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Lezione 88 (GRE) La prima declinazione greca

Nota In greco ci sono tre declinazioni, e riguardano i vocaboli. In questa lezione esaminiamo la prima. Studiando gli articoli determinativi greci abbiamo gi visto che essi sono declinati secondo i casi. Questi casi sono cinque, stabiliti tramite lanalisi logica, e qui li ricordiamo con le loro abbreviazioni tramite la tabella che abbiamo studiato nella lezione 61:
NOME Soggetto Complemento di specificazione Complemento di termine Complemento oggetto Complemento di vocazione FUNZIONE Compie lazione Specifica di chi o di che cosa Indica a chi o a che cosa Indica loggetto dellazione Indica chi o cosa invocato CASO Nominativo Genitivo Dativo Accusativo Vocativo ABBREVIAZIONE Nom. Gen. Dat. Acc. Voc.

Osservate ora le seguenti parole:

amore verit peccato, violazione della Legge di Dio regno lingua scrittura, scritto istruzione onore, gloria, splendore pace assemblea comando

Larticolo posto davanti a ciascun nome () indica che la parola femminile. Cos, scopriamo che parole come regno, amore, peccato e comando tutte maschili in italiano sono in greco femminili. Iniziamo anche a scoprire come certe parole italiane derivino dal greco, come grafia o grafico, che derivano dal greco che indica la scrittura. A parte queste curiosit, vediamo ora come le parole appaiono nei vocabolari di greco. Se cerchiamo la prima parola (), la proveremo scritta cos:

, ,
oppure cos:

, -,
Lultima indicazione () larticolo e sta a indicare che la parola femminile. La seconda indicazione () sta a indicare che la parola appartiene alla prima declinazione e che va quindi declinata secondo la prima declinazione. Troveremo nel vocabolario greco ciascuna parola sempre con queste tre indicazioni: 1. Parola al nominativo, 2. Desinenza del genitivo singolare , 3. articolo. Sono queste tre indicazioni che ci permettono di sapere come si declina la parola. Vediamo un altro esempio:

, ,
che tradotto significa: giornata [giorno], di giornata, la. Dai due esempi si sar notato che una terminazione in , , mentre laltra in , . Si tratta sempre della prima declinazione, che pu avere due uscite (terminazioni) diverse, secondo le parole. Diamo lo schema completo delle desinenze:

PRIMA DECLINAZIONE
NUMERO E CASO

SINGOLARE FEMMINILE - - - - - - - - - -

PLURALE FEMMINILE - - - - -

Nom. Gen. Dat. Acc. Voc.

Osservando le desinenze si noter che le terminazioni sono uguali, con il solo cambio della vocale in . Il vocabolario indicher le parole che escono in - e quelle che escono in . La desinenza del genitivo scritta dopo il nome (- o -) indica immancabilmente che la parola appartiene alla prima declinazione. Il plurale uguale sia nel caso parola esca in - sia nel caso esca in . Il dativo singolare ha la caratteristica di avere uno sottoscritto, che avevamo gi notato nellarticolo.

ALFA PURA E ALFA IMPURA Per quanto riguarda i vocaboli che escono in , occorre distingue tra alfa pura e alfa impura. L alfa pura quella che preceduta da oppure da oppure da . Riprendiamo il primo elenco di parole dato allinizio di questa lezione, ponendo lattenzione solo su quelle terminanti in :

pura pura pura

verit peccato, violazione della Legge di Dio regno

impura lingua impura onore, gloria, splendore pura assemblea

Questa caratteristica dellalfa ovvero se pura o impura, determina un cambiamento della desinenza nei soli casi genitivo e dativo qualora lalfa sia impura, trasformandola in eta. Vediamone subito le applicazioni, che serviranno anche da esempi. Si prenda la prima parola: . Lalfa finale, che quella della desinenza del nominativo singolare, pura: preceduta infatti da uno . Ci comporta che le desinenze del genitivo e del dativo singolari manterranno l. Sicch, della verit si dir e alla verit si dir . Se prendiamo invece la parola , qui l impura perch non preceduta da //; ci comporta che al genitivo e al dativo singolari l si trasformi in ; cos avremo che della lingua si dir e alla lingua si dir . Ecco lo schema completo del femminile della prima declinazione:

PRIMA DECLINAZIONE
NUMERO E CASO

Nom. Gen. Dat. Acc. Voc.

