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Questo ti manca... Aggiungilo!

sembra dire il magistrato allo scrivano


che diligentemente annota quanto gli viene suggerito!!!
Vedi foto di copertina
(Particolare dell'Ara di Domizio Enobarbo.
Parigi, Museo del Louvre).
3 Mondum matura...
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"Analecta":

1) Nell'uso erudito, e non è il nostro caso, il vocabolo indica una raccolta di composizioni
scelte da fonti diverse. Generalmente il termine è usato nel titolo di raccolte di
documenti, di testi e di notizie, in materia storica, giuridica, ecclesiastica e teologica, e
pubblicazioni periodiche di ordini religiosi.
(da Treccani.it - Enciclopedia on line).

2) Per i romani era lo schiavo che raccoglieva rimasugli, briciole e avanzi dalla mensa
come troviamo in Seneca: "Suasit illi Satellius Quadratus, stultorum divitum arrosor et,
quod sequitur, arrisor, et, quod duobus his adiunctum est, derisor, ut grammaticos
haberet analectas". (=Satellio Quadrato, sfruttatore di ricchi insensati, adulatore e,
caratteristica legata a queste due, schernitore gli suggerì di assumere dei letterati come
raccattatori degli avanzi).
(Lettere morali a Lucilio, Libro III, 27,7).

Ovviamente intendiamo non vestire i panni degli eruditi e in queste nostre pagine ci piace
calarci in quelli del "raccoglitore di briciole" senza la pretesa di essere api che
raccolgono il nettare scegliendo fior da fiore.

Il sottotitolo è un ringraziamento a Mariuccia che oltre ad essere mia moglie è, del sito,
pure coautrice per le pagine di Am arcord.
Non conosce il latino ma ogni volta che leggendo un libro si imbatte in qualche
espressione latina non presente su queste pagine esclama:"Questo manca... !".

Queste pagine sono nate come raccolta di detti, proverbi ed espressioni latine più o meno
auliche, per fornire ulteriore materiale al file “Ipse dixit” quello, per intenderci, dei detti
latini commentati o almeno "hoc erat in votis" come scriveva Orazio.
Con il passare dei mesi, infatti, ci siamo scontrati con una realtà ben diversa scoprendo
che il rubinetto di entrata era tanto più grande di quello in uscita facendo si che un
migliaio di espressioni restassero qui parcheggiate in attesa che la nostra testa partorisse
un commento (più o meno) azzeccato.
Nell'attesa di questo lungo e difficile parto abbiamo deciso di offrire ai nostri affezionati
visitatori anche questo file.
4 http://www.pievedirevigozzo.org – Nondum matura
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A
Ab actu ad posse valet illatio:
Da ciò che accade si può immaginare cosa accadrà.
Abeunt studia in mores:
Tutto quello che si persegue con lo sforzo diventa una seconda natura (Ovidio, Heroides, 15,84).
Ab initio:
Dal principio
Ab irato:
In preda all'ira (Detto giuridico).
Espressione utilizzata per indicare un'azione compiuta o una frase pronunciata in un momento
d'ira.
Accidit in puncto quod non speratur in anno:
Accade in un momento quello che non si spera che accada in un anno. (Attribuito all'imperatore
d'Austria Ferdinando I).
Spesso si pensa lontano il momento in cui si realizzi qualcosa che aspettiamo e, invece, poi,
avviene all'improvviso.
Traduzione e commento di Paolo M.
Accipe (libellum) et devora illum:
Prendi il libro e divoralo (Apocalisse di san Giovanni 10,9).
Accipere quam facere praestat iniuriam:
E' preferibile ricevere un torto che farlo (Cicerone Tusculanae Disputationes, Libro V, XIX,
v.56).
Accusare nemo se debet nisi coram Deo:
Nessuno è obbligato ad accusare se stesso se non davanti a Dio (Brocardo).
Actiones transeunt ad haeredes et in haeredes:
Il diritto di agire in giudizio passa sia a favore sia a danno degli eredi (Brocardo).
Ad captandum vulgus:
Per adescare il popolino (Detto giuridico).
Ad damnum adderetur iniuria:
Oltre al danno anche le beffe.
Adducere inconveniens non est solvere argumentum:
Portare eccezioni non serve a risolvere la questione (Brocardo).
Detto segnalato da Sara.
Adhuc tua messis in herba est:
Il tuo raccolto è ancora in erba (Ovidio, Heroides XVII, v.271).
Ad impossibilia nemo tenetur:
Nessuno è obbligato a fare l'impossibile (Brocardo).
Ad iura renuntiata non datur regressus:
Una volta rinunciato ai propri diritti non è ammesso ripensamento (Brocardo).
Ad litem:
(Solamente) per il processo (in corso) (Brocardo)
Adsumus custodes pacis:
Sempre presenti per custodire la pace.
Adversus fiscum usucapio non procedat:
Non è ammessa usucapione per i beni che appartengono al pubblico demanio (Giustiniano,
Digesto 41-3-18).
Aequam memento servare mentem:
Ricordati di mantenere la mente serena (Orazio Lib.II, ode III, v. 1).
La frase completa é:"Aequam memento rebus in arduis servare mentem,"(=Ricordati di
mantenere nelle avversità, la mente serena).
5 Mondum matura...
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Aequo animo esto:
Stai tranquillo, su con il morale (Antico testam., Giuditta 11,1 e passim).
Aequum est, ut cuius participavit lucrum, participet et damnum:
E' giusto che chi ha diviso il guadagno divida anche la perdita (Brocardo).
Ait latro ad latronem:
Disse il ladro all'altro ladro... (Dall'antifona delle Lodi del venerdì santo).
Alieni appetens, sui profusus:
Avido dell'altrui e scialaquatore del proprio (Sallustio, De coniuratione Catilinae, cap. V).
Alieno more vivendum est mihi:
Sono obbligato a vivere come piace agli altri (Terenzio, Andria, atto I v.152).
Aliquis latet error:
C'è sotto un qualche imbroglio ( Virgilio, Eneide, Libro II, v.48).
Aliud est celare, aliud tacere:
Una cosa è il nascondere un'altra è il tacere (Cicerone, De Officiis, Libro III, 52).
Alma mater:
Madre nutrice.
Altera manu fert lapidem, panem ostentat altera:
Mostra con una mano il pane ma nell'altra stringe una pietra (Plauto, Aulularia, AttoII, 2, 18).
Altiora peto:
Miro a cose più eccelse.
Altissima quaeque flumina minimo sono labuntur:
I fiumi più profondi sono quelli che scorrendo fanno meno rumore (Curzio Rufo, Historiarum
Alexandri Magni, Liber VII, cap.IV).
Amen amen dico vobis:
In verità in verità vi dico (Vangelo, passim).
Amen dico vobis quia unus vestrum me traditurus est:
In verità vi dico che uno di voi sta per tradirmi (Nuovo testam. Mt. 26, 20).
Amor gignit amorem:
L'amore genera amore.
Amoto quaeramus seria ludo:
Lasciati gli scherzi veniamo al sodo (Orazio, Sermones, Libro I, v.27).
Anceps fortuna belli:
Le sorti della guerra sono incerte (Cicerone Pro Marcello 15).
An invidiam posteritatis times?:
Temi per caso l'invidia dei posteri? (Cicerone, Catilinaria, I, XI, 28).
Animum debes mutare non coelum:
Devi cambiare te stesso non il cielo (Seneca, Epistulae Morales Ad Lucilium - Libro III,
XXVIII,1).
An nescis longas regibus esse manus?:
Non sai che i re hanno le mani lunghe? (Ovidio, Epistulae Heroidum, XVII v. 166).
Ante mortem ne laudes hominem quemquam:
Non lodare nessuno prima che sia morto (Sir. 11,30).
Apex est autem senectutis auctoritas:
Il coronamento della vecchiaia è proprio l'autorità (Cicerone De senectute XVII, 60).
Apices iuris non sunt iura:
Le sottigliezze del diritto non sono il diritto.
Appetitus rationi oboediant:
Gli istinti devono obbedire alla ragione (Cicerone De Officiis Libro I v.120).
A prima descendit origine mundi causarum series:
La causa di tutte le cose risale all'origine del mondo (Lucano, Guerra civile , libro VI v.611).
Argue sapientem et diliget te:
Riprendi il saggio e lui ti apprezzerà (Antico Testam., Prov. 9,8).
6 http://www.pievedirevigozzo.org – Nondum matura
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Arma Iulii ornant Franciam:
Le armi di Giulio (Mazzarino) rendono grande la Francia (Motto del card. Mazzarino).
Armis et castris:
Con le armi e con gli eserciti (Cicerone De officiis Libro II, 84).
Artes serviunt vitae; sapientia imperat:
Le arti servono la vita; la saggezza la governa (Seneca Lettere a Lucilio Libro XI-XII-XIII,
85,32).
Astra inclinant sed non cogunt:
Gli astri influenzano ma non costringono.
Attende Domine, et miserere quia peccavimus tibi :
Ascoltaci Signore ed abbi misericordia perché abbiamo peccato contro di te (Canto penitenziale
della quaresima).
Auctor opus laudat:
L'autore loda la sua opera. (Ovidio Ex Ponto Libro III,-9,9).
E, come recita un noto detto, "Ogni scaraffone è bello a mamma sua".
Aut insanit homo, aut versus facit:
Quell'uomo o è un pazzo o un poeta (Orazio Sermones Libro II Serm VII,116).
Aut non rem temptes aut perfice:
Se inizi una cosa portala a compimento (Ovidio Ars amatoria Libro I, 389).
Auxilium meum a Domino:
Il mio aiuto viene dal Signore (Antico Testamento Ps 120,2).
Avaritia pecuniae studium habet:
L'avidità non ama che il denaro (Sallustio, De coniuratione Catilinae, Libro I, 11).
Ave, ave, aveo esse aves:
Salve nonno, desidero mangiare uccelli (Gioco di parole scolastico).

B
Beatius est magis dare quam accipere:
E' meglio dare che ricevere (Nuovo testam. Atti 20, 35 ).
Bellum omnium contra omnes:
Guerra di tutti contro tutti (Thomas Hobbes, Leviatano I cap.XIII).
Belua multorum es caput:
(Tu o popolo) sei una belva dalla molte teste (Orazio Lettere libro I, v.76).
Benedictio patris firmat domos filiorum; maledictio autem matris eradicat fondamenta:
La gloria di un uomo dipende dall`onore del padre, vergogna per i figli è una madre nel
disonore. (Antico Test. Sir. 3,11).
Benedictus qui venit in nomine Domini:
Benedetto colui che viene nel nome del Signore (Nuovo testam. Gv. 11,9).
Beneficium non est cuius sine rubore meminisse non possum:
Non è un beneficio quello che non posso ricordare senza arrossire (Seneca De Beneficiis Libro
II, 8).
Beneficium non in eo quod fit aut datur consistit, sed in ipso dantis aut facientis animo:
Far del bene non consiste in ciò che si fa o si da, ma nell' intenzione con cui si fa o si dona
(Seneca De Beneficiis Libro I, 6).
Bis peccat qui crimen negat:
E' colpevole due volte chi nega la propria colpa (Aforisma giuridico).
Bonae fidei iudicio exceptiones pacti insunt:
La presunzione della buona fede dei contraenti comprende le eccezioni al contratto (Dal Digesto
di Giustiniano Libro XVIII, 5,3).
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Bona fide:
In buona fede
Bona fides non patitur ut bis idem exigatur:
La buona fede non concede che si esiga due volte la stessa cosa (Dal Digesto di Giustiniano
Libro 50, 17, 57).
Bonis nocet qui malis parcet:
Chi risparmia i malvagi danneggia i buoni (Attribuito a Seneca De Moribus v.114).
Il testo viene ripreso dal "De Moribus" libro di autore incerto da alcuni attribuito a Seneca.
Vedi http://www.thelatinlibrary.com/sen/sen.proverbs.shtml.
Bonum nomen, bonum omen:
Un buon nome è di buon auspicio.
Brevis oratio:
Breve preghiera (Varrone De Agri Cultura liber II, 8).

C
Caput inter nubila condit:
Nasconde il capo tra le nubi (Virgilio Eneide Libro IV,177).
Caput Nili quaerere:
Cercare le sorgenti del Nilo.
Caseus allatus convivis est male gratus, nam sua natura non signat fercula plura:
Il formaggio servito in tavola non è ben accetto dai commensali perchè segna la fine delle
portate.
Caseus et panis sunt optima fercula sanis:
Pane e formaggio è ottimo cibo per i sani.
Caseus ille bonus quem dat avara manus:
Il formaggio migliore è quello che dai con parsimonia.
Casta est quam nemo rogavit:
E' casta quella che non ha mai avuto pretendenti (Ovidio Amores Libro I,v.8).
Casus ubique valet; semper tibi pendeat hamus: quo minime credas gurgite, piscis erit:
Il caso può ovunque, tieni sempre l'amo immerso: quello che credi un piccolo gorgo, potrà essere
un pesce (Ovidio Ars Amatoria Libro III, 425).
Causa perit iusta si dextera non sit onusta:
Una causa ancorché giusta soccombe se la mano destra non è piena (di denaro).
Cavendo tutus:
Se farai attenzione sarai sicuro.
Cave tibi ab aquis silentibus et a cane muto:
Guardati dalle acque chete e dai cani che non abbaiano.
Certa mittimus dum incerta petimus:
Perdiamo quanto è certo rincorrendo l'incerto (Plauto Pseudolus Atto II, 3, 685).
Certe igitur ignoratio futurorum malorum utilior est quam scientia:
Certamente l'ignorare i mali futuri ci è più utile che saperli (Cicerone De Divinazione Libro
II,v.9).
Charitas Christi urget nos:
L'amore di Cristo ci incalza (Nuovo Testam. 2 Cor 5,14).
Cineri gloria sera venit:
Per chi è morto la gloria arriva troppo tardi (Marziale Epigr. Libro I, LXXXVIII, v.4).
Civilis ratio naturalia iura corrumpere non potest:
La ragione civile non può violare il diritto naturale (Brocardo).
Cogitationis poena nemo patitur:
Nessuno può essere punito per il pensiero (Ulpiano, Digesto libro III 48, 19, 18 ).
8 http://www.pievedirevigozzo.org – Nondum matura
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Commendatoria verba non obligant:
Le parole di raccomandazione non obbligano.
Confessio regina probationum:
La confessione è la più perfetta delle prove (Brocardo).
Conscientia bene actae vitae multorumque bene factorum recordatio iucundissima est:
La consapevolezza di una vita passata onestamente e il ricordo delle molte cose fatte bene è cosa
piacevolissima (Cicerone Cato maior De senectute 1,9).
Consensus tollit errorem:
Il consenso delle parti sana ogni irregolarità.
Consuetudinis magna vis est:
Grande forza ha l'abitudine (Cicerone, Tusc. disp.. 2, 17,).
Consuetudo quasi secunda natura:
La consuetudine è quasi una seconda natura (S. Agostino De musica libro IV Cap 19).
Consuetudo quasi altera natura:
La consuetudine costituisce quasi un altro modo di vivere (Cicerone, De finibus, Libro V,
XXV,74).
Contra iuris civilis regulas pacta conventa, rata non habentur:
I patti stipulati contro le norme del diritto civile non sono ritenuti validi (Gaio, Digesto 2.14.28).
Contra scriptum testimonium, non scriptum testimonium non fertur:
Non si porta un teste orale, contro una prova costituita da un documento scritto.
Copia ciborum, subtilitas impeditur:
Il troppo cibo intorpidisce la capacità di ragionare (Seneca, Epistulae Morales Ad Lucilium -
Libro II, XV,3).
Cor hominis disponit viam suam, sed Domini est dirigere gressus eius:
Il cuore dell'uomo si prepara la via, ma è Dio che dirige i suoi passi (Antico Testam.
Proverbi 16,9)
Corvo quoque rarior albo:
Più raro di un corvo bianco (Giovenale, Satire, Libro III, VII, 202).
Credo ut intelligam, non intelligo ut credam:
Credo per capire e non cerco di capire per credere (sant'Anselmo d'Aosta)
Credo ut intelligam et intelligo ut credam:
Credo per capire e cerco di capire per credere (sant'Agostino)
Crescit amor nummi quantum ipsa pecunia crevit:
L'amore del denaro cresce col crescere dello stesso (Giovenale Satire Libro V, II v.139)
Cuilibet in arte sua perito est credendum:
Occorre dar retta a chiunque è esperto nel proprio mestiere (Brocardo).
Cujus commoda et ejus incommoda:
Di ciò che garba toccano pure gli inconvenienti. (Brocardo).
(Detto segnalato da Franco C.)
Cuius est dare, eius est disponere:
A chi dona, è consentito anche imporre condizioni (Brocardo).
Cuius est instituere, eius est abrogare:
Chi può istituire può anche abrogare (Brocardo).
Cuius est solum, eius est usque ad caelum et ad inferos:
Chi è proprietario del suolo, lo è anche di quello che sta sopra fino al cielo e di quanto sta sotto
fino all'inferno (Brocardo).
Cui usus relictus est, uti potest, frui non potest:
Colui al quale è lasciato l'uso di una cosa, può usarne non trarne lucro (Ulpiano Libro VII.
8.2.1).
Cuiusvis hominis est errare, nullius nisi insipientis in errore perseverare:
Tutti possono sbagliare, ma solo lo stolto persevera nell'errore (Cicerone Filippica XII contro M.
Antonio)
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Cuius vulturis hoc erit cadaver?:
Di quale avvoltoio sarà preda questo cadavere? (Marziale Epigrammi Libro VI, Ep.62).
Cum fovet fortuna cave, namque rota rotunda:
Quando la fortuna ti è propizia sta attento perchè la ruota gira.
Cum moritur dives concurrunt undique cives; pauperis ad funus vix vadit clericus unus:
Quando muore un ricco accorre tutto il popolo; al funerale del povero a stento ci va il prete.
Cum nomine Caesaris omen:
Nel nome di Cesare sta il destino
Motto attribuito a Cesare Borgia.

