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Universit degli Studi di Roma

Tor Vergata
Facolt di Medicina e Chirurgia

FRATTURA DI COLLES
FRATTURA SCAFOIDE

(Modulo MED/48: Patologie dellApparato Locomotore Arto superiore)

Dr.ssa Lezzerini Simona


Articolazione del polso
Il complesso articolare del polso comprende due
articolazioni:
1. Larticolazione radio carpica
2. Larticolazione medio carpica

1. Larticolazione radio carpica:


unarticolazione condiloidea
connette lestremit distale del radio e le
ossa del raggio superiore del carpo.
Presenta:
CAPSULA ARTICOLARE
4 legamenti:
DUE LEGAMENTI COLLATERALI:
COLLATERALE ESTERNO
COLLATERALE INTERNO
IL LEGAMENTO ANTERIORE
IL LEGAMENTO POSTERIORE
Articolazione del polso

2. Larticolazione medio carpica:


formata da 2 parti:
PARTE ESTERNA ARTRODIA
PARTE INTERNA CONDILOIDEA
connette IL RAGGGIO INFERIORE e IL RAGGIO SUPERIORE DELLE OSSA
DEL CARPO
Presenta:
6 legamenti:
LEGAMENTO RADIO-CAPITALE
LEGAMENTO SEMILUNARE-CAPITATO
LEGAMENTO CAPITATO-PIRAMIDALE
LEGAMENTO SCAFO-TRAPEZOIDEO
LEGAMENTO UNCINATO PIRAMIDALE
LEGAMENTI PISO-UNCIFORMI
Articolazione del polso
MOVIMENTI

 FLESSIONE: 85

 ESTENSIONE: 85
Articolazione del polso
MOVIMENTI
 ADDUZIONE (inclinazione ulnare):
 IN SUPINAZIONE: 45
 IN PRONAZIONE: 25-30
Il movimento di adduzione
maggiore perch alladduzione della
mano si aggiunge una adduzione
delle dita

 ABDUZIONE (inclinazione radiale):15

 CIRCONDUZIONE: Combinazione dei


movimenti di flesso estensione con i
movimenti di adduzione-abduzione
Articolazione del polso
MUSCOLI
 FLEX DORSALE:  FLEX PALMARE:
Estensore delle dita Flessore superficiale delle dita
Estensore radiale lungo del Flessore profondo delle dita
carpo Flessore ulnare del carpo
Estensore radiale breve del Flessore lungo del pollice
carpo Flessore radiale del carpo
Estensore dellindice Abduttore lungo del pollice
Estensore lungo del pollice
Estensore del mignolo
 ABDUZIONE RADIALE:
Estensore radiale lungo del carpo
 ABDUZIONE ULNARE Abduttore lungo del pollice
Estensore ulnare del carpo Estensore lungo del pollice
Flessore ulnare del carpo Flessore radiale del carpo
Estensore delle dita Flessore lungo del pollice
Estensore del mignolo
Fratture di Colles
 meccanismo patogenetico: caduta sul palmo
della mano atteggiata a difesa, in estensione.
(INDIRETTO).
 La frattura interessa:
 la metafisi distale del radio (extra-articolare).
 la stiloide ulnare per strappamento da parte
del legamento triangolare

Sintomatologia
Dolore
Tumefazione
Ecchimosi
Impotenza funzionale
Deformit:
Orizzontalizzazione della linea bistiloidea
Deformit a baionetta
Deformit a dorso di forchetta.
Frattura di Colles
Complicanze
Esposizione
Interessamento del nervo mediano
(anestesie,parestesie alla mano)
Viziosa consolidazione
Osteoporosi post-traumatica delle ossa del
carpo e della mano (Sindrome di Sudek).
Distrofia simpatica riflessa
Trattamento
Incruento: Riduzione in narcosi della
frattura e immobilizzazione per circa 30
giorni in brachio-metacarpale flesso al
gomito
Quando il frammento distale del radio
instabile lo si pu fissare al frammento
prossimale con fili di kirschner introdotti per
via percutanea
Quando la riduzione effettuata non
soddisfacente si pu usare un fissatore
esterno o effettuare un intervento aperto e
applicare una placca a T o a L
Frattura di Colles

