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ESERCIZI GRADUALI DI PREPARAZIONE AL DETTATO


RITMICO E MELODICO PER IL CORSO COMPLETO
DI TEORIA, SOLFEGGIO E DETTATO MUSICALE

VOLUME UNICO
(l 0_ 2°_ 3° CORSO)

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EDIZIONI MUSICALI LA NOTA


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complementare al primo: si educa l'orecchio a 'percepire esattamente e a trasformare quanto
ascolta in segno, alfabetico o musicale. . '.
Anche nel caso del procedimento dal'suono' al segno, ciò che interessa non è tanto educa-
re alla percezione e all ' individuazione dei singoli suoni, uno in rapporto all'altro secondo
aridi legami intervallari, quanto il condurre ad una progressiva sensibilità all'insieme degli
intervalli e dei suoni nella loro particolare struttura ritmica e nelle loro implicazioni armoni-
che, tale da formare immediatamente o quasi, frasi o periodi musicali a senso compiuto.
Nei programmi di insegnamento vigenti nei conservatori italiani non sono presenti con
pari peso tutti e tre i livelli teorici del dettato musicale : ritmico, melodico e armonico. Que-
st'ultimo è assente da qualsiasi prova d'esame, pur essendo compreso, quasi come appendi-
ce, nella IV parte del lavoro di E. Pozzoli sul dettato (Ricordi 1921).
. Il dettato ritmico non compare nel programma d'esame di licenza di Teoria e Solfeggio,
pur essendo previsto come programma di corso e come prova d'esame per la licenza della
scuola media annessa al conservatorio .
Il dettato praticato nei nostri conservatori é pertanto essenzialmente di natura melodica.
A nostro avviso non si tratta in questo caso né di una svista del legislatore né di una presa
di posizione di natura individuale, quanto di una scelta sintetica che tende a concentrare in
un unico tipo di prova il risultato di un lavoro più esteso e completo.
Il dettato melodico infatti, così come è (o come dovrebbe essere) formulato nelle prove
d'esame, consiste in una melodia dotata di un ritmo, di implicite fimzioni armoniche e final-
mente di una forma, di una propria articolazione e di un preciso respiro.
Per condurre l'allievo alla esatta percezione e alla corretta realizzazione semiografica
di tutto ciò, è ben evidente come il lavoro di base sia necessariamente impostato, oltre che
sugli aspetti essenzialmente melodici, anche sulla ritmica, sulla verticalità degli intervalli e .
sulla forma musicale.
Scopo del dettato è soprattutto quello di educare nell' allievo la sensibilità tonale: non
è tanto importante che si impari meccanicamente a cogliere in modo indifferenziato i suoni
componenti un dato frammento e a trascriverli secondo i loro semplici rapporti di durata,
quanto è essenziale arrivare a memorizzare e interiorizzare il più rapidamente ossibile un
.' inciso, un frammento, una frase, individuandone pIi elementi l ma~?i0r. pes~..,I?us~,,_~~
non anche.J~qualità e,sPLessive. ~ ,- .
-",..- in quest'ottica assume il giusto significato anche l'attenzione al singolo intervallo, di cui
si rileverà non solo la grandezza, ma soprattutto la qualità e la funzione all'interno della me-
lodia .stessa . Ben venga allora il dettato melodico se può condurre a risultati di questo tipo:
sviluppo della percezione, della memoria e della elaborazione del suono in musica. In fondo
la traduzione in segno è l'elemento più facile e meccanico.
È pertanto evidente che qualsiasi" corso" stampato di dettato presuppone la collabora-
zione attenta e personale dell 'insegnante il quale, passo per passo , interverrà con appositi
esercizi ritmici, mnemonici, armonici, di confronto, ecc. là dove , nonostante la difficoltà pro-
gressiva del metodo, si presentino comunque degli ostacoli per i singoli allievi .

Mario Fulgoni
Parma Febbraio '89
' epettato ', musi~ale: ·~:- .DU::;~~';;:"· ':'~'" ~~«~i>;: c~'r ;+ttY;o";"'···. . ;~ ;-; ....::::.. :ro; ~.,~ .'
';;~~H'~il, L~~corso.comprende i dettati ntmici,'melodici e'~rit.miè07melodici; ·mentrenel 2 ° e 3 °
corso sono compresi solo i dettati ritmico-melodici., c " , ,:;';'.•-'. '

.. I dettati registrati in sei musicassette (da 90 min.), sono suddivisi in due per ogni corso.

Dettato ritmico
Il dettato completo avrà una durata complessiva di otto battute, proposte in forma pro-
gressiva seguendo lo schema:

1° e 2 ° battuta (frammento "A' ')


A
ripetizione delle stesse

l° e 2° più 3° e 4° C'B")
A B
ripetizione di B I I

3° e 4° più 5° e 6° ("C")
B C
ripetizione di C

5° e 6° più ]D e go C'D")
C D
ripetizione di D I I

- Si ricava il tempo contando il numero di pulsazioni delle prime due battute (" A") e divi-
dendo per due.
- Nei dettati dello corso (la Serie) le pause saranno pronunciate, contrariamente alla norma-
le prassi.
- Il dettato ritmico è limitato al l ° corso in quanto considerato, all'interno del lavoro, solo
come il neccessario supporto alle realizzazioni delle melodie. Nessuna pretesa quindi di esau-
rire i problemi ritmici, che richiederebbero piuttosto un corso a parte .
- Dal dettato n° 28 (l ° corso Ira Serie) in poi, il Metronomo non è più registrato .