D
Debet illud solum probari quod probatum prosit probatori:
Si deve provare soltanto quello la cui prova favorisce colui che prova (Brocardo).
Debet semper plus esse virium in vectores quam in onere:
La forza di chi porta deve sempre essere superiore al carico che gli si impone (Brocardo).
Debitore liberato, per consequentias fideiussor quoque dimittitur:
Liberato il debitore ne consegue che anche il fideiussore viene sciolto dal suo impegno
(Papiniano. I. 19 D. de dolo malo 4, 3).
Debitoris mei debitor, non est meus debitor:
Il debitore del mio debitore non è debitore mio (Brocardo).
Debitor sui ipsius nemo esse potest:
Nessuno può essere debitore di se stesso (Brocardo).
Decem faciunt populum:
Dieci persone fanno un popolo (Brocardo).
Decet verecundum esse adulescentem:
Conviene che l'adolescente sia verecondo (T.M. Plauto Asinaria atto V v.832).
De duobus malis, minus est semper eligendum:
Tra due mali si deve sempre scegliere il minore (Attribuito a san Tommaso da Kempis).
Deliberata morte ferocior:
Dopo aver scelto di morire divenne più coraggiosa (Orazio, Odi, I, 37, 29).
Deligere oportet quem velis diligere:
Bisogna scegliere chi si vuole amare (???)
De ore tuo te iudico:
Ti giudico dalla tue parole (Nuovo Testamento Lc.19,22).
Deos fortioribus adesse:
Gli dei assistono i più forti (Tacito, Historiae, Libro IV 17).
Deos quaeso sit salvus sator, salva sint sata, salva seges sit:
Chiedo a Dio di benedire il seminatore, le cose seminate e la messe (M.Cornelio Frontone, Lettere
all’imperatore Antonino e viceversa, Libro I ,3).
De scurra multo facilius divitem quam patrem familias fieri posse:
Da un buffone è più facile cavarne un uomo ricco che un padre di famiglia (Cicerone, Pro
Quinctio 17)
Desiderio desideravi hoc pascha manducare vobiscum:
Ho ardentemente desiderato mangiare questa Pasqua con voi (Nuovo testam. Lc. 22,16 ).
Det ille veniam facile, cui venia est opus:
Conceda facilmente il perdono chi ha necessità di essere perdonato (Seneca,
Agamennone atto II).
Deum imitatur qui ignoscit:
Colui che perdona imita Dio (Detto medioevale?)
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Deus cui hoc est natura quod fecerit :
Dio è come la natura che ha creato (Attribuita a sant' Agostíno ).
Deus meus, Deus meus, ut quid dereliquisti me?:
Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato? (Nuovo testam. Mc. 15,34 Mt. 27,46).
Dicique beatus ante obitum nemo supremaque funera debet:
Nessuno deve dichiararsi felice non solo prima di essere morto ma prima di essere sepolto
(Ovidio Metamorfosi Libro III v.136-137).
Dictum sapienti sat est:
Al saggio basta una sola parola (Plauto Persa IV VII v.729).
Dies (o anche Annus) coeptus pro completo habetur:
Il giorno (o l'anno) incominciato si conta come intero (Brocardo).
Dies dominicus non est iuridicum:
La domenica non conta per il tribunale (Brocardo).
Differ: habent parvae commoda magna morae:
Pazienta: i piccoli indugi portano spesso grande comodità (Ovidio Fasti libro III v.394).
Difficilius est temperare felicitati, qua te non putes diu usurum:
Risulta molto difficile sapersi moderare in un piacere in cui immagini non ne potrai godere a
lungo (Tacito, Historiae, Libro II v. 47).
Diligentia comparat divitias, neglegentia corrumpit animum:
La parsimonia accumula la ricchezza, la trascuratezza danneggia il carattere. (De ratione
dicendi ad C. Herennium liber IV).
Dira necessitas:
Crudele necessità (Orazio Odi Libro III, 24 v. 6).
Disciplinae radices amarae, fructus dulces:
Le radici della disciplina sono amare ma i frutti sono dolci (Attribuita ad Aristotele).
Discite, o miseri, et causas cognoscite rerum, quid sumus et quidnam victuri gignimur:
Imparate, o miseri mortali, a conoscere la causa delle cose, che cosa siamo, perchè nasciamo e
perchè viviamo(Persio, Satira III, v. 66).
Disiecti membra poetae:
Le membra del poeta fatte a pezzi (Orazio Satire Libro I, IV, v.62).
Divisum sic breve fiet opus:
Suddiviso così il lavoro diventerà breve (Marziale - Epigrammi, Liber IV, 82, v.8).
Divitiae bonum non sunt:
Le ricchezze non sono l'unico bene (Seneca, Epistulae Morales Ad Lucilium - Libro XI, LXXXVII,
28 e 38).
Divitiarum et formae gloria fluxa est:
La gloria delle ricchezze e della bellezza è effimera e fragile. (Sallustio, Bellum Catilinae-
Prologo)
Dixi omnia cum hominem nominavi:
Ho detto tutto quando ho nominato l'uomo(Plinio il Giovane, Lettere, libro IV a Sempronio
Rufo).
Domine, salvum me fac!:
Signore salvami! (Nuovo testam. Mt. 14,30).
Dulce bellum inexpertis:
Chi ama la guerra non l'ha mai provata (Attribuita al poeta greco Píndaro, è ripresa da Erasmo
da Rotterdam negli Adagia).
Dulce puella malum est:
La donna è un male piacevole (Ovidio, Amores, Libro II, IXb, 2).
Dux atque imperator vitae mortalium animus est:
Il coraggio guida la vita dei mortali (Sallustio Bellum Iugurthinum cap. 38).
11 Mondum matura...
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E
Ego autem dico vobis: Diligite inimicos vestros!:
Pertanto vi dico: amate i vostri nemici! (Nuovo testam. Mt. 5,44 ).
Ego sum lux mundi:
Io sono la luce del mondo (Nuovo testam. Gv.8,12).
Ego sum via, veritas et vita:
Io sono la via la verità e la vita (Nuovo testam. Gv 14,6 ).
Ei incumbit probatio qui dicit, non qui negat:
L'onere della prova spetta a chi vuol far valere un diritto, non a chi nega (Digesto 22,3,2).
Eius est nolle qui potest velle:
Chi ha la facoltà di volere ha anche quella di non volere (Detto giuridico).
Emas non quod opus est, sed quod necesse est:
Non comprare ciò che può occorrere ma ciò che ti è necessario( Seneca, Epistulae Morales Ad
Lucilium, Liber XV, 94).
Epistula enim non erubescit:
Lo scritto infatti non arrossisce (Cicerone, Epistulae,Ad Familiares,5, 12).
Equis virisque:
Con i cavalli e con i fanti (Tacito, Historiae ,Libro III, 55 - Tito Livio,Ab Urbe Condita, Libro V,
37 - Curzio Rufo, Storia di Alessandro Magno, Libro III, 3).
Errare, mehercule, malo cum Platone quam cum istis vera sentire:
Preferisco sbagliare in compagnia di Platone piuttosto che essere nel vero in compagnia di
costoro (Cicerone - Retorica, Tusculane, Libro I, 39).
Erat hiems summa:
Si era in pieno inverno (Cicerone, Contro Verre II, Libro IV, 86).
Errat si quis existimat facilem rem esse donare:
Sbaglia chi crede che donare sia una una cosa facile(Seneca, De Vita Beata, 24).
Error hesternus sit tibi doctor hodiernus:
L'errore di ieri ti sia di insegnamento oggi.
Erunt primi novissimi:
I primi saranno gli ultimi (Nuovo Testam. Mt.19,30).
" Multi autem erunt primi novissimi, et novissimi primi" (=Molti dei primi saranno ultimi e gli
ultimi i primi).
Esse quam videri bonus malebat:
Piuttosto che sembrare buono preferiva esserlo (Sallustio, De coniuratione Catilinae, cap.54).
Est eloquentiae fundamentum sapientia:
La conoscenza sta alla base dell'eloquenza (Cicerone Rhetorica, Orator XXI, v.70).
"Sed est eloquentiae sicut reliquarum rerum fundamentum sapientia" (=Ma la conoscenza è alla
base dell'eloquenza e di tutte le altre materie).
Est felicibus difficilis miseriarum vera aestimatio:
A chi è felice riesce difficile giudicare in modo corretto le altrui disgrazie (Quintiliano,
Declaratio Maior Libro 9, v.6).
Est enim demum vera felicitas felicitate dignum videri:
E' infatti vera felicità riconoscersi degni di essere felici (Plinio il Giovane, Panegyricus Traiano,
cap. LXXIV).
Estote prudentes sicut serpentes et simplices sicut columbae:
Siate prudenti come i serpenti e semplici come le colombe (Nuovo testam. Mt. 10,16).
Est proprium stultitiae, aliorum vitia cernere, oblivisci suorum:
E' prerogativa dello stolto ricercare i difetti degli altri e dimenticarsi dei propri (Cicerone,
Rhetorica, Tusculanae Disputationes, Libro III, 73).
Est quaedam flere voluptas:
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Anche nel pianto c'è un certo piacere (Ovidio, Tristia, Liber IV - III, v.37).

Et sequitur leviter filia matris iter:


E facilmente la figlia segue le orme della madre (Francois Rebelais, Gargantua e Pantagruel,
Libro III).
Et verbum caro factum est et habitavit in nobis:
Il Verbo si è fatto carne ed abitò tra noi (Nuovo testam. Gv. 1,14).
Euge poeta!:
Bravo poeta (Persio, Satire, Satira I, v.75).
Eventus docet: stultorum iste magister est:
L'esperienza insegna, essa è la maestra degli stolti. (Tito Livio, Storie, XXII, 30).
Ex desuetudine amittuntur privilegia:
Il disuso porta alla perdita dei privilegi (Francois Rebelais, Gargantua e Pantagruel, Libro III,
27).
Ex factis, non ex dictis, amici pensandi:
Gli amici si giudicano dai fatti non dalle parole (Attribuito a Tito Livio???).
Ex facto oritur ius:
Il diritto nasce dai fatti (Detto giuridico).
Exilis nummus brevem parit missam:
L'offerta misera rende la messa breve.
Ex informata conscientia:
Con esatta conoscenza delle cose (Dal codice di diritto canonico).
Ex pede Herculem:
Dalle dimensioni del piede si riconosce Ercole.
Experto credite:
Credete a chi ha esperienza (Virgilio, Eneide, Libro XI, v.283).
Expressio unius est exclusio alterius:
Nominando espressamente una cosa si esclude l'altra (Brocardo).
Ex studiis suis intellegitur puer si munda et si recta sint opera eius:
Dalle inclinazioni del fanciullo si conosce se le sue azioni saranno rette e pure (Ant. Testam.
Prov. 20,1)
Extra Hungariam non est vita; et si est vita, non est ita:
Fuori dall'Ungheria non c'è vita ma, nella eventualità ci fosse, non sarebbe certo come la nostra.
Extra territorium ius dicenti impune non paretur:
Si può impunemente disobbedire a chi giudica fuori della sua giurisdizione (Digesto 2.1.20 Paolo
Diacono).
Extremis morbis extrema exquisita remedia optima sunt:
A mali estremi sono ben indicati gli estremi rimedi.

F
Fabas indulcat fames:
La fame rende dolci anche le fave.
Facies tua computat annos:
La tua faccia mostra gli anni che hai (Attribuita a Giovenale).
Facile est imperium in bonis:
E' facile comandare a persone per bene (Plauto, Miles gloriosus, III, I, V.611).
Facile omnes cum valemus, recta consilia aegrotis damus:
Ci risulta facile dare consigli agli ammalati quando siamo sani (Terenzio, Andria Atto II v.309).
13 Mondum matura...
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Facile perit amicitia coacta:
Dura poco un'amicizia forzata.

Facile princeps:
Primeggia senza sforzo oppure superiore a tutti (Cicerone De divinatione Libro II, 42).
Facilius per partes in cognitionem totius adducimur:
Alla conoscenza del tutto è più facile arrivarci attraverso le singole parti. (Seneca, Epistulae
Morales Ad Lucilium - Libro XIV, LXXXIX, 1).
Facit experientia cautos:
L'esperienza rende cauti.
Facito aliquid operis, ut te semper diabolus inveniat occupatum:
Fai sempre qualche cosa affinchè il diavolo ti trovi sempre impegnato(S. Girolamo, Lettera
CXXV, P. L., XXII, 1078).
Factum abiit, monumenta manent:
Il fatto è passato, restano le memorie (Ovidio, Fasti, Libro IV, XIX, 799).
Factum est illud; fieri infectum non potest:
Ciò che è fatto è fatto e non si può cambiare (Plauto Aulularia IV, X, v.741).
Fama super aethera notus:
Conosciuto per fama fino alle stelle - La cui notorietà è arrivata alle stelle(Virgilio Eneisde Libro
I v.379).
Fata viam invenient:
Il destino indicherà loro la strada da percorrere ( Virgilio Eneide Libro X v.113).
Favus distillans labia tua, mel et lac sub lingua tua:
Le tue labbra sono favo stillante, miele e latte è sotto la tua lingua (Antico testam. Cantico dei
cantici 4, 11).
Fecimus et nos haec iuvenes:
Anche noi da giovani abbiamo fatto queste cose (Giovenale, Satira VIII, v.163).
Felicitas est superba:
La felicità è superba (Curzio Rufo, Historia Alexandri Magni cap. V).
Il testo completo è:"Nam et calamitas querula est et superba felicitas" (=Infatti la disgrazia è un
tormento e la felicità è superba)
Feliciter bis sapit qui alieno periculo sapit:
E' una fortuna imparare a spese altrui (Attribuita a Plauto).
Felix qui potuit rerum cognoscere causam:
Felice colui che può arrivare a conoscere la causa ultima delle cose (Virgilio, Georgiche, 2,
v. 490).
Femina est quod est propter uterum:
La donna è quella che è a causa dell'utero (Detto medico).
Feminis lugere honestum est, viris meminisse:
E' delle donne piangere e degli uomini ricordare (Tacito, Germania, 27).
Ferae pericula quae vident fugiunt:
Le fiere fuggono di fronte al pericolo (Seneca, Epistulae Morales Ad Lucilium - Libro I, V, 9).
Ferocior quia toleraverat:
Più spietato perché aveva già sopportato ciò.
Ferrum ferro exacuitur:
Il ferro si aguzza col ferro (Antico testamento, Proverbi 27,17).
Fertilior seges est alienis semper in agris, vicinumque pecus grandius uber habet:
Il grano nei campi altrui è sempre più fertile (di quello nei nostri) e il bestiame vicino ha
mammelle più grandi (Ovidio, Ars amatoria, Libro I, 349-350 ).
Fiat iustitia et pereat mundus:
Sia fatta giustizia e perisca il mondo (Ferdinando I d'Asburgo).
Fiat iustitia ne pereat mundus:
14 http://www.pievedirevigozzo.org – Nondum matura
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Sia fatta giustizia perché non perisca il mondo (Hegel).
Fides tua te salvam fecit: vade in pace:
La tua fede ti ha salvata: va in pace (Nuovo Testamento Lc. 7, 50).
Fient unus grex, unus pastor:
Vi sia un solo ovile ed un solo pastore (Nuovo Testamento Gv.10,16).
Filii presbiterorum nepotes vocantur:
I figli dei preti sono detti nipoti
Esiste anche la versione attribuita a Benvenuto da Imola: "Saepe sacerdotes filios dixere nepotes"
(=I preti spesso chiamarono nipoti i loro figli).
Firmissima est inter pares amicitia:
L'amicizia tra i pari grado è fortissima (Q. Curzio Rufo, Storia di Alessandro Magno,
Libro VII v.8).
Fit fastidium copia:
L'abbondanza genera sazietà (Tito Livio, Ab urbe condita, Libro III, 1).
Forma bonum fragile est:
La bellezza è un bene fragile (Ovidio, Ars amatoria, libro II,v.113 ).
Fortes creantur fortibus et bonis:
I forti sono generati da forti e buoni (Orazio, Carmina, Libro IV, v.29).
Fortiter in re, suaviter in modo:
Agire fortemente con modi soavi (Motto della compagnia di Gesù).
Fortitudo est dolorum laborumque contemptio :
La fortezza è il disprezzo dei dolori e delle fatiche (Cicerone, De officiis, Libro III, 117).
"Iam, qui dolorem summum malum dicat, apud eum quem habet locum fortitudo, quae est
dolorum laborumque contemptio?" (=Tra chi dice che il dolore è il sommo male quale posto può
tenere la fortezza d'animo che è disprezzo dei dolori e delle fatiche?).
Fortuna fortes metuit, ignavos premit:
La dea fortuna teme i coraggiosi e si accanisce sui paurosi (Seneca, Medea, v.159).
Fortuna ius in mores hominis non habet:
La fortuna non ha potere sul comportamento dell'uomo (Seneca Ep. ad Lucilium liber IV 36,6)
Fortuna meliores sequitur:
La fortuna asseconda i migliori (Sallustio, Fragmenta Historicarum, Oratio Philippi in senatu,
21).
Fortuna opes auferre, non animum potest:
La fortuna può togliere i beni, non il coraggio (Seneca, Medea, v.219).
Frangit fortia corda dolor:
Il dolore spezza i cuori intrepidi (Tibullo Elegie Libro III, 2,6).
Frangitur ira gravis cum sit responsio suavis:
Una risposta dolce infrange l'ira.
Frigere frictum:
Friggere le cose già fritte.
Fronti nulla fides:
Non c'è da fidarsi dell'aspetto di una persona.
Fructus pendentes pars fundi videntur:
I frutti che pendono si considerano come parte del podere (Digesto, Libro VI, I, 45, Gaio 29).
I frutti non ancora staccati dall'albero fanno parte del fondo a cui appartengono.
Frustra sapiens qui sibi non sapit:
Inutilmente sa chi non sa per se stesso.
Fugiendo in media saepe ruitur fata:
Chi vuole sfuggire al suo destino spesso ci cade nel mezzo (Tito Livio. A Urbe condita, Libro
VIII, v.24).
Fumus boni iuris:
Apparenza della buona qualità del diritto (Brocardo).
15 Mondum matura...
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Detto segnalato da Sara
Fundum alienum arat, incultum familiarem deserit:
Ara il campo altrui e lascia incolto il proprio (Plauto, Asinaria, V,II v.874).
G
Gloria in altissimis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis:
Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini ci buona volontà (Nuovo testam.
Lc.2, 14).
Gratius ex ipso fonte bibuntur aquae:
Le acque bevute alla fonte sono più gradevoli (Ovidio, Dal Ponto, lettera III cap.5 v.18).
Gravis ira regum est semper:
L'ira dei re è sempre pericolosa (Seneca, Medea, 494).
Gravis malae conscientiae lux est:
La luce è insopportabile per le cattive coscienze (Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libro XX,
CXXII, 14).

H
Habeo opus magnum in manibus:
Ho per le mani una grande impresa.
Haec brevis est nostrorum summa malorum:
Questo è il breve elenco dei nostri mali (Ovidio, Tristia, Libro V, VII, 7).
Haec est Italia!:
Questa è l'italia (Plinio il vecchio, Storia naturale, Libro III, 138).
Haec oportuit facere et illa non omittere:
Era necessario dare queste cose e non tralasciare le altre (Nuovo Testam., Mt. 23,23 e Lc.
11,42).
Haec ornamenta mea sunt:
Questi sono i miei gioielli (Valerio Massimo, Fatti e detti memorabili, Libro IV, 4).
Hic est filius meus dilectus:
Questo è il mio figlio più amato (Nuovo testam. Mt. 3,17 ).
Hinc fides:
Di qui nasce la fede.
His artibus:
Con queste arti.
His lacrimis vitam damus:
Vinti dalle lacrime gli facciamo grazia della vita ( Virgilio Eneide Libro II v.145).
Hoc est enim corpus meum:
Questo è infatti il mio corpo (Nuovo testam. Lc. 22,19).
Hoc est signum Dei:
Questo è un segno di Dio.
Hoc est praeceptum meum ut diligatis invicem sicut dilexi vos :
Questo è il mio comandamento, che vi amiate l'un l'altro come io ho amato voi (Nuovo testam.
Gv.15, 12).
Hoc fac et vives:
Fa questo e vivi (Nuovo Testam., Lc. 10,28)
Hoc facite in meam commemorationem:
Fate questo in mia memoria (Nuovo testam. Mc. 22, 19).
Hoc retine verbum: frangit Deus omne superbum!:
Ricorda questo detto: Dio spezza ogni superbo!
Hoc scio pro certo: quoties cum stercore certo, vinco seu vincor, semper ego maculor:
16 http://www.pievedirevigozzo.org – Nondum matura
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Questo so di certo: tutte le volte che combatto con del letame, mi imbratto sia che vinca sia che
perda.

Hoc unum scio: me nihil scire:


