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Michael Young

LAVVENTO
DELLA MERITOCRAZIA
Edizioni di Comunit
Introduzione
PARTE PRIMA: LAVVENTO DELLLITE
Capitolo 1
Lo scontro delle forze sociali
I Lesempio dellamministrazione statale
II Tutto ci che luminoso e bello
III La famiglia e il feudalesimo
IV Lo sprone della concorrenza straniera
V Le levatrici socialiste
VI Sommario
Capitolo 2
La minaccia della scuola per tutti
I La terza forza nelle scuole
II Unagitazione sconfitta
III Librido di Leicester
IV Sommario
Capitolo 3
Le origini dellistruzione moderna
I La riforma pi fondamentale
II Stipendi pi alti per gli insegnanti
Indice
III Le scuole convitto
IV I progressi dei metodi di misurazione
dellintelligenza
V Sommario
Capitolo 4
Dallanzianit al merito
I La classe degli anziani
II Le fabbriche cessano di essere scuole
III Sfida allet
IV Sommario
PARTE SECONDA: LA DECADENZA DELLE CLASSI INFERIORI
Capitolo 5
Il rango del lavoratore
I Let doro delluguaglianza
II Labisso tra le classi
III I Pionieri del lavoro servile
IV La nuova disoccupazione
V Di nuovo persone di servizio
VI Sommario
Capitolo 6
Il crollo del movimento operaio
I La missione storica
II Il declino del Parlamento
III I tecnici
IV Ladeguamento dei sindacati
V Sommario
Capitolo 7
Ricchi e poveri
I Il denaro del merito
II La sintesi moderna
III Sommario
Capitolo 8
La crisi
I La prima campagna delle donne
II Il movimento femminista contemporaneo
III Lo scoppio della crisi
IV Il nuovo conservatorismo
V Finalmente una base
VI E ora dove andiamo?
Note
Avvertenza
Lavvento della meritocrazia un saggio a met
tra storia, sociologia e utopia negativa, che
Michael Young attribuisce a un immaginario
sociologo del 2033. Le note dellautore, anche
quelle puramente bibliografiche, sono perlopi
un elemento attivo della finzione letteraria e
vanno perci considerate a tutti gli effetti come
parte integrante del testo.
Fanno eccezione le note del traduttore, la cui
funzione unicamente quella di facilitare la
comprensione al pubblico italiano.
Sebbene il 2033 rappresenti ancora oggi una
prospettiva futura, per il lettore potrebbe esse-
re utile tenere presente la data della reale ste-
sura del libro, il 1958.
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II
Labisso tra le classi
Da questa rievocazione del passato si pu capire
quanto grande sia stato il mutamento. A quei tempi
nessuna classe era omogenea dal punto di vista dellin-
telligenza: i membri intelligenti delle classi superiori
avevano tanto in comune con i membri intelligenti
delle classi inferiori quanto ne avevano con i membri
stupidi della propria classe. Ora che gli individui ven-
gono classificati secondo lintelligenza, la distanza tra
le classi diventata inevitabilmente maggiore. Da una
parte, le classi superiori non sono pi indebolite dai
dubbi su se stesse e dallautocritica. Oggi le persone in
vista sanno che il successo la giusta ricompensa della
loro capacit, dei loro sforzi e delle loro innegabili con-
quiste. Esse meritano di appartenere a una classe su-
periore. Inoltre sanno non solo che il loro valore alto
in partenza, ma che sopra le loro doti naturali stata
costruita unistruzione di primordine. Di conseguenza
si avvicinano come nessun altro alla piena compren-
sione della sempre crescente complessit della nostra
civilt tecnica. Vengono istruiti nella scienza, e sono gli
scienziati che hanno ereditato il mondo. Che cosa pos-
sono avere in comune con individui la cui istruzione si
fermata a sedici o a diciassette anni, lasciandoli con
niente di pi che una lievissima infarinatura di scienza
di terzordine? Come possono tenere in piedi un dialo-
go con le classi inferiori, dal momento che parlano un
altro linguaggio, pi ricco e pi preciso? Oggi llite
sa che, tranne per un grave errore di amministrazione
che andr corretto immediatamente se verr portato
alla luce, i loro inferiori sociali sono inferiori anche
per altri versi: e cio nelle due qualit fondamenta-
li, lintelligenza e listruzione, alle quali stato dato
il primo posto nel pi coerente sistema di valori del
XXI secolo. Di qui uno dei nostri pi tipici problemi
moderni: alcuni membri della meritocrazia, come la
maggior parte dei riformatori moderati ammette, si
sono fatti un tale concetto della loro importanza da
perdere ogni simpatia per le persone che dirigono, e
sono diventati cos privi di tatto che anche persone di
scarso comprendonio ne sono rimaste offese. Le scuo-
le e le universit si stanno sforzando di inculcare un
pi giusto atteggiamento dumilt che cosa conta
luomo contemporaneo di fronte alle meraviglie che la
Natura ha creato nelluniverso? ma per il momento
lefficienza delle relazioni umane con le classi inferiori
lascia ancora a desiderare.
