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VILLA MELITTA

PRIVATKLINIK CASA DI CURA PRIVATA

La spalla
Informazioni
precauzioni
esercizi

Cuffia di muscoli rotatori della spalla

Vista superiormente
Legamento trapezoide
Legamento coraco-clavicolare Legamento conoide

Processo coracoideo
Tendine del muscolo sottoscapolare
Legamento coraco-acromiale
Articolazione
acromio-clavicolare
Tendine del muscolo
sopraspinato
Tendine del muscolo
sottospinato
Tendine del muscolo
piccolo rotondo
Acromion

Clavicola
Muscolo sottoscapolare
Margine superiore dell scapola

Muscolo sottospinato
Spina della scapola
Muscolo sopraspinato

La spalla

Anatomia
La spalla larticolazione che collega il corpo allarto superiore.
Essa composta dalla scapola (2), dalla clavicola (1),
dallomero (5) oltre a diversi
muscoli, legamenti e tendini.
La scapola forma insieme alla
clavicola il cingolo scapolare.
La glenoide (4) la superficie
articolare cava della scapola a forma di scodella, ove si
inserisce la testa dellomero
(3) formando larticolazione
scapolo-omerale.
Grazie alla conformazione ossea, muscolare e legamentosa la spalla larticolazione
pi mobile.
Essa infatti si pu muovere in tutte le direzioni dello spazio permettendo una funzione ottimale dellarto superiore.

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Muscolatura
Acromion

Coracoid

Gelenkpfanne

Schlsselbein
(Clavicula)

Musculus supraspinatus
Oberarmkopf

Bizepssehne

Oberarmknochen
(Humerus)
Musculus teres minor
Musculus subscapularis

La spalla composta da muscoli che la muovono e contemporaneamente la stabilizzano.


La cosiddetta cuffia dei rotatori, che va dalla scapola alla testa omerale composta da diversi tendini: m. sopraspinato, m. sottospinato, m. sottoscapolare, m. piccolo
rotondo (m. teres minor).
La cuffia dei rotatori responsabile della stabilit della spalla, dei movimenti in rotazione e dellelevazione laterale (abduzione).
Altri muscoli come: m. bicipite brachiale, m. deltoide, mm. romboidei, ecc. conferiscono alla scapola ulteriore stabilit e forza.
Questa sorta di guida muscolare un grande vantaggio da un punto di vista della
facilit di movimento, ma allo stesso tempo rende larticolazione scapolo-omerale
particolarmente instabile e fragile.

La spalla

Patologie
Periartrite scapolo-omerale (phs)
La periartrite scapolo-omerale (-ite = infiammazione; peri = intorno) un termine
che identifica uninnumerevole quantit di patologie e modificazioni dei tessuti
molli nellambito del cingolo scapolare.
Tra queste si trovano lesioni della cuffia dei rotatori, calcificazioni, borsiti e infiammazioni tendinee, che possono provocare limitazioni articolari dolorose della spalla.
Una forma particolare la periartrite scapolo-omerale acuta, che inizia improvvisamente e provoca una limitazione articolare della spalla fortemente dolorosa e
acuta. In alcuni casi pu instaurarsi una totale rigidit della spalla (frozen shoulder
= spalla congelata).

Impingement
Per impingement si intende
una riduzione dello spazio tra il

tendine del m. sopraspinato

scapola

borsa subacromiale

tetto della scapola (acromion) e


lomero. I tendini della cuffia dei
rotatori e la borsa subacromiale
che decorrono in questo spazio
vengono compressi provocando dolore.

omero

Merckie GmbH, Ulm

Linstaurarsi dellimpingement favorito dal continuo sovraccarico dei tendini durante attivit svolte al di sopra del capo o dal sovraffaticamento nello sport.
Unulteriore causa pu essere il mantenimento continuato di una postura errata
durante il lavoro.

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Con la terapia si vuole riottenere la corretta perviet dello spazio sottoacromiale. Per ottenere questo si possono somministrare trattamenti fisioterapici, eseguire esercizi mirati, assumere farmaci drenanti o sottoporsi ad un
intervento in artroscopia.
Lintervento in artroscopia consiste nellampliamento dello spazio sottoacromiale
(= decompressione subacromiale). Con laiuto di strumenti artroscopici vengono limate le protuberanze ossee, ricuciti eventuali strappi dei tendini e rimosse porzioni
infiammate della borsa. In questo modo i tendini della cuffia dei rotatori ottengono
maggiore spazio e la loro irritazione cronica viene ridotta.

Lesione cuffia dei rotatori


Con lavanzare dellet e
in seguito a lesioni pu
avvenire

una

Processus acromialis
scapulae

Akromioklavikulargelenk

Ligamente
Klavikula

rottura

completa o parziale della

Ligamente

cuffia dei rotatori. Solitamente il tendine del


m. sovraspinato ad esse-

Sehne des
Musculus
subscapularis

re colpito.
In base alla grandezza
della lesione il tendine

Processus coracoideus
scapulae
Schultergelenk

Lange
Bizepssehne
Skapula

deve essere riparato tramite artroscopia.


In seguito allintervento
necessario mantenere il braccio in posizione di riposo con unortesi per 4-6 settimane (a seconda del chirurgo e della tipologia di intervento). Durante questo periodo il braccio pu essere mobilizzato in modo passivo per impedire un irrigidimento
delle strutture periarticolari. In un secondo momento si inizia un training specifico
per la spalla.

La spalla

Lussazione
La lussazione della spalla rappresenta la lesione pi frequente della spalla. Vengono
danneggiati per lo pi tendini, legamenti ma anche altre strutture articolari.
Se la spalla in seguito ad un trauma (es. caduta) tende a lussarsi frequentemente si

parla di una lussazione postraumatica recidivante.