Solo questo so: che non so nulla (Attribuita a Socrate).
Homines, dum docent, discunt:
Gli uomini mentre insegnano imparano (Seneca, Epistulae Morales Ad Lucilium –
Libro I, VII, 8).
Hominibus plenum, amicis vacuum:
Pieno di uomini, vuoto di amici (Seneca, De beneficiis, Libro VI, 34).
Hominis appellatione tam feminam quam masculum contineri nemo dubitat:
Nessuno dubita che con il termine "uomo" si intende tanto il maschio quanto la femmina
(Digesto, Libro L, 16,152).
Homo bonus sempre tiro est:
L'uomo buono è sempre un principiante (Marziale, Epigrammi, libro XII, epigr. 51).
Homo de humo:
Si chiama uomo perchè viene dalla terra ( Meditationes de humana conditione, opera attribuita a
san Bernardo da Chiaravalle).
Homo est animal bipes rationale:
L'uomo è un animale bipede che ragiona (Severino Boezio, De philosophiae consolatione,
Libro V , XI).
Homo est animal bipes sine pennis:
L'uomo è un animale bipede senza penne.
Homo mundus minor:
L'uomo è un mondo in miniatura.
Homo non sibi soli natus, sed patriae:
L'uomo non è nato solo per sé ma per la patria.
Homo sapiens:
L'uomo sapiente.
Homo trium litterarum:
Uomo definito con tre lettere (fur=ladro) (Plauto, Aulularia, Atto II, IV, 325).
Honesta quaedam scelera successus facit:
Il successo rende onesti anche certi delitti (Seneca, Fedra, 598).
Honor et patria:
Onore e patria.
Honos habet onus:
Ogno onore comporta un peso (Brocardo).
Hosanna, filio David:
Osanna al figlio di Davide (Nuovo testam. Mc. 11,9).
Hospes, hostis:
Ospite uguale a nemico.
Hostis est uxor invita quae ad virum nuptum datur:
La donna che contro la propria volontà si da in sposa ad un uomo diventa sua nemica (Plauto,
Stichus,Attp I, II, 140).
Hostis turbetur quia Parmam Virgo tuetur:
Si turbi il nemico perchè Parma è difesa dalla Vergine.
Motto riportato sullo scudo araldico della cttà di Parma.
Humana cuncta sic vana:
Così tutte le cose umane vanno in nulla.
Humanum amare est, humanum autem ignoscere est:
Il perdono e l'amore sono sentimenti umani (Plauto, Mercatore, Atto II, 2, 319-320).
17 Mondum matura...
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I
Iam nova progenies caelo demittitur alto:
Ora una nuova stirpe è inviata dall'alto del cielo ( Virgilio Bucoliche Ecloga IV v.7).
Ibi dos esse debet, ubi onera matrimonii sunt:
La dote deve essere la dove sono gli oneri del matrimonio (Paolo, Digesto, Libro XXIII, 3.56.1).
Ibi vel ubi:
Qui oppure dove (si trovi il destinatario della missiva).
Idem velle atque idem nolle, ea demum firma amicitia est:
Volere e non volere le stesse cose questa è in fondo la vera amicizia (Sallustio, Bellum
Catilinae,5, 20).
Ignem veni mittere in terram, et quid volo nisi ut accendatur?:
Sono venuto a portare fuoco sulla terra e che cosa posso desiderare se non che bruci? (Nuovo
testam. Lc. 12, 49).
Ignis aurum probat, miseria autem fortes viros:
Il fuoco consente di riconoscere l'oro, la miseria gli uomini forti (L. A. Seneca, De providentia
Cap V, v. 9).
Ignis, quo clarior fulsit, citius extinguitur:
Quanto più il fuoco ha brillato, tanto prima si estingue (Seneca, Ad Marciam de consolatione,
XXIII, 4).
Ignorantia excusatur, non iuris sed facti:
Non si scusa l'ignoranza della legge ma del fatto.
Ignorantia facti excusat, ignorantia iuris non excusat:
L'ignoranza del fatto scusa, l'ignoranza della legge non scusa (Brocardo).
Ignorantia iuris neminem excusat:
La non conoscenza della legge non scusa nessuno.
Ignoranti quem portum petat, nullus suus ventus est:
Per chi non sa in quale porto dirigersi, nessun vento va bene (Seneca, Epistulae Morales Ad
Lucilium - Libro VIII, LXXI, 3).
Ignoti nulla cupido:
Non provare desiderio nei confronti dell'ignoto (Ovidio, Ars amatoria, Libro III, v.397).
I in malam crucem:
Vai a farti impiccare (Plauto, Pseudolus passim).
Si trova usato con lo stesso significato anche "I in malam rem".
Illud amicitiae sanctum et venerabile nomen:
Quel santo e venerabile nome dell'amicizia (Ovidio, Tristia, Libro 1,8).
Illud iucundum nihil agere:
Quel dolce far niente (Plinio il Giovane, Epistularum libri decem, LibroVIII, 9).
Imago animi sermo est, qualis vita talis oratio:
La parola è lo specchio della mente come la vita così è l'insegnamento.
Imago animi vultus indices oculi:
Il volto è lo specchio dell'animo mentre gli occhi lo rivelano (Cicerone De oratore Al fratello
Quinto Libro III 59,220).
Immersus emergo:
Immerso emergo.
Impares nascimur, pares morimur:
Si nasce diversi e si muore uguali (Seneca, Lettere a Lucilio, Lettera XIV, XCI, 16).
Imperare sibi, maximum imperium est:
18 http://www.pievedirevigozzo.org – Nondum matura
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Comandare a se stessi è il comando più arduo ( Seneca Lettere a Lucilio Libro II, XVIII, 14).
Imponit finem sapiens et rebus honestis:
L'uomo saggio pone un limite anche alle cose buone (Giovenale, Satire, Libro II, v.444).
Impossibilium nulla est obligatio :
Di fronte all'impossibile non c'è alcun obbligo (Publio Iuvenzio Celso, Digesto, Libro 8 ,
D50.17.185)).
Impotentia excusat legem:
L'impotenza ad agire dispensa dall'osservanza della legge (Brocardo).
Improbe amor, quid non mortalia pectora cogis!:
O crudele amore, che cosa non fai fare ai cuori degli uomini! (Virgilio, Eneide, Libro IV, v.412).
Improbus est is qui sollicitus est de vivi haereditate:
E' disonesto colui che si preoccupa per l'eredità di chi ancora è vivo.
In aequali iure melior est conditio possidentis:
A parità di diritti il diritto di prelazione va a colui che già detiene la cosa contestata (Brocardo).
In alterius praemium verti alienum metum non oportet:
La paura di qualcuno non deve trasformarsi nel vantaggio per un altro (Ulpiano,
Digesto.4.2.14.5).
In ambiguis rebus humaniorem sententiam sequi oportet:
Nei casi che presentano ambiguità occorre seguire il parere più umano (Ulpiano
Digesto.34.5.10.1 ).
Inanis verborum torrens:
Un inutile torrente di parole (Quintiliano, Institutio Oratoria 2.7.23).
In ardua virtus:
Il valore consiste nell'opporsi alle difficoltà(Ovidio, Ex Ponto, LibroII, 2, v.111).
In audaces non est audacia tuta:
Contro gli audaci l'audacia non è una garanzia (Ovidio, Metamorfosi, Libro X, v.544).
In bonae fidei contractibus ex mora usurae debentur:
Nei contratti stipulati in buona fede sul ritardo si paga l'interesse (Marciano Digesto 22.1.32.3).
In bonis exterioribus non est felicitas:
La felicità non esiste nei beni fuori di noi (Aristotele, Politica, Libro VII).
In dubis abstine:
Nelle situazioni ambigue astieniti.
Incerta pro nullis habentur:
Le cose incerte sono considerate non esistenti (Brocardo).
Incidit in foveam quam fecit:
Cadde nella fossa che aveva scavato.
Si tratta di una variante al detto biblico (Ecclesiaste 10,8) "Qui fodit foveam incidet in eam"
(Colui che scava la fossa ci cadrà dentro).
Inclusio unius est exclusio alterius:
Una cosa esclude l'altra. (Brocardo).
In contrahendo, quod agitur, pro cauto habendum est:
Nella stesura di un contratto si ritiene garantito quanto riguarda il medesimo (Pomponio 27 ad
Sabinum, D. 12.1.3).
In conventionibus contrahentium voluntas potius quam verba spectari placuit:
Nelle convenzioni si deve porre attenzione più alle intenzioni dei contraenti che alle parole
(Brocardo).
Inde caput morbi:
Di qui l'origine della malattia (Giovenale, Satire, Libro I, sat. III, v.236).
Inde ira et lacrimae:
Da ciò ire e pianto (Giovenale Satire, Libro I, sat. I, v.168 ).
Infelix opera summa, quia ponere totum nesciet:
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Infelice in tutta la sua opera chi non la sa vedere in tutto il suo insieme (Orazio, Ars poetica,
v. 34).
In flagrante crimine comprehensi:
Sorpresi in flagrante violazione della legge (Formula giuridica).
Infinitus est numerus stultorum:
Il numero degli stolti è infinito (Antico Testamento Ecclesiaste 1,15).
In fuga foeda mors est; in victoria gloriosa:
La morte è vergognosa se si fugge, gloriosa nella vittoria (Cicerone, Filippica XIV, XI, 32).
Ingenium magni detrectat livor Homeri:
L'invidia critica anche l'ingegno di Omero (Ovidio, Remedia Amoris, 365).
Ingens metus nostros invadit:
Una grande paura si impadronì dei nostri (Caio Sallustio Bellum Iugurtinum par. 106).
In hac lacrimarum valle:
In questa valle di lacrime (Dalla Salve Regina, inno religioso).
In honorem matrimonii turpis actio adversus uxorem negatur:
Per rispetto al matrimomio non si può intraprendere una causa turpe nei confronti della moglie
(Gaio, Digesto 25,2,2).
Inhumanitas omni aetati molesta est :
La scortesia costituisce un peso ad ogni età (Cicerone, De Senectute, III, 7).
Inimici sunt multi :
Molti sono nemici. (Cicerone, Lettera ai famigliari, Libro XIV, 3).
Inimico testi credi non oportet:
Non si deve credere al testimone nemico di una delle parti in causa (Cicerone, Pro Fonteio,26).
Iniquum est conlapsis manum non porrigere:
E' disdicevole non aiutare chi è caduto (Seneca il vecchio,Controversie , Libro I, 14).
Iniquum est usurae ab eo exigi qui fructus non percepit:
E' ingiusto pretendere interessi da chi non ha avuto frutti (Paolo, Digesto ?).
Initium sapientiae timor Domini:
Principio di sapienza è il timore del Signore (Antico testam. Salmo 111 (110) v. 9).
Iniuria est omne quod non iure fit:
L'ingiustizia è quanto si fa contro il diritto
Iniuriarum remedium est oblivio:
Il rimedio contro le ingiurie è dimenticare (Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libro XIV-XV,
XCIV, 27).
E' possibile trovare la stessa frase tra le sentenze di Publilio Siro.
In labore quies:
Nel lavoro sta la quiete (dell'animo).
In libertate labor:
Nella libertà il lavoro.
In magnis et voluisse sat est:
Nelle grandi imprese è sufficiente anche l'aver voluto (Properzio, Elegie, Libro II, X, 6).
In libertatem vocati:
Voi siete stati chiamati ad agire in modo libero (Nuovo Testam. Lettera ai Galati 5, 13).
In maledicto plus iniuriae quam in manu (est):
Si può recare più offesa con le parole che con le azioni (Quintiliano, Institutio Oratoria 6.23).
In magno flumine magni pisces capiuntur:
I grossi pesci si prendono nei grandi fiumi.
In maleficiis voluntas spectatur, non exitus:
Nelle cattive azioni si guarda l'intenzione non il risultato. (Brocardo).
In mare irato, in subita procella, invoco te nostra benigna stella:
Gioco di parole in latino con identico significato in italiano (Gabriello Chiabrera, poeta e
drammaturgo savonese del seicento).
20 http://www.pievedirevigozzo.org – Nondum matura
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In maxima fortuna minima licentia est:
Quanto più elevata à la nostra condizione, tanto minore è la nostra libertà (Sallustio, De
coniuratione Catilinae, 51).

In memoriam o anche in perpetuam rei memoriam:


A perpetuo ricordo dell'accaduto.
In multiloquio non deerit peccatum; qui autem moderatur labia sua, prudentissimus est:
Dove molto si parla non è esente la colpa ma chi modera le sue labbra è prudentissimo (Antico
Test. Proverbi 10, v.19).
In omnibus operibus tuis memorare novissima tua, et in aeternum non peccabis:
In ogni azione ricordati del tuo ultimo fine e non peccherai in eterno (Antico Testam.,
Siracide, 7,40).
In omnibus, testatoris voluntatem quae legitima est, dominari censemus:
In ogni caso, riteniamo che debba prevalere la volontà del testatore purché sia conforme alla
legge (Brocardo) .
Inopem me copia fecit:
L'abbondanza mi fece povero (Ovidio, Metamorfosi, Libro III, 466).
In primis et ante omnia:
Come prima cosa e prima di tutto.
In primis venerare deos:
Innanzi tutto occorre venerare gli dei .
In principio stridor dentium, in medio silentium et in fine rumor gentium:
Si comincia con lo stridor di denti, si continua con il silenzio e si termina con un gran chiasso.
In puris naturalibus:
Nuda come mamma l'ha fatta (David H. Lawrence, L'amante di Lady Chatterley).
In quo completur mensi lunatio detur:
La lunazione va assegnata al mese in cui ha fine.
In principio erat Verbum:
In principio era il verbo (Nuovo testam. Gv. 1, 1).
In re dubia melius est verbis edicti servire:
Nei casi di dubbia interpretazione è preferibile seguire la legge alla lettera (Brocardo).
Insanis, Paule; multae te litterae ad insaniam convertunt:
Tu sei pazzo o Paolo; il troppo studio ti ha condotto alla pazzia (Nuovo testamento, Atti, 26,24).
In scirpo nodum quaeris:
Cerchi il nodo in un giunco (Plauto, Menaechmi, Atto II.I, 247).
In servum nihil non domino licere:
Nulla è vietato al padrone nei confronti dello schiavo (Brocardo).
Inter aves turdus, si quid me iudice certum est inter quadripedes mattea prima lepus:
Se volete sapere il mio parere, tra gli uccelli il migliore è il tordo mentre, tra i quadrupedi, la
lepre resta la prima ghittoneria (Marziale, Epigrammi, Libro XIII, XCII).
Interdum lacrimae pondera vocis habent:
Talvolta le lacrime pesano come le parole (Ovidio, Ex Ponto, Libro III, I, 158).
Inter pocula silent negotia:
Tra i bicchieri tacciono gli affari (Iscrizione nella Rathauskeller a Norimberga).
Intolerabilius nihil est quam femina dives:
Nulla è più insopportabile di una donna ricca (Giovenale, Satira VI, 460).
In toto et pars continetur:
Il tutto contiene anche la parte (Digesto, Libro L, 17, 113).
In tristitia hilaris, in hilaritate tristis:
Ilare nella tristezza e triste nella ilarità (Giordano Bruno).
Intuta quae indecora:
Non è sicuro cio che non è decoroso (Tacito, Historiae, Libro I, 33).
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Inventa lege inventa fraude:
Fatta la legge trovato l'inganno.
Inveterata consuetudo pro lege non immerito custoditur:
Una inveterata consuetudine non a torto è considerata legge (Digesto, Libro I, 3.32.1).
Invia virtuti nulla est via:
Nessuna via è preclusa al valore (Enrico IV ?).
Invidus alterius macrescit rebus opimis:
L'invidioso dimagrisce per le altrui fortune (Orazio, Epistole, Libro I, II, 57).
In vili veste nemo tractatur honeste:
Nessuno, se mnalvestito, viene trattato bene.
Invisa numquam imperia retinentur diu:
I governi impopolari non possono durare a lungo (Seneca, Phoenissae, 660).
In virtute posita ergo est vera felicitas:
La vera felicità è nella virtù (Seneca, De vita beata, cap.XVI, v.1).
In virtute sunt multi ascensus :
Molti sono i gradini per arrivare al massimo.
In vitium ducit culpae fuga si caret arte:
Spesso la paura di un male ci porta ad uno peggiore.(Orazio, Ars poetica, v. 31).
Ipsa scientia potestas est:
Sapere è potere (Francesco Bacone, Meditationes Sacrae, De haeresibus).
Ipsa sua melior fama:
Migliore della sua stessa fama (Ovidio, Ex Ponto, Libro I, II, 141).
Ipse fecit nos:
Egli ci fece così (Antico Testam., Salmi, 99,3).
"Scitote quoniam Dominus ipse est Deus; ipse fecit nos, et ipsius sumus, populus eius et oves
pascuae eius" (=Riconoscete che il Signore è Dio; egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e
gregge del suo pascolo.).
Irascimini et nolite peccare:
Nell'ira non peccate (Nuovo Testam., Lettera agli Efesini 4,26).
Irritam facere donationem perfectam nemini licet:
Nessuno può annullare una donazione fatta validamente (Codice di Giustiniano, Libro VII,
CJ.7.27.3).
Is cadit ante senem, qui sapit ante diem:
Muore prima di diventar vecchio chi precocemente impara (Antico proverbio).
Is pater est quem iustae nuptiae demonstrant:
E' padre colui che un matrimonio regolare designa come tale (Brocardo).
Ite ad Joseph:
Andate da Giuseppe.
Ite ad vendentes:
Andate dai venditori (Nuovo testam., Mt. 25,9).
"Responderunt prudentes dicentes: “Ne forte non sufficiat nobis et vobis, ite potius ad vendentes
et emite vobis" (=Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate
piuttosto dai venditori e compratevene).
Iucunda memoria est praeteritorum malorum:
Il ricordo dei mali passati è piacevole (Cicerone, De Finibus, Libro II, 105).
Iudex non debet lege clementior esse:
Il giudice non deve essere più clemente della legge (Brocardo).
Iudex prout religio suggerit, sententiam proferre debet:
Il giudice deve sentenziare secondo coscienza (Brocardo).
Iudicata res pro veritate accipitur:
La cosa giudicata è ricevuta come verità (Brocardo).
Ius est in armis:
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Il diritto sta nelle armi (Seneca, Hercules furens, 253).
Ius et furi dicitur:
Anche al ladro si rende giutizia (Seneca, De Beneficiis, Libro IV, XXVIII).

Ius et norma loquendi:


Legge e regola del linguaggio (Orazio, Ars Poetica, 72).
Ius publicum privatorum pactis mutari non potest:
Il diritto pubblico non si può modificare per convenzioni private (Digesto, Libro II, 14,39).
Ius suum unicuique tribue:
Da a ciascuno ciò che gli va di diritto.
Iustitia est regina virtutis:
La giustizia è la regina di tutte le virtù.
Iustitia suum cuique distribuit:
La giustizia dà a ciascuno il suo (Cicerone, De natura Deorum, Libro III, 38).
Iustus ut palma florebit:
Il giusto fiorirà come una palma (Antico Testam., Salmi, 91,13).
"Iustus ut palma florebit, sicut cedrus Libani succrescet" (=Il giusto fiorirà come palma, crescerà
come cedro del Libano).
Iuppiter in caelo suo non invenit quod diligeret:
Neppure in cielo Giove trovò quello che gli andava a genio (Petronio, Satyricon, LXXXIII).

L
Labitur occulte fallitque volubilis aetas:
Scorre nascosto e scompare il tempo che fugge (Ovidio Metamorfosi Libro X v. 519).
Labor est etiam ipsa voluptas:
Anche il piacere è una fatica (Marco Manilio, Astronomicon, Libro IV, 155).
Labor omnia vincit improbus:
L' aspro lavoro vince ogni difficoltà.
L'espressione è ripresa da Virgilio (Georgiche, Libro I, 145-146) che così scriveva: "Labor omnia
vicit improbus, et duris urgens in rebus egestas" (=Ogni difficoltà è vinta dal pesante lavoro, e
dal bisogno che preme nelle dure vicende).
Laetus sum laudari me a laudato viro:
Sono felice di essere lodato da un uomo a sua volta lodato (Cicerone, Rhetorica, Tusculanae
Disputationes, Libro IV, 67).
Il testo corretto é "Laetus sum laudari me abs te, pater, a laudato viro" (=Sono felice di essere
lodato da te o padre che sei un uomo a sua volta lodato).
Lasciva est nobis pagina, vita proba est:
Quanto scrivo è lascivo ma la vita è onesta (Marziale, Epigrammi, Libro I, IV, 8).
Latifundia perdidere Italiam:
I latifondi hanno rovinato l'Italia (Plinio, Naturalis Historia, Libro XVIII, 35).
Lauda finem:
Loda la fine. Aspetta di vedere come va a finire prima di lodare.
Laudamus veteres sed nostris utimur annis:
Lodiamo gli antichi ma viviamo la vita dei nostri giorni (Ovidio, Fasti, Libro I, 225).
Continua il poeta: " Mos tamen est aeque dignus uterque coli" (= Sia le usanze antiche che quelle
moderne sono ugualmente degne di rispetto).
Laudibus arguitur vini vinosus Homerus:
Dagli elogi fatti al vino si può immaginare che Omero bevesse spesso e volentieri (Orazio,
Epistole, Libro I, XIX, 6).
Lecta potenter res:
23 Mondum matura...
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Materia scelta secondo le proprie forze (Orazio, Ars Poetica, 40).
Lectio brevis:
Lezione breve, lettura breve.

Legem brevem esse oportet quo facilius ab imperitis teneatur:


Occorre che la legge sia concisa perchè venga meglio ricordata da chi non è del mestiere
(Seneca, Lettere morali, Libro XIV&XV, XCIV, 38).
Legere et non intelligere est negligere:
Leggere e non capire equivale a non leggere (Disticha Catonis, Libro I, prologo).
Leges bello siluere coactae:
Le leggi violentate dalla guerra tacquero (Lucano, De bello civili, Libro I, 277).
Leges bonae malis ex moribus procreantur:
Le buone leggi hanno origine dai cattivi costumi (Macrobio, Saturnalia, Libro III, XVII, 10).
Leges neminem in paupertate vivere neque in anxietate mori permittunt:
Le leggi non permettono che alcuno viva in povertà o muoia nell'angoscia.
Leges posteriore priores contrarias abrogant:
Le leggi successive abrogano quelle più antiche contrarie (Brocardo).
Legum omnes servi sumus, ut liberi esse possimus:
Siamo tutti schiavi delle leggi per poter essere liberi (Cicerone, Oratio pro Aulo Cluentio, LIII).
Leonina societas:
Società leonina (Digesto, Libro XVII, 2.29.2).
Lex citius tolerare vult privatum damnum quam publicum malum:
La legge preferisce sopportare il danno di un privato piuttosto che un male pubblico (Brocardo).
Lex est quodcumque notamus:
E' legge tutto quello che scriviamo
Lex est quod populus iubet atque constituit:
La legge è ciò che il popolo ordina e stabilisce.
Lex neminem cogit ad vana seu inutilia:
La legge non costringe nessuno a fare cose vane o inutili (Brocardo).
Lex neminem cogit ostendere quod nescire praesumitur:
La legge non costringe nessuno a dichiarare ciò che si presume non sappia (Brocardo).
Lex non cogit ad impossibilia:
La legge non costringe nessuno a fare l'impossibile (Brocardo).
Lex posterior derogat priori:
La legge più vecchia lascia il posto a quella più recente (Brocardo).
Lex videt iratum, iratus legem non videt:
La legge vede l'uomo adirato ma l'uomo adirato non vede la legge.
Liberae sunt nostrae cogitationes:
I nostri pensieri sono liberi (Cicerone, Pro Milone, XXIX, 79).
Liber libertas:
Un libro è libertà.
Libertas est potestas faciendi id quod jure licet:
La libertà consiste nel fare ciò che la legge permette (Brocardo).
Libri quosdam ad scientiam, quosdam ad insaniam deduxere:
I libri resero alcuni dotti e altri pazzi (Petrarca, De Remediis Utriusque Fortunae).
Liceat concedere veris:
Diciamo la verità (Orazio, Satire, Libro II, Sat. III, 305).
Licet ipsa vitium sit ambitio, frequenter tamen causa virtutum est:
Nonostante l'ambizione sia un vizio spesso tuttavia è causa di virtù (Quintiliano, Institutio
Oratoria, Libro I, II, 22).
Limae labor et mora:
(I lavori letterari richiedono) fatica e l'indugiarvi con la lima (Orazio, Epistole, Libro II, 3).
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Linea recta semper praefertur transversali:
I discendenti diretti sono preferiti a quelli collaterali (Brocardo).
Lingua mali pars pessima servi:
La lingua è la peggior parte del cattivo servo (Giovenale, Satira IX, 121).
Lis litem generat:
Lite chiama lite.
Lite contestata, usurae currunt:
Gli interessi decorrono anche in caso di contestazione (Paolo, Digesto, libro XXII, 1.35).
Litore quot conchae tot sunt in amore dolores:
Quante sono le conchiglie sulla spiaggia tanti sono in amore i dolori (Ovidio, Ars amatoria,
v.519).
Locus regit actum:
Il luogo regola l'azione (Brocardo).
Longe mea discrepat istis et vox et ratio:
Le mie parole e la mia mente sono lontane da queste cose (Orazio, Satire, Libro I, VI, 92).
Longi temporis consuetudo vicem servitutis obtinet:
Una consuetudine lunghissima equivale ad una servitù (Brocardo).
Longum iter est per praecepta breve et efficax per exempla:
La strada dell'insegnamento è lunga usando la teoria, breve ed efficace usando l'esempio
(Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libro I, VI).
Luce sunt clariora tua concilia omnia:
I tuoi suggerimenti sono più chiari della luce.
Lusisti satis, edisti satis atque bibisti: tempus abire tibi est:
Ti sei divertito abbastanza, hai mangiato e bevuto a sufficienza: è tempo che te ne vada (Orazio,
Epistulae, libro II, Lettera II, vv. 214-215).
Lusus naturae:
Scherzi di natura.
Lux in tenebris lucet:
La luce risplende nelle tenebre (Nuovo testam. Gv. 1,5 ).

