Sei sulla pagina 1di 20

LUCIANO MICARONI

TEORIA MUSICALE
CORSO COMPLEMENTARE
Il Pentagramma
La Chiave musicale
Le Note musicali
I Tagli addizionali
Le Figure musicali e le Pause
Prolungamento dei valori delle Figure musicali
La Legatura di portamento
Il Tempo e la Battuta
I Tempi semplici e composti
Modalità di scrittura dei Tempi semplici e composti
Significato dei numeri che formano i Tempi semplici
Significato dei numeri che formano i Tempi composti
Differenza tra i Tempi semplici e composti
Il Sistema temperato e le Alterazioni
La Scala
I Gradi della Scala
Il Tono e il Semitono
La Scala diatonica
La Scala cromatica
La Scala maggiore
La Scala minore melodica
Gli Intervalli
La Tonalità e l’Armatura di chiave
Il Circolo delle quinte
Il Circolo delle quinte completo
(prospetto Tonalità maggiori e minori)

Copyright © Luciano Micaroni agosto 2019

A mia madre e mio padre


Il PENTAGRAMMA, la CHIAVE di VIOLINO e le NOTE MUSICALI Lezione 1

Il Pentagramma è un insieme di 5 linee e 4 spazi dove si disegnano le Note Musicali:

Le linee e gli spazi si contano dal basso verso l’alto:

Nota: Il nome Pentagramma deriva dalle parole greche penta (cinque) e gramma. (scrittura, lettera)

Le Note Musicali sono sempre precedute dalla Chiave Musicale.

La Chiave Musicale si disegna all’inizio del Pentagramma e serve a dare il nome alle Note
Musicali. (senza la Chiave Musicale le Note Musicali non avrebbero un nome)

La Chiave Musicale disegnata nel prossimo esempio si chiama Chiave di Violino o anche detta
Chiave di Sol perché poggia sulla seconda linea del Pentagramma dov’è disegnata la Nota
Musicale “Sol”: (vedi esempio successivo)

L’Arte Musicale si serve di 7 Note: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La e Si.

Queste 7 Note prendono un nome a seconda di dove sono disegnate nel Pentagramma.

Le Note disegnate sulle linee, precedute dalla Chiave di Violino, hanno i seguenti nomi:
Chiave di Violino o di “Sol”

MI SOL SI RE FA
Prima linea

Le Note disegnate negli spazi, precedute dalla Chiave di Violino, hanno i seguenti nomi:

FA LA DO MI
Primo spazio

Nota: L’Arte Musicale si serve di 7 Chiavi Musicali e di conseguenza ogni Nota può prendere 7 nomi diversi a
seconda della Chiave Musicale disegnata all’inizio del Pentagramma. (a noi, per ora, interessa solo la Chiave di Violino)
2
I TAGLI ADDIZIONALI Lezione 2

Le Note possono essere anche disegnate al di sopra e al di sotto del Pentagramma e prendono
il nome a seconda delle lineette orizzontali, appunto dette Tagli Addizionali, assegnate ad
ognuna di loro:

un taglio in gola un taglio in testa e due in gola


un taglio in testa
un taglio in testa e due sopra

LA SI DO RE MI
DO
LA SI
FA SOL
due tagli sopra

Ma come si generano i Tagli Addizionali?

Pensiamo di avere un Pentagramma centrale e due virtuali posizionati al di sopra e al di sotto


dello stesso.

Disegnando le Note solo nei Pentagrammi virtuali otterremo il seguente prospetto:

Note poco usate

Note poco usate

Le lineette verticali al di sopra o al di sotto delle Note (quelle che nell’esempio precedente sono
evidenziate) rimarranno mentre le restanti linee dei 2 Pentagrammi virtuali scompariranno.

Di seguito il prospetto delle Note più usate disegnate al di sotto, all’interno e al di sopra del
Pentagramma in Chiave di Violino:

sopra la quinta linea


sotto la prima linea

MI FA SOL LA SI DO RE MI FA SOL LA SI DO RE MI
SI DO RE
LA
FA SOL

3
Le FIGURE MUSICALI e le PAUSE Lezione 3

L’Arte Musicale si serve di diverse Figure Musicali. ( per la precisione 9; a noi, per ora, ne interessato solo 6 )

Per Figure Musicali si intende il modo in cui vengono disegnate le Note.

Diverso è il modo in cui le disegniamo diverse saranno le loro Durate:

¼ ¼ ¼ ¼

Nell’esempio mancano 3 Figure Musicali:


la Breve che dura 8/4, la Semibiscroma che dura 1/64 e la Quintupla che dura 1/128.