La fase di immobilizzazione del polso ha una durata variabile a seconda della tecnica
con cui stata trattata la frattura. Nelle fratture trattate in modo conservativo con
apparecchio gessato brachio-metacarpale ed in quelle trattate con fili percutanei e
gesso, l'immobilizzazione ha una durata di 5 settimane, mentre nelle fratture trattate
con placca ha una durata di 2 settimane; le fratture trattate con fissatore esterno
sono mantenute in neutralizzazione per le prime 4 settimane ed in dinamizzazione
per le successive tre settimane.
Trattamento riabilitativo

I fase
(durante limmobilizzazione)
MONITORARE LEDEMA E IL DOLORE post-chirurcico che possono
essere responsabili di distrofia simpatica riflessa
- Tenere larto in scarico sia in ortostatismo che in clinostatismo (braccio al
collo)
- Controllare ledema eventualmente con un bendaggio elastico
- Perfrigerare con ghiaccio per 72 ore dopo il trauma
Eseguire esercizi di mobilizzazione attiva e passiva per la spalla, il gomito,
per il pollice
In particolare e le dita (in casodebbono
le metacarpo-falangee di fissatore esterno
essere la mobilizzazione
lasciate libere dal gessopassiva
e
devein maniera
mobilizzate essere attiva
cauta e apassiva
causacon della vicinanza
esercizi delle viti del fissatore
di adduzione-abduzione ed esercizi
di pinza allestensore
tra il primo e lungo
le altredel pollice
dita; e dellestensore
esercizi di abduzione,proprio e comunee delle
retroposizione dita)
rotazione
esterna della spalla ed esercizi di flesso-estensione del gomito (in caso di trattamento
con fissatore esterno o con appareccho gessato antibrachiometacarpale), devono
essere eseguiti con costanza dal malato al fine di mantenere l'integrit delle capsule
articolari e prevenire l'ispessimento tendineo e le aderenze di tali articolazioni non
coinvolte.
Trattamento riabilitativo
II fase
(dopo limmobilizzazione)
Si introduce la mobilizzazione passiva e attiva del polso (se la sintesi stabile
e, dopo rimozione del gesso, se vi una buona guarigione radiografica) ed in
particolare: nel piano sagittale dei movimenti di flessione e di estensione; nel
piano frontale dei movimenti di abduzione (ulnarizzazione) e adduzione

(radializzazione); movimenti di prono-supinazione dell'avambraccio


Se necessario si pu ricorrere alla terapia strumentale
(elettrostimolazione funzionale per il pollice, le dita,il polso
e lavambraccio; elettroterapia antalgica,ionoforesi,magnetoterapia)

Continuare la mobilizzazione attiva ed il potenziamento


muscolare di spalla, gomito e mano

Es. propriocettivi

Iniziare a distanza di circa 6 settimane dallintervento chirurgico un programma


di potenziamento muscolare del polso. Intorno l8^ settimana potranno essere
inseriti cauti esercizi contro resistenza.
Trattamento riabilitativo

III fase
Rieducazione funzionale

Es. per il recupero della funzione propriocettiva

Es. di ergoterapia
Frattura dello scafoide
Meccanismo patogenetico
caduta sul palmo della mano o urti sul pugno
chiuso.
Diagnosi
si basa essenzialmente sulla radiografia

Sintomatologia:
Dolore sordo accentuato dalla pressione sulla
tabacchiera anatomica e da sollecitazioni assiali
sul I metacarpo.