M
Magis res quam verba intuenda sunt:
Occorre guardare più ai fatti che alle parole (Digesto).
Magister alius casus:
Il caso è un secondo maestro
Magistratus est lex loquens; lex autem est mutus magistratus:
Il magistrato rappresenta la legge che parla, viceversa la legge è un magistrato muto.
Magis vident oculi quam oculus:
Tanti occhi vedono meglio di uno solo.
Magna civitas, magna solitudo:
Una grande città, una grande solitudine.
Magna conscientia est felicitatem meruisse:
E' un grande conforto sapere di essersi meritata la felicità (Quintiliano, Declamatio maior IX,
v.17).
Magna fuit quondam capitis reverentia cani:
Un tempo era grande il rispetto per una testa ricoperta di capelli bianchi (Ovidio Fasti Liber V
v. 57).
Magnas inter opes inops:
Povero in mezzo a enormi ricchezze (Orazio, Odi, Libro III v.28).
Magnus animus adversam fortunam non timet:
25 Mondum matura...
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Un forte animo non teme l'avversa fortuna.
Mala aurea in ornatibus argenteis, verbum prolatum in tempore suo:
Come frutti d`oro su vassoio d`argento così è una parola detta a suo tempo (Antico testamento,
Proverbi, 25,11).
Mala causa silenda est:
Non conviene parlare di una cattiva causa (Ovidio, Lettere dal Ponto, Libro III v.147).
Mala digestio nulla felicitas:
Una cattiva digestione annulla ogni piacere.
Mala grammatica non vitiat charta:
Le sgrammaticature non invalidano un documento legale (Brocardo).
Mala merx haec, era, et callida est:
Non solamente questa merce è brutta, o padrona, ma anche ingannevole (Plauto, Atto IV, II,
727).
Mala sine cortice bona, cum cortice meliora:
La mela senza buccia è buona ma con la buccia è migliore.
Mala ultro adsunt:
Le disgrazie vengono da sole.
Maledictus homo qui confidit in homine:
Sia maledetto l'uomo che confida in un suo simile (Antico Testam., Geremia, 17,5).
Malo emere quam rogare:
Preferisco comprare una cosa piuttosto che doverla chiedere (Cicerone, In Verrem II, Libro
4,12).
Malus usus est abolendus:
Un cattivo comportamento va abolito.
Maneat nostros ea cura nepotes:
Resti tale compito ai nostri figli (Virgilio, Eneide, Libro III, v.505).
Mane petas montes, medio nemus, vespere fontes:
Al mattino va sui monti, a mezzogiorno nel bosco e al tramonto alle sorgenti (Proverbio della
Scuola Salernitana).
Mater et magistra:
(La Chiesa) è madre e maestra (Incipit dell'omonima enciclica di papa Giovanni XXIII).
Maxima quaeque domus servis est plena superbis:
Ogni casa importante è piena di servi altezzosi (Giovenale, Satire, Libro I, v. 66).
Maximum remedium irae mora est:
Il miglior rimedio per l'ira è il tempo (Seneca, De ira, Libro II, XXIX, 1).
Maximus in minimis Deus:
Iddio è grandissimo nelle cose piccole (?).
Mea mihi conscientia pluris est quam omnium sermo:
Per me la mia coscienza è più importante di qualsiasi discorso.
Melior est canis vivus leone mortuo:
Vale più un cane vivo che un leone morto (Antico Testam. Ecclesiaste 9,4).
Melioris conditionis emptor non sit, quam fuit venditor:
Al compratore non spettano migliori condizioni di quelle che spettavano al venditore (Brocardo
attribuito a Sesto Pomponio).
Melius est clarum fieri quam nasci:
E' preferibile diventare illustri piuttosto che esserlo per nascita (Alex Oxenstierna politico
svedese 1583 1654).
Melius est nubere quam uri:
E' meglio risposarsi che ardere di concupiscenza (Nuovo Testam. 1Cor.7,9).
Melius est sedere in angulo domatis quam cum muliere litigiosa et in domo communi:
E' preferibile vivere in un solaio piuttosto che con una donna litigiosa e in una casa comune
(Antico Testam. Proverbi 21,9).
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Melius omnibus quam singulis creditur:
E' meglio prestar fede ai più che non ai singoli (Plinio il Giovane, Panegyricus).

Memini etiam quae nolo: oblivisci non possum quae volo:


Mi ricordo di quanto non vorrei: non posso dimenticare quello che vorrei (Cicerone,
Rethorica,De finibus Liber II, 104).
Mendacem memorem esse oportet:
E' necessario che il bugiardo abbia una buona memoria (Attribuito a Quintiliano).
Mens immota manet, lacrimae volvuntur inanes:
Resta immobile nel suo pensiero e lascia scorrere inutilmente le lacrime (Virgilio , Eneide,
Libro IV, v.449).
Mens regnum bona possidet:
Possiede un regno chi ha una coscienza retta (Seneca, Tragedie, Thyestes, v. 380).
Mentem peccare non corpus; et, unde consilium afuerit, culpam abesse:
Pecca la mente e non il corpo e dove manca l'intenzione non ci può essere nemmeno la colpa
(Tito Lívio, Ab Urbe Condita, LIber I.58).
Messe tenus propria vive:
Vivi in ragione delle tue risorse (Aulo Persio Flacco, Satira VI, 25).
Metuens magis quam metuendus:
Timoroso piuttosto che temibile (Sallustio - Bellum Iugurthinum - 20).
Meus mihi, suus cuique est carus:
A me è caro il mio, ed a ognuno è caro il suo (Plauto, Captivi, v.400).
Mihi forsan, tibi quod negarit, porriget hora:
Forse il tempo concederà a me quanto ha negato a te(Orazio, Carmina, Libro II, 16, v.32).
Mihi heri, et tibi hodie:
Ieri a me oggi a te (Antico Testam. Siracide 38, v23).
Miles gloriosus:
Soldato fanfarone (Dal nome di una commedia di Plauto).
Militavi non sine gloria:
Combattei e con onore (Orazio, Carmina, Libro III, 26,2).
Militia est vita hominis super terram:
La vita dell'uomo sulla terra equivale a far parte di una milizia (Antico testam. Giobbe 7, 1).
Minima de malis:
Tra i mali scegliere il minore (Cicerone, Rhetorica, De Officiis, Libro III, v.102).
Minuit praesentia famam:
La presenza diminuisce la fama (Claudiano, Bellum Gildonicum v.385).
Mirabile videtur, quod rideat haruspex, cum haruspicem viderit:
C’è da stupirsi che un indovino non rida, vedendo un altro indovino (Cicerone, Rethorica, De
natura deorum Libro I, v.71).
Miseram pacem vel bello bene mutari:
Anche la guerra è preferibile ad una pace vergognosa (Tacito, Annales, Libro III, 44).
Modicae fidei, quare dubitasti?:
(Uomo) di poca fede perché hai dubitato (Nuovo testam. Mt. 14,33).
Modus omnibus rebus:
In ogni cosa c'è una via di mezzo (Plauto, Poenulus, v.238).
Molliter ossa cubent:
Le ossa riposino dolcemente (Ovidio, Amores, Libro I, v.8 - Ovidio, Heroides VII, v.162).
Morbi perniciosiores plerusque sunt animi quam corporis:
Spesso le malattie dell'anima sono peggiori di quelle del corpo (Cicerone, Rhetorica, Tusculanae
Disputationes, Libro III, 5).
Morte magis metuenda senectus:
27 Mondum matura...
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La vecchiaia è da temere più della morte (Giovenale, Satire, Libro IV, sat. XI, 45).
Morti nihil est tam simile quam somnum:
Nulla è così simile alla morte quanto il sonno (Cicerone, Cato Maior, De Senectute, 80).

Morum dissimilitudo dissociat amicitias:


La differenza dei costumi cancella le amicizie.
Mulier recte olet ubi nihil olet:
La donna ha un buon profumo quando non è profumata (Plauto, Mostellaria, 273).
Multa cadunt inter calicem supremaque labra:
Molte cose accadono nel tempo in cui porti il calice alle labbra (Aulo Gellio, Notti Attiche,
17,12).
Multae hominibus ad malitiam viae sunt:
Molte sono le vie della malizia degli uomini .
Multae terricolis linguae, caelestibus una:
Gli umani parlano molte lingue, i celesti una sola.
Multa rogant utenda dari; data reddere nolunt:
(Le donne) chiedono sempre denaro in prestito ma non lo restituiscono mai (Ovidio, Ars
amatoria, v.433).
Multa senem circumveniunt incommoda:
Gli anziani sono circondati da molti disturbi (Orazio, Epistole, Libro II, 3).
Multi autem erunt primi novissimi et novissimi primi:
E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi (Nuovo Testam. Mc.10,31).
Multi autem sunt vocati pauci vero electi:
Molti pertanto sono i chiamati, ma pochi gli eletti (Nuovo testam. Mt. 22,14 ).
Multi multa, nemo omnia novit:
Molti sanno molto ma nessuno sa mai tutto.
Multitudo non est sequenda:
Non bisogna seguire la folla (Attribuita a sant'Agostinov).
Multo autem ad rem magis pertinet qualis tibi videaris quam aliis:
E' molto più importante ciò che tu pensi di te stesso che quello che gli altri pensano di te (Seneca,
Epistulae Morales Ad Lucilium - Libro III, XXIX, 11).
Multo graviora tulisti:
Hai sopportato cose ben peggiori (Ovidio, Tristia, Libro V, XI, v.8).
Mundae vestis electio adpetenda est homini:
All'uomo si addice sempre la scelta di un abito semplice (Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libri
XIV-XV, XCII, 11).
Mundus ipse est ingens deorum omnium templum:
Il mondo stesso è un 'enorme tempio di tutti gli dei (Seneca Lettere Morali a Lucilio LXXXIX,
28).
Mus non uno fidit antro:
Il topo non si fida di un solo nascondiglio .

N
Naturae iura bellum in contraria mutat:
La guerra capovolge i diritti di natura.
Naturalia non sunt turpia:
Le cose naturali non sono vergognose.
Naturali iure omnium communia sunt ista: aer, aqua profluens et mare et, per hoc, litora
maris:
28 http://www.pievedirevigozzo.org – Nondum matura
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Per diritto naturale sono comuni, a tutti, queste cose: l'aria, l'acqua corrente e il mare e, per
esso, i suoi lidi (Marciano, Digesto 1.8.2.1).
Natura maxime miranda in minimis:
La natura è meravigliosa soprattutto nelle cose più piccole.

Navibus atque quadrigis:


Con le navi e le quadrighe (Orazio, Epistole, Libro I, Xi, 28,29).
Nec certa pax nec bellum fuit:
Non era garantita né la pace né la guerra aperta (Tito Livio, Ab Urbe condita, Liber II, par.
21,1).
Nec cunctatione opus, ubi perniciosior sit quies quam temeritas:
Non bisogna indugiare quando è più pericoloso far nulla che non osare (Tacito, Storie, Libro I,
21).
Necesse cum insanientibus furere:
Con i matti occorre comportarsi da matti.
Nec manus in arca nec oculos in charta:
Non mettere le mani sulla cassaforte altrui né lo sguardo sui suoi documenti.
Nec me pudet fateri nescire quod nesciam:
Non mi vergogno confessare di non sapere ciò che non so (Cicerone, Tusculanae disputationes,
Libro I, XXV, 60).
Nec minor est virtus quam quaerere parta tueri:
Saper conservare le cose è qualità non inferiore a quella che serve per metterle assieme (Ovidio,
Ars amatoria, Libro II, v. 13).
Nec possum tecum vivere, nec sine te:
Non posso vivere con te né senza di te (Marziale, Epigrammi, Libro XII, 46, 2).
Nec scire fas est omnia:
Non è concesso sapere tutto (Orazio, Odi, Libro IV, 4,22).
Nec sine te nec tecum vivere possum:
Non posso vivere né con te né senza di te (Ovidio, Amores, Libro III, XIb).
Nec Soli impar:
Uguale al sole (Pomposo motto di Filippo II d'Asburgo).
Nec spe nec metu:
Né con speranza né con timore.
Ne derelinquas nos Domine:
Non ci abbandonare Signore.
Nemo autem regere potest nisi qui et regi:
Nessuno è in grado di comandare se non sa anche ubbidire (Seneca, De ira Libro II, XV, 4).
Nemo debet bis vexari pro una et eadem causa:
Nessuno deve essere chiamato due volte davanti al giudice per una sola e medesima causa
(Brocardo).
Nemo enim est tam senex qui se annum non putet posse vivere:
Nessuno è tanto vecchio da non pensare di poter ancora vivere un anno (Cicerone, Cato maior,
De senectute, 24).
Nemo est tam fortis quin rei novitate perturbetur:
Nessuno è così forte da non rimanere turbato da una circostanza imprevista (Cesare, De Bello
Gallico, Libro VI, 39).
Nemo gloriari nisi suo debet:
Ognuno si deve gloriare solo di quello che gli appartiene (Seneca, Lettere Morali a Lucilio,
Libro IV, XLI).
Nemo igitur vir magnus sine aliquo afflatu divino unquam fuit:
Non è mai esistito uomo grande senza qualche ispirazione divina (Cicerone, De natura deorum,
Libro II,167).
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Nemo impetrare potest a papa bullam numquam moriendi:
Nessuno può ottenere dal Papa una bolla che lo esima dal morire (Attribuito a Tommaso da
Kempis) .
Nemo laeditur nisi a se ipso:
I maggiori danni ci vengono da noi stessi (San Giovanni Crisostomo, Orazioni).
Nemo liber est qui corpori servit:
Non è libero chi è schiavo del proprio corpo (Seneca, Lettere Morali a Lucilio, Libro XIV , Lett.
XCII, 33).
Nemo malus felix:
Nessun malvagio è felice (Giovenale, Satire IV v.8).
Nemo potest omnia scire:
Nessuno può sapere tutto.
Nemo punitur pro alieno delicto:
Nessuno è punito per un delitto commesso da un altro (Brocardo).
Nemo repente fuit turpissimus:
Nessuno improvvisamente diventa turpe (Giovenale, Satire, Libro I, v.83).
Nemo solus satis sapit:
Nessuno da solo sa mai abbastanza (Plauto, Miles gloriosus, III,3).
Nesciat sinistra tua quid faciat dextera tua:
Non sappia la tua sinistra cosa fa la destra (Nuovo Testam. Mt. 6,3).
Nescit vox missa reverti:
La parola uscita di bocca non ritorna (Orazio, Ars Poetica, 390).
Nigra sum sed formosa:
Sono scura di pelle ma bella (Antico Testam. Cantico dei Cantici 1,5).
Nihil dictum est, quod non dictum fuerit prius:
Non v'è nulla che non sia già stato detto.
(Detto segnalato da Franco C.)
Nihil difficile amanti:
Nulla è difficile per chi ama.
Nihil est difficilius quam bene imperare:
Nulla è più difficile che comandare (Flavio Vopisco, Vita di Aureliano, 43).
Nihil est enim tam miserabile quam ex beato miser:
Nulla fa più compassione di un misero che ha conosciuto la felicità (Cicerone, Rethorica, De
Partitione Oratoria, 57).
Nihil est in intellectu, quod non prius fuerit in sensu:
Nulla è nella mente che prima non sia stato nei sensi (Locke, Saggio sull'Intelletto Umano, Libro
II, Cap. 1, 5).
Nihil est quod deus efficere non possit:
Non c'è nulla che dio non possa fare (Cicerone, De Divinatione, Libro II, XLI, 86).
Nihil immutetur in ecclesia:
Che nulla si cambi nella chiesa.
Nihil in hominum genere rarius perfecto oratore inveniri potest:
Nulla è più raro tra gli uomini quanto il trovare un perfetto oratore (Cicerone, Rhetorica, De
Oratore, Liber I, XXVIII, 128).
Nihil nega, parum crede nisi videas:
Non negare nulla ma se non vedi con i tuoi occhi credi poco (di quanto ti si racconta).
Nihil perfectum est dum aliquid restat agendum:
Nulla è perfetto finchè manca qualche cosa da fare (Brocardo).
Nihil perpetuum, pauca diuturna:
Nulla è eterno e poche cose durano a lungo (Seneca, De consolatione ad Polybium).
Nihil est enim simul et inventum et perfectum:
Nussuna cosa è contemporaneamente appena inventata e perfetta (Cicerone, Rethorica,
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Brutus 71).
Nihil tam absurdum dici potest ut non dicatur a philosopho:
Nulla di così assurdo può essere detto che non lo sia da un filosofo.

Nihil tam munitum, quod non expugnari pecunia possit:


Nulla vi è di talmente difeso che non possa essere espugnato con il denaro (Cicerone, Orazioni,
In Verrem, I, 2).
Nihil actum credens quum quid superesset agendum:
Ritenendo che nulla fosse stato fatto restando ancora qualche cosa da fare (Lucano, Pharsalia,
Libro II, v.657).
Nihil agere delectat:
L'ozio piace (Cicerone, Rethorica, De Oratore, Libro II, 24).
"In qua permaneo, Catule, sententia meque, cum huc veni, hoc ipsum nihil agere et plane cessare
delectat" (=Rimango del mio parere, o Catullo, e, da quando son venuto qui, questo stesso far
nulla, questo godere d'un ozio pieno, mi riempie di gioia).
Nihil difficile volenti:
Per chi vuole nulla è impossibile.
Nihil habet infelix paupertas durius in se quam quod ridiculos homines facit:
La povertà non ha nulla di più duro che il rendere gli uomini ridicoli (Giovenale, Satire, Libro I,
vv.152-153).
Nihil inimicius quam sibi ipse:
Nulla ci è di più nemico di quanto non lo siamo noi stessi (Cicerone, Epistuale ad Atticum, Libro
X, XIIa).
Nihil melius aeterna lex fecit, quam quod unum introitum nobis ad vitam dedit exitus
multos:
Nulla di meglio l'eterna legge ha fatto che darci un unico ingresso nella vita ma la possibilità di
tante uscite (Seneca, Epistulae Morales ad Lucilium, LIbro VIII , 14).
Nihil morte certius sed nihil incertius hora mortis:
Nulla è più certo delle morte ma nulla è più incerto dell' l'ora della morte stessa (Guglielmo
Peraldo, De Eruditione Principis 5,46 -- Francesco Petrarca, De secreto conflictu curarum
mearum, Libro I).
Nihil sine magno vita labore dedit mortalibus:
Nulla la vita diede mai ai mortali senza un grande sforzo (Orazio, Sermones, Libro I v.9).
Nihil spernat auris, nec tamen credat statim:
L'orecchio non disprezzi nulla ma neppure creda troppo facilmente ( Fedro, Fabularum Phaedri,
Libro III, Della vera giustizia).
Nihil utile nisi quod honestum :
Nessuna cosa è buona se non è onesta.
Nil agit exemplum, litem quod lite resolvit:
Non serve un esempio se risolve un problema creandone un altro (Orazio, Satire, Libro II, Sat.
III, 103).
Nive cadente schola vacante:
Quando cade la neve non si va a scuola .
Nobilitas sola est et unica virtus:
La virtù è la sola ed unica forma di nobiltà (Giovenale, Satire, Libro III).
Nobis nominavit:
Ci sono stati proposti (Formula pontificia).
Nocet empta dolore voluptas:
Nuoce il piacere acquistato con il dolore (Orazio, Lettere, Libro I, II, vv.55).
Nocumentum documentum:
L'insuccesso insegna.
31 Mondum matura...
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Noli altum sapere sed time:
Non essere superbo ma temi (Nuovo Testam. Rm 11,20).