Sono Figure Musicali usate raramente dato che hanno Durate troppo lunghe o troppo corte.

Ad ogni Figura Musicale è associata una Pausa (che indica silenzio) della stessa Durata:
(in questo esempio vedremo anche come vengono chiamate le parti che formano le Note)

Pausa della Semibreve 4/4 Pausa della Semiminima 1/4 Pausa della Semicroma 1/16
Pausa della Minima 2/4 Pausa della Croma 1/8 Pausa della Biscroma 1/32

TESTA GAMBO CEDIGLIA (1) CEDIGLIE (2) CEDIGLIE (3)

4
PROLUNGAMENTO dei VALORI delle FIGURE MUSICALI Lezione 4

Le Durate delle Figure Musicali possono essere prolungate usando dei segni aggiuntivi:
la Legatura di Valore, il Punto di Valore e il Punto Coronato.

La Legatura di Valore è una linea curva posta sulla testa di due o più Note che hanno lo stesso
nome e la stessa posizione nel Pentagramma.
(Nota: le Note con lo stesso nome e la stessa posizione nel Pentagramma si dicono UNISONE)

La Legatura di Valore somma la durata delle stesse:

Note UNISONE

2/4 + 1/4 = 3/4 2/4 + 1/4 + 1/8 = 7/8 1/4 + 1/8 = 3/8 1/4 + 1/8 + 1/16 = 7/16 1/8 + 1/16 = 3/16

Il Punto di Valore è un puntino disegnato alla destra di una Nota o di una Pausa.
Esso prolunga il valore della Nota o della Pausa della sua metà:

Pausa relativa dello stesso valore Pausa relativa dello stesso valore Pausa relativa dello stesso valore

2/4 + 1/4 = 3/4 1/4 + 1/8 = 3/8 1/8 + 1/16 = 3/16

La Corona o Punto Coronato è un puntino con sopra un semicerchio posizionato sulla testa o
sul gambo della Nota.
Prolunga il valore della Nota a piacere dell’esecutore: (di solito si usa raddoppiare il valore della Nota su cui è posto)

La LEGATURA di PORTAMENTO Lezione 5

La Legatura di Portamento è una linea curva posta su Note di uguale o diversa posizione.
(Nota: da non confondere con la Legatura di Valore che è posta su Note che hanno stesso nome e stessa posizione nel Pentagramma).

La Legatura di Portamento indica che, mentre suoni, tra le Note non devono esserci respiri:

Legatura di Portamento Legatura di Portamento

Respiro Legatura di Valore

5
Il TEMPO e la BATTUTA Lezione 6

Il Tempo, anche detto Ritmo, è indicato da una frazione posta all’inizio del Pentagramma dopo
la Chiave Musicale.

Il Tempo di solito è presente solo all’inizio del Brano Musicale ma a volte, se il Compositore lo
ritiene necessario, anche durante lo svolgimento dello stesso. (cambio Tempo)

La Battuta è lo spazio racchiuso tra due stanghette verticali dove vengono disegnate le Note
che, sommate tra di loro, danno sempre il valore del Tempo:
Stanghette di Battuta Doppia stanghetta: fine brano
Battuta

1/4 + 1/8 + 1/8 + 1/4 + 1/4 = 4/4 Battuta


Tempo
Doppia stanghetta: cambio tempo Cambio Tempo

Doppia stanghetta: fine brano


Cambio Tempo

Come si può notare nei due esempi nel primo Brano Musicale il Tempo è unico, cioè 4/4, mentre nel secondo
Brano Musicale figurano più Tempi. ( 4/4 – 2/4 – 3/4 )
NOTA: quando nel secondo Brano ci sono i cambi di Tempo questi ultimi sono preceduti da una Doppia Stanghetta di
Battuta da non confondere con la Doppia stanghetta di Battuta che indica la fine Brano.

I TEMPI SEMPLICI e i TEMPI COMPOSTI Lezione 7

In Musica vengono usati diversi Tempi e gli stessi si distinguono in Semplici e Composti.
Gli stessi sono divisi in Pulsazioni (o Battiti ) e quando ne sono 2 si dicono Binari;
se sono formati da 3 Pulsazioni si dicono Ternari;
se sono formati da 4 Pulsazioni si dicono Quaternari;
se sono formati da 5 Pulsazioni si dicono Quinari;
se sono formati da 7 Pulsazioni si dicono Settenari.

I Tempi Semplici più usati sono:


Binario Ternario Quaternario Quinario Settenario

I Tempi Composti derivano dai Tempi Semplici.

Basta moltiplicare i Tempi Semplici per 3/2 e ottenere i relativi Tempi Composti.