Ma anche la situazione delle classi inferiori diver-
sa. Oggi ogni individuo, per quanto umile, sa di aver
avuto tutte le possibilit. Tutti vengono esaminati pi
volte. Se la prima volta sono in scarsa forma, hanno
una seconda, una terza e una quarta possibilit di di-
mostrare la loro intelligenza. Ma dopo che sono stati
classificati somari ripetutamente non possono pi il-
ludersi; limmagine di se stessi che ora hanno di fronte
una fotografia veritiera e non lusinghiera. Non de-
vono forse ammettere di avere una posizione inferio-
re non, come nel passato, perch gli venivano negate
le possibilit, ma perch sono inferiori?
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Per la prima
volta nella storia umana luomo inferiore non ha a
portata di mano alcun sostegno per il suo amor pro-
prio. Questo ha posto alla psicologia contemporanea
il suo problema pi diffcile. Gli individui che hanno
perduto la fiducia in se stessi sono soggetti a perde-
re la vitalit interiore (soprattutto se sono inferiori ai
loro genitori, e per conseguenza subiscono una caduta
lungo la scala sociale) e possono fin troppo facilmente
cessare di essere buoni cittadini o buoni tecnici. Luo-
mo comune tende a fare il broncio se gli manca la fo-
glia di fico. Naturalmente la scienza sociale ha dedica-
to tutta la sua attenzione alle conseguenze di questo
processo di abbassamento del rango dellinferiore e
di elevamento di quello del superiore. Ma non si pu
onestamente affermare che il suo cammino sia sempre
stato agevole. La tesi del dottor Jason a proposito del
girino, la quale, in parole povere, si riduceva allaf-
fermazione che nel complesso i girini erano tutti pi
felici perch sapevano che alcuni di loro si sarebbero
trasformati in rane, era, nella migliore delle ipotesi,
vera solo a met. I giovani girini forse erano pi felici;
ma che dire dei molti vecchi girini che sapevano che
non sarebbero mai diventati rane? I girini non faceva-
no che confondere le idee. Dopo che Lord Jason di-
ventato anchegli una rana, la ricerca andata avanti
pi speditamente.
La situazione stata salvata da cinque fattori. In
primo luogo, dalla filosofia su cui poggia listruzione
delle scuole secondarie moderne. Quando esse venne-
ro istituite, nessuno aveva le idee chiare sul contenuto
da dare allistruzione destinata alle classi inferiori. Ai
ragazzi si insegnava a leggere, scrivere e far di conto,
nonch ad adoperare strumenti semplici e a misura-
re con i calibri e anche con i micrometri. Ma questo
era solo lo scheletro formale di un corso privo della
guida di unideologia. Le scuole avevano una funzione
assai pi importante di quella di fornire agli allievi al-
cune abilit elementari; dovevano anche inculcare un
atteggiamento mentale che li disponesse ad assolvere
efficacemente i loro compiti nella vita. Le classi infe-
riori avevano bisogno di un mito, ed ebbero quello che
gli occorreva: il Mito del Muscolo. Fortunatamente
avevano gi in forma rudimentale questo mito, che le
scuole moderne sono riuscite a trasformare nel culto
moderno della destrezza fisica (contrapposta a quel-
la mentale). Lamore per lo sport era tradizionale in
Inghilterra, specialmente tra le classi inferiori. Le se-
condarie moderne non rompevano con il passato: ma
anzi, incoraggiando gli allievi ad apprezzare la forza fi-
sica, la disciplina del corpo e labilit manuale, costru-
ivano su di esso. I lavori dartigianato, la ginnastica e
le gare sono diventati lanima del programma di studi.
Questa impostazione illuminata ha permesso di otte-
nere un duplice risultato: si coltivato il gusto del la-
voro manuale, e si reso pi gradevole il tempo libero.