Noli esse nimis iustus:


Non esser troppo scrupoloso (Antico Testam. Ecclesiaste 7,16).
Per una più chiara interpretazione riporto il versetto completo. "Noli esse nimis iustus neque
sapiens supra modum! Cur te perdere vis?" (=Non esser troppo scrupoloso né saggio oltre
misura. Perché vuoi rovinarti? )
Noli pugnare duobus:
Non combattere contro due nemici contemporaneamente (Catullo, Carmina, Libro II, LXII).
Nomen atque omen:
Nome e destino (Plauto, Persa, v.625).
Nomina sunt consequentia rerum:
I nomi sono conseguenti alle cose (Giustiniano, Institutiones, libro II, 7, 3).
Non accipimus brevem vitam sed facimus:
Non abbiamo ricevuto una vita breve ma la rendiamo tale (Seneca De brevitate vitae I, 4).
Non bene pro toto libertas venditur auro:
Non vi è oro che possa pagare la libertà (Motto della Repubblica di Ragusa).
Non diligamus verbo nec lingua sed in opere et veritate:
Non dobbiamo amare a parole e con la lingua ma con l'opera e la verità (Nuovo Testam. 1ª
Lettera di san Giovanni 3, 18).
Non enim veni vocare iustos sed peccatores:
Non sono venuto a salvare i giusti ma i peccatori (Nuovo testam. Mt. 9, 13).
Non est ad astra mollis e terris via:
Non esiste un cammino facile dalla terra al cielo.
Non est de fide:
Non è argomento di fede.
Non est ira super iram mulieris:
Non v'è ira più grande di quella di una donna (Antico Testam. Siracide 25,23).
Non est nostri ingenii:
Supera la nostra capacità (Cicerone, Orationes, Pro Cluentio I, 4).
Non est opus valentibus medico sed male habentibus:
Non sono i sani che hanno bisogno del medico ma gli ammalati (Nuovo testam. Mt. 9, 12).
Non est paupertas, Nestor, habere nihil:
Non è povertà, o Nestore, il non possedere nulla (Marziale, Epigrammi, Libro XI - 32, 8).
Non est enim potestas nisi a Deo:
L'unica autorità infatti viene da Dio (Nuovo Testam. Lettera ai Romani,13,1).
Non est vera amicitia ubi fallax adulatio:
Non c'è amicizia vera quando c'è falsa adulazione (Attribuito a S. Ambrogio).
Non est vivere, sed valere, vita:
La vita consiste nello star bene non nel vivere (Marziale, Epigrammi, Libro VI, 70,15).
Non exemplis sed legibus est iudicandum:
Si deve giudicare secondo le leggi e non per similitudine.
Non exercitus, neque thesauri praesidia regni sunt, verum amici:
Gli amici e non gli eserciti o i tesori sono la difesa di un regno(Sallustio, Bellum Iugurtinum, 10).
Non faciunt meliorem equum aurei freni:
Le redini d'oro non rendono migliore il cavallo (Seneca, Lettere Morali a Lucilio, Libro IV, XLI).
Non facit ebrietas vitia, sed protrahit:
L'ubriachezza non crea i vizi, ma li esaspera (Seneca, Epistulae Morales ad Lucilium - Libro X,
LXXXIII, 20).
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Non in solo pane vivit homo:
Non di solo pane vive l'uomo (Nuovo Testam,Mt. 4,4).
"sed in omni verbo, quod procedit de ore Dei" (=ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio).

Non intellegunt homines quam magnum vectigal sit parsimonia:


Gli uomini non comprendono quale grande risorsa sia la parsimonia (Cicerone, Rhetorica,
Paradoxa Stoicorum, Paradosso VI).
Non irrideas hominem in amaritudine animae:
Non deridere un uomo dall`animo amareggiato (Antico Testam. Sir.7,12).
Non licuit populis parvum te, Nile, videre:
Agli uomini non fu concesso di vedere il Nilo piccolo (Lucano, De Bello Civili sive Pharsalia,
Libro X, v. 296).
Non litiges contra iudicem, quoniam secundum placitum suum iudicat:
Non intentare mai lite contro un giudice perchè giudicherà secondo il proprio tornaconto (Antico
testam. Ecclesiastico 8,17).
Non fortuna homines aestimabo, sed moribus:
Non giudicherò gli uomini in base alla loro sorte ma alla condotta.
Il detto è derivato da una espressione di Seneca (Seneca, Epistulae Morales ad Lucilium - Libro
V, XLVII, 15) "Non ministeriis illos aestimabo sed moribus" (=Non li giudicherò in base al loro
mestiere, ma in base alla loro condotta).
Non omnibus aegris eadem auxilia conveniunt:
Non a tutti gli ammalati sono adatti gli stessi rimedi (Celso, De medicina, 3,1,5).
Non omni verbo credas:
Non credere a tutto quello che si dice (Antico Testam. Sir.19,16).
Non plus habere creditor potest, quam habet qui pignus dedit:
Il creditore non può ricevere più di quanto possedesse chi diede la cosa in pegno(Brocardo).
Non potes successorem tuum occidere:
Non puoi uccidere il tuo successore .
Non semper temeritas est felix:
Non sempre la temerarietà porta a risultati positivi (Tito Livio Ab urbe condita Libro XXVIII,
42).
Non semper violae, non semper hyantia lilia florent:
Non sempre le viole e i gigli della Beozia fioriscono (Ovidio, Ars Amatoria, LibroII, v.115).
Non, si male nunc, olim sic erit:
Se adesso va male non non è detto che vada sempre così (Orazio, Carmina, Libro II, X, 17-18).
Non solent quae abundant vitiare scripturas:
Le cose in più solitamente non viziano le sritture (Detto giuridico).
Non sufficit litem instituere, si non in ea perseveras:
Non basta iniziare una causa se non si insiste nel portarla avanti (Papiniano, Digesto 5,2,15,1).
Non tali auxilio, nec defensoribus istis, tempus eget:
Non è di simile aiuto nè di simili difensori di cui c'è necessità oggi (Virgilio, Eneide, LibroII
v.521-522).
Non ut edam vivo, sed ut vivam edo:
Non vivo per mangiare ma mangio per vivere (Quintiliano, Institutio Oratoria , Libro IX,
Cap. 3 ).
Nos duo turba sumus:
Noi due siamo una folla (Ovidio, Metamorfosi, Libro I, v. 355).
Novissima voluntas servatur:
L'ultima volontà è quella che ha valore (Paolo, Digesto 34, 4, 6, 2).
Nox atra cava circunvolat umbra:
La notte buia ci circonda con la sua ombra. ( Virgilio Eneide Libro II v.360).
33 Mondum matura...
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Nox erat et caelo fulgebat luna sereno:
Era notte e nel cielo sereno splendeva la luna (Orazio, Epodi, 15, 1).
Nudus egressus sum de utero matris meae, et nudus revertar illuc:
Sono uscito nudo dall'utero di mia madre e nudo vi tornerò (Antico Test., Libro di Giobbe, 1,21).

Nugis addere pondus:


Dar peso a delle cose da nulla (Orazio, Lettere, Libro 1, 19, v.42).
Nulla diu femina pondus habet:
Nessuna donna è costante a lungo (Sesto Properzio, Elegie, Libro II, 25, v.22).
Nulla est venditio quoties in materia erratur:
La vendita è nulla quando quando in ciò che si vuol vendere c'è qualcosa di sbagliato (Ulpiano,
Digesto. 18,1,9,2).
Nulla fere causa est, in qua non femina litem moverit:
Non c'è quasi mai discordia in cui una donna non abbia iniziato il litigio (Giovenale, Satire,
Libro II, Sat. VI, v.242-243 ).
Nulla lex satis commoda omnibus est:
Non esiste legge che vada bene per tutti(Livio, Ab Urbe condita, Libro XXXIV, 3).
Nullam potest videri iniuriam accipere qui semel voluit:
Non può ritenersi offeso chi , anche una sola volta, ha permesso di esserlo.
Nulla res tantum ad discendum profuit quantum scriptio:
Non c'è cosa più utile nell'apprendere quanto mettere per iscritto quanto si deve imparare.
Nulla scientia melior musica animae harmonia:
Nessun sapere supera la musica per il benessere dell'anima.
(Detto segnalato da Franco C.)
Nulla terra exilium est sed altera patria:
Non esiste una terra d'esilio ma solo una seconda patria (Seneca, De remediis fortunae 8.1).
Nulli ad aliena respicenti sua placent:
A nessuno piacciono le proprie cose dopo aver visto quelle degli altri (Seneca, De ira, Libro III,
31,1).
Nulli est homini perpetuum bonum:
A nessuno è concesso di godere di un bene perpetuo (Plauto, Curculio, I, III, 189).
Nulli necesse est felicitatem cursu sequi:
Nessuno è obbligato a correre sulla via del successo (Seneca, Lettera a Lucilio, Libro XXII, 4).
Nullius boni sine socio iucunda possessio:
Nessun possesso di un bene da gioia se non è condiviso .
Nullum est iam dictum quod non dictum sit prius:
Impossibile dire qualche cosa che già non sia stata detta (Terenzio, Eunuchus, Prologo, v.41).
Nullum est sine nomine saxum:
Non c'è pietra che non abbia una storia da raccontare (Lucano Pharsalia IX, v.973).
Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit:
Non esiste genio senza un briciolo di pazzia (Seneca, De tranquillitate animi, cap. XVII, 10).
Num barbarorum Romulus rex fuit?:
Non fu Romolo re di barbari? (Cicerone, Rhetorica, De re publica, Libro I, 58).
Numerantur sententiae, non ponderantur:
I voti si contano non si pesano(Plinio il Giovane, Epistole, Libro II, 12).
Num negare audes? quid taces? Convincam, si negas:
Osi negare? Perché taci? Se neghi convincimi (Cicerone, In Catilinam, I, III, 8).
Numquam aliud natura, aliud sapientia dicit:
Mai la natura e la sapienza dicono cose diverse (Giovenale, Satira XIV, v.321).
Numquam est ille miser, cui facile est mori:
Non è mai infelice colui per il quale il morire è facile.
Numquam ex malo patre bonus filius:
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Mai da un padre cattivo può nascere un figlio buono (Euripide?).


Numquam imperator ita paci credit, ut non se praeparet bello:
Nessun governante creda tanto alla pace da non essere preparato alla guerra (Seneca, De vita
beata,XXVI, 2).

Numquam sapiens irascitur:


Il saggio non si adira (Cicerone, Pro Murena, 62).
Nunc animis opus, Aenea, nunc pectore firmo:
Ora Enea occorre coraggio e petto saldo (Virgilio, Eneide, Libro VI, v. 261 - Seneca, Lettere
morali a Lucilio, Libro X, 82).
Nunc aut nunquam:
Ora o mai più (Motto del KCT (Korps Commandotroepen), unità d'elite dell' Esercito dei Paesi
Bassi).
Nunc et semper:
Ora e sempre.
Preso dal "Gloria Patri" preghiera della Chiesa cattolica rivolta alle tre persone della SS.ma
Trinità.
Nunc patimur longae pacis mala:
Ora soffriamo i danni di una lunga pace(Giovenale, Satira VI, v. 292).
Nuptias non concubitus sed consensus facit:
Non l'accoppiamento ma il consenso legittima il matrimonio (Ulpiano, Digesto, 50,17,30).
"Coitus matrimonium non facit, sed maritalis affectio” (Ulpiano, Digesto, 24,I,32,13)" (=Non è la
consuetudine sessuale che crea un matrimonio, ma l'affetto coniugale).
Nusquam est qui ubique est:
Non è da nessuna parte chi è ovunque (Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libro I, 2).
Nusquam minus quam in bello eventus respondet:
In nessun caso si può fare così poco conto sugli eventi come in guerra (Tito Lívio, Ab Urbe
Condita, Libro XXX, 30).

O
Oboedire oportet Deo magis quam hominibus:
E' preferibile ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini (Atti degli apostoli 5,29)
Occupantis melior est conditio:
L'occupante (di un bene controverso) si trova in una condizione migliore (della controparte)
(Ulpiano, Digesta 9.4.14).
Odero, si potero: si non, invitus amabo:
Odierò se mi sarà possibile:diversamente amerò mio malgrado (Ovidio, Amores, Libro III, ).
Aggliunge il poeta "Nec iuga taurus amat; quae tamen odit, habet" (=Neppure il toro ama il
gioco; tuttavia porta una cosa che odia).
Oderunt peccare boni virtutis amore:
I buoni si astengono dal peccato per amore della virtù(Orazio, Epistole, Libro I, XVI, 52).
Odia qui nimium timet regnare nescit: regna custodit metus:
Chi troppo teme gli odi non sa regnare: la paura conserva i regni (Seneca, Edipo, v. 703-704).
Odi et amo:
Odio e amo (Catullo, Carmina, Libro III, 85).
"Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris? Nescio, sed fierei sentio et excrucior". (=Odio e
amo. Forse chiederei perchè faccia ciò? Non lo so ma sento che accade e mi tormento).
Odi puerulum praecoce sapientia:
35 Mondum matura...
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Odio il fanciullo di sapienza precoce ( Erasmo da Rotterdam, Elogio della pazzia 13, noto anche
come Stultitiae Laus o Encomium Moriae).
Officii fructus sit ipsum officium:
Il premio del dovere sia il dovere medesimo (Cicerone, Retorica, De finibus, libro II, 72).
O fortunatos nimium, sua si bona norint, agricolas!:
Troppo fortunati sarebbero i contadini se conoscessero i loro beni (Virgilio, Georgiche, Il, 458).
O imitatores, servum pecus:
O imitatori , gregge di servi (Orazio, Lettere, Libro I, XIX, 19).
Olet lucerna:
Odora di lanterna
Oleum lucet fovet ignem:
L'olio illumina e alimenta la fiamma (San Bernardo di Chiaravalle, Sermones in Cantica
Canticorum, Sermo XV, 1310).
La frase completa e corretta è: "Ego autem dico in triplici quadam qualitate olei, quod lucet,
pascit et ungit, si vos melius non habetis. Fovet ignem, nutrit carnem, lenit dolorem; lux, cibus,
medicina" (= Io invece affermo la triplice proprietà dell'olio, che illumina, nutre e unge. Alimenta
il fuoco, nutre la carne, lenisce il dolore: è luce, è cibo, è medicina).
O mihi semper hians et pendens ferrea lingua est: vox est nulla, nisi prodita verberibus:
La mia bocca è sempre aperta e pendente la lingua di ferro: non ho voce se non sono picchiata
(Indovinello latino).
Omina sunt aliquid:
I presagi hanno un loro valore (Ovidio, Amores, Libro I, ).
O miseras hominum mentes o pectora caeca!:
O misere menti degli uomini, o cuori ciechi! (Lucrezio, De Rerum Natura, Libro II, 14).
Omne maius continet in se minus:
Ogni cosa più grande contiene la più piccola (Aristotele, Retorica,).
Omnes actiones post litem inchoatam et ad haeredes transeunt:
Ogni azione legale, una volta iniziata, si trasferisce anche agli eredi (Brocardo).
Omnes amicos habere operosum est; satis est inimicos non habere:
E' una gran fatica avere tutti come amici; è sufficente non avere nemici (Seneca, Lettere morali a
Lucilio, Libro II, XIV, 7).
Omnes composui:
Li ho sotterrati tutti (Orazio, Satire, Libro I, IX, 28).
Omnes, quibus res sunt minus secundae, magis sunt, nescio quomodo, suspiciosi:
Tutti quelli a cui gli affari vanno male sono, non so come mai, più sospettosi (di altri) (Attribuito
a Publio Terenzio Afro).
Omne vivum ex ovo:
Ogni vita deriva da un uovo (da un germe) (William Harvey(1578-1657), Exercitationes de
generatione animalium).
Omnia mors aequat:
La morte pareggia ogni cosa (Claudiano, De Raptu Proserpinae 2.302).
Omnia mors poscit. Lex est, non poena, perire:
La morte reclama ogni cosa. Il morire è legge non punizione
Omnia non pariter rerum sunt omnibus apta:
Non ogni cosa si adatta a tutti (Properzio, Elegie, Libro III, 9, 7).
Omnia praeclara rara:
Tutte le cose preziose sono rare (Cicerone, Retorica, Laelius De amicitia, 79).
Omnia quae de terra sunt, in terram convertentur:
Tutte le cose che vengono dalla terra torneranno alla terra .
Omnia sunt hominum tenui pendentia filo:
Tutte le cose umane sono appese ad un sottile filo (Ovidio, Ex Ponto, Libro IV, III, 35).
Omnia transibunt; nos ibimus, ibitis, ibunt, cari et non cari condicione pari:
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Tutto passa; noi andremo, voi andrete ed essi andranno, amici e nemici tutti allo stesso modo.
Omnibus unus:
Uno per tutti.
Omnis bonus liber:
Ogni uomo onesto è libero .

Omnis dives aut iniquus est aut heres iniqui:


Ogni ricco o è un disonesto o erede di un disonesto (Attribuita a san Girolamo).
Omnium animantium formam vincit hominis figura:
L'uomo vince in bellezza su ogni altra cosa vivente (Cicerone De natura deorum Liber I ,46).
Omnium malorum stultitia est mater:
La mancanza di intelligenza è la madre di ogni male (Cicerone Retorica ad Herennium libro II 2,
22).
Onus probandi:
L'impegno di fornire la prova (Brocardo).
Opinio magistri probabilis tantum:
L'opinione del maestro deve considerarsi solo come probabile.
Oportet discentem credere:
E' necessario credere al maestro
Opum furiosa cupido:
La furiosa brama di ricchezza (Ovidio, Fasti, Libro I, v.211).
Opus naturae, opus intelligentiae non errantis:
Le cose che troviamo in natura sono frutto di una intelligenza che non erra.
Affermazione cara alla filosofia platonica.
O quam bonum et quam iucundum habitare fratres in unum!:
O quanto è buono e gioioso che i fratelli abitino assieme! (Antico testam. Salmo 132, 1).
O quam cito transit gloria mundi:
Come passa in fretta la gloria del mondo (Tommaso da Kempis, Imitazione di Cristo, Libro I,
cap. III, 6).
O quantum est in rebus inane!:
Oh quanto nulla c'è nelle cose! (Persio, Satira I, v. I).
Oratorem irasci minime decet simulare non dedecet:
All'oratore non si addice l'ira però la può simulare (Cicerone, Tusculane, Libro IV, XXV, 55).
Ornata hoc ipso, quod ornamenta neglexerunt:
Unico ornamento è la mancanza di ornamenti (Cicerone, Ad Attico, Libro II, I).
O si sic omnia!:
Oh se tutto fosse così.
O vere beata nox:
O notte veramente beata (Canto liturgico, Preconio pasquale).

P
Pacta, quae turpem causam continent, non sunt observanda:
Quei patti che contengono una illecita causa non vanno rispettati (Brocardo).
Pallida luna pluit rubiconda flat alba serenat:
Se la luna è pallida si prevede la pioggia, se rossa il vento e se bianca il sereno (Proverbio
contadino medioevale).
Palmam qui meruit ferat:
Porti la palma chi l'ha meritata ( Jortin, Lusus poetici). .
Papa potest extra ius, super ius et contra ius:
Il papa può al di là del diritto , sopra il diritto e contro il diritto (Attribuita al Card. Bellarmino).
37 Mondum matura...
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Par bene comparatum:
Una coppia bene amalgamata
Paria delicta mutua pensatione dissolvuntur:
I delitti di uguale gravità si compensano a vicenda ( Brocardo).
Pars sanitatis velle sanari fuit:
Ii desiderio di essere guariti è già un passo verso la salute (Seneca, Tragedie, Fedra, scena I).
Parta labore quies iterum paritura laborem:
Il benessere scaturito dalla fatica genera nuova attività produttiva.
Parthis mendacior:
Più falso dei Parti (Orazio, Lettere, Libro II,).
Parum eloquentiae, sapientiae nihil:
Poca eloquenza, nessuna sapienza (Attribuita a Frontone, 100-166 d.C., fu oratore di grande
notorietà).
Parva domus, magna quies:
Casa piccola ,grande quiete.
Parva leves capiunt animos:
Sono le piccole cose a sedurre le menti leggere (Ovídio, Ars Amatoria, Libro I, 159).
Parva saepe scintilla contempta magnum excitavit incendium:
Spesso una piccola scintilla trascurata suscitò un grande incendio (Curzio Rufo, Storia di
Alessandro Magno, Libro VI, III).
Parvum non parvae amicitiae pignus:
Piccolo pegno di una non piccola amicizia.
Parvum parva decent:
A uomini modesti cose modeste (Orazio, Lettere, Libro I, VII, 44).
Patent undique ad libertatem viae multae, breves, faciles:
Da ogni parte ci sono molte strade aperte, brevi e facili, verso la libertà (Seneca, Epistulae
Morales ad Lucilium - Libro I, XII, 10).
Pater dimitte illis non enim sciunt quid faciunt:
Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno (Nuovo Testam. Lc. 23,34).
Patere quam ipse fecisti legem:
Sopporta la legge che tu stesso hai promulgato (Brocardo).
Patria est communis parens omnium:
La patria è il comune genitore di tutti (Cicerone, In Catilinam, Libro I, 17)
Patria mea totus hic mundus est :
La mia patria è tutto questo mondo (Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libro III, XXVIII, 4).
"Cum hac persuasione vivendum est: non sum uni angulo natus, patria mea totus hic mundus
est". (=Bisogna vivere con questa convinzione: non sono nato per un solo angolino, la mia patria
è tutto questo mondo).
Pauca sed bona:
Poche cose ma buone.
Paucis carior est fides quam pecunia:
Pochi hanno più a cuore l'onestà del denaro (Sallustio, De Bello Iug., 16).
Paulum sepultae distat inertiae, celata virtus:
La viltà non vista è poco differente dal valore ignorato (Orazio, Odi, Libro IV, XI, 29).
Pauper enim non est cui rerum suppetit usus:
Non è povero quello a cui basta ciò che possiede (Orazio, Lettere, Libro I, 12,4).
Pauperis ad funus vix currit clericus unus:
Ai funerali di un povero va a malapena un chierico.
Pauperis est numerare pecus:
E' dei poveri contare sempre il proprio gregge (Ovidio, Metamorfosi, Libro XIII, 824).
Paupertas est non quae pauca possidet, sed quae multa non possidet:
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Non è povero che possiede poco ma chi non possiede molto (Seneca, Lettere morali a Lucilio,
Libro XI-XIII, LXXXVII. 39).
Paupertas fugitur, totoque arcessitur orbe:
La povertà è evitata e condannata in tutto il mondo (Lucano, Pharsalia, Libro I, 166).
Pauperum solatio:
A consolazione dei poveri (Motto dell'Ordine di santa Isabella).