Dettato melodico
Vengono proposti quattro brevi frammenti melodici (A - B - C - D) con un breve stacco
tra uno e l' altro, senza indicazioni ritmiche.
Dopo il primo~mmento, l'allievo interromperà l'ascolto cercando di memorizzare i
suoi1ìCantandoli più volte (dapprima senza'dire il nome delle note) e trascrivendoli successi-
vamenFe. .... .., -.-,..-..
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Con questa prova l'allievo, che inizialmente troverà maggiori difficoltà, riuscirà a con-
centrare meglio l 'attenzione solo alla parte melodica per cui, non distoJto da problemi ritmi-
ci, si dovrà proccupare solo di memorizzare nel più breve t~mpo un sempre maggiore numero
di suoni . .
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l' . - Il dettato completo di ritmo e melodia avrà una durata complessiva di otto battute (dal detta-
to n <> 52 del3 o corso di dodici battute), propost~in .fonna progressi va come per il dettato
ritmico.. '.. _ _ . . .. . ,
- All'inizio di ciascun dettato verrà eseguito il n'o èorrispondente al primo grado della suo
scala (TONICA), dal guale si ricaveranno gli altri suoni ..
-J?al dettato n° 12 in Qoi, la tonalità dovrà essere ricavata partendo dall'ascolto della nota
LA (secondo spazio) alla quale faranno seguito la Tonica e l'arpeggio registrati pri.ma di ogni
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- Prima di ogni frammento verrà ripetuta l'ultima nota del frammento precedente: nota di
collegamento della durata di una pulsazione.

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) IMPORTANTE. La funzione del dettato è anche quella di sviluppare la memoria musi-
_ _ cale, pertanto, riducendo al minimo l'ascolto, si dovrà cercare, con gradualità, di memo-
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rizzare'iI maggior numero di suoni riproducendoli più volte, anche mentalmente.
I Questo sforzo mnemonico risulterà utilissimo nel corso dello studio.

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'. CAPITOLO ilO ' . Legatura e Punto.


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CAPITOLO Ilio La Croma (cellula base). . .",
Dettati melodici: prImI cinque gradi della scala di DO
Maggiore. ~ '. -

CAPITOLO IVo Pausa di ottavo.


CAPITOLO VO Combinazioni ritmiche con l'impiego del punto e della le-
gatura.
Dettati melodici : Tonalità Maggiori (DO - FA - SOL), pri-
mi cinque gradi.
Uso del DIAPASON: si ricava la tonalità partendo dal LA
(2 ° spazio) del pianoforte.
CAPITOLO VIa Dettati melodici: primi cinque gradi con l'aggiunta della
SENSIBILE (r grado).
CAPITOLO VIlo La Semicroma (cellula base).
Dettati melodici: estensione I - 8
CAPITOLO VIlla Varianti di sedicesimi

1 ° CORSO IP Serie

CAPITOLO IXo Tempi Composti.


~Àç CAPITOLO XO Dettati melodici: scala' minore N ATURALE (LA - RE - MI).
CAPITOLO Xlo Terzina.

r CORSO P Serie

~.2o CAPITOLO XIIo Dettati melodici : Tonalità Maggi~ri (DO - FA - SOL) con
alterazioni cromatiche.
Tonalità Minori (LA - RE - MI) scala ARMONICA e ME-
LODICA

2° CORSO IP Serie

CAPITOLO XIIIo Tonalità con più alterazioni in chiave.


CAPITOLO XIVo Modulazione finale ai toni vicini.

3° CORSO IP Serie

CAPITOLO XV o Dettati di dodici battute.


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CAPITOLO IO

Tempi semplici fondamentali (2/4 - 3/4) con facili figurazioni ritmiche facili
tive pause.
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CASSETT A N o l
Lato A

Dettato ritmico

Dettato melodico
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CAPITOLO IYo

Pa,usa di ottavo ( Ii - i J).

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CAPITOLO VO -
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Dettati ritmici: combinazioni ritmiche con l'impiego del Punto e della Legatura (.L!1= J. I ,
.~~rJ = I.j J)
Dettati melod.ici: Tonalità Maggiori (DO - FA - SOL), primi cinque gradi.
Uso del DIAPASON: si ricava la tonalità partendo dal LA del pianoforte.

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lO CORSO IP Serie

CAPITOLO VIlo

Dettati ritmici: La Semicroma (Cellula base j J j ). J


Dettati melodici: estensione 1 - 8
Da questo esercizio le pause non saranno pronunciate.

CASSETTA N o 2
Lato A
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Tempi Composti.

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Dettati melodici: scala minore NAT1;JRALE (LA - RE - MI).

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Dettati ritmici: Terzina.


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Tonalità Minori (LA ': ·. RE _ ~ MI) sulle_scale -ARMONICA e MELODICA _---- -,~ - - -- 0 ' --
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CAPITOLO XIV o

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3° CORSO IP Serie

CASSETTA N°· 6
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