Complicanze
Pseudoartrosi (relativamente frequente)
Necrosi avascolare del frammento prossimale
( pi rara e riguarda il frammento distale)
Frattura di scafoide
TRATTAMENTO

INCRUENTO: immobilizzazione per 6 settimane in apparecchio


gessato antibrachio metacarpale che ingloba il I dito in abduzione fino
allinterfalangea distale. Limmobilizzazione viene mantenuta per tempi
variabili da 40gg. a 3 MESI secondo il tipo di frattura

CRUENTO: nelle fratture scomposte e quelle composte trasversali


decisamente oblique o verticali-oblique
Dopo leventuale riduzione, si applica una vite priva di testa che
compatta i frammenti di frattura. Dopo lintervento si attua
unimmobilizzazione per 30 gg.
Trattamento riabilitativo
Dopo trattamento incruento
 Le fratture trattate con questo metodo comportano unimmobilizzazione pi ampia rispetto
ad altri tipi di trattamento; lingessatura compremette la flesso-estensione del gomito, la
prono-supinazione e larticolarit del polso ed indirettamente la mobilit delle dita
 Durante limmobilizzazione in gesso fondamentale mantenere la motilit attiva delle dita
non immobilizzate, ma la prensione di forza (power grasp) va evitata durante questa fase
e comunque finch la frattura non si sia consolidata.

Dopo la rimozione del gesso


Mobilizzazione attiva e attiva assistita di gomito, della spalla
Mobilizzazione passiva del polso e della mano
Man mano che il trattamento procede ed i valori di PROM aumentano, si passa ad esercizi
in cui la componente attiva sempre maggiore, in modo da correggere il deficit di forza
muscolare che si accompagna allimmobilizzazione
Esercizi di prensione: allinizio si richiede una prensione grossolana, generale, non
selettiva; successivamente la prensione richiesta sempre pi selettiva nei confronti delle
articolazioni sia metacarpo-falangee, sia interfalangee
Es. propriocettivi
Se la motilit attiva non produce dolore si pu cominciare con un lavoro attivo contro
resistenza la cui entit verr aumentata progressivamente. La possibilit di fare compiere un
lavoro attivo al paziente pu essere sfruttata ai fini dellaumento del range articolare,
utilizzando la tecnica delle facilitazioni neuromuscolari (Contrazione e rilasciamento)
Tecniche di rinforzo muscolare per tutto larto superiore (kabat)
Trattamento riabilitativo
Dopo trattamento cruento
Il trattamento chirurgico comporta unimmobilizzazione meno ampia ed il polso risulta
essere larticolazione pi interessata, mentre il gomito completamente libero
Tutto ci che stato precedentemente illustrato a proposito delle mobilizzazioni attive
risulta valido anche per questa situazione clinica, anche se, almeno nei primi giorni,
bisogna tenere conto che il polso stato soggetto ad intervento chirurgico, evitando quindi
i sovraccarichi funzionali

In gesso o in tutore
 Durante limmobilizzazione in gesso o in tutore fondamentale mantenere la motilit attiva
delle dita non immobilizzate, ma la prensione di forza (power grasp) va evitata durante
questa fase e comunque finch la frattura non si sia consolidata
 Mobilizzazione attiva di spalla e gomito
Trattamento riabilitativo
Dopo la rimozione del gesso
 Esercizi di apertura e chiusura della mano
 Massaggio di scollamento della cicatrice
 Mobilizzazione passiva del polso (attenzione alla necrosi asettica dello scafoide)
 Es di mobilizzazione attiva del polso, inserendola gradualmente nellesecuzione di ADL e
in schemi globali che coinvolgono tutto larto superiore
 esercizi di prensione e propriocettivi
 Se la motilit attiva non produce dolore e se evidente una buona guarigione radiografica,
si pu cominciare con un lavoro attivo contro resistenza la cui entit verr aumentata
progressivamente
 Tecniche di rinforzo muscolare per tutto larto superiore (kabat)

Terapia fisica di sostegno


 Nel caso in cui il polso sia dolente si pu fare ricorso allelettroterapia antalgica T.E.N.S.
 Il trattamento di una cicatrice retraente pu essere completato, anche a titolo antalgico,
dalla laserterapia
 La magnetoterapia pu venire utilizzata per favorire i processi di riparazione tissutale