Pax Cerem nutrit, pacis alumna Ceres:


La pace alimenta l'agricoltura, e Cerere è figlia della Pace (Ovidio, Fasti, Libro I, XXVI,704).
Pax optima rerum:
La pace è la più grande delle cose (Sílio Italico, Punica, Libro 11, 592).
"Pax optima rerum quas homini novisse datum est" (=La pace è la cosa più grande che sia stata
data agli uomini di conoscere).
Pectus est quod disertum facit !:
E' lo spirito che fa l'eloquenza! (Quintiliano, Institutio oratoria, Libro X, 7, XV).
Pecuniae omnia parent:
Ogni cosa ubbidisce al denaro.
Pecuniam in loco negligere maximum est interdum lucrum:
Rinunciare al denaro a tempo debito costituisce a volte il maggior guadagno (Terenzio, Adelfi,
216).
Pecunia tua tecum sit in perditionem:
Che il tuo denaro sia la tua perdizione (Nuovo Testam., Atti 8,20).
"Argentum tuum tecum sit in perditionem, quoniam donum Dei existimasti pecunia possideri!"
(="Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con denaro il
dono di Dio).
Pedibus timor addidit alas:
La paura mise le ali ai piedi (Virgilio, Eneide, Libro VIII, 224).
Peior est bello timor ipse belli:
La paura della guera è peggio della guerra stessa (Seneca, Tieste, 572).
Pelle moras: brevis est magni fortuna favoris:
Svegliati, il grande favore della fortuna dura poco (Silio Italico, Punica, Libro IV, 732).
Peractis peragendis:
Fatto quello che si deve fare.
Pereant amici dum una inimici intercidant:
Muoiano pure gli amici se con essi muoiono anche i nemici (Cicerone, Orazioni, Pro rege
Deiotaro, 25).
Perfer et obdura: multo graviora tulisti:
Sopporta e persevera: hai sopportato cose ben più gravi (Ovidio, Tristia, Libro V, Xi, 7).
Perfida, sed quamvis perfida, cara tamen:
Perfida ma tuttavia cara anche se perfida (Tibullo, Elegie, Libro III, VI, 56).
Perge audacter:
Prosegui con audacia.
Vedi"Caesarem vehis eiusque fortunam"
Periculum in mora:
C'è pericolo nell'indugio - Danno causato da un ritardo (Espressione giuridica).
Periuria ridet amantum Iuppiter et ventos irrita ferre iubet:
Giove se la ride del giuramento degli amanti e li fa spazzare via dai venti (Tibullo, Elegie, Libro
III, VI, 49,50).
Perniciosum est chartas monstrare per rabiem:
E' dannoso mostrare le carte (da gioco) spinti dalla rabbia (Marcello Chitarrellla, De regulis
ludendi ac solvendi in tresseptem).
Per omne fas et nefas:
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Con ogni mezzo lecito ed illecito.
Per publicam viam ne ambules:
Non percorrere la via di tutti - Ragiona con la tua testa.
Per varios casus, per tot discrimina rerum:
Attraverso varie vicissitudini e tante vicende di cose (Virgilio, Eneide, Libro I, 204).
Pessima respublica, plurimae leges:
Il peggior stato è quello che ha il maggior numero di leggi.
Pessimum inimicorum genus, laudantes:
Pessima razza di nemici gli adulatori (Tacito, Agricola, 41, 4).
Petite, et dabitur vobis; quaerite et invenietis; pulsate, et aperietur vobis:
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto (Nuovo testam., Mt. 7,7).
Philosophia simulari potest, eloquentia non potest:
Si può simulare la filosofia ma non l'eloquenza (Quintiliano, Institutio Oratoria, Libro XII, 3.
XII).
Phriges haec Rutulis responsa remittunt:
Simile risposta danno i Troiani ai Rutuli (Virgilio Eneide libro IX v. 635).
Pia desideria:
Pii desideri (Ugo Hermann, Gesuita).
E' il titolo di una operetta ascetica pubblicata ad Anversa nel 1624.
Pia fraus:
Inganno pietoso - Bugia... a fin di bene.
Pictoribus atque poetis quidlibet audendi semper fuit aequa potestas:
Ai pittori e ai poeti è sempre stata concessa la giusta libertà di osare in ogni cosa (Orazio, Ars
poetica, 10).
Placet:
Ci piace - siamo d'accordo (Brocardo).
Placidos et silentes homines vita:
Evita gli uomini quieti e taciturni.
Plebs gentem non habet:
La plebe non ha ascendenze familiari nobili.
Plenus annis abiit, plenus honoribus:
Morì carico d'anni e di onori (Plinio, Lettere, Libro II, 1,7).
Plerumque fortunam mutaturus deus consilia corrumpit:
Il dio quando vuole mutare il destino di qualche persona ne altera spesso la mente (Velleio
Paterculo, Historiae Romanae, Libro II, 118).
Ploratur lacrimis amissa pecunia veris:
Si piange con lacrime vere la perdita di denaro (Giovenale, Satira XIII, 134).
Plures crapula quam gladius:
Ne uccide più la esagerazione nel mangiare e bere che la spada.
Plus actum quam scriptum valet:
Ciò che è fatto vale più di ciò che è scritto (Codice Giustinianeo 4.22.4).
Plus in amicitia valere similitudinem morum quam affinitatem:
Per l'amicizie è più importante la identità di sentimenti che la parentela (Cornelio Nepote, Liber
de Latinis Historicis, Attico, 5).
Plus nocet lingua adulatoris quam gladius persecutoris:
Ne uccide più la lingua dell'adulatore che la spada del persecutore (San Tommaso, Summa
Teologica, Parte seconda, Discussione CXV, artic. II).
Plus potest negare asinus quam probare philosophus:
Vale di più l'asino a negare che il filosofo a provare.
Pompa mortis magis terret quam mors ipsa:
L'apparato della morte spaventa più della morte stessa.
Pone gulae metas, ut sit tibi longior aetas:
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Tieni la gola a freno se vuoi vivere a lungo.
Popularis aura:
Il favore popolare (Tito Livio, Ab urbe condita, Libro XXX, 45).
Populus me sibilat at mihi plaudo ipse domi simul ac nummos contemplor in arca:
Il popolo mi fischia, ma io mi applaudo da me, a casa mia, quando contemplo le mie ricchezze in
cassaforte. (Orazio, Satire, Libro I, I, 66-67).

Possunt quia posse videntur:


Essi possono perchè sanno di potere - Essi possono perché appaiono in grado di potere (Virgilio,
Eneide, Libro V, 231).
Post chartam iocatam non fit misericordia:
Quando la carta è giocata non la si può più ritirare (Marcello Chitarrellla, De regulis ludendi ac
solvendi in tresseptem).
Post coenam stabis aut passus mille meabis:
Dopo cena riposa o cammina solo per mille passi (Regimen sanitatis Salernitanum).
Posteriore testamento, quod iure perfectum est, superius rumpitur:
Se un testamento sucessivo è fatto legalmente, quello più antico non vale (Brocardo).
Post factum lauda:
Loda solo a fatto compiuto.
Posta factum nullum consilium:
Inutile discutere quando una cosa è stata fatta.
Vedi anche "Quod factum est infectum fieri nequit".
Post funera virtus (vivit):
Dopo la morte sopravvivono i ricordi dei meriti.
Post pisces nux sit, post carnes casesus adsit:
Dopo il pesce mangiare le noci e dopo la carne il formaggio (Regimen sanitatis Salernitanum).
Potest dum res integra est, conventione nostra, infecta fieri emptio:
E' possibile, se la merce è integra considerare,se si è d'accordo, come non avvenuto l'acquisto
(Brocardo attribuito a Sesto Pomponio).
Potius amicum quam dictum perdidi:
Preferii rinunciare ad un amico che a una battuta di spirito (Quintiliano, Institutio Oratoria,
Libro VI, 3, XXVIII).
Potus non frangit ieiunium:
La bevanda non rompe il digiuno.
Praemonitus, praemunitus:
Preammonito, premunito.
Uomo avvisato mezzo salvato.
Praenuntiat fumus incendium:
Il fumo annuncia un incendio (Seneca, Lettere morali a Lucilio, LIbro XVII-XVIII, CIII, 2).
Praetulit arma togae, sed pacem armatus amavit:
Alla toga preferì le armi ma, armato, amò la pace (Lucano, Bellum civilis, Libro IX, 199).
Praevisa tela minus laedere solent:
I dardi previsti sono soliti colpire più leggermente (Attribuita a Ovidio).
Preces armatae:
Preghiere armate.
Pretium non vile laborum:
Premio non vile alle fatiche (Motto dell'Ordine del Toson d'Oro).
Prima charitas incipit a me ipso:
La prima carità comincia da me.
Normalmente e poco latinamente si incontra lo stesso concetto espresso come segue: "Prima
charitas incipit ab ego".
Prima est eloquentiae virtus perspicuitas:
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Il primo requisito dell'eloquenza è la chiarezza .
Espressione ripresa da Quintiliano, Institutio Oratoria, Libro 8,2,.22 "Nobis prima sit virtus
perspicuitas" (=Per noi (oratori) il primo requisito sia la chiarezza).
Primum vivere deinde philosophari:
Prima bisogna pensare a vivere poi a filosofeggiare.
Primus in orbe Deos fecit timor:
Fu la paura che per prima nel mondo diede vita agli dei (Stazio, Tebaide, Libro III, 661).
Princeps legibus solutus est:
Il principe non è soggetto alle leggi.
Princeps qui delatores non castigat, irritat:
Il principe che non punisce i delatori li incoraggia (Svetonio, Vita dei Cesari, Domiziano, IX).
Principatus et libertas:
Monarchia e libertà (Plinio il Giovane, Panegirico, XXXVI).
Principibus placuisse viris non ultima laus est:
Non ultimo dei vanti è piacere agli uomini più eminenti (Orazio, Lettere, Libro I, XVII, 35).
Principis est virtus maxima nosse suos:
La principale virtù di un sovrano consiste nel conoscere bene le persone di cui si circonda
(Marziale, Epigrammi, Libro VIII, 15).
Pro bono:
(spesso abbreviata in pro bono) è una frase derivata dal latino che significa "per il bene di
tutti".Questa locuzione è spesso usata per descrivere un fardello professionale di cui ci si fa carico
volontariamente e senza la retribuzione di alcuna somma, come un servizio pubblico.È comune
nella professione legale, in cui - differentemente dal concetto di volontariato - rappresenta la
concessione gratuita di servizi o di specifiche competenze professionali al servizio di coloro che
non sono in grado di affrontarne il costo.
Pro Deo et principe:
Per Dio e per il sovrano (Motto dell'ordine di san Gregorio Magno).
Pro fide, pro Rege:
Per la fede e per il re.
Progredimur quo ducit quemque voluptas:
Avanziamo dove il piacere guida ognuno di noi (Lucrezio, De rerum natura, Libro II, 258).
Pro missa bene cantata:
Per aver cantato bene la messa.
Propter vitam vivendi perdere causas:
Perdere ogni ragione di vivere pur di salvare la vita (Giovenale, Satire, VIII, 84).
Prophetias nolite spernere:
Non disprezzate le profezie (Nuovo Testam., 1 Tessalonicesi, 5,20).
Pro quota:
Per la quota.
L'espressione completa è pro quota parte che significa genericamente per la parte a ciascuno
spettante, ed è usata per indicare, nel linguaggio economico e finanziario, un sistema di
ripartizione di capitali, redditi, diritti e obbligazioni, in parti proporzionali alle quote concorrenti
alla loro formazione. In diritto ereditario, l'espressione sta a significare la divisione di beni tra i
congiunti aventi diritto per legge, nella misura spettante a ciascuno in base al grado di parentela.
Pro rata parte:
In proporzione - Per la parte convenuta (Vitruvio, De architectura, Libro III, 10).
Pro rege saepe, pro patria semper:
Spesso per il re, sempre per la patria (Motto di J. B. Colbert, ministro di Luigi XIV).
Pro tribus donis similis Terdona leoni:
Per tre virtù la città di Tortona assomiglia a un leone (Motto dello stemma di Tortona).
Pro veritate habetur:
E' considerata cosa vera (Brocardo).
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Espressione giuridica usata per affermare il carattere definitivo di una sentenza passata in
giudicato.
Proximus sum egomet mihi:
Per me il mio prossimo sono io (Terenzio, Adria, Atto IV, 636).
Prudentis est mutare consilium; stultus sicut luna mutatur:
Cambiare a volte idea è dell'uomo prudente ma lo stolto cambia parere come la luna.

Publicum bonum privato est praeferendum:


Il bene pubblico deve essere anteposto al privato (Brocardo).
Pulchra mulier nuda erit, quam purpurata, pulchrior:
Una bella donna sarà più bella nuda che vestita di porpora (Plauto, Mostellaria, Atto I, Scena
III, 292).
Pulchra tueri:
Difendere le cose belle (Orazio, Ars poetica, 428).
Pulchre, bene, recte:
Bello, buono, retto, ,Bravo, bene, benissimo (Orazio, Ars Poetica, 428).
Pulchrum est digito monstrari et dicier: hic est:
E' bello essere mostrato a dito e sentirsi dire: è quello (Persio, Satire, Sat. I, 28).
Pulsate et aperietur vobis:
Bussate e vi sarà aperto (Nuovo Testam., Lc. 11,9).
Pulverem oculis offundere:
Gettar polvere negli occhi.
Punctum dolens:
Punto dolente.
In origine con questa espressione si indicava un punto del corpo dolorante. In seguito, per
traslato, venne usata per indicare il punto più delicato e scottante di una situazioneo di un
problema.
Puras Deus non plenas adspicit manus:
Dio guarda le mani pulite non quelle piene.
Purus grammaticus, (matemathicus) purus asinus:
Puro grammatico, (matematico) puro asino.

Q
Quae caret ora cruore nostro?:
Quale terra non è bagnata del nostro sangue (Orazio, Carmina, Libro II, I, 35).
Quae communiter administrantur communiter negliguntur:
Lei cose amministrate in comune sono oggetto di incuria da parte di tutti.
Quae fuerant vitia mores sunt:
Quelli che un tempo erano considerati vizi ora sono consuetudine (Seneca, Lettere a Lucilio,
Libro IV, XXXIX, 6).
Quae fuit durum pati, meminisse dulce est:
Ciò che è stato duro da sopportare è piacevole da ricordare (Seneca, Hercules furens, 656-657).
Quae longo tempore extenuantur corpora, lente reficere oportet:
I corpi estenuati per lungo tempo da privazioni devono essere ristorati lentamente.
Quae nimis apparent retia vitat avis:
Gli uccelli non cadono nelle reti troppo visibili (Ovidio, Remedia Amoris, 516).
Quae publice fiunt, nulli licet ignorare:
Non è permesso ignorare le cose che si fanno pubblicamente(Brocardo).
Quaeque ipse miserrima vidi et quorum pars magna fui:
Io stesso vidi queste disgrazie e ne ebbi gran parte (Virgilio, Eneide, Libro II, 5-6).
43 Mondum matura...
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Quaerite et invenietis :
Cercate e troverete (Nuovo testam. Mt. 7, 7).
Per maggior comprensione cito tutto il versetto "Petite, et dabitur vobis; quaerite et invenietis;
pulsate, et aperietur vobis" (=Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà
aperto).

Quaeritur primum regnum Dei et iustitiam eius, et haec omnia adiicientur:


Cercate innanzitutto il regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù
(Nuovo testam. Mt. 6,33)
Quae supra nos nihil ad nos:
Le cose che stanno sopra noi nulla hanno a che fare con noi.
Quae te dementia cepit?:
Sei diventato matto? (Virgilio, Egloghe, Egl.II, 69).
Quae venit ex tuto minus est accepta voluptas:
Il piacere senza rischi è meno gradito (Ovidio, Ars amatoria, Libro III, 603).
Quae virtus et quanta, boni, sit vivere parvo:
Quale e quanta virtù sia, amici miei, vivere di poco (Orazio, Satire, Libro II, 2).
Qualis dominus talis et servus:
Come il padrone tale il servitore (Petronio, Satiricon, 58).
Qualis vita finis ita:
Com'è la vita così è la morte.
Quam bene vivas refert, non quamdiu:
Non importa quanto vivi, ma come (Seneca, Epistulae Morales ad Lucilium - Libro XVII, CIV, 3).
Quam cito deperdit formosas populus alta comas!:
Quanto velocemente l'alto pioppo perde le bellissime fronde! (Tibullo).
Quamdiu enim vivinus, in certamine sumus:
Finchè viviamo siamo in battaglia ().
Quam inique comparatum est! Hi qui minus habent ut semper aliquid addant divitioribus:
O destino iniquo! Come sempre i più poveri devono sempre dare qualche cosa ai più ricchi
(Terenzio, Formio, Atto I, 41).
Quamquam ridentem dicere verum quid vetat?:
Chi impedisce di dire la verità ridendo? ( Orazio, Satire libro I, v.24).
Quam quisque norit artem, in hac se exerceat:
Ognuno professi il merstiere che conosce (Cicerone, Tuscolanae Disputationes, Libro I, 41).
Quantum est quod nescimus:
Quante sono le cose che non sappiamo - Quanto grande è la nostra ignoranza.
Quasi Nemrod robustus venator coram Domino:
Come Nemrod forte cacciatore davanti al Signore (Antico Testam, , Genesi, 10, 9).
Quasi oliva speciosa in campis:
Come un bell'ulivo nei campi (Antico Testam., Siracide, 24,19).
Quemadmodum desiderat cervus ad fontes aquarum:
Come il cervo desidera le fontane di acqua (Antico Testam., Salmi, 41,2).
Quem di diligunt adulescens moritur:
Muore giovane chi è amato dagli dei (Plauto, Bacchides, a. IV).
Quem diligit Dominus corripit:
Il Signore corregge quelli che ama (Antico Testam., Proverbi, 3,12).
Quem una uxor non castigat, dignus est pluribus:
Quella persona cui non è sufficiente castigo una moglie merita di averne parecchie (Attribuita a
Francesco Petrarca).
Qui actum habet et iter habet etiam sine iumento:
Chi ha diritto di passaggio lo ha anche senza animali (Brocardo).
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Qui amat periculum in illo peribit:
Chi ama il pericolo vi perirà (Antico Testam., Siracide, 3, 27).
Qui asinum non potest stratum caedit:
Chi non può bastonare l'asino bastona il basto (Petronio, Satiricon, XLV).
Quid autem vocatis me Domine Domine et non facitis quae dico?:
Perchè dite Signore, Signore e non fate quello che dico? (Nuovo testam. Lc. 6, 46).

