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Teoria

della musica
SIST EMI SONORI D I RIFERIMENTO
Scala come collezione di suoni
Suoni ordinati dal più grave al più acuto, tranne che per il sistema greco

Classificazione in base al numero di note che la compongono:


•tetratoniche
•pentatoniche
•esatoniche
•eptatoniche
•dodecatoniche
Scale pentatoniche anemitoniche
Nascono dalla sovrapposizione di cinque quinte: do-sol-re-la-mi
Sol – Re – La nucleo sempre presente

2M + 3m
Concetta altezza assoluta recente
Non individuabile in maniera inequivocabile una tonica
Inizio scala con una qualsiasi delle note che la compongono
Percepita come scala difettiva
Scale pentatoniche anemitoniche
Intervalli ottenibili tra tutti i gradi
• 2aM-7am, 3am-6aM, 3aM-6am, 4aG-5aG
• Mancano semitono, tritono e 7aM

Accordi utilizzabili
• Triade maggiore e minore
• 7a di seconda specie
• Mancano 7a di prima, terza e quarta specie
Scale pentatoniche anemitoniche
Trasportabilità su ciascuno dei dodici semitoni

Scala che utilizza i tasti neri del pianoforte


Scale pentatoniche anemitoniche
Tre scale pentatoniche anemitoniche possibili per ciascuna armatura di chiave
Scale pentatoniche anemitoniche
Repertorio:
• Culture più antiche
• Musica orientale
• Canti religiosi, spirituals, melodie popolari, infantili
• Musica colta ispirata al folklore
• Musica didattica per l’infanzia
• Recuperata nella musica del novecento (crisi del sistema tonale): nuovi linguaggi e forme di espressione
Scale pentatoniche ditoniche
(emitoniche)
Ditonica = con due toni, cioè anche con la terza maggiore (oltre che minore)
Emitonica = con il semitono
2m + 2M + 3M

Il la può essere sostituito con il sol


Scale pentatoniche ditoniche
Intervalli ottenibili tra tutti i gradi
• 2am-7aM, 2aM-7am, 3am-6aM, 3aM-6am, 4aG-5aG, 4aA-5ad

Accordi utilizzabili
• Triade maggiore e minore
• 7a di quarta specie
• 7a di prima specie (incompleta) possibile se nella scala presente il sol al posto del la
Debussy e l’orchestra
gamelan
ESTA MPES – PA GOD ES (1903)
Gamelan
Debussy ascolta la musica indonesiana all’esposizione universale di Parigi del 1889
Influenza decisiva sulla sua musica
Orchestra gamelan
◦ Centrali metallofoni con tempi di risonanza differenti (andamenti melodici conseguenti)
◦ presenti anche tamburi
Due diversi sistemi sonori
Due diverse suddivisioni dell’ottava: pelog e slendro
PELOG

La e re quasi mai adoperati. Simile ad una pentatonica ditonica.

SLENDRO
Slendro
Ogni orchestra può accordare in maniera differente, in modo da far cadere gli intervalli maggiori
in punti diversi, con soluzioni in qualche modo simili a:

Ricordiamoci che in una pentatonica ciascuna nota può essere utilizzata come «finalis», cioè
come nota fondamentale di riferimento. Manca quindi una fondamentale univoca.
Pagodes: alcune caratteristiche
•Comincia a venir meno la distinzione tra consonanze e dissonanze. Libere aggregazioni nelle
quali le dissonanze non determina una tensione in senso tonale con conseguente risoluzione.
•La mancanza di una fondamentale univoca porta ad un clima sonoro nel quale la tonalità è
«sospesa».
•Viene meno gerarchia tra melodia e accompagnamento: gli eventi si succedono tra loro
parallelamente e quasi autonomamente l’uno dall’altro.
Scale pentatoniche impiegate
Due differenti
Motivi principali
a) b. 3

b) b. 7

c) b. 11
d) b. 15

e) b. 27

f) b. 33

g) b. 37
Complessivamente due scale
pentatoniche

escluso il mi

b.19
Scala esatonale
Scala a trasposizione limitata.
Solo due possibilità

Quale delle due utilizza Debussy in ‘Voiles’?


Transmutazione da esatonale a
pentatonica
Sistemi sonori di riferimento
Scale eptafoniche
Scale eptafoniche
Da notare che le note
estreme deteminano il
tritono, che mancava
nella scala pentatonica
anemitonica

Riordinando i suoni otteniamo una scala diatonica, che procede cioè diatonicamente
overossia per toni e semitoni
Scale greche
• Dorico, frigio, lidio e misolidio
• diverso significato nel sistema musicale greco e nel sistema modale
medioevale
• Scale discendenti
• Tetracordo e posizione del semitono al suo interno
• all’interno di ciascun modo tetracordi tutti delle stesso tipo

aggiunta ulteriore di un
variante tetracordo disgiunto: si
abbassato di un semitono
Iperdorico o misolidio