Per contro si definisce lussazione abituale della spalla quella derivante da un difetto

congenito delle sue strutture (es. instabilit legamentosa). Insorge durante movi-

menti abituali.

I legamenti strappati ed il margine della cavit articolare compromesso vengono riparati con un intervento chirurgico.

Frattura della testa dellomero


Lomero si frattura pi frequentemente, in seguito ad una caduta sullarto superiore,
al di sotto della sua testa, vicino allarticolazione della spalla.
Le persone maggiormente a rischio sono gli anziani ed i soggetti affetti da osteoporosi.
NB: In presenza di una grave artrosi, fratture complesse della testa dellomero o malformazioni dellarticolazione si interviene con limpianto di una protesi di spalla.

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Esercizi
Attenzione: I seguenti esercizi sono da eseguire solo con o dopo adeguata preparazione e supervisione del fisioterapista. Non tutti gli esercizi sono indicati per
tutti i pazienti.
Esecuzione: 10 ripetizioni poi pausa (oppure a discrezione del fisioterapista)
1. Pendolo

Pu essere eseguito in 3 posizioni:

in piedi

seduto

in decubito prono

Il braccio devessere completa

mente rilassato.

Compiere movimenti di oscilla

zione o di circonduzione, lenti e

di piccola ampiezza.

La spalla

2. Distesi sulla schiena, ginocchia flesse, piedi


in appoggio. Mani incrociate, portare le

braccia sopra la testa. Attendere 5 secondi.

Ritornare alla posizione di partenza con le

mani al petto.

3. Distesi supini, ginocchia flesse, piedi in


appoggio. Lasciar scendere il braccio teso

fuori dal lettino per favorire il movimento

destensione. Mantenere la posizione


per 5 secondi

4. Seduti con le braccia lungo i fianchi, mani


in appoggio al sostegno.

Imprimere una spinta contro il piano


dappoggio (sedia). La spinta pu essere

lieve od intensa sino a sollevare il corpo dal

piano dappoggio. Mantenere la spinta per

5 secondi

10

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5. Seduti rivolti verso il tavolo.


Distendere le braccia facendo scivolare le

mani sulla superficie dappoggio. Alla mas-

sima estensione, mantenere la posizione


per 5 secondi.

6. Seduto con il fianco rivolto verso un piano


dappoggio. Braccio

abdotto, gomito

allaltezza della spalla, inclinare il busto in

avanti. Alla massima posizione mantenere

la posizione per 5 secondi

7. Seduti con il braccio lungo il fianco e go

mito flesso a 90. Con la spinta del bastone

si favorisce il movimento di rotazione es-

terna. Il gomito del braccio interessato non

dovrebbe allontanarsi dal fianco. Eventual-

mente poggiare il lato ad uno stipite. Man-

tenere per 5 secondi.

8. Distesi sulla schiena, ginocchia flesse, piedi


in appoggio. Impugnare un bastone e

portarlo verso lalto. Mantenere la posizio-

ne per 5 secondi, ritornare alla posizione di

partenza con il bastone sulle cosce.

La spalla

9. Distesi supini, ginocchia flesse, piedi in


appoggio. Con i gomiti flessi a 90 e
limpugnatura larga sul bastone, lasciar

scendere le braccia allindietro alla massi-

ma ampiezza possibile. Mantenere per


5 secondi

Successivamente passare alla posizione di

intrarotazione poggiando il bastone sul to-

race se possibile.

10. Dopo aver impugnato il gomito tirarlo ver

so di se. Raggiunta la massima posizione,

mantenere la posizione per 5 secondi.

11. Seduti fronte porta


Sollevare il braccio leso verso

lalto. Quello opposto lo aiuta ti-

rando (il minimo indispensabile)

la corda verso il basso. Mantenere

la posizione per 5 secondi.

11

12

Villa Melitta

12. In piedi con la fronte rivolta alla


parete. Porre le mani sulla parete

e farle scivolare gradualmente


verso lalto con laiuto del movi

mento delle dita. Raggiunta la


massima posizione, mantenere

5 secondi.

Ridiscendere allo stesso modo.

13. In piedi di fianco alla parete.


Porre la mano sulla parete e farla

scivolare

gradualmente

verso

lalto con laiuto del movimento

delle dita. Raggiunta la massima

posizione, mantenere 5 secondi.

Ridiscendere allo stesso modo.

14. In piedi con la spalla del braccio


leso al muro, gomito flesso a 90.

Imprimere

una

spinta

verso

lesterno/linterno a livello del


dorso della mano per 5 secondi.

La spalla

13

Esercizi con lelastico


15. Sollevare il braccio teso verso

lalto e verso lesterno, senza su-

perare laltezza delle spalle. Man-

tenere la posizione per alcuni se-

condi. Ritornare lentamente alla


posizione di partenza

16. Sollevare il braccio teso verso


lalto e verso dietro. Mantenere la

posizione per alcuni secondi. Ri-

tornare lentamente alla posizione

di partenza.

17.
Braccio a 90, portarlo verso

linterno/lesterno. Il gomito con-

serva la posizione! Mantenere la

posizione per alcuni secondi. Ri-

tornare lentamente alla posizione

di partenza.

Gli esercizi andranno sempre effettuati lentamente, controllando che il movimento venga svolto come indicato.
Se gli esercizi vengono svolti correttamente non dovrebbero provocare dolore. In
caso contrario si consiglia di sospendere lesercizio ed eventualmente rivolgersi al
medico od al fisioterapista.

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Esercizi specifici consigliati; appunti, domande


specifiche del paziente

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Via Col di Lana 4,6,14 | 39100 Bolzano


T 0471 471 471 | F 0471 471 400
waldner.rupert@villamelitta.it
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