Qui dedit benificium taceat; narret qui accepit:


Chi ha fatto del bene non lo dica, chi lo ha ricevuto lo racconti (Seneca, De beneficiis - Libro II,
XI ).
Quid domini facient, audent cum talia fures?:
Che faranno i padroni se i servi osano tanto? (Virgilio, Bucoliche, Egloga III, 16).
Quid enim salvis infamia nummis:
Che importa la vergogna se il denaro è salvo (Giovenale, Satira I, 48).
Quid est veritas? :
Che cos'è la verità (Nuovo testam. Gv. 18, 38).
Quid faciant leges, ubi sola pecunia regnat?:
Cosa possono le leggi dove solo il denaro comanda? (Petronio, Satiricon, XIV).
Quid faciunt pauci contra tot milia fortes?:
Cosa possono pochi forti contro tante migliaia di nemici? (Ovidio, Fasti, Libro II, 229).
Quid hic statis tota die otiosi?:
Perché state qui in ozio tutto il giorno? (Nuovo Testam., Mt. 20,6).
Qui distulit diu noluit:
Chi procrastinò a lungo una cosa è come se non avesse voluto farla (Seneca, De Beneficiis, Libro
I, 2).
Quid me alta silentia cogis rumpere?:
Perchè mi costringi a rompere il mio profondo silenzio? (Virgilio, Eneide, Libro X, 63).
Quid non mortalia pectora cogis, auri sacra fames!:
A cosa non costringi i cuori umani, o esecrata fame dell'oro (Virgilio, Eneide, Libro III, 56).
Quid novi ex Africa?:
Che c'è di nuovo dall'Africa .
Quidquid agis, prudenter agas, et respice finem:
Qualunque cosa tu faccia fallo con prudenza e considera le conseguenze.
Quidquid multis peccatur inultum est:
Quando un errore è commesso da molti resta impunito (Lucano, Farsalia, Libro V, 260).
Quidquid sub terra est, in apricum proferet aetas:
Tutto ciò che è sottoterra il tempo lo porterà alla luce (Orazio Epistularum Liber I VI v.24).
Detto segnalato da Sara.
Quid Romae faciam? Mentiri nescio:
Che farò a Roma? Non so mentire (Giovenale, Satire, Sat. III, 41).
Quid sit futurum cras fuge quaerere:
Rifuggi dall'indagare quel che accadrà domani (Orazio, Carmina, Libro I, 13).
Qui e nuce nucleum esse vult, frangat nucem:
Chi vuol mangiare la noce rompa prima il guscio (Plauto, Curculio, Atto I, 55).
Qui habet commoda, ferre debet onera:
Chi gode le comofità deve sopportarne il peso (Brocardo).
Qui homo mature quaesivit pecuniam, nisi eam mature parsit, mature esurit:
Chi è diventato ricco presto se non inizia subito a risparmiare presto avrà fame (Plauto,
Curculio, Atto III, 380).
Qui iacet in terra non habet unde cadat:
Per chi sta a terra non c'è pericolo di cadere .
Qui in altum mittit lapidem, super caput eius cadet:
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Chi scaglia una pietra in alto se la scaglia sulla testa (Antico Testam., Siracide, 27,28).
Qui iure suo utitur, neminem laedit:
Chi fa uso del suo diritto non fa torto a nessuno (Brocardo).
Qui mandat, ipse fecisse videtur:
Chi da mandato è come se facesse egli stesso.
Qui medice vivit, misere vivit:
Chi vive sotto la guida di un medico, vive miseramente.
Qui mori didicit, servire dedidicit:
Chi ha imparato a morire non ha mai imparato ad essere servo (Seneca, Lettere a Lucilio, Libro
III, XXVI, 10).
Qui nihil potest sperare, desperet nihil:
Chi ha nulla in cui sperare non disperi di nulla (Seneca, Medea, 163).
Qui nimis probat nihil probat:
Chi troppo vuol provare non prova nulla (Detto della filosofia scolastica).
Qui nolet fieri desidiosus, amet:
Chi non vuole diventare ozioso, ami (Ovidio, Amores, Libro I, IX, 46).
Qui non est hodie, cras minus aptus erit:
Chi non è pronto oggi, domani lo sarà ancor meno (Ovidio, Remedia Amoris, 94).
Qui non est mecum contra me est:
Chi non è con me è contro di me (Nuovo Testam., Mt.12,30).
Qui non habet in aere, luat in corpore:
Chi non può pagare con il denaro paghi con la persona (Brocardo).
Qui non prohibet cum potest, iubet:
Chi non impedisce il male pur avendone la possibilità ne è responsabile .
Qui peccat ebrius, luat sobrius:
Chi pecca quand'è ubriaco, paghi quand'è sobrio (Brocardo).
Qui potest capere capiat:
Chi può intendere intenda (Nuovo Testam. Mt. 19,12).
Qui potest mulieres vitare, vitet:
Chi può evitare le donne le eviiti (Plauto, Stichus, Atto I, II, 121).
Quis amicior quam frater fratri?:
Chi può essere più amico ad un fratello del fratello medesimo? (Sallustio, De Bello Iugurthino,
10).
Qui scribit bis legit:
Chi scrive legge due volte.
Qui secum loqui poterit, sermonem alterius non requiret:
Chi può parlare con se stesso non cerca i discorsi degli altri (Cicerone, Tuscolanae
disputationes, Libro V, XL, 117).
Qui sentit commodum, sentire debet et onus:
Chi gode di un vantaggio deve anche sopportarne il peso (Brocardo).
Quis est enim, qui totum diem iaculans, non aliquando collineet?:
Chi è che scagliando frecce tutto il giorno non coglie qualche volta nel segno? .
Quis feret uxorem cui constant omnia?:
Chi sopporterà una donna perfetta in tutto? (Giovenale, Satire, Satira VI, 166).
Quis furor est census corpore ferre suos!:
Chi è così pazzo da portarsi addosso tutto il suo patrimonio! (Ovidio, Ars amatoria, Libro III,
171).
Quis pauper? Avarus; quis dives? Qui nihil cupit:
Chi è povero? L'avaro; chi è ricco? Colui che non desidera nulla.
Qui stultis videri eruditi volunt, stulti eruditis videntur:
Quelli che vogliono apparire saggi tra gli sciocchi, appaiono sciocchi tra i saggi (Quintiliano,
Institutio oratoria, Libro X, 7, XXI).
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Qui tacet consentire videtur:
Chi tace sembra acconsentire (Decretale di Bonifacio VIII, Libro V, Tit. 12, reg. 43).
Qui tacet non utique fatetur, sed tamen verum est eum non negare:
Chi tace non confessa ma neppure nega ( Digesto, 50.17.142 De diversis regulis iuris antiqui,
Paolo 56).
Qui taurum sustulit, vitulum tollere potest:
Chi sollevò un toro può sollevare anche un vitello.
Qui terret plus ipse timet: sors ista tirannis convenit:
Chi semina terrore teme egli stesso più degli altri: è il destino dei tiranni.
Qui timide rogat, docet negare:
Chi chiede timidamente insegna a negare (Seneca, Fedra, 593).
Quod abundat non vitiat:
Quello che abbonda non guasta (Brocardo).
Quod avertat Deus:
Che Dio ce ne scampi.
Quod bonum, faustum, felix fortunatumque sit:
(Il mio augurio è) che ciò ti sia favorevole felice e fortunato (Cicerone, Rethorica, De
Divinatione, Libro I, XLV).
Il testo corretto e completo è leggermente diverso "quod bonum, faustum, felix fortunatumque
esset" con identica traduzione e significato
Quod commune cum alio est, desinet esse proprium:
Quello che si ha in comune con altri cessa di essere proprio (Quintiliano, Institutio oratoria,
Libro VII, 3, 24).
Quod Deus coniunxit homo non separet:
L'uomo non separi quello che Dio ha unito (Nuovo Testam., Mt.19,6).
Quod erat demonstrandum:
Come si voleva dimostrare..
Quod facis fac citius:
Quello che fai fallo presto (Nuovo Testam., Gv. 13,27).
Quod fors feret, feremus aequo animo:
Quello che il destino ci serberà lo sopporteremo con animo sereno (Terenzio, Phormio, Atto I,
138).
E' pure possibile trovare su alcuni testi: "Quod sors feret, feremus aequo animo" con identico
significato.
Quod gratis asseritur gratis impugnatur:
Ciò che viene affermato gratuitamente può essere gratuitamente negato (Brocardo).
Quod habeo tibi do!:
Ti do tutto quello che posseggo.
Quod licet Iovi non licet bovi:
Ciò che è lecito a Giove non è lecito al bove.
Quod natura dat nemo tollere potest:
Nessuno può togliere quello che la natura da.
Quod nimis miseri volunt, hoc facile credunt:
Quello che i miseri desiderano ardentemente lo credon facile da ottenere (Seneca, Hercules
furens, Atto II, Scena I, 313).
Quod non es simula:
Fingi di essere quello che non sei (Ovidio, Remedia amoris, 497).
Quod non vetat lex , hoc vetat fieri pudor:
Quello che non sempre la legge vieta lo vieta il pudore (Seneca, Troades, 334).
Quod nullius est primo occupanti cedit:
Quello che non appartiene a nessuno diventa proprietà del primo che se ne impadronisce
(Brocardo).
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Quod nullum est, nullum producit effectum:
Ciò che non ha valore non può produrre alcun effetto (Brocardo)
Quod principi placuit, legis habet vigorem:
Il volere del principe è legge (Brocardo).
Quod raro fit non observant legislatores:
Ciò che accade raramente non è tenuto in conto dai legislatori.

Quod ratio nequit saepe sanavit mora:


Quei mali che non seppe sanare la ragione, spesso furono sanati dal tempo (Seneca,
Agamennone, 130).
Quod si deficiant vires, audacia certe laus erit: in magnis et voluisse sat est:
E se anche verranno meno le forze, l'aver osato sarà certo motivo di lode: nelle grandi imprese è
sufficiente averlo voluto (Properzio, Elegie, LibroII, 10) .
Quod superest, date pauperibus:
Data ai poveri quanto avete in sovrappiù .
Quod tibi bonum, felix faustumque sit:
(Che il nuovo anno) ti sia buono, felice e prospero.
Quod tibi fieri non vis, alteri ne feceris:
Non fare ad altri quello che non vuoi sia fatto a te.
Quod verum est meum est:
Ciò che è vero è mio (Seneca, Lettere Morali a Lucilio, Libro I, 12).
Quotidie morimur:
Moriamo giorno dopo giorno.
Quot servi tot hostes:
Tanti servi altrettanti nemici (Festo, De Verborum Significatione, 15).
Quovis modo:
Nel modo più assoluto.

R
Rara est adeo concordia formae atque pudicitiae:
Raramente la pudicizia si accompagna alla bellezza (Giovenale, Satire, Satira X, 297-298).
Rauco strepuerunt cornua cantu:
I corni fecero sentire il rauco suono (Virgilio Eneide Libro VIII v. 3).
Regia, crede mihi, res est subcurrere lapsis:
Soccorrere gli infelici, credimi, è azione degna di un re (Ovidio, Lettere dal Ponto, Libro II, IX,
11).
Regis voluntas suprema lex esto:
Il volere del re sia suprema legge.
Regnare non vult, esse qui invisum timet:
Non vuol regnare chi teme di essere odiato (Seneca, Phoenissae, 654).
Relata refero:
Riferisco cose che mi sono state raccontate.
Rem facias; rem, si possis, recte; si non, quocumque modo rem:
Arricchisciti;Se puoi arricchisciti onestamente; diversamente in qualsiasi altro modo (Orazio,
Lettere, Libro I, Lettera I, 65-66).
Remissa sunt peccata eius multa, quoniam dilexit multum:
Le saranno perdonati molti peccati perchè molto ha amato (Nuovo Testam. Lc. 7, 47).
Remittentibus actiones suas non est regressus dandus:
Per chi ha rinunciato ai suoi diritti non c'è possibilità di regresso (Brocardo).
Re opitulandum , non verbis;
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L'aiuto va dato con i fatti non con le parole (Erasmo, Adagia 3.9.7).
Repetitio est mater studiorum:
Ripetere le cose è fondamento dello studio.
Reproba pecunia non liberat solventem:
Il pagamento con soldi falsi non proscioglie il debitore (Ulpiano, Digesto 13.7.24).
Rerum omnium magister usus:
La pratica è la maestra di ogni cosa (Cesare, De bello civili, Libro II, 8).
Res est magna tacere:
Un bel tacer non fu mai scritto (Marziale, Epigrammi, Libro IV, 80, 6).
Res sacra non recipit aestimationem:
Le cose sacre non hanno prezzo (Brocardo).
Res satis est nota, plus foetent stercora mota:
E' cosa abbastanza nota che lo sterco più è mosso e più puzza.
Rex datur propter regnum , non regnum propter regem:
Il re è per il regno e non il regno per il re.
Rex in purpura, senator in curia, in urbe captivus, extra urbem privatus:
Re nella porpora, senatore nella curia, prigioniero nella città, fuori dalla città un cittadino
qualunque.
Revolvere iter:
Tornare sui propri passi.
Rex convivii:
Direttore di mensa.
Rex regnat sed non gubernat:
Il re regna ma non governa (Jan Zamoiski, Discorso nel parlamento polacco).
Ridiculus aeque nullus est, quam quando esurit:
Nessuno è così ridicolo come quando ha fame (Plauto, Stichus, Atto I, III, 217).
Risu inepto res ineptior nulla est:
Non vi è cosa più goffa di un riso sciocco. (Catullo, Odi, XXXIX, 16).
Risum teneatis amici?:
Potete o amici trattenere il riso? (Orazio, Ars poelica, 5).
Rivalem patienter habe:
Sii paziente con il rivale (Ovidio, Ars amatoria, Libro II, 539).
Roma aeterna:
Roma eterna.
Rus in urbe:
La campagna in città.
Rustica veritas:
La rude verità (Marziale, Epigrammi, Libro X, LXXII).
Rutilans rosa sine spina:
Rosa rutilante senza spine.

S
Saepe est etiam sub palliolo sordido sapientia:
Spesso la sapienza si nasconde anche sotto un mantello di nessun valore (Cicerone, Tusculanae
Disputationes, Libro III, XXIII, 56).
L'abito che fa il monaco.
Saepe minus faciunt homines qui magna minantur:
Quanti minacciano di fare cose grandi spesso fanno meno (Attribuita ad Esopo).
Saepe summa ingenia in occulto latent:
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Spesso i grandi ingegni restano nascosti (Plauto, Captivi, Atto I, II, 165).
Saepe tacens vocem verbaque vultus habet:
Sovente un volto muto ha voce e parole (Ovidio, Ars amatoria, Libro I, 574).
Saevis tranquillus in undis:
Tranquillo nel mezzo delle onde in tempesta (Motto di Guglielmo di Nassau).
Salix flectitur sed non frangitur:
Il salice si piega ma non si rompe.
Sanguinis effusione:
Con lo spargimento del proprio sangue.
Sapiens mulier aedificat domum suam: insipiens extructam quoque manibus destruet:
La donna saggia edifica la casa: quella stolta rovina con le sue mani quella già costruita (Antico
Testam., Proverbi, 14,1).
Sapiens nihil affirmat quod non probet:
Il saggio non afferma nulla se non può provarlo.
Sapiens ut loquatur multo prius consideret:
L' uomo saggio, per parlare, deve prima pensare.
Sapientem pascere barbam:
Coltivare una barba sapiente (Orazio, Satire, Libro III, Sat. III, 35).
Satis eloquentiae, sapientiae parum:
Abbastanza eloquenza,poco accorgimento (Sallustio, De coniuratione Catilinae, 5).
Saule, Saule, quid me persequeris?:
Saulo , Saulo, perché mi perseguiti (Nuovo Testam., Atti, 9,4).
Scientia et potentia humana in idem coincidunt:
La scienza e la potenza umana hanno un unico punto di incontro (Bacone, Novum organum, II,4).
Scire est reminisci:
Sapere è ricordare (quanto si è studiato, letto, sperimentato, visto....).
Scire leges non est verba earum tenere sed vim ac potestatem:
Conoscere le leggi non consiste nel ricordarne le parole ma capirne la forza e lo spirito (Digesto,
I, III, 18).
Secreto amicos admone, lauda palam:
Ammonisci gli amici in privato e lodali in pubblico.
Sed haec prius fuere:
Ma queste cose accaddero prima (Catullo, Carmina, 4).
Sed nunc non erat his locus:
Ma ora non c'era posto per queste cose (Orazio, Lettere, Libro II).
Sed tacitus pasci si posset corvus, haberet plus dapis et rixae multo minus invidiaeque:
Se il corvo riuscisse a mangiare in silenzio, avrebbe tanto più cibo e molte meno liti (Orazio
Epistulae Libro I, XVII, 50-51).
Semel malus semper praesumitur esse malus:
Chi è stato malvagio una volta si suppone che lo sia sempre.
Semitam, per quam non revertar, ambulo:
Percorro una strada dalla quale più non ritornerò (Antico Testam., Giobbe 16,22).
Semper avarus amat mendacia, furta, rapinas:
Sempre l'avaro ama la falsità, i furti e le rapine.
Semper flamma fumo est proxima:
Sempre la fiamma è vicina al fumo (Plauto, Curculio, Atto I, I, 53).
Semper honos, nomenque tuum, laudesque manebunt:
La tua fama, il tuo nome e le tue lodi resteranno sempre nella nostra memoria (Virgilio, Eneide,
Libro I, 609).
Semper in civitate nostra senectus venerabilis fuit:
Nella nostra città la vecchiaia fu sempre venerata (Digesto, Libro L, 6, 6- Callistrato 1, De
cognitionibus).
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Semper inops quicumque cupit:
E' sempre povero che desidera sempre più (Claudio Claudiano, In Rufinum, Libro I, 200).
Senes facillime ieiunium ferunt:
Gli anziani sopportano molto facilmente il digiuno (Attribuita ad Ippocrate).
Seniore priores:
Prima gli anziani.

Saepe ne utile quidem est scire quid futurum sit:


Spesso non è nemmeno utile conoscere quale possa essere il futuro (Cicerone, Rhetorica, De
natura deorum, Libro III, 14).
Saepe stilum vertas:
Capovolgi spesso lo stilo (Orazio, Satire, Libro I, X, 72).
Septies enim cadet iustus et resurget: impii autem corruent in malum:
Infatti se il giusto cade sette volte, egli si rialza, ma gli empi soccombono nella sventura. (Antico
Testam. Proverbi, 24, 16).
Sera parsimonia in fundo est:
E' tardi fare economia quando siamo ... alla canna del gas (Seneca, Lettere morali a Lucilio,
Libro I, 5).
Seria in crastinum:
Le cose importanti le posticipiamo a domani .
Serum auxilium post proelium:
Arriva in ritardo l'aiuto che arriva a battaglia terminata (Tito Livio, Ab urbe condita, LibroIII,
5).
Se vincere ipsum longe est difficillimum:
E' cosa veramente molto difficile vincere se stessi.
Sexu foemina, ingenio vir:
Donna per il sesso ma uomo per le capacità (Epitaffio dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria).
Sibi servire gravissima est servitus:
La peggior schiavitù è essere schiavo di se stesso.
Sic cum inferiore vivas, quemadmodum tecum superiorem velis vivere:
Comportati con il tuo inferiore come vorresti che il tuo superiore si comportasse con te (Seneca
Lettera a Lucilio Libro V, XLVII, v.11).
Sic ego nec sine te , nec tecum vivere possum:
Io così non posso vivere nè con te né senza di te (Ovidio, Amores, Libro III, XI b, 7).
Sic ex murice gemmae:
Così da una roccia spuntano gemme.
Motto dello stemma di Sassuolo.
Sic fac omnia, tamquam spectet aliquis:
Compi ogni cosa come se qualcuno ti osservasse.
La frase è ripresa da quanto Seneca scriveva a Lucilio "Sic fac omnia tamquam spectet
Epicurus" (=Compi ogni azione come se ti osservasse Epicuro) (Seneca, Lettere Morali, Libro
III, XXV, 5)
Sic itur ad astra:
Solo così si sale alle stelle (Virgilio, Libro IX, 641).
Vedi "Macte animo".
Sic lex, sic iudex:
Tale la legge, tale il giudice (Brocardo).
Il giudice non si può discostare da quello che la legge impone.
Si cum claudo cohabites, subclaudicare disces:
Se vai con uno zoppo impari a zoppicare (Attribuito a Michele Apostolio 1422-1480).
Sicut mater ita et filia eius:
Qaule la madre tale la figlia (Antico Testam., Ezechiele, 16,44).
51 Mondum matura...
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Sicut vitis abundans:
Abbondante come una vigna (Motto dello stemma di Vinadio in provincia di Cuneo).
Sic voluere priores:
Così vollero i superiori.
Sic volvere Parchas:
Così filarono le Parche (Virgilio, Eneide, Libro I,22).

Si Deus intersit:
Se Dio ci assiste (Motto araldico).
Si Deus pro nobis, quis contra nos?:
Se Dio è con noi chi sarà contro di noi? (Nuovo Testam., san Paolo, Romani 8,31).
Si fractus illabatur orbis, impavidum ferient ruinae:
Se tutto il mondo crollasse, impavido sarei colpito dalle rovine (Orazio, Odi, Libro III, III, 8).
Si hortum in bibliotheca habes, deerit nihil:
Se presso la biblioteca avrai un un giardino non mancherà nulla (Cicerone, Lettere ai famigliari,
Libro IX, IV a Varrone).
Si iudicas cognosce; si regnas iube:
Se devi giudicare fai indagini; se devi regnare comanda (Seneca, Medea, 194).
Silent enim leges inter arma:
In tempo di guerra la legge resta in silenzio (Cicerone Pro Milone IV,11).
Sincerum est nisi vas, quodcumque infundis acescit:
Se il vaso non è pulito, ogni cosa gli si metta dentro diventa cattivo (Orazio, Lettere, Libro I, II,
54).
Sine ut mortui sepeliant mortuos suos:
Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti (Nuovo Testam., Lc. 9,60).
Singula post ova, pocula sume nova:
Dopo ogni uovo scolati un bicchiere di vino (Regimen Sanitatis Salerni, De modo edendi et
bibendi).
Singula quaeque notando:
Prendendo nota delle piccole cose.
Sinite parvulos venire ad me :
Lasciate che i piccoli vengano a me (Nuovo testam. Mc. 10, 15).
Sit piger ad poenas princeps, ad praemia velox:
Il principe sia lento nel punire e sollecito nel premiare (Ovidio, Lettere dal Ponto, Libro I, II,
121).
Si quis non vult operari nec manducet:
Se qualcuno non vuol lavorare che neppure mangi (Nuovo Testam., Atti, 2 Ts. 3,10).
Sit tua cura sequi: me duce tutus eris:
Pensa a seguirmi: sotto la mia guida sarai sicuro (Ovidio, Ars amatoria, Libro II, 58).
Sive bonum sive malum:
Sia nel bene che nel male (Nuovo Testam., II Lett. Corinzi, 5,10)
Sit venia dicto:
Mi si perdoni l'espressione (Plinio, Epistole, Libro V, 6,46).
Normalmente si usa l'espressione "Sit venia verbo" o anche "absit iniuria verbis".
Si vis vincere totum, scarptum adverte bonum:
Se vuoi vincere tutto stai attento alle carte favorevoli che vengono scartate (Marcello
Chitarrellla, De regulis ludendi ac solvendi in tresseptem).
Si vox est canta; si mollia brachia, salta:
Se hai voce canta, se sei agile salta (Ovidio, Ars amatoria, Libro I, 595).
Si vultis nihil timere, cogitate omnia esse timenda:
Se non volete temere nulla, pensate che ogni cosa è da temere (Seneca, Quaestiones naturales,
Libro VI, DeTerrae motu, 2,3).
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Socio buxanti apsum negare, est damnum sibi dare:
Negare l'asso al compagno che bussa significa fare il propio danno (Marcello Chitarrellla, De
regulis ludendi ac solvendi in tresseptem).
Socio buxanti da meliorem, adversario tum peiorem:
Al compagno che bussa da la carta migliore, all'avversario da la peggiore (Marcello
Chitarrellla, De regulis ludendi ac solvendi in tresseptem).