Di conseguenza i Tempi Composti sono:


2/4 x 3/2 3/4 x 3/2 4/4 x 3/2 5/4 x 3/2 7/4 x 3/2

Binario Ternario Quaternario Quinario Settenario

6
MODALITÀ di SCRITTURA dei TEMPI SEMPLICI e COMPOSTI Lezione 8

Sia i Tempi Semplici che i Tempi Composti possono essere indicati in diversi modi.

Come abbiamo visto in precedenza con delle frazioni ma anche nei seguenti modi, dove il
numeratore viene sostituito da una Figura Musicale:

4 = 1/4 = semiminima

8 = 1/8 = croma

Il Tempo Semplice 4/4 può essere indicato con una C maiuscola e detto Tempo Ordinario.

SIGNIFICATO dei NUMERI che FORMANO i TEMPI SEMPLICI Lezione 9

Nei Tempi Semplici il numeratore indica quante Pulsazioni avremo per ogni Battuta mentre il
denominatore indica il Valore di ogni Pulsazione.

Quindi se al denominatore figura il 4 (o una Semiminima) ogni Pulsazione avrà la Durata di 1/4:

2 Pulsazioni 3 Pulsazioni 4 Pulsazioni 5 Pulsazioni 7 Pulsazioni

La Durata di ogni Pulsazione è 1/4

SIGNIFICATO dei NUMERI che FORMANO i TEMPI COMPOSTI Lezione 10

Nei Tempi Composti il numeratore indica in quante parti di uguale Durata è divisa l’intera
Battuta mentre il denominatore indica la Durata di ogni parte.

Quindi se al denominatore figura l’8 (o una Croma) ogni parte avrà la Durata di 1/8.
6 parti 9 parti 12 parti

La Durata di ogni parte è 1/8

21 parti
15 parti
La Durata di ogni parte è 1/8

7
E il numero delle Pulsazioni di un qualsiasi Tempo Composto dov’è indicato?

In effetti non figura un numero che indica quante sono le Pulsazioni di ogni Battuta.

Per dedurlo devo tenere presente che i Tempi Composti derivano dai Tempi Semplici (come
specificato precedentemente) e di conseguenza, se il Tempo Composto è 6/8, dividendo il
numeratore per 3 otterrò il numero delle Pulsazioni che sarà 2.

Esempio: il Tempo Composto 12/8 è diviso in 12 parti uguali della Durata di 1/8 ognuna.
Inoltre è formato da 4 Pulsazioni (le ottengo dividendo 12 per 3) e ognuna di esse ha un Valore
uguale a 3/8 (1/8+1/8+1/8) che si rappresenta con la Semiminima con un Punto di Valore. (1/4+1/8)

12 parti uguali (12 crome) 4 pulsazioni (12:3) dal valore di 3/8 ognuna

ogni parte dura 1/8 (1 croma) 1/8+1/8+1/8

DIFFERENZA tra i TEMPI SEMPLICI e i TEMPI COMPOSTI Lezione 11

Nei Tempi Semplici, come dal seguente esempio, in ogni Pulsazione, possono essere disegnate
più Figure Musicali che, sommate tra di loro, danno sempre come risultato il Valore di una
Semiminima: (1/4 cioè di una Pulsazione)

Nei Tempi Composti, come dal seguente esempio, ogni Pulsazione non è più rappresentata da
una Semiminima ma da una Semiminima con un Punto di Valore. (3/8 cioè di una Pulsazione)

Di conseguenza in ogni Pulsazione ( Semiminima con un Punto di Valore) possono essere disegnate
più Figure Musicali che sommate tra di loro danno sempre come risultato il Valore della
Semiminima con un Punto di Valore: (3/8 cioè di una Pulsazione)

8
Il SISTEMA TEMPERATO e le ALTERAZIONI Lezione 12

L’Arte Musicale, come ben sappiamo, si serve di 7 Note principali utili all’inizio degli studi
musicali a poter iniziare a Suonare uno Strumento Musicale.

Naturalmente bisogna imparare, per prima cosa, a saperle individuare sul Pentagramma
assegnando ad ognuna di esse il giusto nome a seconda della Chiave Musicale indicata.

Ma, in realtà, le Note Musicali sono 12 come descritte più avanti.

La successione di queste 12 Note in senso Ascendente e in senso Discendente viene chiamato


Sistema Temperato.

Tra le 7 Note principali ce ne sono altre precedute da 2 segni che le differenziano.

Questi 2 segni si chiamano Diesis (#) e Bemolle (b) detti Alterazioni Semplici.

Nota: nella Scrittura Musicale il # e il b precedono sempre la Nota interessata.