Importante per i greci la struttura degli intervalli e non l’altezza


dei suoni, per cui le scale venivano trasposte
Tetracordo greco: tre generi
• diatonico
• struttura per es. con riferimento al dorico: T – T – S
• cromatico
• 2ª aum – S – S
• enarmonico
• 2ª + aum – ¼ T – ¼ T
Modi ecclesiastici (oktoechos)

dorico ipodorico protus

frigio ipofrigio deuterus

lidio ipolidio tritus

misolidio ipomisolidio tetrardus

F = finalis D = tenor o repercussa

stessa finalis per modi e ipomodi


finalis e initialis non necessariamente coincidenti
Glareanus: Dodekachordon (1547)
• Introdotti due nuovi modi autentici con i rispettivi plagali
• modi portati da 8 (oktoechos) a 12

• finalis rispettivamente do e la
• repercussa una quinta sopra per l’autentico e una terza sopra per il
plagale
Modo Locrio
MAGGIORE-MINORE
• Modi ionico ed eolio aprono strada a maggiore-minore.
• Scala maggiore: due tetracordi uguali TTS
• Uguale modo dorico greco a parte senso ascendente
• Decisiva presenza sensibile - presente solo nel lidio.
• Maggiore come misto misolidio-lidio
• Minore come sintesi dorico-frigio
CARATTERISTICHE DISTINTIVE DEI MODI
• sesta maggiore dorica
• seconda minore frigia
• quarta eccedente lidia
• settima minore misolidia
• seconda minore e quinta diminuita locria
CIRCOLO QUINTE E TETRACORDI IDENTICI
• Essendo la scala maggiore formata da tetracordi uguali è facile ricavare le
altre scale.
• Per avere suoni identici a distanza di ottava è necessario che un tetracordo
disgiunto venga seguito da uno congiunto.
• Una catena di tetracordi disgiunti genera invece il circolo delle quinte.
• La scala successiva, iniziando dal tetracordo successivo, verrà a trovarsi
necessariamente o una quinta sopra o una quinta sotto.
• I diesis vengono sempre giunti sul settimo grado, mentre i bemolle sul
quarto. La nota alterata è sempre la stessa, solo che, se si procede in senso
ascendente, passa dal quarto al settimo grado e sale di un semitono,
mentre, se si procede in senso discendente, passa dal settimo al quarto e
scende di un semitono
Costruisci il modo dorico partendo dalle note seguenti:

Costruisci il modo dorico rispettando le alterazioni in chiave


Bartok: Danza dell'orso
• Definire nota di riferimento e scala su cui si basa la melodia
• La melodia cambia quando passa al basso? Come mai ci sono quattro
battute in più?
• Quale scala utilizza I'accompagnamento?

Bear Dance.avi
Costruisci il modo frigio partendo dalle note seguenti:

Costruisci il modo frigio rispettando le alterazioni in chiave


Costruisci il modo lidio partendo dalle note seguenti:

Costruisci il modo lidio rispettando le alterazioni in chiave


Costruisci il modo misolidio, eolio e locrio partendo
dalle note seguenti:

Costruisci il modo misolidio, eolio e locrio rispettando le


alterazioni in chiave
Modo lidio-misolidio
Scala ottotonica
• Secondo modo a trasposizione limitata di Messiaen
• Alternanza tono-semitono (oppure semitono-tono), la cui somma è
una terza minore
• Combinazione di due accordi di settima diminuita
• Possibili solo tre trasposizioni (trovare le altre)

• La scala che nasce dalla successione tono-semitono, ha la nota


centrale di ogni gruppo un semitono sopra
Bartok:
Duetti per due violini
n°33

Audio
b
Sistemi sonori di riferimento
Dodecafonia
Dodecafonia
• Scale maggiori e minori si riferiscono continuamente alla tonica.
• Rinuncia nella dodecafonia ad un centro tonale: metodo di
composizione con 12 note riferite soltanto l'una con l'altra
• equiparazione funzionale dei 12 diversi suoni della scala temperata.
• Indifferente scrivere con # o b
• Alla base: serie di partenza, ordinamento dei suoni della scala
cromatica

• Ritorno serie solo dopo esaurimento della stessa


• Ordine suoni non può essere modificato, sono però possibili quattro
forme: P R I RI, con tutte le trasposizioni (non obbligatorio usarle
tutte)
• La serie non è formata da intervalli fissi, ma da relazioni tra i suoni: un
intervallo di seconda può diventare una nona, oppure una settima,
cioè un rivolto
• Serie alla base sia della dimensione orizzontale, che verticale (es.
Dallapiccola isola alcune note per la melodia e utilizza le altre per gli
accordi)
• Funzione serie piuttosto determinata: non è la struttura astratta della
serie oppure il ferreo rispetto regole a determinare il valore di una
composizione, ma piuttosto nessi e correlazioni tra le note
• la serie è la struttura profonda che regola la composizione; altra cosa è la sua
messa in opera – diventa qualcos'altro: musica con ritmo, melodia, armonia,
disegni, colori, timbri
Serie impiegata
Serie originale

Forma inversa