SINGOLARE FEMMINILE PLURALE FEMMINILE Uscita in - (sempre) pura impura - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

LACCENTO DURANTE LA DECLINAZIONE I pi attenti avranno notato quella che a prima vista potrebbe apparire una stranezza o addirittura un errore. Infatti, la parola , che accentata sulla , cambia la posizione dellaccento al genitivo: , e anche al dativo: . Che cosa successo? Avevamo gi detto, trattando degli accenti, che laccento greco pu cadere al massimo sulla terzultima sillaba: non pu arretrare di pi. Ora aggiungiamo, completando la regola, che laccento greco pu cadere sulla terzultima sillaba a patto che lultima sia breve. I grammatici dicono che laccento non pu risalire oltre il terzo tempo, dando alle vocali brevi il valore di un tempo e a quelle lunghe il valore di due tempi. Nella parola l finale indubbiamente breve, altrimenti non si potrebbe avere laccento tonico sulla terzultima. Il dittongo , essendo composto da due vocali, appare chiaramente lungo, per cui dovrebbe valere due tempi: a quanto pare la regola dei tre tempi scricchiola. Si aggiunga che il plurale di , in cui si ha non solo il dittongo ma anche il dittongo prima dellaccento. I teorici dei tre tempi dicono che sebbene il dittongo sia lungo, agli effetti dellaccento da considerarsi breve. Lasciando ai grammatici e ai grecisti le definizioni delle regole con le loro eccezioni, noi ci accontenteremo di sapere che laccento non pu risalire oltre la terzultima sillaba e che se si sposta in avanti durante la flessione (declinazione) di una parola, ci dovuto allallungamento della vocale finale. Non dobbiamo per preoccuparci pi di tanto, perch agli effetti pratici non spetter mai a noi porre laccento su una parola: i testo greco della Bibbia sempre gi accentato. per giusto sapere, senza indagare troppo, che come nel caso di , laccento

si sposta perch segue certe regole. Come detto, gli accenti li troviamo gi collocati al posto giusto. Una caratteristica particolare della prima declinazione che nella stragrande maggioranza dei casi, il genitivo plurale perispomeno, vale a dire accentato sullultima con accento circonflesso: -. Anche qui, per non complicare la vita allo studente o alla studentessa, evitiamo di dare lelenco delle poche parole che fanno eccezione non ricevendo laccento circonflesso nella finale del genitivo plurale. Infatti, non sar mai nostro compito collocare laccento: nel testo biblico, lo ripetiamo, ogni parola gi accentata. Ora possiamo dire che lo studio della prima declinazione concluso? In verit, no. Manca ancora il maschile.

IL MASCHILE DELLA PRIMA DECLINAZIONE Alla prima declinazione non appartengono solo nomi femminili: ce ne sono anche di maschili, sebbene manchino i neutri. La caratteristica del maschile che il nominativo singolare esce in oppure in , prendendo al genitivo singolare la desinenza . Il plurale uguale a quello dei femminili. Ecco la tabella completa di tutte le desinenze della prima declinazione:

NUMERO E CASO

Nom. Gen. Dat. Acc. Voc.

PRIMA DECLINAZIONE SINGOLARE FEMMINILE SINGOLARE MASCHILE Uscita in - Uscita in - Uscita in - pura impura - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

PLURALE MASCHILE E FEMMINILE - - - - -

ESERCIZIO Come fa la parola al genitivo singolare? L pura, essendo preceduta da una , per cui mantiene lalfa, facendo . E al genitivo plurale? Fa , perch in genere il genitivo plurale perispomeno e questa parola non fa eccezione. Come fa al genitivo singolare la parola ? Fa , perch l non pura. In greco giovane (maschile) si dice . Sapendo che della prima declinazione, come far al genitivo singolare? Far , perch la desinenza del genitivo maschile singolare -. La parola al nominativo oppure al dativo? Non pu che essere un dativo: c lo sottoscritto. La forma al nominativo oppure al vocativo? Non pu che essere al nominativo, data la presenza dellarticolo la. La parola al nominativo oppure al vocativo? Dalla sola parola non posiamo saperlo, perch le due desinenze sono uguali. Lunico modo per saperlo di leggerla nel suo contesto. Se in una frase del tipo unassemblea si tenne a Gerusalemme, ovvio che sia al nominativo: se fosse in una frase del tipo o assemblea, presta attenzione, sarebbe un vocativo. La parola ha la desinenza del plurale nominativo. maschile o femminile? A meno che conosciamo gi la risposta, lunico modo per saperlo consultare il vocabolario greco. Un altro modo per saperlo potrebbe essere la presenza dellarticolo nel testo; ad esempio, indicherebbe senza ombra di dubbio che maschile: ai discepoli.