9
Vediamo dove sono posizionate le Note con i # e i b.

In senso Ascendente: DO - Do# RE - Re# MI FA - Fa# SOL - Sol# LA - La# SI (DO)

Come puoi notare tra il Mi e il Fa e tra il Si e il Do non ci sono Note con i #.

In senso Discendente: (DO) SI - Sib LA - Lab SOL - Solb FA MI - Mib RE - Reb DO

Come puoi notare tra il Do e il Si e tra il Fa e il Mi non ci sono Note con i b.

Esistono altre Alterazioni oltre al Diesis e al Bemolle. (Bequadro, Doppio Diesis e Doppio Bemolle)

Tra queste quella che adesso ci interessa è il Bequadro che annulla l’effetto di tutte le
Alterazioni: (riporta la Nota precedentemente alterata allo Stato Naturale)

Nota: una qualsiasi Alterazione ha effetto solo all’interno della Battuta dov’è disegnata su tutte
le Note che hanno lo stesso nome e la stessa posizione nel Pentagramma.

Vediamo un esempio:

Questa Nota è Re
Questa Nota è Fa Questa Nota è Sol Questa Nota è Re#

Questa Nota è Si
Questa Nota è Re#
Questa Nota è Sol#
Questa Nota è Do#

10
La SCALA Lezione 13

La Scala è la successione di 7 Note consecutive (più la ripetizione della prima Nota con cui inizia) in
senso Ascendente, Discendente o in ambedue i sensi.

Esempio della Scala di DO:


7 Note principali in senso Ascendente + 1 (Do) Restanti 7 Note principali in senso Discendente

ASCENDENTE DISCENDENTE

I GRADI DELLA SCALA Lezione 14

Le 7 Note consecutive usate per formare una Scala, (più la ripetizione della prima Nota con cui inizia) a
seconda di qual’è la loro posizione all’interno della Scala, prendono il nome di Gradi.

Di conseguenza la Scala di DO è formata dai seguenti Gradi: (questa successione è anche detta Ottava)

DO RE MI FA SOL LA SI DO

I Grado II Grado III Grado IV Grado V Grado VI Grado VII Grado VIII Grado
OTTAVA

Ecco come cambia la classificazione dei Gradi a seconda della posizione nelle diverse Scale:

Gli stessi Gradi, indipendentemente a quale Scala appartengono, vengono ulteriormente


distinti in:

I Grado II Grado III Grado IV Grado V Grado VI Grado VII Grado VIII Grado
( )
(ripetizione del I Grado)
Sopradominante

Sensibile
Dominante
Sopratonica

Sottodominante
Mediante
Tonica

Quindi possiamo affermare che nella Scala di Re la Nota Sol è il IV Grado Sottodominante.
11
Il TONO e il SEMITONO Lezione 15

Le distanze tra le Note, sia Naturali che Alterate (# e b), si contano attraverso due unità di
misura: Il Tono ed il Semitono. (NOTA: la distanza tra le Note viene detta “Intervallo”; vedi lezione 20)

Il Tono è una distanza formata da 3 Suoni.

Vediamo un esempio: tra il Do e il Re in senso Ascendente ci sono 3 Suoni:

Do Do# Re

Quindi diremo che c’è la distanza di 1 Tono.

Il Semitono è una distanza formata da 2 Suoni.

Vediamo un esempio: tra il Mi e il Fa in senso Ascendente ci sono 2 Suoni:

Mi Fa

Quindi diremo dire che c’è la distanza di 1 Semitono.

Vediamo un esempio più complesso:


tra il Do e il Sol in senso Ascendente quanti Toni e Semitoni ci sono?

Do Do# Re Re# Mi Fa Fa# Sol

|_________1 Tono_________|________1 Tono________|_1 Semitono_|________1 Tono_________|

TOTALE: 3 Toni e 1 Semitono o anche 3 Toni e mezzo.

Quindi contando sia i Gradi contenuti tra le due Note che i Toni e i Semitoni affermiamo che:
Do – Sol, in senso Ascendente, è una distanza di Quinta (perché formato da 5 Gradi) con 3 Toni e
mezzo.

Possiamo ulteriormente specificare che se Do e Sol appartengono alla Scala di Do si


distinguono, oltre che come I e V Grado, anche come Tonica e Dominante.