Solamen miseris socios habuisse malorum:


Avere compagni di sventura è un conforto per i miseri(Baruch Spinoza, Ethica, 4,57).
Sola virtus praestet gaudium perpetuum:
Solo la virtù può dare una gioia eterna (Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libro III, XXVII, 3).
Sole lucente Maria purificante, plus hiemis quam ante:
Se il 2 febbraio festa della Purificazione di Maria splende il sole ci sarà più freddo di prima.
Soli Deo gloria, ubi melos nec ibi mali:
Sia gloria all'unico Dio, dove si canta non v'è (nulla) di male.
(Detto segnalato da Franco C.)
Solus omnino est qui sine amico est:
Vive nella solitudine più completa chi non ha amici (Elredo di Rievaulx 1110 -1167 De spirituali
amicitia LibroV, De amicitiae fructibus).
Vedi anche "Vae soli!"
Solventur risu tabulae: tu missus abibis:
Con una risata finirà il processo e tu te ne andrai assolto (Orazio, Satire, Libro II, 1,86).
Spargere voces in vulgum ambiguas:
Spargere voci ambigue tra la folla (Virgilio, Eneide, Libro II, 98-99).
Sonitumque pedum vocemque tremesco:
Tremo al suono dei piedi e della voce (Virgilio Eneide libro III v. 648).
Spemque metumque inter dubii:
Indecisi tra la speranza e la paura ( Virgilio Eneide Libro 1 v.218).
Splendide mendax:
Splendidamente falso (Orazio, Odi, Libro III, XI, 35).
Stans pede in uno:
Stando su un solo piede - In un attimo (Orazio, Satire, Libro I, IV, 10).
Stat magni nominis umbra:
Resta l'ombra di un nome famoso (Lucano, Pharsalia, Libro I, 135).
Statutum est hominibus semel mori:
E' stato stabilito che l'uomo muoia una sola volta (Nuovo testam. Lettera agli Ebrei 9,27).
Stetit illa tremens:
Si conficcò vibrando ( Virgilio Eneide Libro II v.52).
Stultum est timere quod vitare non potes:
E' da stolto temere quello che non si può evitare.
Stilus virum arguit:
Lo stile rivela l'uomo.
Stimulos dedit aemula virtus:
L'emulazione crea nuovi stimoli (Lucano, Pharsalia, Libro I, 120).
Stultitia est venatum ducere invitos canes:
E' tempo perso andare a caccia con cani svogliati (Plauto, Stichus 144?)
Detto segnalato da Cristiano
Stultitia morbus est animi:
La stoltezza è una malattia dello spirito. (Seneca, De beneficiis, Libro Vii, 16).
Sublata causa tollitur effectus:
Eliminata la causa cessa l'effetto (Brocardo).
Sub longis tunicis brevis est animus mulieris:
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Sotto le lunghe vesti il cervello della donna è piccolo (Proverbio popolare).


Subscribens consentire subscriptis censetur:
Chi sottoscrive si ritiene approvi quanto sottoscritto (Brocardo).
Sufficit huic tumulus cui non suffecerat orbis:
A costui cui non bastò il mondo ora basta un sepolcro (Epitaffio per il sepolcro di Alessandro
Magno).

Sum ergo bibo; bibo ergo sum:


Esisto e dunque bevo; bevo dunque esisto (Proverbio goliardico).
Sume superbiam quaesitam meritis:
Insuperbisciti in ragione dei tuoi meriti (Orazio, Odi, Libro III, XXX, 14-15).
Sumite materiam vestris qui scribitis aequam viribus:
Voi che scrivete scegliete una materia adatta alle vostre forze (Orazio, Ars poetica, 37).
Summum bonum:
Il bene supremo.
Sunt superis sua iura:
Anche gli dei hanno le loro leggi (Ovidio, Metamorfosi, Libro IX, 500).
Super aspidem et basiliscum ambulabis et conculcabis leonem et draconem:
Camminerai su aspidi e vipere, schiaccerai leoni e draghi (Antico Testam., Proverbi, 90,13).
Superfluum non est quod ad declarationem ponitur:
Non è superfluo quello che si aggiunge a chiarimento (Brocardo).
Surgant omnes:
Tutti si alzino in piedi.
Surge, carnifex:
Alzati carnefice (Attribuito a Dione Cassio 155-229? d.C. fu storico e funzionario romano ).

T
Tacent, satis laudant:
Tacciono, lodano abbastanza (Terenzio, Eunuco , Atto III, 476).
Tacitae per amica silentia lunae:
Sotto il raggio silenzioso e amichevole della luna (Virgilio, Eneide, Libro II, 255).
Taedium vitae:
La noia della vita.
Tale tuum carmen nobis divine poeta quale sopor fessis:
La tua poesia è per noi o divino poeta come un dolce sonno per chi è stanco (Virgilio, Egloghe,
V, 45).
Talis effectus qualis causa:
Tale l'effetto quale la causa.
Tantaene animis caelestibus irae:
Tanto può il risentimento nell'animo degli dei (Virgilio, Eneide, Libro I, 11).
Temeritas est florentis aetatis, prudentia senescentis:
La temerarietà è propria dei giovani, la prudenza dei vecchi (Cicerone, De Senectute VI, 20)
Tempus in agrorum cultu consumere dulce est:
E' piacevole impiegare il tempo coltivando i campi (Ovidio Lettere dal Ponto Libro II VII, 69).
Terror et pietas:
Terrore e pietà (Motto della famiglia Litta di Milano).
Rem acu tetigisti:
Hai messo il dito sulla piaga (Plauto, Rudens, Atto V, VII, 1306).
Tolle moras, semper nocuit differre paratis:
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Rompi gli indugi; è sempre dannoso rimandare le cose già decise (Lucano, Pharsalia Libro
I.281)
Tota calamitas omnes molestias habet:
Ogni disgrazia porta in se tutte le molestie (Cicerone, Ad Atticum, 3.2).
Tranquillas etiam naufragus horret aquas:
Il naufrago teme anche le acque tranquille (Ovidio, Lettere dal Ponto II, VII Attico, 8).
Tres feminae et tres anseres nundinae sunt:
Tre donne e tre oche fanno un mercato.
Triste est omne animal post coitum, praeter mulierem gallumque:
Ogni animale dopo l'amplesso è triste ad eccezione della donna e del gallo.
Tristis eris si solus eris:
Sarai triste se sarai solo (Ovidio, Remedia amoris, 583).
Tueri res dotales vir suo sumptu debet:
Il marito a proprie spese è obbligato alla conservazione della dote (Digesto, XXV, 25.1.15).
Tu es Petrus:
Tu sei Pietro (Nuovo Testam., Mattero, 16,18).
"Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non
praevalebunt adversum eam" (= Tu sei Pietro e su questa Pietra edificherò la mia Chiesa, e le
porte dell'inferno non prevarranno su di essa).
Tu Marcellus eris:
Tu sarai Marcello (Virgilio, Eneide, Libro VI, 883).
Tunica propior pallio est:
La tunica ci sta più vicina del mantello (Plauto, Trinummus, Atto V,II, 1154).
Tu nihil invita dices faciesve Minerva:
Tu non farai o non dirai nulla se Minerva è contraria (Orazi,o Ars Poetica, v.385)
Tu potes unanimos, armare in proelia, fratres:
Tu sei in grado di armare a battaglia dei fratelli (Virgilio Eneide Libro VII v. 335).
Tuque prior, tu parce, genus qui ducis Olympo!:
E tu per primo, tu guardaci con occhio propizio, che discendi da stirpe divina (Virgilio Eneide
Libro VI v. 834).
Turpe senex miles, turpe senilis amor:
Turpe è il vecchio che vuole ancora militare sotto le insegne di Cupido, è cosa turpe l'amore nei
vecchi (Ovidio, Amores, Libro I, Elegia IX, 4).
Turpius eiicitur quam non admittitur hospes:
E' più vergognoso scacciare un ospite che a non riceverlo (Ovidio, Tristia, Libro V, VI,13).
Tuta scelera esse possunt, secura non possunt:
I delitti possono restare impuniti ma non lasciano mai tranquilli (Seneca, Lettere morali a
Lucilio, Libro XVI, XCVII, 15).
Tutior in terra locus est quam turribus altis qui iacet in terra non habet unde cadat:
Si è più sicuri sulla terra che non sulle alti torri; chi è in terra non ha dove cadere (Alain de
Lille, Parabolae).
Tu regere imperio populos, Romane, memento:
Tu o romano ricordati di governare i popoli con il tuo dominio. (Virgilio, Eneide, VI, 851).
Tutor non rebus dumtaxat, sed etiam moribus pupilli praeponitur:
Il tutore non solo deve curare gli interessi del protetto ma anche l'educazione (Brocardo).
“Cum tutor non rebus dumtaxat, sed etiam moribus pupilli praeponatur, imprimis mercedes
praeceptoribus” (Paolo, Digesto 26.7.12.3).
Tutus in silvis:
Sicuro nei boschi (Motto dello stemma della Val di Scalve).

U
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Ubi amici, ibidem opes:


Ove abbiamo amici lì abbiamo la nostra ricchezza (Plauto, Truculentus, Atto IV, 885).
Ubi bene ibi patria:
La patria è dove si sta bene Brocardo".
Ubi buxatur, ibi tornatur:
Occorre tornare al seme a cui si bussa (Marcello Chitarrellla, De regulis ludendi ac solvendi in
tresseptem).
Ubi coepta est, ibi lis et finienda est:
La lite deve essere definita dove è nata (Brocardo).
Ubi dolor ibi digitus:
Dov'è il dolore ivi il dito - La lingua batte dove il dente duole.
Ubi Petrus ibi Ecclesia:
Dove è Pietro lì c'è la Chiesa (Sant'Ambrogio, Expositio in Ps., XL, 30).
Ubi rem meam invenio, ibi vindico:
Ciò che è mio posso rivendicarlo ovunque si trovi (Brocardo).
Ubi societas ibi ius:
Dove esiste lo stato esiste la legge.
Vedi "Ubi homo, ibi societas, ubi societas, ibi jus".
Ubi vinci necesse, expedit cedere:
Quando non si può vincere conviene cedere (Quintiliano, Institutio oratoria, Libro VI, IV, 16).
Ultima Thule:
L'estrema terra di Tule (Virgilio, Georgiche, Libro I, 30).
Ultra posse nemo obligatur:
Nessuno è obbligato a fare oltre il suo potere.
Una lectio non facit doctorem:
Non basta una sola lezione a fare un dottore.
Uni cuique dedit vitium natura creato:
A ognuno la natura ha dato un vizio (Propertio, Eleg.LibroII,22ª,17).
Unicuique suum:
A ciascuno il suo (Brocardo).
Unum est inexpugnabile munimentum: amor civium:
Esiste solamente un baluardo inespugnabile: l'amore dei cittadini (Seneca De clementia XIX, 6)
Unus amicorum animus:
L'amicizia è un'anima sola in due corpi (Aristotele, Etica Eudemia, VII, 12).
Urbes constituit aetas, hora dissolvit; momento fit cinis, diu silva:
Sono necessari anni per edificare le città e basta un'ora per distruggerle; In un attimo le foreste,
vecchie di anni, diventano cenere (Seneca, Quaestiones naturales, libro III, 27,2).
Urticae proxima saepe rosa est:
Spesso le rose si trovano vicino alle ortiche (Ovidio, Remedia amoris, 46).
Usque ad finem:
Fino alla fine.
Usque dum vivam et ultra:
Finchè avrò vita e anche oltre.
Usus magister est optimus:
La pratica è un ottimo insegnante (Cicerone, Pro Rabirio Postumo, IV, 9).
Usus te plura docebit:
La pratica ti insegnerà molte cose.
Ut adimpleantur Scripturae:
Affinchè si adempissero le Scritture (Nuovo Testam., Marco, 16,49).
Ut ameris, amabilis esto:
Se vuoi essere amato sii ambile (Ovidio, Ars amatoria, Libro II, 107).
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Ut desint vires, tamen est laudanda voluntas:
Se mancano le forze occorre lodare la volontà (Ovidio, Ex Ponto, Libro III, 79).
Ut fata trahunt:
Secondo il volere del fato (Virgilio, Eneide, Libro V, 709).
Ut flavum spectatur in ignibus aurum, tempore sic duro est inspicienda fides:
Allo stesso modo con cui il giallo oro si prova al fuoco, così l'amico fedele si prova nelle
avversità (Ovidio, Tristia, Libro I, V, 25,26).

Utile dulci:
(Unire) l'utile al dilettevole (Orazio, Ars poetica, 343).
Vedi "Omne tulit punctum, qui miscuit utile dulci lectorem delectando pariterque monendo"
Utile non debet per inutile vitiari:
Non si deve guastare l'utile con l'inutile.
Utile per inutile non vitiatur:
L'inutile non guasta l'utile.
Ut in aeternum:
Come in eterno.
Uti possidetis:
Secondo quanto possedete ora.
Uti via pubblica nemo recte prohibetur:
A nessuno può essere giustamente impedito di servirsi della pubblica via (Brocardo).
Utraque si praemissa neget, nihil inde sequetur:
(In un sillogismo) se entrambe le premesse sono negative non si può trarre conclusione alcuna.
Utrumque vitium est, et omnibus credere et nulli:
Sbaglia comunque chi si fida di tutti e chi non si fida di nessuno (Seneca, Lettere morali a
Lucilio, Libro I, III, 4).
Ut supra:
Come sopra.
Uxori nubere nolo meae:
Non voglio essere la moglie di mia moglie (Marziale, Epigrammi, Libo VIII, 12, 2).

V
Vade ad formicam, o piger, et considera vias eius, et disce sapientiam:
Va o pigro dalla formica considera il suo comportamento ed impara ad essere saggio (Antico
Testam., Proverbi 6,6).
Vade , age et ingentem factis fer ad aethera Troiam:
Va, agisci e con le tue azioni porta alle stelle la grande citta di Troia (Eneide Libro III v.463).
Vade et amplius iam noli peccare:
Vai e non peccare più (Nuovo Testam.,Gv 8,11).
Vade in pace:
Va in pace(Nuovo Testam., Lc. 7,50).
Vade mecum:
Va con me.
Vae tibi nigrae! Dicebat caccabus ollae:
Come sei nera! diceva il paiolo alla pignatta.
Valeat quantum valere potest:
Valga ciò che può valere.
Vana est sine viribus ira:
E' inutile l'ira senza il potere (Tito Lívio, Ab Urbe Condita 1.10.4).
Vanae voces populi non sunt audiendae:
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Non si deve dare ascolto alle inutili chiacchiere del popolo(Diocleziano?).
Vani timoris iusta excusatio non est:
La scusa di un paventato timore non è legittima.
Variatio delectat:
Varietas delectat:
La varietà è piacevole .
Variorum:
Di vari:
L'espressione completa sarebbe "Cum notis variorum" (= Con annotazione di vari scrittori).
Vasa vacua sunt bene sonantia:
I vasi vuoti risuonano bene.
Verbum Domini manet in aeternum:
La parola del Signore resta in eterno.
Verbum non amplius addam:
Non aggiungerò altro (Orazio, Satire, Libro I. I, 121).
Veritas in omnem sui partem semper eadem:
La verità è sempre la medesima da qualsiasi angolo la si guardi (Seneca).
Veluti pecora inter inertia tigrim:
Come una tigre tra le indolenti greggi (Virgilio Eneide libro IX v. 730).
Veni ut vitam habeant et abundantius habeant :
Sono venuto perchè abbiano la vita e l'abbiano più abbondantemente (Nuovo testam. Gv. 10,10).
Verae amicitiae sempiternae sunt:
Le vere amicizie sono eterne (Cicerone Laelius de Amicitia 31-32)
"sed quia natura mutari non potest, idcirco verae amicitiae sempiternae sunt. Verum enim
amicum qui intuetur, tamquam exemplar aliquod intuetur sui": Chi infatti contempla un vero
amico contempla per così dire una immagine di sè stesso (Cicerone, Laelius de Amicitia, 23)
Veritas liberabit vos:
La verità vi farà liberi (Nuovo testam. Gv. 8,32).
Veritatem dies aperit:
Il tempo svela la verità (Seneca, De ira, Libro II, XXII, 2).
E' l'quivalente del nostro detto : Il tempo è galantuomo.
Veritatis simplex oratio est:
Il linguaggio della verità è semplice (Seneca, Lettere Morali a Lucilio, Libro V, XLIX, 12).
Veritatis una vis, una facies est:
La forza e l'aspetto della verità è solamente uno (Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libri
XVII/XVIII, CII, 13).
Ver non semper viret:
Non sempre la primavera verdeggia.
Il motto venne ripreso e così modificato dalla famiglia Vernon: "Vernon semper viret" (=I
Vernon sono sempre fiorenti).
Vertere seria ludo:
Trasformare in gioco le cose serie (Orazio, Ars poetica, 226).
Vetera extollimus, recentium incuriosi:
Ci preoccupiamo delle cose antiche senza aver cura di quelle recenti (Tacito, Annali, Libro II,
88).
Via trita, via tuta:
Via battuta via sicura.
Victurus genium debet habere liber:
Un libro per sopravvire al tempo deve essere geniale (Marziale, Epigrammi, Libro VI, 61, 10).
Videbimus infra:
Frattanto vedremo...
Videte quaeso quid potest pecunia:
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Guardate che cosa può fare il denaro (Plauto, SticHus,Atto III, I).
Vidi egomet:
Ho visto io stesso (Virgilio Eneide libro III v. 923).
Vigilandum est semper; multae insidiae sunt bonis:
Occorre sempre stare all'arta; le insidie tese ai buoni sono tante (Cicerone, Pro Plancio, XXIV,
59).
Vigilate et orate:
State all'erta e pregate (Nuovo Testam., Marco, 14,38).
(Villicus) ne plus censeat sapere se, quam dominus:
Non pensi il villano di sapere più del padrone (Catone, De agri cultura, 5).
Vinum novum, amicus novus: veterascet, et cum suavitate bibes illud:
Vino nuovo e amico nuovo:quando sarà invecchiato lo berrai con piacere (Antico Testam.,
Siracide, 9,15).
Invito a mantenere relazioni solo con chi è amico vero, fidato e provato.
Vir fidelis multum laudabitur :
Il galantuomo sarà molto lodato (Antico testam. Proverbi 28, 20).
Virtutis enim laus omnis in actione consistit:
La gloria della virtù sta nell'azione (Cicerone, De officiis, Libro I, 19).
Vis comica:
La forza comica.
Vis consilii expers mole ruit sua:
La forza senza intelligenza rovina sotto il suo stesso peso (Orazio Odi, Libro III, 4, 65).
Vis medicatrix naturae:
La forza medicatrice che è nella natura.
Vis unita fortior:
L'unione fa la forza.
Vitae postscenia celant:
Nascondono i retroscena della vita (Lucrezio, De rerum natura, Libro IV, 1180).
Vitae summa brevis spem nos vetat inchoare longam:
La brevità della vità ci vieta di concepire speranze a lungo termine ( Orazio, Carmina, Libro i,
IV, 15).
Vitam excoluere per artes:
Abbellirono la vita con le arti (Virgilio, Eneide, Libro VI, 663).
Vitam in tenebris luctuque trahebam:
Vivevo nelle tenebre e nel lutto ( Virgilio Eneide Libro II v.92).
Vitam regit fortuna, non sapientia:
E' la fortuna e non la sapienza a governare la vita (Cicerone, Rhetorica, Tuscolanae
disputationes Libro V, IX, v. 25).
Vitaque cum gemitu fugit indignata sub umbras:
L'anima fugge sdegnosa e gemente tra le ombre (Virgilio, Eneide, Libro XII, 952).
Vita rustica parsimoniae, diligentiae, iustitiae magistra est:
La vita dei campi insegna ad essere parsimoniosi e giusti (Cicerone, Pro Roscio Amerino 75).
Vita sine proposito vaga est:
Se manca uno scopo, la vita è come un girovagare (Lucio Anneo Seneca - Lettere a Lucilio: 96,
46).
Vita via est:
La vita è un cammino (Cicerone, De re publica, Libro III, 15).
Vitavi denique culpam, non laudem merui:
Ho evitato la colpa ma non ho meritato la lode (Orazio, Ars poetica, 267).
Vitiis nemo sine nascitur; optimus ille est qui minimis urgetur:
Nessuno nasce privo di vizi; il migliore resta colui che è afflitto solo dai più lievi (Orazio, Satire,
Libro I, 68-69).
59 Mondum matura...
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Vitium impotens virtus vocatur:
Il vizio se non fa danni viene chiamato virtù (Seneca, Hercules, 421-422).
Vivere est cogitare:
Vivere è pensare (Cicerone, Tuscolanae disputationes, XXXVIII, 111).
Vivere (Lucili) militare est:
Vivere (o Lucilio) è combattere (Seneca, Lettere morali a Lucilio, Libro XVI, XCVI, 5).
Vivere si recte nescis, decede peritis:
Se non sai vivere rettamente lascia il posto a chi lo sa (Orazio, Lettere, Libro II, 213).
Vive ut post vivas:
Vivi in modo di poter vivere anche dopo la morte.
Vi victa vis:
La forza vinta dalla forza (Cicerone, Pro Milone, XI).
Vox et praeterea nihil:
Solo voce e null'altro.
Vox sanguinis (fratris tui) clamat ad me de agro:
La voce del sangue (di tuo fratello) grida a me dalla terra (Antico Testam., Genesi, 4,10).
Vulgus amicitias utilitate probat:
Il popolo valuta le amicizie in funzione della loro utilità (Ovidio, Ex Ponto, Libro II, III, 8).
Vulgus pecus:
Il popolo gregge.
Vultus est index animi:
Il volto è lo specchio dell'anima.

10 marzo 2014
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