Il pi importante dei due stato per leducazione al
tempo libero. Gli allievi pi capaci sono stati addestra-
ti a partecipare a giochi attivi, che possono continuare
a praticare anche dopo la fine degli studi; e agli altri,
che formano la grande maggioranza, stato insegnato
a godere ancor pi intensamente la boxe, il football, e
gli altri sport che vengono sciorinati davanti ai loro oc-
chi ogni sera sugli schermi televisivi. Essi apprezzano
le imprese fisiche quasi come noi delle classi superiori
apprezziamo quelle mentali.
In secondo luogo, il movimento per leducazione
degli adulti non solo ha conservato e ampliato i Cen-
tri regionali, ma ha disposto le cose in modo che tut-
ti, indipendentemente dai risultati precedenti, ven-
gano sottoposti ogni cinque anni nelle loro sedi a un
controllo dellintelligenza. Gli esami, a richiesta del
singolo, possono essere anche pi frequenti. Si sono
accertati alcuni notevoli mutamenti di quoziente in-
tellettivo, sia in meglio che in peggio, in persone di
mezza et. I referti, largamente riportati dalla stampa
popolare, hanno infuso nuove speranze in pi di un
tecnico ambizioso. Ora che il trattamento psichiatri-
co liberamente disponibile in ogni luogo di lavoro,
molte persone alle quali un qualche blocco emotivo
impediva di realizzare le possibilit latenti sono per-
fettamente guarite.
In terzo luogo i genitori, anche quando hanno ab-
bandonato ogni speranza per se stessi, sono stati con-
solati dalla certezza che, per quanto basso sia il loro
quoziente intellettivo, il figlio (o nipote) avr la possi-
bilit di entrare nella meritocrazia. La consolazione
reale. Gli psicologi hanno dimostrato che i genitori, le
cui ambizioni sono state stroncate, invariabilmente le
spostano sui propri figli. Sono soddisfatti di poter pen-
sare che il proprio figlio potr conseguire ci che essi
non hanno potuto conseguire per se stessi. Fa come
desidero, non come faccio, dicono. La relazione pu
essere espressa anche in termini quantitativi: secon-
do il noto principio delle aspirazioni compensatrici,
quanto pi forti sono le frustrazioni che i genitori spe-
rimentano nella propria vita, tanto maggiori sono le
loro aspirazioni per i figli. Praticamente dal momen-
to stesso in cui falliscono a scuola le loro prime prove
dellintelligenza, i ragazzi possono confortarsi con il
pensiero che un giorno avranno figli che faranno me-
glio; e anche quando appare tristemente chiaro, dai
rapporti degli insegnanti, che pure i figli sono stupidi,
c sempre il pensiero consolante dei nipoti
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. Gli in-
successi personali non sono tanto dolorosi quando c
una prospettiva di trionfo vicario. Finch tutti hanno
la possibilit di salire attraverso la scuola, la gente pu
credere nellimmortalit: avranno sempre una secon-
da possibilit tramite la nuova generazione. Inoltre,
pi sono i figli e pi sono le possibilit che si hanno, il
che contribuisce a spiegare laumento del tasso di na-
talit che c stato nella seconda met del secolo scor-
so, dopo le riforme.
Il quarto fattore stato la stupidit stessa che ha
meritato alle classi inferiori la loro attuale condizione.
Un errore comune a molti sociologi quello di attribu-
ire alle classi subalterne la stessa capacit che hanno
loro: un modo di pensare affine allantropomorfismo.
Naturalmente i sociologi resterebbero addolorati se gli
venisse negata la posizione che giustamente gli spetta.
Ma le classi inferiori sono oggetto di studio, non stu-
diosi. Il loro atteggiamento mentale completamente
diverso. Le persone di scarsa intelligenza hanno otti-
me qualit: vanno a lavorare, sono coscienziose, sono
dedite alla famiglia. Ma sono anche prive di ambizio-
ne, ingenue e incapaci di afferrare con sufficiente chia-
rezza il grande disegno della societ moderna al punto
da essere in grado di levare unefficace protesta. Talu-
ni provano una cupa scontentezza, senza saper bene
come darle sfogo, e finiscono dallo psicologo o dal pre-
te. Ma i pi non sono scontenti, perch non sanno che
cosa gli viene fatto.

Michael Young, Lavvento della meritocrazia


2014 Comunit Editrice, Roma/Ivrea
Titolo originale: The Rise of The Meritocracy 1870 -
2033: An Essay on Education and Equality
Copyright 1994 by Transaction Publishers, New
Brunswick, New Jersey. Originally published in 1958
by Thames and Hudson
This edition is an authorized translation from the En-
glish language edition published by Transaction Pu-
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In copertina: Joseba Elorza, Encima, collage digitale