Diversamente, appartenendo alla Scala di Re, affermeremo che il Do e il Sol sono il VII Sensibile
ed il IV Sottodominante.
12
La SCALA DIATONICA Lezione 16

Se una successione di Suoni è formata da 7 Note consecutive più la ripetizione della prima Nota
con cui inizia la sequenza (indipendentemente da quale sia la prima Nota con cui inizia la Scala) a distanze
alternate di 5 Toni e 2 Semitoni sia in senso Ascendente, Discendente o in ambedue i sensi,
viene detta Scala Diatonica:

7 note principali in senso Ascendente + 1 (Do) Restanti 7 note principali in senso Discendente

| 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono|1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono |

La SCALA CROMATICA Lezione 17

Se una successione di Suoni è formata da 7 Note consecutive più la ripetizione della prima Nota
con cui inizia la sequenza comprese quelle con i Diesis e i Bemolli, (indipendentemente da quale sia la
prima Nota con cui inizia la Scala) a distanze alternate di 12 Semitoni sia in senso Ascendente,
Discendente o in ambedue i sensi, viene detta Scala Cromatica:

7 Note principali in senso Ascendente, compresi i Diesis + 1 (Do) Restanti 7 Note in senso Discendente compreso i Bemolli

DISTANZE CONSECUTIVE DI 12 SEMITONI IN SENSO ASCENDENTE E DISCENDENTE

Nell’Arte Musicale esistono diverse Scale ma quelle più usate sia nella Musica Classica che
Leggera sono di tipo Diatoniche e si distinguono in Scale Maggiori e Scale Minori.
Prima di capire come le stesse sono strutturate possiamo affermare che la Scala di tipo
Maggiore, al suo ascolto, dà una sensazione di allegria o di spensieratezza mentre la Scala di
tipo Minore, al contrario, dà una sensazione di tristezza o di malinconia.

La SCALA MAGGIORE Lezione 18

La Scala Maggiore (sensazione di allegria) è formata da 7 Note consecutive, più la ripetizione della
prima Nota con cui inizia la sequenza, in senso Ascendente e Discendente e le Note che la
formano sono posizionate ad esatte distanze come di seguito indicate:
SCALA di DO MAGGIORE (sensazione di allegria)

| 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono|1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono |

Vediamo come cambiano le Note se la Scala inizia con la nota Fa:


SCALA di FA MAGGIORE (sensazione di allegria)

| 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono|1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono | 1 Tono |1 Semitono| 1 Tono | 1 Tono |

Come puoi notare, costretti a rispettare le distanze indicate nella Scala di Do Maggiore, si è
dovuto alterare la Nota Si in Si Bemolle. (prova a suonarla senza il Si Bemolle e capirai perché ciò è giusto)
13
La SCALA MINORE MELODICA Lezione 19

La Scala Minore Melodica (sensazione di tristezza) è formata da 7 Note consecutive, più la


ripetizione della prima Nota con cui inizia la sequenza, in senso Ascendente e Discendente e le
Note che la formano sono posizionate ad esatte distanze come di seguito indicate:

SCALA di DO MINORE MELODICA (sensazione di tristezza)

Tono Semitono Tono Tono Tono Tono Semitono Tono Tono Semitono Tono Tono Semitono Tono

SCALA di FA MINORE MELODICA (sensazione di tristezza)

Come puoi notare nello schema successivo, a differenza della Scala Maggiore, in quella di tipo
Minore le distanze sono posizionate diversamente:

SCALA di DO maggiore SCALA di FA minore Melodica


Senso Gradi Distanza Note Gradi Distanza Note
I e II 1 Tono Do Re I e II 1 Tono Fa Sol

II e III 1 Tono Re Mi II e III 1 Semitono Sol Lab


ASCENDENTE

III e IV 1 Semitono Mi Fa III e IV 1 Tono Lab Sib

IV e V 1 Tono Fa Sol IV e V 1 Tono Sib Do

V e VI 1 Tono Sol La V e VI 1 Tono Do Re

VI e VII 1 Tono La Si VI e VII 1 Tono Re Mi

VII e VIII 1 Semitono Si Do VII e VIII 1 Semitono Mi Fa

VIII e VII 1 Semitono Do Si VIII e VII 1 Tono Fa Mib

VII e VI 1 Tono Si La VII e VI 1 Tono Mib Reb


DISCENDENTE

VI e V 1 Tono La Sol VI e V 1 Semitono Reb Do

V e IV 1 Tono Sol Fa V e IV 1 Tono Do Sib

IV e III 1 Semitono Fa Mi IV e III 1 Tono Sib Lab

III e II 1 Tono Mi Re III e II 1 Semitono Lab Sol

II e I 1 Tono Re Do II e I 1 Tono Sol Fa

Si nota che la Scala di tipo Maggiore conserva le distanze del senso Ascendente nel senso
Discendente mentre nella Scala di tipo Minore Melodica, le distanze del senso Ascendente,
sono differenti da quelle del senso Discendente.

