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COME FORMULARE UN SIERO

- cos' e perch nasce un siero ? consistenza, effetto sulla pelle, che esigenze
soddisfa ...

Il siero tipicamente un'emulsione fluida, da mettere in dosatore a pompetta, che contenga


molti attivi per ottenere un effetto specifico. Lo distinguiamo dal gel per il viso di cui abbiamo
esaustivamente parlato qui e che non ha quota grassa.
Lo si pu usare in inverno sotto una crema emolliente, d'estate anche da solo specialmente se
la pelle a tendenza grassa.

- un siero contiene (pu contenere) parti grasse e/o cere ? se s quali sono preferibili
e quali meglio evitare ?

Essendo un'emulsione a basso contenuto di grassi (2-3 massimo 4%), la regola vorrebbe una
breve cascata fatta con tre o quattro olii di tipo diverso, nessun burro e nessuna cera, e
soprattutto emulsionanti liquidi che funzionino a freddo. Questo per non trasformare la nostra
emulsione in qualcosa che si pu separare in vista della corposa fase di attivi che vogliamo
usare. L'aspetto di un siero poi diverso, non bianco opaco come tutte le emulsioni a caldo,
ma conserva sempre una certa translucenza-trasparenza.
In questo caso potremmo anche impiegare una piccola percentuale di tocoferolo (non superiore
all'1%) come attivo, ma appunto senza esagerare; se vogliamo utilizzare attivi oleosi non il
siero il posto giusto dove metterli, ma una crema viso dove saranno facilmente incorporati.
Discorso che vale anche per tutta la serie di poeticissimi e meravigliosi olii vegetali che non
vediamo l'ora di inserirvi, altol metteteli nella crema da spalmare poi!!!

- si emulsiona a caldo, a freddo, in entrambi i modi ? ci sono sistemi emulsionanti da


preferire ad altri ?

Si emulsiona a freddo, e la nostra emulsione avr anche una buona dose di emulsionante
rispetto alla percentuale di grassi che utilizziamo, altrimenti si ottiene una separazione.
Tipicamente si uniscono in un becher gli olii, una minima quantit di emulsionante liquido
lipofilo (da 0.25 a 0.5%) e poi tanto emulsionante idrofilo finch si eliminano le gocce visibili di
olio e si arriva allo sbiancamento; solo poi si pu incorporare il mix nel gel preparato in
precedenza.
Se si emulsiona a caldo si ottiene una normalissima crema fluida, che segue le regole delle
creme quindi si pu sfasciare facilmente con una fase C troppo corposa.
Come emulsionanti, ottimi tutti i poliglicerili ma anche come idrofili alcuni solubilizzanti (capryl
caprilyl glucoside, poliglicerile 10 laurato, biosolv, ecobiosolv e perfino, qui lo dico e qui lo
nego, i polisorbati); hanno grande forza emulsionante e ci garantiscono di non abbandonare il
nostro olio non appena vedono acqua. Come lipofili, vanno bene tutti gli emulsionanti liquidi
per acqua in olio (esempio: ewocream, isolan vari). Ma il lipofilo deve essere pochissimissimo
(tipo 0.2%), che altrimenti mi abbassa troppo l'HLB dell'emulsionante primario e il mio siero si
separa. Spesso l'emulsione regge molto meglio senza lipofilo, quindi se lo omettete non fate un
cattivo affare.
Assolutamente non adatti tutti gli emulsionanti liquidi a base di polimeri acrilici e che non
reggono un'alta dose di sali come ad esempio il tinovis: risaputo che si smonta coi sali quindi
non il caso di usarlo in un prodotto che probabilmente ne conterr a iosa; il tinovis inoltre
troppo gelificante e trasformerebbe immediatamente il nostro siero in una crema densa.
- che gelificante si pu usare?

Come per i gel, solo gelificanti che reggano tutto, quindi tutte le gomme e le cellulose e gli
alginati, mai il carbomer o il poliacrilato che i sali ed altri attivi liquidificano. particolarmente
performanti come effetto sulla pelle sono i sieri a base di magnesium aluminum silicate, di cui
troverete il topic in sezione ingredienti, che rende il prodotto piacevolissimo da spalmare e non
fa sudare n appiccica.

- che quota di attivi pu arrivare a contenere ?

Anche molto alta, in teoria fino al 90% (non di vera sostanza attiva ma di attivo che
utilizziamo) nell'ipotesi che facciamo un mix di attivi liquidi senza allungare con acqua.
Certo che il vostro intento non deve essere quello di fare un brodone zeppo zeppo, ma un
brodone sul quale avrete ragionato un pochino, e in cui metterete delle sostanze di cui
conoscete il lavoro sinergico oppure sostanze che in modo diverso l'una dall'altra concorrano
allo stesso scopo.

