUDENDE ESTERNE drenano dalla regione pubica, scroto(grandi labbra) nella vena femorale o nella grande safenana
-VENA DORSALE SOTTOCUTANEA DEL PENE/CLITORIDEdrena il sangue dal pene. Pu essere duplice, decorre nella linea
mediana del pene fino alla radice, dove decussa lateralmente confluendo nella femorale o grande safena
dalla parete addominale, sono 3 e presentano un decorso analogo alla arterie ononime:
-VENA EPIGASTRICA SUPERFICIALE drena la met inferiore della parete addominale
-VENA CIRCONFLESSA ILIACA SUPERFICIALE drena dalla natica e dalla parete addominale
-VENA TORACOEPIGASTRICA si anastomizza in alto con la vena toracica laterale (affluente vena ascellare)
queste vene, assieme ad una affluenete dell' arco venoso del giugolo, a rami perforanti che comuncano con le vene toracoche interne,
alle toraciche laterali e alle pudende ext formano la rete venosa cutanea della parete anterolaterale del tronco. Sono ampiamente
anastomizzate tra loro e mettonoin comunicazione la giugulare esterna, l' ascellare e il tronco brachiocefalico in alto, mentre in basso
la vena femorale formando un' estesa anastomosi tra le vene cave.
Nbla rete venosa anterolaterale della cute del tronco si anastomizza anche con le vene paraombelicali, mettendole in comunicazione
con la vena porta.

RADICI:
VENE SUPERFICIALI O SOTTOCUTANEE
-VENE CUTANEE PLANTARI le vene digitali plantari confluiscono nell' arco venoso plantare cutaneo che si spinge verso il
dorso x continuare nelle vene marginali laterale e mediale...
-VENE CUTANEE DORSALI vene digitali dorsali proprie ricevono anastomosi dalle difitali plantari. Poi si uniscono 2 a 2 x
formare le digitali comuni o metatarsali dorsali che confluiscono nell' arco venoso dorsale cutaneo del piede da dove origina due
vene voliuminose, la marginale mediale e laterale. La prima continua nella grande safena, la seconda nella piccola safena.
-GRANDE SAFENA
fa parte del circolo superficiale pur presentando anstomosi (rami perforanti con quello profondo). Origina come continuazione della
vena marginale mediale 2-3 cm davanti al malleolo mediale e sale lungo la faccia mediale della gamba. Nella coscia segue il decorso
del sartorio fino alla fossa ovale del triangolo femorale, dove si approfonda attraversando la lamina cribrosa per confluire nella vena
femorale quasi in prossimit del legamento inguinale. una vena propulsiva, accompagnata da vasi linfatici e dal nervo
safeno(gamba) e rami del cutaneo femorale.
Drena il sangue dalla rete dorsale cutanea del piede e parte mediale della rete plantare cutanea. Salendo riceve affluenze cutanee
della regione anteromediale della gamba e le vene superficiali della coscia. Esistono numerose anastomosi con la piccola safena.
-PICCOLA SAFENA
decorre nella regione posteriore della gamba dalla caviglia al poplite. la continuazione della vena marginale laterale del dorso del
piede, origina quindi dietro al malleolo laterale e risale lungo al tendine calcaneare, decorre quindi verticalmente tra il solco dei m
gemelli, a ivello del poplite confluisce nella vena poplitea. Drena dalla rete dorsale cutanea, parte laterale della rete plantare cutanea
e regione posteriore della gamba.

VENE PROFONDE decorrono accanto alle arterie ononime in numero doppio

-VENE DELLA PIANTA vene digitali plantari drenano rete venosa plantare delle dita poi confluiscono a formare le 4 metatarsali
plantari che sboccano nell' arco plantare profondo che drena nelle plantari laterali che drenano assieme alle mediali nelle tibiali post.
-VENE DEL DORSO negli spazi intermetatarsali sono presenti le vene metatarsali dorsali da cui originano le tibiali ant
-TIBIALI POSTERIORI E ANTERIORI sono 4. quelle posteriori accompagnano l' arteria tibiale post e drenano il sangue dalla
regione profonda della pianta del piede e muscoli regione posteriore della gamba. Drenano il sangue anche dalle vene peroniere.
Quelle anteriori si uniscono alle tibiali posteriori attraversando la membrana interossea, dando origine alla poplita.
-POPLITEA
origina dalla confluenza delle tibiali ant e post. Si estende dall' arcata dendinea del soleo fino all' origine del canale degli adduttori
dove diventa vena femorale. contenuta nella stessa guaina dell' arteria femorale, rispetto alla quale si trova prima
posteromedialmente e poi lateralmente. Il nervo tibiale le si pone al di dietro e lateralmente.
-FEMORALE PROFONDA
una vena voluminosa, decorre anteriormente all' arteria ononima fino al triangolo femorale, dove confluisce nella vena femorale.
Drena il sangue venoso della regione anteromediale della coscia. Riceve varie tributarie che corrispondono ai rami dell' artria
ononima(vene circonflesse mediali, laterale del femore). Si crea cos una comunicazione tra vena poplitea e glutea inferiore, e tra
ischiatica, femorale profonda e otturatoria.