Per completare il discorso sulle Scale devi sapere, come detto in precedenza, che l’Arte
Musicale si serve di numerose Scale.

Le più usate, sia nella Musica Classica che Leggera, sono: Scala Maggiore, Scala Minore
Melodica e Scala Minore Armonica.
14
Gli INTERVALLI Lezione 20

La distanza tra due Note, disegnate vicine o lontane nel Pentagramma, viene detta Intervallo:

Intervallo Intervallo

L’Intervallo viene classificato a seconda del numero dei Gradi (o delle Note) che lo formano.
Nel precedente esempio tra il DO e il RE, in senso Ascendente, ci sono 2 Note quindi si dice che
è un Intervallo di Seconda mentre tra il Re e il Do successivi, in senso Ascendente, ci sono 7
Note quindi si dice che è un Intervallo di Settima.
Quadro degli Intervalli fino a quello di Quindicesima:
(da 2 a 8 Note si dicono Intervalli Semplici; da 9 Note in poi Intervalli Composti)

SEMPLICI

INTERVALLI di: II III IV V VI VII VIII

COMPOSTI

Etc.

INTERVALLI di: IX X XI XII XIII XIV XV

La TONALITÀ e l’ARMATURA di CHIAVE Lezione 21

Il concetto di Tonalità lo si può spiegare dicendo che le sensazioni di allegria e tristezza che si
provano ascoltando un Brano Musicale, come per le Scale, sono determinate dalle Note che il
Compositore decide di usare. C’è da puntualizzare comunque su alcuni fattori fondamentali
che caratterizzano il contenuto di un Brano Musicale. Essi sono legati a regole teoriche ben
precise e che i Brani Musicali in questione sono detti “Melodici” cioè ascoltabili
incondizionatamente da chiunque, anche senza competenze Musicali.

Il termine “Tonalità” deriva da “Tonale” cioè ascoltabile, Melodico. Diversamente, quando il


Compositore decide di non rispettare le regole teoriche e Compone, la Musica risulta non
sempre ascoltabile e capibile da tutti e viene classificata come “Musica Atonale”.

Si spiega allora, come ancora oggi, si usa Comporre la maggior parte della Musica con il sistema
Tonale altrimenti il prodotto finale risulterebbe inascoltabile e di conseguenza per pochi
addetti ai lavori. Tieni presente che buona parte della Musica prodotta attualmente spesso ha
fini commerciali e di conseguenza deve necessariamente risultare “ascoltabile”.

Ciò non significa che non esiste un Mondo Musicale dedito alla ricerca, sperimentazione e
innovazione, anzi è una certezza e di cospicua consistenza, solo che il prodotto ottenuto
spesso risulta fruibile solo da un pubblico con buona cultura Musicale e agli addetti ai lavori.

15
Bene; ripartiamo dal termine “Tonalità”. La Tonalità è determinata dal giusto rapporto ed
equilibrio dei Suoni che formano un Brano Musicale. Come dire “le Note messe al posto giusto”.

Da ciò si deduce che esistono delle regole Teoriche Musicali ben precise da rispettare mentre
compongo un Brano di Musica quindi “rispetto” le regole dettate dalla “Tonalità”.

Quando decido di scegliere se il Brano dovrà dare una sensazione di allegria o di tristezza dovrò
fare riferimento alle Scale cioè, dovrò rispettare le regole che determinano la differenza tra una
Scala di tipo Maggiore ed una di tipo Minore. (consiglio di andare a rivedere le regole sulle Scale)

Se decidiamo di usare la Tonalità di Fa Maggiore dobbiamo sapere quali sono le note che
formano questa Scala: Fa Sol La Sib Do Re Mi Fa.

Quel Sib NON andrà scritto all’interno del Brano ogni volta che disegnerò un Si ma all’inizio di
ogni Pentagramma dopo la Chiave.

Questa procedura viene indicata come ARMATURA di CHIAVE. (vedi esempio successivo)

In questo modo sarà sottinteso che ogni volta che incontrerò un Si nel Pentagramma dovrò
Suonarlo Bemolle a meno che non è preceduto dal segno di Bequadro:

La Tonalità di questo Brano è Fa Maggiore perché le Note usate appartengono alla Scala di FA Maggiore.

Il Bemolle in questo caso


Sib in Chiave (Armatura di Chiave) se voglio che il Si torni
Si Bequadro Bemolle lo devo indicare.
Sib sottinteso

Si nota che il Brano inizia e finisce con la Nota FA.