Ad esempio in un siero molto idratante per pelle disseccata potrei pensare di mettere acqua
shuttle (veicola idratanti in profondit), glicerina (fortemente igroscopica, d un tocco setoso e
non permette l'immediata evaporazione dell'acqua del cosmetico), sodio ialuronato (molto
leggero, idrata e ripara la pelle), sodio lattato (lega stabilmente l'acqua alla pelle), allantoina
(idratante nel senso che gonfia un pochino le cellule cornee migliorando l'aspetto e la
possibilit di trattenere acqua in superficie). Tutti attivi che vanno sotto il nome di idratanti,
ma che hanno azione diversa, e che insieme possono ottenere un risultato spettacolare come
ci si aspetterebbe da un siero urto.
Stessa cosa per un siero antiossidante, potrei metterne insieme diversi e magari unirli a delle
vitamine.

- Avendo una percentuale di attivi cos alta potrebbe risultare irritante? Oppure se ne
mette giusto una goccina e danni non ne fa?
E nel caso se ne mettesse solo una goccina, come formulare per farla spargere bene
su tutto il viso? La xantana immagino che aiuti...

Di norma la liquidit evita che si usino grosse quantit di prodotto e gi questo aiuta; in ogni
caso nemmeno nel siero, che per definizione ad effetto urto, si possono superare le
percentuali d'uso di un determinato attivo. L'effetto urto dato al limite dalla sinergia di pi
attivi deputati allo stesso scopo (che pu anche essere ampio, che so, in un siero antiage
possiamo tranquillamente mettere sia idratanti che antiossidanti, e magari qualcosa di
schiarente se richiesto; in un siero contro la pelle grassa sia antibatterici che opacizzanti che
astringenti, il tutto nell'ottica di attaccare il problema da pi fronti).

Ottenere una buona spandibilit pu essere un buon effetto da ricercare per questioni
reologiche di sensorialit del prodotto; dal punto di vista pratico comunque un prodotto che
si deve asciugare sulla pelle non lasciando quasi residui, e la sua composizione quasi del tutto
acquosa sufficiente a non creare problemi di questo tipo. Se asciuga ancor prima di aver
finito di portarlo su tutta la pelle del viso, semplicemente se ne messo troppo poco.

- se il siero bifasico la percentuale di grassi pu essere decisamente pi alta del


4%, vero?
In questo caso avrebbe pi senso mettere anche attivi lipo?
Ma certamente, tenendo conto del fatto che un bifasico diverso da una corrispondente crema
con la stessa identica percentuale di grassi. Si pu tranquillamente arrivare fino al 20% (anche
oltre ovviamente ma non lo consiglio).
Il bifasico per forza deve essere liquido e non gelificato, altrimenti alla prima agitata il mix non
si separa pi. Quindi non si usano gelificanti, e sembrerebbe nemmeno emulsionanti ad un
occhio inesperto; e invece sono necessari. Altrimenti le due fasi non si uniscono nemmeno
temporaneamente e si rischia di spalmarsi o solo fase acquosa o solo oleosa, e in questo caso
troppo concentrate, perch non si rispetta la formula come era stata concepita.
Dopo aver fatto alcune prove ho scoperto che un emulsionante liquido lipofilo aggiunto in
piccola percentuale alla fase oleosa (0.5%, io per il mio avevo usato l'isolan gps ma se ne
possono usare anche altri) e una corrispondente percenuale (0.5%) di forte emulsionante
idrofilo a quella acquosa (io avevo usato il poliglicerile 10 laurato) permette quel minimo
ancoramento delle due fasi quando si agita la boccetta, creando un latte che si separa qualche
minuto dopo e che ci d quindi agevolmente il tempo di prelevarne la quantit che ci interessa.

Se una crema col 20% di grassi molto emolliente (=unta), il bifasico no. Questo perch non
ha gelificanti che essendo idratanti trattengono maggiormente l'acqua sul corneo, e
amplificano l'untuosit dell'olio usato (fate caso a due creme identiche, una gelificata con
xanthan e una con carbomer, la prima sar molto pi utile su pelle secca, pi idratante). Un
altro fatto che l'olio non emulsionato tende forse pi facilmente a penetrare, si ha come la
sensazione che scompaia dalla pelle dopo l'applicazione, cosa che avviene meno facilmente con
un olio emulsionato, che trattiene molto di pi l'acqua in superficie (la solita storia per la quale
gli olii puri "seccano" o meglio, idratano poco).
Perch dunque fare un siero bifasico piuttosto che una corrispondente crema?
Un motivo senza dubbio quello della materiale possibilit di mettere un maggior numero di
attivi, che in un mezzo non gelificato non hanno alcun problema a stare insieme perc
comunque non hanno niente da sfasciare, l'emulsione non esiste; un altro quello di
proteggere dall'ossidazione alcuni attivi che meglio non vengano troppo in contatto con
l'ossigeno, e che in un bifasico possono durare ben pi a lungo, protetti dallo strato di olio
superiore.
Il bifasico, come del resto gli altri tipi di siero, non pensato per svolgere azioni di emollienza,
per le quali sono deputate le creme, quindi il fatto che non sia particolarmente emolliente non
un problema, pu tranquillamente essere seguito dall'applicazione di una crema viso adatta.