Questo perché i Gradi più importanti di una qualsiasi Scala, e di conseguenza di una Tonalità,
sono il I (Tonica), il III (Mediante) e il V (Dominante).

In pratica sono questi i Gradi che ci danno la sensazione di inizio e di conclusione del Brano.

A conferma di ciò prova a Suonare o Cantare il Brano dell’esempio successivo fermandoti sulla
penultima Nota e avrai la sensazione che manca qualcosa, che lo stesso è incompleto.

Fa# in Chiave (Armatura di Chiave) Scala di Sol

Primo Grado della Scala di Sol

Primo Grado della Scala di Sol

16
Il CIRCOLO delle QUINTE Lezione 22

L’ordine delle Scale e delle Tonalità è vincolato da un sistema detto “Circolo delle Quinte”.

Il Circolo delle Quinte è una sequenza circolare in senso orario e antiorario che, iniziando dalla
Tonalità o Scala di Do Maggiore che è quella che non contiene Alterazioni, genera tutte le
restanti Scale o Tonalità di tipo Maggiore che contengono nell’Armatura di Chiave sia i Diesis
che i Bemolli.

Per far sì che ciò avvenga, ogni volta che ci si sposta in senso orario o antiorario, la distanza tra
le Note relative alla Scala o Tonalità considerata sia sempre di un Intervallo formato da 5 Gradi
e da 3 Toni e mezzo.

Vediamo un esempio:

Scala o Tonalità di partenza Do Maggiore (nessuna Alterazione)


Con uno spostamento in senso orario di 5 Gradi e 3 Toni e Mezzo ottengo:
Scala o Tonalità di Sol Maggiore.

La Scala o Tonalità di Sol Maggiore contiene al suo interno 1 Diesis ed esattamente il FA#:

Quindi se deciderò di comporre un Brano Musicale nella Tonalità di Sol Maggiore (senso di
Allegria) quel Fa# lo disegnerò all’inizio di ogni Pentagramma dopo la Chiave Musicale:

La Tonalità di questo Brano è Sol Maggiore perché le Note usate appartengono alla Scala di SOL Maggiore.

I Nota Sol (Tonica) Ultima Nota Sol (Tonica)


Fa# sottinteso
Fa# in Chiave (Armatura di Chiave)

Altri esempi:

• Scala o Tonalità di partenza Do Maggiore. (nessuna Alterazione)


Con uno spostamento in senso antiorario di 5 Gradi e 3 Toni e Mezzo ottengo:
Scala o Tonalità di Fa Maggiore.

La Scala di Fa Maggiore contiene al suo interno 1 Bemolle ed esattamente il Sib.

• Scala o Tonalità di partenza La Maggiore. (Armatura di Chiave 3 Diesis)


Con uno spostamento in senso antiorario di 5 Gradi e 3 Toni e Mezzo ottengo:
Scala o Tonalità di Re Maggiore.

La Scala di Re Maggiore contiene al suo interno 3 Diesis ed esattamente FA#, Do# e Sol#.
17
Schema del Circolo delle Quinte contenente solo le Scale o Tonalità di tipo Maggiore:

5 Gradi e 3 Toni e Mezzo in senso antiorario 5 Gradi e 3 Toni e Mezzo in senso orario
Do Maggiore

Fa Maggiore 1b Sol Maggiore 1#


Nessuna

Sib
Sib Maggiore 2b alterazione Fa# Re Maggiore 2#
Sib
M

#
ib

Do
e
Mib Maggiore 3b La Maggiore 3#

#
Sib

Fa
M ib L
ab ol#
o #S
FA #D

Lab Maggiore 4b Sib Mib Lab Reb Fa# Do# Sol# Re# Mi Maggiore 4#
Fa#
olb Do
Fa#
S Fab #S

Fa
eb b ol#
bR Do

#D
a
Do#
Re
ib L
Dob

b #L
ol

o#
b M a#
Si S

So
Reb Maggiore 5b b Sol Si Maggiore 5#
olb

Re

l#
#R

Re
ab
eb S

#L
e# L

ib

a#
bR

M
b
a# M

Si
a

i#
ib L

Solb Maggiore 6b Fa# Maggiore 6#


i# S
M

i#
Sib

STOP

Dob Maggiore 7b Do# Maggiore 7#

Come si nota dallo schema alcune Tonalità sono seguite dal # o dal b.

Ciò è dato dal fatto che muovendosi con l’esatta distanza di 5 gradi e 3 Toni e mezzo da una
posizione ad un’altra alcune Tonalità necessitano del segno di Alterazione.

Esempio: dal Si se mi muovo in senso orario di 5 Gradi e 3 Toni e mezzo ottengo Fa# e non Fa.

Dal Circolo delle Quinte si ottiene l’ordine di scrittura delle Alterazioni in Chiave.
Per i Diesis: Fa Do Sol Re La MI Si.

Re Maggiore Mi Maggiore Fa# Maggiore

Sol Maggiore La Maggiore Si Maggiore Do# Maggiore

Per i Bemolli: Si Mi La Re Sol Do Fa. (ordine inverso rispetto a quello dei # )


Sib Maggiore Lab Maggiore Solb Maggiore

Fa Maggiore Mib Maggiore Reb Maggiore Dob Maggiore

18
Ciò determina la regola che “le Alterazioni vanno disegnate in Chiave rispettando l’ordine”.

Non posso decidere di usare la Tonalità di Mib Maggiore senza trascrivere i 3b in Chiave.

Ogni Tonalità Maggiore o Scala Maggiore genera una relativa di tipo Minore.

Le Tonalità Minori o le Scale Minori (sia quelle Naturali, Melodiche che Armoniche) sono posizionate
esattamente alla distanza di 3 Gradi e 1 Tono e mezzo in senso Discendente a quelle Maggiori.

Esse hanno lo stesso numero di Alterazioni delle Tonalità o Scale Maggiori da cui derivano.

Esempio: la Tonalità o Scala Maggiore di Do genera 3 tipi di relative Minori dal nome di La
poste a un Intervallo (distanza) di 3 Gradi e 1 Tono e mezzo in senso Discendente:

DO Maggiore
3 Gradi e 1 Tono e mezzo in senso discendente

LA Minore Melodica

LA Minore Naturale

LA Minore Armonica

Questo criterio determina il quadro completo delle Scale o Tonalità Maggiori e Minori:

Re Maggiore Mi Maggiore Fa# Maggiore


Si Minore Do# Minore Re# Minore

Sol Maggiore La Maggiore Si Maggiore Do# Maggiore


Mi Minore Fa# Minore Sol# Minore La# Minore

Poco usate
Sib Maggiore Lab Maggiore Solb Maggiore
Sol Minore Fa Minore Mib Minore

Fa Maggiore Mib Maggiore Reb Maggiore Dob Maggiore


Re Minore Do Minore Sib Minore Lab Minore

I Compositori spesso evitano di scrivere i Brani di Musica usando la Scala o la Tonalità di Do#
Maggiore (con relativa Minore di La# Minore) e quella di Dob Maggiore (con relativa Minore di Lab Minore)
dato che, essendoci nell’Armatura di Chiave troppe Alterazioni, (esattamente 7 come da esempio
precedente) risulterebbero troppo difficili da suonare.

19
Il CIRCOLO delle QUINTE completo (Tonalità Maggiori e Minori) Lezione 23

5 Gradi e 3 Toni e Mezzo in senso antiorario 5 Gradi e 3 Toni e Mezzo in senso orario
Do Maggiore

Fa Maggiore 1b Sol Maggiore 1#


La Minore

Re

re
Sib Maggiore 2b Re Maggiore 2#

no
So

Mi n
lM

Mi
in

or e

e
Mi
or

or
e

in
Mib Maggiore 3b

M
Do La Maggiore 3#

Si
M ino
re re
i no
FA #M

Lab Maggiore 4b Fa Minore Do# Minore Mi Maggiore 4#

Sol
o re # Min
Min or e
Sib
Reb Maggiore 5b Si Maggiore 5#

Re
e
or

#M
in
M

in
ib
La#

or
ore

e
Min
Min

Solb Maggiore 6b Fa# Maggiore 6#


ore

STOP
Lab

Dob Maggiore 7b Do# Maggiore 7#

Tonalità poco usate per l’alto numero di Alterazioni

Per concludere analizziamo un Brano di Musica Tonale (Melodico):

Re# è una Nota che non appartiene alla Tonalità di Sol Maggiore
segno che sta cambiando la Tonalità in Mi Minore
Tonalità Sol Maggiore 1# in Chiave (Re# è il VII Grado di Mi Minore relativa di Sol Maggiore)

Tempo 2/4 Cambio Tonalità si passa in Re Maggiore


Da qui inizia la Tonalità di Mi Minore

Do# e Re# sono il VI e il VII Grado di Mi Minore


Cambio Tempo

Cambio Tonalità si torna in Sol Maggiore Il Do torna ad essere naturale

Cambio Tempo

Ricorda che in un Brano Melodico la prima e l’ultima Nota sono sempre il Primo Grado, il Terzo o il Quinto della Tonalità di
partenza dato che sono i più importanti di una Scala (o di una Tonalità) e danno la sensazione di inizio o di conclusione.

20